4.IL SISTEMA AMBIENTE
1. BISOGNO/PROBLEMA
Salvaguardare l’ambiente in cui viviamo
Il pianeta Terra ci offre una grande quantità e varietà di risorse
che con il loro sfruttamento indiscriminato a partire dalla
prima Rivoluzione Industriale, si è aggiunto il problema di un
sempre maggior indice di inquinamento, come diretta
conseguenza dell’utilizzo dei combustibili fossili e dei problemi
legati allo smaltimento dei rifiuti. È fondamentale invertire
questa tendenza autodistruttiva, se vogliamo preservare il
nostro mondo e vivere
in un ambiente sano e sostenibile.
2. RISORSA
L’acqua, l’aria ed il suolo sono i tre elementi fondamentali
per la sopravvivenza degli esseri viventi. Per garantire la
sopravvivenza del pianeta è necessario che questi elementi
rimangano inalterati e che non siano pesantemente modificati
dall’intervento dell’uomo.
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4.IL SISTEMA AMBIENTE
Riscaldamento globale e cambiamenti
climatici
5.IMPATTO
Per clima, a livello globale, deve intendersi lo stato di equilibrio
energetico tra il flusso totale di energia entrante sul nostro
pianeta (quasi totalmente costituita da energia solare) e il flusso
totale di energia uscente. Questo equilibrio viene minacciato
dall’introduzione nel sistema di sostanze aggiuntive, quali i gas
serra, che fanno aumentare la temperatura media globale.
Gli effetti più evidenti di tale situazione sono :
a. Le emissioni di gas serra
Aumento emissioni provenienti da
industrie, trasporti, centrali ed usi
domestici).
c. La desertificazione
Fenomeno legato ai mutamenti
climatici, allo sfruttamento eccessivo e
alla gestione insostenibile delle risorse.
b. Il riscaldamento globale
Innalzamento del livello delle acque
superficiali con conseguenze notevoli
per le biodiversità.
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4.IL SISTEMA AMBIENTE
3/4.PROCESSO/PRODOTTO
Riscaldamento globale e cambiamenti
climatici
Possibili rimedi ai cambiamenti climatici
La mitigazione, cioè la riduzione delle
emissioni di gas serra, è l’azione più
importante per rallentare il riscaldamento
globale e affrontarne le conseguenze
negative.
Il Consiglio Europeo ha stabilito, per il 2020, i
seguenti obiettivi: 1. riduzione delle emissioni
di gas serra del 30% rispetto al 1990; 2.
contributo del 20% delle fonti rinnovabili alla
produzione totale di energia; 3. riduzione del
20% dei consumi energetici rispetto alle
proiezioni; 4. contributo del 10% di
biocarburanti per il trasporto.
Tra le misure attuate per
l’adattamento tecnologico ai
cambiamenti climatici, ricordiamo:
• utilizzo più efficiente di risorse
idriche;
• adeguamento delle norme edilizie in
vigore per far fronte alle future
condizioni climatiche;
• costruzione di difese contro le
inondazioni l’innalzamento del livello
dei mari;
misure tecnologiche che migliorano
l’efficienza dei motori.
• sviluppo di colture resistenti alla
siccità.
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4.IL SISTEMA AMBIENTE
5.IMPATTO
Alcuni gas presenti nell’atmosfera
hanno la capacità di trattenere il
calore che dal Sole arriva sulla
superficie terrestre.
L’insieme di questi gas produce
l’EFFETTO SERRA.
Una parte della radiazione è riflessa
verso lo spazio dalla superficie
terrestre. I gas serra presenti
nell’atmosfera trattengono parte del
calore e lo rimandano alla Terra.
In questo modo i gas serra
contribuiscono a riscaldarne la
superficie e gli strati inferiori
dell’atmosfera (la troposfera).
Effetto serra
1. I raggi solari penetrano
l’atmosfera e raggiungono la
superficie terrestre
2. Le nuvole, l’acqua e il
suolo assorbono parte della
radiazione riscaldandosi. Una
parte di questa radiazione si
disperde verso lo spazio.
3. Per effetto dei gas serra,
la radiazione riflessa è di
nuovo irradiata verso la
superficie della Terra.
4. La radiazione infrarossa (il calore)
si trasmette nelle due direzioni
continuando a riscaldare la superficie
Terrestre.
La principale conseguenza di questo fenomeno è l’aumento medio globale della
temperatura della Terra con tutte le catastrofi che ne possono derivare.
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4.IL SISTEMA AMBIENTE
5.IMPATTO
Buco ozono
L’ozono (O3) è un gas che si trova nella stratosfera.
Questo strato di ozono filtra la maggior parte le
radiazioni ultraviolette UV-B, impedendo loro di
arrivare sulla Terra.
Fin dal 1985 gli scienziati identificarono un
assottigliamento dello strato di ozono sopra
l’Antartide, durante i mesi estivi. Il fenomeno
divenne presto noto come “buco nell’ozono”.
L’incremento dei livelli di radiazioni ultraviolette
sulla superficie terrestre ha effetti negativi sulla
salute umana (tumori della pelle), sulle qualità
dell’aria e su alcuni ecosistemi terrestri
e acquatici.
3/4.PROCESSO/PRODOTTO
• usare prodotti etichettati come “amici
dell’ozono”;
• verificare periodicamente il buon funzionamento
del frigorifero e del condizionatore d’aria ;
• assicurarsi dell’adeguato recupero e riciclo del
CFC contenuti nei frigoriferi;
POSSIBILIrimedi
Possibili
RIMEDI
• verificare che gli estintori ad Halon siano stati
sostituiti con altri a schiuma o ad anidride
carbonica;
• evitare il polistirolo espanso;
• evitare l’uso di isolanti che contengono CFC;
• usare spray senza propellenti.
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4.IL SISTEMA AMBIENTE
5.IMPATTO
Rischio ambientale di origine naturale e
umana
I rischi ambientali di origine naturale.
a. fenomeni di origine endogena (attività
vulcanica e tettonica), imprevedibili
e indipendenti dalle attività umane;
b. fenomeni di origine esogena (erosione
dei rilievi, frane, valanghe, alluvioni), in parte
imputabili alle attività dell’uomo.
I rischi ambientali di origine umana.
L’uso del territorio, non attento alle
caratteristiche e ai delicati equilibri geologici
e idraulici.
Le frane, dovute all’eccesiva antropizzazione.
L’abbandono totale delle colture agricole
tradizionale e l’impiego di tecniche intensive
ha comportato effetti negativi per il suolo.
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4.IL SISTEMA AMBIENTE
5.IMPATTO
Rischio da attività umane e biodiversità
minacciata
Il “rischio antropogenico” è quello che scaturisce, direttamente o indirettamente,
da attività umane potenzialmente pericolose per l’ambiente e la vita umana.
Spesso, purtroppo, si verificano incidenti con pericolo grave, sia per l’uomo che
per l’ambiente circostante, a causa di:
• emissione o diffusione di sostanze tossiche per l’uomo o per l’ambiente;
• incendi;
• esplosioni.
Anche la biodiversità è minacciata dalle
attività umane e dal crescente
sfruttamento delle risorse naturali.
3/4.PROCESSO/PRODOTTO
Possibili rimedi
Le condizioni di rischio possono essere ridotte attraverso un’attenta pianificazione
del territorio e l’introduzione di leggi e di divieti particolari. Indispensabile è un’azione
congiunta di previsione e Prevenzione. Il rischio di erosione del suolo, richiede un
equilibrio tra insediamenti abitativi e produttivi e dinamiche naturali. Per il rischio
antropogenico, è necessario il controllo del territorio e l’informazione della
popolazione.
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4.IL SISTEMA AMBIENTE
5.IMPATTO
Qualità dell’aria
L’inquinamento atmosferico
Per inquinamento atmosferico si intende “ogni modificazione della normale
composizione o stato fisico dell’aria atmosferica, dovuta alla presenza di una o più
sostanze in quantità e con caratteristiche tali da alterare le normali condizioni
ambientali e di salubrità dell’aria; da costituire pericolo per la salute dell’uomo; da
compromettere le attività ricreative e gli altri usi legittimi dell’ambiente...”
(D.P.R. 203 del 24/5/1988)
Ozono: prodotto da
reazioni chimiche tra gli
inquinanti e i gas
atmosferici.
Industrie:
anidride carbonica
(CO2), ossidi di azoto
(NOx), composti organici
volatili (VOC), piombo (Pb),
anidride solforosa (SO2),
particolato, clorofluorocarburi
(CFC). Occasionalmente, gravi
incidenti industriali sono responsabili
di vere e proprie catastrofi ambientali
Le piogge acide
Campi coltivati:
anidride carbonica (CO2).
Incendi: anidride carbonica
(CO2), particolato.
Stazione di servizio:
composti organici volatili (VOC
Veicoli: monossido di carbonio (CO), anidride carbonica (CO2),
ossidi di azoto (NOx), composti organici volatili (VOC),
piombo (Pb), anidride solforosa (SO2), particolato.
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4.IL SISTEMA AMBIENTE
3/4.PROCESSO/PRODOTTO
Qualità dell’aria
Possibili rimedi
Le tecnologie più idonee allo scopo sembrano essere
le seguenti:
• usare combustibili a minor potenziale
inquinante, come il metano e bruciatori e caldaie a
condensazione, con filtri antiparticolato per la
depurazione di fumi;
• per i processi industriali diversi dalla combustione
intervenire con sistemi di depurazione;
• usare benzine a basso tenore di piombo
(benzina verde), marmitte catalitiche, gasolio di
buona qualità, e revisioni regolari degli autoveicoli
per ridurre l’inquinamento urbano;
•riduzione, almeno nei centri storici, del numero di
veicoli circolanti, incentivando l’utilizzo dei trasporti
pubblici.
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4.IL SISTEMA AMBIENTE
1/2.BISOGNO/RISORSA
Qualità dell’acqua
Il rapporto dell’uomo con l’acqua non è limitato ai bisogni elementari come il bere,
l’alimentarsi e il lavarsi: l’uomo usa l’acqua per molteplici attività, sia produttive
sia nel campo del tempo libero. Dall’acqua trae alimentazione attraverso la pesca;
usa l’acqua per coltivare la terra e per allevare gli animali.
Dall’acqua produce energia, con le centrali idroelettriche. Quasi tutti i processi
industriali e perfino le centrali nucleari non possono fare a meno dell’acqua.
L’acqua, inoltre, costituisce una importante via di comunicazione.
5.IMPATTO
Inquinamento dell’acqua
Le fonti principali di inquinamento
dell’acqua sono le seguenti:
a.attività agricole e zootecniche;
b. impianti industriali;
c. scarichi domestici e fognature civili.
Altri fenomeni di inquinamento dell’acqua
1. Inquinamento termico
2. Composti azotati e fosfati
3. Metalli pesanti
4. Insetticidi, diserbanti, anticrittogamici
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4.IL SISTEMA AMBIENTE
3/4.PROCESSO/PRODOTTO
Qualità dell’acqua
Possibili rimedi contro lo spreco e l’inquinamento
dell’acqua
• In agricoltura è indispensabile rendere più efficienti i
sistemi di irrigazione, sviluppare e diffondere, il sistema di
irrigazione a goccia. Recuperare nei Paesi in via di sviluppo,
le pratiche tradizionali per la raccolta e la conservazione
dell’acqua piovana, e per l’irrigazione a basso consumo di
acqua.
• Nell’’industria le acque in uscita dai processi produttivi
devono essere depurate, prima di essere scaricate nei corsi
d’acqua naturali.
Il progresso tecnologico ha introdotto sistemi di produzione
che comportano un utilizzo più efficiente della risorsa
acqua, consentendo una notevole riduzione dei consumi;
Il trattamento delle acque reflue ne permettono il riciclo e il
riutilizzo nell’industria.
• In casa, l’unico rimedio efficace è quello di ridurre il
consumo di acqua, limitandone lo spreco.
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4.IL SISTEMA AMBIENTE
3/4.PROCESSO/PRODOTTO
Qualità dell’acqua
Gli impianti di depurazione prevedono processi diversi in funzione dell’inquinante
da eliminare: lo scopo è trasformare le sostanze nocive in altre, di natura non
dannosa, che possono poi essere scaricate in fiumi, laghi e mari. Per gli scarichi
urbani la depurazione avviene ad opera di batteri, mediante processi metabolici
capaci di degradare gli inquinanti organici.
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4.IL SISTEMA AMBIENTE
2. RISORSA
Suolo
Il suolo svolge una fondamentale funzione protettiva dell’ambiente mitigando gli
effetti degli inquinanti. Quando il suolo perde la sua funzione protettiva, le sostanze
inquinanti contaminano i corsi d’acqua e le falde acquifere ed entrano nella catena
alimentare.
5.IMPATTO
emissioni di sostanze
inquinanti
accumulo e
degradazione
dei contaminanti
nel suolo
trasporto/degradazione
dei contaminanti nelle
falde idriche
Inquinamento del suolo
deposizione metalli
pesanti e composti
organici
precipitazioni
acide
irrigazione
con acque
inquinate
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4.IL SISTEMA AMBIENTE
5.IMPATTO
Esposizione agli agenti fisici
Per “agenti fisici” si intendono quei fenomeni di immissione di energia
nell’ambiente, potenzialmente dannosa per la salute umana e per gli ecosistemi.
a. Rumore e inquinamento acustico
L’inquinamento acustico è uno dei maggiori problemi ambientali,
con elevato impatto sulla popolazione e sull’ambiente. Le sorgenti
di rumore disturbanti sono le attività commerciali e di servizio
(50%), le attività produttive (30%), le infrastrutture stradali
(20%). al traffico stradale, ferroviario e aereo.
b. Campi elettromagnetici
L’esposizione ai campi elettromagnetici, generatasi dal forte
sviluppo dei sistemi di radio-telecomunicazione può provocare
problemi alla salute sia a breve sia a lungo termine. Le principali fonti
di radiazioni elettromagnetiche sono gli elettrodotti ad alta tensione
e gli impianti per radio-telecomunicazione (radio, tv e ripetitori per
telefonia mobile). Sembra che anche le radiazioni dei telefoni
cellulari, in caso di eccessivo uso quotidiano, possano essere
nocive.
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4.IL SISTEMA AMBIENTE
5.IMPATTO
Esposizione agli agenti fisici
c. Radiazioni ionizzanti e indoor pollution
Le radiazioni ionizzanti possono danneggiare le cellule
umane. Le radiazioni ionizzanti sono emesse da rifiuti
radioattivi delle attività ospedaliere di diagnostica e
radioterapia, da rocce naturali (esempio il radon (Rn 222),
gas radioattivo e nei materiali da costruzione e all’interno
degli ambienti domestici e di lavoro (indoor pollution).
d. Radiazioni ultraviolette
Un’esposizione eccessiva alle radiazioni solari, può
provocare danni alla pelle e agli occhi:
prematuro invecchiamento della pelle e l’insorgenza
di cataratta e tumori cutanei. Dobbiamo agire in
termini preventivi, con apposite protezioni, e limitare
l’esposizione ai raggi solari e le emissioni di gas
nocivi per l’ozono.
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4.IL SISTEMA AMBIENTE
5.IMPATTO
Rischio nucleare
Le sostanze radioattive, utilizzate in diverse applicazioni ma soprattutto nelle
centrali termonucleari, costituiscono fonte di “inquinamento” a vari livelli.
1. Radiazioni nucleari
L’uranio è fortemente radioattivo e le sue
radiazioni causano gravi conseguenze per la
salute della popolazione, come morte per
leucemia e tumori.
2. Scorie nucleari radioattive
Le scorie nucleari sono costituite da materiali
residui della fissione
di uranio e plutonio, altamente radioattivi e di
difficile stoccaggio.
centrale di Fukushima, in Giappone,
con le nubi radioattive sprigionatesi
dal reattore danneggiato dopo il
terremoto dell’11 marzo 2011.
3. Effetti delle esplosioni atomiche
Gli effetti delle esplosioni atomiche (eseguite ancora oggi, seppur a
scopo sperimentale) possono essere immediati e ritardati. Gli effetti
immediati implicano la completa distruzione di ogni cosa; quelli
ritardati comportano un perdurare delle radiazioni per moltissimi anni.
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4.IL SISTEMA AMBIENTE
2.RISORSA
Rifiuti: da problema a risorsa
In natura non esistono rifiuti: quello che non serve più a un organismo, è utile per
altri. Produttori, consumatori e decompositori di sostanza organica fanno parte di
un ciclo chiuso, nel quale le sostanze sono continuamente trasformate per
elaborarne di nuove. Anche le rocce, sotto l’azione degli agenti atmosferici,
vengono modificati, senza lasciare rifiuti. La presenza dell’essere umano e delle
sue attività ha messo in crisi questo sistema, producendo rifiuti non sempre e
non completamente assorbibili dalla natura.
5.IMPATTO
Rifiuti: da problema a risorsa
Rifiuto è tutto ciò che la gente o le aziende buttano
via perché non serve più.
Per la legge italiana i rifiuti sono classificati, secondo
l’origine, in:
• a. Rifiuti solidi urbani (RSU);
•b. Rifiuti speciali (RS);
•c. Rifiuti tossici e nocivi (RTN)
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4.IL SISTEMA AMBIENTE
3/4.PROCESSO/PRODOTTO
Smaltimento dei rifiuti: la raccolta
differenziata
Per raccolta differenziata si intende la raccolta
di rifiuti urbani in categorie omogenee di
materiali, compresa la parte
organica umida, creando le basi del
riciclaggio.
I suoi vantaggi sono molteplici:
• diminuisce la quantità di rifiuti da smaltire e,
quindi i costi per lo smaltimento;
• consente il risparmio di risorse naturali,
mediante il riciclaggio delle materie prime;
• separa dai rifiuti le componenti pericolose
per l’ambiente;
• riduce i problemi ambientali legati allo
smaltimento dei rifiuti.
Per attuare una raccolta differenziata di
qualità sono necessari una buona
informazione da parte delle amministrazioni
comunali e un impegno costante da parte di
tutti noi.
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4.IL SISTEMA AMBIENTE
3/4.PROCESSO/PRODOTTO
Il compostaggio
Negli impianti di compostaggio sono
trattati rifiuti biodegradabili di origine
organica.
Al termine del processo si ottiene il
compost che si usa come fertilizzante e
per la bonifica delle discariche esaurite.
Il digestore anaerobico produce biogas
I rifiuti organici possono essere utilizzati
anche perla produzione di biogas, in
impianti per la digestione anaerobica,
che è la decomposizione di rifiuti organici
ad opera di microrganismi che agiscono in
assenza di ossigeno.
Con il compostaggio si ottengono vantaggi quali il risparmio di risorse naturali, per
la produzione di fertilizzanti, e la riduzione delle sostanze chimiche usate in
agricoltura. I rifiuti organici possono essere utilizzati anche per la produzione di
biogas.
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4.IL SISTEMA AMBIENTE
3/4.PROCESSO/PRODOTTO
Il termovalorizzatore e i rifiuti speciali
Termovalorizzatore (o inceneritore)
L’incenerimento consiste nella distruzione dei rifiuti
mediante combustione, con possibilità di recupero
dell’energia termica prodotta.
I rifiuti sono dapprima triturati e poi selezionati, con
idonee tecnologie, allo scopo di eliminare materiali non
combustibili, come i metalli e gli inerti. I rifiuti così
preparati alimentano il forno dell’impianto, dove bruciano
producendo calore e fumi convogliati a una caldaia per il
recupero di energia termica che serve per far funzionare
una centrale termoelettrica che può a sua volta fornire
calore ad un impianto di teleriscaldamento.
Gestione rifiuti speciali
I rifiuti speciali devono essere trattati secondo procedure disciplinate dalla legge,
in base alle loro caratteristiche. I maggiori quantitativi sono sottoposti a operazioni
di recupero dei materiali che li costituiscono. Un’altra parte è sottoposta ad
appositi trattamenti chimici, fisici e biologici allo scopo di rendere i rifiuti inerti.
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4.IL SISTEMA AMBIENTE
3/4.PROCESSO/PRODOTTO
Discarica controllata
Oggi la discarica fa parte di un
sistema integrato per la gestione
dei rifiuti in cui si smaltiscono
solo rifiuti inerti non biodegradabile
o riciclabili.
Il luogo in cui si costruisce una
discarica deve avere opportune
caratteristiche geologiche: sul
fondo uno strato impermeabile
naturale o artificiale. La discarica è un
sistema di smaltimento semplice
ed economico e, se gestita
correttamente, in grado di consentire
un recupero energetico.
Comporta però la presenza di gas e
di liquidi tossici, pericolosi per
l’ambiente e per le persone, e non è
facilmente accettata dalle popolazioni
delle aree circostanti.
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4.IL SISTEMA AMBIENTE
6. CONTROLLO
Ciclo di vita di un prodotto
La valutazione del ciclo di vita di un prodotto è un
prezioso strumento di tutela ambientale: il ciclo
inizia con l’estrazione e la lavorazione delle
materie prime, cui seguono il trasporto e le
trasformazioni che portano alla realizzazione del
prodotto.
Se è stato progettato secondo criteri di
sostenibilità, giunto al proprio fine vita, il prodotto
(così come l’imballaggio) può essere avviato ad
un nuovo ciclo di vita.
Il ciclo di vita di un prodotto, deve iniziare con la
prevenzione della formazione dei rifiuti, per
proseguire con il recupero di materia ed energia
dai rifiuti e concludersi con lo smaltimento in
sicurezza dei soli rifiuti che non presentano altra
possibilità di trattamento.
Rifiuti riciclabili:
carta, plastica,
vetro, metalli
Contenitori
differenziati.
Conferimento
in discarica.
Impianto di
termovalorizzazione
dei rifiuti.
Salvaguardia
ambientale
rispetto
della natura
22
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