cronache ipogee pagine di informazione speleologica per il Friuli Venezia Giulia - n. 12/2014 Auguri a tutti cronache ipogee dicembre 2014... Valorizzazione delle eccezioni naturali del pordenonese Un nuovo pannello informativo alle Sorgenti del Gorgazzo Con l’inaugurazione a conclusione del convegno regionale di speleologia “SPELEO2014 del nuovo punto informativo sulle Sorgenti del Gorgazzo, a Polcenigo, continuano le iniziative di valorizzazione del patrimonio ambientale del territorio portate avanti dalla locale Amministrazione Comunale in collaborazione con l’associazionismo naturalistico provinciale e gli enti di studi e ricerca regionali. Il nuovo pannello, come ha sottolineato l’Assessore alla Cultura, Pegoraro Fabio, alla cui realizzazione hanno partecipato esperti dell’Unione Speleologica Pordenonese CAI, del Centro Pordenonese Sommozzatori, del Gruppo Speleologico Sacile, coordinati Dipartimento di Matematica e Geoscienze Università degli Studi di Trieste, offrirà una ricca e aggiornata informazione su diversi aspetti, (storici, geologici, idrologici e esplorativi) su quello che è oltre ad essere un geosito d’importanza nazionale è certamente uno dei fenomeni naturali più famosi del pordenonese meta ogni anno di migliaia di visitatori. A lato: Giorgio Cobol, al Gorgazzo, nel 1967. Gli speleologi presenti all'inaugurazione del pannello informativo sulle Sorgenti del Gorgazzo. La sorgente del Gorgazzo: Unione Speleologica Pordenonese Comune di Polcenigo un geosito di importanza nazionale Si definisce Geosito un luogo meritevole di protezione e conservazione per alcuni aspetti geologici e la Regione Friuli Venezia Giulia ha individuato nelle sorgenti del Livenza (Gorgazzo, Santissima, Molinetto) un sito di particolare interesse geologico, scientifico e paesaggistico. Alla base della scarpata sud-orientale del Massiccio del Cansiglio-Cavallo, tra i 30 e i 50 m s.l.m., sgorgano numerose sorgenti: esse alimentano una estesa palude e originano alcuni rami fluviali che, confluendo, formano il Fiume Livenza. È uno dei più noti e interessanti sistemi di idrologia carsica a livello nazionale. In particolare la sorgente del Gorgazzo risulta essere la cavità ascendente più profonda d’Italia con -212 m dal piano campagna ed uno sviluppo di circa 450 m, in gran parte verticale. È la seconda sorgente a sifone più profonda d’Europa dopo la Fontaine de la Vaucluse, fonda a 308 metri. Prometeo ricerche - Casati Teram La sorgente del Gorgazzo durante un Centro Pordenonese Sommozzatori Gruppo Speleologico Sacile B. Grillo) periodo di piena (maggio 2005) (Foto Sezione schematica delle diverse tipologie di sorgenti. In bianco l’acquifero, in puntinato i depositi a permeabilità ridotta. Il Gorgazzo è di tipo vauclusiano. Sorgente di troppopieno Sorgente intermittente Sorgente sepolta Sorgente sottomarina Cavità - sorgente Sorgente vauclusiana La sorgente del Gorgazzo durante un L’acqua limpida del Gorgazzo permette di vedere la statua del Cristo posta a memorie degli audaci esploratori che diedero la vita per portare alla conoscenza di molti quello che possibile a pochi. (marzo 2005) (Foto B. Grillo). Sotto: la sorgente del Gorgazzo durante una esplorazione (Foto Archivio Università) La localizzazione del geosito (Carta Tabacco 1:25000 Foglio 12 - Autorizzazione N° XXXX da chiedere ). È considerato dalla Regione Friuli Venezia Giulia come luogo meritevole di protezione e conservazione per la sua rilevanza geologica. periodo di magra (marzo 2012) Foto B. Grillo C.A.I. Unione Speleologica Pordenonese Club Alpino Italiano - Sezione di Pordenone Dipartimento di Matematica e Geoscienze Università degli Studi di Trieste La sorgente del Gorgazzo, posta ad un’altitudine di circa 50 metri, è situata nei pressi della omonima borgata, a 1 km da Polcenigo, caratteristico ed antico centro in provincia di Pordenone. È una sorgente carsica ascendente o “vauclusiana” (61/36FR), intendendo con questo termine che la sorgente è stata originata in seguito allo sbarramento imposto dal contatto fra i calcari del massiccio del Cansiglio e le formazioni a permeabilità inferiore (conglomerati miocenici). Le sue acque raggiungono la portata media di 3 metri cubi al secondo e in condizioni di piena oltre 10 metri cubi al secondo. Non è una sorgente permanente: potrebbe essere chiamata “sorgente vauclusiana di troppo pieno”, in quanto lunghi periodi con assenza di piogge provocano l’abbassamento della superficie piezometrica al di sotto della quota di sfioro. Quando invece l’alimentazione della falda supera lo svuotamento, l’acqua percorre i canali carsici e risale in superficie all’interno del sifone che caratterizza questa scaturigine. La Santissima ed il Molinetto, invece, sono entrambe sorgenti per soglia di permeabilità sottoposta, in quanto il complesso “meno permeabile” si trova sottoposto al complesso idrogeologico carsificato “più permeabile”. A differenza del Gorgazzo, non vi è un sifone ascendente o perlomeno non è visibile, dal momento che il detrito di falda ne copre l’uscita. Queste diverse caratteristiche fanno comprendere i differenti regimi sorgivi: la sorgente del Gorgazzo è caratterizzata da un regime molto irregolare con elevati picchi di portate, che si normalizzano dopo poche ore; la Santissima e il Molinetto presentano oscillazioni del livello idrico più contenute con tempi di esaurimento della piena più lunghi. Schema delle sorgenti Santissima e Molinetto: in bianco l’acquifero carbonatico, in puntinato i depositi a permeabilità ridotta. Sono sorgenti per soglia di permeabilità sottoposta (Civita, 1973) La sorgente Santissima e Molinetto Tutte le sorgenti presentano acque di buona qualità con tenori molto bassi di magnesio, cosa che indica una provenienza da un’area data quasi completamente da formazioni calcaree. Nel 2007 è stato effettuato un test di tracciamento ed è stato confermato il collegamento idraulico tra la conca del Cansiglio e quella delle sorgenti Santissima e Molinetto, in quanto il tracciante immesso nell’Abisso del Co della Rizza è uscito qui. Il Gorgazzo, nascosto fra alberi e rocce, è localmente chiamato “el Buso” e le sue acque limpide e gelide dalla colorazione azzurra e dagli innumerevoli riflessi vengono così descritte da Marinelli nel 1877: “Prendete il colore dello ameraldo, quello delle turchesi, quelli dei berilli, gettateli in un mare di lapislazzuli, in modo che tutto si fonda e ad un tempo conservi l’originalità sua propria ed avrete la tinta di quella porzione di cielo liquida che si chiama il Gorgazzo!” Testi e grafica a cura di Barbara Grillo, Franco Cucchi, Luca Zini, Rodolfo Riccamboni (Università degli Studi di Trieste, Dipartimento di Matematica e Geoscienze. Stampato nel dicembre 2013 © Tutti i diritti riservati. cronache ipogee RICORDO DI SERGIO POLANO Il 18 dicembre ci ha lasciati Sergio Polano storico presidente del Circolo Speleosubacqueo "Tane dal Lof" di San Daniele e papà di Raffaele Polano rappresentante della provincia di Udine presso la Federazione Speleologica Regionale del Friuli Venezia Giulia. Sergio Polano era un uomo molto impegnato per la comunità: era stato responsabile della Protezione civile e nel 1984 aveva fondato il Circolo speleosub “Tane dal lôf”. Per il circolo speleo sub oltre alle uscite nelle grotte organizzava anche dei corsi per chi avesse voluto avvicinarsi a questa disciplina di cui era insegnante. Un altro speleo parte per la sua più grande esplorazione. Paolo Moro Giorgio Pertoldi “Filippìn” (1940-2014) È sempre triste dover scrivere un necrologio, specie quando si tratta di un amico, ma l'incombenza è ancora più inquietante nella consapevolezza che l'ultima ora si sta avvicinando anche per noi, ultimi superstiti della generazione del dopoguerra. Giorgio aveva tre anni più di me e per questo aveva vissuto consapevolmente la fine della guerra e la conseguente occupazione alleata, in quell'intervallo di caos che ti faceva trovare ovunque armi e munizioni nascoste, nonchè residuati militari di ogni genere. Nel contesto, ne aveva combinate di ogni genere, ma la fortuna lo aveva sempre assistito nel maneggio di munizioni inesplose ed era così arrivato incolume ai diciott'anni, età in cui conobbe l'esistenza della Commissione Grotte e la cominciò a frequentare. Era il 1958. Si presentava sempre completamente vestito da marine USA, dagli anfibi al berretto, cinturone con borraccia e lo zainetto tattico completo di paletta e machete, per cui, secondo le buone tradizioni della CGEB gli venne immediatamente appioppato il soprannome di “Filippìn“, soprannome che lo contraddistinse per tutta la vita e che, per similitudine, qualche tempo dopo valse a suo cugino (che vestiva uguale) il soprannome di “Malese”. Non era un grottista (i termini “spe- leo” o “speleologo” da noi vennero usati molti anni dopo) nel vero senso della parola, ma era un ragazzo la cui compagnia portava sempre una nota di allegria. Ed era soprattutto un amico sincero, pur avendo per piccolo “difetto” la tendenza ad esagerare ogni versione delle vicende raccontate al punto da farle apparire chiaramente incredibili. Oltre all'attività di routine domenicale nelle ripetizioni delle principali grotte sul Carso, prese parte a svariate uscite in Friuli (Pradis, Cansiglio, Val D'Aip). Nel 1959-60 aderì alla Tarocca”, una “ribellione” interna che per un breve tempo divise i membri della CGEB. In questo contesto prese parte ai lavori di disostruzione dell'Abisso della Cisterna di Gropada. Finita la Tarocca, rientrò nei ranghi e ci seguì ancora per un paio d'anni, ed è in questo periodo che a un corso di speleologia conobbe Laura, la ragazza che divenne sua moglie. Poi il servizio militare (negli Alpini), il lavoro alla SNIA, la famiglia, ce lo tennero lontani anche se alle cene sociali di solito non mancava quasi mai. Ebbi occasione di rifrequentarlo negli anni 1967-68-69 quando mi fece assumere alla Alder, una piccola ma importante industria dove eravamo spesso in turno assieme (e dove forse è stato tradito dall'amianto). Nel frattempo, la sua passione per le armi lo aveva portato a collezionarne parecchie e di queste era particolarmente orgoglioso, per lui quei fucili erano come creature. Figlio di un Alpino, Alpino pure lui, è diventato Alpino anche il figlio Riccardo, ora Maresciallo alla Julia. Ovviamente era iscritto alla Sezione ANA di Trieste, e fu tra i primi a confluire nella squadra di tiro a segno ed in questa veste l'ho avuto al mio fianco diverse volte. Negli ultimi tempi prese a frequentare con assiduità la montagna dove, assieme al suo fedele compagno di cordata Enrico Pobega, nel giro di alcuni anni riuscì a collezionare una serie impressionante di cime (circa un centinaio!) dai 3000 ai 4000 metri. Ed è proprio nel corso della sua ultima salita che il male gli ha impedito di arrivare in cima, costringendo i suoi compagni a riportarlo a valle. L'amianto si era risvegliato e nel giro di alcuni mesi il male incurabile se l'è portato via. Ora riposa nella nuda terra del piccolo cimitero carsico di Sgonico. Ciao, “Flip”, che quella terra ti sia lieve. Mario Gherbaz cronache ipogee Sergio Polano. Giorgio Pertoldi “Filippìn”. Giorgio Pertoldi “Filippìn”. Per una Speleologia a 360° Se "Ad Andreis (PN) nevica la fantasia" gli speleologici ci sono sempre. Anche quest'anno l'Unione Speleologica Pordenonese CAI ha aderito all'invito dell'Amministrazione Comunale allestendo l'oramai tradizionale "SpeleoAlberoNatalizio" ed essendo le fiabe e le leggende il tema dell'iniziativa andreana 2014, che vede il paese disseminato di decine di fantasiosi Alberi di Natale, ecco apparire sul canpanile gli auguri degli speleologi circondati da draghi, maghi, streghe folletti e altri pesonaggi legati al fantastico mondo delle grotte. USP CAI "per un fantastico Natale di pace". Si posiziona lo SpeleoAlberoNatalizio2014 sul campanile di Andreis. Sono usciti i nuovi volumi n. 60 e n. 61 di “Progressione” della Commissione Grotte “E. Boegan” Sono stati pubblicati, saranno messi in rete e sono in fase di distribuzione, i nuovissimi due volumi di Progressione della Commissione Grotte “E. Boegan” di Trieste, la Rivista Speleologica diffusa in campo nazionale ed internazionale e che accoglie notizie, riflessioni, risultati di esplorazioni e ricerche provenienti da ogni parte. Nata come supplemento ad “Atti e Memorie” rappresenta il veicolo principale della CGEB per divulgare notizie provenienti dall’ampio e variegato mondo del sottosuolo, e non solo. Notevole l’impegno economico, affrontato dalla Società Alpina delle Giulie, proprietaria della Rivista Atti e Memorie e dei suoi supplementi. L’impegno è stato superato anche grazie alla responsabilità che la CGEB sente e mantiene nel settore della diffusione e condivisione dei dati che riguardano la speleologia. SpeleoAlberoNatalizio2014 USP. Gli indici di Progressione sono progettati dalla CGEB e costruiti da diversi specialisti per facilitare la conoscenza in dettaglio dei contenuti degli articoli e per gli studiosi ed i ricercatori in genere rappresentano la fonte primaria di informazioni e come chiave di ricerca dei dati pregressi. In parole povere sono uno strumento enorme per i ricercatori nei settori specifici. Il Volume 60 - 144 pagine - opera di Pino Guidi, è costituito dagli Indici analitici comprendenti il periodo dal 1999 al 2012, da tempo curati con cadenza periodica. Sono strutturati in Indici generali, per autori, per argomenti, per elenchi di cavità, fauna e botanica. Specifico anche il settore “Personalia”. cronache ipogee Il Volume 61 - 128 pagine - contiene articoli riguardanti attività nazionali ed internazionali, riflessioni su argomenti discussi e discutibili, novità editoriali e bibliografiche, aggiornamenti catastali in Italia ed all’estero, convegni, tecnica, ricerche, ecc. ecc... Tra gli articoli presenti nel volume si citano relazioni sulla Mongolia, sulle esplorazioni del deserto di Acatama e sulle spedizioni in Albania. Un volume ben costrutto, ricco di foto e rilievi. Distribuiti anche in territorio nazionale nel formato cartaceo, i volumi saranno comunque fruibili attraverso i formati PDF scaricabili dal sito boegan.it. Con questo doppio impegno la CGEB vuole dimostrare un continuo, sincero e sicuro proseguimento di una missione che si amplia e si apre il più possibile a coloro che con la stessa collaborano. Enrico Merlak Natura Nascosta on line Desideriamo informare che purtroppo siamo costretti a sospendere la pubblicazione cartacea del nostro bollettino Natura Nascosta in quanto non ricevendo più contributi pubblici per l’editoria non siamo in grado di sostenere tale spesa. Natura Nascosta continuerà a essere pubblicata in un unico numero annuale ma solamente in formato PDF e sarà presente e scaricabile sul sito dell’associazione (http://www.museomonfalcone.it/naturanascosta.php). Per quanti intrattenevano con noi l'interscambio delle pubblicazioni non sappiamo se vorrete ancora inviarci i vostri. In caso di riscontro positivo inviateci l’indirizzo elettronico e sarete informati sull’uscita della pubblicazione tramite e-mail. Il numero 48/2014 si trova a questo indirizzo: http://www.museomonfalcone.it/nnonline/natnas48.pdf. È disponibile in rete, il prezioso e storico volume “Il Timavo” (1938) Dopo lungo lavoro è disponibile in rete, nella Sezione Editoriale della CGEB, anche il prezioso libro “Il Timavo”, pubblicato nel 1938 da Eugenio Boegan per conto dell’Istituto Italiano di Speleologia. Si tratta di un libro “storico” che tratta in dettaglio le indagini sull’imponente bacino carsico del fiume Timavo, allora considerato il più lungo corso sotterraneo conosciuto nel mondo. Il libro è stato il compimento di 40 anni di attività continua svolta dagli Uffici Tecnici comunali e dalle squadre degli speleologi della Commissione Grotte sotto il coordinamento di Eugenio Boegan con l’intento di fornire dati essenziali per l’approvvigionamento idrico della città. Si tratta di una pietra miliare della storia della bibliografia speleologica italiana e degli studi dell’idrografia sotterranea in genere. Il volume è praticamente introvabile, se non a costi molto sostenuti - io possiedo un originale - e la CGEB ha ritenuto, in questo modo, di fare un omaggio virtuale agli studiosi del settore (storici, bibliofili, ricercatori). Un presente di fine anno grazie al lavoro del socio della CGEB Paolo Toffanin che ha curato con pazienza l’inserimento in rete. Enrico Merlak Corso di ARCHEO-SPELOLOGIA PER guide speleo del Friuli Venezia Giulia Questo dicembre le guide speleologiche regionali hanno partecipato, nella pittoresca località di Pradis (Clauzzetto - Pn), al corso di Archeo-Speleologia metodi di indagine e comprensione dei siti preistorici in grotta. Sono stati coinvolti il Comune di Clauzzeto, la Comunità Collinare del Friuli e il Museo della Grotta di Pradis che hanno patrocinato l’evento; l’albergo diffuso di Clauzzetto che ha offerto la logistica e l’Albergo alla Posta di Anduins (Vito D’asio) che ha rifocillato le guide con le sue specialità. La formazione è stata affidata all’università di Ferrara (Dipartimento degli Studi Umanistici Sezione di Scienze Preistoriche e Antropologiche). Le docenze sono state tenute dal Dott. Romandini (responsabile degli scavi della Grotta di Rio Secco e direttore del Museo della grotta) e dal Dott. Terlato, tofonomo ricercatore, archeozoologo. Questo corso è stato organizzato per ampliare la preparazione generale delle guide, che in ambito lavorativo, devono cimentarsi in una multidisciplinarietà notevole, spiegando in termini semplici e comprensivi a tutti l’ambiente grotta. Sono state svolte lezioni teoriche in aula, con notevole attenzione al periodo dell’uomo di Neandertal, mettendo al centro dell’attenzione le grotte della regione, in particolar modo della zona pedemontana del Friuli. Il dott. Romandini, oltre alle lezioni di carattere generale, ha spiegato come poter osservare le grotte pensando cronache ipogee Grotta di Rio Secco. Resti ossei dell'orso delle caverne. (Alessandro De Santis) Grotta di Rio Secco. Metodologia di scavo stratigrafico. (Alessandro De Santis) a un uso antropico, portando molti esempi sul metodo di indagine e ritrovamento. Il Dott. Terlato si è soffermato sull’utilizzo delle grotte da parte degli animali, approfondendo le spiegazioni sull’orso delle caverne e usando reperti rinvenuti nella Grotta di Rio Secco per spiegare le differenze tra prede cacciate o ossa di animali semplicemente deceduti. Si è visitato il Museo della Grotta di Pradis, dove la lezione è continuata davanti alle teche dei reperti. Le lezioni si sono concluse alla Grotta di Rio Secco, “entrando” dentro le sezioni di scavo e toccando con mano il lavoro paziente degli archeologi. cronache ipogee Sicuramente questo primo corso ha aperto alle guide un campo molto vasto in cui cimentarsi, raccontando in maniera più ampia e precisa la grotta, ponendoli in condizione di vedere le grotte sotto un’ulteriore sfaccettatura e a poter indicare agli archeologi nuove grotte ad uso preistorico. Alessandro De Santis ALCUNE ATTIVITà DEL GRUPPO GROTTE del cat IN DICemBRE XXXIII Corso di Speleologia 4 novembre - 2 dicembre 2014 Breve resoconto del 33° Corso di Speleologia del CAT al quale si sono iscritte 11 persone. Giovedì 6 novembre, dopo la presentazione del Corso, il Direttore della Scuola di Speleologia, Moreno Tommasini, ha tenuto la prima lezione sull'equipaggiamento individuale e sulla progressione in corda. Domenica 9 novembre c'è stata l'uscita alla Cava di Rupinpiccolo, dove tutti i corsisti hanno provato le prime manovre per una corretta progressione su corda. Martedì 11 novembre i corsisti hanno partecipato a una lezione sugli armi, frazionamenti e nodi. Giovedì 13, il socio Remigio Bernardis ha illustrato gli elementi base per un rilievo ipogeo. Domenica 16 novembre seconda uscita del corso, alla Grotta di Ternovizza, con la prima vera calata in una grotta. Martedì 18 e giovedì 20, lezioni teoriche sulla fauna ipogea (tenuta da Sergio Dolce) e sulla "geologia e carsismo" tenuta da Gianfranco Tomasin. Domenica 23 novembre allievi e istruttori hanno visitato la "Skamprlova Jama" in Slovenia scendendo il bellissimo pozzo d'accesso e camminando lungo il lungo ramo ovest. Martedì 25, lezione sulla speleogia subacqua di Duilio Cobol. Giovedì 27, l'amico Stefano "Giusto" Guarniero, infermiere professionale e volontario del Soccorso speleologico, ha tenuto una lezione sulla sicurezza in grotta. Domenica 30 novembre ultima uscita, alla Grotta di Padriciano. Per finire in bellezza, martedì 2 dicembre c'è stata la consegna degli attestati e la cena di fine corso. Visto l'entusiamo collettivo si è deciso per una uscita supplementare, con brindisi e auguri di fine anno. È così che domenica 14 dicembre ha visto istruttori e allievi sul fondo della Grotta Noè per uno scambio di auguri tra panettoni, dolci e qualche bottiglia per brindare tutti assieme. Moreno Tommasini AGGIORNAMENTI CATASTALI CAT Nel corso del 2014 il Gruppo Grotte del CAT si è impegnato in diversi scavi e ricerche di nuove grotte. La fortuna non è stata molto benevola nei nostri confronti, quindi abbiamo cercato di compensare fornendo dati che mancavano al Catasto Regionale delle Grotte relativi a cavità già conosciute. Il 2014 è anche l'anno in cui si è terminato di stendere il rilievo dell'Abisso di Rupingrande che, da una profondità conosciuta di 118 metri è stato portato a quella di 318 metri dove, uno specchio d'acqua, ha fermato, per adesso, ulteriori sviluppi. Ora si sta lavorando per procedere con le esplorazioni nella zona allagata dove sono stati individuati diversi esemplari di proteo. L'Abisso di Rupingrande viene a trovarsi, attualmente, al quarto posto tra le grotte più profonde del Carso triestino Segue l'elenco dei dati aggiornati, trasmessi dal Gruppo Grotte del CAT al Catasto Regionale delle Grotte del Friuli Venezia Giulia, nel 2014. 42 - Pozzo dei Colombi Foto dell’ingresso e panoramica. 47 - Grotta sopra Chiusa Foto dell’ingresso e panoramica. 70 - Grotta ai piedi del M. Cocusso Nuova posizione topografica. Misure dell'ingresso. Foto dell’ingresso e panoramica. 71 - Pozzo presso la strada FiumeBasovizza Foto dell’ingresso e panoramica. 75 - Grotta Nemec Rilievo del “Labirinto". 113 - Pozzo Mattioli Misure dell'ingresso. Foto dell’ingresso e panoramica. 114 - Grotta Mattioli Misure dell'ingresso. Foto dell’ingresso e panoramica. 501 - Grotta dei Ciclami Rilievo aggiornato. 825 - Caverna a SW di Basovizza Nuova posizione topografica. Misure degli ingressi. Foto degli ingressi e panoramiche. 906 - Abisso di Rupingrande Nuova posizione topografica. Misure dell'ingresso. Foto dell’ingresso e panoramica. Rilievo aggiornato. 1133 - Grotta della Baionetta Nuova posizione topografica. Misure dell'ingresso. cronache ipogee 4 novembre 2014. In sede del CAt per la presentazione del Corso. (Daniela Perhinek) 9 novembre 2014. Alla cava di Monrupino per le prime manovre su corda. (Alberto Buonanno) 30 novembre 2014. Tutti sul fondo della Grotta di Padriciano (12 VG). (Christian Giordani) 2 dicembre 2014. Auguri e brindisi sul fondo della Grotta Noè. (Daniela Perhinek) 21 dicembre 2014. L'ingresso dell'Abisso della Cava Faccanoni. (Franco Gherlizza) Foto dell’ingresso e panoramica. 1386 - Abisso della Cava Faccanoni Foto dell’ingresso e panoramica. 1421 - Pozzo a S di Basovizza Nuova posizione topografica. Misure dell'ingresso. Foto dell’ingresso e panoramica. 2083 - Caverna sopra il sentiero Foto dell’ingresso. 4216 Grotta sul Colle Pauliano Nuova posizione topografica. Misure dell'ingresso. Foto dell’ingresso e panoramica. 6977 - Grotta Mitzi Nuova posizione topografica. Misure dell'ingresso. Foto dell’ingresso e panoramica. Franco Gherlizza targhettatura grotte 2014 Ingresso e relativa targhetta della Caverna delle Tre Querce. (Franco Gherlizza) La copertina del n. 11, edito nel 1983. Nel corso del 2014 il Gruppo Grotte del Club Alpinistico Triestino ha provveduto a posizionare 31 targhette sugli ingressi di altrettante grotte della Regione Friuli Venezia Giulia. Il lavoro, svolto per conto del Catasto Regionale delle Grotte del FVG, ha visti impegnati quattro soci che si sono presi l'onere di svolgere questo incarico. Nel totale, tra il 2011 e il 2014 sono state posizionate 138 targhette sugli ingressi di 130 grotte, dal Carso al Monte Canin. Questo l'elenco dettagliato delle grotte targhettate, dal CAT, nel 2014. 0074 - Abisso di Fernetti 0480 - Caverna degli Sterpi 0481 - Caverna delle Tre Querce 0500 - Grotta del Frassino 0521 - Pozzo a SE di Monrupino 0542 - Grotta dell'Elmo 0548 - Pozzo p. la Cava di Fernetti 0569 - Grotta delle Perle 0609 - Pozzo a NW di Fernetti 0747 - Pozzo a SE di Monrupino 0828 - Grotta del Ragno 0870 - Grotta a NW di Fernetti 1165 - Pozzetto p. la Gr. dei Ciclami 1264 - Grotta dei Pisoliti 1327 - Pozzo nella Proprietà Rossoni 2362 - Pozzo a Nord di Fernetti 2413 - Pozzetto presso Fernetti 2671 - Cavernetta p. le Tre Querce 2673 - Pozzo del Motociclista 2927 - Pozzo del Corniolo 2931 - Pozzo delle Tre Querce 3090 - Pozzetto a W della 4203 VG 3104 - Cav. preistorica p. Monrupino 3107 - Pozzo presso la 3901 VG 3108 - Pozzo a Nord di Fernetti 4512 - Pozzetto Tre Massi cronache ipogee 4658 - Pozzo presso Fernetti 4732 - Grotta del Furto 6124 - Cavernetta delle Rose 7149 - Pozzo 1 a S d. cav. 3 Querce 7150 - Pozzo 2 a S d. cav. 3 Querce Ferruccio Podgornik MESSI ON LINE altri SEtte VECCHI BOLLETTINI DEL gruppo grotte del CAT In questo ultimo mese sono stati inseriti nel sito del Club Alpinistico Triestino (www.cat.ts.it), nella Sezione Editoria sette vecchi numeri de "La Nostra Speleologia". Si tratta dei 3 numeri del 1981, dei 2 numeri del 1982 e dei 2 numeri del 1983. Piano piano stiamo completando le riproduzioni di tutti 20 numeri che sono usciti dal 1980 ad oggi. Sergio Vianello PRODUZIONE VIDEO SULLA TUTELA DEL MONDO SOTTERRANEO Quest'anno, in particolare, ci siamo dedicati alla divulgazione, per far conoscere maggiormente alle persone il mondo della speleologia. Il primo passo in questo senso ci ha portato alla produzione di un primo video-dossier che denuncia la fragilità del mondo sotterraneo soprattutto quando viene investito da forme di inquinamento (a volte molto pesante) o dall'abbandono di rifiuti, più o meno tossici, al suo interno. Una pratica che non ha soltanto deturpato l'aspetto estetico delle grotte, ma che in qualche caso, ha prodotto l'inquinamento delle acque sotterranee che le percorrono. Il filmato realizzato, su questo delicato tema, è intitolato "Le grotte: un bene naturale da proteggere" e ha una durata di 20 minuti. Si tratta di una introduzione al problema e contiene interviste geologico-naturalistiche e immagini, molto suggestive, di ambienti epigei e ipogei del Carso, dove si possono constatare i risultati delle varie forme di inquinamento. Il cortometraggio è stato presentato in anteprima cittadina al “Teatro dei Fabbri” di Trieste, in occasione della rassegna di cinema etico e ambientale “Voci dal Silenzio 2014”. Lino Monaco Corso di speleologia subacquea 2014-2015 È iniziato in novembre 2014 il corso base di speleo-subacquea, promosso dagli istruttori del CAT, che seguono la didattica T.S.A. Il corso ha coinvolto 6 allievi, tutti soci del Club, che avevano già intrapreso in precedenza una formazione di livello avanzato nell’immersione subacquea ricreativa. Il corso prevede un training sia teorico che pratico ed è tutt’ora in svolgimento. Nei mesi di gennaio e febbraio, verranno effettuare delle immersioni in ambiente subacqueo ipogeo per completare l’iter formativo. Questa pratica richiede lo svolgimento in momenti climaticamente opportuni e il periodo invernale risulta particolarmente adatto, ma l’imprevedibilità metereologica di questo periodo evidentemente condizionerà le date delle uscite. Duilio Cobol SPELEO Iraniani a Trieste Dal 27 novembre al 5 dicembre il Club Alpinistico Triestino e la Karst Water Exploring Scientific Association (Ka. W.E.) hanno ospitato tre speleologi iraniani. Meysam, Majid e Saeid, questi i loro nomi: gli abbiamo conosciuti durante la nostra spedizione in Iran e da allora la promessa di incontrarci di nuovo, questa volta in Italia, con l’intento di piantare i primi semi per la nascita di un soccorso speleologico iraniano organizzato. Viste le potenzialità e la vastità dei territori carsici iraniani e le tipologia di grotte tipicamente di alta montagna, il CAT ha espressamente invitato i tre giovani a prender parte a delle giornate di stage pratici e teorici sulle tecniche di recupero di un infortunato in grotta. Le lezioni si sono svolte a Padriciano, presso la sede del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. I tecnici del soccorso speleo della stazione di Trieste si sono alternati nelle lezioni. Particolare importanza è stata data alla parte organizzativa di un intervento, alla gestione del magazzino operativo, alla movimentazione dei soccorritori in grotta e all’utilizzo dei materiali. Molto del tempo e stato impiegato per la parte medico/sanitaria, il corretto posizionamento, trasporto e recupero su corda di un infortunato all’interno della barella. Naturalmente queste giornate formative nulla vogliono essere se non un primo passo per una collaborazione futura, un primo inizio affinché la realtà speleologica iraniana ponga le basi per un soccorso organizzato. Persone in gamba con la voglia di fare ce ne sono, eccome, noi abbiamo semplicemente indicato il nostro modo di operare. Adesso speriamo, in chi ha potere decisionale, che scelga la via migliore. Oltre allo stage i nostri amici sono stati invitati a visitare qualche grotta classica del Carso partecipando anche all’ultima uscita del corso di speleologia del CAT (alla Grotta di Padriciano) e, naturalmente, alla festa di fine corso. Tutto questo è servito a conoscerci ancora meglio e far conoscere a chi non è mai stato in Iran i lati autentici di questo paese e della sua gente. Si ringraziano i tecnici del CNSAS, Paolo Bruno de Curtis, Stefano Guarniero e Gianpaolo Scrigna nonché gli amici Paolo (Papo) Alberti, Alessandro Cernivani, Paola Fanesi, Stefano De Santis, Franco Gherlizza, Massimo Razzuoli e Laura Tron per l’aiuto. Clarissa Brun Un momento del corso di speleologia subacquea del CAT. (Duilio Cobol) Preparazione dei materiali presso la sede del CNSAS. (Fatollahi Majid) Da sinistra: Saeid, Meysam e Majid alla Grotta di Padriciano (12 VG). L'ATTIVITà di campagna del gruppo grotte nel 2014 Più che soddisfacente l'impegno profuso dalla cinquantina di soci del Gruppo Grotte che hanno portato a 171 le giornate dedicate unicamente alle varie attività di campagna. Volendo quantificare in cifre: 51 in grotte in Carso. 17 in grotte in Regione. 39 all'estero (Slovenia, Serbia e Iran). 19 didattiche con le scuole. 08 speleo-subacquee. 04 in cava per istruzione. 09 per aggionamenti al Catasto. 08 per la targhettatura. 06 per la pulizia (Bac, Ab. dei Morti). 10 per il censimento delle grotte a rischio ambientale. In questo elenco non figurano le altre iniziative quali, congressi, mostre, proiezioni, ecc., dove i nostri soci, hanno partecipato in veste di organizzatori, relatori o iscritti (altrimenti sarebbero da aggiungerne altre 17 per un totale di 188 (un giorno si e uno no...). cronache ipogee Saeid e Majid all’entrata della Grotta di Padriciano. (Nejat Meysam) Saeid, Clarissa e …dietro Majid, prima di entrare nella Grotta di Padriciano. (Nejat Meysam) club alpinistico triestino sezione ricerche e studi sulle cavitÀ artificiali «kleine berlin» Un anno di attività didattica e culturale Anche per l'anno 2014 possiamo essere più che soddisfatti dell'attività prestata volontariamente dai nostri soci che gestiscono le visite alle gallerie antiaeree e bunker denominato "Kleine Berlin", in via Fabio Severo, a Trieste. Sempre più numerose le scolaresche che arrivano da fuori regione e dalla vicina Slovenia. Gratificante l'interesse dimostrato per la nostra struttura da testate giornalistiche che si occupano di turismo: per ben tre volte la "Kleine Berlin" è stata segnalata nella "top 10" dei luoghi da visitare a Trieste; mentre il sito web Tripadvisor ci ha collocati al 20° posto su 70 attrazioni di Trieste. La RAI ha eseguito delle riprese per il documentario "Sistiana 44 e altre storie", di Luigi Zannini, documentario che svela cosa accadde fra Duino e Trieste durante l'occupazione nazista e la costituzione dell'Adriatisches Kustenland. Il filmato è andato in onda su RAI 3 nel mese di novembre. Nell'anno appena trascorso, sono state organizzate alcune manifestazioni che hanno raccolto un buon consenso di pubblico. 1) Mostra storica "Sotto le bombe", in ricordo del 70° anniversario del primo bombardamento di Trieste del 10 giugno 1944 con due conferenze (una del prof. Fabio Todero e una dello storico Maurizio Radacich), al quale sono seguite le visite guidate alla mostra. 2) Presentazione del libro "Sotto le bombe" da parte del giornalista Massimo Gobessi. 3) Presentazione dell'attività speleo-turistica del Presidente del Collegio delle Guide Speleologiche del Friuli Venezia Giulia, Alessandro De Santis. 4) Presentazione con assaggio di vini e prodotti del Carso organizzata dal Ristorante "Il Bagatto" di Trieste. 5) Registrazione di un video per un gruppo musicale di Capodistria (Slovenia). Gruppo in visita guidata alla "Kleine Berlin" Scolaresche in visita alla "Kleine Berlin" Particolare della mostra "Sotto le Bombe". Ma veniamo ai dati numerici che si riferiscono alle presenze di visitatori che abbiamo raccolto in questi dodici mesi: Scuole cittadine: Scuola media Divisione Julia di Trieste - Scuola media Levstik di Prosecco - Scuola media Nazario Sauro di Muggia - Scuola Internazionale di Opicina - CIOFS di Trieste - IAL FVG Istituto Professionale Turistico Alberghiero di Trieste - Istituto «Ad Formandun» di Trieste. La sala conferenze. (Foto Lucio Mircovich) Scuole da fuori provincia: Istituto Comprensivo Livio Berni di Fogliano Redipuglia (Gorizia) - Università della terza età di Pordenone - Scuola media Manfredini di Varese - Scuola media di Matera - Scuola media di Trento - Scuola media Manin di Susegana (Trento) - Scuola secondaria di Pavia - Scuola media Luigi Einaudi (Aosta) - Tre scuole di Napoli - Istituto Comprensivo Colorno di Parma - Liceo Ulivi di Parma - Liceo di Bolzano - Liceo Rosmini di Trento. Scuole dalla Slovenia: 20 classi di studenti accompagnate dalla guida storico-naturalistica France Malečkar. Ricreatori e Centri Estivi di Trieste: Ricreatorio De Amicis - Ricreatorio Fonda Savio - Ricreatorio Padovan - Ricreatorio Ricceri - Cooperativa La Quercia - Cooperativa EOS. Gruppi organizzati: CRAL INSIEL di Trieste - A.M.M.I. di Trieste - Circolo delle Assicurazioni Generali di Trieste - Gruppo scout AMIS di Trieste - Gruppo Scout di Cagliari - Gruppo Scout di Padova - Ass. Antonia Vita Onlus di Monza - 2001 Agenzia Sociale - Cooperativa Reset (SERT) di Trieste - Associazione Donatori Sangue di Ragogna - Fondazione S. Agostino di Varese - Comunità ICS di Trieste per l'accoglienza di richiedenti asilo politico e rifugiati. + visitatori singoli e gruppi famigliari: per un totale di 4603 presenze (dei quali 1796 studenti). Approfittiamo dello spazio offerto dalle "Cronache Ipogee" per ringraziare: - il Comune di Trieste per la fattiva collaborazione e per la fiducia accordata alle nostre iniziative. - 'Acegas APS Amga per il sostegno finanziario e per la disponibilità. - i nostri volontari, Franco Gleria, Dean Leonardelli, Lucio Mircovich e Maurizio Radacich, senza i quali tutto questo non sarebbe possibile. Il Consiglio Direttivo del CAT 10 cronache ipogee 70° anniversario del CAT nel 2015 Nel maggio del 2015 il Club Alpinistico Triestino festeggerà il suo 70° "compleanno". Molte sono le iniziative, proposte dai soci, che sono state sottoposte al vaglio del Consiglio Direttivo. Tra le più interessanti ci sono delle iniziative che vedono il coinvolgimento sia dei nostri concittadini sia dei gruppi speleo-alpinistici della nostra regione che avranno il piacere di collaborare con noi per manifestazioni "ad hoc". Per ora, preferiamo non anticipare nulla di certo per non incorrere in antipatiche, eventuali, successive smentite o rinuncie motivate dall'impossibilità di poter agire come sperato o dalla scarsa disponibilità di mezzi sia finanziari che strutturali. Ci limitiamo, pertanto, a dare delle indicazioni "approsimative" sui principali eventi che andremo a organizzare. gennaio 2015... CORSI: Corso di arrampicata su roccia. Corso di speleologia. Corso di "speleologia urbana". Corso "caverne della grande guerra". Corso "speleorando". CONCORSI: Letterario (montagna e grotta). Letterario (idem, per ragazzi). Letterario (cavità artificiali). Fotografico (montagna, grotta e c.a.). Video (montagna e grotta). INCONTRI: Le caverne della Grande Guerra. 40 anni di esplorazioni in Canin. SPEDIZIONE SPELEOLOGICA "Iran 2015". EDITORIA: "Grotte del Comune di S. Dorligo". "La Grotta dei Morti". "Viet Nam 2011". "Grotte e leggende del FVG" "La Nostra Speleologia 2015". "Tuttocat 2014". MOSTRE: La Grotta dei Morti. L'abisso di Rupingrande. Storica del 70° SOCIALI: Diversamente speleo. Pulizia di una grotta. Censimento grotte a rischio ambientale. Serata a scopo benefico. Speleologia in piazza. Annullo filatelico. Il Civico Museo del Mare, il Civico Aquario Marino e il Museo Civico di Storia Naturale vi attendono ogni giorno (tranne 25 dicembre e 1 gennaio) con aperture straordinarie e nuove attività. Il Museo del Mare e il Civico Aquario Marino il 6 gennaio saranno aperti in via straordinaria anche dalle 10 alle 17, mentre 9-13 l'orario di tutti i restanti giorni. Al Civico Aquario Marino abbiamo una grande sorpresa in vista per gennaio, e intanto prosegue l'esposizione didattica "Sharklife" ed è arrivata una nuova strenna natalizia: una giovane e colorata "Cernia Pagliaccio" della Polinesia. Orario 10-17 anche al Museo Civico di Storia Naturale, dove c'è la mostra gratuita del WWF e del Corpo Forestale "Crimini di Natura", la nuova vetrina sui pachidermi fossili triestini e, il 6 gennaio, la Befana porterà "Carbone per tutti"... ma che carbone sarà? Vi aspettiamo. Un scientifico augurio di BUONE FESTE !!! Servizio Musei Scientifici del Comune di Trieste Storia Naturale, Mare, Orto Botanico e Aquario. Via Tominz 4 - 34139 Trieste - telefono: +39 040 6758662/58; www.museodelmaretrieste.it - www.museostorianaturaletrieste.it - www.ortobotanicotrieste.it - www.aquariomarinotrieste.it. cronache ipogee 11 club alpinistico triestino Gli interventi in classe seguiranno l’ordine cronologico delle richieste inoltrate al CAT. Verranno concordati degli incontri preliminari per definire i tempi e i contenuti delle lezioni nonché per scegliere assieme le grotte idonee alle escursioni, tenendo conto dell’età e della preparazione degli alunni e dei loro accompagnatori. Per le lezioni teoriche e pratiche, la Società organizzatrice si avvarrà, oltre dei propri soci, di relatori e accompagnatori professionisti del mondo accademico e culturale di Trieste (Collegio delle Guide Speleologiche del Friuli Venezia Giulia, Servizio Musei Scientifici di Trieste, ecc.). Agli istituti scolastici che aderiranno al progetto, verrà donato il filmato “L'ultimo Continente. Le grotte: un bene naturale da proteggere!”. Agli alunni delle scuole materne verrà donata una copia del libriccino "La talpa Nocciola". Agli alunni delle prime classi delle scuole primarie di primo grado verrà donata una copia del libretto "Colorare il buio". A tutti gli studenti verrà regalata una copia del poster “L’ultimo Continente” e l'attestato di partecipazione al progetto "Orizzonti ipogei". Orizzonti ipogei Esperienze didattico-esplorative nel mondo delle grotte Progetto di didattica ambientale per l’anno scolastico 2014/2015 Homines amplius oculis quam auribus credunt. Gli uomini credono più agli occhi che alle orecchie. Daniela Perhinek Proverbio latino Un lago di olii esausti e idrocarburi ricopre interamente il fondo della Caverna presso la 17 VG, a Trebiciano. (Franco Gherlizza) Per informazioni e prenotazioni: Club Alpinistico Triestino - Gruppo Grotte Via Raffaele Abro, 5/a - 34144 Trieste N. cellulare: + 39 348 5164550 e-mail: [email protected] - www.cat.ts.it Coordinatori del progetto: Sergio Dolce: [email protected] Lino Monaco: [email protected] Franco Gherlizza: [email protected] Orizzonti ipogei Esperienze didattico-esplorative nel mondo delle grotte Progetto di didattica ambientale per l’anno scolastico 2014/2015 Nel 2011, il Club Alpinistico Triestino, in occasione del suo 40° anno di didattica speleologica, ha avviato questo progetto di educazione ambientale, rivolto, in particolare, al mondo della scuola con lo scopo primario di accrescere la conoscenza del patrimonio ipogeo del Carso triestino. Nel 2015, in occasione del 70° anniversario di ondazione del CAT, si è voluto dare precedenza a due temi che stanno particolarmente a cuore alla nostra Società: la tutela ambientale del mondo ipogeo e, in particolare della fauna e delle acque sotterranee. Il progetto speleo-didattico-ambientale “Orizzonti ipogei” è promosso e gestito dalla Scuola di Speleologia “Ennio Gherlizza” del Club Alpinistico Triestino per l'anno scolastico 2014-2015. L’iniziativa è rivolta a tutti gli istituti scolastici del Comune di Trieste. Cumuli di immondizie varie sul fondo dell'Abisso di Padriciano. (Sergio Vianello) Come anticipato precedentemente verrà data priorità agli argomenti scelti per questo progetto: la tutela del mondo ipogeo con particolare attenzione alla fauna e alle acque sotterranee. Gli incontri si terranno presso gli istituti scolastici del Comune di Trieste nelle singole classi oppure, a discrezione della direzione, nelle aule magne o in locali predisposti a tal fine (palestre, aule didattiche, ecc.). Le escursioni verranno effettuate nelle grotte della Provincia di Trieste che risulteranno più consoni all'argomento che gli insegnanti, di volta in volta, riscontreranno maggiormente adeguato o inerente al programma scolastico trattato in classe (biologia, geologia, archeologia, folklore, storia, ecc.). La durata delle lezioni in classe è stata stimata in due ore. La durata delle escursioni in grotta, per motivi logistici e organizzativi, non potrà essere inferiore a due ore (escluso il viaggio a/r per il luogo dell'appuntamento). Ai partecipanti verrà fornito un caschetto speleologico completo di impianto di illuminazione. Allo scopo, viene messa a disposizione degli istituti scolastici tutta la produzione espositiva, video ed editoriale che il CAT ha prodotto, negli anni, su questi argomenti: 1) mostra: "Un anno da pipistrello" (1); 2) mostra: "L'ultimo continente" (1); 3) video: "L'ultimo continente. Le grotte: un bene naturale da proteggere!" (2); 4) libretto: "I chirotteri. Un anno da pipistrello"; 5) libretto: "Il pipistrello. Miti, favole, leggende, curiosità e superstizioni". Gli studenti avranno la possibilità di conoscere, attraverso lezioni teoriche in classe ed escursioni speleologiche in grotta, non solo il delicato equilibrio che regola la vita sotterranea e i pericoli che si corrono inquinando le grotte e, soprattutto, le acque che si trovano al loro interno, ma anche alcune delle discipline che fanno capo a quella che comunemente viene detta “speleologia”. Grotta presso Prosecco (Trieste). Rifiuti di ogni genere e scarti di materiali edili hanno riempito la grotta. (Franco Gherlizza) 12 (1) Entrambe le mostre sono composte da 14 roll-up autoportanti con i testi riportati in sei lingue /italiano, sloveno, inglese, tedesco, francese e spagnolo). (2) Il video ha una durata di 20 minuti. cronache ipogee Esemplare di femmina di Ferro di cavallo minore (Rhinolophus hipposideros) con due piccoli. (Renata Ruzzier) Giovedì 5 febbraio 2015 “Le decorazioni dell’ex Albergo degli Impiegati Celibi del quartiere di Panzano” Recupero di un valore storico-culturale di Edino Valcovich Nel corso dei lavori di recupero dell’Ex Albergo Impiegati emersero dalla facciate fregi sino di cui sino ad allora si era persa la memoria. Si tratta di una scoperta interessante tanto sotto il profilo architettonico, dal momento che riguarda l’edificio di maggior pregio di tutto lo storico quartiere operaio, quanto per le sue connessioni con la storia sociale della comunità. Edino Valcovich è professore ordinario di Architettura Tecnica all’Università degli Studi di Trieste. Si è occupato per molti anni, per motivi professionali e di ricerca scientifica, del quartiere di Panzano. E’ stato responsabile del gruppo di progettazione e poi Direttore dei Lavori , tra il 2006 ed il 2009, del recupero dell’Albergo Impiegati, ora Palace Hotel. a ridosso Giovedì 12 febbraio 2015 della storia 2015 “Dal primo colpo all’ultima frontiera. La Guardia di finanza a Gorizia e provincia. Una storia lunga un secolo” di Federico Sancimino e Michele Di Bartolomeo Monfalcone e il Novecento rassegna storico archivistica Esplorare “un mondo” ormai scomparso e spesso dimenticato. È questo l’obiettivo del libro, che intende raccontare 100 anni di storia delle Fiamme Gialle nel Goriziano ripercorrendo le travagliate vicende storiche che hanno attraversato questo territorio con l’aiuto di fotografie, cartografie, documenti e ricordi personali. Grazie alla collaborazione del personale dell’archivio storico e dell’ufficio tecnico, gli autori hanno rinvenuto nel fondo archivistico comunale i progetti della ristrutturazione della prima caserma del Corpo successiva alla restituzione di Monfalcone all’Italia dopo il secondo conflitto mondiale. Biblioteca Comunale Sala conferenze ore 18:00 Giovedì 15 gennaio “Eine neue österreichische Schiffswerft - Un nuovo cantiere navale austriaco” Federico Sancimino, in servizio nella Guardia di Finanza, giunge a Trieste nel 1999. Il trasferimento nel Goriziano alimenta i suoi interessi verso la Grande Guerra, poi approfonditi in seno all’Associazione Storica Cimeetrincee, che lo portano nel 2011 a pubblicare la “Guida alle ricerche dei soldati italiani nella Grande Guerra” e a curare la mostra “La Grande Guerra sulla Carta”. Giovedì 22 gennaio Presentazione del volume: “Sotto le bombe. Le incursioni aeree alleate sulla Provincia di Trieste dal 1940 al 1945” Giovedì 29 gennaio “Recupero fisico e funzionale dell’edificio ex-inam cassa provinciale di malattia” Michele Di Bartolomeo, in servizio nella Guardia di Finanza, giunge a Gorizia nel 1997. Appassionato di storia, geografia e cartografia trova, fin da subito, in questi luoghi un ambiente ideale dove mettere in pratica i suoi interessi. Si laurea in Politica del Territorio e consegue il titolo di dottore di ricerca in Geomatica e Sistemi Informativi Geografici presso l’Università degli Studi di Trieste, lavorando in diversi progetti riguardanti la cartografia storica. Giovedì 5 febbraio “Le decorazioni dell’ex Albergo degli Impiegati Celibi del quartiere di Panzano” Giovedì 12 febbraio “Dal primo colpo all’ultima frontiera. La Guardia di finanza a Gorizia e provincia. Una storia lunga un secolo” Biblioteca Comunale di Monfalcone via Ceriani, 10 34074 monfalcone (go) Tel 0481 / 494372-373 Fax 0481 / 494377 [email protected] www.bibliotecamonfalcone.it orari lun – ven 09.30-19.00 sabato 09.30-13.00 Giovedì 15 gennaio 2015 “Eine neue österreichische Schiffswerft - Un nuovo cantiere navale austriaco” di Fulvio Madotto Il futuro è la Memoria”: si intitolava la prima iniziativa realizzata durante il mio mandato di Assessore alla Cultura, ospitata in Biblioteca, e ancora oggi sono convinta che questa linea di politica culturale sia quella che consente di costruire il progetto più coerente e positivo per l’oggi e il domani della nostra Città. Memoria significa custodire le carte dell’Archivio, divulgarne la conoscenza, ma vuol dire anche conservare l’architettura urbana, saperla rinnovare adattandola alle nuove esigenze della vita sociale, restaurare gli edifici per recuperarne il loro utilizzo, anche cambiandone radicalmente la destinazione d’uso…nessuna Comunità è in grado di progettare il suo futuro se non mantiene salda e consapevole la memoria del proprio passato. Per questo motivo è importante, guardando la nostra storia più recente, quella del Novecento, cioè gli anni più “a ridosso” del nostro presente, evidenziarne le tracce, riportare alla luce con metodo scientifico le cause e le conseguenze dei fatti accaduti, prenderne coscienza e con questa assumersi le responsabilità della costruzione di Monfalcone futura. L’”Osservatore triestino” di giovedì 31 gennaio 1907 annuncia la progettazione di un grande cantiere austriaco che dovrà sorgere a Monfalcone nei pressi delle linee della Südbhan e della ferrovia dello Stato. Otto anni più tardi, in pieno conflitto, nell’area della Donau Damp Schiff Ahrt, sulla grande isola del Danubio tra Buda e Pest, si costituisce la sezione distaccata del cantiere di Monfalcone che impiega circa trecento operai giuliani. Il Cantiere contribuisce allo sforzo bellico imperiale realizzando sommergibili che, suddivisi in sezioni e caricati su treni, raggiungono l’Istria per essere assemblati e varati lontano dalla linea del fronte a Pola e a Fiume. Fulvio Madotto, già ospite delle rassegne storiche promosse dalla biblioteca e dall’archivio storico comunale, ricostruisce gli “anni austriaci” forse i meno conosciuti e i più travagliati del Cantiere Navale di Monfalcone. È autore di numerosi saggi incentrati sulla poliedrica figura di Mario Bonetti e sul ruolo da questi rivestito nell’ambito di diverse vicende storiche ed economiche del territorio. Giovedì 22 gennaio 2015 Giovedì 29 gennaio 2015 L’opera ricostruisce nel dettaglio i danni e le vittime provocate dalle le incursioni aeree alleate sulla Provincia di Trieste – cui apparteneva anche il Comune di Monfalcone – tra il 1940 e il 1945. Le ricerche presso l’archivio storico comunale hanno consentito all’autore di ricostruire tempi e dinamiche di alcuni bombardamenti portati su Monfalcone e di scoprire e pubblicare i nomi di diverse vittime sino ad oggi dimenticate. La ricerca illustra le caratteristiche architettoniche e costruttive di un immobile molto noto in città. Lo studio consentirà al pubblico di apprezzarne i requisiti storico artistici sottesi all’apposizione del vincolo urbanistico da parte della Soprintendenza per i Beni Architettonici e di valutare il pregio dell’edificio quale uno dei pochi esempi di architettura razionalista presenti a Monfalcone. Presentazione del volume: “Sotto le bombe. Le incursioni aeree alleate sulla Provincia di Trieste dal 1940 al 1945” di Maurizio Radacich. Maurizio Radacich, cultore di storia locale, ha pubblicato decine di articoli e studi dedicati alla Storia Patria. È curatore per conto del Club Alpinistico triestino, delle mostre allestite presso il ricovero antiaereo “Kleine Berlin” di Trieste. “Recupero fisico e funzionale dell’edificio exinam cassa provinciale di malattia” esempio dell’architettura razionalista monfalconese presentazione della tesi di Sara Leonardi Sara Leonardi, ingegnere civile, si è laureata con una tesi dedicata all’edificio ex-inam. Edificare il presente attingendo al passato non sarebbe possibile senza l’esistenza di quei complessi organici e strutturati di documenti che chiamiamo archivi. Essi sono la sedimentazione su carta della nostra memoria, sono testimonianze cresciute in modo spontaneo e naturale in seguito allo svolgersi delle molteplici attività umane. I documenti d’archivio “non sono scritti nell’interesse o per informazione dei posteri” e proprio per questo motivo sono le fonti più affidabili di conoscenza del nostro passato. Sono autentici, imparziali e capaci quindi di avvincere il ricercatore che si immerga nelle loro carte con la seduzione della conoscenza. Questa rassegna presenta gli studi di cinque ricercatori che hanno varcato la soglia dell’archivio comunale proponendosi di fare luce su altrettanti frammenti della storia cittadina, cinque tasselli da ricollocare al loro posto per ricomporre un mosaico in cui ciascuno possa riconoscere se stesso. Paola Benes Assessore alla Cultura cronache ipogee 13 ALPI GIULIE CINEMA 2015 con il contributo del Comune di Trieste con il patrocinio di Provincia di Trieste e Regione Friuli Venezia Giulia in collaborazione con CAI Gorizia, Cooperativa Bonawentura e ARCI Servizio Civile Teatro Miela Piazza Duca degli Abruzzi 3 – Trieste Giovedì 19 febbraio Ore 18.00 Vigia (8’ - Svizzera) A causa dell’inquinamento, dei pesticidi e altre sostanze tossiche, un’ape decide di lasciare il suo alveare alla ricerca di un luogo più sicuro dove vivere. Janpar: Love on a bike (79’ - Inghilterra) Il sincero e vitale racconto di ciò che succede quando si trova ciò che si cerca, ma quando meno ce lo si aspetta, facendo il giro del mondo in bici. Chiedilo a Keinwunder (48’ - Italia) Il film racconta la vita incredibile e misteriosa di Hermann Keinwunder, un grande e dimenticato alpinista. Attraverso una ricostruzione storica in stile documentaristico, con interviste ad alpinisti di fama, specialisti e anche grazie alla scoperta di nuovi materiali d’archivio inediti, vengono alla luce le stupefacenti imprese dello scalatore trentino, certamente uno dei perduti padri dell’alpinismo moderno. Ore 20.30 Into the mind (82’ - Canada) Con una splendida fotografia e rivoluzionarie tecniche di narrazione, il film confonde il confine tra sogno e realtà, immergendosi nella mente di uno sciatore mentre tenta di scalare la montagna, per poi scendere sciando. Fallet (15’- Norvegia) Il rapporto di coppia di Agnes e Ragnar viene messo a dura prova mentre stanno scalando una montagna nel nord della Norvegia. Cerro Torre – A snowball’s chance in hell (103’ - Austria) Con lo spettacolare panorama della Patagonia sullo sfondo, David Lama, il ragazzo prodigio del climbing, si prepara ad affrontare un’ascensione piena di incognite sul Cerro Torre. Giovedì 26 febbraio Dalle ore 18.00 alle ore 23.00 Hells Bells Dal 2012 si tiene, in collaborazione con la Commissione Grotte Eugenio Boegan Società Alpina delle Giulie, Sezione CAI di Trieste, HELLS BELLS Speleo Award. Ultimo nato della famiglia Alpi Giulie Cinema il concorso è dedicato specificamente a documentari, reportages e fiction di speleologia: girati dunque nel complesso e molto poco sconosciuto mondo ipogeo. Bar Libreria KNULP Via Madonna del Mare 7/a – Trieste Giovedì 5 marzo Dalle ore 18.00 alle ore 23.00 Premio Alpi Giulie Cinema La Scabiosa Trenta Il Premio, riservato alle produzioni cinematografiche di autori originari delle regioni alpine del Friuli Venezia Giulia, Slovenia e Carinzia dedicate alla montagna (sport, cultura e ambiente) verrà consegnato al Bar Libreria KNULP quando verranno proiettate le produzioni premiate dalla giuria, formata da autorevoli operatori nel campo della comunicazione, della cultura ed esperti della montagna. Il nome del premio richiama il fiore alpino immaginario cercato per una vita dal grande pioniere delle Alpi Giulie, Julius Kugy. Un artista scelto nell'ambito regionale interpreta questo fiore che costituisce il principale riconoscimento del concorso. Il Premio è giunto alla ventunesima edizione. MONTE ANALOGO - Via Fabio Severo, 31 - Trieste [email protected] tel. +39 040 761683 - cell. +39 335 5279319 14 cronache ipogee 23rd International Karstological School "Classical Karst" Caves – Exploration and Studies combined with the 50th Anniversary of the International Union of Speleology – UIS Postojna, June 15th to 20th 2015 First Circular cronache ipogee 15 Topic and Goals The International Karstological School “Classical Karst” has been conducted annually since 1993. Different aspects of karst studies are presented each year. The basic objectives are to present the state-of-the-art in the selected topic, and encourage discussions related to the school’s topic through lectures, poster presentations and field trips in the Classical Karst of Slovenia. The first days of the 23rd Karstological School will be devoted to the exploration and scientific study of caves. Caves play an important role in human history. They were used as shelters and dwellings by early people; they were places of anxiety, mystery, religion, fear, curiosity, adventure, and also knowledge. People have explored caves for thousands of years, but the first systematic exploration and realistic descriptions are from the 17th Century. In the 19th Century, when many of the natural sciences were forming, cave exploration by individuals and caving societies laid the foundations of speleology as we understand it today—where cave exploration, mapping and science work hand-in-hand for new, better, understanding of caves. Last day of the School (Friday) will be dedicated to the 50th Anniversary of International Union of Speleology – UIS. UIS was established during the 4thInternational Congress of Speleology, which was held in Ljubljana and Postojna in 1965. The UIS was officially founded during the Closing Ceremony of the Congress on September 16th in Ljubljana. We invite all speleologists, karstologists, experts and young scientists, students, cavers and all persons attracted by caves and karst to participate at this School. The topics of this year’s School are: x Cave science x Open exploration frontiers; big cave systems x History of cave exploration in Central Europe – “ALCADI” x History of the International Union of Speleology and the future of speleology x Other topics related to caves and karst 16 cronache ipogee Program Outline June 15 MON -Registration -Opening of event Morning CAVE SCIENCE June 16 TUE WED OPEN EXPLORATION FRONTIERS; BIG CAVE SYSTEMS HISTORY OF CAVE EXPLORATION IN CENTRAL EUROPE – »ALCADI« -Key & invited -Key & invited lectures lectures -Lectures of -Lectures of participants participants -Lectures of participants -Poster session Afternoon/ -Karst evening mysteries -Institute reception June 17 -Key & invited lectures -Lectures of participants June 18 June 19 June 20 THU FRI SAT -Whole-day field trip to “Classical Karst” caves: Škocjanske jame, cave entrances to underground river Reka, Grotta Gigante, springs of river Timava UIS DAY -UIS Bureau meeting -Tourist visit of cave Postojnska -Optional: jama free visits to “wild” caves with cavers of JZS (Speleological -Key & invited Association lectures of Slovenia) -Lectures of participants -Field trip: Planinska jama cave, Rakov -Field trip: Škocjan, Vilenica Cerkniško polje (entrance to cave Karlovice) th - UIS 50 Anniversary: celebration in the cave Postojnska jama -UIS Bureau meeting -Banquet in front of the cave Keynote lectures Prof. Dr. Derek Ford, Canada: The four state model of meteoric water cave genesis and its integration with models of the development of plan patterns of passages Andy Eavis, UK: Explorations of big cave systems Acad. Prof. Dr. Andrej Kranjc, Slovenia: “Classical Karst” exploration history Dr. Trevor Shaw, UK: History of cave science Prof. Dr. Arrigo Cigna, Italy: UIS history Other Invited lectures Thematic lectures Poster presentations Detailed program will be available on website from 1 June 2015. cronache ipogee 17 Technical & Registration Information The official languages of the School are English and Slovenian. The regular registration fee for the whole week (15 – 19 June) is 150 EUR. The registration fee for young students is 50 EUR (confirmation required; under 30 years of age). Registration for the School includes: printed materials, excursions, organized tourist visit of cave Postojnska jama, refreshments during coffee breaks, attendance at the reception at the Karst Research Institute, celebration of the UIS 50th Anniversary in the cave, and the banquet. The registration fee only for the UIS Day Celebration (Friday, 19 June) is 50 EUR and includes printed material, an organized tourist visit of the cave Postojnska jama, lectures, UIS 50th Anniversary activities in the cave, and the banquet. On Saturday, 20 June, free visits to selected “wild” caves will be available, guided by cavers from local speleological clubs – members of Speleological Association of Slovenia. Registration is possible only online and will be open from 15 December 2014 until 15 May 2015 for School and until 1 June 2015 for UIS day. Please register yourself, even if you are invited lecturer or one of the organizers, to ensure you get a BADGE! According to the limited place in the Cultural Centre and in the cave, please sign up as soon as possible, because when capacity will be full, we will close registration! Abstracts in English are submitted at the registration. Participants should indicate the preferred type of presentation (oral/poster), but the final decision will be made by the organizers. Abstracts will be published together with the Program and Guidebook. Selected presentations may be published in the journal Acta Carsologica. The fee must be paid no later than 15 May 2015 for the School and by 1 June 2015 for UIS Day! Because of high bank wire transfer fees, if you are coming as part of a group, we suggest paying once for the group, but please specify the individuals covered by the payment: IBAN: SI56 01100 6030347346 SWIFT: BSLJSI2X Reference: 41139 – 23 Our address: ZRC SAZU, Novi trg 2, 1000 Ljubljana Bank address: BANKA SLOVENIJE, Slovenska cesta 35, SI-1000 Ljubljana, Slovenia If you have any problems with payment, please contact us by e-mail: [email protected] NOTE: No School materials and admission to excursions, reception, celebration, or banquet will be available without your official registration BADGE!!! 18 cronache ipogee Organizers International Karstological School “Classical Karst”: Karst Research Institute ZRC SAZU Titov trg 2, SI-6230 Postojna, Slovenia T: +386 5 700 1900 F: +386 5 700 1999 E: [email protected] Web: http://iks.zrc-sazu.si UIS 50th Anniversary: International Union of Speleology - UIS & Karst Research Institute ZRC SAZU Titov trg 2; SI-6230 Postojna, Slovenia Co-organizer of UIS 50th Anniversary: Management of Postojnska jama d.d. Jamska cesta 30, 6230 Postojna, Slovenia Web: http://www.postojnska-jama.eu/ The 23rd International Karstological School “Classical Karst” is supported by: x Slovenian National Commission for UNESCO x Scientific Research Centre of the Slovenian Academy of Sciences and Arts x Slovenian Academy of Sciences and Arts x Municipality of Postojna x Škocjanske jame Park x Grotta Gigante x JZS – Speleological Association of Slovenia Contact person: Nadja Zupan Hajna E: [email protected] Organizing committee Nadja Zupan Hajna, Andrej Mihevc, Franci Gabrovšek, WĞƚƌĂ'ŽƐƚŝŶēĂƌ, =GHQČN0RW\þND, Matej Blatnik, Martin Knez, Peter Kozel, Janez Mulec, ŽũĂŶ KƚŽŶŝēĂƌ, DĞƚŬĂ WĞƚƌŝē, Tanja Pipan, Mitja Prelovšek, Tadej Slabe, Stanka Šebela, Nataša Viršek Ravbar Program committee Nadja Zupan Hajna, Andrej Mihevc, Andrej Kranjc, Franci Gabrovšek, Pavel Bosák cronache ipogee 19 Location Postojna, Slovenia (1) Karst Research Institute ZRC SAZU, Titov trg 2, 6230 Postojna – Reception at the Institute (2) Cultural Centre of Postojna͕ 'ƌĞŐŽƌēŝēĞǀ ĚƌĞǀŽƌĞĚ Ϯ͕ ϲϮϯϬ WŽƐƚŽũŶĂ – Registration & Scientific program (Lectures & Posters) (3) Cave Postojnska jama – UIS 50th Anniversary celebration & Banquet & Tourist visit Transportation from Airports You can book your transportation from various airports to Postojna and back through the travel agency Kompas Postojna, which offers competitive prices. For more information, contact the agency by e-mail: [email protected] Accommodation for participants The participants (except invited lecturers and UIS Bureau members) are asked to book their accommodations through the travel agency Kompas Postojna. The agency has special prices for participants of the UIS Anniversary and School if you book your accommodations by 1 February 2015. There are several possibilities for accommodations: Hotel Kras (in front of the Institute), Sport Hotel (close to the Culture Centre), Youth Hostel Proteus (close to the Institute), Camping Pivka jama (5 km from Postojna; camp and bungalows), private apartments and rooms (in Postojna). More information on the accommodations is available on the School’s website: http://iks.zrc-sazu.si! For booking and information please contact the following address: KOMPAS POSTOJNA, d.o.o., travel agency Titov trg 2a, Postojna, Slovenia Phone: (00) 386 5 7211480 Fax: (00) 386 5 7211487 Contact persons: Masa, Azra, Mateja e-mail: [email protected] Places to Eat (1) Proteus Restaurant with all sorts of food and a daily menu. On Postojna’s main square, next to the Institute. (2) Bar Bor Traditional local daily meals. Good and cheap. On the corner of Postojna’s main square; across the street from the Hotel Kras. ;ϯͿWŝnjnjĞƌŝĂƵŬ Located in the Sport Park. Although known as pizzeria, they also serve good pasta and other food, including salad bar and a daily menu. (4) Pizzeria Minutka Pizzeria with other items, “Balkan” food, and a daily menu. 20 cronache ipogee DIVING CONGRESS (LICDC) is a non-for-profit association. This association has been specially created in order to organize this event, all the members are volunteers. THE AIMS OF THE CONGRESS > Encourage and facilitate the possibility for cave divers from different backgrounds, cultures and nationalities to meet up and exchange their experiences and technics. > Introduce the local population from the Lot region to our activity, > Discuss together safety issues related to this activity. Cave diving is a small, small world apart, inhabited by strange beings who descend, equipped with a huge amount of equipment, into the bowels of the earth to dive. The cave divers are certainly the most advanced divers in terms of technology, equipment and safety procedures. Their experience is rich and instructive. They were the first introducing gas mixtures in their dives and were also among the first to test diving with rebreathers. It’s a small, small world, but a world that moves a lot: scientific studies, innovation in technical equipment, use of revolutionary processes, etc ... Do not forget that in the 1970s, cave divers were regularly diving down -60 to -70 meters. To date we flirt with the -250 meters. Every one in this small, small world is actively involved: which is proven by the growing number of cave diving expeditions in France and throughout the world. The congress will enable all fans of cave diving to explore the technics of this « out of the ordinary » activity. We will bring together a large number of very well-known underwater explorers, so that all can benefit from their experience. The congress intends to bring together divers from «the 7th continent». During the first congress, which was held in Bourg-Saint-Andéol over 200 divers were present. Attendance has been increasing over the last 4 congresses. Speakers and attendants came from various countries (Germany, England, Belgium, Denmark, The Netherlands, Italy, Switzerland, Russia, Canada, Poland). Many exhibitors were able to show their innovations and also take advantage of a direct contact with their customers. cronache ipogee 21 10 000 dives per year. 2 500 to 3 500 divers per year. The LOT is the third region in the world which offers a vast choice of cave diving, just after Mexico and Florida. This exceptional region attracts 2 500 to 3 500 divers every year which represents around 10 000 dives per year ! Meeting up with the locals; the « Lotois ». Taking into consideration that they are important actors in our sport, it is only normal that the LICDC will organize an evening specially dedicated to local inhabitants in order to allow them to discover cave diving and the beauty of the caves in their region, using the theme «From Padirac to Montvalent, tourism and cave diving ». The local economy, of course, benefits from this vast wave of tourists. LICDC has decided to work with only local services and suppliers. In order to offer the best of the Lot, the lodging of participants will be managed by the local tourist office. Édouard-Alfred Martel (1859-1938), the first renowned caver already predicted: «We will cross from Padirac to the resurgence of St Georges, in Montvalent ». Our website will propose a list of accommodation to suit the needs of everybody. Bars, refreshment and food stands offering local products will be provided for everyone on site during the congress. The best restaurants in the vicinity will be recommended on our website. Photos and films will be shown and we will invite all the key players from the Lot (owners of caves, local government, cavers, cave divers, etc.) to participate and to come and introduce themselves and discuss topics such as: - The caves and their environment - Traditional dry caves - Cave divers and cave diving This conference will end with a debate between the audience and leading specialists in our sport. > LOCATION AND MEANS After a few years of absence and responding to a wide demand, we have decided to revive the congress. The Lot has been chosen as the base for this event and we have selected the town of Gramat to host it. - Information boards will be available so that people attending the congress can offer for sale or for exchange second hand equipment or, alternatively, organize dives together outside of the scope of the congress*. > OUTDOOR ACTIVITIES The town council provides the following venues: - 2 halls for meetings (thematic workshops) with 25 and 45 seats, respectively. - 2 halls with 270 and 186 seats, to be used for video-presentations and conferences. - 1 large exhibition hall, 400m2, with catering amenities to accommodate the many exhibitors specialized in our discipline. - The municipal swimming pool where one can try out special cave diving equipment. - Large parking areas. > INDOOR ACTIVITIES Various commercial suppliers will be present, all specialized in tech-diving equipment, focusing of course on cave diving. We already have commitments from several professionals: - Exhibitors of equipment, certification agencies, schools and federations will be present to inform visitors and people attending the congress. 22 Various activities are planned during the three days of the congress, for adults as well as children, for the local population and cave divers together: - Children can learn about caving on a special track installed on the congress square. - Trips into real dry caves will be offered in conjunction with instructors of the French Speleological Federation (FFS). - The French Underwater Sports Federation will organize introductory dives for children as well as adults. - Experienced divers will be able to let participants try rebreathers and scooters in the Gramat swimming pool which will be exceptionally made available during the congress. All activities will be supervised by instructors from the federations and diving schools concerned. * The LICDC itself will not organise diving for congress visitors, as it will have to focus on a perfect and smooth running of the congress and its various events. cronache ipogee A DINNER WITH TRUE FRENCH HOSPITALITY On Saturday evening dinner will be held for all participants. A local caterer will offer us a complete, local menu, served at the table. It will give us the opportunity to eat and toast (in moderation) all together to discuss a lot of new projects, develop a multiude of new contacts and leave with a head full of happy memories. After the meal, “fun and games” will close the evening. 10 months from the date of the congress, those who have already commited to participate: Organisations from abroad: - GUE (Global Underwater Explorers) Belgium / France - TDI France (Technical Diving International) French institutions: - FFESSM (French Underwater Sports Federation) with the CODEP46 (Local commitee for diving) - FFS (French Speleological Federation) with CDS46 We are currently negotiating with organisations. Great names of cave diving will be attending: - Francis LEGUEN (the main host of this congress) - Martyn FARR - Rick STANTON - Bernard GAUCHE - Pierre-Eric DESEIGNE - Pedro BALORDI - Luigi CASATI - Pascal BERNABE And the main leaders of the various federations. They will give bi-lingual lectures (in French and in English) and host workshops and debating sessions on equipping caves, how divers from different backgrounds could better coexist, respect for the environment and other issues yet to be decided upon. CONFERENCES AND WORKSHOPS. PREVENTION AND EMERGENCY COORDINATION The number of foreign divers expected to attend is large, the languages spoken during the congress will be English and French. Our sport requires thorough vigilance to reduce the number of accidents and limit the consequences should an accident occur. In the two separate rooms interfederal meetings will be held as well as workshops on various topics. Most of these workshops will be open to all but certain will be restricted in terms of numbers of attendants. The rooms will be available on request, depending on requirements. We will offer 10 main, high quality conferences. On request and subject to availability we can assign rooms to other speakers. These conferences will be in a limited number and given in between the main conferences. The lectures will be bilingual and translated. cronache ipogee The conference will provide an opportunity for specialist groups to discuss rescue operations and give their opinion on this issue. Dr. Patrick Landon, hyperbaric medic and diver will host a conference approaching from three different angles: - Firstly, a workshop behind closed doors between the main organizations involved in rescue operations. - Secondly, a conference giving information to divers with a questions / answers debate. - Thirdly, a debriefing behind closed doors to evaluate all the information and questions of the people participating. 23 Friday 25th September 2015 Saturday 26th September 2015 11 am : Opening of the congress! 10 am : 3rd Conference 10 am : 8th Conference «From Padirac to Montvalent, from tourism to Workshop/discussion : Diving approaches cave diving ». (subject currently being discussed). according to the different schools in the world and environmental awareness. 11,30 pm : 4th Conference Tour around the world of cave diving spots by 11,45 am : 9th Conference Martyn Farr. Diving safety rules by Pedro Balordi 12 am : Refreshments and hot meals available on site. 2,30 pm : 1st Conference Workshop focussed on diving rescue operations; Debate with Doctor Patrick LANDON, hyperbaric medic and diver. 5 pm : Drinks and presentation of the congress organisation. 8 pm : Evening reserved for the locals Discover our sport. Édouard-Alfred Martel (18591938) had already predicted : «From Padirac to Montvalent, from tourism to cave diving». 8,45 pm : 2nd Conference Subject currently being discussed. Sunday 27th September 2015 12 am : Refreshments and hot meals available on site. 12,30 am : Drinks and « thank yous », congress closure speech. 2 pm : 5th Conference Deep cave diving. (speakers currently being discussed). 1 pm : Refreshments and hot meals available on site. 4,15 pm : 6th Conference Subjet currently being discussed. 3 pm : 10th Conference Subject being discussed. 6 pm : End of congress. 5,30 pm : 7th Conference How to deal with cave diving accidents. 7,30 pm : Drinks, dinner and « fun and games ». Timetable for outdoor activities (caving discovery, dives). Exhibition hall – opening hours (*) Friday 25th September 2015 Saturday 26th September 2015 Sunday 27th September 2015 Outdoor activities from 1 pm to 7 pm from 9 am to 1 pm and 2 pm to 7 pm from 9 am to 1 pm and 2 pm to 5 pm Exhibition hall from 11 am to 8 pm From 9 am to 7 pm From 9 am to 5 pm (*) Timetable may be modified LICDC is an experienced team as it has already organized four similar congresses. Our president is involved in other important organizations, including the Bobsleigh World Cup on the Olympic slopes of La Plagne. THE CONGRESS WILL BE COVERED BY THE FOLLOWING MEDIA : - France 3 Midi-Pyrénées (Regional TV) - La Dépêche (Regional newspaper) - Octopus magazine (France) - Divers magazine (United Kingdom) - Atlantis magazine (Germany) - Divetek magazine (Russia) THE TEAM CONSISTS OF: > Joël ENNDEWELL (Chairman) > André GRIMAL (Vice-Chairman) > Jean-Pierre STEFANATO (Secretary) > Catherine ENNDEWELL (Treasurer) PROMOTION FOR THE CONGRESS - “Salon de la Plongée” dive show (Paris) - Facebook-page - Specialised European websites - Local radio Next to this core team, other very active members are involved in the organizing committee and an impressive list of other clubs and federations. This presentation has been prepared by the LICDC. Photo credits: - Frank VASSEUR - Catherine ENNDEWELL - Frédéric VERLAGUET - Town of GRAMAT http://www.licdc.org All rights reserved Join us on Facebook 24 cronache ipogee cronache ipogee G RAZIE A TUTTI I COLLA B ORATORI Anche il quinto anno di vita della nostra rivista on-line è giunto alla fine. Come per gli anni precedenti abbiamo voluto tirare le somme per vedere quanti hanno condiviso lo spirito con cui è nata: “la rivista viene realizzata esclusivamente con le notizie che giungono in redazione, quindi la crea chi PRATICA, PROMUOVE E CONDIVIDE CON GLI ALTRI LA PROPRIA ATTIVITÀ speleologiCa”. I dati sono sempre più gratificanti perché i collaboratori e gli articoli risultano sempre numerosi. Per entrare nei particolari, forniamo le cifre che si riferiscono ai cinque anni di vita delle "Cronache Ipogee". Associazioni speleologiche ed Enti: 33 nel 2010, 51 nel 2011, 64 nel 2012, 72 nel 2013 e 79 nel 2014. Articolisti e fotografi: 52 nel 2010; 67 nel 2011, 96 nel 2012, 101 nel 2013 e 97 nel 2014. Grazie per averci dato la possibilità di condividere e far conoscere il "Mondo delle grotte" ai nostri lettori. La Redazione Hanno collaborato per l'anno 2014: Associazioni ED ENTI Associazione Culturale "Monte Analogo" (Trieste) Associazione Culturale Naica (Trieste) Associazione Geo-naturalistica Gaia (Pescara) Associazione Ka.W.E. (Trieste) Associazione La Venta (Treviso) Associazione Lis Aganis (Clauzetto - Pordenone) Associazione Naturalistica Friulana (Tarcento - Udine) Associazione Nazionale Vittime civili di Guerra - Sezione di Trieste Associazione Regionale Cavità Artificiali (Osoppo - Udine) Associazione Trieste Bella (Trieste) Catasto Regionale delle Grotte del Friuli Venezia Giulia (Trieste) Centro Ricerche Carsiche "Carlo Seppenhofer" (Gorizia) Circolo Speleologico Idrologico Friulano (Udine) Cinema-Teatro dei Fabbri (Trieste) Circolo Fotografico Triestino (Trieste) Civici Musei e Gallerie di Storia e Arte - Castello di Udine Civico Museo Archeologico "Iulium Carnicum" (Zuglio - Udine) Club Alpinistico Triestino (Trieste) Club Alpino Italiano - Sottosezione di Osoppo (Udine) Club Touristi Triestini (Trieste) Collegio delle Guide Speleologiche del Friuli Venezia Giulia (Trieste) Comitato "Insieme a Opicina" (Opicina - Trieste) Cooperativa Gemina (Trieste) Commissione Grotte "Eugenio Boegan" - Società Alpina delle Giulie - CAI (Trieste) Comune di Clauzetto (Pordenone) Comune di San Dorligo della Valle / Dolina (Trieste) Comune di Trieste (Trieste) Comune di Udine (Udine) Comunità Montana della Carnia Consorzio per la salvaguardia dei castelli storici del Friuli Venezia Giulia (Udine) Cooperativa Gemina (Trieste) Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (Trieste) Društvo za raziskovanje jam di Kranj (Slovenia) Federazione Speleologica Isontina (Gorizia) Federazione Speleologica Regionale del Friuli Venezia Giulia Friuli Mandi Nepal Nemasté Onlus (Udine) Forum Julii Speleo (Cividale del Friuli - Udine) Grupo de Espeleología de Villacarrillo (Spagna) Gruppo Folkloristico Val Resia (Udine) Gruppo Grotte CAI Novara Gruppo Grotte della Società Alpina Slovena di Trieste / Gruppo Grotte "Talpe del Carso" / Jamarski Klub "Kraski Krti" (San Michele del Carso - Gorizia) Gruppo Grotte Treviso (Treviso) cronache ipogee 25 Gruppo Speleo "L.V. Bertarelli" CAI (Gorizia) Gruppo Speleologico Carnico "Michele Gortani (Tolmezzo - Udine) Gruppo Speleologico Flondar (Villaggio del Pescatore - Duino-Aurisina - Trieste) Gruppo Speleologico Monfalconese "Amici del Fante" (Monfalcone - Gorizia) Gruppo Speleologico Pradis (Pradis - Pordenone) Gruppo Speleologico Sacile (Pordenone) Gruppo Speleologico Valli del Natisone (San Pietro al Natisone - Udine) Gruppo Storico del Friuli Collinare (Ragogna - Udine)) Il Piccolo (Trieste) Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria (Trieste) Italia Nostra Libreria Borsatti (Trieste) Libreria Transalpina Editrice (Trieste) Museo Civico di Storia Naturale di Trieste Museo della Grande Guerra di Ragogna (Udine) Museo Friulano di Storia Naturale (Udine) Museo Geologico della Carnia (Ampezzo - Udine) Oasis Photocontest Ordine dei Geologi del Friuli Venezia Giulia Provincia di Trieste Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Rotary Club Trentino Nord (Trento) Scuola d'Infanzia "Delfino blu" (Hrvatini - Slovenia) Scuola Speleologica Isontina (Monfalcone - Gorizia) Smile Service (Trieste) Società Alpina delle Giulie - CAI (Trieste) Società Adriatica di Speleologia (Trieste) Società di Studi Carsici "A. F. Lindner" (Ronchi dei Legionari - Gorizia) Società Speleologica Italiana (Bologna) Speleovivarium (Trieste) S-Team (Veneto) Sub Sea Club Trieste Trieste Sommersa Diving (Trieste) Unione Speleologica Pordenonese - CAI (Pordenone) Union Internationale de Spéléologie WWF Trieste Articolisti e fotografi Abbona Isabella Bacchia Flavio Baldo Sara Bellina Nadia Berardi Daniele Bertoncin Paolo Bertossi Daniele Biasizzo Vanni Bollini Fabio Bottin Cecilia Bottin Guido Bratos Claudio Brun Clarissa Buonanno Alberto Cancian Graziano Carboni Mario Cardella Francesco Casentini Emanuela Cigna Arrigo Cobol Duilio Cobol Giorgio Coga Patrizia (Asefrid) Colla Andrea Comar Maurizio Concina Giorgio De Lorenzi Romina Deganutti Giulio De Santis Alessandro Dolce Sergio Dragonetto Nicolina Dreas Alessandra 26 Enndewell Joël Esposito Guglielmo Fatollahi Mayid Felici Filippo Fornasier Gianpaolo Fornasier Giorgio Foschiatti Silvia Franz Simona Galeazzi Carla Gasparo Dario Gelci Giuliano Gherbaz Mario Gherlizza Franco Giordani Christian Guidi Pino Halupca Armando Halupca Enrico Kaleb Sara Maizan Alberto Martinuzzi Susanna Mauri Edgardo Merlak Enrico Miani Antonella Miele Laura Mircovich Lucio Monaco Lino Montagnari Emanuela Moro Luca Moro Paolo Mosetti Patrizia Nejat Meysam Omari Paolo Opassi Irena cronache ipogee Perhinek Daniela Pessina Gianpaolo Petruzzi Marco Podgornik Ferruccio Prenassi Antonella Pugliese Anna Radacich Maurizio Ravalli Riccardo Razzuoli Massimo Rinaldi Gianluca Sattolo Alice Scatolini Andrea Schiavon Claudio Sedran Sandro Semeraro Rino Serra Sergio Sgambati Alessandro Siligato Paolo Soban Sergio Stradi Rinaldo Tavagnutti Maurizio Tolusso Alessandro Tommasini Moreno Torelli Louis Torre Antonino Turus Walter Vanin Adriano Venturini Corrado Vianello Sergio Zago Viviana Zoff Alessandro Zucca Lorenzo Zalov Alexey