PROGRAMMI A.A. 2010/2011
ultimo aggiornamento 23/05/2011
Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza (cl. LMG/01 ex DM 270/2004)
1° ordinamento – sede di Treviso
(coorti studenti a.a. 2006/07 e 2007/08)
Attenzione. Dall’a.a. 2010/2011 gli insegnamenti “affini o integrativi” sono formalmente attivati nel SOLO
Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza 2° ordinamento.
Gli studenti del 1° ordinamento possono comunque inserirli nel proprio piano di studio come esami “affini o
integrativi” oppure “a scelta delle studente”, secondo quanto previsto dal Piano degli studi (vedere allegato
n.2 del Regolamento didattico del corso).
DIRITTI UMANI
prof. G. Tasso Torquato
ssd IUS/20 = 6 crediti
Obiettivi formativi e risultati dell’apprendimento previsti:
Il corso si prefigge di introdurre lo studente al riconoscimento critico del ruolo della teoria dei diritti umani
nell'ordinamento giuridico delle relazioni intersoggettive.
Contenuti dell'attività formativa:
Il programma del corso verterà sui seguenti argomenti:
a) I Diritti Umani:
1) Le varie dichiarazioni dei Diritti dell'Uomo come momento rivoluzionario
2) La Costituzionalizzazione dei Diritti Umani come reazione dello Stato Moderno
3) Le aporie delle Dichiarazioni dei Diritti Umani
b) Approfondimento di tematiche di attualità anche con ricorso ad analisi di sentenze:
1) Il consenso informato al trattamento sanitario
2) Diritto alla vita e diritto alla morte e il testamento biologico (il caso Englaro)
3) Le problematiche afferenti allo Statuto dell'embrione (in particolare aborto, PMA, indagine preimpianto,
pericoli eugenetici)
4) Altre problematiche (sentimento religioso e multiculturalità, identità personale, disabilità)
c) Il Fondamento dei Diritti Umani
Prerequisiti:
Si consiglia di sostenere l'esame di Filosofia del diritto e Istituzioni di diritto pubblico.
Il corso può essere utilmente seguito dagli studenti che abbiano una buona preparazione istituzionale nel
diritto pubblico e nella filosofia del diritto.
Testi di riferimento:
- Appunti delle lezioni
- F. GENTILE Intorno ai fondamenti dei diritti fondamentali in L'ircocervo, n. 1 del 2006 scaricabile
all'indirizzo http://www.lircocervo.it;
- F. GENTILE, Filosofia del Diritto, Le Lezioni del 40o Anno raccolte dagli allievi, Cedam, Padova, 2006 da
pag. 116 -122.
Per i non frequentanti, il programma formativo prevede i seguenti testi di riferimento:
- F. GENTILE, Filosofia del Diritto, Le Lezioni del 40o Anno raccolte dagli allievi, Cedam, Padova, 2006 da
pag. 116 -122 e 179-228;
- F. GENTILE Intorno ai fondamenti dei diritti fondamentali in L'ircocervo, n. 1 del 2006 scaricabile
all'indirizzo http://www.lircocervo.it;
- U. VINCENTI, Diritti e dignità umana, Laterza, 2009
- G.P. ORSELLO, Diritti umani e libertà fondamentali. Incremento, evoluzione, universalità
nell'organizzazione internazionale e nell'ordinamento interno, Giuffrè, Milano, 2007.
Metodi didattici:
Ogni cfu corrisponde a un carico didattico di 8 ore di attività frontale in forma seminariale da svolgersi in
aula.
Eventuali esercitazioni potranno essere offerte previa valutazione del docente.
Oltre all'attività di tutorato di Facoltà, non sono previste altre specifiche attività di supporto alla didattica.
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Non è prevista alcuna attività formativa a distanza.
Struttura della verifica di profitto:
Per i frequentanti la prova d'esame, oltre agli argomenti trattati a lezione, consisterà nella discussione di una
tesina il cui argomento specifico dovrà essere concordato con il docente entro il primo mese dall'inizio delle
Lezioni.
Per i non frequentanti, l'esame verterà sui testi di riferimento.
Altre informazioni:
Altro materiale didattico si trova nella rivista "L'Ircocervo. Rivista elettronica italiana di metodologia giuridica,
teoria generale del diritto e dottrina dello stato" sul sito www.filosofiadeldiritto.it
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DIRITTO CIVILE
prof. Stefano Delle Monache
ssd IUS/01 = 9 crediti
Obiettivi formativi e risultati dell’apprendimento previsti:
Il corso mira a creare le condizioni per uno sviluppo della capacità critica e argomentativa degli studenti
anche con riguardo alla fase di applicazione degli istituti e delle regole normative a singoli casi pratici.
Contenuti dell’attività formativa:
Il corso ha per oggetto, in particolare, l' approfondimento di tematiche legate al diritto dei contratti e al diritto
delle successioni per causa di morte.
Prerequisiti:
Sono propedeutici gli esami di Istituzioni di diritto privato 2 e Istituzioni di diritto romano.
Testi di riferimento:
F. Gazzoni, Manuale di diritto privato, E.S.I., ult. ed., capitoli V-VIII, XX, XXV-XL, XLII-LIX
S. Delle Monache, Successione necessaria e sistema di tutele del legittimario, Giuffré, 2008
Metodi didattici:
Ogni cfu corrisponde a un carico didattico di 8 ore di attività frontale (lezione o seminario) da svolgersi in
aula.
Eventuali esercitazioni potranno essere offerte previa valutazione del docente.
Oltre all'attività di tutorato di Facoltà, non sono previste altre specifiche attività di supporto alla didattica.
Non è prevista alcuna attività formativa a distanza.
Il corso prevede una duplice tipologia di lezioni. Alcune di queste saranno dedicate all'approfondimento di
taluni argomenti di rilevante interesse appartenenti al diritto dei contratti e al diritto delle successioni per
causa di morte; altre lezioni invece verteranno sulla discussione di casi pratici, la cui traccia sarà
preventivamente comunicata in aula.
Struttura della verifica di profitto:
L' esame, che si svolgerà in forma scritta (con integrazione orale obbligatoria), avrà ad oggetto l' analisi di
un caso pratico, nonché la trattazione di alcune tematiche comprese nella materia di studio.
Altre informazioni:
=
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DIRITTO COMMERCIALE 2
prof. Paolo Menti
ssd IUS/04 = 6 crediti
Obiettivi formativi e risultati dell’apprendimento previsti:
Acquisire le nozioni relative alla crisi dell' impresa e alla gestione della stessa, prima e dopo il fallimento,
per completare il quadro delle conoscenze sull' imprenditore commerciale.
Contenuti dell’attività formativa:
Crisi dell' impresa e disciplina dei rapporti giuridici (aspetti privatistici delle procedure concorsuali).
Prerequisiti:
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È propedeutico l'esame di Diritto commerciale 1.
Testi di riferimento:
L. Guglielmucci, Diritto fallimentare. La nuova disciplina delle procedure concorsuali giudiziali, (Giappichelli,
ultima ed.) (le parti da omettere saranno indicate a lezione)
in alternativa:
"Diritto fallimentare - Manuale Breve" di Autori vari, ed Giuffrè ultima ed..
Metodi didattici:
Ogni cfu corrisponde a un carico didattico di 8 ore di attività frontale (lezione o seminario) da svolgersi in
aula.
Eventuali esercitazioni potranno essere offerte previa valutazione del docente.
Oltre all'attività di tutorato di Facoltà, non sono previste altre specifiche attività di supporto alla didattica.
Non è prevista alcuna attività formativa a distanza.
Struttura della verifica di profitto:
Prova orale.
Altre informazioni:
=
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DIRITTO COMUNITARIO DEL LAVORO
prof. Silvia Bertocco
ssd IUS/07 = 6 crediti
Obiettivi formativi e risultati dell’apprendimento previsti:
Il corso intende far comprendere l' incidenza delle fonti comunitarie del lavoro sull' ordinamento interno
giuslavoristico, con particolare riferimento alla politica sociale e al ruolo delle parti sociali. Il corso mira,
inoltre, a fornire indicazioni metodologiche per l' analisi delle normative interne di recepimento delle fonti
comunitarie, anche in relazione alle sentenze della CGE.
Contenuti dell’attività formativa:
Le fonti comunitarie ed internazionali del diritto del lavoro: Trattato di Lisbona, Trattato di Nizza, Carta
comunitaria dei diritti fondamentali, le convenzioni OIL; le Carte sociali. Il rapporto tra le fonti e l' incidenza
nell' ordinamento nazionale. L' evoluzione della politica sociale dell' Unione Europea e il ruolo delle parti
sociali. Le direttive sulla tutela della salute dei lavoratori, sull' informazione dei lavoratori, sulle
discriminazioni, sulle crisi
d' impresa.
Prerequisiti:
Sono propedeutici gli esami di Diritto del lavoro 1 e Diritto dell'Unione Europea.
Testi di riferimento:
L.GALANTINO, Diritto Comunitario del lavoro. Giappichelli, ultima edizione Codice di diritto dell' Unione
Europea ultima edizione.
Metodi didattici:
Ogni cfu corrisponde a un carico didattico di 8 ore di attività frontale (lezione con analisi della normativa e di
casi giurisprudenziali o seminario di approfondimento su specifiche tematiche) da svolgersi in aula.
Eventuali esercitazioni potranno essere offerte previa valutazione del docente.
Oltre all'attività di tutorato di Facoltà, non sono previste altre specifiche attività di supporto alla didattica.
Non è prevista alcuna attività formativa a distanza.
Struttura della verifica di profitto:
Esame orale.
Altre informazioni:
E-mail: [email protected]
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DIRITTO DEL LAVORO 2
prof. Adriana Topo
ssd IUS/07 = 6 crediti
aggiornato il 07/03/2011
Obiettivi formativi e risultati dell’apprendimento previsti:
Il corso è diretto a favorire l'acquisizione degli strumenti di indagine sistematica e di tecnica
dell'interpretazione e dell’argomentazione giuridica attraverso l'analisi di problematiche inerenti alla
legislazione del mercato del lavoro.
Contenuti dell'attività formativa:
Il corso è mirato all’approfondimento degli argomenti seguenti:
La disciplina dei licenziamenti. Il lavoro presso le pubbliche amministrazioni.
Prerequisiti:
È propedeutico l'esame di Diritto del lavoro 1.
Testi di riferimento:
Vallebona, Istituzioni di diritto del lavoro, volume II, Padova, Cedam, 2010.
Durante il corso la docente consiglierà materiale integrativo.
Metodi didattici:
Ogni cfu corrisponde a un carico didattico di 8 ore di attività frontale (lezione o seminario) da svolgersi in
aula.
Eventuali esercitazioni potranno essere offerte previa valutazione del docente.
Oltre all'attività di tutorato di Facoltà, non sono previste altre specifiche attività di supporto alla didattica.
Non è prevista alcuna attività formativa a distanza.
Il corso prevede inoltre la discussione di casi.
Struttura della verifica di profitto:
Prova orale.
Altre informazioni:
=
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DIRITTO DELLA PREVIDENZA SOCIALE
prof. Riccardo Vianello
ssd IUS/07 = 6 crediti
Obiettivi formativi:
Fornire una conoscenza di base del sistema previdenziale pubblico e privato.
Risultati dell’apprendimento previsti:
Individuazione e comprensione dei principali istituti del diritto previdenziale nonché acquisizione delle
tecniche d’interpretazione della normativa in materia previdenziale.
Contenuti dell’attività formativa:
1. Evoluzione storica della previdenza sociale
2. Il sistema della previdenza sociale: previdenza pubblica e privata
3. Rapporto previdenziale e rapporto contributivo
4. La tutela contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali
5. La tutela per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti
6. La tutela della salute
7. La tutela contro la disoccupazione
8. Le forme di tutela assistenziale
9. La tutela dei diritti in ambito previdenziale: i procedimenti amministrativi e il processo previdenziale
Prerequisiti:
È propedeutico l'esame di Diritto del lavoro 1.
Testi di riferimento:
PERSIANI M., Diritto della previdenza sociale, Cedam, Padova, ultima edizione
oppure
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CINELLI M., Il rapporto previdenziale, Il Mulino, Bologna, ultima edizione
In ogni caso uno studio corretto richiede una diretta conoscenza dei più importanti testi legislativi che
regolano la materia: a tale proposito si consiglia l’uso del Codice del Welfare, editio minor, Edizioni giuridiche
Simone, ultima edizione.
Metodi didattici:
Ogni cfu corrisponde a un carico didattico di 8 ore di attività frontale (lezione o seminario) da svolgersi in
aula.
Eventuali esercitazioni potranno essere offerte previa valutazione del docente.
Oltre all'attività di tutorato di Facoltà, non sono previste altre specifiche attività di supporto alla didattica.
Non è prevista alcuna attività formativa a distanza.
Il corso prevede inoltre discussione di casi pratici.
Struttura della verifica di profitto:
Prova orale.
Altre informazioni:
Gli studenti frequentanti potranno sostituire con gli appunti delle lezioni (e, dunque, escludere) le seguenti
parti:
- manuale di Persiani: capitoli 1, 2 (a eccezione del paragrafo 17), 4, 7, 8-I, e 9 (si precisa che i numeri dei
capitoli e dei paragrafi sono desunti dall’edizione 2009 del testo di riferimento);
- manuale di Cinelli: Introduzione e capitolo 1.
Saranno considerati frequentanti coloro che avranno partecipato a un numero di lezioni pari ad almeno 4/5
delle lezioni dell’intero corso.
Programma per studenti Erasmus
Gli studenti Erasmus potranno preparare l’esame sugli appunti delle lezioni, integrati dallo studio del volume
di PERSIANI M., Diritto della previdenza sociale, Cedam, Padova, ultima edizione, limitatamente ai paragrafi
1-25, 30-41, 54-69 e 83-84 (si precisa che i numeri dei paragrafi sono desunti dall’edizione 2009 del testo di
riferimento), oppure del volume di CINELLI M., Il rapporto previdenziale, Il Mulino, Bologna, 2010,
limitatamente ai capitoli I, II, III (paragrafi 2-7, 10-13), IV (paragrafi 4-5, 8), V (paragrafi 1-6, 12-14).
Avviso importante per i laureandi:
L’argomento assegnato per la tesi rimane valido fino alla sessione successiva a quella indicata dallo
studente come presumibile data di laurea: qualora lo studente ritenga di non poter rispettare la data di laurea
prevista e non confermi la sua volontà di laurearsi entro il termine indicato (sessione successiva a quella
originariamente ipotizzata), l’argomento ritornerà disponibile e potrà essere assegnato ad altri studenti.
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DIRITTO PENALE 2
prof. Giovanni Caruso
ssd IUS/17 = 9 crediti
Obiettivi formativi e risultati dell’apprendimento previsti:
Conoscenza del diritto penale nella sua prospettiva concreta di sistema articolato e mirato al contrasto e alla
punizione dei comportamenti che attentano ai beni fondamentali per la convivenza civile. In particolare,
approfondimento delle norme di parte speciale del codice penale che tutelano: beni della vita, dell'incolumità
individuale, del patrimonio, della moralità pubblica, della libertà personale, dell'ordine pubblico nonché il
sistema della Pubblica Amministrazione e dell'Amministrazione della giustizia.
Contenuti dell'attività formativa:
Introduzione generale al corso: il valore della persona umana e la sua centralità nel diritto penale.
TITOLO XII DEI DELITTI CONTRO LA PERSONA
REATI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITA' PERSONALE
Introduzione
Concetti generali dei delitti di omicidio.
L'inizio della vita e la morte.
Omicidio doloso. (575)
Circostanze aggravanti dell'omicidio(576 e 577)
Omicidio del consenziente (579)
Istigazione o aiuto al suicidio (580)
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Percosse (581)
Il concetto di lesione personale. Lesioni gravi e gravissime (582, 583)
Omicidio preterintenzionale (584)
Morte o lesioni come conseguenza di altro delitto (586)
Omicidio colposo (589) e lesioni personali colpose (590)
Infanticidio in condizioni di abbandono morale e materiale (578)
La tutela della vita prenatale: l'interruzione di gravidanza (L. n. 194/1978) e la
Procreazione medicalmente assistita (L. n. 40/2004)
Rissa (588)
Abbandono di persone minori o incapaci (591) e omissione di soccorso (593)
REATI CONTRO L'ONORE
Generalità, disposizioni comuni (599, II co., 597). Il concetto di onore e decoro.
L'ingiuria (594, 599, I co.)
La diffamazione. La diffamazione a mezzo stampa (595, 599. III co., 596 bis)
Prova liberatoria (596) e immunità giudiziale (598)
REATI CONTRO LA PERSONALITA' INDIVIDUALE
Cenni in tema di reati contro la personalità individuale (600, 600bis, 600ter, 600quater, 600quater1,
600quinquies, 600sexies,601, 602, 604)
REATI CONTRO LA LIBERTA' PERSONALE
Sequestro di persona (605)
I reati di violenza sessuale. Violenza sessuale, atti sessuali con minorenne, violenza sessuale di gruppo,
disposizioni comuni (609bis - 609 decies)
REATI CONTRO LA LIBERTA' MORALE
I concetti di violenza e di minaccia
I reati di violenza privata (610) e di minaccia (612)
Atti persecutori (612 bis)
REATI CONTRO L'INVIOLABILITA' DEL DOMICILIO
La violazione di domicilio (614)
Interferenze illecite nella vita privata (615 bis)
TITOLO IX . REATI CONTRO LA MORALITA' PUBBLICA E IL BUON COSTUME
Generalità. Il concetto di atti ed oggetti osceni (529)
Atti osceni (527) e pubblicazioni e spettacoli osceni (528)
Contravvenzioni di offese alla pubblica decenza (725,726)
Lo sfruttamento e il favoreggiamento della prostituzione (531-538, L. Merlin)
TITOLO XIII. DEI DELITTI CONTRO IL PATRIMONIO
Generalità. I concetti di patrimonio, possesso, altruità e profitto nel diritto penale.
DELITTI MEDIANTE VIOLENZA ALLE COSE O ALLE PERSONE
Il furto (624) e il furto in abitazione e con strappo (624bis); le circostanze aggravanti (625)
Rapina (628)
Estorsione (629)
Sequestro dei persona a scopo di estorsione (630)
Danneggiamento (635)
DELITTI MEDIANTE FRODE
La truffa (640)
Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (640 bis)
Insolvenza fraudolenta (641)
Circonvenzione di incapaci (643)
Usura (644)
Appropriazione indebita (646)
Ricettazione, riciclaggio, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita (648, 648-bis, 648-ter)
La causa di non punibilità (649)
TITOLO II. DEI DELITTI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Generalità
Le nozioni di pubblico ufficiale e di pubblica funzione (357), di incaricato di pubblico servizio (358), e di
esercente un servizio di pubblica necessità (359), cessazione della qualità di pubblico ufficiale (360)
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Peculato (314) e peculato mediante profitto dell'errore altrui (316)
Malversazione a danno dello Stato (316 bis), indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato (316ter).
Criteri distintivi anche con l'art. 640 bis.
Concussione (317)
I delitti di corruzione (318, 319, 319bis, 319ter, 320, 321, 322)
L'abuso d'ufficio (323)
Rifiuto ed omissione di atti d'ufficio (328)
Violenza o minaccia a un pubblico ufficiale (336)
Resistenza a pubblico ufficiale (337) e reazione legittima agli atti arbitrari del pubblico ufficiale.
Interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità (340)
Oltraggio a pubblico ufficiale (341-bis).
Millantato credito (346)
TITOLO III. DEI DELITTI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA
Omissioni di denuncia e di referto (361, 362, 363, 364, 365): cenni
Simulazione di reato (367).
Calunnia e autocalunnia (368, 369)
Falso giuramento (371), false informazioni al pubblico ministero (371bis), false dichiarazioni al difensore
(371ter) e falsa testimonianza (372)
Frode processuale (374)
Ritrattazione (376)
Intralcio alla giustizia (377)
Favoreggiamento, personale (378) e reale (379)
Casi di non punibilità (384)
TITOLO V. DEI DELITTI CONTRO L'ORDINE PUBBLICO
Istigazione a delinquere (414)
Associazione per delinquere (416)
Associazione di tipo mafioso (416 bis)
Scambio elettorale politico-mafioso (416ter)
TITOLO I. DEI DELITTI CONTRO LA PERSONALITA' DELLO STATO
Con riferimento ai delitti contro la personalità dello Stato, verranno effettuate alcune esercitazioni, nel corso
delle quali verranno esaminate le principali, e più recenti, pronunce giurisprudenziali in subiecta materia.
Prerequisiti:
È propedeutico l'esame di Diritto Penale 1.
Testi di riferimento:
Il programma relativamente alle parti indicate, può essere svolto a scelta dello studente in una delle seguenti
modalità:
COCCO - AMBROSETTI, Manuale di diritto penale. Parte speciale. I reati contro le persone, Cedam, 2010;
COCCO G., Manuale di Diritto Penale. Parte speciale. I reati contro il patrimonio, l'economia e la fede
pubblica, Cedam, ultima edizione aggiornata;
COCCO G.- AMBROSETTI E.M. - MEZZETTI E, Manuale di diritto penale. Parte speciale. I reati contro i
beni pubblici Stato, amministrazione pubblica e della giustizia, ordine pubblico, Cedam, ultima edizione
aggiornata;
in alternativa ai testi indicati si possono utilizzare i seguenti:
FIANDACA - MUSCO, Diritto penale. Parte speciale. Volume I, Bologna, ultima edizione aggiornata;
FIANDACA - MUSCO: Diritto penale, parte speciale - I delitti contro la persona, vol. II, tomo I, Bologna,
ultima edizione aggiornata;
FIANDACA - MUSCO, I delitti contro il patrimonio, vol. II, Bologna, ultima edizione aggiornata;
PAGLIARO - PARODI GIUSINO, Principi di diritto penale, Parte Speciale I, Delitti contro la pubblica
amministrazione, Giuffrè, ultima edizione aggiornata;
MANTOVANI F., Diritto penale. Parte speciale I, Delitti contro la persona, Cedam, ultima edizione
aggiornata;
MANTOVANI F., Diritto penale. Parte speciale II. Delitti contro il patrimonio,Cedam, ultima edizione
aggiornata;
ANTOLISEI F., Manuale di diritto penale. Parte Speciale - I, Giuffrè, ultima edizione aggiornata;
ANTOLISEI F., Manuale di diritto penale. Parte Speciale - II, Giuffrè, ultima edizione aggiornata;
BONDI A., DI MARTINO A., FORNASARI G., Reati contro la pubblica amministrazione,
Giappichelli, ultima edizione aggiornata;
FURIN N., I reati dei pubblici amministratori, La Tribuna, ultima edizione aggiornata;
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Per un approfondimento giurisprudenziale si consiglia anche:
M. RONCO - S. ARDIZZONE, Codice penale ipertestuale. Commentario con banca dati di giurisprudenza e
legislazione, Torino, Utet, 2009;
Metodi didattici:
Ogni cfu corrisponde a un carico didattico di 8 ore di attività frontale (lezione o seminario) da svolgersi in
aula.
Sono previste delle esercitazioni nel corso delle quali verranno esaminate le principali, e più recenti,
pronunce giurisprudenziali in subiecta materia.
Oltre all'attività di tutorato di Facoltà, non sono previste altre specifiche attività di supporto alla didattica.
Non è prevista alcuna attività formativa a distanza.
Struttura della verifica di profitto:
Prova scritta e successiva prova orale.
Altre informazioni:
Verranno fornite all'inizio delle lezioni.
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DIRITTO PROCESSUALE CIVILE
prof. Marcella Negri
ssd IUS/15 = 9 crediti
Obiettivi formativi e risultati dell’apprendimento previsti:
Il corso mira a offrire gli strumenti teorico-pratici e le metodologie argomentative atti a comprendere
l'applicazione delle norme sostanziali civili nei vari tipi di processi e, così, la dimensione dinamica e
"rimediale" del diritto civile.
Contenuti dell'attività formativa:
I temi da studiare sono, in sintesi, i seguenti: processo litisconsortile; processo di cognizione di primo grado;
le impugnazioni; diritto processuale internazionale progredito.
Prerequisiti:
È propedeutico l'esame di Principi della Tutela Giurisdizionale Civile dei Diritti.
È richiesta inoltre la padronanza delle nozioni fondamentali del diritto civile, con particolare riguardo al
campo delle obbligazioni e dei contratti.
Testi di riferimento:
(eventualmente accanto agli appunti dalle lezioni):
1) Parte generale:
C. CONSOLO, Spiegazioni di diritto processuale civile, Tomo II, Profili generali, 7^ ed., Torino, Giappichelli
2010, sezione IV e V, nonché le pagine indicate a lezione nella sezione III.
2) Processo di cognizione ed impugnazioni:
C. CONSOLO, Spiegazioni di diritto processuale civile, Tomo III, Il processo di primo grado e le
impugnazioni, 2^ ed., Torino, Giappichelli 2010.
Metodi didattici:
Ogni cfu corrisponde a un carico didattico di 8 ore di attività frontale (lezioni e seminari di approfondimenti)
da svolgersi in aula.
Sono previste esercitazioni.
Oltre all'attività di tutorato di Facoltà, non sono previste altre specifiche attività di supporto alla didattica.
Non è prevista alcuna attività formativa a distanza.
Le lezioni saranno condotte con impostazione via via crescentemente dialogica e "clinica".
Struttura della verifica di profitto:
Prova scritta articolata su quattro domande; una delle domande sarà formulata al modo di un caso.
Eventuale prova orale integrativa, ove necessaria a giudizio della Commissione ovvero su richiesta dello
studente che abbia comunque riportato un voto positivo nello scritto.
Altre informazioni:
Gioverà soffermarsi altresì sulle Questioni contenute nelle "Spiegazioni" , quale esercizio di clinica
processuale, e consultare con assiduità un codice di procedura civile (unitamente al codice civile ed alla
Costituzione) recentissimo e completo.
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DIRITTO PROCESSUALE PENALE 1
prof. Pier Paolo Paulesu
ssd IUS/16 = 9 crediti
Obiettivi formativi e risultati dell’apprendimento previsti:
Offrire una conoscenza approfondita dei principi internazionali e costituzionali in materia di processo
penale, nonché della disciplina dei soggetti, degli atti, delle prove e delle misure cautelari, e sviluppare negli
studenti (anche attraverso l' analisi di significative pronunce della Corte costituzionale e della Corte di
cassazione) capacità critica e corretto approccio metodologico nella comprensione e nello studio della
materia.
Contenuti dell’attività formativa:
Il corso si divide in due parti, con verifica di profitto unica.
Parte I
Principi internazionali e costituzionali in materia di processo penale. Modelli processuali.
Parte II
Statica processuale: soggetti; atti; prove; misure cautelari.
Prerequisiti:
È propedeutico l'esame di Diritto penale 1.
Testi di riferimento:
Gli appunti delle lezioni devono sempre essere integrati con il manuale.
Parte I
1) G. FIANDACA- G. DI CHIARA, Una introduzione al sistema penale. Per una lettura costituzionalmente
orientata ( solo la parte II: diritto processuale penale) Iovene, Napoli, 2003.
In alternativa, AA.VV., Fisionomia costituzionale del processo penale, a cura di G. Dean, Giappichelli,
Torino, 2007.
Da integrare con gli appunti delle lezioni ( solo per gli studenti frequentanti).
Parte II
Uno dei seguenti testi:
1) G. CONSO - V.GREVI, Compendio di procedura penale, Cedam, Padova, ult. edizione. ( Introduzione;
Cap.I, II, III, IV).
2) P. TONINI, Manuale di procedura penale, Giuffré, Milano, ult. edizione. Parte I Cap. I e II. Parte II Cap. I,
II, III, IV, V, VI.
3) G. LOZZI, Lezioni di procedura penale, Giappichelli, Torino, ult. edizione ( i capitoli relativi ai soggetti,
agli atti, alle prove e alle misure cautelari).
Eventuali materiali di approfondimento verranno indicati a lezione.
Codici consigliati:
Un codice a scelta dello studente purché aggiornato;
Si consiglia: Codice di procedura penale, a cura di G. Ubertis, ed. Cortina, Milano, ult. edizione.
Metodi didattici:
Ogni cfu corrisponde a un carico didattico di 8 ore di attività frontale (lezione o seminario) da svolgersi in
aula.
Eventuali esercitazioni potranno essere offerte previa valutazione del docente.
Oltre all'attività di tutorato di Facoltà, non sono previste altre specifiche attività di supporto alla didattica.
Non è prevista alcuna attività formativa a distanza.
Potranno svolgersi eventuali incontri di approfondimento con magistrati, avvocati e docenti universitari.
È particolarmente consigliata la frequenza alle lezioni.
Struttura della verifica di profitto:
Prova orale.
Altre informazioni:
Si raccomanda uno studio critico della materia.
Mutuazioni
Il corso di Elementi del processo penale è mutuato dalla prima parte del corso di Diritto processuale penale
1.
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Il corso di Diritto processuale penale è mutuato dalla seconda parte di Diritto processuale penale 1 e dal
corso di Diritto processuale penale 2.
Integrazioni.
Nel trasferimento alla laurea magistrale, l'esame di Elementi del processo penale verrà riconosciuto come
Diritto processuale penale 1 previa integrazione. L'integrazione sarà rappresentata dalla seconda parte di
Diritto processuale penale 1, corrispondente alla “parte statica”. L'integrazione verrà direttamente sostenuta
con l'esame di Diritto processuale penale 2. Prima di sostenere l'esame, gli studenti dovranno informare la
Commissione della necessità di effettuare l' integrazione, che verrà verbalizzata a parte.
L'orario di ricevimento del mercoledì si riferisce al periodo in cui il docente terrà lezione. Gli orari di
ricevimento relativi al periodo in cui il docente non terrà lezione verranno comunicati tempestivamente. Altri
orari di ricevimento possono essere concordati con il docente, che può essere contattato al seguente
indirizzo e-mail: [email protected].
La dott.ssa Carlotta Baggio riceve gli studenti previo appuntamento da concordarsi via mail all'indirizzo:
[email protected].
L'assegnazione della tesi di laurea deve essere concordata col docente almeno otto mesi prima della
sessione di laurea. Gli studenti che intendono laurearsi nelle sessioni autunnali devono consegnare al
docente la stesura definitiva della tesi entro il mese di giugno.
***
DIRITTO PROCESSUALE PENALE 2
prof. Pier Paolo Paulesu
ssd IUS/16 = 9 crediti
Obiettivi formativi e risultati dell’apprendimento previsti:
Offrire una conoscenza approfondita della parte dinamica del processo penale, e sviluppare negli studenti
(anche attraverso l'analisi di significative pronunce della Corte costituzionale e della Corte di cassazione)
capacità critica e corretto approccio metodologico nella comprensione e nello studio della materia.
Contenuti dell'attività formativa:
Dinamica processuale: svolgimento del processo nelle sue varie articolazioni, dalla notizia di reato al
giudicato (compresi i principi generali in materia di impugnazioni, l’appello,il ricorso per cassazione, la
revisione). Il procedimento penale davanti al giudice di pace. Il procedimento nei confronti di imputati
minorenni.
Prerequisiti:
È propedeutico l'esame di Diritto processuale penale 1.
Testi di riferimento:
Gli appunti delle lezioni devono sempre essere integrati con il manuale:
1) G. CONSO- V.GREVI, Compendio di procedura penale, Cedam, Padova, ed. 2010.
2) P. TONINI, Manuale di procedura penale, Giuffrè, Milano, ed. 2010.
Eventuali materiali di approfondimento verranno indicati a lezione.
Codici consigliati: un codice a scelta dello studente purchè aggiornato; si consiglia: Codice di procedura
penale, a cura di G. Ubertis, ed. Cortina, Milano, ed. 2010.
Metodi didattici:
Ogni cfu corrisponde a un carico didattico di 8 ore di attività frontale (lezione o seminario) da svolgersi in
aula.
Eventuali esercitazioni potranno essere offerte previa valutazione del docente.
Oltre all'attività di tutorato di Facoltà, non sono previste altre specifiche attività di supporto alla didattica.
Non è prevista alcuna attività formativa a distanza.
Potranno svolgersi eventuali incontri di approfondimento con magistrati, avvocati e docenti universitari.
È particolarmente consigliata la frequenza alle lezioni.
Struttura della verifica di profitto:
Prova orale
Altre informazioni:
Si raccomanda uno studio critico della materia.
Mutuazioni:
Il corso di Diritto processuale penale è mutuato dalla seconda parte di Diritto processuale penale 1 e dal
corso di Diritto processuale penale 2.
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Integrazioni:
Nel trasferimento alla laurea magistrale, l'esame di Elementi del processo penale verrà riconosciuto come
Diritto processuale penale 1 previa integrazione. L'integrazione sarà rappresentata dalla seconda parte di
Diritto processuale penale 1, corrispondente alla "parte statica". L'integrazione verrà direttamente sostenuta
con l'esame di Diritto processuale penale 2. Prima di sostenere l'esame, gli studenti dovranno informare la
Commissione della
necessità di effettuare l'integrazione, che verrà verbalizzata a parte.
L'orario di ricevimento del mercoledì si riferisce al periodo in cui il docente terrà lezione. Gli orari di
ricevimento relativi al periodo in cui il docente non terrà lezione verranno comunicati tempestivamente. Altri
orari di ricevimento possono essere concordati con il docente, che può essere contattato al seguente
indirizzo e-mail: [email protected].
La dott.ssa Carlotta Baggio riceve gli studenti previo appuntamento da concordarsi via mail all'indirizzo:
[email protected].
L'assegnazione della tesi di laurea deve essere concordata col docente almeno otto mesi prima della
sessione di laurea. Gli studenti che intendono laurearsi nelle sessioni autunnali devono consegnare al
docente la stesura definitiva della tesi entro il mese di giugno.
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DIRITTO ROMANO
prof. Luigi Garofalo
ssd IUS/18 = 9 crediti
Obiettivi formativi e risultati dell’apprendimento previsti:
Il corso si articola in tre parti: la prima dedicata alle dottrine in tema di contratto elaborate dalla
giurisprudenza classica e ai principi relativi alla responsabilità per inadempimento ancor oggi valevoli; la
seconda ai rapporti tra scienza giuridica romana e diritto privato europeo; la terza alle connessioni tra
biopolitica e diritto romano.
Contenuti dell'attività formativa:
“Non definiti.”
Prerequisiti:
È propedeutico il superamento dell'esame di Istituzioni di diritto romano.
Testi di riferimento:
- Alberto Burdese (a cura di), Le dottrine del contratto nella giurisprudenza romana, Padova, 2006
(limitatamente alle pagg. 23-74 e 337-378);
- Carlo Augusto Cannata, L'inadempimento delle obbligazioni, Padova, 2008;
- Luigi Garofalo, Giurisprudenza romana e diritto privato europeo, Padova, 2008 (con esclusione delle pagg.
27-35 e 157-166);
- Luigi Garofalo, Biopolitica e diritto romano, Napoli, 2009.
Metodi didattici:
Ogni cfu corrisponde a un carico didattico di 8 ore di attività frontale (lezione o seminario) da svolgersi in
aula.
Eventuali esercitazioni potranno essere offerte previa valutazione del docente.
Oltre all'attività di tutorato di Facoltà, non sono previste altre specifiche attività di supporto alla didattica.
Non è prevista alcuna attività formativa a distanza.
Struttura della verifica di profitto:
Prova orale.
Altre informazioni:
=
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DIRITTO TRIBUTARIO
prof. Mauro Trivellin
ssd IUS/12 = 9 crediti
Obiettivi formativi:
Scopo del corso è di fornire un'approfondita conoscenza di una serie di temi di fondamentale importanza
nella ricostruzione teorica e nell'applicazione pratica dei tributi. Particolare attenzione sarà riservata alle
tematiche del procedimento, dei poteri di indagine, del processo, dell'elusione, onde offrire esempi della
metodologia più appropriata per impostare e risolvere i problemi più frequenti nella prospettiva dell'operatore
professionale. Nella parte speciale sarà dedicata particolare attenzione, in prospettiva sistematica, allo
studio delle categorie reddituali, all'imposta sul valore aggiunto ed all'imposta di registro.
Risultati dell’apprendimento previsti:
Ancorché le conoscenze basilari possano essere tratte dallo studio dei testi consigliati e della normativa, la
frequenza alle lezioni dovrebbe consentire di familiarizzare con le questioni pratiche e teoriche trattate in
esse e con i metodi per la soluzione dei problemi interpretativi ed applicativi utilizzati nel settore tributario,
nonché con le banche dati e la modulistica segnalate in aula.
Contenuti dell’attività formativa:
Il corso ha ad oggetto, da un lato, le regole fondamentali relative alla produzione ed applicazione delle
norme tributarie, il procedimento di accertamento, l'attività di indagine, il processo (parte generale); dall'altro,
le regole fondamentali relative alla tassazione del reddito e, quanto al campo dell'imposizione indiretta, i
principi cardine dell'imposta sul valore aggiunto e dell'imposta di registro (parte speciale).
Le lezioni avranno l'obiettivo di garantire un'attenta e contante ricognizione dei principali orientamenti
giurisprudenziali e dottrinali, in modo da arricchire con spunti critici l'approccio istituzionale.
Prerequisiti:
È opportuno possedere le nozioni di base in materia di impresa, società, procedimento amministrativo, tutela
giurisdizionale, per una migliore comprensione degli istituti trattati nel corso che le presuppongono.
È propedeutico l'esame di Istituzioni di diritto pubblico.
Testi di riferimento:
G. Falsitta, Corso istituzionale di Diritto tributario, Padova, Cedam, 2009;
in alternativa:
- G. Falsitta, Manuale di diritto tributario, Parte generale, Padova, CEDAM, ult. ed. più G. Falsitta, Manuale
di diritto tributario. Parte speciale. Il sistema delle imposte in Italia, Padova, CEDAM, ult. ed.;
- oppure: P. Russo, Manuale di Diritto tributario, Parte generale, Milano, Giuffrè, ult. ed. più P. Russo,
Manuale di Diritto tributario, Il processo tributario, Milano, ult.ed., più P. Russo, Manuale di Diritto tributario,
Parte speciale, Milano, Giuffrè, ult. ed.;
- oppure: F. Tesauro, Istituzioni di diritto tributario. Parte generale, Torino, UTET, ult. ed. più F. Tesauro,
Istituzioni di diritto tributario. Parte speciale, Torino, UTET, ult. ed.;
oppure: G. Tinelli, Istituzioni di diritto tributario, Padova, CEDAM, ult., ed., più un manuale di parte speciale
tra quelli indicati sopra.
Metodi didattici:
Ogni cfu corrisponde a un carico didattico di 8 ore di attività frontale (lezione o seminario) da svolgersi in
aula.
Eventuali esercitazioni potranno essere offerte previa valutazione del docente.
Oltre all'attività di tutorato di Facoltà, non sono previste altre specifiche attività di supporto alla didattica.
Non è prevista alcuna attività formativa a distanza.
Struttura della verifica di profitto:
Prova orale.
Altre informazioni:
È importantissimo l'impiego nello studio di una raccolta aggiornata di leggi tributarie, p. es.: Tosi - Giovanardi
- Viotto, Codice tributario, Giappichelli, ult. ed., Edizione tascabile; oppure: Tundo, Codice tributario con le
norme comunitarie e internazionali, La Tribuna, 2010; oppure: Beghin-Schiavolin, Codice tributario, Giuffrè,
ult. ed.; oppure: De Mita - Logozzo, Codice Tributario 2010, Il Sole 24 ORE;
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GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA
prof. Chiara Cacciavillani
ssd IUS/10 = 9 crediti
Obiettivi formativi e risultati dell’apprendimento previsti:
Conoscenza degli istituti di giustizia amministrativa e della teoria dell' invalidità degli atti amministrativi.
Contenuti dell’attività formativa:
L' invalidità degli atti amministrativi; i ricorsi amministrativi; la giurisdizione ordinaria; i T.A.R. e il Consiglio di
Stato.
Prerequisiti:
È propedeutico l' esame di Diritto amministrativo.
Testi di riferimento:
"Giustizia amministrativa" a cura di F.G. Scoca, terza edizione, Giappichelli 2009.
Metodi didattici:
Ogni cfu corrisponde a un carico didattico di 8 ore di attività frontale (lezione o seminario) da svolgersi in
aula.
Sono previste esercitazioni di supporto.
Oltre all'attività di tutorato di Facoltà, non sono previste altre specifiche attività di supporto alla didattica.
Non è prevista alcuna attività formativa a distanza.
Struttura della verifica di profitto:
Prova scritta e integrazione orale.
Altre informazioni:
=
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INFORMATICA (BASE)
prof. Andrea Fioretti
ssd “senza settore” = 3 crediti
Obiettivi formativi e risultati dell’apprendimento previsti:
Il corso intende fornire le conoscenze informatiche di base necessarie per l' uso del computer nelle attività
di studio e di lavoro future. Con tali conoscenze, in particolare, lo studente sarà in grado di redigere un
testo o una tesi con le principali opzioni di formattazione.
Contenuti dell’attività formativa:
Introduzione al corso. I concetti principali dell' informatica. Panoramica generale sull' hardware e il software
di un computer. I componenti di un Personal Computer. I dispositivi di input, di output e misti .I dispositivi di
memoria. I tipi di software e la loro differenza (i sistemi operativi e le applicazioni ). Il sistema operativo XP.
L'interfaccia grafica. Il desktop, la barra delle applicazioni, l' area di stato e il pulsante di start. Le finestre, le
icone e le cartelle. L' organizzazione dei file e delle cartelle. Tipi di documenti. Copiare, spostare e
cancellare file e cartelle. Impostazione delle stampanti e stampa di un documento. Risorse del computer e
Pannello di Controllo. Elaborazione testi con Word. Creare un nuovo documento e salvarlo. Modificare le
impostazioni di base. Salvare un documento con un altro formato. Operazioni di base. Formattazione.
Rifinitura di un documento. Stampa. Funzioni avanzate.
Prerequisiti:
=
Testi di riferimento:
Appunti delle lezioni. Dispensa redatta dal docente:"Corso di Abilità informatiche di base" reperibile, sul sito
www.lircocervo.it alla pagina materiali didattici.
Metodi didattici:
Ogni cfu corrisponde a un carico didattico di 8 ore di attività frontale (lezione o seminario) da svolgersi in
aula.
Eventuali esercitazioni potranno essere offerte previa valutazione del docente.
Oltre all'attività di tutorato di Facoltà, non sono previste altre specifiche attività di supporto alla didattica.
Non è prevista alcuna attività formativa a distanza.
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Lezioni teoriche tenute con l'ausilio di un personal computer e un videoproiettore. Lezioni pratiche in aula
informatica.
Struttura della verifica di profitto:
Verifica effettuata al computer che consiste nel rispondere a domande teoriche a risposta aperta relative al
programma escluso il Word e nella redazione e formattazione di un testo con il programma applicativo
Word. La verifica si svolgerà in aula di informatica formati in base all' ordine di iscrizione alla lista.
ULTERIORE PROVA DI ACCERTAMENTO: La prova può essere sostenuta da tutti gli studenti iscritti Alla
Laurea Magistrale e se superata comporterà il riconoscimento dell' idoneità con registrazione sul libretto. Si
terrà in aula informatica e con le stesse modalità degli appelli tradizionali.
Altre informazioni:
Si possono sostenere tutti gli appelli di ciascuna sessione. Gli esami verranno registrati solamente nelle
date stabilite per ogni sessione e indicate in Uniweb.
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INFORMATICA GIURIDICA
Prof. Paolo Moro
ssd IUS/20 = 6 crediti
Obiettivi formativi:
Il corso si propone di far comprendere la natura metodologica dell'informatica giuridica nella prassi forense,
privilegiando l'indagine logica dell'attività che avvocati e magistrati compiono per argomentare nel processo,
nel quale è oggi prevalente l'uso di strumenti informatici e telematici.
Contenuti dell'attività formativa:
1) Informatica e logica forense.
2) Topica e informatica giuridica documentaria.
3) Casi giurisprudenziali in materia di diritto dell'informatica.
Risultati dell’apprendimento previsti:
Il corso si propone di far acquisire la capacità critica di amministrare e organizzare una controversia giuridica
attraverso l'esame di singoli e significativi casi problematici in materia di diritto dell'informatica, tratti dalla
giurisprudenza contemporanea.
Prerequisiti:
È propedeutico l’esame di Filosofia del diritto.
Testi di riferimento:
a) Appunti dalle lezioni integrati da alcune parti del libro “L'informatica forense. Verità e metodo” (Edizioni
San Paolo, 2006, pp. 184, edizione fuori commercio) che sarà distribuito ad ogni frequentante nonché dalle
dispense e dalle schede didattiche sulla casistica giurisprudenziale che saranno consegnate in aula.
b) Gli studenti che non frequentano le lezioni possono sostituire quanto indicato al punto a) con lo studio
dell'intero volume di AA.VV.,Etica, informatica, diritto, a cura di Paolo Moro, FrancoAngeli, Milano, 2008.
Metodi didattici:
Ogni cfu corrisponde a un carico didattico di 8 ore di attività frontale (lezioni, discussioni, simulazioni
processuali e seminari di approfondimento con interventi di studiosi, magistrati e avvocati) da svolgersi in
aula.
Sono previste esercitazioni multimediali.
Oltre all'attività di tutorato di Facoltà, non sono previste altre specifiche attività di supporto alla didattica.
Non è prevista alcuna attività formativa a distanza.
È prevista la distribuzione di schede didattiche e di materiali di studio e la consegna della scaletta esplicativa
degli argomenti del corso.
Struttura della verifica di profitto:
L'esame si svolge in forma orale sui testi di riferimento e, per i frequentanti, sugli appunti e sulla discussione
di un caso controverso illustrato a lezione.
Altre informazioni:
Per qualsiasi quesito inerente all'attività didattica tutti gli studenti possono comunicare con il docente
all'indirizzo di posta elettronica [email protected]
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METODOLOGIA DELLA SCIENZA GIURIDICA
prof. Paolo Moro
ssd IUS/20 = 6 crediti
Obiettivi formativi:
Il corso si propone di far apprendere i fondamenti filosofici e le applicazioni empiriche della retorica forense
nel dibattito giudiziario, studiando e mettendo in pratica il metodo che avvocati e magistrati utilizzano per
argomentare nel processo.
Contenuti dell'attività formativa:
1) Fondamenti di retorica forense.
2) Teoria e metodo della difesa giudiziale.
3) Discussione di casi giudiziali e stesura di atti processuali.
Risultati dell’apprendimento previsti:
Il corso si propone di far acquisire i fondamenti del metodo che consente di amministrare e organizzare una
controversia giuridica e di conseguire la capacità di redigere un atto processuale.
Prerequisiti:
Sono propedeutici gli esami di Istituzioni di diritto privato 1, Filosofia del diritto e Istituzioni di diritto pubblico.
Testi di riferimento:
a) Paolo Moro, Fondamenti di retorica forense. Teoria e metodo della scrittura difensiva,Libreria Al Segno
Editrice, Pordenone, 2004, pp. 123.
b) Appunti dalle lezioni integrati dalle dispense didattiche su casi e atti giudiziali che saranno consegnate in
aula.
Gli studenti che non frequentano le lezioni possono sostituire quanto indicato al punto b) con lo studio
dell'intero volume di AA.VV.,Retorica, processo, verità. Principi di filosofia forense, a cura di Francesco
Cavalla, FrancoAngeli, Milano, 2007.
Metodi didattici:
Ogni cfu corrisponde a un carico didattico di 8 ore di attività frontale (lezioni, discussioni, simulazioni
processuali e seminari di approfondimento con interventi di studiosi, magistrati e avvocati) da svolgersi in
aula.
Sono previste esercitazioni multimediali.
Oltre all'attività di tutorato di Facoltà, non sono previste altre specifiche attività di supporto alla didattica.
Non è prevista alcuna attività formativa a distanza.
È prevista la distribuzione di schede didattiche e di materiali di studio e la consegna della scaletta esplicativa
degli argomenti del corso.
Struttura della verifica di profitto:
L'esame si svolge in forma orale sui testi di riferimento e, per i frequentanti, sugli appunti e sulla stesura di
un atto giudiziale
Altre informazioni:
Per qualsiasi quesito inerente all'attività didattica tutti gli studenti possono comunicare con il docente
all'indirizzo di posta elettronica [email protected]
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STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE E MODERNO 2
prof. Manlio Miele
ssd IUS/19 = 6 crediti
aggiornato il 15/03/2011
Obiettivi formativi e risultati dell’apprendimento previsti:
“Alla luce delle nozioni già acquisite, attraverso il corso di Storia del diritto medievale e moderno 1, sullo
sviluppo del sistema di diritto comune e sull'origine della codificazione, si intende fornire una più
approfondita conoscenza della vita giuridica e delle fonti del diritto italiane ed europee nell'età delle
codificazioni”. Quest’anno il corso avrà particolare riguardo all’aspetto storico del diritto canonico generale e
nazionale (M.M.).
Contenuti dell’attività formativa:
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Il corso mira ad approfondire, anche attraverso un confronto critico con le fonti normative e dottrinali, la
conoscenza di importanti istituti e sistemi giuridici dell'area storico-giuridica presa in considerazione.
Prerequisiti:
È propedeutico l'esame di Storia del diritto medievale e moderno 1.
Testi di riferimento:
per i frequentanti:
1) Le Regulae iuris al Sextus di Bonifacio VIII.
Appunti dalla lectura di dieci regulae (3 crediti).
2) La legislazione ecclesiastica nella politica riformatrice di Maria Teresa e Giuseppe II. Appunti dalle lezioni
(3 crediti);
per i non frequentanti:
1) O. Condorelli, Principio elettivo, consenso, rappresentanza, Roma 2003, pp. 13-175 (3 crediti).
2) Aa. Vv., Storia religiosa dell'Austria, a cura di F. Citterio e L. Vaccaro, Milano 1997:
- G. Klingenstein, Radici del riformismo asburgico (pp. 143-168);
- E. Brambilla, Il giuseppinismo e il suo influsso in Lombardia: battesimo e diritti civili dalla Riforma
protestante all'Editto di tolleranza del 1781 (pp. 223-251);
- E. Garms-Cornides, Roma e Vienna nell'età delle riforme (pp. 313-340);
- S. Malfèr, Chiesa e Stato in Austria nell'Ottocento. Dal giuseppinismo al concordato del 1855 e sua
risoluzione (pp. 371-395).
Inoltre in Aa. Vv., Economia, istituzioni, cultura in Lombardia nell’età di Maria Teresa, a cura di A. De
Maddalena, E. Rotelli, G. Barbarisi, 3 tomi, Bologna 1982:
- E. Passerin d’Entrevès, Le premesse del riformismo di Maria Teresa e di Giuseppe II nel campo
ecclesiastico, in Austria e in Lombardia, ibidem, t. II, pp. 729-740;
- P. Vismara Chiappa, La soppressione dei conventi e dei monasteri in Lombardia nell’età teresiana, ibidem,
t. III, pp. 481-508 (3 crediti).
Metodi didattici:
Ogni cfu corrisponde a un carico didattico di 8 ore di attività frontale (lezione o seminario) da svolgersi in
aula.
Sono previste esercitazioni.
Oltre all'attività di tutorato di Facoltà, non sono previste altre specifiche attività di supporto alla didattica.
Non è prevista alcuna attività formativa a distanza.
Struttura della verifica di profitto:
Prova orale.
Altre informazioni:
Gli studenti che intendono frequentare le lezioni saranno informati volta per volta, sui pubblici siti, delle date
d'inizio delle singole parti di programma.
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TEORIA GENERALE DEL DIRITTO
prof. Federico Casa
ssd IUS/20 = 6 crediti
Obiettivi formativi e risultati dell’apprendimento previsti:
Il corso si prefigge di introdurre lo studente al riconoscimento critico del ruolo della teoria generale
nell’ordinamento giuridico delle relazioni intersoggettive.
Contenuti dell’attività formativa:
1) Analisi e apprendimento del metodo giuridico;
2) analisi critica di alcune sentenze.
Prerequisiti:
È propedeutico l' esame di Filosofia del diritto e Istituzioni di diritto pubblico.
Il corso può essere utilmente seguito dagli studenti che abbiano una buona preparazione istituzionale nel
diritto privato, nel diritto pubblico e nella filosofia del diritto. Occorre avere sostenuto l’esame di Filosofia del
Diritto.
Testi di riferimento:
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Per i frequentanti: gli Appunti delle Lezioni integrati dall’Appendice di F. GENTILE, FILOSOFIA DEL
DIRITTO. LE LEZIONI DEL 40° ANNO RACCOLTE DAGLI ALLIEVI, CEDAM PADOVA 2006.
Per i non frequentanti: la sola Appendice di F. GENTILE, FILOSOFIA DEL DIRITTO. LE LEZIONI DEL 40o
ANNO RACCOLTE DAGLI ALLIEVI, CEDAM PADOVA 2006; e F. GENTILE, LEGALITA’, GIUSTIZIA
GIUSTIFICAZIONE, ESI NAPOLI 2008.
Metodi didattici:
Ogni cfu corrisponde a un carico didattico di 8 ore di attività frontale (lezioni, seminari e discussione di casi
pratici) da svolgersi in aula.
Eventuali esercitazioni potranno essere offerte previa valutazione del docente.
Oltre all'attività di tutorato di Facoltà, non sono previste altre specifiche attività di supporto alla didattica.
Non è prevista alcuna attività formativa a distanza.
Struttura della verifica di profitto:
Per i frequentanti la prova d’esame consisterà nella discussione di una tesina il cui argomento specifico
dovrà essere concordato con il docente. Per i non frequentati l’esame sarà orale sui testi sopraindicati.
Descrizione verifica di profitto:
Essa mirerà a verificare la capacità di analisi e l’apprendimento del metodo giuridico, oltre all’attitudine allo
studio di un caso pratico e alla disamina di una sentenza.
Altre informazioni:
Per qualsiasi quesito inerente all’attività didattica tutti gli studenti possono comunicare con il docente
all’indirizzo di posta elettronica [email protected].
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