CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA
SEDE DI FOGGIA
Presidente Prof. Francesco Sollitto
Coordinatrice della Didattica Professionale Dott.ssa Patrizia Emiliani
REGOLAMENTO TIROCINIO CLINICO
PROFESSIONALIZZANTE ( DM 270/2004 )
ART. 1 FINALITA’ DEL TIROCINIO CLINICO
Nella formazione dello studente infermiere le attività di tirocinio ricoprono un ruolo decisivo, in
quanto costituiscono “lo spazio d’esperienza” in una realtà professionale, finalizzato
all’integrazione tra modelli teorici e modelli d’azione professionale.
Il tirocinio permette allo studente di sviluppare abilità relazionali, educative, formative e tecniche,
finalizza la sua formazione ad individuare i bisogni delle persone assistite, a diagnosticare,
pianificare, erogare e infine valutare l'assistenza prestata.
Il tirocinio può essere descritto come un insieme d’attività pensate ed organizzate per lo studente,
connesso all’attività didattica teorica, allo scopo di vivere un’esperienza diretta e progressiva in una
realtà lavorativa per facilitare il processo di costruzione della professionalità infermieristica.
Durante l’esperienza di tirocinio, lo studente ha la possibilità di applicare il modello olistico
attraverso l’utilizzo dei principi di problem solving, di problem oriented learning e d’evidence
based nursing.
La Formazione Clinica inoltre, è un momento privilegiato durante il quale lo studente valuta non
solo la sua formazione scientifica, ma anche la sua maturità emotiva e relazionale.
Questo apprendimento ha bisogno di un forte e costante confronto con gli esperti infermieri delle
Strutture e dei Servizi dove si svolge il tirocinio, ma anche di spazi e tempi dove lo studente,
insieme alla sua guida tutoriale, impara ad applicare metodi e strumenti per una riflessione critica
dell’esperienza.
OBIETTIVI DI TIROCINIO
- valutare la realtà socio sanitaria e lo specifico contesto di tirocinio
- identificare i bisogni e i problemi d’assistenza infermieristica della persona
- pianificare e gestire l’assistenza infermieristica alla persona
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- erogare interventi di competenza infermieristica
- valutare l’assistenza infermieristica alla persona
- applicare le procedure diagnostiche e terapeutiche
- garantire la sicurezza d’esercizio professionale
- gestire le relazioni professionali
- gestire attività educative per lo sviluppo professionale
Dall’a.a 2011-­‐13 le ore di tirocinio sono così distribuite secondo il DM 270/04:
1° anno = 570 ore (19 CFU)
2° anno = 420 ore (14 CFU)
3° anno = 900 ore (30 CFU)
La programmazione delle esperienze di tirocinio è basata sul criterio di propedeuticità e
sequenzialità in relazione agli obiettivi didattici dei tre anni ed al livello di performance auspicato.
Prima dell’inizio del tirocinio gli studenti di primo anno, devono svolgere un periodo
d’orientamento in cui sono previste attività di formazione di base dello studente attraverso
metodiche di briefing, simulazione e debriefing.
L’attività di Tirocinio Clinico inizierà nei mesi di marzo- aprile, presso le Strutture o Servizi e sarà
successivo al periodo d’orientamento.
ART. 2 LABORATORI DI TIROCINIO CLINICO
Durante il periodo di tirocinio sono previste attività di laboratorio o d’aula teorico-pratica quali:
sessioni di briefing e debriefing, visite guidate, laboratori, ecc. cui lo studente è tenuto a partecipare.
In particolare, i laboratori pre-clinici obbligatori si sviluppano attraverso:
- una valutazione del retroterra teorico con somministrazione di questionario di autovalutazione
mirato all’attività programmata;
- dimostrazione a piccoli gruppi con contenuto teorico-pratico,
- laboratorio libero con la supervisione di un tutor, secondo calendario concordato con gli studenti e
rispettoso della turnazione in tirocinio clinico;
- certificazione finale con somministrazione di ulteriore questionario, simulazione individuale delle
tecniche utilizzando le check list dove presenti.
La valutazione che lo studente raggiunge è espressa tenendo conto dell’apprendimento cognitivo,
gestuale e relazionale.
Lo Studente che non ottiene una valutazione positiva nella certificazione delle tecniche
strutturate nel laboratorio pre-clinico non sarà autorizzato a sperimentare tali tecniche nella sede di
tirocinio neanche sotto la supervisione di un infermiere esperto e pertanto non raggiungerà
l’obiettivo formativo di riferimento fino a quando non avrà simulato correttamente la tecnica in
ambiente controllato.
Le attività di laboratorio/aula teorico-pratica possono essere propedeutiche, complementari o di
rielaborazione dell’esperienza nelle Strutture Operative. Alcune attività, in quanto propedeutiche
all’esperienza clinica, potranno essere programmate anche in periodi diversi dal calendario di
tirocinio clinico e strutturate in collaborazione con il tutor di tirocinio referente della Struttura in
questione.
Il calendario delle attività per anno accademico ed i contenuti verranno resi noti preventivamente
tramite affissione nelle bacheche situate nella sede del corso.
ART. 3 SEDI
La Formazione Professionalizzante e le attività di tirocinio previste per il Corso di Laurea in
Infermieristica avvengono nelle Aziende Ospedaliero-Universitarie, nelle Aziende Ospedaliere, e
altre Strutture del Servizio Sanitario Nazionale ed Istituzioni Private Accreditate.
Durante i tre anni di corso lo studente è seguito nelle attività di Tirocinio Clinico da un Tutor
Professionale e/o Clinico quale facilitatore dell’apprendimento clinico.
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ART. 4 COORDINAMENTO DELLE ATTIVITA’ DI TIROCINIO
La normativa che regola il Corso di Laurea in Infermieristica prevede un coordinamento delle
attività di tirocinio. ( Decreto Ministeriale 19 febbraio 2009 – Applicazione della L. 270/04 ai
Corsi di laurea delle professioni sanitarie)
Art. 4 comma 5 recita …”L’attività formativa e di tirocinio clinico deve essere svolta con la
supervisone e la guida di tutori professionali appositamente formati e assegnati ed è coordinata,
con incarico triennale, da un docente appartenente allo specifico profilo professionale, in possesso
della Laurea Specialistica o Magistrale della rispettiva classe. E’ compito del coordinatore
garantire che gli insegnamenti tecnico-pratici siano conformi allo specifico profilo professionale,
in adeguamento alle normative europee previste per gli specifici profili professionali, di concerto
con il Consiglio di corso di laurea”.
Le responsabilità e competenze del Coordinatore della Didattica Professionale sono:
- realizzare la programmazione e gestione delle attività di tirocinio considerando criteri formativi,
organizzativi e clinici dei servizi, nonché le linee di indirizzo degli organi universitari e
professionali;
- progettare, gestire e valutare le attività didattiche professionalizzanti avvalendosi per il tirocinio e
i laboratori di tutori dedicati e/o dei servizi;
- promuovere il coordinamento degli insegnamenti disciplinari specifici facilitando l'integrazione
degli insegnamenti teorici con quelli professionali assicurando la pertinenza formativa agli specifici
profili professionali;
- gestire l’inserimento e lo sviluppo formativo dei tutor assegnati;
- fornire consulenza pedagogica e attività di orientamento agli studenti, attraverso colloqui ed
incontri programmati;
- gestire le risorse in allineamento alle risorse di budget della struttura sanitaria in cui ha sede il
Corso di laurea;
- promuovere strategie di integrazione con i referenti dei servizi sanitari per facilitare e migliorare la
qualità dei percorsi formativi;
- garantire la sicurezza e gli adempimenti della normativa specifica;
- produrre report e audit rispetto all’attività formativa professionale realizzata;
- promuovere sperimentazioni e ricerca pedagogica nell’ambito delle attività professionalizzanti;
- certificare le competenze professionali in conformità agli standard professionali definiti.
ART. 5 SISTEMI DI TUTORATO PROFESSIONALE
Si mettono in evidenza nell’attività di tutorato tre figure:
1. Professionisti assegnati alle sedi formative con competenze avanzate in ambito pedagogico e
nell'attività tecniche, questi collaborano con il Coordinatore del Tirocinio Clinico Professionale
all’organizzazione e gestione dei tirocini, nella progettazione e conduzione di laboratori di
formazione professionale e creano le condizioni per la realizzazione di tirocini di qualità per lo
studente. Sono responsabile dell’apprendimento dall’esperienza e facilitano i processi
d’apprendimento attraverso sessioni tutoriali. Selezionano le opportunità formative, integrano
l’esperienza pratica con la teoria appresa, presidiano in particolare le prime fasi d’apprendimento di
un intervento o di una competenza. Si occupano dell’apprendimento degli studenti in difficoltà,
facilitano i processi di valutazione in tirocinio e tengono i rapporti con i tutori dei servizi. E’
attribuita la seguente denominazione: Tutor della Didattica Professionale.
2. A livello del servizio sede di tirocinio lo studente è affiancato ad un professionista, di norma
dello stesso profilo professionale, mentre svolge le sue normali attività lavorative. Rappresenta per
lo studente un “modello di ruolo” e facilita l’apprendimento delle competenze professionali, è
garante della sicurezza dello studente. Vigila affinché gli utenti ricevano una prestazione di qualità
anche quando delegata con supervisione agli studenti, si assicura che siano informati e diano il loro
consenso ad essere assistiti da uno studente. Si concorda sulla seguente denominazione: Guida di
Tirocinio o Supervisore Clinico.
3. All’interno del servizio sede di tirocinio, è individuato, tra le guide, un collega che assume un
ruolo di maggior coordinamento dei tirocinanti in quel servizio, s’interfaccia con la sede formativa,
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cura gli accordi, aiuta i colleghi a selezionare le opportunità d’apprendimento in coerenza con gli
obiettivi e il piano di tirocinio condiviso con lo studente. Offre supporto ai Colleghi che affiancano
gli studenti sia durante il percorso sia nella fase della valutazione. Si concorda sulla seguente
denominazione: Tutor Clinico.
ART. 6 ESAME DI TIROCINIO CLINICO
La valutazione dell’apprendimento clinico, diversificata per ogni anno di corso, è realizzata
attraverso l’utilizzo di schede che rilevano il grado di raggiungimento degli obiettivi affettivorelazionali, psicomotori e cognitivi. Le schede di valutazione, elaborate dalla sede formativa, sono
compilate dal Tutor Professionale e/o Clinico e dal Coordinatore della Struttura in cui lo studente ha
svolto il tirocinio.
L'esperienza di tirocinio è guidata dal piano degli obiettivi di tirocinio per anno di corso; è inoltre
valutata su criteri stabiliti con pesi ponderati per singolo obiettivo formativo. La valutazione positiva
del tirocinio si determina quando lo studente raggiunge le competenze previste dal “Programma
dell’Attività Cliniche di Tirocinio” .
Ogni studente all’inizio del percorso di Tirocinio Clinico visionerà sul portale del Corso il
“Programma dell’Attività Cliniche di Tirocinio”, contenente gli obiettivi formativi da raggiungere
nell’anno di riferimento; lo stesso sarà consegnato al Coordinatore della Struttura o Servizio, con
allegato una scheda di valutazione all’inizio del periodo tirocinio.
La scheda completa in ogni sua parte sarà consegnata al Coordinatore del Tirocinio Clinico
Professionalizzane che l’allegherà al fascicolo personale dello studente.
Lo studente potrà chiedere al Coordinatore del Tirocinio Clinico, di visionare le schede di
valutazione quando necessario.
Le schede di valutazione devono contenere: giudizi sugli obiettivi formativi raggiunti, giudizi
riguardanti le norme comportamentali e i rapporti interpersonali; questi saranno un criterio di
valutazione insieme al monte ore effettuato per l’ammissione all’esame di tirocinio.
Il voto per l’ammissione all’esame di tirocinio deve essere superiore a diciotto/trentesimi.
Il superamento dell’esame di tirocinio di fine anno si esprimerà in trentesimi e permetterà
l’acquisizione dei CFU di tirocinio diversi per ogni anno di corso.
La Commissione per l’esame di tirocinio è presieduta dal Coordinatore del Tirocinio Clinico e ne fa
parte di diritto il Presidente della Commissione Didattica del corso di laurea o altro docente da questi
delegato, e uno o più Tutor Didattici e Clinici. La Commissione deve essere costituita da almeno tre
membri.
Le date degli appelli seguono la seguente programmazione: due date inizio e fine giugno-lugliosettembre, una data metà dicembre, due date inizio e fine febbraio-marzo.
Lo studente è tenuto prenotarsi una settimana prima della data d’appello.
ART. 7 PRODUZIONE DI ELABORATI
Durante il tirocinio, lo studente è tenuto a produrre elaborati, relazioni scritte e piani d’assistenza in
base alle indicazioni date dal Coordinatore del Tirocinio Clinico e/o dal Coordinatore della Struttura
o del Servizio assegnata allo studente in conformità al piano degli obiettivi d’anno.
La loro consegna al Coordinatore del Tirocinio Clinico Professionalizzante o al Coordinatore della
Struttura o del Servizio per la correzione deve essere secondo le modalità ed entro i termini
prestabiliti. Lo studente è responsabile della corretta stesura e consegna degli elaborati;
l’inosservanza di queste regole comporterà una valutazione negativa negli obiettivi specifici.
ART. 8 FOGLIO DI RILEVAZIONE DELLE PRESENZE
E’ stato predisposto un foglio firme per la rilevazione delle ore d’ingresso e d’uscita dello studente
in tirocinio e del totale delle ore di tirocinio e la documentazione riguardante, la certificazione delle
attività cliniche eseguite dallo studente, diverse per ogni anno di corso.
Il Coordinatore della Struttura o del Servizio dovrà firmare giornalmente la suddetta
documentazione.
Controlli casuali potranno essere compiuti per la valutazione e la regolarità della tenuta della
relativa documentazione.
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Lo smarrimento della documentazione comporta la non registrazione delle ore effettuate.
Non sono ammessi altri fogli di firma se non quelli consegnati direttamente dalla segreteria del
Tirocinio Formativo, lo studente deve ricordare che la documentazione ha valore legale ed è l’unico
che attesti lo svolgimento delle attività pratico-cliniche da parte dello studente.
ART. 9 LIBRETTO DI TIROCINIO
Ogni studente sarà provvisto di un libretto di tirocinio rilasciato dalla segreteria; tale libretto dovrà
essere compilato in ogni sua parte quotidianamente e infine firmato da ogni Tutor e/o Responsabile
della Struttura o del Servizio.
ART. 10 CONSEGNA FOGLIO FIRME E VALUTAZIONE
Lo studente è tenuto a compilare il foglio personale in tutte le parti ed a calcolare, al termine del
periodo di tirocinio, l’orario complessivo svolto.
I fogli firme devono essere trattenute dal Coordinatore e completato alla presenza dello studente che
deve conoscere gli estremi della valutazione.
ART . 11 ORARIO DI TIROCINIO
Non sono permesse variazioni, rispetto all’orario ed alla programmazione stabilita dalla
Coordinatrice del Tirocinio Clinico Professionalizzante, riguardo alla frequenza settimanale o alla
fascia oraria, pena la non accettazione delle ore effettuate.
L’orario di tirocinio è previsto dalle ore 7.00 alle ore 13.00 dal lunedì al venerdì, eccetto variazioni
concordate previa autorizzazione scritta da parte della Coordinatrice del tirocinio.
ART . 12 RECUPERO ASSENZE
In ogni anno di Corso di Laurea è previsto un monte ore di tirocinio previste dal regolamento che lo
studente è obbligato a garantire il raggiungimento degli obiettivi d’apprendimento.
Nel caso in cui lo studente non abbia raggiunto il monte, ore dovrà recuperare le assenze nell’area
interessata nei periodi concordati con la Coordinatrice del tirocinio.
N.B. Lo studente fuori corso è tenuto a ripetere un periodo di tirocinio concordato con la
coordinatrice per ricertificare le abilità tecnico pratiche.
ART. 13 COMUNICAZIONI ASSENZE E RITARDI
Eventuali assenze o ritardi devono essere autorizzate dalla Coordinatrice del Tirocinio Clinico
Professionalizzante, compilando l’apposito modulo e devono essere comunicate tempestivamente al
Coordinatore della Struttura e/o del Servizio.
L’assenza non autorizzata dalla Coordinatrice del tirocinio, obbligherà il Responsabile
infermieristico della Struttura e/o del Servizio a non riammettere lo studente in tirocinio.
N.B. Per l’assenza non autorizzata è prevista una sanzione disciplinare corrispondente a sette giorni
di recupero da parte della Coordinatrice del tirocinio.
Eventuali ritardi non autorizzati andranno incontro alle medesime sanzioni disciplinari.
ART. 14 COMPORTAMENTO DURANTE IL TIROCINIO
Durante il Tirocinio Clinico, lo studente è tenuto a mantenere un comportamento decoroso ed
adeguato al ruolo professionale per il quale si sta formando, come recita il Codice Deontologico.
Non sono previste pause per FUMARE o recarsi al BAR e soprattutto non bisogna sostare nelle aree
esterne alla struttura in cui si è stati assegnati.
Durante le ore del tirocinio è previsto esclusivamente lo studio per l’elaborazione dei piani
assistenziali e la revisione in letteratura di linee guida, protocolli e procedure (non sono previste ore
di studio personali per la preparazione degli esami).
ART. 15 LA DIVISA
La divisa è consegnata allo studente nel primo anno di corso e deve essere restituita insieme al
cartellino identificativo prima dell’esame d’abilitazione alla professione.
In caso di smarrimento del cartellino identificativo, lo studente dovrà sporgere denuncia alle
autorità competenti e comunicare l'accaduto anche alla Coordinatrice del tirocinio.
Lo studente, durante lo svolgimento del Tirocinio Clinico, è tenuto ad indossare la divisa completa
di cartellino identificativo per il riconoscimento.
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Lo studente è responsabile della propria divisa e s’impegna ad indossarla con appropriatezza e
rispetto solo nelle sedi di tirocinio e durante le eventuali attività pratiche.
E' concesso indossare un golf di lana (colore bianco) da utilizzare solo negli spostamenti al di
fuori della struttura o del servizio.
È vietato indossare sotto la divisa magliette colorate.
Le calzature comprese delle relative calze devono essere obbligatoriamente di colore bianco e
devono rispondere a criteri di sicurezza (chiuse e con suole antiscivolo) e dovranno essere utilizzate
solo nelle sedi di tirocinio.
Gli studenti quando indossano la divisa, per motivi igienici, devono rispettare le seguenti
indicazioni:
- i capelli devono essere corti o raccolti;
- non devono essere indossati monili e gioielli;
- le unghie dovranno essere corte e senza smalto.
ART. 16 MISURE DI PROTEZIONE
Durante il tirocinio allo studente devono essere garantite le misure individuali di protezione previste
dalle norme vigenti (Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81, Testo coordinato con il Decreto
Legislativo 3 agosto 2009, n. 106 Attuazione dell'articolo 1 della Legge 3 agosto 2007, n. 123, in
materia di tutele della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro) e lo studente è tenuto ad
utilizzarli ogni qualvolta sia necessario per evitare incidenti/infortuni. Lo studente è tenuto ad
allontanarsi tutte le volte che in struttura o servizio entra in funzione un apparecchio radiologico
portatile. La responsabilità d’ogni infortunio scaturente da un’attività non autorizzata potrà essere
imputata a chi impropriamente avrà permesso lo svolgimento della procedura.
La studentessa in stato di gravidanza e/o lo studente con problemi di salute deve comunicare quanto
prima la propria condizione alla Coordinatrice del Tirocinio Clinico Professionalizzante e al
Coordinatore della Struttura competente, allo scopo di individuare e programmare attività idonee.
ART. 17 INFORTUNIO
Lo studente è assicurato dall’Università degli Studi di Foggia per gli infortuni; la polizza
assicurativa copre gli studenti durante la permanenza nelle sedi del tirocinio intraospedaliere,
extraospedaliere ed universitarie.
Per tale ragione è necessario rispettare la programmazione del tirocinio.
Coordinatrice del tirocinio
Dott.ssa Patrizia Emiliani.
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Regolamento Tirocinio - Facoltà di Medicina e Chirurgia