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VERBALE DI SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE
RIUNIONE DEL GIORNO 10 AGOSTO 2000
N. 35
In data 10.08.2000 alle ore 18.00 presso la Sala Civica al piano terra della Rocca di Riva del
Garda si è riunito il Consiglio comunale, in seduta pubblica.
All’appello iniziale, effettuato dal Segretario su invito del Presidente, risultano presenti i signori:
- MALOSSINI Cesare - Sindaco
- BENAMATI Tomaso - Presidente
- FRIZZI Rocco
- ZUCCHELLI Paolo
- LORENZI Patrick
- MATTEOTTI Paolo
- BOMBARDELLI Ivo
- VALANDRO Salvador
- TRINCHIERI Cristian
- VICARI Tiberio
- CESCHINI Vincenzo
- ANDREOZZI Maurizio
- TANAS Marco
- D’AGOSTINO Alfredo
- BASSETTI Enzo
- BONORA Vigilio
- GENTILINI Ivo
- DAVES Mario
- RAVANELLI Giuseppe
- PERONI Andrea
Risultano assenti i Consiglieri signori:
- BERTOLDI Pietro
- BALLARDINI Alberto
- CALZA’ Luigi
- MANZONI Marco
- LOTTI Stefano
- DELAINI Aurelio
- ZAMBOTTI Pier Giorgio
- PRATI Lorenzo
- CRETTI Gino
- DE PASCALIS Flavio
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Partecipa il Segretario Generale del Comune, signor Alfredo Righi.
Partecipano alla riunione gli Assessori Pietro Matteotti, Luigi Marino, Adalberto Mosaner,
Renato Andreozzi, Giovanni Torboli ed Emilio Munari.
Riconosciuto il numero legale degli intervenuti, essendo presenti n. 20 Consiglieri comunali, il
signor Tomaso Benamati, nella sua qualità di Presidente, assume la presidenza e dichiara aperta
la riunione per la trattazione dei seguenti argomenti, indicati nell’ordine del giorno emanato con
avviso dd. 28.07.2000, regolarmente notificato ed allegato sub lettera A), nonché del punto
inserito quale suppletivo n. 2, emanato con avviso dd. 24.05.2000, regolarmente notificato ed
allegato sub lettera B), come segue:
Punto rimasto da trattare nell’ultima seduta
14. MOZIONE N. 89 PRESENTATA IN DATA 15.06.2000 DAL CONSIGLIERE ZAMBOTTI
ALL’OGGETTO “COLLEGAMENTO STRADALE TRA RIVA E ROVERETO CON
TUNNEL LUNGO” (relatore il proponente)
O.d.g. suppletivo n. 1
1. COMUNICAZIONE AL CONSIGLIO COMUNALE, AI SENSI DEGLI ARTT. 48 E 49 DEL
REGOLAMENTO INTERNO PER LE ADUNANZE DEL CONSIGLIO COMUNALE,
DELLE RISPOSTE DATE AD INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DI
CONSIGLIERI (LE N. 80, N. 85, N. 86 E N. 95) (relatore il Sindaco)
2. APPROVAZIONE VERBALI DELLE RIUNIONI DEL CONSIGLIO COMUNALE DD. 27
APRILE, 25 E 26 MAGGIO 2000 (relatore il Presidente)
3. COSTRUZIONE DI ASCENSORE ESTERNO FINALIZZATO ALL’ELIMINAZIONE
DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE NELL’EDIFICIO SITUATO IN VIALE DEI
TIGLI N. 31 A RIVA DEL GARDA - P.ED. 336/3 C.C. RIVA: PARERE SULLA
RICHIESTA DI DEROGA ALLE NORME DI ATTUAZIONE DEL PIANO URBANISTICO
COMPRENSORIALE (ART. 2 COMMA 1) E DEL PIANO REGOLATORE GENERALE
INTERCOMUNALE IN ADOZIONE (ARTT. 14 E 24) (relatore Assessore Mosaner)
4. ISTITUZIONE E DETERMINAZIONE CANONE DI CONCESSIONE NUOVE TOMBE DI
FAMIGLIA NEL CIMITERO DI VARONE (relatore Assessore Torboli)
5. GESTIONE SERVIZI PORTUALI DEL PORTO S. NICOLO’ E PARTE DELL’EDIFICIO
DEL FORTE E DEL PORTO CANALE DELLA ROCCA A SEGUITO DELLA
CONCESSIONE DA PARTE DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO AL
COMUNE DI RIVA DEL GARDA DEI BENI COSTITUENTI DEMANIO IDRICO
PROVINCIALE, PER IL PERIODO DALL’1.08.2000 E FINO AL 31.05.2009: CONFERMA
DELLA SCELTA DI GESTIONE A MEZZO DELLA “LIDO DI RIVA DEL GARDA SPA”
ED APPROVAZIONE DEL RELATIVO CONTRATTO DI SERVIZIO (relatore Assessore
Torboli)
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6. CONVENZIONE EX ART. 40 L.R. 1/1993, COME MODIFICATO DALL’ART. 6 L.R.
10/1998, CON I COMUNI DI ARCO E NAGO-TORBOLE PER LA GESTIONE
DELL’ACQUEDOTTO CONSORZIALE (relatore il Sindaco)
7. LICEO ANDREA MAFFEI: TRASFERIMENTO A TITOLO GRATUITO ALLA PAT CON
VINCOLI DI DESTINAZIONE AD USO SCOLASTICO DELLA P.ED. 980/1 C.C. RIVA AI
SENSI DELL’ART. 70 L.P. 9.09.1996 N. 8 (relatore Assessore Torboli)
8. MOZIONE N. 93 DD. 13.07.2000 PRESENTATA DAL CONSIGLIERE ZAMBOTTI
“RELAZIONE DEL SINDACO SU SPA PARCHEGGI” (relatore il proponente)
9. DICHIARAZIONE DEL COMUNE DI RIVA DEL GARDA QUALE “CITTA’ PER LA
PACE” ED ADESIONE AL COORDINAMENTO PROVINCIALE DEGLI ENTI LOCALI
PER LA PACE DEL TRENTINO (relatore Assessore Andreozzi)
O.d.g. suppletivo n. 2
1. MOZIONE N. 96 PRESENTATA IN DATA 24.07.2000 A FIRMA DEL CONSIGLIERE
PAOLO MATTEOTTI E CAPIGRUPPO ALL’OGGETTO “FENOMENO ALGA GIALLA”
(relatore il proponente)
Presidente
Propone alla nomina di scrutatori per la riunione odierna, con immediata esecutività, i consiglieri
Tanas e Daves.
Sottoposta a votazione la proposta
- con voti favorevoli : n. 18
contrari : n. 0
astenuti : n. 2 (Tanas e Daves)
IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA
^^^ Entra il Consigliere Bertoldi: il numero dei presenti sale a 21. ^^^
Il Presidente ai sensi dell’art. 19, 1° comma del Regolamento Interno
per le adunanze del Consiglio Comunale, invita i consiglieri che volessero presentare
verbalmente interrogazioni al Sindaco, ad inizio di riunione, di prenotarsi.
(MANCA LA REGISTRAZIONE)
Il consigliere Ravanelli chiede informazioni al Sindaco sulla malattia
degli ippocastani, sui servizi igienici di piazza Catena, sul costo assegnato alla APT, sui
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parcheggi al Rione Degasperi senza segnaletica, su una piazzola di carico e scarico di una strada
laterale di viale dei Tigli. Chiede infine di commemorare ai sensi dell’art. 52 del Regolamento
Interno per le Adunanze del Consiglio comunale, la figura di Edgardo Sogno, invitando i
consiglieri a scegliere correttamente l’adesione a tale commemorazione ...
(RIPRENDE LA REGISTRAZIONE)
Consigliere Ravanelli
… onde evitare le brutte figure fatte in occasione della commemorazione della morte
dell’onorevole Craxi. Grazie.
Presidente
Grazie a Lei. Direi che possiamo passare al question time e poi fare il minuto di silenzio. E’
iscritto a parlare il Consigliere Ceschini. Prego.
Consigliere Ceschini
Voglio innanzitutto riprendere la questione degli ippocastani e delle altre piante del parco,
che sono letteralmente soffocate dall’edera: sarebbe ora che i giardinieri trovassero il tempo di
toglierla perché come voi sapete è parassitaria e quindi può danneggiare le altre piante. Anche
esteticamente, vedere un parco come quello del Lido tutto pieno di edera non è il massimo.
La seconda questione che voglio proporre alla vostra attenzione riguarda il porto: adesso
che il livello del lago si è abbassato dovrebbe essere possibile vedere quella famosa condotta che
dovrebbe convogliare le acque provenienti dai piazzali e da altre zone poste a nord per portarle
sul fondo lago; con questo abbassamento del livello dell’acqua le barche possono toccare con la
chiglia e quindi essere soggette a danni, comunque sono già state predisposte delle boe per
delimitare e indicare il pericolo.
Altra questione riguarda i camper: mi è stato riferito da coloro che lavorano al porto, e
sono stati avvisati anche i Carabinieri, che i camperisti scaricano le acque nere prodotte durante
la loro sosta nel campeggio al Brione nella conduttura delle acque bianche e quindi ecco che
sgradevoli ed olezzanti ricordi vanno ad inquinare le acque; può anche accadere che la P.A.T.
effettui un prelievo e risulti che l’acqua è inquinata, con grave danno turistico, ma soprattutto
ambientale. Chiedo che la Giunta si attivi affinché vengano mandati i Vigili per fare dei controlli
più accurati e prevenire così questi episodi.
Consigliere Paolo Matteotti
Vorrei sapere dal Sindaco se è a conoscenza del fatto che subito dopo il concerto jazz che
si è tenuto in piazza alcuni rappresentanti delle forze dell’ordine motorizzati, e precisamente in
macchina, sono transitati sulla piazza obbligando diverse centinaia di persone a spostarsi.
Chiaramente procedevano a passo d’uomo, ma la cosa è risultata estremamente antipatica. Per
essere precisi, sono passati prima i Carabinieri e poi la Polizia. Mi chiedo se questo abbia un
senso preciso, se questo accade anche nelle altre piazze italiane e se non sia possibile provvedere
altrimenti. Nella recente convention americana per la Presidenza degli Stati Uniti la novità era
rappresentata dalla presenza di truppe scelte munite di rampichino, in quanto secondo recenti
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studi sono molto più efficienti per girare tra la folla e nelle cinte urbane; questi superman armati
di rampichino costituivano la scorta del candidato Presidente ed in effetti questo è l’ultimo
ritrovato della scienza per presidiare i centri cittadini. Al di là di questo, Le chiedo se secondo
Lei questa usanza ha un senso.
Ho letto sul giornale che il Comune di Rovereto ha emesso un’ordinanza per vietare ai
cittadini e ai turisti di dare cibo alle anatre, alle papere, ai cigni, folaghe e quant’altro. Ho notato
che quest’estate c’è stata una certa sorveglianza per quanto riguarda i cani sulle spiagge, ho visto
più delle altre volte i Vigili transitare a piedi, ho visto i Vigili riprendere cittadini che avevano
portato i cani sulla spiaggia, bisognerebbe però far valere anche una vecchia ordinanza che vieta
di dare da mangiare, per motivi igienici, ai volatili. Grazie.
^^^ Entra il Consigliere Prati: il numero dei presenti sale a 22. ^^^
Consigliere Daves
Come Gruppi di opposizione proponiamo per la festa di Bensheim, che si terrà dal 1°
settembre al 4 settembre, il Capogruppo di Alleanza Nazionale, Ravanelli Giuseppe.
Seconda questione: ho ricevuto recentemente il libro di una casa editrice di Trento sulla
problematica dei minori; si tratta di un lavoro fatto dal Consiglio di Amministrazione
dell’Istituto “Casa Mia”, di cui c’è stato il rinnovo. Credo che il lavoro svolto dal Presidente
Peroni con grande serietà, con grande umiltà, con grande mitezza - conosco il personaggio da
molti anni -, il lavoro educativo e anche scientifico svolto in collaborazione con l’Università di
Verona e l’elaborazione di questo testo meritino un plauso. Ho avuto modo di leggerne qualche
pagina e posso dire che è altamente qualificato e qualifica anche il Consiglio di Amministrazione
uscente e il lavoro educativo svolto sull’area dei minori a Riva del Garda presso l’Istituto “Casa
Mia”.
Anch’io mi associo alla proposta fatta dal Capogruppo Ravanelli di osservare un
momento di silenzio in ricordo di questo eroe della Resistenza. A tal proposito, leggo una frase
pronunciata del Ministro Salvatore Cardinale, che ha partecipato ai solenni funerali di Stato a
Torino: “E’ un gesto di riconciliazione”. Chi ha vissuto gli anni ’70 sa quali contrasti vi siano
stati in Italia su questo personaggio e il fatto che un Ministro dell’attuale governo Amato
sottolinei proprio questo aspetto è importante, anche perché sappiamo che è stata fatta
un’inchiesta dall’attuale Presidente della Camera, ne è risultato assolto e giustamente Cardinale
parla di un gesto di riconciliazione. Questi gesti di riconciliazione portano a capire la storia di un
personaggio, al quale per certi versi non tutti hanno riconosciuto dei meriti, ma che ha svolto un
ruolo importante nella Resistenza, in quanto ha dato il proprio contributo per il valore
fondamentale della libertà, è allora con tale spirito che anche noi, come Comunità Rivana,
partecipiamo a questo momento di preghiera e di silenzio.
Consigliere Bombardelli
Porto a conoscenza del Sindaco il fatto che nelle piazze di Riva sono presenti dei giovani
che, come mi hanno fatto notare in questi ultimi giorni alcuni cittadini, fermano le persone
chiedendo di apporre una firma su dei moduli per la lotta contro l’AIDS e quello che più fa
specie è che dicono di essere supportati dal Comune di Riva del Garda. Credo che questo non
corrisponda al vero. Tra l’altro, ho potuto verificare che sul tavolo hanno solo un’autorizzazione
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di posa del tavolino e non c’è niente che faccia capire che hanno questo supporto del Comune.
Credo sia opportuno intervenire perché queste cose non si ripetano, non la raccolta delle firme,
evidentemente, perché se è stata concessa va anche bene, ma non che sia “venduta” (tra
virgolette) come sostenuta dal Comune di Riva del Garda.
Consigliere Gentilini
Ho avuto modo di notare anch’io lo stato degli ippocastani, che ho fatto presente anche al
Consigliere Matteotti, soprattutto in Via Lavino, mi hanno però detto che è una cosa che
dovrebbe essere superata in un anno circa.
Per quanto riguarda i giardinieri, credo che l’Assessore Munari abbia l’esigenza di
aumentare l’organico visto che strade e marciapiedi hanno aiuole sempre più impegnative. Forse
sarebbe il caso di rivedere o integrare l’organico per poter consentire di tenere in ordine la città,
soprattutto in questo periodo.
Caso di Piazza 3 Novembre, Polizia e Carabinieri: penso si dovrà regolamentare l’accesso
alla piazza, non solo per Polizia e Carabinieri, che – immagino - fanno quello che vogliono, ma
per taxi, clienti degli alberghi e fornitori, gli uni perché hanno il diritto di scaricare la valigia
davanti all’albergo senza scorrazzarla sui bolognini, gli altri perché devono poter scaricare
davanti alla porta, e non a partire da cinquecento metri, cento cartoni. Attendo una soluzione
definitiva a questo problema perché tutti sappiamo benissimo che al momento c’è un
Regolamento, ma nella realtà è come se non ci fosse perché tutti fanno quello che vogliono o
quasi. Grazie.
Presidente
Se non vi sono altri interventi, do la parola al Sindaco per le risposte.
^^^ Entra il Consigliere Cretti: il numero dei presenti sale a 23. ^^^
Sindaco
Consigliere Ravanelli, malattia degli ippocastani: ho parlato con il nostro capogiardiniere, che è in contatto con il capo-giardiniere del Comune di Trento, e mi ha riferito che lo
stesso fenomeno si è manifestato anche nella città capoluogo; mi ha detto anche che c’è una
terapia particolare e che la cosa – questo è quello che ho capito - dovrebbe risolversi nel giro di
un anno. Torno a dire che i nostri giardinieri sono in contatto con quelli di Trento per adottare i
trattamenti del caso.
Per i servizi igienici di Piazza Catena ci sono tutti gli allacciamenti, quest’anno però non
arriveremo a metterli e invece ci saranno sicuramente per il prossimo anno. L’Ufficio APT ha
avuto una serie di contrattempi, oggi era aperto, domani anche dovrebbe essere in funzione, però
da quello che ho capito dovevano ancora completare alcuni allacciamenti.
Per quanto riguarda Rione Degasperi, se il riferimento è a Via Pola giro la Sua domanda
all’Assessore Munari, che prego di prendere nota per verificare se in quella zona i parcheggi sono
segnati. In Viale dei Tigli, dove abito io, lì dove c’è il negozio di computer c’è una piazzola di
carico e scarico ed effettivamente è pericoloso perché chi sale e scende per andare alle proprie
abitazioni subito dopo la curva trova magari il camion piazzato e quindi forse sarebbe il caso di
spostarla verso sud, verso la stazione delle corriere.
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Consigliere Ceschini: per gli ippocastani vale quanto ho già detto al Consigliere
Ravanelli.
Di Porto S. Nicolò abbiamo avuto occasione di parlare anche ieri e sono perfettamente
d’accordo con Lei; adesso abbiamo anche questo problema dei livelli e siamo preoccupati
vedendo che in questo periodo il lago scende di decine di centimetri al giorno. Abbiamo
preparato una lettera da mandare ai vari Enti facendo presente la nostra preoccupazione, dopo di
che credo che anche come Comunità del Garda, e Lei è rappresentante della nostra realtà in seno
a quella Comunità, sia un problema da affrontare per trovare una soluzione adeguata nel tempo.
Scarichi dei camper al Porto S. Nicolò: in questi casi non possiamo fare altro che
avvertire la Polizia Municipale, affinché si attivi e controlli questi abusi. Si tratterebbe di avere
da parte del camperista un po’ di intelligenza e di educazione, quindi è un problema di cultura.
Uno che scarica le proprie porcherie nelle acque bianche va sicuramente stangato con delle
sanzioni.
Concordo con il Consigliere Paolo Matteotti per quanto riguarda le forze dell’ordine,
d’altra parte lascio le conclusioni e le valutazioni a tutti i Consiglieri. E’ una zona pedonale, noi
tutti passiamo a piedi o in bicicletta, la risposta che comunque mi hanno dato è che loro non
possono abbandonare il mezzo e quindi devono per forza di cose viaggiare a bordo della
macchina. Come detto, lascio ai Consiglieri e al Consiglio comunale tutto le conclusioni su
queste riflessioni fatte dal Consigliere Matteotti, che credo possiamo condividere tutti.
L’ordinanza che vieta di dare cibo ai volatili esiste già: cercheremo di farla applicare,
anche se voi capite che diventa difficile per l’agente di Polizia Municipale dare una multa al
nonno con il nipotino o alla mamma con il bambino perché danno cibo alle anatre o comunque
alla fauna presente sul lago. Credo sia più importante fare opera di prevenzione e fare capire a
queste persone che per il bene di tutti è meglio non dare cibo a questi volatili.
Ringrazio il Consigliere Ivo Bombardelli dell’informazione perché noi non abbiamo dato
nessuna autorizzazione: informerò di questo la Polizia Municipale, anche perché non so se poi
questi ragazzi chiedano anche soldi. E’ una cosa che non possono fare se non hanno
un’autorizzazione del Comune per mettersi in un plateatico ben definito e comunque noi non
abbiamo dato nessuna autorizzazione per questo tipo di raccolta e manifestazione.
Concordo con quanto diceva il Consigliere Gentilini, al quale peraltro comunico che con
il primo agosto abbiamo assunto un altro giardiniere. Effettivamente le aree da coltivare e da
tenere curate sono tante e quindi vedremo il prossimo anno se riusciremo a potenziare l’organico
dei giardinieri.
Carico/scarico e regolamentazione dell’accesso alle attività economiche in Piazza 3
Novembre: saranno tema di confronto con Giunta e operatori del posto per trovare una soluzione
adeguata.
In conclusione, devo ai Consiglieri un’informazione: avete ricevuto una lettera nella quale
si dice che con il prossimo anno, 2001, verrà modificato il bilancio del Comune; ai Capigruppo è
stato consegnato un testo coordinato delle disposizioni legislative e regolamentari, di cui poi i
vari Consiglieri, se vorranno, potranno anche farsi copia, e così potere prendere atto delle novità,
che sono tantissime. In sostanza, andremo a sottoporre ai Consiglieri un bilancio 2001 sul quale
dovranno esprimersi approvandolo o meno, ma a scatola chiusa, appunto perché viene modificato
totalmente l’impianto del bilancio. Ad ogni modo, è intenzione dell’Amministrazione convocare
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i Consiglieri comunali ai primi di settembre e dedicare un pomeriggio, con la presenza del Capo
della Ragioneria del Comune di Vicenza, per dare le informazioni e le notizie necessarie su
questo nuovo sistema di predisposizione del bilancio, che è già in vigore nelle altre regioni. In
occasione di quella riunione avremo modo di scambiarci delle riflessioni e delle osservazioni;
intanto avete letto la lettera, in cui sono elencate tutte le scadenze temporali per arrivare alla
discussione del bilancio prima del Natale di quest’anno. Ho concluso il mio intervento, credo di
aver risposto a tutti.
Presidente
Ritengo concluso il tempo dedicato alle domande dei Consiglieri. Sono stato invitato dal
Consigliere Ravanelli e dal Consigliere Daves a fare osservare un minuto di silenzio in ricordo di
Edgardo Sogno, se dunque non vi sono altri interventi invito i consiglieri ad alzarsi per osservare
un minuto di silenzio e commemorazione.
Il Consiglio comunale osserva un minuto di silenzio in memoria di Edgardo Sogno.
Presidente
Il primo punto in discussione dovrebbe essere la mozione presentata dal Consigliere
Zambotti, il quale peraltro ha fatto pervenire alla Presidenza una lettera alle ore 9.50 di oggi
dicendo che per improvvisi impegni di lavoro non può essere presente e quindi chiedendo di
spostare la sua mozione all’ultimo punto dell’ordine del giorno. Credo che la prassi sia questa,
passiamo pertanto al punto n. 1 del suppletivo n. 1.
Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 1
S1 dell’ordine del giorno.
PUNTO N. _1 S1: COMUNICAZIONE AL CONSIGLIO COMUNALE, AI SENSI DEGLI
ARTT. 48 E 49 DEL REGOLAMENTO INTERNO PER LE
ADUNANZE DEL CONSIGLIO COMUNALE, DELLE RISPOSTE
DATE A INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE DI CONSIGLIERI
(N. 80, 85, 86 E 95).
Sindaco
Comunico che in data 22.05.2000 è pervenuta l’interrogazione n. 80 a firma dei consiglieri
Andreozzi, Bombardelli e Ceschini, all’oggetto “Stato di ‘salute’ del Porto S.Nicolò”. Alla stessa
è stato risposto in data 4.08.2000 con nota I.100.
Comunico che in data 5.06.2000 è pervenuta l’interpellanza n. 85 a firma del consigliere Delaini
all’oggetto “Cassonetto immondizia.” Alla stessa è stato risposto in data 30.06.2000 con nota
I.100. Chiedo all’interpellante se si ritiene o meno soddisfatto della risposta.
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Consigliere Delaini
Mi dichiaro soddisfatto.
Sindaco
Comunico che in data 5.06.2000 è pervenuta l’interpellanza n. 86 a firma del consigliere Delaini
all’oggetto “Segnaletica pista ciclabile”. Alla stessa è stato risposto in data 30.06.2000 con nota
I.100. Chiedo all’interpellante se si ritiene o meno soddisfatto della risposta.
Consigliere Delaini
Mi dichiaro soddisfatto.
Sindaco
Comunico che in data 21.07.2000 è pervenuta l’interrogazione n. 95 a firma del consigliere
Zambotti all’oggetto “Comunicazione del 17.07.2000, da parte dell'ITEA al Comune di Riva,
della sospensione della procedura per la stima e relative pratiche tecniche inerenti cessioni
immobiliari”. Alla stessa è stato risposto in data 28.07.2000 con nota I.100.
Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 2
S1 dell’ordine del giorno.
PUNTO N. 2 S1: APPROVAZIONE VERBALI DELLE RIUNIONI DEL CONSIGLIO
COMUNALE DD. 27 APRILE, 25 E 26 MAGGIO 2000
Presidente
Propongo di dare per letti i verbali delle precedenti riunioni consiliare dd. 27 aprile, 25 e
26 maggio 2000, come riportato nelle relative deliberazioni consiliari, e precisamente:
seduta del 27 aprile 2000 : dal n. 107 al n. 111
seduta del 25 maggio 2000: dal n. 112 al n. 115
seduta del 26 maggio 2000: n. 116
Comunico che i verbali, ai sensi ed effetti dell’art. 17 del Regolamento interno per le
adunanze del Consiglio comunale, sono già stati depositati presso la Segreteria del Comune a
disposizione dei Consiglieri per eventuali richieste di rettifica.
Propongo quindi di darli per letti e di approvarli.
Consigliere Prati
Intervengo per fare una richiesta, ossia verificare con chi stende i verbali la possibilità di
averli con maggiore sollecitudine perché invece vedo che vengono consegnati o messi agli atti
con molto ritardo rispetto alle sedute. Credo sia un lavoro che comunque può essere svolto in
termini più rapidi e, siccome sarebbe interessante averli in tempi più ristretti e non è un lavoro
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svolto dai dipendenti del Comune, ma da una ditta esterna, sarebbe bene che si facesse con la
dovuta rapidità, in maniera tale che i Consiglieri possano avere a disposizione quanto prima
questo documento. Dico in tutta sincerità che adesso mi asterrò perché non li ho letti, se però li
avessi con più sollecitudine mi piacerebbe andare ogni tanto a rivedermi la seduta per
rammentarmi quello che è stato detto. Questa è una delle cose che conservo su carta per avere lì,
anche a livello di ricordo di quelli che sono i dibattiti che si svolgono in Consiglio comunale e
quindi averli prima servirebbe per rivedere tante cose e compiere eventuali verifiche.
Presidente
Se non vi sono altri interventi, passiamo alla votazione. Prego i Consiglieri comunali,
anche se non ne conosco gli impegni, di rimanere in aula, anche per senso di responsabilità
rispetto al ruolo che dobbiamo ricoprire.
IL CONSIGLIO COMUNALE
Con votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui esito,
con l’assistenza degli scrutatori, è proclamato dal Presidente nel seguente risultato:
Consiglieri presenti
- voti favorevoli
- voti contrari
- astenuti
n. 23
n. 20
n. 0
n. 3 (Prati, Cretti e Peroni)
DELIBERA
di dare per letti i suddetti verbali relativi alle riunioni consiliari del 27 aprile, 25 e 26 maggio
2000, che vengono approvati nel testo riportato nella precitata documentazione, senza rettifiche.
Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 3
S1 dell’ordine del giorno, di cui all’allegato C) al presente verbale.
PUNTO N. 3 S1: COSTRUZIONE DI ASCENSORE ESTERNO FINALIZZATO ALL’ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE NELL’EDIFICIO
SITUATO IN VIALE DEI TIGLI N. 31 A RIVA DEL GARDA - P.ED. 336/3
C.C. RIVA: PARERE SULLA RICHIESTA DI DEROGA ALLE NORME
DI ATTUAZIONE DEL PIANO URBANISTICO COMPRENSORIALE
(ART. 2 COMMA 1) E DEL PIANO REGOLATORE GENERALE
INTERCOMUNALE IN ADOZIONE (ARTT. 14 E 24)
Assessore Mosaner
Questa deroga è estremamente simile alla precedente che abbiamo votato nell’ultima
seduta di Consiglio; anche le motivazioni sono analoghe e quindi, se mi consentite, leggo solo il
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dispositivo. Si tratta di un ascensore in struttura posta in centro storico rispetto a quello
precedente, che era in edificio in territorio aperto. La deroga in questione ha ottenuto i pareri
favorevoli alla concessione da parte di tutte le Commissioni e gli Enti preposti.
L’Assessore Mosaner dà lettura della predisposta deliberazione.
Presidente
E’ aperta la discussione. Se non vi sono interventi, pongo in votazione la delibera, così
come letta.
Constatato che nessun Consigliere prende la parola, il Presidente dichiara
chiusa la discussione e mette in votazione la proposta di delibera allegata sub lettera C).
Dato atto che è stato previamente acquisito il parere stabilito dall’art.
56 della L.R. n. 1/1993 nel testo sostituito dall’art. 16 - 6° comma della L.R. n. 10/1998, come
favorevolmente espresso ed inserito nella presente deliberazione, di cui forma parte integrante;
Ritenuto di non avere nulla da eccepire, modificare o integrare rispetto al
proposta di delibera allegata;
A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui
esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente
risultato:
- Consiglieri presenti: n. 23
- Consiglieri votanti : n. 23
- voti favorevoli n. 23
contrari n. 0
astenuti
n. 0
IL CONSIGLIO COMUNALE
delibera
DI APPROVARE la proposta di deliberazione formulata dall’Area Funzionale della Gestione
del Territorio, allegata al presente verbale sub lettera C).
Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 4
S1 dell’ordine del giorno, di cui all’allegato D) al presente verbale.
PUNTO N. 4 S1: ISTITUZIONE E DETERMINAZIONE CANONE DI CONCESSIONE
NUOVE TOMBE DI FAMIGLIA NEL CIMITERO DI VARONE
L’Assessore Torboli dà lettura della predisposta deliberazione.
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Il Presidente dichiara aperta la discussione.
Consigliere Ravanelli
C’è stata una riunione? Voglio dire chi ha stabilito le due tariffe, quella di lire 14.000.000
e quella di lire 22.000.000? C’è una Commissione apposita oppure vi sono dei canoni ben precisi
…?
Assessore Torboli
Come specificato in premessa, il costo è stato determinato dai costi di costruzione più il
canone di concessione, cosicché il costo totale dell’intervento è risultato di lire 262.000.000.
Questa è stata la base da cui si è partiti per la determinazione dei canoni, che sono stati
confrontati con quelli di altri Comuni, risultandone che i nostri sono comunque più bassi.
Naturalmente erano quelli di Comuni dai 10.000 abitanti in su.
Constatato che nessun altro Consigliere prende la parola, il Presidente
dichiara chiusa la discussione e mette in votazione la proposta di delibera allegata sub lettera D).
Dato atto che è stato previamente acquisito il parere stabilito dall’art.
56 della L.R. n. 1/1993 nel testo sostituito dall’art. 16 - 6° comma della L.R. n. 10/1998, come
favorevolmente espresso ed inserito nella presente deliberazione, di cui forma parte integrante;
Ritenuto di non avere nulla da eccepire, modificare o integrare rispetto al
proposta di delibera allegata;
A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui
esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente
risultato:
- Consiglieri presenti n. 23
- Consiglieri votanti n. 23
- voti favorevoli
contrari
astenuti
n. 19
n. 0
n. 4 (Prati, Cretti, Daves e Ravanelli)
IL CONSIGLIO COMUNALE
delibera
DI APPROVARE la proposta di deliberazione formulata dall’Area Funzionale del Patrimonio,
Estimo, Economato e Tributi, allegata al presente verbale sub lettera D).
Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 5
S1 dell’ordine del giorno, di cui all’allegato E) al presente verbale.
verbale 10 .08. 00 /
12
PUNTO N. 5 S1: GESTIONE SERVIZI PORTUALI DEL PORTO S. NICOLO’ E PARTE
DELL’EDIFICIO DEL FORTE S.NICOLO’ E DEL PORTO CANALE
DELLA ROCCA A SEGUITO DELLA CONCESSIONE DA PARTE
DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO AL COMUNE DI RIVA
DEL GARDA DEI BENI COSTITUENTI DEMANIO IDRICO
PROVINCIALE, PER IL PERIODO DAL 1.08.2000 E FINO AL 31.05.2009:
CONFERMA DELLA SCELTA DI GESTIONE A MEZZO DELLA “LIDO
DI RIVA DEL GARDA SPA” ED APPROVAZIONE DEL RELATIVO
CONTRATTO DI SERVIZIO
L’Assessore Torboli dà lettura della predisposta deliberazione.
Il Presidente dichiara aperta la discussione.
Consigliere Cretti
Non mi è stato possibile consultare gli atti e quindi vorrei avere qualche informazione su
questo contratto di servizio. In brevissima sintesi, che cosa prevede il contratto di servizio?
Consigliere Prati
In linea di massima, è evidente che la continuità nell’affidamento della concessione alla
Lido di Riva va bene e su questa dunque non vi sono obiezioni, perché effettivamente in questo
momento si tratta solo di dare continuità a scelte già fatte prima; d’altro canto io ritengo, e l’ho
espresso anche nell’ultima seduta consiliare o in Commissione, non ricordo, che si debba cercare
di regolare tutta l’attività comunale sui porti uniformandoli, ancorché sappiamo che la
concessione alla Fraglia è diretta mentre quella che ci verrà data riguarderà il canale e il porto
nuovo, anche se poi comunque vi sarà confusione perché la Fraglia ha delle avances sul canale,
di là gestisce ecc.. Secondo me, si tratta di creare un Regolamento o comunque di discutere di
comune accordo con la Fraglia, con la Lido o con chi altro ne ha interesse per cercare di dare
uniformità a questo servizio che viene reso alla città. Questo servizio bisogna darlo, però
effettivamente quelle che sono le attività svolte al porto, e ne ho parlato poco tempo fa anche con
il Presidente della Lido, lasciano molto a desiderare. Bisogna fare delle scelte, scelte che devono
essere fatte con il Regolamento perché comunque dobbiamo migliorare. Il comparto è
importante, è interessante e ha dei riflessi non solo sugli utilizzatori, ma anche a livello di
immagine della città, a livello di servizi. Il porto va regolato in maniera diversa e in maniera
migliore, come vanno regolate anche tutte le altre zone di utilizzo.
Credo vi siano delle variazioni di fare e ne cito una sola, tanto per citarla: al porto vi sono
circa centotrenta barche e bisogna anche dire che molte sono lì da una vita, senza manutenzione,
senza niente; non vengono tirate su anche perché la tariffa della gru è talmente elevata che ai
proprietari non conviene farlo. Tutti questi aspetti vanno ripensati e ridiscussi, dando alla Lido e
agli altri enti delle direttive ben precise per cercare di creare un servizio diverso. Credo che il
momento per queste discussioni sia la Commissione Regolamenti, alla quale mi pare sia stato
demandato di verificare questi elementi e quindi la Commissione dovrà mettersi all’opera dai
primi di settembre per affrontare i vari problemi. Forse, pro futuro, sarebbe stato opportuno che
verbale 10 .08. 00 /
13
si fosse chiesta alla Provincia la concessione di tutti i porti, fermo restando il fatto che poi si
darebbe quello della Fraglia direttamente alla Fraglia da parte del Comune evitando di tenerlo in
forma diretta, ma in modo da potere comunque influire in maniera diversa sul tutto. Bisognerà
pensarci perché è impossibile avere uniformità se vi sono enti che dipendono da diverse
situazioni, comunque ne parleremo in Commissione e faremo delle proposte pro futuro.
Consigliere Ravanelli
A me interessa solo capire se è la prosecuzione del vecchio contratto.
Assessore Torboli
Sì, è la prosecuzione del contratto precedente. Per rispondere al Consigliere Cretti leggo i
due articoli in cui si precisano gli obblighi. L’art. 5 recita: “Per i beni costituenti l’area portuale
S. Nicolò e del Forte S. Nicolò (…) il gestore assumerà a propria cura le spese e gli oneri imposti
dalla Provincia al Comune e di seguito elencati:
1) mantenere in perfetta efficienza il servizio per tutto l’anno e non solo nel periodo estivo;
2) mantenere in perfetta efficienza l’area oggetto della concessione provvedendo, ove
necessario, alla ripresa delle buche o avvallamenti del tappeto bituminoso;
3) realizzare la segnaletica orizzontale indicante i limiti della zona in gestione, entro la quale il
pubblico potrà accedere a suo rischio e pericolo, restando a carico del gestore anche la
segnalazione dei pericoli connessi con la manovra della gru, l’alaggio imbarcazioni sullo
scivolo e le operazioni di pesatura in caso di ripristino della pesa;
4) eseguire tutti i lavori di manutenzione ordinaria nel tratto d’alveo e dei presidi idraulici e
portuali interessati dalla concessione oggetto del presente atto, mentre rimane in capo
all’Amministrazione comunale l’onere di riparare subito tutti i danni che eventualmente si
verificassero a seguito di eventi naturali, anche eccezionali, nei limiti della somma urgenza;
5) assicurare, mediante l’apposizione di opportuna segnaletica ed il controllo costante, che
l’area antistante il lato ovest e l’ingresso sul lato est del ‘Forte S. Nicolò’ siano
completamente liberi e sgombri, onde permettere l’accesso ai locali in uso alla Provincia
autonoma di Trento e lo stazionamento dei mezzi di servizio;
6) assicurare il servizio della gru con esposizione al pubblico di apposita tabella indicativa delle
tariffe del servizio;
7) attenersi alle prescrizioni contenute nel regolamento d’uso e manutenzione della gru,
approntato dal costruttore;
8) stipulare idonea polizza di assicurazione per danni a terzi derivanti dall’uso della gru, dello
scivolo ed eventualmente della pesa, e più in generale dell’area concessa, in modo da lasciare
indenne l’Amministrazione concedente da ogni molestia, anche giudiziaria;
9) dare tempestiva comunicazione al Servizio Comunicazioni e Trasporti della
Amministrazione concedente di ogni variazione, modifica o miglioramento che intendesse
apportare alle attrezzature (gru, scivolo e pesa) onde permettere i necessari accertamenti ed
ottenere l’autorizzazione all’esecuzione dei lavori che restano a totale carico del concedente
senza diritto di rivalsa;
10) rispettare il carico massimo ammissibile sullo scivolo di quintali 5 che dovrà essere
evidenziato da apposito cartello;
verbale 10 .08. 00 /
14
11) eseguire gratuitamente le operazione di alaggio dei natanti dell’Amministrazione per
l’espletamento dei servizi di istituto;
12) svolgere i servizi a favore dell’utenza con la massima diligenza anche dotandosi di unità di
naviglio a motore per la condotta e l’assistenza delle imbarcazioni all’interno del porto;
13) realizzare nell’area portuale S. Nicolò od in area limitrofa o comunque in area di pratica
accessibilità una stazione di rifornimento per le unità in navigazione sul lago.
Sono inoltre a carico del gestore, oltre alla responsabilità e doveri di cui ai precedenti artt. 1,
3, 4, i seguenti oneri:
a) l’assegnazione ed autorizzazione dei posti barca, e loro revoca, con numerazione visibile sui
pontili;
b) l’autorizzazione delle attività di assistenza, riparazioni ed addobbi di natanti, di carattere
abituale;
c) la riscossione di tutte le tariffe negli importi e modalità deliberate dal Comune e lo
svolgimento delle pratiche amministrative e contabili necessarie a questo fine, ed in
particolare la stampa ed il rilascio del contrassegno previsto, la formazione di tutta
modulistica necessaria, formalizzazione dei contratti di “ormeggio posto barca”, “porto
secco”, prevedenti la perdita al diritto all’ormeggio, al posto in porto secco, in caso di
morosità o per mancato rispetto delle disposizioni regolamentari e degli avvisi di servizio
emessi ai sensi del vigente Regolamento comunale dei porti, e recupero dei crediti per
l’esecuzione in danno e la tenuta del registro;
d) disciplinare gli impieghi dello scivolo;
e) l’attivazione di un recapito ed un orario di segreteria per l’accettazione delle domande ed i
rapporti con gli utenti;
f) tenere sempre sul posto, a disposizione del pubblico e degli Organi di controllo, il presente
contratto di servizio nonché il Regolamento comunale per l’uso dei Porti turistico-sportivi S.
Nicolò e Fraglia della Vela e le tariffe vigenti;
g) tenere a disposizione del pubblico il “registro dei reclami”, di cui deve essere data notizia al
pubblico mediante avviso affisso in posto visibile, dove chiunque vi abbia interesse possa
annotare le proprie rimostranze e lamentele con riferimento all’andamento del servizio; è
onere del Gestore far seguire le proprie deduzioni e darne comunicazione periodica al
Comune;
h) pulizia dello specchio d’acqua e sorveglianza ai fini dell’inquinamento e della sicurezza;
i) la pubblicazione di tutti gli avvisi ed ordinanze e tutte le tariffe in vigore che si rendessero
opportuni e necessari, con predisposizione di apposito albo visibile al pubblico;
j) la pulizia dei pontili e dell’area interessata al Porto, nonché dei servizi igienici, le opere di
ordinaria manutenzione, nonché le eventuali opere di miglioria e di straordinaria
manutenzione, previa autorizzazione del Comune e degli Enti preposti, meglio specificate nel
successivo art. 9;
k) la ridistribuzione temporanea degli ormeggi in caso di particolari e comprovate necessità;
l) l’alaggio dei natanti, come meglio specificato nel successivo art. 6;
m) la disponibilità di personale con funzioni di assistenza agli utenti e sorveglianza al buon
funzionamento dei servizi del Porto;
verbale 10 .08. 00 /
15
n) provvedere alla stipula di polizza assicurativa con massimale non inferiore a 4.000.000.000
per danni a persone e cose in relazione agli oneri di cui sopra, compresi i carichi in
movimento;
o) evidenziare opportunamente la zona che sarà destinata dalle competenti autorità al transito
temporaneo;
p) rimborsare al Comune, su semplice richiesta del Sindaco, il canone annuo di concessione di
lire 144.000 con le eventuali rideterminazioni per adeguamenti o aggiornamenti che saranno
stabiliti dalla Provincia autonoma di Trento, nonché le spese contrattuali relative;
q) tutte le opere di manutenzione ordinaria delle attrezzature portuali;
r) tutto quanto altro necessario alla corretta gestione tecnica ed amministrativa del Porto.”
Come impegno credo poi sia importante l’art. 9, il quale recita: “Il gestore assume
l’impegno a realizzare nell’area portuale S. Nicolò gli interventi manutentivi straordinari di
seguito elencati, sostenendone il relativo onere di spesa nell’ammontare onnicomprensivo
indicativamente e presuntivamente quantificato in modo documentato dallo stesso come di
seguito:
1) sostituzione scivolo di alaggio lire 81.600.000;
2) installazione di un pontile galleggiante lire 36.086.000;
3) rifacimento pavimentazione esterna zona alaggio e rimessa lire 45.000.000;
4) sostituzione del portoncino di ingresso agli uffici lire 5.485.000”.
Consigliere Prati
Non ho capito a che cosa si riferiscono queste ultime cifre: agli impegni che si assume il
gestore? In questo caso non si tratta di un rinnovo rispetto a prima, ma sono delle spese ex novo
elencate…
Assessore Torboli
(Intervento fuori microfono)
Consigliere Prati
Senza fare dialogo, allora, voglio dire solo una cosa: è evidente che l’interesse di Riva
sarebbe quello di fare sì che la Provincia concedesse tutti gli spazi, compresi anche quegli altri
spazi nel forte, in modo che poi vi sia unitarietà nel distribuirli perché è ben difficile, un domani,
poter programmare un tipo di attività complessivamente su degli spazi se vi convivono
venticinquemila enti. Lì abbiamo ad esempio questo problema: la domenica metà porto viene
occupato dalle macchine dei sommozzatori, e va benissimo, perché devono esserci i
sommozzatori, però il porto non dovrebbe essere un parcheggio. Quello che voglio dire è che vi
sono tutta una serie di cose da regolamentare, fermo restando che noi abbiamo interesse a che vi
siano i sommozzatori e tutti gli altri, cose che però vanno regolamentate solo se si può avere la
disponibilità di poterle programmare. Una programmazione va fatta, anche perché lì sono anni
che non si fa più niente in termini di servizi mentre vedo che la previsione di aumentare i canoni
c’è sempre. Si chiedono canoni, ma si danno pochi servizi. Ormai siamo a livelli maggiori di
qualsiasi porto di Lignano Marittima, di Jesolo ecc., quindi bisogna cercare di avere cura di
queste zone. Come le dicevo anche l’ultima volta, signor Sindaco, le ultime volte che sono
verbale 10 .08. 00 /
16
andato al porto di sabato o di domenica l’ho trovato sporchissimo perché nessuno fa le pulizie
nell’ambito portuale. In effetti, si vede che non c’è una cura adeguata per una struttura che è
anche di immagine. Sono aspetti che vanno curati e che si curano con i Regolamenti, con le
disposizioni ecc.. Lo ammetteva lo stesso Presidente dell’Alberghi Atesini che in effetti qualcosa
in più bisognerebbe fare e in questo senso ci vogliono indirizzi politici. L’indirizzo politico dà le
direttive, dopo di che la società operativa opera, però gli input bisogna darli e gli input si danno
con i Regolamenti e con le direttive politiche. Sicuramente bisogna iniziare a fare
programmazione anche su quelle aree lì.
^^^ Escono i Consiglieri Bassetti e Bertoldi: il numero dei presenti scende a 21. ^^^
Constatato che nessun altro Consigliere prende la parola, il Presidente
dichiara chiusa la discussione e mette in votazione la proposta di delibera allegata sub lettera E).
Dato atto che è stato previamente acquisito il parere stabilito dall’art.
56 della L.R. n. 1/1993 nel testo sostituito dall’art. 16 - 6° comma della L.R. n. 10/1998, come
favorevolmente espresso ed inserito nella presente deliberazione, di cui forma parte integrante;
Ritenuto di non avere nulla da eccepire, modificare o integrare rispetto al
proposta di delibera allegata;
A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui
esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente
risultato:
- Consiglieri presenti n. 21
- Consiglieri votanti n. 21
- voti favorevoli
contrari
astenuti
n. 21
n. 0
n. 0
IL CONSIGLIO COMUNALE
delibera
DI APPROVARE la proposta di deliberazione formulata dall’Area Funzionale del Patrimonio,
Estimo, Economato e Tributi, allegata al presente verbale sub lettera E).
Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 6
S1 dell’ordine del giorno, di cui all’allegato F) al presente verbale.
verbale 10 .08. 00 /
17
PUNTO N. 6 S1: CONVENZIONE EX ART. 40 L.R. 1/1993, COME MODIFICATO
DALL’ART. 6 L.R. 10/1998, CON I COMUNI DI ARCO E NAGOTORBOLE
PER
LA
GESTIONE
DELL’ACQUEDOTTO
CONSORZIALE
Il Sindaco dà lettura della predisposta deliberazione.
Il Presidente dichiara aperta la discussione.
Consigliere Ravanelli
Per quanto riguarda la durata nella convenzione si legge: “Art. 6. La presente
convenzione ha durata di anni uno, essa si rinnova però tacitamente di anno in anno ove almeno
uno dei Comuni convenzionati non dia disdetta agli altri con un anticipo deliberato e comunicato
formalmente almeno a quattro mesi dalla scadenza”. Chiedo al Sindaco: se un Comune fa la
disdetta, la convenzione decade o si va avanti con gli altri due Comuni?
Sindaco
No, decade anche la convenzione e quindi è necessario rifarla. I Comuni che utilizzano
l’acqua del Sass del Diaol sono tre: Riva del Garda, Arco e Nago-Torbole. Riva la utilizza in
parte maggiore ed è anche il Comune capo-consorzio, poi ci sono Nago-Torbole e Arco;
chiaramente, se uno dei tre dovesse disdire, come Consorzio potremmo nell’eventualità chiedere
anche i danni.
^^^ Esce il Consigliere Matteotti: il numero dei presenti scende a 20. ^^^
Constatato che nessun altro Consigliere prende la parola, il Presidente
dichiara chiusa la discussione e mette in votazione la proposta di delibera allegata sub lettera F).
Dato atto che è stato previamente acquisito il parere stabilito dall’art.
56 della L.R. n. 1/1993 nel testo sostituito dall’art. 16 - 6° comma della L.R. n. 10/1998, come
favorevolmente espresso ed inserito nella presente deliberazione, di cui forma parte integrante;
Ritenuto di non avere nulla da eccepire, modificare o integrare rispetto al
proposta di delibera allegata;
A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui
esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente
risultato:
- Consiglieri presenti n. 20
- Consiglieri votanti n. 20
- voti favorevoli
contrari
astenuti
n. 15
n. 0
n. 5 (Daves, Ravanelli, Cretti, Prati e Peroni)
verbale 10 .08. 00 /
18
IL CONSIGLIO COMUNALE
delibera
DI APPROVARE la proposta di deliberazione formulata dal Settore Organizzazione Generale,
allegata al presente verbale sub lettera F).
Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 7
S1 dell’ordine del giorno, di cui all’allegato G) al presente verbale.
PUNTO N. 7 S1: LICEO ANDREA MAFFEI: TRASFERIMENTO A TITOLO GRATUITO
ALLA PAT CON VINCOLI DI DESTINAZIONE AD USO SCOLASTICO
DELLA P.ED. 980/1 C.C. RIVA AI SENSI DELL’ART. 70 L.P. 9.09.1996
N. 8
L’Assessore Torboli dà lettura della predisposta deliberazione.
Il Presidente dichiara aperta la discussione.
Consigliere Cretti
Mi sfuggono le ragioni di questa operazione: che beneficio ne deriva al nostro Comune da
un’operazione di questo tipo? Non riesco proprio a capire perché si faccia.
Consigliere Prati
Aggiungo un’altra domanda, così risponde poi a tutti e due. Qui si accenna ad una certa
previsione laddove si dice: “Qualora dovesse cessare la destinazione ad uso scolastico, il bene
rientrerà nella disponibilità del Comune”; questo significa che c’è un impegno scritto,
contrattuale tale per cui alla fine, se un domani noi spostassimo il centro scolastico nelle caserme
– tanto per dire -, la Provincia automaticamente ci intesterà nuovamente l’immobile? Noi adesso
lo diamo alla Provincia perché ci faccia i lavori, noi non spendiamo soldi ecc., se però un
domani, come abbiamo paventato una volta in questa sede, dovessimo decidere di spostare tutto
il polo scolastico alle caserme e si rendesse libero il Liceo Maffei perché cambia uso dovremmo
andare a ricomprarcelo dalla Provincia o ce lo dà gratis come glielo abbiamo dato? Questa è una
clausola contrattuale, di modo che sia automatico oppure dobbiamo andare a ritrattare a livello
politico? Questo è importante saperlo perché quel complesso è nel cuore della città e se un
domani, vista anche tutta la viabilità che ci gira intorno, si dovesse pensare di spostare il polo
scolastico da un’altra parte quell’immobile varrebbe miliardi, quindi è evidente che un’idea
precisa su questo punto si deve averla.
Assessore Torboli
I benefici sono quelli di accollare al fruitore tutti gli oneri, anche quelli di ordinaria
manutenzione, che ricadono sulla proprietà, e quindi se fosse nostra sarebbero costi che noi
dovremmo sostenere. La clausola vale nel caso in cui venisse a cessare l’uso scolastico da parte
della Provincia; credo che l’ipotesi prospettata sia eventualmente da ricontrattare nel momento in
cui si dovesse fare la cittadella dello sport, offrendo alla Provincia l’alternativa a quel bene: in
verbale 10 .08. 00 /
19
quel momento viene a decadere l’uso scolastico di quel bene e automaticamente scatta il ritorno
perché si offre un’alternativa per fare il liceo da un’altra parte o comunque la scuola che sarà,
perché so se fra vent’anni il liceo ha ancora motivo di essere o può essere accorpato ad un’altra
scuola. In ogni caso, questa non è una clausola contrattuale nei termini da Lei indicati.
(Voci in aula)
Segretario
Va chiarito che questo è un obbligo di legge, nel senso che i Comuni non possono più
detenere immobili che non utilizzano direttamente nell’ambito del ciclo della scuola dell’obbligo
e quindi si devono trasferire alla Provincia i beni che utilizza la Provincia. Le scuole superiori
sono provinciali, quelle dell’obbligo sono comunali. C’è una legge nazionale, poi recepita a
livello provinciale, che impone la messa a disposizione degli immobili, naturalmente sotto la
condizione che rimanga l’uso scolastico; cessando l’uso scolastico, per accorpamenti o
spostamenti, si retrocede.
Assessore Torboli
Il quinto paragrafo della premessa dice: “Premesso che la Legge Provinciale n. 8, dd. 9.9.1996,
art. 70, con la quale è stato introdotto l’art. 17 quater della Legge provinciale n. 29 del 4.11.1986,
che dispone con decorrenza dal 1° gennaio 1997 che ‘gli immobili di proprietà dei Comuni o dei
loro consorzi utilizzati come sedi di istituti e scuole di istruzione secondaria e secondo grado a
carattere statale sono trasferiti in uso gratuito ovvero, in caso di accordo tra le parti, in proprietà
con vincolo di destinazione ad uso scolastico alla Provincia’”. Questo è previsto dalla legge
provinciale.
Consigliere Cretti
Questa è dunque un’operazione che si fa in forza di un articolo di legge: questa è la
ragione sostanziale, che prima mi sfuggiva. Non è soltanto accollare ad altri oneri di gestione,
anche perché se questo fosse dovremmo dare tutte le scuole alla Provincia!
Presidente
Quando infatti ho letto il dispositivo è specificato “ai sensi dell’art. 70 L.P. 9.9.1996”…
Consigliere Cretti
Sì, però non si possono conoscere tutte le leggi! Sottolineo ancora il fatto che quello è un
palazzo importante, nel centro di Riva, stiamo quindi molto attenti ad un’operazione di questo
genere: sono passaggi abbastanza delicati.
^^^ Entra il Consigliere Matteotti: il numero dei presenti sale a 21. ^^^
Constatato che nessun altro Consigliere prende la parola, il Presidente
dichiara chiusa la discussione e mette in votazione la proposta di delibera allegata sub lettera G).
verbale 10 .08. 00 /
20
Dato atto che è stato previamente acquisito il parere stabilito dall’art.
56 della L.R. n. 1/1993 nel testo sostituito dall’art. 16 - 6° comma della L.R. n. 10/1998, come
favorevolmente espresso ed inserito nella presente deliberazione, di cui forma parte integrante;
Ritenuto di non avere nulla da eccepire, modificare o integrare rispetto al
proposta di delibera allegata;
A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui
esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente
risultato:
- Consiglieri presenti n. 21
- Consiglieri votanti n. 21
- voti favorevoli
contrari
astenuti
n. 16
n. 0
n. 5 (Cretti, Prati, Ravanelli, Peroni e Daves)
IL CONSIGLIO COMUNALE
delibera
DI APPROVARE la proposta di deliberazione formulata dall’Area Funzionale del Patrimonio,
Economato, Estimo e Tributi, allegata al presente verbale sub lettera G).
Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 8
S1 dell’ordine del giorno.
PUNTO N. 8 S1: MOZIONE N. 93 DD. 13.07.2000 PRESENTATA DAL CONSIGLIERE
ZAMBOTTI “RELAZIONE DEL SINDACO SU SPA PARCHEGGI”
Presidente
Essendo assente il proponente…
Sindaco
La mozione era in un certo senso sottofirmata anche dal Consigliere Prati, che è presente.
La mozione recita:
“”” Il problema della scarsità di parcheggi in città è certamente molto avvertito dai rivani e dai
turisti. Dopo le sconcertanti dichiarazioni apparse sulla stampa locale di un rappresentante
della società privata coinvolta nella creazione della S.p.A. Parcheggi e del parcheggio di via
Pilati si ritiene utile riportare il dibattito, su tale fondamentale problema per la nostra comunità,
in ambito istituzionale. Il Consiglio Comunale di Riva del Garda invita il Sindaco nella
prossima seduta, a relazionare sulle strategie, tempi, finanziamenti ed eventuali problemi insorti
nella costituzione della S.p.A. Parcheggi e nella costruzione del parcheggio di via Pilati. “””
Penso possiamo votarla stabilendo che nella prossima seduta ci sarà una relazione del Sindaco su
questo argomento.
verbale 10 .08. 00 /
21
Presidente
La parola al Consigliere Prati.
Consigliere Prati
Ne ho parlato con il Sindaco, almeno per quello che mi riguarda, perché io parlo per me e
non per il Consigliere Zambotti, anche se su questa mozione il fine era abbastanza identico: noi
volevamo semplicemente, anche alla luce di quelle che erano le notizie giornalistiche e
comunque alla luce dell’importanza che ha l’emergenza parcheggi nel comune di Riva, dedicare
una certa attenzione al problema specifico per vedere quali potevano essere gli ostacoli nel
decollo di questa famosa società e quali problemi vi sono, visto che comunque dei problemi
c’erano o comunque venivano paventati. E’ una richiesta che ci sentivamo di avanzare tenuto
conto dell’importanza del problema, perché anche solo pensando all’esecuzione dei lavori, a
quello che comporta in termini di alternative in fase di intervento per la durata dei lavori ecc.,
appare chiaro che è un argomento che interessa talmente tanto la nostra collettività che merita
senz'altro delle spiegazioni ed un eventuale dibattito. A me va benissimo la risposta del Sindaco
e la disponibilità a discuterne, quindi mi ritengo soddisfatto.
Constatato che nessun altro Consigliere prende la parola, il Presidente
dichiara chiusa la discussione e mette in votazione la mozione.
A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano, ed il cui
esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori, e che ha conseguito il seguente
risultato:
- Consiglieri presenti n. 21
- Consiglieri votanti n. 21
- voti favorevoli
contrari
astenuti
n. 20
n. 0
n. 1 (Ceschini)
IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA
LA MOZIONE PRESENTATA DAL CONSIGLIERE ZAMBOTTI
Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 9
S1 dell’ordine del giorno, di cui all’allegato H) al presente verbale.
PUNTO N. 9 S1: DICHIARAZIONE DEL COMUNE DI RIVA DEL GARDA QUALE
“CITTA’ PER LA PACE” ED ADESIONE AL COORDINAMENTO
PROVINCIALE DEGLI ENTI LOCALI PER LA PACE DEL TRENTINO
L’Assessore Andreozzi dà lettura della predisposta deliberazione.
verbale 10 .08. 00 /
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Il Presidente dichiara aperta la discussione.
Consigliere Daves
Il titolo è: “Dichiarazione del Comune di Riva del Garda quale ‘Città per la pace’ e
adesione al Coordinamento provinciale degli Enti Locali per la Pace del Trentino”. Noi sappiamo
che nel Trentino vige una legge provinciale sul tema della pace e c’è un Comitato provinciale che
organizza delle manifestazioni periodiche su questa tema nell’ambito di un Coordinamento
nazionale. Credo che il tema della pace sia uno dei valori portanti della Costituzione Italiana. E’
evidente che noi, a questo tema della pace, possiamo attribuire diversi significati culturali, esso
comunque si riferisce alla qualità della convivenza delle persone. Recentemente ho partecipato
ad un grosso convegno internazionale nella zona della Bosnia Erzegovina dove si è parlato di
pace e si è fatta esperienza di pace attraverso un gruppo di Riva del Garda - il Gruppo “Regina
della Pace” - in quell’area in cui dal 1991 al 1995 c’è stata una guerra atroce. A Riva c’è un’altra
associazione, l’Associazione “Shalom”, che si occupa dei temi della pace e che collabora con la
città di Mostar, per la ricostruzione di un tessuto sociale praticamente frantumato dalla brutta
guerra civile che c’è stata in quell’area e di cui conosciamo le cause e anche le conseguenze.
Anche il Comune di Riva del Garda interviene e partecipa dando dei contributi a questa
associazione che si occupa del tema della pace e della giustizia, visto che effettivamente si tratta
di costruire la pace attraverso la giustizia, attraverso il lavoro.
Dichiarare allora Riva del Garda “Città per la Pace” credo sia motivo di orgoglio, nel
senso che noi vogliamo essere costruttori di pace collaborando con altri enti perché questo tema
sia sentito nella nostra città. Voglio ricordare che a Riva del Garda vi sono state delle
manifestazioni importanti: nel 1984, ad esempio, c’è stato un convegno internazionale delle
religioni sul tema della pace e sicuramente dichiarare Riva del Garda “Città per la Pace” significa
darci una qualificazione rispetto ad un valore fondamentale. Come rappresentante di Comunità
Rivana ritengo che la pace sia uno dei temi fondamentali, da coniugare evidentemente con altri
temi, con altri valori, quali il lavoro, la giustizia, il diritto alla vita, la qualità della vita e certo si
deve fare in modo che tutte le persone si sentano compartecipi di questo valore. La pace non è
solamente l’assenza di competizioni, ma è un valore che fa parte dell’interiorità della persona e
che va costruito con dei valori assieme alle altre persone. Anche nei programmi scolastici sono
riportati i temi dell’educazione alla pace, ma che cosa significa educare alla pace i giovani?
L’assenza di violenze, di tutti i tipi di violenze, sia psicologiche che fisiche, e gli atteggiamenti di
pace sono atteggiamenti costruttivi, che tutte le associazioni e tutti i gruppi devono portare
avanti. Condivido allora quanto ha detto l’Assessore Andreozzi laddove chiede di dare il nostro
contributo affinché questo valore sia sempre sentito e sia vissuto dalle persone attraverso
manifestazioni. Ho appreso che vi sarà una manifestazione in Israele dal 2 al 9 settembre alla
quale parteciperanno i rappresentanti delle Amministrazioni comunali: noi sappiamo che in
quell’area ormai da molti decenni si vivono grossi conflitti e addirittura, a Gerusalemme, le tre
grandi religioni che dovrebbero essere portatrici di valori di pace sono in contrasto da secoli; in
sostanza, non si riesce ad avere uno Statuto internazionale per la città più importante per
l’umanità, quella dove sono nate le grandi religioni. Dentro di noi deve esserci forte l’idea che
dobbiamo continuare a ricostruire; lo sforzo è stato fatto recentemente anche negli Stati Uniti dal
Presidente Clinton, per fare in modo che i rappresentanti di quei due popoli possano condividere
verbale 10 .08. 00 /
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e sforzarsi di trovare dei punti di contatto, dei punti d’incontro in modo che le loro genti possano
vivere nel rispetto reciproco delle loro identità culturali. Condividiamo quindi questa
dichiarazione del Comune di Riva del Garda quale “Città per la Pace”.
^^^ Esce il Consigliere Valandro: il numero dei presenti scende a 20. ^^^
Constatato che nessun altro Consigliere prende la parola, il Presidente
dichiara chiusa la discussione e mette in votazione la proposta di delibera allegata sub lettera H).
Vista l’attestazione della copertura finanziaria e l’avvenuta annotazione
contabile effettuata dal Responsabile del Servizio finanziario, ai sensi dell’art. 62 - 4° comma del
T.U.LL.RR.O.C. approvato con D.P.G.R. 27.02.1995 n. 4/L;
Dato atto che sono stati acquisiti i pareri stabiliti dall’art. 56 della L.R.
1/1993 nel testo come sostituito dall’art. 16 - 6° comma della L.R. 10/1998, come
favorevolmente espressi e inseriti in calce alla proposta di deliberazione, di cui formano parte
integrante;
Ritenuto di non avere nulla da eccepire, modificare o integrare rispetto al
proposta di delibera allegata;
A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui
esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente
risultato:
- Consiglieri presenti n. 20
- Consiglieri votanti n. 20
- voti favorevoli
contrari
astenuti
n. 20
n. 0
n. 0
IL CONSIGLIO COMUNALE
delibera
DI APPROVARE la proposta di deliberazione formulata dall’Area Funzionale delle Attività
Economiche, Sociali e rapporti con l’Associazionismo, allegata al presente verbale sub lettera
H).
^^^ Entra il Consigliere Valandro: il numero dei presenti sale a 21. ^^^
Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 1
S2 dell’ordine del giorno.
verbale 10 .08. 00 /
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PUNTO N. 1 S2: MOZIONE N. 96 PRESENTATA IN DATA 24.07.2000 A FIRMA DEL
CONSIGLIERE PAOLO MATTEOTTI E CAPIGRUPPO ALL’OGGETTO
“FENOMENO ALGA GIALLA”
Presidente
Comunica che in data 24.07.2000 è pervenuta la mozione n. 96 a firma dei
Consiglieri Paolo Matteotti e Capigruppo, nel seguente testo:
“””
Il Consiglio comunale
rendendosi conto della gravità del fenomeno “Alga gialla” da collegarsi all’eccezionale
sviluppo dell’alga Anabaena, pur consapevole che la massa algale non è di pregiudizio per la
salute e che resta garantita la balneabilità del Garda Trentino ed essendo a conoscenza del fatto
che il fenomeno è da attribuirsi al rimescolamento totale delle acque (verificatosi pure nel 1999,
causando manifestazioni di minore entità)
ritiene
che il perdurare del fenomeno nell’attuale stagione ed il suo ripetersi negli anni a venire possa
essere di grave pregiudizio per l’economia dell’Alto Garda e del Benaco intero in quanto
compromette l’aspetto paesaggistico e l’immagine delle nostre acque,
impegna la Giunta ed il Sindaco
ad attivarsi immediatamente presso tutti gli organi amministrativi e di tutela del Lago di Garda
per verificare, allo stato delle conoscenze attuali, quali sono i fattori di sviluppo dell’alga, quali
le probabilità che il fenomeno si ripeta e quali gli interventi ipotizzabili per riportare il Benaco
al suo aspetto naturale.
“””
Consigliere Paolo Matteotti
Quanto è successo in questi mesi di luglio e agosto sul Lago di Garda è sotto gli occhi di
tutti e certo non sarà sfuggito neppure ai trentini quanto pubblicato lunedì 24 luglio 2000 in
prima pagina, e mi riferisco alla brutta foto che rappresenta la piazza del Comune con il titolo:
“Le acque del Garda invase da minuscole alghe gialle”. Successivamente i giornali hanno seguito
la vicenda, hanno intervistato studiosi, scienziati, opinionisti e una settimana dopo il quotidiano
“l’Adige” è uscito con un articolo che più o meno diceva “A Riva l’anabaena è scomparsa”;
invece purtroppo, e vi leggo il testo di quello che è seguito il giorno successivo a questo articolo
sul giornale “l’Adige”, il giornale ”Alto Adige”, nella cronaca di Nago-Torbole, diceva: “L’alga
gialla è apparsa a Torbole: saranno anche scomparse a Riva le pur innocue, ma non certo
allettanti alghe gialle, ma sono comparse nel porto di Torbole e non sono certo un biglietto da
visita di quelli migliori da presentare al turismo. Ora è ricomparsa a Torbole e pare che non vi sia
da allarmarsi, secondo gli esperti, è però un fenomeno che va controllato e possibilmente
prevenuto, almeno per questioni d’immagine”. In questo breve articolo, che smentiva l’euforico
articolo del giornale “l’Adige” del giorno prima, c’è la sostanza delle cose e cioè: abbiamo a che
fare con un nuovo nemico.
Direi che quest’anno, in un organismo discretamente sano, così come descritto dagli
studiosi, è apparso un brutto sintomo; per questo ho predisposto una mozione e pur cercando di
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portarvi via il minor tempo possibile desidero illustrarvela cominciando da quanto scritto nel
1963 da Gino Tomasi nel suo libro “I laghi del Trentino”, libro famoso; il soggetto sono le scale
della colorazione del Lago di Garda e la frase è questa: “Infine il Garbini, trovando insufficiente
le scale esistenti di colorazione, per le colorazioni spiccatamente azzurre riscontrate nel Garda
aggiunse altri due gradi”. Questo per dire che c’erano varie tonalità di colore, ma il Garda aveva
due tonalità peculiari e quindi ha aggiunto a questa scala a livello mondiale due colori tipici per
l’azzurro Garda. Siamo nel 1963, non sono passati moltissimi anni e – vi sono delle
testimonianze - il Garda era blu. Proprio qui sta il problema degli studi sul Lago di Garda, nel
senso che il nostro amato lago è studiato solo da dieci o quindici anni a livello scientifico, quindi
prendendo in considerazione dal punto di vista chimico e biologico le alghe, i nutrienti, l’azoto, il
fosforo ecc., e gli studiosi non hanno una memoria storica, non ci sono rilevamenti scientifici, se
non le misure con il disco di Secchi, che è un disco bianco che viene calato per vedere la
trasparenza dell’acqua. Io ho parlato spesso con questi scienziati e studiosi che si interessano con
passione al Lago di Garda, ma questa faccenda del colore del lago non se la possono ricordare e
la ignorano.
Qualcuno potrà dire: “Che cosa ci proponi, Consigliere Matteotti? Un ritorno al
passato?”; è chiaro che l’ideale sarebbe tornare al blu Garda, perché al di là dell’anabaena o non
anabaena è da qualche lustro, cioè da cinque anni, che il Lago di Garda si presenta
sconsolatamente verde, eccezion fatta per qualche giornata durante la quale il vento notturno ha
spazzato via gli strati superficiali e il lago si presenta azzurro, ma con l’acqua molto fredda. Il
ritorno al passato comunque si può fare ed è stato fatto a Londra, dove sono tornati – erano
scomparsi alla fine della seconda guerra mondiale - delfini e salmoni sotto la Torre di Londra. In
un futuro potremmo dunque tornare al passato, ma questo ha un senso? Credo di sì, se è vero che
il turismo è in crisi e quindi, se vogliamo mantenere almeno la qualità delle attuali quindici
milioni di presenze turistiche sul Lago di Garda, è chiaro che dobbiamo darci una mossa anche in
questo senso e valorizzare tutte le risorse, compresi, ad esempio, i pesci del Lago di Garda…
^^^ Entra il Consigliere Bertoldi: il numero dei presenti sale a 22. ^^^
Consigliere Gentilini
Il lago è blu!
Consigliere Paolo Matteotti
Non è blu: guardi dalla finestra, collega Gentilini, e non è una provocazione. Procedendo
con ordine, vorrei citare una frase molto significativa che ho captato - non me ne voglia dall’Assessore Marino, che diceva più o meno così: “E’ ora di finirla di valutare i problemi del
Lago di Garda solo dal punto di vista igienico”. Questa è una gran bella frase perché fino adesso
il Lago di Garda è un lago discreto dal punto di vista igienico, il che vuole dire che, se ci
tuffiamo, non corriamo rischi, ma questo basta? Gi articolisti del giornale “l’Adige” e “Alto
Adige” dicevano che a questo punto il problema non è tanto l’igiene, e cioè il pericolo di trovarsi
addosso qualche malattia (la “grattarola” è da un po’ che non si verifica più), ma è l’immagine:
noi non ci possiamo permettere un ritorno della anabaena nel prossimo luglio. Questa mi sembra
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una cosa del tutto evidente, quindi dobbiamo curare l’immagine del lago perché la salute non
basta. Io comunque, anche se gli studi locali sul Lago di Garda ci danno qualche tranquillità,
nutro delle perplessità perché vorrei sapere che cosa sarebbe successo, se invece di fare le analisi
a 50 metri dalla riva, nei punti previsti, e cioè fuori dalla punta della Fraglia, al molo dove c’è il
trampolino, al largo dei Sabbioni, le analisi fossero state fatte in quella striscia di 5 metri
completamente gialla dove i bambini, compreso mio figlio, si bagnavano. Avrei voluto la
certezza di trovare un’acqua comunque sana dal punto di vista igienico, invece le analisi non
sono fatte sul bagnasciuga. Qui mi viene in mente quella famosa storia dell’inquinamento: c’è
una sola stazione di rilevamento inquinamento stradale posta lontano dalle case (il Consigliere
Cretti ride). Anche qui monitoriamo il lago a 50 metri, ma là dove andiamo ad agire non
sappiamo se l’acqua è inquinata. Fare il bagno nel lago giallo fa bene alla pelle oppure è
pericoloso, soprattutto per i bambini? L’anabaena è tossica? E’ ora di muoversi, non garantendo
solo la potabilità in assoluto, magari giocando su questo, ma garantendo anche l’immagine e
quindi direi che l’Assessore ha colto proprio nel segno dicendo: “E’ ora di finirla di valutare il
Garda solo dal punto di vista igienico” in quanto appunto dobbiamo iniziare a curarne
l’immagine per garantirci la risorsa turistica. Il concetto di balneabilità, in effetti, non ci basta
più.
Sappiamo, e poi ce lo dirà il collega Ceschini, che il Garda è monitorato praticamente a
cura del Trentino, perché la dottoressa De Francesco effettua il monitoraggio ad intervalli
predeterminati in quattro punti del Lago di Garda, quindi i dati vengono elaborati qui. La stessa
dottoressa, tra l’altro, ha spiegato un po’ le cose. In sostanza qual è il problema? E’ che questo
benedetto lago ha un vizio, e leggo nello specifico la frase riportata nel testo predisposto dalla
Comunità del Garda: “E’ tipico del Lago di Garda un progressivo accumulo di fosfati (fosforo)
negli strati inferiori (nella nostra zona sui 300 metri), che peraltro va a normalizzarsi negli anni
in cui si verifica il rimescolamento totale delle acque superficiali con quelle di fondo, fenomeno
riscontrato nel 1991”; in pratica, il fosforo si accumula, resta sul fondo e ogni tanto, per somma
disgrazia, c’è un rimescolamento che normalizza la quantità di fosforo negli strati superiori,
diventando buon concime per questa alga. Purtroppo – e qui veniamo al punto focale - questo
fenomeno si è verificato nel 1991, ma in piccola parte, e occhi attenti l’avevano già notato, si è
verificato l’anno scorso, laddove c’erano dei banchi gialli al largo di Torbole e di Riva proprio in
luglio, e si è verificato quest’anno.
Apprendiamo dai giornali che questi sconvolgimenti climatici, in particolare l’assenza
degli anticicloni delle Azzorre, sono una cosa probabilmente destinata a perdurare nei prossimi
anni. Ho omesso una parte, ma mi riprendo subito: per quello che ne ho capito io e per come mi è
stato spiegato, sono state le perturbazioni particolarmente fredde nel mese di giugno e luglio che
hanno provocato il violento rimescolamento degli strati facendo affiorare il fosforo e dando il
concime all’alga che già esisteva. A rigor di logica, quindi, e mi è stato confermato, se in
mancanza degli anticicloni delle Azzorre tutti gli anni delle correnti fredde provenienti dal nord
provocassero un raffreddamento degli strati superficiali e la caduta degli strati di acqua fredda,
con il riaffiorare del fosforo, saremmo costretti a fare ogni anno i conti con l’anabaena. A questo
punto dico: ce lo possiamo permettere? Possiamo permetterci un luglio, ma non è escluso che
ricompaia più avanti, con i porti in queste condizioni? Possiamo affrontare il rischio? Le
possibilità sono due: o sperare nel buon Dio, oppure lavorarci sopra. Non è un fenomeno nuovo,
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perché tutta la fascia costiera del Lago d’Iseo, che è il peggiore dei grandi laghi transalpini, è già
stata interessata da questo fenomeno e immagino che effetti potrà avere avuto sul turismo.
D’altra parte il Lago di Garda, pur essendo il più grande dei laghi, credo sia anche il meno
studiato, perché il Lago Maggiore e gli altri laghi, nelle altre regioni, forse perché ci sono meno
province…
(CAMBIO CASSETTA)
…grafici che, per quanto riguarda il fosforo – a questo punto, però, bisognerebbe mettere attorno
al tavolo illustri studiosi -, riportano nel caso del Lago di Garda un livello in costante aumento,
mentre nel caso del Lago Maggiore il livello è in fase decrescente. Questo vuol dire che, mentre
da una parte il Lago di Garda è sempre stato dichiarato la più grande riserva d’acqua potabile, per
lo meno d’Italia, e lo è ancora, anche se non so se si possa più dire, dall’altra risulta comunque in
controtendenza rispetto al Lago Maggiore: quello migliora e il nostro, invece, per lo meno per
quanto riguarda il fosforo e stando a questi grafici, peggiora. Questo potrebbe essere un segnale
d’allarme, ovviamente da seguire.
Arrivo alle conclusioni dicendo che i motivi che hanno spinto a presentare questa
mozione sono chiaramente espressi: con questa mozione si vorrebbe infatti che
l’Amministrazione comunale si attivasse per avviare una seconda fase di studi o quanto meno
risvegliasse gli studi per quanto riguarda i problemi del Lago di Garda in quanto siamo in una
fase di stagnazione. La prima fase partì negli anni ’70 con la costruzione dei depuratori, i
problemi dei depuratori, i depuratori in Trentino, il Trentino ecologico, la farfalla del Trentino,
che appunto pensava di sistemarsi con i depuratori, e cui piano piano sono seguiti tutti gli altri;
Limone si è dotato di depuratore da poco, alcuni paesi del basso lago sembra non siano ancora
allacciati, il problema del by-pass dell’acquedotto translacuale… sono tutte cose che sono
rimaste lì in sospeso. Certo è che, se qualcuno naviga sul lago, si accorge che le condizioni
dell’alto lago sono senz’altro superiori a quelle del basso lago. Occorre che qualcuno si faccia
carico di una riproposizione dei problemi del Lago di Garda prima di andare a correre gravi rischi
per i quindici milioni di presenze turistiche che siamo contenti di richiamare. L’atteggiamento,
che io ho sentito anche qui esprimere dall’amico consigliere Bombardelli – “L’è passada, ce ne
freghiamo, aspettiamo” –, è un atteggiamento che abbiamo sempre avuto e che ci viene naturale,
siccome però il problema siamo noi credo sia il caso di rilanciare gli studi, e questo è il senso
principale della mozione, mozione che peraltro vorrei estendere dopo avere letto sull’ultimo
numero delle Cronache del Consiglio provinciale un’interrogazione molto bella presentata dal
sempre attivissimo Consigliere Giovanazzi, il quale di solito si interessa di caccia, ma che questa
volta si interessa di pesca e supporta le istanze dell’Associazione Pescatori Basso Sarca
preoccupandosi dell’inquinamento: perché? Sappiamo che molte volte cacciatori e pescatori si
interessano al fatto di mantenere in condizioni accettabili l’ambiente in cui praticano il loro sport
preferito e in questo caso i pescatori si dicono allarmati perché nessuno di loro ha mai visto una
trota lacustre, nessuno di loro ha visto, se non in fotografia, un carpione, che vi ricordo gli antichi
romani si facevano portare a Verona. Il carpione è un pesce endemico del Lago di Garda, ma
qualcuno di voi lo ha mai visto? Io ne ho visto uno una volta, ma…
(Voci in aula)
Il carpione del Lago di Garda potrebbe essere valorizzato molto bene, ma questo è un altro
discorso. Dicevo che Giovanazzi e i pescatori sono molto preoccupati e presentano dunque
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un’interrogazione, dove si fa riferimento alla situazione dei nostri corsi d’acqua dicendo:
“Diverse sono le cause che provocano questa situazione. Parte attiva in tal senso è senz’altro da
attribuire alle precarie situazioni in cui versano i Torrenti Albola e Varone, che pur migliori
rispetto al passato sono ancora soggette a periodici inquinamenti”; poi parla anche del Sarca e al
punto n. 3 dice: “se si intenda provvedere al monitoraggio dei parametri relativi all’inquinamento
delle acque dei Torrenti Albola e Varone anche attraverso l’installazione di centraline
automatiche ecc. ecc.”. I pescatori sono quindi preoccupati per le condizioni dell’Albola e del
Varone, ma io ci aggiungerei anche Varoncello e Galanzana. Ciò che intendiamo fare con questa
mozione, firmata da tutti i Capigruppo, è rilanciare con forza, e noi potremmo essere il Comune
capofila attraverso la Comunità del Garda, il discorso dei problemi del Lago di Garda prendendo
spunto dal problema dell’anabaena, che tra l’altro l’anno scorso si era presentata a Salò e in altri
paesi nel basso lago; certo, loro hanno la fortuna che l’Ora non la accumula sulle sponde, però
c’è anche lì. Noi potremmo allora prendere spunto da questo, preoccupandoci però anche di agire
localmente, nel senso che noi non possiamo – è scritto nelle dichiarazioni programmatiche del
Sindaco e in moltissimi programmi elettorali - fare gli gnorri e non preoccuparci dei nostri fossi,
perché la situazione del Varone la conosciamo: purtroppo l’Agenzia provinciale dell’Ambiente
fa un monitoraggio solo alla foce, da questo emerge che le condizioni non sono molto salubri, ma
allora bisognerebbe fare dei monitoraggi punto per punto anche per scoprire chi sono gli
inquinatori, pur sapendo che il Varone non è certo un fiume con acque molto pregiate. Se mi
permettete, allora, vorrei chiedere la possibilità di aggiungere – dovrei chiederlo a Giovanazzi,
ma non potendolo fare mi rivolgo a quelli che sono della sua parte - nella mozione queste quattro
righe dove si parla del monitoraggio da effettuare in tempo costante per l’Albola e il Varone e in
più, visto che io mi sono sempre preoccupato della fine che fanno le mozioni in Consiglio
comunale, vorrei aggiungere una riga in cui dire che l’Assessore si impegna, ogni sei mesi
oppure ogni anno, se lo ritiene troppo faticoso, a relazionare sull’andamento, altrimenti succede
come già è successo per altre mozioni, che per fretta si votano, ma poi chi si è visto si è visto. In
questo caso, se ci crediamo - io ci credo, ma bisognerebbe che ci credessero l’Amministrazione e
il Consiglio comunale tutto -, dopo le vicende di quest’anno abbiamo l’obbligo morale di
preoccuparci di questa situazione; anzi, non è solamente un obbligo morale perché va ad
intaccare direttamente il nostro portafoglio o quello dei nostri figli perché, se sapremo mantenere
il Lago di Garda, avremo ancora turisti, se invece avremo l’alga gialla e ce la troveremo tutti gli
anni perché il clima è cambiato, dovremo fare dei conti piuttosto pesanti. La mia proposta è
quella di votare la mozione aggiungendo le tre righe contenute nell’interrogazione del
Consigliere Giovanazzi, quelle che fanno riferimento all’Albola e al Varone, e una postilla con
cui invitare a relazionare in Consiglio comunale ogni sei mesi oppure ogni anno. Grazie.
Consigliere Ceschini
Ho ascoltato le dissertazioni del collega Matteotti in merito allo scarso monitoraggio del
lago; io ho qui dei dati che ci dicono che nel 1898 Garbini e Kirckner nel 1899 hanno fatto un
mappaggio di tutto il Lago di Garda e infatti anche la famosa scala è stata stilata proprio da
Garbini, questo limnologo. Altri sondaggi sono stati fatti da Marchesoni nel 1952, da Mozzi nel
1973 ecc., quindi come possiamo vedere il Lago di Garda da un secolo a questa parte, dopo
cinquant’anni e anche ultimamente, da quindici anni, è stato continuamente monitorato. Tra
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l’altro, voglio ricordare al Consigliere Matteotti che il Veneto nel 1974 o nel 1975 – non vorrei
sbagliare – ha finanziato una spedizione di Pickard, il quale con il batiscafo ha fatto un’analisi
geologica e idrobiologica, con prelievo di campioni ecc., che insieme con Premazzi ed altri
dell’IRSA del Lago Maggiore e la Comunità del Garda con la Tecnoservice di Verona hanno
sviscerato – si può dire così – il Lago di Garda e la conclusione è stata questa: il Lago di Garda
non è più un lago oligotrofico, ma è un lago oligomesotrofico; questo che cosa vuol dire? In
poche parole, vuol dire che ha più sostanze nutrienti. Questo era dovuto allo sversamento che
avveniva da parte di tutti i paesi rivieraschi, sia da Riva sia dalla sponda bresciana che dalla
sponda veronese. Successivamente è stato realizzato il depuratore e si è notato, a seguito di tutte
le analisi, che il Lago di Garda è stazionario. Per quanto riguarda il fosforo, ho dei dati che
partono dal 1980. Il fosforo si misura in microgrammi per litro, laddove il microgrammo è un
milionesimo di grammo. Questi dati riportano una media di 10-12 microgrammi, costante da
circa dieci anni. Questo significa che l’azione intrapresa dalla Provincia di Trento, dalla Regione
Lombardia e dalla Regione Veneto con i depuratori ha funzionato e dunque il lago non è in
cattiva in salute. I carpioni ci sono, e infatti a Gargnagno o a Salò lì da Nonna Ebe quattro
carpioni li abbiamo mangiati. Il vero problema non è la mancanza di carpione, perché il carpione
c’è, il problema è che è stato fatto lo sbaglio di immettere il coregone, che tra l’altro viene dalla
Svizzera e che vive di plancton come il carpione e, dato che il coregone ha una maggiore
prolificità, ecco allora che si mangia tutto il plancton cosicché il povero carpione è solamente per
quei poveri pescatori che lo trovano a Gargnagno, a Torri ecc.. Negli ultimi tre anni si è avuto un
aumento del pescato di carpione, così come del luccio e del persico, una volta scomparsi. Adesso
si possono prendere lucci anche da 3-4 chili (l’ultimo, preso cinque giorni fa, pesa 4 chilogrammi
lo faremo al vapore!).
Tutto questo vuol dire che, in fin dei conti, il Lago di Garda non sta male. Che poi nel
Fiume Tamigi siano tornati i salmoni… be’, bisogna tenere conto che quello è un fiume e quindi
basta non immetterci fognature e liquami e fare scorrere l’acqua perché in questo modo si
ossigeni e quindi ecco che anche i salmoni possono viverci. Il Lago di Garda, purtroppo, ha un
volume di circa 50 chilometri cubi d’acqua e un tempo di ricambio di venticinque anni. Questo
vuol dire che, nel periodo antecedente, il fosforo con l’azoto, i nitrati ecc. è andato
accumulandosi e ora che venga smaltito passeranno venticinque-cinquanta anni. Il problema
dell’anabaena è scoppiato quest’anno e per quanto riguarda le cause ho voluto rivolgermi
all’Università di Padova, che l’ha studiata per quattro anni: 1990, 1991, 1992, 1993. L’anabaena,
un’alga cianoficea unicellulare – ci sono circa 5.000 cellule per millilitro -, assieme ad un’altra
alga, di cui non dico il nome perché è troppo difficile, era endemica nelle zone del basso lago,
quindi Peschiera, Torri ecc.. L’Università di Verona ha anche compiuto una campagna
limnologica, biologica per appurare come si forma questa anabaena. L’anabaena è facile a
trovarsi nel lago basso, perché come voi sapete il Lago di Garda si divide in due parti, una
chiamata “Trep” - , che ha una profondità media di 160 metri, l’altra parte è quella compresa
dalla punta di Sirmione fino a Punta S. Vigilio, che lì c’è la catena subacquea con la massima
profondità di 3,5 metri alla secca del Vo’ e 60 metri dove c’è il vallo, con profondità medie di
circa 35 metri. In sostanza, che cosa succede? Succede che questo riscaldamento, questo
sommovimento delle acque che avviene normalmente nei mesi di agosto e settembre – infatti
l’anabaena è sempre stata individuata nei mesi tardo estivi e primi autunnali – ha favorito la
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presenza di azoto avendo lì un lago poco profondo e quindi più soggetto a queste situazioni. Fino
ad ora l’anabaena non era visibile, quest’anno, per un rivolgimento dovuto a stratificazioni
termiche ecc., abbiamo avuto un rigurgito, una risalita di questo fosforo. Quella che viene a galla,
comunque, non è altro che un’anabaena che sta morendo, perché sono solo i vacuoli gassosi che
risalgono e la fanno galleggiare. Va anche detto che la presenza di anabaena si ha in funzione
della fotosintesi clorofilliana: in poche parole, maggiore è la luce, minore anabaena c’è, minore è
la luce, maggiore anabaena c’è. Questo è il motivo per cui abbiamo avuto la fioritura durante la
notte e alle prime ore del mattino, con accumulo a causa del vento. Insomma, io non prenderei in
considerazione l’anticiclone delle Azzorre, questo e quell’altro, perché il nostro lago è qui ed è di
370 chilometri quadrati. Il colore azzurro io l’ho visto ancora dieci giorni fa e come sappiamo è
dovuto alla radiazione delle onde elettromagnetiche: il lago riflette la radiazione blu, nel senso
che quando il cielo è terso si ha la riflessione della radiazione. Logicamente questo dipende
anche da altri fattori, noi comunque sappiamo che, se facciamo le statistiche per vedere quante
volte il lago è blu in inverno, evidentemente sono le occasioni sono molte di più che in estate e
questo perché in estate abbiamo la fioritura algale.
Ora, l’anabaena è sicuramente è un fatto da non sottovalutare e per questo l’Istituto
Idrobiologico di Riva, in collaborazione con la Comunità del Garda, di cui faccio parte, adirà una
nuova campagna. Proprio oggi ho inviato una e-mail a Chiara De Francesco affinché si attivi nel
raccogliere tutta la documentazione dell’Università di Padova per studiare questo fenomeno, che
sicuramente che bisogna bloccare. E’ chiaro che non ci si può aspettare un miracolo come quello
del Tamigi. Ciò che è essenziale è che vengano controllati i depuratori, anche se il fosforo che
viene emesso dai nostri depuratori è inferiore alla norma, e da questo non ci si scappa perché i
parametri sono quelli, e quindi non è che venga fosforo dai nostri depuratori e nemmeno dagli
altri, tant’è che si può dire che nell’arco di dieci-dodici anni è rimasto pressoché costante.
Purtroppo, con questi sommovimenti si ha un innalzamento del fosforo. Il Lago di Garda, sia
d’estate che d’inverno, a profondità sotto i 150 metri ha una temperatura costante di 7,5°-8° e
questa non cambia mai, basta però che per dei movimenti di vento, correnti, temporali, sesse
avvenga uno stravolgimento in quella colonna che noi chiamiamo “epilimnio”, che varia a
seconda della temperatura dai 0 metri fino ad arrivare ai 50 metri, ed ecco allora che lì si ha un
sommovimento e quindi fosforo. Questo fosforo, purtroppo, non si può togliere: bisogna
aspettare che vada via. Naturalmente vanno attivate tutte le università, e già c’è quella di Trento,
c’è l’A.P.A. con la dottoressa De Francesco, c’è quella di Padova che già sta studiando il caso,
così come Frazzini di Verona e Benedetti di Brescia, del P.M.P. di Salò. Sicuramente è un fatto
da valutare e penso che Riva del Garda si attiverà nel futuro proprio per tenerlo sotto controllo.
Grazie.
Consigliere Ravanelli
Rubo un solo secondo per precisare che per l’ennesima volta siamo qui a garantirvi il
numero legale. Questo tanto per la cronaca. Contatevi, ragazzi. Sono obbligato a dirvelo perché
dopo una volta, due volte, tre volte…
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Consigliere Bertoldi
Sono d’accordo e appoggio la mozione del Consigliere Paolo Matteotti. Anche
quest’anno ci siamo trovati di fronte ad un’emergenza, quella dell’alga gialla. Certo si corre il
rischio, una volta che tutto è finito, di dimenticarsi di queste emergenze ambientali, perché
chiaramente ci sono state altre emergenze, quali le schiume, inquinamenti da traffico ecc.. Io
penso che a livello di Comune servirebbe un qualche soggetto che coordina tutte queste
problematiche e quindi sarebbe necessario un Ufficio con del personale che si occupa
particolarmente di questi problemi, li porta avanti e li coordina con gli Uffici provinciali,
l’A.P.A., l’Università, con gli esperti che studiano il problema, portandolo possibilmente a
soluzione. A questo proposito ricordo che con lettera del 2 giugno scorso abbiamo richiesto al
Sindaco l’istituzione di un Ufficio Ambiente autonomamente operativo presso il Comune di Riva
del Garda. Riterremmo importante la presenza di questo Ufficio in quanto i tipi di inquinamento
che si stanno presentando davanti ai nostri occhi sono ormai molti: si va dall’inquinamento
elettromagnetico all’inquinamento da amianto, all’inquinamento atmosferico industriale e da
traffico, alla raccolta differenziata dei rifiuti, allo studio dei depuratori, all’inquinamento dei vari
fiumi e torrenti che si immettono nel lago e quindi le problematiche sono veramente immense,
sono vaste. Se vogliamo preservare la qualità di vita, il nostro benessere ambientale e per non
dimenticarsi del problema una volta passato, anche se poi si ripresenta l’anno dopo e gli anni
successivi, sarebbe bene che questi problemi venissero risolti uno alla volta attraverso un punto
operativo e di coordinamento. Chiaramente, la strutturazione di questa unità operativa dovrà
essere fatta dalla Giunta, dal Sindaco e noi la chiediamo ulteriormente, con una certa insistenza.
Consigliere Prati
Direi che per una volta posso anche concedermi di essere totalmente d’accordo con il
Consigliere Matteotti per quanto riguarda l’impostazione del discorso che ha fatto, al di là di
quello che può essere il problema specifico dell’alga. Io non sono un tecnico e non sono in grado
di stabilirne i motivi o di riuscire a spiegarmi in maniera totale quelle che sono le cause o le
concause, rimane però un problema di metodo, che io ho affronterei in questo modo: vi sono
sicuramente stati degli studi sulla salute del Lago di Garda che devono continuare e che logica
vorrebbe che fossero coordinati dalla Comunità del Garda, in quanto questo Ente, che non ha dei
poteri specifici, unisce comunque le tre sponde gardesane e si è occupato spesso di questi
problemi, quanto meno con riguardo alla costruzione dei depuratori, e bisogna comunque dire
che ha sempre avuto una certa sensibilità prendendosi a cuore i problemi ambientali. Che poi noi
affianchiamo a questo discorso anche dei nostri monitoraggi, perché ogni sponda dovrebbe fare
la sua parte, magari avvalendoci dell’Istituto di S. Michele e dando un contributo di carattere
sovracomunale, quindi altogardesano, a questo problema, io lo ritengo indispensabile. In passato,
Vettori ha dimostrato una certa sensibilità al problema e una mano l’ha data, si tratta ora di
vedere di riempire di contenuti questo discorso. Ancora più favorevole sono al fatto di
cominciare a fare qualcosa noi, magari con Torbole e Arco per quello che compete loro, visto che
il Sarca non compete solo a noi, ma scorre sul territorio di Arco e tocca anche quello di Torbole.
Io ogni tanto giro in barca a vela e posso dire che i problemi si vedono. Ad esempio, si
vede che il lago è calato di un metro e questo probabilmente crea tutta una serie di problemi;
probabilmente deriva dalla necessità di provvedere con il Mincio all’irrigazione, un problema
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che la Comunità del Garda non ha mai risolto perché gli interessi delle campagne del mantovano
sono sempre stati predominanti rispetto a quelli del lago. Sicuramente anche lì si sarebbero
dovuti ricercare dei sistemi per non creare questo sconvolgimento, essendo evidente che un
metro d’acqua in meno significa acqua più fredda, significa sconvolgere l’ecosistema. A suo
tempo, anche la parsura aveva sconvolto il Garda perché, se vi ricordate, quando lasciavano
entrare l’Adige nel Garda si creavano comunque dei problemi di raffreddamento delle acque e
non solo estetici, a livello di immondizie che venivano portate giù. Oggi come oggi, ogni volta
che c’è un temporale calano le immondizie dal Sarca o anche dall’Albola e dal Varone, andando
ad aggravare la situazione degli scarichi che già vengono immessi, perché sappiamo che ogni
tanto dalle Cartiere Fedrigoni c’è qualche fuoriuscita, né abbiamo idea di quello che scarica la
Cartiera del Garda, perché non ignoriamo che ogni tanto si sbagliano con qualche vascone e
passano fuori la trielina o prodotti analoghi, che in passato sono finiti nel lago; ci sono poi i
guasti vecchi, che sono quelli fatti dal caolino, e i guasti nuovi, che derivano dalla occasionale
caduta delle acque dal Lago di Ledro, con tutto quello che ogni immissione porta con sé. Cito
anche il mancato dragaggio di certi porti, perché oltre alle oche bisognerebbe controllare i fanghi
del porticciolo della Fraglia della Vela o i fanghi nel Porto S. Nicolò, che ogni tanto dovrebbero
essere dragati per pulire e smaltire. C’è poi lo scarico di immondizie varie, e infatti ogni tanto sul
giornale si trova pubblicato l’articolo che denunciava il fatto che qualcuno andava sulla
Gardesana e nottetempo scaricava l’Ape, con tutto quello che capitava (water ecc.) e queste
immondizie, questi punti di scarico li vediamo solo dalla barca. Ogni tanto ci si mette anche
qualche valanga che viene giù e porta altri detriti, quindi direi che, al di là della presenza del
fosforo, vi sono tutta una serie di opere fatte dall’uomo o con la collaborazione dell’uomo ed
essendo problemi locali ci vorrebbe effettivamente un loro monitoraggio. Teoricamente, se un
domani ci fosse un Corpo dei Vigili unificato per i tre Comuni, potrebbe esserci chi si occupa
specificamente di questi problemi oppure potrebbe esserci un Ufficio distaccato, cosa che invece
diventa difficile fare adesso, con il personale che abbiamo, perché le questioni da seguire sono
tante.
Io credo che, se ognuno facesse la propria parte, si potrebbero organizzare alcuni
monitoraggi anche saltuari, facendo sì che non debba esserci per forza sempre una persona
destinata a questo scopo. Zanella, ad esempio, che ha fatto anche i corsi, potrebbe essere mandato
ogni tanto a fare i prelievi dal Varone, dall’Albola, dal Varoncello o dal Galanzana, visto che si
era scoperto che era il più inquinante di tutti perché passa da certi posti particolari, e tenendo
conto che il controllo deve essere esteso anche all’uso dei fertilizzanti, perché come sappiamo i
prodotti chimici sono altamente inquinanti e spesso finiscono per essere buttati nei vari torrenti,
con tutta una serie di problematiche. Si potrebbe iniziare a fare un monitoraggio, perché se
vogliamo contribuire fattivamente dobbiamo cominciare dalle piccole cose, lasciando che delle
grosse cose si incarichi un centro studi della Provincia per verificare la presenza del fosforo,
dell’alga o di quello che è; noi, nel nostro piccolo, ed ecco che accetto la postilla alla mozione,
possiamo iniziare ad occuparcene, il che significa controllare che l’acqua sia pulita, che ogni
tanto vi siano quelli che vanno non solo a pulirla, ma anche intervengono perché, quando c’è un
nubifragio, con conseguenti tronchi e pezzi di plastica che poi girano per il Garda, deve esserci
un qualche intervento di emergenza, deve esserci un coordinamento dei Vigili che vanno e
recuperano questa roba, così come un centro che controlla gli inquinamenti. Credo che, così
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facendo, anche cominciando dal piccolo riusciremo a dare un contributo importante, sapendo che
nel tutto ci va sia l’igiene, sia l’inquinamento spicciolo. Per quello che è l’inquinamento
maggiore, si sono fatti passi avanti: è un passo avanti, ad esempio, l’avere realizzato i depuratori
e che questi siano stati estesi, al di là di qualche scarico abusivo che va individuato.
Obiettivamente non mi pare di poter dire che il lago, oggi, almeno visto dalla barca, è più pulito
di ieri o dell’altro ieri: io non me ne accorgo e anzi mi sembra sempre più sporco e sempre più
inquinato. Questa è una mia opinione, non da studioso, ma di uno che osserva, e infatti vedo
lungo la costa tanto così di calo, con tutto quello che ne consegue probabilmente anche a livello
di possibilità di riproduzione dei pesci, delle uova ecc., vedo alcune cementificazioni fatte, vedo
una serie di problemi e quindi mi sembra che un’attenzione maggiore si potrebbe anche usare. Il
Comune, nel suo piccolo, senza fare mega-uffici o mega-strutture, potrebbe organizzare quei
dieci monitoraggi che possono essere fatti saltuariamente - una volta li faceva il Vigile Zanella,
ma possono essere fatti da chiunque altro abbia un po’ di esperienza di queste cose – per
segnalare alcune problematiche. Ripeto: non è che debba esserci qualcuno di fisso, però vanno
organizzati alcuni monitoraggi saltuari perché già in questo modo non dico che il problema si
risolva, ma certo si potrebbe cominciare a dare un contributo positivo.
Se questo era il cappello che voleva dare la mozione, mi trova pienamente d’accordo.
Credo daremmo anche un piccolo segnale - perché non serve dare segnali grandi - per fare vedere
che ci siamo e che abbiamo voglia di contribuire; in caso contrario, non facciamo niente,
continuiamo a discutere dell’alga, la prossima volta presentiamo un’altra mozione sulle alghe,
ma i problemi piccoli non li risolviamo mai. Grazie.
Consigliere Paolo Matteotti
Brevemente ribadisco che quanto è successo nel mese di luglio è di una gravità
eccezionale per l’immagine che diamo e potrà esserlo anche in un futuro per l’economia del Lago
di Garda. Io non ho voluto fare un’analisi scientifica, che ha fatto invece il Consigliere Ceschini,
anche perché è difficile trovare dati pubblici: eventualmente, bisogna andarli a chiedere per
piacere ai vari Uffici. Comunque sia, io non ho voluto farla e ho preferito invece un’analisi
generale. Mi permetto di dissentire, e in questo caso il mio intervento si accorda a quello del
Consigliere Prati, sul problema del colore e della qualità. Navigando non dico quotidianamente,
ma quasi mi accorgo che il colore è verde, raramente è il colore antico e il lago è molto sporco.
E’ chiaro: ci possono essere laghi perfettamente trasparenti e molto inquinati e laghi, come lo è
adesso il Garda, meno trasparenti, verdi, verdi-azzurri o gialli, e non inquinati, noi però abbiamo
bisogno dell’immagine e il senso di questa mozione è proprio quello di operare e di attivarsi per
recuperare l’immagine del Garda. Se qualche rivista tedesca avesse approfittato della cosa per
diffamare il Lago di Garda, come è stato fatto in passato, non avrebbe avuto problemi a trovare
materiale. Siamo stati un po’ graziati dall’alga, ma il problema potrebbe riproporsi e quindi
esorto a rendersi conto dell’importanza che può avere, anche a livello di immagine. Il nostro non
è uno dei più grandi Comuni del lago, Riva del Garda ha però la sua importanza, tanto è vero che
la stazione di studio è qui, a Villino Campi, e quindi possiamo essere noi a rilanciare la seconda
fase di studio.
Il Consigliere Ceschini dice che i depuratori non inquinano, ma questo non è vero: i
depuratori lasciano fosforo, anche se non superando certi livelli; come avviene per
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l’inquinamento delle macchine, ci sono sempre nuove direttive e in un futuro si dovrà abbattere
ancora il fosforo, ma gli apporti di fosforo ci sono ancora e quindi i problemi si possono
ripresentare con eccezionale gravità. Si tratta di non mettere la testa sotto la sabbia, e su questo
mi pare siamo tutti d’accordo, ma bisogna darsi da fare. Ringrazio chi è intervenuto e leggo la
parte che viene aggiunta alla mozione: “Il Consiglio comunale impegna la Giunta a fare
monitorare il corso degli affluenti dell’Alto Garda (questo perché il problema del Galanzana, ad
esempio, è sovracomunale; probabilmente in questo momento ci sono dentro le trote, e questo è
vero, però vi assicuro che è meglio non farci il bagno) e a relazionare sulle iniziative intraprese in
Consiglio comunale”, senza porre termini. Credo possa andare bene così.
Consigliere Cretti
Condivido anch’io la mozione del Consigliere Matteotti, anche se nel dibattito che si è
svolto ho visto due orientamenti completamente diversi: uno è quello del Consigliere Matteotti,
pessimista sul futuro del Lago di Garda, l’altro è quello del Consigliere Ceschini, ottimista sul
futuro del Lago di Garda; sicuramente è un po’ difficile orientarsi tra queste due posizioni. Direi
che qui mancano delle informazioni. Forse qualcuno le ha, come ad esempio il Consigliere
Ceschini, ma queste informazioni non vengono diffuse, non vengono pubblicate…
Consigliere Ceschini
(Intervento fuori microfono)
Consigliere Cretti
No, non dico qui in Consiglio comunale, ma anche all’esterno: dovrebbero essere portate
a conoscenza di molte persone, di tutti coloro…
Consigliere Ceschini
(Intervento fuori microfono)
Consigliere Cretti
Va bene, e proprio da qui nasce la mia proposta: perché il Comune non raccoglie tutte
queste informazioni e non ne fa una piccola pubblicazione? Potrebbe essere qualcosa di
veramente utile, perché tutta la comunità è interessata a questo nostro bene che è appunto il Lago
di Garda. Potrebbe essere una cosa pratica, concreta, molto utile per tutti e non difficile da
realizzare. Una pubblicazione di questo tipo, magari con la collaborazione del Consigliere
Ceschini, si potrebbe realizzare.
Condivido del Consigliere Matteotti il discorso relativo ai monitoraggi: è vero, noi
deleghiamo sempre ad altri il monitoraggio e questo non va bene; una comunità come la nostra
deve poter fare dei monitoraggi in proprio scegliendo casualmente i posti nei quali eseguirli
anziché farli sempre nello stesso punto e nella stessa situazione. Il problema dei monitoraggi è
proprio questo: solitamente per i monitoraggi si scelgono determinati posti e determinate
posizioni perché questo favorisce molto l’azione di monitoraggio, mentre più difficile è farla in
posti diversi. Sicuramente questo è un aspetto che dovrebbe essere tenuto presente anche in
futuro. Grazie.
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Consigliere Bertoldi
Intervengo per dare una risposta al Consigliere Prati dicendo che la mia proposta di un
Ufficio che coordina è importante perché vanno bene tutti i monitoraggi, vanno bene tutti i dati e
le elaborazioni dei dati, però i problemi vanno poi risolti e risolverli non è semplice, ma bisogna
contattare vari Uffici, vari interventi e quindi coordinarsi con la Provincia, con l’Università ecc.
per studiare le soluzioni possibili. Questo per dire che non è vero che basta una persona per
raccogliere i dati ed elaborarli, ma ci vuole anche qualcuno che coordini poi il tutto per risolvere
il problema. Penso che negli anni passati il Varone e l’Albola siano stati più volte monitorati,
però risultati e soluzioni non ce ne sono mai stati. Ecco allora che i soldi spesi per il
monitoraggio vanno bene, ma quando monitoriamo una volta cerchiamo poi di risolvere il
problema o i problemi. Il Varone, e noi che abitiamo vicino alla Pasina possiamo dirlo, è un
problema costante: è stato monitorato più volte, ma il problema non è mai stato risolto alla
radice. Ci vuole qualcuno che coordini i risultati e che arrivi per ogni singolo problema
ambientale ad un esito e ad una soluzione.
Consigliere Daves
Come giustamente dice il Consigliere Bertoldi, riguardo al problema del Lago di Garda vi
sono dei dati, ora si tratta di trovare delle soluzioni adeguate. Il Consigliere comunale Ceschini ci
ha comunicato una serie di dati, di cui lo ringrazio, e ha concluso dicendo: “Il lago non è in
cattiva salute”. Questa è la sua affermazione ed evidentemente lui ha approfondito queste
problematiche relative alla salute del Lago di Garda. Questa sera noi ci troviamo in Consiglio
comunale a fare una riflessione dopo quanto verificatosi a Riva del Garda, precisamente nei
pressi di Piazza 3 Novembre, così come al mare da anni dibattono come risolvere il problema
delle alghe. Come Amministrazione comunale siamo inseriti nella Comunità del Garda, la quale
ha una serie di strumenti per conoscere e individuare delle soluzioni. Un altro aspetto che vorrei
sottolineare è questo: a Trento c’è la Facoltà di Ingegneria ambientale ed è considerata a livello
nazionale la quinta (ho visto le statistiche nazionali). Quello che mi domando è: il Comune di
Riva del Garda è il quarto Comune del Trentino, un Comune come il nostro non potrebbe quindi
attivarsi, anche nell’ambito del comprensorio, per un rapporto con la Facoltà di Ingegneria
ambientale? So che c’è un docente mantovano, che lavora molto bene a livello universitario e
dunque avanzo questo nome; in ogni caso, vi sono delle équipe che, se attivate, potrebbero darci
delle soluzioni per quanto riguarda gli inquinamenti del Lago di Garda, non solo per preservare
la risorsa idrica, ma per prevenire diversi tipi di inquinamenti. Naturalmente condividiamo la
mozione e in più suggeriamo di attivarsi – Sindaco o competente Assessore all’Ambiente –
chiedendo un colloquio con un docente universitario dell’Università di Trento che si occupa di
queste problematiche ed eventualmente avviare una forma di collaborazione istituzionale.
Considerato che come Provincia diamo notevoli contributi alla nostra Università, avendo questa
importante facoltà a pochi chilometri potremmo attivare un canale di collaborazione. Questa è
l’idea che mi è venuta seguendo il dibattito, anche perché, come giustamente diceva il
Consigliere Ceschini, i dati ci sono, ma dai dati bisogna ricercare le soluzioni per avere un
domani questa risorsa che sia, come dice il Consigliere Matteotti, maggiormente spendibile visto
che il problema non è solamente quello della salute del lago, ma è anche quello di poterlo
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spendere come immagine turistica in quanto è evidente che il turista che arriva e vede il lago
sporco non ne è attirato. In definitiva, suggerisco l’attivazione di una collaborazione a livello
universitario con Trento. Grazie.
Consigliere Ceschini
Il Consigliere Cretti ha parlato della possibilità di pubblicare un libretto e a questo
riguardo voglio ricordare che l’Istituto Idrobiologico di Riva ogni anno fornisce tutti i dati
relativi a fitoplancton, zooplancton, clorofilla ecc.. Da questo punto di vista, non penso occorra
attivare l’Università perché, in fin dei conti, questi dati li abbiamo già: logicamente, adesso
bisogna analizzarli.
Il caso di quest’alga è particolare e per questo si sta studiando: infatti, benché essa
produca un aumento della clorofilla - nel mese di maggio e giugno si sono riscontrati 30 grammi
di clorofilla per metro cubo rispetto ai soliti 10 grammi - i parametri, quelli che vengono
utilizzati usualmente per misurare la salubrità del Garda, sono tutti nella norma. Come studioso
non sono né pessimista, né ottimista, osservo solamente i dati perché solamente questi possono
dare una realtà. Questo lo afferma anche il mio professore, Alvise Vettori, il quale sostiene che
avendo in mano adesso la situazione di quindici anni la si può analizzare.
Il Consigliere Prati ha ragione quando dice che bisogna stare molto attenti a quello che
viene gettato nel Rio Galanzana in termini di inquinanti dovuti all’agricoltura o alle immissioni
di scarichi abusivi e rispetto a questo il Comune di Riva dovrebbe attivarsi per approfondire quali
scarichi abusivi vanno ancora nel lago. Io, ad esempio, ho qualche dubbio sul porto dove le acque
di prima pioggia, che per legge regionale in Lombardia devono essere raccolte, vanno
direttamente nel lago, con formazione di pellicole oleose dovute alla presenza di benzine nei
piazzali; a questo riguardo vorrei che il Comune o comunque l’Assessore all’Ambiente – l’ho
chiesto anche nella mia interpellanza e nella mia interrogazione - attivasse l’A.P.A. perché
eseguisse un monitoraggio del canale di scolo per vedere che cosa realmente va nel porto. Il
problema è abbinato a quello dell’abbassamento del livello dell’acqua, che purtroppo è
regimentato per legge e quindi non possiamo fare assolutamente niente: per legge, infatti, i
contadini del mantovano hanno diritto ai cinquantacinque sessantacinquesimi dell’acqua, il che
significa più di un miliardo di metri cubi nell’arco di un anno. Vi sono dei limiti in base ai quali
il lago può arrivare ad un certo livello e noi purtroppo siamo ancora al di sopra. So che si sta
discutendo, sarebbe però un aspetto da valutare non più a livello intercomunale, ma a livello
nazionale, attivando le massime autorità.
Dice bene il Consigliere Prati quando afferma che bisogna cominciare dal piccolo, e su
questo sono perfettamente d’accordo, quindi anch’io approvo questa mozione affinché il
Comune si attivi e avvii questo monitoraggio, logicamente coinvolgendo, dato che è un problema
non solo della zona del Sommolago, ma anche un problema di Limone, di Malcesine ecc., anche
le altre Amministrazioni comunali, in maniera che tutte portino il loro contributo.
Consigliere Ravanelli
Ha telefonato il Consigliere Zambotti per chiedere se possiamo aspettarlo fino a
mezzanotte.
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Presidente
Grazie, vedremo poi. Se non vi sono altri interventi, pongo in votazione la mozione
presentata dal Consigliere Matteotti e sottofirmata da tutti i Capigruppo, con l’integrazione prima
letta e che rileggo: “Inoltre impegna la Giunta a fare monitorare il corso degli affluenti dell’Alto
Garda ed a relazionare sulle iniziative intraprese in Consiglio comunale”. L’altro impegno recita:
“Impegna la Giunta ed il Sindaco ad attivarsi immediatamente presso tutti gli organi
amministrativi di tutela del Lago di Garda per verificare allo stato delle conoscenze attuali quali
sono i fattori di sviluppo dell’alga, quali le probabilità che il fenomeno si ripeta e quali gli
interventi ipotizzabili per riportare il Benaco al suo aspetto naturale”. Credo siano interessati tutti
gli enti preposti, che sono parecchi. Ne approfitto per invitarvi a visitare Villino Campi, una
struttura veramente interessante per chi non ci fosse mai andato, anche a livello di pubblicazioni
che contiene, come ci ha ricordato il Consigliere Ceschini.
^^^ Escono i Consiglieri Zucchelli, Trinchieri e Peroni: il numero dei presenti scende a 19. ^^^
Il Presidente mette quindi in votazione la mozione integrata nel seguente
nuovo testo:
“””
Il Consiglio comunale
rendendosi conto della gravità del fenomeno “Alga gialla” da collegarsi all’eccezionale
sviluppo dell’alga Anabaena, pur consapevole che la massa algale non è di pregiudizio per la
salute e che resta garantita la balneabilità del Garda Trentino ed essendo a conoscenza del fatto
che il fenomeno è da attribuirsi al rimescolamento totale delle acque (verificatosi pure nel 1999,
causando manifestazioni di minore entità)
ritiene
che il perdurare del fenomeno nell’attuale stagione ed il suo ripetersi negli anni a venire possa
essere di grave pregiudizio per l’economia dell’Alto Garda e del Benaco intero in quanto
compromette l’aspetto paesaggistico e l’immagine delle nostre acque,
impegna la Giunta ed il Sindaco
ad attivarsi immediatamente presso tutti gli organi amministrativi e di tutela del Lago di Garda
per verificare, allo stato delle conoscenze attuali, quali sono i fattori di sviluppo dell’alga, quali
le probabilità che il fenomeno si ripeta e quali gli interventi ipotizzabili per riportare il Benaco
al suo aspetto naturale.
Inoltre
impegna la Giunta
a far monitorare il corso degli affluenti dell’Alto Garda ed a relazionare sulle iniziative
intraprese in Consiglio comunale.
“””
A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano, ed il cui
esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori, e che ha conseguito il seguente
risultato:
verbale 10 .08. 00 /
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- Consiglieri presenti n. 19
- Consiglieri votanti n. 19
- voti favorevoli
contrari
astenuti
n. 19
n. 0
n. 0
IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA LA MOZIONE
PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MATTEOTTI + CAPIGRUPPO,
INTEGRATA IN CORSO DI SEDUTA
Presidente
Visto che il Consigliere Zambotti non è arrivato, dichiaro chiusa la seduta. L’ordine del
giorno verrà discusso nel prossimo Consiglio comunale.
Non essendo presente il consigliere Zambotti, conformemente a prassi, si rinvia la
trattazione della mozione n. 14 dell’ordine del giorno al successivo Consiglio Comunale che
verrà convocato a domicilio dei consiglieri comunali.
^^^^^^^^^^
Sono le ore 20.40. La seduta è chiusa.
^^^^^^^^^^
IL PRESIDENTE
f.to Tomaso Benamati
IL SEGRETARIO GENERALE
f.to Alfredo Righi
sr.
Il Segretario Generale del Comune di Riva del Garda
certifica
che il presente verbale è stato approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 141 dd.
13.10.2000 senza rettifiche.
IL SEGRETARIO GENERALE
f.to Alfredo Righi
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