copia VERBALE DI SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE RIUNIONE DEL GIORNO 10 AGOSTO 2000 N. 35 In data 10.08.2000 alle ore 18.00 presso la Sala Civica al piano terra della Rocca di Riva del Garda si è riunito il Consiglio comunale, in seduta pubblica. All’appello iniziale, effettuato dal Segretario su invito del Presidente, risultano presenti i signori: - MALOSSINI Cesare - Sindaco - BENAMATI Tomaso - Presidente - FRIZZI Rocco - ZUCCHELLI Paolo - LORENZI Patrick - MATTEOTTI Paolo - BOMBARDELLI Ivo - VALANDRO Salvador - TRINCHIERI Cristian - VICARI Tiberio - CESCHINI Vincenzo - ANDREOZZI Maurizio - TANAS Marco - D’AGOSTINO Alfredo - BASSETTI Enzo - BONORA Vigilio - GENTILINI Ivo - DAVES Mario - RAVANELLI Giuseppe - PERONI Andrea Risultano assenti i Consiglieri signori: - BERTOLDI Pietro - BALLARDINI Alberto - CALZA’ Luigi - MANZONI Marco - LOTTI Stefano - DELAINI Aurelio - ZAMBOTTI Pier Giorgio - PRATI Lorenzo - CRETTI Gino - DE PASCALIS Flavio verbale 10 .08. 00 / 1 Partecipa il Segretario Generale del Comune, signor Alfredo Righi. Partecipano alla riunione gli Assessori Pietro Matteotti, Luigi Marino, Adalberto Mosaner, Renato Andreozzi, Giovanni Torboli ed Emilio Munari. Riconosciuto il numero legale degli intervenuti, essendo presenti n. 20 Consiglieri comunali, il signor Tomaso Benamati, nella sua qualità di Presidente, assume la presidenza e dichiara aperta la riunione per la trattazione dei seguenti argomenti, indicati nell’ordine del giorno emanato con avviso dd. 28.07.2000, regolarmente notificato ed allegato sub lettera A), nonché del punto inserito quale suppletivo n. 2, emanato con avviso dd. 24.05.2000, regolarmente notificato ed allegato sub lettera B), come segue: Punto rimasto da trattare nell’ultima seduta 14. MOZIONE N. 89 PRESENTATA IN DATA 15.06.2000 DAL CONSIGLIERE ZAMBOTTI ALL’OGGETTO “COLLEGAMENTO STRADALE TRA RIVA E ROVERETO CON TUNNEL LUNGO” (relatore il proponente) O.d.g. suppletivo n. 1 1. COMUNICAZIONE AL CONSIGLIO COMUNALE, AI SENSI DEGLI ARTT. 48 E 49 DEL REGOLAMENTO INTERNO PER LE ADUNANZE DEL CONSIGLIO COMUNALE, DELLE RISPOSTE DATE AD INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DI CONSIGLIERI (LE N. 80, N. 85, N. 86 E N. 95) (relatore il Sindaco) 2. APPROVAZIONE VERBALI DELLE RIUNIONI DEL CONSIGLIO COMUNALE DD. 27 APRILE, 25 E 26 MAGGIO 2000 (relatore il Presidente) 3. COSTRUZIONE DI ASCENSORE ESTERNO FINALIZZATO ALL’ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE NELL’EDIFICIO SITUATO IN VIALE DEI TIGLI N. 31 A RIVA DEL GARDA - P.ED. 336/3 C.C. RIVA: PARERE SULLA RICHIESTA DI DEROGA ALLE NORME DI ATTUAZIONE DEL PIANO URBANISTICO COMPRENSORIALE (ART. 2 COMMA 1) E DEL PIANO REGOLATORE GENERALE INTERCOMUNALE IN ADOZIONE (ARTT. 14 E 24) (relatore Assessore Mosaner) 4. ISTITUZIONE E DETERMINAZIONE CANONE DI CONCESSIONE NUOVE TOMBE DI FAMIGLIA NEL CIMITERO DI VARONE (relatore Assessore Torboli) 5. GESTIONE SERVIZI PORTUALI DEL PORTO S. NICOLO’ E PARTE DELL’EDIFICIO DEL FORTE E DEL PORTO CANALE DELLA ROCCA A SEGUITO DELLA CONCESSIONE DA PARTE DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO AL COMUNE DI RIVA DEL GARDA DEI BENI COSTITUENTI DEMANIO IDRICO PROVINCIALE, PER IL PERIODO DALL’1.08.2000 E FINO AL 31.05.2009: CONFERMA DELLA SCELTA DI GESTIONE A MEZZO DELLA “LIDO DI RIVA DEL GARDA SPA” ED APPROVAZIONE DEL RELATIVO CONTRATTO DI SERVIZIO (relatore Assessore Torboli) verbale 10 .08. 00 / 2 6. CONVENZIONE EX ART. 40 L.R. 1/1993, COME MODIFICATO DALL’ART. 6 L.R. 10/1998, CON I COMUNI DI ARCO E NAGO-TORBOLE PER LA GESTIONE DELL’ACQUEDOTTO CONSORZIALE (relatore il Sindaco) 7. LICEO ANDREA MAFFEI: TRASFERIMENTO A TITOLO GRATUITO ALLA PAT CON VINCOLI DI DESTINAZIONE AD USO SCOLASTICO DELLA P.ED. 980/1 C.C. RIVA AI SENSI DELL’ART. 70 L.P. 9.09.1996 N. 8 (relatore Assessore Torboli) 8. MOZIONE N. 93 DD. 13.07.2000 PRESENTATA DAL CONSIGLIERE ZAMBOTTI “RELAZIONE DEL SINDACO SU SPA PARCHEGGI” (relatore il proponente) 9. DICHIARAZIONE DEL COMUNE DI RIVA DEL GARDA QUALE “CITTA’ PER LA PACE” ED ADESIONE AL COORDINAMENTO PROVINCIALE DEGLI ENTI LOCALI PER LA PACE DEL TRENTINO (relatore Assessore Andreozzi) O.d.g. suppletivo n. 2 1. MOZIONE N. 96 PRESENTATA IN DATA 24.07.2000 A FIRMA DEL CONSIGLIERE PAOLO MATTEOTTI E CAPIGRUPPO ALL’OGGETTO “FENOMENO ALGA GIALLA” (relatore il proponente) Presidente Propone alla nomina di scrutatori per la riunione odierna, con immediata esecutività, i consiglieri Tanas e Daves. Sottoposta a votazione la proposta - con voti favorevoli : n. 18 contrari : n. 0 astenuti : n. 2 (Tanas e Daves) IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA ^^^ Entra il Consigliere Bertoldi: il numero dei presenti sale a 21. ^^^ Il Presidente ai sensi dell’art. 19, 1° comma del Regolamento Interno per le adunanze del Consiglio Comunale, invita i consiglieri che volessero presentare verbalmente interrogazioni al Sindaco, ad inizio di riunione, di prenotarsi. (MANCA LA REGISTRAZIONE) Il consigliere Ravanelli chiede informazioni al Sindaco sulla malattia degli ippocastani, sui servizi igienici di piazza Catena, sul costo assegnato alla APT, sui verbale 10 .08. 00 / 3 parcheggi al Rione Degasperi senza segnaletica, su una piazzola di carico e scarico di una strada laterale di viale dei Tigli. Chiede infine di commemorare ai sensi dell’art. 52 del Regolamento Interno per le Adunanze del Consiglio comunale, la figura di Edgardo Sogno, invitando i consiglieri a scegliere correttamente l’adesione a tale commemorazione ... (RIPRENDE LA REGISTRAZIONE) Consigliere Ravanelli … onde evitare le brutte figure fatte in occasione della commemorazione della morte dell’onorevole Craxi. Grazie. Presidente Grazie a Lei. Direi che possiamo passare al question time e poi fare il minuto di silenzio. E’ iscritto a parlare il Consigliere Ceschini. Prego. Consigliere Ceschini Voglio innanzitutto riprendere la questione degli ippocastani e delle altre piante del parco, che sono letteralmente soffocate dall’edera: sarebbe ora che i giardinieri trovassero il tempo di toglierla perché come voi sapete è parassitaria e quindi può danneggiare le altre piante. Anche esteticamente, vedere un parco come quello del Lido tutto pieno di edera non è il massimo. La seconda questione che voglio proporre alla vostra attenzione riguarda il porto: adesso che il livello del lago si è abbassato dovrebbe essere possibile vedere quella famosa condotta che dovrebbe convogliare le acque provenienti dai piazzali e da altre zone poste a nord per portarle sul fondo lago; con questo abbassamento del livello dell’acqua le barche possono toccare con la chiglia e quindi essere soggette a danni, comunque sono già state predisposte delle boe per delimitare e indicare il pericolo. Altra questione riguarda i camper: mi è stato riferito da coloro che lavorano al porto, e sono stati avvisati anche i Carabinieri, che i camperisti scaricano le acque nere prodotte durante la loro sosta nel campeggio al Brione nella conduttura delle acque bianche e quindi ecco che sgradevoli ed olezzanti ricordi vanno ad inquinare le acque; può anche accadere che la P.A.T. effettui un prelievo e risulti che l’acqua è inquinata, con grave danno turistico, ma soprattutto ambientale. Chiedo che la Giunta si attivi affinché vengano mandati i Vigili per fare dei controlli più accurati e prevenire così questi episodi. Consigliere Paolo Matteotti Vorrei sapere dal Sindaco se è a conoscenza del fatto che subito dopo il concerto jazz che si è tenuto in piazza alcuni rappresentanti delle forze dell’ordine motorizzati, e precisamente in macchina, sono transitati sulla piazza obbligando diverse centinaia di persone a spostarsi. Chiaramente procedevano a passo d’uomo, ma la cosa è risultata estremamente antipatica. Per essere precisi, sono passati prima i Carabinieri e poi la Polizia. Mi chiedo se questo abbia un senso preciso, se questo accade anche nelle altre piazze italiane e se non sia possibile provvedere altrimenti. Nella recente convention americana per la Presidenza degli Stati Uniti la novità era rappresentata dalla presenza di truppe scelte munite di rampichino, in quanto secondo recenti verbale 10 .08. 00 / 4 studi sono molto più efficienti per girare tra la folla e nelle cinte urbane; questi superman armati di rampichino costituivano la scorta del candidato Presidente ed in effetti questo è l’ultimo ritrovato della scienza per presidiare i centri cittadini. Al di là di questo, Le chiedo se secondo Lei questa usanza ha un senso. Ho letto sul giornale che il Comune di Rovereto ha emesso un’ordinanza per vietare ai cittadini e ai turisti di dare cibo alle anatre, alle papere, ai cigni, folaghe e quant’altro. Ho notato che quest’estate c’è stata una certa sorveglianza per quanto riguarda i cani sulle spiagge, ho visto più delle altre volte i Vigili transitare a piedi, ho visto i Vigili riprendere cittadini che avevano portato i cani sulla spiaggia, bisognerebbe però far valere anche una vecchia ordinanza che vieta di dare da mangiare, per motivi igienici, ai volatili. Grazie. ^^^ Entra il Consigliere Prati: il numero dei presenti sale a 22. ^^^ Consigliere Daves Come Gruppi di opposizione proponiamo per la festa di Bensheim, che si terrà dal 1° settembre al 4 settembre, il Capogruppo di Alleanza Nazionale, Ravanelli Giuseppe. Seconda questione: ho ricevuto recentemente il libro di una casa editrice di Trento sulla problematica dei minori; si tratta di un lavoro fatto dal Consiglio di Amministrazione dell’Istituto “Casa Mia”, di cui c’è stato il rinnovo. Credo che il lavoro svolto dal Presidente Peroni con grande serietà, con grande umiltà, con grande mitezza - conosco il personaggio da molti anni -, il lavoro educativo e anche scientifico svolto in collaborazione con l’Università di Verona e l’elaborazione di questo testo meritino un plauso. Ho avuto modo di leggerne qualche pagina e posso dire che è altamente qualificato e qualifica anche il Consiglio di Amministrazione uscente e il lavoro educativo svolto sull’area dei minori a Riva del Garda presso l’Istituto “Casa Mia”. Anch’io mi associo alla proposta fatta dal Capogruppo Ravanelli di osservare un momento di silenzio in ricordo di questo eroe della Resistenza. A tal proposito, leggo una frase pronunciata del Ministro Salvatore Cardinale, che ha partecipato ai solenni funerali di Stato a Torino: “E’ un gesto di riconciliazione”. Chi ha vissuto gli anni ’70 sa quali contrasti vi siano stati in Italia su questo personaggio e il fatto che un Ministro dell’attuale governo Amato sottolinei proprio questo aspetto è importante, anche perché sappiamo che è stata fatta un’inchiesta dall’attuale Presidente della Camera, ne è risultato assolto e giustamente Cardinale parla di un gesto di riconciliazione. Questi gesti di riconciliazione portano a capire la storia di un personaggio, al quale per certi versi non tutti hanno riconosciuto dei meriti, ma che ha svolto un ruolo importante nella Resistenza, in quanto ha dato il proprio contributo per il valore fondamentale della libertà, è allora con tale spirito che anche noi, come Comunità Rivana, partecipiamo a questo momento di preghiera e di silenzio. Consigliere Bombardelli Porto a conoscenza del Sindaco il fatto che nelle piazze di Riva sono presenti dei giovani che, come mi hanno fatto notare in questi ultimi giorni alcuni cittadini, fermano le persone chiedendo di apporre una firma su dei moduli per la lotta contro l’AIDS e quello che più fa specie è che dicono di essere supportati dal Comune di Riva del Garda. Credo che questo non corrisponda al vero. Tra l’altro, ho potuto verificare che sul tavolo hanno solo un’autorizzazione verbale 10 .08. 00 / 5 di posa del tavolino e non c’è niente che faccia capire che hanno questo supporto del Comune. Credo sia opportuno intervenire perché queste cose non si ripetano, non la raccolta delle firme, evidentemente, perché se è stata concessa va anche bene, ma non che sia “venduta” (tra virgolette) come sostenuta dal Comune di Riva del Garda. Consigliere Gentilini Ho avuto modo di notare anch’io lo stato degli ippocastani, che ho fatto presente anche al Consigliere Matteotti, soprattutto in Via Lavino, mi hanno però detto che è una cosa che dovrebbe essere superata in un anno circa. Per quanto riguarda i giardinieri, credo che l’Assessore Munari abbia l’esigenza di aumentare l’organico visto che strade e marciapiedi hanno aiuole sempre più impegnative. Forse sarebbe il caso di rivedere o integrare l’organico per poter consentire di tenere in ordine la città, soprattutto in questo periodo. Caso di Piazza 3 Novembre, Polizia e Carabinieri: penso si dovrà regolamentare l’accesso alla piazza, non solo per Polizia e Carabinieri, che – immagino - fanno quello che vogliono, ma per taxi, clienti degli alberghi e fornitori, gli uni perché hanno il diritto di scaricare la valigia davanti all’albergo senza scorrazzarla sui bolognini, gli altri perché devono poter scaricare davanti alla porta, e non a partire da cinquecento metri, cento cartoni. Attendo una soluzione definitiva a questo problema perché tutti sappiamo benissimo che al momento c’è un Regolamento, ma nella realtà è come se non ci fosse perché tutti fanno quello che vogliono o quasi. Grazie. Presidente Se non vi sono altri interventi, do la parola al Sindaco per le risposte. ^^^ Entra il Consigliere Cretti: il numero dei presenti sale a 23. ^^^ Sindaco Consigliere Ravanelli, malattia degli ippocastani: ho parlato con il nostro capogiardiniere, che è in contatto con il capo-giardiniere del Comune di Trento, e mi ha riferito che lo stesso fenomeno si è manifestato anche nella città capoluogo; mi ha detto anche che c’è una terapia particolare e che la cosa – questo è quello che ho capito - dovrebbe risolversi nel giro di un anno. Torno a dire che i nostri giardinieri sono in contatto con quelli di Trento per adottare i trattamenti del caso. Per i servizi igienici di Piazza Catena ci sono tutti gli allacciamenti, quest’anno però non arriveremo a metterli e invece ci saranno sicuramente per il prossimo anno. L’Ufficio APT ha avuto una serie di contrattempi, oggi era aperto, domani anche dovrebbe essere in funzione, però da quello che ho capito dovevano ancora completare alcuni allacciamenti. Per quanto riguarda Rione Degasperi, se il riferimento è a Via Pola giro la Sua domanda all’Assessore Munari, che prego di prendere nota per verificare se in quella zona i parcheggi sono segnati. In Viale dei Tigli, dove abito io, lì dove c’è il negozio di computer c’è una piazzola di carico e scarico ed effettivamente è pericoloso perché chi sale e scende per andare alle proprie abitazioni subito dopo la curva trova magari il camion piazzato e quindi forse sarebbe il caso di spostarla verso sud, verso la stazione delle corriere. verbale 10 .08. 00 / 6 Consigliere Ceschini: per gli ippocastani vale quanto ho già detto al Consigliere Ravanelli. Di Porto S. Nicolò abbiamo avuto occasione di parlare anche ieri e sono perfettamente d’accordo con Lei; adesso abbiamo anche questo problema dei livelli e siamo preoccupati vedendo che in questo periodo il lago scende di decine di centimetri al giorno. Abbiamo preparato una lettera da mandare ai vari Enti facendo presente la nostra preoccupazione, dopo di che credo che anche come Comunità del Garda, e Lei è rappresentante della nostra realtà in seno a quella Comunità, sia un problema da affrontare per trovare una soluzione adeguata nel tempo. Scarichi dei camper al Porto S. Nicolò: in questi casi non possiamo fare altro che avvertire la Polizia Municipale, affinché si attivi e controlli questi abusi. Si tratterebbe di avere da parte del camperista un po’ di intelligenza e di educazione, quindi è un problema di cultura. Uno che scarica le proprie porcherie nelle acque bianche va sicuramente stangato con delle sanzioni. Concordo con il Consigliere Paolo Matteotti per quanto riguarda le forze dell’ordine, d’altra parte lascio le conclusioni e le valutazioni a tutti i Consiglieri. E’ una zona pedonale, noi tutti passiamo a piedi o in bicicletta, la risposta che comunque mi hanno dato è che loro non possono abbandonare il mezzo e quindi devono per forza di cose viaggiare a bordo della macchina. Come detto, lascio ai Consiglieri e al Consiglio comunale tutto le conclusioni su queste riflessioni fatte dal Consigliere Matteotti, che credo possiamo condividere tutti. L’ordinanza che vieta di dare cibo ai volatili esiste già: cercheremo di farla applicare, anche se voi capite che diventa difficile per l’agente di Polizia Municipale dare una multa al nonno con il nipotino o alla mamma con il bambino perché danno cibo alle anatre o comunque alla fauna presente sul lago. Credo sia più importante fare opera di prevenzione e fare capire a queste persone che per il bene di tutti è meglio non dare cibo a questi volatili. Ringrazio il Consigliere Ivo Bombardelli dell’informazione perché noi non abbiamo dato nessuna autorizzazione: informerò di questo la Polizia Municipale, anche perché non so se poi questi ragazzi chiedano anche soldi. E’ una cosa che non possono fare se non hanno un’autorizzazione del Comune per mettersi in un plateatico ben definito e comunque noi non abbiamo dato nessuna autorizzazione per questo tipo di raccolta e manifestazione. Concordo con quanto diceva il Consigliere Gentilini, al quale peraltro comunico che con il primo agosto abbiamo assunto un altro giardiniere. Effettivamente le aree da coltivare e da tenere curate sono tante e quindi vedremo il prossimo anno se riusciremo a potenziare l’organico dei giardinieri. Carico/scarico e regolamentazione dell’accesso alle attività economiche in Piazza 3 Novembre: saranno tema di confronto con Giunta e operatori del posto per trovare una soluzione adeguata. In conclusione, devo ai Consiglieri un’informazione: avete ricevuto una lettera nella quale si dice che con il prossimo anno, 2001, verrà modificato il bilancio del Comune; ai Capigruppo è stato consegnato un testo coordinato delle disposizioni legislative e regolamentari, di cui poi i vari Consiglieri, se vorranno, potranno anche farsi copia, e così potere prendere atto delle novità, che sono tantissime. In sostanza, andremo a sottoporre ai Consiglieri un bilancio 2001 sul quale dovranno esprimersi approvandolo o meno, ma a scatola chiusa, appunto perché viene modificato totalmente l’impianto del bilancio. Ad ogni modo, è intenzione dell’Amministrazione convocare verbale 10 .08. 00 / 7 i Consiglieri comunali ai primi di settembre e dedicare un pomeriggio, con la presenza del Capo della Ragioneria del Comune di Vicenza, per dare le informazioni e le notizie necessarie su questo nuovo sistema di predisposizione del bilancio, che è già in vigore nelle altre regioni. In occasione di quella riunione avremo modo di scambiarci delle riflessioni e delle osservazioni; intanto avete letto la lettera, in cui sono elencate tutte le scadenze temporali per arrivare alla discussione del bilancio prima del Natale di quest’anno. Ho concluso il mio intervento, credo di aver risposto a tutti. Presidente Ritengo concluso il tempo dedicato alle domande dei Consiglieri. Sono stato invitato dal Consigliere Ravanelli e dal Consigliere Daves a fare osservare un minuto di silenzio in ricordo di Edgardo Sogno, se dunque non vi sono altri interventi invito i consiglieri ad alzarsi per osservare un minuto di silenzio e commemorazione. Il Consiglio comunale osserva un minuto di silenzio in memoria di Edgardo Sogno. Presidente Il primo punto in discussione dovrebbe essere la mozione presentata dal Consigliere Zambotti, il quale peraltro ha fatto pervenire alla Presidenza una lettera alle ore 9.50 di oggi dicendo che per improvvisi impegni di lavoro non può essere presente e quindi chiedendo di spostare la sua mozione all’ultimo punto dell’ordine del giorno. Credo che la prassi sia questa, passiamo pertanto al punto n. 1 del suppletivo n. 1. Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 1 S1 dell’ordine del giorno. PUNTO N. _1 S1: COMUNICAZIONE AL CONSIGLIO COMUNALE, AI SENSI DEGLI ARTT. 48 E 49 DEL REGOLAMENTO INTERNO PER LE ADUNANZE DEL CONSIGLIO COMUNALE, DELLE RISPOSTE DATE A INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE DI CONSIGLIERI (N. 80, 85, 86 E 95). Sindaco Comunico che in data 22.05.2000 è pervenuta l’interrogazione n. 80 a firma dei consiglieri Andreozzi, Bombardelli e Ceschini, all’oggetto “Stato di ‘salute’ del Porto S.Nicolò”. Alla stessa è stato risposto in data 4.08.2000 con nota I.100. Comunico che in data 5.06.2000 è pervenuta l’interpellanza n. 85 a firma del consigliere Delaini all’oggetto “Cassonetto immondizia.” Alla stessa è stato risposto in data 30.06.2000 con nota I.100. Chiedo all’interpellante se si ritiene o meno soddisfatto della risposta. verbale 10 .08. 00 / 8 Consigliere Delaini Mi dichiaro soddisfatto. Sindaco Comunico che in data 5.06.2000 è pervenuta l’interpellanza n. 86 a firma del consigliere Delaini all’oggetto “Segnaletica pista ciclabile”. Alla stessa è stato risposto in data 30.06.2000 con nota I.100. Chiedo all’interpellante se si ritiene o meno soddisfatto della risposta. Consigliere Delaini Mi dichiaro soddisfatto. Sindaco Comunico che in data 21.07.2000 è pervenuta l’interrogazione n. 95 a firma del consigliere Zambotti all’oggetto “Comunicazione del 17.07.2000, da parte dell'ITEA al Comune di Riva, della sospensione della procedura per la stima e relative pratiche tecniche inerenti cessioni immobiliari”. Alla stessa è stato risposto in data 28.07.2000 con nota I.100. Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 2 S1 dell’ordine del giorno. PUNTO N. 2 S1: APPROVAZIONE VERBALI DELLE RIUNIONI DEL CONSIGLIO COMUNALE DD. 27 APRILE, 25 E 26 MAGGIO 2000 Presidente Propongo di dare per letti i verbali delle precedenti riunioni consiliare dd. 27 aprile, 25 e 26 maggio 2000, come riportato nelle relative deliberazioni consiliari, e precisamente: seduta del 27 aprile 2000 : dal n. 107 al n. 111 seduta del 25 maggio 2000: dal n. 112 al n. 115 seduta del 26 maggio 2000: n. 116 Comunico che i verbali, ai sensi ed effetti dell’art. 17 del Regolamento interno per le adunanze del Consiglio comunale, sono già stati depositati presso la Segreteria del Comune a disposizione dei Consiglieri per eventuali richieste di rettifica. Propongo quindi di darli per letti e di approvarli. Consigliere Prati Intervengo per fare una richiesta, ossia verificare con chi stende i verbali la possibilità di averli con maggiore sollecitudine perché invece vedo che vengono consegnati o messi agli atti con molto ritardo rispetto alle sedute. Credo sia un lavoro che comunque può essere svolto in termini più rapidi e, siccome sarebbe interessante averli in tempi più ristretti e non è un lavoro verbale 10 .08. 00 / 9 svolto dai dipendenti del Comune, ma da una ditta esterna, sarebbe bene che si facesse con la dovuta rapidità, in maniera tale che i Consiglieri possano avere a disposizione quanto prima questo documento. Dico in tutta sincerità che adesso mi asterrò perché non li ho letti, se però li avessi con più sollecitudine mi piacerebbe andare ogni tanto a rivedermi la seduta per rammentarmi quello che è stato detto. Questa è una delle cose che conservo su carta per avere lì, anche a livello di ricordo di quelli che sono i dibattiti che si svolgono in Consiglio comunale e quindi averli prima servirebbe per rivedere tante cose e compiere eventuali verifiche. Presidente Se non vi sono altri interventi, passiamo alla votazione. Prego i Consiglieri comunali, anche se non ne conosco gli impegni, di rimanere in aula, anche per senso di responsabilità rispetto al ruolo che dobbiamo ricoprire. IL CONSIGLIO COMUNALE Con votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui esito, con l’assistenza degli scrutatori, è proclamato dal Presidente nel seguente risultato: Consiglieri presenti - voti favorevoli - voti contrari - astenuti n. 23 n. 20 n. 0 n. 3 (Prati, Cretti e Peroni) DELIBERA di dare per letti i suddetti verbali relativi alle riunioni consiliari del 27 aprile, 25 e 26 maggio 2000, che vengono approvati nel testo riportato nella precitata documentazione, senza rettifiche. Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 3 S1 dell’ordine del giorno, di cui all’allegato C) al presente verbale. PUNTO N. 3 S1: COSTRUZIONE DI ASCENSORE ESTERNO FINALIZZATO ALL’ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE NELL’EDIFICIO SITUATO IN VIALE DEI TIGLI N. 31 A RIVA DEL GARDA - P.ED. 336/3 C.C. RIVA: PARERE SULLA RICHIESTA DI DEROGA ALLE NORME DI ATTUAZIONE DEL PIANO URBANISTICO COMPRENSORIALE (ART. 2 COMMA 1) E DEL PIANO REGOLATORE GENERALE INTERCOMUNALE IN ADOZIONE (ARTT. 14 E 24) Assessore Mosaner Questa deroga è estremamente simile alla precedente che abbiamo votato nell’ultima seduta di Consiglio; anche le motivazioni sono analoghe e quindi, se mi consentite, leggo solo il verbale 10 .08. 00 / 10 dispositivo. Si tratta di un ascensore in struttura posta in centro storico rispetto a quello precedente, che era in edificio in territorio aperto. La deroga in questione ha ottenuto i pareri favorevoli alla concessione da parte di tutte le Commissioni e gli Enti preposti. L’Assessore Mosaner dà lettura della predisposta deliberazione. Presidente E’ aperta la discussione. Se non vi sono interventi, pongo in votazione la delibera, così come letta. Constatato che nessun Consigliere prende la parola, il Presidente dichiara chiusa la discussione e mette in votazione la proposta di delibera allegata sub lettera C). Dato atto che è stato previamente acquisito il parere stabilito dall’art. 56 della L.R. n. 1/1993 nel testo sostituito dall’art. 16 - 6° comma della L.R. n. 10/1998, come favorevolmente espresso ed inserito nella presente deliberazione, di cui forma parte integrante; Ritenuto di non avere nulla da eccepire, modificare o integrare rispetto al proposta di delibera allegata; A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente risultato: - Consiglieri presenti: n. 23 - Consiglieri votanti : n. 23 - voti favorevoli n. 23 contrari n. 0 astenuti n. 0 IL CONSIGLIO COMUNALE delibera DI APPROVARE la proposta di deliberazione formulata dall’Area Funzionale della Gestione del Territorio, allegata al presente verbale sub lettera C). Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 4 S1 dell’ordine del giorno, di cui all’allegato D) al presente verbale. PUNTO N. 4 S1: ISTITUZIONE E DETERMINAZIONE CANONE DI CONCESSIONE NUOVE TOMBE DI FAMIGLIA NEL CIMITERO DI VARONE L’Assessore Torboli dà lettura della predisposta deliberazione. verbale 10 .08. 00 / 11 Il Presidente dichiara aperta la discussione. Consigliere Ravanelli C’è stata una riunione? Voglio dire chi ha stabilito le due tariffe, quella di lire 14.000.000 e quella di lire 22.000.000? C’è una Commissione apposita oppure vi sono dei canoni ben precisi …? Assessore Torboli Come specificato in premessa, il costo è stato determinato dai costi di costruzione più il canone di concessione, cosicché il costo totale dell’intervento è risultato di lire 262.000.000. Questa è stata la base da cui si è partiti per la determinazione dei canoni, che sono stati confrontati con quelli di altri Comuni, risultandone che i nostri sono comunque più bassi. Naturalmente erano quelli di Comuni dai 10.000 abitanti in su. Constatato che nessun altro Consigliere prende la parola, il Presidente dichiara chiusa la discussione e mette in votazione la proposta di delibera allegata sub lettera D). Dato atto che è stato previamente acquisito il parere stabilito dall’art. 56 della L.R. n. 1/1993 nel testo sostituito dall’art. 16 - 6° comma della L.R. n. 10/1998, come favorevolmente espresso ed inserito nella presente deliberazione, di cui forma parte integrante; Ritenuto di non avere nulla da eccepire, modificare o integrare rispetto al proposta di delibera allegata; A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente risultato: - Consiglieri presenti n. 23 - Consiglieri votanti n. 23 - voti favorevoli contrari astenuti n. 19 n. 0 n. 4 (Prati, Cretti, Daves e Ravanelli) IL CONSIGLIO COMUNALE delibera DI APPROVARE la proposta di deliberazione formulata dall’Area Funzionale del Patrimonio, Estimo, Economato e Tributi, allegata al presente verbale sub lettera D). Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 5 S1 dell’ordine del giorno, di cui all’allegato E) al presente verbale. verbale 10 .08. 00 / 12 PUNTO N. 5 S1: GESTIONE SERVIZI PORTUALI DEL PORTO S. NICOLO’ E PARTE DELL’EDIFICIO DEL FORTE S.NICOLO’ E DEL PORTO CANALE DELLA ROCCA A SEGUITO DELLA CONCESSIONE DA PARTE DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO AL COMUNE DI RIVA DEL GARDA DEI BENI COSTITUENTI DEMANIO IDRICO PROVINCIALE, PER IL PERIODO DAL 1.08.2000 E FINO AL 31.05.2009: CONFERMA DELLA SCELTA DI GESTIONE A MEZZO DELLA “LIDO DI RIVA DEL GARDA SPA” ED APPROVAZIONE DEL RELATIVO CONTRATTO DI SERVIZIO L’Assessore Torboli dà lettura della predisposta deliberazione. Il Presidente dichiara aperta la discussione. Consigliere Cretti Non mi è stato possibile consultare gli atti e quindi vorrei avere qualche informazione su questo contratto di servizio. In brevissima sintesi, che cosa prevede il contratto di servizio? Consigliere Prati In linea di massima, è evidente che la continuità nell’affidamento della concessione alla Lido di Riva va bene e su questa dunque non vi sono obiezioni, perché effettivamente in questo momento si tratta solo di dare continuità a scelte già fatte prima; d’altro canto io ritengo, e l’ho espresso anche nell’ultima seduta consiliare o in Commissione, non ricordo, che si debba cercare di regolare tutta l’attività comunale sui porti uniformandoli, ancorché sappiamo che la concessione alla Fraglia è diretta mentre quella che ci verrà data riguarderà il canale e il porto nuovo, anche se poi comunque vi sarà confusione perché la Fraglia ha delle avances sul canale, di là gestisce ecc.. Secondo me, si tratta di creare un Regolamento o comunque di discutere di comune accordo con la Fraglia, con la Lido o con chi altro ne ha interesse per cercare di dare uniformità a questo servizio che viene reso alla città. Questo servizio bisogna darlo, però effettivamente quelle che sono le attività svolte al porto, e ne ho parlato poco tempo fa anche con il Presidente della Lido, lasciano molto a desiderare. Bisogna fare delle scelte, scelte che devono essere fatte con il Regolamento perché comunque dobbiamo migliorare. Il comparto è importante, è interessante e ha dei riflessi non solo sugli utilizzatori, ma anche a livello di immagine della città, a livello di servizi. Il porto va regolato in maniera diversa e in maniera migliore, come vanno regolate anche tutte le altre zone di utilizzo. Credo vi siano delle variazioni di fare e ne cito una sola, tanto per citarla: al porto vi sono circa centotrenta barche e bisogna anche dire che molte sono lì da una vita, senza manutenzione, senza niente; non vengono tirate su anche perché la tariffa della gru è talmente elevata che ai proprietari non conviene farlo. Tutti questi aspetti vanno ripensati e ridiscussi, dando alla Lido e agli altri enti delle direttive ben precise per cercare di creare un servizio diverso. Credo che il momento per queste discussioni sia la Commissione Regolamenti, alla quale mi pare sia stato demandato di verificare questi elementi e quindi la Commissione dovrà mettersi all’opera dai primi di settembre per affrontare i vari problemi. Forse, pro futuro, sarebbe stato opportuno che verbale 10 .08. 00 / 13 si fosse chiesta alla Provincia la concessione di tutti i porti, fermo restando il fatto che poi si darebbe quello della Fraglia direttamente alla Fraglia da parte del Comune evitando di tenerlo in forma diretta, ma in modo da potere comunque influire in maniera diversa sul tutto. Bisognerà pensarci perché è impossibile avere uniformità se vi sono enti che dipendono da diverse situazioni, comunque ne parleremo in Commissione e faremo delle proposte pro futuro. Consigliere Ravanelli A me interessa solo capire se è la prosecuzione del vecchio contratto. Assessore Torboli Sì, è la prosecuzione del contratto precedente. Per rispondere al Consigliere Cretti leggo i due articoli in cui si precisano gli obblighi. L’art. 5 recita: “Per i beni costituenti l’area portuale S. Nicolò e del Forte S. Nicolò (…) il gestore assumerà a propria cura le spese e gli oneri imposti dalla Provincia al Comune e di seguito elencati: 1) mantenere in perfetta efficienza il servizio per tutto l’anno e non solo nel periodo estivo; 2) mantenere in perfetta efficienza l’area oggetto della concessione provvedendo, ove necessario, alla ripresa delle buche o avvallamenti del tappeto bituminoso; 3) realizzare la segnaletica orizzontale indicante i limiti della zona in gestione, entro la quale il pubblico potrà accedere a suo rischio e pericolo, restando a carico del gestore anche la segnalazione dei pericoli connessi con la manovra della gru, l’alaggio imbarcazioni sullo scivolo e le operazioni di pesatura in caso di ripristino della pesa; 4) eseguire tutti i lavori di manutenzione ordinaria nel tratto d’alveo e dei presidi idraulici e portuali interessati dalla concessione oggetto del presente atto, mentre rimane in capo all’Amministrazione comunale l’onere di riparare subito tutti i danni che eventualmente si verificassero a seguito di eventi naturali, anche eccezionali, nei limiti della somma urgenza; 5) assicurare, mediante l’apposizione di opportuna segnaletica ed il controllo costante, che l’area antistante il lato ovest e l’ingresso sul lato est del ‘Forte S. Nicolò’ siano completamente liberi e sgombri, onde permettere l’accesso ai locali in uso alla Provincia autonoma di Trento e lo stazionamento dei mezzi di servizio; 6) assicurare il servizio della gru con esposizione al pubblico di apposita tabella indicativa delle tariffe del servizio; 7) attenersi alle prescrizioni contenute nel regolamento d’uso e manutenzione della gru, approntato dal costruttore; 8) stipulare idonea polizza di assicurazione per danni a terzi derivanti dall’uso della gru, dello scivolo ed eventualmente della pesa, e più in generale dell’area concessa, in modo da lasciare indenne l’Amministrazione concedente da ogni molestia, anche giudiziaria; 9) dare tempestiva comunicazione al Servizio Comunicazioni e Trasporti della Amministrazione concedente di ogni variazione, modifica o miglioramento che intendesse apportare alle attrezzature (gru, scivolo e pesa) onde permettere i necessari accertamenti ed ottenere l’autorizzazione all’esecuzione dei lavori che restano a totale carico del concedente senza diritto di rivalsa; 10) rispettare il carico massimo ammissibile sullo scivolo di quintali 5 che dovrà essere evidenziato da apposito cartello; verbale 10 .08. 00 / 14 11) eseguire gratuitamente le operazione di alaggio dei natanti dell’Amministrazione per l’espletamento dei servizi di istituto; 12) svolgere i servizi a favore dell’utenza con la massima diligenza anche dotandosi di unità di naviglio a motore per la condotta e l’assistenza delle imbarcazioni all’interno del porto; 13) realizzare nell’area portuale S. Nicolò od in area limitrofa o comunque in area di pratica accessibilità una stazione di rifornimento per le unità in navigazione sul lago. Sono inoltre a carico del gestore, oltre alla responsabilità e doveri di cui ai precedenti artt. 1, 3, 4, i seguenti oneri: a) l’assegnazione ed autorizzazione dei posti barca, e loro revoca, con numerazione visibile sui pontili; b) l’autorizzazione delle attività di assistenza, riparazioni ed addobbi di natanti, di carattere abituale; c) la riscossione di tutte le tariffe negli importi e modalità deliberate dal Comune e lo svolgimento delle pratiche amministrative e contabili necessarie a questo fine, ed in particolare la stampa ed il rilascio del contrassegno previsto, la formazione di tutta modulistica necessaria, formalizzazione dei contratti di “ormeggio posto barca”, “porto secco”, prevedenti la perdita al diritto all’ormeggio, al posto in porto secco, in caso di morosità o per mancato rispetto delle disposizioni regolamentari e degli avvisi di servizio emessi ai sensi del vigente Regolamento comunale dei porti, e recupero dei crediti per l’esecuzione in danno e la tenuta del registro; d) disciplinare gli impieghi dello scivolo; e) l’attivazione di un recapito ed un orario di segreteria per l’accettazione delle domande ed i rapporti con gli utenti; f) tenere sempre sul posto, a disposizione del pubblico e degli Organi di controllo, il presente contratto di servizio nonché il Regolamento comunale per l’uso dei Porti turistico-sportivi S. Nicolò e Fraglia della Vela e le tariffe vigenti; g) tenere a disposizione del pubblico il “registro dei reclami”, di cui deve essere data notizia al pubblico mediante avviso affisso in posto visibile, dove chiunque vi abbia interesse possa annotare le proprie rimostranze e lamentele con riferimento all’andamento del servizio; è onere del Gestore far seguire le proprie deduzioni e darne comunicazione periodica al Comune; h) pulizia dello specchio d’acqua e sorveglianza ai fini dell’inquinamento e della sicurezza; i) la pubblicazione di tutti gli avvisi ed ordinanze e tutte le tariffe in vigore che si rendessero opportuni e necessari, con predisposizione di apposito albo visibile al pubblico; j) la pulizia dei pontili e dell’area interessata al Porto, nonché dei servizi igienici, le opere di ordinaria manutenzione, nonché le eventuali opere di miglioria e di straordinaria manutenzione, previa autorizzazione del Comune e degli Enti preposti, meglio specificate nel successivo art. 9; k) la ridistribuzione temporanea degli ormeggi in caso di particolari e comprovate necessità; l) l’alaggio dei natanti, come meglio specificato nel successivo art. 6; m) la disponibilità di personale con funzioni di assistenza agli utenti e sorveglianza al buon funzionamento dei servizi del Porto; verbale 10 .08. 00 / 15 n) provvedere alla stipula di polizza assicurativa con massimale non inferiore a 4.000.000.000 per danni a persone e cose in relazione agli oneri di cui sopra, compresi i carichi in movimento; o) evidenziare opportunamente la zona che sarà destinata dalle competenti autorità al transito temporaneo; p) rimborsare al Comune, su semplice richiesta del Sindaco, il canone annuo di concessione di lire 144.000 con le eventuali rideterminazioni per adeguamenti o aggiornamenti che saranno stabiliti dalla Provincia autonoma di Trento, nonché le spese contrattuali relative; q) tutte le opere di manutenzione ordinaria delle attrezzature portuali; r) tutto quanto altro necessario alla corretta gestione tecnica ed amministrativa del Porto.” Come impegno credo poi sia importante l’art. 9, il quale recita: “Il gestore assume l’impegno a realizzare nell’area portuale S. Nicolò gli interventi manutentivi straordinari di seguito elencati, sostenendone il relativo onere di spesa nell’ammontare onnicomprensivo indicativamente e presuntivamente quantificato in modo documentato dallo stesso come di seguito: 1) sostituzione scivolo di alaggio lire 81.600.000; 2) installazione di un pontile galleggiante lire 36.086.000; 3) rifacimento pavimentazione esterna zona alaggio e rimessa lire 45.000.000; 4) sostituzione del portoncino di ingresso agli uffici lire 5.485.000”. Consigliere Prati Non ho capito a che cosa si riferiscono queste ultime cifre: agli impegni che si assume il gestore? In questo caso non si tratta di un rinnovo rispetto a prima, ma sono delle spese ex novo elencate… Assessore Torboli (Intervento fuori microfono) Consigliere Prati Senza fare dialogo, allora, voglio dire solo una cosa: è evidente che l’interesse di Riva sarebbe quello di fare sì che la Provincia concedesse tutti gli spazi, compresi anche quegli altri spazi nel forte, in modo che poi vi sia unitarietà nel distribuirli perché è ben difficile, un domani, poter programmare un tipo di attività complessivamente su degli spazi se vi convivono venticinquemila enti. Lì abbiamo ad esempio questo problema: la domenica metà porto viene occupato dalle macchine dei sommozzatori, e va benissimo, perché devono esserci i sommozzatori, però il porto non dovrebbe essere un parcheggio. Quello che voglio dire è che vi sono tutta una serie di cose da regolamentare, fermo restando che noi abbiamo interesse a che vi siano i sommozzatori e tutti gli altri, cose che però vanno regolamentate solo se si può avere la disponibilità di poterle programmare. Una programmazione va fatta, anche perché lì sono anni che non si fa più niente in termini di servizi mentre vedo che la previsione di aumentare i canoni c’è sempre. Si chiedono canoni, ma si danno pochi servizi. Ormai siamo a livelli maggiori di qualsiasi porto di Lignano Marittima, di Jesolo ecc., quindi bisogna cercare di avere cura di queste zone. Come le dicevo anche l’ultima volta, signor Sindaco, le ultime volte che sono verbale 10 .08. 00 / 16 andato al porto di sabato o di domenica l’ho trovato sporchissimo perché nessuno fa le pulizie nell’ambito portuale. In effetti, si vede che non c’è una cura adeguata per una struttura che è anche di immagine. Sono aspetti che vanno curati e che si curano con i Regolamenti, con le disposizioni ecc.. Lo ammetteva lo stesso Presidente dell’Alberghi Atesini che in effetti qualcosa in più bisognerebbe fare e in questo senso ci vogliono indirizzi politici. L’indirizzo politico dà le direttive, dopo di che la società operativa opera, però gli input bisogna darli e gli input si danno con i Regolamenti e con le direttive politiche. Sicuramente bisogna iniziare a fare programmazione anche su quelle aree lì. ^^^ Escono i Consiglieri Bassetti e Bertoldi: il numero dei presenti scende a 21. ^^^ Constatato che nessun altro Consigliere prende la parola, il Presidente dichiara chiusa la discussione e mette in votazione la proposta di delibera allegata sub lettera E). Dato atto che è stato previamente acquisito il parere stabilito dall’art. 56 della L.R. n. 1/1993 nel testo sostituito dall’art. 16 - 6° comma della L.R. n. 10/1998, come favorevolmente espresso ed inserito nella presente deliberazione, di cui forma parte integrante; Ritenuto di non avere nulla da eccepire, modificare o integrare rispetto al proposta di delibera allegata; A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente risultato: - Consiglieri presenti n. 21 - Consiglieri votanti n. 21 - voti favorevoli contrari astenuti n. 21 n. 0 n. 0 IL CONSIGLIO COMUNALE delibera DI APPROVARE la proposta di deliberazione formulata dall’Area Funzionale del Patrimonio, Estimo, Economato e Tributi, allegata al presente verbale sub lettera E). Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 6 S1 dell’ordine del giorno, di cui all’allegato F) al presente verbale. verbale 10 .08. 00 / 17 PUNTO N. 6 S1: CONVENZIONE EX ART. 40 L.R. 1/1993, COME MODIFICATO DALL’ART. 6 L.R. 10/1998, CON I COMUNI DI ARCO E NAGOTORBOLE PER LA GESTIONE DELL’ACQUEDOTTO CONSORZIALE Il Sindaco dà lettura della predisposta deliberazione. Il Presidente dichiara aperta la discussione. Consigliere Ravanelli Per quanto riguarda la durata nella convenzione si legge: “Art. 6. La presente convenzione ha durata di anni uno, essa si rinnova però tacitamente di anno in anno ove almeno uno dei Comuni convenzionati non dia disdetta agli altri con un anticipo deliberato e comunicato formalmente almeno a quattro mesi dalla scadenza”. Chiedo al Sindaco: se un Comune fa la disdetta, la convenzione decade o si va avanti con gli altri due Comuni? Sindaco No, decade anche la convenzione e quindi è necessario rifarla. I Comuni che utilizzano l’acqua del Sass del Diaol sono tre: Riva del Garda, Arco e Nago-Torbole. Riva la utilizza in parte maggiore ed è anche il Comune capo-consorzio, poi ci sono Nago-Torbole e Arco; chiaramente, se uno dei tre dovesse disdire, come Consorzio potremmo nell’eventualità chiedere anche i danni. ^^^ Esce il Consigliere Matteotti: il numero dei presenti scende a 20. ^^^ Constatato che nessun altro Consigliere prende la parola, il Presidente dichiara chiusa la discussione e mette in votazione la proposta di delibera allegata sub lettera F). Dato atto che è stato previamente acquisito il parere stabilito dall’art. 56 della L.R. n. 1/1993 nel testo sostituito dall’art. 16 - 6° comma della L.R. n. 10/1998, come favorevolmente espresso ed inserito nella presente deliberazione, di cui forma parte integrante; Ritenuto di non avere nulla da eccepire, modificare o integrare rispetto al proposta di delibera allegata; A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente risultato: - Consiglieri presenti n. 20 - Consiglieri votanti n. 20 - voti favorevoli contrari astenuti n. 15 n. 0 n. 5 (Daves, Ravanelli, Cretti, Prati e Peroni) verbale 10 .08. 00 / 18 IL CONSIGLIO COMUNALE delibera DI APPROVARE la proposta di deliberazione formulata dal Settore Organizzazione Generale, allegata al presente verbale sub lettera F). Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 7 S1 dell’ordine del giorno, di cui all’allegato G) al presente verbale. PUNTO N. 7 S1: LICEO ANDREA MAFFEI: TRASFERIMENTO A TITOLO GRATUITO ALLA PAT CON VINCOLI DI DESTINAZIONE AD USO SCOLASTICO DELLA P.ED. 980/1 C.C. RIVA AI SENSI DELL’ART. 70 L.P. 9.09.1996 N. 8 L’Assessore Torboli dà lettura della predisposta deliberazione. Il Presidente dichiara aperta la discussione. Consigliere Cretti Mi sfuggono le ragioni di questa operazione: che beneficio ne deriva al nostro Comune da un’operazione di questo tipo? Non riesco proprio a capire perché si faccia. Consigliere Prati Aggiungo un’altra domanda, così risponde poi a tutti e due. Qui si accenna ad una certa previsione laddove si dice: “Qualora dovesse cessare la destinazione ad uso scolastico, il bene rientrerà nella disponibilità del Comune”; questo significa che c’è un impegno scritto, contrattuale tale per cui alla fine, se un domani noi spostassimo il centro scolastico nelle caserme – tanto per dire -, la Provincia automaticamente ci intesterà nuovamente l’immobile? Noi adesso lo diamo alla Provincia perché ci faccia i lavori, noi non spendiamo soldi ecc., se però un domani, come abbiamo paventato una volta in questa sede, dovessimo decidere di spostare tutto il polo scolastico alle caserme e si rendesse libero il Liceo Maffei perché cambia uso dovremmo andare a ricomprarcelo dalla Provincia o ce lo dà gratis come glielo abbiamo dato? Questa è una clausola contrattuale, di modo che sia automatico oppure dobbiamo andare a ritrattare a livello politico? Questo è importante saperlo perché quel complesso è nel cuore della città e se un domani, vista anche tutta la viabilità che ci gira intorno, si dovesse pensare di spostare il polo scolastico da un’altra parte quell’immobile varrebbe miliardi, quindi è evidente che un’idea precisa su questo punto si deve averla. Assessore Torboli I benefici sono quelli di accollare al fruitore tutti gli oneri, anche quelli di ordinaria manutenzione, che ricadono sulla proprietà, e quindi se fosse nostra sarebbero costi che noi dovremmo sostenere. La clausola vale nel caso in cui venisse a cessare l’uso scolastico da parte della Provincia; credo che l’ipotesi prospettata sia eventualmente da ricontrattare nel momento in cui si dovesse fare la cittadella dello sport, offrendo alla Provincia l’alternativa a quel bene: in verbale 10 .08. 00 / 19 quel momento viene a decadere l’uso scolastico di quel bene e automaticamente scatta il ritorno perché si offre un’alternativa per fare il liceo da un’altra parte o comunque la scuola che sarà, perché so se fra vent’anni il liceo ha ancora motivo di essere o può essere accorpato ad un’altra scuola. In ogni caso, questa non è una clausola contrattuale nei termini da Lei indicati. (Voci in aula) Segretario Va chiarito che questo è un obbligo di legge, nel senso che i Comuni non possono più detenere immobili che non utilizzano direttamente nell’ambito del ciclo della scuola dell’obbligo e quindi si devono trasferire alla Provincia i beni che utilizza la Provincia. Le scuole superiori sono provinciali, quelle dell’obbligo sono comunali. C’è una legge nazionale, poi recepita a livello provinciale, che impone la messa a disposizione degli immobili, naturalmente sotto la condizione che rimanga l’uso scolastico; cessando l’uso scolastico, per accorpamenti o spostamenti, si retrocede. Assessore Torboli Il quinto paragrafo della premessa dice: “Premesso che la Legge Provinciale n. 8, dd. 9.9.1996, art. 70, con la quale è stato introdotto l’art. 17 quater della Legge provinciale n. 29 del 4.11.1986, che dispone con decorrenza dal 1° gennaio 1997 che ‘gli immobili di proprietà dei Comuni o dei loro consorzi utilizzati come sedi di istituti e scuole di istruzione secondaria e secondo grado a carattere statale sono trasferiti in uso gratuito ovvero, in caso di accordo tra le parti, in proprietà con vincolo di destinazione ad uso scolastico alla Provincia’”. Questo è previsto dalla legge provinciale. Consigliere Cretti Questa è dunque un’operazione che si fa in forza di un articolo di legge: questa è la ragione sostanziale, che prima mi sfuggiva. Non è soltanto accollare ad altri oneri di gestione, anche perché se questo fosse dovremmo dare tutte le scuole alla Provincia! Presidente Quando infatti ho letto il dispositivo è specificato “ai sensi dell’art. 70 L.P. 9.9.1996”… Consigliere Cretti Sì, però non si possono conoscere tutte le leggi! Sottolineo ancora il fatto che quello è un palazzo importante, nel centro di Riva, stiamo quindi molto attenti ad un’operazione di questo genere: sono passaggi abbastanza delicati. ^^^ Entra il Consigliere Matteotti: il numero dei presenti sale a 21. ^^^ Constatato che nessun altro Consigliere prende la parola, il Presidente dichiara chiusa la discussione e mette in votazione la proposta di delibera allegata sub lettera G). verbale 10 .08. 00 / 20 Dato atto che è stato previamente acquisito il parere stabilito dall’art. 56 della L.R. n. 1/1993 nel testo sostituito dall’art. 16 - 6° comma della L.R. n. 10/1998, come favorevolmente espresso ed inserito nella presente deliberazione, di cui forma parte integrante; Ritenuto di non avere nulla da eccepire, modificare o integrare rispetto al proposta di delibera allegata; A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente risultato: - Consiglieri presenti n. 21 - Consiglieri votanti n. 21 - voti favorevoli contrari astenuti n. 16 n. 0 n. 5 (Cretti, Prati, Ravanelli, Peroni e Daves) IL CONSIGLIO COMUNALE delibera DI APPROVARE la proposta di deliberazione formulata dall’Area Funzionale del Patrimonio, Economato, Estimo e Tributi, allegata al presente verbale sub lettera G). Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 8 S1 dell’ordine del giorno. PUNTO N. 8 S1: MOZIONE N. 93 DD. 13.07.2000 PRESENTATA DAL CONSIGLIERE ZAMBOTTI “RELAZIONE DEL SINDACO SU SPA PARCHEGGI” Presidente Essendo assente il proponente… Sindaco La mozione era in un certo senso sottofirmata anche dal Consigliere Prati, che è presente. La mozione recita: “”” Il problema della scarsità di parcheggi in città è certamente molto avvertito dai rivani e dai turisti. Dopo le sconcertanti dichiarazioni apparse sulla stampa locale di un rappresentante della società privata coinvolta nella creazione della S.p.A. Parcheggi e del parcheggio di via Pilati si ritiene utile riportare il dibattito, su tale fondamentale problema per la nostra comunità, in ambito istituzionale. Il Consiglio Comunale di Riva del Garda invita il Sindaco nella prossima seduta, a relazionare sulle strategie, tempi, finanziamenti ed eventuali problemi insorti nella costituzione della S.p.A. Parcheggi e nella costruzione del parcheggio di via Pilati. “”” Penso possiamo votarla stabilendo che nella prossima seduta ci sarà una relazione del Sindaco su questo argomento. verbale 10 .08. 00 / 21 Presidente La parola al Consigliere Prati. Consigliere Prati Ne ho parlato con il Sindaco, almeno per quello che mi riguarda, perché io parlo per me e non per il Consigliere Zambotti, anche se su questa mozione il fine era abbastanza identico: noi volevamo semplicemente, anche alla luce di quelle che erano le notizie giornalistiche e comunque alla luce dell’importanza che ha l’emergenza parcheggi nel comune di Riva, dedicare una certa attenzione al problema specifico per vedere quali potevano essere gli ostacoli nel decollo di questa famosa società e quali problemi vi sono, visto che comunque dei problemi c’erano o comunque venivano paventati. E’ una richiesta che ci sentivamo di avanzare tenuto conto dell’importanza del problema, perché anche solo pensando all’esecuzione dei lavori, a quello che comporta in termini di alternative in fase di intervento per la durata dei lavori ecc., appare chiaro che è un argomento che interessa talmente tanto la nostra collettività che merita senz'altro delle spiegazioni ed un eventuale dibattito. A me va benissimo la risposta del Sindaco e la disponibilità a discuterne, quindi mi ritengo soddisfatto. Constatato che nessun altro Consigliere prende la parola, il Presidente dichiara chiusa la discussione e mette in votazione la mozione. A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano, ed il cui esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori, e che ha conseguito il seguente risultato: - Consiglieri presenti n. 21 - Consiglieri votanti n. 21 - voti favorevoli contrari astenuti n. 20 n. 0 n. 1 (Ceschini) IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA LA MOZIONE PRESENTATA DAL CONSIGLIERE ZAMBOTTI Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 9 S1 dell’ordine del giorno, di cui all’allegato H) al presente verbale. PUNTO N. 9 S1: DICHIARAZIONE DEL COMUNE DI RIVA DEL GARDA QUALE “CITTA’ PER LA PACE” ED ADESIONE AL COORDINAMENTO PROVINCIALE DEGLI ENTI LOCALI PER LA PACE DEL TRENTINO L’Assessore Andreozzi dà lettura della predisposta deliberazione. verbale 10 .08. 00 / 22 Il Presidente dichiara aperta la discussione. Consigliere Daves Il titolo è: “Dichiarazione del Comune di Riva del Garda quale ‘Città per la pace’ e adesione al Coordinamento provinciale degli Enti Locali per la Pace del Trentino”. Noi sappiamo che nel Trentino vige una legge provinciale sul tema della pace e c’è un Comitato provinciale che organizza delle manifestazioni periodiche su questa tema nell’ambito di un Coordinamento nazionale. Credo che il tema della pace sia uno dei valori portanti della Costituzione Italiana. E’ evidente che noi, a questo tema della pace, possiamo attribuire diversi significati culturali, esso comunque si riferisce alla qualità della convivenza delle persone. Recentemente ho partecipato ad un grosso convegno internazionale nella zona della Bosnia Erzegovina dove si è parlato di pace e si è fatta esperienza di pace attraverso un gruppo di Riva del Garda - il Gruppo “Regina della Pace” - in quell’area in cui dal 1991 al 1995 c’è stata una guerra atroce. A Riva c’è un’altra associazione, l’Associazione “Shalom”, che si occupa dei temi della pace e che collabora con la città di Mostar, per la ricostruzione di un tessuto sociale praticamente frantumato dalla brutta guerra civile che c’è stata in quell’area e di cui conosciamo le cause e anche le conseguenze. Anche il Comune di Riva del Garda interviene e partecipa dando dei contributi a questa associazione che si occupa del tema della pace e della giustizia, visto che effettivamente si tratta di costruire la pace attraverso la giustizia, attraverso il lavoro. Dichiarare allora Riva del Garda “Città per la Pace” credo sia motivo di orgoglio, nel senso che noi vogliamo essere costruttori di pace collaborando con altri enti perché questo tema sia sentito nella nostra città. Voglio ricordare che a Riva del Garda vi sono state delle manifestazioni importanti: nel 1984, ad esempio, c’è stato un convegno internazionale delle religioni sul tema della pace e sicuramente dichiarare Riva del Garda “Città per la Pace” significa darci una qualificazione rispetto ad un valore fondamentale. Come rappresentante di Comunità Rivana ritengo che la pace sia uno dei temi fondamentali, da coniugare evidentemente con altri temi, con altri valori, quali il lavoro, la giustizia, il diritto alla vita, la qualità della vita e certo si deve fare in modo che tutte le persone si sentano compartecipi di questo valore. La pace non è solamente l’assenza di competizioni, ma è un valore che fa parte dell’interiorità della persona e che va costruito con dei valori assieme alle altre persone. Anche nei programmi scolastici sono riportati i temi dell’educazione alla pace, ma che cosa significa educare alla pace i giovani? L’assenza di violenze, di tutti i tipi di violenze, sia psicologiche che fisiche, e gli atteggiamenti di pace sono atteggiamenti costruttivi, che tutte le associazioni e tutti i gruppi devono portare avanti. Condivido allora quanto ha detto l’Assessore Andreozzi laddove chiede di dare il nostro contributo affinché questo valore sia sempre sentito e sia vissuto dalle persone attraverso manifestazioni. Ho appreso che vi sarà una manifestazione in Israele dal 2 al 9 settembre alla quale parteciperanno i rappresentanti delle Amministrazioni comunali: noi sappiamo che in quell’area ormai da molti decenni si vivono grossi conflitti e addirittura, a Gerusalemme, le tre grandi religioni che dovrebbero essere portatrici di valori di pace sono in contrasto da secoli; in sostanza, non si riesce ad avere uno Statuto internazionale per la città più importante per l’umanità, quella dove sono nate le grandi religioni. Dentro di noi deve esserci forte l’idea che dobbiamo continuare a ricostruire; lo sforzo è stato fatto recentemente anche negli Stati Uniti dal Presidente Clinton, per fare in modo che i rappresentanti di quei due popoli possano condividere verbale 10 .08. 00 / 23 e sforzarsi di trovare dei punti di contatto, dei punti d’incontro in modo che le loro genti possano vivere nel rispetto reciproco delle loro identità culturali. Condividiamo quindi questa dichiarazione del Comune di Riva del Garda quale “Città per la Pace”. ^^^ Esce il Consigliere Valandro: il numero dei presenti scende a 20. ^^^ Constatato che nessun altro Consigliere prende la parola, il Presidente dichiara chiusa la discussione e mette in votazione la proposta di delibera allegata sub lettera H). Vista l’attestazione della copertura finanziaria e l’avvenuta annotazione contabile effettuata dal Responsabile del Servizio finanziario, ai sensi dell’art. 62 - 4° comma del T.U.LL.RR.O.C. approvato con D.P.G.R. 27.02.1995 n. 4/L; Dato atto che sono stati acquisiti i pareri stabiliti dall’art. 56 della L.R. 1/1993 nel testo come sostituito dall’art. 16 - 6° comma della L.R. 10/1998, come favorevolmente espressi e inseriti in calce alla proposta di deliberazione, di cui formano parte integrante; Ritenuto di non avere nulla da eccepire, modificare o integrare rispetto al proposta di delibera allegata; A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente risultato: - Consiglieri presenti n. 20 - Consiglieri votanti n. 20 - voti favorevoli contrari astenuti n. 20 n. 0 n. 0 IL CONSIGLIO COMUNALE delibera DI APPROVARE la proposta di deliberazione formulata dall’Area Funzionale delle Attività Economiche, Sociali e rapporti con l’Associazionismo, allegata al presente verbale sub lettera H). ^^^ Entra il Consigliere Valandro: il numero dei presenti sale a 21. ^^^ Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 1 S2 dell’ordine del giorno. verbale 10 .08. 00 / 24 PUNTO N. 1 S2: MOZIONE N. 96 PRESENTATA IN DATA 24.07.2000 A FIRMA DEL CONSIGLIERE PAOLO MATTEOTTI E CAPIGRUPPO ALL’OGGETTO “FENOMENO ALGA GIALLA” Presidente Comunica che in data 24.07.2000 è pervenuta la mozione n. 96 a firma dei Consiglieri Paolo Matteotti e Capigruppo, nel seguente testo: “”” Il Consiglio comunale rendendosi conto della gravità del fenomeno “Alga gialla” da collegarsi all’eccezionale sviluppo dell’alga Anabaena, pur consapevole che la massa algale non è di pregiudizio per la salute e che resta garantita la balneabilità del Garda Trentino ed essendo a conoscenza del fatto che il fenomeno è da attribuirsi al rimescolamento totale delle acque (verificatosi pure nel 1999, causando manifestazioni di minore entità) ritiene che il perdurare del fenomeno nell’attuale stagione ed il suo ripetersi negli anni a venire possa essere di grave pregiudizio per l’economia dell’Alto Garda e del Benaco intero in quanto compromette l’aspetto paesaggistico e l’immagine delle nostre acque, impegna la Giunta ed il Sindaco ad attivarsi immediatamente presso tutti gli organi amministrativi e di tutela del Lago di Garda per verificare, allo stato delle conoscenze attuali, quali sono i fattori di sviluppo dell’alga, quali le probabilità che il fenomeno si ripeta e quali gli interventi ipotizzabili per riportare il Benaco al suo aspetto naturale. “”” Consigliere Paolo Matteotti Quanto è successo in questi mesi di luglio e agosto sul Lago di Garda è sotto gli occhi di tutti e certo non sarà sfuggito neppure ai trentini quanto pubblicato lunedì 24 luglio 2000 in prima pagina, e mi riferisco alla brutta foto che rappresenta la piazza del Comune con il titolo: “Le acque del Garda invase da minuscole alghe gialle”. Successivamente i giornali hanno seguito la vicenda, hanno intervistato studiosi, scienziati, opinionisti e una settimana dopo il quotidiano “l’Adige” è uscito con un articolo che più o meno diceva “A Riva l’anabaena è scomparsa”; invece purtroppo, e vi leggo il testo di quello che è seguito il giorno successivo a questo articolo sul giornale “l’Adige”, il giornale ”Alto Adige”, nella cronaca di Nago-Torbole, diceva: “L’alga gialla è apparsa a Torbole: saranno anche scomparse a Riva le pur innocue, ma non certo allettanti alghe gialle, ma sono comparse nel porto di Torbole e non sono certo un biglietto da visita di quelli migliori da presentare al turismo. Ora è ricomparsa a Torbole e pare che non vi sia da allarmarsi, secondo gli esperti, è però un fenomeno che va controllato e possibilmente prevenuto, almeno per questioni d’immagine”. In questo breve articolo, che smentiva l’euforico articolo del giornale “l’Adige” del giorno prima, c’è la sostanza delle cose e cioè: abbiamo a che fare con un nuovo nemico. Direi che quest’anno, in un organismo discretamente sano, così come descritto dagli studiosi, è apparso un brutto sintomo; per questo ho predisposto una mozione e pur cercando di verbale 10 .08. 00 / 25 portarvi via il minor tempo possibile desidero illustrarvela cominciando da quanto scritto nel 1963 da Gino Tomasi nel suo libro “I laghi del Trentino”, libro famoso; il soggetto sono le scale della colorazione del Lago di Garda e la frase è questa: “Infine il Garbini, trovando insufficiente le scale esistenti di colorazione, per le colorazioni spiccatamente azzurre riscontrate nel Garda aggiunse altri due gradi”. Questo per dire che c’erano varie tonalità di colore, ma il Garda aveva due tonalità peculiari e quindi ha aggiunto a questa scala a livello mondiale due colori tipici per l’azzurro Garda. Siamo nel 1963, non sono passati moltissimi anni e – vi sono delle testimonianze - il Garda era blu. Proprio qui sta il problema degli studi sul Lago di Garda, nel senso che il nostro amato lago è studiato solo da dieci o quindici anni a livello scientifico, quindi prendendo in considerazione dal punto di vista chimico e biologico le alghe, i nutrienti, l’azoto, il fosforo ecc., e gli studiosi non hanno una memoria storica, non ci sono rilevamenti scientifici, se non le misure con il disco di Secchi, che è un disco bianco che viene calato per vedere la trasparenza dell’acqua. Io ho parlato spesso con questi scienziati e studiosi che si interessano con passione al Lago di Garda, ma questa faccenda del colore del lago non se la possono ricordare e la ignorano. Qualcuno potrà dire: “Che cosa ci proponi, Consigliere Matteotti? Un ritorno al passato?”; è chiaro che l’ideale sarebbe tornare al blu Garda, perché al di là dell’anabaena o non anabaena è da qualche lustro, cioè da cinque anni, che il Lago di Garda si presenta sconsolatamente verde, eccezion fatta per qualche giornata durante la quale il vento notturno ha spazzato via gli strati superficiali e il lago si presenta azzurro, ma con l’acqua molto fredda. Il ritorno al passato comunque si può fare ed è stato fatto a Londra, dove sono tornati – erano scomparsi alla fine della seconda guerra mondiale - delfini e salmoni sotto la Torre di Londra. In un futuro potremmo dunque tornare al passato, ma questo ha un senso? Credo di sì, se è vero che il turismo è in crisi e quindi, se vogliamo mantenere almeno la qualità delle attuali quindici milioni di presenze turistiche sul Lago di Garda, è chiaro che dobbiamo darci una mossa anche in questo senso e valorizzare tutte le risorse, compresi, ad esempio, i pesci del Lago di Garda… ^^^ Entra il Consigliere Bertoldi: il numero dei presenti sale a 22. ^^^ Consigliere Gentilini Il lago è blu! Consigliere Paolo Matteotti Non è blu: guardi dalla finestra, collega Gentilini, e non è una provocazione. Procedendo con ordine, vorrei citare una frase molto significativa che ho captato - non me ne voglia dall’Assessore Marino, che diceva più o meno così: “E’ ora di finirla di valutare i problemi del Lago di Garda solo dal punto di vista igienico”. Questa è una gran bella frase perché fino adesso il Lago di Garda è un lago discreto dal punto di vista igienico, il che vuole dire che, se ci tuffiamo, non corriamo rischi, ma questo basta? Gi articolisti del giornale “l’Adige” e “Alto Adige” dicevano che a questo punto il problema non è tanto l’igiene, e cioè il pericolo di trovarsi addosso qualche malattia (la “grattarola” è da un po’ che non si verifica più), ma è l’immagine: noi non ci possiamo permettere un ritorno della anabaena nel prossimo luglio. Questa mi sembra verbale 10 .08. 00 / 26 una cosa del tutto evidente, quindi dobbiamo curare l’immagine del lago perché la salute non basta. Io comunque, anche se gli studi locali sul Lago di Garda ci danno qualche tranquillità, nutro delle perplessità perché vorrei sapere che cosa sarebbe successo, se invece di fare le analisi a 50 metri dalla riva, nei punti previsti, e cioè fuori dalla punta della Fraglia, al molo dove c’è il trampolino, al largo dei Sabbioni, le analisi fossero state fatte in quella striscia di 5 metri completamente gialla dove i bambini, compreso mio figlio, si bagnavano. Avrei voluto la certezza di trovare un’acqua comunque sana dal punto di vista igienico, invece le analisi non sono fatte sul bagnasciuga. Qui mi viene in mente quella famosa storia dell’inquinamento: c’è una sola stazione di rilevamento inquinamento stradale posta lontano dalle case (il Consigliere Cretti ride). Anche qui monitoriamo il lago a 50 metri, ma là dove andiamo ad agire non sappiamo se l’acqua è inquinata. Fare il bagno nel lago giallo fa bene alla pelle oppure è pericoloso, soprattutto per i bambini? L’anabaena è tossica? E’ ora di muoversi, non garantendo solo la potabilità in assoluto, magari giocando su questo, ma garantendo anche l’immagine e quindi direi che l’Assessore ha colto proprio nel segno dicendo: “E’ ora di finirla di valutare il Garda solo dal punto di vista igienico” in quanto appunto dobbiamo iniziare a curarne l’immagine per garantirci la risorsa turistica. Il concetto di balneabilità, in effetti, non ci basta più. Sappiamo, e poi ce lo dirà il collega Ceschini, che il Garda è monitorato praticamente a cura del Trentino, perché la dottoressa De Francesco effettua il monitoraggio ad intervalli predeterminati in quattro punti del Lago di Garda, quindi i dati vengono elaborati qui. La stessa dottoressa, tra l’altro, ha spiegato un po’ le cose. In sostanza qual è il problema? E’ che questo benedetto lago ha un vizio, e leggo nello specifico la frase riportata nel testo predisposto dalla Comunità del Garda: “E’ tipico del Lago di Garda un progressivo accumulo di fosfati (fosforo) negli strati inferiori (nella nostra zona sui 300 metri), che peraltro va a normalizzarsi negli anni in cui si verifica il rimescolamento totale delle acque superficiali con quelle di fondo, fenomeno riscontrato nel 1991”; in pratica, il fosforo si accumula, resta sul fondo e ogni tanto, per somma disgrazia, c’è un rimescolamento che normalizza la quantità di fosforo negli strati superiori, diventando buon concime per questa alga. Purtroppo – e qui veniamo al punto focale - questo fenomeno si è verificato nel 1991, ma in piccola parte, e occhi attenti l’avevano già notato, si è verificato l’anno scorso, laddove c’erano dei banchi gialli al largo di Torbole e di Riva proprio in luglio, e si è verificato quest’anno. Apprendiamo dai giornali che questi sconvolgimenti climatici, in particolare l’assenza degli anticicloni delle Azzorre, sono una cosa probabilmente destinata a perdurare nei prossimi anni. Ho omesso una parte, ma mi riprendo subito: per quello che ne ho capito io e per come mi è stato spiegato, sono state le perturbazioni particolarmente fredde nel mese di giugno e luglio che hanno provocato il violento rimescolamento degli strati facendo affiorare il fosforo e dando il concime all’alga che già esisteva. A rigor di logica, quindi, e mi è stato confermato, se in mancanza degli anticicloni delle Azzorre tutti gli anni delle correnti fredde provenienti dal nord provocassero un raffreddamento degli strati superficiali e la caduta degli strati di acqua fredda, con il riaffiorare del fosforo, saremmo costretti a fare ogni anno i conti con l’anabaena. A questo punto dico: ce lo possiamo permettere? Possiamo permetterci un luglio, ma non è escluso che ricompaia più avanti, con i porti in queste condizioni? Possiamo affrontare il rischio? Le possibilità sono due: o sperare nel buon Dio, oppure lavorarci sopra. Non è un fenomeno nuovo, verbale 10 .08. 00 / 27 perché tutta la fascia costiera del Lago d’Iseo, che è il peggiore dei grandi laghi transalpini, è già stata interessata da questo fenomeno e immagino che effetti potrà avere avuto sul turismo. D’altra parte il Lago di Garda, pur essendo il più grande dei laghi, credo sia anche il meno studiato, perché il Lago Maggiore e gli altri laghi, nelle altre regioni, forse perché ci sono meno province… (CAMBIO CASSETTA) …grafici che, per quanto riguarda il fosforo – a questo punto, però, bisognerebbe mettere attorno al tavolo illustri studiosi -, riportano nel caso del Lago di Garda un livello in costante aumento, mentre nel caso del Lago Maggiore il livello è in fase decrescente. Questo vuol dire che, mentre da una parte il Lago di Garda è sempre stato dichiarato la più grande riserva d’acqua potabile, per lo meno d’Italia, e lo è ancora, anche se non so se si possa più dire, dall’altra risulta comunque in controtendenza rispetto al Lago Maggiore: quello migliora e il nostro, invece, per lo meno per quanto riguarda il fosforo e stando a questi grafici, peggiora. Questo potrebbe essere un segnale d’allarme, ovviamente da seguire. Arrivo alle conclusioni dicendo che i motivi che hanno spinto a presentare questa mozione sono chiaramente espressi: con questa mozione si vorrebbe infatti che l’Amministrazione comunale si attivasse per avviare una seconda fase di studi o quanto meno risvegliasse gli studi per quanto riguarda i problemi del Lago di Garda in quanto siamo in una fase di stagnazione. La prima fase partì negli anni ’70 con la costruzione dei depuratori, i problemi dei depuratori, i depuratori in Trentino, il Trentino ecologico, la farfalla del Trentino, che appunto pensava di sistemarsi con i depuratori, e cui piano piano sono seguiti tutti gli altri; Limone si è dotato di depuratore da poco, alcuni paesi del basso lago sembra non siano ancora allacciati, il problema del by-pass dell’acquedotto translacuale… sono tutte cose che sono rimaste lì in sospeso. Certo è che, se qualcuno naviga sul lago, si accorge che le condizioni dell’alto lago sono senz’altro superiori a quelle del basso lago. Occorre che qualcuno si faccia carico di una riproposizione dei problemi del Lago di Garda prima di andare a correre gravi rischi per i quindici milioni di presenze turistiche che siamo contenti di richiamare. L’atteggiamento, che io ho sentito anche qui esprimere dall’amico consigliere Bombardelli – “L’è passada, ce ne freghiamo, aspettiamo” –, è un atteggiamento che abbiamo sempre avuto e che ci viene naturale, siccome però il problema siamo noi credo sia il caso di rilanciare gli studi, e questo è il senso principale della mozione, mozione che peraltro vorrei estendere dopo avere letto sull’ultimo numero delle Cronache del Consiglio provinciale un’interrogazione molto bella presentata dal sempre attivissimo Consigliere Giovanazzi, il quale di solito si interessa di caccia, ma che questa volta si interessa di pesca e supporta le istanze dell’Associazione Pescatori Basso Sarca preoccupandosi dell’inquinamento: perché? Sappiamo che molte volte cacciatori e pescatori si interessano al fatto di mantenere in condizioni accettabili l’ambiente in cui praticano il loro sport preferito e in questo caso i pescatori si dicono allarmati perché nessuno di loro ha mai visto una trota lacustre, nessuno di loro ha visto, se non in fotografia, un carpione, che vi ricordo gli antichi romani si facevano portare a Verona. Il carpione è un pesce endemico del Lago di Garda, ma qualcuno di voi lo ha mai visto? Io ne ho visto uno una volta, ma… (Voci in aula) Il carpione del Lago di Garda potrebbe essere valorizzato molto bene, ma questo è un altro discorso. Dicevo che Giovanazzi e i pescatori sono molto preoccupati e presentano dunque verbale 10 .08. 00 / 28 un’interrogazione, dove si fa riferimento alla situazione dei nostri corsi d’acqua dicendo: “Diverse sono le cause che provocano questa situazione. Parte attiva in tal senso è senz’altro da attribuire alle precarie situazioni in cui versano i Torrenti Albola e Varone, che pur migliori rispetto al passato sono ancora soggette a periodici inquinamenti”; poi parla anche del Sarca e al punto n. 3 dice: “se si intenda provvedere al monitoraggio dei parametri relativi all’inquinamento delle acque dei Torrenti Albola e Varone anche attraverso l’installazione di centraline automatiche ecc. ecc.”. I pescatori sono quindi preoccupati per le condizioni dell’Albola e del Varone, ma io ci aggiungerei anche Varoncello e Galanzana. Ciò che intendiamo fare con questa mozione, firmata da tutti i Capigruppo, è rilanciare con forza, e noi potremmo essere il Comune capofila attraverso la Comunità del Garda, il discorso dei problemi del Lago di Garda prendendo spunto dal problema dell’anabaena, che tra l’altro l’anno scorso si era presentata a Salò e in altri paesi nel basso lago; certo, loro hanno la fortuna che l’Ora non la accumula sulle sponde, però c’è anche lì. Noi potremmo allora prendere spunto da questo, preoccupandoci però anche di agire localmente, nel senso che noi non possiamo – è scritto nelle dichiarazioni programmatiche del Sindaco e in moltissimi programmi elettorali - fare gli gnorri e non preoccuparci dei nostri fossi, perché la situazione del Varone la conosciamo: purtroppo l’Agenzia provinciale dell’Ambiente fa un monitoraggio solo alla foce, da questo emerge che le condizioni non sono molto salubri, ma allora bisognerebbe fare dei monitoraggi punto per punto anche per scoprire chi sono gli inquinatori, pur sapendo che il Varone non è certo un fiume con acque molto pregiate. Se mi permettete, allora, vorrei chiedere la possibilità di aggiungere – dovrei chiederlo a Giovanazzi, ma non potendolo fare mi rivolgo a quelli che sono della sua parte - nella mozione queste quattro righe dove si parla del monitoraggio da effettuare in tempo costante per l’Albola e il Varone e in più, visto che io mi sono sempre preoccupato della fine che fanno le mozioni in Consiglio comunale, vorrei aggiungere una riga in cui dire che l’Assessore si impegna, ogni sei mesi oppure ogni anno, se lo ritiene troppo faticoso, a relazionare sull’andamento, altrimenti succede come già è successo per altre mozioni, che per fretta si votano, ma poi chi si è visto si è visto. In questo caso, se ci crediamo - io ci credo, ma bisognerebbe che ci credessero l’Amministrazione e il Consiglio comunale tutto -, dopo le vicende di quest’anno abbiamo l’obbligo morale di preoccuparci di questa situazione; anzi, non è solamente un obbligo morale perché va ad intaccare direttamente il nostro portafoglio o quello dei nostri figli perché, se sapremo mantenere il Lago di Garda, avremo ancora turisti, se invece avremo l’alga gialla e ce la troveremo tutti gli anni perché il clima è cambiato, dovremo fare dei conti piuttosto pesanti. La mia proposta è quella di votare la mozione aggiungendo le tre righe contenute nell’interrogazione del Consigliere Giovanazzi, quelle che fanno riferimento all’Albola e al Varone, e una postilla con cui invitare a relazionare in Consiglio comunale ogni sei mesi oppure ogni anno. Grazie. Consigliere Ceschini Ho ascoltato le dissertazioni del collega Matteotti in merito allo scarso monitoraggio del lago; io ho qui dei dati che ci dicono che nel 1898 Garbini e Kirckner nel 1899 hanno fatto un mappaggio di tutto il Lago di Garda e infatti anche la famosa scala è stata stilata proprio da Garbini, questo limnologo. Altri sondaggi sono stati fatti da Marchesoni nel 1952, da Mozzi nel 1973 ecc., quindi come possiamo vedere il Lago di Garda da un secolo a questa parte, dopo cinquant’anni e anche ultimamente, da quindici anni, è stato continuamente monitorato. Tra verbale 10 .08. 00 / 29 l’altro, voglio ricordare al Consigliere Matteotti che il Veneto nel 1974 o nel 1975 – non vorrei sbagliare – ha finanziato una spedizione di Pickard, il quale con il batiscafo ha fatto un’analisi geologica e idrobiologica, con prelievo di campioni ecc., che insieme con Premazzi ed altri dell’IRSA del Lago Maggiore e la Comunità del Garda con la Tecnoservice di Verona hanno sviscerato – si può dire così – il Lago di Garda e la conclusione è stata questa: il Lago di Garda non è più un lago oligotrofico, ma è un lago oligomesotrofico; questo che cosa vuol dire? In poche parole, vuol dire che ha più sostanze nutrienti. Questo era dovuto allo sversamento che avveniva da parte di tutti i paesi rivieraschi, sia da Riva sia dalla sponda bresciana che dalla sponda veronese. Successivamente è stato realizzato il depuratore e si è notato, a seguito di tutte le analisi, che il Lago di Garda è stazionario. Per quanto riguarda il fosforo, ho dei dati che partono dal 1980. Il fosforo si misura in microgrammi per litro, laddove il microgrammo è un milionesimo di grammo. Questi dati riportano una media di 10-12 microgrammi, costante da circa dieci anni. Questo significa che l’azione intrapresa dalla Provincia di Trento, dalla Regione Lombardia e dalla Regione Veneto con i depuratori ha funzionato e dunque il lago non è in cattiva in salute. I carpioni ci sono, e infatti a Gargnagno o a Salò lì da Nonna Ebe quattro carpioni li abbiamo mangiati. Il vero problema non è la mancanza di carpione, perché il carpione c’è, il problema è che è stato fatto lo sbaglio di immettere il coregone, che tra l’altro viene dalla Svizzera e che vive di plancton come il carpione e, dato che il coregone ha una maggiore prolificità, ecco allora che si mangia tutto il plancton cosicché il povero carpione è solamente per quei poveri pescatori che lo trovano a Gargnagno, a Torri ecc.. Negli ultimi tre anni si è avuto un aumento del pescato di carpione, così come del luccio e del persico, una volta scomparsi. Adesso si possono prendere lucci anche da 3-4 chili (l’ultimo, preso cinque giorni fa, pesa 4 chilogrammi lo faremo al vapore!). Tutto questo vuol dire che, in fin dei conti, il Lago di Garda non sta male. Che poi nel Fiume Tamigi siano tornati i salmoni… be’, bisogna tenere conto che quello è un fiume e quindi basta non immetterci fognature e liquami e fare scorrere l’acqua perché in questo modo si ossigeni e quindi ecco che anche i salmoni possono viverci. Il Lago di Garda, purtroppo, ha un volume di circa 50 chilometri cubi d’acqua e un tempo di ricambio di venticinque anni. Questo vuol dire che, nel periodo antecedente, il fosforo con l’azoto, i nitrati ecc. è andato accumulandosi e ora che venga smaltito passeranno venticinque-cinquanta anni. Il problema dell’anabaena è scoppiato quest’anno e per quanto riguarda le cause ho voluto rivolgermi all’Università di Padova, che l’ha studiata per quattro anni: 1990, 1991, 1992, 1993. L’anabaena, un’alga cianoficea unicellulare – ci sono circa 5.000 cellule per millilitro -, assieme ad un’altra alga, di cui non dico il nome perché è troppo difficile, era endemica nelle zone del basso lago, quindi Peschiera, Torri ecc.. L’Università di Verona ha anche compiuto una campagna limnologica, biologica per appurare come si forma questa anabaena. L’anabaena è facile a trovarsi nel lago basso, perché come voi sapete il Lago di Garda si divide in due parti, una chiamata “Trep” - , che ha una profondità media di 160 metri, l’altra parte è quella compresa dalla punta di Sirmione fino a Punta S. Vigilio, che lì c’è la catena subacquea con la massima profondità di 3,5 metri alla secca del Vo’ e 60 metri dove c’è il vallo, con profondità medie di circa 35 metri. In sostanza, che cosa succede? Succede che questo riscaldamento, questo sommovimento delle acque che avviene normalmente nei mesi di agosto e settembre – infatti l’anabaena è sempre stata individuata nei mesi tardo estivi e primi autunnali – ha favorito la verbale 10 .08. 00 / 30 presenza di azoto avendo lì un lago poco profondo e quindi più soggetto a queste situazioni. Fino ad ora l’anabaena non era visibile, quest’anno, per un rivolgimento dovuto a stratificazioni termiche ecc., abbiamo avuto un rigurgito, una risalita di questo fosforo. Quella che viene a galla, comunque, non è altro che un’anabaena che sta morendo, perché sono solo i vacuoli gassosi che risalgono e la fanno galleggiare. Va anche detto che la presenza di anabaena si ha in funzione della fotosintesi clorofilliana: in poche parole, maggiore è la luce, minore anabaena c’è, minore è la luce, maggiore anabaena c’è. Questo è il motivo per cui abbiamo avuto la fioritura durante la notte e alle prime ore del mattino, con accumulo a causa del vento. Insomma, io non prenderei in considerazione l’anticiclone delle Azzorre, questo e quell’altro, perché il nostro lago è qui ed è di 370 chilometri quadrati. Il colore azzurro io l’ho visto ancora dieci giorni fa e come sappiamo è dovuto alla radiazione delle onde elettromagnetiche: il lago riflette la radiazione blu, nel senso che quando il cielo è terso si ha la riflessione della radiazione. Logicamente questo dipende anche da altri fattori, noi comunque sappiamo che, se facciamo le statistiche per vedere quante volte il lago è blu in inverno, evidentemente sono le occasioni sono molte di più che in estate e questo perché in estate abbiamo la fioritura algale. Ora, l’anabaena è sicuramente è un fatto da non sottovalutare e per questo l’Istituto Idrobiologico di Riva, in collaborazione con la Comunità del Garda, di cui faccio parte, adirà una nuova campagna. Proprio oggi ho inviato una e-mail a Chiara De Francesco affinché si attivi nel raccogliere tutta la documentazione dell’Università di Padova per studiare questo fenomeno, che sicuramente che bisogna bloccare. E’ chiaro che non ci si può aspettare un miracolo come quello del Tamigi. Ciò che è essenziale è che vengano controllati i depuratori, anche se il fosforo che viene emesso dai nostri depuratori è inferiore alla norma, e da questo non ci si scappa perché i parametri sono quelli, e quindi non è che venga fosforo dai nostri depuratori e nemmeno dagli altri, tant’è che si può dire che nell’arco di dieci-dodici anni è rimasto pressoché costante. Purtroppo, con questi sommovimenti si ha un innalzamento del fosforo. Il Lago di Garda, sia d’estate che d’inverno, a profondità sotto i 150 metri ha una temperatura costante di 7,5°-8° e questa non cambia mai, basta però che per dei movimenti di vento, correnti, temporali, sesse avvenga uno stravolgimento in quella colonna che noi chiamiamo “epilimnio”, che varia a seconda della temperatura dai 0 metri fino ad arrivare ai 50 metri, ed ecco allora che lì si ha un sommovimento e quindi fosforo. Questo fosforo, purtroppo, non si può togliere: bisogna aspettare che vada via. Naturalmente vanno attivate tutte le università, e già c’è quella di Trento, c’è l’A.P.A. con la dottoressa De Francesco, c’è quella di Padova che già sta studiando il caso, così come Frazzini di Verona e Benedetti di Brescia, del P.M.P. di Salò. Sicuramente è un fatto da valutare e penso che Riva del Garda si attiverà nel futuro proprio per tenerlo sotto controllo. Grazie. Consigliere Ravanelli Rubo un solo secondo per precisare che per l’ennesima volta siamo qui a garantirvi il numero legale. Questo tanto per la cronaca. Contatevi, ragazzi. Sono obbligato a dirvelo perché dopo una volta, due volte, tre volte… verbale 10 .08. 00 / 31 Consigliere Bertoldi Sono d’accordo e appoggio la mozione del Consigliere Paolo Matteotti. Anche quest’anno ci siamo trovati di fronte ad un’emergenza, quella dell’alga gialla. Certo si corre il rischio, una volta che tutto è finito, di dimenticarsi di queste emergenze ambientali, perché chiaramente ci sono state altre emergenze, quali le schiume, inquinamenti da traffico ecc.. Io penso che a livello di Comune servirebbe un qualche soggetto che coordina tutte queste problematiche e quindi sarebbe necessario un Ufficio con del personale che si occupa particolarmente di questi problemi, li porta avanti e li coordina con gli Uffici provinciali, l’A.P.A., l’Università, con gli esperti che studiano il problema, portandolo possibilmente a soluzione. A questo proposito ricordo che con lettera del 2 giugno scorso abbiamo richiesto al Sindaco l’istituzione di un Ufficio Ambiente autonomamente operativo presso il Comune di Riva del Garda. Riterremmo importante la presenza di questo Ufficio in quanto i tipi di inquinamento che si stanno presentando davanti ai nostri occhi sono ormai molti: si va dall’inquinamento elettromagnetico all’inquinamento da amianto, all’inquinamento atmosferico industriale e da traffico, alla raccolta differenziata dei rifiuti, allo studio dei depuratori, all’inquinamento dei vari fiumi e torrenti che si immettono nel lago e quindi le problematiche sono veramente immense, sono vaste. Se vogliamo preservare la qualità di vita, il nostro benessere ambientale e per non dimenticarsi del problema una volta passato, anche se poi si ripresenta l’anno dopo e gli anni successivi, sarebbe bene che questi problemi venissero risolti uno alla volta attraverso un punto operativo e di coordinamento. Chiaramente, la strutturazione di questa unità operativa dovrà essere fatta dalla Giunta, dal Sindaco e noi la chiediamo ulteriormente, con una certa insistenza. Consigliere Prati Direi che per una volta posso anche concedermi di essere totalmente d’accordo con il Consigliere Matteotti per quanto riguarda l’impostazione del discorso che ha fatto, al di là di quello che può essere il problema specifico dell’alga. Io non sono un tecnico e non sono in grado di stabilirne i motivi o di riuscire a spiegarmi in maniera totale quelle che sono le cause o le concause, rimane però un problema di metodo, che io ho affronterei in questo modo: vi sono sicuramente stati degli studi sulla salute del Lago di Garda che devono continuare e che logica vorrebbe che fossero coordinati dalla Comunità del Garda, in quanto questo Ente, che non ha dei poteri specifici, unisce comunque le tre sponde gardesane e si è occupato spesso di questi problemi, quanto meno con riguardo alla costruzione dei depuratori, e bisogna comunque dire che ha sempre avuto una certa sensibilità prendendosi a cuore i problemi ambientali. Che poi noi affianchiamo a questo discorso anche dei nostri monitoraggi, perché ogni sponda dovrebbe fare la sua parte, magari avvalendoci dell’Istituto di S. Michele e dando un contributo di carattere sovracomunale, quindi altogardesano, a questo problema, io lo ritengo indispensabile. In passato, Vettori ha dimostrato una certa sensibilità al problema e una mano l’ha data, si tratta ora di vedere di riempire di contenuti questo discorso. Ancora più favorevole sono al fatto di cominciare a fare qualcosa noi, magari con Torbole e Arco per quello che compete loro, visto che il Sarca non compete solo a noi, ma scorre sul territorio di Arco e tocca anche quello di Torbole. Io ogni tanto giro in barca a vela e posso dire che i problemi si vedono. Ad esempio, si vede che il lago è calato di un metro e questo probabilmente crea tutta una serie di problemi; probabilmente deriva dalla necessità di provvedere con il Mincio all’irrigazione, un problema verbale 10 .08. 00 / 32 che la Comunità del Garda non ha mai risolto perché gli interessi delle campagne del mantovano sono sempre stati predominanti rispetto a quelli del lago. Sicuramente anche lì si sarebbero dovuti ricercare dei sistemi per non creare questo sconvolgimento, essendo evidente che un metro d’acqua in meno significa acqua più fredda, significa sconvolgere l’ecosistema. A suo tempo, anche la parsura aveva sconvolto il Garda perché, se vi ricordate, quando lasciavano entrare l’Adige nel Garda si creavano comunque dei problemi di raffreddamento delle acque e non solo estetici, a livello di immondizie che venivano portate giù. Oggi come oggi, ogni volta che c’è un temporale calano le immondizie dal Sarca o anche dall’Albola e dal Varone, andando ad aggravare la situazione degli scarichi che già vengono immessi, perché sappiamo che ogni tanto dalle Cartiere Fedrigoni c’è qualche fuoriuscita, né abbiamo idea di quello che scarica la Cartiera del Garda, perché non ignoriamo che ogni tanto si sbagliano con qualche vascone e passano fuori la trielina o prodotti analoghi, che in passato sono finiti nel lago; ci sono poi i guasti vecchi, che sono quelli fatti dal caolino, e i guasti nuovi, che derivano dalla occasionale caduta delle acque dal Lago di Ledro, con tutto quello che ogni immissione porta con sé. Cito anche il mancato dragaggio di certi porti, perché oltre alle oche bisognerebbe controllare i fanghi del porticciolo della Fraglia della Vela o i fanghi nel Porto S. Nicolò, che ogni tanto dovrebbero essere dragati per pulire e smaltire. C’è poi lo scarico di immondizie varie, e infatti ogni tanto sul giornale si trova pubblicato l’articolo che denunciava il fatto che qualcuno andava sulla Gardesana e nottetempo scaricava l’Ape, con tutto quello che capitava (water ecc.) e queste immondizie, questi punti di scarico li vediamo solo dalla barca. Ogni tanto ci si mette anche qualche valanga che viene giù e porta altri detriti, quindi direi che, al di là della presenza del fosforo, vi sono tutta una serie di opere fatte dall’uomo o con la collaborazione dell’uomo ed essendo problemi locali ci vorrebbe effettivamente un loro monitoraggio. Teoricamente, se un domani ci fosse un Corpo dei Vigili unificato per i tre Comuni, potrebbe esserci chi si occupa specificamente di questi problemi oppure potrebbe esserci un Ufficio distaccato, cosa che invece diventa difficile fare adesso, con il personale che abbiamo, perché le questioni da seguire sono tante. Io credo che, se ognuno facesse la propria parte, si potrebbero organizzare alcuni monitoraggi anche saltuari, facendo sì che non debba esserci per forza sempre una persona destinata a questo scopo. Zanella, ad esempio, che ha fatto anche i corsi, potrebbe essere mandato ogni tanto a fare i prelievi dal Varone, dall’Albola, dal Varoncello o dal Galanzana, visto che si era scoperto che era il più inquinante di tutti perché passa da certi posti particolari, e tenendo conto che il controllo deve essere esteso anche all’uso dei fertilizzanti, perché come sappiamo i prodotti chimici sono altamente inquinanti e spesso finiscono per essere buttati nei vari torrenti, con tutta una serie di problematiche. Si potrebbe iniziare a fare un monitoraggio, perché se vogliamo contribuire fattivamente dobbiamo cominciare dalle piccole cose, lasciando che delle grosse cose si incarichi un centro studi della Provincia per verificare la presenza del fosforo, dell’alga o di quello che è; noi, nel nostro piccolo, ed ecco che accetto la postilla alla mozione, possiamo iniziare ad occuparcene, il che significa controllare che l’acqua sia pulita, che ogni tanto vi siano quelli che vanno non solo a pulirla, ma anche intervengono perché, quando c’è un nubifragio, con conseguenti tronchi e pezzi di plastica che poi girano per il Garda, deve esserci un qualche intervento di emergenza, deve esserci un coordinamento dei Vigili che vanno e recuperano questa roba, così come un centro che controlla gli inquinamenti. Credo che, così verbale 10 .08. 00 / 33 facendo, anche cominciando dal piccolo riusciremo a dare un contributo importante, sapendo che nel tutto ci va sia l’igiene, sia l’inquinamento spicciolo. Per quello che è l’inquinamento maggiore, si sono fatti passi avanti: è un passo avanti, ad esempio, l’avere realizzato i depuratori e che questi siano stati estesi, al di là di qualche scarico abusivo che va individuato. Obiettivamente non mi pare di poter dire che il lago, oggi, almeno visto dalla barca, è più pulito di ieri o dell’altro ieri: io non me ne accorgo e anzi mi sembra sempre più sporco e sempre più inquinato. Questa è una mia opinione, non da studioso, ma di uno che osserva, e infatti vedo lungo la costa tanto così di calo, con tutto quello che ne consegue probabilmente anche a livello di possibilità di riproduzione dei pesci, delle uova ecc., vedo alcune cementificazioni fatte, vedo una serie di problemi e quindi mi sembra che un’attenzione maggiore si potrebbe anche usare. Il Comune, nel suo piccolo, senza fare mega-uffici o mega-strutture, potrebbe organizzare quei dieci monitoraggi che possono essere fatti saltuariamente - una volta li faceva il Vigile Zanella, ma possono essere fatti da chiunque altro abbia un po’ di esperienza di queste cose – per segnalare alcune problematiche. Ripeto: non è che debba esserci qualcuno di fisso, però vanno organizzati alcuni monitoraggi saltuari perché già in questo modo non dico che il problema si risolva, ma certo si potrebbe cominciare a dare un contributo positivo. Se questo era il cappello che voleva dare la mozione, mi trova pienamente d’accordo. Credo daremmo anche un piccolo segnale - perché non serve dare segnali grandi - per fare vedere che ci siamo e che abbiamo voglia di contribuire; in caso contrario, non facciamo niente, continuiamo a discutere dell’alga, la prossima volta presentiamo un’altra mozione sulle alghe, ma i problemi piccoli non li risolviamo mai. Grazie. Consigliere Paolo Matteotti Brevemente ribadisco che quanto è successo nel mese di luglio è di una gravità eccezionale per l’immagine che diamo e potrà esserlo anche in un futuro per l’economia del Lago di Garda. Io non ho voluto fare un’analisi scientifica, che ha fatto invece il Consigliere Ceschini, anche perché è difficile trovare dati pubblici: eventualmente, bisogna andarli a chiedere per piacere ai vari Uffici. Comunque sia, io non ho voluto farla e ho preferito invece un’analisi generale. Mi permetto di dissentire, e in questo caso il mio intervento si accorda a quello del Consigliere Prati, sul problema del colore e della qualità. Navigando non dico quotidianamente, ma quasi mi accorgo che il colore è verde, raramente è il colore antico e il lago è molto sporco. E’ chiaro: ci possono essere laghi perfettamente trasparenti e molto inquinati e laghi, come lo è adesso il Garda, meno trasparenti, verdi, verdi-azzurri o gialli, e non inquinati, noi però abbiamo bisogno dell’immagine e il senso di questa mozione è proprio quello di operare e di attivarsi per recuperare l’immagine del Garda. Se qualche rivista tedesca avesse approfittato della cosa per diffamare il Lago di Garda, come è stato fatto in passato, non avrebbe avuto problemi a trovare materiale. Siamo stati un po’ graziati dall’alga, ma il problema potrebbe riproporsi e quindi esorto a rendersi conto dell’importanza che può avere, anche a livello di immagine. Il nostro non è uno dei più grandi Comuni del lago, Riva del Garda ha però la sua importanza, tanto è vero che la stazione di studio è qui, a Villino Campi, e quindi possiamo essere noi a rilanciare la seconda fase di studio. Il Consigliere Ceschini dice che i depuratori non inquinano, ma questo non è vero: i depuratori lasciano fosforo, anche se non superando certi livelli; come avviene per verbale 10 .08. 00 / 34 l’inquinamento delle macchine, ci sono sempre nuove direttive e in un futuro si dovrà abbattere ancora il fosforo, ma gli apporti di fosforo ci sono ancora e quindi i problemi si possono ripresentare con eccezionale gravità. Si tratta di non mettere la testa sotto la sabbia, e su questo mi pare siamo tutti d’accordo, ma bisogna darsi da fare. Ringrazio chi è intervenuto e leggo la parte che viene aggiunta alla mozione: “Il Consiglio comunale impegna la Giunta a fare monitorare il corso degli affluenti dell’Alto Garda (questo perché il problema del Galanzana, ad esempio, è sovracomunale; probabilmente in questo momento ci sono dentro le trote, e questo è vero, però vi assicuro che è meglio non farci il bagno) e a relazionare sulle iniziative intraprese in Consiglio comunale”, senza porre termini. Credo possa andare bene così. Consigliere Cretti Condivido anch’io la mozione del Consigliere Matteotti, anche se nel dibattito che si è svolto ho visto due orientamenti completamente diversi: uno è quello del Consigliere Matteotti, pessimista sul futuro del Lago di Garda, l’altro è quello del Consigliere Ceschini, ottimista sul futuro del Lago di Garda; sicuramente è un po’ difficile orientarsi tra queste due posizioni. Direi che qui mancano delle informazioni. Forse qualcuno le ha, come ad esempio il Consigliere Ceschini, ma queste informazioni non vengono diffuse, non vengono pubblicate… Consigliere Ceschini (Intervento fuori microfono) Consigliere Cretti No, non dico qui in Consiglio comunale, ma anche all’esterno: dovrebbero essere portate a conoscenza di molte persone, di tutti coloro… Consigliere Ceschini (Intervento fuori microfono) Consigliere Cretti Va bene, e proprio da qui nasce la mia proposta: perché il Comune non raccoglie tutte queste informazioni e non ne fa una piccola pubblicazione? Potrebbe essere qualcosa di veramente utile, perché tutta la comunità è interessata a questo nostro bene che è appunto il Lago di Garda. Potrebbe essere una cosa pratica, concreta, molto utile per tutti e non difficile da realizzare. Una pubblicazione di questo tipo, magari con la collaborazione del Consigliere Ceschini, si potrebbe realizzare. Condivido del Consigliere Matteotti il discorso relativo ai monitoraggi: è vero, noi deleghiamo sempre ad altri il monitoraggio e questo non va bene; una comunità come la nostra deve poter fare dei monitoraggi in proprio scegliendo casualmente i posti nei quali eseguirli anziché farli sempre nello stesso punto e nella stessa situazione. Il problema dei monitoraggi è proprio questo: solitamente per i monitoraggi si scelgono determinati posti e determinate posizioni perché questo favorisce molto l’azione di monitoraggio, mentre più difficile è farla in posti diversi. Sicuramente questo è un aspetto che dovrebbe essere tenuto presente anche in futuro. Grazie. verbale 10 .08. 00 / 35 Consigliere Bertoldi Intervengo per dare una risposta al Consigliere Prati dicendo che la mia proposta di un Ufficio che coordina è importante perché vanno bene tutti i monitoraggi, vanno bene tutti i dati e le elaborazioni dei dati, però i problemi vanno poi risolti e risolverli non è semplice, ma bisogna contattare vari Uffici, vari interventi e quindi coordinarsi con la Provincia, con l’Università ecc. per studiare le soluzioni possibili. Questo per dire che non è vero che basta una persona per raccogliere i dati ed elaborarli, ma ci vuole anche qualcuno che coordini poi il tutto per risolvere il problema. Penso che negli anni passati il Varone e l’Albola siano stati più volte monitorati, però risultati e soluzioni non ce ne sono mai stati. Ecco allora che i soldi spesi per il monitoraggio vanno bene, ma quando monitoriamo una volta cerchiamo poi di risolvere il problema o i problemi. Il Varone, e noi che abitiamo vicino alla Pasina possiamo dirlo, è un problema costante: è stato monitorato più volte, ma il problema non è mai stato risolto alla radice. Ci vuole qualcuno che coordini i risultati e che arrivi per ogni singolo problema ambientale ad un esito e ad una soluzione. Consigliere Daves Come giustamente dice il Consigliere Bertoldi, riguardo al problema del Lago di Garda vi sono dei dati, ora si tratta di trovare delle soluzioni adeguate. Il Consigliere comunale Ceschini ci ha comunicato una serie di dati, di cui lo ringrazio, e ha concluso dicendo: “Il lago non è in cattiva salute”. Questa è la sua affermazione ed evidentemente lui ha approfondito queste problematiche relative alla salute del Lago di Garda. Questa sera noi ci troviamo in Consiglio comunale a fare una riflessione dopo quanto verificatosi a Riva del Garda, precisamente nei pressi di Piazza 3 Novembre, così come al mare da anni dibattono come risolvere il problema delle alghe. Come Amministrazione comunale siamo inseriti nella Comunità del Garda, la quale ha una serie di strumenti per conoscere e individuare delle soluzioni. Un altro aspetto che vorrei sottolineare è questo: a Trento c’è la Facoltà di Ingegneria ambientale ed è considerata a livello nazionale la quinta (ho visto le statistiche nazionali). Quello che mi domando è: il Comune di Riva del Garda è il quarto Comune del Trentino, un Comune come il nostro non potrebbe quindi attivarsi, anche nell’ambito del comprensorio, per un rapporto con la Facoltà di Ingegneria ambientale? So che c’è un docente mantovano, che lavora molto bene a livello universitario e dunque avanzo questo nome; in ogni caso, vi sono delle équipe che, se attivate, potrebbero darci delle soluzioni per quanto riguarda gli inquinamenti del Lago di Garda, non solo per preservare la risorsa idrica, ma per prevenire diversi tipi di inquinamenti. Naturalmente condividiamo la mozione e in più suggeriamo di attivarsi – Sindaco o competente Assessore all’Ambiente – chiedendo un colloquio con un docente universitario dell’Università di Trento che si occupa di queste problematiche ed eventualmente avviare una forma di collaborazione istituzionale. Considerato che come Provincia diamo notevoli contributi alla nostra Università, avendo questa importante facoltà a pochi chilometri potremmo attivare un canale di collaborazione. Questa è l’idea che mi è venuta seguendo il dibattito, anche perché, come giustamente diceva il Consigliere Ceschini, i dati ci sono, ma dai dati bisogna ricercare le soluzioni per avere un domani questa risorsa che sia, come dice il Consigliere Matteotti, maggiormente spendibile visto che il problema non è solamente quello della salute del lago, ma è anche quello di poterlo verbale 10 .08. 00 / 36 spendere come immagine turistica in quanto è evidente che il turista che arriva e vede il lago sporco non ne è attirato. In definitiva, suggerisco l’attivazione di una collaborazione a livello universitario con Trento. Grazie. Consigliere Ceschini Il Consigliere Cretti ha parlato della possibilità di pubblicare un libretto e a questo riguardo voglio ricordare che l’Istituto Idrobiologico di Riva ogni anno fornisce tutti i dati relativi a fitoplancton, zooplancton, clorofilla ecc.. Da questo punto di vista, non penso occorra attivare l’Università perché, in fin dei conti, questi dati li abbiamo già: logicamente, adesso bisogna analizzarli. Il caso di quest’alga è particolare e per questo si sta studiando: infatti, benché essa produca un aumento della clorofilla - nel mese di maggio e giugno si sono riscontrati 30 grammi di clorofilla per metro cubo rispetto ai soliti 10 grammi - i parametri, quelli che vengono utilizzati usualmente per misurare la salubrità del Garda, sono tutti nella norma. Come studioso non sono né pessimista, né ottimista, osservo solamente i dati perché solamente questi possono dare una realtà. Questo lo afferma anche il mio professore, Alvise Vettori, il quale sostiene che avendo in mano adesso la situazione di quindici anni la si può analizzare. Il Consigliere Prati ha ragione quando dice che bisogna stare molto attenti a quello che viene gettato nel Rio Galanzana in termini di inquinanti dovuti all’agricoltura o alle immissioni di scarichi abusivi e rispetto a questo il Comune di Riva dovrebbe attivarsi per approfondire quali scarichi abusivi vanno ancora nel lago. Io, ad esempio, ho qualche dubbio sul porto dove le acque di prima pioggia, che per legge regionale in Lombardia devono essere raccolte, vanno direttamente nel lago, con formazione di pellicole oleose dovute alla presenza di benzine nei piazzali; a questo riguardo vorrei che il Comune o comunque l’Assessore all’Ambiente – l’ho chiesto anche nella mia interpellanza e nella mia interrogazione - attivasse l’A.P.A. perché eseguisse un monitoraggio del canale di scolo per vedere che cosa realmente va nel porto. Il problema è abbinato a quello dell’abbassamento del livello dell’acqua, che purtroppo è regimentato per legge e quindi non possiamo fare assolutamente niente: per legge, infatti, i contadini del mantovano hanno diritto ai cinquantacinque sessantacinquesimi dell’acqua, il che significa più di un miliardo di metri cubi nell’arco di un anno. Vi sono dei limiti in base ai quali il lago può arrivare ad un certo livello e noi purtroppo siamo ancora al di sopra. So che si sta discutendo, sarebbe però un aspetto da valutare non più a livello intercomunale, ma a livello nazionale, attivando le massime autorità. Dice bene il Consigliere Prati quando afferma che bisogna cominciare dal piccolo, e su questo sono perfettamente d’accordo, quindi anch’io approvo questa mozione affinché il Comune si attivi e avvii questo monitoraggio, logicamente coinvolgendo, dato che è un problema non solo della zona del Sommolago, ma anche un problema di Limone, di Malcesine ecc., anche le altre Amministrazioni comunali, in maniera che tutte portino il loro contributo. Consigliere Ravanelli Ha telefonato il Consigliere Zambotti per chiedere se possiamo aspettarlo fino a mezzanotte. verbale 10 .08. 00 / 37 Presidente Grazie, vedremo poi. Se non vi sono altri interventi, pongo in votazione la mozione presentata dal Consigliere Matteotti e sottofirmata da tutti i Capigruppo, con l’integrazione prima letta e che rileggo: “Inoltre impegna la Giunta a fare monitorare il corso degli affluenti dell’Alto Garda ed a relazionare sulle iniziative intraprese in Consiglio comunale”. L’altro impegno recita: “Impegna la Giunta ed il Sindaco ad attivarsi immediatamente presso tutti gli organi amministrativi di tutela del Lago di Garda per verificare allo stato delle conoscenze attuali quali sono i fattori di sviluppo dell’alga, quali le probabilità che il fenomeno si ripeta e quali gli interventi ipotizzabili per riportare il Benaco al suo aspetto naturale”. Credo siano interessati tutti gli enti preposti, che sono parecchi. Ne approfitto per invitarvi a visitare Villino Campi, una struttura veramente interessante per chi non ci fosse mai andato, anche a livello di pubblicazioni che contiene, come ci ha ricordato il Consigliere Ceschini. ^^^ Escono i Consiglieri Zucchelli, Trinchieri e Peroni: il numero dei presenti scende a 19. ^^^ Il Presidente mette quindi in votazione la mozione integrata nel seguente nuovo testo: “”” Il Consiglio comunale rendendosi conto della gravità del fenomeno “Alga gialla” da collegarsi all’eccezionale sviluppo dell’alga Anabaena, pur consapevole che la massa algale non è di pregiudizio per la salute e che resta garantita la balneabilità del Garda Trentino ed essendo a conoscenza del fatto che il fenomeno è da attribuirsi al rimescolamento totale delle acque (verificatosi pure nel 1999, causando manifestazioni di minore entità) ritiene che il perdurare del fenomeno nell’attuale stagione ed il suo ripetersi negli anni a venire possa essere di grave pregiudizio per l’economia dell’Alto Garda e del Benaco intero in quanto compromette l’aspetto paesaggistico e l’immagine delle nostre acque, impegna la Giunta ed il Sindaco ad attivarsi immediatamente presso tutti gli organi amministrativi e di tutela del Lago di Garda per verificare, allo stato delle conoscenze attuali, quali sono i fattori di sviluppo dell’alga, quali le probabilità che il fenomeno si ripeta e quali gli interventi ipotizzabili per riportare il Benaco al suo aspetto naturale. Inoltre impegna la Giunta a far monitorare il corso degli affluenti dell’Alto Garda ed a relazionare sulle iniziative intraprese in Consiglio comunale. “”” A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano, ed il cui esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori, e che ha conseguito il seguente risultato: verbale 10 .08. 00 / 38 - Consiglieri presenti n. 19 - Consiglieri votanti n. 19 - voti favorevoli contrari astenuti n. 19 n. 0 n. 0 IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA LA MOZIONE PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MATTEOTTI + CAPIGRUPPO, INTEGRATA IN CORSO DI SEDUTA Presidente Visto che il Consigliere Zambotti non è arrivato, dichiaro chiusa la seduta. L’ordine del giorno verrà discusso nel prossimo Consiglio comunale. Non essendo presente il consigliere Zambotti, conformemente a prassi, si rinvia la trattazione della mozione n. 14 dell’ordine del giorno al successivo Consiglio Comunale che verrà convocato a domicilio dei consiglieri comunali. ^^^^^^^^^^ Sono le ore 20.40. La seduta è chiusa. ^^^^^^^^^^ IL PRESIDENTE f.to Tomaso Benamati IL SEGRETARIO GENERALE f.to Alfredo Righi sr. Il Segretario Generale del Comune di Riva del Garda certifica che il presente verbale è stato approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 141 dd. 13.10.2000 senza rettifiche. IL SEGRETARIO GENERALE f.to Alfredo Righi verbale 10 .08. 00 / 39 verbale 10 .08. 00 / 40