VOCI DI CORRIDOIO
Anno II
Settimanale di informazione, cultura e intrattenimento
Numero X – Edizione straordinaria
7 marzo 2006
COPPA CAIROLI E FINALE DEL BASKET: FRACCARO VOLA!
In cinque giorni il Plinio Fraccaro dimostra di essere un collegio superiore:mercoledì storica finale nel basket.
LA FORTUNA RIDE AI MIGLIORI
FRACCARO – VALLA 48 – 41
LA FINALE E’ ORA REALTA’
Di Luca Pede
Fraccaro-Cairoli: zero a zero al novantesimo, vittoria ai
rigori. L’abbiamo vissuta tutti: sportivamente non è stata
un’impresa memorabile. Portiere e rigoristi sono stati
bravi, ma un briciolo di fortuna vincendo ai rigori la si deve
pur ammettere. Lo stesso, sono felice perché la nostra
vittoria è stata davvero meritata: dai sostenitori della
squadra (e sto pensando anche al basket di settimana
scorsa), numerosi, compatti, ignoranti e calorosi, con in più
una sezione musicale fantastica; da chi ha rincorso la
fiaccola olimpica portando il
vessillo biancorosso in piazza
cairoli; dagli organizzatori della
burla “partita annullata” e da chi
la stessa notte ha recuperato un
telefonino,
custodendolo
amorevolmente
nei
giorni
seguenti e infine restituendolo;
è stata meritata dai coristi che si
preparano a una grande
stagione, da chi propone il
karaoke o organizza il white
plinio; da chi si è laureato e da
chi ha festeggiato fine di esami e lauree; da chi ha fatto
sentire a casa propria una fanciulla inglese e da chi ha
ricevuto 2450 euro per tenere un cineforum su Kubrick in
collegio; da chi suona in stanza uno strumento o lo fa in
piazza, gioca a carte in sala comune, ride in sala
computer, porta da noi le sue amiche e ce ne rende
parte; da chi scrive su questo giornale o lo legge,
partecipando a una parabola bellissima della nostra vita
collegiale. Vittoria davvero meritata insomma dal nostro
collegio, ai miei occhi una grande famiglia, dove tanto si
dà e si riceve…E tornando ai rigori, nella vita un po’ di
culo non fa mai male!
Di Giovanni Ferrari
Di Giovanni Ferrari
Il basket Fraccaro centra il primo obiettivo della stagione
sportiva intercollegiale. La semifinale con il Valla è
conquistata dopo aver spazzato via i patetici cairolini e il
favorito Don Boskov chiudendo trionfalmente al primo
posto il difficile girone eliminatorio. A questo punto tutto
può succedere.. e infatti succede quasi di tutto. L’euforia è
al massimo e i nostri baskettari/calciatori sono impegnati,
nel frattempo in una durissima coppa cairoli. Il Maldo si fa
male in uno scontro di gioco: salterà semifinale ed
eventuale finale di basket.
Giuliano nella partita con il
suo Borgarello si rompe
(quasi) la mano sinistra:
anche lui è out. Il Valla
rimane sempre un avversario
abbordabile per il nostro
lanciatissimo team, ma ora
c’è da giocare una partita
vera. E’ il giorno della
semifinale.
Vediamo il coach Dipa in mensa: il tifo c’è?
Ci deve essere!!! L’opportunità di centrare una finale
storica non ci può scappare e quindi dobbiamo sostenere i
nostri eroi con tutti i mezzi. La voglia è alle stelle, è la
freschezza atletica che forse verrà un po’ a mancare. Ore
21.30: il collegio Valla si presenta con una divisa color
Plinio. I nostri perdono il pari o dispari e indossano la
casacca bianca del cus. I valletti sono la brutta copia della
nostra squadra. Il numero 14, il fratello del basket di Alen,
è il loro “migliore”. Tira bene da fuori, gioca moltissimi
palloni e tiene a galla i suoi. Il loro lungo contro il nostro
Marcone non fa una bellissima figura e gli altri sono
normali giocatori. La partita…
Continua a pag. 4
CRONACA NERA PER I
GIALLONERI
Di Stefano Tinelli
Poveri cairolotti!!!!Riusciranno mai a
vincere qualcosa?Vabbè…….
Fraccaro messo in difficoltà da un cairoli
ben disposto in campo. La squadra
vincitrice della scorsa edizione non è
riuscita a concretizzare la innumerevoli
azioni create.
Continua a pag. 5
IN ESCLUSIVA!
Nella prossima uscita di
Voci di corridoio (giovedì 9
marzo) sarà con noi in
redazione
nientepopòdimenoche
mister Dipa. Rivolgetegli
pertanto tutte le vostre
domande e sarà disponibile
a rispondere ad ogni
quesito!
INTERVISTA PREPARTITA A FRANZ
PRADELLA
Di Davide Uberti
Dopo molti tentativi, risse con delle
body
guards
di
dimensioni
inimmaginabili e soprattutto grazie
agli agganci fornitomi dall’emittente
internazionale
Tele
VerbaniaCheFaProvincia
sono
riuscito ad ottenere un’int ervista in
“Mussolini l’hanno appeso per i piedi e dalle sue tasche non è uscito neanche un soldo!”
1
Continua a pag. 4
Edoardo Marvaldi
CRONACA NERA PER I GIALLONERI
Segue dalla prima
I giallo neri non sono mai riusciti a prendere in mano il
pallino di gioco,dall’altra parte la squadra bianco rossa ha
fatto girar palla per gran parte della partita senza mai
provare il tiro dalla distanza.
Al fraccaro sono mancate le giocate di piccinno che deve
ancora ritrovare la forma migliore(sei scandaloso),sono
mancate la giocate illuminanti di fatutti e le penetrazioni di
tinelli,ben marcati entrambi dai rispettivi avversari .Attacco
quindi poco incisivo supportato da un centrocampo stanco
e poco reattivo.
Il cairoli si è difeso bene(fanno schifo comunque) non
badando al possesso palla visto le loro qualità tecniche e
affidandosi soprattutto ai lanci dalla difesa sulla loro unica
punta che non è poi stata cosi tanto pericolosa.
La difesa del fraccaro ha reagito bene alle poche occasioni
offensive dei perdenti,comunque si sono viste qualche
sbavature soprattutto in fase di impostazione. Dalla destra
le azioni più pericolose del fraccaro, grazie ad un brigante
sveglio su tutti i palloni e pungente al punto giusto.
Dall’altra parte del campo il fraccaro ha fatto molto poco
badando soprattutto a difendere con longobardi bravo a
tenere a bada il suo avversario,meno a spingere sulla
fascia!!! Partita molto dura con il cairoli che sotto l’effetto di
sostanze a noi sconosciute era su tutti i palloni e su tutte le
caviglie.
La gara è stata caratterizzata da molte pause di gioco
ed è proprio per questo che il fraccaro non è riuscito
ad esprimersi al meglio.
Anche i cambi effettuati non hanno sortito gli effetti
desiderati. L’entrata di piacentini doveva servire a dare
più peso ad un attacco che non è riuscito a tener palla.
Poco movimento per i due attaccanti quasi
irriconoscibili,non serviti al meglio dai centrocampisti.
Negli ultimi dieci minuti della partita non c’è stato più
gioco da entrambi la parti,il fraccaro è apparso stanco e
poco lucido nella fase finale.
L’ultima vera occasione si è vista a 15 minuti dalla fine
con piacentini che non è riuscito a insaccare una palla
proveniente da calcio d’angolo.
La partita si è spenta sullo 0-0. Risultato magro per il
fraccaro e ottimo per il cairoli visto i baci di
ringraziamento che la squadra mandava ai suoi 2 unici
tifosi.
Comunque la coppa è ancora nostra e ce la
godiamo!!!!!!!Ah ragazzi scusate che ne dite di allenarci
un po’ in questa settimana visto che la nostra prima
partita è giovedì 16 marzo?
Stefano Tinelli
COPPA “CAIROLI”? SOLO IL NOME, SEPPUR SQUALLIDO.
Il fattore “bolla-temporale” è forse l’accezione più affascinante
dei nostri 20 anni. Credo che la fortuna di vivere queste bolle
temporali non sia certamente una prerogativa del Plinio, ma
qui sono una realtà solida.
La bolla temporale? Sono le 19 di giovedì 2 marzo; i calciatori
si stanno già muovendo, c’è fermento. Stasera c’è la Coppa.
Altro che Champions. Fraccaro-Cairoli per l’ennesima vittoria.
Il corridoio Spallanzani (si può ribattezzarlo?) è svuotato:
Tinny ha interrotto lo studio, Mendy ha rinunciato alla cena,
Picci ha smesso di “fare il picio” col mio computer, Il Supremo
ha finito di esortare noi “piccoli” con il celebre: “Basta
spacciare”. La bolla è aperta, almeno per i convocati. Alle
1930 il resto: io sto cenando con Tri e Perello, mentre
Cesario prova le sue eleganti uniformi, dopo che è stato
nominato d.t. da quel furbastro del Pampa (“d.t. al Fraccaro”
= addetto a preparare la pasta ai giocatori, ma soprattutto a
Prodinatale; una specie di umile portaborse, ma
rigorosamente cravattato). Stridi saltella. Ceps sorride,
“Bene?” La bolla si schiude anche per la tifoseria. Sono le 20.
Via! Birre? Turker. Megafono? Camera del Tozz. Tozz? Sala
Comune: stringe il bandierone, come un bambino con il suo
peluche preferito. Ha l’aria malaticcia. In apparenza. Sezione
ritmica: Deba. Lo stesso è in ansia perché non trova Jhonny:
due cuori e un tamburo. Tromba? Grande Filippo! Un
Bresciano eccezionale, come quello stiloso, il Berger.
Bandiere a destra e a manca.
“Segreteria telefonica Fraccarotti: da qui a tre ore, almeno,
non ci siamo per nessuno, neanche per una catastrofe,
nessuno ci può toccare. Nessuno ci dividerà. I tre porcellini”.
Inutile dire che abbiamo vinto, anche se la prova non è stata
convincente. Turca ha segnato il rigore decisivo; ai microfoni
di Fraccaro Tv “il generale” si è poi confessato: “A fianco del
dischetto del rigore c’era Plinio Fraccaro vestito da Superman
e mi ha detto: “Fabio, tu hai dato tanto al mio nome, ora
calcia, io penserò a condurre il pallone nella rete”. Credevo di
svenire, ma era tutto così reale, così giusto. E’ stata la prima
volta che mi sono emozionato in
vita mia”. La bolla nella bolla. Onore alle mqm, sul
campo, sugli spalti. Napo? Longobardix? A momenti
sembrava di vedere Monto e Peppiniello. Rino?
Freddo, scafato. Turker? Eroico sbandieratore. Una
provocazione così coraggiosa non si era mai vista.
Conferme. Su tutte il cairoli: misera accozzaglia di
figure emaciate, a partire da Sputoman, figura o
controfigura (entità ormai priva di coscienza)
allampanata, imbarazzante. Forse dobbiamo rinunciare
a sperare in una loro rinascita: il personaggio che li
rappresenta al meglio è il battezzato “zio”, incapace,
goffo, privo di verve; un uomo una compassione, ma sì:
tenerezza…poveri cairoletti, dovremmo preparargli un
programma di riabilitazione. Desolazione. Il misero
aquilotto su sfondo giallo, affetto da influenza aviaria,
sbandierato (perché ormai non riesce più a volare di
sua sponte, data lo stadio terminale in cui versa) da
uno sfigato cronico che ha rubato la giacca a un
addetto a.n.a.s., credendo di aver fatto la genialata del
secolo.
Torniamo alla base, non dopo uno sfrontato tour in
piazza del sedicente collegio cairoli. Usciamo dalla
bolla. Forse non rendendoci conto che già la nostra
mera quotidianità al Plinio, se vissuta con ardore, è la
miglior bolla possibile.
MR5
La coppa cairoli è tornata al
suo habitat naturale: il collegio
superiore Fraccaro
Angolini (ovvero l’angolo di Maldini)
Questione di carattere
Segue da settimana scorsa
Ma la cosa più stupefacente si può riscontrare nei modi di
fare dei porteñi, molto distanti dalla compostezza dei coloni
inglesi o dall’eleganza francese; infatti hanno in questo
moltissimo a che vedere con la cultura italiana, anzi una
duplice tendenza italiana, una che riguarda la praticità
tipica dell’italiano, per cui in qualsiasi posto esso si trovi
riesce sempre a sentirsi a casa, ma anche seco la
caratteristica del buon lavoratore e la dedizione alla vita
popolare, caratteristiche del “gringo” (come vengono definiti
questo tipo di italiani). Un altro tipo di italiano esportato e
identificato a parte all’interno della società buenosairese è il
“tano”, diminutivo di napoletano, identifica la provenienza di
questi italiani, che hanno durante gli anni creato una strana
fama, come di persone che si sono sicuramente integrate,
ma che conservano una modalità di guadagno basato su
fonti poco lecite, con spiccato senso negli “affari” spinto
soprattutto da una determinante dose di “furbizia”
specialmente adoperata nel sopraffare l’altro.
Lo spirito che hanno maturato gli autoctoni è però
decisamente più completo, nel senso che viene completato
anche da una determinante dose di calma e tranquillità e
fiducia nel tempo restante da vivere, che demonizza la
società stressata dell’occidente e ne crea una che si adagia
e si modella su ritmi più dilatati, a volte dando una
sensazione di incuranza, causata da una componente di
ingenuità nel lasciar correre e lasciarsi trasportare da una
corrente produttiva dettata dai capitali esteri fisici e tecnici,
che spesso e volentieri tentano lo sfruttamento di questa
mentalità.
UNA GIORNATA DIFFICILE
Capitolo sesto:
Verità rivelate
Fortunatamente quando arrivo in ospedale le corsie sono
deserte. Le luci al neon illuminano i corridoi. Fuori è ormai
buio e continua a nevicare. Mi dirigo in direzione del day
hospital. Gli orari visita sono terminati da un pezzo così per
non dare troppo nell’occhio mi sono messo il camice, in
fondo, sono sempre uno studente di medicina. Trovo il
libretto esattamente dove l’ho lasciato, è un po’ bagnato ma
non importa.
Uscito dal bagno mi dirigo verso le scale quando mi sento
tirare per un braccio!
Tra me penso: Dio ti prego fa che non sia il ragazzino!!!
“Ma tu cosa ci fai ancora qui?”. Mi giro.
E’ l’infermiere che mi aveva rivolto la parola oggi.
“Non si può mica girare per i reparti a quest’ora, e il camice
dove l’hai preso?”
“Sono uno studente di medicina. Avevo dimenticato un libro
e sono venuto a riprenderlo”
Sembra accontentarsi della spiegazione. Mi lascia andare il
braccio;
poi chiede:“Come sta il tuo amico?”
“Quale amico?”
“Quello con il taglio alla mano”
Suppongo stia parlando di Luca.
“Meglio grazie”
“Certo che non sei stato di grande aiuto, hai passato tutto il
tempo a vomitare in bagno. Meno male che c’era la vostra
amica.”
“Chi?”
“La ragazza bionda”
A volte credo proprio che il modo migliore di lasciarsi
attraversare dalla vita sia proprio ben interpretato da
questi paesi in via di sviluppo, che si domandano: “visto
che siamo già in ritardo rispetto agli altri paesi sviluppati,
perché affannarsi in una rincorsa di un sistema che,
essendo fatto a “forbice”, non ci permetterà mai di
avvicinarci a questi paesi? Non è meglio una slow life del
tipo take it easy? Viviamo alla giornata e pensiamo a che
cosa dobbiamo mangiare oggi, e nelle più rosee
aspettative mettiamo da parte qualche briciola per la
colazione de la mañana.
Messico e nuvole
La faccia triste dell’America
Il vento suona la sua armonica
Che voglia di piangere ho
...Silvia! Adesso capisco! La giacca, la macchina, Luca!
E’ stata lei a portarci al pronto soccorso…ma la faccenda
del locale? Quella ancora non riesco a spiegarmela…io
sopra di lei che cerca di divincolarsi…
LO SFOGO
Mensa…
Dipa : “pronto per stasera?” no.
Forma fisica : non brillante.
Sono comunque convinto di poter dare un serio apporto
alla squadra, gruppo compatto, team di veri fratelli
fraccarotti..
Prepartita : adrenalina a mille…frastuono e
rimbombo…uno, due, tre, Plinio!!! Si comincia.
Siamo in corsa…poi crack, Franz dolorante a bordo
campo..il buon Yoghi accanto bestemmia e si mangia le
unghie…tensione e paura.
Quanto siamo? Più tre!!
Siamo ancora lì…anche il crampitano!!
So di potercela fare e voglio provarci…gioco di sguardi
con il coach…
Il tempo passa…prendiamo un po’ di margine.
Mi alzo, comincio il riscaldamento per lasciare a Micky la
standing ovation durante il cambio.
Suona la sirena.
Luci e fragore, clamore, stupore, dolore (caviglie e
tendini),sole, cuore, amore? Sensazioni di una
vittoria…che qualche volta rimangono anche in panca.
Proprio ora che ero fuori dal tunnel!
Il grande escluso.
LA CUCINA TRADIZIONALE (a cura di Giuliano Macchi)
Questa mia uscita è dedicata a chi mi ha fatto ingrassare
di almeno 15 kili in una botta sola...mi ha riempito di
cassatine e pistacchiosa, a chi mi ha regalato una
confezione di caponata e una confezione di sgombri
sott'olio, che a detta sua sono " piatto tipico siculo" infatti
sono prodotti in Marocco (vedere sulla confezione se nn
ci credete).....Uzzino potrai anche dormire in mutande e
in un canotto ma ti vogliamo bene lo stesso e questa
ricetta è dedicata a te....
Spianate col mattarello la pasta reale a foglie dello
spessore di circa mezzo centimetro e tagliatele a
rettangoli dell'altezza dello stampo e di larghezza di 4
centimetri. Foderate i bordi dello stampo alternando la
pasta di mandorle con il pan di Spagna. Al fondo dello
stampo sistemate uno strato di pan di Spagna alto un
dito. Quindi la crema di ricotta e coprite ancora con pan
di Spagna Fate asciugare, voltatela sul piatto d portata
e condite con la frutta candita e la zuccata. Coprite
infine con glassa di zucchero.
CASSATA
Ingredienti per 6 persone:
400 grammi di pan di Spagna
500 gr di ricotta
300 gr di zucchero
50 gr di zuccata (crema preparata con zucca e zucchero)
100 gr di cioccolato fondente
1/2 bustina di vaniglia
250 gr di pasta reale (pasta di mandorle)
colorante verde per alimenti
Preparazione:
Procuratevi uno stampo a forma di cilindro . Preparate il
pan di Spagna o compratelo già pronto. Preparate quindi
la crema di ricotta: prendete la ricotta freschissima e
passatela al setaccio, aggiungete lo zucchero, la vaniglia,
pezzetti di cioccolato, dadini di frutta candita e mescolate
bene in modo da farne una crema omogenea. Preparate
anche una palla di pasta di mandorla colorata di verde.
La “cassata siciliana”: dolce tipico piemontese della provincia di
Verbania e perciò tanto caro al nostro chef Giuliano.
LA STORIA E’ INIZIATA…
Nello scorso numero di VdC (del quale ci sono stati
problemi di distribuzione e ce ne scusiamo) è
cominciato un racconto interattivo intitolato: “Le
salamandre sono capaci di tornare nelle loro tane
con una precisione incredibile”. Ora continualo
tu…se la storia ti ha interessato o divertito scrivi la
continuazione della storia e portala in redazione:
saranno pubblicate TUTTE!
…ora continua tu!
La redazione
Partecipa ai giochi \ concorsi del giornale!
1. Superfraccalotto*
2. Cruciverba
3. Disegna la cravatta
4. Disegna la bandiera
5. Consegnaci i tuoi video del collegio
6. Non rubare
7. Non uccidere.
Attento, l’occhio del grande bordello sta guardando
anche tu! E se quei due buontemponi di Tinelli e Piccino
ti prendono un po’ in giro STAI ALLO SCHERZO ANCHE
TU! E ricorda: l’autoironia è un sintomo di crescita.
Segue dalla pagina precedente
Pubblico: 7
Si sente dal primo minuto sapientemente coordinato dai
dottori Berger e Manzoni (sempre poesia dai loro
megafoni) e accompagnato da ottimi elementi quali
Filippini e Jonny. Ha surclassato i malcapitati cairolini
riducendoli alla solita banda di ubriaconi scellerati non
senso. Ottima l’apparizione di Marvaldi che con culo e
bandiera ci sa fare. Se in tutte le partite ci fosse questo
pubblico dimostreremmo tutta la nostra superiorità.
*La frase di questa settimana è:
“e le Cardane…”
fai pervenire la tua risposta in redazione entro giovedì
per vincere meravigliosi premi tra cui uno sconto per la
vacanza “White Plinio”: la vacanza fatta ignoranza!
Questa edizione straordinaria è uscita per raccontare in
presa diretta tutti gli eventi sportivi più recenti.
Giovedì uscirà comunque la copia settimanale, perciò
preghiamo tutti di farci pervenire i propri pezzi.
La redazione
E DILLO…SFOGATI!
Risponde il cavalier dott. professor ing eccezional Marce.
? Ciao sono Silvio. Nonostante il nome non ho un
cognome adatto; le ragazze pensano che io sia
ricco, mi si avvicinano ma quando non sentono la
cadenza brianzola mi schifano anche perché
dalla mia tasca esce un portachiavi della Panda.
Perchè il mondo è per i ricchi e le donne pure?
Eh, sono problemi seri. Questi due vecchi hanno osato
troppo, addirittura chiedere l’ora! Ma come si permettono!
Mi spiace che tu non li abbia colti in flagrante, ora puoi
solo picchiare la tua donna o dare dei calci ad un albero.
?
Silvio ‘84
Le donne non sono per i ricchi, le donne non vogliono te!
Se così non fosse posso consigliarti un mio amico
chirurgo logopedista che può risolvere il tuo problema
dialettale: dott. JR Castagnoli 3482116864
?
Eccezional ho un problema: la mia ragazza
picchia duro, ha già pestato tutta la mia
compagnia per avere la leadership di un
quartiere a Badalucco, manco solo io ai suoi
pugni, temo per la mia incolumità fisica! Devo
confrontarmi e perdere l’amore o assoldare un
gruppo di hooligans affinché facciano il loro
dovere?
Anonimo 67
Sinceramente vorrei avere il tuo problema.
?
Turker (Edoardo Marvaldi) ’86 - camera 81
Se per “facciano il loro dovere” intendi eliminare
fisicamente la tua dolce metà secondo me sbagli, perché
saresti cornuto e mazziato; sicuramente prima di
deformarla te la schiacceranno; dopo piena, te la
rispediranno livida, incinta, ancora con la leadership in
pugno, a te mancheranno soldi del portafoglio (stipendio
hooligans ndr) e non avrai risolto il tuo problema!
Secondo me dovresti farti rompere il setto nasale e
fingere un incidente in macchina.
?
Ieri ho vinto al superenalotto, settimana scorsa
ho raggiunto il mio obbiettivo olimpico vincendo
l’oro, ho così un bel fisico e Men’s Health, mi ha
concesso la copertina. D’estate organizzo
crociere sulla mia barca, d’inverno, feste nel mio
chalet di Cortina, sono pieno di donne ma
nonostante tutto non riesco a divertirmi fino in
fondo.
La scorsa settimana ho giocato una partita
importante con il mio collegio, ogni volta che mi
avvicinavo ad uno degli avversari non potevo fare
a meno di accasciarmi a terra; chissà se è
perchè mi piacciono talmente tanto o perché
sono proprio un napoletano?
‘O scugnizzo ‘84
Secondo me è un connubio di entrambe le cose,
soprattutto diciamo che le tue origini non danno adito a
dubbi, ma perché penso che sia giusto così: lasciala
andare dove vuole non ostacolarla nelle sue decisioni,
sicuramente l’avrà pagata, se non fosse così, cucina tu! Il
film era bellissimo. Beato te, tanta fortuna, buona pesca!
Il rugby è lo sport più bello del mondo.
.....aaaaaaaaahhhhhhhhh…porca marò porca
marò porca marò……..Dio svizzero ste cose mi
fanno incazzare e vado oltre…alla mia tipa hanno
chiesto
l’ora
ed
erano
anche
due
vecchi…l’adrenalina era avanti un bel po’, ma
quando sono arrivato non c’erano più, chi picchio
adesso con chi me la prendo?
Tozz ‘85
A destra, il gruppo di hooligans amici di Tozz ‘85
VOCI DI CORRIDOIO
Fondato nel 2005
Direttore responsabile:
Pellegrin simone
Vicedirettori:
Rizzi Michele,
Pedeferri Luca
Responsabile grafica:
Mason Giovanni
INDOVINA CHI?
A chi appartiene questa dolce e delicata crenna
mostrata con tanta disinvoltura ieri sera alla partita di
basket Fraccaro – Valla?
Per chi la indovinasse ricchi premi e cotillon.
La Redazione
INTERVISTA PRE-PARTITA A FRANZ PRADELLA
Continua dalla prima
esclusiva con la neo-guardia del Fraccaro Basket Club:
Franz Pradella.
?
Franz Pradella, allora, in anzi tutto grazie per
averci dedicato un quarto d’ora del suo tempo
a sole poche ore da un incontro così
importante come la semifinale con il Valla.
?
Ottima, ma non sono ancora riuscito a
scroccarle un passaggio in macchina per
venire a Pavia, sembra proprio che il mio mister
non voglia…boh
?
È sempre un piacere fare una chiacchierata
con voi di “Voci di Corridoio”
?
Come vede la squadra di basket lei che è
appena arrivato?
È sicuramente fornita di ottimi talenti,h a tutte le
carte in regola per arrivare fino in fondo,
certamente per me è un onore fare parte di
questo gruppo.
?
Come ho già detto questa sera c’è la
semifinale con il Valla, come ci arriva la
squadra?
Siamo senza due elementi molto importanti,
ma affronteremo la partita con i migliori
propositi cercando di raggiungere la finale.
…e quella con la morosa del suo allenatore?
Quale pensa sia l’arma vincente del Fraccaro?
La grinta, la velocità e lo spirito di squadra, il
nostro motto infatti è “Idem Velle”
?
Come è l’intesa con il suo conterraneo Rizzi?
Più che perfetta, ci intendiamo stupendamente
e anche fuori dal campo siamo grandi amici.
?
La sua morosa non è mai venuta a vederla, è
insospettito?
No, se non quest’anno l’anno prossimo ci sarà
di sicuro, oltre tutto lei studia a Milano…
Lasciamo adesso riposare il nostro campione, questa
sera avrà bisogno di tutte le energie necessarie per
affrontare il match, vedremo se il suo sogno di
raggiungere la finale si realizzerà.
Davide Uberti
?
Lei che è definito dalla stampa americana il
“Red & White Flash” e più veloce in campo o a
letto?
In campo ovviamente…
?
Come è l’intesa con il suo nuovo allenatore?
Buonissima, ci conosciamo ormai da tempo e
siamo anche compagni di squadra a Tirano
FRACCARO – VALLA 48 -41
Segue dalla prima
però è tiratissima! I nostri vanno subito in vantaggio.
Franz e Rizz ci regalano un più 20. La panchina questa
volta però non è lunghissima e alla fine del primo tempo il
Valla si fa di nuovo sotto. Il tifo impazza ai bordi del
campo. Orfana del trascinante Pede e dello straripante
Manzo, la Brigata Plinio perde un po’ in compattezza, ma
nella ripresa aumenta il volume e incita la squadra fino
alla fine. Coach Dipa perde per strada anche Franz a
causa di una distorsione alla caviglia. Il nostro
play/guardia non ritorna in campo per non compromettere
la possibile finale. Si perché ora la finalissima è davvero
vicina. In campo ci credono tutti. Il secondo tempo è una
battaglia: il Valla galvanizzato da una remota possibilità
di rimonta reagisce malamente, sbattendo contro il muro
innalzato dai nostri. Capitan Rizzi trascina la squadra
canestro dopo canestro verso la finale. Anche Brighella
segna dei punti importantissimi. Il finale è caratterizzato
da tanti errori da una parte e dall’altra. Vince la squadra
più forte. Decimata dagli infortuni la compagine
fraccarotta si presenta alla finale di domani contro i
campioni in carica (già battuti) del Don Boskov. Qualcuno
recupererà, qualcun altro sarà presente solo con lo
spirito. Basterà per conquistare li primo storico trofeo
stagionale?
Franz Pradella, ieri
sera si è infortunato
alla caviglia e rischia di
saltare la finale di
mercoledì: forza franz
siamo tutti con te
LE PAGELLONE DELLA COPPA CAIROLI di Pampa
Macchi: 6,5
Nel primo tempo non sputa nemmeno nei guanti. Nel
secondo arrivano i celebri cori (culatina ndr) e si scalda
con due uscite facili facili. Ai rigori ne para uno alla
grande, poi ipnotizza un malcapitato.
Fatutti: 6
Prova sufficiente la sua: anche lui va a corrente alternata
e sembra più preoccupato a guardare la squadra che a
giocare. Non tira mai da fuori e persino l’arbitro,
vedendolo troppo sottotono lo ammonisce.
Longobardi: 6
Partita strana la sua. Parte bene, mostrando come un
uomo possa volare in più circostanze anche senza ali di
cera. Poi diventa più mansueto e socializza con i
cairolotti ammiccando e dando pacche sulle spalle qua e
là. Fatutti lo toglie perché in queste partite servono
soprattutto grinta e agonismo e lui non ne mostra
nemmeno un po’.
Como: 5,5
Senza troppa convinzione corricchia e spazza. Non ci
mette neanche quella grinta che tutti gli conosciamo:
randella poco e sbaglia semplici appoggi.
Dell’Angelo: 6
Non corre grossi rischi con un Brigante che copre bene la
fascia. Lui invece corre e come! Cerca di contenere,
anche se da contenere ha solo le risate di fronte ad un
attacco giallo nero che latita più di Bernardo Provenzano.
Voto 5 al look: brandello del lenzuolo di Napo come
fascia di capitano, fascia multicolor tipo bancarella di
festa dell’unità e barba incolta: più che Braveheart
sembra Robinson Crusoè.
Turconi: 6,5
Lo scorso anno da mezza punta aveva fatto sfracelli
(goal e calci in faccia). Giovedì sera da libero non ha
demeritato, ma con la palla tra i piedi si diverte di più che
con asso e tre di bastoni tra le mani. Quando la palla è
lontana gioca invece con le caviglie degli avversari. Ai
rigori solca il campo con la concentrazione mostrata solo
in occasione del suo esame di inglese 2 (chiedere a
Macchi). Segna il penalty decisivo ed esulta alla Tardelli
82.
A fianco il
giocatore
decisivo nella
lotteria dei
rigori, Fabio
Turconi
Tinelli: 6
Schierato da se stesso in mezzo al centrocampo ne
risente. La sua doppia personalità lo porta ora a perdere
facili palloni ora a bestemmiare per i dribbling sbagliati
dal suo vicino di stanza. A suo favore il Griso (arbitro ndr)
non fischia nulla e lui si adopera per fare ciò che può
pressato come è dai mediani avversari.
Bernieri: 5,5
Lasciato solo dai compagni la davanti è marcato a uomo
da omaccioni cattivi. Per la verità nemmeno lui si danna
l’anima per prendere due palloni. Intorno a sé vede
greggi di pecore cairolotte correre dietro al pallone e per
uno della sua classe è avvilente. A metà secondo tempo
viene sostituito da Piacentini e vede un Piccinno a suo
dire sottotono rimanere in campo: e così ricorda e
ribadisce le sue parole “sono dei maledetti” rivolte ai
misters (già apparse su VDC numero 7 del 16 febbraio).
Piccinno: 5
Il migliore in campo, corre su e giù, inventa dribbling e
folate che fanno male al Cairoli. Agganci strepitosi e
gioco concreto sono i suoi pezzi forti. Buono anche il
rigore tirato, peccato la porta fosse troppo bassa. Ora
spegni la play station.
Brigante: 6
È la media tra il 7 del primo tempo e il 5 del secondo.
Prima copre, riparte e sguizza procurandosi anche la
miglior palla goal dell’incontro. Poi gioca in un ruolo non
suo, viene tartassato e i suoi compagni non lo cercano.
Infine vede Tonucci semi ubriaco, si preoccupa e qui
finisce la sua partita.
Piacentini: 5,5
È un po’ spaesato e non sa se picchiare i cairolotti o
Piccinno. Nel dubbio picchia una capocciata contro il
pallone che rimbalza a un metro dalla linea di porta e
schizza oltre la traversa. Segna il rigore e giustamente
esulta per il suo primo e speriamo di una lunga serie goal
biancorosso.
Fanuele: 6
Strappa all’ultimo la convocazione ma non un posto tra
gli undici. Quando scatta la caviglia del capitano scatta
anche lui, entra e svolge il suo compitino. Vogliamo
vederlo giocare in altri ruoli per renderci conto di cosa
può regalarci questo marmoreo teutonico.
Napolitano: 6,5
Arriva in campo senza rendersi conto di essere uscito dalla
sua stanza: sarà forse effetto di rimedi officinali ai quali si
sottopone? Oppure la marcatura su Tiffany era più riduttiva
di una partita a Pro Evolution contro il sottoscritto. Fatto sta
che la matricola col testone bene si adatta e rimane un
baluardo.
De Benedetto: n.g.
Non l’ho visto perché era dall’altra parte del campo ma
comunque abbia giocato doveva partire dall’inizio.
Arbitro: senza voto
Purtroppo non è arrivato.
Continua nella pagina seguente
LA CUCINA TRADIZIONALE (a cura di Giuliano Macchi)
Questa mia uscita è dedicata a chi mi ha fatto ingrassare
di almeno 15 kili in una botta sola...mi ha riempito di
cassatine e pistacchiosa, a chi mi ha regalato una
confezione di caponata e una confezione di sgombri
sott'olio, che a detta sua sono " piatto tipico siculo" infatti
sono prodotti in Marocco (vedere sulla confezione se nn
ci credete).....Uzzino potrai anche dormire in mutande e
in un canotto ma ti vogliamo bene lo stesso e questa
ricetta è dedicata a te....
Spianate col mattarello la pasta reale a foglie dello
spessore di circa mezzo centimetro e tagliatele a
rettangoli dell'altezza dello stampo e di larghezza di 4
centimetri. Foderate i bordi dello stampo alternando la
pasta di mandorle con il pan di Spagna. Al fondo dello
stampo sistemate uno strato di pan di Spagna alto un
dito. Quindi la crema di ricotta e coprite ancora con pan
di Spagna Fate asciugare, voltatela sul piatto d portata
e condite con la frutta candita e la zuccata. Coprite
infine con glassa di zucchero.
CASSATA
Ingredienti per 6 persone:
400 grammi di pan di Spagna
500 gr di ricotta
300 gr di zucchero
50 gr di zuccata (crema preparata con zucca e zucchero)
100 gr di cioccolato fondente
1/2 bustina di vaniglia
250 gr di pasta reale (pasta di mandorle)
colorante verde per alimenti
Preparazione:
Procuratevi uno stampo a forma di cilindro . Preparate il
pan di Spagna o compratelo già pronto. Preparate quindi
la crema di ricotta: prendete la ricotta freschissima e
passatela al setaccio, aggiungete lo zucchero, la vaniglia,
pezzetti di cioccolato, dadini di frutta candita e mescolate
bene in modo da farne una crema omogenea. Preparate
anche una palla di pasta di mandorla colorata di verde.
La “cassata siciliana”: dolce tipico piemontese della provincia di
Verbania e perciò tanto caro al nostro chef Giuliano.
LA STORIA E’ INIZIATA…
Nello scorso numero di VdC (del quale ci sono stati
problemi di distribuzione e ce ne scusiamo) è
cominciato un racconto interattivo intitolato: “Le
salamandre sono capaci di tornare nelle loro tane
con una precisione incredibile”. Ora continualo
tu…se la storia ti ha interessato o divertito scrivi la
continuazione della storia e portala in redazione:
saranno pubblicate TUTTE!
…ora continua tu!
La redazione
Partecipa ai giochi \ concorsi del giornale!
1. Superfraccalotto*
2. Cruciverba
3. Disegna la cravatta
4. Disegna la bandiera
5. Consegnaci i tuoi video del collegio
6. Non rubare
7. Non uccidere.
Attento, l’occhio del grande bordello sta guardando
anche tu! E se quei due buontemponi di Tinelli e Piccino
ti prendono un po’ in giro STAI ALLO SCHERZO ANCHE
TU! E ricorda: l’autoironia è un sintomo di crescita.
Segue dalla pagina precedente
Pubblico: 7
Si sente dal primo minuto sapientemente coordinato dai
dottori Berger e Manzoni (sempre poesia dai loro
megafoni) e accompagnato da ottimi elementi quali
Filippini e Jonny. Ha surclassato i malcapitati cairolini
riducendoli alla solita banda di ubriaconi scellerati non
senso. Ottima l’apparizione di Marvaldi che con culo e
bandiera ci sa fare. Se in tutte le partite ci fosse questo
pubblico dimostreremmo tutta la nostra superiorità.
*La frase di questa settimana è:
“e le Cardane…”
fai pervenire la tua risposta in redazione entro giovedì
per vincere meravigliosi premi tra cui uno sconto per la
vacanza “White Plinio”: la vacanza fatta ignoranza!
Questa edizione straordinaria è uscita per raccontare in
presa diretta tutti gli eventi sportivi più recenti.
Giovedì uscirà comunque la copia settimanale, perciò
preghiamo tutti di farci pervenire i propri pezzi.
La redazione
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Numero 10 - Collegio Plinio Fraccaro