Imprenditori si diventa! Manuale pratico all’avvio d’impresa orientamento al credito Nel contesto socio economico oggi aggravato dalla crisi, emerge la necessità di gestire con prudenza le proprie risorse economiche e i flussi finanziari della famiglia, diffondendo – anche tra i più giovani – la cultura dell’uso responsabile del denaro. La maggiore conoscenza degli strumenti finanziari, insieme alla crescente consapevolezza della capacità di spesa rispetto alla pianificazione familiare, riduce i rischi di sovraindebitamento, producendo un effetto benefico Presentazione dell’Assessore alle Politiche Giovanili e Associazionismo Con le pubblicazioni realizzate grazie alla collaborazione di PerMicro, che sintetizzano le modalità di accesso al credito e del fare impresa, l’Assessorato colma un vuoto nell’informazione a sostegno dell’autonomia a catena su economia e società. dei giovani, in particolare di coloro che intendono sperimentare percorsi di La redazione del presente volume è stata realizzata da PerMicro Ciò in un momento dove a livello globale stiamo conoscendo una crisi in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Giovanili e Associazionismo del Comune di Brescia, a sostegno e approfondimento degli incontri realizzati nell’ambito del progetto “Microcredito per Brescia: strumento di sviluppo locale”. L’iniziativa favorisce le opportunità professionali e l’auto impiego dei giovani cittadini residenti sul territorio bresciano in possesso di capacità imprenditoriali attraverso servizi di formazione, consulenza e accesso al microcredito. autoimprenditorialità. economica e finanziaria senza precedenti, che stupisce per persistenza e refrattarietà a tutte le misure di contrasto. Questa crisi, inoltre, nel nostro Paese ha purtroppo aggravato ulteriormente le difficoltà dei giovani, che già faticavano per trovare spazio nel mondo degli adulti. In particolare, ha aumentato com’era prevedibile il numero di disoccupati ed ha portato ad emersione un fenomeno preoccupante ed in crescita, quello cioè dei giovani in stallo, sempre più sfiduciati ed in sospeso, né impegnati nello studio, né alla ricerca di lavoro. Invertire questa tendenza è un compito difficile, a cui le istituzioni però non possono derogare. Per meglio realizzare ciò è necessario, credo, dare prioritariamente fiducia ai nostri giovani, anche con segni tangibili. Quindi agire su vari fronti, ripensando innanzitutto i servizi di accoglienza e informazione, e con essi quindi i prodotti e gli strumenti, anche di natura finanziaria, che permettono ai giovani di vedere realizzate le proprie idee. Responsabile Progetto Luciano Calaresu Coordinamento Carlo Liscidini Redazione Giulia Porino Realizzazione grafica Francesca Pavese questi che presentiamo, proponiamo consulenze mirate presso l’Informagiovani di via San Faustino; qui i giovani possono essere informati anche dei percorsi di formazione attivati e delle opportunità di finanziamento, così da scoprire che la strada del fare impresa può essere un’opzione “normale” e non eccezionale di un percorso di vita e di lavoro, che ha ricadute positive anche per la comunità intera. L’Assessore alle Politiche Giovanili e Associazionismo Dr. Diego Ambrosi INDICE L’Assessorato su questo fronte è attivo: oltre ai prodotti informativi, come 06 22 39 45 pag pag pag pag Il bilancio familiare concetti e schemi utili L’indebitamento responsabile Gli strumenti creditizi come sceglierli Glossario finanziario pag 05 Il bilancio familiare concetti e schemi utili La pubblicizzazione di stili di vita costosi e desiderabili, la riduzione del servizio sanitario e dei servizi gratuiti erogati dallo Stato, nonché la progressiva riduzione del potere d’acquisto di salari e pensioni contribuiscono al sovraindebitamento delle famiglie. Fatta questa premessa, risulta ovvio che il fenomeno del sovraindebitamento familiare non è più esclusivamente legato a stili di vita al di sopra delle proprie possibilità, ma alla progressiva diminuzione delle capacità di acquisto delle famiglie (conseguente alle ridotte entrate e all’aumento del costo della vita), nonché del rischio determinato dalla riduzione delle coperture sociali. In questo contesto è prioritario il corretto uso del denaro e l’adeguata gestione del bilancio familiare. Spesso, infatti, le famiglie finiscono in difficoltà finanziarie anche perché non pianificano affatto o non a sufficienza le loro spese Di seguito offriremo alcuni suggerimenti per tenere in ordine la contabilità e gestire adeguatamente il bilancio familiare così da evitare il rischio di Il bilancio familiare... Perché? Il piano finanziario non serve solo a controllare i flussi di pagamenti, ma anche ad orientarci per formulare previsioni realistiche circa le possibilità di realizzare i nostri obiettivi di bilancio. I risultati della contabilità familiare, insieme a depositi e investimenti, costituiscono la base per i nostri programmi finanziari di medio e lungo periodo Molte sono le scelte legate a considerazioni di carattere economico, come ad esempio la decisione di abbandonare il lavoro (magari maturata durante il periodo di aspettativa) o la decisione di investire in borsa, ecc. Se il margine di bilancio è già esaurito e vogliamo individuare altre possibilità di risparmio, i dati che abbiamo raccolto ci aiuteranno a effettuare un’analisi attendibile e concreta della nostra situazione finanziaria. Il bilancio familiare contempla numerose spese (piccole o grandi), tuttavia spesso si rischia di non avere uno sguardo d’insieme di entrate ed uscite, cadendo facilmente nell’indebitamento e nel sovraindebitamento. sovraindebitamento. pag 07 pag 06 Generalmente le risorse familiari sono costituite da una o più delle seguenti Registrare, raccogliere, fare memoria e ordine fonti: un’attività lavorativa che assicura entrate periodiche (siano esse Per molte famiglie pensare di tenere un registro giornaliero e poi settimanale di carattere autonomo o da lavoro dipendente, quindi con un diverso grado e mensile delle spese sostenute appare un’impresa assai complicata. di prevedibilità), una pensione, un capitale investito, un patrimonio da è importante però provarci, cominciare da qui. Da cosa partire amministrare. Ci sono anche le vincite al gioco, ma sono imprevedibili e riguardano un ristretto numero di persone. Per i più questo capitolo è solo fonte di uscite. Possiamo allora immaginare una strategia di gestione. Il punto di partenza è semplice: per evitare che a fine mese il saldo sia negativo (ossia che le entrate non riescano a compensare le spese e quindi si sia costretti a fare debiti o ad attingere al patrimonio), se non si possono aumentare le entrate, allora bisognerà cercare di contenere le spese Essere diligenti nel registrare cosa abbiamo acquistato e quanto abbiamo dovuto sborsare e raffrontarlo con le spese del mese precedente è un esercizio di disciplina mentale che ci costringerà a mettere ordine nelle nostre abitudini di consumatori, prima ancora che nelle nostre finanze. Il primo suggerimento è quindi quello di seguire con accuratezza le spese sostenute, conservarne i riscontri (scontrini, ricevute, fatture o anche un semplice foglietto scritto a penna) e poi quello di prendere appunti. Certo ciò richiede impegno, scrupolo e anche un po’ di fatica. Ma ne vale la Proviamo poi ad organizzare la nostra amministrazione. pena, per costringersi a far quadrare i conti con una normale gestione della contabilità. pag 09 pag 08 Possiamo dividere innanzitutto le entrate a seconda della cadenza tempo- Fare affidamento solo sulle entrate certe rale. Alcune di queste possono variare durante l’anno, mentre altre entrate È bene fare affidamento solo sulle entrate certe: le altre possono essere possono essere straordinarie e non prevedibili (plusvalenze da vendite o considerate solo come margine per il risparmio. Tutto sommato, escludendo vincite al gioco). imprevisti negativi, all’inizio dell’anno possiamo tracciare una sorta di bilancio Catalogare le entrate OGNI mese • entrate da lavoro dipendente o della pensione; • entrate da lavoro autonomo, che a volte posso essere cumulate con le prime; • vitalizi; • assegni di mantenimento; • rendite immobiliari (affitti); una o due volte l’anno • interessi dei titoli di Stato; • interessi delle obbligazioni. una volta l’anno • interessi bancari e postali; • dividendi azionari; preventivo per sapere di quale budget, orientativamente, disporremo nei dodici mesi che seguiranno (vedi tabella 1 a pagina 10). Facendo una divisione per 12, e magari mantenendosi molto prudenti sulla previsione degli interessi da investimenti, possiamo immaginare anche la quota che avremo a disposizione ogni mese Una nota in più per ciò che riguarda gli investimenti dei risparmi: di questi tempi abbiamo avuto la netta percezione di quanto siano volatili i nostri soldi. Se riteniamo che le somme messe da parte (risparmiate) debbano servire per qualche acquisto nel medio tempo, è bene evitare investimenti con alti margini di rischio (borsa, fondi azionari, contratti prontotermine, valuta, ecc.). • rimborsi fiscali. pag 11 pag 10 Tabella 1 Completando questa tabella sarà possibile “tenere ordine” tra le nostre Catalogare le uscite Veniamo alle uscite: anche queste possono essere suddivise e raccolte a entrate annuali. seconda della cadenza temporale. Tipologia entrate Reddito da lavoro dipendente Reddito da lavoro autonomo Reddito da capitale Interessi bancari Interessi postali Interessi da titoli di Stato Plusvalenza di capitali Dividendi Affitti Pensione Pensione privata Rimborsi fiscali Rendite varie TOTALE ENTRATE TOTALE USCITE RISPARMIO Rendiconto anno passato Rendiconto nuovo anno MARito moglie altri TOT. MARito moglie altri TOT. Le spese che fanno parte della vita quotidiana: • affitto o mutuo per l’abitazione; • condominio; • spese fisse per l’auto (assicurazione, bollo); • spese per l’istruzione dei figli, tasse scolastiche e acquisto libri; • canone Rai – paytv; • imposte e tasse da pagare; • bollette luce, telefono e gas; • assicurazioni (casa, vita, infortuni...); • eventuali collaboratori familiari. Le voci di spesa che incidono mensilmente sulla famiglia: • trasporti (mezzi pubblici, carburante, posteggi, multe, manutenzione); • istruzione, giornali e cancelleria; • cura della persona (igiene, cosmesi, palestra); • tempo libero (cinema, teatro, ristoranti, dischi, libri, ecc); • abbigliamento (biancheria, tintoria); • alimentari (vitto e mensa lavoro); • sport; • spese sanitarie (medici e medicine); • abitazione (manutenzione); • tabacco e alcool. pag 13 pag 12 Arrotondare: meglio per eccesso che per difetto Tabella 2 è utile registrare le spese sostenute, suddividendole fra le spese fisse e variabili. Tutte queste spese possono essere quantificate ad inizio anno per poter più o meno attendibile delle spese future (vedi tabella 2 a pagina 13). Tipologia spese Non spaventiamoci di questa vaghezza: è meglio fare una previsione non Affitto abitazione precisa da assestare poi durante l’anno, che non farne alcuna. Affitto altri immobili Manteniamoci larghi, ossia pessimisti sulla spesa, arrotondando per eccesso Affitto terreni piuttosto che per difetto. Affitto box auto Bisogna essere previdenti per accantonare un minimo di reddito in più per eventuali aumenti dei prezzi spese fisse fare, sulla base di quanto già speso nell’anno precedente, una valutazione Rendiconto Rendiconto annopassato nuovo anno Differenza Condominio Riscaldamento Telefono Elettricità Gas Metano Assicurazione auto Tassa circolaz. auto Canone Rai / pay-tv Assicurazioni Debiti (mutuo escluso) pag Vitto Abbigliamento Hobby e sport Vacanze Collabor. domestico Salute Spese figli Spese formazione Altro (...) TOTALE SPESE 15 pag 14 spese variabili Tasse e contributi Prevedere il logorio degli strumenti di casa Teniamo poi presente che un bene durevole (aspirapolvere, frigorifero, stufa a gas, ecc.) con il passare degli anni perde valore e bisogna accantonare una quota per comprarne un altro in seguito. Pensare che il frigorifero oppure la TV, ora perfettamente funzionanti, potrebbero fra qualche mese non funzionare più e che quindi converrà risparmiare qualcosa, è l’operazione forse più difficile. Il libretto per il bilancio familiare, se tenuto regolarmente e con diligenza, ci rende consapevoli della nostra capacità di spesa e di risparmio e ci aiuta così ad evitare spiacevoli sorprese... Ma qui stiamo indicando tutte le necessità: poi ogni famiglia farà le proprie scelte, magari focalizzandole solo su quelle di prima necessità. Nelle pagine che seguono mostreremo un esempio di libretto per il bilancio familiare Programmare dividendo per dodici mesi Fatta la previsione bisogna programmare con tutte le normali incertezze che ciò include. Si tratta di dividere l’intera cifra annuale di entrate e uscite in quote mensili. Senza dubbio, la prima volta, questa operazione potrà discostarsi di molto dal vero. Niente paura: controlliamo dove si sono verificati gli scostamenti più rilevanti e valutiamo se è stato per un problema contingente, ossia per una spesa occasionale, o per una spesa fissa. Se è questo il caso, bisognerà cambiare le previsioni. pag 17 pag 16 Esempio di libretto per il bilancio familiare Distinta Costi La sottostante tabella 3 permette a colpo d’occhio di capire se e quanto dividendoli in spese fisse (ad esempio: quando spendo di affitto al mese?) siamo in grado di mettere da parte o se, al contrario, è necessario correre oppure in variabili (ad esempio: quante volte sono andato al cinema a ai ripari prima di sovraindebitarsi. gennaio?). Può essere utile esaminare (vedi tabella 4), mese per mese, i diversi costi, Idealmente, per la compilazione delle tabelle, bisognerebbe disporre di un computer dotato di fogli di calcolo. Ma, in alternativa, è sufficiente tenere Tabella 4 ordinata e aggiornata la propria contabilità, utilizzando le tre tabelle che di Seguendo con accuratezza le spese sostenute (conservando scontrini, seguito riportiamo: ricevute, e appunti) si ottiene la distinta dei costi mese per mese. • la distinta dei costi mensile; • le spese extra; Distinta costi • i debiti. Abitazione G G G G Bollette (luce, gas, tel...) G G G G Tabella 3 Telefoni cellulari G G G G Aggiornando mensilmente il totale delle spese è possibile capire se il pro- Alimentari G G G G prio stile di vita è sostenibile. Mezzi di trasporto* G G G G Rate finanziamenti G G G G Telefono G G G G Altre spese fisse G G G G Spese sanitarie e cura del corpo G G G G Abbigliamento G G G G Tempo libero, cultura e sport G G G G Altro (es. tabacco e alcool) G G G G Mese Entrate Uscite fisse variabili TOT. somma a disposizione somma mancante Gennaio G G G G G G Febbraio G G G G G G Marzo G G G G G G Aprile G G G G G G ... Spese mensili 2011 Genaio febbraio marzo aprile ... TOTALE SPESE * compresa la benzina, i parcheggi e le spese di bollo e assicurazione auto spalmate sui 12 mesi pag 19 pag 18 Spese extra Debiti È meglio non includere spese extra (come acquisto di una macchina, Inserendo nella seguente tabella 6 l’importo delle singole rate da rimbor- ristrutturazione della casa etc.) nel budget familiare mensile perché sare, si ottiene l’importo totale dei debiti su una base mensile. Tale importo aumenterebbe troppo queste spese e falsificherebbe il calcolo. Le eventuali deve poi essere riportato anche nell’apposita sezione “spese fisse” della rate per l’investimento vanno inserite nelle spese mensili fisse. tabella 4 a pagina 17, “distinta costi”, mese per mese. Tabella 5 Tabella 6 Nelle spese extra vanno inseriti tutti i costi sostenuti per gli imprevisti che La corretta registrazione dei propri debiti aiuta a pianificare la puntuale non rientrano nella propria pianificazione finanziaria. restituzione delle rate. data descrizione importo Finanziato tramite Conto libretto prestito Note Finalità creditore importo totale Importo scadenza n° Note da rimborsare rata 1° rata Rate corrente G G G G G G G G G G G G G G G TOTALE Risparmiare? Si può! Nella programmazione dovrebbe comunque trovare posto il risparmio secco: non quello prudenziale per accantonamenti, per previsioni di spesa futura o per altro, ma il residuo netto creatosi dopo che abbiamo messo da parte tutto ciò che serve per provvedere alle spese presenti e future. Sarà pure minimo, laddove si avrà la fortuna di realizzarlo, ma sarà quella quota di reddito che ci consentirà di stare un po’ più tranquilli e pensare anche a sviluppi e progetti futuri. pag 21 pag 20 L’indebitamento responsabile Spesso per acquistare un’auto o sostenere qualche spesa imprevista legata alla casa, alla salute, agli studi, non sono sufficienti i risparmi. Allora è necessario ricorrere ad un finanziamento. Il credito può essere molto utile se utilizzato correttamente e in modo responsabile. Per sovraindebitamento s’intende, infatti, la condizione di squilibrio tra entrate ed uscite, nel senso che le uscite sono maggiori delle entrate e si è costretti ad indebitarsi ulteriormente per compensare lo squilibrio. Il sovraindebitamento è l’anticamera dell’usura e può essere determinato da diversi elementi. Per semplicità cercheremo di distinguerli in varie categorie al fine di poter proporre soluzioni diverse a seconda del caso. Il sovraindebitamento può derivare da fattori interni, in conseguenza Indebitamento o sovraindebitamento? di stili e modelli di vita determinati dall’ambiente sociale e culturale in cui si Dobbiamo innanzitutto distinguere la situazione di indebitamento da quella debba far fronte a particolari eventi della vita quali la perdita del lavoro, del sovraindebitamento. L’indebitamento, se rientra nella normale gestione una nuova attività lavorativa, una malattia, ecc. Questi eventi incidono in del rapporto tra entrate ed uscite, non è una condizione patologica. Nella maniera più significativa se sopraggiungono dopo una fase d’indebitamento, gestione delle esigenze familiari, normalmente non si hanno risorse magari per l’acquisto di una nuova casa. vive, o anche da una propensione alla spesa dei componenti della famiglia. Può essere determinato anche da fattori esterni, nei casi in cui si sufficienti a far fronte a situazioni straordinarie, quale l’acquisto di una casa o di un auto. Fare un debito significa avere un capitale anticipato da altri a cui bisogna pagare gli interessi sul rimborso Quindi l’indebitamento non è una condizione patologica in sé, lo diventa se c’è uno squilibrio tra le entrate e le uscite. pag 23 pag 22 Possiamo distinguere vari livelli di sovraindebitamento: leggero, che può essere frutto di una momentanea situazione di difficoltà a cui la famiglia riesce far fronte attraverso l’uso di strumenti ordinari e della solidarietà di amici e parenti; importante, quando lo stato di sovraesposizione economica alimenta continuamente i debiti determinandone il consolidamento, ma ancora non viene intaccata in maniera significativa la qualità della vita; permanente o cronico, quando le entrate familiari non riescono più a far fronte agli interessi dei debiti e la qualità della vita viene profondamente intaccata. Nel caso in cui il sovraindebitamento derivi da fattori interni alla famiglia, l’unica via d’uscita è quella di cambiare lo stile di vita e muoversi verso una gestione equilibrata dei consumi, ristabilento un rapporto sostenibile tra entrate e uscite Il prestito: che cos’è? Il prestito è il trasferimento di una somma di denaro con l’obbligo della restituzione del capitale maggiorato di interessi, ove applicabili. I requisiti minimi per ottenere un finanziamento sono: aver compiuto 18 anni e poter dimostrare di avere un reddito sufficiente a rimborsare le rate. Anche in presenza di queste condizioni l’istituto di credito potrebbe non concedere il prestito. Questo può accadere per diversi motivi: per esempio, se la somma richiesta è eccessiva rispetto al reddito, oppure se ci sono stati ritardi nel rimborso di altri finanziamenti. Sentirsi rifiutare un prestito non è certamente piacevole, ma non è affatto da considerare un’offesa: è meglio non ottenere un prestito che ottenerlo senza avere poi la capacità di restituirlo. Nel caso di sovraindebitamento determinato da fattori esterni, si dovrà pianificare il proprio bilancio considerando tutte le spese e le entrate reali, tagliando le uscite non necessarie o procrastinabili. pag 25 pag 24 La soglia massima di indebitamento consigliabile L’erogazione di un prestito avviene dopo una serie di controlli preliminari La soglia massima di indebitamento consigliabile non può essere individuata la rischiosità dell’operazione, cercando di prevenire successive situazioni a priori perché dipende da molti aspetti. di insolvenza. In linea di massima è buona regola che l’indebitamento non superi il 30% del proprio reddito: tale percentuale dipende comunque dal numero di soggetti che percepiscono un reddito all’interno della famiglia e dalla situazione che l’istituto di credito esegue in base alla situazione economica e professionale del soggetto richiedente. Tali esami permettono di valutare Il finanziamento può essere richiesto ed erogato con diversi scopi: patrimoniale della stessa. • per acquistare beni di consumo (automobile, abitazione, arredamento, Naturalmente questa soglia risulta abbastanza rigida per coloro che hanno elettrodomestici, vestiti, ecc.); un reddito medio basso e diventa molto più flessibile man mano che si alza • per ristrutturare la propria casa (edilizia); il livello di reddito. • per saldare altri debiti, ecc. Gli elementi costitutivi di un prestito sono: La concessione di un prestito può essere subordinata alla presentazione da • il capitale finanziato; parte del richiedente di una garanzia reale o personale. Possiamo quindi • il tasso d’interesse; fare una distinzione tra prestiti garantiti e non garantiti. • la durata del finanziamento; pag Vi presentiamo di seguito gli strumenti creditizi maggiormente diffusi e • le condizioni (garanzie, ecc...). utilizzati. 27 pag 26 • l’importo e la frequanza dei rimborsi o rate; Il prestito personale Il massimo importo che la banca può erogare è collegato allo stipendio netto percepito e alla sua disponibilità economica. Non di rado è contemplata la Tra i prestiti non finalizzati il più diffuso è il prestito personale, che rientra anche nella categoria del credito al consumo . 1 possibilità di far coesistere prestito personale e altri finanziamenti già in corso. I prestiti personali possono essere rivolti a tutte le categorie dei lavoratori L’erogazione del prestito personale può avvenire con accredito sul (dipendenti, autonomi, professionisti, ecc.), purché vi sia la presenza di un conto corrente (mediante bonifico bancario) o assegno circolare intestato al reddito dimostrabile e sufficiente al rimborso puntuale e regolare delle rate richiedente il finanziamento. previste dal finanziamento. Tra le modalità di rimborso del prestito personale si segnalano il Si caratterizzano per la presenza di rate costanti e un tasso d’interesse fisso rimborsato secondo un piano di ammortamento Rapporto Interbancario Diretto - RID - (addebito sul conto corrente) o le alla francese2. Per poter ottenere un prestito personale è spesso condizione essenziale Un esempio: • 5.000 euro Capitale richiesto • 8% tasso d’interesse = 24 rate mensili da 226,14 euro ricevute bancarie (Ri.Ba) o il bollettino postale. possedere una buona reputazione creditizia. E’ possibile che la banca richieda la presenza di un garante o la fornitura di una fideiussione, specie ove la somma richiesta appaia elevata rispetto al reddito netto del richiedente. • 5.427,27 euro totale da rimborsare • 427,27 euro totale interessi dovuti 1 E’ definito “credito al consumo” l’insieme dei finanziamenti rateali finalizzati all’acquisto di beni o di servizi, i prestiti personali, le aperture di credito rotativo (revolving) con o senza carta, le operazioni di cessione del quinto dello stipendio, a favore di una persona fisica che agisca per scopi estranei alla sua attività imprenditoriale o professionale (consumatore). L’importo del credito al consumo è compreso tra i 154,94 euro ed i 30.987,41 euro (l’attuale tendenza, comunque, è quella di elevare il limite massimo). pag 29 pag 28 2 L’ammortamento alla francese prevede rate costanti composte da una quota interessi decrescente e una quota capitale crescente; ciò consente alle banche o finanziarie di tutelarsi in quanto la maggior parte della quota interessi totale viene pagata con le prime rate. Il prestito finalizzato Il prestito finalizzato, differentemente dal mutuo, non prevede la prestazione Il prestito finalizzato è un finanziamento contratto presso un rivenditore lavoro a tempo determinato, importo elevato ecc.), gli enti finanziatori di beni o servizi (auto, elettrodomestici, viaggi, ecc.) per dilazionare il potranno richiedere delle garanzie personali: la firma di un coobbligato o di pagamento del bene/servizio acquistato ed è disciplinato dalla normativa un terzo fideiussore che si obbligano direttamente verso il creditore (banca sul credito al consumo. o finanziaria) in caso di insolvenza del debitore principale. Il rivenditore, grazie alla stipula di convenzioni con una o più finanziarie, è autorizzato a proporre finanziamenti rateali ai propri clienti, ricevendo - se convenuto - una provvigione per il servizio prestato. L’importo, di garanzie reali (pegno o ipoteca) per cui, in alcuni casi (es: contratto di A volte, alcune finanziarie possono siglare accordi di esclusiva con i rivenditori, i quali si impegnano ad offrire prodotti di finanziamento di una sola finanziaria, escludendo tutte le altre. Non sempre una convenzione vantaggiosa per il negoziante (in termini di provvigioni) lo è anche per il cliente (in termini di tasso). Pertanto, prima di inoltrare una richiesta di finanziamento è utile prendere visione dei tassi e delle attuali condizioni di mercato per non incorrere in finanziamenti troppo onerosi. differentemente dai prestiti personali, è erogato direttamente al negoziante il quale si impegna ad istruire la pratica e ad inviarla alla finanziaria che provvederà a valutare la richiesta. A volte può essere concesso un periodo di preammortamento, ossia un finanziamento sono distinti: il contratto di acquisto riguarda il consumatore (es. prestiti con pagamento della prima rata dopo 12 mesi dall’acquisto). ed il venditore, il contratto di finanziamento riguarda il consumatore e la banca/finanziaria. Pertanto, nel caso in cui dovessero insorgere problemi 30.987,41 euro e viene versato direttamente al rivenditore convenzionato con un negoziante (es. difetti del bene acquistato a rate), non bisogna per dilazionare il prezzo di acquisto del bene o servizio. Nei prestiti perso- interrompere il pagamento delle rate: ciò si rifletterebbe sull’affidabilità nali, invece, l’importo spesso non coincide con il prezzo del bene o servizio creditizia del cliente e sulla possibilità di ottenere finanziamenti da altre e viene versato direttamente al cliente. banche o finanziarie in futuro. 31 pag pag Nel prestito finalizzato, il contratto di acquisto del bene ed il contratto di periodo iniziale del prestito nel quale è possibile non corrispondere le rate L’importo massimo secondo la normativa sul credito al consumo è di 30 Attenzione! La cessione del quinto La cessione del quinto dello stipendio è un La durata del finanziamento è compresa tra 60 e 120 mesi (dipendenti statali). In base alla normativa l’importo massimo per un prestito non prestito non finaliz- finalizzato è di 30.987,41 euro e viene versato direttamente al cliente tramite zato all’acquisto di uno specifico bene o servizio ed è disciplinato dalla bonifico o assegno circolare. normativa sul credito al consumo. La cessione del quinto è un finanziamento garantito ma, differentemente Viene erogata da banche e società finanziarie e collegata all’ammontare dal mutuo, non prevede la prestazione di garanzie reali (pegno o ipoteca). del salario o dello stipendio percepito dai lavoratori dipendenti. Si parla di La garanzia principale è rappresentata dal reddito da lavoro dipendente. cessione del quinto perché la restituzione del finanziamento avviene attra- Oltre alla stabilità del posto di lavoro l’ente finanziatore potrà contare, in verso la cessione volontaria di una quota dello stipendio mensile netto che caso di insolvenza, sia sul TFR (Trattamento di Fine Rapporto) maturato non può superare la misura massima di un quinto (cioè il 20%). dal dipendente, che sulla stipula obbligatoria di due polizze assicurative Può essere richiesta da tutti i dipendenti di aziende pubbliche, statali e private e possono accedervi anche i pensionati, i lavoratori atipici e quelli a tempo determinato In questo caso ci sono dei limiti da rispettare: per i pensionati le rate non possono intaccare il trattamento minimo e l’INPS ha escluso la possibilità di ricorrervi nei casi di pensioni di invalidità civile e di reversibilità. Per quanto riguarda i contratti a termine, la durata del prestito non potrà essere superiore a quella indicata nel contratto. Le rate, calcolate secondo un piano di ammortamento alla francese, vengono rimborsate automaticamente con trattenuta diretta sulla busta paga; (rischio vita e rischio impiego) che andranno a sanare il debito qualora il TFR non sia sufficiente. La cessione del quinto è assistita da garanzie, alcune delle quali imposte a b c dalla legge, tra le quali: l’importo mensile della rata viene trattenuto direttamente dallo stipendio del cliente e versato dal datore di lavoro al finanziatore; il cliente deve stipulare una polizza assicurativa per il rischio vita e/o rischio impiego che tutela il finanziatore nel caso di morte o di perdita del lavoro; il finanziatore ha il privilegio sul TFR per i dipendenti privati. Il costo delle coperture e degli oneri accessori previsti grava sul cliente. di conseguenza, l’ente finanziatore riceverà i rimborsi direttamente dal La legge vieta (art. 39 DPR 180/1950) di contrarre una nuova cessione del datore di lavoro o dall’ente pensionistico. quinto prima che decorra un tempo pari ai due quinti dell’intera durata del prestito iniziale, ossia se non sono trascorsi due anni dall’inizio del prestito, se questo era quinquennale, o quattro anni, se era decennale. pag 33 pag 32 La cessione del quinto è più facile da ottenere in quanto non è previsto alcun controllo sulla capacità di restituire il prestito, ma proprio questo può indurre al sovraindebitamento. Può accedere a tale strumento finanziario anche chi ha subito un protesto o ha avuto problemi nel pagamento puntuale delle rate. La garanzia, infatti, è costituita dal contratto di lavoro e dall’assicurazione obbligatoria che copre il credito in caso di morte, malattia o perdita del posto di lavoro. Nel caso dei pensionati la polizza vita costa in genere il 3-4% del capitale da rimborsare. L’estinzione anticipata è possibile, ma tutti i costi accessori (assicurazioni, commissioni, spese istruttoria e varie) saranno comunque conteggiati rendendo l’estinzione anticipata di fatto molto onerosa e quasi sempre sconsigliata La carta revolving Le carte revolving rientrano nella categoria più ampia del prestito personale, in quanto il credito disponibile non è vincolato all’acquisto di uno specifico bene o servizio. La carta revolving mette a disposizione del cliente dei fondi immediatamente utilizzabili per l’acquisto di beni. Ad ogni utilizzo, il credito disponibile sulla carta diminuisce e, ad ogni versamento delle rate mensili del titolare, la disponibilità di credito sulla carta si ripristina automaticamente: in questo modo si dispone di una linea di credito continua. Il credito disponibile sulla carta può essere utilizzato per effettuare acquisti (solitamente Visa o Mastercard) o per prelevare direttamente contante agli sportelli ATM (bancomat). Lo svantaggio più evidente è l’alto tasso di interesse, più elevato dei tassi applicati al prestito personale e al fido bancario. Inoltre, le carte revolving portano con sé molti costi aggiuntivi che passano facil- mente inosservati, come le spese aggiuntive per chi usa la carta alla pompa di benzina o le quote iniziali di sottoscrizione. Banca d’Italia ha richiamato banche e finanziarie alla trasparenza e correttezza in materia di CQS www.bancaditalia.it/vigilanza/banche/comunicati/com_ cess_quinto.pdf Per segnalazioni www.bancaditalia.it/servizi_pubbl/bicittadino/ guida/esposti pag 35 pag 34 Il mutuo Il mutuo è lo schema classico di concessione di credito (1813 c.c.) e non vi sono limitazioni legislative alla somma erogata. Nel linguaggio comune, prestito destinato all’acquisto di un immobile, la cui restituzione avviene in un certo con il termine “mutuo” s’intende un numero di anni. Nel concedere il prestito la banca si garantisce non soltanto verificando la capacità di rimborso del richiedente, ma ponendo l’ipoteca sull’immobile acquisito. Di solito l’ammontare del mutuo non supera l’80% del valore dell’immobile Il rimborso del mutuo avviene a rate (per lo più mensili), il cui ammontare dipende dall’importo concesso, dal tasso di interesse applicato, dalla durata del mutuo. I mutui possono essere: • a tasso fisso: si paga sempre lo stesso tasso d’interesse (anche al variare dei tassi) e pertanto la rata del mutuo resta costante per tutta la sua durata. Se non si vogliono sorprese (buone o cattive che siano) e si vuol essere certi della rata che si pagherà, il mutuo a tasso fisso è la scelta più adatta, anche se nel momento in cui lo si richiede il tasso fisso sarà probabilmente maggiore del corrispondente tasso variabile. • a tasso variabile: il tasso segue l’andamento di un parametro (Euribor, tasso BCE, ecc.) e quindi varia nel tempo. Pertanto, se il contratto non prevede che la rata sia costante (ed in questo caso a variare sarà la durata del mutuo), l’ammontare della rata aumenterà quando i tassi crescono e scenderà quando si riducono le offerte dal mercato. Se, per pagare un po’ di meno di quanto verrebbe richiesto per un mutuo a tasso fisso, si è disposti a correre qualche rischio, può essere interessante stipulare un mutuo a tasso variabile. pag 37 pag 36 Si tratta di mutui con caratteristiche interessanti, ma che è bene farsi gli strumenti creditizi come sceglierli spiegare con cura per La scelta dello strumento creditizio che meglio si adatti alle nostre esigen- • a tasso misto: le banche offrono anche mutui in cui il tasso da variabile diventa fisso o da fisso variabile al verificarsi di determinate circostanze. comprendere se corrispondono ai propri bisogni. In ogni caso, occorre decidere preventivamente se si ze, come per l’acquisto di un qualsiasi bene, dipende innanzitutto da una vuole un mutuo a tasso fisso (= tranquillità) o a tasso variabile (= cogliere valutazione delle nostre necessità e da una comparazione “qualità/prezzo”. le opportunità) e non inseguire a tutti i costi il miglior tasso del momento, La qualità del prodotto creditizio si identifica con la qualità del nostro passando dal fisso al variabile o viceversa per poi magari pentirsene. interlocutore (banca, intermediario finanziario) ovvero con la chiarezza con Un mutuo dura molti anni, nel corso dei quali molte cose possono cambiare cui questi ci espone le caratteristiche del prodotto creditizio, la trasparenza ed i tassi possono salire e scendere: delle condizioni e la capacità di orientarci nella scelta del prodotto creditizio non esiste la scelta migliore in assoluto, ma solo la migliore per noi, quella che ci fa sentire più tranquilli o più capaci di cogliere l’opportunità più adeguato alle nostre caratteristiche ed esigenze. Il prezzo invece deve essere valutato in base al tasso d’interesse proposto, le garanzie richieste, i costi aggiuntivi (assicurazioni, commissioni). In questo senso è utile confrontare i tassi di interesse applicati, sapendo che: • il TAN (Tasso Annuo Nominale) è il tasso che indica esclusivamente la misura degli interessi dovuti su un prestito; non sono comprese eventuali altre spese. • il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) è l’indicatore del costo complessivo del credito per il cliente. Il criterio per il calcolo del TAEG è fissato dalla legge. Il TAEG permette di confrontare le offerte di finanziamento alternative, a patto che queste abbiano le stesse caratteristiche in termini di importo e durata. A differenza del TAN, il TAEG comprende anche spese come quelle d’istruttoria. pag 39 pag 38 Un metodo molto semplice e chiaro per la comparazione del prezzo del finanziamento è quello di moltiplicare il costo della rata e delle spese Il rimborso delle rate d’incasso per il numero di rate del finanziamento, sommando tutti gli altri Quando si ottiene un prestito ci si impegna a rimborsarlo con puntualità. eventuali costi accessori (assicurazioni, bolli, commissioni, ecc.). Per questo, se dovessero sorgere problemi in merito, è meglio segnalarli Sottraendo all’importo così ottenuto il capitale finanziato, si ottiene l’esatto subito alla banca o alla finanziaria. Pagare in ritardo le rate, tra l’altro, com- valore del costo del prestito. porta la segnalazione nei SIC - Sistemi di Informazioni Creditizie - e questo può rendere più difficile l’ottenimento di prestiti in futuro. Un esempio: • 3.000 euro Capitale richiesto • 36 rate x 100 euro + (1,5 euro spese incasso x 36 rate) + 200 euro assicurazione = 3.854 euro debito da restituire Cosa succede in caso di ritardo nel pagamento delle rate? Quando si stipula un contratto di finanziamento, tra le varie indicazioni, vi è la data di scadenza delle singole rate. Successivamente, anche in presenza di ulteriori comunicazioni da parte della banca o finanziaria, è necessario porre la massima attenzione ai pagamenti. E’ buona regola rispettare le scadenze puntualmente: anche in caso di • 854 euro costo del finanziamento rimborso tramite RID (addebito sul conto corrente) si consiglia di verificare sempre con la massima attenzione che la rata sia stata regolarmente pagata dalla banca e che il pagamento sia andato a buon fine. Infatti, anche se la causa non è imputabile al debitore, le finanziarie provvederanno a registrare il ritardo con tutte le conseguenze che ne derivano. Le conseguenze di un ritardo o mancato pagamento di una rata possono essere così riassunte: pag 41 pag 40 • Mora: gli interessi vengono maggiorati di una determinata percentuale stabilita dalla legge. • Segnalazione: il rischio è quello di compromettere l’affidabilità creditizia con ripercussioni sulla futura concessione di altri prestiti da altre banche o finanziarie (si consideri infatti che i dati positivi e negativi possono essere condivisi dall’intero sistema bancario e finanziario). In ogni caso la banca o finanziaria, prima di registrare il ritardo in banca dati, avverte il cliente intimandolo a pagare (messa in mora). • Risoluzione del contratto: il mancato pagamento delle rate può autorizzare la banca/finanziaria a risolvere il contratto unilateralmente, obbligando il creditore a saldare il debito residuo in un’unica soluzione (la c.d. decadenza del beneficio del termine). Inoltre, si tenga presente che in caso di: • Primo ritardo: il primo ritardo non può essere visualizzato prima che siano scadute almeno due rate mensili consecutive o prima di 60 giorni dall’aggiornamento mensile. • Ritardi successivi al primo: sono visualizzati nel momento stesso in cui si verificano e ne rimane memoria per 12 mesi a partire dal giorno dell’avvenuto saldo. • Ritardi superiori poi sanati: ne rimane memoria per 24 mesi a partire dal giorno dell’avvenuto saldo. In tutti i casi, anche qualora un evento negativo non sia sanato, questo non potrà rimanere registrato per I sistemi di informazioni creditizie (SIC) Se un cittadino richiede e ottiene un finanziamento, i suoi dati e quelli relativi al prestito che ha chiesto/ottenuto (es: importo, tipo di finanziamento, durata, puntualità o eventuale ritardo nel pagamento delle rate) vengono registrati e conservati per un certo periodo dai Sistemi di Informazioni Creditizie (SIC), ai quali hanno accesso tutte le banche e le finanziarie. I SIC sono banche dati attraverso le quali gli istituti di credito condividono informazioni sui finanziamenti richiesti ed erogati ai loro clienti, esclusivamente per finalità collegate alla tutela del credito ed al contenimento dei rischi. I SIC non sono utili solo per le banche e le finanziarie, ma svolgono una funzione fondamentale a beneficio di tutte quelle persone (che sono la stragrande maggioranza) che pagano puntualmente. Sapere che una persona ha rimborsato senza ritardi le rate di un precedente finanziamento permette di ottenere credito più rapidamente, senza che vengano richieste delle garanzie o a condizioni migliori e permette agli istituti creditori di valutare meglio le richieste, evitando così che vengano concessi prestiti che il consumatore potrebbe aver difficoltà a rimborsare. Abbiamo il diritto di accedere in ogni momento ai dati che ci riguardano, rivolgendoci ai sistemi di informazione creditizia (http://www.ctconline.it; http:// www.experian.it; http://www.crif.it) o alla banca/finanziaria con cui abbiamo intrattenuto un rapporto. più di 36 mesi dalla data di scadenza contrattuale del rapporto o dalla data in cui è risultato necessario l’ultimo aggiornamento. pag 43 pag 42 Allo stesso modo, ogni persona può richiedere ed ottenere gratuitamente la tempestiva correzione, l’aggiornamento o l’integrazione dei dati inesatti o Glossario finanziario incompleti, ovvero la cancellazione o il blocco per quelli trattati in violazione di legge o ancora opporsi al loro utilizzo per motivi legittimi da evidenziare Assicurazione: Contratto con il quale l’assicuratore, verso pagamento nella richiesta. di un premio, si obbliga a rivalere l’assicurato, entro i limiti convenuti, dal Le regole d’oro per un indebitamento responsabile: danno ad esso prodotto da un sinistro. • Richiedete sempre l’importo minimo necessario a fronteggiare le vostre Assicurazione “all risk”: Polizza assicurativa in base alla quale l’assicu- esigenze: maggiore è l’importo richiesto, maggiore è il tempo per cui razione garantisce la copertura contro tutti i rischi cui è esposto un bene, ad sarete vincolati a rimborsarlo; esclusione di quelli esplicitamente esclusi. • Riducete al minimo possibile la durata del finanziamento considerando le vostre entrate ed uscite, presenti e future; Assicurazione a termine fisso: Polizza assicurativa ramo vita in base • Confrontate la qualità e il prezzo di diversi prodotti creditizi prima di alla quale l’assicurazione garantisce, sia in caso di sopravvivenza sia in scegliere quello più rispondente alle vostre esigenze; caso di morte dell’assicurato, il pagamento di un capitale o di una rendita al • Fate attenzione al tasso d’interesse e alle ulteriori condizioni applicate. beneficiario a una data stabilita dal contratto. Il contratto è a premio unico. ...ma se è possibile... cercate di non indebitarvi!!! Assicurazione a prestazione rivalutabile: Polizza assicurativa ramo vita in base alla quale i premi versati vanno a confluire in una gestione speciale, separata dalle altre attività della compagnia, che investe prevalentemente in titoli a reddito fisso. L’assicurazione si impegna a garantire all’assicurato una certa prestazione. Assegno bancario: Titolo di credito all’ordine trasferibile mediante girata. Contiene l’ordine incondizionato dato alla Banca da parte di colui che emette l’assegno di pagare a vista all’intestatario una determinata somma di denaro a fronte di fondi pronti e liquidi. L’assegno quindi è un mezzo di pagamento, a differenza della cambiale che è invece un mezzo “dilazionato” di pagamento. pag 45 pag 44 Assegno bancario non trasferibile: Assegno bancario con la clausola Bot: Buono ordinario del Tesoro. Titolo a breve termine emesso dal Tesoro “non trasferibile” apposta sulla faccia anteriore (non può essere pagato per provvedere al fabbisogno statale, regolare la liquidità di sistema e se non all’intestatario dello stesso). Questi per l’incasso non può girare indirettamente controllare il livello dei tassi d’interesse. l’assegno se non a un banchiere, il quale non può ulteriormente girarlo. Chi paga un assegno non trasferibile a persona diversa dall’intestatario o Btp: Buono del Tesoro Poliennale. Titolo a medio/lungo termine emesso dal banchiere giratario per l’incasso risponde del pagamento. dal Tesoro al fine di finanziare il debito pubblico allungando nel contempo la scadenza media. E’ un titolo di credito con rendimento a tasso fisso. Assegno bancario scoperto: Assegno bancario emesso da persona che non ha disponibilità di risorse finanziarie presso la banca ove ha in essere Cambiale: Titolo di credito all’ordine trasferibile mediante girata. Si distin- un conto corrente. L’emissione di assegni a “vuoto” è un reato, e il benefi- guono due tipi di cambiale: la tratta o il vaglia cambiario (pagherò). La tratta ciario ha il diritto di farli protestare. contiene l’ordine incondizionato che una persona (traente) dà ad un’altra (trattario) di pagare a un terzo (prenditore) una somma di denaro. Il vaglia Assegno circolare: Titolo di credito all’ordine emesso da un Istituto di cambiario o pagherò contiene la promessa fatta da una persona (emittente) credito, a ciò autorizzato dall’autorità competente, per somme che siano di pagare una somma di denaro. Il pagamento di una cambiale può essere presso di esso disponibili al momento dell’emissione e pagabile a vista garantito con avvallo per tutta o parte della somma. presso tutti i recapiti comunque indicati dall’emittente. L’assegno circolare deve essere presentato per il pagamento entro 30 giorni dalla data di emis- Cambio: Rapporto tra due monete, indicante quanta moneta di un Paese si sione. Scaduto tale termine il portatore può agire solo contro l’emittente. può acquistare con quella dell’altro. Bancomat: Sistema di sportelli automatici (Atm) che consente ai posses- Carta di Credito: Documento che, entro il limite di fido fissato dall’Istituto sori della carta Bancomat di prelevare contante presso qualsiasi sportello emittente, dà diritto al titolare di ottenere beni e/o servizi dai fornitori automatico delle banche aderenti al sistema o di effettuare operazioni convenzionati con l’Istituto stesso, mediante la semplice sottoscrizione di acquisto con addebito diretto sui propri conti correnti intrattenuti con i degli ordini di pagamento predisposti dall’Istituto e redatti dai fornitori. medesimi istituti di credito mediante i terminali installati presso gli esercizi commerciali (Pos). pag 47 pag 46 Carta di Debito: Documento che consente al suo possessore di prelevare Franchigia: Percentuale o parte del valore del bene assicurato di cui non contante presso gli sportelli automatici degli Istituti aderenti al sistema risponde la compagnia di assicurazione; è la parte del danno che resta a Interbancario Atm o di effettuare operazioni di acquisto con addebito, di carico del cliente. solito in tempo reale, sui propri conti correnti bancari medianti i terminali installati presso gli esercizi commerciali (Pos). La carta di debito più diffusa Inflazione: Fenomeno di aumento del livello medio generale dei prezzi. è il Bancomat. Insolvenza: Stato in cui si trova il debitore che non è più in grado di soddiCcT: Certificato di credito del Tesoro, titolo a medio/lungo termine emesso sfare regolarmente le proprie obbligazioni. dal Tesoro al fine di finanziare il debito pubblico allungando nel contempo la scadenza media. E’ un titolo di credito con rendimento a tasso variabile. Interesse: Remunerazione del capitale dato a prestito. Cessione del quinto: Prestito concesso al lavoratore dipendente che Intermediario finanziario non bancario: Intermediario che non può viene estinto mediante cessione di quota parte dello stipendio che non può esercitare l’attività bancaria. superare un quinto dello stesso. Ipoteca: Diritto reale di garanzia in forza del quale il creditore può esproConsumo: Parte del reddito destinato alla soddisfazione dei bisogni. priare, anche nei confronti del terzo acquirente, i beni vincolati a garanzia del suo credito ed essere soddisfatto con preferenza sul prezzo ricavato Fideiussione: Contratto per il quale il fideiussore si obbliga personalmente dall’espropriazione. verso il creditore a garantire l’adempimento di un’obbligazione altrui. Il fideiussore risponde dell’adempimento dell’obbligazione garantita con Mediatore: Operatore che mette in relazione due o più parti per la con- tutti i suoi beni. clusione di un affare, senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, di dipendenza o di rappresentanza. Fido: Credito che una banca accorda a un cliente che ha fatto richiesta di un prestito. Obbligazione: Titolo di credito rappresentativo di un prestito contratto da una persona giuridica (Stato, Ente pubblico, Società per Azione, ecc.) presso Finanziaria: Società la cui attività consiste nell’assunzione di partecipa- il pubblico. zioni, nella compravendita o collocamento di valori mobiliari. pag 49 pag 48 Pegno: Diritto reale dato dal debitore, o per lui da un terzo, a garanzia TEG: (Tasso Effettivo Globale medio) Esprime in percentuale il limite invali- dell’obbligazione del debitore stesso. cabile oltre il quale è ipotizzabile il reato di usura. Piano d’ammortamento: Programma di rimborso nel tempo di un Tasso di interesse: E’ un valore calcolato in percentuale e applicato alle mutuo ovvero di un prestito obbligazionario. rate di rimborso. Può essere fisso, variabile o misto. Reddito: Utile proveniente in un determinato periodo di tempo da un’attività Tasso fisso: E’ il tasso che resta invariato per tutta la durata del mutuo. o da un impiego di capitale. Tasso variabile: E’ il tasso soggetto a periodiche revisioni legate alle Rendimento: Utile di un investimento espresso in percentuale del capitale variazioni di alcuni indici riportati sul contratto. investito; fornisce in poche parole l’unità di misura del guadagno effettivo ricavato dall’investimento. Tasso misto: Prevede l’applicazione di un tasso fisso per un periodo fissato contrattualmente (2-5 anni), mentre per il periodo residuo si applica un Retribuzione: Salario o stipendio corrisposto al lavoratore dipendente. tasso variabile. Risparmio: Parte del reddito accantonata per essere successivamente Usura: Prestito illegale con applicazione di tassi di interesse superiori al destinata a soddisfare bisogni o a impiegare nuovi beni nella produzione. limite espresso dal TEG. Solvibilità: Capacità del debitore di far fronte alle obbligazioni assunte. Il grado di solvibilità è quindi strettamente correlato alla situazione finanziaria del creditore. TAEG: (Tasso Annuo Equivalente Globale) Esprime in percentuale annua il costo totale del credito per il cliente. Consente la comprensione del costo reale del prestito. pag 51 pag 50 NOTE pag 53 pag 52 NOTE NOTE pag 55 pag 54 NOTE NOTE pag 57 pag 56 NOTE NOTE Al Servizio Politiche giovanili è affidata la promozione di iniziative ed interventi volti a facilitare il protagonismo dei giovani e a prevenire il disagio giovanile in campo scolastico, lavorativo e ricreativo. Inoltre il Servizio svolge attività di promozione e sviluppo di qualità nei processi educativi e di orientamento scolastico professionale integrato, in particolare attraverso il Centro Informagiovani. PerMicro, prima società italiana specializzata nel microcredito, opera in tutta Italia a supporto delle famiglie e delle imprese. Numero verde 800.135953 tel. 011.658778 [email protected] www.permicro.it pag 58 Sportello imprenditorialità giovanile Informagiovani – Comune di Brescia via San Faustino, 33/b – Brescia Se hai meno di 30 anni e risiedi a Brescia scrivi a [email protected] per un incontro con gli operatori dell’Informagiovani oppure chiama i numeri 030.3751480, 030.3753004 Orari lunedì 9.00 - 13.00, martedì e mercoledì 15.00 - 19.00 giovedì 17.00 - 21.00 venerdì 15.00 - 19.00