ANNO XLIX - N. 1 Sabato 17 Gennaio 2009 € 2,00 Poste Italiane spa - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv.in L.27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB IMPERIA Eccovi Alassio che innamora il sole. (A. Graf) Mensile di attualità, vita cittadina e tradizione dell'Associazione «VECCHIA ALASSIO». Membro effettivo della Consulta Ligure. O.d.V-O.N.L.U.S. Apertura sede: Lunedì, Mercoledì, Venerdì, Sabato dalle 18 alle 19. Socio Effettivo € 22,00 - Socio Aderente € 19,00 - Socio Aderente estero € 24,00 ABBONAMENTI - INSERZIONI: Conto Corrente Postale N. 10530186 - A.V.A. Via XX Settembre, 7 - 17021 ALASSIO - Tel. e Fax 0182 64.39.37 E-mail: [email protected] - Sito internet: www.vecchiaalassio.it Assemblea annuale A.V.A. RITRUVAMMUSE INSEMME Nonostante il freddo pungente di questo inizio d’inverno, la Saletta Carletti a stento è riuscita a contenere, il 17 dic. u.sc., la riunione annuale dei Soci dell’A.V.A. con l’evidente soddisfazione del Presidente Carlo Cavedini che ha aperto anche quest’anno l’importante Assemblea con un saluto cordiale e con il solito, deferente minuto di raccoglimento nel ricordo dei Soci che ci hanno lasciato durante il corso dell’anno. È seguita una precisa e dettagliata relazione che ha trattato numerosi punti, tra cui la nostra presenza attiva ai lavori della Consulta ligure (con un elogio ed un ringraziamento al prof. Beppe Rizzo che ci rappresenta ogni volta), le varie altre attività annuali a cui l’A.V.A. partecipa come protagonista nella vita del nostro paese. Il Presidente ha ricordato, inoltre, i Soci assenti, ma giustificati, elogiandone alcuni per la loro particolare e costante attività. Un lungo applauso e l’approvazione all’unanimità hanno salutato la prima parte del lavoro assembleare. È seguita, da parte del Segretario, Nino Brusco, la relazione di bilancio: massimo ordine, precisione, linearità consueta ed evidentemente con l’approvazione generale. Il Presidente ha consegnato un particolare riconoscimento ai cinque Soci che hanno raggiunto i quarant’anni di appartenenza all’A.V.A. (Dante Schivo, Gianni Croce, Frànco Costa, Lino Quartara e Giacomo Mazzoni) ed ha consegnato un riconoscimento di Socio benemerito ad Antonio Bruzzone e a Tommaso Schivo perché, pur non appartenendo più al Consiglio, si prestano costantemente a collaborare con esso. Nell’ultima parte dell’Assemblea il Presidente ha dato la parola alle richieste dei Soci. Ne è seguito un lungo ed appassionato 2008 Grande successo della ventesima edizione di Ritruvammuse Insemme, svoltasi presso il Palasport “Ravizza” di Alassio g.c. la sera del 19 dicembre u.s.. Davanti ad un pubblico folto nonostante l’inclemenza del tem- crofono al prof. Andrea Gallea, presentatore tradizionale della serata fin dalla prima edizione, il quale ha saputo collegare brillantemente i vari numeri in programma, aprendo spiritose parentesi su aneddoti e personag- La Befana dal mare... e da Nichelino Sfidando un venticello piuttosto rigido e le continue minacce di nevicata, numerosi turisti si sono riuniti sul molo per assistere al tradizionale arrivo dal mare della corona di alloro, alla sua benedizione e immersione nelle acque della baia. La mattinata è stata “riscaldata” e ravvivata dalle parole dell'animatore Rinaldo Agostini, dalla presenza di mons. Angelo De Canis, che ha compiuto il rito e dalla Banda Città di Alassio, che ha intrattenuto i presenti. Preziosa si è rivelata la collaborazione del Circolo Nautico e della Società di Salvamento, sempre presenti in modo attivo a questo tipo di iniziative. Mentre lo speaker ringraziava anche il presidente dell'AVA, Carlo Cavedini, per la sua costante partecipazione alle continua a pag. 2 Premio “Alassini per il Futuro”. (FOTO HALL ROMANISIO) S. Ambrogio 2008 ciclo di festeggiamenti Il ricordo del Patrono di Alassio, S. Ambrogio, si è svolto in un fervore di inziative improntate alla statura morale del grande vescovo e al suo indiscutibile valore nella storia della città. In questo periodo in cui po che ha caratterizzato il mese di dicembre, il Presidente dell’A.V.A., Carlo Cavedini ha introdotto la serata dando il ben- gi tipici dell’alassinità. E iniziamo la cronaca ricordando la parte musicale della serata, aperta dal Complesso Giovanile cio sacro hanno toccato il traguardo, la solennità patronale è stata vissuta dalla popolazione con speciale intensità. Mercoledì 3 dicembre al mattino, alle ore 10.00, nell’Auditorium della Biblioteca Civica R. Dopo aver distribuito dolcetti ai bambini presenti sul molo, la Befana si tuffa in mare per raggiungere la Gallinara. (FOTO SILVIO FASANO) Premio “Alassini nel Mondo”. (FOTO HALL ROMANISIO) venuto a nome dell’Associazione a tutti i presenti, fra cui il Parroco di S. Ambrogio, mons De Canis, e gli assessori Zavaroni e Calò. Ha lasciato poi il mi- Città di Alassio diretto dal M° Giovanni Puerari e con la partecipazione della Presidente della continua a pag. 2 La Befana del mare G. P. Nella foto da sinistra: Vice sindaco G. Aicardi - G. Brancato - E. Di Summa Mons. G. Brancaleone - L. Berrino - Sindaco Marco Melgrati - Dr. L. Zavaroni - Mons. A. De Canis - Geom. E. Barbera - C. Cavedini. (FOTO ALDO) i restauri della chiesa sono giunti a conclusione e il progetto editoriale per i cinquecento anni della consacrazione dell'edifi- Antonio Carossino. (FOTO ALDO) Deaglio sono stati premiati i bambini delle scuole primarie e medie per i loro elaborati sul tema, caro alla teologia ambrosiana, “La terra è un dono di Dio offerto agli uomini per incontrarsi”. La proposta di coinvolgere attivamente i giovani con lavori a loro accessibili, nata nell'ambito parrocchiale grazie ad un’idea del comandante Dante Schivo e del parroco, mons. Angelo De Canis, con la collaborazione di don Stefano Caprile, ha avuto un lusinghiero successo. La lettura di alcuni scritti da parte di Iole Barbera e la proiezione dei disegni hanno offerto l’occasione di verificare il grado di partecipazione dei giovani al solenne evento cittadino e di sviluppare l’argomento della fratellanza tra gli uomini, caro alla loro sensibilità. I restauri dell’edificio sono stati ripresi accuratamente in continua a pag. 11 manifestazioni cittadine, giungeva sul pontile, graditissima ospite, la Banda Musicale “G. Puccini” di Nichelino, che, insieme al complesso locale, ha festeggiato l’avvenimento. Alla presenza dell’Assessore alla cultura e al turismo, dott.ssa Monica Zioni, del vicesindaco di Nichelino, sig. Franco Fattori, dei due presidenti delle bande, sig.ra Luciana Boccardo e sig.ra Renata Vallò, si è svolto lo scambio di convenevoli e di targhe, in segno di salda amicizia. Le due bande unite hanno rallegrato il pomeriggio festivo lungo il “carrugio” e le befane hanno distribuito dolcini a grandi e piccini. RINGRAZIAMENTO A festività natalizie concluse, l’Associazione Vecchia Alassio ringrazia e contraccambia tutti coloro (Enti, Associazioni, Soci e lettori) che con attestati di stima, amicizia e simpatia hanno voluto inviare i loro auguri- e con un sentito quanto caloroso “FLOREAT ALAXIUM” auspica per tutti un buono e sereno 2009. La benedizione della corona d’alloro. (FOTO ALDO) Il C.D. A.V.A. www.vecchiaalassio.wordpress.com Benvenuti in questo nuovo spazio dell’Associazione Vecchia Alassio! A marzo del 2008 la nostra Associazione ha inaugurato il sito www.vecchiaalassio.it con il desiderio di non rimanere solo “Vecchia Alassio” legata al passato e alle tradizioni, ma di aggiornarsi e proiettarsi nel futuro; come un albero da radici forti e tronchi possenti che si arricchisce di nuovi rami e ricche fronde. A distanza di quasi un anno nasce questo blog, con l’intento di amplificare la comunicazione con gli Alassini vicini e lontani e favorire così la consapevolezza dell’appartenenza e della responsabilità che ognuno di noi ha nei confronti del presente e del futuro di una realtà così bella e unica com’è il nostro paese. FLOREAT ALAXIUM! Angolo di Daniele La Corte Ci voleva Brunetta Tecnologia, maledetta tecnologia. Per colpa sua, nel mese di dicembre, abbiamo ripubblicato un “Angolo” vecchio di alcuni mesi. Pazienza! Ci scusiamo anche se, purtroppo, il “burqua” rimane di attualità. Senza spendere, anzi risparmiando, però, la “città del Muretto” ha battuto ogni record pubblicitario conquistato le prime pagine dei giornali sia con le “donne velate” che con televisori acquistati “per il camposanto”. Ma, più di qualsiasi costosissima manifestazione estiva, grazie ai dipendenti comunali, Alassio ha fatto conoscere all'Italia la sua realtà basata sull'atavica laboriosità di gente che le ha permesso di scalare, in barba alle tante crisi, le vette delle classifiche turistiche mondiali. Ma ci voleva Brunetta? Dalle statistiche, scaturite con la caccia ai fannulloni, è emerso che il Comune alassino è tra gli Enti pubblici dove le assenze dal lavoro hanno fatto registrare una delle percentuali più basse del territorio nazionale. Chi conosce bene la realtà locale è cosciente del fatto che, nonostante gli organici spesso “sotto”, nessuno, a Palazzo, scalda la sedia. Più di una volta ho avuto occasione di aggirarmi tra gli uffici e, praticamente, mai, ho trovato persone lontane dal loro posto di lavoro o con le mani in mano. C’è stato un momento, però, in cui sembrava che gli amministratori si fossero tramutati in “007” nella sadica speranza di beccare qualcuno in fallo. Voglio spezzare più di una lancia in favore dei dipendenti comunali che grazie al loro lavoro rendono efficiente la macchina pubblica locale. Anzi, volendo, con un briciolo di buona volontà in più, potrebbero renderla super prendendo nota delle negligenze dei soloni della politica, degli eletti dal popolo. Quelli sì, anche se non tutti, girano per corridoi e uffici senza concludere nulla. È appena iniziato l’anno nuovo. Sarebbe bello poter redarre bilanci veri per scoprire le tante magagne provocate da lavori non realizzati. Brunetta potrebbe venire direttamente a controllare i suoi amici di partito che operano ad Alassio. Quante situazioni fannullone troverebbe? La volontà di accaparrarsi un posto ben retribuito, soprattutto per i tanti che continuano ad avvalersi della prerogativa di non possedere alcuna arte o professione è sicuramente evidente. I diversi incarichi distribuiti e retribuiti non sembrano però altrettanto consoni alla voglia di lavorare di quei personaggi che gestiscono il sottobosco del potere. Ad Alassio tutto è spartizione: dalle spiagge ai parcheggi, dal porto alla nettezza urbana. Quanta fatica per certi signori rimanere in sella. Certamente se tacciati di essere fannulloni dai loro concittadini ci penserebbe il prode Brunetta ad assolverli, magari sottolineando che se i dipendenti comunali sono tanto ligi al lavoro tutti i meriti, in fondo, devono andare a chi li amministra. E' appena passato Natale... meglio non infierire, evitare l’elenco delle presenze nell'orbita specifica degli incarichi assegnati ai singoli “potenti” che, forse, rimasti basiti dall'efficienza dei dipendenti comunali, ora temono pagelle da bocciatura. Gli elettori cominciano a guardarsi intorno per, giorno dopo giorno, scoprire che in troppi, pur senza arte e professione, continuano a farsi avanti in cerca di facile e la bella vita. 2 «L’ALASSINO» Sabato 17 Gennaio 2009 RITRUVAMMUSE INSEMME (segue dalla prima pagina) Banda, signora Renata Vallò. I giovani hanno eseguito con precisione e competenza brani natalizi, il Va Pensiero verdiano e la marcia “Speranza” scritta dal M° Vincenzo Vallò, che fu direttore della Banda nei primi anni Ottanta, dedicandosi in particolare alla scuola di musica per i giovani, e scrivendo un intero libretto di marce e ballabili. È seguita l’esibizione del bravo Mario Meli, che ha catturato l’attenzione del pubblico con il suo repertorio di canzoni famose e si è prodotto in un bel duetto di brani napoletani con il “nostro” tenore Gianni Del Pero, infine le notissime ed apprezzate Romantos, e cioè Rosanna, Marina e Simonetta, accompagnate dal M° Dino Ferrari al- (FOTO HALL ROMANISIO) la chitarra, hanno festeggiato il ventunesimo compleanno del complesso affascinando il pubblico con un medley di brani natalizi e canzoni moderne. Passiamo ai poeti: quest’anno i quattro più famosi di Alassio: Gianni Croce, Santino Bruno Pezzuolo (poesia letta da Luciano Raita, il quale si era anche esibito all’inizio dello spettacolo con alcune valide canzoni dialettali, del repertorio alassino e genovese), Antonio Boscione e Tommaso Schivo. Forse non tutti gli Alassini si rendono conto di avere nella loro città quattro fra i maggiori poeti liguri di ogni tempo, ma certamente nella serata del 19 dicembre il pubblico ha dimostrato con il suo caldo, prolungato applauso l’ammirazione e l’affetto per questi quattro artisti che sono capaci di ridare vita nuova al nostro vecchio e glorioso vernacolo. La seconda parte della serata è stata dedicata ai tradizionali premi che l’Ava ogni anno consegna a cittadini alassini. Il premio “Alassini per il futuro” è stato attribuito ai giovani del “Complesso Musicale Giovanile Città di Alassio” di cui abbiamo già trattato sopra. Il premio “Alassini nel Mondo” è invece stato assegnato ai fratelli Pietro e Gianfranco Sibello i quali hanno portato alto nel mondo il nome di Alassio e dell’Italia, partecipando con onore alle regate veliche nelle Olimpiadi di Pechino 2008 ed essendo esclusi dalla zona medaglie, già conquistata e degnamente meritata per un grossolano errore della giuria (e chiamiamolo errore con indulgenza eccessiva) riconosciuto da tutta la stampa sportiva mondiale. Bravi fratelli Sibello: la vostra bravura e la vostra gioventù sono la garanzia che sarete ancora “Alassini nel mondo” per molto tempo. La terza parte della serata ha visto, come ormai avviene da anni, la presentazione di una commedia da parte della Compagnia teatrale Dialettale Alassina, un organismo vivo dal 1982 e animato ancora da molti dei soci fondatori. Gianni Croce ha scritto anche quest’anno una nuova commedia per la Compagnia e, cosa inusuale, ha recitato come attore, sostituendo il primo attore Pierino Bogliolo, che aveva chiesto una pausa di riposo per questa edizione. L’autore, nella nuova commedia intitolata “Canta ch’a te passa”, accolta con vivissimi applausi dal pubblico, ha affrontato in maniera umoristica e autoironica il tema della terza età portando sulla scena manie, amori e passioni tipici in un contesto di vivace alassinità. Tutti bravi e precisi gli attori, che citiamo in ordine d’entrata: Giorgio Gioberti, Mimmo Bogliolo, Gianni Croce, Laura Armato, Lina Nattero Luisella Tonin, Nino Brusco, Nino Moirano, Giovanni Parascosso, Giuliana Basso e Augusto Bogliolo. Scene di Astrid Hammond, costumi di Marisa Brusco, regia di Augusto Soldi, maestro rammentatore Andrea Gallea. Le luci e l’audio sono state dei Croce Service che seguono ed assistono sempre impeccabilmente la Compagnia Teatrale. La signora Margherita Mantica, a nome dell’Agenzia Immobiliare Muratore ha offerto e curato l’addobbo floreale. I cantanti, i poeti, gli attori, gli ospiti illustri e tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione dello spettacolo sono stati premiati, a turno dal Presidente dell’AVA Carlo Cavedini e dai consiglieri Carlo Bertolino, Nino Brusco, Crispino Valdora, Lino Gioberti, Caterina Maggi e Gianni Giardini. Gli ultimi due hanno anche progettato e realizzato molte delle opere in ceramica e ardesia donate nel corso della serata. Al termine della quale l’A.V.A. ha organizzato l’ormai tradizionale rinfresco per tutto il pubblico presente. Tutti i presenti hanno gradito ed apprezzato il cocktail offerto e preparato con maestria dal sig. Ghigliazza del Ristorante Circolo La Fenarina. L.C. ASSEMBLEA AVA (segue dalla prima pagina) dibattito che ha trattato le maggiori esigenze del paese e che ha bollato certe decisioni pubbliche non condivise e soprattutto certe “dimenticanze” da allettare e da incentivare nelle sedi pubbliche competenti. Questi i problemi più assillanti emersi: l’incuria gravissima dei restauri alla Torre di Vegliasco, origine della leggenda e della storia di Alassio. Nonostante le molte promesse del Comune e soprattutto della Regione, la situazione di questo monumento è sempre più grave e sta diventando irreparabile. L’AVA ha promesso di interessarsi al più presto per “sommuovere” le acque da troppo tempo stagnanti e per risvegliare le promesse non mantenute! Altri problemi sono emersi: gli alberi della città e Piazza Stalla che va strenuamente difesa. Anche dei pini di Via Diaz si è discusso: non si vede l’estrema necessità di tagliarli. Questa decisione trasformerebbe un viale di tutto rispetto (dalla Ferrovia al mare) in una strada troppo comune. L’albero di aranci caduto (o abbattuto da una macchina?) in Via Don Bosco va sostituito al più presto e non sepolto dal cemento! Alcuni giovani di Moglio, presentati dalla Soc. Operaia chiedono sostegno e aiuto pubblico per recuperare e ripristinare le tre fontanelle “storiche” della frazione, quella del Castagneto, del “Ruiu di Prai” e quella di “Prai de Celesia”, promettendo anche in seguito una manutenzione periodica. Il Socio Rasolo (con altri) si lamenta che la balaustrata di Via Robutti (che sostiene i giardini del- la Stazione ferroviaria) da troppo tempo è ridotta ad una vergognosa serie di ruderi, che non fanno onore alla città... Diversi pilastrini ormai mancano del tutto e circa un centinaio mette... in vetrina l’assoluta incuria pubblica. Che cosa si aspetta per una decorosa riparazione? La Socia, dott. Carlini, torna a sottolineare che molte sono state le promesse per la sistemazione e la manutenzione collinare, persino da parte del Soprintendente, ma nella realtà dei fatti, tutto viene disatteso e, addirittura, falsato. Pertanto ritiene necessario e urgente un collegamento fra le varie e numerose Associazioni locali, per evitare il continuo scempio delle bellezze naturali del nostro territorio. La stessa preoccupazione resta per Piazza Stalla. È persino allarmante la notizia dei tre piani interrati che trasformeranno l’ex Teatro Hanbury in posteggi per auto... e dei Cinema alassini che si fa? Si è lamentato il fatto che i Superiori di Genova vogliano allontanare i Frati Cappuccini da Alassio e c’è allarme in tutti gli Alassini. Ultimo argomento scottante: la mareggiata incredibile di mezzo Dicembre che ha scoperchiato e mostrato a tutti le vergognose costruzioni abusive e dannose create dai “bagni” sull’arenile. Un’assemblea, come si vede, attiva e attenta… e applausi per il C.D. in carica. Una fetta di “PAN DE DENÒ” e un “gottu” di vino sincero e tanti festosi auguri fra amici… e un buon Anno a tutti i lettori! T.S. per A.V.A. www.italiasuperpartes.wordpress.com Ed ora cominciamo a giocare davvero e-mail: [email protected] Natale è passato, il nuovo anno è iniziato, in cima agli armadi sono stati riposti gli scatoloni pieni degli addobbi e dcorazioni, che verranno dimenticati fino al prossimo anno; con loro sono finiti anche tutti i buoi propositi, le idee, i progetti… ma rimane la speranza. Qualcuno mi considera utopistica? Bene. Che senso ha sognare in piccolo? Tanto più utopiche possono sembrare le idee quanto più in basso siamo caduti noi. Qualsiasi grande impresa comuque non è altro che un susseguirsi di tanti piccoli passi che vanno nella stessa direzione. Volete un progetto più concreto, più pratico, più attuabile? Eccolo. Punto primo: stabilire l’obiettivo principale: riqualificare Alassio e farla distinguere dal resto del mondo. 2 cose sono in grado di elevare un posto: l’ambiente e la cultura. Le mie sono solo semplici idee: perché non utilizzare per i manifesti carta riciclata e disegni degli artisti del posto? Perché non organizzare più concerti con in musicisti del luogo? Perché non organizzare corsi laboratorio per tutti gli studenti, dalla scuola materna alle superiori, con tanto di esposizione e vendita finale? Perché non far conoscere alla popolazione i progetti, le idee dell’amministrazione, per poi farla partecipare attivamente? Perchè non cominciare a fare vera informazione, vera cultura, vera riqualificazione? Perché non cominciare a creare veri alassini in grado di portare il prestigio di Alassio in giro per il mondo? Non ai posteri, ma a voi l’ardua sentenza. Provocatoriamente anonima BREVI CONSIDERAZIONI SUL VERDE URBANO La programmazione, realizzazione e gestione del verde urbano nelle attuali aree antropizzate, molto lontane dall’offrire condizioni ottimali per una adeguata ed equilibrata crescita vegetativa degli individui arborei ed arbustivi, richiede un’approfondita competenza nel settore in quanto gli aspetti da valutare assumono un carattere interdisciplinare. Il solo criterio di scelta di una specie vegetale basato sull’aspetto estetico-paesaggistico non ha più una valenza prioritaria ma rappresenta uno dei tanti aspetti di cui bisogna tenere conto per arrivare ad una soluzione adatta alle condizioni del sito d’impianto. In molti casi gli interventi del verde sono localizzati in aree in cui le strutture architettoniche pongono delle gravi limitazioni legate alla disponibilità di sviluppo della chioma della pianta ed al conseguente equilibrato accrescimento dell’apparato radicale. Non sempre si tiene in giusta considerazione che la pianta è un organismo vivente (e non un monumento) che cresce e necessita dei propri spazi vitali. Gli interventi di arboricoltura, quali le diverse tecniche di potatura, eseguite secondo i moderni principi di contenimento dell’apparato aereo e non come in passato in drastiche e devastanti capitozzature, possono aiutare nella corretta gestione del verde urbano; è comunque importante ricordare che la potatura non rappresenta per la pianta un evento naturale bensì un trauma che va ad incidere sugli aspetti di natura fisiologica e di staticità. La scelta deve inoltre essere individuata nell’ambito di quelle specie che per le loro caratteristiche strutturali e fisiologiche sono adatte allo scopo per cui vengono impiantate; infatti le finalità possono essere molteplici: dalla necessità di allestire aree ricreative, a quella di ombreggiare un tratto pedonale, alla formazione di barriere fonoassorbenti per ridurre l’inquinamento acustico, alla mes- sa a dimora di piante singole in porzioni urbane di particolare interesse paesaggistico, barriere vegetali a mascheramento di aree degradate e/o per limitare l’inquinamento da polveri, corridoi fioriti estetico-paesaggistici ad alto impatto cromatico. Le varie forme parassitarie che ciclicamente colpiscono alcune specie vegetali in forma più o meno virulenta rappresentano un ulteriore importante fattore da considerare nella individuazione delle piante da utilizzare; su questo punto è necessario mettere in evidenza che le specie più soggette ad attacchi patogeni sono quelle esotiche, come recentemente si sta verificando per alcune specie di palma l’attacco del Punteruolo rosso che ne determina direttamente la morte e indirettamente notevoli danni ambientalipaesaggistici alle città costiere in cui sono presenti; in altri casi si verificano attacchi patogeni di natura fungina, favoriti dall’apertura di ferite causate da drastiche potature, che riducono gradualmente il vigore della pianta fino a comprometterne la vitalità. La tendenza all’utilizzo di specie autoctone nella creazione dell’arredo del verde urbano rappresenta una valida soluzione in quanto si andrebbe semplicemente a copiare ciò che la natura, in equilibrio con le condizioni ecologiche ed ambientali del luogo, ci propone. Specie arboree ed arbustive del nostro ambiente mediterraneo dovrebbero essere utilizzate con più frequenza in quanto più rustiche sia ai problemi di carattere patologico sia alle condizioni ambientali locali (esigenze idriche, terreno, vento, salinità ecc.). Naturalmente la complessità dell’argomento non deve essere un alibi alla ridotta propensione verso la realizzazione di aree verdi urbane, ma solo uno stimolo ad intervenire in modo adeguato al raggiungimento delle finalità programmate. a Papà Dr.for.R.Collina IN BREVE, AI NOSTRI AMMINISTRATORI SEGNALIAMO CHE… RUBRICA MENSILE A CURA DELL'A.V.A. Da troppo tempo (il Comune è sordo) segnaliamo che la prima palma della Passeggiata Ciccione, (all’inizio da Via Brennero) ha le fronde ad altezza d’uomo con l’evidente e costante pericolosità per i passanti. Quando si pensa di sistemarla? È un lavoro semplice e breve, ma estremamente utile e necessario. IL SINDACO A NOME DI TUTTI Alassio, 10.12.2008 Rev.mo Padre Provinciale Dell’ordine dei Frati Cappuccini Di San Francesco GENOVA Il giorno 20 novembre u.s. sul quotidiano la “La Stampa” è apparsa la notizia relativa alla prevista chiusura definitiva della Comunità Cappuccina di Alassio. Il fatto stesso che l’ordine dei Frati Cappuccini non abbia sentito la necessità di smentire immediatamente la notizia e che dai Cappuccini locali (evidentemente per prudente spirito di obbedienza) giungano soltanto vaghi “no comment”, oppure la constatazione che la cosa avverrà soltanto fra un paio di anni, non solleva né tranquillizza per niente tutta la popolazione della Parrocchia. La chiesa è sorta nel 1593 e la presenza importante dei Cappuccini è più che secolare e tanto importante che, considerato il fatto che Alassio ha soltanto 12.000 abitanti, ma che per vari mesi dell’anno si dilata fino oltre le sessantamila presenze, ha fatto si che nell’anno 1972 la Chiesa è stata elevata dal Vescovo di Albenga a Parrocchia ed affidata alla cura appunto dei Padri Cappuccini già secolarmente ivi residenti. Da allora, come possono testimoniarlo i fatti, oltreché la memoria dei viventi, la Parrocchia dell’Immacolata del Rione Coscia di Alassio è stata un fervore unico di attività in cui si sono prodigati i Padri Cappuccini, fin dal primo Parroco, Padre Mariano Testa, seguito da Padre Ugoli- no e attualmente da Padre Walter, il tutto però in collaborazione con Padre Tommaso e Fra Remo, e la partecipazione attiva, spontanea e viva della popolazione parrocchiale che ha seguito ed accolto sempre con fervore le iniziative dei Cappuccini: dall’oratorio, al catechismo, alla corale musicale, al laboratorio di Santa Chiara finalizzato alle attività missionarie, alla pesca di beneficenza, alle attività del Terz’Ordine, tanto che si può con tutta sicurezza affermare che i padri Cappuccini sono parte completamente integrante del tessuto religioso e sociale della vita della città e non solo del Borgo Coscia. Tutto questo non si può cancellare semplicemente con un tratto di penna, anche se teniamo debito conto delle difficoltà che può avere l’Ordine dei Cappuccini in tema di persone e di mezzi, ma non si può annullare una presenza fraterna francescana così importante per la nostra città perché questo significherebbe procurare al tessuto sociale e religioso una ferita molto grande. Confidiamo dunque in un possibile ripensamento sulla decisione, se è già stata presa, o su una smentita ufficiale della stessa se si tratta di una imprecisione giornalistica. Ci rivolgiamo a Lei e La preghiamo umilmente, ma fermamente (Nostro Signore ci ha detto che non si respinge chi prega insistentemente) di volere fare tutto il possibile per evitare l’allontanamento dei Padri Cappuccini da Alassio. Con deferenza (Arch. Marco Melgrati) MAREGGIATA: EFFETTI COLLATERALI Le ripetute e violente mareggiate del mese di novembre hanno prodotto una serie di “effetti collaterali” meritevoli di alcune riflessioni, che di seguito andiamo a descrivere: - Apprensione per i bagnini degli stabilimenti della zona centrale di Alassio che si sono visti erodere, dalle ripetute mareggiate, gran parte delle aree in concessione, ridotte sia in profondità che in altezza, (tratto Torrione – pass.ta Ciccione). - Messa a nudo e semidistruzione di strutture in ferro e cemento che, nonostante la normativa non lo preveda, esistono e sono aumentate negli ultimi anni, ma ora che il manto protettivo della sabbia (come la neve quando copre il bello e il brutto facendo diventare tutto candido) è stato rimosso da un mare impetuoso e forse pure inc....to, qua e là sono riemersi…, squallidi monumenti all’arroganza e cattivo gusto. - Immagini in trasparenza e residui galleggianti; dal molo, ancora non tanto tempo fa, si poteva curiosare attraverso la trasparenza dell’acqua e osservare svariate forme di vita marina, ora, sempre per l’effetto dell’abbassamento del fondo sabbioso, sono comparsi i più svariati articoli, estranei all’ambiente acquatico. Collettori di scarico delle acque bianche, uno a levante ed uno a ponente oggi completamente scoperti, che, seppur realizzati per una funzione necessaria, nell’immaginario collettivo dei turisti disinformati sono “condotte fognarie” … Ricomparsa di sacchetti di sabbia di precedenti interventi di ripascimento, non si sa più quali. Resti lacerati del sacco di sbarramento “prima versione” lato levante a metà del molo, ancorati al fondo, che le onde avvolgono e svolgono tra i pilastri del pontile, dando un’immagine di disordine ed abbandono Residuo di sacco di sbarramento, galleggiante a circa 30/40 metri a levante del molo, una coda bianca di svariati metri, fluttuante. Anche questo per chi osserva palesa un malinconico effetto di inquinamento. Effetti collaterali, ma ci si chiede: “A chi spetta provvedere a rimuovere gli “avanzi” degli interventi umani su aree pubbliche come la spiaggia e il mare?” Si continuerà ad aggiungere materiale estraneo sulle aree demaniali senza preoccuparci minimamente delle conseguenze, spendendo denaro anche pubblico senza un programma che garantisca prima di tutto l’ambiente? Ora che la mareggiata ha scoperto certe “magagne” è il momento di intervenire tempestivamente, rimuovendo ciò che è da rimuovere e rimettendo ordine dove occorre; escludendo di dover attendere che la sabbia ricopra nuovamente tutto. Cerchiamo di guardare oltre il nostro piccolo egoistico mondo ed agiamo in modo da garantire ai nostri figli e nipoti la possibilità, domani, di compiacersi anche loro delle bellezze di questa nostra unica cittadina di cui noi oggi siamo consapevolmente o no responsabili. GiGi AVA Sabato 17 Gennaio 2009 3 «L'ALASSINO» U recantu di nosci diti CRONACA DI ANDATE (a cura di G.C. e G.G.) MESE DI GENNAIO 2009 Avé a faccia cumme a battüa da balla Svariati sono i giochi che si possono fare col “pallone” e molti di loro, per essere praticati hanno bisogno di un particolare allenamento. Tra questi era molto praticato il “pallone elastico”, (oggi ancora in voga in rare zone del nostro territorio e del Piemonte), nel quale i giocatori per allenarsi usavano un muro contro il quale lanciare e rilanciare con forza la palla. Tale muro sul quale batteva il pallone scagliato da robusti “pugni” doveva essere robusto e forte… proprio come, nell’immaginario popolare, la faccia di coloro che poco temono il giudizio altrui. U l’ha fau ciù danni lei che i Françesi a Inea Nell’anno 1805 vi fu l’annessione della Liguria all’Impero Francese seguita da un gravoso sistema tributario e non solo. L’Armata di Napoleone, in attesa di battersi contro gli Austro-Piemontesi fissò vari presìdi nel ponente e stabilì ad Albenga e dintorni il suo Quartier Generale. L’alterigia delle truppe francesi fu subìta, anche dopo i giorni di guerra, dalle nostre popolazioni che, prima di ristabilire l’ordine, si diedero a saccheggi e a ogni tipo di violenza. Pertanto il “detto”: “ha fatto più danni lui che i Francesi a Oneglia”, presto divenuto comune in tutto il territorio, pur riferendosi a “INEA” (la Città di ONEGLIA) si riferiva a tutte le nostre località costiere. Alassio in prima fila (l’argomento è ampiamente trattato ai Cap. 3 e 4 del volume “Alassio, briciole di storia patria” di Tommaso Schivo). Oggi il suo significato, pur affondando le radici in quel triste periodo storico assume ben altra connotazione e si riferisce particolarmente a chi, per disordine o per sconsideratezza altro non fa che combinare guai e danni anche rilevanti. TAPPI FOREVER by A.R.E.S. Soft Air Club – Volontari Boschivi Alassio PREMESSA: LEGGETE QUANTO SEGUE, ANCHE AI VOSTRI BAMBINI, GRAZIE!! Salve a tutti!! In seguito all’esperienza acquisita durante la visita fatta alla BREPLAST, l’azienda di riciclaggio plastica, dove recentemente abbiamo portato il primo carico di tappi... vorrei dare un paio di notizie. La prima, è una comunicazione di servizio, ossia, che all’azienda ritirano qualsiasi genere di tappo!!... quindi, ne raccoglieremo... appunto... qualsiasi tipo, non solo di bottiglie “alimentari”... ma (ad esempio) anche di: detersivi, dentifrici, shampoo, caffè, penne, pennarelli, e quant’altro sia di plastica dura. L'altra notizia è indirizzata ai bambini e/o a chi vuol sapere e “capire”. Allora...: “Dopo la raccolta che ognuno di noi fa, lo stoccaggio, l’imballaggio, ed il trasporto, giunti in questa ditta, ‘grossa come la zona di Loreto, piscina e scuole comprese’, si mette il furgone sulla pesa, poi si scaricano i sacchetti e poi, le persone che lavorano lì, li mettono con le ruspe, dentro a dei contenitori su rulli che li trasportano e gettano dentro dei giganteschi trituratori, dai quali escono dei pezzettini tipo... “coriandoli” colorati... i quali vengono insaccati in enormi e robustissimi sacchi (alti circa 2 m e larghi 1 m x 1 m... del peso di 100 kg!!) che in seguito verranno trasportati con i TIR, alle fabbriche della plastica (ad es.) di Milano, dove questi “coriandoli” vengono fusi e colati negli stampi a seconda della lavorazione a cui è predisposta la fabbrica, e così... i vostri tappi... riciclati (vedi riutilizzati) diventano altri oggetti di plastica, e “rivivono” sotto altre forme, ad es: delle stampelle… ma anche giochi per bimbi… tipo i soldatini, o una spada, o un camioncino, o il phon di Barbie... etc... oppure casalinghi come ad es. lo scolapasta della mamma… ma anche tantissime altre cose... Basta che vi guardiate intorno per capire quanti oggetti in plastica utilizziamo. Le fabbriche guadagnano con questi giocattoli o con altri oggetti che costruiscono per i consumatori, e per avere questa materia prima, cioè la plastica, devono acquistarla, anche (meglio) con il sistema del riciclaggio (N.d.r. Gli insegnanti e i vostri genitori vi spiegheranno… come e quanto sia meglio il riciclaggio e quanto bene fa al presente ed al futuro del mondo... quindi anche al vostro!!) Ecco come abbiamo acquistato le stampelle per la C.R.I. e come potremo acquistare la SPECIALE CARROZZELLA per disabili... “vendendo” i tappi in plastica ad una fabbrica... come vi ho appena raccontato... ciao bimbi!! ATTENZIONE: i primi di Dicembre abbiamo ritrovato 2 bracciali nel bidoncino della raccolta tappi di via Torino, uno ha anche un discreto valore, invitiamo pertanto le ragazze/signore che li hanno smarriti (nel confezionare il sacchetto, o nello svuotarlo) a venire a ritirarli c/o il punto raccolta tappi di via Torino (N.d.r. Ovviamente... sarà necessaria una descrizione) Una precisazione Nell’articolo “LA CHIESA ANGLICANA DI ALASSIO” a firma di Bruno Schivo e J.P. Rosadoni si legge che i lavori vennero affidati all’impresa di Emanuele Porretti di Finale. Antonio Tassara chiede di precisare quanto segue: “Poretti Emanuele, mio prozio, fratello di mio nonno Paolo e padre di Giovanni (Nanni), aveva la sua impresa ad Alassio; il cantiere e deposito si trovava dove fino ad ieri c’era la Banca Intesa e la Standa, confinando con l’opera dei Salesiani. I due fratelli costruirono la Chiesa Inglese ed altre ville della zona, diventando benemeriti della Colonia Inglese. Giovanni che aveva collaborato col padre e con lo zio, rimase poi il fiduciario della chiesa stessa per l’ordinaria manutenzione, posto che tenne fino al passaggio della proprietà al Comune di Alassio”. Nella foto: il celeberrimo “Marietto” del D. Bosco mentre consegna il suo consueto “carico” di tappi. Grazie “Marietto”!! Grazie a tutti!! Continuate così...!! Per il Gruppo A.R.E.S. M. “Attila” P. L’Assessore alle Politiche Sociali Dott.ssa Loretta Zavaroni Fiocchi azzurri… e fiocchi rosa ••• Un nuovo ed atteso “fiocco azzurro” è giunto in Alassio da Savona, ove il 9 dicembre u.sc., è nato MICHELE ICARDI. Lo annunciano festosamente e con felicità viva Mamma Elisabetta e papà Giorgio unitamente ai nonni Rosa e Sandro, Anna e Attilio Boasso. Ed anche la grande famiglia dell’A.V.A. si unisce ai festeggiamenti con vivissimi auguri. ••• È giunto, il 22 Novembre 2008, per allietare e movimentare la vita dei nonni Maria e Pierino DANIEL VACCAREZZA. Lo comunicano con felicità a parenti ed amici la mamma Diana con papà Enrico. Al neonato e ai famigliari, in modo particolare al nostro Socio Pierino, porge vivissimi auguri anche l’Associazione Vecchia Alassio. Io sono nato Figlio della Lupa. Poi, grazie alla lotta e al sacrificio di molti sono diventato “cittadino”. In seguito, quando avevo terminato le elementari, per premiare il mio impegno scolastico mi è stato regalato un piccolo libretto bancario. E sono diventato “risparmiatore”. Mi hanno insegnato che, per tutta la vita, non avrei dovuto spendere i soldi a vanvera, ma tenerli da parte per assicurarmi una vecchiaia serena. Ed ora, dopo tanti anni è successo che, nel discorso di Natale 2008, alla TV un personaggio importante che mi comanda e che ha a cura le vite di tutti noi, mi ha definito “consumatore”. E non per una sola volta nel discorso, ma spesso, comunemente, chiamandoci, tutti noi, raramente “italiani” e mai “cittadini”. Ed ha ribadito il concetto che io dovevo spendere e “consumare”, per salvare la nazione e che, insieme ai miei colleghi consumatori dovevo essere rassicurato e confortato a spendere e a consumare sempre di più. Ora io, onestamente, non so più cosa fare. Anzi non lo saprei, se non avessi incominciato a capire che, se non li consumo io in fretta questi benedetti pochi soldini, se li “fumano” Lehman e Brothers e compagnia bella. Insomma o m. . . o berretta russa come diceva il mio saggio nonno. Ma,visto che la Storia va a cicli e si ripete, non so se, riper- correndo il cammino a ritroso io ridiventerò un giorno risparmiatore e poi cittadino, e infine Figlio della Lupa (magari ora sarò “Senior”). Voi che ne dite? Il bello è che i guai vengono sempre a due a due, come minimo e in questi due mesi, allo tsunami finanziario si è unito anche quello meteorologico. Un inverno previsto come torrido, caldo e desertificante si è rivelato freddo, rigido, accompagnato da vento e tempeste. E qui si vede la differenza fra la vostra bella città di Alassio e la mia malinconica e lacustre cittadina di Andate. Da Voi ad Alassio – mi dicono – è arrivata una mareggiata eccezionale, che ha portato via la sabbia e ha annullato praticamente il litorale. Ma i vostri sindaci intelligenti e i vostri operatori turistici lungimiranti, avendo una reale venerazione per la sabbia di Alassio unica (con Laigueglia) in tutta la Riviera, e ricordando che al mare bisogna dare spazio e non opporre ostacoli, hanno sempre posto sulla sabbia solo strutture in legno, smontabili ed amovibili, che, come hanno insegnato loro i saggi padri, tolgono totalmente ad ogni fine di stagione turistica, lasciando il mare libero di giocare con la sabbia, di portarsela via. Intanto sanno che la sabbia è lì, davanti, e con i bei grecali primaverili tornerà dove il mare la prese e non troverà ostacoli, né Grande gioia ha portato la nascita, il 20 dicembre 2008 a Savona, di ILARIA RAPA. Lo annunciano con felicità la mamma Vera e il papà Barnaba, unitamente ai nonni Marilena e Vincenzo Sodani, e Graziella e Guido. Alla piccola Ilaria ed ai famigliari tutti l’A.V.A. formula i migliori auguri di lunga e serena vita. ••• Il 9 novembre u.sc. è nata, nell’Ospedale di Pietra Ligure, GRETA MERELLO. Lo annunciano con grande felicità agli amici e ai conoscenti mamma Natalya e papà Sandro con tutti i famigliari. L’A.V.A. porge ai famigliari e alla piccola Greta i migliori auguri. di ferro né di cemento. Bravi e previdenti Alassini! Invece qui ad Andate, sul lago di Como, la piena degli affluenti ha fatto “esondare” il lago stesso. Le acque hanno invaso il litorale, hanno portato via tutta la preziosa sabbia di Andate, che non era bella come la vostra alassina, ma per essere “sabbia di lago” era oltremodo fine. Ma quel che è peggio, le onde del lago hanno messo spietatamente a nudo tutte le strutture in cemento o in ferro con cui gli operatori della mia Andate sono soliti decorare pazientemente la loro finissima sabbia, unica nel lago. Io sono certo che si tratti di tutte strutture a norma (al massimo mi chiedo chi stabilisce le norme)e mi auguro che un tempo bello eccezionale faccia ritornare tutto come prima. Ma ai non molti turisti e ai molti proprietari di seconde case che sono venuti nel periodo natalizio ad Andate abbiamo mostrato uno spettacolo naturale non piacevole. È colpa del lago dicono gli andatini. Lo credo anch’io; anzi penso che le acque del lago stesso abbiano ascoltato il discorso del “capo” in TV ed abbiano voluto “consumare” anche loro. Consumare la nostra ricchezza naturale, il patrimonio che dovremmo lasciare ai figli e ai nipoti, cementificazione esclusa. Buon anno nuovo a tutti. Luca Caravella Musicoterapia al Poggio Fiorito e al Centro Diurno RINGRAZIAMENTO L’Assessore alle Politiche Sociali, Dott.ssa Loretta Zavaroni, desidera ringraziare sentitamente la Società Operaia di Mutuo Soccorso di Alassio per la donazione alla residenza sociale comunale Poggio Fiorito di nuove sedie per la sala da pranzo. Ancora una volta i forti valori della solidarietà e mutualità espressi dalla SOMS di Alassio sono stati propulsori di un’iniziativa socialmente rilevante a favore della nostra comunità. Con stima e riconoscenza A Imperia, il 12 dicembre u.sc, è venuto alla luce, in casa Degiovanni, MATTEO. Lo annunciano con grande felicità agi amici la mamma Barbara e il papà Andrea, i nonni e i famigliari. L’Associazione Vecchia Alassio partecipa con gioia al felice evento augurando lunga vita e serenità a Matteo e famiglia. Evoluzione o involuzione dei tempi LAUREE Il giorno 18 dicembre u.sc. presso la Facoltà d’Ingegneria dell’Università degli Studi di Genova, si è brillantemente laureata la nostra concittadina SERENA VITTONE discutendo la tesi: “DIMENSIONAMENTO DI MASSIMA DI UN DEPURATORE A FANGHI ATTIVI PER REFLUI URBANI E VERIFICA DELLA SUA COLLOCAZIONE TERRITORIALE”. Relatrice la Chiar.ma Prof. Ombretta Paladino – Presidente del Corso di studi – Correlatore l’ing. Adriano Fedi. Alla neo dottoressa, le congratulazioni dell’Associazione Vecchia Alassio. ••• Il giorno 12 dicembre u.s. presso l’Interfacoltà Universitaria di Medicina, Chirurgia, Farmacia, Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali di Genova si è brillantemente laureato (laurea triennale) in Biotecnologia il nostro concittadino Luca Soattin, sostenendo la seguente tesi: “La generazione di anticorpi monoclonali come strategia per studiare molecole coinvolte nelle interazioni cellulari: identificazione di KIR 2 DS5 come recettore di superficie delle cellule NK”. Relatrice è stata la chiar.ma prof. Maria Cristina Mingari. Al giovane e studioso Luca il cui curriculum universitario è indirizzato alla lotta contro alcune malattie di grave attualità, vada l’augurio più fervido dell’AVA per un positivo proseguimento degli studi nel biennio superiore di specializzazione. Da ormai due mesi mi sto occupando del progetto “Musica e memoria” attraverso la cooperativa “Il Giardino Sonoro”: si tratta di due incontri settimanali di ascolto guidato che si svolgono ogni martedì a favore degli anziani presenti presso la struttura residenziale “Poggio Fiorito” e presso il Centro Diurno per anziani del Comune di Alassio. L’iniziativa è stata voluta dall’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Alassio, Dott.ssa Loretta Zavaroni in collaborazione con la Cooperativa Sociale Quadrifoglio di Pinerolo (To). Il progetto mira al recupero della memoria storica e autobiografica dei partecipanti attraverso l’ascolto di brani musicali selezionati e la visione di brevi filmati televisivi e cinematografici del nostro passato più o meno recente; le “playlist” (così si chiamano in gergo le liste di canzoni e filmati proposti) vengono composte cercando di rispettare le richieste dei presenti, ma soprattutto basandosi sul periodo dell’anno in cui ci si trova al fine di aiutarli ad orientasi nel tempo in modo il più possibile “dolce” e naturale. In questo senso il mio ruolo durante l’ora settimanale di attività è quello di fornire informazioni sulle canzoni che propongo, legandole l’una all’altra come in un ideale “discorso” musicale teso a suscitare la curiosità dei presenti. La musica, il cinema e la televisione diventano quindi un mezzo per stimolare il confronto e il dialogo tra gli ospiti delle strutture che, attraverso il dibattito costruttivo e le informazioni a loro fornite, possono rivivere i loro ricordi ed esperienze condividendole con gli altri presenti, impedendo che il loro importantissimo bagaglio culturale ed esperienziale vada inesorabilmente perduto. Visto il gradimento che ho riscontrato tra i partecipanti agli incontri, credo di poter affermare che il progetto “Musica e memoria” è ormai diventato un piacevole e atteso appuntamento settimanale durante il quale tutti coloro che vi prendono parte non solo riescono a trascorrere un’ora spensierata e interessante, ma possono anche esprimere se stessi in un contesto di scambio amichevole e stimolante per tutti, dove i ricordi scaturiscono dal viso di una cantante o dal suono di uno strumento e che più di una volta riescono a condurre a un sorriso. Alessandro Gimelli dottore in D.A.M.S. 4 «L’ALASSINO» Lettere del pubblico “La cruna dell’ago” LA CRUNA NELL’AGO Abbigliamento 0/12 Via Leonardo da Vinci n. 102 Ill.mo Signor- SINDACO del Comune di 17021 ALASSIO Illustrissimo Signor Sindaco, Le scrivo per ringraziare Lei e la Sua spettabile Amministrazione per gli auguri natalizi che mi sono stati recapitati anche quest’anno, ma in particolar modo per come gli stessi sono stati formulati e cioè “invitando Alassini ed Ospiti ad un gradito shopping nel CENTRO COMMERCIALE PIÙ LUNGO D’EUROPA”. Ho posizionato il cartoncino nella mia vetrina e, praticamente, ho augurato a tutti di andare a comprare nel “Budello”... La voglio ringraziare anche per le stupende illuminazioni d’effetto che hanno accompagnato i ns. turisti lungo le vie della ns. città ed in particolar modo sulla Via Aurelia, dove è ubicata la mia attività, nello scorso ponte dell’Immacolata, unico periodo tra l'altro, prima delle festività, dedicato agli acquisti natalizi da parte dei turisti. Ma, in compenso, ho sentito tanto parlare di luminarie ed accompagnamenti musicali nel Budello e zone limitrofe... La voglio ringraziare per aver organizzato con tanta cura i mercatini di “Sant’Ambrogio e dell’Immacolata” provenienti da chissà dove che sicuramente avranno deliziato i ns. turisti proponendo loro cianfrusaglie di ogni genere. La ringrazio in particolar modo perché anche queste “attrazioni” se le tiene vicino al comune La voglio ringraziare anche ed in special modo per aver rifatto a noi negozianti, come ci aveva promesso per iscritto, i marciapiedi davanti ai negozi in prossimità del semaforo di Via Diaz. Del resto sono stati rifatti ovunque... e stavolta non solo nel Budello! Grazie perché in questo modo viene valorizzata la mia strada, la gente non si inciampa più nelle piastrelle rotte e sconnesse, ma soprattutto offriamo un ottimo biglietto da visita per coloro che arrivano nella ns. cittadina dalla tanto declamata Aurelia Bis. La ringrazio per tutto quello che la Sua spettabile Amministrazione ha fatto sino ad ora e per come si sta ancora prodigando nei confronti di coloro che, come me, vengono considerati solo dei commercianti di serie B. Cordiali saluti. Patrizia Boscione Tantalè? La biblioteca di Alassio R. Deaglio, non riesce a rendere un servizio internet decente. Da un anno su sei postazioni, tre sono fuori uso. L’utenza è costretta a lunghe attese, specialmente nei mesi estivi. Giovedì, quattro Dicembre u.s c’è stato il blocco totale delle due ultime postazioni funzionanti. Ultime due, perché nel frattempo delle tre superstiti, una è andata in tilt. La mia impressione è che chi dirige la baracca se ne frega altamente, se cosi non fosse in un anno qualcosa si poteva fare. Nonostante il servizio sia a pagamento, il sistema adottato è più vecchio dell’isola Gallinara. Si deve perdere un mucchio di tempo aspettando che il sistema ti consenta di operare. Pur avendo fatto presente il problema in direzione, non è cambiato molto (dipende sempre da un altro) Se gentilmente qualcuno se ne può occupare, non sarebbe male! GRAZIE. Roberto Santomaso P.s. in compenso verrà dato un premio a G. Scotti... un eroe dei nostri tempi. Sabato 17 Gennaio 2009 riceviamo e pubblichiamo (le lettere anonime non vengono pubblicate) PARCHEGGI sosta a lungo termine Cara redazione de “L’Alassino”, mi chiamo Luigi Vittoni e da ormai quasi venti anni sono ospite della Vostra splendida Alassio. Per me, che abito all’ombra della grande Mole, trascorrere le festività nella Vostra città rappresenta l’occasione per staccare la spina e, finalmente, respirare aria buona. In questi anni ho avuto modo di apprezzare come Alassio sia cambiata ed anche i suoi abitanti siano diventati sempre più accoglienti con noi foresti. Ho recentemente avuto occasione di trascorrere un weekend in riviera e sono rimasto piacevolmente sorpreso dalle luminarie e i riflettori che sono stati messi nella piazza del COMUNE, della musica che accompagna lo shopping nel Budello e dall’ospitalità con cui gli esercenti hanno saputo accogliere me e la mia famiglia. L’unica critica o meglio ri- chiesta che sento di doverVi fare è quella del costo del parcheggio. Non sarebbe possibile prevedere per noi turisti, che regolarmente trascorriamo le vacanze nella Vostra città, qualche forma agevolata di pagamento per la sosta a lungo termine? Recatomi all’ufficio della società Gesco che gestisce i parcheggi – dove tra l’altro ho potuto apprezzare la professionalità del ragazzo allo sportello, la cui disabilità non interferisce minimamente con la sua gentilezza e disponibilità – mi è stato spiegato che solo i residenti hanno diritto ad una riduzione del costo orario della sosta e nulla è previsto per chi ha una seconda casa. È possibile fare qualcosa per quelli nella mia situazione? Nella speranza di potermi sentire anche io più “alassino” colgo l’occasione per salutare la nostra cara città di Alassio! A presto. Luigi Vittone Grazie Grazie al presidente dell’A.V.A., Carlo Cavedini, e a tutto il Consiglio Direttivo per l’ambito premio “Alassini per il futuro”, conferito al Complesso Musicale Giovanile Città di Alassio, il 19 dicembre 2008 durante la serata di “Ritruvammuse Insemme”, serata resa ancora più magica dal gioco di luci attuate dai fratelli Croce. Grazie a questo gruppo di giovani che, unito allo “zoccolo duro” della banda, tutto l’anno, ma soprattutto a partire da maggio fino ad otto- È un divertimento sano perché noi ci divertiamo a suonare, a stare insieme come una grande famiglia. Questo premio, come già detto nella serata del 19, voglio dedicarlo al maestro Vallò Vincenzo che negli anni passati con tanta passione ha speso un mare di tempo per la formazione musicale dei ragazzi di Alassio. Se altri giovani vogliono unirsi a noi ci possono trovare a partire da fine gennaio tutti i mercoledì sera nel salone parrocchiale della Chiesa di S. Giovanni al- N.D.R. Ci siamo interessati presso l’incaricato della Biblioteca e ci ha risposto: “Per motivi tecnici il servizio funziona a singhiozzo”. Si invitano pertanto gli Uffici Competenti ad ovviare a questo increscioso disservizio. Petizione Petizione Al Sig. Sindaco della città di Alassio E p.c. Al sig. Comandante la Polizia Urbana Alla Associazione “Vecchia Alassio” Alassio agosto 20-08 Premesso che il lungomare, specie nel tratto compreso tra via Torino e viale delle Palme, stante la presenza di un considerevole numero di ritrovi aperti sino a tarda ora, si trasforma anno dopo anno sempre più nelle ore notturne in una discoteca all’aperto, con emissione di musica e rumori spesso di intensità intollerabile, premesso ancora che una buo- na parte della popolazione turistica è costituita da anziani e bambini (anche piccoli), che per loro natura non fruiscono dei ritrovi suddetti, mentre ne patiscono le conseguenze, i sottoscritti, abitanti o residenti abituali nei pressi della zona detta, richiedono all’Autorità Comunale di far rispettare in modo stretto: 1) i limiti di orario dei detti ritrovi; 2) i limiti di sonorità ammessi dai regolamenti vigenti; 3) il posizionamento all’interno e non all’esterno degli altoparlanti di detti ritrovi, direzionati verso il basso. Ringraziano calorosamente per l’attenzione che la SV vorrà dare alla presente petizione. SEGUONO MOLTE FIRME I ragazzi del Complesso musicale giovanile Città di Alassio impegnati nell’esecuzione del “Va pensiero” di G. Verdi. Dirige il M° G. Puerari. bre, porta tutte le domeniche e a volte anche in settimana il nome di Alassio nelle vallate di Imperia, Diano Marina, Albenga. Si arrampicano anche fino a Upega, Nava e Piaggia, rinunciando alla spiaggia, alla discoteca per venire a suonare con noi. la Fenarina. Grazie a tutti voi che d’estate venite a sentire i nostri concerti, Vi aspettiamo anche quest’anno perché è proprio il vostro seguirci che ci dà la voglia di continuare. La presidente Renata Vallò In merito alle lettere inviate alla redazione, con richiesta di pubblicazione, si precisa che devono essere firmate con nome e cognome (leggibile) ed il firmatario deve poter essere identificato. È facoltà dello stesso richiedere l’anonimato in caso di pubblicazione. Lasciatecene almeno uno… Alassio, gennaio 2009 I giorni scorsi, mi hanno chiesto di firmare per una petizione; quando ho saputo di cosa si trattava, la spiegazione mi ha quasi fulminato: vogliono toglierci i Frati Cappuccini! Non so quanto sia vera la notizia ed i termini reali della cosa (mi informerò), ma se fosse davvero come mi hanno detto, ci sarebbe da fare più di una riflessione; intanto, per quello che i Cappuccini rappresentano per il tessuto religioso, sociale, storico e culturale di Alassio, per la loro presenza plurisecolare, che li ha persino portati a entrare a far parte del linguaggio figurato dialettale, vedi ad esempio dai “Scapüssin a S. Anna”, che significa “da un capo all’altro del paese”; secondo, ma non in importanza, l’ap- piglio che la figura del Poverello di Assisi ci offre, a conforto della nostra Fede, contro più o meno palesi campagne e mode tendenti a denigrare il Crocefisso (forse qualcuno prevede meno chiese e più moschee? O forse né l’uno né l’altro?) Ma sarà meglio che mi fermi qui: il discorso potrebbe allargarsi troppo e diventare inopportuno. Un appello lo voglio comunque fare: lasciateci i nostri fratini! Anche uno solo! Troverà sempre qualcuno che lo aiuterà a portare avanti gli impegni della sua Parrocchia! Cordiali saluti. Antonio Boscione N.d.R. L’AVA si unisce totalmente alla petizione dei suoi concittadini e Soci. Ringraziamento Alla cortese attenzione dell’Ill.mo Sig. Sindaco della Città di Alassio Alla cortese attenzione dell’Assessore alle Politiche Sociali, Dott. Loretta Zavaroni Alla Spett. le Redazione: “L’Alassino” Associazione Vecchia Alassio Alla Spett.le Soc. Coop. Quadrifoglio Viale Savorgnan d’Osoppo 411 10064 Pinerolo (TO) Scrivo questa lettera per testimoniare che, in mezzo agli scandali della Pubblica Amministrazione di cose che non funzionano, fannulloni, ladri ed altro, ad Alassio esiste una realtà che invece funziona molto bene: mi riferi- sco alla Sezione delle Politiche Sociali del Comune. Avendo avuto gravi problemi con mia madre Elsa Schisano e successivamente con la zia, Carmela Schisano, ultranovantenni che vivevano da sole, ho potuto usufruire di questo servizio per cui lavorano persone con una capacità professionale altissima, disponibili, sempre presenti e dotate di grande umanità. Il loro aiuto e la loro disponibilità anche oltre l’orario di lavoro sono stati preziosi sia per le mie care congiunte che per risolvere i problemi burocratici che ho dovuto affrontare. Nella fiducia che venga riconosciuto ed apprezzato il loro lavoro, desidero con questa lettera ringraziarli ancora pubblicamente. Alberto Broido Sogno e realtà Mai come quest’anno nella ricorrenza del Natale, abbiamo desiderato sognare, sperando di togliere dal cuore quel “magone” che ci prendeva alla gola! Stanchi di promesse, di parole, di episodi barbarici, avevamo paura di svegliarci al mattino. L’inclemenza del tempo faceva da cornice a questo stato d’animo che avrebbe voluto, invece, guarire. È arrivato il sole e, con la nostra Alassio rimessa a nuovo, è tornata la speranza. Nella realtà che stiamo vivendo è inutile cullarci nelle illusioni. Forse è bene amarci di più, parlare di meno ed agire più onestamente. Fernanda Sabato 17 Gennaio 2009 Festival della Riviera dei Fiori 7a EDIZIONE Nella chiesa parrocchiale di S. Ambrogio, messa a disposizione da mons. Angelo De Canis, il 29 dicembre alle ore 21.00, il folto pubblico ha assistito con compiaciuta partecipazione al “7° Concerto Elgar”. Protagonista dell’evento è stata l’“Accademia Musico Vocale Ingaunia”, diretta dal maestro Paolo Gazzano, con la partecipazione del tenore Mattia Pelosi. In apertura il presidente dell’Associazione “Elgar”, sig.ra Alda Naso, interpretando anche il pensiero dell’Assessore al turismo, dott. Monica Zioni, ha dato il benvenuto al magnifico complesso formato da orchestra e coro e complessivamente da più di settanta elementi e ha ringraziato il 5 «L'ALASSINO» parroco per l’ospitalità. I brani presentati hanno suscitato immediatamente una viva impressione tra i presenti sia perché i pianissimo ed i fortissimo creavano tra le navate dell’edificio sacro sonorità particolari sia perché le interpretazioni erano curate nei minimi particolari. Alcuni celebri brani religiosi anche di intonazione natalizia sono stati presentati sia nella forma originale sia nella trascrizione originale del maestro P. Gazzano. La partecipazione del tenore M. Pelosi ha impreziosito la serata con la splendida rievocazione del “Cantique de Noel” di Adam. È un vero peccato che queste belle serate trascorrano in fretta. Rubrichetta mensile - Un ricordo per... Arasce, Arena, Marina di Dante Schivo Molto banalmente si potrebbe dire che è difficile sentirsi inseriti in una storia comune, se si vive in solitudine. L’abitudine a vivere con gli altri, a condividere casa, cose e affetti, come accadeva al tempo che gli Alassini sapevano pronunciare in modo corretto il nome del proprio Paese, rafforza sia il legame con la piccola comunità di appartenenza, sia la capacità di emanciparsi di ciascuno come soggetto autonomo. L’autonoma identità di ogni persona dipende infatti dalla capacità che ognuno ha di raccontarsi, di raccontare la propria storia facente parte di altre storie. Senza queste narrazioni interconnesse, avremmo soltanto storie autistiche, non storie; quindi identità labili, sconnesse, indifferenti; poiché ognuno di quegli Alassini sapeva di essere figlio o figlia di qualcuno, paren- ci impegniamo tanto!) sono le società giovani quelle che riescono a giovarsi veramente delle proprie tradizioni; le vecchie, come oggi ci è ben dato di vedere, le usurano e, alla fine, rischiano di farle morire. Dopo un lungo periodo di diffidenza e di ostilità, il concetto di tradizione (anche ad Alassio?) sta giustamente riguadagnando prestigio all’interno della nostra cultura. Piano piano ci stiamo rendendo conto che esso ha poco o nulla a che vedere con il cosiddetto “tradizionalismo” (che sa di velato razzismo, di elitarismo originale, di esaltazione della tradizioni come sola ed unica verità) e molto invece con la memoria, l’identità (di Liguri e di Alassini) e la speranza nel futuro della nostra Comunità. Il grande scrittore portoghese Ferdinando Pessoa (è una gran- te di qualcun altro, cittadino di Alassio; e questo costituiva (e costituisce?) un po’ la base di ciò che siamo. La nostra epoca individualista sembra averne dimenticato il senso; ma le interminabili genealogie di alcune pagine dei nostri testi antichi, come Imprese di Alassio e Storia della Città di Alassio, stavano appunto ad indicare la catena generazionale in cui sono indicate le nostre identità. Dimenticare tale catena non rende più autonomi, né più liberi; e questo lo sentono benissimo i nostri giovani (con grande umiltà scrivo per questo!), cresciuti spesso in un contesto storicamente (quindi anche eticamente) neutro; il più delle volte senza fratelli e sorelle, con genitori a loro volta spaesati e, come i figli, alla ricerca spesso disperata di radici. Credo che sia anche per questo che oggi ricominciamo a sentire un po’ ovunque un grande bisogno di famiglia; la cosiddetta famiglia tradizionale; magari con molti figli e nonni. (Che non dà segno di arretratezza culturale, come spesso alcuni rappresentanti delle Istituzioni locali sembrano credere). Sta diventando nell’immaginario collettivo una sorta di “status symbol” la migliore garanzia per la Formazione di persone autonome e libere per la salvaguardia della tradizione di una comunità. Non a caso (per questo motivo de gioia notare le somiglianze linguistiche tra la sua lingua madre e il nostro dialetto...) notava di appartenere «a una generazione che ha perduto il rispetto per il passato e ogni credenza o speranza nel futuro…» e di vivere perciò «il presente con la fame e l’ansietà di chi non ha altra casa». Ma con il crescere di questa «ansietà», è cresciuta anche una consapevolezza nuova; una consapevolezza, grazie alla quale sentiamo il bisogno di ricollegare la nostra casa, (il nostro “cunturnu”, la nostra “ciassa o ciassetta”) con la casa (u cunturnu,a ciassa o a ciassetta) dei nostri genitori e con quella dei nostri figli e dei nostri nipoti. In questo modo, insieme all’importanza della “catena generazionale”, riguadagniamo anche un nuovo senso della realtà individuale. Il legame familiare ci richiama sia la memoria (i genitori e i nonni), sia il futuro (i figli e i nipoti). Ed è in questo che consiste il vero senso della tradizione; nella capacità di andare oltre il nostro io, di riconoscere che siamo arrivati in un mondo che c’era prima che arrivassimo e che continuerà ad esserci anche quando ce ne saremo andati; uomini che ci hanno preceduto e uomini che ci seguiranno; tutti accomunati in un destino che, andando oltre la nostra dimensione individuale, ce ne fa comprendere il senso più profondo. Anno 1936: si parte per la colonia montana a Millesimo. GALLERIA C. CHAPLIN 2° anniversario del libro usato Ass. Volontari “Baia del sole” Un altro anno è trascorso e la nostra Galleria con l’offerta di libri, VHS, CD, Musicassette ed altro compie così due anni di proficua attività. Vogliamo, come l’anno scorso, festeggiare l’anniversario con un piccolo ricevimento offerto, anche quest’anno, dall’amico Pasquale Balzola che, generosamente, contribuisce ad aiutare il nostro impegno per la raccolta di fondi a favore dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (A.I.R.C.). Il 18 gennaio 2009 dalle ore 11 alle ore 13 saremo nella Galleria C. Chaplin e, mentre offriremo, a chi vorrà farci visita, un ricco aperitivo, potremo mettere i presenti al corrente della nostra attività nel 2008 che, dal nostro punto di vista, è stata di tutto rispetto. Abbiamo “distribuito” oltre 5.000 libri, circa 300 VHS e un numero consistente di CD e musicassette. Tutto materiale offertoci da generosi privati, dalla Biblioteca Oltreletimbro di Savona, dai Sigg. Ferdinanda e Giancarlo Ascoli della Biblioteca di Peagna, dalla Biblioteca di Borgio Verezzi e dal Comune di Albenga. Altri Enti sono stati contattati e, crediamo, potranno in futuro fornirci materiale. Privati ed Enti che ringraziamo calorosamente. Senza il loro determinante contributo la nostra iniziativa fallirebbe miseramente nel giro di 24 ore. Grazie, invece, a loro e a tutti coloro che ci lasciano la loro offerta siamo in grado di inviare all’A.I.R.C. mediamente 1.000 € al mese (nel 2008 in totale la bella cifra di € 11.000). Ciò significa che Alassio ha un peso significativo nella ricerca per la lotta al cancro. Crediamo di doverne essere tutti fieri. Avremo il piacere di avere con noi il Sindaco di Alassio Arch. Marco Melgrati, la Sig.ra Arnaud Silvia in Ricci, Consigliera del Comitato Ligure dell’A.I.R.C., la Sig.ra Elena Giustiniani, Segretaria esecutiva del Comitato Regionale dell’A.I.R.C., rappresentanti della Associazione Vecchia Alassio (A.V.A.) e di altre Associazioni di Volontariato Alassine. Invitiamo tutti a partecipare a questo piccolo raduno per testimoniare la propria approvazione e, (perché no?), chi ha voglia e un po’ di tempo, ad unirsi a noi per migliorare ciò che, modestamente, cerchiamo di fare. Un ringraziamento particolare all’A.V.A. che ospita sull’Alassino le nostre comunicazioni e la nostra pubblicità. UN GESÙ BAMBINO TUTTO PARTICOLARE… I pazienti del Centro Dialisi di Alassio-Albenga avevano scritto una letterina a Gesù Bambino, che oggi tutti si ostinano a chiamare Babbo Natale seguendo le mode esterofile: desideravano un televisore per far trascorrere un po’ più serenamente le loro lunghe ore di dialisi nella più completa immobilità. E Gesù Bambino li ha esauditi, prendendo le vesti della Fondazione A. De Mari della Cassa di Risparmio di Savona. Sempre sensibile ai problemi sanitari e delle politiche sociali, la Presidenza, per interessamento dei Delegati dell’Associazione Nazionale EmoDializzati (ANED), ha donato ben 6 grosso valore. L’ASL ha dotato il Centro con arredamenti completamente rinnovati e soprattutto con apparecchiature per la dialisi di ultima generazione: mancava qualcosa che potesse far scorrere la durata della seduta dialitica più rapidamente: non è facile far trascorrere un tempo lungo oltre quattro ore! Alla Vigilia di Natale la bella notizia: la Fondazione De Mari aveva dato il suo “placet” affinché venissero installati i televisori. Nella foto, scattata dal Responsabile della Dialisi, dott. Gian Carlo Mancuso, è visibile come si presenta una delle Sale dialisi dell’Ospedale di Per Associazione Volontari Baia del Sole Mario De Michelis La sala della dialisi col nuovo televisore. Giovani Alassini che si fanno onore Nell’ambito delle manifestazioni ufficiali della Presidenza Francese dell’Unione Europea, la prestigiosa Università ParisDauphine ha organizzato, il 9 dicembre scorso, il dibattito «Sous les pavés, l’Europe», teletrasmesso in versione integrale dalla rete parlamentare francese LCP, tra Valéry Giscard d’Estaing, ex-Presidente della Repubblica Francese, e l’Euro-Deputato Daniel CohnBendit, presidente del Gruppo “Verdi” al Parlamento Europeo. Alla presenza di un folto pubblico (1000 persone) e delle principali testate francesi (Le Figaro, Le Monde, Le Parisien...), Maria Giuseppina Bruna (21 anni, Master 2 Gestione) è brillantemente intervenuta inaugurando il dibattito tra gli eminenti invitati e sei studenti del gruppo di riflessione per l’Europa animato e coordinato dalla nostra concittadina. Per gli amici di Alassio interessati, il dibattito è accessibile nella sua integralità sul sito della Chaîne Parlementaire – Assemblée Nationale: http://www.lcpan.fr/ emission/67479/video. E vogliamo aggiungere un caldo “bravo” per Margie dall’AVA e dagli Alassini! televisori Sharp da 32 pollici a cristalli liquidi (4 per le 4 sale dialisi dell’Ospedale di Albenga e 2 per il salone del Centro di Alassio), con garanzia di 5 anni. Ad ogni televisore ci si può collegare tramite cuffie in modo che ciascun paziente risulti isolato acusticamente dal suo vicino di letto e venga tutelata l’assoluta tranquillità della Sala Dialisi per chi volesse leggere o riposare. L’inaugurazione del Nuovo Ospedale di Albenga e il restauro programmato per l’originario Centro Dialisi di Alassio danno al nostro territorio, da Andora fino a Finale Ligure, una copertura sanitaria di Albenga, dopo l’installazione murale del nuovo televisore. I Delegati ANED del Centro, a nome di tutti i pazienti, del personale medico e paramedico, ringraziano per il cospicuo dono. Si coglie questa occasione per ricordare che, in occasione di queste festività natalizie, i Delegati ANED hanno organizzato una raccolta di offerte a favore dell’AIDO (Associazione Italiano Donatori di Organi), che ha lanciato una campagna a favore della donazione pediatrica. Il Delegato ANED Antonio Tassara 6 «L'ALASSINO» Sabato 17 Gennaio 2009 Ritruvammuse Insemme 2008 SERVIZIO FOTOGRAFICO DI PHOTO HALL DI R. ROMANISIO Luciano Raita. Tommaso Schivo. Il presentatore: Andrea Gallea. Antonio Boscione. Gianni Del Pero. Mario Meli. Trio “Romantos”. Gruppo musicale giovanile “Città di Alassio”. Gli olimpionici i fratelli Gianfranco e Pietro Sibello. Sig.ra Margherita Mantica. Mons. Angelo De Canis. La famiglia Sibello. La commedia “Canta ch’a te passa” e i suoi interpreti: Nino Moirano - Augusto Bogliolo - Luisella Tonin - Gianni Croce - Giuliana Basso - Giovanni Parascosso - Lina Nattero - Nino Brusco - Mimmo Bogliolo - Giorgio Gioberti - Laura Armato. Sabato 17 Gennaio 2009 7 «L'ALASSINO» MOSTRE D’ARTE AERO CLUB: 60 ANNI! (a cura di Carlo Bertolino) SALA CARLETTI (Sede A.V.A.) Loredana Boccardo È tornata alla “Carletti”, con i suoi dipinti-sculture e tutta la vasta gamma di soggetti e tecniche artistiche eseguite con sorprendente unità di stile, durante le feste natalizie 2008-2009. Oltre alle maschere “veneziane” elaborate e “vestite” con trine d’epoca (che avevamo già apprezzato in precedenza), se ne sono viste alcune scolpite con “diademi” simbolici, molto espressive. Fra i dipinti a olio una splendida ballerina e alcune Madonne anch’esse vestite sul dipinto e contornate da statuine da presepe, inoltre presepi completi ispirati a quelli del ’700, ovvio che le statuine sono eseguite dall’artista. Fra le novità cuscini formati da fiori di stoffa e altre composizioni con gioielli, coralli, conchiglie. Sulla sua arte è stato scritto: «Esegue un figurativo surreale, tridimensionale, scenografico e allegorico. Un’arte personalissima riminescente contemporanea, con la tecnica dell’olio su tela e assemblage. Inserimenti di sovrapposizioni di materiali e oggetti d’epoca autentici. In rilievo inserisce volti Il 60° anno di fondazione dell’Aero Club Savona è stato festeggiato la sera del 6 dicembre u.sc. nel rinnovato Salone dei Fiori a Villanova d’Albenga, sede anche di manifestazioni culturali, con una fastosa cena alla quale hanno partecipato nume- luto, Quirico Antonio Bazzoni, Marco Berruti e Aldo Dalì. Negli interventi di Mauro Zunino, presidente dell’Aero Club, nel suo ultimo mandato dopo 30 anni, è stato fatto il punto dei risultati raggiunti dal sodalizio nel corso dell’anno e illu- NOZZE D’ ORO… meritatissime e felici per ELISA E GAETANO ARENA, festeggiate con i figli e le loro famiglie il 30 Novembre u.sc.. Amati e stimati ad Alassio per la loro amabilità e per il sempre notevole contributo volontario nelle opere assistenziali della città. Anche l’A.V.A. (e molti amici sinceri) si uniscono negli auguri più belli! Elettra Venzo riceve la licenza di volo dal presidente dell’Aero Club d’Italia. femminili e maschili, tridimensionali in garza di lino. Personaggi addobbati e vestiti con gioielli, vecchie trine, pizzi e tessuti antichi, accompagnati da trofei con riferimento agli stili 700/800/900». Osservando le opere della Boccardo, il celebre critico Vittorio Sgarbi ha scritto: «Da Venezia al cuore». rosi esponenti del mondo aeronautico, tra i quali il senatore Giuseppe Leoni, presidente dell’Aero Club d’Italia. Nel corso della serata sono stati consegnati gli attestati e le licenze di volo a chi ha frequentato l’ottantaquattresimo corso. I neo piloti sono: Angelo Tardillo, Giuseppe Fresia, Elettra Venzo, di anni diciassette, la più giovane pilota in asso- strato il programma per il 2009, tra i quali l’apertura di una scuola di volo da diporto sportivo. Riconoscimenti sono stati dati ai tre soci piloti più anziani dell’Aero Club e precisamente a Mario Lippi di Savona, Lino Gioberti di Alassio, vice presidente della nostra associazione, e Ulrich Schmidt di Imperia. L.G. Mostra di pittura al Grand Hotel Spiaggia Passata forse inosservata tra gli eventi mondani delle festività natalizie, è in questi giorni allestita nella sala mostre del Grand Hotel Spiaggia una esposizione collettiva di notevole interesse culturale, importante in quanto specchio del fermento artistico presente tra i giovani pittori locali. Giovani per modo di dire, vista la presenza tra le fila di questi artisti emergenti di un nome importante quale quello di Lara Molinari, pittrice con un noto passato di fumettista Disney che in questo contesto propone il NOZZE D’ORO stici che, se movimento certo non sono, sono quantomeno episodi di una vita artistica sorprendente nella sua varietà stilistica. Alla già citata Lara Molinari fanno da contraltare gli acrilici di Davide Cibrario, tesi alla ricerca di un’estetica della forma attraverso il colore, le pennellate violente, il rullo e colate di vernice grezza in un rapporto materico col supporto nel solco tracciato da Pitti. Daniela Tavernelli propone invece tele ispirate alla cultura pop con personaggi contemporanei, divi a vari livelli: Domenica 11 gennaio 1959 i giovani Fernanda e Agostino si sono recati all’altare con il cuore pieno di speranze. Domenica 11 gennaio 2009 Fernanda e Agostino Bongiovanni festeggiano le loro nozze d’oro contornati dall’amore dei tre figli e dei numerosi nipoti che hanno allietato la loro vita insieme. Parenti, amici e vicinato Vi augurano di proseguire insieme il cammino per molti anni ancora. L’A.V.A. si unisce agli auguri. Ulrich Schmidt, Lino Gioberti e Mario Lippi. FESTA DELL’OLIO NUOVO Come ogni anno il 7 e l’8 dicembre u.sc., si è celebrata, presso il rinomato e ricco Frantoio di Aldo Armato, di Via Neghelli, la festa dell’olio nuovo, quest’anno (si dice) di pregevole qualità. E come ogni volta, leccornie liguri e locali da gustare, dalla succulenta “turta” (la farinata) alle bruschette, alla “panissa” e a cento qualità di stuzzichini e di specialità dell’antica tradizione casereccia di Liguria… non senza ottimo vino e… allegria contenuta, ma viva. Intorsuo nuovo filone romantico-naif. Mostra dai caratteri eterogenei, originale mélange di vari modi di intendere l’espressione artistica: dalle soluzioni pop di Daniela Tavernelli alla policromia stilistica del moldavo Andrei Bordian, fino alle suggestioni informali di Davide Cibrario, epigono del celeberrimo Pitti. Un’occasione per capire come in una realtà quale quella alassina siano possibili fermenti arti- no, ovunque, festanti, i visitatori, gli ospiti, gli amici, i compratori… tutti fasciati dall’euforia della giornata festiva e dalla spontanea ospitalità dimostrata. Una festa che si rinnova ad ogni dicembre, ma che più che l’aspetto d’una mostra o di una vendita di prodotti tipici, mette in vetrina la serenità, la competenza, la simpatia, la cordialità di una famiglia che mantiene e rinnova le antiche usanze dei padri e fa onore agli Alassini ed alla nostra città. Domenica 30 Novembre u.s. presso l’“Osteria degli Amici” alla cima di Moglio, Marina Bogliolo e Giovanni Vero hanno festeggiato il 50° anniversario di matrimonio. Al momento conviviale hanno partecipato i figli, i nipoti, i parenti e gli amici più intimi. Tante felicitazioni da parte dell’A.V.A.! t.s. Buon compleanno Santìn dall’inarrivabile Johnny Depp al nostrano Dj Prezioso. Andrei Bordin si dimostra invece padrone sicuro di varie tecniche nei suoi soggetti precisi, fermi e posati, in cui emerge forte il suo passato di studente presso l’Accademia moldava di Belle Arti. Al Grand Hotel Spiaggia di Alassio, via Roma, fino al 27 gennaio. Il giorno di Capodanno, contornato dalla sua bella, numerosa e affezionata famiglia, Santìn Novaro ha festeggiato il suo 84esimo compleanno in forma smagliante! A lui vanno gli Auguri dei parenti e di tutti gli abitanti dell'antica Borgata di Caso. Matteo Paoletti M.P. E all’affezionato socio giungano i più fervidi auguri anche dalla grande famiglia dell’A.V.A.! Moglio commemora Lourdes Lunedì 8 Dicembre u.s., presso la Chiesa Parrocchiale di Moglio, dopo la S. Messa delle ore 11 si è tenuta un breve, sentita, quanto significativa cerimonia: la Benedizione della statuina dell’Immacolata Concezione, alla quale è stata consacrata l’intera comunità parrocchiale. La sacra immagine, offerta dalla Sig.ra “Cicci” Schivo in memoria del marito Alessio, ha trovato la sua naturale collocazione in una piccola “grotta” abilmente approntata e infiorata dal Parroco don Gianni Tabbò nella roccia esterna, degradante dietro l’abside della chiesa stessa. La targa “Lourdes 1858-2008” apposta sotto la stessa, oltre all’evento commemora il 150° anniversario delle 18 apparizioni della Madonna a Bernardette Soubirous tra l’11 febbraio e il 15 luglio di quel lontano 1858. Unanime la partecipazione e il consenso dei Mogliesi a tale iniziativa e la piena condivisione alle parole del loro parroco: “...non in chiesa, quindi, ma anche ai bordi della strada affinché chiunque passi di lì, anche non credente, possa provare, almeno in parte, l’esperienza che normalmente avviene davanti alla Grotta di Lourdes: sentire la Madre di Gesù come una compagna di viaggio, partecipe alle proprie ansie, modello di ogni fatica e sofferenza”. 8 «L'ALASSINO» Sabato 17 Gennaio 2009 INCONTRI CON L’AUTORE CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA Bruno Morchio: “ROSSOAMARO – Genova 1944: dal passato Concerto di Natale “Pace in terra” un nuovo caso per Bacci Pagano” Ed. Garzanti XIIIª EDIZIONE «Bruno Morchio, genovese, è psicologo e psicoterapeuta, – precisa il prof. Franco Gallea nell’incontro del 20 dicembre 2008 presso l’Auditorium della Biblioteca civica – scrive articoli scientifici e libri (già cinque), soprattutto thriller nei quali dà molto spazio alla narrativa; interessante e curioso, si è inventato un investigatore, Bacci Pagano, e su questo personaggio ha costruito una figura tutta genovese. (Di questa serie Morchio nel maggio scorso ha qui presentato “Le cose che non ti ho detto”). Bacci da giovane è stato processato per terrorismo, ma senza conseguenze, le sue avventure non sono mai lineari, gli scenari sono quasi sempre i caruggi genovesi. Morchio ha una capacità eccezionale di descrivere questo ambiente e questa vicenda vi è inserita tutta, nella delegazione di Sestri Ponente. Tre sono le linee narrative. Si comincia con l’ospedale di San Martino, dove è ricoverata una prostituta di colore, picchiata dai suoi aguzzini: gli si avvicina un tedesco, figlio di un ufficiale e di una donna italiana, che le chiede di rintracciare un suo fratellastro. A questo punto il racconto va a capitoli alterni, le storie si intersecano. È un libro piacevole, anche dal punto di vista descrittivo, che fa pensare». Morchio (in risposta alle domande di Gallea): «È un romanzo che volevo scrivere da tempo. Le vicende di guerra le ho senti- te raccontare dai miei genitori. Sestri era un rione ad altissima densità operaia e industriale, è stata poco bombardata, ma gli allarmi aerei erano frequentissimi. Mi sono poi informato da vecchi partigiani. Ho usato la fantasia, ma gli avvenimenti sono quasi tutti reali. Pongo il problema del ruolo delle donne, sia allora che oggi. Allora c’era sofferenza ma anche speranza, oggi la speranza latita. Gli investigatori classici sono tipi paciosi, generalmente dalla vita privata normale, Bacci Pagano è diverso, più moderno, ha una situazione personale complicata, viene coinvolto nelle sue investigazioni: c’è un’evoluzione». Il tradizionale concerto natalizio “Pace in terra” si è tenuto il 28 dicembre scorso nella Chiesa di San Giovanni Battista. Vi hanno partecipato le tre Corali della Parrocchia di San Vincenzo: la “San Vincenzo” appunto, la “Giacomo Natale” di San Giovanni e “La Mongolfiera”, formata da giovanissimi; più la Corale ospite “Schola Cantorum ‘Don Primo Volpe’” di Albenga. Quest’anno si sono privilegiati canti recenti o poco conosciuti, anche se non sono mancati quelli tradizionali. Sono stati eseguiti “a Cappella”, cioè con le sole voci o con accompagnamento strumentale. Ad esempio la Mongolfiera ha cantato “Vi annuncio la gioia” di Rainoldi, accompagnata dalle Chitarre di Francesco e Giulia (Parrocchia di San Vincenzo); mentre la Don Volpe ha eseguito: il celebre “Adeste Fideles” a Cappella; “Viene il Signore” di Marco Frisina con accompagnamento di Organo e Flauto, che fanno parte del loro complesso e “I cieli immensi” dall’Organo. Due pezzi moderni: per la Giacomo Natale “Salve Regina” di Gen Verde, gruppo rock multietnico, accompagnato da Chitarra; per la San Vincenzo “Quale gioia è star con Te” di Daniele Branca. Diciotto sono stati complessivamente i brani eseguiti. In conclusione la San Vincenzo ha cantato “Immi Ruah” di Renato Zero e, per finire, Giacomo Natale e Mongolfiera insieme “Questa terra” di Fabio Baggio. Numerosissimo il pubblico, nonostante la serata alquanto fredda, che ha apprezzato l’alto livello del concerto e ha contraccambiato con calorosi applausi. C. B. Carlo Bertolino ISTITUTO PROFESSIONALE ALBERGHIERO DI ALASSIO IL SILURAMENTO DEL RAVENNA (91 anni dopo) Nella suggestiva atmosfera del Santuario della Madonna delle Penne sul Capo Mele, a Laigueglia, sabato 3 Gennaio u.sc. lo Sport 7 Diving Club di Andora, dopo la Santa Messa, celebrata dal Parroco di San Matteo don Fabrizio Fabbris, ha presentato al folto pubblico intervenuto il dvd “Ravenna Expedition” con ricordi storici d’epoca e con preziose immagini del relitto, silurato la mattina del 4 Aprile 1917, durante la prima guerra mondiale e adagiato da 91 anni, strana coincidenza, proprio a 91 metri, sul fondale al largo di Capo Mele. L’accurata proiezione, seguita con vivo interesse, è stata commentata egregiamente dagli organizzatori della manifestazione e dagli artefici stessi delle ricerche subacquee, con interviste ai “sub” che hanno eseguito le ricerche e le fotografie del relitto e col commento storico del prof. Tommaso Schivo che ha scritto e pubblicato (per conto del Comune di Laigueglia) un interessante volume sulla tragedia di quell’infausto siluramento con dovizia di rari documenti storici sugli avvenimenti di allora, sulle tensioni e sulle “paure” del Ministero, del governo e degli stessi Delegati di porto locali e sulla possibile difesa delle nostre coste. E si è intrattenuto particolarmente sull’appassionato contributo dei pescatori di Laigueglia e di Alassio nel tempestivo soccorso ai 189 passeggeri ed agli 83 uomini dell’equipaggio, provenienti da Buenos Aires e diretti a Genova. Una copia del volume è stata offerta ai presenti, mentre il ricavato dalla vendita dei dvd sarà devoluto interamente alle opere assistenziali del Gaslini di Genova. È doveroso un ringraziamento a tanti giovani, come a quelli dello Sport 7 Diving Club e ai loro dirigenti, per l’opera meritoria e non sempre facile che offrono con spontaneità e disinteresse personale encomiabile. Un lauto e dovizioso rinfresco è stato offerto, a chiusura della interessante manifestazione, da parte del Comune di Laigueglia. A.V.A. Eccoci di nuovo: “Insieme per la Croce Rossa” Cerimonia ufficiale del 45° anno di fondazione In questo anno scolastico la nostra scuola festeggia il 45° anno di fondazione. Oltre 20 sono state le generazioni di giovani, provenienti da tutta la Liguria e dalle regioni limitrofe, che qui si sono formati nell’arte e nella cultura dell’ospitalità. Tanti ed illustri sono gli ex allievi, sparsi per tutto il mondo, impegnati a dirigere grandi alberghi e cucine di stellati ristoranti, come tanti sono i discendenti che sono diventati docenti. È stata nostra intenzione condividere questo importante anniversario, insieme a quanti, Enti pubblici, associazioni e aziende del nostro territorio hanno contributo, a vario titolo a rendere la nostra scuola protagonista nel panorama nazionale ed internazionale degli Istituti alberghieri. L’anno ci vedrà impegnati, insieme ai nostri alunni e a tutto il personale della scuola, in una serie di eventi e manifestazioni che coinvolgeranno, come per il Trofeo Ventimiglia, l’intero panorama degli istituti alberghieri italiani o come quelle di solidarietà (già avviate) “dei piatti poveri della tradizione” che ci consentiranno di abbattere le frontiere tra disagio sociale e opinione pubblica con pranzi comunitari preparati da giornalisti-chef ai fornelli delle nostre cucine. Il programma, della cerimonia del 45° anno di fondazione, si è svolto con il saluto delle Autorità, seguito dall’intervento del Preside prof. Renzo Rossi e dai rappresentanti delle Associazioni economiche. Nell’occasione è stato presentato il nutrito calendario degli eventi del 45° e si è proceduto alla posa della piastrella celebrativa (dipinta dalla signora Silvia Granata) sul muretto di Alassio g.c. dal maestro Mario Berrino È seguito un aperitivo con buffet aperto alla cittadinanza presso il muretto di Alassio Sala consigliare Comune Alassio Alassio. L’anno millenovecentosessantatre ad addì ventotto del mese di Agosto alle ore 18 nella Direzione della Scuola Tecnica Comm.le Statale di Alassio ubicata in Piazza Airaldi e Durante n. 22 su convocazione del Presiden- Quelli che vedete schierati più o meno in posa nell’unica foto che mi è riuscito di fare sono i componenti della Squadra “Albenga Canta” e della Corale Alassina – Coro Capo Mele che domenica 30 novembre u.s. si sono esibiti nella Chiesa di S.Maria Immacolata dei Frati Cappuccini, che ringrazio per averci così gentilmente ospitato. Scopo di questa serata, come anche delle precedenti, era raccogliere fondi per l’acquisto di una nuova ambulanza d’urgenza per la nostra sede, obbiettivo questo decisamente ambizioso, dato il costo delle ambulanze completamente attrezzate. Mi ha fatto molto piacere tro- vare tanta generosa disponibilità da parte di tutti i componenti delle due corali nell’accogliere la mia richiesta di esibirsi per aiutarci, sia in questa occasione che nel futuro, così come mi hanno colpito le belle parole che hanno avuto per descrivere i Volontari. Alcuni poi mi hanno anche aiutato in fase di preparazione dello spettacolo per fare in modo che riuscisse al meglio e dunque un grazie di cuore a Gianpaolo, Osvaldo e Alberto per avermi sopportato e supportato. Un doveroso grazie va anche e soprattutto a tutto il pubblico non solo perché ha sfidato il maltempo per presenziare alla serata, ma anche per la sua generosit; infatti abbiamo raccolto 490 euro. E a tutte quelle gentili signore che per la seconda volta si sono messe ai fornelli e ci hanno preparato alcune delle torte per il rinfresco offerto agli artisti spero che un grazie basti (non temete ragazze: era tutto buonissimo e purtroppo per voi se avremo bisogno ancora sappiamo dove trovarvi). Ed ora, sperando di aver ringraziato tutti, i saluti: vi auguro un felice 2009. Per il Comitato Femminile C.R.I. Dottoressa Musso Anna te On. Bartolomeo Bolla, si riunisce il Consiglio di Amministrazione così composto: On. Bartolomeo Bolla Presidente. Dr. Enrico Galleani Membro. Dr. Renzo De Aglio Membro. Comm. Rinaldo Balzola Membro. Prof. Donati Giuseppina Segretaria del Consiglio e Preside incaricata della Scuola. Con la partecipazione del Sig. Provveditore agli Studi di Savona per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno: Istituto Professionale Alberghiero di Alassio Il Presidente constatata la presenza di tutti i membri, tranne il Comm. Balzola, ritenuta valida la convocazione dichiara aperta la seduta ed invita la Segretaria a leggere la lettera n. 21246 del 17.8.63 del Provveditorato agli Studi di Savona inerente la sospensione dell’attuale Scuola Tecnica Comm.le Statale e all’istituzione dell’Istituto Professionale Alberghiero. (…) Verbali del C.d.A., Registro I, p. 11. CALENDARIO EVENTI PER I FESTEGGIAMENTI DEL 45° 21 – 28 MARZO SCUOLA IN MONTAGNA educational a San Sicario Sapori e dintorni di Liguria 3 APRILE VERDURE IN PIAZZA EDUCATIONAL IL PINZIMONIO in collaborazione con Nordiconad – strade del vino e dell’olio AROMATICA educational all’isola Gallinara 5- 6- 7 MAGGIO 2009 TROFEO VENTIMIGLIA concorso nazionale per gli alunni degli istituti alberghieri MAGGIO TROFEO ZONTA “L’ARTE DEL RICEVERE” L’accoglienza in albergo LE CENE DEL 45° 4 appuntamenti a tema con i piatti dei gran gourmet del ponente PRESENTAZIONE DEL LIBRO “La storia dell’Istituto Alberghiero di Alassio” PRESENTAZIONE DEL VIDEO “LA CULTURA DELL’OSPITALITÀ” Con il giornalista Paolo Massobbrio CONVEGNO / GIORNATA DI STUDIO L’evoluzione del concetto d’integrazione scolastica degli alunni diversamente abili: esperienze positive nella Scuola e sul Territorio con testimonianze di un’integrazione efficace per tutti e per ciascuno. TROFEO DEL 45° Torneo comprensoriale degli Istituti Secondari Superiori di BEACH VOLLEY Galà del 45° serata di gala per gli alunni ISTITUTO INTERNAZIONALE DI STUDI LIGURI – Sezione Ingauna ANNUALE CICLO DI CONFERENZE 2009 Storia, Arte ed Economia nella Liguria del Cinquecento Le conferenze si terranno di sabato alle ore 16,30 presso Palazzo Peloso Cepolla di Albenga secondo il seguente calendario: 24/01- Giuseppe Felloni, Università di Genova “Il secolo d'oro delle finanze genovesi in Europa”; 31/01 – Luca Lo Basso, Un. Di Genova “Guerra e commercio nel mar Ligure del XVI secolo; 7/02 – Furio Ciciliot, Soc. Savonese di Storia Patria “Navigatori liguri nelle grandi scoperte geografiche”; 14/02 – Valeria Polonio, Un. Di Genova “Contrasti e innovazioni nella chiesa cinquecentesca”; 28/02 – Massimo Bartoletti, Soprintendenza ai Beni Artistici della Liguria “Primo Rinascimento tra Savona e Albenga”; 7/03 – Simona Parigi “Passando un giorno dalla detta butega...” parlano gli argentieri liguri del secolo XVI; 14/03 – Ennio Poleggi, Un. Di Genova “Le strade nuove di Genova e il sistema dei Rolli”. Al termine del ciclo si effettueranno alcune visite guidate. Sabato 17 Gennaio 2009 A proposito di disagio giovanile Un giorno, nella ridente cittadina adagiata sul grande lago, gli amministratori del regno si accorsero che c’erano dei giovani che là vivevano che sembravano invisibili. Forse per molti anni erano stati impegnati a tutte quelle incombenze che fanno felici i grandi e che realizzano le loro aspirazioni, e a quelle necessità che rendono denaro e sicurezza economica. Ma invisibili non lo erano affatto perché bastava vivere “sur le terrain” come dicono i Francesi per poterli osservare da vicino: alle sale giochi, a far vasche nel budello, o a sorseggiare bevande nei bar o pub, o a divertirsi nelle varie discoteche. Disagio giovanile atto secondo dopo la conferenza organizzata alla chiesa Anglicana, presentazione del progetto Yeep in biblioteca alla cittadinanza. Apertura dei lavori con i ringraziamenti d’obbligo da parte del Sig. Sindaco che è per nostra fortuna sempre ottimista, e dalle sue dichiarazioni impegnato “full time” sui vari fronti della sua governance come si usa dire oggi. Affronta quotidianamente tutte le problematiche della nostra città, e gli vengono richieste dai cittadini anche supporti di psicoanalisi, tant’è che forse dovrà modificare l’arredamento del suo ufficio. Siamo talmente poveri sotto l’aspetto linguistico che andiamo a prendere in prestito termini del linguaggio anglosassone, di cui nella conferenza si è fatto largo uso, e anch’io mi adeguerò per necessità. Chissà cosa penserà di tutto ciò Dante Alighieri o il Zingarelli; ma si sa, bisogna essere soprattutto “trendy”. Ma veniamo al nocciolo della conferenza. Complimenti a coloro che si sono dati “da fare” come si suol dire partecipando attivamente anche ad un convegno all’estero. Interessante senza dubbio sapere cosa fanno gli altri, ma, in ogni paese e in ogni città il problema si pone con sfaccettature diverse in parte e non tutte le idee possono essere trasferite e omologate, anche se vanno prese in considerazione. Senza dubbio dal censimento risulta che numerose associazioni abitano e danno vita sociale nella nostra città. Ma ho notato nel corso degli anni che dopo aver iniziato con molto entusiasmo mol- 9 «L'ALASSINO» te languono per partecipazione effettiva sempre difficile da realizzare. Il “follow up” e più lento della partenza, forse non si lavora abbastanza per portare a far conoscere cosa si fa. Forse andrebbe stampato un pieghevole dove sono riunite tutte le attività e le varie iniziative che si svolgono e spedito ai cittadini. Si perché si parla poco, se ai giovani viene richiesto di socializzare la stessa formula andrebbe dedicata agli adulti, che restano immobili molte volte nella loro entità. Mi è sembrato di capire che questo gruppo è fortemente interessato a far partecipare persone che potrebbero dare qualche idea su come organizzarsi. È importante che nessun colore debba primeggiare o dare indirizzi di parte, ma soltanto dare “in put off shore” alfine di portare a spaziare su quelle che sono le mosse possibili. Se i giovani si impegnano altrettanto deve fare l’amministrazione rispondendo in modo congruo cosa che per molti anni non ha fatto alle necessità che la nostra gioventù necessita. È lodevole la dichiarazione che il Sig. Sindaco ha annunciato per la prossima disponibilità di un locale ampio e nuovo ubicato nel parco che il Comune a ricevuto dalla Società che ha costruito villa Fiskes questo è un tassello molto importante. Resta il fatto che la parte di giovani che è già impegnata a livello sportivo riceve già qualcosa. Ma non possiamo avere la pretesa di portare tutti a fare sport. Molti giovani hanno altre attitudini altre capacità,altri interessi e se questi non si manifestano dobbiamo poterli proporre. Una città non vive di solo “business”, ma una città avrà un sicuro avvenire se i suoi abitanti si impegneranno a costruire e non ipotecare un futuro per i loro figli. O speranza che a tutto ciò facesse seguito un progetto operativo di ampio respiro coinvolgente e entusiasmante in modo da poter innescare una spirale virtuosa che metta in condizione i nostri giovani di non rimanere inerti ma ad essere protagonisti, partecipando così a scelte che li riguarderanno e coinvolti per il loro futuro. LA S.C.A. PRECISA Spett. Redazione de “L’Alassino” Approfittiamo dello spazio gentilmente concesso dalla redazione per qualche aggiornamento sulle attività della SCA, relative al servizio idrico integrato, previste per l’anno appena cominciato. ONERI PER LA DEPURAZIONE COMPUTATI IN BOLLETTA La Corte Costituzionale, con sentenza n. 335 dell’11 ottobre 2008, ha dichiarato illegittimi i corrispettivi computati in bolletta per la depurazione se, come nel caso alassino, non esista o non funzioni alcun depuratore delle acque reflue. Così come previsto dal pronunciamento della Suprema Corte, SCA non ha più quantificato in bolletta, a partire dalla data della sentenza, nessun onere per la depurazione a carico degli utenti non allacciati a complessi depurativi. SCA, come tutti i gestori nazionali, ha introitato tali tariffe in base alla L. 5 gennaio 1994 n. 36 (Legge Galli), modificata e ampliata dal Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Codice Ambientale), pagandoci sopra imposte gravosissime, obbligo confermato da una relativa Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate (229/E del 9 luglio 2002). Ciò nonostante SCA ha doverosamente accantonato su un apposito capitolo di bilancio l’importo, al netto dei tributi, di euro 1.518.473 (unmilionecinquecentodiciottomilaquattrocentosettantatre), investendolo in gran parte in titoli di Stato allo scopo di mantenerne il valore. Tale somma rimarrà congelata fino all’emanazione di adeguate normative in materia sull’utilizzo o sulla restituzione pro quota agli utenti, in quanto è notorio che le sentenze della Corte Costituzionale NON abrogano le Leggi, limitandosi a renderle inefficaci a partire dal giorno di deposito e pubblicazione. Pertanto, non appena saremo a conoscenza di normative e procedure per il trattamento di quanto accantonato, sarà nostra premura avvisare gli utenti. Ci asteniamo dal commentare un sistema di contorti meccanismi legislativi e burocratici, nel quale viene imposto al Gestore del servizio idrico integrato (SCA) l’esazione per anni di una gabella (a sua volta tartassata dal fisco…) che un bel giorno viene dichiarata illegittima senza prima aver istruito sul da farsi chi aveva l’onere di raccoglierne i relativi denari… Abbiamo comunque già avviato le procedure per la richiesta di restituzione, da parte dell’Agenzia delle Entrate, di quanto SCA ha pagato come tassazione a partire dall’anno 2000 (ben 937.372,16 euro!) DEPURATORE La gara per la costruzione del Depuratore alassino di Sant’Anna, indetta dal Comune di Alassio, è stata aggiudicata alla società anglo-italiana Severn Trent Spa. Pende però un ricorso al Consiglio di Stato, procedura che potrebbe ulteriormente allungare l’iter per l’agognato e indispensabile complesso per il trattamento delle acque reflue. Nel bando di gara sono stati dichiarati gli importi in possesso di SCA e quelli accantonati dal Comune (euro 1.600.000 circa), destinati al vincitore dell’appalto per l’edificazione del Depuratore: se lo Stato ne dovesse però affermare un uso diverso da quello previsto in origine, la procedura prevista si allungherebbe sine die. Con l’augurio di Buon proseguimento di un Felice 2009. Roberto SOCCO (Presidente C.d.A.) Francesco BOGLIOLO (Consigliere d’Amministrazione) Roberto BOZZOLO (Consigliere d’Amministrazione) NATALE AVIS Nappi Leonardo SCUOLA APERTA OGNI GIORNO AL DON BOSCO DI ALASSIO Ma è meglio affrettarsi! Fine febbraio è la scadenza data dal Ministero per l’iscrizione al nuovo anno, ma al Don Bosco di Alassio l’iscrizione è aperta sempre, anche se si suggerisce di provvedere entro gennaio per avere la certezza del posto e non dover restare in lista d’attesa. È notevole infatti l’interesse verso la scuola dei Salesiani, sia alla scuola media nelle due sezioni (e se ne profila una terza) sia al liceo, classico, scientifico e linguistico d’impresa. L’open day è ogni giorno, mattina e pomeriggio. È prevista una visita guidata di gruppo il sabato mattina, 10-17-24-31 gennaio e 714-21 febbraio, ma è possibile visitare le strutture, belle e funzionali, in qualunque momento, da lunedì a domenica, mattina e pomeriggio. L’iscrizione avviene dopo un colloquio col direttore perché ogni alunno è persona da conoscere, accogliere ed accompagnare lungo il suo cammino di crescita. L’attenzione educativa è infatti centrale al Don Bosco, come è necessario in ogni scuola che voglia essere promotrice di cultura e di valori. San Giovanni Bosco che l’ha fondata di persona nel 1870, primo liceo dei Salesiani nel mondo, le ha impresso uno stile fatto di relazioni, aperto a tutte le dimensioni dei giovani, in cui l’aspetto didattico si accompagna a quello formativo. Significativa è la collaborazione con un esperto psicologo. Al Don Bosco si studia, si rispettano le regole, si vive al modo di una famiglia, in allegria. I genitori hanno scelto la setti- mana corta, senza scuola il sabato e senza rientri pomeridiani: ma al pomeriggio chi vuole può fermarsi a mensa e al doposcuola (al convitto per i più lontani) o frequentare corsi di sostegno, di recupero o di approfondimento oppure attività sportive, di gruppo o di impegno all’oratorio-centro giovanile. Al mattino tre autobus riservati da 54 posti raccolgono gli alunni del Don Bosco dal Finalese e dall’Imperiese. Stage all’estero per le lingue in ottobre e presso aziende a marzo arricchiscono l’offerta formativa della scuola. Tre novità uniche tra tutte le scuole del territorio (e non solo) sono previste nel normale orario scolastico e senza costi aggiuntivi: le certificazioni linguistiche (per l’inglese e nel linguistico anche per tedesco e francese), di cultura d’impresa con attestati per preparare al mondo del lavoro, e di informatica, l’ECDL patente europea per il computer che si può sostenere nella stessa scuola che è sede abilitata. La Regione assegna una borsa di studio di € 1.200 per chi ha un reddito ISEE sotto i 40.000 euro, contributi per merito e per i libri di testo (per i quali ogni anno il 13 giugno si apre anche un mercatino dell’usato). Scegliere non è facile, e così presto. Ma va evitata la “non scelta” di andare “dove vanno i miei amici”; attitudini, ambiente, prospettive vanno valutate attentamente, va considerata l’offerta formativa della scuola, privilegiando i valori educativi. Proprio alla creazione di una comunità educativa è rivolto soprattutto l’impegno al Don Bosco di Alassio. Sabato 20 Dicembre u.s. si è svolto al Palalassio Ravizza il concerto “Natale AVIS” con Massimo Schiavon, la sua band e la partecipazione di Edoardo De Angelis, uno dei più noti cantautori italiani. Il concerto, tappa di un tour di oltre 2 anni nei quali Schiavon ha portato in giro per la Liguria il messaggio di Avis, è stato ideato con il duplice scopo di raccolta fondi e promozione della donazione di sangue. Entrambi gli obiettivi sono stati brillantemente raggiunti. Il buon esito dell’iniziativa ha soddisfatto tutti, non solo il pubblico che ha passato una splendida serata, ma anche gli organizzatori, i musicisti ed AVIS che hanno riscontrato la riuscita in termini di partecipazione e di risultati, perché i quasi 500 biglietti venduti, hanno permesso di mettere in cassa, una volta tolte le spese, circa 1.200 euro da destinare all’acquisto di strumentazioni medicali per la nuova sede e la realizzazione di progetti di promozione ed integrazione sull’importanza della donazione nei confronti delle popolazioni immigrate presenti sul territorio. Per mantenere fede alla nostra solita ottica di trasparenza sarà nostra cura tenervi aggiornati con ulteriori dettagli e rendiconti sull’evoluzione di questi progetti. La risposta è stata immediatamente positiva anche dal lato della promozione. Considerate le unità di sangue necessarie per operazioni chirurgiche, trapianti, terapie (ad esempio per un trapianto di fegato occorrono mediamente 96 sacche) il contributo del singolo donatore non basta: nelle associazioni i donatori di sangue, ancora più che nelle altre associazioni di volontariato, è indispensabile il contributo di tutti in un buon lavoro di squadra e l’invito di sabato sera è stato proprio quello di entrare a far parte della squadra AVIS, perché ogni vita salvata è una partita vinta! Il giorno successivo, giornata di prelievi nella sede di Alassio, si sono “presentati in campo” 3 nuovi donatori ed in tutto sono state raccolte 29 sacche: una bella vittoria… ma il campionato è ancora lungo… Le prossime giornate di donazione sono lunedì 19 ad Alassio e domenica 25 Gennaio presso la C. B. di Laigueglia, domenica 1 e venerdì 13 Febbraio ad Alassio. Per i mesi di Febbraio sono state programmate le date per effettuare gli elettrocardiogrammi di controllo gratuiti a tutti i soci: i donatori compiono un gesto prezioso ed il compito di AVIS è anche quello di aiutarli a tutelare la propria salute. Sabato 7 Febbraio ci saranno le votazioni per il rinnovo delle cariche sociali e l’assemblea dei soci. Chiediamo ai soci di essere presenti per partecipare alla vita e alla crescita dell’associazione. Per maggiori approfondimenti visitare il sito www.avisalassio.it. ALASSIO – VILLA PIAGGIO Il nostro gesto d’amore per Gesù insieme alle in-di-men-ti-ca-bi-li compagne di preghiera!!! Ciao!!!| Siamo i magnifici 34! Occhio: non siamo i nuovi supereroi del XXI secolo, ma i bambini che facendo parte della IV primaria, a catechismo ci stiamo preparando, con gioia ed impegno, al nostro prossimo incontro “speciale” con Gesù, nel Sacramento della Prima Comunione, che riceveremo a maggio prossimo! Sapete cosa abbiamo fatto? Ve lo raccontiamo volentieri, ne siamo rimasti entusiasti! Martedì 25 novembre, alle ore 17, con le nostre care catechiste Mariarosa e Rosanna (Exallieva delle FMA), siamo andati, accompagnati fino all’ingresso dai nostri genitori, alla Casa delle suore Salesiane di Villa Piaggio, per realizzare un sogno, o meglio, un gesto d’amore. Per una bella oretta, con loro (è una comunità religiosa formata da 41 suore simpaticissime) abbiamo stretto un “gemellaggio di preghiera”, in cui si è cementata tra noi e loro una straordinaria amicizia. Ci siamo presentati con una nostra letterina, in cui ognuno di noi chiedeva ad una propria suora, “l’aiuto” spirituale d’accompagnarci come “un angioletto terreno”, con la loro preghiera, in questo grande cammino al nostro Primo Incontro con Gesù, per tutto l’anno. Con questo gemellaggio (ogni bambino ha la “sua” suora, che prega e pregherà per lui), abbiamo realizzato una splendida esperienza, dapprima incontrandoci ad uno ad uno, consegnando loro la nostra letterina e conoscendoci un po’; poi, coinvolgendoci tutti insieme nel cantare le nostre 2 canzoni, imparate per l’occasione (Pace sia, pace a voi e Voi siete di Dio) ed infine con grande gioia nel cuore, pregando nella loro splendida chiesetta. Verso le 18 i nostri genitori, che ci attendevano fuori dalla Casa, ci hanno riportati alle nostre abitazioni. Noi siamo rimasti felici di ciò; abbiamo chiesto di ripetere, se possibile, l’iniziativa e comunque, alcuni di noi, desiderano rincontrare le “proprie” suore andando a trovarle privatamente. Ma soprattutto abbiamo capito una cosa bella: ci vuol poco ad amare ed essere amati, basta un po’ di buona volontà, l’animo disposto e sincero e... tanta allegria!!! Gesù sarà contento di noi, perché come vuole Lui, “il gesto d'amore” realizzato tra noi e le nostre compagne di preghiera, ovvero le nostre magnifiche suore salesiane di Villa Piaggio, ci fanno sentire veramente utili, speciali e pieni d’amore per il Signore! Ma non ci siamo mica fermati li, raccogliendo l’invito dei nostri catechisti (Alberto, Maria Rosa, Vittoria e Rosanna) di essere dei veri amici di Gesù, abbiamo partecipato ad una Novena di Natale con i “fiocchi”, sul vero senso della parola, sì perché ci hanno suggerito di preparare nove doni per Gesù Bambino, come? Pregando, offrendo ogni giorno un gesto d’amore verso il prossimo: i nostri genitori, i nostri compagni, le nostre compagne di preghiera… con delle piccole rinunce personali, così da poter offrire anche i nostri risparmi per i nostri fratelli più piccoli e poveri, facendoci così capire che ogni volta che ognuno di noi aiuta, difende, ospi- ta, visita un malato… è come se l’avesse fatto a Gesù, perché Lui ci ha insegnato che: “Ogni volta che avete fatto queste cose a uno di questi fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”. (Mt 25,40) Prima però un breve accenno sull’inizio della nostra novena: martedì 16 dicembre, in Sant’Anna al Mare, abbiamo vissuto una bella e toccante Celebrazione del Sacramento del Perdono, insieme ai nostri catechisti e a tre sacerdoti, ovvero il nostro Parroco don Angelo, don Stefano e don Alessandro. Che bella esperienza, l’incontro con Gesù, che amandoci, ci perdona!!! Al termine abbiamo ricevuto una sorpresa: le “scatolette-salvadanaio” contenenti un grande cuore, il cuore di Dio ed il calendario della nostra novena. Le scatolette ci sono servite per mettere la nostra solidarietà e simbolicamente i nostri doni di ogni giorno suggeriti dalla novena. Il 23 (cioè il martedì successivo), nel primo pomeriggio siamo ritornati insieme al Parroco, al Vice Parroco e ai nostri catechisti dalle nostre “mitiche” suore salesiane di Villa Piaggio. Wow!!! Che accoglienza!!! Ognuna di loro aveva pronto un pacchettino personalizzato per noi: in-di-men-ti-ca-bi-li compagne di preghiera!!! Dopo aver parlato un po’ con loro, scambiandoci gli auguri natalizi, siamo andati in Cappella dove abbiamo incontrato Gesù Bambino, Dio con noi! Qui i nostri baldi catechisti ci hanno recitato il “Cappotto di Dio”. Sapete cos’è…? Usando un attaccapanni con un cappotto a più tasche grandi, da una delle quali, ad un certo punto hanno estratto una grande e bella statuina di Gesù Bambino, subito posta al centro dell’altare, nostri “cate-attori”* ci hanno svelato la bellezza unica di Gesù, diventato Bambino, e quindi uomo come noi, per salvarci con il suo grande Amore:… eravamo così tutti silenziosi, rapiti dalla dolcezza di sentirci veramente amati da Lui! Il Vangelo di Luca, l’unico che parla di come Gesù si comportava da bambino ha svelato ai nostri piccoli grandi cuori la semplicità. Ma il culmine di questa speciale “adorazione” è stato il momento che abbiamo risposto ad alcune domande sulla vita di Gesù da bambino e sul modo in cui vogliamo imitarlo. Infine, uno per volta, Gli abbiamo portato, all’altare, le nostre risposte scritte con i nostri “pacchettini-salvadanaio” pieni della nostra solidarietà e dei nostri doni! A riguardo delle esperienze vissute insieme, anche grazie al bel clima di preghiera che abbiamo saputo creare, vogliamo trasmettervi ciò che abbiamo provato: veramente abbiamo sentito Gesù vicino a noi, e ne siamo rimasti felici! È vero che abbiamo portato i nostri piccoli doni a Gesù che ci ricordano la festa l’allegria, ma in realtà il dono più prezioso, che Dio fa a tutti, lo abbiamo sperimentato anche noi: è GESÙ! I bambini della IV primaria Parrocchia S. Ambrogio Alassio *cate-attori = catechisti recitanti Elezione del nuovo consiglio di Amministrazione della Società Operaia Agricola Mutuo Soccorso - Solva Il giorno 27 novembre 2008, alle ore 21,00 si è tenuta in Solva l’assemblea annuale dei Soci, con l’elezione del nuovo Consiglio di Amministrazione. Sono stati eletti: - presidente Marino Agnese; - vice-presidente Martino Pogliano; - segretario Ettore Ghiringhelli; - vice -segretario Francesco Cordani; - tesoriere Giacomo Nattero; - consiglieri: Bruno Gazzano, Agostino Schivo, Cristina Restani, Vincenzo Passeggi, Pietro Nattero, Giovanni Ardissone. Tanto si comunica per doverosa informazione. Si ringrazia, e si coglie l’occasione per formulare i più sinceri e sentiti auguri per un felice Anno Nuovo. Il Presidente Marino Agnese Il Segretario Ettore Ghiringhelli L’AVA augura al nuovo Consiglio ed alla SOAMS di Solva un buon lavoro e tanta prosperità. 10 «L'ALASSINO» I E CIAMMAN SCÜRSE Oggi sono diventate un’attrazione turistica, ma un tempo… Anche se parzialmente nascoste nel folto del verde appaiono come lunghi tentacoli rossi di un grosso polipo che abbraccino, quasi con garbo, tutta la collina. Sono queste le “scurse” ossia le mulattiere. Hanno itinerari diversi dettati dal buon senso, dalla praticità e dall’esperienza dei montanari (contadini). Quando ancora non esistevano carrarecce comunali, o vie panoramiche o strade asfaltate hanno permesso agli abitanti del posto, di muoversi, di socializzare e di spostarsi piuttosto in fretta. Tra le “scurse” più conosciute merita senz’altro un cenno di rispetto quella che dal Val d’Olivo portava alla Madonna della Guardia attraverso l’abitato di Vegliasco. Se ci penso risento ancora il lento salmodiare della gente quando nei giorni di festa, saliva al Santuario per devozione e intere famiglie con i ragazzi portavano il sacchetto della merenda. Ricordo inoltre quelle mamme diventate bianche prima del tempo, talune scalze, che si recavano alla “Guardia” per chiedere alla Madonna la protezione per il figlio lontano in guerra. Odo inoltre lo spostare dei ciottoli per i passi maldestri di uomini dal viso bruciato dal sole più atti a calpestare tolde di velieri che “scurse”. Marinai che tornati al loro borgo natio, reduci chissà da quale terrificante naufragio, adempiono alla promessa di portare il loro umile e modesto cuoricino d’argento come voto alla Madonna. Ed ascolto infine il rumore degli zoccoli dei pazienti asinelli condotti dai “muratei” a far provviste di “pasta e di conserva” nel borgo per le case coloniche sparse tra ulivi e mimose. Sono trascorsi tanti anni e nonostante tutto, talvolta torno a calpestare i ciottoli delle “scurse”. Più non riesco a saltare di pietra in pietra come facevo una volta, ma giunto a metà della salita debbo fare una sosta per riprendere fiato. Ma non importa! Ne vale proprio la pena… che silenzio, che pace quassù! Il fischio canterino di un merlo nero dal becco giallo ed il flebile sussurro di una polla d’acqua sorgiva che si disperde nell’erba alta del prato sottostante mi riportano alla realtà. Lontano, sul mare, distinguo una vela bianca che lenta scompare dietro l’isola… E il sogno alassino continua… Vincenzo Moirano Albenga: festa per quattro nuovi sacerdoti ALBENGA – Non poteva iniziare meglio il nuovo anno per la diocesi di Albenga-Imperia: i fedeli e la Curia infatti si stanno preparando a festeggiare l’ordinazione di quattro nuovi sacerdoti. La cerimonia si svolgerà sabato ad Albenga nella cattedrale di San Michele Arcangelo, alle ore 10. A consacrare i nuovi preti diocesani sarà lo stesso vescovo di Albenga-Imperia, Mario Oliveri. I quattro nuovi “don” sono Francesco Ramella, genovese, 24 anni (dal 2003 studente presso il seminario di Albenga), Daniele Faedo, mantovano, 41 anni (dal 2005 studia nel seminario ingauno e presta già servizio presso la parrocchia di San Vincenzo Ferreri ad Alassio), Francesco Giordano, 31 anni, nato in Francia (a Divenne Les Bains), ma di famiglia imperiese e Pierfrancesco Corsi, 39 anni, alassino (in seminario ad Albenga già dal 2002) attualmente già inserito, come diacono, presso la parrocchia di N.S. della Misericordia, a San Bartolomeo al mare. Queste quattro nuove ordinazioni consentono alla diocesi ingauna di guardare con fiducia al nuovo anno. Già nel 2008 infatti le ordinazioni sono leggermente aumentate rispetto agli anni precedenti. Per la diocesi albenganese la consacrazione di quattro nuovi sacerdoti è un evento di grande rilevanza tenuto proprio conto di quanto sia diminuito negli ultimi decenni il numero di preti in rapporto alle sempre maggiori esigenze del territorio. Queste ordinazioni sono senza dubbio un evento molto importante per l’intera comunità religiosa del Ponente in quanto da anni il numero dei sacerdoti è in continua diminuzione, mentre aumentano gli impegni e le necessità che parrocchie e mondo cattolico sono chiamati a risolvere. La diocesi di Albenga-Imperia infatti è molto vasta, suddivisa in 161 parrocchie con oltre 160 mila fedeli conta poco più di cento sacerdoti: «Quattro nuove ordinazioni, oltretutto di sacerdoti giovani, sono senz’altro – hanno detto in Curia ad Albenga – il modo migliore per salutare l’inizio del nuovo anno». Alla cerimonia di consacrazione prenderanno parte, oltre a centinaia di fedeli, anche folte delegazioni provenienti dalle parrocchie di provenienza dei neo sacerdoti, che giungeranno appositamente dalle comunità di origine degli ordinandi. Sabato 17 Gennaio 2009 La Domenica degli auguri al Palalassio CIMENTO INVERNALE 2008 Amche quest’anno alcune clas- i bambini, dai più piccoli ai più “AL FREDDO E AL GELO” si della Direzione Didattica Statale grandicelli hanno cercato, con di Alassio hanno avuto l’opportunità di potersi esibire sul palco d’eccezione che vanta ospiti illustri e che accoglie al suo interno alcune delle più importanti manifestazioni alassine. In particolare hanno partecipato allo Spettacolo natalizio alcune classi della Scuola Primaria Statale: la 3C e le classi prime che con la Scuola dell’Infanzia condividono un grosso progetto di Continuità, fiore all’occhiello della nostra Scuola che ci permette di lavorare in sinergia e di interagire nelle attività più importanti. Il Palalassio era gremito di gente, tutti insieme per partecipare a questa festa che accomuna grandi e piccini, insieme per festeggiare l’aspetto culturale e religioso che in una società multimediale come la nostra si traduce in una sola parola: amore. Tutti poesie, canti e balletti, di esprimere la gioia di stare insieme e attraverso la spontaneità che li contraddistingue sono riusciti a trasmettere al pubblico il loro entusiasmo e la loro energia. Come sempre, dietro ad una grande manifestazione ci sono state grandi persone quali gli organizzatori, i volontari, l’assessore alle Politiche Scolastiche Zavaroni (che per i bambini è Loretta), la rappresentanza dei Dirigenti Scolastici, i genitori, gli insegnanti e in ultimo, ma non ultimo il nostro Sindaco Melgrati. Grazie Arasce, ancora una volta ci hai regalato un pomeriggio indimenticabile! Alassio, 21/12/2008 ligione cattolica nella scuola dell’Infanzia, si avvalgono dello studio di religione cattolica 1.336 alunni, pari all’88,5%. Pressoché identica la situazione relativa alle scuole Primarie dove hanno scelto di seguire l’ora di religione 3860 scolari, pari al 90,9%. Nella Scuola secondaria di primo grado si avvalgono dell’insegnamento dell’Irc 3.295 alunni, pari all’87,2%. Scende la media invece nelle scuole superiori: qui gli studenti della Secondaria di secondo grado che si avvalgono dello studio della religione cattolica sono 3.683, pari al 67,3%. «Si tratta – dicono in Curia – di dati positivi e rilevanti, che dimostrano quanto siano favorevoli a questa scelta famiglie, ragazzi e giovani». Per la 46a volta! bili della Società di Salvamento, aggrappati ad una flebile speranza e ben guidati da Vittorio Dani, l’audacia dei numerosi partecipanti (più di novanta) fiduciosi nella mite temperatura dell’acqua, la presenza festosa dei musicanti della Banda Città di Alassio, capaci di suonare anche con le dita congelate e la curiosità di moltissimi turisti, assiepa- (FOTO ALDO) e la puntuale sequenza degli eventi. La premiazione finale ha assunto un significato speciale soprattutto in rapporto all’eroismo e all’ottimismo rivelato dagli audaci tuffatori. È d’obbligo segnalare la presenza della giovanissima Martina Pelosi, undicenne di Sanremo, dell’ottantacinquenne cardiologo sanremese Attilio Chiodo e della baldan- C. A. Obbrobio! (FOTO ALDO) ti sulla passeggiata di fronte all’hotel Mediterranée, hanno dato vita ad una manifestazione spettacolare. Bagnanti provenienti da ogni parte d’Italia e anche alassini si sono raccolti sul lembo di spiaggia lasciato intatto dalla burrasca e ad un cenno del conduttore, Franco Branco, si sono gettati tra le onde mentre la Banda accompagnava la loro incredibile impresa e gli spettatori applaudivano divertiti e le telecamere zosa e temeraria signora di Genova, Raffaella Airone, di 84 anni. Cospicua è stata la partecipazione delle “Foche di Alassio” con 10 nuotatori, della “Lega Navale di Borghetto” con 14 persone e ancora degli appassionati di Andora, giunti in 10. Possiamo dire con orgoglio che il Cimento Invernale di Alassio ha dato il “la” alle manifestazioni liguri di questo tipo in modo coraggioso ed esemplare. G.P. Claudio Almanzi Mi chiedo se è possibile ad Alassio vengano rilasciate autorizzazioni per costruire cose così. Per chi non l’avesse vista è a monte della Via Adelasia dopo la Madonna delle Grazie. Ed è veramente un obbrobrio. che, in vari tempi e modi, hanno dato il loro apporto perché gli ambienti della Comunità e le attività successive potessero rendere possibile uno stile di vita mistico sobrio e dignitoso. Crediamo che la presenza dei monaci non si sia resa visibile solo dall’operosità nella cura dell’ambiente esterno, evidente a quanti arrivano a SS. Nazario e Celso, ma anche attraverso l’attività liturgica e spirituale vissuta dentro il monastero, condivisibile da amici, fedeli e ospiti, e da quella pastorale offerta alle Parrocchie vicine come aiuto ai Sacerdoti del territorio circostante. Per ringraziare il Signore di questi anni di cammino e del sostegno ricevuto da tanti eccovi l’orario delle celebrazioni liturgiche che sarà quello festivo, con tutto l’Ufficio Divino cantato secondo le melodie proprie gregoriane, la solenne Celebrazione Eucaristica alle ore 11.00 e il Vespro alle ore 17.00. Il Priore P.D. Mauro Marzola “Il torrione di Alassio” Mario De Michelis SS. Nazario e Celso La data del 15 gennaio, quest’anno cade di giovedì, e per la Comunità Monastica Benedettina dei SS. Nazario e Celso è doppia festa. Innanzi tutto per il ricordo che la liturgia monastica riserva ai SS. Mauro e Placido. Tra i primi e prediletti discepoli di S. Benedetto, e che come tali sono da sempre onorati in ogni monastero. Ma quest’anno si aggiunge un altro motivo: infatti sono cinque anni esatti dall’Istituzione della Comunità Monastica Benedettina in questa Diocesi e dal suo insediamento definitivo presso il complesso architettonico medievale di SS. Nazario e Celso. Il ricordo di questa data non ha lo scopo di reclamare spazi per gratuite autocelebrazioni o attirare l’attenzione su un’esperienza relativamente giovane quanto ad esistenza. È piuttosto la volontà di rendere manifesto il sentimento di grazie da parte della Comunità Monastica innanzitutto al Vescovo Mons. Mario Oliveri che ha strenuamente voluto e sostenuto questa iniziativa nella sua Diocesi, e poi a tutti coloro della Rai e di Mediaset riprendevano la scena. Le dichiarazioni rilasciate dai partecipanti ai media televisivi hanno messo in evidenza la validità dell’iniziativa anche in condizioni meteo avverse, assai rare nella nostra mite baia di Alassio, Direzione Didattica di Via Neghelli BILANCIO DELL’UFFICIO SCOLASTICO DIOCESANO Soddisfazione in Curia per i dati emersi per quanto concerne la diocesi di Albenga-Imperia relativi alla scelta dell’ora di religione nelle scuole pubbliche e private del vasto territorio (161 parrocchie, situate fra le province di Savona, Cuneo ed Imperia) della diocesi ingauna. L’Ufficio Scolastico Diocesano ha comunicato infatti la situazione relativa alla scelta dell’ora di religione da parte degli studenti per l’anno scolastico 2008/09. Le statistiche indicano che nelle scuole del territorio della diocesi di Albenga-Imperia gli allievi sono oltre 15 mila (15.007 per la precisione, di cui 1.509 nella scuola dell’Infanzia, 4.249 nella Primaria, 3.779 nella Scuola secondaria di primo grado e 5.470 nella Secondaria di secondo grado). Per quanto riguarda l’ora di re- Venerdì 26 dicembre cielo, mare e terra sembravano d'accordo per mandare all'aria la capillare organizzazione del Cimento Invernale, evento classico del periodo natalizio e ormai giunto alla 46a edizione. Ma la caparbietà generosa dei responsa- GRUPPO VOLONTARI “ALASSIO IN CORNICE” Auguri di fine anno Alcuni giorni prima del Natale si è svolto presso l’AVA un breve incontro tra i rappresentanti del comitato dei sei gruppi di volontari per la conservazione della nostra collina, il consiglio direttivo AVA e con la partecipazione della Dott. Loretta Zavaroni e dell’Assessore all’ambiente Marco Salvo; scopo della riunione uno scambio di auguri e di idee sul programma dell’anno 2009. La piacevole sorpresa ed il migliore augurio per tutti i presenti è stata la notizia del definitivo accredito del contributo deliberato dal Comune per i sei gruppi di volontari. Al di là dell’aspetto venale l’atto è un riconoscimento che colma anni trascorsi tra l’indifferenza e lo scetticismo nei confronti dell’operato dei volontari, senti- menti prevalenti sulla reale importanza del lavoro svolto. I sei gruppi, pur conservando le rispettive identità e nominativi, ora si chiameranno “Alassio in Cornice” a conferma che i comuni intenti costituiscono un aggregante che va oltre le diversità di ognuno e siate certi che tanti sono i programmi nel cassetto che sicuramente incontreranno gli interessi dei cittadini ed il bene di Alassio. L’AVA si impegna a verificare con incontri successivi l’operato e la gestione nel modo più oculato e trasparente possibile. Con l’occasione di inizio d’anno, ringrazia l’assessore all’ambiente Marco Salvo e la Dott.ssa Loretta Zavaroni ed augura a tutti un felice e proficuo 2009, ai volontari buon lavoro. A.V.A. Sulle vecchie scogliere insidiate dal mare, superbo, si erge verso levante il vecchio TORRIONE! Sue le prime luci dell’alba, suo il primo volo dei gabbiani. La dolce brezza marina accarezza le antiche pietre dove sono racchiuse memorie e promesse d’amore! E tu, viandante che passi all’imbrunire fermati e ascolta! Oltre al gorgoglio del mare che gioca tra gli scogli, c’è una musica nascosta che culla antichi segreti..., respiri interrotti... e immortalati da secoli su ogni granello di sabbia che il vento trasporta ed eterna sulle vecchie pietre consunte dal tempo! Fermati viandante e con la tua mano imprimi il tuo pensiero su quelle vecchie mura… sentirai un fremito e il vecchio TORRIONE avrà parole nuove da raccontare al vento scrutando superbamente il Cielo. E al calar della notte, sue compagne le stelle, ascolterà immobile, il dolce Canto del Mare! Liliana Scarparo Sabato 17 Gennaio 2009 11 «L'ALASSINO» MOSTRA DEI PRESEPI ARTIGIANALI A LAIGUEGLIA La mostra dei presepi artigianali, che si è svolta dal 24 Dicembre 2008 al 7 Gennaio u.sc., organizzata dall’Associazione Vecchia Laigueglia e dalla Confraternita Santa Maria Maddalena con il patrocinio del Comune, presso il palazzetto della Sanità Marittima ha avuto un grande successo con una folta partecipazione di pubblico. Opere costruite dalle scuole e da privati anche non Laiguegliesi, fra i quali l’Alassino Paolo Zampiga, (reduce da una esposizione presso l’A.V.A. di Alassio). Ci complimentiamo con il Presidente della Vecchia Laigueglia, Signor Giuseppe Villata e con i suoi collaboratori per aver organizzato due attrazioni storiche veramente interessanti. I FRATI CAPPUCCINI LASCIANO LA CITTÀ La notizia aleggiava nell’aria già da qualche tempo, ma era molto incerta e certamente non ufficiale: solo da poco e dopo l’uscita dell’ultimo numero del nostro giornale è diventata tale e pertanto degna di pubblicazione. L’Ordine Regionale dei Frati Cappuccini sarebbe intenzionato, dopo oltre cinquecento anni di fraterno servizio, ad abbandonare la sede della nostra città. Con tempestività gli abitanti del Borgo Coscia hanno indetto una raccolta di firme, che sappiamo numerose, in tutta la città, Al fine di far recedere l’Ordine da tale decisione. Di tale raccolta questo giornale ne darà conto, quale segno simbolico di solidarietà, ad operazione avvenuta. Per intanto e per lo stesso motivo pubblichiamo la petizione che il Consigliere Comunale Dott. Agostino Testa intende presentare al Consiglio Comunale e che ci ha fatto pervenire auspicando, nel contempo, la collaborazione del nostro giornale a favore di una campagna a sostegno di tutte le iniziative atte al raggiungimento di tale scopo e che noi, certamente, non eluderemo. A.V.A. Alcuni presepi esposti. (FOTO FASANO LAIGUEGLIA) I tesori di San Matteo esposti a Laigueglia Il 3 gennaio u.sc. si è inaugurata, nella Chiesa Parrocchiale di San Matteo,una mostra, particolarmente interessante, di vesti liturgiche, pianete dalmate, ed altro del Secolo XVIII, (alcune datate 1750-1780) stole ed argenti. Il parroco Don Fabrizio Fabris, dopo il saluto alle autorità ed ai presenti, ha sottolineato che la mostra è stata organizzata dall’Associazione Vecchia Lai- gueglia, con la disponibilità della Parrocchia. Ha illustrato con dovizia di particolari, gli abiti liturgici esposti, la loro origine storica e il loro significato simbolico: un patrimonio non solo liturgico, ma di tutta la città. Durante la manifestazione la Corale “I SUALLI” ha cantato inni natalizi, che il pubblico presente ha apprezzato. c.c. Relazione Il punto all’o.d.g. prende spunto dalla notizia secondo la quale l’Ordine Regionale dei frati Cappuccini sarebbe intenzionato ad abbandonare la sede nella nostra città. La notizia ha scosso e rammaricato tutta la Città, e in modo particolare, la comunità del Borgo Coscia che si sente privata di un riferimento spirituale che dura da secoli. Ritengo che tale decisione sia stata presa da parte dell’ordine con sofferenza anche se dettata da necessità amministrative e gestionali, ma che vi sia ancora qualche margine per ottenere un ripensamento da parte delle autorità ecclesiastiche. È pur vero che la storia ci insegna che altre volte i Cappuccini hanno dovuto abbandonare la nostra Città ma, allora, avvenne nel lontano 1810 per la soppressione napoleonica e nel 1866 per la soppressione delle corporazioni reli- giose, non certo per loro volontà e pertanto ritornarono. Oggi credo che sia necessaria una presa di posizione di tutta la Città e non solo del Borgo che ha già raccolto numerose firme, per fermare la macchina burocratica e consenta ai Frati di rimanere, facendo anche sentire loro l’affetto che lega Alassio ai Padri Un rapporto che nacque nel 1593 quando la Chiesa della Madonna del Soccorso, voluta ed edificata dagli abitanti del Borgo per far fede ad un voto, fu affidata ai Padri Cappuccini e divenne con gli anni il centro di aggregazione della comunità e l’anima che ben rappresentava un umile borgo di pescatori. Oggi, come nel lontano 1905, quando i tenaci “Cosciarelli” si opposero energicamente ed impedirono alla amministrazione che il Convento e Chiesa fossero demoliti per via della legge Siccardi del 1886 che aboliva i privilegi ecclesiastici, gli abitanti del Borgo non accettano e si ribellano al distacco dalla loro guida spirituale raccogliendo centinaia di firme a dimostrazione dei loro sentimenti. I Frati Cappuccini sono ormai un patrimonio religioso, culturale e sociale di cui, non solo il Borgo Coscia può far a meno, ma anche tutta la Città. Chi, ad esempio, non si è recato almeno una volta ad ammirare il sagace lavoro dei Frati e dei loro collaboratori locali per approntare il Santo Sepolcro o il Presepe? Quale migliore sinergismo tra società e comunità religiosa! Resta il fatto che, in un momento storico come quello che sta vivendo il nostro paese, dove gli affari ed il denaro hanno preso il sopravvento su principi e moralità, mancherà ancor più la guida spirituale di un Ordine ecclesiastico le cui regole fondamentali sono “austerità e semplicità”. Pertanto chiedo a questo consiglio che si associ alle proteste e alle richieste degli abitanti e frequentatori del Borgo Coscia e si attivi attraverso tutti i canali possibili per evitare questa evenienza. Alassio 20.12.08 Agostino Testa Consigliere Comunale Viareggio, 15-12-2008 “S. NATALE” Retraiti Una luce nuova, nel buio giardino illumina la mente e il cuore. La sua intermittenza ci avverte della grande prossima festa: il S. Natale. Il giorno più bello dell’anno è vicino, il nostro animo si Rasserena nell’attesa di questo santissimo giorno, mentre la vita quotidiana scorre. Questo giorno è arrivato; tutto si ferma per far festa, la felicità è piena nella grazia del Signore; che è venuto in questo mondo, per illuminare non con intermittenza, ma con luce forte e continua; come il sole che illumina in continuità. Il nostro essere riprende il cammino di ogni giorno, illuminato da questa luce che non si spegne mai. L’umanità non potrà spegnerla, come non potrà spegnere l’amore per lei. Sauro Palagi Retraiti: de ina cà, de in’ustaria, de ’na ribatta, de ’n mumèntu allegru, de quarche faccia c'a l’è scumparia... Retraiti de in Arasce in giancu e negru. Bagnanti cui mustassi, borche a vèra, l’entrata du paise cu-e so’ porte... cose sparie de da-a matin a-a sèra, vegge futugrafie de cose mòrte. Cose ch’i gh’eran poi nu l’ho ciü viste, che tanta gènte a n’ei ricorda mancu, scene de in mundu c’u nu pò ciü existe: retraiti, de in’Arasce in negru e giancu. S. AMBROGIO 2008 - CICLO DI FESTEGGIAMENTI (segue dalla prima pagina) questi anni da Beppe Rizzo e proiettati giovedì 4 dicembre, dopo la Messa delle 17.00. Il lavoro di recupero quasi ciclopico ha ridato alla chiesa un aspetto completamente rinnovato. Le decorazioni in oro sono tornate a risplendere, gli affreschi hanno ripreso la colorazione originaria, le pareti rischiarate ora danno luce viva a tutto il luogo sacro. Presso la Biblioteca Civica di Alassio, venerdì 5 dicembre, alle ore 17.30, in un salone gremitissimo, si è svolta la presentazione del libro “La Collegiata di Sant’Ambrogio in Alassio”. L’analisi attenta della prof.ssa Giovanna Galante Garrone ha centrato le varie tematiche sviluppate nel volume e in special modo lo spirito d’équipe che ha ispirato i redattori. I singoli capitoli, visti globalmente, concorrono a formare un unicum, in cui il protagonista, l’edificio sacro di S. Ambrogio, è visto a fondo in tutte le sue componenti, in una esemplare corrispondenza di idee. Le fotografie, curate nei minimi particolari, rappresentano il fiore all'occhiello dell'opera e sono il risultato di un'ampia ricerca nelle molteplici raccolte e di numerosi sopralluoghi nella chiesa stessa effettuati da Daria Vinco. I rappresentanti della Sovrintendenza ai Beni Artistici, prof. Franco Boggero e prof. Massimo Bartoletti, hanno espresso il loro compiacimento per il risultato ottenuto, hanno ringraziato tutti i collaboratori, in particolare Antonio Carossino, e hanno auspicato che il libro possa rappresentare uno stimolo efficace per ulteriori ricerche sulla storia di Alassio. Unanime ed entusiasta è stato l’apprezzamento del concerto tenuto in S. Ambrogio, sabato 6 dicembre, dal maestro Roberto Maria Cucinotta, organista onorario dello storico grande organo romantico orchestrale dell’Insigne Collegiata. Il programma scelto e la perfezione dell'interpretazione hanno catturato l’attenzione dei presenti e l’hanno tenuta vivissima per l'intera durata dei brani. Le opere presentate di Dupré, Cabanillas, Mendelsshon, Elgar e quindi di Lefebure-Wely, Provesi, Padre Davide da Bergamo e Morandi presentavano, ognuna per diversi motivi, difficoltà tecniche ed interpretative, che il maestro ha sorvolato con la sua abituale preparazione professionale e con un gusto artistico impeccabile. Le qualità del grande organo, i suoi registri, la sonorità squillante e dolce nello stesso tempo sono emerse con chiarezza quando le dita del maestro quasi giocavano sulle tastiere e i pedali offrivano anche uno splendido supporto armonico e contrappuntistico. La festa conclusiva del 7 di- cembre si è svolta con ampia partecipazione di fedeli, di autorità e di turisti. La solenne processione ha messo in evidenza il valore umano e spirituale per la cittadinanza del nostro patrono, S. Ambrogio. Una interminabile teoria di persone si è incamminata lungo le strade della città, ha portato il suo entusiasmo alla gente che che si affollava lungo il “carrugio” maggiore, via Dante e nei pressi della chiesa. Le autorità civili, con in testa il sindaco, arch. Marco Melgrati, quelle militari in alta uniforme e le ecclesiastiche del vicariato, guidate da Sua Eccellenza, mons. Mario Oliveri, la Confraternità di Santa Caterina, insieme a numerose rappresentanze di enti laicali, e la Banda Città di Alassio hanno dato lustro all’evento. Durante la funzione religiosa, nella chiesa illuminata e splendente ancor più dopo i recenti restauri, la Cappella Musicale ha eseguito la ormai tradizionale messa del concittadino Raoul Roveroni e al grande organo ancora una volta ha solennizzato le parti variabili il maestro Roberto Maria Cucinotta. Al termine del rito sacro è stato consegnato un riconscimento speciale ad Antonio Carossino, membro decano della Confraternita di S. Caterina, illustre storico di Alassio e benemerito della parrocchia: l’onorificenza di Cavaliere Pontificio di S. Gregorio Magno. La giornata così ricca di emozioni si è conclusa nel salone parrocchiale con la consegna dell’Alassino d’Oro ad alcune personalità, che in forme diverse hanno portato il nome di Alassio nel mondo e hanno meritato il plauso dei cittadini. Hanno conseguito l’ambito premio Luisella Berrino, giornalista e speaker di Radio Montecarlo, mons. Giorgio Brancaleoni, vicario vescovile, alassino di origine, nei 25 anni di sacerdozio, Giovanni Brancato che ha compiuto l'epica traversata AlassioCorsica divulgata dai mezzi di comunicazione, il geom. Enzo Barbera, che ha ridato vita e lustro alla Società Operaia di Mutuo Soccorso con iniziative culturali di grande valore, ed il luogotenente Euprepio Di Summa, per decenni comandante della stazione dei Carabinieri di Alassio, sempre impeccabilmente presente alle manifestazioni cittadine. Se l’illustre S. Ambrogio, nostro patrono, potesse ancora parlare dal pulpito, che in verità ora sorge imponente nella chiesa alassina, esprimerebbe senz’altro un compiacimento entusiasta per le dense iniziative che la città ha saputo esprimere nella ricorrenza della sua solennità. G. P. per A.V.A. La Befana dal mare… e da Nichelino E u tèmpu u passa e u và, sènsa fermose, cumme a cinera quand’u ingrossa u sciümme rabèllandu cun lei tütte ’ste cose sparie, cumme ’na nivura de fümme. Antonio Boscione LIBRI-RIVISTE-VHS-CD Gettarli dispiace, però il posto che occupano serve. Che fare? Lasciali sui tavoli posti nella “Galleria C. Chaplin”. Chi li prenderà lascerà un’offerta a favore A.I.R.C. dell’ Recuperi spazio, procuri piacere ad altri e aiuti la ricerca sul cancro. Associazione Volontari Baia del Sole FOTOGRAFIE Fotografie: di una casa, un’osteria, / di una mangiata, di un momento allegro, / di qualche viso che è scomparso... / Ritratti di un’Alassio in bianco e nero. // Bagnanti coi barconi, barche a vela, / l’entrata del paese e le sue porte... / cose sparite tra mattina e sera, / vecchie fotografie di cose morte. // Cose che c'erano, poi non le ho più viste, / che tanta gente non ricorda neppure, / scene di un mondo che non può più esistere: / ritratti, di un’Alassio in nero e bianco. // E il tempo passa e và, senza fermarsi, / come la piena quando ingrossa il fiume / trascinando con sé tutte quelle cose / sparite, come una nuvola di fumo. Riconoscimento alla Banda ed alla città di Nichelino. (FOTO ALDO) 12 «L'ALASSINO» Sabato 17 Gennaio 2009 PALLACANESTRO CALCIO NUOTO In ricordo di Ilario Fia “Mamme e papà in acqua” Se ne è andato; riservato, in punta di piedi convinto che quando una vicenda è conclusa bisogna avere la forza di non stare a commemorarsi. Nello Sport, ha detto una volta, (e quel giorno per molti di noi restò una data indimenticabile…) «non si vince sempre». E così nella vita. Nessuno confidò in se stesso quanto lui. E questo fu il suo primo insegnamento: «Aver fiducia in noi stessi, nella nostra capacità di competere». Questo il suo primo insegnamento. E non è poco! Dall’ombra in cui sempre si nascose vorrei innalzare questo grande sportivo alassino perché è stato lui a convincere, uno di Luciano u tira in porta e u fa goal…chi vinse?». Aveva ragione Ilario! Incontrammo la Sampdoria e vincemmo 3 a 0. Adesso il Genoa! E chi sun? «Ricordatevi che per vincere bisogna correre, correre e correre. I terzini devono essere delle buone ali e le ali dei buoni terzini. Il centravanti deve venire a levarci la palla d’in porta e il centromediano deve andare a fare goal. La squadra dev’essere corta per fare andare in offside gli avversari; bisogna attaccare in dieci e difenderci in undici. I avè capiu siccui? Cumme e fammu a perde si zigai cumme i sai?» Vincemmo anche contro il Genoa e salimmo sul treno a Savona Gli atleti che la fotografia ci mostra sono tutti Alassini; l’allenatore è Ilario Fia, il primo inginocchiato a destra. noi, (dopo averlo visto nuotare attorno al molo) a credere nei suoi grandi mezzi atletici e a farlo diventare, allenandolo, il più forte nuotatore in acqua salata d’Italia! Dominatore, dopo un’estenuante selezione in tutti i lidi Italiani, della Coppa Scarioni del 1948! Chi dopo di Lui? A noi giovani calciatori ha insegnato quello che H. Herrera, Viani, Frossi, Sacchi e Mourinhno ancora non hanno imparato (e non lo possono insegnare)! Noi giovani calciatori alassini dopo aver avuto come allenatore Ilario, le dottrine di tutti i “Santoni del Pallone” che, sono giunti (per mangiare…) ad Alassio, (e non se se sono più andati), ci hanno sempre fatto ridere. Quando dopo aver battuto i Carlin’s Boys e gli Scevola Boys ci siamo apprestati alle semifinali dei Campionati Italiani Juniores che si disputavano a Lucca (la Lucchese di Viola, Piccinini e Parola era in Serie A) dovevamo incontrare la Sampdoria a Vado ed il Genoa ad Albissola, noi giovani alassini, al termine dell’ultimo allenamento, dopo che Ilario che ci aveva anticipato il programma con: «Preparaive a Valigetta pe Lucca», in coro avevamo risposto: «Ma e e duvemmo zigò contro la Sampdoria di Turtul, Uzzecchini,Ghio…(come dire: questi sono giocatori di serie A e noi…)». Ilario si mise a ridere e disse: «E chi sun…? Cun quanti balui e zigammu? Un e zigammu cun in balun sulu? Se stu balun e l’hammu nui cummi fa a vinse i autri? Se u Ele u passa au Beppe, u Beppe au Piero, U Piero u passa au Gino, u Gino u passa a u Luciano e u diretti a Lucca. Io mi feci male; ad una caviglia. Ma Ilario non scoraggiò. Prima di salire sul treno fui visitato dal nostro medico il Dott. Carlo Felice Cattaneo e mi fu prescritta un’ingessatura provvisoria della caviglia dolorante. Impossibilitato a seguirci il dottore diede l’incarico ad Ilario. Questi comprò una bottiglia di acqua minerale e, usufruendo del presidio del pronto soccorso, durante il tragitto in treno mi ingessò la caviglia. Dopo due giorni giocai contro la Fiorentina e vincemmo 1-0. La squadra del Parma era la nostra ultima avversaria. Giocammo sotto un sole implacabile anche i tempi supplementari senza sbloccare il risultato che si fissò sullo 0 a 0. Non restava che riunirci al centro campo e attendere che l’Arbitro lanciasse la monetina per lasciare alla sorte il verdetto. Perdemmo. Dentro alla grande vasca degli spogliatoi dello Stadio fuori le Mura di Lucca riversammo tutti la nostra amarezza. Avevamo noi giocatori di calcio alassini ma eravamo dispiaciuti di non aver fatto felice l’uomo che ci aveva creduto grandi calciatori… come quelli che giocavano in Serie A. «E chi sun?». Quel giorno vedemmo Ilario Fia piangere con tutt’e due gli occhi: Fu l’ultima volta! «Nello Sport non sempre si vince; e così nella vita» «Bisogna aver fiducia in noi stessi; nella nostra capacità di competere». Nel mondo dello Sport nostrano… dopo Ilario chi altro? Dante Schivo POLISPORTIVA BAIA DEL SOLE 4a coppa Città di Alassio 1° Memorial “Emanuele Bonifai” Categoria Esordienti 96 - 26-12-2008 3 tempi da 6 minuti Molto combattuto al PalaRavizza il torneo vinto dalla Golfodianese, 2a Pro Imperia A, 3a l’Alassina Baia del Sole rosso, 4a Pro Imperia B, 5a Imperia Calcio, 6a Golfoscogliera e 7a Baia del Sole blu. I giovanissimi protagonisti delle due squadre alassine sono: Andrea Pampararo, Andrea Welti, Davide Elezi, Umberto Bogliolo, Matteo Vaccarezza, Gabriele Diodati, Lorenzo Durante, Martino Oliva, Dave Abbà, Federico Fini, Edoardo Tardito, Alessio Di Carlo, Samuele Aramini, Iacopo Odasso, Renato Miazza, Pietro Calcagno, Gabriel Vaccarezza, Francesco Zeviale, Daniel Pizlaru; all. Roberto Ferraro e Benito Giovanelli. Tanti auguri per più alti risultati nel prossimo torneo. Mercoledì 10 dicembre 2008 si è svolta presso la Piscina di Alassio l’incontro “Mamme e papà in acqua”; iniziativa inserita nell’ambito dei corsi per gestanti organizzati dalla Ge.s.co. s.p.a. Da molti anni è infatti attiva tra lo staff della Piscina di Alassio e un’ostetrica professionista una collaborazione che è stata formalizzata e consolidata con la sottoscrizione di una convenzione tra la Ge.s.co. s.p.a. e l’Azienda Ospedaliera di Santa Corona – Pietra Ligure. La convenzione prevede infatti la presenza di un’ostetrica dell’Ospedale di Santa Corona una volta alla settimana e i corsi organizzati presso la Piscina sono anche usufruibili dalle gestanti che partecipano ai corsi preparto previsti dall’ASL previo pagamento del ticket e di un’integrazione. L’incontro si è svolto in due parti. Nella prima le future mamme e papà sono liberi di porre quesiti su diversi temi, quali ad esempio i cambiamenti fisiologici e psicologici della donna in gravidanza, il ruolo e l’importanza del padre durante e dopo il parto, il nuovo ruolo sociale della coppia dopo la nascita, la depressione post-parto: il tutto molto informalmente come se fosse una chiacchierata fra amici. Sono stati affrontati temi anche più pratici, quali ad esempio come capire quando è ora di andare all’ospedale, come prepararsi, cosa portare, le tecniche del parto, in che modo può essere determinante la presenza del papà, l’allattamento, ecc La seconda parte, sotto la guida di Laura, istruttrice della Piscina di Alassio che da sempre segue le future mamme, si è svolta in vasca. In acqua le coppie, accolte dalla temperatura un po’ più alta del solito e dalla vasca per l’occasione senza corsie, si sono rilassate attraverso esercizi di acquaticità, entrando in sintonia con il proprio bambino, aiutati dal contatto avvolgente e rassicurante dell’elemento acqua. I partecipanti hanno trascorso una serata piacevole, rasserenante, coinvolgente e anche divertente. Ricordiamo a tutte le future mamme che la Piscina di Alassio è pronta ad accogliervi per chiacchierare, per condividere ansie e dubbi, per rilassarvi, per allenarvi, per imparare a nuotare anche con il pancione, per riportare in superficie la vostra forza interiore attraverso la respirazione, l’autocontrollo, il dominio dell’ansia, per farvi incontrare e confrontare compagne del faticoso e meraviglioso viaggio che è l’essere mamma. Ci vediamo quindi tutti i martedì alle 14.00 e il venerdì alle 15.00 e mi raccomando… non dimenticate il costume!!!!! Martedì 23 Dicembre, al Palazzetto dello sport, si è svolta la Festa di Natale organizzata dalla PALLACANESTRO ALASSIO. La manifestazione ho coinvolto gli atleti e le atlete, dai 4 Naturalmente c’è stato il rinfresco finale e lo scambio di AUGURI E BUON ANNO!!! Si ricorda che la stagione cestistica ha già preso il via con il campionato Esordienti Ma- ai 13 anni, della Società e ha registrato una notevole partecipazione. È stata una bella FESTA e sono state organizzate partite, giochi e sfide che hanno visto l’assegnazione delle coppe ai vincitori delle tre categorie: PULCINI (4-5-6 anni), SCOIATTOLI-AQUILOTTI (7-8-9 anni) e ESORDIENTI-UNDER13 (1011-12-13 anni)! schili e a Gennaio inizieranno gli Aquilotti e le Esordienti femminili oltre ai concentramenti Scoiattoli. La ASD PALLACANESTRO ALASSIO partecipa a tutti i campionati di Federazione citati e per chi volesse avere informazioni, o unirsi alla squadra può contattare la società (Laura 3392737608) o consultare il sito internet: WWW.PALLACANESTROALASSIO.IT La Piscina di Alassio Ge.s.co. s.p.a NUOVO CONSIGLIO DIRETTIVO DEL CNAM ALASSIO 1925 Si sono recentemente svolte le elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo del Circolo Nautico “Al Mare” 1925 di Alassio. Tutti i Soci aventi diritto si sono recati nei locali della sede, per esprimere le 6 preferenze per il CD e le 3 per il Collegio dei Probiviri, per arrivare al nuovo Consiglio formato dai primi 11 più votati. Dopo la prima seduta, sono stati attribuiti gli incarichi: Rinaldo Agostini - Presidente, Ennio Pogliano - Vice Presidente Sportivo, Claudio Betti - Vice Presidente Amministrativo, Cristina Tarello - Segretario e addetta alla Vela, Gianni Zunino - Tesoriere, Antonio “Tatti” Tassistro - Cons. addetto alla Pesca, Carlo Cacciamani Cons. addetto alle Attività Subacquee, Martino Pogliano Cons. addetto al Canottaggio, Gabriele Banchio - Cons. addetto al Nuoto, Domenico Firulli - Cons. addetto alla Logistica, Carlo Canepa - Cons. addetto alle Pubbliche Relazioni. Il Collegio dei Probiviri sarà così composto: GianPiero Dotti - Presidente, Franco Gavaldo, Piero Marchiano. Il Presidente Rinaldo Agostini rieletto per la seconda volta dopo aver espresso soddisfazione e gradimento per il nuovo Consiglio Direttivo, che resterà in carica 4 anni, ha tracciato le linee guida e quelle che saranno le attività primarie del Cnam. Uno sviluppo sempre maggiore, con la piena collaborazione della Marina di Alassio SPA e del Comune di Alassio, della organizzazione di regate internazionali e nazionali che, oltre a dare un alto significato sportivo, possano portare nella nostra splendida Alassio centinaia e centinaia di Velisti, vera linfa per l'asfittico comparto turistico, anche perché sono manifestazioni organizzate sempre in periodi di bassa stagione, con un’alta visibilità e presenza sui media. Si dovrebbe concretizzare un evento veramente importante riferito ad una Classe di splendide barche d’Epoca con una “Sfi- da” tipo Coppa America, lanciata dal Cnam Alassio ad un noto Yacht Club Napoletano, che se si realizzasse, porterebbe ad Alassio delle splendide barche della cllasse 12 metri S.I. vere Regine delle edizioni degli anni 1930 della Coppa America, oltre che grandi sponsor e personaggi famosissimi del mondo dello sport e della finanza. Le sempre importantissime regate del mese di Marzo con la VOLVO CUP, Settimana Internazionale della Vela D’altura, Meeting Internazionale della Gioventù della Classe Optimist Trofeo Zonta Club Vera Marchiano, Campionato Invernale Classe Melges 24, in Estate il Trofeo Mokalito, Trofeo AutoCentauro, Memorial Fosco Agostini. Sviluppo e ritorno del Cnam al Nuoto e al Canottaggio, ma soprattutto verrà organizzato un importante evento di Attività Subacquea, per far scoprire gli splendidi fondali alassini. Le consuete Gare di Pesca alla Traina organizzate sempre dalla sezione Pesca Sportiva. Verrà ulteriormente potenziata la già attivissima Scuola di Vela e verrà riorganizzata la Scuola di Patenti Nautiche. Naturalmente queste sono solo alcune delle attività del pluridecorato Cnam Alassio 1925, che si prefigge anche per questo quadriennio di ottenere dei grandi risultati sia sportivi che turistici come da tradizione. C.D. Cnam Alassio L’ALASSINO D’ARGENTO Il 18/12/2008 nella Sala Consigliare del Comune di Alassio, l’Ing Giuseppe.Lagasio ha ricevuto dal Sindaco Marco Melgrati l’Alassino D’Argento, riconoscimento per i circa 40 anni di servizio prestati presso il Comune di Alassio in qualità di Ingegnere Capo dell’Ufficio Tecnico Comunale. All’Ingegnere che va in pensione sono rivolti i più affettuosi auguri per un futuro sereno da parte dei suoi famigliari e le più fervide congratulazioni dell’AVA. Sabato 17 Gennaio 2009 13 «L'ALASSINO» LUTTI CITTADINI, NECROLOGI, ANNIVERSARI PAOLO MARASSI Abbiamo appreso, mentre già il giornale andava alle stampe, che il 7 gennaio u.sc. è mancato in Alassio il nostro Socio Maestro Paolo Marassi, all’età di 89 anni. La nostra città ricorda il suo lungo cammino di apostolato e di bene verso tante generazioni di ragazzi, il suo attaccamento alla famiglia, l’amore al nostro paese ed alle bellezze della natura che ha sempre difeso con fermezza e con amore encomiabile. L’A.V.A. porge alla famiglia il suo profondo cordoglio. ••• Caro papà, per i bambini di Alassio sei stato per tanti anni il Maestro Marassi prima e il nonno Paolo dopo, quando ormai in pensione, avendo ancora tanto da trasmettere, hai avvicinato i più piccoli alla natura, la tua seconda grande passione. Il tuo stile personale, semplice e senza fronzoli ti contraddistingueva nel lavoro e nella vita, la tua ricchezza interiore non era mai ostentata, ma sempre presente in ogni tua azione. Per noi sei stato e sarai sempre una guida e un riferimento sicuro. Ci piace ricordarti con le spontanee parole che ti ha dedicato la tua nipotina il giorno che ci hai lasciato. condurre con orgoglio, perizia ed attenzione svariate imbarcazioni, fino ai 24 metri del True Prince, il motoryacht con il quale, dopo ogni avventura in crociera tra Costa Azzurra, Sardegna, Corsica, Elba e Toscana, amava rientrare all’ormeggio nella sua amata Alassio. E poi Monesi, Ormea, Nava, Mendatica, ed ultima ma non ultima Sauze d’Oulx, dove aveva ritrovato il piacere della montagna e dello sci: anche in questi paesi, alla tragica notizia della malattia e della morte di Michele, più di qualcuno avrà condiviso la medesima sensazione di sgomento diffusa tra molti qui ad Alassio: le parole che salgono in gola e si bloccano, i ricordi si accalcano nella mente, e si trasformano in lacrime mute. Bon. Ciascuno di noi conserva nel cuore il suo Michele, e quindi… bona, bell’ommu! Ciao Michele… Un saluto a un caro amico, perso troppo presto… Ogni giorno che passa pensiamo a te, in silenzio come hai voluto che fosse. Ci manchi, ma sarai sempre nei nostri cuori. LIVIA NATTERO IN ROMAGNOLI DI ANNI 66 Vogliamo ricordati come sei stata, piccola Livia. Mamma, sorella, amica, ma soprattutto una gran bella presenza, con una forte personalità Sei viva Livia, nel mio e nel nostro ricordo. Ciao Filippo, famiglia, amici tutti. L’Associazione Vecchia Alassio, salutando un’altra alassina che ci lascia, porge alla famiglia le più sentite condoglianze. Il silenzio è più eloquente delle parole. Oggi, 5 Gennaio 09, Borgo Coscia ed Alassio tutta, angosciata e sofferente per l’emozione, vuole partecipare al dolore della Famiglia Giani per la perdita dell’amatissima Giovanna. Muti dinanzi a così grande perdita, Alassio, tramite l’A.V.A. porge sincere condoglianze al marito Vincenzo, al figlio Daniele, alla Famiglia e a tutti i parenti. CESARINA ELENA VED. PAMPARARO Gli amici del bar Anche l’AVA si associa a parenti ed amici con le più sentite condoglianze. GRAZIELLA BARBERO NARDONI GEOM. FERNANDO COLLINA 27/9/1930 - 12/12/2008 MICHELE BONIFAI L’allegria con cui sapevi affrontare la vita e la capacità di coglierne sempre e comunque gli aspetti positivi, nel rispetto dei tuoi principi fondamentali che erano la Famiglia ed il lavoro, rimangono per tutti noi il ricordo e l’esempio più importante da non dimenticare In ricordo di Cesarina Elena La nostra cara GRAZIELLA BARBERO NARDONI, sempre amata ed ammirata da tutti, sempre altruista per donare ed offrire aiuto con amore, ci ha lasciati per raggiungere la felicità eterna nella luce di Dio. Una sposa, una mamma, una nonna, un’amica fedele, una grande donna, la nostra stella che ora brilla nel cielo. L’A.V.A. (con molti cari amici dei Barbero/Nardoni) si unisce al pensiero e al ricordo dolcissimo dei famigliari, partecipando con grande cordoglio al lutto che li ha colpiti. Un abbraccio dai tuoi Cari Il 16 dicembre 2008 ci ha lasciati Michele Bonifai, classe 1967, alassino “nato ed ivi residente dalla nascita”, come fieramente amava definirsi. Personaggio eclettico e decisamente fuori dal comune, era assai popolare dalle Alpi Marittime alla Sardegna per via delle grandi passioni che amava condividere: la cucina, la tavola e la cantina, il mare e la nautica, lo sci, i funghi, la goliardia, il Genoa e la Fiorentina. Sono ancora nelle papille e nel cuore di chi ha avuto la fortuna di gustarne le sue seppie in umido, le trippe o i pesci più buoni del mondo, come riecheggiano ancora tra le mura dei bar le estenuanti polemiche, puro esercizio dell’arte tutta alassina di “tirarsi l’anima” a vicenda tra amici all’ora dell’aperitivo, per staccare dalle preoccupazioni della giornata. Diretto ed incapace di mezze misure, spesso era suo, e ben meditato, l’incipit che coinvolgeva la “vittima” del momento e tutti i presenti in una scherzosa e tagliente bagarre collettiva. Profondo conoscitore del territorio tutto, Michele era assolutamente a suo agio anche nel nostro mare: ascoltava attento e rispettoso le storie dei nostri grandi vecchi, e con astuzia osservava e “rubava” i trucchi degli altri marinai. Nel golfo di Alassio sapeva trovare all’istante una direzione o la profondità del fondale, ...“perché il nord è a Solva, sopra casa di Vincenzo!” E questa buona scuola lo aveva portato a collaborare a lungo con il CNAM Alassio, e da lì in avanti fino a GIOVANNA DE BATTISTI “GIO” IN GIANI L’A.V.A., ricordando l’attaccamento di Fernando alla Associazione, di cui era Socio solerte e zelante, si unisce al cordoglio della famiglia e porge le più sentite condoglianze. GIGLIO CASELLA A te che hai dedicato la tua vita alla famiglia, Che hai saputo sopportare il dolore senza mai arrenderti, Che ci hai insegnato tanto con pazienza e amore, Dedichiamo il ricordo delle nostre serate insieme, Delle nostre chiacchierate, delle nostre risate e dei nostri meravigliosi abbracci. Ci manchi tanto… nonna. Federica e Sabrina L’A.V.A. porge ai famigliari le più sentite condoglianze. Anniversario LINO AGNESE DOMENICA BADANO (MINGHITTA) Il 25 dicembre u.sc. è deceduto in Alassio GIGLIO CASELLA, papà dell’ex comandante dei Vigili Urbani della nostra città. Lo annunciano, i figli Wanda e Giovanni con Gianfranco e Marina, i nipoti Davide, Simone e Luca, il fratello Cesare con Lina. L’Associazione Vecchia Alassio partecipa al dolore della famiglia Casella con le sue condoglianze. È mancata, alla veneranda età di 94 anni, Domenica (Minghitta) Badano, ved. Sessa e la notizia ha toccato il cuore di tutti coloro che la conoscevano e la apprezzarono sempre per le sue doti e le sue virtù: mite e riservata, giovanissima vedova di guerra, ha dedicato la sua esistenza, con grandi sacrifici ed abnegazioni, al lavoro e alla famiglia, che la ricorda a quanti conobbero il suo animo, apprezzandone i sentimenti e l’intensa bontà interiore. L’A.V.A. è vicina a Salvatore (e famiglia), socio e collaboratore prezioso e instancabile. Da un anno il 4 gennaio 2008, LINO AGNESE (U Sbiggia) ha lasciato la sua amata Alassio, ma il ricordo è sempre vivo e commosso nella moglie Piera, nel figlio Augusto e famiglia, nel fratello Sergio e in tanti amici che non lo hanno dimenticato. MESE DI DICEMBRE 2008 AONZO Angiolina ARENA Giuseppe BADANO Domenica BONIFAI Michele CASELLA Giglio COLLINA Fernando COZZANI Dina anni 91 anni 74 anni 94 anni 41 anni 89 anni 78 anni 88 FERRARIS Domenico LONATI Palmira MINNITI Mattia NATTERO Maria SCARRONE Giachino TIRELLI Domenica anni 77 anni 94 anni 91 anni 99 anni 89 anni 77 L’A.V.A. da queste colonne esprime ancora una volta le più sentite condoglianze ai loro familiari. 14 «L'ALASSINO» Sabato 17 Gennaio 2009 Nonna Gabriella compie 103 anni Meteorologia Alassina a cura dell'Osservatorio Don Bosco I Fiori di Bach SINTESI ANNUALE L’inverno astronomico ha avuto inizio alle ore 12,05 del 21 dicembre, abbondantemente preceduto da quello meteo- a cura di Caterina Maggi Conosciamo ora i vari fiori avvicinandoli uno per uno: primo gruppo PER COLORO CHE HANNO PAURA ROCK ROSE (Eliantemo-Helianthemum nummularium) “Il rimedio per le situazioni di emergenza, anche quando sembra che non vi sia più speranza, in caso di incidenti o di malattia improvvisa”. Rock rose è il fiore adatto a chi soffre di attacchi di panico per un evento noto, con paura estrema che sfianca il sistema nervoso, incubi, è indicato nelle situazioni di emergenza, negli spaventi forti, nei traumi, quando a causa di un incidente o un malessere improvviso la persona prova terrore, è isterica. È il fiore che si somministra nelle situazioni di emergenza, il fiore di chi ha una paura folle di morire, che ha un attacco di panico di fronte ad una emergenza reale, accompagnato da ansia ed angoscia estreme, con blocco psicomotorio, palpitazione, sudorazione, dolore al torace, vertigini, senso di soffocamento, attesa apprensiva con previsione di sventura. Si usa in tutti i casi di spavento. Ha raggiunto il ragguardevole traguardo dei 103 anni nonna Gabriella Gelmini Corvi e per il suo compleanno è stata festeggiata dai figli Francesca e Luca, dai nipoti e pronipoti e da tanti amici. Anche l’Assessore Loretta Zavaroni, che è anche il medico di fiducia di nonna Gabriella, a nome del Sindaco Melgrati assente per motivi di lavoro, ha portato alla nonnina più longeva di Alassio gli auguri di tutta la Città. Originaria di Milano, ha seguito il marito Dr. Leonida Corvi ad Alassio negli anni trenta e da lì non si è più spostata. Nonna Gabriella, nonostante l’età, è ancora lucida e vispa e fino allo scorso anno deambulava liberamente. Alassio, lì 7 gennaio 2008 1° COMPLEANNO DI SARA MIMULUS (Mimolo giallo - Mimulus gattatus) “Paura delle cose terrene, malattie, sofferenza, incidenti, povertà, buio, solitudine, sfortuna”. Mimulus è il fiore della paura, è il fiore di chi è timido, riservato, che per paura di essere rifiutato si nasconde, fugge, perché teme di non essere all’altezza della situazione, e prova paura verso cose conosciute, come animali, altezze, dolore, incidenti, acqua, buio, solitudine, sfortuna, dentista, aereo, esame, malattie, morte, povertà, di restare solo, delle altre parsone. È il fiore adatto a chi ha paura prima di un debutto, panico, utile per le paure concrete ma che non si riesce ad esprimerle, è la paura della paura, è il fiore della persona eccessivamente sensibile, alla quale danno fastidio tutti gli eccessi, troppa luce, troppo rumore, troppa folla, poiché si sente spesso aggredito; va facilmente sotto stress, ed allora chiude i contatti con il mondo esterno, rifugiandosi nella sua solitudine, la timidezza, la soggezione ed il disagio li manifesta anche attraverso la balbuzie, il rossore, eccesso di sudorazione, il cuore gli batte forte, ansia, paura degli spazi aperti, e chiusi. Il tipo Mimulus non ama conversare, né parlare, né rispondere. continua MELODIE NATALIZIE ALL’A.V.A. Il 28 dicembre 2008 la piccola Sara ha compiuto un anno. Auguri dalla mamma Alessandra, dal papà Giuliano, dai nonni, dagli zii e dalla bisnonna Sara Tomagnini. E l’A.V.A. è lieta di unire a quelli della famiglia i suoi auguri di lunga vita, di salute e di felicità. Le opinioni espresse negli articoli firmati impegnano unicamente la responsabilità dei rispettivi Autori. La Redazione si riserva la facoltà di pubblicare o meno gli articoli che le pervengono e di apportare correzioni e tagli agli articoli stessi, firmati o non firmati; nessun manoscritto si restituisce. Gli articoli e le lettere devono pervenire alla Redazione entro la fine di ogni mese per la pubblicazione ne «L’Alassino» del mese successivo. A.V.A. Anche quest’anno la Banda “Città di Alassio” ha voluto rallegrare la nostra sede. «Questo periodico è aperto a tutti quanti desiderino collaborarvi ai sensi dell’art. 21 della Costituzione della Repubblica italiana che così dispone: “Tutti hanno diritto di manifestare il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni mezzo di diffusione”. La pubblicazione degli scritti è subordinata all’insindacabile giudizio della Redazione; in ogni caso, non costituisce alcun rapporto di collaborazione con le testate e, quindi, deve intendersi prestata a titolo gratuito. Notizie, articoli, fotografie, composizioni artistiche e materiali redazionali inviati al giornale, anche se non pubblicati, non vengono restituiti». DIREZIONE: Cons. Dirett. A.V.A. RESPONS.: Emanuele Aicardi EDITORE: A.V.A. TIPOLITOGRAFIA: F.lli Stalla Viale Martiri della Libertà, 30-40 Tel. 0182 50.412/3 - Albenga Telefax 0182 50.412 REGISTRAZIONE: Trib. Civ. Pen. di Savona n. 149 del 30-5-1962 ISCRIZIONE R.O.C. n. 6975 (già R.N.S. n. 9806) LEGGE 5/8/1981 n. 416 art. 11 Foto della testata: Archivio A.V.A. Associato all’USPI Unione Stampa Periodica Italiana rologico. Ecco alcuni dati del mese di dicembre: Pressione media: 758,0 mmHg. Temperatura media: 10,0 ° C, medie decadali: 10,2 °C; 10,4 °C; 9,5 °C. Giorno più freddo: 28 dicembre con 5,3 ° C di media; più mite: il 22 con 13 °C di media. Umidità media: 60%. Pioggia: 182,8 mm. Giorni sereni: 14; Giorni coperti: 10. Eliofania totale: 104,5 ore; media mensile: 3,4 ore il giorno; medie decadali: 4,0 ore la prima decade; 2,2 ore la seconda; 3,8 ore la terza. Non dimentichiamo la mareggiata, insolita sia per la violenza, sia per la persistenza: la spiaggia lo ha ben dimostrato. Rapida rassegna ora dei dati più indicativi di tutto il 2008: Pressione media annuale: 758,1 mmHg. Nella terza decade di marzo è stata registrata la media assoluta più bassa con 746,0 mmHg; in febbraio, seconda decade, la più alta con 769, 8 mmHg. Temperatura media annua: 17,7 °C; la massima assoluta è delle ore 15 del 9 agosto con 30,0 °C, la minima assoluta spetta a dicembre giorno 28 ore 6 con + 4,2 °C. La prima decade di agosto ha la media più alta con 27,8 °C; la più bassa è di Gennaio, prima decade con 9,9 °C di media. Umidità media annuale: 61%. Precipitazioni totali: 834,8 millimetri; il massimo come già indicato, spetta a dicembre con 182,8 millimetri; agosto ha fatto registrare solo 2,0 mm di pioggia. Giorni sereni: 185; giorni coperti 61. In agosto vi sono stati 26 giorni considerati sereni; in maggio e in novembre sono stati considerati solo 10 giorni sereni. Gennaio ha avuto il maggior numero di giorni coperti: 13! Un dato importante per la “Baia del Sole”: Eliofania. Ore totali di limpido sole: 2252,7 ore con media mensile di 187,7 ore e media giornaliera di 6,3 ore (6,9 ore lo scorso anno). Il mese più povero di sole è gennaio (mese invernale per sua natura) con 99,6 ore; il mese che offre (quasi ogni anno) la più ricca eliofania è agosto con 326,6 ore. Non dimentichiamo un particolare a tutti noto ma a volte trascurato nella valutazione dei dati meteorologici: mediamente le giornate in gennaio durano 9,30 ore, mentre in agosto la loro media è di 13,50 ore. I valori decadali estremi di eliofania non sono stati registrati né in gennaio né in agosto. Ecco i dati: la decade più povera di sole è di marzo (la prima decade) con una media di 1,5 ore di sole; la terza decade di giugno ha fatto registrare ben 13,5 ore di limpido sole per ogni giorno. Con tutti questi numeri possiamo archiviare anche il 2008 con un augurio per il Nuovo Anno e con un senso di riconoscenza a Madre Natura, che, nonostante tutto, continua a guardarci con particolare benevolenza. Il Direttore dell’Osservatorio Prof. Don Natale Tedoldi