ANNO XLIX - N. 1
Sabato 17 Gennaio 2009
€ 2,00
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Eccovi Alassio che innamora il sole. (A. Graf)
Mensile di attualità, vita cittadina e tradizione dell'Associazione «VECCHIA ALASSIO». Membro effettivo della Consulta Ligure. O.d.V-O.N.L.U.S.
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Assemblea annuale A.V.A. RITRUVAMMUSE INSEMME
Nonostante il freddo pungente di questo inizio d’inverno, la
Saletta Carletti a stento è riuscita a contenere, il 17 dic. u.sc., la
riunione annuale dei Soci
dell’A.V.A. con l’evidente soddisfazione del Presidente Carlo
Cavedini che ha aperto anche
quest’anno l’importante Assemblea con un saluto cordiale e
con il solito, deferente minuto di
raccoglimento nel ricordo dei
Soci che ci hanno lasciato durante il corso dell’anno. È seguita una precisa e dettagliata relazione che ha trattato numerosi
punti, tra cui la nostra presenza
attiva ai lavori della Consulta ligure (con un elogio ed un ringraziamento al prof. Beppe
Rizzo che ci rappresenta ogni
volta), le varie altre attività annuali a cui l’A.V.A. partecipa come protagonista nella vita del
nostro paese. Il Presidente ha ricordato, inoltre, i Soci assenti,
ma giustificati, elogiandone alcuni per la loro particolare e costante attività.
Un lungo applauso e l’approvazione all’unanimità hanno salutato la prima parte del lavoro
assembleare. È seguita, da parte
del Segretario, Nino Brusco, la
relazione di bilancio: massimo
ordine, precisione, linearità
consueta ed evidentemente con
l’approvazione generale.
Il Presidente ha consegnato
un particolare riconoscimento
ai cinque Soci che hanno raggiunto i quarant’anni di appartenenza all’A.V.A. (Dante Schivo,
Gianni Croce, Frànco Costa,
Lino Quartara e Giacomo Mazzoni) ed ha consegnato un riconoscimento di Socio benemerito ad Antonio Bruzzone e a
Tommaso Schivo perché, pur
non appartenendo più al Consiglio, si prestano costantemente
a collaborare con esso. Nell’ultima parte dell’Assemblea il
Presidente ha dato la parola alle
richieste dei Soci. Ne è seguito
un lungo ed appassionato
2008
Grande successo della ventesima edizione di Ritruvammuse
Insemme, svoltasi presso il
Palasport “Ravizza” di Alassio
g.c. la sera del 19 dicembre u.s..
Davanti ad un pubblico folto nonostante l’inclemenza del tem-
crofono al prof. Andrea Gallea,
presentatore tradizionale della
serata fin dalla prima edizione, il
quale ha saputo collegare brillantemente i vari numeri in programma, aprendo spiritose parentesi su aneddoti e personag-
La Befana dal mare...
e da Nichelino
Sfidando un venticello piuttosto rigido e le continue minacce di
nevicata, numerosi turisti si sono
riuniti sul molo per assistere al
tradizionale arrivo dal mare della
corona di alloro, alla sua benedizione e immersione nelle acque
della baia. La mattinata è stata “riscaldata” e ravvivata dalle parole
dell'animatore Rinaldo Agostini,
dalla presenza di mons. Angelo De
Canis, che ha compiuto il rito e
dalla Banda Città di Alassio, che
ha intrattenuto i presenti. Preziosa si è rivelata la collaborazione del Circolo Nautico e della
Società di Salvamento, sempre
presenti in modo attivo a questo
tipo di iniziative. Mentre lo speaker ringraziava anche il presidente dell'AVA, Carlo Cavedini, per la
sua costante partecipazione alle
continua a pag. 2
Premio “Alassini per il Futuro”. (FOTO HALL ROMANISIO)
S. Ambrogio 2008
ciclo di festeggiamenti
Il ricordo del Patrono di
Alassio, S. Ambrogio, si è svolto
in un fervore di inziative improntate alla statura morale del
grande vescovo e al suo indiscutibile valore nella storia della città. In questo periodo in cui
po che ha caratterizzato il mese
di dicembre, il Presidente
dell’A.V.A., Carlo Cavedini ha introdotto la serata dando il ben-
gi tipici dell’alassinità. E iniziamo la cronaca ricordando la
parte musicale della serata,
aperta dal Complesso Giovanile
cio sacro hanno toccato il traguardo, la solennità patronale è
stata vissuta dalla popolazione
con speciale intensità.
Mercoledì 3 dicembre al mattino, alle ore 10.00, nell’Auditorium della Biblioteca Civica R.
Dopo aver distribuito dolcetti ai
bambini presenti sul molo, la Befana
si tuffa in mare per raggiungere la
Gallinara.
(FOTO SILVIO FASANO)
Premio “Alassini nel Mondo”. (FOTO HALL ROMANISIO)
venuto a nome dell’Associazione a tutti i presenti, fra cui il
Parroco di S. Ambrogio, mons
De Canis, e gli assessori Zavaroni e Calò. Ha lasciato poi il mi-
Città di Alassio diretto dal M°
Giovanni Puerari e con la partecipazione della Presidente della
continua a pag. 2
La Befana del mare
G. P.
Nella foto da sinistra: Vice sindaco G. Aicardi - G. Brancato - E. Di Summa Mons. G. Brancaleone - L. Berrino - Sindaco Marco Melgrati - Dr. L. Zavaroni
- Mons. A. De Canis - Geom. E. Barbera - C. Cavedini.
(FOTO ALDO)
i restauri della chiesa sono giunti a conclusione e il progetto editoriale per i cinquecento anni
della consacrazione dell'edifi-
Antonio Carossino. (FOTO ALDO)
Deaglio sono stati premiati i
bambini delle scuole primarie e
medie per i loro elaborati sul tema, caro alla teologia ambrosiana, “La terra è un dono di Dio offerto agli uomini per incontrarsi”. La proposta di coinvolgere
attivamente i giovani con lavori
a loro accessibili, nata nell'ambito parrocchiale grazie ad
un’idea del comandante Dante
Schivo e del parroco, mons.
Angelo De Canis, con la collaborazione di don Stefano Caprile,
ha avuto un lusinghiero successo. La lettura di alcuni scritti da
parte di Iole Barbera e la proiezione dei disegni hanno offerto
l’occasione di verificare il grado
di partecipazione dei giovani al
solenne evento cittadino e di
sviluppare l’argomento della
fratellanza tra gli uomini, caro
alla loro sensibilità.
I restauri dell’edificio sono
stati ripresi accuratamente in
continua a pag. 11
manifestazioni cittadine, giungeva
sul pontile, graditissima ospite, la
Banda Musicale “G. Puccini” di
Nichelino, che, insieme al complesso locale, ha festeggiato l’avvenimento. Alla presenza dell’Assessore alla cultura e al turismo,
dott.ssa Monica Zioni, del vicesindaco di Nichelino, sig. Franco
Fattori, dei due presidenti delle
bande, sig.ra Luciana Boccardo e
sig.ra Renata Vallò, si è svolto lo
scambio di convenevoli e di targhe, in segno di salda amicizia.
Le due bande unite hanno rallegrato il pomeriggio festivo lungo il
“carrugio” e le befane hanno distribuito dolcini a grandi e piccini.
RINGRAZIAMENTO
A festività natalizie concluse,
l’Associazione Vecchia Alassio
ringrazia e contraccambia tutti
coloro (Enti, Associazioni, Soci e
lettori) che con attestati di stima,
amicizia e simpatia hanno voluto
inviare i loro auguri- e con un sentito quanto caloroso “FLOREAT
ALAXIUM” auspica per tutti un
buono e sereno 2009.
La benedizione della corona d’alloro.
(FOTO ALDO)
Il C.D. A.V.A.
www.vecchiaalassio.wordpress.com
Benvenuti in questo nuovo spazio dell’Associazione Vecchia Alassio!
A marzo del 2008 la nostra Associazione ha inaugurato il sito www.vecchiaalassio.it con il desiderio di non rimanere solo “Vecchia Alassio” legata al passato e alle tradizioni, ma di aggiornarsi e proiettarsi nel futuro; come un albero da radici forti e tronchi possenti che si arricchisce di nuovi rami e ricche fronde.
A distanza di quasi un anno nasce questo blog, con l’intento di amplificare la comunicazione con gli Alassini vicini e
lontani e favorire così la consapevolezza dell’appartenenza e della responsabilità che ognuno di noi ha nei confronti del presente e del futuro di una realtà così bella e unica com’è il nostro paese.
FLOREAT ALAXIUM!
Angolo
di
Daniele La Corte
Ci voleva
Brunetta
Tecnologia, maledetta tecnologia. Per colpa sua, nel mese di dicembre, abbiamo ripubblicato un
“Angolo” vecchio di alcuni mesi.
Pazienza! Ci scusiamo anche se,
purtroppo, il “burqua” rimane di
attualità.
Senza spendere, anzi risparmiando, però, la “città del Muretto”
ha battuto ogni record pubblicitario conquistato le prime pagine dei
giornali sia con le “donne velate”
che con televisori acquistati “per il
camposanto”. Ma, più di qualsiasi
costosissima manifestazione estiva, grazie ai dipendenti comunali,
Alassio ha fatto conoscere all'Italia
la sua realtà basata sull'atavica laboriosità di gente che le ha permesso di scalare, in barba alle tante crisi, le vette delle classifiche turistiche mondiali.
Ma ci voleva Brunetta? Dalle statistiche, scaturite con la caccia ai
fannulloni, è emerso che il Comune
alassino è tra gli Enti pubblici dove
le assenze dal lavoro hanno fatto
registrare una delle percentuali più
basse del territorio nazionale.
Chi conosce bene la realtà locale è cosciente del fatto che, nonostante gli organici spesso “sotto”,
nessuno, a Palazzo, scalda la sedia.
Più di una volta ho avuto occasione
di aggirarmi tra gli uffici e, praticamente, mai, ho trovato persone
lontane dal loro posto di lavoro o
con le mani in mano. C’è stato un
momento, però, in cui sembrava
che gli amministratori si fossero
tramutati in “007” nella sadica speranza di beccare qualcuno in fallo.
Voglio spezzare più di una lancia
in favore dei dipendenti comunali
che grazie al loro lavoro rendono
efficiente la macchina pubblica locale. Anzi, volendo, con un briciolo
di buona volontà in più, potrebbero renderla super prendendo nota
delle negligenze dei soloni della politica, degli eletti dal popolo. Quelli
sì, anche se non tutti, girano per
corridoi e uffici senza concludere
nulla.
È appena iniziato l’anno nuovo.
Sarebbe bello poter redarre bilanci
veri per scoprire le tante magagne
provocate da lavori non realizzati.
Brunetta potrebbe venire direttamente a controllare i suoi amici di
partito che operano ad Alassio.
Quante situazioni fannullone troverebbe? La volontà di accaparrarsi
un posto ben retribuito, soprattutto per i tanti che continuano ad avvalersi della prerogativa di non
possedere alcuna arte o professione è sicuramente evidente. I diversi incarichi distribuiti e retribuiti
non sembrano però altrettanto
consoni alla voglia di lavorare di
quei personaggi che gestiscono il
sottobosco del potere. Ad Alassio
tutto è spartizione: dalle spiagge ai
parcheggi, dal porto alla nettezza
urbana. Quanta fatica per certi signori rimanere in sella. Certamente
se tacciati di essere fannulloni dai
loro concittadini ci penserebbe il
prode Brunetta ad assolverli, magari sottolineando che se i dipendenti comunali sono tanto ligi al lavoro tutti i meriti, in fondo, devono
andare a chi li amministra. E' appena passato Natale... meglio non infierire, evitare l’elenco delle presenze nell'orbita specifica degli incarichi assegnati ai singoli “potenti” che, forse, rimasti basiti dall'efficienza dei dipendenti comunali, ora temono pagelle da bocciatura. Gli elettori cominciano a guardarsi intorno per, giorno dopo giorno, scoprire che in troppi, pur senza arte e professione, continuano a
farsi avanti in cerca di facile e la bella vita.
2
«L’ALASSINO»
Sabato 17 Gennaio 2009
RITRUVAMMUSE INSEMME
(segue dalla prima pagina)
Banda, signora Renata Vallò. I giovani hanno eseguito con precisione e competenza brani natalizi, il
Va Pensiero verdiano e la marcia
“Speranza” scritta dal M° Vincenzo
Vallò, che fu direttore della Banda
nei primi anni Ottanta, dedicandosi in particolare alla scuola di musica per i giovani, e scrivendo un intero libretto di marce e ballabili.
È seguita l’esibizione del bravo
Mario Meli, che ha catturato l’attenzione del pubblico con il suo repertorio di canzoni famose e si è
prodotto in un bel duetto di brani
napoletani con il “nostro” tenore
Gianni Del Pero, infine le notissime
ed apprezzate Romantos, e cioè
Rosanna, Marina e Simonetta, accompagnate dal M° Dino Ferrari al-
(FOTO HALL ROMANISIO)
la chitarra, hanno festeggiato il
ventunesimo compleanno del
complesso affascinando il pubblico con un medley di brani natalizi e
canzoni moderne. Passiamo ai poeti: quest’anno i quattro più famosi
di Alassio: Gianni Croce, Santino
Bruno Pezzuolo (poesia letta da
Luciano Raita, il quale si era anche
esibito all’inizio dello spettacolo
con alcune valide canzoni dialettali, del repertorio alassino e genovese), Antonio Boscione e Tommaso
Schivo. Forse non tutti gli Alassini
si rendono conto di avere nella loro città quattro fra i maggiori poeti
liguri di ogni tempo, ma certamente nella serata del 19 dicembre il
pubblico ha dimostrato con il suo
caldo, prolungato applauso l’ammirazione e l’affetto per questi
quattro artisti che sono capaci di
ridare vita nuova al nostro vecchio
e glorioso vernacolo. La seconda
parte della serata è stata dedicata
ai tradizionali premi che l’Ava ogni
anno consegna a cittadini alassini.
Il premio “Alassini per il futuro” è
stato attribuito ai giovani del
“Complesso Musicale Giovanile
Città di Alassio” di cui abbiamo già
trattato sopra. Il premio “Alassini
nel Mondo” è invece stato assegnato ai fratelli Pietro e Gianfranco
Sibello i quali hanno portato alto
nel mondo il nome di Alassio e
dell’Italia, partecipando con onore
alle regate veliche nelle Olimpiadi
di Pechino 2008 ed essendo esclusi
dalla zona medaglie, già conquistata e degnamente meritata per un
grossolano errore della giuria (e
chiamiamolo errore con indulgenza eccessiva) riconosciuto da tutta
la stampa sportiva mondiale. Bravi
fratelli Sibello: la vostra bravura e
la vostra gioventù sono la garanzia
che sarete ancora “Alassini nel
mondo” per molto tempo. La terza
parte della serata ha visto, come
ormai avviene da anni, la presentazione di una commedia da parte
della Compagnia teatrale Dialettale
Alassina, un organismo vivo dal
1982 e animato ancora da molti dei
soci fondatori. Gianni Croce ha
scritto anche quest’anno una nuova commedia per la Compagnia e,
cosa inusuale, ha recitato come attore, sostituendo il primo attore
Pierino Bogliolo, che aveva chiesto
una pausa di riposo per questa edizione. L’autore, nella nuova commedia intitolata “Canta ch’a te passa”, accolta con vivissimi applausi
dal pubblico, ha affrontato in maniera umoristica e autoironica il tema della terza età portando sulla
scena manie, amori e passioni tipici in un contesto di vivace alassinità. Tutti bravi e precisi gli attori,
che citiamo in ordine d’entrata:
Giorgio Gioberti, Mimmo Bogliolo,
Gianni Croce, Laura Armato, Lina
Nattero Luisella Tonin, Nino
Brusco, Nino Moirano, Giovanni
Parascosso, Giuliana Basso e Augusto Bogliolo. Scene di Astrid
Hammond, costumi di Marisa Brusco, regia di Augusto Soldi, maestro rammentatore Andrea Gallea.
Le luci e l’audio sono state dei
Croce Service che seguono ed assistono sempre impeccabilmente la
Compagnia Teatrale.
La signora Margherita Mantica, a
nome dell’Agenzia Immobiliare
Muratore ha offerto e curato l’addobbo floreale. I cantanti, i poeti, gli
attori, gli ospiti illustri e tutti coloro
che hanno partecipato alla realizzazione dello spettacolo sono stati
premiati, a turno dal Presidente
dell’AVA Carlo Cavedini e dai consiglieri Carlo Bertolino, Nino Brusco,
Crispino Valdora, Lino Gioberti,
Caterina Maggi e Gianni Giardini. Gli
ultimi due hanno anche progettato
e realizzato molte delle opere in ceramica e ardesia donate nel corso
della serata. Al termine della quale
l’A.V.A. ha organizzato l’ormai tradizionale rinfresco per tutto il pubblico presente.
Tutti i presenti hanno gradito ed
apprezzato il cocktail offerto e preparato con maestria dal sig.
Ghigliazza del Ristorante Circolo
La Fenarina.
L.C.
ASSEMBLEA AVA
(segue dalla prima pagina)
dibattito che ha trattato le maggiori esigenze del paese e che ha bollato certe decisioni pubbliche non
condivise e soprattutto certe “dimenticanze” da allettare e da incentivare nelle sedi pubbliche
competenti. Questi i problemi più
assillanti emersi: l’incuria gravissima dei restauri alla Torre di
Vegliasco, origine della leggenda e
della storia di Alassio. Nonostante
le molte promesse del Comune e
soprattutto della Regione, la situazione di questo monumento è sempre più grave e sta diventando irreparabile. L’AVA ha promesso di interessarsi al più presto per “sommuovere” le acque da troppo tempo stagnanti e per risvegliare le
promesse non mantenute! Altri
problemi sono emersi: gli alberi
della città e Piazza Stalla che va
strenuamente difesa. Anche dei pini di Via Diaz si è discusso: non si
vede l’estrema necessità di tagliarli. Questa decisione trasformerebbe un viale di tutto rispetto (dalla
Ferrovia al mare) in una strada
troppo comune. L’albero di aranci
caduto (o abbattuto da una macchina?) in Via Don Bosco va sostituito al più presto e non sepolto dal
cemento!
Alcuni giovani di Moglio, presentati dalla Soc. Operaia chiedono sostegno e aiuto pubblico per recuperare e ripristinare le tre fontanelle “storiche” della frazione,
quella del Castagneto, del “Ruiu di
Prai” e quella di “Prai de Celesia”,
promettendo anche in seguito una
manutenzione periodica.
Il Socio Rasolo (con altri) si lamenta che la balaustrata di Via
Robutti (che sostiene i giardini del-
la Stazione ferroviaria) da troppo
tempo è ridotta ad una vergognosa
serie di ruderi, che non fanno onore alla città... Diversi pilastrini ormai mancano del tutto e circa un
centinaio mette... in vetrina l’assoluta incuria pubblica. Che cosa si
aspetta per una decorosa riparazione? La Socia, dott. Carlini, torna
a sottolineare che molte sono state
le promesse per la sistemazione e
la manutenzione collinare, persino
da parte del Soprintendente, ma
nella realtà dei fatti, tutto viene disatteso e, addirittura, falsato.
Pertanto ritiene necessario e urgente un collegamento fra le varie
e numerose Associazioni locali,
per evitare il continuo scempio delle bellezze naturali del nostro territorio. La stessa preoccupazione resta per Piazza Stalla. È persino allarmante la notizia dei tre piani interrati che trasformeranno l’ex
Teatro Hanbury in posteggi per auto... e dei Cinema alassini che si fa?
Si è lamentato il fatto che i
Superiori di Genova vogliano allontanare i Frati Cappuccini da Alassio
e c’è allarme in tutti gli Alassini.
Ultimo argomento scottante: la mareggiata incredibile di mezzo
Dicembre che ha scoperchiato e
mostrato a tutti le vergognose costruzioni abusive e dannose create
dai “bagni” sull’arenile.
Un’assemblea, come si vede, attiva e attenta… e applausi per il
C.D. in carica.
Una fetta di “PAN DE DENÒ” e un
“gottu” di vino sincero e tanti festosi auguri fra amici… e un buon
Anno a tutti i lettori!
T.S. per A.V.A.
www.italiasuperpartes.wordpress.com
Ed ora cominciamo
a giocare davvero
e-mail: [email protected]
Natale è passato, il nuovo anno è iniziato, in cima agli armadi sono stati riposti gli scatoloni pieni degli addobbi e
dcorazioni, che verranno dimenticati fino al prossimo anno; con loro sono finiti anche
tutti i buoi propositi, le idee, i
progetti… ma rimane la speranza.
Qualcuno mi considera utopistica? Bene. Che senso ha
sognare in piccolo? Tanto più
utopiche possono sembrare
le idee quanto più in basso
siamo caduti noi.
Qualsiasi grande impresa
comuque non è altro che un
susseguirsi di tanti piccoli
passi che vanno nella stessa
direzione.
Volete un progetto più concreto, più pratico, più attuabile? Eccolo.
Punto primo: stabilire l’obiettivo principale: riqualificare
Alassio e farla distinguere dal
resto del mondo.
2 cose sono in grado di elevare un posto: l’ambiente e la
cultura.
Le mie sono solo semplici
idee: perché non utilizzare
per i manifesti carta riciclata
e disegni degli artisti del posto? Perché non organizzare
più concerti con in musicisti
del luogo? Perché non organizzare corsi laboratorio
per tutti gli studenti, dalla
scuola materna alle superiori, con tanto di esposizione e
vendita finale? Perché non
far conoscere alla popolazione i progetti, le idee
dell’amministrazione, per
poi farla partecipare attivamente?
Perchè non cominciare a fare
vera informazione, vera cultura, vera riqualificazione?
Perché non cominciare a
creare veri alassini in grado
di portare il prestigio di
Alassio in giro per il mondo?
Non ai posteri, ma a voi
l’ardua sentenza.
Provocatoriamente anonima
BREVI CONSIDERAZIONI
SUL VERDE URBANO
La programmazione, realizzazione e gestione del verde urbano nelle attuali aree antropizzate, molto lontane dall’offrire
condizioni ottimali per una adeguata ed equilibrata crescita vegetativa degli individui arborei
ed arbustivi, richiede un’approfondita competenza nel settore in quanto gli aspetti da valutare assumono un carattere
interdisciplinare.
Il solo criterio di scelta di una
specie vegetale basato sull’aspetto estetico-paesaggistico
non ha più una valenza prioritaria ma rappresenta uno dei tanti aspetti di cui bisogna tenere
conto per arrivare ad una soluzione adatta alle condizioni del
sito d’impianto.
In molti casi gli interventi del
verde sono localizzati in aree in
cui le strutture architettoniche
pongono delle gravi limitazioni
legate alla disponibilità di sviluppo della chioma della pianta
ed al conseguente equilibrato
accrescimento dell’apparato
radicale. Non sempre si tiene in
giusta considerazione che la
pianta è un organismo vivente
(e non un monumento) che cresce e necessita dei propri spazi
vitali.
Gli interventi di arboricoltura, quali le diverse tecniche di
potatura, eseguite secondo i
moderni principi di contenimento dell’apparato aereo e
non come in passato in drastiche e devastanti capitozzature,
possono aiutare nella corretta
gestione del verde urbano; è comunque importante ricordare
che la potatura non rappresenta per la pianta un evento naturale bensì un trauma che va ad
incidere sugli aspetti di natura
fisiologica e di staticità.
La scelta deve inoltre essere
individuata nell’ambito di quelle specie che per le loro caratteristiche strutturali e fisiologiche sono adatte allo scopo per
cui vengono impiantate; infatti
le finalità possono essere molteplici: dalla necessità di allestire aree ricreative, a quella di
ombreggiare un tratto pedonale, alla formazione di barriere
fonoassorbenti per ridurre l’inquinamento acustico, alla mes-
sa a dimora di piante singole in
porzioni urbane di particolare
interesse paesaggistico, barriere vegetali a mascheramento di
aree degradate e/o per limitare
l’inquinamento da polveri, corridoi fioriti estetico-paesaggistici ad alto impatto cromatico.
Le varie forme parassitarie
che ciclicamente colpiscono alcune specie vegetali in forma
più o meno virulenta rappresentano un ulteriore importante fattore da considerare nella
individuazione delle piante da
utilizzare; su questo punto è necessario mettere in evidenza
che le specie più soggette ad attacchi patogeni sono quelle esotiche, come recentemente si sta
verificando per alcune specie di
palma l’attacco del Punteruolo
rosso che ne determina direttamente la morte e indirettamente notevoli danni ambientalipaesaggistici alle città costiere
in cui sono presenti; in altri casi
si verificano attacchi patogeni
di natura fungina, favoriti
dall’apertura di ferite causate
da drastiche potature, che riducono gradualmente il vigore
della pianta fino a comprometterne la vitalità.
La tendenza all’utilizzo di specie autoctone nella creazione
dell’arredo del verde urbano
rappresenta una valida soluzione in quanto si andrebbe semplicemente a copiare ciò che la natura, in equilibrio con le condizioni ecologiche ed ambientali
del luogo, ci propone. Specie arboree ed arbustive del nostro
ambiente mediterraneo dovrebbero essere utilizzate con più
frequenza in quanto più rustiche
sia ai problemi di carattere patologico sia alle condizioni ambientali locali (esigenze idriche,
terreno, vento, salinità ecc.).
Naturalmente la complessità
dell’argomento non deve essere
un alibi alla ridotta propensione
verso la realizzazione di aree
verdi urbane, ma solo uno stimolo ad intervenire in modo
adeguato al raggiungimento
delle finalità programmate.
a Papà
Dr.for.R.Collina
IN BREVE, AI NOSTRI
AMMINISTRATORI
SEGNALIAMO CHE…
RUBRICA MENSILE A CURA DELL'A.V.A.
Da troppo tempo (il Comune è sordo) segnaliamo che la prima palma della Passeggiata Ciccione, (all’inizio da Via
Brennero) ha le fronde ad altezza d’uomo con l’evidente e costante pericolosità per i passanti. Quando si pensa di sistemarla? È un lavoro semplice e breve, ma estremamente utile e
necessario.
IL SINDACO A NOME DI TUTTI
Alassio, 10.12.2008
Rev.mo Padre Provinciale
Dell’ordine dei Frati
Cappuccini
Di San Francesco
GENOVA
Il giorno 20 novembre u.s. sul
quotidiano la “La Stampa” è apparsa la notizia relativa alla prevista chiusura definitiva della
Comunità Cappuccina di Alassio.
Il fatto stesso che l’ordine dei
Frati Cappuccini non abbia sentito la necessità di smentire immediatamente la notizia e che dai
Cappuccini locali (evidentemente per prudente spirito di obbedienza) giungano soltanto vaghi
“no comment”, oppure la constatazione che la cosa avverrà soltanto fra un paio di anni, non solleva né tranquillizza per niente
tutta la popolazione della Parrocchia. La chiesa è sorta nel 1593 e
la presenza importante dei Cappuccini è più che secolare e tanto
importante che, considerato il
fatto che Alassio ha soltanto
12.000 abitanti, ma che per vari
mesi dell’anno si dilata fino oltre
le sessantamila presenze, ha fatto si che nell’anno 1972 la Chiesa
è stata elevata dal Vescovo di
Albenga a Parrocchia ed affidata
alla cura appunto dei Padri Cappuccini già secolarmente ivi residenti. Da allora, come possono
testimoniarlo i fatti, oltreché la
memoria dei viventi, la Parrocchia dell’Immacolata del Rione
Coscia di Alassio è stata un fervore unico di attività in cui si sono
prodigati i Padri Cappuccini, fin
dal primo Parroco, Padre Mariano Testa, seguito da Padre Ugoli-
no e attualmente da Padre Walter, il tutto però in collaborazione
con Padre Tommaso e Fra Remo,
e la partecipazione attiva, spontanea e viva della popolazione
parrocchiale che ha seguito ed
accolto sempre con fervore le iniziative dei Cappuccini: dall’oratorio, al catechismo, alla corale musicale, al laboratorio di Santa
Chiara finalizzato alle attività
missionarie, alla pesca di beneficenza, alle attività del Terz’Ordine, tanto che si può con tutta sicurezza affermare che i padri
Cappuccini sono parte completamente integrante del tessuto religioso e sociale della vita della
città e non solo del Borgo Coscia.
Tutto questo non si può cancellare semplicemente con un tratto
di penna, anche se teniamo debito conto delle difficoltà che può
avere l’Ordine dei Cappuccini in
tema di persone e di mezzi, ma
non si può annullare una presenza fraterna francescana così importante per la nostra città perché questo significherebbe procurare al tessuto sociale e religioso una ferita molto grande. Confidiamo dunque in un possibile ripensamento sulla decisione, se è
già stata presa, o su una smentita
ufficiale della stessa se si tratta di
una imprecisione giornalistica. Ci
rivolgiamo a Lei e La preghiamo
umilmente, ma fermamente
(Nostro Signore ci ha detto che
non si respinge chi prega insistentemente) di volere fare tutto
il possibile per evitare l’allontanamento dei Padri Cappuccini da
Alassio.
Con deferenza
(Arch. Marco Melgrati)
MAREGGIATA: EFFETTI
COLLATERALI
Le ripetute e violente mareggiate del mese di novembre hanno
prodotto una serie di “effetti collaterali” meritevoli di alcune riflessioni, che di seguito andiamo a descrivere:
- Apprensione per i bagnini degli
stabilimenti della zona centrale di
Alassio che si sono visti erodere,
dalle ripetute mareggiate, gran
parte delle aree in concessione, ridotte sia in profondità che in altezza, (tratto Torrione – pass.ta
Ciccione).
- Messa a nudo e semidistruzione
di strutture in ferro e cemento
che, nonostante la normativa non
lo preveda, esistono e sono aumentate negli ultimi anni, ma ora
che il manto protettivo della sabbia (come la neve quando copre il
bello e il brutto facendo diventare
tutto candido) è stato rimosso da
un mare impetuoso e forse pure
inc....to, qua e là sono riemersi…,
squallidi monumenti all’arroganza e cattivo gusto.
- Immagini in trasparenza e residui galleggianti; dal molo, ancora
non tanto tempo fa, si poteva curiosare attraverso la trasparenza
dell’acqua e osservare svariate
forme di vita marina, ora, sempre
per l’effetto dell’abbassamento
del fondo sabbioso, sono comparsi i più svariati articoli, estranei
all’ambiente acquatico.
Collettori di scarico delle acque
bianche, uno a levante ed uno a
ponente oggi completamente
scoperti, che, seppur realizzati
per una funzione necessaria,
nell’immaginario collettivo dei
turisti disinformati sono “condotte fognarie” …
Ricomparsa di sacchetti di sabbia
di precedenti interventi di ripascimento, non si sa più quali.
Resti lacerati del sacco di sbarramento “prima versione” lato levante a metà del molo, ancorati al
fondo, che le onde avvolgono e
svolgono tra i pilastri del pontile,
dando un’immagine di disordine
ed abbandono
Residuo di sacco di sbarramento, galleggiante a circa 30/40 metri a levante del molo, una coda
bianca di svariati metri, fluttuante. Anche questo per chi osserva
palesa un malinconico effetto di
inquinamento.
Effetti collaterali, ma ci si chiede: “A chi spetta provvedere a rimuovere gli “avanzi” degli interventi umani su aree pubbliche come la spiaggia e il mare?”
Si continuerà ad aggiungere materiale estraneo sulle aree demaniali senza preoccuparci minimamente delle conseguenze, spendendo denaro anche pubblico senza un programma che garantisca
prima di tutto l’ambiente?
Ora che la mareggiata ha scoperto certe “magagne” è il momento di intervenire tempestivamente, rimuovendo ciò che è da rimuovere e rimettendo ordine dove occorre; escludendo di dover
attendere che la sabbia ricopra
nuovamente tutto.
Cerchiamo di guardare oltre il
nostro piccolo egoistico mondo
ed agiamo in modo da garantire ai
nostri figli e nipoti la possibilità,
domani, di compiacersi anche loro delle bellezze di questa nostra
unica cittadina di cui noi oggi siamo consapevolmente o no responsabili.
GiGi AVA
Sabato 17 Gennaio 2009
3
«L'ALASSINO»
U recantu di nosci diti
CRONACA DI ANDATE
(a cura di G.C. e G.G.)
MESE DI GENNAIO 2009
Avé a faccia cumme a battüa da balla
Svariati sono i giochi che si possono fare col “pallone” e molti di loro, per essere praticati
hanno bisogno di un particolare allenamento. Tra questi era molto praticato il “pallone
elastico”, (oggi ancora in voga in rare zone del nostro territorio e del Piemonte), nel quale
i giocatori per allenarsi usavano un muro contro il quale lanciare e rilanciare con forza la palla.
Tale muro sul quale batteva il pallone scagliato da robusti “pugni” doveva essere robusto e
forte… proprio come, nell’immaginario popolare, la faccia di coloro che poco temono
il giudizio altrui.
U l’ha fau ciù danni lei che i Françesi a Inea
Nell’anno 1805 vi fu l’annessione della Liguria all’Impero Francese seguita da un gravoso
sistema tributario e non solo. L’Armata di Napoleone, in attesa di battersi contro gli
Austro-Piemontesi fissò vari presìdi nel ponente e stabilì ad Albenga e dintorni il suo Quartier
Generale. L’alterigia delle truppe francesi fu subìta, anche dopo i giorni di guerra, dalle nostre
popolazioni che, prima di ristabilire l’ordine, si diedero a saccheggi e a ogni tipo di violenza.
Pertanto il “detto”: “ha fatto più danni lui che i Francesi a Oneglia”, presto divenuto comune
in tutto il territorio, pur riferendosi a “INEA” (la Città di ONEGLIA) si riferiva a tutte le
nostre località costiere. Alassio in prima fila (l’argomento è ampiamente trattato ai Cap.
3 e 4 del volume “Alassio, briciole di storia patria” di Tommaso Schivo). Oggi il suo
significato, pur affondando le radici in quel triste periodo storico assume ben altra
connotazione e si riferisce particolarmente a chi, per disordine o per sconsideratezza
altro non fa che combinare guai e danni anche rilevanti.
TAPPI FOREVER
by A.R.E.S. Soft Air Club – Volontari Boschivi Alassio
PREMESSA: LEGGETE QUANTO SEGUE, ANCHE AI VOSTRI
BAMBINI, GRAZIE!!
Salve a tutti!! In seguito
all’esperienza acquisita durante la visita fatta alla BREPLAST,
l’azienda di riciclaggio plastica, dove recentemente abbiamo portato il primo carico di
tappi... vorrei dare un paio di
notizie.
La prima, è una comunicazione di servizio, ossia, che
all’azienda ritirano qualsiasi genere di tappo!!... quindi, ne raccoglieremo... appunto... qualsiasi tipo, non solo di bottiglie
“alimentari”... ma (ad esempio)
anche di: detersivi, dentifrici,
shampoo, caffè, penne, pennarelli, e quant’altro sia di plastica
dura.
L'altra notizia è indirizzata ai
bambini e/o a chi vuol sapere e
“capire”. Allora...: “Dopo la raccolta che ognuno di noi fa, lo
stoccaggio, l’imballaggio, ed il
trasporto, giunti in questa ditta,
‘grossa come la zona di Loreto,
piscina e scuole comprese’, si
mette il furgone sulla pesa, poi
si scaricano i sacchetti e poi, le
persone che lavorano lì, li mettono con le ruspe, dentro a dei
contenitori su rulli che li trasportano e gettano dentro dei
giganteschi trituratori, dai quali
escono dei pezzettini tipo... “coriandoli” colorati... i quali vengono insaccati in enormi e robustissimi sacchi (alti circa 2 m
e larghi 1 m x 1 m... del peso di
100 kg!!) che in seguito verranno
trasportati con i TIR, alle fabbriche della plastica (ad es.) di
Milano, dove questi “coriandoli” vengono fusi e colati negli
stampi a seconda della lavorazione a cui è predisposta la fabbrica, e così... i vostri tappi... riciclati (vedi riutilizzati) diventano altri oggetti di plastica, e “rivivono” sotto altre forme, ad es:
delle stampelle… ma anche giochi per bimbi… tipo i soldatini,
o una spada, o un camioncino, o
il phon di Barbie... etc... oppure
casalinghi come ad es. lo scolapasta della mamma… ma anche
tantissime altre cose... Basta
che vi guardiate intorno per capire quanti oggetti in plastica
utilizziamo.
Le fabbriche guadagnano con
questi giocattoli o con altri oggetti che costruiscono per i consumatori, e per avere questa
materia prima, cioè la plastica,
devono acquistarla, anche (meglio) con il sistema del riciclaggio (N.d.r. Gli insegnanti e i vostri genitori vi spiegheranno…
come e quanto sia meglio il riciclaggio e quanto bene fa al presente ed al futuro del mondo...
quindi anche al vostro!!)
Ecco come abbiamo acquistato le stampelle per la C.R.I. e come potremo acquistare la SPECIALE CARROZZELLA per disabili... “vendendo” i tappi in plastica ad una fabbrica... come vi
ho appena raccontato... ciao
bimbi!!
ATTENZIONE: i primi di
Dicembre abbiamo ritrovato 2
bracciali nel bidoncino della
raccolta tappi di via Torino,
uno ha anche un discreto valore, invitiamo pertanto le ragazze/signore che li hanno smarriti (nel confezionare il sacchetto, o nello svuotarlo) a venire a
ritirarli c/o il punto raccolta
tappi di via Torino (N.d.r.
Ovviamente... sarà necessaria
una descrizione)
Una precisazione
Nell’articolo “LA CHIESA ANGLICANA DI ALASSIO” a firma di Bruno
Schivo e J.P. Rosadoni si legge che
i lavori vennero affidati all’impresa
di Emanuele Porretti di Finale.
Antonio Tassara chiede di precisare quanto segue:
“Poretti Emanuele, mio prozio,
fratello di mio nonno Paolo e padre
di Giovanni (Nanni), aveva la sua
impresa ad Alassio; il cantiere e deposito si trovava dove fino ad ieri
c’era la Banca Intesa e la Standa,
confinando con l’opera dei
Salesiani. I due fratelli costruirono
la Chiesa Inglese ed altre ville della
zona, diventando benemeriti della
Colonia Inglese. Giovanni che aveva collaborato col padre e con lo
zio, rimase poi il fiduciario della
chiesa stessa per l’ordinaria manutenzione, posto che tenne fino al
passaggio della proprietà al
Comune di Alassio”.
Nella foto: il celeberrimo
“Marietto” del D. Bosco mentre
consegna il suo consueto “carico” di tappi.
Grazie “Marietto”!! Grazie a
tutti!! Continuate così...!!
Per il Gruppo A.R.E.S.
M. “Attila” P.
L’Assessore alle Politiche Sociali
Dott.ssa Loretta Zavaroni
Fiocchi azzurri…
e fiocchi rosa
•••
Un nuovo ed atteso “fiocco azzurro” è giunto in Alassio da
Savona, ove il 9 dicembre u.sc.,
è nato MICHELE ICARDI.
Lo annunciano festosamente
e con felicità viva Mamma
Elisabetta e papà Giorgio unitamente ai nonni Rosa e Sandro,
Anna e Attilio Boasso. Ed anche
la grande famiglia dell’A.V.A. si
unisce ai festeggiamenti con vivissimi auguri.
•••
È giunto, il 22 Novembre 2008,
per allietare e movimentare la
vita dei nonni Maria e Pierino
DANIEL VACCAREZZA.
Lo comunicano con felicità a
parenti ed amici la mamma
Diana con papà Enrico.
Al neonato e ai famigliari, in
modo particolare al nostro
Socio Pierino, porge vivissimi
auguri anche l’Associazione
Vecchia Alassio.
Io sono nato Figlio della Lupa.
Poi, grazie alla lotta e al sacrificio di molti sono diventato “cittadino”. In seguito, quando avevo terminato le elementari, per
premiare il mio impegno scolastico mi è stato regalato un piccolo libretto bancario. E sono diventato “risparmiatore”. Mi hanno insegnato che, per tutta la vita, non avrei dovuto spendere i
soldi a vanvera, ma tenerli da
parte per assicurarmi una vecchiaia serena. Ed ora, dopo tanti
anni è successo che, nel discorso di Natale 2008, alla TV un personaggio importante che mi comanda e che ha a cura le vite di
tutti noi, mi ha definito “consumatore”. E non per una sola volta nel discorso, ma spesso, comunemente, chiamandoci, tutti
noi, raramente “italiani” e mai
“cittadini”.
Ed ha ribadito il concetto che
io dovevo spendere e “consumare”, per salvare la nazione e
che, insieme ai miei colleghi
consumatori dovevo essere rassicurato e confortato a spendere e a consumare sempre di più.
Ora io, onestamente, non so più
cosa fare. Anzi non lo saprei, se
non avessi incominciato a capire che, se non li consumo io in
fretta questi benedetti pochi soldini, se li “fumano” Lehman e
Brothers e compagnia bella.
Insomma o m. . . o berretta russa
come diceva il mio saggio nonno. Ma,visto che la Storia va a cicli e si ripete, non so se, riper-
correndo il cammino a ritroso io
ridiventerò un giorno risparmiatore e poi cittadino, e infine
Figlio della Lupa (magari ora
sarò “Senior”). Voi che ne dite? Il
bello è che i guai vengono sempre a due a due, come minimo e
in questi due mesi, allo tsunami
finanziario si è unito anche quello meteorologico. Un inverno
previsto come torrido, caldo e
desertificante si è rivelato freddo, rigido, accompagnato da
vento e tempeste.
E qui si vede la differenza fra
la vostra bella città di Alassio e
la mia malinconica e lacustre
cittadina di Andate. Da Voi ad
Alassio – mi dicono – è arrivata
una mareggiata eccezionale,
che ha portato via la sabbia e ha
annullato praticamente il litorale. Ma i vostri sindaci intelligenti e i vostri operatori turistici
lungimiranti, avendo una reale
venerazione per la sabbia di
Alassio unica (con Laigueglia)
in tutta la Riviera, e ricordando
che al mare bisogna dare spazio
e non opporre ostacoli, hanno
sempre posto sulla sabbia solo
strutture in legno, smontabili ed
amovibili, che, come hanno insegnato loro i saggi padri, tolgono totalmente ad ogni fine di
stagione turistica, lasciando il
mare libero di giocare con la
sabbia, di portarsela via.
Intanto sanno che la sabbia è lì,
davanti, e con i bei grecali primaverili tornerà dove il mare la
prese e non troverà ostacoli, né
Grande gioia ha portato la nascita, il 20 dicembre 2008 a
Savona, di ILARIA RAPA.
Lo annunciano con felicità la
mamma Vera e il papà Barnaba,
unitamente ai nonni Marilena e
Vincenzo Sodani, e Graziella e
Guido.
Alla piccola Ilaria ed ai famigliari tutti l’A.V.A. formula i migliori
auguri di lunga e serena vita.
•••
Il 9 novembre u.sc. è nata,
nell’Ospedale di Pietra Ligure,
GRETA MERELLO.
Lo annunciano con grande felicità agli amici e ai conoscenti
mamma Natalya e papà Sandro
con tutti i famigliari.
L’A.V.A. porge ai famigliari e alla piccola Greta i migliori auguri.
di ferro né di cemento. Bravi e
previdenti Alassini! Invece qui
ad Andate, sul lago di Como, la
piena degli affluenti ha fatto
“esondare” il lago stesso. Le acque hanno invaso il litorale,
hanno portato via tutta la preziosa sabbia di Andate, che non
era bella come la vostra alassina, ma per essere “sabbia di lago” era oltremodo fine. Ma quel
che è peggio, le onde del lago
hanno messo spietatamente a
nudo tutte le strutture in cemento o in ferro con cui gli operatori della mia Andate sono soliti decorare pazientemente la
loro finissima sabbia, unica nel
lago. Io sono certo che si tratti
di tutte strutture a norma (al
massimo mi chiedo chi stabilisce le norme)e mi auguro che
un tempo bello eccezionale faccia ritornare tutto come prima.
Ma ai non molti turisti e ai molti
proprietari di seconde case che
sono venuti nel periodo natalizio ad Andate abbiamo mostrato uno spettacolo naturale non
piacevole. È colpa del lago dicono gli andatini. Lo credo anch’io; anzi penso che le acque
del lago stesso abbiano ascoltato il discorso del “capo” in TV ed
abbiano voluto “consumare”
anche loro. Consumare la nostra ricchezza naturale, il patrimonio che dovremmo lasciare
ai figli e ai nipoti, cementificazione esclusa. Buon anno nuovo
a tutti.
Luca Caravella
Musicoterapia
al Poggio Fiorito
e al Centro Diurno
RINGRAZIAMENTO
L’Assessore alle Politiche
Sociali, Dott.ssa Loretta Zavaroni, desidera ringraziare sentitamente la Società Operaia di
Mutuo Soccorso di Alassio per la
donazione alla residenza sociale
comunale Poggio Fiorito di nuove sedie per la sala da pranzo.
Ancora una volta i forti valori
della solidarietà e mutualità
espressi dalla SOMS di Alassio sono stati propulsori di un’iniziativa
socialmente rilevante a favore
della nostra comunità.
Con stima e riconoscenza
A Imperia, il 12 dicembre u.sc,
è venuto alla luce, in casa
Degiovanni, MATTEO.
Lo annunciano con grande felicità agi amici la mamma Barbara e il papà Andrea, i nonni e i
famigliari.
L’Associazione Vecchia Alassio partecipa con gioia al felice
evento augurando lunga vita e
serenità a Matteo e famiglia.
Evoluzione o involuzione dei tempi
LAUREE
Il giorno 18 dicembre u.sc.
presso la Facoltà d’Ingegneria
dell’Università degli Studi di
Genova, si è brillantemente laureata la nostra concittadina SERENA VITTONE discutendo la
tesi: “DIMENSIONAMENTO DI
MASSIMA DI UN DEPURATORE
A FANGHI ATTIVI PER REFLUI
URBANI E VERIFICA DELLA
SUA COLLOCAZIONE TERRITORIALE”.
Relatrice la Chiar.ma Prof.
Ombretta Paladino – Presidente
del Corso di studi – Correlatore
l’ing. Adriano Fedi.
Alla neo dottoressa, le congratulazioni dell’Associazione
Vecchia Alassio.
•••
Il giorno 12 dicembre u.s.
presso l’Interfacoltà Universitaria di Medicina, Chirurgia,
Farmacia, Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali di Genova si è brillantemente laureato (laurea triennale) in Biotecnologia il nostro concittadino Luca Soattin, sostenendo la
seguente tesi: “La generazione
di anticorpi monoclonali come
strategia per studiare molecole
coinvolte nelle interazioni cellulari: identificazione di KIR 2 DS5
come recettore di superficie
delle cellule NK”. Relatrice è stata la chiar.ma prof. Maria Cristina Mingari. Al giovane e studioso Luca il cui curriculum universitario è indirizzato alla lotta
contro alcune malattie di grave
attualità, vada l’augurio più fervido dell’AVA per un positivo
proseguimento degli studi nel
biennio superiore di specializzazione.
Da ormai due mesi mi sto occupando del progetto “Musica e memoria” attraverso la cooperativa “Il
Giardino Sonoro”: si tratta di due incontri settimanali di ascolto guidato
che si svolgono ogni martedì a favore degli anziani presenti presso la
struttura residenziale “Poggio Fiorito” e presso il Centro Diurno per
anziani del Comune di Alassio. L’iniziativa è stata voluta dall’Assessorato alle Politiche Sociali del
Comune di Alassio, Dott.ssa Loretta
Zavaroni in collaborazione con la
Cooperativa Sociale Quadrifoglio di
Pinerolo (To).
Il progetto mira al recupero della
memoria storica e autobiografica
dei partecipanti attraverso l’ascolto
di brani musicali selezionati e la visione di brevi filmati televisivi e cinematografici del nostro passato
più o meno recente; le “playlist” (così si chiamano in gergo le liste di
canzoni e filmati proposti) vengono
composte cercando di rispettare le
richieste dei presenti, ma soprattutto basandosi sul periodo dell’anno
in cui ci si trova al fine di aiutarli ad
orientasi nel tempo in modo il più
possibile “dolce” e naturale. In questo senso il mio ruolo durante l’ora
settimanale di attività è quello di
fornire informazioni sulle canzoni
che propongo, legandole l’una all’altra come in un ideale “discorso” musicale teso a suscitare la curiosità
dei presenti.
La musica, il cinema e la televisione diventano quindi un mezzo per
stimolare il confronto e il dialogo tra
gli ospiti delle strutture che, attraverso il dibattito costruttivo e le
informazioni a loro fornite, possono
rivivere i loro ricordi ed esperienze
condividendole con gli altri presenti, impedendo che il loro importantissimo bagaglio culturale ed esperienziale vada inesorabilmente perduto.
Visto il gradimento che ho riscontrato tra i partecipanti agli incontri, credo di poter affermare che
il progetto “Musica e memoria” è ormai diventato un piacevole e atteso
appuntamento settimanale durante
il quale tutti coloro che vi prendono
parte non solo riescono a trascorrere un’ora spensierata e interessante, ma possono anche esprimere se
stessi in un contesto di scambio
amichevole e stimolante per tutti,
dove i ricordi scaturiscono dal viso
di una cantante o dal suono di uno
strumento e che più di una volta riescono a condurre a un sorriso.
Alessandro Gimelli
dottore in D.A.M.S.
4
«L’ALASSINO»
Lettere del pubblico
“La cruna dell’ago”
LA CRUNA NELL’AGO
Abbigliamento 0/12
Via Leonardo da Vinci n. 102
Ill.mo Signor- SINDACO
del Comune di
17021 ALASSIO
Illustrissimo Signor Sindaco,
Le scrivo per ringraziare Lei e
la Sua spettabile Amministrazione per gli auguri natalizi che
mi sono stati recapitati anche
quest’anno, ma in particolar modo per come gli stessi sono stati
formulati e cioè “invitando
Alassini ed Ospiti ad un gradito shopping nel CENTRO COMMERCIALE PIÙ LUNGO D’EUROPA”. Ho posizionato il cartoncino nella mia vetrina e, praticamente, ho augurato a tutti di
andare a comprare nel “Budello”...
La voglio ringraziare anche
per le stupende illuminazioni
d’effetto che hanno accompagnato i ns. turisti lungo le vie della ns. città ed in particolar modo
sulla Via Aurelia, dove è ubicata
la mia attività, nello scorso ponte dell’Immacolata, unico periodo tra l'altro, prima delle festività, dedicato agli acquisti natalizi da parte dei turisti. Ma, in
compenso, ho sentito tanto parlare di luminarie ed accompagnamenti musicali nel Budello e
zone limitrofe...
La voglio ringraziare per aver
organizzato con tanta cura i mercatini di “Sant’Ambrogio e
dell’Immacolata” provenienti da
chissà dove che sicuramente
avranno deliziato i ns. turisti
proponendo loro cianfrusaglie
di ogni genere. La ringrazio in
particolar modo perché anche
queste “attrazioni” se le tiene vicino al comune La voglio ringraziare anche ed in special modo
per aver rifatto a noi negozianti,
come ci aveva promesso per
iscritto, i marciapiedi davanti ai
negozi in prossimità del semaforo di Via Diaz. Del resto sono stati rifatti ovunque... e stavolta
non solo nel Budello!
Grazie perché in questo modo
viene valorizzata la mia strada, la
gente non si inciampa più nelle
piastrelle rotte e sconnesse, ma
soprattutto offriamo un ottimo
biglietto da visita per coloro che
arrivano nella ns. cittadina dalla
tanto declamata Aurelia Bis.
La ringrazio per tutto quello
che la Sua spettabile Amministrazione ha fatto sino ad ora e
per come si sta ancora prodigando nei confronti di coloro
che, come me, vengono considerati solo dei commercianti di serie B.
Cordiali saluti.
Patrizia Boscione
Tantalè?
La biblioteca di Alassio R.
Deaglio, non riesce a rendere
un servizio internet decente. Da
un anno su sei postazioni, tre
sono fuori uso.
L’utenza è costretta a lunghe
attese, specialmente nei mesi
estivi.
Giovedì, quattro Dicembre u.s c’è stato il blocco totale
delle due ultime postazioni funzionanti.
Ultime due, perché nel frattempo delle tre superstiti, una è
andata in tilt.
La mia impressione è che chi
dirige la baracca se ne frega altamente, se cosi non fosse in un
anno qualcosa si poteva fare.
Nonostante il servizio sia a
pagamento, il sistema adottato
è più vecchio dell’isola Gallinara.
Si deve perdere un mucchio
di tempo aspettando che il sistema ti consenta di operare.
Pur avendo fatto presente il
problema in direzione, non è
cambiato molto (dipende sempre da un altro)
Se gentilmente qualcuno se
ne può occupare, non sarebbe
male!
GRAZIE.
Roberto Santomaso
P.s. in compenso verrà dato
un premio a G. Scotti... un eroe
dei nostri tempi.
Sabato 17 Gennaio 2009
riceviamo e pubblichiamo
(le lettere anonime non vengono pubblicate)
PARCHEGGI
sosta a lungo termine
Cara redazione de “L’Alassino”,
mi chiamo Luigi Vittoni e da
ormai quasi venti anni sono
ospite della Vostra splendida
Alassio.
Per me, che abito all’ombra
della grande Mole, trascorrere le festività nella Vostra
città rappresenta l’occasione
per staccare la spina e, finalmente, respirare aria buona.
In questi anni ho avuto modo di apprezzare come Alassio sia cambiata ed anche i
suoi abitanti siano diventati
sempre più accoglienti con
noi foresti.
Ho recentemente avuto occasione di trascorrere un
weekend in riviera e sono rimasto piacevolmente sorpreso dalle luminarie e i riflettori
che sono stati messi nella
piazza del COMUNE, della musica che accompagna lo shopping nel Budello e dall’ospitalità con cui gli esercenti hanno saputo accogliere me e la
mia famiglia.
L’unica critica o meglio ri-
chiesta che sento di doverVi
fare è quella del costo del parcheggio. Non sarebbe possibile prevedere per noi turisti,
che regolarmente trascorriamo le vacanze nella Vostra
città, qualche forma agevolata di pagamento per la sosta a
lungo termine? Recatomi
all’ufficio della società Gesco
che gestisce i parcheggi – dove tra l’altro ho potuto apprezzare la professionalità
del ragazzo allo sportello, la
cui disabilità non interferisce
minimamente con la sua gentilezza e disponibilità – mi è
stato spiegato che solo i residenti hanno diritto ad una riduzione del costo orario della
sosta e nulla è previsto per
chi ha una seconda casa. È
possibile fare qualcosa per
quelli nella mia situazione?
Nella speranza di potermi
sentire anche io più “alassino” colgo l’occasione per salutare la nostra cara città di
Alassio! A presto.
Luigi Vittone
Grazie
Grazie
al
presidente
dell’A.V.A., Carlo Cavedini, e
a tutto il Consiglio Direttivo
per l’ambito premio “Alassini
per il futuro”, conferito al
Complesso Musicale Giovanile Città di Alassio, il 19 dicembre 2008 durante la serata di “Ritruvammuse Insemme”, serata resa ancora più
magica dal gioco di luci attuate dai fratelli Croce.
Grazie a questo gruppo di
giovani che, unito allo “zoccolo duro” della banda, tutto
l’anno, ma soprattutto a partire da maggio fino ad otto-
È un divertimento sano perché noi ci divertiamo a suonare, a stare insieme come
una grande famiglia.
Questo premio, come già
detto nella serata del 19, voglio dedicarlo al maestro
Vallò Vincenzo che negli anni
passati con tanta passione ha
speso un mare di tempo per
la formazione musicale dei ragazzi di Alassio. Se altri giovani vogliono unirsi a noi ci
possono trovare a partire da
fine gennaio tutti i mercoledì
sera nel salone parrocchiale
della Chiesa di S. Giovanni al-
N.D.R. Ci siamo interessati
presso l’incaricato della Biblioteca e ci ha risposto: “Per motivi tecnici il servizio funziona a
singhiozzo”.
Si invitano pertanto gli Uffici
Competenti ad ovviare a questo increscioso disservizio.
Petizione
Petizione
Al Sig. Sindaco della città di
Alassio
E p.c.
Al sig. Comandante la Polizia
Urbana
Alla Associazione “Vecchia
Alassio”
Alassio agosto 20-08
Premesso che il lungomare,
specie nel tratto compreso tra via
Torino e viale delle Palme, stante
la presenza di un considerevole
numero di ritrovi aperti sino a
tarda ora, si trasforma anno dopo
anno sempre più nelle ore notturne in una discoteca all’aperto,
con emissione di musica e rumori spesso di intensità intollerabile, premesso ancora che una buo-
na parte della popolazione turistica è costituita da anziani e
bambini (anche piccoli), che per
loro natura non fruiscono dei ritrovi suddetti, mentre ne patiscono le conseguenze, i sottoscritti,
abitanti o residenti abituali nei
pressi della zona detta, richiedono all’Autorità Comunale di far rispettare in modo stretto:
1) i limiti di orario dei detti ritrovi; 2) i limiti di sonorità ammessi dai regolamenti vigenti; 3)
il posizionamento all’interno e
non all’esterno degli altoparlanti
di detti ritrovi, direzionati verso il
basso.
Ringraziano calorosamente
per l’attenzione che la SV vorrà
dare alla presente petizione.
SEGUONO MOLTE FIRME
I ragazzi del Complesso musicale giovanile Città di Alassio impegnati
nell’esecuzione del “Va pensiero” di G. Verdi. Dirige il M° G. Puerari.
bre, porta tutte le domeniche
e a volte anche in settimana il
nome di Alassio nelle vallate
di Imperia, Diano Marina,
Albenga. Si arrampicano anche fino a Upega, Nava e
Piaggia, rinunciando alla
spiaggia, alla discoteca per
venire a suonare con noi.
la Fenarina.
Grazie a tutti voi che d’estate venite a sentire i nostri
concerti, Vi aspettiamo anche quest’anno perché è proprio il vostro seguirci che ci
dà la voglia di continuare.
La presidente Renata Vallò
In merito alle lettere inviate alla redazione, con richiesta di pubblicazione, si precisa che devono essere firmate con nome e cognome
(leggibile) ed il firmatario deve poter essere identificato. È facoltà dello stesso richiedere l’anonimato in caso di pubblicazione.
Lasciatecene almeno uno…
Alassio, gennaio 2009
I giorni scorsi, mi hanno chiesto di
firmare per una petizione; quando
ho saputo di cosa si trattava, la spiegazione mi ha quasi fulminato: vogliono toglierci i Frati Cappuccini!
Non so quanto sia vera la notizia
ed i termini reali della cosa (mi
informerò), ma se fosse davvero
come mi hanno detto, ci sarebbe da
fare più di una riflessione; intanto,
per quello che i Cappuccini rappresentano per il tessuto religioso, sociale, storico e culturale di Alassio,
per la loro presenza plurisecolare,
che li ha persino portati a entrare a
far parte del linguaggio figurato dialettale, vedi ad esempio dai
“Scapüssin a S. Anna”, che significa
“da un capo all’altro del paese”; secondo, ma non in importanza, l’ap-
piglio che la figura del Poverello di
Assisi ci offre, a conforto della nostra Fede, contro più o meno palesi
campagne e mode tendenti a denigrare il Crocefisso (forse qualcuno
prevede meno chiese e più moschee? O forse né l’uno né l’altro?)
Ma sarà meglio che mi fermi qui:
il discorso potrebbe allargarsi troppo e diventare inopportuno. Un appello lo voglio comunque fare: lasciateci i nostri fratini! Anche uno
solo! Troverà sempre qualcuno che
lo aiuterà a portare avanti gli impegni della sua Parrocchia!
Cordiali saluti.
Antonio Boscione
N.d.R. L’AVA si unisce totalmente alla petizione dei suoi concittadini e Soci.
Ringraziamento
Alla cortese attenzione
dell’Ill.mo Sig. Sindaco della Città
di Alassio
Alla cortese attenzione
dell’Assessore alle Politiche
Sociali, Dott. Loretta Zavaroni
Alla Spett. le Redazione:
“L’Alassino”
Associazione Vecchia Alassio
Alla Spett.le
Soc. Coop. Quadrifoglio
Viale Savorgnan d’Osoppo 411
10064 Pinerolo (TO)
Scrivo questa lettera per testimoniare che, in mezzo agli scandali della Pubblica Amministrazione di cose che non funzionano, fannulloni, ladri ed altro, ad
Alassio esiste una realtà che invece funziona molto bene: mi riferi-
sco alla Sezione delle Politiche
Sociali del Comune. Avendo avuto
gravi problemi con mia madre Elsa
Schisano e successivamente con
la zia, Carmela Schisano, ultranovantenni che vivevano da sole, ho
potuto usufruire di questo servizio
per cui lavorano persone con una
capacità professionale altissima,
disponibili, sempre presenti e dotate di grande umanità.
Il loro aiuto e la loro disponibilità anche oltre l’orario di lavoro
sono stati preziosi sia per le mie
care congiunte che per risolvere i
problemi burocratici che ho dovuto affrontare. Nella fiducia che
venga riconosciuto ed apprezzato
il loro lavoro, desidero con questa
lettera ringraziarli ancora pubblicamente.
Alberto Broido
Sogno e realtà
Mai come quest’anno nella ricorrenza del Natale, abbiamo desiderato sognare, sperando di togliere
dal cuore quel “magone” che ci
prendeva alla gola! Stanchi di promesse, di parole, di episodi barbarici, avevamo paura di svegliarci al
mattino. L’inclemenza del tempo
faceva da cornice a questo stato
d’animo che avrebbe voluto, invece, guarire. È arrivato il sole e, con
la nostra Alassio rimessa a nuovo,
è tornata la speranza. Nella realtà
che stiamo vivendo è inutile cullarci nelle illusioni. Forse è bene amarci di più, parlare di meno ed agire
più onestamente.
Fernanda
Sabato 17 Gennaio 2009
Festival della Riviera dei Fiori
7a EDIZIONE
Nella chiesa parrocchiale di S.
Ambrogio, messa a disposizione
da mons. Angelo De Canis, il 29
dicembre alle ore 21.00, il folto
pubblico ha assistito con compiaciuta partecipazione al “7°
Concerto Elgar”. Protagonista
dell’evento è stata l’“Accademia
Musico Vocale Ingaunia”, diretta dal maestro Paolo Gazzano,
con la partecipazione del tenore
Mattia Pelosi. In apertura il presidente
dell’Associazione
“Elgar”, sig.ra Alda Naso, interpretando anche il pensiero
dell’Assessore al turismo, dott.
Monica Zioni, ha dato il benvenuto al magnifico complesso
formato da orchestra e coro e
complessivamente da più di settanta elementi e ha ringraziato il
5
«L'ALASSINO»
parroco per l’ospitalità.
I brani presentati hanno suscitato immediatamente una viva impressione tra i presenti sia
perché i pianissimo ed i fortissimo creavano tra le navate
dell’edificio sacro sonorità particolari sia perché le interpretazioni erano curate nei minimi
particolari. Alcuni celebri brani
religiosi anche di intonazione
natalizia sono stati presentati
sia nella forma originale sia nella trascrizione originale del maestro P. Gazzano. La partecipazione del tenore M. Pelosi ha impreziosito la serata con la splendida rievocazione del “Cantique
de Noel” di Adam.
È un vero peccato che queste
belle serate trascorrano in fretta.
Rubrichetta mensile - Un ricordo per...
Arasce, Arena, Marina
di Dante Schivo
Molto banalmente si potrebbe
dire che è difficile sentirsi inseriti in una storia comune, se si vive
in solitudine. L’abitudine a vivere con gli altri, a condividere casa, cose e affetti, come accadeva
al tempo che gli Alassini sapevano pronunciare in modo corretto
il nome del proprio Paese, rafforza sia il legame con la piccola comunità di appartenenza, sia la capacità di emanciparsi di ciascuno come soggetto autonomo.
L’autonoma identità di ogni
persona dipende infatti dalla
capacità che ognuno ha di raccontarsi, di raccontare la propria storia facente parte di altre
storie.
Senza queste narrazioni interconnesse, avremmo soltanto
storie autistiche, non storie;
quindi identità labili, sconnesse,
indifferenti; poiché ognuno di
quegli Alassini sapeva di essere
figlio o figlia di qualcuno, paren-
ci impegniamo tanto!) sono le società giovani quelle che riescono
a giovarsi veramente delle proprie tradizioni; le vecchie, come
oggi ci è ben dato di vedere, le
usurano e, alla fine, rischiano di
farle morire.
Dopo un lungo periodo di diffidenza e di ostilità, il concetto di
tradizione (anche ad Alassio?)
sta giustamente riguadagnando
prestigio all’interno della nostra
cultura.
Piano piano ci stiamo rendendo conto che esso ha poco o nulla a che vedere con il cosiddetto
“tradizionalismo” (che sa di velato razzismo, di elitarismo originale, di esaltazione della tradizioni come sola ed unica verità) e
molto invece con la memoria,
l’identità (di Liguri e di Alassini)
e la speranza nel futuro della nostra Comunità.
Il grande scrittore portoghese
Ferdinando Pessoa (è una gran-
te di qualcun altro, cittadino di
Alassio; e questo costituiva (e costituisce?) un po’ la base di ciò
che siamo.
La nostra epoca individualista
sembra averne dimenticato il
senso; ma le interminabili genealogie di alcune pagine dei nostri
testi antichi, come Imprese di
Alassio e Storia della Città di
Alassio, stavano appunto ad indicare la catena generazionale in
cui sono indicate le nostre identità. Dimenticare tale catena non
rende più autonomi, né più liberi;
e questo lo sentono benissimo i
nostri giovani (con grande
umiltà scrivo per questo!), cresciuti spesso in un contesto storicamente (quindi anche eticamente) neutro; il più delle volte
senza fratelli e sorelle, con genitori a loro volta spaesati e, come
i figli, alla ricerca spesso disperata di radici.
Credo che sia anche per questo che oggi ricominciamo a sentire un po’ ovunque un grande bisogno di famiglia; la cosiddetta
famiglia tradizionale; magari con
molti figli e nonni. (Che non dà
segno di arretratezza culturale,
come spesso alcuni rappresentanti delle Istituzioni locali sembrano credere). Sta diventando
nell’immaginario collettivo una
sorta di “status symbol” la migliore garanzia per la Formazione di persone autonome e libere per la salvaguardia della tradizione di una comunità.
Non a caso (per questo motivo
de gioia notare le somiglianze
linguistiche tra la sua lingua madre e il nostro dialetto...) notava
di appartenere «a una generazione che ha perduto il rispetto
per il passato e ogni credenza o
speranza nel futuro…» e di vivere perciò «il presente con la fame e l’ansietà di chi non ha altra
casa». Ma con il crescere di questa «ansietà», è cresciuta anche
una consapevolezza nuova; una
consapevolezza, grazie alla quale sentiamo il bisogno di ricollegare la nostra casa, (il nostro
“cunturnu”, la nostra “ciassa o
ciassetta”) con la casa (u cunturnu,a ciassa o a ciassetta) dei nostri genitori e con quella dei nostri figli e dei nostri nipoti. In
questo modo, insieme all’importanza della “catena generazionale”, riguadagniamo anche un
nuovo senso della realtà individuale.
Il legame familiare ci richiama
sia la memoria (i genitori e i nonni), sia il futuro (i figli e i nipoti).
Ed è in questo che consiste il
vero senso della tradizione; nella
capacità di andare oltre il nostro
io, di riconoscere che siamo arrivati in un mondo che c’era prima
che arrivassimo e che continuerà ad esserci anche quando
ce ne saremo andati; uomini che
ci hanno preceduto e uomini che
ci seguiranno; tutti accomunati
in un destino che, andando oltre
la nostra dimensione individuale, ce ne fa comprendere il senso
più profondo.
Anno 1936: si parte per la colonia montana a Millesimo.
GALLERIA C. CHAPLIN
2° anniversario del libro usato
Ass. Volontari “Baia del sole”
Un altro anno è trascorso e la
nostra Galleria con l’offerta di
libri, VHS, CD, Musicassette ed
altro compie così due anni di
proficua attività.
Vogliamo, come l’anno scorso, festeggiare l’anniversario
con un piccolo ricevimento offerto, anche quest’anno, dall’amico Pasquale Balzola che, generosamente, contribuisce ad
aiutare il nostro impegno per la
raccolta di fondi a favore
dell’Associazione Italiana per
la Ricerca sul Cancro (A.I.R.C.).
Il 18 gennaio 2009 dalle ore 11
alle ore 13 saremo nella Galleria C. Chaplin e, mentre offriremo, a chi vorrà farci visita, un
ricco aperitivo, potremo mettere i presenti al corrente della
nostra attività nel 2008 che, dal
nostro punto di vista, è stata di
tutto rispetto.
Abbiamo “distribuito” oltre
5.000 libri, circa 300 VHS e un
numero consistente di CD e
musicassette. Tutto materiale
offertoci da generosi privati,
dalla Biblioteca Oltreletimbro
di Savona, dai Sigg. Ferdinanda
e Giancarlo Ascoli della Biblioteca di Peagna, dalla Biblioteca
di Borgio Verezzi e dal Comune
di Albenga. Altri Enti sono stati
contattati e, crediamo, potranno in futuro fornirci materiale.
Privati ed Enti che ringraziamo calorosamente. Senza il loro determinante contributo la
nostra iniziativa fallirebbe miseramente nel giro di 24 ore.
Grazie, invece, a loro e a tutti
coloro che ci lasciano la loro offerta siamo in grado di inviare
all’A.I.R.C. mediamente 1.000 €
al mese (nel 2008 in totale la
bella cifra di € 11.000). Ciò significa che Alassio ha un peso
significativo nella ricerca per la
lotta al cancro. Crediamo di doverne essere tutti fieri.
Avremo il piacere di avere
con noi il Sindaco di Alassio
Arch. Marco Melgrati, la Sig.ra
Arnaud Silvia in Ricci, Consigliera del Comitato Ligure
dell’A.I.R.C., la Sig.ra Elena Giustiniani, Segretaria esecutiva
del
Comitato
Regionale
dell’A.I.R.C., rappresentanti della Associazione Vecchia Alassio
(A.V.A.) e di altre Associazioni
di Volontariato Alassine.
Invitiamo tutti a partecipare
a questo piccolo raduno per testimoniare la propria approvazione e, (perché no?), chi ha
voglia e un po’ di tempo, ad
unirsi a noi per migliorare ciò
che, modestamente, cerchiamo di fare.
Un ringraziamento particolare all’A.V.A. che ospita sull’Alassino le nostre comunicazioni e
la nostra pubblicità.
UN GESÙ BAMBINO
TUTTO PARTICOLARE…
I pazienti del Centro Dialisi
di Alassio-Albenga avevano
scritto una letterina a Gesù
Bambino, che oggi tutti si ostinano a chiamare Babbo Natale
seguendo le mode esterofile:
desideravano un televisore
per far trascorrere un po’ più
serenamente le loro lunghe
ore di dialisi nella più completa immobilità.
E Gesù Bambino li ha esauditi, prendendo le vesti della
Fondazione A. De Mari della
Cassa di Risparmio di Savona.
Sempre sensibile ai problemi
sanitari e delle politiche sociali, la Presidenza, per interessamento dei Delegati dell’Associazione Nazionale EmoDializzati (ANED), ha donato ben 6
grosso valore. L’ASL ha dotato
il Centro con arredamenti
completamente rinnovati e soprattutto con apparecchiature
per la dialisi di ultima generazione: mancava qualcosa che
potesse far scorrere la durata
della seduta dialitica più rapidamente: non è facile far trascorrere un tempo lungo oltre
quattro ore!
Alla Vigilia di Natale la bella
notizia: la Fondazione De Mari
aveva dato il suo “placet” affinché venissero installati i televisori.
Nella foto, scattata dal Responsabile della Dialisi, dott.
Gian Carlo Mancuso, è visibile
come si presenta una delle
Sale dialisi dell’Ospedale di
Per Associazione Volontari
Baia del Sole
Mario De Michelis
La sala della dialisi col nuovo televisore.
Giovani Alassini che si fanno onore
Nell’ambito delle manifestazioni ufficiali della Presidenza
Francese dell’Unione Europea,
la prestigiosa Università ParisDauphine ha organizzato, il 9
dicembre scorso, il dibattito
«Sous les pavés, l’Europe», teletrasmesso in versione integrale dalla rete parlamentare
francese LCP, tra Valéry Giscard d’Estaing, ex-Presidente
della Repubblica Francese, e
l’Euro-Deputato Daniel CohnBendit, presidente del Gruppo
“Verdi” al Parlamento Europeo.
Alla presenza di un folto
pubblico (1000 persone) e delle principali testate francesi
(Le Figaro, Le Monde, Le Parisien...), Maria Giuseppina
Bruna (21 anni, Master 2
Gestione) è brillantemente intervenuta inaugurando il dibattito tra gli eminenti invitati
e sei studenti del gruppo di riflessione per l’Europa animato
e coordinato dalla nostra concittadina. Per gli amici di
Alassio interessati, il dibattito
è accessibile nella sua integralità sul sito della Chaîne Parlementaire – Assemblée Nationale: http://www.lcpan.fr/
emission/67479/video.
E vogliamo aggiungere un
caldo “bravo” per Margie
dall’AVA e dagli Alassini!
televisori Sharp da 32 pollici a
cristalli liquidi (4 per le 4 sale
dialisi dell’Ospedale di Albenga e 2 per il salone del Centro
di Alassio), con garanzia di 5
anni. Ad ogni televisore ci si
può collegare tramite cuffie in
modo che ciascun paziente risulti isolato acusticamente dal
suo vicino di letto e venga tutelata l’assoluta tranquillità
della Sala Dialisi per chi volesse leggere o riposare.
L’inaugurazione del Nuovo
Ospedale di Albenga e il restauro programmato per l’originario Centro Dialisi di Alassio danno al nostro territorio,
da Andora fino a Finale Ligure,
una copertura sanitaria di
Albenga, dopo l’installazione
murale del nuovo televisore.
I Delegati ANED del Centro, a
nome di tutti i pazienti, del
personale medico e paramedico, ringraziano per il cospicuo
dono.
Si coglie questa occasione
per ricordare che, in occasione di queste festività natalizie,
i Delegati ANED hanno organizzato una raccolta di offerte
a favore dell’AIDO (Associazione Italiano Donatori di
Organi), che ha lanciato una
campagna a favore della donazione pediatrica.
Il Delegato ANED
Antonio Tassara
6
«L'ALASSINO»
Sabato 17 Gennaio 2009
Ritruvammuse Insemme 2008
SERVIZIO FOTOGRAFICO DI PHOTO HALL DI R. ROMANISIO
Luciano Raita.
Tommaso Schivo.
Il presentatore: Andrea Gallea.
Antonio Boscione.
Gianni Del Pero.
Mario Meli.
Trio “Romantos”.
Gruppo musicale giovanile “Città di Alassio”.
Gli olimpionici i fratelli Gianfranco e Pietro Sibello.
Sig.ra Margherita Mantica.
Mons. Angelo De Canis.
La famiglia Sibello.
La commedia “Canta ch’a te passa” e i suoi interpreti:
Nino Moirano - Augusto Bogliolo - Luisella Tonin - Gianni Croce - Giuliana Basso - Giovanni Parascosso - Lina Nattero - Nino Brusco - Mimmo Bogliolo - Giorgio Gioberti - Laura Armato.
Sabato 17 Gennaio 2009
7
«L'ALASSINO»
MOSTRE D’ARTE AERO CLUB: 60 ANNI!
(a cura di Carlo Bertolino)
SALA CARLETTI (Sede A.V.A.)
Loredana Boccardo
È tornata alla “Carletti”,
con i suoi dipinti-sculture
e tutta la vasta gamma di
soggetti e tecniche artistiche eseguite con sorprendente unità di stile, durante le feste natalizie
2008-2009. Oltre alle maschere “veneziane” elaborate e “vestite” con trine d’epoca (che avevamo
già apprezzato in precedenza), se ne sono viste
alcune scolpite con “diademi” simbolici, molto
espressive. Fra i dipinti a
olio una splendida ballerina e alcune Madonne anch’esse vestite sul dipinto e contornate da statuine da presepe, inoltre
presepi completi ispirati
a quelli del ’700, ovvio che
le statuine sono eseguite
dall’artista. Fra le novità
cuscini formati da fiori di
stoffa e altre composizioni con gioielli, coralli, conchiglie. Sulla sua arte è stato
scritto: «Esegue un figurativo
surreale, tridimensionale, scenografico e allegorico. Un’arte
personalissima riminescente
contemporanea, con la tecnica
dell’olio su tela e assemblage.
Inserimenti di sovrapposizioni
di materiali e oggetti d’epoca autentici. In rilievo inserisce volti
Il 60° anno di fondazione
dell’Aero Club Savona è stato festeggiato la sera del 6 dicembre
u.sc. nel rinnovato Salone dei
Fiori a Villanova d’Albenga, sede anche di manifestazioni culturali, con una fastosa cena alla
quale hanno partecipato nume-
luto, Quirico Antonio Bazzoni,
Marco Berruti e Aldo Dalì.
Negli interventi di Mauro
Zunino, presidente dell’Aero
Club, nel suo ultimo mandato
dopo 30 anni, è stato fatto il punto dei risultati raggiunti dal sodalizio nel corso dell’anno e illu-
NOZZE D’ ORO… meritatissime e felici per ELISA E GAETANO ARENA, festeggiate con i figli e le loro famiglie il 30 Novembre u.sc..
Amati e stimati ad Alassio per la loro amabilità e per il sempre notevole contributo volontario nelle opere assistenziali della città.
Anche l’A.V.A. (e molti amici sinceri) si uniscono negli auguri più belli!
Elettra Venzo riceve la licenza di volo dal presidente dell’Aero Club d’Italia.
femminili e maschili, tridimensionali in garza di lino. Personaggi addobbati e vestiti con
gioielli, vecchie trine, pizzi e tessuti antichi, accompagnati da
trofei con riferimento agli stili
700/800/900». Osservando le
opere della Boccardo, il celebre
critico Vittorio Sgarbi ha scritto:
«Da Venezia al cuore».
rosi esponenti del mondo aeronautico, tra i quali il senatore
Giuseppe Leoni, presidente
dell’Aero Club d’Italia.
Nel corso della serata sono
stati consegnati gli attestati e le
licenze di volo a chi ha frequentato l’ottantaquattresimo corso. I neo piloti sono: Angelo
Tardillo, Giuseppe Fresia,
Elettra Venzo, di anni diciassette, la più giovane pilota in asso-
strato il programma per il 2009,
tra i quali l’apertura di una scuola di volo da diporto sportivo.
Riconoscimenti sono stati dati ai tre soci piloti più anziani
dell’Aero Club e precisamente a
Mario Lippi di Savona, Lino
Gioberti di Alassio, vice presidente della nostra associazione,
e Ulrich Schmidt di Imperia.
L.G.
Mostra di pittura al
Grand Hotel Spiaggia
Passata forse inosservata tra
gli eventi mondani delle festività
natalizie, è in questi giorni allestita nella sala mostre del Grand
Hotel Spiaggia una esposizione
collettiva di notevole interesse
culturale, importante in quanto
specchio del fermento artistico
presente tra i giovani pittori locali.
Giovani per modo di dire, vista
la presenza tra le fila di questi artisti emergenti di un nome importante quale quello di Lara
Molinari, pittrice con un noto
passato di fumettista Disney che
in questo contesto propone il
NOZZE D’ORO
stici che, se movimento certo
non sono, sono quantomeno episodi di una vita artistica sorprendente nella sua varietà stilistica.
Alla già citata Lara Molinari
fanno da contraltare gli acrilici di
Davide Cibrario, tesi alla ricerca
di un’estetica della forma attraverso il colore, le pennellate violente, il rullo e colate di vernice
grezza in un rapporto materico
col supporto nel solco tracciato
da Pitti. Daniela Tavernelli propone invece tele ispirate alla cultura pop con personaggi contemporanei, divi a vari livelli:
Domenica 11 gennaio 1959 i giovani Fernanda e Agostino si sono recati
all’altare con il cuore pieno di speranze. Domenica 11 gennaio 2009
Fernanda e Agostino Bongiovanni festeggiano le loro nozze d’oro contornati dall’amore dei tre figli e dei numerosi nipoti che hanno allietato la loro vita
insieme.
Parenti, amici e vicinato Vi augurano di proseguire insieme il cammino per
molti anni ancora. L’A.V.A. si unisce agli auguri.
Ulrich Schmidt, Lino Gioberti e Mario Lippi.
FESTA DELL’OLIO NUOVO
Come ogni anno il 7 e l’8 dicembre u.sc., si è celebrata,
presso il rinomato e ricco Frantoio di Aldo Armato, di Via
Neghelli, la festa dell’olio nuovo, quest’anno (si dice) di pregevole qualità.
E come ogni volta, leccornie
liguri e locali da gustare, dalla
succulenta “turta” (la farinata)
alle bruschette, alla “panissa” e
a cento qualità di stuzzichini e
di specialità dell’antica tradizione casereccia di Liguria…
non senza ottimo vino e… allegria contenuta, ma viva. Intorsuo nuovo filone romantico-naif.
Mostra dai caratteri eterogenei, originale mélange di vari modi di intendere l’espressione artistica: dalle soluzioni pop di
Daniela Tavernelli alla policromia stilistica del moldavo Andrei
Bordian, fino alle suggestioni
informali di Davide Cibrario, epigono del celeberrimo Pitti.
Un’occasione per capire come
in una realtà quale quella alassina siano possibili fermenti arti-
no, ovunque, festanti, i visitatori, gli ospiti, gli amici, i compratori… tutti fasciati dall’euforia
della giornata festiva e dalla
spontanea ospitalità dimostrata. Una festa che si rinnova ad
ogni dicembre, ma che più che
l’aspetto d’una mostra o di una
vendita di prodotti tipici, mette
in vetrina la serenità, la competenza, la simpatia, la cordialità
di una famiglia che mantiene e
rinnova le antiche usanze dei
padri e fa onore agli Alassini ed
alla nostra città.
Domenica 30 Novembre u.s. presso l’“Osteria degli Amici” alla cima di Moglio,
Marina Bogliolo e Giovanni Vero hanno festeggiato il 50° anniversario di matrimonio. Al momento conviviale hanno partecipato i figli, i nipoti, i parenti e gli
amici più intimi. Tante felicitazioni da parte dell’A.V.A.!
t.s.
Buon
compleanno
Santìn
dall’inarrivabile Johnny Depp al
nostrano Dj Prezioso. Andrei
Bordin si dimostra invece padrone sicuro di varie tecniche nei
suoi soggetti precisi, fermi e posati, in cui emerge forte il suo
passato di studente presso
l’Accademia moldava di Belle
Arti.
Al Grand Hotel Spiaggia di
Alassio, via Roma, fino al 27 gennaio.
Il giorno di Capodanno, contornato dalla sua bella, numerosa e affezionata famiglia, Santìn
Novaro ha festeggiato il suo
84esimo compleanno in forma
smagliante!
A lui vanno gli Auguri dei parenti e di tutti gli abitanti dell'antica Borgata di Caso.
Matteo Paoletti
M.P.
E all’affezionato socio giungano i più fervidi auguri anche dalla grande famiglia dell’A.V.A.!
Moglio commemora Lourdes
Lunedì 8 Dicembre u.s., presso
la Chiesa Parrocchiale di Moglio,
dopo la S. Messa delle ore 11 si è
tenuta un breve, sentita, quanto
significativa cerimonia: la Benedizione della statuina dell’Immacolata Concezione, alla quale è
stata consacrata l’intera comunità parrocchiale.
La sacra immagine, offerta dalla Sig.ra “Cicci” Schivo in memoria del marito Alessio, ha trovato
la sua naturale collocazione in
una piccola “grotta” abilmente
approntata e infiorata dal Parroco don Gianni Tabbò nella roccia esterna, degradante dietro
l’abside della chiesa stessa. La
targa “Lourdes 1858-2008” apposta sotto la stessa, oltre all’evento
commemora il 150° anniversario
delle 18 apparizioni della Madonna a Bernardette Soubirous
tra l’11 febbraio e il 15 luglio di
quel lontano 1858.
Unanime la partecipazione e il
consenso dei Mogliesi a tale iniziativa e la piena condivisione alle parole del loro parroco: “...non
in chiesa, quindi, ma anche ai
bordi della strada affinché chiunque passi di lì, anche non credente, possa provare, almeno in
parte, l’esperienza che normalmente avviene davanti alla Grotta di Lourdes: sentire la Madre di
Gesù come una compagna di
viaggio, partecipe alle proprie
ansie, modello di ogni fatica e
sofferenza”.
8
«L'ALASSINO»
Sabato 17 Gennaio 2009
INCONTRI CON L’AUTORE CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA
Bruno Morchio: “ROSSOAMARO – Genova 1944: dal passato
Concerto
di
Natale
“Pace
in
terra”
un nuovo caso per Bacci Pagano” Ed. Garzanti
XIIIª EDIZIONE
«Bruno Morchio, genovese, è
psicologo e psicoterapeuta, –
precisa il prof. Franco Gallea
nell’incontro del 20 dicembre
2008 presso l’Auditorium della
Biblioteca civica – scrive articoli scientifici e libri (già cinque),
soprattutto thriller nei quali dà
molto spazio alla narrativa; interessante e curioso, si è inventato un investigatore, Bacci
Pagano, e su questo personaggio ha costruito una figura tutta
genovese. (Di questa serie
Morchio nel maggio scorso ha
qui presentato “Le cose che non
ti ho detto”). Bacci da giovane è
stato processato per terrorismo, ma senza conseguenze, le
sue avventure non sono mai lineari, gli scenari sono quasi
sempre i caruggi genovesi.
Morchio ha una capacità eccezionale di descrivere questo ambiente e questa vicenda vi è inserita tutta, nella delegazione di
Sestri Ponente. Tre sono le linee
narrative. Si comincia con
l’ospedale di San Martino, dove
è ricoverata una prostituta di colore, picchiata dai suoi aguzzini:
gli si avvicina un tedesco, figlio
di un ufficiale e di una donna italiana, che le chiede di rintracciare un suo fratellastro. A questo
punto il racconto va a capitoli alterni, le storie si intersecano. È
un libro piacevole, anche dal
punto di vista descrittivo, che fa
pensare».
Morchio (in risposta alle domande di Gallea): «È un romanzo
che volevo scrivere da tempo.
Le vicende di guerra le ho senti-
te raccontare dai miei genitori.
Sestri era un rione ad altissima
densità operaia e industriale, è
stata poco bombardata, ma gli
allarmi aerei erano frequentissimi. Mi sono poi informato da
vecchi partigiani. Ho usato la
fantasia, ma gli avvenimenti sono quasi tutti reali. Pongo il problema del ruolo delle donne, sia
allora che oggi. Allora c’era sofferenza ma anche speranza, oggi
la speranza latita. Gli investigatori classici sono tipi paciosi, generalmente dalla vita privata
normale, Bacci Pagano è diverso, più moderno, ha una situazione personale complicata, viene coinvolto nelle sue investigazioni: c’è un’evoluzione».
Il tradizionale concerto natalizio “Pace in terra” si è tenuto il
28 dicembre scorso nella Chiesa
di San Giovanni Battista. Vi hanno partecipato le tre Corali della
Parrocchia di San Vincenzo: la
“San Vincenzo” appunto, la
“Giacomo Natale” di San Giovanni e “La Mongolfiera”, formata da giovanissimi; più la Corale
ospite “Schola Cantorum ‘Don
Primo Volpe’” di Albenga.
Quest’anno si sono privilegiati canti recenti o poco conosciuti, anche se non sono mancati
quelli tradizionali. Sono stati
eseguiti “a Cappella”, cioè con le
sole voci o con accompagnamento strumentale. Ad esempio
la Mongolfiera ha cantato “Vi annuncio la gioia” di Rainoldi, accompagnata dalle Chitarre di
Francesco e Giulia (Parrocchia
di San Vincenzo); mentre la Don
Volpe ha eseguito: il celebre
“Adeste Fideles” a Cappella;
“Viene il Signore” di Marco Frisina con accompagnamento di
Organo e Flauto, che fanno parte del loro complesso e “I cieli
immensi” dall’Organo. Due pezzi moderni: per la Giacomo
Natale “Salve Regina” di Gen
Verde, gruppo rock multietnico,
accompagnato da Chitarra; per
la San Vincenzo “Quale gioia è
star con Te” di Daniele Branca.
Diciotto sono stati complessivamente i brani eseguiti. In conclusione la San Vincenzo ha cantato “Immi Ruah” di Renato Zero e,
per finire, Giacomo Natale e
Mongolfiera insieme “Questa
terra” di Fabio Baggio.
Numerosissimo il pubblico,
nonostante la serata alquanto
fredda, che ha apprezzato l’alto
livello del concerto e ha contraccambiato con calorosi applausi.
C. B.
Carlo Bertolino
ISTITUTO PROFESSIONALE ALBERGHIERO DI ALASSIO
IL SILURAMENTO DEL RAVENNA
(91 anni dopo)
Nella suggestiva atmosfera
del Santuario della Madonna
delle Penne sul Capo Mele, a
Laigueglia, sabato 3 Gennaio
u.sc. lo Sport 7 Diving Club di
Andora, dopo la Santa Messa,
celebrata dal Parroco di San
Matteo don Fabrizio Fabbris, ha
presentato al folto pubblico intervenuto il dvd “Ravenna
Expedition” con ricordi storici
d’epoca e con preziose immagini del relitto, silurato la mattina
del 4 Aprile 1917, durante la prima guerra mondiale e adagiato
da 91 anni, strana coincidenza,
proprio a 91 metri, sul fondale al
largo di Capo Mele.
L’accurata proiezione, seguita
con vivo interesse, è stata commentata egregiamente dagli organizzatori della manifestazione
e dagli artefici stessi delle ricerche subacquee, con interviste ai
“sub” che hanno eseguito le ricerche e le fotografie del relitto
e col commento storico del prof.
Tommaso Schivo che ha scritto
e pubblicato (per conto del
Comune di Laigueglia) un interessante volume sulla tragedia
di quell’infausto siluramento
con dovizia di rari documenti
storici sugli avvenimenti di allora, sulle tensioni e sulle “paure”
del Ministero, del governo e degli stessi Delegati di porto locali
e sulla possibile difesa delle nostre coste. E si è intrattenuto particolarmente sull’appassionato
contributo dei pescatori di
Laigueglia e di Alassio nel tempestivo soccorso ai 189 passeggeri ed agli 83 uomini dell’equipaggio, provenienti da Buenos
Aires e diretti a Genova.
Una copia del volume è stata
offerta ai presenti, mentre il ricavato dalla vendita dei dvd
sarà devoluto interamente alle
opere assistenziali del Gaslini di
Genova.
È doveroso un ringraziamento a tanti giovani, come a quelli
dello Sport 7 Diving Club e ai loro dirigenti, per l’opera meritoria e non sempre facile che offrono con spontaneità e disinteresse personale encomiabile.
Un lauto e dovizioso rinfresco
è stato offerto, a chiusura della
interessante manifestazione, da
parte del Comune di Laigueglia.
A.V.A.
Eccoci di nuovo: “Insieme per la Croce Rossa”
Cerimonia ufficiale del 45° anno di fondazione
In questo anno scolastico la
nostra scuola festeggia il 45° anno di fondazione. Oltre 20 sono
state le generazioni di giovani,
provenienti da tutta la Liguria e
dalle regioni limitrofe, che qui si
sono formati nell’arte e nella cultura dell’ospitalità.
Tanti ed illustri sono gli ex allievi, sparsi per tutto il mondo,
impegnati a dirigere grandi alberghi e cucine di stellati ristoranti, come tanti sono i discendenti che sono diventati docenti.
È stata nostra intenzione condividere questo importante anniversario, insieme a quanti, Enti
pubblici, associazioni e aziende
del nostro territorio hanno contributo, a vario titolo a rendere la
nostra scuola protagonista nel
panorama nazionale ed internazionale degli Istituti alberghieri.
L’anno ci vedrà impegnati, insieme ai nostri alunni e a tutto il
personale della scuola, in una serie di eventi e manifestazioni che
coinvolgeranno, come per il
Trofeo Ventimiglia, l’intero panorama degli istituti alberghieri
italiani o come quelle di solidarietà (già avviate) “dei piatti poveri della tradizione” che ci consentiranno di abbattere le frontiere tra disagio sociale e opinione pubblica con pranzi comunitari preparati da giornalisti-chef
ai fornelli delle nostre cucine.
Il programma, della cerimonia
del 45° anno di fondazione, si è
svolto con il saluto delle Autorità, seguito dall’intervento del
Preside prof. Renzo Rossi e dai
rappresentanti delle Associazioni economiche.
Nell’occasione è stato presentato il nutrito calendario degli
eventi del 45° e si è proceduto alla posa della piastrella celebrativa (dipinta dalla signora Silvia
Granata) sul muretto di Alassio
g.c. dal maestro Mario Berrino
È seguito un aperitivo con buffet aperto alla cittadinanza presso il muretto di Alassio
Sala consigliare Comune
Alassio
Alassio. L’anno millenovecentosessantatre ad addì ventotto del
mese di Agosto alle ore 18 nella
Direzione della Scuola Tecnica
Comm.le Statale di Alassio ubicata in Piazza Airaldi e Durante n.
22 su convocazione del Presiden-
Quelli che vedete schierati più
o meno in posa nell’unica foto
che mi è riuscito di fare sono i
componenti della Squadra
“Albenga Canta” e della Corale
Alassina – Coro Capo Mele che
domenica 30 novembre u.s. si sono esibiti nella Chiesa di S.Maria
Immacolata dei Frati Cappuccini, che ringrazio per averci così gentilmente ospitato.
Scopo di questa serata, come
anche delle precedenti, era raccogliere fondi per l’acquisto di
una nuova ambulanza d’urgenza
per la nostra sede, obbiettivo
questo decisamente ambizioso,
dato il costo delle ambulanze
completamente attrezzate.
Mi ha fatto molto piacere tro-
vare tanta generosa disponibilità da parte di tutti i componenti delle due corali nell’accogliere
la mia richiesta di esibirsi per
aiutarci, sia in questa occasione
che nel futuro, così come mi
hanno colpito le belle parole che
hanno avuto per descrivere i
Volontari.
Alcuni poi mi hanno anche
aiutato in fase di preparazione
dello spettacolo per fare in modo che riuscisse al meglio e dunque un grazie di cuore a
Gianpaolo, Osvaldo e Alberto
per avermi sopportato e supportato.
Un doveroso grazie va anche e
soprattutto a tutto il pubblico
non solo perché ha sfidato il
maltempo per presenziare alla
serata, ma anche per la sua generosit; infatti abbiamo raccolto
490 euro.
E a tutte quelle gentili signore
che per la seconda volta si sono
messe ai fornelli e ci hanno preparato alcune delle torte per il
rinfresco offerto agli artisti spero che un grazie basti (non temete ragazze: era tutto buonissimo e purtroppo per voi se
avremo bisogno ancora sappiamo dove trovarvi).
Ed ora, sperando di aver ringraziato tutti, i saluti: vi auguro
un felice 2009.
Per il Comitato Femminile C.R.I.
Dottoressa Musso Anna
te On. Bartolomeo Bolla, si riunisce il Consiglio di Amministrazione così composto:
On. Bartolomeo Bolla
Presidente.
Dr. Enrico Galleani
Membro.
Dr. Renzo De Aglio
Membro.
Comm. Rinaldo Balzola
Membro.
Prof. Donati Giuseppina
Segretaria del Consiglio
e Preside incaricata della Scuola.
Con la partecipazione del Sig.
Provveditore agli Studi di Savona
per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno:
Istituto Professionale
Alberghiero di Alassio
Il Presidente constatata la presenza di tutti i membri, tranne il
Comm. Balzola, ritenuta valida la
convocazione dichiara aperta la
seduta ed invita la Segretaria a
leggere la lettera n. 21246 del
17.8.63 del Provveditorato agli
Studi di Savona inerente la sospensione dell’attuale Scuola
Tecnica Comm.le Statale e all’istituzione dell’Istituto Professionale
Alberghiero. (…)
Verbali del C.d.A., Registro I, p. 11.
CALENDARIO EVENTI PER I FESTEGGIAMENTI DEL 45°
21 – 28 MARZO SCUOLA IN MONTAGNA
educational a San Sicario Sapori e dintorni di Liguria
3 APRILE VERDURE IN PIAZZA EDUCATIONAL
IL PINZIMONIO
in collaborazione con Nordiconad – strade del vino e dell’olio
AROMATICA
educational all’isola Gallinara
5- 6- 7 MAGGIO 2009 TROFEO VENTIMIGLIA
concorso nazionale per gli alunni degli istituti alberghieri
MAGGIO TROFEO ZONTA “L’ARTE DEL RICEVERE”
L’accoglienza in albergo
LE CENE DEL 45°
4 appuntamenti a tema con i piatti dei gran gourmet del ponente
PRESENTAZIONE DEL LIBRO
“La storia dell’Istituto Alberghiero di Alassio”
PRESENTAZIONE DEL VIDEO
“LA CULTURA DELL’OSPITALITÀ”
Con il giornalista Paolo Massobbrio
CONVEGNO / GIORNATA DI STUDIO
L’evoluzione del concetto d’integrazione scolastica degli alunni diversamente abili: esperienze positive nella Scuola e sul Territorio con testimonianze di un’integrazione efficace per tutti e per ciascuno.
TROFEO DEL 45° Torneo comprensoriale degli Istituti Secondari
Superiori di BEACH VOLLEY
Galà del 45° serata di gala per gli alunni
ISTITUTO INTERNAZIONALE DI STUDI LIGURI – Sezione Ingauna
ANNUALE CICLO DI CONFERENZE 2009
Storia, Arte ed Economia nella Liguria del Cinquecento
Le conferenze si terranno di sabato alle ore 16,30 presso Palazzo Peloso Cepolla di Albenga secondo il seguente calendario: 24/01- Giuseppe Felloni, Università di Genova “Il secolo d'oro delle finanze
genovesi in Europa”; 31/01 – Luca Lo Basso, Un. Di Genova “Guerra e commercio nel mar Ligure del XVI
secolo; 7/02 – Furio Ciciliot, Soc. Savonese di Storia Patria “Navigatori liguri nelle grandi scoperte geografiche”; 14/02 – Valeria Polonio, Un. Di Genova “Contrasti e innovazioni nella chiesa cinquecentesca”;
28/02 – Massimo Bartoletti, Soprintendenza ai Beni Artistici della Liguria “Primo Rinascimento tra Savona e Albenga”; 7/03 – Simona Parigi “Passando un giorno dalla detta butega...” parlano gli argentieri
liguri del secolo XVI; 14/03 – Ennio Poleggi, Un. Di Genova “Le strade nuove di Genova e il sistema dei
Rolli”. Al termine del ciclo si effettueranno alcune visite guidate.
Sabato 17 Gennaio 2009
A proposito di disagio giovanile
Un giorno, nella ridente cittadina adagiata sul grande lago, gli
amministratori del regno si accorsero che c’erano dei giovani
che là vivevano che sembravano
invisibili. Forse per molti anni
erano stati impegnati a tutte quelle incombenze che fanno felici i
grandi e che realizzano le loro
aspirazioni, e a quelle necessità
che rendono denaro e sicurezza
economica.
Ma invisibili non lo erano affatto perché bastava vivere “sur le
terrain” come dicono i Francesi
per poterli osservare da vicino:
alle sale giochi, a far vasche nel
budello, o a sorseggiare bevande
nei bar o pub, o a divertirsi nelle
varie discoteche.
Disagio giovanile atto secondo
dopo la conferenza organizzata
alla chiesa Anglicana, presentazione del progetto Yeep in biblioteca alla cittadinanza. Apertura
dei lavori con i ringraziamenti
d’obbligo da parte del Sig.
Sindaco che è per nostra fortuna
sempre ottimista, e dalle sue dichiarazioni impegnato “full time”
sui vari fronti della sua governance come si usa dire oggi. Affronta
quotidianamente tutte le problematiche della nostra città, e gli
vengono richieste dai cittadini
anche supporti di psicoanalisi,
tant’è che forse dovrà modificare
l’arredamento del suo ufficio.
Siamo talmente poveri sotto
l’aspetto linguistico che andiamo
a prendere in prestito termini del
linguaggio anglosassone, di cui
nella conferenza si è fatto largo
uso, e anch’io mi adeguerò per
necessità. Chissà cosa penserà di
tutto ciò Dante Alighieri o il
Zingarelli; ma si sa, bisogna essere soprattutto “trendy”.
Ma veniamo al nocciolo della
conferenza. Complimenti a coloro che si sono dati “da fare” come
si suol dire partecipando attivamente anche ad un convegno
all’estero. Interessante senza
dubbio sapere cosa fanno gli altri, ma, in ogni paese e in ogni
città il problema si pone con sfaccettature diverse in parte e non
tutte le idee possono essere trasferite e omologate, anche se vanno prese in considerazione.
Senza dubbio dal censimento risulta che numerose associazioni
abitano e danno vita sociale nella
nostra città. Ma ho notato nel corso degli anni che dopo aver iniziato con molto entusiasmo mol-
9
«L'ALASSINO»
te languono per partecipazione
effettiva sempre difficile da realizzare. Il “follow up” e più lento
della partenza, forse non si lavora abbastanza per portare a far
conoscere cosa si fa. Forse andrebbe stampato un pieghevole
dove sono riunite tutte le attività
e le varie iniziative che si svolgono e spedito ai cittadini. Si perché
si parla poco, se ai giovani viene
richiesto di socializzare la stessa
formula andrebbe dedicata agli
adulti, che restano immobili molte volte nella loro entità. Mi è
sembrato di capire che questo
gruppo è fortemente interessato
a far partecipare persone che potrebbero dare qualche idea su come organizzarsi.
È importante che nessun colore debba primeggiare o dare indirizzi di parte, ma soltanto dare “in
put off shore” alfine di portare a
spaziare su quelle che sono le
mosse possibili.
Se i giovani si impegnano altrettanto deve fare l’amministrazione rispondendo in modo
congruo cosa che per molti anni
non ha fatto alle necessità che la
nostra gioventù necessita.
È lodevole la dichiarazione che
il Sig. Sindaco ha annunciato per
la prossima disponibilità di un locale ampio e nuovo ubicato nel
parco che il Comune a ricevuto
dalla Società che ha costruito villa Fiskes questo è un tassello molto importante.
Resta il fatto che la parte di giovani che è già impegnata a livello
sportivo riceve già qualcosa. Ma
non possiamo avere la pretesa di
portare tutti a fare sport. Molti
giovani hanno altre attitudini altre capacità,altri interessi e se
questi non si manifestano dobbiamo poterli proporre.
Una città non vive di solo “business”, ma una città avrà un sicuro avvenire se i suoi abitanti
si impegneranno a costruire e
non ipotecare un futuro per i loro figli.
O speranza che a tutto ciò facesse seguito un progetto operativo di ampio respiro coinvolgente e entusiasmante in modo da
poter innescare una spirale virtuosa che metta in condizione i
nostri giovani di non rimanere
inerti ma ad essere protagonisti,
partecipando così a scelte che li
riguarderanno e coinvolti per il
loro futuro.
LA S.C.A. PRECISA
Spett. Redazione de
“L’Alassino”
Approfittiamo dello spazio
gentilmente concesso dalla redazione per qualche aggiornamento sulle attività della SCA, relative al servizio idrico integrato, previste per l’anno appena
cominciato.
ONERI PER LA DEPURAZIONE COMPUTATI IN BOLLETTA
La Corte Costituzionale, con
sentenza n. 335 dell’11 ottobre
2008, ha dichiarato illegittimi i
corrispettivi computati in bolletta per la depurazione se, come
nel caso alassino, non esista o
non funzioni alcun depuratore
delle acque reflue.
Così come previsto dal pronunciamento della Suprema
Corte, SCA non ha più quantificato in bolletta, a partire dalla
data della sentenza, nessun onere per la depurazione a carico
degli utenti non allacciati a complessi depurativi.
SCA, come tutti i gestori nazionali, ha introitato tali tariffe in base alla L. 5 gennaio 1994 n. 36
(Legge Galli), modificata e ampliata dal Decreto Legislativo 3
aprile 2006, n. 152 (Codice Ambientale), pagandoci sopra imposte gravosissime, obbligo confermato da una relativa Risoluzione
dell’Agenzia delle Entrate (229/E
del 9 luglio 2002).
Ciò nonostante SCA ha doverosamente accantonato su un
apposito capitolo di bilancio
l’importo, al netto dei tributi, di
euro 1.518.473 (unmilionecinquecentodiciottomilaquattrocentosettantatre), investendolo
in gran parte in titoli di Stato allo
scopo di mantenerne il valore.
Tale somma rimarrà congelata
fino all’emanazione di adeguate
normative in materia sull’utilizzo o sulla restituzione pro quota
agli utenti, in quanto è notorio
che le sentenze della Corte
Costituzionale NON abrogano le
Leggi, limitandosi a renderle
inefficaci a partire dal giorno di
deposito e pubblicazione.
Pertanto, non appena saremo
a conoscenza di normative e
procedure per il trattamento di
quanto accantonato, sarà nostra
premura avvisare gli utenti.
Ci asteniamo dal commentare
un sistema di contorti meccanismi legislativi e burocratici, nel
quale viene imposto al Gestore
del servizio idrico integrato
(SCA) l’esazione per anni di una
gabella (a sua volta tartassata
dal fisco…) che un bel giorno
viene dichiarata illegittima senza prima aver istruito sul da farsi chi aveva l’onere di raccoglierne i relativi denari…
Abbiamo comunque già avviato le procedure per la richiesta
di restituzione, da parte
dell’Agenzia delle Entrate, di
quanto SCA ha pagato come tassazione a partire dall’anno 2000
(ben 937.372,16 euro!)
DEPURATORE
La gara per la costruzione del
Depuratore alassino di Sant’Anna, indetta dal Comune di Alassio, è stata aggiudicata alla
società anglo-italiana Severn
Trent Spa. Pende però un ricorso al Consiglio di Stato, procedura che potrebbe ulteriormente
allungare l’iter per l’agognato e
indispensabile complesso per il
trattamento delle acque reflue.
Nel bando di gara sono stati dichiarati gli importi in possesso di
SCA e quelli accantonati dal Comune (euro 1.600.000 circa), destinati al vincitore dell’appalto
per l’edificazione del Depuratore:
se lo Stato ne dovesse però affermare un uso diverso da quello
previsto in origine, la procedura
prevista si allungherebbe sine die.
Con l’augurio di Buon proseguimento di un Felice 2009.
Roberto SOCCO
(Presidente C.d.A.)
Francesco BOGLIOLO
(Consigliere d’Amministrazione)
Roberto BOZZOLO
(Consigliere d’Amministrazione)
NATALE AVIS
Nappi Leonardo
SCUOLA APERTA OGNI GIORNO
AL DON BOSCO DI ALASSIO
Ma è meglio affrettarsi!
Fine febbraio è la scadenza data
dal Ministero per l’iscrizione al
nuovo anno, ma al Don Bosco di
Alassio l’iscrizione è aperta sempre, anche se si suggerisce di
provvedere entro gennaio per
avere la certezza del posto e non
dover restare in lista d’attesa. È
notevole infatti l’interesse verso
la scuola dei Salesiani, sia alla
scuola media nelle due sezioni (e
se ne profila una terza) sia al liceo,
classico, scientifico e linguistico
d’impresa.
L’open day è ogni giorno, mattina e pomeriggio. È prevista una visita guidata di gruppo il sabato
mattina, 10-17-24-31 gennaio e 714-21 febbraio, ma è possibile visitare le strutture, belle e funzionali, in qualunque momento, da lunedì a domenica, mattina e pomeriggio.
L’iscrizione avviene dopo un
colloquio col direttore perché
ogni alunno è persona da conoscere, accogliere ed accompagnare lungo il suo cammino di
crescita.
L’attenzione educativa è infatti
centrale al Don Bosco, come è necessario in ogni scuola che voglia
essere promotrice di cultura e di
valori. San Giovanni Bosco che
l’ha fondata di persona nel 1870,
primo liceo dei Salesiani nel mondo, le ha impresso uno stile fatto
di relazioni, aperto a tutte le dimensioni dei giovani, in cui
l’aspetto didattico si accompagna
a quello formativo. Significativa è
la collaborazione con un esperto
psicologo.
Al Don Bosco si studia, si rispettano le regole, si vive al modo
di una famiglia, in allegria.
I genitori hanno scelto la setti-
mana corta, senza scuola il sabato
e senza rientri pomeridiani: ma al
pomeriggio chi vuole può fermarsi a mensa e al doposcuola (al convitto per i più lontani) o frequentare corsi di sostegno, di recupero
o di approfondimento oppure attività sportive, di gruppo o di impegno all’oratorio-centro giovanile.
Al mattino tre autobus riservati
da 54 posti raccolgono gli alunni
del Don Bosco dal Finalese e
dall’Imperiese. Stage all’estero
per le lingue in ottobre e presso
aziende a marzo arricchiscono
l’offerta formativa della scuola.
Tre novità uniche tra tutte le
scuole del territorio (e non solo)
sono previste nel normale orario
scolastico e senza costi aggiuntivi: le certificazioni linguistiche
(per l’inglese e nel linguistico anche per tedesco e francese), di
cultura d’impresa con attestati
per preparare al mondo del lavoro, e di informatica, l’ECDL patente europea per il computer che si
può sostenere nella stessa scuola
che è sede abilitata.
La Regione assegna una borsa
di studio di € 1.200 per chi ha un
reddito ISEE sotto i 40.000 euro,
contributi per merito e per i libri
di testo (per i quali ogni anno il 13
giugno si apre anche un mercatino
dell’usato).
Scegliere non è facile, e così presto. Ma va evitata la “non scelta” di
andare “dove vanno i miei amici”;
attitudini, ambiente, prospettive
vanno valutate attentamente, va
considerata l’offerta formativa
della scuola, privilegiando i valori
educativi. Proprio alla creazione
di una comunità educativa è rivolto soprattutto l’impegno al Don
Bosco di Alassio.
Sabato 20 Dicembre u.s. si è
svolto al Palalassio Ravizza il concerto “Natale AVIS” con Massimo
Schiavon, la sua band e la partecipazione di Edoardo De Angelis,
uno dei più noti cantautori italiani. Il concerto, tappa di un tour di
oltre 2 anni nei quali Schiavon ha
portato in giro per la Liguria il
messaggio di Avis, è stato ideato
con il duplice scopo di raccolta
fondi e promozione della donazione di sangue. Entrambi gli
obiettivi sono stati brillantemente raggiunti. Il buon esito dell’iniziativa ha soddisfatto tutti, non
solo il pubblico che ha passato
una splendida serata, ma anche
gli organizzatori, i musicisti ed
AVIS che hanno riscontrato la riuscita in termini di partecipazione
e di risultati, perché i quasi 500 biglietti venduti, hanno permesso
di mettere in cassa, una volta tolte le spese, circa 1.200 euro da destinare all’acquisto di strumentazioni medicali per la nuova sede e
la realizzazione di progetti di promozione ed integrazione sull’importanza della donazione nei confronti delle popolazioni immigrate presenti sul territorio. Per mantenere fede alla nostra solita ottica di trasparenza sarà nostra cura tenervi aggiornati con ulteriori
dettagli e rendiconti sull’evoluzione di questi progetti. La risposta è stata immediatamente positiva anche dal lato della promozione. Considerate le unità di sangue necessarie per operazioni
chirurgiche, trapianti, terapie (ad
esempio per un trapianto di fegato occorrono mediamente 96 sacche) il contributo del singolo donatore non basta: nelle associazioni i donatori di sangue, ancora
più che nelle altre associazioni di
volontariato, è indispensabile il
contributo di tutti in un buon lavoro di squadra e l’invito di sabato sera è stato proprio quello di
entrare a far parte della squadra
AVIS, perché ogni vita salvata è
una partita vinta! Il giorno successivo, giornata di prelievi nella sede di Alassio, si sono “presentati
in campo” 3 nuovi donatori ed in
tutto sono state raccolte 29 sacche: una bella vittoria… ma il
campionato è ancora lungo…
Le prossime giornate di donazione sono lunedì 19 ad Alassio e
domenica 25 Gennaio presso la C.
B. di Laigueglia, domenica 1 e venerdì 13 Febbraio ad Alassio. Per
i mesi di Febbraio sono state programmate le date per effettuare
gli elettrocardiogrammi di controllo gratuiti a tutti i soci: i donatori compiono un gesto prezioso
ed il compito di AVIS è anche quello di aiutarli a tutelare la propria
salute. Sabato 7 Febbraio ci saranno le votazioni per il rinnovo
delle cariche sociali e l’assemblea
dei soci. Chiediamo ai soci di essere presenti per partecipare alla
vita e alla crescita dell’associazione. Per maggiori approfondimenti visitare il sito www.avisalassio.it.
ALASSIO – VILLA PIAGGIO
Il nostro gesto d’amore per Gesù insieme alle
in-di-men-ti-ca-bi-li compagne di preghiera!!!
Ciao!!!| Siamo i magnifici 34!
Occhio: non siamo i nuovi supereroi del XXI secolo, ma i bambini
che facendo parte della IV primaria, a catechismo ci stiamo preparando, con gioia ed impegno, al
nostro prossimo incontro “speciale” con Gesù, nel Sacramento della Prima Comunione, che riceveremo a maggio prossimo! Sapete
cosa abbiamo fatto? Ve lo raccontiamo volentieri, ne siamo rimasti
entusiasti!
Martedì 25 novembre, alle ore
17, con le nostre care catechiste
Mariarosa e Rosanna (Exallieva
delle FMA), siamo andati, accompagnati fino all’ingresso dai nostri
genitori, alla Casa delle suore
Salesiane di Villa Piaggio, per realizzare un sogno, o meglio, un gesto d’amore.
Per una bella oretta, con loro (è
una comunità religiosa formata da
41 suore simpaticissime) abbiamo
stretto un “gemellaggio di preghiera”, in cui si è cementata tra
noi e loro una straordinaria amicizia. Ci siamo presentati con una
nostra letterina, in cui ognuno di
noi chiedeva ad una propria suora, “l’aiuto” spirituale d’accompagnarci come “un angioletto terreno”, con la loro preghiera, in questo grande cammino al nostro
Primo Incontro con Gesù, per tutto l’anno.
Con questo gemellaggio (ogni
bambino ha la “sua” suora, che prega e pregherà per lui), abbiamo
realizzato una splendida esperienza, dapprima incontrandoci ad uno
ad uno, consegnando loro la nostra
letterina e conoscendoci un po’;
poi, coinvolgendoci tutti insieme
nel cantare le nostre 2 canzoni, imparate per l’occasione (Pace sia,
pace a voi e Voi siete di Dio) ed infine con grande gioia nel cuore,
pregando nella loro splendida
chiesetta.
Verso le 18 i nostri genitori, che
ci attendevano fuori dalla Casa, ci
hanno riportati alle nostre abitazioni.
Noi siamo rimasti felici di ciò; abbiamo chiesto di ripetere, se possibile, l’iniziativa e comunque, alcuni
di noi, desiderano rincontrare le
“proprie” suore andando a trovarle privatamente.
Ma soprattutto abbiamo capito
una cosa bella: ci vuol poco ad
amare ed essere amati, basta un
po’ di buona volontà, l’animo disposto e sincero e... tanta allegria!!!
Gesù sarà contento di noi, perché come vuole Lui, “il gesto d'amore” realizzato tra noi e le nostre
compagne di preghiera, ovvero le
nostre magnifiche suore salesiane
di Villa Piaggio, ci fanno sentire veramente utili, speciali e pieni
d’amore per il Signore!
Ma non ci siamo mica fermati li,
raccogliendo l’invito dei nostri catechisti (Alberto, Maria Rosa,
Vittoria e Rosanna) di essere dei
veri amici di Gesù, abbiamo partecipato ad una Novena di Natale con
i “fiocchi”, sul vero senso della parola, sì perché ci hanno suggerito
di preparare nove doni per Gesù
Bambino, come?
Pregando, offrendo ogni giorno
un gesto d’amore verso il prossimo: i nostri genitori, i nostri compagni, le nostre compagne di preghiera… con delle piccole rinunce
personali, così da poter offrire anche i nostri risparmi per i nostri fratelli più piccoli e poveri, facendoci
così capire che ogni volta che
ognuno di noi aiuta, difende, ospi-
ta, visita un malato… è come se
l’avesse fatto a Gesù, perché Lui ci
ha insegnato che: “Ogni volta che
avete fatto queste cose a uno di questi fratelli più piccoli, l’avete fatto a
me”. (Mt 25,40)
Prima però un breve accenno
sull’inizio della nostra novena:
martedì 16 dicembre, in Sant’Anna
al Mare, abbiamo vissuto una bella
e toccante Celebrazione del
Sacramento del Perdono, insieme
ai nostri catechisti e a tre sacerdoti, ovvero il nostro Parroco don
Angelo, don Stefano e don Alessandro.
Che bella esperienza, l’incontro
con Gesù, che amandoci, ci perdona!!!
Al termine abbiamo ricevuto
una sorpresa: le “scatolette-salvadanaio” contenenti un grande cuore, il cuore di Dio ed il calendario
della nostra novena. Le scatolette
ci sono servite per mettere la nostra solidarietà e simbolicamente i
nostri doni di ogni giorno suggeriti
dalla novena.
Il 23 (cioè il martedì successivo),
nel primo pomeriggio siamo ritornati insieme al Parroco, al Vice
Parroco e ai nostri catechisti dalle
nostre “mitiche” suore salesiane di
Villa Piaggio.
Wow!!! Che accoglienza!!!
Ognuna di loro aveva pronto un
pacchettino personalizzato per
noi: in-di-men-ti-ca-bi-li compagne
di preghiera!!!
Dopo aver parlato un po’ con loro, scambiandoci gli auguri natalizi, siamo andati in Cappella dove
abbiamo incontrato Gesù Bambino, Dio con noi!
Qui i nostri baldi catechisti ci
hanno recitato il “Cappotto di Dio”.
Sapete cos’è…?
Usando un attaccapanni con un
cappotto a più tasche grandi, da
una delle quali, ad un certo punto
hanno estratto una grande e bella
statuina di Gesù Bambino, subito
posta al centro dell’altare, nostri
“cate-attori”* ci hanno svelato la
bellezza unica di Gesù, diventato
Bambino, e quindi uomo come noi,
per salvarci con il suo grande Amore:… eravamo così tutti silenziosi,
rapiti dalla dolcezza di sentirci veramente amati da Lui!
Il Vangelo di Luca, l’unico che
parla di come Gesù si comportava
da bambino ha svelato ai nostri
piccoli grandi cuori la semplicità.
Ma il culmine di questa speciale
“adorazione” è stato il momento
che abbiamo risposto ad alcune
domande sulla vita di Gesù da
bambino e sul modo in cui vogliamo imitarlo. Infine, uno per volta,
Gli abbiamo portato, all’altare, le
nostre risposte scritte con i nostri
“pacchettini-salvadanaio” pieni
della nostra solidarietà e dei nostri doni!
A riguardo delle esperienze vissute insieme, anche grazie al bel
clima di preghiera che abbiamo saputo creare, vogliamo trasmettervi
ciò che abbiamo provato: veramente abbiamo sentito Gesù vicino a noi, e ne siamo rimasti felici! È
vero che abbiamo portato i nostri
piccoli doni a Gesù che ci ricordano la festa l’allegria, ma in realtà il
dono più prezioso, che Dio fa a tutti, lo abbiamo sperimentato anche
noi: è GESÙ!
I bambini della IV primaria
Parrocchia S. Ambrogio
Alassio
*cate-attori = catechisti recitanti
Elezione del nuovo consiglio di
Amministrazione della Società Operaia
Agricola Mutuo Soccorso - Solva
Il giorno 27 novembre 2008, alle
ore 21,00 si è tenuta in Solva l’assemblea annuale dei Soci, con
l’elezione del nuovo Consiglio di
Amministrazione. Sono stati eletti:
- presidente
Marino Agnese;
- vice-presidente
Martino Pogliano;
- segretario
Ettore Ghiringhelli;
- vice -segretario
Francesco Cordani;
- tesoriere
Giacomo Nattero;
- consiglieri:
Bruno Gazzano,
Agostino Schivo,
Cristina Restani,
Vincenzo Passeggi,
Pietro Nattero,
Giovanni Ardissone.
Tanto si comunica per doverosa informazione.
Si ringrazia, e si coglie l’occasione per formulare i più sinceri e
sentiti auguri per un felice Anno
Nuovo.
Il Presidente
Marino Agnese
Il Segretario
Ettore Ghiringhelli
L’AVA augura al nuovo Consiglio ed alla SOAMS di Solva un
buon lavoro e tanta prosperità.
10
«L'ALASSINO»
I E CIAMMAN SCÜRSE
Oggi sono diventate un’attrazione turistica, ma un tempo…
Anche se parzialmente nascoste nel folto del verde appaiono
come lunghi tentacoli rossi di
un grosso polipo che abbraccino, quasi con garbo, tutta la collina. Sono queste le “scurse” ossia le mulattiere. Hanno itinerari diversi dettati dal buon senso, dalla praticità e dall’esperienza dei montanari (contadini). Quando ancora non esistevano carrarecce comunali, o vie
panoramiche o strade asfaltate
hanno permesso agli abitanti
del posto, di muoversi, di socializzare e di spostarsi piuttosto
in fretta.
Tra le “scurse” più conosciute merita senz’altro un cenno di
rispetto quella che dal Val
d’Olivo portava alla Madonna
della Guardia attraverso l’abitato di Vegliasco.
Se ci penso risento ancora il
lento salmodiare della gente
quando nei giorni di festa, saliva
al Santuario per devozione e intere famiglie con i ragazzi portavano il sacchetto della merenda.
Ricordo inoltre quelle mamme diventate bianche prima del
tempo, talune scalze, che si recavano alla “Guardia” per chiedere alla Madonna la protezione per il figlio lontano in guerra.
Odo inoltre lo spostare dei
ciottoli per i passi maldestri di
uomini dal viso bruciato dal sole più atti a calpestare tolde di
velieri che “scurse”.
Marinai che tornati al loro
borgo natio, reduci chissà da
quale terrificante naufragio,
adempiono alla promessa di
portare il loro umile e modesto
cuoricino d’argento come voto
alla Madonna.
Ed ascolto infine il rumore degli zoccoli dei pazienti asinelli
condotti dai “muratei” a far
provviste di “pasta e di conserva” nel borgo per le case coloniche sparse tra ulivi e mimose.
Sono trascorsi tanti anni e nonostante tutto, talvolta torno a
calpestare i ciottoli delle “scurse”.
Più non riesco a saltare di pietra in pietra come facevo una
volta, ma giunto a metà della salita debbo fare una sosta per riprendere fiato. Ma non importa!
Ne vale proprio la pena… che silenzio, che pace quassù!
Il fischio canterino di un merlo nero dal becco giallo ed il flebile sussurro di una polla d’acqua sorgiva che si disperde
nell’erba alta del prato sottostante mi riportano alla realtà.
Lontano, sul mare, distinguo
una vela bianca che lenta scompare dietro l’isola… E il sogno
alassino continua…
Vincenzo Moirano
Albenga: festa per quattro
nuovi sacerdoti
ALBENGA – Non poteva iniziare
meglio il nuovo anno per la diocesi di Albenga-Imperia: i fedeli e la
Curia infatti si stanno preparando
a festeggiare l’ordinazione di
quattro nuovi sacerdoti. La cerimonia si svolgerà sabato ad
Albenga nella cattedrale di San
Michele Arcangelo, alle ore 10. A
consacrare i nuovi preti diocesani sarà lo stesso vescovo di
Albenga-Imperia, Mario Oliveri. I
quattro nuovi “don” sono Francesco Ramella, genovese, 24 anni
(dal 2003 studente presso il seminario di Albenga), Daniele Faedo,
mantovano, 41 anni (dal 2005 studia nel seminario ingauno e presta già servizio presso la parrocchia di San Vincenzo Ferreri ad
Alassio), Francesco Giordano, 31
anni, nato in Francia (a Divenne
Les Bains), ma di famiglia imperiese e Pierfrancesco Corsi, 39 anni, alassino (in seminario ad
Albenga già dal 2002) attualmente
già inserito, come diacono, presso la parrocchia di N.S. della
Misericordia, a San Bartolomeo al
mare. Queste quattro nuove ordinazioni consentono alla diocesi
ingauna di guardare con fiducia al
nuovo anno. Già nel 2008 infatti le
ordinazioni sono leggermente aumentate rispetto agli anni precedenti. Per la diocesi albenganese
la consacrazione di quattro nuovi
sacerdoti è un evento di grande rilevanza tenuto proprio conto di
quanto sia diminuito negli ultimi
decenni il numero di preti in rapporto alle sempre maggiori esigenze del territorio. Queste ordinazioni sono senza dubbio un
evento molto importante per l’intera comunità religiosa del
Ponente in quanto da anni il numero dei sacerdoti è in continua
diminuzione, mentre aumentano
gli impegni e le necessità che parrocchie e mondo cattolico sono
chiamati a risolvere. La diocesi di
Albenga-Imperia infatti è molto
vasta, suddivisa in 161 parrocchie
con oltre 160 mila fedeli conta poco più di cento sacerdoti:
«Quattro nuove ordinazioni, oltretutto di sacerdoti giovani, sono senz’altro – hanno detto in
Curia ad Albenga – il modo migliore per salutare l’inizio del nuovo anno». Alla cerimonia di consacrazione prenderanno parte,
oltre a centinaia di fedeli, anche
folte delegazioni provenienti dalle parrocchie di provenienza dei
neo sacerdoti, che giungeranno
appositamente dalle comunità di
origine degli ordinandi.
Sabato 17 Gennaio 2009
La Domenica degli auguri al Palalassio CIMENTO INVERNALE 2008
Amche quest’anno alcune clas- i bambini, dai più piccoli ai più
“AL FREDDO E AL GELO”
si della Direzione Didattica Statale grandicelli hanno cercato, con
di Alassio hanno avuto l’opportunità di potersi esibire sul palco
d’eccezione che vanta ospiti illustri e che accoglie al suo interno
alcune delle più importanti manifestazioni alassine. In particolare
hanno partecipato allo Spettacolo
natalizio alcune classi della
Scuola Primaria Statale: la 3C e le
classi prime che con la Scuola
dell’Infanzia condividono un grosso progetto di Continuità, fiore
all’occhiello della nostra Scuola
che ci permette di lavorare in sinergia e di interagire nelle attività
più importanti. Il Palalassio era
gremito di gente, tutti insieme per
partecipare a questa festa che accomuna grandi e piccini, insieme
per festeggiare l’aspetto culturale
e religioso che in una società multimediale come la nostra si traduce in una sola parola: amore. Tutti
poesie, canti e balletti, di esprimere la gioia di stare insieme e attraverso la spontaneità che li contraddistingue sono riusciti a trasmettere al pubblico il loro entusiasmo e la loro energia. Come
sempre, dietro ad una grande manifestazione ci sono state grandi
persone quali gli organizzatori, i
volontari, l’assessore alle
Politiche Scolastiche Zavaroni
(che per i bambini è Loretta), la
rappresentanza dei Dirigenti
Scolastici, i genitori, gli insegnanti
e in ultimo, ma non ultimo il nostro Sindaco Melgrati.
Grazie Arasce, ancora una volta
ci hai regalato un pomeriggio indimenticabile!
Alassio, 21/12/2008
ligione cattolica nella scuola
dell’Infanzia, si avvalgono dello
studio di religione cattolica 1.336
alunni, pari all’88,5%.
Pressoché identica la situazione relativa alle scuole Primarie
dove hanno scelto di seguire l’ora
di religione 3860 scolari, pari al
90,9%. Nella Scuola secondaria di
primo grado si avvalgono dell’insegnamento dell’Irc 3.295 alunni,
pari all’87,2%.
Scende la media invece nelle
scuole superiori: qui gli studenti
della Secondaria di secondo grado che si avvalgono dello studio
della religione cattolica sono
3.683, pari al 67,3%.
«Si tratta – dicono in Curia – di
dati positivi e rilevanti, che dimostrano quanto siano favorevoli a
questa scelta famiglie, ragazzi e
giovani».
Per la 46a volta!
bili della Società di Salvamento,
aggrappati ad una flebile speranza e ben guidati da Vittorio Dani,
l’audacia dei numerosi partecipanti (più di novanta) fiduciosi
nella mite temperatura dell’acqua, la presenza festosa dei musicanti della Banda Città di
Alassio, capaci di suonare anche
con le dita congelate e la curiosità di moltissimi turisti, assiepa-
(FOTO ALDO)
e la puntuale sequenza degli
eventi. La premiazione finale ha
assunto un significato speciale
soprattutto in rapporto all’eroismo e all’ottimismo rivelato dagli audaci tuffatori. È d’obbligo
segnalare la presenza della giovanissima Martina Pelosi, undicenne di Sanremo, dell’ottantacinquenne cardiologo sanremese Attilio Chiodo e della baldan-
C. A.
Obbrobio!
(FOTO ALDO)
ti sulla passeggiata di fronte
all’hotel Mediterranée, hanno
dato vita ad una manifestazione
spettacolare.
Bagnanti provenienti da ogni
parte d’Italia e anche alassini si
sono raccolti sul lembo di spiaggia lasciato intatto dalla burrasca e ad un cenno del conduttore, Franco Branco, si sono gettati tra le onde mentre la Banda accompagnava la loro incredibile
impresa e gli spettatori applaudivano divertiti e le telecamere
zosa e temeraria signora di Genova, Raffaella Airone, di 84 anni.
Cospicua è stata la partecipazione delle “Foche di Alassio” con
10 nuotatori, della “Lega Navale
di Borghetto” con 14 persone e
ancora degli appassionati di
Andora, giunti in 10.
Possiamo dire con orgoglio che
il Cimento Invernale di Alassio ha
dato il “la” alle manifestazioni liguri di questo tipo in modo coraggioso ed esemplare.
G.P.
Claudio Almanzi
Mi chiedo se è possibile ad Alassio vengano rilasciate autorizzazioni per costruire cose così. Per chi non l’avesse vista è a monte della Via Adelasia dopo la Madonna delle Grazie. Ed è veramente un obbrobrio.
che, in vari tempi e modi, hanno
dato il loro apporto perché gli
ambienti della Comunità e le attività successive potessero rendere possibile uno stile di vita mistico sobrio e dignitoso.
Crediamo che la presenza dei
monaci non si sia resa visibile
solo dall’operosità nella cura
dell’ambiente esterno, evidente
a quanti arrivano a SS. Nazario e
Celso, ma anche attraverso l’attività liturgica e spirituale vissuta dentro il monastero, condivisibile da amici, fedeli e ospiti, e
da quella pastorale offerta alle
Parrocchie vicine come aiuto ai
Sacerdoti del territorio circostante.
Per ringraziare il Signore di
questi anni di cammino e del sostegno ricevuto da tanti eccovi
l’orario delle celebrazioni liturgiche che sarà quello festivo, con
tutto l’Ufficio Divino cantato secondo le melodie proprie gregoriane, la solenne Celebrazione
Eucaristica alle ore 11.00 e il
Vespro alle ore 17.00.
Il Priore
P.D. Mauro Marzola
“Il torrione di Alassio”
Mario De Michelis
SS. Nazario e Celso
La data del 15 gennaio, quest’anno cade di giovedì, e per la
Comunità Monastica Benedettina dei SS. Nazario e Celso è doppia festa.
Innanzi tutto per il ricordo che
la liturgia monastica riserva ai SS.
Mauro e Placido. Tra i primi e prediletti discepoli di S. Benedetto, e
che come tali sono da sempre
onorati in ogni monastero.
Ma quest’anno si aggiunge un
altro motivo: infatti sono cinque
anni esatti dall’Istituzione della
Comunità Monastica Benedettina in questa Diocesi e dal suo insediamento definitivo presso il
complesso architettonico medievale di SS. Nazario e Celso.
Il ricordo di questa data non ha
lo scopo di reclamare spazi per
gratuite autocelebrazioni o attirare l’attenzione su un’esperienza relativamente giovane quanto
ad esistenza. È piuttosto la volontà di rendere manifesto il sentimento di grazie da parte della
Comunità Monastica innanzitutto al Vescovo Mons. Mario Oliveri
che ha strenuamente voluto e sostenuto questa iniziativa nella
sua Diocesi, e poi a tutti coloro
della Rai e di Mediaset riprendevano la scena.
Le dichiarazioni rilasciate dai
partecipanti ai media televisivi
hanno messo in evidenza la validità dell’iniziativa anche in condizioni meteo avverse, assai rare
nella nostra mite baia di Alassio,
Direzione Didattica di Via Neghelli
BILANCIO DELL’UFFICIO
SCOLASTICO DIOCESANO
Soddisfazione in Curia per i dati
emersi per quanto concerne la
diocesi di Albenga-Imperia relativi
alla scelta dell’ora di religione nelle scuole pubbliche e private del
vasto territorio (161 parrocchie,
situate fra le province di Savona,
Cuneo ed Imperia) della diocesi
ingauna.
L’Ufficio Scolastico Diocesano
ha comunicato infatti la situazione relativa alla scelta dell’ora di
religione da parte degli studenti
per l’anno scolastico 2008/09. Le
statistiche indicano che nelle
scuole del territorio della diocesi
di Albenga-Imperia gli allievi sono
oltre 15 mila (15.007 per la precisione, di cui 1.509 nella scuola
dell’Infanzia, 4.249 nella Primaria,
3.779 nella Scuola secondaria di
primo grado e 5.470 nella
Secondaria di secondo grado).
Per quanto riguarda l’ora di re-
Venerdì 26 dicembre cielo,
mare e terra sembravano d'accordo per mandare all'aria la capillare organizzazione del Cimento Invernale, evento classico del periodo natalizio e ormai
giunto alla 46a edizione. Ma la caparbietà generosa dei responsa-
GRUPPO VOLONTARI
“ALASSIO IN CORNICE”
Auguri di fine anno
Alcuni giorni prima del Natale si
è svolto presso l’AVA un breve incontro tra i rappresentanti del comitato dei sei gruppi di volontari per la conservazione della nostra collina, il consiglio direttivo
AVA e con la partecipazione della
Dott. Loretta Zavaroni e dell’Assessore all’ambiente Marco Salvo;
scopo della riunione uno scambio
di auguri e di idee sul programma
dell’anno 2009.
La piacevole sorpresa ed il migliore augurio per tutti i presenti è
stata la notizia del definitivo accredito del contributo deliberato
dal Comune per i sei gruppi di volontari.
Al di là dell’aspetto venale l’atto
è un riconoscimento che colma
anni trascorsi tra l’indifferenza e
lo scetticismo nei confronti
dell’operato dei volontari, senti-
menti prevalenti sulla reale importanza del lavoro svolto.
I sei gruppi, pur conservando le
rispettive identità e nominativi,
ora si chiameranno “Alassio in
Cornice” a conferma che i comuni
intenti costituiscono un aggregante che va oltre le diversità di ognuno e siate certi che tanti sono i programmi nel cassetto che sicuramente incontreranno gli interessi
dei cittadini ed il bene di Alassio.
L’AVA si impegna a verificare
con incontri successivi l’operato e
la gestione nel modo più oculato e
trasparente possibile. Con l’occasione di inizio d’anno, ringrazia
l’assessore all’ambiente Marco
Salvo e la Dott.ssa Loretta Zavaroni
ed augura a tutti un felice e proficuo 2009, ai volontari buon lavoro.
A.V.A.
Sulle vecchie scogliere insidiate dal mare,
superbo, si erge verso levante
il vecchio TORRIONE!
Sue le prime luci dell’alba,
suo il primo volo dei gabbiani.
La dolce brezza marina
accarezza le antiche pietre
dove sono racchiuse memorie
e promesse d’amore!
E tu, viandante che passi all’imbrunire
fermati e ascolta!
Oltre al gorgoglio del mare
che gioca tra gli scogli,
c’è una musica nascosta
che culla antichi segreti...,
respiri interrotti...
e immortalati da secoli
su ogni granello di sabbia
che il vento trasporta ed eterna
sulle vecchie pietre consunte dal tempo!
Fermati viandante e con la tua mano
imprimi il tuo pensiero
su quelle vecchie mura… sentirai un fremito
e il vecchio TORRIONE
avrà parole nuove da raccontare al vento
scrutando superbamente il Cielo.
E al calar della notte, sue compagne le stelle,
ascolterà immobile,
il dolce Canto del Mare!
Liliana Scarparo
Sabato 17 Gennaio 2009
11
«L'ALASSINO»
MOSTRA DEI PRESEPI
ARTIGIANALI A LAIGUEGLIA
La mostra dei presepi artigianali, che si è svolta dal 24
Dicembre 2008 al 7 Gennaio
u.sc., organizzata dall’Associazione Vecchia Laigueglia e dalla
Confraternita Santa Maria Maddalena con il patrocinio del
Comune, presso il palazzetto
della Sanità Marittima ha avuto
un grande successo con una folta partecipazione di pubblico.
Opere costruite dalle scuole
e da privati anche non Laiguegliesi, fra i quali l’Alassino
Paolo Zampiga, (reduce da una
esposizione presso l’A.V.A. di
Alassio).
Ci complimentiamo con il
Presidente della Vecchia Laigueglia, Signor Giuseppe Villata e con i suoi collaboratori
per aver organizzato due attrazioni storiche veramente interessanti.
I FRATI CAPPUCCINI
LASCIANO LA CITTÀ
La notizia aleggiava nell’aria già
da qualche tempo, ma era molto
incerta e certamente non ufficiale:
solo da poco e dopo l’uscita
dell’ultimo numero del nostro
giornale è diventata tale e pertanto degna di pubblicazione. L’Ordine Regionale dei Frati Cappuccini
sarebbe intenzionato, dopo oltre
cinquecento anni di fraterno servizio, ad abbandonare la sede della nostra città.
Con tempestività gli abitanti del
Borgo Coscia hanno indetto una
raccolta di firme, che sappiamo numerose, in tutta la città, Al fine di
far recedere l’Ordine da tale decisione. Di tale raccolta questo giornale ne darà conto, quale segno
simbolico di solidarietà, ad operazione avvenuta. Per intanto e per lo
stesso motivo pubblichiamo la petizione che il Consigliere Comunale
Dott. Agostino Testa intende presentare al Consiglio Comunale e
che ci ha fatto pervenire auspicando, nel contempo, la collaborazione del nostro giornale a favore di
una campagna a sostegno di tutte
le iniziative atte al raggiungimento
di tale scopo e che noi, certamente,
non eluderemo.
A.V.A.
Alcuni presepi esposti.
(FOTO FASANO LAIGUEGLIA)
I tesori di San Matteo
esposti a Laigueglia
Il 3 gennaio u.sc. si è inaugurata, nella Chiesa Parrocchiale di
San Matteo,una mostra, particolarmente interessante, di vesti liturgiche, pianete dalmate, ed altro del Secolo XVIII, (alcune datate 1750-1780) stole ed argenti.
Il parroco Don Fabrizio Fabris,
dopo il saluto alle autorità ed ai
presenti, ha sottolineato che la
mostra è stata organizzata
dall’Associazione Vecchia Lai-
gueglia, con la disponibilità della Parrocchia. Ha illustrato con
dovizia di particolari, gli abiti liturgici esposti, la loro origine
storica e il loro significato simbolico: un patrimonio non solo
liturgico, ma di tutta la città.
Durante la manifestazione la
Corale “I SUALLI” ha cantato inni natalizi, che il pubblico presente ha apprezzato.
c.c.
Relazione
Il punto all’o.d.g. prende spunto dalla notizia secondo la quale
l’Ordine Regionale dei frati Cappuccini sarebbe intenzionato ad
abbandonare la sede nella nostra
città.
La notizia ha scosso e rammaricato tutta la Città, e in modo particolare, la comunità del Borgo
Coscia che si sente privata di un riferimento spirituale che dura da
secoli.
Ritengo che tale decisione sia
stata presa da parte dell’ordine
con sofferenza anche se dettata
da necessità amministrative e gestionali, ma che vi sia ancora qualche margine per ottenere un ripensamento da parte delle autorità ecclesiastiche.
È pur vero che la storia ci insegna che altre volte i Cappuccini
hanno dovuto abbandonare la nostra Città ma, allora, avvenne nel
lontano 1810 per la soppressione
napoleonica e nel 1866 per la soppressione delle corporazioni reli-
giose, non certo per loro volontà e
pertanto ritornarono.
Oggi credo che sia necessaria
una presa di posizione di tutta la
Città e non solo del Borgo che ha
già raccolto numerose firme, per
fermare la macchina burocratica e
consenta ai Frati di rimanere, facendo anche sentire loro l’affetto
che lega Alassio ai Padri
Un rapporto che nacque nel
1593 quando la Chiesa della Madonna del Soccorso, voluta ed edificata dagli abitanti del Borgo per
far fede ad un voto, fu affidata ai
Padri Cappuccini e divenne con gli
anni il centro di aggregazione della comunità e l’anima che ben rappresentava un umile borgo di pescatori. Oggi, come nel lontano
1905, quando i tenaci “Cosciarelli”
si opposero energicamente ed impedirono alla amministrazione
che il Convento e Chiesa fossero
demoliti per via della legge Siccardi del 1886 che aboliva i privilegi
ecclesiastici, gli abitanti del Borgo
non accettano e si ribellano al distacco dalla loro guida spirituale
raccogliendo centinaia di firme a
dimostrazione dei loro sentimenti.
I Frati Cappuccini sono ormai
un patrimonio religioso, culturale
e sociale di cui, non solo il Borgo
Coscia può far a meno, ma anche
tutta la Città.
Chi, ad esempio, non si è recato
almeno una volta ad ammirare il
sagace lavoro dei Frati e dei loro
collaboratori locali per approntare il Santo Sepolcro o il Presepe?
Quale migliore sinergismo tra
società e comunità religiosa!
Resta il fatto che, in un momento storico come quello che sta vivendo il nostro paese, dove gli affari ed il denaro hanno preso il sopravvento su principi e moralità,
mancherà ancor più la guida spirituale di un Ordine ecclesiastico le
cui regole fondamentali sono “austerità e semplicità”.
Pertanto chiedo a questo consiglio che si associ alle proteste e alle richieste degli abitanti e frequentatori del Borgo Coscia e si attivi attraverso tutti i canali possibili per evitare questa evenienza.
Alassio 20.12.08
Agostino Testa
Consigliere Comunale
Viareggio, 15-12-2008
“S. NATALE”
Retraiti
Una luce nuova, nel buio giardino illumina
la mente e il cuore. La sua intermittenza ci avverte
della grande prossima festa: il S. Natale.
Il giorno più bello dell’anno è vicino, il nostro
animo si Rasserena nell’attesa di questo santissimo
giorno, mentre la vita quotidiana scorre.
Questo giorno è arrivato; tutto si ferma per far festa,
la felicità è piena nella grazia del Signore;
che è venuto in questo mondo, per illuminare
non con intermittenza, ma con luce forte e continua;
come il sole che illumina in continuità.
Il nostro essere riprende il cammino di ogni giorno,
illuminato da questa luce che non si spegne mai.
L’umanità non potrà spegnerla, come non potrà
spegnere l’amore per lei.
Sauro Palagi
Retraiti: de ina cà, de in’ustaria,
de ’na ribatta, de ’n mumèntu allegru,
de quarche faccia c'a l’è scumparia...
Retraiti de in Arasce in giancu e negru.
Bagnanti cui mustassi, borche a vèra,
l’entrata du paise cu-e so’ porte...
cose sparie de da-a matin a-a sèra,
vegge futugrafie de cose mòrte.
Cose ch’i gh’eran poi nu l’ho ciü viste,
che tanta gènte a n’ei ricorda mancu,
scene de in mundu c’u nu pò ciü existe:
retraiti, de in’Arasce in negru e giancu.
S. AMBROGIO 2008 - CICLO DI FESTEGGIAMENTI
(segue dalla prima pagina)
questi anni da Beppe Rizzo e
proiettati giovedì 4 dicembre, dopo la Messa delle 17.00. Il lavoro
di recupero quasi ciclopico ha ridato alla chiesa un aspetto completamente rinnovato. Le decorazioni in oro sono tornate a risplendere, gli affreschi hanno ripreso la colorazione originaria, le
pareti rischiarate ora danno luce
viva a tutto il luogo sacro.
Presso la Biblioteca Civica di
Alassio, venerdì 5 dicembre, alle
ore 17.30, in un salone gremitissimo, si è svolta la presentazione
del libro “La Collegiata di
Sant’Ambrogio in Alassio”.
L’analisi attenta della prof.ssa
Giovanna Galante Garrone ha
centrato le varie tematiche sviluppate nel volume e in special
modo lo spirito d’équipe che ha
ispirato i redattori. I singoli capitoli, visti globalmente, concorrono a formare un unicum, in cui il
protagonista, l’edificio sacro di
S. Ambrogio, è visto a fondo in
tutte le sue componenti, in una
esemplare corrispondenza di
idee. Le fotografie, curate nei minimi particolari, rappresentano
il fiore all'occhiello dell'opera e
sono il risultato di un'ampia ricerca nelle molteplici raccolte e
di numerosi sopralluoghi nella
chiesa stessa effettuati da Daria
Vinco. I rappresentanti della
Sovrintendenza ai Beni Artistici,
prof. Franco Boggero e prof.
Massimo Bartoletti, hanno
espresso il loro compiacimento
per il risultato ottenuto, hanno
ringraziato tutti i collaboratori,
in particolare Antonio Carossino, e hanno auspicato che il libro possa rappresentare uno stimolo efficace per ulteriori ricerche sulla storia di Alassio.
Unanime ed entusiasta è stato
l’apprezzamento del concerto tenuto in S. Ambrogio, sabato 6 dicembre, dal maestro Roberto
Maria Cucinotta, organista onorario dello storico grande organo
romantico orchestrale dell’Insigne Collegiata. Il programma
scelto e la perfezione dell'interpretazione hanno catturato l’attenzione dei presenti e l’hanno tenuta vivissima per l'intera durata
dei brani. Le opere presentate di
Dupré, Cabanillas, Mendelsshon,
Elgar e quindi di Lefebure-Wely,
Provesi, Padre Davide da Bergamo e Morandi presentavano,
ognuna per diversi motivi, difficoltà tecniche ed interpretative,
che il maestro ha sorvolato con la
sua abituale preparazione professionale e con un gusto artistico impeccabile. Le qualità del
grande organo, i suoi registri, la
sonorità squillante e dolce nello
stesso tempo sono emerse con
chiarezza quando le dita del maestro quasi giocavano sulle tastiere e i pedali offrivano anche uno
splendido supporto armonico e
contrappuntistico.
La festa conclusiva del 7 di-
cembre si è svolta con ampia partecipazione di fedeli, di autorità e
di turisti. La solenne processione
ha messo in evidenza il valore
umano e spirituale per la cittadinanza del nostro patrono, S.
Ambrogio. Una interminabile teoria di persone si è incamminata
lungo le strade della città, ha portato il suo entusiasmo alla gente
che che si affollava lungo il “carrugio” maggiore, via Dante e nei
pressi della chiesa. Le autorità civili, con in testa il sindaco, arch.
Marco Melgrati, quelle militari in
alta uniforme e le ecclesiastiche
del vicariato, guidate da Sua
Eccellenza, mons. Mario Oliveri,
la Confraternità di Santa Caterina, insieme a numerose rappresentanze di enti laicali, e la
Banda Città di Alassio hanno dato lustro all’evento. Durante la
funzione religiosa, nella chiesa
illuminata e splendente ancor
più dopo i recenti restauri, la
Cappella Musicale ha eseguito la
ormai tradizionale messa del
concittadino Raoul Roveroni e al
grande organo ancora una volta
ha solennizzato le parti variabili
il maestro Roberto Maria Cucinotta. Al termine del rito sacro
è stato consegnato un riconscimento speciale ad Antonio
Carossino, membro decano della Confraternita di S. Caterina, illustre storico di Alassio e benemerito della parrocchia: l’onorificenza di Cavaliere Pontificio di
S. Gregorio Magno.
La giornata così ricca di emozioni si è conclusa nel salone
parrocchiale con la consegna
dell’Alassino d’Oro ad alcune
personalità, che in forme diverse hanno portato il nome di
Alassio nel mondo e hanno meritato il plauso dei cittadini.
Hanno conseguito l’ambito premio Luisella Berrino, giornalista
e speaker di Radio Montecarlo,
mons. Giorgio Brancaleoni, vicario vescovile, alassino di origine, nei 25 anni di sacerdozio,
Giovanni Brancato che ha compiuto l'epica traversata AlassioCorsica divulgata dai mezzi di
comunicazione, il geom. Enzo
Barbera, che ha ridato vita e lustro alla Società Operaia di
Mutuo Soccorso con iniziative
culturali di grande valore, ed il
luogotenente Euprepio Di Summa, per decenni comandante
della stazione dei Carabinieri di
Alassio, sempre impeccabilmente presente alle manifestazioni cittadine.
Se l’illustre S. Ambrogio, nostro patrono, potesse ancora parlare dal pulpito, che in verità ora
sorge imponente nella chiesa
alassina, esprimerebbe senz’altro un compiacimento entusiasta
per le dense iniziative che la città
ha saputo esprimere nella ricorrenza della sua solennità.
G. P. per A.V.A.
La Befana dal mare… e da Nichelino
E u tèmpu u passa e u và, sènsa fermose,
cumme a cinera quand’u ingrossa u sciümme
rabèllandu cun lei tütte ’ste cose
sparie, cumme ’na nivura de fümme.
Antonio Boscione
LIBRI-RIVISTE-VHS-CD
Gettarli dispiace, però il posto che occupano serve.
Che fare?
Lasciali sui tavoli posti nella “Galleria C. Chaplin”.
Chi li prenderà lascerà un’offerta a favore
A.I.R.C.
dell’
Recuperi spazio, procuri piacere ad altri
e aiuti la ricerca sul cancro.
Associazione Volontari Baia del Sole
FOTOGRAFIE
Fotografie: di una casa, un’osteria, / di una mangiata, di un
momento allegro, / di qualche viso che è scomparso... /
Ritratti di un’Alassio in bianco e nero. // Bagnanti coi barconi, barche a vela, / l’entrata del paese e le sue porte... / cose sparite tra mattina e sera, / vecchie fotografie di cose
morte. // Cose che c'erano, poi non le ho più viste, / che tanta gente non ricorda neppure, / scene di un mondo che non
può più esistere: / ritratti, di un’Alassio in nero e bianco. //
E il tempo passa e và, senza fermarsi, / come la piena quando ingrossa il fiume / trascinando con sé tutte quelle cose /
sparite, come una nuvola di fumo.
Riconoscimento alla Banda ed alla città di Nichelino.
(FOTO ALDO)
12
«L'ALASSINO»
Sabato 17 Gennaio 2009
PALLACANESTRO
CALCIO
NUOTO
In ricordo di Ilario Fia
“Mamme e papà in acqua”
Se ne è andato; riservato, in
punta di piedi convinto che quando una vicenda è conclusa bisogna avere la forza di non stare a
commemorarsi. Nello Sport, ha
detto una volta, (e quel giorno
per molti di noi restò una data indimenticabile…) «non si vince
sempre». E così nella vita.
Nessuno confidò in se stesso
quanto lui. E questo fu il suo primo insegnamento:
«Aver fiducia in noi stessi, nella
nostra capacità di competere».
Questo il suo primo insegnamento. E non è poco!
Dall’ombra in cui sempre si nascose vorrei innalzare questo
grande sportivo alassino perché
è stato lui a convincere, uno di
Luciano u tira in porta e u fa
goal…chi vinse?». Aveva ragione
Ilario!
Incontrammo
la
Sampdoria e vincemmo 3 a 0.
Adesso il Genoa! E chi sun? «Ricordatevi che per vincere bisogna correre, correre e correre. I
terzini devono essere delle buone ali e le ali dei buoni terzini. Il
centravanti deve venire a levarci
la palla d’in porta e il centromediano deve andare a fare goal. La
squadra dev’essere corta per fare andare in offside gli avversari;
bisogna attaccare in dieci e difenderci in undici. I avè capiu siccui?
Cumme e fammu a perde si zigai
cumme i sai?»
Vincemmo anche contro il Genoa e salimmo sul treno a Savona
Gli atleti che la fotografia ci mostra sono tutti Alassini; l’allenatore è Ilario Fia,
il primo inginocchiato a destra.
noi, (dopo averlo visto nuotare
attorno al molo) a credere nei
suoi grandi mezzi atletici e a farlo
diventare, allenandolo, il più forte nuotatore in acqua salata
d’Italia! Dominatore, dopo
un’estenuante selezione in tutti i
lidi Italiani, della Coppa Scarioni
del 1948!
Chi dopo di Lui? A noi giovani
calciatori ha insegnato quello
che H. Herrera, Viani, Frossi,
Sacchi e Mourinhno ancora non
hanno imparato (e non lo possono insegnare)! Noi giovani calciatori alassini dopo aver avuto come allenatore Ilario, le dottrine di
tutti i “Santoni del Pallone” che,
sono giunti (per mangiare…) ad
Alassio, (e non se se sono più andati), ci hanno sempre fatto ridere. Quando dopo aver battuto i
Carlin’s Boys e gli Scevola Boys ci
siamo apprestati alle semifinali
dei Campionati Italiani Juniores
che si disputavano a Lucca (la
Lucchese di Viola, Piccinini e
Parola era in Serie A) dovevamo
incontrare la Sampdoria a Vado
ed il Genoa ad Albissola, noi giovani alassini, al termine dell’ultimo allenamento, dopo che Ilario
che ci aveva anticipato il programma con: «Preparaive a Valigetta pe Lucca», in coro avevamo
risposto: «Ma e e duvemmo zigò
contro la Sampdoria di Turtul, Uzzecchini,Ghio…(come dire: questi sono giocatori di serie A e
noi…)». Ilario si mise a ridere e
disse: «E chi sun…? Cun quanti balui e zigammu? Un e zigammu cun
in balun sulu? Se stu balun e l’hammu nui cummi fa a vinse i autri? Se
u Ele u passa au Beppe, u Beppe
au Piero, U Piero u passa au Gino,
u Gino u passa a u Luciano e u
diretti a Lucca. Io mi feci male; ad
una caviglia. Ma Ilario non scoraggiò. Prima di salire sul treno
fui visitato dal nostro medico il
Dott. Carlo Felice Cattaneo e mi fu
prescritta un’ingessatura provvisoria della caviglia dolorante.
Impossibilitato a seguirci il dottore diede l’incarico ad Ilario.
Questi comprò una bottiglia di
acqua minerale e, usufruendo del
presidio del pronto soccorso, durante il tragitto in treno mi ingessò la caviglia. Dopo due giorni
giocai contro la Fiorentina e vincemmo 1-0. La squadra del Parma
era la nostra ultima avversaria.
Giocammo sotto un sole implacabile anche i tempi supplementari
senza sbloccare il risultato che si
fissò sullo 0 a 0. Non restava che
riunirci al centro campo e attendere che l’Arbitro lanciasse la
monetina per lasciare alla sorte il
verdetto. Perdemmo.
Dentro alla grande vasca degli
spogliatoi dello Stadio fuori le
Mura di Lucca riversammo tutti
la nostra amarezza. Avevamo noi
giocatori di calcio alassini ma
eravamo dispiaciuti di non aver
fatto felice l’uomo che ci aveva
creduto grandi calciatori… come
quelli che giocavano in Serie A.
«E chi sun?». Quel giorno vedemmo Ilario Fia piangere con
tutt’e due gli occhi: Fu l’ultima
volta!
«Nello Sport non sempre si vince; e così nella vita»
«Bisogna aver fiducia in noi
stessi; nella nostra capacità di
competere».
Nel mondo dello Sport nostrano… dopo Ilario chi altro?
Dante Schivo
POLISPORTIVA BAIA DEL SOLE
4a coppa Città di Alassio
1° Memorial “Emanuele Bonifai”
Categoria Esordienti 96 - 26-12-2008
3 tempi da 6 minuti
Molto combattuto al PalaRavizza il torneo vinto dalla Golfodianese, 2a Pro
Imperia A, 3a l’Alassina Baia del Sole rosso, 4a Pro Imperia B, 5a Imperia
Calcio, 6a Golfoscogliera e 7a Baia del Sole blu. I giovanissimi protagonisti
delle due squadre alassine sono:
Andrea Pampararo, Andrea Welti, Davide Elezi, Umberto Bogliolo, Matteo
Vaccarezza, Gabriele Diodati, Lorenzo Durante, Martino Oliva, Dave Abbà,
Federico Fini, Edoardo Tardito, Alessio Di Carlo, Samuele Aramini, Iacopo
Odasso, Renato Miazza, Pietro Calcagno, Gabriel Vaccarezza, Francesco
Zeviale, Daniel Pizlaru; all. Roberto Ferraro e Benito Giovanelli.
Tanti auguri per più alti risultati nel prossimo torneo.
Mercoledì 10 dicembre 2008
si è svolta presso la Piscina di
Alassio l’incontro “Mamme e
papà in acqua”; iniziativa inserita nell’ambito dei corsi per
gestanti organizzati dalla
Ge.s.co. s.p.a.
Da molti anni è infatti attiva
tra lo staff della Piscina di
Alassio e un’ostetrica professionista una collaborazione
che è stata formalizzata e consolidata con la sottoscrizione
di una convenzione tra la
Ge.s.co. s.p.a. e l’Azienda
Ospedaliera di Santa Corona –
Pietra Ligure.
La convenzione prevede infatti la presenza di un’ostetrica
dell’Ospedale di Santa Corona
una volta alla settimana e i corsi organizzati presso la Piscina
sono anche usufruibili dalle gestanti che partecipano ai corsi
preparto previsti dall’ASL previo pagamento del ticket e di
un’integrazione.
L’incontro si è svolto in due
parti.
Nella prima le future mamme
e papà sono liberi di porre quesiti su diversi temi, quali ad
esempio i cambiamenti fisiologici e psicologici della donna in
gravidanza, il ruolo e l’importanza del padre durante e dopo
il parto, il nuovo ruolo sociale
della coppia dopo la nascita, la
depressione post-parto: il tutto
molto informalmente come se
fosse una chiacchierata fra
amici.
Sono stati affrontati temi anche più pratici, quali ad esempio come capire quando è ora
di andare all’ospedale, come
prepararsi, cosa portare, le tecniche del parto, in che modo
può essere determinante la
presenza del papà, l’allattamento, ecc
La seconda parte, sotto la
guida di Laura, istruttrice della
Piscina di Alassio che da sempre segue le future mamme, si è
svolta in vasca.
In acqua le coppie, accolte
dalla temperatura un po’ più
alta del solito e dalla vasca per
l’occasione senza corsie, si sono rilassate attraverso esercizi
di acquaticità, entrando in sintonia con il proprio bambino,
aiutati dal contatto avvolgente
e rassicurante dell’elemento
acqua.
I partecipanti hanno trascorso una serata piacevole, rasserenante, coinvolgente e anche
divertente.
Ricordiamo a tutte le future
mamme che la Piscina di Alassio è pronta ad accogliervi per
chiacchierare, per condividere
ansie e dubbi, per rilassarvi,
per allenarvi, per imparare a
nuotare anche con il pancione,
per riportare in superficie la
vostra forza interiore attraverso la respirazione, l’autocontrollo, il dominio dell’ansia, per
farvi incontrare e confrontare
compagne del faticoso e meraviglioso viaggio che è l’essere
mamma.
Ci vediamo quindi tutti i martedì alle 14.00 e il venerdì alle
15.00 e mi raccomando… non
dimenticate il costume!!!!!
Martedì 23 Dicembre, al Palazzetto dello sport, si è svolta la
Festa di Natale organizzata dalla PALLACANESTRO ALASSIO.
La manifestazione ho coinvolto gli atleti e le atlete, dai 4
Naturalmente c’è stato il rinfresco finale e lo scambio di
AUGURI E BUON ANNO!!!
Si ricorda che la stagione cestistica ha già preso il via con il
campionato Esordienti Ma-
ai 13 anni, della Società e ha registrato una notevole partecipazione.
È stata una bella FESTA e sono state organizzate partite,
giochi e sfide che hanno visto
l’assegnazione delle coppe ai
vincitori delle tre categorie:
PULCINI (4-5-6 anni), SCOIATTOLI-AQUILOTTI (7-8-9 anni)
e ESORDIENTI-UNDER13 (1011-12-13 anni)!
schili e a Gennaio inizieranno
gli Aquilotti e le Esordienti
femminili oltre ai concentramenti Scoiattoli.
La ASD PALLACANESTRO
ALASSIO partecipa a tutti i
campionati di Federazione citati e per chi volesse avere
informazioni, o unirsi alla
squadra può contattare la società (Laura 3392737608) o
consultare il sito internet:
WWW.PALLACANESTROALASSIO.IT
La Piscina di Alassio
Ge.s.co. s.p.a
NUOVO CONSIGLIO DIRETTIVO
DEL CNAM ALASSIO 1925
Si sono recentemente svolte
le elezioni per il rinnovo del
Consiglio Direttivo del Circolo
Nautico “Al Mare” 1925 di Alassio. Tutti i Soci aventi diritto si
sono recati nei locali della sede, per esprimere le 6 preferenze per il CD e le 3 per il
Collegio dei Probiviri, per arrivare al nuovo Consiglio formato dai primi 11 più votati.
Dopo la prima seduta, sono
stati attribuiti gli incarichi:
Rinaldo Agostini - Presidente,
Ennio Pogliano - Vice Presidente Sportivo, Claudio Betti - Vice
Presidente Amministrativo,
Cristina Tarello - Segretario e
addetta alla Vela, Gianni Zunino - Tesoriere, Antonio “Tatti”
Tassistro - Cons. addetto alla
Pesca, Carlo Cacciamani Cons. addetto alle Attività
Subacquee, Martino Pogliano Cons. addetto al Canottaggio,
Gabriele Banchio - Cons. addetto al Nuoto, Domenico
Firulli - Cons. addetto alla Logistica, Carlo Canepa - Cons.
addetto alle Pubbliche Relazioni. Il Collegio dei Probiviri
sarà così composto: GianPiero
Dotti - Presidente, Franco Gavaldo, Piero Marchiano.
Il Presidente Rinaldo Agostini rieletto per la seconda
volta dopo aver espresso soddisfazione e gradimento per il
nuovo Consiglio Direttivo, che
resterà in carica 4 anni, ha tracciato le linee guida e quelle che
saranno le attività primarie del
Cnam. Uno sviluppo sempre
maggiore, con la piena collaborazione della Marina di Alassio
SPA e del Comune di Alassio,
della organizzazione di regate
internazionali e nazionali che,
oltre a dare un alto significato
sportivo, possano portare nella nostra splendida Alassio
centinaia e centinaia di Velisti,
vera linfa per l'asfittico comparto turistico, anche perché
sono manifestazioni organizzate sempre in periodi di bassa
stagione, con un’alta visibilità
e presenza sui media. Si dovrebbe concretizzare un evento veramente importante riferito ad una Classe di splendide
barche d’Epoca con una “Sfi-
da” tipo Coppa America, lanciata dal Cnam Alassio ad un
noto Yacht Club Napoletano,
che se si realizzasse, porterebbe ad Alassio delle splendide
barche della cllasse 12 metri
S.I. vere Regine delle edizioni
degli anni 1930 della Coppa
America, oltre che grandi
sponsor e personaggi famosissimi del mondo dello sport e
della finanza. Le sempre importantissime regate del mese
di Marzo con la VOLVO CUP,
Settimana Internazionale della
Vela D’altura, Meeting Internazionale della Gioventù della
Classe Optimist Trofeo Zonta
Club Vera Marchiano, Campionato Invernale Classe Melges
24, in Estate il Trofeo Mokalito,
Trofeo AutoCentauro, Memorial Fosco Agostini. Sviluppo e
ritorno del Cnam al Nuoto e al
Canottaggio, ma soprattutto
verrà organizzato un importante evento di Attività Subacquea, per far scoprire gli
splendidi fondali alassini. Le
consuete Gare di Pesca alla
Traina organizzate sempre dalla sezione Pesca Sportiva.
Verrà ulteriormente potenziata la già attivissima Scuola
di Vela e verrà riorganizzata la
Scuola di Patenti Nautiche.
Naturalmente queste sono
solo alcune delle attività del
pluridecorato Cnam Alassio
1925, che si prefigge anche per
questo quadriennio di ottenere dei grandi risultati sia sportivi che turistici come da tradizione.
C.D. Cnam Alassio
L’ALASSINO D’ARGENTO
Il 18/12/2008 nella Sala Consigliare del Comune di Alassio,
l’Ing Giuseppe.Lagasio ha ricevuto dal Sindaco Marco Melgrati l’Alassino D’Argento, riconoscimento per i circa 40 anni di servizio prestati presso il
Comune di Alassio in qualità di
Ingegnere Capo dell’Ufficio
Tecnico Comunale.
All’Ingegnere che va in pensione sono rivolti i più affettuosi auguri per un futuro sereno
da parte dei suoi famigliari e le
più fervide congratulazioni
dell’AVA.
Sabato 17 Gennaio 2009
13
«L'ALASSINO»
LUTTI CITTADINI, NECROLOGI, ANNIVERSARI
PAOLO MARASSI
Abbiamo appreso, mentre già il
giornale andava alle stampe, che il 7
gennaio u.sc. è mancato in Alassio il
nostro Socio Maestro Paolo
Marassi, all’età di 89 anni. La nostra
città ricorda il suo lungo cammino
di apostolato e di bene verso tante
generazioni di ragazzi, il suo attaccamento alla famiglia, l’amore al nostro paese ed alle bellezze della natura che ha sempre difeso con fermezza e con amore encomiabile.
L’A.V.A. porge alla famiglia il suo
profondo cordoglio.
•••
Caro papà,
per i bambini di Alassio sei stato
per tanti anni il Maestro Marassi
prima e il nonno Paolo dopo, quando ormai in pensione, avendo ancora tanto da trasmettere, hai avvicinato i più piccoli alla natura, la tua
seconda grande passione.
Il tuo stile personale, semplice e
senza fronzoli ti contraddistingueva
nel lavoro e nella vita, la tua ricchezza
interiore non era mai ostentata, ma
sempre presente in ogni tua azione.
Per noi sei stato e sarai sempre
una guida e un riferimento sicuro.
Ci piace ricordarti con le spontanee parole che ti ha dedicato la tua
nipotina il giorno che ci hai lasciato.
condurre con orgoglio, perizia ed attenzione svariate imbarcazioni, fino
ai 24 metri del True Prince, il motoryacht con il quale, dopo ogni avventura in crociera tra Costa Azzurra, Sardegna, Corsica, Elba e Toscana, amava rientrare all’ormeggio
nella sua amata Alassio.
E poi Monesi, Ormea, Nava, Mendatica, ed ultima ma non ultima Sauze
d’Oulx, dove aveva ritrovato il piacere della montagna e dello sci: anche in
questi paesi, alla tragica notizia della
malattia e della morte di Michele, più
di qualcuno avrà condiviso la medesima sensazione di sgomento diffusa
tra molti qui ad Alassio: le parole che
salgono in gola e si bloccano, i ricordi si accalcano nella mente, e si trasformano in lacrime mute.
Bon. Ciascuno di noi conserva nel
cuore il suo Michele, e quindi… bona, bell’ommu!
Ciao Michele…
Un saluto a un caro amico, perso
troppo presto…
Ogni giorno che passa pensiamo
a te, in silenzio come hai voluto che
fosse.
Ci manchi, ma sarai sempre nei
nostri cuori.
LIVIA NATTERO
IN ROMAGNOLI
DI ANNI 66
Vogliamo ricordati come sei stata, piccola Livia. Mamma, sorella,
amica, ma soprattutto una gran bella presenza, con una forte personalità Sei viva Livia, nel mio e nel nostro ricordo. Ciao
Filippo, famiglia, amici tutti.
L’Associazione Vecchia Alassio,
salutando un’altra alassina che ci lascia, porge alla famiglia le più sentite condoglianze.
Il silenzio è più eloquente delle
parole. Oggi, 5 Gennaio 09, Borgo
Coscia ed Alassio tutta, angosciata e sofferente per l’emozione,
vuole partecipare al dolore della
Famiglia Giani per la perdita
dell’amatissima Giovanna. Muti
dinanzi a così grande perdita,
Alassio, tramite l’A.V.A. porge sincere condoglianze al marito
Vincenzo, al figlio Daniele, alla
Famiglia e a tutti i parenti.
CESARINA ELENA
VED. PAMPARARO
Gli amici del bar
Anche l’AVA si associa a parenti ed
amici con le più sentite condoglianze.
GRAZIELLA BARBERO
NARDONI
GEOM. FERNANDO
COLLINA
27/9/1930 - 12/12/2008
MICHELE BONIFAI
L’allegria con cui sapevi affrontare la vita e la capacità di coglierne
sempre e comunque gli aspetti positivi, nel rispetto dei tuoi principi
fondamentali che erano la Famiglia
ed il lavoro, rimangono per tutti noi
il ricordo e l’esempio più importante da non dimenticare
In ricordo di Cesarina Elena
La nostra cara GRAZIELLA BARBERO NARDONI, sempre amata ed
ammirata da tutti, sempre altruista
per donare ed offrire aiuto con amore, ci ha lasciati per raggiungere la
felicità eterna nella luce di Dio.
Una sposa, una mamma, una nonna, un’amica fedele, una grande
donna, la nostra stella che ora brilla
nel cielo.
L’A.V.A. (con molti cari amici dei
Barbero/Nardoni) si unisce al pensiero e al ricordo dolcissimo dei famigliari, partecipando con grande
cordoglio al lutto che li ha colpiti.
Un abbraccio dai tuoi Cari
Il 16 dicembre 2008 ci ha lasciati
Michele Bonifai, classe 1967, alassino “nato ed ivi residente dalla nascita”, come fieramente amava definirsi. Personaggio eclettico e decisamente fuori dal comune, era assai
popolare dalle Alpi Marittime alla
Sardegna per via delle grandi passioni che amava condividere: la cucina, la tavola e la cantina, il mare e
la nautica, lo sci, i funghi, la goliardia, il Genoa e la Fiorentina.
Sono ancora nelle papille e nel
cuore di chi ha avuto la fortuna di
gustarne le sue seppie in umido, le
trippe o i pesci più buoni del mondo,
come riecheggiano ancora tra le
mura dei bar le estenuanti polemiche, puro esercizio dell’arte tutta
alassina di “tirarsi l’anima” a vicenda tra amici all’ora dell’aperitivo,
per staccare dalle preoccupazioni
della giornata. Diretto ed incapace
di mezze misure, spesso era suo, e
ben meditato, l’incipit che coinvolgeva la “vittima” del momento e tutti i presenti in una scherzosa e tagliente bagarre collettiva.
Profondo conoscitore del territorio tutto, Michele era assolutamente a suo agio anche nel nostro mare:
ascoltava attento e rispettoso le storie dei nostri grandi vecchi, e con
astuzia osservava e “rubava” i trucchi degli altri marinai. Nel golfo di
Alassio sapeva trovare all’istante
una direzione o la profondità del
fondale, ...“perché il nord è a Solva,
sopra casa di Vincenzo!”
E questa buona scuola lo aveva
portato a collaborare a lungo con il
CNAM Alassio, e da lì in avanti fino a
GIOVANNA DE
BATTISTI “GIO”
IN GIANI
L’A.V.A., ricordando l’attaccamento di Fernando alla Associazione, di
cui era Socio solerte e zelante, si unisce al cordoglio della famiglia e porge le più sentite condoglianze.
GIGLIO CASELLA
A te che hai dedicato la tua vita alla famiglia,
Che hai saputo sopportare
il dolore senza mai arrenderti,
Che ci hai insegnato
tanto con pazienza e amore,
Dedichiamo il ricordo
delle nostre serate insieme,
Delle nostre chiacchierate,
delle nostre risate e dei nostri
meravigliosi abbracci.
Ci manchi tanto… nonna.
Federica e Sabrina
L’A.V.A. porge ai famigliari le più
sentite condoglianze.
Anniversario
LINO AGNESE
DOMENICA BADANO
(MINGHITTA)
Il 25 dicembre u.sc. è deceduto in
Alassio GIGLIO CASELLA, papà
dell’ex comandante dei Vigili Urbani
della nostra città.
Lo annunciano, i figli Wanda e
Giovanni con Gianfranco e Marina, i
nipoti Davide, Simone e Luca, il fratello Cesare con Lina.
L’Associazione Vecchia Alassio
partecipa al dolore della famiglia
Casella con le sue condoglianze.
È mancata, alla veneranda età di
94 anni, Domenica (Minghitta)
Badano, ved. Sessa e la notizia ha
toccato il cuore di tutti coloro che la
conoscevano e la apprezzarono
sempre per le sue doti e le sue virtù:
mite e riservata, giovanissima vedova di guerra, ha dedicato la sua esistenza, con grandi sacrifici ed abnegazioni, al lavoro e alla famiglia, che
la ricorda a quanti conobbero il suo
animo, apprezzandone i sentimenti
e l’intensa bontà interiore.
L’A.V.A. è vicina a Salvatore (e famiglia), socio e collaboratore prezioso e instancabile.
Da un anno il 4 gennaio 2008, LINO AGNESE (U Sbiggia) ha lasciato
la sua amata Alassio, ma il ricordo è
sempre vivo e commosso nella moglie Piera, nel figlio Augusto e famiglia, nel fratello Sergio e in tanti amici che non lo hanno dimenticato.
MESE DI DICEMBRE 2008
AONZO Angiolina
ARENA Giuseppe
BADANO Domenica
BONIFAI Michele
CASELLA Giglio
COLLINA Fernando
COZZANI Dina
anni 91
anni 74
anni 94
anni 41
anni 89
anni 78
anni 88
FERRARIS Domenico
LONATI Palmira
MINNITI Mattia
NATTERO Maria
SCARRONE Giachino
TIRELLI Domenica
anni 77
anni 94
anni 91
anni 99
anni 89
anni 77
L’A.V.A. da queste colonne esprime ancora una volta le più sentite
condoglianze ai loro familiari.
14
«L'ALASSINO»
Sabato 17 Gennaio 2009
Nonna Gabriella compie 103 anni
Meteorologia
Alassina
a cura dell'Osservatorio Don Bosco
I Fiori di Bach
SINTESI ANNUALE
L’inverno astronomico ha avuto inizio
alle ore 12,05 del 21 dicembre, abbondantemente preceduto da quello meteo-
a cura di Caterina Maggi
Conosciamo ora i vari fiori avvicinandoli uno per uno:
primo gruppo
PER COLORO CHE HANNO PAURA
ROCK ROSE (Eliantemo-Helianthemum nummularium)
“Il rimedio per le situazioni di emergenza, anche quando sembra
che non vi sia più speranza, in caso di incidenti o di malattia improvvisa”.
Rock rose è il fiore
adatto a chi soffre di
attacchi di panico per
un evento noto, con
paura estrema che
sfianca il sistema nervoso, incubi, è indicato nelle situazioni di
emergenza, negli spaventi forti, nei traumi,
quando a causa di un
incidente o un malessere improvviso la
persona prova terrore, è isterica. È il fiore che si somministra nelle situazioni di emergenza, il fiore di chi ha una paura folle di morire, che ha un attacco
di panico di fronte ad una emergenza reale, accompagnato da ansia
ed angoscia estreme, con blocco psicomotorio, palpitazione, sudorazione, dolore al torace, vertigini, senso di soffocamento, attesa
apprensiva con previsione di sventura. Si usa in tutti i casi di spavento.
Ha raggiunto il ragguardevole traguardo dei 103 anni nonna Gabriella
Gelmini Corvi e per il suo compleanno è stata festeggiata dai figli Francesca
e Luca, dai nipoti e pronipoti e da tanti amici.
Anche l’Assessore Loretta Zavaroni, che è anche il medico di fiducia di nonna Gabriella, a nome del Sindaco Melgrati assente per motivi di lavoro, ha
portato alla nonnina più longeva di Alassio gli auguri di tutta la Città.
Originaria di Milano, ha seguito il marito Dr. Leonida Corvi ad Alassio negli
anni trenta e da lì non si è più spostata.
Nonna Gabriella, nonostante l’età, è ancora lucida e vispa e fino allo scorso
anno deambulava liberamente.
Alassio, lì 7 gennaio 2008
1° COMPLEANNO DI SARA
MIMULUS (Mimolo giallo - Mimulus gattatus)
“Paura delle cose terrene, malattie, sofferenza, incidenti, povertà, buio, solitudine, sfortuna”.
Mimulus è il fiore della paura, è il fiore di
chi è timido, riservato, che per paura di
essere rifiutato si nasconde, fugge, perché teme di non essere all’altezza della
situazione, e prova
paura verso cose conosciute, come animali, altezze, dolore,
incidenti, acqua, buio, solitudine, sfortuna, dentista, aereo, esame, malattie, morte, povertà, di restare solo, delle altre parsone.
È il fiore adatto a chi ha paura prima di un debutto, panico, utile per
le paure concrete ma che non si riesce ad esprimerle, è la paura della paura, è il fiore della persona eccessivamente sensibile, alla quale danno fastidio tutti gli eccessi, troppa luce, troppo rumore, troppa folla, poiché si sente spesso aggredito; va facilmente sotto stress,
ed allora chiude i contatti con il mondo esterno, rifugiandosi nella
sua solitudine, la timidezza, la soggezione ed il disagio li manifesta
anche attraverso la balbuzie, il rossore, eccesso di sudorazione, il
cuore gli batte forte, ansia, paura degli spazi aperti, e chiusi. Il tipo
Mimulus non ama conversare, né parlare, né rispondere.
continua
MELODIE NATALIZIE ALL’A.V.A.
Il 28 dicembre 2008 la piccola Sara ha compiuto un anno. Auguri dalla mamma Alessandra, dal papà Giuliano, dai nonni, dagli zii e dalla bisnonna Sara
Tomagnini.
E l’A.V.A. è lieta di unire a quelli della famiglia i suoi auguri di lunga vita, di
salute e di felicità.
Le opinioni espresse negli articoli firmati impegnano unicamente la responsabilità dei rispettivi Autori.
La Redazione si riserva la facoltà di pubblicare o meno
gli articoli che le pervengono e di apportare correzioni e
tagli agli articoli stessi, firmati o non firmati; nessun manoscritto si restituisce.
Gli articoli e le lettere devono pervenire alla Redazione
entro la fine di ogni mese per la pubblicazione ne
«L’Alassino» del mese successivo.
A.V.A.
Anche quest’anno la Banda “Città di Alassio” ha voluto rallegrare la
nostra sede.
«Questo periodico è aperto a tutti quanti desiderino collaborarvi ai
sensi dell’art. 21 della Costituzione della Repubblica italiana che così dispone: “Tutti hanno
diritto di manifestare il proprio
pensiero con la parola, lo scritto e
ogni mezzo di diffusione”.
La pubblicazione degli scritti è
subordinata all’insindacabile giudizio della Redazione; in ogni caso, non costituisce alcun rapporto di collaborazione con le testate e, quindi, deve intendersi prestata a titolo gratuito.
Notizie, articoli, fotografie, composizioni artistiche e materiali redazionali inviati al giornale, anche
se non pubblicati, non vengono
restituiti».
DIREZIONE: Cons. Dirett. A.V.A.
RESPONS.: Emanuele Aicardi
EDITORE: A.V.A.
TIPOLITOGRAFIA: F.lli Stalla
Viale Martiri della Libertà, 30-40
Tel. 0182 50.412/3 - Albenga
Telefax 0182 50.412
REGISTRAZIONE: Trib. Civ. Pen.
di Savona n. 149 del 30-5-1962
ISCRIZIONE R.O.C. n. 6975
(già R.N.S. n. 9806)
LEGGE 5/8/1981 n. 416 art. 11
Foto della testata: Archivio A.V.A.
Associato all’USPI
Unione Stampa
Periodica Italiana
rologico.
Ecco alcuni dati del mese di dicembre:
Pressione media: 758,0 mmHg.
Temperatura media: 10,0 ° C, medie decadali: 10,2 °C;
10,4 °C; 9,5 °C.
Giorno più freddo: 28 dicembre con 5,3 ° C di media; più
mite: il 22 con 13 °C di media.
Umidità media: 60%. Pioggia: 182,8 mm.
Giorni sereni: 14; Giorni coperti: 10.
Eliofania totale: 104,5 ore; media mensile: 3,4 ore il giorno;
medie decadali: 4,0 ore la prima decade; 2,2 ore la seconda; 3,8 ore la terza.
Non dimentichiamo la mareggiata, insolita sia per la violenza, sia per la persistenza: la spiaggia lo ha ben dimostrato.
Rapida rassegna ora dei dati più indicativi di tutto il 2008:
Pressione media annuale: 758,1 mmHg.
Nella terza decade di marzo è stata registrata la media assoluta più bassa con 746,0 mmHg; in febbraio, seconda decade, la più alta con 769, 8 mmHg.
Temperatura media annua: 17,7 °C; la massima assoluta è
delle ore 15 del 9 agosto con 30,0 °C, la minima assoluta
spetta a dicembre giorno 28 ore 6 con + 4,2 °C.
La prima decade di agosto ha la media più alta con 27,8 °C;
la più bassa è di Gennaio, prima decade con 9,9 °C di media.
Umidità media annuale: 61%.
Precipitazioni totali: 834,8 millimetri; il massimo come già
indicato, spetta a dicembre con 182,8 millimetri; agosto ha
fatto registrare solo 2,0 mm di pioggia.
Giorni sereni: 185; giorni coperti 61.
In agosto vi sono stati 26 giorni considerati sereni; in maggio e in novembre sono stati considerati solo 10 giorni sereni. Gennaio ha avuto il maggior numero di giorni coperti: 13!
Un dato importante per la “Baia del Sole”: Eliofania. Ore totali di limpido sole: 2252,7 ore con media mensile di 187,7
ore e media giornaliera di 6,3 ore (6,9 ore lo scorso anno).
Il mese più povero di sole è gennaio (mese invernale per
sua natura) con 99,6 ore; il mese che offre (quasi ogni anno) la più ricca eliofania è agosto con 326,6 ore.
Non dimentichiamo un particolare a tutti noto ma a volte
trascurato nella valutazione dei dati meteorologici: mediamente le giornate in gennaio durano 9,30 ore, mentre in
agosto la loro media è di 13,50 ore.
I valori decadali estremi di eliofania non sono stati registrati né in gennaio né in agosto. Ecco i dati: la decade più
povera di sole è di marzo (la prima decade) con una media
di 1,5 ore di sole; la terza decade di giugno ha fatto registrare ben 13,5 ore di limpido sole per ogni giorno.
Con tutti questi numeri possiamo archiviare anche il 2008
con un augurio per il Nuovo Anno e con un senso di riconoscenza a Madre Natura, che, nonostante tutto, continua
a guardarci con particolare benevolenza.
Il Direttore dell’Osservatorio
Prof. Don Natale Tedoldi
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Gennaio - Associazione Vecchia Alassio