STADTGEMEINDE BOZEN COMUNE DI BOLZANO 6 Ripartizione Patrimonio e Lavori Pubblici 6.4 Ufficio Infrastrutture ed Arredo Urbano 6 Abteilung für Vermögen u. Öffentlichen Arbeiten 6.4 Amt für Infrastrukturen u. Freiraumgestaltung PROGETTO DI RISANAMENTO DEL PONTE ROMA SUL FIUME ISARCO SANIERUNG DER ROMBRÜCKE ÜBER DEN EISACK PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO SICHERHEITS- UND KOORDINIERUNGSPLAN PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Nr. : rev. / Rev. : 1 i-d data / Datum : - data / Datum : oggetto / Objekt : - Il progettista / Der Planer : 10-2008 codice lavoro / Kennnummer Arbeit : protocollo / Protokoll : P-026F-08 BF PROGETTI ENGINEERING S.r.l. I-39100 Bolzano - Via Cassa di Risparmio, 10 [email protected] T. 0471-301209 F. 0471-303713 - PONTE ROMA -Bolzano- PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO ART. 100 D.LGS. 81/08 RISANAMENTO DI PONTE ROMA SUL FIUME ISARCO parte generale 1.1 rev. n. data La Committenza L’Impresa Il CSP Il CSE 1 INDICE A.RELAZIONESULL’OPERA. 3 A.1 GENERALITÀ........................................................................................................................................................3 A.2 FASI LAVORATIVE..............................................................................................................................................4 A.3 PROGRAMMA LAVORI. ......................................................................................................................................5 A.4 INDIVIDUAZIONE DEL RAPPORTO UOMINI/GIORNI E PRESENZA MEDIA PERSONALE IN CANTIERE...........................................................................................................................................................5 A.5 INDIVIDUAZIONE DELLE SOVRAPPOSIZIONI ..............................................................................................6 A.6 NOTIFICA PRELIMINARE...................................................................................................................................7 A.7 SOGGETTI COINVOLTI NEL PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO..............................................8 B VALUTAZIONE DEI RISCHI DOVUTI AI VINCOLI DELL’AMBIENTE. ......................................................11 B.1 CARATTERISTICHE GENERALI DEL SITO....................................................................................................11 B.2 CARATTERISTICHE PARTICOLARI DEL SITO (OPERE PRESENTI) .........................................................11 B.3 OPERE CONFINANTI .........................................................................................................................................12 B.4 CARATTERISTICHE PARTICOLARI DEL CANTIERE...................................................................................12 B.5 VIABILITÀ INTERNA AL CANTIERE..............................................................................................................12 B.6 RECINZIONE .......................................................................................................................................................13 C VALUTAZIONE DEI RISCHI DOVUTI ALLE CARATTERISTICHE DELL’OPERA ...................................14 ALLEGATI NORME GENERALI 2 A RELAZIONE SULL’OPERA. A.1 GENERALITÀ. A.1.1 RIFERIMENTO OPERA. Natura dell’opera (descrizione sintetica) Risanamento ponte Ubicazione del cantiere Ponte Roma a Bolzano Durata presunta dei lavori (giorni naturali consecutivi) Ammontare totale presunto dei lavori Valore uomini/giorni previsto 452 giorni € 2.306.363,64 3.128 u/g Sono previsti i seguenti interventi (vedi disegni allegati): 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. il ripristino delle capacità protettive del copriferro; la sostituzione degli appoggi; la sostituzione dei giunti; la sostituzione dei parapetti; Il nuovo impianto di illuminazione; la nuova impermeabilizzazione; gli asfalti; la modifica della viabilità agli accessi. Durante tutto il periodo di esecuzione dei lavori deve essere garantito uno svolgimento del traffico a senso unico alternato regolato da movieri. Il traffico dovrà essere interrotto solo durante la demolizione con esplosivo dell’ammasso roccioso instabile. 3 A.2 FASI LAVORATIVE. A.2.1 FASI LAVORATIVE PRINCIPALI DELL’OPERA Allestimento cantiere Montaggio ponteggio Sollevamento impalcato Idrodemolizione intradosso Risanamento intradosso Sostituzione appoggi Abbassamento impalcato Deviazione provvisoria Rimozione asfalto e demolizione cordoli laterali Getto cordoli laterali Costruzione pulvini e paraghiaia Posa strutture prefabbricate in c.a Posa impermeabilizzazioni e binder Asfaltatura finale e lavori stradali Pitturazione finale + smontaggio ponteggio Smobilizzo cantiere 4 A.3 PROGRAMMA LAVORI VEDERE TABELLA PROGRAMMA LAVORI Si rammenta comunque l’obbligo della/e Impresa/e partecipante/i confermare quanto esposto o notificare immediatamente al Coordinatore Sicurezza in fase esecutiva (CSE) eventuali modifiche o diversità rispetto quanto programmato. Le modifiche verranno accettate dal Coordinatore Sicurezza in fase esecutiva (CSE) solo se giustificate e correlate da relazione esplicativa e presentate prima dell’apertura del cantiere o, se Impresa selezionata in seguito, prima della partenza della propria fase di lavori . Le modifiche al Programma dei lavori devono essere presentate da ciascuna Impresa partecipante. Quanto sopra vale anche per ulteriori modifiche o variazioni. Il (CSE) in ogni caso, con l’inizio dei lavori, o all’assegnazione degli stessi alle varie Imprese partecipanti notificherà richiesta di conferma del Programma lavori predisposto. A.4 INDIVIDUAZIONE DEL RAPPORTO Uomini/giorni e PRESENZA MEDIA PERSONALE IN CANTIERE. A.4.1 INDIVIDUAZIONE DEL RAPPORTO UOMINI/GIORNI. VEDERE TABELLA PROGRAMMA LAVORI : RAPPORTO UOMINI GIORNO Il calcolo del valore uomini/giorno e´ basato su due sistemi : a) inserimento di ipotesi di squadra tipo nelle singole fasi del diagramma lavori impostato; b) individuazione del valore della manodopera in relazione all’importo lavori stimato. La stima, così elaborata, individua il valore uomini/giorni (u/g) relativo all’opera in oggetto: secondo il diagramma lavori = 2.565 u/g secondo il calcolo induttivo basato sull’importo dei lavori € 2.306.363,64 x 40% / 250,00= 3.690 u/g € 2.306.363,64 40% € 250,00 = importo totale lavori = incidenza manodopera = costo giornaliero di un operatore edile E’ possibile quindi affermare che il valore medio stimato si attesta su 3.128 uomini/giorni. 5 A.4.2 PRESENZA PERSONE IN CANTIERE L’elaborazione del diagramma lavori permette altresì di definire il valore medio ipotizzato di lavoratori presenti in cantiere: tale valore è sintetizzabile da un minimo di 4 lavoratori ad un massimo di 15 lavoratori stimati. VEDERE TABELLA PROGRAMMA LAVORI : PRESENZA PERSONE IN CANTIERE A.5 INDIVIDUAZIONE DELLE SOVRAPPOSIZIONI VEDERE TABELLA PROGRAMMA LAVORI : SOVRAPPOSIZIONI Sarà cura dell’Impresa/e appaltatrice/i confermare quanto previsto o integrare lo schema dei diagrammi dei lavori in relazione alle specifiche situazioni. Si rimanda quindi ai Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione delle varie Imprese il controllo reale del cantiere in tali situazioni. L’individuazione delle sovrapposizioni indicate è frutto dell’elaborazione dell’ipotesi di diagramma lavori. Sono quindi possibili differenti situazioni nell’evolversi dei lavori o in relazione a tecniche ed esigenze specifiche delle Imprese Partecipanti. Si rammenta quindi l’obbligatorietà delle Imprese a confrontare il diagramma e le sovrapposizioni con i propri metodi, procedure e organizzazione del lavoro e dare tempestiva comunicazione al CSE in caso di modifiche a quanto riportato. 6 A.6 NOTIFICA PRELIMARE. Spett. Provincia Autonoma di Bolzano Ufficio Tutela tecnica del lavoro 19.4 Via C. Battisti n. 21 39100 Bolzano Fax 0417 414119 OGGETTO : NOTIFICA PRELIMINARE (art. 99 D.Lgs. 81/08) Data della comunicazione. Indirizzo del cantiere PONTE ROMA SUL FIUME ISARCO –BOLZANO- Committente COMUNE DI BOLZANO Natura dell’opera Opere stradali Responsabile dei lavori: 1 Dr. Ing. Mario Begher COMUNE DI BOLZANO Ufficio Infrastrutture ed Arredo Urbano - stanza 304 via Lancia 4/a - 39100 Bolzano ℡ 0471 997 288 Coordinatore per la sicurezza e la salute durante la progettazione dell’opera (CSP) 1 Dr. Ing. Adriano Ferro Via Cassa di Risparmio 10 - 39100 Bolzano ℡ 0471.301209 Coordinatore per la sicurezza e la salute durante la realizzazione dell’opera (CSE) 1 Dr. Ing. Adriano Ferro Via Cassa di Risparmio 10 - 39100 Bolzano ℡ 0471.301209 Data presunta di inizio lavori Data presunta di fine lavori Durata presunta dei lavori in cantiere (giorni naturali consecutivi) 452 Valore uomini/giorni previsto 3.128 Numero massimo presunto dei lavoratori sul cantiere Numero previsto di imprese e di lavoratori autonomi sul cantiere 15 >1 >1 Impresa principale: Ammontare totale presunto dei lavori € 2.306.363,64 7 A.7 SOGGETTI COINVOLTI COORDINAMENTO. NEL PIANO DI SICUREZZA E A.7.1 Soggetti. Committente COMUNE DI BOLZANO Indirizzo : via Lancia 4/a - 39100 Bolzano Telefono : ℡ 0471 997 288 Responsabile dei lavori Dr. Ing. Mario Begher Indirizzo : COMUNE DI BOLZANO Ufficio Infrastrutture ed Arredo Urbano – St.304 via Lancia 4/a - 39100 Bolzano Telefono : ℡ 0471 997 288 Progettista Dr. Ing. Adriano Ferro Indirizzo : Via Cassa di Risparmio 10 - 39100 Bolzano Telefono : ℡ 0471.301209 Direttore dei lavori Dr. Ing. Adriano Ferro Indirizzo : Via Cassa di Risparmio 10 - 39100 Bolzano Telefono : ℡ 0471.301209 Coordinatore per la progettazione Dr. Ing. Adriano Ferro Indirizzo : Via Cassa di Risparmio 10 - 39100 Bolzano Telefono : ℡ 0471.301209 Coordinatore per l’esecuzione Dr. Ing. Adriano Ferro Indirizzo : Via Cassa di Risparmio 10 - 39100 Bolzano Telefono : ℡ 0471.301209 8 A.7.2 ALTRI SOGGETTI COINVOLTI NEL PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO. Scheda da compilare dal Coordinatore per l’esecuzione dei lavori (CSE) . Qualifica: Indirizzo : Telefono : Qualifica: Indirizzo : Telefono : Qualifica: Indirizzo : Telefono : Qualifica: Indirizzo : Telefono : Qualifica: Indirizzo : Telefono : 9 A.7.3 IMPRESE COINVOLTE NEL PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Scheda da compilare dal Coordinatore per l’esecuzione dei lavori (CSE) . Ragione sociale della ditta INDIRIZZO 1 INDIRIZZO 2 TELEFONO E FAX Legale rappresentante Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza Responsabile Sicurezza Cantiere Prestazione fornita : Ragione sociale della ditta INDIRIZZO 1 INDIRIZZO 2 TELEFONO E FAX Legale rappresentante Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza Responsabile Sicurezza Cantiere Prestazione fornita : Ragione sociale della ditta INDIRIZZO 1 INDIRIZZO 2 TELEFONO E FAX Legale rappresentante Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza Responsabile Sicurezza Cantiere Prestazione fornita : 10 B VALUTAZIONE DEI DELL’AMBIENTE. RISCHI B.1 CARATTERISTICHE GENERALI DEL SITO DOVUTI AI VINCOLI B.1.1 Caratteristiche legate alla morfologia del sito STATO ATTUALE RISCHI EVIDENZIATI -Il cantiere sarà installato sul ponte (lato monte e/o valle) con intenso traffico stradale. -Rischi dovuti alla presenza del traffico stradale. -Interferenze con pedoni e ciclisti Definizione delle prevenzioni -Traffico sempre a doppio senso di marcia adeguatamente separato dal cantiere -Idonea segnaletica stradale di cantiere -I pedoni avranno sempre il loro marciapiede di passaggio sul ponte adeguatamente separato dal cantiere con N.J. e rete soprastante -I ciclisti seguiranno un percorso alternativo nelle immediate vicinanze del ponte B.2 CARATTERISTICHE PARTICOLARI DEL SITO (OPERE PRESENTI) B.2.1 LINEE AEREE STATO ATTUALE - presenza di molti servizi (tubi gas, acqua, telefonia, elettricità) appesi all’intradosso del ponte RISCHI EVIDENZIATI -Rottura/danneggiamento tubazione servizio -Tubo gas: rischio esplosione in caso di rottura/danneggiamento tubo -Interferenze con altre lavorazioni Definizione delle prevenzioni -Acquisire informazioni presso i gestori dei vari servizi -Eseguire adeguato monitoraggio in loco prima e durante i lavori -Rispettare le prescrizioni dei vari gestori servizi per le modalità di intervento per la sostituzione dei tubi -Non eseguire lavorazioni pericolose in prossimità di tubazioni sospese: eventuali altre lavorazioni nelle immediate vicinanze devono garantire una netta separazione delle aree con adeguate barriere/recinzioni -Divieto di eseguire qualunque lavorazione all’intradosso del ponte nell’interasse delle travi dove è collocato il tubo del gas quando questo è in esercizio. 11 B.2.2 LINEE INTERRATE STATO ATTUALE - presenza di molti servizi (tubi gas, acqua, telefonia, elettricità) presso le spalle del ponte RISCHI EVIDENZIATI -Rottura/danneggiamento tubazione servizio -Tubo gas: rischio esplosione in caso di rottura/danneggiamento tubo -Interferenze con altre lavorazioni Definizione delle prevenzioni -Acquisire informazioni presso i gestori dei vari servizi -Eseguire adeguato monitoraggio in loco prima e durante i lavori -Rispettare le prescrizioni dei vari gestori servizi per le modalità di intervento per la sostituzione dei tubi. B.3 OPERE CONFINANTI B.3.1 ABITAZIONE LIMITROFE STATO ATTUALE Il ponte Roma si trova in città e quindi a ridosso di abitazioni / centri sportivi RISCHI EVIDENZIATI -Produzione di forti rumori e polveri dovute le lavorazioni -Ingresso nel cantiere/depositi di personale non addetto ai lavori Definizione delle prevenzioni. -Utilizzo di macchinari con certificazione CE -Rispettare le ore di silenzio imposte dei regolamenti locali -Separare il cantiere con rete+barriere in legno o similari -Tenere pulite costantemente la strade presso il cantiere -Aree di cantiere/deposito ben recintato B.3.2 STRADE LIMITROFE STATO ATTUALE RISCHI EVIDENZIATI 12 Il ponte si trova in prossimità di due incroci -Interferenza / intasamento della viabilità nelle ore di punta -Difficoltà di passaggio dei mezzi di emergenza Definizione delle prevenzioni. -Mantenere sempre e per tutto il periodo delle lavorazioni il traffico a doppio senso di marcia -Realizzare le segnaletica stradale di cantiere (orizzontale e verticale), aggiornarla nelle varianti dovute alle diverse fasi, e mantenerla in esercizio per tutto il periodo. B.4 CARATTERISTICHE PARTICOLARI DEL CANTIERE B.4.1 CADUTA DI OGGETTI DALL’ALTO ALL’ESTERNO DEL CANTIERE STATO ATTUALE Il cantiere si trova all’estradosso ed all’intradosso del ponte. RISCHI EVIDENZIATI -Caduta di maestranze ed oggetti dall’alto Definizione delle prevenzioni -Montare adeguati parapetti bordo ponte (presentare calcolo statico al CSE) -Montare ponteggi su tutto l’intradosso del ponte, provvisti anche di rete anticaduta e LineeVita Le Linee-Vita servono per il montaggio dei ponteggi Le reti anticaduta sono necessari per il ponteggio in esercizio Il preposto dell’impresa a cui verrà affidato in subappalto la fornitura e la posa in opera del ponteggio, dovrà essere tassativamente presente durante tutte le fasi di montaggio e smontaggio del ponteggio -Presso la campata nr. 1 il percorso pedo-ciclabile dovrà essere messo in sicurezza con tunnel -Le maestranze devono indossare gli appositi D.P.I. in particolare caschi/guanti/scarpe di sicurezza -Il mezzo d’opera che movimenta i materiali non deve far passare i carichi sospesi sopra la strada ed il marciapiede 13 B.5 VIABILITÀ INTERNA AL CANTIERE B.5.1 ACCESSI AL CANTIERE STATO ATTUALE L’accesso alle aree di cantiere avviene dalla sede stradale. RISCHI EVIDENZIATI 1) Pericolo di investimento. Definizione delle prevenzioni 1) I lavoratori dovranno indossare idonei giubbetti ad alta visibilità. Prevedere adeguata segnaletica stradale e di cantiere. I mezzi d’opera dovranno transitare a passo d’uomo. B.6 RECINZIONE STATO ATTUALE Le aree di deposito si trovano presso le spalle del ponte e nelle aree verdi in golena del fiume RISCHI EVIDENZIATI -Pericolo di invasione con materiale della sede stradale -Ingresso nel cantiere/depositi di personale non addetto ai lavori Definizione delle prevenzioni -Tutte le aree di cantiere dovranno essere ben delimitate con New-jersey, rete soprastante, e recinzioni idonee invalicabili - Prevedere adeguata segnaletica di cantiere. 14 C VALUTAZIONE DEI RISCHI CARATTERISTICHE DELL’OPERA DOVUTI ALLE In questo capitolo sono evidenziate solo le procedure esecutive che rivestono particolare interesse ai fini della sicurezza. Per quanto riguarda le fasi lavorative si rimanda ad apposita trattazione ( Fasi lavorative : valutazione dei rischi).L’elenco riportato non è quindi esaustivo della situazione del cantiere in oggetto. Lo scopo è invece di segnalare, ed individuare, le situazioni particolari dell’opera. La particolare tipologia dell’opera individua alcuni momenti di estrema attenzione che, a completamento di quanto specificato nelle schede già citate e in relazione a quanto previsto nelle normali procedure d’Impresa, meritano attenzione specifica. ATTENZIONE queste note NON sostituiscono quanto previsto da normativa esistente, corretta esecuzione e procedure in uso all’Impresa ma hanno lo scopo di evidenziare quelle prescrizioni che, in aggiunta a quanto appena indicato, il CSP intende dettare a tutti gli addetti ai lavori. OPERAZIONE : VEDERE TAVOLA DI SICUREZZA A2 MISURE DI PREVENZIONE : VEDERE TAVOLA DI SICUREZZA A2 ATTENZIONE: Si ribadisce il concetto che tale capitolo NON esaurisce le procedure e l’adozione di sistemi di sicurezza che devono essere attivati nelle varie fasi di lavoro (presenti nelle schede di fase, definiti nelle norme in vigore e attivati singolarmente dalle Imprese partecipanti con gli obblighi imposti dal D. Lgs. 81/08) ma esclusivamente aggiungere ulteriori note ed indicazioni (misure di prevenzione) che, in relazione alle caratteristiche specifiche dell’opera il CSP intende definire. 15 ALLEGATI NORME GENERALI 16 D INDICAZIONI GENERALI MACCHINE. D1 ELENCO DELLE MACCHINE E DEGLI IMPIANTI PREVISTI IN CANTIERE Tutti i macchinari presenti in cantiere devono essere a norma. Non sono ammessi macchinari fuori norma. SI rimanda al CSE e alle Imprese partecipanti la stesura completa dell’elenco delle attrezzature in uso e alle relative schede . Attrezzi di uso corrente Pistola sparachiodi Flex Avvitatore elettrico Betoniera a bicchiere Martellone Sega circolare Lampada portatile Fiamma ossiacetilenica Tagliamattoni elettrica Macchine per la lavorazione del ferro Martello demolitore Perforatore elettrico (tipo kango) Gruppo elettrogeno Centrale di betonaggio Motopompa o elettropompa Saldatrice elettrica Compressore Staggia vibrante Trabatelli Ponte sospeso Ponteggi Ponte su cavalletti Gru a torre Funi e bilancini Cestoni - Forche Gru con rotazione dal basso Argano a bandiera Dumper Autogrù semovente Escavatore Compattatore Rullo compressore Cestello idraulico Pinza idraulica Carrello elevatore Pala meccanica e/o ruspa Autobetoniera Autocarri Elevatore a cavalletto Vibrofinitrice per asfalti Battipalo 17 D.2 SCHEDA SINGOLA ATTREZZATURA Da compilare e gestire da parte del Direttore Tecnico di cantiere o Capocantiere Attrezzatura Marca Modello Tipo Principali rischi misure preventive Componenti soggetti a controllo programmato Tipo di controllo Verifiche predisposte data Scadenza intervento Responsabile firma responsabile 18 E INDIVIDUAZIONE DELLE ATTREZZATURE COMUNI. E.1 INDICAZIONI DELLE ATTREZZATURE PREDISPOSTE DALL’IMPRESA PRINCIPALE. COMUNEMENTE Di seguito si indicano le normali attrezzature predisposte dall’Impresa principale aggiudicataria dei lavori con riferimento a possibili utilizzi comuni da parte delle altre Aziende o dei lavoratori autonomi. Tipo attrezzatura Servizi logistici di cantiere Impianto elettrico generale cantiere Ponteggi - impalcati Opere provvisionali in genere Gru Trabatelli E.2 ipotesi di riferimento terzi utilizzo da terzi SI NO Impresa principale - imprese secondarie Impresa principale - imprese secondarie Impresa principale - imprese secondarie Impresa principale - imprese secondarie Impresa principale - imprese secondarie INDICAZIONI DELLE ATTREZZATURE IN SOVRAPPOSIZIONE DI FASE PER SPECIFICA FASE LAVORATIVA Schede da compilare e gestire da parte del Direttore Tecnico di cantiere o Capocantiere fase lavorativa attrezzatura IMPRESA PRINCIPALE ULTERIORE IMPRESA 19 F DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE D.P.I. Premessa. I Dispositivi di Protezione Individuale (D.P.I.) sono corredo indispensabile dei lavoratori che devono sempre provvedere al loro uso in relazione ai rischi specifici di lavorazione. Compito dei RSPP delle Imprese partecipanti è di fornire DPI adeguati, di curare l’informazione e la formazione all’uso e di sorvegliare sulla corretta applicazione in cantiere. Questa scheda ha lo scopo di evidenziare particolari situazioni che esulano dalla normale fase di lavoro propria della singola Impresa e che quindi non possono essere gestite dal singolo RSPP. Ci si riferisce in special modo alle situazioni di sovrapposizione od interferenza o a situazioni particolari proprie della realizzazione dell’opera. F.1 SITUAZIONE PARTICOLARE In fase di redazione del PSC non si prevedono situazioni particolari che esulano dalla normale fase di lavoro propria della singola Impresa. Schede da compilare e gestire da parte del CSE Situazione DPI Specifico Note Il CSE ha facoltà di apportare indicazioni specifiche se venissero rilevate situazioni fuori norma al presente piano. 20 G SOSTANZE UTILIZZATE - PRODOTTI CHIMICI - AGENTI CANCEROGENI . Allo stato attuale non è previsto l’utilizzo di particolari sostanze, se non i normali prodotti di utilizzo edile, tali da attivare situazioni di rischio per la salute di particolare gravità. Con questo si dichiara il divieto di utilizzo di sostanze e prodotti tali da generare pericolo per la salute dei lavoratori. Nel caso le Imprese partecipanti intendano utilizzare prodotti particolari (non previsti nelle schede di lavorazione del piano), oltre ad approntare tutte le procedure del caso per la sicurezza dei propri lavoratori, devono trasmettere scheda di sicurezza del prodotto stesso al CSE in modo di poter valutare le procedure da attuare all’interno del Cantiere in relazione ad eventuali interferenze con altri prodotti utilizzati o procedure lavorative effettuate al contempo da altre Imprese (sovrapposizioni). Sostanza o prodotto prescrizioni scheda Impresa principale rischi di interazione con altri sic. utilizzatrice prodotti o fasi operative Sostanza o prodotto prescrizioni scheda Impresa principale rischi di interazione con altri sic. utilizzatrice prodotti o fasi operative Sostanza o prodotto prescrizioni scheda Impresa principale rischi di interazione con altri sic. utilizzatrice prodotti o fasi operative Notificare procedura a Imprese presenti Notificare procedura a Imprese presenti Notificare procedura a Imprese presenti 21 H SORVEGLIANZA SANITARIA. La tipologia del cantiere e le lavorazioni previste rientrano nelle normali attività di cantiere. Non si ravvisano quindi situazioni particolari tali da attivare accertamenti specifici. La sorveglianza sanitaria rientra quindi nelle procedure specifiche instaurate dai Medici Competenti Aziendali. Si rimanda quindi al Coordinatore in fase di realizzazione dell’opera (CSE) evidenziare eventuali situazioni particolari. Le Imprese aggiudicatarie sono tenute ad inviare al CSE dichiarazione dell’idoneità del personale e del rispetto delle visite mediche predisposte. Sorveglianza sanitaria - Protocollo di minima Tipo di accertamento Periodicità Note Visita medica annuale salvo lavorazioni con sostanze bituminose che richiedono visite semestrali Spirometria annuale / Audiometria annuale / Esami di laboratorio da stabilire da definire da parte del Medico competente Elettrocardiogramma da stabilire da definire da parte del Medico competente SCHEDA DA COMPILARE A CURA DEL CSE IN CASO DI SITUAZIONI PARTICOLARI. Sorveglianza sanitaria particolare Tipo di accertamento Periodicità Note H.1 VALUTAZIONE DELL’ESPOSIZIONE RUMORE In relazione a quanto previsto dal D.lgs. 277/91 ed alle modalità precisate dall’art. 103 D.Lgs. 81/08 “Modalità di attuazione della valutazione del rumore”, è fatto obbligo a tutte le Imprese partecipanti eseguire specifica valutazione di esposizione al rumore nel cantiere in oggetto valutando le macchine e le attrezzature utilizzate, le postazioni di lavoro e le specifiche situazioni lavorative. E’ fatto obbligo inviare dette valutazioni al CSE ed evidenziare particolari situazioni di rischio. Nel caso il CSE ritenga di effettuare ulteriori valutazioni in merito l’onere e l’obbligo spetta alle Imprese partecipanti. Tutti gli oneri per questi adempimenti sono a totale carico delle Imprese partecipanti. In relazione alle problematiche relative alla ipoacusia da rumore dei lavoratori le Imprese partecipanti devono segnalare al CSE situazioni particolari e l’idoneità fisica dei propri lavoratori. Deve essere altresì dimostrata l’effettuazione di visita specifica (audiometria) nei sei mesi antecedenti l’inizio dei lavori. E’ a totale discrezione e valutazione del CSE accettare situazioni diverse o richiedere l’effettuazione della visita audiometrica. L’onere di tali accertamenti è a totale carico delle Imprese partecipanti, 22 I PROCEDURE DI EMERGENZA La tipologia del cantiere in oggetto non ravvisa particolari situazioni che implichino procedure specifiche di emergenza ed evacuazione del luogo di lavoro. Si forniscono in tal senso delle procedure comportamentali da seguire in caso di pericolo grave ed immediato, consistenti essenzialmente nella designazione ed assegnazione dei compiti da svolgere in caso di emergenza e in controlli preventivi. Il personale operante nella struttura dovrà conoscere le procedure e gli incarichi a ciascuno assegnati per comportarsi positivamente al verificarsi di una emergenza. I.1 COMPITI E PROCEDURE GENERALI 1. Il capo cantiere è l’incaricato che dovrà dare l’ordine di evacuazione in caso di pericolo grave ed immediato. 2. Il capo cantiere una volta dato il segnale di evacuazione provvederà a chiamare telefonicamente i soccorsi (i numeri si trovano nella scheda “numeri utili” inserita nel piano di sicurezza e coordinamento); 3. Gli operai presenti nel cantiere, al segnale di evacuazione, metteranno in sicurezza le attrezzature e si allontaneranno dal luogo di lavoro verso un luogo sicuro (ingresso cantiere); 4. Il capo cantiere, giornalmente, verificherà che i luoghi di lavoro, le attrezzature, la segnaletica rimangano corrispondenti alla normativa vigente, segnalando le anomalie e provvedendo alla sostituzione, adeguamento e posizionamento degli apprestamenti di sicurezza. I.2 PROCEDURE DI PRONTO SOCCORSO Poiché nelle emergenze è essenziale non perdere tempo, è fondamentale conoscere alcune semplici misure che consentano di agire adeguatamente e con tempestività : 1. garantire l’evidenza del numero di chiamata per il Pronto Soccorso, VVF, negli uffici (scheda “numeri utili”) ; 2. predisporre indicazioni chiare e complete per permettere ai soccorsi di raggiungere il luogo dell’incidente (indirizzo, telefono, strada più breve, punti di riferimento) ; 3. cercare di fornire già al momento del primo contatto con i soccorritori, un’idea abbastanza chiara di quanto è accaduto, il fattore che ha provocato l’incidente, quali sono state le misure di primo soccorso e la condizione attuale del luogo e dei feriti ; 4. in caso di incidente grave, qualora il trasporto dell’infortunato possa essere effettuato con auto privata, avvisare il Pronto Soccorso dell’arrivo informandolo di quanto accaduto e delle condizioni dei feriti ; 5. in attesa dei soccorsi tenere sgombra e segnalare adeguatamente una via di facile accesso ; 6. prepararsi a riferire con esattezza quanto è accaduto, le attuali condizioni dei feriti, 7. controllare periodicamente le condizioni e la scadenza del materiale e dei farmaci di primo soccorso. Infine si ricorda che nessuno è obbligato per legge a mettere a repentaglio la propria incolumità per portare soccorso e non si deve aggravare la situazione con manovre o comportamenti scorretti. 23 I.3 • • • • • • • • COME SI PUÒ ASSISTERE L’INFORTUNATO Valutare quanto prima se la situazione necessita di altro aiuto oltre al proprio ; evitare di diventare una seconda vittima : se attorno all’infortunato c’è pericolo (di scarica elettrica, esalazioni gassose) prima di intervenire, adottare tutte le misure di prevenzione e protezione necessarie ; spostare la persona dal luogo dell’incidente solo se necessario o c’è pericolo imminente o continuato, senza comunque sottoporsi agli stessi rischi ; accertarsi del danno subito : tipo di danno (grave, superficiale), regione corporea colpita, probabili conseguenze immediate (svenimento, insufficienza cardio-respiratoria); accertarsi delle cause : causa singola o multipla (caduta, folgorazione e caduta), agente fisico o chimico (scheggia, intossicazione) ; porre nella posizione più opportuna (di sopravvivenza) l’infortunato e apprestare le prime cure ; rassicurare l’infortunato e spiegargli che cosa sta succedendo cercando di instaurare un clima di reciproca fiducia ; conservare stabilità emotiva per riuscire a superare gli aspetti spiacevoli di una situazione d’urgenza e controllare le sensazioni di sconforto o disagio che possono derivare da essi. 24 J LOTTA ANTINCENDIO Per quanto riguarda l’analisi dei rischi, si rimanda alle specifiche schede di fase lavorativa. In questa sezione si riportano alcuni punti essenziali: Incendio cause Cause elettriche Cause di surriscaldamento Cause d’autocombustione Cause di esplosioni o scoppi Cause di fulmini Cause colpose sovraccarichi o corti circuiti dovuta a forti attriti su macchine operatrici in movimento o organi metallici dovuta a sostanze organiche o minerali lasciate per prolungati periodi in contenitori chiusi dovuta ad alta concentrazione di sostanze tali da esplodere dovuta a fulmine su strutture dovute all’uomo ma non alla sua volontà di provocarlo.(mozzicone di sigaretta, uso scorretto di materiali facilmente infiammabili, noncuranza ecc. ) Tipi di incendio ed estinguenti tipo definizione Incendi di materiali solidi combustibili classe A come il legno, la carta, i tessuti, le pelli, la gomma ed i suoi derivati, i rifiuti e la cui combustione comporta di norma la produzione di braci ed il cui spegnimento presenta particolari difficoltà. Incendi di liquidi infiammabili per i quali è classe B necessario un effetto di copertura e soffocamento, come alcoli, solventi, oli minerali, grassi, esteri, benzine. Incendi di gas infiammabili quali metano, classe C idrogeno, acetilene. classe E effetto estinguente acqua schiuma anidride carb. polvere acqua schiuma anidride carb polvere acqua schiuma anidride carb polvere Incendi di apparecchiature elettriche, acqua trasformatori, interruttori, quadri, motori schiuma ed apparecchiature elettriche in genere per anidride carb il cui spegnimento sono necessari agenti polvere elettricamente non conduttivi buono buono scarso mediocre mediocre buono mediocre buono buono mediocre inadatto mediocre buono inadatto inadatto buono buono 25 PONTE ROMA -BolzanoPIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO ART. 100 D.LGS. 81/08 RISANAMENTO DI PONTE ROMA SUL FIUME ISARCO installazione del cantiere 1.2 rev. n. data La Committenza L’Impresa Il CSP Il CSE 26 1i ponte roma V2 INDICE PARTE I: NORME GENERALI A.1 NOTA GENERALE A.1.1 RECINZIONE DEL CANTIERE - FORMAZIONE ACCESSI – CARTELLO DI CANTIERE A.1.2 POSA BARACCHE E SERVIZI A.1.3 ESECUZIONE DELLA SEGNALETICA A.1.4 ESECUZIONE DELL’ IMPIANTO ELETTRICO DEL CANTIERE A.1.5 IMPIANTO DI MESSA A TERRA E IMPIANTO DI PROTEZIONE CONTRO LE SCARICHE ATMOSFERICHE PARTE II: PIANO DI INSTALLAZIONE DEL CANTIERE B.1 VALUTAZIONE DEI RISCHI B.2 MISURE DI PREVENZIONE B.3 D.P.I. DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE PARTE III: ALLEGATI C.1 RECAPITI TELEFONICI UTILI 27 1i ponte roma V2 PARTE I NORME GENERALI 28 1i ponte roma V2 A NOTA GENERALE Per una corretta esecuzione dell’ impianto di cantiere si individuano le seguenti fasi: • Recinzione del cantiere - formazione accessi - cartello di cantiere. • Posa delle baracche e dei servizi. • Esecuzione della segnaletica. • Esecuzione dell’ impianto elettrico del cantiere. • Esecuzione dell’ impianto di messa a terra e di protezione contro le scariche atmosferiche Per ogni riferimento si rimanda alla planimetria del cantiere A.1.1 RECINZIONE DEL CANTIERE - FORMAZIONE ACCESSI - CARTELLO DI CANTIERE Il cantiere dovrà essere adeguatamente recintato con montanti e rete arancione h=1.50m. Gli accessi al cantiere dovranno essere realizzati in luoghi ben visibili ed accessibili dalle strade e dotati di lucchetto. Il cartello di cantiere dovrà essere esposto in luogo ben visibile. A.1.2 POSA BARACCHE E SERVIZI Si individuano i Servizi Logistici ed igienico Assistenziali previsti per l’Opera. Eventuali difformità da quanto previsto da parte delle Imprese Partecipanti devono essere presentate al CSE. Per ogni riferimento vedere tavola di lay-out di cantiere allegata. Ufficio Baracca di cantiere Servizi 29 Cassetta di medicazione 1i ponte roma V2 A.1.3 ESECUZIONE DELLA SEGNALETICA Si riportano i segnali e il luogo dove devono essere posti in cantiere. segnale riferimento Divieto di ingresso alle persone accessi cantiere e zone esterne al non autorizzate cantiere. segnale In cantiere è obbligatorio l’uso dei dispositivi di protezione individuale Utilizzo dei DPI riferimento Segnalazione nei pressi della baracca di cantiere e nelle zone interessate a particolari situazioni (raggio di azione gru - presenza lavorazioni particolari) segnale Annunciarsi in ufficio prima di accedere al cantiere riferimento All’esterno del cantiere presso l’accesso pedonale e carraio segnale riferimento Vietato pulire, oliare, ingrassare È esposto nei pressi della centrale di organi in moto betonaggio, betoniere, mescolatrici per calcestruzzo. segnale Vietato eseguire operazioni di riparazione o registrazione su organi in moto riferimento È esposto nei pressi della centrale di betonaggio, betoniere, mescolatrici, pompe e gru. segnale Vietato passare e sostare nel raggio d’azione della gru. riferimento È esposto in corrispondenza dei posti di sollevamento dei materiali. segnale Vietato passare e sostare nel raggio d’azione dell’escavatore (o pala ) riferimento È esposto in prossimità della zona dove sono in corso lavori di scavo e/o movimento terra con mezzi meccanici segnale Attenzione carichi sospesi riferimento È esposto nelle aree di azione delle gru ed in corrispondenza delle zone di salita e discesa dei carichi. 30 1i ponte roma V2 segnale Protezione del capo riferimento È presente negli ambienti di lavoro dove esistono pericolo di caduta materiale dall’alto o urto con elementi pericolosi. segnale Pericolo di caduta in aperture del suolo riferimento Nelle zone degli scavi o aperture suolo segnale Pericolo di tagli e protezione di schegge riferimento E’ presente nei pressi delle attrezzature con tali rischi (es. sega circolare, tagliamattoni ecc.) segnale Estintore riferimento Zone fisse (baracca ecc.) Zone mobili (nei pressi di lavorazioni a rischio) segnale Divieto di fumare riferimento Nei luoghi chiusi . segnale vietato l’accesso ai pedoni riferimento passo carraio automezzi segnale Pronto soccorso riferimento Nei pressi della cassetta di medicazione 31 1i ponte roma V2 A.1.4 ESECUZIONE DELL’ IMPIANTO ELETTRICO DEL CANTIERE L’ impianto elettrico deve essere eseguito da un installatore abilitato. L’ installatore abilitato a fine lavori deve rilasciare una dichiarazione di conformità dell’ impianto integrata dagli allegati previsti e redigere il modello B che deve essere inviato insieme alla domanda di omologazione entro 30 giorni dalla data di inizio lavori, alla sede ISPESL di Bolzano. Interventi di manutenzione o eventuali modifiche devono essere eseguite da installatori abilitati. Il quadro elettrico installato da tecnico abilitato che rilascia dichiarazione di conformità deve rispondere a tutte le prescrizioni di legge. Le prese le spine e i cavi devono essere muniti di marcatura CE.I cavi non devono attraversare le vie di transito ,o devono essere protetti dal passaggio di mezzi o persone. A.1.5 IMPIANTO DI MESSA A TERRA E IMPIANTO DI PROTEZIONE CONTRO LE SCARICHE ATMOSFERICHE • • Impianto di messa a terra Le apparecchiature elettriche (quadro elettrico, sega circolare, betoniera ecc.) e le grandi masse metalliche (baracche, ponteggi, gru ecc.) devono essere collegate all’ impianto di terra. I ponteggi devono avere una derivazione di messa a terra almeno ogni 25m ed almeno due derivazioni. Impianto di protezione contro le scariche atmosferiche L’ installatore abilitato valuta la necessità di installazione dell’ impianto di protezione contro le scariche elettriche. Nel caso in cui le strutture risultano autoprotette ne rilascia certificazione, nel caso in cui deve eseguire l’ installazione deve rilasciare certificato di conformità e redigere il modello A che deve essere inviato alla sede ISPESL di Bolzano. 32 1i ponte roma V2 PARTE II PIANO DI INSTALLAZIONE DEL CANTIERE 33 1i ponte roma V2 B.1 VALUTAZIONE dei RISCHI Si evidenziano i seguenti rischi: • • • • investimento movimentazione manuale dei carichi folgorazione elettrica tagli e abrasioni B.2 MISURE DI PREVENZIONE Procedura esecutiva di impianto del cantiere: • • • • Apporre segnale di lavori in corso e di uscita automezzi. Evitare operazioni di carico e scarico sulla strada Posizionare le baracche con mezzi di sollevamento meccanici o idraulici. Utilizzare attrezzature sufficientemente isolate onde evitare folgorazioni elettriche. B.3 D.P.I. DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE Gli operatori, in relazione alle mansioni, saranno forniti di: • • • • • elmetto vestiario fluorescente scarpe antinfortunistiche guanti normali guanti isolanti 34 1i ponte roma V2 PARTE III ALLEGATI 35 1i ponte roma V2 C.1 RECAPITI TELEFONICI UTILI Carabinieri 112 Polizia 113 Vigili del Fuoco VV. FF. 115 Pronto Soccorso Ambulanze 118 Elettricità ENEL (segnalazione guasti) sede di Bolzano 167/481616 Responsabile dei lavori Direttore dei lavori Coord. della sicurezza Capo cantiere (FOTOCOPIARE ED APPENDERE NEI PRESSI DEL TELEFONO DI CANTIERE) 36 1i ponte roma V2 PONTE ROMA -Bolzano- PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO ART. 100 D.LGS. 81/08 RISANAMENTO DI PONTE ROMA SUL FIUME ISARCO fasi lavorative: 1.3 valutazione rischi rev. n. data La Committenza L’Impresa 37 Il CSP Il CSE 1i ponte roma V2 A.1 NOTA GENERALE In questo capitolo in relazione alle singole fasi di lavoro previste vengono valutati i corrispondenti rischi. Le relative misure di prevenzione e di protezione e i dispositivi individuali di sicurezza devono essere attivati dalle singole imprese partecipanti le quali devono adempiere a tutti gli obblighi imposti dal D.Lgs. 626/94. Per ogni fase di lavoro è stata eseguita la valutazione dei rischi e il relativo livello di rischio è stato suddiviso in cinque livelli come riportato nella seguente legenda. LEGENDA 1-2 LIVELLO DI RISCHIO BASSO 3-4-5 LIVELLO DI RISCHIO ALTO 38 1i ponte roma V2 TABELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI NATURA OPERA COSTRUZIONI STRADALI IN GENERE TIPOLOGIA OPERE D’ARTE LAVORAZIONE SCAVI DI FONDAZIONE ATTIVITÀ MURATURE IN C.A. / PIETRAME CARPENTE RIA CADUTE DALL’ALTO 1 SEPPELLIMENTO SPROFONDAMENTO URTI COLPI IMPATTI COMPRESSIONI PUNTURE TAGLI ABRASIONI VIBRAZIONI 4 1 SCIVOLAMENTI CADUTE A LIVELLO CALORE FIAMME 2 5 POSA PIETRAME POSA FERRO 5 4 1 1 1 1 1 2 2 GETTI DISARMO 5 5 1 2 3 3 1 2 1 1 1 1 3 2 1 FREDDO ELETTRICI RADIAZIONI (NON IONIZZANTI) RUMORE 1 1 1 2 1 CESOIAMENTO STRITOLAMENTO CADUTA MATERIALE DALL’ALTO ANNEGAMENTO 3 2 2 2 1 1 2 2 2 3 3 4 4 4 4 4 INVESTIMENTO 3 1 3 4 MOVIMENTAZIONE MANUALE CARICHI POLVERI FIBRE 1 FUMI 1 1 1 1 NEBBIE IMMERSIONI GETTI SCHIZZI 2 GAS VAPORI 1 CATRAME E FUMO 1 ALLERGENI 1 INFEZIONI DA MICRORGANISMI 39 1 1i ponte roma V2 TABELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI NATURA OPERA COSTRUZIONI STRADALI IN GENERE TIPOLOGIA RIFACIMENTI MANTI LAVORAZIONE FRESATURA DEMOLIZIONE MANTO FORMAZIONE MANTO BITUMINOSO (TOUT VENANT) FORMAZIONE MANTO BITUMINOSO (STRATO USURA) 1 1 3 3 1 1 1 4 4 3 4 4 ATTIVITÀ CADUTE DALL’ALTO SEPPELLIMENTO SPROFONDAMENTO URTI COLPI IMPATTI COMPRESSIONI PUNTURE TAGLI ABRASIONI VIBRAZIONI SCIVOLAMENTI CADUTE A LIVELLO CALORE FIAMME 1 2 1 FREDDO ELETTRICI RADIAZIONI (NON IONIZZANTI) RUMORE CESOIAMENTO STRITOLAMENTO CADUTA MATERIALE DALL’ALTO ANNEGAMENTO 4 3 1 1 INVESTIMENTO 2 2 1 2 1 1 1 1 3 3 MOVIMENTAZIONE MANUALE CARICHI POLVERI FIBRE FUMI 1 1 NEBBIE IMMERSIONI GETTI SCHIZZI GAS VAPORI CATRAME E FUMO 3 1 ALLERGENI INFEZIONI DA MICRORGANISMI 40 1i ponte roma V2 TABELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI NATURA OPERA ATTIVITA DI SPECIALIZZAZIONE TIPOLOGIA FONDAZIONI SPECIALI LAVORAZIONE ATTIVITÀ PALI TRIVELLATI TRIVELLAZIONE PALI POSA ARMATURA IN FERRO GETTO DEL CLS CODICE ATTIVITÀ CADUTE DALL’ALTO SEPPELLIMENTO SPROFONDAMENTO URTI COLPI IMPATTI COMPRESSIONI PUNTURE TAGLI ABRASIONI VIBRAZIONI SCIVOLAMENTI CADUTE A LIVELLO CALORE FIAMME 1 1 1 1 1 2 2 1 3 4 4 2 FREDDO ELETTRICI RADIAZIONI (NON IONIZZANTI) RUMORE CESOIAMENTO STRITOLAMENTO CADUTA MATERIALE DALL’ALTO ANNEGAMENTO 4 INVESTIMENTO MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI POLVERI FIBRE 1 FUMI NEBBIE IMMERSIONI GETTI SCHIZZI 1 GAS VAPORI CATRAME E FUMO ALLERGENI 1 INFEZIONI DA MICRORGANISMI 41 1i ponte roma V2 TABELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI NATURA OPERA ATTIVITA DI SPECIALIZZAZIONE TIPOLOGIA PULIZIA IMPERMEABIL VERNICIATURE INDUSTRIALI STRADALE IZZAZIONI LAVORAZIONE ASFALTO GUAINE SEGNALETICA STRADALE 3 2 1 1 1 ATTIVITÀ CODICE ATTIVITÀ CADUTE DALL’ALTO SEPPELLIMENTO SPROFONDAMENTO URTI COLPI IMPATTI COMPRESSIONI PUNTURE TAGLI ABRASIONI VIBRAZIONI 1 SCIVOLAMENTI CADUTE A LIVELLO CALORE FIAMME 2 3 FREDDO ELETTRICI RADIAZIONI (NON IONIZZANTI) RUMORE 2 CESOIAMENTO STRITOLAMENTO CADUTA MATERIALE DALL’ALTO ANNEGAMENTO INVESTIMENTO MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI POLVERI FIBRE FUMI 1 1 1 2 1 1 2 1 NEBBIE IMMERSIONI GETTI SCHIZZI GAS VAPORI 1 CATRAME E FUMO ALLERGENI 1 3 INFEZIONI DA MICRORGANISMI 42 1i ponte roma V2 PONTE ROMA -Bolzano- PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO ART. 100 D.LGS. 81/08 RISANAMENTO DI PONTE ROMA SUL FIUME ISARCO fascicolo 1.4 lavorazioni: rev. n. data La Committenza L’Impresa 43 Il CSP Il CSE 1i ponte roma V2 Uso di cemento, malta cementizia, additivo per malta Individuazione dei rischi : Inalazione di polveri del cemento Contatto con la pelle e con gli occhi durante l'uso del cemento, irritazione cutanea Inalazione di vapori derivanti dall'additivo Misure di prevenzione dipendenti dall' operatività Durante l'uso di questi prodotti vanno presi gli accorgimenti per evitare contatti con la pelle e con gli occhi. Nel caso di contatto cutaneo esteso ai lavoratori viene raccomandato di lavarsi con abbondante acqua e sapone D.P.I. Guanti ; Tuta di protezione ; Mascherina ; Mascherina antipolvere; Occhiali protettivi o visiera Uso della sega circolare : Individuazione dei rischi : Contatto con l'utensile della sega circolare Contatto con cinghie e pulegge Contatto con organi di trasmissione del moto Elettrocuzione Proiezione del disco o di parti di esso Impigliamento degli indumenti Rifiuto del pezzo con proiezione dello stesso Proiezione dl trucioli Rumore Misure dl prevenzione dipendenti dall' operatività :. Durante l'uso della sega circolare per il taglio di tavole in lungo viene ordinato ai lavoratori di utilizzare il coltello divisore opportunamente regolato, di utilizzare sempre la cuffia di protezione opportunamente regolata, viene vietato ai lavoratori l'uso dell'aria compressa per la pulizia della sega circolare, viene vietato effettuare operazioni di manutenzione o pulizia con la sega circolare in moto in moto, sono vietati indumenti che possono impigliarsi. Per l'uso della sega circolare saranno osservate le ore di silenzio imposte dei regolamenti locali Misure di prevenzione non dipendenti dall' operatività. Il disco della sega circolare viene mantenuto affilato e fissato all'albero in maniera efficace La sega circolare deve avere il collegamento all' impianto di terra, un dispositivo che impedisce il riavviamento spontaneo dopo un'interruzione dell'alimentazione elettrica, è corredata da un libretto d'uso e manutenzione, è installato un arresto di emergenza, è installata una cuffia registrabile in grado di impedire il contatto con l'utensile e la proiezione di schegge. Durante l'uso della sega circolare sono vietati indumenti che possono impigliarsi. D.P.I. Guanti ; Scarpe antinfortunistiche ; Cuffie o tappi antirumore ; Tuta di protezione ; Occhiali protettivi o visiera Uso di scala metallica Individuazione dei rischi : Caduta dall' alto di persone, utensili, materiali Rovesciamento della scala Elettrocuzione Misure di prevenzione dipendenti dall' operatività Durante l' uso la scala deve essere vincolata con ganci all' estremità superiore, una persona deve vigilare da terra, la scala deve essere trattenuta al piede da altra persona, la scala non può essere usata per lavori su parti in tensione, deve essere dotata di parti antisdruciolevoli alle estremità inferiori dei montanti D.P.I. Cintura di sicurezza ; Elmetto ; Scarpe antinfortunistiche ; Guanti 44 1i ponte roma V2 Uso del vibratore : Individuazione dei rischi : Elettrocuzione D.P.I. : Stivali in gomma antinfortunistici ; Guanti anti vibrazioni ; Tuta di protezione Uso di trancia - piegaferri Individuazione dei rischi Contatto con cinghie e pulegge Elettrocuzione Cesoiamento Schiacciamento degli arti Misure di prevenzione dipendenti dall'operativa Alla trancia-piegaferri viene adibito personale esperto e informato sui notevoli rischi della macchina Ai lavoratori è vietato effettuare operazioni di manutenzione o pulizia con la macchina in moto D.P.I. : Scarpe antinfortunistiche ; Guanti ; Schermi facciali ; Occhiali protettivi Uso della troncatrice Individuazione dei rischi : Contatto con la lama durante l'uso della troncatrice Contatto con la lama durante la fase di rilascio Caduta della testa portamotore durante l'uso della troncatrice Avviamento accidentale della troncatrice Elettrocuzione Contatto con organi di trasmissione del moto Proiezione di materiali Rumore Impigliamento degli indumenti Misure di prevenzione dipendenti dall' operatività Durante l'uso della troncatrice ai lavoratori viene ripetuto di non effettuare operazioni di manutenzione o pulizia con la macchina in moto, vengono vietati indumenti che possono impigliarsi, viene vietato l'uso dell'aria compressa per la pulizia della troncatrice. Per l'uso della troncatrice saranno osservate le ore di silenzio imposte dei regolamenti locali Misure dl prevenzione non dipendenti dall' operatività La troncatrice prevede il collegamento all' impianto di terra, un dispositivo che impedisce il riavviamento spontaneo dopo un' interruzione dell' alimentazione elettrica, é corredata da un libretto d'uso e manutenzione, è installato un arresto di emergenza, è installato un carter fisso che copre la meta superiore del disco, è installato un carter mobile nella meta inferiore che copre entrambi i lati del disco, è installato un pulsante di avviamento a pressione continua ( uomo presente) e protetto contro i contatti accidentali D.P.I. Guanti ; Scarpe antinfortunistiche ; Cuffie o tappi antirumore ; Tuta di protezione ; Occhiali protettivi o visiera 45 1i ponte roma V2 Attrezzi elettrici portatili, lampada elettrica Individuazione dei rischi : Elettrocuzione contato con l' attrezzo Proiezione di trucioli Proiezione dell' attrezzo o di parti di esso Bruciature durante l'uso Rumore durante l'uso degli attrezzi elettrici portatili Misure di prevenzione dipendenti dall' operatività Per l'uso degli attrezzi elettrici portatili saranno osservate le ore di silenzio imposte dei regolamenti locali Misure di prevenzione non dipendenti dall' operatività Gli attrezzi elettrici portatili sono corredati da un libretto d'uso e manutenzione, sono provvisti di doppio isolamento, riconoscibile dal simbolo del "doppio quadrato", i cavi di alimentazione sono provvisti di adeguata protezione meccanica e sicurezza elettrica. D.P.I. Guanti ; Scarpe antinfortunistiche ; Cuffie o tappi antirumore ; Tuta di protezione ; Occhiali protettivi o schermi facciali Uso di pompa per malta cementizia - calcestruzzo Individuazione dei rischi durante l'uso della pompa: Elettrocuzione. Rottura delle tubazioni della pompa. Offese alle mani, ai piedi, al capo e agli occhi Caduta dell'operatore Inalazione di vapori dannose durante l'uso della pompa Rottura delle tubazioni della pompa per malta. Misure di prevenzione dipendenti dall' operatività. Durante l'uso della pompa per malta vengono evitati bruschi spostamenti della tubazione della pompa. Misure di prevenzione non dipendenti dall' operatività La pompa per malta prevede il collegamento all'impianto di terra. D.P,I. durante l'uso della pompa per malta : Tuta di protezione ; Elmetto ; Scarpe antinfortunistiche ; Mascherina ; Guanti 46 1i ponte roma V2 Attività lavorativa, manuale o con attrezzi azionati da motore a scoppio - meccanici - pneumatici - elettrici, di qualsiasi tipo lungo la strada Individuazione dei rischi : dovuti al tipo di attrezzo e lavorazione investimento da veicoli in movimento investimento con macchine operatrici Procedure esecutive, apprestamenti e attrezzature per ridurre i rischi : posizionare una barriera di protezione per tutta la lunghezza del tratto in cui si opera per evitare lo sbandamento ed assicurare il contenimento dei veicoli. esporre una segnaletica di sicurezza richiamante l'obbligo di moderare la velocità e segnalare la presenza del cantiere, materiale instabile sul fondo stradale. impiegare movieri, con indumenti distinguibili fluorescenti e rifrangenti, per disciplinare il traffico in alternativa a impianto semaforico presenza di movieri, con indumenti distinguibili fluorescenti e rifrangenti, in caso di restringimento della carreggiata. operando sulla sede stradale viene sistemata una idonea segnaletica in accordo con il codice della strada. è vietata la presenza di tutte le persone entro il raggio d' azione delle macchine operatrici. D.P.I. : Indumenti distinguibili fluorescenti e rifrangenti con base fluorescente di colore arancio o giallo o rosso con applicazione di fasce rifrangenti di colore bianco argento per interventi lungo la sede stradale ; Scarpe antinfortunistiche ; Guanti protettivi ; Guanti anti-vibrazioni ; Tuta di protezione adatta alla temperatura ambiente ; Dispositivi inerenti la lavorazione in corso. Attività lavorativa, manuale o con attrezzi azionati da motore a scoppio - meccanici - pneumatici -elettrici, di qualsiasi tipo nella scarpata Individuazione dei rischi : Dovuti al tipo di attrezzo e lavorazione Caduta accidentale di persone Caduta accidentale di oggetti Procedure esecutive, apprestamenti e attrezzature per ridurre i rischi : gli utensili inutilizzati vengono tenuti attaccati ad apposite guaine (Art.024 - DPR 547 del 27/04/1955) vengono usati adeguate opere provvisionali, realizzate in legname o metalliche, atte ad eliminare i pericoli di caduta di persone e di cose D.P.I. : Cintura di sicurezza ; Sistemi anticaduta ; Funi di sicurezza ; Elmetto ; Scarpe antinfortunistiche ; Tuta di protezione adatta alla temperatura ambiente ; Dispositivi inerenti la lavorazione in corso. Caduta nella scarpata , Lavori in altezza Individuazione dei rischi : Caduta accidentale di persone Caduta accidentale di oggetti Procedure esecutive, apprestamenti e attrezzature per ridurre i rischi : gli utensili inutilizzati vengono tenuti attaccati ad apposite guaine (Art.024 - DPR 547 del 27/04/1955) vengono usati adeguate impalcature, ponteggi o opere provvisionali o comunque precauzioni, realizzate in legname o metalliche, atte ad eliminare i pericoli di caduta di persone e di cose Art.16 e seguenti - DPR 164 del 07/0111956 D.P.I. : Cintura di sicurezza ; Sistemi anticaduta ; Funi di sicurezza ; Elmetto ; Scarpe antinfortunistiche ; Dispositivi inerenti la lavorazione in corso 47 1i ponte roma V2 Taglio di piante lungo la strada Individuazione dei rischi : Caduta accidentale di piante su persone o veicoli Procedure esecutive, apprestamenti e attrezzature per ridurre i rischi : movieri, con indumenti distinguibili fluorescenti e rifrangenti, per interrompere temporaneamente il passaggio di pedoni e veicoli per tutta l' estensione del cantiere allontanamento degli operai non strettamente impegnati nell' intervento dall' area di prevedibile caduta della pianta recinzione temporanea dell' area di prevedibile caduta della pianta. segnaletica di sicurezza richiamante l'obbligo di moderare la velocità. operando sulla sede stradale viene sistemata una idonea segnaletica in accordo con il codice della strada. D.P.I. : Elmetto ; Scarpe antinfortunistiche ; Cintura di sicurezza ; Funi di sicurezza ; Maschera antipolvere ; Cuffie o tappi antirumore ; Schermi facciali ; Indumenti distinguibili fluorescenti e rifrangenti con base fluorescente di colore arancio o giallo o rosso con applicazione di fasce rifrangenti di colore bianco argento Instabilità del terreno Individuazione dei rischi : Rovesciamento della macchina per cedimento del terreno o altra causa. Franamento del terreno Caduta di materiale su persone sottostanti la zona instabile. Seppellimento di persone sottostanti la zona instabile. Caduta dall’ alto di persone. Procedure esecutive, apprestamenti e attrezzature per ridurre i rischi : Indagine geologica Controllo del terreno Puntellazioni e consolidamenti Arretramento delle macchine operatrici Adeguate impalcature, ponteggi o opere provvisionali, realizzate in legname o metalliche, atte ad eliminare i pericoli di caduta di persone e di cose D.P.I. : Cintura di sicurezza ; Sistemi anticaduta ; Elmetto ; Scarpe antinfortunistiche 48 1i ponte roma V2 Uso di sonda idraulica o trivella perforatrice Individuazione dei rischi : Rottura delle tubazioni idrauliche della macchina Eccessiva produzione di polveri durante la perforazione Inalazioni di polveri durante l' uso della sonda Rovesciamento della macchina per cedimento del terreno o altra causa Erroneo azionamento della macchina Rischio di utilizzo della macchina da parte di personale inesperto Investimento di persone durante l'uso della macchina Urto della macchina con altra macchina perforatrice o da altro mezzo durante l'occupazione della sede stradale Elettrocuzione durante l'uso della macchina Incidenti con altri veicoli Vibrazioni eccessive durante la perforazione Caduta dall' alto per forte scarpata Caduta nella scarpata di tubi e materiali depositati su di essa o in vicinanza del ciglio Caduta dall' alto di persone nei lavori oltre il ciglio e nella movimentazione dei tubi e materiali Procedure esecutive, apprestamenti e attrezzature per ridurre i rischi : Durante l'uso della macchina perforatrice viene : vietata la sosta e il passaggio dei non addetti ai lavori vietato avvicinarsi a meno di 6 metri da linee elettriche aree accertamento preventivo che non vi siano cavi elettrici all'interno dei materiali da perforare impiegati movieri, con indumenti distinguibili fluorescenti e rifrangenti, per disciplinare il traffico in alternativa a impianto semaforico impiegato un lavoratore a terra per operazioni di retromarcia o comunque difficili vietato lo stazionamento delle persone entro il raggio d'azione vietato stazionare e transitare a distanza pericolosa dal ciglio di scarpate vietato trasportare persone sulla macchina esposta una segnaletica di sicurezza richiamante l'obbligo di moderare la velocità se necessario i materiali su cui lavorare verranno irrorati con acqua per ridurre il sollevamento della polvere operando sulla strada, non all' interno di un'area di cantiere, viene attaccato posteriormente un pannello a strisce bianche e rosse integrato da un segnale "Passaggio obbligatorio" con freccia orientata operando sulla sede stradale viene sistemata una idonea segnaletica in accordo con il codice della strada I percorsi riservati alla macchina presentano un franco di almeno 70 centimetri per la sicurezza del personale a piedi Le chiavi della macchina sono affidate a personale responsabile che le consegna esclusivamente al personale preposto all'uso del mezzo La macchina deve essere usata solo da personale esperto La macchina è dotata di cabina di protezione (rops e fops) in caso di rovesciamento Per l'uso della perforatrice saranno osservate le ore di silenzio imposte dei regolamenti locali Posa in opera di ponteggio e/o parapetto per evitare la caduta dall' alto predisporre una base d' appoggio per i tubi e altri materiali e vincolarli per impedirne la caduta attuare le prescrizioni per "Movimentazione di materiali pesanti" vincolare le persone addette a lavori oltre il ciglio D.P.I. : Cintura di sicurezza ; Sistemi anticaduta, Funi di sicurezza ; Elmetto ; Scarpe antinfortunistiche ; Tuta di protezione ; Mascherina ; Cuffie o tappi auricolari ; Guanti ; Indumenti distinguibili fluorescenti e rifrangenti con base fluorescente di colore arancio o giallo o rosso con applicazione di fasce rifrangenti di colore bianco argento 49 1i ponte roma V2 Lavori lungo la strada con macchine operatrici, scavi con escavatore e/o pala meccanica ; asportazione di roccia, demolizione del banchettone o strutture murarie mediante escavatore con martellone demolitore Individuazione dei rischi : Rovesciamento della macchina per cedimento del terreno o altra causa Erroneo azionamento della macchina Rischio di utilizzo della macchina da parte di personale inesperto Investimento di persone durante l'uso della macchina Caduta di materiale su persone sottostanti la macchina Vibrazioni durante l'uso del escavatore con martello demolitore Danni a strutture sottostanti durante l'uso del escavatore con martello demolitore Urto della macchina da altro mezzo durante l'occupazione della sede stradale Elettrocuzione durante l'uso della macchina Incidenti con altri veicoli Uso dell'escavatore con martello demolitore : Inalazione di polveri Rumore durante l'uso del escavatore con martellone demolitore Proiezione di porzioni di materiale su altri operatori Incidenti con altri veicoli Procedure esecutive, apprestamenti e attrezzature per ridurre i rischi : Ai lavoratori viene raccomandato di segnalare immediatamente qualsiasi inconveniente che possa aumentare le vibrazioni al conducente dell'escavatore con martello demolitore Ai lavoratori viene ribadito di utilizzare l'escavatore con o senza martello demolitore in modo da non arrecare danni alle strutture sottostanti Durante l'uso della macchina viene : vietato avvicinarsi a meno di 6 metri da linee elettriche aree accertato preventivamente che non vi siano cavi elettrici all'interno dei materiali su cui intervenire impiegati movieri, con indumenti distinguibili fluorescenti e rifrangenti, per disciplinare il traffico in alternativa a impianto semaforico impiegato un lavoratore a terra per operazioni di retromarcia o comunque difficili vietato lo stazionamento delle persone entro il raggio d'azione vietato stazionare e transitare a distanza pericolosa dal ciglio di scarpate vietato trasportare persone sulla macchina esposta una segnaletica di sicurezza richiamante l'obbligo di moderare la velocità se necessario i materiali su cui lavorare verranno irrorati con acqua per ridurre il sollevamento della polvere operando sulla strada non all' interno di un'area di cantiere, viene attaccato posteriormente un pannello a strisce bianche e rosse integrato da un segnale "Passaggio obbligatorio" con freccia orientata operando sulla sede stradale viene sistemata una idonea segnaletica in accordo con il codice della strada I percorsi riservati alla macchina presentano un franco di almeno 70 centimetri per la sicurezza del personale a piedi Le chiavi della macchina sono affidate a personale responsabile che le consegna esclusivamente al personale preposto all'uso del mezzo La macchina deve essere usata solo da personale esperto Per l'uso dell'escavatore con martello demolitore saranno osservate le ore di silenzio imposte dei regolamenti locali L' escavatore o la pala sono dotati di adeguato segnalatore acustico, dispositivo acustico di retromarcia e luminoso lampeggiante L' escavatore o la pala sono dotati di cabina di protezione (rops e fops) in caso di rovesciamento D.P.I. : Scarpe antinfortunistiche ; Tuta di protezione ; Mascherina ; Cuffie o tappi auricolari ; Guanti ; Indumenti distinguibili fluorescenti e rifrangenti con base fluorescente di colore arancio o giallo o rosso con applicazione di fasce rifrangenti di colore bianco argento 50 1i ponte roma V2 Autogrù ; grù idraulica dell' autocarro Individuazione dei rischi : Rovesciamento della macchina per cedimento del terreno o altra causa Erroneo azionamento della macchina Rischio di utilizzo della macchina da parte di personale inesperto Investimento di persone durante l'uso della macchina Caduta di materiale su persone sottostanti la macchina colpi e schiacciamenti da carichi e/o elementi per cattiva imbracatura o rottura delle funi Urto della macchina da altro mezzo durante l'occupazione della sede stradale Elettrocuzione durante l'uso della macchina Incidenti con altri veicoli Procedure esecutive, apprestamenti e attrezzature per ridurre i rischi : Sono allargati e posizionati a terra gli stabilizzatori L'imbracatura dei carichi deve essere effettuata utilizzando mezzi idonei per evitare la caduta del carico o il suo spostamento dalla primitiva posizione. Il sollevamento di laterizi, pietrame, ghiaia ed altri materiali minuti deve essere effettuato esclusivamente a mezzo di benne o cassoni metallici ; non sono ammesse le piattaforme semplici e le imbracature. Le forche adibite alla movimentazione verticale di materiale non minuto devono essere dotate di idonea gabbia a rete metallica. Gli imbracatori devono scegliere, in funzione del peso del carico da sollevare e dei coefficienti di sicurezza previsti, le funi e i ganci idonei per l'imbracatura. Devono utilizzare il bilanciere per angoli al vertice delle funi superiori a 180° ed interporre tra le funi o catene ed il carico idonei pezzi di legno in corrispondenza degli spigoli vivi. Si deve procedere alla sostituzione delle funi con altre di uguali caratteristiche quando si verifica la rottura di un trefolo o vi siano usure. Vedi "Lavori lungo la strada con macchine operatrici, scavi. con escavatore e/o pala meccanica......" D.P.I. : Tuta di protezione adatta alla temperatura ambiente ; Indumenti distinguibili fluorescenti e rifrangenti ; Elmetto ; Guanti protettivi da lavoro ; Dispositivi inerenti la lavorazione in corso. Piattaforma mobile vedi " Lavori lungo la strada con macchine operatrici, scavi con escavatore e/o pala meccanica.........." colpi e schiacciamenti contro ostacoli o strutture per errore di manovra Rovesciamento della macchina per cedimento del terreno o altra causa Erroneo azionamento della macchina Rischio di utilizzo della macchina da parte di personale inesperto Investimento di persone durante l'uso della macchina Caduta di materiale o attrezzi su persone sottostanti la macchina Caduta dalla piattaforma o dal cestello Urto della macchina da altro mezzo durante l'occupazione della sede stradale Elettrocuzione durante l'uso della macchina Incidenti con altri veicoli Procedure esecutive, apprestamenti e attrezzature per ridurre i rischi : Sono allargati e posizionati a terra gli stabilizzatori mettendo la macchina a livello Non utilizzare la macchina oltre i limiti stabiliti dal costruttore Il terreno sia ben livellato, non eseguire traslazioni con la macchina quando sulla piattaforma ci siano dei lavoratori La piattaforma o il cestello siano dotati di idoneo parapetto Siano efficienti i dispositivi di azionamento della piattaforma o cestello Vedi "Lavori lungo la strada con macchine operatrici, scavi. con escavatore e/o pala meccanica......" D.P.I. : Tuta di protezione adatta alla temperatura ambiente ; Indumenti distinguibili fluorescenti e rifrangenti ; Elmetto ; Guanti protettivi da lavoro ; Dispositivi inerenti la lavorazione in corso. 51 1i ponte roma V2 Scavi ed esecuzione di lavorazione nel greto del corso d' acqua Individuazione dei rischi : Rovesciamento della macchina per cedimento del terreno o altra causa. Franamento del terreno Caduta di materiale su persone sottostanti la zona instabile. Seppellimento di persone sottostanti la zona instabile. Allagamento dello scavo. Annegamento di persone. Trascinamento di attrezzature e persone da parte della corrente e successivo intasamento del corso d' acqua. Procedure esecutive, apprestamenti e attrezzature per ridurre i rischi : Prima di iniziare qualsiasi lavoro raccogliere informazioni sul regime idrico del torrente anche in relazione alle condizioni climatiche e previsioni metereologiche ; a monte dell' area di lavoro eseguire un' opera di presa e mediante una tubazione convogliare l' acqua oltre l' area stessa ; controllare costantemente la tenuta dell' opera di presa e della tubazione ; in caso di previsione di pioggia o piena allontanare immediatamente i lavoratori e le attrezzature dal greto ; predisporre percorsi attrezzati per un rapido abbandono del greto. D.P.I. : Tuta di protezione adatta alla temperatura ambiente ; Stivali ; Guanti protettivi da lavoro ; Dispositivi inerenti la lavorazione in corso. Trasporto di materiale nell' ambito del cantiere con veicoli motorizzati (autocarro, dumper, ecc.) Individuazione dei rischi : Ribaltamento del veicolo Investimento di persone durante l'uso del veicolo Incidenti con altri veicoli Procedure esecutive, apprestamenti e attrezzature per ridurre i rischi : Durante l'uso del veicolo : viene controllato il percorso del mezzo e la sua solidità viene impiegato un lavoratore a terra, con indumenti distinguibili fluorescenti e rifrangenti, per operazioni di retromarcia o comunque difficili i percorsi riservati allo stesso presentano un franco di almeno 70 centimetri per la sicurezza del personale a piedi sulla strada, non all'interno di un'area di cantiere, viene attaccato posteriormente un pannello a strisce bianche e rosse integrato da un segnale "Passaggio obbligatorio" con freccia orientata verso il lato dove il veicolo può essere superato e lo stesso viene equipaggiato con una o più luci gialle lampeggiati. Durante l'uso del veicolo è esposta una segnaletica di sicurezza richiamante l'obbligo di moderare la velocità vengono allontanati i non addetti mediante sbarramenti e segnaletica di sicurezza (vietato sostare, vietato ai non addetti ai lavori, ecc.) D.P.I. : Scarpe antinfortunistiche ; Tuta di protezione ; Mascherina ; Guanti ; Indumenti distinguibili fluorescenti e rifrangenti con base fluorescente di colore arancio o giallo o rosso con applicazione di fasce rifrangenti di colore bianco argento 52 1i ponte roma V2 Movimentazione di materiali pesanti : Individuazione dei rischi cedimento del mezzo di sollevamento rottura delle funi caduta, sganciamento, sbilanciamento del carico Lesione dorso-lombare Schiacciamento, cesoiamento, abrasioni, tagli agli arti Misure di prevenzione dipendenti dall'operatività. Durante la movimentazione manuale di carichi pesanti ai lavoratori viene raccomandato di non effettuare movimento di torsione o inclinazione del tronco, di usare appositi attrezzi manuali che evitano lo schiacciamento con le funi, con il materiale e con le strutture circostanti. Per la movimentazione di materiali pesanti viene usato un idoneo apparecchio di sollevamento. Prima dell'inizio della movimentazione di materiali pesanti viene studiata la maniera più sicura di presa e trasporto. Viene evitato il sollevamento di materiali di peso superiore ai 30 Kg da parte di un singolo lavoratore Per la movimentazione di tubi in lamiera metallica è obbligatorio l' uso di guanti per prevenire tagli alle mani. D.P.I. Elmetto ; Guanti ; Scarpe antinfortunistiche ; Tuta di protezione Esecuzione di lavori al fondo degli scavi o esecuzione di rilevati, reinterri : Individuazione dei rischi : colpi, seppellimenti e schiacciamenti per franamento dello scavo cadute di persone dal ciglio dello scavo colpi, seppellimenti e schiacciamenti per franamento di terreni depositati o utilizzati per realizzare rilevati, reinterri Procedure esecutive, apprestamenti e attrezzature per ridurre i rischi : Prima dell'inizio dei lavori deve essere eseguito lo studio preliminare delle caratteristiche generali del sito e delle proprietà geomeccaniche ed idrogeologiche del terreno ( con particolare riguardo ai terreni a forte pendenza e/o incoerenti e/o in presenza di falda ) e deve essere definita la tecnica di escavazione. L'orientazione, l'altezza e l'inclinazione delle fronti di scavo devono essere calcolate in relazione alle proprietà geomeccaniche del terreno, alle caratteristiche dei mezzi ivi circolanti ed ai carichi aggiuntivi previsti in modo da garantirne la stabilità. Qualora, per la natura del terreno o per il verificarsi di particolari condizioni climatiche qualunque sia la profondità siano da temere franamenti, si devono adottare immediatamente adeguati interventi di armatura o consolidamento dello scavo. L'escavazione manuale per scalzamento alla base non è consentita su fronti di altezza superiore a m 1,50 (D.P.R. 164/56, art.12). La stabilità dello scavo e l'efficienza delle eventuali armature devono essere controllate periodicamente dopo forti eventi meteorici e sempre prima della ripresa dei lavori. E' prevista la sospensione immediata dei lavori in caso di segnali di cedimento del terreno. Nei lavori di scavo con mezzi meccanici è vietata (con idonea segnaletica) la presenza di persone non autorizzate nel campo di azione della macchina e sul ciglio del fronte di attacco (D.P.R. 164/56, art.12). Quando, in prossimità del ciglio dello scavo, siano installate apparecchiature di movimentazione e/o sollevamento, devono essere predisposte adeguate armature oppure opere di consolidamento del terreno (D.P.R. 164/56, art.59). Il ciglio superiore dello scavo deve essere sempre delimitato con opportune segnalazioni e/o recinzioni, spostabili con il progredire dello scavo stesso (D.P.R.164/56, art.12). Per gli scavi in trincea eseguire sempre armature delle pareti sopra 1.5 m. di profondità dello scavo (D.P.R. 164/56, art.12). Predisporre sempre percorsi attrezzati per un rapido abbandono dello scavo. D.P.I. : Elmetto ; Scarpe di sicurezza con suola imperforabile ; Tuta di protezione ; Dispositivi inerenti la lavorazione in corso. 53 1i ponte roma V2 Esecuzione di pavimentazioni bituminose : Individuazione dei rischi : cancro all'apparato respiratorio per inalazione dei vapori di idrocarburi policiclici aromatici durante l'utilizzo a caldo dermatiti da contatto e tumori della pelle scottature ed ustioni da sostanze bituminose posate a caldo incendi ed intossicazioni per stoccaggio scorretto Procedure esecutive, apprestamenti e attrezzature per ridurre i rischi : Durante l'applicazione a caldo, il prodotto deve essere posato in modo che i lavoratori evitino l'inalazione dei vapori liberatisi dal prodotto già posato. I lavoratori devono essere preventivamente informati sui rischi, sulle precauzioni e sulle misure igieniche da osservare, sul corretto uso dei D.P.I. Prima dell'uso devono essere consultate le misure di prevenzione consigliate dal produttore nelle relative schede tecniche e tossicologiche (D.Lgs. 81/08 art. 257). Tutti i preparati che contengono almeno una sostanza classificata come pericolosa devono avere adeguata etichettatura, scritta in italiano e posta sull'imballaggio, ed una scheda di sicurezza ( D.M. 46/92 ). I lavoratori devono essere dotati di idonee calzature atte a limitare il l' effetto dell' alta temperature dei prodotti. Il trasporto e l'impiego delle materie e dei prodotti corrosivi o aventi temperature dannose devono effettuarsi con mezzi o sistemi tali da impedire che i lavoratori ne vengano a diretto contatto. Controlli Sanitari Si deve prevedere visita medica di controllo ogni sei mesi ( D.P.R. 303/56, art. 33); eventuali esami complementari sono : l'esame citologico dell'escreato e prove di funzionalità respiratoria. Per i lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria, deve essere istituito e mantenuto aggiornato dal datore di lavoro il registro di esposizione, oltre ad apposite cartelle sanitarie e di rischio (D.Lgs. 81/08, art. 242 e 243). D.P.I. : Guanti di protezione e anticalore ; Mascherina con filtro specifico ; Indumenti di protezione ; Scarpe di sicurezza a slacciamento rapido ; indumenti distinguibili fluorescenti e rifrangenti 54 1i ponte roma V2 Dispositivi di protezione della testa Attività Casco di protezione Per le attività che espongono a caduta di materiali e a offese alla testa(lavori edili, stradali, in sotterraneo ...) Dispositivi di protezione dell'udito Attività Tappi per le orecchie Per lavori che implicano l'uso di macchine o attrezzature rumorose (sega circolare, martello pneumatico, macchine movimentazione materiali, macchine per le perforazioni..) Cuffie antirumore Attività in zone rumorose regolamentate da normativa specifica Dispositivi di protezione degli occhi e del viso Attività Occhiali Lavori di scalpellatura, finitura di pietre, utilizzo di martello pneumatico, flex... Schermi facciali Sabbiatura, manipolazione sostanze nocive, lavorazioni che espongono al rischio di essere colpiti al viso (trucioli, corpi incandescenti ...) Maschere e schermi per la saldatura Lavori di saldatura in genere, autogena, elettrica ... Dispositivi di protezione delle vie respiratorie Attività Apparecchi antipolvere (mascherine) Produzione di polveri non nocive Apparecchi antipolvere dotati di filtri opportuni Esalazioni , nebulizzazioni Apparecchi isolanti a presa d'aria Sabbiatura, saldatura Dispositivi di protezione delle mani e delle braccia Attività Guanti Lavori che espongono al rischio di tagli, abrasioni o aggressioni chimiche, vibrazioni Manicotti lavori che espongono le braccia al rischio di contatto con materiali incandescenti, taglienti Dispositivi di protezione dei piedi e delle gambe Attività Scarpe antinfortunistiche con sfilamento rapido e Lavori di rustico, genio civile, lavori stradali, su impalcatura, interlamina d'acciaio demolizioni, lavori in calcestruzzo e in elementi prefabbricati, nei cantieri edili in genere Scarpe antinfortunistiche con sfilamento rapido In tutti gli altri casi non contemplati nei lavori precedenti Stivali in gomma Lavorazioni in presenza di umidità o acqua (getto di cls , scavi in presenza di acqua di falda 55