A UN PASSO dal POSSIBILE…
CAMPO SCUOLA A.C.
9/17 luglio
….IL SUONO del FUTURO!!!
Sabato 9 luglio
Ore 9.15 ritrovo degli Educatori in Istituto
Ore 10.00 circa partenza
Arrivo e sistemazione (saranno le 11.30 circa)
Ore 12.30 riunione generale (per darsi linee comuni)
PRANZO
Riposo
Ore 16.15 Tutti in salone per la merenda
Gioco di presentazione (da fare all’aperto)
Dopo essersi messi tutti in cerchio ed esserci salutati
con il 1,2,3 CIAO, tutti si presenteranno dicendo nome e
classe di provenienza. Poi, a turno, un Educatore inviterà i
ragazzi a formare un quadrato(o rettangolo)e spiegherà
che ognuno sarà interpellato in modo diverso da diverse
richieste e dovrà prestare massima attenzione:
(l’attività dovrà essere fatta lentamente)
1. Faccia un passo avanti chi è al campo per la prima
volta
2.Faccia un passo avanti chi conosceva Vitorchiano
e poi faccia ciao ciao al suo vicino
3.Faccia un passo avanti chi deve andare alla scuola
media
4.Faccia un passo avanti chi si chiama Francesco
5.Si
metta
seduto
chi
non
conosce
Massimiliano(che alza la mano)
6.Alzi la mano chi si chiama Matteo
7.Faccia tre salti chi ama ballare
8.Chi ama giocare a pallavolo metta le mani
conserte
9.Chi ama giocare a calcio metta le mani sulla testa
10.
Chi ha le braccia conserte vada a fare il
solletico a chi ha le mani sulla testa
11.
Tutti i ragazzi delle medie stringano la mano
agli altri presentandosi
12.
Tutti quelli che sanno cantare Fratelli
d’Italia si mettano una mano sul cuore(e lo
cantino)
13.
Tutte le femmine dicano il loro nome
14.
Chi si chiama Andrea provi a ripetere almeno
sei nomi femminili e si vada a presentare
15.
Chi si chiama Emanuele parli della sua
ricetta preferita
16.
Chi si chiama Daniele faccia una corsa
intorno al gruppo
17.
Chi ha il fratello al campo scuola si presenti
e lo presenti
18.
Chi si chiama Martina cerchi chi si chiama
Francesca
19.
Chi ha la cugina al campo la prenda per mano,
si presenti e poi urli tre volte il suo nome
20.
Chi ha fatto il primo superiore si presenti a
chi ha fatto la terza elementare e gli dia un
bacetto
21.
Chi si chiama Lorenzo faccia cinque saltelli e
dia un pizzico a chi si chiama Valeria
22.
Chi si chiama Alessio dica la tabellina del due
23.
Chi si chiama Mattia si metta seduto al
centro del gruppo
24.
Chi si chiama Giada aiuti Mattia a tirarsi su
e si presenti
25.
Chi pensa di sapere più di venti nomi dei
presenti alzi la mano, si faccia avanti e faccia il
presentatore
26.
Chi conosce sr Eustella si metta su un piede
27.
Chi conosce Carmela saltelli
28.
Chi non ama la verdura urli il suo nome
29.
Chi dorme a pancia sotto dica il suo nome e
spieghi il perché
30.
Chi non conosce nessuno alzi la mano!
Terminato tutto ciò, entreremo nel salone e si farà un
breve
discorso
Terminata
generale,introduttivo,
sul
campo.
la presentazione li divideremo in squadre
MISTE e da 10 e guidata da almeno due educatori ogni
squadra farà un tour dell’ambiente per conoscere il posto.
Finito il giro MEGA PARTITA a RUBABANDIERA;
COLOR COLOR e 1,2,3 STELLA
Riordino per la cena
CENA
Serata danzante
Preghiera e nanna!
Preghiamo all’aperto. Ci mettiamo in cerchio, ci prendiamo
per mano e dopo aver detto il Padre Nostro, ascoltiamo il
silenzio poi l’arpeggio della chitarra. Concludiamo con il
canto “Ti Ringrazio”.
Riunione Educatori e ritiro cellulari
Domenica 10 luglio
Ore 8 sveglia Educatori
Ore 8.15 sveglia dei ragazzi
0re 8.45 colazione
S.Messa di apertura del campo
Al termine della Messa si fanno le squadre per torneo di
partite a racchettoni: un educatore per ogni squadra.
Partite da 5 minuti, tutti contro tutti con finali e
semifinali.
Al termine tempo libero.
PRANZO
Riposo fino alle 16.15- merenda
Gioco a squadre: Calcio per i maschi, pallavolo ed altro
per le femmine.
Ore 18.45 stop ai giochi e doccia
CENA
Nascondino a squadre
Preghiera con il canto San Damiano
Riunione educatori e ritiro cellulari
Tutti a nanna
Lunedì 11 luglio
Ore 8.00 sveglia educatori
Ore 8.15 sveglia ragazzi
Ore 8.45 colazione
Ore 9.45 inizio attività in salone
Gli Educatori si saranno già preparati a drammatizzare la
prima parte di storia che verrà letta:
“ In una lontana e florida foresta, vivevano diverse specie
di animali. L’ambiente era tranquillo e la vita scorreva
serena. Così una sera d’agosto, mamma pipistrello decise
che era arrivato il momento, per il suo piccolo, di spiccare
il primo volo notturno. Il piccolo aveva paura e non voleva
muoversi dal suo rifugio, ma la mamma disse:” Arriva il
momento di fare anche quello che non ci va e non ci piace,
questa cosa si chiama crescere, e tu ora sei abbastanza
grande!”
Il piccolo cercò di far finta di non aver capito, ma la
mamma lo spinse e si ritrovò a volare! Era una sensazione
piacevole, inaspettata: il piccolo Vampi si sentiva felice,
in fondo non era così spiacevole crescere…ma mentre
assaporava il piacere dell’indipendenza sentì alle sue
spalle un forte sibilo e poi un rumore sordo.
Un gufo li aveva attaccati e la sua mamma non era più al
suo fianco. Cosa sarebbe successo ora?”
A questo punto ci si divide in 5 squadre
che saranno
uguali per tutto il campo,(i bimbi di terza vanno con le
quinte) rispettando le classi (i Giovanissimi con la terza
media in un unico gruppo).
Nei gruppi, dopo aver ripreso la storia,si faranno
riflettere sulle seguenti domande:
 Obbedire vuol dire non avere diritti?
 I bambini hanno gli stessi diritti degli adulti?
 Esistono diritti senza doveri?
 La libertà è un diritto?
 La tua libertà è più importante di quella degli
altri?
 Si può impedire a qualcuno di essere libero?
Come?
 Vale la pena di morire per la libertà? E’ giusto
fare la guerra per difendere la libertà?
 Perché ognuno di noi non può essere il capo di se
stesso?
Finito il confronto, ogni gruppo sarà impegnato a
scegliere, educatamente, qualcuno per fare un’intervista
sulla libertà(anche usando le stesse domande). Si può
scegliere un ospite dell’albergo o andare fuori a fare
interviste.
Alla fine torneranno nei gruppi per fare il confronto tra
le loro risposte e quelle degli intervistati.
Una volta tornati insieme ogni gruppo comunicherà i suoi
risultati.
Al termine: prove di canto
PRANZO
Riposo fino alle 16.00 e merenda
Visione
di un film sul tema (con breve discussione al
termine)
Gioco
Cena
Serata danzante
Preghiera in Chiesa: Preghiera Semplice di S.Francesco
canto E sono solo un uomo.
Riunione Educatori e ritiro cellulari
Martedì 12 luglio
Ore 8.00 sveglia Educatori
Ore 8.15 sveglia Ragazzi
Ore 8.45 colazione
Ore 9.45 inizio attività
Gli
Educatori
saranno
pronti
a
continuare
la
drammatizzazione e la lettura:
“ Che esperienza assurda!!! Un attimo prima il piccolo
Vampi volava felice e maldestro al fianco della sua
mamma, ed ora non aveva neppure il coraggio di riaprire
gli occhi. Con gli occhi ben chiusi si ricordò allora una
storia che Nonno pipistrello gli aveva raccontato:
riguardava uno strano animale, che lui non aveva mai
visto:lo struzzo!
Il nonno l’aveva raccontata perché da piccolo Vampi, non
voleva aprire le ali pensando di poter ingannare gli altri
animali, che lo avrebbero scambiato per uno strano topo o
uno scoiattolo. Vampi non aveva pensato che gli altri ci
guardano. Così è inutile che lo struzzo metta la testa
sotto terra lasciando tutto il resto del suo grande corpo
di fuori:è solo ridicolo agli occhi degli altri!
Vampi doveva aprire gli occhi! Qualunque cosa si
dovessero trovare a vedere.
Trattenne il fiato e spalancò gli occhietti: buio pesto! E
stropicciandoli meglio vide anche rami,foglie,ombre ed
uno strano “malloppolo” di erba secca a forma di…ma
cos’era? Lui viveva in una comoda caverna, tutta buia e a
testa in giù. Cos’erano quei piccoli con il becco spalancato,
poche piume e tanta pelle rosa in vista?
Si fece coraggio. Si trascinò sul ramo e dopo poco il suo
musetto di topo, fu punto dal becco di una piccola
allodola, con i suoi fratelli! Per la prima volta Vampi
conosceva da vicino qualcuno diverso da lui:aveva
scoperto un nido!
Dopo la lettura del brano, ci si dividerà nuovamente nei 5
gruppi di base.
I responsabili si porteranno dietro:carta,pennarelli ed un
foulard.
Poi
porteranno
precedentemente
il
gruppo
individuato.
in
Una
un
luogo
volta
sistemati,contemporaneamente, ai ragazzi verranno fatte
superare delle piccole prove:
 Stare stesi, accovacciati in posizione fetale, sul
prato, in perfetto silenzio, per 120 secondi;
 Sdraiarsi sul prato a pancia all’aria con le braccia, le
gambe e la bocca aperta per 60 secondi;
 Abbracciare contemporaneamente un albero, tenendo
gli occhi chiusi,cercando di sentire nel tronco il
proprio battito cardiaco;
 Togliersi le scarpe, chiudendo gli occhi, camminare in
fila indiana guidati da un educatore (che vede!);
 Distanziandosi bene, girare vorticosamente su se
stessi cercando di descrivere velocemente, ad alta
voce, tutto quello che si vede;
 Preparare,con quello che si trova sul posto, delle
indicazioni(visibili) che gli altri possano seguire per
tornare alla base;
 Preparare un riparo di fortuna per farci passare la
notte uno di loro:chi scelgono? Non sono ammessi
volontari! E la sera qualcuno di loro verrà scelto! (la
sera la cosa verrà effettuata o almeno si proverà)
Terminata questa attività si farà scrivere in silenzio e
senza firmare, quello che hanno provato. L’educatore
ritirerà i foglietti e li conserverà.
Per l’attività verrà data 1 ora di tempo in tutto.
Alle 11.15 ogni gruppo comincerà a costruire un vero nido,
all’interno del quale(finito il lavoro) metteranno un
foglietto su cui avranno scritto quale sia la loro paura più
grande riferita agli altri.
Alle
12.00
stop.
Riunione
insieme.
Gli
educatori
custodiranno i nidi ed il loro contenuto fino alla sera.
Prove di canto
PRANZO
Riposo fino alle 16 e merenda
Gioco: partitona per i maschi e altri giochi per le
femmine.
Ore 18.45 tutti a lavarsi
CENA
Nascondino a squadre
Preghiera: Si porteranno i nidi
e padre Francesco,
prenderà e leggerà a caso una decina di biglietti. Dopo la
lettura di ogni biglietto,un educatore proverà a dare una
soluzione. Dopo ogni soluzione proposta canteremo il
ritornello di “Ti Ringrazio”.
Breve riunione Educatori e a nanna!
Mercoledì 13
Sveglia ore 7.00
Ore 7.30 colazione
Ore 8.15
PARTENZA per UN’INCREDIBILE
AVVENTURA!!!
Ore 19.30 circa rientro
CENA
Serata in relax
Preghiera : Canto della Creazione
Veloce riunione Educatori e a nanna!
Giovedì 14
Sveglia Educatori 8.15
Sveglia Ragazzi ore 8.20
Colazione (entro le 9.00)
Ore 10.00 inizio attività:
Si continua la lettura della storia:
Un nido abitato! Vampi, non aveva idea che ne
esistessero. Era
ancora con gli occhi spalancati,
infastidito per il pizzico sul musetto e malamente
aggrappato ad un ramo, quando vide tre testoline curiose.
Erano tre piccole allodole,entusiaste del loro nuovo e
timido amico, entusiaste al punto che dissero:” Ciao
fratellino ! Salta dentro,tra poco la mamma ci porterà la
colazione!”
Vampi, si fece coraggio e con fatica saltò dentro. Non
fece nemmeno in tempo a salutare che mamma allodola
piombò sul nido, portando nel becco due grossi vermi. Pur
sorpresa dalla nuova presenza disse:” Apri il becco
piccolo e butta giù:devi crescere!”
Vampi scoprì un sapore sconosciuto,sgradevole, ma
sopportabile
in
compagnia.
Con
il
passare
dei
giorni,imparò a svegliarsi all’alba, cominciò a volare di
giorno, a posarsi sui rami con l’aiuto delle altre allodole.
Certo era evidente che era stato adottato, ma tutti
cercavano di non farglielo notare, anche quando dovevano
raccoglierlo in terra per non aver preso il ramo.
L’unica cosa che non gli riuscì di reprimere, fu d’insegnare
ai suoi fratellini il suo modo di dormire:a testa in giù!
Mamma allodola non se ne accorgeva perché non dormiva
con loro, ma una mattina arrivando ancora prima dell’alba,
trovò il nido vuoto! Stava per chiamare a raduno le altre
allodole, quando,guardando sotto il nido vide delle strane
ombre:i suoi piccoli appesi a testa in giù dormivano beati,
comodi e protetti dalle grandi ali di Vampi!
Mamma allodola rimase stupita, in silenzio:in fondo era
intenerita da quella scena…ma immediatamente la sua
natura prese il sopravvento e con un superbo cinguettio
svegliò di colpo i piccoli, che subito si resero conto di
essere nei guai. Come avrebbero giustificato il loro
dormire?
Mamma allodola li riunì su un ramo e senza ascoltare
scuse disse a Vampi:” O rispetti le regole, oppure vai a
cercarti un’altra famiglia, e francamente, non so in quanti
vorrebbero accoglierti!”
Le piccole allodole non seppero cosa dire, ma per Vampi
fu come perdere la mamma per una seconda volta:il suo
cuore era ferito ed era ora di fare una scelta, anche se
dolorosa!
Dopo la lettura della storia ci si divide nei gruppi e si
comincia a riflettere usando le domande:
 Come sai che i tuoi genitori ti vogliono bene?
 Puoi fidarti di più di ciò che sentiamo nel cuore o di
quello che comprendiamo con la testa?
 E’ possibile non sentire amore o simpatia per gli
altri?
 E’ obbligatorio preoccuparsi se si ama qualcuno?
 Amare vuol dire anche accettare di dare un
dispiacere?
 E’ meglio punire o spiegare?
 Un regalo è sempre una prova d’amore?
Dopo aver risposto a queste domande, ognuno di loro
racconterà l’occasione più difficile che ha vissuto e nel
quale non si è sentito amato ed accettato per quello che
era.
Terminata la discussione, ogni gruppo preparerà una
scenetta, cui darà un titolo, il cui tema di fondo sia
l’amore.
Alle 11.30 ci si ritrova in salone e si presentano le sintesi
(con un portavoce) e le scenette.
Prove di canto
PRANZO
Riposo e ritrovo alle 16.15
Divisione nei gruppi di lavoro per preparare la caccia al
tesoro del venerdì sera.
Poi gioco organizzato: partita calcio per i maschi ed altro
per le femmine
Ore 18.45 tutti a lavarsi!
Cena
Serata Danzante
Preghiera in Chiesa: padre Francesco spiegherà in quale
modo assurdo e originale Gesù ha dato prova del Suo
amore per noi. Al termine il canto :Le tue mani son piene
di fiori!
Tutti a nanna!
Riunione Educatori e ritiro cellulari
Venerdì 15
Ore 8.00 sveglia educatori
Ore 8.15 sveglia ragazzi
Ore 8.45 colazione
Ore 9.45 appuntamento in chiesa per la Celebrazione
penitenziale.
Canto d’inizio: Scusa Signore
Padre Francesco leggerà il seguito della storia:
Per la prima volta in vita sua, nonostante la giovane età,
il piccolo Vampi si sentì inutile, fuori posto,quasi nato per
sbaglio e come tale, capace solo di fare errori. Era una
sensazione che gli toglieva il fiato.
Nonostante il sole cocente Vampi cominciò a volare senza
meta, sforzando le ali e gli occhi al punto tale che senza
accorgersene si schiantò contro una roccia e svenne.
Non capì per quanto tempo era rimasto lì, ma quando
riaprì gli occhi, era notte, aveva il musetto indolenzito e
una zampetta rotta. Intorno a lui aveva un un folto
gruppo di pipistrelli: gli sembrava anche di conoscerli!
Poi all’improvviso un viso veracemente familiare gli
sorrise: sua madre! Vampi non stava nella pelle per la
gioia:la credeva morta, ma era stata solo ferita dal gufo
e da quel momento non aveva fatto altro che cercarlo.
Lui raccontò la sua avventura. Tutti lo ascoltarono
esterefatti.Tutti tranne la mamma che capì,come per
amore il suo piccolo, fosse perfino andato contro la sua
natura:era fiera di lui! Per questo gli disse: “Adesso cosa
vuoi fare? Resti con me o torni dalle tue sorelle
allodole?”
Vampi non si aspettava quella domanda, e soprattutto non
si aspettava di non sapergli rispondere!!!!
Durante la penitenziale il tema della scelta di ciò che è
giusto o cosa è più facile verrà sviluppato con un segno
“non tangibile”. Dopo un momento di riflessione, durante
il quale si farà silenzio(e padre Francesco si sistemerà
per aspettarli) ognuno di loro (Educatori compresi)
saranno chiamati a raccontare …quella volta che si sono
trovati di fronte ad una scelta che li ha messi in
crisi:hanno scelto bene?Come lo sanno?
Il tutto con il solito schema di canti, letture e riflessioni.
PRANZO
Riposo e alle 16.30 partenza per una passeggiata a
Viterbo. (ogni Educatore avrà cura di avere il gruppo con
cui lavora al mattino)
Cena
Caccia al tesoro
Preghiera: canto Vita
Riunione Educatori e tutti a nanna!
Sabato 16
Ore 8.00 sveglia Educatori
Ore 8.15 sveglia ragazzi
Ore 8.45 colazione
Ore 9.45 inizio lavori
Vampi, era veramente confuso! La gioia di aver ritrovato
la mamma si era trasformata in una totale confusione di
sentimenti. Per la prima volta aveva nella testa delle
domande che sembravano non avere risposta: che dovere
aveva lui verso le allodole? Non aveva mica chiesto lui di
essere aiutato! Perché doveva tornare a salutare? E poi
cosa doveva andare a spiegare?
Mamma pipistrello lo guardava in silenzio, seria, con l’aria
di una che sa precisamente a cosa stai pensando; ed
infatti disse a Vampi:” Non farti troppe domande che ti
faranno inventare false scuse:vai dalle allodole!”
Vampi si sentì in trappola! Nonostante fosse ancora
giorno uscì dalla caverna e spiccò il volo. Dopo un poco
arrivò al nido delle allodole, ma era vuoto e scoprì con
sorpresa che era preoccupato. Dove erano? Provava
nostalgia! Anzi no! Affetto! Si era proprio affetto,perché
in fin dei conti lo avevano accolto senza chiedere
niente,solo perché ne aveva bisogno.
Come aveva fatto a non pensarci prima? Doveva trovarli e
dirgli grazie! Anzi no! Doveva dirgli che sarebbero stati
legati per sempre e che se si parte dall’amore le
differenze non esistono, anzi sono più belle! Voleva dire
questo e tante altre cose, quando all’improvviso sentì un
fruscio d’ali:era la famiglia delle allodole che tornava
dalla lezione di volo.
Appena lo videro cominciarono a cinguettare di gioia come
non aveva mai sentito: un suono melodioso e stupendo che
tutta la foresta si fermò ad ascoltare! Tutto quello era
per lui! Per lui che aveva creduto di essere niente per
loro e che,invece, si scoprì atteso.
Nascere pipistrello non è certo la cosa più bella che ti
possa capitare:vivi di notte, sei peloso, ci vedi poco, non
sai cantare, voli basso e dormi a testa in giù!!!! Ma forse
era proprio questo il bello: il Signore della foresta gli
aveva dato in dono di fratelli che sapevano volare alto,
cantare benissimo,vedere lontano, con un bel piumaggio
ed un nido accogliente.
Capire
quella
lezione,
in
quella
stupenda
serata
d’estate,per lui, aveva significato crescere. E la cosa più
bella era che nessuno glielo aveva detto, era bastato
fidarsi del consiglio di qualcuno che gli voleva bene:il
resto era stata una conseguenza!
Quel giorno e nei giorni che vennero dopo, le parole non
servirono:bastava un gesto, un palpito d’ali.
Gli appuntamenti erano all’alba e al tramonto: i due
momenti del giorno in cui tutto cambia agli occhi del
mondo, ma non agli occhi di chi sa di non essere mai
solo!!!!
Ci si divide nei gruppi e si lavora sulle seguenti domande:
 Perché si litiga con le persone che amiamo?
 Chi ti vuole bene può essere fastidioso?
 Litigare ti fa passare la rabbia?
 I problemi si possono sempre risolvere?
 Quello che si dice quando si litiga è sempre giusto?
 Come fai a scoprire di voler bene a qualcuno? O che
qualcuno ti vuole bene?
 Come fai a scoprire se un amore è vero? E cosa
significa vero?
 L’amore ha un tempo di scadenza?
Dopo aver risposto alle domande ogni gruppo farà un
cartellone in cui scriverà un decalogo sull’amore.
Terminata
l’attività
si
metteranno
in
comune
le
riflessioni.
Prove di canto
Gioco organizzato(ruba bandiera…) se c’è tempo
PRANZO
Riposo fino alle 16.15 e merenda
Divisione nei gruppi per la preparazione del Falò e della
Messa.
Al termine GIOCO
Ore 18.45 doccia
Cena
Falò
Tutti a nanna!
Domenica 17
Sveglia ore 8.30 tutti!!!
Entro le 9.00 a colazione
Poi tutti in camera a chiudere le valigie e riordinare le
camere.
Ore 10.30
tutti giù in salone per prove e cose da
ultimare.
ORE 11.30 S.MESSA CONCLUSIVA
PRANZO
Ore 15.00 SPETTACOLO di SALUTO
AI MIEI GENITORI
FULGIDO ESEMPIO DI UNIONE FAMILIARE
CAPACE D’INCARNARE E VIVERE LE TEOLOGALI
VIRTU’ DELLA FEDE,DELLA SPERANZA E DELLA
CARITA’ secondo il profetico dire di Padre Gregorio:
“Dio prova ma non abbandona!”
Con affetto e ammirazione
Carmela
Roma 13 giugno 2011 festa di S.Antonio da Padova
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