Animazione del tempo di Avvento in oratorio «dove ti porta?» IV settimana di Avvento Le porte della chiesa sono aperte …e ci andiamo da fratelli! È la settimana che precede la Novena di Natale e che inizia idealmente già sabato 8 dicembre 2012 con la Festa della Immacolata concezione di Maria. C’è dunque un doppio appuntamento, almeno con la celebrazione dell’Eucaristia. E per chi non è via per il «ponte» è l’occasione per frequentare più volte gli ambienti della comunità e dell’oratorio. Per questo diamoci dentro con i messaggi che possano aiutare i ragazzi a comprendere qualcosa di più su Dio e a prepararsi ad accoglierlo come il «Dio vicino». L’oratorio, oltre agli addobbi natalizi, potrebbe adornarsi anche di frasi o immagini che si riferiscono alla nostra fede, tratte da Youcat o dal compendio del catechismo della Chiesa cattolica, ecc. Anche attorno al presepe, che si può costruire in questi giorni in oratorio (potreste anche iscrivervi al Concorso Presepi della Fom, se lo ritenete bellissimo), si possono predisporre dei pannelli che presentino i contenuti della fede che vorremo presentare ai ragazzi. Le attività «da calendario» Grazie al Calendario dell’Avvento ambrosiano e alle attività settimanali in oratorio (cfr. proposte sul sito), i ragazzi hanno potuto sperimentare chi è lo Spirito Santo. Lo Spirito Santo ha dato ai ragazzi il coraggio della testimonianza, non vergognandosi ad esempio di condividere gli «impegni» del Calendario d’Avvento con gli amici; Lo Spirito Santo li ha aiutati a pregare e a consolare le persone bisognose, con la forza della carità. Non dimentichiamo che è lo Spirito Santo ad attivare la nostra intelligenza (e qundi anche quella dei più giovani) quando la orientiamo per il bene, il bello e il vero. La vigilia dell’Immacolata, aprendo la casellina, hanno trovato l’«impegno» di cercare nella Bibbia il versetto 1, 14 degli Atti degli apostoli che, come sappiamo, è: «Tutti questi erano perseveranti e concordi nella preghiera, insieme ad alcune donne e a Maria, la madre di Gesù, e ai fratelli di lui». È l’invito «implicito» a fare lo stesso, partecipando alla Messa festiva di sabato 8 e poi alla Messa domenicale di domenica 9 dicembre 2012. Questa settimana la domanda è: «che cos’è la Chiesa?»
Dio è Padre e Figlio e Spirito Santo. Lo abbiamo compreso in queste prime tre settimane di Avvento. Mentre abbiamo imparato che la nostra fede ha bisogno di costanza, di testimonianza e di una forza che proviene dall’Alto, ora ci ritroviamo di fronte al Mistero di Dio che pian piano si rivela. A Natale questo mistero sarà più visibile che mai, ma dobbiamo aspettare ancora un poco. 1
In questa attesa non siamo soli: siamo dentro una comunità di fratelli che noi chiamiamo Chiesa! Per capire che cos’è la Chiesa bisogna restarci «dentro», essere perseveranti e non abbandonarla per nessuna cosa al mondo. Dio ha scelto infatti di fare il suo ingresso nella città degli uomini attorniato dai suoi discepoli, che ha chiamato fratelli e ha radunato insieme in comunità! In un brano del Vangelo, la madre di Gesù e i suoi parenti lo stavano cercando, ma il Signore invece di lasciare la folla che lo seguiva, «tendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: “Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre”» (Mt 12, 49‐50). In queste due giornate di celebrazioni e anche nella settimana successiva, sentiamoci fratelli di Gesù, insieme a Maria, l’Immacolata, che per prima lo ha accolto. Potremmo imparare a chiamarla con il nome che è stato pronunciato solennemente al termine del Concilio Vaticano II: Maria è la Madre della Chiesa. N.B.: ricordiamo che un breve approfondimento del tema della IV domenica e settimana di Avvento è a disposizione nei materiali sia della preghiera in oratorio sia delle attività settimanali che invitiamo a consultare e a utilizzare, scaricandoli dal sito www.chiesadimilano.it/pgfom (sezione Oratorio e Ragazzi, pagina Avvento 2012 «Dove ti porta?»). ‐ Se non l’avete ancora provato, abbiamo proposto il gioco «Passaggio a Betlemme» che potrebbe essere utilizzato anche per due giornate in oratorio l’8 e il 9 dicembre. ‐ Inoltre, se non avete ancora pensato al ritiro d’avvento con i ragazzi, una proposta è sul nostro sito. L’animazione durante la S. Messa di sabato 8 dicembre 2012 ‐ La frase del calendario dell’Avvento ambrosiano che i ragazzi hanno dovuto cercare per la giornata dell’8 dicembre potrebbe essere riproposta in un grande cartellone, in un luogo visibile della chiesa, e essere poi presentata ai ragazzi nel corso dell’omelia o di una monizione iniziale. Il versetto è Atti 1, 14: «Tutti questi erano perseveranti e concordi nella preghiera, insieme ad alcune donne e a Maria, la madre di Gesù, e ai fratelli di lui». ‐ Dovremmo aiutare i ragazzi a percepire la straordinarietà di questo appuntamento che ci convoca in un giorno diverso della domenica. Un altro brano tratto dal Vangelo di questa solennità potrebbe delineare la scelta dei canti e delle preghiere che prepareremo per la Messa dell’Immacolata: «Rallegrati, piena di grazia: il Signore è con te» (cfr. Vangelo). L’invito a rallegrarsi può essere espresso più volte dalla voce guida: all’inizio della Messa; prima di annunciare il canto dopo il Vangelo (“Rallegriamoci: abbiamo ascoltato la Parola del Signore”); prima della comunione (“Rallegriamoci: stiamo per andare incontro al Signore nella comunione”). Questi messaggi (“Rallegriamoci…”) possono essere anche espressi da una voce «fuori campo» e intervenire in diversi altri momenti della liturgia, ad esempio annunciando i canti, prima della presentazione delle offerte, ecc. Tutto il tono della celebrazione deve naturalmente corrispondere a questo messaggio: rallegrati! ‐ Un’Ave Maria per l’oratorio. Dopo il silenzio dopo la comunione, si può introdurre un momento in cui tutti si raccolgono in preghiera per invocare Maria, la Madre della Chiesa, in particolare per l’oratorio perché possa essere porta, casa e strada della fede e possa accompagnare tutti i ragazzi a fare ciascuno il salto della fede. Si recita poi tutti insieme un’Ave Maria per questa intenzione. L’animazione durante la S. Messa di domenica 9 dicembre 2012 ‐ Le porte della chiesa sono aperte: è uno dei messaggi che vorremmo lanciare in questa IV domenica di Avvento. A tutti deve essere permesso l’«ingresso». Anche se la stagione non lo consente, se normalmente ci sono dei portoni che nella propria chiesa restano chiusi, potrebbero 2
essere spalancati o tenuti aperti tutti, in modo che si percepisca che sono stati aperti proprio per accogliere la comunità dei credenti (anche se entra il freddo). ‐ L’accoglienza sarà particolarmente curata in questa domenica. Un gruppo dedicato si metterà alla porta e saluterà tutti coloro che arriveranno per la Messa. Nei giorni precedenti (nella riunione di catechismo) ma anche il giorno prima (al termine della messa dell’Immacolata), si raccomanderà a tutti la puntualità (o di venire addirittura un po’ prima) per iniziare tutti insieme e per accogliere insieme la croce del Signore che entrerà solennemente (con una processione curata) dal fondo della chiesa. Per tale ragione, tutti i ragazzi si disporranno lungo il corridoio centrale, in due file rivolte l’una verso l’altra, lasciando lo spazio in mezzo per la processione, e accoglieranno festosamente l’ingresso del celebrante e dei ministranti. Il canto d’ingresso dovrà essere particolarmente gioioso per rendere il momento davvero coinvolgente. Quando la processione sale all’altare tutti ordinatamente raggiungono i propri posti. Occorrerà sottolineare, da parte del commentatore o del celebrante all’inizio della Messa, che questo gesto di accoglienza lo abbiamo fatto insieme come Chiesa, così come un tempo lo hanno fatto gli abitanti di Gerusalemme che hanno riconosciuto Gesù come il Messia, il re venuto a radunare il suo popolo per salvarlo. Se lo si ritiene opportuno, i ragazzi possono agitare delle strisce di cartoncino colorate che possono riportare la frase del Vangelo della domenica: «Benedetto colui che viene, il re, nel nome del Signore. Pace in cielo e gloria nel più alto dei cieli». ‐ Il Signore ne ha bisogno. Sempre intorno all’accoglienza, all’ingresso della chiesa, con un gruppo organizzato di educatori, si può chiedere ai fedeli che entrano di raccogliere la propria particola per la comunione eucaristica, da deporre nelle pissidi che saranno portate all’altare durante la presentazione dei doni. Sul modello di alcune celebrazioni feriali o ritiri, ognuno che entra in chiesa, con una pinzetta prende da un contenitore la particola e la inserisce nella pisside esprimendo la sua volontà di fare la comunione. Se la ragione di questo gesto consiste nel consacrare il pane in modo proporzionale al numero delle persone, in questo caso il significato sarà esprimere la propria volontà di fare la comunione con il Signore, avendone la possibilità! L’eucaristia è innanzitutto un dono che si riceve ma, in coscienza, ciascuno deve scegliere di andare incontro al Signore per fare la comunione con Lui e, attraverso la comunione eucaristica, consolidare la comunione che c’è nella Chiesa. Il Signore ha bisogno della «materia» della nostra volontà per radunarci insieme in comunione con Lui e formare insieme a noi la Chiesa. Questo gesto, per un’assemblea numerosa, va curato nei dettagli perché sia svolto con rapidità e attenzione: vanno dunque predisposti più punti di raccolta. Il gruppo che si pone all’ingresso della chiesa dovrà spiegare il gesto ai fedeli e ai ragazzi che entrano e aiutarli a realizzarlo. Il suo significato può essere ripreso nell’omelia. Si avvicina la Novena di Natale: ecco il puzzle La Novena di Natale per i ragazzi «Apri le tue porte» ha il suo gadget! Un bellissimo puzzle in nove pezzi che riproduce la «porta dei valori» (cfr. quarta di copertina del libretto Fom edito da In dialogo) potrà essere composto sino a completarsi, con l’ultimo pezzo, con la scena della Natività (cfr. copertina del libretto). I ragazzi così, giorno dopo giorno, potranno interiorizzare il valore che rende la fede operosa e capace di determinare le azioni quotidiane della vita. Ogni pezzo del puzzle corrisponde al tema della preghiera della Novena per quel giorno. Il puzzle può essere ordinato presso la Libreria In dialogo, scrivendo una mail a [email protected] o telefonando al n. 0258391348. L’acquisto combinato del libretto dellla Novena di Natale «Apri le tue porte» e del puzzle «La porta dei valori» (entrambi edizioni In dialogo) comporta uno sconto. Per informazioni consultate il sito www.indialogo.it 3
Proposta di attività Lettera di Natale ai bambini «Aspettiamo qualcuno» del cardinale Angelo Scola Basta fermarsi un attimo e dedicare un momento perché le parole del nostro Arcivescovo Angelo Scola possano essere ascoltate e entrare nel cuore dei nostri ragazzi, soprattutto i più piccoli. Organizziamo un momento nell’ambito della Novena di Natale o nella Domenica dell’Incarnazione o dedichiamo un incontro di catechesi, perché la nuova lettera di Natale ai bambini possa essere distribuita ai bambini e letta insieme a loro. La lettera è già pronta e disponibile in grandi quantità presso le librerie cattoliche. Sarebbe bello invitare i genitori a questo momento di lettura, perché possa essere vissuto anche da loro e possano eventualmente contribuire allo scambio raccontando di quando hanno atteso la nascita dei loro figli o di un parente che doveva arrivare da lontano, ecc. Sarebbe un modo per confermare quanto il nostro Arcivescovo ci suggerisce. Con i ragazzi più grandi si potrebbero pensare dei piccoli laboratori che, a partire dal contenuto della lettera «Aspettiamo qualcuno» (ed. Centro ambrosiano), possano realizzare qualcosa sul senso del «farsi il regalo a Natale» con esiti che possano prevedere la valorizzazione di ogni persona che in quanto «attesa» ha qualcosa di unico da donare agli altri. «Aspettiamo qualcuno» è una nuova lettera che si legge in dieci minuti e che può generare dei racconti e un confronto che vale la pena fare! La nuova lettera di Natale ai bambini può essere subito capita e può permettere una bella interazione e attivare anche successivi «sviluppi», come ad esempio la raccolta dei giocattoli da distribuire ai bambini delle famiglie in difficoltà della parrocchia: giochi nuovi, regali da dare ad altri bambini o ragazzi che possano essere un segno di condivisione con i più poveri, così come il nostro Arcivescovo ci propone alla fine della sua lettera. Si può pensare anche ad uno scambio di regali da fare al termine della lettura fra i bambini dell’oratorio o dei gruppi. E i bambini a casa potranno anche rileggerla e cercare di rispondere alle domande che il Cardinale Scola pone loro. «Che cosa è più bello? Che cosa vale di più: aspettare qualcosa o aspettare qualcuno?». A loro la risposta è data perché possano accogliere la persona più importante! 60° Concorso Presepi per la città di Milano 25° Concorso Presepi per la diocesi di Milano La partecipazione è libera e gratuita per ragazzi, famiglie, oratori, parrocchie, comunità, scuole Iscrizione entro martedì 11 dicembre 2012 Info su: www.chiesadimilano.it/pgfom Fondazione diocesana per gli Oratori Milanesi via Sant’Antonio 5 ‐ 20122 Milano • tel.: 0258391356 • e‐mail: [email protected] www.chiesadimilano.it/pgfom 4
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