Piano di Zona per la Dignità e la Cittadinanza Sociale
Distretto Sociale S10 Alto Sele/Tanagro
Palomonte, Buccino, Castelnuovo di Conza, Colliano, Laviano, Romagnano al Monte, Ricigliano,
San Gregorio Magno, Santomenna, Valva, Comunità Montana “Tanagro - Alto e Medio Sele”
Provincia di Salerno, ASL Salerno
COPIA
VERBALE DELIBERAZIONE DEL COORDINAMENTO ISTITUZIONALE
N. 27 DEL 13.10.2010
OGGETTO: Approvazione Regolamento Centri Sociali Polifunzionali per Disabili.
L’anno duemiladieci, il giorno tredici del mese di ottobre, alle ore 18.00 nella
sala delle adunanze del Piano di Zona per la Dignità e la Cittadinanza Sociale
dell’Ambito Territoriale S.10 – Alto Sele\Tanagro – via A. Massa n.1, a seguito
di regolare invito prot. n. 7229 del 04.10.2010 e 7385 dell’11.10.2010,
diramato dal Legale Rappresentante del Comune di Palomonte quale Presidente
del Coordinamento, si è riunito il Coordinamento Istituzionale in seduta
straordinaria urgente di prima convocazione.
Presiede l’adunanza il Sindaco del Comune di Palomonte dr. Pietro Caporale.
Risultano presenti i seguenti Enti:
IL COORDINAMENTO ISTITUZIONALE
N
NOME E COGNOME
ENTE
P
A
1
PIETRO CAPORALE
Sindaco Comune di Palomonte
X
2
GERARDA SALIMBENE
Assessore Comune di Buccino
X
3
Comune Castelnuovo di Conza
X
4
Comune di Colliano
X
5
Comune di Laviano
X
6
FRANCESCO
Assessore Comune di Romagnano al
X
TORTORIELLO
Monte
7
SILVIO CARDONE
Assessore Comune di Ricigliano
X
8
Comune di Santomenna
X
9
GERARDO MALPEDE
Sindaco Comune di San Gregorio
X
Magno
10 MARIO TORSIELLO
Assessore di Comune di Valva
X
11
Provincia di Salerno
X
12
ASL Salerno
X
13
DIEGO BASTA
Consigliere delegato Comunità
X
Montana Zona Tanagro – Alto e Medio
Sele
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Assiste alla seduta, in qualità di segretario verbalizzante, Antonio Armando Giglio –
Responsabile Coordinatore del Piano di Zona.
Il Presidente Pietro Caporale – Sindaco del Comune capofila – constatato che gli
intervenuti sono in numero legale
DICHIARA
Aperta la seduta
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Il Presidente nel salutare e ringraziare i convenuti, relaziona brevemente sull’argomento, e
passa la parola al Responsabile Coordinatore;
Il Responsabile Coordinatore relaziona dettagliatamente sull’argomento, evidenzia la
necessità di dotare il servizio in oggetto di un apposito regolamento;
Dopo vari interventi ed ampia discussione
IL COORDINAMENTO ISTITUZIONALE
PREMESSO che la Giunta Regionale della Campania, con deliberazione n.580 del
12.05.2006 – L. 3238/2000 – pubblicata sul B.U.R. n.25 del 5.06.2006 – ha istituito n. 6
ambiti territopriali tra i quali l’Ambito S10 costituito dai Comuni di Buccino, Castelnuovo di
Conza, Colliano, Laviano Palomonte, Ricigliano, Romagnano al Monte, San Gregorio
Magno, Santomenna e Valva;che i suddetti Comuni, con propri atti, hanno confermato il
Comune di Palomonte quale Ente capofila dell’Ambto S10;
CHE, in data 20.07.2006, i sopraelencati Comuni hanno sottoscritto la convenzione per
l’esercizio delle funzionai amministrative e la gestione associata dei servizi previsti dal
Piano di Zona – Ambito S10 – Legge 8.11,2000, n.328;
CHE con deliberazione della Giunta Regionale della Campania n. 1470 del 18.09.2009, sono
state approvate le disposizioni operative per la gestione della fase di transizione della
programmazione sociale;
CHE con decreto dirigenziale n. 871 del 28.10.2009, dell’Area Generale di Coordinamento
18 - Settore Assistenza Sociale Attività sociale, sport, tempo libero, spettacolo - della
Regione Campania sono state approvate le indicazioni operative per la presentazione dei
Piani di Zona triennali in applicazione del I Piano Sociale Regionale con allegati;
RILEVATO che con deliberazione del Coordinamento Istituzionale n. 17, del 21.8.2007, fu
individuato un Centro Sociale Polifunzionale sito nel Comune di Valva ed uno sito nel
Comune di S. Gregorio Magno quali sedi dei Centri sociali polifunzionali (ex CSE) in cui
realizzare il progetto “C’ERA … L’ACCA” del Piano di Zona Sociale della V annualità;
CHE, esperite le prescritte procedure ad evidenza pubblica, con determina del
responsabile-coordinatore del distretto sociale S10 n. 20 del 23.2.2009 fu, tra l’altro,
disposto di affidare all’A.T.I. GEA Società Cooperativa Sociale – Cooperativa Sociale
Girasole la gestione dei n. 2 centri polifunzionali-socio-educativi per persone disabili ubicati
nei comuni di San Gregorio Magno e di Valva;
CHE in data 18.6.2009 fu stipulata la convenzione con l’anzidetta ATI per la gestione dei
centri di che trattasi;
CONSIDERATO che l’ufficio di Piano ha riscontrato la necessità di disciplinare scopi, finalità,
funzionamento e quant’altro occorrente per la gestione dei Centri Sociali Polifunzionali per
disabili a ciclo diurno mediante apposito regolamento;
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CHE, perciò, gli operatori dell’ufficio di piano hanno predisposto e rassegnato una bozza
del “REGOLAMENTO CENTRI SOCIALI POLIFUNZIONALI PER DISABILI”, da sottoporre
all’approvazione del Coordinamento Istituzionale;
VISTA la bozza del “REGOLAMENTO CENTRI SOCIALI POLIFUNZIONALI PER DISABILI”,
predisposto, come detto, dagli operatori dell’ufficio di piano;
RITENUTO doverlo approvare così come predisposto;
VISTA la legge 8 novembre 2000, n. 328;
VISTO, altresì, l’allegato A) al Regolamento di attuazione della legge Regionale n. 11/2007
approvato con Decreto del Presidente della Giunta Regionale della Campania n. 16 del 23
novembre 2009
VISTO, infine, il parere favorevole di regolarità Amministrativa reso ai sensi dell’art. 49 del
D.lgs. 18 agosto 2000, n. 267, riportato in calce alla presente;
CON VOTI favorevoli unanimi, resi nei modi e forme di legge;
DELIBERA
1. DI approvare, come in effetti approva, il “REGOLAMENTO CENTRI SOCIALI
POLIFUNZIONALI PER DISABILI”, così come predisposto dagli operatori dell’ufficio di
piano ed allegato alla presente deliberazione a formarne parte integrante e
sostanziale.
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PARERE DI CUI ALL'ART. 49 DEL D.LGS. 18 AGOSTO 2000, N. 267
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PARERE DI REGOLARITA' AMMINISTRATIVA
Visto con parere favorevole
IL RESPONSABILE/COORDINATORE
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REGOLAMENTO
CENTRI SOCIALI POLIFUNZIONALI PER
DISABILI
codice nomenclatore D2
Allegato A) al Regolamento di attuazione della legge Regionale n. 11/2007 approvato con Decreto
del Presidente della Giunta Regionale della Campania n. 16 del 23 novembre 2009
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Art.1 - Definizione
Il Centro Sociale Polifunzionale per disabili si configura come struttura a ciclo diurno in cui
si svolgono attività di aggregazione e socializzazione per persone disabili, che prevedono
forme di coinvolgimento e partecipazione degli utenti e delle loro famiglie. La struttura è
articolata in spazi multivalenti, caratterizzati da una pluralità di attività e servizi offerti, volti
al sostegno e allo sviluppo dell’autonomia individuale e sociale e alla riduzione dei
fenomeni di emarginazione, anche attraverso il coinvolgimento diretto degli utenti nella loro
gestione.
Art. 2 - Finalità:
Il Centro offre prestazioni e interventi integrati di tipo socio-educativo e di assistenza
tutelare finalizzati a:
- migliorare la qualità della vita della persona favorendo l'interazione e l'integrazione
sociale;
- mantenere e migliorare le abilità cognitive e relazionali e ridurre i comportamenti
problematici dei soggetti ospiti;
- sostenere le famiglie, supportandone il lavoro di cura, riducendo l'isolamento, evitando o
ritardando il ricorso alle strutture semiresidenziali e residenziali di tipo sanitarie;
- incrementare e mantenere i livelli di autonomia funzionale contrastando i processi
involutivi e favorendo, quando è possibile, la frequentazione di strutture esterne, sportive e
sociali;
- favorire lo sviluppo di competenze globali finalizzando l'azione al raggiungimento di
obiettivi significativi mediante percorsi e progetti personalizzati anche in funzione di un
possibile inserimento lavorativo.
Art. 3 - Utenza:
Il Centro, tenendo presente la necessità di assicurare congrui spazi per lo svolgimento delle
singole attività, può accogliere fino a un massimo di 30 soggetti residenti nei Comuni
dell’Ambito S10.
Gli utenti sono persone in età compresa tra i 16 e i 64 anni, con disabilità psico-fisica,
motoria, sensoriale, accertato ai sensi della normativa sull’invalidità civile,
che hanno
assolto l'obbligo scolastico o che frequentano corsi scolastici superiori e necessitano di uno
spazio appositamente strutturato e di un periodo limitato e finalizzato all'osservazione e
all'orientamento. Al Centro possono partecipare anche utenti appartenenti a target diversi
nel periodo estivo e pomeridiano Tali soggetti presentano, comunque, la necessità di
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sviluppare rapporti socio relazionali per mantenere e/o migliorare le proprie capacità
residue e aumentare l'autonomia personale, in un contesto di relazioni più o meno
complesse con l'ambiente che li circonda.
Per ogni utente inserito nel Centro dovrà essere redatto un progetto individualizzato
specifico d’intervento nel quale si definirà l’itinerario operativo a cui attenersi ed i risultati
che si intendono raggiungere. Le prestazioni del piano d’intervento devono adeguarsi al
quadro complessivo delle caratteristiche, attitudini e bisogni dei singoli ospiti.
Si prevede l’accesso da parte degli utenti anche ad un solo laboratorio o attività
programmata, purché supportato da precisi progetti individualizzati.
Vanno ammesse in via prioritaria le persone con disabilità e che abbiano esaurito il
percorso riabilitativo.
Art. 4 - Attività:
Il Servizio dovrà essere articolato in attività individuali e di gruppo, strutturate in relazione ai
bisogni dei singoli destinatari e a un programma mensile predefinito, che deve essere
inviato preventivamente al Piano di Zona S10.
Il programma dovrà comprendere l’indicazione del piano orario e i contenuti degli interventi.
In generale le attività dovranno essere strutturate attraverso l’attivazione:
a) di percorsi educativi, riabilitativo-sociali, occupazionali, ludiche, culturali, indirizzati allo
sviluppo e al recupero delle autonomie di base, attraverso l’organizzazione di appositi
laboratori;
b)
di assistenza agli ospiti nell’espletamento delle attività e delle funzioni quotidiane,
nonché la somministrazione dei pasti, in relazione agli orari di apertura.
Art. 5 – Caratteristiche:
Il Centro risponde ai requisiti strutturali, organizzativi e funzionali prescritti dalle norme
regionali per tale tipologia di struttura, in modo particolare si fa riferimento all’allegato A) al
Regolamento di attuazione della legge Regionale n. 11/2007 approvato con Decreto del
Presidente della Giunta Regionale della Campania n. 16 del 23 novembre 2009.
Art. 6 - Apertura e funzionamento:
Il Centro è aperto dal lunedì al venerdì per un numero di ore stabilito sulla base delle
programmazioni annuali del Piano Sociale di Zona.
Art. 7 – Gestione:
Il Centro Sociale Polifunzionale per disabili viene gestito in economia dal Piano di Zona S10
che può avvalersi di figure a “consulenza” oppure di organismi del privato sociale, a seguito
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di procedure di evidenza pubblica, in possesso dei requisiti indicati dal Piano Sociale
Regionale (L.R. n.11/2007).
Ai soggetti di gestione dei Centri competono le spese previste nella progettazione di
dettaglio.
Dovranno provvedere alla gestione delle attività socio educative previste dai diversi
laboratori in sede di progettazione esecutiva, oltre che all’apertura al pubblico, alla pulizia
degli spazi interni ed esterni assegnati ed alle eventuali attività aggiuntive proposte dal
gestore.
Art. 8 - Modalità di ammissione, verifica e dimissione:
L'ammissione al Centro è subordinata alla sussistenza dei requisiti previsti agli artt.1 e 3 del
presente Regolamento.
L’inserimento dell’utente avverrà a seguito di richiesta scritta della persona stessa, dai
genitori o tutore, presentata direttamente, ovvero per il tramite della struttura, o su iniziativa
del servizio sociale territoriale o delle UU.OO. del Distretto Sanitario dell’ASL.
Alla richiesta dovrà essere allegata la seguente documentazione:
- certificazione medica: invalidità, terapia farmacologia, eventuali cartelle cliniche;
- documentazione prevista dal Regolamento di accesso alle prestazioni del Piano di
Zona S10.
L’utente o la famiglia, contestualmente alla domanda, dovrà fornire tutte le informazioni
ritenute utili al fine di una valutazione oggettiva delle condizioni del nucleo stesso.
Il servizio sociale territoriale valuterà la richiesta effettuando i necessari accertamenti per la
verifica del bisogno e la sussistenza dei requisiti dell’utente ad essere inserito nel Centro
Polifunzionale territoriale di riferimento.
Successivamente l’equipe dell’U.V.I. provvederà a stilare il Progetto Individualizzato.
Alla seduta dell’UVI potrà partecipare anche il Coordinatore del Centro, se ritenuto
opportuno.
Qualora si verifichino eventuali impossibilità nella frequenza da parte degli ospiti, per gravi
motivi di ordine psicofisico o comportamentale, in sede di rivalutazione U.V.I. si
individueranno idonee soluzioni alternative.
La dimissione dal Centro avverrà per i seguenti motivi:
1. rinuncia dell’utente;
2. inadeguatezza del progetto e reperimento di altra occasione di integrazione.
Art. 9 - Criteri di priorità:
Qualora le richieste di ammissione al Centro siano superiori all'offerta, viene definita
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dall’U.V.I. una lista d'attesa depositata presso l’Ufficio di Piano. Avranno priorità di
inserimento i soggetti nel cui nucleo familiare siano presenti particolari ed urgenti problemi
di ordine socio - sanitario valutabili congiuntamente da parte della UVI.
Art. 10 – Direzione organizzativa e controllo del servizio
La direzione organizzativa e il controllo del servizio da parte dell’Ufficio di Piano è affidata
ad
un
referente/consulente
interno
con
apposita
disposizione
del
Responsabile/Coordinatore.
Il Referente della direzione organizzativa attraverso il Coordinatore del Centro e le figure
professionali in esse inserite avrà il compito di :
-
verificare l’attuazione dei Progetti Educativi Individualizzati;
-
promuovere il collegamento con le istituzioni pubbliche e private presenti sul
territorio (Asl, scuole, ecc.);
-
favorire la collaborazione con gli organismi del privato sociale che operano nell’area
della disabilità;
-
accertare il regolare ed efficace svolgimento del servizio;
-
effettuare periodiche riunioni per l’analisi del servizio reso.
-
verificare la regolarità gestionale anche attraverso il controllo delle relazioni in itinere
e delle rendicontazioni contabili.
Art. 11 – Frequenza e assenze
All’atto dell’iscrizione è previsto un periodo di prova per l'utente di circa 30 giorni.
Al termine di questo periodo l’utente ha facoltà di proseguire oppure rinunziare
alla
frequenza del Centro.
Nei casi di prolungate assenze (max 20 gg.) senza giustificazioni, l’utente viene dichiarato
decaduto dalla frequenza del centro, per cui si potrà procedere all’attivazione di un nuovo
accesso.
Nelle situazioni che impediscano all'utente la fruizione del servizio per un periodo
prolungato, la famiglia può chiedere la sospensione momentanea con una comunicazione
scritta.
Art. 12 - Personale:
Il personale che presta servizio presso il Centro, tenuto conto del rapporto tra n. di utenti ed
operatori (Nomenclatore regionale), può essere il seguente:
a) Coordinatore Responsabile del Centro;
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b) Educatore/Animatore professionale/terapista occupazionale;
c) Operatore socio-assistenziale;
d) Operatore esperto di laboratorio.
E' ammessa la presenza di volontari del servizio civile e/o l’apporto di organizzazioni di
volontariato (L. 266/90), come previsto dalla normativa vigente e previa programmazione
degli interventi.
Art. 13 – Attività integrate dei Centri:
In caso di attivazione di più Centri Polifunzionali, ed al fine di promuovere una metodologia
di intervento integrata e comune tra tutti i Centri del Distretto Sociale S10 si realizzeranno
riunioni periodiche tra i referenti delle diverse strutture, con la partecipazione dei referenti
distrettuali dell’ASL, su convocazione dell’Ufficio di Piano.
Art. 14 - Partecipazione delle famiglie:
Al fine di promuovere la partecipazione delle famiglie alle attività del Centro, potrà essere
istituito un "Comitato di partecipazione", con compiti consultivi e informativi, oltre che di
mutuo aiuto, costituito da due rappresentanti degli utenti da loro stessi eletti, dal
Coordinatore del Centro, da un rappresentante dell’Ufficio di Piano e da un rappresentante
dell’Ufficio Sociosanitario Distrettuale.
Art. 15 - Compartecipazione al costo del servizio
Gli utenti partecipano gratuitamente alle attività del Centro Polifunzionale.
L’eventuale compartecipazione è prevista per i cosiddetti “servizi aggiuntivi”, tra i quali:
1. le spese per il trasporto;
2. le spese per il vitto giornaliero;
3. eventuali spese non previste per attività e servizi supplementari, quali ad esempio
gite, soggiorni per vacanze, attività non contemplate nella programmazione annuale
del Centro.
Gli utenti sono tenuti a concorrere al costo di tali servizi sulla base della valutazione della
situazione economica dell’utente medesimo e del nucleo familiare, come da Regolamento
Unitario di Accesso alle Prestazioni Socio-Assistenziali e socio sanitarie e regolamento
ISEE, approvato con deliberazione del Coordinamento Istituzionale n. 13 del 21.8.2007.
Art. 16 - Documentazione:
Il Coordinatore del Centro è tenuto a custodire il fascicolo con la seguente
documentazione:
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-
cartella personale degli utenti contenente la documentazione anagrafica, le schede
di valutazione dell'autonomia, le relazioni socio-educative,
-
i verbali delle riunioni di equipe sul caso individuale,
-
verbali dei colloqui con i familiari,
-
la certificazione sanitaria (verbale di invalidità, diagnosi funzionale, profilo funzionale,
certificati medici, ecc.),
-
il registro delle presenze degli utenti.
La cartella personale è custodita e tutelata salvaguardando i principi della riservatezza.
Inoltre, in sede va custodita la documentazione amministrativa costituita da:
-
registro del personale contenente dati anagrafici, domicilio, recapito telefonico,
mansioni, orari, rapporto di lavoro, turnazione lavoratori, registri inventari e di caricoscarico del materiale;
-
documentazione sanitaria costituita da ogni documento sanitario previsto dalla
legislazione vigente per il personale (libretto sanitario) e per la struttura;
-
documentazione tecnica costituita da relazioni programmatiche e di verifica delle
attività socio-educative, verbali delle riunioni del personale concernenti la
distribuzione dei compiti e la organizzazione interna del servizio, calendario
settimanale delle attività, verbali delle assemblee dei familiari e del “Comitato di
partecipazione”, relazioni sull'attività del volontariato.
Art. 17 - Assicurazioni
Ogni Centro dovrà provvedere alle assicurazioni di legge a favore degli utenti ivi inseriti,
compresa la responsabilità civile per danni verso terzi.
Art.18 - Norme transitorie
In considerazione del carattere sperimentale del servizio, il presente regolamento potrà
essere soggetto a verifiche, aggiustamenti e rettifiche al fine di giungere alla realizzazione
della sua concreta applicazione.
Per quanto non contemplato nel presente regolamento si fa rinvio e riferimento alle
disposizioni di legge vigenti in materia.
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Letto, sottoscritto
Il Presidente
Dott. Pietro Caporale
F.to Pietro Caporale
Il Segretario
Antonio Armando Giglio
F.to Antonio Armando Giglio
Pubblicazione all’Albo Pretorio del Comune di Palomonte, capofila del Piano di
Zona Servizi Sociali e Socio – Sanitari Ambito S/10 in data 20.10.2010 N. 1454
Il responsabile
F.to Giuseppe Gentile
Palomonte, li 20.10.2010
Copia conforme all’originale, per uso amministrativo e di ufficio.
Palomonte li 22.10.2010
Il Responsabile/Coordinatore PdZ S10
Antonio Armando Giglio
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deliberazione n.27 - Piano di Zona S10