Numero 2 Febbraio 2015 IL CASSINISTA In questo numero: PLAYTIME________________ Scandalo a scuola pag.4 Articolo sulla trasparenza pag.5 Un individuo misterioso pag.6 Risvoltini: perché? pag.8 La burocrazia pag.15 Eco pag.16 Aqua pag.17 Giochi pag. 18 soluzioni pag. 24 CASSICOMICS____ Pastorino, Beghetto, Cantamessa pag. 20 The Pap pag. 21 The Pap pag. 22 Beghetto, Zazza pag. 23 Le nostre rubriche: Storie di Vita Il libretto rosso scomparso l pag.7 L’angolo del Bruzza L'irragionevole utilità della matematica Consigli di lettura Il grande Gatsby l pag.9 l pag.10 Stereolove L’effetto speciale Lo svarione della domenica l pag.11 l La Nuova Grella Di Bradley pag.12 Quando fuori piove l Gran Budapest Hotel pag.13 Faccia da Cassinista Andrea Altomare www.il-cassinista.weebly.com l pag.14 2 Febbraio 2015 IL CASSINISTA L’ANGOLO DEL CAPOREDATTORE L’ANGOLO DEL VICE 150 parole sul sabato libero Un quadrimestre di questo anno travagliato dal punto delle riforme, specialmente per chi, come il sottoscritto, è in quinta, è oramai alle spalle, ed è oramai possibile rispondere all'annosa questio del sabato libero. Ognuno avrà il proprio pensiero, ma sta di fatto che oramai il cambiamento è stato metabolizzato, quindi le conclusioni si possono trarre. Personalmente trovo nel sabato la giornata giusta per godermi il tempo libero e dedicarmi a mille attività dalla dubbia utilità sociale, ma dalla fondamentale importanza personale, letture di Kierkegaard, serate in teatro e soprattuto il raggiungimento della mucca finale di Cow Evolution. Insomma, il sabato libero è, non ostante la pletora di ore di lezione settimanali, una manna dal cielo, che, ammetto, all'inizio dell'anno mi pareva più simile ad un diluvio universale; che bello ricredersi! Ora che il gene ''weekendlungo'' si è aggiunto al nostro DNA, guardiamoci indietro, ne siete soddisfatti o preferivate i sei giorni dell'anno scorso? De gustibus non est sputazzellam. L’IMPAGINATORE RISPONDE Un saluto a tutti i cassinisti! Sono il nuovo impaginatore del Cassinista. Come già sapete il nostro giornalino ha passato ultimamente un periodo difficile e non siamo riusciti ad uscire prima di gennaio. Per questo ci siamo proposti di uscire d'ora in poi mensilmente e speriamo di riuscirci! Purtroppo si era creata un po' di confusione tra i lettori e spesso ci veniva chiesto: “Che fine ha fatto il Cassinsta?” e “Ma è vero che non esiste più nella sua versione cartacea?” Perciò mi sembrava doveroso puntualizzare queste cose perché si era creata una situazione confusa (in realtà si era creato uno spazio vuoto in questa pagina e ho dovuto riempirlo in questo modo...) Mi piace definire la nostra come una redazione “work in progress” perché stiamo lavorando di numero in numero per rendere il Cassinista sempre più ricco di contenuti e bello graficamente. Mi raccomando comunicateci eventuali commenti, consigli e critiche perché ci aiutano a crescere) e visitate il nostro sito con tutti i numeri e alcuni contenuti extra. Spero che questa nuova impaginazione vi piaccia e…. buona lettura! www.il-cassinista.weebly.com 3 Febbraio 2015 IL CASSINISTA Quando manca la trasparenza SCANDALI A SCUOLA -Il torneo di calcetto e molto altroAlcuni di voi ricorderanno che fin dall'Assemblea di presentazione delle liste io e Luca Garbarino, mio socio in Consulta, abbiamo insistito al limite del fastidioso nel sottolineare quanto un tema fondamentale da affrontare quest'anno fosse quello della trasparenza. La nostra insistenza era giustificata da fatti di cui avevamo sentore e che nel corso dei mesi si sono chiariti meglio, fatti che sono convinto meritino attenzione e riflessione: la mia tesi è che il Cassini necessiti una gestione del denaro più oculata e trasparente; porto i due esempi qui sotto a sostegno della mia affermazione. coppe, materiale vario. ogni anno. Durante il comitato era emersa anche la preoccupazione che la cauzione richiesta al momento dell'iscrizione potesse non essere restituita. Ciò, unito ai 500 euro di scarto dovuti all’errore in cui a causa di un fraintendimento telefonico eravamo incorsi credendo che l’assicurazione non fosse pagata affatto, avrebbe quasi raddoppiato il ricavato degli organizzatori. Da questo problema nacquero voci riguardo a un ricavo superiore ai tremila euro, che hanno generato spiacevoli incom- Questi sono i dati, e qui a Dicembre ci siamo fermati, lasciando aperta al dibattito la questione. Poiché i miei auspici e le mie considerazioni non sono cambiati da allora, mi cito testualmente: prensioni che ho chiarito a tempo debito con gli organizzatori stessi, i quali erano giustamente arrabbiati per i dati falsati che erano giunti alle loro orecchie tramite vie non ufficiali. Siccome non si è colpevoli per le intenzioni, ma per le azioni, e non c'è motivo di supporre che la cauzione (essendo, appunto, una cauzione) sia stata richiesta per non essere poi restituita, la questione è caduta a tempo debito. 2 – è così scontato che tutti i partecipanti del torneo, soprattutto le leve più giovani, siano consapevoli di partecipare ad una attività a fini di lucro gestita da soggetti anche esterni al cassini? 1 – è davvero così scontato che ci debba essere lucro dietro un’attività di questo tipo, tra l’altro spesso presentata dai rappresentanti d’istituto come punto in programma al momento della candidatura? IL TORNEO DI CALCETTO La questione, affrontata ufficialmente durante la riunione del Comitato dei Rappresentanti dello scorso 10 dicembre, è piuttosto semplice: tenendo presente che il campo (il G Mora di Quarto) richiede un pagamento di 35 euro per singola partita e 100 euro per tre partite in un pomeriggio, e che ad ogni classe vengono richiesti 25 euro per partita, per un totale di circa un centinaio di partite il ricavato risulta essere di circa 1500 euro. Rimane inoltre la questione dell'assicurazione: parlando con l’organizzatore del torneo ci è stato comunicato che la cifra versata, si suppone verificabile tramite la polizza assicurativa, è di 500 euro netti, che, contro i circa 825 euro richiesti agli studenti, porta un surplus di circa 325 euro, da sommare ai precedenti. La cifra risultante si aggira dunque intorno ai 1825 euro, dai quali sono da sottrarre le spese non tracciate per arbitri (si consideri che a volte gli arbitri sono gli organizzatori stessi), palloni, (Il principale organizzatore del torneo non è più al Cassini da tre anni) 3 – Non saremmo in grado di gestire un’organizzazione interna che, se portatrice di introiti, mantenga gli utili Risulta comunque chiaro che, a conti fatti, il all’interno delle casse degli studenti per torneo di calcetto frutti a chi lo organizza una il finanziamento di altre attività? cifra che si aggira intorno al migliaio di euro www.il-cassinista.weebly.com 4 Febbraio 2015 IL CASSINISTA 4 – Vogliamo deciderci a pretendere trasparenza e documentazione riguardo tutte le attività che ci vengono proposte?Ho un’idea però su cosa si potrebbe fare, su come si potrebbe trasformare una zona d’ombra della nostra scuola in occasione che permetta di attuare iniziative più creative: il torneo potrebbe essere organizzato dai Rappresentanti di Istituto, oppure, meglio, essere appaltato con una gara indetta dal Comitato dei Rappresentanti a chi avesse voglia di organizzarlo - concordando pubblicamente un rimborso spese e magari (perché no?) anche un moderato compenso – al fine di riversare la maggioranza dei proventi in altre attività scolastiche, che guadagnerebbero molto in qualità e mezzi. ho mai dovuto pagare un soldo per l’attività (che cosa lo avrebbe richiesto?): di sicuro non 150 euro. ARTICOLO SULLA TRASPARENZA E’ emerso inoltre che una parte della cassa dell’anno scorso è ancora in possesso degli ex Rappresentanti, si auspica venga consegnata agli attuali eletti il più presto possibi- Ogni volta che girano soldi, cosa che succede di frequente quando si è Rappresenle. tanti d'Istituto, è lecito sospettare l'uso La buona notizia è che quest’anno qualco- non sia dei più onesti. Viste le esperienze passate è comprensibile dubitare anche sa in effetti sta cambiando. Fin dalla predella nostra onestá, poiché ci occupiamo sentazione delle liste i Rappresentanti noi della gestione dei fondi e potremmo d’Istituto si sono impegnati a realizzare in tutta tranquillità farne sparire una paruna cassa ufficiale (il come non mi è anco- te, piccola o grande che sia. Per questo ra chiaro) e a redigere un bilancio puntuale motivo abbiamo pensato di creare un gruppo composto da noi Rappresentanti è di ogni spesa effettuata e dell’ammontare da alcuni studenti, sperando in un futuro della cifra presente nella cassa degli stu- prossimo di privarci di questa mansione. denti. Se queste promesse venissero vera- I compiti di questo gruppo saranno: - elamente mantenute avremmo per la prima borare un regolamento di utilizzo della LA GESTIONE DEI SOLDI volta un metodo efficace di controllo per Il secondo punto che voglio trattare riguar- evitare che i nostri soldi vengano indebitada la attuale inesistenza di una qualsiasi mente sottratti. garanzia o controllo sui soldi – la fantomaNon intendo dilungarmi troppo in considetica “cassa degli studenti” – che vengono razioni di merito che rischierebbero di apgestiti dai Rappresentanti d’Istituto duranpesantire un articolo che, me ne rendo te l’anno fino al termine del mandato. Vorconto, è già fin troppo pesante così. Mi rei sottolineare quanto allo stato attuale limiterò quindi a richiamare l’attenzione di dei fatti l’ammontare della cifra in questiochi pazientemente fosse arrivato a leggere ne sia ignota se non per dichiarazioni in fino a qui su quanto una scuola, un liceo – buona o cattiva fede dei Rappresentanti di importante parola di aristotelica memoIstituto stessi, e quanto la buona usanza, cassa studenti; - aggiornare periodicaria – sia il luogo in cui ora viene formata la mente il bilancio dei soldi presenti; - racprassistica ma indubbiamente meritevole, società di domani. Lordure, disattenzione, cogliere le ricevute di ogni spesa fatta e di passare tutta la cassa da rappresentanti corruzione, menefreghismo, inefficienza e provvedere ad eventuali rimborsi. Abbiauscenti a rappresentanti entranti sia stata indifferenza nascono anche da qui, e qui mo pensato a questa modalità, ma siccoin questi anni largamente disattesa. potremmo iniziare a creare un correttivo, a me si tratta dei VOSTRI soldi, è importante che ognuno di voi, se ha delle migliorie Alla fine dell’anno scolastico scorso, per lavorare perché almeno il nostro piccolo e da proporre, si faccia avanti per aiutarci. esempio, i rappresentanti di istituto hanno protetto ambiente sia limpido, come vorprelevato senza dire niente a nessuno dai remmo fosse la collettività tutta. soldi degli studenti 150 euro a testa per un Per questo motivo ho accettato di scrivere totale di 600 euro al fine di rimborsarsi l’articolo che avete letto, che spero abbia [email protected] “spese personali” non chiarite e non dimofatto chiarezza e abbia risposto alle varie strate, emerse solo quando l’argomento è domande che avrebbero potuto essermi stato chiamato in causa dal Comitato dei rivolte. Vi ringrazio per l’attenzione! Rappresentanti del 14 gennaio. Anch’io sono stato Rappresentante d’Istituto e non I Vostri Rappresentanti d'Istituto Martino Tanasini, V F www.il-cassinista.weebly.com 5 Febbraio 2015 IL CASSINISTA UN INDIVIDUO MISTERIOSO Un piccolo giallo che ha fatto parlare! Chi sta al 2° piano sicuramente se ne sarà accorto, ma da Novembre alla postazione delle bidelle c’è sempre un ragazzo, anche durante le lezioni. Siccome non capivamo perché era lì, iniziammo a fare ipotesi sul suo conto: alcuni credevano fosse lì per punizione , altri che stesse fuori perché non si sentiva bene (succede spesso al 2° piano!), però era lì troppo spesso... Qualcuno allora ipotizzò che fosse un “criminale” mandato qui a scuola per svolgere lavori socialmente utili. Infine, incapaci di darsi una spiegazione, alcuni ragazzi del piano sono andati a conoscerlo, e con grande sorpresa hanno scoperto la sua identità: era un nuovo bidello! Non era affatto un criminale ma anzi un ragazzo molto simpatico che lavorava a scuola. Così noi del Cassinista, curiosi di conoscere la sua storia, siamo andati ad intervistarlo. Come ti chiami? Quanti anni hai? e quando non lavoro vado subito in biblio- Insomma mi hanno accolto tutti molto teca a studiare. Ogni due settimane a gio- bene. care a calcio con gli amici. E invece qui al Cassini com’è stato? Mi chiamo Giuseppe Airò e ho 22 anni. Prendo molto di più le parti dei ragazzi, lascio passare qualche “marachella”. Poi ci sono le scritte sui banchi: io ero il primo a farle, ora invece trovando sempre in certe classi disegni, come teschi giganti, non ne sono più molto contento.. però vi capisco, se no come passate le lezioni? Studi? Se sì, cosa? Sì studio. Sono al terzo anno di scienze politiche e diplomatiche. Prima ho frequentato il liceo linguistico Grazia Deledda. Il primo giorno qui, mentre venivo a scuola sul treno ho incontrato Marco Fiore (nonché caporedattore di questo giornalino!), che ho rivisto anche a scuola proprio al 2° piano. In generale al Cassini siete più timidi.. Al Calvino chiacchieravo di più coi ragazzi perché erano sbattuti fuori dalle classi più spesso, qui invece non succede quasi mai… Accaduti divertenti? Rispetto a quando eri studente, com’è stare “dall’altra parte”? Il Cassini è un po’ più “noioso”, mentre al Calvino ogni giorno succedeva qualcosa... Però anche qui non sono mancati episodi divertenti, come essere spesso scambiato per uno studente: un giorno mentre entravo nel bagno dei prof che usano anche i bidelli, una professoressa mi ferma e mi sgrida dicendo << Ehy tu! Non puoi usare il bagno dei professori!>> , oppure un’altra vedendomi spesso in corridoio << Ma tu non sei mai in classe?>>. Un’altra volta invece sono entrato in una classe per chiamare una ragazza (che doveva andare in segreteria), e il professore << si però riportacela!...>>. La domanda che tutti i nostri lettori si staInoltre stando “dall’altra parte”, mi accorgo ranno facendo: come mai un ragazzo giodi dinamiche tra i colleghi che prima, da vane come te ha scelto di fare questo instudente, ignoravo. E in più una cosa che i solito lavoro? ragazzi non sanno, è che la scuola è aperta Ahah, beh, un po’ sono stato spinto a fare anche il 29 e 30 Dicembre e noi dobbiamo Ahahah! Bene, ringraziamo Giuseppe per domanda come bidello da mia madre, che essere qui! l’intervista! Speriamo ci sia ancora quando lavora in una segreteria scolastica. Poi voCom’è stata la tua prima esperienza come leggerete il giornalino, perché tra poco finisce levo anche un po’ di indipendenza econoil suo periodo di lavoro nella nostra scuola, e bidello? mica. E mi sono detto “Perché non provaanche se per fortuna ora ci sono sempre re?”. Comunque questo non è il mio primo Ho lavorato per la prima volta al liceo Cal- gruppi di ragazzi e ragazze che chiacchieraralavoro: avevo già fatto altri lavoretti e la- vino come centralinista. Quando mi hanno no con lui, se Giuseppe ci fosse ancora invitiapresentato alle colleghe erano tutte sorvoro tutt’ora anche come portapizze. mo comunque tutti ad andare a conoscerlo! prese e in modo affettuoso come delle zie P.s. Nel frattempo dopo l’intervista e mentre Wow, encomiabile! (cit. di una prof). Comi hanno detto << Ma come sei giooovalavorava ancora a scuola Giuseppe si è anche me riesci a conciliare studio e lavoro? ne!!>>. I ragazzi erano molto curiosi e anlaureato! Complimenti dottore! Non ho molto tempo libero: lavoro 7 ore, che loro mi hanno fatto molte domande. Silvia Carosio, 5 D www.il-cassinista.weebly.com 6 Febbraio 2015 IL CASSINISTA La leggenda del Libretto Rosso scomparso no, non quello di Mao Tse-tung! Un’avventura accaduta è un fatto. Se il fatto viene raccontato diventa una storia. Se la storia rasenta la fantascienza diviene leggenda! I fatti accadono tutti i giorni, le storie si raccontano alle riunioni degli alcolisti anonimi mentre le leggende si tengono da parte per i propri (futuri) nipoti.. Ma farò uno strappo alla regola, raccontandovi della Leggenda del Libretto Rosso… Tutto iniziò a Novembre dell’anno del Signore 2014: dopo aver giustificato, firmato e completato tutte le pratiche burocratiche torno al mio posto.. …quello fu l’ultimo avvistamento del mio Libretto Rosso, che nel frattempo era stato fagocitato dalla cartella del vicino di banco. Quella cartella, mai svuotata, tanto che si è formato uno strato di humus sul fondo, rapisce puntualmente oggetti di sua spontanea volontà come penne, astucci, merende, sciarpe, ombrelli.. Ha sviluppato una coscienza così carnivora che quando qualcuno non torna in classe da ricreazione le ricerche iniziano proprio da lei! Il compagno di banco F., ignaro di ciò, fa finta di nulla, sapendo che avessi giustificato il giorno dopo. non potrebbe mai mettersi con- Non vedevo via di scampo, e così, tro la sua ‘’piccola’’. rassegnato chiesi in segreteria il modulo per denunciare la scomIntanto, lo zaino viene utilizzato parsa del Libretto, almeno per far per andare in bici, frullandosi co- vedere la mia buona volontà nei sì nella discesa con le altre cose confronti del prof di matematipresenti intorno, come frammen- ca… ti di carta sporchi di caffè, calzini non lavati della gita dell’anno …la mia buona volontà non fu apscorso, magnesite per arrampica- prezzata… re, cioccolatini pasquali e una confezione di tonno della Prima E così, dopo aver preso la mia vaGuerra Mondiale. lutazione negativa, negativa nel Il Libretto passa a ottimi voti an- senso che era un numero sotto lo che la ‘’prova ginnastica’’, ovvero zero, tornai a posto disperato. il contatto con il materiale sporti- Il compagno di banco F., per convo sudato e radioattivo che pun- solarmi cerca nel suo zaino framtualmente viene infilato a forza menti di cioccolato delle uova nello zaino e sigillato, perché più pasquali, e… come per magia, tra pericoloso del reattore di Cherl’astuccio imbalsamato e un set nobyl. di posate di plastica fa la sua Successivamente, iniziata la sta- comparsa, dopo più di due mesi gione sciistica delle vacanze nata- di rapimento e molestie, il Libretlizie il Libretto vede la prima ne- to Rosso, o quello che ne rimane. ve e probabilmente viene usato come sottobicchiere per un paio di Bombardini, siccome presenta macchie di brandy sulle prime tre pagine.. Nel frattempo la mia situazione diventò disperata: con tre ritardi e quattro assenze all’attivo dovevo trasalire ogni volta che sento la parola ‘’giustificazione’’. Anche il registro elettronico si mise contro di me: la spia della mancata giustificazione si era tra- Quello che non riuscirò mai a casformata in un faretto lampegpire sono le macchie di unto sul giante e le opzioni come retro, come se fosse stato usato ‘’giustifica’’ e ‘’ignora’’ come sottopiatto per un fritto erano diventate ‘’INQUISICI’’ e misto, o le tracce di terra nelle ‘’BRUCIA SUL ROGO’’. pagine centrali. Volendo tirare Fu così che il prof di Matematica fuori un fatto positivo dalla sto(che insegna anche Fisica e Dife- ria, il Libretto di sicuro ha passasa dalle Arti Oscure), stanco di to delle vacanze natalizie più invedere la spia, minacciò teressanti dello studente medio un’interrogazione mortale se non del Cassini! Giorgio Rossi, 5 L www.il-cassinista.weebly.com 7 Febbraio 2015 IL CASSINISTA La grande domanda che tutti ultimamente si sono posti … … Risvoltini: perché? … ..e il sondaggio del Cassinista Risvoltini: tutti ne parlano, alcuni li portano. In discoteca, in via XX, persino nei corridoi della nostra amata scuola, non puoi sfuggirne. Ma vi siete mai chiesti come mai vengano fatti i risvoltini ai pantaloni? Noi sì, e quale metodo migliore di scoprirlo se non chiederlo a persone a caso durante la ricreazione? Abbiamo quindi iniziato a girare chiedendo “Ehy, cosa ne pensi dei risvoltini?”. C'è da dire che le prime risposte sono state tutte più o meno uguali. Gran parte delle persone che abbiamo intervistato hanno replicato con parole che non possiamo riportare sul giornale per ovvi motivi (ma tu, lettore estremamente malizioso e fantasioso, saprai senz'altro a cosa ci riferiamo). Per non essere di parte, però, va detto che alcuni si sono espressi favorevoli ai risvoltini, a patto che vengano fatti a causa dei pantaloni troppo lunghi. Infatti piuttosto che dover portare i jeans troppo larghi alla caviglia, molti preferiscono abbandonarsi a questo fenomeno, ma sempre con un certo rimorso. A riguardo, una ragazza alla quale abbiamo chiesto come mai avesse i risvoltini ha risposto, con tono sinceramente triste, di sapere di non doverseli fare ma che era costretta dai pantaloni lunghi. Ci siamo però accorti che quello era il motivo pratico, ma i ragazzi che portano i pantaloni risvoltati fino a metà polpaccio di certo non appartegono a questa categoria. Perciò abbiamo fermato esclusivamente le persone coi risvoltini fatti “per moda”, dopo un po'. Fare un resoconto sommario delle risposte sarebbe troppo poco, troppo dispersivo, quindi riportiamo le conversazioni più significative. -Ciao! Scusa se ti disturbiamo, come mai porti i risvoltini? -Perchè sono belli. -Ma in che cosa ti piacciono esattamente? probabilmente avremmo avuto la stessa risposta per diversi minuti... Sempre per rimanere in tema di indecisioni ecco un altro piccolo botta e risposta. -Ciao, come mai ti fai i risvoltini? -Così. E se ne è andato subito dopo. Vi lasciamo immaginare le nostre facce. Un ragazzo almeno ha provato a riflettere sul perché. -Ehy, come mai i risvoltini oggi? -Boh non saprei, ci penso e ti faccio sapere! Infine, un paio di persone hanno detto “Perché vanno di moda”. Questi sono state senza dubbio le risposte più sensate, che ci hanno anche aiutato a tirare le somme su questo fenomeno. Abbiamo concluso che i risvoltini sono principalmente una moda senza un motivo specifico, come tutte le altre mode, nata chissà come e chissà quando. Pensiamo che sia partita dalle persone che li fanno per motivi pratici, copiate da qualche stilista che ha infine riprodotto in larga scala i pantaloni risvoltati. Come ogni fenomeno virale del genere, è destinato a scomparire, tutto d'un tratto, proprio come è iniziato. Forse dovrem-Boh...sono belli! mo provare pure noi a metterli, Ripensandoci, avremmo dovuto forse capiremmo finalmente, chiedere alla persona in questio- forse. ne cosa ci trovava di bello, ma Fabrizio Gargano, 1 H www.il-cassinista.weebly.com Ken Xhelajm, 1 H 8 Febbraio 2015 IL CASSINISTA L’ANGOLO DEL “BRUZZA” … spunti di riflessione per cassinisti curiosi… L'irragionevole utilità della matematica Forse tutti, almeno una volta, abbiamo imprecato contro la matematica. Forse è successo di fronte a interminabili equazioni con frazioni e radicali di ogni tipo, forse di fronte a improbabili disequazioni goniometriche. Insomma, chi non si è mai chiesto: "Perché la matematica?" La risposta che ha probabilmente ottenuto è stata: "Perché è utile". Nulla di più vero, ma non è abbastanza. Senza la matematica non ci sarebbero le macchine per fare le TAC., le risonanze magnetiche e sicuramente non ci sarebbero le esplorazioni spaziali e i treni ad al- ta velocità e, anche se è poco noto, neppure le pillole anticoncezionali, per la cui realizzazione sono necessari imponenti apparati matematici, ma la ragione più profonda del senso della matematica sta altrove. Risiede là dove si possono trovare le ragioni che danno un senso alla musica, alla poesia, alla pittura, alla letteratura, insomma a tutte le attività che hanno condotto l'uomo alla sua attuale condizione. "Il matematico, come il pittore e il poe- mente questo aspetto della matematica ma il mio capo redattore è stato inflessibile sul numero di parole concesse all'Angolo del Bruzza; lascio quindi l'argomento alle riflessioni del lettore. E insieme gli lascio un frammento di un'intervista fatta nel 1996 a Ennio De Giorgi, uno dei maggiori matematici italiani della seconda metà del Novecento: ta – ha scritto Godfrey Harold Hardy, grande matematico inglese del primo Novecento - è un creatore di forme". In questo risiede la bellezza della matematica e il segreto, per chi lo sa scoprire, del suo fascino. Il pensiero di Hardy stimola però altre riflessioni sulla natura della matematica. Pensiamo, ad esempio, alla musica: una delle attività più importanti del musicista è di tradurre la sua musica in simboli su un pentagramma. Quando l'artista scrive una serie di simboli come quelli riportai nella figura accanto, sta rappresentando dei suoni attraverso dei segni. La stessa cosa può essere detta per il poeta, per il pittore, ma anche per il matematico: quando quest'ultimo scrive ax+by+c=0 non sta facendo altro che rappresentare con dei simboli una retta, ossia sta parlando in un linguaggio simbolico (l'algebra) di un oggetto che vive nel mondo della geometria. Si potrebbe sviluppare ulterior- Quale è il legame tra la matematica e la realtà fisica, l’irragionevole utilità della matematica? Credo che sia un mistero il motivo dell’utilità della matematica non ax + by + c = 0 solo in fisica, ma anche in biologia, economia, eccetera. L’indicazione per me più suggestiva viene dal libro dei proverbi, là dove dice che la sapienza era con Dio quando Dio creava il mondo e la sapienza ama farsi trovare dagli uomini che la cercano e la amano; e io penso che la matematica sia una delle manifestazioni più significative dell’amore per la sapienza. Al prossimo numero…. Prof. Giusepppe Bruzzaniti www.il-cassinista.weebly.com 9 Febbraio 2015 IL CASSINISTA Consigli di Lettura -Francis Scott Fitzgerald“IL GRANDE GATSBY” Fino a poco tempo fa credevo che leggere un bel libro per una seconda volta fosse come mangiare pizza per due giorni consecutivi: l'ottimo pasto ripetuto, osservavo, portava alla stucchevolezza del piatto, fattore da non trascurare. In realtà mi sono accorto che il paragone non è per niente valido in campo letterario. Ogni lettura è filtrata dalla nostra coscienza, che si espande e si modifica nel corso del tempo; ogni volta che ci approcciamo ad una stessa pagina scritta, viviamo l'esperienza con occhi diversi, mutati dalla maturità acquisita nel lasso di tempo che intercorre tra la prima volta e la seguente. Vi dico tutto questo solo per introdurvi alla descrizione di uno dei libri che lessi quando ancora non capivo nulla di letteratura e che ultimamente ho ripreso in mano, finalmente riuscendo a notare sfumature che un tempo mi erano sfuggite. • Il grande Gatsby - Francis Scott Fitzgerald Proiettatevi un momento nella New York degli anni '20. Il grigio opprimente della mattina e della borsa di Wall Street si scontra inevitabilmente con il giallo sfavillante della sera, quando ogni dimora si anima di feste con donne vestite di lunghi abiti color zolfo e uomini con gli occhi lucidi, intenti a sfuggire alla terribile quotidianità a cui New York conduce. del libro: proprio ad uno di questi sfarzosi ritrovi serali, quest'ultimo si presenterà come un giovanotto dal fare pettinato e attraente, ben vestito e carismatico. Verrete catapultati quasi direttamente nella vicenda, un giro di intrighi e passioni che mostreranno il lato più folle di un'America segnata da avvenimenti politici importanti, in cerca di una propria identità. Gatsby si rivela come l'amante perduto della cugina di Nick, Daisy, che conserva ancora il ricordo di lui, in un angolo segreto del proprio cuore. Ella tuttavia è oramai sposata con Tom Buchanan, conosciuto giocatore di polo, burbero e stupidotto. Di base, la trama è semplice, lineare e con pochi colpi di scena, se non per quanto riguarda la figura di Jay Gatsby. Capitolo dopo capitolo, la facciata presentataci inizialmente si sfalderà pezzo dopo pezzo a causa dell'eventualità contro cui questo personaggio deve scontrarsi. Scoprirete un uomo non proprio integerrimo, che ha però fatto qualsiasi cosa per perseguire un solo scopo nella propria vita: riavvicinare Daisy, raggiungere quella luce verde in fondo conoscenza di Nick, narratore e per- al pontile di casa Buchanan, così gravida di significato metaforico. sonaggio della storia: giovane borProtagonista è la frenesia tipica dei ghese, un ragazzo comune e non Twenties, anni di gestazione per la troppo intraprendente, adatto apcultura americana, e la consapevopunto ad un contesto del genere. Verrà presto a contatto con la miste- lezza che un uomo solo, per quanto riosa figura, Mr Gatsby, che pare os- possa cambiare il mondo, non potrà servare il lettore da dietro ogni riga mai cambiare se stesso. Cameriere, un altro bicchiere di champagne, please. Il personaggio per eccellenza di questo scenario abbagliante è il signor Gatsby, ricco oltre ogni modo gentiluomo, che organizza ogni settimana grandi feste a cui tutta la città è invitata, e sul cui conto circolano strane e discordanti voci. In questa ambientazione facciamo la Marco Fiore, 3 D www.il-cassinista.weebly.com 10 Febbraio 2015 IL CASSINISTA -Stereoloveun nuovo inizio L'effetto speciale Ciao, sono innamorato perso di una ragazza, ma non so dove trovare il coraggio per dichiararmi, e soprattutto in che modo farlo. Conviene la semplicità o provare a colpirla con qualche effetto speciale? M.C. Caro M.C., il consiglio che vorrei darti è quello di essere tu stesso “l'effetto speciale”! Non sono qui per dettar legge, quindi quelli che ti darò sono solo alcuni suggerimenti.:) Innanzitutto, devi considerare che nel caso il tuo piano non filasse liscio, ci sarebbe il rischio che qualcosa cambi. Premesso questo, la prima cosa che potresti fare è passare un pochino più di tempo con lei, se già non lo fai, facendola ridere e magari uscendo non subito da soli, ma magari con un gruppo di amici comuni. Non serve fare cose eclatanti, stupefacenti, sorprendenti ecc.. per poter conquistare una ragazza: la maggior parte delle volte basta essere sé stessi, sinceri e sicuri di ciò che si vuole. Capisco la tua difficoltà nella scelta del momento opportuno e del modo in cui dichiararti: a parer mio potresti proporle di fare insieme ciò che piace a entrambi, come ad esempio una passeggiata al mare durante una bella giornata e farlo comunque durante un momento solo vostro, in cui tu dovrai sapere di essere tranquillo e risoluto nella tua scelta di rivelare i tuoi sentimenti. Evita i teatralismi: spesso risultano stucchevoli e troppo vistosi. Parlale guardandola negli occhi, senza fuggire il suo sguardo per paura di una sua reazione negativa, e soprattutto segui ciò che ti dice il cuore. Non ti consiglio di studiare a memoria un discorso, poiché in preda all'ansia e/o all'euforia del momento ri- schieresti di dimenticarlo e di cadere nel panico. Se pensi di conoscere abbastanza questa ragazza tanto da sapere cosa le piace e cosa invece no, quali sono le sue idee e via dicendo, allora potresti decidere di rivelarle tutto appena possibile e appena ti sentirai pronto; se al contrario credi che il vostro rapporto sia ancora troppo superficiale, allora ti suggerisco di far passare ancora un po' di tempo durante il quale però dovrai cercare di avvicinarti a lei il più possibile, far sì che lei si fidi di te, farle capire che per te conta abbastanza tanto da interessarti e stare davvero ad ascoltarla. Ripeto, non ti imbarcare in cose esagerate, programmate e progettate in lungo e in largo, troppo difficili da gestire. All'inizio, i pensieri più semplici e le azioni fatte davvero con il cuore sono molto più di impatto che cartelloni, striscioni, guazzabugli di fogli, lettere, mazzi esagerati di rose rosse e poesie smielate tanto da causare carie solamente al solo leggerle: per tutto ciò bisogna che qualcosa cominci e che passi un po' di tempo per capire come comportarsi e se questo potrebbe risultare gradito. Chiara Raffa, 5 D www.il-cassinista.weebly.com 11 Febbraio 2015 IL CASSINISTA >Lo Svarione Della Domenica< LA NUOVA STELLA DI BROADWAY (Cesare Cremonini) Lui era un businessman con un’idea in testa Lei ballerina di jazz Leggeva William Blake vicino a una Finestra, Lui beveva caffè Guardando quelle gambe muoversi pensò è una stella, pensava a Fred Astaire E chi non ha mai visto nascere una dea non lo sa che cos’è la felicità Lui garofano rosso e parole, una vecchia Cabriolet,Lei vestita come la Rogers fulmini e saette lassù nel cielo blu il loro nome argento tra le stelle LA NUOVA GRELLA DI BRADLEY (Gabriele De Leo) Lui era un BIRSAsman con un DE GEA INIESTA FREY JALLETrina di jazz CANDREVA WILLIAN Blake vicino a una MARESCA, lui beveva CISSE’ GUARDADO quelle GABI muoversi DODO’ è una QUAGGLIARELLA, pensava a FRED Astaire E GIGGS non ha mai PINTO nascere un CODREA non lo SAHA che KONE la VALBUENA Lui GAROFALO ROSSI e PAROLO, una vecchia MIGNOLET, lei ANITA come la NEUER FulFINI e saette RADU nel MELO blu il loro nome PACHECO tra le stelle New York New York è una scommessa d’amore Tu chiamami e ti vestirò come una stella di Broadway New York New York è una scommessa d’amore Tu chiamami e ti vestirò come una stella di MUÑOZ MUÑOZ è una CARESSA d’amore Tu chiaRAMI e ti GAMEIRO come una GRELLA di BRADLEY MUÑOZ MUÑOZ è una CARESSA d’amore Tu chiaRAMI e ti GAMEIRO come una GRELLA di Lui si svegliò senza lei nudo nella Tempesta là fuori New York Square Entrava luce al neon dal vetro di una finestra l’odore del caffè Guardando quelle gambe muoversi pensò è una stella, pensava a Fred Astaire E chi non ha mai visto nascere una dea, non lo sa che cos’è la felicità Lui garofalo rosso e parole, una vecchia Cabriolet Lei vestita come la Rogers, fulmini e saette lassù nel cielo blu il loro nome argento tra le stelle Lui si ALMIRON senza senza lei, CAPUTO nella ACQUAFRESCA là fuori MOU York Square KELAVA LUCI al LEON dal PETROV di una fiNESTA, PASTORE del VALDES GUARDADO quelle GABI muoversi RONDON è un’ANGELLA , pensava a NEYMARstaire CLICHY non ha mai ZICO nascere un CODREA non lo sa KOKE la felicità Lui GAROFANO ROSI e PAROLA, una vecchia KONATE’, lei vestita come la TORRES, fulCRINI e saette RAUL nel MARCELO blu il FLORO nome BARRIENTOS tra le stelle New York New York è una scommessa d’amore Tu chiamami e ti vestirò come una stella di Broadway New York New York è una scommessa d’amore Tu chiamami e ti vestirò come una stella di Broadway New York New York è una scommessa d’amore Tu chiamami e ti vestirò come una stella di Broadway New York New York è una scommessa d’amore Tu chiamami e ti vestirò come una stella di MUÑOZ MUÑOZ è una CARESSA d’amore Tu chiaRAMI e ti GAMEIRO come una GRELLA di BRADLEY MUÑOZ MUÑOZ è una CARESSA d’amore Tu chiaRAMI e ti GAMEIRO come una GRELLA di BRADLEY MUÑOZ MUÑOZ è una CARESSA d’amore Tu chiaRAMI e ti GAMEIRO come una GRELLA di BRADLEY MUÑOZ MUÑOZ è una CARESSA d’amore Tu chiaRAMI e ti GAMEIRO come una GRELLA di Gabriele De Leo, 4 L www.il-cassinista.weebly.com 12 Febbraio 2015 IL CASSINISTA Quando fuori piove… Gran Budapest Hotel Scrivendo questo articolo ho sottomano la lista delle nomination agli Academy Awards 2015, e fra queste vedo molte volte comparire ''The Gran Budapest Hotel'' di Wes Anderson e spero che quando avrete per le mani questo Cassinista, qualcuna di queste nomination si sia trasformata in quella bella statuetta che ricorda lo zio Oscar. Perchè tanto amore nei confronti di questo film e del suo regista? Evidentemente non avete mai visto i suoi lavori, altrimenti questa domanda non sarebbe stata posta. Quindi voglio spingervi, con questo articolo, a dare una chance a questo regista, vedrete che non ve ne pentirete. Per fare ciò, prenderò in esame il suddetto ''The Grand Budapest Hotel''. Questo film si apre in maniera stravagante, parola che sarà abusata lungo questa recensione, infatti vengono presentati quattro piani narrativi diversi a livello temporale(a cui corrispondono tre formati cinematografici diversi, piccola chicca) anche a fronte dell'unico svolgimento della storia nel quarto ed ultimo piano. La storia narra le avventure del proprietario del Gran Budapest Hotel, Monsieur Gustave(Ralph Fiennes) e del suo ''Lobby boy'' Zero(Tony Revolori), impegnati a reclamare un'eredità nel bel mezzo di un'occupazione paranazista. Il tutto si svolge nella regione di Zubrowska, inventata per l'occasione, le cui cime innevate, riprese in un 2D che ricorda gli albori del cinema e le meraviglie che offriva agli spettatori George Melies, vi faranno rimanere senza fiato, non perchè queste riprese, che logica vorrebbe fossero panoramiche, d'effetto e che usassero un focale corto, siano particolarmente sublimi o magnificenti, ma al contrario perchè esse sono minute, piene di zoom e teleobiettivi e, soprattutto, sono stravaganti. Lungo questa storia i protagonisti affronteranno peripezie che hanno vari rimandi con la storia del cinema, usando cliches elaborati e raffinati sen- za mai cadere nel grottesco di bassa categoria: la fuga di prigione di M. Gustave ricorda per molti versi lo stupendo ''La grande illusion'' di Jean Renoir; il cattivissimo Jopling (Willem Dafoe) è uno stereotipo vivente, con la giacca nera, una Harley Davidson roboante ed una famiglia più particolare dei Tenembaum; le dita che si staccano a conclusione di una tesa fuga a me ricordano, sarà che sono fissato, Luis Bunuel e, da che mondo è mondo, una testa in una scatola porta alla mente ''Seven''. Tutti questi rimandi però non sono sterili considerazioni preparate ad hoc per chi vuole scrivere una qualsivoglia critica su questo film, essi sono amalgamati grazie alla regia di Anderson, su cui vale la pena spendere l'ultimo paragrafo. Wes Anderson ha una regia unica, versatile ma mai ridondante, e questo non per una caratteristica propria di questo stile, ma unicamente per la bravura del regista. La prima cosa che salta agli occhi sono i colori accesi e particolari usati, Anderson ha una maestria nell'uso del colore si potrebbe dire che la finalità di questi è il concentrare lo sguardo esattamente nel pensiero del nostro cervello; facciamo un esempio ed una micro lezione di regia: sono su una scrivania e sto facendo un difficile problema di geometria, ho l'idea chiave, prendo la penna e scrivo due righe ed il tanto agognato CVD. Un regista hollywoodiano farebbe questa scena così: figura intera per dare allo spettatore le informazioni sull'ambiente, primo piano per vedere lo sforzo ragionativo e l'illuminazione, una ripresa dall'alto a vedere lo studente che scrive la soluzione; un regista russo: scena senza tagli, tutta la figura ripresa fino alla fine della sequenza narrativa; Wes Anderson: dettaglio del ticchettio nervoso di mani, dettaglio del problema insoluto, primo piano simmetrico sul viso illuminato, dettaglio sulla penna che viene presa dalla mano, dettaglio sul CVD finale,. La macchina non si muove mai, ogni che non si riconosce dai film ripresa è la focalizzazione del di Tarkovskij, ogni segmento pensiero, il ponte più immenarrativo ha una sua distindiato tra pensato e filmato. zione cromatica di cui tutti gli Insomma, fategli vincere l'Oelementi presenti nel quadro scar. compositivo sono parte inteCuriosità: grante, non importa se que-C'è un po' d'Italia in ''The sta scena ha una particolare valenza nella storia o se dura Gran Budapest Hotel'': Milepochi secondi. Le inquadratu- na Canonero ha ricevuto la re simmetriche sono onnipre- nomination per i migliori costumi! (sarò un gufo, ma sono senti, mai esasperate nella finzione, chinano tutte il capo molto fiducioso!) al gran maestro Ozu, ed appli- -Forse non tutti sanno che Wes Anderson, quando era cano la sua lezione con gran uno studente di filosofia alla maestria. Gli stacchi proverbilali di An- University of Texas, era copagno di stanza di Owen Wilderson sono, però, ciò che son, che ha iniziato come atrende unico il suo stile: impossibile descriverli a parole, tore proprio nei suoi film Edoardo Rivetti, 5 E www.il-cassinista.weebly.com 13 Febbraio 2015 IL CASSINISTA Faccia da Cassinista Inter viste a persone (interessanti?) incontrate per i corridoi - Nome e cognome Andrea Altomare - Hobby? Calcio e palestra come sport, hobby veri e propri sciare e leggere libri di filosofia - Hai qualche lettura da proporre? "L'interpretazione dei sogni" di Freud, "Diario del seduttore" di Kierkegaard e "Il mondo come volontà e rappresentazione" di Schopenhauer, consigliato dallo stesso Nietzsche - Il tuo rapporto con la moto? Mi muovo sempre con la moto, per andare quasi ovunque, la moto è parte di me - Cosa pensi ci sia bisogno di cambiare nel sistema scolastico del Cassini? Bisognerebbe far capire ai professori che non esiste solo la loro materia. Solitamente non sono uno che si lamenta, ma se devo trovare il pelo nell'uovo ti dico questo. - Tre aggettivi per Luna Montervino (rappresentante di istituto, n.d.r.) Solare, interessante e con la parlantina - Descrivi il tuo professore ideale Colui/colei che fa migliorare coloro che sono portati per la sua materia, ma che segue anche quelli che vanno male, rendendosi disponibile a ripiegare o chiarire. Dovrebbe riuscire a capire ogni alunno, dimostrando umanità. Marco Fiore, 3 D www.il-cassinista.weebly.com 14 Febbraio 2015 IL CASSINISTA LA BUROCRAZIA e il suo incredibile potere rallentatore Per chi non sapesse cos'è la burocrazia, tralasciando tutte le definizioni ironiche e probabilmente veritiere del termine, si tratta di tutti gli uffici pubblici e di tutti i funzionari che se ne occupano ed estendendola si tratta anche di osservanza pedante e formale dei regolamenti. Nata per fare ordine la sua degenerazione, come si poteva immaginare, è avvenuta, portando con sé nuovi significati della parola, come rigidità, lentezza, incapacità di adattamento, inefficienza, inefficacia, lessico difficile o addirittura incomprensibile . Sembra infatti che in Italia vogliano spingerti a non seguire la burocrazia, resa ormai complicata in ogni aspetto. Noi a scuola viviamo in un regno di cui la regina è sicuramente lei. Ogni tentativo di miglioramento è ostacolato da lei, nulla è facile. Anche se si tratta di proposte innovative, interessanti ed utili per il miglioramento della scuola la burocrazia le tratterà come tutte le altre cose, si piazzerà davanti a loro non permettendogli il passaggio. L'assemblea d'istituto sull'Isis, che ha portato tutti noi a riunirci in Aula magna, ha rischiato di non essere svolta per un intoppo burocratico che non avrebbe permesso la presenza di esterni. Ciò non ci deve sorprendere perchè si tratta della stessa istituzione che non permette di intervenire sul problema che da diverso tempo è legato al fatto che in Aula magna non ci possano stare tante persona quanti i posti a sedere per via del- le uscite di emergenza. La burocrazia ci circonda in ogni aspetto, i rappresentanti d'istituto cercano di conviverci ma la situazione è a tratti imbarazzante perché oltre a non permettere la buona riuscita di iniziative che sicuramente migliorerebbero la nostra scuola è anche diventata il paravento di molti. Vi sono infatti visi che a scuola anche solo per una semplice richiesta impallidiscono o persone che appena scoprono che stai parlando con loro scappano o meglio c'è chi ti ascolta con interesse e pazienza ma ovviamente ciò che stai chiedendo non rientra mai nelle sue competenze. Come afferma il grande Pietro Russo "l'assenza totale di burocrazia creerebbe il caos ma se si perpetua questo immobilismo, nessuno è più disposto a credere che vi sia un modo per cambiare le cose che non funzionano e allora tutte le istituzioni,da cui ci si aspettano novità nel miglioramento di certe situazioni, verrebbero viste con un'enorme sfiducia". Noi giovani proviamo tutti i giorni a migliorare questo paese che ci viene descritto come alla deriva dal giorno in cui siamo nati, ma certo ciò che voi adulti avete creato sotto certi aspetti non ci aiuta. Non siamo una generazione priva di iniziativa o di senso del dovere siamo solo stati resi inermi da una vostra creazione. La A Scarlatta www.il-cassinista.weebly.com 15 Febbraio 2015 IL CASSINISTA Eco Premessa: Questo è un racconto ispirato alle città invisibili di Italo Calvino. È un libro che mi ha affascinato sin dalla prima pagina. So che può essere presunzione la mia, ma vorrei potervi far sentire attraverso la mia storia, la magia che mi ha avvolto mentre leggevo questo libro. Sto viaggiando ormai da giorni, eppure non ho incontrato ancora nessuna città. Non ho nemmeno scorto nessuna traccia che indichi che questa terra arida e desolata sia mai stata abitata. All'improvviso, sento che qualcuno sta correndo verso di me. Mi giro di scatto. Nessuno. Eppure quei passi io li ho sentiti. Sorpreso, continuo ad andare avanti, e odo delle risate. Una leggera brezza profumata mi fa muovere i capelli. Subito dopo smettono di ondeggiare e i rumori svaniscono. Proseguo, finché non giungo in cima ad una collina. Lì, seduto a fissare l'enorme distesa desolata che avevo appena percorso, un vecchio dall'aria stanca.Non mi guarda nemmeno: i suoi occhi sono fissi verso il deserto polveroso dal quale provengo. Senza che io chieda nulla, comincia a parlare. -Era Eco- mi spiega. -Una bella, fiorente città. Amante del lusso, dei piaceri, della bellezza. Continuamente alla ricerca di nuove cose, da sfoggiare per imitare le altre città. A poco a poco però, cominciò ad assomigliare sempre meno a sé stessa, sbiadì. Inutilmente tentò di ritornare indietro. Ormai era solo una pallida copia di quello che era in origine, che mancando di vitalità, a poco a poco si consumò. Divenne inesistente, invisibile. Morì. Imparò troppo tardi che da certi sbagli non si può tornare indietro. Ciò che si riesce a percepire di essa, a volte, è un tenue venticello che riproduce suoni e odori ormai dimenticati.- Sarah Vignoly, 5 D www.il-cassinista.weebly.com 16 Febbraio 2015 IL CASSINISTA Aqua Ciò che è e non può essere e ciò che non è e non può non essere: tutto il contrario di tutto, sono parole scritte a caso in una serata di pioggia fitta. Quella pioggia che ti occupa la mente, la confusione che si impossessa dell'animo quando fuori piove. Quando (una goccia) Fuori (mille gocce) Piove (l'uragano imperversa). Uno stordimento dovuto all'enorme, immane, potente sinfonia che trova nella natura la propria casa e la propria cassa, ciò che permette di vivere e risuonare. Esatto, la pioggia vive. L'ho scoperto una sera di novembre: mentre molti si preparavano per trasfigurare e mascherarsi con visi silvani, io coglievo l'essenza stessa di un'esistenza che mai fino a quel momento mi era parsa più annacquata. E come piangeva il cielo, anche io. Una voce in fondo. In fondo a COSA, neanche io lo so con certezza. Dal fondo dell'universo, forse, o dal fondo del mio sto- maco. Andiamo, quante voci si sentono. Ma io quella la toccavo. Era fuori e dentro me, oserei dirti che ero io stesso, ma durante un acquazzone tutto sfuma chi al cielo scuro nel quale mi smarrivo e naufragavo. Nelle orecchie suonava una canzone di speranza, dolci suoni che commuovevano, il cuore si apriva, raccoglieva l'in- nell'indistinto. Non voglio lasciarti troppo sulle spine, caro Te. Non so cosa blaterasse quell'invisibile suono. So solo che quando sono uscito su quel terrazzo, sotto quella pioggia, dentro l'universo, ho alzato gli oc- finito, così facevano le mia braccia aperte, sotto quel temporale estivo che si era perso nell'autunno, sopra quel ragazzo che si era perso nella vita e le sue virtù. Le speranze. Le speranze e gli sguardi terrorizzati. Le speranze e gli sguardi terroriz- zati e le lacrime. Le speranze e gli sguardi terrorizzati e le lacrime e la pioggia. Pioggia che accarezza e che distrugge case e sogni. "Si è portata via la mia vita," dicevano tutti "l'acqua sporca, l'acqua del cielo!" Certamente non erano state lacrime di angeli né minuscoli gioielli di vita ad aver devastato. Non ci potevano credere, lo spettacolo della natura che aveva messo in ginocchio centinaia di persone, mozzando loro la testa in modo teatrale. Quindi acqua che annienta, che colpisce come migliaia di frecce scagliate da un arciere confuso e irato. Missili e proiettili che costringono a vivere come soffocati da ombrelli troppo grigi per renderci felici. Ma quella pioggia alla fine aveva il suo arcobaleno, i suoi colori oscurati da un cielo per cui non valeva la pena di vivere. Tendevo a quella luce, le mani in avanti, cercando di afferrarla. Troppo lontana purtroppo, ma forse domani... Marco Fiore, 3 D www.il-cassinista.weebly.com 17 Febbraio 2015 IL CASSINISTA PLAY TIME Sciarada Sulla tomba Lucchetto Brahms e la sua strana dieta YYYYYY la sua ombra, un giorno d'inverno seri XX avvicinammo. Rubò i nostri ricordi fino al grammo, il XXYYYYYY fraterno Mentre scriveva sinfonie mangiava almen due XXXX ogni dì. E con i ravanelli YYYY compose grandi XXXYYYYX Indovinello Amiche petulanti Bisenso Poliziotto antisommossa È impensabile trovarle spaiate e si ha sempre bisogno di chi le regga ed anche se si sa che dentro sono vuote, ci si sorprende sempre quando danno buca Guardalo, con la tuta blu e lo scudo che lo XXXXXXX, nemmeno un grande maestro di XXXXXXX lo colpirebbe CRUCI N.1 nei blog - 57. Il dominio russo - 58. Gli anime pubblicati per home video - 59. Il presidente americano fautore del New Deal - 60. Riunione tra capi di azienda - 61. La tela che collega i computer - 62. Valore economico che può essere pro capite - 63. La sigla dell'alfabeto fonetico - 65. Il dio egizio del sole - 66. Vittoria fuori casa 67. Forza Italia - 68. Così si divide la produzione di Chopin Orizzontali 1. Asino inglese - 6. Morì nel termidoro dell' anno II - 16. l'innamorato del teatro latino - 19. Oggetto del più acceso rancore - 21. Il Gray che non invecchia mai - 22. Una calza inutilizzabile - 24. La società del petrolio italiano - 25. Le truppe di sterminio nazista - 27. L'altare pagano - 28. La regione in cui regnò l'ultimo imperatore Pu Yi - 30. Tra lambda e ni - 32. Il teatro dell'intrattenimento il cui capostipite fu Le Chat Noir - 36. La targa di Torino 37. Grande film di Herzog del 1982 con Klaus Kinski - 40. Opera di Bach due volte incisa da Glenn Gould - 45. Può sostidtuire d. C. - 46. Colpisce i tossicodipendenti - 47. La sigla del codice a barre - 49. L'Isaac grande scienziato inglese - 53. Si dice facendo storia controfattuale - 55. Il simbolo del lantanio - 56. Un singolo di Chocabeck - 60. Il Watts batterista dei Rolling Stones (iniz.) - 62. Accoglie i tre più bravi - 64. Drammaturgo napoletano autore, tra gli altri, de ''il sindaco del rione Sanità'' - 69. L'animale che è Ciccio - 70. Ciò che indica la differenza in statistica Verticali 2. L'Umberto poeta triestino - 3. Pallida, emaciata - 4. agenzia di scommesse - 5. Dario premio nobel per la letteratura - 6. Sigla per tombe - 7. Racchiudono l'onda - 8. Le pari in abete - 9. Sigla per reflex Canon - 10. Il partito di Renzi - 11. L'ego latino - 12. Articolo romanesco - 13. Registro Italiano Alfa Romeo - 14. Per nulla usuali - 15. La formula che si scrive sulla porta delle neo-mamme 17. Addolorato, afflitto - 18. Scalda l'ambiente - 20. Il suo ossido è altamente infiammabile - 23. Il Florentino protagonista de ''L'amore ai tempi del colera'' - 26. non hanno nulla tra piede e scarpa - 28. Segue solo il re - 29. Un tipo di scuola secondaria di secondo grado - 30. Lo stato americano con capoluogo Augusta 31. Spettacolo teatrale di Alessandro Bergonzoni - 33. Il nome della Merini poetessa - 34. Berkeley DataBase - 35. Le vocali di aloe - 38. Rappresenta gli ingegneri - 39. L'Howard regista de ''A Beautiful Mind'' - 41. Giuste per lo scopo - 42. Il ruolo di Carlo Felice - 43. Movimentata danza del diciannovesimo secolo 44. Il tasto più grande nel computer - 48. Napoli - 50. Le frontiere delle estere - 51. Le inizialidel Dafoe attore - 52. Il Ludd figura mitica della cultura inglese - 53. Non accompagnati - 54. Le modifiche www.il-cassinista.weebly.com CRUCI N.2 Orizzontali 1. Non si nasconde a chi si stima - 12. Se si ha di voce, si sta in silenzio - 13. Venezia - 14. Caratterizza il cappello da baseball 15. La corsa come il jogging - 18. Il vulcano Mongibello - 19. Ciò che in filosofia esistono - 20. La cavità della bocca - 22 . A me 23. Suddivisione romana - 25. Non è capace di fare nulla - 27. Si dice quando tutto è finito al meglio - 29. L'animale che può essere ridens - 31. La prima coniugazione - 32. Terrorizza lo scolaretto 34. L'elettrotreno sull'orario - 35. L'Eduardo ex-calciatore genoano - 36. Ha la pancia piena - 38. Lo diventa chi è eletto - 39. Il santo dell'ippodromo milanese - 40. Il monarca assoluto sunnita - 42. Prodotti della terra - 45. Tutt'attorno ha acqua - 47. Piccoli difetti 48. Gli animali come Yogi - 50. Furono fatali per Cesare - 51. Dopo emme e prima di o - 53. Piccole porte - 55. La culla del sole 57. Terza persona singolare maschile - 58. Non beve mai Verticali 1. non è una domanda! - 2.Il primo cronologico - 3. Il gruppo di soldati - 4.Lunghi periodi storici - 5. Il protagonista della grande opera di Svevo - 6. La targa di Avellino - 7. Il prodotto delle api 8. Amano il bello - 9. Il palindromo che nega - 10. Fa arrossire il cielo - 11. Le vocali delle cose - 16. Vi si fa ribollire il vino - 17. quello parlante aiutava Pinocchio - 21. Si regalano come pegno 24. L'ordine di non salpare - 26. Il chiodo del golf - 28. Automezzo pesante che aiuta nelle costruzioni - 30. La cura l'apicoltore - 33. Albero da ornamento - 36. Lo dice chi lascia le cose scorrere - 37. Rinfresca il beduino - 39. Il solista dei Police - 41. Collega il computer ad internet - 43. Organo purificatore - 44. Si dice per sollevare - 46. Consunti - 49. L'ora del colpo - 52. Precede Alamein - 54. Dominio italiano - 56. Capoluogo piemontese 18 Febbraio 2015 IL CASSINISTA Cruci N.1 Cruci N.2 www.il-cassinista.weebly.com 19 Febbraio 2015 IL CASSINISTA CASSICOMICS * www.il-cassinista.weebly.com 20 Febbraio 2015 IL CASSINISTA www.il-cassinista.weebly.com 21 Febbraio 2015 IL CASSINISTA www.il-cassinista.weebly.com 22 Febbraio 2015 IL CASSINISTA www.il-cassinista.weebly.com 23 Febbraio 2015 IL CASSINISTA Play time - soluzioni Sciarada: XXYYYYYY= Cipresso Indovinello: Le calze Lucchetto: XXXYYYYX= Rapsodie Bisenso: XXXXXXX= Scherma a cura di: www.il-cassinista.weebly.com Edoardo Rivetti Emauele Sorzana, 5 E 24 Febbraio 2015 IL CASSINISTA La nostra redazione: Cassinista fill: Spazi vuoti riempiti in modo utile CAPOREDATTORI: Le altre partecipanti al concorso per la nostra mascotte: Sarah Vignoly Marco Fiore VICE CAPOREDATTORE: Edoardo Rivetti ARTICOLISTI: Marco Tanasini Silvia Carosio Giorgio Rossi Fabrizio Gargano Ken Xhelajm Professor Giuseppe Bruzzaniti Marco Fiore Chiara Raffa Gabriele De Leo Edoardo Rivetti La A Scarlatta Sarah Vignoly DISEGNATORI: Giada Proverbio Davide Beghetto Filippo Papallo Eudora Saccorotti Danilo Zanello Eleonora Pastorino Nicolò Lorenzotti Maddalena Cantamessa CRUCIVERBA: Edoardo Rivetti Emanele Sorzana IMPAGINATORE: Guido Vallarino www.il-cassinista.weebly.com 25 Febbraio 2015