Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO INDICE 1. PREMESSA 3 2. DATI IDENTIFICATIVI CANTIERE 6 3. COORDINATORI / RESPONSABILI 7 4. LOCALIZZAZIONE DELL’INTERVENTO 8 5. DESCRIZIONE DELL’OPERA 11 6. ANALISI DEL SITO E DEL CONTESTO 15 7. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE 18 8. CRONOPROGRAMMA DEI LAVORI 31 9. METODOLOGIA PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI 32 10. ANALISI DELLE LAVORAZIONI 33 11. RISCHI PARTICOLARI E RELATIVE MISURE DI SICUREZZA 44 12. INTERFERENZE TRA LE LAVORAZIONI 47 13. COSTI PER LA SICUREZZA 49 14. PRESCRIZIONI OPERATIVE 51 15. DOCUMENTAZIONE A CURA DELLE IMPRESE ESECUTRICI 63 16. FIRME DI ACCETTAZIONE 66 1 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Piano di Sicurezza e Coordinamento (art. 100 e all. XV del D.Lgs. 81/08 e s.m.i.) Descrizione dell'opera: Realizzazione di un Impianto Fotovoltaico connesso alla Rete, di Potenza P = 992.25 kWp, in Agro del Comune di Tito, sulla particella catastale n°88 del Foglio n.71 Committente: Coordinatore per la Sicurezza in Società Energetica Lucana S.p.a. Ing. Vincenzo IERACE fase di progettazione: Data: Versione: Novembre 2010 1 – Novembre 2010 Il Coordinatore per la Sicurezza in fase di Progettazione (Ing. Vincenzo Ierace) ______________________________ 2 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA 1. PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO PREMESSA Il presente documento è stato redatto in conformità con quanto previsto dall'art 100 e in base ai contenuti dell'all. XV del D.Lgs 81/08 e s.m.i.. Le imprese appaltatrici e subappaltatrici nonché tutti i soggetti coinvolti all'esecuzione dell'opera dovranno valutare attentamente quanto riportato al suo interno. Ogni impresa esecutrice dovrà redigere il proprio Piano Operativo di Sicurezza che dovrà essere complementare e di dettaglio al presente documento. I lavori di cui al presente Piano di Sicurezza e Coordinamento sono inerenti alla realizzazione di un Impianto Fotovoltaico, di potenza P = 992.25, da realizzare in Agro del Comune di Tito, sulla particella catastale n°88 del foglio n°71. L’impianto, del tipo fisso a terra, viene proposto dalla Società Energetica Lucana S.p.a., con sede a Potenza, in Corso Umberto I° n°28. Definizioni e abbreviazioni Ai fini del presente piano, valgono le seguenti definizioni: Decreto Si intende il D.Lgs. 81/2008 “Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”, come modificato dal D.Lgs. 106/2009. Responsabile dei lavori (RDL) Soggetto che può essere incaricato dal committente per svolgere i compiti ad esso attribuiti dal decreto; nel campo di applicazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni, il responsabile dei lavori è il responsabile del procedimento. Coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione (CSP) Soggetto incaricato, dal committente o dal responsabile dei lavori, dell'esecuzione dei compiti di cui all'articolo 91; ed in possesso dei requisiti di cui all’art. 98 del Decreto. Coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione (CSE) Soggetto incaricato, dal committente o dal responsabile dei lavori, dell'esecuzione dei compiti di cui all'articolo 92, che non può essere il datore di lavoro delle imprese esecutrici o un suo dipendente o il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) da lui designato ed in possesso dei requisiti di cui all’art. 98 del Decreto. Impresa affidataria 3 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Impresa titolare del contratto di appalto con il committente che, nell'esecuzione dell'opera appaltata, può avvalersi di imprese subappaltatrici o di lavoratori autonomi. Impresa esecutrice Impresa che esegue un’opera o parte di essa impegnando proprie risorse umane e materiali. Subappaltatore L’impresa esecutrice e/o il lavoratore autonomo che interviene in cantiere per l’esecuzione dei lavori sulla base di un rapporto contrattuale con una impresa affidataria. Si intende per subappaltatore anche l’impresa esecutrice e/o il lavoratore autonomo che instaura il rapporto contrattuale con chi sia a sua volta subappaltatore. Fornitore Qualsiasi persona che entri in cantiere senza effettuare alcuna lavorazione o parte di lavorazione, eccettuato il personale preposto alla vigilanza come di seguito definito. Personale preposto alla vigilanza Il CSE e il suo eventuale assistente, il Direttore dei Lavori ed il suo assistente, il Responsabile del Procedimento, i funzionari degli organi di vigilanza. Referente E’ la persona fisica che rappresenta l’impresa affidataria e i suoi subappaltatori/subaffidatari nei rapporti con il committente e con il CSE. Solitamente coincide con la figura del direttore tecnico di cantiere o del capocantiere. L’impresa provvede alla sua nomina ed egli è sempre presente in cantiere anche qualora vi fosse un solo lavoratore dell’impresa affidataria e dei suoi subappaltatori/subaffidatari e tra l’altro agisce in nome e per conto dell’Impresa per tutte le questioni inerenti la sicurezza e costituisce l’interlocutore del CSE; pertanto tutte le comunicazioni fatte al Referente si intendono fatte validamente all’Impresa. Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) Persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro e che svolge le funzioni di cui all’art. 50 del Decreto. Lavoratore autonomo Persona fisica la cui attività professionale concorre alla realizzazione dell’opera senza vincolo di subordinazione. Piano di sicurezza e di coordinamento (PSC) E’ il presente documento, che viene redatto dal CSP e tenuto aggiornato dal CSE, contenente quanto previsto dall’art. 100 del Decreto. I contenuti minimi di questo documento sono descritti al punto 2 dall’allegato XV dello stesso decreto. Piano operativo di sicurezza (POS) 4 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Documento, redatto dal datore di lavoro dell’impresa esecutrice, con riferimento al cantiere oggetto del presente PSC. La redazione del POS è obbligatoria per tutte le imprese esecutrici. I contenuti di questo documento sono al punto 3.2 dall’allegato XV dello stesso decreto. Dispositivi di protezione individuali (DPI) Qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo. 5 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA 2. PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DATI IDENTIFICATIVI CANTIERE Committente: Società Energetica Lucana S.p.a. Corso Umberto I, 28 85100 Potenza Direttore dei lavori: ..... Via: ..... n°: ….. – C.A.P.: ….. – Città: ….. Telefono: ….. FAX: ….. Descrizione dell'opera: Realizzazione di un Impianto Fotovoltaico connesso alla Rete, di Potenza P = 992.25 kWp, in Agro del Comune di Tito, sulla particella catastale n°88 del Foglio n.71 Indirizzo cantiere: C.da Isca – Comune di Tito – Comune di Sant’Angelo Le Fratte Data inizio lavori: GG/MM/AA Durata presunta lavori (gg lavorativi): Ammontare presunto dei lavori: Numero uomini/giorni: Numero Massimo di lavoratori presenti in Cantiere: N° di Imprese Oneri per la Sicurezza 120 giorni 4.047.098,32 € 4.388 15 1 Il costo complessivo della sicurezza inteso come stima dei costi derivanti dall'adozione di procedure esecutive particolari e dall'impiego di apprestamenti ed attrezzature atti a garantire il rispetto delle norme per la prevenzione degli infortuni e la tutela della salute dei lavoratori è pari a € 18.285,92 come specificato nel Capitolo 13. 6 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA 3. PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO COORDINATORI / RESPONSABILI Coordinatore Progettazione: ….. Via: ..... n°: ….. – C.A.P.: ….. – Città: ….. Codice fiscale: ….. Telefono: ….. FAX: ….. Coordinatore Esecuzione: ….. Via: ..... n°: ….. – C.A.P.: ….. – Città: ….. Codice fiscale: ….. Telefono: ….. FAX: ….. Responsabile dei Lavori: ….. Via: ..... n°: ….. – C.A.P.: ….. – Città: ….. Codice fiscale: ….. Telefono: ….. FAX: ….. 7 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA 4. PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO LOCALIZZAZIONE DELL’INTERVENTO L’Impianto Fotovoltaico in questione sarà realizzato nell’agro del Comune di Tito (PZ), in località Isca, su un terreno posto all’interno del Comune di Sant’Angelo Le Fratte, ad ovest della Strada Comunale dell’Isca, in prossimità dell’intersezione con la Strada per Contrada Farisi (Figura 1). Satriano di Lucania AREA DI INTERVENTO Area Ind.le Sant’Angelo Le Fratte Figura 1 – Inquadramento Generale dell’Area di Intervento In particolare, l’area asservita per la realizzazione dell’Impianto, è l’intera superficie della particella precedentemente indicata, ammontante a 72.615 mq, mentre la superficie effettivamente utilizzata risulta complessivamente pari a circa 23.920 mq. Pur avendo una maggiore disponibilità di terreno, il sito per l’ubicazione dell’Impianto (Figura 2) è stato scelto per la favorevole accessibilità dalla viabilità comunale Strada per 8 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Contrada Farisi ed anche per alcune peculiarità di particolare rilievo, indicate nelle pagine seguenti: Strada per Contrada Farisi PUNTO DI CONNESSIONE ALLA RETE MT DI ENEL Strada Comunale dell’Isca AREA DI INTERVENTO Figura 2 – Area di Intervento In particolare l’impianto sarà realizzato nell’Agro del Comune di Tito (PZ), in Contrada Isca, ad una Latitudine di 40°32’46” N e ad una Longitudine 15°36’07” E, su un terreno avente la seguente identificazione catastale: 9 Progettista: PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Ing. Vincenzo IERACE Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA - PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Comune di: TITO - Foglio n.: 71 - 88 Particella n.: o Proprietà: Comune di Tito o Superficie: 72.615 mq A Z N E T O P I D A I C N I V O R P O T I T I D E N U M O C 8 8 ° n a l l e c i t r a P 1 7 ° n o i l g o F 9 8 O T N A I P M I ' L L A E T I V R E S S A E L L E C I T R A P 1 9 9 9 6 4 1 2 9 5 4 1 4 4 1 3 4 1 1 4 1 2 3 0 1 2 4 1 2 0 6 1 0 1 7 0 1 2 5 1 1 5 1 0 5 1 0 1 1 9 4 1 9 0 1 8 8 2 1 1 6 1 1 5 9 8 4 1 5 1 1 3 8 1 3 5 6 8 8 6 8 7 6 3 1 4 5 3 1 5 1 9 7 7 4 6 4 7 1 0 2 0 5 2 4 3 4 8 4 1 4 7 7 0 4 1 2 4 5 9 4 5 5 7 3 1 3 1 3 3 1 4 3 1 Figura 3 – Stralcio Planimetria Catastale Foglio n.71 – Comune di Tito Per tale particella la Società Energetica Lucana S.p.a. ha sottoscritto con la proprietà un contratto di costituzione di diritti reali utili alla realizzazione del campo fotovoltaico e delle opere connesse, per tutta la vita utile dell’impianto, come risulta dai documenti allegati alla S.C.I.A.. 10 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA 5. PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DESCRIZIONE DELL’OPERA L’Impianto Fotovoltaico in questione sarà del tipo a pannelli su strutture fisse ancorate al terreno; esso avrà una Potenza nominale P = 992.25 KWP e sarà essenzialmente composto dai seguenti elementi: a) Viabilità di accesso b) Recinzione c) Strutture di sostegno a vela fissa d) Cabina BT/MT e) Cabina Consegna Enel f) Pannelli fotovoltaici g) Quadri Elettrici h) Inverter centralizzati i) String comb max 60 kW j) Impianti ausiliari k) Sistema di sicurezza e sorveglianza l) Connessione alla Rete elettrica pubblica Come si può rilevare dagli elaborati grafici di progetto, il posizionamento delle apparecchiature e delle strutture dell’impianto, nonché il tracciamento delle opere edili, è stato eseguito partendo dalla superficie complessivamente disponibile nell’area di proprietà, e tenendo conto dell’orografia del sito, in modo tale da assicurare una compatibilità percettiva e, nel contempo, ridurre al minimo gli interventi di movimento terra. L’impianto sarà costituito da 1.470 strutture a vela fissa, suddivise in moduli da 7 vele che costituiscono un modulo base; vi saranno, pertanto, 210 moduli base disposti su 32 file, ciascuna con un numero variabile di moduli base. Le file, a seconda dell’orografia del sito, avranno da 2 a 11 moduli, corrispondenti a 14 e 77 vele. Ogni vela ospiterà 3 pannelli fotovoltaici, di potenza pari a 225 KWp, ogni modulo base 21 pannelli, per un totale di 4.410 pannelli. A causa della presenza di un Linea Elettrica di Media Tensione, che attraversa in direzione trasversale l’intero sito di intervento, e della conseguente necessità di lasciare una fascia di rispetto di larghezza pari a 15 mt , è stato necessario dividere l’impianto in due parti interamente recintate: - una a monte della Linea, nella quale saranno ubicati la Cabina di Consegna, la Cabina di Campo e 89 moduli base; - una a valle della Linea, nella quale saranno ubicati 121 moduli base. 11 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO La superficie del singolo pannello è pari a 1,65 mq, pertanto la superficie totale captante risulta pari a 4.410 x 1,65 = 7.276,50 mq. La producibilità annua attesa (al contatore GSE), per l’impianto in oggetto, risulta pari a 1340 kWh/kWp ca. Tale valore è stato ottenuto a partire dal dato di radiazione solare su piano orizzontale proveniente dalla norma Uni 10349 per la città di Potenza, pari a 1540 kWh/mq ca l’anno. La produzione attesa al primo anno di funzionamento (al contatore GSE) risulta pari a 1.329.692 kWh/anno ca. STRUTTURE DI SUPPORTO MODULI FOTOVOLTAICI I moduli saranno montati direttamente su telai (vele), costituiti da strutture inclinate a 30° in modo da ottenere un’esposizione ottimale. Ogni telaio ospiterà 3 moduli (si vedano gli elaborati grafici). Tali telai saranno montati, mediante idonei sistemi di fissaggio su strutture ancorate alle fondazioni, costituite da pali elico-infissi. Tale sistema consente di avere notevoli vantaggi in termini di costi e di tempi di realizzazione, e costituisce una valida alternativa alle fondazioni in calcestruzzo a platea o plinto, gettate in opera. In particolare, tale soluzione, grazie all’altissimo grado di prefabbricazione ed alla perfetta integrabilità dei componenti del sistema, consente: - il non utilizzo di calcestruzzo per le fondazioni in modo da non compromettere l’assetto geomorfologico del terreno; - l’infissione senza asportazione di materiale evitando, in tal modo, di conferire il materiale a discarica; - il consolidamento del terreno; - un minore impatto ambientale; - una facile rimozione. Un gruppo di 7 vele, costituisce il modulo base che si ripete nei diversi filari del campo; pertanto un modulo base sarà costituito da 7 vele, ciascuna ospitante 3 pannelli, per un totale di 21 pannelli. I diversi moduli base saranno affiancati in filari che costituiranno il Sottocampo ed insieme il Campo. 12 Progettista: PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Ing. Vincenzo IERACE Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO CONNESSIONE ALLA RETE ELETTRICA PUBBLICA La connessione dell'impianto fotovoltaico con la rete pubblica di distribuzione elettrica avverrà in Media Tensione, tramite un punto di consegna dedicato, situato presso una cabina elettrica appositamente predisposta all'interno del sito di installazione. Le valutazioni della connessione, nonché le caratteristiche fisiche della linea, verranno descritte più dettagliatamente nel progetto di Connessione Elettrica, e nelle tavole annesse, e porterà tutti dettagli e le caratteristiche dell’installazione, in conformità a quanto indicato da ENEL Distribuzione S.p.a. nel “Preventivo di connessione alla Rete MT di Enel Distribuzione per cessione per l’impianto di produzione da fonte solare per una potenza in immissione richiesta di 1000 kW sito in FG 71 P.LLA 88 – Tito T0090104” (Vedi Elaborato ALL.03) – Prot. ENEL: EnelDIS-14/07/2010-0705528 – Codice di rintracciabilità: T0090104. Il tracciato prescelto per la connessione elettrica alla rete nazionale, è stato previsto totalmente con un cavo interrato, lungo un tracciato posto all’interno dell’area asservita all’impianto, ma esterno al perimetro dello stesso. Infatti si prevede il collegamento tra la Cabine di Consegna e la linea MT esistente, lungo la fascia compresa tra il limite della particella catastale sul lato nord e la recinzione dell’Impianto Fotovoltaico. Tale percorso evita l’installazione della connessione su linee aeree, soggette a procedure di esproprio verso i proprietari dei fondi attraversati dall’elettrodotto. La connessione interrata oltre a presentare indubbi vantaggi da un punto di vista temporale, risulta essere meno impattante da quello visivo, quindi da preferire ogni qual volta se ne presentino le condizioni. VIABILITÀ D'ACCESSO Per accedere al sito dell’Impianto è prevista la realizzazione di un tratto di strada che collega il sito con la Strada per Contrada Farisi, Tale tratto dovrà avere caratteristiche tali da consentire il transito dei mezzi pesanti per il trasporto di macchine, materiali ed attrezzature, in fase di realizzazione, gestione e dismissione dell’impianto. Il progetto prevede la sistemazione di detto tratto con materiali lapidei di bassa granulometria, scelta che risulta essere efficace, perché presenta le dovute caratteristiche drenanti, che assicurano la normale adduzione di acqua piovana al terreno sottostante senza aumentare il carico di smaltimento delle stesse sulle dorsali laterali della strada e nel contempo è in grado di sopportare il carico dei mezzi. 13 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO RECINZIONE L’intera area occupata dal campo sarà protetta da una recinzione in pannelli rigidi in rete elettrosaldata, formata da tondini di acciaio zincato, di altezza pari ad almeno 2,00 mt, rispetto al piano di campagna. Laddove, in base all’andamento del terreno, dovessero esserci più di 7 cm tra il filo inferiore del pannello e il piano campagna, dovrà essere realizzato un cordolo in calcestruzzo per far si che tale distanza si mantenga non superiore a 7 cm. 14 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA 6. PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO ANALISI DEL SITO E DEL CONTESTO CARATTERISTICHE DELL’AREA DI CANTIERE L’area di Intervento, facente parte del Comune di Tito, ma ubicata nel territorio del Comune di Sant’Angelo Le Fratte, si trova ad ovest della Strada Comunale dell’Isca, in prossimità dell’intersezione con la Strada per Contrada Farisi. Quest’ultima, dalla quale si accede al cantiere è caratterizzata da bassi volumi di traffico, in quanto non rientra tra le principali direttrici di traffico e viene utilizzata unicamente dalle poche Aziende Agricole presenti nella zona. Il contesto in cui si opera è caratterizzato da una scarsa presenza antropica, per cui è molto remota la possibilità della presenza di persone nelle immediate vicinanze. RISCHI PROVENIENTI DALL'AMBIENTE ESTERNO Non sono presenti presso il sito ne altri cantieri, ne attività di tipo industriale; le poche Aziende Agricole presenti nella zona sono ubicate a distanza sufficientemente tale da non avere problemi di interferenze tra le diverse attività. I possibili rischi provenienti dall'esterno sono legati alla presenza della strada innanzi indicata, ma tali rischi sono quasi nulli, in quanto tutte le operazioni si svolgono all’interno dell’area di cantiere, sufficientemente distante dalla stessa. RISCHI CAUSATI ALL'AMBIENTE ESTERNO Al fine di evitare rischi per l’ambiente esterno, tutta l’Area di Intervento sarà delimitata da una recinzione di cantiere, messa in opera su idonei sostegni e dotata di un cancello carrabile e uno pedonale per consentire l’accesso di mezzi e personale addetto all’interno del cantiere. Il transito di mezzi meccanici in entrata e in uscita dal cantiere verso la viabilità esistente dovrà essere opportunamente segnalato. Il carico e lo scarico dei materiali e dei mezzi d’opera deve avvenire solo ed esclusivamente all’interno dell’area di cantiere, evitando la sosta dei mezzi di trasporto lungo la viabilità esistente. Edifici circostanti con particolari esigenze di tutela Non sono presenti edifici circostanti con particolari esigenze di tutela. 15 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Caduta/proiezione di oggetti all’esterno del cantiere Non c’è rischio di caduta di oggetti dall’alto all’esterno dell’area di cantiere. Valutazione preventiva del rumore verso l’esterno Nel corso dei lavori non si prevedono emissioni di rumori tali da recare disturbo all’attività produttiva o alle attività circostanti. Emissione di agenti inquinanti Non è prevista emissione di agenti inquinanti durante lo svolgimento dei lavori. CONDIZIONI CLIMATICHE SPECIALI L'intervento in oggetto sarà realizzato in una zona climaticamente normale e, visto che l'intervento sarà di durata limitata, e, probabilmente realizzato nella stagione primaverile e/o estiva, non si prevedono particolari eventi. Gli eventuali rischi potrebbero derivare da: − temporali − eccezionale ventosità che provochi lo stacco dai rami, evento peraltro di difficile attuabilità (non si riscontrano in sito nel tempo eventi di tale portata). LINEE AEREE E CONDUTTURE SOTTERRANEE Nell’area di Intervento è presente una Linea Elettrica in MT che taglia il sito in direzione trasversale. Pertanto in corrispondenza di tale Linea i mezzi, anche a pieno carico dovranno mantenersi entro la sagoma limite ed operare ad almeno 5 metri di distanza dal traliccio. L'operatore dovrà fare particolare attenzione nel manovrare il braccio o la benna dei mezzi meccanici, per non andare a toccare le linee elettriche aeree. Ciascun palo della linea sarà delimitato con rete in plastica arancione, posta in opera su idonei sostegni, realizzando in tal modo, una fascia di rispetto circolare, con centro in corrispondenza del palo e raggio pari ad almeno 5 metri. Nel corso dei sopralluoghi e da indagini effettuate presso il Comune di Tito, non è stata riscontrata la presenza di altre infrastrutture all’interno dell’area di cantiere. In ogni caso: − prima di iniziare uno scavo, accertarsi se vi sono cavi elettrici interrati. Un cavo interrato e non adeguatamente segnalato può essere rotto facilmente dalla benna del 16 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO mezzo meccanico. Provvedere quindi a segnalare sul terreno, eventualmente con una riga bianca o con delle “paline" la linea elettrica interrata e la sua profondità; − ugualmente segnalate vanno anche le condutture del gas interrate, quelle dell'acquedotto e telefoniche. Una rottura della conduttura del gas, determinata dalla benna del mezzo meccanico, può innescare un incendio a causa della fuoriuscita del gas dalla conduttura. Una rottura di una linea telefonica può determinare un grave danno economico. 17 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA 7. PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE RECINZIONE DI CANTIERE L'area in oggetto sarà completamente delimitata con recinzione di cantiere, alta non meno di 2 mt, su idonei sostegni di fissaggio e tenuta; sul lato in corrispondenza della strada di accesso sarà posto l'ingresso principale con un cancello carrabile e uno pedonale. Sarà proibito l’accesso al cantiere dei non addetti ai lavori; al fine di prevenire l’ingresso di persone estranee nell’area di cantiere, si prescrive di mantenere costantemente chiuso l’accesso al cantiere. Tutte le zone di lavoro esterne alla recinzione di cantiere dovranno essere delimitate con nastro del tipo bianco e rosso e dovranno essere segregate, al fine di evitare a persone non autorizzate di avvicinarsi; inoltre al termine della giornata lavorativa dovranno essere rimossi tutti i materiali, le attrezzature e i mezzi d’opera dalle zone non idoneamente segregate. ACCESSI AL CANTIERE Accesso al cantiere direttamente dalla Strada per Contrada Farisi, attraverso un tratto di strada da realizzare ex novo, con una pavimentazione in misto granulare, per garantire l’accessibilità dei mezzi di trasporto e dei mezzi d’opera al sito di intervento. I mezzi d’opera adibiti al carico e scarico dei materiali potranno accedere all’area di cantiere, previa autorizzazione, ed effettuare le suddette operazioni in aree appositamente predisposte sul lato nord del lotto. In alternativa i suddetti mezzi potranno raggiungere direttamente le aree 18 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO operative e procedere alle operazioni di scarico di quei materiali di immediata posa in opera. In tal caso gli autisti dovranno utilizzare la viabilità presente nell’area e rispettare tutte le prescrizioni riportate nei cartelli presenti all’interno dell’area. SEGNALETICA E CARTELLONISTICA DI CANTIERE In prossimità dell’accesso all’area di cantiere sarà posta tutta la cartellonistica di cantiere e quella idonea per la manovra dei mezzi che accedono ed escono dal cantiere stesso. ATTIVAZIONE EMERGENZE E TELEFONI UTILI In situazioni di emergenza (incendio-infortunio) dovrà essere attivata la Procedura riportata in allegato al presente Piano di Sicurezza e Coordinamento. SERVIZI LOGISTICO ED IGIENICO-ASSISTENZIALI I servizi da allestire a cura dell’impresa affidataria dovranno essere conformi a quanto previsto dalle normative in materia di igiene e sicurezza e rispettare le dimensioni minime di seguito riportate: Servizi igienico-assistenziali Dovrà essere installato, all’interno dell’Area di Cantiere, un Box prefabbricato per uso servizio igienico contenente un WC alla turca, una doccia, un lavabo, uno scaldabagno elettrico per la produzione dell'acqua calda, completo di impianto di illuminazione (dim. mq 1,5). Detto servizio sarà alimentato con acqua stoccata in idonei contenitori, se non sarà realizzata una rete idrica di cantiere. 19 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO VIABILITÀ PRINCIPALE DI CANTIERE La viabilità di cantiere si identifica con il breve tratto di accesso al sito dalla Strada per Contrada Farisi e con le piste da realizzare sulla base del Layout dell’Impianto. IMPIANTI Reti principali di elettricità Poiché verranno utilizzati utensili a batteria, non occorre una rete elettrica di cantiere. Impianto di messa a terra Non si prevede la realizzazione di tale impianto. Impianti di protezione dalle scariche atmosferiche Non si prevede la realizzazione di tale impianto. Illuminazione di cantiere Non si prevede la realizzazione di tale impianto. Reti principali idriche Non si prevede la realizzazione di tale impianto. AREE DI DEPOSITO Aree di Carico e Scarico Le operazioni di carico e/o scarico dei materiali dovranno di norma essere effettuate nelle aree appositamente predisposte dall’impresa appaltatrice e delimitate con transenne di tipo mobile o in alternativa con paletti e relativa segnalazione bianco/rossa e predisponendo idonea segnaletica. 20 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Deposito attrezzature L’area di stoccaggio del materiale e il ricovero dei mezzi d’opera saranno ubicate sul lato nord della zona di intervento, in un’area separata da quelle operative. In adiacenza a queste sarà predisposta l’area ospitante i servizi logistici ed igienico-assistenziali. I materiali e le attrezzature dovranno essere disposti o accatastati in modo da evitare il crollo o il ribaltamento. I POS delle imprese dovranno contenere indicazioni sulle corrette modalità di stoccaggio e deposito. Eventuali sostanze pericolose condotte all'interno del cantiere devono essere sempre stoccate in contenitori sigillati (fusti, sacchi, ecc.) ove in maniera chiara ed inequivocabile ed in lingua italiana deve essere indicato il nome della sostanza. Nel caso di sostanza pericolosa dovranno essere riportate le informazioni prescritte dalla legge italiana. Deposito materiali con rischio d’incendio o esplosione Non si prevede l’accatastamento di materiale con rischio d’incendio. Qualora dovesse essere necessaria la creazione di un’area di deposito di materiale infiammabile, sarà cura dell’impresa affidataria prevedere la presenza di un estintore a polvere, adeguatamente segnalato, in prossimità dell’area stessa. Stoccaggio e smaltimento dei rifiuti Tutto il materiale di risulta dovrà essere allontanato dal cantiere il prima possibile e trasportato in discarica autorizzata o in apposito centro di stoccaggio. All’interno dell’area logistica di cantiere è stata prevista un’apposita zona per lo stoccaggio temporaneo dei rifiuti prodotti: l’impresa affidataria dovrà, pertanto, mettere a disposizione un cassone per lo stoccaggio dei propri rifiuti e di quelli dei subappaltatori e dovrà provvedere allo svuotamento e al trasporto in discarica dello stesso, non appena risulti pienamente carico. Smaltimento dei rifiuti da demolizioni e scavi: è fatto obbligo agli Appaltatori di provvedere a propria cura e spese compreso l’eventuale indennizzo di discarica, all’allontanamento dei materiali di rifiuto provenienti da demolizioni, rimozioni e/o scavi, mediante trasporto in discarica autorizzata o altra forma di smaltimento ai termini di legge. A seguito dell'entrata in vigore del nuovo Testo Unico dell'ambiente (D.Lgs. 03.04.2006, n. 152 integrato dal D.Lgs. 4/2008), l’impresa che esercita la raccolta ed il trasporto dei propri rifiuti non pericolosi come attività ordinaria e regolare nonché le imprese che trasportano i propri rifiuti pericolosi in quantità che non eccedano 30 chilogrammi al giorno o 30 litri al giorno deve 21 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO essere iscritta all'Albo nazionale gestori ambientali a seguito di semplice richiesta scritta alla Sezione regionale dell'Albo territorialmente competente. E’ fatto obbligo agli Appaltatori di provvedere allo smaltimento dei rifiuti, anche speciali, ed in genere di tutti i materiali presenti sia in superficie e sia all’interno dei fabbricati da demolire, compresi nelle aree di cantiere e di provvedere a propria cura e spese compreso l’eventuale indennizzo di discarica, all’allontanamento di qualsiasi tipo, qualità e quantità di materiali presenti nelle aree e fabbricati suddetti, compresa l’eventuale cernita del materiale a demolizione avvenuta nel caso non fosse possibile o sicuro accedere all’interno dei fabbricati prima della loro demolizione, compreso trasporto a discarica autorizzata o altra forma di smaltimento ai termini di legge. In particolare: i rifiuti di cantiere “assimilabili ad urbani” saranno raccolti negli appositi sacchi ed immessi nei cassonetti della nettezza urbana; quelli “non assimilabili ad urbani” e non classificati come “pericolosi”, propri delle attività di demolizione, costruzione e scavo, verranno smaltiti in discariche autorizzate; il trasporto di tali materiali dovrà avvenire previa compilazione di apposito “Formulario di trasporto”; A seguito delle lavorazioni di cantiere si può prevedere la produzione dei seguenti “rifiuti pericolosi”: oli esauriti (da circuiti idraulici, freni, motori, trasmissioni, ingranaggi) rifiuti non specificati altrimenti nel catalogo del Decreto (batterie ed accumulatori) I POS delle imprese dovranno contenere le procedure di gestione dei rifiuti prodotti in cantiere, con particolare riguardo per la rimozione dei materiali pericolosi. AREE DI SOSTA DEI MEZZI L'eventuale sosta dei mezzi utilizzati per l'esecuzione dei lavori è prevista in apposita zona ai margini dell’area operativa, come da Layout di Cantiere. PARCHEGGIO DIPENDENTI Le maestranze impiegate per la realizzazione dell’Impianto avranno a disposizione un’area per la sosta dei propri mezzi, come da Layout di Cantiere . MACCHINE E ATTREZZATURE PREVISTE IN CANTIERE L’elenco delle macchine e delle attrezzature è il seguente 22 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO I POS delle imprese dovranno integrare le indicazioni relative alle macchine e attrezzature utilizzate per le lavorazioni. Durante le operazioni di scavo è proibito entrare nel raggio di azione della macchina. Le aree di scavo dovranno essere delimitate e segnalate. Durante le operazioni di infissione dei pali della struttura di supporto dei panelli fotovoltaici è proibito entrare nel raggio di azione della macchina. Le aree di lavoro dovranno essere delimitate e segnalate. Tutte le imprese utilizzatrici devono preventivamente formare i propri addetti sull’uso corretto delle macchine e delle attrezzature di uso comune. SEGNALETICA La segnaletica deve sempre essere conforme agli allegati da XXIV a XXXII del D.Lgs.81/2008, in particolare per tipo e dimensione. In cantiere vanno installati i cartelli elencati nella tabella 23 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO seguente: 24 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO 25 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Anche per i segnali gestuali si dovranno rispettare le prescrizioni del D.Lgs. 81/2008, che vengono richiamate nella tabella sottostante: 26 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Particolare formazione dovrà essere impartita in merito alla segnaletica gestuale ed ai lavoratori che non conoscono la lingua italiana. GESTIONE DELL’EMERGENZA Indicazioni generali Sarà cura dell’impresa affidataria organizzare e mantenere operativo il servizio di emergenza, avvalendosi di idoneo personale addetto. L’impresa affidataria dovrà assicurarsi che tutti i lavoratori presenti in cantiere siano informati dei nominativi degli addetti e delle procedure di emergenza; dovrà inoltre esporre in posizione visibile le procedure da adottarsi unitamente ai numeri telefonici dei soccorsi esterni. Assistenza sanitaria e Pronto Soccorso Il D.M. 15 luglio 2003, n. 388 prescrive che il datore di lavoro dell’impresa affidataria identifichi, sentito il medico competente, il gruppo di appartenenza della propria impresa (Gruppo A, B o C) in base alla tipologia di attività svolta, al numero di lavoratori occupati e ai fattori di rischio. 27 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO In funzione del gruppo individuato, il datore di lavoro deve garantire le seguenti attrezzature per il primo soccorso: per i gruppi A e B: a) cassetta di pronto soccorso, contenente la dotazione minima indicata nell’allegato 1 del decreto, eventualmente integrata sulla base dei rischi presenti nel luogo di lavoro; b) mezzo di comunicazione idoneo (quale ad esempio un cellulare), per attivare rapidamente il sistema di emergenza del Servizio Sanitario Nazionale. per il gruppo C: a) pacchetto di medicazione, contenente la dotazione minima indicata nell’allegato 2 del decreto, eventualmente integrata sulla base dei rischi presenti nel luogo di lavoro; b) mezzo di comunicazione idoneo (quale ad esempio un cellulare), per attivare rapidamente il sistema di emergenza del Servizio Sanitario Nazionale. Nel cantiere in esame, tenendo conto della tipologia di attività svolte, del numero di lavoratori occupati e dei fattori di rischio presenti, dovrà essere predisposta / o a cura dell’impresa affidataria, in luogo facilmente accessibile ed adeguatamente segnalato con cartello, la cassetta di pronto soccorso. Inoltre l’impresa dovrà garantire la presenza di un mezzo di comunicazione idoneo ad attivare rapidamente il sistema di emergenza del Servizio Sanitario Nazionale. L’impresa affidataria dovrà garantire inoltre la presenza di un addetto al pronto soccorso durante l’intero svolgimento dell’opera; a tale figura faranno riferimento tutte le imprese presenti. L’addetto dovrà essere in possesso di documentazione comprovante la frequenza di un corso di pronto soccorso i cui requisiti sono stabiliti dal D.M. 388/2003 in funzione del gruppo di appartenenza dell’impresa. A tale riguardo il P.O.S. dell’impresa affidataria dovrà indicare il gruppo di appartenenza secondo il D.M. 15 luglio 2003, n. 388 e i nominativi degli addetti al pronto soccorso con allegata documentazione attestante la partecipazione ai corsi di formazione specifici secondo i tempi e i contenuti minimi stabiliti dal decreto stesso. In qualsiasi caso di emergenza sanitaria (incidenti, malori, ecc.) è importante mantenere la calma, esporre il motivo della chiamata e rispondere con la maggiore precisione possibile e con tranquillità alle domande poste dall'operatore; i pochi secondi necessari per le risposte consentiranno poi la scelta del mezzo più idoneo e l'accertamento del luogo in cui intervenire, in modo da soddisfare nel modo più rapido ed efficace le esigenze del caso. Le domande più importanti poste dall'operatore saranno: le generalità e il numero telefonico del chiamante; il luogo di provenienza della chiamata; 28 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO il nome (se possibile) e le condizioni dell'infortunato; il luogo dove si è verificato l'evento; il numero delle persone coinvolte; lo stato di coscienza o di incoscienza; eventuali emorragie visibili in atto, eventuali persone incastrate; eventuale presenza di incendio o gas. Ospedale San Carlo Potenza Centralino Tel. 0971/611111 Pronto Soccorso Tel. 0971/612694 – 612566 612662 Prevenzione Incendi In cantiere, in considerazione delle lavorazioni previste, saranno presenti materiali infiammabili e combustibili. Le principali fonti di rischio che si possono avere sono così schematizzabili: impianti elettrici. depositi di prodotti infiammabili in genere; depositi di materiali di risulta (imballi in legno, in cartone, in materiale plastico, etc.); Il 115 consente un accesso veloce alla struttura operativa di zona, ma per un intervento efficace e tempestivo c’è bisogno di: descrivere con calma al centralinista la natura e l’entità del sinistro, telefonando anche nuovamente se la situazione ha subito mutamenti sostanziali; 29 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO comunicare l’indirizzo o la località con eventuali riferimenti per una sicura e veloce individuazione del sito e, se necessario, andare incontro alle squadre di soccorso per indicare la giusta direzione; segnalare eventuali difficoltà di viabilità ed accesso al luogo del sinistro. Quale presidio antincendio disponibile presso le aree di cantiere dovrà essere predisposto a cura dell’impresa affidataria, in luogo facilmente accessibile ed adeguatamente segnalato con cartello, un estintore a polvere di capacità estinguente almeno pari a 34A 233BC. Durante sporadiche operazioni di saldatura o che comportano l’uso di fiamme libere o la formazione di scintille, l’impresa affidataria assicurerà comunque la presenza di un estintore a polvere presso la zona di lavorazione. L’impresa affidataria garantirà la presenza di un addetto all’emergenza antincendio durante l’intero svolgimento dell’opera; a tale figura faranno riferimento tutte le imprese presenti. L’addetto dovrà essere in possesso di documentazione comprovante la frequenza di un corso conforme al D.M. 10/3/1998. Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Potenza Tel. 0971/658111 30 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA 8. PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO CRONOPROGRAMMA DEI LAVORI SUDDIVISIONE DEI LAVORI IN FASI E SOTTOFASI Le procedure e la progressione cronologica delle fasi da seguire durante la realizzazione dell’Impianto Fotovoltaico, può essere così riassunta (vedi Cronoprogramma dei Lavori – Allegato 1): 1) Preparazione campo a) Tracciatura b) Realizzazione Strada di accesso 2) Cantierizzazione a) Recinzione provvisoria b) Allestimento cantiere 3) Preparazione terreno a) Formazione strade interne e piazzali b) Scavo perimetrale per impianto antintrusione 4) Installazione pannelli fotovoltaici a) Montaggio pali di fondazione b) Montaggio strutture c) Montaggio pannelli 5) Realizzazione Cabine a) Scavo - Fondazioni b) Costruzione cabine 6) Impianti elettrici a) Posa QPS b) Realizzazione vie cavi interrati c) Infilaggio cavi nei cavidotti d) Collegamenti pannelli e) Posa inverter - Trasformatori f) Collegamento inverter - media 7) Connessione MT a) Realizzazione scavo per linea MT b) Posa cavo MT c) Realizzazione pali di sostegno d) Connessione MT 8) Realizzazione recinzione e cancelli 9) Smobilizzo cantiere 31 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA 9. PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO METODOLOGIA PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI La metodologia per l’individuazione dei rischi prevede: 1) la definizione degli stralci esecutivi; 2) l’individuazione delle lavorazioni all'interno dell'unico stralcio esecutivo in cui si realizza l'opera; 3) l’individuazione dei rischi per ogni lavorazione. I rischi individuati vengono quindi analizzati con riferimento al contesto ambientale, alla presenza contemporanea e/o successiva di diverse imprese e/o diverse lavorazioni (si veda il Cronoprogramma dei lavori) e ad eventuali pericoli correlati. Per ogni lavorazione è stata elaborata la relativa analisi riportata di seguito, contenente: la descrizione della lavorazione; gli aspetti significativi del contesto ambientale; l’analisi dei rischi; le azioni di coordinamento e le misure di sicurezza; i contenuti specifici del POS; la stima del rischio riferita alla lavorazione. Per la stima dei rischi si fa riferimento a un indice che varia da 1 a 3, ottenuto tenendo conto sia della gravità del danno, sia della probabilità che tale danno si verifichi. L’indice cresce all’aumentare del rischio ed è associato alle seguenti valutazioni: 32 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA 10. PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO ANALISI DELLE LAVORAZIONI SBANCAMENTI E PREPARAZIONE TERRENO Descrizione della lavorazione Mediante l’ausilio di appositi mezzi si provvederà all’eventuale livellamento del terreno, quindi si procederà alla formazione delle strade interne predisponendo il Tout-Venant di sottofondo su cui sarà realizzato uno strato di stabilizzato. Si provvederà a delimitare in modo opportuno le zone dei lavori ed in particolare ad interdire l’accesso alle area di lavoro ai non addetti ai lavori. Aspetti significativi derivanti dal contesto ambientale Viabilità esterna su strada interpoderale. Analisi dei rischi Investimento da parte di mezzi meccanici Ribaltamento dei mezzi meccanici Caduta di materiale terroso dall’alto durante il carico sul mezzo Stritolamento Urti, colpi, impatti, compressioni Punture, tagli, abrasioni, lesioni Caduta di oggetti dall’alto Inalazione Polveri Azioni di coordinamento e misure di sicurezza Sbancamenti e preparazione del terreno Le zone in cui operano i mezzi meccanici devono essere adeguatamente segnalate e delimitate. Coordinamento fra personale a terra e conducenti dei mezzi I mezzi devono procedere a passo d’uomo e rispettare i percorsi consentiti. Le macchine devono essere utilizzate solo da conduttori di provata esperienza anche in caso di brevi interventi. E’ vietato l’attraversamento e/o la sosta nel raggio di azione delle macchine operatrici. Tutti i mezzi devono essere usati correttamente per gli usi per i quali sono stati progettati e devono essere mantenuti in buono stato di funzionamento. 33 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Impresa esecutrice Impresa opere edili e impianti elettrici Contenuti specifici del POS dell’impresa esecutrice Il POS, oltre alle misure per contenere e/o eliminare i rischi individuati, dovrà contenere anche lo schema dell’area di cantiere e il dettaglio degli apprestamenti utilizzati per la protezione di terzi e l’elenco delle macchine ed attrezzature utilizzate, nonché l’elenco dei DPI in dotazione al personale incaricato. Stima del rischio della fase INSTALLAZIONE CANTIERE Descrizione della lavorazione Installazione degli impianti di cantiere, predisposizione aree di deposito per i materiali. Sistemazione dei locali da adibire ad uso spogliatoio e servizi. Allestimento delle opere provvisionali necessarie allo svolgimento delle lavorazioni. Aspetti significativi derivanti dal contesto ambientale Viabilità esterna su strada interpoderale. Presenza di viabilità interna. Analisi dei rischi Investimento da parte di mezzi meccanici Scivolamenti, cadute a livello Cesoiamento, stritolamento Urti, colpi, impatti, compressioni Punture, tagli, abrasioni, lesioni Proiezione schegge e chiodi Movimentazione manuale dei carichi Elettrocuzione, folgorazione Azioni di coordinamento e misure di sicurezza Preparazione area di cantiere e misure generali 34 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Durante la sistemazione dell’area di cantiere dovrà essere presente cartello che vieti la presenza di lavoratori nella zona di lavoro delle macchine operatrici. Predisposizione di idonea segnaletica conforme alle prescrizioni di cui agli allegati da XXIV a XXXII del D.Lgs. 81/2008 idonea sia per il periodo diurno che notturno che evidenzi i rischi presenti nelle singole aree di operazione. Le zone di pericolo dovranno essere sempre rese inaccessibili. Coordinamento fra personale a terra e conducenti degli automezzi durante le operazioni di carico/scarico dei materiali. Verificare che i pavimenti dei locali destinati alla logistica di cantiere non presentino avvallamenti e parti in rilievo, non siano scivolosi e le pareti dei servizi igienici siano facilmente lavabili. Le attività di pulizia non devono essere effettuate in concomitanza con altre attività di cantiere. Il materiale deve essere depositato al fine di evitare la possibilità di caduta, ribaltamento o scivolamento dello stesso conseguente anche ad urto accidentale. Il deposito deve inoltre garantire una facile ripresa del materiale e non costituire ostacolo o pericolo per il transito (in tal caso è necessario predisporre una adeguata segnaletica). Nel caso sia previsto lo scarico del materiale in più punti del cantiere, il movimento del mezzo di trasporto deve avvenire con il carico in sicurezza (adeguatamente rizzato, con sponde alzate) e a passo d’uomo. E’ vietato il trasporto di persone sui cassoni dei mezzi e sui mezzi di sollevamento. Il sollevamento deve avvenire in conformità alle possibilità dei mezzi utilizzati e nel rispetto delle norme di utilizzo, delle portate e delle eventuali condizioni esterne agenti sulle operazioni quali il vento. I lavoratori addetti all’utilizzo dei mezzi di sollevamento devono essere stati adeguatamente formati ed istruiti; i mezzi devono essere conformi alle normative vigenti. Tutti i lavoratori devono evitare movimentazioni di carichi manuali che determinino rischi dorso lombari per i lavoratori. L’impresa esecutrice dovrà delimitare e segnalare a terra le zone in adiacenza alle opere provvisionali, per evitare la presenza di non addetti ai lavori e rendere inaccessibili le parti di esse in fase di allestimento. Impresa esecutrice Impresa affidataria 35 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Contenuti specifici del POS dell’impresa esecutrice Il POS, oltre alle misure per contenere e/o eliminare i rischi individuati, dovrà contenere anche l’elenco delle macchine ed attrezzature utilizzate, nonché l’elenco dei DPI in dotazione al personale. Stima del rischio della fase INSTALLAZIONE PANNELLI FOTOVOLTAICI Descrizione della lavorazione Vengono installati i pali di fondazione mediante apposita macchina avvitatrice, previa trivellazione e riempimento dei fori con sabbia.. Quindi si procede al montaggio delle strutture di supporto dei pannelli e alla posa dei pannelli sui rispettivi supporti. Lo scarico degli elementi strutturali e dei pannelli avverrà tramite autogrù. L’elemento viene imbracato con catene, viene controllato il bilanciamento del carico e viene alzato lentamente tramite elevatore di cantiere, in questa fase l’operatore dell’elevatore si interfaccia continuamente con un operatore a terra, che gli fornisce ulteriori informazioni su come movimentare il carico, una volta posizionato nei pressi del supporto subentra l’ausilio di altri 2-3 operatori che seguiranno e gestiranno la posa, indirizzando manualmente l’elemento sul proprio supporto, permettendo agli operatori di poterlo fissare a quest’ultimo. Aspetti significativi derivanti dal contesto ambientale Carichi notevoli sospesi. Analisi dei rischi Investimento da mezzi meccanici Caduta di oggetti dall’alto Schiacciamento Lesioni connesse con la movimentazione dei carichi Urti, colpi, impatti, compressioni 36 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Azioni di coordinamento e misure di sicurezza Delimitazione delle aree adibite alla posa dei pannelli, verifica del corretto imbracamento degli elementi, tiro in quota da effettuarsi lentamente e con l’ausilio di un operatore a terra, calo degli elementi con ausilio di operatori a terra che li indirizzano verso il corretto posizionamento. Delimitare e segnalare adeguatamente le zone di lavoro, impedendo l’accesso ai non addetti ai lavori. Il personale deve tenere la distanza di sicurezza dalle macchine operatici e non sostare e/o passare nel raggio d’azione dei mezzi operativi. Durante il posizionamento dell’autogrù e dell’elevatore di cantiere, utilizzare gli appositi stabilizzatori e verificare che gli stessi non vadano a poggiare su terreno cedevole. Nessun’altra lavorazione sarà permessa nella zona operativa durante l’installazione dei pannelli. Impresa esecutrice Impresa affidataria e impresa opere edili Contenuti specifici del POS dell’impresa esecutrice Il POS dell’impresa esecutrice dovrà contenere la valutazione dei rischi e le misure per ridurre e/o eliminare i rischi individuati. Stima del rischio della fase SCAVI Descrizione della lavorazione Verranno effettuati gli scavi per le dorsali interrate e per la realizzazione del piano di posa delle cabine. Aspetti significativi derivanti dal contesto ambientale Presenza di alcune parti del progetto già realizzate nelle aree di lavorazione. Analisi dei rischi Contatto con macchine operatrici. Caduta nello scavo. 37 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Lesioni connesse con la movimentazione dei carichi. Inalazione polveri e fumi. Tagli, colpi, lesioni durante l’uso di utensili manuali. Elettrocuzione. Azioni di coordinamento e misure di sicurezza Delimitazione e segnalazione delle zone su cui insistono gli scavi e massima attenzione da parte degli operatori a terra. Vietare il deposito di materiali sul ciglio degli scavi. Il posto di manovra dell’addetto alle scavatore, quando questo non sia munito di cabina metallica, deve essere protetto con solido riparo. Divieto di avvicinamento al personale non addetto alle macchine operatrici. Dovrà essere fatto uso dei D.P.I: scarpe antinfortunistiche, guanti, otoprotettori e maschere antipolvere. Scavi, tombini e ogni tipo di portello, aperti anche per un tempo brevissimo, situati in punti di passaggio all’interno dell’area di cantiere, dovranno essere completamente recintati utilizzando delimitazioni provvisorie. Impresa esecutrice Impresa opere edili e impianti elettrici Contenuti specifici del POS dell’impresa esecutrice Il POS dovrà prevedere le modalità di segnalazione dell’area di scavo, l’individuazione dei sottoservizi presenti, l’armatura degli scavi, indicazione dei controlli preventivi e periodici effettuati sulle attrezzature ed opere provvisionali. In particolare dovranno essere riportate l’elenco delle attrezzature utilizzate e le relative manutenzioni, nonché l’elenco dei DPI in dotazione al personale. Stima del rischio della fase INSTALLAZIONE CABINA Descrizione della lavorazione Viene preparato il piano di posa della cabina prefabbricata mediante realizzazione di magrone di calcestruzzo gettato in opera. La cabina viene imbracata con catene, viene controllato il 38 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO bilanciamento del carico e viene alzata lentamente tramite autogrù, in questa fase l’operatore dell’autogru si interfaccia continuamente con un operatore a terra che gli fornisce ulteriori informazioni su come movimentare il carico, una volta posizionata nei pressi del supporto subentra l’ausilio di altri 2-3 operatori che seguiranno e gestiranno la posa, indirizzando la cabina sul proprio piano di posa. Aspetti significativi derivanti dal contesto ambientale Carichi notevoli sospesi. Analisi dei rischi Caduta di oggetti dall’alto Schiacciamento Investimento Schizzi di cemento, inalazione dei vapori totali. Azioni di coordinamento e misure di sicurezza Delimitazione dell’area adibita all’installazione della cabina, verifica del corretto imbracamento, tiro in quota da effettuarsi lentamente e con l’ausilio di un operatore a terra, calo della cabina con ausilio di operatori a terra che la indirizzano verso il corretto posizionamento. Delimitare e segnalare adeguatamente le zone di lavoro, impedendo l’accesso ai non addetti ai lavori. Il personale deve tenere la distanza di sicurezza dalle macchine operatici e non sostare e/o passare nel raggio d’azione dei mezzi operativi. Durante il posizionamento dell’autogru, utilizzare gli appositi stabilizzatori e verificare che gli stessi non vadano a poggiare su terreno cedevole. Durante le operazioni di installazione, nessun’altra lavorazione sarà permessa all’interno dell’area in cui installare la cabina. Impresa esecutrice Impresa installatrice cabine e impresa installatrice quadri elettrici. Contenuti specifici del POS dell’impresa esecutrice Il POS dell’impresa esecutrice dovrà contenere la valutazione dei rischi e le misure per ridurre e/o eliminare i rischi individuati. 39 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Stima del rischio della fase REALIZZAZIONE COLLEGAMENTI ELETTRICI Descrizione della lavorazione Collegamenti elettrici tra i pannelli. Aspetti significativi derivanti dal contesto ambientale Nessuno in particolare Analisi dei rischi Urti, colpi, impatti, lesioni Elettrocuzione Azioni di coordinamento e misure di sicurezza Rispettare la separazione delle zone di lavoro. Le lavorazioni potranno essere eseguite in contemporanea ad altre imprese esecutrici purché siano svolte in differenti aree operative. Gli impianti elettrici di cantiere devono garantire la disponibilità di quadri secondari in vicinanza ai posti di lavoro al fine di evitare per quanto possibile la presenza di prolunghe. Fare uso dei necessari DPI. La realizzazione dei collegamenti elettrici dovrà essere effettuata da personale esperto ed abilitato. Verificare che gli utensili elettrici portatili siano a doppio isolamento o alimentati a bassa tensione di sicurezza. Impresa esecutrice Impresa opere edili e impianti elettrici Contenuti specifici del POS dell’impresa esecutrice Il POS dovrà contenere le misure per contenere e/o eliminare i rischi individuati. Stima del rischio della fase 40 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO REALIZZAZIONE RECINZIONE E CANCELLO Descrizione della lavorazione Viene realizzata la recinzione permanente di protezione del campo fotovoltaico mediante paletti infissi nel terreno dotati di piccolo plinto in calcestruzzo e rete elettrosaldata. Si procede all’installazione del cancello metallico all’ingresso dell’area di cantiere. Il cancello viene imbracato con catene, viene controllato il bilanciamento del carico e viene alzato lentamente tramite autogru, in questa fase l’operatore dell’autogru si interfaccia continuamente con un operatore a terra, che gli fornisce ulteriori informazioni su come movimentare il carico, una volta posizionato nei pressi del supporto subentra l’ausilio di altri 2-3 operatori che seguiranno e gestiranno la posa, indirizzando manualmente il cancello sul proprio supporto, permettendo agli operatori di poterlo fissare a quest’ultimo. Aspetti significativi derivanti dal contesto ambientale Carichi notevoli sospesi. Analisi dei rischi Investimento da parte di mezzi meccanici Urti, colpi, impatti, compressioni Movimentazione manuale dei carichi Urti, colpi, impatti, compressioni Inalazione Polveri Azioni di coordinamento e misure di sicurezza Preparazione, delimitazione dell’area interessata dai lavori. Fare uso di guanti e tute da lavoro scarpe antinfortunistiche. Preventiva informazione e formazione sulle corrette modalità ergonomiche di movimentazione manuale dei carichi non sollevare carichi > 25 kg pro capite. Coordinamento fra personale a terra e i conducenti degli automezzi durante le operazioni di scavo. Durante il getto di calcestruzzo l’operatore a terra si interfaccerà con l’autista dell’autobetoniera. Delimitare ed interdire l’area in prossimità dell’ingresso durante l’installazione del cancello. Porre la massima attenzione durante le fasi di scarico del cancello e durante la posa in opera mediante ausilio di gru. Durante le operazioni di posa in opera del cancello l’accesso all’area avverrà da ingresso provvisorio appositamente realizzato e segnalato. 41 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO I mezzi devono procedere a passo d’uomo e rispettare i percorsi consentiti. Le macchine devono essere utilizzate solo da conduttori di provata esperienza anche in caso di brevi interventi. E’ vietato l’attraversamento e/o la sosta nel raggio di azione delle macchine operatrici. Tutti i mezzi devono essere usati correttamente per gli usi per i quali sono stati progettati e devono essere mantenuti in buono stato di funzionamento. Impresa esecutrice Impresa affidataria e impresa opere edili e impianti elettrici Contenuti specifici del POS dell’impresa esecutrice Il POS dovrà contenere la valutazione dei rischi e le misure per la loro eliminazione. Stima del rischio della fase SMOBILIZZO CANTIERE Descrizione della lavorazione Smontaggio delle opere provvisionali. Rimozione delle altre attrezzature, degli apprestamenti e delle eventuali baracche di cantiere, delle recinzioni e della cartellonistica; pulizia delle aree interne ed esterne interessate dai lavori. Aspetti significativi derivanti dal contesto ambientale Presenza di eventuali aree da ripristinare. Analisi dei rischi Investimento da parte di mezzi meccanici Ribaltamento dei mezzi meccanici Caduta del materiale dall’alto Caduta dall’alto Cesoiamento, stritolamento Urti, colpi, impatti, compressioni 42 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Punture, tagli, abrasioni, lesioni Proiezione schegge e chiodi Movimentazione manuale dei carichi Azioni di coordinamento e misure di sicurezza Segnalare e delimitare i percorsi riservati al cantiere. Durante le operazioni di spostamento dei baraccamenti esterni, coordinamento fra personale a terra manovratori dei mezzi di sollevamento. Rimuovere gli apprestamenti installati per la separazione delle zone occupate dal cantiere rispetto a quelle accessibili ai non addetti ai lavori solo quando siano state liberate completamente le aree da mezzi, materiali e attrezzature impiegate per i lavori. Interdire con idonei sbarramenti della zona interessata allo smontaggio della strutture di cantiere alle persone non addette, alle quali deve essere fatto divieto di avvicinamento, sosta e transito. Non sostare sotto i carichi sospesi durante la fase di montaggio. Impresa esecutrice Impresa affidataria Contenuti specifici del POS dell’impresa esecutrice Il POS, oltre alle misure per contenere e/o eliminare i rischi individuati, deve contenere anche le procedure di sicurezza per lo smontaggio delle opere provvisionali presenti. Stima del rischio della fase 43 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA 11. PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO RISCHI PARTICOLARI SICUREZZA E RELATIVE MISURE DI RISCHIO DI INVESTIMENTO All’interno delle aree di cantiere gli automezzi e le macchine operatrici dovranno circolare a passo d’uomo esclusivamente nell’ambito della viabilità ad essi consentita. Le macchine operatrici dovranno essere condotte da personale esperto e dotate di telaio omologato di protezione del posto di manovra. Dovranno essere presenti addetti per coordinare le manovre dei mezzi per l’entrata e uscita dal cantiere durante le operazioni di carico e scarico del materiale. E’ vietata la presenza di automezzi privati dei lavoratori all’interno del cantiere ed è vietato l’accesso ai mezzi dei non addetti ai lavori. Dovrà essere vietata la presenza di personale nel raggio d’azione delle macchine operatrici. L’impresa affidataria deve disporre segnaletica per la segnalazione del cantiere in conformità al Nuovo Codice della Strada nei tratti stradali adiacenti le zone di lavoro. RISCHIO DI RIBALTAMENTO DELLE MACCHINE OPERATRICI Le macchine operatrici dovranno essere condotte da personale esperto. Il posto di manovra dell’addetto all’escavatore, quando questo non sia munito di cabina metallica, deve essere protetto con solido riparo. L’area interessata dagli scavi dovrà essere segnalata e delimitata opportunamente. Dovrà inoltre essere valutata la stabilità del piano di appoggio delle macchine operatrici, in particolare durante i lavori in adiacenza a dislivelli del terreno. Nei lavori di escavazione con mezzi meccanici deve essere vietata la presenza degli operai nel campo di azione dell'escavatore e sul ciglio del fronte di attacco. RISCHIO DI CADUTA DALL’ALTO Il rischio è presente durante le operazioni di montaggio delle strutture di supporto dei pannelli e durante la posa in opera degli stessi. Durante le attività che espongono il lavoratore al rischio di caduta da una quota posta ad altezza superiore a 2 m rispetto ad un piano stabile devono essere scelte dal datore di lavoro delle imprese esecutrici le attrezzature di lavoro più idonee a garantire e a mantenere condizioni di lavoro sicure, dando priorità alle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale. 44 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO L’utilizzo di scale a pioli quale posto di lavoro in quota deve essere considerato solo nei casi in cui l'uso di altre attrezzature di lavoro più sicure non e' giustificato a causa del limitato livello di rischio e della breve durata di impiego oppure delle caratteristiche esistenti dei siti che non può modificare. RISCHIO DI INCENDIO O ESPLOSIONE Per la prevenzione e protezione da incendio o esplosione connessi con lavorazioni o materiali pericolosi utilizzati in cantiere si veda il relativo paragrafo del Capitolo 7 del presente PSC. RISCHIO PER ESPOSIZIONE AL RUMORE Durante l’esecuzione dei lavori è presumibile l’emissione di rumori in particolare durante le attività relative all’esecuzione di opere edili. I lavoratori devono utilizzare gli idonei D.P.I.. Per una più approfondita trattazione di tale problematica si rimanda al capitolo 14 del presente PSC. E’ facoltà del CSE richiedere eventuali integrazioni alla documentazione fornita dalle imprese esecutrici o verifiche fonometriche in sito al fine di verificare l’effettiva esposizione dei lavoratori. RISCHIO DA VICINANZA A LINEE / IMPIANTI ELETTRICI Non sono presenti rischi da vicinanza a linee o impianti elettrici. RISCHIO DA CADUTA DI OGGETTI DALL’ALTO Il rischio è presente durante le operazioni di carico/scarico e posa in opera di materiali con la gru; tali materiali dovranno essere sollevati mediante imbracatura effettuata da personale esperto. La zona a terra interessata dalle lavorazioni dovrà essere adeguatamente delimitata e resa inaccessibile, a cura dell’impresa affidataria. E’ vietato il sollevamento dei carichi all’esterno dell’area di cantiere, inoltre le manovre per il sollevamento ed il sollevamento-trasporto dei carichi devono essere disposte in modo da evitare il passaggio dei carichi sospesi sopra i lavoratori e sopra i luoghi per i quali l’eventuale caduta del carico può costituire pericolo. Qualora tale passaggio non si possa evitare, le manovre per il sollevamento ed il sollevamento-trasporto dei carichi devono essere tempestivamente preannunciate con apposite segnalazioni in modo da consentire, ove sia possibile, l'allontanamento delle persone esposte al pericolo dell'eventuale caduta del carico. Si prescrive l’utilizzo di casco di protezione per tutti gli operatori impegnati in aree ricadenti sotto il raggio d’azione della gru. L'imbracatura dei carichi deve essere effettuata usando mezzi idonei per evitare la caduta del carico o il suo spostamento. 45 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO RISCHIO PER LAVORI DI MONTAGGIO O SMONTAGGIO DI ELEMENTI PREFABBRICATI IN METALLO L’impresa esecutrice delle opere di montaggio degli elementi prefabbricati in metallo costituenti le strutture di supporto dei pannelli, prima dell’inizio delle proprie lavorazioni, dovrà provvedere alla redazione di un piano di montaggio dei suddetti elementi. Tale documentazione dovrà contenere le prescrizioni, le procedure e la successione delle fasi/lavori, per effettuare in sicurezza le operazioni di montaggio, indicando gli apprestamenti necessari per effettuare le operazioni in sicurezza e dovrà essere trasmessa, tramite l’affidataria, al Coordinatore in fase di esecuzione almeno dieci (10) giorni prima dell’inizio delle specifiche lavorazioni. e comunque in concomitanza del proprio Piano Operativo di Sicurezza. E’ sconsigliato l’accatastamento in cantiere degli elementi prefabbricati ed è preferibile la loro diretta posa in opera dal mezzo. Qualora fosse necessario lo stoccaggio a piè d’opera tali manufatti devono essere appoggiati su fondo livellato, costipato e orizzontale, si devono predisporre appoggi in legno di dimensioni minime di 50x50 mm sulle verticali dei ganci di sollevamento. Inoltre l’imbracatura va fatta osservando tutte le norme previste per funi, catene, cinghie e simili. RISCHIO DA STRESS LAVORO-CORRELATO Un problema di stress da lavoro può derivare dalla presenza di fattori quali: l’organizzazione e i processi di lavoro (pianificazione dell’orario di lavoro, grado di autonomia, grado di coincidenza tra esigenze imposte dal lavoro e capacità/conoscenze dei lavoratori, carico di lavoro, ecc.), le condizioni e l’ambiente di lavoro (esposizione ad un comportamento illecito, al rumore, al calore, a sostanze pericolose, ecc.), la comunicazione (incertezza circa le aspettative riguardo al lavoro, prospettive di occupazione, un futuro cambiamento, ecc.) i fattori soggettivi (pressioni emotive e sociali, sensazione di non poter far fronte alla situazione, percezione di una mancanza di aiuto, ecc.). Se il problema di stress da lavoro è identificato, bisogna agire per prevenirlo, eliminarlo o ridurlo. La responsabilità di stabilire le misure adeguate da adottare spetta al datore di lavoro. Queste misure saranno attuate con la partecipazione e la collaborazione dei lavoratori e/o dei loro rappresentanti. 46 Progettista: PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Ing. Vincenzo IERACE Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA 12. PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO INTERFERENZE TRA LE LAVORAZIONI SFASAMENTO SPAZIALE E TEMPORALE DELLE LAVORAZIONI Il punto 2.3 dell’allegato XV del D. Lgs. 81/2008 e s.m.i. descrive i contenuti minimi del PSC in riferimento alle interferenze tra le lavorazioni e al loro coordinamento. In questo capitolo per maggior chiarezza vengono riassunte le più significative misure di prevenzione e protezione dei rischi derivanti dalla presenza contemporanea e/o successiva di più imprese e/o lavoratori autonomi e dall’interferenza generata da particolari lavorazioni eseguite da un’unica impresa esecutrice. Il Cronoprogramma dei lavori consente l’individuazione di tali interferenze. Le imprese devono porre particolare attenzione e sensibilizzare i loro lavoratori in merito. Si evidenziano le seguenti interferenze e le relative misure di prevenzione: Sbancamenti e preparazione del terreno Realizzazione recinzione e cancello Installazione pannelli fotovoltaici Scavi Realizzazione collegamenti elettrici Installazione cabina Le interferenze individuate nel Cronoprogramma dei lavori hanno carattere temporale e non spaziale, dal momento che le lavorazioni si succederanno in tratti diversi dell’area d’intervento e che esse, nella medesima area, sono successive l’una all’altra. MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE E/O DPI PER LA RIDUZIONE DELLE INTERFERENZE Vista l’ampiezza degli spazi di intervento si organizzano le lavorazioni in modo da evitare la compresenza di più attività nella medesima zona. Ciascuna impresa affidataria informerà i propri subappaltatori di tale prescrizione e vigilerà sul rispetto della stessa. Le imprese esecutrici dovranno comunicare per iscritto, con anticipo di almeno 7 giorni, al CSE eventuali nuove lavorazioni non previste nel PSC. Le imprese esecutrici dovranno tener conto che: tutte le macchine ed attrezzature presenti sono ad utilizzo esclusivo dell’impresa affidataria; in assenza di lettera di affidamento, ciascuna impresa dovrà utilizzare in cantiere solo macchine ed attrezzature proprie; 47 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO ciascuna impresa potrà derivare propri quadretti di cantiere a norma solo a partire dal quadro elettrico generale. Le imprese impiantistiche dovranno: evitare di procedere agli scavi e alla posa di cavi in zone prossime o sottostanti a quelle occupate da altre imprese; disporre in ordine i cavi dopo il loro utilizzo e di non lasciarli sparsi sul terreno; Le imprese esecutrici dovranno inoltre informare preventivamente per iscritto il CSE dell’ingresso in cantiere di eventuali subappaltatori. Qualora in corso d’opera si presenti la necessità di interferenze non previste, le stesse dovranno essere preventivamente comunicate al CSE ed autorizzate. 48 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA 13. PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO COSTI PER LA SICUREZZA Per la definizione dei costi per la sicurezza si sono considerati gli elementi elencati al punto 4 dell’allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.. STIMA DEI COSTI Nei costi della sicurezza verranno stimati, per tutta la durata delle lavorazioni previste nel cantiere, i seguenti oneri: degli apprestamenti previsti nel PSC; delle misure di prevenzione e protezione e dei dispositivi di protezione individuale previsti nel PSC per lavorazioni interferenti; dei mezzi e servizi di protezione collettiva; delle procedure contenute nel PSC e previste per specifici motivi di sicurezza; delle misure di coordinamento relative all’uso di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture e servizi di protezione collettiva. Tale stima è stata effettuata in modo analitico per voce singola a corpo e/o a misura. I prezzi unitari delle singole voci fanno riferimento alla Tariffa di Riferimento dei Prezzi per l’esecuzione di Opere pubbliche – Edizione 2010 della Regione Basilicata. I costi, valutati complessivamente in € 18.285,92, di cui: 2.128,28 € per oneri ordinari per l’attuazione dei piani di sicurezza; 16.157,64 € per oneri aggiuntivi per l’attuazione dei piani di sicurezza Tali costi risultano così suddivisi: RIEPILOGO COSTI SICUREZZA Opere per impianto fisso di cantiere 13.564,08 € Dispositivi di protezione collettiva ed individuale 3.892,64 € Segnaletica di sicurezza aziendale 829,20 € TOTALE COSTI PER LA SICUREZZA 18.285,92 € 49 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Il valore complessivo dei Costi della Sicurezza, valutato per l’esecuzione delle opere in appalto, è da considerare incluso nelle singole voci di computo e, ove non specificato, già contemplato nell’ambito dei costi generali d’Impresa. In relazione ai lavori affidati in subappalto, ove gli apprestamenti, gli impianti e le altre attività sopra riportati siano effettuati dalle imprese esecutrici, l’impresa affidataria corrisponde ad esse senza alcun ribasso i relativi oneri della sicurezza (rif. Art. 97, comma 3-bis. del D.Lgs. 81/2008 come modificato dal D.Lsg. 106/2009). 50 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA 14. PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO PRESCRIZIONI OPERATIVE Questo capitolo riporta prescrizioni ulteriori a quelle riportate nei capitoli precedenti. Gli aggiornamenti del PSC sono a cura del CSE e saranno forniti ai Referenti delle imprese appaltatrici a mezzo di fogli integrativi o sostitutivi datati, firmati e con chiara indicazione della sezione del PSC che integrano o sostituiscono. Alle imprese appaltatrici compete l’obbligo di trasmettere gli aggiornamenti ai loro subappaltatori (imprese e lavoratori autonomi). PRESCRIZIONI PER LE IMPRESE AFFIDATARIE Le imprese affidatarie dovranno verificare la congruenza dei piani operativi di sicurezza (POS) delle imprese subaffidatarie rispetto al proprio, prima della trasmissione dei suddetti piani operativi di sicurezza al CSE (art. 97, comma 3, lettera b del Decreto). All’impresa affidataria compete l’obbligo di assicurare la disponibilità in cantiere, per tutta la durata dei lavori, di idonee dotazioni antinfortunistiche (ad es. elmetto) per l’accesso al cantiere del personale preposto alla vigilanza (CSE, Direzione Lavori, Ispettori degli organi di vigilanza). L’eventuale sospensione dei lavori o delle singole lavorazioni a seguito di gravi inosservanze delle imprese esecutrici e/o dei lavoratori autonomi, comporterà la responsabilità dell’impresa affidataria per ogni eventuale danno derivato, compresa l’applicazione della penale giornaliera, prevista contrattualmente, che verrà trattenuta nella liquidazione a saldo. Si ritiene “grave inosservanza”, e come tale passibile di sospensione dei lavori, anche la presenza di lavoratori non in regola all’interno del cantiere. PRESCRIZIONI PER I LAVORATORI AUTONOMI I lavoratori autonomi dovranno rispettare quanto previsto dall’art. 94 del Decreto e dal presente PSC e rispettare le indicazioni loro fornite dal CSE. Dovranno inoltre partecipare alle riunioni di coordinamento se previsto dal CSE e cooperare con gli altri soggetti presenti in cantiere per l’attuazione delle azioni di coordinamento. PRESCRIZIONI PER TUTTE LE IMPRESE Alle imprese esecutrici competono i seguenti obblighi: consultare il proprio RLS prima dell’accettazione del presente Piano e delle modifiche significative apportate allo stesso; comunicare al CSE i nominativi dei propri subappaltatori prima dell’inizio dei lavori tramite l’impresa affidataria; 51 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO fornire ai propri subappaltatori: ¾ copia del presente PSC e dei successivi aggiornamenti, in tempo utile per consentire tra l’altro l’adempimento del punto 1 da parte delle imprese subappaltatrici; ¾ comunicazione del nominativo del CSE; ¾ l’elenco dei documenti da trasmettere al CSE; ¾ adeguata documentazione, informazione e supporto tecnico-organizzativo; recuperare dai propri subappaltatori in tempo utile e comunque 10 giorni prima dell’effettivo inizio dei lavori la documentazione di cui al paragrafo 14.9 e trasmetterla al CSE; convocare i propri subappaltatori per le riunioni di coordinamento indette dal CSE; salvo diversa indicazione, la convocazione dovrà essere inviata a tutti i subappaltatori indistintamente; informare preventivamente (anche a mezzo fax) il CSE dell’ingresso in cantiere di eventuali subappaltatori; fornire collaborazione al CSE per l’attuazione di quanto previsto dal PSC; Le imprese hanno l'obbligo di dare completa attuazione a tutte le indicazioni e prescrizioni contenute nel presente PSC. In particolare, le imprese debbono informare i propri subappaltatori ed i propri fornitori dei rischi specifici del cantiere e di quelli indicati nel PSC e nel POS. Il presente PSC deve essere esaminato in tempo utile (prima dell'inizio lavori) da ciascuna impresa esecutrice; tali imprese, sulla base di quanto qui indicato e delle loro specifiche attività, redigono e forniscono al CSE, prima dell'inizio dei lavori il loro specifico POS. Le misure di sicurezza relative a eventuali lavorazioni a carattere particolare, le cui modalità esecutive non siano definibili con esattezza se non in fase di esecuzione, dovranno comunque essere inserite nel POS prima di iniziare le lavorazioni stesse. In particolare, in questo caso, l’impresa interessata dai lavori dovrà integrare il suo POS e presentarlo così aggiornato al CSE. Solo dopo l’autorizzazione del CSE l’impresa potrà iniziare la lavorazione. I verbali del CSE costituiscono aggiornamento e integrazione al PSC. Qualsiasi variazione, richiesta dalle imprese, a quanto previsto dal PSC (quale ad esempio la variazione del programma lavori e dell’organizzazione di cantiere), dovrà essere approvata dal CSE ed in ogni caso non comporterà modifiche o adeguamenti dei prezzi pattuiti. Tutte le imprese esecutrici (appaltatrici o subappaltatrici) dovranno inoltre: comunicare al CSE il nome del Referente prima dell’inizio dei lavori e comunque con anticipo tale da consentire al CSE di attuare quanto previsto dal PSC; comunicare per iscritto, con anticipo di almeno 7 giorni, al CSE eventuali nuove lavorazioni non previste nel piano di sicurezza e coordinamento; 52 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO fornire la loro disponibilità per la cooperazione ed il coordinamento con le altre imprese e con i lavoratori autonomi; garantire la presenza dei rispettivi Referenti in cantiere ed alle riunioni di coordinamento; trasmettere al CSE almeno 10 giorni prima dell’inizio dei lavori i rispettivi POS; disporre in cantiere di idonee e qualificate maestranze, adeguatamente formate, in funzione delle necessità delle singole fasi lavorative; assicurare: ¾ il mantenimento del cantiere in condizioni ordinate e di salubrità; ¾ idonee e sicure postazioni di lavoro; ¾ corrette e sicure condizioni di movimentazione dei materiali; ¾ il controllo e la manutenzione di ogni impianto che possa inficiare la sicurezza e la salute dei lavoratori. contattare immediatamente il CSE in caso di infortunio verificatosi durante le lavorazioni o in caso di ispezione da parte degli organi di vigilanza (quali SPISAL, Direz. Prov.le del Lavoro, ecc.); nell'ambito dello svolgimento di attività in regime di appalto e di subappalto, munire i lavoratori di apposita tessera di riconoscimento, corredata di fotografia, contenente le generalità del lavoratore e l'indicazione del datore di lavoro (art. 18, comma 1, lettera u del Decreto). PRESCRIZIONI PER IMPIANTI MACCHINE ED ATTREZZATURE I datori di lavoro delle imprese esecutrici curano la manutenzione, il controllo prima dell’entrata in servizio e il controllo periodico degli impianti e delle attrezzature al fine di eliminare i difetti che possono pregiudicare la sicurezza e la salute dei lavoratori. Tutte le macchine e le attrezzature impiegate, oltre a rispettare le norme vigenti in materia di igiene e sicurezza, andranno utilizzate e mantenute in sicurezza secondo le norme di buona tecnica. Tutti gli impianti dovranno rispettare le normative vigenti. Inoltre, è richiesto quanto segue: le misure, secondo legge, della resistenza di terra; la verifica, almeno mensile, del funzionamento dei differenziali dell’impianto elettrico; la continua verifica del mantenimento del grado di protezione contro la polvere e l’umidità per i componenti quali quadri elettrici, sottoquadri, quadri di macchine. 53 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO PRESCRIZIONI PER L’USO COMUNE DI IMPIANTI, MACCHINE ATTREZZATURE Nei lavori con utilizzo di ponteggi dovranno essere scelte, da parte dei datori di lavoro delle imprese esecutrici, le attrezzature di lavoro e le misure preventive più idonee atte a garantire e mantenere condizioni di lavoro sicure per i lavoratori come quanto prescritto dalla Sezione V del Capo I del Titolo IV del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n° 81 e dagli allegati XVIII e XIX dello stesso. La movimentazione dei carichi in quota avverrà mediante l’utilizzo di autogrù e, pertanto, l’accatastamento e le modalità di trasporto dei materiali dovranno essere tali da garantire la stabilità del carico stesso. 54 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO D.P.I. E SORVEGLIANZA SANITARIA La sorveglianza sanitaria dovrà essere attuata in conformità alla legislazione vigente. Il POS dovrà riportare il nominativo del medico competente. In caso l’attività non sia soggetta a sorveglianza sanitaria, tale circostanza dovrà essere esplicitamente riportata nel POS. Il POS dovrà riportare l’elenco dettagliato dei DPI consegnati nominalmente ai lavoratori e le modalità di consegna e di gestione; in particolare dovrà prevedere che tutti i DPI devono essere marcati CE ed essere conformi alle prescrizioni del D.Lgs. 475/92 e successive modificazioni e integrazioni e che dovrà essere preventivamente fornita informazione e formazione ai lavoratori sull’uso dei DPI (per i DPI di 3a cat. è obbligatorio anche l’addestramento). Per quanto riguarda la fase di montaggio pali di fondazione l’operatore addetto alla macchina operatrice dovrà utilizzare i seguenti DPI: otoprotettori, casco e calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo. Durante la fase di esecuzione degli scavi mediante l’uso di escavatore sono previsti: operatore sul mezzo: calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo, indumenti protettivi (tute), otoprotettori, guanti; operatore ausiliario a terra: calzature di sicurezza, indumenti protettivi (tute), otoprotettori, guanti, occhiali protettivi o visiera, casco di sicurezza. VALUTAZIONE DEL RUMORE PER I LAVORATORI L’esposizione dei lavoratori al rumore è stata valutata in fase preventiva facendo riferimento ai tempi di esposizione ed ai livelli di rumore standard individuati da studi e misurazioni riconosciuti dalla commissione prevenzione infortuni (rif. documentazione C.P.T. di Torino, vol. II manuale 5 “Conoscere per prevenire”). Tali dati sono stati aggiornati alla luce di quanto richiesto dal D. Lgs. 81/2008 utilizzando la procedura indicata dallo stesso C.P.T., ma dovranno comunque essere verificati dal datore di lavoro che, nell’aggiornare tale valutazione, dovrà tener conto delle specifiche attività svolte, dei livelli di emissione delle macchine e attrezzature rumorose in uso e dei relativi D.P.I. scelti per i propri lavoratori. Si prevede “rischio rumore” significativo per i lavoratori impegnati in cantiere: in quanto vengono eguagliati e/o superati i valori inferiori di azione pari a 80 dB(A) con un ppeak (ppeak = pressione acustica di picco: valore massimo della pressione acustica istantanea ponderata in frequenza “C”) pari a 112 Pa per gli addetti per gli addetti alle normali attività di cantiere, per i quali si richiede adeguata informazione e formazione sui rischi provenienti dall’esposizione al rumore, sulle procedure di lavoro, sull’uso corretto dei D.P.I., nonché la disponibilità degli stessi D.P.I. per l’udito; 55 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO in quanto vengono eguagliati e/o superati i valori superiori di azione pari a 85 dB(A) con un ppeak pari a 140 Pa per gli addetti all’utilizzo di elettro-utensili, per i quali il datore di lavoro fa tutto il possibile per assicurare che vengano indossati i D.P.I. dell’udito, elabora ed applica un programma di misure tecniche ed organizzative volte a ridurre l’esposizione al rumore, li sottopone alla sorveglianza sanitaria prevista e provvede a segnalare e delimitare le aree a rischio. Dovranno comunque essere adottate le opportune misure e i necessari accorgimenti per non superare mai i valori limite di esposizione pari a 87 dB(A) con un ppeak pari a 200 Pa per la cui misura si tiene conto dell’attenuazione prodotta dai D.P.I. indossati dal lavoratore che viene calcolata utilizzando i dati forniti dal produttore. A titolo esemplificativo si riporta l’abaco dei livelli di esposizione con otoprotettore elaborato secondo la metodologia HML che valuta l’efficacia dei sistemi di protezione sulla base di tre diversi valori di attenuazione: alta (H), media (M), bassa (L). Per applicare il metodo HML occorre conoscere i valori di livello equivalente (Livello equivalente = livello, espresso in dB, di un ipotetico rumore costante che, se sostituito al rumore reale per lo stesso intervallo di tempo T, comporterebbe la stessa quantità totale di energia sonora) LAeq e LCeq di rumore sul luogo di lavoro (ponderati secondo le curve A e C), ed i tre corrispondenti valori di attenuazione H, M e L forniti dal produttore del protettore auricolare sottoposto a valutazione. Per effettuare il calcolo è in primo luogo necessario calcolare la differenza tra i valori LCeq – LAeq . Se tale differenza è inferiore a 2 dB è possibile utilizzare la tabella 1 riportata di seguito, se tale differenza è maggiore di 2 dB è possibile utilizzare la tabella 2. Graficamente è possibile interpolare con una retta i valori forniti dal produttore: H ed M (per la tabella 1) o i valori M ed L (per la tabella 2) e trovare il valore corrispondente al PNR (Predicted Noise Reduction) che si ottiene dall’incrocio con l’altra linea d’interpolazione da tracciare sulla colonna corrispondente all’esatto valore della differenza LCeq – LAeq (si vedano gli esempi grafici riportati sulle tabelle). 56 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Il valore del PNR può essere calcolato anche in modo analitico utilizzando la relazione: in alternativa alla tabella 1; e la relazione: in alternativa alla tabella 2. Il livello di esposizione (livello effettivo all’orecchio) è dato dalla differenza fra il livello misurato in dB(A) e il valore PNR ottenuto: L’Aeq = LAeq – PNR. Il valore ottenuto da tale relazione deve essere infine confrontato con il livello di azione per valutare l’idoneità dell’otoprotettore. Dovranno essere utilizzati dispositivi di protezione individuale che garantiscano una protezione sufficiente, tale da non generare danni all’apparato uditivo, ma che non raggiungano livelli di iper-protezione tali da provocare sensazione di isolamento e difficoltà di percezione dei suoni dall’ambiente circostante. E’ quindi necessario verificare l’efficacia dei D.P.I. applicando le indicazioni fornite dalla UNI EN 458 riportate nella seguente tabella: 57 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Il POS delle imprese dovrà quindi contenere la valutazione preventiva dell’esposizione personale al rumore dei gruppi omogenei di lavoratori impegnati nelle diverse fasi lavorative e l’individuazione dei DPI scelti e assegnati ai lavoratori esposti. Si raccomanda inoltre di evitare il più possibile altre lavorazioni nelle vicinanze di tali fonti di rumore. VALUTAZIONE PREVENTIVA DEL RISCHIO DERIVANTE DA VIBRAZIONI MECCANICHE PER I LAVORATORI Per l’esposizione quotidiana personale dei lavoratori alle vibrazioni meccaniche il D.Lgs. 81/2008 definisce un valore d’azione giornaliero ed un valore limite di esposizione giornaliero, entrambi normalizzati a un periodo di riferimento di 8 ore lavorative. Tali valori sono diversi a seconda si tratti di vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio o trasmesse al corpo intero. Lo stesso decreto consente di effettuare la valutazione in fase preventiva facendo riferimento ai tempi di esposizione ed ai livelli di accelerazione standard individuati da studi e misurazioni effettuati dall’I.S.P.E.S.L., dalle regioni, dal CNR o direttamente dai produttori o fornitori (Nel presente paragrafo si fa riferimento alle indicazioni riportate nelle “Linee guida per la valutazione del rischio da vibrazione negli ambienti di lavoro” pubblicati dall’I.S.P.E.S.L. nel 2001 e in “100 Misure di vibrazioni in ambiente lavorativo” pubblicato dalla Direzione Regionale Toscana I.N.A.I.L.). Nel cantiere in esame si prevede “rischio da vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio” significativo per i lavoratori impegnati in cantiere in quanto si ha una fascia di esposizione con 2.5 m/s2 < A(8) < 5 m/s2 per gli addetti all’utilizzo giravite elettrici e pneumatici, trapani elettrici, per i quali si richiedono misure di tutela per i soggetti esposti: Adozione di sistemi di lavoro ergonomici che consentano di ridurre al minimo la forza di pressione o spinta da applicare all’utensile. Sostituzione dei macchinari che producono elevati livelli di vibrazioni con macchinari che espongano a minori livelli di vibrazioni. 58 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Effettuazione di manutenzione regolare e periodica degli utensili. Adozione di cicli di lavoro che consentano di alternare periodi di esposizione a vibrazioni a periodi in cui il lavoratore non sia esposto a vibrazioni. Impiego di DPI (guanti antivibranti). Informazione sul rischio da esposizione a vibrazioni e formazione specifica sulle corrette procedure di lavoro ai fini della prevenzione e riduzione del rischio da esposizione a vibrazioni mano-braccio, ed in particolare sulle corrette modalità di prensione e di impugnatura degli utensili; sull’impiego dei guanti durante le operazioni che espongono a vibrazioni; sull’adozione di procedure di lavoro idonee al riscaldamento delle mani prima e durante il turno di lavoro; sull’incremento di rischio di danni da vibrazioni in soggetti fumatori; sugli esercizi e massaggi alle mani da effettuare durante le pause di lavoro. Effettuazione di controlli sanitari preventivi e periodici da parte del medico competente. Per fasce di esposizione con A(8) > 5 m/s2 valgono le stesse prescrizioni precedenti e diventa assolutamente prioritaria l’eventuale sostituzione dei macchinari. Nel cantiere in esame si prevede anche “rischio da vibrazioni trasmesse al corpo intero” significativo per i lavoratori impegnati in cantiere in quanto si ha una fascia di esposizione con 0.5 m/s2 < A(8) <1.15 m/s2 per gli addetti all’utilizzo di autogru, camion cassonati, macchine movimentazione inerti gommate o cingolate, per i quali si richiedono misure di tutela per i soggetti esposti: Sorveglianza sanitaria con esami di routine; Informazione dei lavoratori potenzialmente esposti a tali livelli e formazione ai fini dell’applicazione di idonee misure di tutela. In particolare, la formazione dovrà essere orientata verso i seguenti contenuti: ¾ Metodi corretti di guida al fine di ridurre le vibrazioni: ad es. necessità di evitare alte velocità in particolare su strade accidentate. ¾ Posture di guida e corretta regolazione del sedile. ¾ Ulteriori fattori di rischio per disturbi a carico della colonna. ¾ Come prevenire il mal di schiena. Il datore di lavoro dovrà comunque: Programmare l’organizzazione tecnica e/o di lavoro con le misure destinate a ridurre l’esposizione. Tra tali misure prioritaria importanza riveste: ¾ pianificare una regolare manutenzione dei macchinari, con particolare riguardo alle sospensioni, ai sedili ed al posto di guida degli automezzi; 59 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA ¾ PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO identificare le condizioni operative o i veicoli che espongono ai più alti livelli di vibrazioni ed organizzare laddove possibile turni di lavoro tra operatori e conducenti idonei a ridurre le esposizioni individuali; ¾ pianificare laddove possibile i percorsi di lavoro scegliendo quelli meno accidentati; ¾ oppure, dove possibile, effettuare lavori di livellamento stradale; Pianificare una politica aziendale di aggiornamento del parco macchine, che privilegi l'acquisto di macchinari a basso livello di vibrazioni e rispondenti a criteri generali di ergonomia del posto di guida. Il POS delle imprese dovrà contenere la valutazione preventiva dell’esposizione personale alle vibrazioni con indicazione delle misure di tutela intraprese per i lavoratori esposti; qualora, data la specialità dei lavori da effettuare, non si possano ridurre tali emissioni, si raccomanda comunque l’uso di idonei D.P.I. a tutti gli addetti interessati. DISPOSIZIONI PER L’ATTUAZIONE DEL COORDINAMENTO E LA COOPERAZIONE In attuazione dell’art. 92, comma 1, lettera c del Decreto, per il coordinamento e la cooperazione sono previste riunioni fra le imprese esecutrici ed i lavoratori autonomi. La convocazione, la gestione e la presidenza delle riunioni è prerogativa del CSE. La convocazione delle riunioni di coordinamento può avvenire tramite semplice lettera, fax, messaggio telematico o comunicazione verbale o telefonica. I referenti delle imprese convocati dal CSE sono obbligati a partecipare. La verbalizzazione delle riunioni svolte diviene parte integrante dell’evoluzione del PSC in fase operativa. RIUNIONE DI COORDINAMENTO PRIMA DELL’INIZIO DEI LAVORI Tale riunione ha luogo, prima dell’apertura del cantiere, con le imprese appaltatrici e i relativi subappaltatori già individuati. In tale riunione tutte le imprese esecutrici dovranno consegnare al CSE i relativi POS ed altra documentazione richiesta a loro carico dal PSC. Il CSE provvederà alla presentazione del PSC ed alla verifica dei punti principali, del programma lavori ipotizzato in fase di progettazione con le relative sovrapposizioni, alla verifica che siano individuati i Referenti e delle altre eventuali figure particolari previste nel POS. Tale riunione ha anche lo scopo di permettere al RLS di ricevere adeguati chiarimenti in merito alle procedure previste nel PSC. 60 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO RIUNIONE DI COORDINAMENTO ORDINARIA La riunione di coordinamento ordinaria sarà ripetuta, a discrezione del CSE, in relazione all’andamento dei lavori, per illustrare procedure particolari di coordinamento da attuare e verificare l’attuazione del PSC. Nel caso di situazioni, procedure operative delle imprese o altre situazioni particolari il CSE ha facoltà di indire riunioni di coordinamento straordinarie. RIUNIONE DI COORDINAMENTO IN CASO DI INGRESSO IN CANTIERE DI NUOVE IMPRESE Nel caso di ingressi in tempi successivi di imprese esecutrici e nel caso non sia possibile comunicare le necessarie informazioni a queste imprese durante le riunioni ordinarie, il CSE ha la facoltà di indire una riunione apposita. Durante questa riunione saranno, tra l’altro, individuate anche eventuali sovrapposizioni di lavorazioni non precedentemente segnalate e definite le relative misure. Sarà obbligo di tutte le imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi attenersi a tali misure. DISPOSIZIONI PER LA CONSULTAZIONE DEL R.L.S. Ciascuna impresa prima dell'accettazione del piano consulta il proprio RLS (rappresentante dei lavoratori per la sicurezza) e gli fornisce eventuali chiarimenti. E' facoltà del RLS formulare proposte sui contenuti del piano (art. 50 del Decreto). Inoltre ciascuna impresa è tenuta a consultare il proprio RLS in occasione di ogni variazione a quanto previsto nel PSC e/o nel POS. REQUISITI MINIMI DEL POS Il POS, dovrà contenere i requisiti previsti dal punto 3.2 dell’Allegato XV del Decreto. Il POS è redatto a cura di ciascun datore di lavoro delle imprese esecutrici, ai sensi dell’articolo 96, comma 1, lettera g del Decreto, in riferimento al singolo cantiere interessato; esso contiene almeno i seguenti elementi: a) i dati identificativi dell’impresa esecutrice, che comprendono: ¾ il nominativo del datore di lavoro, gli indirizzi ed i riferimenti telefonici della sede legale e degli uffici di cantiere; ¾ la specifica attività e le singole lavorazioni svolte in cantiere dall’impresa esecutrice e dai lavoratori autonomi subaffidatari; 61 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA ¾ PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO i nominativi degli addetti al pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori e, comunque, alla gestione delle emergenze in cantiere, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, aziendale o territoriale, ove eletto o designato; ¾ il nominativo del medico competente ove previsto; ¾ il nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione; ¾ i nominativi del direttore tecnico di cantiere e del capocantiere; ¾ il numero e le relative qualifiche dei lavoratori dipendenti dell’impresa esecutrice e dei lavoratori autonomi operanti in cantiere per conto della stessa impresa. b) le specifiche mansioni, inerenti la sicurezza, svolte in cantiere da ogni figura nominata allo scopo dall’impresa esecutrice; c) la descrizione dell’attività di cantiere, delle modalità organizzative e dei turni di lavoro; d) l’elenco dei ponteggi, dei ponti su ruote a torre e di altre opere provvisionali di notevole importanza, delle macchine e degli impianti utilizzati nel cantiere; e) l’elenco delle sostanze e preparati pericolosi utilizzati nel cantiere con le relative schede di sicurezza; f) l’esito del rapporto di valutazione del rumore; g) l’individuazione delle misure preventive e protettive, integrative rispetto a quelle contenute nel PSC, adottate in relazione ai rischi connessi alle proprie lavorazioni in cantiere; h) le procedure complementari e di dettaglio, richieste dal PSC; i) l’elenco dei dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere; j) la documentazione in merito all’informazione ed alla formazione fornite ai lavoratori occupati in cantiere. Il contenuto del POS sarà verificato dal CSE. 62 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA 15. PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO DOCUMENTAZIONE ESECUTRICI A CURA DELLE IMPRESE Fermo restando l’obbligo delle imprese di tenere in cantiere tutta la documentazione prevista per legge, al CSE ciascuna impresa esecutrice deve consegnare per sé e per le imprese sue subappaltatrici la seguente documentazione: GENERALE POS Piano Operativo di Sicurezza (deve essere redatto per ogni cantiere da parte di ciascuna impresa: affidataria e esecutrice/subappaltatrice) Certificato di iscrizione alla Camera di Commercio (aggiornato) Documento Unico si Regolarità Contributiva Contratto di appalto (è necessario il contratto con ciascuna impresa esecutrice e subappaltatrice) Dichiarazione prevista dall’art. 90 comma 9 lettera b) del D.Lvo 81/08 concernente l’organico medio annuo, gli estremi delle denunce all’INPS, all’INAIL e alla Cassa Edile, nonché una dichiarazione relativa il contratto collettivo applicato (obbligo a carico di ciascuna impresa; affidataria e esecutrici/subappaltatrici) Libro unico: sostituisce il libro paga e il libro matricola (obbligo a carico di tutte le imprese) Fotocopia Registro infortuni Copia libro denuncia infortuni Ricevuta della consegna della tessera di riconoscimento (BADGE) nei cantieri con più di dieci dipendenti Dichiarazione di non essere oggetto di provvedimenti di sospensione o di interdizione di cui all’articolo 14 del D.Lvo 81/08 Documentazione relativa alla attuazione degli obblighi di cui all’articolo 97 a carico dell’impresa affidataria: verifica della idoneità tecnico professionale delle imprese esecutrici/subappaltatrici secondo l’allegato XVII - vigilanza sulla sicurezza dei lavori affidati e sull’applicazione del PSC - coordinamento delle misure di cui agli articoli 95 e 96 a carico delle imprese esecutrici DVR: Documento di Valutazione dei Rischi (deve essere redatto da tutte le aziende e deve essere aggiornato con i rischi indicati nel D.Lvo 81/08 articolo 28 comma 1) ovvero Autocertificazione: nelle aziende che occupano fino a 10 addetti, sostituisce il DVR (D.Lvo 81/08 articolo 29 comma 5), è possibile fino a giugno 2012 63 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Valutazione del rischio rumore e redazione del relativo rapporto (l’impresa ha l’obbligo di redigere il rapporto per ciascun cantiere anche in caso di autocertificazione della valutazione dei rischi) Valutazione del Rischio Vibrazioni (l’impresa ha l’obbligo di redigere il rapporto per ciascun cantiere anche in caso di autocertificazione della valutazione dei rischi) Designazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP). Non è più necessaria la lettera di comunicazione alla AUSL e alla DPL, prevista dalla precedente norma 626, ma è sufficiente la lettera di incarico firmata per accettazione dal designato Documentazione attestante il possesso dei requisiti per svolgere la funzione di RSPP (titolo di studio e attestato di formazione per soggetti diversi dal datore di lavoro - attestato di formazione per il datore di lavoro che si autonomina) Verbale della Riunione Periodica (è obbligatoria almeno una riunione annuale nelle aziende con più di 15 addetti) Verbale di avvenuta formazione e informazione ai lavoratori Ricevute della consegna dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI), firmate da ciascun lavoratore e riportanti la marca e la tipologia di ciascun DPI Certificati di conformità dei DPI consegnati ai lavoratori: sono le schede tecniche di ciascun DPI Nomina del Medico Competente (è obbligatoria per tutte le aziende che hanno dipendenti esposti a rischi specifici: in edilizia è obbligatoria sempre) Nomina del preposto e attestato di formazione (obbligo a carico di ciascuna impresa affidataria ed esecutrici/subappaltatrici) Verbale di elezione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) Attestato del Corso di formazione del RLS Verbali di avvenuta consultazione del RLS o del RLST Designazione degli addetti alla gestione del primo soccorso (l’azienda deve designare almeno 1 addetto, per ciascun luogo di lavoro, tra i lavoratori presenti) Attestati di formazione degli addetti alla gestione d 1. el primo soccorso Designazione degli addetti alla lotta antincendi, gestione incendi ed evacuazione di emergenza (l’azienda deve designare almeno 1 addetto, per ciascun luogo di lavoro, tra i lavoratori presenti) Attestati di formazione degli addetti alla gestione delle emergenze incendi ed evacuazione Piano per la gestione delle emergenze (deve essere redatto dalle aziende per ciascun luogo di lavoro dove sono presenti più di 10 addetti: compresi i cantieri) 64 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Segnalazione all’ENEL per le operazioni effettuate a meno di 5 metri dalle linee elettriche aeree Copia delle schede di sicurezza delle sostanze che saranno utilizzate in cantiere MACCHINE E ATTREZZATURE Documentazione attestante la conformità di macchine, attrezzature e opere provvisionali (Libretti di uso e manutenzione delle macchine e attrezzature e progettazione opere provvisionali) Indicazione dei livelli sonori delle macchine ed attrezzature che verranno impiegate Comunicazione agli uffici provinciali dell’A.R.P.A. territorialmente competente dell’installazione degli apparecchi di sollevamento Copia della richiesta all’ISPESL dell’omologazione degli apparecchi di sollevamento immessi in commercio prima del 21/09/1996 Libretti di omologazione degli apparecchi di sollevamento ad azione non manuale di portata superiore a 200 kg Schede di verifica trimestrale di funi e catene degli apparecchi di sollevamento Verifica annuale degli apparecchi di sollevamento non manuali di portata superiore a 200 kg Attestazione del costruttore per i ganci Libretto degli apparecchi a pressione Schede di manutenzione periodica delle macchine, attrezzature e opere provvisionali Per quanto riguarda le imprese subappaltatrici la trasmissione della documentazione richiesta al CSE avverrà tramite l’impresa affidataria. L’impresa affidataria dovrà affiggere in cantiere, in posizione visibile, copia della notifica preliminare trasmessa alla A.S.L. e alla Direzione Provinciale del Lavoro competenti per il territorio a cura del Committente. Deve inoltre essere tenuta in cantiere, a cura del referente di ciascuna impresa, la copia del presente PSC debitamente sottoscritto. 65 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA 16. PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO FIRME DI ACCETTAZIONE Il presente PSC è composto da n° 66 pagine numerate in progressione e dagli allegati. Con la presente sottoscrizione esso si intende letto, compreso ed accettato in ogni sua parte. Il Coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione (Ing. Vincenzo Ierace) ------------------------------------------------------------------------------------ L’Impresa Affidataria (Il Legale Rappresentante) ------------------------------------------------------------------------------------ 66 Progettista: Ing. Vincenzo IERACE PROGETTO DEFINITIVO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DÌ POTENZA P = 992.25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA CATASTALE N°88 DEL FOGLIO N°71 Committente: SOCIETA’ ENERGETICA LUCANA S.P.A. Corso Umberto I°, 28 85100 POTENZA PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO ALLEGATI ALLEGATO 1 – Cronoprogramma dei Lavori ALLEGATO 2 – Layout di Cantiere 67 PROGETTO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A TERRA, DI POTENZA P=992,25 KWP, IN AGRO DEL COMUNE DI TITO, SULLA PARTICELLA N°88, DEL FOGLIO N°71 ALLEGATO 1 - CRONOPROGRAMMA DEI LAVORI FASI N° 1 Preparazione campo a Tracciatura b Realizzazione Strada di accesso 2 Cantierizzazione a Recinzione provvisoria b Allestimento cantiere 3 Preparazione Terreno a Formazione strade interne e piazzali b Scavo perimetrale per imp. antintrusione 4 Installazione pannelli fotovoltaici a Montaggio pali di fondazione b Montaggio strutture c Montaggio pannelli 5 Realizzazione Cabine a Scavo - Fondazioni b Costruzione cabine 6 Impianti elettrici a Posa QPS b Realizzazione vie cavi interrati c Infilaggio cavi nei cavidotti d Collegamento pannelli e Posa inverter - Trasformatori f Collegamento inverter - media 7 Connessione MT a Realizzazione scavo per linea MT b Posa cavo MT c Realizzazione pali di sostegno d Connessione MT 8 9 Realizzazione recinzione e cancelli Smobilizzo cantiere 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2