Seminario di confronto tra addetti ai lavori per evidenziare idee ed esperienze per la gestione di quanto previsto in finanziaria 2005 in tema di catasto. Bologna 19 maggio 2005. Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l’Emilia Romagna Contenuti della relazione Temi della relazione Indirizzi e le linee guida per l’attuazione operativa della legge Finanziaria – Premesse Obiettivi strategici per la “Qualità dei dati” Obiettivi strategici per la “Qualità dei servizi” DPR 138/98 OMI Indirizzi operativi per l’attuazione della finanziaria 2005 – Interventi programmati La gestione dei rapporti con i Comuni – Implicazioni organizzative Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 3 Indirizzi e linee guida per l’attuazione operativa della legge Finanziaria 2005 Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 4 La legge finanziaria 2005 – Premesse comma 300 – revisione delle tariffe, delle tasse ipotecarie e dei tributi speciali catastali. Monitoraggio per via telematica delle variazioni dei diritti reali sugli immobili, rilevanti ai fini della pubblicità immobiliare; comma 335 – revisione dei classamenti delle unità immobiliari ubicate in microzone caratterizzate da “significativi” scostamenti tra valori di mercato e valori catastali; comma 336 – avvio di procedure per fare emergere unità immobiliari non dichiarate in catasto o con classamento incoerente rispetto agli interventi edilizi eseguiti; comma 339 – emanazione del provvedimento del Direttore dell’Agenzia del territorio d’intesa con la Conferenza Stato-Città ed autonomie locali Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 5 La legge finanziaria 2005 – Premesse comma 340 – modifica della superficie di riferimento ai fini TARSU nel caso risulti inferiore all’80% della superficie catastale; comma 367÷373 – divieto di riutilizzazione commerciale di documenti ed informazioni catastali ed ipotecarie se non regolamentate da specifiche convenzioni con l’Agenzia del territorio; comma 374 – presentazione degli atti di aggiornamento per via telematica, mediante un modello unico sottoscritto con firma digitale, con modalità di pagamento senza la diretta interazione con l’ufficio; comma 375 – notifica delle rendite catastali con procedure automatizzate. Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 6 La legge finanziaria 2005 – Premesse Perché la finanziaria ha introdotto rilevanti attività in materia catastale? Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 7 La legge finanziaria 2005 – Premesse per i COMUNI: emersione di evasione fiscale recupero di elusione fiscale Con ricadute importati nei confronti dell’entrate ICI e TARSU Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 8 La legge finanziaria 2005 – Premesse per l’AGENZIA: miglioramento della qualità dei dati ottimizzazione della qualità dei servizi Ritenuti obiettivi strategici di intervento Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 9 La legge finanziaria 2005 – Premesse per entrambi: attività sinergiche finalizzate all’efficienza ed economicità della Pubblica Amministrazione. Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 10 Obiettivi strategici per la “Qualità dei dati” Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 11 Cosa abbiamo già fatto Informatizzazione processi di aggiornamento Codifica e diffusione informazioni (stradari, sezioni censuarie, codifica titolo possesso …) Completamento recupero arretrato documentale Bonifica e standardizzazione delle informazioni Bonifica informazioni in convenzione con comuni per costituzione anagrafe immobiliare fiscale per gestione ICI Banca dati cartografica: 40% in formato vettoriale e 60% in formato raster. Nuovo modello gestione dati in “banca dati integrata” Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 12 Le 2 direttrici del Piano d’azione Realizzazione nuova piattaforma tecnologica. Interventi miglioramento banche dati. Dic. 04 Qualità Dati Livello qualitativo % compl. Qualità Infrastruttura Prima dispon. B.D.I. della delle Trasf. nuovo amb. ti en m ola reg i ion z ria a V ica Bonif Dic. 04 Lug. 06 qualità Lug. 06 Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 13 Nuova piattaforma tecnologica Scopo: prevenire la nascita di disallineamenti e di incoerenze innalzare il livello di convalida dei dati relativi ai nuovi atti Prevede: Indici univoci di riconoscimento degli elementi fondamentali degli archivi, basati su elementi formalmente completi e corretti. Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 14 Interventi migliorativi sulle Banche Dati: Soggetti titolari di diritti reali Identificativo catastale Dati di classamento Indirizzo Dati grafici (planimetrie, cartografia) Conservatoria Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 15 Operiamo in modo pianificato: 2005 - 2007 Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 16 Obiettivi strategici per la “Qualità dei servizi” Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 17 La “Qualità percepita” nel 2004: azioni Da 11 a 29 gli Uffici con la Carta della Qualità. Indagine di Customer satisfaction per servizi di pubblicità immobiliare, (già fatta per i servizi catastali) “Qualità percepita” tra gli obiettivi operativi Dirigenza, ai fini della valutazione delle prestazioni della Attivazione procedura Reclami e segnalazioni Attivazione del Contact Center sperimentale E’ in diffusione il rapporto 2004 sul “Barometro d. Q”. Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 18 12.000 questionari customer satisfaction P.I. Giudizio complessivo: 80% soddisfatti, di cui, però, il 43% è solo “abbastanza soddisfatta”. Maggiore soddisfazione per aspetti relazionali Media soddisfazione per tempestività, semplicità e chiarezza Criticità: pulizia e confort dei locali per il pubblico e dei servizi igienici. Priorità di intervento: tempi di esecuzione delle annotazioni, pulizia e confort dei locali. Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 19 Reclami e segnalazioni I principali problemi emergenti in ordine d’importanza: “Tempo di attesa in coda” ”Comportamento del personale” “Tempi di espletamento pratiche” “Errori in banca dati” Fonte: elenco di segnalazione reclami – totale reclami: 1536 Verifichiamo la rispettiva situazione locale e definiamo le azioni correttive Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 20 Reclami: le “lezioni” apprese Nei servizi “a diretto contatto” il momento della verità è costituito dalla gestione dei disservizi che inevitabilmente si verificano. Essa fa parte della normale attività dell’ufficio e porta alla soluzione dei problemi. Segnalazioni e reclami sono un utile strumento per “tastare il polso” dell’utenza. Spesso offrono utili suggerimenti su aspetti specifici del servizio. Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 21 IL CONTACT CENTER “FUNZIONA” ATTIVITA' CONTACT CENTER periodo 23/11/2004-28/2/2005 Totale richieste pervenute: 6.739 Richieste evase 92% In lavorazione 3% Non evase 8% Sospese 1% In attesa di presa in carico 4% La maggior parte delle richieste non evase è di competenza degli uffici provinciali. Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 22 Il barometro della qualità nel 2004 Andamento barometro qualità Italia 100% 90% 80% 78% 79% 81% 78% 80% 82% 79% 79% % Obiettivi raggiunti 75% 70% 76% 84% 82% 81% 81% Servizi pubblicità immobiliare 70% Servizi catastali 60% 59% 61% 60% 64% 62% 57% 56% 57% 50% Netto miglioramento nel 2° semestre 44% 40% 30% 20% gen-04 feb-04 mar-04 apr-04 mag-04 giu-04 lug-04 ago-04 set-04 ott-04 nov-04 dic-04 Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 23 LE PROSPETTIVE 2005 1. Estendere il barometro della qualità, ai fini del sistema incentivante, ai servizi di pubblicità immobiliare 2. Integrare gli indicatori con dati sul portafoglio / deflusso SISTEMA DI MISURA DELLA QUALITA’ 3. Standardizzare i sistemi di misura (uso del protocollo, omogeneità con i dati di pianificazione e controllo) 4. Pubblicare la Carta della Qualità in altri 40 uffici (vedi obiettivi di Convenzione) CARTA DELLA QUALITA’ PUBBLICAZIONE DEI RISULTATI 5. Più comunicazione verso l’utenza Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 24 Regolamento per la revisione generale delle zone censuarie, delle tariffe d’estimo delle unità immobiliari urbane. (DPR 138/98) Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 25 IL D.P.R. 138/98 Finalità del DPR Tale regolamento ha previsto un completo processo revisionale, mirato a razionalizzare il sistema tecnico estimale, principalmente attraverso i seguenti strumenti innovativi: revisione delle zone censuarie articolazione del territorio in microzone determinazione delle rendite catastali con procedure automatiche adozione dell’unità di misura “mq” di superficie, come unico parametro di consistenza per le u.i. a destinazione ordinaria adozione di un nuovo quadro di qualificazione generale e classificazione delle u.i. partecipazione dei comuni alle operazioni revisionali Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 26 IL D.P.R. 138/98 La zona censuaria Rappresenta una porzione omogenea di territorio provinciale, che può comprendere un solo comune o una porzione del medesimo, ovvero gruppi di comuni caratterizzati da similari caratteristiche ambientali e socio-economiche. In sostanza rappresenta, di norma, un ampio comprensorio avente elementi di omogeneità morfologico-ambientale (fascia costiera, pianura interna, collina, montagna, alta montagna, ecc.) e socio-economica (economia rurale a carattere estensivo o intensivo, area a bassa, media o alta industrializzazione, area a basso, alto o medio interesse terziarioturistico, ecc.) Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 27 IL D.P.R. 138/98 La microzona E’ una porzione continua del territorio comunale, individuata catastalmente da uno o più fogli di mappa, che presenta omogeneità nei caratteri di posizione, urbanistici, storico-ambientali, socio-economici degli insediamenti, nonché nella dotazione unità immobiliari dei servizi e delle infrastrutture urbane. In ciascuna microzona le sono uniformi per caratteristiche tipologiche, epoca di costruzione e destinazione prevalenti. Essa individua, ambiti territoriali di mercato omogeneo sul piano dei redditi e dei valori, ed in particolare per l’incidenza su tali entità delle caratteristiche delle u.i. Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 28 IL D.P.R. 138/98 La microzona I comuni provvedono a delimitare nell’ambito del proprio territorio, le microzone, in base ai criteri definiti nelle norme tecniche allegate al regolamento. I comuni possono procedere ad una nuova delimitazione delle microzone, con deliberazione del consiglio comunale, da comunicare al competente ufficio provinciale dell’Agenzia del territorio. La deliberazione ha effetto dal 1° gennaio dell’anno successivo. Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 29 L’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia del territorio (OMI) Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 30 OMI Finalità dell’OMI L’Agenzia gestisce l’Osservatorio ai sensi del D.Lgs. n° 300/99 L’Osservatorio ha l’obiettivo di: concorrere alla trasparenza del mercato immobiliare fornire elementi informativi necessari alle attività dell’Agenzia nel campo estimale. L’Osservatorio gestisce, per l’intero territorio nazionale, una banca dati : delle quotazioni dei valori immobiliari delle locazioni Tale banca dati è consultabile, relativamente all’ultimo semestre rilevato, sul sito dell’Agenzia. Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 31 OMI La struttura dell’OMI Il territorio di ogni comune è suddiviso in fasce, le quali individuano aree territoriali che rispecchiano una collocazione urbanistica consolidata (centrale, semicentrale, periferica, rurale). All’interno di ogni fascia sono definite più zone omogenee, descritte con l’indicazione dei quartieri e delle vie principali. La tipologia prevalente individuata nelle destinazioni (residenziale, terziario, commerciale, produttiva), consente di caratterizzare, in ciascuna zona omogenea OMI, la specie immobiliare più diffusa tra quelle presenti in banca dati. Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 32 OMI La struttura dell’OMI In seguito all’articolazione del territorio comunale in microzone, si è proceduto alla corrispondenza territoriale delle microzone catastali con le zone omogenee OMI, precisando che le microzone possono contenere una o più zone OMI. Nella banca dati dell’OMI risultano: n° 26.290 zone omogenee n° 16.037 microzone catastali n° 9.531 zone OMI sono coincidenti con altrettante microzone catastali le restanti microzone catastali contengono, mediamente, 2.5 zone OMI Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 33 Indirizzi operativi per l’attuazione della finanziaria 2005 Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 34 Comma 335 Revisione parziale classamento microzone Articolo 1, comma 335, della legge 311 del 2004 Provvedimento Direttoriale di cui all’art. 1 comma 339 e Linee guida approvate dalla Conferenza Stato-Città ed autonomie locali Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 35 Finalità Migliorare il livello di perequazione degli attuali estimi catastali nell’ambito urbano, attraverso interventi revisionali del classamento in microzone “critiche” cioè in microzone i cui valori medi di mercato si discostano in modo “significativo” dai corrispondenti valori medi catastali +Δ Scostamento medio -Δ Microzone 1 2 ………… ………… n-1 n FINALITA’ ANTI ELUSIVA, A DIFFERENZA DEI COMMI 336 - 340 Comuni potenzialmente interessati Il calcolo del Rc a livello comunale, cioè del valore medio del rapporto tra il Valore medio di mercato aggiornato di microzona (VMAm) ed il Valore medio catastale di microzona(VCm) per l’insieme delle microzone, presuppone la presenza di due o più microzone L’individuazione delle microzone “anomale” rispetto all’insieme delle microzone, presuppone che detto insieme sia costituito da almeno tre microzone I Comuni potenzialmente interessati da processi revisionali sono quelli caratterizzati da un numero di microzone uguale o superiore a tre Presupposti L’individuazione delle microzone critiche presuppone la definizione: A. del rapporto tra i valori medi di mercato e i corrispondenti valori medi catastali per ciascuna microzona RM = V Mm V Cm B. dell’analogo rapporto a livello comunale RC = C. del valore di soglia dello scostamento tra il rapporto relativo alla specifica microzona e quello relativo all’intero Comune, oltre il quale il Comune medesimo è legittimato a richiedere all’Agenzia del Territorio la revisione parziale del classamento ∑ RM n° Microz Δ ± k% Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 38 Nozioni utilizzate A tal fine, vengono precisate le seguenti nozioni: VMAm Valore medio di mercato aggiornato di microzona VC m Valore medio catastale di microzona RM Rapporto tra VMAm e VC m di microzona RC Media dei rapporti tra VMAm e VC m relativi all’insieme delle microzone comunali Zoom… Zoom… Zoom… La discrezionalità del Comune Variazioni del valore di soglia Ciascun Comune ha la facoltà di assumere per quale valore soglia uno scostamento più elevato di quello fissato dal provvedimento direttoriale (± 35%), per cui detto valore può assumere l’entità variabile: RM > (1 + K) * RC oppure RM < (1 - K) * RC In cui: K = 0,35 + X C (X C > 0 ; K > 0,35) L’impatto presumibile su Comuni e microzone Impatto presumibile a livello nazionale Ambito Comune Microzona Quantità Condizione Circa 1700 Numero microzone ≥ 3 Comuni Circa 2000 Soglia scostamento > Microzone 35% Potranno essere interessati dalle attività di revisione circa 1700 Comuni e 2000 delle 7500 microzone in cui gli stessi sono articolati Microzone da non considerare Esempio A titolo esemplificativo si illustra una simulazione relativa ad un comune con cinque microzone Esempio MICROZONA VCm (2) RM (3=1/2) I 2.500 950 2,63 0,71 37% II 2.000 1.000 2,00 0,08 4% III 1.800 1.050 1,71 -0,21 11% IV 1.500 900 1,67 -0,25 13% V 1.200 750 1,60 -0,32 17% RC 1,92 SCOSTAMENTO (SC=RM-RC) % DI VMAm (1) SCOSTAMENTO (|SC|/RC) Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 43 Esempio 2,30 0,71 RC SCOSTAMENTI 0,08 2,00 -0,21 -0,25 -0,32 1,70 VALORI 1,40 1,10 1,92 1,92 1,92 1,92 1,92 I II III IV V 0,80 0,50 0,20 -0,10 MICROZONA Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 44 Attività propedeutiche di AdT e Comuni.. 1/2 1. Per l’anno 2005, entro cinque mesi dall’entrata in vigore del provvedimento del Direttore dell’Agenzia del territorio, quest’ultima predispone i dati e le elaborazioni per determinare i valori ed i rapporti di cui al criterio operativo 2. Una volta predisposti i dati e le elaborazioni, questi sono resi disponibili entro trenta giorni dalla data dell’eventuale richiesta del Comune 3. Le operazioni di revisione parziale del classamento sono richieste dai Comuni tramite motivata istanza da trasmettere ai competenti Uffici provinciali dell’Agenzia del territorio. Attività propedeutiche di AdT e Comuni.. 2/2 4. Il Direttore dell’Agenzia del territorio emana, previa verifica dei presupposti delle richieste pervenute dai Comuni, entro il 31 maggio e il 30 novembre i provvedimenti di attivazione della revisione del classamento di cui all’articolo 1, comma 335, ultimo periodo, della legge 31 dicembre 2004, n. 311, relativi alle richieste pervenute rispettivamente entro il 15 aprile e il 15 ottobre di ciascun anno. Primi indirizzi operativi 1/2 Attività revisionali all’interno delle microzone Sono in corso di definizione procedure semiautomatiche mirate a supportare le attività di verifica e di classamento che saranno sviluppate dagli Uffici. I criteri generali assunti alla base delle suddette procedure sono i seguenti: Segmentazione geografica e tipologicofunzionale del patrimonio immobiliare all’interno della microzona analizzata; Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 47 Primi indirizzi operativi 2/2 Individuazione degli scostamenti di ciascun segmento dal valore medio di microzona; Scala delle priorità in relazione alla rilevanza degli scostamenti riscontrati; Interventi revisionali (semiautomatici), mirati alla eliminazione delle in coerenze con il “contesto” delle microzone limitrofe. Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 48 Comma 336 Revisione classamento singole u.i.u. Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 49 Modalita’ di interscambio 1/2 Agenzia del Territorio rende disponibile una procedura per la creazione di un DB informatico I Comuni inseriscono nel DB i dati relativi a Identificativo u.i.u. o particella terreni Dati di toponomastica Generalità e domicilio destinatari della richiesta Data e protocollo della richiesta inoltrata Data di avvenuta notifica Sintesi dei dati accertati come incoerenti Data cui riferire la violazione degli adempimenti catastali Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 50 Modalita’ di interscambio 2/2 I Comuni inviano i dati agli Uffici Provinciali con cadenza mensile. Gli UP dell’Agenzia del Territorio restituiscono ai Comuni il DB integrato con i dati relativi a: Nuovi dati di censimento attribuiti Data di inserimento in atti del nuovo accertamento Data di avvenuta notifica dei nuovi accertamenti Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 51 Punti di attenzione sui commi 335 e 336 - 1/3 Il processo revisionale per microzone comporta: per l’Agenzia, un impegno progettuale ed operativo risorse umane e finanziarie; rilevante per per i Comuni, una attenta valutazione del rapporto costi/benefici soprattutto sul piano finanziario e politico. Appare pertanto fortemente opportuno che: i Comuni avviino con carattere di priorità le attività di cui al comma 336; in modo da favorire anche l’eventuale riduzione del numero delle microzone “critiche”; gli Uffici provinciali accelerino le attività propedeutiche (ad es: collegamento NCT-CF), soprattutto al fine di favorire l’adozione di metodiche semiautomatiche. Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 52 Punti di attenzione sui commi 335 e 336 - 2/3 La rivisitazione dei classamenti per microzona, promossa dai Comuni in base alle proprie valutazioni ed aspettative, deve tener conto dell’impatto sul contesto dell’esistente sistema estimativo, soprattutto delle condizioni “al contorno” con le altre microzone non interessate dall’intervento. Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 53 Punti di attenzione sui commi 335 e 336 - 3/3 L’organizzazione delle strutture e delle risorse deve poter far fronte ad un processo non pianificabile a priori, da sviluppare comunque con il pieno e responsabile supporto delle categorie professionali. Le modalità di interscambio previste costituiscono un modo di dialogo standardizzato con i Comuni; ma è indispensabile che le stesse siano supportate da un efficace rapporto collaborativo. Il processo di rivisitazione dei classamenti, conseguito nell’ottica di un recupero di equità impositiva, deve costituire anche presupposto per il recupero della qualità delle informazioni gestite e prerequisito per l’impianto di un nuovo sistema estimativo catastale. Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 54 Comma 340 Calcolo superfici ai fini TARSU Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 55 Il ruolo dei comuni … Facolta’ di avviare la procedura di controllo sulle dichiarazioni in essere. Incrocio dei dati superfici catastali con quelle derivanti dalle dichiarazioni TARSU Sollecitazione agli intestatari catastali per la presentazione delle planimetrie all’Agenzia, se non presenti in archivi catastali Gestione del contenzioso in commissione tributaria, per rettifiche d’ufficio ed accertamenti effettuati. Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 56 … e il ruolo dell’Agenzia Mettere a disposizione superfici + dati metrici u.i.u., + informazioni per abbinare unita’ immobiliare a quella dichiarata fini tarsu e quindi: L’IDENTIFICATIVO CATASTALE L’INDIRIZZO GLI INTESTATARI CATASTALI Offrire sostegno al comune per il contenzioso, soprattutto per correggere eventuali errori contenuti nei dati metrici e di superficie messi a disposizione dall’Agenzia medesima. Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 57 Per la qualitá della banca dati Obiettivo implicito, d’interesse sia di Comuni che di Agenzia: migliorare qualitá e completezza della banca dati del catasto attraverso: recupero planimetrie mancanti processo virtuoso di interscambio di informazioni tra Agenzia del territorio e comuni per l’allineamento dei dati catastali e comunali Il recupero planimetrie mancanti dipenderà dalla capacitá del Comune di richiedere l’adempimento necessario agli intestari catastali. Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 58 Comma 374 Presentazione telematica degli atti di aggiornamento catastali Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 59 Il quadro normativo: comma 374 Il Direttore dell’Agenzia del territorio definisce: modello unico informatico di aggiornamento degli atti catastali e modalità trasmissione progressiva attivazione del servizio modalità conservazione documenti originali cartacei che non saranno più presentati all’ufficio provinciale. Il documento informatico sarà sottoscritto con la firma elettronica avanzata rilasciata dall’Agenzia del territorio. Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 60 Fasi del processo Abilitazione al servizio Costituzione del deposito Invio del documento Accettazione del documento Controllo e registrazione Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 61 I nuovi servizi telematici: piano attivazione Marzo: inizio sperimentazione Docfa in 6 province Aprile: nuovi modelli Pregeo in 3 province Giugno: inizio speriment.ne estratto di mappa telem. Settembre: inizio speriment.ne Pregeo telematico Settembre: rilascio nuova procedura Docfa Ottobre: avvio piano estensione Docfa telematico Gennaio 2006: avvio piano estensione Pregeo telem. Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 62 La gestione dei rapporti con i Comuni. Implicazioni organizzative Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 63 La gestione dei rapporti con i Comuni: Modalità tecnico – operative di interscambio non esauriscono la problematica “rapporto con i Comuni”. Questa deve poggiare su tessuto relazionale cooperativo tra Agenzia e Comune. Revisione parziale classamenti è .. “materia sensibile”: dovremo evitare che sull’Agenzia e sui Comuni si scarichino tensioni, per limiti nella cura dei rapporti con l’esterno. Finanziaria 2005 offre all’Agenzia ed ai Comuni una grande occasione per agire in sinergia La gestione del rapporto, quindi, richiede l’adozione di un approccio idoneo e di un presidio organizzato di questo aspetto. Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 64 Impegni dell’Agenzia diffondere e focalizzare le incombenze della finanziaria 2005 su tutto il territorio (Incontri a livello centrale, regionale e provinciale con tutto il personale dipendente) individuare di concerto con i Comuni i possibili problemi che potranno presentarsi e concordare le azioni appropriate. rapportarsi con le forme associative dei Comuni (Anci, Consorzi, Comunità Montane, ecc.). acquisire al più presto notizie sugli orientamenti dei Comuni, utili a prevedere il carico di lavoro indotto. Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 65 Implicazioni organizzative dell’Agenzia Comma 336 comporterà un incremento quantitativo di flussi già noti, da trattarsi con le procedure consolidate, migliorando le modalità di impiego del Personale. In particolare, dovranno definirsi precise responsabilità e modalità di gestione dello scadenziario delle richieste comunicate dai Comuni. A livello centrale è già attivo il necessario sistema di monitoraggio smaltimento. dell’incremento dei flussi e del loro Le nuove modalità telematiche, più avanti nel tempo, agevoleranno la gestione dei flussi, anche in termini di cooperazione (telelavoro) tra uffici. FINE Dott. Ing. Fernando Imbroglini - Direttore Regionale per l'Emilia Romagna 66 Valore medio di mercato VMm Valore medio di mercato di microzona E’ il valore individuato ai sensi del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n. 138: dalle Amministrazioni Comunali, ovvero in carenza di determinazione dei Comuni, dagli Uffici provinciali dell’Agenzia del territorio, nel processo di definizione delle microzone comunali. Torna a nozioni Valore medio di mercato aggiornato VMAm Valore medio di mercato aggiornato di microzona Il VMAm è il valore individuato ai sensi del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n. 138, aggiornato utilizzando i valori dell’O.M.I.. riferiti al II semestre 2004, e relativi alla zona ovvero alle zone territoriali corrispondenti alla microzona esaminata • Primo caso (1 microzona = 1 zona territoriale OMI), il VMAm è definito dal valore centrale dell’intervallo dei valori indicati nell’Osservatorio, con riferimento alla tipologia immobiliare omogenea a quella del valore medio di mercato individuato ai sensi del citato regolamento • Secondo caso (1 microzona = 2 o più zone territoriali OMI), il VMAm è definito dalla media dei relativi valori centrali Torna a nozioni Valore medio catastale VC m Valore medio catastale di microzona Il VCm, cioè il valore unitario per metro quadrato di superficie, è eguale al rapporto tra : • la sommatoria dei valori costituenti la base imponibile dell’imposta comunale sugli immobili relativi alle unità immobiliari ubicate nella microzona e omogenee, per destinazione e categoria catastale, a quelle di riferimento per il VMm ( valore medio di mercato), • e la superficie complessiva delle medesime unità immobiliari, ricavata direttamente dalla banca dati catastale o indirettamente attraverso il vano medio; VCm = Σ Valore imponibile ICI Σ Sup = ΣV ΣV ICI Σ Sup ICI Σ Sup Torna a nozioni Rapporti tra i valori RM Rapporto tra VMAm e VC m di microzona RM rappresenta il rapporto tra il valore medio di mercato aggiornato e il valore medio catastale ai fini dell’applicazione dell’imposta comunale sugli immobili, per ciascuna microzona RM = RC Valore medio di mercato aggiornato Valore medio catastale V M Am = V Cm Media dei rapporto tra VMAm e VC m per il Comune RC rappresenta la media dei rapporti tra VMAm e VC comunali interessate RC = Σ m delle microzone V M Am / V C m numero microzone Torna a nozioni Media dei rapporti di valore RC Media dei rapporto tra VMAm e VC m per il Comune RC rappresenta la media dei rapporti tra VMAm e VC comunali interessate Σ RC = m delle microzone V M Am / V C m numero microzone Torna a nozioni Microzone da non considerare Le linee guida precisano che non debbono essere prese in considerazione per il calcolo del rapporto RC: le microzone afferenti a porzioni di territorio comunale prive di possibili valorizzazioni di fabbricati, con riferimento ai dati presenti nell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia del territorio le microzone caratterizzate dalla prevalenza di unità immobiliari non ordinarie per destinazione e tipologia catastale Torna a l’impatto sui Comuni