1 – IDENTIFICAZIONE E DESCRIZIONE DELL’OPERA
Denominazione:
realizzazione loculi cimiteriali presso il cimitero in frazione
di Menzago
Indirizzo del cantiere
il cantiere è sito in SUMIRAGO, in via Concordia. L'ingresso
principale del cantiere è in via Concordia.
Descrizione del contesto:
il contesto in cui è collocata l’area di cantiere è situato nella
zona periferica della frazione di Menzago, servito da strade
urbane a medio scorrimento veicolare.
Descrizione sintetica dell’opera: l’opera riguarda in sintesi, la formazione di n. 80 loculi con
elementi prefabbricati collocati all’interno di una struttura in
c.a. da realizzare in adiacenza alla struttura esistente. È
previsto il rifacimento della pavimentazione dell’area
parcheggio, attualmente su sterrato, con la posa di
autobloccanti. Ulteriori interventi riguardano la sistemazione
del tetto piano della struttura esistente ed il rifacimento della
pavimentazione al primo livello.
1
2 – INDIVIDUAZIONE DEI SOGGETTI CON COMPITI DI
SICUREZZA
Committente
Comune di Sumirago
Via San Lorenzo, 21 – Sumirago (VA)
tel. 0331 908738
Responsabile dei lavori
non nominato
Coordinatore per la progettazione
Geom. Giuseppe Pugliese
Via San Lorenzo, 21 – Sumirago (VA)
Progettista
Geom. Giuseppe Pugliese
Via San Lorenzo, 21 – Sumirago (VA)
Coordinatore per l'esecuzione
non nominato
Direttore dei Lavori
non nominato
IMPRESE
APP. SUB.
Opere edili e affini
Opere murarie
Murature e tavolati
Intonaci
Impianti elettrici
Si precisa che, al momento della redazione del presente piano, l’impresa
………………………………….. è “l’impresa appaltatrice principale”. La presenza di ditte
subappaltatrici della suddetta Impresa dovrà essere preventivamente autorizzata dal
Committente. In ogni caso l’appaltatore dovrà verificare l’idoneità tecnico-professionale delle
ditte subappaltatrici.
2
3 – AREA DI CANTIERE
QUADRO SINOTTICO DEGLI ELEMENTI ESSENZIALI AI FINI DELL’ANALISI DEI
RISCHI CONNESSI ALL’AREA DI CANTIERE (ALLEGATO II DEL REGOLAMENTO SUI
CONTENUTI MINIMI DEI PIANI DI SICUREZZA)
PRESENTE
Falde
Fossati
Alvei fluviali
Banchine portuali
Alberi
Manufatti interferenti
Strade
Ferrovie
Idrovie
Aeroporti
Scuole
Ospedali
Case di riposo
Abitazioni
NON PRESENTE
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Linee aeree e condutture sotterranee di
servizi
Altri cantieri o insediamenti produttivi
Viabilità
Rumore
Polveri
Fibre
Fumi
Vapori
Gas
Odori o altri inquinanti aerodispersi
Caduta di materiali dall’alto
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
3
3.1 - Rischi intrinseci del cantiere
3.1.1 - Caratteristiche dell'area
L’area in esame non presenta particolari rischi in quanto l’unica attenzione particolare va rivolta
alla presenza di visitatori durante alcune ore della giornata ed in alcuni giorni della settimana.
3.1.2 - Caratteristiche geomorfologiche del terreno
Nulla.
3.1.3 - Opere aeree e di sottosuolo
Sono presenti le seguenti opere aeree in grado di interferire con l’attività del cantiere:
•
linee elettriche di bassa tensione nella struttura esistente;
Non sono presenti seguenti opere di sottosuolo in grado di interferire con l’attività del cantiere:
La presenza, in facciata e non, di cavi elettrici di impianti di illuminazione e votiva non crea
particolari problemi alle lavorazioni, è opportuno comunque prendere accordi con la società
avente in carico l’impianto dei locali in questione e delle relative linee elettriche e votive, e
chiedere, ove occorresse, lo spostamento temporaneo o definitivo delle linee stesse.
3.1.4 - Valutazione preventiva del rumore all'interno del cantiere
L'esposizione quotidiana personale dei lavoratori al rumore è stata valutata in fase preventiva
facendo riferimento ai tempi di esposizione e ai livelli di rumore standard individuati da studi e
misurazioni riconosciuti dalla commissione prevenzione infortuni (rif. documentazione C.P.T. di
Torino, vol. II manuale 5 “Conoscere per prevenire”).
Si prevede “rischio rumore” significativo per i lavoratori impegnati in cantiere:
•
•
fascia di esposizione compresa tra 80 ed 85 dB(A) per gli addetti all’utilizzo di macchine
operatrici, muratori polivalenti, intonacatori, per i quali si richiede adeguata informazione su
rischi, misure, DPI;
fascia di esposizione superiore a 90 dB(A) per gli addetti all’utilizzo di martello demolitore,
per i quali si richiede l’obbligo di utilizzo degli idonei DPI, la formazione sul loro corretto
uso, la comunicazione all’U.S.L. ed i provvedimenti sanitari previsti dal D. Lgs. 277/91,
nonché segnaletica e delimitazione delle aree a rischio.
Non potendo ridurre tali emissioni, si raccomanda comunque l’uso di otoprotettori a tutti gli
addetti a tali attrezzature, nonché a tutto il personale che si trovasse costretto a operare nelle
immediate vicinanze.
Si raccomanda, inoltre, di evitare il più possibile altre lavorazioni nelle vicinanze di tali fonti di
rumore.
3.1.5 - Emissione di agenti inquinanti
4
Durante le varie lavorazioni non sono prevedibili emissioni di agenti inquinanti, eccezion fatta
per i fumi di scarico delle macchine operatrici e le polveri durante la demolizione. Si
raccomanda pertanto l’utilizzo di adeguati DPI
5
3.2 - Rischi connessi con l'ambiente circostante
3.2.1 - Rischi connessi con attività o insediamenti limitrofi
Sono presenti rischi connessi per limitazione della viabilità per le seguenti attività:
•
•
•
accesso al cantiere dalla strada pubblica;
passaggio di pedoni su via pubblica;
passaggio di pedoni, visitatori, all’interno dell’area cimiteriale.
Per quanto riguarda la presenza della strada lungo l’accesso al cantiere, il responsabile di
cantiere per l’impresa si accerterà, ogni qualvolta arrivi o parta un mezzo dal cantiere stesso, che
i mezzi d’opera non provochino incidenti e/o danni a persone e mezzi in transito.
Deve inoltre essere adottata la segnaletica prevista dal Codice della strada e dal D.lgs. 493/96 per
le segnalazioni di pericolo e la regolamentazione della circolazione.
Per tutta la durata dei lavori l’impresa dovrà comunque garantire:
•
•
•
una continua pulizia della sede stradale;
la delimitazione delle zone di passaggio, di accumulo delle attrezzature e dei materiali anche
all’interno del cantiere in quanto gli spazi sono ridotti;
la presenza di un addetto che consenta l’effettuazione in sicurezza delle manovre.
3.2.2 - Valutazione preventiva del rumore verso l'esterno del cantiere
Si prevede trasmissione di rumore verso l’esterno del cantiere in particolare nella fase di
demolizione. Da una stima preventiva il livello sonoro supererà i limiti ammessi. La zona del
cantiere è, infatti, classificata come classe II (prevalentemente residenziale) ai sensi del DPCM
14/11/1997.
L’impresa principale dovrà chiedere deroga al Comune di pertinenza.
3.2.3 - Emissione di agenti inquinanti
Durante le varie lavorazioni non sono prevedibili emissioni di agenti inquinanti verso l’esterno
dell’area.
3.2.4 - Caduta di oggetti dall'alto all'esterno del cantiere
Le lavorazioni previste possono causare tale inconveniente che la ditta principale e
successivamente tutte le ditte subappaltatrici devono evitare utilizzando ponteggi e protezioni
componendo delle barriere.
6
4 - ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
4.1 - Recinzione e cartello di cantiere
La recinzione di cantiere è assicurata dalla presenza di una recinzione in materiale metallico o
plastico alta circa 150/200 cm.
Il cartello di cantiere, oltre alle indicazioni di legge, dovrà i nomi dei coordinatori, la
denominazione di ogni impresa e il nome del relativo direttore di cantiere; sul cartello di cantiere
dovranno, inoltre, essere riportati gli estremi della notifica preliminare.
4.2 - Viabilità di cantiere
Sarà cura dell’impresa appaltatrice principale garantire che, durante l’accesso dei mezzi di
fornitura dei materiali in cantiere, la circolazione dei pedoni e dei veicoli possa avvenire in modo
sicuro (vedasi p.to 3.2.1.).
4.3 - Impianti da allestire a cura dell'impresa principale
L’impresa principale deve progettare e realizzare a regola d’arte l’impianto elettrico di cantiere,
comprensivo di messa a terra, per l'alimentazione delle macchine e per l'illuminazione. Dal punto
di vista progettuale si ipotizza di fare ricorso alla fornitura ENEL da 380/220 V- 50 Hz per le
seguenti macchine/attrezzature:
1) betoniera e silos;
2) attrezzatura standard;
3) illuminazione.
L'impianto elettrico del cantiere deve essere dotato di:
quadro di fornitura;
quadro generale;
quadro di distribuzione.
Tutte le imprese utilizzatrici devono preventivamente formare le proprie maestranze sull’uso
corretto degli impianti di uso comune.
Vengono poste le seguenti prescrizioni sull’impianto elettrico:
• misure, almeno semestrali, della resistenza di terra;
• verifica, almeno mensile, del funzionamento del differenziale.
4.4 - Servizi logistici e igienico assistenziali a cura dell'Impresa principale
I servizi igienico-sanitari, assistenziali e di pronto intervento presenti in cantiere sono:
n° lavabi:
n° WC:
n° postazioni pasto:
n° postazioni di riparo:
cassetta pronto soccorso:
1
1
6
6
presso la baracca di cantiere
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Sarà cura dell’impresa principale:
· assicurarsi che i luoghi di lavoro siano adeguatamente illuminati e sia presente
un’illuminazione di sicurezza di sufficiente intensità ove vi sia particolare rischio a seguito di
guasto dell’illuminazione artificiale;
· difendere idoneamente i posti di lavoro e di passaggio contro la caduta o l’investimento di
materiali;
· mantenere pulito il locale spogliatoio e WC e soprattutto garantire un turno di pulizia per
l’ambiente circostante il cantiere;
· allestire le baracche a uso spogliatoio, ufficio e WC anche utilizzando locali esistenti o
consentendo ai lavoratori di utilizzare strutture pubbliche della zona.
4.5 - Aree di deposito, magazzino e smaltimento rifiuti
Nella planimetria di cantiere sono individuate l’area dei lavori, le zone di scarico e carico, il
deposito attrezzature, la zona di stoccaggio dei vari materiali da costruzione e dei materiali di
recupero, la zona rifiuti.
I materiali e le attrezzature devono essere disposti o accatastati in modo da evitare il crollo o il
ribaltamento.
Il materiale di risulta degli scavi e delle demolizioni, sarà prontamente trasportato e smaltito in
discarica autorizzata.
I rifiuti inerti di risulta derivanti da parziali rimozioni di intonaci interni .
4.6 - Macchine e attrezzature delle Imprese previste in cantiere
Tutte le macchine e le attrezzature impiegate devono rispettare le norme vigenti in materia di
igiene e sicurezza.
L’elenco delle macchine e delle attrezzature significative utilizzate dalle imprese è quello di
seguito riportato:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
autocarro
betoniera a bicchiere e silos
flessibili
martelli demolitori
ponteggio metallico
ponte su ruote
scale portatili
scanalatrice per muri ed intonaci
trabattelli
attrezzatura standard
Tutte le imprese utilizzatrici devono preventivamente formare le proprie maestranze sull’uso
corretto delle macchine e delle attrezzature di uso comune (scale portatili, silos e betoniera a
bicchiere, ponteggio metallico, tra battelli, attrezzatura standard).
4.7 - Segnaletica
La segnaletica dovrà essere conforme al D. Lgs. 493/96 in particolare per tipo e dimensione; in
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cantiere vanno installati i cartelli elencati nella tabella seguente:
Tipo di segnalazione
Ubicazione
cartello generale dei rischi di cantiere
cartello con le norme di prevenzione
infortuni
segnale di pericolo con nastro giallo-nero
(ovvero rosso-bianco)
all’entrata del cantiere
pronto soccorso
vietato ai pedoni
pericolo di caduta in apertura nel suolo
attenzione ai carichi sospesi
non toccare – tensione elettrica pericolosa
protezione obbligatoria dell’udito
protezione obbligatoria delle vie respiratorie
protezione obbligatoria degli occhi
casco di protezione obbligatorio
all’entrata del cantiere
per perimetrare le zone interessate da rischi
di varia natura (es. caduta, caduta di oggetti
dall’alto, crolli, depositi di materiali, zone
con lavorazioni particolari, etc.)
presso la baracca dove verrà custodita la
cassetta di pronto soccorso
da apporre, per entrambi i versi di
percorrenza, all’inizio di passaggi che
espongono i pedoni (anche non addetti ai
lavori) a situazioni di rischio
presso aperture provvisorie, in solai per
l’inserimento di scala, e altre aperture con
rischio di caduta dall’alto
nell’area interessata dalla movimentazione di
carichi con la gru
presso il quadro elettrico
anche sotto forma di adesivo, da apporre
visibile al posto di guida delle macchine
operatrici, sui martelli demolitori e sugli
utensili elettrici portatili rumorosi
da apporre sulle saldatrici elettriche, a
cannello ossiacetilenico o a GPL se utilizzate
al coperto
da apporre sugli utensili che possono causare
proiezione di schegge, oggetti o schizzi di
prodotti chimici irritanti
da apporre nelle zone interessate al rischio di
caduta di materiali, ovvero nel raggio
d’azione degli apparecchi di sollevamento
Gli ostacoli, presenti in cantiere, devono essere segnalati con nastri di colore giallo e nero oppure
con altri di colore rosso e bianco; le sbarre dovranno avere un inclinazione di 45° e dimensioni
più o meno uguali fra loro. Anche i pozzetti aperti, e gli altri luoghi ove vi può essere rischio di
caduta nel vuoto, quando necessario, devono essere segnalati con i nastri di cui sopra, e
naturalmente devono essere presi gli altri provvedimenti per evitare infortuni, quali posa di
parapetti normali, parapetti normali con arresto del piede, quadrilateri per botole, ecc.., perché,
sia ben chiaro, la segnaletica non esime dal mettere in atto le protezioni prescritte dalle norme e
dal comune buonsenso.
I lavori, i depositi su strada e i relativi cantieri devono essere dotati di sistemi di segnalamento
temporaneo mediante l’impiego di specifici segnali di pericolo o di indicazione a di fondo giallo;
per i segnali temporanei possono essere utilizzati supporti e sostegni o basi mobili di tipo
trasportabile e ripiegabile che devono assicurare la stabilità del segnale in qualsiasi condizione
della strada ed atmosferica. Per gli eventuali zavorramenti dei sostegni è vietato l’uso di
materiali rigidi che possono costituire pericolo o intralcio per la circolazione. Le dimensioni dei
segnali devono essere tali da essere riconoscibili da almeno 50 metri di distanza.
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4.8 - Dispositivi di protezione individuale (DPI) e sorveglianza sanitaria
Tutti i DPI devono essere marcati CE ed essere conformi alle prescrizioni del D. Lgs. 475/92 e
s.m.i.; nella tabella seguente si danno delle indicazioni di massima per l’assegnazione dei DPI,
ferme restando le necessità che possono scaturire da lavorazioni particolari o dall’impiego di
attrezzature specifiche.
Tipo di protezione
Tipo di DPI e categoria
Protezione del capo
Caschetto di protezione UNI
7154/1 - EN 397
Protezione
Cuffie, tappi o archetti prEN
dell’udito (otoprotettori)
458 - EN 352/1,2,3
Protezione degli occhi e del Occhiali anti schegge e
viso
schizzi prEN 166
Protezione
respiratorie
delle
Protezione dei piedi
Protezione delle mani
Occhiali con filtro per la
luce prEN 379 - UNI EN
169,170,171
vie Maschera a facciale pieno
tipo A1P2 a norma UNI-EN
141
Mascherine oro-nasali
Scarpe
antinfortunistiche
con puntale rinforzato e
suola antiforo a norma UNI
EN 345
Guanti di protezione contro
rischi meccanici EN 388
Guanti
antivibrazioni
Protezione di parti del corpo
Mansione svolta
Tutti i lavoratori
Addetti macchine operatrici e
altro personale esposto
Tutti gli utilizzatori di utensili
manuali, seghe circolari e
prodotti chimici nocivi
Addetti al cannello e saldatori
Tutti i lavoratori addetti alle
demolizioni
Tutti i lavoratori
Tutti i lavoratori
Tutti i lavoratori
imbottiti Addetti a martelli demolitori
o altri lavoratori esposti a
Guanti di protezione contro vibrazioni
rischi termici UNI-EN 407 Esecutori delle guaine
Tuta da lavoro
Tutti i lavoratori
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5 – LAVORAZIONI
Il programma delle lavorazioni del cantiere è dettagliatamente evidenziato nell'allegato
Diagramma di Gantt; di seguito è descritta per sommi capi la sequenza delle varie fasi che si
succederanno nella realizzazione dell'opera.
FASE 1: Allestimento cantiere
Allestimento recinzione, installazione impianto elettrico e di messa a terra, sistemazione esterna
per deposito materiali,protezione dei percorsi pedonali.
FASE 2: Scavi e reinterri
Rimozione delle parti ammalorate in fase di distacco, opere di ripristino indicate nell’elaborato
“descrizioni lavori”.
FASE 3: Realizzazione struttura in c.a. con posa elementi prefabbricati
Realizzazione della struttura in c.a. con collocazione dei loculi prefabbricati.
FASE 4: Realizzazione struttura in c.a. con posa elementi prefabbricati
Realizzazione della struttura in c.a. con collocazione dei loculi prefabbricati.
FASE 5: Intonaci e pavimenti
Realizzazione intonaci su struttura nuova e ripristino di alcuni tratti della loculi esistenti;
realizzazione di pavimentazione interna al primo e secondo livello dei nuovi loculi. Rifacimento
pavimentazione al secondo livello della struttura esistente.
FASE 6: Tinteggiatura
Opere di tinteggiatura interna ed esterna nuova struttura ed esistente.
FASE 7: impermeabilizzazione
Opere di impermeabilizzazione nuova struttura e rifacimento del manto in guaina elastomerica
sul tetto piano dell’esistente.
FASE8: Smobilizzo del cantiere
Questa fase lavorativa consiste nello smontaggio dei macchinari e dei mezzi d’opera,
nell’allacciamento dell’energia elettrica e nella pulizia delle aree esterne ed interne.
L’analisi dei rischi relativa alle singole lavorazioni è riportata nelle schede di regolamentazione
delle attività di cantiere.
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6 – INTERFERENZE TRA LAVORAZIONI
Rischi addizionali, spesso non strettamente connessi alle singole attività o lavorazioni, si
possono verificare qualora queste vengano svolte contemporaneamente. Il programma lavori
consente l’individuazione di tali interferenze. Le imprese devono porre particolare attenzione e
sensibilizzare i loro lavoratori in merito.
L'obiettivo della programmazione dei tempi delle lavorazioni di cantiere è quello di arrivare a
pianificare i tempi di evoluzione delle operazioni costruttive ex-ante; questo per permettere di
prevenire l'insorgere di sovrapposizioni o connessioni lavorative tali da poter ingenerare un
aumento della possibilità di verificarsi di eventi incidentali.
Conseguentemente, le prescrizioni operative risultanti dalla programmazione dei tempi del
cantiere, si riferiscono innanzitutto al rispetto, da parte delle imprese appaltatrici e/o subappaltatrici, dello sviluppo temporale delle fasi lavorative così come formalizzato nel diagramma
di Gantt.
La programmazione, come riportata nell’allegato diagramma di Gant, ha evidenziato come
lavorazioni interferenti, durante le quali le imprese sono tenute a fare particolare attenzione alla
presenza contemporanea di diversi esecutori, le seguenti:
LAVORAZIONI
Realizzazione solette in c.a. ed elementi in
c.a. in elevazione
Realizzazione intonaci a
impianto elettrico, illuminante, votivo
RISCHI
caduta dall’alto
caduta dall’alto
confusione e intralci
presenza di materiali vari
Qualora in corso d’opera si verificassero interferenze non previste, dovranno essere
preventivamente comunicate al Coordinatore per l’esecuzione e autorizzate.
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7 – MISURE DI COORDINAMENTO TRA IMPRESE
Devono essere attuate le seguenti disposizioni, dato che la tipologia dei lavori da eseguire rende
necessaria la presenza, simultanea o in successione, di più imprese e/o lavoratori autonomi:
• l'utilizzo del quadri elettrici e del ponteggio dà parte delle imprese subappaltatrici e/o dei
lavoratori autonomi potrà avvenire solo previo accordo con l'impresa principale. Questa ne
concederà l'uso a condizione che non venga eseguito alcun atto di modifica o manomissione,
nel rispetto degli eventuali divieti di esecuzione simultanea di più fasi di lavoro, stabiliti nel
piano di sicurezza;
• le singole imprese subappaltatrici e/o i lavoratori autonomi devono essere informati, prima
dell'inizio della loro attività nel cantiere, delle prescrizioni di cui al presente capitolo, e
verranno messi a conoscenza delle sanzioni applicabili nei loro confronti ai sensi del Decreto
Legislativo 81/08.
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8 – COORDINAMENTO E COOPERAZIONE TRA IMPRESE
Per il coordinamento e la cooperazione, nonché per la reciproca informazione, tra datori di
lavoro e tra questi e i lavoratori autonomi sono previste delle riunioni, indette dal Coordinatore
per l’esecuzione, con frequenza almeno bimestrale e prima dell’ingresso in cantiere delle diverse
imprese e/o lavoratori autonomi.
Nel caso si verificasse la necessità di intervento di altri soggetti non previsti, sarà cura del
Coordinatore individuare le relative misure di coordinamento e sarà obbligo delle imprese e dei
lavoratori autonomi attenersi a tali misure.
All’impresa appaltatrice principale competono, tra l’altro, i seguenti obblighi:
1) fornire al proprio Rappresentante per la sicurezza dei lavoratori copia del presente Piano di
Sicurezza e di Coordinamento almeno dieci giorni prima dell’inizio dei lavori e consultarlo
preventivamente anche in relazione a eventuali modifiche del piano;
2) fornire alle imprese subappaltatrici e ai lavoratori autonomi presenti in cantiere:
- copia del presente piano di sicurezza e coordinamento, in tempo utile per consentire
l’adempimento del punto 1 da parte dell’impresa subappaltatrice;
- le informazioni relative al corretto utilizzo di attrezzature, apprestamenti, macchinari e
dispositivi di protezione collettiva e individuale;
3) trasmettere tempestivamente al Coordinatore per l’esecuzione le proposte di modifica al Piano
di Sicurezza e di Coordinamento formulate dalle imprese subappaltatrici e dai lavoratori
autonomi;
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9 – GESTIONE DELL’EMERGENZA
9.1 - Indicazioni generali
Sarà cura dell’impresa principale organizzare il servizio di emergenza e occuparsi della
formazione del personale addetto.
L’impresa principale dovrà assicurarsi che tutti i lavoratori presenti in cantiere siano informati
dei nominativi degli addetti e delle procedure di emergenza; dovrà, inoltre, esporre in posizione
visibile le procedure da adottarsi unitamente ai numeri telefonici dei soccorsi esterni.
9.2 - Assistenza sanitaria e pronto soccorso
Dovrà essere predisposta a cura dell’impresa principale, in luogo facilmente accessibile ed
adeguatamente segnalato con cartello, la cassetta di pronto soccorso.
9.3 - Prevenzione incendi
L’attività non presenta rischi significativi di incendio.
Dovrà essere predisposto a cura dell’impresa principale, in luogo facilmente accessibile ed
adeguatamente segnalato con cartello, un estintore a polvere.
9.4 - Evacuazione
Vista la morfologia del cantiere e le attività che in esso si svolgono, non si richiedono particolari
misure di evacuazione. Per ciascuna zona di lavoro dovrà essere prevista una idonea via di fuga
sicura e chiaramente segnalata.
Definire, segnalare e mantenere sgombre da ostacoli le vie e le uscite di emergenza.
Tenere pulite ed in ordine le zone di lavoro per evitare intralci in caso di evacuazione.
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10 – CRONOPROGRAMMA DEI LAVORI
L’allegato cronoprogramma dei lavori, senza volere interferire con l’autonomia decisionale
propria dell’impresa principale, individua in via revisionale la durata delle lavorazioni, delle fasi
di lavoro, al fine di potere individuare l’eventuale interferenza di diverse categorie di opere.
L’impresa principale è tenuta a verificare e, nel caso, fare proprio il cronoprogramma,
proponendo alla valutazione del Coordinatore tutte le modifiche che possa ritenere necessarie.
L’entità presunta del cantiere espressa in uomini-giorno è di 1.050 u/g, calcolato considerando
un numero massimo di 210 giornate lavorative e un numero medio di 5 lavoratori.
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11 – STIMA DEI COSTI PER LA SICUREZZA
L’allegata stima dei costi per la sicurezza contempla, per tutta la durata delle lavorazioni
previste, i costi degli apprestamenti, delle misure preventive e protettive, dei dispositivi di
protezione individuale, degli impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche,
degli impianti antincendio, dei mezzi e servizi di protezione collettiva, delle misure di
coordinamento relative all’uso comune di quanto sopra. La stima è riferita a prezziari ed elenchi
prezzi vigenti, calcolando sulle singole voci il costo di utilizzo per il cantiere comprensivo di
posa in opera e smontaggio, dell’eventuale manutenzione e dell’ammortamento.
Il totale dei costi così individuato non è assoggettabile a ribasso nell’offerta dell’impresa
esecutrice.
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12 – DOCUMENTI RICHIESTI ALLE IMPRESE
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CERTIFICATO D’ISCRIZIONE ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA E
ARTIGIANATO (modulo 13.1)
POSIZIONI ASSICURATIVE (modulo 13.1)
Dichiarazione sulla regolarità assicurativa e previdenziale dei lavoratori impegnati in cantiere
INDICAZIONE CONTRATTI COLLETTIVI APPLICATI LAVORATORI (modulo 13.1)
DATI ANAGRAFICI DEL CAPOCANTIERE (modulo 13.2)
REGISTRO DEGLI INFORTUNI (modulo 13.3)
REGISTRO DELLE VISITE MEDICHE (modulo 13.3)
RELAZIONE DI VALUTAZIONE RUMORE SECONDO IL D.LGS. 277/91 (modulo 13.3)
DOCUMENTI AZIENDALI DI VALUTAZIONE RISCHIO DELLE IMPRESE
OPERANTI IN CANTIERE AI SENSI DEL DECRETO LEGISLATIVO 626/94 (modulo
13.3)
PIANI OPERATIVI DI SICUREZZA
Da redigere ai sensi dell’articolo 9, comma c-bis) del D. Lgs. 81/08 e s.m.i.
PROGRAMMA DI DEMOLIZIONE FIRMATO DALL’IMPRENDITORE E DAL
DIRETTORE DEI LAVORI (rif. D.P.R. 164/56 art. 72).
DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ DELL’IMPIANTO ELETTRICO DI CANTIERE
COPIA DELLA DENUNCIA ENEL PER DISTANZE PER DISTANZE INFERIORI A 5
METRI DALLE LINEE AEREE
COPIA DELLA RICHIESTA ALL’ISPELS DI OMOLOGAZIONE DI SICUREZZA DI
APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO NUOVI
Per gli apparecchi di sollevamento eventualmente impiegati in cantiere
LIBRETTO DEGLI APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO CON VERBALI DI VERIFICA
ANNUALE
Per gli apparecchi di sollevamento eventualmente impiegati in cantiere
REGISTRO O SCHEDA VERIFICHE TRIMESTRALI FUNI E CATENE
Per gli apparecchi di sollevamento eventualmente impiegati in cantiere
LIBRETTI APPARECCHI A PRESSIONE
AUTORIZZAZIONE MINISTERIALE PER PONTEGGI METALLICI FISSI
Disegno esecutivo del ponteggio firmato dal responsabile di cantiere per ponteggi montati
secondo schemi tipo – progetto per ponteggi di altezza superiore ai 20 m
SCHEDE DI SICUREZZA SOSTANZE UTILIZZATE
CERTIFICAZIONI DI CONFORMITA’ DELLE MACCHINE
Tutte le macchine e i componenti di sicurezza immessi sul mercato o messi in servizio dopo
l'entrata in vigore del D.P.R. 459/96 - Direttiva Macchine - devono essere marcati CE. Le
macchine e i componenti di sicurezza che alla data di entrata in vigore del citato decreto
fossero già in servizio devono essere corredati di dichiarazione - rilasciata dal venditore, dal
noleggiatore o da chi la concede in uso - che attesti che tali macchine e componenti di
sicurezza sono conformi alla legislazione previgente al 21 settembre 1996. Ogni macchina è
accompagnata dal relativo manuale di istruzioni e d’uso
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13 - MODULI PER LA GESTIONE DELLA SICUREZZA
13.1 - Dichiarazione ai sensi del D. Lgs. 81/08 e s.m.i.
Spett.le (Committente)
Oggetto: dichiarazione ai sensi del D. Lgs. 81/08.
In relazione alla Vs richiesta, il sottoscritto ................................................................ in qualità di
legale rappresentante dell’impresa ........................................................................................................
DICHIARA
che l’impresa medesima:
1) è iscritta alla C.C.I.A.A. di .................................................. al n° ....................................................
2) applica ai lavoratori dipendenti il Contratto Collettivo .....................................................................
3) rispetta gli obblighi assicurativi e previdenziali previsti dalle Leggi e dai Contratti di lavoro.
In fede
________________, li ___/___/___
L’impresa
_________________________________
Timbro e firma
19
13.2 - Nomina del direttore di cantiere
Spett.le (Coordinatore)
Oggetto:
nomina del Direttore di cantiere
Il sottoscritto .............................................................................. in qualità di legale rappresentante
dell’impresa .................................................................................... nomina il (eventuale titolo di
studio) .................................... (nome e cognome) ......................................................................,
quale Direttore di cantiere in oggetto e dichiara di avergli consegnato e illustrato il Piano di
Sicurezza e di Coordinamento.
________________, li ___/___/___
L’impresa
_________________________________
Timbro e firma
Per accettazione
Il Direttore di cantiere
_________________________________
20
13.3 - Dichiarazione effettuazione degli adempimenti ex D. Lgs. 626/94
Spett.le (Coordinatore)
Oggetto:
dichiarazione di avvenuta effettuazione degli adempimenti previsti dal D. Lgs.
626/94.
In relazione alla Vs richiesta, il sottoscritto ................................................................ in qualità di
legale rappresentante dell’impresa ........................................................................................................
DICHIARA
a)
b)
c)
d)
e)
f)
g)
g)
di aver effettuato tutti gli adempimenti previsti dall’ex D.Lgs. 626/94 e, in particolare, di
aver predisposto il documento di valutazione dei rischi (o autocertificazione, previa
valutazione dei rischi);
di
aver
comunicato
il
nominativo
del
RSPP,
nella
persona
del
sig..........................................................................................................., agli Enti di controllo;
di
aver
nominato
il
Medico
competente
nella
persona
del
dott.
..................................................,
via .........................................................................................;
di aver designato i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e
lotta antincendio, di evacuazione dei lavoratori in caso di pericolo grave ed immediato, di
salvataggio, di pronto soccorso e, comunque, di gestione delle emergenze;
di aver informato e formato i propri dipendenti sui rischi per la salute e la sicurezza specifici
dell’attività dell’impresa nonché, in particolare, su quelli indicati nel Piano di Sicurezza e di
Coordinamento;
di aver consegnato a tutti i lavoratori i DPI necessari per le proprie mansioni e di averli
adeguatamente formati sul relativo uso.
di avere a disposizione presso i propri uffici il registro degli infortuni, vidimato al n
° ............... in data .......................... da ....................................e il registro delle visite
mediche.
di avere effettuato la valutazione del rumore ai sensi del D. Lgs. 277/91, tramite la
società
....................................................................................................
in
data ...................................
In fede
________________, li ___/___/___
L’impresa
21
_________________________________
Timbro e firma
22
13.4 - Dichiarazione Rappresentante Lavoratori di presa visione del PSC
Spett.le (Coordinatore)
Oggetto:
dichiarazione del R.L.S. di presa visione del Piano di Sicurezza e di Coordinamento.
Il sottoscritto ................................................................ in qualità di rappresentante dei lavoratori per
la
sicurezza
dell’impresa
.................................................................,
nominato
in
data .........................
DICHIARA
di aver preso visione del Piano di sicurezza e coordinamento relativo al cantiere sito in p.za san
Magno, 6 – Sumirago (VA)
In fede
________________, li ___/___/___
Il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza
____________________________________
23
14 - NUMERI TELEFONICI UTILI
NUMERI DI TELEFONO UTILI
(da completare e affiggere presso il telefono di cantiere)
POLIZIA
Tel. 113
CARABINIERI
Tel. 112
AMBULANZA PRONTO SOCCORSO
Tel. 118
COMANDO VIGILI URBANI
Tel. 0331 909058
VIGILI DEL FUOCO VV.FF.
Tel. 115
OSPEDALE DI GALLARATE – PRONTO SOCCORSO
Tel. 0331 ………….
NUMERO VERDE CONTINUITA’ ASSISTENZIALE (EX
GUARDIA MEDICA)
Tel. …………….
FARMACIA CENTRALE (P.ZZA SAN MAGNO)
Tel. 0331 ………
COMUNE DI SUMIRAGO
Tel. 0331. 908873
ACQUEDOTTO (segnalazione guasti)
Tel. 0331 ……….
ENEL (segnalazione guasti)
Tel. 0331 ……….
GAS (segnalazione guasti)
Tel. 0331 ……….
DIRETTORE DEI LAVORI
Tel. 0331 ……….
COORDINATORE PER LA PROGETTAZIONE
Tel. 0331 ……….
COORDINATORE PER L’ESECUZIONE
Tel. 0331 ……….
IMPRESA EDILE (sede)
Tel.
CAPO CANTIERE
Tel.
COMMITTENTE
Tel. 0331 ……….
Tel.
Tel.
Tel.
24
15 - FIRME DI ACCETTAZIONE
Il presente Piano di Sicurezza e di Coordinamento con la presente sottoscrizione si intende letto,
compreso ed accettato in ogni sua parte.
Impresa
Firma
Rappresentate dei Lavoratori
Firma
Direttore di cantiere
Firma
Firma
Firma
Firma
Firma
Firma
Firma
Firma
Firma
Firma
Firma
Firma
Firma
Firma
Firma
Firma
Firma
Firma
Firma
Firma
Firma
Firma
Firma
Firma
Firma
Firma
Firma
Firma
Firma
Firma
Firma
Firma
Firma
Firma
Firma
Firma
Firma
Firma
Firma
Firma
25
VERBALE DI VISITA IN CANTIERE
Sumirago, .............................................
VERBALE N° ......................
Presenti:
FIRMA
COMMITTENTE
COORDINATORE PER LA SICUREZZA
DIRETTORE DEI LAVORI
CAPO CANTIERE
TITOLARE DITTA
TITOLARE DITTA
ALTRI
ALTRI
OSSERVAZIONI
PRESCRIZIONI
26
SI
NO
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L1 Piano di Sicurezza