settimanale fraccarotto
Anno II
Numero XXVI
DOPING E SPORT
23 novembre 2006
STORIE
CULTURA
AMFETAMINE
LE SALAMANDRE:
RIPARTE
Tinny a pag.
Kapa&Rezza a pag. 14
9
FREUD: IL
SOGNO
Violetto a pag. 7
UN GIRO DI ROUTINE...
IL PIANETA PIANO
L’INVERNO VERDE DEL RETTORE
“Ma dove siamo arrivati? Ma come si
fa?”. È un Panella tra l’incredulo e lo
sconfortato quello che ci troviamo di
fronte. Ci sono sempre meno fondi e le
incombenze del caso gravano sul
nostro Rettore in modo sempre più
severo. I tagli lo travolgono su tutta
linea: dal Dipartimento all’ISU, dalla
biblioteca di Facoltà al nostro
beneamato Collegio.
Copriamoci bene e riforniamoci di
candele, sarà uno degli inverni più rigidi
della storia del Fraccaro. In pieno clima
austero, la prima riunione dell’era del
triumvirato si conclude a luci soffuse.
“Macchè wireless. Io devo pensare ad
arrivare a fine anno!”. Trinca, per
qualche mese mettiti il cuore in pace…
E vale anche per tutti voi internauti.
Per fortuna, qualche piccolo cammeo
illumina il misero pomeriggio. Il luccichio
dei Mon Cheri inebria il tavolo della
discussione, per la gioia del buon
Perelli che arriva, si accomoda e divora.
E poi lei, la first lady, che riscalda il
cuore del nostro esimio con visioni di
campi gialli cosparsi di sole, e colline
sinuose e sconfinate…
Ero in camera
a riflettere
sull’esistenza di altri pianeti nel nostro
universo e cosi mi è subito venuto in
mente il pianeta PIANO.
È da un bel po’ di tempo che mi sono
chiesto come mai nessuno di loro
abbia inventato(i nuovi arrivati) un
rudimentale attrezzo che permetta loro
di arrivare tra i terrestri in sala
comune.
Abbiamo avuto la possibilità di
conoscere solo alcuni di loro e
soprattutto il loro capo anziano.
Ma gli altri?Che fine hanno fatto?
Bè dopo aver cercato invano di
raggiungere questo posto cosi assurdo
e inimmaginabile,stiamo aspettando
un loro segno che ci avverta della loro
presenza. A volte qualche coraggioso
essere vivente cerca di introdurre la
testolina
in
quel
luogo
cosi
sconosciuto ai loro pensieri(sala
COMUNE),ma dopo fugge impaurito
dalla nostra presenza.
Tinelli a pag. 3
AGENDA DEL FRACCAROTTO
•
•
•
•
•
•
•
Giovedì 23, ore 15.00 : corsa
campestre intercollegiale al
campo Cravino.
Giovedì 23, ore 17.30 : prove
per concerto di Natale.
Venerdì 24, bentornato Spongy!!
Spaghetti e vino alla camera 12.
Lunedì 27, ore 22:00 :
RIUNIONE GENERALE in
Biblioteca per il PRESEPE
Lunedì 27, ore 22.00 : prove
concerto in sala Jhonny per i
musicisti.
Martedì 28, ore 18.00 : prove
corale.
Mercoledì 29, ore 17.00 :
allenamento squadra di basket
Fatutti segue a pag.2
Collezione Inverno 2006, Giorgio’s Style
PIZZA, PUZZA E
PINGPONG
I SOLITI FRACCAROTTI ...
SCELTE IMPREVISTE
Nel fine settimana si sa, in
collegio rimangano pochi
Fraccarotti, i terroni (fatta
eccezione per qualcuno),
che oltre a sporcare la
sala comune, organizzare
qualche mega cenetta,
giocare a calcio balilla o
ping-pong e afre qualche
esercizio in palestra, non
sono capaci di far altro.
Dato che Pampa ha detto
che a questo giornale
mancano le esperienze di
vita vissuta, perche non
raccontarle? perche non
parlare di quello che ci
succede qui dentro,perchè
non parlare di” cose
nostre” insomma (ogni
riferimento è puramente
casuale).
aggirandomi furtivamente
per icorridoi
mi soffermai sulla 26
dove
trovai 3 folletti dispersi nei
meandri della cibernetica
giuvanni
o
madre
superiora cosi chiamato
dai compari della sua
gang.
Cesario a pag. 3
Messina a pag. 2
Toz a pag.
“Il whisky non cambia sapore a seconda della simpatia di chi lo offre”
Tex Willer
4
2
Interni
Voci di Corridoio | XXVI | 23 novembre 2006
L’INVERNO VERDE DEL RETTORE
Segue dalla prima
La dolce descrizione chiude quindi la riunione, che ci lascia
con le seguenti:
•
•
•
•
•
arriva l’arredamento nuovo(!), che comprende letto,
comodino, tavolo e armadio
verrà contattato chi di dovere per l’adeguamento
dell’orario di erogazione gratuita dei distributori
saranno riviste le modalità di gestione delle sale
comuni, con il ritorno della firma e la possibilità di
accedere a tali sale anche a portineria chiusa
(domenica, festività,…)
definiremo la questione quotidiani con l’inserimento
(probabile) de “La Provincia Pavese”
l’ampliamento della rete wireless è rimandata a data da
definirsi
le risorse sono tali per cui si rende necessaria da parte
nostra una gestione più oculata dei consumi. Tanto negli
spazi comuni quanto nelle proprie stanze, vanno ridotti gli
sprechi (vero Toz?). Altrimenti, l’inverno verde del
Rettore rischia di diventare per tutti noi tremendamente
nero…
Nazareno Fatutti
ABBONATI
Voci di Corridoio
costa solo 5 €uro
all’anno.
Non fare il PIRLA!
Infine, ultima ma non ultima, il problema energetico.
Nonostante gli studi condotti da Panella, di cui avremo
forse notizie più dettagliate tra le pagine di questa testata,
I SOLITI FRACCAROTTI ...
Dato che Pampa ha detto che a questo
giornale mancano le esperienze di vita
vissuta, perche non raccontarle? perche
non parlare di quello che ci succede qui
dentro,perchè non parlare di” cose
nostre” insomma (ogni riferimento è
puramente casuale).
Mercoledì 15 l’obbiettivo primario
era:impallarsi come una scimmia
afgana..MISSIONE COMPIUTA. Dopo
5 giorni di ogni tipo e genere di
sbattimenti era finalmente arrivato il
tanto atteso giorno della cena
matricularum.Gia nel primo pomeriggio
con la scusa di dover testare le mie
creazioni eno-gastronomiche per la
cena mi ero scafuddato(x chi fosse
talmente polenta da non saperlo vuol
dire “bere senza alcun ritegno”) mezzo
litro di sangria e circa lo stesso
quantitativo di bellini,niente male come
inizio..poi,giunte le 9,tanto per iniziare la
serata nella retta via,doppio o triplo
brindisi(onestamente non ricordo)con le
mie
amichette
matricole,alè!dopo
svariate rampe di scale per portar giù le
prelibatezze da noi preparate,mi rompo
la minchia e decido di sedermi e
godermi gli altri partecipanti all’allegra
serata che intanto avevano cominciato
un gioco interessante:”chi è un terrone
si alzi si alzi ”e ho subito pensato
”buttana eva gia mi tocca bere!
vabbe…”dopo un po’ di bicchieri cosi la
mia scimmietta portafortuna comincia a
prima,mi compare in mano e giù anche
quello,poi Naza mi stupisce per la
seconda volta”fletti”e di nuovo giù a
bere. Dopo questo episodio penso di
aver giocato per una mezzora a
“E’ questa la sensazione di
freschezza che stavo briscola a chiamare con la mia
cercando” scimmiotta,poi un flash:il bidone
FOTO RALENTY dei rifiuti ed io appoggiatovi a
sboccare un misto di vino e altra
roba
bianca(probabilmente
popcorn).Poi voci non ben
distinte”chi sta sotto Catania si
alzi si alzi”e io”che culo”mi giro
verso i miei compatrioti e
penso”guarda quei terroni sfigati
che devono”(dall’alto delle mie
latitudini). Ma nel qual mentre la
no”.La mia amica dopo avermi mia scimmiotta si rifà viva e mi indica
presentato gli altri 11 componenti Mastro Elia”Messina,bevilo tutto mi
dell’esercito mi dice”guarda c’è Piccinno raccomando…” “ok”.Il ricordo successivo
che ti chiama” ”minchia vero”. Arrivato al se non sbaglio prende luogo nella mia
suo cospetto egli mi chiede”hai stanza,tento di sedermi sul letto,lo
bevuto?”e
io”certo”e
lui”non manco,do una culata devastante ma
abbastanza” .due bicchieri ricolmi di almeno non barcollo più .Guardo le mie
nettare degli dei mi si presentano mani formare scie luminose tipo i laser di
davanti,come dir di no??ma la quelli che rompono i ciglioni al cinema.
voci
da
scimmiotta mi salta sulla a schiena e mi Sento
,che
minchia
indica che anche il Naza mi sta fuori”Messina..ina..ina
chiamando(mentre
io
cercavo fai..ai..ai..stai male..ale..ale???..
furtivamente di svignarmela dato che Mi sveglio a guardo l’orologio,la una e
cominciavo a barcollare). Arrivato dal mezza ”minchia, ma quanto minchia ho
sommo Naza lui mi dice qualcosa che bevuto ieri?mah….”
da lui non mi sarei mai aspettato:”fletti!”.
Mattia Messina Denaro mqm
Effettuate
le
flessioni
un
altro
bicchiere,probabilmente cugino dei 2 di
diventare sempre più nitida
sulla mia spalla sinistra,mi
dice”bevi..bevi babbo di culo
domani non hai lezione”e
e visibile
bussa e
che tanto
io”perchè
Da questo numero “quei pazzi di VdC” se ne sono inventata un’altra. Un anno dopo il super fraccalotto vi
presentiamo il nuovo concorso targato VdC. In ogni numero “tra le pagine chiare e le pagine scure”
troverete dieci indizi per risalire al SOLITO IGNOTO: appena avrete individuato di chi si tratta
consegnate alla redazine un biglietto con scritto il nome del vostro SOLITO IGNOTO.
Il primo di voi che indovinerà vincerà un succo di frutta Optimum al gusto di pura pera. Di seguito il
primo indizio!
Voci di Corridoio | XXVI | 23 novembre 2006
Interni
3
IL PIANETA PIANO
Segue dalla prima
varcata la soglia di quella porta è stato
Cerchiamo in tutti i modi di fargli capire
allontanato da due forme di vita con il volto
che non deve avere paura di noi,ma lui
nascosto che indossavano due guantoni da
spalancando gli occhi e con uno strano
box.
oggetto fumante in mano ci allontana.
Forse questi due brutali esseri allenano i
Da questi coraggiose forme di vite
cuccioli a difendersi da tutte le forme di vita
abbiamo potuto immaginare il loro aspetto
diverse da loro che tentano di attaccare il
fisico,i loro comportamenti le loro abitudini.
pianeta PIANO.
Alle nostre menti si presentano con un
Immagino un luogo pieno di verde,pieno di
aspetto abbastanza buffo e alquanto
piantine a forma di………..,dove tutti si
ridicolo,alti
circa
1,70
cm
e
divertono, passeggiano beati,non pensando a
caratterialmente furbi. Usano come armi
niente.
per difendersi questo strano oggetto
Impensabile la presenza di libri tra loro,chi
fumante chiamato CANNA. Hanno un forte
cerca
di
comprarne
uno
viene
spirito di gruppo,si muovono in massa e
immediatamente spedito al grande capo che
appena uno di loro sfugge alla compagnia
grazie all’aiuto dei due essere crudeli gli fa
viene subito richiamato dagli altri
capire quanto sia dannoso quello che sta
minacciandolo di morte. Saranno circa
facendo.
una ventina,la maggior parte di loro di
Noi abbiamo cercato in tutti i modi di avere un
prima mattina raggiunge la cosiddetta
contatto con loro,specialmente per conoscere
NAVE. Li ci rimangono per quasi tutta la
i nuovi cuccioli,ma loro hanno rifiutato questo
giornata. Questo luogo mai visto da noi Davide Allavena, alle 15:00, appena contatto.
terrestri è per loro il punto di incontro. Si svegliato che si appresta a fare Apro gli occhi e mi riappare il mio pianeta. Mi
pensa che li stiano progettando una colazione.
fermo un attimo e penso:”Chissà se mai
navicella per raggiungerci.
riusciranno a raggiungerci?”
Uno di noi ha provato a visitare il loro pianeta,ma una volta
Stefano Tinelli
PIZZA, PUZZA e PING-PONG
Nel
fine
settimana si
sa,
in
collegio
rimangano
pochi
Fraccarotti, i
terroni (fatta
eccezione
per
qualcuno),
che oltre a
sporcare la
Il classico movimento Vaglia, detto anche del
sala
postino, la palla sparisce e arriva dopo due
comune,
giorni in busta chiusa.
organizzare qualche
mega cenetta, giocare a calcio balilla o ping-pong e afre
qualche esercizio in palestra, non sono capaci di far altro.
Perché di studiare non se ne parla! Così domenica
pomeriggio due ragazzi Cesario e Pasqualino, giocano a
ping-pong. Ancora ignari di quello che gli succederà. Ad un
certo punto, si avvicinano al tavolo da gioco due loschi
individui, bassi come gli altri due, Brighella e Idro. Si decide
di giocare a quattro: Cesario, Brighella vs Pasqualino, Idro.
Ma ad una condizione, chi perde dovrà pagare la pizza ai
vincitori.
Sono le 19:30, la fame inizia a farsi sentire. Tutti hanno
voglia di vincere, hanno voglia di pizza, hanno voglia di non
spendere 3.50€ e non hanno voglia di far due passi per
ordinarla. La tensione è alle stelle. Il tavolo dopo un quarto d’ora
è ricoperto di buche per la forza con cui le palline rimbalzano sul
tavolo, perché quelle lanciate sembrano delle vere e proprie
onde energetiche e non delle semplici palline. Il sudore cade giù
come fosse grandine ed i giocatori dovranno denudarsi per
essere più scattanti e non sentire caldo. Cesario e Pasqualino
ricorreranno ad un intervento agli occhi contro la miopia per
avere riflessi pronti e guardare lontano. Seeeeeee! Si sente
esclamare da Brighella e compagno, la prima delle tre partite è
stata vinta 21 a 16. L’odore della pizza è già nelle narici dei due.
Si cambia campo. Le squadre effettuano delle “battute” surreali
da play-station. E mentre Pasqualino cerca di aggiungere dei
punti alla propria squadra scorrettamente, imbrogliando glia
avversari sul risultato, Idro ricorre alla meditazione. Si solleva in
aria, come se avesse le ali e dopo qualche capriola colpisce la
pallina che va a finire sui muri del Plinio. Perforandolo. Brighella,
allora, ricorre alla tattica “puzzola”, Cesario indossa così una
maschera anti-gas e Brighy espelle dal suo “posteriore” una
sostanza velenosa che stordisce gli avversari procurandogli
anche, la perdita degli arti superiori.
La partita finisce sul 21 a 18 per la squadra capitanata da
Brighella. Così alle 20:45 i ragazzi mangiano la pizza, vinta con
fatica, lealtà e bravura. Gli sconfitto sono tutt’oggi storditi.
«Ma era la pizza che puzzava o sono io?» è il commento di Idro
dopo averla mangiata.
Cesario Delle Donne
Le terre
Stracolman
Che d’abaco
Son abili
di egli
di quelli
e calcoli
e svegli
4
Interni
Voci di Corridoio | XXVI | 23 novembre 2006
SCELTE IMPREVISTE
tonardo
Capitolo1: preambolo
aggirandomi furtivamente per icorridoi
mi soffermai sulla 26
dove
trovai 3 folletti dispersi nei meandri della cibernetica
giuvanni o madre superiora cosi chiamato dai compari della
sua gang e costui
in pratica gestiva la situazione, filtrando le allucinanti idee
malate del suo gemello
eliartico lu smilzo tramite la mano sicura del omnipresente
filosofo informatico e accondiscendente
nn che ubriacone patentato scimitarra mason.
vista cotanta sicurezza decisi di farmi addottare per la serata,
e nn appena avuto il consenso iniziai a identificare una
quarta figura
un cappellone dallo spirito spagnoleggiante che all interno
della gang e' noto come il pelegrino errante da nazzareth
e la sua qualità e' il cambiare le ore diurne con le nutturne
cosi potendo allegramente sfracasciare i maroni ai dormienti.
un po imbarazzato all interno della cosca vi di ciana inziai
lentamente a ad adattarmi,
quando a na certa ......
arrivo un erasmus comasco
che con invidiabile sicurezza repper ci si propone con un
tipico lessico dialettale italico della new generetion,
ovviamente lully il ganzo alias como si diresse verso la sua
bella skioppa nazzarena e le narrò i giorni passati distanti da
lei.
Capitolo2: la scelta
nel mezzo del cammin di nostra......nottata una malsana idea
inizio a sfrigolare nella mente di lully;
voleva potare i capelli che gia da giorni si prostravano ad un
igestibilità acuta
indi per cui qual miglior barbier (vista la sua collezione di
scalpi) del tozz
cosi che la bocca del lully discostandosi dalla sua testa
pronunciò le fatitiche parole :
oh tonulli mi ranzeresti la sgrella ...????
??? appena messo a fuoco il significato tonucci iniziò a
fantasticare sul risultato finale
una palla da boowling
un vero strike per movimentare la nottata
Capitolo3: l' operazione
quali!???!!!...malsane visioni......avviandsi nel
laboratorio ...segnavano i volti dei 5 folletti nottambuli che
bannozzavano e
saltavano in qua e in la.....
per i vari corridoi
disturbando i pensionati del fraccaro che se ne stanno
timidamente rinchiusi nelle loro stanze.
arrivati in loco
lully di fronte la fredda sedia e il malato sguardo dell
esecutore tremava arie di rinuncia;
ma tutti gli ansiosi spettatori confidavano nell esperienza del
rinominato tonardo che con astuta abilità
seppe quando sferrare il colpo
e...zan....zan..
la tramutazione ebbe inizio e
di fronte ai continui lamenti la voce solerte del manualissimo
pronunciava frasi rassicuranti del tipo:
chi bello vuole apparire un poco deve soffrire
l aria del luogo nn rendeva giustizia alla drammaticita del
fatto
perche' una platea si era adunata e tra giudizzi e sollazzi di
spirito il comasco veniva ingannato dall euforia nn capendo
che
la sua vita andava sfrantumandosi ogni qual ciuffo cadeva a
terra rantolante come la coda recisa a una lucertola
Capitolo4: intervista al barbiere
Salve tonardo come e' stato recidere i capelli a lully?
toz: E che cristo e' stata mica n' impresa da nulla
quei capelli erno indemoniati!!!!!!
hanno cercato di mrdermi piu e piu volte
poi arrivato a un certo punto la testa creò una resina bianca
potentissima che mise fuori uso il mio attrezzo
e mi ustionò le mani;
cosi fui costretto a passare alla mia arma segreta il
molestissimo philips light skin 200
che contro la mia volontaà
e lo ribadisco contro la mia volontà tagliò l intagliabile non
lasciando altro che il deserto nella testa
del povero lully ;
ma quando c'è vo c'è vo!!!!!
Ma delle varie mutazioni assunte da lully ci sa dire qualche
cosa?
toz:certamente, ma tutto e' ben documentato,
comunque le fasi clu sono state
il trandy
il punk a bestia
il rawers
lo smidollato un po' stolto
il cazzone
idro
La sapiente
robi baggio
mano del
barbiere che
ancora idro
ritocca la sua
il leucemico
opera
ancora idro
FOTO
l’ebreo anni 40
NAZARETH
ancora idro
il campo di san siro
poi lupatelli
Ma la barba?
mamma mao che schifo
nn havevo mai visto un viso cosi segnato dada un insolita
barba che cresce a zolle cosi discoste tra loro.
Capitolo5: conclusione
mi raccomando se sentite lungo i corridoi del fraccaro una
lingua che nn sia siciliano puglese o italiano
chiudetevi in camera
E NN APRITE....
perche' potrebe essere
lo spirito della peluria recisa di lully in cerca di un nuovo
corpo
o il barbiere che si in cerca di nuove vittime.
Non è Giozzi
Tonucci (il figlio di Rizzi)
mqm
Voci di Corridoio | XXVI | 23 novembre 2006
5
“PRESENTATI !”
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Fabrizio
Erario
Stanza 46
Nato a Mesagne (BR) il 03/12/1981
•
Mi sono diplomato nel 2000 presso il liceo Scientifico “F. Muscogiuri”
di Oria (BR) con la votazione di 100/100
•
Mi sono laureato in Ingegneria Elettronica nell’Ottobre 2005
presso l’Università Degli Studi di Lecce con la votazione di 104/110
•
Tento di studiare il secondo anno di Laurea Specialistica
in Ingegneria Elettronica (indirizzo microelettronica)
•
La mia seconda passione è il Milan (la prima vi lascio immaginare qual è, ovviamente
l’INTER); i miei hobby sono le arti marziali, il basket, e i motori.
Purtroppo il destino ha voluto che entrassi in collegio soltanto nel mio ultimo (facendo i dovuti
scongiuri) anno di università. Spero comunque di condividere con tutti voi dei bei momenti e di
partecipare attivamente alla vita collegiale.
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Antonino
Scifo
Stanza 86
Nato a Mannheim (D) il 16 Aprile 1981
Laureato in Economia e Finanza all’università di Palermo con 92/110
Tento di studiare: Finanza (laurea specialistica)
Hobby: Pallavolo, computer.
Anche se il mio nome è Antonino tutti mi chiamano Tony, qui in collegio mi è stato affibbiato l’
appellativo di "Grosso”, per via della somiglianza credo…
Mi piace la musica ( Vasco su tutti ) e non credo nell’amicizia tra un uomo e una donna.
P.S. Forza Inter !!!
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Alfonso
Rocca
Stanza 45
Nato a Sondalo (SO) il 22 febbraio 1985
Diplomato presso l’Istituto G. Cardano con la votazione di 95/100
Tento di studiare: Ingegneria Informatica
Hobby: Computer, sci.
Il mio soprannome è sempre stato Tuzzu, qui in collegio mi è stato affibbiato l’ appellativo di
AL. Mi piace sciare e sto imparando a fare qualche acrobazia con lo snowboard.
P.S. sono un INTERISTA, e uno smanettante del computer.
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Polo
Carlo
Stanza 42
Nato a Galatina (LE) il 28 dicembre 1987
Diplomato presso il Liceo scientifico “S. Ttinchese di Martano” con la votazione di
80/1000
• Tento di studiare: Chimica e teconologia farmaceutica
Hobby: Calcio (o PES6)…
Altro su di me….tifo lecce ovviamente. Sicuramente avrete sperimentato tutti la mia
scarsa resistenza all’alcool il che può essere considerato anche un vantaggio visto che mi posso distruggere senza
rimetterci una fortuna…..
Non ha tentato di costruire un videoproiettore in camera
6
Valeriano docet
Voci di Corridoio | XXVI | 23 novembre 2006
La traviata
di Giuseppe Verdi
Libretto: Francesco Maria Piave
Tratto da: “La Dame aux camélias”, dramma di Alexandre Dumas figlio del 1852
Prima: Venezia, Teatro La Fenice, 6 marzo 1853
La vicenda:
L'opera è ambientata a Parigi e dintorni, nel XVIII secolo.
Il primo atto ci introduce a casa della cortigiana Violetta Valéry, dove ha luogo una festa alla quale
partecipano gaudenti aristocratici e compiacenti damigelle, desiderosi di passare l'ennesima notte
densa di piaceri e mondanità Tra di essi vi è anche Alfredo Germont, giovane novizio, che ci appare un
po' disorientato dal vortice di parole e musica. Fattosi introdurre alla festa dall'amico Gastone, Alfredo
è intenzionato a conoscere di persona la padrona di casa, oggetto della sua passione segreta.
Nel contempo, Violetta, al centro dell'attenzione generale, propone un brindisi alla vita leggera e densa
di piaceri (“Libiamo ne' lieti calici”). La festa prosegue e dalla sala attigua si aprono le danze: tutti accorrono entusiasti, mentre
Violetta si attarda, colpita da un attacco di tosse. Quale occasione migliore per il giovane innamorato? Alfredo si trattiene per
assisterla e ne approfitta per dichiararsi. Violetta, divertita, respinge inizialmente le avance, dichiarando di poter offrire a un
uomo nient'altro che amicizia, ma, allorché la festa, che ormai volge al termine, li cattura di nuovo, finisce per accordare al
giovane un appuntamento per il giorno successivo. All'alba, Violetta, restata sola, riflette sull'effetto sortito in lei dalle parole
dello spasimante: forse che anche per lei sia giunto il momento del vero amore, di essere amata amando? Impossibile, il suo
destino è di continuare nella sua condizione di gaudente indipandenza sociale (“Sempre libera degg'io”).
Il secondo atto ci proietta in una casa di campagna presso Parigi, tre mesi dopo gli avvenimenti del
primo tempo. Alfredo e Violetta sono ormai avvinti da una intensa relazione, come ci rivela lo stesso
Alfredo al culmine della felicità (“De' miei bollenti spiriti”). Ma la loro serenità ha vita breve: la serva
Annina, di rientro dalla città, rivela infatti all'attonito e ignaro Germont che la sua amata Violetta sta
progressivamente vendendo i suoi beni di città per ottemperare alle spese della loro esistenza
appartata e isolata dal mondo, dal momento che non può più contare sull'appoggio dei suoi protettori.
Alfredo non può né vuole accettare un simile affronto e, alfin consapevole, corre a Parigi per trovare
una soluzione adeguata alla situazione incresciosa. Ignara dell'accaduto, rientra Violetta, ridendo di un
invito recapitatole da vecchi amici per una festa la sera stessa: ormai questa non è più vita per lei! Ma, inaspettato, piomba
sulla scena Giorgio Germont, padre di Alfredo, giunto dalla Provenza per chiedere a Violetta di interrompere la scandalosa
relazione col figlio: a causa di questa spiacevole situazione, infatti, il suo futuro genero, promesso sposo della sorella di
Alfredo, minaccia di mandare a monte le nozze per non imparentarsi con una famiglia su cui grava l'onta di una simile
relazione (“Pura siccome una angelo”). Violetta tenta in tutti i modi di porre
di fronte al vecchio le ragioni del suo amore sincero e disinteressato, a
confronto con l'ipocrisia dei matrimoni borghesi combinati, ma il Germont è
irremovibile: torni, finché giovane e piacente alla sua vita di prima, dacché
l'uomo è volubile e all'appassire della sua bellezza, lo stesso Alfredo si
allontanerà comunque da lei. La donna cede: troverà un modo per troncare
il suo rapporto con Alfredo (cosa peraltro non facile, dal momento che non
crederebbe mai a una sua dichiarazione di non amarlo più) a patto che,
perlomeno, il padre si impegni a rivelare la verità quando il dolore e la
salute sempre più cagionevole l'avranno condotta a morte certa. Rimasta
sola, comincia a scrivere la lettera mendace per l'amato, ma ecco proprio
quest'ultimo giungere inaspettatamente a interromperla. Violetta cade
allora in uno stato di agitazione crescente, che culmina nella più bella,
celebre e straziante richiesta d'amore della storia della lirica: “Amami
Alfredo, quanto io t'amo”! La donna esce e fugge verso Parigi; pochi minuti
dopo Alfredo trova la lettera, l'apre, legge e cade disperato nelle braccia
del padre, rimasto furbescamente in agguato pronto a cogliere l'attimo
propizio per riconquistare il figlio. La paternale non si fa attendere (“Di
Provenza il mar il suol”), ma il figlio, adirato, non ad altro se non a
congetturare la possibile causa dell'inatteso voltafacia dell'amata (forse il
barone Douphol?). Il padre tenta di ottenere nuovamente l'attenzione di
Alfredo, ma l'unica cosa che lo interessa è il biglietto d'invito che scorge sul
tavolo per la solita festa gaudente della sera stessa. Ecco dove l'offesa
sarà vendicata.
Segue nel prossimo numero
Valeriano Lanza
Attualmente ha il raffreddore
Voci di Corridoio | XXVI | 23 novembre 2006
SIGMUND FREUD – IL SOGNO
Pagina culturale
7
ANGOLO DEI LIBRI
...di Brad Pizza
Il sogno è un argomento complesso a ancora ora senza
soluzione. Il pensiero che vi espongo in queste brevi righe è
quello monumentale (per importanza e dimensione) di
IL MAESTRO E
Sigmund Freud, sviluppato soprattutto con i due testi
MARGHERITA
“L’interpretazione dei sogni”(1899) “Il sogno”(1900).
Bulgakov
Dobbiamo pensare che gli studi di Freud camminano su un
campo accidentato, fatto di preconcetti popolari, letture
Russia e nuovo testamento
cabalistiche e simboliche. Ciò che affascina lo studioso è
“come non li avete mai visti”.
quanto questo fenomeno si leghi all’Inconscio, da lui portato
all’evidenza della scienza moderna, come se il sogno fossero
immagini dirette dell’inesplorato umano. Si parte dalla ricerca
IL SIGNORE DELLE
della continuità di pensiero tra veglia e sogno, come se i concetti espressi nei diversi
MOSCHE
stati fossero differenti solo nella lingua ma non nel contenuto; una lingua del sogno
Golding
dunque, che bastava interpretare. Era facile pensare che, se i pensieri fossero gli
stessi, ciò che differenziava quelli da dormiente e quelli da desto era la semplice
organizzazione, cioè il sonno come momento del caos e la veglia come quello Cosa conserveresti di quello
che ti hanno insegnato?
dell’ordine. Ciò era motivato dal fatto che il sogno serve alla mente per “scaricare e
sfogare”, alleggerendola dei pesi che la realtà sensibile porta ogni giorno, stimoli
IL LUPO
spesso di difficile rimozione (ricordarsi i sogni è infatti una disfunzione del sogno
DELLA STEPPA
stesso, che dovrebbe far si che parti della memoria “non utili” fossero scaricate
Hermann Hesse
definitivamente). Freud rilegge questa interpretazione, valutando però l’importanza di
questi elementi “scaricati e sfogati”, considerandoli qualcosa in più di semplice
Cos’è “sogno” e cos’è
materiale rimosso, altrimenti non si spiegherebbe la frustrazione che sul lungo
“realtà”?
periodo determinati sogni ci portano. Analizzando con la sua psicanalisi i racconti dei
Cos’è “io” e cosa “altro”?
suoi pazienti, Freud arrivò a determinare una sostanziale compresenza di elementi
“nuovi” (cioè accaduti al paziente nel tempi strettamente precedenti al sonno) e
elementi arcaici (rimandabili al vissuto anche al di fuori della memoria, si pensi agli
LO
stimoli arcaici psico-sessuali infantili, scoperti dallo stesso Freud).
STRANIERO
Nella sua ricerca trova la presenza evidente di un Coscienza Censoria: quando noi ci
Camus
svegliamo di colpo da un sogno, è perché qualcuno al nostro interno ha individuato
nelle emozioni provocate qualcosa di “troppo forte”, e quindi ci ha obbligati ad uscire
Lo straniero non è uno che
dallo stato in cui eravamo poiché era troppo per la nostra mente. Ne consegue quindi
oggi è qui e domani la.
un adattamento della mente a questo elemento Censorio, cioè la nostra psiche
rielabora le immagini “alleggerendole” e rendendole accettabili a questa nuova entità
presente nel nostro stato di sonno. E’ evidente come il sogno, quindi, sia uno stato
psichico attivo, attivissimo, ma totalmente esterno al nostro controllo: è campo
IL CONDOMINIO
dell’irrazionale che, in quanto tale, ha bisogno di una coscienza che serva a
Ballard
preservare l’equilibrio della mente in assenza della nostra razionalità.
Allucinante (fino ad un certo
Il sogno è un fenomeno fatto prettamente di immagini. Gli stimoli sono soprattutto di
punto).
natura visiva, infatti è difficile sentire “parole” nel sogno, e ancora più difficile è
Analisi della società
ricordarle precisamente.
individualistica.
Queste immagini subiscono fenomeni come la
condensazione (più significati in un'unica immagine,
a volte più soggetti rappresentati in un solo soggetto), spostamento (oggetti che non c’entrano
nel contesto del sogno con caratteristiche di oggetti che la parte censoria non permetterebbe di
richiamare), non contraddizione (nel sogno un morto può parlare, quindi non esiste la necessità
di eliminazione della contraddizione, peculiarità della veglia) e non sequenzialità (infatti nel
sonno le cose non accadono in maniera sequenziale, siamo noi che nel cercar di dare un ordine
alle immagini, ne diamo una lettura logica e razionale).
A differenza di quanto si crede, Freud non analizzava i contenuti stessi del sogno, o almeno non
ne dava l’importanza che si immagina. L’elemento importante era il racconto del paziente, le
parole usate e soprattutto le relazioni che lo stesso faceva tra gli elementi. Attraverso il confronto
dei racconti del sogno in diverse sedute, lo psicanalista arrivava a determinare i fattori
perturbanti e disturbanti. Il resto è cabala, anche se successivamente un importanza e un
tentativo di lettura degli oggetti venne cercata da Jung, il figliol prodigo di Freud.
Il sogno porta mille domande, perché ci si sente protagonisti ignari, spettatori coinvolti ma
impotenti. Si vorrebbe sapere il “perché” di certe immagini, ma la realtà dei fatti sta nella ricerca
dell’equilibrio, l’eliminazione delle domande interne. Certo, un lavoro psicanalitico esterno è il metodo più efficace, ma un lavoro
di auto analisi oggettiva (per quanto sia possibile) può aiutare a vivere più serenamente questo flusso di ignoto che dal nostro
interno, nella calma della notte, viene fuori.
Andrea Violetto
Se la ghigna con chi se la smafieggia.
8
Chuk & more
Voci di Corridoio | XXVI | 23 novembre 2006
WE LOVE CHUCK NORRIS
Chuck Norris è sempre stato un buontempone. Già quando Gesù camminava sulle acque,
lui si divertiva a schizzarlo tirandogli Pietro.
Gli stuntman possono far andare un'auto su due ruote lateralmente. Chuck Norris può
andare su due ruote con il suo pickup. Con l'anteriore destra e la posteriore sinistra.
Prima di incontrare Chuck Norris, Cucciolo dei sette nani stava completando un master in
Comunicazione e Marketing.
Il padre di Chuck Norris una volta appoggiò l'orecchio sulla pancia della moglie per sentire
suo figlio scalciare. Chuck Norris nacque orfano.
Chuck Norris non si limita a rispondere al fuoco, lo insulta pure.
Andrea Violetto
UFFICIALIZZATA LA NUOVA BANDIERA DEL
FRACCARO!!!
CARI CESTISTI FRACCAROTTI
ENTRO E NON OLTRE GIOVEDI
23/11/06
Dopo vari mesi di incertezze, proposte, progetti poco convincenti e mai definitivi è
arrivato il nuovo ufficialissimo vessilo del Plinio Fraccaro!!! L’idea lanciata dal
nostro Rettore è stata subito accolta da molte menti creative. Alla fine della
durissima selezione la spunta il progetto del “giovane” crocodile Giacomo De
Barbieri dundee. Il giallo ambra e il verde, nuovi colori collegiali risaltano già su
tutte le nuove divise sportive che da quest’anno includeranno anche quelle da
rugby per la gioia del Marce e Marcone (le divise sarano fornite di apposito
marsupio, con vera placenta di puro canguro australiano). Anche gli interni,
arredamento incluso, saranno completamente sostituiti con mobili recuperati dalle
ultime olimpiadi tenutesi in Australia, inoltre nelle macchinette per le bibite potrete
trovare lattine di super Tennent’s, birra testata da De Barbieri e lattina testata da
Tonucci . Per non parlare poi del nuovo inno scritto apposta dagli AC/DC in
collaborazione con Giacomo De Barbieri, dal titolo: “I put my towerlove into you”. Il
Rettore ha già convocato un’assemblea speciale durante la quale faranno il loro
intervento le più alte cariche dell’ateneo pavese, Giacomo De Barbieri e il primo
cittadino di Adelaide, città gemellata con il collegio.
La redazione
Proverbio australiano
“We all need of something to believe in, we believe in beer“
BISOGNA CONSEGNARE ALLA
CAMERA 53, QUELLA DI
MARCONE, I CERTIFICATI
MEDICI E LE DOMANDE DI
ISCRIZIONE CON RELATIVI 11
EURO PER LA PARTECIPAZIONE
AL TORNEO
INTERCOLEGGIALE DI BASKET.
LA NON CONSEGNA DELLA
DOUMENTAZIONE
PORTERA' ALLA NON ISCRIZIONE
E ALL'IMPOSSIBILITA' DI
PARTECIPARE DA GIOCATORE
ALLE PARTITE DELL'AMATISSIMO
PLINIO.
PS: L'ISCRIZIONE AL CUS E'
VALIDA PER UN ANNO E
PERMETTE DI PARTECIPARE A
TUTTI I TORNEI
INTERCOLLEGIALI
“Tutti noi dobbiamo avere qualcosa in cui credere, noi crediamo nella birra”
Non si è tagliato i capelli nell’ultima settimana.
Marcone
Pillole di cultura
Voci di Corridoio | XXVI | 23 novembre 2006
9
DOPING E SPORT
Le amfetamine
Oggi voglio parlarvi dell’effetto delle amfetamine nello sport.
Poco conosciute dallo sport amatoriale,ma molto usate in
quello professionista,queste sostanze appartengono alla
categoria degli stimolanti del sistema nervoso centrale.
L’amfetamina nel 1920 fu inizialmente utilizzata come
decongestionante nasale,grazie alla pronta vasocostrizione a
livello delle mucosa indotta dalla sua inalazione.
Il motivo principale per il quale si ricorre all’uso di questa
sostanza nello sport è per aumentare il tono dell’umore e
migliorare le prestazioni fisiche.
Determina un evidente miglioramento delle prestazioni in
diverse discipline,quali tiro a segno,il nuoto e la
corsa,riducendo i tempi di reazione e aumentando la
coordinazione motoria e l’equilibrio.
Quanto agli effetti sul tono dell’umore ,tali effetti sono positivi e
comprendono un aumentata energia fisica e psichica ,una
m a g g i o r
c a p a c i t à
e s p o s i t i v a
verbale,instancabilità,vigore,eccitazione buon umore.
Tra i classici effetti negativi si annoverano
ansia,indifferenza,lentezza del pensiero,comportamento
irresponsabile,irritabilità,irrequietezza,tremori,insonnia,cui
segue una tipica fase di depressione all’interruzione
dell’assunzione.
Con l’uso cronico si possono verificare anche patologie
miocardiche e ritardo della crescita negli adolescenti.
Molti degli studi sugli effetti dei composti anfetaminici sulle
prestazioni sportive sono stati condotti su ciclisti.
Si è concluso che l’amfetamina non altera la capacità di
sviluppare lavoro aerobico(aumentare la resistenza),ma
aumenta la capacità degli atleti di tollerare livelli maggiori di
metabolismo anaerobico(maggiore resistenza alla fatica).
Ciò rappresenta un potenziale pericolo in quanto gli atleti
che assumono amfetamine potrebbero ignorare gli abituali
segnali interni di sovraffaticamento e stress termico.
Il colpo di calore è uno degli effetti avversi dell’amfetamina
più conosciuti in quanto causa di un certo numero di
decessi celebri fra gli atleti.
La capacità dell’amfetamina di attenuare il dolore degli
infortuni ha permesso poi a molti giocatori di football
americano di continuare a giocare aggravando l’entità
l’entità di infortuni
Le prestazioni di un atleta possono al massimo migliorare
dell’1-2% mentre il rischio di arresto cardiaco,di
traumi,colpo di calore aumenta di molto. Quindi perché
assumerle?
Dott. Stefano Tinelli
Le amfetamine assunte dai pettorali di Tinelli
S’ HA ‘DDA FA’ - Agenda culturale
CINEMA
Ritorno al cinema
Rassegna cinematografica del cineclub
Lebowski
Old Boy
Regia di Park Chan-Wook
Dove Sala Polivalente, Via SS. Trinità –
Garlasco
Quando Giovedì 23 novembre 2006, ore
21.15
Ingresso Riservato ai soci (tessera
annuale a € 2), biglietto a € 0,50
Info Tel. 340/4605329
Brasilian Quartet
Dove Santa Maria Gualtieri, Piazza della
Vittoria – Pavia
Quando venerdì 24 novembre, ore 21.00
Ingresso libero
Quando martedì 28 novembre 2006, ore
21.00
Info [email protected]; tel.
0382/33423
Rassegna “A qualcuno piace
Mozart…”
Il giovane Mozart
Dove Aula Magna del Collegio Ghislieri,
Piazza Ghislieri – Pavia
Quando venerdì 26 novembre 2006, alle
ore 21.00
Ingresso libero
Info www.ghislierimusica.org
MOSTRE
Pavia per i popoli tribali
Mostra fotografica dell’organizzazione
Survival
Dove Palazzo San Tommaso Palazzo,
Piazza del Lino - Pavia
Quando dal 22 novembre al 29
novembre 2006, dalle 8.00 alle 20.00
MUSICA
TEATRO
Spaziomusica
23 novembre 2006
Amari
24 novembre 2006
Mandolin Brothers
25 novembre 2006
Cheap Wine
Info www.spaziomusica.it
Jazz 4 U
CONFERENZE
Ciclo di conferenze “Tra epopea e
romanzo”
"La nascita della riflessione sul
romanzo in Francia"
Interviene Giorgetto Giorgi, Università di
Pavia
Dove Collegio Universitario S. Caterina
da Siena, Via S. Martino 17/A -Pavia
Faust
Opera in cinque atti dal Faust di Goethe
Dove Teatro Fraschini
Quando giovedì 23 Novembre 2006 ore
20.30 (turno A); sabato 25 Novembre
2006, ore 20.30 (turno B)
Info www.teatrofraschini.it
A cura di Nazareno Fatutti e GiorgioTosattimqm
Dopo due ore di lezione ha il mal di mare.
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Spaghetti Western
Voci di Corridoio | XXVI | 23 novembre 2006
BRISCOLARI, INIZIA IL TUTORIAL
Vuoi strozzare anche tu in prima mano 1 ? O mettere un piccolino per
lasciare ultimo chi ti ha chiamato 2 ? Ti piacerebbe provare
l’ebbrezza della vola 3 ?
Per fare tutto ciò ed entrare nel magico mondo della briscola
chiamata, l’ AABC (Associazione Amici della Briscola Chiamata –
sez. Fraccaro) ha organizzato un corso aperto a tutti.
Giocando con i migliori atleti a livello mondiale puoi imparare anche
tu le regole ed i segreti del “Gioco dei giochi” (come lo definì Pierre
de Coubertin).
Ogni lunedì a partire dal prossimo (27/11 ndr) dalle ore 22.00 alle
ore 23.00 in sala comune saranno presenti i maestri Nazionali che ti
insegneranno tutto quel che devi sapere durante un tutorial che si
concluderà nel mese di gennaio con il giuramento, la cerimonia
ufficiale e l’ingresso nella cerchia fatata degli amici della briscola!
Se, come atteso, il corso sarà frequentato assiduamente da molte
persone, lo stesso si dividerà in due gruppi: il primo “Base- regole
del gioco”; il secondo “Avanzato- alto livello”. L’avanzamento al
gruppo superiore è conseguente al superamento di un esame orale
( accreditato dall’ Università, vale 3 CFU per tutti i corsi di laurea
triennale tranne che per quelli di Scienze motorie in cui vale 8 CFU).
Siediti anche tu, gioca a briscola, divertiti e ricorda………il primo
bianchino è in omaggio!
Pampa
Note:
1 – Avviene in automatico quando Bum Bum penultimo di mano e tirchio di briscole
com’è (si sa, è ligure) non gioca un piccolino e Marce con Pinetto, Angioletto e
quant’altro spacca il tavolo totalizzando 20 punti d’amblée;
2 – Meccanismo che si innesca quando Pampa cala un piccolino in seconda mano e,
per due insignificanti punti, lascia ultimo di mano Ivan Ramiro che lo ha chiamato
(nessuno da fiducia a Pampa che regolarmente totalizza i due punti iniziali con un
sette!);
3 – Ve la racconterei volentieri…
Nella foto, a sinistra l’autore del sexy oroscopo BumBum Mendieta,
mentre suda freddo per aver appena concesso a Marce lo strozzo in
prima da 20 punti. A fianco il Macchi con la sua inseparabile coppola
mentre cala l’aquilotto. Defilato sulla destra PanzaNatale con un
maglioncino che ne esalta le forme tondeggianti. FOTO MODIANO
ANCHE TEX LEGGE
VdC!
Anzi, scrive per VdC!!!
PUPI E SECCHIONI
Bentornati! Ho dovuto prendermi
una settimana di riposo perché gli studenti del
corridoio “Sacchi” sono impossibili da rintracciare.
Ne ho così interrogati 5. Su 250 punti che
avrebbero dovuto totalizzare, 111 è il risultato
finale. Conseguendo una valutazione di 4,30\10.
Sono abbastanza asinelli i nostri amici!!! Il
secchione del corridoio è il filosofo Giozzi che
grazie alla sua fortuna nel rispondere ha
conseguito un bel 6.30\10, diventando così il
secchione del collegio (per ora!), mentre il pupo è
Federico (il nostro scopatore di Genova)
conseguendo un bel 3\10. Che dire allora, vi
aspetto la prossima settimana dove verranno
interrogati gli abitanti del corridoio “Economia 1”.
Mi raccomando studiate! Studiate! Studiate!
Alla prossima!
Non è Lombardo(Michele).
Cucina
Voci di Corridoio | XXVI | 23 novembre 2006
E TU ?! SEI DA TARTUFO O DA PATATA?
E’ ancora giovedì, verso sera, quando il
dott. JR Castagnoli mi chiama coi suoi
potenti mezzi telefonici ed esclama
entusiasta: “cazzo Maldo, sto tornando
ora da Alba e la mia macchina odora
stramaledettamente di mezz’etto di
tartufo!”.
Il mio primo pensiero, devo confessarvi,
è stato: “EK ALLAH!” s’è fatto
inculà!” (l’imprecazione fu da subito
volutamente in polemica con i fatti di
attualità riguardanti l’islam).
Comunque mi metto subito all’opera e,
grazie all’aiuto dell’amico Alessandro Le
Perdi, e in congiunzione astrale con la
celebrazione della festività del Santo
compleanno di Giorgio Canzoni,
organizzo la cena a base di tartufo
per domenica, nella solita casa in cui
stanno girando le riprese dell’ultima
serie di “Friends”: quella in cui le
donne non ci sono più perché hanno
lasciato il posto alle badanti (l’età!).
Appuntamento alle 20.
Suona il campanello e fin da subito si
capisce che sarà una gran serata. Ci
sono proprio tutti: Le Perdi, il Ranzani
(che per tutta la serata non ha fatto
altro che ringraziare il maestro –
Berger- per averlo inserito nella lista
dei rimorchiatori), i soliti della casa e,
per l’occasione, direttamente dalla
Milano Da Bere, il SemeRaro.
La cena si risolve con un ottimo
risotto
al
tartufo
preparato
sapientemente dal Ranzani che,
grazie agli intrugli Afro – dionisiaci ivi
introdotti,
diventa
un
ottimo
carburante per una serata piccante.
È ormai giunta mezzanotte quando il
maestro, re delle notti d’oltrepo,
propone e organizza la spedizione
nelle terre della bassa, per cercar
tartufi.
Fu così che ci trovammo al “Tacchi a
spillo”, luogo di ritrovo dei cercatori
notturni di tartufo: come sapete il tartufo
è un tubero, proprio come la patata, ed
in questo locale avvengono le
transazioni di mercato tra tuberi.
Entriamo, il posto è accogliente, e le
patate puré. Subito il maestro fa gli
onori di casa e, col festeggiato Giorgio
Canzoni, si accomoda in prima fila (gli
abbonati hanno sempre il posto in prima
fila). Intanto Le Perdi si defila, conscio
del fatto che se anche in questo tipo di
serata gli fosse andata buca…beh, datti
al golf!!!
A sostituire un demotivato Cosucci,
rimasto in tribuna per scelte tecniche,
uno zampillante Luca “Piè veloce”
Pedelerci. A questo punto, se il maestro
Bergeracci me lo concede, dedicherei
una breve introduzione del soggetto e
descrizione dello stile da lui adottato,
ovvero: “Com’era?carina?”; “ma sì:
simpatica!”. Dovete gettarvi nella
mischia, ovviamente di sesso femminile,
e provarci fin da subito con la ragazza
più bruttina del gruppo. Questo
dovrebbe generare, secondo Pedelerci,
una sorta di invidia da parte delle
amiche più carine, le quali, entro la
settimana
seguente,
dovrebbero
contattarvi tramite il numero di telefono
che avete tanto premurosamente
lasciato alla racchia (già stile Nesh,
LA PATATA IN QUESTIONE
nobel per l’economia…ve lo ricordate “A
beautiful mind”?). Generalmente, però,
accade che le amiche sono così
impietosite dal fatto che la loro
amichetta cessa non scopa mai, che,
mosse da compassione, lasciano il
libidinoso maschiaccio alla fortunata.
Ma torniamo al “Tacchi a spillo
(siiii,daiii!).
Lo zampillante “piè veloce” adocchia
subito la sua preda e agisce, pensando
tra sé: “visto che non voglio trattarla da
zoccola qual è (più che altro per non
pagarla), le offro qualcosa da bere,
facciamo quattro chiacchiere e se sono
fortunato mi lascia il suo numero di
telefono per fare una bella castagnata
insieme”.
Detto fatto. Li trovi già appartati con due
Fa culasiùn cula sbrisolona
cocktails che parlano amorevolmente…
ma lasciamoli lì.
Intanto Bellangelo li osserva da lontano
e pensa all’articolo da dare alla
redazione. Ebbene sì, ho rifiutato
stoicamente l’invito di più ragazze (per
mancanza di soldi….comunista!), le
quali continuavano a sedurmi cercando
di portarmi nel privé per spillarmi soldi.
A tutte ho raccontato la stessa scusa:
“sono gay. Ho accompagnato qui i miei
amici infoiati perché ero l’unico in grado
di guidare”.
Amici, ha funzionato! E le ragazze si
lasciavano andare in confidenze e
racconti lesbo (provate!).
Tirando le somme, dopo due ore
passate con le simpatiche
amiche del maestro Berger,
arriviamo alla cassa. Ranzani: 3
consumazioni 28 euro; dott. JR
Castagnoli: numero indefinito di
consumazioni fatte e offerte e un
privé, ….euro con mastercard;
Le
Perdi:
un
paio
di
consumazioni e un privè;
Bellangelo: 2 consumazioni 20
euro, che devo a Giorgio;
Canzoni: una consumazione e
un privè (con la più figa) 47 euro;
il maestro: una consumazione e
un privè, ma ne avrebbe fatto
volentieri un altro, 47 euro;
Pedelerci: 3 consumazioni fatte
e una offerta 38 euro (ditelo
anche voi: potevi andare nel
privé a quel prezzo!).
Mentre usciamo dalla porta del
paradiso arriva la chicca della
serata. Gongolando a destra e a
sinistra,
molleggiato
sulle
gambe, cavallo al ginocchio stile
rapper (o Esposito), cappuccio in
testa e occhiale improponibile
marca “Ridicolo”, canticchiando nun te
scurdà perché se no che campi a fa,
entra con fare da VIP proprio lui, Bella
Icio, che probabilmente aveva fatto
serata come dj in qualche famoso
locale, e passava di lì per caso, forse a
riscuotere l’incasso della serata.
L’ultima fiammata della serata ce la
regala ancora Pedelerci, raccontandoci,
ormai sulla via del ritorno, di essersi
innamorato della misteriosa ragazza
seduttrice e dicendo: “cazzo, ‘sta qua ci
stava di sicuro!”
La compagnia della patata
P.S.: la prossima volta sarò più breve,
ma era da un po’ che non scrivevo per
“VdC”.
11
12
Sesso
Voci di Corridoio | XXVI | 23 novembre 2006
Caro sessuologo, da quando è andato via
un mio amico peloso dal collegio, la sua
collezione di video che io tanto amavo è
sparita con lui. Si, internet propone
diverse scelte, ma non al livello di quelle
offerte dalla pecora nera. Perciò sono
molto triste. In settimana mi è arrivata
all'orecchio una notizia alquanto
sconvolgente:
oltre
al
famoso
videoportale youtube.com, esisterebbe
pure un pornoportale simile. Mi sono così
interessato e ahimè, al momento
opportuno, non ricordavo come si
scrivesse. Così ho dovuto inventare mille
stratagemmi per scoprirlo finchè mi hanno
scoperto e il povero Oda per farmi levare
dalle balle, me lo ha detto. Siccome me lo
sono di nuovo dimenticato, potrebbe lei
indicarmi l'esatta dicitura?
Gliel'hoButtatoInB'83
Caro Sarciccia, a noi tutti manca l'irsuto
Derpini. Scrivilo sulla tua agenda o sul
cellulare: www.pornotube.com Divertiti!
Ricorda che c'è anche una sezione gay e
che gli occhiali li porti già.
Caro sessuologo, da qualche tempo il mio
pise non passa più dallo stato barzotto a
quello operativo. La mia donna perciò mi
ha mollato, l'Università mi ha mollato, il
Piano mi ha mollato, il RIF mi ha mollato,
la stima di me stesso mi ha mollato, la
lametta mi ha mollato, la saponetta pure,
l' X5 mi ha mollato, il rettore no,concetta
no. La mia vita è uno schifo.
Ho notato che smettendo di fumare sia
sigarette che sigarette che fan ridere,
vedo tutte le cose in modo nuovo,
respiro, non mi gira la testa e sono due
mattine che ho un alza bandiera
eccezionale. Di tutte le cose che mi han
mollato posso fare a meno, anche della
tipa! Concy però mi deve mollare! Mi
stressa a tal punto che voglio riprendere
a fumare: è un circolo vizioso. Come
posso fare a smettere e a sopportare la
suddetta donna?
nasceva un bambino del nord, un esser
mitologico, col corpo di uomo e la testa di
cazzo (la testa chissà da chi l'ha presa).
Poi alla nascita la nostra coppia si è scissa
a causa della diattriba su che nome dare
all'infante, io non volevo che si chiamasse
Marco Polo, ma meglio Carlo Cretì. Mi
sono svegliato turbato. Son subito corso da
Cretì chiedendogli che avesse sognato e
mi ha risposto: “Un toporagno che dava le
testate contro un muro”. Ciò mi ha
NapoLapo#80
rasserenato, era tutto normale. Se stasera
lo sogno ancora, dici che devo iniziare a
Quando si instaurano questi circoli preoccuparmi?
viziosi, è un grave problema. Da una
parte devi salvare i polmoni dal fumo, e
Lo Sventrapapere'87
dall'altra il fegato da concetta. Cosa
preferiamo? E' un dilemma etico, morire Sinceramente non vorrei avere il tuo
di
arresto cardio-respiratorio o di problema., guarda una film horror e spera
insufficienza epatica? Questi sono di sognar quello, che è meglio.
problemi. Che consigliarti... dato che
l'omicidio non è conteplato dalla legge e
dalla mia etica, buttati sulle anfetamine e Da quando son piccolo mi diverto a
sugli psicofarmaci. Abusane. Divertiti e tappare il prepuzio con le dita e ad urinarci
dimentica!
dentro gonfiandolo come un palloncino,
cerco di resistere il più possibile e di fare
Settimana scorsa c'è stata la cena delle sempre nuovi record. Ormai sono anni che
matricole, e io al primo mezzo bichiere di pratico questa sfida con me stesso. Il mio
vino ero ubriaco stonfo. Ridevo per prepuzio è lungo ora 14 cm, contiene fino a
niente, cercavo di sodomizzare Cretì 450 ml di liquido a 1 atm massimo. Sono
(cosa per altro già tentata negli anni orgoglioso dei risultati raggiunti ma
passati), abbracciavo chiunque e la vita esteticamente faccio cagare. Come posso
scorreva veloce e spensierata. A fine fare?
serata mi sono ritirato nella mia stanza
Prepuzio(merda)@VallaAPrendereInC
invece di andare a ballare, facendo un
viaggio onirico senza precedenti. Ero
alto, bello, moro con gli occhi verdi, Anche se non lo meriti, ti consiglio di
simpatico a tutti e con mille donne al chiamare il Dott. JR Castagnoli per una
seguito, ma ero frocio. Ma frocio frocio. circoncisione d'urgenza: 3487067400.
Nel sogno Cretì ci stava e da noi
IL SEXY OROSCOPO di MENDIETA
Tema di questa settimana: ARRIVATI
AL DUNQUE…
non ama le cose strane, meglio stare sul classico; e far sempre le
stesse cose, alla Vergine piacerà.
ARIETE
lei ama il rapporto selvaggio, con un pizzico di violenza; per l'Ariete i
preliminari sono un po' una perdita di tempo, va presa in modo deciso.
TORO
adora tutti i giochi che si possono fare con la bocca, come spalmarla di
miele o cioccolato.
GEMELLI
lei ama divertirsi; adora il petting e non le interessa spingersi fino in fondo
(letteralmente).
CANCRO
via libera alle emozioni; piangere, ridere, abbracciarsi a lungo la faranno
sciogliere.
LEONE
adora far l'amore con tutte le luci accese per essere ammirata a lungo.
VERGINE
BILANCIA
prolungare all'infinito i preliminari.
SCORPIONE
lei è alla ricerca di emozioni fortissime, ogni cosa è permessa pur di
raggiungere il massimo piacere.
SAGGITARIO
lei è molto curiosità e predilige sperimentare sempre cose nuove.
CAPRICORNO
lei si impegna a fondo per dar il massimo del piacere ma sogna che il
partner riesca far a lei perdere il controllo
ACQUARIO
detesta la routine; ogni volta deve essere diversa dalla precedente.
PESCI
lei detesta il distacco dopo l'orgasmo, devi continuare ad accarezzarla
Cretì ha pisciato fuori dalla tazza
Voci di Corridoio | XXVI | 23 novembre 2006
CRETINATE EXTENDID VERSCION: FOOD DESIGN PER TRASH FOOD?
Questa volta le cretinate sono grosse,
moolto grosse! Extendid Verscion: la
domanda di oggi:
FOOD DESIGN PER TRASH FOOD?
Viscosità, elasticità, resistenza alla
trazione... no, non stiamo parlando dei
pneumatici da Formula 1, bensì di
parametri da analizzare in una
bevanda o in un dessert.
Circa il 75% della dieta dei paesi
occidentali è costituita da prodotti
industriali che contengono additivi. Si è
calcolato che l'80% degli additivi usati
negli alimenti ha funzioni puramente
"cosmetiche", cioè serve unicamente
per abbellire i prodotti. Conferirgli
quello che viene chiamato: eye appeal.
Quanti ne finiscono nel piatto? in Italia
il consumo annuo di additivi può essere
attestato sui 5kg/procapite.
Ci sono 1,5 miliardi
di bambini sotto i 15
anni nel mondo.
Essi rappresentano
un gruppo di
consumatori di
grande importanza
per le multinazionali
del settore
alimentare.
insomma una fetta
significativa del
mercato.
i bambini e gli
adolescenti sono
uno dei bersagli preferiti dalle
multinazionali dell'industria alimentare.
Lo testimoniano le continue proposte
di cibi e bevande innovative a loro
rivolte. Notevole crescita di
investimenti pubblicitari finalizzata non
solo a incrementare il consumo attuale
ma anche quello futuro. Ecco qualche
esempio:
• i biscotti che tuffati nel latte lo
convertono di un bel blu.
• La stessa cosa con i cereali. I "Colorchanging snacks" invece cambiano
colore nella bocca! a contatto con la
saliva si attiva, colorando il palato e
la lingua di blu!
• Tra i prodotti che hanno più
successo tra i bambini c'è
sicuramente il ketchup. I bambini ne
sono grandi consumatori, diventando
oggetto di grande attenzione e
innovazione da parte delle principali
aziende. Il verde è stato il primo a
infrangere le regole del colore del
ketchup. Ed è stato un grande
successo con circa 10 milioni di
confezioni vendute! L'aumento nelle
vendite di ketchup (5,4%) ha dato il
via al lancio di un nuovo
colore: il viola. Ma non ci
si é fermati qui. L'ultimo
nato è il nuovo ketchup
dal colore misterioso, si
chiama infatti "Squirt
Mystery Color". I
consumatori lo
scopriranno solo dopo
aver premuto il tubetto! Lo
hanno detto , i creatori del
nuovo colore: "Could be a shock".
• La margarina in un versione Electric
Blu e in un versione pink, sì, la
margarina Shocking Pink Parkay
Fun Squeeze
• La maionese blu è stata proposta
dalla Nestlè in Sud Africa. Il nome?
"Gloob". Fate attenzione, non solo è
colorata ma si afferma sia
anche aromatizzata... tipo
gomma da masticare!
A quando il pane arancione e il
latte rosso?
Per numerosi decenni
l'industria alimentare ha fatto
uso di additivi che si diceva
fossero sicuri e testati. Tuttavia
molte di queste sostanze, ad
un analisi più accurata, si sono
rivelate dannose e sono state
vietate.
Un caso strano di
somministrazione di coloranti
riguarda i salmoni che vengono nutriti
con un colorante per essere più
accattivanti sul bancone della
pescheria.
• Si può friggere la Coca Cola? O
meglio un suo concentrato
spruzzato con sciroppo di fragole e
altri ingredienti? Si può, si può. Ci
ha provato un analista informatico di
Dallas. In 24 giorni è riuscito a
venderne 35.000 porzioni a 4,50
dollari l'una, guadagnandosi il
premio per il nuovo alimento "più
creativo" in occasione di una fiera in
Texas. 150000 dollari in un mese
poco male no?
• Avete pensato a quale condimento
usare sulla pasta al bubble-gum? O
su quella alla fragola? C’è ad
esempio il formaggio spray.
• La versione vegetariana della
classica lasagna, niente carne nel
sugo però, e quindi niente
colesterolo né grassi animali, ma
solo micoproteine derivate dal fungo
I Cibi sono letteralmente disegnati a
tavolino, come:
Guidava i re.
• Il caso pringles: hanno una sagoma
ergonomica. Sono tutte
uguali, sono a forma di
"lingua", per essere
meglio apprezzate
dall’occhio quanto dal
palato. Frutto di un
artificio chimico-fisicomorfologico finalizzato a
veicolare le particelle che
determinano il sapore
solo sul lato a contatto
con le papille gustative. Le famose
patatine, nascono non solo per
stuzzicare il palato, ma per farlo il
più a lungo possibile. A questo
devono la loro forma, che si adatta
perfettamente alla bocca, lasciando
il sapore più a lungo. E a questo
serve il famoso tubo, comodo e
perfetto per non schiacciare il
prodotto. Poco importa che la
patatina, in fondo, non sia per nulla
una patatina, ma il prodotto di una
farina di patata compatta.
• Il Solero, granita che sostituisce il
ghiaccio tritato con palline che si
sciolgono in bocca, cambiando
radicalmente la percezione del
gusto.
• E’spesso Caffè che si mangia
Concept: Gavazza Konopizza Pizza
da passeggio
Spesso ci sono aggiunte
indiscriminate dovute al marketing.
L'emozioni che ci trasmettono i nuovi
cibi
valgono la pena di farci rischiare la
salute?
Per la gentile collaborazione ringrazio il Sign.
“Nutrizionista Arch.Ing.Falegname Cesario
Delle Donne”
Cretissimo ’87 mqm
13
14
Storie
Voci di Corridoio | XXVI | 23 novembre 2006
LE SALAMANDRE SONO CAPACI DI TORNARE NELLE LORO TANE CON UNA PRECISIONE INCREDIBILE
Riassunto delle puntate precedenti
Cari lettori,
in questi undici mesi di vita del nostro
settimanale abbiamo avuto il piacere
di pubblicare molteplici iniziative,
dalle più impegnate al
PampaTransformer. Ricorderete di
certo il racconto a puntate pubblicato
a partire dal numero 9 “Le
salamandre sono capaci di tornare
nelle loro tane con una precisione
incredibile...” .
L’incipit ce lo fornisce Davide Perelli
che nella prima puntata ci racconta di
un collegiale che fa una singolare
scoperta su sua madre..Il racconto si
evolve sui numeri che seguono, fino
ad arrivare alla sesta puntata. In ogni
puntata un autore diverso conferisce
alla storia e ai personaggi la propria
personalità, infinite sfumature, il
proprio ritmo narrativo, con colpi di
scena, flashback e con conseguenti e
imprevedibili riscontri nella trama
della storia che non stanca quasi
mai.
Il racconto non può dirsi pienamente
concluso, e sarebbe bello far
continuare l’avventura e permettere a
Mario (il protagonista del racconto
n.d.r.) di conoscere la verità
sull’intricata matassa di “guai” che
siamo riusciti a fargli capitare.
Pubblichiamo dunque, qui di seguito
un resoconto del racconto e ci
appelliamo, per i prossimi numeri,
alla vostra fantasia e alla vostra
voglia di raccontare
Dopo
una
serata
passata fuori, Mario, il
protagonista di questa
storia, torna in collegio
nonostante la nebbia
che avvolge la città,
come una salamandra
che è in grado di
tornare nella sua tana
con una precisione
incredibile. Arrivato in
camera si mette a letto rapito da mille
pensieri. Il mattino dopo nella sua
casella della posta trova una lettera
inaspettata.
Mentre
apre
frettolosamente la busta, nota
stupefatto che oltre alla lettera
contiene anche un biglietto aereo, e
cosa ancora più sconvolgente, che è
la madre a mandargliela. Non ha la
minima idea di cosa possa essere
successo. Sua madre nelle poche righe
scritte, gli dice di aver conosciuto un
uomo, di aver una ragazza da
presentargli e di usare il biglietto aereo
per raggiungerla in Tunisia. Mario è
confuso. Cerca una risposta chiamando
la nonna, ma anche lei gli conferma
quanto aveva letto dieci minuti prima.
Telefona a Laura, la sua ragazza, ma
non la trova in casa. Trova, però, la sua
coinquilina che gli rivela la partenza
segreta di Laura per un Paese di cui
non ricorda il nome.
Mario è in pensiero per sua madre e
Laura, quindi, non sapendo più cosa
pensare, decide di partire per Tunisi,
dove lo attende una grossa sorpresa.
Dopo un viaggio passato ad arrovellarsi
il cervello per dare una spiegazione a
quello che gli stava succedendo infatti il
nostro eroe si imbatte in Asija: Una
affascinante ragazza che lo accoglie
all’aereoporto per accompagnarlo nel
luogo dove finalmente potrà incontrare
sua madre e Laura.
Il fatto che all’aereoporto non fosse
presente nè sua madre nè Laura
inquieta non poco Mario. La bella Asija
lo tranquillizza durante tutto il tragitto
mentre la sua mente brancola nei
pensieri più oscuri generando deliranti
congetture. Mario ed Asija raggiungono
un ranch poco fuori Tunisi, dotato di
piscina e di tutti i confort.
Dopo un bagno rinfrescante Mario torna
a chiedere di Laura. Asija evita di
rispondergli e gli parla un po’di lei: studia
giurisprudenza in
Svizzera e suo
padre è un ricco
costruttore
Tunisino. Passano
diverse
ore,
è
ormai sera.
Mario nella sua
nuova stanza e nel
suo nuovo letto
non
riesce
a
prendere sonno, continua a pensare a
questa
assurda
storia.
Quando
finalmente riesce ad addormentarsi fa
un’incubo: la stanza e piena di
salamandre che strisciano per terra.
Dall’oscurità sbuca Asija. E’ bellissima
ed incredibilmente sensuale, sembra in
trance. Mario non sa se prestare più
attenzione a lei o alle salamandre, di cui
ha una paura/ribrezzo terrificante. La
ragazza gli salta addosso indemoniata,
inizia
a
baciarlo
intensamente
dappertutto, poi la sua espressione
ritorna ad essere demoniaca. Asija
estrae un pugnale rivelando un tatuaggio
a forma di salamandra e inizia ad
incidere il petto del nostro eroe. Mentre
urla dal dolore e dalla disperazione
Mario si accorge della presenza di sua
madre e di Laura che quasi sopraffatte
dalle salamandre lo implorano ai piedi
del letto di aiutarle.
Il risveglio ha il volto, ora sereno, di Asija
che tranquillizza il povero Mario
accarezzandolo dolcemente. Qualcosa
di inquietante, però, non lo lascia in
pace. Mario infatti nota lo stesso
tatuaggio dell’incubo vicino l’ombelico di
Asija.
Stupito le chiede del misterioso
tatuaggio. Asija le parla di una tribù che
venerava l’animaletto, poi gli intima di
muoversi a vestirsi, devono andare, ma
non gli dice dove.
Nella stessa auto che gli aveva condotti
al ranch Mario aspetta Asija. La bella
Tunisina si avvicina alla macchina e
invece di entrare afferra Mario e dopo
averlo scaraventato fuori lo bacia
fugacemente facendogli perdere
completamente i sensi. Mario si risveglia
sdraiato sul sedile posteriore con la testa
tra le ginocchia di Asija. La situazione si
complica: Asija passa a Mario un
bigliettino con delle istruzioni da seguire.
Mario inizialmente scettico, alla vista di
un pugnale a forma di salamandra si
lascia andare. Chiede al conducente
dell’automobile di fermarsi per prendere
un po’ d’aria. Non appena fermi Mario
scende visibilmente scosso. Un rumore,
il finestrino del conducente è in frantumi.
Prima che Mario possa rendersi conto di
quello che sta succedendo Asija scende
dall’auto e scaraventa fuori dall’abitacolo
anche il conducente. Senza perdere un
attimo gli salta a cavalcioni e gli incide il
petto con il pugnale facendolo urlare.
Asija è ora in piedi davanti a Mario con il
pugnale che gronda sangue in mano. Gli
occhi sono gli stessi di quelli della trance
demoniaca dell’incubo. Mario fugge via
sconvolto, ma mentre corre più forte che
può la voce di Asija lo implora di
fermarsi.
Introduzione di Elia
Riassunto di Giovanni
(Ferrari)
Viaggi
Voci di Corridoio | XXVI | 23 novembre 2006
GLOBE-TROTTING
Volete
sentire
una
storia
eroticosessualibidinosa? Curiosi eh?
Bene, cominciamo.
Siamo nelle Filippine ed una ragazza di
circa 25 anni incontra un ragazzo
italiano con qualche
anno in piu` di lei, si frequentano e lei
comincia a raccontargli una storia.
Come molte ragazze del suo
paese che cercano di uscire
fuori da quel buco nero nel
quale sono nate, si e` messa
su quei siti tipo “ cuore
solitario cerca anima gemella
“ ed e` stata contattata da un
signore statunitense.
Sin qui` nulla di originale e`
la cosa piu` facile che possa
succedere specialmente se
si e` giovani e abbastanza
piacenti, ed i signori hanno
qualche anno in piu`delle signorine.
La fortuna risiede nel fatto che questo
tipo fa` il manutentore di slot-machine
ed ogni tanto deve venire nelle
Filippine a causa del suo lavoro. C`e`
quindi la possibilita` di incontrarsi e di
conoscersi meglio, ed e` esattamente
cio` che succede.
I due si incontrano, parlano, e sembra
che
si
possa
andare
avanti.
L`americano riparte, ritorna , comincia
a mandarle ogni mese un po`di soldi e
si comincia a parlare di matrimonio.
A questo punto vi chiederete, ma dove
e` la parte eccitante della storia, dov`e`
il sesso, dove sono le sporcaccionate.
Se avete pensato questo siete dei
depravati in astinenza da lungo tempo
ma andiamo avanti ed un po` di
pazienza.
Il problema e` che sino a questo punto
gli incontri sono stati platonici quindi
niente sesso, qualcuno comincia a
pensare “lo sapevo che c`era la
fregature “, pazienza!
Oltre tutto la ragazza, oltre a non
chiedersi perche` quello non ci abbia
mai provato, ha un problema, gli ha
raccontato che non e` piu` vergine ed
avendo 25 anni potrebbe sembrare
anche normale, pero` il problema
risiede nel fatto che ha raccontato una
bugia, lei in effetti e` ancora vergine.
Sembra un racconto alla rovescia, tipo
teatro dell`assurdo.
In effetti alla ragazza e` successo che
e`
stata
aggredita
quand`era
adolescente e come puo` capitare si
era bloccata, per cui ogni volta che c`e`
la possibilita` di fare sesso, sorgono
paure, irrigidimenti, rifiuti sul piu` bello,
15
di Enzo De Barbieri
insomma sin ora e` andata cosi` ed e`
ancora vergine.
Pero` siccome non e` una bugiarda
vuole regolarizzare la situazione ed e`
ben disposta una buona volta a farlo ,
solo che vuole farlo con qualcuno che
conoscendo la sua storia sia, dolce,
carino, romantico.
Chi meglo di un
italiano, e` la soluzione
perfetta ed insperata.
Il ragazzo italiano e`
un buon cristiano e
ben volentieri aiuta la
gente, la porta in un
buon
ristorante,
cenetta romantica non
troppo pesante, poi`
con una bottiglia di
spumante
italiano
secco e salgono nella
sua stanza d`albergo.
Aria
condizionata,
musica
di
sottofondo, materasso rigido al punto
giusto, lenzuola morbide di bucato,
insomma si impegnano tutta la notte
per lavare l`onta della bugia che
attanaglia la ragazza.
Il mattino dopo sono tutti e due un po`
stanchini ma contenti e cosa piu`
importante il problema e` stato risolto.
Intanto l`americano a cui si e` evitato di
scoprire che la regazza aveva mentito
in materia di sesso, va` avanti nei suoi
propositi e torna a Davao per far si` che
la ragazza faccia il visto
( one month marriage visa ) per andarsi
a sposare.
Fatto e la ragazza parte per gli USA.
Appena arrivata scopre che il tipo e`
proprietario di una bella casa, due
auto, una tutta per lei, un lavoro ben
remunerato. Che fortuna! Un mese per
andarsi a sposare.
Cominciano a dormire insieme, pero` i
giorni passano e con i giorni le notti
che sono
rigorosamente bianche. Magari alle
donne piacciono anche i gentleman
pero` forse tutto cio`
e` un po` eccessivo, forse vuole
aspettare
di
essere
veramente
sposato, persona veramente
con rigidi e sani principi.
La situazione e` talmente bella ed
inverosimile che la ragazza sorvola su
questo aspetto facendosi delle sane e
riposanti
dormite,
deve
anche
recuperare le notti con l`italiano, anche
perche` la lezione e` stata ripassata
diverse volte.
Verso la fine del mese, quando ormai
sta` scadendo il visto, una mattina vanno a
sposarsi.
Finalmente marito e moglie tutto sara`
perfetto, non c`e` tempo di festeggiare,
presto
presto a casa che c`e` da consumare.
E qui` comincia l`ultima parte della storia.
L`americano e` impotente, non gli si
solleva nemmeno con l`argano, nulla puo`
il vigra, i film erotici, nemmeno il proficuo
corso intensivo fatto dalla ragazza con
l`italiano puo` essere d`aiuto e dire che in
poche notti
di cose ne ha imparate
veramente tante, un vero disastro, oltre
tutto lui le racconta che e` anche
gravemente malato di cuore e che forse la
sua vita non sara` poi` tanto lunga.
Adesso la ragazza filippina e` diventata
americana a tutti gli effetti, casa, auto,
forse anche un lavoretto, in attesa della
vedovanza che la lascera` anche
proprietaria di tutto che per una filippina e`
moltissimo.
Le cronache piu` recenti non riportano piu`
storie di sesso, magari extraconiugale.
Come dite? La felicita`? Credo sia stata,
per il momento riposta in fondo ad un
cassetto
Come diceva mia nonna “ non e` tutto oro
quel che brilla “
Vi e` piaciuta?
Voci di Corridoio
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Numero 26 - Collegio Plinio Fraccaro