Francobolli speciali Bicentenario dell’ingresso nella Confederazione
dei Cantoni di Ginevra, Neuchâtel e del Vallese
Tre grandi anniversari in Svizzera occidentale
e meridionale
Francobolli speciali Europa – Giocattoli antichi
Giochi del buon tempo antico
Francobolli speciali 75° anniversario del Patronato Svizzero
per comuni di montagna
Un patronato celebra
il suo impegno instancabile
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❑ Diners Club
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❑ Eurocard/MasterCard
Editoriale e sommario
Cordialmente
Carina Ammon
Responsabile Comunicazione
Francobolli e filatelia
ITU
wisa-gloria.ch
nonostante abbiamo alle spalle appena – o addirittura – un terzo del 2015, il primo evento dell’anno
merita già la nostra attenzione: il 5 febbraio, nel
Canton Vallese, si è tenuta la conferenza stampa
per i 1500 anni dell’Abbazia di St. Maurice. Su
quest’incontro, e sull’ufficio postale speciale di
settembre, trovate ogni ragguaglio nelle pagine
seguenti.
Tre Cantoni svizzeri stanno per celebrare un’importante ricorrenza: Ginevra, Neuchâtel e Vallese
hanno aderito alla Confederazione esattamente
200 anni fa – un buon motivo per festeggiare adeguatamente.
Un Patronato come si deve. Si sporge dalle vette
verso valle – proprio come nella famosa canzone
popolare. Da ormai 75 anni il Patronato per i comuni di montagna è impegnato a colmare il divario
tra le regioni più agiate e quelle meno sviluppate
del nostro paese.
Come in tutti gli anni dispari, anche nel 2015 la
Biennale di Venezia occupa un posto d’eccezione
nel calendario culturale. Il padiglione svizzero
presenta l’artista Pamela Rosenkranz, che per
l’occasione ha disegnato un francobollo che si fa
apprezzare – letteralmente – a pelle.
Con gli ultimi quattro musei di villaggio si conclude la serie triennale di Pro Patria.
La nostalgia dei giocattoli antichi impreziosisce i
francobolli Europa. Sì, c’è stata un’epoca senza
smartphone, play-station e apparecchi multimediali …
Dal momento che l’amore – e con esso i legami – sono
notoriamente una questione di pancia, siamo lieti
di presentarvi uno straordinario libro di ricette
per l’EXPO Milano 2015 – Francobollo della prima
emissione: un must filatelico e gastronomico insieme!
Unire le persone – ci provano tutti, ma ci riescono
in pochi. In questo campo, da 150 anni opera meritoriamente l’Unione internazionale delle telecomunicazioni con sede a Ginevra.
Ma guai a trascurare le 49. Giornate dell’aerofilatelia a Fehraltdorf, ormai una presenza fissa di
ogni calendario filatelico.
Vi auguro una piacevole lettura della nostra rivista.
istockphoto.com
Una storia d’amicizia: lei lo guarda con occhi placidi, si lascia accarezzare il muso e quando non le va più scuote la testa. Per lui è un’esperienza che gli insegna
che in amicizia si è sempre in due e che si deve avere riguardo l’uno dell’altro. Così come nella vita adulta. Foto: Vanessa Püntener
Care lettrici, cari lettori,
In questo numero de La Lente trova spazio la nostalgia (giocattoli antichi),
i festeggiamenti (bicentenario nella Confederazione) e la comunicazione (150 anni
dell’Unione internazionale delle telecomunicazioni).
Sommario
Curiosità
4
Resoconto della conferenza stampa di St. Maurice
5
Bicentenario dell’ingresso nella Confederazione
dei Cantoni di Ginevra, Neuchâtel e del Vallese 6–9
75° anniversario del Patronato Svizzero
per comuni di montagna
10–11
56. Esposizione Internazionale d’Arte – la
Biennale di Venezia
12–13
Pro Patria – Musei di villaggio
14–17
Europa – Giocattoli antichi
18–19
Expo Milano 2015 – La cucina svizzera
20–21
150° anniversario dell’Unione internazionale
delle telecomunicazioni (ITU) a Ginevra
22–23
Giornate dell’aerofilatelia 2015 Fehraltorf
24–25
Fred & Fun
26–29
Panorama dell’offerta
30–35
3
Curiosità
I francobolli svizzeri sono disponibili anche in abbonamento
I francobolli e le buste primo giorno della
Posta Svizzera sono disponibili anche in abbonamento. Così riceverete sempre automaticamente gli ultimi pezzi da collezione comodamente a casa vostra. Inviamo in tutto il
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4
Resoconto della conferenza stampa di St. Maurice
Ripresa aerea dell’Abbazia di Saint-Maurice. Foto: Filmic & Vision Air
Quando St. Maurice
chiama, tutti accorrono
Un numero considerevole di rappresentanti dei media ha raggiunto l’edificio sacro dell’abbazia di St. Maurice per assistere
a una conferenza stampa molto istruttiva
sui 1500 anni di presenza ininterrotta di
questa storica località.
In occasione dell’anniversario, la Posta ha
emesso quattro francobolli speciali (due
minifogli) da un franco ciascuno, mentre
Swissmint ha fatto dono di una moneta
speciale del valore di 20 franchi. Nel corso dell’incontro coordinato da Bernard
Reist, il canonico Olivier Roduit ha parlato
delle antiche monete coniate dell’abbazia,
Jean-Jacques Rey-Bellet dell’abbazia e della sua storia, mentre Jean-Paul Duroux ha
illustrato il programma dell’anno giubilare, i cui festeggiamenti dureranno fino al
22 settembre 2015.
Infine Stefano De Martin, responsabile
zona di vendite Vallese di Posta CH SA, e
Urs Liechti, responsabile commerciale di
Swissmint, hanno narrato interessanti retroscena sui francobolli e sulla moneta.
Dietro il tavolo (da sinistra a destra):
Jean-Jacques Rey Bellet, copresidente del
comitato organizzativo per la celebrazione
dei 1500 anni dell’abbazia, il canonico Oliver
Roduit, bibliotecario e archivista, vicepresidente del comitato organizzativo per la celebrazione dei 1500 anni dell’abbazia, M. De
Martin della Posta e M. Liechti di Swissmint.
Ufficio postale speciale St. Maurice
Data:
Orario:
Località:
Evento:
La moneta in argento da 20 franchi creata per
l’anniversario e già esaurita presso Svissmint.
Martedì 22 settembre 2015
11.00 – 16.00
1890 St. Maurice (VS)
Marché Monastique
Dalle 13.30 alle 15.00 l’ufficio postale speciale ospiterà una sessione di autografi con
l’autore dei francobolli speciali, Christian Stuker di Cully.
Link di approfondimento
posta.ch/francobolli > Agenda; klostermarkt.ch
5
Francobolli speciali Bicentenario dell’ingresso nella Confederazione dei Cantoni di Ginevra,
Neuchâtel e del Vallese
Grandi festeggiamenti per
i tre «giovani» Cantoni
Quando si tratta di festeggiamenti, è facile colmare
anche il fossato che prende
il nome da una celebre
specialità svizzera. In questi
casi conta un unico slogan:
«Noi vogliamo essere
un popolo di fratelli»! È con
queste parole che i nostri
padri fondarono la Confederazione nel 1291 sul
prato del Rütli. E nonostante
alle votazioni federali
Dal 18 settembre 1814 al 9 giugno 1815 il Congresso di Vienna ridisegnò i confini d’Europa
noi svizzeri finiamo spesso
dando vita a nuovi Stati. Stabilì tra l’altro i confini interni ed esterni della Svizzera e dei
suoi Cantoni, certificando l’appartenenza alla Confederazione dei nuovi Cantoni del Vallese,
per dividerci, in tema di
del Principato di Neuchâtel (Hohenzollern) e di Ginevra. Incisione contemporanea di Jean
Godefroy da un quadro di Jean-Baptiste Isabey. Fonte: Wikipedia
patriottismo la nostra
anima non conosce federalismo. Siamo tutti ugualmente fieri: di Ginevra, che sorge sulle
magnifiche sponde del lago omonimo e rappresenta la vera metropoli internazionale
del nostro paese. Di Neuchâtel, che nel 2010 ha festeggiato i mille anni dalla fondazione,
e la cui fama di culla della «fata verde» va ben al di là dei confini nazionali. E non ultimo
del Vallese, il nostro posto al sole che ha nel Cervino un marchio di fabbrica rinomato
nel mondo e caro a tutti gli svizzeri. Di seguito vi offriamo quindi un triplo compendio di
200 anni di storia svizzera.
Francobolli speciali Bicentenario dell’ingresso nella Confederazione dei Cantoni
di Ginevra, Neuchâtel e del Vallese
Vendita
Filatelia: dal 30.4.2015 al 30.6.2016,
fino a esaurimento scorte
Uffici postali: dal 7.5.2015 fino a esaurimento
scorte
Validità
Illimitata dal 7.05.2015
Stampa
Offset, 4 colori, con fustellatura;
Cartor Security Printing, La Loupe, Francia
Formati
Segno di valore: 33 × 28 mm
Minifoglio: 192 × 95 mm (2 strisce da
3 francobolli)
Carta
Carta da francobolli bianca, con sbiancante
ottico, gommatura opaca, 110 gm²
Dentellatura
13¼:13½
Progetto grafico
Tessa Gerster, Losanna
6
Motivo su busta
primo giorno
Annullo giorno di emissione
Ginevra – metropoli internazionale all’estremità sudoccidentale
della Svizzera
date chiave che hanno spianato la strada
all’ingresso di Ginevra nella Confederazione: il 31 dicembre 1813, il 1o giugno
1814, il 12 settembre 1814 e il 19 maggio
1815.
Nel corso di tutto il 2014 si sono svolte varie manifestazioni, soprattutto feste popolari e spettacoli teatrali. Fino al 19 maggio 2015 il pubblico ha la possibilità di
partecipare a molti altri progetti legati
all’anniversario, come il portale cartografico interattivo «Genève à la carte», o
il videogame «Genève 1815» che nel sito
GE200.ch illustra in chiave ludica la storia della città.
Il programma 2015 punta su numerose
manifestazioni culturali e musicali, e com-
prende diverse esposizioni. La conclusione dei festeggiamenti sarà affidata a un
concerto di musica classica il prossimo
19 maggio. All’inizio di maggio Amarr@ge,
una piattaforma con tre vasche disposte
a croce svizzera, aprirà la sua seconda e
ultima stagione estiva. La piattaforma
sarà ormeggiata a un ponte del centro città, così da simboleggiare il radicamento
della Svizzera nel cuore di Ginevra.
Patricia Crousaz Pantet,
responsabile del progetto,
Repubblica e Cantone di Ginevra
Scoprite il programma completo dei
festeggiamenti sul sito GE200.ch
Foto: iStockphoto
Il 19 maggio 2015 Ginevra celebra il bicentenario dell’adesione alla Confederazione
svizzera.
Il Cantone di Ginevra, la città di Ginevra
e l’associazione dei comuni ginevrini
hanno fondato l’associazione GE200.ch.
In collaborazione con numerosi partner,
l’associazione presenta un programma
denso di eventi e celebrazioni storiche e
culturali che si prefigge di (ri)avvicinare
alla storia di Ginevra un pubblico locale,
nazionale e internazionale.
I festeggiamenti sono iniziati il 30 e 31 dicembre 2013 con la tradizionale ricorrenza
della Restaurazione. Le celebrazioni sono
destinate a durare 17 mesi. I maggiori festeggiamenti si concentrano su quattro
7
Neuchâtel – culla dell’eccellenza gastronomica nella Svizzera
occidentale
Tradizionalmente il Cantone di Neuchâtel
celebra il suo ingresso nella Confederazione nel giorno in cui la Dieta federale
deliberò l’istituzione dei Cantoni di Ginevra, Vallese e Neuchâtel: il 12 settembre
1814. A Neuchâtel quindi la ricorrenza è
già stata festeggiata.
Il programma per il bicentenario del 2014
è stato particolarmente ricco: tra il 1o marzo e il 14 settembre sono stati realizzati
ben 20 progetti. Le principali celebrazioni
si sono tuttavia concentrate nello storico
fine settimana del 12 settembre. La popo-
lazione non ha avuto che l’imbarazzo
della scelta tra cose da vedere, ascoltare e
apprezzare: rappresentazioni artistiche,
musicali, cinematografiche e sportive, specialità gastronomiche e un sontuoso spettacolo di fuochi d’artificio con accompagnamento musicale a Cernier e a Môtiers.
Le celebrazioni del bicentenario avranno
anche un lascito permanente: oltre che
da due itinerari didattici, l’anniversario
sarà ricordato da una medaglia commemorativa e da un libro. Una giornata ufficiale e un ricevimento offerto a Berna dai
Veduta del pittoresco ponte ad arco «Saut de Brot»
nelle Gorges de l’Areuse, le gole dell’Areuse,
tra Boudry e Noiraigue. Foto: Keystone/Armin Mathis
8
tre Cantoni interessati, hanno riunito i
rappresentanti delle autorità cantonali e
federali, attestando una volta di più e nel
modo migliore l’intimo legame tra la
Svizzera e il Cantone di Neuchâtel.
Dominique Guyot
responsabile del progetto Bicentenario,
Repubblica e Cantone di Neuchâtel
Francobolli speciali Bicentenario dell’ingresso nella Confederazione dei Cantoni di Ginevra,
Neuchâtel e del Vallese
Vallese – «Sonnenstube» e magnete turistico della Svizzera
meridionale
zione mondiale di Milano, la Festa federale di tiro e il giuramento della Guardia
Svizzera a Roma. ll culmine delle celebrazioni si avrà il 7 e l’8 agosto 2015 a Sion. Il
programma – cui il Cantone Vallese invita caldamente tutti i concittadini e l’intera popolazione svizzera – è completato
da un francobollo speciale emesso dalla
Posta in onore dei tre Cantoni al centro
dei festeggiamenti. Il 7 maggio, in occasione della presentazione ufficiale del
francobollo, l’associazione filatelica di
Sion organizza un evento con il quale i tre
Cantoni intendono coinvolgere il resto
della Svizzera nei festeggiamenti del loro
anniversario.
Romy Gay-des-Combes
responsabile del progetto
Valais / Wallis 2015, Canton Vallese
Ulteriori informazioni sul bicentenario si
trovano al sito wallis.ch/2015
Foto: iStockphoto
I festeggiamenti per il bicentenario del
Canton Vallese sono stati inaugurati ufficialmente il 1o gennaio 2015. Nell’anno
della ricorrenza il Cantone mostrerà le
sue tante facce grazie a oltre 30 progetti
in tema di storia, scoperte, cultura, innovazione e sport. Nel 2015 il Vallese si presenta con un programma all’insegna dello scambio e delle emozioni. L’anniversario si abbina ad altre cinque occasioni
straordinarie: i 1500 anni dell’Abbazia di
St. Maurice, i 150 anni della prima ascesa
al Cervino, la partecipazione all’esposi-
9
Francobollo speciale 75° anniversario del Patronato Svizzero
per comuni di montagna
«Lassù sulle montagne»
Non c’è tradizione senza solidarietà
I cantieri in località impervie, come qui
in Vallemaggia TI, hanno spesso bisogno di
assistenza aerea.
Conseguenza di una slavina a
Unterschächen (UR).
Risanamento di muri a secco a
Visperterminen VS.
La gioia dei bambini per un nuovo parco
giochi nel paesino montano di Bürglen (UR).
10
Sono stati 75 anni all’insegna della solidarietà tra comunità
montane e centri di pianura. La beneficenza deve
colmare il divario tra le regioni più agiate e quelle meno
sviluppate del nostro paese. Solo così le aree montane
possono mantenersi abitabili, attive e ben conservate.
Nel 1940, questo pensiero di solidarietà portò alla fondazione del Patronato svizzero per comuni di montagna.
Lo stesso pensiero guida tuttora ogni attività del Patronato.
Lo scopo principale del Patronato è assistere comuni, cooperative e corporazioni
povere di mezzi per far sì che le aree montane si mantengano abitabili, attive e ben
conservate.
La spiccata solidarietà degli svizzeri continua ad assicurare il finanziamento delle
richieste delle comunità montane. Tra
queste ricordiamo gli interventi in infrastrutture (ad es. impianti idrici, di scarico
e di approvvigionamento elettrico), i provvedimenti per la cura e la conservazione
delle nostre Alpi (ad es. baite, consolidamenti), le misure preventive contro i pericoli naturali (ad es. rimboschimenti, sistemazioni di slavine e torrenti, manutenzione boschiva), gli sgomberi e i ripristini in seguito a catastrofi naturali, la
formazione delle giovani generazioni (ad
es. asili ed edifici scolastici).
Il Patronato svizzero per comuni di montagna svolge la funzione di intermediario
tra enti montani in difficoltà e comuni o
donatori in pianura. Su progetti specifici
il Patronato fornisce anche assistenza diretta tramite le sue collette annuali e la
raccolta di lasciti ereditari. Ogni anno il
Patronato svizzero per comuni di montagna analizza circa 400 istanze presentate
da comuni ed altri enti di diritto pubblico.
Sulla base di un questionario, di documenti progettuali e finanziari, di un resoconto
specifico ecc. viene elaborato – d’intesa
con i Cantoni responsabili, con i comuni e
con altre organizzazioni eventualmente
interessate – un quadro della situazione
finanziaria del richiedente, delle possibilità di intervento e del grado di priorità
dei progetti. Sulla scorta di questa valutazione, si procede poi alla verifica dei progetti sul posto da parte degli specialisti
del consiglio direttivo e di esperti indipendenti. L’approvazione o meno del
contributo avviene solo dopo che siano
stati raccolti tutti i documenti necessari a
una decisione obiettiva.
Barbla Graf, responsabile di direzione
Patronato svizzero per comuni di montagna
Ulteriori informazioni:
berggemeinden.ch
Il Patronato Svizzero si impegna perché anche le prossime generazioni possano
godere delle nostre montagne. Foto: Tourismus Toggenburg SG
Cifre e fatti
Anno di fondazione: 1940
Scopo: colmare il divario tra le regioni più agiate e
quelle meno sviluppate del nostro paese.
Progetti sostenuti: circa 400 nei settori:
– infrastrutture
– cura e conservazione delle Alpi
– misure preventive contro i rischi naturali
– lavori di sgombero e ripristino in seguito a catastrofi
naturali
– formazione delle giovani generazioni
Donatori: Cantoni, città, comuni, aziende, fondazioni,
associazioni, istituzioni e privati (totale circa 130’000)
Consiglio direttivo: Presidente ex Consigliere federale
Dr. Hans-Rudolf Merz, vicepresidente ex Consigliere
agli Stati Dr. Hermann Bürgi, 14 membri del consiglio,
quattro esperti. Totale di 10’000 ore di volontariato
annuo.
Direzione operativa: responsabile di direzione
Barbla Graf, nove collaboratori (totale 6,4 collaboratori a tempo pieno)
Beneficenza: circa 20 milioni di franchi (2014)
Spese amministrative: circa 5%
Francobolli speciali 75° anniversario del Patronato Svizzero per comuni di montagna
Vendita
Filatelia: dal 30.4.2015 al 30.6.2016,
fino a esaurimento scorte
Uffici postali: dal 7.5.2015 fino a esaurimento
scorte
Validità
Illimitata dal 7.5.2015
Stampa
Offset, 4 colori; Gutenberg AG, Schaan,
Liechtenstein
Formati
Segno di valore: 33 × 28 mm
Foglio: 195 × 142 mm (4 strisce da 5 francobolli)
Carta
Carta da francobolli bianca, con sbiancante
ottico, gommatura opaca, 110 gm²
Dentellatura
13¼:13½
Progetto grafico
Theresia Nuber, Zurigo
Annullo giorno
di emissione
Motivo su
busta primo giorno
11
Francobollo speciale 56. Esposizione Internazionale d’Arte – la Biennale di Venezia
Destinato a piacere a pelle …
Dal punto di vista funzionale, la pelle è l’organo più versatile dell’organismo umano o
animale. Serve a delimitare l’interno dall’esterno, a proteggere dalle influenze ambientali,
a rappresentare e tutelare l’equilibrio interno. Inoltre la pelle ha importanti funzioni dal
punto di vista metabolico e immunitario, e dispone di vari meccanismi di adattamento.
L’artista Pamela Rosenkranz affronta questa tematica al padiglione svizzero della Biennale
di Venezia, disegnando il francobollo che accompagna l’evento, come fa dal 2010.
Pamela Rosenkranz
Foto: Anon Amphorn
Pamela Rosenkranz è nata nel 1979 nel
Cantone di Uri e, dopo aver studiato a
Berna e soggiornato alla Rijksakademie
di Amsterdam, considera Zurigo la sua
casa, pur essendo molto spesso in giro
per il mondo. Conseguentemente anche
le sue mostre hanno un respiro internazionale. Per limitarci al 2014, i suoi lavori
sono stati esposti a Vienna, Brema, Oslo,
Londra, Torino, Taipei, Marrakech, New
York, Los Angeles, Zurigo e Gstaad, mentre la sua opera è già stata protagonista
della mostra principale della Biennale di
Venezia 2013 curata da Massimiliano
Gioni.
L’opera concettuale di Rosenkranz si ispira alla mentalità digitale tipica della sua
generazione. I suoi lavori hanno riflessi
storici, politici e filosofici, ma includono
anche elementi tecnologici, medici e di
cultura popolare. Rosenkranz si interroga sul significato dell’«umano» e traduce
in sculture astratte, lavori cartacei, video
e installazioni questioni complesse che
Francobollo speciale 56. Esposizione Internazionale
d’Arte – la Biennale di Venezia
Vendita
Filatelia: dal 30.4.2015 al 30.6.2016,
fino a esaurimento scorte
Uffici postali: dal 7.5.2015 fino a esaurimento
scorte
Validità
Illimitata dal 7.5.2015
Stampa
Offset, 2 colori, Pantone; Cartor Security
Printing, La Loupe, Francia
Motivo su busta primo giorno
Formati
Segno di valore: 33 × 28 mm
Minifoglio: 192 × 95 mm (2 strisce da 5 francobolli)
Carta
Carta da francobolli bianca, con sbiancante
ottico, serigrafato, gommatura opaca, 110 gm²
Dentellatura
13¼:13½
Progetto grafico
Pamela Rosenkranz, Zurigo
12
Annullo giorno
di emissione
affronta con forme simboliche ma sempre accessibili. A tal fine si serve di una
serie di oggetti e di immagini popolari:
bottiglie di PET, bibite, scale cromatiche
di multinazionali, immagini JPEG del blu
di Yves Klein, sneaker della ASICS. Le
scene vengono poi ritoccate da silicone e
colori acrilici di diverse tonalità. Con la
sua opera, Rosenkranz mette in discussione il corpo umano e l’esigenza di formarlo e migliorarlo continuamente secondo gli onnipresenti dettami della
pubblicità. La furia consumista, l’isteria
sportiva, il desiderio di giovinezza eterna, gli ideali di bellezza, i modelli identitari e di ruolo sono i temi ricorrenti delle
mostre di Pamela Rosenkranz.
Attingendo in modo sorprendente a questi motivi, Rosenkranz crea relazioni da
cui emergono intrecci inediti che hanno
un efficace effetto straniante sull’osservatore. La tensione che domina i suoi lavori, e l’acutezza dello sguardo che Pamela
Rosenkranz riserva agli attuali sistemi di
apprendimento e riflessione, fanno sì che
il pubblico sia inevitabilmente incuriosito
dai successivi progetti dell’artista.
Per la sua mostra nel padiglione svizzero
Pamela Rosenkranz collabora con la curatrice Susanne Pfeffer, attuale direttrice
del Fridericianum di Kassel, in Germania.
Il francobollo progettato per la Posta è in
stretto rapporto con le opere esposte nel
padiglione svizzero, per cui Pamela Rosenkranz ha utilizzato un particolare
«colore della pelle». Grazie all’effetto tattile della sua struttura, il francobollo ricorda la pelle umana, aggiungendo così
una percezione sensoriale a quella puramente visiva.
Fondazione svizzera per
la cultura Pro Helvetia
la pelle umana,
Inner Nature (Worldface Red), 2012. Blood, inkjet print on photo paper. 80 × 56 inches (205 × 144 cm)
Foto: Gunnar Meier. Courtesy the artist and Miguel Abreu Gallery, New York
orda
ura, il francobollo ric
tat tile della sua str utt
o
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iva
zie
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gra
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o:
ent
Pelle di vellut
a quella puram
percezione sensoriale
aggiungendo così una
La Fondazione svizzera
per la cultura Pro Helvetia
e la Biennale di Venezia
La Biennale di Venezia è
una delle rassegne d’arte contemporanea più importanti
del mondo. Nella principale
area espositiva dei «Giardini
pubblici» la Svizzera dispone
di un proprio padiglione
progettato all’inizio degli anni
Cinquanta da Bruno
Giacometti. La Fondazione
svizzera per la cultura Pro
Helvetia è responsabile della
presenza svizzera a Venezia.
La scelta dell’artista è
demandata a una giuria
indipendente di sette
specialisti. Con il marchio
«Salon Suisse» Pro Helvetia
presenta inoltre un programma collaterale teso a
promuovere gli scambi e ad
accostare l’opinione pubblica
agli artisti e alle tematiche
della Biennale. Il luogo
deputato a queste attività è
Palazzo Trevisan nel centro
storico di Venezia, un punto
d’incontro serale per i
visitatori della Biennale.
Quest’anno il «Salon Suisse»
è a cura di Juri Steiner e
Stefan Zweifel, studiosi del
movimento Dada, che
puntano sull’energia dionisiaca
cui il dadaismo attinse e
che permane al di là di ogni
epoca. La 56. Biennale d’arte
si svolge dal 9 maggio
al 22 novembre 2015.
Per ulteriori informazioni:
biennials.ch
13
Francobolli speciali con sovrapprezzo Pro Patria – Musei di villaggio
Promozione della
cultura con i francobolli Pro Patria
Francobolli speciali con
sovrapprezzo
Pro Patria – Musei di
villaggio
Vendita
Filatelia: dal 30.04.2014 al 30.06.2015,
fino a esaurimento scorte
Uffici postali: dal 7.05.2015 fino a esaurimento
scorte
Validità
Illimitata dal 7.05.2015
Stampa
Offset, 4 colori, Joh. Enschedé,
Haarlem, Paesi Bassi
Formati
Segno di valore: 33 × 28 mm
Foglio: 195 × 142 mm (4 strisce da 5 francobolli)
Carta
Carta da francobolli bianca, con sbiancante
ottico, gommatura opaca, 110 gm²
Dentellatura
13¾:14¼
Progetto grafico
Vito Noto, Lugano
Anche nell’era digitale una lettera affrancata in modo
esclusivo suscita grande attenzione, perché i piccoli capolavori filatelici continuano a sorprendere e incuriosire chi li
riceve. Ma, oltre a essere apprezzati di per sé, i francobolli
Pro-Patria promuovono anche varie istanze culturali del
nostro paese. Il ricavo della sovrattassa finisce in un fondo
ad hoc, destinato a finanziare concretamente una serie di
progetti selezionati.
I francobolli Pro Patria 2015 presentano
reperti da vari musei dei Cantoni Appenzello Interno, Berna, Turgovia e Vaud. I
quattro francobolli di quest’anno chiudono una serie triennale di dodici francobolli speciali sul tema Musei. Avviata nel
2013, la campagna «Musei locali e regionali» si prefigge di promuovere l’opera di
divulgazione storica dei musei piccoli e
medi. Una volta completata, la collezione
dovrebbe aver fruttato più di un milione
di franchi. Partner specializzato di Pro
Patria è l’Associazione dei musei svizzeri
AMS. A Pro Patria sono già pervenute più
di 80 richieste, mentre i contributi discussi sono ormai una cinquantina.
Gli elenchi per Cantone presenti nel nostro sito internet sono la prova di quanti
progetti culturali – in particolare nell’ambito della cura dei monumenti – sono stati
sostenuti negli scorsi decenni grazie ai
francobolli Pro Patria.
Roman G. Schönauer,
segretario generale Fondazione Pro Patria
Ulteriori informazioni: propatria.ch
Motivo su busta primo giorno
STEC
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STECKB
TECKB
C
AIGLE
Annullo giorno di emissione
14
Post CH AG
Poststellen und Verkauf
postshop.ch
Briefmarken und Philatelie
Viktoriastrasse 21, 3O3O Bern
Tel. +41 (O) 848 66 55 44
Inhalt / conten
6 x 85 ct.
4 x 1OO ct.
Foto: Castello di Aigle
Attrezzi per il piacere
del vino
ve
ilizzata per la
La gerla era ut Aigle
no,
vigna e del vi
eo della
Nicolas Isoz, conservatore,
Museo della vigna e del vino – Castello di Aigle
Museo della vigna e del vino, Castello di Aigle,
chateauaigle.ch
2O15
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BORN
O
nu / contenuto
(+4O ct.)
(+5O ct.)
ndemmia, Mus
Il Museo della vigna e del vino ospitato nel castello di Aigle è stato
fondato nel 1971 al fine di preservare la tradizione vitivinicola
del Canton Vaud. Il museo presenta un’ampia selezione di oggetti per la produzione del vino e la coltivazione della vite.
Tra questi, anche la gerla, riprodotta nel nuovo francobollo, che
veniva utilizzata nel corso della vendemmia. I grappoli raccolti
erano trasportati a spalla dal vigneto al carro, con cui avrebbero
poi raggiunto il torchio da vino.
Il Museo della vigna e del vino è stato restaurato nel 2010 e nel
2013, e prende spunto dalle lavorazioni d’uso comune nella coltivazione regionale della vite per illustrarne il contesto storico e
geografico. Nell’ambito del museo sono presenti cinque mostre
permanenti a forte impronta interattiva. I temi chiave sono il
paesaggio, la biodiversità, l’educazione del gusto, l’ecologia,
l’economia, l’arte, le feste e i vari mestieri del viticoltore sia nel
vigneto sia in cantina.
Esperimenti, esperienze sensoriali, audiovisivi, scoperte … la
visita al museo offre tutto questo e molto di più in modo divertente e ludico, nella cornice magica del castello di Aigle.
Preis / prix / prezzo CHF 14.5O
Libretto di francobolli
Il libretto di francobolli con gli ultimi francobolli
speciali Pro Patria include dieci francobolli misti: sei
francobolli con il motivo «Gerla» da CHF 0.85 + 0.40
e quattro francobolli con il motivo «Fibbia a disco»
da CHF 1.00 + 0.50.
Il libretto può essere acquistato al prezzo di CHF 14.50
(incl. CHF 1.00 per la busta) presso la Fondazione
Pro Patria, Clausiusstrasse 45, 8006 Zurigo, nel
postshop (postshop.ch) e ai banconi dei francobolli
della Posta.
15
cco con
Borsa da taba
ot tone
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Appenzello
Foto: Museo Appenzello
Fumare con stile
Questa borsa da tabacco, chiamata Backseckl nel dialetto
dell’Appenzello interno, dimostra che gli accessori da fumo
sono parte integrante della cultura popolare dell’Appenzello.
Per una volta l’attenzione non va alla celebre pipa appenzellese
decorata in argento, la cosiddetta Lindauerli. Nell’ultimo terzo
del XVIII secolo i sellai dell’Appenzello cominciarono a cesellare
i manufatti in pelle con decorazioni in ottone. Produssero così
delle cinghie per capre e buoi, delle cavezze per tori, delle briglie
per cavalli e dei collari da cani. Johann Anton Fässler (1772–1850),
il primo sellaio di cui ci sia rimasto il nome, verso il 1800 cominciò a decorare in ottone delle bretelle; attorno al 1860 fu invece
la volta delle prime decorazioni in ottone di borse da tabacco.
Il Backseckl qui riprodotto è stato realizzato nel 2001 dal sellaio
Adalbert Fässler secondo un antico motivo ornamentale. Con
Fässler la tradizione artigiana avviata dal suo antenato ha raggiunto ormai la sesta generazione. Per le sue figure e per le caratteristiche decorazioni Fässler utilizza una lamina d’ottone molto
spessa che conferisce a greggi e pastori un’aria particolarmente
arcaica. Nota bene: per pulire la pipa si utilizza lo scovolino di
filo d’ottone «intrecciato». A prima vista può sembrare un po’
pericoloso, ma a differenza del fumo non comporta nessun
rischio.
Roland Inauen
Vicepresidente del governo del Cantone dell’Appenzello Interno
Foto: Museo del
paesaggio di Saanen
Museum Appenzell, Hauptgasse 4, Appenzell, ai.ch
16
Francobolli speciali con sovrapprezzo Pro Patria – Musei di villaggio
oni in
con decorazi
Fibbia a disco
Frauenfeld
o,
lic
al
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vetro e filo
Foto: Museo archeologico
di Frauenfeld
Gioiello merovingio
All’inizio del XX secolo J. Traber fece una scoperta straordinaria in un cantiere edile dell’area di «Chilestigli» . Si trattava di una fibbia a disco di 6,5 cm,
decorata in filigrana d’oro e con diverse inserzioni di vetro e pietre. Al centro del gioiello in origine riluceva una grossa gemma, come è stato spesso
documentato in ritrovamenti del genere. Nel VII secolo fibbie di questo tipo
servivano alle donne per tenere chiusi i mantelli. Che fosse questa la funzione delle fibbie è provato da indagini su rinvenimenti di tessuto oltre che
da raffigurazioni contemporanee.
Il gioiello di Steckborn probabilmente faceva parte di una tomba altomedievale, di cui tuttavia non ci sono pervenute altre informazioni. Solo nel
1958, nelle vicinanze del luogo del ritrovamento della fibbia, fu avviato lo
scavo archeologico di Steckborn-Chilestigli.
Le fibbie a disco decorate in filigrana sono tra i gioielli più elaborati e preziosi
del periodo merovingio. Esse documentano l’abilità artigianale e il talento
artistico degli orafi del tempo. Ogni pezzo è un pezzo unico. La fibbia a disco
di Chilestigli può essere ammirata nel museo del Turmhof a Steckborn.
PD Dr. habil. Urs Leuzinger
responsabile Museo archeologico di Frauenfeld
Museum für Archäologie, Freiestrasse 24, Frauenfeld, archaeologie.ch
i del XVIII
rro con intagl
Paletta da bu
o di Saanen
gi
ag
del paes
secolo, Museo
Service artigianale
All’abilità di artigiani perlopiù locali si devono una gran quantità di oggetti tipici della
vita quotidiana di campagna: cassepanche, tinozze da mungitura, palette o formine da
burro spesso riccamente intagliate. Non c’erano limiti alla fantasia: si intagliavano vacche, cavalli, capre, pastori con i loro cani, e poi genziane, stelle alpine, o anche le iniziali
dei proprietari o l’anno di fabbricazione. Particolarmente elaborati erano gli elementi
ornamentali: rosette, cuori, stelle, rombi, fogliame e tulipani stilizzati.
La paletta da burro qui riprodotta fa parte della collezione Berchten del Museo del paesaggio di Saanen. Fu realizzata verso la metà del secolo XVIII e misura 22,5 × 21,5 cm. Il
motivo è continuo e simmetrico, con quattro cuori intrecciati l’uno nell’altro e incorniciati in un semplice cerchio a lamelle; il manico presenta un foro a forma di cuore.
Stephan Jaggi, presidente Museo etnografico di Saanen
Museum der Landschaft Saanen, Dorfplatz, Saanen, museum-saanen.ch
17
Francobolli speciali Europa – Giocattoli antichi
Nostalgia, giochi e
svaghi swiss made
La Svizzera non ha mai potuto vantare grandi fabbricanti
di giocattoli per bambini. Tuttavia, tempo fa il nostro paese
poteva contare su una gran quantità di piccole e medie
imprese che fabbricavano prodotti di alta qualità e notevole
originalità. Grazie al diffondersi dei negozi specializzati
e a un mercato protetto dalla concorrenza straniera, tra le
due guerre mondiali una serie di piccoli produttori riuscì
a raggiungere dimensioni di tutto rilievo.
18
La ditta Wisa-Gloria di Lenzburg, nata
dalla fusione delle due più antiche fabbriche svizzere di carrozzine per bambini, conquistò la prima medaglia d’oro per
la qualità dei suoi prodotti all’Esposizione nazionale del 1914. Dopo la Prima
guerra mondiale, Wisa-Gloria conobbe
una crescita notevole che la portò a triplicare il fatturato in breve tempo.
L’epoca del vero miracolo economico, ovvero gli anni successivi alla Seconda
guerra mondiale, fu un periodo d’oro per
l’industria del giocattolo. Grazie all’acquisizione di diverse imprese concorrenti, Wisa-Gloria si impose come l’azienda
leader del mercato. Nel 1957 rilevò la fabbrica di carrozzine per bambini Helvetia
di Murgenthal. Fu quindi necessario ampliare a più riprese lo stabilimento di
Lenzburg. Fino al 1960 i divieti alle importazioni dall’estero protessero l’industria
svizzera dalla concorrenza straniera.
I prodotti dei vari fabbricanti si assomigliavano tutti. I tricicli con telaio di latta
di Helvetia, Kemp e Wisa-Gloria erano
o
so, 1949, non restaurat
1957
Triciclo «Helvetia», ros
ia di Murgenthal, che nel
vet
Hel
da
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l’az
dal
to
Questo triciclo era prodot
Wisa-Gloria di Lenzburg.
fu rilevata dalle officine
Francobolli speciali
Europa – Giocattoli antichi
Vendita
Filatelia: dal 30.04.2014 al 30.06.2015,
fino a esaurimento scorte
Uffici postali: dal 7.05.2015 fino a esaurimento
scorte
Validità
Illimitata dal 7.05.2015
Stampa
Offset, 4 colori; Gutenberg AG, Schaan,
Liechtenstein
Formati
Segno di valore: 40 × 32,5 mm
Foglio: 190 × 162 mm (4 strisce da 4 francobolli)
2 motivi in un foglio
Carta
Carta da francobolli bianca, con sbiancante
ottico, gommatura opaca, 110 gm²
Dentellatura
13½
Fotografia
Anja Schori, Zurigo
Elaborazione grafica
Manuela Weisskopf, Berna
Immagini tratte dai
cataloghi Wisa-Gloria dal
1929 al 1966.
Fonte: wisa-gloria.ch
Motivo su busta primo giorno
restaurata
Gloria, gialla, 1957, non
licato anche
Anatra a dondolo Wisaapp
fu
se
ros
o
lumache a dondol
o provenienti
dol
Il modello delle celebr i
don
a
tre
ni e di queste rare ana
alla fabbricazione di cig
da Lenzburg.
Annullo giorno di emissione
praticamente indistinguibili, pur essendo
costruiti con tecniche diverse. Tra il 1957
e il 1961, i giocattoli di legno come l’anatra a dondolo qui riprodotta erano fabbricati in diverse falegnamerie nei dintorni.
Per questo ogni serie fa storia a sé.
Successivamente il mercato fu invaso da
prodotti industriali di provenienza tedesca, italiana e francese. La pressione della concorrenza straniera portò quindi a
una lotta per la sopravvivenza tra i produttori locali, che perlopiù non ressero il
passaggio all’età della plastica. La crisi
dell’industria del giocattolo fu causata
anche dal declino del commercio al dettaglio e dalla sua sostituzione con le catene
commerciali internazionali. Nel 1975 si
procedette ovunque a licenziamenti di
massa, riduzioni dell’orario di lavoro, se
non addirittura alla chiusura degli stabilimenti. Le imprese superstiti provarono
a far fronte al declino importando giocattoli da paesi terzi o delocalizzando la produzione in località più convenienti. Per
anni i tavoli da ping pong Wisa-Gloria
furono prodotti nella falegnameria del
penitenziario di Lenzburg. Nel 1992 lo
stabilimento di Lenzburg fu chiuso definitivamente. Oggi i meravigliosi giocattoli del tempo che fu tornano nei loro luoghi d’origine. Nella «Clinica Wisa-Gloria»
della prigione di Lenzburg mani esperte
li restaurano assicurando loro una seconda vita come pezzi da collezione in salotti
di pregio o musei del giocattolo. E il cuore
dei bambini non può che battere di gioia.
Bernhard Taeschler
Direttore del penitenziario di Lenzburg
19
Libro di ricette Expo Milano 2015 – La cucina svizzera
Il francobollo per Expo Milano 2015
Appetitosamente accompagnato
da un libro di ricette
a soli CHF 19.–
Expo Milano 2015 –
Cucina svizzera
Libro esclusivo con ricette e curiosità
gastronomiche su sette regioni
svizzere, circa 100 pagine. Include
un foglio con sei francobolli originali Expo Milano 2015 del valore di
CHF 6.–.
Speciale introduzione del Consigliere federale Didier Burkhalter.
Libro rilegato in quattro lingue: it,
de, fr, en
Il francobollo e il libro saranno
venduti anche al padiglione
svizzero di Expo Milano 2015
(fino a esaurimento scorte)
20
Dal 1o maggio al 31 ottobre si terrà Expo
Milano 2015. In occasione dell’Esposizione universale di Milano la Posta presenta
ben due prodotti di punta disegnati dai
grafici bernesi Daniel Dreier e Nadine
Wüthrich: lo scintillante francobollo speciale con giorno di emissione 5 marzo
2015, che vi abbiamo già presentato nella
Lente 1/15, e un non meno allettante libro,
che – in omaggio al tema dell’Expo «Nutrire il pianeta. Energia per la vita» – è
dedicato interamente al cibo. I quattro
Cantoni del Gottardo (Grigioni, Ticino,
Uri, Vallese) e le tre città (Basilea, Ginevra, Zurigo) che intervengono all’Expo si
presentano con delle ricette tipiche della
loro regione. Chi voglia imparare ad avvolgere in modo particolarmente appetitoso i capuns grigionesi nella bietola, o a
preparare una croccante polenta ticinese
con ossobuco, può sfogliare questo libro
che fa venire l’acquolina in bocca. Martin
Weiss, il celebre autore della collana di
libri gastronomici «Urchuchi», ha raccolto le ricette arricchendole con avvincenti
informazioni storiche e culturali. Si viene
ad esempio a sapere che un tempo a Basilea le ragazze potevano sposarsi solo dopo
aver imparato a cucinare senza grumi la
caratteristica zuppa di farina. O che il
famoso burro aromatizzato «Café de Paris» è stato inventato a Ginevra.
L’abbinamento tra francobollo speciale e
libro fa la gioia di tutti gli appassionati di
specialità filateliche e di buona tavola.
Un regalo ideale!
Martin Weiss
Ulteriori informazioni:
www.padiglionesvizzero.ch
www.urchuchi.ch
21
Cartolina postale illustrata affrancata
150° anniversario dell’Unione internazionale delle telecomunicazioni (ITU) a Ginevra
Dal lontano 1865, quindi
ormai da un secolo e
mezzo, l’Unione internazionale delle telecomunicazioni (ITU) è uno snodo
fondamentale per ogni
innovazione tecnologica
nel campo della comunicazione. La storia dell’ITU
risale all’epoca del telegrafo e continua in questo
nostro tempo di satelliti,
telefoni cellulari e collegamenti internet. Negli anni
l’ITU ha sempre promosso
la collaborazione internazionale tra governi, imprese
e altri stakeholder. A tutt’oggi il suo obiettivo principale
è far sì che i nuovi sviluppi
nei settori delle telecomunicazioni e dell’IT si traducano il più velocemente
possibile in strumenti a
disposizione di chiunque.
Delegati alla prima Conferenza telegrafica
internazionale di Parigi, 1865. Foto: ITU
Fatti per unire
la gente
di tutto il mondo
Verso la metà del XIX secolo le linee telegrafiche non superavano i confini nazionali, dal momento che ogni paese utilizzava un sistema diverso. A ogni frontiera
le notizie dovevano quindi essere decodificate, tradotte e adattate, prima di poter
essere ritrasmesse dalla rete telegrafica
del paese confinante. Non stupisce quindi che molti paesi manifestassero la volontà di collegare tra loro le diverse reti.
Dopo due mesi e mezzo di febbrili trattative, il 17 maggio 1865 a Parigi venti membri fondatori (tra cui la Svizzera) sottoscrissero la prima Convenzione telegrafica internazionale e istituirono l’Unione
telegrafica internazionale – l’organizzazione antesignana dell’ITU. Grazie a questa prima convenzione internazionale fu
quindi possibile definire un quadro di riferimento per lo standard dei telegrafi,
per le istruzioni d’uso e per la regolamentazione delle tariffe internazionali.
Da allora fu un incalzare di invenzioni:
telefono, telegrafo senza fili, radio, satelliti, televisione, reti informatiche, internet, e-mail, world wide web, telefoni cellulari, reti di telefonia mobile, banda
larga, reti intelligenti ecc. A ogni innovazione ha corrisposto un incessante lavoro
da parte dell’ITU che da dietro le quinte
ha sviluppato standard tecnologici, ha
assegnato frequenze e orbite satellitari,
trattato accordi ed elaborato normative
per creare un sistema globale di comunicazione stabile, affidabile e privo di soluzioni di continuità.
L’ITU non è mai venuta meno all’obiettivo
di collegare tra loro tutte le persone del
mondo – ovunque vivano e qualunque sia
la loro condizione di partenza. A partire
dagli anni Cinquanta, con la partecipazione a vari progetti di assistenza tecnica
delle Nazioni Unite, l’ITU ha sviluppato
numerose iniziative e programmi per il
superamento del divario digitale.
Nel 1934 l’organizzazione ha cambiato
nome in Unione internazionale delle telecomunicazioni al fine di rispecchiare al
meglio l’ambito sempre crescente dei
suoi interventi. Nel 1949 ha aderito alle
Nazioni Unite meritando il titolo di organizzazione speciale per le tecnologie
dell’informazione e della comunicazione. Nel tempo l’ITU si è ampliata notevolmente: oggi comprende 193 Stati membri,
e oltre 700 imprese e istituzioni accademiche.
In ogni ambito del vivere comune, il mondo è sempre più dipendente dalle tecnologie della comunicazione. L’ITU fornisce
quindi un contributo sempre più rilevante per promuovere la piena integrazione
e l’uso universale delle nuove tecnologie.
Anche in futuro l’ITU continuerà a far valere le proprie competenze e gli strumenti
a disposizione per riflettere al meglio i
rapidi cambiamenti sulla scena globale –
così come fa ormai da un secolo e mezzo.
Unione internazionale
delle telecomunicazioni
Link utili:
Sito dell’ITU, itu.int
150 anniversario dell’ITU, itu150.org
portale storico dell’ITU, itu.int/history
22
Pagine dalla prima Convenzione telegrafica internazionale sottoscritta nel 1865 a Parigi. Foto: ITU
Cartolina postale illustrata
affrancata 150° anniversario
dell’Unione internazionale
delle telecomunicazioni
(ITU) a Ginevra
Vendita
Filatelia: dal 16.5.2015 al 30.6.2016,
fino a esaurimento scorte
Uffici postali: non disponibile
Validità
Illimitata dal 16.5.2015
Stampa
Offset
Formati
Cartolina: 148 × 105 mm
Segno di valore: 33 × 28 mm
Carta
Cartoncino offset bianco, 235 gm²
Progetto grafico
Marco Trüeb, Basilea
Annullo giorno di emissione
23
Cartolina postale illustrata affrancata Giornate dell’aerofilatelia 2015 Fehraltorf
Posta aerea Zeppelin
Cartolina celebrativa federale 40 centesimi 1929
da Berna a Guines (Cuba). Annullo Berna 1 invio di
lettere 31 luglio 1929. Annullo Friedrichshafen
31. 07. 1929. Annullo speciale di conferma Zeppelin
1o viaggio americano 1929. Annullo di transito
New York 5. 08. 1929. Avviso di arrivo a destinazione
Guines (Cuba) 8. 08. 1929.
Posta aerea regolare
Busta primo giorno raccomandata
dell’1. 12. 1953 da Berna a Kabul
(Afghanistan). Annullo primo giorno
Berna 1. 12. 1953. Annullo di arrivo
a destinazione Kabul 12. 12. 1953.
Fonte giustificativi: archivio Berger
Posta recuperata da incidenti
Cartolina postale del 17. 12. 1942, destinata
a Budapest. Annullo di macchina bollatrice
Berna 17. 12. 1942. Annullo tondo, nero con
«KOX» e annullo blu con annotazione di
due righe «Danneggiata per incidente aereo».
L’aereo di linea Lufthansa sulla rotta BerlinoPraga-Vienna-Budapest non giunse a destinazione. Località dell’incidente sconosciuta.
Sorprendentemente fu ritrovato il sacco
postale!
Vale solo se tocca terra
I giustificativi degli aerofilatelici devono avere «viaggiato veramente». Il che vuol dire
che, oltre che impostati, devono essere anche «atterrati»… in qualsiasi modo.
Ai profani tutto questo può suonare macabro – ma per i collezionisti di questi motivi
è un must. Un invio postale aereo deve avere un luogo di partenza e uno di arrivo.
L’aerofilatelia è la branca della filatelia
che si occupa del collezionismo di documenti trasportati per posta aerea. I praticanti di questa disciplina sono chiamati
anche studiosi/ricercatori di posta aerea
(in quanto ad es. modalità di trasporto).
L’aerofilatelia si occupa di tutti i documenti attinenti il trasporto di posta aerea
– cartoline postali, lettere, imballaggi, lettere di accompagnamento di spedizioni
di merci, documenti di trasporto, e ovviamente i relativi francobolli postali. Il trasporto di posta aerea risale ai primi anni
del XX secolo, poco dopo l’invenzione
24
dell’aeroplano. Le prime linee aeree erano
perlopiù linee di posta aerea. Nonostante
gli aerofilatelisti siano particolarmente
interessati ai documenti e ai francobolli
degli esordi della posta aerea, non sono
pochi i più recenti ambiti d’interesse di
questa disciplina. Tra gli altri ad esempio
l’astrofilatelia (ovvero gli invii postali relativi ai viaggi nello spazio). Tipici pezzi
da collezione in ambito aerofilatelico sono
i francobolli, le vignette e i documenti
della posta aerea (lettere, cartoline postali, documenti di voli speciali o inaugurali), o di voli con incidente (posta recu-
perata da incidenti). Tra i più importanti
sottogruppi dell’aerofilatelia si contano
la posta aerea Zeppelin, la posta catapultata (piccoli velivoli venivano catapultati
con la posta da navi, ad esempio in pieno
Atlantico settentrionale o meridionale), le
mongolfiere postali e la posta DO-X (invii
con l’idrovolante della ditta DORNIER).
Tage der Aerophilatelie 2015
FREDY TRÜMPI
agenta / QGelb
Farben: QCyan / QM
/ QSch
postshop.ch
Cartolina postale illustrata
affrancata
Giornate dell’aerofilatelia
2015 Fehraltorf
Vendita
Filatelia: dal 30.4.2015 al 30.6.2016,
fino a esaurimento scorte
Uffici postali: non disponibile
Stampa
Offset
Formati
Cartolina: 148 × 105 mm
Segno di valore: 33 × 28 mm
POST CH AG 2015
Validità
Illimitata dal 7.5.2015
Carta
Cartoncino offset bianco, 235 gm²
Progetto grafico
Martine Dietrich, Berna
13.01.15 10:31
Annullo giorno di emissione
Le 49. Giornate
dell’aerofilatelia
Le 49. Giornate dell’aerofilatelia
Il 16 e il 17 maggio 2015 l’Associazione degli aerofilatelici svizzeri (SAV) organizza
a Fehraltorf ZH le 49. Giornate dell’aerofilatelia. Quest’evento si svolge ininterrottamente dal 1967, e nel corso degli anni è
stato ospitato più volte in tutte le regioni
linguistiche della Svizzera. La SAV è
un’associazione di rilevanza nazionale
ed è stata fondata nel 1925. Le Giornate
dell’aerofilatelia 2015 si svolgono nell’Heiget-Huus del comune di Fehraltorf. Dal
vicino campo di volo di Fehraltorf
«Speck» partiranno i tradizionali voli postali speciali. Sono previsti voli in elicottero da Fehraltorf «Speck» a Hasenstrick
(ZH) e ritorno. Saranno utilizzate buste
speciali, oltre a cartoline postali illustrate affrancate della Posta, che potranno
essere acquistate nell’ufficio postale speciale allestito nell’Heiget-Huus. Sempre
all’interno dell’Heiget-Huus si terrà an-
che un’esposizione filatelica imperniata
sull’aerofilatelia, mentre per i collezionisti
di francobolli sarà organizzato un mercatino degli scambi con una decina di operatori. L’Heiget-Huus dista pochi minuti a
piedi dalla stazione di Fehraltorf. Nello
spazio antistante l’edificio sono a disposizione numerosi parcheggi. Un evento
per tutta la famiglia. L’ingresso è libero.
Dopo le 49. Giornate dell’aerofilatelia
sarà la volta delle Giornate numero 50!
La SAV è pronta a festeggiarle con un
grande evento dal 7 al 18 ottobre 2016 nel
Padiglione dell’aeronautica del Museo
svizzero dei trasporti di Lucerna.
Heinz Berger, presidente dell’Associazione
degli aerofilatelici svizzeri
Ulteriori informazioni:
sav-aerophilatelie.ch
Le 49. Giornate dell’aerofilatelia si
svolgono dal 16 al 17 maggio 2015
nell’Heiget-Huus di Fehraltorf (ZH).
– Esposizione di raccolte di posta
aerea
– Mercatino degli scambi con una
decina di partecipanti su 20 tavoli
– Ufficio postale speciale in entrambe
le giornate dalle 9.30 alle 16.00
– Fredy Trümpi, progettista del
francobollo Tiger F-5 del 2014,
firma i giustificativi
– Tavoli associativi dell’Associazione
degli aerofilatelici svizzeri (SAV)
e del Club filatelico SWISSAIR (PCS),
vendita degli ultimi giustificativi
di posta aerea
– Voli postali speciali con elicottero
il sabato mattina (16.05) dal campo
di volo «Speck» a Hasenstrick (ZH)
(Ufficio postale 8635 Dürnten)
– Vendita del Manuale di posta
aerea SAV edizioni 2013 e 2000.
I più giovani possono assicurarsi
il Manuale di posta aerea del 2000
per un «contributo» di CHF 10.–
(fino a esaurimento scorte)
– Angolo della gioventù e concorso
25
Piccolo
saggio di storia
filatelica
I francobolli sono opere d’arte
in miniatura. Un tempo comportavano addirittura una professione ad hoc: l’incisore di
francobolli li disegnava e ne
creava la matrice per la stampa
con gli attrezzi del suo mestiere.
Karl Bickel è stato il più significativo incisore di francobolli
della storia della filatelia svizzera. Realizzò oltre 500 disegni,
100 dei quali arrivarono all’emissione.
Sue sono anche le vedute
paesaggistiche pubblicate nell’
ultima «Lente». Furono realizzate con cura calcografica per
una ristampa del 1936.
FRED&FUN
Musei di villaggio
In Svizzera ci sono circa 400 musei locali e regionali,
che collezionano ciò che in passato ha accompagnato
la vita delle persone. Gli oggetti di questi francobolli
sono tratti da vari musei dei cantoni Appenzello
Interno, Berna, Turgovia e Vaud. Pro Patria sostiene i
musei di villaggio con un sovrapprezzo riportato sui
francobolli.
I nuovi francobolli rappresentano quattro oggetti
diversi: si conclude così la serie di 12 francobolli sul
tema museo.
I francobolli del
2013 e 2014
Borsa da
tabacco
All’opera di Karl Bickel è dedicato un museo a Walenstadt:
www.museumbickel.ch.
Fibbia fermavestiti. Si usava
prima dell’invenzione dei bottoni
e della chiusura
lampo
Francobollo delle
Cascate del Reno
del 1934, stampa
tipografica
Gerla lignea
che veniva
usata per
la vendemmia
Asse da
burro
www.propatria.ch
Fred al museo
Guarda, il
dinosauro ha
la pelle d’oca!
Calcografia
di Karl Bickel
del 1936
1
200 ANNI
NELLA CONFEDERAZIONE
Esattamente 200 anni fa aderirono alla Confederazione
gli ultimi cantoni, ovvero Vallese, Ginevra e Neuchâtel.
La Svizzera acquisì in tal modo i suoi attuali confini.
Il libretto da collezione FRED&FUN presenta un approfondimento sui tre cantoni.
Griglia di parole
La Svizzera è composta
da 26 cantoni. La griglia di
parole nasconde 20 cantoni. Trovali.
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Quali sono i sei cantoni
mancanti nella griglia di parole?
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4
5
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Molte capitali
e i rispettivi
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SERIE SULL’ARTE
LA BIENNALE DI VENEZIA
Alla Biennale di Venezia, una delle
maggiori rassegne internazionali,
l’artista Pamela Rosenkranz ha
esposto un francobollo raffigurante un pezzo di pelle, ma non
solo come fotografia.
È l’intera superficie del
francobollo a essere
strutturata come la nostra pelle.
Epidermide
La pelle è l’organo più grande che abbiamo: ha una
superficie di due metri quadri e rappresenta il 15%
del nostro peso, più del cuore (300 g) o dei polmoni
(1,3 kg). La pelle è il nostro primo confine con l’ambiente e ci protegge dagli agenti esterni.
15%? Quindi, se io
peso 20 chili, la mia
pelle ne pesa almeno 3!
Derma
Ipoderma
La parte visibile della nostra pelle si chiama epidermide: ha
uno spessore millimetrico e forma una sorta di rilievo. Le
nostre mani e i nostri piedi presentano delle creste cutanee,
ovvero dei piccoli solchi diversi per ognuno di noi. Per questo
le impronte digitali sono un dato decisamente personale.
Nel resto del corpo l’epidermide si articola in piccoli riquadri.
Sotto l’epidermide troviamo il derma e l’ipoderma.
L’epidermide ha pori e peli. I pori sono delle piccolissime
aperture, che permettono al sudore prodotto dalle ghiandole
di raggiungere la superficie. I peli sono distribuiti tra i pori
con i quali quindi non hanno relazione diretta.
3
Ghiandola sebacea in
condizione normale
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Come ordinare
A ogni numero della rivista filatelica «La Lente» è allegato un modulo
con cui i tuoi genitori potranno ordinare il libretto da collezione e i
francobolli. In alternativa è possibile effettuare l’ordine telefonando
al +41 (0)848 66 55 44 o recandosi ai banconi dei francobolli degli uffici
postali di 4002 Basilea, 3008 Berna, 1000 Losanna, 6900 Lugano,
9001 San Gallo o 8022 Zurigo.
Per qualsiasi domanda o se desideri contattare
Fred, scrivi un’e-mail a: [email protected]
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Soluzione: balla
Per gli esperti:
Basilea Città
Basilea Campagna
Appenzello Esterno
Appenzello Interno
San Gallo
Neuchâtel
Soluzioni pagina 2
Pelle di pollo
Pelle d’oca
Pelle di gallina
A cosa serve
sudare?
Senza accorgercene, ogni giorno
perdiamo 5 dl di sudore dai nostri
pori. Quando ci affatichiamo particolarmente il sudore si fa notare.
La sudorazione serve ad abbassare
la temperatura corporea.
Quando viene la pelle d’oca, i
peluzzi si rizzano e sulla pelle si
formano piccoli rilievi. Non è
ancora stato appurato perché
ciò accada. Il termine però è
divertente: a seconda della
regione e del paese, in certe
lingue si parla di oche, in altre di
polli! Nella tua lingua come si dice?
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Sapere e scopri
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A039 150 夹
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Serie su busta primo giorno C6
A039 580 solo 䉺
CHF 2.00
CHF 2.90
Quartina
A039 160 夹
A039 560 䉺
CHF 4.00
A039 111 夹
A039 511 䉺
CHF 16.00
Francobollo singolo su busta primo giorno C6
(2 buste)
A039 600 solo 䉺
CHF 3.80
Quartina su busta primo
giorno C6
A039 630 solo 䉺
CHF 4.90
Busta
senza francobolli C6
A039 700
CHF 0.90
Folder / Foglio da collezione
A039 640 夹
A039 650 䉺
Expo Milano 2015 –
La cucina svizzera
CHF 2.80
* Ogni foglio comprende 8 francobolli con i motivi «Anatra a
dondolo» e «Triciclo»; i due motivi non sono disponibili separatamente.
Libro
Cataloghi di francobolli 2015
Giorno di emissione 7.5.2015
34
Specialità gastronomiche e ricette da sette regioni svizzere, incluso un minifoglio con sei francobolli originali
«Expo Milano 2015» (emissione 1/2015 del 5.3.2015). A5 orizzontale, copertina rigida, 100 pagine,
plurilingue (it, de, fr, en).
A028 835 solo 夹
CHF 19.00
Zumstein
Svizzera/
Liechtenstein/
ONU Ginevra
francese/
tedesco
1998 725
CHF 35.00
Associazione svizzera
dei commercianti
filatelici
Svizzera/Liechtenstein/ONU Ginevra
francese/tedesco
1998 787
CHF 37.00
Il libro non viene fornito in abbonamento.
I cataloghi vengono forniti solo in Svizzera e nel
Liechtenstein.
Ordinate i vostri acquisti con il bollettino allegato o su postshop.ch
Giornate dell’aerofilatelia 2015
Fehraltorf
Intero postale
FRED & FUN
Giorno di emissione 7.5.2015
LIBRETTO
DA COLLEZIONE 2015
retto da
Lib
ll
ez
Cartolina postale illustrata affrancata
«Giornate dell’aerofilatelia 2015
Fehraltorf», valore facciale CHF 1.00
+ 1.00 per la cartolina
A070 841 夹
A070 846 䉺
CHF 2.00
150° anniversario dell’Unione
internazionale delle telecomunicazioni (ITU) a Ginevra
io n
&F
co
UN
GRATUITO
e di F R E
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Divertimento
appassionante
Sapere e scoprire
Temi interessanti
Indovinelli divertenti
Libretto da collezione
2015
(vedere pagina 29)
italiano
1917 903
gratuito
Intero postale
Giorno di emissione 16.5.2015
Cartolina postale illustrata affrancata
«150° anniversario dell’Unione internazionale delle telecomunicazioni (ITU) a
Ginevra», valore facciale CHF 1.90 + 1.00
per la cartolina
A040 841 夹
A040 846 䉺
CHF 2.90
Articoli annuali e speciali
Set di francobolli
singoli
dell’emissione 2/2015
I francobolli singoli / le
serie dell’emissione
2/2015 del 7.5.2015
sono inseriti in un
cartoncino a taschine
A5 gratuito e protetti
da un cellophane.
A033 150 夹
A033 550 䉺
CHF 12.50
Set del collezionista
principiante
Set delle buste
primo giorno
dell’emissione 2/2015
Le buste primo giorno
con la serie dell’emissione 2/2015 del
7.5.2015 sono riunite
in una busta collettrice
gratuita.
A033 580 solo 䉺
CHF 17.00
Tutto il necessario
per collezionare i
francobolli si trova in
uno zaino giallo (dimensione 41 × 33 cm):
Libro annuale dei francobolli svizzeri 2014
A008 830 夹
A008 831 䉺
CHF 66.00
– un poster con suggerimenti sulla raccolta
dei francobolli (A3)
– Fred & Fun per giovani collezionisti
– un album a taschine
– un album a fogli assorbenti
per gli amici dei
– una lente
francobolli «La Lente»
– una pinzetta
– della documentazione
– un odontometro
per abbonarsi «Dimmi
– alcuni francobolli usati
cosa collezioni»
da scollare
– un catalogo di francobolli 1558 903 (italiano)
– un esemplare della rivista CHF 29.00
Il set del collezionista principiante viene fornito solo
in Svizzera e nel Liechtenstein.
Serie annuale 2014
A009 320 夹
A009 820 䉺
CHF 58.45
Set annuale delle buste
primo giorno 2014
A010 530 solo 䉺
CHF 80.25
Buono
per francobolli e
articoli filatelici
871 399
CHF 15.00
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Ordinate 0)848 66 55 44
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Francobolli speciali
Animali domestici
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