NOME: …………………… …………………… ………….………… ……………………. ANNO ACCADEMICO 2009/2010 NOTIZIARIO DEGLI STUDENTI FACOLTÀ DI SCIENZE POLITICHE WWW.UNISI.IT CENTRO STAMPA DELL’UNIVERSITÀ UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SIENA INDICE Lettera del Rettore agli studenti Presentazione del Preside pag. 3 pag. 4 PARTE I: LA FACOLTÁ DI SCIENZE POLITICHE 1. Organizzazione della Facoltà Consiglio di Facoltà e Preside Comitati per la didattica Coordinamento dei comitati per la didattica Commissione stage Docenti Personale tecnico e amministrativo Dipartimenti Dipartimento di Scienze Giuridiche, Economiche e di Governo Dipartimento di Scienze Storiche, Giuridiche, Politiche e Sociali Centri di ricerca Centro interdipartimentale di ricerca sull’integrazione europea Centro interdipartimentale di ricerca sul cambiamento politico Centro interuniversitario di ricerca sulle amministrazioni pubbliche Centro interuniversitario per la storia del cambiamento sociale e dell’innovazione Centro interuniversitario per lo studio della storia del diritto e delle istituzioni italiane ed europee Centro interuniversitario OPINT – Osservatorio di politica Internazionale Centro interuniversitario di ricerca sui diritti umani e sul diritto dell’immigrazione e degli stranieri Centro interuniversitario sulla cooperazione e l’intercultura Laboratorio nazionale di studi sulla teoria della classe politica “Mario delle Piane” pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. 5 5 5 5 6 6 7 7 7 7 8 8 8 9 9 2. Strutture e servizi della Facoltà Laboratorio informatico Laboratorio Linguistico Biblioteca del Circolo Giuridico pag. 11 pag. 12 pag. 12 pag. 12 pag. 9 pag. 9 pag. 10 pag. 10 pag. 11 PARTE II: LA DIDATTICA 3. L’ ordinamento didattico L’offerta didattica della Facoltà di Scienze Politiche D.M. 270/2004: cosa cambia rispetto all’ordinamento precedente Corsi di Laurea e di Laurea Magistrale Informazioni generali sui corsi di studio pag. 15 pag. 15 pag. 15 pag. 15 pag. 16 4. Corsi di Laurea Corso di Laurea in Scienze Politiche Corso di Laurea in Scienze dell’Amministrazione Corso di Laurea in Scienze del Servizio Sociale pag. 16 pag. 16 pag. 17 pag. 18 5. Corsi di Laurea Magistrale Regole per l’ammissione ai corsi di Laurea Magistrale Corso di Laurea Magistrale in Scienze Internazionali Corso di Laurea Magistrale in Scienze delle Pubbliche Amministrazioni e delle Organizzazioni Complesse Corso di Laurea Magistrale in Studi Europei Riconoscimento crediti acquisiti e trasferimenti Certificazioni e idoneità linguistiche pag. 19 pag. 19 pag. 20 1 pag. 21 pag. 22 pag. 22 pag. 23 6. Corsi di studio ex D.M. 509/99 (vecchio ordinamento) pag. 25 7. Corsi di studio precedenti al D.M. 509/99 (lauree quadriennali) pag. 29 8. Master Euromaster - Politcs, policy and society in contemporary Europe Master di II livello MAPSiE “Politcs and Society in Europe” Master in European Studies “Il processo di costruzione europea” pag. 29 pag. 29 pag. 30 pag. 30 9. Dottorati di ricerca pag. 31 10. Organizzazione della didattica Immatricolazioni Diritto allo studio Calendario delle attività didattiche (semestri, lezioni, esami, esami finali) Tutorato didattico Tutorato studentesco Prova finale Prova finale per la Laurea Prova finale per la Laurea Magistrale pag. 32 pag. 32 pag. 32 pag. 32 pag. 33 pag. 33 pag. 33 pag. 34 pag. 34 11. Scambi internazionali Programmi Socrates-Erasmus Mobilità europea Mobilità extraeuropea Altri programmi di scambi internazionali Master Comparative European Social Studies Master in African Studies pag. 34 pag. 34 pag. 34 pag. 36 pag. 37 pag. 37 pag. 37 12. Insegnamenti Indice alfabetico degli insegnamenti Programmi degli insegnamenti della Facoltà di Scienze Politiche pag. 38 pag. 38 pag. 41 Appendice Indirizzi utili Regolamento didattico di Facoltà pag.114 pag.116 Aggiornato ad agosto 2009. Eventuali variazioni saranno visibili nella pagina web della Facoltà all’indirizzo: www.scienzepolitiche.unisi.it Visitate la nostra home page all’indirizzo web: http://www.scienzepolitiche.unisi.it 2 consultatela per ogni aggiornamento LETTERA DEL RETTORE AGLI STUDENTI Care studentesse, cari studenti, nel momento in cui iniziate il vostro percorso universitario, desidero rivolgervi un augurio sincero per il vostro futuro personale e professionale. Certamente avete aspettative importanti per la vostra vita. Per realizzarle occorre tutto il vostro impegno ma soprattutto è necessario scegliere una università che possa assicurarvi un’alta qualità del sapere e soprattutto gli strumenti per studiare bene e con profitto. L’Università di Siena vi offre tutto questo, per far sì che possiate sviluppare le vostre personalità individuali e cogliere tutte le opportunità in ambito lavorativo nazionale e internazionale. Nella nostra Università potrete studiare con docenti attenti e presenti e con il sostegno di una specifica assistenza tutoriale, usufruendo di servizi innovativi. Potrete acquisire le conoscenze necessarie e lo spirito critico che vi permetteranno di divenire cittadini responsabili. E potrete essere parte di una comunità di persone unite dal desiderio di crescere e di far crescere, animate dalla volontà di apprendere e di sapere: una comunità che forma donne e uomini capaci di una partecipazione attiva allo sviluppo della società, di oggi e del futuro. Scegliendo l’Università di Siena, sarete dunque veri protagonisti del vostro domani. Con questo augurio vi do il benvenuto nella nostra Comunità universitaria, certo che nel nostro Ateneo potrete trovare il massimo valore dell’insegnamento che deriva da una attività di ricerca svolta da grandi studiosi che potranno essere per voi ottimi maestri. Da oltre sette secoli siamo impegnati a produrre sapere e a diffondere conoscenza in ogni ambito di studi. I solidi risultati nella ricerca, nella didattica e nei servizi continuano a rinnovare il patrimonio di conoscenza dell’Università di Siena, come dimostrano gli ottimi posizionamenti della nostra Università nelle rilevazioni svolte a livello nazionale da prestigiosi istituti di ricerca e da testate giornalistiche. Quel patrimonio di conoscenze è a vostra disposizione per la vostra crescita. Il Rettore Silvano Focardi 3 PRESENTAZIONE DEL PRESIDE Care studentesse, cari studenti, Da parte del corpo docente e del personale amministrativo della facoltà un cordiale benvenuto (alle nuove “matricole”) e ben ritrovati (per coloro che sono con noi già da tempo). Il 2009-2010 è un anno importante per la nostra facoltà: l'offerta formativa che abbiamo appena messo a punto è infatti profondamente rinnovata, rispondendo alle esigenze di riforma dei corsi di studio dettata dai Decreti Ministeriali. Seguendo la nostra consolidata tradizione di adempimento efficace ed effettivo delle norme, abbiamo deciso di lanciare i nuovi ordinamenti nel loro insieme, ovvero attivando immediatamente tutti gli insegnamenti per tutti gli anni di tutti i programmi. Questo consente di rispondere con la massima apertura e flessibilità alle domande di una complessa tipologia di studenti: le matricole trovano oggi corsi di studio già attivati in tutte le proprie componenti, mentre coloro che erano già iscritti potranno scegliere tra completare il percorso fissato a suo tempo oppure transitare ai nuovi interessanti programmi. Infine, molti studenti che provengono da esperienze e da atenei diversi possono approdare ai nuovi corsi di studio – crediamo ricchi ed attraenti sotto il profilo formativo e in termini di sbocchi professionali – potendo valutare ed utilizzare le attività svolte e i crediti ottenuti, grazie al lavoro attento e competente garantito dalla facoltà, con l'aiuto dei comitati per la didattica dei vari programmi. Siamo molto soddisfatti di questo risultato, che premia la pervicacia di una facoltà non certo gigantesca ma estremamente capace di adattarsi alle esigenze delle normative e dei tempi. Basta un rapido sguardo alla nostra offerta formativa – sia corsi di laurea che lauree magistrali, ma anche post-laurea (master di I e II livello e dottorati di ricerca) per apprezzare il ventaglio di programmi che abbiamo mantenuto, pur incontrando le giuste esigenze di rigore ed ottimizzazione delle risorse imposte dalla normativa. Un secondo motivo che mi spinge a salutare con soddisfazione il varo dei nuovi programmi didattici attiene alle indicazioni sulla qualità della nostra facoltà. La classifica Censis-Repubblica pubblicata nella Grande Guida all’Università pone ancora una volta Siena sul “podio” delle migliori tre facoltà di Scienze Politiche in Italia. Questo prestigioso risultato conferma del resto quanto Alma Laurea dice da tempo nella sua indagine sul profilo e sul placement dei laureati italiani: tra le Facoltà di Scienze Politiche, Siena mostra infatti un ottimo risultato in termini di soddisfazione dei laureati e di sbocchi occupazionali. Non esistono particolari segreti per raggiungere questi risultati. Semplicemente, cerchiamo di essere competitivi sul piano dei servizi per gli studenti, di monitorare con attenzione la qualità della didattica, e di mantenere viva la tradizione di scambi e rapporti internazionali – in particolare la connotazione Europea – che ci ha sempre caratterizzato. In una parola, teniamo alla qualità del nostro lavoro, che non a caso mostra eccellenti risultati anche sul fronte della ricerca. Lo facciamo confidando sull'unità di intenti di una comunità scientifica piccola ma agguerrita, e sulle capacità del personale tecnico. Siamo certi che non mancheremo di dimostrare queste capacità anche alla nuova generazione di studenti che giunge adesso in Facoltà. Ma siamo anche coscienti della necessità di continuare a migliorare ed affrontare l'elevata competitività. Per questo non riposiamo sugli allori e intendiamo sperimentare nuove soluzioni, per la cui individuazione saranno preziosi i vostri giudizi. Il notiziario che state sfogliando è un primo strumento per orientarsi tra le tante opportunità e le risorse che gli studenti di Scienze Politiche incontrano nel loro cammino: troverete qui notizie su tutti i corsi di studio, sui laboratori (linguistico e informatico), sui centri di ricerca ed i dipartimenti ospitati nel complesso della facoltà. Naturalmente, troverete anche le informazioni essenziali sugli orari dei front office delle segreterie, sul diritto allo studio, sul tutorato e sul calendario didattico. Credo insomma che si tratti di uno strumento davvero utile a tutti i nostri studenti. Ma ricordate che è soltanto un primo strumento. Il nostro sito web, articolato in varie pagine dedicate ai programmi ed alle strutture interne alla Facoltà, può ovviamente ospitare ogni aggiornamento e ogni informazione su Cosa Succede a Scienze Politiche. È un sito semplice ma ricco di preziosi contenuti, che vi invito fin da adesso a inserire nella lista dei “preferiti”: http://www.scienzepolitiche.unisi.it/ Con l'augurio che il vostro soggiorno nella Facoltà di Scienze Politiche sia proficuo e ricco di soddisfazione, vi rinnovo il nostro cordiale saluto. Luca Verzichelli Preside di Facoltà 4 PARTE I: LA FACOLTÁ DI SCIENZE POLITICHE 1. ORGANIZZAZIONE DELLA FACOLTÁ CONSIGLIO DI FACOLTÁ E PRESIDE Il Consiglio di Facoltà, presieduto dal Preside, è l’organo di governo della Facoltà. Tutto il personale docente di ruolo (professori ordinari, professori associati e ricercatori) fanno parte del Consiglio di Facoltà, a cui partecipa anche una rappresentanza degli studenti. Il Consiglio di Facoltà elegge ogni tre anni, fra i soli professori ordinari a tempo pieno, il Preside, che rappresenta la Facoltà e dà esecuzione alle decisioni del Consiglio. Il Preside attualmente in carica è il prof. Luca Verzichelli. COMITATI PER LA DIDATTICA I Comitati per la Didattica sono la struttura organizzativa dei Corsi di laurea, adibita al coordinamento della didattica. Sono composti da tre docenti (che rimangono in carica tre anni) e tre studenti (eletti ogni due anni). Il Presidente è eletto tra i docenti, da tutti i membri di ogni Comitato. I Comitati per la Didattica sono attualmente così composti: Corso di Laurea in Scienze dell’Amministrazione (L-16) Prof.ssa Michela Manetti Prof. Giovanni Orlandini Prof. Simone Borghesi Corso di Laurea in Scienze Politiche (L-36) Prof.ssa Cristina Capineri Prof. Stefano Maggi Prof. Fabio Casini Corso di Laurea in Scienze del Servizio Sociale (L-39) Prof. Pietro Sirena Prof.ssa Laura Carli Prof.ssa Sabina Cavatorto Corso di Laurea Magistrale in Scienze Internazionali (LM-52) Prof.ssa Alessandra Viviani Prof. Andrea Francioni Prof. Gerardo Nicolosi Corso di Laurea Magistrale in Scienze delle Amministrazioni e delle Organizzazioni Complesse (LM-63) Prof. Roberto Borrello Prof.ssa Donatella Cherubini Prof. Saverio Battente Corso di Laurea Magistrale in Studi Europei (LM-90) Prof. Maurizio Cotta Prof.ssa Ariane Landuyt Prof. Andrea Ragusa In attesa di espletare le elezioni studentesche, la componente di rappresentanza degli studenti in seno ai comitati per la didattica è cooptata dai comitati preesistenti. COORDINAMENTO DEI COMITATI PER LA DIDATTICA Il coordinamento dei comitati per la didattica, che riunisce i presidenti degli stessi o i loro delegati, delibera sulle questioni comuni relative ai piani di studio, al riconoscimento dei crediti formativi, e fornisce pareri al Consiglio di Facoltà riguardo al conferimento di docenze esterne. Il coordinamento è presieduto dal Preside o da un suo delegato. 5 COMMISSIONE STAGE La Commissione stage di facoltà è composta dai seguenti docenti: Proff. Alessandra Viviani (presidente), Sabrina Cavatorto, Donatella Cherubini, Daniele Pasquinucci e Maria Vella. Gli stages e i tirocini curriculari sono parte integrante del curriculum formativo di tutti i corsi di laurea e consistono in una esperienza di inserimento lavorativo presso aziende, enti pubblici o privati, cooperative, ONLUS, associazioni, centri di ricerca o strutture della stessa Facoltà. La Commissione si occupa della gestione dell’offerta di stage e tirocini, predisponendo una bacheca informativa consultabile sulla pagina web di facoltà. I membri della Commissione svolgono un servizio di orientamento per gli studenti, valutandone gli interessi e le esigenze individuali e indirizzandoli nella scelta più consona al proprio corso di studio. Gli studenti possono rivolgersi alla Segreteria di presidenza da lunedì a giovedì ore 9.30 – 10.30. DOCENTI Fanno parte della Facoltà di Scienze Politiche i seguenti docenti: PROFESSORI ORDINARI E STRAORDINARI: Sergio AMATO Paolo BELLUCCI Roberto BORRELLO Antonio CARDINI Michele CASSANDRO Sergio CESARATTO Paul Richard CORNER Maurizio COTTA Roberto DE VITA Maurizio DEGL’INNOCENTI Fabio FRANCARIO Pierangelo ISERNIA Ariane LANDUYT Michela MANETTI Giovanni MINNUCCI John MORLEY Simone NERI SERNERI Riccardo PISILLO MAZZESCHI Pietro SIRENA Luca VERZICHELLI PROFESSORI ASSOCIATI: Elisabetta ANTONINI Fabio BERTI Cinzia BUCCIANTI Cristina CAPINERI Laura CARLI Laura CASTALDI Donatella CHERUBINI Andrea FRANCIONI Stefano MAGGI Giovanni ORLANDINI Paola PALMITESTA Daniele PASQUINUCCI Pietro PUSTORINO Andrea RAGUSA Liliana SENESI stanza n. 21, I piano n. 24, I piano n. 63, III piano n. 52, III piano n. 22, I piano n. 55, III piano n. 23, I piano n. 10, I piano n. 20, I piano n. 12, I piano n. 49, III piano n. 9, I piano n. 27, I piano n. 40, III piano n. 42, III piano n. 31, II piano n. 18, I piano n. 43, III piano n. 62, III piano n. 7, I piano n° telef. 0577.235.303 0577.235.340 0577.235.268 0577.235.282 0577.235.302 0577.235.270 0577.235.301 0577.235.286 0577.235.304 0577.235.289 0577.235.201 0577.235.285 0577.235.297 0577.235.215 0577.235.213 0577.235.313 0577.235.306 0577.235.212 0577.235.266 0577.235.312 e-mail [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] n. 39, III piano n. 6, I piano n. 55, III piano n. 66, III piano n. 3, I piano n. 65, III piano n. 8, I piano n. 1, I piano n. 26, I piano n. 61, III piano n. 56, III piano n. 27, I piano n. 64, III piano n. 54, III piano n. 2, I piano 0577.235.203 0577.235.281 0577.235.264 0577.235.435 0577.235.275 0577.235.265 0577.235.283 0577.235.406 0577.235.280 0577.235.373 0577.235.432 0577.235.427 0577.235.399 0577.235.431 0577.235.273 [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] 6 Alessandra VIVIANI RICERCATORI: Achille ACCOLTI GIL Michele BARBIERI Saverio BATTENTE Filippo BELLAGAMBA Simone BORGHESI Massimo BORGOGNI Saverio CARPINELLI Fabio CASINI Sabrina CAVATORTO Tiziana FERRERI Patrizia GRIMALDI Eva LEHNER Irene MANFREDINI Lorenzo NASI Gerardo NICOLOSI Alessandro NOTARI Mario ROSSI SANCHINI Gianni SILEI Maria VELLA Paolo VENTURI n. 41, III piano 0577.235.214 [email protected] n. 46, III piano n. 51, III piano n. 48, III piano n. 46, III piano n. 48, III piano n. 51, III piano n. 50/A, III piano n. 17, I piano n. 2, I piano n. 47, III piano n. 2, I piano n. 57, III piano n. 5, I piano n. 6, I piano n. 54, III piano n. 47, III piano n. 37, III piano n. 4, I piano n. 37, III piano n. 57, III piano 0577.235.207 0577.235.291 0577.235.305 0577.235.218 0577.235.202 0577.235.284 0577.235.298 0577.235.309 0577.235.429 0577.235.205 0577.235.274 0577.235.434 0577.235.278 0577.235.307 0577.235.206 0577.235.205 0577.235.382 0577.235.277 0577.235.374 0577.235.433 [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] PERSONALE TECNICO E AMMINISTRATIVO Presidenza Centro servizi: Tecnici: Roberta Rocchi E-mail: [email protected] Simona Biagi Irene Brescaro Giada Ciani Violante Pirotta Flavia Poggetti Barbara Rossi Tel. 0577.235.224 Fax 0577.235.221 Tel. 0577.235.220 Tel. 0577.235.423 Tel. 0577.235.223 Tel. 0577.235.375 Tel. 0577.235.223 Tel. 0577.235.209 Stefano Frigerio Roberto Marchionni Tel. 0577.235.271 Tel. 0577.235.389 E-mail: [email protected] E-mail: [email protected] E-mail: [email protected] E-mail: [email protected] E-mail: [email protected] E-mail: [email protected] E-mail: [email protected] E-mail: [email protected] DIPARTIMENTI I Dipartimenti sono le strutture organizzative per l’attività di ricerca dell’Università di Siena. Ne fanno parte docenti che hanno comuni interessi scientifici, indipendentemente dalla loro appartenenza ad una medesima Facoltà. I docenti della Facoltà di Scienze Politiche appartengono prevalentemente ai due Dipartimenti ospitati nel polo di Via Mattioli: Dipartimento di Scienze Giuridiche, Economiche e di Governo Sede: Via P. A. Mattioli, 10 (III piano) Direttore: Prof.ssa Elisabetta Antonini Tel. Segreteria: 0577.235.210 – 235.211 Fax: 0577.235.208 Dipartimento di Scienze Storiche, Giuridiche, Politiche e Sociali Sede: Via P. A. Mattioli, 10 (I piano) Direttore: Prof. Roberto De Vita Tel. Segreteria: 0577.235.295 – 235.294 Fax: 0577.235.292 7 CENTRI DI RICERCA Hanno sede presso la nostra Facoltà i seguenti centri di ricerca: Centro interdipartimentale di ricerca sull’integrazione europea Il CRIE è sorto nel 1988 con la finalità di svolgere, promuovere e coordinare attività di studio e di ricerca nel campo degli European Studies attraverso l'analisi delle problematiche storiche, giuridiche, politiche ed economiche. Il CRIE cura due collane editoriali: “Studi europei”, attivata dal 2007 presso il Centro editoriale toscano di Firenze, e "Fonti e studi sul federalismo e sull'integrazione europea", attivata dal 2000 presso la Casa editrice "Il Mulino" di Bologna. Il Centro organizza convegni nazionali e internazionali, cicli di conferenze e seminari che vedono la partecipazione di studiosi ed esperti italiani e stranieri, ospitando inoltre visiting professors da varie Università europee ed extra-europee. Un appuntamento periodico, organizzato dal CRIE, è il “Dialogo sull'Europa”, un seminario interdisciplinare aperto a giovani studiosi che si occupano di Studi europei ed i cui atti vengono regolarmente pubblicati. Il CRIE è al centro di una fitta rete di scambi Erasmus e si avvale della collaborazione con varie Università europee. Con alcuni di questi Atenei il CRIE ha da tempo avviato l'organizzazione del Master di I° livello in European Studies "Il processo di costruzione europea" (http://www.mastercrie.unisi.it/), sostenuto dalla Commissione europea nell'ambito del Programma Lifelong Learning. Il CRIE promuove la pubblicazione della serie di European Studies Papers che raccoglie i migliori lavori di tesi realizzati dai partecipanti al Master in European Studies "Il processo di costruzione europea"; sempre in tale ambito dal 2004 l'Associazione degli ex alunni del Master pubblica presso il CRIE la rivista trimestrale “Spazio Europa” (http://www.mastercrie.unisi.it/altro/spazio-europa). Il CRIE collabora con EuropeDirect – Comune di Firenze per la pubblicazione della rivista trimestrale “Imago Europae” edita dalla casa editrice Nerbini di Firenze. Il CRIE ha stabilito un accordo di cooperazione scientifica con il Centro de Estudos interdisclipinares do seculo XX (CEIS 20) dell’Università di Coimbra (http://www.uc.pt/ceis20). L’accordo è regolato da una Convenzione firmata dai rispettivi Direttori. Al CRIE sono appoggiate le attività didattiche e scientifiche della Cattedra Jean Monnet di Storia dell'Integrazione europea della Prof. Ariane Landuyt e il Modulo Jean Monnet “Le città e l'Unione europea” della Prof. Laura Grazi. Il CRIE offre la possibilità di svolgere stages agli studenti della Facoltà di Scienze Politiche, che intendono specializzarsi in tematiche europee. Il Consiglio direttivo è composto dai professori Ariane Landuyt (Direttore), Paul Corner, Daniele Pasquinucci, Pietro Sirena, Marco Ventura, Achille Lemmi, Giulio Ghellini, Susan Senior Nello. Pagina web: http://www.crie.unisi.it/ Tel: 0577-235288/235297; fax: 0577-235292; e-mail: [email protected] Centro interdipartimentale di ricerca sul cambiamento politico Il CIRCaP è stato fondato presso l’Università degli studi di Siena nell’ottobre 1997 ad opera di un gruppo di docenti dell’Ateneo, con il proposito di costituire un polo di ricerca e di formazione avanzata sulle grandi trasformazioni della vita politica sia nazionale che internazionale. Il Centro sviluppa ricerche empiriche di ampia portata, con una forte apertura alle collaborazioni internazionali, oltre a una intensa attività di didattica avanzata postgraduate rivolta a studenti italiani e stranieri, scelti attraverso una rigorosa selezione. A questo scopo, il Centro può contare su una “comunità di ricerca” all’interno della quale diverse generazioni di studiosi, dai docenti più anziani agli studenti di dottorato e master, si confrontano in uno scambio fruttuoso di idee, ma anche di amicizia. Attualmente, l’attività di ricerca si concentra intorno ad una serie di grandi progetti europei (EUROPOLIS, INTUNE), ai quali si devono aggiungere altri significativi progetti di portata internazionale, nazionale e locale (Transatlantic Trends, progetti PRIN, ITANES tra gli altri). In relazione a queste attività di ricerca, il Centro sviluppa e gestisce banche dati da mettere a disposizione degli studiosi. Al momento sono attive la Banca dati sui parlamentari e i ministri italiani ed europei; la Banca dati sull’opinione pubblica italiana (sondaggi e ricerche sull’opinione pubblica in Europa e America); la Banca dati sui Programmi elettorali e documenti del discorso politico. Il CIRCaP è attivo, in collaborazione con altre Università europee, nella organizzazione di Summer Schools e Corsi di formazione sia su argomenti metodologici che sostantivi. Il Centro offre inoltre il supporto logistico allo svolgimento della Scuola di Dottorato in Scienza politica: politica comparata ed europea e del Master “Politica e Società in Europa” (MPSIE Master Politics and Society in Europe). 8 Il Consiglio Direttivo è compsoto dai professori Maurizio Cotta (Direttore), Sergio Amato, Sergio Cesaratto, Roberto De Vita, Francesco Francioni, Pierangelo Isernia, Riccardo Pisillo Mazzeschi. Segretario scientifico è il Dott. Nicolò Conti. Pagina web: http://www.gips.unisi.it/ Segreteria Organiz.va: Stacey Bancone, Tel. 0577.235.311. E-mail: [email protected] Centro interuniversitario di ricerca sulle amministrazioni pubbliche Il Centro Interuniversitario di Ricerca sulle Amministrazioni Pubbliche (CIRAP) è stato istituito nel 2006 con una convenzione tra le Università di Siena, Roma “La Sapienza”, Viterbo e Sassari. Il CIRAP si propone di contribuire a promuovere la ricerca storico-amministrativa in Italia; realizzare collegamenti stabili con ricercatori stranieri dello stesso campo di studi, al fine di costruire un primo embrione di rete europea della ricerca storico-amministrativa; organizzare un convegno biennale che, sulla base dell’attuale Colloquio italo-francese, miri a integrare le rispettive esperienze di ricerca su temi specifici opportunamente concordati; curare la formazione di giovani ricercatori, realizzando anche, con l’ausilio di istituzioni esterne, forme di finanziamento quali borse di studio, borse per soggiorni all’estero, ecc.; pubblicare una collana di studi specialistici; pubblicare una collana di repertori, inventari di archivi, cataloghi, dizionari bibliografici, ecc.; svolgere attività di ricerca e di consulenza in convenzione con amministrazioni pubbliche e private. Il Consiglio Direttivo è composto dai professori Antonio Cardini (Direttore), Francesco Saverio Carpinelli, Guido Melis, Francesco Soddu, Giovanna Tosatti, Stefano Maggi, Antonella Meniconi, Saverio Battente. Tel : 0577.235.209Fax 0577.235.216 e-mail: [email protected] [email protected] Centro interuniversitario per la storia del cambiamento sociale e dell’innovazione Il Centro interuniversitario per la storia del cambiamento sociale e dell'innovazione (CISCAM) ha finalità di ricerca, analisi, documentazione e formazione sui problemi e i processi del cambiamento sociale a livello italiano ed europeo. Promuove la ricerca e la formazione multidisciplinare sui temi della modernizzazione e della 'modernità', nelle loro diverse implicazioni socio-economiche e politico-culturali e in riferimento a molteplici dimensioni spazio-temporali. L'attività di ricerca si sviluppa lungo alcune principali linee-guida: Società e istituzioni della Toscana in età contemporanea. Storia dell'ambiente e del territorio. Multiculturalismo, multireligiosità e migrazioni. Giovani, generazioni e culture politiche del Novecento. Economia e organizzazione del territorio. Il Ciscam promuove inoltre iniziative editoriali dirette a diffondere i risultati delle proprie attività scientifiche e a sostenere studi, ricerche e raccolte documentarie dedicate a tematiche inerenti i propri interessi di ricerca. Nel contesto delle diverse linee di ricerca attivate, il Ciscam sostiene o collabora alla promozione di convegni, giornate di studio e seminari, al fine di incentivare la presentazione di ricerche in corso e, più ampiamente, di sollecitare su tematiche rilevanti il confronto tra studiosi qualificati e giovani ricercatori, anche a partire da diverse competenze disciplinari. Il Ciscam sostiene l'attività formativa della Scuola di Dottorato di ricerca in 'Scienze giuridiche, storiche e sociali', attiva presso l'Università di Siena. Il Consiglio Direttivo è composto dai professori Maurizio Degl'Innocenti (Direttore), Cristina Capineri, Antonio Cardini, Zeffiro Ciuffoletti, Roberto De Vita, Stefano Maggi, Dino Mengozzi, Simone Neri Serneri, Andrea Ragusa, Luigi Tomassini, Gianni Silei (Segretario). Pagina web: http://www.gips.unisi.it/ciscam/ Tel. 0577.235.295 – 0577.235.277; Fax 0577.235.292 e-mail: [email protected] Centro interuniversitario per lo studio della storia del diritto e delle istituzioni italiane ed europee Il Centro Interuniversitario per lo studio della storia del Diritto e delle Istituzioni italiane ed europee (C.I.S.D.I.), costituito nel 2006 con una Convenzione fra le Università di Siena, Trento, Catanzaro e Palermo, ha lo scopo di promuovere lo studio della storia del diritto e delle istituzioni, favorendo lo scambio di informazioni tra gli studiosi delle discipline interessate; avviare forme di collaborazione con altre Università, istituzioni ed enti, al fine di svolgere in comune progetti e seminari di ricerca; pubblicare studi e ricerche nel proprio campo di competenza. Il Consiglio Direttivo del Centro è così composto: Prof. Giovanni Minnucci (Siena - Direttore); Prof. Diego Quaglioni (Trento); Prof. Andrea Errera (Catanzaro) e Prof.ssa Beatrice Pasciuta (Palermo). La sede è presso la Facoltà di Scienze Politiche, Dipartimento di Scienze Giuridiche, Economiche e di Governo dell'Università di Siena, Via Mattioli, 10 - 53100 Siena Tel. 0577.235.213. Centro interuniversitario OPINT - Osservatorio di politica internazionale 9 Il Centro, costituito nel 2003, ha tra le sue finalità il perseguimento di studi di politica internazionale e l’organizzazione di congressi, seminari e conferenze. Il Centro ha organizzato presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Ateneo di Siena vari convegni internazionali. Nell’ambito dell’OPINT sono state inoltre organizzate varie conferenze relative a tematiche di politica internazionale tenute da eminenti personalità, fra le quali il Gen. Prof. Giuseppe Cucchi, il Prof. Lucio Caracciolo, la Prof.ssa Barbara Contini, l’Amb. Sergio Romano, l’Ing. Renato Urban, il Prof. Matteo Pizzigallo, il Prof. Stefano Silvestri, S.E. Nemer Hammad, l’Amb. Antonio Puri Purini. Nel maggio 2005 l’OPINT ha organizzato, sempre presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Siena, il convegno su “Turchia ed Europa quattro secoli dopo Lepanto”; il 12 e 13 dicembre 2006, in collaborazione con la Direzione Generale dei Paesi dell’Asia, dell’Oceania, del Pacifico e dell’Antartide del Ministero degli Affari Esteri Italiano, l’incontro italo-indiano su “L’ascesa dell’India sulla scena internazionale. Opportunità e sfide per lo sviluppo delle relazioni italo-indiane”, il 6 dicembre 2007, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il convegno “L'impegno internazionale dell'Italia nelle aree di crisi”, e il 18 dicembre 2008 il convegno “Le elezioni presidenziali americane. Quali i riflessi internazionali?”. In particolare il Centro organizza ogni anno, ai primi giorni di gennaio, un seminario con l'Amb. Sergio Romano sulla situazione internazionale. Il Consiglio Direttivo è così composto: Prof. Giovanni Buccianti (Direttore), Prof. Francesco Leoni, (Università “San Pio V” di Roma), S.E. Amb. Antonio Badini (Ministero degli Affari Esteri Italiano, Prof. Antonio Cardini (Università degli Studi di Siena), Prof. Gianluigi Rossi (Università “La Sapienza” di Roma), Prof. Fabio Grassi Orsini (Università degli Studi di Siena), Prof. Maurizio Degl’Innocenti (Università degli Studi di Siena); Dott. Paolo Ottani (Imprenditore), Gen. Giuseppe Cucchi (già Segretario generale del Dipartimento Informazioni per la Sicurezza-DIS, Presidenza del Consiglio dei Ministri), Gen. Fabio Mini (già Capo di Stato Maggiore delle Forze NATO del Sud Europa), Prof. Lucio Caracciolo (Direttore della rivista italiana di geopolitica “liMes”) . pagina web: http://www.gips.unisi.it/opint Tel. 0577.235.308 Fax 0577.235.272 e-mail: [email protected] Centro interuniversitario di ricerca sui diritti umani e sul diritto dell’immigrazione e degli stranieri Nel 2008 si è costituito presso il Dipartimento di Scienze giuridiche economiche e di governo dell’Università di Siena il Centro Interuniversitario di Ricerca sui Diritti Umani e sul Diritto dell’Immigrazione e degli Stranieri (CIRDUIS), attraverso una convenzione che riunisce le Università di Siena, Napoli “Federico II”, Napoli “L’Orientale” e Napoli “Seconda Università”. Il Centro ha lo scopo di istituire un polo unitario di ricerca, studio, formazione e consulenza sui temi dei diritti umani, dell’immigrazione e della condizione degli stranieri, in un’ottica prevalentemente giuridica ed istituzionale, con particolare riguardo alle problematiche del Diritto internazionale pubblico e privato, del Diritto comunitario e dell’Unione europea, del Diritto costituzionale italiano e comparato, e del Diritto penale italiano e comparato. A questo fine il CIRDUIS si propone, non solo di approfondire la ricerca nelle aree tematiche relative all’immigrazione ed alla condizione degli stranieri dal punto di vista della tutela dei diritti umani in ambito interno e internazionale, ma anche di organizzare convegni, seminari e iniziative culturali per contribuire a diffondere una maggiore conoscenza e sensibilità su questi temi. L’attività dei CIRDUIS intende poi concentrarsi anche sulla organizzazione di corsi di formazione e aggiornamento professionale sui temi dell’immigrazione e dei diritti degli stranieri, indirizzati a tutti coloro che, a vari livelli istituzionali o nel mondo del volontariato, sono coinvolti nella gestione delle varie problematiche legate alla vita ed all’inserimento nella nostra società degli immigrati. Il CIRDUIS è diretto dal Prof. Pisillo Mazzeschi dell'Università di Siena. Sono membri del Comitato Scientifico i Proff. Enzo Cheli e Ferrando Mantovani dell'Università di Firenze e il Prof. Benedetto Conforti. Sono membri del Consiglio Direttivo i Proff. Michela Manetti, Maria Luisa Padelletti e Pietro Pustorino dell'Università di Siena, e il Prof. Lorenzo Chieffi della Seconda Università di Napoli, il Prof. Giuseppe Cataldi dell'Università di Napoli "Orientale" e il Prof. Massimo Iovane dell'Università di Napoli "Federico II". Tel. 0577-235211. Fax 0577-235208. e-mail [email protected] Centro interuniversitario sulla cooperazione e l’intercultura Il Centro interuniversitario sulla cooperazione e l’intercultura – Ciscoi – è nato su iniziativa di un gruppo di docenti della Facoltà di Scienze Politiche dell’Ateneo senese che da anni si occupano delle tematiche relative ai processi migratori e alla cooperazione internazionale, con l’obiettivo di aggregare colleghi e ricercatori di altri Dipartimenti e di altre Università che condividono le stesse idee e ambiti di studio. Il Ciscoi è stato creato a partire da una convenzione tra l’Università di Siena, l’Università di Padova e l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Il Centro ha istituito un polo di ricerca e di studi sulle tematiche relative ai processi migratori nazionali e internazionali, alle trasformazioni sociali delle comunità locali e allo sviluppo del terzo settore. Inoltre il Centro ha costituito una struttura finalizzata alla raccolta, l’elaborazione e la diffusione di dati e documenti relativi ai flussi migratori in ambito 10 locale e nazionale e alla formazione e all’aggiornamento relativo alle problematiche indotte dal multiculturalismo e multireligionismo nei vari ambiti della vita quotidiana; Nell’ambito del CISCOI, con il coordinamento della prof.ssa Cristina Capineri, opera anche un laboratorio per l’analisi di dati economici, sociali e territoriali (LADEST) presso il quale, con strumentazioni e metodologie Gis, si sviluppano modelli di analisi territoriale, mappature di fenomeni socio-economici, infrastrutture di dati relativi a studi di carattere interdisciplinare. Il Ciscoi è diretto dal prof. Roberto De Vita; il comitato tecnico-scientifico è composto dai proff. Fabio Berti, Cristina Capineri, Massimiliano Montini e Marco Ventura dell’Università di Siena, Enzo Pace dell’Università di Padova e Marco Caselli dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Tel. 0577.235.304 o 0577.235.281 fax 0577.235.292 e.mail: [email protected], [email protected] Laboratorio nazionale di studi sulla teoria della classe politica “Mario delle Piane” Intitolato a Mario Delle Piane, per decenni esponente di primo piano e figura-simbolo delle scienze politiche nell’Italia del secondo dopoguerra, il Laboratorio Nazionale di Studi sulla Teoria della Classe Politica coordinato dal Prof. Sergio Amato ha organizzato a Siena a partire dal maggio 1997 dieci Seminari nazionali, promuovendo la Facoltà di Scienze Politiche del nostro ateneo a sede primaria, di rilevanza nazionale e internazionale, della ricerca scientifica sull’argomento. Al Laboratorio Nazionale “Mario Delle Piane” aderiscono 73 studiosi di 22 Università italiane – da Catania ad Alessandria – delle seguenti discipline: Storia delle Dottrine Politiche, Scienza Politica, Sociologia, Storia Moderna e Contemporanea, Filosofia Politica, Filosofia del Diritto e Storia delle Istituzioni Politiche. Essi sono suddivisi in 9 sezioni di lavoro, che indagano sul piano storico e concettuale in chiave comparata la genesi e le implicazioni politico-dottrinali delle teorie della classe politica, delle classi dominanti e delle élites elaborate tra Settecento e fine Novecento dagli scrittori politici in Italia, Germania, Inghilterra, Francia, Russia, Spagna, Stati Uniti, America Latina, Europa Orientale ed Africa. Il Comitato Scientifico è composto dai Proff. Gerhard A. Ritter (Presidente onorario della Società degli Storici Tedeschi) Salvo Mastellone (Presidente onorario dell’Associazione Italiana degli Storici delle Dottrine Politiche) Maurizio Cotta (Università di Siena); Massimo L. Salvadori (Università di Torino); Fabio Grassi Orsini (Direttore scientifico dell’Istituto Storico per il Pensiero Liberale e per lo Studio delle Classi Dirigenti di Siena). Con il contributo finanziario della Fondazione bancaria “Monte dei Paschi di Siena” il Laboratorio Nazionale “Mario Delle Piane”, ha pubblicato, e ha in corso di pubblicazione, una serie di volumi sulla teoria della classe politica in Europa. 2. STRUTTURE E SERVIZI DELLA FACOLTÀ La Facoltà di Scienze Politiche ha sede in Via P.A. Mattioli n. 10 e occupa il primo piano, parte del secondo ed il terzo piano. Orario apertura della Facoltà: Reception-Informazioni: 8.00 - 20.00 (sabato 8.00 - 14.00) 0577.235.200 Presidenza Segreteria: Fax: Informazioni: Laboratorio informatico: Laboratorio linguistico: Portineria generale: 0577.235.224 0577.235.221 0577.235.223 0577.235.271 0577.235.428 0577.235.377 Aule Le aule si trovano presso la sede di Via P. A. Mattioli n. 10. La Facoltà dispone anche di un’aula attrezzata con pc per svolgere attività didattica multimediale. Regia tecnica audio e video: Segreteria Studenti Sede: Orario apertura: Responsabile: 0577.235.389 Via S. Bandini, 25 Lun. – Mer. ore 9.00 – 13.30 Mar. – Gio. ore 14.45 – 17.00 Ven. solo su appuntamento con prenotazioni on-line Roberta Nannini Tel. 0577.232.232 11 Angela Laganà Enrichetta Madotto Tel. 0577.232.155 Tel. 0577.232.179 Fax 0577.232.155 [email protected] E-mail Gli studenti vi si debbono rivolgere per tutte le pratiche amministrative (compilazione piani di studio, iscrizione ad anni successivi al primo, trasferimenti, domande di laurea, ecc.) LABORATORIO INFORMATICO Sede: Orario apertura: Tel.: E-mail: Via P. A. Mattioli, 10 – secondo piano 9.00 – 13.00, 14.00 – 17.00 (dal lunedì al giovedì) 9.00 – 13.00 (venerdì) 0577.235.271 [email protected] La Facoltà ha un proprio laboratorio informatico, che mette a disposizione di laureandi e studenti 15 PC e stampanti. E’ inoltre disponibile un altro computer dal quale è possibile effettuare la scannerizzazione ed il salvataggio di documenti e tesi su CD/DVD e due PC riservati agli studenti che devono utilizzare i software installati in Aula Informatica. L’uso del laboratorio consente di accedere ad Internet per la consultazione di siti attinenti alla didattica e per l’invio e ricezione di posta elettronica e di disporre del software per l’elaborazione di testi, di fogli elettronici, di applicazioni grafiche e di database. Le norme di accesso ed utilizzo del laboratorio informatico sono consultabili sul sito http://www.labinf-scpol.unisi.it/ LABORATORIO LINGUISTICO Sede: Orario apertura: Via P. A. Mattioli, 10 – secondo piano 9.00 – 14.00 (lunedì) 14.00 – 19.00 (martedì) 9.00 – 12.30 (mercoledì) 15.30 – 19.30 (giovedì) 9.00 – 12.30 (venerdì) Tel.: E-mail: 0577.235.428 [email protected] Il laboratorio linguistico offre agli studenti iscritti alla Facoltà di Scienze Politiche la possibilità di accedere gratuitamente al self-access (laboratorio per l’auto-apprendimento) mettendo a disposizione 12 postazioni audio, 3 video e materiali didattici a vari livelli di difficoltà per lo studio di inglese, francese, spagnolo, tedesco e russo. Gli studenti potranno esercitarsi nell’ascolto e nella pronuncia, nella grammatica, prepararsi a sostenere gli esami (PET, First Certificate, ecc), utilizzare corsi (testi + audiocassette) e videocorsi, guardare film in lingua originale, arricchire il proprio vocabolario nella lingua straniera. Il personale del laboratorio è a disposizione per orientare gli studenti, consigliarli nella scelta dei materiali e aiutarli a progettare un percorso di studio autonomo che soddisfi le loro necessità. BIBLIOTECA DEL CIRCOLO GIURIDICO Il Circolo Giuridico è la Biblioteca delle Facoltà di Giurisprudenza e Scienze Politiche. Fu fondata nel 1880 assieme al Seminario Giuridico, negli anni in cui Circoli e Seminari si andavano diffondendo anche nelle altre Università italiane, sull’esempio dei Seminari universitari tedeschi. Già nel 1884, il Circolo Giuridico diventava la sede della redazione di una nuova rivista, gli “Studi Senesi” – primo direttore Enrico Ferri. Nel 1968, da una costola del circolo – i fondi librari di Economia, Scienza delle finanze e Statistica – nacque la Biblioteca della nuova facoltà di Scienze Economiche e Bancarie. Nel 1974 il Circolo si trasferì, assieme alla Facoltà giuridica, nei chiostri e sotto le volte dell’antico convento di San Francesco, e all’inizio del 2001 ha seguito le Facoltà di Giurisprudenza e di Scienze Politiche nel nuovo complesso di via Mattioli, dove un’intera ala del nuovo complesso ospita i suoi fondi e le sue ampie sale di lettura e consultazione. La Biblioteca possiede ormai un grande patrimonio librario: circa 400.000 volumi; 6.800 periodici, di cui 1.900 in corso. Si tratta di opere a stampa e manoscritti, che vanno dal secolo XV ai giorni nostri e che riguardano soprattutto 12 le materie studiate nelle Facoltà di Giurisprudenza e Scienze Politiche, ma è anche presente un ampio fondo librario di vario argomento umanistico. Tra i fondi di particolare pregio il Fondo antico, che comprende, oltre ai manoscritti, circa 10.000 opere stampate nei secoli XV-XVIII, di argomento prevalentemente giuridico, e 12.000 allegazioni. Grande valore hanno, per la ricchezza delle collezioni e per la rarità dei volumi, i fondi che raccolgono le opere di dottrina giuridica ed economica, di storiografia e di filosofia, di sociologia e di scienza politica, pubblicate nel corso dell’Ottocento e del Novecento. La Biblioteca è inoltre depositaria delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità Europee a partire dal 1958. Alla Biblioteca, infatti, in qualità di “Centro di Documentazione Europea”, afferisce una notevole quantità di documenti ufficiali, fra cui vanno ricordati la raccolta della Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee, i documenti della Commissione, i pareri e le relazioni del Comitato economico e sociale, le relazioni del Parlamento Europeo e la collezione della giurisprudenza della Corte di Giustizia delle Comunità Europee. Rilevante per importanza e dimensioni è anche il settore del diritto internazionale, nel cui ambito si segnala la raccolta O.N.U., che raduna alcune pubblicazioni ufficiali di vari organi delle Nazioni Unite e della Società delle nazioni. La Biblioteca, infine, ha ricevuto varie donazioni; tra esse, per consistenza e valore, meritano attenzione i fondi BonciCasuccini , Scaduto e Virgilii. Afferiscono alla Biblioteca i volumi acquistati dagli Istituti e dai dipartimenti delle Facoltà di Giurisprudenza e di Scienze Politiche. La Biblioteca fa parte del Sistema Bibliotecario Senese ed il suo organo direttivo scientifico è il Consiglio Direttivo della Biblioteca “Circolo Giuridico’’. CONSIGLIO DIRETTIVO DELLA BIBLIOTECA “CIRCOLO GIURIDICO” Prof. Michele Cassandro (Presidente), Prof. Giulio Cianferotti (Vicepresidente), Prof. Paolo Bellucci, Prof.ssa Luisa Padelletti, Prof. Bruno Fiorai, Prof.ssa Michela Manetti, Prof.ssa Eva Rook Basile, Prof.ssa Alessandra Viviani, Dott. Mario Perini, Dott. Gianni Silei, Sig. Vasco Castelli (Direttore Biblioteca), Dott.ssa Luana Bogi (Rappresentante del Personale), due Rappresentanti degli Studenti. PERSONALE Responsabile Generale Settore Periodici Settore Catalogazione Settore Prestito e Lettura Settore Reference e prestito interbibliotecario Settore amministrativo e Inventario Deposito Vasco Castelli Antonella Carli Lorella Falchi Cristina Lorenzini Catia Pitoni Alessandra Censi Marisa Canapini Nada Carletti Marta Giovannoli Mario Ceroti Cinzia Mencarelli Nicolò E. D’Antoni Beatrice Tordini Martina Tassi Alessia Apreda Laura Guasti Luana Bogi Alessandro Giunti Daniele Fusi Bruna Catè Giacomo Mircoli Roberto Tozzi Telefono 0577 235354 0577 235346 Fax 0577 235358 0577 235358 0577 235347 0577 235364 0577 235362 0577 235358 0577 235400 0577 235352 0577 235351 0577 235357 0577 235359 0577 235358 0577 235343 ACCESSO La Biblioteca “Circolo Giuridico” è aperta ai docenti e agli studenti dell’Università di Siena e a tutti coloro che siano interessati alla consultazione del suo patrimonio bibliografico. Orario di apertura 8 - 23 (sabato 8 - 14) Distribuzione 8,30 - 20 (sabato 8,30 – 14) 8 - 14 (per sette settimane all’interno del periodo 1° luglio - 15 settembre) Periodo estivo SEZIONI DELLA BIBLIOTECA Piano 1S: Deposito librario diviso in sei settori: Filosofico-Politico-Storico, Giornali, Storico-Giuridico, Diritto Pubblico, Diritto Privato ed Economia; Piano 0: Periodici, Emeroteca, Catalogo Cartaceo dei Periodici; 13 Piano I: Reception per le informazioni e la distribuzione dei volumi, Cataloghi informatici e Cartacei, ufficio On-line e Sala Legislazione; Piano II: Sala Consultazione, uffici Amministrativi; Piano III: Fondo Antico, Sala Bonci-Casuccini, Sala Visiting-Professors, Direzione, Sala Computer e Sala Audiovisivi. SERVIZI UTENTI Lettura Per ottenere un libro in lettura è necessario compilare l’apposita scheda di richiesta disponibile alla reception, indicando chiaramente l’autore, il titolo, il volume e la collocazione dell’opera richiesta, nonché il nome, il cognome, l’indirizzo di residenza e il domicilio di chi fa la richiesta. Non si possono prendere in lettura più di cinque volumi contemporaneamente. Le opere date in lettura possono essere consultate solo all’interno delle sale di lettura della Biblioteca e possono essere lasciate in deposito al bancone per il giorno seguente. Nella Sala Periodici e nell’ Emeroteca i fascicoli correnti delle riviste e le annate precedenti sono disponibili a Scaffale aperto e quindi consultabili direttamente dagli utenti, ugualmente sono collocate a Scaffale aperto e consultabili direttamente dagli utenti anche tutte le opere delle Sale legislazione e Consultazione. Prestito Per ottenere libri in prestito occorre riempire la scheda alla reception ed esibire un documento di identità. Il prestito ha la durata di un mese, prorogabile per un altro mese, se non ci sono state richieste da parte di altri utenti. Non si possono prendere in prestito più di 5 opere per volta. Sono esclusi dal prestito: i periodici, le opere conservate in Sala consultazione, nella Sala legislazione ed il materiale di particolare pregio, gli studi in onore, i codici, i commentari, i libri di testo dell’anno accademico in corso e di quello precedente, i microfilm e i volumi del Fondo antico. Per poter sostenere l’esame di laurea è necessario presentare alle segreterie delle Facoltà di Giurisprudenza e Scienze Politiche un attestato, da far vistare presso la reception, da cui risulti che l’interessato non ha in prestito nessun libro della Biblioteca. Fotocopie Le macchine fotocopiatrici sono a disposizione degli utenti ai piani 0, 1° e 2°; per utilizzarle è necessario acquistare alla reception una scheda magnetica con credito ricaricabile al distributore Automatico. La fotocopiatura dei testi è consentita solo nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge e ove non pregiudichi la conservazione dei volumi. Consulenza Bibliografica Gli utenti impegnati in indagini bibliografiche e giurisprudenziali a fini di ricerca, di studio, o per la redazione di tesi di laurea, possono rivolgersi al servizio di Reference per avere indicazioni sui vari strumenti di ricerca disponibili in biblioteca e sulle relative tecniche di consultazione. Oltre all’assistenza nella consultazione dei cataloghi - cartacei e informatici - il servizio fornisce un orientamento per l’uso delle varie opere di riferimento come repertori bibliografici, raccolte di leggi, enciclopedie, e così via; le opere di questo genere sono disponibili nella Sala di Consultazione e per il loro utilizzo è possibile rivolgersi all’ufficio Reference. A questo stesso ufficio ci si può rivolgere per ampliare, aggiornare o velocizzare le ricerche condotte sui tradizionali strumenti cartacei e sui terminali, consultando le BANCHE DATI. Oltre alle banche dati fornite dal Servizio Bibliotecario Senese sono reperibili presso la biblioteca sia liberamente che con l’ausilio di personale specializzato altri strumenti di ricerca. Prestito interbibliotecario Chi desidera consultare opere non possedute dalle biblioteche senesi, deve rivolgersi all’ufficio prestito interbibliotecario e compilare un’apposita scheda, impegnandosi a sostenere le eventuali spese connesse all’espletamento del servizio. Di solito, a meno che l’utente non sappia con certezza presso quale biblioteca è reperibile l’opera, la richiesta è inviata alla Biblioteca Nazionale di Firenze.Non è consentita la consultazione di questo materiale fuori dalla sede del Circolo. Fornitura fotocopie di pubblicazioni non possedute dalla Biblioteca (Document Supply) E’ possibile richiedere fotocopie di specifici articoli di periodici o di singole parti di libri non posseduti dalla Biblioteca, rivolgendosi al servizio di Fornitura fotocopie (Ufficio Reference) e impegnandosi a sostenere le eventuali spese connesse all’espletamento del servizio. I tempi e i costi del servizio variano a seconda della biblioteca interpellata e della modalità dell’invio delle fotocopie (per posta, e-mail, telefax). Si possono comunque ottenere informazioni sulla reperibilità di pubblicazioni di ogni tipo presso altre biblioteche italiane. Tutoraggio per l’uso della Biblioteca 14 - Seminari e visite guidate ai servizi offerti dalla Biblioteca, al patrimonio posseduto e alla ricerca bibliografica, sono organizzati in concomitanza con l’inizio dei corsi quadrimestrali - La Biblioteca organizza, inoltre, corsi di formazione per gli studenti delle Facoltà di Giurisprudenza e Scienze politiche per la ricerca Bibliografica. Eventuali variazioni ed aggiornamenti saranno disponibili nella pagine Web della biblioteca all’indirizzo: http://www.unisi.it/servizi/sab/biblioteche/bcg/BCGNew/index.php PARTE II: LA DIDATTICA 3. L’ORDINAMENTO DIDATTICO L’OFFERTA DIDATTICA DELLA FACOLTÁ DI SCIENZE POLITICHE La nostra Facoltà offre una ampia gamma di programmi didattici nei vari livelli previsti nel sistema universitario italiano e riconosciuti dall’ordinamento comunitario: in particolare, i corsi di laurea - programmi triennali ai quali si accede con un titolo di scuola superiore – e i corsi di laurea magistrale – programmi biennali ai quali si viene ammessi dopo aver conseguito una laurea. La Facoltà ospita inoltre vari corsi post-laurea autonomamente strutturati ed orientati ad una specifica formazione professionale: tra questi, i master di I livello, per i quali si richiede uno specifico titolo di laurea triennale, e i master di II livello, che richiedono un titolo dell’ordinamento pre-1999 (laurea quadriennale) o una laurea magistrale/specialistica. Infine, i dottorati di ricerca rappresentano il livello più elevato di istruzione superiore. Dopo alcune informazioni generali, presenteremo di seguito il dettaglio dei corsi di laurea e corsi di laurea magistrale offerti dalla Facoltà di Scienze Politiche a Siena. Successive sezioni saranno dedicate ai programmi post-laurea e di dottorato. D.M. 270/2004: COSA CAMBIA RISPETTO ALL’ORDINAMENTO PRECEDENTE I corsi di laurea triennale prendono il nome di Corsi di laurea. Il numero massimo degli esami previsti nel curriculum di studi è fissato in 20. Restano invariati durata (3 anni), numero totale dei crediti necessari (180 compresa la prova finale), titolo di dottore. I corsi di laurea specialistica prendono il nome di Corsi di laurea magistrale. L’accesso è completamente svincolato dal percorso formativo precedente e viene subordinato al possesso di requisiti specifici (ved. punto 5 infra). Non sono possibili debiti formativi: eventuali carenze curriculari o di preparazione personale devono essere recuperate prima dell’iscrizione. Il numero massimo degli esami previsti nel curriculum di studi è fissato in 12. Restano invariati durata (2 anni) e numero totale dei crediti necessari (120 compresa la prova finale) mentre il titolo conseguito è quello di dottore magistrale. CORSI DI LAUREA E DI LAUREA MAGISTRALE La Facoltà di Scienze Politiche ha istituito corsi di studio nelle seguenti classi: Tipologia Laurea Laurea N° Denominazione classe classe L-16 Scienze dell’amministrazione e dell’organizzazione L-36 Scienze politiche e delle relazioni internazionali Laurea L-39 Laurea Magistrale LM-52 Laurea Magistrale LM-63 Scienze del servizio sociale Relazioni internazionali Scienze delle pubbliche amministrazioni Denominazione corso di studio Scienze dell’amministrazione: Curriculum in Scienze dell’amministrazione Curriculum in Governo aziendale e Giurista d’impresa Scienze politiche: Curriculum in Scienze politiche e relazioni internazionali Curriculum in Scienze sociali per la cooperazione e lo sviluppo Scienze del servizio sociale Scienze Internazionali: Curriculum in Scienze internazionali e diplomatiche Curriculum in Scienze internazionali per la Cooperazione allo sviluppo Scienze delle Pubbliche Amministrazioni e delle Organizzazioni complesse: Curriculum in Scienze delle pubbliche amministrazioni Curriculum in Economia e finanza delle amministrazioni e delle 15 Laurea Magistrale LM-90 Studi Europei imprese Curriculum in Comunicazione sociale ed istituzionale Studi Europei: Curriculum in Studi Europei Curriculum in Scienze storico-politiche INFORMAZIONI GENERALI SUI CORSI DI STUDIO I corsi di laurea sono strutturati su base triennale e su un totale di 180 crediti formativi universitari (CFU), acquisiti attraverso il superamento di una serie di esami, l’accreditamento di certificazioni per competenze linguistiche e informatiche e la preparazione e discussione di una prova finale. Lo stesso dicasi per i corsi di laurea magistrale, strutturati su base biennale e su un totale di 120 CFU. Gli esami possono determinare l’acquisizione di un certo numero di crediti (tipicamente, nella nostra Facoltà ad ogni esame corrispondono 4 o 8 CFU). Il metro di valutazione per gli esami è quello tradizionale del voto “in trentesimi”. Al conseguimento del titolo di laurea, la valutazione complessiva sul cursus honorum dello studente viene fornita su una base di centodieci punti. Ai sensi della normativa vigente, ogni insegnamento è inquadrato in uno dei settori scientifico-disciplinari (SSD) previsti da un apposito Decreto Ministeriale. Gli SSD corrispondono a discipline scientifiche, raggruppate in 14 aree, che definiscono i confini sostanziali e metodologici degli insegnamenti: al di là delle denominazioni che ogni Facoltà italiana decide di attribuire agli esami attivati nei propri programmi, i SSD danno uniformità e base comune alla sostanza di ciò che viene insegnato. Si acquisiscono CFU sostenendo esami in determinate materie, ricondotte a SSD precisi che vanno a formare l’ordinamento didattico di un dato corso di studio. Dal punto di vista dello studente, essi sono rilevanti quando si parla di riconoscimento di crediti già acquisiti, in altro corso di laurea, in altra Università o in una carriera accademica precedente. 4. CORSI DI LAUREA CORSO DI LAUREA IN SCIENZE POLITICHE (Classe L-36) Articolato in due curricula (Scienze politiche e relazioni internazionali; Scienze sociali per la cooperazione e lo sviluppo), il corso si propone di fornire una formazione specifica necessaria ad analizzare e comprendere gli scenari dell’internazionalizzazione dell’economia e della politica in termini di relazioni tra paesi, tra economie, tra società, con una conoscenza approfondita degli assetti internazionali e delle relazioni fra Stati e con le competenze professionali per operare nell’ambito di organizzazioni pubbliche nazionali e sovranazionali. Il laureato avrà una formazione appropriata per la comprensione dei processi di sviluppo e delle problematiche sociali, economiche e antropologicoculturali; disporrà di un’ampia conoscenza dell'economia e della società dei paesi in via di sviluppo, in relazione alle dinamiche produttive settoriali e agli squilibri economici e territoriali; conoscerà il funzionamento del sistema della cooperazione internazionale e sarà in grado di comunicare e interagire a livello multiculturale. I laureati del corso di laurea in Scienze Politiche potranno esercitare funzioni direttive nelle amministrazioni pubbliche e private, come esperti di relazioni internazionali e sistemi politico-istituzionali ed economico-sociali. I principali settori di impiego sono: istituzioni europee; gestione delle risorse umane in amministrazioni, imprese e istituzioni finanziarie; giornalismo; società di ricerca e consulenza; tutela dei cittadini e dei consumatori; terzo settore; cooperazione a livello locale, nazionale e internazionale. Piano di Studio del Curriculum Scienze Politiche e Relazioni Internazionali I anno II anno 1.Diritto costituzionale (8 CFU) 9.Economia politica (8 CFU) 2.Storia delle dottrine politiche (8 CFU) 10.Statistica (8 CFU) 3.Storia moderna (8 CFU) 11.Scienza politica (8 CFU) 4.Sociologia (8 CFU) 12.Diritto costituzionale italiano e comparato (8 CFU) 5.Demografia (4 CFU) 13.Storia economica (8 CFU) 6.Lingua francese o Lingua spagnola (8 CFU) 14.Sviluppo e globalizzazione (4 CFU) 7.Storia delle relazioni internazionali contemporanee 15.Lingua inglese (4 CFU) (8 CFU) 16.Attività formative a scelta dello studente (12 CFU) 8.Storia contemporanea (8 CFU) PET (3 CFU) III anno 17.Sistema politico italiano (8 CFU) 18.Politica economica (8 CFU) 16 19.Diritto dell’unione europea (8 CFU) 20.Diritto internazionale (8 CFU) Idoneità informatica (3 CFU) Stages, tirocini (10 CFU) Prova finale (12 CFU) Piano di Studio del Curriculum Scienze Sociali per la Cooperazione e lo Sviluppo I anno II anno 1.Storia delle relazioni internazionali contemporanee 8.Analisi delle politiche sociali (8 CFU) (8 CFU) 9.Scienza politica (8 CFU) 2.Diritto costituzionale (8 CFU) 10.Diritto internazionale (8 CFU) 3.Sociologia (8 CFU) 11.Geografia (8 CFU) 4.Lingua francese o Lingua spagnola (8 CFU) 12.Sociologia delle migrazioni (4 CFU) 5.Economia politica (8 CFU) 13.Sistema politico italiano (4 CFU) 6.Demografia (8 CFU) 14.Lingua inglese (4 CFU) 7.Storia contemporanea (8 CFU) 15.Storia del territorio e dello sviluppo locale (8 CFU) PET (3 CFU) 16.Storia dell’Asia (8 CFU) III anno 17.Politica economica (8 CFU) 18.Economia e gestione del settore cooperativo (8 CFU) 19.Diritto dell’Unione europea (8 CFU) 20.Attività formative a scelta dello studente (12 CFU) Idoneità informatica (3 CFU) Stages, tirocini (10 CFU) Prova finale (12 CFU) CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELL’AMMINISTRAZIONE (Classe L-16) Gli obiettivi del corso di laurea in Scienze dell’amministrazione, attraverso la sua articolazione in due curricula (Scienze dell’amministrazione; Governo aziendale e giurista d’impresa), sono tesi a fornire adeguate conoscenze finalizzate alla formazione di laureati in grado di operare nelle organizzazioni pubbliche nazionali ed internazionali e nelle organizzazioni private complesse. Il corso si propone in particolare di formare le competenze professionali nella gestione di servizi amministrativi, statistici e regolativi, negli studi demoscopici, nel diritto degli enti locali e del lavoro e nelle altre nuove discipline che oggi attengono alle molteplici interazioni tra pubblico e privato. I laureati nel corso di laurea sono in grado di svolgere in particolare funzioni e compiti organizzativi, gestionali e di controllo nei comparti amministrativi degli organi pubblici di rango costituzionale, delle amministrazioni dello Stato, degli enti pubblici territoriali e delle associazioni, istituzioni, fondazioni private con finalità di carattere pubblico nonché di assumere funzioni in posizioni di responsabilità nella elaborazione e implementazione delle politiche d’intervento pubblico in strutture di governo di organismi nazionali, comunitari e internazionali. Le competenze acquisite consentono di svolgere funzioni nell’ambito della gestione e dell’amministrazione delle imprese, della direzione delle risorse umane, della formazione e selezione del personale; nel controllo di gestione; nella consulenza aziendale e nelle libere professioni in campo amministrativo, contabile, fiscale, di controllo e di auditing. Piano di studio del Curriculum Scienze dell’Amministrazione I anno II anno 1.Diritto costituzionale (8 CFU) 9.Scienza politica (8 CFU) 2.Istituzioni di diritto privato (8 CFU) 10.Sistema politico italiano (8 CFU) 3.Sociologia (8 CFU) 11.Sviluppo e globalizzazione (8 CFU) 4.Storia del diritto italiano (8 CFU) 12.Lingua inglese (8 CFU) 5.Storia delle dottrine politiche o Storia delle dottrine 13.Diritto amministrativo (8 CFU) sociali (4 CFU) 14.Diritto internazionale (8 CFU) 6.Economia politica (8 CFU) 15.Attività formative a scelta dello studente (12 CFU) 7.Statistica (8 CFU) 8.Storia contemporanea (8 CFU) PET (3 CFU) III anno 16.Economia applicata (8 CFU) 17.Istituzioni di diritto e procedura penale o Diritto costituzionale italiano e comparato (8 CFU) 18.Diritto dell’Unione europea o Diritto del lavoro 17 (8 CFU) 19.Politica economica (8 CFU) 20.Economia pubblica (4 CFU) Idoneità informatica (3 CFU) Stages, tirocini (6 CFU) Prova finale (12 CFU) Piano di studio del Curriculum Governo Aziendale e Giurista d’Impresa I anno II anno 1.Diritto costituzionale (8 CFU) 8.Scienza politica (8 CFU) 2.Istituzioni di diritto privato (8 CFU) 9.Lingua inglese (8 CFU) 3.Storia del diritto italiano (8 CFU) 10.Diritto amministrativo (8 CFU) 4.Sociologia (8 CFU) 11.Statistica (8 CFU) 5.Economia politica (8 CFU) 12.Sistema politico italiano (8 CFU) 6.Storia contemporanea (8 CFU) 13.Diritto internazionale (8 CFU) 7.Storia dell’amministrazione (8 CFU) 14.Economia applicata o Politica economica (8 CFU) PET (3 CFU) 15.Sviluppo e globalizzazione (4 CFU) III anno 16.Diritto commerciale (8 CFU) 17.Economia pubblica (4 CFU) 18.Diritto dell’Unione europea o Diritto del lavoro (8 CFU) 19.Diritto tributario (8 CFU) 20.Attività formative a scelta dello studente (12 CFU) Idoneità informatica (3 CFU) Stages, tirocini (6 CFU) Prova finale (12 CFU) CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DEL SERVIZIO SOCIALE (Classe L-39) Il corso di laurea ha lo scopo di fornire gli strumenti fondamentali della formazione professionale degli operatori del servizio sociale. Tale formazione prevede l’acquisizione di competenze tali da consentire la comprensione dell’individuo nel suo agire sociale e la conoscenza delle istituzioni che si occupano di servizi e di politiche sociali – nazionali, locali e internazionali – nelle loro competenze e funzioni, nonché dei possibili interventi su situazioni di disagio sociale e su condizioni di marginalità e devianza. I laureati saranno preparati a svolgere compiti di promozione, organizzazione e gestione di strutture e servizi, programmazione dei servizi sociali, a mettere a punto strategie di informazione sociale, sui servizi e sui diritti dei cittadini. Gli ambiti di lavoro sono Aziende sanitarie e ospedaliere, Comuni e Consorzi, Comunità montane, Amministrazioni provinciali, Uffici di servizio sociale per adulti e minori del Ministero di giustizia, residenze sanitarie e assistenziali, Centri diurni. Piano di Studio I anno II anno 1.Principi e fondamenti del servizio sociale (8 CFU) 8.Fondamenti di statistica sociale o Economia politica 2.Istituzioni di diritto pubblico (8 CFU) (4 CFU) 3.Istituzioni di diritto privato (8 CFU) 9.Analisi delle politiche sociali (8 CFU) 4.Sociologia (8 CFU) 10.Metodi e tecniche del servizio sociale (8 CFU) 5.Igiene (8 CFU) 11.Organizzazione dei servizi sociali (9 CFU) 6.Psicologia generale (8 CFU) 12.Metodologia della ricerca sociale (8 CFU) 7.Storia sociale (9 CFU) 13.Diritto amministrativo (4 CFU) PET (3 CFU) 14.Psicologia dell’età evolutiva (8 CFU) Tirocinio (10 CFU) III anno 15.Sociologia della famiglia (4 CFU) 16.Diritto della sicurezza sociale o Diritto costituzionale regionale (4 CFU) 17.Psichiatria (8 CFU) 18.Diritto penale (4 CFU) 19.Psicologia sociale (8 CFU) 20.Attività formative a scelta dello studente (12 CFU) Tirocinio (9 CFU) 18 Prova finale (12 CFU) 5. CORSI DI LAUREA MAGISTRALE REGOLE PER L’AMMISSIONE AI CORSI DI LAUREA MAGISTRALE Per l’ammissione diretta ai corsi di laurea magistrale, occorre essere in possesso: 1. di una delle lauree triennali dalle quali il regolamento didattico del corso di laurea magistrale prevede l’accesso diretto; 2. di una votazione di laurea non inferiore a 95/110; 3. di un minimo di 40 CFU in insegnamenti di specifici SSD indicati nel regolamento didattico del corso di laurea magistrale in oggetto. La verifica di questo ultimo requisito non è necessaria nel caso dei laureati nei corsi di laurea triennali istituiti presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Siena. In mancanza di uno dei requisiti di cui al punto 2 e 3, gli studenti dovranno sostenere una prova di ammissione (che consiste in un colloquio con una commissione formata da alcuni docenti del corso di laurea magistrale). Inoltre possono iscriversi ai corsi di laurea magistrale i laureati in altre classi di laurea triennale non espressamente previste nei regolamenti didattici dei corsi di laurea magistrale. Per tali laureati occorrono: 1. almeno 75 CFU nei SSD indicati nei regolamenti didattici dei singoli corsi di laurea magistrale (riportati sul sito web della facoltà: www.scienzepolitiche.unisi.it); 2. una votazione di laurea non inferiore a 100/110. Per questi laureati è obbligatoria la prova di ammissione. Coloro che possiedono un titolo di studio di laurea preesistente al D.M. 509/1999 (vecchia laurea quadriennale) dovranno rivolgersi direttamente al Comitato per didattica (i docenti di riferimento sono elencati di seguito) per valutare i requisiti di ammissibilità alla classe di laurea Magistrale richiesta. I laureandi nelle classi di laurea previste per l’ammissione diretta ad un dato corso di laurea magistrale potranno iscriversi con riserva senza sostenere la prova di ammissione, qualora abbiano già conseguito 120 CFU e una media ponderata non inferiore a 26/30 negli insegnamenti previsti come requisiti curriculari (40 CFU indicati nei regolamenti dei corsi di studio). In ogni caso, essi dovranno aver conseguito la laurea prima della scadenza dei termini per le iscrizioni al Corso di laurea magistrale. Titoli di studio richiesti per l’ammissione diretta al Corso di Laurea Magistrale in Scienze Internazionali (LM 52) Classe titolo di Laurea idoneo Corrispondenti Classi di Laurea triennale per l’ammissione diretta (da D.M. 509/1999) L-12 (Mediazione linguistica) 3 (Scienze della mediazione linguistica) L-14 (Scienze dei servizi giuridici) 2 (Scienze dei servizi giuridici) L-15 (Scienze del turismo) 39 (Scienze del turismo) L-16 (Scienze dell’amministrazione e 19 (Scienze dell’amministrazione) dell’organizzazione) L-18 (Scienze dell’economia e della gestione aziendale) 17 (Scienze dell’economia e della gestione aziendale) L-20 (Scienze della comunicazione) 14 (Scienze della comunicazione) L-33 (Scienze economiche) 28 (Scienze economiche) L-36 (Scienze politiche e delle relazioni internazionali) 15 (Scienze politiche e delle relazioni internazionali) L-37 (Scienze sociali per la cooperazione, lo sviluppo e 35 (Scienze sociali per la cooperazione, lo sviluppo e la la pace) pace) Titoli di studio richiesti per l’ammissione diretta al Corso di Laurea Magistrale in Scienze delle Pubbliche Amministrazioni e delle Organizzazioni Complesse (LM 63) Classe titolo di Laurea idoneo Corrispondenti Classi di Laurea triennale per l’ammissione diretta (da D.M. 509/1999) L-12 (Mediazione linguistica 3 (Scienze della mediazione linguistica) L-14 (Scienze dei servizi giuridici) 2 (Scienze dei servizi giuridici) L-15 (Scienze del turismo) 39 (Scienze del turismo) L-16 (Scienze dell’amministrazione e 19 (Scienze dell’amministrazione) dell’organizzazione) 19 L-18 (Scienze dell’economia e della gestione aziendale) L-20 (Scienze della comunicazione) L-33 (Scienze economiche) L-36 (Scienze politiche e delle relazioni internazionali) L-37 (Scienze sociali per la cooperazione, lo sviluppo e la pace) L-39 (Servizio sociale) L-40 (Sociologia) L-41 (Statistica) 17 (Scienze dell’economia e della gestione aziendale) 14 (Scienze della comunicazione) 28 (Scienze economiche) 15 (Scienze politiche e delle relazioni internazionali) 35 (Scienze sociali per la cooperazione, lo sviluppo e la pace) 6 (Scienze del Servizio Sociale) 36 (Scienze Sociologiche) 37 (Scienze Statistiche) Titoli di studio richiesti per l’ammissione diretta al Corso di Laurea Magistrale in Studi Europei (LM 90) Classe titolo di Laurea idoneo Corrispondenti Classi di Laurea triennale per l’ammissione diretta (da D.M. 509/1999) L-6 (Geografia) 30 (Scienze Geografiche) L-12 (Mediazione linguistica) 3 (Scienze della mediazione linguistica) L-14 (Scienze dei servizi giuridici) 2 (Scienze dei servizi giuridici) L-15 (Scienze del turismo) 39 (Scienze del turismo) L-16 (Scienze dell’amministrazione e 19 (Scienze dell’amministrazione) dell’organizzazione) L-20 (Scienze della comunicazione) 14 (Scienze della comunicazione) L-36 (Scienze politiche e delle relazioni internazionali) 15 (Scienze politiche e delle relazioni internazionali) L-37 (Scienze sociali per la cooperazione, lo sviluppo e 35 (Scienze sociali per la cooperazione, lo sviluppo e la la pace) pace) L-40 (Sociologia) 36 (Scienze Sociologiche) L-42 (Storia) 38 (Scienze Storiche) Attenzione: oltre al requisito del titolo di laurea richiesto l’ammissione diretta è subordinata alla verifica da parte del comitato per la didattica del conseguimento - nel curriculum triennale svolto - di almeno 40 CFU in almeno 3 gruppi di settori disciplinari caratterizzanti per il corso di laurea magistrale. L’elenco dei settori è reperibile sul sito web della facoltà (www.scienzepolitiche.unisi.it). Per ogni questione relativa ai requisiti per l’ammissione, alla scelta del curriculum e alla definizione dei piani di studio gli studenti possono rivolgersi alla Segreteria di presidenza (0577.235.223 – [email protected]) o ai delegati dei Comitati per la didattica: Scienze Internazionali (LM-52), prof. Gerardo Nicolosi ([email protected]). Scienze delle Pubbliche Amministrazioni e delle Organizzazioni Complesse (LM-63), prof. Saverio Battente ([email protected]). Studi Europei (LM-90), prof. Andrea Ragusa ([email protected]). CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE INTERNAZIONALI (Classe LM-52) Il corso di laurea si articola in due curricula – Scienze internazionali e diplomatiche; Scienze internazionali per la cooperazione allo sviluppo – e intende fornire strumenti analitici e conoscenze istituzionali comparate al fine di comprendere, valutare e gestire le problematiche riguardanti i complessi rapporti fra gli stati, i processi di democratizzazione e la tutela dei diritti umani. Privilegiando strumenti di metodo ed analisi comparate, il corso si propone di fornire le conoscenze relative alla dinamica dei processi di mutamento che si verificano nell’arena internazionale (per esempio i vari aspetti della globalizzazione) nonché le conoscenze di base sulle metodologie usate dagli organismi di cooperazione multilaterale per l’elaborazione dei programmi di cooperazione allo sviluppo, puntando a formare figure professionali competenti a progettare, gestire e coordinare attività in tale settore. Tra le prospettive occupazionali del laureato magistrale vi sono quelle di agente diplomatico e consolare, funzionario di organizzazioni internazionali governative e non governative, dirigente in enti pubblici o privati che operano a livello internazionale nei settori delle relazioni internazionali, dei diritti umani, della cooperazione, della pace e dell’ambiente. Piano di Studio del Curriculum Scienze Internazionali e Diplomatiche I anno II anno 1.Storia contemporanea II (8 CFU) 9.Diritto internazionale II o Diritto internazionale 2.Storia delle relazioni internazionali II (4 CFU) umanitario (4 CFU) 3.Economia internazionale (8 CFU) 10.Diritto internazionale privato e processuale 20 4.Storia delle istituzioni politiche o Storia dei rapporti tra Stato e Chiesa o Storia militare (8 CFU) 5.Organizzazione internazionale (8 CFU) 6.Tutela internazionale dei diritti umani (8 CFU) 7.Relazioni internazionali (8 CFU) 8.Lingua U.E (8 CFU) (4 CFU) 11.Lingua U.E. (4 CFU) 12.Attività formative a scelta dello studente (12 CFU) Idoneità informatica (4 CFU) Idoneità di lingua inglese (4 CFU) Stages, tirocini (8 CFU) Prova finale (20 CFU) Piano di Studio del Curriculum Scienze Internazionali per la Cooperazione e lo Sviluppo I anno II anno 1.Relazioni internazionali o Politica comparata (8 CFU) 9.Tutela internazionale dei diritti umani o Storia della 2.Organizzazione internazionale (8 CFU) diplomazia (4 CFU) 3.Storia contemporanea II (8 CFU) 10.Economia dello sviluppo (8 CFU) 4.Storia economica II (4 CFU) 11.Lingua U.E. (4 CFU) 5.Sociologia dello sviluppo (8 CFU) 12.Attività formative a scelta dello studente (12 CFU) 6.Storia dello sviluppo (8 CFU) Idoneità di lingua inglese (4 CFU) 7.Storia dell’Africa (8 CFU) Stages, tirocini (8 CFU) 8.Lingua U.E. (4 CFU) Prova finale (20 CFU) Idoneità informatica (4 CFU) CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI E DELLE ORGANIZZAZIONI COMPLESSE (Classe LM-63) Il corso di laurea è articolato in tre curricula: Scienze delle pubbliche amministrazioni; Economia e finanza dell’amministrazione e delle imprese; Comunicazione sociale e istituzionale. Il corso offre una formazione multidisciplinare di livello avanzato, che intreccia conoscenze e competenze diversificate e tra loro complementari per il management efficace della Pubblica Amministrazione, la valutazione degli enti pubblici e privati, la gestione dei flussi di comunicazione nel settore pubblico e privato. Le figure professionali formate dal corso insistono su funzioni di alta responsabilità nelle istituzioni e nelle organizzazioni di categoria. Tali figure saranno capaci di confrontarsi con le innovazioni normative, organizzative e tecnologiche, di analizzare i contesti sociali ed intervenire nel processo decisionale, sviluppando specifiche competenze nel monitoraggio e nella valutazione delle politiche pubbliche, nella gestione finanziaria e nella comunicazione istituzionale. Tra gli sbocchi occupazionali più specifici figurano: le responsabilità dirigenziali nell’ambito delle Pubbliche amministrazioni e delle istituzioni nazionali, internazionali, delle società di ricerca e consulenza; le figure tipiche nel processo decisionale, monitoraggio e valutazione dell’attività di enti pubblici e privati, nel controllo di gestione e nella finanza aziendale; gli operatori del settore della comunicazione e dell’informazione, con particolare riferimento alla organizzazione e gestione degli Uffici stampa sia pubblici che privati ed il mondo della informazione politicoistituzionale ed economico-finanziaria. Piano di Studio del Curriculum Scienze delle Pubbliche Amministrazioni I anno II Anno 1.Storia contemporanea II (4 CFU) 10.Diritto europeo del commercio e della concorrenza 2.Storia delle istituzioni politiche (8 CFU) (8 CFU) 3.Statistica economica (8 CFU) 11.Lingua inglese II (8 CFU) 4.Diritto costituzionale regionale o Diritto privato europeo 12.Attività formative a scelta dello studente (12 CFU) (4 CFU) Idoneità di lingua inglese (4 CFU) 5.Analisi delle politiche pubbliche (8 CFU) Stages, tirocini (8 CFU) 6.Organizzazione internazionale (8 CFU) Prova finale (20 CFU) 7.Economia aziendale o Economia monetaria (8 CFU) 8.Diritto amministrativo II o Diritto processuale amministrativo (4 CFU) 9.Economia internazionale (8 CFU) Piano di Studio del Curriculum Economia e Finanza delle Amministrazioni e delle Imprese II Anno I anno 9.Storia economica II (4 CFU) 1.Storia contemporanea II (8 CFU) 10.Diritto amministrativo II (4 CFU) 2.Analisi delle politiche pubbliche (8 CFU) 11.Diritto europeo del commercio e della concorrenza 3.Statistica economica (8 CFU) (8 CFU) 4.Economia monetaria (8 CFU) 12.Attività formative a scelta dello studente (12 CFU) 5.Economia internazionale (8 CFU) Idoneità di lingua inglese (4 CFU) 6.Diritto privato europeo o Diritto internazionale privato e 21 processuale (4 CFU) 7.Economia aziendale (8 CFU) 8.Lingua inglese II (8 CFU) Stages, tirocini (8 CFU) Prova finale (20 CFU) Piano di Studio del Curriculum Comunicazione Sociale e Istituzionale II Anno I anno 9.Analisi del linguaggio politico (4 CFU) 1.Diritto dell’informazione (8 CFU) 10.Lingua inglese II o Storia della cultura inglese 2.Economia dello sviluppo (8 CFU) (4 CFU) 3.Metodologia della scienza politica (8 CFU) 11.Sociologia politica (8 CFU) 4.Statistica sociale (8 CFU) 12.Attività formative a scelta dello studente (12 CFU) 5.Storia contemporanea II (4 CFU) Idoneità di lingua inglese (4 CFU) 6.Storia delle comunicazioni (8 CFU) Stages, tirocini (8 CFU) 7.Storia del giornalismo (8 CFU) Prova finale (20 CFU) 8.Diritto della comunicazione politica (8 CFU) CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN STUDI EUROPEI (Classe LM-90) Il corso di laurea è articolato in due curricula: Studi europei; Scienze storico-politiche. Obiettivo primario del corso è una preparazione specialistica che consenta una adeguata comprensione del sistema istituzionale e dei processi politici, sociali ed economici nel contesto europeo. Attraverso l’acquisizione di un ampio ed integrato strumentario di conoscenze e competenze metodologiche e di strumenti analitici, il corso si propone di mettere i suoi laureati in grado di affrontare l’interazione tra istituzioni e processi di livello nazionale e sub-nazionale e quelli comunitari, di analizzare le politiche pubbliche sovranazionali, di interpretare gli sviluppi dell’economia su scala continentale e della società civile nelle sue articolazioni partitiche e associative. I laureati del corso potranno operare in istituzioni internazionali, con particolare riguardo a quelle presenti o operanti in ambito europeo (quali Unione Europea, OSCE, Consiglio d’Europa, OCSE, FAO, NATO, etc.), in organizzazioni pubbliche e private che abbiano rapporti istituzionali a livello sovranazionale, in associazioni internazionali di rappresentanza, in enti governativi e non governativi che operano in specifici ambiti delle relazioni internazionali (tutela dei diritti umani, peace-keeping, difesa dell'ambiente, negoziazioni internazionali) o che si occupano di cooperazione e sviluppo a livello europeo. Piano di Studio del Curriculum Studi Europei I anno II anno 1.Storia dell’integrazione europea (8 CFU) 9.Diritto internazionale privato e processuale o Diritto 2.Storia dell’Europa o Storia e politica delle istituzioni internazionale II (4 CFU) comunitarie (8 CFU) 10.Storia del diritto europeo o Storia dei movimenti e 3.Organizzazione politica europea (8 CFU) dei partiti politici (8 CFU) 4.Politica comparata o Relazioni internazionali (8 CFU) 11.Sociologia politica o Analisi delle politiche 5.Storia del pensiero politico o Metodologia della scienza pubbliche (8 CFU) politica (4 CFU) 12.Attività formative a scelta dello studente (8 CFU) 6.Economia monetaria (8 CFU) Idoneità di lingua inglese (4 CFU) 7.Tutela internazionale dei diritti umani o Organizzazione Stages, tirocini (8 CFU) internazionale (8 CFU) Prova finale (20 CFU) 8.Lingua U.E. o Lingua inglese II (8 CFU) Piano di Studio del Curriculum Scienze Storico-Politiche I anno II anno 1.Storia contemporanea II (4 CFU) 9.Storia delle istituzioni politiche o Analisi delle 2.Storia del diritto europeo (8 CFU) politiche pubbliche (8 CFU) 3.Storia dei movimenti e dei partiti politici (8 CFU) 10.Sociologia politica (8 CFU) 4.Economia applicata (8 CFU) 11.Storia del pensiero politico o Storia delle relazioni 5.Storia del movimento sindacale (8 CFU) internazionali II (4 CFU) 6.Lingua U.E. (8 CFU) 12.Attività formative a scelta dello studente (8 CFU) 7.Organizzazione internazionale (8 CFU) Idoneità di lingua inglese (4 CFU) 8.Politica comparata (8 CFU) Stages, tirocini (8 CFU) Prova finale (20 CFU) 22 RICONOSCIMENTO CREDITI ACQUISITI E TRASFERIMENTI Il riconoscimento dei crediti acquisiti è di competenza del Comitato per la didattica del corso di laurea. Gli esami sostenuti presso altre facoltà o altre università possono essere convalidati dal Comitato per la Didattica al posto di esami uguali o affini, oppure possono essere riconosciuti come attività formative a scelta nei limiti dei CFU previsti dal piano di studi. Il riconoscimento di conoscenze e abilità professionali pregresse non potrà superare il numero di CFU previsti nel piano di studi per stage, tirocini ed altre conoscenze utili per l’inserimento nel mondo del lavoro. L’oggetto del riconoscimento dovrà essere debitamente certificato e valutato individualmente. Gli studenti che ottengano il riconoscimento di CFU da precedenti carriere dovranno comunque conseguire almeno il 15% dei CFU necessari per il conseguimento del titolo oltre alla prova finale. CERTIFICAZIONI E IDONEITÁ LINGUISTICHE Il Centro Linguistico di Ateneo (CLA) è la struttura di riferimento per l'organizzazione dei servizi didattici riguardanti l'apprendimento delle lingue straniere. Esso mette a disposizione di studenti, docenti e personale tecnicoamministrativo dell'Università competenza ed esperienza organizzativa nel gestire corsi, esami di idoneità, preparazione per il conseguimento di certificazioni internazionali quali PET, BEC, FCE, CAE, CPE, TOEFL per la lingua inglese, DELF e DALF per la lingua francese, DELE per la lingua spagnola, e attività di studio autonomo. II CLA, inoltre, organizza seminari e attività di ricerca in ambito linguistico ed è sede di corsi di formazione ed aggiornamento per insegnanti di lingue. Il CLA dispone di due sedi, una a Siena in Piazza San Francesco, 7, e una ad Arezzo in Viale Cittadini, 33. Le lingue insegnate a vari livelli sono: inglese, francese e spagnolo (informazioni presso il CLA e sul sito web: http://www.cla.unisi.it/) tedesco, portoghese e russo (presso le Facoltà di Lettere) Il CLA dispone di laboratori self-access per l'apprendimento autonomo delle lingue straniere, dotati di postazioni audio, video e computer e di numerosi strumenti didattici, in particolare materiale di supporto ai corsi e alla preparazione degli esami. Il personale del laboratorio è a disposizione per orientare gli studenti, consigliarli nella scelta dei materiali e aiutarli a progettare un percorso di studio autonomo che soddisfi le loro necessità. Il CLA mette inoltre a disposizione una serie di percorsi formativi online (WebLingu@), assistiti da collaboratori esperti linguistici, che vanno dal livello principiante fino al livello B1 (PET/BEC) del Quadro comune di riferimento europeo per le lingue. Tali percorsi possono essere seguiti a distanza anche da studenti lavoratori o disabili. Per informazioni: [email protected]. Informazioni sui servizi offerti Centro Linguistico di Ateneo Piazza San Francesco, 7 – Siena tel. 0577/232702/03 http://www.cla.unisi.it/ e-mail: [email protected] Orario di apertura Dal lunedì al venerdì:11,00 - 13,00 Mercoledì:15,00 - 17,00 (nel periodo estivo apertura solo la mattina) IDONEITÀ DI LINGUA INGLESE Per l’accesso a tutti i corsi di laurea è richiesta la conoscenza della lingua inglese a un livello di competenza almeno pari ad A2.2, così come definito dal Quadro comune di riferimento delle lingue del Consiglio di Europa. L’Università di Siena richiede, infatti, il superamento di una prova d’idoneità di lingua inglese di livello B1 (chi fosse già in possesso di Certificazioni Internazionali valide - PET ed equivalenti - può presentarle all’atto dell’immatricolazione e vedersi riconosciuti automaticamente i crediti) che porta all’acquisizione di 3 CFU (Crediti Formativi Universitari). L’idoneità può essere conseguita tramite un esame di certificazione internazionale (PET, BEC) o tramite un esame somministrato dal Centro Linguistico d’Ateneo, secondo quanto stabilito dal Regolamento Didattico della Facoltà di Scienze Politiche. Per tutti gli studenti iscritti alle lauree magistrali è richiesto il superamento di una prova d’idoneità di lingua inglese di livello B2 - secondo il Quadro comune europeo di riferimento per le lingue (CEFR) - che porta all’acquisizione di 3 CFU. L’idoneità può essere conseguita tramite un esame di certificazione internazionale, First 23 Certificate of English dell’Università di Cambridge, o tramite un esame somministrato dal CLA, secondo quanto stabilito dal Regolamento Didattico della Facoltà di Scienze Politiche. OBIETTIVI FORMATIVI Il PET e il BEC sono esami Cambridge-ESOL e sono certificati di conoscenza della lingua inglese riconosciuti a livello internazionale. Tale certificazione attesta una competenza linguistica di base o a “livello soglia” (livello B1 del Consiglio d’Europa), secondo una classificazione applicabile a tutte le lingue d’Europa. Per accedere ai corsi occorre effettuare un Test (l’appuntamento viene assegnato automaticamente all’immatricolazione), che accerti il livello minimo A2.2 di conoscenza della lingua, secondo il quadro di riferimento europeo (CEFR); se non lo si possiede si verrà avviati a corsi intensivi di recupero. Il livello e il tipo di esame Cambridge da sostenere (o della equivalente idoneità) variano a seconda del Corso di Laurea e fra Lauree triennali (B.1-CEFR) e magistrali (B.2-CEFR). Il FCE (Cambridge First Certificate in English) rappresenta il terzo livello degli esami Cambridge in English for Speakers of Other Languages (ESOL). Ritenuto un esame di livello intermedio-alto e inserito al livello B2 dal Quadro Comune Europeo del Consiglio d'Europa, il FCE valuta la capacità di padroneggiare un ampio ventaglio di comunicazioni scritte e orali. IL PERCORSO Corsi di Laurea Sede e orario della prenotazione verranno stampati sul modulo rilasciato dal Servizio Unico Immatricolazioni (lo stesso modulo utilizzato per il pagamento delle tasse), che dovrà essere presentato al momento del test unitamente al numero di matricola. Chi non potesse presentarsi nel giorno assegnatogli dovrà contattare il front office del CLA per cambiare il suo appuntamento. I test di livello si svolgono dal 7 al 9 settembre e dal 21 settembre al 2 ottobre (sabato escluso) presso il Laboratorio Informatico della Facoltà di Economia in Piazza San Francesco, 8. Chi non riuscisse ad iscriversi entro il 2 ottobre potrà sostenere il test di livello dal 22 al 25 febbraio 2010 (prenotazioni presso il front office del CLA) e iscriversi così ai corsi del 2° semestre. Dopo aver concluso il test lo studente otterrà un attestato di livello con il quale potrà iscriversi entro due anni, trascorsi i quali dovrà sostenere di nuovo il test. Corsi di Laurea Magistrale Tutti gli studenti già in possesso del livello B1 (tramite certificazione internazionale riconosciuta dall'Ateneo o idoneità rilasciata dal Centro Linguistico) che debbano raggiungere il livello B2 (con o senza certificazione internazionale) accedono direttamente al corso intermedio (B2). Dopo 90 ore di corso si svolge la prova di valutazione di fine corso che costituisce l'idoneità B2 o dà accesso al corso di 50 ore che porta all'esame FCE. Le iscrizioni ai corsi si tengono presso il Centro Linguistico d’Ateneo dal 21 settembre al 2 ottobre e dal 22 al 25 febbraio 2010. Ai candidati che superano l'esame viene rilasciato un certificato riconosciuto non solo da ESOL Examination dell'Università di Cambridge ma anche da altre università e aziende in tutto il mondo. Ai candidati, inoltre, viene consegnato un rapporto sugli esiti di tutte e cinque le prove che compongono l'esame. Gli studenti provenienti da altri Atenei dovranno dimostrare di aver raggiunto il livello di competenza richiesto per l'accesso alla magistrale (B1) presentando al Centro Linguistico una certificazione internazionale riconosciuta dall'Ateneo o sostenendo un test di livello. Le prove PET/BEC/FCE si svolgono varie volte nel corso dell’anno. Le date degli esami, che sono fissate dall’Università di Cambridge, sono le stesse in tutto il mondo. PET: Novembre, Marzo, Giugno, Settembre (appello straordinario) BEC: Novembre, Marzo, Giugno FCE: Dicembre, Marzo, Giugno I CORSI Gli orari dei corsi saranno pubblicati al momento dello svolgimento dei test presso il front office e sul sito web del CLA. La frequenza è obbligatoria. I corsi, che si svolgono presso il CLA o presso le varie Facoltà, sono a numero chiuso. E' pertanto opportuno iscriversi al più presto prediligendo i corsi organizzati presso la propria Facoltà (dove si gode di un diritto di precedenza) o presso il Centro Linguistico, scegliendo orari che non si sovrappongano a quelli delle altre materie. Eventuali successivi cambiamenti di corso richiedono l’autorizzazione degli insegnanti interessati. Gli studenti lavoratori che non potessero frequentare i corsi dovranno sostenere comunque il test di livello per verificare la propria conoscenza della lingua ed essere così ammessi alla prova per gli studenti lavoratori che si tiene prima di ogni sessione di esame di certificazione. Gli studenti lavoratori possono seguire corsi online assistiti da tutor (WebLingu@). Per ottenere informazioni sui corsi online scrivere a [email protected]. 24 Chi possiede già un certificato PET o una certificazione di livello pari o superiore riconosciuta a livello internazionale (la tabella delle certificazioni riconosciute dall'Ateneo è pubblicata sul sito web del CLA) deve presentare al momento dell’immatricolazione l’originale del certificato e una fotocopia che sarà trattenuta agli atti. In questo modo otterrà il riconoscimento dei 3 Crediti Formativi Universitari obbligatori corrispondenti a quelli previsti dal proprio corso di studi per la conoscenza della lingua inglese. Se invece desidera sostenere un esame di Cambridge di livello superiore (per esempio il First Certificate), deve contattare il CLA e prendere un appuntamento per un test di livello e accedere così al relativo corso di preparazione. Corsi intensivi: corsi di 15 giorni (3 settimane) che si tengono nei mesi di luglio o di settembre (4 ore di lezione al giorno di cui due in laboratorio) per principianti il cui livello (A2 o A2.2) non sia sufficiente alla frequenza dei corsi regolari di preparazione al BEC/PET. Nel mese di settembre il Centro Linguistico d’Ateneo organizza a Siena 5 corsi intensivi di lingua inglese di 50 ore per gli studenti che al momento del test di livello non risultino avere competenze linguistiche che consentano loro di seguire con profitto i corsi ordinari di preparazione all’esame di livello B1. Ulteriore obbiettivo di questi corsi intensivi è quello di sviluppare negli studenti solide capacità di auto-apprendimento della lingua, tramite l’impiego di risorse informatiche multimediali messe a loro disposizione dal Centro Linguistico. Tali capacità consentiranno agli studenti di continuare ad esercitarsi in maniera autonoma e consapevole al fine di conservare e migliorare nel tempo le competenze acquisite. I corsi intensivi saranno rivolti ai principianti di livello A2 e A2.2. Nel caso in cui il livello di inglese risultasse già di grado intermedio (B1) o superiore, non sarà necessario seguire tali corsi, ma lo studente potrà iscriversi direttamente a uno dei corsi ordinari di preparazione all'esame che si terranno nel primo semestre, a partire da ottobre. Corsi ordinari: si articolano normalmente in lezioni di due ore per tre volte alla settimana. Gli studenti sono assegnati ai vari corsi in base al risultato del test di livello. Esistono varie tipologie di corsi che portano alla certificazione PET e BEC e all'idoneità B1, al FCE e all'idoneità B2, riportate di seguito: Corso A2: corso di 70 ore di insegnamento che prepara al corso A2.2. Corso A2.2: corso di 70 ore di insegnamento che prepara al corso B1. Corso B1: corso di 70 ore di insegnamento che termina con una prova di verifica del livello raggiunto per l'ammissione al PET o all'esame interno di idoneità B1. Corso breve B1: corso di 30 ore (cinque settimane) di insegnamento che termina con una prova di verifica del livello raggiunto per l'ammissione al PET o all'esame interno di idoneità B1. Corso pre-esame B1: corso di 12 ore (due settimane) di tecnica di esame che termina con una prova di verifica del livello raggiunto per l'ammissione al PET o all'esame interno di idoneità B1. Corso di recupero: corso di 30 ore di insegnamento per gli studenti che ripetono l'esame B1 dopo un tentativo non superato, o che non sono stati ammessi all'esame per non aver superato la prova di verifica. Corso di ascolto: corso di 12 ore di insegnamento per studenti che vogliano migliorare la capacità di ascolto. BEC A2.2: corso di 70 ore (60 in aula, 10 online) che prepara al corso BEC B1. BEC B1: corso di 70 ore (60 in aula, 10 online) che prepara all'esame BEC. Corso Intermedio (B2): 90 ore di insegnamento che preparano gli studenti con livello B1 a seguire un corso FCE (ulteriori 50 ore) o a sostenere la prova di idoneità interna B2. FCE: 50 ore di insegnamento che portano all'esame FCE (First Certificate in English). Gli studenti che al test di livello dimostrino eventualmente di avere le competenze necessarie (superiori al B1) possono direttamente iscriversi a questo corso senza frequentare il corso intermedio. TOEFL: corso di 60 ore di preparazione al Test of English as a Foreign Language. CAE: corso annuale di preparazione al conseguimento del Certificate of Advanced English, che si svolge presso la Facoltà di Lettere e Filosofia. CPE: corso annuale di preparazione al Certificate of Proficiency in English che si svolge presso la Facoltà di Lettere e Filosofia. Il Centro Linguistico offre inoltre corsi online "WebLingua" per studenti lavoratori e non frequentanti: Corsi A2, A2.2, B1 blended (con lezioni in aula e online) di preparazione all'esame PET Corsi BEC A2.2 e BEC B1 di recupero online di preparazione all'esame BEC 6. CORSI DI STUDIO EX D.M. 509/99 (VECCHIO ORDINAMENTO) Per gli studenti già iscritti ai corsi di laurea triennale e corsi di laurea specialistica impartiti dall’anno accademico 2001/2002 al 2008/2009, la Facoltà continua ad offrire gli insegnamenti previsti dal programma didattico (ved. tabella seguente con i piani di studio) e provvede a conferire i relativi titoli. È tuttavia libera scelta di ogni studente, essendo stati attivati tutti i programmi didattici del nuovo ordinamento, transitare ai nuovi corsi. Gli studenti che intendono avvalersi di questa opzione possono ritirare gli appositi moduli presso la segreteria studenti e inoltrarli al Comitato per la Didattica del corso di studi di riferimento, che valuterà le 25 richieste. I delegati per i piani di studio dei Comitati per la didattica sono a disposizione per ogni chiarificazione in merito: Scienze Politiche (L-36) prof. Fabio Casini ([email protected]). Scienze dell’Amministrazione (L-16) prof. Simone Borghesi ([email protected]). Scienze del Servizio Sociale (L-39) prof.ssa Sabrina Cavatorto ([email protected]). Scienze Internazionali (LM-52), prof. Gerardo Nicolosi ([email protected]). Scienze delle Pubbliche Amministrazioni e delle Organizzazioni Complesse (LM-63), prof. Saverio Battente ([email protected]). Studi Europei (LM-90), prof. Andrea Ragusa ([email protected]). CORSO DI LAUREA IN SCIENZE POLITICHE E RELAZIONI INTERNAZIONALI II anno Economia politica (8 CFU) Storia contemporanea (8 CFU) Statistica (4 CFU) Scienza politica (8 CFU) Diritto costituzionale italiano e comparato (8 CFU) Istituzioni di diritto privato (4 CFU) Sociologia dell’organizzazione (4 CFU) Storia economica (8 CFU) Lingua inglese (4 CFU) Attività formative a scelta dello studente (4 CFU) III anno Sistema politico italiano (8 CFU) Politica economica (4 CFU) Economia pubblica (4 CFU) Diritto internazionale (8 CFU) Diritto dell’unione europea (8 CFU) Attività formative a scelta dello studente (8 CFU) Stages – tirocini – ecc. (12 CFU) Prova finale (10 CFU) CORSO DI LAUREA IN SCIENZE SOCIALI PER LA COOPERAZIONE E LO SVILUPPO II anno III anno Economia politica (8 CFU) Diritto internazionale (8 CFU) Storia contemporanea (8 CFU) Politica economica (8 CFU) Politica sociale (8 CFU) Economia e gestione del settore coop.vo (8 CFU) Scienza politica (8 CFU) Diritto dell’unione europea (8 CFU) Diritto amministrativo (4 CFU) Storia del territorio e dello sviluppo locale (8 CFU) Geografia politica ed economica (8 CFU) Stages – tirocini – ecc. (10 CFU) Sistema politico italiano (4 CFU) Prova finale (10 CFU) Lingua Inglese (4 CFU) Demografia (8 CFU) CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELL’AMMINISTRAZIONE CURRICULUM IN SCIENZE DELL’AMMINISTRAZIONE II anno Economia politica (8 CFU) Statistica (8 CFU) Storia contemporanea (8 CFU) Scienza politica (8 CFU) Diritto costituzionale italiano e comparato (8 CFU) Sociologia dell’organizzazione (8 CFU) Sistema politico italiano (8 CFU) Lingua inglese (4 CFU) III anno Diritto amministrativo (8 CFU) Diritto dell’unione europea (8 CFU) Diritto internazionale (8 CFU) Economia applicata (4 CFU) Istituzioni di diritto e procedura penale (8 CFU) Politica economica (4 CFU) Economia pubblica (4 CFU) Stages – tirocini – ecc. (6 CFU) Prova finale (10 CFU) CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELL’AMMINISTRAZIONE CURRICULUM IN SCIENZE DELL’AMMINISTRAZIONE E GOVERNO AZIENDALE II anno III anno Economia politica (8 CFU) Storia del diritto italiano (4 CFU) Statistica (8 CFU) Sociologia dell’organizzazione (8 CFU) Scienza politica (8 CFU) Economia applicata (8 CFU) 26 Diritto costituzionale italiano e comparato (4 CFU) Economia delle aziende e delle amministrazioni pubbliche (4 CFU) Diritto amministrativo (8 CFU) Diritto dell’economia (4 CFU) Lingua inglese (4 CFU) Attività formative a scelta dello studente (12 CFU) Diritto internazionale dell’economia (4 CFU) Diritto tributario (8 CFU) Economia pubblica (4 CFU) Sistema politico italiano (8 CFU) Stages – tirocini – ecc. (6 CFU) Prova finale (10 CFU) CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELL’AMMINISTRAZIONE CURRICULUM IN GIURISTA D’IMPRESA II anno Scienza politica (8 CFU) Storia contemporanea (8 CFU) Diritto amministrativo (8 CFU) Diritto dell’unione europea (8 CFU) Diritto internazionale (8 CFU) Economia applicata (4 CFU) Sociologia dell’organizzazione (8 CFU) Attività formative a scelta dello studente (8 CFU) III anno Diritto dell’economia (8 CFU) Economia pubblica (4 CFU) Diritto tributario (8 CFU) Economia aziendale (8 CFU) Sistema politico italiano (8 CFU) Stages – tirocini – ecc. (10 CFU) Attività formative a scelta dello studente (4 CFU) Prova finale (10 CFU) CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DEL SERVIZIO SOCIALE II anno Diritto amministrativo (4 CFU) Informatica (4 CFU) Metodi e tecniche del servizio sociale II anno (4 CFU) Organizzazione dei servizi sociali II anno (4 CFU) Metodologia della ricerca sociale II anno (4 CFU) Medicina sociale (8 CFU) Politica sociale (4 CFU) Politica sociale regionale (4) Sociologia della famiglia (4 CFU) Psicologia dell’età evolutiva (4 CFU) Economia pubblica (4 CFU) Attività formative a scelta dello studente (4 CFU) Tirocinio (10 CFU) III anno Metodi e tecniche del servizio sociale III anno (4 CFU) Organizzazione dei servizi sociali III anno (4 CFU) Criminologia (4 CFU) Metodologia della ricerca sociale III anno (4 CFU) Psichiatria (4 CFU) Diritto penale (4 CFU) Sistema politico italiano (8 CFU) Attività formative a scelta dello studente (4 CFU) Tirocinio (10 CFU) Prova finale (10 CFU) LAUREA SPECIALISTICA IN SCIENZE INTERNAZIONALI CURRICULUM IN SCIENZE DELLA POLITICA II ANNO Storia del giornalismo (4 CFU) Politica economica (4 CFU) Contabilità di Stato e degli Enti pubblici (4 CFU) Relazioni internazionali (4 CFU) Lingua straniera (8 CFU) Stages, tirocini, ecc. (8 CFU) Prova finale (20 CFU) LAUREA SPECIALISTICA IN SCIENZE INTERNAZIONALI CURRICULUM IN SCIENZE INTERNAZIONALI E DIPLOMATICHE II ANNO Diritto amministrativo (4 CFU) Contabilità di Stato e degli Enti pubblici (4 CFU) Diritto internazionale dell’economia (4 CFU) Diritto internazionale II (4 CFU) 27 Tutela internazionale dei diritti umani (8 CFU) Lingua straniera (8 CFU) Stages, tirocini, ecc. (8 CFU) Prova finale (20 CFU) LAUREA SPECIALISTICA IN SCIENZE INTERNAZIONALI CURRICULUM IN STUDI EUROPEI II ANNO Tutela internazionale dei diritti umani (8 CFU) Organizzazione internazionale (4 CFU) Economia monetaria (4 CFU) Sociologia politica (8 CFU) Diritto del lavoro (4 CFU) Lingua straniera (4 CFU) Stages, tirocini, ecc. (8 CFU) Prova finale (20 CFU) LAUREA SPECIALISTICA IN SCIENZE INTERNAZIONALI CURRICULUM IN SCIENZE PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO II ANNO Storia dello sviluppo (8 CFU) Tutela internazionale dei diritti umani (8 CFU) Economia dello sviluppo (4 CFU) Storia dell’Africa (4 CFU) Lingua straniera (8 CFU) Stages, tirocini, ecc. (10 CFU) Prova finale (20 CFU) LAUREA SPECIALISTICA IN SCIENZE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI CURRICULUM IN SCIENZE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI E DELLE ORGANIZZAZIONI COMPLESSE II ANNO Economia internazionale (8 CFU) Diritto dell’economia (4 CFU) Statistica sociale (8 CFU) Lingua straniera (8 CFU) Stages, tirocini, ecc. (12 CFU) Prova finale (20 CFU) LAUREA SPECIALISTICA IN SCIENZE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI CURRICULUM IN ECONOMIA E FINANZA DELL’AMMINISTRAZIONE II ANNO Storia economica II (4 CFU) Economia aziendale (8 CFU) Economia monetaria (4 CFU) Diritto privato europeo (4 CFU) Lingua straniera (8 CFU) Stages, tirocini, ecc. (12 CFU) Prova finale (20 CFU) LAUREA SPECIALISTICA IN SCIENZE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI CURRICULUM IN COMUNICAZIONE SOCIALE E ISTITUZIONALE II ANNO 28 Diritto dell’economia (4 CFU) Linguaggi dei media (8 CFU) Sociologia politica (8 CFU) Attività formative a scelta dello studente (8 CFU)* Stages, tirocini, ecc. (12 CFU) Prova finale (20 CFU) LAUREA SPECIALISTICA IN PROGRAMMAZIONE E GESTIONE DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI SOCIALI II ANNO Relazioni internazionali (4 CFU) Sociologia dell’organizzazione (4 CFU) Psicologia della comunicazione (4 CFU) Teoria della pianificazione sociale (8 CFU) Metodi e tecniche del servizio sociale II (8 CFU) Organizzazione e gestione delle risorse umane (4 CFU) Attività formative a scelta dello studente (8 CFU) Prova finale (20 CFU) 7. CORSI DI STUDIO PRECEDENTI AL D.M. 509/99 (LAUREE QUADRIENNALI) Come previsto dal Regolamento didattico di Ateneo, gli studenti ancora iscritti al corso di laurea quadriennale in Scienze politiche possono sostenere i relativi esami fino al 31.12.2011. Dopo tale data, gli studenti che oltre alla discussione della tesi risultassero ancora in difetto di esami potranno conseguire il titolo solo in un corso di studio del nuovo ordinamento. 8. MASTER Euromasters - Politics, policy and society in contemporary Europe Il Master è nato nel 1995 dalla collaborazione dell’Università di Siena con le seguenti università europee: University of Bath (UK), Sciences Politiques, Parigi, (F), Universidad de Carlos III, Madrid (E), Freie Universität, Berlino (D), Humboldt Universität, Berlino (D), Charles University, Praga (CZ). Nel 1997 hanno inoltre aderito all’iniziativa: Washington State University, Seattle (USA), University of North Carolina at Chapel Hill (USA). L’ammissione al Master, coordinato dal Prof. Paul Corner, avviene per titoli. Euromasters è stato uno dei primi programmi ad offrire un Master ‘itinerante’ – cioè, la possibilità di studiare in due o tre delle università appartenenti al consorzio durante un periodo di due anni. Il corso è aperto a laureati in materie umanistiche o economiche che hanno una buona conoscenza della lingua inglese e di un’altra lingua europea, e che intendono indirizzarsi verso il settore della pubblica amministrazione, a livello locale, regionale e nazionale, verso quello dell’economia europea, o verso la ricerca e l’insegnamento. Il programma è aperto a studenti da tutto il mondo. I posti disponibili ogni anno sono 50. Il corso approfondisce gli aspetti politici, sociali, economici e culturali dell’Europa di oggi e si pone l’obiettivo di creare una maggiore conoscenza delle particolari situazioni nazionali e delle specificità della politica e della cultura dei diversi paesi all’interno dell’Unione Europea. Con l’estensione del consorzio agli Stati Uniti, viene compresa anche un'analisi dei rapporti fra gli USA e l'Europa e un confronto fra le culture politiche dei due continenti. Il programma del Master è articolato in semestri, come segue: - 1° semestre corso intensivo (core module). - 2° semestre specialist module 1. - 3° semestre specialist option 2. - 4° semestre research dissertation. Tutti gli studenti partecipano al core module, che si tiene in una delle università europee del consorzio. Attualmente il core module si tiene all'Università di Bath. Gli altri moduli devono essere seguiti in una o due delle altre università partecipanti al programma, a scelta dello studente. Lo Specialist module 1 deve essere seguito in un paese diverso da quello di origine. 29 Esiste la possibilità per un numero limitato di studenti di seguire lo Specialist module 1 negli Stati Uniti con il Transatlantic Track di Euromasters. Alla fine del corso viene rilasciata una laurea congiunta, emessa da tutte le università del consorzio, insieme con un transcript dettagliato del lavoro svolto. Un numero limitato di borse di studio sono disponibili per studenti meritevoli. Contatti: Prof. Paul Corner - Dipartimento di Scienze Storiche, Giuridiche, Politiche e Sociali Via P.A. Mattioli, 10 - tel. 0577.235.301 – 235.295. indirizzo e-mail: [email protected] Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot, abilitare Javascript per vederlo. Pagina web: http://www.gips.unisi.it/euromasters/ oppure consultare il sito www.bath.ac.uk/Departments/ESML/EM/home.htm Master di II livello MAPSiE “Politics and Society in Europe” Questo Master di II livello, che ha superato dieci anni di vita, si propone di dare una formazione post-laurea caratterizzata da una conoscenza specialistica delle realtà e dei processi politici nell'area Europea. Il tradizionale profilo del Master è quello in EU Governance and Policies (EUGaP) che integra studi comparatistici centrati su somiglianze e differenze tra le realtà politiche nazionali e studi europei, focalizzati sulle istituzioni e sui processi decisionali comunitari. A questo profilo tradizionale si aggiunge da quest'anno un nuovo corso di studi – CrossNational Comparative Survey and Methodology (SRAM) – che offre una formazione nel settore delle ricerche di mercato e delle inchieste di opinione internazionali, con particolare riferimento all’Europa e agli Stati Uniti. I corsi, che si svolgeranno in inglese, inizieranno nell’ottobre 2009 e si svolgeranno nell’arco di due semestri. A conclusione dell’anno, i frequentanti dovranno scrivere una tesi. Vari docenti dell’Università di Siena sono impegnati nel Master, oltre ad autorevoli studiosi di altre sedi come S. Lucarelli, J. Blondel e P. Schmitter. Sono previsti frequenti incontri con operatori politici e amministrativi, un mini-stage formativo a Bruxelles ed stages presso istituzioni ed enti di ricerca. Il consiglio direttivo è formato dai Proff. Cavatorto (coordinatore del Master), Cotta, Isernia e Verzichelli. Destinatari: 1. Laureati italiani e stranieri orientati a cercare lavoro in istituzioni internazionali e in istituzioni pubbliche e private nazionali che hanno rapporti con le istituzioni sovranazionali. 2. Laureati che intendono avviarsi a programmi di dottorato di ricerca in materie politologiche e hanno bisogno di sviluppare e approfondire la preparazione conseguita in corsi di Laurea. Sono ammessi laureati (vecchio ordinamento e lauree specialistiche) in Scienze Politiche, Sociologia, Giurisprudenza, Economia, Statistica, Storia. I corsi per l’anno 2009-2010: a. Corsi di carattere generale e formativo: - From Nation States to European Governance - Economy and politics in the new EU - Modern Political analysis - Theories of International Relations b. Corsi di carattere specialistico: Comparative and European Politics - EU governance and policies - Regulatory policies and better governance - Project Management c. Corsi di carattere specialistico: SRAM - Sampling and Weighting - Questionnaire design in cross-national perspective - Attitudes and opinion measurement - Methods of Survey data collection - Data Management and data analysis - Survey Planning Iscrizioni: presso le Segreterie Studenti – Ufficio formazione post-laurea dell’Università di Siena, via S. Bandini, 25, 53100 Siena. La scadenza è il 1° Settembre 2009. La tassa di iscrizione è di 3.500 Euro. Contatti: Stacey Bancone, Centro Interdipartimentale di Ricerca sul Cambiamento Politico (CIRCaP) - Tel. 0577.235.299 – 235.311; e-mail: [email protected] ; pagina web: www.gips.unisi.it/gradschool Master in European Studies “Il processo di costruzione europea” Il Master, giunto alla sua decima edizione, è stato premiato nel 2007 con il Silwer Award Lifelong Learning da parte della Commissione europea, ed è stato sostenuto dal MIUR nell'ambito del processo di internazionalizzazione. Le università che aderiscono al Master sono la Universidad de Salamanca; Universidade de Coimbra; Université de Strasbourg; Panteion University-Atene; Jagellonian University-Cracovia, Gottfried Wilhelm Leibniz Universität Hannover, Universitatea din Oradea, Université de Montpellier I, University of Maribor, Università di Bologna-Polo scientifico-didattico di Forlì, Institut Libre Marie Haps di Bruxelles. 30 Il Master offre l’opportunità agli studenti iscritti di acquisire una conoscenza specialistica sulle tematiche connesse al processo di integrazione europea attraverso una formazione allo stesso tempo internazionale, interdisciplinare e multilinguistica. Il Master prepara a sbocchi professionali nelle istituzioni dell'Unione europea, nelle amministrazioni pubbliche nazionali, regionali e locali che interagiscono con l'Unione europea, nelle ONG che svolgono attività in ambito internazionale ed europeo, nelle imprese e organizzazioni private nazionali e multinazionali, negli enti di ricerca e di consulenza attivi sul piano comunitario, nei settori dell'informazione specializzati in problematiche comunitarie. Il Comitato Scientifico è composto da Ariane Landuyt (Direttore del Master), Daniele Pasquinucci, Mercedes Samaniego Boneu e Yolanda Martin Gonzalez (Università di Salamanca), Denis Rolland (Università di Strasburgo), Maria Manuela Tavares Ribeiro (Università di Coimbra), Carlos Pacheco Amaral (Università delle Azzorre), Georges Contogeorgis e Procopis Papastratis (Università Panteion, Atene), Stefan Bielanski (Università Jagiellonski, Cracovia), Christiane Lemke (Università di Hannover), Ioan Horga (Universitatea din Oradea), Paul Alliés (Università di Montpellier I), Vito Bobek (Università di Maribor), Giuliana Laschi (Università di Bologna-Polo di Forlì) e Philippe Moreau (Institut Libre Marie Haps-Bruxelles). Tutor del Master sono Federica Di Sarcina, Laura Grazi, Laura Scichilone Il Master ha durata annuale ed è suddiviso in tre moduli quadrimestrali, comprensivi di lezioni ex-cathedra, seminari, simulazioni, conferenze, autoapprendimento e tesi finale (60 crediti ECTS). L'originalità del Master è data dalla sua articolazione “a rete” che prevede la mobilità degli studenti tra le varie Università partner che mettono a disposizione i loro punti di eccellenza nel campo degli European Studies, consentendo di effettuare un percorso formativo altamente qualificato. Il corso avrà inizio il 26 ottobre 2009 presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università degli Studi di Siena. - Il primo modulo (ottobre-dicembre 2009), dedicato a I fondamenti del processo di costruzione europea, si svolge a Siena per tutti gli studenti e si concentra sui principali temi della costruzione europea nel campo della storia, del diritto, dell’economia e delle scienze politiche e sociali. - Il secondo modulo (gennaio-aprile 2010) prevede la frequenza di lezioni in una delle Università partner dove verranno approfondite tematiche specifiche legate al processo di integrazione europea. Gli studenti potranno scegliere tra due percorsi tematici dedicati rispettivamente a Politiche di integrazione e di vicinato e a Regioni e politiche regionali nell'Unione europea. - Il terzo modulo (maggio-luglio 2010) si svolge in una delle dieci Università partner a scelta dello studente, eventualmente in coincidenza con lo svolgimento di uno stage, ed è destinato alla preparazione della tesi finale che verrà discussa a conclusione del corso di fronte ai membri del Comitato scientifico. Durante il Master, è prevista una settimana di approfondimento dedicata all’Europrogettazione: le lezioni si svolgeranno presso l’Università di Bologna, sede di Forlì, in stretta collaborazione con il Punto Europa di Forlì. È prevista inoltre una visita di studio a Bruxelles “Avvicinarsi alle istituzioni dell’Unione europea”, con lezioni di specialisti e visita alle istituzioni e agli organi comunitari, realizzata in collaborazione con l’Institut Libre Marie Haps di Bruxelles. Il programma è aperto agli studenti di qualsiasi nazionalità che abbiano completato il primo ciclo di formazione universitaria (triennio). Termine per le iscrizioni: 30 Settembre 2009. Possono inviare la domanda di iscrizione anche coloro che conseguiranno la laurea entro il 15 ottobre 2009. La tassa di iscrizione è di 4.000 €. I moduli di candidatura possono essere reperiti nel sito web del CRIE (http://www.mastercrie.unisi.it/) e devono essere inviati a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno a Magnifico Rettore - Università degli Studi di Siena – Via Banchi di Sotto 55 – 53100 Siena (Italia). Contributi. Borsa Wind Spa; Borse Erasmus attribuite dall'Università degli Studi di Siena per il secondo/terzo modulo; Rimborsi parziali della tassa di iscrizione attribuiti dall'Università degli Studi di Siena; Fondi a copertura delle spese di mobilità degli studenti attribuiti dal Ministero per l'Educazione e l'Università nell'ambito della cooperazione interuniversitaria internazionale. Stages – Tirocini: Il Master in European Studies fornisce assistenza agli studenti iscritti per lo svolgimento di stages, in particolare presso enti e istituzioni europee e internazionali. Il titolo di Master di I livello in European Studies conferisce 60 crediti ECTS. Il titolo di Master viene rilasciato dall'Università degli Studi di Siena sulla base dell’Accordo di cooperazione tra le Università partners, con le quali è stato stabilito un sistema di equipollenza. L'Università di Strasburgo (che organizzerà il modulo in collaborazione con l'Università di Montpellier I) rilascerà un doppio diploma agli studenti Master frequentanti nelle rispettive Università. Contatti: Dr. F. Di Sarcina – Dr. L. Grazi – Dr. L. Scichilone, Centro interdipartimentale di ricerca sull'integrazione europea (CRIE), Via Mattioli, 10 – 53100 Siena – Italy. Tel.: ++39/0577/235297-288 Fax: ++39/0577/235292 E.mail: [email protected] Pagina web:: http://www.mastercrie.unisi.it/ Il titolo di Master in European Studies “Il processo di costruzione europea” dà diritto a 32 CFU per gli studenti iscritti al corso di Laurea magistrale in “Studi europei”. L’iscrizione al Master è compatibile con l’iscrizione a qualunque laurea magistrale. 9. DOTTORATI DI RICERCA 31 Il dottorato di ricerca si consegue, successivamente alla laurea magistrale/specialistica, al termine di un corso di studio e di ricerca personale non inferiore ai tre anni finalizzato all’approfondimento dell’indagine scientifica e della metodologia di ricerca nel rispettivo settore. Il titolo di dottore di ricerca ha valore esclusivamente accademico ed è valutabile unicamente nell’ambito della ricerca scientifica. Presso la Facoltà di Scienze Politiche vengono effettuate le attività delle seguenti scuole di dottorato: Titolo dottorato Scienze Storiche in Età Contemporanea (Historical studies in contemporary age) Docenti della Facoltà facenti parte del collegio Prof. Maurizio Degl’Innocenti – Coordinatore Prof. Crisitina Capineri Prof. Antonio Cardini Prof. Paul Richard Corner Prof. Stefano Maggi Prof. Simone Neri Serneri Prof. Andrea Ragusa Scienza Politica - Politica Comparata ed Europea (Political Science – Comparative and European politics) Prof. Paolo Bellucci – Coordinatore Prof. Maurizio Cotta Prof. Pierangelo Isernia Prof. Luca Verzichelli Prof.ssa Sabrina Cavatorto Altri dottorati a cui partecipano i nostri docenti sono: Titolo Programma Scuola di dottorato R. Francovich: Storia e Archeologia del Medioevo. Istituzioni e Archivi (Università di Siena) Diritto Internazionale e Diritto dell’Unione Europea Univ. Firenze (sede amm.va), Pisa, Siena Diritto Privato Univ. Pisa Geopolitica Univ. Pisa (sede amm.va), Trieste, Torino, Lecce, Roma La Sapienza, Siena Istituzioni, Idee e Movimenti Politici nell’Europa Contemporanea Univ. Pavia (sede amm.va), Genova, Firenze, Torino, Siena Servizio Sociale Univ. Roma III Scienze Integrate per la Sostenibilità Territoriale Univ. Trieste Storia del Pensiero Politico Europeo Moderno e Contemporaneo Univ. Perugia (sede amm.va), Firenze, Siena Docenti Prof. Giovanni Minnucci Prof. Riccardo Pisillo Mazzeschi Prof. Pietro Pustorino Prof. Pietro Sirena Prof.ssa Ariane Landuyt, Prof.ssa Cinzia Buccianti, Prof.ssa Liliana Senesi Prof. ssa Ariane Landuyt Prof. Fabio Berti Prof. Fabio Berti Prof. Sergio Amato 10. ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA IMMATRICOLAZIONI Chi intende iscriversi per la prima volta (immatricolarsi) ai Corsi di Laurea della Facoltà di Scienze Politiche deve rivolgersi allo Sportello unico per le immatricolazioni, dal 5 agosto al 16 ottobre 2009. Per l’iscrizione ai Corsi di Laurea Magistrale è invece necessario rivolgersi alla Segreteria Studenti, dal 7 settembre al 31 dicembre 2009. É vietata l’iscrizione contemporanea a Facoltà o Università diverse. DIRITTO ALLO STUDIO 32 La materia concernente il diritto allo studio universitario è delegata alle regioni. La Regione Toscana esercita tale competenza attraverso l’Azienda regionale per il diritto allo studio, che gestisce servizi abitativi, mense, borse di studio, prestiti d’onore, contributi straordinari, sostegno ad attività culturali, informazione, orientamento e assistenza sanitaria. Informazioni sulla Articolazione Organizzativa Territoriale di Siena dell’Azienda possono essere reperite sulla web page: http://www.dsu.siena.it/ CALENDARIO DELLE ATTIVITÁ DIDATTICHE (semestri, lezioni, esami, esami finali) I corsi della Facoltà sono organizzati per semestre. Le lezioni si svolgono da Ottobre a fine Gennaio nel I semestre e da Febbraio a metà Giugno nel II semestre Per gli esami di profitto sono previste tre sessioni. Le sessioni d’esame si svolgono da Gennaio a Febbraio (I sessione), da Giugno a Luglio (II sessione) e nel mese di Settembre (III sessione). Sono inoltre previsti 2 appelli straordinari. - LEZIONI I Semestre: dal 1° Ottobre 2009 al 23 Gennaio 2010 (le lezioni sono sospese dal 18 al 24 Novembre 2009 e dal 23 Dicembre 2009 al 6 Gennaio 2010) I periodo: 1 Ottobre – 17 Novembre 2009 II periodo: 25 Novembre 2009 – 23 Gennaio 2010 II Semestre: dal 1 Marzo al 12 Giugno 2010 (le lezioni sono sospese dal 1 al 6 e dal 21 al 27 Aprile 2010) I periodo: 1 Marzo – 20 Aprile 2010 II periodo: 28 Aprile – 12 Giugno 2010 - ESAMI Sessione straordinaria: dal 18 al 24 Novembre 2009 (1 appello) Sessione invernale: dal 25 Gennaio al 27 Febbraio 2010 (3 appelli) Sessione straordinaria: dal 21 al 27 Aprile 2010 (1 appello) Sessione estiva: dal 14 Giugno al 30 Luglio 2010 (3 appelli) Sessione autunnale: dal 6 al 30 Settembre 2010 (2 appelli) - LAUREE Gli esami di laurea si terranno nei mesi di: Febbraio, Aprile, Luglio, Ottobre, Dicembre. TUTORATO DIDATTICO Per gli studenti di nuova immatricolazione è prevista una forma di tutorato didattico. Al momento dell’iscrizione ogni studente viene assegnato dal Comitato per la Didattica ad un docente del Corso di Laurea di afferenza. I vari docenti saranno a disposizione (tramite incontri individuali) per chiarire e spiegare il livello di preparazione adeguato per affrontare i corsi del primo anno, favorire l’inserimento nella Facoltà, incoraggiare l’espletamento degli esami nei tempi previsti, presentare le modalità di accesso alle strutture, alle offerte tecniche e informatiche della Facoltà e di utilizzazione della Biblioteca, nonché per fornire delucidazioni sugli stages curriculari e sulle iniziative culturali patrocinate dalla Facoltà di Scienze politiche. TUTORATO STUDENTESCO Gli studenti che si iscrivono al primo anno di corso possono avvalersi anche della consulenza degli “studenti anziani” (tutors), selezionati ogni anno dall’Università per aiutare le matricole nel processo di inserimento nella vita di ateneo e per migliorare il rapporto tra gli studenti e le strutture didattiche. L’orario di ricevimento dei tutors è esposto in bacheca presso la sede della Facoltà. Ogni anno viene emesso un bando per la selezione dei tutors, per il quale possono presentare domanda gli studenti che alla data di scadenza del bando risultino regolarmente iscritti dal 2° anno in corso al 2° anno fuori corso o ripetente da non più di 2 anni. Le graduatorie sono formulate attraverso criteri di merito accademico ed in base all’esito del colloquio al quale i candidati sono sottoposti da un’apposita Commissione, che ne verifica le attitudini e le conoscenze. Agli studenti selezionati viene erogato un modesto contributo a titolo di incentivo all’iniziativa. PROVA FINALE 33 Rappresenta il momento conclusivo del corso di studio, dove sono saggiate le capacità di ricerca, riflessione, elaborazione e sintesi dello studente. Consiste in un lavoro originale condotto dallo studente sotto la guida e la supervisione del docente responsabile della materia. Per l’ammissione alla prova finale, lo studente dovrà osservare le seguenti regole: - almeno 30 giorni prima dell’inizio della sessione di laurea, lo studente deve presentare alla Segreteria Studenti la domanda di ammissione, con il titolo definitivo della tesi, ed il libretto universitario; - sono almeno 15 i giorni che devono intercorrere tra l’ultimo esame sostenuto e la discussione della tesi; - almeno 7 giorni prima della discussione della tesi lo studente dovrà presentare alla Segreteria Studenti una copia rilegata dell’elaborato scritto e consegnarne altra copia personalmente al relatore. Nel caso in cui il laureando sia impossibilitato a farlo di persona, può delegare la Segreteria Studenti alla consegna, presentando le copie almeno 15 giorni prima della seduta di laurea. Ai fini della votazione finale di laurea, la Segreteria Studenti calcola il voto sulla base della media dei voti riportati negli esami, ponderata per il numero di crediti e rapportata a 110. Il regolamento didattico di facoltà fissa le norme che permettono alla Commissione di laurea di assegnare un punteggio per la prova finale. Prova finale per la Laurea La prova finale dei corsi di laurea consiste in due tesine, redatte secondo il modello della rassegna bibliografica critica su temi specifici, dell’analisi di un fenomeno o caso delimitato, o della nota a sentenza, in due insegnamenti scelti tra quelli presenti nel curriculum e su argomenti concordati con i docenti dei corsi. La prova finale sarà valutata dalla Commissione esaminatrice con un punteggio fino ad un massimo di 6 punti su 110, sulla base della padronanza dell’argomento e della preparazione generale del candidato in relazione agli obiettivi qualificanti del corso di studio frequentato. Prova finale per la Laurea Magistrale La prova finale dei corsi di laurea magistrale consiste in una tesi scelta dal candidato in un insegnamento tra quelli presenti nel suo curriculum e su un argomento concordato con un docente del corso; è prescritto un correlatore. La tesi è composta da un numero di pagine adeguato ad un elaborato a carattere monografico, con le seguenti caratteristiche: a) essere il risultato di una ricerca accurata; b) dimostrare capacità nella organizzazione e articolazione del lavoro; c) essere fornita di adeguate indicazioni bibliografiche; d) verificare le problematiche inerenti l’oggetto dello studio con metodo scientificamente corretto, mostrando altresì capacità critica. La valutazione della prova può portare ad un aumento rispetto alla media che non può superare 6 punti su 110. Nel caso di tesi con caratteristiche di originalità e particolare impegno, attestate per scritto da relatore e correlatore, la Commissione può valutare la prova finale con un aumento fino a 8 punti. 11. SCAMBI INTERNAZIONALI PROGRAMMI SOCRATES - ERASMUS Mobilità europea L'Università di Siena è stata tra le prime ad aderire al Programma Erasmus, e conta rapporti di collaborazione con oltre 300 Università europee in tutti gli Stati membri dell'Unione Europea e dello Spazio Economico Europeo. Tali scambi coinvolgono tutte le Facoltà in un'ampia gamma di discipline. Il Programma comunitario integrato è stato denominato: Lifelong Learning Programme (Programma per l’apprendimento permanente). Attività consentite nell’ambito del programma LLP/Erasmus: il Programma Erasmus permette di effettuare un periodo di studi che varia da tre a dodici mesi, presso un'Università europea a scelta, nell'area disciplinare che più interessa. Le attività consentite sono: - frequenza di corsi; - sostenimento esami; - preparazione tesi (subordinata al parere del relatore e dell’Università ospitante); - tirocinio o stage. Possono presentare la domanda Erasmus: tutti gli studenti iscritti all'Università di Siena - a un Corso di Laurea; - a un Corso di Laurea magistrale; 34 - a una Scuola di Specializzazione; - a un Dottorato di Ricerca; - a un Master universitario. Non possono presentare la domanda: - studenti iscritti al primo anno che non hanno ancora sostenuto un minimo di 3 esami; - studenti che hanno già beneficiato di una borsa Erasmus, Lingua o ECTS (salvo per svolgere un periodo di tirocinio al’estero nell’ambito di ERASMUS Placement o di un Corso Erasmus Mundus); - i cittadini extracomunitari, a meno che non siano in possesso dei requisiti necessari ad ottenere la Carta di Soggiorno. Procedura di riconoscimento degli esami sostenuti all’estero: per quanto riguarda le attività didattiche svolte all’estero, esiste una procedura volta a garantire il riconoscimento degli esami sostenuti dagli studenti in mobilità Erasmus. E’ infatti prevista un’approvazione preventiva del piano di studio da parte del Comitato per la didattica che tende a ricondurre le attività didattiche al settore disciplinare di appartenenza, piuttosto che a cercare la corrispondenza insegnamento per insegnamento. Lo studente dovrà ritirare presso la Segreteria Studenti di appartenenza il MODULO DELLA DOMANDA PIANO STUDI ERASMUS da sottoporre, prima della partenza, alla firma del docente promotore della borsa e consegnarlo alla Segreteria Studenti. La Segreteria Studenti dovrà inviare tale piano di studi Erasmus al Comitato per la Didattica del Corso di Laurea cui lo studente afferisce per l’approvazione del programma di studi proposto, che dovrà avvenire prima della partenza dello studente. Lo studente si impegnerà al rispetto del sostenimento del piano di studi presentato all’approvazione del Comitato per la didattica. Al rientro lo studente dovrà presentare alla Segreteria Studenti il Transcript of Records rilasciato dall’Università straniera, con l’indicazione dei voti e dei crediti corrispondenti a ciascuno degli esami sostenuti. Attività consentite nell’ambito del programma LLP/Erasmus placement Possono presentare domanda di partecipazione all’Erasmus Placement tutti gli studenti dell'Università degli Studi di Siena a qualsiasi livello di corso di studio. Gli studenti iscritti ad un corso di laurea triennale devono aver sostenuto almeno 3 esami. Possono partecipare anche studenti che abbiano già usufruito della borsa di studio Erasmus. Non possono invece presentare domanda i cittadini extracomunitari che non siano in possesso dei requisiti necessari per ottenere la Carta di Soggiorno e gli studenti residenti o cittadini del Paese in cui si intende svolgere il tirocinio. La borsa di studio consente di trascorrere un periodo di tirocinio presso un’ impresa, un centro di ricerca (esclusi Istituzioni europee o organizzazioni che gestiscono programmi europei), istituti di cura, un'organizzazione pubblica, privata o del terzo settore in uno dei Paesi partecipanti al Programma. Sarà onere della Commissione Relazioni Internazionali e della Commissione Stage la selezione dei candidati sulla base della documentazione prodotta: - curriculum universitario (elenco degli esami sostenuti con relativo voto) - anno di iscrizione - conoscenza della lingua del Paese di destinazione - pertinenza della proposta di tirocinio con il proprio curriculum formativo Le imprese ospitanti potranno essere individuate su proposta del tirocinante, previa indicazione del docente tutor designato nei singoli corsi di laurea ed in collaborazione con il Placement Office e/o l’Ufficio Relazioni internazionali dell’Ateneo. I docenti tutor dovranno collaborare per la compilazione dell’accordo di training nel quale dovrà essere individuata l’attività che lo studente svolgerà all’estero. L’impresa ospitante si dovrà impegnare ad offrire un percorso formativo coerente con il percorso formativo del candidato. Non sono ammissibili collocamenti presso le seguenti strutture: - le filiali estere di aziende con statuto italiano; - le istituzioni europee e gli organismi che gestiscono programmi comunitari; - gli organismi nazionali dei Paesi beneficiari (Ambasciate, Consolati, Istituti culturali, nonché rappresentanze di enti locali o nazionali); - le Università per motivi di didattica (ammissibili solo se per motivi di tirocinio) e i Centri di formazione. L’agenzia Nazionale LLP si riserverà, in ogni caso, la valutazione finale di eleggibilità dell’ente ospitante. Prima della partenza lo studente dovrà essere in possesso di un programma di lavoro (Training Agreement) sottoscritto dal beneficiario dall’Istituto di Istruzione Superiore di appartenenza e dall’organismo ospitante. L’Istituto di appartenenza e l’organizzazione ospitante, congiuntamente si impegneranno a concordare un piano di lavoro adatto a 35 ciascuno studente, e un’adeguata assistenza attraverso la figura del tutor. L’Organizzazione Ospitante si impegnerà ad assegnare agli studenti mansioni e responsabilità (secondo quanto stipulato nel Training Agreement) corrispondenti alle loro abilità, competenze, e obiettivi di formazione. Lo studente si impegnerà invece, a conformarsi alle disposizioni stabilite per il suo tirocinio, dovrà attenersi alle norme e alle regole e alle normali ore di lavoro, ai codici di condotta e alle regole di riservatezza dell’Organizzazione ospitante. A conclusione del tirocinio lo studente sarà tenuto a presentare un rapporto secondo le modalità richieste e ogni altro documento richiesto. Il periodo del tirocinio dovrà inoltre essere coperto da un contratto (Placement Contract) sottoscritto dal beneficiario e dall’Istituto di Istruzione Superiore di appartenenza. Gli studenti vincitori di borsa di studio erogata dall’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio possono anche fare richiesta dei contributi regionali per la mobilità internazionale. Per gli studenti disabili che usufruiscono della borsa Erasmus, inoltre, la Commissione Europea stanzia dei fondi complementari che vengono assegnati in base alla valutazione degli specifici bisogni dello studente richiedente. Infine, gli studenti che risulteranno vincitori di una borsa Erasmus per uno dei seguenti paesi (Belgio-parte fiamminga; Danimarca; Finlandia; Grecia; Paesi Bassi; Portogallo; Svezia; Islanda; Norvegia; Bulgaria; Cipro; Estonia; Lettonia; Lituania; Malta; Polonia; Repubblica Ceca; Romania; Slovacchia; Slovenia; Ungheria) hanno la possibilità di partecipare alla selezione per i corsi EILC (corsi di lingua finalizzati all’apprendimento delle lingue parlate nei suddetti paesi che si tengono prima dell’inizio di ciascun semestre in un’Università del Paese nel quale si svolgerà il soggiorno). Gli studenti selezionati avranno diritto al Corso di lingua completamente gratuito oltre a ricevere un contributo forfetario pari a 500 Euro. La Facoltà di Scienze Politiche partecipa ad oltre 70 programmi di scambio nell’ambito dei programmi Erasmus. Le borse a disposizione dei nostri studenti sono oltre 150. L’elenco aggiornato dei programmi, delle borse, dei docenti coordinatori e delle sedi universitarie interessate può essere reperito al sito dell’Ufficio Relazioni Internazionali: http://www.unisi.it/ateneo/uri Mobilità extraeuropea Ogni anno, in autunno,vengono bandite borse di studio per effettuare un periodo di studio, ricerca e, in alcuni casi, esperienze di insegnamento, presso Università extraeuropee: - BRASILE: Universidade de Brasília, Universidade Federal Fluminense – Niteroi, Universidade Federal de Minas Gerais -Belo Horizonte, Universidade de São Paulo, Universidade Estadual Paulista - São Paulo, Universidade de Uberlandia; - CILE: Pontificia Universidad Catolica de Chile - Santiago; - MESSICO: Universidad Nacional Autónoma de México – Città del Messico, Universidad del Claustro de Sor Juana – Città del Messico, Universidad de Las Americas - Puebla; - PERÙ: Universidad de Lima; - AUSTRALIA: Australian National University – Canberra, University of Melbourne, University of Technology – Sidney; - CANADA: Université de Montréal, University of Toronto; - STATI UNITI: State University College at Buffalo; The City University of New York; Vassar College (New York); University of Rochester; University of Rochester – Medical Center; University of Oklahoma; University of Texas at Austin; University of Wisconsin – Madison; University of Connecticut Law School – Hartford; Montclair State University; New Jersey Institute of Technology- Newark; Emory University-Atlanta; Tulane University, University of Montana. E inoltre… ¾ Borse Estive (finalizzate all’apprendimento della lingua inglese): King’s College – Cambridge (UK), New -Jersey Institute of Technology, Newark (USA); ¾ Bando per 2 Borse di studio destinate a laureati o laureandi della Facoltà di Giurisprudenza, per l'ammissione ai programmi di studio in Magister Juris o Master of Laws rispettivamente presso l’Università di Oxford e l’University College di Londra; ¾ Bando per 2 Borse di mobilità destinate a studenti in Giurisprudenza per il conseguimento del Diploma in Legal Studies presso l’Università di Oxford. Sono ammessi a partecipare i laureandi, i laureati, gli specializzandi e i dottorandi dell’Università degli Studi di Siena. I requisiti di accesso a queste opportunità variano a seconda della destinazione, per ognuna delle quali vengono specificamente descritti nell'allegato al bando di selezione. Ulteriori informazioni sulle opportunità descritte sul sito dell’Ufficio Speciale per le Relazioni Internazionali: http://www.unisi.it/ateneo/uri. 36 Fax: 0577-232392 – E-mail: [email protected] Per rendere un adeguato servizio agli studenti, soprattutto in termini di accessibilità, lo sportello di apertura al pubblico (International relations Desk) è stato collocato in Via Banchi di Sotto n° 55, al pianterreno del Palazzo del Rettorato. ORARIO DI APERTURA AL PUBBLICO: Lunedì, Mercoledì, Venerdì: dalle 10.30 alle 13.30 (apertura mattina) Martedì e Giovedì: dalle 15.00 alle 17.00 (apertura pomeriggio) ALTRI PROGRAMMI DI SCAMBI INTERNAZIONALI Master Comparative European Social Studies La Facoltà partecipa ad un programma di scambio e di collaborazione scientifica e didattica nelle discipline inerenti le Scienze Sociali, basato su una convenzione di cooperazione tra l’Università di Siena e la Hogeschool Maastricht – University of North London. In base a tale accordo, vengono riservati 4 posti per anno accademico agli studenti per il Master di II livello in Comparative European Social Studies (MACESS, sotto gli auspici del Consiglio d’Europa), con possibilità di borsa di studio del programma SOCRATES. E’ previsto inoltre che ogni anno due docenti della Facoltà possano dare lezioni nell’ambito del Master, presso la sede di Maastricht. Per ulteriori informazioni gli studenti possono rivolgersi alla prof.ssa Laura Carli, stanza n. 3 – I piano, via Mattioli,10, Tel. 0577.235.275, e-mail: [email protected] Master in African Studies La Facoltà partecipa ad un programma di scambio e di collaborazione didattica basato su una convenzione di cooperazione tra l’Università di Siena e la Dalarna University di Falun (Svezia). Gli studenti dell’Università di Siena hanno la possibilità di concorrere all’assegnazione di una borsa di studio del programma Erasmus per il Master in African Studies, il cui titolo dà diritto a 60 crediti formativi universitari; il Master ha durata annuale (agosto-giugno) ed è diviso in due semestri. E’ previsto che ogni anno docenti della Facoltà possano effettuare un periodo di docenza nell’ambito del Master presso l’Università di Dalarna. Per maggiori informazioni gli studenti possono rivolgersi alla dott.ssa Federica Guazzini, stanza n. 57/A, terzo piano, tel: 0577-235436, e-mail: [email protected]. 37 12. INSEGNAMENTI INDICE ALFABETICO DEGLI INSEGNAMENTI Analisi del linguaggio politico Analisi delle politiche pubbliche Analisi delle politiche sociali Contabilità di stato e degli enti pubblici Criminologia Demografia Diritto amministrativo Diritto amministrativo II Diritto commerciale Diritto costituzionale Diritto costituzionale italiano e comparato Diritto costituzionale regionale Diritto del lavoro Diritto dell’economia Diritto dell’informazione Diritto dell’Unione europea Diritto della comunicazione politica Diritto della previdenza sociale Diritto della sicurezza sociale Diritto europeo del commercio e della concorrenza Diritto internazionale Diritto internazionale II Diritto internazionale dell’economia Diritto internazionale privato e processuale Diritto internazionale umanitario Diritto penale Diritto privato europeo Diritto processuale amministrativo Diritto tributario Economia applicata Economia aziendale Economia delle aziende e delle amministrazioni pubbliche Economia dello sviluppo Economia e gestione del settore cooperativo Economia internazionale Economia monetaria Economia politica Economia pubblica Estetica politica Fondamenti di statistica sociale Geografia Geografia politica ed economica Idoneità di informatica Igiene Informatica Istituzioni di diritto e procedura penale Istituzioni di diritto privato Istituzioni di diritto pubblico Lingua francese Lingua francese II Lingua inglese Lingua inglese II Lingua spagnola Lingua spagnola II Lingua tedesca 38 pag. 41 pag. 41 pag. 41 pag. 42 pag. 43 pag. 43 pag. 44 pag. 44 pag. 45 pag. 45 pag. 46 pag. 46 pag. 46 pag. 47 pag. 47 pag. 47 pag. 48 pag. 48 pag. 49 pag. 49 pag. 49 pag. 50 pag. 51 pag. 51 pag. 51 pag. 52 pag. 52 pag. 53 pag. 53 pag. 54 pag. 55 pag. 55 pag. 55 pag. 57 pag. 57 pag. 58 pag. 59 pag. 59 pag. 59 pag. 60 pag. 60 pag. 61 pag. 61 pag. 61 pag. 62 pag. 62 pag. 64 pag. 64 pag. 65 pag. 66 pag. 67 pag. 67 pag. 68 pag. 69 pag. 70 Linguaggi dei media Medicina sociale Metodi e tecniche del servizio sociale Metodi e tecniche del servizio sociale II Metodologia della ricerca sociale Metodologia della scienza politica Organizzazione dei servizi sociali Organizzazione e gestione delle risorse umane Organizzazione internazionale Organizzazione politica europea Politica comparata Politica economica Politica sociale Politica sociale regionale Principi e fondamenti del servizio sociale Psichiatria Psicologia della comunicazione Psicologia dell’età evolutiva Psicologia generale Psicologia sociale Relazioni internazionali Scienza politica Sistema politico italiano Sociologia Sociologia dell’organizzazione Sociologia della famiglia Sociologia delle migrazioni Sociologia dello sviluppo Sociologia politica Statistica Statistica economica Statistica sociale Storia contemporanea (CdL quadriennale) Storia contemporanea (Sc. dell’Amministrazione) Storia contemporanea (Sc. Politiche – curr. in Sc. Politiche e Relazioni Internazionali) Storia contemporanea (Sc. Politiche – curr. in Sc. Sociali per la Cooperazione e lo Sviluppo) Storia contemporanea II (L.M. Studi Europei) Storia contemporanea II (L.M. Sc. Internazionali – curr. in Sc. Internazionali e Diplomatiche) Storia contemporanea II (L.M. Sc. Internazionali – curr. in Sc. Internazionali per la Cooperazione allo Sviluppo) Storia contemporanea II (L.M. Sc. delle Pubbliche Amministrazioni e delle Organizzazioni Complesse) Storia dei movimenti e dei partiti politici Storia dei rapporti fra Stato e Chiesa Storia dei rapporti fra Stato e Chiesa II Storia del diritto europeo Storia del diritto italiano Storia del giornalismo Storia del movimento sindacale Storia del pensiero politico Storia del risorgimento Storia del territorio e dello sviluppo locale Storia dell’Africa Storia dell’agricoltura Storia dell’amministrazione Storia dell’Asia Storia dell’Europa Storia dell’integrazione europea (Cattedra Jean Monnet) Storia della cultura inglese Storia della diplomazia Storia delle comunicazioni Storia delle dottrine politiche Storia delle dottrine sociali 39 pag. 70 pag. 70 pag. 71 pag. 72 pag. 73 pag. 73 pag. 74 pag. 76 pag. 77 pag. 77 pag. 78 pag. 79 pag. 79 pag. 79 pag. 80 pag. 81 pag. 81 pag. 81 pag. 82 pag. 82 pag. 83 pag. 84 pag. 84 pag. 85 pag. 86 pag. 86 pag. 87 pag. 87 pag. 88 pag. 89 pag. 89 pag. 89 pag. 90 pag. 90 pag. 91 pag. 91 pag. 92 pag. 92 pag. 93 pag. 93 pag. 94 pag. 95 pag. 95 pag. 96 pag. 96 pag. 97 pag. 98 pag. 98 pag. 99 pag. 99 pag. 99 pag. 100 pag. 100 pag. 101 pag. 102 pag. 102 pag. 103 pag. 104 pag. 104 pag. 105 pag. 105 Storia delle istituzioni politiche Storia delle relazioni internazionali contemporanee Storia delle relazioni internazionali II Storia dello sviluppo Storia e istituzioni dei paesi Afro-Asiatici Storia e politica delle istituzioni comunitarie Storia economica Storia economica II Storia militare Storia moderna Storia sociale Sviluppo e globalizzazione Teoria della pianificazione sociale Tutela internazionale dei diritti umani pag. 106 pag. 106 pag. 107 pag. 107 pag. 108 pag. 108 pag. 108 pag. 109 pag. 109 pag. 110 pag. 111 pag. 111 pag. 112 pag. 113 40 PROGRAMMI DEGLI INSEGNAMENTI DELLA FACOLTÁ DI SCIENZE POLITICHE ANALISI DEL LINGUAGGIO POLITICO (II semestre) – Prof. Sergio Amato 30 ore→4 crediti Il linguaggio politico di Montesquieu nell'Esprit des Lois (1748). Programma: Per gli studenti frequentanti il programma del modulo è costituito - dopo alcune lezioni introduttive del docente - dalla lettura, commento e discussione seminariale del seguente testo: - Montesquieu, Lo spirito delle leggi, introduzione di S. Cotta, Torino, Utet, 1952 e ss., Vol. I, Libri I-XI. Per gli studenti sia frequentanti che non frequentanti il colloquio d’esame si concentrerà sulla discussione di due dei suddetti libri I-XI a scelta dello studente. ANALISI DELLE POLITICHE PUBBLICHE (I semestre) – Prof. Luca Verzichelli 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Modulo A (30 ore – 4 crediti) Programma: Il corso introduce i concetti fondamentali di una disciplina, l’analisi delle politiche pubbliche, che da tempo costituisce una autonoma prospettiva di studio nell’ambito della scienza politica. Le lezioni alterneranno riflessioni teoriche sui molteplici strumenti concettuali propri dell'analisi delle politiche ad esercitazioni pratiche tese a sviluppare la sensibilità degli studenti verso l’applicazione di detti strumenti. In particolare, ci si concentrerà su quel versante della disciplina definito come lo studio empirico del policy making. Ovverosia, lo studio delle azioni messe (o non messe) in opera dai governi e dagli altri attori politici, le interazioni tra tali attori, i tempi e le modalità dei processi decisionali, gli stili decisionali. Gli argomenti trattati saranno i seguenti: la definizione di politica pubblica, il processo decisionale, gli attori della politica, il ciclo di vita delle politiche pubbliche, le tipologie delle politiche pubbliche; l’attuazione delle politiche pubbliche e la valutazione delle politiche pubbliche. Il miglior testo utilizzabile per assecondare la preparazione degli studenti frequentanti è quello di M. Howlett e M. Ramesh, Come studiare le politiche pubbliche, Bologna, Il Mulino, 2003. Gli studenti impossibilitati a seguire assiduamente sono pregati di contattare il docente per chiarire contenuti e modalità dell’esame. Modulo B (30 ore – 4 crediti) Programma: Il secondo modulo verterà sulle recenti riforme di un processo fondamentale nelle politiche pubbliche delle democrazie contemporanee: il processo di bilancio. Il modulo intende in primo luogo illustrare la rilevanza di queste politiche in ambito democratico e il loro sviluppo recente, che si collega alla crescente interdipendenza nei processi decisionali dei vari governi ed ai rischi di insostenibilità finanziaria dei “conti dello stato”. In secondo luogo, si vuole descrivere i principali modelli di gestione della finanza pubblica ed alcuni casi concreti di riforma dei processi di bilancio, che saranno analizzati attraverso la metodologia dell'analisi delle politiche pubbliche. Ovviamente, i vincoli posti nell'area dell'Euro dal patto di stabilità e crescita costituiranno un oggetto privilegiato di riflessione. Gli studenti frequentanti prepareranno questa parte di esame seguendo un percorso di letture e verifiche settimanali proposte dal docente durante gli incontri in classe. Coloro che non possono seguire assiduamente sono invitati ad iscriversi comunque al gruppo di discussione contattando il docente all'inizio del corso, in modo da ricevere istruzioni più precise sulla preparazione del modulo. ANALISI DELLE POLITICHE SOCIALI (I semestre) – Prof.ssa Sabrina Cavatorto 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Modulo A (30 ore – 4 crediti) Programma: Le politiche sociali e il welfare State: origini, modelli, fattori di crisi e sviluppi. Il modulo A introduce alle problematiche legate alle costruzione e allo sviluppo delle politiche sociali, nonché all’evoluzione dei modelli di stato sociale a livello europeo e internazionale. Modulo B (30 ore – 4 crediti) Programma: Il modulo si articola in due percorsi tematici, a scelta dello studente: Il ruolo dell'Unione europea nella costruzione di una politica sociale “oltre gli stati”. 41 Il modulo B approfondisce l'istituzionalizzazione del modello sociale europeo e il ruolo delle politiche comunitarie nei processi di cambiamento dei regimi di welfare nazionali. Mediante lavori di gruppo guidati ed esercitazioni in aula saranno in particolare approfonditi i seguenti settori di policy: la strategia europea per l'occupazione, la lotta all'esclusione sociale, la tutela della salute pubblica; la valorizzazione delle pari opportunità. Le politiche sociali a livello locale: il caso Toscana. L'attività didattica, che si concentra sull'analisi del modello di welfare regionale toscano, sarà svolta in coordinamento con la cattedra di Politica sociale regionale (Prof.ssa Stefania Baccheschi). Frequenza e modalità dell’esame: E’ richiesta la partecipazione assidua all'attività didattica, prendendo parte alla discussione dei temi affrontati anche mediante presentazioni orali (individuali o di gruppo) su argomenti del programma concordati con il docente. Per ciascun modulo, la partecipazione attiva e le relazioni orali contribuiranno per il 40% alla valutazione finale. A conclusione di ciascun modulo verrà svolta una prova scritta con domande a risposta chiusa e aperta (restante 60% del voto finale). Gli studenti risultati insufficienti o insoddisfatti del voto finale ottenuto potranno sostenere un colloquio orale integrativo. Gli studenti effettivamente impossibilitati a frequentare devono avere un colloquio con il docente entro la prima settimana dall’inizio del corso, per concordare modalità alternative di partecipazione e il programma d’esame. Testi consigliati: Modulo A - Ferrera M. (2006), Le politiche sociali, il Mulino (selezione di capitoli da concordare con il docente) oppure Naldini M. (2005), Le politiche sociali in Europa, Carocci. - Selezione di articoli da concordare con il docente dalle seguenti riviste: Stato e mercato, La Rivista delle Politiche sociali, Rivista Italiana di Politiche Pubbliche. Modulo B - Ferrera M. (2006), “Amici o nemici? Integrazione europea e modelli sociali nazionali”, in Rivista Italiana di Scienza politica, n. 1, pp. 3-26. - Sacchi S. (2008), “Il metodo aperto di coordinamento delle politiche sociali”, in M. Ferrera e M. Giuliani (a cura di), Governance e politiche nell’Unione europea, il Mulino. Materiale didattico integrativo ed eventuali letture sostitutive saranno consigliate durante il corso. CONTABILITÁ DI STATO E DEGLI ENTI PUBBLICI (I semestre) – Prof. Lorenzo Mottura 30 ore→4 crediti Programma: La nozione di contabilità pubblica I soggetti passivi della contabilità pubblica - L’amministrazione finanziaria e contabile dello Stato. L’intervento pubblico attraverso il bilancio Le funzioni del bilancio pubblico - Gli sviluppi teorici della politica di bilancio: l’approccio di finanza pubblica neutrale; la dottrina marginalista; l’approccio di finanza pubblica funzionale - La finanza pubblica in Italia dal 1970 ad oggi - Il trattato di Maastricht - I parametri di convergenza - Il patto di stabilità e crescita. Il bilancio dello Stato italiano L’amministrazione finanziaria e contabile dello Stato - La tesoreria dello Stato - Il conto riassuntivo del Tesoro - I principi ispiratori del bilancio dello Stato - Le procedure amministrative delle entrate e delle spese - Il bilancio di competenza e il bilancio di cassa - I residui attivi e passivi. La perenzione amministrativa - Le fonti: l’art. 81 della Costituzione e la legislazione ordinaria in materia di bilancio dello Stato - Il ciclo evolutivo del bilancio dello Stato Il documento di programmazione economico-finanziaria (Dpef) - La legge finanziaria - I provvedimenti collegati La legge di bilancio - Le variazioni al bilancio mediante atti amministrativi - Il bilancio di assestamento - Il rendiconto generale dello Stato. La gestione patrimoniale Beni del demanio e del patrimonio dello Stato - Gli inventari, la gestione e la valutazione dei beni dello Stato - Le dismissioni degli immobili pubblici e le operazioni di cartolarizzazione - Il conto generale del patrimonio dello Stato e la classificazione dei beni “suscettibili di utilizzazione economica”. L’attività consensuale della pubblica amministrazione I contratti ad evidenza pubblica - Le fonti normative dell’attività contrattuale della pubblica amministrazione - Gli appalti pubblici nei “settori tradizionali” e nei ”settori speciali” - Gli appalti in house - Le fasi del procedimento contrattuale - La centrale acquisti delle pubbliche amministrazioni - L’affidamento di incarichi e di consulenze a soggetti estranei all’amministrazione - La concessione di lavori pubblici - Gli acquisti in economia. 42 Il sistema di contabilità economica La contabilità economica e la contabilità finanziaria - I principi e le regole della contabilità economica - Il budget dello Stato. Il conto economico consolidato delle amministrazioni pubbliche Il Sistema Europeo dei Conti (Sec ’95) - Il perimetro di consolidamento: le attività market e non market - La struttura del conto consolidato, i suoi aggregati e i risultati differenziali. Il sistema dei controlli nelle amministrazioni pubbliche La natura e il contenuto dei controlli: i soggetti; l’oggetto; il parametro di raffronto; gli effetti - I controlli interni: il controllo di regolarità amministrativa e contabile; il controllo di gestione; la valutazione della dirigenza; il controllo strategico - I controlli del dipartimento della Ragioneria generale dello Stato - Le fonti costituzionali della funzione di controllo. La Corte dei conti: il controllo preventivo di legittimità; il controllo sulla gestione; il controllo sulla gestione finanziaria degli enti a cui lo Stato contribuisce in via ordinaria. La responsabilità patrimoniale La responsabilità dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche - La responsabilità civile verso i terzi - La responsabilità amministrativa - La responsabilità contabile. Testi consigliati: - A. Monorchio, L. G. Mottura, Compendio di contabilità di Stato, terza edizione, Cacucci Editore, Bari, 2008. - AA.VV., Contabilità dello Stato e degli enti pubblici, Giappichelli, Torino, ultima edizione. - M. Sciascia, Diritto delle gestioni pubbliche, istituzioni di contabilità pubblica, Giuffrè, Milano, ultima edizione. CRIMINOLOGIA (II semestre) – Prof. Filippo Bellagamba 30 ore→4 crediti Programma: Il corso, che ha per oggetto il problema della criminalità esaminato dall’angolo visuale delle diverse scienze criminali, concerne in particolare i seguenti temi: - il problema della definizione di criminalità: le costanti e le variabili criminali; la nozione criminologica e la nozione legale di criminalità; - il problema delle cause della criminalità, affrontato tenendo conto dell’approccio delle teorie unifattoriali individualistiche (antropologiche, biologiche, psichiatriche, psicoanalitiche e psicosociali) e sociologiche (sociologia fenomenologica e sociologia causale, con particolare attenzione alle teorie culturalistiche); e delle teorie multifattoriali; - la classificazione dei delinquenti, con particolare riferimento alla categoria dei delinquenti irresponsabili ed alle cause di esclusione o diminuzione dell’imputabilità, e la vittimologia; - le “costanti” nel problema della criminalità. Testi consigliati: - F. Mantovani, Il problema della criminalità. Compendio di scienze criminali, Padova, Cedam, 1984. Sono esclusi i paragrafi: 1-15; 48; 57-60; 67-71; 76-79; 82; 89-130. Gli studenti frequentanti potranno concordare un diverso programma, con una selezione di argomenti, che saranno oggetto di approfondimento ed aggiornamento da parte del docente durate il corso. Gli studenti non frequentanti potranno sostenere l’esame sul libro di testo consigliato, opportunamente integrato o aggiornato dalla lettura di articoli e/o saggi, che verranno indicati dal docente durante il suo orario di ricevimento. DEMOGRAFIA (I semestre) – Prof.ssa Cinzia Buccianti 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Programma: Il corso di demografia si divide in 2 parti. Nella prima parte (MODULO A) viene trattata la metodologia demografica. In particolare: le fonti, l’equazione della popolazione, l’incremento demografico, gli indici di struttura, le piramidi per sesso ed età, la finestra demografica, i tassi e la standardizzazione (diretta e indiretta), il diagramma di Lexis, la nuzialità e la tavola di eliminazione, la fecondità, la mortalità e la tavola di mortalità, le migrazioni e le previsioni demografiche. Nella seconda parte (MODULO B) sono approfonditi alcuni fenomeni demografici di grande rilievo per le società contemporanee. In particolare: l’invecchiamento della popolazione, la transizione demografica e il ruolo della mortalità infantile, il calo della fecondità, le nuove forme di famiglia, il fenomeno delle “missing women”, le migrazioni internazionali. Nello svolgimento del MODULO B, pare importante fornire agli studenti non solo elementi prettamente demografici, ma anche etnodemografici, necessari per una migliore comprensione delle realtà sia dei paesi sviluppati che di quelli in via di sviluppo. In una società in continuo mutamento quale quella odierna, è indispensabile, infatti, che il demografo non utilizzi solo ed esclusivamente tecniche quantitative, ma faccia proprie anche metodologie qualitative. 43 Testi di riferimento: Per gli studenti frequentanti: Sia per il modulo A che per il modulo B: - Buccianti C., Fusari V., Introduzione all’Etnodemografia, Cedam, 2008 (prima e terza parte) Per il modulo A, inoltre, gli studenti dovranno prepararsi su: - Livi Bacci M., Introduzione alla demografia, Loescher, ul. ed. Per il modulo B, inoltre, gli studenti dovranno preparasi su: - AA.VV., Le Nazioni Unite viste da vicino. Aspetti e problemi dell’ attività dell’ ONU e dell’ azione dell’ Italia, Cedam, 2006. Per gli studenti non frequentanti: Sia per il modulo A che per il modulo B: - Buccianti C., Fusari V., Introduzione all’Etnodemografia,Cedam, 2008 (prima e terza parte) Per il modulo A, inoltre, gli studenti dovranno prepararsi su: - Livi Bacci M., Introduzione alla demografia, Loescher, ul. ed. Per il modulo B, inoltre, gli studenti dovranno preparasi su: - AA.VV., Le Nazioni Unite viste da vicino. Aspetti e problemi dell’ attività dell’ ONU e dell’ azione dell’ Italia, Cedam, 2006. Infine, gli studenti non frequentanti per sostenere l’ esame dovranno preparare uno dei seguenti testi a scelta: - Baldi S., Cagiano de Azevedo R., La popolazione italiana. Storia demografica dal dopoguerra ad oggi, Il Mulino, 1999. - Golini A., La popolazione del pianeta, Il Mulino, 2003. - Golini A. et al., Il malessere demografico, Il Mulino, 2000. (www.demograficamente.splinder.com) DIRITTO AMMINISTRATIVO (I semestre) – Prof. Fabio Francario 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Modulo A (30 ore – 4 crediti) Programma: Parte prima: Amministrazione Pubblica, Politica, Diritto L’amministrazione degli interessi dei cittadini - Il diritto delle amministrazioni pubbliche Parte seconda: Funzioni e Amministrazioni (atti, posizioni giuridiche soggettive, apparati organizzativi) Amministrazione di regolazione - Amministrazione delle prestazioni - Amministrazione delle funzioni strumentali Amministrazione delle funzioni ausiliarie Parte quarta: Nozioni Generali e Disciplina dell’Attività Sezione prima: Caratteri e disciplina sostanziale Attività discrezionali e attività vincolate - Principi e regole dell’attività amministrativa Modulo B (30 ore – 4 crediti) Programma: Parte Terza: Nozioni Generali e Disciplina dell’Organizzazione Nozioni giuridico-organizzative - La disciplina del potere di organizzare - Forme e relazioni organizzative Parte quarta: Nozioni Generali e Disciplina dell’Attività Sezione seconda: Disciplina procedimentale Il procedimento amministrativo - Le conclusioni del procedimento Parte quinta: Tutele (la “Giustizia Amministrativa”) Invalidità, irregolarità, illiceità: conseguenze e rimedi - Linee del sistema di tutela giurisdizionale e cenni ad altre forme di tutela Testo consigliato: - D. Sorace, Il diritto delle pubbliche amministrazioni, il Mulino, Bologna, IV ediz. 2007. DIRITTO AMMINISTRATIVO II (I semestre) – Prof. Mario Rossi Sanchini 30 ore→4 crediti Programma: Le lezioni si soffermeranno sui profili evolutivi della giustizia amministrativa, esaminati anche con riferimento all’influenza del diritto comunitario, ai riflessi della sentenza della Corte costituzionale 5 luglio 2004 n. 204 e ai principi affermati nella più recente giurisprudenza del Consiglio di Stato in tema di pregiudizialità amministrativa e di azioni di 44 accertamento autonomo. Nella parte centrale del corso saranno prese in esame le azioni esperibili, l’instaurazione e lo svolgimento del giudizio amministrativo, in particolare il ricorso introduttivo, i termini processuali, la tutela cautelare, le decisioni adottabili. Testo consigliato: - G. Corso, La giustizia amministrativa, il Mulino, Bologna, 2005; M. Clarich, La giustizia, in Trattato di diritto amministrativo (a cura di S. Cassese), Diritto amministrativo generale, Tomo secondo, Giuffrè ed., Seconda edizione, Milano, 2003, da p. 2021 a p. 2168. - A. Travi, Lezioni di giustizia amministrativa, (capp. da I a X; XI, par 1, 2 e 3; XII, e XIII, par. 1 e 2), Giappichelli editore, ultima edizione; M. Clarich e M. Rossi Sanchini, D.I.A. e azione di accertamento autonomo, in La Rivista Nel Diritto, 3/09, p. 446-455. - C. Emanuele Gallo, Manuale di Giustizia amministrativa, (cap. da I a XXI), Giappichelli editore, Torino, 2007, ultima edizione; M. Clarich e M. Rossi Sanchini, D.I.A. e azione di accertamento autonomo, in La Rivista Nel Diritto, 3/09, p. 446-455 Tutti gli studenti dovranno procurarsi un codice, aggiornato, delle leggi sulla giustizia amministrativa. DIRITTO COMMERCIALE (II semestre) 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Modulo A (30 ore – 4 crediti) Il corso è mutuato dalla Facoltà di Giurisprudenza. Modulo B – Prof.ssa Irene Mecatti (30 ore – 4 crediti) Programma: I consorzi - Le società - Il fenomeno societario: caratteri generali, nozione e tipi. – L’organizzazione delle società di persone - Le vicende delle società di persone - La società semplice - La società in nome collettivo - La società in accomandita semplice – Le società di capitali – La società per azioni: disposizioni generali, conferimenti, azioni – Obbligazioni, strumenti finanziari partecipativi, patrimoni destinati.- L'assemblea e i patti parasociali – Amministrazione e controlli – Capitale, patrimonio e bilancio.- Costituzione - Le modificazioni dell'atto costitutivo e il recesso - La società in accomandita per azioni - La società a responsabilità limitata – Trasformazione, fusione e scissione Scioglimento e liquidazione - Partecipazioni qualificate e gruppi di società - Le società cooperative e le mutue assicuratrici - I gruppi di società – I consorzi e le società consortili – Il gruppo europeo di interesse economico. Testi consigliati: - AA.VV. Diritto delle società. Manuale breve, Giuffrè, Milano, ult. edizione ovvero in alternativa - G. Presti, M. Rescigno, Corso di Diritto Commerciale, vol. II – Società, Zanichelli, Bologna, ult. edizione DIRITTO COSTITUZIONALE (II semestre) – Prof.ssa Michela Manetti 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Modulo A (30 ore – 4 crediti) L’organizzazione dei poteri pubblici Lo Stato – Forme di Stato – Forme di governo – Organi costituzionali – Regioni e governo locale L’amministrazione pubblica. Testi consigliati: - R. Bin, G. Pitruzzella, Diritto pubblico, Giappichelli, Torino, VI ed., 2008 (I percorso) Modulo B (30 ore – 4 crediti) Atti pubblici e tutela dei diritti La Costituzione – Le fonti del diritto – Le fonti statali, comunitarie e di autonomia – Gli atti e i provvedimenti amministrativi – Diritti e libertà – L’amministrazione della giustizia – Giustizia costituzionale. Testi consigliati: - R. Bin, G. Pitruzzella, Diritto pubblico, Giappichelli, Torino, VI ed., 2008 (II percorso) Il programma d’esame per gli studenti frequentanti sarà concordato con la docente all’inizio del corso. Nel primo semestre gli studenti potranno frequentare un corso propedeutico, volto a fornire gli elementi e i principi generali del diritto pubblico, tenuto dai dottori Eva Lehner, Rosanna Defina e Andrea Frosini. 45 Durante il periodo delle lezioni verrà invece svolto un seminario integrativo facoltativo riguardante l’organizzazione politica e amministrativa, nonché il sistema di tutela giurisdizionale. DIRITTO COSTITUZIONALE ITALIANO E COMPARATO (II semestre) – Prof. Roberto Borrello 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Modulo A (30 ore – 4 crediti) Programma: Argomenti: alcune problematiche di dottrina della costituzione e la macrocomparazione nel diritto costituzionale Oggetto di tale modulo saranno: a) i temi cruciali della problematica costituzionalistica ed in particolare: il concetto di costituzione, la rigidità e la revisione costituzionale, potere costituente e di revisione costituzionale, il metodo delle riforme costituzionali in Italia; b) la metodologia comparatistica nel campo del diritto costituzionale (microcomparazione e macrocomparazione), con particolare riguardo alle nozioni di forma di stato e forma di governo ed alle loro più usuali classificazioni. Testi consigliati: Per gli studenti frequentanti: - Appunti delle lezioni e materiale che sarà indicato durante il corso Per gli studenti non frequentanti: - G. Morbidelli, L. Pegoraro, A. Reposo, M. Volpi, Diritto pubblico comparato, 3 ed., Giappichelli, Torino, 2009, capp. I, II, IV e V Modulo B (30 ore – 4 crediti) Programma: La microcomparazione nel Diritto costituzionale. Tale parte sarà dedicata all'esemplificazione della microcomparazione con riferimento a due istituti: le fonti del diritto, i diritti di libertà e la par condicio. Testi consigliati: Per gli studenti frequentanti: - A. Pace, Libertà individuali e qualità della vita, Editoriale scientifica, Napoli 2008, per intero; - R. Borrello, Par condicio e televisione, I, Giappichelli, Torino, 2007, per intero Per gli studenti non frequentanti: - G. Morbidelli, L. Pegoraro, A. Reposo, M. Volpi, Diritto pubblico comparato, Giappichelli, 3 ed. Torino, 2009, cap. III per intero; - R. Borrello, Par condicio e televisione, I, Giappichelli, Torino, 2007, per intero Avvertenza per gli esami: non è obbligatoria l'iscrizione in elenchi; tuttavia chi si iscrive via internet mediante le pagine web della Facoltà, sarà interrogato in via prioritaria rispetto a chi si presenta direttamente in aula. DIRITTO COSTITUZIONALE REGIONALE (II semestre) – Prof.ssa Eva Lehner 30 ore→4 crediti Programma: I nuovi poteri delle Regioni dopo la riforma del Titolo V (Analisi della attuale configurazione dell'autonomia regionale nei rapporti con lo Stato, gli enti locali e l'Unione Europea). Stati federali, regionali ed unitari alla luce dei concetti di autonomia e decentramento - Profili storico-istituzionali del regionalismo italiano - La forma di governo regionale - Gli organi - La potestà statutaria - Le potestà legislative regionali - Le funzioni amministrative regionali - I rapporti con gli enti locali - I rapporti internazionali delle Regioni - I rapporti delle Regioni con l’Unione Europea Testi consigliati: - Anzon, I poteri delle Regioni. Lo sviluppo attuale del secondo regionalismo, Giappichelli,Torino, 2008 oppure - Bartole, Bin, Falcon, Tosi, Diritto regionale, Il Mulino, Bologna, 2005 DIRITTO DEL LAVORO (II semestre) – Prof. Giovanni Orlandini 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Il Corso, di carattere istituzionale, ha ad oggetto la disciplina che regola i rapporti individuali e collettivi di lavoro e si propone di far acquisire agli studenti conoscenze di carattere generale su principi, questioni problematiche e 46 prospettive evolutive del diritto del lavoro italiano. L’analisi dei diversi istituti lavoristici sarà condotta ricostruendone l’evoluzione storica e tenendo conto in particolare dell’influenza delle politiche sociali e occupazionali dell’Unione europea. Modulo A (30 ore – 4 crediti) Programma: La parte introduttiva del corso sarà dedicata all'analisi dei principi generali e del sistema delle fonti del diritto del lavoro. Nella parte centrale del primo modulo verranno affrontate le principali aree tematiche del diritto sindacale: libertà e organizzazione sindacale, contrattazione collettiva, concertazione, bilateralità e partecipazione, conflitto. Modulo B (30 ore – 4 crediti) Programma: Nelle lezioni del secondo modulo sarà esaminata la regolazione del mercato del lavoro (accesso al lavoro e servizi per l’impiego, formazione professionale, libertà di circolazione, mobilità e integrazioni salariali) e la disciplina del rapporto di lavoro subordinato (subordinazione e parasubordinazione, amministrazione del rapporto, organizzazione imprenditoriale e decentramento produttivo, contratti di lavoro speciali, estinzione del rapporto). Le riforme che negli ultimi quindici anni hanno interessato il lavoro nelle pubbliche amministrazioni saranno oggetto di specifico approfondimento. Testi consigliati: - R. Del Punta, Diritto del lavoro, Giuffrè ed., ultima edizione Lo studio del manuale deve essere accompagnato dalla consultazione di un codice aggiornato di leggi sul lavoro. Durante il corso potrà essere distribuito materiale integrativo del programma e relativo ad eventuali sopravvenute modifiche normative. Gli studenti che vorranno sostenere il solo modulo A dovranno concordare il programma con il docente. DIRITTO DELL’ECONOMIA Il Modulo A è mutuato dalla Facoltà di Giurisprudenza. I contenuti del Modulo B verranno comunicati durante l’anno accademico. DIRITTO DELL’INFORMAZIONE (II semestre) – Prof.ssa Michela Manetti 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Modulo A (30 ore – 4 crediti) Programma: La libertà di manifestazione del pensiero: Pensiero, informazione e limiti costituzionali. Testi consigliati: M. Manetti, La libertà di manifestazione del pensiero, in R. Nania – P. Ridola, I diritti costituzionali, II vol., Giappichelli, Torino, II ed., 2006. Modulo B (30 ore – 4 crediti) Programma: Pensiero e mezzi di comunicazione: Il pluralismo nella stampa e nella radiotelevisione Testi consigliati: M. Manetti (a cura di), Europa e informazione, Quaderno n. 3 della Rassegna di diritto pubblico europeo, E.S.I., Napoli, 2004. Il programma d’esame per gli studenti frequentanti sarà concordato con la docente all’inizio del corso. DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA (II semestre) – Prof. Pietro Pustorino 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Modulo A (30 ore – 4 crediti) Programma: Il modulo si pone l’obiettivo generale di fornire agli studenti gli elementi di base della materia e di cogliere nello stesso tempo l’evoluzione complessiva, sino alla complessa fase attuale, del diritto dell’Unione europea. Particolare importanza verrà attribuita all’applicazione effettiva, sia nel diritto interno, sia nell’ordinamento comunitario, del diritto dell’Unione europea. Più specificamente, si analizzeranno le origini, gli sviluppi progressivi e i caratteri generali dell’integrazione europea, dedicando una particolare attenzione ai problemi posti dalle adesioni di nuovi Paesi membri. Di seguito verranno esaminati gli obiettivi, i principi generali e il problema della ripartizione di competenze fra 47 Unione europea e Stati membri. Si analizzeranno quindi la struttura istituzionale dell’Unione europea, i procedimenti di formazione degli atti comunitari, le fonti del diritto dell’Unione europea e le competenze degli organi giudiziari. Testo consigliato per l’esame: - U. Villani, Istituzioni di Diritto dell’Unione europea, Bari, Cacucci Editore, 2008, capitoli I, II, III, V, VI, VII, VIII. Modulo B (30 ore – 4 crediti) Programma: Il modulo si pone l’obiettivo di analizzare alcuni profili specifici del diritto dell’Unione europea, che assumono particolare rilievo nel contesto generale della materia e che sono stati oggetto di una significativa evoluzione normativa e giurisprudenziale. Saranno quindi presi in considerazione la cittadinanza europea e i diritti a essa collegati, la libera circolazione delle merci, la libera circolazione dei lavoratori subordinati e autonomi (diritto di stabilimento e prestazione dei servizi), la politica estera e di sicurezza comune e la cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale. Infine verrà analizzato il problema dei rapporti fra ordinamento comunitario e ordinamenti interni degli Stati membri dell’Unione europea. Testi consigliati per l’esame: - U. Villani, Istituzioni di Diritto dell’Unione europea, Bari, Cacucci Editore, 2008, capitoli IV, IX, X. - L. Daniele, Diritto del mercato unico. Cittadinanza – Libertà di circolazione – Concorrenza – Aiuti di Stato, Milano, Giuffrè Editore, 2006, capitoli II, III, IV e V. DIRITTO DELLA COMUNICAZIONE POLITICA (II semestre) – Prof. Roberto Borrello 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Modulo A (30 ore – 4 crediti) Programma: La disciplina dei processi comunicativi nel settore politico nell'ordinamento italiano (radiotelevisione, internet, stampa ed altri mezzi di comunicazione). Testi consigliati: - R. Borrello, Par condicio e televisione, II, L’ordinamento italiano, Giappichelli, Torino (in uscita nel 2009) per intero - R. Borrello,Stampa e par condicio: riflessioni critiche sulla presente disciplina, in Giur. Cost. 2008,fasc. 3, p. 2767 e ss. (l’estratto è disponibile presso la Stanza periodici del Circolo giuridico, al piano 0 della Biblioteca); - S. Bagni, La propaganda elettorale tramite internet: quale disciplina?, in Il diritto dell’informazione e dell’informatica, 4-5/2004, pp. 629-643 (l’estratto è disponibile presso la Stanza periodici del Circolo giuridico, al piano 0 della Biblioteca); - Estratti dal Manuale per le elezioni politiche (a cura della Camera dei deputati), Roma 2006, sulle affissioni e sulla disciplina dei rapporti tra privacy e propaganda elettorale (anche questo materiale è disponibile al piano 0 della Biblioteca). Modulo B (30 ore – 4 crediti) Programma: La disciplina dei processi comunicativi politici nelle esperienze straniere, con una analisi di alcune decisioni prese da Autorità indipendenti e Corti straniere. Testi consigliati: - R. Borrello, Par condicio e televisione, I, Giappichelli, Torino, 2007, per intero; - C. Fusaro, La disciplina delle campagne elettorali nella prospettiva comparata: l’omaggio che il vizio rende alla virtù? (l’estratto è disponibile presso la Stanza periodici del Circolo giuridico, al piano 0 della Biblioteca); - F. Clementi, Ha ancora un senso il finanziamento pubblico delle campagne elettorali per le elezioni presidenziali negli Stati Uniti?, in M. Lino – L. Pegoraro – J. Frosini, (a cura di), From Bush to …?. Le elezioni presidenziali americane 2004, Bologna, Center for constitutional studies and democratic development, Bonomo editore, 2004 (l’estratto è disponibile presso la Stanza periodici del Circolo giuridico, al piano 0 della Biblioteca); I testi delle decisioni da portare all’esame saranno presenti sempre presso il Circolo giuridico Avvertenza per gli esami: non è obbligatoria l'iscrizione in elenchi; tuttavia chi si iscrive via internet mediante le pagine web della Facoltà, sarà interrogato in via prioritaria rispetto a chi si presenta direttamente in aula. DIRITTO DELLA PREVIDENZA SOCIALE Vedi programma di DIRITTO DELLA SICUREZZA SOCIALE. 48 DIRITTO DELLA SICUREZZA SOCIALE (II semestre) – Prof. Giovanni Orlandini 30 ore→4 crediti Programma: Il corso si propone di fornire agli studenti la conoscenza dei principali istituti sui quali si fonda il sistema di sicurezza sociale italiano. Le lezioni del corso si articoleranno in tre parti. Una breve parte introduttiva sarà dedicata all’illustrazione di nozioni di base di diritto del lavoro, necessarie per comprendere il funzionamento del regime previdenziale nell’ordinamento italiano. La parte centrale del corso avrà ad oggetto le tematiche di carattere generale comuni ai diversi istituti di diritto previdenziale: i principi costituzionali, l’organizzazione degli enti previdenziali, il finanziamento del sistema previdenziale, il regime del credito contributivo, gli strumenti di garanzia dell’effettività ed adeguatezza delle prestazioni, la tutela dei diritti dei soggetti protetti. Nella seconda parte del corso verranno analizzati gli specifici regimi delle assicurazioni sociali funzionali a tutelare i diversi eventi protetti. In particolare saranno analizzati gli strumenti di tutela per la disoccupazione, per l’insolvenza del datore di lavoro, per gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, per l’invalidità e l’inabilità da rischi comuni, per la malattia, per la vecchiaia e per la famiglia. Alla previdenza complementare ed al regime dei fondi pensione sarà dedicata la lezione conclusiva del corso. Testi consigliati: - M. Lai, Elementi di diritto del lavoro e di diritto sindacale, Edizioni Lavoro, 2009 - M. Cinelli, Il rapporto previdenziale, Giappichelli ed., ultima edizione (è possibile che nel 2010 il manuale venga pubblicato dalla casa editrice Il Mulino) Durante il corso potranno essere indicate ulteriori letture ad integrazione del programma. DIRITTO EUROPEO DEL COMMERCIO E DELLA CONCORRENZA (II semestre) – Prof.ssa Alessandra Viviani 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Modulo A (30 ore – 4 crediti) Programma: Diritto di stabilimento e libera prestazione dei servizi delle società. Strumenti di cooperazione transfrontaliera tra imprese (in particolare GEIE e Società Europea). Risoluzione delle controversie (in particolare: Convenzioni Bruxelles e Lugano; Regolamento CE 44/2001). I testi e i materiali saranno indicati direttamente dal Docente. Modulo B (30 ore – 4 crediti) Programma: Il programma del corso è diviso in due parti. La prima parte prende in esame le questioni relative al commercio internazionale ed al sistema del GATT/OMC, nei suoi rapporti con l’Unione Europea; nonché i problemi generali della politica commerciale esterna dell’Unione. In questo contesto, particolare riguardo si avrà per la prassi relativa alla soluzione delle controversie fra OMC e Unione Europea. La seconda parte del corso concerne l’analisi della normativa europea in materia di concorrenza, divieto di concentrazione e abuso di posizione dominante e limiti agli aiuti di stato alle imprese. Anche in questo settore particolare riguardo si avrà allo studio della giurisprudenza della Corte di Giustizia comunitaria. Testi consigliati per l’esame: Studenti frequentanti: Gli studenti frequentanti potranno preparare l’esame sugli appunti presi a lezione e sui materiali distribuiti durante il corso. Studenti non frequentanti: - Sciso, Appunti di diritto internazionale dell’economia, Torino, Giappichelli, 2007, con riferimento ai capitoli XIX, XX, XXI. - Cassottana- Nuzzo, Lezioni di diritto commerciale comunitario, 2° ed., Torino, Giappichelli, 2006, limitatamente alla Parte II, pp. 267-382 DIRITTO INTERNAZIONALE (I semestre) – Prof. Riccardo Pisillo Mazzeschi 60 ore→8 crediti Programma: Parte I (L’ordinamento giuridico internazionale): La Comunità internazionale ed il suo diritto. Caratteri essenziali dell’ordinamento internazionale. Evoluzione storica della Comunità internazionale e della scienza internazionalistica. Fondamento del diritto internazionale. I soggetti del diritto internazionale ed i titolari di diritti ed obblighi internazionali. Gli Stati. Le organizzazioni internazionali. Gli individui, le minoranze ed i popoli. 49 Parte II (Formazione del diritto internazionale): Le fonti. Consuetudine, principi generali di diritto, trattati, fonti previste da accordi. Gerarchia delle fonti. Struttura degli obblighi internazionali. Il diritto dei trattati. Formazione, efficacia ed interpretazione dei trattati. Successione nei trattati. Cause di invalidità ed estinzione. Parte III (Contenuto del diritto internazionale): La disciplina del potere di governo degli Stati. Sovranità territoriale. Trattamento degli stranieri, immunità degli organi stranieri, degli Stati stranieri, delle organizzazioni internazionali. Tutela dei diritti umani. Diritto internazionale umanitario Diritto internazionale penale e crimini internazionali degli individui. Protezione dell’ambiente e del patrimonio culturale mondiale. Diritto dell’economia, del commercio e dello sviluppo. Il diritto del mare. Mare territoriale, piattaforma continentale, zona economica esclusiva ed alto mare. Regioni polari. Spazio aereo e cosmico. Parte IV (Applicazione del diritto internazionale negli ordinamenti statali): I rapporti fra diritto internazionale e diritti statali. Applicazione delle varie fonti del diritto internazionale e comunitario nel diritto italiano. Parte V (Violazione delle norme e attuazione coercitiva del diritto): La responsabilità internazionale. Illecito internazionale e suoi elementi costitutivi. Ius cogens. Colpa e danno. Conseguenze dell’illecito. Riparazione e misure pacifiche di autotutela. Responsabilità per fatti leciti. L’uso della forza armata da parte degli Stati. Ius ad bellum. Legittima difesa ed interventi umanitari. Uso della forza da parte delle NU e sistema di sicurezza collettiva. Parte VI (Soluzione pacifica delle controversie e accertamento del diritto): Mezzi diplomatici di soluzione delle controversie. Arbitrato e giurisdizione. I tribunali internazionali. Testi consigliati per l’esame: - B. Conforti, Diritto internazionale, ult. ed., Editoriale Scientifica, Napoli. e, in aggiunta - C. Focarelli, Lezioni di diritto internazionale, Vol.I, Cedam, 2008, capitolo V, sezioni 2, 3, 4 e capitolo X. DIRITTO INTERNAZIONALE II (II semestre) – Prof. Riccardo Pisillo Mazzeschi 30 ore→4 crediti L’individuo nel diritto internazionale contemporaneo. Parte I (Cambiamenti strutturali nel diritto internazionale): La nozione e funzione tradizionale del diritto internazionale. I caratteri principali del diritto e della comunità internazionale. I tre cambiamenti principali del diritto internazionale contemporaneo: ampliamento del contenuto, della funzione e dei destinatari. Verso una nuova nozione di comunità internazionale? La nuova natura pubblicistica del diritto internazionale: i valori supremi e lo ius cogens. I valori della solidarietà e gli obblighi erga omnes. La responsabilità dello Stato per violazione dello ius cogens e degli obblighi erga omnes. Parte II (L’individuo come destinatario di norme internazionali): I soggetti tradizionali: gli Stati. Le organizzazioni internazionali. I nuovi destinatari delle norme internazionali: gli individui. Le minoranze ed i popoli. Rapporto fra diritto internazionale e diritti interni: dualismo, monismo e integrazione fra ordinamenti. Verso una comunità universale? Norme internazionali che si dirigono agli individui. Norme self-executing e diritti individuali giustiziabili. Norme di diritto comunitario che si dirigono agli individui. Parte III (Norme internazionali ed interessi individuali): Diritti umani e loro influenza sul diritto internazionale generale. Procedure internazionali di controllo in materia di diritti umani aperte agli individui. Responsabilità degli Stati per violazioni dei diritti umani: la riparazione a favore degli individui. L’intervento umanitario. Diritto internazionale bellico e umanitario e ruolo degli individui. Diritto internazionale penale e ruolo degli individui. Responsabilità internazionale penale degli individui. Concetto di giurisdizione universale. Trattamento degli stranieri e protezione diplomatica: verso una nuova concezione dei due istituti. Diritto internazionale dell’economia e del commercio: procedure internazionali in materia di investimenti aperte agli individui. Parte IV (Norme internazionali ed interessi comunitari): Il concetto di patrimonio comune dell’umanità: fondi marini ed Antartide. Diritto internazionale dell’ambiente e responsabilità per danno ambientale. Il diritto interno delle organizzazioni internazionali ed i tribunali amministrativi internazionali. Il corso sarà svolto con metodo seminariale, tramite la discussione di materiali giuridici, casi e sentenze, che verranno distribuiti in anticipo agli studenti. Coloro che avranno frequentato assiduamente il corso e partecipato attivamente ai seminari saranno valutati, in sede di esame finale orale, soprattutto sulla base del lavoro già effettuato durante il corso. Programma d’esame per gli studenti frequentanti: Le modalità per l’esame finale saranno concordate con il docente all’inizio del corso. Programma d’esame per gli studenti non frequentanti: - R. Pisillo Mazzeschi, Esaurimento dei ricorsi interni e diritti umani, Giappichelli, Torino, 2004. - R. Pisillo Mazzeschi, voce Individuo (diritto internazionale), in M. Flores, T. Groppi, R. Pisillo Mazzeschi (a cura di), Diritti Umani-Cultura dei diritti e dignità della persona nell’epoca della globalizzazione, Dizionario, UTET, Torino, 2007, vol. II, pp.751-758. 50 - R. Pisillo Mazzeschi, voce Diritto internazionale, in M. Flores, T. Groppi, R. Pisillo Mazzeschi (a cura di), Diritti Umani-Cultura dei diritti e dignità della persona nell’epoca della globalizzazione, Dizionario, UTET, Torino, 2007, vol. I, pp.462-468. - R. Pisillo Mazzeschi, voce Responsabilità internazionale dello Stato, in M. Flores, T. Groppi, R. Pisillo Mazzeschi (a cura di), Diritti Umani-Cultura dei diritti e dignità della persona nell’epoca della globalizzazione, Dizionario, UTET, Torino, 2007, vol. II, pp.1162-1171. Per i testi nn. 2, 3 e 4 sopra indicati, sono disponibili fotocopie presso il Circolo Giuridico, piano 0, stanza dei bibliotecari. DIRITTO INTERNAZIONALE DELL’ECONOMIA Vedi programma di DIRITTO EUROPEO DEL COMMERCIO E DELLA CONCORRENZA (Modulo B) DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO E PROCESSUALE (I semestre) – Prof. Paolo Venturi 30 ore→4 crediti Programma: Il Corso si propone la finalità di fornire agli studenti gli strumenti di base della materia, cosicché essi si sappiano orientare in un ambito che ha un notevole interesse pratico in numerosi contesti. Esso si articolerà in tre parti. La Prima Parte sarà dedicata all'introduzione sulle nozioni fondamentali: oggetto e scopo della materia; natura e funzione della normativa e sua distinzione nelle categorie di norme di diritto processuale civile internazionale e norme sulla legge applicabile; gli elementi (tipici ed atipici) che caratterizzano le singole norme; il problema della qualificazione e delle cosiddette questioni preliminari; il fenomeno della comunitarizzazione ed internazionalizzazione della materia ed i suoi effetti sulla normativa della legge 218/1995. La Seconda Parte riguarderà la disciplina di diritto processuale civile internazionale, analizzandone i temi fondamentali in riferimento sia alla competenza giurisdizionale dei tribunali italiani, sia al riconoscimento ed all'esecuzione delle sentenze o provvedimenti stranieri. La Terza Parte, infine, avrà l'obiettivo di analizzare la disciplina della norme sulla legge applicabile, approfondendo inizialmente il tema delle cosiddette norme di funzionamento (conoscenza ed interpretazione della legge applicabile, ordine pubblico e norme di applicazione necessaria, rinvio, ecc.) e poi focalizzando il Corso sullo studio dei contratti internazionali alla luce della disciplina (nazionale, comunitaria ed internazionale) ad essi applicabile, con particolare riferimento al Regolamento ROMA I. Quest'ultima parte sui contratti potrà essere completata anche da un'analisi pratica sui modelli contrattuali più di frequente utilizzati nella prassi del commercio internazionale. Testi consigliati: - Mosconi, Diritto internazionale privato e processuale. Parte generale e contratti, 4° ed., Torino, Utet, 2007. - Salerno-Franzina (a cura di), Regolamento CE n. 593/2008 del Parlamento europea e del Consiglio del 17 giugno 2008 sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali (“Roma I”), in Le nuove leggi civili commentate, 2009 (in corso di pubblicazione), pp. 475-488 (Note introduttive I, di Salerno) e pp. 565-625 (interventi su artt. 3 e 4 del Regolamento, di Cardella, Biagioni, Leandro). Gli studenti frequentanti potranno preparare l'esame sugli appunti delle lezioni, con le eventuali integrazioni che verranno comunicate dal docente durante il Corso. DIRITTO INTERNAZIONALE UMANITARIO (II semestre) – Prof. Giulio Bartolini 30 ore→4 crediti Programma: Il corso è volto all’approfondimento delle regole giuridiche internazionali applicabili nei conflitti armati, con una particolare attenzione verso le problematiche sorte nei più recenti contesti bellici. Prima Parte (Inquadramento generale). La distinzione fra ius ad bellum e ius in bello. Sviluppo storico del diritto internazionale umanitario. Fonti del diritto internazionale umanitario. La distinzione fra conflitti armati internazionali e conflitti armati non internazionali. La cd. “guerra al terrorismo”. Seconda Parte (I principi fondamentali dei conflitti armati internazionali). La distinzione fra combattenti e civili: Le varie categorie di combattenti e le problematiche poste dai recenti conflitti; Definizione e trattamento del prigioniero di guerra; La protezione dei feriti, malati e naufraghi: Il personale medico e religioso; L’uso dell’emblema della Croce/Mezzaluna Rossa. La condotta delle ostilità belliche: Il principio di distinzione; La definizione di obiettivo militare; La regola della proporzionalità; Le misure di precauzione negli attacchi; L’interdizione di attaccare determinate categorie di beni. 51 Mezzi e metodi di combattimento: Il divieto o le restrizioni per le armi che causano sofferenze inutili o che sono indiscriminate (armi chimiche e battereologiche, gas asfissianti, mine antiuomo, ecc.). La tutela dell’ambiente. Armi atomiche. Le nuove problematiche (proiettili ad uranio impoverito, cluster bombs, armi non letali, ecc.). Metodi di combattimento proibiti. Il regime dell’occupazione militare e la tutela della popolazione civile: L’istituto dell’occupazione militare dinanzi alle sfide delle nuove realtà. Le specificità concernenti la guerra aerea e navale. La sospensione delle ostilità e la fine del conflitto armato. Terza Parte (La disciplina relativa ai conflitti armati non internazionali). Diverse categorie di conflitti armati non internazionali. Differenze e similitudini con la disciplina concernente i conflitti armati internazionali. Quarta Parte (L’applicabilità del diritto internazionale umanitario alle forze armate delle Nazioni Unite e di “Coalitions of the willing”). La prassi relativa alle missioni delle Nazioni Unite. Il Bollettino del Segretario Generale delle Nazioni Unite del 1999. La prassi concernente le cd. “Coalitions of the willing”. Quinta Parte (Le garanzie del diritto bellico). Le misure da prendere in tempo di pace. Le Potenze protettrici e il ruolo del Comitato internazionale della Croce Rossa. Le rappresaglie belliche. La Commissione per l’accertamento dei fatti. La responsabilità internazionale dello Stato per le violazioni: l’obbligo di risarcimento. La responsabilità penale internazionale dell’individuo: i crimini di guerra; il ruolo dei comandanti; la repressione dei crimini di guerra a livello statale e internazionale. Durante lo svolgimento del modulo, con metodo seminariale, verranno discussi in collaborazione con gli studenti alcuni casi della prassi relativa ai più recenti conflitti armati (Ex-Iugoslavia, Afghanistan, Iraq, Libano, ecc.). Testi consigliati: Studenti frequentanti: Possono preparare l’esame sugli appunti personali presi durante le lezioni. Studenti non frequentanti: Ronzitti N., Diritto internazionale dei conflitti armati, 3 edizione, Torino, Giappichelli, 2006, Introduzione, Parte II e Parte IV. Gli studenti dovranno disporre del testo delle più rilevanti convenzioni di Diritto internazionale umanitario. Questi documenti sono disponibili in un’apposita dispensa presso il Circolo Giuridico oppure possono essere reperiti nel volume Greppi E, Venturini G., Codice di diritto internazionale umanitario, II edizione, Torino, 2007. DIRITTO PENALE (II semestre) – Prof.ssa Elisabetta Antonini 30 ore→4 crediti Programma: Il corso ha ad oggetto preliminare i caratteri dell’illecito penale costituzionalmente delineati, per poi dividersi in due parti: − una parte dedicata al sistema sanzionatorio ed alla sua evoluzione, specie con riferimento alla fase esecutiva della pena; − una parte riservata alla trattazione di elementi di Criminologia minorile e trattamento penale dei minori. Testo consigliato: F. Ramacci, Corso di diritto penale, Torino, ed. Giappichelli, 2007, limitatamente alle seguenti parti: − Parte I (Principi Costituzionali) Capitolo secondo: Sezione Prima – Il principio di legalità (par. 1); Sezione Quinta – Il principio di umanizzazione della pena nella direttiva della rieducazione del reo − Parte II (Il Reato) Capitolo Quinto (Legge penale e reato) par. 1 e 2: Sezione Prima – Il soggetto attivo del reato: Imputabilità e pericolosità sociale; Sezione Seconda – La struttura del reato (par. 3 lett. C) − Parte III Capitolo Settimo - La pena Capitolo Ottavo – Le misure di sicurezza Capitolo Nono – Le sanzioni civili Capitolo Decimo – Le cause di estinzione delle conseguenze giuridiche del reato DIRITTO PRIVATO EUROPEO (I semestre) – Prof. Pietro Sirena 30 ore→4 crediti Il corso avrà ad oggetto il diritto europeo dei contratti e le sue tendenze evolutive. Insieme al Prof. Dr. Yehuda Adar, dell’Università di Haifa, sarà tenuto in inglese un seminario sul tema: “European Remedies in Perspective”. 52 Programma: Le fonti: il diritto comunitario primario e secondario, la Convenzione di Roma, i principî generali degli Stati membri e il ius commune modernum - L’armonizzazione degli ordinamenti giuridici nazionali: parte generale e parte speciale della disciplina contrattuale - I contratti commerciali e la tutela del consumatore - I restatements: Principles of European Contract Law e Principî UNIDROIT dei Contratti Commerciali Internazionali - La prospettiva di un codice civile europeo - European Remedies in Perspective. Testo consigliato per i non frequentanti: - Kötz, Patti, Diritto europeo dei contratti, Giuffrè, Milano, 2006, nelle parti da concordarsi con il docente. DIRITTO PROCESSUALE AMMINISTRATIVO (II semestre) – Prof. Mario Rossi Sanchini 30 ore→4 crediti Programma: Le lezioni si soffermeranno sui criteri di riparto della giurisdizione, sulle azioni ammissibili nel processo amministrativo, in particolare sull’azione di accertamento autonomo. Nella parte centrale saranno esaminati l’instaurazione e lo svolgimento del giudizio: la competenza territoriale, il ricorso introduttivo, i motivi del ricorso, la parti, i termini processuali, le notificazioni, l’istruttoria, le decisioni adottabili, la tutela cautelare, le impugnazioni e il giudizio di ottemperanza. Testi consigliati: - A. Travi, Lezioni di giustizia amministrativa, Giappichelli editore, ultima edizione (eccetto i capp. I, II, VII); M. Clarich e M. Rossi Sanchini, D.I.A. e azione di accertamento autonomo, in La Rivista Nel Diritto, 3/09, p. 446-455. - C. Emanuele Gallo, Manuale di Giustizia amministrativa, III ed., Giappichelli editore, Torino, 2007 (eccetto i capp. I,II, XXXIX e XXX), M. Clarich e M. Rossi Sanchini, D.I.A. e azione di accertamento autonomo, in La Rivista Nel Diritto, 3/09, p. 446-455. - A. Sandulli (a cura di), Diritto processuale amministrativo, Giuffrè ed., Milano, 2007; A. Sandulli (a cura di) Diritto amministrativo applicato, Giuffrè ed., Milano, 2005, da p. 295 a p. 321. Tutti gli studenti dovranno procurarsi un codice, aggiornato, delle leggi sulla giustizia amministrativa. Agli studenti che non abbiano sostenuto l’esame di Diritto amministrativo II si consiglia la lettura di G. Corso, La giustizia amministrativa, il Mulino, Bologna, ultima edizione. DIRITTO TRIBUTARIO (I semestre) – Prof.ssa Laura Castaldi 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti L’obiettivo del corso, articolato in due moduli, è la conoscenza del Diritto Tributario nelle sue tematiche istituzionali generali. Il corso si articola in due moduli: la frequenza e la prova di esame del modulo B presuppone la frequenza e la prova d’esame del modulo A. E’ consigliabile la conoscenza delle istituzioni di diritto pubblico e delle istituzioni di diritto privato. Modulo A (30 ore – 4 crediti) Programma: Le entrate pubbliche e le entrate tributarie; imposte, tasse, monopoli fiscali e contributi o tributi speciali - I principi costituzionali in materia tributaria: il principio di riserva di legge (art.23 C.) e principio di capacità contributiva (art.53 C.) - Le fonti del diritto tributario; l’interpretazione e le circolari interpretative, l’analogia; l’interpello; l’elusione fiscale La natura della norma impositiva: la teoria dichiarativa e la teoria costitutiva - Gli elementi della fattispecie impositiva: presupposto, base imponibile, soggetti e aliquota - Il soggetto attivo e il soggetto passivo d’imposta; la traslazione d’imposta; il sostituto d’imposta e il responsabile d’imposta; le obbligazioni solidali. Modulo B (30 ore – 4 crediti) Programma: L’attuazione del rapporto obbligatorio d’imposta - Le dichiarazioni tributarie - I controlli e l’esercizio dei poteri istruttori – L’attività di accertamento; la motivazione dell’avviso di accertamento; l’accertamento con adesione e gli altri istituti dell’attività amministrativa partecipata - L’adempimento spontaneo dell’obbligazione impositiva e la riscossione coattiva delle imposte - I principi generali in materia di sanzioni amministrative tributarie. 53 Durante il periodo delle lezioni, per gli studenti frequentanti è previsto un corso integrativo facoltativo di 10 ore, con approfondimenti dottrinali e giurisprudenziali sugli argomenti trattati a lezione, tenuto dalla docente in collaborazione con il dott. Francesco Paolo Ravenni. L’orario verrà comunicato all’inizio delle lezioni. Testi consigliati: Studenti frequentanti, alternativamente: - A. Fantozzi, Corso di Diritto Tributario, ult. ed. - R. Lupi, Diritto Tributario, parte generale, ult. ed. - P. Russo, Manuale di diritto tributario, parte generale,ult. ed. - F. Tesauro, Compendio di diritto tributario, ult. ed. Studenti non frequentanti, alternativamente: - R. Lupi, Diritto Tributario, parte generale, ult. ed. - P. Russo, Manuale di diritto tributario, parte generale, ult. ed La frequenza alle lezioni e lo studio della materia richiedono la consultazione costante dei testi normativi. Tutti gli studenti devono pertanto munirsi di un codice tributario aggiornato. A tal fine sono in commercio raccolte di leggi fondamentali tributarie (cd. codici tributari) ad uso studenti, fra le quali si segnalano: - Codice tributario (a cura di M. Beghin e R. Schiavolin) – Edizioni Giuffrè - Codice tributario (a cura di L. Tosi- A. Viotto- A. Giovanardi) – Edizioni Giappichelli - Codice tributario pocket (a cura di F. Tundo) - Edizioni La Tribuna - Codice tributario – Edizioni Giuridiche Simone ECONOMIA APPLICATA (I semestre) – Prof. Simone Borghesi 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Il corso è organizzato in due moduli; il modulo A è propedeutico al modulo B. Modulo A (30 ore – 4 crediti) Programma: Globalizzazione e sostenibilità dello sviluppo: definizioni, genesi e fondazioni. La sostenibilità del processo di globalizzazione: un primo quadro d’insieme. Crescita, disuguaglianza e ambiente: condizioni di sostenibilità e curve di Kuznets. Energia e ambiente. La nuova fase di globalizzazione: rischi ed opportunità. Testo consigliato: - Vercelli A., Borghesi S., La sostenibilità dello sviluppo globale, Carocci, Roma, 2005, capitoli 1, 2, 3, 4, 6, 8, 11. Modulo B (30 ore – 4 crediti) Programma: Disuguaglianza e povertà. Disuguaglianza, capitale sociale, salute. Salute e ambiente. Impresa sostenibile e responsabilità sociale dell’impresa. Testi consigliati: - Vercelli A., Borghesi S., La sostenibilità dello sviluppo globale, Carocci, Roma, 2005: capitoli 5, 7, 9, 10. - Baldini M., Toso S., Disuguaglianza, povertà e politiche pubbliche, Il Mulino, Bologna, 2004: capitoli 3, 5 Ulteriore materiale didattico e letture integrative verranno comunicate durante il corso e rese disponibili sul seguente indirizzo web: www.scienzepolitiche.unisi.it/index.php/programma-degli-insegnamenti. Percorso: Elenco insegnamenti → Economia Applicata → Materiale Didattico Per richieste e/o comunicazioni urgenti è possibile contattare il docente al seguente indirizzo di posta elettronica: [email protected] La prova d’esame è orale. Per sostenere l’esame è prevista la possibilità di iscrizione on-line attraverso le pagine web della Facoltà al seguente sito web: http://www.scienzepolitiche.unisi.it 54 ECONOMIA AZIENDALE (II semestre) 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Il corso tende a presentare le caratteristiche strutturali, sia in termini patrimoniali che organizzativi, e quelle operative dell’azienda che vive in un qualunque ambiente economico e le relazioni che essa instaura con altre unità aziendali per assolvere alla propria funzione (creazione del valore) e raggiungere il fine per il quale è stata creata (soddisfazione dei bisogni). Particolare enfasi viene data alla teoria dei flussi e degli stocks che costituisce una nuova base interpretativa non solo della tecnica d’uso del metodo di registrazione partiduplistico dei fatti amministrativi, ma soprattutto della gestione (aspetto economico e finanziario) e dei processi di creazione del valore (valore aggiunto) realizzati in ogni unità aziendale. Modulo A - Prof. Federico Barnabè (30 ore – 4 crediti) Costituiscono oggetto di studio nel modulo A i seguenti argomenti: Bisogni, beni e funzioni economiche; Azienda (similitudini): teorie e definizioni; Caratteri dell’azienda universale; Nozione di stock e di patrimonio aziendale; Le fonti e gli impieghi di risorse finanziarie; Le attività, le passività ed il patrimonio netto; I margini, i fondi di ammortamento e di accantonamento, l’avviamento e l’autofinanziamento; Il soggetto economico e giuridico. Testi consigliati: - G. Catturi, L’azienda universale, L’idea forza, la morfologia e la fisiologia, Cedam; Padova, 2003 (Lezioni 1-18). - G. Catturi, L’azienda universale, Piste di riflessione, Cedam, Padova, 2006 (Lezioni 1-18). Ulteriore materiale di studio potrà essere indicato dal docente durante lo svolgimento del corso. Modulo B - Prof. Giuseppe Catturi (30 ore – 4 crediti) Nell’ambito del modulo vengono affrontati i seguenti argomenti: La gestione aziendale: definizione e caratteristiche; Interrelazioni azienda/ambiente e costruzione del modello a raggiera; I flussi economici e finanziari generati dalle operazioni di gestione; Costi ed uscite – ricavi ed entrate; Annacquamento e saturazione del patrimonio; Il Bilancio di esercizio e le sue valenze culturali; Il Valore aggiunto; Potere e responsabilità in azienda. Testi consigliati: - G. Catturi, L’azienda universale, L’idea forza, la morfologia e la fisiologia, Cedam; Padova, 2003 (Lezioni 19-30). - G. Catturi, L’azienda universale, Piste di riflessione, Cedam, Padova, 2006 (Lezioni 19-30). Ulteriore materiale di studio potrà essere indicato dal docente durante lo svolgimento del corso. Organizzazione e modalità didattiche: Il corso si articola in lezioni, esercitazioni e seminari. Esame: L’esame di profitto consta esclusivamente di una sola prova scritta, relativa, pertanto, all’intero programma svolto nei moduli A e B. ECONOMIA DELLE AZIENDE E DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE Vedi programma di CONTABILITÀ DI STATO E DEGLI ENTI PUBBLICI ECONOMIA DELLO SVILUPPO (I semestre) – Prof. Sergio Cesaratto 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Tre sono gli obiettivi del corso: fornire consapevolezza di cosa è accaduto e sta accadendo nell’economia mondo sotto i profili dello sviluppo economico, demografico, e monetario-finanziario; fornire elementi di interpretazione dei processi di sviluppo dal punto di vista della teoria economica; fornire elementi di interpretazione teorica e azione strategica dal punto di vista della scienza politica internazionale con particolare riguardo al filone del Realismo Politico nelle Relazioni Internazionali, la cosiddetta International Political Economy. Il corso comincerà con l’analisi dei dati e dell’interpretazione della crescita economica nel lunghissimo periodo della massima autorità in merito, Angus Maddison. Seguirà l’analisi degli sviluppi demografici in corso che avranno una influenza non indifferente sulle vicende mondiali future. Ci occuperemo poi delle spiegazioni teoriche della crescita muovendo da autori classici (Mercantilisti, Smith, Marx, List e Schumpeter), per trattare poi la teoria neoclassica della crescita e quella post-keynesiana. I limiti della visione neoclassica della crescita e del commercio internazionale 55 emergono guardando all’evoluzione delle politiche per i paesi in via di sviluppo dal fallimento del ‘Washington Consensus’ al ‘Post-Washington Consensus’. Lo sviluppo economico oggi si colloca in un ampio processo di globalizzazione degli scambi che ci rimanda all’antico dibattito fra liberismo e interventismo nei processi di sviluppo economico e nel commercio internazionale. Vedremo qui il legame fra fattori economici (ricchezza) e fattori geopolitica (potere) nelle relazioni internazionali, incluse quelle commerciali, che sono particolarmente indagati dalla visione realista e dalla International Political Economy, filoni di pensiero molto sviluppati negli Stati Uniti. Riteniamo infatti importante fornire un metodo per guardare alla problematica delle relazioni economiche internazionali non basato esclusivamente sul punto di vista tecnico-economico, ma anche della politica economica internazionale. Torneremo infine nella parte finale del corso ai problemi correnti con particolare riguardo alle crisi finanziarie nei paesi in via di sviluppo e alle cosiddette ‘global imbalances’, relative ai simmetrici squilibri delle bilance dei pagamenti nelle diverse aree del mondo anche alla luce della crisi finanziaria in corso che coinvolge, questa volta, i paesi più avanzati. Argomenti trattati e bibliografia: Modulo A (30 ore – 4 crediti) Fatti e teorie dello sviluppo Parte 1. I fatti stilizzati della crescita e della popolazione - A.Maddison, The World economy: A millennium perspective, Oecd, Parigi, 2001, cap, 1 e 3. (trad. italiana L'economia mondiale. Una prospettiva millenaria, Giuffrè, 2005) - A.Maddison, L’economia mondiale dall’anno 1 al 2030, Edizioni Pantarei, 2009, parti indicate a lezione. Parte 2. I classici della crescita - Mercantilisti: M.Blaug, Economic Theory in Retrospect, cap. 1 (pp. 10-19); J.Viner, "Power and Plenty as Objectives of Foreign Policy in the Seventheenth and Eighteenth Centuries," World Politics, Vol. 1, no. 1 (October 1948) - A.Smith, La ricchezza delle nazioni, vol.1, capp.1, 2, 3 - F.List, Il sistema nazionale di economia politica, Isedi, cap.1, 12,13, 14, 15 - J.Schumpeter, Teoria dello sviluppo economico, cap.2. - K.Marx: P.Sweezy, Teoria dello sviluppo capitalistico, Boringhieri, capp. Da 1 a 5, 8 e 11. Parte 3. Modelli neoclassici e post-keynesiani di crescita - H.Jones, Modern Theories of Economic Growth, Van Nostrand, 1975, capp.2, 3, 4, 6 (sino p. 149), 7 (solo pp. 1779). - Cesaratto S., Serrano F., Stirati A.,La disoccupazione tecnologica nell'ambito delle interpretazioni dell'attuale elevata disoccupazione, Quaderni di Economia del Lavoro n. 52, 1995. - M.Kalecki, Il problema della domanda effettiva in Tugan-Baranowsky e in Rosa Luxemburg, in M.Kalecki, Sulla dinamica dell’economia capitalistica, Einaudi, 1975 Modulo B (30 ore – 4 crediti) Le relazioni economiche globali Parte 4. International political economy - J.Sorensen, Relazioni internazionali, Egea 2007, capp. 2, 3, 6, 7, 8 Parte 5. Gli squilibri globali - Colombo E., Lossani, M., Economia dei mercati emergenti, cap. 1, Carocci, 2009. - L.Costabile e R.Scazzieri, Social models, Growth and Key Currencies, in L. Costabile (a cura di ), Institutions for Social Well-being, Palgrave, London, 2008. - Brevi articoli reperibili su internet: Unctad, Trade and Development Report 2009 sintesi Briefing the IMF: Mission: Possible, The Economist, 11 aprile 2009. Cesaratto S., All keynesians now! Un’interpretazione keynesiana della crisi, Goodwinbox, 2009 Cesaratto S., The sick fraulein of Europe, Goodwinbox, 2009 Cesaratto S., Gli inutili venti della crisi, Goodwinbox, 2009 M.Wolf, Savings glut or money glut, 13 6 2007 B.Eichengreen, The dollar and the New Bretton Woods System, Dec. 2004 B.Eichengreen, Review of Gavin F.J. Gold, Dollars and power. B.Bernanke, The global saving glut and the US current account deficit, march 2005. Jacques Rueff intervistato da F.Hirsch, 1965 Modulo integrativo svolto dal dott. Fabio Sabatini (10 ore) Istituzioni e capitale sociale A. Istituzioni e sviluppo economico Il ruolo dello stato. La teoria istituzionalista di North. Istituzioni e crescita economica: rassegna della letteratura teorica ed empirica. Le istituzioni del welfare state. Stato sociale, capitale umano e sviluppo economico. Stato sociale, salute e sviluppo economico. Conflitti sociali e sviluppo economico. B. Capitale sociale e sviluppo economico Che cosa è il capitale sociale. Misurare il capitale sociale. La letteratura empirica sul rapporto tra capitale sociale e 56 sviluppo economico. Il caso italiano Sabatini F. e Garofalo G., 2008, Homo oeconomicus?, Bologna, Il Mulino 1, 2, 6 I materiali sono disponibili su Internet o nelle biblioteche della facoltà di Economia o Scienze Politiche. E’ preferibile aver sostenuto l’esame di Politica economica. Studenti non frequentanti: medesimo programma Modalità esame: componimento scritto su 2 temi per ciascun modulo, rispettivamente, più un tema per il modulo integrativo. E’ prevista una prova intermedia (esonero), sempre scritta. ECONOMIA E GESTIONE DEL SETTORE COOPERATIVO (II semestre) – Prof.ssa Maria Vella 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Il corso si articola in due moduli con i quali si tenta di avvicinare lo studente alla conoscenza ed all’analisi delle specificità dell’impresa cooperativa. Per raggiungere questo obiettivo, si forniscono informazioni di carattere generale sulla cultura cooperativa nel mondo per poi focalizzare l’attenzione in Europa e in Italia. Sarà analizzata, in particolare, la storia, la regolamentazione e l’evoluzione della cooperazione attraverso l’esame delle diverse tipologie e delle peculiarità gestionali, organizzative ed operative che le differenziano dalle imprese profit. Verranno fornite indicazioni sulla consistenza e l’importanza economica del fenomeno per poi passare agli elementi che, negli ultimi anni, stanno sempre più riducendo il divario tra cooperative ed imprese di capitali, confermando l’attualità della cooperazione di fronte alla globalizzazione. Modulo A (30 ore – 4 crediti) La prima parte del programma si propone di offrire una panoramica sulla operatività delle imprese cooperative (excursus storico e sviluppo nei diversi settori di attività economica) nel panorama internazionale (USA e Canadà, America Latina, Giappone e India), europeo (Austria, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Regno Unito e Spagna), nazionale e locale (Toscana). Poi si offrirà un approfondimento sui principali riferimenti legislativi europei per giungere alla normativa nazionale (Costituzione e Codice Civile) fino alla recente riforma del Diritto societario (2004), per poter tracciare il percorso storico della regolamentazione cooperativa fino all’attuale operatività, distintamente per categorie aziendali e per settori di attività. Questa prima parte si conclude con l’analisi quantitativa del settore cooperativo e con l’esame dei principi valoriali della mutualità, della solidarietà e della democrazia. Modulo B (30 ore – 4 crediti) La seconda parte del corso approfondisce gli aspetti teorici della cooperazione evidenziando alcuni tra gli economisti classici che, a volte incidentalmente, hanno trattato delle peculiarità delle cooperative rispetto alle imprese di capitali. Verranno esposti i principali riferimenti economici (ed anche il modello teorico di Ward ) fino al più recente approccio della letteratura economica italiana. Si passerà poi all’anticapitaliasmo delle cooperative, ossia alle variabile ed ai principi sui quali si basa la radicale differenza (di interessi e di obiettivi) rispetto all’impresa profit. L’approfondimento di questi elementi consentirà di dare risalto ai punti di forza e di debolezza della formula cooperativa ed ai più recenti interventi in tema di governance cooperativa e di capitale sociale. Sarà, infine, trattata l’atavica difficoltà di finanziamento del settore, con lo studio dei motivi che sottostanno a questa problematica fino a giungere ai moderni prodotti alternativi per il finanziamento degli investimenti. Il corso si conclude con la presentazione del settore della banche di credito cooperativo, delle sue dimensioni (numero di banche, sportelli e densità bancaria) e delle soluzioni operative in relazione alla sfide poste dal “glocalismo”. In ciascuno dei due moduli è prevista la testimonianza di operatori di settore e di esponenti del mondo della cooperazione che, attraverso la loro esperienza, potranno far conoscere agli studenti le modalità gestionali e le difficoltà per una fattiva applicazione dei principi teorici cooperativi che verranno affrontati durante il corso. I testi consigliati saranno comunicati direttamente dal docente. ECONOMIA INTERNAZIONALE (II semestre) – Prof. Massimo Di Matteo 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti L'obiettivo del corso è quello di fornire un quadro complessivo, ancorché semplificato, delle problematiche dell'economia internazionale con una particolare enfasi sui problemi dell'Unione Europea. Il corso è articolato in due moduli: A e B. Modulo A (30 ore – 4 crediti) Nel modulo A (4 crediti) si esporranno le principali teorie delle cause del commercio internazionale. Successivamente si concentrerà l'attenzione sulla teoria normativa del commercio internazionale esaminando le ragioni pro e contro il 57 protezionismo nonché la teoria delle unioni doganali ed economiche necessaria per analizzare l’integrazione europea. Infine ci si soffermerà sulla struttura istituzionale della UE e sui fondamenti razionali delle diverse politiche da essa perseguite. Modulo B (30 ore – 4 crediti) Nel modulo B (4 crediti) si tratterà il problema dell'aggiustamento macroeconomico in un contesto di cambi fissi ed in uno di cambi flessibili, in presenza di movimenti di capitali. Il modulo si concluderà con una trattazione semplice dei problemi posti dalla unione monetaria europea e dal funzionamento dell’ euro e del patto di stabilità. Testi consigliati: Modulo A: - G. De Arcangelis, Economia internazionale, McGraw Hill, 2009: capitoli 1; 2.1, 2.4, 2.5; 4 (escluso 4.7 e Appendice); 5 (escluso 5.1.1, 5.1.2, 5.4.1, 5.5.1, 5.6.1, 5.7.1, 5.9 e Appendici A, B, C); 6; 7 (escluso 7.6); 8.1; 9-10 (incluso); 11.1, 11.2. - Istituzioni tra mercato e Stato, a cura di N. Acocella, Carocci, 1999, limitatamente al capitolo 9. - M. Di Matteo, Dalla sussidiarietà ascendente a quella discendente. L’ ambiguo percorso dell’ Unione Europea, in Meridiana n. 46, 2003, pp. 83-100 Modulo B: - G. De Arcangelis, Economia internazionale, McGraw Hill, 2009: capitoli 1; 2.1, 2.2, 2.3; 3; 12; 13; 14 (escluso 14.2); 15 (escluso 15.9 e Appendice); 16.1, 16.2; 17.1, 17.2, 17.3, 17.4. - Istituzioni tra mercato e Stato, a cura di N. Acocella, Carocci, 1999, limitatamente al capitolo 9. - P. De Grauwe, Economia dell’unione monetaria, il Mulino, 2009: capitoli 1; 2.1, 2.2, 2.6; 3.1, 3.2, 3.4, 3.5, 3.7, 3.8; 5; 8.1, 8.2, 8.5; 10; 11. Alla fine di ogni capitolo del libro di De Arcangelis compaiono due sezioni: “Focus” e “… nella realtà europea?”: esse non fanno parte del programma d’ esame, ma è utile che gli studenti le leggano. Ulteriori indicazioni di (parti di) libri e/o articoli da studiare potranno essere comunicati in seguito. L’ esame è scritto. Alla fine del modulo A si svolgerà una prova d’esame scritta per chi ha nel piano di studi il modulo A. Tale prova è vivamente consigliata anche a coloro che intendono conseguire 8 crediti, configurandosi come una prova intermedia. ECONOMIA MONETARIA (I semestre) – Prof. Renzo Azelio Castelnuovo 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Modulo A (30 ore – 4 crediti) Il sistema monetario e finanziario Cenni generali sulla moneta: evoluzione storica; definizioni e funzioni; offerta e domanda; moneta ed equilibrio macroeconomico (modello IS-LM). Struttura del sistema finanziario; sistema dei pagamenti; allocazione del risparmio e finanziamento degli investimenti; tasso d’interesse; obiettivi e strumenti di politica monetaria; tipologie di mercati finanziari; banche ed altri intermediari; strumenti finanziari (tipologie, rischio, rendimento); regolamentazione e controlli. Testi consigliati: - Per i cenni generali sulla moneta: gli argomenti rilevanti contenuti nei più diffusi manuali di Economia Politica; A. Terzi, La moneta, il Mulino, Bologna 2002. - Per il sistema finanziario: M. Onado, Economia e regolamentazione del sistema finanziario, il Mulino, Bologna 2008. Modulo B (30 ore – 4 crediti) L’unione economica e monetaria europea Fondamenti economici del processo di unificazione monetaria europea; nascita e introduzione dell’euro; Trattato di Maastricht e Patto di stabilità e crescita; l’euro e i mercati finanziari europei; il tasso di cambio dell’euro ed il suo ruolo internazionale. Assetti istituzionali dell’Eurosistema; la politica monetaria della Banca Centrale Europea: obiettivi finali, obiettivi intermedi, strumenti; interventi e operatività della BCE 1999-2009. Testo consigliato: - P. De Grauwe, Economia dell’unione monetaria, il Mulino, Bologna 2009 (VII edizione). 58 Il corso completo, che presuppone la conoscenza dei contenuti del corso di Economia Politica, conferisce otto crediti; chi opta per quattro crediti può scegliere tra Modulo A e Modulo B. La prova di esame è esclusivamente orale. Per ulteriori informazioni: [email protected] ECONOMIA POLITICA (II semestre) – Prof. Simone Borghesi 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Il corso è organizzato in due moduli; il modulo A è propedeutico al modulo B. Modulo A (30 ore – 4 crediti) Microeconomia. Le istituzioni e i sistemi economici. Natura e caratteri dell’economia di mercato. La teoria della domanda. La teoria dell’offerta. La formazione del prezzo nei mercati perfettamente concorrenziali. La formazione del prezzo nei mercati non perfettamente concorrenziali (monopolio, concorrenza monopolistica, oligopolio). I mercati dei fattori produttivi. Vantaggi e limiti dell’economia di mercato. Testi consigliati: - S. Vicarelli, Elementi di Economia Politica, Giappichelli Editore, Torino, 2004, (Modulo A: Microeconomia) (tutto, tranne Appendice alla Lezione 5, Lezione 9 e Lezione 10). Modulo B (30 ore – 4 crediti) Macroeconomia. Le grandezze macroeconomiche (elementi di contabilità nazionale). L’economia nel breve periodo. La domanda aggregata e il prodotto di equilibrio. La domanda per consumi e per investimenti. Il ruolo del settore pubblico. L’offerta di moneta. La domanda di moneta e le scelte di portafoglio. L’equilibrio generale macroeconomico. La disoccupazione. L’inflazione. La politica fiscale e monetaria. La bilancia dei pagamenti e il tasso di cambio. Testi consigliati: - S. Vicarelli, Elementi di Economia Politica, Giappichelli Editore, Torino, 2004, (Modulo B: Macroeconomia). L'esame si svolgerà in forma scritta. Per sostenere l'esame è prevista l'iscrizione on-line attraverso il sistema “Marvin 3” disponibile al seguente sito web: http://www.scienzepolitiche.unisi.it ECONOMIA PUBBLICA (I semestre) Docente e programma verranno comunicati durante l’anno accademico. ESTETICA POLITICA (II semestre) – Prof. Michele Barbieri 30 ore→4 crediti Programma: Il corso che sarà tenuto nella primavera del 2010 (secondo semestre) è la prosecuzione del corso sul tema delle personalità immaginarie iniziato nel 2009 con le metropoli ideologiche della decadenza (Atene, Roma, Costantinopoli) e della rinascita (Mosca, San Pietroburgo, Parigi). Quest’anno si tratterà della Decadenza e caduta dell’impero romano. Gli autori di riferimento saranno Ammiano Marcellino (principale), Dione Cassio e Vegezio (sussidiari). Oltre alla lettura insieme col docente dell’opera di Ammiano Marcellino, verso la metà del corso ogni studente sarà invitato a scegliere una sua lettura personale tra la vasta letteratura monografica di scrittori moderni e contemporanei disponibili in commercio (da Montesquieu a Mazzarino, da Momigliano a Luttwak e Ward-Perkins). Su questa sua lettura personale dovrà poi sostenere l’esame. Qualche singolo capitolo dell’opera del Gibbon (indisponibile in una buona edizione economica) verrà fornito dal docente in fotocopia come sussidio (non come testo d’esame). Le lezioni saranno integrate (fuori orario) da proiezioni di film (Satyricon e Prova d’orchestra di Fellini, Titus di Julie Taymor, Il declino dell’impero americano e Le invasioni barbariche di Denys Arcand, L’ospite inatteso di McCarthy e Gran Torino di Clint Eastwood). Gli studenti che invece volessero preparare per conto loro l’esame sulle altre due metropoli della decadenza Atene (trattata nel corso 2009) e Costantinopoli, sono esentati dalla lettura di opere monografiche moderne, ma dovranno 59 leggere, rispettivamente, La guerra del Peloponneso di Tucidide oppure i due volumi a cura di Pertusi sulla Caduta di Costantinopoli. È indispensabile che questi studenti, frequentanti o no, tengano informato il docente sui progressi della loro lettura ([email protected]). Prima dell’esame essi saranno invitati ad una verifica. Nel corso dell’esame lo studente o studentessa potrà esporre a suo piacere, senza interruzioni, un argomento su tema congruente per un tempo compreso fra i cinque e i dieci minuti. FONDAMENTI DI STATISTICA SOCIALE (I semestre) – Prof.ssa Laura Carli Sardi 30 ore→4 crediti Obiettivo del corso é l'apprendimento da parte degli studenti del primo livello di laurea di elementi di base di Statistica descrittiva quale fondamento necessario per l'analisi quantitativa e l'indagine conoscitiva avanzata dei fenomeni sociali, oggetto degli insegnamenti nelle lauree specialistiche. Programma: - Mission della disciplina Statistica e sua definizione: le statistiche applicate. - I concetti di base della disciplina. - Il metodo scientifico: fasi e contenuti. - La rilevazione dei dati: il processo. - L'elaborazione dei dati: le rappresentazioni grafiche - i rapporti statistici - gli indici di sintesi - la variabilità statistica le forme delle distribuzioni - l'analisi delle relazioni. - Cenni alle procedure campionarie. L'insegnamento é accompagnato da un corso integrativo di esercitazioni pratiche. Testi consigliati: - S. A. Micheli, Statistica quanto basta, Vol. I, Ed Universitaria, Milano, 2003 o a scelta L. Carli Sardi, Appunti di Statistica (dispense uso interno), Università Siena 2007. Esame: Prova scritta in aula e colloquio orale. GEOGRAFIA (II semestre) – Prof.ssa Cristina Capineri 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Sostenibilità e sviluppo locale Modulo A (30 ore – 4 crediti) Introduzione alla geografia economica attuale. Il modulo ha carattere introduttivo su alcuni temi fondamentali della geografia economica attuale: processi di globalizzazione e di terziarizzazione, l’economia dell’informazione, la localizzazione delle attività economiche, i modelli di analisi spaziale, la diffusione delle innovazioni, gli spazi di relazione, il problema ambientale. Testi consigliati: - S. Conti, G. Dematteis, C. Lanza, F. Nano, Geografia dell’economia mondiale, Torino, Utet, 2005, (escluso cap. 11). - S. Conti, Geografia economica, Torino, Utet, 1996 , solo cap. 8. - A.Vanolo, Geografia economica del sistema mondo, Torino, Utet, 2006. Si consiglia di consultare un atlante durante la preparazione dell’esame. (Gli studenti non frequentanti devono concordare il programma con la docente). Modulo B (30 ore – 4 crediti) Sviluppo locale e sostenibilità. Il modulo tratta gli aspetti fondamentali dello sviluppo sostenibile come concezione globale e le azioni che ne derivano a scala locale. Il modulo affronta l’evoluzione del rapporto uomo – ambiente, la questione ambientale in relazione al problema delle risorse, ai processi produttivi e insediativi, l’affermarsi del paradigma della sostenibilità, le basi epistemologiche della sostenibilità, i concetti dello sviluppo locale. Infine sarà svolta una riflessione sulle traiettorie di sviluppo sostenibile in Toscana con particolare riferimento alle politiche ambientali e al loro significato territoriale. Oltre alle lezioni frontali, sono previste alcune esercitazioni seminariali e di laboratorio relative alla interpretazione di dati territoriali. 60 Testi consigliati: - C. Capineri, Geografia e sostenibilità: letture, misure e rappresentazioni, Angeli, Milano, 2008. - E. Tiezzi, A. Marchettini, Che cos'è lo sviluppo sostenibile, Donzelli, Roma, (fino a pag.59). - M. Tinacci Mossello, La sostenibilità dello sviluppo locale, Patron, Bologna, 2001 (esclusi capp.8,9,11). - Dansero E., Sistemi territoriali locali, milieu, ecosistema: riflessioni per incorporare la nozione di sostenibilità in Bonora P. (a cura), Slot Quaderno 1, Bologna, Baskerville, 2001, pp.47-61. Letture di approfondimento: - Dansero E., Segre A., Le politiche per l’ambiente, Torino, Utet, 2002, capp. 2 e 3. - A. Vallega, Geopolitica e sviluppo sostenibile, Mursia, Milano, 1994. - P. Knox, J. Agnew, Geografia economica. Regioni, settori e trasformazioni nell’economia globale, Milano, Angeli, voll.II. Gli studenti non frequentanti devono concordare il programma con la docente. GEOGRAFIA POLITICA ED ECONOMICA Vedi programma di GEOGRAFIA IDONEITÁ DI INFORMATICA (I semestre) – on line Laurea Triennale (3 crediti) Il corso è svolto in autoformazione attraverso l'utilizzo di una piattaforma on-line. Programma: Concetti di base delle tecnologie informatiche: l'hardware e il software; Uso del computer e gestione dei file; Elaborazione testi. Testi consigliati: - S. Bertolacci e F. Grossi, La patente europea del Computer - Syllabus 3.0, McGraw-Hill. - F. Baccalini (a cura di), ECDL. La Guida McGraw-Hill alla Patente Europea del Computer: aggiornamento al Syllabus 4.0, McGraw-Hill, 2004. - G. Grignolio e A. Covini, Le sette chiavi del personal computer, Office XP, Franco Angeli, 2002. - D.P. Curtin et al., Informatica di base, seconda edizione, McGraw-Hill, 2005. Le modalità di accesso al corso on-line saranno fornite dal docente all’inizio del corso. Gli studenti in possesso della Patente Europea di Informatica (ECDL) sono pregati di contattare direttamente il docente per la convalida dell'esame. Modalità di esame: L'esame consiste in un test con domande a risposta multipla effettuato on-line utilizzando la piattaforma di formazione a distanza. Laurea Magistrale (4 crediti) Il corso è svolto in autoformazione attraverso l'utilizzo di una piattaforma on-line. Programma: Fogli elettronici; Database; Strumenti di presentazione; Reti informatiche e Internet. Testi consigliati: - S. Bertolacci e F. Grossi, La patente europea del Computer - Syllabus 3.0, McGraw-Hill. - F. Baccalini (a cura di), ECDL. La Guida McGraw-Hill alla Patente Europea del Computer: aggiornamento al Syllabus 4.0, McGraw-Hill, 2004. - G. Grignolio e A. Covini, Le sette chiavi del personal computer, Office XP, Franco Angeli, 2002. - D.P. Curtin et al., Informatica di base, seconda edizione, McGraw-Hill, 2005. Le modalità di accesso al corso on-line saranno fornite dal docente all’inizio del corso. Gli studenti in possesso della Patente Europea di Informatica (ECDL) sono pregati di contattare direttamente il docente per la convalida dell'esame. Modalità di esame: L'esame consiste in un test con domande a risposta multipla effettuato on-line utilizzando la piattaforma di formazione a distanza. IGIENE (II semestre) – Prof. Mario Alberto Battaglia 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti 61 Modulo A (30 ore – 4 crediti) Igiene generale Introduzione all’igiene ed alla prevenzione. Concetti di epidemiologia: fonti di informazione – indicatori - studi epidemiologici descrittivi, analitici, sperimentali - richiamo dei concetti di statistica applicata all’epidemiologia (rilevamento dei dati, campionamento, elaborazione e presentazione dei dati). Epidemiologia e profilassi generale delle malattie infettive. Immunoprofilassi attiva e passiva. Epidemiologia e profilassi di alcune malattie infettive di particolare interesse quali: epatiti virali; AIDS, malattie dell’infanzia, malattie della donna, malattie dell’anziano. Epidemiologia e profilassi delle malattie cronico degenerative. Principali problemi di salute in aree specifiche di riferimento per l’attività professionale. Principi e metodi di educazione alla salute. Analisi di attività di educazione alla salute negli ambiti principali di interesse. Modulo B (30 ore – 4 crediti) Igiene per operatori internazionali L’Organizzazione Sanitaria nazionale e internazionale. Immigrazione e salute. Epidemiologia e profilassi delle malattie infettive nei paesi in via di sviluppo (con particolare riguardo alle vaccinazioni). Le principali malattie infettive e tropicali. Le malattie cronico degenerative nei paesi in via di sviluppo. I programmi internazionali. Nozioni di Igiene ambientale. Nozioni di Igiene degli alimenti. I testi di riferimento saranno comunicati all’inizio del corso e il docente fornirà bibliografia e materiali di approfondimento per le specifiche tematiche. Gli studenti del Corso di Laurea in Scienze Politiche – curr. Scienze Sociali per la Cooperazione e lo Sviluppo che intendono inserire la materia nel piano di studio devono seguire il Modulo B. INFORMATICA (I semestre) – Prof.ssa Paola Palmitesta 30 ore→4 crediti Il corso si articola in lezioni tenute nell'aula informatica e in una parte svolta in autoformazione attraverso l'utilizzo di un corso on-line. Il programma delle lezioni teoriche sarà comunicato all'inizio del corso. Programma: Concetti di base delle tecnologie informatiche: l'hardware e il software; Uso del computer e gestione dei file; Reti informatiche e Internet; Elaborazione testi: Microsoft Word; Foglio elettronico: Microsoft Excel; Posta elettronica: Outlook Express. Testi consigliati: - S. Bertolacci e F. Grossi, La patente europea del Computer - Syllabus 3.0, McGraw-Hill. - F. Baccalini (a cura di) ECDL. La Guida McGraw-Hill alla Patente Europea del Computer: aggiornamento al Syllabus 4.0, McGraw-Hill, 2004. - G. Grignolio e A. Covini, Le sette chiavi del personal computer, Office XP, Franco Angeli, 2002. - D.P. Curtin et al., Informatica di base, seconda edizione, McGraw-Hill, 2005. Per accedere al corso on-line, lo studente, collegandosi all'home page del sito di formazione a distanza (http://fad.unisi.it), troverà un pulsante "Registrati". La pagina seguente richiederà allo studente il numero di matricola. Il sistema effettuerà un controllo incrociato e, in caso di esito positivo, invierà nella casella di posta elettronica dello studente assegnatagli dall'Università al momento dell'immatricolazione (nella forma [email protected]), username e password per l'accesso al sistema. Gli studenti in possesso della Patente Europea di Informatica (ECDL) sono pregati di contattare direttamente il docente per la convalida dell'esame. Modalità di esame: L'esame consiste in un test con domande a risposta multipla effettuato on-line utilizzando la piattaforma di formazione a distanza. ISTITUZIONI DI DIRITTO E PROCEDURA PENALE (II semestre) – Prof.ssa Elisabetta Antonini 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti 62 Il corso si propone di fornire una visione d’insieme del sistema penale anche attraverso l’esame dei rapporti fra il diritto penale e il processo e comunque di introdurre alla conoscenza degli istituti penalistici. Modulo A (30 ore – 4 crediti) Programma: Nel modulo A vengono trattati i principi fondamentali, dalla loro affermazione nell’esperienza giuridico-penale agli sviluppi nella giurisprudenza costituzionale, con una verifica della funzione da essi svolta nei confronti della disciplina normativa e sul versante applicativo. Modulo B (30 ore – 4 crediti) Programma: Il modulo B ha come oggetto, nei profili generali, gli elementi costitutivi e le forme di manifestazione del reato, il sistema sanzionatorio e l’esecuzione della pena, il modello processuale. Testi consigliati: - F. Ramacci, Corso di diritto penale, Giappichelli, Torino, 2007; - G. Lozzi, Lineamenti di Procedura Penale, Giappichelli, Torino, 2006 *; entrambi limitatamente alle parti così selezionate, in via orientativa, per i due moduli: Modulo A Dal testo di RAMACCI: Parte I (Principi costituzionali e interpretazione della legge penale) Capitolo Primo: Lineamenti generali del diritto penale - Capitolo Secondo: I principi costituzionali e la legge penale Capitolo Terzo: L’efficacia della legge penale nel tempo e nello spazio Dal testo di LOZZI: Parte I Capitolo Primo: Il processo penale (par. 2-5 per intero) - Capitolo Secondo: Il giudice (par. 1) - Capitolo Terzo: Il pubblico ministero e la polizia giudiziaria (par. 1-2) - Capitolo Sesto: L’atto processuale penale (par. 3 e 6) Parte II Capitolo Quarto: Le misure precautelari e le misure cautelari (par. 1) Parte III Capitolo Quarto: Il giudizio ordinario (par. 6) - Capitolo Quinto: Il procedimento davanti al giudice di pace (par. 2) Parte IV Capitolo Primo: Le impugnazioni in generale (par. 1 e 3, limitatamente agli effetti dell’impugnazione) Modulo B Dal testo di RAMACCI: Parte II (Il reato) Capitolo Quinto: Legge penale e reato Parte III (Le conseguenze giuridiche del reato) Capitolo Settimo: La pena - Capitolo Ottavo: Le misure di sicurezza (par. 1 e 4) - Capitolo Decimo: Le cause di estinzione delle conseguenze giuridiche del reato (par. 1 e 4) Dal testo di LOZZI: Parte I Capitolo Primo: Il processo penale (par. 1) - Capitolo Secondo: Il giudice (par. 4 e 7) - Capitolo Terzo: Il pubblico ministero e la polizia giudiziaria (par. 3 e 4) - Capitolo Quarto: Le parti private (par. 1, 2 e 4) Parte II Capitolo Primo: Il procedimento probatorio (par. 2, 3 e 8) - Capitolo Quarto: Le misure precautelari e le misure cautelari (par. 2 e 3) Parte III Capitolo Primo: Le indagini preliminari (par. 1, 4, 6 e 7) - Capitolo Secondo: L’udienza preliminare (par. 2 e 3) Capitolo Terzo: I procedimenti speciali (par. 1, 2 e 3) - Capitolo Quarto: Il giudizio ordinario (par. 3 e 6) - Capitolo Quinto: Il procedimento davanti al tribunale in composizione monocratica (par. 1) In alternativa a parti del programma indicato, gli studenti potranno concordare altri temi meritevoli di approfondimento per l’attinenza con i corsi di laurea nei quali la materia è inserita fra quelle del piano di studio. *Gli studenti che inseriscono nel piano di studio la materia da 8 crediti possono utilizzare, in sostituzione del testo di Lozzi, Lineamenti di procedura penale: Ubertis, Il processo penale, il Mulino, Bologna, 2008, pp. 1-123 (ad esclusione cap. 2 pp. 21-27). 63 ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO (I semestre) – Prof. Pietro Sirena 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Il corso delle lezioni sarà costituito dall’esposizione istituzionale del diritto privato italiano e dalla discussione di casi pratici; gli studenti che avranno frequentato assiduamente saranno valutati anche in base alla loro attiva partecipazione. Per tutti i corsi di laurea, tranne quello in Scienze del servizio sociale, è adottato il seguente programma: Modulo A (30 ore – 4 crediti) (Diritto Privato 1) La distinzione fra diritto privato e diritto pubblico - Le situazioni giuridiche - I fatti e gli atti giuridici - I soggetti - I diritti della persona - Il contratto in generale - Il fatto illecito. Modulo B (30 ore – 4 crediti) (Diritto privato 2) I beni - I diritti reali - L’obbligazione in generale - La famiglia - Le successioni a causa di morte (cenni) - L’impresa e l’azienda. Nei corsi di laurea in cui è previsto che l’insegnamento corrisponda a 4 crediti, il programma corrisponde al solo modulo A (Diritto privato 1); è comunque possibile aggiungere nel proprio piano di studi il modulo B (Diritto privato 2) come “attività formativa a scelta dello studente”. Nei corsi di laurea in cui è previsto che l’insegnamento corrisponda a 8 crediti, il programma comprende sia il modulo A, che il modulo B. In tal caso, l’esame è unico. Testo consigliato: - Nivarra, Ricciuto, Scognamiglio, Istituzioni di diritto privato, Giappichelli, Torino, ult. ed., nelle seguenti parti: Modulo A capitoli da I a III (compresi) - paragrafi 2 e 2.1 del capitolo IV - capitolo V - capitolo VII - capitolo IX. Modulo B capitolo VI - capitoli da X a XIV (compresi). Per il solo corso di laurea in Scienze del servizio sociale, il programma del modulo A è invariato, mentre per il modulo B è adottato il seguente programma: Modulo B (30 ore – 4 crediti) (Diritto della famiglia) La parentela, l’affinità, il coniugio e la famiglia di fatto - Il matrimonio - La filiazione - Il regime patrimoniale della famiglia - La separazione personale dei coniugi e lo scioglimento del matrimonio. Collaborerà al modulo B (Diritto della famiglia) il Prof. Gianni Ballarani. Testo consigliato: Fermo restando il testo consigliato per la preparazione dell’esame sul modulo A, per quando riguarda invece il modulo B è consigliato: - C.M. Bianca, La famiglia, Estratto per i corsi universitari, Milano, 2005, nelle parti che saranno indicate nel corso delle lezioni. Gli studenti frequentanti potranno sostituire alcune parti dei testi consigliati con gli appunti dalle lezioni. È facoltà dello studente utilizzare per la preparazione dell’esame un diverso manuale della materia, purché di livello universitario. Lo studio del manuale prescelto, in ogni caso, deve essere affiancato dalla consultazione costante del codice civile in edizione aggiornata. ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO (II semestre) – Prof. Alessandro Notari 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Programma: Il diritto pubblico - L'ordinamento giuridico e la pluralità di ordinamenti - La nascita dello stato moderno - La sovranità, il territorio, la cittadinanza - Forme di stato. Forme di governo - La formazione dello stato italiano - I soggetti giuridici e le situazioni giuridiche soggettive - Le fonti del diritto - L'organizzazione costituzionale italiana - La struttura degli 64 organi costituzionali - Le regioni - Libertà e diritti garantiti dalla Costituzione - L'amministrazione della giustizia e la giustizia costituzionale. Sono previsti nel corso delle lezioni interventi su singoli e specifici argomenti da parte, tra gli altri, del Vice Presidente della Camera dei Deputati e del Prefetto della Provincia di Siena. Testi consigliati: Gli studenti frequentanti potranno approfondire gli argomenti delle lezioni con le dispense che verranno distribuite durante il corso. Per ulteriori approfondimenti e per gli studenti non frequentanti sono consigliati i seguenti testi: - Bin-Pitruzzella, Diritto Pubblico, Giappichelli-Torino, ultima edizione, limitatamente agli argomenti indicati nel programma. Facoltativo: - M. Ainis, T. Martines, Codice Costituzionale, Gius. Laterza & Figli, ultima edizione, Per gli studenti che frequentano il corso sono previste due prove scritte di autovalutazione (la partecipazione è facoltativa). LINGUA FRANCESE (II semestre) – Prof. Jonathan Merlo 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Modulo A (30 ore – 4 crediti) La Francia contemporanea: identità, memoria e migrazioni Il primo modulo intende offrire una maggiore comprensione della Francia contemporanea attraverso: 1) nozioni elementari di storia e geografia; 2) scoperta della stampa e dei media francesi, nonché delle risorse a carattere divulgativo e/o informativo in rete (siti di enti istituzionali, governativi, amministrativi, riviste...), e osservazione dei grandi temi di attualità in Francia al momento dello svolgimento del corso; 3) analisi delle conseguenze dello smantellamento dell'impero coloniale, con un'attenzione particolare agli "évènements d'Algérie" (origini della V Repubblica / pieds noirs et harkis / immigrazione / memoria del conflitto / banlieues / evoluzione della lingua...). Modulo B (30 ore – 4 crediti) Lo stato del francese nel mondo: contatti di lingue nella francofonia Il secondo modulo vuole portare alla scoperta di varie realtà della francofonia, prendendo come punto di partenza le relazioni della lingua francese con altre lingue all'interno di uno stesso "territorio": 1) il Québec dalla Révolution Tranquille ad oggi; 2) il Belgio dalla creazione delle regioni linguistiche alla crisi istituzionale odierna; 3) la diversità linguistica nella formazione dell'identità dei paesi del Maghreb; 4) l'Africa nera, tra lingue nazionali e lingue ufficiali nella costruzione e lo sviluppo degli stati (con attenzione particolare per l'educazione), e nei suoi rapporti con l'Organizzazione Internazionale della Francofonia. Testi consigliati: I testi, sia per studenti frequentanti che non frequentanti, saranno comunicati all'inizio del corso. Esame: PER 4 CREDITI (MOD. A): 1) prova scritta, preparazione a questa prova con la Prof.ssa Mazéas ([email protected]) durante il suo corso di lettorato + risposta ad una serie di domande inerenti al corso del modulo A. 2) prova orale (dopo superamento della prova scritta): presentazione di due articoli tratti dalla stampa a scelta del candidato che così presenterà un argomento a scelta legato alle tematiche affrontate durante il corso. Gli studenti non frequentanti dovranno inoltre elaborare in una o due pagine manoscritte una scaletta e la presentazione del loro intervento, il tutto redatto in lingua francese. PER 8 CREDITI (MOD. A + B): 1) prova scritta, preparazione a questa prova con la Prof.ssa Mazéas durante il suo corso di lettorato + risposta ad una serie di domande inerenti al corso (moduli A e B). 2) prova orale (dopo superamento della prova scritta): presentazione di due/tre articoli tratti dalla stampa a scelta del candidato che così presenterà un argomento a scelta legato alle tematiche affrontate durante il corso. Gli studenti non frequentanti dovranno inoltre elaborare in una o due pagine manoscritte una scaletta e la presentazione del loro intervento, il tutto redatto in lingua francese. LETTORATO DI LINGUA FRANCESE - Dott.ssa Claude Sophie Mazéas Precorso (25 ore) Il precorso di francese è destinato ai principianti assoluti o ai principianti che intendono seguire con profitto il lettorato (annuale) e il corso di Lingua francese (al secondo semestre). Anche se questo corso non presenta un carattere di obbligatorietà, si consiglia agli studenti che non hanno mai studiato il francese di frequentarlo. 65 Il precorso – 25 ore da martedì 15 settembre a venerdì 25 settembre – presenta un carattere intensivo (3 ore al giorno – dalle ore 10 alle 13 dal martedì al venerdì). Presentazione e iscrizione: lunedì 14 settembre alle ore 11. Lettorato annuale Il lettorato di francese è destinato a tutti gli studenti che intendono perfezionare la conoscenza della lingua per seguire con profitto il corso di francese che si svolgerà nel secondo semestre. Il lettorato è un corso annuale (da ottobre a maggio) e dà l’opportunità agli studenti di approfondire i diversi aspetti della lingua francese e della cultura francofona: traduzione (conoscenza e sintassi della lingua scritta); grammatica (strutture della lingua francese); dizione (lettura e analisi dei testi in programma; conversazione; comunicazione orale e conoscenza della lingua parlata). Tre ore (serali) sono inoltre destinate prevalentemente agli studenti lavoratori che non possono seguire le normali lezioni. S’informano inoltre gli studenti che particolare attenzione viene rivolta alla cultura generale e alla conoscenza dei “fondamentali” della cultura francese (storia, filosofia, poesia, musica, cinema, art de vivre), che la lettrice illustrerà durante le lezioni. Testo consigliato: - Exerçons-nous. Grammaire 350 exercices – Niveau débutant, Hachette LINGUA FRANCESE II (II semestre) Prof.ssa Sylvie Gaury 30 ore→4 crediti Il corso è riservato ai soli studenti iscritti ai Corsi di Laurea Magistrale/Specialistica che abbiano sostenuto almeno un esame di Lingua Francese nel triennio. Gli studenti che affrontano per la prima volta lo studio della Lingua Francese dovranno invece presentare il programma relativo a Lingua Francese I. È richiesto un livello B1. Programma: La Francia d'Oltremare, in particolare le Antille, attraverso la lettura di conversazioni tra Aimé Césaire, poeta, scrittore e uomo politico della Martinica e Françoise Vergès, docente di Scienze Politiche all'Università di Londra e vice presidente del Comitato internazionale per la memoria della schiavitù. Verranno inoltre approfonditi i seguenti temi: insitutions et décentralisation, colonisation et décolonisation, traite des noirs et abolition de l'esclavavage, négritude, francophonie. Il libro di testo: - Nègre je suis, nègre je resterai, Aimé Césaire, Albin Michel, 2005. Video: - Nation, Place des Antilles, film di Gil Servant - Les derniers maitres de la Martinique, documentaire http://www.youtube.com/watch?v=3zsGVxBIWGg&feature=PlayList&p=4A50AC1E3BA2D124&index=1 Altri testi consigliati: Aimé Césaire, Discours sur le colonialisme, suivi de Discours sur la négritude, Edition Présence africaine, 2004; Aimé Césaire, Cahier d'un retour au pays natal, Edition Présence africaine, 1983. I libri di testo e il materiale aggiuntivo saranno disponibili nel laboratorio linguistico. Esame: Prova orale. Discussione sui temi trattati a lezione e nel lettorato. LETTORATO DI LINGUA FRANCESE - Dott.ssa Claude Sophie Mazéas Il programma del lettorato (due ore settimanali da ottobre a maggio) prevede una verifica della conoscenza generale della lingua (comprensione, grammatica, sintassi, dizione) e, attraverso un lavoro comune, l'approfondimento di tematiche inerenti alla storia della lingua francese (dal gallo-romano ai "francesi" di oggi). Essendo il francese una lingua parlata in tutto il mondo, la dizione permetterà inoltre di approfondire la cultura generale - geografia, storia, filosofia - attraverso la lettura di testi fondatori e di testi di attualità. Il libro di grammatica consigliato: La grammaire par étapes (Il capitello) Vocabolario: Garzanti. Gli studenti non frequentanti dovranno presentare lo stesso programma. Testo consigliato: - Exerçons-nous. Grammaire 350 exercices – Niveau débutant, Hachette 66 LINGUA INGLESE (II semestre) – Prof. John Morley 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Modulo A (30 ore – 4 crediti) La Grammatica del Testo L’esame può essere sostenuto soltanto dopo il superamento del PET o l’Idoneità. Programma: Poiché il testo è alla base di qualunque formazione universitaria, questo modulo intende fornire gli strumenti necessari all’analisi e interpretazione testuale per agevolare l’approccio ai testi. In questo modulo si analizzano alcuni dei principi di testualità. Fondamentali sono i seguenti concetti: coherence, cohesion. Tali concetti ci permetteranno di capire meglio sia testi in lingua inglese sia in lingua italiana. Durante il corso il docente spiegherà i concetti di base e terrà una serie di esercitazioni atte a familiarizzare lo studente con l'uso dei concetti. Testo fondamentale - Morley J., 1999. Sticky business: a case study of cohesion in the language of politics in the Economist., In Lombardo. L., Haarman L., Morley J. & Taylor C., Massed Medias: Linguistic Tools for Interpreting Media Discourse. Milano: LED. pp 19-84. Materiale aggiuntivo sarà messo a disposizione anche sulle pagine web della Facoltà. Esame: Scritto. Consiste nell'analisi scritta di alcuni testi brevi secondo il modello presentato durante il corso. Modulo B (30 ore – 4 crediti) Il Linguaggio della Pubblicità Questo modulo può essere presentato per ottenere crediti liberi nel Triennio. L’esame può essere sostenuto soltanto dopo il superamento del PET. Programma: Il modulo analizza le pubblicità scritte in lingua inglese. Aspetti considerati: le caratteristiche del linguaggio utilizzato - il connubio tra il testo linguistico, quello visivo e quello sonoro. I seguenti concetti sono alla base del corso: the sign, codes, myths and stereotypes. Testo fondamentale: - Morley, John. Dispensa: Some Notes on Advertising. La Dispensa e le cassette che contengono le pubblicità televisive analizzate durante le lezioni sono disponibili nel Laboratorio Linguistico della Facoltà. Materiale aggiuntivo sarà messo a disposizione anche sulle pagine web della Facoltà. Esame: L'esame consisterà nella presentazione in lingua inglese di una o più pubblicità inglesi o americane scelte dallo studente. LINGUA INGLESE II (I semestre) – Prof. John Morley 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Modulo A (30 ore – 4 crediti) La Nuova Retorica: Evaluation in Political Discourse Il corso analizza una serie di testi di diversi tipi discorsivi e studia gli elementi linguistici che forniscono informazione sulla posizione ideologica dell’autore e sui meccanismi che vengono utilizzati per convincere il lettore/ascoltatore. Testo fondamentale: Partington, A. and Taylor, C. 2009 (2nd ed), Persuasion in Politics. Milano: LED. Esame: Il candidato deve dimostrare le sue capacità di riconoscere ed analizzare gli elementi di evaluation. Per gli studenti frequentanti il corso prevede un esame in itinere seguito da una prova orale nella quale il candidato analizza e discute un testo di sua scelta. Per gli studenti non frequentanti una prova scritta in aula nella quale il candidato analizza alcuni testi. Modulo B (30 ore – 4 crediti) Reporting and Commenting nei media Britannici Dopo una breve introduzione storica saranno presi in considerazione i seguenti aspetti dei media: 67 la creazione sociale della notizia; la differenza tra i giornali inglesi e quelli italiani; la distinzione tra popular e quality newspapers; la distinzione tra report e editorial; la struttura narrativa della notizia; la struttura retorica dell'editorial; la funzione dei titoli; i giornali on-line; la struttura informativa dei telegiornali; il rapporto tra testo linguistico e testo visivo. Testo consigliato: Una dispensa disponibile nel Laboratorio Linguistico della Facoltà. Esame: Prova scritta LINGUA SPAGNOLA (II semestre) – Prof.ssa María Viñas García 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti L'insegnamento della lingua spagnola intende fornire agli studenti un livello di competenza linguistica che consenta loro di accedere alla conoscenza della cultura spagnola del '900. Il programma di storia e cultura si svolge nel corso del secondo semestre in due moduli (A e B) di 30 ore ciascuno. I moduli si sviluppano consecutivamente (per frequentare il Modulo B è necessario aver frequentato il Modulo A); gli alunni eventualmente interessati a un solo modulo (4 crediti) possono optare quindi solo per il Modulo A. Parte integrante della materia è il Lettorato di Spagnolo, a carattere annuale – da settembre 2009 a maggio 2010 – che offrirà le conoscenze linguistiche e comunicative della lingua spagnola sufficienti per poter frequentare con profitto i due moduli del secondo semestre ed acquisire quindi i crediti relativi. Modulo A (30 ore – 4 crediti) Programma: Storia della Spagna nel XX secolo: Il difficile percorso verso l'Europa. L'obiettivo del modulo è di facilitare la comprensione dell'attuale situazione Spagnola nel contesto europeo, mediante lo studio dell'evoluzione del paese nel secolo trascorso. Si intende offrire un'aggiornata sintesi delle principali trasformazioni subite dal paese, a livello economico e socio-politico, per spiegare come la Spagna sia rientrata nel gruppo dei paesi democratici e socialmente avanzati. Si cerca di mostrare quale contesto storico internazionale abbia influito in questo processo e quali siano stati i principali ostacoli da superare. Il corso si avvale anche di materiale audiovisivo, dibattiti in aula ed esercitazioni linguistiche. Testi consigliati: Una selezione di brani dei seguenti testi: - Juliá Díaz Santos; García Delgado J.L., La España del siglo XX, Madrid, Marcial Pons,2003. - Ch. Powell, España en democracia, 1975-2000, Barcelona, Plaza & Janés, 2002. - Santiago Carrillo, La crispación en España. Editorial Planeta 2008. Modulo B (30 ore – 4 crediti) Programma: Diversità sociale e culturale della Spagna contemporanea. Il modulo intende esplorare, sotto una prospettiva essenzialmente sociologica e politica, le profonde trasformazioni sociali e culturali avvenute in Spagna negli ultimi trent'anni. Dopo un lungo periodo di autoritarismo con un modello socioculturale unitario, la democratizzazione stabilì un quadro di convivenza pluralista e differenziato, che integra le profonde differenze sociali e culturali che hanno caratterizzato la storia della Spagna nonché i nuovi gruppi sociali sorti dall'immigrazione. Il corso affronterà anche la diversità socioculturale relativa alle “nazioni storiche”: Catalogna, Paesi Baschi e Galizia. Durante il corso saranno trattate anche la nascita e l'evoluzione di questi movimenti nazionalisti dal punto di vista storico, politico e sociale. Per facilitare l'esposizione, gli alunni riceveranno un ampio riassunto di ciascun tema. Testi consigliati: - Cacho Viu Vicente, Los intelectuales y la política. Madrid. Biblioteca Nueva, 2000. - Núñez Seixas X.M., Los nacionalismos en la España Contemporánea. Barcelona, Hipótesis 1999. - J.P. Fusi, España. La evolución de la identidad nacional, Madrid. Temas Hoy, 2000. Esame: Gli studenti che frequentano i moduli, dimostrando una partecipazione assidua e attiva agli argomenti, dopo aver superato l'esame scritto del lettorato, potranno effettuare un'esposizione orale relativa ad un tema preventivamente concordato con il docente. 68 Gli studenti non frequentanti dovranno superare l'esame scritto del lettorato e mantenere un colloquio in lingua spagnola sugli argomenti trattati durante le lezioni. A tal fine, oltre alle letture specificate in bibliografia, dovrà aver preso conoscenza dei seguenti testi: Modulo A: - G. Hermet, Storia della Spagna nel Novecento, Bologna, Il Mulino, 1999. - J. Ortega y Gasset, España Invertebrada (1922), Madrid, Biblioteca Nueva, 2002. Modulo B: - J.P. Fusi, España. La evolución de la identidad nacional, Madrid, Temas Hoy, 2000. - Anna Bosco, Da Franco a Zapatero, Il Mulino 2005. LETTORATO ANNUALE DI LINGUA SPAGNOLA Il Lettorato di Spagnolo si svolge da Ottobre 2009 a Maggio 2010 con l'obiettivo fondamentale di fornire agli alunni le conoscenze necessarie per poter comunicare in spagnolo. Durante il primo semestre sarà possibile ottenere un grado di competenza linguistica sufficiente a seguire con profitto i moduli che si svolgono nel secondo semestre. Speciale attenzione sarà posta all'apprendimento del lessico basico di uso quotidiano e alle capacità che permettono la fluidità nella produzione orale e agli aspetti di base del testo scritto, mediante attività di contenuto variato, dando speciale importanza all'uso di materiale audiovisivo. Il programma dettagliato sarà a disposizione degli studenti all'inizio del corso. Valutazione: Sarà svolta una prova scritta che coprirà tutti i contenuti del corso. La partecipazione attiva alle lezioni rappresenterà un importante elemento di valutazione, pertanto la frequenza al lettorato è vivamente consigliata. LINGUA SPAGNOLA II (II semestre) – Prof.ssa Fernanda Elisa Bravo Herrera 30 ore→4 crediti Il corso è riservato ai soli studenti iscritti ai Corsi di Laurea Magistrale/Specialistica che abbiano sostenuto almeno un esame di Lingua Spagnola nel triennio. Gli studenti che affrontino per la prima volta lo studio della Lingua Spagnola dovranno invece presentare il programma relativo a Lingua Spagnola I. L'immigrazione italiana in Argentina Il corso, tenuto in forma seminariale, intende proporsi come introduzione allo studio dell'immigrazione italiana in Argentina dall'Ottocento fino ai primi anni del 2000. Un particolare riguardo verrà dato alle forme proprie di una modalità di scrittura che si organizza con immediate finalità politico-sociali. Testi consigliati: Selezioni di brani dei seguenti testi: - M. Quijada, C. Bernand, A. Schneider, Homogeneidad y Nación con un estudio de caso: Argentina, siglo XIX y XX, Madrid, CSIC, 2000. - F. Devoto, Historia de los italianos en la Argentina, Buenos Aires, Biblos, 2008. - S. Serafin (a cura di), Voci da lontano. Emigrazione italiana in Messico, Argentina, Uruguay, Venezia, Mazzantini Editori, 2008. - J. Hernández, Martín Fierro, Buenos Aires, Dante Alighieri, 1985. - F. Sánchez, La gringa in Teatro completo, Buenos Aires, El Ateneo, 1951. - L. Marechal, Adán Buenosayres, Madrid, Castalia, 1994. - M. Giardinelli, Santo Oficio de la Memoria, Buenos Aires, Seix Barral, 1991. - A. Dal Masetto, Oscuramente fuerte es la vida, Buenos Aires, Planeta, 1990. - A. Dal Masetto, La tierra incomparable, Buenos Aires, Planeta, 1994. Ulteriori indicazioni bibliografiche saranno fornite durante le lezioni. Esame: Discussione basata, oltre che sui testi indicati in bibliografia, su un'analisi di un testo scelto dallo studente previo accordo con il docente. Il testo dovrà essere consegnato in forma elettronica e cartacea due settimane prima dell'esame. Programma d'esame per gli studenti non frequentanti: Gli studenti non frequentanti devono presentarsi all'inizio del semestre per concordare il programma con il docente. La discussione d'esame sarà basata sui temi indicati in precedenza per gli studenti frequentanti con l'aggiunta dello studio di uno dei seguenti testi, a scelta: - H. Berschin, J. Fernández-Sevilla, J. Felixberger, La lingua spagnola. Diffusione. Storia. Struttura, Firenze, Le Lettere, 1999. - Eduardo Galeano, Las venas abiertas de América Latina, Madrid, Siglo XXI, 2003. 69 LETTORATO ANNUALE DI LINGUA SPAGNOLA II Prof.ssa María Viñas García Corso riservato agli studenti iscritti ai Corsi di Laurea Magistrale/Specialistica che abbiano sostenuto almeno un esame di Lingua Spagnola nel triennio. Il lettorato di Lingua Spagnola II, a carattere annuale (I e II semestre), avrà inizio nella prima settimana di ottobre fino la fine di maggio. Gli studenti che affrontino per la prima volta lo studio della Lingua Spagnola dovranno invece presentare il programma relativo a Lingua Spagnola I. Il principale obiettivo è il miglioramento delle capacità orali e scritte dei partecipanti. L'acquisizione della pratica orale sarà agevolata mediante brevi dibattiti guidati dall'insegnante, commenti ai testi e ripassi grammaticali. Per l'acquisizione di conoscenze grammaticali mediante la pratica dell'espressione scritta si effettueranno redazioni di testi in spagnolo; la partecipazione in classe e la consegna degli elaborati avranno un peso notevole nella valutazione. Per la realizzazione dell'esame orale del Modulo è necessario aver superato l'esame scritto del lettorato di lingua. Il programma dettagliato sarà a disposizione degli studenti all'inizio del corso. LINGUA TEDESCA (I semestre) – Prof.ssa Inge Lise Rasmussen 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Modulo A (30 ore – 4 crediti) Programma: Il corso prevede l’approccio organico ed il consolidamento delle strutture grammaticali attraverso letture e conversazioni su argomenti vari, o di attualità, oppure pertinenti al patrimonio culturale tedesco. Modulo B (30 ore – 4 crediti) Programma: L’insegnamento viene in primo luogo inteso come strumento per poter accedere alla lettura di quotidiani e di testi scientifici, per cui una maggiore attenzione si pone sulla capacità di comprendere un testo scritto. Testi consigliati: (La suddivisione tra i moduli sarà comunicato dal docente all’inizio del corso). - T. Grübl: Deutsch im Text. Leggere e capire il tedesco, CIDEB Editrice, 2005, - I.L. Rasmussen: Raccolta di Letture. Lingua Tedesca (dispense in vendità presso la Stamperia della Facoltà di Economia), - M.G. Saibene: Grammatica descrittiva della lingua tedesca, Carocci, 2002. Esame: La prova scritta consiste in un test grammaticale, mentre la prova orale prevede la traduzione dal tedesco in italiano e il commento in tedesco su temi di storia e di politica trattati durante il corso. Ė inoltre indispensabile frequentare il lettorato della dott.ssa K. Gemperle. LINGUAGGI DEI MEDIA Vedi programma di LINGUA INGLESE II Gli studenti che hanno l’obbligo di dare l’esame o che l’abbiano inserito nel proprio piano di studio devono preparare una tesina su un argomento concordato con il docente. MEDICINA SOCIALE (I semestre) – Prof.ssa Simona Traverso 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Il corso si svolgerà attraverso lezioni teoriche e attività didattica effettuata in forma seminariale con la partecipazione attiva dello studente al processo di apprendimento e di soluzione dei problemi. Durante il corso verranno, di volta in volta, indicati i testi ed il materiale bibliografico utili allo svolgimento dei compiti assegnati agli studenti. Gli argomenti trattati saranno i seguenti: Modulo A (30 ore – 4 crediti) La patologia mentale e il suo trattamento - I rapporti tra malattia mentale e delinquenza - Sindromi psichiatriche e delittuosità violenta - Responsabilità penale e imputabilità - Cause di esclusione e limitazione della imputabilità - La valutazione clinica e attuariale della pericolosità sociale - Elementi di psicopatologia forense in materia civile - Il reato di circonvenzione di incapace - La valutazione dell’attendibilità del minore presunta vittima di abuso sessuale. 70 Modulo B (30 ore – 4 crediti) Il problema della violenza nella società moderna - Dinamiche psicosociali e delittuosità familiare - La questione femminile e il ruolo della donna nella nostra società - Il disagio giovanile e il controllo della delinquenza minorile L’affidamento dei minori nelle cause di separazione/divorzio - Il fenomeno immigratorio ed il suo impatto nella realtà italiana. METODI E TECNICHE DEL SERVIZIO SOCIALE (I semestre) – Prof.ssa Anna Maria Zilianti 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Modulo A (30 ore – 4 crediti) Il corso si propone, in raccordo con le altre discipline professionalizzanti, di promuovere la conoscenza della figura dell'assistente sociale, delineando il ruolo e la specificità nei percorsi di aiuto, nell'attuale contesto politicoistituzionale. In particolare affronta il processo metodologico e le principali tecniche operative dell'assistente sociale, ponendo particolare attenzione all'integrazione professionale come metodo di lavoro. Programma: Introduzione e presentazione della disciplina - Definizione del Servizio Sociale Professionale, dei servizi sociali e dei servizi alla persona - Analisi della professione di Assistente Sociale all'interno dell'attuale sistema politico-istituzionale - L'Assistente Sociale e la funzione strategica nei percorsi di aiuto e di cura. I mandati: istituzionale, sociale e professionale – Il rapporto professionale con le persone, l’etica del prendersi cura. L'Assistente Sociale e la metodologia - Il metodo: evoluzione verso l’approccio unitario, il piano individualizzato di intervento. – La globalità dell’intervento e l’integrazione professionale. - Il procedimento metodologico: fasi del percorso di aiuto e di cura. - Le tecniche e gli strumenti del lavoro sociale: il colloquio e il segretariato sociale, la visita domiciliare. - La documentazione dell'assistente sociale: la cartella sociale, la cartella integrata, la cartella informatizzatala, la relazione scritta professionale. Testi obbligatori: - A.M. Zilianti, B. Rovai, Assistenti Sociali professionisti: metodologia del lavoro sociale, Carocci Faber, 2007, Roma (parte prima) - V. Ducci, Come fare una relazione, in Rassegna di Servizio Sociale n. 3/88 Testi di approfondimento: - F. Ferrario, Le dimensioni dell'intervento sociale, Nis, Roma, 1997 - M. T. Zini, S. Miodini, Il colloquio di aiuto, Nis, Roma, 1997. I testi saranno integrati da articoli ed altro materiale fornito dal docente. Il corso si sviluppa con la presentazione di esperienze di lavoro e di tirocinio integrate anche con altri docenti, esercitazioni in aula, simulazioni e visite guidate. Le esercitazioni e le simulazioni prevedono la restituzione agli studenti. Esame: Prova scritta in aula - Prova orale Modulo B (30 ore – 4 crediti) Il corso si propone di completare la formazione acquisita dagli studenti nella disciplina trattata nel modulo A, relativamente alle competenze necessarie per l'esercizio della professione di assistente sociale nell'attuale welfare. In particolare, tratterà le strategie metodologiche del lavoro sociale, idonee ad affrontare la complessità dei bisogni, quali il lavoro interdisciplinare, di rete e con le comunità e la progettazione sociale Programma: Introduzione e presentazione della disciplina in raccordo con il corso di Organizzazione dei Servizi, Ricerca Sociale e le esperienze di tirocinio e riprendendo i contenuti del modulo precedente; la peculiarità del lavoro sociale e la sua funzione strategica nell'ambito dei servizi alla persona per facilitare processi di cambiamento; specificità e dimensione collettiva del servizio sociale professionale; gruppi di lavoro, lavoro per percorsi; teoria ed approccio di rete, la partnership sociale, Il paradigma di rete; reti formali e informali: la flessibilità del lavoro sociale; community care e servizi alla persona, lavoro con la comunità - la lettura della comunità come base per il lavoro in ambito sociale; piano di lavoro in una prospettiva comunitaria; progetti di sviluppo comunitari: l'azione e il metodo ed il ruolo del servizio sociale; Il lavoro per progetti come metodologia operativa: schemi di progetto e fasi di realizzazione; managerialità e case manager nel servizio sociale; la complessità del lavoro sociale e dei bisogni nella società contemporanea: il rischio di burn-out, la riflessività e la supervisione professionale Testi obbligatori: - A. M. Zilianti, B. Rovai, Assistenti Sociali professionisti: metodologia del lavoro sociale, Carocci Faber, 2007, Roma (parte seconda) - L. Leone, M. Prezza, Costruire e valutare i progetti nel sociale, F. Angeli, Milano, 1999 Materiale di studio fornito dal docente. 71 Testi di approfondimento: - Martini, R. Sequi, La Comunità locale, Nis, 1995 - E. R. Martini, A. Torti, Fare lavoro di comunità, Carocci, Roma, 2003, pagg. 11/164 - A. M. Zilianti, E. Neve, S. Fargion, in Prendersi cura e lavoro di cura, Fondazione E. Zancan, Padova, 2004, pagg. 57/86 I testi saranno integrati da materiale fornito direttamente dal docente. Il corso si sviluppa con la presentazione di esperienze di lavoro e di tirocinio integrate anche con altri docenti, esercitazioni in aula, simulazioni e visite guidate. Gli esiti delle esercitazioni e delle simulazioni saranno restituiti agli studenti Esame: Prova scritta in aula - Prova orale METODI E TECNICHE DEL SERVIZIO SOCIALE II (I semestre) – Prof.ssa Anna Maria Zilianti 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Il corso si propone di preparare professionisti qualificati nell'area dei servizi alle persone e nel servizio sociale professionale, dotati sia di particolari capacità professionali specifiche sia manageriali. Si propone inoltre di far acquisire agli studenti una metodologia di lavoro che, utilizzando le conoscenze acquisite nella laurea di 1° livello e nelle varie discipline del corso di laurea specialistica, promuova un approccio integrato e progettuale finalizzato a creare e guidare nella complessità delle aree di intervento sociale un processo di empowerment dei cittadini/utenti, dei gruppi di lavoro, delle organizzazioni e delle stesse istituzioni formali e informali. Modulo A (30 ore – 4 crediti) Servizio Sociale e formazione accademica e specialistica; Il servizio sociale professionale come disciplina e come professione; la riflessività come guida e strumento di autocontrollo ed autovalutazione nella operatività; il processo di supervisione di servizio sociale professionale; Il servizio sociale come protagonista nel nuovo scenario di welfare mix comunitario: il rapporto con l’etica e la deontologia professionale; la comunicazione come strumento e il coinvolgimento degli operatori e di altri partners istituzionali e informali come metodo ed obiettivo; la formazione e l'aggiornamento professionale integrati e partecipati su programmi di attività, come strumenti e metodi per migliorare la qualità operativa dei collaboratori, dei partners istituzionali e informali comunitari; servizio sociale come promotore ed attore di processi di integrazione istituzionale, gestionale, professionale, comunitaria; La promozione della salute e della cittadinanza sociale. Modulo B (30 ore – 4 crediti) La negoziazione del servizio sociale: le abilità necessarie nel rapporto con le persone, con le organizzazioni, con le istituzioni, con le comunità; La concertazione come strumento ed obiettivo per la promozione di sussidiarietà su progetti e programmi complessi di intervento sociale in ambito professionale, gestionale, istituzionale, comunitario; La gestione manageriale dei servizi socio-assistenziali; Il ruolo guida del manager dei servizi sociali e socio sanitari nei nuovi modelli di servizi alle persone; La cultura della progettualità; La gestione per progetti come innovazione e metodo di verifica dei risultati; La metodologia della progettazione partecipata nel livello locale (es. coordinamento nella programmazione ed elaborazione dei piani di zona sociali e socio-sanitari integrati); La programmazione sociale nei servizi alle persone nei moderni welfare e il rapporto con l'efficienza, l'efficacia e i criteri di fattibilità; Il metodo di lavoro nel coordinamento e nella direzione di progetti e di piani dinamici: il projet manager. Testi obbligatori: - S. Baccheschi, A.M. Zilianti, L'assistente sociale specialista: buone pratiche per buone politiche nel governo della salute, ed. Del Cerro, Tirrenia (Pisa), 2007 - C. Giordano, M.N. Misino, Gestione manageriale e sviluppo per progetti, Liguori, Napoli,1998 - K. Fletcher, La negoziazione nei servizi sociali e sanitari, Erickson, Trento, 2000 Testi di approfondimento: - A. M. Zilianti, B. Rovai, Assistenti Sociali professionisti: metodologia del lavoro sociale, Carocci Faber, 2007 - S. Fargion, Il Servizio Sociale, Laterza, 2009 Il corso si articola in due moduli strettamente connessi ed organizzati in lezioni teoriche, seminari, simulazioni guidate, analisi di esperienze, esercitazioni su alcuni principali temi trattati. I testi saranno integrati da articoli ed altro materiale fornito dal docente. Esame: Ogni modulo prevede una tesina scritta ed una prova orale inerenti il modulo stesso. 72 METODOLOGIA DELLA RICERCA SOCIALE (II semestre) – Prof.ssa Laura Carli Sardi 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Modulo A (30 ore – 4 crediti) È obiettivo fondamentale del modulo fornire il metodo sulla ricerca e la sua utilizzazione nell’ambito delle scienze sociali. L’applicazione specifica nell’area dei Servizi sociali e sanitari sarà oggetto di analisi nel modulo del III anno. Sia il metodo che l’applicazione saranno verificati tramite seminari di gruppo ed elaborati individuali. Programma: Introduzione: Problemi di etica e oggettività nella scienza - Sviluppo della ricerca applicata - Rapporto ricerca-lavoro sociale - Usi ed abusi della ricerca Fasi del metodo: Obiettivi e livelli di conoscenza - Le analisi documentarie - Le ipotesi di studio - I metodi di indagine: osservare e sperimentare in particolare i modelli sperimentali - Il piano di ricerca - Gli elementi empirici e le fonti - Le tecniche di rilevamento dati - L’elaborazione e l’interpretazione: in particolare l’analisi qualitativa, le tecniche di trattamento dei dati, la verifica delle ipotesi - Il rapporto di ricerca Esame: Allo studente è richiesta l’elaborazione e sperimentazione di un piano di indagine da presentare scritto e colloquio orale. Testi consigliati: - K. Bailey, I metodi della ricerca sociale, parti I, II, III, IV, Il Mulino, 2006. - L. Carli, Rapporto ricerca-lavoro sociale, (Dispense, Università Siena, 1976). - G. Myrdal, L’oggettività nelle scienze sociali, Einaudi,1973. Modulo B (30 ore – 4 crediti) Lo scopo del modulo è quello di fornire approfondimenti metodologici e tecnici in settori specifici di professionalità sociale secondo esigenze delineate da recenti normative. Programma: La ricerca valutativa: usi, metodologia e tecniche di valutazione dei programmi sociali per efficacia, efficienza, economicità - Gli indicatori sociali come particolari misure dei fenomeni. Costruzione e interpretazione per le politiche sociali, per l’accreditamento, per la valutazione di risultato - I sistemi informativi: obiettivi, metodologia, loro applicazione nel comparto dei servizi sociali e sanitari, esemplificazione - La quantificazione nel lavoro dei casi individuali, nuove metodologie e tecniche statistiche. Esame: Allo studente è richiesta la presentazione di un elaborato scritto applicativo nell’esperienza di tirocinio in ordine ad uno dei contenuti del programma e colloquio orale. Testi consigliati: - L.Bernardi, T.Tripodi, Metodi di valutazione dei programmi sociali, Zancan, Padova, 1989. - AA. VV., Gli indicatori sociali (Raccolta a cura di Laura Carli), Universitaria, Siena, 1978. - L.Carli Sardi e G.Barneschi, I sistemi informativi nei servizi sociali-qualità e valutazione,Ed Del Cerro,Tirrenia(Pi) 2009. - B.J. Blithe, T.Tripodi, E.Fasolo, F.Ongaro, Metodi di misurazione nelle attività di servizio sociale a contatto diretto con l’utenza, Fondazione Zancan, Padova, 1992. METODOLOGIA DELLA SCIENZA POLITICA (I semestre) – Prof. Paolo Bellucci 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Il corso introduce gli studenti alla logica ed alle tecniche della ricerca politica e sociale. Le domande cui il corso offre risposta sono del tipo: cosa vuole dire “fare una ricerca”? Come si individua un problema di ricerca? Come si formulano le ipotesi e come si verificano? Quali tipo di dati è possibile utilizzare? Che differenza c’è tra la ricerca di un fisico o un biologo e quella di uno scienziato sociale (politologo, storico, economista o sociologo)? Modulo A (30 ore – 4 crediti) Questo modulo è dedicato alla logica della ricerca, all’analisi cioè dei principali paradigmi teorici che orientano la ricerca nelle scienze sociali ed alla traduzione empirica delle teorie (il passaggio cioè dalle ipotesi ai concetti alle variabili). Si affrontano quindi i temi della rilevazione dei dati (con una esperienza diretta di somministrazione di 73 interviste mediante il sistema CATI - Computer Assisted Personal Interviewing del laboratorio del CIRCaP-LAPS), esaminando le principali tecniche di rilevazione di tipo quantitativo (l’inchiesta, le scale di atteggiamento, le fonti statistiche). Modulo B (30 ore – 4 crediti) Il secondo modulo è dedicato alla verifica delle ipotesi ed all’analisi dei dati. Questa parte del corso ha un taglio spiccatamente empirico. Verranno infatti analizzate alcune inchieste (survey) post-elettorali realizzate in occasione delle elezioni politiche (Itanes, 2001, 2006, 2008) e quella realizzata direttamente dagli studenti nel Modulo A del corso. Gli studenti saranno quindi chiamati ad analizzare direttamente i dati dei sondaggi utilizzando un software molto diffuso tra gli scienziati sociali: SPSS (non si richiede alcuna prioritaria conoscenza di SPSS, che verrà appreso nel corso di seminari ad hoc). Testi consigliati: Modulo A: - Piergiorgio Corbetta, Metodologia e tecniche della ricerca sociale, Bologna, il Mulino, 1999, pp. 654: Cap. I, II, III, V - Cap. XII (Paragrafi da 1 a 8) - Cap. XIII (Paragrafi da 1 a 4) Per chi sostiene i Moduli A e B: - Piergiorgio Corbetta, Metodologia e tecniche della ricerca sociale, Bologna, il Mulino, 1999, pp. 654 Modulo A: Cap. I, II, III, V - Cap. XII (Paragrafi da 1 a 8) - Cap. XIII (Paragrafi da 1 a 4) Modulo B: Cap. IV (Paragrafi 1 e 2) - Cap. V, VII, IX e X - Cap. XIII (Paragrafo 8) ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI (II semestre) 66 ore→9 crediti 30 ore→4 crediti Modulo A - Prof. Angelo Lippi (30 ore – 4 crediti) Obiettivi del corso sono delineare il quadro dei servizi alla persona, rispetto alle responsabilità istituzionali; offrire una chiave di lettura circa i soggetti e le interazioni comunitarie territoriali nella definizione dei bisogni e dei servizi; indicare occasioni, forme e modalità di approccio progettuale integrato ai servizi ed interventi sociali (piano sociale di zona, programma delle attività territoriali, piano dell’offerta formativa, piano integrato di salute…). Programma: I. Introduzione al corso: obiettivi formativi, metodo, indicazioni organizzative (ricevimento, esercitazioni, prove pratiche), raccordi con il tirocinio e le altre materie professionali - breve storia dei servizi, dalla “benevolenza” al diritto esigibile - esercitazioni, o simulazioni su problemi organizzativi. II. I soggetti che compongono la comunità locale: l’articolazione amministrativa ed organizzativa del territorio - enti e competenze istituzionali nel campo dei servizi. III. Il sistema integrato-comunitario dei servizi: le integrazioni (istituzionale, gestionale, professionale, la responsabilità comunitaria per la presa in carico) - simulazione su casi organizzativi di concertazione fra vari soggetti comunitari. IV. Titolarità, responsabilità comunitaria, gestione dei servizi: enti, soggetti e responsabilità: *programmatorie, *organizzative/gestionali, *operative - funzioni e competenze dell’Ente Locale nei servizi alla persona - il terzo settore: caratteri e funzioni “sociali”. V. Gli strumenti principali della programmazione comunitaria: piano sociale di zona - programma delle attività territoriali, piano dell’offerta formativa, patto territoriale - piano integrato di salute, (società della salute). VI. Alcuni strumenti per il piano sociale di zona: quale ruolo del servizio sociale professionale - l’osservatorio delle politiche sociali - la segreteria tecnica, (ufficio di piano) - esercitazione su passaggi del piano di zona (come documentare i bisogni ed individuare le priorità, individuazione dei soggetti attuatori,…) - funzioni della Articolazione zonale della Conferenza dei Sindaci (comitato dei sindaci di distretto). VII. Il piano sociale di zona negli aspetti concertativi e partecipativi: definizione di concertazione, aspetti generali e particolari - i tavoli di concertazione - contenuti, attuazione, gestione, monitoraggio e valutazione dei programmi operativi e dei progetti - il piano di lavoro, contenuti metodologici e passaggi per la sua realizzazione esercitazione di gruppi in materia. VIII. I livelli essenziali di assistenza sociale: riferimenti normativi, definizioni di LEA e LIVEAS - responsabilità istituzionali rispetto a LEA e LIVEAS e risorse - approfondimento di un LIVEAS: il segretariato sociale nel contesto dei vari livelli previsti dalla normativa. Testi per l’esame: - V. Fabbri, A. Lippi (2007) “Il segretariato sociale. Storia e modelli organizzativi”, Carocci Faber, Roma - E. Ferioli (2003) “Diritti e servizi sociali nel passaggio dal welfare statale al welfare municipale”, Giappichelli, Torino (in particolare da pag. 80 a pag. 153) - R. Maggian (2002) “Il sistema integrato dell’assistenza: guida alla L. 328/’00”, Carocci, Roma (in particolare da pag 3 a pag. 101). 74 - A. Mari (2003) “La pianificazione dei servizi sociali”, Giornale di diritto amministrativo, Quaderno n. 7 IPSOA, Milano (in particolare i capitoli II, III, V) Testi di approfondimento: - E. Vivaldi (2008) “I servizi sociali e le regioni”, Giappichelli, Toprino - F. Franzoni, A. Anconelli (2003) “La rete dei servizi alla persona”, Carocci, Roma - A. Lippi “Il pronto intervento sociale nei livelli essenziali di assistenza”, in Studi Zancan, n° 6/2004, Edizione Zancan Padova, (Via Vescovado 66 – tel. 049/663800) Appunti e lucidi delle lezioni. Altre indicazioni bibliografiche di approfondimento saranno indicate nel corso dell’anno accademico. Principali norme nazionali e regionali di riferimento: - L. 142/’90 – Ordinamento delle autonomie locali. - T.U. n° 309/’90 – Norme sull’assistenza ai tossicodipendenti. - L. 104/’92 – Legge quadro per l’assistenza e l’integrazione degli handicappati. - Decr. Legisl. n° 229/’99 – Norme per la razionalizzazione del Servizio Sanitario Nazionale, a norma dell’art 1 della L. 419/’98 - L. 328/’00 – Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali.* - D.P.R. del 03/05/’01 – Piano Nazionale degli interventi e dei servizio sociali, 2001-2003 (G.U. 181 del 18/08/’01 – supplemento n° 204 – prima parte).* - Del. C.R.T. n° 113 del 31/10/’02, “Piano Integrato sociale regionale 2007-2010 – (BURT n° 48, parte seconda, supplemento n° 131 del 28/11/’07) * - L.R.T. n° 40/’05 – “Disciplina del Servizio Sanitario Regionale”, modificata con L. R. T. n° 60 del 10/11/’08 (BURT n° 39 del 19/11/’08) - L.R.T. n° 41/’05–“Sistema integrato di interventi e servizi per la tutela dei diritti di cittadinanza sociale”. * - Del. C.R.T. n° 53 del 16/07/’08 “Piano sanitario Regionale 2008-2010”, (BURT n° 25 del 30 luglio ’08, parte prima) * Si tratta di norme particolarmente rilevanti per il corso di studi. Esame: Prova scritta in aula sul programma; Prova orale. Modulo B - Prof. Giacinto Barneschi (36 ore – 5 crediti) Obbiettivi del corso sono la conoscenza e padronanza dell’organizzazione aziendale; sapere, saper essere, saper fare in termini di management locale; saper collaborare alla programmazione, organizzazione e gestione dei Servizi sociali. Programma: Introduzione al corso: introduzione al corso con illustrazione dei suoi obbiettivi, delle modalità didattiche e del programma - l’ “Organizzazione” come disciplina accademica e come strumento professionale - l’Azienda in generale e l’Azienda dei servizi (in particolare). L’evoluzione del pensiero organizzativo: le principali scuole di pensiero del XX secolo: F. Taylor, H. Fayol, E. Mayo, H. Simon, A. Olivetti - l’organizzazione come metodo di scienza e d’impresa. Il Check-up organizzativo: in rapporto all’ambiente esterno (gli elementi di partenza: “tecnologia”, “utenza”, “situazione sociale”) - in rapporto all’ambiente interno (i fattori da analizzare: azione direzionale, struttura organizzativa e ruoli, meccanismi operativi, organizzazione del lavoro, risorsa-lavoro e la formazione del piano d’intervento). Il ruolo manageriale ed il contesto organizzativo: i significati del ruolo gestionale ovvero manageriale - ruolo manageriale e comportamenti organizzativi - il ruolo (definizione, interpretazione del ruolo, modalità di analisi del ruolo, i livelli di responsabilità, coerenza tra struttura/ruoli/persona) - ruolo manageriale e cultura organizzativa strumenti e capacità manageriali - l’operatore sociale oggi: funzioni professionali specifiche e funzioni gestionali - il management sociale oggi. La direzione per obbiettivi ed i piani di lavoro: significati, problemi di fondo e metodologia; direzione per obbiettivi e delega delle decisioni, la gestione del fattore tempo; gli strumenti: riunione, gruppi di lavoro, ecc. I processi operativi (I parte): concetti generali - processo decisionale e decisorio (Elementi, schema logico, aspetti critici) - pianificazione strategica e programmazione (Previsione e programmazione, fasi fondamentali, monitoraggio) processo di comunicazione (ll problema delle comunicazioni; la comunicazione efficace, strumenti di comunicazione; la comunicazione nei servizi sociali) - la comunicazione sociale. I processi operativi (II parte): valutazione economica e finanziaria (Fonti di finanziamento dei programmi sociali, bilancio preventivo e bilancio consuntivo; analisi costi/benefici) - il marketing sociale - la sponsorizzazione sociale - la promozione di opportunità e di eventi sociali - qualità e tecniche di controllo e valutazione (Standard di qualità, VQR nei servizi sociali, la certificazione della qualità nei servizi sociali). Le strutture organizzative: i diversi tipi di organizzazione - l’organizzazione per line e staff - strutture ed organigrammi. 75 Le strategie e le politiche aziendali: la strategia d’impresa: vision e mission - la gestione delle risorse umane reclutamento, selezione e formazione. Controllo di gestione ed analisi di bilancio: i tipi di controllo; gli strumenti contabili del controllo di gestione - il budget; il bilancio - aspetti gestionali dell’analisi di bilancio. Etica, azienda dei servizi e lavoro sociale: valori del lavoro sociale - etica, valutazione e qualità - organizzazione aziendale ed etica Testi di riferimento: - Compendio di Organizzazione aziendale, Napoli, Edizioni Simone, 2009, (3° ed.). - L. Carli Sardi, G. Barneschi (a cura di), “I sistemi informativi nei servizi sociali:qualità e valutazione”. Tirrenia (PI), Edizioni del Cerro, 2009. Testi di consultazione: - F. Bova, “Dizionario del nuovo Welfare”, Rimini, Maggioli, 2006. - “Le parole dell'Organizzazione aziendale”, Napoli, Edizioni Simone Lexicon, 2007. Bibliografia: - AA.VV., “Retoriche del management”, in “Aut Aut”, n. 326, aprile-giugno 2005. - A. Battistella, U. De Ambrogio, E. Ranci Ortigosa, “ Il Piano di Zona”, Roma, Carocci Faber, 2004, (1° ed.). - B. Bouquet, “Ethique et travail social”, Parigi, Dunod, 2004. - Collana Lexicon di Simone Editore (Napoli): Diritto amministrativo. - D. Corrà, “I Servizi socio-assistenziali dei Comuni. Guida operativa”, Rimini, Maggioli, 2006, (3° ed.). - G. Cottardo, “Manuale pratico di management”, Milano, Lupetti, 2005. - M. Dal Pra Ponticelli (diretto da), “Dizionario di Servizio Sociale”, Roma, Carocci Faber, 2005, (1° ed.). - U. De Ambrogio, “Valutare gli interventi e le politiche sociali”, Roma, Carocci Faber, 2004. - V. Ducci, “Verso un sistema di Welfare fondato sulle Autonomie Locali” (Scelta di scritti dal 1968 al 2001), Firenze, AD Futura, 2008, testo disponibile in Biblioteca. - E. Ferioli, “Diritti e servizi sociali nel passaggio dal welfare statale al welfare municipale”, Torino, Giappichelli, 2003, (1° ed.). - D. Forti, F. Masella, “Lavorare per progetti”, Milano, Cortina Editore, 2004, (1° ed.). - F. Franzoni, M. Anconelli, “La rete dei servizi alla persona”, Roma, Carocci Faber, 2003, (1° ed.). - C. Gori (a cura di), “ La riforma dei servizi sociali in Italia”, Roma, Carocci, 2004, (1° ed.). - A. Mari, “La pianificazione dei servizi sociali”, Milano, IPSOA, 2008, (Quaderno n. 17 del “Giornale di diritto amministrativo” – seconda edizione). - N. Mintzberg, “La progettazione dell’organizzazione aziendale”, Bologna, il Mulino, 2002, (2° ed.- Ristampa). - G. Rebora, “Manuale di organizzazione aziendale”, Roma, Carocci Faber, 2002, (2° ed.- Ristampa). - M. Venditti, “Il sistema sociale locale nelle sue dimensioni valoriale strutturale e funzionale”, Roma, Giappichelli, 2004, (1° ed.). - E. Vivaldi, “I servizi sociali e le Regioni”, Torino, Giappichelli, 2008. Ed infine - Libri ed articoli sull’intervento di rete, il lavoro di comunità, l’assistenza domiciliare e residenziale ecc. dal punto di vista del management sociale e della valutazione di qualità. Esame: Prova scritta in aula sul programma Prova orale ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DELLE RISORSE UMANE (II semestre) – Prof. Lorenzo Nasi 30 ore→4 crediti Il corso ha l’obiettivo di affrontare l’ambito della gestione delle risorse umane. Per raggiungere tale finalità didattica, il corso prevede due momenti differenti di approfondimento tematico tra loro strettamente connessi. Una prima fase di carattere prevalentemente teorico che avrà lo scopo di offrire un quadro conoscitivo di sintesi dello sviluppo della problematica della gestione delle risorse umane nelle organizzazioni. La seconda fase, basata sulle acquisizioni concettuali della prima parte, approfondirà la tematica della gestione delle risorse umane da un punto di vista operativo, attraverso una disamina delle pratiche organizzative ed aziendali legate allo sviluppo e alla gestione della risorsa umana. Testo consigliato: - Costa G., Giannecchini M., Risorse umane. Persone, relazioni e valore, McGraw-Hill, Milano 2009, pp. 560. 76 Per tutte le altre informazioni (orari, materiali didattici, approfondimenti tematici, ecc.) lo studente può visitare anche il Blog del docente all’indirizzo: http://blogs.gips.unisi.it/nasi ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE (I semestre) – Prof. Pietro Pustorino 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Modulo A (30 ore – 4 crediti) Programma: Il modulo è articolato in due parti. Nella prima ci si soffermerà sulle origini storiche, le modalità di costituzione, le finalità, la struttura organica e le funzioni esercitate in genere dalle organizzazioni internazionali. In particolare, verranno analizzate le attività sia sul piano dell’ordinamento interno delle organizzazioni e dei rapporti con gli Stati membri, sia a livello dei rapporti dell’organizzazione con Stati terzi e con altri soggetti internazionali. Nella seconda parte si esamineranno le caratteristiche generali in precedenza riscontrate avendo riguardo particolare all’Organizzazione delle Nazioni Unite. In proposito saranno analizzati gli scopi essenziali dell’ONU, le questioni concernenti l’acquisto, la perdita e le altre vicende relative allo status di membro, la struttura organica, le funzioni, i poteri e gli atti adottabili da tale organizzazione. In materia, un’attenzione particolare sarà rivolta all’evoluzione del sistema delle Nazioni Unite, alle modifiche progressivamente intervenute e alle prospettive di riforma, sia sotto il profilo istituzionale che dei principi sostanziali dell’organizzazione. Testi consigliati per l’esame: - B. Conforti, Le Nazioni Unite, Padova, Cedam, 2005, Introduzione, capitoli I, II e IV; oppure in alternativa - S. Marchisio, L’ONU. Il diritto delle Nazioni Unite, Bologna, Il Mulino, ultima edizione, capitoli I, II, III, IV, V, VI, VII, XI, XII, XIII, XIV. Modulo B (30 ore – 4 crediti) Programma: Il modulo si divide in due parti. Nella prima si completerà lo studio dell’ONU, esaminando alcune funzioni specifiche assegnate all’organizzazione, rivolgendo una particolare attenzione alla funzione di mantenimento della pace e della sicurezza internazionali. Si analizzerà pertanto l’ormai superato regime normativo previsto dallo statuto dell’ONU e la prassi in materia di costituzione, da parte del Consiglio di sicurezza, di forze di peace-keeping, peace-enforcement e peace-building. Inoltre, verranno presi in esame i casi della prassi concernenti le autorizzazioni del CdS all’uso della forza da parte di Stati membri o di organizzazioni di natura regionale. Nella seconda parte si studieranno i mutamenti della funzione giurisdizionale, a livello universale e locale, a seguito dei recenti fenomeni di globalizzazione del diritto internazionale, dedicando particolare importanza alle trasformazioni intervenute nell’esercizio della funzione giurisdizionale da parte delle organizzazioni internazionali. Testi consigliati per l’esame: 1) B. Conforti, Le Nazioni Unite, Padova, Cedam, 2005, Cap. III; oppure in alternativa 2) - S. Marchisio, L’ONU. Il diritto delle Nazioni Unite, Bologna, Il Mulino, ultima edizione, capitoli VIII, IX e X. - A. Del Vecchio, I tribunali internazionali tra globalizzazione e localismi, Bari, Cacucci, 2009. ORGANIZZAZIONE POLITICA EUROPEA (II semestre) – Prof.ssa Sabrina Cavatorto 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti L’insegnamento si articola in due Moduli, ciascuno di 30 ore (4 crediti). I crediti del modulo B possono essere acquisiti inserendo la materia nelle attività formative a scelta dello studente. Modulo A (30 ore – 4 crediti) Configurazione istituzionale, attori e politiche dell’Unione europea. Questa prima parte del corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze necessarie per comprendere il funzionamento del sistema politico comunitario utilizzando i principali concetti e gli strumenti di indagine della scienza politica. La conoscenza della storia dell’integrazione europea e del diritto dell’Unione Europea sono considerate propedeutiche. Specifica attenzione sarà dedicata all’evoluzione politico-istituzionale della polity europea e al nuovo trattato di Lisbona, ancora in corso di ratifica da parte degli Stati membri. Anche mediante esercitazioni di gruppo, verranno in particolare approfonditi i seguenti temi: il ruolo e il funzionamento delle istituzioni UE, nonché le procedure e le dinamiche dei processi decisionali e di implementazione delle politiche comunitarie. Modulo B (30 ore – 4 crediti) La partecipazione dell’Italia all’Unione europea. La seconda parte del corso è dedicata all’analisi della politica europea dell’Italia, sempre più rilevante nel sistema di governo multilivello dei problemi pubblici. Attraverso lavori di gruppo guidati ed esercitazioni in aula, gli studenti 77 potranno studiare (anche in chiave comparata) alcuni casi concreti di interazione fra sistema politico italiano ed istituzioni comunitarie. Frequenza e modalità dell’esame: E’ richiesta la partecipazione assidua all'attività didattica, prendendo parte alla discussione dei temi affrontati anche mediante presentazioni orali (individuali o di gruppo) su argomenti del programma concordati con il docente. Per ciascun modulo, la partecipazione attiva e le relazioni orali contribuiranno per il 40% alla valutazione finale. A conclusione di ciascun modulo verrà svolta una prova scritta con domande a risposta chiusa e aperta (restante 60% del voto finale). Gli studenti risultati insufficienti o insoddisfatti del voto finale ottenuto potranno sostenere un colloquio orale integrativo. Gli studenti effettivamente impossibilitati a frequentare devono avere un colloquio con il docente entro la prima settimana dall’inizio del corso, per concordare modalità alternative di partecipazione e il programma d’esame. Testi consigliati: Modulo A - Brunazzo M. (2009) Come funziona l'Unione europea, Laterza. Modulo B - Giuliani M. (2006), La politica europea, il Mulino (capitoli I-IV). Materiale didattico integrativo ed eventuali letture sostitutive saranno consigliate durante il corso. POLITICA COMPARATA (II semestre) – Prof. Maurizio Cotta 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Programma: Il corso di politica comparata, che si articola in due moduli, ha come obiettivo di condurre un’osservazione empirica approfondita delle democrazie contemporanee e delle loro caratteristiche. Il corso di questo anno accademico si propone di sviluppare un approfondimento specifico sulle due componenti fondamentali della governance democratica: le istituzioni centrali di governo (esecutivo e parlamento) e il sistema dei partiti. Con particolare attenzione ai paesi europei, ma anche al sistema politico dell’Unione Europea che, pur nella sua specificità, presenta istituzioni di governo e sistema partitico paragonabili a quelli degli stati, il corso fornirà gli strumenti analitici per lo studio empirico e comparato di queste realtà e discuterà le principali interpretazioni teoriche dei cambiamenti che negli ultimi due decenni hanno interessato questi aspetti della vita politica. Modulo A (30 ore – 4 crediti) Dopo una prima presentazione del metodo comparato, le lezioni, che prevedono la partecipazione attiva degli studenti, saranno dedicate allo sviluppo degli strumenti teorici ed empirici per l’analisi delle tematiche oggetto del corso. Quali varianti nel loro assetto interno presentano le istituzioni di governo e parlamentari e quali configurazioni specifiche presentano le loro relazioni? Che caratteristiche hanno le organizzazioni partitiche e come sono strutturati i sistemi partitici? Infine che relazioni si stabiliscono tra queste due fondamentali componenti della democrazia? Modulo B (30 ore – 4 crediti) Il secondo modulo, che si svolgerà integralmente in forma seminariale prevede l’applicazione da parte degli studenti (sotto la guida del docente e dei collaboratori del corso) degli strumenti sviluppati nella prima parte ad una serie di casi concreti. In via sperimentale il corso di lezioni sarà svolto in inglese (per gli studenti che hanno meno dimestichezza con questa lingua saranno previsti ausili speciali). Metodo di lavoro del corso: Il corso presuppone, come è tipico della laurea specialistica, la partecipazione assidua degli studenti che dovranno prender parte alla discussione dei temi affrontati e svolgere un lavoro personale di ricerca su un argomento concordato con il docente. A metà del corso sarà tenuto un test scritto. Il voto finale terrà conto del risultato della prova scritta, della partecipazione attiva al corso e del lavoro di ricerca svolto da ogni studente. Tutti gli studenti (compresi gli studenti-lavoratori) dovranno obbligatoriamente registrarsi con e-mail inviata al docente entro il 10 Marzo per accedere alle informazioni necessarie per poter seguire il corso e sostenere l’esame. Per gli studenti, che per motivi seri non possono seguire i corsi, saranno previste obbligatoriamente forme speciali di frequenza a distanza. Testi consigliati: Saranno indicati dal docente all’inizio del corso. 78 POLITICA ECONOMICA (I semestre) – Prof. Sergio Cesaratto 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Scopo del corso è l’introduzione critica ai dibattiti di politica economica ed ai loro riflessi pratici nell’esperienza dell’economia italiana ed europea. Modulo A (30 ore – 4 crediti): Visioni neoclassica e keynesiana della politica economica. Obiettivi del modulo: un confronto analitico fra le due visioni del funzionamento dell’economia che da tempo si contrappongono, quella liberista, volta a sostenere le virtù del libero mercato, e quella keynesiana, che ritiene necessario l’intervento pubblico nell’economia, e fra i rispettivi precetti di politica economica che ne conseguono. Il modulo è anche volto a introdurre i dibattiti correnti sull’economia italiana alla luce dell’esperienza del dopoguerra, con riguardo in particolare alla forza e ai limiti del suo rapido sviluppo, e ai pro e contro del processo europeo di unificazione monetaria. Argomenti trattati: 1. Revisione nozioni di contabilità nazionale e bilancia dei pagamenti. 2. Revisione teoria neoclassica della distribuzione e della determinazione del reddito; teoria neoclassica della moneta e dualismo parte reale/parte monetaria dell’economia. 3. Critica keynesiana all’idea che il mercato conduca alla piena occupazione; limiti analisi keynesiana. 4. Politica fiscale e politica monetaria nel modello IS-LM di economia chiusa e aperta. 5. Il dibattito sulla curva di Phillips e la critica monetarista al modello IS-LM. 6. Economia italiana: la ricostruzione; il miracolo economico; le lotte sindacali; gli shocks petroliferi; lo SME; il problema del debito pubblico; il trattato di Maastricht e l’Unione Monetaria Europea; problemi correnti dell’economia italiana. Testi su cui preparare il modulo A: - Dispense del docente, Il ruolo controverso di Stato e mercato nella politica economica, aggiornata 2009-10, capp. 1, 2, 3, 4, 5. - A.Graziani, Lo sviluppo dell’economia italiana, Boringhieri, 2000. - M.Kalecki, Aspetti politici del pieno impiego, in ID, Sul capitalismo contemporaneo, Editori Riuniti. - M.Pivetti, Capitalismo “incontrastato” e benessere sociale: analisi di un improbabile binomio, in Il futuro del capitalismo (a cura di B.Jossa), Il Mulino 2004. Modulo B (30 ore – 4 crediti): Approfondimenti di politica economica Obiettivi del modulo: estendere l’analisi dei dibattiti di politica economica; sviluppare il modello IS-LM di economia aperta; introdurre il modello di crescita di Solow; introdurre elementi di economia critica. Argomenti trattati: 6. Il modello AS-AD. 7. Il modello di crescita neoclassico; 8. Il modello IS-LM di economia aperta; 9. Critiche alla teoria marginalista. Testi su cui preparare il modulo B: Dispense del docente, Il ruolo controverso di Stato e mercato nella politica economica, aggiornata 2009-10, capitoli 6, 7, 8 e 9. Modulo integrativo Dott. Fabio Sabatini, 10 ore: Nozioni elementari di matematica per la Politica economica e le scienze sociali. Le dispense saranno disponibili prima dell’inizio del corso. Esame. Le prove sono scritte, seguite da una breve discussione dell’elaborato in sede orale. I test degli anni passati sono allegati alle dispense. I test assegnati nel corso dell’a.a. 2009-10 saranno disponibili al termine di ciascuna prova fuori della stanza del docente. E’ prevista una prova intermedia (esonero), sempre scritta. La frequenza è assai consigliata. Gli studenti di Politica economica sono tenuti a ripassare il corso di Istituzioni di Economia (o analoghi presso altre facoltà). Gli studenti provenienti da facoltà dove non c’è un corso di Istituzioni di economia sono pregati di annotarlo sul compito d‘esame e comunque di studiare anche il cap. 10 delle dispense POLITICA SOCIALE Vedi programma di ANALISI DELLE POLITICHE SOCIALI POLITICA SOCIALE REGIONALE (II semestre) Prof.ssa Stefania Baccheschi 30 ore→4 crediti Obiettivi del corso sono definire le competenze della Regione prima e dopo la Riforma del Tit. V della Costituzione: potenzialità ed i limiti nella definizione delle strategie di politica sociale. Indicare le linee e le strategie del Welfare 79 della Regione Toscana e della integrazione sociosanitaria a livello istituzionale, gestionale e professionale. Offrire in un quadro normativo ben definito di livello regionale, la lettura della competenza del servizio sociale professionale. Programma: Illustrazione del corso, dei suoi obiettivi, delle modalità didattiche e del programma - Raccordo con le altre materie - Il Regionalismo e la sua evoluzione storica - Il compito della Regione: dal decentramento del D.P.R. N. 616/1977 alla modifica del Titolo V della Costituzione (L. N. 3/2001) - Le politiche sociali nei nuovi statuti delle Regioni ordinarie: le diverse scelte stilistiche e analisi dei sistemi socio-assistenziali nelle Regioni italiane - Le politiche sociali dopo la Legge N. 328/2000 e l’evoluzione dei sistemi di Welfare regionali - Il sistema di Welfare della Regione Toscana: evoluzione storica e prospettive future - L’integrazione tra servizi sociali e sanitari. Ruolo del pubblico e del privato nel sistema di Welfare toscano. Interventi di rete e di comunità. La Società della Salute - Le linee di indirizzo delle politiche sociali della Regione Toscana nelle ultime disposizioni normative : da un sistema assistenzialistico alla promozione di un sistema di cittadinanza e pari opportunità teso alla realizzazione di un Welfare comunitario, municipale sussidiario e solidale, a misura di famiglia - Analisi delle azioni orientate ad alcune fasce di popolazione (anziani non autosufficienti, diversabili, immigrati, ecc.) - Le responsabilità familiari e gli interventi di politica sociale attivabili Testi obbligatori: - S.Baccheschi , A.M. Zilianti: “Assistente Sociale specialista: un percorso di buone pratiche per buone politiche nel governo della Salute” – Ed. Del Cerro - Raffaello Maggian: “Il Sistema integrato dell’Assistenza” – Edizioni Carocci Faber - B.Rovai: “Famiglie e Servizi Sociali” – Edizioni Carocci Faber - Cristiano Caltaliano: “Il prisma del Welfare: analisi dei regimi socio-assistenziali nelle regioni italiane” – Roma IREF 2004 - Elena Vivaldi: “Le politiche sociali nei nuovi statuti delle Regioni ordinarie” – Studi Fondazione Zancan N. 2/2005 pag.38/60 - Tiziano Vecchiato: “Dall’assistenza ai servizi alle persone” – Studi Fondazione Zancan N. 6/2000 pag.7/27 - Stefania Baccheschi (dispensa a cura di): “Le politiche sociali regionali. Le politiche sociali della Regione Toscana” – Giugno 2008 - Stefania Baccheschi (a cura di): “Sintesi e commento della Legge quadro N. 328/2000 Testi di approfondimento: - L.Laperuta “Nuovo Ordinamento Regionale“ Ed. Simone 2008 - Borzaga, Fazzi, “Manuale di Politica Sociale”, Edizioni Angeli Saranno consegnati appunti e lucidi delle lezioni ed altre indicazioni bibliografiche saranno indicate nel corso dell’Anno Accademico. Principali norme nazionali e regionali di riferimento: - D.P.R. N. 616/77 – L.N. 833/78 – L.N. 180/78 – L.N. 405/75 – L.N. 285/97 – L.N. 68/99; - Legge N. 328/2000 – “Legge Quadro per la realizzazione del sistema integrato dei servizi” e Decreto Legislativo N. 229/99; - Legge N. 3/2001 - L.R.T. N. 40/2005 - L.R.T. N. 41/2005 - P.S.R. 2008-2010 - P.I.R.S. 2007-2010 - L.R.T. N 60/2008 – N 66/2008 PRINCIPI E FONDAMENTI DEL SERVIZIO SOCIALE (I semestre) – Prof.ssa Gloria Pieroni 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Obiettivo fondamentale del corso è far acquisire agli studenti un’impostazione metodologicamente fondata e pluridimensionale della professione di assistente sociale, in rapporto agli attuali orientamenti di politica sociale e di organizzazione dei servizi sociali integrati sul territorio. Più nello specifico, il corso si propone la trasmissione di conoscenze sugli obiettivi, le funzioni, le basi teoriche, etico-deontologiche e metodologiche del servizio sociale. Modulo A (30 ore – 4 crediti) Introduzione mirata alla chiarificazione del significato teorico-concettuale di alcune parole chiave per il servizio sociale - Analisi di alcuni fenomeni sociali centrali per la nascita dei Principi e dei Fondamenti del servizio sociale - Breve excursus storico sul rapporto fra Welfare State e sviluppo del servizio sociale in Italia - La professione di assistente 80 sociale e i suoi elementi costitutivi - Il mandato sociale e quello istituzionale; collocazione, obiettivi e funzioni del servizio sociale nell’attuale sistema assistenziale. Modulo B (30 ore – 4 crediti) La professione di assistente sociale e i suoi elementi costitutivi: Base valorica e filosofica del servizio sociale; valori fondamentali, principi ispiratori, atteggiamenti professionali - La dimensione etica e il codice deontologico dell’assistente sociale - Basi teoriche del servizio sociale; modelli teorici per la pratica professionale - Il procedimento metodologico del servizio sociale: unitarietà e differenziazioni del metodo. Esame: Prova scritta in aula sul programma Prova orale Testi consigliati per l’esame: - G. Pieroni, M. Dal Pra, Introduzione al servizio sociale. Storia, principi e deontologia, Carocci, 2005. Durante il corso potranno essere indicate ulteriori letture di approfondimento. Data la specificità del corso, che tratta argomenti di natura strettamente professionale e costituisce la base per gli insegnamenti professionali degli anni successivi, è richiesta la frequenza ad, almeno, i 2/3 delle ore di lezione. PSICHIATRIA (I semestre) – Prof. Giovanni Bonelli 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Programma: I Parte: storia della psichiatria; la relazione con il paziente psichiatrico; la psicopatologia; la diagnosi; l’intervento terapeutico II Parte: problematiche psicologico/psichiatriche dell’età evolutiva; disturbi di personalità; problematiche psicologico/psichiatriche della terza età III Parte: le droghe; l’alcolismo; la doppia diagnosi; patologie psichiatriche correlate IV Parte: la disabilità psichiatrica, organizzazione sanitaria in psichiatria; i programmi della riabilitazione; le strutture intermedie; la cooperazione sociale; il reinserimento sociale V Parte: la medicina legale in psichiatria; valutazione della capacità di intendere e volere; valutazione della disabilità psichica; ruolo dell’assistente sociale in psichiatria I testi per la preparazione dell’esame saranno comunicati dal Docente all’inizio del corso. PSICOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE (II semestre) – Prof.ssa Adriana Celesti 30 ore→4 crediti Programma: La comunicazione interpersonale: Il contesto della comunicazione - Il canale comunicativo - Il processo di codifica e decodifica La comunicazione non verbale: Il comportamento spaziale, la postura, l’orientamento - Lo sguardo e l’espressione facciale - La gestualità Le prospettive psicosociali dell’analisi della comunicazione: Gli effetti interpersonali - Aspetti affettivi e cognitivi L’ascolto empatico: Teoria rogersiana - L’ascolto delle proprie emozioni Comunicazione e mass-media La gestione dell’interazione non verbale: “saper essere” La consapevolezza della comunicazione: “saper essere” La funzione della comunicazione verbale e non verbale nelle relazioni umane Effetti comportamentali tra equilibrio e reciprocità Testi consigliati: - R. Raffagnino, L. Occhini, Il corpo e l’altro, Guerini, Milano, 2002. Un libro a scelta: - M. Verlato, M. Anfossi, Relazioni ferite, La Meridiana, Roma, 2006. - A. Zucconi, P. Howell, La promozione della salute, La Meridiana, Roma, 2003. - B. Rossi, Avere cura del cuore. L’arte del sentire, Carocci, Roma, 2006. PSICOLOGIA DELL’ETÁ EVOLUTIVA (II semestre) – Prof. Mario Antonio Reda 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti 81 Modulo A (30 ore – 4 crediti) Lo sviluppo e l’organizzazione della conoscenza I fondamenti teorici della conoscenza: Teorie sensoriali e teorie motorie della mente - Il primato dell’astratto - Modalità di conoscenza: conoscenza di sé e conoscenza del mondo - Conoscenza tacita e conoscenza esplicita - Implicazioni terapeutiche L’infanzia: Protagonismo e reciprocità - Reciprocità e affettiva - I processi emotivi: modelli teorici - Lo sviluppo sociale del sé - Correlati emotivi dello sviluppo - Il ruolo del processo di attaccamento nello sviluppo La fanciullezza: L’emergenza del pensiero concreto - Il processo di identificazione - Interdizione e ricordo - Lo sviluppo dei sistemi di rappresentazione - Sistemi di rappresentazione ed emotività L’adolescenza: Solitudine epistemologica ed io diviso - Opposizione ai genitori - Individualizzazione dei vissuti emotivi L’organizzazione della conoscenza: Il livello tacito od organizzativo - Il livello esplicito o strutturale - Identità personale: aspetti psicofisiologici - Sviluppo dell’identità personale - La conoscenza come organizzazione complessa Modulo B (30 ore – 4 crediti) Le organizzazioni cognitive Organizzazione fobica: Situazioni di reciprocità durante lo sviluppo - Identità personale - Mantenimento e scompensi Organizzazione depressiva: Situazioni di reciprocità durante lo sviluppo - Identità personale - Mantenimento e scompensi Organizzazione cognitiva di tipo disturbi alimentari psicogeni: Situazioni di reciprocità durante lo sviluppo - Identità personale - Mantenimento e scompensi Organizzazione ossessiva: Situazioni di reciprocità durante lo sviluppo - Identità personale - Mantenimento e scompensi Testo consigliato: Mario Antonio Reda, Sistemi cognitivi complessi e psicoterapia, edizione Carocci, 1986 PSICOLOGIA GENERALE (I semestre) – Prof.ssa Adriana Celesti 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Il corso affronta gli aspetti legati al comportamento dell’individuo alla ricerca di modalità di adattamento. Gli argomenti che verranno trattati rappresentano un valido strumento soprattutto nelle professioni d’aiuto. Programma: Evoluzione storica della psicologia - lo studio del comportamento umano alla ricerca di forme di adattamento differenze individuali - eredità ed ambiente - processi comportamentali - la motivazione - classificazione dei bisogni: la teoria gerarchica di Ma slow - frustrazione e conflitto – apprendimenti - acquisizione e conservazione - le emozioni stress e tecniche di rilassamento - stili di coping - la comunicazione come processo legato all’interazione caratteristiche della comunicazione verbale e non verbale - la personalità - patologia del comportamento - modelli teorici della psicologia, con particolare riguardo all’approccio rogersiano Testi consigliati: - Canestrari R., Psicologia generale, Ed. Clueb, 2002 - Appunti o dispense fornite direttamente dal docente Un testo a scelta: - Verlato ML., Anfossi L., Le relazioni ferite, Ed. La Meridiana, 2005 - Rossi B., Intelligenze per educare, Ed. Guerini, 2005 - Bellelli G., Curci A., Mastrorilli G., Emozioni condivise, Ed. Laterza, 2004 PSICOLOGIA SOCIALE (I semestre) – Prof. Simone Bolognesi 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Programma: Il corso si propone di fornire agli studenti una introduzione alla disciplina, attraverso la trattazione dei principali approcci teorici, dei recenti ambiti di ricerca, e delle strategie di ricerca utilizzate. Ciascuna di queste aree verrà illustrata attraverso gli argomenti al centro del dibattito scientifico attuale, con un richiamo costante ai contributi classici che rappresentano ancora oggi una fonte di stimolo per l’attività di ricerca. Più in particolare, tra gli argomenti che saranno affrontati: - Cos’è la psicologia sociale e qual è il suo oggetto di studio: la psicologia sociale come scienza empirica basata su metodi sistematici di acquisizione delle informazioni. - Percezione e comprensione degli altri: la gestione delle informazioni sul contesto e la costruzione di un sistema coerente per la comprensione della natura delle persone e del loro comportamento. 82 - Percezione e comprensione di sé: le strategie messe in atto dall’individuo per conoscere sé stesso. Autoconsapevolezza oggettiva, autopercezione, confronto sociale. - Gli atteggiamenti: cosa si intende per atteggiamento e come gli atteggiamenti possono influenzare in maniera diretta o indiretta il comportamento personale. - Il conformismo: come le persone conformano il proprio comportamento alle esigenze della situazione sociale. Maggioranza e minoranza: il ruolo delle opinioni. - Il processo di categorizzazione sociale: la definizione dei gruppi sociali, la nascita degli stereotipi, il pregiudizio. Le ripercussioni psicologiche dei comportamenti discriminatori sui soggetti appartenenti a minoranze o gruppi stigmatizzati. - Il comportamento aggressivo e quello altruistico. Il dibattito sull’origine di tali comportamenti:si tratta di comportamenti con un fondamento biologico o sono comportamenti appresi? - Il conflitto: le principali teorie sull’emergenza del conflitto intergruppi. I fenomeni che contribuiscono ad intensificare l’ostilità ed i metodi per risolvere i conflitti. Sarà anche proposto un approfondimento sull’approccio della Psicologia di Comunità, disciplina empirica ed applicativa sviluppatasi in risposta allo stimolo di concrete situazioni di disagio sociale ed aspettative di una migliore qualità della vita. La prospettiva propria dell’approccio di comunità spazia dalla cura alla prevenzione, dall’individuo alle transizioni individuo-sistema-rete sociale, mentre le metodologie di intervento si orientano verso la promozione di comunità “competenti”. Durante gli incontri verranno approfonditi gli obiettivi ed i riferimenti teorici della disciplina, le principali metodologie di intervento (analisi organizzativa, gruppi di lavoro, gruppi di auto aiuto, intervento sulla crisi e gestione dello stress, strategie di promozione del benessere psicofisico degli individui), le reti sociali ed il concetto di sostegno sociale, lo sviluppo di comunità. Testi consigliati: - Boca, Bocchiaro, Scaffidi Abbate, Introduzione alla psicologia sociale, il Mulino. - Francescato, Tomai, Ghirelli, Fondamenti di psicologia di comunità - Principi, strumenti, ambiti di applicazione, Carocci. RELAZIONI INTERNAZIONALI (I semestre) – Prof. Pierangelo Isernia 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Programma: Il corso di relazioni internazionali ha l'obiettivo di familiarizzare lo studente con i principali concetti e risultati della letteratura politologica nelle relazioni internazionali, fornendo alcuni strumenti analitici con i quali comprendere meglio la complessa e dinamica natura delle relazioni internazionali in questo inizio di millennio. Modulo A (30 ore – 4 crediti) Affronterà i principali temi dello studio delle relazioni internazionali. Tra gli argomenti che verranno trattati vi sono il ruolo dei decisori in politica estera, i processi decisionali nelle crisi internazionali, le cause della pace e della guerra, la (in)sicurezza nazionale, il ruolo dell'opinione pubblica e dei gruppi di interesse nella politica estera, i processi di globalizzazione e integrazione economica e politica, la rivoluzione della comunicazione, il terrorismo internazionale e l'impatto dei conflitti etnici nella politica internazionale. Modulo B (30 ore – 4 crediti) Si applicheranno i concetti e le teorie delle relazioni internazionali allo studio di alcuni problemi attuali delle relazioni internazionali. In particolare concentreremo la nostra attenzione sui rapporti tra opinione pubblica e politica estera. Il Modulo B sarà tenuto in inglese. La frequenza a lezione è vivamente raccomandata. Gli studenti che, per seri motivi, non possono frequentare devono contattare il docente entro le prime due settimane dall’inizio del corso per concordare un programma di studio specifico. Testi consigliati per l'esame: Programma frequentanti: Modulo A: F. Andreatta, A. Colombo, M. Clementi, M. Koenig Archibugi e V.E. Parsi, Relazioni internazionali, Il Mulino Ulteriori materiali di studio saranno forniti nel corso delle lezioni. Modulo B: un testo da concordare con il docente o, in alternativa, una tesina su un argomento di scelta. Programma non frequentanti: Da concordare con il docente entro le prime due settimane dall’inizio del corso. 83 SCIENZA POLITICA (I semestre) 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Programma: Il corso, a carattere introduttivo ed istituzionale, si propone da un lato di presentare e discutere i presupposti metodologici della disciplina, dall’altro di delineare le principali tematiche sostanziali che ne costituiscono l’oggetto. Dopo una discussione iniziale sul concetto di politica e sulle relazioni tra la politica e gli altri ambiti della realtà sociale, il corso affronta l’analisi delle principali forme di regime politico e dei processi di transizione da un tipo di regime all’altro, concentrandosi infine sui regimi democratici contemporanei. Saranno analizzati gli attori, i processi e le istituzioni fondamentali della democrazia, mettendo in luce somiglianze e differenze tra i principali paesi democratici europei ed extra-europei e discutendo le linee principali di cambiamento sviluppatesi negli ultimi decenni. La discussione generale e in prospettiva comparata di queste tematiche sarà accompagnata da specifici riferimenti relativi al caso italiano e alle sue trasformazioni nel corso degli ultimi anni. Il corso prevede anche una importante componente metodologica finalizzata a chiarire che cosa significa studiare scientificamente la politica e quali sono i problemi che si incontrano in questa impresa, come si raccolgono e analizzano i dati empirici, quali sono i metodi di verifica delle ipotesi, che rapporti ci sono tra teoria e ricerca empirica. Il corso si articola in due moduli. Modulo A - Prof. Maurizio Cotta (30 ore – 4 crediti) Nel corso del primo modulo, dopo una introduzione sulle caratteristiche distintive della scienza politica rispetto alle altre discipline che studiano la realtà politica, saranno sviluppati i temi relativi ai capitoli I-VII del manuale. Modulo B – Prof. Nicolò Conti (30 ore – 4 crediti) Nel corso del secondo modulo saranno sviluppati i temi relativi ai capitoli VIII-XII del manuale e gli argomenti contenuti nel testo di metodologia. Prove di verifica e frequenza: Per tutti gli studenti (sia frequentanti che non frequentanti) l’esame può essere sostenuto o in forma orale (con una prova unica) o in forma scritta (in questo secondo caso il programma sarà diviso in due prove, la prima all’incirca alla metà di novembre e la seconda alla fine del corso). Per sostenere l’esame in forma orale è necessario prenotarsi via internet attraverso la bacheca elettronica della facoltà. Gli studenti sono vivamente incoraggiati a frequentare le lezioni. Coloro che per seri motivi non possono frequentare sono invitati a registrarsi sin dall’inizio del corso, via posta elettronica, per poter aver accesso ai materiali aggiuntivi che saranno via via distribuiti secondo le esigenze del corso. Testi consigliati: - M. Cotta, D. Della Porta, L. Morlino, Fondamenti di Scienza Politica, Bologna, il Mulino, 2004; al testo è affiancato un sito internet accessibile all’indirizzo www.mulino.it/aulaweb - P. Isernia, Introduzione alla ricerca politica e sociale, Bologna, il Mulino, 2001; al testo è affiancato un sito internet accessibile all’indirizzo www.mulino.it/aulaweb SISTEMA POLITICO ITALIANO (II semestre) – Prof. Luca Verzichelli 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Modulo A (30 ore – 4 crediti) Programma: Il modulo si propone di analizzare le caratteristiche fondamentali della politica italiana, partendo dalla rinascita del regime democratico, nel secondo dopoguerra, per giungere ad una discussione approfondita della configurazione istituzionale e dei problemi sull’agenda politica nell’Italia dei giorni nostri. In sintesi, le lezioni illustreranno dapprima gli aspetti fondamentali nella dinamica del sistema politico italiano: dopo alcuni cenni sulla formazione della comunità politica e sulla storia istituzionale unitaria, ci si concentrerà sui caratteri della politica repubblicana: la natura del sistema partitico, la pratica del governo parlamentare, il sistema di governo locale, lo sviluppo dell’amministrazione. Successivamente verranno approfonditi alcuni problemi emersi a seguito della recente transizione di sistema. Particolare attenzione verrà dedicata all’evoluzione del sistema dei partiti, al cammino delle riforme istituzionali e all’emergere di una più accentuata forma di decentramento politicoamministrativo. Il testo di riferimento è: - M. Cotta e L. Verzichelli, Il sistema politico italiano, Bologna, Il Mulino, 2008. Modulo B (30 ore – 4 crediti) Programma: Il secondo modulo affronterà in forma seminariale alcune tematiche critiche nel dibattito politico italiano attuale. Lo scopo di questo modulo, coordinato dalla Dr.ssa Elisabetta De Giorgi, è quello di sistematizzare correttamente le 84 informazioni e le interpretazioni sulla crisi della politica in Italia, attraverso il ricorso ad una serie di dati empirici ed esperienze sul campo. In particolare, le lezioni si concentreranno sui problemi del costo e della moralità della politica, sui fenomeni di scambio tra criminalità organizzata e politica, sui nuovi strumenti di partecipazione attivati dai partiti e dagli enti pubblici. Gli studenti parteciperanno ad incontri con esperti sui temi trattati, discuteranno di tali questioni in classe e infine presenteranno brevi relazioni sulla base di una serie di letture e documenti reperiti sul web. Alla fine del ciclo di discussioni, il docente valuterà i lavori degli studenti anche sulla base della loro attiva partecipazione ai seminari. In alternativa alla partecipazione ai lavori seminariali, gli studenti potranno preparare il secondo modulo dell'esame su uno dei seguenti testi a scelta: - M. Almagisti, La qualità della democrazia in Italia, Carocci, 2009 - R. Cartocci, Mappe del tesoro. L'atlante del capitale sociale in Italia, Il Mulino, 2007. - R. D'Alimonte e C. Fusaro (a cura di), La legislazione elettorale in Italia, Bologna, Il Mulino 2008 - R. D’Alimonte e A. Chiaramonte (a cura di), Le elezioni politiche del 2008 (Titolo provvisorio), Bologna, Il Mulino 2009. - I. Diamanti, Mappe dell’Italia politica. Bianco, rosso, verde, azzurro e… tricolore, Bologna, Il Mulino, 2009 - L. Verzichelli, Vivere di Politica. Cosa cambia e cosa non cambia nelle carriere politiche in Italia, Bologna, Il Mulino, 2010. SOCIOLOGIA (I semestre) – Prof. Fabio Berti 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Il corso di Sociologia ha l’obiettivo di familiarizzare lo studente con i principali concetti e con le teorie interpretative più significative del pensiero sociologico classico e contemporaneo, fornendo gli strumenti essenziali per comprendere e confrontarsi con le più importanti trasformazioni sociali di questi ultimi anni. Il corso è organizzato in due moduli; il modulo A è propedeutico al modulo B. Modulo A (30 ore – 4 crediti) Il primo modulo si propone di fornire agli studenti il punto di vista specifico con il quale la disciplina affronta lo studio della società, sia negli aspetti macrosociali che in quelli microsociali; in particolare, l’attenzione sarà focalizzata sui concetti fondamentali della sociologia, l’uso corretto del suo linguaggio specifico, i temi cruciali di analisi. L’obiettivo del corso è di fornire un panorama ampio, per quanto sintetico, sull’origine e sui principali problemi affrontati dalla disciplina, con un taglio storico-analitico; sotto questo profilo, il corso offre anche un quadro degli sviluppi tematici delle varie sociologie applicate con cui gli studenti potranno, eventualmente, confrontarsi negli anni successivi. Gli studenti frequentanti potranno sostenere una prova scritta (domande aperte + domande chiuse) alla fine del Modulo A. Testi consigliati: Per sostenere l’esame lo studente potrà prepararsi, oltre che sugli appunti delle lezioni, su un manuale a scelta tra i seguenti: - Bagnasco A., Barbagli M., Cavalli A., Elementi di sociologia, il Mulino, Bologna, 2004. - Giddens A., Fondamenti di sociologia, il Mulino, Bologna, 2006. Modulo B (30 ore – 4 crediti) Il secondo modulo del corso ha l’obiettivo di accompagnare lo studente lungo alcune tematiche tipiche della storia del pensiero sociologico, con particolare attenzione al concetto di comunità, confrontando l’interpretazione classica con le declinazioni più recenti. Durante le lezioni saranno affrontati alcuni aspetti del pensiero dei “classici” della sociologia quali Tönnies, Weber, Simmel, Durkheim e Parsons che saranno messi a confronto con le trasformazioni imposte dai processi di globalizzazione. L’esame è orale. Testi consigliati: - Berti F., Per una sociologia della comunità, FrancoAngeli, Milano, 2005. Più una lettura a scelta tra: - Bauman Z., Voglia di comunità, Laterza, Roma-Bari, 2001. - Beck U., La società del rischio, Carocci, Roma, 2000. - De Vita R., Convivere nel pluralismo, Cantagalli, Siena, 2008. - Latouche S., L’occidentalizzazione del mondo, Bollati-Boringhieri, Torino, 1992. - Luhman N., La fiducia, il Mulino, Bologna, 2002. - Sennett R., L’uomo flessibile, Feltrinelli, Milano, 2001. 85 SOCIOLOGIA DELL’ORGANIZZAZIONE (II semestre) Prof.ssa Sandra Zaramella 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Modulo A (30 ore – 4 crediti) Il programma ha lo scopo di offrire un quadro conoscitivo di sintesi dello sviluppo della sociologia dell’organizzazione, facendo particolare riferimento ai principali approcci di analisi di questa disciplina. In particolare, si intende affrontare lo studio dei processi organizzativi e dei concetti teorici di base attraverso il seguente percorso: Prima parte: il rapporto organizzazioni e società; organizzazioni e ambiente; sistemi chiusi e sistemi aperti; principali modelli di struttura sociale; principali modelli decisionali. Seconda parte: le Scuole e i modelli organizzativi di analisi del lavoro Terza parte: il modello organizzativo burocratico; le organizzazioni come sistemi cooperativi; approcci istituzionalisti di analisi delle organizzazioni. Testo per l’esame: - G. Bonazzi, Come studiare le organizzazioni, Il Mulino, Bologna, 2002 Modulo B (30 ore – 4 crediti) Il modulo prevede l’approfondimento di alcune delle principali tematiche riguardanti le trasformazioni del lavoro e della sua organizzazione nell’ambito della società odierna, estendendo l’analisi ad aspetti quali: formazione, sindacato, management, new economy, welfare e modelli organizzativi. Testo per l’esame: - M. La Rosa, Sociologia dei lavori, Franco Angeli, Milano, 2002 L’esame, sia per il modulo A, sia per il modulo B, è scritto. La prova scritta relativa al modulo A si terrà al termine del I periodo di insegnamento del semestre (aprile), mentre la prova scritta relativa al modulo B si terrà al termine del II periodo di insegnamento del semestre (giugno). Gli studenti sono invitati ad iscriversi nelle apposite liste affisse nella bacheca presso la stanza del docente SOCIOLOGIA DELLA FAMIGLIA (I semestre) – Prof.ssa Silvia Fornari 30 ore→4 crediti Programma: Il corso ha l’obiettivo di presentare in senso critico il contesto istituzionale della famiglia alla luce delle emergenze sociali, economiche e politiche che caratterizzano questi primi anni del XXI secolo. Nel Nostro Paese, e non solo, si affrontano spesso questi temi, rimettendo in discussione leggi dello stato che hanno, solo trent’anni fa, determinato un cambiamento radicale dell’essere famiglia in Italia. La legge sul Divorzio, la legge sull’Aborto, le conseguenti trasformazioni sociali della seconda modernità, la dichiarata crisi della famiglia, la nascita di nuovi modelli familiari hanno determinato una pluralità di realtà rispetto alla struttura familiare non solo della società tradizionale (famiglia patriarcale), ma soprattutto rispetto alla società moderna (famiglia nucleare). In questo processo è possibile introdurre la distinzione tra i concetti del fare famiglia e dell’essere famiglia. Il cambiamento dell’istituzione famiglia si concretizza soprattutto sulla base di una pluralità di forme della vita privata che hanno posto in discussione il concetto di famiglia tradizionalmente e culturalmente classica. In questo senso una rilettura della famiglia può essere un valido aiuto per comprendere le variazioni ed indicazioni presentate dalla nostra realtà familiare odierna. Testo d’esame: - S. Fornari (a cura di) (2009), Essere o fare famiglia. La famiglia come istituzione sociale plurale, UTET, Torino. Letture consigliate per approfondimenti tematici: - Bauman Z. (2004), Amore liquido. Sulla fragilità dei legami affettivi, Laterza, Roma-Bari. - Beck U., Beck-Gernsheim E. (1996), Il normale caos dell’amore, Bollati Boringhieri, Torino. - Durkheim É. (1999), Per una sociologia della famiglia, a cura di F. Citarrella, Armando, Roma. - Fornari S. (2006), Del Perturbante. Simmel e le emozioni, Morlacchi, Perugia. - Giddens A. (1995), La trasformazione dell’intimità. Sessualità, amore ed erotismo nelle società moderne, il Mulino, Bologna. - Hochschild A.R. (2006), Per amore o per denaro. La commercializzazione della vita intima, il Mulino, Bologna. - Saraceno C. (2002), Mutamenti della famiglia e politiche sociali in Italia, il Mulino, Bologna; - Saraceno C., Naldini M. (2007), Sociologia della famiglia, il Mulino, Bologna; - Volpi R. (2007), La fine della famiglia. La rivoluzione di cui non ci siamo accorti, Mondadori, Milano. - Whitaker C.A. (1990), Considerazioni notturne di un terapeuta della famiglia, a cura di M. O. Ryan, Astrolabio, Roma. - Zanatta A. L. (2003), Le nuove famiglie, il Mulino, Bologna. 86 SOCIOLOGIA DELLE MIGRAZIONI (II semestre) – Prof. Fabio Berti 30 ore→4 crediti Programma: Il corso si prefigge di analizzare le principali tematiche riguardanti i processi migratori internazionali utilizzando sia i principali contributi teorici sia i risultati delle ricerche empiriche. In particolare il corso si propone di: tracciare un’evoluzione storica dei fenomeni migratori moderni - descrivere il quadro nazionale e internazionale dell’immigrazione a partire dai dati statistici e demografici - analizzare le cause dell’immigrazione - analizzare i modelli di integrazione utilizzati nei principali paesi europei - analizzare le politiche migratorie italiane - soffermarsi su alcune tematiche quali immigrazione e globalizzazione, immigrazione e lavoro, immigrazione e devianza, immigrazione e scuola, immigrazione e sviluppo. La prova d’esame è orale. Per sostenere l’esame gli studenti frequentanti dovranno prepararsi su: - appunti delle lezioni; - Ambrosini M., Berti F. (a cura di), Persone e migrazioni. Integrazione locale e sentieri di co-sviluppo, FrancoAngeli, Milano, 2009 (solo la parte prima + un capitolo a scelta della parte seconda e un capitolo a scelta della parte terza); - Berti F., L’equivoco dell’integrazione: gli immigrati e la società di approdo, in “Autonomie e servizi sociali”, 2, 2008 (disponibile presso il docente). Gli studenti che non potranno seguire le lezioni dovranno integrare il programma d’esame con: - Ambrosini M., Sociologia delle migrazioni, il Mulino, Bologna, 2005. Per partecipare al corso è necessario iscriversi entro la prima settimana di lezioni; saranno considerati “frequentanti” gli studenti che seguiranno almeno il 75% delle ore di lezione. SOCIOLOGIA DELLO SVILUPPO (I semestre) 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Modulo A - Prof. Fabio Berti (30 ore – 4 crediti) Programma: Il corso si propone di offrire un quadro chiaro ed esauriente sui temi e le prospettive della teoria dello sviluppo, così come si sono venuti codificando e consolidando nel dibattito internazionale a partire dal secondo dopoguerra. Nella prima parte del corso saranno affrontati alcuni aspetti introduttivi legati alla fondamentale differenza tra crescita e sviluppo e all’utilizzo dei principali strumenti di misura dello sviluppo, con particolare attenzione all’indice di sviluppo umano; la seconda parte del corso sarà invece dedicata al dibattito tra modernizzazione e dipendenza, analizzando il modello imitativo che per anni ha dominato l’approccio allo sviluppo sia sul piano teorico sia su quello politico; infine, la terza parte del corso tratterà la crisi dei paradigmi tradizionali dello sviluppo e l’emergere di nuovi approcci, riservando un’attenzione particolare al concetto di sviluppo sostenibile e alla teoria della decrescita. La prova d’esame è orale. Per sostenere l’esame gli studenti frequentanti dovranno prepararsi su: - appunti delle lezioni; - Berti F., Capineri C., Nasi L., Capitale sociale e capitale territoriale. Tracce di sostenibilità in Marocco, FrancoAngeli, Milano, 2009, limitatamente al capitolo 1 (con l’esclusione dei paragrafi 7 e 8) pp. 15-61; - Latouche S., La scommessa della decrescita, Feltrinelli, Milano, 2007. Gli studenti che non potranno seguire le lezioni dovranno integrare il programma d’esame sopraesposto con: - Bianco, Introduzione alla sociologia dello sviluppo, FrancoAngeli, Milano, 2004. Per partecipare al corso è necessario iscriversi entro la prima settimana di lezioni; saranno considerati “frequentanti” gli studenti che seguiranno almeno il 75% delle ore di lezione. Modulo B - Prof. Lorenzo Nasi (30 ore – 4 crediti) Programma: Il Modulo si propone di analizzare le tematiche della Cooperazione Internazionale e dello Sviluppo (con particolare attenzione ai mutamenti intercorsi negli anni novanta), esaminando tali ambiti alla luce dei cambiamenti che i processi di Globalizzazione hanno provocato nel corso in questi ultimi decenni. 87 Dopo aver ripercorso le principali linee evolutive della Cooperazione allo Sviluppo internazionale, delineandone gli attori, le tipologie e le principali modalità, il corso rileggerà le forme e i modelli di sviluppo, riflettendo altresì sul sistema degli aiuti verso i Paesi del sud del mondo. Particolare attenzione verrà rivolta alla realtà delle Organizzazioni non governative (ONG), analizzandone, attraverso l’utilizzo di casi concreti, l’evoluzione (sia in Italia che nel contesto internazionale), le caratteristiche, le dinamiche e il ruolo che svolgono all’interno del sistema della Cooperazione internazionale. All’interno di tale parte, specifico interesse sarà poi rivolto al tema della Valutazione dei progetti di sviluppo. Attraverso lavori di gruppo guidati ed esercitazioni in aula (con l’ausilio di materiali provenienti dal Ministero degli Affari Esteri e dall’Unione Europea), il corso si propone inoltre di offrire gli elementi conoscitivi basilari concernenti le tematiche del Ciclo del Progetto (Project Cycle Management) e del Quadro Logico (Logical Framework). Al fine di favorire la partecipazione e promuovere l’interazione, durante lo svolgimento del programma verranno organizzati, in forma seminariale, incontri di approfondimento su tematiche di attualità della Cooperazione allo sviluppo (p.e. Metodologie partecipative, Cooperazione decentrata, Co-sviluppo, ecc.) con l’intervento di esponenti di Organizzazioni non governative e Organismi internazionali. Testi consigliati: - Bonaglia, De Luca, La cooperazione internazionale allo sviluppo. Nord e Sud del Mondo: insieme per ridurre la povertà e garantire i diritti umani, Il Mulino, Bologna 2006, pp. 144. - Nasi L., Alla periferia del villaggio globale. Sviluppo e valutazione nelle comunità indigene dell’Ecuador, Franco Angeli, Milano 2006, pp. 224. - Ocse-Dac, Il ruolo della cooperazione allo sviluppo all’alba del XXI secolo, Parigi 1996 (in lingua, disponibile sul blog del docente). Per tutte le altre informazioni (orari, materiali didattici, approfondimenti tematici, ecc.) lo studente può visitare anche il Blog del docente all’indirizzo: http://blogs.gips.unisi.it/nasi SOCIOLOGIA POLITICA (I semestre) 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Programma: Il corso di Sociologia dei Fenomeni Politici è una introduzione al ruolo dell’opinione pubblica nelle moderne democrazie occidentali. L'obiettivo è familiarizzare lo studente con le principali ricerche empiriche (a) sulla natura dell’opinione pubblica e sull’interazione tra opinione pubblica e politiche pubbliche e (b) sul comportamento politico e le sue determinanti. A questo scopo, nel corso verranno anche offerti i principali strumenti analitici con i quali comprendere meglio l’uso delle inchieste di opinione per lo studio dell’opinione pubblica. Il corso è organizzato in due moduli: Modulo A - Prof. Pierangelo Isernia (30 ore – 4 crediti) Costituisce una introduzione allo studio dell’opinione pubblica nella quale verrà ricostruita l’evoluzione dello studio dell’opinione pubblica in democrazia. Tra gli argomenti che verranno trattati vi sono la nascita del concetto, la definizione e misurazione dell’opinione in sociologia e scienza politica, il ruolo dell’opinione pubblica in politica interna e in politica estera, la struttura e stabilità delle opinioni e le dinamiche tra politiche pubbliche ed opinione pubblica. Modulo B - Prof. Paolo Bellucci (30 ore – 4 crediti) Si analizza, sulla base delle conoscenze acquisite nel Modulo A, il comportamento politico dei cittadini nelle democrazie europee con particolare attenzione al caso italiano. I temi esaminati includono: la partecipazione elettorale, gli atteggiamenti nei confronti del sistema politico, le determinati delle scelte di voto. La frequenza a lezione è vivamente raccomandata. Gli studenti che, per seri motivi, non possono frequentare devono contattare i docenti entro le prime due settimane dall’inizio del corso per concordare un programma di studio specifico. Testi consigliati per l'esame: Programma frequentanti: Mod. A: - Vincent Price, L'opinione pubblica, il Mulino, 2004, pp. 176. - un volume a scelta tra: Paolo Natale (20082). Il Sondaggio. Bari, Laterza Kenneth D. Bailey (2006). Metodi della Ricerca Sociale. II: L’Inchiesta. Bologna, Il Mulino. Ulteriori materiali di studio saranno forniti nel corso delle lezioni. Mod. B: - Marco Maraffi (a cura di), Gli italiani e la politica, il Mulino, 2007, pp. 332. Ulteriori letture di articoli scientifici assegnati dal docente. 88 Programma non frequentanti: da concordare con i docenti. STATISTICA (I semestre) – Prof.ssa Paola Palmitesta 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Il corso è suddiviso in due moduli ciascuno di 4 crediti. L'obiettivo del corso è di guidare lo studente all'apprendimento delle nozioni statistiche di base per lo svolgimento di analisi quantitative. La parte teorica di introduzione ai concetti di base sarà affiancata da una parte più strettamente applicata. Modulo A (30 ore – 4 crediti) Programma: La rilevazione dei fenomeni statistici. Distribuzione di un carattere e sua rappresentazione. Sintesi della distribuzione di un carattere - Le medie. Sintesi della distribuzione di un carattere - La variabilità. Analisi dell'associazione tra due caratteri. Test di indipendenza. Modulo B (30 ore – 4 crediti) Programma: Probabilità: concetti di base. Variabili casuali e distribuzioni di probabilità. Campionamento e distribuzioni campionarie. Stima puntuale. Stima per intervallo. Teoria dei test statistici. Test per medie, proporzioni e varianze. Testi consigliati: - S. Borra, A. Di Ciaccio, Statistica - metodologie per le scienze economiche e sociali, 2 ed., McGraw-Hill, Milano, 2008. Altri testi di utile consultazione: - G.W. Bohrnstedt, D. Knoke, Statistica per le Scienze Sociali, il Mulino, Bologna, 1998. - I. Diamond, J. Jeffries, Introduzione alla statistica per le scienze sociali, McGraw-Hill, Milano, 2002. Esame: L'esame consiste in una prova scritta e una prova orale. Per la prova scritta è consentito l'utilizzo di calcolatrice e tavole statistiche. STATISTICA ECONOMICA (II semestre) – Prof.ssa Paola Palmitesta 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Programma: Il corso ha lo scopo di fornire gli strumenti qualitativi e quantitativi fondamentali per una corretta lettura dei fenomeni socio-economici. Modalità didattiche: lezioni frontali integrate con esercitazioni, discussione di applicazioni, interazione con il software professionale. A tale proposito, gli studenti non frequentanti sono pregati di prendere preventivo contatto con il docente. Il corso è suddiviso in due moduli: Modulo A (30 ore – 4 crediti) Richiami di statistica. Le fonti dei dati economici. I numeri indici semplici e composti. La concentrazione. Modulo B (30 ore – 4 crediti) Analisi di regressione. La relazione funzionale fra consumo e reddito: problemi di stima e di specificazione. Il modello di regressione lineare semplice. Inferenza nel modello di regressione lineare. Testi consigliati: Indicazioni sui testi consigliati saranno fornite dal docente all'inizio del corso. Esame: L'esame consiste in una prova scritta e una prova orale. Per la prova scritta è consentito l'utilizzo di calcolatrice e tavole statistiche. STATISTICA SOCIALE (I semestre) – Prof.ssa Laura Carli Sardi 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Per lo studioso dei fatti sociali la Statistica è il metodo di indagine necessario,il cui obbiettivo immediato è il progredire della conoscenza, ma anche, su questa base, quello operativo di contribuire a scelte e decisioni di Politiche, di Governance, di Amministrazione nell’ambito della società organizzata. Pertanto si devono acquisire metodologie di 89 indagine e di analisi, fondate su teorie anche matematiche, conoscenza ed utilizzazione di tecniche e strumenti statistico - informatici ai fini di sintesi interpretative, con riferimento a fondamenti epistemologici delle scienze sociali. Modulo A (30 ore – 4 crediti) Programma: Mission della disciplina e sua definizione. Il processo di indagine empirica nell’area delle scienze sociali: il problema della misurazione - Le ipotesi e la loro verifica; i modelli di indagine statistica; le tecniche di rilevazione; la misura delle relazioni tra due e più variabili - Inferenza e metodi di campionamento. Modulo B (30 ore – 4 crediti) Programma: Gli indicatori sociali: costruzione e utilizzazione, in particolare per la programmazione, valutazione e verifica - La quantificazione della qualità. Metodologie - I sistemi informativi: metodi e modelli - L’uso dei programmi informatici. Esame: Per gli studenti frequentanti Il corso prevede un seminario applicativo sul modello del laboratorio sul quale si devono produrre relazioni scritte. Per gli studenti non frequentanti è richiesto un elaborato scritto su fonti documentarie da concordare con il docente. Per tutti gli studenti colloquio orale sulle metodologie. Il docente ritiene necessaria la conoscenza di elementi di statistica per l’esame di Statistica sociale. Testi consigliati: per gli studenti frequentanti: - Appunti del docente e laboratorio. - F. Del Vecchio, Scale di misura e indicatori sociali, Cacucci, Bari, 1995. per gli studenti non frequentanti: - F. Del Vecchio, Statistica per la ricerca sociale, Cacucci, Bari, 2005, per il modulo A i Cap. 1, 2, 3, 4, 6;per il modulo B aggiungere i Cap. 7,10,11,14,19. STORIA CONTEMPORANEA (Corso di Laurea quadriennale) Vedi programma di STORIA CONTEMPORANEA (Scienze Politiche – curr. in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali). STORIA CONTEMPORANEA (Scienze dell’ Amministrazione) (II semestre) – Prof. Andrea Ragusa 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Il corso avrà carattere istituzionale, con l'obiettivo di proporre allo studente un panorama generale delle principali questioni che investono la società contemporanea nei suoi meccanismi di trasformazione e progresso. Modulo A (30 ore – 4 crediti) Verranno illustrate nel primo modulo le questioni relative all'impostazione dello studio storico, alla storiografia contemporaneistica ed ai nodi problematici più importanti che segnano il passaggio dall'età moderna a quella contemporanea. Modulo B (30 ore – 4 crediti) Verranno illustrati nel secondo modulo i principali momenti della storia contemporanea con prospettiva comparata dall'inizio del Novecento ai giorni nostri. Testi consigliati: Studenti frequentanti: Modulo A - G. Sabbatucci: Storia contemporanea: il Novecento, Laterza, Bari-Roma, 2008, capp. I-IX Modulo B - G. Sabbatucci: Storia contemporanea: il Novecento, Laterza, Bari-Roma, 2008, capp. X-XIX Studenti non frequentanti: - G. Sabbatucci: Storia contemporanea: il Novecento, Laterza, Bari-Roma, 2008 - G. Barraclough: Guida alla storia contemporanea, Laterza, Bari-Roma, 1996 90 STORIA CONTEMPORANEA (Scienze Politiche – curr. in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali) (II semestre) 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Modulo A - Prof.ssa Ariane Landuyt (30 ore – 4 crediti) Programma: Il modulo A verterà sulle vicende italiane, europee e internazionali dalla Grande guerra alla fine del Novecento. Particolare attenzione verrà dedicata all’analisi della storia dell'Italia repubblicana e al processo di integrazione europea. Testi consigliati per l'esame: Studenti frequentanti (si precisa che la frequenza a lezione verrà verificata tramite le firme di presenza): - Appunti dalle lezioni della docente - Tommaso Detti, Giovanni Gozzini, Storia contemporanea, Volume II - Il Novecento, Milano, Mondadori, 2002. Studenti non frequentanti: - Tommaso Detti, Giovanni Gozzini, Storia contemporanea, Volume II - Il Novecento, Milano, Mondadori, 2002. - Giuseppe Mammarella, L'Italia contemporanea (1943-2007), Bologna, Il Mulino, 2008. Più un libro a scelta dalla seguente lista: - V. Zamagni, Dalla rivoluzione industriale all'integrazione europea, Bologna, Il Mulino, 1999. - J. Smith, La guerra fredda, Bologna, Il Mulino, 2000. - G. Codovini, Storia del conflitto arabo-israeliano-palestinese, Milano, Mondadori, 2006. - P. Ginsborg, L'Italia del tempo presente. Famiglia, Società civile, Stato 1980-1996, Torino, Einaudi, 1998. - A. Testi, Il secolo degli Stati Uniti, Bologna, Il Mulino, 2008. - N. Werth, Storia della Russia nel Novecento. Dall'Impero russo alla Comunità degli Stati indipendenti 1900-1999, Bologna, Il Mulino, 2000. - J. Bouissou, Storia del Giappone contemporaneo, Bologna, Il Mulino, 2003. - Valerio Castronovo, Piazze e caserme. I dilemmi dell'America Latina dal Novecento a oggi, Roma, Laterza, 2007. Modulo B - Prof. Daniele Pasquinucci (30 ore – 4 crediti) Programma: Il corso fornisce agli studenti un’analisi dei principali avvenimenti europei e internazionali dal Congresso di Vienna fino alla vigilia della I guerra mondiale. Testi consigliati per l'esame: Studenti frequentanti (si precisa che la frequenza a lezione verrà verificata): - Appunti dalle lezioni del Docente - Tommaso Detti – Giovanni Gozzini, Storia contemporanea. L'Ottocento., Milano, Mondadori, 2000 Studenti non frequentanti: - Tommaso Detti – Giovanni Gozzini, Storia contemporanea. L'Ottocento., Milano, Mondadori, 2000 Inoltre, un libro a scelta fra: - Mario Alberto Banti, Il Risorgimento italiano, Roma – Bari, Laterza, 2004 - Gilles Pecout, Il lungo Risorgimento. La nascita dell’Italia contemporanea, Milano, Mondadori, 1999 - Sandro Rogari, Alle origini del trasformismo. Partiti e sistema politico nell’Italia liberale, Roma-Bari, Laterza, 1998 STORIA CONTEMPORANEA (Scienze Politiche – curr. in Scienze Sociali per la Cooperazione e lo Sviluppo) (I semestre) Prof. Simone Neri Serneri 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Programma: Il corso illustra i principali fenomeni socio-politici caratterizzanti la storia contemporanea su scala planetaria, ricostruendo la genesi dei processi di modernizzazione a partire dalla seconda metà del XVIII secolo, i percorsi di sviluppo delle principali aree del pianeta tra Otto e Novecento e le dinamiche di globalizzazione susseguitesi fino alla seconda metà del Novecento. La prova finale accerterà: - la conoscenza degli argomenti trattati dal docente nel corso delle lezioni; - lo studio individuale di entrambi i seguenti testi a carattere manualistico: P. Viola, L’Ottocento (Einaudi) e T. Detti, G. Gozzini, Storia contemporanea. II. Il Novecento (Bruno Mondadori). Per partecipare al corso è necessario iscriversi, entro la prima settimana di lezioni. In quell’occasione, saranno fornite ulteriori informazioni sui contenuti e le modalità di svolgimento del corso. Gli studenti lavoratori impossibilitati a frequentare con assiduità il corso (almeno due terzi delle ore di lezione) devono preparare la prova d’esame con lo studio individuale di: 91 - entrambi i seguenti testi a carattere manualistico: P. Viola, L’Ottocento (Einaudi) e T. Detti, G. Gozzini, Storia contemporanea. II. Il Novecento (Bruno Mondadori). - una delle due seguenti scelte: - i due volumi: R. Betts, L’alba illusoria. L’imperialismo europeo nell’Ottocento (Il Mulino) e R. Betts, La decolonizzazione (Il Mulino). - il volume di W. Reinhard, Storia del colonialismo (Einaudi). Lo studio individuale deve mirare ad acquisire una conoscenza informata, ma sintetica delle principali vicende e questioni illustrate nei testi proposti. STORIA CONTEMPORANEA II (L.M. Studi Europei) (II semestre) – Prof.ssa Ariane Landuyt 30 ore→4 crediti Programma: Il corso intende fornire una panoramica dei vari percorsi nazionali seguiti dagli Stati membri, sia prima che dopo la loro adesione alla Comunità/Unione europea. Si analizzeranno i riflessi che hanno avuto gli interessi e le identità nazionali nella costruzione europea, mettendo in luce le reciproche interazioni e l'influenza esercitata dallo sviluppo delle politiche comunitarie sugli Stati. Particolare attenzione verrà dedicata al contributo e alla partecipazione nazionale e transnazionale dei partiti, dei movimenti, dei sindacati e della società civile al processo di integrazione europea. Il corso verrà svolto con lezioni frontali e seminari. I seminari, che prevedono la stesura e la discussione di un paper da parte degli studenti, verranno organizzati all’inizio del corso. Il corso di Storia dell’integrazione europea è consigliato come introduttivo rispetto ai contenuti di questo esame. Testi consigliati per l’esame: Studenti frequentanti: - Appunti dalle lezioni della docente - Svolgimento di un seminario con stesura e discussione di un paper Studenti non frequentanti: - A. Landuyt (a cura di), Idee d’Europa e integrazione europea, Bologna, Il Mulino, 2003. STORIA CONTEMPORANEA II (L.M. Scienze Internazionali - curriculum in Scienze Internazionali e Diplomatiche) (II semestre) – Prof. Gerardo Nicolosi 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Modulo A (30 ore – 4 crediti) La diplomazia italiana dall'Unità alla Repubblica. Il modulo avrà per oggetto il profilo storico-istituzionale della diplomazia italiana. Esso verterà sulla storia dell'organizzazione del Ministero degli Affari Esteri in Italia e del corpo preposto alla cura degli affari internazionali nel passaggio allo stato unitario, nel periodo liberale e durante il fascismo. Si guarderà poi alla ricostruzione del Ministero degli Affari Esteri nel secondo dopoguerra, dal periodo della transizione repubblicana e dall'ordine di servizio Sforza del 1947 sino al più recente processo di riforma e quindi alla sua organizzazione attuale. Un'attenzione particolare sarà riservata alle modalità di accesso alla carriera diplomatica per tutto il periodo considerato. Modulo B (30 ore – 4 crediti) Storia dei sistemi politici tra Otto e Novecento. Il modulo avrà per oggetto l'evoluzione storica dei sistemi politici dei maggiori paesi occidentali, con riferimento particolare ai casi nazionali di Inghilterra, Francia, Germania e Italia. L'obiettivo è quello di fornire gli strumenti per una conoscenza di tipo specialistico delle problematiche attinenti alla conformazione dei sistemi politici nel periodo che va dalla formazione delle istituzioni rappresentative di tipo “moderno” all'avvio delle democrazie di massa. Dopo una parte introduttiva dedicata alle caratteristiche storico-istituzionali dei sistemi politici presi in esame, verrà riservata particolare attenzione al tema “classi dirigenti ed élites politiche nella storia d'Italia”, che verrà affrontato in forma seminariale. Testi consigliati: Gli studenti frequentanti potranno avvalersi delle dispense e di altro materiale didattico fornito dal docente. Gli studenti non frequentanti dovranno concordare preventivamente con il docente il programma di esame. I testi di riferimento sono: Per il modulo A: - E. Serra, Introduzione alla storia dei trattati ed alla diplomazia, Milano, ISPI 1975 (soltanto i capitoli IV,V,VI,VII) 92 Un saggio a scelta tra i seguenti: - V. Pellegrini, Amministrazione e ordinamento costituzionale: il Ministero degli Affari Esteri, in L’Amministrazione nella storia moderna, “Archivio Isap”, n. 3, t. II, Giuffrè, Milano 1985, pp. 1851-1929. - La formazione della diplomazia nazionale. Indagine statistica (1861-1915), Ist. Poligrafico e Zecca dello Stato, Roma 1986. - La formazione della diplomazia italiana (1861-1915), a cura di L. Pilotti, introduzione di F. Grassi, Angeli, Milano 1989. - F. Grassi, Il Ministero degli esteri: la diplomazia, in Le riforme crispine. Amministrazione statale, “Archivio Isap”, n. 6, t. I, Giuffrè, Milano 1990, pp. 81-165. - Il Ministero degli Affari Esteri, a cura di V. Pellegrini, in L’amministrazione centrale dall’Unità alla Repubblica. Le strutture e i dirigenti, a cura di G. Melis, I , Il Mulino, Bologna 1992 (in particolare l’introduzione del curatore). - F. Grassi, La diplomazia, in Il regime fascista, a cura di A. Del Boca, M. Legnami, M. G. Rossi, Laterza, Roma-Bari 1995. - F. Grassi, La diplomazia italiana dagli “anni del consenso” al crollo del regime, in Sulla crisi del regime fascista (1938-1943), a cura di A. Ventura, Marsilio, Venezia 1996. - Amministrazione centrale e diplomazia italiana (1919-1943). Fonti e problemi, Atti del Convegno Certosa di Pontignano (Siena) 26-27 aprile 1995, Ist. Poligrafico e Zecca dello Stato, Roma 1998. Per il modulo B: - Dispense fornite dal docente da integrare con: - P. Pombeni, Partiti e sistemi politici nella storia contemporanea, Il Mulino, Bologna 1994 (soltanto la seconda parte relativa ai casi nazionali). STORIA CONTEMPORANEA II (L.M. Scienze Internazionali – curriculum in Scienze Internazionali per la Cooperazione allo Sviluppo) (I semestre) – Prof. Simone Neri Serneri 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Programma: Il corso affronta la storia della seconda metà del Novecento, con particolare attenzione alle tematiche della modernizzazione 'matura' e alle implicazioni sociali dei fenomeni di globalizzazione, nel contesto planetario. Il corso si svolge in forma seminariale e richiede una frequenza assidua e una partecipazione attiva, anche con svolgimento di interventi programmati, letture, tesine, ecc. É necessario iscriversi al corso, entro la prima settimana di lezioni. Testo introduttivo consigliato: S. Guarracino, Storia degli ultimi sessant’anni. Dalla guerra mondiale al conflitto globale (Bruno Mondadori). Gli studenti lavoratori impossibilitati a frequentare assiduamente il corso (almeno due terzi delle ore di lezione) devono preparare la prova d’esame con lo studio individuale di: - il testo manualistico: S. Guarracino, Storia degli ultimi sessant’anni. Dalla guerra mondiale al conflitto globale (Bruno Mondadori). - una delle seguenti opzioni: - i seguenti tre volumi: J. Osterhammel, N.P. Petersson, Storia della globalizzazione (Il Mulino); P. Collier, D. Dollar, Globalizzazione, crescita economica e povertà. Rapporto della Banca Mondiale (Il Mulino); G. Gozzini, Le migrazioni di ieri e di oggi. Una storia comparata (Bruno Mondadori). - A. Rouquié, L’America latina. Introduzione all’estremo Occidente (Bruno Mondadori) oppure M. Carmagnani, L’altro occidente. L’America latina dall’invasione europea al nuovo millennio (Einaudi). - I.M. Lapidus, Storia delle società islamiche. III. I popoli musulmani, secoli XIX-XX (Einaudi) oppure R. Schulze, Il mondo islamico nel XX secolo (Feltrinelli). - M. Torri, Storia dell’India (Laterza) [i capp. X-XVII e la Conclusione] oppure i seguenti tre volumi: D. Rothermund, Storia dell’India (Il Mulino); D. Amirante, India (Il Mulino); J. Boillot, L’economia dell’India (Il Mulino). Lo studio individuale deve mirare ad acquisire una conoscenza informata, ma sintetica delle principali vicende e questioni illustrate nei testi proposti. STORIA CONTEMPORANEA II (L.M. Scienze delle Pubbliche Amministrazioni e delle Organizzazioni Complesse) (I semestre) – Prof. Saverio Battente 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Programma: Identità nazionale e nazionalismo nella storia d’Italia. 93 Modulo A (30 ore – 4 crediti) L’idea di nazione in Italia ed in Europa; Patria e nazione nel Risorgimento; L’Italia mille anni; Destra e sinistra storica; L’età Crispina; La crisi di fine secolo; Il problema storico dell'arretratezza politica; Nazione, Stato e modernizzazione; L’età Giolittiana; La guerra di Libia; Il “vario nazionalismo” delle origini; Il vero nazionalismo; Identità nazionale ed identità collettive; Piccola e grande patria; La prima guerra mondiale; Il nazionalfascismo; La seconda guerra mondiale; Fascismo antifascismo: guerra civile, guerra di liberazione; Nazione e Repubblica; L'Italia dei partiti; Il Miracolo economico; L'Italia dei consumi; Guerra fredda ed Integrazione europea; Da Tangentopoli alla Seconda repubblica. Testo consigliato: - S.Battente, Alfredo Rocco. Dal nazionalismo al fascismo (1907-1935), Milano, Angeli, 2005. Modulo B (30 ore – 4 crediti) I liberali, l’individuo e lo stato; Il laissez–faire; Lo Stato organico; La scuola italiana; Il Risorgimento; L’età del libero– scambio; L’intervento dello stato; Il ritorno del protezionismo; La scuola storica; Lo stato amministrativo contemporaneo; Le radici dello statalismo; Economisti e liberismo; Liberismo e politica; Riformismo e liberismo; Liberismo di destra e di sinistra; Antisocialismo e antistatalismo; Il nazionalismo giuridico-economico; Antiliberismo e antisocialismo; Dalla prima alla seconda guerra mondiale; Liberismo e fascismo; Economia nazionale e fascismo; Liberismo e democrazia; Interventismo e democrazia; L’Italia repubblicana; Piano Marshall e integrazione europea; Il miracolo economico; intervento pubblico e liberismo; verso una cultura neo-keynesiana. Testo consigliato: - A. Cardini, Storia del liberismo. Stato e mercato dal liberalismo alla democrazia, Napoli, ESI, 2009. Inoltre è consigliata la lettura critica di: - A.Cardini, Il miracolo economico italiano (1958-1963), Bologna, Il Mulino, 2006. Per gli studenti frequentanti è prevista un'attività seminariale da concordare all'inizio delle lezioni STORIA DEI MOVIMENTI E DEI PARTITI POLITICI (I semestre) – Prof. Maurizio Degl’Innocenti 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Società, stato e rappresentanza politica nella storia d’Italia, dall’Unità ad oggi Obiettivi del corso sono la conoscenza di livello superiore e in un’ottica comparata a livello europeo sulla tematica indicata: Formazione critica alla consultazione dei documenti: Guida elementare allo studio personale Modulo A (30 ore – 4 crediti) Rappresentanza politica e partiti dall’Italia liberale al regime fascista Argomenti: Caratteri essenziali della formazione dello Stato nazionale in Italia. La rappresentanza politica nello Stato liberale. Il sistema elettorale, fino all’introduzione del suffragio universale. Il problema cattolico e il non expedit. Partiti parlamentari e extraparlamentari. Il socialismo in Italia: dalla I alla II Internazionale. L’età giolittiana e l’organizzazione degli interessi. Gli effetti dirompenti della prima guerra mondiale in Europa. Futuristi, nazionalisti e fascisti. Il Partito popolare. La rivoluzione russa, il socialismo massimalista e la nascita del PCdI. Mussolini al potere. L’uccisione di Matteotti, l’Aventino e le opposizioni al fascismo. Le leggi fascistissime e il regime. Il Partito fascista. Sul totalitarismo fascista. Mussolini e Hitler. Per i frequentanti, la prova scritta di autoverifica e il colloquio d’esame accerterà la conoscenza dei temi trattati dal docente in ciascun modulo. A supporto la preparazione potrà avvalersi della consultazione di un buon manuale di base. Per i non frequentanti, si richiede, insieme ad una preparazione di base sulla storia italiana dall’Unità al fascismo, anche la conoscenza di un tomo della Storia d’Italia a cura di Sabbatucci e Vidotto, Laterza ed., a scelta tra il II, III e il IV. Modulo B (30 ore – 4 crediti) La Repubblica dei Partiti Argomenti: La seconda guerra mondiale e il crollo del fascismo. La ri-nascita dei Partiti e il CLN. Dal Governo Badoglio ai governi del CLN. Gli Alleati e il compromesso con la Monarchia. Il voto del 2 giugno 1946 e il Tripartito. L’assemblea costituente e la costituzione repubblicana. La Repubblica dei Partiti. La ricostruzione, il Piano Marshall, l’Europa e la guerra fredda. Il voto del 18 aprile 1948. La Democrazia cristiana: insediamento sociale, gruppo dirigente, programmi. Le sinistre: i socialisti, i comunisti. Il miracolo economico e la società italiana. La fase del centrismo. Italia e Europa. Gli anni del centro-sinistra: una comparazione a livello europeo. Il ’68 e l’autunno caldo. Gli anni 70 e il PCI di Berlinguer. I governi di solidarietà nazionale. Craxi e il PSI. Il sistema politico italiano negli anni ’80. 94 Il crollo del comunismo sovietico e gli effetti dell’integrazione europea. Tangentopoli e la cosiddetta crisi della Prima Repubblica. Un epilogo e qualche interrogativo. Per i frequentanti, la prova scritta di autoverifica e il colloquio d’esame accerterà la conoscenza dei temi trattati dal docente in ciascun modulo. A supporto la preparazione potrà avvalersi della consultazione di un buon manuale di base. Per i non frequentanti, si richiede, insieme ad una preparazione di base sulla storia italiana in età repubblicana, anche la conoscenza di un tomo della Storia d’Italia a cura di Sabbatucci e Vidotto, Laterza ed., a scelta tra il V e il VI. STORIA DEI RAPPORTI FRA STATO E CHIESA (I semestre) – Prof.ssa Liliana Senesi 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Modulo A (30 ore – 4 crediti) Italia e Santa Sede dalla formazione del Regno d’Italia alla firma del concordato del 1984. Il programma si propone di sviluppare le tematiche inerenti i rapporti fra Vaticano e Stato italiano dalla unificazione ai nostri giorni. Verranno analizzati i principali eventi che caratterizzarono le origini e gli sviluppi della questione romana, quelli inerenti il periodo fascista, il secondo conflitto mondiale e il secondo dopoguerra. Particolare attenzione verrà dedicata ai rapporti fra De Gasperi e la Santa Sede, alla posizione della chiesa di fronte alle scelte del paese nella politica estera e in quella interna (referendum del 1946, firma del Trattato di pace, inserimento dei Patti Lateranensi nella Costituzione, allontanamento dei comunisti dal governo, spaccatura sindacale, partecipazione italiana al Patto Atlantico, voto amministrativo del 1952 e “operazione Sturzo”) e alle trattative che portarono alla firma del concordato del 1984. Testi consigliati: Appunti dalle lezioni del Docente. Per coloro che non potranno seguire le lezioni è consigliato il seguente volume: - A.C. Jemolo, Chiesa e Stato in Italia negli ultimi cento anni, Einaudi, Torino 1990; Letture consigliate: - I. Garzia, Pio XII e l’Italia nella seconda guerra mondiale, Brescia, 1988; - G. Verucci, La chiesa nella società contemporanea, Laterza, Bari, 1988; - G. Lo Grasso, Concordati (voce dell’Enciclopedia Cattolica); - P. A. D’Avak, Concordato ecclesiastico (voce dell’Enciclopedia del Diritto). Modulo B (30 ore – 4 crediti) Israele e Santa Sede dal 1948 ai nostri giorni Il programma si propone di sviluppare le tematiche inerenti l’atteggiamento della Santa Sede verso il sionismo e la nascita dello Stato di Israele fino all’apertura delle relazioni diplomatiche. Dopo una breve premessa dedicata all’atteggiamento assunto dal Vaticano verso il sionismo e i progetti di sistemazione della Palestina in seguito alla fine del dominio ottomano, verrà analizzata la posizione della Santa Sede di fronte alla fondazione dello Stato di Israele mettendo in risalto le ragioni del dissenso dovute alla tutela dei Luoghi Santi e delle istituzioni ecclesiastiche, alla questione dei rifugiati palestinesi e a quella di Gerusalemme. Particolare attenzione verrà dedicata alle ragioni che spinsero infine la Santa Sede al riconoscimento dello Stato Israeliano. Testi consigliati: Appunti dalle lezioni del Docente. Per coloro che non potranno seguire le lezioni si consigliano i seguenti volumi: - S. Minerbi, Il Vaticano, la Terra Santa e il sionismo, Bompiani, Milano 1988; - S. Ferrari, Vaticano e Israele dal secondo conflitto mondiale alla guerra del Golfo, Sansoni, Firenze 1991. STORIA DEI RAPPORTI FRA STATO E CHIESA II (II semestre) – Prof.ssa Liliana Senesi 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Modulo A (30 ore – 4 crediti) Chiesa e Società Moderna nella Francia contemporanea (1789-1930). Il programma si propone di sviluppare le tematiche inerenti i rapporti fra Stato e Chiesa in Francia partendo dalle origini del conflitto fra la Chiesa e la Società uscita dalla Rivoluzione per arrivare al parziale successo del tentativo di riconciliazione fra le due parti negli anni trenta del XX secolo. Le lezioni forniranno un breve panorama della situazione della Chiesa cattolica in Francia alla fine dell’Ancien Régime, si soffermeranno sulla nascita del conflitto fra Stato e Chiesa durante la Rivoluzione francese, analizzeranno il Concordato napoleonico (che segnò il successo della pacificazione ma anche il fallimento dell’asservimento della Chiesa allo Stato), la nuova alleanza fra Trono e Altare del periodo della Restaurazione (1814-1830), la nascita del cattolicesimo liberale, l’avvento di Pio IX e la vittoria del 95 cattolicesimo autoritario, il fallimento dei tentativi di riavvicinamento fra la Chiesa e la Repubblica sotto Leone XIII, la recrudescenza del conflitto fra la Chiesa e lo Stato sotto Pio X con la rottura delle relazioni diplomatiche fino al successo parziale del tentativo di conciliazione sotto Benedetto XV e Pio XI. Testi consigliati: Appunti dalle lezioni del docente. Per coloro che non potranno seguire le lezioni è consigliato il seguente volume: - Adrien Dansette, Chiesa e Società nella Francia Contemporanea dalla Rivoluzione alla Terza Repubblica, voll. I e II, Vallecchi Editore, 1959. Modulo B (30 ore – 4 crediti) ll Vaticano e Mosca nel XIX e nel XX secolo. Il corso è rivolto allo studio dei rapporti fra Mosca e Vaticano nel XIX e nel XX secolo. Dopo un breve cenno alla nascita della Chiesa ortodossa verranno analizzati i rapporti fra la dinastia dei Romanov e la Santa Sede. Particolare attenzione verrà dedicata alla reazione del Vaticano di fronte al crollo dell’impero russo e della dinastia dei Romanov, al fallimento dei tentativi di dialogo fatti da Pio XI negli anni ’20, allo scontro aperto degli anni ’30 che si attenuerà in seguito all’attacco tedesco all’URSS che obbligò la Santa Sede a tenere una posizione “imparziale” per non apparire schierata sulle posizioni della Germania nazista e indurrà l’URSS ad attenuare la politica antireligiosa e a considerare la religione stessa un elemento di coesione nazionale. Il corso proseguirà con l’analisi dei rapporti fra Roma e Mosca nel dopoguerra, si soffermerà sui primi tentativi di dialogo destinati al fallimento e sull’atteggiamento della Santa Sede verso i regimi comunisti dell’Est analizzando il caso cecoslovacco,quello ungherese, Jugoslavo e polacco per arrivare al disgelo che si verificò sotto i pontificati di Giovanni XXIII e di Paolo VI. Testi consigliati: - Appunti dalle lezioni del Docente. Per coloro che non potranno seguire le lezioni è consigliato il seguente volume insieme ad altre letture da concordare con il Docente: - A. Riccardi, Il Vaticano e Mosca, Laterza 1993. STORIA DEL DIRITTO EUROPEO (II semestre) – Prof. Giovanni Minnucci 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Modulo A (30 ore – 4 crediti) Programma: Una introduzione alla storia del diritto europeo con particolare riferimento all’Età medioevale e moderna. Testi consigliati: Per coloro che hanno già sostenuto l’esame di Storia del diritto italiano si consiglia lo studio del volume: - P. Grossi, L’Europa del diritto, ed. Laterza, Bari 2007. Per coloro che non hanno sostenuto l’esame di Storia del diritto italiano: - A. Padoa Schioppa, Storia del diritto in Europa. Dal Medioevo all’età contemporanea, ed. Il Mulino, Bologna 2007, pp. 1-387. Modulo B (30 ore – 4 crediti) Programma: La storia del diritto europeo dall’età delle riforme (1750) all’età contemporanea. Testi consigliati: - A. Padoa Schioppa, Storia del diritto in Europa. Dal Medioevo all’età contemporanea, ed. Il Mulino, Bologna 2007, pp. 391-698 Lo studente che intendesse o dovesse sostenere unicamente l’esame da 4 crediti può scegliere fra il Programma del Modulo A e quello del Modulo B. STORIA DEL DIRITTO ITALIANO (I semestre) – Prof. Giovanni Minnucci 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Modulo A (30 ore – 4 crediti) Programma: Dall’età tardo-antica a quella del diritto comune classico. 96 Testi consigliati: - Padoa Schioppa, Storia del diritto in Europa. Dal Medioevo all’età contemporanea, ed. Il Mulino, Bologna 2007, pp. 1-220 - F. Liotta (a cura di), Studi di Storia del diritto medioevale e moderno, vol. II, ed. Monduzzi, Bologna 2007, pp. 1-39, 139-189, vale a dire i saggi nu. I (G. Minnucci, La Dieta di Roncaglia...), II (F. Liotta, Tra compilazione e codificazione...), IV (A. Errera, Tra analogia legis e analogia iuris...). Modulo B (30 ore – 4 crediti) Programma: L’età moderna. Testi consigliati: - A. Padoa Schioppa, Storia del diritto in Europa. Dal Medioevo all’età contemporanea, ed. Il Mulino, Bologna 2007, pp. 223-387 - G. Minnucci, Alberico Gentili tra mos italicus e mos gallicus. L’inedito Commentario ad legem Juliam de adulteriis, ed. Monduzzi, Bologna 2002, integrato dal saggio di G. Minnucci, La nuova metodologia…, contenuto nel volume: F. Liotta (a cura di), Studi di Storia del diritto medioevale e moderno, II, ed. Monduzzi, Bologna 2007, pp. 211-235. Lo studente che intendesse o dovesse sostenere unicamente l’esame da 4 crediti può scegliere fra il Programma del Modulo A e quello del Modulo B. STORIA DEL GIORNALISMO (II semestre) – Prof. ssa Donatella Cherubini 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti La partecipazione continuativa alle iniziative e conferenze descritte nella parte relativa ai Moduli A e B consentirà di ricevere un attestato; si prevede inoltre l’attribuzione di 4 crediti per stage a chi integri la partecipazione alle iniziative e conferenze con altre attività indicate dal docente, fino al raggiungimento del necessario numero di ore di impegno complessivo. Mobilità studenti: SOCRATES-ERASMUS, Università di Budapest (Ungheria); Università Libera di Varna (Bulgaria) Programma: Il Corso affronta un aspetto specifico nell’ambito del rapporto tra mass-media e opinione pubblica. Le lezioni saranno perciò basate sulla storia del giornalismo italiano, con riferimento soprattutto ai quotidiani, pur tenendo costantemente presente una più ampia prospettiva nazionale e internazionale. Ampio spazio sarà riservato all’analisi diretta dei giornali, alla diffusione delle scuole e dei corsi di giornalismo sul piano internazionale, all’evoluzione del “mestiere” di giornalista, con particolare riferimento all’informazione sull’Internet. Modulo A (30 ore – 4 crediti) Si tratterà principalmente la storia del giornalismo italiano dall’Unità al fascismo. Verranno approfonditi la conoscenza. Si tratterà principalmente la storia del giornalismo italiano dall’Unità al fascismo. Verranno approfonditi la conoscenza e l’uso delle fonti periodiche con visite presso biblioteche, archivi e redazioni di giornali. È inoltre previsto un modulo integrativo sulla storia dei periodici senesi e dell’editoria on line. La ricerca delle fonti reperibili sull’Internet sarà attuata con esercitazioni specifiche e attività di verifica nell’Aula informatica. Testi consigliati per l’esame: Studenti frequentanti: - P. Murialdi, Storia del giornalismo italiano, Bologna, Il Mulino, (ultima edizione) (Tutta la parte iniziale del volume, fino al Capitolo sul fascismo) Studenti non frequentanti: - O. Bergamini, La democrazia della stampa. Storia del giornalismo, Roma-Bari, Laterza, (ultima edizione), Capp. IVII - P. Murialdi, Storia del giornalismo italiano, Bologna, Il Mulino, (ultima edizione) (Tutta la parte iniziale del volume, fino al Capitolo sul fascismo) Modulo B (30 ore – 4 crediti) Parte generale Si tratterà principalmente la storia del giornalismo italiano dal fascismo a oggi. Particolare attenzione sarà riservata all’informazione nell’ambito dell’Unione europea e al giornalismo on line. Al modulo si affiancano alcune conferenze di esperti e studiosi del settore, sulla base di una regolare integrazione alle lezioni già sperimentata negli anni precedenti. 97 Testi consigliati per l’esame: Studenti frequentanti: - P. Murialdi, Storia del giornalismo italiano, Bologna, Il Mulino, (ultima edizione) (Capitoli riferiti al periodo dal fascismo a oggi) Studenti non frequentanti: - O. Bergamini, La democrazia della stampa. Storia del giornalismo, Roma-Bari, Laterza, (ultima edizione), Capp. VIII-XIII + Conclusione - P. Murialdi, Storia del giornalismo italiano, Bologna, Il Mulino, (ultima edizione) (Capitoli riferiti al periodo dal fascismo a oggi) Due testi a scelta tra i seguenti (reperibili presso la Biblioteca Circolo Giuridico e scaricabili dal sito del Dipartimento di Scienze storiche, giuridiche politiche e sociali): - D. Cherubini (a cura di), Giornalisti in Facoltà, 2000-2001, Dipartimento di Scienze storiche, giuridiche politiche e sociali, Università degli Studi di Siena, Siena, Cantagalli, 2002. - D. Cherubini, (a cura di), Giornalisti in Facoltà, 2001-2002/2, Dipartimento di Scienze storiche, giuridiche politiche e sociali, Università degli Studi di Siena, Siena, Cantagalli, 2003. - D. Cherubini, (a cura di), Giornalisti in Facoltà, 2002-2003/3, Dipartimento di Scienze storiche, giuridiche politiche e sociali, Università degli Studi di Siena, Siena, Cantagalli, 2004. - D. Cherubini (a cura di), Giornalisti in Facoltà, 2003-2004/4, Dipartimento di Scienze storiche, giuridiche politiche e sociali, Università degli Studi di Siena, Siena, Cantagalli, 2005. - D. Cherubini, M. De Gregorio, (a cura di), Giornalisti in Facoltà, 2006-2007/5, Dipartimento di Scienze storiche, giuridiche politiche e sociali, Università degli Studi di Siena, 2008 - D. Cherubini, M. De Gregorio, (a cura di), Giornalisti in Facoltà, 2007-2008/6, Dipartimento di Scienze storiche, giuridiche politiche e sociali, Università degli Studi di Siena, 2009 STORIA DEL MOVIMENTO SINDACALE (II semestre) – Prof. Andrea Ragusa 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Il corso avrà carattere istituzionale ed esaminerà le principali tappe della storia del sindacato nei processi di trasformazione che investono l'Europa tra Otto e Novecento. Modulo A (30 ore – 4 crediti) Avrà obiettivi di carattere definizionale e metodologico prendendo in esame i concetti che stanno alla base della storia delle relazioni industriali. Modulo B (30 ore – 4 crediti) Prenderà in esame i principali casi di organizzazione sindacale in Europa nel loro sviluppo otto-novecentesco. Testi consigliati: Per gli studenti frequentanti: Oltre agli argomenti discussi durante le lezioni gli studenti frequentanti dovranno dimostrare di possedere una preparazione specifica sul volume di M. Antonioli – L. Ganapini (a cura di): I sindacati occidentali dall'800 a oggi in una prospettiva storica comparata, BFS, Pisa, 1995. Per gli studenti non frequentanti: - M. Antonioli – L. Ganapini (a cura di): I sindacati occidentali dall'800 a oggi in una prospettiva storica comparata, BFS, Pisa, 1995; - S. Rogari: Sindacati e imprenditori: le relazioni industriali dalla caduta del fascismo a oggi, Le Monnier, Firenze, 2000 STORIA DEL PENSIERO POLITICO (II semestre) – Prof. Sergio Amato 30 ore→4 crediti Le teorie del partito e dello Stato nei pensatori politici tedeschi ed europei della seconda metà dell'Ottocento e del primo Novecento Programma: Il rapporto tra Stato e 'partiti di opinione' nel pensiero politico liberale tedesco della seconda metà dell'Ottocento: Robert von Mohl e Johann Kaspar Bluntschli. La delegittimazione dei partiti politici parlamentari nella dottrina dello Stato tedesca: Paul Laband e Heinrich Gotthard von Treitschke. La monarchia sociale amministrativa prussiana come alternativa al governo dei partiti: Gustav Schmoller e Max Weber. Partito dell'autorità e forma di governo parlamentare 98 nel cattolicesimo politico tedesco: da Wilhelm Emanuel von Ketteler a Matthias Erzberger. Il partito operaio socialdemocratico e la democrazia politica: Karl Kautsky e Eduard Bernstein. Testi consigliati: Sia per i frequentanti che per i non frequentanti, l'esame consisterà in un colloquio orale su tre dei cinque argomenti summenzionati, a scelta dello studente, da preparare su di un unico testo: - Sergio Amato, Il problema 'partito' negli scrittori politici tedeschi (1851-1914), Firenze, Centro Editoriale Toscano, 1993, ISBN 88-7957-071-4. STORIA DEL RISORGIMENTO Vedi programma di STORIA CONTEMPORANEA (Corso di Laurea in Scienze dell’Amministrazione). STORIA DEL TERRITORIO E DELLO SVILUPPO LOCALE (II semestre) – Prof. Stefano Maggi 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Programma: Le lezioni sono dedicate alle principali tematiche sull’organizzazione del territorio nell’Otto-Novecento, con l’analisi dei mutamenti che hanno caratterizzato le città e le campagne, riguardo allo sviluppo urbanistico, al sistema infrastrutturale, agli impianti produttivi. Un corso integrativo sarà tenuto dal prof. Alessandro Orlandini sulla Storia dell’agricoltura. Modulo A (30 ore – 4 crediti) Il primo modulo è dedicato all’evoluzione delle città e dei paesi, con particolare riferimento alla crescita industriale e urbanistica. Modulo B (30 ore – 4 crediti) Il secondo modulo è dedicato ai rapporti tra infrastrutture e territorio, con l’analisi dello sviluppo locale determinato dalle reti ferroviarie e tramviarie tra Otto e Novecento. Esame: La prova di esame consisterà in una discussione sugli argomenti trattati dal docente nel corso delle lezioni, integrati dalla lettura del saggio S. Maggi, Fra storia locale e storia sociale. Appunti per lo studio del territorio, scaricabile gratuitamente sulla rivista informatica “Storia e Futuro”, n. 16, marzo 2008 www.storiaefuturo.com Gli studenti non frequentanti potranno preparare l’esame: per il modulo A, su Clemens Zimmermann, L’era delle metropoli, Bologna, Il Mulino, 2004; per il modulo B, su S. Maggi, Le ferrovie, Bologna, Il Mulino, 2007. STORIA DELL’AFRICA (II semestre) 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Modulo A – Prof.ssa Federica Guazzini (30 ore – 4 crediti) Programma: Il corso, a carattere introduttivo e istituzionale, è dedicato al tema: “L’Africa contemporanea: processi di mutamento politico, sociale ed economico” e intende offrire un inquadramento comparativo della storia dell’Africa. Dopo aver delineato l’impatto della conquista coloniale a livello istituzionale, economico e sociale, si affronterà il processo di decolonizzazione, soffermandosi sui movimenti nazionalisti africani. Si prenderanno quindi in esame le indipendenze nazionali e le problematiche dello Stato-nazione africano, seguendone le trasformazioni dei sistemi politici nel contesto interno – le derive autoritarie, i successivi processi di democratizzazione e la questione della cittadinanza sociale - ed internazionale. Verranno inoltre studiate le politiche economiche, i problemi di sviluppo, la questione della povertà e il nuovo ruolo del continente nel mercato globale. Verranno passate in rassegna, in forma tematica, le principali dinamiche delle società africane contemporanee. Tra i fenomeni più rilevanti, saranno privilegiati i conflitti, le crisi ambientali e alimentari e le emergenze umanitarie, le questioni identitarie – sub-nazionali, etniche e religiose – e i fenomeni di esclusione sociale. Nel modulo sono previsti seminari di approfondimento di studiosi ed esperti del settore. Gli studenti frequentanti potranno avvalersi della bibliografia di riferimento e del materiale didattico fornito dalla docente nel corso delle lezioni. Testo di riferimento per gli studenti non frequentanti: - A. M. Gentili, Il leone e il cacciatore. Storia dell’Africa Sub-Sahariana, Roma, Carocci, 2008 (pp. 11-44, 195-435). 99 Gli studenti non frequentanti dovranno integrare la preparazione con la lettura di uno a scelta tra i seguenti volumi: - J. Iliffe, Popoli d’Africa. Storia di un continente, Milano, Mondatori, 2007 (pp. 288- 418); - G. Carbone, L’Africa. Gli Stati, la politica, i conflitti, Bologna, Il Mulino, 2007; - G. P. Calchi Novati, L. Valsecchi, Africa. La storia ritrovata, Roma, Carocci, 2005; - P. Valsecchi (a cura di), Cultura, politica, memoria nell’Africa contemporanea, Roma, Carocci, 2006; - A. Bellagamba (a cura di), Inclusi/esclusi. Prospettive africane sulla cittadinanza, Torino, Utet, 2009; - C. Fiamingo (a cura di), Conflitti d’Africa, Roma, Aracne, 2006; - S. Bellucci, Storia delle guerre africane, Roma, Carocci, 2006; - A. Baldinetti (a cura di), Società globale e Africa musulmana. Aperture e resistenze, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2004. Modulo B – Prof. Andrea Francioni (30 ore – 4 crediti) Il processo di integrazione in Africa Il corso intende offrire una panoramica storica del processo di integrazione continentale e regionale in Africa, con particolare riferimento all’Africa sub-sahariana. Saranno argomento di lezione: la questione del regionalismo nel contesto africano; il panafricanismo: ideologia, politiche e obiettivi da Du Bois a Nkrumah; il regionalismo coloniale e le confluenze regionalistiche post-coloniali; la creazione dell’Organizzazione dell’Unità Africana (Oua); l’Oua: principi fondamentali e struttura istituzionale; l’intervento della Inter-African Force in Ciad; la questione del Sahara occidentale e la crisi dell’Oua; l’evoluzione dell’Oua durante gli anni ’80-’90: la Carta di Banjul (Carta africana dei diritti umani e dei popoli), il Meccanismo di prevenzione, gestione e risoluzione dei conflitti, la African Economic Community; i raggruppamenti regionali: un quadro d’insieme; il regionalismo economico: l’esperienza della Sadcc-Sadc (Southern African Development Community); la regionalizzazione della sicurezza: le missioni dell’Ecomog (Economic Community of West African States Monitoring Group) in Liberia e Sierra Leone; la East African Community (Aec): morte e resurrezione del regionalismo in Africa orientale; l’Union du Maghreb Arabe (Uma): regionalismo africano vs solidarietà araba; Unione Africana e Nepad (New Partnership for Africa’s Development): le prospettive dell’integrazione in Africa. Gli studenti frequentanti potranno preparare l’esame sugli appunti personali e sui materiali di studio forniti dal docente. Gli studenti non frequentanti potranno preparare l’esame sui seguenti testi: - Giovanni Iannettone, Interrelazioni afro-asiatiche, G. Giappichelli, Torino 1988, pp. 142-151 e 413-429; - Antonio Tizzano, L’Organizzazione dell’Unità Africana, in “Studi in memoria di Gian Carlo Venturini”, Giuffrè, Milano 1984, pp. 413-433; - Arrigo Pallotti, Regionalismo, sicurezza e sviluppo in Africa sub-sahariana, Aiep, San Marino 2005, pp. 9-147; - Antonio Cossu, L’East African Community. Dai primi tentativi di integrazione al nuovo millennio, in “Africana – Rivista di studi extraeuropei”, XII (2006), pp. 63-73 (scaricabile al seguente indirizzo: http://www.affari-esteri.it/africana/AFR2006.pdf); - Francesco Tamburini, L’Union du Maghreb Arabe, ovvero l’utopia di una organizzazione regionale africana, in “Africa”, LXIII (2008), n. 3, pp. 405-427; - Stefano Dejak, Pax africana? Il caso Liberia e le ambizioni nigeriane, in “Limes”, n. 3, 1997, pp. 173-180; - Gianluigi Rossi, XXXVI Vertice dell’OUA: un passo avanti verso l’unità africana?, in “Rivista di studi politici internazionali”, LXVII (2000), n. 4, pp. 563-577; - Gianluigi Rossi, NEPAD: un partenariato per lo sviluppo nel XXI secolo, in “Rivista di studi politici internazionali”, LXIX (2002), n. 2, pp. 199-206; - Gianluigi Rossi, Africa in primo piano. Unione Africana e NEPAD, in “Rivista di studi politici internazionali”, LXX (2003), n. 1, pp. 39-46. Tutti i volumi e gli articoli sono disponibili presso la Biblioteca del Circolo Giuridico o scaricabili dall’Internet. Un prospetto delle principali organizzazioni internazionali africane è inserito fra il materiale didattico di “Storia dell’Africa” nelle pagine web della Facoltà di Scienze Politiche. STORIA DELL’AGRICOLTURA Vedi programma di STORIA DEL TERRITORIO E DELLO SVILUPPO LOCALE STORIA DELL’AMMINISTRAZIONE (I semestre) – Prof. Saverio Carpinelli 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Programma: Il corso verterà sulla evoluzione dell’amministrazione pubblica italiana dalla nascita del nuovo stato nazionale fino alla II guerra mondiale, con particolare riferimento alle vicende istituzionali e alle trasformazioni politico-sociali. 100 Modulo A (30 ore – 4 crediti) Il modulo A prende in esame la costruzione del nuovo stato unitario e la sua evoluzione fino alla “administrative revolution in government” del periodo giolittiano. Modulo B (30 ore – 4 crediti) Il modulo B approfondirà le novità emerse nel primo dopoguerra e le caratteristiche dell’organizzazione amministrativa del periodo fascista nonché la nascita dei nuovi enti pubblici. Testi consigliati: Studenti frequentanti: Modulo A - G. Melis, Storia dell’amministrazione italiana, Bologna, il Mulino, 1996 (i primi tre capitoli fino a pag. 268). Modulo B - G. Melis, Due modelli di amministrazione tra liberismo e fascismo, Roma, ministero dei beni culturali e ambientali, 1988 (Pubblicazioni degli archivi di stato – Saggi) Studenti non frequentanti, oltre il testo previsto per i frequentanti, uno dei seguenti testi a scelta: - G. Melis, La cultura e il mondo degli impiegati, in L’amministrazione centrale, a cura di S. Cassese, vol. IX, Storia della società italiana dall’Unità a oggi, Utet, Torino, 1984, pp. 301-402. - R. Romanelli, Centralismo e autonomie, in AA.VV., Storia dello Stato italiano, a cura di R. Romanelli, Donzelli, Roma, 1995, pp. 126-186. - S. Cassese, Lo stato introvabile, Donzelli, Roma,1998. - S. Merlini, Il governo costituzionale, in Storia dello stato italiano, a cura di R. Romanelli, Roma, Donzelli, 1995, pp. 3-72. - M. De Cecco e A. Pedone, Le istituzioni dell’economia, in Storia dello stato italiano, a cura di R. Romanelli, Roma, Donzelli, 1995, pp.253-300. - M. Salvati, Il rinnovamento delle élites (1923-1925), in Il regime e gli impiegati. La nazionalizzazione piccoloborghese nel ventennio fascista, Roma-Bari, Laterza, 1992, pp. 62-100 STORIA DELL’ASIA (I semestre) – Prof. Andrea Francioni 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti La Cina del Novecento: politica, economia e relazioni internazionali. Modulo A (30 ore – 4 crediti) La prima parte del corso intende offrire un quadro d’insieme dell’evoluzione politica ed economica della Cina lungo l’arco del XX secolo. Saranno argomento di lezione: i movimenti di riforma durante l’ultimo periodo imperiale; la rivoluzione repubblicana; il movimento del 4 maggio 1919; Mao Zedong e la nascita del Pcc; il primo “fronte unito” Guomindang-Pcc e la rivoluzione nazionalista; il “decennio di Nanchino”; la Repubblica sovietica del Jiangxi; la “lunga marcia”; la guerra cino-giapponese e il secondo “fronte unito”; il Pcc negli anni di Yan’an; la leadership di Mao; la guerra civile e la nascita della Repubblica popolare cinese; la politica della “nuova democrazia”; le leggi di riforma agraria e sul matrimonio; la Costituzione del 1954 e il primo piano quinquennale; la svolta collettivistica del 1957; le grandi campagne di massa dei primi anni ’50; il movimento dei “cento fiori” e la campagna contro la destra; l’VIII Congresso del Pcc; il “grande balzo in avanti”; il processo di riaggiustamento politico ed economico; il Movimento di educazione socialista; la Rivoluzione culturale; la transizione del regime: gli anni del fazionalismo; la fine della “banda dei quattro” e l’archiviazione dell’epoca maoista; Deng Xiaoping e il programma delle “quattro modernizzazioni”; la primavera di Pechino; liberalizzazione economica e autoritarismo politico negli anni di Jiang Zemin. Testo consigliato: - Guido Samarani, La Cina del Novecento. Dalla fine dell’Impero a oggi, Einaudi, Torino 2004 (Introduzione, capitoli I, III, V, VII, VIII, IX, XI, XIII, XIV, XVI). Modulo B (30 ore – 4 crediti) La seconda parte del corso è dedicata all’approfondimento del ruolo svolto dalla Cina sullo scenario internazionale. Saranno argomento di lezione: lo sviluppo dell’egemonia giapponese in Cina fino al 1937; il Pcc, l’Urss e il Comintern; i rapporti tra Guomindang e Comintern: il sostegno sovietico alla Cina; i rapporti con gli Stati Uniti: la Cina nel progetto di ordine mondiale di Roosevelt; il trattato cino-sovietico del 1945; Stalin e il Pcc; la rottura con gli Stati Uniti e l’alleanza cino-sovietica; la Repubblica popolare cinese e la guerra di Corea; le questioni del Tibet e del Xinjiang; la Cina e i movimenti di liberazione nazionale in Asia; il XX Congresso del Pcus e il deterioramento dei rapporti cinosovietici; la rottura fra Mosca e Pechino; evoluzione e crisi dei rapporti cino-indiani; l’escalation della tensione con Mosca negli anni ’60; la Cina e il Terzo mondo; la Cina di fronte alla guerra del Vietnam; il disgelo cino-americano: l’ingresso all’Onu, la visita di Nixon a Pechino e la normalizzazione diplomatica; l’Indocina nella strategia di Pechino degli anni ’70; lo sviluppo dei rapporti cino-giapponesi: il trattato del 1978; la “one China policy” e la questione di 101 Taiwan; il riavvicinamento cino-sovietico negli anni di Gorbaciov; la politica estera cinese dopo la fine della Guerra fredda; la politica di riunificazione: Hong Kong e Macao tornano alla Cina. Testi consigliati: - Enrica Collotti Pischel, La Cina. La politica estera di un paese sovrano, Franco Angeli, Milano 2002. - Guido Samarani, La Cina del Novecento. Dalla fine dell’Impero a oggi, Einaudi, Torino 2004 (capitoli II, IV, VI, X, XII, XV, XVII). - Marie-Claire Bergère, La Repubblica popolare cinese (1949-1999), il Mulino, Bologna 20002 (pp. 323-369 e 406424). Gli studenti che frequenteranno con regolarità il corso potranno preparare l’esame sugli appunti presi a lezione e sul materiale di studio fornito dal docente; potranno inoltre partecipare alle attività seminariali organizzate nell’ambito di ciascun modulo. Gli studenti che desiderano sostenere l’esame da 4 crediti possono preparare, a scelta, il programma di uno dei due moduli. STORIA DELL’EUROPA (II semestre) – Prof. Paul Corner 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Il corso intende trattare alcuni dei temi dominanti della storia del ventesimo secolo – fascismo, nazismo, comunismo – analizzando le caratteristiche dei diversi regimi e cercando di capire i motivi del loro successo ed eventuale crollo. Un'attenzione particolare verrà dedicata alle questioni attinenti le diverse metodologie storiche utilizzate per lo studio dei regimi totalitari. Le lezioni verranno articolate intorno ad alcuni argomenti specifici e verranno svolte per quanto possibile in forma seminariale, con l'attiva partecipazione degli studenti. Pertanto, come punto di partenza, il corso richiede una conoscenza di base della storia dell'Europa nel ventesimo secolo, tale da permettere agli studenti l'analisi ed il commento dei documenti ed articoli distribuiti dall'insegnante durante il semestre. Chi non ha una tale conoscenza dovrebbe consultare un manuale di storia generale prima di iniziare il corso (si consiglia T. Detti e G. Gozzini, Storia contemporanea. II. Il Novecento, Bruno Mondadori 2002). E' necessario la conoscenza della lingua inglese al livello di lettura. A tutti gli studenti verrà richiesta una breve prova scritta da consegnare 10 giorni prima della fine di ciascun modulo. Data l'organizzazione delle lezioni in forma seminariale, il corso richiede una frequenza assidua da parte degli studenti. Chi non può frequentare deve chiedere un programma alternativo dall'insegnante entro due settimane dall'inizio del corso. Dopo quella data non sarà possibile iscriversi all'esame. Si consiglia fortemente a tutti gli studenti l'iscrizione all'esame per via telematica. Modulo A (30 ore – 4 crediti) Fascismo, nazismo, comunismo: il totalitarismo nella storia del ventesimo secolo. Il modulo prende in esame i due fascismi da diversi punti di vista - le origini, la gestione del potere, l'ideologia, il ruolo del capo carismatico, il rapporto fra economia e politica, il rapporto fra centro e periferia - e si pone l'obiettivo di identificare analogie e differenze fra i movimenti che, insieme con il comunismo, hanno più segnato l'ultimo secolo. Un'attenzione particolare verrà rivolta ai diversi modi utilizzati dagli storici nell'analizzare i movimenti totalitari. Testi consigliati: - P. Corner, Riformismo e fascismo. L'Italia dal 1900 al 1940, Bulzoni, Roma 2002. - Kershaw, Che cos'è il nazismo?, Bollati Boringhieri, Torino 1996. Il corso richiede la consultazione di altri volumi su argomenti specifici. L'elenco dei testi supplementari verrà comunicato durante le lezioni. Modulo B (30 ore – 4 crediti) Leggi razziali, shoah, genocidio: storia e interpretazioni. Il secondo modulo parte da un esame delle leggi razziali in Italia per poi allargare il discorso al razzismo tedesco, alla politica di genocidio, alle conseguenze per l'Italia dell'alleanza con il Nazismo e alle diverse interpretazioni della Shoah nella storiografia contemporanea. Testi consigliati: - M. Marrus, L'Olocausto nella storia, il Mulino, Bologna 1994. - E. Collotti (a cura di), Fascismo e antifascismo. Rimozioni, revisioni, negazioni, Laterza, Roma-Bari 2000. Come per il primo modulo, il corso richiede la consultazione di altri volumi su argomenti specifici. L'elenco dei testi supplementari verrà comunicato durante le lezioni. STORIA DELL’INTEGRAZIONE EUROPEA (CATTEDRA JEAN MONNET) (I semestre) 102 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Modulo A – Prof.ssa Ariane Landuyt – Cattedra Jean Monnet (30 ore – 4 crediti) Programma: Il modulo si incentrerà sulla storia della costruzione europea, muovendo dal dibattito delle idee fino alle concrete attuazioni del secondo dopoguerra, cioè dalle origini dell’integrazione europea (OECE, CECA, CED, CEE ed Euratom) fino alla nascita dell'Unione europea (Trattato di Maastricht), per arrivare al dibattito sul Trattato costituzionale europeo e agli ultimi allargamenti dell'UE nel 2004-2007. Modulo B – Prof.ssa Laura Grazi – Modulo Jean Monnet (30 ore – 4 crediti) Programma: Il titolo del modulo è “Le città e l'Unione europea” e l’obiettivo è quello di offrire agli studenti una ricostruzione storica del ruolo delle città nell'UE, tenendo conto sia delle azioni comunitarie destinate a sostenere lo sviluppo socioeconomico dei “quartieri in crisi” sia delle iniziative promosse “dal basso” dagli attori locali (reti di cooperazione, lobbying, etc...). Verranno ripercorse le principali tappe che hanno scandito la “questione urbana” nel contesto della Comunità/Unione europea dalla nascita della politica regionale europea fino ai programmi comunitari come RECITE e URBAN. Testi consigliati per l’esame: Studenti frequentanti: Modulo A - Appunti dalle lezioni della docente Modulo B - Appunti dalle lezioni della docente Il corso verrà svolto con lezioni frontali e seminari di approfondimento. È obbligatoria la partecipazione ad un seminario comune ai due moduli con stesura e discussione di un paper. I seminari verranno organizzati all’inizio del modulo A per tutti gli studenti frequentanti. È previsto un ciclo di conferenze sia nell'ambito della Cattedra che del Modulo Jean Monnet che darà diritto ad un attestato di partecipazione. Studenti non frequentanti: Modulo A - G. Mammarella, P. Cacace, Storia e politica dell’Unione europea (1926-2005), Roma-Bari, Laterza, 2005. Modulo B - L. Grazi, L'Europa e le città. La questione urbana nel processo di integrazione europea (1957-1999), Bologna, Il Mulino, 2006. In sostituzione del seminario, gli studenti non frequentanti dovranno inoltre portare un testo a scelta dal seguente elenco: - Ariane Landuyt e Daniele Pasquinucci (a cura di), Gli allargamenti della CEE/UE 1961-2004, Bologna, il Mulino, 2005 (solo i saggi in italiano). - Francesca Fauri, L'integrazione economica europea 1947-2006, Bologna, Il Mulino, 2006. - Mario Caciagli, Regioni d'Europa. Devoluzioni, regionalismi, integrazione europea, Bologna, Il Mulino, 2006. - Giuliana Laschi, Alessandra Bitumi, Gabriele D'Ottavio (a cura di), La Comunità europea e le relazioni esterne 1957-1992, Bologna, Clueb, 2008. - A. Landuyt (a cura di), Le politiche della Comunità/Unione europea. Origini e sviluppo storico, Numero monografico di “Memoria e ricerca”, n. 30, gennaio-aprile 2009. - Laura Scichilone, L'Europa e la sfida ecologica. Storia della politica ambientale europea (1969-1998), Bologna, Il Mulino, 2008. - Giuliana Laschi, Mario Telò (a cura di), L'Europa potenza civile o entità in declino?, Bologna, Il Mulino, 2007. - Giuliana Laschi, Mario Telò (a cura di), L'Europa nel sistema internazionale, Bologna, Il Mulino, 2009. STORIA DELLA CULTURA INGLESE (II semestre) – Prof.ssa Patrizia Grimaldi 30 ore→4 crediti Sound Education and Sound Government: Humanism and Politics in Tudor and Stuart England This 30 hours /4 credits/ course is taught in English and meets twice a week. It explores the reception of Italian Humanism in England in the Renaissance. It looks at the major texts of Northern Humanism and focuses on the production of educational manuals written to emphasize the belief in the links between sound education and sound government. Excerpts from classical texts such as Robert Ascham The Schoolmaster, Sir Thomas Elyot, The Book named the Governor are analysed. Machiavelli’s The Prince shall be studied in its entirety. Selections from Erasmus’s The Education of the Cristian Prince, Castiglione’s The Courtier, Thomas More’ Utopia, Francis Bacon’s The Advancement of Learning and Hobbes’s Leviathan shall be offered to the students for consideration. 103 Among the vast secondary literature on the subject required selected readings are from Quentin Skinner’s works: - The Foundations of Modern Political Thought (2vols.) CUP (1979) - Hobbes and Republican Liberty CUP (2008) Depending on the number of students and their proficiency this course may be taught in seminar-form. A syllabus and reading list shall be handed out on the first day of class. Requirements: - Knowledge of English - Attendance (it counts for final grade) - Mid-term written exam - Final oral exam. For questions: [email protected] STORIA DELLA DIPLOMAZIA (I semestre) – Prof. Fabio Casini 30 ore→4 crediti Programma: Prima parte: Caratteri tipici, forme e funzioni della diplomazia. Diplomazia e politica estera. I soggetti della diplomazia: gli agenti diplomatici. Gli strumenti della diplomazia: i documenti diplomatici, la corrispondenza interna ed esterna. Cenni sull’evoluzione storica della diplomazia: la pace di Lodi, le paci di Westfalia e di Utrecht, il congresso di Vienna. La ragion di stato, il sistema degli equilibri, il principio di legittimità, la realpolitik. La conferenza di pace di Parigi del 1919: Wilson e la open diplomacy. L’attività diplomatica nel periodo fra le due guerre: la normalizzazione apparente, l’appeasement; Hitler e la fine delle illusioni. La diplomazia durante il secondo conflitto mondiale. Tre approcci alla pace: Roosevelt, Stalin, Churchill; la conferenza di Yalta e la nascita di una nuova era diplomatica. Il concetto dei “Quattro Poliziotti”. La sicurezza collettiva. Guerra fredda e diplomazia: l’età del bipolarismo e l’equilibrio del terrore. Nixon e la flessibilità diplomatica. La fine della guerra fredda ed i mutamenti nella prassi diplomatica fino ai nostri tempi: nuovi strumenti e nuovi attori di fronte agli attuali scenari internazionali. Seconda parte: Un particolare aspetto della diplomazia nel periodo fra le due guerre: le contromisure anglo-americane contro l’espansionismo giapponese nell’area del Sud est asiatico e del Pacifico. La missione a Londra del capitano americano Ingersoll (gennaio 1938). Testi consigliati: Per gli studenti frequentanti sarà sufficiente preparare l’esame sugli appunti presi durante le lezioni e sul materiale di studio fornito dal docente. Per gli studenti non frequentanti: - S.Romano, Diplomazia, in Enciclopedia delle Scienze Sociali, Vol.II, Roma 1992, pp.807-816 (fotocopie a disposizione degli studenti presso il banco del Circolo Giuridico). - H.Kissinger, L’arte della diplomazia, Sperling & Kupfer, Milano 2004. I seguenti capitoli: cap.IX, cap.X, cap.XI, cap. XII, cap.XVI, cap.XXVIII. - F.Casini, Espansionismo giapponese e contromisure anglo-americane fra le due Guerre: la missione Ingersoll (Londra, gennaio 1938), Nuova Immagine, Siena 2007. STORIA DELLE COMUNICAZIONI (II semestre) – Prof. Stefano Maggi 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Programma: Il corso è dedicato allo studio del movimento di persone, merci e informazioni, una delle tematiche più importanti della società contemporanea, perché condiziona tutti gli altri settori, dalle attività produttive alla vita quotidiana. Le lezioni sono concentrate sulle reti di comunicazione e sul loro sviluppo nei secoli XIX e XX fino alla situazione attuale. Modulo A (30 ore – 4 crediti) Analisi delle principali tematiche legate all’evoluzione della posta, del telegrafo, del telefono, del cinema, della musica, della radio e della televisione, fino ad arrivare all’affermarsi di internet. Il corso sarà articolato in una parte generale introduttiva e in una parte seminariale di approfondimento su: “Il cinema del neorealismo”. Modulo B (30 ore – 4 crediti) Analisi storica e attuale della ferrovia, della viabilità stradale, dell’automobile, della navigazione marittima e aerea, dei trasporti su condotta. Il corso sarà articolato in una parte generale introduttiva e in una parte seminariale di approfondimento su: “Le ferrovie nei documenti audiovisivi”. Esame: Per gli studenti frequentanti, la prova di esame consisterà in una discussione sugli argomenti trattati dal docente nel corso delle lezioni. 104 Gli studenti non frequentanti potranno preparare l’esame: per il modulo A, su Z. Ciuffoletti-E. Tabasso, Breve storia sociale della comunicazione. Da Gutenberg alla rete, Roma, Carocci, 2008; per il modulo B, su S. Maggi, Storia dei trasporti in Italia, Bologna, Il Mulino, 2009. STORIA DELLE DOTTRINE POLITICHE (II semestre) – Prof. Sergio Amato 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Classe dominante, classe politica ed élites nel pensiero politico tedesco ed europeo della seconda metà dell’Ottocento e del primo Novecento Esiste una teoria della classe dominante nel pensiero politico tedesco ed europeo degli ultimi decenni dell’Ottocento e del primo Novecento? E se esiste, quale ruolo specifico vi occupavano le aristocrazie politico-intellettuali dei ‘colti’, il ceto culturale dei giuristi, degli storici, degli economisti, gli ideologi ed i capi del nascente movimento operaio e sindacale socialista? Su quali requisiti materiali, sociali e intellettuali poggiavano tali élites più ristrette, caratterizzate da una peculiare formazione professionale e culturale, e da attitudini tipiche? E a quali formule di legittimazione fecero ricorso i diversi scrittori politici tedeschi ed europei per sottolinearne la specifica missione scientifico-culturale ed il primato etico-politico? Modulo A (30 ore – 4 crediti) La prima parte del corso approfondirà, con un approccio teorico e storico comparato, il pensiero politico dello storico tedesco Heinrich Gotthard von Treitschke (1834-1896), esponente di punta della storiografia e della scienza politica 'grande-prussiana' e 'piccolo-tedesca' nell'epoca del movimento di unificazione nazionale della Germania, e vi metterà, poi, a confronto le teorie delle classi dominanti e delle élites politico-intellettuali di Gustav Schmoller (1838-1917), caposcuola del cosiddetto 'socialismo della cattedra' tedesco. Si tratta di due dei rappresentanti più rilevanti della ‘dottrina dello Stato’ nel Secondo impero bismarckiano-guglielmino. Modulo B (30 ore – 4 crediti) Nella seconda parte del corso saranno esaminate le elaborazioni sulle classi politiche dominanti e sul ruolo delle élites politiche e intellettuali formulate da due esponenti di primo piano del coevo movimento operaio e socialista tedesco e internazionale dell'ultimo Ottocento e del primo Novecento: l'ideologo della socialdemocrazia tedesca Karl Kautsky (1854-1938), 'custode' dell'ortodossia marxista della II Internazionale, ed il 'padre del revisionismo' socialista internazionale Eduard Bernstein (1850-1932). Le teorie della classe politica e del parlamentarismo di questi autori saranno poste in rapporto sia con i pensatori europei della loro generazione, a cominciare dal nostro Gaetano Mosca, sia con gli scrittori politici della generazione successiva, da Max Weber a Robert Michels, da Otto Hintze ad Hans Kelsen. Il programma d’esame consiste, per entrambi i moduli, in un solo testo: - Sergio Amato, Aristocrazia politico-culturale e classe dominante nel pensiero tedesco (1871-1918), Firenze, L.S. Olschki, 2008, ISBN 978 88 222 5802 1. Per il modulo A si porterà la sola Parte prima, pp. 5-158, per il modulo B la sola Parte seconda, pp. 161-298. Per chi eventualmente volesse – soprattutto in quanto studente non frequentante – avere un quadro comparato più ampio del pensiero politico europeo sull’argomento si consiglia: - Classe dominante, classe politica ed élites negli scrittori politici dell’Ottocento e del Novecento, a cura di Sergio Amato, con Introduzione di Giorgio Sola, Vol. I, Dal 1850 alla prima guerra mondiale, Firenze, Centro Editoriale Toscano, 2008, ISBN 88 – 7957 – 275 – X. STORIA DELLE DOTTRINE SOCIALI (II semestre) – Prof.ssa Irene Manfredini 30 ore→4 crediti Programma: Il Contratto sociale di Jean-Jacques Rousseau. Il corso si propone di esaminare il concetto di stato sociale in Rousseau. Dopo alcune lezioni introduttive sul giusnaturalismo e sulle teorie contrattualistiche in epoca moderna, sull'Illuminismo francese ed europeo, sulla vita e sugli scritti di Rousseau, si passerà alla parte seminariale del corso, che consisterà nella lettura e nel commento dell'opera Il contratto sociale (1762). Gli studenti frequentanti dovranno, perciò, munirsi di una copia di tale testo (in una qualsiasi edizione in commercio). Indicazioni bibliografiche per eventuali approfondimenti o letture integrative saranno date durante il corso. Testi consigliati: - Jean-Jacques Rousseau, Il contratto sociale (traduzione italiana con testo francese a fronte), introduzione di Tito Magri, Roma-Bari, Laterza, 2008, 105 oppure: - Jean-Jacques Rousseau, Il contratto sociale, con un saggio introduttivo di Robert Derathé, Torino, Einaudi, 2005. Saggi consigliati: (uno a scelta) - Paolo Casini, Rousseau (il pensiero politico con una antologia di testi), Roma-Bari, Laterza, 1999. - Paolo Casini, Introduzione a Rousseau, Roma-Bari, Laterza, 2008. - Robert Wokler, Rousseau, Bologna, il Mulino, 2001. Esame: Per gli studenti che avranno frequentato regolarmente, la prova d'esame consisterà in un colloquio sugli argomenti trattati durante le lezioni e sul testo del Contratto sociale. Gli studenti non frequentanti potranno preparare l'esame, oltre che sul testo del Contratto sociale, su un saggio a scelta fra quelli indicati sopra o su altre letture concordate con la docente. STORIA DELLE ISTITUZIONI POLITICHE (II semestre) – Prof.ssa Tiziana Ferreri 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Modulo A (30 ore – 4 crediti) Programma: La storia delle istituzioni medioevali. Il modulo si propone di far conoscere l’evolversi delle istituzioni dell’Europa medioevale dalla fine dell’Impero romano d’Occidente fino al XV secolo. Si illustreranno, più in particolare, le istituzioni del periodo franco, il Sacro Romano Impero, la società feudale, i Comuni, le Università, le istituzioni ecclesiastiche. Testo consigliato: - J. Ellul, Storia delle Istituzioni. Il Medioevo, ed. Mursia, Milano, 1976 e ristampe successive. Modulo B (30 ore – 4 crediti) Programma: Gli ordinamenti e gli istituti di governo in Europa e negli Stati Uniti d’America in Età moderna e contemporanea. Il modulo si propone di approfondire: a) La nascita dello Stato moderno; b) L’assolutismo classico di antico regime (le istituzioni politiche di Francia e Inghilterra); c) Il tramonto dello Stato assoluto (le trasformazioni della monarchia inglese, l’assolutismo illuminato: Prussia e Austria; La Repubblica delle Province Unite; Gli Stati Uniti d’America; La rivoluzione francese e il regime napoleonico); d) Lo Stato nazionale nell’epoca della borghesia: La Gran Bretagna; La Francia dall’epoca post-napoleonica fino alla III e alla IV Repubblica; La Germania da Napoleone a Guglielmo II; Il Belgio e i Paesi Bassi; La Svizzera. Testo consigliato: - R. C. van Caenegem, Il diritto costituzionale occidentale. Un’introduzione storica, Carocci editore, Roma, 2003, limitatamente alle pp. 91- 267. Ulteriori informazioni sul corso, le modalità di svolgimento dell’esame e i testi consigliati verranno fornite all’inizio delle lezioni. Gli studenti non frequentanti sono invitati a mettersi in contatto con il docente. STORIA DELLE RELAZIONI INTERNAZIONALI CONTEMPORANEE (I semestre) – Prof. Maurizio Degl’Innocenti 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Le relazioni internazionali, dal sistema europeo degli Stati nazionali territoriali ad oggi Obiettivi del corso sono la conoscenza dell’evoluzione della politica internazionale dalla metà dell’800 ad oggi, anche ai fini di un adeguato orientamento nella realtà globale odierna. L’apprendimento degli apparati utili per un’ulteriore e più approfondita conoscenza disciplinare. Modulo A (30 ore – 4 crediti) La politica internazionale dall’età del colonialismo alla seconda guerra mondiale Argomenti: Lo Stato nazionale territoriale e l’Europa dopo il 1870. Il caso italiano. Colonialismo e imperialismo. L’ascesa di USA e Giappone. La prima guerra mondiale. La rivoluzione bolscevica. La dissoluzione degli Imperi centrali e la pace di Parigi. La Società delle Nazioni. Il problema delle riparazioni e la Germania di Weimar. La fine dell’Impero ottomano. Il fascismo in Italia e in Europa L’Unione sovietica da Lenin a Stalin. La crisi del 1929 e l’avvento di Hitler al potere. Il Giappone e la Manciuria. Il fascismo e la Conciliazione con la Chiesa. La guerra di Etiopia. L’Anchluss e appeasement. Monaco. L’Asse. La seconda guerra mondiale, 1939-1941. La guerra totale, 1941-45. La vittoria degli Alleati. Yalta e Postdam. La ricostruzione: Bretton Woods. Gatt. La dottrina Truman. L’ERP. Il Cominform e il blocco di Berlino. L’Italia, l’Europa e la guerra fredda. 106 Il colloquio di esame verterà sugli argomenti trattati nel modulo. Per una preparazione di sostegno si consiglia G. Formigoni, La politica internazionale nel Novecento, Il Mulino, cap. 1-3. Modulo B (30 ore – 4 crediti) Dalla guerra fredda al nuovo ordine internazionale dopo il crollo del comunismo Argomenti: L’Alleanza atlantica. La guerra di Corea. La CECA, la CED e l’UEO. La destalinizzazione e il disgelo. Il 1956, anno grande: il XX congresso del PCUS, i fatti di Polonia e di Ungheria, la crisi di Suez. La decolonizzazione e il movimento dei non allineati. La decolonizzazione dell’Africa: il caso dell’Algeria e del Congo. La Comunità Europea. Le crisi ndel Medio Oriente. La crisi di Cuba. La competizione nucleare e la corsa nello spazio. I trattati Salt I e Salt II. La guerra del Vietnam. La diplomazia “triangolare”. La guerra dello “Yom Kippur”. La crisi petrolifera. L’Unione sovietica negli anni ’70. La morte di Mao e la svolta di Deng Xiao Ping. La presidenza Reagan e la sfida all’URSS. Gorbacev, la perestroika e la glasnost. La fine del patto di Varsavia e il crollo del muro di Berlino. La fine dell’URSS. Le guerre del Golfo e l’integralismo islamico. Le crisi balcaniche. L’integrazione europea. Verso un nuovo ordine europeo? Il colloquio di esame verterà sugli argomenti trattati nel modulo. Per una preparazione di sostegno si consiglia E. Di Nolfo, Storia delle relazioni internazionali, 1918-1999, Laterza cap. IX-XIV. STORIA DELLE RELAZIONI INTERNAZIONALI II (I semestre) – Prof. Andrea Francioni 30 ore→4 crediti Cina e Stati Uniti: dall’alleanza di guerra al partenariato strategico Programma: Il corso intende offrire un quadro dell’evoluzione dei rapporti cino-americani dallo scoppio della guerra in Asia nel 1937 agli anni ’90. Saranno argomento di lezione: l’invasione giapponese e la nascita dell’alleanza cino-americana: la Cina nazionalista nel grand design rooseveltiano; il fallimento della missione Marshall: gli Stati Uniti di fronte alla guerra civile; la vittoria comunista e “la perdita della Cina”; il confronto militare cino-americano in Corea; Washington stringe l’assedio: embargo e alleanze; Taiwan al centro della crisi; la coesistenza pacifica: Pechino fra Mosca e Washington; Cina e Stati Uniti in Vietnam; Nixon, Kissinger, Mao e Zhou: il riavvicinamento cino-americano; la normalizzazione diplomatica: la “one China policy”; la politica della nuova “Porta aperta” nella Cina delle riforme; l’ombra dei diritti umani e di Taiwan sulla cooperazione cino-americana; la crisi di Tienanmen; l’oscillazione dei rapporti fra Pechino e Washington durante gli anni ’90; Clinton, Jiang e il “partenariato strategico costruttivo”. Gli studenti che frequenteranno con regolarità potranno preparare l'esame sugli appunti personali e sui testi indicati dal docente durante le lezioni. Gli studenti che non potranno seguire il corso sono invitati a contattare il docente ([email protected]; 0577235406) per la bibliografia di riferimento. STORIA DELLO SVILUPPO (II semestre) – Prof. Saverio Battente 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Programma: Sottosviluppo e globalizzazione Il corso tratterà dello sviluppo nel secolo XX, analizzando i modelli di crescita dei paesi europei continentali e il problema del sottosviluppo con particolare attenzione ai cambiamenti socio-economici che hanno caratterizzato il ‘900. Modulo A (30 ore – 4 crediti) La rivoluzione industriale e lo sviluppo - Il divario europeo e la nascita del sottosviluppo - La tecnologia - Colonie e produttori primari - L’interdipendenza economica Testi consigliati: - R. Cameron, L. Nealy, Storia economica del mondo, Bologna, il Mulino, 2002, Cap. I, IV – X. Modulo B (30 ore – 4 crediti) L’economia della guerra totale - La cooperazione internazionale - L’età dell’oro ed i miracoli economici - Il processo di integrazione europea - Sviluppo e sottosviluppo - La Globalizzazione Testi consigliati: - R. Cameron - L. Nealy, Storia economica del mondo, Bologna, il Mulino, 2002, Cap. XI – XVI. 107 Il corso inoltre prevede per gli studenti frequentanti la possibilità di un’attività seminariale da concordare con il docente all’inizio delle lezioni, e comunque, in generale, per gli studenti non frequentanti la lettura consigliata di uno dei seguenti volumi a scelta: V. Castronovo (a cura di), Storia dell’economia mondiale, Roma, Laterza, 1996-2002, vol. V, La modernizzazione e i problemi del sottosviluppo: dal secondo dopoguerra agli anni ottanta, vol. VI, I nuovi equilibri in un mercato globale: 1980-2000. STORIA E ISTITUZIONI DEI PAESI AFRO-ASIATICI Vedi programma di STORIA DELL’AFRICA STORIA E POLITICA DELLE ISTITUZIONI COMUNITARIE (II semestre) – Prof. Daniele Pasquinucci 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Modulo A (30 ore – 4 crediti) Nel modulo A verrà ricostruita la storia dell'integrazione europea dalle origini – che si collocano nella seconda metà degli anni Quaranta e che sono collegate al sorgere della guerra fredda – fino al referendum francese (maggio 2005) e a quello olandese (giugno 2005) che hanno bloccato l'iter di ratifica del Trattato costituzionale elaborato dalla Convenzione europea. Particolare attenzione verrà dedicata al ruolo svolto dall’Italia nella costruzione europea e ai processi di “costituzionalizzazione” della Comunità/Unione europea (Statuto di Comunità politica del 1953, Trattato dell’Unione europea del 1984 e “Costituzione europea” del 2004). Modulo B (30 ore – 4 crediti) Il modulo B analizza l’evoluzione storica delle Istituzioni della Comunità/Unione europea (Commissione europea, Parlamento europeo, Consiglio dell'UE, Corte di Giustizia delle Comunità europee) e delle più importanti politiche comunitarie (politica agricola, politica regionale, politica ambientale, politica monetaria, relazioni esterne e sicurezza, ecc.). Testi consigliati per l’esame: Studenti frequentanti: - Appunti dalle lezioni del Docente - Mark Gilbert, Storia politica dell'integrazione europea, Roma-Bari, Laterza, 2005 Studenti non frequentanti: - Mark Gilbert, Storia politica dell'integrazione europea, Roma-Bari, Laterza, 2005 e un testo a scelta dalla seguente lista: - Jacques Ziller, La nuova costituzione dell'Europa, Bologna, Il Mulino, 2007 - Sandro Gozi, Il governo dell’Europa, Bologna, Il Mulino, 2006 (terza edizione) - Daniele Pasquinucci e Luca Verzichelli, Elezioni europee e classe politica sovranazionale 1979-2004, Bologna, Il Mulino, 2004 - Marco Clementi, L'Europa e il mondo. La politica estera, di sicurezza e di difesa europea, Bologna, Il Mulino, 2004 STORIA ECONOMICA (I semestre) – Prof. Michele Cassandro 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Il corso intende delineare le radici dell’Europa economica contemporanea attraverso un’analisi critica della storia economica preindustriale e del processo di industrializzazione delle principali aree europee. Il corso, di 60 ore complessive, (8 crediti) è diviso in 2 moduli di 30 ore ciascuno (4 crediti). Modulo A (30 ore – 4 crediti) - La storiografia economica e le fonti della ricerca storico economica. - Aspetti e problemi dell’Europa preindustriale. Analisi comparata. Modulo B (30 ore – 4 crediti) - La trasformazione del sistema economico internazionale nel XVIII e XIX secolo. Per coloro che frequenteranno l’intero corso saranno organizzate delle ricerche seminariali di approfondimento su alcune delle tematiche sviluppate. Testi consigliati: Gli studenti frequentanti regolarmente, oltre agli appunti presi individualmente durante le lezioni, dovranno basarsi sui seguenti testi: Modulo A - M. Cipolla, Storia economica dell’Europa preindustriale, Bologna, Il Mulino, 2004 (solo la seconda parte). 108 Modulo B - Pat Hudson, La rivoluzione industriale in Inghilterra. Continuità caso e cambiamento, Bologna, Il Mulino, 2005. oppure: - Peter Mathias e John A. Davis, (a cura di), Le prime rivoluzioni industriali, Bari,Cacucci,1989. Gli studenti impossibilitati a frequentare con assiduità le lezioni, oltre ai suddetti libri di Cipolla e Hudson o MathiasDavis, dovranno integrare la preparazione sui seguenti testi: Modulo A: - C. Cipolla, La storia economica, Bologna, Il Mulino, 2005 - Lettura critica di: F. Braudel, Espansione europea e capitalismo, 1450-1650, Bologna, Il Mulino, 1999. Modulo B: - Tom Kemp, L’industrializzazione in Europa nell’800, Bologna 1998. oppure: - D.S.Landes, P.Mathias, G. Mori, D.C. North e altri, La rivoluzione industriale tra il Settecento e l’Ottocento, Milano, Mondadori, 1984. - Lettura critica di: J. Mokyr, Leggere la rivoluzione industriale, Bologna, Il Mulino, 2002. STORIA ECONOMICA II (II semestre) – Prof. Michele Cassandro 30 ore→4 crediti Il corso intende affrontare, con un’analisi comparata proiettata nel tempo e nello spazio, la storia aziendale. In particolare, verranno esaminati, in una serie di lezioni preliminari, gli aspetti formali e sostanziali dell’evoluzione degli organismi aziendali, da quelli più semplici a quelli più elaborati fino alle grandi imprese capitalistiche contemporanee, tanto nell’esperienza europea che extraeuropea. Ampio spazio sarà dato, specificamente, ai rapporti tra investimenti e strategia imprenditoriale, da un lato, e organizzazione produttiva e mondo del lavoro, dall’altro. A questa parte, d’impostazione problematica generale, seguiranno degli approfondimenti seminariali su alcuni specifici aspetti della storia aziendale e imprenditoriale allo scopo di mettere a fuoco, in particolare, il contributo della trasformazione e del perfezionamento delle strutture aziendali e dell’organizzazione d’impresa al processo di sviluppo economico. I materiali di riferimento per la preparazione dell’esame finale e per le ricerche seminariali saranno indicati durante il corso. Come per tutte le discipline delle lauree specialistiche è auspicabile una frequenza continua per potere giovarsi delle lezioni e delle discussioni seminariali. Coloro che fossero impossibilitati, per cause di forza maggiore, a frequentare assiduamente sono invitati, comunque, a prendere contatto con il docente all’inizio del corso. In ogni caso, per gli studenti che non abbiano sostenuto l’esame di Storia economica è consigliabile studiare i seguenti testi: - C.M. Cipolla, Storia economica dell’Europa preindustriale,(solo la seconda parte),Bologna, Il Mulino, 2004. - T. Kemp, L’industrializzazione in Europa nel’800, Bologna, Il Mulino, 2004. Per gli studenti che non saranno in grado di frequentare è indicato come testo generale quello a cura di Sidney Pollard, Storia economica del Novecento, parte I, II, e III, Bologna, Il Mulino, 2000. Inoltre, come testo di approfondimento specialistico, è suggerito quello di: - N. Crepax, Storia dell’industria in Italia. Uomini, imprese, prodotti, parte I e II, Bologna, Il Mulino,2000. oppure quello di: - A. Colli, Capitalismo famigliare, Bologna, Il Mulino, 2008. STORIA MILITARE (I semestre) – Prof. Massimo Borgogni 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Il corso si articola in due moduli che comprendono le lezioni del docente, un seminario e la proiezione di alcuni films. Per poter sostenere l’esame come frequentanti è necessaria l’iscrizione entro le prime due settimane dall’inizio dei moduli e la presenza ad almeno 2/3 delle lezioni. Coloro che non potranno frequentare i corsi dovranno mettersi in contatto con il docente prima di sostenere l’esame. Modulo A (30 ore – 4 crediti) Le Forze Armate italiane nel primo Novecento (1900-1922: dall’unità d’Italia al primo dopoguerra). Dopo una breve introduzione sul periodo 1859-1899, il corso analizzerà storia delle Forze Armate italiane dai primi anni del Novecento fino alla conclusione della Grande Guerra, seguendo la loro l’evoluzione, i mutamenti strutturali, l’impiego bellico e i rapporti con la società civile. Particolare attenzione verrà riservata ai problemi politici di fondo, quali il ruolo di classe delle forze armate, il loro rapporto con il potere e la classe dirigente, l’impostazione politica della preparazione e della gestione dei conflitti (guerra di Libia, prima guerra mondiale). 109 Modulo B (30 ore – 4 crediti) Le Forze Armate Italiane nel ventennio fascista (1922-1945: dall’avvento al potere di Mussolini fino alla Liberazione). Il corso affronterà il tema dei rapporti fra Forze Armate e regime fascista, analizzando in un primo tempo i conflitti in cui il nostro paese venne coinvolto nel ventennio fra le due guerre mondiali (riconquista della Libia, guerra italoetiopica, guerra di Spagna, occupazione dell’Albania). Successivamente verrà preso in esame il secondo conflitto mondiale a partire dall’intervento a fianco della Germania per giungere fino all’epilogo dell’aprile 1945. Testi consigliati per l’esame: Moduli A+B (8 crediti) Gli studenti che vogliano sostenere l’intero esame, oltre alle lezioni del docente, dovranno preparare i seguenti due volumi: se frequentanti, - G. Rochat, Le guerre italiane 1935-1943. Dall’impero d’Etiopia alla disfatta, Einaudi, Torino, 2005. - M. Borgogni, Tra continuità e incertezza. Italia e Albania (1914 –1939). La strategia politico-militare dell’Italia in Albania fino all’Operazione «Oltre Mare Tirana», FrancoAngeli, Milano, 2007 (lettura). se non frequentanti dovranno integrare i testi sopra indicati con la lettura di un volume a scelta fra: - G. Rochat, G. Massobrio, Breve storia dell’esercito italiano dal 1861 al 1943, Einaudi, Torino, 1978. - L. Ceva, Storia delle forze armate in Italia, Utet, Torino, 1999. Modulo A (4 crediti) Gli studenti che frequenteranno solo il corso Modulo A, oltre alle lezioni del docente, dovranno preparare il volume: - G. Rochat, M. Isnenghi, La Grande Guerra 1914-1918, La Nuova Italia, Firenze, 2000-2004 (solo le parti riguardanti l’Italia). e una lettura a scelta: - E. Forcella, A. Monticone, Plotone d’esecuzione. I processi della prima guerra mondiale, Laterza, Roma-Bari, 1998 (2ª ed.). - G. Rochat, Gli arditi della Grande Guerra. Origini, battaglie e miti, Libreria Editrice Goriziana, Pordenone, 1999 (2ªed.). Modulo B (4 crediti) Gli studenti che frequenteranno solo il Modulo B, oltre alle lezioni del docente, dovranno preparare il volume: - G. Rochat, Le guerre italiane 1935-1943. Dall’impero d’Etiopia alla disfatta, Einaudi, Torino, 2005. e una lettura a scelta fra: - M. Borgogni, Tra continuità e incertezza. Italia e Albania (1914 –1939). La strategia politico-militare dell’Italia in Albania fino all’Operazione «Oltre Mare Tirana», FrancoAngeli, Milano, 2007. - T. Schlemmer, Invasori non vittime. La campagna italiana di Russia 1941-1943, Ed. Laterza, Bari, 2009. Gli studenti che intendono sostenere l’esame per uno solo dei due moduli e non potranno frequentare le lezioni del docente dovranno integrare i precedenti testi con la lettura di un volume a scelta fra: - G. Rochat, G. Massobrio, Breve storia dell’esercito italiano dal 1861 al 1943, Einaudi, Torino, 1978. - L. Ceva, Storia delle forze armate in Italia, Utet, Torino,1999. STORIA MODERNA (I semestre) – Prof. Michele Cassandro 60 ore→8 crediti Programma: Il corso è unitario e prende in esame la storia sociale, politica e culturale dell’Europa tra il Rinascimento e la fine dell’età napoleonica. Argomenti dell’insegnamento: - Parte generale. Alle origini della società contemporanea in Europa: la formazione del mondo moderno (XVI XVIII secolo). - Parte monografica. L’antigiudaismo in Europa. Il caso italiano. Oltre alle lezioni sulla parte generale e monografica, saranno organizzate discussioni e ricerche seminariali con approfondimento di alcune delle tematiche presentate durante il corso. Testi consigliati: Per la parte generale: Gli studenti frequentanti regolarmente potranno giovarsi dell’insegnamento del docente prendendo individualmente nota degli argomenti trattati nelle lezioni sulla parte generale e avranno la possibilità di partecipare alle discussioni seminariali. I testi da consultare per facilitare la preparazione dell’esame e dei seminari saranno indicati dal docente durante il corso. Per la parte monografica: - M. Cassandro, Intolleranza e accettazione. Gli Ebrei in Italia nei secoli XIV – XVIII, Torino, Giappichelli, 2008. 110 Gli studenti impossibilitati a frequentare dovranno preparare l’esame, per la parte generale, su: - A. Tenenti, L’età moderna, XVI – XVIII secolo, Bologna, Il Mulino, 2005 e, per quella monografica, sempre su: - M. Cassandro, Intolleranza e accettazione. Inoltre dovranno portare all’esame una lettura critica di uno dei seguenti libri a scelta: - V. Reinhardt, Il Rinascimento italiano, Bologna, Il Mulino, 2004. - Ronnie Po-chia-Hsia, La Controriforma. Il mondo del rinnovamento cattolico (1540-1770), Bologna, Il Mulino, 2001. - W. Marshall, Pietro il Grande e la Russia del suo tempo, Bologna, Il Mulino, 1999. - M. Rady, Carlo V e il suo tempo, Bologna, Il Mulino, 1999. - G. Parker, Un solo re, un solo impero. Filippo II di Spagna, Bologna, Il Mulino, 2000. Tutti gli studenti sono tenuti a rileggersi un buon manuale di storia moderna per le scuole secondarie (per esempio quelli a cura di Gabriele De Rosa, o Rosario Villari, o Antonio Brancati). STORIA SOCIALE (II semestre) – Prof. Gianni Silei 66 ore→9 crediti 30 ore→4 crediti Il corso si propone di approfondire alcune delle dinamiche sociali, politiche ed economiche del Novecento da una prospettiva globale, dedicando particolare attenzione al contesto italiano ed europeo. Ad una parte di carattere generale se ne affianca una di carattere monografico incentrata sulle società occidentali del secondo dopoguerra dalla ricostruzione dell’immediato dopoguerra alla affluent society e dalla crisi degli anni Settanta fino alla società postindustriale, con particolare riferimento ai temi della sicurezza e dell’insicurezza e alle dinamiche della mobilità sociale e al caso nazionale italiano. Modulo A (36 ore – 5 crediti) Programma: Il modulo affronta le principali vicende storiche dallo scoppio della prima guerra mondiale fino ai nuovi scenari interni ed internazionali scaturiti dalla fine del mondo bipolare e dal definitivo tramonto dell’eurocentrismo. Modulo B (30 ore – 4 crediti) Programma: Il modulo si propone di affrontare i tratti caratteristici delle società occidentali del secondo dopoguerra e in particolare di quella italiana privilegiando i temi della sicurezza sociale e delle politiche di welfare, dell’affermazione della società del benessere e della mobilità sociale, fino a delinearsi, attraverso la crisi degli anni Settanta e Ottanta, delle società postindustriali. Esame: Studenti frequentanti (la presenza verrà sottoposta a verifica): - G. Sabbatucci, V. Vidotto, Storia contemporanea. II. Il Novecento, Roma-Bari, Laterza 2008 - G. Silei, Le radici dell’incertezza. Storia della paura tra Otto e Novecento, Manduria-Bari-Roma, Lacaita 2009 Appunti, lucidi e eventuale ulteriore documentazione distribuita durante le lezioni. Studenti non frequentanti: - G. Sabbatucci, V. Vidotto, Storia contemporanea. II. Il Novecento, Roma-Bari, Laterza (ultima edizione) - G. Silei, Le radici dell’incertezza. Storia della paura tra Otto e Novecento, Manduria-Bari-Roma, Lacaita 2009 - F. Conti, G. Silei, Breve storia dello Stato sociale, Roma, Carocci (ultima edizione) SVILUPPO E GLOBALIZZAZIONE (II semestre) – Prof. Lorenzo Nasi 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Programma: Il concetto di Globalizzazione sembra rappresentare oggi una chiave teorica decisiva per descrivere i mutamenti sociali in corso a livello planetario. Evocata in qualsiasi circostanza si corre il rischio però che il concetto assuma connotazioni troppo generiche. Come ricorda infatti il sociologo polacco Zygmunt Bauman, ogni parola in gran voga, anche il termine Globalizzazione diventa tanto più oscuro quanto più pretenda di chiarire, obbligando dunque le scienze sociali a una sua maggiore definizione analitica. Il corso di Sviluppo e Globalizzazione, articolato in due moduli, si pone quindi il duplice obiettivo di fornire da un lato, i concetti essenziali per comprendere che cosa è effettivamente la Globalizzazione, come coglierne la reale complessità e in che modo misurarsi con le sue nuove sfide; dall’altro rinforzare le conoscenze e le competenze di analisi in merito al rapporto tra i processi di Globalizzazione e le dinamiche di Sviluppo. 111 In riferimento al primo obiettivo verranno analizzati gli elementi che caratterizzano la società globalizzata e le trasformazioni che la Globalizzazione comporta negli stili di vita e nelle relazioni interpersonali, nonché i vari approcci critici al modello di Globalizzazione. Rispetto al secondo obiettivo, le lezioni cercheranno, con l’ausilio di analisi di casi concreti, di chiarire se, in quale misura e a quali condizioni la Globalizzazione rappresenta e può rappresentare un’opportunità di sviluppo per i paesi del sud del mondo. Modulo A (30 ore – 4 crediti) Muovendo da un’ampia rassegna dei principali approcci teorici alla Globalizzazione (Wellerstein, Robertson, Bauman, Appadurai, Giddens, Beck e altri), la prima parte del corso si propone di offrire gli elementi basilari per comprendere il fenomeno della Globalizzazione, cogliendone i peculiari aspetti morfologici e le principali dinamiche (politiche, sociali, culturali), con particolare attenzione alle trasformazioni sulla vita quotidiana e alle prospettive della società planetaria. Testi di riferimento: - Bauman Z., Dentro la Globalizzazione. Le conseguenze sulle persone, Laterza, Bari 1998, pp. 152. - Beck U., Che cos’è la Globalizzazione. Rischi e prospettive della società planetaria Carocci, Roma 2001, pp. 200. - Cesareo V., La società della Globalizzazione. Regole sociali e soggettività. Una introduzione al tema, in «Studi di Sociologia» n. 2 1997, (disponibile presso il docente). Modulo B (30 ore – 4 crediti) La seconda parte del corso si propone di approfondire il tema del rapporto tra le dinamiche della Globalizzazione e le politiche di Sviluppo. Alla luce delle crescenti disuguaglianze e delle situazioni di povertà che i processi di Globalizzazione hanno innescato e incrementato in questi ultimi decenni, particolare attenzione sarà rivolta agli aspetti caratterizzanti il ruolo e l’apporto della società civile e dei governi locali, al fine di migliorare la comprensione degli impegni e delle azioni necessarie a livello globale per ridurre la povertà. Attraverso la lettura critica di politiche e specifici studi di caso, verranno delineati quegli elementi significativi per un nuovo approccio globale di lotta alle disuguaglianze. Tale modulo si svolgerà in forma seminariale con la partecipazione attiva degli studenti che si dovranno confrontare su tematiche specifiche concordate con il docente. Gli studenti saranno invitati a discutere su specifiche questioni presentando brevi elaborati sulla base di una serie di letture. In alternativa alla partecipazione ai seminari, gli studenti potranno preparare il secondo modulo dell’esame sul seguente testo: - Sassen S., Una sociologia della Globalizzazione, Einauidi, Torino 2008, pp. 304. Per tutte le altre informazioni (orari, materiali didattici, approfondimenti tematici, ecc.) lo studente può visitare anche il Blog del docente all’indirizzo: http://blogs.gips.unisi.it/nasi TEORIA DELLA PIANIFICAZIONE SOCIALE (I semestre) Prof. Adriano S. Scarpelli 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Modulo A (30 ore – 4 crediti) Il modulo intende fornire gli elementi di base per un approccio alla pianificazione sociale intesa soprattutto come programmazione degli interventi nel territorio e conseguente valutazione, in una circolarità del processo e di interezza delle politiche sociali. In particolare si approfondirà il rapporto enti locali, terzo settore e nuovi modelli di Welfare locale. Eventualmente sarà possibile presentare un paper progettuale concordato con il docente. Testi consigliati: - C. Bruni (a cura di ), Sociologia e pianificazione sociale. Teorie e modelli, Franco Angeli, 2007. - A. Scaglia (a cura di), Pianificazione sociale, teoria sociologica,ambiti e tecniche d'intervento, Franco Angeli, 1999. - R. Siza (a cura di), Progettare nel sociale. Regole, metodi e strumenti per una progettazione sostenibile, (pp. 1-88 e pp. 111-152), Franco Angeli, 2008. Un testo a scelta tra: - Il Welfare Futuro: Manuale Critico Del Terzo Settore, a cura di Ugo Ascoli, Carocci, 1999. - M. Ambrosini, Scelte solidali. L'impegno per gli altri in tempi di soggettivismo, Il Mulino, 2005 - R. Cartocci e F. Maconi, (a cura di ), Libro bianco sul Terzo settore, Il Mulino, 2006 Modulo B (30 ore – 4 crediti) Il modulo affronterà le tematiche esperenziali nella progettazione partendo da parametri quali la qualità sociale e le interazioni tra reti territoriali. Verranno utilizzati esempi pratici e concretamente applicabili. Saranno presentati e analizzati casi ed esperienze specifici di analisi e progettualità innovativi. Gli studenti dovranno realizzare un paper progettuale su un tema concordato con il docente. 112 Testi consigliati: - L. Fazzi, A. Scaglia, Il governo della città nella trasformazione del welfare. L'esperienza del Piano sociale della città di Trento, Franco Angeli, 2001 un testo a scelta tra: - P. Guidicini e C. Landuzzi (a cura di ), I territori del Welfare. Servizi sociali, regionalizzazione e garanzie, Franco Angeli, 2006 - V. Castelli (a cura di), Ragionare con i piedi. Saperi e pratiche del lavoro di strada, Franco Angeli, 2007 - VIS (Valutazione di Impatto Sociale), Edizione Equalpist Volume 1 e 2, scaricabile da www.equalpist.it o disponibile presso il docente - U. Ascoli, E. Pavolini (a cura di), Il Terzo Settore in Provincia di Arezzo: Economia, Occupazione e Coesione Sociale, Franco Angeli, 2005 - G. Corlito (a cura di), Svantaggio sociale e inserimento lavorativo. Manuale per i tutor, Edizione Equalpist Volume 1 e 2, scaricabile da www.equalpist.it o disponibile presso il docente. TUTELA INTERNAZIONALE DEI DIRITTI UMANI (II semestre) – Prof.ssa Alessandra Viviani 60 ore→8 crediti 30 ore→4 crediti Modulo A (30 ore – 4 crediti) I sistemi convenzionali Introduzione: Origine e sviluppo storico dei diritti umani internazionali. Parte I (Il sistema di protezione delle Nazioni Unite): La Carta ed il problema della competenza domestica. La Dichiarazione universale del 1948. Il ruolo degli organi previsti dalla Carta: AG, Consiglio di Sicurezza e Consiglio dei diritti umani. I Patti internazionali del 1966. Gli organi per il controllo dei Patti. Protezione di diritti umani specifici. Genocidio. Discriminazione razziale ed apartheid. Protezione della donna. Tortura. Protezione del fanciullo. Parte II (I sistemi regionali di protezione): Il Consiglio d’Europa e la Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Norme sostanziali e procedure. La Carta sociale europea. La protezione dei diritti fondamentali nella Comunità e nell’Unione europea. Altri sistemi regionali. Il sistema inter-americano sui diritti umani. Il sistema africano. Testi consigliati: Studenti frequentanti: - Possono preparare l’esame sugli appunti personali presi durante le lezioni. Studenti non frequentanti: - C. Zanghì, La protezione internazionale dei diritti dell’uomo, Giappichelli, Torino, 2006, limitatamente ai capitoli I (fino a pag. 50), II, IV, V (da pag. 329), VI, VII. Modulo B (30 ore – 4 crediti) Il diritto internazionale generale Parte I (I diritti umani nel diritto consuetudinario): Norme generali in materia di diritti umani: Obblighi erga omnes e jus cogens. Divieto delle gross violations. Autodeterminazione dei popoli. L’impatto sul diritto internazionale: Soggettività, immunità, protezione diplomatica e la responsabilità degli Stati per violazione dei diritti umani. Intervento umanitario. Diritto internazionale penale: crimini internazionali di individui, responsabilità individuale e tribunali penali internazionali. Giurisdizione penale universale. Parte II: Seminari sulla giurisprudenza internazionale in materia di diritti umani. Il Modulo B non attribuisce autonomamente 4 crediti, ma serve solo per completare il Modulo A ed ottenere 8 crediti complessivi. La Parte II del Modulo B sarà svolta con metodo seminariale, tramite la discussione di materiali giuridici, casi e sentenze. Gli studenti che avranno frequentato assiduamente il corso e partecipato attivamente ai seminari saranno valutati, in sede di esame finale, anche sulla base del lavoro svolto durante il corso. Testi consigliati: Studenti frequentanti: - Possono preparare l’esame sugli appunti personali presi durante le lezioni ed i seminari. Studenti non frequentanti: - U. Villani, La protezione internazionale dei diritti umani, Luiss University Press, Roma, 2005, limitatamente ai capitoli, I, III, IV, V, VI. - A. Viviani, Crimini internazionali e responsabilità dei leader politici e militari, Giuffrè, Milano, 2005, limitatamente ai capitoli I e II. In alternativa a questo testo: A. Cassese, Lineamenti di diritto penale internazionale, vol. I, il Mulino, Bologna, 20052006. 113 Appendice INDIRIZZI UTILI SEGRETERIA STUDENTI Per le pratiche amministrative (compilazione piani di studio, iscrizione ad anni successivi al primo, trasferimenti, domande di laurea, ecc.) Sede: Orario apertura al pubblico: Via S. Bandini, 25 Lun. – Mer. 9.00–13.30 Mar. – Gio. 14.45–17.00 Ven. solo su appuntamento con prenotazioni on-line Tel. 0577.232.232 Tel. 0577.232.179 Tel. 0577.232.155 UFFICIO ACCOGLIENZA, ORIENTAMENTO E TUTORATO Per avere informazioni di carattere generale sulle Facoltà e sui servizi offerti dall’Ateneo senese: Sede: Orario apertura al pubblico: Via Banchi di Sotto, 55 Lun. – Mer. – Ven. 9.00–13.30 Mar. – Gio. 14.45–17.00 Tel. 0577.232.008 Tel. 0577.232.328 Fax 0577.232.353 UFFICIO BORSE, PREMI DI STUDIO E DI LAUREA Per avere informazioni su borse di studio e benefici per gli studenti: Sede: Orario apertura al pubblico: Via Bandini, 25 Lun. – Mer. – Ven. 9.00–13.30 Mar. – Gio. 14.45–17.00 Tel. 0577.232.421 Tel. 0577.232.365 Tel. 0577.232.369 Fax 0577.232.307 UFFICIO PER LE RELAZIONI INTERNAZIONALI Per avere informazioni su scambi culturali e programmi di studio all’estero: Sede: Orario apertura al pubblico: Via Banchi di Sotto, 55 (pianterreno) Lun. – Mer. – Ven. 10.30–13.00 Mar. – Gio. 15.00–17.00 Tel. 0577.232.422 Tel. 0577.232.416 Fax 0577.232.392 AZIENDA REGIONALE PER IL DIRITTO ALLO STUDIO DI SIENA Per presentare domanda di assegnazione di borsa di studio, di posto alloggio, di prestito agevolato e/o avere informazioni su attività culturali e ricreative, sport e tempo libero, servizio editoria, ecc.: Sede: Orario apertura al pubblico: Via P. Mascagni, 53 dal lunedì al venerdì 9.00-13.00 martedì e giovedì 9.00-13.00 e 15.00-17.00 Centr. 0577.292.000 Tel. 0577.292.839 114 UFFICIO FORMAZIONE E POST-LAUREA Per le pratiche amministrative relative ai Master e ai Dottorati di ricerca: Sede: Orario apertura al pubblico: Via Valdimontone, 1 Lun. – Mer. – Ven. 9.00–13.00 Mar. – Gio. 14.30–16.30 Tel. 0577.235.940 Tel. 0577.235.942 Tel. 0577.235.945 Fax 0577.235.939 UFFICIO ACCOGLIENZA DISABILI Per avere informazioni sulle diverse tipologie di interventi a favore di Studenti disabili: Sede: Orario apertura al pubblico: Via Banchi di Sotto, 55 (presso il Palazzo del Rettorato, 1° piano) dal lunedì al venerdì 8.00-14.00 martedì e giovedì 15.00-17.00 Tel. 0577.232.250 Tel. 0577.232.362 Tel. 0577.232.037 Fax 0577.232.042 115 REGOLAMENTO DIDATTICO DI FACOLTÁ TITOLO I - ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA ART. 1 – CORSI DI LAUREA 1. Sono istituiti e attivati i corsi di laurea in Scienze dell’Amministrazione (classe L-16), Scienze Politiche (classe L36), Scienze del Servizio Sociale (classe L-39), e i corsi di laurea magistrale in Scienze Internazionali (classe LM-52), Scienze delle Amministrazioni e delle Organizzazioni Complesse (classe LM-63), Studi Europei (classe LM-90). 2. I seguenti corsi di studio sono articolati in curricula: Il corso di laurea in Scienze dell’Amministrazione (L-16) comprende i curricula in: - Scienze dell’Amministrazione - Governo Aziendale e Giurista d’Impresa Il corso di laurea in Scienze politiche (L-36) comprende i curricula in: - Scienze Politiche e Relazioni Internazionali - Scienze Sociali per la Cooperazione e lo Sviluppo Il corso di laurea magistrale in Scienze Internazionali (LM-52) comprende i curricula in: - Scienze Internazionali e diplomatiche - Scienze Internazionali per la Cooperazione allo Sviluppo Il corso di laurea magistrale in Scienze delle Amministrazioni e delle Organizzazioni Complesse (LM-63) comprende i curricula in: - Scienze delle Pubbliche Amministrazioni - Economia e Finanza delle Amministrazioni e delle Imprese - Comunicazione Sociale e Istituzionale Il corso di laurea magistrale in Studi Europei (LM-90) comprende i curricula in: - Studi europei - Scienze Storico-Politiche ART. 2 – AMMISSIONE AI CORSI DI LAUREA 1. Per l’ammissione ai corsi di laurea è necessario il possesso del Diploma di scuola media superiore di durata quinquennale o altro titolo di studio conseguito all’estero riconosciuto idoneo. 2. Per l’accesso ai corsi di laurea è richiesta la partecipazione a un test di ingresso, l’esito del quale non preclude la possibilità di iscriversi a uno dei corsi di studio attivati. I test di ingresso sono strutturati in domande a risposta multipla e sono differenziati a seconda dei corsi di laurea. ART. 3 – AMMISSIONE AI CORSI DI LAUREA MAGISTRALE 1. Per l’ammissione ai corsi di laurea magistrale, occorre essere in possesso: a) di una delle specifiche lauree triennali per le quali il regolamento didattico del corso di laurea magistrale prevede l’accesso diretto; b) di un minimo di 40 CFU in insegnamenti di specifici SSD indicati nel regolamento didattico del corso di laurea magistrale. Tali laureati sono esentati dalla prova di ammissione qualora abbiano conseguito il titolo di studio con una votazione non inferiore a 95/110. I laureandi nei corsi di laurea previsti per l’accesso diretto sono esonerati dalla prova di ammissione qualora abbiano già conseguito 120 CFU e una media ponderata non inferiore a 26/30 negli insegnamenti previsti come requisiti curriculari (40 CFU indicati nei regolamenti dei corsi di studi). I laureandi dovranno comunque conseguire il titolo entro il termine fissato dall’Ateneo per la chiusura delle iscrizioni ai corsi di laurea magistrale. 2. È possibile l’iscrizione ai corsi di laurea magistrale, previo superamento di una prova di ammissione, per a) i laureati nei corsi di laurea previsti per l’accesso diretto i quali hanno conseguito una votazione inferiore a 95/110 o che non hanno i 40 CFU nei SSD previsti come requisiti curriculari dai regolamenti dei corsi di laurea magistrale; b) i laureati in altre classi di laurea triennale non espressamente previste nei regolamenti didattici dei corsi di laurea magistrale. Per tali laureati occorrono almeno 75 CFU nei SSD indicati nei regolamenti didattici dei singoli corsi di laurea magistrale e una votazione di laurea non inferiore a 100/110. 3. I Comitati per la didattica dei corsi di laurea magistrale valuteranno le richieste di ammissione di laureati dell’ordinamento precedente il DM 509/1999 e di laureati provenienti da Università straniere. L’adeguatezza dei requisiti curriculari verrà valutata tenuto conto della coerenza dei programmi svolti nelle diverse aree disciplinari con le basi formative ritenute necessarie per la formazione avanzata offerta dai corsi di laurea magistrali. ART. 4 – ATTIVITÀ DIDATTICA 1. I corsi sono organizzati per semestre. Le lezioni si svolgono da ottobre a gennaio nel I semestre e da fine febbraio fino a giugno nel II semestre, secondo il programma predisposto dal Consiglio di Facoltà. Le lezioni sono svolte su base settimanale, con almeno cinque ore da suddividere in tre giorni della settimana. 2. Ogni docente può definire le modalità di accertamento della frequenza degli studenti del proprio corso. 116 3. Per ciascun docente sono previste almeno due ore di ricevimento tutoriale settimanale dal 15 settembre al 15 luglio successivo, da stabilire prima dell’inizio dell’anno accademico. Per quanto concerne i doveri didattici dei docenti, si rimanda a quanto disposto dal Regolamento didattico di Ateneo. 4. L’attività didattica di ciascuno studente si completa attraverso la realizzazione di programmi formativi (stages, tirocini e altre conoscenze utili per l’inserimento nel mondo del lavoro) nella misura stabilita dai Regolamenti dei singoli Corsi di studio e del Regolamento di Facoltà per gli stage e i tirocini curriculari. ART. 5 – CREDITI E MODULI 1. Ogni singolo insegnamento viene impartito uniformandosi al sistema dei crediti formativi universitari (CFU). Il rapporto tra crediti impartiti dai corsi ed ore di didattica frontale è di 1 CFU = 7,5 ore. Ogni modulo didattico da 4 CFU prevede pertanto 30 ore di lezione frontale. 2. Per quanto attiene ai CFU formativi riconosciuti al termine di stage o tirocini si rinvia alle norme previste nei Regolamenti dei singoli corsi di studio. 3. Agli insegnamenti impartiti sino all’a.a. 2000/2001, per il riconoscimento ai fini del passaggio alle lauree e alle lauree magistrali, sono attribuiti un massimo 12 CFU. ART. 6 – SESSIONI DI ESAME DI PROFITTO E DI LAUREA 1. Per gli esami di profitto sono previste tre sessioni. Le sessioni di esame si svolgono da gennaio a febbraio (I sessione), da giugno a luglio (II sessione), nel mese di settembre (III sessione), secondo il calendario predisposto dal competente organo. 2. Il calendario degli esami deve essere affisso con almeno una sessione di anticipo. Eventuali variazioni possono essere apportate per comprovati gravi motivi e autorizzate dal Preside. 3. Le tre sessioni d’esame, indette alla fine di ciascun periodo di insegnamento semestrale, si terranno rispettivamente: - a gennaio-febbraio (3 appelli) - a giugno-luglio (3 appelli) - a settembre (2 appelli) Sono inoltre previsti 2 appelli straordinari, durante i quali viene osservato il silenzio didattico, uno a novembre e uno ad aprile. 4. Per gli esami di laurea sono previste almeno 4 sessioni. ART. 7 – NOMINA COMITATI PER LA DIDATTICA 1. I Comitati per la didattica dei Corsi di studio triennale e magistrale, composti ciascuno da 3 docenti e 3 studenti, sono nominati per la parte docente con deliberazione del Consiglio di Facoltà. Gli studenti sono eletti ai sensi del Regolamento elettorale per la costituzione degli organi di Ateneo, come previsto dal Regolamento didattico di Ateneo. 2. È istituito un Coordinamento dei comitati per la didattica che riunisce i presidenti degli stessi, o loro delegati, presieduto dal Preside o dal suo Delegato per la didattica. Il coordinamento delibera sulle questioni comuni relative ai piani di studio, al riconoscimento dei CFU, e fornisce pareri al Consiglio di Facoltà riguardo alle autorizzazioni per le supplenze esterne alla Facoltà. 3. Come disposto dal Regolamento didattico di Ateneo, i Comitati per la didattica hanno il compito di: a) organizzare e coordinare dell’attività didattica, ivi compresa la predisposizione dei Regolamenti Didattici dei Corsi di Studio e le relative modifiche; b) esprimere parere obbligatorio sulla coerenza fra i crediti assegnati alle attività formative previste nei Regolamenti Didattici dei Corsi di Studio e gli specifici obiettivi formativi programmati; c) controllare l’efficacia e la coerenza del progetto formativo e la qualità della didattica, avvalendosi dei risultati della valutazione della didattica da parte degli studenti, nonché delle previste relazioni del Nucleo di valutazione di Ateneo in merito alla sussistenza dei requisiti necessari; d) esaminare e approvare i piani di studio degli studenti, secondo criteri di coerenza rispetto agli obiettivi formativi del Corso di Studio; e) definire le attività formative propedeutiche e integrative finalizzate al recupero dei debiti formativi prima dell’ammissione; f) esaminare e approvare le richieste di trasferimento degli studenti e procedere al riconoscimento dei CFU, nonché degli studi compiuti all’estero; g) proporre alle Facoltà l’assegnazione ai docenti dei compiti didattici ed esercitare il controllo sul rispetto dei relativi obblighi; h) predisporre e coordinare le attività relative all’orientamento e al tutorato. ART. 8 – TUTORATO DIDATTICO 1. É istituito il Tutorato didattico, con lo scopo di sostenere e seguire da vicino l’itinerario di studi degli studenti della Facoltà. I principali obiettivi sono: orientare lo studente, favorirne l’inserimento, informarlo sulle regole di base e sui servizi disponibili, stimolare la frequenza alle lezioni, incoraggiare l’espletamento degli esami nei tempi previsti, concordare un programma di recupero per gli studenti che non superino con esiti positivi il test di ingresso. 117 2. Al momento dell’immatricolazione, ciascuno studente è assegnato dal Comitato per la didattica a un docente del Corso di studio di afferenza. TITOLO II - PROVE DI ESAME E TESI DI LAUREA ART. 9 - COMMISSIONI DI ESAME 1. Le Commissioni di esame di profitto sono nominate dal Preside su proposta dei responsabili degli insegnamenti e devono essere composte da almeno due membri, il responsabile dell’insegnamento o un suo sostituto e un docente di materia affine o un ricercatore o un cultore della materia preventivamente indicato dal presidente della commissione al Preside, il cui curriculum vitae dovrà essere valutato dal Coordinamento dei comitati didattici. Il verbale sarà firmato dal presidente della commissione e da un altro membro della stessa. 2. Con l’ausilio di un syllabus, le modalità di svolgimento delle prove di esame vengono comunicate all’inizio del corso dal titolare dell’insegnamento, il quale resta, ad ogni effetto, unico responsabile dell’accertamento della preparazione dello studente (in conformità al Regolamento didattico di Ateneo) anche quando abbia demandato l’interrogazione ad altri membri della Commissione. 3. La Commissione può, in via preliminare, mediante un colloquio orale o una prova scritta, accertare l’idoneità dello studente a sostenere l’esame. Ciascun insegnamento può prevedere prove di verifica in itinere. ART. 10 – COMMISSIONI DI LAUREA RELATIVE AI CORSI DI LAUREA, MODALITÀ DELLE PROVE FINALI E DETERMINAZIONE DEI VOTI RELATIVI 1. Le Commissioni degli esami di laurea relative ai corsi di laurea triennali, nominate dal Preside e rappresentative dei docenti del corso di studi, devono essere composte da non meno di cinque membri, di cui almeno tre docenti di ruolo. I cultori della materia possono far parte delle commissioni, purché in misura non superiore al 20%. 2. La prova finale dei corsi di laurea triennali consiste in due relazioni scritte, redatte secondo il modello della rassegna bibliografica critica su temi specifici, dell’analisi di un fenomeno o caso delimitato, o della nota a sentenza, in due insegnamenti scelti tra quelli presenti nel curriculum e su argomenti concordati con i docenti del corso. 3. Il presidente della commissione invita il laureando a presentare il contenuto dei proprii elaborati. Per la presentazione lo studente potrà avvalersi di strumenti informatici. La commissione, viste le relazioni dei due relatori, giudica la prova delle tesi attribuendo il voto finale. 4. A discrezione dello studente, e subordinatamente al parere favorevole del docente, lo studente potrà presentare la tesi in lingua straniera. 5. La prova finale sarà valutata dalla Commissione esaminatrice con un punteggio fino ad un massimo di 6 punti su 110, sulla base della padronanza dell’argomento trattato dimostrata dal candidato, nonché della preparazione generale del candidato in relazione agli obiettivi qualificanti del corso di studio frequentato. ART. 11 – COMMISSIONI DI LAUREA RELATIVE AI CORSI DI LAUREA MAGISTRALI, MODALITÀ DI ELABORAZIONE E DISCUSSIONE DELLE TESI E DETERMINAZIONE DEI VOTI RELATIVI 1. Le Commissioni degli esami di laurea relative ai corsi di laurea magistrali, nominate dal Preside e rappresentative dei docenti del corso di studio, devono essere composte da non meno di cinque membri, di cui almeno tre docenti di ruolo. I cultori della materia possono far parte delle commissioni, purché in misura non superiore al 20%. 2. La prova finale dei corsi di laurea magistrali consiste in una tesi scelta dal candidato in un insegnamento tra quelli presenti nel suo curriculum e su un argomento concordato con un docente del corso. É prescritto un correlatore. La tesi è composta da un numero di pagine adeguato ad un elaborato a carattere monografico, con le seguenti caratteristiche: a) essere il risultato di una ricerca accurata; b) dimostrare capacità nella organizzazione e articolazione del lavoro; c) essere fornita di adeguate indicazioni bibliografiche e precisa nei riferimenti e nella citazione delle fonti; d) verificare le problematiche inerenti l’oggetto dello studio con metodo scientificamente corretto, mostrando altresì capacità critica. 3. La commissione invita il laureando a presentare in forma critica ed analitica i contenuti del proprio elaborato. Sentiti i pareri del relatore e del correlatore, la commissione giudica la presentazione delle tesi attribuendo il voto finale. Per la presentazione lo studente potrà avvalersi di strumenti informatici. 4. A discrezione dello studente, e subordinatamente al parere favorevole del docente, lo studente potrà presentare la tesi in lingua straniera. 5. Riguardo alla valutazione, di norma è previsto un aumento sulla media delle votazioni conseguite che non può superare 6 punti su 110. Per aumenti superiori e fino al massimo di 8 punti la tesi deve avere caratteristiche di originalità e particolare impegno. Relatore e correlatore, in questo caso, dovranno attestare per scritto le caratteristiche di cui sopra nell’esporre la tesi nella sala dei professori in tempo utile per la visione da parte dei colleghi della commissione di laurea. 6. La certificazione relativa all’esame di laurea risulta da un apposito verbale. La votazione è espressa in centodecimi. ART. 12 - ASSEGNAZIONE DELLE TESI DI LAUREA E TERMINI DELLA RICHIESTA 1. La richiesta è presentata ad uno dei docenti responsabili di un corso di insegnamento compreso nel piano di studio dello studente, ivi compresi gli insegnamenti frequentati come attività formative a scelta. 118 2. Nell’interesse degli studenti e al fine di risolvere i problemi di eccessivo carico di alcuni docenti, i Comitati per la didattica cooperano con questi ultimi nell’assegnazione delle tesi. In ogni caso, il docente è tenuto ad assegnare le tesi salvo che risulti aggravato da un carico eccessivo di cui deve dare comunicazione al Comitato per la didattica. ART. 13 - MODALITA’ DI ASSEGNAZIONE E TERMINI DELLA DOMANDA 1. Il docente firma la domanda di assegnazione della tesi allo studente, il quale la presenta in Segreteria Studenti. La Segreteria dà comunicazione al docente della rinuncia implicita alla tesi da parte dello studente che abbia ottenuto una successiva assegnazione di tesi da altro docente. 2. Per essere ammesso all’esame di laurea, lo studente deve sempre farne personalmente domanda almeno un mese prima della data prevista per l’esame. Deroghe a tale termine, consultata la Segreteria di Facoltà, possono essere concesse, per giustificati motivi, dal Preside. TITOLO III – PIANI DI STUDI E PROGRAMMI DI COOPERAZIONE INTER-UNIVERSITARIA ART. 14 - PIANI DI STUDIO 1. Il piano di studio individuale deve essere presentato alla Segreteria degli studenti entro il 5 novembre, indicando gli esami e le attività formative a scelta. In altri periodi dell’anno, per modifiche del piano di studi occorrerà l’autorizzazione del presidente del Comitato per la didattica del corso di studi. ART. 15 - TRASFERIMENTI 1. Per i trasferimenti da altri corsi di laurea, altre Facoltà, o altri Atenei, la convalida degli esami è operata dal Comitato per la didattica del corso di studio. I criteri per la convalida degli esami sono stabiliti nei Regolamenti didattici dei corsi di studio. ART. 16 - ESAMI PRESSO UNIVERSITA’ STRANIERE 1. Gli esami sostenuti presso Università straniere, per le quali esiste una convenzione, un progetto di cooperazione universitario o un programma di mobilità europea Socrates/Erasmus, sono riconosciuti automaticamente. A tal fine si ricorre alla tabella di conversione dei CFU e dei voti utilizzata per i progetti ECTS. 2. Gli studenti che intendono frequentare alcuni corsi e sostenere i relativi esami in Università straniere, nell’ambito dei programmi di cui al comma precedente, dovranno, prima della partenza, presentare il piano di studio da svolgere all’estero approvato dal docente promotore dello scambio e convalidato dal Comitato per la didattica. Al rientro, il Comitato per la didattica provvederà, previa verifica del programma di studio svolto e sulla base degli attestati rilasciati dall’Università ospitante, a ratificare la convalida degli esami sostenuti. 3. Agli studenti che, nell’ambito del programma Socrates/Erasmus, abbiano frequentato corsi presso Università straniere, vengono riconosciuti fino a 2 CFU nell’ambito delle attività previste come “Stage, tirocini, e altre conoscenze utili per l’inserimento nel mondo del lavoro”, per le capacità relazionali acquisite nell’esperienza maturata. ART. 17 - RICONOSCIMENTO DI ESAMI RELATIVI AI CORSI DI INSEGNAMENTO IN LINGUA STRANIERA 1. Agli studenti che abbiano frequentato un corso o modulo in lingua straniera organizzato presso la Facoltà nell’ambito dei programmi interuniversitari, verrà accordato, di volta in volta, il beneficio previsto nel manifesto che pubblicizza l’iniziativa e che potrà anche consistere nel riconoscimento di un esame speciale a compensazione di altro esame del piano di studi e dei CFU corrispondenti. ART. 18 - ESAMI DEGLI STUDENTI STRANIERI 1. Gli studenti stranieri potranno sostenere esami esclusivamente su corsi impartiti e frequentati nel semestre che coincide con la loro presenza in sede. Essi non potranno, in ogni caso, chiedere ed ottenere attestati di frequenza se non abbiano effettivamente frequentato. TITOLO IV - NORME FINALI E TRANSITORIE ART. 19 – ENTRATA IN VIGORE E MODIFICHE DEL REGOLAMENTO 1. Il presente Regolamento entra in vigore con effetto immediato. 2. La facoltà assicura la periodica revisione del presente regolamento, e su proposta del Comitato per la didattica di ogni corso approva gli emendamenti ai regolamenti didattici dei corsi stessi. 3. Per quanto non previsto, si applicano le norme dello Statuto e del Regolamento didattico di Ateneo. I Regolamenti Didattici dei singoli Corsi di Laurea sono consultabili all’indirizzo web: http://www.scienzepolitiche.unisi.it 119