Il vostro aiuto
per una comunicazione
più efficace
In occasione delle convocazioni agli incontri annuali in
preparazione all’Assemblea e per le altre iniziative informative
dedicate alla compagine sociale, la Cassa intende attivare un
nuovo servizio di informativa ai Soci in forma elettronica.
Ciò consentirà di ridurre i costi delle comunicazioni cartacee
fino ad oggi utilizzate.
Chi intenderà avvalersi del nuovo servizio è pregato di
compilare e sottoscrivere il modulo di pag. 2 e restituirlo agli
sportelli della Cassa.
Si precisa che il servizio tramite comunicazione cartacea e
personalizzata non subirà alcuna modifica per tutti i casi (quali
la convocazione dell’Assemblea Ordinaria e Straordinaria) in
cui tale modalità è prevista da normativa di legge o da altre
specifiche regolamentazioni interne.
Adesione al recapito elettronico delle informazioni
per servizi non strettamente bancari
erogati dalla Cassa Rurale Bassa Vallagarina
Cognome ....................................................................................................................................................
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BASSA VALLAGARINA A FAVORE DEI PROPRI SOCI
CONSENSO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI.
Io sottoscritto/a ...........................................................................................................................................
acquisita l’informativa di cui all’art. 13 D.Lgs. 196/2003 in relazione alle finalità (recapito tramite posta elettronica/sms di
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Bassa Vallagarina) e modalità (cartacee e d informatiche) del trattamento, autorizzo la Cassa Rurale Bassa Vallagarina BCC
scarl al trattamento dei miei dati personali.
Ai sensi dell’art. 7 D.Lgs. 196/2003 potrò ottenere la conferma dell’esistenza o meno di dati nonché la loro modifica o cancellazione, mediante comunicazione scritta da inoltrarsi al titolare del trattamento dei dati personali (Cassa Rurale Bassa Vallagarina, via G.F. Malfatti 2, 38061- Ala - Tn) .
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n.71 - dicembre 2014
www.cr-bvallagarina.net
Editrice:
Cassa Rurale Bassa Vallagarina
L’EDITORIALE
Direttore responsabile:
Walter Liber
L’ANALISI
Coordinatore:
Gianni Debiasi
Redazione:
Angela Bonato,
Mauro Canteri,
Andrea Fracchetti,
Francesco Gondola,
Francesca Simonetti,
Serena Zomer
Hanno collaborato:
Massimiliano Baroni,
Greta Campostrini,
Lara Campostrini,
Michela Canteri,
Sonia Cavagna,
Livio Debiasi,
Giuliano Deimichei,
Andrea Delmonego,
Francesco Occhetta S.I.,
Marina Pastrello,
Francesco Penner,
Alberto Poli,
Federico Secchi,
Emiliano Trainotti,
Morena Trainotti,
Primo Vicentini
Segreteria di redazione:
Ufficio Soci
Cassa Rurale Bassa Vallagarina
Tel. 0464 678121
Stampa e progettazione grafica:
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S. Margherita di Ala (TN)
Iscrizione registro stampa:
Tribunale di Rovereto
n° 205 del 29/12/1995
UNO SGUARDO SUL MONDO
6
6
La riforma del terzo settore
FOCUS COOPERAZIONE
10 L’Assemblea annuale 2014 di Federcasse
I NOSTRI PRODOTTI
12 Pagamenti elettronici le nuove frontiere
12
NOVITÀ IN CASSA
14 L’assistenza fiscale 2015 ai soci
15 La borsa di Natale 2014
17 Linkontr@giovani... Work in progress!
19 Previdenza integrativa memo di fine anno
15
NEWS COOPERATIVE LOCALI
20 La nuova ambulanza della Stella d’Oro
22 “Compiti insieme” le Cooperative locali fanno rete
24 Le bottiglie del Centenario
SPAZIO ASSeT
22
26 ASSeT cultura carrellata di eventi
DAL TERRITORIO
Copertina:
Orléans (Brasile)
nella piazza centrale
della Città
28 Il Museo del Bosco a Roverè
30 Gemellaggio Ala - Orléans (Brasile)
32 Tanti auguri Peter Pan per i tuoi venti anni!
34 Trent’anni a teatro
36 La Finestra, uno sguardo sul territorio
30
Rivista stampata su carta ecologica priva di cloro (ECF) ricavata da foreste a gestione sostenibile.
“
Il regalo di
Bernard Kiem
“
L’Editoriale
di Primo Vicentini - Presidente
4
In questi mesi anche da noi, come nel resto dell’Europa, hanno preso avvio le cerimonie e le manifestazioni per il centenario della Grande Guerra.
Ricordiamo la ricorrenza, con un pensiero particolare ai nostri cari che
ne sono stati direttamente coinvolti e di cui conserviamo ancora vivo il
ricordo nelle foto di famiglia, o nelle lettere e nei racconti dei nostri anziani.
Ci turba però dover constatare che eventi così drammatici non abbiano
saputo insegnare nulla, e ci pare impossibile che ancora oggi, in tempi in
cui l’umanità intera dispone di risorse materiali, comunicazione e scambio
culturale come mai è stato nel passato, possano continuamente nascere
e svilupparsi guerre feroci ed assurde. Degne del peggiore Medio Evo.
...Ma la nostra terra, anche da questo punto di vista, è davvero un po’
speciale...
Credo abbia fatto piacere a tutti noi leggere dell’iniziativa del console onorario della Russia in Trentino Alto Adige, Bernard Kiem, che ha consegnato
al ministro degli esteri di Mosca una copia del nostro Statuto di autonomia.
“Con l’augurio che Russia e Ucraina, oggi sull’orlo di una rovinosa guerra etnica, sappiano trovare spunti importanti per ricomporre il loro contenzioso.”
Se oggi la nostra Regione è all’attenzione del mondo come un modello
invidiabile di convivenza, tolleranza, integrazione (e benessere), non sono
dunque stati vani i sacrifici della nostra gente dentro le rovine e le immani
tragedie del secolo scorso.
E mi viene naturale pensare anche che già nel 1914 molti nostri nonni
erano soci della nostra Cassa Rurale. In memoria di tutti loro cito in particolare l’allora direttore Enrico Francescatti, il vicedirettore Bartolomeo Vicentini ed il caposindaco Luigi Dalla Laita, deportati a Katzenau. Non certo
per via del ruolo svolto dentro la nostra cooperativa, ma esclusivamente
perché di loro abbiamo notizie più certe e circostanziate!
Il fatto che tutto quello di cui possiamo godere oggi è il frutto delle scelte
e dell’impegno di chi ci ha preceduto mi pare possa essere desunto anche
da un’altra notizia di queste ultime settimane: tra tutte le regioni italiane,
il Trentino-Alto Adige e il Veneto, assieme al Friuli, sono quelle con il più
basso rischio di usura.
Sono convinto che questo derivi primariamente, ancora una volta, dalle
buone scelte fatte in passato: in primo luogo verso un modello economico
e sociale delle nostre comunità che è caratterizzato (guarda caso!) dalla
cooperazione e dall’attenzione al bene comune.
Certo, oggi tocca a noi svolgere il nostro dovere, con tutta la responsabilità che è necessaria e fino in fondo! Con quella attenzione, scrupolo e spirito di servizio, che alcuni considerano poco più di un inutile e nostalgico
retaggio, ma che sono gli elementi che ci hanno consentito di diventare
tutto quello che oggi siamo.
È con questo pensiero e questo augurio che porgo a tutti i migliori auguri
di Buoni Feste e di serenità e felicità per il Nuovo Anno. Con un accenno
particolare a quel ponte di amicizia consolidatosi lo scorso mese di ottobre con la ratifica del gemellaggio con gli amici della città brasiliana di
Orléans: un altro piccolo passo nella giusta direzione!
“
Quei vestiti
troppo su misura...
“
Anche in questo 2014, all’interno di un quadro più generale di instabilità
e di debolezza, l’economia del nostro Paese mostra segnali di particolare
difficoltà.
Le esportazioni sono tornate a rallentare, ed anche la timida ripresa del PIL
annunciata per questi mesi ha lasciato il posto a previsioni meno positive,
con un consolidamento delle attuali situazioni di stagnazione e deflazione.
È in questo contesto che sono stati resi noti i risultati sullo stato di salute
del sistema bancario europeo prodotti da BCE ed EBA. Misurati sugli attivi
di bilancio, i cosiddetti “stress test” hanno riguardato in modo particolare
l’adeguatezza patrimoniale dei 130 maggiori istituti bancari europei.
Con alcune particolarità, però, che anche in questa occasione (come in verità nelle precedenti) non hanno mancato di far sorgere dubbi e perplessità...
Ma vediamo di capire meglio la questione.
Nel caso degli stress test, le diverse componenti dell’attivo di bilancio vengono “pesate” in modo differenziato a seconda della loro natura. Succede
così che l’attività di prestito a favore di famiglie e imprese (quello che fa riferimento alla tradizionale attività bancaria praticata da oltre 700 anni e che
peraltro è totalmente estranea ai disastri finanziari dell’ultimo decennio)
viene calcolata all’80% del suo valore esposto a bilancio, mentre i rischi di
mercato (su titoli, derivati, future, cartolarizzazioni ecc.) lo sono al 6 (sei!).
Ne deriva che le grandi banche d’affari soprattutto straniere (quelle che
fanno molta speculazione e poca attività di intermediazione) sono state
promosse a pieni voti, mentre le banche commerciali più dedite al credito
(tipiche del sud Europa) sono risultate le più esposte.
Qualche esempio? Il bilancio complessivo di Deutsche Bank è di 1.580
miliardi di euro ma quello considerato a rischio è di soli 353 miliardi; Commerzbank ha un attivo di rischio di poco più di 200 miliardi ma ha un bilancio doppio pari a 561 miliardi. Di fatto quello che rende apparentemente
più solide le banche germaniche è la loro bassa esposizione al credito in
quanto le attività di trading finanziario sono considerate meno pericolose.
La nuova Unione bancaria che si sta costruendo a Bruxelles dovrà certamente intervenire per sanare queste contraddizioni…pensando anche, leggendo gli ultimi dati trimestrali della Banca dei regolamenti internazionali,
che svariati di quegli stessi istituti bancari che risultano promossi a pieni
voti starebbero scommettendo su una prossima crisi dell’euro, disinvestendo massicciamente dagli Stati europei oggi più in difficoltà, tra i quali
in prima fila figura proprio il nostro Paese.
L’augurio nostro è che questi signori, ai quali la U.E. concede vestiti normativi fin troppo su misura, si sbaglino di grosso (ancora una volta!); ma certo
non sono queste le situazioni di cui l’Europa ha bisogno per poter sperare di
togliersi dalle attuali difficoltà!
Al contrario dobbiamo continuare a lavorare sodo affinché – finalmente! sia tutelato in modo appropriato il ruolo e la funzione della banca tradizionale, e dentro questo quadro – questa volta sì con un vestito particolare e specifico -, la piccola Banca di comunità e il modello della banca cooperativa.
L’Analisi
di Giuliano Deimichei - Direttore
5
uno sguardo
sul mondo
da “La Civiltà Cattolica” - 6/9/2014 - sintesi a cura della Redazione
La riforma del
terzo settore
di Francesco Occhetta S.I.
Uno sguardo al nuovo Disegno di Legge che
intende aggiornare il rapporto tra Stato, imprenditorialità sociale e il mondo del volontariato in Italia
In questi mesi il Parlamento è
chiamato ad approvare la riforma del Terzo Settore, la quale,
più che una scelta tecnica e politica, rappresenta per il nostro
Paese una svolta culturale. Il
Terzo Settore e, più in generale, la sfera dell’economia civile
sono ormai parte integrante
del sistema produttivo nazionale. Lo rivela l’Istat con l’eloquenza dei suoi dati: in Italia
esistono 301.191 istituzioni non
profit (+28% rispetto al 2001);
4,7 milioni di volontari (+43,5%
6
Filippo Palizzi
La fanciulla sulla roccia a Sorrento
Il Presidente dell’ISTAT
Giorgio Alleva
rispetto al 2001); 681.000 lavoratori dipendenti (+39,4%
rispetto al 2001); 271.000 lavoratori esterni (+169,4% rispetto al 2001); 64 miliardi di euro di entrate e 57 miliardi di spesa.
Al di là dei numeri, dall’indagine Istat emergono due
elementi significativi: la tendenza del non profit a sostituirsi al pubblico nell’erogazione di servizi di utilità generale; la qualificata capacità commerciale degli enti non
profit che è maturata e cresciuta negli anni.
La rigida e tradizionale definizione di pubblico, di mercato e di privato sociale, in tal modo, è già superata dalla
prassi e a poco a poco sta diventando cultura diffusa.
Insomma, quello che viene definito il «Terzo Settore»
— come ad esempio le associazioni di volontariato, la
cooperazione sociale, l’associazionismo, le fondazioni e
le imprese sociali — in realtà
è il settore dell’economia più
in salute, che presenta oltretutto importanti possibilità di
crescita.
È la crisi della finanza pubblica
ad avere accelerato il passaggio
da un sistema di Welfare State,
come lo conosciamo oggi, a un
sistema di Welfare Society che,
basato sul principio di sussidiarietà orizzontale (art. 118
Cost.) e sui doveri inderogabili
di solidarietà sociale (art. 2 Cost.), consente al pubblico
di «arretrare» là dove la società civile è capace di arrivare e di gestire i processi economici. Anche la crisi
della finanza privata, iniziata nel 2008, ha accelerato il
ripensamento dei modelli di sviluppo del mercato, in
favore di forme di imprenditoria sociale o socialmente
responsabile.
La stessa Commissione europea stima intorno ai 14,5
milioni (il 6,5% dell’intera popolazione lavorativa
dell’Ue-27) i dipendenti del Terzo Settore in Europa e
ritiene l’imprenditorialità sociale una delle 12 leve per
uscire dalla crisi e avviarsi verso una crescita economica intelligente, sostenibile e inclusiva. Perché, come
sostiene da anni Stefano Zamagni, è ormai maturo «il
modello basato su un ordine sociale tripolare: pubblico privato civile».
Queste premesse giustificano la riforma che valorizza il
Terzo Settore nei suoi tre elementi costitutivi: la finalità
non lucrativa, che vieta la redistribuzione degli utili; gli
scopi di utilità generale; e un impatto sociale reale, attento alla valorizzazione e al recupero delle persone e alla
promozione dei territori in cui si opera.
LE LINEE GUIDA DELLA RIFORMA
Il Governo ha formalmente chiesto al Parlamento di accelerare la riforma, attesa da almeno un ventennio, studiata da tre diverse Commissioni governative, nonché
tentata da varie iniziative legislative, parlamentari e governative, poi tutte disattese.
Il disegno di legge delega del Consiglio dei Ministri del
10 luglio scorso dovrebbe essere approvato dal Parlamento e diventare operativo nel 2015.
L’economista Stefano Zamagni
La riforma mira anzitutto a riordinare, semplificare e
innovare una normativa frammentata ed eterogenea,
frutto della sedimentazione di leggi speciali, che si
sono affiancate e sovrapposte alla disciplina codicistica di stampo fascista. Ma c’è di più. Oltre a essere una
concreta applicazione del principio di sussidiarietà
orizzontale, essa riconosce la funzione imprenditoriale degli enti del Terzo Settore che operano nel campo
dell’economia sociale.
Al di là di come il legislatore sceglierà di dare seguito a
questi princìpi ispirativi, la riforma include alcuni punti qualificanti, da cui emerge la volontà politica di fondare un nuovo modo di pensare lo Stato e l’economia
che influenzerà non soltanto il contesto italiano, ma anche quello europeo. L’obiettivo è quello di riconoscere
la funzione imprenditoriale del Terzo Settore, accentuando, anche sul piano fiscale, il carattere «soggettivamente non lucrativo» degli enti non profit, la revisione
della disciplina sull’impresa sociale e l’introduzione di
nuovi strumenti di finanza sociale.
Qual è la differenza sostanziale che si introduce tra not
for profit e no profit? Lo chiarisce A. Mazzullo, esperto
di Diritto dell’economia civile: «No profit equivale a dire
“nessun profitto”, nessuna attività commerciale. Not for
profit significa invece che l’attività svolta non è finalizzata
alla massimizzazione di un profitto commerciale. Si è soliti
svalutare gli enti no profit considerandoli come soggetti che
non svolgono alcuna attività produttiva. Invece è più corretto definirli enti not for profit (o non profit), che non perseguono uno scopo lucrativo, pur potendo svolgere attività
anche lucrativa. L’accento è posto sul fine (non lucrativo)
e non sull’attività (che può anche essere lucrativa, purché
finalizzata a uno scopo non lucrativo, come nel caso delle
torte vendute dagli scout per autofinanziare le loro attività
educative). Trasferendo il concetto dal campo linguistico a
quello normativo, la legislazione italiana dovrebbe qualificare tali enti non in quanto no profit (ovvero non svolgenti
alcuna attività commerciale se non in via residuale e marginale), ma in quanto non profit, vale a dire che non redistribuiscono gli utili tra gli associati, ma li destinano a uno
scopo di utilità generale».
7
LE NUOVE SFIDE DEGLI OPERATORI ECONOMICI
La riforma qualifica gli enti non profit in base all’impiego di tutti gli utili commerciali per il perseguimento del
fine di utilità sociale. Gli enti non profit potranno sovvenzionarsi anche attraverso il ricorso ad attività commerciali non marginali, per finanziare scopi di utilità sociale.
Le organizzazioni di volontariato, per fare un esempio,
potranno autofinanziarsi anche tramite attività commerciali non marginali, senza per questo incorrere nella
perdita della qualifica e nella cancellazione dal relativo
Registro regionale.
Con uno slogan, potremmo dire: «Meno Stato, più iniziativa sociale». Con la riforma, il Terzo Settore non potrà più vivere di rendita. Gli operatori sono chiamati a
diventare produttivi, per finanziare i propri scopi senza
snaturarne la missione sociale. È questa la vera svolta
culturale da cui dipende il buon esito della riforma.
LA SFIDA EDUCATIVA E POLITICA
Un altro punto qualificante della riforma è quello educativo: la «promozione della cultura del volontariato tra i
giovani, anche attraverso apposite iniziative da svolgersi nell’ambito delle attività scolastiche», e la previsione
Il Forum Nazionale del Terzo Settore è
un organo che si è ufficialmente costituito il 19 giugno 1997. Rappresenta oltre 80 organizzazioni di secondo
e terzo livello - per un totale di oltre
94.000 sedi territoriali - che operano
negli ambiti del volontariato, dell’associazionismo, della cooperazione sociale, della solidarietà internazionale, della
finanza etica, del commercio equo e
solidale del nostro Paese.
8
Telemaco Signorini
L’alzaia
di un «servizio civile nazionale universale». L’obiettivo
della riforma è poter coinvolgere circa 100.000 giovani
nel primo triennio, con una retribuzione di 433 euro al
mese. Questa scelta non va considerata come un «lavoro
sottopagato», ma come premessa per rilanciare la cultura del servizio e della solidarietà come fondamento
dello Stato sociale. Gli stessi pensionati, considerati sempre in termini di costo, potranno diventare nuovamente
«produttivi», mettendo a servizio le loro competenze per
azioni sociali, mentre i giovani riceveranno dalla politica
uno strumento efficace per trovare impieghi sul mercato. Anche le famiglie bisognose potranno utilizzare buoni ad hoc, emessi da società concessionarie, per usufruire
di servizi di cura per categorie deboli, come bambini,
anziani non autosufficienti, o persone con disabilità. Il
Censis ha calcolato che l’introduzione dei voucher universali (buoni da spendere con destinazione d’uso) per
i servizi alla persona potrebbe creare 200.000 posti di lavoro in cinque anni.
Un altro aspetto innovativo riguarda la normativa fiscale, che si baserà non più sul «come finanziarsi» (attraverso donazioni, contributi pubblici a fondo perduto o
attività commerciali), ma sul «perché finanziarsi» (per
uno scopo lucrativo o di utilità generale). La riforma favorisce una «fiscalità
compensativa», in grado di parametrare il vantaggio fiscale (sotto forma di
esenzioni, deduzioni, detrazioni, crediti d’imposta ecc.) all’utilità generale e
all’effettivo impatto sociale. In generale,
la fiscalità del Terzo Settore si qualificherà come «compensativa», anziché
«agevolativa», perché non è lo Stato ad
agevolare il Terzo Settore, ma viceversa. Basti considerare il ruolo svolto dal-
la società civile nell’erogazione di quei servizi e beni di
utilità sociale che, in sua mancanza, ricadrebbero sotto
la responsabilità e i costi dello Stato.
In questa prospettiva, la stessa missione sociale dell’impresa produce un valore aggiunto, in termini non soltanto di crescita del Pil, ma anche di riduzione del debito
pubblico, incidendo contemporaneamente sul numeratore e sul denominatore del rapporto debito/Pil.
Certo, tale meccanismo presuppone l’affinamento di
strumenti di misurazione dell’impatto sociale e, in particolare, del risparmio per la pubblica amministrazione,
ma in generale la missione sociale che costruisce il bene
comune dell’impresa va premiata.
Il dramma della recessione di questi ultimi anni ha portato a concentrarsi sulle emergenze economiche del Paese e a trascurare le emergenze sociali, che rischiano
di costituire un problema ancora maggiore, se non si
riuscirà a trovare soluzioni nuove, capaci di conciliare
risparmio (nel pubblico), crescita (nel mercato) ed equità
(nella società civile).
CRITERI VALUTATIVI, ETICI, ANTROPOLOGICI
La riforma del Terzo Settore rilancia sfide importanti che
nel Paese hanno bisogno di essere dibattute e discusse.
Al centro è collocata un’aspirazione che sta a cuore alla
dottrina sociale della Chiesa: favorire un’economia al
servizio dell’uomo, che superi il paradigma economico
fallito dopo la crisi economico-finanziaria.
È la presa d’atto che, dopo la crisi finanziaria, si avverte
la necessità di un cambio di paradigma che orienti l’azienda a produrre valore economico, attraverso la creazione di valore sociale per la collettività nella quale essa
è inserita e opera. È però necessario superare il luogo
comune che «l’azienda è strumento esclusivo dell’economia di tipo capitalistico». A precisarlo è Davide Maggi, docente di Economia aziendale e studioso di economia delle aziende non profit: «La riscoperta dell’economia
civile è legata all’idea di azienda che si fonda innanzitutto
su relazioni tra persone che mettono a disposizione le loro
competenze, conoscenze e abilità per un determinato scopo.
La natura delle motivazioni e dello scopo a sua volta qualifica
differenti tipologie di aziende, siano esse for profit, pubbliche
e non profit. In particolare le aziende non profit sono sistemi che possono trasformare valori individuali (solidarietà
umana, altruismo, dedizione) in altri valori individuali (riconoscenza, affetto, stima), come accade nelle organizzazioni
tradizionali di tipo assistenzialistico, oppure in valori economici e in valori sociali».
La vocazione dell’economia civile è trovare punti di
equilibrio tra le esigenze dello Stato, quelle del mercato
e quelle della società civile.
L’ITER PARLAMENTARE
Il Disegno di legge recante: “Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile
universale” (AC 2617) è stato presentato dal Governo alla Camera
dei Deputati il 22 agosto scorso.
La Presidente della Camera lo ha assegnato alla XII Commissione
Affari Sociali in sede referente l’11 settembre 2014.
La Commissione ha iniziato l’esame del provvedimento il 1° ottobre,
svolgendo nel medesimo mese 8 sessioni di lavoro.
Ultimato l’iter in Commissione, il testo correlato delle eventuali proposte di modifica sarà presentato in Aula (Camera dei Deputati) dove
si aprirà una discussione generale sul provvedimento e saranno anche esaminate le eventuali ulteriori proposte di modifica presentate
dai Deputati direttamente in quella sede.
Il testo, così come modificato e approvato dalla Camera, passerà
quindi all’esame dell’altro ramo del Parlamento e seguirà la stessa
identica procedura.
Finché Camera e Senato non approveranno lo stesso identico testo
il provvedimento non potrà essere promulgato dal Presidente della
Repubblica e diventare legge.
Fare una previsione precisa relativamente ai tempi di approvazione e
promulgazione risulta difficile, considerato anche il numero particolarmente alto di provvedimenti in esame in questi mesi da parte dei
due rami del Parlamento.
9
focus
Cooperazione
Comunicato stampa Federcasse
L’Assemblea
annuale 2014 di
Federcasse
sintesi della Redazione
I principali passaggi della relazione del presidente Azzi
Si è svolta a Roma il 21 novembre l’Assemblea Annuale di Federcasse che ha
avuto per tema: “Il Credito Cooperativo
oltre lo stress. La nostra impronta per il
futuro”.
Alla Assemblea hanno partecipato, tra
gli altri, il Presidente di Confcooperative
Maurizio Gardini, il Vice Presidente del
Parlamento Europeo Antonio Tajani, il
Presidente della Commissione Affari Economici e Monetari del Parlamento Europeo Roberto Gualtieri.
Riportiamo in virgolettato la sintesi dei
passaggi più importanti affrontati dal Presidente Alessandro Azzi nella sua relazione.
10
Assemblea Federcasse
il tavolo dei lavori
Il Presidente
Alessandro Azzi
CON RIFERIMENTO AL PROCESSO DI COSTITUZIONE DELL’UNIONE BANCARIA EUROPEA
“Il contesto in cui tutte le banche oggi operano è profondamente mutato. Ma l’89% delle transazioni finanziarie
continua ancora a concentrarsi sugli strumenti derivati.
È corretto che intermediari con una dotazione patrimoniale
che copre circa il 3-4% dei loro attivi, che hanno in bilancio
la più sofisticata ingegneria finanziaria, siano giudicati meno
rischiosi di una banca dedita all’economia reale?”
“Nel percorso di pervasiva regolamentazione dell’attività bancaria, vediamo almeno due rischi.
Il primo: quello di curare con le stesse medicine soggetti molto diversi, semplicemente riducendone le dosi in base al peso.
Il secondo rischio è quello dell’asimmetria: non troppe banche, ma troppe grandi banche!”
“La concentrazione su pochi soggetti
nell’area Euro è oggi più alta che negli
USA. Secondo il Fondo Monetario Internazionale, i sussidi impliciti (in termini di
funding) che ricevono le banche ritenute
“troppo grandi per fallire” sono ancora di rilevante dimensione, soprattutto in Europa.”
CON RIFERIMENTO AL FUTURO
DEL NOSTRO CONTINENTE
“Per riavviare la crescita economica è necessario un approccio più ampio rispetto
alla politica del rigore. Un approccio in cui
il modello della partecipazione al processo
produttivo e alla ripartizione dei suoi frutti potrà rappresentare uno degli elementi caratterizzanti delle politiche di indirizzo economico.”
“Le nuove regole e le politiche di vigilanza non sono neutrali rispetto alle prospettive di ripresa dell’economia europea
ed italiana. Il flusso, ciò che in inglese si chiama mainstream
ovvero la grande corrente del fiume, quello va altrove. Non
guarda alla finanza mutualistica, ma alla City. Non guarda
all’accesso al credito, ma ai sistemi di trading istantaneo. La
grande maggioranza dei cittadini europei dovrebbe sentire
l’urgenza di arrestare e riorientare quel fiume. E le forze politiche di cogliere e tradurre in pratica questa esigenza.”
“Chiediamo al Parlamento Europeo di esercitare con ulte-
riore attenzione e costruttiva puntigliosità la vigilanza sulla
vigilanza bancaria accentrata.”
“Chiediamo al Parlamento italiano di tenere lucidamente
conto di questa lettura critica nel recepire le importanti direttive contenute nel disegno di legge di Delegazione europea
2014 (tra cui la BRRD e la DGS); di esercitare la discrezionalità prevista dall’Atto delegato riguardante la contribuzione al
Fondo unico di risoluzione perché per le banche di minore
dimensione possa essere pagata una somma forfettaria massima; chiediamo che non si chieda alla banca del territorio di
pubblicare informazioni quantitativamente uguali a quelle di
grandi emittenti quotati.”
UNIONE BANCARIA: DODICI EUROPARLAMENTARI DI TUTTI I PARTITI SCRIVONO AL COMMISSARIO BARNIER
Fondo unico di risoluzione delle crisi bancarie europee (srf): “La contribuzione va commisurata al rischio effettivo. Attenzione
alle piccole banche per rilanciare l’economia”.
Primo importante risultato dell’appello comune lanciato nei giorni scorsi
dalle Associazioni delle banche di credito cooperativo italiane (Federcasse), delle banche cooperative tedesche (BVR), polacche (KZBS) ed
austriache (RBG) in merito ai rischi di una penalizzazione delle banche
cooperative contenuti nell’Atto delegato della Commissione Ue, in corso
di definizione, sul meccanismo di contribuzione al Fondo unico di risoluzione delle crisi bancarie (SRF).
In una lettera inviata il 26 settembre scorso al Vice Presidente della
Commissione Europea per il Mercato Interno e i Servizi, Michel Barnier, dodici europarlamentari italiani – di tutti gli schieramenti politici
– riprendono le posizioni espresse dalla nota congiunta delle banche
cooperative esprimendo “preoccupazioni e riserve” sulla normativa in
via di definizione.
Firmatari della lettera i Vice Presidenti del Parlamento europeo David
Sassoli e Antonio Tajani con gli eurodeputati David Borrelli, Lorenzo
Cesa, Lara Comi, Isabella De Monte, Herbert Dorfmann, Fulvio Martusciello, Alessia Maria Mosca, Renato Soru, Matteo Salvini, Patrizia Toia.
“Con il meccanismo di contributo che ci risulta si voglia introdurre – si legge nella lettera – gli istituti di credito senza rilevanza a livello
di rischio sistemico, come le piccole banche e le banche cooperative, sarebbero chiamati a pagare un importo sproporzionato
rispetto al rischio che rappresentano”. “Chiedere a questo tipo di banche di contribuire in modo sproporzionato sarebbe quindi incoerente con la finalità generale del sistema di risoluzione. Si andrebbe infatti a limitare un rischio sistemico che non esiste. Inoltre,
questo toglierebbe dal mercato fondi che oggi sono destinati al credito alle PMI, con un serio contraccolpo per la loro capacità di
generare crescita”.
Inoltre i sistemi di autoprotezione propri delle banche cooperative fanno sì che “in caso di difficoltà di una banca aderente al sistema,
sia il fondo di garanzia delle Banche di Credito Cooperativo ad intervenire per salvarla, evitando qualunque danno esterno al sistema”.
Da qui, per gli europarlamentari, la necessità di rivedere le soglie di contribuzione esentando quelle banche che non rappresentano
un rischio sistemico o – in subordine – definendo un contributo minimo.
“Vogliamo rilevare l’impegno dei membri del Parlamento europeo – conclude la lettera – per raggiungere, il più rapidamente possibile, un
accordo su uno dei più importanti atti
delegati da adottare riguardo la BRRD
(la Direttiva Bank Recovery Resolution)
ed il SRM (Single Resolution Mechanism). Allo stesso tempo dobbiamo assicurarci di non danneggiare le nostre
PMI, le imprese individuali, gli artigiani
ed il settore non profit che beneficiano
dei finanziamenti da parte di piccole
banche e banche cooperative”.
La sede romana di Federcasse
in via Lucrezia Romana
I vertici di BVR
11
i nostri
prodotti
Pagamenti
elettronici
le nuove frontiere
di Angela Bonato
Carrellata sui nuovi utilizzi di POS, cellulari e
tablet, con uno sguardo al tema della sicurezza.
Davvero le opportunità che le nuove tecnologie ci potranno ben presto consentire, a volte vanno al di là della più
fervida immaginazione...
Per un operatore commerciale già oggi è possibile incassare un pagamento effettuato da una carta bancomat o carta
di credito semplicemente utilizzando il proprio cellulare o
il proprio tablet, in qualunque posto. Ma già si è al lavoro
per arrivare al medesimo risultato utilizzando una “connessione” tra cellulari o altri strumenti similari.
Qualora si disponga della apposita strumentazione, al
bar, in negozio o in qualsiasi altro posto è inoltre possibile
pagare fino a 25 euro semplicemente accostandosi ad un
POS di nuova generazione. La transazione si perfeziona
automaticamente, mentre per importi superiori è comunque necessario digitare un PIN di consenso.
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Auditorium di Avio
un momento dei lavori
E già si sta lavorando per sostituire completamente le
carte di pagamento con comode applicazioni su orologio, o sui Token dei servizi In-Bank, e quindi attraverso
una processo di smaterializzazione della carta…
Le novità future e futuribili dei settori della monetica (la
moneta elettronica) e dell’e-commerce (gli acquisti su Internet) non si fermano certo qui.
Le hanno illustrate ad un pubblico attento ed interessato Stefano Pontalti, responsabile dell’Ufficio Sviluppo
Organizzativo di Cassa Centrale Banca e Alessio Bonetti di Phoenix, la società informatica delle Casse Rurali
trentine, lo scorso 25 novembre ad Avio, presso l’Auditorium della Cassa.
Nel corso della serata uno specifico ed importante! spazio
è stato riservato al tema della sicurezza nelle operazioni
bancarie e nel web, curato dal Responsabile del settore
Operativo del Compartimento Polizia delle Comunicazioni T.A.A. Paolo Casagranda.
Ma in termini ancora più generali, pare in ogni caso
doveroso sottolineare l’importanza di un attento e consapevole utilizzo di questi mezzi di pagamento, in sé
potenzialmente molto pericolosi (oltreché naturalmente estremamente comodi e pratici), per il fatto che non
facilitano certo, diversamente dal denaro contante, una
immediata e precisa percezione delle spese sostenute.
Le schede di queste pagine illustrano i nuovi servizi e
strumenti di pagamento disponibili presso la nostra rete.
Il nostro personale allo sportello è a completa disposizione per ogni chiarimento e delucidazione di dettaglio.
Smart mPOS
Consente di incassare pagamenti dalla propria clientela in qualsiasi posto ci si trovi, utilizzando semplicemente il proprio dispositivo smartphone o tablet.
Il servizio utilizza un terminale mobile mPOS di piccole dimensioni collegato in Bluetooth allo smartphone
o al tablet: in questo modo l’esercente può incassare i diversi pagamenti effettuati utilizzando i circuiti di
pagamento abilitati e convenzionati con la nostra Cassa, “leggendo” le carte di debito Pagobancomat e
Maestro, e le carte di credito MasterCard, VISA, American Express e Diners.
Il pagamento è effettuato in modalità contactLess, avvicinando cioè il cellulare alla carta di debito o di
credito. Smart mPOS è certificato nel rispetto delle norme di sicurezza che forniscono le migliori garanzie
contro malfunzionamenti e tentativi di frode.
La configurazione sullo smartphone o sul tablet è estremamente facile: basta scaricare la APP Smart
mPOS (App Store e Google Play) ed eseguire le istruzioni…
“ContactLess”
Consente di effettuare un pagamento senza dover digitare il codice Pin.
Le carte di pagamento del circuito Casse Rurali trentine possono già oggi essere convertite su richiesta del cliente in carte CONTACTLESS.
La nuova funzionalità “senza contatto” rende la procedura di pagamento presso gli esercizi commerciali che ne espongono il marchio molto più rapida, semplicemente avvicinando la carta al lettore POS.
Nello specifico:
- per spese pari o inferiori a 25 euro non è necessario digitare il codice segreto PIN o firmare lo scontrino
- per importi superiori a 25 euro è sufficiente avvicinare la card al lettore POS e digitare il codice segreto PIN o firmare lo scontrino.
InBank App
Consente di tenere sempre sotto controllo il proprio conto corrente
Si vuole sapere, direttamente sul proprio smartphone o sul tablet, se il saldo di conto
corrente è inferiore ad una determinata soglia? L’importo esatto dell’accredito dell’
ultimo stipendio? Quando le uscite sono maggiori di un determinato importo? Si
desidera ricevere altri avvisi relativi alla propria movimentazione di conto corrente?
Nulla di più semplice. È sufficiente scaricare la nuova applicazione direttamente sul proprio cellulare e richiederne l’attivazione direttamente ai nostri uffici.
MyBank
Permette di effettuare pagamenti sicuri in internet, senza dover utilizzare il numero della
Carta di Credito.
MyBank è una soluzione ideata e realizzata da EBA Clearing in stretta collaborazione con le principali banche europee, e permette di effettuare acquisti e-commerce tramite bonifico.
Cliccando sul pulsante dei siti web degli esercenti convenzionati e selezionando la propria banca da un’apposita lista è possibile provvedere al pagamento di un acquisto effettuato on-line
con un semplice bonifico. Attivando direttamente il sistema Inbank ed evitando quindi ogni
utilizzo di carte di debito o di credito.
Come è facile immaginare, il sistema si caratterizza per la grande semplicità d’uso e per la
elevata sicurezza.
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novità
in cassa
L’ASSISTENZA FISCALE 2015 AI SOCI
Anche per il prossimo anno la Cassa offrirà ai propri soci la possibilità di accedere al servizio di assistenza fiscale
in convenzione con i CAF Acli, Coldiretti, CGIL e Uil per la compilazione del 730 e del Modello Unico.
Il servizio, giunto alla settima edizione, nel 2014 ha coinvolto oltre 1.000 utenti con un ottimo riscontro in termini
di apprezzamento di quanti ne hanno usufruito. Come nello scorso anno l’opportunità è riservata al socio titolare
di rapporti attivi con la Cassa e al suo coniuge/convivente, ai quali verrà richiesto un contributo fisso ed invariato
rispetto alla scorsa edizione: 10 euro per il socio e 20 euro per il coniuge/convivente.
L’elaborazione del modello da parte delle Acli avverrà presso il centro servizi in via Sartori ad Ala (ex ambulatorio
dott. Tonello) e presso le filiali della Cassa di Avio, Rivalta, Bosco Chiesanuova e Caprino, per favorire al massimo la comodità di quanti ne
vorranno usufruire. Per chi
si rivolgerà ai Caf Coldiretti, Cgil e Uil la pratica verrà
invece compilata presso i
recapiti di Ala e Rovereto.
Da sottolineare che le modalità operative di prenotazione sono ancora in
fase di definizione, e verranno messe a punto prossimamente alla luce delle
variazioni normative. La
principale novità riguarderà la messa a disposizione
online da parte dell’Agenzia
delle Entrate della dichiarazione fiscale precompilata
in alcune parti (con ogni
probabilità i dati anagrafici, CUD, immobili, terreni
posseduti e i dati trasmessi
da banche, assicurazioni ed enti previdenziali). Il
cittadino potrà accettare o
modificare i dati della dichiarazione caricata online
in autonomia o con l’assistenza dei Caf o dei professionisti abilitati, mediante
una procedura in corso di
definizione.
Con l’intento di comunicare tempestivamente modi e tempi del servizio 2015, invitiamo tutti i soci interessati che non lo avessero ancora fatto a compilare e riconsegnare il modulo di adesione al recapito elettronico
delle informazioni (presente anche nelle prime pagine di questo numero della rivista) completo di indirizzo
di posta elettronica. Le novità relative al servizio, così come il modulo di prenotazione, verranno comunque
pubblicate anche sul sito della Cassa e rese disponibili agli sportelli.
Per maggiori informazioni è possibile contattare l’Ufficio Soci della Cassa allo 0464678147-148.
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LA
BORSA DI NATALE 2014
Anche quest’anno la Cassa offre ai suoi soci un omaggio in occasione delle prossime festività: una borsa di
prodotti alimentari tipici, predisposta in collaborazione con le altre cooperative del nostro territorio. Una consuetudine molto apprezzata dalla compagine sociale (nel 2013 l’omaggio è stato ritirato dall’86% dei soci!), che
allo stesso tempo rafforza il legame tra la Cassa e Cantina Sociale di Avio, Famiglia Cooperativa Vallagarina e
Caseificio Sociale di Sabbionara, che da tempo condividono un percorso di matrice intercooperativa.
Il dono riservato ai soci è composto da mezzo litro d’olio delle colline veronesi, un pezzo da mezzo chilo di grana
trentino stravecchio del Caseificio Sociale di Sabbionara, un salame del peso di circa sei etti, due pacchetti di
pasta fresca da mezzo chilo ciascuno, e una bottiglia da 0,75 l. di Gewürtztraminer della Cantina Sociale di Avio.
Il tutto riposto in una borsa colorata in plastica biodegradabile, riutilizzabile per la spesa, o in altre occasioni.
Come per lo scorso anno l’omaggio è riservato ai soci che risultano titolari di rapporti commerciali attivi con
la Cassa, nella convinzione che ciascun socio possa qualificarsi come tale se interprete di scelte e comportamenti coerenti.
La modalità di ritiro sarà la medesima delle scorse edizioni: il socio dovrà ritagliare il buono riportato in fondo alla
pagina, firmarlo e presentarlo agli sportelli della Cassa per la registrazione e la convalida; infine lo dovrà consegnare
al punto vendita della cantina Sociale di Avio per il ritiro dell’omaggio.
Per quanti avessero comunicato di non voler ricevere la copia del periodico Incontro perché in casa ne giunge
già una copia, sarà possibile ritirare il buono agli sportelli di sede e filiali.
Per i soci delle filiali di Caprino e della Lessinia che non hanno la possibilità di ritirare personalmente l’omaggio
per comprensibili motivazioni di lontananza, sarà possibile prendere accordi direttamente con il nostro personale
presso le filiali.
CALENDARIO E ORARI DEL RITIRO
È possibile ritirare la “Borsa di Natale” del socio presentando il buono convalidato
presso il punto vendita della Cantina Sociale di Avio
da sabato 13 dicembre 2014 fino a sabato 31 gennaio 2015
nei giorni che vanno dal lunedì al sabato compreso
dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00
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novità
in cassa
L’INCONTRO CON
LE
ASSOCIAZIONI DEL TERRITORIO
L’auditorium della sede si è gremito lo scorso 27 ottobre per ospitare i rappresentanti di molte delle associazioni con cui la Cassa collabora, per il consueto incontro annuale. Un’occasione di ritrovo e confronto arricchita
dai contenuti offerti da Presidente e Direttore della Cassa, oltre che dalla dott.ssa Della Pietra, che da 10 anni
collabora con la Cassa per assistere in modo puntuale e competente i sodalizi che si trovano ad affrontare problematiche di natura fiscale e civilistica. Spesso infatti le novità di legge, svariate e frequenti, possono mettere
in difficoltà la gestione di una piccola associazione, che difficilmente
sa individuare in autonomia il corretto modo di agire, ma in caso di
difformità viene chiamata a rispondere al pari di una di grandi dimensioni. Durante la serata la dott.ssa ha presentato una carrellata delle
principali incombenze, con specifica attenzione alle più recenti novità.
In particolare ha illustrato le modalità di trasmissione dei dati relativi
alle fatture previste dallo spesometro 2015, l’obbligatorietà dell’invio
dei modelli F24 attraverso i canali telematici, il decreto legislativo che
regolamenta la lotta contro l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori, l’obbligo di fatturazione elettronica nei confronti della Pubblica
Amministrazione. Temi di sicuro interesse che hanno sollecitato l’attenzione dei presenti e potranno essere approfonditi anche attraverso
l’apposito materiale illustrativo, disponibile sul sito della Cassa.
L’intervento del Presidente, in apertura, ha offerto un approfondimento sulla prossima riforma del terzo settore
(di cui fanno parte anche le associazioni di volontariato!), a cui abbiamo dedicato alcune pagine in apertura di
questo numero della rivista. Il Direttore Deimichei ha invece ripreso il tema della crisi e della situazione economica attuale che ancora tarda a mostrare segnali di miglioramento, accennando all’avvio di una iniziativa di sistema
per la razionalizzazione del comparto delle Casse Rurali Trentine. Presentati infine i dati di bilancio della Cassa
al 30 settembre scorso, con la sottolineatura che fare utile è un modo per incrementare il fondo destinato alla
liberalità e sostenere le associazioni che contribuiscono a rendere vive le nostre comunità.
BUONO SCUOLA 2014: MEMO
E RESOCONTO
Penne, astucci, zaini, quaderni, teche…all’inizio di
ogni anno scolastico il materiale da acquistare è
molto, con una spesa che talvolta può raggiungere cifre importanti, soprattutto nel primo anno di un
nuovo ciclo di studi.
Anche nel 2014 per rendere concreto il suo impegno
a sostegno dei giovani e della loro formazione, la
Cassa ha messo a disposizione delle famiglie clienti
un buono scuola del valore di 20 euro da utilizzare
presso gli esercenti convenzionati presenti su tutto
il territorio in cui la Cassa opera (incluso Roverè,
dove è operativa da qualche mese la nuova filiale), per acquistare libri e materiale scolastico. Destinatari: tutti gli
studenti, dalla prima elementare all’ultimo anno di scuola superiore, intestatari di un libretto a risparmio.
L’iniziativa, partita a metà agosto, è giunta quest’anno alla quinta edizione ed ha coinvolto fin’ora 1.600 ragazzi,
che si sono presentati allo sportello per il ritiro del buono. Un ottimo risultato che testimonia l’apprezzamento di
quanto offerto, in termini di risposta.
Il buono potrà essere ritirato agli sportelli aziendali ed utilizzato presso i negozi convenzionati fino a tutto il
31 dicembre 2014.
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LINKONTR@GIOVANI...
WORK
IN PROGRESS!
Procede con impegno e dedizione l’attività del gruppo giovani della
Cassa, che strada facendo si è arricchito di nuovi partecipanti e si è
posto nuovi ambiziosi obiettivi, sulla scia della partecipazione in qualità
di ospiti al Forum “#ci siamo Europa”.
Gli scorsi 11-12-13 luglio infatti noi giovani della Cassa eravamo presenti all’evento, riservato ai gruppi giovani soci
di tutte le banche del movimento cooperativo nazionale e giunto alla 4^ edizione, che quest’anno si è tenuto in
Trentino.
Nel corso della tre giorni sono stati trattati e condivisi temi per cercare di favorire la circolazione delle esperienze,
individuare ulteriori possibili forme e strumenti per accrescere il coinvolgimento e la partecipazione dei giovani nella
vita sociale delle Bcc, ed è stata proposta una sessione “seminariale”, con testimonianze qualificate interne ed esterne al Credito Cooperativo.
Uno spazio apposito è stato riservato anche per la presentazione delle nuove realtà
associative e dei nuovi progetti ideati dai gruppi già attivi.
Le idee e i progetti esposti durante il forum ci hanno colpito e hanno fatto scattare
nel gruppo una molla per la ricerca di un’identità del nostro trovarci assieme, per
rendere ancora più dinamiche e vivaci le nostre attività, ma soprattutto per essere
ancora più vicini al mondo dei giovani.
Dopo vari incontri in cui abbiamo analizzato le nostre idee, è emersa all’unanimità
un’idea accattivante, che abbiamo condiviso con i referenti della Cassa, ed è stata
sottoposta al vaglio della dott.ssa commercialista Della Pietra, per avere un’idea
sulla fattibilità o meno, e sulla bontà dell’iniziativa.
L’idea è quella di “trasformarsi” in Gruppo Giovani Soci della Cassa Rurale Bassa
Vallagarina, per poter favorire al meglio la partecipazione attiva dei giovani che
hanno scelto di entrare nella compagine sociale, per aiutarci a diffondere i valori
cooperativi che sono alla base del nostro gruppo.
Il nostro progetto è stato presentato in anteprima nei primi giorni di novembre ai neo
giovani soci durante una serata a loro riservata, durante la quale ci siamo presentati
e abbiamo spiegato le dinamiche che ci hanno portato a diventare qualcosa di nuovo.
Nella stessa occasione, per cercare di indirizzare le nostre iniziative future, abbiamo
chiesto ai partecipanti di compilare un veloce questionario per cogliere aspettative e idee per la nostra nuova avventura.
Siamo già al lavoro per carpire tutti i preziosi suggerimenti lasciati dai ragazzi, in quanto da lì dovremo partire per non
deludere l’entusiasmo che ci è parso cogliere sui volti di chi ha partecipato alla serata.
È in fase di ultimazione anche l’ultimo passo formale per completare la “trasformazione”, ovvero la creazione del Regolamento che disciplinerà l’attività del gruppo e i criteri di adesione per chi fosse interessato alle varie attività. Non
appena disponibile provvederemo a pubblicarlo sulla nostra pagina Facebook LINKontragiovani e sul sito internet
della Cassa Rurale.
In conclusione ci teniamo in particolar modo a sottolineare che il gruppo non è un’entità chiusa ma anzi è gradita e
auspicata la partecipazione del maggior numero di soci possibile per aiutarci nel proseguio della
nostra attività.
Per dar importanza a questo concetto abbiamo deciso che per il primo anno di attività l’adesione
al gruppo sarà aperta non solo ai soci di età compresa tra i 18 e i 35 anni ma anche a tutti i
clienti nella stessa fascia d’età e residenti nelle zone di competenza della Cassa Rurale Bassa
Vallagarina. Verrà inoltre data la possibilità ai nuovi clienti aventi i medesimi requisiti di associarsi
al Gruppo per un anno a decorrere dall’apertura del rapporto.
Permettici di ricordarti che per noi le tue idee sono importanti, per cui non esitare e contattaci al
nostro indirizzo mail [email protected], sarai il benvenuto!
E… alla prossima puntata!!!!!! Stay tuned
Il Gruppo giovani della Cassa
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novità
in cassa
I PREMI ALLO STUDIO
EÈ giàALLA
PROFESSIONALITÀ – EDIZIONE 2015
disponibile online sul sito della Cassa e agli sportelli di sede e filiali il bando per partecipare alla nuova edizione
dei premi allo studio e alla professionalità. Un appuntamento fisso per la Cassa, che da oltre 40 anni riconosce l’impegno e il profitto dei giovani meritevoli con un sostegno diretto, nella consapevolezza che l’istruzione sia il punto di
partenza per il progresso della società.
Come per lo scorso anno sono disponibili 73 premi destinati
agli studenti clienti della Cassa ed in possesso dei requisiti
definiti dal bando, per un valore complessivo di 40.000 euro.
Nello specifico: 30 premi del valore di 250 euro ciascuno per
gli alunni delle scuole secondarie superiori, di cui 5 riservati
agli studenti di istituti professionali; 35 del valore di 500 euro,
quale riconoscimento per gli universitari che hanno ottenuto
risultati meritevoli; 3 premi del valore massimo di 2.500 per la
frequenza di corsi altamente specializzanti post laurea; 5 premi
da 1.500 euro ciascuno per i percorsi di professionalizzazione.
Un riconoscimento, quest’ultimo, introdotto qualche anno fa
nel concorso che la Cassa bandisce annualmente, per sostenere e valorizzare quei giovani che risiedono nel nostro territorio, ed hanno deciso di mettersi in gioco esercitando un’attività lavorativa autonoma che presenta caratteristiche
innovative, contribuendo alla crescita della comunità in cui operano.
Inoltre, viene confermata per i vincitori la possibilità di partecipare, come alternativa al premio in denaro per gli universitari o riduzione dell’importo nel caso di frequentanti corsi altamente specializzanti, ad un Campus Job Trainer,
per focalizzare i propri progetti e valorizzare le proprie abilità (maggiori informazioni su www.job-trainer.it).
Tra le novità da segnalare per l’edizione 2015 la necessità per gli universitari di aver raggiunto un numero di crediti
minimo per partecipare al concorso, e la data di scadenza per la presentazione delle domande fissata al 28.02.2015,
con l’intento di anticipare la cerimonia di premiazione al mese di aprile.
Anche quest’anno il gruppo Linkontr@giovani proporrà un concorso cui potranno partecipare tutti i ragazzi che presenteranno domanda di premio allo studio e alla professionalità, dal titolo: “La cooperazione nella vita quotidiana”.
I ragazzi interessati potranno inviare all’indirizzo [email protected] un’immagine, un video, una canzone,
ecc.. che per loro rappresenta questo concetto. Alcuni giorni prima della cerimonia di premiazione il materiale verrà
pubblicato sulla pagina Facebook LINKontragiovani, dove chi vorrà potrà votare quella che secondo lui risulti la
rappresentazione migliore: chi riceverà più “mi piace” verrà premiato/a durante la cerimonia di premiazione, indipendentemente dal fatto che gli sia stata assegnato il riconoscimento allo studio e alla professionalità.
DONO
DI NATALE AI BAMBINI
Il Natale è festa dei bambini, che sanno leggere la realtà in modo gioioso ed apprezzare ogni piccolo gesto. È con
questa consapevolezza che la Cassa da qualche anno in occasione delle feste di S. Lucia in territorio veneto e
Natale per Ala e Avio, riserva un presente ad ognuno dei 1.500 bambini che frequentano gli asili nidi e le scuole
materne dei comuni in cui opera. Coinvolgendo in tutto oltre 30 strutture scolastiche.
Nel momento della consegna dei pacchetti i bambini manifestano sempre il loro entusiasmo. All’interno anche
quest’anno troveranno un libretto da sfogliare e leggere con mamma e papà, per trascorrere dei momenti piacevoli
durante i quali accrescere le proprie conoscenze. I piccoli del nido potranno imparare come crescono alcune
delle specie più simpatiche di animali; i più grandicelli si cimenteranno invece con alcuni titoli di
una collana educativa pensata per aiutarli a scoprire il mondo attraverso finestre a sorpresa.
Assieme al libretto un biglietto di auguri, con l’invito a ritirare agli sportelli di sede e filiali
un salvadanaio, e ad utilizzarlo! Ogni volta che verrà svuotato i bambini riceveranno un
simpatico omaggio!
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PREVIDENZA INTEGRATIVA
MEMO
DI FINE ANNO
Stando ai comunicati ed alle dichiarazione ufficiali di queste ultime settimane, all’interno del
lavoro di costruzione della manovra di bilancio 2015 che dovrà rilanciare lo sviluppo nel nostro
Paese ed assicurare contemporaneamente il rispetto degli obiettivi di debito pubblico concordati con l’Europa, la regolamentazione della previdenza integrativa è in questi mesi oggetto di
attenta valutazione da parte del Governo.
Posto dunque che in qualsiasi momento è possibile che siano previsti aggiornamenti o modifiche, sulla materia riportiamo qui di seguito alcuni “memo”, utili a tutti i nostri clienti che per il
tramite dei nostri sportelli (o anche per effetto di una loro diretta adesione a un Fondo Chiuso
di categoria) sono iscritti ad un piano previdenziale.
Sottolineando il fatto, in termini più generali, che la previdenza integrativa (ossia quello strumento che permette al singolo lavoratore dipendente o autonomo di costruirsi una personale
integrazione previdenziale con versamenti volontari) si dimostra in questi anni sempre più
importante e decisiva per garantirsi un reddito complessivamente adeguato al momento della
pensione. E, per effetto delle varie riforme delle previdenza pubblica che si sono succedute in
questi anni, questa considerazione diventa tanto più vera quanto più è distante il momento del
proprio pensionamento.
In ogni caso, a quanti si trovassero oggi nella posizione di poter disporre di una parte del loro reddito per poter
investire sul loro futuro, consigliamo vivamente di esaminare con attenzione la possibilità di aderire a un piano
previdenziale. Tra l’altro fortemente incentivato dal legislatore sia dal punto di vista fiscale sia normativo.
Per tutti coloro che già sono iscritti ricordiamo brevemente quanto segue:
Il limite annuo di deduzione dei contributi complessivamente versati (e nel caso di lavoratore dipendente che sono
versati sia dal diretto interessato sia dal proprio datore di lavoro) è di massimi 5.164,57 euro. È possibile dunque
fino al 31 dicembre effettuare ulteriori versamenti fino a tale cifra, usufruendo del regime della piena deduzione
contributiva.
È possibile dedurre anche i versamenti effettuati a favore di altri soggetti componenti il nucleo familiare, purchè questi ultimi risultino fiscalmente a carico (comunque sempre entro il limite complessivo di 5.164,57 euro).
In tutti questi casi, in fase di erogazione del trattamento è prevista una tassazione vantaggiosa di misura variabile,
che può arrivare fino ad un minimo del 9%.
L’INCONTRO
ANNUALE CON I NUOVI SOCI
Anche quest’anno la Cassa ha invitato i soci che hanno aderito recentemente alla compagine sociale ad un incontro di reciproca “presentazione” presso l’auditorium della sede. Molti gli interpellati per la serata fissata il 10
novembre scorso, meno i presenti, quasi esclusivamente giovani. Questi ultimi hanno risposto positivamente
all’appello del Gruppo LINKontr@giovani che ha organizzato un momento conviviale dedicato prima dell’inizio della riunione, per presentarsi e farsi conoscere.
L’incontro ha proposto una carrellata degli aspetti più concreti e importanti delle attività
aziendali e delle radici della cooperazione. Il Presidente della Cassa si è soffermato in particolare sulle caratteristiche che distinguono una BCC: territorialità, forma cooperativa e
gestione del patrimonio, ricordando che una buona cooperativa, per essere tale, deve necessariamente agire guardando nello stesso modo a bene comune e managerialità. A seguire il
Responsabile dell’Ufficio Relazioni Istituzionali Gianni Debiasi ha esposto le dimensioni del
movimento cooperativo a livello mondiale e locale, i numeri della base sociale della Cassa,
assieme alle iniziative e opportunità riservate ai soci.
Infine il Direttore Deimichei ha curato una breve presentazione della Cassa e del territorio
in cui opera, offrendo una panoramica della situazione economica attuale raffrontata con
i positivi dati aziendali di fine settembre e con le iniziative attivate per fronteggiare la crisi.
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news
COOPERATIVE
LOCALI
LA NUOVA AMBULANZA
DELLA STELLA D’ORO
…Dopo il successo dell’autorimessa inaugurata nel settembre scorso ad Ala,
il tempo delle soddisfazioni per la “Stella d’Oro sembra non finire mai.
Lo scorso 20 luglio infatti grazie ai concreti aiuti dei soci della Cantina Sociale di Ala, della Cantina di Avio e della Cantina sociale di Mori-Colli Zugna,
affiancati dal marchio Filati Falconeri e dai familiari di Locati Gianluigi, è stato
possibile completare l’acquisto di una nuova ambulanza, il cui costo totale si è
aggirato sui 100.000 euro.
Ne trarranno un concreto ed importante vantaggio le intere comunità locali.
Ma in questo caso la iniziativa realizzata ha in sé qualcosa di particolarmente
significativo e meritevole: un ulteriore attestato di stima per la meritoria e mai
abbastanza elogiata attività dei tanti volontari della Stella d’Oro – vero orgoglio
dei nostri territori - ed insieme la testimonianza della capacità di aggregazione
e della sensibilità di una intera popolazione – attraverso le proprie cooperative più rappresentative e attraverso il contributo di imprese private e di singole
famiglie – .
…Iniziativa, questa, che si commenta da sola e non ha quindi bisogno di ulteriori considerazioni.
Per doverosa cronaca ricordiamo che le Cantine Sociali aderenti, per rendere
concreti gli apporti dei loro soci hanno avviato un apposito progetto denominato “Il frutto della vite per la vita”. La nuova realtà del gruppo Calzedonia che
ha insediato la produzione ad Avio di filati naturali di cashmere per un target
alto ha partecipato direttamente con un proprio contributo e così ha fatto la
famiglia Locati, per ringraziare i volontari del loro operato in occasione della
recente scomparsa di un loro caro.
Innumerevoli gli altri soggetti ed i privati cittadini che hanno contribuito al pieno
successo dell’iniziativa, caratterizzata come detto dal sostegno convinto di un
intero territorio: per tutti ricordiamo l’Agenzia di Ala del Gruppo Itas e i Gruppi
Cacciatori di Avio e di Brentonico.
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LE MELE A DENOMINAZIONE DI ORIGINE
DEL TRENTINO E ALTO ADIGE
CONQUISTANO
BRUXELLES
C’è stato un po’ di Trentino e Sudtirolo al vertice dei Ministri dell’agricoltura europea che si è
tenuto il 10 e l’11 novembre nella capitale europea. Per iniziativa della rappresentanza europea della Cooperazione Trentina e dei principali
produttori regionali delle mele Dop Valle di Non
e Igp Alto Adige, è arrivata direttamente sui
banchi del Consiglio europeo l’eccellenza della
frutticoltura regionale: la mela.
Seimila confezioni di mele sui banchi del
Consiglio europeo dell’agricoltura durante il
vertice dei Ministri comunitari hanno messo
in mostra l’eccellenza della produzione frutticola regionale e il valore di un territorio e una
economia cooperativa, che da sola copre il
72% della produzione nazionale e che per tutto il vertice è stata il “testimonial” dell’agricoltura italiana nella culla
delle istituzioni europee.
“Una vetrina importante - commentano i rappresentanti dei
produttori e degli enti regionali che hanno tenuto a battesimo
l’iniziativa - che testimonia da una parte il positivo livello delle
relazioni con i vari esponenti delle istituzioni europee che si occupano di agricoltura, e dall’altra il riconoscimento della qualità
delle produzioni a denominazione di origine”.
L’iniziativa ha raccolto i complimenti del presidente di turno, il
ministro italiano Maurizio Martina che tra le altre cose ha anche
avuto modo di incontrare la delegazione regionale dei produttori:
“una iniziativa che ha fatto fare bella figura all’Italia”.
“Questa è una delle esperienze più belle e più forti che abbiamo – ha proseguito il Ministro – e sono molto contento che i
prodotti del Trentino e dell’Alto Adige siano arrivati a Bruxelles.
Il gesto simbolico di oggi è una porta aperta a lavorare ancora
di più, a rafforzare l’esperienza di questi produttori in giro per
l’Europa e nel mondo”.
LA PRODUZIONE ITALIANA E REGIONALE
Il territorio del Trentino e dell’Alto Adige contribuisce per oltre il 70% alla produzione nazionale di mele, rispettivamente con 516 mila e 1,2 milioni di tonnellate.
La maggior parte della produzione viene gestita attraverso organizzazioni di produttori. In Trentino Melinda, la
Trentina, Valli Trentine e Sant’Orsola, in Alto Adige/Sudtirolo Marlene, Vog Terlano e Vog Products.
In Trentino i soci di cooperative frutticole aderenti a tali organizzazioni di produttori sono 7.300, in Alto Adige 6.500.
I lavoratori occupati rispettivamente sono 1.500 e 2.500.
In Italia, le previsioni di produzione per quest’anno ammontano a
2,38 milioni di tonnellate, con un incremento del 13% sull’anno
precedente. Le previsioni totali dei 28 Paesi della Comunità si
posizionano di poco sotto i 12 milioni.
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news
COOPERATIVE
LOCALI
“COMPITI INSIEME”
LE COOPERATIVE LOCALI FANNO RETE
Nelle nostre comunità, le potenzialità ed i valori della cooperazione sempre più di frequente dimostrano di essere capaci di progettualità e interventi estremamente concreti.
La Cassa Rurale, la Famiglia Cooperativa Vallagarina, le Cantine sociali di Ala e di Avio, il Caseificio Sociale
di Sabbionara ed Ampex cooperativa, all’interno di un progetto coordinato da ASSeT che ha – anch’essa
– offerto un suo diretto contributo finanziario, hanno condiviso con le Dirigenze degli Istituti comprensivi
di Avio e di Ala due distinti e separati progetti di collaborazione – con finalità molto similari – per la
assistenza allo studio e alla formazione scolastica negli orari del dopo scuola.
I due progetti sono stati costruiti avendo a mente l’orizzonte temporale dell’anno scolastico
FAMIGLIA
in corso: il progetto con l’Istituto comprensivo di Avio ha già preso avvio, mentre per Ala
COOPERATIVA
la programmazione del servizio riguarderà esclusivamente il secondo quadrimestre, fino al
prossimo inizio di giugno.
Come viene meglio specificato nel dettaglio che segue, per quanto riguarda poi le modalità
di finanziamento alcune cooperative contribuiscono ad ambedue i progetti, mentre altre
fanno riferimento più direttamente al loro specifico territorio di attività.
In anni nei quali per le strutture pubbliche risulta sempre più difficile coprire le diverse
necessità, la capacità delle cooperative locali di mettersi assieme e di coordinarsi per
una finalità importante quale quella del sostegno scolastico si dimostra dunque decisiva e
vincente.
Ci chiediamo se progetti similari potrebbero trovare sinergie e risorse adeguate anche al
di fuori del nostro ambito: è possibile di sì, ma certo ci pare giusto sottolineare – proprio
in questi anni difficili per tutti – la vivacità e la grande sensibilità che animano le nostre
cooperative.
CON L’ISTITUTO COMPRENSIVO DI AVIO
Giovedì 20 novembre presso l’Istituto Comprensivo di Avio si è svolta una conferenza stampa organizzata da ASSeT, dalle cooperative aviensi e dalla Scuola stessa per illustrare ai quotidiani locali l’intenso lavoro svolto durante questi mesi, non tanto per
raccogliere meriti o plausi quanto per dare il giusto lustro ad un progetto che merita attenzione.
L’opportunità a costo zero che si da alle famiglie locali, ma soprattutto ai loro ragazzi, non è infatti un gesto scontato. Dietro
una proposta come il progetto dei “Compiti Insieme” c’è un duro lavoro, tutta una regia da coordinare: la firma di un’adeguata
convenzione con la Scuola, la ricerca di giovani docenti fidati, un calendario scolastico, le riunioni organizzative, l’aiuto delle cooperative locali per un sostegno finanziario… Tanti, tantissimi i tasselli che incastrati tra loro fanno sì che il progetto si concretizzi.
Cosa sono i “Compiti Insieme”?
ASSeT ha stipulato con l’Istituto Comprensivo di Avio, nella persona del dirigente dott.
Alessandro Bonesini, una convenzione per attivare dei percorsi pomeridiani di accompagnamento educativo-scolastico collegato con le attività del mattino con l’obiettivo di
favorire un miglior apprendimento del metodo di studio e lo svolgimento dei compiti.
I dieci educatori, giovani neo laureati o laureandi residenti nel comune di Avio, sono
stati individuati nei mesi scorsi da ASSeT, alla quale fanno riferimento. Il loro compito è
quello di seguire gli alunni durante l’attività del pomeriggio negli spazi messi a disposizione dalla scuola. Di conseguenza, un’ottima opportunità anche per loro di fare un’utile
esperienza in quello che potrebbe essere il loro futuro lavoro. Fondamentale è il ruolo di
vari docenti in servizio presso la scuola che si sono spesi – e si stanno spendendo –
per coordinare le esigenze dei singoli studenti, le richieste dei loro insegnanti di classe
e il lavoro degli educatori, al fine di rendere quest’ultimo il più proficuo possibile.
22
Quali le aspettative?
Le aspettative che il progetto
intende soddisfare sono l’accompagnamento allo studio e
ai compiti con l’obiettivo di facilitare il raggiungimento della
migliore autonomia nell’organizzazione del materiale scolastico, un’adeguata acquisizione
del metodo di studio, il superamento delle eventuali lacune
in ambito disciplinare, l’organizzazione del proprio tempo
in modo costruttivo. Il progetto
offrirà inoltre l’opportunità di instaurare relazioni positive con
altri ragazzi e adulti e non da ultimo di dare supporto ad alunni
stranieri.
Il servizio, che ha preso il via il
5 novembre e continuerà fino al
prossimo giugno, è strutturato
su due pomeriggi di lavoro post-meridiano. Sono cinque i gruppi di lavoro che ospitano “compiti insieme” ogni lunedì e mercoledì presso le aule messe a disposizione dalla scuola. Ciascun gruppo conta circa sei allievi per un totale di una trentina di
giovani coinvolti.
A loro l’augurio che possano trarre il migliore profitto dalla opportunità offerta. La quale, considerando i ragazzi e gli educatori
coinvolti nel servizio nonché i soggetti finanziatori, a buona ragione può essere contrassegnata dal marchio di “chilometro zero”!
CON L’ISTITUTO COMPRENSIVO DI ALA
Compiti Insieme non è una novità per l’Istituto Comprensivo di Ala. L’iniziativa è infatti già
avviata da tempo: inizialmente grazie al contributo finanziario di Lions Club Ala, e lo scorso
anno grazie ai supporti economici e organizzativi di ASSeT e della Cassa Rurale.
Quest’anno il novero dei soggetti finanziatori
si è ulteriormente strutturato, coinvolgendo
anche la Cantina di Ala, la Famiglia Cooperativa ed
Ampex.
Il lavoro di accompagnamento allo studio pomeridiano
interesserà, nel
caso di Ala, il secondo quadrimestre dell’anno in
corso, e sarà finalizzato agli obiettivi già fissati nel recente passato: dotare i giovani scolari di una sufficiente autonomia nel metodo di studio, colmare le lacune in ambito disciplinare, fornire strumenti adeguati per favorire
le relazioni con altri ragazzi, migliorare la capacità di organizzazione del proprio tempo.
Anche in questo caso saranno preferibilmente i giovani laureati alensi ad essere chiamati al
ruolo di assistente/educatore, assistiti e coordinati da personale volontario esperto.
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news
COOPERATIVE
LOCALI
ETLI TN SOC. COOP.: UNA NUOVA
CONVENZIONE VIAGGI A FAVORE DEI SOCI
Dopo la positiva risposta nella scorsa stagione estiva, la cooperativa Etli di Ala ripropone delle condizioni di vantaggio riservate in esclusiva a tutti i soci e familiari
della Cassa. A partire dal 2 gennaio 2015 il socio potrà usufruirne per le pratiche
elaborate direttamente presso l’Agenzia di Ala. La promozione non è retroattiva su
prenotazioni già effettuate.
Per godere delle agevolazioni è necessario che il socio presenti in agenzia, in fase
di prenotazione, un’attestazione dello status di socio della Cassa.
Tale modulo è disponibile su richiesta agli sportelli di sede e filiali.
LA SCONTISTICA RISERVATA AI SOCI DELLA CASSA:
120 euro sul totale della pratica per viaggi effettuati con Costa Crociere e prenotati entro il 30 marzo
2015. Lo sconto non è cumulabile con partenze Gioca d’Anticipo, Risparmia Subito, Pronti & Via e
Imperdibili; è invece compatibile con lo sconto Anniversario e Promo da catalogo.
Con Alpitour e Villaggi Bravo sconto del 10% su pacchetti turistici con volo I.T.C., minimo 7 notti,
minimo 2 persone, escluso quote iscrizione, adeguamento carburante e assicurazione da prenotare
entro 30 giorni dalla partenza. Lo sconto non è cumulabile con offerte speciali e last minute. La
promozione è valida per ordini fino al 30 aprile 2015.
Con Karambola sconto del 5% su pacchetti turistici con volo I.T.C., minimo 7 notti, minimo 2 persone escluso quote iscrizione, adeguamento carburante e assicurazione. Lo sconto non è cumulabile
con offerte speciali e last minute. La promozione è valida per ordini fino al 30 aprile 2015.
Le promozioni non vengono applicate sulle partenze di altissima stagione
(Pasqua – ferragosto – Natale – capodanno)
LE BOTTIGLIE DEL CENTENARIO
PER INFORMAZIONI
E PRENOTAZIONI:
Agenzia viaggi
Etli Tn Ala
Via Nuova, 62 38061 Ala
Tel 0464 670046
www.etlitn.it
[email protected]
Alla Cantina Sociale di Avio il progetto “Il Centenario” è nato quasi per caso. Come si dice… “in un lampo di genio”. Abbiamo
pensato subito che la vigna di Lambrusco a foglia frastagliata, oggi conosciuta come Enantio, poteva “portare” in sé, dato che
all’epoca della Grande Guerra era presente sul territorio, i ricordi, i dolori e le speranze di chi si trovò in mezzo a quei terribili eventi.
Sulle etichette delle bottiglie vengono raffigurati i soldati di sei specialità dell’Imperial Regio Esercito Austro-Ungarico (Tiroler
Kaiserjäger, Landesschützen, Kaiserschützen, Standschützen, Sturmtrupp e Artillerist) e sei del Regio Esercito Italiano (Alpino,
Bersagliere, Ardito, Mitragliere, Artigliere e Fante) per mettere sullo stesso piano le due parti combattenti. Raffigurarli con la stessa
attenzione e lo stesso rispetto è il modo migliore per celebrare questo centenario che non deve essere pervaso da spinte nazionaliste ma da una attenta riflessione e da propositi di pacificazione sia per noi che per le generazioni future.
Oltre a queste dodici bottiglie abbiamo pensato di “creare” quella regina. Cioè quella
rappresentante le vedove e gli orfani che patirono e soffrirono la lontananza dei propri
cari ed a volte il dolore inconsolabile del lutto che sconvolse le generazioni del Trentino
e non solo. Dopo aver gustato l’ottimo Enantio di queste bottiglie fermatevi un attimo ad
osservare l’etichetta e rivolgete un pensiero a quanti indossarono quella divisa e soffrirono per onorarla.
Massimiliano Baroni Presidente associazione storico culturale “Memores”
Matteo Mattei Direttore Cantina Sociale di Avio
Federico Secchi Vicesindaco ed Assessore alla cultura del Comune di Avio
24
spazio
ASSeT
me HACCP organizzato da ASSeT in collaborazione con la Cassa
Rurale a favore delle associazioni locali.
Sono state complessivamente 78 quelle che hanno aderito, con un
totale di oltre 200 partecipanti nelle tre serate svoltesi ad Ala, a
Bosco Chiesanuova e a Caprino.
Un corso HACCP, detto in parole povere, è un passaggio estremamente importante, che consente a qualsiasi associazione che
opera nei campi più diversi di poter organizzare al meglio, e direttamente con i propri volontari, un servizio di somministrazione di
alimenti e bevande al pubblico. In assoluta sicurezza e nel pieno
rispetto delle normative di riferimento.
Proprio per questo gli addetti delle diverse associazioni hanno seguito e preso nota con grandissima attenzione degli insegnamenti impartiti durante le diverse lezioni, e una volta
ottenute tutte le nozioni necessarie, hanno sostenuto un test di valutazione con la finalità di confermare l’avvenuta
formazione. L’attestato ricevuto è valido a tutti gli effetti di legge. Ma prima di tutto, possono dormire sonni tranquilli tutti coloro che avranno occasione, nelle varie ricorrenze e feste organizzate dai nostri volontari, di gustare
cibi e bevande fresche e genuine, con salubrità garantita al 100%.
PARCO NATURA VIVA DI BUSSOLENGO
NUOVA CONVENZIONE
CON ASSeT!
Abbiamo il piacere di informare della recente stipula di un accordo tra la
nostra associazione e il Parco Natura Viva di Bussolengo che consentirà
ai Soci ASSeT l’ingresso allo zoo a tariffa agevolata.
Presentando all’ingresso la Tessera Socio verrà riconosciuto sul prezzo
del biglietto uno sconto di complessivi 2 euro. La promozione è estesa
anche ad un accompagnatore.
Il Parco Natura Viva di Bussolengo è un parco faunistico nato negli anni ‘60 grazie all’idea dell’architetto veronese Alberto Avesani e della moglie, entrambi appassionati di natura. Negli anni il parco ha subito variazioni
importanti, e recentemente è stato ampliato con un importante progetto di generale riqualificazione.
Ad oggi il parco è diviso in cinque diverse sezioni:
•Lo Zoo Safari: da effettuare con la propria auto all’interno di un percorso
appositamente predisposto per poter osservare al meglio gli animali della
savana africana
•Il Parco Natura Viva, che si occupa della salvaguardia di specie minacciate in
via di estinzione
•La Serra Tropicale dove ci si immerge in una foresta pluviale tropicale e dove
è possibile fare la conoscenza di esotici uccelli variopinti e caimani
•L’Aquaterrarium al cui interno si trovano svariate specie di serpenti, sauri,
tartarughe, pesci e piccoli mammiferi
•Il Parco delle Estinzioni dove è possibile ammirare a grandezza naturale gli
animali del passato e le testuggini di oggi
Parco Natura Viva – loc. Quercia – Bussolengo
www.parconaturaviva.it - e-mail: infoarconaturaviva.it
Info ASSeT
CORSO NORME HACCP
PER
ASSOCIAZIONI LOCALI
Si è concluso qualche settimana fa il corso di formazione sulle nor-
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ASSeT CULTURA
Dall’ultima edizione di Incontro ad oggi sono state diverse le uscite del programma culturale estivo proposte ai
nostri Soci, che partecipano sempre più numerosi e avanzano proposte utili ad una programmazione sempre
più coinvolgente.
ALPEN ZOO DI INSBRUCK
Ha riscosso molto successo la Gita
Sociale alla città di Innsbruck con
visita al celebre zoo alpino, con
panorama mozzafiato su un’estensione di più di 4 ettari, dove vengono ospitati circa 2.000 animali
rappresentanti 150 specie alpine.
Dopo la discesa con la funicolare,
prima esperienza per molti Soci,
nel pomeriggio visita alla suggestiva cittadina tirolese.
ARENA DI VERONA
Appuntamento estivo, imperdibile ormai
da qualche anno,
quello della visione
di un’opera all’Arena
di Verona!
In una serata di tregua concessa dal
mal tempo che ha
caratterizzato l’estate 2014, i Soci di ASSeT hanno assistito
alla visione di “Romeo et Juliette” celebre opera di Charles Gounod.
Graditissimo anche lo spettacolo di pattinaggio sul ghiaccio “Intimissimi on Ice “, una
coinvolgente serata dove l’arte del pattinaggio artistico ha incontrato la fusione dell’opera lirica alla musica pop, con presentatori noti
quali Gerry Scotti e Federica Panicucci e numerosi ospiti di fama mondiale: la cantante
Giorgia, Kiesza e Pharrel Williams.
Durante le uscite offerto da ASSeT un “sacchetto-cena” confezionato dalla Famiglia Cooperativa Vallagarina, che ricordiamo essere
una delle cooperative con le quali ASSeT ha
stipulato una convenzione che permette ai
Soci della cooperativa di associarsi ad ASSeT
gratuitamente e poter così godere delle uscite proposte.
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MUSEO CIVICO
DI ROVERETO
Continua anche la collaborazione
con il Museo di Rovereto dove in
questi giorni si è svolta la visita
alla mostra “La guerra che verrà non è la prima” con la guida
della dott.ssa Amina Pedrinolla,
in occasione del Centenario della
Prima Guerra Mondiale.
HALL IN TIROL
Ma le uscite culturali di ASSeT non finiscono mai…
Mentre stiamo scrivendo gli articoli di Incontro infatti è partito un pullman diretto in Austria a “Hall in
Tirol e Kufstein” organizzato in collaborazione con
l’associazione storico culturale “Memores” di Ala.
Questa idea di collaborare assieme nasce dopo la
buona riuscita delle serate con Don Marco Morelli
sul tema della Grande Guerra, svoltesi nella scorsa
primavera, dove ASSeT e Memores avevano già
avuto modo di portare avanti un progetto condiviso, molto partecipato dai Soci di entrambe le
associazioni.
Si è pensato così di portare avanti questa buona
sinergia e di offrire questa ulteriore opportunità,
della quale forniremo resoconto sul prossimo numero, convinti del fatto che lavorare assieme, tra
associazioni diverse, sia sempre un’occasione di
crescita!
APPUNTAMENTI
PER IL 2015
EXPO DI MILANO
EXPO DI MILANO “NUTRIRE IL PIANETA. ENERGIA PER LA VITA” la prima Esposizione
della storia a essere ricordata non solo per i manufatti realizzati ma soprattutto per il
contributo al dibattito e all’educazione sull’alimentazione, sul cibo, sulle risorse a livello
planetario.
È ferma intenzione di ASSeT – in
aggiunta alle altre
tradizionali ed interessanti uscite alla scoperta del territorio
locale - organizzare per l’Expo una o più visite: se interessati fatecelo sapere già da
subito, magari fornendoci anche suggerimento relativamente ai vari appuntamenti, ai padiglioni o ai temi che più vi interessano; ciò ci consentirà di programmare al
meglio le nostre prossime uscite!
27
dal
TERRITORIO
Il Museo del Bosco
a Roverè
di Michela Canteri
Cronache culturali da Roverè viste con gli occhi
di Mamìtielù
L’associazione Mamìtielù è nata ufficialmente circa una
decina di anni fa. Il suo nome raccoglie le iniziali dei quattro fondatori: MAtteo, MIchela (nda: che scrive), TIziano
E LUcia. I due accenti servono per dare risalto ad una sorta di tiritera-scioglilingua dialettale che radica il gruppo
al territorio in cui opera e alla lingua che ha utilizzato (e
sulla quale, tra l’altro, si è fatta ricerca) durante la produzione degli spettacoli.
Il gruppo originario, però, che ha portato alla nascita
dell’associazione, si è formato più di vent’anni fa ed ha
fondato una compagnia teatrale che ha messo in scena diverse commedie (La favola della nostra vita, Sula ponta
dela luna, La coriera).
Attorno a Ci è che fa el musso? è stato invece messo in
scena il primo “presepe vivente” del Comune, evento che
si è replicato per tre anni successivi, creando e alimentando importanti sinergie che hanno condotto anche ad un
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Uno scorcio
del percorso
interessamento di Telearena che ci ha visitati e messi in
onda con “Mondo agricolo”.
In collaborazione con l’Associazione “Music@rt” sono
nati poi una serie di spettacoli di natura religiosa (Maria, Una storia d’amore, Il Re dei giudei, A passi lenti),
e altri legati al teatro contemporaneo (Una luce perfetta, Quel giorno in cui Frùùù imparò a volare, che l’Associazione Mamìtielù ha pubblicato anche come libretto
per l’infanzia).
Per incoraggiare le persone a riflettere sui propri talenti e metterli in luce sono state organizzate ben cinque
edizioni di Cherridar!!!, versione amatoriale del format
La Corrida. Esperienza esilarante per tutti, pubblico e
addetti ai lavori. Tanto che certe esibizioni sono rimaste
nella storia del paese.
Quattro anni fa è nata poi La fiaba vien mangiando,
escursione gastronomica in un sentiero (diverso ogni
anno) del comune di Roverè in cui il pubblico segue
la rappresentazione a tappe di una fiaba (Cappuccetto
rosso, I tre porcellini e il lupo, Il gatto con gli stivali,
Biancaneve e i sette nani) gustando i prodotti tipici del
nostro territorio.
Per finire, ma non per ultimo, il calendario. Ogni anno
per dieci anni l’Associazione Mamìtielù ha cercato di
coinvolgere gli abitanti di San Rocco attorno ad un tema.
Grazie alla preziosa collaborazione di Anna Marascotti, è
nato il calendario con foto di nonni e nipoti, il calendario
del bambino dalla pancia all’età dell’adolescenza, quello
della scuola, delle casalinghe, quello che ha esplorato le
caratteristiche del mondo maschile, quello dei sogni dei
bambini, quello dei sosia, quello dei record…
È buffo pensare a come eravamo. Scatenati, entusiasti, ricolmi di un’energia sana e bella.
Eppure non è per nulla triste ripensare a quegli anni.
Si rischia di cadere nella retorica quando ci si addentra
nell’argomento “amicizia”.
Oggi “amico” è una parola estremamente usata e spesso
lo è inopportunamente.
L’amicizia tra di noi, noi quattro, è stata fondamentale per
far sì che arrivasse l’Associazione e, soprattutto, per mettere in cantiere progetti sempre più importanti che potessero coinvolgere porzioni del territorio sempre più ampie.
Il Museo del bosco è probabilmente il progetto più laborioso e meglio riuscito di questi ultimi anni. Pur essendo un’iniziativa dell’Amministrazione comunale di
Roverè e, in particolare, dell’Assessorato alla Cultura,
installare la mostra non sarebbe stato possibile senza
l’abilità di Claudio e Lucia Caprara Martini, che di professione fanno i falegnami e che da un ventennio dedicano parte del loro tempo libero a mettere in piedi
scenografie, pannelli, e si adoperano con viti e braccia
forti a mettere in piedi l’incredibile.
È stato lungo il tempo in cui ho atteso il momento di
congiunzioni perfette grazie alle quali il sogno di un
Museo nel bosco a Roverè potesse realizzarsi. Poi, dopo
qualche occasione istintivamente non colta, è arrivato
Gianni Franceschini.
È venuto ad abitare in Lessinia, poco lontano dal capoluogo, e per chissà quale coincidenza, proprio quando io,
pur non conoscendolo, desideravo i suoi colori, l’intensità
che mette nella pittura e nell’idea, la sua semplice, pura e
profonda natura di artista a tutto tondo.
Gianni dallo sguardo arguto, tenero e sincero.
Ha voluto dieci pannelli in legno e ha dipinto senza sosta nel suo laboratorio per oltre un mese.
Io fremevo. Mi diceva che avrebbe raccontato delle
Donne dei monti.
Il giorno in cui i suoi quadri sono apparsi a colorare
di nuovo il bosco come fossero frutti succosi, ho capito veramente perché avevo desiderato tanto realizzare
questo progetto.
Non solo per dare una location diversa alla solita mostra
d’arte. I dieci dipinti, dislocati in un sentiero del parco
pubblico per un chilometro circa di passeggiata, descrivono la donna che vive in montagna raccontandola immersa
nel suo ambiente nel quale a volte si confonde, traendone
colori e stati d’animo in una serie di corrispondenze che
conducono alla simbiosi tra Spirito e Natura.
La “galleria” in cui sono disposti i dipinti, oltre ad esaltare le varie sfumature dei colori grazie alla diversa rifrazione della luce nelle diverse ore della giornata (luce
che cambia ancora con il susseguirsi delle stagioni),
permette di godere della mostra grazie ad un percorso
sensoriale in cui la vista non è l’unico senso coinvolto a
cogliere le emozioni fornite dalla bellezza.
La “Madre dei Monti”
Esse, infatti, sono frutto di un’interazione dei sensi. La
vista raccoglie e conduce determinate vibrazioni che
vanno a congiungersi e a confondersi con i profumi del
bosco, con il rumore delle foglie stropicciate dai passi,
con il dolce brivido di una carezza o di un bacio posato
su una foglia.
Il mio ringraziamento, insieme a quello dell’Amministrazione Comunale di Roverè Veronese, va ovviamente
a Gianni Franceschini, all’Associazione Mamìtielù che
ha collaborato all’allestimento della mostra, alla Cassa
Rurale Bassa Vallagarina e, inoltre, agli anziani del Progetto che la Regione Veneto finanzia da qualche anno
(grazie a Angelo, Lorenzo e Rino!).
29
dal
TERRITORIO
Gemellaggio
Ala - Orléans
(Brasile)
di Gianni Debiasi
Ratificato a fine ottobre in terra brasiliana il trattato di partenariato e di collaborazione
Ad Orléans, nello Stato brasiliano di
Santa Catarina delimitato ad oriente ed
occidente da Argentina e Oceano atlantico e nella linea dei meridiani dagli Stati
confederali del Rio Grande do Sul e del
Paranà, vivono attualmente più di 6.000
abitanti la cui storia si intreccia profondamente con quella di Ala e della sua
gente.
Nel febbraio dell’anno 1884, infatti, nel pieno della
grande migrazione trentina e veneta di fine ‘800, 126
alensi hanno iniziato la loro odissea di migranti e di coloni nella località chiamata Rio dos Pinheiros, vicino appunto alla odierna Orléans (così chiamata in occasione
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Municipio di Orléans
nell’ufficio del Préfeito
Il Préfeito (Sindaco)
Marco Antonio Bertoncini Cascaes e consorte
del matrimonio della principessa Isabella con il Conte
d’Eu, della discendenza francese degli Orléans). In quella valle che per molti aspetti ricorda l’orografia di casa
nostra, tra stenti e fatiche facilmente immaginabili hanno disboscato la foresta ricavando nuove terre, pascoli
ed arativi, ed una speranza di vita per sé e per i loro figli.
Ad Orléans, la “saudage” - la nostalgia, come si chiama
qui da noi -, non è solo un modo di dire! E la delegazione
alense ospitata per la ratifica del gemellaggio – nei giorni dal 25 al 31 dello scorso ottobre –, ne ha toccato con
mano ancora una volta il significato e la forza.
È stato tutto un popolo a festeggiare la propria storia e le
proprie radici. Dentro un comune sentimento di amore e
di orgoglio, ai discendenti dei migranti alensi si sono infatti aggiunti gli italiani, i tedeschi, i polacchi, gli europei
tutti, e persino gli stessi “indios” originari abitanti di quella terra, i cui lineamenti
emergevano inconfondibili qua e là tra i
volti della gente.
Più che un calendario di celebrazioni e
commemorazioni, previste nell’arco di
ben sette giorni, si è trattato di un vero
e proprio itinerario all’insegna della fratellanza e della felicità per un cammino
comune finalmente ritrovato, e sancito appunto dalla
ratifica del gemellaggio tra Ala ed Orleans. Un autentico
ponte sopra l’oceano.
Oltre che di gioia genuina e spontanea come è nella migliore tradizione brasiliana, hanno acquistato così un si-
gnificato profondo e commovente lo scoprimento del
cippo commemorativo nel centro della città, il tour per le
foto-ricordo sotto i nuovi cartelli stradali posti alle varie
strade di ingresso alla città, l’omaggio al monumento a tutti i migranti, la Santa Messa di ringraziamento a Rio dos
Pinheiros, la visita al cimitero degli antenati. Uguale allegria e felicità hanno accompagnato i numerosi e frequenti
contatti personali e gli incontri casuali per le vie del centro,
o al mercato, e le visite programmate alle diverse famiglie
ed alle piccole comunità di campagna.
La delegazione alense era composta dalla Presidente
del Consiglio comunale Fedele Ferrari e dal Consigliere
Roberto Zendri, da Egidio Bruni, Vicesindaco al tempo
della sigla del primo Protocollo di Intenti tra le due città,
e da Ivano Fracchetti e Gianni Debiasi, rispettivamente
Vicepresidente e responsabile dell’Ufficio soci e relazioni
esterne della Cassa Rurale. È toccato a loro rappresentare
Ala in occasione della ratifica ufficiale del trattato presso la
sede del Sindaco di Orleans, nella cerimonia di saluto alla
Camera dei Vereadores, nella serata dedicata al cooperativismo trentino e nei numerosi altri incontri di lavoro.
Tra questi, una citazione particolare merita la visita ufficiale all’Università di Unibave, vero vanto della città
Orleanense con i suoi oltre 3.000 studenti di 15 diverse
facoltà, tra cui medicina, diritto, economia, agronomia,
ingegneria e informatica.
Indubbiamente interessanti i contatti con il responsabile
di “Museologia” (la nostra facoltà di Storia), e la visita
al museo all’area aperta che raccoglie innumerevoli testimonianze dell’epopea della migrazione, tra cui intere
case in legno e mulini ad acqua, ancora perfettamente
agibili e funzionanti.
Di grande impatto emotivo la visita al centro di raccolta
delle documentazioni cartacee, cartografiche e fotografiche, che tra numerose altre conserva oltre 16.000 lettere
inviate tra i migranti e i loro parenti trentini e italiani.
Durante la festa
di benvenuto
Cartello stradale
del gemellaggio
Bellissimo anche l’incontro con i giovani scolari italiani alla scuola del “Barracao” – altro luogo emblematico
della emigrazione italiana in terra orleanense – il loro
entusiasmo e il loro grande attaccamento alla propria
storia di migranti. Vissuto però – come è giusto che sia
- con legami assolutamente profondi con la cultura e le
tradizioni brasiliane.
“Omaggiare al meglio i nostri trisnonni che hanno attraversato
l’oceano – ci ha voluto precisare un figlio alense di quelle
terre lontane – significa in primo luogo lavorare sodo affinché
sui ponti che il gemellaggio ha saputo costruire viaggino adesso
nuovi lavori, nuovi interessi e contatti, nuove attività”.
Per questo in terra orléanense, e per quanto ci riguarda
presso il Comune di Ala, la Cassa Rurale e l’Associazione alense “Amici di Orleans” – ciascuno per le proprie
competenze – già oggi si sta lavorando a nuovi progetti di collaborazione, che nei prossimi mesi dovrebbero
portare a interessanti novità.
31
dal
TERRITORIO
Tanti auguri
Peter Pan per i
tuoi venti anni!
di Andrea Delmonego
Festeggiato al Parco delle Bastie il ventennale
dell’Associazione.
Che bella festa Peter Pan! C’erano proprio un sacco di bambini e di genitori
che giocavano assieme al parco Bastie
di Ala. Carino anche il tema della festa
“giochi da e per il mondo” con i giochi
che fecevano per strada i nostri genitori
da piccoli, i giochi di abilità con materiali naturali e giochi da tavolo e altri proposti dalle famiglie che provengono dal
Libano, da Cuba, dalla Spagna, dall’India, dalla Tunisia, dalla Croazia, dal Marocco e da altri
Paesi del mondo. Bello anche il laboratorio sulla lavorazione della creta proposto dalla associazione “Il cerchio
magico” con i bambini tutti impiastricciati e quello sul-
32
Con l’Associazione
“Danzare la pace” di Rovereto
Giochi al parco
la costruzione della casa sull’albero della Associazione
Nexus di Rovereto, opere artistiche che sono state poi
esposte nella biblioteca di Ala.
È proprio vero che anche oggi i bambini sanno divertirsi con giochi semplici, all’aria aperta e senza computer
o playstation. Alcuni di loro hanno addirittura danzato
con l’associazione “Danzare la pace” facendo volare i
bellissimi paracadute colorati! Incredibile!
E la tavola rotonda di sabato pomeriggio ad Avio? Molto
interessante il tema “giocavo, gioco, giocherò?” che i relatori invitati hanno sviluppato con grande professionalità ma nello steso tempo con semplicità. Il pedagogista
Vincenzo Lombardi che collabora da tanto tempo con il
Gruppo Peter Pan ha sottolineato che non c’è pedagogia
senza amore, amore nel riconoscere le diversità, le difficoltà in se stessi e negli altri, adulti o
bambini che siano; Paola Tomasi ha presentato l’esperienza della scuola estiva
nel bosco a stretto contatto con la natura;
Anna Guerrazzi ha riflettuto sulle gioie
e dolori nel gestire una ludoteca come
spazio di gioco permanente in una città;
Vincenzo Barba, da anni conduttore storico di danze popolari, che ha dimostrato come la danza possa essere veicolo di
messaggi di pace e di rispetto della persona anche con i
bambini. E tra il pubblico i soci della associazione con interventi partecipati ed alcuni volontari provenienti persino dalla Scozia. Quasi come il Tocatì a Verona!
Peccato che mancassero i rappresentanti istituzionali di
Ala e di Avio, avrebbero potuto esprimere una loro opinione che sarebbe sicuramente stata gradita e magari
avrebbero avuto la possibilità di motivare l’iniziativa di
vietare ad Avio, con apposita delibera comunale, il gioco
della palla nelle strade e nei parchi gioco o meglio nei parchi “non gioco”. Ma se per i genitori di Avio va bene così
allora vorrà dire che il mondo sta proprio cambiando alla
grande e che Peter Pan, a malincuore, è meglio che vada a
volare da qualche altra parte.
Quest’anno l’associazione “Gruppo Pedagogico Peter Pan
di Ala e Avio” compie venti anni.
Fu proprio nel 2004 quando alcuni genitori, i cui bimbi
frequentavano le scuole materne di Ala e di Avio, decisero di costituire l’associazione per condividere il percorso educativo dei propri figli partecipando ai vari organi
collegiali delle rispettive scuole materne, elementari e
medie per poter esprimere il proprio punto di vista sui
vari aspetti educativi e collaborare con le istituzioni scolastiche. Ben presto ci si rese conto che l’esperienza di gio-
Creazione di case sugli alberi
in miniatura
Il Gruppo “Peter Pan”
vani genitori non era sufficiente per
superare, con modalità più attente
alle esigenze dei bambini, le difficoltà quotidiane di educatori, così si
organizzarono incontri con esperti e
associazioni già attive sul territorio,
mostre tematiche (sul giocattolo sicuro, sui giochi di una
volta, sulla pace e i pregiudizi, ecc.) e così via.
Con l’intenzione di non essere troppo seriosi si pensò anche di organizzare attività più leggere e divertenti come
passeggiate nella natura, laboratori sul gioco e utilizzo di
materiali di recupero, feste nei parchi gioco. Fin dall’inizio il nostro Gruppo collabora con le tradizionali feste di
paese quali “Città di velluto” ad Ala e “Uva e dintorni” ad
Avio e Sabbionara nonché alle animazioni presso il castello di Avio per conto del FAI.
Un occhio attento all’ambiente ci permise di sostenere un
progetto di salvaguardia di foresta primaria in Equador,
di sostenere iniziative di pace ricordando, ogni anno, la
giornata dedicata ai diritti umani con particolare attenzione ai diritti dei bambini.
Ed ora? A distanza di venti anni? Sembra che proprio nulla sia cambiato se non che i nostri figli sono ormai alla
università o lavorano o, comunque, stanno sperimentando una loro vita più autonoma. Ma noi si continua, organizzando iniziative per i figli degli altri genitori, perché i
bambini sono creati sì dai propri genitori ma poi diventano parte del mondo, saranno adulti nel mondo, e se
saranno bambini felici e sereni sarà più facile che diventino anche adulti più felici e sereni.
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dal
TERRITORIO
Trent’anni a teatro
di Sonia Cavagna
La 30ª rassegna teatrale di Ala: un bel traguardo
e un compleanno da festeggiare!
Quest’anno la Stagione di Prosa al Teatro Sartori di Ala
compie 30 anni, un importante traguardo che l’Amministrazione Comunale ha voluto festeggiare proponendo un calendario ancora più ricco di
presenze e proposte. Già la serata di
presentazione, lo scorso 25 ottobre, ha
inaugurato questa edizione speciale in
maniera molto particolare: è stato infatti offerto alla popolazione un Match di
improvvisazione teatrale, dove gli attori hanno recitato senza copione e dove
il pubblico è stato il vero protagonista,
il suggeritore dei temi e l’arbitro della
gara tra gli interpreti. Una serata molto
coinvolgente che si è conclusa con una bicchierata nella
sede del Coro Città di Ala per brindare al Trentennale
della Stagione.
Per tornare alla prima edizione della Stagione Teatrale, l’allora Sindaco Mario Tomasi, esprimendo soddisfazione per l’avvio di quel progetto, dichiarava che è
“un preciso compito del Comune intervenire direttamente per
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Il Mercante di Venezia
interpretato da Giorgio Albertazzi
Il Vicesindaco e Assessore alla Cultura
del Comune di Ala Paolo Mondini
offrire proposte ed occasioni di sicuro livello artistico e culturale anche nei centri minori, periferici”. Ora, anche se i
tempi sono cambiati - ci si muove con maggior facilità
e le possibilità di gustare lo spettacolo dal vivo si sono
moltiplicate - non è però cambiato il senso dell’impegno
dell’Ente pubblico nel continuare a proporre, anno dopo
anno, una Stagione teatrale.
“Un impegno” nelle parole del Vicesindaco Paolo Mondini “che nasce dalla consapevolezza che il Teatro è un medium
unico nella sua capacità di rappresentare l’uomo di fronte agli
altri uomini, un grande incubatore di emozioni e di idee, e dalla
convinzione che ogni stimolo culturale, il confronto di sensibilità e pensiero, sia anche un indispensabile
collante per costruire una comunità aperta,
dialogante, vivace e propositiva.”
Ad inaugurare il cartellone di questa
trentesima Stagione Teatrale è stato il
grande Giorgio Albertazzi, lo scorso
18 novembre, con lo shakespeariano Il
Mercante di Venezia: la straordinaria interpretazione dell’ultranovantenne attore toscano e della sua compagnia hanno
emozionato il pubblico del Sartori, che
ha dimostrato di apprezzare le scelte dell’Amministrazione e la costate attenzione alla qualità della proposta.
Mercoledì 26 novembre, in occasione della Giornata
mondiale contro la violenza sulle donne, è andato in
scena Tutta colpa di Eva, di Ippogrifo produzioni per
la regia di Alberto Rizzi: una commedia dalle tinte forti, che parla di amore e menzogne, stalking e violenze,
crudeltà espresse o raccontate, astenendosi da banalità
o pregiudizi. Per il Centenario della Grande Guerra, domenica 7 dicembre è tornato ad Ala lo Stabile di Bolzano, con Sanguinare inchiostro di Andrea Castelli, regia
di Carmelo Rifici: un’attenta riflessione sulla tragedia
della Grande Guerra condotta attraverso la testimonianza delle scritture di guerra, da fonti letterarie e popolari.
Ma la Stagione prosegue fino a fine maggio con numerose proposte: in occasione della Giornata della Memoria,
lunedì 19 gennaio 2015 Moni Ovadia proporrà l’ormai
classico Cabaret Yiddish accompagnato da violino, clarinetto, fisarmonica e contrabbasso con citazioni, aneddoti, storielle e musiche che l’autore stesso definisce «il
suono dell’esilio, la musica della dispersione. Che sa di steppe
e di retrobotteghe, di strade e di sinagoghe». Sabato 31 gennaio saranno due ore di monologo senza filo conduttore,
ma con tanta comicità, a regalarci il meglio di Natalino Balasso in Stand up. Sabato 28 febbraio, la versione
completamente al femminile di un successo di Trevor
Griffiths, Comedians per la regia di Renato Sarti porrà
all’attenzione del pubblico l’utilità sociale del teatro, della comicità in particolare. Nella Giornata della Liberazione, sabato 25 aprile l’autore e interprete trentino Andrea
Brunello interpreterà Libero nel Paese della Resistenza:
un personaggio e la sua famiglia raccontati nella mattina
del 2 settembre 1943, quando il quartiere della Portela a
Trento veniva devastato dalle bombe. Infine, mercoledì
27 maggio La Grande Guerra meschina di e con Alessandro Anderloni ricorda l’ingresso delle truppe italiane
nel territorio di Ala, pochi giorni dopo la dichiarazione di
guerra nel 1915: un focus non tanto sul singolo episodio,
quanto sulla tragedia di una Grande Guerra.
Numerose sono anche le proposte fuori cartellone: il 5
dicembre, in collaborazione con il Centro Servizi Culturali Santa Chiara è stato organizzato un pulmino per
assistere al Rigoletto di Giuseppe Verdi presso il Teatro
Sociale di Trento; sabato 17 gennaio, nell’ambito della
rassegna Anch’io a teatro con mamma e papà, verrà proposto Sotto la neve – Minuetto d’inverno per la regia
di Marcello Chiarenza e Claudio Casadio che racconta
con poetica allegria l’alternarsi delle stagioni con i loro
“individuali” pregi e difetti.
Infine, la consolidata collaborazione col Teatro di Rovereto permette di portare gli abbonati che hanno aderito alla
proposta, nel rinnovato Teatro Zandonai con pullman
gratuito da Ala, per due spettacoli di sicuro interesse:
martedì 17 febbraio, La scena di Cristina Comencini con
Maria Amelia Monti e Angela Finocchiaro, e mercoledì
11 marzo Una pura formalità dal film di Giuseppe Salvatores, pièce diretta e interpretata da Glauco Mauri.
Ulteriori informazioni e dettagli:
Biglietteria del Teatro Sartori di Ala, tel. 0464 671633
Ufficio Attività Culturali, Turistiche e Sportive del Comune di Ala, tel. 0464 674068
http://www.comune.ala.tn.it/Citta/Eventi-e-manifestazioni/Stagione-di-prosa
GLI APPUNTAMENTI DELLA STAGIONE
DI PROSA 2014-2015 A PARTIRE DA GENNAIO:
sabato 17 gennaio 2015
SOTTO LA NEVE - Minuetto d’inverno
Spettacolo fuori abbonamento - A Teatro con Mamma e Papà
lunedì 19 gennaio 2015
CABARET YIDDISH
di e con Moni Ovadia
sabato 31 gennaio 2015
STAND UP BALASSO
di e con Natalino Balasso
sabato 28 febbraio 2015
COMEDIANS
Con Alessandra Faiella e altre 5 attrici
sabato 25 aprile 2015
LIBERO NEL PAESE DELLA RESISTENZA
di e con Andrea Brunello
mercoledì 27 maggio 2015
LA GRANDE GUERRA MESCHINA
di e con Alessandro Anderloni
BIGLIETTI
Il mercante di Venezia – Cabareth Yiddish – Stand
Up Balasso - Comedians
Euro 15,00
INTERO: RIDOTTO PER ANZIANI E SOCI TCI: Euro 10,00
RIDOTTO PER STUDENTI:
Euro 8,00
Tutta colpa di Eva – Sanguinare inchiostro – Sotto la
neve – Libero nel paese della Resistenza – La Grande
Guerra meschina
INGRESSO ADULTI
INGRESSO BAMBINI E STUDENTI:
Euro 7,00
Euro 3,00
PREVENDITA BIGLIETTI:
Presso gli sportelli delle Casse Rurali del Trentino
- fino alle ore 15.30 del giorno della rappresentazione o
del venerdì precedente se lo spettacolo è programmato di
sabato o di domenica. Il servizio è fornito a titolo gratuito
dalle Casse Rurali Trentine.
Presso il Teatro G. Sartori
- il giorno dello spettacolo dalle ore 19.00 alle 21.00.
- per lo spettacolo “A teatro con mamma e papà“ a partire
dalle ore 16.00 alle 17.00.
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dal
TERRITORIO
LA FINESTRA,
UNO SGUARDO SUL TERRITORIO
Spazio riservato ai Soci e clienti per formulare osservazioni o segnalazioni
ed alle Associazioni locali per raccontare le loro attività.
Qualora interessati contattare con congruo anticipo
la segreteria di redazione: 0464/678121 o 0464/678147
L’associazione Rifugi Alta Lessinia debutta con “Rifugi di gusto”
Sicuramente non è stata un’estate da ricordare dal punto di vista delle condizioni metereologiche, ma sicuramente per l’Alta
Lessinia è stata una stagione molto importante per la promozione del territorio e dell’enogastronomia tipica dell’altipiano
veronese.
È nata infatti l’Associazione Rifugi Alta Lessinia (RAL), che
riunisce cinque rifugi siti nel Parco Naturale della Lessinia con
lo scopo di organizzare e promuovere escursioni, tour enogastronomici e visite guidate in questo fantastico territorio.
L’associazione è nata appunto tra alcuni dei rifugi presenti in
Alta Lessinia, ma vuole avere una visione aperta a collaborazioni anche con altre strutture, associazioni e comuni, per dar vita
a tutto quello che possa portare nuove opportunità di crescita
per il territorio e la sua vocazione turistica.
Rifugio Bocca di Selva, Branchetto, Malga Malera, Monte
Tomba e Primaneve sono gli attivi promotori di questa giovane
ed intraprendente associazione che di fatto supera le “barriere
geografiche” di due regioni..
A coronare la nascita di questa associazione si è infatti svolta a
fine settembre la prima edizione di “Rifugi di Gusto” un’escursione enogastronomica in Alta Lessinia di rifugio in rifugio, con cinque tappe tra pascoli e malghe nel Parco Naturale della Lessinia per
gustare i sapori tipici della montagna veronese.
La manifestazione si è svolta il 27 settembre scorso con il Patrocino del Comune di Bosco Chiesanuova e la preziosa collaborazione del neo Assessore
al Turismo Paolo Morana. 350 i partecipanti entusiasti, che in una meravigliosa giornata di sole hanno potuto apprezzare panorami mozzafiato e piatti della
tradizione locale.
Ad ogni tappa sono stati consegnati, inoltre, prodotti e gadgets forniti grazie al
sostegno di preziosi Sponsor: Cassa Rurale Bassa Vallagarina, Just, Pasticceria Valdiporro, Frantoi Redoro, Distilleria Marzadro, Zanini ADV, La Bottega
del Formaggio di Bosco Chiesanuova e Latte del Parco.
L’associazione RAL è in continua crescita e per il prossimo inverno ha in programma nuove manifestazioni ed escursioni guidate, stavolta in compagnia
di sci, ciaspole e scarponi…
Siete pronti per la prossima avventura? Vi aspettiamo in Alta Lessinia!
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Brentino: il comitato “Tersa de luio”
al lavoro per la comunità
Il Comitato Benefico “Tersa de luio e el bigolo” è una onlus nata nel 1999 a Brentino per
proseguire le tradizioni del territorio. Quest’anno sono entrati a far parte del comitato,
presieduto da Moreno Gamberoni, sette nuove persone disposte a contribuire alla buona
riuscita dei progetti.
Le attività principali in programma
per il 2015 hanno come finalità
principale quella di creare occasioni d’incontro: in primis il carnevale
di “martedì grasso”, con i bigoli al torcolo con ragù di carne. Il sabato seguente
vengono proposti polenta e baccalà, richiamando il tempo delle signorie, quando i Signori offrivano un’abbuffata prima del periodo di Quaresima. Infine “La
Tersa de luio” (la terza domenica di luglio), in ricordo della Madonna del Carmine. Oltre alle sopraccitate attività il gruppo si impegnerà anche per il prossimo
anno nella realizzazione di manifestazioni sportive amatoriali: la ventiseiesima
camminata “Tra vigneti e boschi” presso Belluno Veronese toccando i confini
con il Trentino (Mama d’Avio); la terza edizione della “camminata sotto Coi” con
partenza a Rivalta e arrivo a Brentino; infine l’attiva collaborazione per la buona
riuscita del “Trail dell’Orsa”.
Tutte i ricavi delle attività promosse dal comitato vengono devolute per opere
di solidarietà o per progetti di promozione del territorio, come nel caso della
risistemazione del parco giochi del paese effettuata nel 2012.
La Festa dello Sport ad Ala è un successo di partecipazione
Si è svolta lo scorso 21 settembre, presso il Parco Bastie ad Ala in una tiepida e soleggiata domenica autunnale, l’ormai tradizionale
Festa dello Sport.
Grande la partecipazione a questo evento che ha lo scopo di promuovere la pratica dello sport tra i giovani e diffonderne il piacere e l’utilità:
20 le associazioni coinvolte (accanto a tutte le associazioni sportive del territorio comunale, anche il Gruppo Scout di Ala e la Stella d’Oro
Bassa Vallagarina hanno contribuito all’ottima riuscita della festa, organizzando, rispettivamente, il Nutella Party e l’assistenza sanitaria, che
fortunatamente non è servita!) e circa 350 i bambini e ragazzini che hanno partecipato mettendosi alla prova nelle varie discipline. Accanto
alla possibilità di provare gli sport più classici, come il calcio, il tennis, la pallavolo, il basket, la bicicletta e la ginnastica, i curiosi hanno
potuto sperimentare anche il kung fu, il nordic walking e la kick boxing. Novità di quest’anno la parete di roccia artificiale, organizzata in
collaborazione con la SAT di Ala, che ha riscosso un enorme
successo, la possibilità di provare la Zumba, grazie all’Associazione Fit Life Sport e Fitness, la dimostrazione di agility dog
grazie all’Associazione Do Ut Des e l’esposizione di moto da
gara delle associazioni DNG Racing e Moto Club Ala.
«Lo scopo di questa giornata – sostiene Enrico Brusco, assessore alle Attività sportive del Comune di Ala – è quello di
dare la possibilità a tutti di sperimentare le varie discipline in
un contesto giocoso privo dell’aura di agonismo che pervade
gli ambienti del professionismo. La giornata è particolarmente
indirizzata ai genitori dei piccoli atleti, perché comprendano
l’impegno e gli sforzi degli allenatori, che stanno quotidianamente a loro supporto».
A conclusione della Festa è stato consegnato un riconoscimento ai soci, segnalati dalle varie Associazioni, che più hanno contribuito alla promozione e alla realizzazione delle attività
nell’ultimo anno.
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È ancora possibile ricevere una gentilezza!
Sono un socio di area veneta e vi voglio segnalare, sperando che possa essere pubblicato sulla vostra rivista, un fatto che mi è capitato
quest’estate, durante le vacanze.
L’ultimo giorno di ferie, a Porto San Giorgio in provincia di Fermo, al momento di ripartire per tornare a casa sono passato da uno sportello
bancomat per prelevare dei contanti per il viaggio.
...Preso da mille cose ho dimenticato all’interno della saletta il mio cellulare. Un modello molto recente con un costo piuttosto elevato.
Mi sono accorto della cosa quando ormai ero in autostrada, dalle parti di Bologna.
Subito mia figlia ha provato a chiamare, ma il cellulare risultava “spento o non raggiungibile”. Tutti in macchina ci siamo detti che ormai il
cellulare era irrimediabilmente perduto.
Ma non sempre le cose vanno così... La sera dopo mia moglie ha ricevuto una chiamata da una ricevitoria vicino alla banca dove avevo fatto
il prelievo, che chiedeva se sapeva qualcosa di un cellulare smarrito. Così abbiamo saputo che un ragazzo era entrato subito dopo di me
al bancomat, aveva trovato il cellulare e non sapendo che fare lo aveva consegnato al posto pubblico più vicino. È stato da lì, nella giornata
seguente vedendo che nessuno era venuto a chiedere qualcosa, che hanno chiamato i numeri delle ultime telefonate fatte, e in questo modo
tramite mia moglie sono risaliti a me!
Voglio segnalare la cosa per dire che non dimenticherò la gentilezza che mi è stata usata. È sicuro che anche il prossimo anno andrò in
ferie nella stessa località, perché proprio per questo fatto lì mi sento ormai a casa mia.
Per me la gentilezza che mi è stata usata vale più di mille spot e di mille iniziative turistiche e promozionali!
Ma mi pare che in ogni campo ognuno di noi, se vuole, può fare tanto. Anche per meritare il rispetto e la simpatia nei confronti del territorio
e della gente dove viviamo.
Firma di un socio
Proposta alla Redazione da parte di un Socio
Alcuni eventi accaduti in questi giorni mi hanno fatto riflettere su un paradosso che (io, ma penso anche molti altri) stiamo vivendo: siamo
circondati da un clima diffuso di pessimismo, cattive notizie ovunque; eppure non è vero che tutto è così, esistono anche le buone notizie,
meno appariscenti, ma ci sono. Molta gente che si impegna in quello che sta facendo, molti in modo gratuito si dedicano ad attività utili alla
comunità, molti giovani non sono “smidollati e nulla facenti”, si impegnano, producono, provano ad investire in nuove idee.
Di qui, e cerco di essere conciso, una proposta: sarebbe possibile pensare ad una rubrica sulla rivista della Cassa dedicata alle buone
notizie? Certamente c’è lo spazio dedicato alle associazioni e al territorio, ci sono molti articoli in questo senso, ma si potrebbe pensare a
coinvolgere direttamente i soci a segnalare ciò che considerano una buona notizia?
Dai volontari del 118 e della Stella d’Oro alle singole persone che magari si rendono disponibili per i vicini di casa, da chi mette le sue
capacità e il suo tempo a disposizione della comunità a comunità che inventano soluzioni innovative per risparmiare, investire, aggregarsi.
Nel numero di dicembre il lancio della sfida, nei prossimi chissà forse qualche articolo.
Firma di un socio
…Come si combinano, a volte, le cose.
Un paio di mesi or sono ci arriva da un socio veneto la segnalazione del fatto (assolutamente positivo) che riportiamo più sopra, e poi
questa ulteriore sollecitazione, stavolta da parte di un socio trentino.
…Il bisogno di cominciare a guardare alle nostre vite sottolineando senza false paure o stupide vergogne ciò che ogni giorno c’è di
buono intorno a noi appare dunque non soltanto un sentimento ormai maturo… ma addirittura auspicato, e sollecitato!
È dunque con vivo piacere che con il prossimo numero apriremo una nuova rubrica dedicata a questo scopo...
Quanto sarà ampia ce lo potrete dire solo voi lettori, con le notizie che speriamo ci invierete!
La Redazione
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…Essere fratelli, anche
se di religioni diverse!
L’Associazione Il Tucul che ha sede a Camposilvano in Vallarsa e che annovera numerosi volontari alensi, con il contributo
della Regione Autonoma Trentino Alto Adige, a maggio 2014 ha
inaugurato l’acquedotto di Gizgza, realizzato a sostegno della
popolazione di questo villaggio nella regione dell’Anseba, in Eritrea; sicuramente uno dei più complessi e costosi mai realizzati
dall’associazione nei suoi venti anni di attività nella Regione.
Il villaggio di Gizgza, parecchio lontano dalla capitale Asmara,
dispone di vie di comunicazione a dir poco difficoltose, un volontario ha definito il viaggio per raggiungere il villaggio “ allucinante” forse esagerando un po’.
Fino a prima della conclusione dei lavori gli abitanti erano costretti a
bere acqua salmastra e inquinata, proveniente da pozzi che si trovano
nei dintorni del villaggio. Infatti l’acqua “buona” più vicina si trova nel
fiume Anseba, a circa 15 Km di distanza, al di là di un passo difficoltoso
e faticoso da superare, visti gli scarsi mezzi di trasporto disponibili (essenzialmente asini). L’Eritrea è una regione arida, I pozzi scarseggiano e
l’acqua viene per lo più raccolta direttamente nei letti dei fiumi nei quali si
abbeverano e fanno i loro bisogni anche gli animali domestici con conseguenze facilmente immaginabili. Soprattutto i bambini sono soggetti a
malattie e disturbi gastrointestinali continui.
Per tali motivi l’Associazione “Il Tucul” su sollecitazione delle autorità
locali si é impegnata ad approvvigionare il villaggio di Gizgza di acqua
pulita.
Il progetto è imponente e ce ne accorgiamo subito: 15 km di condotta in
polietilene totalmente interrata, 1 pozzo sul fiume Anseba con una pompa
di 15 kW, una vasca di rilancio a metà montagna con un’altra pompa di
15 kW, due serbatoi al passo e uno al villaggio per una capacità totale di
circa 150 m³ d’acqua, 2 cabine elettriche di trasformazione, 5 fontane
di distribuzione dell’acqua ad una popolazione di circa 20.000 persone.
Questo progetto è risultato inoltre speciale per una particolarità: per la prima volta, da quando l’Associazione opera nella regione, il villaggio che si é voluto aiutare è composto esclusivamente di persone di religione musulmana. Considerando che per la realizzazione dei suoi
progetti l’Associazione si avvale dell’aiuto ed il supporto delle Suore Cappuccine, cattoliche, tale fatto ha richiamato l’attenzione di tanti.
E qui si dimostra che nel bisogno non c’è religione che
tenga, che tanto i cristiani quanto i musulmani, nel donare e nel ricevere sono uomini. E il grazie, espresso in
modo ufficiale il giorno dell’inaugurazione con i sorrisi
dei bambini, i canti delle donne, le parole e le strette di
mano degli uomini, è stato universale.
Come detto dalle stesse Suore e dai collaboratori locali
dell’Associazione: dal punto di vista dell’integrazione
religiosa è stato fatto di più con questo progetto che
non con tanti anni di chiacchiere.
L’Eritrea può essere descritta in due parole: sassi e spine. Sicuramente questo intervento ha tolto qualche spina ad un popolo che di spine ne ha tante ed ha posato
un sasso magari piccolo ma importante per la pace e
la comprensione tra popolazioni di diversa religione che
ancora oggi purtroppo, troppo spesso, si guardano con
sospetto e diffidenza.
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Rockalforte Scuola di Musica
La scuola, attiva dal 2006 e situata nel comune di Rivoli Veronese ai
piedi del Forte Wolghemuth, è ormai un punto di riferimento per chiunque voglia intraprendere lo studio di uno strumento musicale ad indirizzo prevalentemente moderno. Il direttivo, attualmente composto dal
Presidente Gian Maria Tonin, dal Vice Presidente Marco Bodini e dal
Segretario Samuele Lorenzini, nomi noti del panorama musicale veronese, ha come obiettivo la promozione della formazione musicale sul
territorio attraverso l’attivazione di corsi di musica per tutte le età ad un
costo accessibile. Il tutto è stato reso possibile anche grazie alla sensibilità del Comune di Rivoli e dell’ex sindaco Mirco Campagnari
che valutando positivamente la qualità del progetto ha concesso in uso i locali della ex Caserma Massena.
Attualmente i corsi ordinari attivi sono: chitarra acustica ed elettrica, basso elettrico, batteria, pianoforte e tastiere, canto moderno, propedeutica musicale, ai quali si aggiungono i laboratori di percussioni africane, musica d’insieme, teoria ed armonia.
Da qualche anno la scuola – che registra un’altissima affluenza di utenti provenienti da tutti i comuni limitrofi - ha istituito corsi di alta
formazione e masterclasses con artisti italiani e internazionali, tra cui Walter Calloni (batterista per Battisti, Bertè, P.F.M., De Andrè, ecc.),
Brad Myrich (Chitarrista U.S.A.), Luca Pasqua (Chitarrista per Faraò, De Piscopo, ecc.).
La novità di quest’anno è nata dalla collaborazione con Fabio Bau (Demo Morselli, Ballando con le stelle, La corrida etc..) prima tromba
solista del programma Crozza Nel Paese Delle Meraviglie, che dirigerà il corso “Playing On Big Band”, rivolto alla sezione fiati (Trombe,
Tromboni, Sax) e alla sezione ritmica, ed esplorerà i linguaggi e le tecniche di esecuzione specifiche del “big band style”.
Un’altra attività molto importante è il coro “Go to Gospel” diretto da Luciana Vaona che nel corso degli anni è divenuto una realtà molto
apprezzata e richiesta in esibizioni e concerti.
Il coro è formato da circa trenta elementi oltre a una band di supporto come negli ensemble tipici del movimento gospel dei cori americani, e affronta un repertorio che spazia dalla musica spiritual afro-americana fino alla musica pop.
Molti altri progetti sono in fase di attivazione, tra questi: l’allestimento di un piccolo studio di registrazione audio/video per consentire un
percorso sempre più professionale ed al passo con i tempi a chiunque voglia fare della musica il proprio mestiere, un corso di musicoterapia per persone diversamente abili e un corso di scrittura musicale.
Molteplici quindi le attività proposte dal 2006 ad oggi dalla nostra associazione, le idee e l’entusiasmo non mancano, naturalmente a
ritmo di Rock!
Per qualsiasi informazione potete visitare il sito www.rockalforte.it o inviare una e-mail a [email protected]
ci trovate anche su facebook e su youtube.
Cena dei volontari di “Uva e dintorni”
I quasi quattrocento volontari delle diverse associazioni che hanno collaborato alla realizzazione dell’ultima edizione di “uva e dintorni” si sono
riuniti a cena il 18 ottobre scorso, invitati dal comitato organizzatore, che in questo modo ha voluto ringraziare quanti hanno permesso l’ottima
riuscita della tre giorni aviense.
È grazie al loro apporto, alla loro professionalità ed al loro entusiasmo se la manifestazione, che anche quest’anno ha visto aumentare il numero complessivo dei visitatori, si è ormai imposta nel panorama turistico trentino come un appuntamento di primaria rilevanza, e di assoluto
prestigio.
Uva e dintorni non è però solo questo. È la festa di un intero paese, ed in qualche modo anche una “sfida” per l’intera comunità aviense per
realizzare qualcosa di importante e di apprezzato dentro e fuori i confini della Vallagarina.
Per i tanti volontari, ospiti della cantina Viticoltori in Avio che ha messo a
disposizione uno spazio sufficientemente ampio per riunirsi tutti assieme, la
serata del 18 ottobre è stata insomma una splendida occasione per tornare
ad incontrarsi, salutarsi e giustamente festeggiare.
Con un orgoglio tutto speciale: tutti seduti uno accanto all’altro riuscire ancora una volta ad essere comunità assaporando, oltre l’ottimo cibo, il valore
del lavoro condiviso e offerto gratuitamente.
Un impegno che nei tre giorni della kermesse di “Uva e dintorni” è stato
vissuto nel suo senso più profondo, e che tutti sono pronti ad affrontare
entusiasticamente anche nella prossima edizione.
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Copertina Rivista Incontro n71 dicembre 14.cdr