PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO ai sensi dell’articolo 100 e punto 2 di Allegato XV del DLgs 81/2008 TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA s.n. - 96017 NOTO (SR) Coordinatore di Sicurezza in Fase di Progettazione Ing. Aurelio Diana Via Alcibiade n. 33 96100 - Siracusa (SR) COMMITTENTE REDATTO DA OGGETTO 1. Interventi per risparmio energetico; 2. Interventi per garantire la sicurezza degli edifici scolastici; 3. Interventi per aumentare l‟attrattivita‟ degli istituti scolastici; 4. Interventi per garantire l‟accessibilità a tutti gli edifici scolastici; 5. Interventi finalizzati a promuovere le attività sportive, artistiche e ricreative. Tipologia dei lavori: Manutenzione Ordinaria e Straordinaria IMPRESA ESECUTRICE Inizio presunto dei lavori: Fine dei lavori: N.rev data Fase note 00 22/05/14 Progettazione Emissione firma redattore Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 1 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) 1 IDENTIFICAZIONE E DESCRIZIONE DELL'OPERA 1.1 UBICAZIONE E TIPOLOGIA Il presente Piano di Sicurezza riguarda l'esecuzione dei lavori di: Tipologia dell‟opera e dei lavori: 1. Interventi per risparmio energetico; 2. Interventi per garantire la sicurezza degli edifici scolastici; 3. Interventi per aumentare l‟attrattivita‟ degli istituti scolastici; 4. Interventi per garantire l‟accessibilità a tutti gli edifici scolastici; 5. Interventi finalizzati a promuovere le attività sportive, artistiche e ricreative. TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO Ubicazione del cantiere: “F. MAIORE” Via ROMA s.n. - 96017 NOTO (SR) Permesso di costruire: Data presunta inizio lavori: Data presunta fine lavori: N. imprese contemporaneamente PREVISTE: 2/3 Numero massimo di lavoratori: 6/8 Numero Uomini/Giorno: Importo complessivo dei lavori (Euro): 1.2 € 246.268,06 DESCRIZIONE DELL'OPERA E DEI LAVORI 2 Interventi a sostegno dell’ecosostenibilità e del risparmio energetico e/o riduzioni di emissione nell’economia delle istituzioni scolastiche: Obiettivo C, Azione 1 – Asse II; 3 Interventi infrastrutturali finalizzati a migliorare la sicurezza degli edifici: Obiettivo C, Azione 2 – Asse II; 4 Interventi infrastrutturali finalizzati ad aumentare l’attrattività degli spazi scolastici interni ed esterni: Obiettivo C, Azione 3 – Asse II; 5 Interventi infrastrutturali finalizzati a migliorare l’accessibilità e fruibilità delle strutture da parte delle persone diversamente abili (laboratori e supporti specialistici in base alle diverse esigenze): Obiettivo C, Azione 4 – Asse II; 6 Aggiornamento e ampliamento delle strutture sportive (palestre, campi sportivi ecc.) e di tutti gli spazi finalizzati alle attività culturali e ludico ricreative: Obiettivo C, Azione 5 – Asse II. Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 2 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) 2 Descrizione dell’area originaria oggetto dell’intervento. Il Programma Operativo Nazionale F.E.S.R. 2007-2013 “Ambienti per l’Apprendimento” del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca persegue l’obiettivo del miglioramento della qualità degli ambienti scolastici (Obiettivo dell’Asse II) che incidono più specificamente sulla qualità degli ambienti dedicati all’apprendimento, considerati nel loro insieme: dalle aule-laboratorio e laboratori tecnologicamente attrezzati agli elementi infrastrutturali relativi agli edifici, agli spazi per le attività sportive, ludiche, ricreative ed artistiche. Gli interventi sono convenzionalmente definiti in base alla classificazione delle Azioni previste all’interno dell’Obiettivo C di Asse II: “incrementare la qualità delle infrastrutture scolastiche, l’ecosostenibilità e la sicurezza degli edifici scolastici; potenziare le strutture per garantire la partecipazione delle persone diversamente abili e quelle finalizzate alla qualità della vita degli studenti”. Tale Obiettivo operativo C, in coerenza con l’architettura generale dei Programmi Operativi, comprende cinque Azioni, ciascuna delle quali si focalizza su una tematica di base (risparmio energetico, sicurezza e messa a norma degli impianti, attrattività, accessibilità, qualità degli impianti sportivi e ricreativi), come di seguito indicato: 1. Interventi a sostegno dell’ecosostenibilità e del risparmio energetico e/o riduzioni di emissione nell’economia delle istituzioni scolastiche: Obiettivo C, Azione 1 – Asse II; 2. Interventi infrastrutturali finalizzati a migliorare la sicurezza degli edifici: Obiettivo C, Azione 2 – Asse II; 3. Interventi infrastrutturali finalizzati ad aumentare l’attrattività degli spazi scolastici interni ed esterni: Obiettivo C, Azione 3 – Asse II; 4. Interventi infrastrutturali finalizzati a migliorare l’accessibilità e fruibilità delle strutture da parte delle persone diversamente abili (laboratori e supporti specialistici in base alle diverse esigenze): Obiettivo C, Azione 4 – Asse II; 5. Aggiornamento e ampliamento delle strutture sportive (palestre, campi sportivi ecc.) e di tutti gli spazi finalizzati alle attività culturali e ludico ricreative: Obiettivo C, Azione 5 – Asse II. Il progetto preliminare degli interventi, di cui la presente relazione è parte integrante, segue l’autodiagnosi in base alla quale sono stati individuati gli interventi da effettuare ed è stata presentata la relativa candidatura. Pertanto nel progetto preliminare vengono definite le caratteristiche qualitative e funzionali degli interventi individuati nel rispetto delle indicazioni delle schede presentate e ammesse al finanziamento. Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 3 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Nei paragrafi successivi vengono dunque descritti gli interventi con un inquadramento riferito agli obiettivi specifici del PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE 2007-2013 Obiettivo "Convergenza", “Ambienti per l’Apprendimento”, 2007 IT 05 1 PO 004 F.E.S.R., ASSE II – “QUALITÀ DEGLI AMBIENTI SCOLASTICI” – Obiettivo C e a ciascuna delle 5 azioni che costituiscono le linee di attuazione; gli aspetti specifici relativi agli interventi previsti nell’ambito di ciascuna azione sono trattati nell’ambito della relazione tecnica, nella quale le caratteristiche qualitative e funzionali vengono analizzate e previste in rapporto al livello progettuale preliminare ed in accordo agli allegati tecnici inclusi nelle “LINEE GUIDA PER L’ATTUAZIONE DEGLI INTERVENTI DI OBIETTIVO C”. Il III Istituto comprensivo Francesco Maiore rientra nella categoria 4 delle dimensioni delle scuole, con un numero di presenze contemporanee tra 801 e 1200 persone; esso è inserito nel contesto urbano del Comune di Noto ed insiste sulla Via Roma che è un’importante arteria di comunicazione; nella figura si riporta la vista aerea del sito (si rimanda allo specifico elaborato tecnico per l’inquadramento dal punto di vista urbanistico) 1.0 Azione C1: INTERVENTI PER IL RISPARMIO ENERGETICO Nell’ambito dell’azione C1 sono stati previsti due interventi: l’isolamento a cappotto (C1.1) sull’intero prospetto d’ingresso all’Istituto scolastico “Maiore”, e la realizzazione di un impianto fotovoltaico Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 4 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) (C1.2). Il primo intervento ha lo scopo di ridurre la dispersione termica dell’involucro edilizio, favorendo un minor consumo di energia, mentre il secondo intervento mira a produrre una quota dell’energia elettrica necessaria al fabbisogno dell’istituto in modo da ridurre le spese energetiche. E’ opportuno evidenziare anche l’aspetto didattico dell’intervento in ragione della possibilità per la popolazione scolastica di sperimentare concretamente il tema delle energie rinnovabile e della salvaguardia ambientale. L’intervento prevede la realizzazione di un impianto avente potenza nominale 10 kWp, in grado di produrre circa 14.000 kWh/anno; l’impianto sarà realizzato sulla copertura della palestra e sarà collegato all’impianto elettrico dell’istituto, tramite il cui punto di connessione alla rete elettrica cittadina, potrà immettere l’eventuale energia non consumata (tipicamente nei giorni festivi). Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 5 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) 2.0 Azione C2: INTERVENTI PER GARANTIRE LA SICUREZZA DEGLI EDIFICI SCOLASTICI Nell’ambito dell’azione C2 è prevista la realizzazione di un impianto di rivelazione e segnalazione incendi in depositi, locali ed archivi non presidiati (C2.4). Tale intervento ha lo scopo di aumentare la sicurezza dell’edificio scolastico con riferimento al rischio di incendio in quanto mette in atto una protezione attiva che interviene all’insorgere dell’evento. Inoltre la contestuale realizzazione di punti di segnalazione manuale consentirà di disporre di uno strumento fondamentale per accrescere il livello di sicurezza dell’edificio anche nel caso in cui un incendio dovesse verificarsi in zone non sorvegliate. L’intervento prevede la sorveglianza dei seguenti locali: 1. archivio; 2. biblioteca; 3. aula magna. Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 6 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) 3.0 Azione C3: INTERVENTI PER AUMENTARE L’ATTRATTIVITA’ DEGLI ISTITUTI SCOLASTICI Nell’ambito dell’azione C3 è previsto il miglioramento di spazi interni e degli arredi (C3.4), in modo da migliorarne la vivibilità e la funzionalità e renderli maggiormente attrattivi. L’intervento previsto riguarda le seguenti aree: - aule; - spazi di raccordo ed atri (sistemazione atrio ingresso dalla via Roma) ; - sale polivalenti (biblioteca ed aula magna); - spazi per docenti (due sale professori). In particolare, con l’esclusione delle aule, gli altri interventi si inquadrano in una nuova allocazione dei vari locali oggetto di intervento: - l’atrio di ingresso che è un ampio e luminoso ambiente potrà essere reso più funzionale con l’inserimento di nuovi arredi che consentiranno una definizione funzionale dei vari spazi senza perdere l’ampiezza e la luminosità; - la biblioteca, attualmente confinata in un locale ristretto, potrà essere ampliata e resa più funzionale anche con l’introduzione di nuove tecnologie multimediali; - le nuove sale professori saranno collocate al primo piano ed utilizzando al meglio l’ampio atrio potranno essere rese centrali rispetto all’intero edificio, facendo assumere centralità al ruolo docente e al contempo essendo facilmente ed immediatamente accessibili per i visitatori (tipicamente i genitori) Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 7 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) 4.0 Azione C4: INTERVENTI PER GARANTIRE L’ACCESSIBILITA’ A TUTTI GLI EDIFICI SCOLASTICI Nell’ambito dell’azione C4 sono stati previsti interventi rientranti nella categoria C4.1 (Porte: Lavori di sostituzione, adeguamento e montaggio dell’infisso). Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 8 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) 5.0 Azione C5: INTERVENTI FINALIZZATI A PROMUOVERE LE ATTIVITA’ SPORTIVE, ARTISTICHE E RICREATIVE Nell’ambito dell’azione C5 sono previsti interventi rientranti nelle seguenti categoria: - C5.1.2 Spazio polivalente per attività libere all’aperto e per attività didattiche ludico-motorie ed espressive (mq 180) - C5.19.1.1 Tracciatura del campo - C5.20.1 Realizzazione di impianto di illuminazione - C5.24 Attrezzi ad integrazione degli interventi previsti nell’ambito dell’azione C5. Sostanzialmente gli interventi previsti sono finalizzati alla realizzazione di uno spazio polivalente per attività libere all’aperto e per attività didattiche ludico-motorie ed espressive avente una superficie di mq 180 che sarà dotato di due tribune fisse con un adeguato impianto di illuminazione. Questi interventi consentiranno una fruizione organizzata dell’ampio cortile interno sia per le ordinarie attività didattiche che per manifestazioni particolari. Un’ulteriore tribuna telescopica prevista all’interno della palestra coperta consentirà un migliore utilizzo della struttura. Infine è previsto il completamento dell’intervento con attrezzature varie come più dettagliatamente specificato nella relazione tecnica. Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 9 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) 2.1 2.1.1 ADEMPIMENTI AMMINISTRATIVI NOTIFICA PRELIMINARE Prima dell‟inizio dei lavori, è stata trasmessa la seguente Notifica Preliminare alla Direzione Provinciale del Lavoro alla Azienda Sanitaria Locale territorialmente competenti: 1 Data della comunicazione Si allegano le raccomandate con la ricevuta di ritorno TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA s.n. - 96017 NOTO (SR) TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA s.n. - 96017 NOTO (SR) Dott. Giuseppa Di Blasi Manutenzione Ordinaria e Straordinaria 2 Indirizzo del cantiere 3 Committente 4 Natura dell‟opera 5 Responsabile Unico del Procedimento (RUP) Dott. Giuseppa Di Blasi 6 Coordinatore per quanto riguarda la sicurezza e la salute durante la progettazione dell‟opera Ing. Aurelio Diana Via Alcibiade n. 33 96100 Siracusa (SR) C.F.: DNIRLA69C02I754D P.IVA : 01508620893 7 Coordinatore per quanto riguarda la sicurezza e la salute durante la realizzazione dell‟opera 8 Data presunta d‟inizio lavori in cantiere 9 Durata presunta dei lavori in cantiere 10 Numero massimo presunto dei lavoratori sul cantiere 6/8 11 Numero previsto di imprese e lavoratori autonomi sul cantiere 2/3 12 Identificazione, codice fiscale o partita IVA, delle imprese già selezionate 13 Ammontare complessivo presunto dei lavori € 246.268,06 Copia della Notifica deve essere affissa in maniera visibile presso il cantiere e custodita a disposizione dell‟organo di vigilanza competente. Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 10 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) 2.1.2 DOCUMENTAZIONE DA TENERE IN CANTIERE In cantiere è tenuta la documentazione riguardante: Iscrizione CCIAA con oggetto sociale inerente alla tipologia dell‟appalto. Iscrizione CCIAA dei subappaltatori o dei lavoratori autonomi con oggetto sociale inerente alla tipologia dell‟appalto. Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC), rilasciato dall‟INPS e dall‟INAIL o dalla Cassa edile o altri enti bilaterali, di cui al DM 24/10/2007, per ciascuna impresa presente in cantiere e per tutti i lavoratori autonomi. Dichiarazione dell'impresa relativa all‟organico medio annuo, distinto per qualifica, corredata degli estremi delle denunce dei lavoratori effettuate all‟INPS, all‟INAIL e alle Casse Edili (*) Dichiarazione dell‟impresa relativa al contratto collettivo stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative, applicato ai lavoratori dipendenti (*) Dichiarazione di non essere oggetto di provvedimenti di sospensione o interdittivi di cui all‟art.14 DLgs 81/07 relativi alle disposizioni per il contrasto del lavoro irregolare e per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori. Denuncia nuovo lavoro a INAIL Registro infortuni Registro di carico e scarico di rifiuti Segnalazioni all'ENEL o ad altri enti esercenti linee elettriche per lavori prossimità alle stesse Programma dei lavori di demolizione Piano Operativo di Sicurezza Piano Operativo di Sicurezza subappaltatori Copia: Deleghe di responsabilità e nomine: RSPP, addetti antincendio e primo soccorso (gestione emergenze in cantiere), rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, medici competenti; attestati inerenti la formazione delle suddette figure e dei lavoratori previste dal DLgs 81/08 (**). Elenco dei lavoratori risultanti dal libro matricola e relativa idoneità sanitaria prevista dal DLgs 81/08. Documentazione relativa alla consegna dei DPI ai lavoratori (**). Elenco dei DPI in dotazione ai lavoratori autonomi. Copia: Attestati inerenti la formazione dei lavoratori autonomi e la relativa idoneità sanitaria prevista dal DLgs 81/08. Valutazione di tutti i rischi (incluso il rischio rumore) di cui all‟art.17 Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 11 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) c1 lett.a) o autocertificazione di cui all‟art.29 c5 del DLgs 81/08 (**). Schede di sicurezza dei materiali e sostanze usati in cantiere Piano di Sicurezza e Coordinamento Piani Operativi di Sicurezza delle imprese presenti in cantiere (*) nel caso di lavori privati non soggetti a permesso di costruire il requisito si considera soddisfatto mediante presentazione del DURC e di autocertificazione relativa al contratto collettivo applicato. (**) riferita alle attività di ciascuna impresa presente in cantiere, sia appaltatrice o subappaltatrice IMPIANTI ELETTRICI, MESSA A TERRA E PARAFULMINI Dichiarazione di conformità impianto elettrico di cantiere (DM 37/08) e dei quadri elettrici (quadri ASC – CEI 17 – 13/4) Dichiarazione di conformità degli impianti di messa a terra e dei dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche (DM 37/08 e DPR 462/01) Certificazione dell‟avvenuto invio (entro 30 giorni dalla messa in esercizio) delle dichiarazioni di conformità all'ISPESL ed all'ASL o all'ARPA territorialmente competenti, e allo sportello unico, se attivato (DPR 462/01) Rapporto dell‟avvenuta regolare manutenzioni degli impianti di messa a terra e dei dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche (ogni 2 anni) DPR 462/01 MACCHINE E ATTREZZATURE Certificazioni CE macchine e attrezzature (inclusi eventuali attrezzature a pressione di cui al DLgs 93/00) utilizzate in cantiere Documentazione attestante la conformità alle disposizioni del Dlgs 81/08 di macchine, attrezzature e opere provvisionali utilizzate in cantiere (sia da imprese sia da lavoratori autonomi). Libretti di uso e manutenzione e rapporti dell‟avvenuta regolare manutenzioni di macchine e attrezzature utilizzate in cantiere (sia da imprese sia da lavoratori autonomi). Attestazioni di conformità ai requisiti di sicurezza di cui all‟art.70 o Allegato V DLgs 81/08 dei noleggiatori o concedenti in uso di attrezzature di lavoro utilizzate in cantiere. APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO Libretto impianti sollevamento di portata maggiore di 200 kg, completo dei verbali di verifica periodica e comprese le verifiche trimestrali delle funi OPERE PROVVISIONALI – PONTEGGI – CASTELLI DI CARICO Libretto ponteggio con autorizzazione ministeriale (art. 131 DLgs 81/08) Progetto ponteggio, redatto da tecnico abilitato, per opere alte più di 20 metri o montati in difformità dagli schemi tipo (art. 133 DLgs 81/08) Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 12 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Disegno esecutivo del ponteggio, firmato dal responsabile di cantiere, per ponteggi montati secondo schemi tipo Progetto dei castelli di servizio, redatto da tecnico qualificato Piano di montaggio uso e smontaggio (PiMUS) di cui all‟art. 136 e Allegato XII DLgs 81/08 3 INDIVIDUAZIONE DEI SOGGETTI CON COMPITI DI SICUREZZA 3.1 SOGGETTI RESPONSABILI Nominativi Cod.Fiscale Indirizzo Rif. telefonici COMMITTENTE Rif. Nomine Incarichi Deleghe TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA s.n. - 96017 NOTO (SR) Dott. Giuseppa Di Blasi DIRETTORE DEI LAVORI PROGETTISTI Geom. Giurdanella Giuseppe Ing. Passarello Giuseppe COORDINATORE PER LA PROGETTAZIONE Ing. Aurelio Diana COORDINATORE PER L‟ESECUZIONE DEI LAVORI 3.2 IMPRESE ESECUTRICI Di seguito è riportato l'elenco aggiornato delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi come richiesto dal DLgs 81/08 che recita «a cura dello stesso coordinatore per l'esecuzione - deve essere aggiornato il PSC - con l'indicazione, prima dell'inizio dei singoli lavori, dei nominativi dei datori di lavoro delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi» (punto 2.1.2 lettera b) di Allegato XV DLgs 81/08) Appalto per la realizzazione di opere edili Impresa Lavoratore autonomo (*) Ragione sociale Sede legale Responsabile RSPP Documentazione attestante l’idoneità tecnico professionale ai sensi di art. 90 c9 e Allegato XVII DLgs 81/08 : Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 13 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Documenti allegati Dichiarazione relativa all‟organico medio annuo, distinto per qualifica Dichiarazione relativa al contratto collettivo stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative, applicato ai lavoratori dipendenti Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC), rilasciato dall‟INPS e dall‟INAIL o dalla Cassa edile o altri enti bilaterali, di cui al DM 24/10/2007. Documenti esibiti e/o allegati al POS a) iscrizione alla camera di commercio, industria ed artigianato con oggetto sociale inerente alla tipologia dell‟appalto (*) b) documento di valutazione dei rischi di cui all‟articolo 17, comma 1, lettera a) o autocertificazione di cui all‟articolo 29, comma 5, del DLgs 81/08 c) specifica documentazione attestante la conformità alle disposizioni di cui al DLgs 81/08, di macchine, attrezzature e opere provvisionali (*) d) elenco dei dispositivi di protezione individuali forniti ai lavoratori o in dotazione (*) e) nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, degli incaricati dell‟attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione, di primo soccorso e gestione dell‟emergenza, del medico competente quando necessario f) nominativo (i) del (i) rappresentante (i) dei lavoratori per la sicurezza g) attestati inerenti la formazione delle suddette figure e dei lavoratori prevista dal DLgs 81/08 (*) h) elenco dei lavoratori risultanti dal libro matricola e relativa idoneità sanitaria prevista dal DLgs 81/08 (*) i) documento unico di regolarità contributiva di cui al Decreto Ministeriale 24 ottobre 2007 (*) l) dichiarazione di non essere oggetto di provvedimenti di sospensione o interdittivi di cui all‟art. 14 del DLgs 81/08 4 PROGETTAZIONE AREA DI CANTIERE 4.1 PROGETTO DI CANTIERE Al presente Piano di Sicurezza è allegata una specifica planimetria in cui è evidenziato il Layout di cantiere con la localizzazione degli impianti, delle macchine ed attrezzature, delle aree di stoccaggio, dei servizi, ecc.; di seguito sono riportate le eventuali disposizioni di sicurezza del Coordinatore in fase di esecutiva che dovranno essere recepite dai Piani Operativi delle imprese esecutrici ed eventualmente modificate ed integrate. Ubicazione di Disposizioni del Coordinatore della Sicurezza Impianto di sollevamento (gru …) Il carico deve essere movimentato solo nell‟area circoscritta del cantiere. Impianti di Nel cantiere sarà necessaria la presenza di alcuni tipi di impianti, Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 14 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) alimentazione e reti principali di elettricità, acqua, ... Baraccamenti essenziali per il funzionamento del cantiere stesso. A tal riguardo saranno eseguiti secondo la corretta regola dell'arte e nel rispetto delle leggi vigenti (Legge 46/90, ecc.): -l'impianto elettrico per l'alimentazione delle macchine e/o attrezzature presenti in cantiere; l'impianto di messa a terra, l'impianto di protezione contro le scariche atmosferiche, l'impianto idrico, quello di smaltimento delle acque reflue, infine quello telefonico. Tutti i componenti dell'impianto elettrico del cantiere (macchinari, attrezzature, cavi, quadri elettrici, ecc.) saranno costruiti a regola d'arte e recheranno i marchi dei relativi Enti Certificatori. Inoltre, tutte le prese a spina presenti sul cantiere saranno conformi alle specifiche CEE Euronorm (CEI 23-12), con il seguente grado di protezione minimo: IP 44, contro la penetrazione di corpi solidi e liquidi, IP 67, quando vengono utilizzate all'esterno. Il quadro elettrico generale, come l‟allacciamento alla rete idrica, elettrica e telefonica saranno collocati nei pressi dell‟ingresso del cantiere e vicino alle baracche, mentre invece l‟allacciamento alla rete fognaria si troverà vicino ai w.c. come da planimetria allegata. Dal quadro generale vengono alimentate, attraverso interruttori, le macchine fisse di cantiere come la cesoia e la troncatrice, mentre le attrezzature di cantiere elettriche saranno alimentate direttamente tramite derivazione spina-presa. Dalla fornitura idrica vengono fatte derivazioni per alimentare la baracca, i lavandini, il w.c. La conduttura della rete idrica sarà realizzata interrata. Oltre ai citati impianti sarà realizzato l'impianto di messa a terra per il cantiere. L'impianto di terra sarà realizzato in modo da garantire la protezione contro i contatti indiretti: a tale scopo si costruirà l'impianto coordinandolo con le protezioni attive presenti (interruttori e/o dispositivi differenziali) realizzando, in questo modo, il sistema in grado di offrire il maggior grado di sicurezza possibile. Il collegamento a terra di tutte le masse (armatura delle apparecchiature elettriche) e delle masse estranee (ferri di armatura e tubazioni entranti nella realizzazione dell‟opera) ha il fine di scaricare a terra eventuali correnti di guasto. In uno zona specifica del cantiere saranno installati gli apprestamenti realizzati in questo caso con un prefabbricato che sarà utilizzato come ufficio per la direzione del cantiere, direzione dell‟impresa, direzione dei lavori/coordinatore sicurezza, e un locale sarà utilizzato per l‟alloggio del custode durante la notte. All‟interno del cantiere sanno installati tramite baraccamenti, i servizi igienico – assistenziali che saranno composti da w.c., docce e spogliatoio provvedendo alla dotazione di lavandini e acqua corrente. Si realizzerà apposito spazio destinato alla camera di medicazione contenente i presidi (cassetta di pronto soccorso e/o pacchetto di medicazione, quest‟ultimo presente anche su ogni cantiere Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 15 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Aree di stoccaggio materiali da costruzione e componenti impiantistici Aree di stoccaggio materiali speciali (infiammabili, nocivi...) installato per ogni tratto delle lavorazioni) necessari in caso di incidenti. Nella camera di medicazione sarà apposto un cartellone con tutti i numeri utili di emergenza. I sopra citati locali saranno opportunamente illuminati, areati, e riscaldati durante la stagione fredda. All‟interno del cantiere saranno previste zone per il deposito della sabbia e/o cemento, deposito materiali semifiniti e finiti. Tali depositi saranno collocati seguendo lo schema della viabilità interna del cantiere e in natura alla semplificazione delle attività di carico e scarico. Si rende necessaria la localizzazione di un‟area di deposito per materiali infiammabili che sarà installato in funzione del carico di incendio derivante dalla natura di detti materiali. Aree di rimessaggio macchine, impianti, attrezzature di lavoro, ... I fornitori di materiali utili al cantiere, prima di accedere al cantiere avranno il consenso di un referente dell‟impresa. Tali fornitori una volta entrati all‟interno del cantiere si adegueranno alle misure di sicurezza adottate all‟interno del cantiere. Aree da delimitare con protezioni sul vuoto (scavi, cavedi, ...) Le aperture prospicienti il vuoto o vani con profondità sup.a cm.50, devono essere munite di normale parapetto e fermapiede o essere convenientemente sbarrate in modo da impedire la caduta di persone. Le vie e le uscite di emergenza devono rimanere sgombre e consentire di raggiungere il più rapidamente possibile un luogo sicuro. Nelle lavorazioni in cui esistono pericoli specifici di incendio devono essere predisposti mezzi ed impianti di estinzione idonei in rapporto alle particolari condizioni in cui possono essere usati, in essi compresi gli apparecchi estintori portatili o carrellati di primo intervento. Detti mezzi ed impianti devono essere mantenuti in efficienza e controllati almeno una volta ogni sei mesi da personale esperto Le vie di circolazione, comprese scale, scale fisse e banchine e rampe di carico, devono essere situate e calcolate in modo tale che i pedoni o i veicoli possano utilizzarle facilmente in piena sicurezza e conformemente alla loro destinazione e che i lavoratori operanti nelle vicinanze di queste vie di circolazione non corrano alcun rischio. Nei luoghi di lavoro o nelle loro immediate vicinanze deve essere messa a disposizione dei lavoratori acqua in quantità sufficiente, tanto per uso potabile quanto per lavarsi. Docce sufficienti ed appropriate devono essere messe a disposizione dei lavoratori quando il tipo di attività o la salubrità lo esigono. I lavoratori devono disporre, in prossimità dei loro posti di lavoro, dei locali di riposo, degli spogliatoi e delle docce, di gabinetti e di lavabi con acqua corrente calda, se necessario, e dotati di mezzi detergenti e per asciugarsi. Le installazioni e gli arredi destinati ai refettori, agli spogliatoi, ai Vie di fuga e luoghi di ritrovo Dispositivi antincendio Viabilità e accessi Servizi igienico sanitari Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 16 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Attrezzature di pronto soccorso bagni, alle latrine, ai dormitori ed in genere ai servizi di igiene e di benessere per i lavoratori, devono essere mantenuti in stato di scrupolosa pulizia, a cura del datore di lavoro. Nelle aziende o unita' produttive di gruppo A e di gruppo B, il datore di lavoro deve garantire le seguenti attrezzature: a) cassetta di pronto soccorso, tenuta presso ciascun luogo di lavoro, adeguatamente custodita in un luogo facilmente accessibile ed individuabile con segnaletica appropriata, contenente la dotazione minima indicata nell'allegato 1, che fa parte del presente decreto, da integrare sulla base dei rischi presenti nei luoghi di lavoro e su indicazione del medico competente, ove previsto, e del sistema di emergenza sanitaria del Servizio Sanitario Nazionale, e della quale sia costantemente assicurata, la completezza ed il corretto stato d'uso dei presidi ivi contenuti; b) un mezzo di comunicazione idoneo ad attivare rapidamente il sistema di emergenza del Servizio Sanitario Nazionale. 2. Nelle aziende o unita' produttive di gruppo C, il datore di lavoro deve garantire le seguenti attrezzature: a) pacchetto di medicazione, tenuto presso ciascun luogo di lavoro, adeguatamente custodito e facilmente individuabile, contenente la dotazione minima indicata nell'allegato 2, che fa parte del presente decreto, da integrare sulla base dei rischi presenti nei luoghi di lavoro, della quale sia costantemente assicurata, in collaborazione con il medico competente, ove previsto, la completezza ed il corretto stato d'uso dei presidi ivi contenuti; b) un mezzo di comunicazione idoneo ad attivare rapidamente il sistema di emergenza del Servizio Sanitario Nazionale; 3. Il contenuto minimo della cassetta di pronto soccorso e del pacchetto di medicazione, di cui agli allegati 1 e 2, e' aggiornato con decreto dei Ministri della salute e del lavoro e delle politiche sociali tenendo conto dell'evoluzione tecnico-scientifica. 4. Nelle aziende o unita' produttive di gruppo A, anche consorziate, il datore di lavoro, sentito il medico competente, quando previsto, oltre alle attrezzature di cui al precedente comma 1, e' tenuto a garantire il raccordo tra il sistema di pronto soccorso interno ed il sistema di emergenza sanitaria di cui al decreto del Presidente della Repubblica del 27 marzo 1992 e successive modifiche. 5. Nelle aziende o unita' produttive che hanno lavoratori che prestano la propria attivita' in luoghi isolati, diversi dalla sede aziendale o unita' produttiva, il datore di lavoro e' tenuto a fornire loro il pacchetto di medicazione di cui all'allegato 2, che fa parte del presente decreto, ed un mezzo di comunicazione idoneo per raccordarsi con l'azienda al fine di attivare rapidamente il sistema di emergenza del Servizio Sanitario Nazionale. Allegato A - Layout di cantiere. La redazione del Layout di cantiere tiene conto dell‟analisi e della valutazione dei rischi in riferimento all'area ed all'organizzazione del cantiere, alle lavorazioni e alle loro interferenze; le relative misure di sicurezza sono definite nel Presente Piano di Sicurezza. Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 17 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Ulteriori allegati sono costituiti da Tavole e disegni tecnici esplicativi di progetto relative agli aspetti della sicurezza (punto 2.2.4 a) di Allegato XV Dlgs 81/08). Ove la particolarità dell'opera lo richieda è necessario allegare un profilo altimetrico e una breve descrizione delle caratteristiche idrogeologiche del terreno o il rinvio a specifica relazione se già redatta. 4.2 VINCOLI CONNESSI AL SITO E AD EVENTUALE PRESENZA FATTORI ESTERNI Di seguito si evidenziano gli elementi di vincolo connessi al sito in cui si andrà a realizzare l'opera (determinati dall'eventuale presenza di fattori esterni che comportano rischi per il cantiere e ad eventuali rischi che le lavorazioni di cantiere stesse possono comportare per l'area circostante) con i relativi provvedimenti da adottare ai fini della sicurezza (punto 2.2.1 di Allegato XV Dlgs 81/08). Gli elementi di vincolo qui indicati, anche con riferimento all'Allegato XV.II del DLgs 81/08, sono oggetto di analisi e valutazione dei rischi e a seguito di tale analisi sono stati definiti i Provvedimenti da adottare. ELEMENTI DI VINCOLO DEL SITO Provvedimenti Presenza di condutture aree o sotterranee di servizi Avvolgere la conduttura con tubo corrugato Interferenze con cantieri limitrofi Separare il proprio cantiere dal cantiere limitrofo da pannelli alti almeno 2,00 m. Problemi derivanti da attività di scavo adiacenti ad edifici esistenti Assente Presenza di attività lavorative in prossimità del cantiere Assente Cantieri in aree occupate (ad es.: cantieri all'interno di complessi industriali ) Assente Lavori stradali in presenza di traffico veicolare Assente Cantieri adiacenti a strade di grande traffico Assente Cantieri adiacenti complessi industriali e/o attività particolari o altri cantieri o insediamenti produttivi (ad es.: raffinerie, depositi di gas, carburante...) Assente Presenza di falde; fossati; alvei fluviali; banchine portuali; alberi; manufatti interferenti o sui quali intervenire; Assente Infrastrutture quali strade, ferrovie, idrovie, aeroporti; Assente Edifici con particolare esigenze di tutela quali scuole, ospedali, case di riposo, abitazioni; Presenza di alunni nella sede in cui si opera Presenza di attività sorgenti di rischi quali rumore; polveri; fibre; fumi; vapori; gas; odori Contenimento della formazione di polveri Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 18 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) o altri inquinanti aerodispersi; caduta di materiali dall'alto 5 ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE 5.1 RECINZIONE - VIABILITA’ - ACCESSO AL CANTIERE - FORNITURA MATERIALI Recinzione di cantiere la recinzione è già esistente composta in parte in muratura e in parte in metallo. Il cantiere presenta i seguenti tipi di accessi di cui sono definite le eventuali modalità di ingresso: Tipo di accesso Localizzazione Rif. Layout Carrabile Via Platone Pedonale Via Roma Carico e scarico materiale Regolamentazione Disposizioni particolari Solo pedonale dalle ore 15:00 alle ore 17:00 Evitare in caso di presenza di alunni Di seguito è descritta la viabilità interna prevista in cantiere. VIABILITA’ Indicazioni del Piano Sicurezza Coordinamento descrizione Percorsi Sensi di marcia Il transito nell‟area di lavoro, deve avvenire senza possibilità di pericolo per il personale di cantiere e per gli alunni. La sistemazione del carico di qualunque natura sarà tale da evitare lo spostamento e la possibile caduta, anche parziale. L‟impresa interverrà tempestivamente ogni volta si dovessero creare avvallamenti e cedimenti ripristinando il piano di transito. I trasporti che rivestono carattere di eccezionalità (carichi fuori sagoma o comunque ingombranti e che potrebbero essere fonte di pericolo per terzi) saranno effettuati con l‟ausilio di personale apposito, di aiuto e segnalazione munito di bandiere rosse. L'organizzazione della viabilità, degli accessi e del carico e scarico di materiali è anche evidenziato nel grafico di Layout di cantiere. Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 19 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) 5.2 MODALITA’ DI ACCESSO E CIRCOLAZIONE IN CANTIERE – TESSERA DI RICONOSCIMENTO Tutte le Imprese devono dotare i propri lavoratori di tessera di riconoscimento che i lavoratori devono esibire in modo visibile. I lavoratori autonomi dovranno provvedervi per proprio conto. Le modalità di circolazione, ove non specificate nel presente Piano, sono definite da apposito regolamento che le imprese. dichiarano di aver portato a conoscenza dei propri lavoratori. Logo Ditta (eventuale) < spazio destinato alla colorazione > (eventuale) PERSONALE DI CANTIERE TESSERA N° _______ FOTO1 1 Generalità del Lavoratore < nome cognome data di nascita > Generalità del Datore di Lavoro FAC SIMILE DI TESSERA DI RICONOSCIMENTO Si rammenta che, ai sensi dell‟art.18 c1 lett.u) e del DLgs 81/08, nello svolgimento di attività in regime di appalto o subappalto, i lavoratori delle imprese presenti in cantiere devono essere muniti di apposita tessera di riconoscimento corredata di fotografia e contenente le generalità del lavoratore e del Datore di Lavoro. Analogamente anche i lavoratori autonomi che esercitano direttamente la propria attività in un luogo di lavoro in cui si svolgono attività in regime di appalto o subappalto – quale è il cantiere – devono munirsi di apposita tessera corredata di fotografia contenente le proprie generalità (art. 21 c1 lett. c) DLgs 81/08). Tutti i lavoratori presenti in cantiere, anche quelli autonomi, sono tenuti ad esporre detta tessera di riconoscimento (art. 20 c3 DLgs 81/08). 5.3 IMPIANTI DI ALIMENTAZIONE E RETI In cantiere si prevede di installare i seguenti impianti che si descrivono brevemente: IMPIANTI DI ALIMENTAZIONE E RETI Descrizione / Disposizioni Impianto elettrico di cantiere previsto potenza 10 kw tensione Bassa tensione N. Quadro elettrico “Gewiss”, cavidotto “Gewiss”, cavo 1 Informazioni obbligatorie Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 20 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) elettrico “Rodacavi”, dispersore a croce, cavo elettrico giallo/verde “Pirelli”, collarini zincati, n. 1 quadro elettrico “Gewiss”, n. 5 presa da pannello “Gewiss”, n.1 presa da pannello “Gewiss”, n. 1 differenziale “Chnt”, n. 1 magnetotermico “Chnt”, n. 1 morsettiera equipotenziale “Legrand”, barra equipotenziale “Sem” ( marchio di quantità IMQ – marcatura CE) / Verifica biennale protezione MANUTENZIONE In conformità a quanto previsto dal DM 37/08, art. 8, comma 2. Impianto di terra dispersori maglia di terra Da collegare alla rete di terra esistente. MANUTENZIONE Impianto di protezione dai fulmini Non previsto. MANUTENZIONE Impianto di illuminazione Se bene esistente le attività verranno svolte durante il periodo di urno. MANUTENZIONE L'ubicazione degli impianti è anche evidenziato nel grafico di Layout di cantiere. Gli installatori e montatori di impianti, macchine o altri mezzi tecnici dovranno attenersi alle norme di sicurezza e igiene del lavoro, nonché alle istruzioni fornite dai rispettivi fabbricanti dei macchinari e degli altri mezzi tecnici per la parte di loro competenza (DLgs 81/08 artt.23 e 24). Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 21 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) I requisiti di sicurezza di tutti gli impianti ed apparecchiature elettriche installate dovranno rispondere alle disposizioni di cui al Capo III Titolo III nonché Allegato IX del DLgs 81/08; inoltre dovranno essere eseguite le verifiche periodiche di cui al DPR 462/01. L'impresa esecutrice dovrà, una volta eseguita l'opera, rilasciare la dichiarazione di conformità degli impianti realizzati nel rispetto delle norme (DM 37/08 art. 7). 5.4 ZONE DI DEPOSITO E STOCCAGGIO In riferimento all'organizzazione del cantiere e in relazione alla tipologia del cantiere stesso sono state individuate le zone di deposito e di stoccaggio sia delle attrezzature sia dei materiali e dei rifiuti (punto 2.2.2 di Allegato XV Dlgs 81/08 "In riferimento all'organizzazione del cantiere il PSC contiene, in relazione alla tipologia del cantiere, ..... d) le zone di deposito attrezzature e di stoccaggio materiali e dei rifiuti"): Tipo Localizzazion e del deposito e stoccaggio Rif. Layout cantiere Regolamentazione Modalità smaltimento Attrezzature Silos Ponteggio X Betoniera a bicchiere X Materiali Sabbia X Gomme sintetiche X Cemento X Materiali con pericolo di incendio ed esplosione Vernice X I rifiuti prodotti nel cantiere saranno smaltiti secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Rifiuti Inerti da costruzione X Carta/ Cartone X Legno X Ferro X Sacchi del cemento X Plastica X Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) I rifiuti prodotti nel cantiere saranno smaltiti secondo quanto previsto dalla normativa vigente. 22 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) 5.5 SEGNALETICA DI SICUREZZA In tale paragrafo è indicata la segnaletica di sicurezza e/o salute installata in cantiere (DLgs 81/08 Allegato XV.1. comma 4) di cui al Titolo V del DLgs 81/08 oltre a quella impiegata per regolare il traffico stradale, ferroviario, ecc eventualmente necessaria. Il datore di lavoro fa ricorso alla segnaletica di sicurezza quando, a seguito della “valutazione dei rischi”, “risultano rischi che non possono essere evitati o sufficientemente limitati con misure, metodi, o sistemi di organizzazione del lavoro o con mezzi tecnici di protezione collettiva” (art.163 DLgs 81/08). Tuttavia, il coordinatore in fase esecutiva – dopo aver valutato situazioni particolari - potrà decidere di apporre ulteriore e specifica segnaletica di sicurezza. Nel cantiere è installata la segnaletica di seguito elencata. CARTELLI DI DIVIETO - Forma rotonda Pittogramma nero su sfondo bianco; bordo e banda (verso il basso da sinistra a destra e lungo il simbolo, con una inclinazione di 45°) rossi (il rosso deve coprire almeno il 35% della superficie del cartello). SEGNALE e relativa descrizione Ubicazione Disposizioni particolari Ingresso area del cantiere Divieto accesso a persone e mezzi non autorizzati Ingresso area del cantiere Non passare e sostare nel raggio di lavoro delle macchine CARTELLI DI AVVERTIMENTO - Forma triangolare Pittogramma nero su sfondo giallo; bordo nero (il giallo deve coprire almeno il 50% della superficie del cartello). SEGNALE e relativa descrizione Ubicazione Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) Disposizioni particolari 23 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Ingresso area del cantiere Tensione elettrica pericolosa Ingresso area del cantiere Carichi sospesi Ingresso area del cantiere Pericolo generico CARTELLI DI SALVATAGGIO - Forma quadrata o rettangolare Pittogramma bianco su sfondo verde (il verde deve coprire almeno il 50% della superficie del cartello). SEGNALE e relativa descrizione Ubicazione Disposizioni particolari Ingresso area del cantiere Cassetta di pronto soccorso CARTELLI PER LE ATTREZZATURE ANTINCENDIO - Forma quadrata o rettangolare Pittogramma bianco su sfondo rosso (il rosso deve coprire almeno il 50% della superficie del cartello). Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 24 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) SEGNALE e relativa descrizione Ubicazione Disposizioni particolari Ingresso area del cantiere Estintore CARTELLI DI PRESCRIZIONE - Forma rotonda Pittogramma bianco su sfondo azzurro (l’azzurro deve coprire almeno il 50% della superficie del cartello). SEGNALE e relativa descrizione Ubicazione Disposizioni particolari Ingresso area del cantiere Calzature di sicurezza obbligatorie Ingresso area del cantiere Casco di protezione obbligatoria Ingresso area del cantiere assicurarsi del collegamento elettrico a terra Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 25 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Ingresso area del cantiere Guanti di protezione obbligatoria Ingresso area del cantiere Passaggio pedonale Ingresso area del cantiere Obbligo uso DPI scarpe, guanti, casco, cintura, occhiali Inoltre, gli Allegati XXXI e XXXII dello stesso decreto contengono le prescrizioni per la comunicazione verbale e per i segnali gestuali a cui bisognerà fare riferimento per le specifiche attività di cantiere. Gli Allegati XXIX e XXX contengono le prescrizioni per i segnali luminosi e acustici mentre la segnalazione di ostacoli e di punti pericolosi nonché di vie di circolazione sono in Allegato XXVIII. 5.6 PRESCRIZIONI PER I POSTI DI LAVORO I luoghi di lavoro al servizio del cantiere oggetto del presente Piano dovranno rispondere alle norme di cui al Titolo II del DLgs 81/08. In particolare, il datore di lavoro adotterà le misure conformi alle prescrizioni dell‟Allegato XIII del DLgs 81/08, sia per i posti di lavoro nei cantieri all‟interno dei locali sia per i posti di lavoro all‟esterno dei locali. 5.7 SERVIZI IGIENICI E ASSISTENZIALI Per l'esecuzione dei lavori oggetto del Piano è ipotizzata - a titolo puramente orientativo - una presenza simultanea di n 20 lavoratori. Pertanto saranno allestiti nel cantiere i servizi igienico/assistenziali secondo quanto previsto dalla normativa vigente (Allegato XIII DLgs 81/08). Di seguito se ne riporta il tipo, la quantità e l‟indicazione del soggetto che ne dovrà curare l‟allestimento (impresa principale o altra o lavoratore autonomo): Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 26 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) SERVIZI IGIENICO SANITARI N. Indicazioni definite nel Piano Sicurezza Coordinamento - Allestimento a cura di Per la presenza simultanea di lavoratori in numero di: 6/8 sarà messa a disposizione dei lavoratori sufficiente acqua potabile oltre a quella necessaria per l'igiene personale; Dotazione sufficiente di mezzi detergenti e per asciugarsi Saranno installati Lavandini n. 2 Minimo 1 ogni 5 lavoratori Lavandini collettivi n. (almeno cm 60 per ogni posto) Docce fornite di acqua calda n. Gabinetti n. Locali docce riscaldati durante la stagione fredda Minimo 1 ogni 10 lavoratori 1 Locali spogliatoio con armadi per il vestiario per lavoratori in n. di Minimo 1 ogni 10 lavoratori Locali riscaldati durante la stagione fredda Divieto di fumare Locale di ricovero durante le intemperie e le ore dei pasti e di riposo per lavoratori in n. di Locali di riposo areati e riscaldati nella stagione fredda Divieto di fumare Locali per la refezione con sedie e tavoli per lavoratori in n. di Locali areati e riscaldati nella stagione fredda Divieto di fumare Monoblocchi prefabbricati ad uso per lavoratori in n. di Divieto di fumare Caravan o roulottes a fini igienico assistenziali per lavoratori in n. di Tutti i locali e i servizi igienico-assistenziali a disposizione dei lavoratori in cantiere dovranno essere mantenuti in buone condizioni di pulizia. 6 PROCEDURE ESECUTIVE DI SICUREZZA 6.1 ATTREZZATURE DI PRONTO SOCCORSO Il servizio sanitario e di pronto soccorso previsti in cantiere saranno realizzati secondo le prescrizioni di legge (artt 43, 45 e 46 DLgs 81/08). Tenuto conto della tipologia di attivita' svolta, del numero dei lavoratori occupati e dei fattori di rischio (categorie di appartenenza come definite all‟art. 1 del DM 15/07/03 e individuate dai datori di lavoro delle imprese esecutrici), in cantiere si dovranno garantire le seguenti attrezzature (art. 2 DM 15/07/03): Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 27 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) GRUPPO A (> 5 lavoratori appartenenti o riconducibili ai gruppi tariffari INAIL con indice infortunistico di inabilità permanente superiore a quattro) e GRUPPO B (>3 non A) a) cassetta di pronto soccorso, tenuta presso ciascun luogo di lavoro, adeguatamente custodita in un luogo facilmente accessibile ed individuabile con segnaletica appropriata, da integrare sulla base dei rischi presenti nei luoghi di lavoro e su indicazione del medico competente, ove previsto, e del sistema di emergenza sanitaria del Servizio Sanitario Nazionale, e della quale sia costantemente assicurata, la completezza ed il corretto stato d'uso dei presidi ivi contenuti; b) un mezzo di comunicazione idoneo ad attivare rapidamente il sistema di emergenza del Servizio Sanitario Nazionale. Oppure GRUPPO C (<3 non A) a) pacchetto di medicazione, tenuto presso ciascun luogo di lavoro, adeguatamente custodito e facilmente individuabile, da integrare sulla base dei rischi presenti nei luoghi di lavoro, della quale sia costantemente assicurata, in collaborazione con il medico competente, ove previsto, la completezza ed il corretto stato d'uso dei presidi ivi contenuti; b) b) un mezzo di comunicazione idoneo ad attivare rapidamente il sistema di emergenza del Servizio Sanitario Nazionale; Il contenuto minimo della cassetta di pronto soccorso e del pacchetto di medicazione, è riportato negli allegati 1 e 2 del DM 15/07/03. Nelle aziende o unita' produttive che hanno lavoratori che prestano la propria attivita' in luoghi isolati, diversi dalla sede aziendale o unita' produttiva, il datore di lavoro e' tenuto a fornire loro il pacchetto di medicazione, ed un mezzo di comunicazione idoneo per raccordarsi con l'azienda al fine di attivare rapidamente il sistema di emergenza del Servizio Sanitario Nazionale. Gli addetti al pronto soccorso, designati ai sensi dell'articolo 43, comma 1, lettera b), del DLgs 81/08 sono formati con istruzione teorica e pratica per l'attuazione delle misure di primo intervento interno e per l'attivazione degli interventi di pronto soccorso. La formazione dei lavoratori designati andrà ripetuta con cadenza triennale almeno per quanto attiene alla capacità di intervento pratico (art. 3 DM 15/07/03). Sarà obbligatorio allestire la camera di medicazione (punto 5.6 di Allegato IV DLgs 81/08) nelle seguenti situazioni: nei luoghi di lavoro (in cui siano occupati più di cinque dipendenti) lontani da posti pubblici permanenti di pronto soccorso e in cui si svolgono attività con rischi di scoppio, asfissia, infezioni e avvelenamento; nei luoghi di lavoro (in cui siano occupati più di cinquanta dipendenti) nei quali si svolgono attività soggette all'obbligo delle visite mediche preventive periodiche; quando a giudizio degli Organi Ufficiali di Controllo ricorrano particolari condizioni di rischio. 6.2 PRONTO SOCCORSO - ANTINCENDIO - EMERGENZA Di seguito è indicata la organizzazione prevista per il servizio di pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori (punto 2.1.2 lett h) di Allegato XV DLgs 81/08), anche nel caso in cui il servizio di gestione delle emergenze è di tipo comune, nonché organizzato dal committente o dal responsabile dei lavori (art. 104 comma 4 DLgs 81/08): Servizi Responsabile Nominativo/Impresa Mezzi e attrezzature Pronto soccorso Cassetta di primo intervento Antincendio Estintore Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) Procedura organizzativa di gestione emergenza 28 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Evacuazione dei lavoratori I datori di lavoro delle imprese esecutrici di dette lavorazioni dovranno produrre la valutazione del rischio incendio. All'esito della valutazione dei rischi d'incendio e sulla base del piano di emergenza, qualora previsto, ciascun datore di lavoro dovrà designare uno o più lavoratori incaricati dell'attuazione delle misure di prevenzione incendi, lotta antincendio, di evacuazione dei lavoratori in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di pronto soccorso e comunque, gestione delle emergenze ai sensi dell‟ art. 6 e 7 del DM 10/3/98 e del DLgs 81/08 art.18 c.1 lett.b). Il Documento Valutazione dei rischi di incendio dovrà essere portato a conoscenza di tutto il personale presente in cantiere. I lavoratori "incaricati" dovranno essere adeguatamente formati, con formazione comprovata da idoneo attestato di frequenza a corso il cui programma sia conforme ai contenuti previsti dalla legge. In relazione a quanto emerge dal Documento di Valutazione dei Rischi ai sensi dell'art. 17 del D.Lgs. 81/08 delle singole imprese esecutrici e dai rispettivi Piani Operativi di sicurezza, è stata elaborata una specifica Valutazione dei rischi di incendio conformemente al DM 10/3/98 per alcune attività e zone di lavoro del cantiere. I provvedimenti da adottare sono di seguito sinteticamente riportati : LAVORAZIONI A RISCHIO DI INCENDIO MISURE DI PREVENZIONE Rif. Allegati Opere che prevedono l‟utilizzo di collanti e vernici Consultazione schede di sicurezza (collanti e vernici) e informazione misure antincendio; Estintori omologati – conformità – libretto uso e manutenzione; Non utilizzare fiamme libere – buona ventilazione; Vernici in recipienti a tenuta – precauzioni d‟uso – etichettatura. Incendio provocato da scintille – flex Evitare l‟utilizzo del flex in presenza di materiale infiammabile gas MISURE DI EMERGENZA Rif. Allegati Chiamata soccorsi esterni In funzione della presenza di materiali, attrezzature o lavorazioni a rischio di incendio il cantiere sarà comunque dotato di un congruo numero di estintori di idonea categoria, dislocati nei punti ritenuti a rischio. La presenza degli estintori - dei quali di seguito si indicano le caratteristiche - sarà segnalata con apposita cartellonistica come indicato nel paragrafo ”Segnaletica di sicurezza“. Presidi antincendio Tipologia Estintore portatile a polvere Peso (Kg) Classe (A,B,C) 6 x Capacità estinguente N. Ubicazione 3 Area cantiere Estintore carrellato a polvere Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 29 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Estintore portatile a CO2 Estintore carrellato a CO2 Estintore portatile a schiuma Omologazione DM 7/1/05; cartellonistica conforme al Titolo V del D.Lgs. 81/08; manutenzione: UNI 9994/92; sorveglianza e controllo semestrale DITTA ________________ di _____________ Contenitori con sabbia Coperta ignifuga Altro Presidi di pronto soccorso Tipologia Responsabile custodia e controllo Pacchetto di medicazione N. Ubicazione 3 Area cantiere Cassetta di pronto soccorso Infermeria Camera di medicazione mezzi di comunicazione idonei ad attivare rapidamente il sistema di emergenza del Servizio Sanitario Nazionale telefonini Contenuto minimo presidi allegati 1 e 2 del DM 15/07/03; cartellonistica conforme al Titolo V del D.Lgs. 81/08. Ulteriori indicazioni particolari saranno contenute nei ”Piani di emergenza“. Di seguito sono riportate le procedure per la gestione delle emergenze di carattere generale da integrare in funzione di specifiche condizioni di rischio individuate in cantiere. Nominativi dei lavoratori addetti alla prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione emergenze e pronto soccorso presenti in cantiere (da aggiornare a cura del CSE) Prevenzione incendi, antincendio, emergenza Pronto soccorso PROCEDURE PER LA GESTIONE DELLE EMERGENZE Procedure impartite a tutti i lavoratori Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 30 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) In situazione di emergenza (incendio, infortunio, malore) l‟operaio dovrà: ■ Intervenire sulle cause che l‟hanno prodotto in modo che non si aggravi il danno e/o non coinvolga altre persone e comunque proteggere se stesso; ■ chiamare l‟addetto all‟emergenza che si attiverà la chiamata ai soccorsi esterni ■ solo in assenza dell‟addetto all‟emergenza l‟operaio potrà direttamente attivare la procedura sotto elencata. CHIAMATA SOCCORSI ESTERNI In caso d’incendio ■ ■ ■ ■ Chiamare i vigili del fuoco telefonando al 115. Rispondere con calma alle domande dell‟operatore dei vigili del fuoco che richiederà: o indirizzo e telefono del cantiere; o informazioni sull‟incendio o informazioni sulle persone coinvolte e il loro stato. Non interrompere la comunicazione finché non lo decide l‟operatore. Attendere i soccorsi esterni al di fuori del cantiere. Infortuni o malori ■ ■ ■ ■ Chiamare il SOCCORSO PUBBLICO componendo il numero telefonico 118. Rispondere con calma alle domande dell‟operatore che richiederà: o cognome e nome; o indirizzo, n. telefonico ed eventuale percorso per arrivarci; o informazioni sul tipo di incidente r descrizione sintetica della situazione o informazioni sulle persone coinvolte e il loro stato Conclusa la telefonata, lasciare libero il telefono: potrebbe essere necessario richiamarvi. Attendere i soccorsi esterni al di fuori del cantiere. Regole di comportamento: ■ Seguire i consigli dell‟operatore della Centrale Operativa 118. ■ Osservare bene quanto sta accadendo per poterlo riferire. ■ Prestare attenzione ad eventuali fonti di pericolo (rischio di incendio etc.). ■ Incoraggiare e rassicurare il paziente. ■ Inviare, se del caso, una persona ad attendere l‟ambulanza in un luogo facilmente individuabile. ■ Assicurarsi che il percorso per l‟accesso della lettiga sia libero da ostacoli. Procedure impartite agli addetti al primo soccorso 1. Approccio all‟infortunato 2. Proteggere se stessi 3. Proteggere l‟infortunato Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 31 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) 4. Procedure di attivazione del soccorso esterno Affiggere la scheda in prossimità dei telefoni fissi o dei presidi di primo soccorso 6.3 NUMERI TELEFONICI DI EMERGENZA Numeri telefonici di emergenza Pronto intervento sanitario 118 Vigili del Fuoco 115 Carabinieri 112 Pronto intervento Polizia 113 Vigili urbani Municipio Ospedale e pronto soccorso più vicino come raggiungerlo Segnalazione GUASTI Pronto ENEL 800 900 109 ACQUA Soccorso Stradale ACI 803 116 Affiggere la scheda in prossimità dei telefoni fissi o dei servizi 6.4 UTILIZZO E MANUTENZIONE DI MACCHINE, IMPIANTI E ATTREZZATURE DI CANTIERE Tutte le macchine, gli impianti e le attrezzature di lavoro utilizzate in cantiere dovranno essere conformi alle specifiche disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto vigenti (art. 70 DLgs 81/08). In assenza di queste disposizioni la conformità dovrà essere riferita all‟Allegato V del DLgs 81/08. Le imprese nonché i noleggiatori o concessionari in uso , anche gratuito, presenti in cantiere dovranno documentare prima dell‟avvio in cantiere dei lavori la conformità normativa e lo stato manutentivo di macchine ed attrezzature con gli ultimi interventi di manutenzione eseguiti; inoltre comunicheranno le procedure da adottare in caso di imprevisti malfunzionamenti. In particolare dovranno dichiarare: il rispetto delle prescrizioni DPR 459/96 per macchine e attrezzature con marcatura CE Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 32 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) il rispetto delle prescrizioni sull‟uso delle attrezzature di lavoro e i relativi requisiti di sicurezza del Titolo III e Allegati V, VI e VII D.Lgs. 81/08 il funzionamento e l‟efficienza dei dispositivi di sicurezza e di protezione previsti. Il Coordinatore in fase esecutiva provvederà a controllare e validare tali dichiarazioni chiedendone integrazione, se necessario, e allegandole al Piano di Sicurezza. In particolare (art. 71 c.8 DLgs 81/08) verificherà, anche tenendo conto delle condizioni climatiche,di utilizzo o installazione suscettibili di dare origine a situazioni pericolose : o La pianificazione delle attività manutentive e di riparazione; o La conservazione di libretti d‟uso e manutenzione; o La tenuta e l‟aggiornamento del registro di controllo delle attrezzature quando previsto (Allegato VII e successivi aggiornamenti ed integrazioni); l‟esito dei controlli periodici o straordinari degli ultimi 3 anni; o Aggiornamento delle misure di prevenzione in relazione all‟evoluzione della tecnica e ai requisiti minimi di sicurezza; o L‟addestramento dei lavoratori incaricati all‟utilizzo delle attrezzature e l‟avvenuta formazione adeguata e specifica; o La specifica qualifica dei lavoratori incaricati di riparazione, di trasformazione o manutenzione delle attrezzature; o ATTREZZATURE E MACCHINE IMPRESA Eventuale riferimento al POS CONFORMITÀ A PRESCRIZIONI E NORME EFFICIENZA SICUREZZE E PROTEZIONI Dichiarazione Verifiche Mezzi di sollevamento: argani, paranchi. Macchine operatrici: pale, escavatori, martelli demolitori. Macchine e mezzi : autocarri e camion ribaltabili. Recipienti in pressione ; motocompressori, autoclavi, bombole gas, … Gruppi elettrogeni, elettropompe, … Macchine da taglio : Seghe circolari e da banco, tagliamattoni, … Macchine impastatrici : betoniere. Attrezzi portatili quali flex, trapani, … Tutte le macchine e gli attrezzi di lavoro comunque alimentati (escluso gli utensili a mano) utilizzati in cantiere dovranno essere muniti di libretto rilasciato dall'Ente competente da cui risulterà : Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 33 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) l'avvenuta omologazione a seguito di prova ufficiale; tutte le istruzioni per le eventuali manutenzioni di carattere ordinario e straordinario (libretto rilasciato dalla Casa Costruttrice). I comandi di messa in moto delle macchine saranno collocati in modo da evitare avviamenti accidentali od essere provvisti di dispositivi idonei a conseguire lo stesso scopo. Sarà vietato compiere su organi in movimento qualsiasi operazione di riparazione o registrazione. Qualora sia necessario eseguire tali operazioni durante il moto, si adotteranno adeguate cautele a difesa del lavoratore. Di tale divieto saranno essere resi edotti i lavoratori mediante avvisi chiaramente visibili. Le operazioni di manutenzione specifica, con particolare riguardo alle misure di sicurezza saranno eseguite da personale tecnico specializzato. Tali interventi dovranno essere opportunamente documentati. Prima di consentire al lavoratore l'uso di una qualsiasi macchina di cantiere il preposto dovrà accertare che l'operatore o il conduttore incaricato – adeguatamente formato, addestrato e in possesso di Patente e dotato degli opportuni DPI - conosca: le principali caratteristiche della macchina (dimensioni, peso a vuoto, capacità prestazionale, ecc.) le pendenze massime longitudinali e trasversali su cui la macchina può stazionare od operare senza pericolo il posizionamento, il funzionamento degli organi di comando e il significato dei dispositivi di segnalazione di sicurezza la presenza di altri lavoratori che nelle immediate vicinanze attendono ad altre lavorazioni la presenza di canalizzazioni, cavi sotterranei o aerei e che adotti ogni misura atta a svolgere l‟attività in sicurezza . Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 34 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) 6.5 SCHEDE MACCHINE/ATTREZZATURA Argano Attrezzatura utilizzata per il sollevamento di carichi. Di tipo elettrico può essere montato in posizione scorrevole su una rotaia sostenuta da cavalletti oppure sistemato in modo da ruotare orizzontalmente appeso ad una apposita struttura portante (bandiera). Elenco Rischi Caduta dall„alto Valutazione Rischio Probabilità (P) Possibile Danno (D) Significativo Misure di Prevenzione Entità Notevole Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) Le perdite di stabilità dell„equilibrio di persone che possono comportare cadute da un piano di lavoro ad un altro posto a quota inferiore (di norma con dislivello maggiore di 2 metri), devono essere impedite con misure di prevenzione costituite da parapetti di trattenuta applicati a tutti i lati liberi di travi, impalcature, piattaforme, ripiani, balconi, passerelle e luoghi di lavoro o di passaggio sopraelevati.Prima della realizzazione dei pilastri lungo il bordo della costruzione si deve procedere alla realizzazione del ponteggio perimetrale munito di parapetto verso la parte esterna; in mancanza di ponti normali con montanti deve essere sistemato, in corrispondenza del piano raggiunto, un regolare ponte di sicurezza a sbalzo con larghezza utile di almeno 1,2 m. Per la realizzazione dei pilastri è necessario servirsi degli appositi trabattelli. I vani liberi all„interno della struttura devono essere coperti con materiale pedonabile o protetti su tutti i lati liberi con solido parapetto; anche le rampe delle 35 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Valutazione Rischio Elenco Rischi Probabilità (P) Elettrocuzione Caduta dall„alto di materiale Danno (D) Misure di Prevenzione Entità Possibile Significativo Notevole Possibile Grave Notevole Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) scale in costruzione devono essere munite di parapetto. Qualora vengano impiegate scale a mano queste devono essere trattenute o vincolate al fine di impedirne lo slittamento o il rovesciamento.Durante la formazione dei solai il rischio di caduta al piano sottostante è uno dei rischi da tenere in particolare attenzione, intervenendo sui metodi e sistemi di lavoro, ricorrendo ad opere provvisionali od all„impiego di sistemi di protezione collettiva.ma particolare si deve procedere ad eseguire le operazioni di carpenteria operando il più possibile dal solaio sottostante, con l„ausilio di scale, trabattelli, ponti mobili, ponti su cavalletti, ponti a telaio.Quando per il completamento delle operazioni si rende necessario accedere al piano di carpenteria prima che quest„ultimo sia completo di impalcato e quando si rende necessario operare al di sopra di strutture reticolari (travetti) per l„appoggio dei laterizi è necessario ricorrere all„impiego di sottopalchi o reti di sicurezza. Controllare gli attrezzi e gli utensili prima dell‟uso.Segnalare e far riparare utensili ed apparecchi difettosi.Non sovraccaricare le prese multiple (vedere l‟amperaggio e della presa e degli apparecchi da collegare).Non staccare le spine dalla presa tirando il cavo.Non lasciare cavi sul pavimento in zone di passaggio.Non effettuare interventi di manutenzione di propria iniziativa, ma chiamare personale specializzato Su tutti i lati liberi della copertura interessata ai lavori o degli impalcati perimetrali devono essere 36 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Elenco Rischi Valutazione Rischio Probabilità (P) Danno (D) Misure di Prevenzione Entità posizioni parapetti normali dotati di tavola fermapiede capace di arrestare l„eventuale caduta di materiali, eventualmente integrati da tavolato verticale completo o da reti di contenimento.I depositi temporanei di materiali sul manto di copertura devono essere realizzati tenendo conto dell„eventuale pendenza del piano e devono essere vincolati per impedirne la caduta o lo scivolamento. Tutti gli operatori devono far uso dell„elmetto di protezione, così come i lavoratori che si trovino a transitare o a sostare sotto posti di lavoro sopraelevati. Le zone d„accesso ai posti di lavoro o di transito esposte a rischio di caduta di materiale dall„alto devono essere protette da mantovane e parasassi, normalmente ancorate ai ponteggi perimetrali e messe in opera in corrispondenza del l° piano ed ai piani successivi in funzione dello sviluppo in altezza della costruzione (da identificare nel disegno del ponteggio); altresì dovranno essere protette con robusti impalcati anche le postazioni di lavoro fisse (centrale di betonaggio, banco di lavorazione del ferro, ecc.). Gli utensili portatili devono essere fissati in maniera sicura al corpo dell„operatore quando questi si sposta nella zona di lavorazione. SCHEDA TECNICA L„argano, se di portata superiore ai 200 kg, è soggetto al rilascio del libretto delle verifiche per apparecchi di sollevamento (a cura dell„ISPESL) ed alle verifiche periodiche sulla sua efficienza (Aziende Sanitarie LocaliARPA). E quindi necessario richiedere inizialmente il collaudo all„ISPESL e successivamente comunicarne il piazzamento alla ASL-ARPA locale. E altresì soggetto all„effettuazione della verifica trimestrale dello stato di conservazione delle funi, tale verifica va fatta a cura del proprietario e l„esito va annotato su un„apposita pagina del libretto (fino al rilascio del libretto tali verifiche vanno eseguite ed annotate cronologicamente, le annotazioni verranno inserire poi nel libretto non appena disponibile). Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 37 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) L„uso dell„elevatore deve essere oggetto di adeguata formazione agli addetti, la portata deve essere chiaramente indicata sul paranco, le funzioni dei comandi devono essere richiamate sulla pulsantiera. Se non è possibile montare parapetti adeguati l„addetto deve utilizzare dispositivi anticaduta. E necessario che la macchina sia installata come previsto dal costruttore su una superficie sufficientemente ampia e di adeguata resistenza. Per gli elevatori a cavalletto possono essere previsti cassoni con zavorra da fissare al cavalletto posteriore (non si usino liquidi per il rischio che si forino i contenitori e venga a mancare la zavorra, né improvvisati accumuli di materiale sfuso) oppure sistemi di collegamento a strutture fisse (per esempio collegamenti passanti sotto alla soletta su cui è installato, puntoni contro la soletta superiore, ecc.). Per elevatori a bandiera si utilizzano generalmente elementi adeguatamente ancorati a fabbricati (puntelli rinforzati da tiranti, ecc.) o strutture idonee preventivamente predisposte. Nel caso che si realizzino sistemi di ancoraggio diversi da quelli previsti dal costruttore, gli stessi devono essere progettati e calcolati da un tecnico abilitato. Sia i calcoli suddetti che la documentazione fornita dal costruttore va conservata in cantiere. Controllare periodicamente l„efficienza degli ancoraggi. Le aperture e gli spazi prospicienti il vuoto devono essere dotati di parapetto normale. Nella zona ove viene movimentato il carico, può essere lasciato nel corrente superiore un varco sufficiente al passaggio della fune che sostiene il carico (abbassando gli elementi metallici ribaltabili fissati al cavalletto anteriore); in questo caso il carico può passare fra tali elementi mobili e la tavola fermapiede (alta 30 cm almeno). Analoga soluzione può essere adottata (per esempio utilizzando stocchi metallici opportunamente collegati a strutture fisse) per gli elevatori a bandiera. Se il carico da movimentare è ingombrante è possibile ampliare il varco per il suo passaggio togliendo parti di parapetto, gli operatori dovranno però essere efficacemente protetti contro il rischio di caduta mediante imbracatura di sicurezza e dispositivi anticaduta. I parapetti dovranno ovviamente essere rimontati non appena terminata l„operazione. L„imbracatura dei carichi deve essere fatta in modo idoneo per evitare la caduta o lo spostamento del carico durante il sollevamento. Non utilizzare mezzi di fortuna per imbracare e sollevare i carichi (corde di recupero, tondini piegati a gancio, tubi o barre di ferro, filo di ferro, reggette di plastica, ecc.), usare solo materiale certificato CE (ganci con chiusura, corde metalliche o in tessuto, fasce in tessuto, catene, ecc.). La marcatura CE unitamente alla portata deve essere indicata (con piastrine, anelli, ecc.) anche sul materiale stesso. E da tenere presente che ampi angoli di apertura delle funi al gancio fanno diminuire significativamente la portata generale dell„accessorio usato per l„imbracatura riducendone pericolosamente l„efficacia. Esporre una tabella indicante tale rischio e le variazioni di portata in funzione delle condizioni di utilizzazione delle brache di sollevamento chiarendone il significato agli addetti al sollevamento ed all„imbracatura dei carichi, potrebbe evitare gravi incidenti. Particolare attenzione va prestata al sollevamento di materiale che potrebbe scivolare durante la movimentazione o elementi che potrebbero scivolare o fuoriuscire dall„insieme per effetto di oscillazioni, urti, ecc. (fasci di tubi lisci, sacchi che si rompono, ecc.). Il materiale sfuso (mattoni, pietrame, giunti per ponteggi, ecc.) va sollevato entro contenitori idonei (benne, cassoni, cestelli). L„addetto alla pulsantiera deve sempre porsi in posizione adeguata per poter osservare la zona di lavoro e non iniziare ad operare se vi sono persone sotto il carico. Il collega a terra non sosterà nella zona di carico e sorveglierà che nessuno vi acceda. Il paranco elettrico deve essere dotato di dispositivo automatico di fine corsa superiore (per evitare l„urto del gancio contro la struttura dell„elevatore) ed inferiore (a fine corsa devono restare ancora almeno due spire di fune avvolte sul tamburo). Gli elevatori a cavalletto, alle estremità del binario di corsa del paranco devono avere appositi arresti ammortizzati. E opportuno controllare periodicamente l„efficacia di tali dispositivi come anche dei sistemi di ancoraggio, zavorre, integrità della fune, efficacia degli ancoraggi della fune, del gancio e del freno. La macchina deve essere collegata a terra mediante il cavo di alimentazione che deve comprendere il conduttore giallo -verde: la terra (meglio definito: conduttore di protezione). A protezione della linea di Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 38 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) alimentazione della macchina, contro i contatti indiretti, deve essere installato un interruttore magnetotermico-differenziale con soglia di massima di intervento non superiore a 30 mA (tipo salvavita). A bordo macchina, per la protezione contro le sovracorrenti, deve essere installato un interruttore magnetotermico o fusibili (entrambi opportunamente dimensionati). I componenti elettrici esterni (motore, interruttore, scatole di derivazione, prese a spina ecc.) per la presenza di polvere ed umidità devono avere un grado di protezione adeguato (almeno IP 44). Usare cavi flessibili resistenti all„acqua ed all„abrasione. I componenti elettrici non devono essere rotti o fessurati, i pressa cavi devono essere idonei e ben posizionati. Le prolunghe giuntate e nastrate o con prese a spina o adattatori di uso civile per la probabile presenza di acqua sono estremamente pericolose. Non usare la pulsantiera per manovrare (tirare) il carrello o per ruotare la bandiera del paranco elettrico. Elenco DPI Calzature antinfortunistiche Elmetto Guanti in crosta Tuta da lavoro Normativa di riferimento Allegato VI punto 3.1.2, 3.1.3, 3.3.2 3.2.8 D. Lgs. 81/08 Escavatore L„escavatore è una macchina particolarmente versatile, può essere indifferentemente utilizzata per gli scavi di sbancamento o a sezione obbligata, per opere di demolizioni, per lo scavo in galleria, semplicemente modificando l„utensile disposto alla fine del braccio meccanico.Nel caso di utilizzo per scavi, l„utensile impiegato è una benna che può essere azionata mediante funi o un sistema oleodinamico. Elenco Rischi Vibrazioni WBV Valutazione Rischio Probabilità (P) Possibile Danno (D) Significativo Misure di Prevenzione Entità Notevole Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) Qualora non sia possibile evitare l„utilizzo diretto di attrezzature/macchine comunque capaci di trasmettere vibrazioni al corpo dell„operatore, queste ultime devono essere dotate di tutte le soluzioni tecniche più efficaci per la protezione dei lavoratori.Adeguare 39 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Elenco Rischi Valutazione Rischio Probabilità (P) Danno (D) Misure di Prevenzione Entità Ribaltamento Non Probabile Grave Accettabil e Investimento di persone o cose Possibile Significativo Notevole Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) gli orari di lavoro con appropriati periodi di riposo.Applicare adeguati programmi di manutenzione delle attrezzature di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul luogo di lavoro.Informare e formare i lavoratori per insegnare loro ad utilizzare correttamente e in modo sicuro le macchine, riducendo al minimo l„esposizione a vibrazioni meccaniche.Mantenere caldi e asciutti il corpo, in quanto il freddo e l‟umidità possono causare l‟apparizione dei sintomi da vibrazioni.I lavoratori addetti devono essere sottoposti a sorveglianza sanitaria e deve essere valutata l„opportunità di adottare la rotazione tra gli operatori.Fornire attrezzature accessorie per ridurre i rischi di lesioni provocate da vibrazioni, per esempio sedili che attenuino efficacemente le vibrazioni trasmesse al corpo intero.Informare e formare i lavoratori esposti sui metodi corretti di guida al fine di ridurre le vibrazioni (es. evitare alte velocità su strade accidentate)Informare e formare i lavoratori esposti sulle corrette posture di guida e corretta regolazione del sedile Evitare manovre azzardate con i mezzi meccaniciDelimitare l‟area di manovraControllare la stabilità del terreno se si deve lavorare in prossimità di scavi. Non oltrepassare le delimitazioni delle aree di manovra dei mezzi o non avvicinarsi troppo al loro raggio d‟azione. Le vie di circolazione e di movimentazione del traffico pedonale e veicolare sono adeguatamente segnalate, evidenziate e soggette a periodica manutenzione; nel caso specifico 40 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Elenco Rischi Rumore Valutazione Rischio Probabilità (P) Possibile Danno (D) Significativo Misure di Prevenzione Entità Notevole Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) di vie di circolazione per il traffico veicolare è garantita una sufficiente visibilità al manovratore del mezzo ed una distanza di sicurezza sufficiente o appositi mezzi di protezione per la salvaguardia dei pedoni.La velocità dei mezzi meccanici di trasporto è regolata secondo le caratteristiche delle vie di accesso, della natura del carico e della possibilità di arresto del mezzo.In tutti i casi la velocità non supera i 40 Km/h per mezzi gommati ed i 15 Km/h per i non gommati.Nelle rampe di accesso al fondo degli scavi la larghezza è tale da consentire un franco di almeno 70 cm, oltre la sagoma di ingombro del veicolo.Nei tratti lunghi in cui il franco è limitato ad un solo lato, sono state realizzate piazzole o nicchie di rifugio ad intervalli non superiori a 20 m. lungo l„altro lato.Prima di effettuare delle manovre il conducente verifica che non vi siano persone nel raggio di azione del mezzo meccanico.Tutto il personale presente nel cantiere è informato che in ogni caso nessuna persona non autorizzata deve trovarsi nelle immediate vicinanze dei mezzi in fase di manovra.Tutti i mezzi meccanici sono forniti di segnalatore di retromarcia.I conduttori delle macchine sono assistiti da una persona a terra durante le manovre di retromarcia. Nell„acquisto di nuove attrezzature occorre prestare particolare attenzione alla silenziosità d„uso. Le attrezzature devono essere correttamente mantenute e utilizzate, in conformità alle indicazioni del fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità eccessiva. Durante il funzionamento, gli schermi e le paratie delle attrezzature devono 41 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Elenco Rischi Valutazione Rischio Probabilità (P) Danno (D) Misure di Prevenzione Entità essere mantenute chiuse e dovranno essere evitati i rumori inutili.Durante le operazioni che comportano un„elevata rumorosità (utilizzo sega circolare o motosega, ecc.) gli addetti devono fare uso dei DPI (cuffie, tappi).Il personale non indispensabile deve essere allontanato. SCHEDA TECNICA PRIMA DELL„USO: Verificare l„efficienza dei comandi, del motore, degli impianti idraulici di sollevamento e di frenata Verificare l„efficienza dei dispositivi di segnalazione acustica e luminosi Verificare l„efficienza dei dispositivi di arresto di emergenza Verificare la buona visibilità della zona di lavoro dal posto di guida Verificare che il lavoro da eseguire garantisca la stabilità del mezzo, la sicurezza dell„operatore e che non vi siano interferenze con maestranze, altri mezzi, ecc. Verificare con estrema cura l„assenza di linee elettriche o altri sottoservizi che possono interferire con le manovre ed il lavoro da eseguire Verificare l„efficienza delle protezioni relative a tutti gli organi soggetti a movimento, con particolare riguardo ai carter del vano motore ed ai tubi in pressione dell„impianto oleodinamico Verificare l„integrità e l„insonorizzazione del mezzo e delle marmitte di scarico. DURANTE L„USO: Segnalare con il girofaro che il mezzo è in movimento Non ammettere a bordo della macchina operatrice altre persone e mantenere chiusi gli sportelli della cabina Non percorrere piste fortemente inclinate lateralmente o con pendenze superiori a quelle consentite dal libretto di uso e manutenzione in dotazione del mezzo Rispettare le capacità di carico della benna e accertarsi che il braccio operi sempre a distanza di sicurezza da altri lavoratori Azionare sempre il dispositivo di blocco dei comandi prima di scendere dal mezzo Durante il rifornimento spegnere il motore e non fumare Segnalare tempestivamente eventuali anomalie del mezzo o di situazioni lavorative che possono interferire con la sicurezza. DOPO L„USO: Posizionare la macchina operatrice correttamente, con la benna a terra, azionando il freno di stazionamento ed inserendo il blocco dei comandi Verificare che la macchina operatrice non abbia subito danneggiamenti durante l„uso Verificare ancora l„efficienza di comandi, impianti, dispositivi di protezione, ecc. Segnalare tempestivamente eventuali anomalie riscontrate Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione seguendo le indicazioni del libretto d„uso e manutenzione rilasciato dalla casa costruttrice Lasciare sempre in perfetta efficienza la macchina, curandone la pulizia, la lubrificazione, ecc. Elenco DPI Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 42 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Calzature antinfortunistiche Indumenti distinguibili (Alta visibilità) Otoprotettori Tuta da lavoro Normativa di riferimento Allegato V parte I punto 11 D. Lgs. n. 81/08 Art. 83 D. Lgs. n. 81/08 Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 43 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Autocarro Macchina utilizzata per il trasporto di mezzi, materiali da costruzione e/o di risulta da demolizioni o scavi, ecc., costituita essenzialmente da una cabina, destinata ad accogliere il conducente ed un cassone generalmente ribaltabile, per mezzo di un sistema oleodinamico. Elenco Rischi Valutazione Rischio Probabilità (P) Misure di Prevenzione Danno (D) Entità Rumore Possibile Significativo Notevole Ribaltamento Non Probabile Grave Accettabile Investimento di persone o cose Possibile Significativo Notevole Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) Nell„acquisto di nuove attrezzature occorre prestare particolare attenzione alla silenziosità d„uso. Le attrezzature devono essere correttamente mantenute e utilizzate, in conformità alle indicazioni del fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità eccessiva.Durante il funzionamento, gli schermi e le paratie delle attrezzature devono essere mantenute chiuse e dovranno essere evitati i rumori inutili.Durante le operazioni che comportano un„elevata rumorosità (utilizzo sega circolare o motosega, ecc.) gli addetti devono fare uso dei DPI (cuffie, tappi).Il personale non indispensabile deve essere allontanato. Evitare manovre azzardate con i mezzi meccaniciDelimitare l‟area di manovraControllare la stabilità del terreno se si deve lavorare in prossimità di scavi. Non oltrepassare le delimitazioni delle aree di manovra dei mezzi o non avvicinarsi troppo al loro raggio d‟azione. Le vie di circolazione e di movimentazione del traffico pedonale e veicolare sono adeguatamente segnalate, evidenziate e soggette a periodica 44 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Elenco Rischi Vibrazioni WBV Valutazione Rischio Probabilità (P) Possibile Misure di Prevenzione Danno (D) Significativo Entità Notevole Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) manutenzione; nel caso specifico di vie di circolazione per il traffico veicolare è garantita una sufficiente visibilità al manovratore del mezzo ed una distanza di sicurezza sufficiente o appositi mezzi di protezione per la salvaguardia dei pedoni.La velocità dei mezzi meccanici di trasporto è regolata secondo le caratteristiche delle vie di accesso, della natura del carico e della possibilità di arresto del mezzo.In tutti i casi la velocità non supera i 40 Km/h per mezzi gommati ed i 15 Km/h per i non gommati.Nelle rampe di accesso al fondo degli scavi la larghezza è tale da consentire un franco di almeno 70 cm, oltre la sagoma di ingombro del veicolo.Nei tratti lunghi in cui il franco è limitato ad un solo lato, sono state realizzate piazzole o nicchie di rifugio ad intervalli non superiori a 20 m. lungo l„altro lato.Prima di effettuare delle manovre il conducente verifica che non vi siano persone nel raggio di azione del mezzo meccanico.Tutto il personale presente nel cantiere è informato che in ogni caso nessuna persona non autorizzata deve trovarsi nelle immediate vicinanze dei mezzi in fase di manovra.Tutti i mezzi meccanici sono forniti di segnalatore di retromarcia.I conduttori delle macchine sono assistiti da una persona a terra durante le manovre di retromarcia. Qualora non sia possibile evitare l„utilizzo diretto di attrezzature/macchine comunque capaci di trasmettere vibrazioni al corpo dell„operatore, queste ultime devono essere dotate di tutte le soluzioni tecniche più efficaci per la protezione dei lavoratori.Adeguare gli orari di lavoro con appropriati periodi di riposo.Applicare adeguati 45 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Elenco Rischi Valutazione Rischio Probabilità (P) Danno (D) Misure di Prevenzione Entità programmi di manutenzione delle attrezzature di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul luogo di lavoro.Informare e formare i lavoratori per insegnare loro ad utilizzare correttamente e in modo sicuro le macchine, riducendo al minimo l„esposizione a vibrazioni meccaniche.Mantenere caldi e asciutti il corpo, in quanto il freddo e l‟umidità possono causare l‟apparizione dei sintomi da vibrazioni.I lavoratori addetti devono essere sottoposti a sorveglianza sanitaria e deve essere valutata l„opportunità di adottare la rotazione tra gli operatori.Fornire attrezzature accessorie per ridurre i rischi di lesioni provocate da vibrazioni, per esempio sedili che attenuino efficacemente le vibrazioni trasmesse al corpo intero.Informare e formare i lavoratori esposti sui metodi corretti di guida al fine di ridurre le vibrazioni (es. evitare alte velocità su strade accidentate)Informare e formare i lavoratori esposti sulle corrette posture di guida e corretta regolazione del sedile SCHEDA TECNICA PRIMA DELL„USO: Verificare l„efficienza dei comandi, del motore e dell„impianto di frenata Verificare l„efficienza dei dispositivi di segnalazione acustica e luminosi Verificare l„efficienza dei dispositivi di arresto di emergenza Verificare la buona visibilità ed agibilità del percorso da effettuare Verificare che i percorsi esterni ed interni al Cantiere siano idonei a garantire la stabilità del mezzo Verificare l„efficienza dei comandi del tamburo rotante, della catena di trasmissione e delle ruote dentate Verificare l„efficienza delle protezioni relative a tutti gli organi soggetti a movimento Verificare l„integrità dell„impianto di scarico e dell„impianto oleodinamico, delle canalette supplementari e della scaletta pieghevole di ispezione al tamburo DURANTE L„USO: Segnalare con il girofaro che il mezzo è in movimento Non superare i limiti di velocità consentiti, e in Cantiere procedere a passo d„uomo in prossimità di lavorazioni, baraccamenti, ecc. Non trasportare carichi che superino la portata massima del mezzo o che generino instabilità a causa Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 46 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) dell„eccessiva solidità Non percorrere piste inclinate lateralmente o in forte pendenza Transitare e stazionare per lo scarico a distanza di sicurezza dal ciglio della pista, di eventuali scavi, ecc Richiedere l„aiuto di personale a terra per manovre con poca visibilità e in spazi ristretti Non trasportare persone in cabina oltre quanto consentito dal libretto di circolazione. DOPO L„USO: Verificare che l„automezzo non abbia subito danneggiamenti durante l„uso Verificare ancora l„efficienza di comandi, impianti, dispositivi di protezione, ecc. Segnalare tempestivamente eventuali anomalie riscontrate Lasciare sempre in perfetta efficienza la macchina, curandone la pulizia, la lubrificazione, ecc. Parcheggiare con il freno di stazionamento inserito ed assicurarsi della stabilità dell„automezzo. Elenco DPI Calzature antinfortunistiche Indumenti distinguibili (Alta visibilità) Tuta da lavoro Normativa di riferimento Codice e Disposizioni di Circolazione Stradale Allegato V parte I punto 11 D. Lgs. n. 81/08 Allegato IV D. Lgs. n. 81/08 Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 47 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Gruppo elettrogeno Il gruppo elettrogeno è un„attrezzatura che permette di produrre energia elettrica attraverso l„uso di carburante. Elenco Rischi Valutazione Rischio Probabilità (P) Danno (D) Misure di Prevenzione Entità Elettrocuzione Possibile Significativo Notevole Incendio Possibile Significativo Notevole Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) Controllare gli attrezzi e gli utensili prima dell‟uso. Segnalare e far riparare utensili ed apparecchi difettosi. Non sovraccaricare le prese multiple (vedere l‟amperaggio e della presa e degli apparecchi da collegare). Non staccare le spine dalla presa tirando il cavo. Non lasciare cavi sul pavimento in zone di passaggio. Non effettuare interventi di manutenzione di propria iniziativa, ma chiamare personale specializzato Tutti i prodotti o attrezzature che innescano o possono innescare fiamme (e/o esplosioni) sono manovrati da personale esperto. Se si opera in luoghi con pericolo di incendio, occorre tenere inattive le macchine che possano innescarli e gli impianti elettrici dovranno essere disattivati. In detti luoghi gli addetti indossano indumenti che non consentano l„accumulo di cariche elettrostatiche. Nelle immediate vicinanze sono installati degli estintori. Sono presenti cartelli di vietato fumare e usare fiamme libere Non gettare nei cestini della spazzatura o della carta mozziconi di sigaretta Lasciare sgombri e accessibili le vie di fuga, le uscite, gli estintori e i quadri elettrici In 48 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Elenco Rischi Valutazione Rischio Probabilità (P) Danno (D) Misure di Prevenzione Entità Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Possibile Significativo Notevole Punture, abrasioni e tagli alle mani Possibile Significativo Notevole Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) caso di incendio: avvisare subito i colleghi, non utilizzare gli ascensori, potrebbero bloccarsi e seguire le istruzioni degli addetti della squadra antincendio Nelle lavorazioni che prevedono l„impiego di materiali in grana minuta o in polvere oppure fibrosi e nei lavori che comportano l„emissione di polveri o fibre dei materiali lavorati, la produzione e/o la diffusione delle stesse deve essere ridotta al minimo utilizzando tecniche e attrezzature idonee. Le polveri e le fibre captate e quelle depositatesi, se dannose, devono essere sollecitamente raccolte ed eliminate con i mezzi e gli accorgimenti richiesti dalla loro natura. Qualora la quantità di polveri o fibre presenti superi i limiti tollerati e comunque nelle operazioni di raccolta ed allontanamento di quantità importanti delle stesse, devono essere forniti ed utilizzati indumenti di lavoro e DPI idonei alle attività ed eventualmente, ove richiesto, il personale interessato deve essere sottoposto a sorveglianza sanitaria. Deve essere evitato il contatto del corpo dell„operatore con elementi taglienti o pungenti o in ogni modo capaci di procurare lesioni. Tutti gli organi lavoratori delle apparecchiature devono essere protetti contro i contatti accidentali. Gli addetti alla lavorazione del ferro e all„impiego della sega circolare dovranno fare uso dei guanti e degli schermi di protezione per il viso (occhiali). Dove non sia possibile eliminare il pericolo o non siano sufficienti le protezioni collettive (delimitazione delle aree a rischio) devono essere impiegati i DPI idonei alla mansione (calzature di sicurezza, guanti, grembiuli di 49 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Elenco Rischi Valutazione Rischio Probabilità (P) Danno (D) Misure di Prevenzione Entità protezione, schermi, occhiali, ecc.).Effettuare sempre una presa salda degli arnesi che si maneggiano. Utilizzare sempre guanti e scarpe di sicurezza. SCHEDA TECNICA PRIMA DELL„USO: Non installare in ambienti chiusi o poco ventilati. Collegare all„impianto di messa a terra il gruppo elettrogeno. Distanziare il gruppo elettrogeno dai posti di lavoro. Verificare l„efficienza dell„interruttore di comando e protezione. Verificare l„efficienza della strumentazione. DURANTE L„USO: Non aprire o rimuovere gli sportelli. Per i gruppi elettrogeni privi di protezione, alimentare gli utilizzatori interponendo un qua-dro elettrico a norma. Durante il rifornimento di carburante spegnere il motore e non fumare. Segnalare tempestivamente anomalie di funzionamento. DOPO L„USO: Staccare l„interruttore e spegnere il motore. Verificare che il gruppo elettrogeno non abbia subito danneggiamenti durante l„uso. Verificare ancora l„efficienza di comandi, impianti, dispositivi di protezione, ecc. Segnalare tempestivamente eventuali anomalie riscontrate. Lasciare sempre in perfetta efficienza il mezzo, curandone la pulizia, la lubrificazione, ecc. Per le operazioni di manutenzione attenersi alle indicazioni del libretto d„istruzione. Elenco DPI Guanti in crosta Mascherina con filtro specifico Normativa di riferimento Allegato V parte I punto 11 D. Lgs. 81/08 Sega circolare Attrezzo utilizzato per il taglio di metalli, laterizi e legname. Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 50 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Elenco Rischi Valutazione Rischio Probabilità (P) Misure di Prevenzione Danno (D) Entità Elettrocuzione Possibile Significativo Notevole Proiezione di schegge Possibile Significativo Notevole Vibrazioni HAV Possibile Significativo Notevole Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) Controllare gli attrezzi e gli utensili prima dell‟uso.Segnalare e far riparare utensili ed apparecchi difettosi.Non sovraccaricare le prese multiple (vedere l‟amperaggio e della presa e degli apparecchi da collegare).Non staccare le spine dalla presa tirando il cavo.Non lasciare cavi sul pavimento in zone di passaggio.Non effettuare interventi di manutenzione di propria iniziativa, ma chiamare personale specializzato Non manomettere le protezioni degli organi in movimento.Tutto il personale verrà tenuto a debita distanza e riparato.Il personale indossa casco di protezione.Nelle operazioni di scalpellatura, sbavatura, taglio di chiodi e in genere nei lavori eseguiti mediante utensili a mano o a motore, che possono dar luogo alla proiezione pericolosa di schegge o di materiali, si devono predisporre schermi o adottare altre misure atte ad evitare che le materie proiettate abbiano a recare danno alle persone. Qualora non sia possibile evitare l„utilizzo diretto di utensili ed attrezzature comunque capaci di trasmettere vibrazioni al sistema mano-braccio, queste ultime devono essere dotate di tutte le soluzioni tecniche più efficaci per la protezione dei lavoratori come manici antivibrazioni, dispositivi di smorzamento, ecc.Adeguare gli orari di lavoro con appropriati 51 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Elenco Rischi Rumore Valutazione Rischio Probabilità (P) Possibile Misure di Prevenzione Danno (D) Significativo Entità Notevole Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) periodi di riposo.Applicare adeguati programmi di manutenzione delle attrezzature di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul luogo di lavoro.Fornire attrezzature accessorie per ridurre i rischi di lesioni provocate da vibrazioni, per esempio maniglie che riducano la vibrazione trasmessa al sistema mano-braccioInformare e formare i lavoratori per insegnare loro ad utilizzare correttamente e in modo sicuro le attrezzature di lavoro, riducendo al minimo l„esposizione a vibrazioni meccaniche.Mantenere gli utensili in buone condizioni: affilatura degli strumenti da taglio, bilanciamento delle parti rotanti, ecc.Ridurre la forza premente e quella prensile che l‟operatore deve esercitare sul macchinario o sull‟utensile Mantenere caldi e asciutti il corpo ed in particolare le mani, in quanto il freddo e l‟umidità possono causare l‟apparizione dei sintomi da vibrazioni.I lavoratori addetti devono essere sottoposti a sorveglianza sanitaria e deve essere valutata l„opportunità di adottare la rotazione tra gli operatori. Nell„acquisto di nuove attrezzature occorre prestare particolare attenzione alla silenziosità d„uso. Le attrezzature devono essere correttamente mantenute e utilizzate, in conformità alle indicazioni del fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità eccessiva.Durante il funzionamento, gli schermi e le paratie delle attrezzature devono essere mantenute chiuse e dovranno essere evitati i rumori inutili.Durante le operazioni che comportano un„elevata rumorosità (utilizzo sega circolare o motosega, ecc.) gli addetti devono fare uso dei DPI (cuffie, tappi).Il personale 52 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Valutazione Rischio Elenco Rischi Probabilità (P) Misure di Prevenzione Danno (D) Entità non indispensabile deve essere allontanato. Impigliamento trascinamento e Possibile Significativo Notevole Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Possibile Significativo Notevole Punture, abrasioni e tagli alle mani Possibile Significativo Notevole Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) Gli organi di trasmissione del moto sono segregati ed inaccessibili per evitare la possibilità di contatti con parti del corpo o di indumenti del lavoratore.Attorno alle macchine che presentano parti ed organi in movimento sono predisposti spazi liberi adeguatamente ampi e, dove non è necessaria la presenza dell„operatore, è disposto un opportuno sbarramento con segnalazione di divieto di transito ai non addetti.Non indossare anelli o bracciali o indumenti larghi durante il lavoro. Nelle lavorazioni che prevedono l„impiego di materiali in grana minuta o in polvere oppure fibrosi e nei lavori che comportano l„emissione di polveri o fibre dei materiali lavorati, la produzione e/o la diffusione delle stesse deve essere ridotta al minimo utilizzando tecniche e attrezzature idonee.Le polveri e le fibre captate e quelle depositatesi, se dannose, devono essere sollecitamente raccolte ed eliminate con i mezzi e gli accorgimenti richiesti dalla loro natura.Qualora la quantità di polveri o fibre presenti superi i limiti tollerati e comunque nelle operazioni di raccolta ed allontanamento di quantità importanti delle stesse, devono essere forniti ed utilizzati indumenti di lavoro e DPI idonei alle attività ed eventualmente, ove richiesto, il personale interessato deve essere sottoposto a sorveglianza sanitaria. Deve essere evitato il contatto del corpo dell„operatore con elementi taglienti o pungenti o in ogni modo capaci di procurare lesioni.Tutti gli organi lavoratori delle apparecchiature devono essere 53 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Elenco Rischi Valutazione Rischio Probabilità (P) Danno (D) Misure di Prevenzione Entità protetti contro i contatti accidentali.Gli addetti alla lavorazione del ferro e all„impiego della sega circolare dovranno fare uso dei guanti e degli schermi di protezione per il viso (occhiali).Dove non sia possibile eliminare il pericolo o non siano sufficienti le protezioni collettive (delimitazione delle aree a rischio) devono essere impiegati i DPI idonei alla mansione (calzature di sicurezza, guanti, grembiuli di protezione, schermi, occhiali, ecc.).Effettuare sempre una presa salda degli arnesi che si maneggiano.Utilizzare sempre guanti e scarpe di sicurezza. SCHEDA TECNICA PRIMA DELL„USO: Verificare l„integrità ed efficienza delle parti elettriche, presa, interruttore, ecc. Verificare la presenza, l„efficienza e la giusta regolazione della cuffia di protezione registrabile affinché risulti libera la sola parte del disco necessario allo spessore del taglio da eseguire. Verificare che il disco della sega sia in buone condizioni, con una dentellatura viva ed uniforme, onde evitare sforzi nel taglio o bloccaggi estremamente pericolosi. Verificare la presenza ed efficienza del coltello divisore posto dietro il disco a non più di 3mm, per evitare eccessivo attrito con le parti tagliate. Verificare che anche la parte inferiore del disco, sotto il banco di lavoro, sia carenata e quindi protetta. Verificare che l„utensile sia almeno marchiato CE. Verificare che la sega circolare sia posizionata in maniera stabile, al fine di evitare pericoli derivanti da movimenti incontrollati durante l„uso della stessa. Segnalare che la zona è esposta a livelli di rumorosità elevata ed a polveri. DURANTE L„USO: Accertarsi che il legname sia privo di chiodi, residui di calcestruzzo, ecc., che potrebbero compromettere la regolarità e la sicurezza del taglio. Regolare sempre la cuffia di protezione in funzione dello spessore del legno da tagliare. Utilizzare l„utensile con estrema attenzione perché bastano pochi secondi di distrazione per subire amputazioni che rimarranno per tutta la vita. In particolar modo per tagli di piccoli pezzi, per formare zeppe, ecc. , è indispensabile usare spingitoi per evitare di avvicinare troppo le mani al disco dentato della sega. Eseguire sempre il lavoro in posizione stabile, considerando anche che la sega circolare potrebbe strattonare chi la utilizza favorendone la perdita dell„equilibrio e di conseguenza provocando tagli e amputazioni. Durante le pause di lavoro interrompere sempre l„alimentazione elettrica dell„utensile. Segnalare tempestivamente eventuali anomalie dell„utensile o di situazioni lavorative che possono interferire con la sicurezza. Se la cuffia di protezione dovesse risultare insufficiente a trattenere le schegge, usare gli occhiali di Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 54 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) protezione. Usare le cuffie come per la protezione dell„udito contro rumori eccessivi. DOPO L„USO:: Staccare il collegamento elettrico dell„utensile; Verificare che la sega non abbia subito danneggiamenti durante l„uso e segnalare tempestivamente al preposto responsabile eventuali anomalie riscontrate; rammentare che altri potrebbero facilmente ferirsi utilizzando in seguito la sega danneggiata; Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione seguendo le indicazioni del libretto d„uso e manutenzione rilasciato dalla casa costruttrice. Elenco DPI Calzature antinfortunistiche Guanti imbottiti contro le vibrazioni Indumenti protettivi in cuoio Mascherina con filtro specifico Otoprotettori Visiera protettiva Normativa di riferimento Allegato V parte II punto 5.5.3 D. Lgs. 81/08Allegato V parte I punto 2 D. Lgs. 81/08 Betoniera Macchina composta da un bicchiere mescolante, manovrabile da volante, con capacità in genere di circa 250 kg utilizzata per la produzione del calcestruzzo in loco. Elenco Rischi Ribaltamento Valutazione Rischio Probabilità (P) Non Probabile Danno (D) Grave Misure di Prevenzione Entità Accettabile Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) Evitare manovre azzardate con i mezzi meccanici. Delimitare l‟area di manovra Controllare la stabilità del terreno se si deve lavorare in prossimità di scavi. Non oltrepassare le delimitazioni delle aree di manovra dei mezzi o non avvicinarsi troppo al loro raggio d‟azione. 55 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Elenco Rischi Valutazione Rischio Probabilità (P) Misure di Prevenzione Danno (D) Entità Rumore Possibile Significativo Notevole Getti e schizzi Possibile Modesto Accettabile Elettrocuzione Possibile Significativo Notevole Movimentazione manuale dei carichi Possibile Significativo Notevole Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) Nell„acquisto di nuove attrezzature occorre prestare particolare attenzione alla silenziosità d„uso. Le attrezzature devono essere correttamente mantenute e utilizzate, in conformità alle indicazioni del fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità eccessiva. Durante il funzionamento, gli schermi e le paratie delle attrezzature devono essere mantenute chiuse e dovranno essere evitati i rumori inutili. Durante le operazioni che comportano un„elevata rumorosità (utilizzo sega circolare o motosega, ecc.) gli addetti devono fare uso dei DPI (cuffie, tappi).Il personale non indispensabile deve essere allontanato. Durante le operazioni di getto, i lavoratori addetti devono indossare idonei gambali ed indumenti protettivi impermeabili. L„altezza della benna o del tubo di getto (nel caso di getto con pompa) durante lo scarico dell„impasto deve essere ridotta al minimo. Il personale non strettamente necessario deve essere allontanato. Controllare gli attrezzi e gli utensili prima dell‟uso. Segnalare e far riparare utensili ed apparecchi difettosi. Non sovraccaricare le prese multiple (vedere l‟amperaggio e della presa e degli apparecchi da collegare).Non staccare le spine dalla presa tirando il cavo.Non lasciare cavi sul pavimento in zone di passaggio.Non effettuare interventi di manutenzione di propria iniziativa, ma chiamare personale specializzato La movimentazione manuale dei carichi deve essere ridotta al minimo e razionalizzata al fine di non richiedere un eccessivo sforzo 56 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Elenco Rischi Punture, abrasioni e tagli alle mani Valutazione Rischio Probabilità (P) Possibile Misure di Prevenzione Danno (D) Significativo Entità Notevole Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) fisico del personale addetto.L„approvvigionamento dei materiali e delle attrezzature deve essere effettuato il più possibile con impianti/attrezzature di sollevamento e di trasporto.I carichi da movimentare devono essere facilmente afferrabili e non devono presentare caratteristiche tali da provocare lesioni al corpo dell„operator.Gli operai addetti alla movimentazione dei carichi devono essere in numero adeguato rispetto all„entità ed alle caratteristiche dei carichi.In relazione alle caratteristiche ed entità dei carichi, l„attività di movimentazione deve essere preceduta ed accompagnata da un„adeguata azione d„informazione e formazione, previo accertamento delle condizioni di salute dei lavoratori (sorveglianza sanitaria specifica). Deve essere evitato il contatto del corpo dell„operatore con elementi taglienti o pungenti o in ogni modo capaci di procurare lesioni.Tutti gli organi lavoratori delle apparecchiature devono essere protetti contro i contatti accidentali.Gli addetti alla lavorazione del ferro e all„impiego della sega circolare dovranno fare uso dei guanti e degli schermi di protezione per il viso (occhiali).Dove non sia possibile eliminare il pericolo o non siano sufficienti le protezioni collettive (delimitazione delle aree a rischio) devono essere impiegati i DPI idonei alla mansione (calzature di sicurezza, guanti, grembiuli di protezione, schermi, occhiali, ecc.).Effettuare sempre una presa salda degli arnesi che si maneggiano.Utilizzare sempre guanti e scarpe di sicurezza. 57 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) SCHEDA TECNICA PRIMA DELL„USO: Verificare l„integrità dei collegamenti elettrici e di messa a terra, il corretto funzionamento degli interruttori e dei dispositivi elettrici di alimentazione e di manovra. Verificare la presenza, l„integrità e l„efficienza delle protezioni alla tazza, alla corona, agli organi di trasmissione, agli organi di manovra. Verificare l„efficienza dei dispositivi di arresto di emergenza. Verificare che la betoniera sia almeno marchiata CE. DURANTE L„USO: E„ vietato manomettere le protezioni esistenti. E„ vietato eseguire la lubrificazione, la pulizia, la manutenzione o riparazione su organi in movimento. Nelle betoniere a caricamento manuale le operazioni di carico non devono comportare la movimentazione di carichi troppo pesanti e/o in condizioni disagiate; rammentare che il limite di 30 kg si riduce ulteriormente se la movimentazione del carico è distante dal corpo, in equilibrio precario, ecc.; utilizzare pale a mano idonee per il peso degli inerti utilizzati. Se si utilizza cemento in sacchi, questi vanno sempre sollevati da due persone. DOPO L„USO: Assicurarsi di aver tolto tensione ai singoli comandi ed all„interruttore generale di alimentazione al quadro. Segnalare tempestivamente eventuali anomalie riscontrate. Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione seguendo le indicazioni del libretto d„uso e manutenzione rilasciato dalla casa costruttrice, sempre a motore spento e senza tensione. Ricontrollare la presenza e l„efficienza di tutti i dispositivi di protezione, verificando che non siano stati manomessi o modificati durante l„uso. Elenco DPI Calzature antinfortunistiche Guanti in crosta Otoprotettori Normativa di riferimento Allegato V parte I punto 11 D. Lgs. 81/08Allegato VI D. Lgs. 81/08DPCM 01/03/91 Flessibile Utensile elettrico manuale con disco rotante ad alta velocità utilizzato in genere per il taglio di metalli Elenco Rischi Valutazione Rischio Probabilità (P) Danno (D) Misure di Prevenzione Entità Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 58 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Elenco Rischi Valutazione Rischio Probabilità (P) Danno (D) Misure di Prevenzione Entità Vibrazioni HAV Possibile Significativ o Notevole Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Possibile Significativ o Notevole Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) Qualora non sia possibile evitare l„utilizzo diretto di utensili ed attrezzature comunque capaci di trasmettere vibrazioni al sistema mano-braccio, queste ultime devono essere dotate di tutte le soluzioni tecniche più efficaci per la protezione dei lavoratori come manici antivibrazioni, dispositivi di smorzamento, ecc.Adeguare gli orari di lavoro con appropriati periodi di riposo.Applicare adeguati programmi di manutenzione delle attrezzature di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul luogo di lavoro.Fornire attrezzature accessorie per ridurre i rischi di lesioni provocate da vibrazioni, per esempio maniglie che riducano la vibrazione trasmessa al sistema mano-braccioInformare e formare i lavoratori per insegnare loro ad utilizzare correttamente e in modo sicuro le attrezzature di lavoro, riducendo al minimo l„esposizione a vibrazioni meccaniche.Mantenere gli utensili in buone condizioni: affilatura degli strumenti da taglio, bilanciamento delle parti rotanti, ecc.Ridurre la forza premente e quella prensile che l‟operatore deve esercitare sul macchinario o sull‟utensile Mantenere caldi e asciutti il corpo ed in particolare le mani, in quanto il freddo e l‟umidità possono causare l‟apparizione dei sintomi da vibrazioni.I lavoratori addetti devono essere sottoposti a sorveglianza sanitaria e deve essere valutata l„opportunità di adottare la rotazione tra gli operatori. Nelle lavorazioni che prevedono l„impiego di materiali in grana minuta o in polvere oppure fibrosi e nei lavori che comportano l„emissione di polveri o fibre dei materiali lavorati, la produzione e/o la diffusione delle stesse deve 59 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Elenco Rischi Valutazione Rischio Probabilità (P) Danno (D) Misure di Prevenzione Entità Punture, abrasioni e tagli alle mani Possibile Significativ o Notevole Elettrocuzione Possibile Significativ o Notevole Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) essere ridotta al minimo utilizzando tecniche e attrezzature idonee.Le polveri e le fibre captate e quelle depositatesi, se dannose, devono essere sollecitamente raccolte ed eliminate con i mezzi e gli accorgimenti richiesti dalla loro natura.Qualora la quantità di polveri o fibre presenti superi i limiti tollerati e comunque nelle operazioni di raccolta ed allontanamento di quantità importanti delle stesse, devono essere forniti ed utilizzati indumenti di lavoro e DPI idonei alle attività ed eventualmente, ove richiesto, il personale interessato deve essere sottoposto a sorveglianza sanitaria. Deve essere evitato il contatto del corpo dell„operatore con elementi taglienti o pungenti o in ogni modo capaci di procurare lesioni.Tutti gli organi lavoratori delle apparecchiature devono essere protetti contro i contatti accidentali.Gli addetti alla lavorazione del ferro e all„impiego della sega circolare dovranno fare uso dei guanti e degli schermi di protezione per il viso (occhiali).Dove non sia possibile eliminare il pericolo o non siano sufficienti le protezioni collettive (delimitazione delle aree a rischio) devono essere impiegati i DPI idonei alla mansione (calzature di sicurezza, guanti, grembiuli di protezione, schermi, occhiali, ecc.).Effettuare sempre una presa salda degli arnesi che si maneggiano.Utilizzare sempre guanti e scarpe di sicurezza. Controllare gli attrezzi e gli utensili prima dell‟uso.Segnalare e far riparare utensili ed apparecchi difettosi.Non sovraccaricare le prese multiple (vedere l‟amperaggio e della presa e degli 60 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Elenco Rischi Valutazione Rischio Probabilità (P) Danno (D) Misure di Prevenzione Entità apparecchi da collegare).Non staccare le spine dalla presa tirando il cavo.Non lasciare cavi sul pavimento in zone di passaggio.Non effettuare interventi di manutenzione di propria iniziativa, ma chiamare personale specializzato SCHEDA TECNICA Il flessibile può essere usato per il taglio o la molatura di diversi materiali (metalli, pietre, ecc.) è quindi necessario che si usino i dischi specifici per il materiale in lavorazione e per l„attività effettuata (taglio o molatura). Infatti un uso errato dei dischi può essere causa della rottura e della proiezione dei pezzi del disco stesso. Controllare prima dell„uso che il disco sia ben fissato, che sia in sito la protezione del disco, che i conduttori elettrici siano in buone condizioni e controllare il buon funzionamento dell„interruttore. Per usare il flessibile occorre assumere una posizione stabile, afferrare saldamente la macchina dalle due impugnature ed operare facendo attenzione che il disco non entri in contatto con il cavo di alimentazione, o con elementi estranei, non operare in presenza di materiali infiammabili. Prima di cambiare il disco disinserire la spina. Non si devono effettuare molature o taglio su serbatoi e tubazioni chiuse, in ambienti o su contenitori in cui si potrebbero essere accumulati gas infiammabili o materie che per effetto del calore o umidità possano aver prodotto miscele infiammabili. In tali casi provvedere preventivamente alla bonifica del locale o dell„impianto. Gli utensili elettrici portatili (quale il flessibile) sono generalmente apparecchiature elettriche per cui il rischio da contatto indiretto è ovviato mediante la realizzazione di un doppio isolamento delle parti attive. Ciò viene segnalato dal costruttore mediante il simbolo sotto indicato ed è rilevabile anche dall„assenza dello spinotto centrale di terra sulla spina dell„apparecchio stesso. Il doppio isolamento è finalizzato esclusivamente a evitare i contatti indiretti. L„immersione o la caduta in liquidi (acqua, ecc.) espone l„operatore a rischio di folgorazione. A protezione della linea di alimentazione della macchina, contro i contatti indiretti, deve essere installato un interruttore magnetotermico-differenziale con soglia massima di intervento non superiore a 30 mA (tipo salvavita). Le prolunghe giuntate e nastrate sono da bandire assolutamente. Elenco DPI Guanti imbottiti contro le vibrazioni Guanti in crosta Mascherina con filtro specifico Normativa di riferimento Trapano elettrico Macchina utensile, utilizzata per eseguire fori o lavorazioni che richiedano l„utilizzo di utensili circolari, come ad esempio le punte elicoidali, gli alesatori, i maschi, le filiere. Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 61 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Elenco Rischi Valutazione Rischio Probabilità (P) Misure di Prevenzione Danno (D) Entità Elettrocuzione Possibile Significativo Notevole Proiezione di schegge Possibile Significativo Notevole Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Possibile Significativo Notevole Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) Controllare gli attrezzi e gli utensili prima dell‟uso.Segnalare e far riparare utensili ed apparecchi difettosi.Non sovraccaricare le prese multiple (vedere l‟amperaggio e della presa e degli apparecchi da collegare).Non staccare le spine dalla presa tirando il cavo.Non lasciare cavi sul pavimento in zone di passaggio.Non effettuare interventi di manutenzione di propria iniziativa, ma chiamare personale specializzato Non manomettere le protezioni degli organi in movimento.Tutto il personale verrà tenuto a debita distanza e riparato.Il personale indossa casco di protezione.Nelle operazioni di scalpellatura, sbavatura, taglio di chiodi e in genere nei lavori eseguiti mediante utensili a mano o a motore, che possono dar luogo alla proiezione pericolosa di schegge o di materiali, si devono predisporre schermi o adottare altre misure atte ad evitare che le materie proiettate abbiano a recare danno alle persone. Nelle lavorazioni che prevedono l„impiego di materiali in grana minuta o in polvere oppure fibrosi e nei lavori che comportano l„emissione di polveri o fibre dei materiali lavorati, la produzione e/o la diffusione delle stesse deve essere ridotta al minimo utilizzando tecniche e attrezzature idonee.Le polveri e le fibre captate e quelle depositatesi, se dannose, devono 62 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Elenco Rischi Valutazione Rischio Probabilità (P) Misure di Prevenzione Danno (D) Entità Rumore Possibile Significativo Notevole Punture, abrasioni e tagli alle mani Possibile Significativo Notevole Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) essere sollecitamente raccolte ed eliminate con i mezzi e gli accorgimenti richiesti dalla loro natura.Qualora la quantità di polveri o fibre presenti superi i limiti tollerati e comunque nelle operazioni di raccolta ed allontanamento di quantità importanti delle stesse, devono essere forniti ed utilizzati indumenti di lavoro e DPI idonei alle attività ed eventualmente, ove richiesto, il personale interessato deve essere sottoposto a sorveglianza sanitaria. Nell„acquisto di nuove attrezzature occorre prestare particolare attenzione alla silenziosità d„uso. Le attrezzature devono essere correttamente mantenute e utilizzate, in conformità alle indicazioni del fabbricante, al fine di limitarne la rumorosità eccessiva.Durante il funzionamento, gli schermi e le paratie delle attrezzature devono essere mantenute chiuse e dovranno essere evitati i rumori inutili.Durante le operazioni che comportano un„elevata rumorosità (utilizzo sega circolare o motosega, ecc.) gli addetti devono fare uso dei DPI (cuffie, tappi).Il personale non indispensabile deve essere allontanato. Deve essere evitato il contatto del corpo dell„operatore con elementi taglienti o pungenti o in ogni modo capaci di procurare lesioni.Tutti gli organi lavoratori delle apparecchiature devono essere protetti contro i contatti accidentali.Gli addetti alla lavorazione del ferro e all„impiego della sega circolare dovranno fare uso dei guanti e degli schermi di protezione per il viso (occhiali).Dove non sia possibile eliminare il pericolo o non siano 63 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Elenco Rischi Valutazione Rischio Probabilità (P) Danno (D) Misure di Prevenzione Entità sufficienti le protezioni collettive (delimitazione delle aree a rischio) devono essere impiegati i DPI idonei alla mansione (calzature di sicurezza, guanti, grembiuli di protezione, schermi, occhiali, ecc.).Effettuare sempre una presa salda degli arnesi che si maneggiano.Utilizzare sempre guanti e scarpe di sicurezza. SCHEDA TECNICA Prima di forare è opportuno accertarsi che non vi siano cavi o tubature sotto la superficie, poi occorre sistemarsi in posizione stabile, afferrare saldamente la macchina con le due mani, ed operare gradatamente facendo attenzione a che la punta non scivoli sulla superficie da forare o non entri in contatto con il cavo di alimentazione, che non dovrebbe neppure intralciare movimenti e passaggio. Prima di cambiare le punte disinserire la spina dalla presa. Bisogna fare particolare attenzione se si dovessero effettuare lavori su serbatoi e tubazioni chiuse, in ambienti o su contenitori in cui si potrebbero essere accumulati gas infiammabili o materie che, per effetto del calore o umidità, possano aver prodotto miscele infiammabili. Provvedere in tal caso alla preventiva bonifica del locale o dell„impianto. Per i trapani elettrici il rischio da contatto indiretto è ovviato mediante la realizzazione di un doppio isolamento delle parti attive. Ciò viene segnalato dal costruttore mediante il simbolo sotto indicato ed è rilevabile anche dall„assenza dello spinotto centrale di terra sulla spina dell„apparecchio stesso. Il doppio isolamento è finalizzato esclusivamente a evitare i contatti indiretti. L„immersione o la caduta in liquidi (acqua, ecc.) espone l„operatore a rischio di folgorazione. A protezione della linea di alimentazione della macchina, contro i contatti indiretti, deve essere installato un interruttore magnetotermico-differenziale con soglia massima di intervento non superiore a 30 mA (tipo salvavita). Le prolunghe giuntate e nastrate sono da bandire assolutamente. Elenco DPI Calzature antinfortunistiche Guanti in crosta Indumenti protettivi in cuoio Mascherina con filtro specifico Otoprotettori Normativa di riferimento OPERA PROVVISIONALE: PONTEGGIO METALLICO FISSO Il ponteggio fisso è un opera provvisionale realizzata per eseguire lavori ad altezze superiori ai 2 metri. Si tratta di una struttura reticolare realizzata con elementi metallici. Le varie tipologie esistenti sono due: quella a tubi e giunti e quella a telai prefabbricati. Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 64 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) La prima si compone di tubi (correnti, montanti e diagonali) collegati tra loro mediante appositi giunti, la seconda di telai fissi, cioè di forma e dimensioni predefinite, posti uno sull'altro a costituire la stilata, collegata alla stilata attigua tramite correnti o diagonali. PRESCRIZIONI PRELIMINARI Tutte le zone di lavoro e di passaggio poste a ridosso del ponteggio devono essere protette da parasassi (mantovana) esteso per almeno 1,20 m oltre la sagoma del ponteggio stesso, in alternativa si dovrà predisporre la chiusura continua della facciata o la segregazione dell'area sottostante in modo da impedire a chiunque l'accesso. Il primo parasassi deve essere posto a livello del solaio di copertura del piano terreno e poi ogni 12 metri di sviluppo del ponteggio. Si può omettere il parasassi solo nella zona di azione dell'argano, quando questa zona venga recintata. E' sempre necessario predisporre uno specifico progetto per la realizzazione del ponte di servizio per lo scarico dei materiali. I parapetti dovranno essere completamente chiusi, al fine di evitare che materiale scaricato possa cadere dall'alto. Le diagonali di supporto dello sbalzo devono scaricare la loro azione, e quindi i carichi della piazzola, sui nodi e non sui correnti, i quali non sono in grado di assorbire carichi di flessione se non minimi. Per ogni piazzola devono essere eseguiti specifici ancoraggi. Con apposito cartello dovrà essere indicato il carico massimo ammesso dal progetto. Il ponteggio deve risultare ancorato a parti stabili della costruzione e deve essere realizzato come previsto dagli schemi tipo del libretto. Sono assolutamente da escludere ancoraggi su balconi o inferriate in quanto non sono considerate parti stabili e soprattutto non si possono realizzare ancoraggi utilizzando fil di ferro od altri materiali simili. Il ponteggio deve essere efficacemente ancorato alla costruzione almeno in corrispondenza ad ogni due piani di ponteggio e ad ogni due montanti, con disposizione di ancoraggio a rombo. Deve essere sempre presente un ancoraggio ogni 22 mq di superficie. Prima di iniziare il montaggio del ponteggio è necessario verificare la resistenza del piano d'appoggio, che dovrà essere protetto dalle infiltrazioni d'acqua o cedimenti. La ripartizione del carico sul piano di appoggio deve essere realizzata a mezzo di basette. Qualora il terreno non fosse in grado di resistere alle pressioni trasmesse dalla base d'appoggio del ponteggio, andranno interposti elementi resistenti, allo scopo di ripartire i carichi, come tavole di legno di adeguato spessore (4 o 5 cm). Ogni elemento di ripartizione deve interessare almeno due montanti ed è bene fissare ad essi le basette. Se il terreno risultasse non orizzontale si dovrà procedere o ad un suo livellamento, oppure bisognerà utilizzare basette regolabili, evitando rigorosamente il posizionamento di altri materiali (come pietre, mattoni, ecc.) di resistenza incerta e che, perciò, potrebbero rompersi sotto l'azione dei carichi trasmessi dal montante. Applicare teli e/o reti di nylon sulla facciata esterna e verso l'interno dei montanti del ponteggio per contenere la caduta di materiali. Tale misura andrà utilizzata congiuntamente al parasassi e mai in sua sostituzione. Nel caso vengano adoperati reti di nylon o teli, poiché la loro presenza aumenta sensibilmente la superficie esposta al vento con un conseguente aumento delle sollecitazioni sul ponteggio (sollecitazioni che normalmente non vengono portate in conto nei calcoli presentati ai fini dell'autorizzazione ministeriale), deve essere predisposto una relazione di calcolo a firma di un professionista abilitato. Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 65 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Valutazione e Classificazione Dei Rischi Descrizione o Caduta dall'alto di materiali e/o persone (mancanza parapetto, cedimenti del ponteggio, mancanza ancoraggi, rottura delle tavole dell'impalcato) o Caduta in piano (scivolamenti, per inciampo contro materiali ingombranti) Liv. Probabilità Entità danno Probabile Significativo Notevole Probabile Significativo Notevole Significativo Notevole Significativo Notevole Significativo Notevole o Elettrocuzione dovuta a mancato rispetto delle Probabile distanze da linee elettriche in tensione o Lesioni, schiacciamenti alle mani durante le operazioni di imbracatura e ricezione dei Probabile carichi o Investimento di persone per caduta dall'alto di elementi del ponteggio o di materiali da lavoro Probabile durante l'operazione di sollevamento Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori: Classe esaustiva, gli E' obbligatorio l'uso del ponteggio per ogni lavoro svolto ad altezza superiore a 2 m. (Art.122 del D.lgs. n.81/08 ) Utilizzare esclusivamente ponteggi metallici dotati di regolare autorizzazione ministeriale (Art. 131 del D.lgs. n.81/08) L‟impresa che monterà il ponteggio dovrà redigere il piano di montaggio uso e smontaggio (PiMUS) a condizione che si operi a più di 2 metri rispetto ad un piano stabile (Art. 131 del D.lgs. n.81/08 ). Il personale addetto al montaggio, smontaggio e trasformazione del ponteggio deve obbligatoriamente essere formato (Art.136 del D.lgs. n.81/08 ) Tenere in cantiere, a disposizione degli organi di vigilanza, l'autorizzazione ministeriale all'impiego del ponteggio firmata dal responsabile di cantiere e, nei casi in cui il ponteggio superi i 20 m di altezza dal suolo o sia difforme dagli schemi tipo del fabbricante, il progetto (disegni e calcoli) firmato da un ingegnere o architetto abilitato( Art. 134 del D.lgs. n.81/08 ) Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 66 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Verificare che ci sia tutta la documentazione: libretto d'uso del ponteggio con la relativa autorizzazione ministeriale, disegno esecutivo del ponteggio firmato cosi come sarà montato o progetto del ponteggio firmato da tecnico abilitato se supera i 20 m. o se difforme dagli schemi tipo Adibire alle operazioni di montaggio, smontaggio e uso del ponteggio solo personale formato ed esperto, che non soffra di disturbi legati all'altezza (Art.136 del D.lgs. n.81/08 ) Eseguire il montaggio secondo gli schemi del libretto del ponteggio e in conformità al disegno esecutivo (firmato dal capocantiere) o al progetto del ponteggio (firmato da tecnico abilitato se supera i 20 m. o se è difforme dagli schemi tipo) Prima di iniziare il montaggio del ponteggio è necessario verificare la resistenza del piano d'appoggio, che dovrà essere protetto contro infiltrazioni d'acqua o cedimenti. Nel caso che il terreno non sia in grado di resistere alle pressioni trasmesse dalla base d'appoggio, si devono interporre elementi resistenti atti a ripartire le azioni sul terreno quali ad es. assi di legno di adeguato spessore (4 o 5 cm); ogni elemento di ripartizione deve interessare almeno due montanti ed è bene fissarvi le basette Utilizzare sempre le basette alla base dei montanti del ponteggio, nel caso in cui il terreno non sia perfettamente orizzontale si deve procedere ad un suo livellamento, oppure bisogna usare basette regolabili e mai altri materiali cedevoli che potrebbero rompersi sotto il carico trasmesso dal montante quali pietre, mattoni ecc. Operare, durante il montaggio del ponteggio, su piani protetti da regolari parapetti o facendo uso di imbracatura di sicurezza collegata a fune di trattenuta (ricordati che il moschettone deve avere una resistenza di almeno 2000 kg e deve essere fissata ai montanti del ponteggio tramite morsetti o altri sistemi garantiti) Sistemare sempre il sottoponte di sicurezza, cioè un impalcato con regolare parapetto sottostante a non più di 2,5 m il piano di lavoro (il sottoponte può essere omesso solo per lavori di manutenzione di durata inferiore a 5 gg.) Verificare sempre la presenza di regolari parapetti sulla facciata e in testata Verificare la presenza di diagonali correnti e controventi strutturali Nel serraggio di più aste concorrenti in un nodo i giunti devono essere collocati strettamente l'uno vicino all'altro ( Art. 136 del D.lgs. n.81/08 ) I ponteggi devono essere controventati sia in senso longitudinale che trasversale, salvo la deroga prevista dall'art. 3 del D.M. 2/9/1968 Per ogni piano di ponte devono essere applicati due correnti (posti ad una distanza verticale non superiore a 2 m.) di cui uno può fare parte del parapetto, salvo la deroga prevista dall'art. 4 del D.M. 2/9/1968 Possono essere utilizzati elementi di ponteggi diversi, purché sia redatto specifico progetto Gli elementi metallici dei ponteggi (aste, tubi, giunti, basi) devono portare impressi, a rilievo o ad incisione, il nome o il marchio del fabbricante Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 67 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Il responsabile del cantiere deve assicurarsi che il ponteggio venga montato conformemente al progetto, all'Autorizzazione Ministeriale e a regola d'arte E' ammesso l'impiego di ponteggi con montanti ad interasse sup. a m. 1.80, purché muniti di relazione di calcolo Le opere provvisionali devono essere tenute in efficienza per la durata del lavoro; prima di reimpiegare elementi di ponteggi di qualsiasi tipo si deve provvedere alla loro revisione per eliminare quelli ritenuti non più idonei I vari elementi metallici devono essere difesi dagli agenti nocivi esterni con verniciatura, catramatura o protezioni equivalenti Nel caso che l'impalcato del ponteggio sia realizzato con tavole in legno, dovranno essere rispettati i seguenti requisiti: o dimensioni non inferiori 4 x 30 cm o 5 x 20 cm. o fissare le tavole in modo da non scivolare sui traversi o le tavole devono essere sovrapposte tra loro di circa 40 cm, con sovrapposizione che deve avvenire sempre in corrispondenza di un traverso (20 cm da una parte e 20 dall'altra) o ogni tavola deve poggiare almeno su tre traversi e non presentare parti a sbalzo.( Allegato XVIII delD .lgs. n.81/08 ) Le assi dell‟impalcato devono essere sempre ben accostate tra loro, al fine di evitare cadute di materiali (anche minuti) o attrezzi attraverso le eventuali fessure che andrebbero a crearsi. Nel caso che l'impalcato del ponteggio sia realizzato con tavole in metallo, andranno verificati l'efficienza del perno di bloccaggio e il suo effettivo inserimento Gli impalcati del ponteggio devono risultare accostati alla costruzione; solo per lavori di finitura, e solo per il tempo necessario a svolgere tali lavori, si può tenere una distanza non superiore a 20 cm; nel caso occorra disporre di distanze maggiori tra ponteggio e costruzione bisogna predisporre un parapetto completo verso la parte interna del ponteggio; qualora questo debba essere rimosso bisogna fare uso di cintura di sicurezza Gli impalcati e ponti di servizio devono avere un sottoponte di sicurezza, costruito come il ponte, a distanza non superiore a m 2,50. Tale opera può essere omessa anche nel caso che il piano di calpestio sia costituito da elementi metallici, ovvero che la distanza tra i traversi metallici su cui poggiano gli impalcati in legname non sia superiore a cm. 60 ed in ogni caso l'appoggio degli impalcati in legno avvenga almeno su tre traversi metallici Se si inseriscono nel ponteggio superfici aggiuntive quali tabelloni pubblicitari bisognerà provvedere ad una intensificazione degli ancoraggi valutando la loro resistenza in base ad un calcolo aggiuntivo Il responsabile del cantiere, ad intervalli periodici o dopo violente perturbazioni atmosferiche o prolungata interruzione di lavoro, deve assicurarsi della verticalità dei montanti, del giusto serraggio dei giunti, della efficienza degli ancoraggi e dei controventi, curando l'eventuale sostituzione o il rinforzo di elementi inefficienti L'ancoraggio della carrucola alla struttura del ponteggio andrà eseguita adoperando idonei sistemi atti ad evitare il rischio di sganciamento (ad esempio ancorando la carrucola al ponteggio installando la dovuta controventatura) E' obbligatorio utilizzare ganci con chiusura di sicurezza e saldamente vincolati alla corda Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 68 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) E' obbligatorio perimetrare la zona sottostante con idonei sbarramenti Verificare la portata delle carrucole (deve essere almeno il doppio del carico da sollevare) Sopra i ponti di servizio e sulle impalcature in genere è vietato qualsiasi deposito, eccettuato quello temporaneo dei materiali ed attrezzi necessari ai lavori Utilizzare apposite scale interne per salire e scendere dal ponteggio. Le scale devono essere sfalsate da un piano all'altro (evitare di posizionarle una in prosecuzione dell'altra) Verificare la presenza della mantovana quando è necessario proteggere il passaggio di persone sotto al ponteggio dalla caduta di materiali e reti di nylon o teli per trattenere la polvere Verificare la verticalità dei montanti ed il loro collegamento assiale e l'inserimento della spina verme ( Art. 125 del D.lgs. n.81/08 ) Verificare la corretta installazione dei canali di scarico per allontanare i materiali di risulta, ricordandosi di recintare la zona di fuoriuscita del materiale Il ponteggio deve essere collegato elettricamente "a terra" ogni 20-25 m. di sviluppo lineare secondo il percorso più breve possibile, evitando strozzature o brusche svolte; i conduttori di terra devono avere 2 sezione non inferiore a 35 mm Il montaggio di apparecchi di sollevamento è consentito quando questi non superino i 200 Kg di portata e non abbiano uno sbraccio superiore a 1200 mm., bisogna altresì realizzare il raddoppio del montante interessato e un adeguato sistema di ancoraggio Non si deve modificare alcuna parte del ponteggio senza l'autorizzazione del capocantiere; in ogni modo si deve informare il preposto ogni qualvolta si verifichi la necessità di una modifica della struttura; Non utilizzare elementi di ponteggio di tipi e/o marche diverse senza prima avere interpellato il preposto Non sovraccaricare il ponteggio depositandovi materiale e attrezzature in quantità eccessive; può rimanere solo il materiale strettamente necessario per la lavorazione in corso mantenuto in ordine per assicurare un transito sicuro Non si deve per nessun motivo salire o scendere lungo i montanti o farti portare al piano da argani o simili ( Art. 138 del D.lgs. n.81/08 ) Non sostare con più persone in uno stesso punto del ponteggio Evitare di correre o saltare sul ponteggio Non si deve gettare alcun oggetto o materiale dal ponteggio È vietato consumare pasti sopra al ponteggio Non si deve utilizzare ponteggi posti ad una distanza inferiore a 5 metri da linee elettriche aeree, senza aver chiesto l'autorizzazione preventiva al preposto ( Art. 83 del D.lgs n.81/08 ) Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 69 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Si deve sempre accompagnare all'esterno del ponteggio il gancio della gru dopo la ricezione di un carico, per evitare che questo s‟impigli nella struttura provocando gravi danni DPI In funzione dei rischi evidenziati saranno utilizzati obbligatoriamente i seguenti DPI, di cui è riportata la descrizione ed i riferimenti normativi: RISCHI EVIDENZIATI DPI Imbracatura e cintura di sicurezza Caduta dall‟alto DESCRIZIONE Per tutti i lavori dove serva alternativamente un punto di ancoraggio fisso (posizionamento) o un ancoraggio a dispositivo anticaduta Anticaduta scorrevole su fune Caduta dall‟alto Anticaduta di tipo guidato su linea di ancoraggio flessibile Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) NOTE Rif.Normativo Art 75 – 77 – 79 D.lgs. n.81/08 ( Testo Unico in materia di sicurezza e salute sul lavoro ) – Allegato VIII D.lgs. n.81/08 punti 3,4 n.9 UNIEN 361(2003) Dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall'alto. Imbracature per il corpo UNIEN 358 (2001) Dispositivi di protezione individuale per il posizionamento sul lavoro e la prevenzione delle cadute dall'alto. Cinture di posizionamento sul lavoro e di trattenuta e cordini di posizionamento sul lavoro Rif.Normativo Art 75 – 77 – 79 D.lgs. n.81/08 ( Testo Unico in materia di sicurezza e salute sul lavoro ) – Allegato VIII D.lgs. n.81/08 punti 3,4 n.9 EN 353-2 (2003) Dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall'alto. Dispositivi anticaduta di tipo guidato comprendenti una linea di ancoraggio flessibile. 70 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Casco Protettivo Caduta di materiale e/o attrezzi Ferite, tagli e lesioni per caduta di materiali o utensili vari RISCHI EVIDENZIATI Scarpe antinfortunistiche DPI Guanti in crosta Ferite, tagli e lacerazioni durante le operazioni di imbracatura e ricezione dei carichi 6.6 Dispositivo utile a proteggere il lavoratore dal rischio di offesa al capo per caduta di materiale dall'alto o comunque per contatti con elementi pericolosi Puntale rinforzato in acciaio contro schiacciamento/abrasioni/ perforazione/ferite degli arti inferiori e suola antiscivolo e per salvaguardare la caviglia da distorsioni Rif.Normativo Art 75 – 77 – 79 D.lgs. n.81/08 ( Testo Unico in materia di sicurezza e salute sul lavoro ) – Allegato VIII D.lgs. n.81/08 punti 3,4 n.1 UNI EN 11114(2004) Dispositivi di protezione individuale. Elmetti di protezione. Guida per la selezione Rif. Normativo Art 75 – 77 – 79 D.lgs. n.81/08 ( Testo Unico in materia di sicurezza e salute sul lavoro ) – Allegato VIII D.lgs. n.81/08 punti 3,4 n.6 EN344/345(1992) Requisiti e metodi di prova per calzature di sicurezza, protettive e occupazionali per uso professionale DESCRIZIONE NOTE Da utilizzare nei luoghi di lavoro caratterizzati dalla presenza di materiali e/o attrezzi che possono causare fenomeni di abrasione/taglio/perforazi one delle mani Rif. Normativo UNI EN 388(2004) Guanti di protezione contro rischi meccanici RISCHIO RUMORE IN CANTIERE Le imprese presenti in cantiere dovranno essere in possesso del “Documento di Valutazione del Rischio Rumore” secondo quanto previsto dal D.Lgs. 81/08 (art. 17 e Capo II del Titolo VIII , già introdotto dal D.Lgs. 195/06). Tale documento potrà anche essere presente presso la sede dell‟impresa ed essere consegnato al Coordinatore in fase esecutiva, se necessario o richiesto. Come stabilito nel D.Lgs 81/08 all‟articolo 103, l‟emissione sonora di attrezzature di lavoro, macchine e impianti (e quindi l‟esposizione quotidiana personale dei lavoratori al rischio rumore) può essere stimata in fase preventiva facendo riferimento ai livelli di rumore standard (e a tempi di esposizione) individuati da studi e misurazioni la cui validità è riconosciuta dalla Commissione consultiva permanente di cui all‟articolo 6, riportando la fonte documentale cui si è fatto riferimento. Nel presente Piano i dati per gruppo omogeneo sono tratti dalla Banca Dati allegata al volume: “Ricerca sulla valutazione del rischio derivante dall’esposizione a rumore durante il lavoro nelle attività edili” realizzata dal Comitato Paritetico Territoriale Prevenzione Infortuni di Torino e Provincia, nell’edizione 2000, attualmente in fase di ulteriore revisione. La valutazione del rumore di seguito riportata nel presente piano dovrà essere attentamente valutata dalle imprese e dai lavoratori autonomi e quindi adottata, in applicazione del DLgs 81/08. Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 71 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Nel caso le imprese ritengano di dover modificare o integrare la valutazione del Coordinatore eseguita in fase preventiva, potranno presentare le variazioni o integrazioni nei loro Piani Operativi. Infatti al punto 3.2.1 di Allegato XV DLgs 81/08 prevede che il Piano Operativo, “redatto a cura di ciascun datore di lavoro delle imprese esecutrici, ai sensi dell'articolo 17 dello stesso decreto, in riferimento al singolo cantiere interessato”, contenga determinati elementi tra cui “l'esito del rapporto di valutazione del rumore” e “l'individuazione delle misure preventive e protettive, integrative rispetto a quelle contenute nel PSC quando previsto, adottate in relazione ai rischi connessi alle proprie lavorazioni in cantiere”. Si riportano quindi gli esiti della valutazione del rischio rumore effettuata con riferimento alle lavorazioni e alle mansioni presenti in cantiere: Qualifica funzionale: Costruzioni e opere Edili - Capo Squadra (opere Di Finitura) Attività espletata Tempo di esposizione (%) Leq in dB(A) Movimentazione materiale 10 75 Posa serramenti 30 84 Posa ringhiere 15 88 Posa corpi radianti 20 83 Posa sanitari 20 78 Fisiologico 5 0 Totale % di esposizione 100 Livello di esposizione (Leq,d) normalizzato su 8 ore lavorative 83,5 3 Qualifica funzionale: Nuove Costruzioni Edili - Operaio Comune Polivalente Attività espletata Tempo di esposizione (%) Installazione cantiere 10 Scavo di fondazione 5 Confezione malta 10 Demolizioni parziali e scarico 0 macerie (vedi ristrutturazioni) 10 Assistenza impiantisti (formazione scanalature) 5 Assistenza murature 15 Assistenza intonaci tradizionali 15 Assistenza pavimenti e rivestimenti 15 Pulizia cantiere 10 Fisiologico 5 Totale % di esposizione 1 0 Livello di esposizione (Leq,d) normalizzato su 8 ore lavorative 0 Qualifica funzionale: Nuove Costruzioni Edili - Operaio Comune (piastrellista) Attività espletata Tempo di esposizione (%) Preparazione colla e 0 movimentazione materiale 65 Utilizzo tagliapiastrelle 3 Pulizia 27 Fisiologico 5 Totale % di esposizione 100 Livello di esposizione (Leq,d) normalizzato su 8 ore lavorative Leq in dB(A) 77 79 82 0 86 97 79 75 74 64 0 85,2 6 Leq in dB(A) 0 75 94 64 0 79,8 5 Qualifica funzionale: Nuove Costruzioni Edili - Operaio Comune Assistenza Impianti Attività espletata Tempo di esposizione (%) Leq in dB(A) Demolizioni parziali e scanalature con utensili elettrici 40 97 Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 72 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Demolizioni parziali e scanalature con utensili a mano Movimentazione materiale e macerie (vedi ristrutturazioni demolizioni parziali) Fisiologico Totale % di esposizione Livello di esposizione (Leq,d) normalizzato su 8 ore lavorative 20 35 87 83 5 100 0 93,3 7 Qualifica funzionale: Nuove Costruzioni Edili - Posatore Pavimenti E Rivestimenti (a Colla) Attività espletata Tempo di esposizione (%) Leq in dB(A) Preparazione colla e posa piastrelle 95 75 Fisiologico 5 0 Totale % di esposizione 100 Livello di esposizione (Leq,d) normalizzato su 8 ore lavorative 74,7 8 Qualifica funzionale: Nuove Costruzioni Edili - Pavimentista Preparatore Fondo Attività espletata Tempo di esposizione (%) Leq in dB(A) Formazione fondo 95 74 Fisiologico 5 0 Totale % di esposizione 100 Livello di esposizione (Leq,d) normalizzato su 8 ore lavorative 73,7 8 Qualifica funzionale: Nuove Costruzioni Edili - Muratore Polivalente Attività espletata Tempo di esposizione (%) Leq in dB(A) Murature 50 79 Scanalature 5 87 Sigillature 5 75 Posa serramenti 20 84 Posa ringhiere 5 88 Assistenza posa sanitari 5 78 Assistenza posa corpi radianti 5 83 Fisiologico 5 0 Totale % di esposizione 100 Livello di esposizione (Leq,d) normalizzato su 8 ore lavorative 82,07 Qualifica funzionale: Nuove Costruzioni Edili - Capo Squadra (impianti) Attività espletata Tempo di esposizione (%) Preparazione materiale con utensili vari 15 Posa tubature 70 Fisiologico 5 Totale % di esposizione 90 Livello di esposizione (Leq,d) normalizzato su 8 ore lavorative Leq in dB(A) 88 76 0 80,8 8 Qualifica funzionale: Nuove Costruzioni Edili - Capo Squadra (pavimenti E Rivestimenti) Attività espletata Tempo di esposizione (%) Leq in dB(A) Preparazione materiale per fondo 10 83 Formazione sottofondo 30 74 Posa piastrelle 40 82 Battitura pavimento 15 94 Fisiologico 5 0 Totale % di esposizione 100 Livello di esposizione (Leq,d) normalizzato su 8 ore lavorative 86,7 Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 73 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Qualifica funzionale: Nuove Costruzioni Edili - Assistente Tecnico Di Cantiere (impianti, Intonaci,pavimenti, Rivestimenti, Finiture) Attività espletata Tempo di esposizione (%) Leq in dB(A) Impianti 30 80 Intonaci 20 86 Pavimenti e rivestimenti 15 84 Finiture 15 84 Attività di ufficio 15 68 Fisiologico 5 0 Totale % di esposizione 100 Livello di esposizione (Leq,d) normalizzato su 8 ore lavorative 82,6 9 Qualifica funzionale: Nuove Costruzioni Edili - Responsabile Tecnico Di Cantiere Attività espletata Tempo di esposizione (%) Leq in dB(A) Attività di ufficio 45 68 Installazione cantiere 1 77 Scavi di sbancamento 1 83 Scavi di fondazione 1 79 Fondazioni e strutture piani interrati 2 84 Struttura in c.a. 1 83 1 Copertura 78 Montaggio e smontaggio ponteggi 1 78 Murature 1 79 1 Impianti 7 80 Intonaci 5 86 Pavimenti e rivestimenti 3 84 Finiture 4 84 Opere esterne 2 79 Fisiologico 5 0 Totale % di esposizione 1 0 Livello di esposizione (Leq,d) normalizzato su 8 ore lavorative 79,5 0 Qualifica funzionale: Ristrutturazioni Opere Edili - Elettricista (completo) Attività espletata Tempo di esposizione (%) Leq in dB(A) Realizzazione di tracce con 0 0 scanalatrice elettrica (vedi nuove 0 0 costruzioni impianti) 30 97 Scanalature con attrezzi manuali 10 87 Movimentazione e posa tubazioni 15 75 Posa cavi, interruttori e prese 40 64 Fisiologico 5 0 Totale % di esposizione 100 Livello di esposizione (Leq,d) normalizzato su 8 ore lavorative 91,9 3 Qualifica funzionale: Ristrutturazioni Opere Edili - Idraulico Attività espletata Tempo di esposizione (%) Leq in dB(A) Preparazione e posa tubazioni 60 80 Posa sanitari 35 73 Fisiologico 5 0 Totale % di esposizione 100 Livello di esposizione (Leq,d) normalizzato su 8 ore lavorative 78,2 6 Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 74 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Qualifica funzionale: Ristrutturazioni Opere Edili - Fabbro Attività espletata Tempo di esposizione (%) Posa ringhiere (generico) 95 Fisiologico 5 Totale % di esposizione 100 Livello di esposizione (Leq,d) normalizzato su 8 ore lavorative Qualifica funzionale: Ristrutturazioni Opere Edili - Serramentista Attività espletata Tempo di esposizione (%) Posa serramenti 95 Fisiologico 5 Totale % di esposizione 100 Livello di esposizione (Leq,d) normalizzato su 8 ore lavorative Leq in dB(A) 89 0 88,7 8 Leq in dB(A) 83 0 82,7 8 (*) valori delle esposizioni dei lavoratoti al rischio rumore contenute nella presente tabella e le schede si riferiscono al Documento di Valutazione del Rischio Rumore Allegato… Livello di esposizione quotidiana Lex,d < 80 dB (A) Categoria NESSUNA Lex,d 80 - 85 dB (A) e peak level = 135dB (C) 1° FASCIA Lex,d 85,1 - 87 dB (A) e peak level = 137dB (C) 2° FASCIA Lex,d > 87 dB (A) e peak level = 140dB (C) 3° FASCIA Levello di esposizione (Leq,d) Categoria Nuove Costruzioni Edili - Operaio Comune (piastrellista) Nuove Costruzioni Edili - Posatore Pavimenti E Rivestimenti (a Colla) Nuove Costruzioni Edili - Pavimentista Preparatore Fondo Nuove Costruzioni Edili - Responsabile Tecnico Di Cantiere Ristrutturazioni Opere Edili - Idraulico 79,85 74,78 73,78 79,5 78,26 NESSUNA NESSUNA NESSUNA NESSUNA NESSUNA Nuove Costruzioni Edili – Capo Squadra (opere di finitura) Nuove Costruzioni Edili – Muratore Polivalente Nuove Costruzioni Edili – Capo Squadra (impianti) Nuove Costruzioni Edili - Assistente Tecnico Di Cantiere (impianti, Intonaci, Rivestimenti, Finiture. Pavimenti, Ristrutturazioni Opere Edili - Serramenti pavimenti 83.53 82.07 80.88 82.69 NESSUNA NESSUNA NESSUNA NESSUNA NESSUNA Nuove Costruzioni Edili - Operaio Comune Polivalente 85,26 Qualifica Funzionale Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 82.78 2° FASCIA 75 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Nuove Costruzioni Edili - Capo Squadra (pavimenti E Rivestimenti) 86,7 2° FASCIA Fatto salvo il divieto al superamento dei valori limite di esposizione, per attività che comportano un'elevata fluttuazione dei livelli di esposizione personale dei lavoratori, il datore di lavoro può attribuire a detti lavoratori un'esposizione al rumore al di sopra dei valori superiori di azione, garantendo loro le misure di prevenzione e protezione conseguenti e in particolare: a) la disponibilità dei dispositivi di protezione individuale dell‟udito; b) l‟informazione e la formazione; c) il controllo sanitario. In questo caso la misurazione associata alla valutazione si limita a determinare il livello di rumore prodotto dalle attrezzature nei posti operatore ai fini dell‟identificazione delle misure di prevenzione e protezione e per formulare il programma delle misure tecniche e organizzative di cui all‟articolo 192, comma 2 DLgs 81708. Per tali attività in genere frequenti nei cantieri edili, il datore di lavoro, sul documento di valutazione di cui all'articolo 28 DLgs 81/08, a fianco dei nominativi dei lavoratori così classificati, va riportato il riferimento al articolo 191 “Valutazione di attività a livello di esposizione molto variabile”. Ferma restando l‟adozione delle misure generali di tutela di cui al DLgs 81/08 art. 15, e delle disposizioni dell‟art. 192 comma 1 dello stesso decreto, relative all‟eliminazione dei rischi alla fonte o alla loro riduzione al minimo e “in ogni caso, a livelli non superiori ai valori limite di esposizione”, è necessario adottare specifiche procedure e particolari ulteriori misure preventive e protettive, come di seguito specificato: MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE D.Lgs. 81/08 artt. 15, 181, 182, 185, 192, 193, 194, 195 e 196. Metodi e procedure Le lavorazioni riguardanti i processi lavorativi individuati in cantiere, adottate devono essere eseguite in conformità alle: o indicazioni e istruzioni d‟uso fornite dai Produttori o Fornitori delle attrezzature e loro componenti; o istruzioni fornite ai lavoratori in sede di Formazione Tecnico/Professionale; o istruzioni fornite dai Piani di Manutenzione; o eventuali indicazioni o istruzioni operative specifiche dei dirigenti/preposti (ove necessario); o Misure tecniche, Ai fini di evitare ogni possibile esposizione dei lavoratori ad agenti fisici organizzative e (eliminando i rischi alla fonte o riducendoli al minimo) ed in particolare procedurali. in caso di superamento dei valori d’azione (art. 192 commi 1 e 2) sono attuate le seguenti misure: o adozione di metodi di lavoro e misure tecniche che consentano di ridurre al minimo l’esposizione al rumore quali una diversa organizzazione delle attività lavorative con potenziale esposizione a sorgenti di rischio, anche mediante di dispositivi collettivi di schermatura fonoassorbente o sistemi di smorzamento, ove applicabili e tenuto conto delle specificità delle lavorazioni (a cura di Dirigenti/Preposti) (art. 192 comma 1 lettere a) e)); o sono limitati al minimo i lavoratori potenzialmente esposti e i relativi tempi di esposizione, organizzando orari di lavoro appropriati con adeguati periodi di riposo o adottando tecniche di turnazione dei lavoratori su altre attività, compatibilmente con le necessità lavorative proprie dei servizi (a cura di Dirigenti/Preposti) (art. 192 comma 1 lettere g)); Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 76 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) o o o o o o o o o pianificazione della manutenzione periodica delle attrezzature di lavoro con lo scopo di mantenerne l‟efficienza, in funzione dell‟utilizzo; programmi di manutenzione anche per sistemi e impianti del luogo di lavoro (a cura del Datore di Lavoro/Dirigenti e Preposti) (art. 192 comma 1 lettere f)); scelta di attrezzature di lavoro adeguate al lavoro da svolgere, conformi al Titolo III DLgs 81/08, che emettano il minor rumore possibile (a cura di Dirigenti/Preposti) (art. 192 comma 1 lettere b)); in fase di programmazione degli acquisti o nella progettazione dei posti di lavoro, è privilegiata la scelta di attrezzature e macchine a basso livello di rumorosità (esposizione sotto il valori di azione e comunque inferiore ai valori limite) e rispondenti a criteri generali di ergonomia, sicurezza e salute dei lavoratori, anche con l‟utilizzo di Banche Dati di riferimento, al fine di ridurre l‟esposizione per i lavoratori, compatibilmente con le necessità lavorative proprie dei servizi (a cura di Dirigenti/Preposti) (art. 192 comma 1 lettere b) c) f)); vengono esaminati costantemente i processi produttivi al fine di aggiornare la presente valutazione rispetto ad altre situazioni attualmente non previste (a cura del Responsabile del Servizio in collaborazione con il SPP); adeguata informazione sul rischio da esposizione a rumore e formazione specifica sulle corrette procedure di lavoro e sull‟uso corretto delle attrezzature ai fini della prevenzione e risoluzione del rischio; (art. 192 comma 1 lettere d)); scelta di idonei DPI dell’udito (cuffie, archetti, inserti con adeguate caratteristiche di attenuazione, conformi al Capo II del Titolo III del DLgs 81/08) che consentano di eliminare il rischio per l‟udito o di ridurlo al minimo, previa consultazione dei lavoratori o dei loro rappresentanti, e verifica dell’efficacia dei DPI; (a cura del Datore di Lavoro/Dirigenti) (art. 193 comma 1 lettere c) e d)); fornitura ai lavoratori di idonei DPI qualora i rischi derivanti dal rumore non possono essere evitati con le misure di prevenzione e protezione; nei casi di esposizioni pari o superiori ai valori superiori di azione, il Datore di Lavoro fa tutto il possibile per assicurare che vengano indossati; (a cura del Datore di Lavoro/Dirigenti e Preposti); sostituzione delle attrezzature che producono elevati livelli di rumore con altri che espongono a minori livelli; tale misura è prioritaria qualora risulti il superamento del valore limite (a cura del Datore di Lavoro/Dirigenti). effettuazione di controlli sanitari preventivi e periodici da parte del medico competente, con le modalità individuate nel protocollo di sorveglianza sanitaria; o o Misure specifiche per attività che comportano livelli di esposizione al rumore dei lavoratori pari o maggiori del valore inferiore d’azione DPI Il datore di lavoro, in ottemperanza all‟art. 18 comma 1 lett.c) DLgs 81/08 (ossia tenendo conto, nell‟affidare i compiti, delle capacità e delle condizioni dei lavoratori in rapporto alla loro salute e sicurezza) , qualora i rischi derivanti dal rumore non possano essere evitati con altre misure di prevenzione e protezione, mette a disposizione dei lavoratori i Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 77 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) =>80 dB(A) o =>135dB(C)picco dispositivi di protezione individuale dell‟udito (art. 193 comma 1 lett.a)) conformi alle disposizioni del Capo II e Titolo III). INFORMAZIONE E FORMAZIONE Nell'ambito degli obblighi di cui agli articoli 36 e 37, il datore di lavoro ha provveduto all‟informazione e formazione dei lavoratori in relazione ai rischi provenienti dall'esposizione al rumore, con particolare riferimento: a) alla natura di detti rischi; b) alle misure adottate in applicazione del Titolo VIII del DLgs 81/08 volte a eliminare o ridurre al minimo il rischio rumore; c) all‟entità e significato dei valori limite di esposizione e dei valori di azione di cui all'articolo 189 del DLgs 81/08; d) ai risultati delle valutazioni e misurazioni del rumore effettuate insieme a una spiegazione del loro significato e dei rischi potenziali; e) all'uso corretto dei dispositivi di protezione individuale dell'udito e alle relative indicazioni e controindicazioni sanitarie all‟uso; f) all'utilità e ai mezzi impiegati per individuare e segnalare sintomi di danni all'udito; g) alle circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto ad una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa; h) alle procedure di lavoro sicure per ridurre al minimo l'esposizione al rumore. Ai sensi dell‟art. 77 comma 5 del DLgs 81/08 è obbligatorio addestramento all‟uso dei DPI per l‟udito. SORVEGLIANZA SANITARIA I lavoratori che ne fanno richiesta, o qualora il medico competente ne confermi l‟opportunità, sono sottoposti a controllo sanitario (art. 196 comma 2 DLgs 81/08). MISURE SPECIFICHE Di seguito si riportano le ulteriori misure di prevenzione e protezione da adottare in cantiere: o o Misure specifiche per attività che comportano livelli di esposizione al rumore dei lavoratori pari o maggiori del valore superiore d’azione =>85 dB(A) o =>137dB(C)picco Per i lavoratori esposti a livelli superiori a 85 dB(A) o 137 dB(C) si applicano gli obblighi dell‟art. 192, comma 3: “I luoghi di lavoro dove i lavoratori possono essere esposti ad un rumore al di sopra dei valori superiori di azione sono indicati da appositi segnali. Dette aree sono inoltre delimitate e l'accesso alle stesse e' limitato, ove ciò sia tecnicamente possibile e giustificato dal rischio di esposizione.” Tali obblighi intervengono sui luoghi di lavoro e quindi sulla base dei LAeq (e non dei LEX,8h) e dei Lpicco,C. Si possono verificare le seguenti situazioni-tipo: a) il superamento dei valori di rumorosità che impongono l‟obbligo alla segnaletica si verifica solo in prossimità di macchine, non interessando altre posizioni di lavoro; b) il superamento dei valori di rumorosità che impongono l‟obbligo alla segnaletica si verifica su aree estese, interessando altre postazioni di lavoro. Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 78 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Nel caso a) si può provvedere a segnalare, mediante l‟uso della apposita cartellonistica, le sole macchine. Nel caso b) occorre segnalare all‟ingresso dell‟area, contestualmente perimetrando (ad es.: mediante il ricorso a segnaletica orizzontale, non confondibile con altra) e limitando l‟accesso al solo personale strettamente necessario a scopi produttivi. L‟impossibilità di procedere alla perimetrazione ed alla limitazione d‟accesso sarà adeguatamente motivata. DPI Il datore di lavoro, in ottemperanza all‟art. 18 comma 1 lett.c) DLgs 81/08 (ossia tenendo conto, nell‟affidare i compiti, delle capacità e delle condizioni dei lavoratori in rapporto alla loro salute e sicurezza) , qualora i rischi derivanti dal rumore non possano essere evitati con le misure di prevenzione e protezione, nel caso in cui l'esposizione al rumore sia pari o al di sopra dei valori superiori di azione, esige che i lavoratori utilizzino i dispositivi di protezione individuale dell'udito. (art. 193 comma 1 lett.b)) conformi alle disposizioni del Capo II e Titolo III. Il datore di lavoro tiene conto dell'attenuazione prodotta dai dispositivi di protezione individuale dell'udito indossati dal lavoratore solo ai fini di valutare l‟efficienza dei DPI uditivi e il rispetto del valore limite di esposizione. I mezzi individuali di protezione dell'udito sono considerati adeguati ai fini delle norme se, correttamente usati, mantengono un livello di rischio uguale od inferiore ai livelli inferiori di azione (art. 193 comma 2). INFORMAZIONE E FORMAZIONE L‟informazione e la formazione in relazione ai rischi provenienti dall‟esposizione al rumore devono essere svolte come già detto al precedente punto. Ai sensi dell‟art. 77comma 5 del DLgs 81/08 è obbligatorio l‟addestramento all‟uso dei DPI per l‟udito. SORVEGLIANZA SANITARIA Il datore di lavoro sottopone i lavoratori a sorveglianza sanitaria. La sorveglianza viene effettuata periodicamente, di norma una volta l'anno o con periodicità diversa decisa dal medico competente, con adeguata motivazione riportata nel documento di valutazione dei rischi e resa nota ai rappresentanti per la sicurezza di lavoratori in funzione della valutazione del rischio. L'organo di vigilanza, con provvedimento motivato, può disporre contenuti e periodicità della sorveglianza diversi rispetto a quelli forniti dal medico competente. MISURE SPECIFICHE Di seguito si riportano le ulteriori misure di prevenzione e protezione da adottare in cantiere: o o Misure specifiche per attività che comportano livelli di esposizione al rumore dei lavoratori pari o maggiori del valore limite =>87 dB(A) o =>140dB(C)picco Il valore limite di 87 dB(A) e ppeak = 140 dB(C) non deve mai essere superato, tenuto conto dell‟attenuazione dei DPI per l‟udito. Se nonostante l'adozione delle misure di prevenzione e protezione, si individuano esposizioni superiori a detti valori, il datore di lavoro (art.194 DLgs 81/08): a) adotta misure immediate per riportare l'esposizione al di sotto dei valori limite di esposizione; Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 79 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) b) c) individua le cause dell'esposizione eccessiva; modifica le misure di protezione e di prevenzione per evitare che la situazione si ripeta. MISURE SPECIFICHE Di seguito si riportano le ulteriori misure di prevenzione e protezione da adottare in cantiere: o 6.7 RISCHIO VIBRAZIONE La valutazione dell‟esposizione al rischio vibrazioni è stata effettuata prendendo in considerazione in particolare: • il livello, il tipo e la durata dell'esposizione, ivi inclusa ogni esposizione a vibrazioni intermittenti o a urti ripetuti; • i valori limite di esposizione e i valori d'azione specificati nell'art. 201 del D.Lgs. 81/2008; • gli eventuali effetti sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori particolarmente sensibili al rischio; • gli eventuali effetti indiretti sulla sicurezza dei lavoratori risultanti da interazioni tra le vibrazioni meccaniche e l'ambiente di lavoro o altre attrezzature; • le informazioni fornite dal costruttore dell'attrezzatura di lavoro; • il prolungamento del periodo di esposizione a vibrazioni trasmesse al corpo intero al di là delle ore lavorative, in locali di cui il datore di lavoro è responsabile; • condizioni di lavoro particolari, come le basse temperature; • informazioni raccolte dalla sorveglianza sanitaria, comprese, per quanto possibile, quelle reperibili nella letteratura scientifica. Il rischio da esposizione a vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio dovrà essere valutato mediante l‟accelerazione equivalente ponderata in frequenza riferita ad 8 ore di lavoro, A(8). I valori limite giornalieri previsti dalla normativa vigente (art. 201 del D.Lgs. 81/2008) per l‟esposizione alle vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio riferiti sono. Vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio Livello di Azione A(8) = 2,5 m/s Valore Limite di Esposizione A(8) = 5 m/s 2 2 Il rischio da esposizione a vibrazioni trasmesse al corpo intero dovrà essere valutato mediante l‟accelerazione equivalente ponderata in frequenza riferita ad 8 ore di lavoro, A(8). Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 80 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) I valori limite giornalieri previsti dalla normativa vigente (art. 201 del D.Lgs. 81/2008) per l‟esposizione alle vibrazioni trasmesse al corpo intero riferiti sono: Vibrazioni trasmesse al corpo intero 2 Livello di azione A(8) = 0,5 m/s Valore limite di esposizione A(8) = 1,00 m/s 2 Nel seguito del presente documento vengono riportate per ogni mansione prevista per l‟esecuzione delle opere una valutazione preventiva ed indicativa dell‟esposizione dei lavoratori alle vibrazioni. Ai fini della verifica delle valutazioni dell‟esposizione dei lavoratori alle vibrazioni durante l‟esecuzione delle opere saranno accettati anche rilevazioni preventive effettuate secondo gli studi condotti dall‟I.S.P.E.S.L. Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 81 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) 6.8 UTILIZZO DI MATERIALI E SOSTANZE Si riporta una lista indicativa delle tipologie di sostanze di cui si prevede l‟utilizzo oltre alla presenza della relativa scheda di sicurezza del produttore o fornitore o distributore: SOSTANZA O PRODOTTO Utilizzo Scheda sicurezza Colla per piastrelle in ceramica Intonaco a base di silicati (processo a due stadi) Vernici a finire Gasolio o benzina Additivi per calcestruzzi e malte Aeranti Adesivi per pareti e soffitti Colla per piastrelle in ceramica Adesivi per pavimenti Intonaci Trattamento protettivo/decorativo dei metalli Pitture antiruggine Trattamento/finitura pavimenti Combustibile Guaina bituminosa Sigillante L‟impresa esecutrice fornirà, in fase esecutiva, prima del loro impiego, l‟elenco dei prodotti che intende utilizzare unitamente alle schede di sicurezza fornite dal produttore. Il contenuto informativo minimo di tali schede é di seguito riportato. Tali schede saranno andranno ad integrare il presente Piano di Sicurezza e saranno oggetto di valutazione del coordinatore. 6.8.1 Schede di sicurezza Si riporta contenuto informativo minimo delle schede di sicurezza. 1. Identificazione del prodotto e della società produttrice NOME COMMERCIALE: CODICE COMMERCIALE: TIPO DI IMPIEGO: FORNITORE: NUMERO TELEFONICO DI CHIAMATA URGENTE DELLA SOCIETÀ O DI UN ORGANISMO UFFICIALE DI CONSULTAZIONE: 2. Composizione informazione sugli ingredienti SOSTANZE CONTENUTE PERICOLOSE PER LA SALUTE AI SENSI DELLA DIRETTIVA 67/54B/CEE E SUCCESSIVI ADEGUAMENTI O PER LE QUALI ESISTONO LIMITI DI ESPOSIZIONE RICONOSCIUTI: SIMBOLI: FRASI R: Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 82 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) 3. Identificazione dei pericoli 4. Misure di primo soccorso CONTATTO CON LA PELLE: CONTATTO CON GLI OCCHI: INGESTIONE: INALAZIONE: 5. Misure antincendio ESTINTORI RACCOMANDATI: ESTINTORI VIETATI: RISCHI DI COMBUSTIONE: MEZZI DI PROTEZIONE: 6. Misure in caso di fuoriuscita accidentale PRECAUZIONI INDIVIDUALI: PRECAUZIONI AMBIENTALI: METODI DI PULIZIA: 7. Manipolazione e stoccaggio PRECAUZIONE MANIPOLAZIONE: CONDIZIONI DI STOCCAGGIO: INDICAZIONE PER I LOCALI: 8. Controllo dell'esposizione/protezione individuale MISURE PRECAUZIONALI: PROTEZIONE RESPIRATORIA: PROTEZIONE DELLE MANI: PROTEZIONE DEGLI OCCHI: PROTEZIONE DELLA PELLE: LIMITI DI ESPOSIZIONE DELLE SOSTANZE CONTENUTE: 9. Proprietà fisiche e chimiche ASPETTI E COLORE: ODORE: PUNTO DI INFIAMMABILITÀ: 10. Stabilità e reattività CONDIZIONI DA EVITARE: SOSTANZE DA EVITARE: PERICOLI DA DECOMPOSIZIONE: 11. Informazioni tossicologiche 12. Informazioni ecologiche 13. Considerazioni sullo smaltimento 14. Informazioni sul trasporto 15. Informazioni sulla regolamentazione 16. Altre informazioni Allegato D – Schede di Sicurezza sostanze e materiali utilizzati 6.9 MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI Nel cantiere oggetto del presente Piano la movimentazione dei carichi avverrà privilegiando l‟utilizzo di idonei mezzi meccanici di sollevamento. Ciascun datore di lavoro adotta le misure organizzative necessarie e ricorre ai mezzi appropriati, in particolare attrezzature meccaniche, per evitare la necessità di una movimentazione manuale dei carichi da parte dei lavoratori. Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 83 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Qualora non sia possibile evitare la movimentazione manuale dei carichi ad opera dei lavoratori, ciascun datore di lavoro adotta le misure organizzative necessarie, ricorre ai mezzi appropriati e fornisce ai lavoratori stessi i mezzi adeguati, allo scopo di ridurre il rischio che comporta la movimentazione manuale di detti carichi, tenendo conto degli elementi di riferimento e dei fattori individuali di rischio di cui al Titolo VI ed Allegato XXXIII del DLgs 81/08 e smi. L‟individuazione delle misure preventive e protettive adottate dovranno essere riportate nel Piano Operativo di ciascuna impresa (Allegato XV punto 3.2.1 lett.g) DLgs 81/08 e smi) in relazione ai rischi connessi alle proprie lavorazioni in cantiere, unitamente ai nominativi dei lavoratori sottoposti alla sorveglianza sanitaria di cui all'art. 41 DLgs 81/08 e smi, sulla base della valutazione del rischio e dei fattori individuali di rischio, e all‟addestramento e formazione ricevuta. Di seguito sono individuate specifiche misure organizzative per il cantiere di cui al presente Piano che potranno essere anche integrate dal Coordinatore in fase esecutiva : LAVORAZIONI Disposizioni organizzative specifiche descrizione Carico, trasporto e scarico manuale di materiali Vedi di seguito la procedura per il movimento dei materiali Movimentazione e trasporto a rifiuto materiali Gli operatori impegnati nella movimentazione manuale dei carichi dovranno essere adeguatamente informati, formati ed addestrati da ciascun datore di lavoro in relazione alle specifiche attività svolte. Per la prevenzione del rischio di patologie da sovraccarico biomeccanico, in particolare dorso-lombari, connesse alle attività lavorative di movimentazione manuale dei carichi, ciascun datore di lavoro dovrà tenere conto, in modo integrato, il complesso degli elementi di riferimento e dei fattori individuali di rischio riportati in Allegato XXXIII del DLgs 81/08 e smi e quindi: a) fornire ai lavoratori le informazioni adeguate relativamente al peso ed alle altre caratteristiche del carico movimentato; b) assicurare ad essi la formazione adeguata in relazione ai rischi lavorativi ed alle modalità di corretta esecuzione delle attività. c) fornire ai lavoratori l‟addestramento adeguato in merito alle corrette manovre e procedure da adottare nella movimentazione manuale dei carichi. Disposizioni per il movimento di materiale MOVIMENTAZIONE MATERIALI Carico, trasporto e scarico manuale di materiali Sorgenti di rischio Rischi Lesioni dorso-lombari Movimentazione carichi Contusioni abrasioni su mani e piedi - o o Carriola Carrucola a mano Misure Idoneità del lavoratore per lo svolgimento della mansione specifica: a seguito della valutazione del rischio e dei fattori individuali di rischio, il datore di lavoro attiva la sorveglianza sanitaria. In caso di movimentazioni frequenti è necessario utilizzare mezzi meccanici o movimentazione ausiliata, tenendo conto delle esigenze specifiche dell'attività Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 84 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Movimentazione materiali Caduta accidentale nel trasporto materiali su andatoie o passerelle Abrasioni alle mani Carriola Caduta materiale Carrucola lavorativa. Il datore di lavoro: - fornisce ai lavoratori le informazioni adeguate relativamente al peso ed alle altre caratteristiche del carico movimentato, - assicura ad essi la formazione adeguata in relazione ai rischi lavorativi ed alle modalità di corretta esecuzione delle attività, - fornisce ai lavoratori l'addestramento adeguato in merito alle corrette manovre e procedure da adottare nella movimentazione manuale dei carichi, tenendo conto delle caratteristiche del carico, dello sforzo fisico richiesto, delle caratteristiche dell'ambiente di lavoro, delle esigenze connesse all'attività nonché a fattori individuali di rischio facendo riferimento anche a norme tecniche. I lavoratori devono osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal datore di lavoro/dirigenti/preposti utilizzando correttamente i dispositivi di protezione (guanti, scarpe antinfortunistiche con puntale in acciaio a sfilamento rapido) messi a disposizione. Il datore di lavoro ha individuato le condizioni in cui un DPI deve essere usato e ha informato il lavoratore dei rischi dai quali il DPI lo protegge. Le andatoie devono avere larghezza non minore di m 0,60, quando siano destinate soltanto al passaggio di lavoratori e di m 1,20, se destinate al trasporto di materiali. La loro pendenza non deve essere maggiore del 50 per cento. Le andatoie lunghe devono essere interrotte da pianerottoli di riposo ad opportuni intervalli; sulle tavole delle andatoie devono essere fissati listelli trasversali a distanza non maggiore del passo di un uomo carico. Gli impalcati e ponti di servizio, le passerelle, le andatoie, che siano posti ad un'altezza maggiore di 2 metri, devono essere provvisti su tutti i lati verso il vuoto di robusto parapetto e in buono stato di conservazione. Applicare ai manici delle carriole adeguate fasce di protezione e utilizzare guanti protettivi. Il datore di lavoro provvede (secondo le indicazioni fornite dai fabbricanti ovvero, in assenza di queste, dalle pertinenti norme tecniche o dalle buone prassi o da linee guida) affinché le attrezzature di lavoro la cui sicurezza dipende dalle condizioni di installazione siano sottoposte a un controllo iniziale (dopo l'installazione e prima della messa in esercizio) e ad un controllo dopo ogni montaggio in un nuovo cantiere o in una nuova località di impianto, al fine di assicurarne l'installazione corretta e il buon funzionamento; le attrezzature soggette a influssi che possono provocare deterioramenti suscettibili di dare origine a situazioni pericolose siano sottoposte, a cura di persona competente: 1. interventi di controllo periodico, secondo frequenze stabilite in base alle indicazioni fornite dai fabbricanti, ovvero dalle norme di buona tecnica, o in assenza di queste ultime, desumibili dai codici di buona prassi; 2. a interventi di controllo straordinari al fine di garantire il mantenimento di buone condizioni di sicurezza, ogni volta che intervengano eventi eccezionali che possano avere conseguenze pregiudizievoli per la sicurezza delle attrezzature di lavoro, quali riparazioni trasformazioni, incidenti, fenomeni naturali o periodi prolungati di inattività. I risultati dei controlli devono essere riportati per iscritto e, almeno quelli relativi agli ultimi tre anni, devono essere conservati e tenuti a disposizione degli organi di vigilanza. Qualora le attrezzature di lavoro siano usate al di fuori della sede dell'unità produttiva devono essere accompagnate da un documento attestante l'esecuzione dell'ultimo controllo con esito positivo. Il documento attestante l’ulltima verifica DEVE ACCOMPAGNARE l’attrezzatura ovunque sia utilizzata. Verificare la portata delle carrucole (il doppio del carico da sollevare). Nell’ancoraggio della carrucola alla struttura del ponteggio adottare idonei sistemi atti ad evitare il rischio di sganciamento (ancorare opportunamente la carrucola al ponteggio installando la dovuta controventatura). Utilizzare ganci con chiusura di sicurezza e saldamente vincolati alla corda, perimetrare la zona sottostante con idonei sbarramenti. Movimentazione e trasporto a rifiuto materiali Sorgenti di rischio Rischi Lesioni dorso-lombari Movimentazione carichi Contusioni abrasioni su mani e piedi Movimentazione materiali Caduta accidentale nel trasporto materiali su o o o Carriola Carrucola a mano Attrezzi di uso corrente o o Carrello elevatore Autocarri o camion ribaltabili Misure Idoneità del lavoratore per lo svolgimento della mansione specifica: a seguito della valutazione del rischio e dei fattori individuali di rischio, il datore di lavoro attiva la sorveglianza sanitaria. In caso di movimentazioni frequenti è necessario utilizzare mezzi meccanici o movimentazione ausiliata, tenendo conto delle esigenze specifiche dell'attività lavorativa. Il datore di lavoro: - fornisce ai lavoratori le informazioni adeguate relativamente al Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 85 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) andatoie o passerelle Abrasioni alle mani Carriola Caduta materiale Carrucola Contusioni abrasioni offese sul corpo - Attrezzi di uso corrente Ipoacusia da rumore Attrezzature e macchine di cantiere Cesoiamento - Carrello elevatore Ribaltamento - Carrello elevatore Azionamento accidentale Carrello elevatore Schiacciamento dell’operatore - Carrello elevatore Pericolo di discesa libera del carico - Carrello elevatore Contatto accidentale Carrello elevatore Contatto macchine operatrici Caduta di materiale durante il transito Ribaltamento in fase di scarico - Camion ribaltabili Rischio investimento Automezzi peso ed alle altre caratteristiche del carico movimentato, - assicura ad essi la formazione adeguata in relazione ai rischi lavorativi ed alle modalità di corretta esecuzione delle attività, - fornisce ai lavoratori l'addestramento adeguato in merito alle corrette manovre e procedure da adottare nella movimentazione manuale dei carichi, tenendo conto delle caratteristiche del carico, dello sforzo fisico richiesto, delle caratteristiche dell'ambiente di lavoro, delle esigenze connesse all'attività nonché a fattori individuali di rischio facendo riferimento anche a norme tecniche. I lavoratori devono osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal datore di lavoro/dirigenti/preposti utilizzando correttamente i dispositivi di protezione (guanti, scarpe antinfortunistiche con puntale in acciaio a sfilamento rapido) messi a disposizione. Il datore di lavoro ha individuato le condizioni in cui un DPI deve essere usato e ha informato il lavoratore dei rischi dai quali il DPI lo protegge. Le andatoie devono avere larghezza non minore di m 0,60, quando siano destinate soltanto al passaggio di lavoratori e di m 1,20, se destinate al trasporto di materiali. La loro pendenza non deve essere maggiore del 50 per cento. Le andatoie lunghe devono essere interrotte da pianerottoli di riposo ad opportuni intervalli; sulle tavole delle andatoie devono essere fissati listelli trasversali a distanza non maggiore del passo di un uomo carico. Gli impalcati e ponti di servizio, le passerelle, le andatoie, che siano posti ad un'altezza maggiore di 2 metri, devono essere provvisti su tutti i lati verso il vuoto di robusto parapetto e in buono stato di conservazione. Applicare ai manici delle carriole adeguate fasce di protezione e utilizzare guanti protettivi. Il datore di lavoro provvede (secondo le indicazioni fornite dai fabbricanti ovvero, in assenza di queste, dalle pertinenti norme tecniche o dalle buone prassi o da linee guida) affinché le attrezzature di lavoro la cui sicurezza dipende dalle condizioni di installazione siano sottoposte a un controllo iniziale (dopo l'installazione e prima della messa in esercizio) e ad un controllo dopo ogni montaggio in un nuovo cantiere o in una nuova località di impianto, al fine di assicurarne l'installazione corretta e il buon funzionamento; le attrezzature soggette a influssi che possono provocare deterioramenti suscettibili di dare origine a situazioni pericolose siano sottoposte, a cura di persona competente: 1. interventi di controllo periodico, secondo frequenze stabilite in base alle indicazioni fornite dai fabbricanti, ovvero dalle norme di buona tecnica, o in assenza di queste ultime, desumibili dai codici di buona prassi; 2. a interventi di controllo straordinari al fine di garantire il mantenimento di buone condizioni di sicurezza, ogni volta che intervengano eventi eccezionali che possano avere conseguenze pregiudizievoli per la sicurezza delle attrezzature di lavoro, quali riparazioni trasformazioni, incidenti, fenomeni naturali o periodi prolungati di inattività. I risultati dei controlli devono essere riportati per iscritto e, almeno quelli relativi agli ultimi tre anni, devono essere conservati e tenuti a disposizione degli organi di vigilanza. Qualora le attrezzature di lavoro siano usate al di fuori della sede dell'unità produttiva devono essere accompagnate da un documento attestante l'esecuzione dell'ultimo controllo con esito positivo. Il documento attestante l’ulltima verifica DEVE ACCOMPAGNARE l’attrezzatura ovunque sia utilizzata. Verificare la portata delle carrucole (il doppio del carico da sollevare). Nell’ancoraggio della carrucola alla struttura del ponteggio adottare idonei sistemi atti ad evitare il rischio di sganciamento (ancorare opportunamente la carrucola al ponteggio installando la dovuta controventatura). Utilizzare ganci con chiusura di sicurezza e saldamente vincolati alla corda, perimetrare la zona sottostante con idonei sbarramenti. Usare sempre e soltanto attrezzi appropriati, in buono stato ed adatti al lavoro da svolgere. Prima dell’utilizzo del martello assicurarsi che: - l’accoppiamento massa battente manico non consenta l’eventuale distacco delle parti; le superfici delle masse battenti non presentino sintomi di distacco di particelle e a vista non si rilevino cricche o venature; il manico sia integro. Utilizzare solo cacciaviti con le punte da lavoro in perfetto stato. Nell’utilizzo delle chiavi privilegiare quelle poligonali e a stella. Le chiavi aperte saranno utilizzate nei casi in cui si rendono indispensabili. Evitare l’utilizzo di prolunghe al manico per le operazioni di uso corrente (serrare e/o svitare). In presenza di tensione elettrica utilizzare esclusivamente utensili del tipo a "impugnatura isolata". In presenza di atmosfere esplosive utilizzare utensili classificati "antiscintilla". Durante l’utilizzo degli utensili pneumatici assicurarsi: -della corretta unione tra manichette adduzione aria compressa e utensile, evitando fissaggi di fortuna con fili di ferro; -della funzionalità del dispositivo a uomo morto e/o del ritorno automatico a zero in caso di rilascio. I lavoratori devono osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal datore di lavoro/dirigenti/preposti utilizzando correttamente gli idonei dispositivi di protezione Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 86 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) messi a disposizione. Oltre ai controlli periodici e straordinari previsti dalle norme di buona tecnica, il datore di lavoro sottopone le attrezzature di lavoro riportate in ALLEGATO VII del DLgs 81/08 a verifiche periodiche OBBLIGATORIE, con la frequenza indicata nel medesimo allegato, da effettuare presso soggetti pubblici o privati abilitati. Fare uso di idonei dispositivi di protezione dell'udito, adeguati alle condizioni di lavoro e dotati di marcatura di certificazione di conformità (marcatura CE). Il datore di lavoro, nei casi in cui i rischi derivanti dal rumore non possano essere evitati con opportune misure di prevenzione e protezione, mette a disposizione dei lavoratori i DPI per l'udito; se l'esposizione al rumore è pari o al di sopra dei valori superiori di azione, ne esige l' utilizzo. Il datore di lavoro ha assolto gli obblighi e ha effettuato la valutazione del rischio rumore; ha adottato le misure di prevenzione e protezione per evitare o comunque limitare l'esposizione dei lavoratori al rumore; ha fornito i DPI, informato e formato i lavoratori ed attivato la sorveglianza sanitaria. La valutazione dei rischi derivanti da esposizione ad agenti fisici è programmata ed effettuata con cadenza almeno quadriennale. Il datore di lavoro ha privilegiato, nella scelta per l’acquisto, macchine e apparecchiature che producano il più basso livello di rumore e/o vibrazioni e comunque che limitino l'esposizione ad agenti fisici E’ stata verificata l’idoneità del lavoratore allo svolgimento della mansione. Addestramento all'uso dei dispositivi di protezione dell'udito Non rimuovere le protezioni allestite per proteggere contro il rischio di cesoiamento. Verificare la stabilità del terreno prima di far accedere la macchina. Affidare la macchina a conduttori di provata esperienza abilitati allo svogimento delle mansioni che abbiano ricevuto una formazione adeguata e specifica. In particolare finalizzata all'uso sicuro della macchina e alla conoscenza specifica del motore e dell'impianto idraulico per gli interventi di pulizia e manutenzione. Utilizzare la macchina esclusivamente per il suo uso specifico. Rispettare scrupolosamente la portata max del carrello verificando i pesi trasportati. Evitare, inoltre, di compiere percorsi con il carico completamente sollevato. Adottare tutte le misure necessarie per assicurare la stabilità del mezzo in relazione al tipo e alle caratteristiche del percorso. Non rimuovere i dispositivi di ritorno automatico in dotazione alla macchina. Assicurare la perfetta visibilità del manovratore. Verificare periodocamente la funzionalità del dispositivo di arresto automatico del carico e dei componenti idraulici e/o meccanici del carrello. I posti di lavoro e di passaggio devono essere idoneamente difesi contro la caduta o l’investimento di materiali in dipendenza dell’attività lavorativa. Ove non sia possibile la difesa con mezzi tecnici, devono essere adottate altre misure o cautele adeguate (sbarramenti...). Segnalare, ove possibile, i percorsi dei carrelli. Durante i lavori deve essere assicurata nei cantieri la viabilità delle persone e dei veicoli. Le vie di transito del cantiere e le rampe di accesso al fondo degli scavi di splateamento o di sbancamento devono avere una carreggiata solida, atta a resistere al transito dei mezzi di trasporto di cui è previsto l'impiego, ed una pendenza adeguata alla possibilità dei mezzi stessi. L'accesso pedonale al fondo dello scavo deve essere reso indipendente dall'accesso carrabile; solo nel caso in cui non fosse possibile realizzare tale accesso, la larghezza delle rampe deve essere tale da consentire un franco di almeno 70 centimetri, oltre la sagoma di ingombro del veicolo. Qualora nei tratti lunghi il franco venga limitato ad un solo lato, devono essere realizzate piazzuole o nicchie di rifugio ad intervalli non superiori a 20 metri lungo l'altro lato. I viottoli e le scale con gradini ricavati nel terreno o nella roccia devono essere provvisti di parapetto nei tratti prospicienti il vuoto quando il dislivello superi i 2 metri. Le alzate dei gradini ricavati in terreno friabile devono essere sostenute, ove occorra, con tavole e paletti robusti o altri sistemi che garantiscano idonea stabilità. Alle vie di accesso ed ai punti pericolosi non proteggibili devono essere apposte segnalazioni opportune e devono essere adottate le disposizioni necessarie per evitare la caduta di gravi dal terreno a monte dei posti di lavoro. I conduttori delle macchine devono essere assistiti da una persona a terra durante le manovre di retromarcia. Accertarsi che i dispositivi di segnalazione luminosi ed acustici della macchina siano efficienti. Vietare la presenza di personale nel campo di azione della macchina Non sovraccaricare la macchina e utilizzare idonei teli (o simili) per la copertura del carico. Accertarsi sempre della stabilità del carico. Verificare la solidità, la consistenza e la pendenza del terreno nelle aree di appoggio di ruote e di scarico in relazione al mezzo utilizzato e alle operazioni da svolgere; predisporre adeguate precauzioni e idoneo fermo meccanico in prossimità di cigli di scarpate, fossati e trincee. Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 87 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Fare effettuare le periodiche manutenzioni da personale qualificato secondo le modalità e la periodicità consigliata dalla casa costruttrice.Tali operazioni devono essere opportunamente documentate. Adeguare la velocità ai limiti stabiliti per le diverse zone del cantiere e non superare mai i 15 Km/h. Transitare a passo d'uomo in prossimità di postazioni di lavoro o pedoni in transito. 6.10 SORVEGLIANZA SANITARIA A seguito della individuazione e valutazione di tutti i rischi (art. 17 c1 lett.a DLgs 81/08) ) con la conseguente elaborazione del documento di valutazione (art. 28 DLgs 81/08) è necessario accertare che il Datore di Lavoro abbia attivato la Sorveglianza Sanitaria con l‟ausilio del Medico Competente (art. 41 DLgs 81/08) che deve riguardare ciascun lavoratore, sia sulla base di specifiche esposizioni legate alle lavorazioni svolte sia, in altri casi, in funzione del tempo di esposizione al pericolo specifico. A tal fine indicazioni a riguardo dovranno essere riportate nel Piani Operativi delle imprese presenti in cantiere. La sorveglianza sanitaria comprende visite mediche preventive, periodiche (di norma una volta l‟anno salvo diversa indicazioni normative o del medico competente), richieste dal lavoratore o ancora in occasione di cambio mansione ed alla cessazione del rapporto di lavoro; esse dovranno essere effettuate nel rispetto di quanto stabilito dal DLgs 81/08 e dalla specifica normativa vigente. L'Impresa esecutrice, anche per i lavoratori non soggetti a visita medica, è tenuta a certificare la avvenuta 'Vaccinazione antitetanica‟ dei lavoratori. Qualora il Medico competente non ritenga necessarie le 'Visite periodiche' anche in relazione alle attività svolte in cantiere, tale circostanza dovrà essere comunicata al Coordinatore in fase esecutiva con specifica dichiarazione sottoscritta dallo stesso Medico competente. Di seguito si propone la dichiarazione che il Coordinatore in fase esecutiva dovrà richiedere alle imprese esecutrici e allegare al Piano di Sicurezza e Coordinamento. SORVEGLIANZA SANITARIA DICHIRAZIONE MEDICO COMPETENTE Rif. Verbali o Documenti Il sottoscritto ……………………… medico competente dell’impresa …………………………………… Ha predisposto per i lavoratori un adeguato programma di sorveglianza sanitario Ha eseguito le previste visite mediche Ha espresso i giudizi di idoneità alla mansione specifica di ciascun lavoratore Ha preso visione del presente PSC e del POS E pertanto È Non è stato necessario adeguare il programma di sorveglianza sanitaria, e i lavoratori dell‟impresa che prestano la propria opera nel cantiere sono idonei alle mansioni alle quali verranno adibiti Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 88 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) 7 LAVORAZIONI 7.1 LAVORAZIONI Per l'esecuzione dell'opera si prevede di procedere secondo le Lavorazioni di seguito sinteticamente indicate. Ciascuna delle Lavorazioni indicate, necessaria alla realizzazione dell'opera oggetto del presente Piano di Sicurezza, è stata opportunamente strutturata in più fasi di lavoro con la indicazione degli apprestamenti, attrezzature, materiali ... necessari alla loro realizzazione e definiti come "sorgenti di rischio" come riportato nell'Allegato - Lavorazioni e sorgenti di rischio. ALLESTIMENTO E ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE AREA DI LAVORO Allestimento aree stoccaggio o Attrezzi di uso corrente o Utensili elettrici portatili Delimitazione aree: nastri segn/ barriere mob o Barriere mobili: delimitazione aree o Attrezzi di uso corrente Recinzione cantiere: reti / pannelli metallici o Ponti su cavalletti o o Dumper o Attrezzi di uso corrente o Carriola o Scale a mano/forbice... o Rete, pannelli fotovoltaici Segnaletica di cantiere Viabilità di cantiere o Autocarri o camion ribaltabili ATTREZZATURE DI LAVORO ATTREZZATURE DI LAVORO - controlli e verifica periodica Allegato VII ATTREZZATURE DI LAVORO - attrezzature per il sollevamento carichi ATTREZZATURE DI LAVORO - lavori in quota ATTREZZATURE DI LAVORO - impiego di sistemi di accesso e posizionamento mediante funi Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 89 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) ATTREZZATURE DI LAVORO - uso generico BARACCAMENTI E SERVIZI Attrezzature di Pronto Soccorso Baracche di cantiere (box prefabbricati) o Lampada elettrica portatile o Trapano o Attrezzi di uso corrente o Autogru semovente o Scale a mano/forbice... o Funi/ bilancini/sistemi imbracatura o Ponti su cavalletti o Autocarri o camion ribaltabili Requisiti servizi igienici IMPIANTI E RETI CANTIERE Impianto di terra o Attrezzi di uso corrente o Carriola o Puntazze/corda rame o Escavatore o Pala meccanica/ruspa - SCAVI Impianto elettrico di cantiere o Compressore o Attrezzi di uso corrente o Scale a mano/forbice... Impianto idrico sanitario di cantiere o Saldatrice elettrica o Flex o Trabattelli o Attrezzi di uso corrente o Scale a mano/forbice... o Ponti su cavalletti o Filettatrice / Piegatubi Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 90 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Impianto protezione scariche atmosferiche o Puntazze/corda rame o Carriola o Attrezzi di uso corrente o Piccone e/o pala o Mazza o Martello demolitore elettr./pneumatico o Trabattelli o Scale a mano/forbice... MACCHINE DI CANTIERE Elevatore verticale a cremagliera o Utensili elettrici portatili o Ponteggi: allestimento ed uso MACCHINE OPERATRICI SEMOVENTI ATTREZZATURE DI LAVORO - esposizione a vibrazioni ATTREZZATURE DI LAVORO - mobili / semoventi / non semoventi Utilizzo generico del camion ribaltabile o Autocarri o camion ribaltabili MOVIMENTAZIONE MATERIALI Carico, trasporto e scarico di materiali con carrello elevatore o Attrezzi di uso corrente o Carrello elevatore Carico, trasporto e scarico manuale di materiali o Carriola o Carrucola a mano OPERE PROVVISIONALI ATTREZZATURE DI LAVORO - impiego di ponteggi Uso di elevatore verticale a cremagliera o Elevatore verticale a cremagliera Uso di ponteggi metallici o Attrezzi di uso corrente o Ponteggi: allestimento ed uso Uso di protezioni delle aperture nei solai / vani scale / cavedi ORGANIZZAZIONE PREVENZIONE INCENDI, EVACUAZIONE, PRONTO SOCCORSO LAVORAZIONI - attrezzature di pronto soccorso LAVORAZIONI - organizzazione prevenzione incendi, evacuazione, pronto soccorso Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 91 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) SMOBILIZZO DEL CANTIERE Collaudi finali o Attrezzi di uso corrente Pulizie finali Smontaggio impianti attrezzature e op cantiere o Dumper o Attrezzi di uso corrente o Autogru semovente o Carriola o Camion e autocarri COMPLETAMENTO RUSTICO CONFEZIONAMENTO MALTA Confezionamento di malta mediante betoniera o Carriola o Calce idrata o grassello o Produzione rifiuti o Betoniera bicchiere o Malta normale o cementizia COPERTURE Isolamenti e protezioni Applicazione di vernici protettive o Vernici Pitture Trattamenti protettivi/decorativi o Spruzzatrice per pitturazioni: uso Coibentazioni o Trabattelli o Scale a mano/forbice... o Attrezzi di uso corrente Impermeabilizzazioni bituminose o Produzione rifiuti o Bombole di gas propano o Guaina bituminosa Preparazione del piano di posa copertura o Malta normale o cementizia Utilizzo di resine additivanti o Malta cementizia additivata con resine antiritiro Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 92 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Utilizzo di sigillanti o Sigillanti o Collante Strutture e componenti Coperture piane o Produzione rifiuti o Trabattelli o Attrezzi di uso corrente o Autogru semovente o Funi/ bilancini/sistemi imbracatura o Gru di cantiere o Cestoni, forche, benne ribaltabili o Avvitatrice elettrica o Ponteggi: allestimento ed uso DEMOLIZIONI E RIMOZIONI DEMOLIZIONI anche parziali o Autocarri o camion ribaltabili o Scale a mano/forbice... o Puntelli: utilizzo o Trabattelli o Produzione rifiuti o Martello demolitore elettrico o Ponti su cavalletti o Carriola o Mazza o Piccone e/o pala o Saldatrice elettrica o Flex o Attrezzi di uso corrente o Fiamma ossiacetilenica o Saldatrice elettrica SCAVI Scavi a sezione obbligata anche a mano o Martello demolitore elettr./pneumatico o Attrezzi di uso corrente o Carriola o Scale a mano/forbice... o miniEscavatore Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 93 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) o Produzione rifiuti Tracciamenti scavi o Piccone e/o pala o Attrezzi di uso corrente o Attrezzi di uso corrente Le lavorazioni previste per l‟opera in oggetto sono state analizzate al fine di individuare, per ciascuna, le attrezzature, le macchine, gli impianti, le sostanze che si intendono impiegare nello svolgimento delle stesse. L‟uso di attrezzature, macchine, impianti, sostanze sono definite sorgenti dei rischi. 7.2 CRONOPROGRAMMA DEI LAVORI E‟ stato redatto il Cronoprogramma dei lavori, tenendo conto delle Lavorazioni previste in cantiere, della tempistica della loro esecuzione, delle "eventuali criticità del processo di costruzione" in cui è indicata, nel rispetto dei contenuti individuati in Allegato XV del DLgs 81/08, "la durata prevista delle lavorazioni, delle fasi di lavoro e, quando la complessità dell'opera lo richieda, delle sottofasi di lavoro, che costituiscono il cronoprogramma dei lavori, nonché l'entità presunta del cantiere espressa in uomini-giorno". Inoltre, il Cronoprogramma è predisposto tenendo conto della analisi delle interferenze fra le lavorazioni specificatamente indicate nel successivo paragrafo "LAVORAZIONI INTERFERENTI". Il Programma Lavori è oggetto di opportuni aggiornamenti in fase esecutiva e durante i periodi di maggior rischio dovuto ad interferenze di lavoro, il coordinatore per l'esecuzione verifica periodicamente, previa consultazione della direzione dei lavori, delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi interessati, la compatibilità della relativa parte di PSC con l'andamento dei lavori, aggiornando il piano ed in particolare il cronoprogramma dei lavori, se necessario. Allegato B - Diagramma di GANTT. 7.3 LAVORAZIONI INTERFERENTI Durante i periodi di maggior rischio (1) dovuto ad interferenze di lavoro, il coordinatore per l'esecuzione verifica periodicamente, previa consultazione della direzione dei lavori, delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi interessati, la compatibilità della relativa parte di PSC con l'andamento dei lavori, aggiornando il piano ed in particolare il cronoprogramma dei lavori, se necessario. Di seguito sono indicate le Lavorazioni interferenti evidenti nel Cronoprogramma dei lavori (riportate anche nell'Allegato - Lavorazioni e Sorgenti di Rischio - le cui Prescrizioni operative sono indicate, nel dettaglio, nell'Allegato - Rischi e misure di sicurezza per sorgenti di rischio) con la indicazione delle relative Disposizioni organizzative con le Integrazioni in fase esecutiva. LAVORAZIONI interferenti descrizione Prescrizioni operative Disposizioni organizzative Integrazioni in fase esecutiva Prima dell‟inizio delle Lavorazioni il Coordinatore dovrà indicare le prescrizioni relative ai percorsi di accesso in cantiere e alla movimentazione dei materiali per evitare interferenze - La definizione dei Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 94 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) percorsi sarà opportunamente codificata nelle modalità e nella tempistica e formalmente comunicata agli operatori (1) "In riferimento alle interferenze tra le lavorazioni, il PSC contiene le prescrizioni operative per lo sfasamento spaziale o temporale delle lavorazioni interferenti e le modalità di verifica del rispetto di tali prescrizioni; nel caso in cui permangono rischi di interferenza, indica le misure preventive e protettive ed i dispositivi di protezione individuale, atti a ridurre al minimo tali rischi." Punto 2.3.2 di Allegato XV DLgs 81/08. 7.4 COORDINAMENTO E MISURE DI PREVENZIONE PER RISCHI DERIVANTI DALLA PRESENZA SIMULTANEA DI PIU' IMPRESE Nell‟opera progettata si prevede che la realizzazione di alcune lavorazioni potrebbe essere affidate a lavoratori autonomi o a diverse imprese esecutrici. Si tratta delle seguenti lavorazioni: LAVORAZIONI interferenti descrizione Impresa o Lavoratore autonomo Disposizioni organizzative di coordinamento Integrazioni in fase esecutiva Comunicazione formale prima dell‟inizio delle Lavorazioni. Richiesta di incontro di Coordinamento con Coordinatore Sicurezza del Lavoro Comune per valutare le opportune azioni di coordinamento Il Coordinatore per l‟esecuzione dei lavori, prima dell‟avvio delle lavorazioni che saranno realizzate contemporaneamente da una stessa impresa o da diverse imprese o da lavoratori autonomi, e in riferimento alle criticità evidenziate nell'allegato Cronoprogramma Lavori convocherà una specifica riunione. In tale riunione si programmeranno le azioni finalizzate alla cooperazione e il coordinamento delle attività contemporanee, la reciproca informazione tra i responsabili di cantiere, nonché gli interventi di prevenzione e protezione in relazione alle specifiche attività e ai rischi connessi alla presenza simultanea o successiva delle diverse imprese e/o lavoratori autonomi, ciò anche al fine di prevedere l‟eventuale utilizzazione di impianti comuni quali infrastrutture, mezzi logistici e di protezione collettiva. Durante i periodi di maggior rischio dovuto ad interferenze di lavoro, il Coordinatore in fase di esecuzione verifica periodicamente, previa consultazione della Direzione dei lavori, delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi interessati, la compatibilità delle previsioni di Piano con l'andamento dei lavori, aggiornando se necessario il Piano stesso e il Cronoprogramma dei lavori. Tali azioni hanno anche l'obiettivo di definire e regolamentare a priori l'eventuale utilizzazione di impianti comuni quali infrastrutture, mezzi logistici e di protezione collettiva. In fase di realizzazione il coordinatore per l'esecuzione dei lavori sarà responsabile di questa attività di coordinamento. Nel rispetto dei punti 2.1.2 lett.f), 2.3.4, 2.3.5 di Allegato XV DLgs 81/08 il PSC contiene "le misure di coordinamento relative all'uso comune da parte di più imprese e lavoratori autonomi, come scelta di Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 95 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) pianificazione lavori finalizzata alla sicurezza, di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva". Nel caso dell‟opera oggetto del presente Piano vi sarà l‟uso comune degli apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e dispositivi di protezione collettiva di seguito con le relative misure di coordinamento integrate rispetto a quanto previsto nel PSC: USO COMUNE DI Impresa / Lavoratore autonomo Misure di coordinamento Tutte le imprese presenti in cantiere Ogni impresa potrà servirsi del ponteggio solo dopo che l‟altra impresa abbia terminato le proprie attività lavorative Apprestamenti ponteggi - opere provvisionali armature pareti scavi recinzioni di cantiere Tutte le imprese presenti in cantiere presidi igienico-sanitari Tutte le imprese presenti in cantiere refettori - mense Nessuna locali di ricovero e di riposo Nessuna camere di medicazione e infermerie Nessuna Attrezzature Centrali e impianti di betonaggio Betoniere a bicchiere Ogni impresa deve avere la propria betoniera è dovrà posizionatla in diversi posti al fine di evitare interferenze. Gru e autogrù Macchine movimento terra Seghe circolari Impianti elettrici di cantiere Tutte le imprese La committente mette a disposizione un quadro elettrico generale, dove, tutte le imprese presenti in cantiere possono collegare il proprio quadretto differenziale. Tutte le imprese Ogni impresa deve munirsi di Impianti di terra a di protezione contro le scariche atmosferiche Impianti antincendio Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 96 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) un‟estintore Impianti di evacuazione fumi Impianti di adduzione gas acqua gas ed energia di qualsiasi tipo Impianti fognari Infrastrutture Viabilità principale Tutte le imprese Aree deposito materiali, attrezzature e rifiuti di cantiere Tutte le imprese Ogni impresa deve depositare materiali, macchine e rifiuti nelle aree di stoccaggio localizzata nella Layout di cantiere Mezzi e servizi di protezione collettiva Segnaletica di sicurezza Tutte le imprese Ogni impresa deve avere la propria segnaletica di sicurezza Tutte le imprese Ogni impresa deve avere la cassetta di primo soccorso Avvisatori acustici Attrezzature di pronto soccorso Illuminazione di emergenza Mezzi estinguenti Servizi di gestione delle emergenze Le imprese esecutrici delle opere indicate – anche in relazione a quanto previsto dall‟art. 26 del DLgs 81/08 - riceveranno dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell‟ambiente in cui sono destinate a operare. Durante la realizzazione dell‟opera si provvederà ad indire le opportune riunioni periodiche di prevenzione e protezione dai rischi la cui periodicità - almeno trimestrale - è stabilita in relazione alla specificità dei lavori e a seguito di un‟analisi del programma dei lavori, da cui si evidenziano le criticità del processo di costruzione in riferimento alle lavorazioni interferenti, derivanti anche dalla presenza di più imprese esecutrici e/o lavoratori autonomi. RIUNIONI PERIODICHE DI COORDINAMENTO Data Partecipanti Argomenti trattati Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) Disposizioni impartite 97 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Tutte le attività di coordinamento e reciproca informazione dovranno essere opportunamente documentate da verbali che si allegano al PSC. Allegato H – Verbali riunioni di coordinamento 7.5 LAVORAZIONI OGGETTO DI SPECIFICHE Si evidenziano le lavorazioni che possono comportare rischi particolari - ai sensi dell‟Allegato XI D.Lgs 81/08 - che in quanto tali devono essere oggetto di particolari cautele ed attenzioni: LAVORAZIONI descrizione Disposizioni organizzative specifiche Realizzazione di tetto a falde Gli addetti per la realizzazione del tetto a falde, devono, svolgere le attività di allestimento di tutte le misure di sicurezza necessarie, nello specifico devono: a) Intervenire con apposite imbracature e cordino orizzontale ben assicurato in punti ben fissi DPC. b) L‟equipaggiamento DPI (imbracatura) deve essere perfettamente adattato all‟utilizzatore ed ogni operaio che interviene sul tetto deve esserne dotato; c) Indossare un vestiario idoneo al fine di evitare impedimenti pericolosi verso l‟attrezzatura propria di lavori ed il dispositivo DPI; d) Procedere al montaggio di parapetti perimetrali a tutta l‟area di lavoro; e) Assorbirtori di energia; f) Connettori; g) Dispositivi di ancoraggio (es: ancoraggio in classe A1 e A2); h) Cordini; i) Dispositivi retrattili; j) Guide o linee vita rigide ( es: r II sistema di protezione, certificato per l‟uso specifico, deve permettere una caduta libera non superiore a 1,5 m o, in presenza di dissipatore di energia a 4 m. Il collegamento alla linea vita deve essere fatto, esclusivamente, con DPI marcati CE e prescritti per legge come imbracatura completa secondo EN 361, cordino orizzontale con assorbitore 0.50 e moschettoni, oppure analogo dispositivo conforme alla EN 355 (lunghezza massima 1,4 m con assorbitore di estensione max. 0,5 m). Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 98 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) 7.6 DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE In relazione alle attività previste in fase progettuale, si definisce - a titolo puramente indicativo e non esauriente - la dotazione di DPI riferite alle lavorazioni interferenti e alle mansioni lavorative di ciascun operatore. Tutti i DPI utilizzati in cantiere devono essere conformi al Dlgs 475/92 e soddisfare le prescrizioni relativi ai criteri di individuazione e alle modalità di utilizzo e manutenzione di cui al Capo II del Titolo III DLgs 81/08. Lavorazioni DPI Affidati al lavoratore Mansione In tutte le lavorazioni Elmetto, Occhiali di protezione, Otoprotettori, Dispositivi di protezione delle vie respiratorie, Guanti di protezione, Calzature per uso professionale, Indumenti di protezione, Dispositivo di protezione contro le cadute dall‟altro. Tutti i lavoratori presenti in cantiere. Montaggio Trasformazione e Smontaggio del Ponteggio. Elmetto, Occhiali di protezione, Otoprotettori, Dispositivi di protezione delle vie respiratorie, Guanti di protezione, Calzature per uso professionale, Indumenti di protezione, Dispositivo di protezione contro le cadute dall‟altro. Rif. Doc. Allegata In tal senso si rimanda l‟equipaggiamento DPI rapportato alle attività da svolgere, ai rischi da cui proteggere nonché i criteri prestazionali e di sicurezza per la scelta, come indicato in Allegato VIII del DLgs 81/08, di cui si riporta un estratto – elenco indicativo e non esauriente riferito ad attività o settori di attività per i quali può rendersi necessario mettere a disposizione attrezzature di protezione individuale. Nell'allegato D "Rischi e misure di sicurezza per sorgente di rischio" sono indicati i dispositivi di protezione individuale per ogni attività lavorativa specifica. La consegna dei dispositivi di protezione individuale dei lavoratori dovrà essere documentata con uno specifico modulo. In appositi locali dovranno essere immagazzinati un numero congruo di mezzi di protezione individuali che potranno servire per particolari condizioni di lavoro I mezzi personali di protezione avranno i necessari requisiti di resistenza e di idoneità e dovranno essere mantenuti in buono stato di conservazione. Tutti i dispositivi di protezione individuali devono risultare muniti di marcatura "CE" comprovante l'avvenuta certificazione da parte del produttore del mezzo personale di protezione e ove necessario dovrà essere comprovata la formazione del lavoratore all‟utilizzo. Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 99 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) I Piani Operativi delle imprese presenti in cantiere dovranno sempre contenere l‟elenco aggiornato dei DPI forniti ai lavoratori presenti in cantiere (punto 3.2.1 lett.i) di Allegato XV Dlgs 81/08). 8 VALUTAZIONE DEI RISCHI E MISURE DI SICUREZZA 8.1 PROCEDIMENTO PER LA INDIVIDUAZIONE DELLE SORGENTI DI RISCHIO Il procedimento di valutazione dei rischi è teso al miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro. Per una corretta valutazione dei rischi si é proceduto ad una analisi delle attività lavorative in cantiere e ad uno studio del rapporto uomo/macchina o attrezzo/ambiente nei luoghi dove le attività potrebbero svolgersi. Tali analisi ha consentito di individuare le possibili sorgenti di rischio e quindi i rischi stessi. In particolare il procedimento di valutazione si é sviluppato attraverso: l‟individuazione dei pericoli presenti nel luogo di lavoro connessi all‟esecuzione delle attività lavorative di cantiere (sorgenti del rischio) l‟individuazione e la stima degli eventuali rischi specifici, in base alle classi di rischio esplicitate di seguito, e, per quanto possibile, rischi oggettivi. per l‟analisi delle possibili soluzioni, in base alla valutazione, si é proceduto alla programmazione dei provvedimenti da applicare per eliminare o ridurre il rischio. La stima del rischio e‟ realizzata attraverso un confronto tra l‟evidenziazione del rischio, il tempo di esposizione allo stesso, l‟esperienza dei lavoratori e la portata del provvedimento che dovrà essere applicato. In pratica, l‟entità del danno e la probabilità di accadimento vengono ricavati dalla esperienza lavorativa aziendale nonché dalla frequenza di accadimento. L’elenco delle classi di rischio omogenee preso in esame e’ il seguente: 8.2 1 elettrici 2 caduta materiali dall'alto 3 caduta operatore dall'alto 4 contatto accidentale macchine o organi in movimento 5 lesioni, offese sul corpo 6 inalazione/contatto con sostanze dannose 7 scoppio, incendio. 8 Rumore / Vibrazione e altri rischi INDIVIDUAZIONE DEI RISCHI E DELLE MISURE DI SICUREZZA Per ogni sorgente di rischio sono individuati i rischi e le relative misure di sicurezza prese in considerazione in fase progettuale e da adottare in fase esecutiva. Tali misure devono essere oggetto di una continua e costante valutazione in fase esecutiva da parte del Coordinatore. Ciò affinché il Coordinatore possa apportare eventuali modifiche derivanti sia da specifiche situazioni operative sia da mutate condizioni di carattere generale. Le misure di sicurezza riportate per ogni rischio sono definite in base a prescrizioni di legge, adempimenti di carattere normativo e semplici suggerimenti dettati dall‟esperienza. Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 100 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) ALLESTIMENTO E ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE AREA DI LAVORO Allestimento aree stoccaggio Sorgenti di rischio Rischi Contusioni abrasioni offese sul corpo - Attrezzi di uso corrente Caduta operatore Elettrocuzione - Utensileria elettrica portatile o o Attrezzi di uso corrente Utensili elettrici portatili Misure Usare attrezzi appropriati e in buono stato Controllo integrità martello Uso cacciaviti con punte in perfetto stato Privilegiare uso chiavi poligonali e a stella - Evitare prolunghe Impugnatura isolata in presenza di tensione elettrica Utensili antiscintilla in presenza atmosfere esplosive Controllo funzionale utensili pneumatici Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI Evitare posizioni disagevoli su scale o spazi ristretti Macchine e apparecchi elettrici con targa Divieto uso utensili portatili >220V all'aperto Protezione da contatto diretto e indiretto con la corrente elettrica Uso di trasformatore : isolamento e collegamento a terra Utensili elettrici portatili: marcatura e non collegati a terra Dispositivi arresto automatico per macchine portatili tenute e/o condotte a mano Prese a spina protette ID <= 30mA Uso corretto apparecchi elettrici in luoghi conduttori ristretti Quadri elettrici certificati dal costruttore Prese con dispositivo anti-disinnesto Prolunghe elettriche resistenti ad acqua e abrasione Divieto uso utensili portatili >50V verso terra in luoghi bagnati o grandi masse metalliche Delimitazione aree: nastri segn/barriere mob Sorgenti di rischio Rischi Contusioni abrasioni offese sul corpo - Delimitazione aree Contusioni abrasioni offese sul corpo - Attrezzi di uso corrente o o Barriere mobili: delimitazione aree Attrezzi di uso corrente Misure Individuazione e delimitazione zona pericolo Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI Usare attrezzi appropriati e in buono stato Controllo integrità martello Uso cacciaviti con punte in perfetto stato Privilegiare uso chiavi poligonali e a stella - Evitare prolunghe Impugnatura isolata in presenza di tensione elettrica Utensili antiscintilla in presenza atmosfere esplosive Controllo funzionale utensili pneumatici Recinzione cantiere: reti / pannelli metallici Sorgenti di rischio Rischi Rovina parziale - Recinzione Vibrazioni - Martello demolitore compattatore o Martello demolitore elettr./pneumatico o o Ponti su cavalletti Compressore o o Mazza Piccone e/o pala e/o rastrello o o Dumper Attrezzi di uso corrente o Carriola o o Scale a mano/forbice... Rete, pannelli: recinzioni Misure Stabilità recinzione Uso di impugnature e/o guanti imbottiti antivibranti Livelli vibrazione dichiarati dal produttore Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 101 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Ipoacusia da rumore Attrezzature e macchine di cantiere Inalazione di polveri Demolizioni scavi Intercettazione accidentale impianti Elettrocuzione - Martello demolitore scavi demolizioni Saldatrice Flex Caduta operatore - Ponte su cavalletti Caduta per cedimento piano di lavoro - Ponti su cavalletti Scoppio serbatoio Compressore tubazioni Lesioni alle mani organi in movimento - Compressore Contusioni abrasioni e offese sul corpo Ribaltamento con schiacciamento operatore Macchine operatrici Contatto macchine operatrici Contusioni abrasioni sul corpo Vibrazioni da macchina operatrice Contusioni abrasioni offese sul corpo - Attrezzi di uso corrente Caduta accidentale nel trasporto materiali su andatoie o passerelle Abrasioni alle mani - Carriola Caduta operatore - Scale Caduta materiale - Scale o trabattelli Elettrocuzione da scariche atmosferiche - ponteggi recinzione Contusioni abrasioni offese sul corpo - Rete pannelli metallici Verifica idoneità lavoratore alla mansione Valutazione del rischio vibrazioni (almeno quadriennale) Scelta attrezzature a minor livello di vibrazioni Fornire indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità Informazione e formazione su uso attrezzature e DPI per ridurre l'esposizione Uso di dispositivi di protezione dell'udito Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI Valutazione del rischio rumore (almeno quadriennale) Acquisto macchine a basso livello di rumore e/o vibrazioni Addestramento all'uso dei dispositivi di protezione dell'udito Bagnare le macerie Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI Impedire la diffusione delle polveri NON FUMARE Verifica preliminare presenza linee elettriche e/o altri sottosevizi Indicazione circuiti sui quadri elettrici Uso corretto apparecchi elettrici in luoghi conduttori ristretti Quadri elettrici certificati dal costruttore Corretta posa cavi elettrici aerei Impianti elettrici: messa a terra, protezioni Prese con dispositivo anti-disinnesto Prolunghe elettriche resistenti ad acqua e abrasione Controlli periodici documentati (devono accompagnare l’attrezzatura) Appoggio adeguato piedi dei cavalletti e irrigidimenti Max 2m dal suolo - non usare su ponteggi Vietato usare ponti sovrapposti o montanti scale Piani di lavoro: dimensionamento e modalità posa Dimensionamento minimo cavalletti consecutivi Non usare in prossimità di scavi Vietato deposito materiali su ponti di servizio e impalcature Verifica efficienza della valvola di sicurezza dei compressori Arresto automatico del motore alla pressione max di esercizio Utilizzare tubazioni del tipo rinforzato e protetto Protezione organi in movimento - manutenzione periodica Divieto operazioni su organi in movimento - informazione ai lavoratori Usare attrezzi appropriati e in buono stato Protezione posto di guida Verifica stabilità del terreno Conduttori di provata esperienza Vietato uso improprio macchina Assicurare stabilità del mezzo Dimensionamento a norma di vie transito e rampe scavi Protezione posti di lavoro e passaggio Assistenza a terra in manovre retromarcia - Efficienza segnalatori Vietare presenza personale nel campo di azione della macchina Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI (per capo mani e piedi) Livelli vibrazione dichiarati dal produttore - Posti di guida antivibranti Controllo integrità martello Uso cacciaviti con punte in perfetto stato Privilegiare uso chiavi poligonali e a stella - Evitare prolunghe Impugnatura isolata in presenza di tensione elettrica Utensili antiscintilla in presenza atmosfere esplosive Controllo funzionale utensili pneumatici Andatoie a norma se >2m con parapetto Uso di fasce protezione e guanti Scale a mano sporgenti oltre piano accesso o presa sicura Scale semplici portatili antisdrucciolo stabili e trattenute al piede Scale a elementi innestati h max 15m co rompitratta e operatore a terra Scale doppie a mano h<5m e blocco apertura Lavoratori incaricati uso attrezzatura Scale portatili conformi norma UNI EN 131 Su scale a mano utensili in guaine Conformità a ISPESL e ARPA entro 30 gg - manutenzione e verifica biennale Collegare a terra strutture metalliche Verifica integrità reti metalliche Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 102 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Segnaletica di cantiere Misure Esposizione cartello di cantiere Segnalazione zone di pericolo Viabilità di cantiere Sorgenti di rischio Rischi Cedimento della carreggiata Contatto con automezzi in transito Caduta personale/automezzi in scarpate Inalazione di polveri Viabilità di cantiere Elettrocuzione - Viabilità di cantiere in presenza di linee elettriche Contatto macchine operatrici Caduta di materiale durante il transito Ribaltamento in fase di scarico - Camion ribaltabili Rischio investimento Automezzi Ribaltamento con schiacciamento operatore Macchine operatrici Ipoacusia da rumore Attrezzature e macchine di cantiere Intercettazione accidentale reti di impianti - Scavi demolizioni Inalazione di polveri Demolizioni scavi Offese su varie parti del corpo - Macchine di cantiere Vibrazioni da macchina operatrice Cedimento di parti meccaniche - Macchine operatrici o o Autocarri o camion ribaltabili Escavatore Misure Massicciata stradale con materiale compattato Dimensionamento a norma di vie transito e rampe scavi Nicchie di rifugio ogni 20 m in assenza di franco 70 cm Tracciati stradali di cantiere illuminati Persone solo in cabina di guida sui mezzi per movim materiali Retromarcia solo con visibilità ed eventuale assistenza a terra Incroci stradali regolamentati con opportuna segnaletica Rispettare i limiti di velocità all’interno del cantiere Robusto parapetto lungo i cigli delle scarpate Evitare uso di filler Bagnare periodicamente i tracciati stradali di cantiere Velocità automezzi adeguata al fondo stradale (polveri) NON FUMARE Vietato transito automezzi in prossimità di condutture elettriche - regolamentazione varchi Varchi protetti realizzati in assenza di energia elettrica - collegati a terra Segnalazioni di pericolo sul tracciato condutture elettriche Montaggio gru in prossimità di linee elettriche - precauzioni Protezione posti di lavoro e passaggio Assistenza a terra in manovre retromarcia - Efficienza segnalatori Vietare presenza personale nel campo di azione della macchina Stabilità e copertura carico - non sovraccaricare il mezzo Verifica consistenza terreno - fermo su ciglio scarpata Effettuare manutenzioni periodiche Limiti velocità in cantiere: non superare i 15 Km/h Protezione posto di guida Verifica stabilità del terreno Conduttori di provata esperienza Vietato uso improprio macchina Assicurare stabilità del mezzo Uso di dispositivi di protezione dell'udito Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI Valutazione del rischio rumore (almeno quadriennale) Acquisto macchine a basso livello di rumore e/o vibrazioni Verifica idoneità lavoratore alla mansione Addestramento all'uso dei dispositivi di protezione dell'udito Verifica preliminare presenza linee elettriche e/o altri sottosevizi Divieto lavori a distanze da linee elettriche non protette < minime consentite Bagnare le macerie Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI Impedire la diffusione delle polveri Livelli vibrazione dichiarati dal produttore - Posti di guida antivibranti Valutazione del rischio vibrazioni (almeno quadriennale) Scelta attrezzature a minor livello di vibrazioni Fornire indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità Informazione e formazione su uso attrezzature e DPI per ridurre l'esposizione Verifica frequente componenti impianti idraulici Manutenzione periodica prevista a norma ATTREZZATURE DI LAVORO ATTREZZATURE DI LAVORO - controlli e verifica periodica Allegato VII Misure Controlli periodici documentati (devono accompagnare l’attrezzatura) Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 103 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Garantire nel tempo i requisiti di sicurezza - evoluzione tecnica Verifiche periodiche obbligatorie Allegato VII ATTREZZATURE DI LAVORO - attrezzature per il sollevamento carichi Misure Contrassegno per attrezzature destinate a sollevare carichi Precauzioni per attrezzature destinate a sollevare carichi anche non guidati Prescrizioni per il sollevamento o spostamento di persone ATTREZZATURE DI LAVORO - lavori in quota Misure Effettuare lavori in quota solo se le condizioni meteorologiche lo consentono Installare opportuni dispositivi di protezione da caduta Previlegiare protezioni collettive e opportuno dimensionamento Scala a pioli solo se necessario Scegliere il mezzo più idoneo di accesso al posto di lavoro Sistemi di accesso e posizionamento con funi solo se necessario ATTREZZATURE DI LAVORO - impiego di sistemi di accesso e posizionamento mediante funi Misure Formazione adeguata e mirata a procedure di salvataggio Requisiti per i sistemi di accesso e posizionamento mediante funi ATTREZZATURE DI LAVORO - uso generico Misure Attrezzature di lavoro conformi ai requisiti di sicurezza Attrezzature efficienti e manutenute - libretto di manutenzione aggiornato Formazione adeguata e specifica - addestramento Il datore di lavoro attua misure tecnico-organizzative e rende minimi i rischi Informazione sui rischi e istruzioni d'uso Lavoratori hanno cura delle attrezzature e segnalano i difetti Lavoratori incaricati all'uso delle attrezzature Prescrizioni minime su messa in moto e arresto attrezzature - adeguamento ai requisiti Idoneità a svolgimento mansioni a rischio sicurezza e incolumità terzi BARACCAMENTI E SERVIZI Attrezzature di Pronto Soccorso Rischi Inadempienze - Attrezzature di Pronto Soccorso Misure PACCHETTO DI MEDICAZIONE E MEZZO DI COMUNICAZIONE gruppo C CASSETTA DI PRONTO SOCCORSO E MEZZO DI COMUNICAZIONE gruppo A e B CAMERA DI MEDICAZIONE rischi particolari PRONTO SOCCORSO : organizzazione assistenza medica di emergenza PRONTO SOCCORSO : luoghi isolati Baracche di cantiere (box prefabbricati) Sorgenti di rischio Rischi Allagamento e/o ristagno o o Martello demolitore elettr./pneumatico Lampada elettrica portatile o o Trapano Compressore o o Sega circolare Attrezzi di uso corrente o o Autogru semovente Scale a mano/forbice... o o Funi/ bilancini/sistemi imbracatura Ponti su cavalletti o Autocarri o camion ribaltabili Misure Sollevare piano posa baracche Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 104 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) acque meteoriche Cedimento terreno Vibrazioni - Martello demolitore compattatore Ipoacusia da rumore Attrezzature e macchine di cantiere Inalazione di polveri Demolizioni scavi Intercettazione accidentale impianti Elettrocuzione - Martello demolitore scavi demolizioni Saldatrice Flex Elettrocuzione - Lampada elettrica portatile Elettrocuzione - Utensileria elettrica portatile Caduta operatore Scoppio serbatoio Compressore tubazioni Lesioni alle mani organi in movimento - Compressore Tagli punture lacerazioni a mani piedi - Sega circolare Caduta materiali - Sega circolare Elettrocuzione - Sega circolare Inalazione di polveri Offese agli occhi e al volto Contusioni abrasioni offese sul corpo - Attrezzi di uso corrente Contatto macchine operatrici Caduta accidentale materiali - Gru autogru murature Vibrazioni da macchina operatrice Cedimento di parti meccaniche - Macchine operatrici Rottura del cavo di sollevamento - Autogru gru Interferenza linee elettriche aeree - Autogru Cestello idraulico Ribaltamento con schiacciamento operatore Autogru Contatto accidentale - Gru Autogru Caduta operatore - Scale Caduta materiale - Scale o trabattelli Sganciamento carico Pieghe anomale delle funi di imbracatura - Gru autogru Tranciamento/sfilacciamento funi imbraco Caduta accidentale del carico sollevato Sollecitazioni funi (sollevamento) Caduta operatore - Ponte su cavalletti Cautele preparazione aree Cautele preparazione aree - Baraccamenti Uso di impugnature e/o guanti imbottiti antivibranti Livelli vibrazione dichiarati dal produttore Verifica idoneità lavoratore alla mansione Valutazione del rischio vibrazioni (almeno quadriennale) Scelta attrezzature a minor livello di vibrazioni Fornire indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità Informazione e formazione su uso attrezzature e DPI per ridurre l'esposizione Uso di dispositivi di protezione dell'udito Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI Valutazione del rischio rumore (almeno quadriennale) Acquisto macchine a basso livello di rumore e/o vibrazioni Addestramento all'uso dei dispositivi di protezione dell'udito Bagnare le macerie Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI Impedire la diffusione delle polveri NON FUMARE Verifica preliminare presenza linee elettriche e/o altri sottosevizi Indicazione circuiti sui quadri elettrici Uso corretto apparecchi elettrici in luoghi conduttori ristretti Quadri elettrici certificati dal costruttore Corretta posa cavi elettrici aerei Impianti elettrici: messa a terra, protezioni Prese con dispositivo anti-disinnesto Prolunghe elettriche resistenti ad acqua e abrasione In luoghi bagnati e su grandi masse metalliche: requisiti Requisiti lampade portatili Macchine e apparecchi elettrici con targa Divieto uso utensili portatili >220V all'aperto Protezione da contatto diretto e indiretto con la corrente elettrica Uso di trasformatore : isolamento e collegamento a terra Utensili elettrici portatili: marcatura e non collegati a terra Dispositivi arresto automatico per macchine portatili tenute e/o condotte a mano Prese a spina protette ID <= 30mA Divieto uso utensili portatili >50V verso terra in luoghi bagnati o grandi masse metalliche Evitare posizioni disagevoli su scale o spazi ristretti Controlli periodici documentati (devono accompagnare l’attrezzatura) Verifica efficienza della valvola di sicurezza dei compressori Arresto automatico del motore alla pressione max di esercizio Utilizzare tubazioni del tipo rinforzato e protetto Protezione organi in movimento - manutenzione periodica Divieto operazioni su organi in movimento - informazione ai lavoratori Sega circolare a norma e cartello con istruzioni uso Vietare uso di seghe circolari non a norma Marcatura CE anche per accessori Uso DPI (tute antimpigliamento, scarpe antisdrucciolo, visiere, otoprotettori, casco, ...) Norme comportamentali - Divieti Calcolo probabilità fulminazione Cuffia registrabile o schermo paraschegge Cautela in lavorazione di pezzi piccoli Utilizzare il disco idoneo al materiale Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI (appropriati all'attività) Coltello divisore - Schermi delle lame Collocazione appropiata; appoggio in piano e stabile Dispositivo per impedire riavvio dopo interruzione alimentazione Impalcato di protezione se macchina è nel raggio di azione di gru Assicurare equipotenzialità impianto terra Grado di protezione meccanica minimo adeguato Collegare la carcassa della sega circolare Uso di DPI (maschere respiratorie, ...) - Sorveglianza sanitaria Uso di DPI (maschera di protezione) Usare occhiali di protezione Usare attrezzi appropriati e in buono stato Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 105 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Caduta per cedimento piano di lavoro - Ponti su cavalletti Caduta di materiale durante il transito Ribaltamento in fase di scarico - Camion ribaltabili Rischio investimento Automezzi Controllo integrità martello Uso cacciaviti con punte in perfetto stato Privilegiare uso chiavi poligonali e a stella - Evitare prolunghe Impugnatura isolata in presenza di tensione elettrica Utensili antiscintilla in presenza atmosfere esplosive Controllo funzionale utensili pneumatici Protezione posti di lavoro e passaggio Dimensionamento a norma di vie transito e rampe scavi Assistenza a terra in manovre retromarcia - Efficienza segnalatori Vietare presenza personale nel campo di azione della macchina Usare cestoni con pareti non finestrate Vietato passaggio e sosta sotto i carichi sospesi Sollevamento con benne o cestoni di materiali minuti Livelli vibrazione dichiarati dal produttore - Posti di guida antivibranti Verifica frequente componenti impianti idraulici Manutenzione periodica prevista a norma Verifiche periodiche (ISPESL la prima e poi ASL) su apparecchi di sollevamento di portata > 200 Kg Controlli trimestrali funi e catene Distanza di sicurezza da linee elettriche aeree a norma - Consultare ente erogatore Vietato uso autogru con forte vento Protezione posto di guida Verifica stabilità del terreno Conduttori di provata esperienza Vietato uso improprio macchina Assicurare stabilità del mezzo Targa con diagramma di portata Spostamento autogru a braccio ripiegato Distanza minima da strutture adiacenti Divieto transito in zona influenza gru in caso di assenza franco 70 cm Scale a mano sporgenti oltre piano accesso o presa sicura Scale semplici portatili antisdrucciolo stabili e trattenute al piede Scale a elementi innestati h max 15m co rompitratta e operatore a terra Scale doppie a mano h<5m e blocco apertura Lavoratori incaricati uso attrezzatura Scale portatili conformi norma UNI EN 131 Su scale a mano utensili in guaine Idonea imbracatura dei carichi e sorveglianza preposto Controllo preventivo pieghe anomale Funi e cavi adeguati al carico Angolo al vertice tra funi circa 60° - se >60° tenere conto della minore portata Uso protezioni fini in assenza di idonei sistemi di imbracatura Attacchi corretti funi e catene - Estremità funi legate o morsettate Ganci imbraco senza deformazioni - adeguati al carico - indicazione portata max Bilancini con indicazione portata max Ganci e funi contrassegnate dal fabbricante e specifiche tecniche Idonea manutenzione e controlli periodici documentati Appoggio adeguato piedi dei cavalletti e irrigidimenti Max 2m dal suolo - non usare su ponteggi Vietato usare ponti sovrapposti o montanti scale Piani di lavoro: dimensionamento e modalità posa Dimensionamento minimo cavalletti consecutivi Non usare in prossimità di scavi Vietato deposito materiali su ponti di servizio e impalcature Stabilità e copertura carico - non sovraccaricare il mezzo Verifica consistenza terreno - fermo su ciglio scarpata Effettuare manutenzioni periodiche Limiti velocità in cantiere: non superare i 15 Km/h Requisiti servizi igienici Rischi Inadempienze installazione servizi igienici Misure SPOGLIATOI E ARMADI PER IL VESTIARIO DOCCE : Docce sufficienti e appropriate (se attività lo esige) RIPOSO E REFEZIONE : condizioni igieniche precarie e >30 lavoratori MONOBLOCCO : uso prefabbricati per locali spogliatoio riposo e refezione GABINETTI E LAVABI : in prossimità del posto di lavoro Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 106 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) CARAVAN o ROULOTTES : max 5 giorni o nei cantieri stradali IMPIANTI E RETI CANTIERE Impianto di terra Sorgenti di rischio Rischi Elettrocuzione - Impianto di terra/parafulmine Vibrazioni - Martello demolitore compattatore Ipoacusia da rumore Attrezzature e macchine di cantiere Inalazione di polveri Demolizioni scavi Intercettazione accidentale impianti Elettrocuzione - Martello demolitore scavi demolizioni Saldatrice Flex Scoppio serbatoio Compressore tubazioni Lesioni alle mani organi in movimento - Compressore Contusioni abrasioni e offese sul corpo Contusioni abrasioni offese sul corpo - Attrezzi di uso corrente Caduta accidentale nel trasporto materiali su andatoie o passerelle Abrasioni alle mani - Carriola Contusioni abrasioni offese sul corpo - Puntazze/corda rame Ribaltamento con schiacciamento operatore Macchine operatrici Contatto macchine operatrici Intercettazione accidentale reti di impianti - Scavi demolizioni Offese su varie parti del corpo - Macchine di cantiere Vibrazioni da macchina operatrice Cedimento di parti meccaniche - Macchine operatrici o o Martello demolitore elettr./pneumatico Compressore o Mazza o Piccone e/o pala e/o rastrello o o Attrezzi di uso corrente Carriola o Puntazze/corda rame o Escavatore o Pala meccanica/ruspa - SCAVI Misure Evitare contatti accidentali e ogni rischio di natura elettrica Assicurare equipotenzialità impianto terra Conformità a ISPESL e ARPA entro 30 gg - manutenzione e verifica biennale Installatori e montatori di impianti: istruzioni dal fabbricante - obblighi Dichiarazione di conformità della ditta installatrice Affidare installazione a ditte abilitate Schema impianto se > 20 dispersori Dispersori di terra appropriati al terreno - Impianto di terra a norma Uso di impugnature e/o guanti imbottiti antivibranti Livelli vibrazione dichiarati dal produttore Verifica idoneità lavoratore alla mansione Valutazione del rischio vibrazioni (almeno quadriennale) Scelta attrezzature a minor livello di vibrazioni Fornire indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità Informazione e formazione su uso attrezzature e DPI per ridurre l'esposizione Uso di dispositivi di protezione dell'udito Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI Valutazione del rischio rumore (almeno quadriennale) Acquisto macchine a basso livello di rumore e/o vibrazioni Addestramento all'uso dei dispositivi di protezione dell'udito Bagnare le macerie Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI Impedire la diffusione delle polveri NON FUMARE Verifica preliminare presenza linee elettriche e/o altri sottosevizi Indicazione circuiti sui quadri elettrici Uso corretto apparecchi elettrici in luoghi conduttori ristretti Quadri elettrici certificati dal costruttore Corretta posa cavi elettrici aerei Impianti elettrici: messa a terra, protezioni Prese con dispositivo anti-disinnesto Prolunghe elettriche resistenti ad acqua e abrasione Controlli periodici documentati (devono accompagnare l’attrezzatura) Verifica efficienza della valvola di sicurezza dei compressori Arresto automatico del motore alla pressione max di esercizio Utilizzare tubazioni del tipo rinforzato e protetto Protezione organi in movimento - manutenzione periodica Divieto operazioni su organi in movimento - informazione ai lavoratori Usare attrezzi appropriati e in buono stato Controllo integrità martello Uso cacciaviti con punte in perfetto stato Privilegiare uso chiavi poligonali e a stella - Evitare prolunghe Impugnatura isolata in presenza di tensione elettrica Utensili antiscintilla in presenza atmosfere esplosive Controllo funzionale utensili pneumatici Andatoie a norma se >2m con parapetto Uso di fasce protezione e guanti Protezione posto di guida Verifica stabilità del terreno Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 107 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Conduttori di provata esperienza Vietato uso improprio macchina Assicurare stabilità del mezzo Dimensionamento a norma di vie transito e rampe scavi Protezione posti di lavoro e passaggio Assistenza a terra in manovre retromarcia - Efficienza segnalatori Vietare presenza personale nel campo di azione della macchina Divieto lavori a distanze da linee elettriche non protette < minime consentite Livelli vibrazione dichiarati dal produttore - Posti di guida antivibranti Verifica frequente componenti impianti idraulici Manutenzione periodica prevista a norma Impianto elettrico di cantiere Sorgenti di rischio Rischi Elettrocuzione - Impianto elettrico di cantiere Intercettazione accidentale reti elettriche di cantiere Vibrazioni - Martello demolitore compattatore Ipoacusia da rumore Attrezzature e macchine di cantiere Inalazione di polveri Demolizioni scavi Intercettazione accidentale impianti Elettrocuzione - Martello demolitore scavi demolizioni Saldatrice Flex Scoppio serbatoio Compressore tubazioni Lesioni alle mani organi in movimento - Compressore Contusioni abrasioni offese sul corpo - Attrezzi di uso corrente Caduta operatore - Scale Caduta materiale - Scale o trabattelli Ribaltamento con schiacciamento operatore Macchine operatrici Contatto macchine operatrici Intercettazione accidentale reti di impianti - Scavi demolizioni Offese su varie parti del corpo - Macchine di cantiere Vibrazioni da macchina operatrice Cedimento di parti meccaniche - Macchine operatrici o o Martello demolitore elettr./pneumatico Compressore o Attrezzi di uso corrente o o Scale a mano/forbice... Escavatore Misure Evitare contatti accidentali e ogni rischio di natura elettrica Macchine e apparecchi elettrici con targa Evitare di by-passare dispositivi di sicurezza Modalità scollegamento cavo di terra Ripristinare protezioni rimosse prima di ridare tensione Quadri elettrici certificati dal costruttore Corretta posa cavi elettrici aerei Installatori e montatori di impianti: istruzioni dal fabbricante - obblighi Impianti e materiali a norma di buona tecnica UNI CEI CEN CENELEC IEC ISO Impianti elettrici: messa a terra, protezioni Dichiarazione di conformità della ditta installatrice Affidare installazione a ditte abilitate Assicurare equipotenzialità impianto terra Interruttori differenziali con sensibilità idonea Prese con dispositivo anti-disinnesto Prolunghe elettriche resistenti ad acqua e abrasione Involucro metallico collegato a terra Apparecchi mobili o portatili su circuiti a bassa tensione Conformità a ISPESL e ARPA entro 30 gg - manutenzione e verifica biennale Grado di protezione meccanica minimo adeguato Prese a spina protette ID <= 30mA Indicazione circuiti sui quadri elettrici Prima di intervenire sezionare a monte con segnaletica Dopo il dissinesto chiudere eventuale porta quadro Verifica preventiva assenza di tensione Interrare linee alimentazione macchine di cantiere Uso di impugnature e/o guanti imbottiti antivibranti Livelli vibrazione dichiarati dal produttore Verifica idoneità lavoratore alla mansione Valutazione del rischio vibrazioni (almeno quadriennale) Scelta attrezzature a minor livello di vibrazioni Fornire indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità Informazione e formazione su uso attrezzature e DPI per ridurre l'esposizione Uso di dispositivi di protezione dell'udito Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI Valutazione del rischio rumore (almeno quadriennale) Acquisto macchine a basso livello di rumore e/o vibrazioni Addestramento all'uso dei dispositivi di protezione dell'udito Bagnare le macerie Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI Impedire la diffusione delle polveri NON FUMARE Verifica preliminare presenza linee elettriche e/o altri sottosevizi Uso corretto apparecchi elettrici in luoghi conduttori ristretti Controlli periodici documentati (devono accompagnare l’attrezzatura) Verifica efficienza della valvola di sicurezza dei compressori Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 108 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Arresto automatico del motore alla pressione max di esercizio Utilizzare tubazioni del tipo rinforzato e protetto Protezione organi in movimento - manutenzione periodica Divieto operazioni su organi in movimento - informazione ai lavoratori Usare attrezzi appropriati e in buono stato Controllo integrità martello Uso cacciaviti con punte in perfetto stato Privilegiare uso chiavi poligonali e a stella - Evitare prolunghe Impugnatura isolata in presenza di tensione elettrica Utensili antiscintilla in presenza atmosfere esplosive Controllo funzionale utensili pneumatici Scale a mano sporgenti oltre piano accesso o presa sicura Scale semplici portatili antisdrucciolo stabili e trattenute al piede Scale a elementi innestati h max 15m co rompitratta e operatore a terra Scale doppie a mano h<5m e blocco apertura Lavoratori incaricati uso attrezzatura Scale portatili conformi norma UNI EN 131 Su scale a mano utensili in guaine Protezione posto di guida Verifica stabilità del terreno Conduttori di provata esperienza Vietato uso improprio macchina Assicurare stabilità del mezzo Dimensionamento a norma di vie transito e rampe scavi Protezione posti di lavoro e passaggio Assistenza a terra in manovre retromarcia - Efficienza segnalatori Vietare presenza personale nel campo di azione della macchina Divieto lavori a distanze da linee elettriche non protette < minime consentite Livelli vibrazione dichiarati dal produttore - Posti di guida antivibranti Verifica frequente componenti impianti idraulici Manutenzione periodica prevista a norma Impianto idrico sanitario di cantiere Sorgenti di rischio Rischi Contusioni abrasioni sul corpo Caduta operatore (h>2m) Inalazione dei fumi delle saldature Esplosione di bombole Fiamma ossiacetilenica Scoppio serbatoio Saldature fiamma ossiacetilenica Lesioni da schegge e scintille con ustioni - Fiamma ossiacetilenica Lesioni ustioni da schegge e scintille - Saldatrice elettrica Elettrocuzione - Martello demolitore scavi demolizioni Saldatrice Flex Offese agli occhi - Flex Tagliamattoni isolanti assistenza impiantistica Offese sul corpo e tagli alle o Fiamma ossiacetilenica o o Saldatrice elettrica Flex o o Trabattelli Attrezzi di uso corrente o o Scale a mano/forbice... Ponti su cavalletti o Filettatrice / Piegatubi Misure Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI (per capo mani e piedi) Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI Parapetti per lavori h>2m Uso di sistemi anticaduta per lavori in quota (assenza impalcati fissi) Addestramento all'uso di DPI di terza categoria Vietate bevande alcoliche agli addetti ai lavori in quota In locali aspirazione fumi apparecchi respiratori e cinture Uso di DPI (maschere respiratorie, ...) - Sorveglianza sanitaria NON FUMARE Cautele e controlli prima e dopo l’uso Evitare l’esposizione prolungata delle bombole al sole Stoccaggio riservato per bombole in verticale - cautele movimentazione Evitare operazioni di oliatura sul ridutttore Vietato deposito recipienti con acetilene o gas in locali interrati Vietare operazioni con fiamma libera < 5m da generatori di acetilene Vietata saldatura su recipienti contenenti miscele pericolose (o hanno contenuto) Fare uso di schermi o occhiali con vetri attinici Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI (scarpe, occhiali, guanti, gambaletti e grembiuli) Interruttori su circuito primario per apparecchi per saldatura elettrica Evitare contatti accidentali con parti in tensione nelle operazioni di saldatura elettrica Adeguati DPI per i lavoratori addetti alle saldature elettriche Raccogliere in apposito raccoglitore i residui degli elettrodi Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 109 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) mani - Flex Incendio provocato da scintille - Flex Caduta operatore - Flex Caduta utensili - Scale trabattelli Contatto con linee elettriche aeree - Trabattelli Caduta di personale Trabattello Cedimento e mancata stabilità strutturale Trabattelli Contusioni abrasioni offese sul corpo - Attrezzi di uso corrente Caduta operatore - Scale Caduta materiale - Scale o trabattelli Caduta operatore - Ponte su cavalletti Caduta per cedimento piano di lavoro - Ponti su cavalletti Tagli e abrasioni alle mani Filettatrice / Piegatubi Elettrocuzione - Piegatubi tracciatrice Offese agli occhi Indicazione circuiti sui quadri elettrici Uso corretto apparecchi elettrici in luoghi conduttori ristretti Quadri elettrici certificati dal costruttore Corretta posa cavi elettrici aerei Impianti elettrici: messa a terra, protezioni Prese con dispositivo anti-disinnesto Prolunghe elettriche resistenti ad acqua e abrasione Usare occhiali di protezione Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI (occhiali, guanti, mascherine) Evitare taglio su materiali molto rigidi Uso disco idoneo al materiale - sostiture se rovinato Evitare di far girare pericolosamente a vuoto il disco Usare flex solo per l’uso cui è destinato - non rimuovere protezioni Evitare l’uso del flex in presenza di materiale infiammabile, gas ... Evitare posizioni disagevoli su scale o spazi ristretti Verificare idoneità degli elementi di ponteggi prima di riutilizzarli Conformità a norma tecnica UNI EN 1004 senza ancoraggi ogni 2 piani Dispositivi di protezione nel montaggio e smontaggio di ponteggi Montaggio smontaggio trasformazione ponteggio conforme a PiMUS Su scale o in luoghi sopraelevati utensili vanno tenuti in custodia Porre attenzione a linee elettriche aeree Divieto lavori a distanze da linee elettriche non protette < minime consentite Accessi ai piani di lavoro in sicurezza Piano di scorrimento livellato e carico ripartito Ruote saldamente bloccate e adeguata portata Piani di lavoro contigui con parapetto e fermapiede Vietato spostare i trabattelli con lavoratori Ancoraggi alla costruzione ogni 2 piani Non aggiungere sovrastrutture Uso DPI anticaduta se manca il parapetto alla ricezione dei carichi Altezza max consentita Botole di passaggio con coperchio praticabile Innesti verticali bloccati e diagonali anti sfilamento Verificare la verticalità con livello Stabilizzatori per trabattelli di altezza sup. a m.6 Usare attrezzi appropriati e in buono stato Controllo integrità martello Uso cacciaviti con punte in perfetto stato Privilegiare uso chiavi poligonali e a stella - Evitare prolunghe Impugnatura isolata in presenza di tensione elettrica Utensili antiscintilla in presenza atmosfere esplosive Controllo funzionale utensili pneumatici Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI Scale a mano sporgenti oltre piano accesso o presa sicura Scale semplici portatili antisdrucciolo stabili e trattenute al piede Scale a elementi innestati h max 15m co rompitratta e operatore a terra Scale doppie a mano h<5m e blocco apertura Lavoratori incaricati uso attrezzatura Scale portatili conformi norma UNI EN 131 Su scale a mano utensili in guaine Controlli periodici documentati (devono accompagnare l’attrezzatura) Appoggio adeguato piedi dei cavalletti e irrigidimenti Max 2m dal suolo - non usare su ponteggi Vietato usare ponti sovrapposti o montanti scale Piani di lavoro: dimensionamento e modalità posa Dimensionamento minimo cavalletti consecutivi Non usare in prossimità di scavi Vietato deposito materiali su ponti di servizio e impalcature Usare idonei guanti di protezione Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI (appropriati all'attività) Attrezzature di lavoro conformi ai requisiti di sicurezza Modalità d'uso: libretto istruzioni Macchine e apparecchi elettrici con targa Utensili elettrici portatili: marcatura e non collegati a terra Grado di protezione meccanica minimo adeguato Prese a spina protette ID <= 30mA Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 110 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Impianto protezione scariche atmosferiche Sorgenti di rischio Rischi Elettrocuzione - Impianto di terra/parafulmine Contusioni abrasioni offese sul corpo - Puntazze/corda rame Caduta accidentale nel trasporto materiali su andatoie o passerelle Abrasioni alle mani - Carriola Contusioni abrasioni offese sul corpo - Attrezzi di uso corrente Contusioni abrasioni e offese sul corpo Vibrazioni - Martello demolitore compattatore Ipoacusia da rumore Attrezzature e macchine di cantiere Inalazione di polveri Demolizioni scavi Intercettazione accidentale impianti Elettrocuzione - Martello demolitore scavi demolizioni Saldatrice Flex Caduta utensili - Scale trabattelli Contatto con linee elettriche aeree - Trabattelli Caduta di personale Trabattello Cedimento e mancata stabilità strutturale Trabattelli Caduta operatore - Scale Caduta materiale - Scale o trabattelli o Puntazze/corda rame o o Carriola Attrezzi di uso corrente o o Piccone e/o pala Mazza o o Martello demolitore elettr./pneumatico Trabattelli o Scale a mano/forbice... Misure Evitare contatti accidentali e ogni rischio di natura elettrica Assicurare equipotenzialità impianto terra Conformità a ISPESL e ARPA entro 30 gg - manutenzione e verifica biennale Installatori e montatori di impianti: istruzioni dal fabbricante - obblighi Dichiarazione di conformità della ditta installatrice Affidare installazione a ditte abilitate Schema impianto se > 20 dispersori Dispersori di terra appropriati al terreno - Impianto di terra a norma Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI Andatoie a norma se >2m con parapetto Uso di fasce protezione e guanti Usare attrezzi appropriati e in buono stato Controllo integrità martello Uso cacciaviti con punte in perfetto stato Privilegiare uso chiavi poligonali e a stella - Evitare prolunghe Impugnatura isolata in presenza di tensione elettrica Utensili antiscintilla in presenza atmosfere esplosive Controllo funzionale utensili pneumatici Uso di impugnature e/o guanti imbottiti antivibranti Livelli vibrazione dichiarati dal produttore Verifica idoneità lavoratore alla mansione Valutazione del rischio vibrazioni (almeno quadriennale) Scelta attrezzature a minor livello di vibrazioni Fornire indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità Informazione e formazione su uso attrezzature e DPI per ridurre l'esposizione Uso di dispositivi di protezione dell'udito Valutazione del rischio rumore (almeno quadriennale) Acquisto macchine a basso livello di rumore e/o vibrazioni Addestramento all'uso dei dispositivi di protezione dell'udito Bagnare le macerie Impedire la diffusione delle polveri NON FUMARE Verifica preliminare presenza linee elettriche e/o altri sottosevizi Indicazione circuiti sui quadri elettrici Uso corretto apparecchi elettrici in luoghi conduttori ristretti Quadri elettrici certificati dal costruttore Corretta posa cavi elettrici aerei Impianti elettrici: messa a terra, protezioni Prese con dispositivo anti-disinnesto Prolunghe elettriche resistenti ad acqua e abrasione Verificare idoneità degli elementi di ponteggi prima di riutilizzarli Conformità a norma tecnica UNI EN 1004 senza ancoraggi ogni 2 piani Dispositivi di protezione nel montaggio e smontaggio di ponteggi Montaggio smontaggio trasformazione ponteggio conforme a PiMUS Su scale o in luoghi sopraelevati utensili vanno tenuti in custodia Porre attenzione a linee elettriche aeree Divieto lavori a distanze da linee elettriche non protette < minime consentite Accessi ai piani di lavoro in sicurezza Piano di scorrimento livellato e carico ripartito Ruote saldamente bloccate e adeguata portata Piani di lavoro contigui con parapetto e fermapiede Vietato spostare i trabattelli con lavoratori Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 111 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Ancoraggi alla costruzione ogni 2 piani Non aggiungere sovrastrutture Uso DPI anticaduta se manca il parapetto alla ricezione dei carichi Vietate bevande alcoliche agli addetti ai lavori in quota Altezza max consentita Botole di passaggio con coperchio praticabile Innesti verticali bloccati e diagonali anti sfilamento Verificare la verticalità con livello Stabilizzatori per trabattelli di altezza sup. a m.6 Scale a mano sporgenti oltre piano accesso o presa sicura Scale semplici portatili antisdrucciolo stabili e trattenute al piede Scale a elementi innestati h max 15m co rompitratta e operatore a terra Scale doppie a mano h<5m e blocco apertura Lavoratori incaricati uso attrezzatura Scale portatili conformi norma UNI EN 131 Su scale a mano utensili in guaine MACCHINE DI CANTIERE Elevatore verticale a cremagliera Sorgenti di rischio Rischi Ribaltamento e caduta accidentale - Elevatore a cremagliera Caduta operatore e schiacciamento - Elevatore a cremagliera Elettrocuzione - Elevatore Caduta operatore Elettrocuzione - Utensileria elettrica portatile Caduta operatore Ponteggio Elettrocuzione da scariche atmosferiche - ponteggi recinzione Caduta materiale Ponteggio Cedimento e mancata stabilità strutturale Ponteggi o o Utensili elettrici portatili Ponteggi: allestimento ed uso Misure Effettuare periodicamente manutenzioni previste dalla casa costruttrice Dispositivo di fine corsa a norma - cremagliera Vietare passaggio sotto la piattaforma Cancelletti di protezione ai piani Segnale con norme di sicurezza e uso Delimitazione area influenza piattaforma Grado di protezione meccanica minimo adeguato Verifica costante integrità pulsantiera e cavi alimentazione - Messa a terra Quadri elettrici certificati dal costruttore Evitare posizioni disagevoli su scale o spazi ristretti Macchine e apparecchi elettrici con targa Divieto uso utensili portatili >220V all'aperto Protezione da contatto diretto e indiretto con la corrente elettrica Uso di trasformatore : isolamento e collegamento a terra Utensili elettrici portatili: marcatura e non collegati a terra Dispositivi arresto automatico per macchine portatili tenute e/o condotte a mano Prese a spina protette ID <= 30mA Uso corretto apparecchi elettrici in luoghi conduttori ristretti Prese con dispositivo anti-disinnesto Prolunghe elettriche resistenti ad acqua e abrasione Divieto uso utensili portatili >50V verso terra in luoghi bagnati o grandi masse metalliche Controlli periodici documentati (devono accompagnare l’attrezzatura) Autorizzazione Ministeriale, Relazione, Progetto e PiMUS in cantiere Verificare idoneità degli elementi di ponteggi prima di riutilizzarli Idoneità delle opere provvisionali Vietate bevande alcoliche agli addetti ai lavori in quota Impalcato ponteggio accostato a fabbricato max 30 cm Altezza dei montanti deve superare l'ultimo impalcato Ancoraggi dei ponteggi a norma Idonea posa e fissaggio tavole impalcato Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI Vietato salire e scendere lungo i montanti del ponteggio Sottoponte di sicurezza a max 2,5 m (deroga per manutenzioni <5gg) Dispositivi di protezione nel montaggio e smontaggio di ponteggi Conformità a ISPESL e ARPA entro 30 gg - manutenzione e verifica biennale Collegare a terra strutture metalliche Protezione posti di lavoro e passaggio Parapetto e fermapiedi per impalcati >2m Verifica portata carrucole Utensili in apposite guaine durante montaggio e smontaggio Corretto ancoraggio della carrucola al ponteggio Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 112 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Vietato gettare dall’alto elementi di ponteggio Tavole accostate per intavolato Mantovana protezione caduta materiali o segregare area sotto Su scale o in luoghi sopraelevati utensili vanno tenuti in custodia Calcolo ponteggi con montanti a interasse > 3.6 m Progetto ponteggio se elementi usati sono diversi Revisione elementi dopo violente perturbazioni o fermo - Protezione da ossidazione Vietato deposito materiali su ponti di servizio e impalcature Dimensionamento del ponteggio prefabbricato Disposizioni dei montanti Efficaci ancoraggi alla costruzione Formazione adeguata addetti al montaggio e smontaggio impalcati Marchio del fabbricante su elementi di ponteggio Montaggio e smontaggio con sorveglianza di un preposto Montaggio smontaggio trasformazione ponteggio conforme a PiMUS Piastra alla base dei montanti adeguata per ripartizione del carico o MACCHINE OPERATRICI SEMOVENTI ATTREZZATURE DI LAVORO - esposizione a vibrazioni Misure Fornire indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità Informazione e formazione su uso attrezzature e DPI per ridurre l'esposizione Limitare la durata dell'esposizione - organizzazione del lavoro Livelli vibrazione dichiarati dal produttore Scelta attrezzature a minor livello di vibrazioni Sorveglianza sanitaria - Valori di esposizione individuali riportati nella cartella sanitaria e di rischio Valutazione del rischio vibrazioni (almeno quadriennale) ATTREZZATURE DI LAVORO - mobili / semoventi / non semoventi Misure Evitare rischi per persone uso attrezzature mobili semoventi Limitare il ribaltamento iin carrelli elevatori con lavoratori a bordo Limitare il ribaltamento in attrezzature mobili con lavoratori a bordo Regole di circolazione per attrezzature mobili semoventi o non Copia libretto d'immatricolazione in cantiere Documentazione a corredo della macchina Idoneità a svolgimento mansioni a rischio sicurezza e incolumità terzi Utilizzo generico del camion ribaltabile Sorgenti di rischio Rischi Contatto macchine operatrici Caduta di materiale durante il transito Ribaltamento in fase di scarico - Camion ribaltabili Rischio investimento Automezzi o Autocarri o camion ribaltabili Misure Protezione posti di lavoro e passaggio Dimensionamento a norma di vie transito e rampe scavi Assistenza a terra in manovre retromarcia - Efficienza segnalatori Vietare presenza personale nel campo di azione della macchina Stabilità e copertura carico - non sovraccaricare il mezzo Verifica consistenza terreno - fermo su ciglio scarpata Effettuare manutenzioni periodiche Limiti velocità in cantiere: non superare i 15 Km/h MOVIMENTAZIONE MATERIALI Carico, trasporto e scarico di materiali con carrello elevatore Sorgenti di rischio Rischi Contusioni abrasioni offese o o Attrezzi di uso corrente Carrello elevatore Misure Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 113 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) sul corpo - Attrezzi di uso corrente Ipoacusia da rumore Attrezzature e macchine di cantiere Cesoiamento - Carrello elevatore Ribaltamento - Carrello elevatore Azionamento accidentale Carrello elevatore Schiacciamento dell’operatore - Carrello elevatore Pericolo di discesa libera del carico - Carrello elevatore Contatto accidentale Carrello elevatore Usare attrezzi appropriati e in buono stato Controllo integrità martello Uso cacciaviti con punte in perfetto stato Privilegiare uso chiavi poligonali e a stella - Evitare prolunghe Impugnatura isolata in presenza di tensione elettrica Utensili antiscintilla in presenza atmosfere esplosive Controllo funzionale utensili pneumatici Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI Controlli periodici documentati (devono accompagnare l’attrezzatura) Uso di dispositivi di protezione dell'udito Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI Valutazione del rischio rumore (almeno quadriennale) Acquisto macchine a basso livello di rumore e/o vibrazioni Verifica idoneità lavoratore alla mansione Addestramento all'uso dei dispositivi di protezione dell'udito Non rimuovere le protezioni allestite Verifica stabilità del terreno Conduttori di provata esperienza Vietato uso improprio macchina Rispettare portata massima - Evitare percorsi con carico tutto sollevato Assicurare stabilità del mezzo Non rimuovere dispositivi di ritorno automatico della macchina Perfetta visibilità del manovratore Verifica periodica dispositivo arresto automatico Protezione posti di lavoro e passaggio Segnalare, ove possibile, i percorsi dei carrelli Dimensionamento a norma di vie transito e rampe scavi Assistenza a terra in manovre retromarcia - Efficienza segnalatori Vietare presenza personale nel campo di azione della macchina Carico, trasporto e scarico manuale di materiali Sorgenti di rischio Rischi Lesioni dorso-lombari Movimentazione carichi Contusioni abrasioni su mani e piedi - Movimentazione materiali Caduta accidentale nel trasporto materiali su andatoie o passerelle Abrasioni alle mani - Carriola Caduta materiale - Carrucola o Carriola o Carrucola a mano Misure Idoneità fisica del lavoratore per lo svolgimento della mansione - Sorveglianza sanitaria Per movimentazioni frequenti preferire mezzi meccanici o mov.ausiliata Informazione formazione addestramento: modalità corretta di movimentazione Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI (guanti, scarpe) Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI Andatoie a norma se >2m con parapetto Uso di fasce protezione e guanti Controlli periodici documentati (devono accompagnare l’attrezzatura) Verifica portata carrucole Corretto ancoraggio della carrucola al ponteggio OPERE PROVVISIONALI ATTREZZATURE DI LAVORO - impiego di ponteggi Misure Cartelli di avvertimento pericolo e impedire l'accesso durante il montaggio Formazione adeguata ai lavoratori e preposti PiMUS a disposizione del preposto e dei lavoratori interessati Requisiti prestazionali di sicurezza Uso di elevatore verticale a cremagliera Sorgenti di rischio Rischi Elettrocuzione - Elevatore Ribaltamento e caduta accidentale - Elevatore a cremagliera Caduta operatore e schiacciamento - Elevatore a o Elevatore verticale a cremagliera Misure Controlli periodici documentati (devono accompagnare l’attrezzatura) Grado di protezione meccanica minimo adeguato Verifica costante integrità pulsantiera e cavi alimentazione - Messa a terra Quadri elettrici certificati dal costruttore Effettuare periodicamente manutenzioni previste dalla casa costruttrice Dispositivo di fine corsa a norma - cremagliera Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 114 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) cremagliera Vietare passaggio sotto la piattaforma Cancelletti di protezione ai piani Segnale con norme di sicurezza e uso Delimitazione area influenza piattaforma Uso di ponteggi metallici Sorgenti di rischio Rischi Contusioni abrasioni offese sul corpo - Attrezzi di uso corrente Caduta operatore Ponteggio Elettrocuzione da scariche atmosferiche - ponteggi recinzione Caduta materiale Ponteggio Cedimento e mancata stabilità strutturale Ponteggi o o Attrezzi di uso corrente Ponteggi: allestimento ed uso Misure Usare attrezzi appropriati e in buono stato Controllo integrità martello Uso cacciaviti con punte in perfetto stato Privilegiare uso chiavi poligonali e a stella - Evitare prolunghe Impugnatura isolata in presenza di tensione elettrica Utensili antiscintilla in presenza atmosfere esplosive Controllo funzionale utensili pneumatici Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI Controlli periodici documentati (devono accompagnare l’attrezzatura) Autorizzazione Ministeriale, Relazione, Progetto e PiMUS in cantiere Verificare idoneità degli elementi di ponteggi prima di riutilizzarli Idoneità delle opere provvisionali Vietate bevande alcoliche agli addetti ai lavori in quota Impalcato ponteggio accostato a fabbricato max 30 cm Altezza dei montanti deve superare l'ultimo impalcato Ancoraggi dei ponteggi a norma Idonea posa e fissaggio tavole impalcato Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI Vietato salire e scendere lungo i montanti del ponteggio Sottoponte di sicurezza a max 2,5 m (deroga per manutenzioni <5gg) Dispositivi di protezione nel montaggio e smontaggio di ponteggi Conformità a ISPESL e ARPA entro 30 gg - manutenzione e verifica biennale Collegare a terra strutture metalliche Protezione posti di lavoro e passaggio Parapetto e fermapiedi per impalcati >2m Verifica portata carrucole Utensili in apposite guaine durante montaggio e smontaggio Corretto ancoraggio della carrucola al ponteggio Vietato gettare dall’alto elementi di ponteggio Tavole accostate per intavolato Mantovana protezione caduta materiali o segregare area sotto Su scale o in luoghi sopraelevati utensili vanno tenuti in custodia Calcolo ponteggi con montanti a interasse > 3.6 m Progetto ponteggio se elementi usati sono diversi Revisione elementi dopo violente perturbazioni o fermo - Protezione da ossidazione Vietato deposito materiali su ponti di servizio e impalcature Dimensionamento del ponteggio prefabbricato Disposizioni dei montanti Efficaci ancoraggi alla costruzione Formazione adeguata addetti al montaggio e smontaggio impalcati Marchio del fabbricante su elementi di ponteggio Montaggio e smontaggio con sorveglianza di un preposto Montaggio smontaggio trasformazione ponteggio conforme a PiMUS Piastra alla base dei montanti adeguata per ripartizione del carico Uso di protezioni delle aperture nei solai / vani scale / cavedi Misure Sbarrate a tutti i piani scale in costruzione prive di protezioni Protezioni aperture lasciate nei solai Protezione posti di lavoro e passaggio Impedire transito su scale in costruzione o intavolati in legno ORGANIZZAZIONE PREVENZIONE INCENDI, EVACUAZIONE, PRONTO SOCCORSO LAVORAZIONI - attrezzature di pronto soccorso Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 115 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Misure CAMERA DI MEDICAZIONE rischi particolari CASSETTA DI PRONTO SOCCORSO : contenuto minimo CASSETTA DI PRONTO SOCCORSO E MEZZO DI COMUNICAZIONE gruppo A e B PACCHETTO DI MEDICAZIONE : contenuti minimi PACCHETTO DI MEDICAZIONE E MEZZO DI COMUNICAZIONE gruppo C LAVORAZIONI - organizzazione prevenzione incendi, evacuazione, pronto soccorso Misure Attrezzature minime per gli interventi di primo soccorso Pericolo grave ed immediato: norme comportamentali Organizzazione e designazione dei lavoratori incaricati PREVENZIONE INCENDI: criteri e servizio di prevenzione e protezione antincendio PREVENZIONE INCENDI: valutazione del rischio incendio, designazione lavoratori incaricati PRONTO SOCCORSO : categoria di appartenenza, gruppo A comunicazione ASL PRONTO SOCCORSO : gruppo A raccordo con emergenza sanitaria PRONTO SOCCORSO : luoghi isolati PRONTO SOCCORSO : organizzazione assistenza medica di emergenza PRONTO SOCCORSO : Requisiti e formazione degli addetti al pronto soccorso SMOBILIZZO DEL CANTIERE Collaudi finali Sorgenti di rischio Rischi Elettrocuzione - Prova impianto/apparecchiature allaccio rete Contusioni abrasioni offese sul corpo - Attrezzi di uso corrente o Attrezzi di uso corrente Misure Prima di intervenire sezionare a monte con segnaletica Dopo il dissinesto chiudere eventuale porta quadro Verifica preventiva assenza di tensione Evitare di by-passare dispositivi di sicurezza Modalità scollegamento cavo di terra Ripristinare protezioni rimosse prima di ridare tensione Installatori e montatori di impianti: istruzioni dal fabbricante - obblighi Usare attrezzi appropriati e in buono stato Controllo integrità martello Uso cacciaviti con punte in perfetto stato Privilegiare uso chiavi poligonali e a stella - Evitare prolunghe Impugnatura isolata in presenza di tensione elettrica Utensili antiscintilla in presenza atmosfere esplosive Controllo funzionale utensili pneumatici Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI Pulizie finali Smontaggio impianti attrezzature e op cantiere Sorgenti di rischio Rischi Caduta operatore (h>2m) Elettrocuzione- Smontaggio impianti elettrici di cantiere Vibrazioni - Martello demolitore compattatore Ipoacusia da rumore Attrezzature e macchine di o o Martello demolitore elettr./pneumatico Compressore o o Piccone e/o pala e/o rastrello Dumper o o Attrezzi di uso corrente Autogru semovente o o Carriola Camion e autocarri Misure Parapetti per lavori h>2m Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI Uso di sistemi anticaduta per lavori in quota (assenza impalcati fissi) Addestramento all'uso di DPI di terza categoria Vietate bevande alcoliche agli addetti ai lavori in quota Prima di intervenire sezionare a monte con segnaletica Dopo il dissinesto chiudere eventuale porta quadro Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 116 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) cantiere Inalazione di polveri Demolizioni scavi Intercettazione accidentale impianti Elettrocuzione - Martello demolitore scavi demolizioni Saldatrice Flex Scoppio serbatoio Compressore tubazioni Lesioni alle mani organi in movimento - Compressore Contusioni abrasioni e offese sul corpo Ribaltamento con schiacciamento operatore Macchine operatrici Contatto macchine operatrici Contusioni abrasioni sul corpo Vibrazioni da macchina operatrice Contusioni abrasioni offese sul corpo - Attrezzi di uso corrente Caduta accidentale materiali - Gru autogru murature Cedimento di parti meccaniche - Macchine operatrici Rottura del cavo di sollevamento - Autogru gru Interferenza linee elettriche aeree - Autogru Cestello idraulico Ribaltamento con schiacciamento operatore Autogru Contatto accidentale - Gru Autogru Caduta accidentale nel trasporto materiali su andatoie o passerelle Abrasioni alle mani - Carriola Rischio investimento Automezzi Verifica preventiva assenza di tensione Evitare di by-passare dispositivi di sicurezza Modalità scollegamento cavo di terra Ripristinare protezioni rimosse prima di ridare tensione Disattivare impianto di terra dopo rimozione impianto elettrico di cantiere Uso di impugnature e/o guanti imbottiti antivibranti Livelli vibrazione dichiarati dal produttore Verifica idoneità lavoratore alla mansione Valutazione del rischio vibrazioni (almeno quadriennale) Scelta attrezzature a minor livello di vibrazioni Fornire indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità Informazione e formazione su uso attrezzature e DPI per ridurre l'esposizione Uso di dispositivi di protezione dell'udito Valutazione del rischio rumore (almeno quadriennale) Acquisto macchine a basso livello di rumore e/o vibrazioni Addestramento all'uso dei dispositivi di protezione dell'udito Bagnare le macerie Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI Impedire la diffusione delle polveri NON FUMARE Verifica preliminare presenza linee elettriche e/o altri sottosevizi Indicazione circuiti sui quadri elettrici Uso corretto apparecchi elettrici in luoghi conduttori ristretti Quadri elettrici certificati dal costruttore Corretta posa cavi elettrici aerei Impianti elettrici: messa a terra, protezioni Prese con dispositivo anti-disinnesto Prolunghe elettriche resistenti ad acqua e abrasione Controlli periodici documentati (devono accompagnare l’attrezzatura) Verifica efficienza della valvola di sicurezza dei compressori Arresto automatico del motore alla pressione max di esercizio Utilizzare tubazioni del tipo rinforzato e protetto Protezione organi in movimento - manutenzione periodica Divieto operazioni su organi in movimento - informazione ai lavoratori Usare attrezzi appropriati e in buono stato Protezione posto di guida Verifica stabilità del terreno Conduttori di provata esperienza Vietato uso improprio macchina Assicurare stabilità del mezzo Dimensionamento a norma di vie transito e rampe scavi Protezione posti di lavoro e passaggio Assistenza a terra in manovre retromarcia - Efficienza segnalatori Vietare presenza personale nel campo di azione della macchina Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI (per capo mani e piedi) Livelli vibrazione dichiarati dal produttore - Posti di guida antivibranti Controllo integrità martello Uso cacciaviti con punte in perfetto stato Privilegiare uso chiavi poligonali e a stella - Evitare prolunghe Impugnatura isolata in presenza di tensione elettrica Utensili antiscintilla in presenza atmosfere esplosive Controllo funzionale utensili pneumatici Usare cestoni con pareti non finestrate Vietato passaggio e sosta sotto i carichi sospesi Sollevamento con benne o cestoni di materiali minuti Verifica frequente componenti impianti idraulici Manutenzione periodica prevista a norma Verifiche periodiche (ISPESL la prima e poi ASL) su apparecchi di sollevamento di portata > 200 Kg Controlli trimestrali funi e catene Distanza di sicurezza da linee elettriche aeree a norma - Consultare ente erogatore Vietato uso autogru con forte vento Targa con diagramma di portata Spostamento autogru a braccio ripiegato Distanza minima da strutture adiacenti Divieto transito in zona influenza gru in caso di assenza franco 70 cm Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 117 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Andatoie a norma se >2m con parapetto Uso di fasce protezione e guanti Effettuare manutenzioni periodiche Limiti velocità in cantiere: non superare i 15 Km/h CONFEZIONAMENTO MALTA Confezionamento di malta mediante betoniera Sorgenti di rischio Rischi Lesioni dorso-lombari Movimentazione carichi Caduta accidentale nel trasporto materiali su andatoie o passerelle Abrasioni alle mani - Carriola Ustioni offese agli occhi mani e corpo - Calce idrata grassello Caduta nella fossa della calce Smaltimento rifiuti Ribaltamento - Betoniera Tranciamento mani Betoniera Caduta accidentale materiali - Betoniera a bicchiere Elettrocuzione - Molazza a chiodo o a vasca Betoniera Irritazioni alle mani Offese agli occhi - Malta o Carriola o Calce idrata o grassello o Produzione rifiuti o Betoniera bicchiere o Malta normale o cementizia Misure Idoneità fisica del lavoratore per lo svolgimento della mansione - Sorveglianza sanitaria Per movimentazioni frequenti preferire mezzi meccanici o mov.ausiliata Informazione formazione addestramento: modalità corretta di movimentazione Andatoie a norma se >2m con parapetto Uso di fasce protezione e guanti Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI (guanti, occhiali, scarpe, tute ...) Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI Ubicazione appartata e protezione con parapetto Gestione dei rifiuti a norma anche coi regolamenti locali Verifiche prima avvio betoniera: frecce di movimento ribaltamento Dichiarazione CE conformità - istruzioni manutenzione collaudo - stabilità al ribaltamento - schemi Verifiche prima avvio betoniera: pedale e volante Solida copertura se posta nel raggio di azione gru o ponteggio - pedana Macchine e apparecchi elettrici con targa Prolunghe elettriche resistenti ad acqua e abrasione Assicurare equipotenzialità impianto terra Grado di protezione meccanica minimo adeguato Prese a spina protette ID <= 30mA Indicazione circuiti sui quadri elettrici Quadri elettrici certificati dal costruttore Corretta posa cavi elettrici aerei Carcassa metallica collegata a terra Prese con dispositivo anti-disinnesto Usare idonei guanti di protezione Usare occhiali di protezione COPERTURE MONTAGGIO PANNELLI FOTOVOLTAICI Isolamenti e protezioni delle coperture esistenti (palestra) Applicazione di vernici protettive Sorgenti di rischio Rischi Caduta materiale Contatto inalazione di sostanze - Additivi chimici (solventi, diluenti) Incendio - Collanti vernici Ipoacusia da rumore Attrezzature e macchine di cantiere Contusioni abrasioni per rottura impianto Elettrocuzione - Spruzzatrice elettrica o o Vernici Pitture Trattamenti protettivi/decorativi Spruzzatrice per pitturazioni: uso Misure Protezione posti di lavoro e passaggio Pulizia della persona e in particolare delle mani prima dei pasti Uso di DPI (maschere respiratorie, ...) - Sorveglianza sanitaria NON FUMARE Usare idonei guanti di protezione In locali chiusi aria salubre sufficiente Esame scheda di sicurezza: VR da agenti chimici e cancerogeni - Misure Sorveglianza sanitaria Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI Evitare l’uso di agenti cancerogeni sostituendoli o sistema chiuso o riduzione esposizione Formazione ed informazione su rischi e misure agenti cancerogeni - Registro Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 118 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) esposizione Formazione ed informazione su rischi e misure agenti chimici Prodotti tossici e nocivi in recipienti a tenuta - Precauzioni uso - Etichettatura Estintori portatili omologati e manuteniti - Conformità - Libretto uso e manutenzione Consultazione schede sicurezza (collanti, vernici ...) e informazione misure antincendio Vernici in recipienti a tenuta - Precauzioni uso - Etichettatura Non utilizzare fiamme libere - Buona ventilazione Controlli periodici documentati (devono accompagnare l’attrezzatura) Uso di dispositivi di protezione dell'udito Valutazione del rischio rumore (almeno quadriennale) Acquisto macchine a basso livello di rumore e/o vibrazioni Verifica idoneità lavoratore alla mansione Addestramento all'uso dei dispositivi di protezione dell'udito Verifica efficienza della valvola di sicurezza dei compressori Arresto automatico del motore alla pressione max di esercizio Utilizzare tubazioni del tipo rinforzato e protetto Manutenzione periodica prevista a norma Macchine e apparecchi elettrici con targa Grado di protezione meccanica minimo adeguato Prese a spina protette ID <= 30mA Indicazione circuiti sui quadri elettrici Quadri elettrici certificati dal costruttore Impianti elettrici: messa a terra, protezioni Utensili a motore elettrico con isolamento Prese con dispositivo anti-disinnesto Prolunghe elettriche resistenti ad acqua e abrasione o o Trabattelli Scale a mano/forbice... o o Attrezzi di uso corrente Pannelli gesso/fibre min: posa in opera Coibentazioni Sorgenti di rischio Rischi Caduta per cedimento copertura Tagli e abrasioni alle mani Caduta utensili - Scale trabattelli Contatto con linee elettriche aeree - Trabattelli Caduta di personale Trabattello Cedimento e mancata stabilità strutturale Trabattelli Caduta operatore - Scale Caduta materiale - Scale o trabattelli Contusioni abrasioni offese sul corpo - Attrezzi di uso corrente Inalazione fibre di lana roccia/vetro Caduta operatore (h>2m) Inalazione di polvere e silicosi - Scavi gesso lana di roccia o vetro fibre minerali Misure Distribuzione del carico su piano di lavoro Verifica resistenza piano di lavoro Usare idonei guanti di protezione Evitare il contatto diretto con le mani di materiali taglienti Verificare idoneità degli elementi di ponteggi prima di riutilizzarli Conformità a norma tecnica UNI EN 1004 senza ancoraggi ogni 2 piani Dispositivi di protezione nel montaggio e smontaggio di ponteggi Montaggio smontaggio trasformazione ponteggio conforme a PiMUS Su scale o in luoghi sopraelevati utensili vanno tenuti in custodia Porre attenzione a linee elettriche aeree Divieto lavori a distanze da linee elettriche non protette < minime consentite Accessi ai piani di lavoro in sicurezza Piano di scorrimento livellato e carico ripartito Ruote saldamente bloccate e adeguata portata Piani di lavoro contigui con parapetto e fermapiede Vietato spostare i trabattelli con lavoratori Ancoraggi alla costruzione ogni 2 piani Non aggiungere sovrastrutture Uso DPI anticaduta se manca il parapetto alla ricezione dei carichi Vietate bevande alcoliche agli addetti ai lavori in quota Altezza max consentita Botole di passaggio con coperchio praticabile Innesti verticali bloccati e diagonali anti sfilamento Verificare la verticalità con livello Stabilizzatori per trabattelli di altezza sup. a m.6 Scale a mano sporgenti oltre piano accesso o presa sicura Scale semplici portatili antisdrucciolo stabili e trattenute al piede Scale a elementi innestati h max 15m co rompitratta e operatore a terra Scale doppie a mano h<5m e blocco apertura Lavoratori incaricati uso attrezzatura Scale portatili conformi norma UNI EN 131 Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 119 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Su scale a mano utensili in guaine Usare attrezzi appropriati e in buono stato Controllo integrità martello Uso cacciaviti con punte in perfetto stato Privilegiare uso chiavi poligonali e a stella - Evitare prolunghe Impugnatura isolata in presenza di tensione elettrica Utensili antiscintilla in presenza atmosfere esplosive Controllo funzionale utensili pneumatici Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI Protezione superfici materiale Evitare taglio o rapida compressione materiale - ventilazione locali Nel taglio, pressatura, ... uso maschera -filtro appropriata Nelle demolizioni o rimozioni uso di DPI (tuta, guanti, occhiali, maschera, ...) - Doccia Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI Evitare l’uso di agenti cancerogeni sostituendoli o sistema chiuso o riduzione esposizione Formazione ed informazione su rischi e misure agenti cancerogeni - Registro esposizione Uso di DPI (maschere respiratorie, ...) - Sorveglianza sanitaria NON FUMARE Parapetti per lavori h>2m Uso di sistemi anticaduta per lavori in quota (assenza impalcati fissi) Addestramento all'uso di DPI di terza categoria Impedire la diffusione delle polveri Impermeabilizzazioni bituminose in corrispondenza degli elementi metallici di sostegno dei pannelli fotovoltaici Sorgenti di rischio Rischi Lesioni occhi arti e altre parti corpo Impermeabilizzazioni Danni alle vie respiratorie Impermeabilizzazioni Caduta operatore (h>2m) Smaltimento rifiuti Scoppio di bombole gas Contatto inalazione di sostanze nocive Vibrofinitrice bitume catrame asfalto o o o Produzione rifiuti Bombole di gas propano Guaina bituminosa Misure Usare attrezzi appropriati e in buono stato Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI (guanti, occhiali, scarpe, tute ...) Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI Uso DPI - Sorveglianza sanitaria Uso DPI (maschere con filtri appropriati) Esame scheda di sicurezza: VR da agenti chimici e cancerogeni - Misure Sorveglianza sanitaria Evitare l’uso di agenti cancerogeni sostituendoli o sistema chiuso o riduzione esposizione Formazione ed informazione su rischi e misure agenti cancerogeni - Registro esposizione NON FUMARE Parapetti per lavori h>2m Uso di sistemi anticaduta per lavori in quota (assenza impalcati fissi) Addestramento all'uso di DPI di terza categoria Vietate bevande alcoliche agli addetti ai lavori in quota Gestione dei rifiuti a norma anche coi regolamenti locali Controlli periodici documentati (devono accompagnare l’attrezzatura) Stoccaggio riservato per bombole all’esterno e protezione da fonti di calore Cautele nella movimentazione Divieto utilizzo e deposito in ambienti chiusi o sotterranei Controllo periodico pressione Pulizia della persona e in particolare delle mani prima dei pasti Usare idonei guanti di protezione Formazione ed informazione su rischi e misure agenti chimici Prodotti tossici e nocivi in recipienti a tenuta - Precauzioni uso - Etichettatura Uso di DPI (maschere respiratorie, ...) - Sorveglianza sanitaria Preparazione del piano di posa copertura Sorgenti di rischio Rischi Lesioni dorso-lombari Movimentazione carichi o Malta normale o cementizia Misure Idoneità fisica del lavoratore per lo svolgimento della mansione - Sorveglianza sanitaria Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 120 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Caduta dall'alto - Coperture tetti Caduta per cedimento copertura Irritazioni alle mani Offese agli occhi - Malta Per movimentazioni frequenti preferire mezzi meccanici o mov.ausiliata Informazione formazione addestramento: modalità corretta di movimentazione Parapetti per lavori h>2m Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI Protezioni cieche o a rete sui tetti Nei lavori in quota (tetti) idonei sistemi di protezione anticaduta Parapetto ponteggio >1.2 mt da piano gronda Scarpe di sicurezza con suola flessibile e puntale antischiacciamento Addestramento all'uso di DPI di terza categoria Vietate bevande alcoliche agli addetti ai lavori in quota Distribuzione del carico su piano di lavoro Verifica resistenza piano di lavoro Usare idonei guanti di protezione Usare occhiali di protezione Utilizzo di resine additi vanti da inserire nei fori della struttura portante i pannelli fotovoltaici Sorgenti di rischio Rischi Offese agli occhi - Malta Contatto inalazione di sostanze - Collanti vernici resine o Malta cementizia additivata con resine antiritiro Misure Usare occhiali di protezione Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI Uso di DPI (maschere respiratorie, ...) - Sorveglianza sanitaria Pulizia della persona e in particolare delle mani prima dei pasti NON FUMARE Prodotti tossici e nocivi in recipienti a tenuta - Precauzioni uso - Etichettatura Formazione ed informazione su rischi e misure agenti chimici Consultazione schede sicurezza (collanti, vernici ...) e informazione misure antincendio Formazione ed informazione su rischi e misure agenti cancerogeni - Registro esposizione Evitare l’uso di agenti cancerogeni sostituendoli o sistema chiuso o riduzione esposizione Esame scheda di sicurezza: VR da agenti chimici e cancerogeni - Misure Sorveglianza sanitaria Usare idonei guanti di protezione Utilizzo di sigillanti Sorgenti di rischio Rischi Contatto inalazione di sostanze - Intonaco Sigillanti Irritazioni alle mani Incendio - Collanti vernici Contatto inalazione di sostanze - Collanti vernici resine o o Sigillanti Collante Misure Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI Esame scheda di sicurezza: VR da agenti chimici e cancerogeni - Misure Sorveglianza sanitaria Usare idonei guanti di protezione Pulizia della persona e in particolare delle mani prima dei pasti Estintori portatili omologati e manuteniti - Conformità - Libretto uso e manutenzione Consultazione schede sicurezza (collanti, vernici ...) e informazione misure antincendio Vernici in recipienti a tenuta - Precauzioni uso - Etichettatura Non utilizzare fiamme libere - Buona ventilazione Uso di DPI (maschere respiratorie, ...) - Sorveglianza sanitaria NON FUMARE Prodotti tossici e nocivi in recipienti a tenuta - Precauzioni uso - Etichettatura Formazione ed informazione su rischi e misure agenti chimici Formazione ed informazione su rischi e misure agenti cancerogeni - Registro esposizione Evitare l’uso di agenti cancerogeni sostituendoli o sistema chiuso o riduzione esposizione Strutture e componenti Coperture piane Sorgenti di rischio o Produzione rifiuti Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 121 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Rischi Caduta dall'alto - Coperture tetti Caduta per cedimento copertura Smaltimento rifiuti Caduta utensili - Scale trabattelli Contatto con linee elettriche aeree - Trabattelli Caduta di personale Trabattello Cedimento e mancata stabilità strutturale Trabattelli Contusioni abrasioni offese sul corpo - Attrezzi di uso corrente Contatto macchine operatrici Caduta accidentale materiali - Gru autogru murature Ipoacusia da rumore Attrezzature e macchine di cantiere Vibrazioni da macchina operatrice Cedimento di parti meccaniche - Macchine operatrici Rottura del cavo di sollevamento - Autogru gru Interferenza linee elettriche aeree - Autogru Cestello idraulico Ribaltamento con schiacciamento operatore Autogru Contatto accidentale - Gru Autogru Sganciamento carico Pieghe anomale delle funi di imbracatura - Gru autogru Tranciamento/sfilacciamento funi imbraco Caduta accidentale del carico sollevato Sollecitazioni funi (sollevamento) Caduta operatore Manutenzione / montaggio gru Pericolo di fuoriuscita dai binari - Gru Elettrocuzione - Installazione ed uso della gru Ribaltamento - Gru Elettrocuzione - Utensileria o Trabattelli o o Attrezzi di uso corrente Autogru semovente o o Funi/ bilancini/sistemi imbracatura Gru di cantiere o o Cestoni, forche, benne ribaltabili Avvitatrice elettrica o Ponteggi: allestimento ed uso Misure Parapetti per lavori h>2m Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI Protezioni cieche o a rete sui tetti Nei lavori in quota (tetti) idonei sistemi di protezione anticaduta Parapetto ponteggio >1.2 mt da piano gronda Scarpe di sicurezza con suola flessibile e puntale antischiacciamento Addestramento all'uso di DPI di terza categoria Vietate bevande alcoliche agli addetti ai lavori in quota Distribuzione del carico su piano di lavoro Verifica resistenza piano di lavoro Gestione dei rifiuti a norma anche coi regolamenti locali Verificare idoneità degli elementi di ponteggi prima di riutilizzarli Conformità a norma tecnica UNI EN 1004 senza ancoraggi ogni 2 piani Dispositivi di protezione nel montaggio e smontaggio di ponteggi Montaggio smontaggio trasformazione ponteggio conforme a PiMUS Su scale o in luoghi sopraelevati utensili vanno tenuti in custodia Porre attenzione a linee elettriche aeree Divieto lavori a distanze da linee elettriche non protette < minime consentite Accessi ai piani di lavoro in sicurezza Piano di scorrimento livellato e carico ripartito Ruote saldamente bloccate e adeguata portata Piani di lavoro contigui con parapetto e fermapiede Vietato spostare i trabattelli con lavoratori Ancoraggi alla costruzione ogni 2 piani Non aggiungere sovrastrutture Uso DPI anticaduta se manca il parapetto alla ricezione dei carichi Altezza max consentita Botole di passaggio con coperchio praticabile Innesti verticali bloccati e diagonali anti sfilamento Verificare la verticalità con livello Stabilizzatori per trabattelli di altezza sup. a m.6 Usare attrezzi appropriati e in buono stato Controllo integrità martello Uso cacciaviti con punte in perfetto stato Privilegiare uso chiavi poligonali e a stella - Evitare prolunghe Impugnatura isolata in presenza di tensione elettrica Utensili antiscintilla in presenza atmosfere esplosive Controllo funzionale utensili pneumatici Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI Controlli periodici documentati (devono accompagnare l’attrezzatura) Protezione posti di lavoro e passaggio Dimensionamento a norma di vie transito e rampe scavi Assistenza a terra in manovre retromarcia - Efficienza segnalatori Vietare presenza personale nel campo di azione della macchina Usare cestoni con pareti non finestrate Vietato passaggio e sosta sotto i carichi sospesi Sollevamento con benne o cestoni di materiali minuti Uso di dispositivi di protezione dell'udito Valutazione del rischio rumore (almeno quadriennale) Acquisto macchine a basso livello di rumore e/o vibrazioni Verifica idoneità lavoratore alla mansione Addestramento all'uso dei dispositivi di protezione dell'udito Livelli vibrazione dichiarati dal produttore - Posti di guida antivibranti Valutazione del rischio vibrazioni (almeno quadriennale) Scelta attrezzature a minor livello di vibrazioni Fornire indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 122 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) elettrica portatile Caduta operatore Caduta operatore Ponteggio Elettrocuzione da scariche atmosferiche - ponteggi recinzione Caduta materiale Ponteggio Cedimento e mancata stabilità strutturale Ponteggi Informazione e formazione su uso attrezzature e DPI per ridurre l'esposizione Verifica frequente componenti impianti idraulici Manutenzione periodica prevista a norma Verifiche periodiche (ISPESL la prima e poi ASL) su apparecchi di sollevamento di portata > 200 Kg Controlli trimestrali funi e catene Distanza di sicurezza da linee elettriche aeree a norma - Consultare ente erogatore Vietato uso autogru con forte vento Protezione posto di guida Verifica stabilità del terreno Conduttori di provata esperienza Vietato uso improprio macchina Assicurare stabilità del mezzo Targa con diagramma di portata Spostamento autogru a braccio ripiegato Distanza minima da strutture adiacenti Divieto transito in zona influenza gru in caso di assenza franco 70 cm Idonea imbracatura dei carichi e sorveglianza preposto Controllo preventivo pieghe anomale Funi e cavi adeguati al carico Angolo al vertice tra funi circa 60° - se >60° tenere conto della minore portata Uso protezioni fini in assenza di idonei sistemi di imbracatura Attacchi corretti funi e catene - Estremità funi legate o morsettate Ganci imbraco senza deformazioni - adeguati al carico - indicazione portata max Bilancini con indicazione portata max Ganci e funi contrassegnate dal fabbricante e specifiche tecniche Idonea manutenzione e controlli periodici documentati Uso sistemi anticaduta per spostamenti e posizionamenti in quota Verifica periodica funzionamento arresto automatico Respingenti alle estremità di corsa Conformità a ISPESL e ARPA entro 30 gg - manutenzione e verifica biennale Protezione da scariche atmosferiche per gru a torre su rotaie Collegare a terra strutture metalliche Segnali con portate max e progressive Verificare efficienza limitatore Divieto uso della gru in presenza di forte vento Macchine e apparecchi elettrici con targa Divieto uso utensili portatili >220V all'aperto Protezione da contatto diretto e indiretto con la corrente elettrica Uso di trasformatore : isolamento e collegamento a terra Utensili elettrici portatili: marcatura e non collegati a terra Dispositivi arresto automatico per macchine portatili tenute e/o condotte a mano Prese a spina protette ID <= 30mA Uso corretto apparecchi elettrici in luoghi conduttori ristretti Quadri elettrici certificati dal costruttore Prese con dispositivo anti-disinnesto Prolunghe elettriche resistenti ad acqua e abrasione Divieto uso utensili portatili >50V verso terra in luoghi bagnati o grandi masse metalliche Evitare posizioni disagevoli su scale o spazi ristretti Autorizzazione Ministeriale, Relazione, Progetto e PiMUS in cantiere Idoneità delle opere provvisionali Impalcato ponteggio accostato a fabbricato max 30 cm Altezza dei montanti deve superare l'ultimo impalcato Ancoraggi dei ponteggi a norma Idonea posa e fissaggio tavole impalcato Vietato salire e scendere lungo i montanti del ponteggio Sottoponte di sicurezza a max 2,5 m (deroga per manutenzioni <5gg) Parapetto e fermapiedi per impalcati >2m Verifica portata carrucole Utensili in apposite guaine durante montaggio e smontaggio Corretto ancoraggio della carrucola al ponteggio Vietato gettare dall’alto elementi di ponteggio Tavole accostate per intavolato Mantovana protezione caduta materiali o segregare area sotto Calcolo ponteggi con montanti a interasse > 3.6 m Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 123 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Progetto ponteggio se elementi usati sono diversi Revisione elementi dopo violente perturbazioni o fermo - Protezione da ossidazione Vietato deposito materiali su ponti di servizio e impalcature Dimensionamento del ponteggio prefabbricato Disposizioni dei montanti Efficaci ancoraggi alla costruzione Formazione adeguata addetti al montaggio e smontaggio impalcati Marchio del fabbricante su elementi di ponteggio Montaggio e smontaggio con sorveglianza di un preposto Piastra alla base dei montanti adeguata per ripartizione del carico o o Trattamento termo-acustico di muri o tramezzi Sorgenti di rischio Rischi Smaltimento rifiuti Caduta utensili - Scale trabattelli Contatto con linee elettriche aeree - Trabattelli Caduta di personale Trabattello Cedimento e mancata stabilità strutturale Trabattelli Contusioni abrasioni offese sul corpo - Attrezzi di uso corrente Caduta operatore - Scale Caduta materiale - Scale o trabattelli Caduta operatore - Ponte su cavalletti Caduta per cedimento piano di lavoro - Ponti su cavalletti Caduta operatore Ponteggio Elettrocuzione da scariche atmosferiche - ponteggi recinzione Caduta materiale Ponteggio Cedimento e mancata stabilità strutturale Ponteggi Offese agli occhi o Produzione rifiuti o Trabattelli o Attrezzi di uso corrente o Scale a mano/forbice... o Ponti su cavalletti o o Ponteggi: allestimento ed uso Attrezzatura per isolamento murature o Schiume poliuretaniche Misure Gestione dei rifiuti a norma anche coi regolamenti locali Verificare idoneità degli elementi di ponteggi prima di riutilizzarli Conformità a norma tecnica UNI EN 1004 senza ancoraggi ogni 2 piani Dispositivi di protezione nel montaggio e smontaggio di ponteggi Montaggio smontaggio trasformazione ponteggio conforme a PiMUS Su scale o in luoghi sopraelevati utensili vanno tenuti in custodia Porre attenzione a linee elettriche aeree Divieto lavori a distanze da linee elettriche non protette < minime consentite Accessi ai piani di lavoro in sicurezza Piano di scorrimento livellato e carico ripartito Ruote saldamente bloccate e adeguata portata Piani di lavoro contigui con parapetto e fermapiede Vietato spostare i trabattelli con lavoratori Ancoraggi alla costruzione ogni 2 piani Non aggiungere sovrastrutture Uso DPI anticaduta se manca il parapetto alla ricezione dei carichi Vietate bevande alcoliche agli addetti ai lavori in quota Altezza max consentita Botole di passaggio con coperchio praticabile Innesti verticali bloccati e diagonali anti sfilamento Verificare la verticalità con livello Stabilizzatori per trabattelli di altezza sup. a m.6 Usare attrezzi appropriati e in buono stato Controllo integrità martello Uso cacciaviti con punte in perfetto stato Privilegiare uso chiavi poligonali e a stella - Evitare prolunghe Impugnatura isolata in presenza di tensione elettrica Utensili antiscintilla in presenza atmosfere esplosive Controllo funzionale utensili pneumatici Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI Scale a mano sporgenti oltre piano accesso o presa sicura Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 124 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Scoppio serbatoio Compressore tubazioni Cedimento di parti meccaniche - Macchine operatrici Contatto accidentale organi in movimento - Vibrofinitrice Caduta operatore (h>2m) Contatto inalazione di sostanze isolanti Offese agli occhi - Flex Tagliamattoni isolanti assistenza impiantistica Scale semplici portatili antisdrucciolo stabili e trattenute al piede Scale a elementi innestati h max 15m co rompitratta e operatore a terra Scale doppie a mano h<5m e blocco apertura Lavoratori incaricati uso attrezzatura Scale portatili conformi norma UNI EN 131 Su scale a mano utensili in guaine Controlli periodici documentati (devono accompagnare l’attrezzatura) Appoggio adeguato piedi dei cavalletti e irrigidimenti Max 2m dal suolo - non usare su ponteggi Vietato usare ponti sovrapposti o montanti scale Piani di lavoro: dimensionamento e modalità posa Dimensionamento minimo cavalletti consecutivi Non usare in prossimità di scavi Vietato deposito materiali su ponti di servizio e impalcature Autorizzazione Ministeriale, Relazione, Progetto e PiMUS in cantiere Idoneità delle opere provvisionali Impalcato ponteggio accostato a fabbricato max 30 cm Altezza dei montanti deve superare l'ultimo impalcato Ancoraggi dei ponteggi a norma Idonea posa e fissaggio tavole impalcato Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI Vietato salire e scendere lungo i montanti del ponteggio Sottoponte di sicurezza a max 2,5 m (deroga per manutenzioni <5gg) Conformità a ISPESL e ARPA entro 30 gg - manutenzione e verifica biennale Collegare a terra strutture metalliche Protezione posti di lavoro e passaggio Parapetto e fermapiedi per impalcati >2m Verifica portata carrucole Utensili in apposite guaine durante montaggio e smontaggio Corretto ancoraggio della carrucola al ponteggio Vietato gettare dall’alto elementi di ponteggio Tavole accostate per intavolato Mantovana protezione caduta materiali o segregare area sotto Calcolo ponteggi con montanti a interasse > 3.6 m Progetto ponteggio se elementi usati sono diversi Revisione elementi dopo violente perturbazioni o fermo - Protezione da ossidazione Dimensionamento del ponteggio prefabbricato Disposizioni dei montanti Efficaci ancoraggi alla costruzione Formazione adeguata addetti al montaggio e smontaggio impalcati Marchio del fabbricante su elementi di ponteggio Montaggio e smontaggio con sorveglianza di un preposto Piastra alla base dei montanti adeguata per ripartizione del carico Usare occhiali di protezione Verifica efficienza della valvola di sicurezza dei compressori Arresto automatico del motore alla pressione max di esercizio Utilizzare tubazioni del tipo rinforzato e protetto Verifica frequente componenti impianti idraulici Manutenzione periodica prevista a norma Protezione organi in movimento - manutenzione periodica - pulizia Divieto operazioni su organi in movimento - informazione ai lavoratori Parapetti per lavori h>2m Uso di sistemi anticaduta per lavori in quota (assenza impalcati fissi) Addestramento all'uso di DPI di terza categoria Uso di DPI (maschere respiratorie, ...) - Sorveglianza sanitaria NON FUMARE Prodotti tossici e nocivi in recipienti a tenuta - Precauzioni uso - Etichettatura Formazione ed informazione su rischi e misure agenti chimici Formazione ed informazione su rischi e misure agenti cancerogeni - Registro esposizione Evitare l’uso di agenti cancerogeni sostituendoli o sistema chiuso o riduzione esposizione In locali chiusi aria salubre sufficiente Buona ventilazione Usare idonei guanti di protezione Pulizia della persona e in particolare delle mani prima dei pasti Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 125 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) RIMOZIONI Rimozione di coperture e tetti relativamente alla posa delle sottostrutture metalliche che sorreggono i pannelli fotovoltaici Sorgenti di rischio Rischi Caduta per crollo struttura da demolire Offese su varie parti del corpo - Macchine di cantiere Inalazione di polveri Demolizioni scavi Caduta dall'alto - Coperture tetti Caduta operatore Ponteggio Elettrocuzione da scariche atmosferiche - ponteggi recinzione Caduta materiale Ponteggio Cedimento e mancata stabilità strutturale Ponteggi Caduta materiale - Macchine e attrezzi per lavorazione del ferro Molazza Elettrocuzione - Macchina per lavorazione del ferro Avviamento accidentale macch. lav. ferro Contatto accidentale con organi in movimento Macchine lavorazione ferro cesoia elettrica Contatto macchine operatrici Caduta accidentale materiali - Gru autogru murature Ipoacusia da rumore Attrezzature e macchine di cantiere Vibrazioni da macchina operatrice Cedimento di parti meccaniche - Macchine operatrici Rottura del cavo di sollevamento - Autogru gru Interferenza linee elettriche o Ponteggi: allestimento ed uso o Cesoia elettrica o Autogru semovente o Ponti su cavalletti o Scale a mano/forbice... o Attrezzi di uso corrente o Trabattelli o Produzione rifiuti o Flex o Autocarri o camion ribaltabili o Cestello idraulico Misure Predisporre il convogliamento a terra di materiali demoliti Verifica preventive stabilità strutture Protezione posti di lavoro e passaggio Predisporre ponti di servizio indipendenti dalla struttura da demolire Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI Uso di sistemi anticaduta per lavori in quota (assenza impalcati fissi) Addestramento all'uso di DPI di terza categoria Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI Bagnare le macerie Impedire la diffusione delle polveri NON FUMARE Parapetti per lavori h>2m Protezioni cieche o a rete sui tetti Nei lavori in quota (tetti) idonei sistemi di protezione anticaduta Parapetto ponteggio >1.2 mt da piano gronda Scarpe di sicurezza con suola flessibile e puntale antischiacciamento Vietate bevande alcoliche agli addetti ai lavori in quota Controlli periodici documentati (devono accompagnare l’attrezzatura) Autorizzazione Ministeriale, Relazione, Progetto e PiMUS in cantiere Verificare idoneità degli elementi di ponteggi prima di riutilizzarli Idoneità delle opere provvisionali Impalcato ponteggio accostato a fabbricato max 30 cm Altezza dei montanti deve superare l'ultimo impalcato Ancoraggi dei ponteggi a norma Idonea posa e fissaggio tavole impalcato Vietato salire e scendere lungo i montanti del ponteggio Sottoponte di sicurezza a max 2,5 m (deroga per manutenzioni <5gg) Dispositivi di protezione nel montaggio e smontaggio di ponteggi Conformità a ISPESL e ARPA entro 30 gg - manutenzione e verifica biennale Collegare a terra strutture metalliche Parapetto e fermapiedi per impalcati >2m Verifica portata carrucole Utensili in apposite guaine durante montaggio e smontaggio Corretto ancoraggio della carrucola al ponteggio Vietato gettare dall’alto elementi di ponteggio Tavole accostate per intavolato Mantovana protezione caduta materiali o segregare area sotto Su scale o in luoghi sopraelevati utensili vanno tenuti in custodia Calcolo ponteggi con montanti a interasse > 3.6 m Progetto ponteggio se elementi usati sono diversi Revisione elementi dopo violente perturbazioni o fermo - Protezione da ossidazione Vietato deposito materiali su ponti di servizio e impalcature Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 126 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) aeree - Autogru Cestello idraulico Ribaltamento con schiacciamento operatore Autogru Contatto accidentale - Gru Autogru Caduta operatore - Ponte su cavalletti Caduta per cedimento piano di lavoro - Ponti su cavalletti Caduta operatore - Scale Caduta materiale - Scale o trabattelli Contusioni abrasioni offese sul corpo - Attrezzi di uso corrente Caduta utensili - Scale trabattelli Contatto con linee elettriche aeree - Trabattelli Caduta di personale Trabattello Cedimento e mancata stabilità strutturale Trabattelli Smaltimento rifiuti Offese agli occhi - Flex Tagliamattoni isolanti assistenza impiantistica Offese sul corpo e tagli alle mani - Flex Incendio provocato da scintille - Flex Caduta operatore - Flex Elettrocuzione - Martello demolitore scavi demolizioni Saldatrice Flex Caduta di materiale durante il transito Ribaltamento in fase di scarico - Camion ribaltabili Rischio investimento Automezzi Caduta per ribaltamento Cestello idraulico Caduta operatore - Cestello idraulico Collisione autoveicoli in transito Dimensionamento del ponteggio prefabbricato Disposizioni dei montanti Efficaci ancoraggi alla costruzione Formazione adeguata addetti al montaggio e smontaggio impalcati Marchio del fabbricante su elementi di ponteggio Montaggio e smontaggio con sorveglianza di un preposto Montaggio smontaggio trasformazione ponteggio conforme a PiMUS Piastra alla base dei montanti adeguata per ripartizione del carico Solida protezione se si è nel raggio di azione gru o ponteggio Assicurare equipotenzialità impianto terra Grado di protezione meccanica minimo adeguato Prese a spina protette ID <= 30mA Opportune protezioni elettriche Quadri elettrici certificati dal costruttore Interruttori differenziali con sensibilità idonea Verificare protezione contro l’avviamento accidentale Non manomettere le protezioni della macchina Divieto operazioni su organi in movimento - informazione ai lavoratori Dimensionamento a norma di vie transito e rampe scavi Assistenza a terra in manovre retromarcia - Efficienza segnalatori Vietare presenza personale nel campo di azione della macchina Usare cestoni con pareti non finestrate Vietato passaggio e sosta sotto i carichi sospesi Sollevamento con benne o cestoni di materiali minuti Uso di dispositivi di protezione dell'udito Valutazione del rischio rumore (almeno quadriennale) Acquisto macchine a basso livello di rumore e/o vibrazioni Verifica idoneità lavoratore alla mansione Addestramento all'uso dei dispositivi di protezione dell'udito Livelli vibrazione dichiarati dal produttore - Posti di guida antivibranti Valutazione del rischio vibrazioni (almeno quadriennale) Scelta attrezzature a minor livello di vibrazioni Fornire indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità Informazione e formazione su uso attrezzature e DPI per ridurre l'esposizione Verifica frequente componenti impianti idraulici Manutenzione periodica prevista a norma Verifiche periodiche (ISPESL la prima e poi ASL) su apparecchi di sollevamento di portata > 200 Kg Controlli trimestrali funi e catene Distanza di sicurezza da linee elettriche aeree a norma - Consultare ente erogatore Vietato uso autogru con forte vento Protezione posto di guida Verifica stabilità del terreno Conduttori di provata esperienza Vietato uso improprio macchina Assicurare stabilità del mezzo Targa con diagramma di portata Spostamento autogru a braccio ripiegato Distanza minima da strutture adiacenti Divieto transito in zona influenza gru in caso di assenza franco 70 cm Appoggio adeguato piedi dei cavalletti e irrigidimenti Max 2m dal suolo - non usare su ponteggi Vietato usare ponti sovrapposti o montanti scale Piani di lavoro: dimensionamento e modalità posa Dimensionamento minimo cavalletti consecutivi Non usare in prossimità di scavi Scale a mano sporgenti oltre piano accesso o presa sicura Scale semplici portatili antisdrucciolo stabili e trattenute al piede Scale a elementi innestati h max 15m co rompitratta e operatore a terra Scale doppie a mano h<5m e blocco apertura Lavoratori incaricati uso attrezzatura Scale portatili conformi norma UNI EN 131 Su scale a mano utensili in guaine Usare attrezzi appropriati e in buono stato Controllo integrità martello Uso cacciaviti con punte in perfetto stato Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 127 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Privilegiare uso chiavi poligonali e a stella - Evitare prolunghe Impugnatura isolata in presenza di tensione elettrica Utensili antiscintilla in presenza atmosfere esplosive Controllo funzionale utensili pneumatici Conformità a norma tecnica UNI EN 1004 senza ancoraggi ogni 2 piani Porre attenzione a linee elettriche aeree Divieto lavori a distanze da linee elettriche non protette < minime consentite Accessi ai piani di lavoro in sicurezza Piano di scorrimento livellato e carico ripartito Ruote saldamente bloccate e adeguata portata Piani di lavoro contigui con parapetto e fermapiede Vietato spostare i trabattelli con lavoratori Ancoraggi alla costruzione ogni 2 piani Non aggiungere sovrastrutture Uso DPI anticaduta se manca il parapetto alla ricezione dei carichi Altezza max consentita Botole di passaggio con coperchio praticabile Innesti verticali bloccati e diagonali anti sfilamento Verificare la verticalità con livello Stabilizzatori per trabattelli di altezza sup. a m.6 Gestione dei rifiuti a norma anche coi regolamenti locali Usare occhiali di protezione Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI (occhiali, guanti, mascherine) Evitare taglio su materiali molto rigidi Uso disco idoneo al materiale - sostiture se rovinato Evitare di far girare pericolosamente a vuoto il disco Usare flex solo per l’uso cui è destinato - non rimuovere protezioni Evitare l’uso del flex in presenza di materiale infiammabile, gas ... Evitare posizioni disagevoli su scale o spazi ristretti Indicazione circuiti sui quadri elettrici Uso corretto apparecchi elettrici in luoghi conduttori ristretti Corretta posa cavi elettrici aerei Impianti elettrici: messa a terra, protezioni Prese con dispositivo anti-disinnesto Prolunghe elettriche resistenti ad acqua e abrasione Stabilità e copertura carico - non sovraccaricare il mezzo Verifica consistenza terreno - fermo su ciglio scarpata Effettuare manutenzioni periodiche Limiti velocità in cantiere: non superare i 15 Km/h Stabilizzatori ben posizionati prima dell’uso Macchine con libretto di omologazione, collaudo e dichiarazione stabilità al ribaltamento del costruttore Non rimuovere dispositivi di ritorno automatico della macchina Luce gialla lampeggiante e pannelli retroriflettenti a strisce bianche e rosse Perimetrare e segnalare zona operativa della macchina Rimozione intonaci e/o rivestimenti (riferiti alla Prospetto principale della scuola) Sorgenti di rischio Rischi Caduta materiale Demolizioni Inalazione di polveri Demolizioni scavi o o Autocarri o camion ribaltabili Produzione rifiuti o o Cestello idraulico Scalpello e martello o Dumper o o Scale a mano/forbice... Mazza o o Piccone e/o pala Carriola o o Ponteggi: allestimento ed uso Attrezzi di uso corrente o Ponti su cavalletti Misure Divieto transito e sosta area demolizioni - sbarramenti Bagnare le macerie Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI Impedire la diffusione delle polveri Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 128 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Caduta accidentale alto Demolizioni Contatto macchine operatrici Caduta di materiale durante il transito Ribaltamento in fase di scarico - Camion ribaltabili Rischio investimento Automezzi Smaltimento rifiuti Interferenza linee elettriche aeree - Autogru Cestello idraulico Caduta per ribaltamento Cestello idraulico Caduta operatore - Cestello idraulico Collisione autoveicoli in transito Lesioni da schegge Scalpellatura Contusioni abrasioni e offese sul corpo Ribaltamento con schiacciamento operatore Macchine operatrici Ipoacusia da rumore Attrezzature e macchine di cantiere Contusioni abrasioni sul corpo Vibrazioni da macchina operatrice Caduta operatore - Scale Caduta materiale - Scale o trabattelli Caduta accidentale nel trasporto materiali su andatoie o passerelle Abrasioni alle mani - Carriola Caduta operatore Ponteggio Elettrocuzione da scariche atmosferiche - ponteggi recinzione Caduta materiale Ponteggio Cedimento e mancata stabilità strutturale Ponteggi Contusioni abrasioni offese sul corpo - Attrezzi di uso corrente Caduta operatore - Ponte su cavalletti Caduta per cedimento piano di lavoro - Ponti su cavalletti NON FUMARE Ponti di servizio indipendenti da opere in demolizione - limitazioni Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI Uso di sistemi anticaduta per lavori in quota (assenza impalcati fissi) Addestramento all'uso di DPI di terza categoria Vietate bevande alcoliche agli addetti ai lavori in quota Protezione posti di lavoro e passaggio Dimensionamento a norma di vie transito e rampe scavi Assistenza a terra in manovre retromarcia - Efficienza segnalatori Vietare presenza personale nel campo di azione della macchina Stabilità e copertura carico - non sovraccaricare il mezzo Verifica consistenza terreno - fermo su ciglio scarpata Effettuare manutenzioni periodiche Limiti velocità in cantiere: non superare i 15 Km/h Gestione dei rifiuti a norma anche coi regolamenti locali Controlli periodici documentati (devono accompagnare l’attrezzatura) Distanza di sicurezza da linee elettriche aeree a norma - Consultare ente erogatore Verifica stabilità del terreno Conduttori di provata esperienza Vietato uso improprio macchina Stabilizzatori ben posizionati prima dell’uso Macchine con libretto di omologazione, collaudo e dichiarazione stabilità al ribaltamento del costruttore Assicurare stabilità del mezzo Non rimuovere dispositivi di ritorno automatico della macchina Luce gialla lampeggiante e pannelli retroriflettenti a strisce bianche e rosse Perimetrare e segnalare zona operativa della macchina Protezione efficace da schegge Uso obbligatorio occhiali di protezione paraschegge Usare attrezzi appropriati e in buono stato Protezione posto di guida Uso di dispositivi di protezione dell'udito Valutazione del rischio rumore (almeno quadriennale) Acquisto macchine a basso livello di rumore e/o vibrazioni Verifica idoneità lavoratore alla mansione Addestramento all'uso dei dispositivi di protezione dell'udito Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI (per capo mani e piedi) Livelli vibrazione dichiarati dal produttore - Posti di guida antivibranti Valutazione del rischio vibrazioni (almeno quadriennale) Scelta attrezzature a minor livello di vibrazioni Fornire indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità Informazione e formazione su uso attrezzature e DPI per ridurre l'esposizione Scale a mano sporgenti oltre piano accesso o presa sicura Scale semplici portatili antisdrucciolo stabili e trattenute al piede Scale a elementi innestati h max 15m co rompitratta e operatore a terra Scale doppie a mano h<5m e blocco apertura Lavoratori incaricati uso attrezzatura Scale portatili conformi norma UNI EN 131 Su scale a mano utensili in guaine Andatoie a norma se >2m con parapetto Uso di fasce protezione e guanti Autorizzazione Ministeriale, Relazione, Progetto e PiMUS in cantiere Verificare idoneità degli elementi di ponteggi prima di riutilizzarli Idoneità delle opere provvisionali Impalcato ponteggio accostato a fabbricato max 30 cm Altezza dei montanti deve superare l'ultimo impalcato Ancoraggi dei ponteggi a norma Idonea posa e fissaggio tavole impalcato Vietato salire e scendere lungo i montanti del ponteggio Sottoponte di sicurezza a max 2,5 m (deroga per manutenzioni <5gg) Dispositivi di protezione nel montaggio e smontaggio di ponteggi Conformità a ISPESL e ARPA entro 30 gg - manutenzione e verifica biennale Collegare a terra strutture metalliche Parapetto e fermapiedi per impalcati >2m Verifica portata carrucole Utensili in apposite guaine durante montaggio e smontaggio Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 129 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Corretto ancoraggio della carrucola al ponteggio Vietato gettare dall’alto elementi di ponteggio Tavole accostate per intavolato Mantovana protezione caduta materiali o segregare area sotto Su scale o in luoghi sopraelevati utensili vanno tenuti in custodia Calcolo ponteggi con montanti a interasse > 3.6 m Progetto ponteggio se elementi usati sono diversi Revisione elementi dopo violente perturbazioni o fermo - Protezione da ossidazione Vietato deposito materiali su ponti di servizio e impalcature Dimensionamento del ponteggio prefabbricato Disposizioni dei montanti Efficaci ancoraggi alla costruzione Formazione adeguata addetti al montaggio e smontaggio impalcati Marchio del fabbricante su elementi di ponteggio Montaggio e smontaggio con sorveglianza di un preposto Montaggio smontaggio trasformazione ponteggio conforme a PiMUS Piastra alla base dei montanti adeguata per ripartizione del carico Controllo integrità martello Uso cacciaviti con punte in perfetto stato Privilegiare uso chiavi poligonali e a stella - Evitare prolunghe Impugnatura isolata in presenza di tensione elettrica Utensili antiscintilla in presenza atmosfere esplosive Controllo funzionale utensili pneumatici Appoggio adeguato piedi dei cavalletti e irrigidimenti Max 2m dal suolo - non usare su ponteggi Vietato usare ponti sovrapposti o montanti scale Piani di lavoro: dimensionamento e modalità posa Dimensionamento minimo cavalletti consecutivi Non usare in prossimità di scavi Rimozione massetto cls ove necessario (riferito alla posa dei giochi bambini) Sorgenti di rischio Rischi Caduta materiale Demolizioni Inalazione di polveri Demolizioni scavi Caduta accidentale alto Demolizioni Seppellimento per crolli improvvisi - Demolizioni Demolizioni per rovesciamento Contatto macchine operatrici Caduta di materiale durante il transito Ribaltamento in fase di scarico - Camion ribaltabili Rischio investimento Automezzi o Autocarri o camion ribaltabili o o Martello demolitore Attrezzi di uso corrente o o Carriola Combustibile (Gasolio Benzina ...) o o Produzione rifiuti Dumper o o Compressore Pala meccanica/ruspa - DEMOLIZIONI o Mazza o o Piccone e/o pala Fiamma ossiacetilenica o o Flex Puntelli: utilizzo Misure Divieto transito e sosta area demolizioni - sbarramenti Bagnare le macerie Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI Impedire la diffusione delle polveri NON FUMARE Ponti di servizio indipendenti da opere in demolizione - limitazioni Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI Uso di sistemi anticaduta per lavori in quota (assenza impalcati fissi) Addestramento all'uso di DPI di terza categoria Vietate bevande alcoliche agli addetti ai lavori in quota Predisporre il convogliamento a terra di materiali demoliti Programma lavori demolizione nel POS Verifica preventive stabilità strutture Protezione posti di lavoro e passaggio Modalità esecutive rovesciamenti per trazione o spinta Dimensionamento a norma di vie transito e rampe scavi Assistenza a terra in manovre retromarcia - Efficienza segnalatori Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 130 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Vibrazioni - Martello demolitore compattatore Rovina parziale manufatto Demolizioni Ipoacusia da rumore Attrezzature e macchine di cantiere Intercettazione accidentale reti di impianti - Scavi demolizioni Contusioni abrasioni sul corpo Offese agli occhi - Flex Tagliamattoni isolanti assistenza impiantistica Elettrocuzione - Martello demolitore scavi demolizioni Saldatrice Flex Contusioni abrasioni offese sul corpo - Attrezzi di uso corrente Caduta accidentale nel trasporto materiali su andatoie o passerelle Abrasioni alle mani - Carriola Incendio - Combustibile Smaltimento rifiuti Ribaltamento con schiacciamento operatore Macchine operatrici Vibrazioni da macchina operatrice Scoppio serbatoio Compressore tubazioni Lesioni alle mani organi in movimento - Compressore Offese su varie parti del corpo - Macchine di cantiere Cedimento di parti meccaniche - Macchine operatrici Contusioni abrasioni e offese sul corpo Inalazione dei fumi delle saldature Esplosione di bombole Fiamma ossiacetilenica Scoppio serbatoio Saldature fiamma ossiacetilenica Lesioni da schegge e scintille con ustioni - Fiamma ossiacetilenica Offese sul corpo e tagli alle mani - Flex Incendio provocato da scintille - Flex Caduta operatore - Flex Caduta materiale - Puntelli Vietare presenza personale nel campo di azione della macchina Stabilità e copertura carico - non sovraccaricare il mezzo Verifica consistenza terreno - fermo su ciglio scarpata Effettuare manutenzioni periodiche Limiti velocità in cantiere: non superare i 15 Km/h Uso di impugnature e/o guanti imbottiti antivibranti Livelli vibrazione dichiarati dal produttore Verifica idoneità lavoratore alla mansione Valutazione del rischio vibrazioni (almeno quadriennale) Scelta attrezzature a minor livello di vibrazioni Fornire indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità Informazione e formazione su uso attrezzature e DPI per ridurre l'esposizione Uso di dispositivi di protezione dell'udito Valutazione del rischio rumore (almeno quadriennale) Acquisto macchine a basso livello di rumore e/o vibrazioni Addestramento all'uso dei dispositivi di protezione dell'udito Verifica preliminare presenza linee elettriche e/o altri sottosevizi Divieto lavori a distanze da linee elettriche non protette < minime consentite Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI (per capo mani e piedi) Usare occhiali di protezione Indicazione circuiti sui quadri elettrici Uso corretto apparecchi elettrici in luoghi conduttori ristretti Quadri elettrici certificati dal costruttore Corretta posa cavi elettrici aerei Impianti elettrici: messa a terra, protezioni Prese con dispositivo anti-disinnesto Prolunghe elettriche resistenti ad acqua e abrasione Usare attrezzi appropriati e in buono stato Controllo integrità martello Uso cacciaviti con punte in perfetto stato Privilegiare uso chiavi poligonali e a stella - Evitare prolunghe Impugnatura isolata in presenza di tensione elettrica Utensili antiscintilla in presenza atmosfere esplosive Controllo funzionale utensili pneumatici Andatoie a norma se >2m con parapetto Uso di fasce protezione e guanti Estintori portatili omologati e manuteniti - Conformità - Libretto uso e manutenzione Collegare elettricamente a terra serbatoi con sostanze infiammabili Gestione dei rifiuti a norma anche coi regolamenti locali Protezione posto di guida Verifica stabilità del terreno Conduttori di provata esperienza Vietato uso improprio macchina Assicurare stabilità del mezzo Livelli vibrazione dichiarati dal produttore - Posti di guida antivibranti Controlli periodici documentati (devono accompagnare l’attrezzatura) Verifica efficienza della valvola di sicurezza dei compressori Arresto automatico del motore alla pressione max di esercizio Utilizzare tubazioni del tipo rinforzato e protetto Protezione organi in movimento - manutenzione periodica Divieto operazioni su organi in movimento - informazione ai lavoratori Verifica frequente componenti impianti idraulici Manutenzione periodica prevista a norma In locali aspirazione fumi apparecchi respiratori e cinture Uso di DPI (maschere respiratorie, ...) - Sorveglianza sanitaria Cautele e controlli prima e dopo l’uso Evitare l’esposizione prolungata delle bombole al sole Stoccaggio riservato per bombole in verticale - cautele movimentazione Evitare operazioni di oliatura sul ridutttore Vietato deposito recipienti con acetilene o gas in locali interrati Vietare operazioni con fiamma libera < 5m da generatori di acetilene Vietata saldatura su recipienti contenenti miscele pericolose (o hanno contenuto) Fare uso di schermi o occhiali con vetri attinici Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI (scarpe, occhiali, guanti, gambaletti e grembiuli) Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI (occhiali, guanti, mascherine) Evitare taglio su materiali molto rigidi Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 131 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Uso disco idoneo al materiale - sostiture se rovinato Evitare di far girare pericolosamente a vuoto il disco Usare flex solo per l’uso cui è destinato - non rimuovere protezioni Evitare l’uso del flex in presenza di materiale infiammabile, gas ... Evitare posizioni disagevoli su scale o spazi ristretti Divieto disarmo con carichi accidentali Uso del casco per disarmo Dimensionamento armature per carichi prodotti durante i lavori Formazione adeguata per disarmo - sorveglianza preposto e autorizzazione DL Disarmo: rispetto norme tecniche ca Rimozione pavimentazioni e rivestimenti ove necessario (riferito alla posa dei giochi bambini) Sorgenti di rischio Rischi Caduta materiale Demolizioni Inalazione di polveri Demolizioni scavi Ribaltamento con schiacciamento operatore Macchine operatrici Contatto macchine operatrici Ipoacusia da rumore Attrezzature e macchine di cantiere Contusioni abrasioni sul corpo Vibrazioni da macchina operatrice Incendio - Combustibile Smaltimento rifiuti Caduta utensili - Scale trabattelli Contatto con linee elettriche aeree - Trabattelli Caduta di personale Trabattello Cedimento e mancata stabilità strutturale Trabattelli Caduta operatore - Scale Caduta materiale - Scale o trabattelli Lesioni da schegge Scalpellatura Contusioni abrasioni e offese sul corpo Scoppio serbatoio Compressore tubazioni o Dumper o Combustibile (Gasolio Benzina ...) o Produzione rifiuti o Trabattelli o o Scale a mano/forbice... Scalpello e martello o Compressore o o Autocarri o camion ribaltabili Attrezzi di uso corrente o o Mazza Piccone e/o pala o o Flex Martello demolitore o Carriola Misure Divieto transito e sosta area demolizioni - sbarramenti Bagnare le macerie Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI Impedire la diffusione delle polveri NON FUMARE Protezione posto di guida Verifica stabilità del terreno Conduttori di provata esperienza Vietato uso improprio macchina Assicurare stabilità del mezzo Dimensionamento a norma di vie transito e rampe scavi Protezione posti di lavoro e passaggio Assistenza a terra in manovre retromarcia - Efficienza segnalatori Vietare presenza personale nel campo di azione della macchina Uso di dispositivi di protezione dell'udito Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI Valutazione del rischio rumore (almeno quadriennale) Acquisto macchine a basso livello di rumore e/o vibrazioni Verifica idoneità lavoratore alla mansione Addestramento all'uso dei dispositivi di protezione dell'udito Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI (per capo mani e piedi) Livelli vibrazione dichiarati dal produttore - Posti di guida antivibranti Valutazione del rischio vibrazioni (almeno quadriennale) Scelta attrezzature a minor livello di vibrazioni Fornire indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità Informazione e formazione su uso attrezzature e DPI per ridurre l'esposizione Estintori portatili omologati e manuteniti - Conformità - Libretto uso e manutenzione Collegare elettricamente a terra serbatoi con sostanze infiammabili Gestione dei rifiuti a norma anche coi regolamenti locali Verificare idoneità degli elementi di ponteggi prima di riutilizzarli Conformità a norma tecnica UNI EN 1004 senza ancoraggi ogni 2 piani Dispositivi di protezione nel montaggio e smontaggio di ponteggi Montaggio smontaggio trasformazione ponteggio conforme a PiMUS Su scale o in luoghi sopraelevati utensili vanno tenuti in custodia Porre attenzione a linee elettriche aeree Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 132 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Lesioni alle mani organi in movimento - Compressore Caduta di materiale durante il transito Ribaltamento in fase di scarico - Camion ribaltabili Rischio investimento Automezzi Contusioni abrasioni offese sul corpo - Attrezzi di uso corrente Offese agli occhi - Flex Tagliamattoni isolanti assistenza impiantistica Offese sul corpo e tagli alle mani - Flex Incendio provocato da scintille - Flex Caduta operatore - Flex Elettrocuzione - Martello demolitore scavi demolizioni Saldatrice Flex Vibrazioni - Martello demolitore compattatore Rovina parziale manufatto Demolizioni Intercettazione accidentale reti di impianti - Scavi demolizioni Caduta accidentale nel trasporto materiali su andatoie o passerelle Abrasioni alle mani - Carriola Divieto lavori a distanze da linee elettriche non protette < minime consentite Accessi ai piani di lavoro in sicurezza Piano di scorrimento livellato e carico ripartito Ruote saldamente bloccate e adeguata portata Piani di lavoro contigui con parapetto e fermapiede Vietato spostare i trabattelli con lavoratori Ancoraggi alla costruzione ogni 2 piani Non aggiungere sovrastrutture Uso DPI anticaduta se manca il parapetto alla ricezione dei carichi Vietate bevande alcoliche agli addetti ai lavori in quota Altezza max consentita Botole di passaggio con coperchio praticabile Innesti verticali bloccati e diagonali anti sfilamento Verificare la verticalità con livello Stabilizzatori per trabattelli di altezza sup. a m.6 Scale a mano sporgenti oltre piano accesso o presa sicura Scale semplici portatili antisdrucciolo stabili e trattenute al piede Scale a elementi innestati h max 15m co rompitratta e operatore a terra Scale doppie a mano h<5m e blocco apertura Lavoratori incaricati uso attrezzatura Scale portatili conformi norma UNI EN 131 Su scale a mano utensili in guaine Protezione efficace da schegge Uso obbligatorio occhiali di protezione paraschegge Usare attrezzi appropriati e in buono stato Controlli periodici documentati (devono accompagnare l’attrezzatura) Verifica efficienza della valvola di sicurezza dei compressori Arresto automatico del motore alla pressione max di esercizio Utilizzare tubazioni del tipo rinforzato e protetto Protezione organi in movimento - manutenzione periodica Divieto operazioni su organi in movimento - informazione ai lavoratori Stabilità e copertura carico - non sovraccaricare il mezzo Verifica consistenza terreno - fermo su ciglio scarpata Effettuare manutenzioni periodiche Limiti velocità in cantiere: non superare i 15 Km/h Controllo integrità martello Uso cacciaviti con punte in perfetto stato Privilegiare uso chiavi poligonali e a stella - Evitare prolunghe Impugnatura isolata in presenza di tensione elettrica Utensili antiscintilla in presenza atmosfere esplosive Controllo funzionale utensili pneumatici Usare occhiali di protezione Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI (occhiali, guanti, mascherine) Evitare taglio su materiali molto rigidi Uso disco idoneo al materiale - sostiture se rovinato Evitare di far girare pericolosamente a vuoto il disco Usare flex solo per l’uso cui è destinato - non rimuovere protezioni Evitare l’uso del flex in presenza di materiale infiammabile, gas ... Evitare posizioni disagevoli su scale o spazi ristretti Indicazione circuiti sui quadri elettrici Uso corretto apparecchi elettrici in luoghi conduttori ristretti Quadri elettrici certificati dal costruttore Corretta posa cavi elettrici aerei Impianti elettrici: messa a terra, protezioni Prese con dispositivo anti-disinnesto Prolunghe elettriche resistenti ad acqua e abrasione Uso di impugnature e/o guanti imbottiti antivibranti Livelli vibrazione dichiarati dal produttore Predisporre il convogliamento a terra di materiali demoliti Programma lavori demolizione nel POS Verifica preventive stabilità strutture Verifica preliminare presenza linee elettriche e/o altri sottosevizi Andatoie a norma se >2m con parapetto Uso di fasce protezione e guanti SCAVI Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 133 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Scavi a sezione obbligata anche a mano ove necessario (riferito alla posa dei giochi bambini) Sorgenti di rischio Rischi Seppellimento durante gli scavi Asfissia Caduta persone nello scavo Vibrazioni - Martello demolitore compattatore Ipoacusia da rumore Attrezzature e macchine di cantiere Inalazione di polveri Demolizioni scavi Intercettazione accidentale impianti Elettrocuzione - Martello demolitore scavi demolizioni Saldatrice Flex Ribaltamento con schiacciamento operatore Macchine operatrici Contatto macchine operatrici Intercettazione accidentale reti di impianti - Scavi demolizioni Offese su varie parti del corpo - Macchine di cantiere Vibrazioni da macchina operatrice Cedimento di parti meccaniche - Macchine operatrici Contusioni abrasioni offese sul corpo - Attrezzi di uso corrente Caduta accidentale nel trasporto materiali su andatoie o passerelle Abrasioni alle mani - Carriola Caduta operatore - Scale Caduta materiale - Scale o trabattelli Scoppio serbatoio Compressore tubazioni Lesioni alle mani organi in movimento - Compressore o Martello demolitore elettr./pneumatico o o Martellone - SCAVI Attrezzi di uso corrente o o Carriola Scale a mano/forbice... o o Escavatore Pala meccanica/ruspa - SCAVI o o Compressore Autocarri o camion ribaltabili o Piccone e/o pala e/o rastrello o o Dumper Produzione rifiuti o Motopompa, elettropompa o Sega circolare o Puntelli: utilizzo Misure Cautele e sostegni nello scavo di pozzi e trincee h>1,5 Stabilità pareti scavo - Vietato scavo manuale alla base se H>1,5m Impedire transito automezzi in prossimità scavi Vietato deposito di materiale su ciglio scavo se non puntelllato Gas in pozzi scavi e cunicoli: areazione, DPI vie respiratorie, lavoratori abbinati Avvisi e sbarramenti - parapetti Solide rampe accesso automezzi - franco 70 cm Accesso a scavi: scale a mano sporgenti oltre il livello di accesso Uso di impugnature e/o guanti imbottiti antivibranti Livelli vibrazione dichiarati dal produttore Verifica idoneità lavoratore alla mansione Valutazione del rischio vibrazioni (almeno quadriennale) Scelta attrezzature a minor livello di vibrazioni Fornire indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità Informazione e formazione su uso attrezzature e DPI per ridurre l'esposizione Uso di dispositivi di protezione dell'udito Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI Valutazione del rischio rumore (almeno quadriennale) Acquisto macchine a basso livello di rumore e/o vibrazioni Addestramento all'uso dei dispositivi di protezione dell'udito Bagnare le macerie Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI Impedire la diffusione delle polveri NON FUMARE Verifica preliminare presenza linee elettriche e/o altri sottosevizi Indicazione circuiti sui quadri elettrici Uso corretto apparecchi elettrici in luoghi conduttori ristretti Quadri elettrici certificati dal costruttore Corretta posa cavi elettrici aerei Impianti elettrici: messa a terra, protezioni Prese con dispositivo anti-disinnesto Prolunghe elettriche resistenti ad acqua e abrasione Protezione posto di guida Verifica stabilità del terreno Conduttori di provata esperienza Vietato uso improprio macchina Assicurare stabilità del mezzo Dimensionamento a norma di vie transito e rampe scavi Protezione posti di lavoro e passaggio Assistenza a terra in manovre retromarcia - Efficienza segnalatori Vietare presenza personale nel campo di azione della macchina Divieto lavori a distanze da linee elettriche non protette < minime consentite Livelli vibrazione dichiarati dal produttore - Posti di guida antivibranti Verifica frequente componenti impianti idraulici Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 134 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Caduta di materiale durante il transito Ribaltamento in fase di scarico - Camion ribaltabili Rischio investimento Automezzi Contusioni abrasioni e offese sul corpo Contusioni abrasioni sul corpo Smaltimento rifiuti Investimento getti d’acqua e contusioni - Motopompa elettropompa Elettrocuzione - Motopompa elettropompa Tagli punture lacerazioni a mani piedi - Sega circolare Caduta materiali - Sega circolare Elettrocuzione - Sega circolare Inalazione di polveri Offese agli occhi e al volto Caduta materiale - Puntelli Manutenzione periodica prevista a norma Usare attrezzi appropriati e in buono stato Controllo integrità martello Uso cacciaviti con punte in perfetto stato Privilegiare uso chiavi poligonali e a stella - Evitare prolunghe Impugnatura isolata in presenza di tensione elettrica Utensili antiscintilla in presenza atmosfere esplosive Controllo funzionale utensili pneumatici Andatoie a norma se >2m con parapetto Uso di fasce protezione e guanti Scale a mano sporgenti oltre piano accesso o presa sicura Scale semplici portatili antisdrucciolo stabili e trattenute al piede Scale a elementi innestati h max 15m co rompitratta e operatore a terra Scale doppie a mano h<5m e blocco apertura Lavoratori incaricati uso attrezzatura Scale portatili conformi norma UNI EN 131 Su scale a mano utensili in guaine Controlli periodici documentati (devono accompagnare l’attrezzatura) Verifica efficienza della valvola di sicurezza dei compressori Arresto automatico del motore alla pressione max di esercizio Utilizzare tubazioni del tipo rinforzato e protetto Protezione organi in movimento - manutenzione periodica Divieto operazioni su organi in movimento - informazione ai lavoratori Stabilità e copertura carico - non sovraccaricare il mezzo Verifica consistenza terreno - fermo su ciglio scarpata Effettuare manutenzioni periodiche Limiti velocità in cantiere: non superare i 15 Km/h Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI (per capo mani e piedi) Gestione dei rifiuti a norma anche coi regolamenti locali Allontanre le persone non autorizzate Controlli prima dell’avvio Macchine e apparecchi elettrici con targa Utensili elettrici portatili: marcatura e non collegati a terra Prese a spina protette ID <= 30mA Utensili a motore elettrico con isolamento Sega circolare a norma e cartello con istruzioni uso Vietare uso di seghe circolari non a norma Marcatura CE anche per accessori Uso DPI (tute antimpigliamento, scarpe antisdrucciolo, visiere, otoprotettori, casco, ...) Norme comportamentali - Divieti Calcolo probabilità fulminazione Cuffia registrabile o schermo paraschegge Cautela in lavorazione di pezzi piccoli Utilizzare il disco idoneo al materiale Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI (appropriati all'attività) Coltello divisore - Schermi delle lame Collocazione appropiata; appoggio in piano e stabile Dispositivo per impedire riavvio dopo interruzione alimentazione Impalcato di protezione se macchina è nel raggio di azione di gru Assicurare equipotenzialità impianto terra Grado di protezione meccanica minimo adeguato Collegare la carcassa della sega circolare Uso di DPI (maschere respiratorie, ...) - Sorveglianza sanitaria Uso di DPI (maschera di protezione) Usare occhiali di protezione Divieto disarmo con carichi accidentali Uso del casco per disarmo Dimensionamento armature per carichi prodotti durante i lavori Formazione adeguata per disarmo - sorveglianza preposto e autorizzazione DL Disarmo: rispetto norme tecniche ca o o Piccone e/o pala Attrezzi di uso corrente Tracciamenti scavi Sorgenti di rischio Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 135 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Rischi Caduta persone nello scavo Contusioni abrasioni e offese sul corpo Contusioni abrasioni offese sul corpo - Attrezzi di uso corrente Misure Segnalazione zone di pericolo Avvisi e sbarramenti - parapetti Solide rampe accesso automezzi - franco 70 cm Accesso a scavi: scale a mano sporgenti oltre il livello di accesso Usare attrezzi appropriati e in buono stato Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI Controllo integrità martello Uso cacciaviti con punte in perfetto stato Privilegiare uso chiavi poligonali e a stella - Evitare prolunghe Impugnatura isolata in presenza di tensione elettrica Utensili antiscintilla in presenza atmosfere esplosive Controllo funzionale utensili pneumatici STRUTTURE CARPENTERIE - LAVORAZIONE E POSA IN OPERA DEL FERRO SERVENTE ALLA POSA PANNELLI FOTOVOLTAICI- Disarmo e rimozione dei piani di lavoro Sorgenti di rischio Rischi Contusioni abrasioni sul corpo Caduta materiale - Puntelli Caduta operatore (h>2m) Smaltimento rifiuti Caduta utensili - Scale trabattelli Contatto con linee elettriche aeree - Trabattelli Caduta di personale Trabattello Cedimento e mancata stabilità strutturale Trabattelli Contusioni abrasioni offese sul corpo - Attrezzi di uso corrente Caduta operatore - Scale Caduta materiale - Scale o trabattelli Sganciamento carico Pieghe anomale delle funi di imbracatura - Gru autogru Tranciamento/sfilacciamento funi imbraco Caduta accidentale del carico sollevato Sollecitazioni funi (sollevamento) Caduta accidentale materiali - Gru autogru murature Ipoacusia da rumore Attrezzature e macchine di o o o Produzione rifiuti Trabattelli Puntelli: utilizzo o Attrezzi di uso corrente o o Scale a mano/forbice... Funi/ bilancini/sistemi imbracatura o o Gru di cantiere Ponti su cavalletti o Ponteggi: allestimento ed uso Misure Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI (per capo mani e piedi) Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI Divieto disarmo con carichi accidentali Uso del casco per disarmo Dimensionamento armature per carichi prodotti durante i lavori Formazione adeguata per disarmo - sorveglianza preposto e autorizzazione DL Disarmo: rispetto norme tecniche ca Parapetti per lavori h>2m Uso di sistemi anticaduta per lavori in quota (assenza impalcati fissi) Addestramento all'uso di DPI di terza categoria Vietate bevande alcoliche agli addetti ai lavori in quota Gestione dei rifiuti a norma anche coi regolamenti locali Verificare idoneità degli elementi di ponteggi prima di riutilizzarli Conformità a norma tecnica UNI EN 1004 senza ancoraggi ogni 2 piani Dispositivi di protezione nel montaggio e smontaggio di ponteggi Montaggio smontaggio trasformazione ponteggio conforme a PiMUS Su scale o in luoghi sopraelevati utensili vanno tenuti in custodia Porre attenzione a linee elettriche aeree Divieto lavori a distanze da linee elettriche non protette < minime consentite Accessi ai piani di lavoro in sicurezza Piano di scorrimento livellato e carico ripartito Ruote saldamente bloccate e adeguata portata Piani di lavoro contigui con parapetto e fermapiede Vietato spostare i trabattelli con lavoratori Ancoraggi alla costruzione ogni 2 piani Non aggiungere sovrastrutture Uso DPI anticaduta se manca il parapetto alla ricezione dei carichi Altezza max consentita Botole di passaggio con coperchio praticabile Innesti verticali bloccati e diagonali anti sfilamento Verificare la verticalità con livello Stabilizzatori per trabattelli di altezza sup. a m.6 Usare attrezzi appropriati e in buono stato Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 136 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) cantiere Cedimento di parti meccaniche - Macchine operatrici Rottura del cavo di sollevamento - Autogru gru Caduta operatore Manutenzione / montaggio gru Pericolo di fuoriuscita dai binari - Gru Elettrocuzione - Installazione ed uso della gru Contatto accidentale - Gru Autogru Ribaltamento - Gru Caduta operatore - Ponte su cavalletti Caduta per cedimento piano di lavoro - Ponti su cavalletti Caduta operatore Ponteggio Elettrocuzione da scariche atmosferiche - ponteggi recinzione Caduta materiale Ponteggio Cedimento e mancata stabilità strutturale Ponteggi Controllo integrità martello Uso cacciaviti con punte in perfetto stato Privilegiare uso chiavi poligonali e a stella - Evitare prolunghe Impugnatura isolata in presenza di tensione elettrica Utensili antiscintilla in presenza atmosfere esplosive Controllo funzionale utensili pneumatici Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI Scale a mano sporgenti oltre piano accesso o presa sicura Scale semplici portatili antisdrucciolo stabili e trattenute al piede Scale a elementi innestati h max 15m co rompitratta e operatore a terra Scale doppie a mano h<5m e blocco apertura Lavoratori incaricati uso attrezzatura Scale portatili conformi norma UNI EN 131 Su scale a mano utensili in guaine Controlli periodici documentati (devono accompagnare l’attrezzatura) Idonea imbracatura dei carichi e sorveglianza preposto Controllo preventivo pieghe anomale Funi e cavi adeguati al carico Angolo al vertice tra funi circa 60° - se >60° tenere conto della minore portata Uso protezioni fini in assenza di idonei sistemi di imbracatura Attacchi corretti funi e catene - Estremità funi legate o morsettate Ganci imbraco senza deformazioni - adeguati al carico - indicazione portata max Bilancini con indicazione portata max Ganci e funi contrassegnate dal fabbricante e specifiche tecniche Idonea manutenzione e controlli periodici documentati Usare cestoni con pareti non finestrate Vietato passaggio e sosta sotto i carichi sospesi Sollevamento con benne o cestoni di materiali minuti Uso di dispositivi di protezione dell'udito Valutazione del rischio rumore (almeno quadriennale) Acquisto macchine a basso livello di rumore e/o vibrazioni Verifica idoneità lavoratore alla mansione Addestramento all'uso dei dispositivi di protezione dell'udito Verifica frequente componenti impianti idraulici Manutenzione periodica prevista a norma Verifiche periodiche (ISPESL la prima e poi ASL) su apparecchi di sollevamento di portata > 200 Kg Controlli trimestrali funi e catene Uso sistemi anticaduta per spostamenti e posizionamenti in quota Verifica periodica funzionamento arresto automatico Respingenti alle estremità di corsa Conformità a ISPESL e ARPA entro 30 gg - manutenzione e verifica biennale Protezione da scariche atmosferiche per gru a torre su rotaie Collegare a terra strutture metalliche Protezione posti di lavoro e passaggio Distanza minima da strutture adiacenti Divieto transito in zona influenza gru in caso di assenza franco 70 cm Segnali con portate max e progressive Verificare efficienza limitatore Divieto uso della gru in presenza di forte vento Appoggio adeguato piedi dei cavalletti e irrigidimenti Max 2m dal suolo - non usare su ponteggi Vietato usare ponti sovrapposti o montanti scale Piani di lavoro: dimensionamento e modalità posa Dimensionamento minimo cavalletti consecutivi Non usare in prossimità di scavi Vietato deposito materiali su ponti di servizio e impalcature Autorizzazione Ministeriale, Relazione, Progetto e PiMUS in cantiere Idoneità delle opere provvisionali Impalcato ponteggio accostato a fabbricato max 30 cm Altezza dei montanti deve superare l'ultimo impalcato Ancoraggi dei ponteggi a norma Idonea posa e fissaggio tavole impalcato Vietato salire e scendere lungo i montanti del ponteggio Sottoponte di sicurezza a max 2,5 m (deroga per manutenzioni <5gg) Parapetto e fermapiedi per impalcati >2m Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 137 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Verifica portata carrucole Utensili in apposite guaine durante montaggio e smontaggio Corretto ancoraggio della carrucola al ponteggio Vietato gettare dall’alto elementi di ponteggio Tavole accostate per intavolato Mantovana protezione caduta materiali o segregare area sotto Calcolo ponteggi con montanti a interasse > 3.6 m Progetto ponteggio se elementi usati sono diversi Revisione elementi dopo violente perturbazioni o fermo - Protezione da ossidazione Dimensionamento del ponteggio prefabbricato Disposizioni dei montanti Efficaci ancoraggi alla costruzione Formazione adeguata addetti al montaggio e smontaggio impalcati Marchio del fabbricante su elementi di ponteggio Montaggio e smontaggio con sorveglianza di un preposto Piastra alla base dei montanti adeguata per ripartizione del carico o o o Produzione rifiuti Attrezzi di uso corrente Funi/ bilancini/sistemi imbracatura o o Gru di cantiere Macchine per lavorazione ferro Ferro Sorgenti di rischio Rischi Lombalgie da sforzo Caduta operatore Montaggio armatura Inalazione di polveri di ossido di ferro Tagli punture e lacerazioni sul corpo - Lavorazione ferro Caduta operatore - Posa ferro tondo nei casseri Caduta operatore su ferri di chiamata Smaltimento rifiuti Contusioni abrasioni offese sul corpo - Attrezzi di uso corrente Sganciamento carico Pieghe anomale delle funi di imbracatura - Gru autogru Tranciamento/sfilacciamento funi imbraco Caduta accidentale del carico sollevato Sollecitazioni funi (sollevamento) Caduta accidentale materiali - Gru autogru murature Ipoacusia da rumore Attrezzature e macchine di cantiere Cedimento di parti meccaniche - Macchine operatrici Rottura del cavo di sollevamento - Autogru gru Caduta operatore Manutenzione / montaggio gru Pericolo di fuoriuscita dai binari - Gru Elettrocuzione - Installazione ed uso della gru Misure Evitare movimenti in posizioni innaturali - informazione ai lavoratori Idonei camminamenti durante il montaggio delle armature Tondino di ferro al coperto - Piani di lavoro idonei Uso di DPI (maschere respiratorie, ...) - Sorveglianza sanitaria Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI (per capo mani e piedi) Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI Idoneità delle opere provvisionali Parapetti per lavori h>2m Vietate bevande alcoliche agli addetti ai lavori in quota Protezione opportuna dei ferri di chiamata Gestione dei rifiuti a norma anche coi regolamenti locali Usare attrezzi appropriati e in buono stato Controllo integrità martello Uso cacciaviti con punte in perfetto stato Privilegiare uso chiavi poligonali e a stella - Evitare prolunghe Impugnatura isolata in presenza di tensione elettrica Utensili antiscintilla in presenza atmosfere esplosive Controllo funzionale utensili pneumatici Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI Controlli periodici documentati (devono accompagnare l’attrezzatura) Idonea imbracatura dei carichi e sorveglianza preposto Controllo preventivo pieghe anomale Funi e cavi adeguati al carico Angolo al vertice tra funi circa 60° - se >60° tenere conto della minore portata Uso protezioni fini in assenza di idonei sistemi di imbracatura Attacchi corretti funi e catene - Estremità funi legate o morsettate Ganci imbraco senza deformazioni - adeguati al carico - indicazione portata max Bilancini con indicazione portata max Ganci e funi contrassegnate dal fabbricante e specifiche tecniche Idonea manutenzione e controlli periodici documentati Usare cestoni con pareti non finestrate Vietato passaggio e sosta sotto i carichi sospesi Sollevamento con benne o cestoni di materiali minuti Uso di dispositivi di protezione dell'udito Valutazione del rischio rumore (almeno quadriennale) Acquisto macchine a basso livello di rumore e/o vibrazioni Verifica idoneità lavoratore alla mansione Addestramento all'uso dei dispositivi di protezione dell'udito Verifica frequente componenti impianti idraulici Manutenzione periodica prevista a norma Verifiche periodiche (ISPESL la prima e poi ASL) su apparecchi di sollevamento di Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 138 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Contatto accidentale - Gru Autogru Ribaltamento - Gru Caduta materiale - Macchine e attrezzi per lavorazione del ferro Molazza Elettrocuzione - Macchina per lavorazione del ferro Avviamento accidentale macch. lav. ferro Contatto accidentale con organi in movimento Macchine lavorazione ferro cesoia elettrica portata > 200 Kg Controlli trimestrali funi e catene Uso sistemi anticaduta per spostamenti e posizionamenti in quota Addestramento all'uso di DPI di terza categoria Verifica periodica funzionamento arresto automatico Respingenti alle estremità di corsa Conformità a ISPESL e ARPA entro 30 gg - manutenzione e verifica biennale Protezione da scariche atmosferiche per gru a torre su rotaie Collegare a terra strutture metalliche Protezione posti di lavoro e passaggio Distanza minima da strutture adiacenti Divieto transito in zona influenza gru in caso di assenza franco 70 cm Segnali con portate max e progressive Verificare efficienza limitatore Divieto uso della gru in presenza di forte vento Solida protezione se si è nel raggio di azione gru o ponteggio Assicurare equipotenzialità impianto terra Grado di protezione meccanica minimo adeguato Prese a spina protette ID <= 30mA Opportune protezioni elettriche Quadri elettrici certificati dal costruttore Interruttori differenziali con sensibilità idonea Verificare protezione contro l’avviamento accidentale Non manomettere le protezioni della macchina Divieto operazioni su organi in movimento - informazione ai lavoratori o Lavorazioni di carpenteria e posa ferro in quota Rischi Caduta operatore su ferri di chiamata Caduta dall'alto - Coperture tetti Misure Protezione opportuna dei ferri di chiamata Parapetti per lavori h>2m Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI Protezioni cieche o a rete sui tetti Nei lavori in quota (tetti) idonei sistemi di protezione anticaduta Parapetto ponteggio >1.2 mt da piano gronda Scarpe di sicurezza con suola flessibile e puntale antischiacciamento Addestramento all'uso di DPI di terza categoria Vietate bevande alcoliche agli addetti ai lavori in quota Rete elettrosaldata OVE NECESSARIA Sorgenti di rischio Rischi Contusioni abrasioni offese sul corpo - Rete pannelli metallici Lombalgie da sforzo Caduta operatore Montaggio armatura Inalazione di polveri di ossido di ferro Caduta operatore Elettrocuzione - Utensileria elettrica portatile Caduta materiale - Macchine e attrezzi per lavorazione del ferro Molazza o o Utensili elettrici portatili Cesoia elettrica o Saldatrice elettrica o o Gru di cantiere Funi/ bilancini/sistemi imbracatura Misure Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI Verifica integrità reti metalliche Evitare movimenti in posizioni innaturali - informazione ai lavoratori Idonei camminamenti durante il montaggio delle armature Tondino di ferro al coperto - Piani di lavoro idonei Uso di DPI (maschere respiratorie, ...) - Sorveglianza sanitaria Evitare posizioni disagevoli su scale o spazi ristretti Macchine e apparecchi elettrici con targa Divieto uso utensili portatili >220V all'aperto Protezione da contatto diretto e indiretto con la corrente elettrica Uso di trasformatore : isolamento e collegamento a terra Utensili elettrici portatili: marcatura e non collegati a terra Dispositivi arresto automatico per macchine portatili tenute e/o condotte a mano Prese a spina protette ID <= 30mA Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 139 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Elettrocuzione - Macchina per lavorazione del ferro Avviamento accidentale macch. lav. ferro Contatto accidentale con organi in movimento Macchine lavorazione ferro cesoia elettrica Inalazione dei fumi delle saldature Lesioni ustioni da schegge e scintille - Saldatrice elettrica Elettrocuzione - Martello demolitore scavi demolizioni Saldatrice Flex Caduta accidentale materiali - Gru autogru murature Ipoacusia da rumore Attrezzature e macchine di cantiere Cedimento di parti meccaniche - Macchine operatrici Rottura del cavo di sollevamento - Autogru gru Caduta operatore Manutenzione / montaggio gru Pericolo di fuoriuscita dai binari - Gru Elettrocuzione - Installazione ed uso della gru Contatto accidentale - Gru Autogru Ribaltamento - Gru Sganciamento carico Pieghe anomale delle funi di imbracatura - Gru autogru Tranciamento/sfilacciamento funi imbraco Caduta accidentale del carico sollevato Sollecitazioni funi (sollevamento) Uso corretto apparecchi elettrici in luoghi conduttori ristretti Quadri elettrici certificati dal costruttore Prese con dispositivo anti-disinnesto Prolunghe elettriche resistenti ad acqua e abrasione Divieto uso utensili portatili >50V verso terra in luoghi bagnati o grandi masse metalliche Solida protezione se si è nel raggio di azione gru o ponteggio Assicurare equipotenzialità impianto terra Grado di protezione meccanica minimo adeguato Opportune protezioni elettriche Interruttori differenziali con sensibilità idonea Verificare protezione contro l’avviamento accidentale Non manomettere le protezioni della macchina Divieto operazioni su organi in movimento - informazione ai lavoratori Interruttori su circuito primario per apparecchi per saldatura elettrica Evitare contatti accidentali con parti in tensione nelle operazioni di saldatura elettrica Adeguati DPI per i lavoratori addetti alle saldature elettriche In locali aspirazione fumi apparecchi respiratori e cinture Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI NON FUMARE Fare uso di schermi o occhiali con vetri attinici Raccogliere in apposito raccoglitore i residui degli elettrodi Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI (scarpe, occhiali, guanti, gambaletti e grembiuli) Indicazione circuiti sui quadri elettrici Corretta posa cavi elettrici aerei Impianti elettrici: messa a terra, protezioni Controlli periodici documentati (devono accompagnare l’attrezzatura) Usare cestoni con pareti non finestrate Vietato passaggio e sosta sotto i carichi sospesi Sollevamento con benne o cestoni di materiali minuti Uso di dispositivi di protezione dell'udito Valutazione del rischio rumore (almeno quadriennale) Acquisto macchine a basso livello di rumore e/o vibrazioni Verifica idoneità lavoratore alla mansione Addestramento all'uso dei dispositivi di protezione dell'udito Verifica frequente componenti impianti idraulici Manutenzione periodica prevista a norma Verifiche periodiche (ISPESL la prima e poi ASL) su apparecchi di sollevamento di portata > 200 Kg Controlli trimestrali funi e catene Uso sistemi anticaduta per spostamenti e posizionamenti in quota Addestramento all'uso di DPI di terza categoria Vietate bevande alcoliche agli addetti ai lavori in quota Verifica periodica funzionamento arresto automatico Respingenti alle estremità di corsa Conformità a ISPESL e ARPA entro 30 gg - manutenzione e verifica biennale Protezione da scariche atmosferiche per gru a torre su rotaie Collegare a terra strutture metalliche Protezione posti di lavoro e passaggio Distanza minima da strutture adiacenti Divieto transito in zona influenza gru in caso di assenza franco 70 cm Segnali con portate max e progressive Verificare efficienza limitatore Divieto uso della gru in presenza di forte vento Idonea imbracatura dei carichi e sorveglianza preposto Controllo preventivo pieghe anomale Funi e cavi adeguati al carico Angolo al vertice tra funi circa 60° - se >60° tenere conto della minore portata Uso protezioni fini in assenza di idonei sistemi di imbracatura Attacchi corretti funi e catene - Estremità funi legate o morsettate Ganci imbraco senza deformazioni - adeguati al carico - indicazione portata max Bilancini con indicazione portata max Ganci e funi contrassegnate dal fabbricante e specifiche tecniche Idonea manutenzione e controlli periodici documentati SOLLEVAMENTO E GETTO DEL CLS Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 140 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) Fornitura sollevamento e getto cls con pompa OVE NECESSARIO Sorgenti di rischio Rischi Contusioni abrasioni offese sul corpo - Attrezzi di uso corrente Contatto macchine operatrici Ribaltamento Autobetoniera Presa trascinamento schiacciamento cesoiamento - Autobetoniera Rischio investimento Automezzi Ustioni - Autobetoniera Messa in moto accidentale Autobetoniera Caduta addetti - Pulizia betoniera Offese su varie parti del corpo - Macchine organi in movimento Elettrocuzione - Vibratore elettrico Caduta dell’operatore per contraccolpi della pompa di sollevamento o Attrezzi di uso corrente o o Autobetoniera Vibratore elettrico o Pompa di sollevamento: cls Misure Usare attrezzi appropriati e in buono stato Controllo integrità martello Uso cacciaviti con punte in perfetto stato Privilegiare uso chiavi poligonali e a stella - Evitare prolunghe Impugnatura isolata in presenza di tensione elettrica Utensili antiscintilla in presenza atmosfere esplosive Controllo funzionale utensili pneumatici Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI Protezione posti di lavoro e passaggio Dimensionamento a norma di vie transito e rampe scavi Assistenza a terra in manovre retromarcia - Efficienza segnalatori Vietare presenza personale nel campo di azione della macchina Verifica stabilità del terreno Impedire transito automezzi in prossimità scavi Assicurare stabilità del mezzo Tamburo, canali di scarico, bracci benna a norma Effettuare manutenzioni periodiche Limiti velocità in cantiere: non superare i 15 Km/h Protezione parti che raggiungono alta temperatura Protezioni organi di trasmissione Organi di comando a uomo presente Chiara indicazione comandi e posizione contro messa in moto accidentale Dispositivi di blocco efficaci Accesso bocca con scala e parapetto Caratteristiche elementi di accesso Non manomettere le protezioni della macchina Istruzioni costruttore - Pulizia dei piani di lavoro Cuffie foniche in caso di mancata visione reciproca Macchine e apparecchi elettrici con targa Dispositivi arresto automatico per macchine portatili tenute e/o condotte a mano Uso corretto apparecchi elettrici in luoghi conduttori ristretti Alimentazione vibratore < 50 Volts Dichiarazione di conformità ditta probuttrice Prolunghe elettriche resistenti ad acqua e abrasione Verifica funzionamento delle attrezzature di pompaggio Adeguata opera provvisionale di protezione contraccolpi della pompa Idonea impugnatura Non lasciare incostudito il tubo flessibile terminale della pompa SOTTOFONDI CON MATERIALE GOMMOSO Sorgenti di rischio Rischi Contusioni abrasioni sul corpo Lombalgie da sforzo Contusioni abrasioni offese sul corpo - Attrezzi di uso corrente o Attrezzi di uso corrente Misure Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI (per capo mani e piedi) Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI Evitare movimenti in posizioni innaturali - informazione ai lavoratori Usare attrezzi appropriati e in buono stato Controllo integrità martello Uso cacciaviti con punte in perfetto stato Privilegiare uso chiavi poligonali e a stella - Evitare prolunghe Impugnatura isolata in presenza di tensione elettrica Utensili antiscintilla in presenza atmosfere esplosive Controllo funzionale utensili pneumatici Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 141 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) 9 GROPPI OMOGENEI 9.1 RESPONSABILE TECNICO DI CANTIERE (generico) % Tempo Leq Dedicato attività di ufficio 45 68 installazione cantiere 1 77 scavi di sbancamento 1 83 scavi di fondazione 1 79 fondazioni e strutture piani interrati 2 84 struttura in c.a. 11 83 copertura 1 78 montaggio e smontaggio ponteggi 1 78 murature 11 79 impianti 7 80 intonaci 5 86 pavimenti e rivestimenti 3 84 finiture 4 84 opere esterne 2 79 fisiologico 5 FASCIA DI APPARTENENZA RISCHIO RUMORE FINO A 80 dB(A) ATTIVITÀ VALUTAZIONE DEI RISCHI PRINCIPALI cadute dall‟alto seppellimento sprofondamento urti, colpi, impatti, compressioni scivolamenti, cadute a livello caduta materiale dall‟alto IND. ATTENZIONE 1 2 3 4 5 X X X X X PRINCIPALI MISURE TECNICHE DI PREVENZIONI vedere schede per fasi e schede per macchinari ed attrezzature DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE X X X casco guanti calzature di sicurezza SORVEGLIANZA SANITARIA preassuntiva generale X attitudinale X vaccinazione antitetanica INFORMAZIONE E FORMAZIONE X distribuzione materiale informativo divulgaz. doc. valutaz. rischio specifico X corso specifico per area direttiva corso specifico per … X Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 142 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) 9.2 ASSISTENTE TECNICO DI CANTIERE (generico) % Tempo Dedicato installazione cantiere 2 scavi di sbancamento 1 scavi di fondazione 1 fondazioni e strutture piani interrati 4 struttura in c.a. 21 copertura 2 montaggio e smontaggio ponteggi 2 murature 22 impianti 12 intonaci 9 pavimenti e rivestimenti 7 finiture 8 opere esterne 4 fisiologico 5 FASCIA DI APPARTENENZA RISCHIO RUMORE FINO A 80 dB(A) ATTIVITÀ VALUTAZIONE DEI RISCHI PRINCIPALI cadute dall‟alto seppellimento sprofondamento urti, colpi, impatti, compressioni scivolamenti, cadute a livello rumore caduta materiale dall‟alto investimento 1 Leq 77 83 79 84 83 78 78 79 80 86 84 84 79 IND. ATTENZIONE 2 3 4 5 x x x x x x x PRINCIPALI MISURE TECNICHE DI PREVENZIONI vedere schede per fasi e schede per macchinari ed attrezzature DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE x x x casco copricapo calzature di sicurezza SORVEGLIANZA SANITARIA preassuntiva generale x attitudinale x vaccinazione antitetanica rumore INFORMAZIONE E FORMAZIONE distribuzione materiale x informativo divulgaz. doc. valutaz. rischio x specifico x corso di formazione 1° livello corso specifico per area x gestionale corso specifico per … Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 143 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) 9.3 CAPO SQUADRA (Generale) % Tempo Dedicato montaggio e smontaggio ponteggi 95 fisiologico 5 FASCIA DI APPARTENENZA RISCHIO RUMORE FINO A 80 dB(A) ATTIVITÀ VALUTAZIONE DEI RISCHI PRINCIPALI 1 cadute dall‟alto urti, colpi, impatti, compressioni punture tagli abrasioni scivolamenti, cadute a livello caduta materiale dall‟alto oli minerali e derivati Leq 78 IND. ATTENZIONE 2 3 4 5 x x x x x x PRINCIPALI MISURE TECNICHE DI PREVENZIONI vedere schede per fasi e schede per macchinari ed attrezzature DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE x x x x x x x 9.4 casco calzature di sicurezza guanti attrezzatura anticaduta SORVEGLIANZA SANITARIA preassuntiva generale attitudinale vaccinazione antitetanica periodica generale attitudinale x x x x INFORMAZIONE E FORMAZIONE distribuzione materiale informativo divulgaz. doc. valutaz. rischio specifico corso di formazione 1° livello corso spec. per preposto e ponteggiatore corso specifico per … PALISTA % Tempo Leq Dedicato utilizzo pala 60 88 manutenzione e pause tecniche 35 64 fisiologico 5 FASCIA DI APPARTENENZA RISCHIO RUMORE FINO A 80 dB(A) ATTIVITÀ VALUTAZIONE DEI RISCHI PRINCIPALI vibrazioni Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 1 IND. ATTENZIONE 2 3 4 5 x 144 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) rumore cesoiamento, stritolamento polveri, fibre oli minerali e derivati x x x x PRINCIPALI MISURE TECNICHE DI PREVENZIONI vedere schede per fasi e schede per macchinari ed attrezzature DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE x x x x x x x x x 9.5 casco calzature di sicurezza guanti indumenti protettivi protettore auricolare SORVEGLIANZA SANITARIA preassuntiva generale attitudinale vaccinazione antitetanica vibrazioni rumore x x x x INFORMAZIONE E FORMAZIONE distribuzione materiale informativo divulgaz. doc. valutaz. rischio specifico corso di formazione 1° livello corso specifico per operatore mezzi corso specifico per … ESCAVATORISTA % Tempo Dedicato utilizzo escavatore 60 manutenzione e pause tecniche 35 fisiologico 5 FASCIA DI APPARTENENZA RISCHIO RUMORE FINO A 80 dB(A) ATTIVITÀ VALUTAZIONE DEI RISCHI PRINCIPALI vibrazioni rumore cesoiamento, stritolamento polveri, fibre oli minerali e derivati 1 Leq 87 64 IND. ATTENZIONE 2 3 4 5 x x x x x PRINCIPALI MISURE TECNICHE DI PREVENZIONI vedere schede per fasi e schede per macchinari ed attrezzature DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE x casco Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 145 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) x x x x x x x x 9.6 calzature di sicurezza guanti indumenti protettivi protettore auricolare SORVEGLIANZA SANITARIA preassuntiva generale attitudinale vaccinazione antitetanica vibrazioni rumore x x x x x INFORMAZIONE E FORMAZIONE distribuzione materiale informativo divulgaz. doc. valutaz. rischio specifico corso di formazione 1° livello corso specifico per operatore mezzi meccanici corso specifico per... AUTISTA AUTOCARRO % Tempo Dedicato utilizzo autocarro 60 manutenzione e pause tecniche 35 fisiologico 5 FASCIA DI APPARTENENZA RISCHIO RUMORE FINO A 80 dB(A) ATTIVITÀ VALUTAZIONE DEI RISCHI PRINCIPALI 1 x x x x x vibrazioni scivolamenti, cadute a livello caduta materiale dall'alto polveri, fibre oli minerali e derivati Leq 78 64 IND. ATTENZIONE 2 3 4 5 PRINCIPALI MISURE TECNICHE DI PREVENZIONI vedere schede per fasi e schede per macchinari ed attrezzature DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE x x x x x x x casco calzature di sicurezza guanti indumenti protettivi SORVEGLIANZA SANITARIA preassuntiva generale attitudinale vaccinazione antitetanica periodica generale attitudinale x x x x INFORMAZIONE E FORMAZIONE distribuzione materiale informativo divulgaz. doc. valutaz. rischio specifico corso di formazione 1° livello corso specifico per operatore mezzi meccanici corso specifico per… Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 146 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) 9.7 AUTOGRU % Tempo Leq Dedicato movimentazione carichi 60 77 manutenzione e pause tecniche 35 64 fisiologico 5 FASCIA DI APPARTENENZA RISCHIO RUMORE FINO A 80 dB(A) ATTIVITÀ IND. ATTENZIONE 1 2 3 4 5 x x x x x x VALUTAZIONE DEI RISCHI PRINCIPALI urti, colpi, impatti, compressioni vibrazioni scivolamenti, cadute a livello rumore cesoiamento, stritolamento movimentazione manuale dei carichi PRINCIPALI MISURE TECNICHE DI PREVENZIONI vedere schede per fasi e schede per macchinari ed attrezzature DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE x x x x x casco calzature di sicurezza guanti protettore auricolare indumenti protettivi x x x SORVEGLIANZA SANITARIA preassuntiva generale attitudinale vaccinazione antitetanica periodica generale attitudinale x x x x vibrazioni x x rumore 9.8 INFORMAZIONE E FORMAZIONE distribuzione materiale informativo divulgaz. doc. valutaz. rischio specifico corso di formazione 1° livello corso specifico per gruista e operatore mezzi meccanici corso specifico per … DUMPERISTA ATTIVITÀ utilizzo dumper carico e scarico manuale manutenzione e pause tecniche fisiologico % Tempo Dedicato 60 20 15 5 Leq 88 79 64 FASCIA DI APPARTENENZA RISCHIO RUMORE FINO A 80 dB(A) Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 147 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) VALUTAZIONE DEI RISCHI PRINCIPALI 1 x urti, colpi, impatti, compressioni punture, tagli, abrasioni vibrazioni scivolamenti, cadute a livello rumore cesoiamento, stritolamento caduta materiale dall'alto movimentazione manuale dei carichi allergeni oli minerali e derivati IND. ATTENZIONE 2 3 4 5 x x x x x x x x x PRINCIPALI MISURE TECNICHE DI PREVENZIONI vedere schede per fasi e schede per macchinari ed attrezzature DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE x x x x casco copricapo calzature di sicurezza calzature di sicurezza x x x SORVEGLIANZA SANITARIA preassuntiva generale attitudinale vaccinazione antitetanica movimentazione manuale dei carichi x x x x rumore x 9.9 INFORMAZIONE E FORMAZIONE distribuzione materiale informativo divulgaz. doc. valutaz. rischio specifico corso di formazione 1° livello corso specifico per operatore mezzi meccanici corso specifico per … AUTISTA AUTOBETONIERA ATTIVITÀ carico trasporto scarico manutenzione e pause tecniche fisiologico % Tempo Dedicato 10 40 30 15 5 Leq 84 78 78 64 FASCIA DI APPARTENENZA RISCHIO RUMORE FINO A 80 dB(A) IND. ATTENZIONE VALUTAZIONE DEI RISCHI PRINCIPALI 1 2 3 4 5 urti, colpi, impatti, compressioni x scivolamenti, cadute a livello x Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 148 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) rumore cesoiamento, stritolamento caduta materiale dall'alto polveri, fibre getti, schizzi allergeni x x x x x x PRINCIPALI MISURE TECNICHE DI PREVENZIONI vedere schede per fasi e schede per macchinari ed attrezzature DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE x x x x casco calzature di sicurezza guanti maschera per la protezione delle vie respiratorie x x x SORVEGLIANZA SANITARIA preassuntiva generale attitudinale vaccinazione antitetanica periodica generale attitudinale x x x x polveri, fibre x x allergeni INFORMAZIONE E FORMAZIONE distribuzione materiale informativo divulgaz. doc. valutaz. rischio specifico corso di formazione 1° livello corso specifico per operatore mezzi meccanici corso specifico per... 9.10 PONTEGGIATORE % Tempo Dedicato montaggio e smontaggio ponteggi 70 movimentazione materiale 25 fisiologico 5 FASCIA DI APPARTENENZA RISCHIO RUMORE FINO A 80 dB(A) ATTIVITÀ VALUTAZIONE DEI RISCHI PRINCIPALI cadute dall‟alto urti, colpi, impatti, compressioni punture, tagli, abrasioni scivolamenti, cadute a livello caduta materiale dall'alto movimentazione manuale dei carichi oli minerali e derivati 1 Leq 78 77 IND. ATTENZIONE 2 3 4 5 x x x x x x x PRINCIPALI MISURE TECNICHE DI PREVENZIONI vedere schede per fasi e schede per macchinari ed attrezzature Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 149 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE x x x x x x x casco calzature di sicurezza guanti attrezzatura anticaduta SORVEGLIANZA SANITARIA preassuntiva generale attitudinale vaccinazione antitetanica periodica generale attitudinale x x x x INFORMAZIONE E FORMAZIONE distribuzione materiale informativo divulgaz. doc. valutaz. rischio specifico corso di formazione 1° livello corso specifico per ponteggiatori corso specifico per … 9.11 TUBISTA % Tempo Leq Dedicato montaggio tubazioni varie 70 78 movimentazione materiale 25 77 fisiologico 5 FASCIA DI APPARTENENZA RISCHIO RUMORE FINO A 80 dB(A) ATTIVITÀ VALUTAZIONE DEI RISCHI PRINCIPALI 1 seppellimento e cadute dall‟alto urti, colpi, impatti, compressioni punture, tagli, abrasioni scivolamenti, cadute a livello caduta materiale dall'alto movimentazione manuale dei carichi oli minerali e derivati IND. ATTENZIONE 2 3 4 5 x x x x x x x PRINCIPALI MISURE TECNICHE DI PREVENZIONI vedere schede per fasi e schede per macchinari ed attrezzature DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE x x x x x casco calzature di sicurezza guanti attrezzatura anticaduta SORVEGLIANZA SANITARIA preassuntiva generale attitudinale x INFORMAZIONE E FORMAZIONE distribuzione materiale informativo Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 150 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) x x vaccinazione antitetanica periodica generale attitudinale x x divulgaz. doc. valutaz. rischio specifico corso di formazione 1° livello corso specifico per … 9.12 CARPENTIERE % Tempo Dedicato fondazioni e strutture piani interrati 12 strutture in c.a. in elevazione 65 strutture di copertura con orditura in legno 7 utilizzo sega circolare 5 montaggio e smontaggio ponteggi 6 fisiologico 5 FASCIA DI APPARTENENZA RISCHIO RUMORE FINO A 80 dB(A) Leq ATTIVITÀ VALUTAZIONE DEI RISCHI PRINCIPALI 1 cadute dall‟alto seppellimento sprofondamento urti, colpi, impatti, compressioni punture tagli abrasioni scivolamenti, cadute a livello elettrici rumore caduta materiale dall'alto movimentazione manuale dei carichi polveri, fibre getti, schizzi allergeni 84 83 78 93 78 IND. ATTENZIONE 2 3 4 5 x x x x x x x x x x x x PRINCIPALI MISURE TECNICHE DI PREVENZIONI vedere schede per fasi e schede per macchinari ed attrezzature DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE x x x x x x x x casco calzature di sicurezza guanti occhiali protettore auricolare SORVEGLIANZA SANITARIA preassuntiva generale attitudinale vaccinazione antitetanica periodica generale attitudinale x x x INFORMAZIONE E FORMAZIONE distribuzione materiale informativo divulgaz. doc. valutaz. rischio specifico corso di formazione 1° livello Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 151 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) x x x corso specifico per … movimentazione manuale dei carichi rumore allergeni 9.13 MURATORE % Tempo Dedicato murature 60 formazione scanalature 20 sigillature 15 fisiologico 5 FASCIA DI APPARTENENZA RISCHIO RUMORE FINO A 80 dB(A) ATTIVITÀ VALUTAZIONE DEI RISCHI PRINCIPALI 1 cadute dall‟alto urti, colpi, impatti, compressioni punture, tagli, abrasioni scivolamenti, cadute a livello elettrici rumore caduta materiale dall'alto movimentazione manuale dei carichi polveri, fibre allergeni Leq 79 87 75 IND. ATTENZIONE 2 3 4 5 x x x x x x x x x x PRINCIPALI MISURE TECNICHE DI PREVENZIONI vedere schede per fasi e schede per macchinari ed attrezzature DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE x x x x x x x x x x x casco calzature di sicurezza guanti occhiali protettore auricolare maschera per la protezione delle vie respiratorie SORVEGLIANZA SANITARIA preassuntiva generale attitudinale vaccinazione antitetanica movimentazione manuale dei carichi rumore allergeni x x x INFORMAZIONE E FORMAZIONE distribuzione materiale informativo divulgaz. doc. valutaz. rischio specifico corso di formazione 1° livello corso specifico per … Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 152 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) 9.14 PAVIMENTISTA PREPARATORE FONDO % Tempo Dedicato formazione fondo 95 fisiologico 5 FASCIA DI APPARTENENZA RISCHIO RUMORE FINO A 80 dB(A) ATTIVITÀ VALUTAZIONE DEI RISCHI PRINCIPALI 1 scivolamenti, cadute a livello caduta materiale dall'alto movimentazione manuale dei carichi allergeni Leq 74 IND. ATTENZIONE 2 3 4 5 x x x x PRINCIPALI MISURE TECNICHE DI PREVENZIONI vedere schede per fasi e schede per macchinari ed attrezzature DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE x x x x x casco calzature guanti SORVEGLIANZA SANITARIA preassuntiva generale attitudinale vaccinazione antitetanica x x x INFORMAZIONE E FORMAZIONE distribuzione materiale informativo divulgaz. doc. valutaz. rischio specifico corso di formazione 1° livello corso specifico per … 9.15 POSATORE PAVIMENTI E RIVESTIMENTI % Tempo Dedicato formazione fondo 35 posa piastrelle 55 battitura pavimento 5 fisiologico 5 FASCIA DI APPARTENENZA RISCHIO RUMORE FINO A 80 dB(A) ATTIVITÀ VALUTAZIONE DEI RISCHI PRINCIPALI punture tagli abrasioni vibrazioni scivolamenti, cadute a livello Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 1 Leq 74 82 94 IND. ATTENZIONE 2 3 4 5 x x x 153 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) elettrici rumore caduta materiale dall‟alto movimentazione manuale dei carichi polveri, fibre allergeni x x x x x x PRINCIPALI MISURE TECNICHE DI PREVENZIONI vedere schede per fasi e schede per macchinari ed attrezzature DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE x x x x x x x x x casco calzature di sicurezza guanti protettore auricolare SORVEGLIANZA SANITARIA preassuntiva generale attitudinale vaccinazione antitetanica vibrazioni rumore allergeni x x x INFORMAZIONE E FORMAZIONE distribuzione materiale informativo divulgaz. doc. valutaz. rischio specifico corso di formazione 1° livello corso specifico per … 9.16 OPERAIO COMUNE (ponteggiatore) % Tempo Dedicato movimentazione materiale 60 preassemblaggio elementi ponteggio 35 fisiologico 5 FASCIA DI APPARTENENZA RISCHIO RUMORE FINO A 80 dB(A) ATTIVITÀ VALUTAZIONE DEI RISCHI PRINCIPALI cadute dall‟alto urti, colpi, impatti, compressioni scivolamenti, cadute a livello caduta materiale dall‟altox movimentazione manuale dei carichi oli minerali e derivati 1 Leq 77 78 IND. ATTENZIONE 2 3 4 5 x x x x x x PRINCIPALI MISURE TECNICHE DI PREVENZIONI vedere schede per fasi e schede per macchinari ed attrezzature Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 154 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE x x x x x x casco calzature di sicurezza guanti SORVEGLIANZA SANITARIA preassuntiva generale attitudinale vaccinazione antitetanica periodica generale attitudinale x x x x INFORMAZIONE E FORMAZIONE distribuzione materiale informativo divulgaz. doc. valutaz. rischio specifico corso di formazione 1° livello corso specifico per … 9.17 OPERAIO COMUNE (tubista) % Tempo Dedicato movimentazione materiale 60 assemblaggio elementi tubazioni 35 fisiologico 5 FASCIA DI APPARTENENZA RISCHIO RUMORE FINO A 80 dB(A) ATTIVITÀ VALUTAZIONE DEI RISCHI PRINCIPALI 1 cadute dall‟alto urti, colpi, impatti, compressioni scivolamenti, cadute a livello caduta materiale dall‟altox movimentazione manuale dei carichi oli minerali e derivati Leq 77 78 IND. ATTENZIONE 2 3 4 5 x x x x x x PRINCIPALI MISURE TECNICHE DI PREVENZIONI vedere schede per fasi e schede per macchinari ed attrezzature DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE x x x x x x casco calzature di sicurezza guanti SORVEGLIANZA SANITARIA preassuntiva generale attitudinale vaccinazione antitetanica periodica generale attitudinale x x x INFORMAZIONE E FORMAZIONE distribuzione materiale informativo divulgaz. doc. valutaz. rischio specifico corso di formazione 1° livello corso specifico per … Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 155 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) 9.18 OPERAIO COMUNE (carpentiere) % Tempo Dedicato movimentazione materiale (generica) 25 casseratura (aiuto) 17 utilizzo sega circolare 3 getti 10 disarmo e pulizia legname 30 pulizia cantiere 10 fisiologico 5 FASCIA DI APPARTENENZA RISCHIO RUMORE FINO A 80 dB(A) ATTIVITÀ VALUTAZIONE DEI RISCHI PRINCIPALI 1 cadute dall‟alto seppellimento sprofondamento punture, tagli, abrasioni scivolamenti, cadute a livello elettrici rumore caduta materiale dall‟alto movimentazione manuale dei carichi polveri, fibre getti, schizzi allergeni Leq 84 84 93 78 85 64 IND. ATTENZIONE 2 3 4 5 x x x x x x x x x x x PRINCIPALI MISURE TECNICHE DI PREVENZIONI vedere schede per fasi e schede per macchinari ed attrezzature DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE x x x x x x x x x x casco calzature di sicurezza guanti occhiali protettore auricolare SORVEGLIANZA SANITARIA preassuntiva generale attitudinale vaccinazione antitetanica movimentazione manuale dei carichi rumore allergeni x x x x INFORMAZIONE E FORMAZIONE distribuzione materiale informativo divulgaz. doc. valutaz. rischio specifico corso di formazione 1° livello corso specifico per … Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 156 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) 9.19 OPERAIO COMUNE (muratore) % Tempo Dedicato confezione malta 20 movimentazione materiale 50 utilizzo clipper 5 pulizia cantiere 20 fisiologico 5 FASCIA DI APPARTENENZA RISCHIO RUMORE FINO A 80 dB(A) ATTIVITÀ VALUTAZIONE DEI RISCHI PRINCIPALI 1 cadute dall‟alto urti, colpi, impatti, compressioni punture tagli abrasioni scivolamenti, cadute a livello elettrici rumore caduta materiale dall‟alto movimentazione manuale dei carichi polveri, fibre getti, schizzi allergeni Leq 81 79 102 64 IND. ATTENZIONE 2 3 4 5 x x x x x x x x x x x PRINCIPALI MISURE TECNICHE DI PREVENZIONI vedere schede per fasi e schede per macchinari ed attrezzature DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE x x x x x x x x x x x x casco calzature di sicurezza guanti occhiali protettore auricolare maschera per la protezione delle vie respiratorie SORVEGLIANZA SANITARIA preassuntiva generale attitudinale vaccinazione antitetanica movimentazione manuale dei carichi rumore polveri, fibre allergeni x x x INFORMAZIONE E FORMAZIONE distribuzione materiale informativo divulgaz. doc. valutaz. rischio specifico corso di formazione 1° livello corso specifico per … 9.20 OPERAIO COMUNE (intonaci tradizionali) Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 157 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) % Tempo Dedicato confezione malta 50 movimentazione materiale 30 pulizia cantiere 15 fisiologico 5 FASCIA DI APPARTENENZA RISCHIO RUMORE FINO A 80 dB(A) ATTIVITÀ VALUTAZIONE DEI RISCHI PRINCIPALI 1 x cadute dall‟alto urti, colpi, impatti, compressioni punture tagli abrasioni scivolamenti, cadute a livello elettrici rumore caduta materiale dall‟alto movimentazione manuale dei carichi polveri, fibre getti, schizzi allergeni Leq 83 75 64 IND. ATTENZIONE 2 3 4 5 x x x x x x x x x x PRINCIPALI MISURE TECNICHE DI PREVENZIONI vedere schede per fasi e schede per macchinari ed attrezzature DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE x x x x x x x x x x x casco calzature di sicurezza guanti occhiali maschera per la protezione delle vie respiratorie SORVEGLIANZA SANITARIA preassuntiva generale attitudinale vaccinazione antitetanica movimentazione manuale dei carichi rumore polveri, fibre allergeni x x x INFORMAZIONE E FORMAZIONE distribuzione materiale informativo divulgaz. doc. valutaz. rischio specifico corso specifico per area gestionale corso specifico per … 9.21 OPERAIO COMUNE ASSISTENZA IMPIANTI ATTIVITÀ demolizioni parziali e scanalature con utensili elettrici demolizioni parziali e scanalature con utensili a mano movimentazione materiale e macerie Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) % Tempo Dedicato 2 1 1 Leq 77 83 79 158 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) fisiologico 4 FASCIA DI APPARTENENZA RISCHIO RUMORE FINO A 80 dB(A) VALUTAZIONE DEI RISCHI PRINCIPALI 1 cadute dall‟alto urti, colpi, impatti, compressioni punture, tagli, abrasioni vibrazioni scivolamenti, cadute a livello elettrici rumore caduta materiale dall'alto movimentazione manuale dei carichi polveri, fibre 84 IND. ATTENZIONE 2 3 4 5 x x x x x x x x x x PRINCIPALI MISURE TECNICHE DI PREVENZIONI vedere schede per fasi e schede per macchinari ed attrezzature DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE x x x x x x x x x x x casco calzature di sicurezza guanti occhiali protettore auricolare maschera per la protezione delle vie respiratorie SORVEGLIANZA SANITARIA preassuntiva generale attitudinale vaccinazione antitetanica vibrazioni rumore polveri, fibre x x x INFORMAZIONE E FORMAZIONE distribuzione materiale informativo divulgaz. doc. valutaz. rischio specifico corso di formazione 1° livello corso specifico per … 9.22 OPERAIO COMUNE (piastrellista) % Tempo Dedicato confezione malta cementizia 25 movimentazione materiale 40 utilizzo tagliapiastrelle 3 fisiologico 5 FASCIA DI APPARTENENZA RISCHIO RUMORE FINO A 80 dB(A) ATTIVITÀ VALUTAZIONE DEI RISCHI PRINCIPALI Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 1 Leq 83 74 94 IND. ATTENZIONE 2 3 4 5 159 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) urti, colpi, impatti, compressioni punture tagli abrasioni scivolamenti, cadute a livello elettrici rumore caduta materiale dall‟alto movimentazione manuale dei carichi polveri, fibre getti, schizzi allergeni x x x x x x x x x x PRINCIPALI MISURE TECNICHE DI PREVENZIONI vedere schede per fasi e schede per macchinari ed attrezzature DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE x x x x x x x x x casco calzature di sicurezza guanti occhiali protettore auricolare maschera per la protezione delle vie respiratorie SORVEGLIANZA SANITARIA preassuntiva generale attitudinale vaccinazione antitetanica movimentazione manuale dei carichi x x x INFORMAZIONE E FORMAZIONE distribuzione materiale informativo divulgaz. doc. valutaz. rischio specifico corso di formazione 1° livello corso specifico per... 9.23 OPERAIO COMUNE POLIVALENTE % Tempo Dedicato installazione cantiere 10 scavo di fondazione 5 confezione malta 10 demolizioni parziali e scarico macerie 10 assistenza impiantisti (formazione scanalature) 5 assistenza murature 15 assistenza intonaci tradizionali 15 assistenza pavimenti e rivestimenti 15 pulizia cantiere 10 fisiologico 5 FASCIA DI APPARTENENZA RISCHIO RUMORE FINO A 80 dB(A) ATTIVITÀ VALUTAZIONE DEI RISCHI PRINCIPALI Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) Leq 77 79 82 86 97 79 75 74 64 IND. ATTENZIONE 160 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) 1 cadute dall‟alto urti, colpi, impatti, compressioni punture tagli abrasioni vibrazioni scivolamenti, cadute a livello elettrici rumore caduta materiale dall'alto movimentazione manuale dei carichi polveri, fibre getti, schizzi allergeni 2 x 3 4 5 x x x x x x x x x x x PRINCIPALI MISURE TECNICHE DI PREVENZIONI vedere schede per fasi e schede per macchinari ed attrezzature DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE x casco x calzature di sicurezza x guanti x occhiali x protettore auricolare x maschera per la protezione delle vie respiratorie SORVEGLIANZA SANITARIA INFORMAZIONE E FORMAZIONE preassuntiva generale distribuzione materiale x x attitudinale informativo divulgaz. doc. valutaz. rischio x vaccinazione antitetanica x specifico movimentazione manuale dei x x corso di formazione 1° livello carichi x vibrazioni corso specifico per … x rumore x polveri, fibre Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 161 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) 10 STIMA DEI COSTI PER LA SICUREZZA Nei costi della sicurezza, come prescritto dal punto 4.1 di Allegato XV DLgs 81/08, sono stimati - per tutta la durata delle lavorazioni previste nel cantiere - i costi: a) degli apprestamenti previsti nel PSC; b) delle misure preventive e protettive e dei dispositivi di protezione individuale eventualmente previsti nel PSC per lavorazioni interferenti; c)degli impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche, degli impianti antincendio, degli impianti di evacuazione fumi; d) dei mezzi e servizi di protezione collettiva; e) delle procedure contenute nel PSC e previste per specifici motivi dì sicurezza; f) degli eventuali interventi finalizzati alla sicurezza e richiesti per lo sfasamento spaziale o temporale delle lavorazioni interferenti; g) delle misure di coordinamento relative all'uso comune di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva. La stima dovrà essere congrua, analitica per voci singole, a corpo o a misura, riferita ad elenchi prezzi standard o specializzati, oppure basata su prezziari o listini ufficiali vigenti nell'area interessata, o sull'elenco prezzi delle misure di sicurezza del committente; nel caso in cui un elenco prezzi non sia applicabile o non disponibile, si farà riferimento ad analisi costi complete e desunte da indagini di mercato. Le singole voci dei costi della sicurezza vanno calcolate considerando il loro costo di utilizzo per il cantiere interessato che comprende, quando applicabile, la posa in opera ed il successivo smontaggio, l'eventuale manutenzione e l'ammortamento. I costi della sicurezza così individuati, sono compresi nell'importo totale dei lavori, ed individuano la parte del costo dell'opera da non assoggettare a ribasso nelle offerte delle imprese esecutrici. Il direttore dei lavori liquida l‟importo relativo ai costi della sicurezza previsti in base allo stato di avanzamento dei lavori, previa approvazione del coordinatore per l‟esecuzione dei lavori, quando previsto. Si allega alla presente relazione a costituirne parte integrante e sostanziale Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 162 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) INDICE TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO ................................................................... 1 “F. MAIORE”........................................................................................................ 1 Via ROMA s.n. - 96017 NOTO (SR) .................................................................... 1 1 IDENTIFICAZIONE E DESCRIZIONE DELL'OPERA ........................... 2 1.1 UBICAZIONE E TIPOLOGIA .................................................................... 2 TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO ................................................................... 2 “F. MAIORE”........................................................................................................ 2 Via ROMA s.n. - 96017 NOTO (SR) .................................................................... 2 1.2 DESCRIZIONE DELL'OPERA E DEI LAVORI .......................................... 2 2 Interventi a sostegno dell’ecosostenibilità e del risparmio energetico e/o riduzioni di emissione nell’economia delle istituzioni scolastiche: Obiettivo C, Azione 1 – Asse II; ................................................... 2 3 Interventi infrastrutturali finalizzati a migliorare la sicurezza degli edifici: Obiettivo C, Azione 2 – Asse II; ............................................................ 2 4 Interventi infrastrutturali finalizzati ad aumentare l’attrattività degli spazi scolastici interni ed esterni: Obiettivo C, Azione 3 – Asse II; ................ 2 5 Interventi infrastrutturali finalizzati a migliorare l’accessibilità e fruibilità delle strutture da parte delle persone diversamente abili (laboratori e supporti specialistici in base alle diverse esigenze): Obiettivo C, Azione 4 – Asse II;.......................................................................................... 2 6 Aggiornamento e ampliamento delle strutture sportive (palestre, campi sportivi ecc.) e di tutti gli spazi finalizzati alle attività culturali e ludico ricreative: Obiettivo C, Azione 5 – Asse II............................................ 2 Descrizione dell’area originaria oggetto dell’intervento. ................. 3 2 2.1 ADEMPIMENTI AMMINISTRATIVI ......................................................... 10 2.1.1 NOTIFICA PRELIMINARE .............................................................................. 10 TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO ................................................................. 10 “F. MAIORE”...................................................................................................... 10 Via ROMA s.n. - 96017 NOTO (SR) .................................................................. 10 TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO ................................................................. 10 Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 163 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) “F. MAIORE”...................................................................................................... 10 Via ROMA s.n. - 96017 NOTO (SR) .................................................................. 10 Dott. Giuseppa Di Blasi ..................................................................................... 10 2.1.2 3 DOCUMENTAZIONE DA TENERE IN CANTIERE ........................................ 11 INDIVIDUAZIONE DEI SOGGETTI CON COMPITI DI SICUREZZA .. 13 3.1 SOGGETTI RESPONSABILI .................................................................. 13 TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO ................................................................. 13 “F. MAIORE”...................................................................................................... 13 Via ROMA s.n. - 96017 NOTO (SR) .................................................................. 13 Dott. Giuseppa Di Blasi ..................................................................................... 13 3.2 4 IMPRESE ESECUTRICI ......................................................................... 13 PROGETTAZIONE AREA DI CANTIERE ........................................... 14 4.1 4.2 5 PROGETTO DI CANTIERE .................................................................... 14 VINCOLI CONNESSI AL SITO E AD EVENTUALE PRESENZA FATTORI ESTERNI ................................................................................ 18 ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE ................................................. 19 5.1 5.2 5.3 5.4 5.5 5.6 5.7 6 RECINZIONE - VIABILITA‟ - ACCESSO AL CANTIERE FORNITURA MATERIALI ....................................................................... 19 MODALITA‟ DI ACCESSO E CIRCOLAZIONE IN CANTIERE – TESSERA DI RICONOSCIMENTO ........................................................ 20 IMPIANTI DI ALIMENTAZIONE E RETI ................................................. 20 ZONE DI DEPOSITO E STOCCAGGIO ................................................. 22 SEGNALETICA DI SICUREZZA ............................................................. 23 PRESCRIZIONI PER I POSTI DI LAVORO ............................................ 26 SERVIZI IGIENICI E ASSISTENZIALI .................................................... 26 PROCEDURE ESECUTIVE DI SICUREZZA ....................................... 27 6.1 6.2 6.3 6.4 ATTREZZATURE DI PRONTO SOCCORSO ......................................... 27 PRONTO SOCCORSO - ANTINCENDIO - EMERGENZA..................... 28 NUMERI TELEFONICI DI EMERGENZA ............................................... 32 UTILIZZO E MANUTENZIONE DI MACCHINE, IMPIANTI E ATTREZZATURE DI CANTIERE ............................................................ 32 6.5 SCHEDE MACCHINE/ATTREZZATURA ................................................ 35 OPERA PROVVISIONALE: PONTEGGIO METALLICO FISSO ...................... 64 6.6 RISCHIO RUMORE IN CANTIERE ........................................................ 71 6.7 RISCHIO VIBRAZIONE........................................................................... 80 6.8 UTILIZZO DI MATERIALI E SOSTANZE ................................................ 82 6.8.1 Schede di sicurezza ........................................................................................ 82 Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 164 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) 6.9 MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI ...................................... 83 6.10 SORVEGLIANZA SANITARIA ................................................................ 88 7 LAVORAZIONI .................................................................................... 89 7.1 7.2 7.3 7.4 7.5 7.6 8 LAVORAZIONI ........................................................................................ 89 CRONOPROGRAMMA DEI LAVORI ...................................................... 94 LAVORAZIONI INTERFERENTI ............................................................. 94 COORDINAMENTO E MISURE DI PREVENZIONE PER RISCHI DERIVANTI DALLA PRESENZA SIMULTANEA DI PIU' IMPRESE ................................................................................................ 95 LAVORAZIONI OGGETTO DI SPECIFICHE .......................................... 98 DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE ...................................... 99 VALUTAZIONE DEI RISCHI E MISURE DI SICUREZZA ................. 100 8.1 8.2 9 PROCEDIMENTO PER LA INDIVIDUAZIONE DELLE SORGENTI DI RISCHIO ....................................................................... 100 INDIVIDUAZIONE DEI RISCHI E DELLE MISURE DI SICUREZZA .......................................................................................... 100 GROPPI OMOGENEI ........................................................................ 142 9.1 9.2 9.3 9.4 9.5 9.6 9.7 9.8 9.9 9.10 9.11 9.12 9.13 9.14 9.15 9.16 9.17 9.18 9.19 9.20 9.21 9.22 9.23 RESPONSABILE TECNICO DI CANTIERE (generico) ........................ 142 ASSISTENTE TECNICO DI CANTIERE (generico) ............................. 143 CAPO SQUADRA (Generale) ............................................................... 144 PALISTA ................................................................................................ 144 ESCAVATORISTA ................................................................................ 145 AUTISTA AUTOCARRO ....................................................................... 146 AUTOGRU ............................................................................................ 147 DUMPERISTA ....................................................................................... 147 AUTISTA AUTOBETONIERA ............................................................... 148 PONTEGGIATORE ............................................................................... 149 TUBISTA ............................................................................................... 150 CARPENTIERE ..................................................................................... 151 MURATORE .......................................................................................... 152 PAVIMENTISTA PREPARATORE FONDO.......................................... 153 POSATORE PAVIMENTI E RIVESTIMENTI ........................................ 153 OPERAIO COMUNE (ponteggiatore) ................................................... 154 OPERAIO COMUNE (tubista) ............................................................... 155 OPERAIO COMUNE (carpentiere) ....................................................... 156 OPERAIO COMUNE (muratore) .......................................................... 157 OPERAIO COMUNE (intonaci tradizionali) ........................................... 157 OPERAIO COMUNE ASSISTENZA IMPIANTI ..................................... 158 OPERAIO COMUNE (piastrellista) ....................................................... 159 OPERAIO COMUNE POLIVALENTE ................................................... 160 Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 165 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) 10 STIMA DEI COSTI PER LA SICUREZZA ......................................... 162 INDICE ............................................................................................................ 163 ALLEGATI ...................................................................................................... 167 A. B. C. D. Layout di cantiere .................................................................................. 167 Diagramma di Gantt .............................................................................. 167 Schede di sicurezza delle sostanze e materiali utilizzati (a cura del coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione) ...................... 167 Verbali riunioni di coordinamento (a cura del coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione) ........................................................... 167 Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 166 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MAIORE” Via ROMA - 96017 NOTO (SR) ALLEGATI A. Layout di cantiere B. Diagramma di Gantt C. Schede di sicurezza delle sostanze e materiali utilizzati (a cura del coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione) Inserire qui le Schede di Sicurezza D. Verbali riunioni di coordinamento (a cura del coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione) Inserire qui i Verbali delle Riunioni Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR) 167