PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
“F. MAIORE”
Via ROMA - 96017 NOTO (SR)
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
ai sensi dell’articolo 100 e punto 2 di Allegato XV del DLgs 81/2008
TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
“F. MAIORE”
Via ROMA s.n. - 96017 NOTO (SR)
Coordinatore di Sicurezza in Fase di Progettazione
Ing. Aurelio Diana
Via Alcibiade n. 33
96100 - Siracusa (SR)
COMMITTENTE
REDATTO DA
OGGETTO
1. Interventi per risparmio energetico;
2. Interventi per garantire la sicurezza degli edifici
scolastici;
3. Interventi per aumentare l‟attrattivita‟ degli istituti
scolastici;
4. Interventi per garantire l‟accessibilità a tutti gli edifici
scolastici;
5. Interventi finalizzati a promuovere le attività sportive,
artistiche e ricreative.
Tipologia dei lavori:
Manutenzione Ordinaria e Straordinaria
IMPRESA ESECUTRICE
Inizio presunto dei lavori:
Fine dei lavori:
N.rev
data
Fase
note
00
22/05/14
Progettazione
Emissione
firma redattore
Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR)
1
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1 IDENTIFICAZIONE E DESCRIZIONE DELL'OPERA
1.1
UBICAZIONE E TIPOLOGIA
Il presente Piano di Sicurezza riguarda l'esecuzione dei lavori di:
Tipologia dell‟opera e dei lavori:
1. Interventi per risparmio energetico;
2. Interventi per garantire la sicurezza degli edifici scolastici;
3. Interventi per aumentare l‟attrattivita‟ degli istituti scolastici;
4. Interventi per garantire l‟accessibilità a tutti gli edifici scolastici;
5. Interventi finalizzati a promuovere le attività sportive, artistiche e ricreative.
TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
Ubicazione del cantiere:
“F. MAIORE”
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Permesso di costruire:
Data presunta inizio lavori:
Data presunta fine lavori:
N. imprese contemporaneamente PREVISTE:
2/3
Numero massimo di lavoratori:
6/8
Numero Uomini/Giorno:
Importo complessivo dei lavori (Euro):
1.2
€ 246.268,06
DESCRIZIONE DELL'OPERA E DEI LAVORI
2
Interventi a sostegno dell’ecosostenibilità e del risparmio energetico e/o riduzioni di emissione
nell’economia delle istituzioni scolastiche: Obiettivo C, Azione 1 – Asse II;
3
Interventi infrastrutturali finalizzati a migliorare la sicurezza degli edifici: Obiettivo C, Azione 2 – Asse
II;
4
Interventi infrastrutturali finalizzati ad aumentare l’attrattività degli spazi scolastici interni ed esterni:
Obiettivo C, Azione 3 – Asse II;
5
Interventi infrastrutturali finalizzati a migliorare l’accessibilità e fruibilità delle strutture da parte delle
persone diversamente abili (laboratori e supporti specialistici in base alle diverse esigenze):
Obiettivo C, Azione 4 – Asse II;
6
Aggiornamento e ampliamento delle strutture sportive (palestre, campi sportivi ecc.) e di tutti gli
spazi finalizzati alle attività culturali e ludico ricreative: Obiettivo C, Azione 5 – Asse II.
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2
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2
Descrizione dell’area originaria oggetto dell’intervento.
Il Programma Operativo Nazionale F.E.S.R. 2007-2013 “Ambienti per l’Apprendimento” del Ministero
dell’Istruzione, Università e Ricerca persegue l’obiettivo del miglioramento della qualità degli ambienti
scolastici (Obiettivo dell’Asse II) che incidono più specificamente sulla qualità degli ambienti dedicati
all’apprendimento, considerati nel loro insieme: dalle aule-laboratorio e laboratori tecnologicamente
attrezzati agli elementi infrastrutturali relativi agli edifici, agli spazi per le attività sportive, ludiche,
ricreative ed artistiche.
Gli interventi sono convenzionalmente definiti in base alla classificazione delle Azioni previste
all’interno dell’Obiettivo C di Asse II: “incrementare la qualità delle infrastrutture scolastiche,
l’ecosostenibilità e la sicurezza degli edifici scolastici; potenziare le strutture per garantire la
partecipazione delle persone diversamente abili e quelle finalizzate alla qualità della vita degli
studenti”.
Tale Obiettivo operativo C, in coerenza con l’architettura generale dei Programmi Operativi,
comprende cinque Azioni, ciascuna delle quali si focalizza su una tematica di base (risparmio
energetico, sicurezza e messa a norma degli impianti, attrattività, accessibilità, qualità degli impianti
sportivi e ricreativi), come di seguito indicato:
1. Interventi a sostegno dell’ecosostenibilità e del risparmio energetico e/o riduzioni di emissione
nell’economia delle istituzioni scolastiche: Obiettivo C, Azione 1 – Asse II;
2. Interventi infrastrutturali finalizzati a migliorare la sicurezza degli edifici: Obiettivo C, Azione 2 –
Asse II;
3. Interventi infrastrutturali finalizzati ad aumentare l’attrattività degli spazi scolastici interni ed
esterni: Obiettivo C, Azione 3 – Asse II;
4. Interventi infrastrutturali finalizzati a migliorare l’accessibilità e fruibilità delle strutture da parte
delle persone diversamente abili (laboratori e supporti specialistici in base alle diverse
esigenze): Obiettivo C, Azione 4 – Asse II;
5. Aggiornamento e ampliamento delle strutture sportive (palestre, campi sportivi ecc.) e di tutti
gli spazi finalizzati alle attività culturali e ludico ricreative: Obiettivo C, Azione 5 – Asse II.
Il progetto preliminare degli interventi, di cui la presente relazione è parte integrante, segue
l’autodiagnosi in base alla quale sono stati individuati gli interventi da effettuare ed è stata presentata
la relativa candidatura.
Pertanto nel progetto preliminare vengono definite le caratteristiche qualitative e funzionali degli
interventi individuati nel rispetto delle indicazioni delle schede presentate e ammesse al
finanziamento.
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Nei paragrafi successivi vengono dunque descritti gli interventi con un inquadramento riferito agli
obiettivi specifici del PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE 2007-2013 Obiettivo "Convergenza",
“Ambienti per l’Apprendimento”, 2007 IT 05 1 PO 004 F.E.S.R., ASSE II – “QUALITÀ DEGLI AMBIENTI
SCOLASTICI” – Obiettivo C e a ciascuna delle 5 azioni che costituiscono le linee di attuazione; gli
aspetti specifici relativi agli interventi previsti nell’ambito di ciascuna azione sono trattati nell’ambito
della relazione tecnica, nella quale le caratteristiche qualitative e funzionali vengono analizzate e
previste in rapporto al livello progettuale preliminare ed in accordo agli allegati tecnici inclusi nelle
“LINEE GUIDA PER L’ATTUAZIONE DEGLI INTERVENTI DI OBIETTIVO C”.
Il III Istituto comprensivo Francesco Maiore rientra nella categoria 4 delle dimensioni delle scuole, con
un numero di presenze contemporanee tra 801 e 1200 persone; esso è inserito nel contesto urbano del
Comune di Noto ed insiste sulla Via Roma che è un’importante arteria di comunicazione; nella figura si
riporta la vista aerea del sito (si rimanda allo specifico elaborato tecnico per l’inquadramento dal
punto di vista urbanistico)
1.0 Azione C1: INTERVENTI PER IL RISPARMIO ENERGETICO
Nell’ambito dell’azione C1 sono stati previsti due interventi: l’isolamento a cappotto (C1.1) sull’intero
prospetto d’ingresso all’Istituto scolastico “Maiore”, e la realizzazione di un impianto fotovoltaico
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(C1.2). Il primo intervento ha lo scopo di ridurre la dispersione termica dell’involucro edilizio, favorendo
un minor consumo di energia, mentre il secondo intervento mira a produrre una quota dell’energia
elettrica necessaria al fabbisogno dell’istituto in modo da ridurre le spese energetiche.
E’ opportuno evidenziare anche l’aspetto didattico dell’intervento in ragione della possibilità per la
popolazione scolastica di sperimentare concretamente il tema delle energie rinnovabile e della
salvaguardia ambientale.
L’intervento prevede la realizzazione di un impianto avente potenza nominale 10 kWp, in grado di
produrre circa 14.000 kWh/anno; l’impianto sarà realizzato sulla copertura della palestra e sarà
collegato all’impianto elettrico dell’istituto, tramite il cui punto di connessione alla rete elettrica
cittadina, potrà immettere l’eventuale energia non consumata (tipicamente nei giorni festivi).
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2.0 Azione C2: INTERVENTI PER GARANTIRE LA SICUREZZA DEGLI EDIFICI SCOLASTICI
Nell’ambito dell’azione C2 è prevista la realizzazione di un impianto di rivelazione e segnalazione
incendi in depositi, locali ed archivi non presidiati (C2.4).
Tale intervento ha lo scopo di aumentare la sicurezza dell’edificio scolastico con riferimento al rischio
di incendio in quanto mette in atto una protezione attiva che interviene all’insorgere dell’evento.
Inoltre la contestuale realizzazione di punti di segnalazione manuale consentirà di disporre di uno
strumento fondamentale per accrescere il livello di sicurezza dell’edificio anche nel caso in cui un
incendio dovesse verificarsi in zone non sorvegliate.
L’intervento prevede la sorveglianza dei seguenti locali:
1. archivio;
2. biblioteca;
3. aula magna.
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3.0 Azione C3: INTERVENTI PER AUMENTARE L’ATTRATTIVITA’ DEGLI ISTITUTI SCOLASTICI
Nell’ambito dell’azione C3 è previsto il miglioramento di spazi interni e degli arredi (C3.4), in modo da
migliorarne la vivibilità e la funzionalità e renderli maggiormente attrattivi.
L’intervento previsto riguarda le seguenti aree:
-
aule;
-
spazi di raccordo ed atri (sistemazione atrio ingresso dalla via Roma) ;
-
sale polivalenti (biblioteca ed aula magna);
-
spazi per docenti (due sale professori).
In particolare, con l’esclusione delle aule, gli altri interventi si inquadrano in una nuova allocazione dei
vari locali oggetto di intervento:
-
l’atrio di ingresso che è un ampio e luminoso ambiente potrà essere reso più funzionale con
l’inserimento di nuovi arredi che consentiranno una definizione funzionale dei vari spazi senza
perdere l’ampiezza e la luminosità;
-
la biblioteca, attualmente confinata in un locale ristretto, potrà essere ampliata e resa più
funzionale anche con l’introduzione di nuove tecnologie multimediali;
-
le nuove sale professori saranno collocate al primo piano ed utilizzando al meglio l’ampio atrio
potranno essere rese centrali rispetto all’intero edificio, facendo assumere centralità al ruolo
docente e al contempo essendo facilmente ed immediatamente accessibili per i visitatori
(tipicamente i genitori)
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4.0 Azione C4: INTERVENTI PER GARANTIRE L’ACCESSIBILITA’ A TUTTI GLI EDIFICI SCOLASTICI
Nell’ambito dell’azione C4 sono stati previsti interventi rientranti nella categoria C4.1 (Porte: Lavori di
sostituzione, adeguamento e montaggio dell’infisso).
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5.0 Azione C5: INTERVENTI FINALIZZATI A PROMUOVERE LE ATTIVITA’ SPORTIVE, ARTISTICHE E RICREATIVE
Nell’ambito dell’azione C5 sono previsti interventi rientranti nelle seguenti categoria:
-
C5.1.2 Spazio polivalente per attività libere all’aperto e per attività didattiche ludico-motorie
ed espressive (mq 180)
-
C5.19.1.1 Tracciatura del campo
-
C5.20.1 Realizzazione di impianto di illuminazione
-
C5.24 Attrezzi ad integrazione degli interventi previsti nell’ambito dell’azione C5.
Sostanzialmente gli interventi previsti sono finalizzati alla realizzazione di uno spazio polivalente per
attività libere all’aperto e per attività didattiche ludico-motorie ed espressive avente una superficie di
mq 180 che sarà dotato di due tribune fisse con un adeguato impianto di illuminazione.
Questi interventi consentiranno una fruizione organizzata dell’ampio cortile interno sia per le ordinarie
attività didattiche che per manifestazioni particolari.
Un’ulteriore tribuna telescopica prevista all’interno della palestra coperta consentirà un migliore utilizzo
della struttura.
Infine è previsto il completamento dell’intervento con attrezzature varie come più dettagliatamente
specificato nella relazione tecnica.
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2.1
2.1.1
ADEMPIMENTI AMMINISTRATIVI
NOTIFICA PRELIMINARE
Prima dell‟inizio dei lavori, è stata trasmessa la seguente Notifica Preliminare alla Direzione Provinciale
del Lavoro alla Azienda Sanitaria Locale territorialmente competenti:
1
Data della comunicazione
Si allegano le raccomandate con la
ricevuta di ritorno
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Dott. Giuseppa Di Blasi
Manutenzione Ordinaria e Straordinaria
2
Indirizzo del cantiere
3
Committente
4
Natura dell‟opera
5
Responsabile Unico del Procedimento
(RUP)
Dott. Giuseppa Di Blasi
6
Coordinatore per quanto riguarda la
sicurezza e la salute durante la
progettazione dell‟opera
Ing. Aurelio Diana
Via Alcibiade n. 33
96100 Siracusa (SR)
C.F.: DNIRLA69C02I754D
P.IVA : 01508620893
7
Coordinatore per quanto riguarda la
sicurezza e la salute durante la
realizzazione dell‟opera
8
Data presunta d‟inizio lavori in cantiere
9
Durata presunta dei lavori in cantiere
10
Numero massimo presunto dei lavoratori
sul cantiere
6/8
11
Numero previsto di imprese e lavoratori
autonomi sul cantiere
2/3
12
Identificazione, codice fiscale o partita
IVA, delle imprese già selezionate
13
Ammontare complessivo presunto dei
lavori
€ 246.268,06
Copia della Notifica deve essere affissa in maniera visibile presso il cantiere e custodita a disposizione
dell‟organo di vigilanza competente.
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2.1.2
DOCUMENTAZIONE DA TENERE IN CANTIERE
In cantiere è tenuta la documentazione riguardante:
Iscrizione CCIAA con oggetto sociale inerente alla tipologia
dell‟appalto.

Iscrizione CCIAA dei subappaltatori o dei lavoratori autonomi con
oggetto sociale inerente alla tipologia dell‟appalto.

Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC), rilasciato
dall‟INPS e dall‟INAIL o dalla Cassa edile o altri enti bilaterali, di cui
al DM 24/10/2007, per ciascuna impresa presente in cantiere e per
tutti i lavoratori autonomi.

Dichiarazione dell'impresa relativa all‟organico medio annuo,
distinto per qualifica, corredata degli estremi delle denunce dei
lavoratori effettuate all‟INPS, all‟INAIL e alle Casse Edili (*)

Dichiarazione dell‟impresa relativa al contratto collettivo stipulato
dalle organizzazioni sindacali comparativamente più
rappresentative, applicato ai lavoratori dipendenti (*)

Dichiarazione di non essere oggetto di provvedimenti di
sospensione o interdittivi di cui all‟art.14 DLgs 81/07 relativi alle
disposizioni per il contrasto del lavoro irregolare e per la tutela della
salute e sicurezza dei lavoratori.

Denuncia nuovo lavoro a INAIL

Registro infortuni

Registro di carico e scarico di rifiuti

Segnalazioni all'ENEL o ad altri enti esercenti linee elettriche per
lavori prossimità alle stesse

Programma dei lavori di demolizione

Piano Operativo di Sicurezza

Piano Operativo di Sicurezza subappaltatori

Copia: Deleghe di responsabilità e nomine: RSPP, addetti
antincendio e primo soccorso (gestione emergenze in cantiere),
rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, medici competenti;
attestati inerenti la formazione delle suddette figure e dei lavoratori
previste dal DLgs 81/08 (**).

Elenco dei lavoratori risultanti dal libro matricola e relativa idoneità
sanitaria prevista dal DLgs 81/08.

Documentazione relativa alla consegna dei DPI ai lavoratori (**).

Elenco dei DPI in dotazione ai lavoratori autonomi.

Copia: Attestati inerenti la formazione dei lavoratori autonomi e la
relativa idoneità sanitaria prevista dal DLgs 81/08.

Valutazione di tutti i rischi (incluso il rischio rumore) di cui all‟art.17

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c1 lett.a) o autocertificazione di cui all‟art.29 c5 del DLgs 81/08 (**).
Schede di sicurezza dei materiali e sostanze usati in cantiere

Piano di Sicurezza e Coordinamento
Piani Operativi di Sicurezza delle imprese presenti in cantiere

(*) nel caso di lavori privati non soggetti a permesso di costruire il requisito si considera soddisfatto
mediante presentazione del DURC e di autocertificazione relativa al contratto collettivo applicato.
(**) riferita alle attività di ciascuna impresa presente in cantiere, sia appaltatrice o subappaltatrice
IMPIANTI ELETTRICI, MESSA A TERRA E PARAFULMINI
Dichiarazione di conformità impianto elettrico di cantiere (DM 37/08)
e dei quadri elettrici (quadri ASC – CEI 17 – 13/4)

Dichiarazione di conformità degli impianti di messa a terra e dei
dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche (DM 37/08
e DPR 462/01)

Certificazione dell‟avvenuto invio (entro 30 giorni dalla messa in
esercizio) delle dichiarazioni di conformità all'ISPESL ed all'ASL o
all'ARPA territorialmente competenti, e allo sportello unico, se
attivato (DPR 462/01)

Rapporto dell‟avvenuta regolare manutenzioni degli impianti di
messa a terra e dei dispositivi di protezione contro le scariche
atmosferiche (ogni 2 anni) DPR 462/01

MACCHINE E ATTREZZATURE
Certificazioni CE macchine e attrezzature (inclusi eventuali
attrezzature a pressione di cui al DLgs 93/00) utilizzate in cantiere

Documentazione attestante la conformità alle disposizioni del Dlgs
81/08 di macchine, attrezzature e opere provvisionali utilizzate in
cantiere (sia da imprese sia da lavoratori autonomi).

Libretti di uso e manutenzione e rapporti dell‟avvenuta regolare
manutenzioni di macchine e attrezzature utilizzate in cantiere (sia
da imprese sia da lavoratori autonomi).

Attestazioni di conformità ai requisiti di sicurezza di cui all‟art.70 o
Allegato V DLgs 81/08 dei noleggiatori o concedenti in uso di
attrezzature di lavoro utilizzate in cantiere.

APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO
Libretto impianti sollevamento di portata maggiore di 200 kg,
completo dei verbali di verifica periodica e comprese le verifiche
trimestrali delle funi

OPERE PROVVISIONALI – PONTEGGI – CASTELLI DI CARICO
Libretto ponteggio con autorizzazione ministeriale (art. 131 DLgs
81/08)

Progetto ponteggio, redatto da tecnico abilitato, per opere alte più di
20 metri o montati in difformità dagli schemi tipo (art. 133 DLgs
81/08)

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12
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Disegno esecutivo del ponteggio, firmato dal responsabile di
cantiere, per ponteggi montati secondo schemi tipo

Progetto dei castelli di servizio, redatto da tecnico qualificato

Piano di montaggio uso e smontaggio (PiMUS) di cui all‟art. 136 e
Allegato XII DLgs 81/08

3 INDIVIDUAZIONE DEI SOGGETTI CON COMPITI DI SICUREZZA
3.1
SOGGETTI RESPONSABILI
Nominativi
Cod.Fiscale Indirizzo
Rif. telefonici
COMMITTENTE
Rif. Nomine Incarichi Deleghe
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Dott. Giuseppa Di Blasi
DIRETTORE DEI LAVORI
PROGETTISTI
Geom. Giurdanella Giuseppe
Ing. Passarello Giuseppe
COORDINATORE PER LA
PROGETTAZIONE
Ing. Aurelio Diana
COORDINATORE PER
L‟ESECUZIONE DEI LAVORI
3.2
IMPRESE ESECUTRICI
Di seguito è riportato l'elenco aggiornato delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi come richiesto
dal DLgs 81/08 che recita «a cura dello stesso coordinatore per l'esecuzione - deve essere aggiornato il
PSC - con l'indicazione, prima dell'inizio dei singoli lavori, dei nominativi dei datori di lavoro delle imprese
esecutrici e dei lavoratori autonomi» (punto 2.1.2 lettera b) di Allegato XV DLgs 81/08)
Appalto per la
realizzazione di
opere edili

Impresa

Lavoratore autonomo (*)
Ragione sociale
Sede legale
Responsabile
RSPP
Documentazione attestante l’idoneità tecnico professionale ai sensi di art. 90 c9 e Allegato XVII DLgs 81/08 :
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Documenti allegati
 Dichiarazione relativa all‟organico medio annuo, distinto per qualifica
 Dichiarazione relativa al contratto collettivo stipulato dalle organizzazioni
sindacali comparativamente più rappresentative, applicato ai lavoratori
dipendenti
 Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC), rilasciato dall‟INPS e
dall‟INAIL o dalla Cassa edile o altri enti bilaterali, di cui al DM 24/10/2007.
Documenti esibiti e/o
allegati al POS
 a) iscrizione alla camera di commercio, industria ed artigianato con oggetto
sociale inerente alla tipologia dell‟appalto (*)
 b) documento di valutazione dei rischi di cui all‟articolo 17, comma 1, lettera
a) o autocertificazione di cui all‟articolo 29, comma 5, del DLgs 81/08
 c) specifica documentazione attestante la conformità alle disposizioni di cui
al DLgs 81/08, di macchine, attrezzature e opere provvisionali (*)
 d) elenco dei dispositivi di protezione individuali forniti ai lavoratori o in
dotazione (*)
 e) nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, degli
incaricati dell‟attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta
antincendio, di evacuazione, di primo soccorso e gestione
dell‟emergenza, del medico competente quando necessario
 f) nominativo (i) del (i) rappresentante (i) dei lavoratori per la sicurezza
 g) attestati inerenti la formazione delle suddette figure e dei lavoratori
prevista dal DLgs 81/08 (*)
 h) elenco dei lavoratori risultanti dal libro matricola e relativa idoneità
sanitaria prevista dal DLgs 81/08 (*)
 i) documento unico di regolarità contributiva di cui al Decreto Ministeriale
24 ottobre 2007 (*)
 l) dichiarazione di non essere oggetto di provvedimenti di sospensione o
interdittivi di cui all‟art. 14 del DLgs 81/08
4 PROGETTAZIONE AREA DI CANTIERE
4.1
PROGETTO DI CANTIERE
Al presente Piano di Sicurezza è allegata una specifica planimetria in cui è evidenziato il Layout di
cantiere con la localizzazione degli impianti, delle macchine ed attrezzature, delle aree di stoccaggio, dei
servizi, ecc.; di seguito sono riportate le eventuali disposizioni di sicurezza del Coordinatore in fase di
esecutiva che dovranno essere recepite dai Piani Operativi delle imprese esecutrici ed eventualmente
modificate ed integrate.
Ubicazione di
Disposizioni del Coordinatore della Sicurezza
Impianto di
sollevamento (gru …)
Il carico deve essere movimentato solo nell‟area circoscritta del
cantiere.
Impianti di
Nel cantiere sarà necessaria la presenza di alcuni tipi di impianti,
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alimentazione e reti
principali di elettricità,
acqua, ...
Baraccamenti
essenziali per il funzionamento del cantiere stesso. A tal riguardo
saranno eseguiti secondo la corretta regola dell'arte e nel rispetto
delle leggi vigenti (Legge 46/90, ecc.):
-l'impianto elettrico per l'alimentazione delle macchine e/o
attrezzature presenti in cantiere; l'impianto di messa a terra,
l'impianto di protezione contro le scariche atmosferiche, l'impianto
idrico, quello di smaltimento delle acque reflue, infine quello
telefonico.
Tutti i componenti dell'impianto elettrico del cantiere (macchinari,
attrezzature, cavi, quadri elettrici, ecc.) saranno costruiti a regola
d'arte e recheranno i marchi dei relativi Enti Certificatori.
Inoltre, tutte le prese a spina presenti sul cantiere saranno conformi
alle specifiche CEE Euronorm (CEI 23-12), con il seguente grado di
protezione minimo:
IP 44, contro la penetrazione di corpi solidi e liquidi, IP 67, quando
vengono utilizzate all'esterno.
Il quadro elettrico generale, come l‟allacciamento alla rete idrica,
elettrica e telefonica saranno collocati nei pressi dell‟ingresso del
cantiere e vicino alle baracche, mentre invece l‟allacciamento alla
rete fognaria si troverà vicino ai w.c. come da planimetria allegata.
Dal quadro generale vengono alimentate, attraverso interruttori, le
macchine fisse di cantiere come la cesoia e la troncatrice, mentre
le attrezzature di cantiere elettriche saranno alimentate
direttamente tramite derivazione spina-presa.
Dalla fornitura idrica vengono fatte derivazioni per alimentare la
baracca, i lavandini, il w.c. La conduttura della rete idrica sarà
realizzata interrata.
Oltre ai citati impianti sarà realizzato l'impianto di messa a terra per
il cantiere.
L'impianto di terra sarà realizzato in modo da garantire la
protezione contro i contatti indiretti: a tale scopo si costruirà
l'impianto coordinandolo con le protezioni attive presenti (interruttori
e/o dispositivi differenziali) realizzando, in questo modo, il sistema
in grado di offrire il maggior grado di sicurezza possibile. Il
collegamento a terra di tutte le masse (armatura delle
apparecchiature elettriche) e delle masse estranee (ferri di
armatura e tubazioni entranti nella realizzazione dell‟opera) ha il
fine di scaricare a terra eventuali correnti di guasto.
In uno zona specifica del cantiere saranno installati gli
apprestamenti realizzati in questo caso con un prefabbricato che
sarà utilizzato come ufficio per la direzione del cantiere, direzione
dell‟impresa, direzione dei lavori/coordinatore sicurezza, e un
locale sarà utilizzato per l‟alloggio del custode durante la notte.
All‟interno del cantiere sanno installati tramite baraccamenti, i
servizi igienico – assistenziali che saranno composti da w.c.,
docce e spogliatoio provvedendo alla dotazione di lavandini e
acqua corrente.
Si realizzerà apposito spazio destinato alla camera di medicazione
contenente i presidi (cassetta di pronto soccorso e/o pacchetto di
medicazione, quest‟ultimo presente anche su ogni cantiere
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Aree di stoccaggio
materiali da costruzione
e componenti
impiantistici
Aree di stoccaggio
materiali speciali
(infiammabili, nocivi...)
installato per ogni tratto delle lavorazioni) necessari in caso di
incidenti.
Nella camera di medicazione sarà apposto un cartellone con tutti i
numeri utili di emergenza.
I sopra citati locali saranno opportunamente illuminati, areati, e
riscaldati durante la stagione fredda.
All‟interno del cantiere saranno previste zone per il deposito della
sabbia e/o cemento, deposito materiali semifiniti e finiti. Tali
depositi saranno collocati seguendo lo schema della viabilità
interna del cantiere e in natura alla semplificazione delle attività di
carico e scarico.
Si rende necessaria la localizzazione di un‟area di deposito per
materiali infiammabili che sarà installato in funzione del carico di
incendio derivante dalla natura di detti materiali.
Aree di rimessaggio
macchine, impianti,
attrezzature di lavoro, ...
I fornitori di materiali utili al cantiere, prima di accedere al cantiere
avranno il consenso di un referente dell‟impresa. Tali fornitori una
volta entrati all‟interno del cantiere si adegueranno alle misure di
sicurezza adottate all‟interno del cantiere.
Aree da delimitare con
protezioni sul vuoto
(scavi, cavedi, ...)
Le aperture prospicienti il vuoto o vani con profondità sup.a cm.50,
devono essere munite di normale parapetto e fermapiede o essere
convenientemente sbarrate in modo da impedire la caduta di
persone.
Le vie e le uscite di emergenza devono rimanere sgombre e
consentire di raggiungere il più rapidamente
possibile un luogo sicuro.
Nelle lavorazioni in cui esistono pericoli specifici di incendio devono
essere predisposti mezzi ed impianti di estinzione idonei in
rapporto alle particolari condizioni in cui possono essere usati, in
essi compresi gli apparecchi estintori portatili o carrellati di primo
intervento. Detti mezzi ed impianti devono essere mantenuti in
efficienza e controllati almeno una volta ogni sei mesi da personale
esperto
Le vie di circolazione, comprese scale, scale fisse e banchine e
rampe di carico, devono essere situate e calcolate in modo tale che
i pedoni o i veicoli possano utilizzarle facilmente in piena sicurezza
e conformemente alla loro destinazione e che i lavoratori operanti
nelle vicinanze di queste vie di circolazione non corrano alcun
rischio.
Nei luoghi di lavoro o nelle loro immediate vicinanze deve essere
messa a disposizione dei lavoratori acqua in quantità sufficiente,
tanto per uso potabile quanto per lavarsi.
Docce sufficienti ed appropriate devono essere messe a
disposizione dei lavoratori quando il tipo di attività o la salubrità lo
esigono.
I lavoratori devono disporre, in prossimità dei loro posti di lavoro,
dei locali di riposo, degli spogliatoi e delle docce, di gabinetti e di
lavabi con acqua corrente calda, se necessario, e dotati di mezzi
detergenti e per asciugarsi.
Le installazioni e gli arredi destinati ai refettori, agli spogliatoi, ai
Vie di fuga e luoghi di
ritrovo
Dispositivi antincendio
Viabilità e accessi
Servizi igienico sanitari
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Attrezzature di pronto
soccorso
bagni, alle latrine, ai dormitori ed in
genere ai servizi di igiene e di benessere per i lavoratori, devono
essere mantenuti in stato di scrupolosa pulizia, a
cura del datore di lavoro.
Nelle aziende o unita' produttive di gruppo A e di gruppo B, il
datore di lavoro deve garantire le seguenti attrezzature:
a) cassetta di pronto soccorso, tenuta presso ciascun luogo di
lavoro, adeguatamente custodita in un luogo facilmente accessibile
ed individuabile con segnaletica appropriata, contenente la
dotazione minima indicata nell'allegato 1, che fa parte del presente
decreto, da integrare sulla base dei rischi presenti nei luoghi di
lavoro e su indicazione del medico competente, ove previsto, e del
sistema di emergenza sanitaria del Servizio Sanitario Nazionale, e
della quale sia costantemente assicurata, la completezza ed il
corretto stato d'uso dei presidi ivi contenuti;
b) un mezzo di comunicazione idoneo ad attivare rapidamente il
sistema di emergenza del Servizio Sanitario Nazionale.
2. Nelle aziende o unita' produttive di gruppo C, il datore di lavoro
deve garantire le seguenti attrezzature:
a) pacchetto di medicazione, tenuto presso ciascun luogo di lavoro,
adeguatamente custodito e facilmente individuabile, contenente la
dotazione minima indicata nell'allegato 2, che fa parte del presente
decreto, da integrare sulla base dei rischi presenti nei luoghi di
lavoro, della quale sia costantemente assicurata, in collaborazione
con il medico competente, ove previsto, la completezza ed il
corretto stato d'uso dei presidi ivi contenuti;
b) un mezzo di comunicazione idoneo ad attivare rapidamente il
sistema di emergenza del Servizio Sanitario Nazionale;
3. Il contenuto minimo della cassetta di pronto soccorso e del
pacchetto di medicazione, di cui agli allegati 1 e 2, e' aggiornato
con decreto dei Ministri della salute e del lavoro e delle politiche
sociali tenendo conto dell'evoluzione tecnico-scientifica.
4. Nelle aziende o unita' produttive di gruppo A, anche consorziate,
il datore di lavoro, sentito il medico competente, quando previsto,
oltre alle attrezzature di cui al precedente comma 1, e' tenuto a
garantire il raccordo tra il sistema di pronto soccorso interno ed il
sistema di emergenza sanitaria di cui al decreto del Presidente
della Repubblica del 27 marzo 1992 e successive modifiche.
5. Nelle aziende o unita' produttive che hanno lavoratori che
prestano la propria attivita' in luoghi isolati, diversi dalla sede
aziendale o unita' produttiva, il datore di lavoro e' tenuto a fornire
loro il pacchetto di medicazione di cui all'allegato 2, che fa parte del
presente decreto, ed un mezzo di comunicazione idoneo per
raccordarsi con l'azienda al fine di attivare rapidamente il sistema di
emergenza del Servizio Sanitario Nazionale.
Allegato A - Layout di cantiere.
La redazione del Layout di cantiere tiene conto dell‟analisi e della valutazione dei rischi in riferimento
all'area ed all'organizzazione del cantiere, alle lavorazioni e alle loro interferenze; le relative misure di
sicurezza sono definite nel Presente Piano di Sicurezza.
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Ulteriori allegati sono costituiti da Tavole e disegni tecnici esplicativi di progetto relative agli aspetti della
sicurezza (punto 2.2.4 a) di Allegato XV Dlgs 81/08).
Ove la particolarità dell'opera lo richieda è necessario allegare un profilo altimetrico e una breve
descrizione delle caratteristiche idrogeologiche del terreno o il rinvio a specifica relazione se già redatta.
4.2
VINCOLI CONNESSI AL SITO E AD EVENTUALE PRESENZA FATTORI ESTERNI
Di seguito si evidenziano gli elementi di vincolo connessi al sito in cui si andrà a realizzare l'opera
(determinati dall'eventuale presenza di fattori esterni che comportano rischi per il cantiere e ad eventuali
rischi che le lavorazioni di cantiere stesse possono comportare per l'area circostante) con i relativi
provvedimenti da adottare ai fini della sicurezza (punto 2.2.1 di Allegato XV Dlgs 81/08).
Gli elementi di vincolo qui indicati, anche con riferimento all'Allegato XV.II del DLgs 81/08, sono oggetto di
analisi e valutazione dei rischi e a seguito di tale analisi sono stati definiti i Provvedimenti da adottare.
ELEMENTI DI VINCOLO DEL SITO
Provvedimenti
Presenza di condutture aree o sotterranee di
servizi
Avvolgere la conduttura con tubo corrugato
Interferenze con cantieri limitrofi
Separare il proprio cantiere dal cantiere
limitrofo da pannelli alti almeno 2,00 m.
Problemi derivanti da attività di scavo
adiacenti ad edifici esistenti
Assente
Presenza di attività lavorative in prossimità
del cantiere
Assente
Cantieri in aree occupate
(ad es.: cantieri all'interno di complessi
industriali )
Assente
Lavori stradali in presenza di traffico
veicolare
Assente
Cantieri adiacenti a strade di grande traffico
Assente
Cantieri adiacenti complessi industriali e/o
attività particolari o altri cantieri o
insediamenti produttivi
(ad es.: raffinerie, depositi di gas,
carburante...)
Assente
Presenza di falde; fossati; alvei fluviali;
banchine portuali; alberi; manufatti
interferenti o sui quali intervenire;
Assente
Infrastrutture quali strade, ferrovie, idrovie,
aeroporti;
Assente
Edifici con particolare esigenze di tutela quali
scuole, ospedali, case di riposo, abitazioni;
Presenza di alunni nella sede in cui si opera
Presenza di attività sorgenti di rischi quali
rumore; polveri; fibre; fumi; vapori; gas; odori
Contenimento della formazione di polveri
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o altri inquinanti aerodispersi; caduta di
materiali dall'alto
5 ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
5.1
RECINZIONE - VIABILITA’ - ACCESSO AL CANTIERE - FORNITURA MATERIALI
Recinzione di cantiere
la recinzione è già esistente composta in parte in muratura e in parte in metallo.
Il cantiere presenta i seguenti tipi di accessi di cui sono definite le eventuali modalità di ingresso:
Tipo di accesso
Localizzazione
Rif. Layout
Carrabile
Via Platone
Pedonale
Via Roma
Carico e scarico
materiale
Regolamentazione
Disposizioni particolari
Solo pedonale
dalle ore 15:00 alle
ore 17:00
Evitare in caso di presenza di
alunni
Di seguito è descritta la viabilità interna prevista in cantiere.
VIABILITA’
Indicazioni del Piano Sicurezza Coordinamento
descrizione
Percorsi
Sensi di marcia
Il transito nell‟area di lavoro, deve avvenire senza
possibilità di pericolo per il personale di cantiere e per gli
alunni.
La sistemazione del carico di qualunque natura sarà tale
da evitare lo spostamento e la possibile caduta, anche
parziale.
L‟impresa interverrà tempestivamente ogni volta si
dovessero creare avvallamenti e cedimenti ripristinando il
piano di transito.
I trasporti che rivestono carattere di eccezionalità (carichi
fuori sagoma o comunque ingombranti e che potrebbero
essere fonte di pericolo per terzi) saranno effettuati con
l‟ausilio di personale apposito, di aiuto e segnalazione
munito di bandiere rosse.
L'organizzazione della viabilità, degli accessi e del carico e scarico di materiali è anche evidenziato nel
grafico di Layout di cantiere.
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5.2
MODALITA’ DI ACCESSO E CIRCOLAZIONE IN CANTIERE – TESSERA DI
RICONOSCIMENTO
Tutte le Imprese devono dotare i propri lavoratori di tessera di riconoscimento che i lavoratori devono
esibire in modo visibile. I lavoratori autonomi dovranno provvedervi per proprio conto.
Le modalità di circolazione, ove non specificate nel presente Piano, sono definite da apposito regolamento
che le imprese. dichiarano di aver portato a conoscenza dei propri lavoratori.
Logo Ditta
(eventuale)
< spazio destinato alla colorazione >
(eventuale)
PERSONALE DI CANTIERE
TESSERA N° _______
FOTO1
1
Generalità del Lavoratore
< nome cognome data di nascita >
Generalità del Datore di Lavoro
FAC SIMILE DI TESSERA DI RICONOSCIMENTO
Si rammenta che, ai sensi dell‟art.18 c1 lett.u) e del DLgs 81/08, nello svolgimento di attività in regime di
appalto o subappalto, i lavoratori delle imprese presenti in cantiere devono essere muniti di apposita
tessera di riconoscimento corredata di fotografia e contenente le generalità del lavoratore e del Datore di
Lavoro. Analogamente anche i lavoratori autonomi che esercitano direttamente la propria attività in un
luogo di lavoro in cui si svolgono attività in regime di appalto o subappalto – quale è il cantiere – devono
munirsi di apposita tessera corredata di fotografia contenente le proprie generalità (art. 21 c1 lett. c) DLgs
81/08).
Tutti i lavoratori presenti in cantiere, anche quelli autonomi, sono tenuti ad esporre detta tessera di
riconoscimento (art. 20 c3 DLgs 81/08).
5.3
IMPIANTI DI ALIMENTAZIONE E RETI
In cantiere si prevede di installare i seguenti impianti che si descrivono brevemente:
IMPIANTI DI ALIMENTAZIONE E RETI
Descrizione / Disposizioni
Impianto elettrico di cantiere previsto
potenza
10 kw
tensione
Bassa tensione
N. Quadro elettrico “Gewiss”,
cavidotto “Gewiss”, cavo
1 Informazioni obbligatorie
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elettrico “Rodacavi”, dispersore
a croce, cavo elettrico
giallo/verde “Pirelli”, collarini
zincati, n. 1 quadro elettrico
“Gewiss”, n. 5 presa da
pannello “Gewiss”, n.1 presa da
pannello “Gewiss”, n. 1
differenziale “Chnt”, n. 1
magnetotermico “Chnt”, n. 1
morsettiera equipotenziale
“Legrand”, barra equipotenziale
“Sem” ( marchio di quantità
IMQ – marcatura CE) / Verifica
biennale
protezione
MANUTENZIONE
In conformità a quanto previsto dal DM 37/08, art. 8, comma 2.
Impianto di terra
dispersori
maglia di terra
Da collegare alla rete di terra
esistente.
MANUTENZIONE
Impianto di protezione dai fulmini
Non previsto.
MANUTENZIONE
Impianto di illuminazione
Se bene esistente le attività
verranno svolte durante il
periodo di urno.
MANUTENZIONE
L'ubicazione degli impianti è anche evidenziato nel grafico di Layout di cantiere.
Gli installatori e montatori di impianti, macchine o altri mezzi tecnici dovranno attenersi alle norme di
sicurezza e igiene del lavoro, nonché alle istruzioni fornite dai rispettivi fabbricanti dei macchinari e degli
altri mezzi tecnici per la parte di loro competenza (DLgs 81/08 artt.23 e 24).
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I requisiti di sicurezza di tutti gli impianti ed apparecchiature elettriche installate dovranno rispondere alle
disposizioni di cui al Capo III Titolo III nonché Allegato IX del DLgs 81/08; inoltre dovranno essere
eseguite le verifiche periodiche di cui al DPR 462/01.
L'impresa esecutrice dovrà, una volta eseguita l'opera, rilasciare la dichiarazione di conformità degli
impianti realizzati nel rispetto delle norme (DM 37/08 art. 7).
5.4
ZONE DI DEPOSITO E STOCCAGGIO
In riferimento all'organizzazione del cantiere e in relazione alla tipologia del cantiere stesso sono state
individuate le zone di deposito e di stoccaggio sia delle attrezzature sia dei materiali e dei rifiuti (punto
2.2.2 di Allegato XV Dlgs 81/08 "In riferimento all'organizzazione del cantiere il PSC contiene, in relazione
alla tipologia del cantiere, ..... d) le zone di deposito attrezzature e di stoccaggio materiali e dei rifiuti"):
Tipo
Localizzazion
e del
deposito e
stoccaggio
Rif. Layout
cantiere
Regolamentazione
Modalità smaltimento
Attrezzature
Silos
Ponteggio
X
Betoniera a bicchiere
X
Materiali
Sabbia
X
Gomme sintetiche
X
Cemento
X
Materiali con pericolo di incendio ed esplosione
Vernice
X
I rifiuti prodotti nel
cantiere saranno smaltiti
secondo quanto previsto
dalla normativa vigente.
Rifiuti
Inerti da costruzione
X
Carta/ Cartone
X
Legno
X
Ferro
X
Sacchi del cemento
X
Plastica
X
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I rifiuti prodotti nel
cantiere saranno smaltiti
secondo quanto previsto
dalla normativa vigente.
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5.5
SEGNALETICA DI SICUREZZA
In tale paragrafo è indicata la segnaletica di sicurezza e/o salute installata in cantiere (DLgs 81/08
Allegato XV.1. comma 4) di cui al Titolo V del DLgs 81/08 oltre a quella impiegata per regolare il traffico
stradale, ferroviario, ecc eventualmente necessaria.
Il datore di lavoro fa ricorso alla segnaletica di sicurezza quando, a seguito della “valutazione dei rischi”,
“risultano rischi che non possono essere evitati o sufficientemente limitati con misure, metodi, o sistemi di
organizzazione del lavoro o con mezzi tecnici di protezione collettiva” (art.163 DLgs 81/08).
Tuttavia, il coordinatore in fase esecutiva – dopo aver valutato situazioni particolari - potrà decidere di
apporre ulteriore e specifica segnaletica di sicurezza.
Nel cantiere è installata la segnaletica di seguito elencata.
CARTELLI DI DIVIETO - Forma rotonda
Pittogramma nero su sfondo bianco; bordo e banda (verso il basso da sinistra a destra e lungo il
simbolo, con una inclinazione di 45°) rossi (il rosso deve coprire almeno il 35% della superficie
del cartello).
SEGNALE e relativa descrizione
Ubicazione
Disposizioni particolari
Ingresso area del cantiere
Divieto accesso a persone e
mezzi non autorizzati
Ingresso area del cantiere
Non passare e sostare nel raggio
di lavoro delle macchine
CARTELLI DI AVVERTIMENTO - Forma triangolare
Pittogramma nero su sfondo giallo; bordo nero (il giallo deve coprire almeno il 50% della
superficie del cartello).
SEGNALE e relativa descrizione
Ubicazione
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Disposizioni particolari
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Ingresso area del cantiere
Tensione elettrica pericolosa
Ingresso area del cantiere
Carichi sospesi
Ingresso area del cantiere
Pericolo generico
CARTELLI DI SALVATAGGIO - Forma quadrata o rettangolare
Pittogramma bianco su sfondo verde (il verde deve coprire almeno il 50% della superficie del
cartello).
SEGNALE e relativa descrizione
Ubicazione
Disposizioni particolari
Ingresso area del cantiere
Cassetta di pronto soccorso
CARTELLI PER LE ATTREZZATURE ANTINCENDIO - Forma quadrata o rettangolare
Pittogramma bianco su sfondo rosso (il rosso deve coprire almeno il 50% della superficie del
cartello).
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SEGNALE e relativa descrizione
Ubicazione
Disposizioni particolari
Ingresso area del cantiere
Estintore
CARTELLI DI PRESCRIZIONE - Forma rotonda
Pittogramma bianco su sfondo azzurro (l’azzurro deve coprire almeno il 50% della superficie del
cartello).
SEGNALE e relativa descrizione
Ubicazione
Disposizioni particolari
Ingresso area del cantiere
Calzature di sicurezza
obbligatorie
Ingresso area del cantiere
Casco di protezione obbligatoria
Ingresso area del cantiere
assicurarsi del collegamento
elettrico a terra
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Ingresso area del cantiere
Guanti di protezione obbligatoria
Ingresso area del cantiere
Passaggio pedonale
Ingresso area del cantiere
Obbligo uso DPI scarpe, guanti,
casco, cintura, occhiali
Inoltre, gli Allegati XXXI e XXXII dello stesso decreto contengono le prescrizioni per la comunicazione
verbale e per i segnali gestuali a cui bisognerà fare riferimento per le specifiche attività di cantiere. Gli
Allegati XXIX e XXX contengono le prescrizioni per i segnali luminosi e acustici mentre la segnalazione di
ostacoli e di punti pericolosi nonché di vie di circolazione sono in Allegato XXVIII.
5.6
PRESCRIZIONI PER I POSTI DI LAVORO
I luoghi di lavoro al servizio del cantiere oggetto del presente Piano dovranno rispondere alle norme di cui
al Titolo II del DLgs 81/08.
In particolare, il datore di lavoro adotterà le misure conformi alle prescrizioni dell‟Allegato XIII del DLgs
81/08, sia per i posti di lavoro nei cantieri all‟interno dei locali sia per i posti di lavoro all‟esterno dei locali.
5.7
SERVIZI IGIENICI E ASSISTENZIALI
Per l'esecuzione dei lavori oggetto del Piano è ipotizzata - a titolo puramente orientativo - una presenza
simultanea di n 20 lavoratori. Pertanto saranno allestiti nel cantiere i servizi igienico/assistenziali secondo
quanto previsto dalla normativa vigente (Allegato XIII DLgs 81/08). Di seguito se ne riporta il tipo, la
quantità e l‟indicazione del soggetto che ne dovrà curare l‟allestimento (impresa principale o altra o
lavoratore autonomo):
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SERVIZI IGIENICO SANITARI
N.
Indicazioni definite nel Piano Sicurezza
Coordinamento - Allestimento a cura di
Per la presenza simultanea di lavoratori in
numero di: 6/8
sarà messa a disposizione dei lavoratori
sufficiente acqua potabile oltre a quella
necessaria per l'igiene personale;
Dotazione sufficiente di mezzi
detergenti e per asciugarsi
Saranno installati
Lavandini n.
2
Minimo 1 ogni 5 lavoratori
Lavandini collettivi n.
(almeno cm 60 per ogni posto)
Docce fornite di acqua calda n.
Gabinetti n.
Locali docce riscaldati durante la
stagione fredda
Minimo 1 ogni 10 lavoratori
1
Locali spogliatoio con armadi per il vestiario
per lavoratori in n. di
Minimo 1 ogni 10 lavoratori
Locali riscaldati durante la stagione
fredda
Divieto di fumare
Locale di ricovero durante le intemperie e le
ore dei pasti e di riposo per lavoratori in n. di
Locali di riposo areati e riscaldati nella
stagione fredda
Divieto di fumare
Locali per la refezione con sedie e tavoli per
lavoratori in n. di
Locali areati e riscaldati nella stagione
fredda
Divieto di fumare
Monoblocchi prefabbricati ad uso
per lavoratori in n. di
Divieto di fumare
Caravan o roulottes a fini igienico
assistenziali per lavoratori in n. di
Tutti i locali e i servizi igienico-assistenziali a disposizione dei lavoratori in cantiere dovranno
essere mantenuti in buone condizioni di pulizia.
6 PROCEDURE ESECUTIVE DI SICUREZZA
6.1
ATTREZZATURE DI PRONTO SOCCORSO
Il servizio sanitario e di pronto soccorso previsti in cantiere saranno realizzati secondo le prescrizioni di
legge (artt 43, 45 e 46 DLgs 81/08).
Tenuto conto della tipologia di attivita' svolta, del numero dei lavoratori occupati e dei fattori di rischio
(categorie di appartenenza come definite all‟art. 1 del DM 15/07/03 e individuate dai datori di lavoro delle
imprese esecutrici), in cantiere si dovranno garantire le seguenti attrezzature (art. 2 DM 15/07/03):
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GRUPPO A (> 5 lavoratori appartenenti o riconducibili ai gruppi tariffari INAIL con indice infortunistico di
inabilità permanente superiore a quattro) e GRUPPO B (>3 non A)
a) cassetta di pronto soccorso, tenuta presso ciascun luogo di lavoro, adeguatamente custodita in un
luogo facilmente accessibile ed individuabile con segnaletica appropriata, da integrare sulla base dei
rischi presenti nei luoghi di lavoro e su indicazione del medico competente, ove previsto, e del sistema
di emergenza sanitaria del Servizio Sanitario Nazionale, e della quale sia costantemente assicurata,
la completezza ed il corretto stato d'uso dei presidi ivi contenuti;
b) un mezzo di comunicazione idoneo ad attivare rapidamente il sistema di emergenza del Servizio
Sanitario Nazionale.
Oppure GRUPPO C (<3 non A)
a) pacchetto di medicazione, tenuto presso ciascun luogo di lavoro, adeguatamente custodito e
facilmente individuabile, da integrare sulla base dei rischi presenti nei luoghi di lavoro, della quale sia
costantemente assicurata, in collaborazione con il medico competente, ove previsto, la completezza
ed il corretto stato d'uso dei presidi ivi contenuti;
b) b) un mezzo di comunicazione idoneo ad attivare rapidamente il sistema di emergenza del Servizio
Sanitario Nazionale;
Il contenuto minimo della cassetta di pronto soccorso e del pacchetto di medicazione, è riportato negli
allegati 1 e 2 del DM 15/07/03.
Nelle aziende o unita' produttive che hanno lavoratori che prestano la propria attivita' in luoghi isolati,
diversi dalla sede aziendale o unita' produttiva, il datore di lavoro e' tenuto a fornire loro il pacchetto di
medicazione, ed un mezzo di comunicazione idoneo per raccordarsi con l'azienda al fine di attivare
rapidamente il sistema di emergenza del Servizio Sanitario Nazionale.
Gli addetti al pronto soccorso, designati ai sensi dell'articolo 43, comma 1, lettera b), del DLgs 81/08 sono
formati con istruzione teorica e pratica per l'attuazione delle misure di primo intervento interno e per
l'attivazione degli interventi di pronto soccorso. La formazione dei lavoratori designati andrà ripetuta con
cadenza triennale almeno per quanto attiene alla capacità di intervento pratico (art. 3 DM 15/07/03).
Sarà obbligatorio allestire la camera di medicazione (punto 5.6 di Allegato IV DLgs 81/08) nelle seguenti
situazioni:
 nei luoghi di lavoro (in cui siano occupati più di cinque dipendenti) lontani da posti pubblici permanenti
di pronto soccorso e in cui si svolgono attività con rischi di scoppio, asfissia, infezioni e
avvelenamento;
 nei luoghi di lavoro (in cui siano occupati più di cinquanta dipendenti) nei quali si svolgono attività
soggette all'obbligo delle visite mediche preventive periodiche;
 quando a giudizio degli Organi Ufficiali di Controllo ricorrano particolari condizioni di rischio.
6.2
PRONTO SOCCORSO - ANTINCENDIO - EMERGENZA
Di seguito è indicata la organizzazione prevista per il servizio di pronto soccorso, antincendio ed
evacuazione dei lavoratori (punto 2.1.2 lett h) di Allegato XV DLgs 81/08), anche nel caso in cui il servizio
di gestione delle emergenze è di tipo comune, nonché organizzato dal committente o dal responsabile dei
lavori (art. 104 comma 4 DLgs 81/08):
Servizi
Responsabile
Nominativo/Impresa
Mezzi e
attrezzature
Pronto soccorso
Cassetta di primo
intervento
Antincendio
Estintore
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Procedura organizzativa di
gestione emergenza
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Evacuazione dei
lavoratori
I datori di lavoro delle imprese esecutrici di dette lavorazioni dovranno produrre la valutazione del rischio
incendio. All'esito della valutazione dei rischi d'incendio e sulla base del piano di emergenza, qualora
previsto, ciascun datore di lavoro dovrà designare uno o più lavoratori incaricati dell'attuazione delle
misure di prevenzione incendi, lotta antincendio, di evacuazione dei lavoratori in caso di pericolo grave e
immediato, di salvataggio, di pronto soccorso e comunque, gestione delle emergenze ai sensi dell‟ art. 6 e
7 del DM 10/3/98 e del DLgs 81/08 art.18 c.1 lett.b).
Il Documento Valutazione dei rischi di incendio dovrà essere portato a conoscenza di tutto il personale
presente in cantiere.
I lavoratori "incaricati" dovranno essere adeguatamente formati, con formazione comprovata da idoneo
attestato di frequenza a corso il cui programma sia conforme ai contenuti previsti dalla legge.
In relazione a quanto emerge dal Documento di Valutazione dei Rischi ai sensi dell'art. 17 del D.Lgs.
81/08 delle singole imprese esecutrici e dai rispettivi Piani Operativi di sicurezza, è stata elaborata una
specifica Valutazione dei rischi di incendio conformemente al DM 10/3/98 per alcune attività e zone di
lavoro del cantiere.
I provvedimenti da adottare sono di seguito sinteticamente riportati :
LAVORAZIONI A RISCHIO DI INCENDIO
MISURE DI PREVENZIONE
Rif. Allegati
Opere che prevedono l‟utilizzo di
collanti e vernici
Consultazione schede di sicurezza
(collanti e vernici) e informazione
misure antincendio;
Estintori omologati – conformità –
libretto uso e manutenzione;
Non utilizzare fiamme libere – buona
ventilazione;
Vernici in recipienti a tenuta –
precauzioni d‟uso – etichettatura.
Incendio provocato da scintille – flex
Evitare l‟utilizzo del flex in presenza di
materiale infiammabile gas
MISURE DI EMERGENZA
Rif. Allegati
Chiamata soccorsi esterni
In funzione della presenza di materiali, attrezzature o lavorazioni a rischio di incendio il cantiere sarà
comunque dotato di un congruo numero di estintori di idonea categoria, dislocati nei punti ritenuti a rischio.
La presenza degli estintori - dei quali di seguito si indicano le caratteristiche - sarà segnalata con apposita
cartellonistica come indicato nel paragrafo ”Segnaletica di sicurezza“.
Presidi antincendio
Tipologia
 Estintore portatile a polvere
Peso
(Kg)
Classe
(A,B,C)
6
x
Capacità
estinguente
N.
Ubicazione
3
Area cantiere
 Estintore carrellato a polvere
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 Estintore portatile a CO2
 Estintore carrellato a CO2
 Estintore portatile a schiuma

Omologazione DM 7/1/05; cartellonistica conforme al Titolo V del D.Lgs. 81/08; manutenzione: UNI
9994/92; sorveglianza e controllo semestrale DITTA ________________ di _____________
Contenitori con sabbia
Coperta ignifuga
Altro
Presidi di pronto soccorso
Tipologia
Responsabile
custodia e controllo
 Pacchetto di medicazione
N.
Ubicazione
3
Area cantiere
 Cassetta di pronto soccorso
 Infermeria
 Camera di medicazione

mezzi di comunicazione idonei ad attivare rapidamente il
sistema di emergenza del Servizio Sanitario Nazionale
 telefonini


Contenuto minimo presidi allegati 1 e 2 del DM 15/07/03; cartellonistica conforme al Titolo V del D.Lgs.
81/08.
Ulteriori indicazioni particolari saranno contenute nei ”Piani di emergenza“. Di seguito sono riportate le
procedure per la gestione delle emergenze di carattere generale da integrare in funzione di specifiche
condizioni di rischio individuate in cantiere.
Nominativi dei lavoratori addetti alla prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione emergenze
e pronto soccorso presenti in cantiere (da aggiornare a cura del CSE)
Prevenzione incendi, antincendio, emergenza
Pronto soccorso
PROCEDURE PER LA GESTIONE DELLE EMERGENZE
Procedure impartite a tutti i lavoratori
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In situazione di emergenza (incendio, infortunio, malore) l‟operaio dovrà:
■ Intervenire sulle cause che l‟hanno prodotto in modo che non si aggravi il danno e/o non
coinvolga altre persone e comunque proteggere se stesso;
■ chiamare l‟addetto all‟emergenza che si attiverà la chiamata ai soccorsi esterni
■ solo in assenza dell‟addetto all‟emergenza l‟operaio potrà direttamente attivare la
procedura sotto elencata.
CHIAMATA SOCCORSI ESTERNI
In caso d’incendio
■
■
■
■
Chiamare i vigili del fuoco telefonando al 115.
Rispondere con calma alle domande dell‟operatore dei vigili del fuoco che richiederà:
o indirizzo e telefono del cantiere;
o informazioni sull‟incendio
o informazioni sulle persone coinvolte e il loro stato.
Non interrompere la comunicazione finché non lo decide l‟operatore.
Attendere i soccorsi esterni al di fuori del cantiere.
Infortuni o malori
■
■
■
■
Chiamare il SOCCORSO PUBBLICO componendo il numero telefonico 118.
Rispondere con calma alle domande dell‟operatore che richiederà:
o cognome e nome;
o indirizzo, n. telefonico ed eventuale percorso per arrivarci;
o informazioni sul tipo di incidente r descrizione sintetica della situazione
o informazioni sulle persone coinvolte e il loro stato
Conclusa la telefonata, lasciare libero il telefono: potrebbe essere necessario richiamarvi.
Attendere i soccorsi esterni al di fuori del cantiere.
Regole di comportamento:
■ Seguire i consigli dell‟operatore della Centrale Operativa 118.
■ Osservare bene quanto sta accadendo per poterlo riferire.
■ Prestare attenzione ad eventuali fonti di pericolo (rischio di incendio etc.).
■ Incoraggiare e rassicurare il paziente.
■ Inviare, se del caso, una persona ad attendere l‟ambulanza in un luogo facilmente
individuabile.
■ Assicurarsi che il percorso per l‟accesso della lettiga sia libero da ostacoli.
Procedure impartite agli addetti al primo soccorso
1. Approccio all‟infortunato
2. Proteggere se stessi
3. Proteggere l‟infortunato
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4. Procedure di attivazione del soccorso esterno
Affiggere la scheda in prossimità dei telefoni fissi o dei presidi di primo soccorso
6.3
NUMERI TELEFONICI DI EMERGENZA
Numeri telefonici di emergenza
Pronto intervento sanitario
118
Vigili del Fuoco
115
Carabinieri
112
Pronto intervento Polizia
113
Vigili urbani
Municipio
Ospedale e pronto soccorso più vicino
come raggiungerlo
Segnalazione GUASTI
Pronto ENEL
800 900 109
ACQUA
Soccorso Stradale ACI
803 116
Affiggere la scheda in prossimità dei telefoni fissi o dei servizi
6.4
UTILIZZO E MANUTENZIONE DI MACCHINE, IMPIANTI E ATTREZZATURE DI
CANTIERE
Tutte le macchine, gli impianti e le attrezzature di lavoro utilizzate in cantiere dovranno essere conformi
alle specifiche disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto
vigenti (art. 70 DLgs 81/08). In assenza di queste disposizioni la conformità dovrà essere riferita
all‟Allegato V del DLgs 81/08.
Le imprese nonché i noleggiatori o concessionari in uso , anche gratuito, presenti in cantiere
dovranno documentare prima dell‟avvio in cantiere dei lavori la conformità normativa e lo stato
manutentivo di macchine ed attrezzature con gli ultimi interventi di manutenzione eseguiti;
inoltre comunicheranno le procedure da adottare in caso di imprevisti malfunzionamenti. In
particolare dovranno dichiarare:
 il rispetto delle prescrizioni DPR 459/96 per macchine e attrezzature con marcatura CE
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


il rispetto delle prescrizioni sull‟uso delle attrezzature di lavoro e i relativi requisiti di
sicurezza del Titolo III e Allegati V, VI e VII D.Lgs. 81/08
il funzionamento e l‟efficienza dei dispositivi di sicurezza e di protezione previsti.
Il Coordinatore in fase esecutiva provvederà a controllare e validare tali dichiarazioni
chiedendone integrazione, se necessario, e allegandole al Piano di Sicurezza. In
particolare (art. 71 c.8 DLgs 81/08) verificherà, anche tenendo conto delle condizioni
climatiche,di utilizzo o installazione suscettibili di dare origine a situazioni pericolose :
o La pianificazione delle attività manutentive e di riparazione;
o La conservazione di libretti d‟uso e manutenzione;
o La tenuta e l‟aggiornamento del registro di controllo delle attrezzature quando
previsto (Allegato VII e successivi aggiornamenti ed integrazioni); l‟esito dei
controlli periodici o straordinari degli ultimi 3 anni;
o Aggiornamento delle misure di prevenzione in relazione all‟evoluzione della
tecnica e ai requisiti minimi di sicurezza;
o L‟addestramento dei lavoratori incaricati all‟utilizzo delle attrezzature e
l‟avvenuta formazione adeguata e specifica;
o La specifica qualifica dei lavoratori incaricati di riparazione, di trasformazione o
manutenzione delle attrezzature;
o
ATTREZZATURE E MACCHINE
IMPRESA
Eventuale riferimento
al POS
CONFORMITÀ A PRESCRIZIONI E NORME
EFFICIENZA SICUREZZE E PROTEZIONI
Dichiarazione
Verifiche
Mezzi di sollevamento: argani,
paranchi.
Macchine operatrici: pale,
escavatori, martelli demolitori.
Macchine e mezzi : autocarri e
camion ribaltabili.
Recipienti in pressione ;
motocompressori, autoclavi,
bombole gas, …
Gruppi elettrogeni,
elettropompe, …
Macchine da taglio : Seghe
circolari e da banco,
tagliamattoni, …
Macchine impastatrici :
betoniere.
Attrezzi portatili quali flex,
trapani, …
Tutte le macchine e gli attrezzi di lavoro comunque alimentati (escluso gli utensili a mano) utilizzati in
cantiere dovranno essere muniti di libretto rilasciato dall'Ente competente da cui risulterà :
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

l'avvenuta omologazione a seguito di prova ufficiale;
tutte le istruzioni per le eventuali manutenzioni di carattere ordinario e straordinario (libretto
rilasciato dalla Casa Costruttrice).
I comandi di messa in moto delle macchine saranno collocati in modo da evitare avviamenti accidentali od
essere provvisti di dispositivi idonei a conseguire lo stesso scopo.
Sarà vietato compiere su organi in movimento qualsiasi operazione di riparazione o registrazione.
Qualora sia necessario eseguire tali operazioni durante il moto, si adotteranno adeguate cautele a difesa
del lavoratore. Di tale divieto saranno essere resi edotti i lavoratori mediante avvisi chiaramente visibili.
Le operazioni di manutenzione specifica, con particolare riguardo alle misure di sicurezza saranno
eseguite da personale tecnico specializzato. Tali interventi dovranno essere opportunamente documentati.
Prima di consentire al lavoratore l'uso di una qualsiasi macchina di cantiere il preposto dovrà accertare
che l'operatore o il conduttore incaricato – adeguatamente formato, addestrato e in possesso di Patente e
dotato degli opportuni DPI - conosca:
 le principali caratteristiche della macchina (dimensioni, peso a vuoto, capacità prestazionale, ecc.)
 le pendenze massime longitudinali e trasversali su cui la macchina può stazionare od operare senza
pericolo
 il posizionamento, il funzionamento degli organi di comando e il significato dei dispositivi di
segnalazione di sicurezza
 la presenza di altri lavoratori che nelle immediate vicinanze attendono ad altre lavorazioni
 la presenza di canalizzazioni, cavi sotterranei o aerei
e che adotti ogni misura atta a svolgere l‟attività in sicurezza .
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6.5
SCHEDE MACCHINE/ATTREZZATURA
Argano
Attrezzatura utilizzata per il sollevamento di carichi. Di tipo elettrico può essere montato in posizione scorrevole
su una rotaia sostenuta da cavalletti oppure sistemato in modo da ruotare orizzontalmente appeso ad una
apposita struttura portante (bandiera).
Elenco Rischi
Caduta dall„alto
Valutazione Rischio
Probabilità
(P)
Possibile
Danno
(D)
Significativo
Misure di Prevenzione
Entità
Notevole
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Le perdite di stabilità dell„equilibrio
di
persone
che
possono
comportare cadute da un piano di
lavoro ad un altro posto a quota
inferiore (di norma con dislivello
maggiore di 2 metri), devono
essere impedite con misure di
prevenzione costituite da parapetti
di trattenuta applicati a tutti i lati
liberi
di
travi,
impalcature,
piattaforme,
ripiani,
balconi,
passerelle e luoghi di lavoro o di
passaggio sopraelevati.Prima della
realizzazione dei pilastri lungo il
bordo della costruzione si deve
procedere alla realizzazione del
ponteggio perimetrale munito di
parapetto verso la parte esterna; in
mancanza di ponti normali con
montanti deve essere sistemato, in
corrispondenza
del
piano
raggiunto, un regolare ponte di
sicurezza a sbalzo con larghezza
utile di almeno 1,2 m. Per la
realizzazione
dei
pilastri
è
necessario servirsi degli appositi
trabattelli. I vani liberi all„interno
della struttura devono essere
coperti con materiale pedonabile o
protetti su tutti i lati liberi con solido
parapetto; anche le rampe delle
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Valutazione Rischio
Elenco Rischi
Probabilità
(P)
Elettrocuzione
Caduta
dall„alto
di
materiale
Danno
(D)
Misure di Prevenzione
Entità
Possibile
Significativo
Notevole
Possibile
Grave
Notevole
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scale in costruzione devono essere
munite di parapetto. Qualora
vengano impiegate scale a mano
queste devono essere trattenute o
vincolate al fine di impedirne lo
slittamento
o
il
rovesciamento.Durante
la
formazione dei solai il rischio di
caduta al piano sottostante è uno
dei rischi da tenere in particolare
attenzione,
intervenendo
sui
metodi e sistemi di lavoro,
ricorrendo ad opere provvisionali
od all„impiego di sistemi di
protezione collettiva.ma particolare
si deve procedere ad eseguire le
operazioni di carpenteria operando
il
più
possibile
dal
solaio
sottostante, con l„ausilio di scale,
trabattelli, ponti mobili, ponti su
cavalletti, ponti a telaio.Quando per
il completamento delle operazioni
si rende necessario accedere al
piano di carpenteria prima che
quest„ultimo sia completo di
impalcato e quando si rende
necessario operare al di sopra di
strutture reticolari (travetti) per
l„appoggio dei laterizi è necessario
ricorrere all„impiego di sottopalchi o
reti di sicurezza.
Controllare gli attrezzi e gli utensili
prima dell‟uso.Segnalare e far
riparare utensili ed apparecchi
difettosi.Non sovraccaricare le
prese
multiple
(vedere
l‟amperaggio e della presa e degli
apparecchi
da
collegare).Non
staccare le spine dalla presa
tirando il cavo.Non lasciare cavi sul
pavimento
in
zone
di
passaggio.Non effettuare interventi
di
manutenzione
di
propria
iniziativa, ma chiamare personale
specializzato
Su tutti i lati liberi della copertura
interessata ai lavori o degli
impalcati perimetrali devono essere
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Elenco Rischi
Valutazione Rischio
Probabilità
(P)
Danno
(D)
Misure di Prevenzione
Entità
posizioni parapetti normali dotati di
tavola fermapiede capace di
arrestare l„eventuale caduta di
materiali, eventualmente integrati
da tavolato verticale completo o da
reti di contenimento.I depositi
temporanei di materiali sul manto
di copertura
devono
essere
realizzati
tenendo
conto
dell„eventuale pendenza del piano
e devono essere vincolati per
impedirne
la
caduta
o
lo
scivolamento. Tutti gli operatori
devono far uso dell„elmetto di
protezione, così come i lavoratori
che si trovino a transitare o a
sostare sotto posti di lavoro
sopraelevati. Le zone d„accesso ai
posti di lavoro o di transito esposte
a rischio di caduta di materiale
dall„alto devono essere protette da
mantovane
e
parasassi,
normalmente ancorate ai ponteggi
perimetrali e messe in opera in
corrispondenza del l° piano ed ai
piani successivi in funzione dello
sviluppo
in
altezza
della
costruzione (da identificare nel
disegno del ponteggio); altresì
dovranno essere protette con
robusti
impalcati
anche
le
postazioni di lavoro fisse (centrale
di betonaggio, banco di lavorazione
del ferro, ecc.). Gli utensili portatili
devono essere fissati in maniera
sicura al corpo dell„operatore
quando questi si sposta nella zona
di lavorazione.
SCHEDA TECNICA
L„argano, se di portata superiore ai 200 kg, è soggetto al rilascio del libretto delle verifiche per apparecchi di
sollevamento (a cura dell„ISPESL) ed alle verifiche periodiche sulla sua efficienza (Aziende Sanitarie LocaliARPA). E quindi necessario richiedere inizialmente il collaudo all„ISPESL e successivamente comunicarne
il piazzamento alla ASL-ARPA locale.
E altresì soggetto all„effettuazione della verifica trimestrale dello stato di conservazione delle funi, tale
verifica va fatta a cura del proprietario e l„esito va annotato su un„apposita pagina del libretto (fino al rilascio
del libretto tali verifiche vanno eseguite ed annotate cronologicamente, le annotazioni verranno inserire poi
nel libretto non appena disponibile).
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L„uso dell„elevatore deve essere oggetto di adeguata formazione agli addetti, la portata deve essere
chiaramente indicata sul paranco, le funzioni dei comandi devono essere richiamate sulla pulsantiera. Se
non è possibile montare parapetti adeguati l„addetto deve utilizzare dispositivi anticaduta.
E necessario che la macchina sia installata come previsto dal costruttore su una superficie sufficientemente
ampia e di adeguata resistenza. Per gli elevatori a cavalletto possono essere previsti cassoni con zavorra
da fissare al cavalletto posteriore (non si usino liquidi per il rischio che si forino i contenitori e venga a
mancare la zavorra, né improvvisati accumuli di materiale sfuso) oppure sistemi di collegamento a strutture
fisse (per esempio collegamenti passanti sotto alla soletta su cui è installato, puntoni contro la soletta
superiore, ecc.).
Per elevatori a bandiera si utilizzano generalmente elementi adeguatamente ancorati a fabbricati (puntelli
rinforzati da tiranti, ecc.) o strutture idonee preventivamente predisposte.
Nel caso che si realizzino sistemi di ancoraggio diversi da quelli previsti dal costruttore, gli stessi devono
essere progettati e calcolati da un tecnico abilitato. Sia i calcoli suddetti che la documentazione fornita dal
costruttore va conservata in cantiere.
Controllare periodicamente l„efficienza degli ancoraggi.
Le aperture e gli spazi prospicienti il vuoto devono essere dotati di parapetto normale. Nella zona ove viene
movimentato il carico, può essere lasciato nel corrente superiore un varco sufficiente al passaggio della
fune che sostiene il carico (abbassando gli elementi metallici ribaltabili fissati al cavalletto anteriore); in
questo caso il carico può passare fra tali elementi mobili e la tavola fermapiede (alta 30 cm almeno).
Analoga soluzione può essere adottata (per esempio utilizzando stocchi metallici opportunamente collegati
a strutture fisse) per gli elevatori a bandiera.
Se il carico da movimentare è ingombrante è possibile ampliare il varco per il suo passaggio togliendo parti
di parapetto, gli operatori dovranno però essere efficacemente protetti contro il rischio di caduta mediante
imbracatura di sicurezza e dispositivi anticaduta. I parapetti dovranno ovviamente essere rimontati non
appena terminata l„operazione.
L„imbracatura dei carichi deve essere fatta in modo idoneo per evitare la caduta o lo spostamento del carico
durante il sollevamento. Non utilizzare mezzi di fortuna per imbracare e sollevare i carichi (corde di
recupero, tondini piegati a gancio, tubi o barre di ferro, filo di ferro, reggette di plastica, ecc.), usare solo
materiale certificato CE (ganci con chiusura, corde metalliche o in tessuto, fasce in tessuto, catene, ecc.).
La marcatura CE unitamente alla portata deve essere indicata (con piastrine, anelli, ecc.) anche sul
materiale stesso. E da tenere presente che ampi angoli di apertura delle funi al gancio fanno diminuire
significativamente la portata generale dell„accessorio usato per l„imbracatura riducendone pericolosamente
l„efficacia.
Esporre una tabella indicante tale rischio e le variazioni di portata in funzione delle condizioni di
utilizzazione delle brache di sollevamento chiarendone il significato agli addetti al sollevamento ed
all„imbracatura dei carichi, potrebbe evitare gravi incidenti. Particolare attenzione va prestata al
sollevamento di materiale che potrebbe scivolare durante la movimentazione o elementi che potrebbero
scivolare o fuoriuscire dall„insieme per effetto di oscillazioni, urti, ecc. (fasci di tubi lisci, sacchi che si
rompono, ecc.).
Il materiale sfuso (mattoni, pietrame, giunti per ponteggi, ecc.) va sollevato entro contenitori idonei (benne,
cassoni, cestelli).
L„addetto alla pulsantiera deve sempre porsi in posizione adeguata per poter osservare la zona di lavoro e
non iniziare ad operare se vi sono persone sotto il carico. Il collega a terra non sosterà nella zona di carico
e sorveglierà che nessuno vi acceda.
Il paranco elettrico deve essere dotato di dispositivo automatico di fine corsa superiore (per evitare l„urto del
gancio contro la struttura dell„elevatore) ed inferiore (a fine corsa devono restare ancora almeno due spire
di fune avvolte sul tamburo). Gli elevatori a cavalletto, alle estremità del binario di corsa del paranco devono
avere appositi arresti ammortizzati. E opportuno controllare periodicamente l„efficacia di tali dispositivi come
anche dei sistemi di ancoraggio, zavorre, integrità della fune, efficacia degli ancoraggi della fune, del gancio
e del freno.
La macchina deve essere collegata a terra mediante il cavo di alimentazione che deve comprendere il
conduttore giallo -verde: la terra (meglio definito: conduttore di protezione). A protezione della linea di
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alimentazione della macchina, contro i contatti indiretti, deve essere installato un interruttore
magnetotermico-differenziale con soglia di massima di intervento non superiore a 30 mA (tipo salvavita). A
bordo macchina, per la protezione contro le sovracorrenti, deve essere installato un interruttore
magnetotermico o fusibili (entrambi opportunamente dimensionati).
I componenti elettrici esterni (motore, interruttore, scatole di derivazione, prese a spina ecc.) per la
presenza di polvere ed umidità devono avere un grado di protezione adeguato (almeno IP 44).
Usare cavi flessibili resistenti all„acqua ed all„abrasione. I componenti elettrici non devono essere rotti o
fessurati, i pressa cavi devono essere idonei e ben posizionati.
Le prolunghe giuntate e nastrate o con prese a spina o adattatori di uso civile per la probabile presenza di
acqua sono estremamente pericolose.
Non usare la pulsantiera per manovrare (tirare) il carrello o per ruotare la bandiera del paranco elettrico.
Elenco DPI
Calzature antinfortunistiche
Elmetto
Guanti in crosta
Tuta da lavoro
Normativa di riferimento
Allegato VI punto 3.1.2, 3.1.3, 3.3.2 3.2.8 D. Lgs. 81/08
Escavatore
L„escavatore è una macchina particolarmente versatile, può essere indifferentemente utilizzata per gli scavi di
sbancamento o a sezione obbligata, per opere di demolizioni, per lo scavo in galleria, semplicemente
modificando l„utensile disposto alla fine del braccio meccanico.Nel caso di utilizzo per scavi, l„utensile impiegato
è una benna che può essere azionata mediante funi o un sistema oleodinamico.
Elenco Rischi
Vibrazioni WBV
Valutazione Rischio
Probabilità
(P)
Possibile
Danno
(D)
Significativo
Misure di Prevenzione
Entità
Notevole
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Qualora non sia possibile evitare
l„utilizzo
diretto
di
attrezzature/macchine comunque
capaci di trasmettere vibrazioni al
corpo dell„operatore, queste ultime
devono essere dotate di tutte le
soluzioni tecniche più efficaci per la
protezione dei lavoratori.Adeguare
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Elenco Rischi
Valutazione Rischio
Probabilità
(P)
Danno
(D)
Misure di Prevenzione
Entità
Ribaltamento
Non
Probabile
Grave
Accettabil
e
Investimento di persone
o cose
Possibile
Significativo
Notevole
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gli orari di lavoro con appropriati
periodi di riposo.Applicare adeguati
programmi di manutenzione delle
attrezzature di lavoro, del luogo di
lavoro e dei sistemi sul luogo di
lavoro.Informare e formare i
lavoratori per insegnare loro ad
utilizzare correttamente e in modo
sicuro le macchine, riducendo al
minimo l„esposizione a vibrazioni
meccaniche.Mantenere caldi e
asciutti il corpo, in quanto il freddo
e l‟umidità possono causare
l‟apparizione
dei
sintomi
da
vibrazioni.I
lavoratori
addetti
devono
essere
sottoposti
a
sorveglianza sanitaria e deve
essere valutata l„opportunità di
adottare la rotazione tra gli
operatori.Fornire
attrezzature
accessorie per ridurre i rischi di
lesioni provocate da vibrazioni, per
esempio sedili che attenuino
efficacemente
le
vibrazioni
trasmesse
al
corpo
intero.Informare
e formare i
lavoratori esposti sui metodi corretti
di guida al fine di ridurre le
vibrazioni (es. evitare alte velocità
su strade accidentate)Informare e
formare i lavoratori esposti sulle
corrette posture di guida e corretta
regolazione del sedile
Evitare manovre azzardate con i
mezzi meccaniciDelimitare l‟area di
manovraControllare la stabilità del
terreno se si deve lavorare in
prossimità
di
scavi.
Non
oltrepassare le delimitazioni delle
aree di manovra dei mezzi o non
avvicinarsi troppo al loro raggio
d‟azione.
Le vie di circolazione e di
movimentazione
del
traffico
pedonale
e
veicolare
sono
adeguatamente
segnalate,
evidenziate e soggette a periodica
manutenzione; nel caso specifico
40
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
“F. MAIORE”
Via ROMA - 96017 NOTO (SR)
Elenco Rischi
Rumore
Valutazione Rischio
Probabilità
(P)
Possibile
Danno
(D)
Significativo
Misure di Prevenzione
Entità
Notevole
Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR)
di vie di circolazione per il traffico
veicolare è garantita una sufficiente
visibilità al manovratore del mezzo
ed una distanza di sicurezza
sufficiente o appositi mezzi di
protezione per la salvaguardia dei
pedoni.La velocità dei mezzi
meccanici di trasporto è regolata
secondo le caratteristiche delle vie
di accesso, della natura del carico
e della possibilità di arresto del
mezzo.In tutti i casi la velocità non
supera i 40 Km/h per mezzi
gommati ed i 15 Km/h per i non
gommati.Nelle rampe di accesso al
fondo degli scavi la larghezza è
tale da consentire un franco di
almeno 70 cm, oltre la sagoma di
ingombro del veicolo.Nei tratti
lunghi in cui il franco è limitato ad
un solo lato, sono state realizzate
piazzole o nicchie di rifugio ad
intervalli non superiori a 20 m.
lungo l„altro lato.Prima di effettuare
delle manovre il conducente
verifica che non vi siano persone
nel raggio di azione del mezzo
meccanico.Tutto
il
personale
presente nel cantiere è informato
che in ogni caso nessuna persona
non autorizzata deve trovarsi nelle
immediate vicinanze dei mezzi in
fase di manovra.Tutti i mezzi
meccanici
sono
forniti
di
segnalatore
di
retromarcia.I
conduttori delle macchine sono
assistiti da una persona a terra
durante le manovre di retromarcia.
Nell„acquisto di nuove attrezzature
occorre
prestare
particolare
attenzione alla silenziosità d„uso.
Le attrezzature devono essere
correttamente
mantenute
e
utilizzate,
in
conformità
alle
indicazioni del fabbricante, al fine
di
limitarne
la
rumorosità
eccessiva.
Durante
il
funzionamento, gli schermi e le
paratie delle attrezzature devono
41
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
“F. MAIORE”
Via ROMA - 96017 NOTO (SR)
Elenco Rischi
Valutazione Rischio
Probabilità
(P)
Danno
(D)
Misure di Prevenzione
Entità
essere
mantenute
chiuse
e
dovranno essere evitati i rumori
inutili.Durante le operazioni che
comportano un„elevata rumorosità
(utilizzo sega circolare o motosega,
ecc.) gli addetti devono fare uso
dei DPI (cuffie, tappi).Il personale
non indispensabile deve essere
allontanato.
SCHEDA TECNICA
PRIMA DELL„USO:
Verificare l„efficienza dei comandi, del motore, degli impianti idraulici di sollevamento e di frenata
Verificare l„efficienza dei dispositivi di segnalazione acustica e luminosi
Verificare l„efficienza dei dispositivi di arresto di emergenza
Verificare la buona visibilità della zona di lavoro dal posto di guida
Verificare che il lavoro da eseguire garantisca la stabilità del mezzo, la sicurezza dell„operatore e che non vi
siano interferenze con maestranze, altri mezzi, ecc.
Verificare con estrema cura l„assenza di linee elettriche o altri sottoservizi che possono interferire con le
manovre ed il lavoro da eseguire
Verificare l„efficienza delle protezioni relative a tutti gli organi soggetti a movimento, con particolare
riguardo ai carter del vano motore ed ai tubi in pressione dell„impianto oleodinamico
Verificare l„integrità e l„insonorizzazione del mezzo e delle marmitte di scarico.
DURANTE L„USO:
Segnalare con il girofaro che il mezzo è in movimento
Non ammettere a bordo della macchina operatrice altre persone e mantenere chiusi gli sportelli della cabina
Non percorrere piste fortemente inclinate lateralmente o con pendenze superiori a quelle consentite dal
libretto di uso e manutenzione in dotazione del mezzo
Rispettare le capacità di carico della benna e accertarsi che il braccio operi sempre a distanza di sicurezza
da altri lavoratori
Azionare sempre il dispositivo di blocco dei comandi prima di scendere dal mezzo
Durante il rifornimento spegnere il motore e non fumare
Segnalare tempestivamente eventuali anomalie del mezzo o di situazioni lavorative che possono interferire
con la sicurezza.
DOPO L„USO:
Posizionare la macchina operatrice correttamente, con la benna a terra, azionando il freno di stazionamento
ed inserendo il blocco dei comandi
Verificare che la macchina operatrice non abbia subito danneggiamenti durante l„uso
Verificare ancora l„efficienza di comandi, impianti, dispositivi di protezione, ecc.
Segnalare tempestivamente eventuali anomalie riscontrate
Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione seguendo le indicazioni del libretto d„uso e
manutenzione rilasciato dalla casa costruttrice
Lasciare sempre in perfetta efficienza la macchina, curandone la pulizia, la lubrificazione, ecc.
Elenco DPI
Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR)
42
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“F. MAIORE”
Via ROMA - 96017 NOTO (SR)
Calzature antinfortunistiche
Indumenti distinguibili (Alta visibilità)
Otoprotettori
Tuta da lavoro
Normativa di riferimento
Allegato V parte I punto 11 D. Lgs. n. 81/08 Art. 83 D. Lgs. n. 81/08
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Autocarro
Macchina utilizzata per il trasporto di mezzi, materiali da costruzione e/o di risulta da demolizioni o scavi, ecc.,
costituita essenzialmente da una cabina, destinata ad accogliere il conducente ed un cassone generalmente
ribaltabile, per mezzo di un sistema oleodinamico.
Elenco Rischi
Valutazione Rischio
Probabilità
(P)
Misure di Prevenzione
Danno
(D)
Entità
Rumore
Possibile
Significativo
Notevole
Ribaltamento
Non
Probabile
Grave
Accettabile
Investimento di persone
o cose
Possibile
Significativo
Notevole
Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR)
Nell„acquisto di nuove attrezzature
occorre
prestare
particolare
attenzione alla silenziosità d„uso.
Le attrezzature devono essere
correttamente
mantenute
e
utilizzate,
in
conformità
alle
indicazioni del fabbricante, al fine
di
limitarne
la
rumorosità
eccessiva.Durante
il
funzionamento, gli schermi e le
paratie delle attrezzature devono
essere
mantenute
chiuse
e
dovranno essere evitati i rumori
inutili.Durante le operazioni che
comportano un„elevata rumorosità
(utilizzo sega circolare o motosega,
ecc.) gli addetti devono fare uso
dei DPI (cuffie, tappi).Il personale
non indispensabile deve essere
allontanato.
Evitare manovre azzardate con i
mezzi meccaniciDelimitare l‟area di
manovraControllare la stabilità del
terreno se si deve lavorare in
prossimità
di
scavi.
Non
oltrepassare le delimitazioni delle
aree di manovra dei mezzi o non
avvicinarsi troppo al loro raggio
d‟azione.
Le vie di circolazione e di
movimentazione
del
traffico
pedonale
e
veicolare
sono
adeguatamente
segnalate,
evidenziate e soggette a periodica
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Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
“F. MAIORE”
Via ROMA - 96017 NOTO (SR)
Elenco Rischi
Vibrazioni WBV
Valutazione Rischio
Probabilità
(P)
Possibile
Misure di Prevenzione
Danno
(D)
Significativo
Entità
Notevole
Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR)
manutenzione; nel caso specifico
di vie di circolazione per il traffico
veicolare è garantita una sufficiente
visibilità al manovratore del mezzo
ed una distanza di sicurezza
sufficiente o appositi mezzi di
protezione per la salvaguardia dei
pedoni.La velocità dei mezzi
meccanici di trasporto è regolata
secondo le caratteristiche delle vie
di accesso, della natura del carico
e della possibilità di arresto del
mezzo.In tutti i casi la velocità non
supera i 40 Km/h per mezzi
gommati ed i 15 Km/h per i non
gommati.Nelle rampe di accesso al
fondo degli scavi la larghezza è
tale da consentire un franco di
almeno 70 cm, oltre la sagoma di
ingombro del veicolo.Nei tratti
lunghi in cui il franco è limitato ad
un solo lato, sono state realizzate
piazzole o nicchie di rifugio ad
intervalli non superiori a 20 m.
lungo l„altro lato.Prima di effettuare
delle manovre il conducente
verifica che non vi siano persone
nel raggio di azione del mezzo
meccanico.Tutto
il
personale
presente nel cantiere è informato
che in ogni caso nessuna persona
non autorizzata deve trovarsi nelle
immediate vicinanze dei mezzi in
fase di manovra.Tutti i mezzi
meccanici
sono
forniti
di
segnalatore
di
retromarcia.I
conduttori delle macchine sono
assistiti da una persona a terra
durante le manovre di retromarcia.
Qualora non sia possibile evitare
l„utilizzo
diretto
di
attrezzature/macchine comunque
capaci di trasmettere vibrazioni al
corpo dell„operatore, queste ultime
devono essere dotate di tutte le
soluzioni tecniche più efficaci per la
protezione dei lavoratori.Adeguare
gli orari di lavoro con appropriati
periodi di riposo.Applicare adeguati
45
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Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
“F. MAIORE”
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Elenco Rischi
Valutazione Rischio
Probabilità
(P)
Danno
(D)
Misure di Prevenzione
Entità
programmi di manutenzione delle
attrezzature di lavoro, del luogo di
lavoro e dei sistemi sul luogo di
lavoro.Informare e formare i
lavoratori per insegnare loro ad
utilizzare correttamente e in modo
sicuro le macchine, riducendo al
minimo l„esposizione a vibrazioni
meccaniche.Mantenere caldi e
asciutti il corpo, in quanto il freddo
e l‟umidità possono causare
l‟apparizione
dei
sintomi
da
vibrazioni.I
lavoratori
addetti
devono
essere
sottoposti
a
sorveglianza sanitaria e deve
essere valutata l„opportunità di
adottare la rotazione tra gli
operatori.Fornire
attrezzature
accessorie per ridurre i rischi di
lesioni provocate da vibrazioni, per
esempio sedili che attenuino
efficacemente
le
vibrazioni
trasmesse
al
corpo
intero.Informare
e formare i
lavoratori esposti sui metodi corretti
di guida al fine di ridurre le
vibrazioni (es. evitare alte velocità
su strade accidentate)Informare e
formare i lavoratori esposti sulle
corrette posture di guida e corretta
regolazione del sedile
SCHEDA TECNICA
PRIMA DELL„USO:
Verificare l„efficienza dei comandi, del motore e dell„impianto di frenata
Verificare l„efficienza dei dispositivi di segnalazione acustica e luminosi
Verificare l„efficienza dei dispositivi di arresto di emergenza
Verificare la buona visibilità ed agibilità del percorso da effettuare
Verificare che i percorsi esterni ed interni al Cantiere siano idonei a garantire la stabilità del mezzo
Verificare l„efficienza dei comandi del tamburo rotante, della catena di trasmissione e delle ruote dentate
Verificare l„efficienza delle protezioni relative a tutti gli organi soggetti a movimento
Verificare l„integrità dell„impianto di scarico e dell„impianto oleodinamico, delle canalette supplementari e
della scaletta pieghevole di ispezione al tamburo
DURANTE L„USO:
Segnalare con il girofaro che il mezzo è in movimento
Non superare i limiti di velocità consentiti, e in Cantiere procedere a passo d„uomo in prossimità di
lavorazioni, baraccamenti, ecc.
Non trasportare carichi che superino la portata massima del mezzo o che generino instabilità a causa
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46
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dell„eccessiva solidità
Non percorrere piste inclinate lateralmente o in forte pendenza
Transitare e stazionare per lo scarico a distanza di sicurezza dal ciglio della pista, di eventuali scavi, ecc
Richiedere l„aiuto di personale a terra per manovre con poca visibilità e in spazi ristretti
Non trasportare persone in cabina oltre quanto consentito dal libretto di circolazione.
DOPO L„USO:
Verificare che l„automezzo non abbia subito danneggiamenti durante l„uso
Verificare ancora l„efficienza di comandi, impianti, dispositivi di protezione, ecc.
Segnalare tempestivamente eventuali anomalie riscontrate
Lasciare sempre in perfetta efficienza la macchina, curandone la pulizia, la lubrificazione, ecc.
Parcheggiare con il freno di stazionamento inserito ed assicurarsi della stabilità dell„automezzo.
Elenco DPI
Calzature antinfortunistiche
Indumenti distinguibili (Alta visibilità)
Tuta da lavoro
Normativa di riferimento
Codice e Disposizioni di Circolazione Stradale Allegato V parte I punto 11 D. Lgs. n. 81/08 Allegato IV D.
Lgs. n. 81/08
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Gruppo elettrogeno
Il gruppo elettrogeno è un„attrezzatura che permette di produrre energia elettrica attraverso l„uso di carburante.
Elenco Rischi
Valutazione Rischio
Probabilità
(P)
Danno
(D)
Misure di Prevenzione
Entità
Elettrocuzione
Possibile
Significativo
Notevole
Incendio
Possibile
Significativo
Notevole
Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR)
Controllare gli attrezzi e gli utensili
prima dell‟uso. Segnalare e far
riparare utensili ed apparecchi
difettosi. Non sovraccaricare le
prese
multiple
(vedere
l‟amperaggio e della presa e degli
apparecchi da collegare). Non
staccare le spine dalla presa
tirando il cavo. Non lasciare cavi
sul
pavimento
in
zone
di
passaggio.
Non
effettuare
interventi di manutenzione di
propria iniziativa, ma chiamare
personale specializzato
Tutti i prodotti o attrezzature che
innescano o possono innescare
fiamme (e/o esplosioni) sono
manovrati da personale esperto.
Se si opera in luoghi con pericolo
di incendio, occorre tenere inattive
le
macchine
che
possano
innescarli e gli impianti elettrici
dovranno essere disattivati. In detti
luoghi
gli
addetti
indossano
indumenti che non consentano
l„accumulo
di
cariche
elettrostatiche. Nelle immediate
vicinanze sono installati degli
estintori. Sono presenti cartelli di
vietato fumare e usare fiamme
libere Non gettare nei cestini della
spazzatura o della carta mozziconi
di sigaretta Lasciare sgombri e
accessibili le vie di fuga, le uscite,
gli estintori e i quadri elettrici In
48
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Elenco Rischi
Valutazione Rischio
Probabilità
(P)
Danno
(D)
Misure di Prevenzione
Entità
Inalazione polveri, fibre,
gas, vapori
Possibile
Significativo
Notevole
Punture, abrasioni e tagli
alle mani
Possibile
Significativo
Notevole
Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR)
caso di incendio: avvisare subito i
colleghi,
non
utilizzare
gli
ascensori, potrebbero bloccarsi e
seguire le istruzioni degli addetti
della squadra antincendio
Nelle lavorazioni che prevedono
l„impiego di materiali in grana
minuta o in polvere oppure fibrosi e
nei
lavori
che
comportano
l„emissione di polveri o fibre dei
materiali lavorati, la produzione e/o
la diffusione delle stesse deve
essere ridotta al minimo utilizzando
tecniche e attrezzature idonee. Le
polveri e le fibre captate e quelle
depositatesi, se dannose, devono
essere sollecitamente raccolte ed
eliminate con i mezzi e gli
accorgimenti richiesti dalla loro
natura. Qualora la quantità di
polveri o fibre presenti superi i limiti
tollerati
e
comunque
nelle
operazioni
di
raccolta
ed
allontanamento
di
quantità
importanti delle stesse, devono
essere forniti ed utilizzati indumenti
di lavoro e DPI idonei alle attività
ed eventualmente, ove richiesto, il
personale interessato deve essere
sottoposto a sorveglianza sanitaria.
Deve essere evitato il contatto del
corpo dell„operatore con elementi
taglienti o pungenti o in ogni modo
capaci di procurare lesioni. Tutti gli
organi
lavoratori
delle
apparecchiature devono essere
protetti contro i contatti accidentali.
Gli addetti alla lavorazione del ferro
e all„impiego della sega circolare
dovranno fare uso dei guanti e
degli schermi di protezione per il
viso (occhiali). Dove non sia
possibile eliminare il pericolo o non
siano sufficienti le protezioni
collettive (delimitazione delle aree
a rischio) devono essere impiegati i
DPI idonei alla mansione (calzature
di sicurezza, guanti, grembiuli di
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Elenco Rischi
Valutazione Rischio
Probabilità
(P)
Danno
(D)
Misure di Prevenzione
Entità
protezione,
schermi,
occhiali,
ecc.).Effettuare sempre una presa
salda
degli
arnesi
che
si
maneggiano. Utilizzare sempre
guanti e scarpe di sicurezza.
SCHEDA TECNICA
PRIMA DELL„USO:
Non installare in ambienti chiusi o poco ventilati.
Collegare all„impianto di messa a terra il gruppo elettrogeno.
Distanziare il gruppo elettrogeno dai posti di lavoro.
Verificare l„efficienza dell„interruttore di comando e protezione.
Verificare l„efficienza della strumentazione.
DURANTE L„USO:
Non aprire o rimuovere gli sportelli.
Per i gruppi elettrogeni privi di protezione, alimentare gli utilizzatori interponendo un qua-dro elettrico a
norma.
Durante il rifornimento di carburante spegnere il motore e non fumare.
Segnalare tempestivamente anomalie di funzionamento.
DOPO L„USO:
Staccare l„interruttore e spegnere il motore.
Verificare che il gruppo elettrogeno non abbia subito danneggiamenti durante l„uso.
Verificare ancora l„efficienza di comandi, impianti, dispositivi di protezione, ecc.
Segnalare tempestivamente eventuali anomalie riscontrate.
Lasciare sempre in perfetta efficienza il mezzo, curandone la pulizia, la lubrificazione, ecc.
Per le operazioni di manutenzione attenersi alle indicazioni del libretto d„istruzione.
Elenco DPI
Guanti in crosta
Mascherina con filtro specifico
Normativa di riferimento
Allegato V parte I punto 11 D. Lgs. 81/08
Sega circolare
Attrezzo utilizzato per il taglio di metalli, laterizi e legname.
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Via ROMA - 96017 NOTO (SR)
Elenco Rischi
Valutazione Rischio
Probabilità
(P)
Misure di Prevenzione
Danno
(D)
Entità
Elettrocuzione
Possibile
Significativo
Notevole
Proiezione di schegge
Possibile
Significativo
Notevole
Vibrazioni HAV
Possibile
Significativo
Notevole
Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR)
Controllare gli attrezzi e gli utensili
prima dell‟uso.Segnalare e far
riparare utensili ed apparecchi
difettosi.Non sovraccaricare le
prese
multiple
(vedere
l‟amperaggio e della presa e degli
apparecchi
da
collegare).Non
staccare le spine dalla presa
tirando il cavo.Non lasciare cavi sul
pavimento
in
zone
di
passaggio.Non effettuare interventi
di
manutenzione
di
propria
iniziativa, ma chiamare personale
specializzato
Non manomettere le protezioni
degli organi in movimento.Tutto il
personale verrà tenuto a debita
distanza e riparato.Il personale
indossa casco di protezione.Nelle
operazioni
di
scalpellatura,
sbavatura, taglio di chiodi e in
genere nei lavori eseguiti mediante
utensili a mano o a motore, che
possono dar luogo alla proiezione
pericolosa di schegge o di
materiali, si devono predisporre
schermi o adottare altre misure atte
ad evitare che le materie proiettate
abbiano a recare danno alle
persone.
Qualora non sia possibile evitare
l„utilizzo diretto di utensili ed
attrezzature comunque capaci di
trasmettere vibrazioni al sistema
mano-braccio,
queste
ultime
devono essere dotate di tutte le
soluzioni tecniche più efficaci per la
protezione dei lavoratori come
manici antivibrazioni, dispositivi di
smorzamento, ecc.Adeguare gli
orari di lavoro con appropriati
51
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Elenco Rischi
Rumore
Valutazione Rischio
Probabilità
(P)
Possibile
Misure di Prevenzione
Danno
(D)
Significativo
Entità
Notevole
Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR)
periodi di riposo.Applicare adeguati
programmi di manutenzione delle
attrezzature di lavoro, del luogo di
lavoro e dei sistemi sul luogo di
lavoro.Fornire
attrezzature
accessorie per ridurre i rischi di
lesioni provocate da vibrazioni, per
esempio maniglie che riducano la
vibrazione trasmessa al sistema
mano-braccioInformare e formare i
lavoratori per insegnare loro ad
utilizzare correttamente e in modo
sicuro le attrezzature di lavoro,
riducendo al minimo l„esposizione
a vibrazioni meccaniche.Mantenere
gli utensili in buone condizioni:
affilatura degli strumenti da taglio,
bilanciamento delle parti rotanti,
ecc.Ridurre la forza premente e
quella prensile che l‟operatore
deve esercitare sul macchinario o
sull‟utensile Mantenere caldi e
asciutti il corpo ed in particolare le
mani, in quanto il freddo e l‟umidità
possono causare l‟apparizione dei
sintomi da vibrazioni.I lavoratori
addetti devono essere sottoposti a
sorveglianza sanitaria e deve
essere valutata l„opportunità di
adottare la rotazione tra gli
operatori.
Nell„acquisto di nuove attrezzature
occorre
prestare
particolare
attenzione alla silenziosità d„uso.
Le attrezzature devono essere
correttamente
mantenute
e
utilizzate,
in
conformità
alle
indicazioni del fabbricante, al fine
di
limitarne
la
rumorosità
eccessiva.Durante
il
funzionamento, gli schermi e le
paratie delle attrezzature devono
essere
mantenute
chiuse
e
dovranno essere evitati i rumori
inutili.Durante le operazioni che
comportano un„elevata rumorosità
(utilizzo sega circolare o motosega,
ecc.) gli addetti devono fare uso
dei DPI (cuffie, tappi).Il personale
52
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“F. MAIORE”
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Valutazione Rischio
Elenco Rischi
Probabilità
(P)
Misure di Prevenzione
Danno
(D)
Entità
non indispensabile deve essere
allontanato.
Impigliamento
trascinamento
e
Possibile
Significativo
Notevole
Inalazione polveri, fibre,
gas, vapori
Possibile
Significativo
Notevole
Punture, abrasioni e tagli
alle mani
Possibile
Significativo
Notevole
Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR)
Gli organi di trasmissione del moto
sono segregati ed inaccessibili per
evitare la possibilità di contatti con
parti del corpo o di indumenti del
lavoratore.Attorno alle macchine
che presentano parti ed organi in
movimento sono predisposti spazi
liberi adeguatamente ampi e, dove
non è necessaria la presenza
dell„operatore, è disposto un
opportuno
sbarramento
con
segnalazione di divieto di transito
ai non addetti.Non indossare anelli
o bracciali o indumenti larghi
durante il lavoro.
Nelle lavorazioni che prevedono
l„impiego di materiali in grana
minuta o in polvere oppure fibrosi e
nei
lavori
che
comportano
l„emissione di polveri o fibre dei
materiali lavorati, la produzione e/o
la diffusione delle stesse deve
essere ridotta al minimo utilizzando
tecniche e attrezzature idonee.Le
polveri e le fibre captate e quelle
depositatesi, se dannose, devono
essere sollecitamente raccolte ed
eliminate con i mezzi e gli
accorgimenti richiesti dalla loro
natura.Qualora la quantità di
polveri o fibre presenti superi i limiti
tollerati
e
comunque
nelle
operazioni
di
raccolta
ed
allontanamento
di
quantità
importanti delle stesse, devono
essere forniti ed utilizzati indumenti
di lavoro e DPI idonei alle attività
ed eventualmente, ove richiesto, il
personale interessato deve essere
sottoposto a sorveglianza sanitaria.
Deve essere evitato il contatto del
corpo dell„operatore con elementi
taglienti o pungenti o in ogni modo
capaci di procurare lesioni.Tutti gli
organi
lavoratori
delle
apparecchiature devono essere
53
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Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
“F. MAIORE”
Via ROMA - 96017 NOTO (SR)
Elenco Rischi
Valutazione Rischio
Probabilità
(P)
Danno
(D)
Misure di Prevenzione
Entità
protetti
contro
i
contatti
accidentali.Gli
addetti
alla
lavorazione del ferro e all„impiego
della sega circolare dovranno fare
uso dei guanti e degli schermi di
protezione
per
il
viso
(occhiali).Dove non sia possibile
eliminare il pericolo o non siano
sufficienti le protezioni collettive
(delimitazione delle aree a rischio)
devono essere impiegati i DPI
idonei alla mansione (calzature di
sicurezza, guanti, grembiuli di
protezione,
schermi,
occhiali,
ecc.).Effettuare sempre una presa
salda
degli
arnesi
che
si
maneggiano.Utilizzare
sempre
guanti e scarpe di sicurezza.
SCHEDA TECNICA
PRIMA DELL„USO:
Verificare l„integrità ed efficienza delle parti elettriche, presa, interruttore, ecc.
Verificare la presenza, l„efficienza e la giusta regolazione della cuffia di protezione registrabile affinché
risulti libera la sola parte del disco necessario allo spessore del taglio da eseguire.
Verificare che il disco della sega sia in buone condizioni, con una dentellatura viva ed uniforme, onde
evitare sforzi nel taglio o bloccaggi estremamente pericolosi.
Verificare la presenza ed efficienza del coltello divisore posto dietro il disco a non più di 3mm, per evitare
eccessivo attrito con le parti tagliate.
Verificare che anche la parte inferiore del disco, sotto il banco di lavoro, sia carenata e quindi protetta.
Verificare che l„utensile sia almeno marchiato CE.
Verificare che la sega circolare sia posizionata in maniera stabile, al fine di evitare pericoli derivanti da
movimenti incontrollati durante l„uso della stessa.
Segnalare che la zona è esposta a livelli di rumorosità elevata ed a polveri.
DURANTE L„USO:
Accertarsi che il legname sia privo di chiodi, residui di calcestruzzo, ecc., che potrebbero compromettere la
regolarità e la sicurezza del taglio.
Regolare sempre la cuffia di protezione in funzione dello spessore del legno da tagliare.
Utilizzare l„utensile con estrema attenzione perché bastano pochi secondi di distrazione per subire
amputazioni che rimarranno per tutta la vita.
In particolar modo per tagli di piccoli pezzi, per formare zeppe, ecc. , è indispensabile usare spingitoi per
evitare di avvicinare troppo le mani al disco dentato della sega.
Eseguire sempre il lavoro in posizione stabile, considerando anche che la sega circolare potrebbe
strattonare chi la utilizza favorendone la perdita dell„equilibrio e di conseguenza provocando tagli e
amputazioni.
Durante le pause di lavoro interrompere sempre l„alimentazione elettrica dell„utensile.
Segnalare tempestivamente eventuali anomalie dell„utensile o di situazioni lavorative che possono
interferire con la sicurezza.
Se la cuffia di protezione dovesse risultare insufficiente a trattenere le schegge, usare gli occhiali di
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protezione.
Usare le cuffie come per la protezione dell„udito contro rumori eccessivi.
DOPO L„USO::
Staccare il collegamento elettrico dell„utensile;
Verificare che la sega non abbia subito danneggiamenti durante l„uso e segnalare tempestivamente al
preposto responsabile eventuali anomalie riscontrate; rammentare che altri potrebbero facilmente ferirsi
utilizzando in seguito la sega danneggiata;
Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione seguendo le indicazioni del libretto d„uso e
manutenzione rilasciato dalla casa costruttrice.
Elenco DPI
Calzature antinfortunistiche
Guanti imbottiti contro le vibrazioni
Indumenti protettivi in cuoio
Mascherina con filtro specifico
Otoprotettori
Visiera protettiva
Normativa di riferimento
Allegato V parte II punto 5.5.3 D. Lgs. 81/08Allegato V parte I punto 2 D. Lgs. 81/08
Betoniera
Macchina composta da un bicchiere mescolante, manovrabile da volante, con capacità in genere di circa 250 kg
utilizzata per la produzione del calcestruzzo in loco.
Elenco Rischi
Ribaltamento
Valutazione Rischio
Probabilità
(P)
Non
Probabile
Danno
(D)
Grave
Misure di Prevenzione
Entità
Accettabile
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Evitare manovre azzardate con i
mezzi meccanici. Delimitare l‟area
di manovra Controllare la stabilità
del terreno se si deve lavorare in
prossimità
di
scavi.
Non
oltrepassare le delimitazioni delle
aree di manovra dei mezzi o non
avvicinarsi troppo al loro raggio
d‟azione.
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Elenco Rischi
Valutazione Rischio
Probabilità
(P)
Misure di Prevenzione
Danno
(D)
Entità
Rumore
Possibile
Significativo
Notevole
Getti e schizzi
Possibile
Modesto
Accettabile
Elettrocuzione
Possibile
Significativo
Notevole
Movimentazione
manuale dei carichi
Possibile
Significativo
Notevole
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Nell„acquisto di nuove attrezzature
occorre
prestare
particolare
attenzione alla silenziosità d„uso.
Le attrezzature devono essere
correttamente
mantenute
e
utilizzate,
in
conformità
alle
indicazioni del fabbricante, al fine
di
limitarne
la
rumorosità
eccessiva.
Durante
il
funzionamento, gli schermi e le
paratie delle attrezzature devono
essere
mantenute
chiuse
e
dovranno essere evitati i rumori
inutili. Durante le operazioni che
comportano un„elevata rumorosità
(utilizzo sega circolare o motosega,
ecc.) gli addetti devono fare uso
dei DPI (cuffie, tappi).Il personale
non indispensabile deve essere
allontanato.
Durante le operazioni di getto, i
lavoratori addetti devono indossare
idonei gambali ed indumenti
protettivi impermeabili. L„altezza
della benna o del tubo di getto (nel
caso di getto con pompa) durante
lo scarico dell„impasto deve essere
ridotta al minimo. Il personale non
strettamente
necessario
deve
essere allontanato.
Controllare gli attrezzi e gli utensili
prima dell‟uso. Segnalare e far
riparare utensili ed apparecchi
difettosi. Non sovraccaricare le
prese
multiple
(vedere
l‟amperaggio e della presa e degli
apparecchi
da
collegare).Non
staccare le spine dalla presa
tirando il cavo.Non lasciare cavi sul
pavimento
in
zone
di
passaggio.Non effettuare interventi
di
manutenzione
di
propria
iniziativa, ma chiamare personale
specializzato
La movimentazione manuale dei
carichi deve essere ridotta al
minimo e razionalizzata al fine di
non richiedere un eccessivo sforzo
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Elenco Rischi
Punture, abrasioni e tagli
alle mani
Valutazione Rischio
Probabilità
(P)
Possibile
Misure di Prevenzione
Danno
(D)
Significativo
Entità
Notevole
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fisico
del
personale
addetto.L„approvvigionamento dei
materiali e delle attrezzature deve
essere effettuato il più possibile
con
impianti/attrezzature
di
sollevamento e di trasporto.I carichi
da movimentare devono essere
facilmente afferrabili e non devono
presentare caratteristiche tali da
provocare
lesioni
al
corpo
dell„operator.Gli operai addetti alla
movimentazione dei carichi devono
essere in numero adeguato rispetto
all„entità ed alle caratteristiche dei
carichi.In
relazione
alle
caratteristiche ed entità dei carichi,
l„attività di movimentazione deve
essere
preceduta
ed
accompagnata da un„adeguata
azione
d„informazione
e
formazione, previo accertamento
delle condizioni di salute dei
lavoratori (sorveglianza sanitaria
specifica).
Deve essere evitato il contatto del
corpo dell„operatore con elementi
taglienti o pungenti o in ogni modo
capaci di procurare lesioni.Tutti gli
organi
lavoratori
delle
apparecchiature devono essere
protetti
contro
i
contatti
accidentali.Gli
addetti
alla
lavorazione del ferro e all„impiego
della sega circolare dovranno fare
uso dei guanti e degli schermi di
protezione
per
il
viso
(occhiali).Dove non sia possibile
eliminare il pericolo o non siano
sufficienti le protezioni collettive
(delimitazione delle aree a rischio)
devono essere impiegati i DPI
idonei alla mansione (calzature di
sicurezza, guanti, grembiuli di
protezione,
schermi,
occhiali,
ecc.).Effettuare sempre una presa
salda
degli
arnesi
che
si
maneggiano.Utilizzare
sempre
guanti e scarpe di sicurezza.
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SCHEDA TECNICA
PRIMA DELL„USO:
Verificare l„integrità dei collegamenti elettrici e di messa a terra, il corretto funzionamento degli interruttori e
dei dispositivi elettrici di alimentazione e di manovra.
Verificare la presenza, l„integrità e l„efficienza delle protezioni alla tazza, alla corona, agli organi di
trasmissione, agli organi di manovra.
Verificare l„efficienza dei dispositivi di arresto di emergenza.
Verificare che la betoniera sia almeno marchiata CE.
DURANTE L„USO:
E„ vietato manomettere le protezioni esistenti.
E„ vietato eseguire la lubrificazione, la pulizia, la manutenzione o riparazione su organi in movimento.
Nelle betoniere a caricamento manuale le operazioni di carico non devono comportare la movimentazione
di carichi troppo pesanti e/o in condizioni disagiate; rammentare che il limite di 30 kg si riduce ulteriormente
se la movimentazione del carico è distante dal corpo, in equilibrio precario, ecc.; utilizzare pale a mano
idonee per il peso degli inerti utilizzati.
Se si utilizza cemento in sacchi, questi vanno sempre sollevati da due persone.
DOPO L„USO:
Assicurarsi di aver tolto tensione ai singoli comandi ed all„interruttore generale di alimentazione al quadro.
Segnalare tempestivamente eventuali anomalie riscontrate.
Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione seguendo le indicazioni del libretto d„uso e
manutenzione rilasciato dalla casa costruttrice, sempre a motore spento e senza tensione.
Ricontrollare la presenza e l„efficienza di tutti i dispositivi di protezione, verificando che non siano stati
manomessi o modificati durante l„uso.
Elenco DPI
Calzature antinfortunistiche
Guanti in crosta
Otoprotettori
Normativa di riferimento
Allegato V parte I punto 11 D. Lgs. 81/08Allegato VI D. Lgs. 81/08DPCM 01/03/91
Flessibile
Utensile elettrico manuale con disco rotante ad alta velocità utilizzato in genere per il taglio di metalli
Elenco Rischi
Valutazione Rischio
Probabilità
(P)
Danno
(D)
Misure di Prevenzione
Entità
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Elenco Rischi
Valutazione Rischio
Probabilità
(P)
Danno
(D)
Misure di Prevenzione
Entità
Vibrazioni HAV
Possibile
Significativ
o
Notevole
Inalazione polveri, fibre,
gas, vapori
Possibile
Significativ
o
Notevole
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Qualora non sia possibile evitare
l„utilizzo diretto di utensili ed
attrezzature comunque capaci di
trasmettere vibrazioni al sistema
mano-braccio,
queste
ultime
devono essere dotate di tutte le
soluzioni tecniche più efficaci per la
protezione dei lavoratori come
manici antivibrazioni, dispositivi di
smorzamento, ecc.Adeguare gli
orari di lavoro con appropriati
periodi di riposo.Applicare adeguati
programmi di manutenzione delle
attrezzature di lavoro, del luogo di
lavoro e dei sistemi sul luogo di
lavoro.Fornire
attrezzature
accessorie per ridurre i rischi di
lesioni provocate da vibrazioni, per
esempio maniglie che riducano la
vibrazione trasmessa al sistema
mano-braccioInformare e formare i
lavoratori per insegnare loro ad
utilizzare correttamente e in modo
sicuro le attrezzature di lavoro,
riducendo al minimo l„esposizione
a vibrazioni meccaniche.Mantenere
gli utensili in buone condizioni:
affilatura degli strumenti da taglio,
bilanciamento delle parti rotanti,
ecc.Ridurre la forza premente e
quella prensile che l‟operatore
deve esercitare sul macchinario o
sull‟utensile Mantenere caldi e
asciutti il corpo ed in particolare le
mani, in quanto il freddo e l‟umidità
possono causare l‟apparizione dei
sintomi da vibrazioni.I lavoratori
addetti devono essere sottoposti a
sorveglianza sanitaria e deve
essere valutata l„opportunità di
adottare la rotazione tra gli
operatori.
Nelle lavorazioni che prevedono
l„impiego di materiali in grana
minuta o in polvere oppure fibrosi e
nei
lavori
che
comportano
l„emissione di polveri o fibre dei
materiali lavorati, la produzione e/o
la diffusione delle stesse deve
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Elenco Rischi
Valutazione Rischio
Probabilità
(P)
Danno
(D)
Misure di Prevenzione
Entità
Punture, abrasioni e tagli
alle mani
Possibile
Significativ
o
Notevole
Elettrocuzione
Possibile
Significativ
o
Notevole
Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR)
essere ridotta al minimo utilizzando
tecniche e attrezzature idonee.Le
polveri e le fibre captate e quelle
depositatesi, se dannose, devono
essere sollecitamente raccolte ed
eliminate con i mezzi e gli
accorgimenti richiesti dalla loro
natura.Qualora la quantità di
polveri o fibre presenti superi i limiti
tollerati
e
comunque
nelle
operazioni
di
raccolta
ed
allontanamento
di
quantità
importanti delle stesse, devono
essere forniti ed utilizzati indumenti
di lavoro e DPI idonei alle attività
ed eventualmente, ove richiesto, il
personale interessato deve essere
sottoposto a sorveglianza sanitaria.
Deve essere evitato il contatto del
corpo dell„operatore con elementi
taglienti o pungenti o in ogni modo
capaci di procurare lesioni.Tutti gli
organi
lavoratori
delle
apparecchiature devono essere
protetti
contro
i
contatti
accidentali.Gli
addetti
alla
lavorazione del ferro e all„impiego
della sega circolare dovranno fare
uso dei guanti e degli schermi di
protezione
per
il
viso
(occhiali).Dove non sia possibile
eliminare il pericolo o non siano
sufficienti le protezioni collettive
(delimitazione delle aree a rischio)
devono essere impiegati i DPI
idonei alla mansione (calzature di
sicurezza, guanti, grembiuli di
protezione,
schermi,
occhiali,
ecc.).Effettuare sempre una presa
salda
degli
arnesi
che
si
maneggiano.Utilizzare
sempre
guanti e scarpe di sicurezza.
Controllare gli attrezzi e gli utensili
prima dell‟uso.Segnalare e far
riparare utensili ed apparecchi
difettosi.Non sovraccaricare le
prese
multiple
(vedere
l‟amperaggio e della presa e degli
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Elenco Rischi
Valutazione Rischio
Probabilità
(P)
Danno
(D)
Misure di Prevenzione
Entità
apparecchi
da
collegare).Non
staccare le spine dalla presa
tirando il cavo.Non lasciare cavi sul
pavimento
in
zone
di
passaggio.Non effettuare interventi
di
manutenzione
di
propria
iniziativa, ma chiamare personale
specializzato
SCHEDA TECNICA
Il flessibile può essere usato per il taglio o la molatura di diversi materiali (metalli, pietre, ecc.) è quindi
necessario che si usino i dischi specifici per il materiale in lavorazione e per l„attività effettuata (taglio o
molatura). Infatti un uso errato dei dischi può essere causa della rottura e della proiezione dei pezzi del
disco stesso. Controllare prima dell„uso che il disco sia ben fissato, che sia in sito la protezione del disco,
che i conduttori elettrici siano in buone condizioni e controllare il buon funzionamento dell„interruttore.
Per usare il flessibile occorre assumere una posizione stabile, afferrare saldamente la macchina dalle due
impugnature ed operare facendo attenzione che il disco non entri in contatto con il cavo di alimentazione, o
con elementi estranei, non operare in presenza di materiali infiammabili. Prima di cambiare il disco
disinserire la spina. Non si devono effettuare molature o taglio su serbatoi e tubazioni chiuse, in ambienti o
su contenitori in cui si potrebbero essere accumulati gas infiammabili o materie che per effetto del calore o
umidità possano aver prodotto miscele infiammabili. In tali casi provvedere preventivamente alla bonifica
del locale o dell„impianto.
Gli utensili elettrici portatili (quale il flessibile) sono generalmente apparecchiature elettriche per cui il rischio
da contatto indiretto è ovviato mediante la realizzazione di un doppio isolamento delle parti attive. Ciò viene
segnalato dal costruttore mediante il simbolo sotto indicato ed è rilevabile anche dall„assenza dello spinotto
centrale di terra sulla spina dell„apparecchio stesso.
Il doppio isolamento è finalizzato esclusivamente a evitare i contatti indiretti. L„immersione o la caduta in
liquidi (acqua, ecc.) espone l„operatore a rischio di folgorazione. A protezione della linea di alimentazione
della macchina, contro i contatti indiretti, deve essere installato un interruttore magnetotermico-differenziale
con soglia massima di intervento non superiore a 30 mA (tipo salvavita).
Le prolunghe giuntate e nastrate sono da bandire assolutamente.
Elenco DPI
Guanti imbottiti contro le vibrazioni
Guanti in crosta
Mascherina con filtro specifico
Normativa di riferimento
Trapano elettrico
Macchina utensile, utilizzata per eseguire fori o lavorazioni che richiedano l„utilizzo di utensili circolari, come ad
esempio le punte elicoidali, gli alesatori, i maschi, le filiere.
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61
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Elenco Rischi
Valutazione Rischio
Probabilità
(P)
Misure di Prevenzione
Danno
(D)
Entità
Elettrocuzione
Possibile
Significativo
Notevole
Proiezione di schegge
Possibile
Significativo
Notevole
Inalazione polveri, fibre,
gas, vapori
Possibile
Significativo
Notevole
Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR)
Controllare gli attrezzi e gli utensili
prima dell‟uso.Segnalare e far
riparare utensili ed apparecchi
difettosi.Non sovraccaricare le
prese
multiple
(vedere
l‟amperaggio e della presa e degli
apparecchi
da
collegare).Non
staccare le spine dalla presa
tirando il cavo.Non lasciare cavi sul
pavimento
in
zone
di
passaggio.Non effettuare interventi
di
manutenzione
di
propria
iniziativa, ma chiamare personale
specializzato
Non manomettere le protezioni
degli organi in movimento.Tutto il
personale verrà tenuto a debita
distanza e riparato.Il personale
indossa casco di protezione.Nelle
operazioni
di
scalpellatura,
sbavatura, taglio di chiodi e in
genere nei lavori eseguiti mediante
utensili a mano o a motore, che
possono dar luogo alla proiezione
pericolosa di schegge o di
materiali, si devono predisporre
schermi o adottare altre misure atte
ad evitare che le materie proiettate
abbiano a recare danno alle
persone.
Nelle lavorazioni che prevedono
l„impiego di materiali in grana
minuta o in polvere oppure fibrosi e
nei
lavori
che
comportano
l„emissione di polveri o fibre dei
materiali lavorati, la produzione e/o
la diffusione delle stesse deve
essere ridotta al minimo utilizzando
tecniche e attrezzature idonee.Le
polveri e le fibre captate e quelle
depositatesi, se dannose, devono
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Elenco Rischi
Valutazione Rischio
Probabilità
(P)
Misure di Prevenzione
Danno
(D)
Entità
Rumore
Possibile
Significativo
Notevole
Punture, abrasioni e tagli
alle mani
Possibile
Significativo
Notevole
Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR)
essere sollecitamente raccolte ed
eliminate con i mezzi e gli
accorgimenti richiesti dalla loro
natura.Qualora la quantità di
polveri o fibre presenti superi i limiti
tollerati
e
comunque
nelle
operazioni
di
raccolta
ed
allontanamento
di
quantità
importanti delle stesse, devono
essere forniti ed utilizzati indumenti
di lavoro e DPI idonei alle attività
ed eventualmente, ove richiesto, il
personale interessato deve essere
sottoposto a sorveglianza sanitaria.
Nell„acquisto di nuove attrezzature
occorre
prestare
particolare
attenzione alla silenziosità d„uso.
Le attrezzature devono essere
correttamente
mantenute
e
utilizzate,
in
conformità
alle
indicazioni del fabbricante, al fine
di
limitarne
la
rumorosità
eccessiva.Durante
il
funzionamento, gli schermi e le
paratie delle attrezzature devono
essere
mantenute
chiuse
e
dovranno essere evitati i rumori
inutili.Durante le operazioni che
comportano un„elevata rumorosità
(utilizzo sega circolare o motosega,
ecc.) gli addetti devono fare uso
dei DPI (cuffie, tappi).Il personale
non indispensabile deve essere
allontanato.
Deve essere evitato il contatto del
corpo dell„operatore con elementi
taglienti o pungenti o in ogni modo
capaci di procurare lesioni.Tutti gli
organi
lavoratori
delle
apparecchiature devono essere
protetti
contro
i
contatti
accidentali.Gli
addetti
alla
lavorazione del ferro e all„impiego
della sega circolare dovranno fare
uso dei guanti e degli schermi di
protezione
per
il
viso
(occhiali).Dove non sia possibile
eliminare il pericolo o non siano
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Elenco Rischi
Valutazione Rischio
Probabilità
(P)
Danno
(D)
Misure di Prevenzione
Entità
sufficienti le protezioni collettive
(delimitazione delle aree a rischio)
devono essere impiegati i DPI
idonei alla mansione (calzature di
sicurezza, guanti, grembiuli di
protezione,
schermi,
occhiali,
ecc.).Effettuare sempre una presa
salda
degli
arnesi
che
si
maneggiano.Utilizzare
sempre
guanti e scarpe di sicurezza.
SCHEDA TECNICA
Prima di forare è opportuno accertarsi che non vi siano cavi o tubature sotto la superficie, poi occorre
sistemarsi in posizione stabile, afferrare saldamente la macchina con le due mani, ed operare
gradatamente facendo attenzione a che la punta non scivoli sulla superficie da forare o non entri in contatto
con il cavo di alimentazione, che non dovrebbe neppure intralciare movimenti e passaggio. Prima di
cambiare le punte disinserire la spina dalla presa.
Bisogna fare particolare attenzione se si dovessero effettuare lavori su serbatoi e tubazioni chiuse, in
ambienti o su contenitori in cui si potrebbero essere accumulati gas infiammabili o materie che, per effetto
del calore o umidità, possano aver prodotto miscele infiammabili. Provvedere in tal caso alla preventiva
bonifica del locale o dell„impianto.
Per i trapani elettrici il rischio da contatto indiretto è ovviato mediante la realizzazione di un doppio
isolamento delle parti attive. Ciò viene segnalato dal costruttore mediante il simbolo sotto indicato ed è
rilevabile anche dall„assenza dello spinotto centrale di terra sulla spina dell„apparecchio stesso. Il doppio
isolamento è finalizzato esclusivamente a evitare i contatti indiretti. L„immersione o la caduta in liquidi
(acqua, ecc.) espone l„operatore a rischio di folgorazione. A protezione della linea di alimentazione della
macchina, contro i contatti indiretti, deve essere installato un interruttore magnetotermico-differenziale con
soglia massima di intervento non superiore a 30 mA (tipo salvavita). Le prolunghe giuntate e nastrate sono
da bandire assolutamente.
Elenco DPI
Calzature antinfortunistiche
Guanti in crosta
Indumenti protettivi in cuoio
Mascherina con filtro specifico
Otoprotettori
Normativa di riferimento
OPERA PROVVISIONALE: PONTEGGIO METALLICO FISSO
Il ponteggio fisso è un opera provvisionale realizzata per eseguire lavori ad altezze superiori ai 2 metri. Si tratta
di una struttura reticolare realizzata con elementi metallici.
Le varie tipologie esistenti sono due: quella a tubi e giunti e quella a telai prefabbricati.
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La prima si compone di tubi (correnti, montanti e diagonali) collegati tra loro mediante appositi giunti, la seconda
di telai fissi, cioè di forma e dimensioni predefinite, posti uno sull'altro a costituire la stilata, collegata alla stilata
attigua tramite correnti o diagonali.
PRESCRIZIONI PRELIMINARI
Tutte le zone di lavoro e di passaggio poste a ridosso del ponteggio devono essere protette da parasassi
(mantovana) esteso per almeno 1,20 m oltre la sagoma del ponteggio stesso, in alternativa si dovrà predisporre
la chiusura continua della facciata o la segregazione dell'area sottostante in modo da impedire a chiunque
l'accesso. Il primo parasassi deve essere posto a livello del solaio di copertura del piano terreno e poi ogni 12
metri di sviluppo del ponteggio. Si può omettere il parasassi solo nella zona di azione dell'argano, quando
questa zona venga recintata.
E' sempre necessario predisporre uno specifico progetto per la realizzazione del ponte di servizio per lo scarico
dei materiali. I parapetti dovranno essere completamente chiusi, al fine di evitare che materiale scaricato possa
cadere dall'alto. Le diagonali di supporto dello sbalzo devono scaricare la loro azione, e quindi i carichi della
piazzola, sui nodi e non sui correnti, i quali non sono in grado di assorbire carichi di flessione se non minimi. Per
ogni piazzola devono essere eseguiti specifici ancoraggi. Con apposito cartello dovrà essere indicato il carico
massimo ammesso dal progetto.
Il ponteggio deve risultare ancorato a parti stabili della costruzione e deve essere realizzato come previsto dagli
schemi tipo del libretto. Sono assolutamente da escludere ancoraggi su balconi o inferriate in quanto non sono
considerate parti stabili e soprattutto non si possono realizzare ancoraggi utilizzando fil di ferro od altri materiali
simili. Il ponteggio deve essere efficacemente ancorato alla costruzione almeno in corrispondenza ad ogni due
piani di ponteggio e ad ogni due montanti, con disposizione di ancoraggio a rombo. Deve essere sempre
presente un ancoraggio ogni 22 mq di superficie.
Prima di iniziare il montaggio del ponteggio è necessario verificare la resistenza del piano d'appoggio, che dovrà
essere protetto dalle infiltrazioni d'acqua o cedimenti. La ripartizione del carico sul piano di appoggio deve
essere realizzata a mezzo di basette. Qualora il terreno non fosse in grado di resistere alle pressioni trasmesse
dalla base d'appoggio del ponteggio, andranno interposti elementi resistenti, allo scopo di ripartire i carichi,
come tavole di legno di adeguato spessore (4 o 5 cm). Ogni elemento di ripartizione deve interessare almeno
due montanti ed è bene fissare ad essi le basette. Se il terreno risultasse non orizzontale si dovrà procedere o
ad un suo livellamento, oppure bisognerà utilizzare basette regolabili, evitando rigorosamente il posizionamento
di altri materiali (come pietre, mattoni, ecc.) di resistenza incerta e che, perciò, potrebbero rompersi sotto
l'azione dei carichi trasmessi dal montante.
Applicare teli e/o reti di nylon sulla facciata esterna e verso l'interno dei montanti del ponteggio per contenere la
caduta di materiali. Tale misura andrà utilizzata congiuntamente al parasassi e mai in sua sostituzione. Nel caso
vengano adoperati reti di nylon o teli, poiché la loro presenza aumenta sensibilmente la superficie esposta al
vento con un conseguente aumento delle sollecitazioni sul ponteggio (sollecitazioni che normalmente non
vengono portate in conto nei calcoli presentati ai fini dell'autorizzazione ministeriale), deve essere predisposto
una relazione di calcolo a firma di un professionista abilitato.
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
Valutazione e Classificazione Dei Rischi
Descrizione
o Caduta dall'alto di materiali e/o persone
(mancanza parapetto, cedimenti del
ponteggio, mancanza ancoraggi, rottura delle
tavole dell'impalcato)
o Caduta in piano (scivolamenti, per inciampo
contro materiali ingombranti)
Liv. Probabilità
Entità danno
Probabile
Significativo
Notevole
Probabile
Significativo
Notevole
Significativo
Notevole
Significativo
Notevole
Significativo
Notevole
o Elettrocuzione dovuta a mancato rispetto delle
Probabile
distanze da linee elettriche in tensione
o Lesioni, schiacciamenti alle mani durante le
operazioni di imbracatura e ricezione dei
Probabile
carichi
o Investimento di persone per caduta dall'alto di
elementi del ponteggio o di materiali da lavoro Probabile
durante l'operazione di sollevamento
 Interventi/Disposizioni/Procedure per ridurre i rischi
A seguito della valutazione dei rischi sono riportati, in maniera non
interventi/disposizioni/procedure volte a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori:
Classe
esaustiva,
gli

E' obbligatorio l'uso del ponteggio per ogni lavoro svolto ad altezza superiore a 2 m. (Art.122 del D.lgs.
n.81/08 )

Utilizzare esclusivamente ponteggi metallici dotati di regolare autorizzazione ministeriale (Art. 131 del
D.lgs. n.81/08)

L‟impresa che monterà il ponteggio dovrà redigere il piano di montaggio uso e smontaggio (PiMUS) a
condizione che si operi a più di 2 metri rispetto ad un piano stabile (Art. 131 del D.lgs. n.81/08 ).

Il personale addetto al montaggio, smontaggio e trasformazione del ponteggio deve obbligatoriamente
essere formato (Art.136 del D.lgs. n.81/08 )

Tenere in cantiere, a disposizione degli organi di vigilanza, l'autorizzazione ministeriale all'impiego del
ponteggio firmata dal responsabile di cantiere e, nei casi in cui il ponteggio superi i 20 m di altezza dal
suolo o sia difforme dagli schemi tipo del fabbricante, il progetto (disegni e calcoli) firmato da un
ingegnere o architetto abilitato( Art. 134 del D.lgs. n.81/08 )
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
Verificare che ci sia tutta la documentazione: libretto d'uso del ponteggio con la relativa autorizzazione
ministeriale, disegno esecutivo del ponteggio firmato cosi come sarà montato o progetto del ponteggio
firmato da tecnico abilitato se supera i 20 m. o se difforme dagli schemi tipo

Adibire alle operazioni di montaggio, smontaggio e uso del ponteggio solo personale formato ed
esperto, che non soffra di disturbi legati all'altezza (Art.136 del D.lgs. n.81/08 )

Eseguire il montaggio secondo gli schemi del libretto del ponteggio e in conformità al disegno esecutivo
(firmato dal capocantiere) o al progetto del ponteggio (firmato da tecnico abilitato se supera i 20 m. o se
è difforme dagli schemi tipo)

Prima di iniziare il montaggio del ponteggio è necessario verificare la resistenza del piano d'appoggio,
che dovrà essere protetto contro infiltrazioni d'acqua o cedimenti. Nel caso che il terreno non sia in
grado di resistere alle pressioni trasmesse dalla base d'appoggio, si devono interporre elementi
resistenti atti a ripartire le azioni sul terreno quali ad es. assi di legno di adeguato spessore (4 o 5 cm);
ogni elemento di ripartizione deve interessare almeno due montanti ed è bene fissarvi le basette

Utilizzare sempre le basette alla base dei montanti del ponteggio, nel caso in cui il terreno non sia
perfettamente orizzontale si deve procedere ad un suo livellamento, oppure bisogna usare basette
regolabili e mai altri materiali cedevoli che potrebbero rompersi sotto il carico trasmesso dal montante
quali pietre, mattoni ecc.

Operare, durante il montaggio del ponteggio, su piani protetti da regolari parapetti o facendo uso di
imbracatura di sicurezza collegata a fune di trattenuta (ricordati che il moschettone deve avere una
resistenza di almeno 2000 kg e deve essere fissata ai montanti del ponteggio tramite morsetti o altri
sistemi garantiti)

Sistemare sempre il sottoponte di sicurezza, cioè un impalcato con regolare parapetto sottostante a non
più di 2,5 m il piano di lavoro (il sottoponte può essere omesso solo per lavori di manutenzione di durata
inferiore a 5 gg.)

Verificare sempre la presenza di regolari parapetti sulla facciata e in testata

Verificare la presenza di diagonali correnti e controventi strutturali

Nel serraggio di più aste concorrenti in un nodo i giunti devono essere collocati strettamente l'uno vicino
all'altro ( Art. 136 del D.lgs. n.81/08 )

I ponteggi devono essere controventati sia in senso longitudinale che trasversale, salvo la deroga
prevista dall'art. 3 del D.M. 2/9/1968

Per ogni piano di ponte devono essere applicati due correnti (posti ad una distanza verticale non
superiore a 2 m.) di cui uno può fare parte del parapetto, salvo la deroga prevista dall'art. 4 del D.M.
2/9/1968

Possono essere utilizzati elementi di ponteggi diversi, purché sia redatto specifico progetto

Gli elementi metallici dei ponteggi (aste, tubi, giunti, basi) devono portare impressi, a rilievo o ad
incisione, il nome o il marchio del fabbricante
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
Il responsabile del cantiere deve assicurarsi che il ponteggio venga montato conformemente al progetto,
all'Autorizzazione Ministeriale e a regola d'arte

E' ammesso l'impiego di ponteggi con montanti ad interasse sup. a m. 1.80, purché muniti di relazione di
calcolo

Le opere provvisionali devono essere tenute in efficienza per la durata del lavoro; prima di reimpiegare
elementi di ponteggi di qualsiasi tipo si deve provvedere alla loro revisione per eliminare quelli ritenuti
non più idonei

I vari elementi metallici devono essere difesi dagli agenti nocivi esterni con verniciatura, catramatura o
protezioni equivalenti

Nel caso che l'impalcato del ponteggio sia realizzato con tavole in legno, dovranno essere rispettati i
seguenti requisiti:
o
dimensioni non inferiori 4 x 30 cm o 5 x 20 cm.
o
fissare le tavole in modo da non scivolare sui traversi
o
le tavole devono essere sovrapposte tra loro di circa 40 cm, con sovrapposizione che deve
avvenire sempre in corrispondenza di un traverso (20 cm da una parte e 20 dall'altra)
o
ogni tavola deve poggiare almeno su tre traversi e non presentare parti a sbalzo.( Allegato XVIII
delD .lgs. n.81/08 )

Le assi dell‟impalcato devono essere sempre ben accostate tra loro, al fine di evitare cadute di materiali
(anche minuti) o attrezzi attraverso le eventuali fessure che andrebbero a crearsi. Nel caso che
l'impalcato del ponteggio sia realizzato con tavole in metallo, andranno verificati l'efficienza del perno di
bloccaggio e il suo effettivo inserimento

Gli impalcati del ponteggio devono risultare accostati alla costruzione; solo per lavori di finitura, e solo
per il tempo necessario a svolgere tali lavori, si può tenere una distanza non superiore a 20 cm; nel
caso occorra disporre di distanze maggiori tra ponteggio e costruzione bisogna predisporre un parapetto
completo verso la parte interna del ponteggio; qualora questo debba essere rimosso bisogna fare uso di
cintura di sicurezza

Gli impalcati e ponti di servizio devono avere un sottoponte di sicurezza, costruito come il ponte, a
distanza non superiore a m 2,50. Tale opera può essere omessa anche nel caso che il piano di
calpestio sia costituito da elementi metallici, ovvero che la distanza tra i traversi metallici su cui
poggiano gli impalcati in legname non sia superiore a cm. 60 ed in ogni caso l'appoggio degli impalcati
in legno avvenga almeno su tre traversi metallici

Se si inseriscono nel ponteggio superfici aggiuntive quali tabelloni pubblicitari bisognerà provvedere ad
una intensificazione degli ancoraggi valutando la loro resistenza in base ad un calcolo aggiuntivo

Il responsabile del cantiere, ad intervalli periodici o dopo violente perturbazioni atmosferiche o
prolungata interruzione di lavoro, deve assicurarsi della verticalità dei montanti, del giusto serraggio dei
giunti, della efficienza degli ancoraggi e dei controventi, curando l'eventuale sostituzione o il rinforzo di
elementi inefficienti

L'ancoraggio della carrucola alla struttura del ponteggio andrà eseguita adoperando idonei sistemi atti
ad evitare il rischio di sganciamento (ad esempio ancorando la carrucola al ponteggio installando la
dovuta controventatura)

E' obbligatorio utilizzare ganci con chiusura di sicurezza e saldamente vincolati alla corda
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
E' obbligatorio perimetrare la zona sottostante con idonei sbarramenti

Verificare la portata delle carrucole (deve essere almeno il doppio del carico da sollevare)

Sopra i ponti di servizio e sulle impalcature in genere è vietato qualsiasi deposito, eccettuato quello
temporaneo dei materiali ed attrezzi necessari ai lavori

Utilizzare apposite scale interne per salire e scendere dal ponteggio. Le scale devono essere sfalsate
da un piano all'altro (evitare di posizionarle una in prosecuzione dell'altra)

Verificare la presenza della mantovana quando è necessario proteggere il passaggio di persone sotto al
ponteggio dalla caduta di materiali e reti di nylon o teli per trattenere la polvere

Verificare la verticalità dei montanti ed il loro collegamento assiale e l'inserimento della spina verme (
Art. 125 del D.lgs. n.81/08 )

Verificare la corretta installazione dei canali di scarico per allontanare i materiali di risulta, ricordandosi
di recintare la zona di fuoriuscita del materiale

Il ponteggio deve essere collegato elettricamente "a terra" ogni 20-25 m. di sviluppo lineare secondo il
percorso più breve possibile, evitando strozzature o brusche svolte; i conduttori di terra devono avere
2
sezione non inferiore a 35 mm

Il montaggio di apparecchi di sollevamento è consentito quando questi non superino i 200 Kg di portata
e non abbiano uno sbraccio superiore a 1200 mm., bisogna altresì realizzare il raddoppio del montante
interessato e un adeguato sistema di ancoraggio

Non si deve modificare alcuna parte del ponteggio senza l'autorizzazione del capocantiere; in ogni
modo si deve informare il preposto ogni qualvolta si verifichi la necessità di una modifica della struttura;
Non utilizzare elementi di ponteggio di tipi e/o marche diverse senza prima avere interpellato il preposto

Non sovraccaricare il ponteggio depositandovi materiale e attrezzature in quantità eccessive; può
rimanere solo il materiale strettamente necessario per la lavorazione in corso mantenuto in ordine per
assicurare un transito sicuro

Non si deve per nessun motivo salire o scendere lungo i montanti o farti portare al piano da argani o
simili ( Art. 138 del D.lgs. n.81/08 )

Non sostare con più persone in uno stesso punto del ponteggio

Evitare di correre o saltare sul ponteggio

Non si deve gettare alcun oggetto o materiale dal ponteggio

È vietato consumare pasti sopra al ponteggio

Non si deve utilizzare ponteggi posti ad una distanza inferiore a 5 metri da linee elettriche aeree, senza
aver chiesto l'autorizzazione preventiva al preposto ( Art. 83 del D.lgs n.81/08 )
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
Si deve sempre accompagnare all'esterno del ponteggio il gancio della gru dopo la ricezione di un
carico, per evitare che questo s‟impigli nella struttura provocando gravi danni
 DPI
In funzione dei rischi evidenziati saranno utilizzati obbligatoriamente i seguenti DPI, di cui è riportata la
descrizione ed i riferimenti normativi:
RISCHI EVIDENZIATI
DPI
Imbracatura e
cintura di sicurezza
Caduta dall‟alto
DESCRIZIONE
Per tutti i lavori dove
serva alternativamente un
punto di ancoraggio fisso
(posizionamento) o un
ancoraggio a dispositivo
anticaduta
Anticaduta
scorrevole su fune
Caduta dall‟alto
Anticaduta di tipo guidato
su linea di ancoraggio
flessibile
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NOTE
Rif.Normativo
Art 75 – 77 – 79 D.lgs.
n.81/08 ( Testo Unico in
materia di sicurezza e salute
sul lavoro ) – Allegato VIII
D.lgs. n.81/08 punti 3,4 n.9
UNIEN 361(2003)
Dispositivi di protezione
individuale contro le cadute
dall'alto. Imbracature per il
corpo
UNIEN 358 (2001)
Dispositivi di protezione
individuale per il
posizionamento sul lavoro e la
prevenzione delle cadute
dall'alto. Cinture di
posizionamento sul lavoro e di
trattenuta e cordini di
posizionamento sul lavoro
Rif.Normativo
Art 75 – 77 – 79 D.lgs.
n.81/08 ( Testo Unico in
materia di sicurezza e salute
sul lavoro ) – Allegato VIII
D.lgs. n.81/08 punti 3,4 n.9
EN 353-2 (2003)
Dispositivi di protezione
individuale contro le cadute
dall'alto. Dispositivi anticaduta
di tipo guidato comprendenti
una linea di ancoraggio
flessibile.
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Casco Protettivo
Caduta di materiale e/o
attrezzi
Ferite, tagli e lesioni per
caduta di materiali o
utensili vari
RISCHI EVIDENZIATI
Scarpe
antinfortunistiche
DPI
Guanti in crosta
Ferite, tagli e lacerazioni
durante le operazioni di
imbracatura e ricezione
dei carichi
6.6
Dispositivo utile a
proteggere il lavoratore
dal rischio di offesa al
capo per caduta di
materiale dall'alto o
comunque per contatti
con elementi pericolosi
Puntale rinforzato in
acciaio contro
schiacciamento/abrasioni/
perforazione/ferite degli
arti inferiori e suola
antiscivolo e per
salvaguardare la caviglia
da distorsioni
Rif.Normativo
Art 75 – 77 – 79 D.lgs.
n.81/08 ( Testo Unico in
materia di sicurezza e salute
sul lavoro ) – Allegato VIII
D.lgs. n.81/08 punti 3,4 n.1
UNI EN 11114(2004)
Dispositivi di protezione
individuale. Elmetti di
protezione. Guida per la
selezione
Rif. Normativo
Art 75 – 77 – 79 D.lgs.
n.81/08 ( Testo Unico in
materia di sicurezza e salute
sul lavoro ) – Allegato VIII
D.lgs. n.81/08 punti 3,4 n.6
EN344/345(1992)
Requisiti e metodi di prova per
calzature di sicurezza,
protettive e occupazionali per
uso professionale
DESCRIZIONE
NOTE
Da utilizzare nei luoghi di
lavoro caratterizzati dalla
presenza di materiali e/o
attrezzi che
possono causare
fenomeni di
abrasione/taglio/perforazi
one delle mani
Rif. Normativo
UNI EN 388(2004)
Guanti di protezione contro
rischi meccanici
RISCHIO RUMORE IN CANTIERE
Le imprese presenti in cantiere dovranno essere in possesso del “Documento di Valutazione del Rischio
Rumore” secondo quanto previsto dal D.Lgs. 81/08 (art. 17 e Capo II del Titolo VIII , già introdotto dal
D.Lgs. 195/06). Tale documento potrà anche essere presente presso la sede dell‟impresa ed essere
consegnato al Coordinatore in fase esecutiva, se necessario o richiesto.
Come stabilito nel D.Lgs 81/08 all‟articolo 103, l‟emissione sonora di attrezzature di lavoro, macchine e
impianti (e quindi l‟esposizione quotidiana personale dei lavoratori al rischio rumore) può essere stimata in
fase preventiva facendo riferimento ai livelli di rumore standard (e a tempi di esposizione) individuati da
studi e misurazioni la cui validità è riconosciuta dalla Commissione consultiva permanente di cui
all‟articolo 6, riportando la fonte documentale cui si è fatto riferimento.
Nel presente Piano i dati per gruppo omogeneo sono tratti dalla Banca Dati allegata al volume: “Ricerca
sulla valutazione del rischio derivante dall’esposizione a rumore durante il lavoro nelle attività edili”
realizzata dal Comitato Paritetico Territoriale Prevenzione Infortuni di Torino e Provincia, nell’edizione
2000, attualmente in fase di ulteriore revisione.
La valutazione del rumore di seguito riportata nel presente piano dovrà essere attentamente valutata dalle
imprese e dai lavoratori autonomi e quindi adottata, in applicazione del DLgs 81/08.
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Nel caso le imprese ritengano di dover modificare o integrare la valutazione del Coordinatore eseguita in
fase preventiva, potranno presentare le variazioni o integrazioni nei loro Piani Operativi. Infatti al punto
3.2.1 di Allegato XV DLgs 81/08 prevede che il Piano Operativo, “redatto a cura di ciascun datore di lavoro
delle imprese esecutrici, ai sensi dell'articolo 17 dello stesso decreto, in riferimento al singolo cantiere
interessato”, contenga determinati elementi tra cui “l'esito del rapporto di valutazione del rumore” e
“l'individuazione delle misure preventive e protettive, integrative rispetto a quelle contenute nel PSC
quando previsto, adottate in relazione ai rischi connessi alle proprie lavorazioni in cantiere”.
Si riportano quindi gli esiti della valutazione del rischio rumore effettuata con riferimento alle lavorazioni e
alle mansioni presenti in cantiere:
Qualifica funzionale: Costruzioni e opere Edili - Capo Squadra (opere Di Finitura)
Attività espletata
Tempo di esposizione (%)
Leq in dB(A)
Movimentazione materiale
10
75
Posa serramenti
30
84
Posa ringhiere
15
88
Posa corpi radianti
20
83
Posa sanitari
20
78
Fisiologico
5
0
Totale % di esposizione
100
Livello di esposizione (Leq,d) normalizzato su 8 ore lavorative
83,5
3
Qualifica funzionale: Nuove Costruzioni Edili - Operaio Comune Polivalente
Attività espletata
Tempo di esposizione (%)
Installazione cantiere
10
Scavo di fondazione
5
Confezione malta
10
Demolizioni parziali e scarico
0
macerie (vedi ristrutturazioni)
10
Assistenza impiantisti (formazione scanalature)
5
Assistenza murature
15
Assistenza intonaci tradizionali
15
Assistenza pavimenti e rivestimenti
15
Pulizia cantiere
10
Fisiologico
5
Totale % di esposizione
1
0
Livello di esposizione (Leq,d) normalizzato su 8 ore lavorative
0
Qualifica funzionale: Nuove Costruzioni Edili - Operaio Comune (piastrellista)
Attività espletata
Tempo di esposizione (%)
Preparazione colla e
0
movimentazione materiale
65
Utilizzo tagliapiastrelle
3
Pulizia
27
Fisiologico
5
Totale % di esposizione
100
Livello di esposizione (Leq,d) normalizzato su 8 ore lavorative
Leq in dB(A)
77
79
82
0
86
97
79
75
74
64
0
85,2
6
Leq in dB(A)
0
75
94
64
0
79,8
5
Qualifica funzionale: Nuove Costruzioni Edili - Operaio Comune Assistenza Impianti
Attività espletata
Tempo di esposizione (%)
Leq in dB(A)
Demolizioni parziali e scanalature con utensili elettrici
40
97
Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR)
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Demolizioni parziali e scanalature con utensili a mano
Movimentazione materiale e macerie (vedi
ristrutturazioni
demolizioni parziali)
Fisiologico
Totale % di esposizione
Livello di esposizione (Leq,d) normalizzato su 8 ore lavorative
20
35
87
83
5
100
0
93,3
7
Qualifica funzionale: Nuove Costruzioni Edili - Posatore Pavimenti E Rivestimenti (a Colla)
Attività espletata
Tempo di esposizione (%)
Leq in dB(A)
Preparazione colla e posa piastrelle
95
75
Fisiologico
5
0
Totale % di esposizione
100
Livello di esposizione (Leq,d) normalizzato su 8 ore lavorative
74,7
8
Qualifica funzionale: Nuove Costruzioni Edili - Pavimentista Preparatore Fondo
Attività espletata
Tempo di esposizione (%)
Leq in dB(A)
Formazione fondo
95
74
Fisiologico
5
0
Totale % di esposizione
100
Livello di esposizione (Leq,d) normalizzato su 8 ore lavorative
73,7
8
Qualifica funzionale: Nuove Costruzioni Edili - Muratore Polivalente
Attività espletata
Tempo di esposizione (%)
Leq in dB(A)
Murature
50
79
Scanalature
5
87
Sigillature
5
75
Posa serramenti
20
84
Posa ringhiere
5
88
Assistenza posa sanitari
5
78
Assistenza posa corpi radianti
5
83
Fisiologico
5
0
Totale % di esposizione
100
Livello di esposizione (Leq,d) normalizzato su 8 ore lavorative
82,07
Qualifica funzionale: Nuove Costruzioni Edili - Capo Squadra (impianti)
Attività espletata
Tempo di esposizione (%)
Preparazione materiale con utensili vari
15
Posa tubature
70
Fisiologico
5
Totale % di esposizione
90
Livello di esposizione (Leq,d) normalizzato su 8 ore lavorative
Leq in dB(A)
88
76
0
80,8
8
Qualifica funzionale: Nuove Costruzioni Edili - Capo Squadra (pavimenti E Rivestimenti)
Attività espletata
Tempo di esposizione (%)
Leq in dB(A)
Preparazione materiale per fondo
10
83
Formazione sottofondo
30
74
Posa piastrelle
40
82
Battitura pavimento
15
94
Fisiologico
5
0
Totale % di esposizione
100
Livello di esposizione (Leq,d) normalizzato su 8 ore lavorative
86,7
Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR)
73
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Qualifica funzionale: Nuove Costruzioni Edili - Assistente Tecnico Di Cantiere
(impianti, Intonaci,pavimenti, Rivestimenti, Finiture)
Attività espletata
Tempo di esposizione (%)
Leq in dB(A)
Impianti
30
80
Intonaci
20
86
Pavimenti e rivestimenti
15
84
Finiture
15
84
Attività di ufficio
15
68
Fisiologico
5
0
Totale % di esposizione
100
Livello di esposizione (Leq,d) normalizzato su 8 ore lavorative
82,6
9
Qualifica funzionale: Nuove Costruzioni Edili - Responsabile Tecnico Di Cantiere
Attività espletata
Tempo di esposizione (%)
Leq in dB(A)
Attività di ufficio
45
68
Installazione cantiere
1
77
Scavi di sbancamento
1
83
Scavi di fondazione
1
79
Fondazioni e strutture piani interrati
2
84
Struttura in c.a.
1
83
1
Copertura
78
Montaggio e smontaggio ponteggi
1
78
Murature
1
79
1
Impianti
7
80
Intonaci
5
86
Pavimenti e rivestimenti
3
84
Finiture
4
84
Opere esterne
2
79
Fisiologico
5
0
Totale % di esposizione
1
0
Livello di esposizione (Leq,d) normalizzato su 8 ore lavorative
79,5
0
Qualifica funzionale: Ristrutturazioni Opere Edili - Elettricista (completo)
Attività espletata
Tempo di esposizione (%)
Leq in dB(A)
Realizzazione di tracce con
0
0
scanalatrice elettrica (vedi nuove
0
0
costruzioni impianti)
30
97
Scanalature con attrezzi manuali
10
87
Movimentazione e posa tubazioni
15
75
Posa cavi, interruttori e prese
40
64
Fisiologico
5
0
Totale % di esposizione
100
Livello di esposizione (Leq,d) normalizzato su 8 ore lavorative
91,9
3
Qualifica funzionale: Ristrutturazioni Opere Edili - Idraulico
Attività espletata
Tempo di esposizione (%)
Leq in dB(A)
Preparazione e posa tubazioni
60
80
Posa sanitari
35
73
Fisiologico
5
0
Totale % di esposizione
100
Livello di esposizione (Leq,d) normalizzato su 8 ore lavorative
78,2
6
Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR)
74
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
“F. MAIORE”
Via ROMA - 96017 NOTO (SR)
Qualifica funzionale: Ristrutturazioni Opere Edili - Fabbro
Attività espletata
Tempo di esposizione (%)
Posa ringhiere (generico)
95
Fisiologico
5
Totale % di esposizione
100
Livello di esposizione (Leq,d) normalizzato su 8 ore lavorative
Qualifica funzionale: Ristrutturazioni Opere Edili - Serramentista
Attività espletata
Tempo di esposizione (%)
Posa serramenti
95
Fisiologico
5
Totale % di esposizione
100
Livello di esposizione (Leq,d) normalizzato su 8 ore lavorative
Leq in dB(A)
89
0
88,7
8
Leq in dB(A)
83
0
82,7
8
(*) valori delle esposizioni dei lavoratoti al rischio rumore contenute nella presente tabella e le schede si riferiscono al
Documento di Valutazione del Rischio Rumore Allegato…
Livello di esposizione quotidiana
Lex,d < 80 dB (A)
Categoria
NESSUNA
Lex,d 80 - 85 dB (A) e peak level = 135dB (C)
1° FASCIA
Lex,d 85,1 - 87 dB (A) e peak level = 137dB
(C)
2° FASCIA
Lex,d > 87 dB (A) e peak level = 140dB (C)
3° FASCIA
Levello di
esposizione
(Leq,d)
Categoria
Nuove Costruzioni Edili - Operaio Comune (piastrellista)
Nuove Costruzioni Edili - Posatore Pavimenti E Rivestimenti (a Colla)
Nuove Costruzioni Edili - Pavimentista Preparatore Fondo
Nuove Costruzioni Edili - Responsabile Tecnico Di Cantiere
Ristrutturazioni Opere Edili - Idraulico
79,85
74,78
73,78
79,5
78,26
NESSUNA
NESSUNA
NESSUNA
NESSUNA
NESSUNA
Nuove Costruzioni Edili – Capo Squadra (opere di finitura)
Nuove Costruzioni Edili – Muratore Polivalente
Nuove Costruzioni Edili – Capo Squadra (impianti)
Nuove Costruzioni Edili - Assistente Tecnico Di Cantiere (impianti,
Intonaci, Rivestimenti, Finiture.
Pavimenti,
Ristrutturazioni Opere Edili - Serramenti
pavimenti
83.53
82.07
80.88
82.69
NESSUNA
NESSUNA
NESSUNA
NESSUNA
NESSUNA
Nuove Costruzioni Edili - Operaio Comune Polivalente
85,26
Qualifica Funzionale
Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR)
82.78
2° FASCIA
75
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
“F. MAIORE”
Via ROMA - 96017 NOTO (SR)
Nuove Costruzioni Edili - Capo Squadra (pavimenti E Rivestimenti)
86,7
2° FASCIA
Fatto salvo il divieto al superamento dei valori limite di esposizione, per attività che comportano un'elevata
fluttuazione dei livelli di esposizione personale dei lavoratori, il datore di lavoro può attribuire a detti lavoratori
un'esposizione al rumore al di sopra dei valori superiori di azione, garantendo loro le misure di prevenzione e
protezione conseguenti e in particolare:
a) la disponibilità dei dispositivi di protezione individuale dell‟udito;
b) l‟informazione e la formazione;
c) il controllo sanitario. In questo caso la misurazione associata alla valutazione si limita a determinare il livello di
rumore prodotto dalle attrezzature nei posti operatore ai fini dell‟identificazione delle misure di prevenzione e
protezione e per formulare il programma delle misure tecniche e organizzative di cui all‟articolo 192, comma 2
DLgs 81708.
Per tali attività in genere frequenti nei cantieri edili, il datore di lavoro, sul documento di valutazione di cui
all'articolo 28 DLgs 81/08, a fianco dei nominativi dei lavoratori così classificati, va riportato il riferimento al
articolo 191 “Valutazione di attività a livello di esposizione molto variabile”.
Ferma restando l‟adozione delle misure generali di tutela di cui al DLgs 81/08 art. 15, e delle disposizioni dell‟art.
192 comma 1 dello stesso decreto, relative all‟eliminazione dei rischi alla fonte o alla loro riduzione al minimo e
“in ogni caso, a livelli non superiori ai valori limite di esposizione”, è necessario adottare specifiche procedure e
particolari ulteriori misure preventive e protettive, come di seguito specificato:
MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE
D.Lgs. 81/08 artt. 15, 181, 182, 185, 192, 193, 194, 195 e 196.
Metodi e procedure
Le lavorazioni riguardanti i processi lavorativi individuati in cantiere,
adottate
devono essere eseguite in conformità alle:
o indicazioni e istruzioni d‟uso fornite dai Produttori o Fornitori
delle attrezzature e loro componenti;
o istruzioni fornite ai lavoratori in sede di Formazione
Tecnico/Professionale;
o istruzioni fornite dai Piani di Manutenzione;
o eventuali indicazioni o istruzioni operative specifiche dei
dirigenti/preposti (ove necessario);
o
Misure tecniche,
Ai fini di evitare ogni possibile esposizione dei lavoratori ad agenti fisici
organizzative e
(eliminando i rischi alla fonte o riducendoli al minimo) ed in particolare
procedurali.
in caso di superamento dei valori d’azione (art. 192 commi 1 e 2)
sono attuate le seguenti misure:
o adozione di metodi di lavoro e misure tecniche che
consentano di ridurre al minimo l’esposizione al rumore
quali una diversa organizzazione delle attività lavorative con
potenziale esposizione a sorgenti di rischio, anche mediante di
dispositivi collettivi di schermatura fonoassorbente o sistemi di
smorzamento, ove applicabili e tenuto conto delle specificità
delle lavorazioni (a cura di Dirigenti/Preposti) (art. 192 comma 1
lettere a) e));
o sono limitati al minimo i lavoratori potenzialmente esposti e i
relativi tempi di esposizione, organizzando orari di lavoro
appropriati con adeguati periodi di riposo o adottando
tecniche di turnazione dei lavoratori su altre attività,
compatibilmente con le necessità lavorative proprie dei servizi
(a cura di Dirigenti/Preposti) (art. 192 comma 1 lettere g));
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76
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Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
“F. MAIORE”
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o
o
o
o
o
o
o
o
o
pianificazione della manutenzione periodica delle
attrezzature di lavoro con lo scopo di mantenerne l‟efficienza,
in funzione dell‟utilizzo; programmi di manutenzione anche per
sistemi e impianti del luogo di lavoro (a cura del Datore di
Lavoro/Dirigenti e Preposti) (art. 192 comma 1 lettere f));
scelta di attrezzature di lavoro adeguate al lavoro da
svolgere, conformi al Titolo III DLgs 81/08, che emettano il
minor rumore possibile (a cura di Dirigenti/Preposti) (art. 192
comma 1 lettere b));
in fase di programmazione degli acquisti o nella
progettazione dei posti di lavoro, è privilegiata la scelta di
attrezzature e macchine a basso livello di rumorosità
(esposizione sotto il valori di azione e comunque inferiore ai
valori limite) e rispondenti a criteri generali di ergonomia,
sicurezza e salute dei lavoratori, anche con l‟utilizzo di Banche
Dati di riferimento, al fine di ridurre l‟esposizione per i lavoratori,
compatibilmente con le necessità lavorative proprie dei servizi
(a cura di Dirigenti/Preposti) (art. 192 comma 1 lettere b) c) f));
vengono esaminati costantemente i processi produttivi al fine di
aggiornare la presente valutazione rispetto ad altre situazioni
attualmente non previste (a cura del Responsabile del Servizio
in collaborazione con il SPP);
adeguata informazione sul rischio da esposizione a rumore e
formazione specifica sulle corrette procedure di lavoro e
sull‟uso corretto delle attrezzature ai fini della prevenzione e
risoluzione del rischio; (art. 192 comma 1 lettere d));
scelta di idonei DPI dell’udito (cuffie, archetti, inserti con
adeguate caratteristiche di attenuazione, conformi al Capo II
del Titolo III del DLgs 81/08) che consentano di eliminare il
rischio per l‟udito o di ridurlo al minimo, previa consultazione
dei lavoratori o dei loro rappresentanti, e verifica dell’efficacia
dei DPI; (a cura del Datore di Lavoro/Dirigenti) (art. 193 comma
1 lettere c) e d));
fornitura ai lavoratori di idonei DPI qualora i rischi derivanti
dal rumore non possono essere evitati con le misure di
prevenzione e protezione; nei casi di esposizioni pari o
superiori ai valori superiori di azione, il Datore di Lavoro fa tutto
il possibile per assicurare che vengano indossati; (a cura del
Datore di Lavoro/Dirigenti e Preposti);
sostituzione delle attrezzature che producono elevati livelli di
rumore con altri che espongono a minori livelli; tale misura è
prioritaria qualora risulti il superamento del valore limite (a cura
del Datore di Lavoro/Dirigenti).
effettuazione di controlli sanitari preventivi e periodici da
parte del medico competente, con le modalità individuate nel
protocollo di sorveglianza sanitaria;
o
o
Misure specifiche per
attività che comportano
livelli di esposizione al
rumore dei lavoratori pari o
maggiori del valore
inferiore d’azione
DPI
Il datore di lavoro, in ottemperanza all‟art. 18 comma 1 lett.c) DLgs 81/08
(ossia tenendo conto, nell‟affidare i compiti, delle capacità e delle
condizioni dei lavoratori in rapporto alla loro salute e sicurezza) , qualora
i rischi derivanti dal rumore non possano essere evitati con altre misure
di prevenzione e protezione, mette a disposizione dei lavoratori i
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77
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=>80 dB(A) o
=>135dB(C)picco
dispositivi di protezione individuale dell‟udito (art. 193 comma 1 lett.a))
conformi alle disposizioni del Capo II e Titolo III).
INFORMAZIONE E FORMAZIONE
Nell'ambito degli obblighi di cui agli articoli 36 e 37, il datore di lavoro ha
provveduto all‟informazione e formazione dei lavoratori in relazione ai
rischi provenienti dall'esposizione al rumore, con particolare riferimento:
a) alla natura di detti rischi;
b) alle misure adottate in applicazione del Titolo VIII del DLgs 81/08
volte a eliminare o ridurre al minimo il rischio rumore;
c) all‟entità e significato dei valori limite di esposizione e dei valori di
azione di cui all'articolo 189 del DLgs 81/08;
d) ai risultati delle valutazioni e misurazioni del rumore effettuate
insieme a una spiegazione del loro significato e dei rischi potenziali;
e) all'uso corretto dei dispositivi di protezione individuale dell'udito e
alle relative indicazioni e controindicazioni sanitarie all‟uso;
f) all'utilità e ai mezzi impiegati per individuare e segnalare sintomi di
danni all'udito;
g) alle circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto ad una
sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa;
h) alle procedure di lavoro sicure per ridurre al minimo l'esposizione al
rumore.
Ai sensi dell‟art. 77 comma 5 del DLgs 81/08 è obbligatorio
addestramento all‟uso dei DPI per l‟udito.
SORVEGLIANZA SANITARIA
I lavoratori che ne fanno richiesta, o qualora il medico competente ne
confermi l‟opportunità, sono sottoposti a controllo sanitario (art. 196
comma 2 DLgs 81/08).
MISURE SPECIFICHE
Di seguito si riportano le ulteriori misure di prevenzione e protezione da
adottare in cantiere:
o
o
Misure specifiche per
attività che comportano
livelli di esposizione al
rumore dei lavoratori pari o
maggiori del valore
superiore d’azione
=>85 dB(A) o
=>137dB(C)picco
Per i lavoratori esposti a livelli superiori a 85 dB(A) o 137 dB(C) si
applicano gli obblighi dell‟art. 192, comma 3: “I luoghi di lavoro dove i
lavoratori possono essere esposti ad un rumore al di sopra dei valori
superiori di azione sono indicati da appositi segnali. Dette aree sono
inoltre delimitate e l'accesso alle stesse e' limitato, ove ciò sia
tecnicamente possibile e giustificato dal rischio di esposizione.”
Tali obblighi intervengono sui luoghi di lavoro e quindi sulla base dei
LAeq (e non dei LEX,8h) e dei Lpicco,C.
Si possono verificare le seguenti situazioni-tipo:
a) il superamento dei valori di rumorosità che impongono l‟obbligo alla
segnaletica si verifica solo in prossimità di macchine, non
interessando altre posizioni di lavoro;
b) il superamento dei valori di rumorosità che impongono l‟obbligo alla
segnaletica si verifica su aree estese, interessando altre postazioni
di lavoro.
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78
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Nel caso a) si può provvedere a segnalare, mediante l‟uso della apposita
cartellonistica, le sole macchine.
Nel caso b) occorre segnalare all‟ingresso dell‟area, contestualmente
perimetrando (ad es.: mediante il ricorso a segnaletica orizzontale, non
confondibile con altra) e limitando l‟accesso al solo personale
strettamente necessario a scopi produttivi. L‟impossibilità di procedere
alla perimetrazione ed alla limitazione d‟accesso sarà adeguatamente
motivata.
DPI
Il datore di lavoro, in ottemperanza all‟art. 18 comma 1 lett.c) DLgs 81/08
(ossia tenendo conto, nell‟affidare i compiti, delle capacità e delle
condizioni dei lavoratori in rapporto alla loro salute e sicurezza) , qualora
i rischi derivanti dal rumore non possano essere evitati con le misure di
prevenzione e protezione, nel caso in cui l'esposizione al rumore sia pari
o al di sopra dei valori superiori di azione, esige che i lavoratori utilizzino
i dispositivi di protezione individuale dell'udito. (art. 193 comma 1 lett.b))
conformi alle disposizioni del Capo II e Titolo III.
Il datore di lavoro tiene conto dell'attenuazione prodotta dai dispositivi di
protezione individuale dell'udito indossati dal lavoratore solo ai fini di
valutare l‟efficienza dei DPI uditivi e il rispetto del valore limite di
esposizione. I mezzi individuali di protezione dell'udito sono considerati
adeguati ai fini delle norme se, correttamente usati, mantengono un
livello di rischio uguale od inferiore ai livelli inferiori di azione (art. 193
comma 2).
INFORMAZIONE E FORMAZIONE
L‟informazione e la formazione in relazione ai rischi provenienti
dall‟esposizione al rumore devono essere svolte come già detto al
precedente punto.
Ai sensi dell‟art. 77comma 5 del DLgs 81/08 è obbligatorio
l‟addestramento all‟uso dei DPI per l‟udito.
SORVEGLIANZA SANITARIA
Il datore di lavoro sottopone i lavoratori a sorveglianza sanitaria.
La sorveglianza viene effettuata periodicamente, di norma una volta
l'anno o con periodicità diversa decisa dal medico competente, con
adeguata motivazione riportata nel documento di valutazione dei rischi e
resa nota ai rappresentanti per la sicurezza di lavoratori in funzione della
valutazione del rischio. L'organo di vigilanza, con provvedimento
motivato, può disporre contenuti e periodicità della sorveglianza diversi
rispetto a quelli forniti dal medico competente.
MISURE SPECIFICHE
Di seguito si riportano le ulteriori misure di prevenzione e protezione da
adottare in cantiere:
o
o
Misure specifiche per
attività che comportano
livelli di esposizione al
rumore dei lavoratori pari o
maggiori del valore limite
=>87 dB(A) o
=>140dB(C)picco
Il valore limite di 87 dB(A) e ppeak = 140 dB(C) non deve mai essere
superato, tenuto conto dell‟attenuazione dei DPI per l‟udito.
Se nonostante l'adozione delle misure di prevenzione e protezione, si
individuano esposizioni superiori a detti valori, il datore di lavoro (art.194
DLgs 81/08):
a) adotta misure immediate per riportare l'esposizione al di sotto dei
valori limite di esposizione;
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79
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b)
c)
individua le cause dell'esposizione eccessiva;
modifica le misure di protezione e di prevenzione per evitare che la
situazione si ripeta.
MISURE SPECIFICHE
Di seguito si riportano le ulteriori misure di prevenzione e protezione da
adottare in cantiere:
o
6.7
RISCHIO VIBRAZIONE
La valutazione dell‟esposizione al rischio vibrazioni è stata effettuata prendendo in considerazione in particolare:
•
il livello, il tipo e la durata dell'esposizione, ivi inclusa ogni esposizione a vibrazioni intermittenti o
a urti ripetuti;
•
i valori limite di esposizione e i valori d'azione specificati nell'art. 201 del D.Lgs. 81/2008;
•
gli eventuali effetti sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori particolarmente sensibili al rischio;
•
gli eventuali effetti indiretti sulla sicurezza dei lavoratori risultanti da interazioni tra le vibrazioni
meccaniche e l'ambiente di lavoro o altre attrezzature;
•
le informazioni fornite dal costruttore dell'attrezzatura di lavoro;
•
il prolungamento del periodo di esposizione a vibrazioni trasmesse al corpo intero al di là delle
ore lavorative, in locali di cui il datore di lavoro è responsabile;
•
condizioni di lavoro particolari, come le basse temperature;
•
informazioni raccolte dalla sorveglianza sanitaria, comprese, per quanto possibile, quelle
reperibili nella letteratura scientifica.
Il rischio da esposizione a vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio dovrà essere valutato mediante
l‟accelerazione equivalente ponderata in frequenza riferita ad 8 ore di lavoro, A(8).
I valori limite giornalieri previsti dalla normativa vigente (art. 201 del D.Lgs. 81/2008) per l‟esposizione alle
vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio riferiti sono.
Vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio
Livello di Azione
A(8) = 2,5 m/s
Valore Limite di Esposizione
A(8) = 5 m/s
2
2
Il rischio da esposizione a vibrazioni trasmesse al corpo intero dovrà essere valutato mediante l‟accelerazione
equivalente ponderata in frequenza riferita ad 8 ore di lavoro, A(8).
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80
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I valori limite giornalieri previsti dalla normativa vigente (art. 201 del D.Lgs. 81/2008) per l‟esposizione alle
vibrazioni trasmesse al corpo intero riferiti sono:
Vibrazioni trasmesse al corpo intero
2
Livello di azione
A(8) = 0,5 m/s
Valore limite di esposizione
A(8) = 1,00 m/s
2
Nel seguito del presente documento vengono riportate per ogni mansione prevista per l‟esecuzione delle opere
una valutazione preventiva ed indicativa dell‟esposizione dei lavoratori alle vibrazioni.
Ai fini della verifica delle valutazioni dell‟esposizione dei lavoratori alle vibrazioni durante l‟esecuzione delle
opere saranno accettati anche rilevazioni preventive effettuate secondo gli studi condotti dall‟I.S.P.E.S.L.
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81
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6.8
UTILIZZO DI MATERIALI E SOSTANZE
Si riporta una lista indicativa delle tipologie di sostanze di cui si prevede l‟utilizzo oltre alla
presenza della relativa scheda di sicurezza del produttore o fornitore o distributore:
SOSTANZA O PRODOTTO
Utilizzo
Scheda
sicurezza




Colla per piastrelle in ceramica


Intonaco a base di silicati (processo a due stadi)




Vernici a finire


Gasolio o benzina






Additivi per calcestruzzi e malte
Aeranti
Adesivi per pareti e soffitti
Colla per piastrelle in ceramica
Adesivi per pavimenti
Intonaci
Trattamento protettivo/decorativo dei metalli
Pitture antiruggine
Trattamento/finitura pavimenti
Combustibile
Guaina
bituminosa
Sigillante
L‟impresa esecutrice fornirà, in fase esecutiva, prima del loro impiego, l‟elenco dei prodotti che
intende utilizzare unitamente alle schede di sicurezza fornite dal produttore.
Il contenuto informativo minimo di tali schede é di seguito riportato.
Tali schede saranno andranno ad integrare il presente Piano di Sicurezza e saranno oggetto di
valutazione del coordinatore.
6.8.1 Schede di sicurezza
Si riporta contenuto informativo minimo delle schede di sicurezza.
1. Identificazione del prodotto e della società produttrice
NOME COMMERCIALE:
CODICE COMMERCIALE:
TIPO DI IMPIEGO:
FORNITORE:
NUMERO TELEFONICO DI CHIAMATA URGENTE DELLA SOCIETÀ O DI UN ORGANISMO
UFFICIALE DI CONSULTAZIONE:
2. Composizione informazione sugli ingredienti
SOSTANZE CONTENUTE PERICOLOSE PER LA SALUTE AI SENSI DELLA DIRETTIVA
67/54B/CEE E SUCCESSIVI ADEGUAMENTI O PER LE QUALI ESISTONO LIMITI DI
ESPOSIZIONE RICONOSCIUTI:
SIMBOLI:
FRASI R:
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82
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3. Identificazione dei pericoli
4. Misure di primo soccorso
CONTATTO CON LA PELLE:
CONTATTO CON GLI OCCHI:
INGESTIONE:
INALAZIONE:
5. Misure antincendio
ESTINTORI RACCOMANDATI:
ESTINTORI VIETATI:
RISCHI DI COMBUSTIONE:
MEZZI DI PROTEZIONE:
6. Misure in caso di fuoriuscita accidentale
PRECAUZIONI INDIVIDUALI:
PRECAUZIONI AMBIENTALI:
METODI DI PULIZIA:
7. Manipolazione e stoccaggio
PRECAUZIONE MANIPOLAZIONE:
CONDIZIONI DI STOCCAGGIO:
INDICAZIONE PER I LOCALI:
8. Controllo dell'esposizione/protezione individuale
MISURE PRECAUZIONALI:
PROTEZIONE RESPIRATORIA:
PROTEZIONE DELLE MANI:
PROTEZIONE DEGLI OCCHI:
PROTEZIONE DELLA PELLE:
LIMITI DI ESPOSIZIONE DELLE SOSTANZE CONTENUTE:
9. Proprietà fisiche e chimiche
ASPETTI E COLORE:
ODORE:
PUNTO DI INFIAMMABILITÀ:
10. Stabilità e reattività
CONDIZIONI DA EVITARE:
SOSTANZE DA EVITARE:
PERICOLI DA DECOMPOSIZIONE:
11. Informazioni tossicologiche
12. Informazioni ecologiche
13. Considerazioni sullo smaltimento
14. Informazioni sul trasporto
15. Informazioni sulla regolamentazione
16. Altre informazioni
Allegato D – Schede di Sicurezza sostanze e materiali utilizzati
6.9
MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI
Nel cantiere oggetto del presente Piano la movimentazione dei carichi avverrà privilegiando
l‟utilizzo di idonei mezzi meccanici di sollevamento. Ciascun datore di lavoro adotta le misure
organizzative necessarie e ricorre ai mezzi appropriati, in particolare attrezzature meccaniche,
per evitare la necessità di una movimentazione manuale dei carichi da parte dei lavoratori.
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83
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Qualora non sia possibile evitare la movimentazione manuale dei carichi ad opera dei lavoratori,
ciascun datore di lavoro adotta le misure organizzative necessarie, ricorre ai mezzi appropriati e
fornisce ai lavoratori stessi i mezzi adeguati, allo scopo di ridurre il rischio che comporta la
movimentazione manuale di detti carichi, tenendo conto degli elementi di riferimento e dei fattori
individuali di rischio di cui al Titolo VI ed Allegato XXXIII del DLgs 81/08 e smi.
L‟individuazione delle misure preventive e protettive adottate dovranno essere riportate nel
Piano Operativo di ciascuna impresa (Allegato XV punto 3.2.1 lett.g) DLgs 81/08 e smi) in
relazione ai rischi connessi alle proprie lavorazioni in cantiere, unitamente ai nominativi dei
lavoratori sottoposti alla sorveglianza sanitaria di cui all'art. 41 DLgs 81/08 e smi, sulla base
della valutazione del rischio e dei fattori individuali di rischio, e all‟addestramento e formazione
ricevuta.
Di seguito sono individuate specifiche misure organizzative per il cantiere di cui al presente
Piano che potranno essere anche integrate dal Coordinatore in fase esecutiva :
LAVORAZIONI
Disposizioni organizzative specifiche
descrizione
Carico, trasporto e scarico manuale di
materiali
Vedi di seguito la procedura per il movimento
dei materiali
Movimentazione e trasporto a rifiuto materiali
Gli operatori impegnati nella movimentazione manuale dei carichi dovranno essere
adeguatamente informati, formati ed addestrati da ciascun datore di lavoro in relazione alle
specifiche attività svolte. Per la prevenzione del rischio di patologie da sovraccarico
biomeccanico, in particolare dorso-lombari, connesse alle attività lavorative di movimentazione
manuale dei carichi, ciascun datore di lavoro dovrà tenere conto, in modo integrato, il
complesso degli elementi di riferimento e dei fattori individuali di rischio riportati in Allegato
XXXIII del DLgs 81/08 e smi e quindi:
a) fornire ai lavoratori le informazioni adeguate relativamente al peso ed alle altre
caratteristiche del carico movimentato;
b) assicurare ad essi la formazione adeguata in relazione ai rischi lavorativi ed alle modalità di
corretta esecuzione delle attività.
c) fornire ai lavoratori l‟addestramento adeguato in merito alle corrette manovre e procedure
da adottare nella movimentazione manuale dei carichi.
Disposizioni per il movimento di materiale
MOVIMENTAZIONE MATERIALI
Carico, trasporto e scarico manuale di materiali
Sorgenti di rischio
Rischi

Lesioni dorso-lombari Movimentazione carichi

Contusioni abrasioni su
mani e piedi -
o
o
Carriola
Carrucola a mano
Misure

Idoneità del lavoratore per lo svolgimento della mansione specifica: a seguito della
valutazione del rischio e dei fattori individuali di rischio, il datore di lavoro attiva la
sorveglianza sanitaria.

In caso di movimentazioni frequenti è necessario utilizzare mezzi meccanici o
movimentazione ausiliata, tenendo conto delle esigenze specifiche dell'attività
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84
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
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


Movimentazione materiali
Caduta accidentale nel
trasporto materiali su
andatoie o passerelle
Abrasioni alle mani Carriola
Caduta materiale Carrucola








lavorativa.
Il datore di lavoro: - fornisce ai lavoratori le informazioni adeguate relativamente al
peso ed alle altre caratteristiche del carico movimentato, - assicura ad essi la
formazione adeguata in relazione ai rischi lavorativi ed alle modalità di corretta
esecuzione delle attività, - fornisce ai lavoratori l'addestramento adeguato in merito
alle corrette manovre e procedure da adottare nella movimentazione manuale dei
carichi, tenendo conto delle caratteristiche del carico, dello sforzo fisico richiesto, delle
caratteristiche dell'ambiente di lavoro, delle esigenze connesse all'attività nonché a
fattori individuali di rischio facendo riferimento anche a norme tecniche.
I lavoratori devono osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal datore di
lavoro/dirigenti/preposti utilizzando correttamente i dispositivi di protezione (guanti,
scarpe antinfortunistiche con puntale in acciaio a sfilamento rapido) messi a
disposizione.
Il datore di lavoro ha individuato le condizioni in cui un DPI deve essere usato e ha
informato il lavoratore dei rischi dai quali il DPI lo protegge.
Le andatoie devono avere larghezza non minore di m 0,60, quando siano destinate
soltanto al passaggio di lavoratori e di m 1,20, se destinate al trasporto di materiali.
La loro pendenza non deve essere maggiore del 50 per cento. Le andatoie lunghe
devono essere interrotte da pianerottoli di riposo ad opportuni intervalli; sulle tavole
delle andatoie devono essere fissati listelli trasversali a distanza non maggiore del
passo di un uomo carico. Gli impalcati e ponti di servizio, le passerelle, le andatoie,
che siano posti ad un'altezza maggiore di 2 metri, devono essere provvisti su tutti i lati
verso il vuoto di robusto parapetto e in buono stato di conservazione.
Applicare ai manici delle carriole adeguate fasce di protezione e utilizzare guanti
protettivi.
Il datore di lavoro provvede (secondo le indicazioni fornite dai fabbricanti ovvero, in
assenza di queste, dalle pertinenti norme tecniche o dalle buone prassi o da linee
guida) affinché le attrezzature di lavoro la cui sicurezza dipende dalle condizioni di
installazione siano sottoposte a un controllo iniziale (dopo l'installazione e prima della
messa in esercizio) e ad un controllo dopo ogni montaggio in un nuovo cantiere o in
una nuova località di impianto, al fine di assicurarne l'installazione corretta e il buon
funzionamento; le attrezzature soggette a influssi che possono provocare
deterioramenti suscettibili di dare origine a situazioni pericolose siano sottoposte, a
cura di persona competente: 1. interventi di controllo periodico, secondo frequenze
stabilite in base alle indicazioni fornite dai fabbricanti, ovvero dalle norme di buona
tecnica, o in assenza di queste ultime, desumibili dai codici di buona prassi; 2. a
interventi di controllo straordinari al fine di garantire il mantenimento di buone
condizioni di sicurezza, ogni volta che intervengano eventi eccezionali che possano
avere conseguenze pregiudizievoli per la sicurezza delle attrezzature di lavoro, quali
riparazioni trasformazioni, incidenti, fenomeni naturali o periodi prolungati di inattività.
I risultati dei controlli devono essere riportati per iscritto e, almeno quelli relativi agli
ultimi tre anni, devono essere conservati e tenuti a disposizione degli organi di
vigilanza. Qualora le attrezzature di lavoro siano usate al di fuori della sede dell'unità
produttiva devono essere accompagnate da un documento attestante l'esecuzione
dell'ultimo controllo con esito positivo. Il documento attestante l’ulltima verifica DEVE
ACCOMPAGNARE l’attrezzatura ovunque sia utilizzata.
Verificare la portata delle carrucole (il doppio del carico da sollevare).
Nell’ancoraggio della carrucola alla struttura del ponteggio adottare idonei sistemi atti
ad evitare il rischio di sganciamento (ancorare opportunamente la carrucola al
ponteggio installando la dovuta controventatura). Utilizzare ganci con chiusura di
sicurezza e saldamente vincolati alla corda, perimetrare la zona sottostante con idonei
sbarramenti.
Movimentazione e trasporto a rifiuto materiali
Sorgenti di rischio
Rischi

Lesioni dorso-lombari Movimentazione carichi

Contusioni abrasioni su
mani e piedi Movimentazione materiali

Caduta accidentale nel
trasporto materiali su
o
o
o
Carriola
Carrucola a mano
Attrezzi di uso corrente
o
o
Carrello elevatore
Autocarri o camion ribaltabili
Misure

Idoneità del lavoratore per lo svolgimento della mansione specifica: a seguito della
valutazione del rischio e dei fattori individuali di rischio, il datore di lavoro attiva la
sorveglianza sanitaria.

In caso di movimentazioni frequenti è necessario utilizzare mezzi meccanici o
movimentazione ausiliata, tenendo conto delle esigenze specifiche dell'attività
lavorativa.

Il datore di lavoro: - fornisce ai lavoratori le informazioni adeguate relativamente al
Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR)
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PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
“F. MAIORE”
Via ROMA - 96017 NOTO (SR)
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


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


andatoie o passerelle
Abrasioni alle mani Carriola
Caduta materiale Carrucola
Contusioni abrasioni offese
sul corpo - Attrezzi di uso
corrente
Ipoacusia da rumore Attrezzature e macchine di
cantiere
Cesoiamento - Carrello
elevatore
Ribaltamento - Carrello
elevatore
Azionamento accidentale Carrello elevatore
Schiacciamento
dell’operatore - Carrello
elevatore
Pericolo di discesa libera
del carico - Carrello
elevatore
Contatto accidentale Carrello elevatore
Contatto macchine
operatrici
Caduta di materiale
durante il transito
Ribaltamento in fase di
scarico - Camion ribaltabili
Rischio investimento Automezzi
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peso ed alle altre caratteristiche del carico movimentato, - assicura ad essi la
formazione adeguata in relazione ai rischi lavorativi ed alle modalità di corretta
esecuzione delle attività, - fornisce ai lavoratori l'addestramento adeguato in merito
alle corrette manovre e procedure da adottare nella movimentazione manuale dei
carichi, tenendo conto delle caratteristiche del carico, dello sforzo fisico richiesto, delle
caratteristiche dell'ambiente di lavoro, delle esigenze connesse all'attività nonché a
fattori individuali di rischio facendo riferimento anche a norme tecniche.
I lavoratori devono osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal datore di
lavoro/dirigenti/preposti utilizzando correttamente i dispositivi di protezione (guanti,
scarpe antinfortunistiche con puntale in acciaio a sfilamento rapido) messi a
disposizione.
Il datore di lavoro ha individuato le condizioni in cui un DPI deve essere usato e ha
informato il lavoratore dei rischi dai quali il DPI lo protegge.
Le andatoie devono avere larghezza non minore di m 0,60, quando siano destinate
soltanto al passaggio di lavoratori e di m 1,20, se destinate al trasporto di materiali.
La loro pendenza non deve essere maggiore del 50 per cento. Le andatoie lunghe
devono essere interrotte da pianerottoli di riposo ad opportuni intervalli; sulle tavole
delle andatoie devono essere fissati listelli trasversali a distanza non maggiore del
passo di un uomo carico. Gli impalcati e ponti di servizio, le passerelle, le andatoie,
che siano posti ad un'altezza maggiore di 2 metri, devono essere provvisti su tutti i lati
verso il vuoto di robusto parapetto e in buono stato di conservazione.
Applicare ai manici delle carriole adeguate fasce di protezione e utilizzare guanti
protettivi.
Il datore di lavoro provvede (secondo le indicazioni fornite dai fabbricanti ovvero, in
assenza di queste, dalle pertinenti norme tecniche o dalle buone prassi o da linee
guida) affinché le attrezzature di lavoro la cui sicurezza dipende dalle condizioni di
installazione siano sottoposte a un controllo iniziale (dopo l'installazione e prima della
messa in esercizio) e ad un controllo dopo ogni montaggio in un nuovo cantiere o in
una nuova località di impianto, al fine di assicurarne l'installazione corretta e il buon
funzionamento; le attrezzature soggette a influssi che possono provocare
deterioramenti suscettibili di dare origine a situazioni pericolose siano sottoposte, a
cura di persona competente: 1. interventi di controllo periodico, secondo frequenze
stabilite in base alle indicazioni fornite dai fabbricanti, ovvero dalle norme di buona
tecnica, o in assenza di queste ultime, desumibili dai codici di buona prassi; 2. a
interventi di controllo straordinari al fine di garantire il mantenimento di buone
condizioni di sicurezza, ogni volta che intervengano eventi eccezionali che possano
avere conseguenze pregiudizievoli per la sicurezza delle attrezzature di lavoro, quali
riparazioni trasformazioni, incidenti, fenomeni naturali o periodi prolungati di inattività.
I risultati dei controlli devono essere riportati per iscritto e, almeno quelli relativi agli
ultimi tre anni, devono essere conservati e tenuti a disposizione degli organi di
vigilanza. Qualora le attrezzature di lavoro siano usate al di fuori della sede dell'unità
produttiva devono essere accompagnate da un documento attestante l'esecuzione
dell'ultimo controllo con esito positivo. Il documento attestante l’ulltima verifica DEVE
ACCOMPAGNARE l’attrezzatura ovunque sia utilizzata.
Verificare la portata delle carrucole (il doppio del carico da sollevare).
Nell’ancoraggio della carrucola alla struttura del ponteggio adottare idonei sistemi atti
ad evitare il rischio di sganciamento (ancorare opportunamente la carrucola al
ponteggio installando la dovuta controventatura). Utilizzare ganci con chiusura di
sicurezza e saldamente vincolati alla corda, perimetrare la zona sottostante con idonei
sbarramenti.
Usare sempre e soltanto attrezzi appropriati, in buono stato ed adatti al lavoro da
svolgere.
Prima dell’utilizzo del martello assicurarsi che: - l’accoppiamento massa battente
manico non consenta l’eventuale distacco delle parti; le superfici delle masse battenti
non presentino sintomi di distacco di particelle e a vista non si rilevino cricche o
venature; il manico sia integro.
Utilizzare solo cacciaviti con le punte da lavoro in perfetto stato.
Nell’utilizzo delle chiavi privilegiare quelle poligonali e a stella. Le chiavi aperte
saranno utilizzate nei casi in cui si rendono indispensabili. Evitare l’utilizzo di
prolunghe al manico per le operazioni di uso corrente (serrare e/o svitare).
In presenza di tensione elettrica utilizzare esclusivamente utensili del tipo a
"impugnatura isolata".
In presenza di atmosfere esplosive utilizzare utensili classificati "antiscintilla".
Durante l’utilizzo degli utensili pneumatici assicurarsi: -della corretta unione tra
manichette adduzione aria compressa e utensile, evitando fissaggi di fortuna con fili di
ferro; -della funzionalità del dispositivo a uomo morto e/o del ritorno automatico a
zero in caso di rilascio.
I lavoratori devono osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal datore di
lavoro/dirigenti/preposti utilizzando correttamente gli idonei dispositivi di protezione
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PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
“F. MAIORE”
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
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
messi a disposizione.
Oltre ai controlli periodici e straordinari previsti dalle norme di buona tecnica, il datore
di lavoro sottopone le attrezzature di lavoro riportate in ALLEGATO VII del DLgs 81/08
a verifiche periodiche OBBLIGATORIE, con la frequenza indicata nel medesimo
allegato, da effettuare presso soggetti pubblici o privati abilitati.
Fare uso di idonei dispositivi di protezione dell'udito, adeguati alle condizioni di lavoro
e dotati di marcatura di certificazione di conformità (marcatura CE). Il datore di
lavoro, nei casi in cui i rischi derivanti dal rumore non possano essere evitati con
opportune misure di prevenzione e protezione, mette a disposizione dei lavoratori i
DPI per l'udito; se l'esposizione al rumore è pari o al di sopra dei valori superiori di
azione, ne esige l' utilizzo.
Il datore di lavoro ha assolto gli obblighi e ha effettuato la valutazione del rischio
rumore; ha adottato le misure di prevenzione e protezione per evitare o comunque
limitare l'esposizione dei lavoratori al rumore; ha fornito i DPI, informato e formato i
lavoratori ed attivato la sorveglianza sanitaria. La valutazione dei rischi derivanti da
esposizione ad agenti fisici è programmata ed effettuata con cadenza almeno
quadriennale.
Il datore di lavoro ha privilegiato, nella scelta per l’acquisto, macchine e
apparecchiature che producano il più basso livello di rumore e/o vibrazioni e
comunque che limitino l'esposizione ad agenti fisici
E’ stata verificata l’idoneità del lavoratore allo svolgimento della mansione.
Addestramento all'uso dei dispositivi di protezione dell'udito
Non rimuovere le protezioni allestite per proteggere contro il rischio di cesoiamento.
Verificare la stabilità del terreno prima di far accedere la macchina.
Affidare la macchina a conduttori di provata esperienza abilitati allo svogimento delle
mansioni che abbiano ricevuto una formazione adeguata e specifica. In particolare
finalizzata all'uso sicuro della macchina e alla conoscenza specifica del motore e
dell'impianto idraulico per gli interventi di pulizia e manutenzione.
Utilizzare la macchina esclusivamente per il suo uso specifico.
Rispettare scrupolosamente la portata max del carrello verificando i pesi trasportati.
Evitare, inoltre, di compiere percorsi con il carico completamente sollevato.
Adottare tutte le misure necessarie per assicurare la stabilità del mezzo in relazione al
tipo e alle caratteristiche del percorso.
Non rimuovere i dispositivi di ritorno automatico in dotazione alla macchina.
Assicurare la perfetta visibilità del manovratore.
Verificare periodocamente la funzionalità del dispositivo di arresto automatico del
carico e dei componenti idraulici e/o meccanici del carrello.
I posti di lavoro e di passaggio devono essere idoneamente difesi contro la caduta o
l’investimento di materiali in dipendenza dell’attività lavorativa. Ove non sia possibile
la difesa con mezzi tecnici, devono essere adottate altre misure o cautele adeguate
(sbarramenti...).
Segnalare, ove possibile, i percorsi dei carrelli.
Durante i lavori deve essere assicurata nei cantieri la viabilità delle persone e dei
veicoli. Le vie di transito del cantiere e le rampe di accesso al fondo degli scavi di
splateamento o di sbancamento devono avere una carreggiata solida, atta a resistere
al transito dei mezzi di trasporto di cui è previsto l'impiego, ed una pendenza adeguata
alla possibilità dei mezzi stessi. L'accesso pedonale al fondo dello scavo deve essere
reso indipendente dall'accesso carrabile; solo nel caso in cui non fosse possibile
realizzare tale accesso, la larghezza delle rampe deve essere tale da consentire un
franco di almeno 70 centimetri, oltre la sagoma di ingombro del veicolo. Qualora nei
tratti lunghi il franco venga limitato ad un solo lato, devono essere realizzate piazzuole
o nicchie di rifugio ad intervalli non superiori a 20 metri lungo l'altro lato. I viottoli e le
scale con gradini ricavati nel terreno o nella roccia devono essere provvisti di
parapetto nei tratti prospicienti il vuoto quando il dislivello superi i 2 metri. Le alzate
dei gradini ricavati in terreno friabile devono essere sostenute, ove occorra, con tavole
e paletti robusti o altri sistemi che garantiscano idonea stabilità. Alle vie di accesso ed
ai punti pericolosi non proteggibili devono essere apposte segnalazioni opportune e
devono essere adottate le disposizioni necessarie per evitare la caduta di gravi dal
terreno a monte dei posti di lavoro.
I conduttori delle macchine devono essere assistiti da una persona a terra durante le
manovre di retromarcia. Accertarsi che i dispositivi di segnalazione luminosi ed acustici
della macchina siano efficienti.
Vietare la presenza di personale nel campo di azione della macchina
Non sovraccaricare la macchina e utilizzare idonei teli (o simili) per la copertura del
carico. Accertarsi sempre della stabilità del carico.
Verificare la solidità, la consistenza e la pendenza del terreno nelle aree di appoggio di
ruote e di scarico in relazione al mezzo utilizzato e alle operazioni da svolgere;
predisporre adeguate precauzioni e idoneo fermo meccanico in prossimità di cigli di
scarpate, fossati e trincee.
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PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
“F. MAIORE”
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

Fare effettuare le periodiche manutenzioni da personale qualificato secondo le
modalità e la periodicità consigliata dalla casa costruttrice.Tali operazioni devono
essere opportunamente documentate.
Adeguare la velocità ai limiti stabiliti per le diverse zone del cantiere e non superare
mai i 15 Km/h. Transitare a passo d'uomo in prossimità di postazioni di lavoro o
pedoni in transito.
6.10 SORVEGLIANZA SANITARIA
A seguito della individuazione e valutazione di tutti i rischi (art. 17 c1 lett.a DLgs 81/08) ) con la
conseguente elaborazione del documento di valutazione (art. 28 DLgs 81/08) è necessario accertare
che il Datore di Lavoro abbia attivato la Sorveglianza Sanitaria con l‟ausilio del Medico Competente
(art. 41 DLgs 81/08) che deve riguardare ciascun lavoratore, sia sulla base di specifiche esposizioni
legate alle lavorazioni svolte sia, in altri casi, in funzione del tempo di esposizione al pericolo specifico.
A tal fine indicazioni a riguardo dovranno essere riportate nel Piani Operativi delle imprese presenti in
cantiere.
La sorveglianza sanitaria comprende visite mediche preventive, periodiche (di norma una volta l‟anno
salvo diversa indicazioni normative o del medico competente), richieste dal lavoratore o ancora in
occasione di cambio mansione ed alla cessazione del rapporto di lavoro; esse dovranno essere
effettuate nel rispetto di quanto stabilito dal DLgs 81/08 e dalla specifica normativa vigente.
L'Impresa esecutrice, anche per i lavoratori non soggetti a visita medica, è tenuta a certificare la
avvenuta 'Vaccinazione antitetanica‟ dei lavoratori.
Qualora il Medico competente non ritenga necessarie le 'Visite periodiche' anche in relazione alle
attività svolte in cantiere, tale circostanza dovrà essere comunicata al Coordinatore in fase esecutiva
con specifica dichiarazione sottoscritta dallo stesso Medico competente. Di seguito si propone la
dichiarazione che il Coordinatore in fase esecutiva dovrà richiedere alle imprese esecutrici e allegare
al Piano di Sicurezza e Coordinamento.
SORVEGLIANZA SANITARIA
DICHIRAZIONE MEDICO COMPETENTE
Rif. Verbali o
Documenti
Il sottoscritto ……………………… medico competente dell’impresa ……………………………………

Ha predisposto per i lavoratori un adeguato programma di
sorveglianza sanitario

Ha eseguito le previste visite mediche

Ha espresso i giudizi di idoneità alla mansione specifica di ciascun
lavoratore

Ha preso visione del presente PSC e del POS
E pertanto
È

 Non è
stato necessario adeguare il programma di sorveglianza
sanitaria, e
i lavoratori dell‟impresa che prestano la propria opera nel cantiere
sono idonei alle mansioni alle quali verranno adibiti
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PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
“F. MAIORE”
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7 LAVORAZIONI
7.1
LAVORAZIONI
Per l'esecuzione dell'opera si prevede di procedere secondo le Lavorazioni di seguito sinteticamente
indicate.
Ciascuna delle Lavorazioni indicate, necessaria alla realizzazione dell'opera oggetto del presente
Piano di Sicurezza, è stata opportunamente strutturata in più fasi di lavoro con la indicazione degli
apprestamenti, attrezzature, materiali ... necessari alla loro realizzazione e definiti come "sorgenti di
rischio" come riportato nell'Allegato - Lavorazioni e sorgenti di rischio.
ALLESTIMENTO E ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
AREA DI LAVORO
Allestimento aree stoccaggio
o
Attrezzi di uso corrente
o
Utensili elettrici portatili
Delimitazione aree: nastri segn/ barriere mob
o
Barriere mobili: delimitazione aree
o
Attrezzi di uso corrente
Recinzione cantiere: reti / pannelli metallici
o
Ponti su cavalletti
o
o
Dumper
o
Attrezzi di uso corrente
o
Carriola
o
Scale a mano/forbice...
o
Rete, pannelli fotovoltaici
Segnaletica di cantiere
Viabilità di cantiere
o
Autocarri o camion ribaltabili
ATTREZZATURE DI LAVORO
ATTREZZATURE DI LAVORO - controlli e verifica periodica Allegato
VII
ATTREZZATURE DI LAVORO - attrezzature per il sollevamento carichi
ATTREZZATURE DI LAVORO - lavori in quota
ATTREZZATURE DI LAVORO - impiego di sistemi di accesso e
posizionamento mediante funi
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Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
“F. MAIORE”
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ATTREZZATURE DI LAVORO - uso generico
BARACCAMENTI E SERVIZI
Attrezzature di Pronto Soccorso
Baracche di cantiere (box prefabbricati)
o
Lampada elettrica portatile
o
Trapano
o
Attrezzi di uso corrente
o
Autogru semovente
o
Scale a mano/forbice...
o
Funi/ bilancini/sistemi imbracatura
o
Ponti su cavalletti
o
Autocarri o camion ribaltabili
Requisiti servizi igienici
IMPIANTI E RETI CANTIERE
Impianto di terra
o
Attrezzi di uso corrente
o
Carriola
o
Puntazze/corda rame
o
Escavatore
o
Pala meccanica/ruspa - SCAVI
Impianto elettrico di cantiere
o
Compressore
o
Attrezzi di uso corrente
o
Scale a mano/forbice...
Impianto idrico sanitario di cantiere
o
Saldatrice elettrica
o
Flex
o
Trabattelli
o
Attrezzi di uso corrente
o
Scale a mano/forbice...
o
Ponti su cavalletti
o
Filettatrice / Piegatubi
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Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
“F. MAIORE”
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Impianto protezione scariche atmosferiche
o
Puntazze/corda rame
o
Carriola
o
Attrezzi di uso corrente
o
Piccone e/o pala
o
Mazza
o
Martello demolitore elettr./pneumatico
o
Trabattelli
o
Scale a mano/forbice...
MACCHINE DI CANTIERE
Elevatore verticale a cremagliera
o
Utensili elettrici portatili
o
Ponteggi: allestimento ed uso
MACCHINE OPERATRICI SEMOVENTI
ATTREZZATURE DI LAVORO - esposizione a vibrazioni
ATTREZZATURE DI LAVORO - mobili / semoventi / non semoventi
Utilizzo generico del camion ribaltabile
o
Autocarri o camion ribaltabili
MOVIMENTAZIONE MATERIALI
Carico, trasporto e scarico di materiali con carrello elevatore
o
Attrezzi di uso corrente
o
Carrello elevatore
Carico, trasporto e scarico manuale di materiali
o
Carriola
o
Carrucola a mano
OPERE PROVVISIONALI
ATTREZZATURE DI LAVORO - impiego di ponteggi
Uso di elevatore verticale a cremagliera
o
Elevatore verticale a cremagliera
Uso di ponteggi metallici
o
Attrezzi di uso corrente
o
Ponteggi: allestimento ed uso
Uso di protezioni delle aperture nei solai / vani scale / cavedi
ORGANIZZAZIONE PREVENZIONE INCENDI, EVACUAZIONE, PRONTO SOCCORSO
LAVORAZIONI - attrezzature di pronto soccorso
LAVORAZIONI - organizzazione prevenzione incendi, evacuazione,
pronto soccorso
Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR)
91
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Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
“F. MAIORE”
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SMOBILIZZO DEL CANTIERE
Collaudi finali
o
Attrezzi di uso corrente
Pulizie finali
Smontaggio impianti attrezzature e op cantiere
o
Dumper
o
Attrezzi di uso corrente
o
Autogru semovente
o
Carriola
o
Camion e autocarri
COMPLETAMENTO RUSTICO
CONFEZIONAMENTO MALTA
Confezionamento di malta mediante betoniera
o
Carriola
o
Calce idrata o grassello
o
Produzione rifiuti
o
Betoniera bicchiere
o
Malta normale o cementizia
COPERTURE
Isolamenti e protezioni
Applicazione di vernici protettive
o
Vernici Pitture Trattamenti protettivi/decorativi
o
Spruzzatrice per pitturazioni: uso
Coibentazioni
o
Trabattelli
o
Scale a mano/forbice...
o
Attrezzi di uso corrente
Impermeabilizzazioni bituminose
o
Produzione rifiuti
o
Bombole di gas propano
o
Guaina bituminosa
Preparazione del piano di posa copertura
o
Malta normale o cementizia
Utilizzo di resine additivanti
o
Malta cementizia additivata con resine antiritiro
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PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
“F. MAIORE”
Via ROMA - 96017 NOTO (SR)
Utilizzo di sigillanti
o
Sigillanti
o
Collante
Strutture e componenti
Coperture piane
o
Produzione rifiuti
o
Trabattelli
o
Attrezzi di uso corrente
o
Autogru semovente
o
Funi/ bilancini/sistemi imbracatura
o
Gru di cantiere
o
Cestoni, forche, benne ribaltabili
o
Avvitatrice elettrica
o
Ponteggi: allestimento ed uso
DEMOLIZIONI E RIMOZIONI
DEMOLIZIONI anche parziali
o
Autocarri o camion ribaltabili
o
Scale a mano/forbice...
o
Puntelli: utilizzo
o
Trabattelli
o
Produzione rifiuti
o
Martello demolitore elettrico
o
Ponti su cavalletti
o
Carriola
o
Mazza
o
Piccone e/o pala
o
Saldatrice elettrica
o
Flex
o
Attrezzi di uso corrente
o
Fiamma ossiacetilenica
o
Saldatrice elettrica
SCAVI
Scavi a sezione obbligata anche a mano
o
Martello demolitore elettr./pneumatico
o
Attrezzi di uso corrente
o
Carriola
o
Scale a mano/forbice...
o
miniEscavatore
Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR)
93
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
“F. MAIORE”
Via ROMA - 96017 NOTO (SR)
o
Produzione rifiuti
Tracciamenti scavi
o
Piccone e/o pala
o
Attrezzi di uso corrente
o
Attrezzi di uso corrente
Le lavorazioni previste per l‟opera in oggetto sono state analizzate al fine di individuare, per ciascuna,
le attrezzature, le macchine, gli impianti, le sostanze che si intendono impiegare nello svolgimento
delle stesse. L‟uso di attrezzature, macchine, impianti, sostanze sono definite sorgenti dei rischi.
7.2
CRONOPROGRAMMA DEI LAVORI
E‟ stato redatto il Cronoprogramma dei lavori, tenendo conto delle Lavorazioni previste in cantiere,
della tempistica della loro esecuzione, delle "eventuali criticità del processo di costruzione" in cui è
indicata, nel rispetto dei contenuti individuati in Allegato XV del DLgs 81/08, "la durata prevista delle
lavorazioni, delle fasi di lavoro e, quando la complessità dell'opera lo richieda, delle sottofasi di lavoro,
che costituiscono il cronoprogramma dei lavori, nonché l'entità presunta del cantiere espressa in
uomini-giorno".
Inoltre, il Cronoprogramma è predisposto tenendo conto della analisi delle interferenze fra le
lavorazioni specificatamente indicate nel successivo paragrafo "LAVORAZIONI INTERFERENTI".
Il Programma Lavori è oggetto di opportuni aggiornamenti in fase esecutiva e durante i periodi di
maggior rischio dovuto ad interferenze di lavoro, il coordinatore per l'esecuzione verifica
periodicamente, previa consultazione della direzione dei lavori, delle imprese esecutrici e dei
lavoratori autonomi interessati, la compatibilità della relativa parte di PSC con l'andamento dei lavori,
aggiornando il piano ed in particolare il cronoprogramma dei lavori, se necessario.
Allegato B - Diagramma di GANTT.
7.3
LAVORAZIONI INTERFERENTI
Durante i periodi di maggior rischio (1) dovuto ad interferenze di lavoro, il coordinatore per
l'esecuzione verifica periodicamente, previa consultazione della direzione dei lavori, delle imprese
esecutrici e dei lavoratori autonomi interessati, la compatibilità della relativa parte di PSC con
l'andamento dei lavori, aggiornando il piano ed in particolare il cronoprogramma dei lavori, se
necessario.
Di seguito sono indicate le Lavorazioni interferenti evidenti nel Cronoprogramma dei lavori (riportate
anche nell'Allegato - Lavorazioni e Sorgenti di Rischio - le cui Prescrizioni operative sono indicate, nel
dettaglio, nell'Allegato - Rischi e misure di sicurezza per sorgenti di rischio) con la indicazione delle
relative Disposizioni organizzative con le Integrazioni in fase esecutiva.
LAVORAZIONI interferenti
descrizione
Prescrizioni operative
Disposizioni organizzative
Integrazioni in fase esecutiva
Prima dell‟inizio delle
Lavorazioni il Coordinatore
dovrà indicare le prescrizioni
relative ai percorsi di accesso in
cantiere e alla movimentazione
dei materiali per evitare
interferenze - La definizione dei
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94
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percorsi sarà opportunamente
codificata nelle modalità e nella
tempistica e formalmente
comunicata agli operatori
(1) "In riferimento alle interferenze tra le lavorazioni, il PSC contiene le prescrizioni operative per lo sfasamento
spaziale o temporale delle lavorazioni interferenti e le modalità di verifica del rispetto di tali prescrizioni; nel caso
in cui permangono rischi di interferenza, indica le misure preventive e protettive ed i dispositivi di protezione
individuale, atti a ridurre al minimo tali rischi." Punto 2.3.2 di Allegato XV DLgs 81/08.
7.4
COORDINAMENTO E MISURE DI PREVENZIONE PER RISCHI DERIVANTI
DALLA PRESENZA SIMULTANEA DI PIU' IMPRESE
Nell‟opera progettata si prevede che la realizzazione di alcune lavorazioni potrebbe essere affidate a
lavoratori autonomi o a diverse imprese esecutrici. Si tratta delle seguenti lavorazioni:
LAVORAZIONI interferenti
descrizione
Impresa o
Lavoratore
autonomo
Disposizioni organizzative
di coordinamento
Integrazioni in fase
esecutiva
Comunicazione formale
prima dell‟inizio delle
Lavorazioni.
Richiesta di incontro di
Coordinamento con
Coordinatore Sicurezza
del Lavoro Comune per
valutare le opportune
azioni di coordinamento
Il Coordinatore per l‟esecuzione dei lavori, prima dell‟avvio delle lavorazioni che saranno realizzate
contemporaneamente da una stessa impresa o da diverse imprese o da lavoratori autonomi, e in
riferimento alle criticità evidenziate nell'allegato Cronoprogramma Lavori convocherà una specifica
riunione.
In tale riunione si programmeranno le azioni finalizzate alla cooperazione e il coordinamento delle
attività contemporanee, la reciproca informazione tra i responsabili di cantiere, nonché gli interventi di
prevenzione e protezione in relazione alle specifiche attività e ai rischi connessi alla presenza
simultanea o successiva delle diverse imprese e/o lavoratori autonomi, ciò anche al fine di prevedere
l‟eventuale utilizzazione di impianti comuni quali infrastrutture, mezzi logistici e di protezione collettiva.
Durante i periodi di maggior rischio dovuto ad interferenze di lavoro, il Coordinatore in fase di
esecuzione verifica periodicamente, previa consultazione della Direzione dei lavori, delle imprese
esecutrici e dei lavoratori autonomi interessati, la compatibilità delle previsioni di Piano con
l'andamento dei lavori, aggiornando se necessario il Piano stesso e il Cronoprogramma dei lavori.
Tali azioni hanno anche l'obiettivo di definire e regolamentare a priori l'eventuale utilizzazione di
impianti comuni quali infrastrutture, mezzi logistici e di protezione collettiva.
In fase di realizzazione il coordinatore per l'esecuzione dei lavori sarà responsabile di questa attività di
coordinamento.
Nel rispetto dei punti 2.1.2 lett.f), 2.3.4, 2.3.5 di Allegato XV DLgs 81/08 il PSC contiene "le misure di
coordinamento relative all'uso comune da parte di più imprese e lavoratori autonomi, come scelta di
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95
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pianificazione lavori finalizzata alla sicurezza, di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e
servizi di protezione collettiva".
Nel caso dell‟opera oggetto del presente Piano vi sarà l‟uso comune degli apprestamenti, attrezzature,
infrastrutture, mezzi e dispositivi di protezione collettiva di seguito con le relative misure di
coordinamento integrate rispetto a quanto previsto nel PSC:
USO COMUNE DI
Impresa /
Lavoratore autonomo
Misure di coordinamento
Tutte le imprese
presenti in cantiere
Ogni impresa potrà servirsi del
ponteggio solo dopo che l‟altra
impresa abbia terminato le
proprie attività lavorative
Apprestamenti
ponteggi - opere provvisionali
armature pareti scavi
recinzioni di cantiere
Tutte le imprese
presenti in cantiere
presidi igienico-sanitari
Tutte le imprese
presenti in cantiere
refettori - mense
Nessuna
locali di ricovero e di riposo
Nessuna
camere di medicazione e
infermerie
Nessuna
Attrezzature
Centrali e impianti di betonaggio
Betoniere a bicchiere
Ogni impresa deve avere la
propria betoniera è dovrà
posizionatla in diversi posti al
fine di evitare interferenze.
Gru e autogrù
Macchine movimento terra
Seghe circolari
Impianti elettrici di cantiere
Tutte le imprese
La committente mette a
disposizione un quadro elettrico
generale, dove, tutte le imprese
presenti in cantiere possono
collegare il proprio quadretto
differenziale.
Tutte le imprese
Ogni impresa deve munirsi di
Impianti di terra a di protezione
contro le scariche atmosferiche
Impianti antincendio
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un‟estintore
Impianti di evacuazione fumi
Impianti di adduzione gas acqua
gas ed energia di qualsiasi tipo
Impianti fognari
Infrastrutture
Viabilità principale
Tutte le imprese
Aree deposito materiali,
attrezzature e rifiuti di cantiere
Tutte le imprese
Ogni impresa deve depositare
materiali, macchine e rifiuti
nelle aree di stoccaggio
localizzata nella Layout di
cantiere
Mezzi e servizi di protezione collettiva
Segnaletica di sicurezza
Tutte le imprese
Ogni impresa deve avere la
propria segnaletica di sicurezza
Tutte le imprese
Ogni impresa deve avere la
cassetta di primo soccorso
Avvisatori acustici
Attrezzature di pronto soccorso
Illuminazione di emergenza
Mezzi estinguenti
Servizi di gestione delle
emergenze
Le imprese esecutrici delle opere indicate – anche in relazione a quanto previsto dall‟art. 26 del DLgs
81/08 - riceveranno dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell‟ambiente in cui sono
destinate a operare.
Durante la realizzazione dell‟opera si provvederà ad indire le opportune riunioni periodiche di
prevenzione e protezione dai rischi la cui periodicità - almeno trimestrale - è stabilita in relazione alla
specificità dei lavori e a seguito di un‟analisi del programma dei lavori, da cui si evidenziano le criticità
del processo di costruzione in riferimento alle lavorazioni interferenti, derivanti anche dalla presenza di
più imprese esecutrici e/o lavoratori autonomi.
RIUNIONI PERIODICHE DI COORDINAMENTO
Data
Partecipanti
Argomenti trattati
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Disposizioni impartite
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Tutte le attività di coordinamento e reciproca informazione dovranno essere opportunamente
documentate da verbali che si allegano al PSC.
Allegato H – Verbali riunioni di coordinamento
7.5
LAVORAZIONI OGGETTO DI SPECIFICHE
Si evidenziano le lavorazioni che possono comportare rischi particolari - ai sensi dell‟Allegato XI D.Lgs
81/08 - che in quanto tali devono essere oggetto di particolari cautele ed attenzioni:
LAVORAZIONI
descrizione
Disposizioni organizzative specifiche
Realizzazione di tetto a falde
Gli addetti per la realizzazione del tetto a
falde, devono, svolgere le attività di
allestimento di tutte le misure di sicurezza
necessarie, nello specifico devono:
a)
Intervenire con apposite imbracature
e cordino orizzontale ben assicurato
in punti ben fissi DPC.
b)
L‟equipaggiamento DPI (imbracatura)
deve essere perfettamente adattato
all‟utilizzatore ed ogni operaio che
interviene sul tetto deve esserne
dotato;
c)
Indossare un vestiario idoneo al fine
di evitare impedimenti pericolosi
verso l‟attrezzatura propria di lavori
ed il dispositivo DPI;
d)
Procedere al montaggio di parapetti
perimetrali a tutta l‟area di lavoro;
e)
Assorbirtori di energia;
f)
Connettori;
g)
Dispositivi
di
ancoraggio
(es:
ancoraggio in classe A1 e A2);
h)
Cordini;
i)
Dispositivi retrattili;
j)
Guide o linee vita rigide ( es: r II
sistema di protezione, certificato per
l‟uso specifico, deve permettere una
caduta libera non superiore a 1,5 m
o, in presenza di dissipatore di
energia a 4 m.
Il collegamento alla linea vita deve
essere fatto, esclusivamente, con DPI
marcati CE e prescritti per legge come
imbracatura completa secondo EN 361,
cordino orizzontale con assorbitore
0.50 e moschettoni, oppure analogo
dispositivo conforme alla EN 355
(lunghezza massima 1,4 m con
assorbitore di estensione max. 0,5 m).
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7.6
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
In relazione alle attività previste in fase progettuale, si definisce - a titolo puramente indicativo e non
esauriente - la dotazione di DPI riferite alle lavorazioni interferenti e alle mansioni lavorative di ciascun
operatore.
Tutti i DPI utilizzati in cantiere devono essere conformi al Dlgs 475/92 e soddisfare le prescrizioni
relativi ai criteri di individuazione e alle modalità di utilizzo e manutenzione di cui al Capo II del Titolo
III DLgs 81/08.
Lavorazioni
DPI
Affidati al lavoratore
Mansione
In tutte le lavorazioni
Elmetto, Occhiali di
protezione, Otoprotettori,
Dispositivi di protezione
delle vie respiratorie, Guanti
di protezione, Calzature per
uso professionale,
Indumenti di protezione,
Dispositivo di protezione
contro le cadute dall‟altro.
Tutti i lavoratori
presenti in cantiere.
Montaggio Trasformazione
e Smontaggio del
Ponteggio.
Elmetto, Occhiali di
protezione, Otoprotettori,
Dispositivi di protezione
delle vie respiratorie, Guanti
di protezione, Calzature per
uso professionale,
Indumenti di protezione,
Dispositivo di protezione
contro le cadute dall‟altro.
Rif. Doc.
Allegata
In tal senso si rimanda l‟equipaggiamento DPI rapportato alle attività da svolgere, ai rischi da cui
proteggere nonché i criteri prestazionali e di sicurezza per la scelta, come indicato in Allegato VIII del
DLgs 81/08, di cui si riporta un estratto – elenco indicativo e non esauriente riferito ad attività o settori
di attività per i quali può rendersi necessario mettere a disposizione attrezzature di protezione
individuale.
Nell'allegato D "Rischi e misure di sicurezza per sorgente di rischio" sono indicati i dispositivi di
protezione individuale per ogni attività lavorativa specifica.
La consegna dei dispositivi di protezione individuale dei lavoratori dovrà essere documentata con uno
specifico modulo. In appositi locali dovranno essere immagazzinati un numero congruo di mezzi di
protezione individuali che potranno servire per particolari condizioni di lavoro
I mezzi personali di protezione avranno i necessari requisiti di resistenza e di idoneità e dovranno
essere mantenuti in buono stato di conservazione.
Tutti i dispositivi di protezione individuali devono risultare muniti di marcatura "CE" comprovante
l'avvenuta certificazione da parte del produttore del mezzo personale di protezione e ove necessario
dovrà essere comprovata la formazione del lavoratore all‟utilizzo.
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99
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I Piani Operativi delle imprese presenti in cantiere dovranno sempre contenere l‟elenco aggiornato dei
DPI forniti ai lavoratori presenti in cantiere (punto 3.2.1 lett.i) di Allegato XV Dlgs 81/08).
8 VALUTAZIONE DEI RISCHI E MISURE DI SICUREZZA
8.1
PROCEDIMENTO PER LA INDIVIDUAZIONE DELLE SORGENTI DI RISCHIO
Il procedimento di valutazione dei rischi è teso al miglioramento della sicurezza e della salute dei
lavoratori sul luogo di lavoro.
Per una corretta valutazione dei rischi si é proceduto ad una analisi delle attività lavorative in cantiere
e ad uno studio del rapporto uomo/macchina o attrezzo/ambiente nei luoghi dove le attività potrebbero
svolgersi. Tali analisi ha consentito di individuare le possibili sorgenti di rischio e quindi i rischi stessi.
In particolare il procedimento di valutazione si é sviluppato attraverso:

l‟individuazione dei pericoli presenti nel luogo di lavoro connessi all‟esecuzione delle
attività lavorative di cantiere (sorgenti del rischio)

l‟individuazione e la stima degli eventuali rischi specifici, in base alle classi di rischio
esplicitate di seguito, e, per quanto possibile, rischi oggettivi.

per l‟analisi delle possibili soluzioni, in base alla valutazione, si é proceduto alla
programmazione dei provvedimenti da applicare per eliminare o ridurre il rischio.
La stima del rischio e‟ realizzata attraverso un confronto tra l‟evidenziazione del rischio, il tempo di
esposizione allo stesso, l‟esperienza dei lavoratori e la portata del provvedimento che dovrà essere
applicato.
In pratica, l‟entità del danno e la probabilità di accadimento vengono ricavati dalla esperienza
lavorativa aziendale nonché dalla frequenza di accadimento.
L’elenco delle classi di rischio omogenee preso in esame e’ il seguente:
8.2
1
elettrici
2
caduta materiali dall'alto
3
caduta operatore dall'alto
4
contatto accidentale macchine o organi in movimento
5
lesioni, offese sul corpo
6
inalazione/contatto con sostanze dannose
7
scoppio, incendio.
8
Rumore / Vibrazione e altri rischi
INDIVIDUAZIONE DEI RISCHI E DELLE MISURE DI SICUREZZA
Per ogni sorgente di rischio sono individuati i rischi e le relative misure di sicurezza prese in
considerazione in fase progettuale e da adottare in fase esecutiva. Tali misure devono essere oggetto
di una continua e costante valutazione in fase esecutiva da parte del Coordinatore.
Ciò affinché il Coordinatore possa apportare eventuali modifiche derivanti sia da specifiche situazioni
operative sia da mutate condizioni di carattere generale.
Le misure di sicurezza riportate per ogni rischio sono definite in base a prescrizioni di legge,
adempimenti di carattere normativo e semplici suggerimenti dettati dall‟esperienza.
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ALLESTIMENTO E ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
AREA DI LAVORO
Allestimento aree stoccaggio
Sorgenti di rischio
Rischi

Contusioni abrasioni offese
sul corpo - Attrezzi di uso
corrente

Caduta operatore

Elettrocuzione - Utensileria
elettrica portatile
o
o
Attrezzi di uso corrente
Utensili elettrici portatili
Misure

Usare attrezzi appropriati e in buono stato

Controllo integrità martello

Uso cacciaviti con punte in perfetto stato

Privilegiare uso chiavi poligonali e a stella - Evitare prolunghe

Impugnatura isolata in presenza di tensione elettrica

Utensili antiscintilla in presenza atmosfere esplosive

Controllo funzionale utensili pneumatici

Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI

Evitare posizioni disagevoli su scale o spazi ristretti

Macchine e apparecchi elettrici con targa

Divieto uso utensili portatili >220V all'aperto

Protezione da contatto diretto e indiretto con la corrente elettrica

Uso di trasformatore : isolamento e collegamento a terra

Utensili elettrici portatili: marcatura e non collegati a terra

Dispositivi arresto automatico per macchine portatili tenute e/o condotte a mano

Prese a spina protette ID <= 30mA

Uso corretto apparecchi elettrici in luoghi conduttori ristretti

Quadri elettrici certificati dal costruttore

Prese con dispositivo anti-disinnesto

Prolunghe elettriche resistenti ad acqua e abrasione

Divieto uso utensili portatili >50V verso terra in luoghi bagnati o grandi masse
metalliche
Delimitazione aree: nastri segn/barriere mob
Sorgenti di rischio
Rischi

Contusioni abrasioni offese
sul corpo - Delimitazione
aree

Contusioni abrasioni offese
sul corpo - Attrezzi di uso
corrente
o
o
Barriere mobili: delimitazione aree
Attrezzi di uso corrente
Misure

Individuazione e delimitazione zona pericolo

Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI

Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI

Usare attrezzi appropriati e in buono stato

Controllo integrità martello

Uso cacciaviti con punte in perfetto stato

Privilegiare uso chiavi poligonali e a stella - Evitare prolunghe

Impugnatura isolata in presenza di tensione elettrica

Utensili antiscintilla in presenza atmosfere esplosive

Controllo funzionale utensili pneumatici
Recinzione cantiere: reti / pannelli metallici
Sorgenti di rischio
Rischi

Rovina parziale - Recinzione

Vibrazioni - Martello
demolitore compattatore
o
Martello demolitore elettr./pneumatico
o
o
Ponti su cavalletti
Compressore
o
o
Mazza
Piccone e/o pala e/o rastrello
o
o
Dumper
Attrezzi di uso corrente
o
Carriola
o
o
Scale a mano/forbice...
Rete, pannelli: recinzioni
Misure

Stabilità recinzione

Uso di impugnature e/o guanti imbottiti antivibranti

Livelli vibrazione dichiarati dal produttore
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101
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



















Ipoacusia da rumore Attrezzature e macchine di
cantiere
Inalazione di polveri Demolizioni scavi
Intercettazione accidentale
impianti
Elettrocuzione - Martello
demolitore scavi
demolizioni Saldatrice Flex
Caduta operatore - Ponte su
cavalletti
Caduta per cedimento piano
di lavoro - Ponti su cavalletti
Scoppio serbatoio Compressore tubazioni
Lesioni alle mani organi in
movimento - Compressore
Contusioni abrasioni e offese
sul corpo
Ribaltamento con
schiacciamento operatore Macchine operatrici
Contatto macchine operatrici
Contusioni abrasioni sul
corpo
Vibrazioni da macchina
operatrice
Contusioni abrasioni offese
sul corpo - Attrezzi di uso
corrente
Caduta accidentale nel
trasporto materiali su
andatoie o passerelle
Abrasioni alle mani - Carriola
Caduta operatore - Scale
Caduta materiale - Scale o
trabattelli
Elettrocuzione da scariche
atmosferiche - ponteggi
recinzione
Contusioni abrasioni offese
sul corpo - Rete pannelli
metallici
















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












Verifica idoneità lavoratore alla mansione
Valutazione del rischio vibrazioni (almeno quadriennale)
Scelta attrezzature a minor livello di vibrazioni
Fornire indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità
Informazione e formazione su uso attrezzature e DPI per ridurre l'esposizione
Uso di dispositivi di protezione dell'udito
Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI
Valutazione del rischio rumore (almeno quadriennale)
Acquisto macchine a basso livello di rumore e/o vibrazioni
Addestramento all'uso dei dispositivi di protezione dell'udito
Bagnare le macerie
Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI
Impedire la diffusione delle polveri
NON FUMARE
Verifica preliminare presenza linee elettriche e/o altri sottosevizi
Indicazione circuiti sui quadri elettrici
Uso corretto apparecchi elettrici in luoghi conduttori ristretti
Quadri elettrici certificati dal costruttore
Corretta posa cavi elettrici aerei
Impianti elettrici: messa a terra, protezioni
Prese con dispositivo anti-disinnesto
Prolunghe elettriche resistenti ad acqua e abrasione
Controlli periodici documentati (devono accompagnare l’attrezzatura)
Appoggio adeguato piedi dei cavalletti e irrigidimenti
Max 2m dal suolo - non usare su ponteggi
Vietato usare ponti sovrapposti o montanti scale
Piani di lavoro: dimensionamento e modalità posa
Dimensionamento minimo cavalletti consecutivi
Non usare in prossimità di scavi
Vietato deposito materiali su ponti di servizio e impalcature
Verifica efficienza della valvola di sicurezza dei compressori
Arresto automatico del motore alla pressione max di esercizio
Utilizzare tubazioni del tipo rinforzato e protetto
Protezione organi in movimento - manutenzione periodica
Divieto operazioni su organi in movimento - informazione ai lavoratori
Usare attrezzi appropriati e in buono stato
Protezione posto di guida
Verifica stabilità del terreno
Conduttori di provata esperienza
Vietato uso improprio macchina
Assicurare stabilità del mezzo
Dimensionamento a norma di vie transito e rampe scavi
Protezione posti di lavoro e passaggio
Assistenza a terra in manovre retromarcia - Efficienza segnalatori
Vietare presenza personale nel campo di azione della macchina
Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI (per capo mani e piedi)
Livelli vibrazione dichiarati dal produttore - Posti di guida antivibranti
Controllo integrità martello
Uso cacciaviti con punte in perfetto stato
Privilegiare uso chiavi poligonali e a stella - Evitare prolunghe
Impugnatura isolata in presenza di tensione elettrica
Utensili antiscintilla in presenza atmosfere esplosive
Controllo funzionale utensili pneumatici
Andatoie a norma se >2m con parapetto
Uso di fasce protezione e guanti
Scale a mano sporgenti oltre piano accesso o presa sicura
Scale semplici portatili antisdrucciolo stabili e trattenute al piede
Scale a elementi innestati h max 15m co rompitratta e operatore a terra
Scale doppie a mano h<5m e blocco apertura
Lavoratori incaricati uso attrezzatura
Scale portatili conformi norma UNI EN 131
Su scale a mano utensili in guaine
Conformità a ISPESL e ARPA entro 30 gg - manutenzione e verifica biennale
Collegare a terra strutture metalliche
Verifica integrità reti metalliche
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Segnaletica di cantiere
Misure

Esposizione cartello di cantiere

Segnalazione zone di pericolo
Viabilità di cantiere
Sorgenti di rischio
Rischi

Cedimento della carreggiata

Contatto con automezzi in
transito

Caduta personale/automezzi
in scarpate

Inalazione di polveri Viabilità di cantiere

Elettrocuzione - Viabilità di
cantiere in presenza di linee
elettriche

Contatto macchine operatrici

Caduta di materiale durante
il transito

Ribaltamento in fase di
scarico - Camion ribaltabili

Rischio investimento Automezzi

Ribaltamento con
schiacciamento operatore Macchine operatrici

Ipoacusia da rumore Attrezzature e macchine di
cantiere

Intercettazione accidentale
reti di impianti - Scavi
demolizioni

Inalazione di polveri Demolizioni scavi

Offese su varie parti del
corpo - Macchine di cantiere

Vibrazioni da macchina
operatrice

Cedimento di parti
meccaniche - Macchine
operatrici
o
o
Autocarri o camion ribaltabili
Escavatore
Misure

Massicciata stradale con materiale compattato

Dimensionamento a norma di vie transito e rampe scavi

Nicchie di rifugio ogni 20 m in assenza di franco 70 cm

Tracciati stradali di cantiere illuminati

Persone solo in cabina di guida sui mezzi per movim materiali

Retromarcia solo con visibilità ed eventuale assistenza a terra

Incroci stradali regolamentati con opportuna segnaletica

Rispettare i limiti di velocità all’interno del cantiere

Robusto parapetto lungo i cigli delle scarpate

Evitare uso di filler

Bagnare periodicamente i tracciati stradali di cantiere

Velocità automezzi adeguata al fondo stradale (polveri)

NON FUMARE

Vietato transito automezzi in prossimità di condutture elettriche - regolamentazione
varchi

Varchi protetti realizzati in assenza di energia elettrica - collegati a terra

Segnalazioni di pericolo sul tracciato condutture elettriche

Montaggio gru in prossimità di linee elettriche - precauzioni

Protezione posti di lavoro e passaggio

Assistenza a terra in manovre retromarcia - Efficienza segnalatori

Vietare presenza personale nel campo di azione della macchina

Stabilità e copertura carico - non sovraccaricare il mezzo

Verifica consistenza terreno - fermo su ciglio scarpata

Effettuare manutenzioni periodiche

Limiti velocità in cantiere: non superare i 15 Km/h

Protezione posto di guida

Verifica stabilità del terreno

Conduttori di provata esperienza

Vietato uso improprio macchina

Assicurare stabilità del mezzo

Uso di dispositivi di protezione dell'udito

Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI

Valutazione del rischio rumore (almeno quadriennale)

Acquisto macchine a basso livello di rumore e/o vibrazioni

Verifica idoneità lavoratore alla mansione

Addestramento all'uso dei dispositivi di protezione dell'udito

Verifica preliminare presenza linee elettriche e/o altri sottosevizi

Divieto lavori a distanze da linee elettriche non protette < minime consentite

Bagnare le macerie

Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI

Impedire la diffusione delle polveri

Livelli vibrazione dichiarati dal produttore - Posti di guida antivibranti

Valutazione del rischio vibrazioni (almeno quadriennale)

Scelta attrezzature a minor livello di vibrazioni

Fornire indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità

Informazione e formazione su uso attrezzature e DPI per ridurre l'esposizione

Verifica frequente componenti impianti idraulici

Manutenzione periodica prevista a norma
ATTREZZATURE DI LAVORO
ATTREZZATURE DI LAVORO - controlli e verifica periodica Allegato VII
Misure

Controlli periodici documentati (devono accompagnare l’attrezzatura)
Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR)
103
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
“F. MAIORE”
Via ROMA - 96017 NOTO (SR)


Garantire nel tempo i requisiti di sicurezza - evoluzione tecnica
Verifiche periodiche obbligatorie Allegato VII
ATTREZZATURE DI LAVORO - attrezzature per il sollevamento carichi
Misure

Contrassegno per attrezzature destinate a sollevare carichi

Precauzioni per attrezzature destinate a sollevare carichi anche non guidati

Prescrizioni per il sollevamento o spostamento di persone
ATTREZZATURE DI LAVORO - lavori in quota
Misure

Effettuare lavori in quota solo se le condizioni meteorologiche lo consentono

Installare opportuni dispositivi di protezione da caduta

Previlegiare protezioni collettive e opportuno dimensionamento

Scala a pioli solo se necessario

Scegliere il mezzo più idoneo di accesso al posto di lavoro

Sistemi di accesso e posizionamento con funi solo se necessario
ATTREZZATURE DI LAVORO - impiego di sistemi di accesso e posizionamento
mediante funi
Misure

Formazione adeguata e mirata a procedure di salvataggio

Requisiti per i sistemi di accesso e posizionamento mediante funi
ATTREZZATURE DI LAVORO - uso generico
Misure

Attrezzature di lavoro conformi ai requisiti di sicurezza

Attrezzature efficienti e manutenute - libretto di manutenzione aggiornato

Formazione adeguata e specifica - addestramento

Il datore di lavoro attua misure tecnico-organizzative e rende minimi i rischi

Informazione sui rischi e istruzioni d'uso

Lavoratori hanno cura delle attrezzature e segnalano i difetti

Lavoratori incaricati all'uso delle attrezzature

Prescrizioni minime su messa in moto e arresto attrezzature - adeguamento ai
requisiti

Idoneità a svolgimento mansioni a rischio sicurezza e incolumità terzi
BARACCAMENTI E SERVIZI
Attrezzature di Pronto Soccorso
Rischi

Inadempienze - Attrezzature
di Pronto Soccorso
Misure

PACCHETTO DI MEDICAZIONE E MEZZO DI COMUNICAZIONE gruppo C

CASSETTA DI PRONTO SOCCORSO E MEZZO DI COMUNICAZIONE gruppo A e B

CAMERA DI MEDICAZIONE rischi particolari

PRONTO SOCCORSO : organizzazione assistenza medica di emergenza

PRONTO SOCCORSO : luoghi isolati
Baracche di cantiere (box prefabbricati)
Sorgenti di rischio
Rischi

Allagamento e/o ristagno
o
o
Martello demolitore elettr./pneumatico
Lampada elettrica portatile
o
o
Trapano
Compressore
o
o
Sega circolare
Attrezzi di uso corrente
o
o
Autogru semovente
Scale a mano/forbice...
o
o
Funi/ bilancini/sistemi imbracatura
Ponti su cavalletti
o
Autocarri o camion ribaltabili
Misure

Sollevare piano posa baracche
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104
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
“F. MAIORE”
Via ROMA - 96017 NOTO (SR)
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acque meteoriche
Cedimento terreno
Vibrazioni - Martello
demolitore compattatore
Ipoacusia da rumore Attrezzature e macchine di
cantiere
Inalazione di polveri Demolizioni scavi
Intercettazione accidentale
impianti
Elettrocuzione - Martello
demolitore scavi
demolizioni Saldatrice Flex
Elettrocuzione - Lampada
elettrica portatile
Elettrocuzione - Utensileria
elettrica portatile
Caduta operatore
Scoppio serbatoio Compressore tubazioni
Lesioni alle mani organi in
movimento - Compressore
Tagli punture lacerazioni a
mani piedi - Sega circolare
Caduta materiali - Sega
circolare
Elettrocuzione - Sega
circolare
Inalazione di polveri
Offese agli occhi e al volto
Contusioni abrasioni offese
sul corpo - Attrezzi di uso
corrente
Contatto macchine operatrici
Caduta accidentale materiali
- Gru autogru murature
Vibrazioni da macchina
operatrice
Cedimento di parti
meccaniche - Macchine
operatrici
Rottura del cavo di
sollevamento - Autogru gru
Interferenza linee elettriche
aeree - Autogru Cestello
idraulico
Ribaltamento con
schiacciamento operatore Autogru
Contatto accidentale - Gru
Autogru
Caduta operatore - Scale
Caduta materiale - Scale o
trabattelli
Sganciamento carico
Pieghe anomale delle funi di
imbracatura - Gru autogru
Tranciamento/sfilacciamento
funi imbraco
Caduta accidentale del
carico sollevato
Sollecitazioni funi
(sollevamento)
Caduta operatore - Ponte su
cavalletti

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
Cautele preparazione aree
Cautele preparazione aree - Baraccamenti
Uso di impugnature e/o guanti imbottiti antivibranti
Livelli vibrazione dichiarati dal produttore
Verifica idoneità lavoratore alla mansione
Valutazione del rischio vibrazioni (almeno quadriennale)
Scelta attrezzature a minor livello di vibrazioni
Fornire indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità
Informazione e formazione su uso attrezzature e DPI per ridurre l'esposizione
Uso di dispositivi di protezione dell'udito
Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI
Valutazione del rischio rumore (almeno quadriennale)
Acquisto macchine a basso livello di rumore e/o vibrazioni
Addestramento all'uso dei dispositivi di protezione dell'udito
Bagnare le macerie
Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI
Impedire la diffusione delle polveri
NON FUMARE
Verifica preliminare presenza linee elettriche e/o altri sottosevizi
Indicazione circuiti sui quadri elettrici
Uso corretto apparecchi elettrici in luoghi conduttori ristretti
Quadri elettrici certificati dal costruttore
Corretta posa cavi elettrici aerei
Impianti elettrici: messa a terra, protezioni
Prese con dispositivo anti-disinnesto
Prolunghe elettriche resistenti ad acqua e abrasione
In luoghi bagnati e su grandi masse metalliche: requisiti
Requisiti lampade portatili
Macchine e apparecchi elettrici con targa
Divieto uso utensili portatili >220V all'aperto
Protezione da contatto diretto e indiretto con la corrente elettrica
Uso di trasformatore : isolamento e collegamento a terra
Utensili elettrici portatili: marcatura e non collegati a terra
Dispositivi arresto automatico per macchine portatili tenute e/o condotte a mano
Prese a spina protette ID <= 30mA
Divieto uso utensili portatili >50V verso terra in luoghi bagnati o grandi masse
metalliche
Evitare posizioni disagevoli su scale o spazi ristretti
Controlli periodici documentati (devono accompagnare l’attrezzatura)
Verifica efficienza della valvola di sicurezza dei compressori
Arresto automatico del motore alla pressione max di esercizio
Utilizzare tubazioni del tipo rinforzato e protetto
Protezione organi in movimento - manutenzione periodica
Divieto operazioni su organi in movimento - informazione ai lavoratori
Sega circolare a norma e cartello con istruzioni uso
Vietare uso di seghe circolari non a norma
Marcatura CE anche per accessori
Uso DPI (tute antimpigliamento, scarpe antisdrucciolo, visiere, otoprotettori, casco,
...)
Norme comportamentali - Divieti
Calcolo probabilità fulminazione
Cuffia registrabile o schermo paraschegge
Cautela in lavorazione di pezzi piccoli
Utilizzare il disco idoneo al materiale
Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI (appropriati all'attività)
Coltello divisore - Schermi delle lame
Collocazione appropiata; appoggio in piano e stabile
Dispositivo per impedire riavvio dopo interruzione alimentazione
Impalcato di protezione se macchina è nel raggio di azione di gru
Assicurare equipotenzialità impianto terra
Grado di protezione meccanica minimo adeguato
Collegare la carcassa della sega circolare
Uso di DPI (maschere respiratorie, ...) - Sorveglianza sanitaria
Uso di DPI (maschera di protezione)
Usare occhiali di protezione
Usare attrezzi appropriati e in buono stato
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



Caduta per cedimento piano
di lavoro - Ponti su cavalletti
Caduta di materiale durante
il transito
Ribaltamento in fase di
scarico - Camion ribaltabili
Rischio investimento Automezzi
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
Controllo integrità martello
Uso cacciaviti con punte in perfetto stato
Privilegiare uso chiavi poligonali e a stella - Evitare prolunghe
Impugnatura isolata in presenza di tensione elettrica
Utensili antiscintilla in presenza atmosfere esplosive
Controllo funzionale utensili pneumatici
Protezione posti di lavoro e passaggio
Dimensionamento a norma di vie transito e rampe scavi
Assistenza a terra in manovre retromarcia - Efficienza segnalatori
Vietare presenza personale nel campo di azione della macchina
Usare cestoni con pareti non finestrate
Vietato passaggio e sosta sotto i carichi sospesi
Sollevamento con benne o cestoni di materiali minuti
Livelli vibrazione dichiarati dal produttore - Posti di guida antivibranti
Verifica frequente componenti impianti idraulici
Manutenzione periodica prevista a norma
Verifiche periodiche (ISPESL la prima e poi ASL) su apparecchi di sollevamento di
portata > 200 Kg
Controlli trimestrali funi e catene
Distanza di sicurezza da linee elettriche aeree a norma - Consultare ente erogatore
Vietato uso autogru con forte vento
Protezione posto di guida
Verifica stabilità del terreno
Conduttori di provata esperienza
Vietato uso improprio macchina
Assicurare stabilità del mezzo
Targa con diagramma di portata
Spostamento autogru a braccio ripiegato
Distanza minima da strutture adiacenti
Divieto transito in zona influenza gru in caso di assenza franco 70 cm
Scale a mano sporgenti oltre piano accesso o presa sicura
Scale semplici portatili antisdrucciolo stabili e trattenute al piede
Scale a elementi innestati h max 15m co rompitratta e operatore a terra
Scale doppie a mano h<5m e blocco apertura
Lavoratori incaricati uso attrezzatura
Scale portatili conformi norma UNI EN 131
Su scale a mano utensili in guaine
Idonea imbracatura dei carichi e sorveglianza preposto
Controllo preventivo pieghe anomale
Funi e cavi adeguati al carico
Angolo al vertice tra funi circa 60° - se >60° tenere conto della minore portata
Uso protezioni fini in assenza di idonei sistemi di imbracatura
Attacchi corretti funi e catene - Estremità funi legate o morsettate
Ganci imbraco senza deformazioni - adeguati al carico - indicazione portata max
Bilancini con indicazione portata max
Ganci e funi contrassegnate dal fabbricante e specifiche tecniche
Idonea manutenzione e controlli periodici documentati
Appoggio adeguato piedi dei cavalletti e irrigidimenti
Max 2m dal suolo - non usare su ponteggi
Vietato usare ponti sovrapposti o montanti scale
Piani di lavoro: dimensionamento e modalità posa
Dimensionamento minimo cavalletti consecutivi
Non usare in prossimità di scavi
Vietato deposito materiali su ponti di servizio e impalcature
Stabilità e copertura carico - non sovraccaricare il mezzo
Verifica consistenza terreno - fermo su ciglio scarpata
Effettuare manutenzioni periodiche
Limiti velocità in cantiere: non superare i 15 Km/h
Requisiti servizi igienici
Rischi

Inadempienze installazione servizi igienici
Misure

SPOGLIATOI E ARMADI PER IL VESTIARIO

DOCCE : Docce sufficienti e appropriate (se attività lo esige)

RIPOSO E REFEZIONE : condizioni igieniche precarie e >30 lavoratori

MONOBLOCCO : uso prefabbricati per locali spogliatoio riposo e refezione

GABINETTI E LAVABI : in prossimità del posto di lavoro
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
CARAVAN o ROULOTTES : max 5 giorni o nei cantieri stradali
IMPIANTI E RETI CANTIERE
Impianto di terra
Sorgenti di rischio
Rischi

Elettrocuzione - Impianto di
terra/parafulmine

Vibrazioni - Martello
demolitore compattatore

Ipoacusia da rumore Attrezzature e macchine di
cantiere

Inalazione di polveri Demolizioni scavi

Intercettazione accidentale
impianti

Elettrocuzione - Martello
demolitore scavi
demolizioni Saldatrice Flex

Scoppio serbatoio Compressore tubazioni

Lesioni alle mani organi in
movimento - Compressore

Contusioni abrasioni e offese
sul corpo

Contusioni abrasioni offese
sul corpo - Attrezzi di uso
corrente

Caduta accidentale nel
trasporto materiali su
andatoie o passerelle

Abrasioni alle mani - Carriola

Contusioni abrasioni offese
sul corpo - Puntazze/corda
rame

Ribaltamento con
schiacciamento operatore Macchine operatrici

Contatto macchine operatrici

Intercettazione accidentale
reti di impianti - Scavi
demolizioni

Offese su varie parti del
corpo - Macchine di cantiere

Vibrazioni da macchina
operatrice

Cedimento di parti
meccaniche - Macchine
operatrici
o
o
Martello demolitore elettr./pneumatico
Compressore
o
Mazza
o
Piccone e/o pala e/o rastrello
o
o
Attrezzi di uso corrente
Carriola
o
Puntazze/corda rame
o
Escavatore
o
Pala meccanica/ruspa - SCAVI
Misure

Evitare contatti accidentali e ogni rischio di natura elettrica

Assicurare equipotenzialità impianto terra

Conformità a ISPESL e ARPA entro 30 gg - manutenzione e verifica biennale

Installatori e montatori di impianti: istruzioni dal fabbricante - obblighi

Dichiarazione di conformità della ditta installatrice

Affidare installazione a ditte abilitate

Schema impianto se > 20 dispersori

Dispersori di terra appropriati al terreno - Impianto di terra a norma

Uso di impugnature e/o guanti imbottiti antivibranti

Livelli vibrazione dichiarati dal produttore

Verifica idoneità lavoratore alla mansione

Valutazione del rischio vibrazioni (almeno quadriennale)

Scelta attrezzature a minor livello di vibrazioni

Fornire indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità

Informazione e formazione su uso attrezzature e DPI per ridurre l'esposizione

Uso di dispositivi di protezione dell'udito

Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI

Valutazione del rischio rumore (almeno quadriennale)

Acquisto macchine a basso livello di rumore e/o vibrazioni

Addestramento all'uso dei dispositivi di protezione dell'udito

Bagnare le macerie

Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI

Impedire la diffusione delle polveri

NON FUMARE

Verifica preliminare presenza linee elettriche e/o altri sottosevizi

Indicazione circuiti sui quadri elettrici

Uso corretto apparecchi elettrici in luoghi conduttori ristretti

Quadri elettrici certificati dal costruttore

Corretta posa cavi elettrici aerei

Impianti elettrici: messa a terra, protezioni

Prese con dispositivo anti-disinnesto

Prolunghe elettriche resistenti ad acqua e abrasione

Controlli periodici documentati (devono accompagnare l’attrezzatura)

Verifica efficienza della valvola di sicurezza dei compressori

Arresto automatico del motore alla pressione max di esercizio

Utilizzare tubazioni del tipo rinforzato e protetto

Protezione organi in movimento - manutenzione periodica

Divieto operazioni su organi in movimento - informazione ai lavoratori

Usare attrezzi appropriati e in buono stato

Controllo integrità martello

Uso cacciaviti con punte in perfetto stato

Privilegiare uso chiavi poligonali e a stella - Evitare prolunghe

Impugnatura isolata in presenza di tensione elettrica

Utensili antiscintilla in presenza atmosfere esplosive

Controllo funzionale utensili pneumatici

Andatoie a norma se >2m con parapetto

Uso di fasce protezione e guanti

Protezione posto di guida

Verifica stabilità del terreno
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

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
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


Conduttori di provata esperienza
Vietato uso improprio macchina
Assicurare stabilità del mezzo
Dimensionamento a norma di vie transito e rampe scavi
Protezione posti di lavoro e passaggio
Assistenza a terra in manovre retromarcia - Efficienza segnalatori
Vietare presenza personale nel campo di azione della macchina
Divieto lavori a distanze da linee elettriche non protette < minime consentite
Livelli vibrazione dichiarati dal produttore - Posti di guida antivibranti
Verifica frequente componenti impianti idraulici
Manutenzione periodica prevista a norma
Impianto elettrico di cantiere
Sorgenti di rischio
Rischi

Elettrocuzione - Impianto
elettrico di cantiere

Intercettazione accidentale
reti elettriche di cantiere

Vibrazioni - Martello
demolitore compattatore

Ipoacusia da rumore Attrezzature e macchine di
cantiere

Inalazione di polveri Demolizioni scavi

Intercettazione accidentale
impianti

Elettrocuzione - Martello
demolitore scavi
demolizioni Saldatrice Flex

Scoppio serbatoio Compressore tubazioni

Lesioni alle mani organi in
movimento - Compressore

Contusioni abrasioni offese
sul corpo - Attrezzi di uso
corrente

Caduta operatore - Scale

Caduta materiale - Scale o
trabattelli

Ribaltamento con
schiacciamento operatore Macchine operatrici

Contatto macchine operatrici

Intercettazione accidentale
reti di impianti - Scavi
demolizioni

Offese su varie parti del
corpo - Macchine di cantiere

Vibrazioni da macchina
operatrice

Cedimento di parti
meccaniche - Macchine
operatrici
o
o
Martello demolitore elettr./pneumatico
Compressore
o
Attrezzi di uso corrente
o
o
Scale a mano/forbice...
Escavatore
Misure

Evitare contatti accidentali e ogni rischio di natura elettrica

Macchine e apparecchi elettrici con targa

Evitare di by-passare dispositivi di sicurezza

Modalità scollegamento cavo di terra

Ripristinare protezioni rimosse prima di ridare tensione

Quadri elettrici certificati dal costruttore

Corretta posa cavi elettrici aerei

Installatori e montatori di impianti: istruzioni dal fabbricante - obblighi

Impianti e materiali a norma di buona tecnica UNI CEI CEN CENELEC IEC ISO

Impianti elettrici: messa a terra, protezioni

Dichiarazione di conformità della ditta installatrice

Affidare installazione a ditte abilitate

Assicurare equipotenzialità impianto terra

Interruttori differenziali con sensibilità idonea

Prese con dispositivo anti-disinnesto

Prolunghe elettriche resistenti ad acqua e abrasione

Involucro metallico collegato a terra

Apparecchi mobili o portatili su circuiti a bassa tensione

Conformità a ISPESL e ARPA entro 30 gg - manutenzione e verifica biennale

Grado di protezione meccanica minimo adeguato

Prese a spina protette ID <= 30mA

Indicazione circuiti sui quadri elettrici

Prima di intervenire sezionare a monte con segnaletica

Dopo il dissinesto chiudere eventuale porta quadro

Verifica preventiva assenza di tensione

Interrare linee alimentazione macchine di cantiere

Uso di impugnature e/o guanti imbottiti antivibranti

Livelli vibrazione dichiarati dal produttore

Verifica idoneità lavoratore alla mansione

Valutazione del rischio vibrazioni (almeno quadriennale)

Scelta attrezzature a minor livello di vibrazioni

Fornire indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità

Informazione e formazione su uso attrezzature e DPI per ridurre l'esposizione

Uso di dispositivi di protezione dell'udito

Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI

Valutazione del rischio rumore (almeno quadriennale)

Acquisto macchine a basso livello di rumore e/o vibrazioni

Addestramento all'uso dei dispositivi di protezione dell'udito

Bagnare le macerie

Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI

Impedire la diffusione delle polveri

NON FUMARE

Verifica preliminare presenza linee elettriche e/o altri sottosevizi

Uso corretto apparecchi elettrici in luoghi conduttori ristretti

Controlli periodici documentati (devono accompagnare l’attrezzatura)

Verifica efficienza della valvola di sicurezza dei compressori
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



Arresto automatico del motore alla pressione max di esercizio
Utilizzare tubazioni del tipo rinforzato e protetto
Protezione organi in movimento - manutenzione periodica
Divieto operazioni su organi in movimento - informazione ai lavoratori
Usare attrezzi appropriati e in buono stato
Controllo integrità martello
Uso cacciaviti con punte in perfetto stato
Privilegiare uso chiavi poligonali e a stella - Evitare prolunghe
Impugnatura isolata in presenza di tensione elettrica
Utensili antiscintilla in presenza atmosfere esplosive
Controllo funzionale utensili pneumatici
Scale a mano sporgenti oltre piano accesso o presa sicura
Scale semplici portatili antisdrucciolo stabili e trattenute al piede
Scale a elementi innestati h max 15m co rompitratta e operatore a terra
Scale doppie a mano h<5m e blocco apertura
Lavoratori incaricati uso attrezzatura
Scale portatili conformi norma UNI EN 131
Su scale a mano utensili in guaine
Protezione posto di guida
Verifica stabilità del terreno
Conduttori di provata esperienza
Vietato uso improprio macchina
Assicurare stabilità del mezzo
Dimensionamento a norma di vie transito e rampe scavi
Protezione posti di lavoro e passaggio
Assistenza a terra in manovre retromarcia - Efficienza segnalatori
Vietare presenza personale nel campo di azione della macchina
Divieto lavori a distanze da linee elettriche non protette < minime consentite
Livelli vibrazione dichiarati dal produttore - Posti di guida antivibranti
Verifica frequente componenti impianti idraulici
Manutenzione periodica prevista a norma
Impianto idrico sanitario di cantiere
Sorgenti di rischio
Rischi

Contusioni abrasioni sul
corpo

Caduta operatore (h>2m)

Inalazione dei fumi delle
saldature

Esplosione di bombole Fiamma ossiacetilenica

Scoppio serbatoio Saldature fiamma
ossiacetilenica

Lesioni da schegge e scintille
con ustioni - Fiamma
ossiacetilenica

Lesioni ustioni da schegge e
scintille - Saldatrice elettrica

Elettrocuzione - Martello
demolitore scavi
demolizioni Saldatrice Flex

Offese agli occhi - Flex
Tagliamattoni isolanti
assistenza impiantistica

Offese sul corpo e tagli alle
o
Fiamma ossiacetilenica
o
o
Saldatrice elettrica
Flex
o
o
Trabattelli
Attrezzi di uso corrente
o
o
Scale a mano/forbice...
Ponti su cavalletti
o
Filettatrice / Piegatubi
Misure

Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI (per capo mani e piedi)

Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI

Parapetti per lavori h>2m

Uso di sistemi anticaduta per lavori in quota (assenza impalcati fissi)

Addestramento all'uso di DPI di terza categoria

Vietate bevande alcoliche agli addetti ai lavori in quota

In locali aspirazione fumi apparecchi respiratori e cinture

Uso di DPI (maschere respiratorie, ...) - Sorveglianza sanitaria

NON FUMARE

Cautele e controlli prima e dopo l’uso

Evitare l’esposizione prolungata delle bombole al sole

Stoccaggio riservato per bombole in verticale - cautele movimentazione

Evitare operazioni di oliatura sul ridutttore

Vietato deposito recipienti con acetilene o gas in locali interrati

Vietare operazioni con fiamma libera < 5m da generatori di acetilene

Vietata saldatura su recipienti contenenti miscele pericolose (o hanno contenuto)

Fare uso di schermi o occhiali con vetri attinici

Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI (scarpe, occhiali, guanti, gambaletti e grembiuli)

Interruttori su circuito primario per apparecchi per saldatura elettrica

Evitare contatti accidentali con parti in tensione nelle operazioni di saldatura elettrica

Adeguati DPI per i lavoratori addetti alle saldature elettriche

Raccogliere in apposito raccoglitore i residui degli elettrodi
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













mani - Flex
Incendio provocato da
scintille - Flex
Caduta operatore - Flex
Caduta utensili - Scale
trabattelli
Contatto con linee elettriche
aeree - Trabattelli
Caduta di personale Trabattello
Cedimento e mancata
stabilità strutturale Trabattelli
Contusioni abrasioni offese
sul corpo - Attrezzi di uso
corrente
Caduta operatore - Scale
Caduta materiale - Scale o
trabattelli
Caduta operatore - Ponte su
cavalletti
Caduta per cedimento piano
di lavoro - Ponti su cavalletti
Tagli e abrasioni alle mani Filettatrice / Piegatubi
Elettrocuzione - Piegatubi
tracciatrice
Offese agli occhi












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

Indicazione circuiti sui quadri elettrici
Uso corretto apparecchi elettrici in luoghi conduttori ristretti
Quadri elettrici certificati dal costruttore
Corretta posa cavi elettrici aerei
Impianti elettrici: messa a terra, protezioni
Prese con dispositivo anti-disinnesto
Prolunghe elettriche resistenti ad acqua e abrasione
Usare occhiali di protezione
Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI (occhiali, guanti, mascherine)
Evitare taglio su materiali molto rigidi
Uso disco idoneo al materiale - sostiture se rovinato
Evitare di far girare pericolosamente a vuoto il disco
Usare flex solo per l’uso cui è destinato - non rimuovere protezioni
Evitare l’uso del flex in presenza di materiale infiammabile, gas ...
Evitare posizioni disagevoli su scale o spazi ristretti
Verificare idoneità degli elementi di ponteggi prima di riutilizzarli
Conformità a norma tecnica UNI EN 1004 senza ancoraggi ogni 2 piani
Dispositivi di protezione nel montaggio e smontaggio di ponteggi
Montaggio smontaggio trasformazione ponteggio conforme a PiMUS
Su scale o in luoghi sopraelevati utensili vanno tenuti in custodia
Porre attenzione a linee elettriche aeree
Divieto lavori a distanze da linee elettriche non protette < minime consentite
Accessi ai piani di lavoro in sicurezza
Piano di scorrimento livellato e carico ripartito
Ruote saldamente bloccate e adeguata portata
Piani di lavoro contigui con parapetto e fermapiede
Vietato spostare i trabattelli con lavoratori
Ancoraggi alla costruzione ogni 2 piani
Non aggiungere sovrastrutture
Uso DPI anticaduta se manca il parapetto alla ricezione dei carichi
Altezza max consentita
Botole di passaggio con coperchio praticabile
Innesti verticali bloccati e diagonali anti sfilamento
Verificare la verticalità con livello
Stabilizzatori per trabattelli di altezza sup. a m.6
Usare attrezzi appropriati e in buono stato
Controllo integrità martello
Uso cacciaviti con punte in perfetto stato
Privilegiare uso chiavi poligonali e a stella - Evitare prolunghe
Impugnatura isolata in presenza di tensione elettrica
Utensili antiscintilla in presenza atmosfere esplosive
Controllo funzionale utensili pneumatici
Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI
Scale a mano sporgenti oltre piano accesso o presa sicura
Scale semplici portatili antisdrucciolo stabili e trattenute al piede
Scale a elementi innestati h max 15m co rompitratta e operatore a terra
Scale doppie a mano h<5m e blocco apertura
Lavoratori incaricati uso attrezzatura
Scale portatili conformi norma UNI EN 131
Su scale a mano utensili in guaine
Controlli periodici documentati (devono accompagnare l’attrezzatura)
Appoggio adeguato piedi dei cavalletti e irrigidimenti
Max 2m dal suolo - non usare su ponteggi
Vietato usare ponti sovrapposti o montanti scale
Piani di lavoro: dimensionamento e modalità posa
Dimensionamento minimo cavalletti consecutivi
Non usare in prossimità di scavi
Vietato deposito materiali su ponti di servizio e impalcature
Usare idonei guanti di protezione
Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI (appropriati all'attività)
Attrezzature di lavoro conformi ai requisiti di sicurezza
Modalità d'uso: libretto istruzioni
Macchine e apparecchi elettrici con targa
Utensili elettrici portatili: marcatura e non collegati a terra
Grado di protezione meccanica minimo adeguato
Prese a spina protette ID <= 30mA
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PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
“F. MAIORE”
Via ROMA - 96017 NOTO (SR)
Impianto protezione scariche atmosferiche
Sorgenti di rischio
Rischi

Elettrocuzione - Impianto di
terra/parafulmine

Contusioni abrasioni offese
sul corpo - Puntazze/corda
rame

Caduta accidentale nel
trasporto materiali su
andatoie o passerelle

Abrasioni alle mani - Carriola

Contusioni abrasioni offese
sul corpo - Attrezzi di uso
corrente

Contusioni abrasioni e offese
sul corpo

Vibrazioni - Martello
demolitore compattatore

Ipoacusia da rumore Attrezzature e macchine di
cantiere

Inalazione di polveri Demolizioni scavi

Intercettazione accidentale
impianti

Elettrocuzione - Martello
demolitore scavi
demolizioni Saldatrice Flex

Caduta utensili - Scale
trabattelli

Contatto con linee elettriche
aeree - Trabattelli

Caduta di personale Trabattello

Cedimento e mancata
stabilità strutturale Trabattelli

Caduta operatore - Scale

Caduta materiale - Scale o
trabattelli
o
Puntazze/corda rame
o
o
Carriola
Attrezzi di uso corrente
o
o
Piccone e/o pala
Mazza
o
o
Martello demolitore elettr./pneumatico
Trabattelli
o
Scale a mano/forbice...
Misure

Evitare contatti accidentali e ogni rischio di natura elettrica

Assicurare equipotenzialità impianto terra

Conformità a ISPESL e ARPA entro 30 gg - manutenzione e verifica biennale

Installatori e montatori di impianti: istruzioni dal fabbricante - obblighi

Dichiarazione di conformità della ditta installatrice

Affidare installazione a ditte abilitate

Schema impianto se > 20 dispersori

Dispersori di terra appropriati al terreno - Impianto di terra a norma

Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI

Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI

Andatoie a norma se >2m con parapetto

Uso di fasce protezione e guanti

Usare attrezzi appropriati e in buono stato

Controllo integrità martello

Uso cacciaviti con punte in perfetto stato

Privilegiare uso chiavi poligonali e a stella - Evitare prolunghe

Impugnatura isolata in presenza di tensione elettrica

Utensili antiscintilla in presenza atmosfere esplosive

Controllo funzionale utensili pneumatici

Uso di impugnature e/o guanti imbottiti antivibranti

Livelli vibrazione dichiarati dal produttore

Verifica idoneità lavoratore alla mansione

Valutazione del rischio vibrazioni (almeno quadriennale)

Scelta attrezzature a minor livello di vibrazioni

Fornire indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità

Informazione e formazione su uso attrezzature e DPI per ridurre l'esposizione

Uso di dispositivi di protezione dell'udito

Valutazione del rischio rumore (almeno quadriennale)

Acquisto macchine a basso livello di rumore e/o vibrazioni

Addestramento all'uso dei dispositivi di protezione dell'udito

Bagnare le macerie

Impedire la diffusione delle polveri

NON FUMARE

Verifica preliminare presenza linee elettriche e/o altri sottosevizi

Indicazione circuiti sui quadri elettrici

Uso corretto apparecchi elettrici in luoghi conduttori ristretti

Quadri elettrici certificati dal costruttore

Corretta posa cavi elettrici aerei

Impianti elettrici: messa a terra, protezioni

Prese con dispositivo anti-disinnesto

Prolunghe elettriche resistenti ad acqua e abrasione

Verificare idoneità degli elementi di ponteggi prima di riutilizzarli

Conformità a norma tecnica UNI EN 1004 senza ancoraggi ogni 2 piani

Dispositivi di protezione nel montaggio e smontaggio di ponteggi

Montaggio smontaggio trasformazione ponteggio conforme a PiMUS

Su scale o in luoghi sopraelevati utensili vanno tenuti in custodia

Porre attenzione a linee elettriche aeree

Divieto lavori a distanze da linee elettriche non protette < minime consentite

Accessi ai piani di lavoro in sicurezza

Piano di scorrimento livellato e carico ripartito

Ruote saldamente bloccate e adeguata portata

Piani di lavoro contigui con parapetto e fermapiede

Vietato spostare i trabattelli con lavoratori
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PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
“F. MAIORE”
Via ROMA - 96017 NOTO (SR)
















Ancoraggi alla costruzione ogni 2 piani
Non aggiungere sovrastrutture
Uso DPI anticaduta se manca il parapetto alla ricezione dei carichi
Vietate bevande alcoliche agli addetti ai lavori in quota
Altezza max consentita
Botole di passaggio con coperchio praticabile
Innesti verticali bloccati e diagonali anti sfilamento
Verificare la verticalità con livello
Stabilizzatori per trabattelli di altezza sup. a m.6
Scale a mano sporgenti oltre piano accesso o presa sicura
Scale semplici portatili antisdrucciolo stabili e trattenute al piede
Scale a elementi innestati h max 15m co rompitratta e operatore a terra
Scale doppie a mano h<5m e blocco apertura
Lavoratori incaricati uso attrezzatura
Scale portatili conformi norma UNI EN 131
Su scale a mano utensili in guaine
MACCHINE DI CANTIERE
Elevatore verticale a cremagliera
Sorgenti di rischio
Rischi

Ribaltamento e caduta
accidentale - Elevatore a
cremagliera

Caduta operatore e
schiacciamento - Elevatore a
cremagliera

Elettrocuzione - Elevatore

Caduta operatore

Elettrocuzione - Utensileria
elettrica portatile

Caduta operatore Ponteggio

Elettrocuzione da scariche
atmosferiche - ponteggi
recinzione

Caduta materiale Ponteggio

Cedimento e mancata
stabilità strutturale Ponteggi
o
o
Utensili elettrici portatili
Ponteggi: allestimento ed uso
Misure

Effettuare periodicamente manutenzioni previste dalla casa costruttrice

Dispositivo di fine corsa a norma - cremagliera

Vietare passaggio sotto la piattaforma

Cancelletti di protezione ai piani

Segnale con norme di sicurezza e uso

Delimitazione area influenza piattaforma

Grado di protezione meccanica minimo adeguato

Verifica costante integrità pulsantiera e cavi alimentazione - Messa a terra

Quadri elettrici certificati dal costruttore

Evitare posizioni disagevoli su scale o spazi ristretti

Macchine e apparecchi elettrici con targa

Divieto uso utensili portatili >220V all'aperto

Protezione da contatto diretto e indiretto con la corrente elettrica

Uso di trasformatore : isolamento e collegamento a terra

Utensili elettrici portatili: marcatura e non collegati a terra

Dispositivi arresto automatico per macchine portatili tenute e/o condotte a mano

Prese a spina protette ID <= 30mA

Uso corretto apparecchi elettrici in luoghi conduttori ristretti

Prese con dispositivo anti-disinnesto

Prolunghe elettriche resistenti ad acqua e abrasione

Divieto uso utensili portatili >50V verso terra in luoghi bagnati o grandi masse
metalliche

Controlli periodici documentati (devono accompagnare l’attrezzatura)

Autorizzazione Ministeriale, Relazione, Progetto e PiMUS in cantiere

Verificare idoneità degli elementi di ponteggi prima di riutilizzarli

Idoneità delle opere provvisionali

Vietate bevande alcoliche agli addetti ai lavori in quota

Impalcato ponteggio accostato a fabbricato max 30 cm

Altezza dei montanti deve superare l'ultimo impalcato

Ancoraggi dei ponteggi a norma

Idonea posa e fissaggio tavole impalcato

Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI

Vietato salire e scendere lungo i montanti del ponteggio

Sottoponte di sicurezza a max 2,5 m (deroga per manutenzioni <5gg)

Dispositivi di protezione nel montaggio e smontaggio di ponteggi

Conformità a ISPESL e ARPA entro 30 gg - manutenzione e verifica biennale

Collegare a terra strutture metalliche

Protezione posti di lavoro e passaggio

Parapetto e fermapiedi per impalcati >2m

Verifica portata carrucole

Utensili in apposite guaine durante montaggio e smontaggio

Corretto ancoraggio della carrucola al ponteggio
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















Vietato gettare dall’alto elementi di ponteggio
Tavole accostate per intavolato
Mantovana protezione caduta materiali o segregare area sotto
Su scale o in luoghi sopraelevati utensili vanno tenuti in custodia
Calcolo ponteggi con montanti a interasse > 3.6 m
Progetto ponteggio se elementi usati sono diversi
Revisione elementi dopo violente perturbazioni o fermo - Protezione da ossidazione
Vietato deposito materiali su ponti di servizio e impalcature
Dimensionamento del ponteggio prefabbricato
Disposizioni dei montanti
Efficaci ancoraggi alla costruzione
Formazione adeguata addetti al montaggio e smontaggio impalcati
Marchio del fabbricante su elementi di ponteggio
Montaggio e smontaggio con sorveglianza di un preposto
Montaggio smontaggio trasformazione ponteggio conforme a PiMUS
Piastra alla base dei montanti adeguata per ripartizione del carico
o


MACCHINE OPERATRICI SEMOVENTI
ATTREZZATURE DI LAVORO - esposizione a vibrazioni
Misure

Fornire indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità

Informazione e formazione su uso attrezzature e DPI per ridurre l'esposizione

Limitare la durata dell'esposizione - organizzazione del lavoro

Livelli vibrazione dichiarati dal produttore

Scelta attrezzature a minor livello di vibrazioni

Sorveglianza sanitaria - Valori di esposizione individuali riportati nella cartella
sanitaria e di rischio

Valutazione del rischio vibrazioni (almeno quadriennale)
ATTREZZATURE DI LAVORO - mobili / semoventi / non semoventi
Misure

Evitare rischi per persone uso attrezzature mobili semoventi

Limitare il ribaltamento iin carrelli elevatori con lavoratori a bordo

Limitare il ribaltamento in attrezzature mobili con lavoratori a bordo

Regole di circolazione per attrezzature mobili semoventi o non

Copia libretto d'immatricolazione in cantiere

Documentazione a corredo della macchina

Idoneità a svolgimento mansioni a rischio sicurezza e incolumità terzi
Utilizzo generico del camion ribaltabile
Sorgenti di rischio
Rischi

Contatto macchine operatrici

Caduta di materiale durante
il transito

Ribaltamento in fase di
scarico - Camion ribaltabili

Rischio investimento Automezzi
o
Autocarri o camion ribaltabili
Misure

Protezione posti di lavoro e passaggio

Dimensionamento a norma di vie transito e rampe scavi

Assistenza a terra in manovre retromarcia - Efficienza segnalatori

Vietare presenza personale nel campo di azione della macchina

Stabilità e copertura carico - non sovraccaricare il mezzo

Verifica consistenza terreno - fermo su ciglio scarpata

Effettuare manutenzioni periodiche

Limiti velocità in cantiere: non superare i 15 Km/h
MOVIMENTAZIONE MATERIALI
Carico, trasporto e scarico di materiali con carrello elevatore
Sorgenti di rischio
Rischi

Contusioni abrasioni offese
o
o
Attrezzi di uso corrente
Carrello elevatore
Misure
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“F. MAIORE”
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






sul corpo - Attrezzi di uso
corrente
Ipoacusia da rumore Attrezzature e macchine di
cantiere
Cesoiamento - Carrello
elevatore
Ribaltamento - Carrello
elevatore
Azionamento accidentale Carrello elevatore
Schiacciamento
dell’operatore - Carrello
elevatore
Pericolo di discesa libera del
carico - Carrello elevatore
Contatto accidentale Carrello elevatore





























Usare attrezzi appropriati e in buono stato
Controllo integrità martello
Uso cacciaviti con punte in perfetto stato
Privilegiare uso chiavi poligonali e a stella - Evitare prolunghe
Impugnatura isolata in presenza di tensione elettrica
Utensili antiscintilla in presenza atmosfere esplosive
Controllo funzionale utensili pneumatici
Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI
Controlli periodici documentati (devono accompagnare l’attrezzatura)
Uso di dispositivi di protezione dell'udito
Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI
Valutazione del rischio rumore (almeno quadriennale)
Acquisto macchine a basso livello di rumore e/o vibrazioni
Verifica idoneità lavoratore alla mansione
Addestramento all'uso dei dispositivi di protezione dell'udito
Non rimuovere le protezioni allestite
Verifica stabilità del terreno
Conduttori di provata esperienza
Vietato uso improprio macchina
Rispettare portata massima - Evitare percorsi con carico tutto sollevato
Assicurare stabilità del mezzo
Non rimuovere dispositivi di ritorno automatico della macchina
Perfetta visibilità del manovratore
Verifica periodica dispositivo arresto automatico
Protezione posti di lavoro e passaggio
Segnalare, ove possibile, i percorsi dei carrelli
Dimensionamento a norma di vie transito e rampe scavi
Assistenza a terra in manovre retromarcia - Efficienza segnalatori
Vietare presenza personale nel campo di azione della macchina
Carico, trasporto e scarico manuale di materiali
Sorgenti di rischio
Rischi

Lesioni dorso-lombari Movimentazione carichi

Contusioni abrasioni su mani
e piedi - Movimentazione
materiali

Caduta accidentale nel
trasporto materiali su
andatoie o passerelle

Abrasioni alle mani - Carriola

Caduta materiale - Carrucola
o
Carriola
o
Carrucola a mano
Misure

Idoneità fisica del lavoratore per lo svolgimento della mansione - Sorveglianza
sanitaria

Per movimentazioni frequenti preferire mezzi meccanici o mov.ausiliata

Informazione formazione addestramento: modalità corretta di movimentazione

Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI (guanti, scarpe)

Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI

Andatoie a norma se >2m con parapetto

Uso di fasce protezione e guanti

Controlli periodici documentati (devono accompagnare l’attrezzatura)

Verifica portata carrucole

Corretto ancoraggio della carrucola al ponteggio
OPERE PROVVISIONALI
ATTREZZATURE DI LAVORO - impiego di ponteggi
Misure

Cartelli di avvertimento pericolo e impedire l'accesso durante il montaggio

Formazione adeguata ai lavoratori e preposti

PiMUS a disposizione del preposto e dei lavoratori interessati

Requisiti prestazionali di sicurezza
Uso di elevatore verticale a cremagliera
Sorgenti di rischio
Rischi

Elettrocuzione - Elevatore

Ribaltamento e caduta
accidentale - Elevatore a
cremagliera

Caduta operatore e
schiacciamento - Elevatore a
o
Elevatore verticale a cremagliera
Misure

Controlli periodici documentati (devono accompagnare l’attrezzatura)

Grado di protezione meccanica minimo adeguato

Verifica costante integrità pulsantiera e cavi alimentazione - Messa a terra

Quadri elettrici certificati dal costruttore

Effettuare periodicamente manutenzioni previste dalla casa costruttrice

Dispositivo di fine corsa a norma - cremagliera
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PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
“F. MAIORE”
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cremagliera




Vietare passaggio sotto la piattaforma
Cancelletti di protezione ai piani
Segnale con norme di sicurezza e uso
Delimitazione area influenza piattaforma
Uso di ponteggi metallici
Sorgenti di rischio
Rischi

Contusioni abrasioni offese
sul corpo - Attrezzi di uso
corrente

Caduta operatore Ponteggio

Elettrocuzione da scariche
atmosferiche - ponteggi
recinzione

Caduta materiale Ponteggio

Cedimento e mancata
stabilità strutturale Ponteggi
o
o
Attrezzi di uso corrente
Ponteggi: allestimento ed uso
Misure

Usare attrezzi appropriati e in buono stato

Controllo integrità martello

Uso cacciaviti con punte in perfetto stato

Privilegiare uso chiavi poligonali e a stella - Evitare prolunghe

Impugnatura isolata in presenza di tensione elettrica

Utensili antiscintilla in presenza atmosfere esplosive

Controllo funzionale utensili pneumatici

Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI

Controlli periodici documentati (devono accompagnare l’attrezzatura)

Autorizzazione Ministeriale, Relazione, Progetto e PiMUS in cantiere

Verificare idoneità degli elementi di ponteggi prima di riutilizzarli

Idoneità delle opere provvisionali

Vietate bevande alcoliche agli addetti ai lavori in quota

Impalcato ponteggio accostato a fabbricato max 30 cm

Altezza dei montanti deve superare l'ultimo impalcato

Ancoraggi dei ponteggi a norma

Idonea posa e fissaggio tavole impalcato

Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI

Vietato salire e scendere lungo i montanti del ponteggio

Sottoponte di sicurezza a max 2,5 m (deroga per manutenzioni <5gg)

Dispositivi di protezione nel montaggio e smontaggio di ponteggi

Conformità a ISPESL e ARPA entro 30 gg - manutenzione e verifica biennale

Collegare a terra strutture metalliche

Protezione posti di lavoro e passaggio

Parapetto e fermapiedi per impalcati >2m

Verifica portata carrucole

Utensili in apposite guaine durante montaggio e smontaggio

Corretto ancoraggio della carrucola al ponteggio

Vietato gettare dall’alto elementi di ponteggio

Tavole accostate per intavolato

Mantovana protezione caduta materiali o segregare area sotto

Su scale o in luoghi sopraelevati utensili vanno tenuti in custodia

Calcolo ponteggi con montanti a interasse > 3.6 m

Progetto ponteggio se elementi usati sono diversi

Revisione elementi dopo violente perturbazioni o fermo - Protezione da ossidazione

Vietato deposito materiali su ponti di servizio e impalcature

Dimensionamento del ponteggio prefabbricato

Disposizioni dei montanti

Efficaci ancoraggi alla costruzione

Formazione adeguata addetti al montaggio e smontaggio impalcati

Marchio del fabbricante su elementi di ponteggio

Montaggio e smontaggio con sorveglianza di un preposto

Montaggio smontaggio trasformazione ponteggio conforme a PiMUS

Piastra alla base dei montanti adeguata per ripartizione del carico
Uso di protezioni delle aperture nei solai / vani scale / cavedi
Misure

Sbarrate a tutti i piani scale in costruzione prive di protezioni

Protezioni aperture lasciate nei solai

Protezione posti di lavoro e passaggio

Impedire transito su scale in costruzione o intavolati in legno
ORGANIZZAZIONE PREVENZIONE INCENDI, EVACUAZIONE, PRONTO SOCCORSO
LAVORAZIONI - attrezzature di pronto soccorso
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PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
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Via ROMA - 96017 NOTO (SR)
Misure

CAMERA DI MEDICAZIONE rischi particolari

CASSETTA DI PRONTO SOCCORSO : contenuto minimo

CASSETTA DI PRONTO SOCCORSO E MEZZO DI COMUNICAZIONE gruppo A e B

PACCHETTO DI MEDICAZIONE : contenuti minimi

PACCHETTO DI MEDICAZIONE E MEZZO DI COMUNICAZIONE gruppo C
LAVORAZIONI - organizzazione prevenzione incendi, evacuazione, pronto
soccorso
Misure

Attrezzature minime per gli interventi di primo soccorso

Pericolo grave ed immediato: norme comportamentali

Organizzazione e designazione dei lavoratori incaricati

PREVENZIONE INCENDI: criteri e servizio di prevenzione e protezione antincendio

PREVENZIONE INCENDI: valutazione del rischio incendio, designazione lavoratori
incaricati

PRONTO SOCCORSO : categoria di appartenenza, gruppo A comunicazione ASL

PRONTO SOCCORSO : gruppo A raccordo con emergenza sanitaria

PRONTO SOCCORSO : luoghi isolati

PRONTO SOCCORSO : organizzazione assistenza medica di emergenza

PRONTO SOCCORSO : Requisiti e formazione degli addetti al pronto soccorso
SMOBILIZZO DEL CANTIERE
Collaudi finali
Sorgenti di rischio
Rischi

Elettrocuzione - Prova
impianto/apparecchiature
allaccio rete

Contusioni abrasioni offese
sul corpo - Attrezzi di uso
corrente
o
Attrezzi di uso corrente
Misure

Prima di intervenire sezionare a monte con segnaletica

Dopo il dissinesto chiudere eventuale porta quadro

Verifica preventiva assenza di tensione

Evitare di by-passare dispositivi di sicurezza

Modalità scollegamento cavo di terra

Ripristinare protezioni rimosse prima di ridare tensione

Installatori e montatori di impianti: istruzioni dal fabbricante - obblighi

Usare attrezzi appropriati e in buono stato

Controllo integrità martello

Uso cacciaviti con punte in perfetto stato

Privilegiare uso chiavi poligonali e a stella - Evitare prolunghe

Impugnatura isolata in presenza di tensione elettrica

Utensili antiscintilla in presenza atmosfere esplosive

Controllo funzionale utensili pneumatici

Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI
Pulizie finali
Smontaggio impianti attrezzature e op cantiere
Sorgenti di rischio
Rischi

Caduta operatore (h>2m)

Elettrocuzione- Smontaggio
impianti elettrici di cantiere

Vibrazioni - Martello
demolitore compattatore

Ipoacusia da rumore Attrezzature e macchine di
o
o
Martello demolitore elettr./pneumatico
Compressore
o
o
Piccone e/o pala e/o rastrello
Dumper
o
o
Attrezzi di uso corrente
Autogru semovente
o
o
Carriola
Camion e autocarri
Misure

Parapetti per lavori h>2m

Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI

Uso di sistemi anticaduta per lavori in quota (assenza impalcati fissi)

Addestramento all'uso di DPI di terza categoria

Vietate bevande alcoliche agli addetti ai lavori in quota

Prima di intervenire sezionare a monte con segnaletica

Dopo il dissinesto chiudere eventuale porta quadro
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PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
“F. MAIORE”
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cantiere
Inalazione di polveri Demolizioni scavi
Intercettazione accidentale
impianti
Elettrocuzione - Martello
demolitore scavi
demolizioni Saldatrice Flex
Scoppio serbatoio Compressore tubazioni
Lesioni alle mani organi in
movimento - Compressore
Contusioni abrasioni e offese
sul corpo
Ribaltamento con
schiacciamento operatore Macchine operatrici
Contatto macchine operatrici
Contusioni abrasioni sul
corpo
Vibrazioni da macchina
operatrice
Contusioni abrasioni offese
sul corpo - Attrezzi di uso
corrente
Caduta accidentale materiali
- Gru autogru murature
Cedimento di parti
meccaniche - Macchine
operatrici
Rottura del cavo di
sollevamento - Autogru gru
Interferenza linee elettriche
aeree - Autogru Cestello
idraulico
Ribaltamento con
schiacciamento operatore Autogru
Contatto accidentale - Gru
Autogru
Caduta accidentale nel
trasporto materiali su
andatoie o passerelle
Abrasioni alle mani - Carriola
Rischio investimento Automezzi
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Verifica preventiva assenza di tensione
Evitare di by-passare dispositivi di sicurezza
Modalità scollegamento cavo di terra
Ripristinare protezioni rimosse prima di ridare tensione
Disattivare impianto di terra dopo rimozione impianto elettrico di cantiere
Uso di impugnature e/o guanti imbottiti antivibranti
Livelli vibrazione dichiarati dal produttore
Verifica idoneità lavoratore alla mansione
Valutazione del rischio vibrazioni (almeno quadriennale)
Scelta attrezzature a minor livello di vibrazioni
Fornire indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità
Informazione e formazione su uso attrezzature e DPI per ridurre l'esposizione
Uso di dispositivi di protezione dell'udito
Valutazione del rischio rumore (almeno quadriennale)
Acquisto macchine a basso livello di rumore e/o vibrazioni
Addestramento all'uso dei dispositivi di protezione dell'udito
Bagnare le macerie
Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI
Impedire la diffusione delle polveri
NON FUMARE
Verifica preliminare presenza linee elettriche e/o altri sottosevizi
Indicazione circuiti sui quadri elettrici
Uso corretto apparecchi elettrici in luoghi conduttori ristretti
Quadri elettrici certificati dal costruttore
Corretta posa cavi elettrici aerei
Impianti elettrici: messa a terra, protezioni
Prese con dispositivo anti-disinnesto
Prolunghe elettriche resistenti ad acqua e abrasione
Controlli periodici documentati (devono accompagnare l’attrezzatura)
Verifica efficienza della valvola di sicurezza dei compressori
Arresto automatico del motore alla pressione max di esercizio
Utilizzare tubazioni del tipo rinforzato e protetto
Protezione organi in movimento - manutenzione periodica
Divieto operazioni su organi in movimento - informazione ai lavoratori
Usare attrezzi appropriati e in buono stato
Protezione posto di guida
Verifica stabilità del terreno
Conduttori di provata esperienza
Vietato uso improprio macchina
Assicurare stabilità del mezzo
Dimensionamento a norma di vie transito e rampe scavi
Protezione posti di lavoro e passaggio
Assistenza a terra in manovre retromarcia - Efficienza segnalatori
Vietare presenza personale nel campo di azione della macchina
Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI (per capo mani e piedi)
Livelli vibrazione dichiarati dal produttore - Posti di guida antivibranti
Controllo integrità martello
Uso cacciaviti con punte in perfetto stato
Privilegiare uso chiavi poligonali e a stella - Evitare prolunghe
Impugnatura isolata in presenza di tensione elettrica
Utensili antiscintilla in presenza atmosfere esplosive
Controllo funzionale utensili pneumatici
Usare cestoni con pareti non finestrate
Vietato passaggio e sosta sotto i carichi sospesi
Sollevamento con benne o cestoni di materiali minuti
Verifica frequente componenti impianti idraulici
Manutenzione periodica prevista a norma
Verifiche periodiche (ISPESL la prima e poi ASL) su apparecchi di sollevamento di
portata > 200 Kg
Controlli trimestrali funi e catene
Distanza di sicurezza da linee elettriche aeree a norma - Consultare ente erogatore
Vietato uso autogru con forte vento
Targa con diagramma di portata
Spostamento autogru a braccio ripiegato
Distanza minima da strutture adiacenti
Divieto transito in zona influenza gru in caso di assenza franco 70 cm
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Andatoie a norma se >2m con parapetto
Uso di fasce protezione e guanti
Effettuare manutenzioni periodiche
Limiti velocità in cantiere: non superare i 15 Km/h
CONFEZIONAMENTO MALTA
Confezionamento di malta mediante betoniera
Sorgenti di rischio
Rischi

Lesioni dorso-lombari Movimentazione carichi

Caduta accidentale nel
trasporto materiali su
andatoie o passerelle

Abrasioni alle mani - Carriola

Ustioni offese agli occhi
mani e corpo - Calce idrata
grassello

Caduta nella fossa della
calce

Smaltimento rifiuti

Ribaltamento - Betoniera

Tranciamento mani Betoniera

Caduta accidentale materiali
- Betoniera a bicchiere

Elettrocuzione - Molazza a
chiodo o a vasca Betoniera

Irritazioni alle mani

Offese agli occhi - Malta
o
Carriola
o
Calce idrata o grassello
o
Produzione rifiuti
o
Betoniera bicchiere
o
Malta normale o cementizia
Misure

Idoneità fisica del lavoratore per lo svolgimento della mansione - Sorveglianza
sanitaria

Per movimentazioni frequenti preferire mezzi meccanici o mov.ausiliata

Informazione formazione addestramento: modalità corretta di movimentazione

Andatoie a norma se >2m con parapetto

Uso di fasce protezione e guanti

Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI (guanti, occhiali, scarpe, tute ...)

Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI

Ubicazione appartata e protezione con parapetto

Gestione dei rifiuti a norma anche coi regolamenti locali

Verifiche prima avvio betoniera: frecce di movimento ribaltamento

Dichiarazione CE conformità - istruzioni manutenzione collaudo - stabilità al
ribaltamento - schemi

Verifiche prima avvio betoniera: pedale e volante

Solida copertura se posta nel raggio di azione gru o ponteggio - pedana

Macchine e apparecchi elettrici con targa

Prolunghe elettriche resistenti ad acqua e abrasione

Assicurare equipotenzialità impianto terra

Grado di protezione meccanica minimo adeguato

Prese a spina protette ID <= 30mA

Indicazione circuiti sui quadri elettrici

Quadri elettrici certificati dal costruttore

Corretta posa cavi elettrici aerei

Carcassa metallica collegata a terra

Prese con dispositivo anti-disinnesto

Usare idonei guanti di protezione

Usare occhiali di protezione
COPERTURE MONTAGGIO PANNELLI FOTOVOLTAICI
Isolamenti e protezioni delle coperture esistenti (palestra)
Applicazione di vernici protettive
Sorgenti di rischio
Rischi

Caduta materiale

Contatto inalazione di
sostanze - Additivi chimici
(solventi, diluenti)

Incendio - Collanti vernici

Ipoacusia da rumore Attrezzature e macchine di
cantiere

Contusioni abrasioni per
rottura impianto

Elettrocuzione - Spruzzatrice
elettrica
o
o
Vernici Pitture Trattamenti protettivi/decorativi
Spruzzatrice per pitturazioni: uso
Misure

Protezione posti di lavoro e passaggio

Pulizia della persona e in particolare delle mani prima dei pasti

Uso di DPI (maschere respiratorie, ...) - Sorveglianza sanitaria

NON FUMARE

Usare idonei guanti di protezione

In locali chiusi aria salubre sufficiente

Esame scheda di sicurezza: VR da agenti chimici e cancerogeni - Misure Sorveglianza sanitaria

Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI

Evitare l’uso di agenti cancerogeni sostituendoli o sistema chiuso o riduzione
esposizione

Formazione ed informazione su rischi e misure agenti cancerogeni - Registro
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


esposizione
Formazione ed informazione su rischi e misure agenti chimici
Prodotti tossici e nocivi in recipienti a tenuta - Precauzioni uso - Etichettatura
Estintori portatili omologati e manuteniti - Conformità - Libretto uso e manutenzione
Consultazione schede sicurezza (collanti, vernici ...) e informazione misure
antincendio
Vernici in recipienti a tenuta - Precauzioni uso - Etichettatura
Non utilizzare fiamme libere - Buona ventilazione
Controlli periodici documentati (devono accompagnare l’attrezzatura)
Uso di dispositivi di protezione dell'udito
Valutazione del rischio rumore (almeno quadriennale)
Acquisto macchine a basso livello di rumore e/o vibrazioni
Verifica idoneità lavoratore alla mansione
Addestramento all'uso dei dispositivi di protezione dell'udito
Verifica efficienza della valvola di sicurezza dei compressori
Arresto automatico del motore alla pressione max di esercizio
Utilizzare tubazioni del tipo rinforzato e protetto
Manutenzione periodica prevista a norma
Macchine e apparecchi elettrici con targa
Grado di protezione meccanica minimo adeguato
Prese a spina protette ID <= 30mA
Indicazione circuiti sui quadri elettrici
Quadri elettrici certificati dal costruttore
Impianti elettrici: messa a terra, protezioni
Utensili a motore elettrico con isolamento
Prese con dispositivo anti-disinnesto
Prolunghe elettriche resistenti ad acqua e abrasione
o
o
Trabattelli
Scale a mano/forbice...
o
o
Attrezzi di uso corrente
Pannelli gesso/fibre min: posa in opera




Coibentazioni
Sorgenti di rischio
Rischi

Caduta per cedimento
copertura

Tagli e abrasioni alle mani

Caduta utensili - Scale
trabattelli

Contatto con linee elettriche
aeree - Trabattelli

Caduta di personale Trabattello

Cedimento e mancata
stabilità strutturale Trabattelli

Caduta operatore - Scale

Caduta materiale - Scale o
trabattelli

Contusioni abrasioni offese
sul corpo - Attrezzi di uso
corrente

Inalazione fibre di lana
roccia/vetro

Caduta operatore (h>2m)

Inalazione di polvere e
silicosi - Scavi gesso lana di
roccia o vetro fibre minerali
Misure

Distribuzione del carico su piano di lavoro

Verifica resistenza piano di lavoro

Usare idonei guanti di protezione

Evitare il contatto diretto con le mani di materiali taglienti

Verificare idoneità degli elementi di ponteggi prima di riutilizzarli

Conformità a norma tecnica UNI EN 1004 senza ancoraggi ogni 2 piani

Dispositivi di protezione nel montaggio e smontaggio di ponteggi

Montaggio smontaggio trasformazione ponteggio conforme a PiMUS

Su scale o in luoghi sopraelevati utensili vanno tenuti in custodia

Porre attenzione a linee elettriche aeree

Divieto lavori a distanze da linee elettriche non protette < minime consentite

Accessi ai piani di lavoro in sicurezza

Piano di scorrimento livellato e carico ripartito

Ruote saldamente bloccate e adeguata portata

Piani di lavoro contigui con parapetto e fermapiede

Vietato spostare i trabattelli con lavoratori

Ancoraggi alla costruzione ogni 2 piani

Non aggiungere sovrastrutture

Uso DPI anticaduta se manca il parapetto alla ricezione dei carichi

Vietate bevande alcoliche agli addetti ai lavori in quota

Altezza max consentita

Botole di passaggio con coperchio praticabile

Innesti verticali bloccati e diagonali anti sfilamento

Verificare la verticalità con livello

Stabilizzatori per trabattelli di altezza sup. a m.6

Scale a mano sporgenti oltre piano accesso o presa sicura

Scale semplici portatili antisdrucciolo stabili e trattenute al piede

Scale a elementi innestati h max 15m co rompitratta e operatore a terra

Scale doppie a mano h<5m e blocco apertura

Lavoratori incaricati uso attrezzatura

Scale portatili conformi norma UNI EN 131
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




Su scale a mano utensili in guaine
Usare attrezzi appropriati e in buono stato
Controllo integrità martello
Uso cacciaviti con punte in perfetto stato
Privilegiare uso chiavi poligonali e a stella - Evitare prolunghe
Impugnatura isolata in presenza di tensione elettrica
Utensili antiscintilla in presenza atmosfere esplosive
Controllo funzionale utensili pneumatici
Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI
Protezione superfici materiale
Evitare taglio o rapida compressione materiale - ventilazione locali
Nel taglio, pressatura, ... uso maschera -filtro appropriata
Nelle demolizioni o rimozioni uso di DPI (tuta, guanti, occhiali, maschera, ...) - Doccia
Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI
Evitare l’uso di agenti cancerogeni sostituendoli o sistema chiuso o riduzione
esposizione
Formazione ed informazione su rischi e misure agenti cancerogeni - Registro
esposizione
Uso di DPI (maschere respiratorie, ...) - Sorveglianza sanitaria
NON FUMARE
Parapetti per lavori h>2m
Uso di sistemi anticaduta per lavori in quota (assenza impalcati fissi)
Addestramento all'uso di DPI di terza categoria
Impedire la diffusione delle polveri
Impermeabilizzazioni bituminose in corrispondenza degli elementi metallici di
sostegno dei pannelli fotovoltaici
Sorgenti di rischio
Rischi

Lesioni occhi arti e altre
parti corpo Impermeabilizzazioni

Danni alle vie respiratorie Impermeabilizzazioni

Caduta operatore (h>2m)

Smaltimento rifiuti

Scoppio di bombole gas

Contatto inalazione di
sostanze nocive Vibrofinitrice bitume
catrame asfalto
o
o
o
Produzione rifiuti
Bombole di gas propano
Guaina bituminosa
Misure

Usare attrezzi appropriati e in buono stato

Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI (guanti, occhiali, scarpe, tute ...)

Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI

Uso DPI - Sorveglianza sanitaria

Uso DPI (maschere con filtri appropriati)

Esame scheda di sicurezza: VR da agenti chimici e cancerogeni - Misure Sorveglianza sanitaria

Evitare l’uso di agenti cancerogeni sostituendoli o sistema chiuso o riduzione
esposizione

Formazione ed informazione su rischi e misure agenti cancerogeni - Registro
esposizione

NON FUMARE

Parapetti per lavori h>2m

Uso di sistemi anticaduta per lavori in quota (assenza impalcati fissi)

Addestramento all'uso di DPI di terza categoria

Vietate bevande alcoliche agli addetti ai lavori in quota

Gestione dei rifiuti a norma anche coi regolamenti locali

Controlli periodici documentati (devono accompagnare l’attrezzatura)

Stoccaggio riservato per bombole all’esterno e protezione da fonti di calore

Cautele nella movimentazione

Divieto utilizzo e deposito in ambienti chiusi o sotterranei

Controllo periodico pressione

Pulizia della persona e in particolare delle mani prima dei pasti

Usare idonei guanti di protezione

Formazione ed informazione su rischi e misure agenti chimici

Prodotti tossici e nocivi in recipienti a tenuta - Precauzioni uso - Etichettatura

Uso di DPI (maschere respiratorie, ...) - Sorveglianza sanitaria
Preparazione del piano di posa copertura
Sorgenti di rischio
Rischi

Lesioni dorso-lombari Movimentazione carichi
o
Malta normale o cementizia
Misure

Idoneità fisica del lavoratore per lo svolgimento della mansione - Sorveglianza
sanitaria
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Caduta dall'alto - Coperture
tetti
Caduta per cedimento
copertura
Irritazioni alle mani
Offese agli occhi - Malta














Per movimentazioni frequenti preferire mezzi meccanici o mov.ausiliata
Informazione formazione addestramento: modalità corretta di movimentazione
Parapetti per lavori h>2m
Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI
Protezioni cieche o a rete sui tetti
Nei lavori in quota (tetti) idonei sistemi di protezione anticaduta
Parapetto ponteggio >1.2 mt da piano gronda
Scarpe di sicurezza con suola flessibile e puntale antischiacciamento
Addestramento all'uso di DPI di terza categoria
Vietate bevande alcoliche agli addetti ai lavori in quota
Distribuzione del carico su piano di lavoro
Verifica resistenza piano di lavoro
Usare idonei guanti di protezione
Usare occhiali di protezione
Utilizzo di resine additi vanti da inserire nei fori della struttura portante i pannelli
fotovoltaici
Sorgenti di rischio
Rischi

Offese agli occhi - Malta

Contatto inalazione di
sostanze - Collanti vernici
resine
o
Malta cementizia additivata con resine antiritiro
Misure

Usare occhiali di protezione

Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI

Uso di DPI (maschere respiratorie, ...) - Sorveglianza sanitaria

Pulizia della persona e in particolare delle mani prima dei pasti

NON FUMARE

Prodotti tossici e nocivi in recipienti a tenuta - Precauzioni uso - Etichettatura

Formazione ed informazione su rischi e misure agenti chimici

Consultazione schede sicurezza (collanti, vernici ...) e informazione misure
antincendio

Formazione ed informazione su rischi e misure agenti cancerogeni - Registro
esposizione

Evitare l’uso di agenti cancerogeni sostituendoli o sistema chiuso o riduzione
esposizione

Esame scheda di sicurezza: VR da agenti chimici e cancerogeni - Misure Sorveglianza sanitaria

Usare idonei guanti di protezione
Utilizzo di sigillanti
Sorgenti di rischio
Rischi

Contatto inalazione di
sostanze - Intonaco Sigillanti

Irritazioni alle mani

Incendio - Collanti vernici

Contatto inalazione di
sostanze - Collanti vernici
resine
o
o
Sigillanti
Collante
Misure

Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI

Esame scheda di sicurezza: VR da agenti chimici e cancerogeni - Misure Sorveglianza sanitaria

Usare idonei guanti di protezione

Pulizia della persona e in particolare delle mani prima dei pasti

Estintori portatili omologati e manuteniti - Conformità - Libretto uso e manutenzione

Consultazione schede sicurezza (collanti, vernici ...) e informazione misure
antincendio

Vernici in recipienti a tenuta - Precauzioni uso - Etichettatura

Non utilizzare fiamme libere - Buona ventilazione

Uso di DPI (maschere respiratorie, ...) - Sorveglianza sanitaria

NON FUMARE

Prodotti tossici e nocivi in recipienti a tenuta - Precauzioni uso - Etichettatura

Formazione ed informazione su rischi e misure agenti chimici

Formazione ed informazione su rischi e misure agenti cancerogeni - Registro
esposizione

Evitare l’uso di agenti cancerogeni sostituendoli o sistema chiuso o riduzione
esposizione
Strutture e componenti
Coperture piane
Sorgenti di rischio
o
Produzione rifiuti
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Rischi

Caduta dall'alto - Coperture
tetti

Caduta per cedimento
copertura

Smaltimento rifiuti

Caduta utensili - Scale
trabattelli

Contatto con linee elettriche
aeree - Trabattelli

Caduta di personale Trabattello

Cedimento e mancata
stabilità strutturale Trabattelli

Contusioni abrasioni offese
sul corpo - Attrezzi di uso
corrente

Contatto macchine operatrici

Caduta accidentale materiali
- Gru autogru murature

Ipoacusia da rumore Attrezzature e macchine di
cantiere

Vibrazioni da macchina
operatrice

Cedimento di parti
meccaniche - Macchine
operatrici

Rottura del cavo di
sollevamento - Autogru gru

Interferenza linee elettriche
aeree - Autogru Cestello
idraulico

Ribaltamento con
schiacciamento operatore Autogru

Contatto accidentale - Gru
Autogru

Sganciamento carico

Pieghe anomale delle funi di
imbracatura - Gru autogru

Tranciamento/sfilacciamento
funi imbraco

Caduta accidentale del
carico sollevato

Sollecitazioni funi
(sollevamento)

Caduta operatore Manutenzione / montaggio
gru

Pericolo di fuoriuscita dai
binari - Gru

Elettrocuzione - Installazione
ed uso della gru

Ribaltamento - Gru

Elettrocuzione - Utensileria
o
Trabattelli
o
o
Attrezzi di uso corrente
Autogru semovente
o
o
Funi/ bilancini/sistemi imbracatura
Gru di cantiere
o
o
Cestoni, forche, benne ribaltabili
Avvitatrice elettrica
o
Ponteggi: allestimento ed uso
Misure

Parapetti per lavori h>2m

Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI

Protezioni cieche o a rete sui tetti

Nei lavori in quota (tetti) idonei sistemi di protezione anticaduta

Parapetto ponteggio >1.2 mt da piano gronda

Scarpe di sicurezza con suola flessibile e puntale antischiacciamento

Addestramento all'uso di DPI di terza categoria

Vietate bevande alcoliche agli addetti ai lavori in quota

Distribuzione del carico su piano di lavoro

Verifica resistenza piano di lavoro

Gestione dei rifiuti a norma anche coi regolamenti locali

Verificare idoneità degli elementi di ponteggi prima di riutilizzarli

Conformità a norma tecnica UNI EN 1004 senza ancoraggi ogni 2 piani

Dispositivi di protezione nel montaggio e smontaggio di ponteggi

Montaggio smontaggio trasformazione ponteggio conforme a PiMUS

Su scale o in luoghi sopraelevati utensili vanno tenuti in custodia

Porre attenzione a linee elettriche aeree

Divieto lavori a distanze da linee elettriche non protette < minime consentite

Accessi ai piani di lavoro in sicurezza

Piano di scorrimento livellato e carico ripartito

Ruote saldamente bloccate e adeguata portata

Piani di lavoro contigui con parapetto e fermapiede

Vietato spostare i trabattelli con lavoratori

Ancoraggi alla costruzione ogni 2 piani

Non aggiungere sovrastrutture

Uso DPI anticaduta se manca il parapetto alla ricezione dei carichi

Altezza max consentita

Botole di passaggio con coperchio praticabile

Innesti verticali bloccati e diagonali anti sfilamento

Verificare la verticalità con livello

Stabilizzatori per trabattelli di altezza sup. a m.6

Usare attrezzi appropriati e in buono stato

Controllo integrità martello

Uso cacciaviti con punte in perfetto stato

Privilegiare uso chiavi poligonali e a stella - Evitare prolunghe

Impugnatura isolata in presenza di tensione elettrica

Utensili antiscintilla in presenza atmosfere esplosive

Controllo funzionale utensili pneumatici

Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI

Controlli periodici documentati (devono accompagnare l’attrezzatura)

Protezione posti di lavoro e passaggio

Dimensionamento a norma di vie transito e rampe scavi

Assistenza a terra in manovre retromarcia - Efficienza segnalatori

Vietare presenza personale nel campo di azione della macchina

Usare cestoni con pareti non finestrate

Vietato passaggio e sosta sotto i carichi sospesi

Sollevamento con benne o cestoni di materiali minuti

Uso di dispositivi di protezione dell'udito

Valutazione del rischio rumore (almeno quadriennale)

Acquisto macchine a basso livello di rumore e/o vibrazioni

Verifica idoneità lavoratore alla mansione

Addestramento all'uso dei dispositivi di protezione dell'udito

Livelli vibrazione dichiarati dal produttore - Posti di guida antivibranti

Valutazione del rischio vibrazioni (almeno quadriennale)

Scelta attrezzature a minor livello di vibrazioni

Fornire indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità
Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR)
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PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
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
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


elettrica portatile
Caduta operatore
Caduta operatore Ponteggio
Elettrocuzione da scariche
atmosferiche - ponteggi
recinzione
Caduta materiale Ponteggio
Cedimento e mancata
stabilità strutturale Ponteggi

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Informazione e formazione su uso attrezzature e DPI per ridurre l'esposizione
Verifica frequente componenti impianti idraulici
Manutenzione periodica prevista a norma
Verifiche periodiche (ISPESL la prima e poi ASL) su apparecchi di sollevamento di
portata > 200 Kg
Controlli trimestrali funi e catene
Distanza di sicurezza da linee elettriche aeree a norma - Consultare ente erogatore
Vietato uso autogru con forte vento
Protezione posto di guida
Verifica stabilità del terreno
Conduttori di provata esperienza
Vietato uso improprio macchina
Assicurare stabilità del mezzo
Targa con diagramma di portata
Spostamento autogru a braccio ripiegato
Distanza minima da strutture adiacenti
Divieto transito in zona influenza gru in caso di assenza franco 70 cm
Idonea imbracatura dei carichi e sorveglianza preposto
Controllo preventivo pieghe anomale
Funi e cavi adeguati al carico
Angolo al vertice tra funi circa 60° - se >60° tenere conto della minore portata
Uso protezioni fini in assenza di idonei sistemi di imbracatura
Attacchi corretti funi e catene - Estremità funi legate o morsettate
Ganci imbraco senza deformazioni - adeguati al carico - indicazione portata max
Bilancini con indicazione portata max
Ganci e funi contrassegnate dal fabbricante e specifiche tecniche
Idonea manutenzione e controlli periodici documentati
Uso sistemi anticaduta per spostamenti e posizionamenti in quota
Verifica periodica funzionamento arresto automatico
Respingenti alle estremità di corsa
Conformità a ISPESL e ARPA entro 30 gg - manutenzione e verifica biennale
Protezione da scariche atmosferiche per gru a torre su rotaie
Collegare a terra strutture metalliche
Segnali con portate max e progressive
Verificare efficienza limitatore
Divieto uso della gru in presenza di forte vento
Macchine e apparecchi elettrici con targa
Divieto uso utensili portatili >220V all'aperto
Protezione da contatto diretto e indiretto con la corrente elettrica
Uso di trasformatore : isolamento e collegamento a terra
Utensili elettrici portatili: marcatura e non collegati a terra
Dispositivi arresto automatico per macchine portatili tenute e/o condotte a mano
Prese a spina protette ID <= 30mA
Uso corretto apparecchi elettrici in luoghi conduttori ristretti
Quadri elettrici certificati dal costruttore
Prese con dispositivo anti-disinnesto
Prolunghe elettriche resistenti ad acqua e abrasione
Divieto uso utensili portatili >50V verso terra in luoghi bagnati o grandi masse
metalliche
Evitare posizioni disagevoli su scale o spazi ristretti
Autorizzazione Ministeriale, Relazione, Progetto e PiMUS in cantiere
Idoneità delle opere provvisionali
Impalcato ponteggio accostato a fabbricato max 30 cm
Altezza dei montanti deve superare l'ultimo impalcato
Ancoraggi dei ponteggi a norma
Idonea posa e fissaggio tavole impalcato
Vietato salire e scendere lungo i montanti del ponteggio
Sottoponte di sicurezza a max 2,5 m (deroga per manutenzioni <5gg)
Parapetto e fermapiedi per impalcati >2m
Verifica portata carrucole
Utensili in apposite guaine durante montaggio e smontaggio
Corretto ancoraggio della carrucola al ponteggio
Vietato gettare dall’alto elementi di ponteggio
Tavole accostate per intavolato
Mantovana protezione caduta materiali o segregare area sotto
Calcolo ponteggi con montanti a interasse > 3.6 m
Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR)
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PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
“F. MAIORE”
Via ROMA - 96017 NOTO (SR)
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Progetto ponteggio se elementi usati sono diversi
Revisione elementi dopo violente perturbazioni o fermo - Protezione da ossidazione
Vietato deposito materiali su ponti di servizio e impalcature
Dimensionamento del ponteggio prefabbricato
Disposizioni dei montanti
Efficaci ancoraggi alla costruzione
Formazione adeguata addetti al montaggio e smontaggio impalcati
Marchio del fabbricante su elementi di ponteggio
Montaggio e smontaggio con sorveglianza di un preposto
Piastra alla base dei montanti adeguata per ripartizione del carico
o


o


Trattamento termo-acustico di muri o tramezzi
Sorgenti di rischio
Rischi

Smaltimento rifiuti

Caduta utensili - Scale
trabattelli

Contatto con linee elettriche
aeree - Trabattelli

Caduta di personale Trabattello

Cedimento e mancata
stabilità strutturale Trabattelli

Contusioni abrasioni offese
sul corpo - Attrezzi di uso
corrente

Caduta operatore - Scale

Caduta materiale - Scale o
trabattelli

Caduta operatore - Ponte su
cavalletti

Caduta per cedimento piano
di lavoro - Ponti su cavalletti

Caduta operatore Ponteggio

Elettrocuzione da scariche
atmosferiche - ponteggi
recinzione

Caduta materiale Ponteggio

Cedimento e mancata
stabilità strutturale Ponteggi

Offese agli occhi
o
Produzione rifiuti
o
Trabattelli
o
Attrezzi di uso corrente
o
Scale a mano/forbice...
o
Ponti su cavalletti
o
o
Ponteggi: allestimento ed uso
Attrezzatura per isolamento murature
o
Schiume poliuretaniche
Misure

Gestione dei rifiuti a norma anche coi regolamenti locali

Verificare idoneità degli elementi di ponteggi prima di riutilizzarli

Conformità a norma tecnica UNI EN 1004 senza ancoraggi ogni 2 piani

Dispositivi di protezione nel montaggio e smontaggio di ponteggi

Montaggio smontaggio trasformazione ponteggio conforme a PiMUS

Su scale o in luoghi sopraelevati utensili vanno tenuti in custodia

Porre attenzione a linee elettriche aeree

Divieto lavori a distanze da linee elettriche non protette < minime consentite

Accessi ai piani di lavoro in sicurezza

Piano di scorrimento livellato e carico ripartito

Ruote saldamente bloccate e adeguata portata

Piani di lavoro contigui con parapetto e fermapiede

Vietato spostare i trabattelli con lavoratori

Ancoraggi alla costruzione ogni 2 piani

Non aggiungere sovrastrutture

Uso DPI anticaduta se manca il parapetto alla ricezione dei carichi

Vietate bevande alcoliche agli addetti ai lavori in quota

Altezza max consentita

Botole di passaggio con coperchio praticabile

Innesti verticali bloccati e diagonali anti sfilamento

Verificare la verticalità con livello

Stabilizzatori per trabattelli di altezza sup. a m.6

Usare attrezzi appropriati e in buono stato

Controllo integrità martello

Uso cacciaviti con punte in perfetto stato

Privilegiare uso chiavi poligonali e a stella - Evitare prolunghe

Impugnatura isolata in presenza di tensione elettrica

Utensili antiscintilla in presenza atmosfere esplosive

Controllo funzionale utensili pneumatici

Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI

Scale a mano sporgenti oltre piano accesso o presa sicura
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Scoppio serbatoio Compressore tubazioni
Cedimento di parti
meccaniche - Macchine
operatrici
Contatto accidentale organi
in movimento - Vibrofinitrice
Caduta operatore (h>2m)
Contatto inalazione di
sostanze isolanti
Offese agli occhi - Flex
Tagliamattoni isolanti
assistenza impiantistica
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Scale semplici portatili antisdrucciolo stabili e trattenute al piede
Scale a elementi innestati h max 15m co rompitratta e operatore a terra
Scale doppie a mano h<5m e blocco apertura
Lavoratori incaricati uso attrezzatura
Scale portatili conformi norma UNI EN 131
Su scale a mano utensili in guaine
Controlli periodici documentati (devono accompagnare l’attrezzatura)
Appoggio adeguato piedi dei cavalletti e irrigidimenti
Max 2m dal suolo - non usare su ponteggi
Vietato usare ponti sovrapposti o montanti scale
Piani di lavoro: dimensionamento e modalità posa
Dimensionamento minimo cavalletti consecutivi
Non usare in prossimità di scavi
Vietato deposito materiali su ponti di servizio e impalcature
Autorizzazione Ministeriale, Relazione, Progetto e PiMUS in cantiere
Idoneità delle opere provvisionali
Impalcato ponteggio accostato a fabbricato max 30 cm
Altezza dei montanti deve superare l'ultimo impalcato
Ancoraggi dei ponteggi a norma
Idonea posa e fissaggio tavole impalcato
Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI
Vietato salire e scendere lungo i montanti del ponteggio
Sottoponte di sicurezza a max 2,5 m (deroga per manutenzioni <5gg)
Conformità a ISPESL e ARPA entro 30 gg - manutenzione e verifica biennale
Collegare a terra strutture metalliche
Protezione posti di lavoro e passaggio
Parapetto e fermapiedi per impalcati >2m
Verifica portata carrucole
Utensili in apposite guaine durante montaggio e smontaggio
Corretto ancoraggio della carrucola al ponteggio
Vietato gettare dall’alto elementi di ponteggio
Tavole accostate per intavolato
Mantovana protezione caduta materiali o segregare area sotto
Calcolo ponteggi con montanti a interasse > 3.6 m
Progetto ponteggio se elementi usati sono diversi
Revisione elementi dopo violente perturbazioni o fermo - Protezione da ossidazione
Dimensionamento del ponteggio prefabbricato
Disposizioni dei montanti
Efficaci ancoraggi alla costruzione
Formazione adeguata addetti al montaggio e smontaggio impalcati
Marchio del fabbricante su elementi di ponteggio
Montaggio e smontaggio con sorveglianza di un preposto
Piastra alla base dei montanti adeguata per ripartizione del carico
Usare occhiali di protezione
Verifica efficienza della valvola di sicurezza dei compressori
Arresto automatico del motore alla pressione max di esercizio
Utilizzare tubazioni del tipo rinforzato e protetto
Verifica frequente componenti impianti idraulici
Manutenzione periodica prevista a norma
Protezione organi in movimento - manutenzione periodica - pulizia
Divieto operazioni su organi in movimento - informazione ai lavoratori
Parapetti per lavori h>2m
Uso di sistemi anticaduta per lavori in quota (assenza impalcati fissi)
Addestramento all'uso di DPI di terza categoria
Uso di DPI (maschere respiratorie, ...) - Sorveglianza sanitaria
NON FUMARE
Prodotti tossici e nocivi in recipienti a tenuta - Precauzioni uso - Etichettatura
Formazione ed informazione su rischi e misure agenti chimici
Formazione ed informazione su rischi e misure agenti cancerogeni - Registro
esposizione
Evitare l’uso di agenti cancerogeni sostituendoli o sistema chiuso o riduzione
esposizione
In locali chiusi aria salubre sufficiente
Buona ventilazione
Usare idonei guanti di protezione
Pulizia della persona e in particolare delle mani prima dei pasti
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RIMOZIONI
Rimozione di coperture e tetti relativamente alla posa delle sottostrutture
metalliche che sorreggono i pannelli fotovoltaici
Sorgenti di rischio
Rischi

Caduta per crollo struttura
da demolire

Offese su varie parti del
corpo - Macchine di cantiere

Inalazione di polveri Demolizioni scavi

Caduta dall'alto - Coperture
tetti

Caduta operatore Ponteggio

Elettrocuzione da scariche
atmosferiche - ponteggi
recinzione

Caduta materiale Ponteggio

Cedimento e mancata
stabilità strutturale Ponteggi

Caduta materiale - Macchine
e attrezzi per lavorazione del
ferro Molazza

Elettrocuzione - Macchina
per lavorazione del ferro

Avviamento accidentale
macch. lav. ferro

Contatto accidentale con
organi in movimento Macchine lavorazione ferro
cesoia elettrica

Contatto macchine operatrici

Caduta accidentale materiali
- Gru autogru murature

Ipoacusia da rumore Attrezzature e macchine di
cantiere

Vibrazioni da macchina
operatrice

Cedimento di parti
meccaniche - Macchine
operatrici

Rottura del cavo di
sollevamento - Autogru gru

Interferenza linee elettriche
o
Ponteggi: allestimento ed uso
o
Cesoia elettrica
o
Autogru semovente
o
Ponti su cavalletti
o
Scale a mano/forbice...
o
Attrezzi di uso corrente
o
Trabattelli
o
Produzione rifiuti
o
Flex
o
Autocarri o camion ribaltabili
o
Cestello idraulico
Misure

Predisporre il convogliamento a terra di materiali demoliti

Verifica preventive stabilità strutture

Protezione posti di lavoro e passaggio

Predisporre ponti di servizio indipendenti dalla struttura da demolire

Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI

Uso di sistemi anticaduta per lavori in quota (assenza impalcati fissi)

Addestramento all'uso di DPI di terza categoria

Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI

Bagnare le macerie

Impedire la diffusione delle polveri

NON FUMARE

Parapetti per lavori h>2m

Protezioni cieche o a rete sui tetti

Nei lavori in quota (tetti) idonei sistemi di protezione anticaduta

Parapetto ponteggio >1.2 mt da piano gronda

Scarpe di sicurezza con suola flessibile e puntale antischiacciamento

Vietate bevande alcoliche agli addetti ai lavori in quota

Controlli periodici documentati (devono accompagnare l’attrezzatura)

Autorizzazione Ministeriale, Relazione, Progetto e PiMUS in cantiere

Verificare idoneità degli elementi di ponteggi prima di riutilizzarli

Idoneità delle opere provvisionali

Impalcato ponteggio accostato a fabbricato max 30 cm

Altezza dei montanti deve superare l'ultimo impalcato

Ancoraggi dei ponteggi a norma

Idonea posa e fissaggio tavole impalcato

Vietato salire e scendere lungo i montanti del ponteggio

Sottoponte di sicurezza a max 2,5 m (deroga per manutenzioni <5gg)

Dispositivi di protezione nel montaggio e smontaggio di ponteggi

Conformità a ISPESL e ARPA entro 30 gg - manutenzione e verifica biennale

Collegare a terra strutture metalliche

Parapetto e fermapiedi per impalcati >2m

Verifica portata carrucole

Utensili in apposite guaine durante montaggio e smontaggio

Corretto ancoraggio della carrucola al ponteggio

Vietato gettare dall’alto elementi di ponteggio

Tavole accostate per intavolato

Mantovana protezione caduta materiali o segregare area sotto

Su scale o in luoghi sopraelevati utensili vanno tenuti in custodia

Calcolo ponteggi con montanti a interasse > 3.6 m

Progetto ponteggio se elementi usati sono diversi

Revisione elementi dopo violente perturbazioni o fermo - Protezione da ossidazione

Vietato deposito materiali su ponti di servizio e impalcature
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aeree - Autogru Cestello
idraulico
Ribaltamento con
schiacciamento operatore Autogru
Contatto accidentale - Gru
Autogru
Caduta operatore - Ponte su
cavalletti
Caduta per cedimento piano
di lavoro - Ponti su cavalletti
Caduta operatore - Scale
Caduta materiale - Scale o
trabattelli
Contusioni abrasioni offese
sul corpo - Attrezzi di uso
corrente
Caduta utensili - Scale
trabattelli
Contatto con linee elettriche
aeree - Trabattelli
Caduta di personale Trabattello
Cedimento e mancata
stabilità strutturale Trabattelli
Smaltimento rifiuti
Offese agli occhi - Flex
Tagliamattoni isolanti
assistenza impiantistica
Offese sul corpo e tagli alle
mani - Flex
Incendio provocato da
scintille - Flex
Caduta operatore - Flex
Elettrocuzione - Martello
demolitore scavi
demolizioni Saldatrice Flex
Caduta di materiale durante
il transito
Ribaltamento in fase di
scarico - Camion ribaltabili
Rischio investimento Automezzi
Caduta per ribaltamento Cestello idraulico
Caduta operatore - Cestello
idraulico
Collisione autoveicoli in
transito
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Dimensionamento del ponteggio prefabbricato
Disposizioni dei montanti
Efficaci ancoraggi alla costruzione
Formazione adeguata addetti al montaggio e smontaggio impalcati
Marchio del fabbricante su elementi di ponteggio
Montaggio e smontaggio con sorveglianza di un preposto
Montaggio smontaggio trasformazione ponteggio conforme a PiMUS
Piastra alla base dei montanti adeguata per ripartizione del carico
Solida protezione se si è nel raggio di azione gru o ponteggio
Assicurare equipotenzialità impianto terra
Grado di protezione meccanica minimo adeguato
Prese a spina protette ID <= 30mA
Opportune protezioni elettriche
Quadri elettrici certificati dal costruttore
Interruttori differenziali con sensibilità idonea
Verificare protezione contro l’avviamento accidentale
Non manomettere le protezioni della macchina
Divieto operazioni su organi in movimento - informazione ai lavoratori
Dimensionamento a norma di vie transito e rampe scavi
Assistenza a terra in manovre retromarcia - Efficienza segnalatori
Vietare presenza personale nel campo di azione della macchina
Usare cestoni con pareti non finestrate
Vietato passaggio e sosta sotto i carichi sospesi
Sollevamento con benne o cestoni di materiali minuti
Uso di dispositivi di protezione dell'udito
Valutazione del rischio rumore (almeno quadriennale)
Acquisto macchine a basso livello di rumore e/o vibrazioni
Verifica idoneità lavoratore alla mansione
Addestramento all'uso dei dispositivi di protezione dell'udito
Livelli vibrazione dichiarati dal produttore - Posti di guida antivibranti
Valutazione del rischio vibrazioni (almeno quadriennale)
Scelta attrezzature a minor livello di vibrazioni
Fornire indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità
Informazione e formazione su uso attrezzature e DPI per ridurre l'esposizione
Verifica frequente componenti impianti idraulici
Manutenzione periodica prevista a norma
Verifiche periodiche (ISPESL la prima e poi ASL) su apparecchi di sollevamento di
portata > 200 Kg
Controlli trimestrali funi e catene
Distanza di sicurezza da linee elettriche aeree a norma - Consultare ente erogatore
Vietato uso autogru con forte vento
Protezione posto di guida
Verifica stabilità del terreno
Conduttori di provata esperienza
Vietato uso improprio macchina
Assicurare stabilità del mezzo
Targa con diagramma di portata
Spostamento autogru a braccio ripiegato
Distanza minima da strutture adiacenti
Divieto transito in zona influenza gru in caso di assenza franco 70 cm
Appoggio adeguato piedi dei cavalletti e irrigidimenti
Max 2m dal suolo - non usare su ponteggi
Vietato usare ponti sovrapposti o montanti scale
Piani di lavoro: dimensionamento e modalità posa
Dimensionamento minimo cavalletti consecutivi
Non usare in prossimità di scavi
Scale a mano sporgenti oltre piano accesso o presa sicura
Scale semplici portatili antisdrucciolo stabili e trattenute al piede
Scale a elementi innestati h max 15m co rompitratta e operatore a terra
Scale doppie a mano h<5m e blocco apertura
Lavoratori incaricati uso attrezzatura
Scale portatili conformi norma UNI EN 131
Su scale a mano utensili in guaine
Usare attrezzi appropriati e in buono stato
Controllo integrità martello
Uso cacciaviti con punte in perfetto stato
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Privilegiare uso chiavi poligonali e a stella - Evitare prolunghe
Impugnatura isolata in presenza di tensione elettrica
Utensili antiscintilla in presenza atmosfere esplosive
Controllo funzionale utensili pneumatici
Conformità a norma tecnica UNI EN 1004 senza ancoraggi ogni 2 piani
Porre attenzione a linee elettriche aeree
Divieto lavori a distanze da linee elettriche non protette < minime consentite
Accessi ai piani di lavoro in sicurezza
Piano di scorrimento livellato e carico ripartito
Ruote saldamente bloccate e adeguata portata
Piani di lavoro contigui con parapetto e fermapiede
Vietato spostare i trabattelli con lavoratori
Ancoraggi alla costruzione ogni 2 piani
Non aggiungere sovrastrutture
Uso DPI anticaduta se manca il parapetto alla ricezione dei carichi
Altezza max consentita
Botole di passaggio con coperchio praticabile
Innesti verticali bloccati e diagonali anti sfilamento
Verificare la verticalità con livello
Stabilizzatori per trabattelli di altezza sup. a m.6
Gestione dei rifiuti a norma anche coi regolamenti locali
Usare occhiali di protezione
Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI (occhiali, guanti, mascherine)
Evitare taglio su materiali molto rigidi
Uso disco idoneo al materiale - sostiture se rovinato
Evitare di far girare pericolosamente a vuoto il disco
Usare flex solo per l’uso cui è destinato - non rimuovere protezioni
Evitare l’uso del flex in presenza di materiale infiammabile, gas ...
Evitare posizioni disagevoli su scale o spazi ristretti
Indicazione circuiti sui quadri elettrici
Uso corretto apparecchi elettrici in luoghi conduttori ristretti
Corretta posa cavi elettrici aerei
Impianti elettrici: messa a terra, protezioni
Prese con dispositivo anti-disinnesto
Prolunghe elettriche resistenti ad acqua e abrasione
Stabilità e copertura carico - non sovraccaricare il mezzo
Verifica consistenza terreno - fermo su ciglio scarpata
Effettuare manutenzioni periodiche
Limiti velocità in cantiere: non superare i 15 Km/h
Stabilizzatori ben posizionati prima dell’uso
Macchine con libretto di omologazione, collaudo e dichiarazione stabilità al
ribaltamento del costruttore
Non rimuovere dispositivi di ritorno automatico della macchina
Luce gialla lampeggiante e pannelli retroriflettenti a strisce bianche e rosse
Perimetrare e segnalare zona operativa della macchina
Rimozione intonaci e/o rivestimenti (riferiti alla Prospetto principale della scuola)
Sorgenti di rischio
Rischi

Caduta materiale Demolizioni

Inalazione di polveri Demolizioni scavi
o
o
Autocarri o camion ribaltabili
Produzione rifiuti
o
o
Cestello idraulico
Scalpello e martello
o
Dumper
o
o
Scale a mano/forbice...
Mazza
o
o
Piccone e/o pala
Carriola
o
o
Ponteggi: allestimento ed uso
Attrezzi di uso corrente
o
Ponti su cavalletti
Misure
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Divieto transito e sosta area demolizioni - sbarramenti

Bagnare le macerie
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Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI
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Impedire la diffusione delle polveri
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
Caduta accidentale alto Demolizioni
Contatto macchine operatrici
Caduta di materiale durante
il transito
Ribaltamento in fase di
scarico - Camion ribaltabili
Rischio investimento Automezzi
Smaltimento rifiuti
Interferenza linee elettriche
aeree - Autogru Cestello
idraulico
Caduta per ribaltamento Cestello idraulico
Caduta operatore - Cestello
idraulico
Collisione autoveicoli in
transito
Lesioni da schegge Scalpellatura
Contusioni abrasioni e offese
sul corpo
Ribaltamento con
schiacciamento operatore Macchine operatrici
Ipoacusia da rumore Attrezzature e macchine di
cantiere
Contusioni abrasioni sul
corpo
Vibrazioni da macchina
operatrice
Caduta operatore - Scale
Caduta materiale - Scale o
trabattelli
Caduta accidentale nel
trasporto materiali su
andatoie o passerelle
Abrasioni alle mani - Carriola
Caduta operatore Ponteggio
Elettrocuzione da scariche
atmosferiche - ponteggi
recinzione
Caduta materiale Ponteggio
Cedimento e mancata
stabilità strutturale Ponteggi
Contusioni abrasioni offese
sul corpo - Attrezzi di uso
corrente
Caduta operatore - Ponte su
cavalletti
Caduta per cedimento piano
di lavoro - Ponti su cavalletti
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NON FUMARE
Ponti di servizio indipendenti da opere in demolizione - limitazioni
Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI
Uso di sistemi anticaduta per lavori in quota (assenza impalcati fissi)
Addestramento all'uso di DPI di terza categoria
Vietate bevande alcoliche agli addetti ai lavori in quota
Protezione posti di lavoro e passaggio
Dimensionamento a norma di vie transito e rampe scavi
Assistenza a terra in manovre retromarcia - Efficienza segnalatori
Vietare presenza personale nel campo di azione della macchina
Stabilità e copertura carico - non sovraccaricare il mezzo
Verifica consistenza terreno - fermo su ciglio scarpata
Effettuare manutenzioni periodiche
Limiti velocità in cantiere: non superare i 15 Km/h
Gestione dei rifiuti a norma anche coi regolamenti locali
Controlli periodici documentati (devono accompagnare l’attrezzatura)
Distanza di sicurezza da linee elettriche aeree a norma - Consultare ente erogatore
Verifica stabilità del terreno
Conduttori di provata esperienza
Vietato uso improprio macchina
Stabilizzatori ben posizionati prima dell’uso
Macchine con libretto di omologazione, collaudo e dichiarazione stabilità al
ribaltamento del costruttore
Assicurare stabilità del mezzo
Non rimuovere dispositivi di ritorno automatico della macchina
Luce gialla lampeggiante e pannelli retroriflettenti a strisce bianche e rosse
Perimetrare e segnalare zona operativa della macchina
Protezione efficace da schegge
Uso obbligatorio occhiali di protezione paraschegge
Usare attrezzi appropriati e in buono stato
Protezione posto di guida
Uso di dispositivi di protezione dell'udito
Valutazione del rischio rumore (almeno quadriennale)
Acquisto macchine a basso livello di rumore e/o vibrazioni
Verifica idoneità lavoratore alla mansione
Addestramento all'uso dei dispositivi di protezione dell'udito
Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI (per capo mani e piedi)
Livelli vibrazione dichiarati dal produttore - Posti di guida antivibranti
Valutazione del rischio vibrazioni (almeno quadriennale)
Scelta attrezzature a minor livello di vibrazioni
Fornire indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità
Informazione e formazione su uso attrezzature e DPI per ridurre l'esposizione
Scale a mano sporgenti oltre piano accesso o presa sicura
Scale semplici portatili antisdrucciolo stabili e trattenute al piede
Scale a elementi innestati h max 15m co rompitratta e operatore a terra
Scale doppie a mano h<5m e blocco apertura
Lavoratori incaricati uso attrezzatura
Scale portatili conformi norma UNI EN 131
Su scale a mano utensili in guaine
Andatoie a norma se >2m con parapetto
Uso di fasce protezione e guanti
Autorizzazione Ministeriale, Relazione, Progetto e PiMUS in cantiere
Verificare idoneità degli elementi di ponteggi prima di riutilizzarli
Idoneità delle opere provvisionali
Impalcato ponteggio accostato a fabbricato max 30 cm
Altezza dei montanti deve superare l'ultimo impalcato
Ancoraggi dei ponteggi a norma
Idonea posa e fissaggio tavole impalcato
Vietato salire e scendere lungo i montanti del ponteggio
Sottoponte di sicurezza a max 2,5 m (deroga per manutenzioni <5gg)
Dispositivi di protezione nel montaggio e smontaggio di ponteggi
Conformità a ISPESL e ARPA entro 30 gg - manutenzione e verifica biennale
Collegare a terra strutture metalliche
Parapetto e fermapiedi per impalcati >2m
Verifica portata carrucole
Utensili in apposite guaine durante montaggio e smontaggio
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PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
“F. MAIORE”
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Corretto ancoraggio della carrucola al ponteggio
Vietato gettare dall’alto elementi di ponteggio
Tavole accostate per intavolato
Mantovana protezione caduta materiali o segregare area sotto
Su scale o in luoghi sopraelevati utensili vanno tenuti in custodia
Calcolo ponteggi con montanti a interasse > 3.6 m
Progetto ponteggio se elementi usati sono diversi
Revisione elementi dopo violente perturbazioni o fermo - Protezione da ossidazione
Vietato deposito materiali su ponti di servizio e impalcature
Dimensionamento del ponteggio prefabbricato
Disposizioni dei montanti
Efficaci ancoraggi alla costruzione
Formazione adeguata addetti al montaggio e smontaggio impalcati
Marchio del fabbricante su elementi di ponteggio
Montaggio e smontaggio con sorveglianza di un preposto
Montaggio smontaggio trasformazione ponteggio conforme a PiMUS
Piastra alla base dei montanti adeguata per ripartizione del carico
Controllo integrità martello
Uso cacciaviti con punte in perfetto stato
Privilegiare uso chiavi poligonali e a stella - Evitare prolunghe
Impugnatura isolata in presenza di tensione elettrica
Utensili antiscintilla in presenza atmosfere esplosive
Controllo funzionale utensili pneumatici
Appoggio adeguato piedi dei cavalletti e irrigidimenti
Max 2m dal suolo - non usare su ponteggi
Vietato usare ponti sovrapposti o montanti scale
Piani di lavoro: dimensionamento e modalità posa
Dimensionamento minimo cavalletti consecutivi
Non usare in prossimità di scavi
Rimozione massetto cls ove necessario (riferito alla posa dei giochi bambini)
Sorgenti di rischio
Rischi

Caduta materiale Demolizioni

Inalazione di polveri Demolizioni scavi

Caduta accidentale alto Demolizioni

Seppellimento per crolli
improvvisi - Demolizioni

Demolizioni per
rovesciamento

Contatto macchine operatrici

Caduta di materiale durante
il transito

Ribaltamento in fase di
scarico - Camion ribaltabili

Rischio investimento Automezzi
o
Autocarri o camion ribaltabili
o
o
Martello demolitore
Attrezzi di uso corrente
o
o
Carriola
Combustibile (Gasolio Benzina ...)
o
o
Produzione rifiuti
Dumper
o
o
Compressore
Pala meccanica/ruspa - DEMOLIZIONI
o
Mazza
o
o
Piccone e/o pala
Fiamma ossiacetilenica
o
o
Flex
Puntelli: utilizzo
Misure

Divieto transito e sosta area demolizioni - sbarramenti

Bagnare le macerie

Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI

Impedire la diffusione delle polveri

NON FUMARE

Ponti di servizio indipendenti da opere in demolizione - limitazioni

Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI

Uso di sistemi anticaduta per lavori in quota (assenza impalcati fissi)

Addestramento all'uso di DPI di terza categoria

Vietate bevande alcoliche agli addetti ai lavori in quota

Predisporre il convogliamento a terra di materiali demoliti

Programma lavori demolizione nel POS

Verifica preventive stabilità strutture

Protezione posti di lavoro e passaggio

Modalità esecutive rovesciamenti per trazione o spinta

Dimensionamento a norma di vie transito e rampe scavi

Assistenza a terra in manovre retromarcia - Efficienza segnalatori
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Vibrazioni - Martello
demolitore compattatore
Rovina parziale manufatto Demolizioni
Ipoacusia da rumore Attrezzature e macchine di
cantiere
Intercettazione accidentale
reti di impianti - Scavi
demolizioni
Contusioni abrasioni sul
corpo
Offese agli occhi - Flex
Tagliamattoni isolanti
assistenza impiantistica
Elettrocuzione - Martello
demolitore scavi
demolizioni Saldatrice Flex
Contusioni abrasioni offese
sul corpo - Attrezzi di uso
corrente
Caduta accidentale nel
trasporto materiali su
andatoie o passerelle
Abrasioni alle mani - Carriola
Incendio - Combustibile
Smaltimento rifiuti
Ribaltamento con
schiacciamento operatore Macchine operatrici
Vibrazioni da macchina
operatrice
Scoppio serbatoio Compressore tubazioni
Lesioni alle mani organi in
movimento - Compressore
Offese su varie parti del
corpo - Macchine di cantiere
Cedimento di parti
meccaniche - Macchine
operatrici
Contusioni abrasioni e offese
sul corpo
Inalazione dei fumi delle
saldature
Esplosione di bombole Fiamma ossiacetilenica
Scoppio serbatoio Saldature fiamma
ossiacetilenica
Lesioni da schegge e scintille
con ustioni - Fiamma
ossiacetilenica
Offese sul corpo e tagli alle
mani - Flex
Incendio provocato da
scintille - Flex
Caduta operatore - Flex
Caduta materiale - Puntelli
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Vietare presenza personale nel campo di azione della macchina
Stabilità e copertura carico - non sovraccaricare il mezzo
Verifica consistenza terreno - fermo su ciglio scarpata
Effettuare manutenzioni periodiche
Limiti velocità in cantiere: non superare i 15 Km/h
Uso di impugnature e/o guanti imbottiti antivibranti
Livelli vibrazione dichiarati dal produttore
Verifica idoneità lavoratore alla mansione
Valutazione del rischio vibrazioni (almeno quadriennale)
Scelta attrezzature a minor livello di vibrazioni
Fornire indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità
Informazione e formazione su uso attrezzature e DPI per ridurre l'esposizione
Uso di dispositivi di protezione dell'udito
Valutazione del rischio rumore (almeno quadriennale)
Acquisto macchine a basso livello di rumore e/o vibrazioni
Addestramento all'uso dei dispositivi di protezione dell'udito
Verifica preliminare presenza linee elettriche e/o altri sottosevizi
Divieto lavori a distanze da linee elettriche non protette < minime consentite
Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI (per capo mani e piedi)
Usare occhiali di protezione
Indicazione circuiti sui quadri elettrici
Uso corretto apparecchi elettrici in luoghi conduttori ristretti
Quadri elettrici certificati dal costruttore
Corretta posa cavi elettrici aerei
Impianti elettrici: messa a terra, protezioni
Prese con dispositivo anti-disinnesto
Prolunghe elettriche resistenti ad acqua e abrasione
Usare attrezzi appropriati e in buono stato
Controllo integrità martello
Uso cacciaviti con punte in perfetto stato
Privilegiare uso chiavi poligonali e a stella - Evitare prolunghe
Impugnatura isolata in presenza di tensione elettrica
Utensili antiscintilla in presenza atmosfere esplosive
Controllo funzionale utensili pneumatici
Andatoie a norma se >2m con parapetto
Uso di fasce protezione e guanti
Estintori portatili omologati e manuteniti - Conformità - Libretto uso e manutenzione
Collegare elettricamente a terra serbatoi con sostanze infiammabili
Gestione dei rifiuti a norma anche coi regolamenti locali
Protezione posto di guida
Verifica stabilità del terreno
Conduttori di provata esperienza
Vietato uso improprio macchina
Assicurare stabilità del mezzo
Livelli vibrazione dichiarati dal produttore - Posti di guida antivibranti
Controlli periodici documentati (devono accompagnare l’attrezzatura)
Verifica efficienza della valvola di sicurezza dei compressori
Arresto automatico del motore alla pressione max di esercizio
Utilizzare tubazioni del tipo rinforzato e protetto
Protezione organi in movimento - manutenzione periodica
Divieto operazioni su organi in movimento - informazione ai lavoratori
Verifica frequente componenti impianti idraulici
Manutenzione periodica prevista a norma
In locali aspirazione fumi apparecchi respiratori e cinture
Uso di DPI (maschere respiratorie, ...) - Sorveglianza sanitaria
Cautele e controlli prima e dopo l’uso
Evitare l’esposizione prolungata delle bombole al sole
Stoccaggio riservato per bombole in verticale - cautele movimentazione
Evitare operazioni di oliatura sul ridutttore
Vietato deposito recipienti con acetilene o gas in locali interrati
Vietare operazioni con fiamma libera < 5m da generatori di acetilene
Vietata saldatura su recipienti contenenti miscele pericolose (o hanno contenuto)
Fare uso di schermi o occhiali con vetri attinici
Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI (scarpe, occhiali, guanti, gambaletti e grembiuli)
Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI (occhiali, guanti, mascherine)
Evitare taglio su materiali molto rigidi
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Uso disco idoneo al materiale - sostiture se rovinato
Evitare di far girare pericolosamente a vuoto il disco
Usare flex solo per l’uso cui è destinato - non rimuovere protezioni
Evitare l’uso del flex in presenza di materiale infiammabile, gas ...
Evitare posizioni disagevoli su scale o spazi ristretti
Divieto disarmo con carichi accidentali
Uso del casco per disarmo
Dimensionamento armature per carichi prodotti durante i lavori
Formazione adeguata per disarmo - sorveglianza preposto e autorizzazione DL
Disarmo: rispetto norme tecniche ca
Rimozione pavimentazioni e rivestimenti ove necessario (riferito alla posa dei
giochi bambini)
Sorgenti di rischio
Rischi

Caduta materiale Demolizioni

Inalazione di polveri Demolizioni scavi

Ribaltamento con
schiacciamento operatore Macchine operatrici

Contatto macchine operatrici

Ipoacusia da rumore Attrezzature e macchine di
cantiere

Contusioni abrasioni sul
corpo

Vibrazioni da macchina
operatrice

Incendio - Combustibile

Smaltimento rifiuti

Caduta utensili - Scale
trabattelli

Contatto con linee elettriche
aeree - Trabattelli

Caduta di personale Trabattello

Cedimento e mancata
stabilità strutturale Trabattelli

Caduta operatore - Scale

Caduta materiale - Scale o
trabattelli

Lesioni da schegge Scalpellatura

Contusioni abrasioni e offese
sul corpo

Scoppio serbatoio Compressore tubazioni
o
Dumper
o
Combustibile (Gasolio Benzina ...)
o
Produzione rifiuti
o
Trabattelli
o
o
Scale a mano/forbice...
Scalpello e martello
o
Compressore
o
o
Autocarri o camion ribaltabili
Attrezzi di uso corrente
o
o
Mazza
Piccone e/o pala
o
o
Flex
Martello demolitore
o
Carriola
Misure

Divieto transito e sosta area demolizioni - sbarramenti

Bagnare le macerie

Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI

Impedire la diffusione delle polveri

NON FUMARE

Protezione posto di guida

Verifica stabilità del terreno

Conduttori di provata esperienza

Vietato uso improprio macchina

Assicurare stabilità del mezzo

Dimensionamento a norma di vie transito e rampe scavi

Protezione posti di lavoro e passaggio

Assistenza a terra in manovre retromarcia - Efficienza segnalatori

Vietare presenza personale nel campo di azione della macchina

Uso di dispositivi di protezione dell'udito

Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI

Valutazione del rischio rumore (almeno quadriennale)

Acquisto macchine a basso livello di rumore e/o vibrazioni

Verifica idoneità lavoratore alla mansione

Addestramento all'uso dei dispositivi di protezione dell'udito

Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI (per capo mani e piedi)

Livelli vibrazione dichiarati dal produttore - Posti di guida antivibranti

Valutazione del rischio vibrazioni (almeno quadriennale)

Scelta attrezzature a minor livello di vibrazioni

Fornire indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità

Informazione e formazione su uso attrezzature e DPI per ridurre l'esposizione

Estintori portatili omologati e manuteniti - Conformità - Libretto uso e manutenzione

Collegare elettricamente a terra serbatoi con sostanze infiammabili

Gestione dei rifiuti a norma anche coi regolamenti locali

Verificare idoneità degli elementi di ponteggi prima di riutilizzarli

Conformità a norma tecnica UNI EN 1004 senza ancoraggi ogni 2 piani

Dispositivi di protezione nel montaggio e smontaggio di ponteggi

Montaggio smontaggio trasformazione ponteggio conforme a PiMUS

Su scale o in luoghi sopraelevati utensili vanno tenuti in custodia

Porre attenzione a linee elettriche aeree
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132
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Lesioni alle mani organi in
movimento - Compressore
Caduta di materiale durante
il transito
Ribaltamento in fase di
scarico - Camion ribaltabili
Rischio investimento Automezzi
Contusioni abrasioni offese
sul corpo - Attrezzi di uso
corrente
Offese agli occhi - Flex
Tagliamattoni isolanti
assistenza impiantistica
Offese sul corpo e tagli alle
mani - Flex
Incendio provocato da
scintille - Flex
Caduta operatore - Flex
Elettrocuzione - Martello
demolitore scavi
demolizioni Saldatrice Flex
Vibrazioni - Martello
demolitore compattatore
Rovina parziale manufatto Demolizioni
Intercettazione accidentale
reti di impianti - Scavi
demolizioni
Caduta accidentale nel
trasporto materiali su
andatoie o passerelle
Abrasioni alle mani - Carriola
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Divieto lavori a distanze da linee elettriche non protette < minime consentite
Accessi ai piani di lavoro in sicurezza
Piano di scorrimento livellato e carico ripartito
Ruote saldamente bloccate e adeguata portata
Piani di lavoro contigui con parapetto e fermapiede
Vietato spostare i trabattelli con lavoratori
Ancoraggi alla costruzione ogni 2 piani
Non aggiungere sovrastrutture
Uso DPI anticaduta se manca il parapetto alla ricezione dei carichi
Vietate bevande alcoliche agli addetti ai lavori in quota
Altezza max consentita
Botole di passaggio con coperchio praticabile
Innesti verticali bloccati e diagonali anti sfilamento
Verificare la verticalità con livello
Stabilizzatori per trabattelli di altezza sup. a m.6
Scale a mano sporgenti oltre piano accesso o presa sicura
Scale semplici portatili antisdrucciolo stabili e trattenute al piede
Scale a elementi innestati h max 15m co rompitratta e operatore a terra
Scale doppie a mano h<5m e blocco apertura
Lavoratori incaricati uso attrezzatura
Scale portatili conformi norma UNI EN 131
Su scale a mano utensili in guaine
Protezione efficace da schegge
Uso obbligatorio occhiali di protezione paraschegge
Usare attrezzi appropriati e in buono stato
Controlli periodici documentati (devono accompagnare l’attrezzatura)
Verifica efficienza della valvola di sicurezza dei compressori
Arresto automatico del motore alla pressione max di esercizio
Utilizzare tubazioni del tipo rinforzato e protetto
Protezione organi in movimento - manutenzione periodica
Divieto operazioni su organi in movimento - informazione ai lavoratori
Stabilità e copertura carico - non sovraccaricare il mezzo
Verifica consistenza terreno - fermo su ciglio scarpata
Effettuare manutenzioni periodiche
Limiti velocità in cantiere: non superare i 15 Km/h
Controllo integrità martello
Uso cacciaviti con punte in perfetto stato
Privilegiare uso chiavi poligonali e a stella - Evitare prolunghe
Impugnatura isolata in presenza di tensione elettrica
Utensili antiscintilla in presenza atmosfere esplosive
Controllo funzionale utensili pneumatici
Usare occhiali di protezione
Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI (occhiali, guanti, mascherine)
Evitare taglio su materiali molto rigidi
Uso disco idoneo al materiale - sostiture se rovinato
Evitare di far girare pericolosamente a vuoto il disco
Usare flex solo per l’uso cui è destinato - non rimuovere protezioni
Evitare l’uso del flex in presenza di materiale infiammabile, gas ...
Evitare posizioni disagevoli su scale o spazi ristretti
Indicazione circuiti sui quadri elettrici
Uso corretto apparecchi elettrici in luoghi conduttori ristretti
Quadri elettrici certificati dal costruttore
Corretta posa cavi elettrici aerei
Impianti elettrici: messa a terra, protezioni
Prese con dispositivo anti-disinnesto
Prolunghe elettriche resistenti ad acqua e abrasione
Uso di impugnature e/o guanti imbottiti antivibranti
Livelli vibrazione dichiarati dal produttore
Predisporre il convogliamento a terra di materiali demoliti
Programma lavori demolizione nel POS
Verifica preventive stabilità strutture
Verifica preliminare presenza linee elettriche e/o altri sottosevizi
Andatoie a norma se >2m con parapetto
Uso di fasce protezione e guanti
SCAVI
Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR)
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“F. MAIORE”
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Scavi a sezione obbligata anche a mano ove necessario (riferito alla posa dei
giochi bambini)
Sorgenti di rischio
Rischi

Seppellimento durante gli
scavi

Asfissia

Caduta persone nello scavo

Vibrazioni - Martello
demolitore compattatore

Ipoacusia da rumore Attrezzature e macchine di
cantiere

Inalazione di polveri Demolizioni scavi

Intercettazione accidentale
impianti

Elettrocuzione - Martello
demolitore scavi
demolizioni Saldatrice Flex

Ribaltamento con
schiacciamento operatore Macchine operatrici

Contatto macchine operatrici

Intercettazione accidentale
reti di impianti - Scavi
demolizioni

Offese su varie parti del
corpo - Macchine di cantiere

Vibrazioni da macchina
operatrice

Cedimento di parti
meccaniche - Macchine
operatrici

Contusioni abrasioni offese
sul corpo - Attrezzi di uso
corrente

Caduta accidentale nel
trasporto materiali su
andatoie o passerelle

Abrasioni alle mani - Carriola

Caduta operatore - Scale

Caduta materiale - Scale o
trabattelli

Scoppio serbatoio Compressore tubazioni

Lesioni alle mani organi in
movimento - Compressore
o
Martello demolitore elettr./pneumatico
o
o
Martellone - SCAVI
Attrezzi di uso corrente
o
o
Carriola
Scale a mano/forbice...
o
o
Escavatore
Pala meccanica/ruspa - SCAVI
o
o
Compressore
Autocarri o camion ribaltabili
o
Piccone e/o pala e/o rastrello
o
o
Dumper
Produzione rifiuti
o
Motopompa, elettropompa
o
Sega circolare
o
Puntelli: utilizzo
Misure

Cautele e sostegni nello scavo di pozzi e trincee h>1,5

Stabilità pareti scavo - Vietato scavo manuale alla base se H>1,5m

Impedire transito automezzi in prossimità scavi

Vietato deposito di materiale su ciglio scavo se non puntelllato

Gas in pozzi scavi e cunicoli: areazione, DPI vie respiratorie, lavoratori abbinati

Avvisi e sbarramenti - parapetti

Solide rampe accesso automezzi - franco 70 cm

Accesso a scavi: scale a mano sporgenti oltre il livello di accesso

Uso di impugnature e/o guanti imbottiti antivibranti

Livelli vibrazione dichiarati dal produttore

Verifica idoneità lavoratore alla mansione

Valutazione del rischio vibrazioni (almeno quadriennale)

Scelta attrezzature a minor livello di vibrazioni

Fornire indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità

Informazione e formazione su uso attrezzature e DPI per ridurre l'esposizione

Uso di dispositivi di protezione dell'udito

Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI

Valutazione del rischio rumore (almeno quadriennale)

Acquisto macchine a basso livello di rumore e/o vibrazioni

Addestramento all'uso dei dispositivi di protezione dell'udito

Bagnare le macerie

Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI

Impedire la diffusione delle polveri

NON FUMARE

Verifica preliminare presenza linee elettriche e/o altri sottosevizi

Indicazione circuiti sui quadri elettrici

Uso corretto apparecchi elettrici in luoghi conduttori ristretti

Quadri elettrici certificati dal costruttore

Corretta posa cavi elettrici aerei

Impianti elettrici: messa a terra, protezioni

Prese con dispositivo anti-disinnesto

Prolunghe elettriche resistenti ad acqua e abrasione

Protezione posto di guida

Verifica stabilità del terreno

Conduttori di provata esperienza

Vietato uso improprio macchina

Assicurare stabilità del mezzo

Dimensionamento a norma di vie transito e rampe scavi

Protezione posti di lavoro e passaggio

Assistenza a terra in manovre retromarcia - Efficienza segnalatori

Vietare presenza personale nel campo di azione della macchina

Divieto lavori a distanze da linee elettriche non protette < minime consentite

Livelli vibrazione dichiarati dal produttore - Posti di guida antivibranti

Verifica frequente componenti impianti idraulici
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134
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Via ROMA - 96017 NOTO (SR)



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

Caduta di materiale durante
il transito
Ribaltamento in fase di
scarico - Camion ribaltabili
Rischio investimento Automezzi
Contusioni abrasioni e offese
sul corpo
Contusioni abrasioni sul
corpo
Smaltimento rifiuti
Investimento getti d’acqua e
contusioni - Motopompa
elettropompa
Elettrocuzione - Motopompa
elettropompa
Tagli punture lacerazioni a
mani piedi - Sega circolare
Caduta materiali - Sega
circolare
Elettrocuzione - Sega
circolare
Inalazione di polveri
Offese agli occhi e al volto
Caduta materiale - Puntelli

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
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
Manutenzione periodica prevista a norma
Usare attrezzi appropriati e in buono stato
Controllo integrità martello
Uso cacciaviti con punte in perfetto stato
Privilegiare uso chiavi poligonali e a stella - Evitare prolunghe
Impugnatura isolata in presenza di tensione elettrica
Utensili antiscintilla in presenza atmosfere esplosive
Controllo funzionale utensili pneumatici
Andatoie a norma se >2m con parapetto
Uso di fasce protezione e guanti
Scale a mano sporgenti oltre piano accesso o presa sicura
Scale semplici portatili antisdrucciolo stabili e trattenute al piede
Scale a elementi innestati h max 15m co rompitratta e operatore a terra
Scale doppie a mano h<5m e blocco apertura
Lavoratori incaricati uso attrezzatura
Scale portatili conformi norma UNI EN 131
Su scale a mano utensili in guaine
Controlli periodici documentati (devono accompagnare l’attrezzatura)
Verifica efficienza della valvola di sicurezza dei compressori
Arresto automatico del motore alla pressione max di esercizio
Utilizzare tubazioni del tipo rinforzato e protetto
Protezione organi in movimento - manutenzione periodica
Divieto operazioni su organi in movimento - informazione ai lavoratori
Stabilità e copertura carico - non sovraccaricare il mezzo
Verifica consistenza terreno - fermo su ciglio scarpata
Effettuare manutenzioni periodiche
Limiti velocità in cantiere: non superare i 15 Km/h
Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI (per capo mani e piedi)
Gestione dei rifiuti a norma anche coi regolamenti locali
Allontanre le persone non autorizzate
Controlli prima dell’avvio
Macchine e apparecchi elettrici con targa
Utensili elettrici portatili: marcatura e non collegati a terra
Prese a spina protette ID <= 30mA
Utensili a motore elettrico con isolamento
Sega circolare a norma e cartello con istruzioni uso
Vietare uso di seghe circolari non a norma
Marcatura CE anche per accessori
Uso DPI (tute antimpigliamento, scarpe antisdrucciolo, visiere, otoprotettori, casco,
...)
Norme comportamentali - Divieti
Calcolo probabilità fulminazione
Cuffia registrabile o schermo paraschegge
Cautela in lavorazione di pezzi piccoli
Utilizzare il disco idoneo al materiale
Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI (appropriati all'attività)
Coltello divisore - Schermi delle lame
Collocazione appropiata; appoggio in piano e stabile
Dispositivo per impedire riavvio dopo interruzione alimentazione
Impalcato di protezione se macchina è nel raggio di azione di gru
Assicurare equipotenzialità impianto terra
Grado di protezione meccanica minimo adeguato
Collegare la carcassa della sega circolare
Uso di DPI (maschere respiratorie, ...) - Sorveglianza sanitaria
Uso di DPI (maschera di protezione)
Usare occhiali di protezione
Divieto disarmo con carichi accidentali
Uso del casco per disarmo
Dimensionamento armature per carichi prodotti durante i lavori
Formazione adeguata per disarmo - sorveglianza preposto e autorizzazione DL
Disarmo: rispetto norme tecniche ca
o
o
Piccone e/o pala
Attrezzi di uso corrente


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
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Tracciamenti scavi
Sorgenti di rischio
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Rischi

Caduta persone nello scavo

Contusioni abrasioni e offese
sul corpo

Contusioni abrasioni offese
sul corpo - Attrezzi di uso
corrente
Misure

Segnalazione zone di pericolo

Avvisi e sbarramenti - parapetti

Solide rampe accesso automezzi - franco 70 cm

Accesso a scavi: scale a mano sporgenti oltre il livello di accesso

Usare attrezzi appropriati e in buono stato

Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI

Controllo integrità martello

Uso cacciaviti con punte in perfetto stato

Privilegiare uso chiavi poligonali e a stella - Evitare prolunghe

Impugnatura isolata in presenza di tensione elettrica

Utensili antiscintilla in presenza atmosfere esplosive

Controllo funzionale utensili pneumatici
STRUTTURE
CARPENTERIE - LAVORAZIONE E POSA IN OPERA DEL FERRO SERVENTE ALLA
POSA PANNELLI FOTOVOLTAICI-
Disarmo e rimozione dei piani di lavoro
Sorgenti di rischio
Rischi

Contusioni abrasioni sul
corpo

Caduta materiale - Puntelli

Caduta operatore (h>2m)

Smaltimento rifiuti

Caduta utensili - Scale
trabattelli

Contatto con linee elettriche
aeree - Trabattelli

Caduta di personale Trabattello

Cedimento e mancata
stabilità strutturale Trabattelli

Contusioni abrasioni offese
sul corpo - Attrezzi di uso
corrente

Caduta operatore - Scale

Caduta materiale - Scale o
trabattelli

Sganciamento carico

Pieghe anomale delle funi di
imbracatura - Gru autogru

Tranciamento/sfilacciamento
funi imbraco

Caduta accidentale del
carico sollevato

Sollecitazioni funi
(sollevamento)

Caduta accidentale materiali
- Gru autogru murature

Ipoacusia da rumore Attrezzature e macchine di
o
o
o
Produzione rifiuti
Trabattelli
Puntelli: utilizzo
o
Attrezzi di uso corrente
o
o
Scale a mano/forbice...
Funi/ bilancini/sistemi imbracatura
o
o
Gru di cantiere
Ponti su cavalletti
o
Ponteggi: allestimento ed uso
Misure

Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI (per capo mani e piedi)

Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI

Divieto disarmo con carichi accidentali

Uso del casco per disarmo

Dimensionamento armature per carichi prodotti durante i lavori

Formazione adeguata per disarmo - sorveglianza preposto e autorizzazione DL

Disarmo: rispetto norme tecniche ca

Parapetti per lavori h>2m

Uso di sistemi anticaduta per lavori in quota (assenza impalcati fissi)

Addestramento all'uso di DPI di terza categoria

Vietate bevande alcoliche agli addetti ai lavori in quota

Gestione dei rifiuti a norma anche coi regolamenti locali

Verificare idoneità degli elementi di ponteggi prima di riutilizzarli

Conformità a norma tecnica UNI EN 1004 senza ancoraggi ogni 2 piani

Dispositivi di protezione nel montaggio e smontaggio di ponteggi

Montaggio smontaggio trasformazione ponteggio conforme a PiMUS

Su scale o in luoghi sopraelevati utensili vanno tenuti in custodia

Porre attenzione a linee elettriche aeree

Divieto lavori a distanze da linee elettriche non protette < minime consentite

Accessi ai piani di lavoro in sicurezza

Piano di scorrimento livellato e carico ripartito

Ruote saldamente bloccate e adeguata portata

Piani di lavoro contigui con parapetto e fermapiede

Vietato spostare i trabattelli con lavoratori

Ancoraggi alla costruzione ogni 2 piani

Non aggiungere sovrastrutture

Uso DPI anticaduta se manca il parapetto alla ricezione dei carichi

Altezza max consentita

Botole di passaggio con coperchio praticabile

Innesti verticali bloccati e diagonali anti sfilamento

Verificare la verticalità con livello

Stabilizzatori per trabattelli di altezza sup. a m.6

Usare attrezzi appropriati e in buono stato
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












cantiere
Cedimento di parti
meccaniche - Macchine
operatrici
Rottura del cavo di
sollevamento - Autogru gru
Caduta operatore Manutenzione / montaggio
gru
Pericolo di fuoriuscita dai
binari - Gru
Elettrocuzione - Installazione
ed uso della gru
Contatto accidentale - Gru
Autogru
Ribaltamento - Gru
Caduta operatore - Ponte su
cavalletti
Caduta per cedimento piano
di lavoro - Ponti su cavalletti
Caduta operatore Ponteggio
Elettrocuzione da scariche
atmosferiche - ponteggi
recinzione
Caduta materiale Ponteggio
Cedimento e mancata
stabilità strutturale Ponteggi



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
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
Controllo integrità martello
Uso cacciaviti con punte in perfetto stato
Privilegiare uso chiavi poligonali e a stella - Evitare prolunghe
Impugnatura isolata in presenza di tensione elettrica
Utensili antiscintilla in presenza atmosfere esplosive
Controllo funzionale utensili pneumatici
Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI
Scale a mano sporgenti oltre piano accesso o presa sicura
Scale semplici portatili antisdrucciolo stabili e trattenute al piede
Scale a elementi innestati h max 15m co rompitratta e operatore a terra
Scale doppie a mano h<5m e blocco apertura
Lavoratori incaricati uso attrezzatura
Scale portatili conformi norma UNI EN 131
Su scale a mano utensili in guaine
Controlli periodici documentati (devono accompagnare l’attrezzatura)
Idonea imbracatura dei carichi e sorveglianza preposto
Controllo preventivo pieghe anomale
Funi e cavi adeguati al carico
Angolo al vertice tra funi circa 60° - se >60° tenere conto della minore portata
Uso protezioni fini in assenza di idonei sistemi di imbracatura
Attacchi corretti funi e catene - Estremità funi legate o morsettate
Ganci imbraco senza deformazioni - adeguati al carico - indicazione portata max
Bilancini con indicazione portata max
Ganci e funi contrassegnate dal fabbricante e specifiche tecniche
Idonea manutenzione e controlli periodici documentati
Usare cestoni con pareti non finestrate
Vietato passaggio e sosta sotto i carichi sospesi
Sollevamento con benne o cestoni di materiali minuti
Uso di dispositivi di protezione dell'udito
Valutazione del rischio rumore (almeno quadriennale)
Acquisto macchine a basso livello di rumore e/o vibrazioni
Verifica idoneità lavoratore alla mansione
Addestramento all'uso dei dispositivi di protezione dell'udito
Verifica frequente componenti impianti idraulici
Manutenzione periodica prevista a norma
Verifiche periodiche (ISPESL la prima e poi ASL) su apparecchi di sollevamento di
portata > 200 Kg
Controlli trimestrali funi e catene
Uso sistemi anticaduta per spostamenti e posizionamenti in quota
Verifica periodica funzionamento arresto automatico
Respingenti alle estremità di corsa
Conformità a ISPESL e ARPA entro 30 gg - manutenzione e verifica biennale
Protezione da scariche atmosferiche per gru a torre su rotaie
Collegare a terra strutture metalliche
Protezione posti di lavoro e passaggio
Distanza minima da strutture adiacenti
Divieto transito in zona influenza gru in caso di assenza franco 70 cm
Segnali con portate max e progressive
Verificare efficienza limitatore
Divieto uso della gru in presenza di forte vento
Appoggio adeguato piedi dei cavalletti e irrigidimenti
Max 2m dal suolo - non usare su ponteggi
Vietato usare ponti sovrapposti o montanti scale
Piani di lavoro: dimensionamento e modalità posa
Dimensionamento minimo cavalletti consecutivi
Non usare in prossimità di scavi
Vietato deposito materiali su ponti di servizio e impalcature
Autorizzazione Ministeriale, Relazione, Progetto e PiMUS in cantiere
Idoneità delle opere provvisionali
Impalcato ponteggio accostato a fabbricato max 30 cm
Altezza dei montanti deve superare l'ultimo impalcato
Ancoraggi dei ponteggi a norma
Idonea posa e fissaggio tavole impalcato
Vietato salire e scendere lungo i montanti del ponteggio
Sottoponte di sicurezza a max 2,5 m (deroga per manutenzioni <5gg)
Parapetto e fermapiedi per impalcati >2m
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
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
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

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






Verifica portata carrucole
Utensili in apposite guaine durante montaggio e smontaggio
Corretto ancoraggio della carrucola al ponteggio
Vietato gettare dall’alto elementi di ponteggio
Tavole accostate per intavolato
Mantovana protezione caduta materiali o segregare area sotto
Calcolo ponteggi con montanti a interasse > 3.6 m
Progetto ponteggio se elementi usati sono diversi
Revisione elementi dopo violente perturbazioni o fermo - Protezione da ossidazione
Dimensionamento del ponteggio prefabbricato
Disposizioni dei montanti
Efficaci ancoraggi alla costruzione
Formazione adeguata addetti al montaggio e smontaggio impalcati
Marchio del fabbricante su elementi di ponteggio
Montaggio e smontaggio con sorveglianza di un preposto
Piastra alla base dei montanti adeguata per ripartizione del carico
o
o
o
Produzione rifiuti
Attrezzi di uso corrente
Funi/ bilancini/sistemi imbracatura
o
o
Gru di cantiere
Macchine per lavorazione ferro
Ferro
Sorgenti di rischio
Rischi

Lombalgie da sforzo

Caduta operatore Montaggio armatura

Inalazione di polveri di
ossido di ferro

Tagli punture e lacerazioni
sul corpo - Lavorazione ferro

Caduta operatore - Posa
ferro tondo nei casseri

Caduta operatore su ferri di
chiamata

Smaltimento rifiuti

Contusioni abrasioni offese
sul corpo - Attrezzi di uso
corrente

Sganciamento carico

Pieghe anomale delle funi di
imbracatura - Gru autogru

Tranciamento/sfilacciamento
funi imbraco

Caduta accidentale del
carico sollevato

Sollecitazioni funi
(sollevamento)

Caduta accidentale materiali
- Gru autogru murature

Ipoacusia da rumore Attrezzature e macchine di
cantiere

Cedimento di parti
meccaniche - Macchine
operatrici

Rottura del cavo di
sollevamento - Autogru gru

Caduta operatore Manutenzione / montaggio
gru

Pericolo di fuoriuscita dai
binari - Gru

Elettrocuzione - Installazione
ed uso della gru
Misure

Evitare movimenti in posizioni innaturali - informazione ai lavoratori

Idonei camminamenti durante il montaggio delle armature

Tondino di ferro al coperto - Piani di lavoro idonei

Uso di DPI (maschere respiratorie, ...) - Sorveglianza sanitaria

Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI (per capo mani e piedi)

Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI

Idoneità delle opere provvisionali

Parapetti per lavori h>2m

Vietate bevande alcoliche agli addetti ai lavori in quota

Protezione opportuna dei ferri di chiamata

Gestione dei rifiuti a norma anche coi regolamenti locali

Usare attrezzi appropriati e in buono stato

Controllo integrità martello

Uso cacciaviti con punte in perfetto stato

Privilegiare uso chiavi poligonali e a stella - Evitare prolunghe

Impugnatura isolata in presenza di tensione elettrica

Utensili antiscintilla in presenza atmosfere esplosive

Controllo funzionale utensili pneumatici

Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI

Controlli periodici documentati (devono accompagnare l’attrezzatura)

Idonea imbracatura dei carichi e sorveglianza preposto

Controllo preventivo pieghe anomale

Funi e cavi adeguati al carico

Angolo al vertice tra funi circa 60° - se >60° tenere conto della minore portata

Uso protezioni fini in assenza di idonei sistemi di imbracatura

Attacchi corretti funi e catene - Estremità funi legate o morsettate

Ganci imbraco senza deformazioni - adeguati al carico - indicazione portata max

Bilancini con indicazione portata max

Ganci e funi contrassegnate dal fabbricante e specifiche tecniche

Idonea manutenzione e controlli periodici documentati

Usare cestoni con pareti non finestrate

Vietato passaggio e sosta sotto i carichi sospesi

Sollevamento con benne o cestoni di materiali minuti

Uso di dispositivi di protezione dell'udito

Valutazione del rischio rumore (almeno quadriennale)

Acquisto macchine a basso livello di rumore e/o vibrazioni

Verifica idoneità lavoratore alla mansione

Addestramento all'uso dei dispositivi di protezione dell'udito

Verifica frequente componenti impianti idraulici

Manutenzione periodica prevista a norma

Verifiche periodiche (ISPESL la prima e poi ASL) su apparecchi di sollevamento di
Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR)
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





Contatto accidentale - Gru
Autogru
Ribaltamento - Gru
Caduta materiale - Macchine
e attrezzi per lavorazione del
ferro Molazza
Elettrocuzione - Macchina
per lavorazione del ferro
Avviamento accidentale
macch. lav. ferro
Contatto accidentale con
organi in movimento Macchine lavorazione ferro
cesoia elettrica
























portata > 200 Kg
Controlli trimestrali funi e catene
Uso sistemi anticaduta per spostamenti e posizionamenti in quota
Addestramento all'uso di DPI di terza categoria
Verifica periodica funzionamento arresto automatico
Respingenti alle estremità di corsa
Conformità a ISPESL e ARPA entro 30 gg - manutenzione e verifica biennale
Protezione da scariche atmosferiche per gru a torre su rotaie
Collegare a terra strutture metalliche
Protezione posti di lavoro e passaggio
Distanza minima da strutture adiacenti
Divieto transito in zona influenza gru in caso di assenza franco 70 cm
Segnali con portate max e progressive
Verificare efficienza limitatore
Divieto uso della gru in presenza di forte vento
Solida protezione se si è nel raggio di azione gru o ponteggio
Assicurare equipotenzialità impianto terra
Grado di protezione meccanica minimo adeguato
Prese a spina protette ID <= 30mA
Opportune protezioni elettriche
Quadri elettrici certificati dal costruttore
Interruttori differenziali con sensibilità idonea
Verificare protezione contro l’avviamento accidentale
Non manomettere le protezioni della macchina
Divieto operazioni su organi in movimento - informazione ai lavoratori
o


Lavorazioni di carpenteria e posa ferro in quota
Rischi

Caduta operatore su ferri di
chiamata

Caduta dall'alto - Coperture
tetti
Misure

Protezione opportuna dei ferri di chiamata

Parapetti per lavori h>2m

Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI

Protezioni cieche o a rete sui tetti

Nei lavori in quota (tetti) idonei sistemi di protezione anticaduta

Parapetto ponteggio >1.2 mt da piano gronda

Scarpe di sicurezza con suola flessibile e puntale antischiacciamento

Addestramento all'uso di DPI di terza categoria

Vietate bevande alcoliche agli addetti ai lavori in quota
Rete elettrosaldata OVE NECESSARIA
Sorgenti di rischio
Rischi

Contusioni abrasioni offese
sul corpo - Rete pannelli
metallici

Lombalgie da sforzo

Caduta operatore Montaggio armatura

Inalazione di polveri di
ossido di ferro

Caduta operatore

Elettrocuzione - Utensileria
elettrica portatile

Caduta materiale - Macchine
e attrezzi per lavorazione del
ferro Molazza
o
o
Utensili elettrici portatili
Cesoia elettrica
o
Saldatrice elettrica
o
o
Gru di cantiere
Funi/ bilancini/sistemi imbracatura
Misure

Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI

Verifica integrità reti metalliche

Evitare movimenti in posizioni innaturali - informazione ai lavoratori

Idonei camminamenti durante il montaggio delle armature

Tondino di ferro al coperto - Piani di lavoro idonei

Uso di DPI (maschere respiratorie, ...) - Sorveglianza sanitaria

Evitare posizioni disagevoli su scale o spazi ristretti

Macchine e apparecchi elettrici con targa

Divieto uso utensili portatili >220V all'aperto

Protezione da contatto diretto e indiretto con la corrente elettrica

Uso di trasformatore : isolamento e collegamento a terra

Utensili elettrici portatili: marcatura e non collegati a terra

Dispositivi arresto automatico per macchine portatili tenute e/o condotte a mano

Prese a spina protette ID <= 30mA
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



















Elettrocuzione - Macchina
per lavorazione del ferro
Avviamento accidentale
macch. lav. ferro
Contatto accidentale con
organi in movimento Macchine lavorazione ferro
cesoia elettrica
Inalazione dei fumi delle
saldature
Lesioni ustioni da schegge e
scintille - Saldatrice elettrica
Elettrocuzione - Martello
demolitore scavi
demolizioni Saldatrice Flex
Caduta accidentale materiali
- Gru autogru murature
Ipoacusia da rumore Attrezzature e macchine di
cantiere
Cedimento di parti
meccaniche - Macchine
operatrici
Rottura del cavo di
sollevamento - Autogru gru
Caduta operatore Manutenzione / montaggio
gru
Pericolo di fuoriuscita dai
binari - Gru
Elettrocuzione - Installazione
ed uso della gru
Contatto accidentale - Gru
Autogru
Ribaltamento - Gru
Sganciamento carico
Pieghe anomale delle funi di
imbracatura - Gru autogru
Tranciamento/sfilacciamento
funi imbraco
Caduta accidentale del
carico sollevato
Sollecitazioni funi
(sollevamento)

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
Uso corretto apparecchi elettrici in luoghi conduttori ristretti
Quadri elettrici certificati dal costruttore
Prese con dispositivo anti-disinnesto
Prolunghe elettriche resistenti ad acqua e abrasione
Divieto uso utensili portatili >50V verso terra in luoghi bagnati o grandi masse
metalliche
Solida protezione se si è nel raggio di azione gru o ponteggio
Assicurare equipotenzialità impianto terra
Grado di protezione meccanica minimo adeguato
Opportune protezioni elettriche
Interruttori differenziali con sensibilità idonea
Verificare protezione contro l’avviamento accidentale
Non manomettere le protezioni della macchina
Divieto operazioni su organi in movimento - informazione ai lavoratori
Interruttori su circuito primario per apparecchi per saldatura elettrica
Evitare contatti accidentali con parti in tensione nelle operazioni di saldatura elettrica
Adeguati DPI per i lavoratori addetti alle saldature elettriche
In locali aspirazione fumi apparecchi respiratori e cinture
Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI
NON FUMARE
Fare uso di schermi o occhiali con vetri attinici
Raccogliere in apposito raccoglitore i residui degli elettrodi
Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI (scarpe, occhiali, guanti, gambaletti e grembiuli)
Indicazione circuiti sui quadri elettrici
Corretta posa cavi elettrici aerei
Impianti elettrici: messa a terra, protezioni
Controlli periodici documentati (devono accompagnare l’attrezzatura)
Usare cestoni con pareti non finestrate
Vietato passaggio e sosta sotto i carichi sospesi
Sollevamento con benne o cestoni di materiali minuti
Uso di dispositivi di protezione dell'udito
Valutazione del rischio rumore (almeno quadriennale)
Acquisto macchine a basso livello di rumore e/o vibrazioni
Verifica idoneità lavoratore alla mansione
Addestramento all'uso dei dispositivi di protezione dell'udito
Verifica frequente componenti impianti idraulici
Manutenzione periodica prevista a norma
Verifiche periodiche (ISPESL la prima e poi ASL) su apparecchi di sollevamento di
portata > 200 Kg
Controlli trimestrali funi e catene
Uso sistemi anticaduta per spostamenti e posizionamenti in quota
Addestramento all'uso di DPI di terza categoria
Vietate bevande alcoliche agli addetti ai lavori in quota
Verifica periodica funzionamento arresto automatico
Respingenti alle estremità di corsa
Conformità a ISPESL e ARPA entro 30 gg - manutenzione e verifica biennale
Protezione da scariche atmosferiche per gru a torre su rotaie
Collegare a terra strutture metalliche
Protezione posti di lavoro e passaggio
Distanza minima da strutture adiacenti
Divieto transito in zona influenza gru in caso di assenza franco 70 cm
Segnali con portate max e progressive
Verificare efficienza limitatore
Divieto uso della gru in presenza di forte vento
Idonea imbracatura dei carichi e sorveglianza preposto
Controllo preventivo pieghe anomale
Funi e cavi adeguati al carico
Angolo al vertice tra funi circa 60° - se >60° tenere conto della minore portata
Uso protezioni fini in assenza di idonei sistemi di imbracatura
Attacchi corretti funi e catene - Estremità funi legate o morsettate
Ganci imbraco senza deformazioni - adeguati al carico - indicazione portata max
Bilancini con indicazione portata max
Ganci e funi contrassegnate dal fabbricante e specifiche tecniche
Idonea manutenzione e controlli periodici documentati
SOLLEVAMENTO E GETTO DEL CLS
Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR)
140
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
“F. MAIORE”
Via ROMA - 96017 NOTO (SR)
Fornitura sollevamento e getto cls con pompa OVE NECESSARIO
Sorgenti di rischio
Rischi

Contusioni abrasioni offese
sul corpo - Attrezzi di uso
corrente

Contatto macchine operatrici

Ribaltamento Autobetoniera

Presa trascinamento
schiacciamento cesoiamento
- Autobetoniera

Rischio investimento Automezzi

Ustioni - Autobetoniera

Messa in moto accidentale Autobetoniera

Caduta addetti - Pulizia
betoniera

Offese su varie parti del
corpo - Macchine organi in
movimento

Elettrocuzione - Vibratore
elettrico

Caduta dell’operatore per
contraccolpi della pompa di
sollevamento
o
Attrezzi di uso corrente
o
o
Autobetoniera
Vibratore elettrico
o
Pompa di sollevamento: cls
Misure

Usare attrezzi appropriati e in buono stato

Controllo integrità martello

Uso cacciaviti con punte in perfetto stato

Privilegiare uso chiavi poligonali e a stella - Evitare prolunghe

Impugnatura isolata in presenza di tensione elettrica

Utensili antiscintilla in presenza atmosfere esplosive

Controllo funzionale utensili pneumatici

Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI

Protezione posti di lavoro e passaggio

Dimensionamento a norma di vie transito e rampe scavi

Assistenza a terra in manovre retromarcia - Efficienza segnalatori

Vietare presenza personale nel campo di azione della macchina

Verifica stabilità del terreno

Impedire transito automezzi in prossimità scavi

Assicurare stabilità del mezzo

Tamburo, canali di scarico, bracci benna a norma

Effettuare manutenzioni periodiche

Limiti velocità in cantiere: non superare i 15 Km/h

Protezione parti che raggiungono alta temperatura

Protezioni organi di trasmissione

Organi di comando a uomo presente

Chiara indicazione comandi e posizione contro messa in moto accidentale

Dispositivi di blocco efficaci

Accesso bocca con scala e parapetto

Caratteristiche elementi di accesso

Non manomettere le protezioni della macchina

Istruzioni costruttore - Pulizia dei piani di lavoro

Cuffie foniche in caso di mancata visione reciproca

Macchine e apparecchi elettrici con targa

Dispositivi arresto automatico per macchine portatili tenute e/o condotte a mano

Uso corretto apparecchi elettrici in luoghi conduttori ristretti

Alimentazione vibratore < 50 Volts

Dichiarazione di conformità ditta probuttrice

Prolunghe elettriche resistenti ad acqua e abrasione

Verifica funzionamento delle attrezzature di pompaggio

Adeguata opera provvisionale di protezione contraccolpi della pompa

Idonea impugnatura

Non lasciare incostudito il tubo flessibile terminale della pompa
SOTTOFONDI CON MATERIALE GOMMOSO
Sorgenti di rischio
Rischi

Contusioni abrasioni sul
corpo

Lombalgie da sforzo

Contusioni abrasioni offese
sul corpo - Attrezzi di uso
corrente
o
Attrezzi di uso corrente
Misure

Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI (per capo mani e piedi)

Informazione ai lavoratori su protezione dei DPI

Evitare movimenti in posizioni innaturali - informazione ai lavoratori

Usare attrezzi appropriati e in buono stato

Controllo integrità martello

Uso cacciaviti con punte in perfetto stato

Privilegiare uso chiavi poligonali e a stella - Evitare prolunghe

Impugnatura isolata in presenza di tensione elettrica

Utensili antiscintilla in presenza atmosfere esplosive

Controllo funzionale utensili pneumatici

Istruzione ai lavoratori sull’uso DPI
Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR)
141
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
“F. MAIORE”
Via ROMA - 96017 NOTO (SR)
9 GROPPI OMOGENEI
9.1
RESPONSABILE TECNICO DI CANTIERE (generico)
% Tempo Leq
Dedicato
attività di ufficio
45
68
installazione cantiere
1
77
scavi di sbancamento
1
83
scavi di fondazione
1
79
fondazioni e strutture piani interrati
2
84
struttura in c.a.
11
83
copertura
1
78
montaggio e smontaggio ponteggi
1
78
murature
11
79
impianti
7
80
intonaci
5
86
pavimenti e rivestimenti
3
84
finiture
4
84
opere esterne
2
79
fisiologico
5
FASCIA DI APPARTENENZA RISCHIO RUMORE FINO A 80 dB(A)
ATTIVITÀ
VALUTAZIONE DEI RISCHI PRINCIPALI
cadute dall‟alto
seppellimento sprofondamento
urti, colpi, impatti, compressioni
scivolamenti, cadute a livello
caduta materiale dall‟alto
IND.
ATTENZIONE
1 2 3 4 5
X
X
X
X
X
PRINCIPALI MISURE TECNICHE DI PREVENZIONI
vedere schede per fasi e schede per macchinari ed attrezzature
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
X
X
X
casco
guanti
calzature di sicurezza
SORVEGLIANZA SANITARIA
preassuntiva generale
X
attitudinale
X vaccinazione antitetanica
INFORMAZIONE E FORMAZIONE
X distribuzione materiale informativo
divulgaz. doc. valutaz. rischio
specifico
X corso specifico per area direttiva
corso specifico per …
X
Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR)
142
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
“F. MAIORE”
Via ROMA - 96017 NOTO (SR)
9.2
ASSISTENTE TECNICO DI CANTIERE (generico)
% Tempo
Dedicato
installazione cantiere
2
scavi di sbancamento
1
scavi di fondazione
1
fondazioni e strutture piani interrati
4
struttura in c.a.
21
copertura
2
montaggio e smontaggio ponteggi
2
murature
22
impianti
12
intonaci
9
pavimenti e rivestimenti
7
finiture
8
opere esterne
4
fisiologico
5
FASCIA DI APPARTENENZA RISCHIO RUMORE FINO A 80 dB(A)
ATTIVITÀ
VALUTAZIONE DEI RISCHI PRINCIPALI
cadute dall‟alto
seppellimento sprofondamento
urti, colpi, impatti, compressioni
scivolamenti, cadute a livello
rumore
caduta materiale dall‟alto
investimento
1
Leq
77
83
79
84
83
78
78
79
80
86
84
84
79
IND. ATTENZIONE
2
3
4
5
x
x
x
x
x
x
x
PRINCIPALI MISURE TECNICHE DI PREVENZIONI
vedere schede per fasi e schede per macchinari ed attrezzature
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
x
x
x
casco
copricapo
calzature di sicurezza
SORVEGLIANZA SANITARIA
preassuntiva generale
x
attitudinale
x
vaccinazione antitetanica
rumore
INFORMAZIONE E FORMAZIONE
distribuzione materiale
x
informativo
divulgaz. doc. valutaz. rischio
x
specifico
x corso di formazione 1° livello
corso specifico per area
x
gestionale
corso specifico per …
Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR)
143
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
“F. MAIORE”
Via ROMA - 96017 NOTO (SR)
9.3
CAPO SQUADRA (Generale)
% Tempo
Dedicato
montaggio e smontaggio ponteggi
95
fisiologico
5
FASCIA DI APPARTENENZA RISCHIO RUMORE FINO A 80 dB(A)
ATTIVITÀ
VALUTAZIONE DEI RISCHI PRINCIPALI
1
cadute dall‟alto
urti, colpi, impatti, compressioni
punture tagli abrasioni
scivolamenti, cadute a livello
caduta materiale dall‟alto
oli minerali e derivati
Leq
78
IND. ATTENZIONE
2
3
4
5
x
x
x
x
x
x
PRINCIPALI MISURE TECNICHE DI PREVENZIONI
vedere schede per fasi e schede per macchinari ed attrezzature
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
x
x
x
x
x
x
x
9.4
casco
calzature di sicurezza
guanti
attrezzatura anticaduta
SORVEGLIANZA SANITARIA
preassuntiva generale attitudinale
vaccinazione antitetanica
periodica generale attitudinale
x
x
x
x
INFORMAZIONE E FORMAZIONE
distribuzione materiale informativo
divulgaz. doc. valutaz. rischio specifico
corso di formazione 1° livello
corso spec. per preposto e ponteggiatore
corso specifico per …
PALISTA
% Tempo
Leq
Dedicato
utilizzo pala
60
88
manutenzione e pause tecniche
35
64
fisiologico
5
FASCIA DI APPARTENENZA RISCHIO RUMORE FINO A 80 dB(A)
ATTIVITÀ
VALUTAZIONE DEI RISCHI PRINCIPALI
vibrazioni
Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR)
1
IND. ATTENZIONE
2
3
4
5
x
144
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
“F. MAIORE”
Via ROMA - 96017 NOTO (SR)
rumore
cesoiamento, stritolamento
polveri, fibre
oli minerali e derivati
x
x
x
x
PRINCIPALI MISURE TECNICHE DI PREVENZIONI
vedere schede per fasi e schede per macchinari ed attrezzature
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
x
x
x
x
x
x
x
x
x
9.5
casco
calzature di sicurezza
guanti
indumenti protettivi
protettore auricolare
SORVEGLIANZA SANITARIA
preassuntiva generale attitudinale
vaccinazione antitetanica
vibrazioni
rumore
x
x
x
x
INFORMAZIONE E FORMAZIONE
distribuzione materiale informativo
divulgaz. doc. valutaz. rischio specifico
corso di formazione 1° livello
corso specifico per operatore mezzi
corso specifico per …
ESCAVATORISTA
% Tempo
Dedicato
utilizzo escavatore
60
manutenzione e pause tecniche
35
fisiologico
5
FASCIA DI APPARTENENZA RISCHIO RUMORE FINO A 80 dB(A)
ATTIVITÀ
VALUTAZIONE DEI RISCHI PRINCIPALI
vibrazioni
rumore
cesoiamento, stritolamento
polveri, fibre
oli minerali e derivati
1
Leq
87
64
IND. ATTENZIONE
2
3
4
5
x
x
x
x
x
PRINCIPALI MISURE TECNICHE DI PREVENZIONI
vedere schede per fasi e schede per macchinari ed attrezzature
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
x
casco
Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR)
145
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
“F. MAIORE”
Via ROMA - 96017 NOTO (SR)
x
x
x
x
x
x
x
x
9.6
calzature di sicurezza
guanti
indumenti protettivi
protettore auricolare
SORVEGLIANZA SANITARIA
preassuntiva generale attitudinale
vaccinazione antitetanica
vibrazioni
rumore
x
x
x
x
x
INFORMAZIONE E FORMAZIONE
distribuzione materiale informativo
divulgaz. doc. valutaz. rischio specifico
corso di formazione 1° livello
corso specifico per operatore mezzi
meccanici
corso specifico per...
AUTISTA AUTOCARRO
% Tempo
Dedicato
utilizzo autocarro
60
manutenzione e pause tecniche
35
fisiologico
5
FASCIA DI APPARTENENZA RISCHIO RUMORE FINO A 80 dB(A)
ATTIVITÀ
VALUTAZIONE DEI RISCHI PRINCIPALI
1
x
x
x
x
x
vibrazioni
scivolamenti, cadute a livello
caduta materiale dall'alto
polveri, fibre
oli minerali e derivati
Leq
78
64
IND. ATTENZIONE
2
3
4
5
PRINCIPALI MISURE TECNICHE DI PREVENZIONI
vedere schede per fasi e schede per macchinari ed attrezzature
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
x
x
x
x
x
x
x
casco
calzature di sicurezza
guanti
indumenti protettivi
SORVEGLIANZA SANITARIA
preassuntiva generale attitudinale
vaccinazione antitetanica
periodica generale attitudinale
x
x
x
x
INFORMAZIONE E FORMAZIONE
distribuzione materiale informativo
divulgaz. doc. valutaz. rischio specifico
corso di formazione 1° livello
corso specifico per operatore mezzi
meccanici
corso specifico per…
Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR)
146
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
“F. MAIORE”
Via ROMA - 96017 NOTO (SR)
9.7
AUTOGRU
% Tempo
Leq
Dedicato
movimentazione carichi
60
77
manutenzione e pause tecniche
35
64
fisiologico
5
FASCIA DI APPARTENENZA RISCHIO RUMORE FINO A 80 dB(A)
ATTIVITÀ
IND. ATTENZIONE
1
2
3
4
5
x
x
x
x
x
x
VALUTAZIONE DEI RISCHI PRINCIPALI
urti, colpi, impatti, compressioni
vibrazioni
scivolamenti, cadute a livello
rumore
cesoiamento, stritolamento
movimentazione manuale dei carichi
PRINCIPALI MISURE TECNICHE DI PREVENZIONI
vedere schede per fasi e schede per macchinari ed attrezzature
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
x
x
x
x
x
casco
calzature di sicurezza
guanti
protettore auricolare
indumenti protettivi
x
x
x
SORVEGLIANZA SANITARIA
preassuntiva generale attitudinale
vaccinazione antitetanica
periodica generale attitudinale
x
x
x
x
vibrazioni
x
x
rumore
9.8
INFORMAZIONE E FORMAZIONE
distribuzione materiale informativo
divulgaz. doc. valutaz. rischio specifico
corso di formazione 1° livello
corso specifico per gruista e operatore
mezzi meccanici
corso specifico per …
DUMPERISTA
ATTIVITÀ
utilizzo dumper
carico e scarico manuale
manutenzione e pause tecniche
fisiologico
% Tempo
Dedicato
60
20
15
5
Leq
88
79
64
FASCIA DI APPARTENENZA RISCHIO RUMORE FINO A 80 dB(A)
Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR)
147
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
“F. MAIORE”
Via ROMA - 96017 NOTO (SR)
VALUTAZIONE DEI RISCHI PRINCIPALI
1
x
urti, colpi, impatti, compressioni
punture, tagli, abrasioni
vibrazioni
scivolamenti, cadute a livello
rumore
cesoiamento, stritolamento
caduta materiale dall'alto
movimentazione manuale dei carichi
allergeni
oli minerali e derivati
IND. ATTENZIONE
2
3
4
5
x
x
x
x
x
x
x
x
x
PRINCIPALI MISURE TECNICHE DI PREVENZIONI
vedere schede per fasi e schede per macchinari ed attrezzature
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
x
x
x
x
casco
copricapo
calzature di sicurezza
calzature di sicurezza
x
x
x
SORVEGLIANZA SANITARIA
preassuntiva generale attitudinale
vaccinazione antitetanica
movimentazione manuale dei carichi
x
x
x
x
rumore
x
9.9
INFORMAZIONE E FORMAZIONE
distribuzione materiale informativo
divulgaz. doc. valutaz. rischio specifico
corso di formazione 1° livello
corso specifico per operatore mezzi
meccanici
corso specifico per …
AUTISTA AUTOBETONIERA
ATTIVITÀ
carico
trasporto
scarico
manutenzione e pause tecniche
fisiologico
% Tempo
Dedicato
10
40
30
15
5
Leq
84
78
78
64
FASCIA DI APPARTENENZA RISCHIO RUMORE FINO A 80 dB(A)
IND. ATTENZIONE
VALUTAZIONE DEI RISCHI PRINCIPALI
1
2
3
4
5
urti, colpi, impatti, compressioni
x
scivolamenti, cadute a livello
x
Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR)
148
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
“F. MAIORE”
Via ROMA - 96017 NOTO (SR)
rumore
cesoiamento, stritolamento
caduta materiale dall'alto
polveri, fibre
getti, schizzi
allergeni
x
x
x
x
x
x
PRINCIPALI MISURE TECNICHE DI PREVENZIONI
vedere schede per fasi e schede per macchinari ed attrezzature
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
x
x
x
x
casco
calzature di sicurezza
guanti
maschera per la protezione delle vie respiratorie
x
x
x
SORVEGLIANZA SANITARIA
preassuntiva generale attitudinale
vaccinazione antitetanica
periodica generale attitudinale
x
x
x
x
polveri, fibre
x
x
allergeni
INFORMAZIONE E FORMAZIONE
distribuzione materiale informativo
divulgaz. doc. valutaz. rischio specifico
corso di formazione 1° livello
corso specifico per operatore mezzi
meccanici
corso specifico per...
9.10 PONTEGGIATORE
% Tempo
Dedicato
montaggio e smontaggio ponteggi
70
movimentazione materiale
25
fisiologico
5
FASCIA DI APPARTENENZA RISCHIO RUMORE FINO A 80 dB(A)
ATTIVITÀ
VALUTAZIONE DEI RISCHI PRINCIPALI
cadute dall‟alto
urti, colpi, impatti, compressioni
punture, tagli, abrasioni
scivolamenti, cadute a livello
caduta materiale dall'alto
movimentazione manuale dei carichi
oli minerali e derivati
1
Leq
78
77
IND. ATTENZIONE
2
3
4
5
x
x
x
x
x
x
x
PRINCIPALI MISURE TECNICHE DI PREVENZIONI
vedere schede per fasi e schede per macchinari ed attrezzature
Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR)
149
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
“F. MAIORE”
Via ROMA - 96017 NOTO (SR)
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
x
x
x
x
x
x
x
casco
calzature di sicurezza
guanti
attrezzatura anticaduta
SORVEGLIANZA SANITARIA
preassuntiva generale attitudinale
vaccinazione antitetanica
periodica generale attitudinale
x
x
x
x
INFORMAZIONE E FORMAZIONE
distribuzione materiale informativo
divulgaz. doc. valutaz. rischio specifico
corso di formazione 1° livello
corso specifico per ponteggiatori
corso specifico per …
9.11 TUBISTA
% Tempo
Leq
Dedicato
montaggio tubazioni varie
70
78
movimentazione materiale
25
77
fisiologico
5
FASCIA DI APPARTENENZA RISCHIO RUMORE FINO A 80 dB(A)
ATTIVITÀ
VALUTAZIONE DEI RISCHI PRINCIPALI
1
seppellimento e cadute dall‟alto
urti, colpi, impatti, compressioni
punture, tagli, abrasioni
scivolamenti, cadute a livello
caduta materiale dall'alto
movimentazione manuale dei carichi
oli minerali e derivati
IND. ATTENZIONE
2
3
4
5
x
x
x
x
x
x
x
PRINCIPALI MISURE TECNICHE DI PREVENZIONI
vedere schede per fasi e schede per macchinari ed attrezzature
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
x
x
x
x
x
casco
calzature di sicurezza
guanti
attrezzatura anticaduta
SORVEGLIANZA SANITARIA
preassuntiva generale attitudinale
x
INFORMAZIONE E FORMAZIONE
distribuzione materiale informativo
Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR)
150
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
“F. MAIORE”
Via ROMA - 96017 NOTO (SR)
x
x
vaccinazione antitetanica
periodica generale attitudinale
x
x
divulgaz. doc. valutaz. rischio specifico
corso di formazione 1° livello
corso specifico per …
9.12 CARPENTIERE
% Tempo
Dedicato
fondazioni e strutture piani interrati
12
strutture in c.a. in elevazione
65
strutture di copertura con orditura in legno
7
utilizzo sega circolare
5
montaggio e smontaggio ponteggi
6
fisiologico
5
FASCIA DI APPARTENENZA RISCHIO RUMORE FINO A 80 dB(A)
Leq
ATTIVITÀ
VALUTAZIONE DEI RISCHI PRINCIPALI
1
cadute dall‟alto
seppellimento sprofondamento
urti, colpi, impatti, compressioni
punture tagli abrasioni
scivolamenti, cadute a livello
elettrici
rumore
caduta materiale dall'alto
movimentazione manuale dei carichi
polveri, fibre
getti, schizzi
allergeni
84
83
78
93
78
IND. ATTENZIONE
2
3
4
5
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
PRINCIPALI MISURE TECNICHE DI PREVENZIONI
vedere schede per fasi e schede per macchinari ed attrezzature
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
x
x
x
x
x
x
x
x
casco
calzature di sicurezza
guanti
occhiali
protettore auricolare
SORVEGLIANZA SANITARIA
preassuntiva generale attitudinale
vaccinazione antitetanica
periodica generale attitudinale
x
x
x
INFORMAZIONE E FORMAZIONE
distribuzione materiale informativo
divulgaz. doc. valutaz. rischio specifico
corso di formazione 1° livello
Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR)
151
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
“F. MAIORE”
Via ROMA - 96017 NOTO (SR)
x
x
x
corso specifico per …
movimentazione manuale dei carichi
rumore
allergeni
9.13 MURATORE
% Tempo
Dedicato
murature
60
formazione scanalature
20
sigillature
15
fisiologico
5
FASCIA DI APPARTENENZA RISCHIO RUMORE FINO A 80 dB(A)
ATTIVITÀ
VALUTAZIONE DEI RISCHI PRINCIPALI
1
cadute dall‟alto
urti, colpi, impatti, compressioni
punture, tagli, abrasioni
scivolamenti, cadute a livello
elettrici
rumore
caduta materiale dall'alto
movimentazione manuale dei carichi
polveri, fibre
allergeni
Leq
79
87
75
IND. ATTENZIONE
2
3
4
5
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
PRINCIPALI MISURE TECNICHE DI PREVENZIONI
vedere schede per fasi e schede per macchinari ed attrezzature
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
casco
calzature di sicurezza
guanti
occhiali
protettore auricolare
maschera per la protezione delle vie respiratorie
SORVEGLIANZA SANITARIA
preassuntiva generale attitudinale
vaccinazione antitetanica
movimentazione manuale dei carichi
rumore
allergeni
x
x
x
INFORMAZIONE E FORMAZIONE
distribuzione materiale informativo
divulgaz. doc. valutaz. rischio specifico
corso di formazione 1° livello
corso specifico per …
Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR)
152
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
“F. MAIORE”
Via ROMA - 96017 NOTO (SR)
9.14 PAVIMENTISTA PREPARATORE FONDO
% Tempo
Dedicato
formazione fondo
95
fisiologico
5
FASCIA DI APPARTENENZA RISCHIO RUMORE FINO A 80 dB(A)
ATTIVITÀ
VALUTAZIONE DEI RISCHI PRINCIPALI
1
scivolamenti, cadute a livello
caduta materiale dall'alto
movimentazione manuale dei carichi
allergeni
Leq
74
IND. ATTENZIONE
2
3
4
5
x
x
x
x
PRINCIPALI MISURE TECNICHE DI PREVENZIONI
vedere schede per fasi e schede per macchinari ed attrezzature
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
x
x
x
x
x
casco
calzature
guanti
SORVEGLIANZA SANITARIA
preassuntiva generale attitudinale
vaccinazione antitetanica
x
x
x
INFORMAZIONE E FORMAZIONE
distribuzione materiale informativo
divulgaz. doc. valutaz. rischio specifico
corso di formazione 1° livello
corso specifico per …
9.15 POSATORE PAVIMENTI E RIVESTIMENTI
% Tempo
Dedicato
formazione fondo
35
posa piastrelle
55
battitura pavimento
5
fisiologico
5
FASCIA DI APPARTENENZA RISCHIO RUMORE FINO A 80 dB(A)
ATTIVITÀ
VALUTAZIONE DEI RISCHI PRINCIPALI
punture tagli abrasioni
vibrazioni
scivolamenti, cadute a livello
Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR)
1
Leq
74
82
94
IND. ATTENZIONE
2
3
4
5
x
x
x
153
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
“F. MAIORE”
Via ROMA - 96017 NOTO (SR)
elettrici
rumore
caduta materiale dall‟alto
movimentazione manuale dei carichi
polveri, fibre
allergeni
x
x
x
x
x
x
PRINCIPALI MISURE TECNICHE DI PREVENZIONI
vedere schede per fasi e schede per macchinari ed attrezzature
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
x
x
x
x
x
x
x
x
x
casco
calzature di sicurezza
guanti
protettore auricolare
SORVEGLIANZA SANITARIA
preassuntiva generale attitudinale
vaccinazione antitetanica
vibrazioni
rumore
allergeni
x
x
x
INFORMAZIONE E FORMAZIONE
distribuzione materiale informativo
divulgaz. doc. valutaz. rischio specifico
corso di formazione 1° livello
corso specifico per …
9.16 OPERAIO COMUNE (ponteggiatore)
% Tempo
Dedicato
movimentazione materiale
60
preassemblaggio elementi ponteggio
35
fisiologico
5
FASCIA DI APPARTENENZA RISCHIO RUMORE FINO A 80 dB(A)
ATTIVITÀ
VALUTAZIONE DEI RISCHI PRINCIPALI
cadute dall‟alto
urti, colpi, impatti, compressioni
scivolamenti, cadute a livello
caduta materiale dall‟altox
movimentazione manuale dei carichi
oli minerali e derivati
1
Leq
77
78
IND. ATTENZIONE
2
3
4
5
x
x
x
x
x
x
PRINCIPALI MISURE TECNICHE DI PREVENZIONI
vedere schede per fasi e schede per macchinari ed attrezzature
Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR)
154
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
“F. MAIORE”
Via ROMA - 96017 NOTO (SR)
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
x
x
x
x
x
x
casco
calzature di sicurezza
guanti
SORVEGLIANZA SANITARIA
preassuntiva generale attitudinale
vaccinazione antitetanica
periodica generale attitudinale
x
x
x
x
INFORMAZIONE E FORMAZIONE
distribuzione materiale informativo
divulgaz. doc. valutaz. rischio specifico
corso di formazione 1° livello
corso specifico per …
9.17 OPERAIO COMUNE (tubista)
% Tempo
Dedicato
movimentazione materiale
60
assemblaggio elementi tubazioni
35
fisiologico
5
FASCIA DI APPARTENENZA RISCHIO RUMORE FINO A 80 dB(A)
ATTIVITÀ
VALUTAZIONE DEI RISCHI PRINCIPALI
1
cadute dall‟alto
urti, colpi, impatti, compressioni
scivolamenti, cadute a livello
caduta materiale dall‟altox
movimentazione manuale dei carichi
oli minerali e derivati
Leq
77
78
IND. ATTENZIONE
2
3
4
5
x
x
x
x
x
x
PRINCIPALI MISURE TECNICHE DI PREVENZIONI
vedere schede per fasi e schede per macchinari ed attrezzature
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
x
x
x
x
x
x
casco
calzature di sicurezza
guanti
SORVEGLIANZA SANITARIA
preassuntiva generale attitudinale
vaccinazione antitetanica
periodica generale attitudinale
x
x
x
INFORMAZIONE E FORMAZIONE
distribuzione materiale informativo
divulgaz. doc. valutaz. rischio specifico
corso di formazione 1° livello
corso specifico per …
Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR)
155
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
“F. MAIORE”
Via ROMA - 96017 NOTO (SR)
9.18 OPERAIO COMUNE (carpentiere)
% Tempo
Dedicato
movimentazione materiale (generica)
25
casseratura (aiuto)
17
utilizzo sega circolare
3
getti
10
disarmo e pulizia legname
30
pulizia cantiere
10
fisiologico
5
FASCIA DI APPARTENENZA RISCHIO RUMORE FINO A 80 dB(A)
ATTIVITÀ
VALUTAZIONE DEI RISCHI PRINCIPALI
1
cadute dall‟alto
seppellimento sprofondamento
punture, tagli, abrasioni
scivolamenti, cadute a livello
elettrici
rumore
caduta materiale dall‟alto
movimentazione manuale dei carichi
polveri, fibre
getti, schizzi
allergeni
Leq
84
84
93
78
85
64
IND. ATTENZIONE
2
3
4
5
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
PRINCIPALI MISURE TECNICHE DI PREVENZIONI
vedere schede per fasi e schede per macchinari ed attrezzature
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
casco
calzature di sicurezza
guanti
occhiali
protettore auricolare
SORVEGLIANZA SANITARIA
preassuntiva generale attitudinale
vaccinazione antitetanica
movimentazione manuale dei carichi
rumore
allergeni
x
x
x
x
INFORMAZIONE E FORMAZIONE
distribuzione materiale informativo
divulgaz. doc. valutaz. rischio specifico
corso di formazione 1° livello
corso specifico per …
Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR)
156
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
“F. MAIORE”
Via ROMA - 96017 NOTO (SR)
9.19 OPERAIO COMUNE (muratore)
% Tempo
Dedicato
confezione malta
20
movimentazione materiale
50
utilizzo clipper
5
pulizia cantiere
20
fisiologico
5
FASCIA DI APPARTENENZA RISCHIO RUMORE FINO A 80 dB(A)
ATTIVITÀ
VALUTAZIONE DEI RISCHI PRINCIPALI
1
cadute dall‟alto
urti, colpi, impatti, compressioni
punture tagli abrasioni
scivolamenti, cadute a livello
elettrici
rumore
caduta materiale dall‟alto
movimentazione manuale dei carichi
polveri, fibre
getti, schizzi
allergeni
Leq
81
79
102
64
IND. ATTENZIONE
2
3
4
5
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
PRINCIPALI MISURE TECNICHE DI PREVENZIONI
vedere schede per fasi e schede per macchinari ed attrezzature
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
casco
calzature di sicurezza
guanti
occhiali
protettore auricolare
maschera per la protezione delle vie respiratorie
SORVEGLIANZA SANITARIA
preassuntiva generale attitudinale
vaccinazione antitetanica
movimentazione manuale dei carichi
rumore
polveri, fibre
allergeni
x
x
x
INFORMAZIONE E FORMAZIONE
distribuzione materiale informativo
divulgaz. doc. valutaz. rischio specifico
corso di formazione 1° livello
corso specifico per …
9.20 OPERAIO COMUNE (intonaci tradizionali)
Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR)
157
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
“F. MAIORE”
Via ROMA - 96017 NOTO (SR)
% Tempo
Dedicato
confezione malta
50
movimentazione materiale
30
pulizia cantiere
15
fisiologico
5
FASCIA DI APPARTENENZA RISCHIO RUMORE FINO A 80 dB(A)
ATTIVITÀ
VALUTAZIONE DEI RISCHI PRINCIPALI
1
x
cadute dall‟alto
urti, colpi, impatti, compressioni
punture tagli abrasioni
scivolamenti, cadute a livello
elettrici
rumore
caduta materiale dall‟alto
movimentazione manuale dei carichi
polveri, fibre
getti, schizzi
allergeni
Leq
83
75
64
IND. ATTENZIONE
2
3
4
5
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
PRINCIPALI MISURE TECNICHE DI PREVENZIONI
vedere schede per fasi e schede per macchinari ed attrezzature
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
casco
calzature di sicurezza
guanti
occhiali
maschera per la protezione delle vie respiratorie
SORVEGLIANZA SANITARIA
preassuntiva generale attitudinale
vaccinazione antitetanica
movimentazione manuale dei carichi
rumore
polveri, fibre
allergeni
x
x
x
INFORMAZIONE E FORMAZIONE
distribuzione materiale informativo
divulgaz. doc. valutaz. rischio specifico
corso specifico per area gestionale
corso specifico per …
9.21 OPERAIO COMUNE ASSISTENZA IMPIANTI
ATTIVITÀ
demolizioni parziali e scanalature con utensili elettrici
demolizioni parziali e scanalature con utensili a mano
movimentazione materiale e macerie
Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR)
% Tempo
Dedicato
2
1
1
Leq
77
83
79
158
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
“F. MAIORE”
Via ROMA - 96017 NOTO (SR)
fisiologico
4
FASCIA DI APPARTENENZA RISCHIO RUMORE FINO A 80 dB(A)
VALUTAZIONE DEI RISCHI PRINCIPALI
1
cadute dall‟alto
urti, colpi, impatti, compressioni
punture, tagli, abrasioni
vibrazioni
scivolamenti, cadute a livello
elettrici
rumore
caduta materiale dall'alto
movimentazione manuale dei carichi
polveri, fibre
84
IND. ATTENZIONE
2
3
4
5
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
PRINCIPALI MISURE TECNICHE DI PREVENZIONI
vedere schede per fasi e schede per macchinari ed attrezzature
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
casco
calzature di sicurezza
guanti
occhiali
protettore auricolare
maschera per la protezione delle vie respiratorie
SORVEGLIANZA SANITARIA
preassuntiva generale attitudinale
vaccinazione antitetanica
vibrazioni
rumore
polveri, fibre
x
x
x
INFORMAZIONE E FORMAZIONE
distribuzione materiale informativo
divulgaz. doc. valutaz. rischio specifico
corso di formazione 1° livello
corso specifico per …
9.22 OPERAIO COMUNE (piastrellista)
% Tempo
Dedicato
confezione malta cementizia
25
movimentazione materiale
40
utilizzo tagliapiastrelle
3
fisiologico
5
FASCIA DI APPARTENENZA RISCHIO RUMORE FINO A 80 dB(A)
ATTIVITÀ
VALUTAZIONE DEI RISCHI PRINCIPALI
Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR)
1
Leq
83
74
94
IND. ATTENZIONE
2
3
4
5
159
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
“F. MAIORE”
Via ROMA - 96017 NOTO (SR)
urti, colpi, impatti, compressioni
punture tagli abrasioni
scivolamenti, cadute a livello
elettrici
rumore
caduta materiale dall‟alto
movimentazione manuale dei carichi
polveri, fibre
getti, schizzi
allergeni
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
PRINCIPALI MISURE TECNICHE DI PREVENZIONI
vedere schede per fasi e schede per macchinari ed attrezzature
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
x
x
x
x
x
x
x
x
x
casco
calzature di sicurezza
guanti
occhiali
protettore auricolare
maschera per la protezione delle vie respiratorie
SORVEGLIANZA SANITARIA
preassuntiva generale attitudinale
vaccinazione antitetanica
movimentazione manuale dei carichi
x
x
x
INFORMAZIONE E FORMAZIONE
distribuzione materiale informativo
divulgaz. doc. valutaz. rischio specifico
corso di formazione 1° livello
corso specifico per...
9.23 OPERAIO COMUNE POLIVALENTE
% Tempo
Dedicato
installazione cantiere
10
scavo di fondazione
5
confezione malta
10
demolizioni parziali e scarico macerie
10
assistenza impiantisti (formazione scanalature)
5
assistenza murature
15
assistenza intonaci tradizionali
15
assistenza pavimenti e rivestimenti
15
pulizia cantiere
10
fisiologico
5
FASCIA DI APPARTENENZA RISCHIO RUMORE FINO A 80 dB(A)
ATTIVITÀ
VALUTAZIONE DEI RISCHI PRINCIPALI
Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR)
Leq
77
79
82
86
97
79
75
74
64
IND. ATTENZIONE
160
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
“F. MAIORE”
Via ROMA - 96017 NOTO (SR)
1
cadute dall‟alto
urti, colpi, impatti, compressioni
punture tagli abrasioni
vibrazioni
scivolamenti, cadute a livello
elettrici
rumore
caduta materiale dall'alto
movimentazione manuale dei carichi
polveri, fibre
getti, schizzi
allergeni
2
x
3
4
5
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
PRINCIPALI MISURE TECNICHE DI PREVENZIONI
vedere schede per fasi e schede per macchinari ed attrezzature
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
x casco
x calzature di sicurezza
x guanti
x occhiali
x protettore auricolare
x maschera per la protezione delle vie respiratorie
SORVEGLIANZA SANITARIA
INFORMAZIONE E FORMAZIONE
preassuntiva generale
distribuzione materiale
x
x
attitudinale
informativo
divulgaz. doc. valutaz. rischio
x vaccinazione antitetanica
x
specifico
movimentazione manuale dei
x
x corso di formazione 1° livello
carichi
x vibrazioni
corso specifico per …
x rumore
x polveri, fibre
Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR)
161
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
“F. MAIORE”
Via ROMA - 96017 NOTO (SR)
10 STIMA DEI COSTI PER LA SICUREZZA
Nei costi della sicurezza, come prescritto dal punto 4.1 di Allegato XV DLgs 81/08, sono stimati - per
tutta la durata delle lavorazioni previste nel cantiere - i costi:
a) degli apprestamenti previsti nel PSC;
b) delle misure preventive e protettive e dei dispositivi di protezione individuale eventualmente
previsti nel PSC per lavorazioni interferenti;
c)degli impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche, degli impianti
antincendio, degli impianti di evacuazione fumi;
d) dei mezzi e servizi di protezione collettiva;
e) delle procedure contenute nel PSC e previste per specifici motivi dì sicurezza;
f) degli eventuali interventi finalizzati alla sicurezza e richiesti per lo sfasamento spaziale o
temporale delle lavorazioni interferenti;
g) delle misure di coordinamento relative all'uso comune di apprestamenti, attrezzature,
infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva.
La stima dovrà essere congrua, analitica per voci singole, a corpo o a misura, riferita ad elenchi prezzi
standard o specializzati, oppure basata su prezziari o listini ufficiali vigenti nell'area interessata, o
sull'elenco prezzi delle misure di sicurezza del committente; nel caso in cui un elenco prezzi non sia
applicabile o non disponibile, si farà riferimento ad analisi costi complete e desunte da indagini di
mercato. Le singole voci dei costi della sicurezza vanno calcolate considerando il loro costo di utilizzo
per il cantiere interessato che comprende, quando applicabile, la posa in opera ed il successivo
smontaggio, l'eventuale manutenzione e l'ammortamento.
I costi della sicurezza così individuati, sono compresi nell'importo totale dei lavori, ed individuano la
parte del costo dell'opera da non assoggettare a ribasso nelle offerte delle imprese esecutrici.
Il direttore dei lavori liquida l‟importo relativo ai costi della sicurezza previsti in base allo stato di
avanzamento dei lavori, previa approvazione del coordinatore per l‟esecuzione dei lavori, quando
previsto.
Si allega alla presente relazione a costituirne parte integrante e sostanziale
Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR)
162
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
“F. MAIORE”
Via ROMA - 96017 NOTO (SR)
INDICE
TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO ................................................................... 1
“F. MAIORE”........................................................................................................ 1
Via ROMA s.n. - 96017 NOTO (SR) .................................................................... 1
1
IDENTIFICAZIONE E DESCRIZIONE DELL'OPERA ........................... 2
1.1
UBICAZIONE E TIPOLOGIA .................................................................... 2
TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO ................................................................... 2
“F. MAIORE”........................................................................................................ 2
Via ROMA s.n. - 96017 NOTO (SR) .................................................................... 2
1.2
DESCRIZIONE DELL'OPERA E DEI LAVORI .......................................... 2
2
Interventi a sostegno dell’ecosostenibilità e del risparmio
energetico e/o riduzioni di emissione nell’economia delle istituzioni
scolastiche: Obiettivo C, Azione 1 – Asse II; ................................................... 2
3
Interventi infrastrutturali finalizzati a migliorare la sicurezza degli
edifici: Obiettivo C, Azione 2 – Asse II; ............................................................ 2
4
Interventi infrastrutturali finalizzati ad aumentare l’attrattività degli
spazi scolastici interni ed esterni: Obiettivo C, Azione 3 – Asse II; ................ 2
5
Interventi infrastrutturali finalizzati a migliorare l’accessibilità e
fruibilità delle strutture da parte delle persone diversamente abili
(laboratori e supporti specialistici in base alle diverse esigenze): Obiettivo
C, Azione 4 – Asse II;.......................................................................................... 2
6
Aggiornamento e ampliamento delle strutture sportive (palestre,
campi sportivi ecc.) e di tutti gli spazi finalizzati alle attività culturali e
ludico ricreative: Obiettivo C, Azione 5 – Asse II............................................ 2
Descrizione dell’area originaria oggetto dell’intervento. ................. 3
2
2.1
ADEMPIMENTI AMMINISTRATIVI ......................................................... 10
2.1.1 NOTIFICA PRELIMINARE .............................................................................. 10
TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO ................................................................. 10
“F. MAIORE”...................................................................................................... 10
Via ROMA s.n. - 96017 NOTO (SR) .................................................................. 10
TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO ................................................................. 10
Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR)
163
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
“F. MAIORE”
Via ROMA - 96017 NOTO (SR)
“F. MAIORE”...................................................................................................... 10
Via ROMA s.n. - 96017 NOTO (SR) .................................................................. 10
Dott. Giuseppa Di Blasi ..................................................................................... 10
2.1.2
3
DOCUMENTAZIONE DA TENERE IN CANTIERE ........................................ 11
INDIVIDUAZIONE DEI SOGGETTI CON COMPITI DI SICUREZZA .. 13
3.1
SOGGETTI RESPONSABILI .................................................................. 13
TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO ................................................................. 13
“F. MAIORE”...................................................................................................... 13
Via ROMA s.n. - 96017 NOTO (SR) .................................................................. 13
Dott. Giuseppa Di Blasi ..................................................................................... 13
3.2
4
IMPRESE ESECUTRICI ......................................................................... 13
PROGETTAZIONE AREA DI CANTIERE ........................................... 14
4.1
4.2
5
PROGETTO DI CANTIERE .................................................................... 14
VINCOLI CONNESSI AL SITO E AD EVENTUALE PRESENZA
FATTORI ESTERNI ................................................................................ 18
ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE ................................................. 19
5.1
5.2
5.3
5.4
5.5
5.6
5.7
6
RECINZIONE - VIABILITA‟ - ACCESSO AL CANTIERE FORNITURA MATERIALI ....................................................................... 19
MODALITA‟ DI ACCESSO E CIRCOLAZIONE IN CANTIERE –
TESSERA DI RICONOSCIMENTO ........................................................ 20
IMPIANTI DI ALIMENTAZIONE E RETI ................................................. 20
ZONE DI DEPOSITO E STOCCAGGIO ................................................. 22
SEGNALETICA DI SICUREZZA ............................................................. 23
PRESCRIZIONI PER I POSTI DI LAVORO ............................................ 26
SERVIZI IGIENICI E ASSISTENZIALI .................................................... 26
PROCEDURE ESECUTIVE DI SICUREZZA ....................................... 27
6.1
6.2
6.3
6.4
ATTREZZATURE DI PRONTO SOCCORSO ......................................... 27
PRONTO SOCCORSO - ANTINCENDIO - EMERGENZA..................... 28
NUMERI TELEFONICI DI EMERGENZA ............................................... 32
UTILIZZO E MANUTENZIONE DI MACCHINE, IMPIANTI E
ATTREZZATURE DI CANTIERE ............................................................ 32
6.5 SCHEDE MACCHINE/ATTREZZATURA ................................................ 35
OPERA PROVVISIONALE: PONTEGGIO METALLICO FISSO ...................... 64
6.6 RISCHIO RUMORE IN CANTIERE ........................................................ 71
6.7 RISCHIO VIBRAZIONE........................................................................... 80
6.8 UTILIZZO DI MATERIALI E SOSTANZE ................................................ 82
6.8.1 Schede di sicurezza ........................................................................................ 82
Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR)
164
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
“F. MAIORE”
Via ROMA - 96017 NOTO (SR)
6.9 MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI ...................................... 83
6.10 SORVEGLIANZA SANITARIA ................................................................ 88
7
LAVORAZIONI .................................................................................... 89
7.1
7.2
7.3
7.4
7.5
7.6
8
LAVORAZIONI ........................................................................................ 89
CRONOPROGRAMMA DEI LAVORI ...................................................... 94
LAVORAZIONI INTERFERENTI ............................................................. 94
COORDINAMENTO E MISURE DI PREVENZIONE PER
RISCHI DERIVANTI DALLA PRESENZA SIMULTANEA DI PIU'
IMPRESE ................................................................................................ 95
LAVORAZIONI OGGETTO DI SPECIFICHE .......................................... 98
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE ...................................... 99
VALUTAZIONE DEI RISCHI E MISURE DI SICUREZZA ................. 100
8.1
8.2
9
PROCEDIMENTO
PER
LA
INDIVIDUAZIONE
DELLE
SORGENTI DI RISCHIO ....................................................................... 100
INDIVIDUAZIONE DEI RISCHI E DELLE MISURE DI
SICUREZZA .......................................................................................... 100
GROPPI OMOGENEI ........................................................................ 142
9.1
9.2
9.3
9.4
9.5
9.6
9.7
9.8
9.9
9.10
9.11
9.12
9.13
9.14
9.15
9.16
9.17
9.18
9.19
9.20
9.21
9.22
9.23
RESPONSABILE TECNICO DI CANTIERE (generico) ........................ 142
ASSISTENTE TECNICO DI CANTIERE (generico) ............................. 143
CAPO SQUADRA (Generale) ............................................................... 144
PALISTA ................................................................................................ 144
ESCAVATORISTA ................................................................................ 145
AUTISTA AUTOCARRO ....................................................................... 146
AUTOGRU ............................................................................................ 147
DUMPERISTA ....................................................................................... 147
AUTISTA AUTOBETONIERA ............................................................... 148
PONTEGGIATORE ............................................................................... 149
TUBISTA ............................................................................................... 150
CARPENTIERE ..................................................................................... 151
MURATORE .......................................................................................... 152
PAVIMENTISTA PREPARATORE FONDO.......................................... 153
POSATORE PAVIMENTI E RIVESTIMENTI ........................................ 153
OPERAIO COMUNE (ponteggiatore) ................................................... 154
OPERAIO COMUNE (tubista) ............................................................... 155
OPERAIO COMUNE (carpentiere) ....................................................... 156
OPERAIO COMUNE (muratore) .......................................................... 157
OPERAIO COMUNE (intonaci tradizionali) ........................................... 157
OPERAIO COMUNE ASSISTENZA IMPIANTI ..................................... 158
OPERAIO COMUNE (piastrellista) ....................................................... 159
OPERAIO COMUNE POLIVALENTE ................................................... 160
Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR)
165
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
“F. MAIORE”
Via ROMA - 96017 NOTO (SR)
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STIMA DEI COSTI PER LA SICUREZZA ......................................... 162
INDICE ............................................................................................................ 163
ALLEGATI ...................................................................................................... 167
A.
B.
C.
D.
Layout di cantiere .................................................................................. 167
Diagramma di Gantt .............................................................................. 167
Schede di sicurezza delle sostanze e materiali utilizzati (a cura
del coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione) ...................... 167
Verbali riunioni di coordinamento (a cura del coordinatore per la
sicurezza in fase di esecuzione) ........................................................... 167
Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR)
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PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Cantiere TERZO ISTITUTO COMPRENSIVO
“F. MAIORE”
Via ROMA - 96017 NOTO (SR)
ALLEGATI
A. Layout di cantiere
B. Diagramma di Gantt
C. Schede di sicurezza delle sostanze e materiali utilizzati (a cura del
coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione)
Inserire qui le Schede di Sicurezza
D. Verbali riunioni di coordinamento (a cura del coordinatore per la
sicurezza in fase di esecuzione)
Inserire qui i Verbali delle Riunioni
Studio Tecnico, Ing. Aurelio Diana, Via Alcibiade n. 33 – 96100 Siracusa (SR)
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Piano di Sicurezza e Coordinamento