LAVORI DI ADEGUAMENTO E MIGLIORAMENTO DELLA
PALESTRA DI VIA JANESI NEL CAPOLUOGO
PIANO DI SICUREZZA E DI COORDINAMENTO
AI SENSI DEL D.LGS. 81 DEL 09/04/2008
E MODIFICHE D.LGS. 106 DEL 03/08/2009
RELAZIONE TECNICA E PRESCRIZIONI
COMMITTENTE: AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI TOLMEZZO
COORDINATORE PER LA SICUREZZA IN FASE DI PROGETTAZIONE:
dott. Arch. Antonio Fabiani
Codice 106F
INDICE
1. ANAGRAFICA DI CANTIERE
pag. 4
2. SOGGETTI DEL CANTIERE E DELLA SICUREZZA
pag. 5
2.1 Soggetti responsabili in cantiere
2.2 Lavori affidati a lavoratori autonomi o ditte
2.3 Addetti alle emergenze, pronto soccorso ed organizzazione
2.4 Modalità organizzative, cooperazione, coordinamento, informazione
3. TELEFONI UTILI
pag. 7
4. DOCUMENTI RELATIVI ALLA SICUREZZA DA TENERE IN CANTIERE
pag. 7
5. RELAZIONE DESCRITTIVA DELLE OPERE DA REALIZZARE
pag. 8
5.1 Descrizione generale delle opere e lavorazioni da eseguire
5.2 Descrizione specifica degli interventi da eseguire e delle caratteristiche costruttive
6. OBIETTIVI VALUTAZIONI E GESTIONE DEL PIANO
DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
pag. 9
6.1 Obiettivi del piano di sicurezza e coordinamento
6.2 Valutazione dei rischi nel piano di sicurezza e coordinamento
6.3 Gestione del piano di sicurezza e coordinamento
7. PROBLEMATICHE RELATIVE AL SITO
pag. 10
7.1 Descrizione elementi individuati e prescrizioni di lavoro da adottare
7.2 Rischi trasmessi dal cantiere all’ambiente circostante
7.3 Rischi indotti dal sito al cantiere
7.4 Rischi intrinseci del cantiere edile
8. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
pag. 14
8.1 Procedure
8.2 Apprestamenti e organizzazione cantiere
8.3 Impianti di cantiere
8.4 Servizi logistici e igienico assistenziali
8.5 Mezzi, attrezzature e materiali particolari presenti in cantiere
8.6 Gestione delle prevenzioni, delle emergenze e sorveglianza sanitaria
8.7 Relazione di valutazione del rumore e delle vibrazioni del cantiere
9. ANALISI DELLE LAVORAZIONI
pag. 20
9.1.1 Allestimento e smobilizzo
9.1.3 Formazione di scavi
9.1.4 Opere strutturali
9.1.5 Opere edili
9.1.6 Opere di finitura
9.1.7 Impianti
2
9.1.8 Opere di finitura esterne
9.2 ANALISI DEI PERICOLI E VALUTAZIONE DEL RISCHIO
pag. 33
10. REGOLAMENTAZIONE DELLE LAVORAZIONI
pag. 36
11. REGOLAMENTAZIONE PER L’USO COMUNE
pag. 36
12. STIMA DEI COSTI
pag. 37
13. ALLEGATI
pag. 39
-A: CRONOPROGRAMMA
-B: PLANIMETRIE
Estratto catastale
Planimetria allestimento cantiere
Planimetria indicante gli scavi
Elaborati indicanti le demolizioni
3
1. ANAGRAFICA DI CANTIERE
Committente
AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI TOLMEZZO
Opera
LAVORI DI ADEGUAMENTO E MIGLIORAMENTO DELLA
PALESTRA DI VIA JANESI NEL CAPOLUOGO
COMUNE DI TOLMEZZO (UD) IN VIA JANESI
Ubicazione del cantiere
Progettista
Arch. Antonio Fabiani
con studio in Via Valdolce, 13 33028 Tolmezzo (UD)
Responsabile dei lavori
Ing. Valentino Pillinini
Coordinatore in fase
progettuale
Arch. ANTONIO FABIANI
con studio in Via Valdolce, 13 33028 Tolmezzo (UD)
Coordinatore in fase
esecutiva
Arch. ANTONIO FABIANI
con studio in Via Valdolce, 13 33028 Tolmezzo (UD)
Direttore dei lavori
Arch. Antonio Fabiani
con studio in Via Valdolce, 13 33028 Tolmezzo (UD)
Data presunta di inizio dei
lavori
Maggio/giugno 2014
Data presunta di fine dei
lavori
Settembre/ottobre 2014
Numero uomini-giorno
previsto
646 u/g (organico medio 4/5 operai al giorno)
(giorni lavorativi continui 646/4,5=143/5x7=200 giorni)
Data di redazione del PSC
Marzo
Impresa esecutrice
Sede
Direttore tecnico di
cantiere
Rappresentanti per la
sicurezza dei lavoratori
Numero max di persone
contemporaneamente
presenti
4/5
Ammontare complessivo
presunto dei lavori
€ 296.600 (7100+14.900 sicurezza)
4
CATEGORIA DI LAVORO
IMPORTO
INCIDENZA
MANODOPERA (%)
TOTALE
1
2
3
4
5
6
7
8
9
Demolizioni e rimozioni in genere
Calcestruzzo e ferro di armatura
Manufatti e strutture in profili metallici
Serramenti in alluminio
Ripristini vari su coperture esistenti
Opere esterne di miglioramento e manutenzione
Opere da pittore
Impianti elettrici
Impianti meccanici
SOMMANO
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
16.104,91
6.177,87
50.700,00
176.627,70
3.360,00
2.501,23
2.828,29
13.600,00
17.600,00
289.500,00
65,00%
50,00%
40,00%
35,00%
55,00%
55,00%
50,00%
40,00%
45,00%
INCIDENZA
MANODOPERA (€)
10.468,19
3.088,94
20.280,00
61.819,70
1.848,00
1.375,68
1.414,15
5.440,00
7.920,00
113.654,64
DETERMINAZIONE UOMINI - GIORNO
€
22,00
€ 176,00
Costo orario MD operaio
qualificato
Costo giornaliero MD operaio qualificato
UG =
Inc.Compl.MD
=
CostoGiorn.MD
646
> 200uug
5
2. SOGGETTI DEL CANTIERE E DELLA SICUREZZA
2.1 Soggetti responsabili in cantiere
Il committente dell’opera ha nominato:
Soggetto incaricato
Direttore dei lavori
Nome e Cognome
Arch. Antonio Fabiani
Coord. Sic. per l’esecuzione
Arch. Antonio Fabiani
Direttore di cantiere
Responsabile dei lavori
Ing. Valentino Pillinini
Telefono/Fax
0433 41173
0433 457780
0433 41173
0433 457780
Cellulare
328 8758642
328 8758642
0433 487915
2.2 Lavori affidati a lavoratori autonomi o ditte
(da aggiornare prima di ogni affidamento)
LAVOR.AUT. / DITTA
Indirizzo
ATTIVITÀ
PERIODO
DAL
AL
Il nominativo del rappresentante per i lavoratori per la sicurezza di ogni singola ditta deve essere
riportato sul POS.-
6
2.3 Addetti alle emergenze, pronto soccorso ed organizzazione
La zona è coperta dal 118 il cui servizio è garantito prevalentemente dall’ospedale di Tolmezzo con medico a
bordo. Ciascuna impresa dovrà garantire il primo soccorso con la propria cassetta di medicazione e con i
propri lavoratori incaricati (art. 81 D.lgs 81/08). La ditta appaltatrice deve garantire, per tutta la durata dei
lavori, nelI’ufficio di cantiere, un telefono per comunicare con il 118, accessibile a tutti gli operatori.
2.4 Modalità organizzative, cooperazione, coordinamento, informazione
Art. 92 comma 1 lett. c). Il Coordinatore per l'esecuzione dei lavori provvede a riunire, prima dell'inizio dei
lavori ed ogniqualvolta lo ritenga necessario, le imprese ed i lavoratori autonomi per illustrare i contenuti del
PSC.
Deve illustrare in particolare gli aspetti necessari a garantire il coordinamento e la cooperazione, nelle
interferenze, nelle incompatibilità, nell'uso comune di attrezzature e servizi.
Le riunioni possono servire al coordinatore anche per acquisire pareri ed osservazioni nonchè le informazioni
necessarie alle verifiche di cui all’art. 92 comma 1 lettera d) del D.lgs 81/08.
Di queste riunioni deve rimanere verbalizzazione.
3. TELEFONI UTILI
Per poter affrontare rapidamente situazioni di emergenza è necessario disporre, in cantiere, di una serie di
recapiti telefonici utili.
Emergenza
Polizia
Carabinieri
Municipio
Vigili urbani
Protezione Civile Comunale
Protezione Civile Regionale
Pronto soccorso ambulanze
Comando Vigili del Fuoco
113
112
0433-487915
0433-487915
0433-44444 - 2466
0432-9261
118
115
4. DOCUMENTI RELATIVI ALLA SICUREZZA DA CONSERVARE IN CANTIERE
Tutta la documentazione di seguito elencata dovrà essere conservata in copia presso gli uffici del cantiere a
cura del referente di cantiere.
Documentazione a cura delle imprese esecutrici:
a) iscrizione alla C.C.I.A.A. con oggetto sociale inerente alla tipologia dell'appalto;
- documento di valutazione dei rischi (D.V.R.) di cui all'articolo 17, comma 1, lettera a) o autocertificazione
di cui all'articolo 29, comma 5, del precedente decreto legislativo;
- nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione (R.S.P.P.) e degli incaricati dell'attuazione
delle misure di prevenzione e per la gestione delle emergenze incendio e sanitaria;
- comunicazione del nominativo del responsabile dei lavoratori per la sicurezza (R.L.S.);
- attestati inerenti la formazione delle suddette figure e dei lavoratori;
- elenco dei lavoratori risultanti dal libro unico del lavoro e relativa idoneità sanitaria;
- documento unico di regolarità contributiva (D.U.R.C.) di cui al Decreto Ministeriale 24 Ottobre 2007;
- dichiarazione di non essere oggetto di provvedimenti di sospensione interdittivi di cui art. 14 D.Lgs.
81/2008;
- dichiarazione dell'organico medio annuo, distinto per qualifica, corredata dagli estremi delle denunce dei
lavoratori effettuate all'lNPS, all'INAIL, e alle casse edili;
- dichiarazione relativa al contratto collettivo stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più
rappresentative applicato ai lavoratori dipendenti;
- cartello di identificazione del cantiere con indicazione dei soggetti;
- Piano Operativo di Sicurezza per il cantiere in oggetto (P.O.S.).
7
Documentazione a cura dei lavoratori autonomi:
- iscrizione alla C.C.I.A.A. con oggetto sociale inerente alla tipologia dell'appalto;
- attestati inerenti la propria formazione e la relativa idoneità sanitaria previsti dal D.Lgs 81/2008;
- documento unico di regolarità contributiva (D.U.R.C.) di cui al Decreto Ministeriale 24 Ottobre 2007;
Documentazione relativa alle attrezzature ed agli impianti:
- Specifica documentazione attestante la conformità alle disposizioni di cui al D.Lgs.81/2008 di macchine,
attrezzature ed opere provvisionali:
- Libretti d'uso e manutenzione delle macchine;
- Piano di montaggio, uso smontaggio (P.I.M.U.S.) per ogni singolo ponteggio metallico installato;
- Copia della autorizzazione ministeriale alla costruzione e all'impiego per i ponteggi;
- Verifica trimestrale delle funi e delle catene riportata sul libretto di omologazione degli apparecchi di
sollevamento;
- Dichiarazione di conformità legge 46/90 per impianto elettrico di cantiere;
- Segnalazione all'ENEL per lavori effettuati a meno di 5 metri dalle linee elettriche;
- Denuncia all'I.S.P.E.S.L. degli impianti di protezione contro le scariche atmosferiche (Modello A) verbali
di verifiche periodiche;
- Denuncia all'I.S.P.E.S.L. degli impianti di messa a terra con prima verifica ed eventuali verifiche
periodiche;
- Dichiarazione di stabilità degli impianti di betonaggio;
- Libretti di omologazione mezzi di sollevamento ad azione non manuale di portata sup. a 200 Kg;
- Copia denuncia al Presidio Multizonale di Prevenzione (P.M.P.) per gli apparecchi di sollevamento non
manuali di portata sup. a 200 Kg;
d) elenco dei dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori (o in dotazione nel caso di lavoratori
autonomi);
Documentazione a cura del committente:
- notifica preliminare di cui all'art.99 del D.Lgs. 81/2008;
- tavole di progetto esecutivo VALIDATO;
Altri documenti:
- Copia del Piano di Sicurezza e Coordinamento (P.S.C.) con eventuali aggiornamenti.
- Fascicolo dell'Opera (F.O.)
- Eventuali richieste e autorizzazioni per l'occupazione del suolo pubblico ecc.;
Documentazione relativa alle imprese esecutrici o lavoratori autonomi operanti in subappalto:
La presenza di ditte subappaltatrici dovrà essere autorizzata preventivamente dal committente. Dovrà essere
custodita in cantiere la documentazione di cui ai punti precedenti ed inoltre:
- Copia della lettera con la quale la ditta subappaltatrice comunica il nome del Responsabile di cantiere per la
sicurezza dell'impresa;
- Ogni ditta od impresa che subentrerà o parteciperà per la realizzazione degli impianti od altre opere di
finitura, dovrà rispettare l'allegato piano di sicurezza e conservare le stesse documentazioni indicate al punto
precedente.
Indicazioni alle imprese per la corretta redazione del Piano Operativo di Sicurezza:
Il POS è redatto a cura di ciascun datore di lavoro delle imprese esecutrici, ai sensi dell'articolo 17 del D.
Lgs. 81/2008 in riferimento al singolo cantiere interessato,
N.B.
Per motivi di organizzazione di cantiere, è possibile che una parte dei documenti indicati precedentemente
possa essere custodita in un luogo diverso dal cantiere stesso (sede dell’impresa, domicilio del committente,
ecc.).
Tuttavia, ciò deve essere concordato con il coordinatore della sicurezza, fermo restando che tali documenti
devono essere facilmente e rapidamente reperibili in caso di necessità.
5. RELAZIONE DESCRITTIVA DELLE OPERE DA REALIZZARE
8
5.1 – DESCRIZIONE GENERALE DELLE OPERE E LAVORAZIONI DA ESEGUIRE
Dagli incontri e sopraluoghi tenuti con il responsabile U.O.C. opere pubbliche e manutenzione e
il gestore si sono rilevati gli interventi necessari a rendere efficiente la struttura in rispetto alle
normative vigenti, in particolare del risparmio energetico e della prevenzione incendi. L’intervento
proposto garantisce la corretta attività sportiva del tennis e la possibilità di poter ospitare
manifestazioni di vario genere con presenza di pubblico.
La priorità primaria è la sostituzione degli attuali serramenti del fabbricato ospitante i campi di gioco
in precario stato conservativo, superati rispetto alle norme sul risparmio energetico e dell’attività
specifica, con dei nuovi con profilo d’alluminio a taglio termico e vetro-camera (Thermobel 8mm
Planibel Energy NT-16mm Argon 90%-Stratobel White Mat65 55.2 (Traslucent white 2165-Artic
Snow 9) (temprato termicamente – ricotto)).
Altra necessità di non secondaria importanza è la rifrazione della luce solare per impedire
l’accecamento dei giocatori. Per tale ragione si sostituiscono pure i vetri delle 4 porte delle altre due
facciate. I profili in alluminio adottati abbinati alla struttura spaziale interna in profilatoi di ferro
verniciato sono dimensionati per sopportare le sollecitazioni statiche, determinate in particolare dal
vento come da calcolo preliminare facenti parte del progetto. Sulla facciata a sud s’inseriscono cinque
porte centrali della larghezza minima di cm 120, mentre su quella a nord quattro (2+2) alle estremità
oltre a quella coincidente con l’ingresso, per un totale di 20 moduli da 60 cm per un’evacuazione
cadauno di 50 persone che consente la presenza di un massimo di 1.000 persone, coincidente con la
presenza massima consentita in relazione alla superficie a disposizione (1200/1.20 (mq/persona) in
quanto 100 si ritiene necessario riservare al personale di servizio e/o attrezzature varie. Inoltre
s’inseriscono le superfici finestrate idonee al ricambio d’aria previsto dalla L.R. 44/85, elettrificate per
l’apertura a sporgenza verso l’esterno (vedi calcolo riportato su tavola n° 06 di progetto). La scelta dei
profili adottati con una vetrata continua in sovrapposizione agli stessi escluse le porte, garantisce la
tenuta all’acqua e scongiura interventi manutentivi periodici eccetto eventuali interventi ordinari di
pulizia e lavaggio. Altri interventi secondari sono rappresentati dalla formazione dei marciapiedi sulle
uscite di sicurezza, il ripristino del cappotto, la tinteggiatura delle parti murarie, la verniciatura delle
due travi lamellari di testa, la bocciardatura e trattamento a base siliconica delle parti in cls a vista.
L’impiantistica in genere e la prevenzione incendi è trattata negli elaborati specifici a firma dei
tecnici abilitati.
5.2 – DESCRIZIONE SPECIFICA DEGLI INTERVENTI DA ESEGUIRE E DELLE
CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE
Le tipologie più ricorrenti applicate sono:
1 Demolizioni e rimozioni in genere
2 Calcestruzzo e ferro di armatura
3 Manufatti e strutture in profili metallici
4 Serramenti in alluminio
5 Ripristini vari su coperture esistenti
6 Opere esterne di miglioramento e manutenzione
7 Opere da pittore
8 Impianti elettrici
9 Impianti meccanici
N.B. Tutte le presenti lavorazioni devono essere realizzate secondo le specifiche voci d’elenco prezzi unitari
e del progetto architettonico e strutturale facenti parte integrante del contratto d’appalto.
6. OBIETTIVI, VALUTAZIONE E GESTIONE DEL PIANO DI SICUREZZA
E COORDINAMENTO
6.1 – OBIETTIVI DEL PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
9
Il presente Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC), redatto ai sensi dell’art.100 comma 1 del D. Leg.
aprile 2008 n. 81, è parte integrante del Contratto d’Appalto delle opere in oggetto e la mancata osservanza
di quanto previsto nel PSC costituisce violazione delle norme contrattuali.
Nella redazione sono state contemplate, oltre alle normative sulla prevenzione infortuni e salvaguardia della
salute nei luoghi di lavoro, le seguenti normative specifiche sui piani di sicurezza:
L’obiettivo primario del PSC è quello di valutare tutti i rischi residui della progettazione e di indicare le
azioni di prevenzione e protezione ritenute idonee, allo stato attuale delle conoscenze (fase progettuale), per
ricondurre i rischi medesimi entro limiti di accettabilità.
Il presente PSC è consegnato al Committente prima della fase di scelta dell’esecutore dei lavori.
Entro dieci giorni dall’inizio dei lavori deve essere presa visione da parte dei rappresentanti dei lavoratori
delle imprese esecutrici.
6.2 – VALUTAZIONE DEI RISCHI NEL PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Il presente paragrafo costituisce adempimento a quanto disposto dall’art. 100, primo periodo, circa i
contenuti del PSC, relativamente alla valutazione dei rischi.
Come già affermato precedentemente, l’obiettivo primario del PSC è quello di valutare tutti i rischi residui
della progettazione e di indicare le azioni di prevenzione e protezione ritenute idonee, allo stato attuale delle
conoscenze (fase progettuale), alla loro eliminazione o riconduzione entro i limiti di accettabilità.
Questa operazione è stata effettuata nella elaborazione del presente PSC.
L’applicazione delle procedure e delle protezioni indicate nel presente PSC consentono, in alcuni casi, di
eliminare del tutto il rischio, ma nella generalità dei casi, di ricondurre i rischi entro limiti di ammissibilità,
cioè con il potenziale di fare danni facilmente reversibili (graffio, piccola ferita, ecc.) anche se frequenti o di
causare danni più elevati ma molto raramente; si potrebbe parlare, quindi, più propriamente di pericoli che
non di rischi.
Un discorso a parte è stato fatto per la valutazione preventiva del rischio rumore: in accordo con il Testo
Unico della sicurezza, questa valutazione è stata operata facendo riferimento ai tempi di esposizione e ai
livelli di rumore standard individuati da studi e misurazioni la cui validità è riconosciuta dalla commissione
prevenzione infortuni.
6.3 – GESTIONE DEL PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Scopo del presente paragrafo è quello di regolamentare il sistema di rapporti tra i vari soggetti coinvolti
dall’applicazione delle norme contenute nel D. Lgs. n. 81/08 e 106/09 ed in particolare dalle procedure
riportate nel PSC, al fine di:
•
•
•
•
facilitare lo scambio delle informazioni e la cooperazione;
permettere di assolvere nel migliore dei modi i compiti assegnati al Coordinatore per l’esecuzione;
definire l’azione di controllo da parte del Committente o del Responsabile dei lavori;
definire le modalità di intervento del Committente o del Responsabile dei lavori nei casi in cui la
legislazione lo richiede.
Il Coordinatore per l’esecuzione dei lavori deve interloquire in prima persona con il direttore tecnico di
cantiere di parte dell’Appaltatore, con i datori di lavoro delle altre imprese esecutrici e con i lavoratori
autonomi.
Gli stessi devono uniformarsi alle prescrizioni contenute nel PSC e alle indicazioni ricevute dal Coordinatore
per l’esecuzione.
Infatti, la violazione da parte delle imprese e dei lavoratori autonomi alle prescrizioni contenute nel PSC
costituisce giusta causa di sospensione dei lavori, allontanamento dei soggetti dal cantiere o di risoluzione
del contratto.
Le imprese esecutrici, per poter procedere all’esecuzione dei rispettivi lavori, entro trenta giorni
dall’aggiudicazione e comunque prima della consegna dei lavori, devono redigere e presentare il proprio
Piano Operativo di Sicurezza (POS) al Coordinatore per l’esecuzione, il quale deve dare l’approvazione
formale di tale documento.
7. PROBLEMATICHE RELATIVE AL SITO
10
7.1 - RISCHI INTRINSECI DEL CANTIERE
L'area oggetto delle attività è localizzala nel territorio di Tolmezzo zona sud in via Janesi.
Individuazione dei fattori di rischio presenti.
FATTORI DI RISCHIO INDIVIDUATI IN RIFERIMENTO ALL'AREA DI INTERVENTO
CATEGORIA
ELEMENTO INDIVIDUATO
ACQUE SUPERFICIALI
Non presenti
(fossati, alvei fluviali, canali irrigui...)
CARATTERISTICHE GEOTECNICHE
Situazione stabile, per dettagli si veda relazione
E DELLA FALDA
geologica.
RETI DI SERVIZI
MANUFATTI INTERFERENTI O EDIFICI CON
PARTICOLARI ESIGENZE DI TUTELA
ALTRI CANTIERI O INSEDIAMENTI
PRODUTTIVI
INFRASTRUTTURE
RUMORE, POLVERI, FUMI, VAPORI, GAS,
ODORI O ALTRI INQUINANTI PRESENTI IN
SITO
Presenti interrate relative a tutte le infrastrutture
presenti in un centro urbano
Edificio limitrofo ospitante le attività di arti marziali
Non previsti
Non presenti
Non rilevante
a) Inquadramento ambientale e caratteristiche dell’area
Superficie complessiva di circa mq 3.500, costituita parzialmente da pavimentazione impermeabile in
elementi di cls autobloccanti, rimanente area sistemata a verde. Edificio oggetto d’intervento a pianta di
forma quadrata della superficie di mq 1400 su unico piano, con edificio spogliatoio contermine di circa mq
180. Campi da tennis scoperti sul lato est.
b) Caratteristiche geomorfologiche del terreno
Da dati rilevati in comune e dalla visita sul sito ci troviamo in presenza di un terreno alluvionale.
c) Opere aeree e di sottosuolo presenti nella zona
Da rilievi e informazioni assunte presso gli uffici del comune, l’area di pertinenza è provvista d’impianti
interrati relativamente all’acqua, alla fogna, alla telecom, all’enel, metano e illuminazione pubblica.
d) Rischi presenti nel cantiere
Non si rilevano rischi evidenti.
e) Emissione di agenti inquinanti
Durante le varie lavorazioni non sono prevedibili emissioni di agenti inquinanti, eccezion fatta per i fumi di
scarico delle macchine operatrici e di eventuali piccole quantità di polvere derivanti da scavi e demolizioni.
f) Presenza di altri cantieri o di altre attività pericolose
Al momento non sono previsti.
g) Condizioni Climatiche:
Nessun aspetto climatico di rilievo da segnalare, tuttavia non è consigliato iniziare le lavorazioni durante il
periodo invernale.
7.2 - RISCHI CONNESSI CON L’AMBIENTE CIRCOSTANTE
a) Rischi connessi con attività o insediamenti limitrofi
Essendo l’edificio inserito all’interno di un nucleo abitato e fronte viabilità pubblica, può determinare delle
interferenze.
11
b) Orario di lavoro
Essendo il sito oggetto d’intervento limitrofo al centro abitato, eventuali anticipazioni d’inizio cantiere
rispetto alle canoniche 8.00 o posticipo rispetto alle ore 17.00, crea forte disturbo. Pertanto eventuali
anticipazioni dell’orario di lavoro prima delle 8.00 è sconsigliato e/o comunque se ipotizzato deve
contemplare lavorazioni che non provochino disturbo ai residenti vicino al cantiere. Comunque si sconsiglia
l’operatività oltre le canoniche ore 8.00 giornaliere.
c) Valutazione preventiva del rumore verso l’esterno del cantiere
Si prevede la trasmissione di rumore verso l’esterno del cantiere in particolare nella fase degli scavi,
demolizioni.
d) Emissione di agenti inquinanti
Durante le varie lavorazioni non sono prevedibili emissioni di agenti inquinanti, eccezion fatta per i fumi di
scarico delle macchine operatrici, di eventuali piccole quantità di polvere derivanti da scavi e demolizioni, di
eventuali fumi derivanti dalle saldature, per cui si dovranno adottare tutte le cautele per abbassare i livelli di
rischio.
e) Possibile propagazione di incendi
Per scongiurare il pericolo di incendio, dovuto sostanzialmente a lavori di saldatura o uso di sostanze e/o
materiali infiammabili, l’impresa esecutrice dei lavori dovrà aver cura di tenere il cantiere pulito ed in
ordine, accatastando i materiali infiammabili in piccole quantità.
Tuttavia, adeguate informazioni andranno impartite a tutto il personale presente in cantiere, al fine di gestire
eventuali emergenze da incendio.
Tale incombenza graverà sull’Impresa Appaltatrice che si farà carico anche della manutenzione.
f) Protezione di terzi
Per impedire l’accesso involontario ai non addetti ai lavori nelle zone corrispondenti al cantiere, devono
essere adottati opportuni provvedimenti che, in relazione alle caratteristiche del lavoro, consistono in
delimitazioni, recinzioni robuste e durature, munite di segnaletica di divieto e di segnaletica di avvertimento.
7.3 - RISCHI INDOTTI DAL SITO AL CANTIERE
Rischi connessi alla viabilità esterna dei mezzi
Sono i rischi connessi alla viabilità presente nella zona ed alle funzioni che in essa vengono svolte. Al
riguardo si ricorda quanto espresso nella descrizione della zona in cui è situata l'area in oggetto. Pertanto il
rischio che deve essere valutato, è connesso ai diversi flussi di traffico, il cui svolgimento e la cui sicurezza
non devono in alcun modo essere compromessi dall'allestimento del cantiere prima, e dallo svolgimento delle
fasi operative poi, né tanto meno dalle operazioni di approvvigionamento del cantiere.
Apprestamenti specifici previsti:
L'immissione dei mezzi sulle strade risulta essere abbastanza agevole. Le operazioni di carico e scarico
dovranno avvenire direttamente all'interno dell'area di cantiere, direttamente in opera o nelle aree di
stoccaggio previste. In fase di coordinamento si dovranno adottare quegli accorgimenti necessari a evitare la
sovrapposizione di mezzi in cantiere.
L'uscita degli autoveicoli dovrà sempre avvenire in pieno rispetto del codice della strada e moderando la
velocità, pertanto le manovre degli automezzi potranno avvenire solo sulle aree designate e dovranno essere
assistiti dal personale impiegato nel cantiere, che dovrà anche disciplinare la circolazione sulla via pubblica e
verificare le condizioni della stessa dopo il transito degli autocarri.
Il carico a bordo degli automezzi dovrà sempre essere legato ed "ancorato" al cassone e dotato delle
segnalazioni idonee nel caso dei carichi sporgenti. Nel caso si tratti di materiale inerte o di terreno si
dovranno utilizzare dei teli di copertura, per evitare che il carico si disperda durante la marcia e le paratie del
cassone dovranno essere adeguate o comunque non superate dalla massa caricata. Sarebbe opportuno
bagnare leggermente il cassone ed il materiale caricato. Tutte le operazioni straordinarie di cantiere, quali
approvvigionamenti di materiali, carico e scarico dovranno essere concordati preventivamente nei modi e nei
tempi con il coordinatore all'esecuzione.
Interferenza con altre attività
Attività sportive presenti nell’area limitrofa quali Arti marziali, e tennis all’aperto oltre al parco giochi.
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Presenza di vegetazione arborea o arbustiva
L’area specifica presenta un filare di alberi prevista da spostare.
Presenza di linee aeree o di sotto servizi
Da rilievi e informazioni assunte presso gli uffici del comune, l’area di pertinenza è provvista d’impianti
interrati relativamente all’acqua, alla fogna, alla telecom, all’enel, metano e illuminazione pubblica.
Apprestamenti specifici previsti:
- E' comunque necessario accertarsi della presenza di eventuali linee di sottoservizi individuandole a vista.
Porre attenzione durante le fasi di scavo a eventuale presenza di linee non note. In caso di individuazione o
intercettamento, avvisare tempestivamente la Committenza che provvederà ad stabilirne lo stato di servizio
ed eventualmente ad attivare la procedura per la sua messa in sicurezza.
7.4 RISCHI INTRINSECI DEL CANTIERE EDILE
Investimento da veicoli circolanti nell'area di cantiere
Nelle fasi di allestimento del cantiere, di scavo e smobilizzo del cantiere e nelle movimentazioni di mezzi
all'interno dell'area di cantiere e dello stabilimento gli autisti dei mezzi devono rispettare le indicazioni della
viabilità interna in ottemperanza del Codice della Strada.
Andranno inoltre informati sulla viabilità e definiti preventivamente i tempi di fornitura del cantiere. Gli
addetti che operano in zone limitrofe o nel raggio di azione di macchine operatrici (escavatori, terna, autogrù,
autocarri, ecc.) devono essere temporaneamente allontanati.
I mezzi di sollevamento e di trasporto, quando ricorrano specifiche condizioni di pericolo devono essere
provvisti di appropriati dispositivi acustici e luminosi di segnalazione e di avvertimento, nonché di
illuminazione del campo di manovra.
Caduta dall'alto
Per la natura delle pareti finestrate previste nel progetto è necessario proteggere i luoghi di lavoro contro il
pericolo di caduta dall'alto. Per tal motivo verranno utilizzati: ceste autocarrate, piattaforme di sollevamento,
ponteggi. Tutte le fasi di montaggio della parete finestrata dovranno essere coordinate ed eseguite sotto
sorveglianza del referente di cantiere. Durante i lavori in quota gli utensili, nel tempo in cui non vengono
adoperati, devono essere tenuti dentro guaine o assicurati in modo da evitarne la caduta. Da prediligere sono
le piattaforme mobili, come previsto sul conteggio dei costi.
Incendio o esplosioni connesse con lavorazione e materiali pericolosi utilizzati in cantiere
Le operazioni che richiedono l'impiego di sostanze infiammabili, o l'utilizzo del cannello con bruciatore a
gas per la posa delle guaine di impermeabilizzazione, o l'impiego di attrezzature che lavorano in pressione
devono essere assistite da presidio antincendio (estintore) in prossimità della lavorazione. Il presidio dovrà
essere dimensionato rispetto al carico d'incendio presente e rispetto al tipo di lavorazione da eseguire.
Elettrocuzione:
In caso di utilizzazione di uno stesso impianto elettrico da parte di più utilizzatori ad ogni impresa verrà
dedicata sul quadro elettrico principale predisposto dalla impresa principale un punto di alimentazione con
apposto il nome della utilizzatrice sul punto di alimentazione. A valle di detto punto l’impresa opererà con
un proprio quadro prese provvisto delle necessarie protezioni. I punti di consegna potranno essere anche
multipli ma dovranno essere chiaramente identificati. La distribuzione dell'energia elettrica avverrà per
mezzo di quadri, sottoquadri a Norma di Legge e cavi di alimentazione predisposti a cura delle diverse
imprese utilizzatrici. Ogni impresa verificherà la corrispondenza alla norma delle proprie apparecchiature.
Tutte le imprese o i lavoratori autonomi utilizzatori dell'impianto elettrico di cantiere, prima di iniziare i
lavori, dovranno prendere visione delle caratteristiche dell'impianto e utilizzarlo compatibilmente con le
caratteristiche individuate.
Le macchine potranno essere utilizzate solo da personale adeguatamente formato.
Sostanze chimiche
In cantiere dovranno essere presenti tutte le schede tossicologiche e tecniche dei prodotti utilizzati. I
lavoratori dovranno essere informati sui rischi a cui sono esposti nell'uso dei prodotti e sostanze utilizzate e
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formati sulle modalità di impiego e maneggio. Questi hanno l'obbligo di attenersi alle indicazioni di
sicurezza fornite dal datore di lavoro e dalla scheda tecnica e/o tossicologica.
Si dovranno utilizzare tutti i DPI previsti dalle normative specifiche ed eventualmente riportate nelle schede
dei prodotti. Quindi i lavoratori non potranno operare se ad essi non sono stati consegnati i dispositivi
necessari all'impiego delle sostanze in completa sicurezza.
I lavoratori esposti all'azione delle sostanze e agenti nocivi sono tenuti ad indossare mezzi di protezione
personale.
8. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
Nel presente PSC viene affrontata solo in generale la modalità organizzativa interna del cantiere, lasciandone
la definizione di dettaglio e le scelte specifiche all'impresa appaltatrice dei lavori in funzione della
strutturazione che l'impresa vorrà darsi e delle esigenze di questa anche in relazione ai materiali ed alle
attrezzature che deciderà di utilizzare. Si forniranno dei coordinamenti definiti prendendo in considerazione
esclusivamente le problematiche inerenti gli aspetti della sicurezza.
Di seguito si esaminano i diversi elementi costituenti l'organizzazione del cantiere individuando, per
ciascuno di questi, le scelte progettuali e organizzative, le procedure e le misure preventive e protettive e,
definendo poi, le misure di coordinamento atte a realizzarle e i coordinamenti relativi al loro uso in comune
da parte di più imprese e lavoratori autonomi.
L'impresa esecutrice dovrà fare proprie le prescrizioni del CSP ed eventualmente integrandole adattando le
proprie scelte organizzative dei lavori e conseguentemente del cantiere.
Di tutte le misure si fa riferimento nelle diverse planimetrie del cantiere che riportano le scelte progettuali
e organizzative, le misure preventive e protettive e gli apprestamenti.
L'allestimento del cantiere avviene in due fasi durante le quali sono attuate le seguenti soluzioni derivanti
dalla individuazione, analisi e valutazione dei rischi.
Fase 1
a. Recinzione ed agibilità del cantiere con accessi e viabilità.
b. Installazione, in cantiere, di servizi assistenziali.
c. Alimentazione elettrica ENEL 220/380 V ed alimentazione idrica da acquedotto comunale.
e. Realizzazione dell’impianto di messa a terra.
Fase 2
f. Ubicazione degli impianti fissi di cantiere.
g. Dislocazione di zone di carico, scarico, stoccaggio, deposito e contenimento dei rifiuti.
h. Modalità di accesso per forniture di materiali.
i. Smantellamento del cantiere.
8.1 PROCEDURE
a. Il cantiere deve essere completamente recintato con rete plastificata alta almeno 1.80 m sorretta da
montanti. Deve inoltre essere apposta la necessaria cartellonistica sugli accessi come riportato nel disegno Si
procede alla rimozione della vegetazione.
• Si deve procedere allo scortico superficiale con pala meccanica ed al trasporto del materiale di risulta a
discarica tramite autocarro.
• Si procede all’occupazione parziale della viabilità con il montaggio del ponteggio, opportunamente
provvisto di reti di protezione.
b. Devono essere installate baracche prefabbricate con i seguenti allestimenti:
• Installazione di un servizio igienico.
• Installazione di spogliatoio.
• Installazione di ufficio di cantiere.
• Installazione di box per deposito attrezzatura di cantiere.
c. Devono essere allestiti i seguenti impianti:
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• L’alimentazione elettrica (Quadro Generale).
• Dal QG viene alimentato il quadro di distribuzione ubicato in prossimità della gru a torre. Da questo
quadro vengono direttamente alimentate, attraverso interruttori, senza la derivazione spina-presa, le
macchine fisse di cantiere come la gru a torre, la betoniera e la trancia piega ferro. Gli altri utilizzatori
possono venire alimentati tramite derivazione spina-presa.
• Le linee di alimentazione dal quadro generale al quadro di distribuzione e dal quadro di distribuzione alle
macchine fisse, devono essere interrate onde non costituire intralcio alla gru.
• A partire dalla fase dei tamponamenti, fino alla fine del cantiere devono essere disponibili, su ciascun
piano, un quadretto con sufficienti derivazioni spina-presa.
L'alimentazione dei quadretti ai piani può essere ubicata lungo la parete purché interna al fabbricato.
• L'alimentazione idrica deve correre interrata ed avrà un unico erogatore.
• A partire dalla costruzione della struttura in cemento armato deve essere disponibile, ad ogni piano,
almeno un punto di erogazione dell'acqua.
d. Protezione contro i contatti indiretti:
• E’ prevista la realizzazione di un impianto di messa a terra. L'impianto elettrico sarà dotato di protezione
differenziale da 30 mA.
e. Gli impianti fissi di cantiere, ubicati come da disegno, sono costituiti da:
• Nessuno
f. Vengono ubicate come da disegno le zone di:
• Carico, scarico materiali e stoccaggio degli stessi
• Stoccaggio e contenimento dei rifiuti (cassonetto)
g. Nella prima fase di allestimento (Fase 1) sono disponibili solo i servizi assistenziali, che si prevede possa
essere effettuata all’interno dell’arco di una giornata.
h. Lo smantellamento del cantiere può avvenire progressivamente con l'avanzamento dei lavori eccetto: la
recinzione, i servizi assistenziali, l’impiantistica di cantiere che devono rimanere fino al termine delle
lavorazioni.
All'allestimento deve provvedere, in tutte le sue sub-fasi la ditta Appaltatrice.
8.2 APPRESTAMENTI E ORGANIZZAZIONE CANTIERE
APPRESTAMENTI A TUTELA DEL SITO
Questa categoria di apprestamenti comprende le scelte progettuali e organizzative e tutte le misure di
sicurezza che il CSP, conseguentemente all'analisi dei pericoli individuati intercorrenti tra il cantiere e il sito
circostante, ritiene necessario vengano attuate.
Gli apprestamenti di difesa del sito possono comprendere: difese geotecniche o idrauliche, accessi e piste di
raccordo, recinzioni e barriere stradali e segnalazioni del cantiere, elementi di protezione delle reti di servizi,
protezione contro la dispersione di liquidi, fumi e vapori.
PRESCRIZIONI DI CARATTERE AMBIENTALE:
Nell'allestimento del cantiere sarà necessario provvedere ad realizzare le necessarie misure preventive e
protettive contro il rischio di inquinamento del sito. In particolare si porrà attenzione alla produzione di
polveri e rumori.
CONTENIMENTO DELLA PRODUZIONE DI POLVERI O ALTRI MATERIALIAERODISPERSI:
L'esecuzione di alcune lavorazioni può causare il problema della dispersione di polveri nell'ambiente. Per
tale motivo sarà necessario provvedere con opportuni accorgimenti a ridurle al minimo.
In particolare: durante la preparazione del piano di lavoro a livello, se necessario, si dovrà provvedere a
bagnare il materiale arido durante lo scarico e la sua stesa. La stessa modalità vale anche per la strada sterrata
esterna di accesso al cantiere la quale, in un periodo estivo particolarmente asciutto, potrebbe costituire fonte
di dispersione polveri a causa del passaggio dei mezzi in ingresso o in uscita. Anche in questo caso, la
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soluzione risulta essere costituita dal tenerla costantemente inumidita, evitando però di non generare il
diverso problema di renderla fangosa, e causa di imbrattamento della pubblica via, per aver bagnato troppo.
CONTENIMENTO DELLA PRODUZIONE DI RUMORE:
La tipologia delle lavorazioni e il contesto in cui vengono realizzate lasciano prevedere la produzione di
rumore dovuta alla presenza del cantiere che può superare i limiti ammissibili diurni. In tali casi sarà
possibile chiedere al Sindaco deroga per il superamento dei valori previsti.
Sarà opportuno rispettare i limiti di esposizione al rumore nel rispetto del D.P.C.M. del 1 marzo 1991,
relativo appunto ai limiti massimi di esposizione al rumore negli ambienti abitativi e nell'ambito esterno, con
riguardo alle attività cosiddette temporanee quali sono, a pieno diritto, i cantieri.
PRESCRIZIONI DA ADOTTARE IN PROSSIMITA’ DI RETI TECNOLOGIGHE:
Prima di iniziare i lavori è opportuno che l'impresa principale verifichi l'esatta collocazione di tutte le reti di
servizio presenti nell'area di cantiere e la comunichi alle eventuali ditte subappaltatrici. Nel caso di
sottoservizi, qualora non sia certa la loro posizione, il capocantiere dell'impresa appaltatrice o suo preposto
provvederanno a metterli in luce in alcuni punti con scavo a mano al fine di definirne tracciato e quota di
fondo.
Nel caso di interferenze sarà opportuno contattare l'ente gestore per definire le modalità di intervento in
collaborazione con il CSE e con il committente.
ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
ALLESTIMENTO GENERALE DELL'AREA DI CANTIERE:
Sulla base dei vincoli costituenti, i fattori di rischio che sono stati analizzati precedentemente in funzione
della definizione del progetto di allestimento del cantiere, con riferimento ai provvedimenti individuati per
eliminare o contenere i fattori di rischio, il cantiere sarà allestito secondo gli schemi planimetrici raffigurati
nel presente piano. Si dovrà sempre impedire l'ingresso alle persone non autorizzate, se non accompagnate
dal personale di cantiere riconosciuto. In modo tale che il referente di cantiere abbia modo di tenere sotto
controllo il numero di persone presenti all'interno dell'area d'intervento.
RECINZIONE DELL'AREA DI CANTIERE:
E' opportuno che l'intera area di cantiere risulti delimitata e segnalata. La delimitazione del cantiere quindi
dovrà comprendere tutto il perimetro, e dovrà prevedere un accesso carraio - pedonale. Vi dovranno essere
apposte tutte le segnalazioni previste dalla vigente normativa in materia. La recinzione interna del cantiere
dovrà essere provvista di segnalazioni luminose al fine di consentire l'individuazione e la delimitazione
dell'area di cantiere; quest'ultima dovrà essere adeguatamente illuminata per concedere al servizio di
sorveglianza dello stabilimento il monitoraggio dell'area.
ACCESSI ALL'AREA DI CANTIERE:
Due saranno gli accessi al cantiere di cui uno principale, sia per il personale che per i mezzi di cantiere.
VIABILITÀ DI CANTIERE:
Della viabilità interna dovranno essere informati tutti gli addetti oltre ad essere segnalata in sito. Per quanto
riguarda le autobetoniere e tutti i mezzi di trasporto e sollevamento di materiale da costruzione, in prossimità
delle aree di lavoro, tutte le manovre dovranno essere assistite da terra da un addetto moviere. I mezzi
entreranno nell'area di cantiere dall’unico ingresso predisposto.
AREE DI DEPOSITO E STOCCAGGIO:
Nell'area di cantiere sono state previste aree di stoccaggio e deposito specifiche (vedi planimetria), anche se
la maggior parte del materiale in arrivo verrà posto in opera direttamente (ad esempio serramenti).
SEGNALETICA:
La segnaletica dovrà essere conforme al D.Lgs 81/2008, in particolare per tipo e dimensione, e collocata in
punti ben visibili. In cantiere vanno installati, a seconda dei casi e dello sviluppo dei lavori, dei cartelli idonei
e conformi.
OPERE PROVVISIONALI:
Non sono previste opere specifiche.
SISTEMI PER GARANTIRE LA PROTEZIONE ANTICADUTA.
Considerata la tipologia di opera da realizzare, nell'ambito della attività svolte in quota dove sussiste rischio
caduta dall'alto per gli addetti, appare opportuno distinguere diverse fasi di lavorazione e le relative diverse
prescrizioni per l'attuazione della sicurezza contro la caduta dall'alto.
Va inoltre premesso che per la rimozione delle pareti finestrate attuali e il montaggio successivo delle nuove
l’impresa dovrà produrre il relativo piano con l'indicazione esaustiva delle procedure adottate e gli
apprestamenti per la sicurezza specifici.
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Si prevede comunque che per entrambi le fasi si operi con l’utilizzo di piattaforme mobili.
8.3 IMPIANTI DI CANTIERE
IMPIANTI MESSI A DISPOSIZIONE DAL COMMITTENTE:
La committente non mette a disposizione nessun impianto.
IMPIANTI DA ALLESTIRE A CURA DELL'IMPRESA PRINCIPALE:
L'impresa principale dovrà far progettare, realizzare a regola d'arte e soprattutto mantenere in efficienza, tutti
gli impianti di seguito contrassegnati, rispettando le eventuali prescrizioni riportate:
-Impianto elettrico e di messa a terra a cura di tecnico abilitato
-Impianto protezione scariche atmosferiche previa verifica della sua necessità
-Impianto idrico
-Impianto di illuminazione
PRESCRIZIONI GENERALI SUGLI IMPIANTI.
Dovranno essere fatte le denunce per l'impianto di messa a terra e contro le scariche atmosferiche (se ritenuto
dovuto) e rilasciate le relative dichiarazioni di conformità, da parte di un elettricista abilitato, per l'impianto
elettrico e di messa a terra del cantiere. Tutti gli impianti allestiti ed utilizzati nel cantiere devono rispettare
le normative vigenti e specifiche in materia di sicurezza e prevenzione.
Sono altresì richieste, oltre alle normali manutenzioni ordinarie, le seguenti verifiche e mansioni;
- Gli impianti elettrici devono essere conformi alle norme CEI 68-8, fascicolo 11 per i cantieri edili;
- Le misure, almeno semestrali, della resistenza di terra dell'impianto di cantiere;
- La verifica mensile del funzionamento dei differenziali;
- Il controllo delle rubinetterie e tubazioni per l'adduzione idrica.
DISPOSIZIONI SULL'UTILIZZO DI IMPIANTI COMUNI, MEZZI OD UTENSILI:
Sarà cura delle imprese assicurarsi che i propri lavoratori o coloro che devono far uso degli impianti di
cantiere, mezzi od utensili, siano adeguatamente informati e formati sull'uso di quanto messo a disposizione.
8.4 SERVIZI LOGISTICI E IGIENICO ASSISTENZIALI
SERVIZI MESSI A DISPOSIZIONE DAL COMMITTENTE:
La committente non mette a disposizione nessun impianto.
SERVIZI DA ALLESTIRE A CURA DELLE IMPRESE:
Tutte le imprese principali o in subappalto, dovranno sempre garantire il mantenimento e l'efficienza dei
servizi sotto citati.
-Servizi igienici
-Ufficio con presente cassetta medicale
-Spogliatoio
-Responsabile antincendio
SMALTIMENTO DEI TROVANTI MATERIALI DI RISULTA E RIFIUTI:
Il materiale di risulta proveniente dagli scavi, purché non contenente materiali nocivi o inquinanti, se
necessario al riutilizzo, dovrà essere sistemato in una zona contigua al cantiere in modo tale da non arrecare
intralcio. In caso contrario andrà prontamente allontanato presso discariche autorizzate.
Dalle lavorazioni previste potranno essere generati i seguenti rifiuti:
- Terreno di escavazione privo di materiali inquinanti;
- Rifiuti da rimozioni puntuali;
- Barre ed armature metalliche in eccedenza se non reimpiegabili;
- Sostanze organiche e trovanti di scavo;
Nei P.O.S. ogni impresa dovrà specificare il tipo di rifiuti generati e le modalità di raccolta e/o smaltimento,
con particolare cura nella rimozione di eventuali materiali pericolosi e/o nocivi.
8.5 MEZZI, ATTREZZATURE E MATERIALI PARTICOLARI PRESENTI IN CANTIERE MEZZI,
ATTREZZATURE E MATERIALI MESSIA DISPOSIZIONE DALLA COMMITTENZA:
La committenza non mette a disposizione nessuna attrezzatura specifica.
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MACCHINE, MEZZI ED ATTREZZATURE PREVISTE IN USO ALLE IMPRESE:
Tutte le macchine e le attrezzature impiegate in cantiere, oltre a rispettare le norme di sicurezza
internazionali (CE, lMQ, ecc.), le prove e metodologie costruttive necessarie all'ottenimento della conformità
alle stesse, andranno utilizzate e mantenute in perfetta efficienza, attraverso costante manutenzione ed
osservando le norme di buona tecnica.
Le imprese dovranno essere in possesso di tutte le documentazioni (libretti d'uso e manutenzione) e della
modulistica di controllo sulle conformità e manutenzioni delle proprie macchine ed attrezzature.
Per i materiali in uso le stesse dovranno conservare le schede relative, consegnate dalle ditte produttrici e/o
venditrici.
Si rimanda ai POS allestiti dalle imprese partecipanti in cui dovranno essere esplicitamente individuate le
attrezzature, i mezzi ed i materiali impiegati.
Si rimanda ai POS allestiti dalle imprese partecipanti in cui dovranno essere esplicitamente individuate le
attrezzature, i mezzi ed i materiali impiegati.
8.6 GESTIONE DELLE PREVENZIONI, DELLE EMERGENZE E SORVEGLIANZA SANITARIA
INDICAZIONI GENERALI:
E' cura dell'impresa principale organizzare il servizio di emergenza ed occuparsi della formazione del proprio
personale addetto nell'ambito delle lavorazioni che avvengono nell'area di cantiere. La stessa inoltre, deve
assicurarsi che tutti i lavoratori delle varie ditte in subappalto siano informati dei nominativi degli addetti
preposti e delle procedure di emergenza.
Dovranno inoltre essere esposte in posizione visibile le procedure da adottare, insieme ai numeri telefoni utili
per le richieste di soccorso.
LA DITTA APPALTATRICE DEI LAVORI DOVRÀ GARANTIRE LA PRESENZA COSTANTE DI UN
RESPONSABILE IN CANTIERE DEBITAMENTE ABILITATO ALLA GESTIONE DI EVENTUALI
EMERGENZE SANITARIE O ANTINCENDIO DEL CANTIERE EDILE.
Analogamente i responsabili o i referenti per ogni ditta esecutrice dovranno essere informati dei rischi
generali, dei sistemi di prevenzione e, in caso di emergenza, seguire scrupolosamente le procedure indicate
dal responsabile della ditta appaltatrice.
PROCEDURA DI EMERGENZA SANITARIA E ANTINCENDIO:
In caso di infortunio di un addetto del cantiere o di principi di incendio, al fine di consentire un intervento
efficace delle squadre e dei mezzi di soccorso, si dovrà seguire la seguente procedura:
1. Attivare la propria squadra presente in cantiere.
2. Chiamare eventuali squadre esterne.
3. Verificare che il percorso per le squadre e i mezzi di soccorso dall'ingresso all'area interessata sia idoneo
ed in sicurezza e attendere l'arrivo dei soccorsi.
4. Procedere ad avvisare tutte le persone che si trovano ad operare in zone limitrofe dell'arrivo dei mezzi di
soccorso.
5. In caso di incendio avvisare tutte le persone che si trovano ad operare in zone limitrofe in modo da potere
consentire il loro allontanamento in aree sicure.
6. Avvisare il Committente ed il CSE.
D.P.I. IN DOTAZIONE AI LAVORATORI PRESENTI IN CANTIERE:
I lavoratori presenti in cantiere, secondo le mansioni da svolgere, dovranno essere dotati dei Dispositivi di
Protezione Individuale (D.P.I.) o Collettiva (D.P.C.) necessari e previsti dalle varie normative vigenti in
materia di sicurezza, consegnati e messi a disposizione dai propri datori di lavoro e responsabili della
sicurezza delle ditte impegnate in cantiere, a seconda delle lavorazioni, attrezzature, mezzi, materiali e
prodotti impiegati e specificati nei vari P.O.S.
IN OGNI FASE LAVORATIVA CONCLAMATA GLI ADDETTI DEVONO UTILIZZARE I DPI
PREVISTI
Tutti i DPI dovranno essere marcati CE ed essere conformi alle prescrizioni del D. Lgs. 475/92 e successive
modificazioni e integrazioni. Quando previsto dalla legge, dovrà essere preventivamente fornita
informazione e formazione ai lavoratori sull'uso dei DPI.
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In caso di rischi multipli che richiedono l'uso simultaneo di più DPI questi devono essere tra loro compatibili
e tali da mantenere, anche nell'uso simultaneo, la propria efficacia nei confronti del rischio e dei rischi
corrispondenti. I DPI dovranno essere sostituiti e/o integrati al termine del loro ciclo di durata.
SORVEGLIANZA SANITARIA:
La sorveglianza sanitaria per i lavoratori delle imprese dovrà essere attuata in ottemperanza alle normative
specifiche vigenti in materia di controllo sanitario, ai contratti nazionali di categoria e settore, ecc. Nei
P.O.S. delle imprese partecipanti all'intervento dovranno essere indicati i nominativi dei medici competenti e
dei lavoratori sottoposti a sorveglianza, specifica e/o particolare.
ASSISTENZA SANITARIA E PRIMO SOCCORSO:
L'impresa principale ed ognuna delle partecipanti in modo autonomo dovranno predisporre in cantiere del
materiale necessario al primo soccorso (cassetta di primo soccorso, farmaci, ecc.), in locali e luoghi
adeguatamente igienici, adeguatamente segnalati e facilmente accessibili. Le cassette di pronto soccorso
vanno conservate in numero adeguato agli addetti presenti o poste in modo da essere raggiungibili dalle varie
zone di cantiere.
TUTTO IL PERSONALE PARTECIPANTE ALLE LAVORAZIONI IN CANTIERE DOVRA’ ESSERE
EDOTTO ED INFORMATO SULLA POSIZIONE DELL'ATTREZZATURA DI SOCCORSO
L'impresa principale ed ogni altra ditta che interverrà in maniera autonoma e separata, avrà l'obbligo di
garantire la presenza in cantiere di un proprio addetto di provata esperienza ed in possesso dei requisiti
richiesti, che dovrà svolgere le funzioni di assistenza e segnalazione in caso di emergenze sanitarie e
d'incendio. L'addetto dovrà essere in possesso di documentazione comprovante la frequenza di un corso di
primo soccorso presso strutture specializzate. Le ditte che intervengono in subappalto, potranno far
riferimento all'addetto responsabile della ditta subappaltante (principale).
PREVENZIONE INCENDI:
Non sono previste lavorazioni ed opere che possano creare scoppi di apparecchiature o macchine sia
elettriche che a motore, o incendi di sostanze o materiali combustibili, ma in ogni caso le imprese che
intervengono alle lavorazioni sono obbligate ad essere provviste di un estintore idoneo allo spegnimento
degli incendi delle proprie apparecchiature, mezzi o materiali.
L'impresa principale garantirà comunque la presenza di addetti all'emergenza antincendio durante l'intero
svolgimento dell'opera, in subordine dovrà essere messa a disposizione quella dell’azienda, al quale faranno
riferimento tutte le imprese presenti. L'addetto deve essere in possesso di documentazione comprovante la
frequenza di un corso conforme al D.M. 10.03.1998 art.7 Allegato IX.
Visto il tipo di cantiere, le strutture e le lavorazioni da svolgere per la realizzazione delle varie opere, non si
prevedono particolari rischi d'incendio, fatte salve le fasi in cui si procede a:
Intercettazioni, durante le fasi di scavo o demolizioni, di reti ed impianti che trasportano materiali
infiammabili (gas, ecc.), precedentemente non segnalate;
Si può prescrivere a priori alle varie imprese partecipanti la necessità di conservare in cantiere un numero di
estintori idonei all'intervento da compiere a seconda dei materiali impiegati ed al tipo d'incendio generabile.
Questi andranno sistemati in luoghi riparati e protetti, facilmente accessibili ed opportunamente segnalati.
Per quanto di più specifico, numero di estintori apportati, collocazione, nominativi degli addetti responsabili,
eventuali accordi con le imprese subappaltatrici si rimanda a quanto eventualmente contenuto nei POS delle
singole imprese partecipanti.
Sono fatti salvi gli eventuali accordi specifici presi tra le ditte partecipanti (soprattutto tra le principali e le
relative subappaltatrici), in funzione delle attività di cantiere da svolgere, purché questi siano ufficialmente
comunicati alla Committenza ed al CSE e specificati nei POS.
L'impresa principale, o le imprese partecipanti in maniera autonoma, devono comunque garantire la presenza
di un proprio lavoratore di provata esperienza e dotato dei requisiti richiesti, al fine di svolgere la funzione di
addetto temporaneo all'attività di emergenza. L'addetto deve essere in possesso di documentazione
comprovante la frequenza di un corso di primo soccorso presso strutture specializzate.
Le ditte che intervengono in subappalto potranno fare riferimento all'addetto responsabile della ditta
subappaltante (principale).
EVACUAZIONE:
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Non sono previste particolari situazioni che implichino redazione di procedure specifiche di evacuazione dei
luoghi di lavoro. Attualmente in stabilimento esiste una procedura di comportamento in emergenza che però
interessa esclusivamente chi opera all'interno dello stabilimento, dato che il cantiere edile impedisce
l’evacuazione verso nord, lo stesso deve essere adeguato dal personale responsabile dell’azienda stessa.
8.7 RELAZIONE DI VALUTAZIONE DEL RUMORE E DELLE VIBRAZIONI NEL CANTIERE
VALUTAZIONE PREVENTIVA DEL RISCHIO RUMORE:
Poiché il presente Piano di Sicurezza costituisce un'analisi preventiva dei rischi, la valutazione
dell'esposizione quotidiana personale di un lavoratore al rumore non può avvenire per misurazioni dirette.
Pertanto, nella fase di Progettazione dell'Opera in oggetto, per la valutazione preventiva dell'esposizione
delle maestranze al rumore, si è fatto ricorso a dati rilevati dalle "Tabelle per la valutazione del rischio
derivante dall'esposizione a rumore durante il lavoro nelle attività edili" redatte dal Comitato Paritetico
Territoriale per la prevenzione degli infortuni, igiene e ambiente di lavoro di Torino, in osservanza ai criteri
indicati nel DLgs 81/2008.
I valori desunti dall'indagine progettuale evidenziano che l'esposizione quotidiana personale al rumore dei
lavoratori (raggruppate per mansioni omogenee) in questo cantiere potrebbero superare il limite tra gli 80 e
85 dBA.
Quindi si segnala all'impresa che, poiché le lavorazioni che saranno presenti in questo cantiere potranno
essere in parte svolte anche contemporaneamente, è opportuno considerare che tutti i lavoratori potrebbero
essere utilizzati come "addetti ad attività comportanti valori di esposizione personale compresi tra 85 e 87 dB
A" e per tale fascia il DLgs 81/2008 pone al datore di lavoro l'obbligo di:
informare i lavoratori sui rischi derivanti dal rumore;
- formare i lavoratori sull'uso corretto dei mezzi personali di protezione, degli utensili, delle macchine ed
apparecchiature, per ridurre al minimo i rischi per l'udito;
sottoporre i lavoratori a controllo sanitario (che comprende: la visita medica preventiva, con esame della
funzione uditiva; la visita di controllo effettuata non oltre un anno dopo la visita preventiva; le visite
successive periodiche, con la frequenza stabilita dal medico competente).
Per i valori desunti dall'indagine progettuale risulta comunque opportuno - per tutte le lavorazioni analizzale
- l'uso di DPI otoprotettori, come attività di prevenzione dai danni derivanti dal rumore.
Naturalmente, si raccomanda di utilizzare mezzi ed attrezzature che siano dotati di efficienti silenziatori
(martelli pneumatici, motoria scoppio e diesel, ecc.).
Anche per la tutela della salute degli abitanti della zona, estranei al lavoro, si raccomanda di utilizzare mezzi
ed attrezzature che siano dotati di efficienti silenziatori e per il tempo strettamente necessario.
Si rammenta comunque all'impresa che:
-ha l'obbligo di monitorare il cantiere e redigere il "Rapporto di valutazione del rumore", ottemperando agli
adempimenti necessari per rispettare D.Lgs. 81/2008.
-ha l'obbligo di informare i lavoratori in merito a quelle lavorazioni che dovessero risultare eventualmente
superiori alla soglia di 80 dBA.
Per quelle lavorazioni che dovessero risultare eventualmente superiori alla soglia di 85 dBA, come già detto,
è bene ricordare che i lavoratori debbono essere sottoposti a controllo sanitario.
Per ultimo, si ricorda all'impresa che ha l'obbligo di rispettare le ore di silenzio, se imposte dal regolamento
comunale o altro.
VIBRAZIONI ALL'ESTERNO DEL CANTIERE
Durante le operazioni svolte con la presenza di mezzi (autocarri, betoniere, escavatrici, ecc...) per la
realizzazione di scavi, getti, demolizioni... per i mezzi e le attrezzature che provocano vibrazioni e
scuotimenti devono essere adottati dei provvedimenti che ne consentano di ridurre al minimo l'intensità.
9. ANALISI DELLE LAVORAZIONI
Le lavorazioni del cantiere necessarie alla realizzazione dell'opera, risultanti dalla suddivisione in fasi sono
le seguenti:
FASI
SOTTOFASI
ACCANTIERAMENTO E
Allestimento cantiere
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SMOBILIZZO FINALE
SCAVI
RIMOZIONI DEMOLIZIONI
OPERE STRUTTURALI
OPERE EDILI
OPERE DI FINITURA
OPERE
IMPIANTISTICHE
OPERE ESTERNE
Smobilizzo finale cantiere
Realizzazione scavo a sezione obbligata per fondazioni struttura sostegno nuove vetrate.
Rimozione pavimentazioni e caldane, rimozione pareti vetrate e porte esterne.
Demolizione muretto in c.a. dell’altezza di cm 60 per inserimento aperture di sicurezza e
caldana per formazione nuovi plinti.
Getti in cls semplice ed armato per strutture di fondazione e muretti relativi.
Struttura in tubolari metallici a sostegno delle facciate vetrate.
Formazione di capotto.
Tramezzature in cartongesso in due fasi:
- impostazione telai e sui tramezzi posa su un lato del cartongesso
- completamento con chiusura ad impostazione impianti
Rifiniture interne in genere, pitture e rivestimenti in genere, montaggio di serramenti
esterni e logo
Impiantistica in due fasi:
- impostazione reti tecnologiche con posizionamento sotto traccia
- completamento con posa di frutti, quadri, ecc.
Allacciamento alle reti di distribuzione, impianto antincendio.
21
MACROFASE
SMOBILIZZO
FINALE DI
CANTIERE
ALLESTIMENTO
AREA DI CANTIERE
FASI
ALLESTIMENTO E SMOBILIZZO
DESCRIZIONE ATTIVITA’
SCHEDA
DI
SICUREZZA
9.1.1
Installazione delle delimitazioni e formazione degli accessi.
Affissione delle cartellonistiche di cantiere e di sicurezza.
Sondaggio, individuazione e disattivazione delle reti tecnologiche esistenti e non a servizio del cantiere, o segnalazione e messa in
sicurezza delle stesse.
Definizione e formazione del sistema di viabilità interna nel cantiere.
Definizione delle aree di stoccaggio, scarico e deposito dei materiali da costruzione e delle attrezzature necessarie all'attività di
cantiere.
Allaccio e formazione dell'impianto elettrico di cantiere attraverso l'impiego di quadri elettrici regolari e conformi.
Apporto dei mezzi, macchine ed utensili per le attività lavorative, con i relativi allacci all'impianto elettrico di cantiere.
Allaccio per la formazione dell'impianto idrico esterno del cantiere.
Sgombero dei materiali presenti nelle aree di lavoro prima dell'inizio delle lavorazioni.
La rimozione delle delimitazioni e delle cartellonistiche di cantiere e di sicurezza.
La disattivazione dell'impianto idrico ed elettrico del cantiere.
Pulizia, accumulo, carico ed allontanamento dei materiali in eccedenza o di risulta presso discariche autorizzate.
RISCHI PER I LAVORATORI INDOTTI DAL SITO
RISCHI
RIFERIMENTI
INDIVIDUATI
GRAFICI
NEL PSC
MATRICI
Interferenza reti di
servizio esistenti
Interferenza attività
interne allo stabilimento
8.2-9.1
9.1.1
CRONOPROGRAMMA
X
9.2
Interferenza viabilità
stabilimento
7.3
ANALISI RISCHI
MISURE SPECIFICHE DI PREVENZIONE
COORDINAMENTO
INTERFERENZA RETI
DI SERVIZIO
Prima di iniziare i lavori accertarsi che non esistano interferenze con reti di
sottoservizi.
In caso di presenza contattare il committente per la disattivazione e definire una
procedura di sicurezza per l'esecuzione dei lavori.
Prima dell'inizio dei lavori sono state concordate con la committenza le aree di
cantiere. E' inoltre vietato l'accesso ai non addetti ai lavori. Gli addetti
dell'impresa principale e di quelle in subappalto dovranno svolgere le loro attività
unicamente nell'area di cantiere.
Prima di iniziare i lavori sono stati stabiliti in committenza la viabilità e i percorsi
dei raggiungimento dell'area di cantiere.
Individuazione aree di cantiere
all’interno dello stabilimento.
INTERFERENZA
ATTIVITA' INTERNE
ALLO STABILIMENTO
INTERFERENZA
VIABILITA’
STABILIMENTO
RISCHI TRASMESSI DALLA LAVORAZIONE AL SITO O AD ALTRE
ATTIVITA’ SVOLTE IN AREE CIRCOSTANTI
RISCHI
RIFERIMENTI
INDIVIDUATI
GRAFICI
NEL PSC
MATRICI
Interferenza mezzi
macchine
Elettrici
Rumore
Interferenza con il traffico
interno-esterno
ANALISI RISCHI
INVESTIMENTO
ELETTRICI
RUMORE
INTERFERENZA CON
IL
TRAFFICO
X
7.4-9.1-9.2
X
7.4-8.3-9.1
X
7.21-7.3-8.2-8.7-9.1
7.3
X
X
Descrizione della procedura da
adottare per l'accesso all'area di
cantiere.
9.1.1
CRONOPROGRAMMA
MISURE SPECIFICHE DI PREVENZIONE
COORDINAMENTO
L'autista del mezzo che si accinge ad entrare nel cantiere, deve sempre rispettare i
limiti di velocità, i percorsi di viabilità (anche all'interno del cantiere),
procedendo a passo d'uomo in prossimità delle aree di lavorazione.
L'impianto elettrico di cantiere dovrà essere predisposto come previsto da
normativa vigente da impresa abilitata.
Verificare costantemente lo stato dei quadri elettrici, differenziali, cavi e prese,
soprattutto dopo le precipitazioni atmosferiche. I quadri elettrici devono sempre
essere posti in zone asciutte, riparate e facilmente accessibili. Evitare cavi elettrici
e prolunghe attraversanti le zone di lavorazione, soprattutto dove si svolgono
taglio di materiali, scavi, getti o presenze d'acqua costanti.
Tutti i lavoratori presenti nell'area di intervento anche se adibiti ad altre
lavorazioni dovranno utilizzare idonei D.P.I. per proteggersi contro il rumore.
Individuazione di vie di transito
obbligatorie all'interno dell'area di
cantiere.
Individuazione dell’impianto di
cantiere.
L’uscita degli autocarri dell’area di cantiere dovrà avvenire nel rispetto del codice
della strada moderando la velocità e cercando di non interferire con la viabilità
Le imprese dovranno indicare nel
POS l'esito del rapporto di
valutazione al rumore.
Ingresso dall’unico accesso sul
versante nord di stretta pertinenza
22
INTERNO - ESTERNO
esterna dello stabilimento.
Le manovre degli automezzi dovranno essere assistite dal personale impiegato in
cantiere che dovrà disciplinare la circolazione sulla via pubblica e verificare le
condizioni della stessa dopo il transito degli autocarri. Le operazioni di carico e
scarico dovranno avvenire all’interno dell’area di cantiere.
del cantiere.
23
MACROFASE
SCHEDA
DI
SICUREZZA
FASI
DESCRIZIONE ATTIVITA’
REALIZZAZIONE
SCAVO CON
EVENTUALI OPERE
DI SOSTEGNO
FORMAZIONE SCAVI
Tracciatura e individuazione dell'area di lavoro.
Controllo visivo dell'area per individuare la presenza di reti di sottoservizi.
Scarico dagli autocarri degli utensili e materiali all'interno dell'area di lavoro.
Collocazione delle macchine operatrici all'interno della zona di lavoro.
Movimentazione delle macchine operatrici
Formazione dello scavo ed immediata predisposizione delle delimitazioni dello scavo per profondità uguali o superiori a m 1.50, con
controllo della stabilità delle pareti di scavo e realizzazione di eventuali opere di sostegno.
Stoccaggio del materiale derivante dallo scavo all'interno dell'area di cantiere o in luogo indicato dalla Direzione Lavori o
Committenza.
Pulizia, carico del terreno scavato su automezzo e allontanamento dello stesso presso discarica autorizzala.
9.1.3
RISCHI PER I LAVORATORI INDOTTI DAL SITO
RISCHI
RIFERIMENTI
INDIVIDUATI
GRAFICI
NEL PSC
MATRICI
Interferenza reti di
servizio esistenti
Intercettazione vecchie
fondazioni
Interferenza mezzi
macchine
8.2-9.1
9.2
X
7.4-9.1-9.2
X
ANALISI RISCHI
MISURE SPECIFICHE DI PREVENZIONE
Prima di iniziare i lavori accertarsi che non esistano interferenze con reti di
sottoservizi.
In caso di presenza contattare il committente per la disattivazione e definire una
procedura di sicurezza per l'esecuzione dei lavori.
In caso di intercettamento di fondazioni dell'edificio limitrofo arrestare l'attività e
contattare immediatamente il referente per la committenza il D.L. ed il CSE.
ANALISI RISCHI
INTERFERENZA
MEZZI E MACCHINE
CADUTA DALL’ALTO
DI MATERIALE
COORDINAMENTO
I lavori potranno riprendere solo
dopo gli opportuni accertamenti e
l'eventuale messa in sicurezza.
Presenza di più di un impresa partecipante, prima di iniziare qualsiasi
lavorazione, si dovranno definire le aree di lavoro, in modo da evitare che si
verifichino interferenze.
RISCHI TRASMESSI DALLA LAVORAZIONE AL SITO O AD ALTRE
ATTIVITA’ SVOLTE IN AREE CIRCOSTANTI
RISCHI
RIFERIMENTI
INDIVIDUATI
GRAFICI
NEL PSC
MATRICI
Interferenza mezzi
macchine
Caduta dall'alto di
materiale
Polveri
Caduta dall'alto
Rumore
Instabilità delle opere
provvisionali
Vibrazioni
CRONOPROGRAMMA
X
INTERFERENZA RETI
DI SERVIZIO
INTERCETTAZIONE
VECCHIE
FONDAZIONI
INTERFERENZA
MEZZI MACCHINE
9.1.3
X
7.4-9.1-9.2
X
7.4-9.1-9.2
X
7.2-9.1-9.2
7.4-9.1
7.2-7.3-8.2-8.7-9.1
9.1
X
X
X
X
7.2-8.7-9.1
X
9.1.3
CRONOPROGRAMMA
MISURE SPECIFICHE DI PREVENZIONE
COORDINAMENTO
Utilizzare segnalazioni acustiche per la messa in movimento in retromarcia delle
macchine.
Se nel cantiere si dovessero trovare più di un impresa partecipante, prima di
iniziare qualsiasi lavorazione, si dovranno definire le aree di lavoro, in modo da
evitare che si verifichino interferenze.
Vietato costruire depositi di materiali presso il ciglio degli scavi.
Qualora tali depositi siano necessari per le condizioni di lavoro si deve
provvedere alle necessarie puntellazioni.
Individuazione di vie di transito
obbligatorie all'interno dell'area di
cantiere.
POLVERI
Gli addetti dovranno utilizzare costantemente i D.P.I. loro forniti.
Per evitare il propagarsi di polveri sarà opportuno bagnare le zone di transito.
Nel caso di trasporto di inerti gli autocarri dovranno utilizzare il telo per coprire il
carico del cassone ed evitare il sollevamento e la dispersione di polveri.
CADUTA DALL’ALTO
Ai lavoratori deve essere fatto esplicito divieto di avvicinarsi alla parete di attacco
Posizionamento
di
adeguata
segnaletica e protezioni contro la
caduta.
Al
termine
delle
operazioni di scavo qualora
permanga il rischio di caduta
dall'alto
le
protezioni
e
segnalazioni non dovranno essere
rimosse.
I D.P.I. verranno forniti previa
formazione del personale da parte
del datore di lavoro.
In caso di condizioni meteo
avverse si dovranno sospendere le
lavorazioni.
24
(CIGLIO SCAVO)
RUMORE
VIBRAZIONI
in quanto necessario in relazione all'altezza dell'escavo o alle condizioni di
accessibilità del ciglio della platea superiore, la zona superiore di pericolo deve
essere almeno delimitata mediante opportune segnalazioni spostabili col
proseguire dello scavo.
Nei lavori di escavazione con mezzi meccanici deve essere vietata la presenza
degli operai nel campo di azione dell'escavatore e sul ciglio del fronte d'attacco.
Tutti i lavoratori presenti nell'area di intervento anche se adibiti ad altre
lavorazioni dovranno utilizzare idonei D.P.I. per proteggersi contro il rumore.
Si dovrà cercare di concentrare il più possibile gli interventi che possono creare
vibrazioni fastidiose. Sarà necessario, inoltre, concedere una pausa agli addetti a
rotazione in ottemperanza alla normativa vigente in materia.
Si dovrà usare ogni accorgimento per ridurre la produzione di vibrazioni per
evitare di causare danni al fabbricato limitrofo.
Le imprese dovranno indicare nel
POS I'esito del rapporto di
valutazione al rumore.
Le imprese dovranno indicare nel
POS I'esposizione dei lavoratori al
rischio vibrazioni.
25
MACROFASE
SCHEDA
DI
SICUREZZA
DESCRIZIONE ATTIVITA’
Arrivo in cantiere dei macchinari necessari alla lavorazione
Allaccio all'impianto elettrico degli utensili e attrezzi
Tracciamenti
Delimitazioni dello scavo per profondità uguali o superiori a m 1.50, con controllo della stabilità delle pareti di scavo e
realizzazione di eventuali opere di sostegno.
Getto del Calcestruzzo magro di base
Posa delle armature
Formazione dei casseri
Getto del calcestruzzo delle fondazioni per mezzo di autobetoniere
Pulizia, accumulo, carico e allontanamento dei materiali e del terreno di risulta presso discariche autorizzate.
Scarico dagli autocarri degli utensili e materiali all'interno dell'area di lavoro.
Posizionamento delle piattaforme mobili necessarie
Posa in opera di profili di acciaio utilizzando la gru dell’autocarro
Fissaggio dei profili con i dadi e controdadi
MONTAGGIO
STRUTTURE
IN
TUBOLARI
DI ACCIAIO
FASI
GETTI CLS SEMPLICE
ED ARMATO PER
STRUTTURE DI
FONDAZIONE
OPERE STRUTTURALI
9.1.4
RISCHI PER I LAVORATORI INDOTTI DAL SITO
RISCHI
RIFERIMENTI
INDIVIDUATI
GRAFICI
NEL PSC
MATRICI
Caduta dall’alto e nello
scavo
Interferenza mezzi
macchine
x
9.1
x
7.4-9.1-9.2
x
ANALISI RISCHI
MISURE SPECIFICHE DI PREVENZIONE
CADUTA DALL’ALTO
E NELLO SCAVO
Ai lavoratori deve essere fatto esplicito divieto di avvicinarsi alla parete di
attacco in quanto necessario in relazione all'altezza dell'escavo o alle condizioni
di accessibilità del ciglio della platea superiore, la zona superiore di pericolo deve
essere almeno delimitata mediante opportune segnalazioni spostabili col
proseguire dello scavo.
Presenza di più di un impresa partecipante, prima di iniziare qualsiasi
lavorazione, si dovranno definire le aree di lavoro, in modo da evitare che si
verifichino interferenze.
INTERFERENZA
MEZZI MACCHINE
RISCHI TRASMESSI DALLA LAVORAZIONE AL SITO O AD ALTRE
ATTIVITA’ SVOLTE IN AREE CIRCOSTANTI
RISCHI
RIFERIMENTI
INDIVIDUATI
GRAFICI
NEL PSC
MATRICI
Interferenza mezzi
Macchine-operatori
Polveri
Caduta dall'alto di
materiale
Rumore
Caduta dall'alto
ANALISI RISCHI
INTERFERENZA
MEZZI E MACCHINE
POLVERI
CADUTA DALL’ALTO
DI MATERIALE
x
7.4-9.1-9.2
x
7.52-8.2
7.4-9.1-9.2
x
x
7.4-9.1-9.2
7.2-7.3-8.2-8.7-9.1
x
x
9.1.4
CRONOPROGRAMMA
COORDINAMENTO
9.1.4
CRONOPROGRAMMA
MISURE SPECIFICHE DI PREVENZIONE
COORDINAMENTO
Utilizzare segnalazioni acustiche per la messa in movimento in retromarcia delle
macchine.
Se nel cantiere si dovessero trovare più di un impresa partecipante, prima di
iniziare qualsiasi lavorazione, si dovranno definire le aree di lavoro, in modo da
evitare che si verifichino interferenze.
Gli addetti dovranno utilizzare costantemente i D.P.I. loro forniti.
Per evitare il propagarsi di polveri sarà opportuno bagnare le zone di transito.
Individuazione di vie di transito
obbligatorie all'interno dell'area di
cantiere.
Preannunciare l’arrivo in cantiere
del materiale.
I D.P.I. verranno forniti previa
formazione del personale da parte
del datore di lavoro.
Le fasi di montaggio degli
elementi prefabbricati dovranno
essere coordinate.
Durante la movimentazione dei materiali con l'ausilio della autogru, si deve
sempre verificare la condizione d'aggancio del carico movimentato, la sua
posizione e la presenza di eventuali elementi d'intralcio (sporgenti dal fabbricato,
ecc.) all'interno del raggio d'azione. Le autogru devono sempre essere e solo
manovrate da personale capace e con provata esperienza, dotato di ottima
formazione e conoscenza del mezzo di sollevamento. Le manovre per il
sollevamento ed il sollevamento trasporto dei carichi devono essere disposte in
modo da evitare il passaggio dei carichi sospesi sopra i lavoratori e sopra i luoghi
per i quali il passaggio non si possa evitare, le manovre per il sollevamento ed il
sollevamento trasporto dei carichi devono essere tempestivamente preannunciate
con apposite segnalazioni in modo da consentire, ove sia possibile,
L'allontanamento delle persone che si trovino esposte al pericolo dell'eventuale
26
RUMORE
CADUTA DALL’ALTO
caduta del carico. La movimentazione degli elementi prefabbricati va eseguita
con cautela è fatto esplicito divieto di sostare nelle vicinanze del carico o
sull'automezzo.
Durante i lavori in quota gli utensili , nel tempo in cui non vengono adoperati,
devono essere tenuti dentro guaine o assicurati in modo da evitarne la caduta.
Tutti i lavoratori presenti nell'area di intervento anche se adibiti ad altre
lavorazioni dovranno utilizzare idonei D.P.I. per proteggersi contro il rumore.
Le fasi di montaggio degli elementi in acciaio e legno dovranno procedere per
limitati campi interi di maglie strutturali e al fine di avere sempre strutture
controventate. In caso di condizioni meteo avverse (vento, pioggie…) sospendere
le lavorazioni.
Le imprese dovranno indicare nel
POS I'esito del rapporto di
valutazione al rumore.
Le fasi devono essere coordinate.
27
MACROFASE
CAPOTTO
TRAMEZZATURE E
CONTROPARETI
REALIZZAZIONE DI
CALDANE
FASI
SCHEDA
DI
SICUREZZA
OPERE EDILI
DESCRIZIONE ATTIVITA’
9.1.5
Delimitazione del sito e I'affissione delle cartellonistiche di cantiere e di sicurezza specifiche.
Scarico delle attrezzature e materiali necessari (utensili, ecc.);
Arrivo e scarico dei vari elementi necessari alla lavorazione;
Posa in opere dei pannelli isolanti;
Predisposizione tubazioni per il passaggio successivo degli impianti e formazione piastre radianti;
Realizzazione del massetto;
Lisciatura e trattamento superiore del getto;
Formazione dei giunti;
Sgombero, pulizia, accumulo, carico ed allontanamento delle attrezzature e trasporto dei materiali di risulta presso discariche
autorizzate.
Delimitazione del sito e l'affissione delle cartellonistiche di cantiere e di sicurezza specifiche.
Scarico delle attrezzature e materiali necessari (utensili, ecc.);
Arrivo e scarico dei vari elementi necessari alla lavorazione;
Posa in opere di profili in lamiera zincata
Posa in opere dei pannelli in cartongesso;
Sospensione per formazione impiantistica;
Posa in opere dei pannelli isolanti;
Posa in opere dei pannelli in cartongesso;
Rasature dei giunti;
Sgombero, pulizia, accumulo, carico ed allontanamento delle attrezzature e trasporto dei materiali di risulta presso discariche
autorizzate.
Delimitazione del sito e l'affissione delle cartellonistiche di cantiere e di sicurezza specifiche.
Scarico delle attrezzature e materiali necessari (utensili, ecc.);
Arrivo e scarico dei vari elementi necessari alla lavorazione;
Posa in opere dei pannelli isolanti;
Chiodatura;
Stesura rete;
Rasatura;
Tinteggiatura;
Sgombero, pulizia, accumulo, carico ed allontanamento delle attrezzature e trasporto dei materiali di risulta presso discariche
autorizzate.
RISCHI PER I LAVORATORI INDOTTI DAL SITO
RISCHI
RIFERIMENTI
INDIVIDUATI
GRAFICI
NEL PSC
MATRICI
Caduta dall’alto
7.4-9.1-9.2
ANALISI RISCHI
MISURE SPECIFICHE DI PREVENZIONE
Utilizzo di piattaforma mobile.
Tutti i lavoratori presenti nell'area di intervento anche se adibiti ad altre
lavorazioni dovranno utilizzare idonei D.P.I. per proteggersi contro il rumore.
RISCHI TRASMESSI DALLA LAVORAZIONE AL SITO O AD ALTRE
ATTIVITA’ SVOLTE IN AREE CIRCOSTANTI
RISCHI
RIFERIMENTI
INDIVIDUATI
GRAFICI
NEL PSC
MATRICI
ANALISI RISCHI
INTERFERENZA
MEZZI E MACCHINE
CADUTA DALL’ALTO
DI MATERIALE
x
CRONOPROGRAMMA
x
CADUTA DALL’ALTO
RUMORE
Interferenza mezzi
Macchine-operatori
Caduta dall'alto di
materiale
Sostanze chimiche
Caduta dall'alto
Rumore
Incendio e scoppio
9.1.5
7.4-9.1-9.2
x
7.4-9.1-9.2
x
7.2-7.4
7.4-9.1-9.2
7.2-7.3-8.2-8.7-9.1
7.4-8.6-9.1
x
x
x
x
COORDINAMENTO
Le imprese dovranno indicare nel
POS l'esito del rapporto di
valutazione al rumore.
9.1.5
CRONOPROGRAMMA
MISURE SPECIFICHE DI PREVENZIONE
COORDINAMENTO
Utilizzare segnalazioni acustiche per la messa in movimento in retromarcia delle
macchine.
Se nel cantiere si dovessero trovare più di un impresa partecipante, prima di
iniziare qualsiasi lavorazione, si dovranno definire le aree di lavoro, in modo da
evitare che si verifichino interferenze.
Durante la movimentazione dei materiali con l'ausilio della autogru, si deve
sempre verificare la condizione d'aggancio del carico movimentato, la sua
posizione e la presenza di eventuali elementi d'intralcio (sporgenti dal fabbricato,
ecc.) all'interno del raggio d'azione. Le autogru devono sempre essere e solo
manovrate da personale capace e con provata esperienza, dotato di ottima
Individuazione di vie di transito
obbligatorie all'interno dell'area di
cantiere.
Preannunciare l’arrivo in cantiere
del materiale da stoccare.
Vietare
l’avvicinamento
di
persone non addette ai lavori
mediante segnali avvisi ed
eventuali sbarramenti.
Segnalare la zona interessata alle
28
SOSTANZE CHIMICHE
formazione e conoscenza del mezzo di sollevamento. Le manovre per il
sollevamento ed il sollevamento trasporto dei carichi devono essere disposte in
modo da evitare il passaggio dei carichi sospesi sopra i lavoratori e sopra i luoghi
per i quali il passaggio non si possa evitare, le manovre per il sollevamento ed il
sollevamento trasporto dei carichi devono essere tempestivamente preannunciate
con apposite segnalazioni in modo da consentire, ove sia possibile,
L'allontanamento delle persone che si trovino esposte al pericolo dell'eventuale
caduta del carico. La movimentazione degli elementi prefabbricati va eseguita
con cautela è fatto esplicito divieto di sostare nelle vicinanze del carico o
sull'automezzo.
Durante i lavori in quota gli utensili , nel tempo in cui non vengono adoperati,
devono essere tenuti dentro guaine o assicurati in modo da evitarne la caduta.
Le lavorazioni che prevedono I'utilizzo di sostanze dovranno avvenire con
I'ausilio di opportuni D.P.I.
CADUTA DALL’ALTO
Necessaria di un accecamento complessivo. Il montaggio deve essere eseguito da
personale opportunamente formato e dotato di D.P.I.
In caso di condizioni meteo avverse (vento, pioggia,...) sospendere le lavorazioni.
RUMORE
Tutti i lavoratori presenti nell'area di intervento anche se adibiti ad altre
lavorazioni dovranno utilizzare idonei D.P.I. per proteggersi contro il rumore.
INCENDIO E SCOPPIO
Le operazioni che richiedono I'utilizzo del cannello (per esempio nella posa di
guaine impermeabilizzanti a caldo) saranno condotte lontano dal materiale
infiammabile.
lavorazioni.
I D.P.I. verranno forniti previa
formazione del personale dal
datore di lavoro.
Copia del verbale di formazione e
del verbale di avvenuta consegna
dei D.P.I. verrà allegata al POS.
I D.P.I. verranno forniti previa
formazione del personale dal
datore di lavoro.
Copia del verbale di formazione e
del verbale di avvenuta consegna
dei D.P.I. verrà allegata al POS.
Le imprese dovranno indicare nel
POS l'esito del rapporto di
valutazione al rumore.
29
MACROFASE
SCHEDA
DI
SICUREZZA
DESCRIZIONE ATTIVITA’
Scarico all'interno del cantiere dei materiali da utilizzare (pavimenti, batticope, ecc.), in aree
localizzate ed idonee.
Utilizzo delle opere provvisionali necessarie a garantire lo svolgimento delle lavorazioni in
sicurezza.
Aggancio e sollevamento a piè d'opera dei materiali con mezzi di sollevamento.
Taglio e posa dei vari elementi.
Pulizia, accumulo, carico ed allontanamento dei materiali di risulta presso discariche autorizzate.
Scarico all'interno del cantiere dei vari elementi già preassemblati in aree localizzate ed idonee.
Utilizzo delle opere provvisionali necessarie a garantire lo svolgimento delle lavorazioni in
sicurezza.
Aggancio e sollevamento a piè d'opera dei materiali con mezzi di sollevamento.
Posizionamento e fissaggio.
Inserimento coprifili.
Pulizia, accumulo, carico ed allontanamento dei materiali di risulta presso discariche autorizzate.
SERRAMENTI
FASI
RIVESTIMENTI
IN GENERE
OPERE DI FINITURA
9.1.6
RISCHI PER I LAVORATORI INDOTTI DAL SITO
RISCHI
RIFERIMENTI
INDIVIDUATI
GRAFICI
NEL PSC
MATRICI
Rumore
Interferenza mezzi e
macchine
ANALISI RISCHI
7.2-7.3-8.2-8.7-9.1
7.4-9.1-9.2
9.1.6
CRONOPROGRAMMA
x
x
MISURE SPECIFICHE DI PREVENZIONE
COORDINAMENTO
RUMORE
Tutti i lavoratori presenti nell'area di intervento anche se adibiti ad altre
lavorazioni dovranno utilizzare idonei D.P.I. per proteggersi contro il rumore.
Le imprese dovranno indicare nel
POS l'esito del rapporto di
valutazione al rumore.
INTERFERENZA
MEZZI E MACCHINE
Presenza di più di un impresa, prima di iniziare qualsiasi lavorazione, si dovranno
definire le aree di lavoro, in modo da evitare che si verifichino interferenze.
RISCHI TRASMESSI DALLA LAVORAZIONE AL SITO O AD ALTRE
ATTIVITA’ SVOLTE IN AREE CIRCOSTANTI
RISCHI
RIFERIMENTI
INDIVIDUATI
GRAFICI
NEL PSC
MATRICI
Sostanze chimiche
Rumore
Caduta dall'alto di
materiale
Caduta dall'alto
7.2-7.4
7.2-7.3-8.2-8.7-9.1
7.4-9.1-9.2
x
x
x
7.4-9.1-9.2
x
9.1.6
CRONOPROGRAMMA
ANALISI RISCHI
MISURE SPECIFICHE DI PREVENZIONE
COORDINAMENTO
SOSTANZE CHIMICHE
Le lavorazioni che prevedono l'utilizzo di sostanze dovranno avvenire con
I'ausilio di opportuni D.P.I.
RUMORE
Tutti i lavoratori presenti nell'area di intervento anche se adibiti ad altre
lavorazioni dovranno utilizzare idonei D.P.I. per proteggersi contro il rumore.
CADUTA DALL’ALTO
DI MATERIALE
Durante la movimentazione dei materiali con l'ausilio della autogru, si deve
sempre verificare la condizione d'aggancio del carico movimentato, la sua
posizione e la presenza di eventuali elementi d'intralcio (sporgenti dal fabbricato,
ecc.) all'interno del raggio d'azione. Le autogru devono sempre essere e solo
manovrate da personale capace e con provata esperienza, dotato di ottima
formazione e conoscenza del mezzo di sollevamento. Le manovre per il
sollevamento ed il sollevamento trasporto dei carichi devono essere disposte in
modo da evitare il passaggio dei carichi sospesi sopra i lavoratori e sopra i luoghi
per i quali il passaggio non si possa evitare, le manovre per il sollevamento ed il
sollevamento trasporto dei carichi devono essere tempestivamente preannunciate
con apposite segnalazioni in modo da consentire, ove sia possibile,
L'allontanamento delle persone che si trovino esposte al pericolo dell'eventuale
caduta del carico.
Durante i lavori in quota gli utensili , nel tempo in cui non vengono adoperati,
devono essere tenuti dentro guaine o assicurati in modo da evitarne la caduta.
Utilizzazione di piattaforme mobili. Il montaggio deve essere eseguito da
personale opportunamente formato e dotato di D.P.I.
In caso di condizioni meteo avverse (vento, pioggia,...) sospendere le lavorazioni.
I D.P.I. verranno forniti previa
formazione del personale dal
datore di lavoro.
Copia del verbale di formazione e
del verbale di avvenuta consegna
dei D.P.I. verrà allegata al POS.
Le imprese dovranno indicare nel
POS l'esito del rapporto di
valutazione al rumore.
Vietare
l’avvicinamento
di
persone non addette ai lavori
mediante segnali avvisi ed
eventuali sbarramenti.
Segnalare la zona interessata alle
lavorazioni.
CADUTA DALL’ALTO
I D.P.I. verranno forniti previa
formazione del personale dal
datore di lavoro.
Copia del verbale di formazione e
del verbale di avvenuta consegna
dei D.P.I. verrà allegata al POS.
30
MACROFASE
IMPIANTO
TERMICO
IMPIANTI
ELETTRICI
FASI
SCHEDA
DI
SICUREZZA
OPERE IMPIANTISTICHE
DESCRIZIONE ATTIVITA’
9.1.7
Delimitazione delle aree di lavoro e affissione della specifica segnaletica di sicurezza.
Tracciamento, scasso e formazione delle nicchie, per la posa delle canalizzazioni e tubazioni.
Trasporto e scarico dei materiali da impiegare e posare.
Predisposizione delle opere provvisionali per lo svolgimento dei lavori in quota (scale, ecc.).
Posa delle tubazioni e canalizzazioni.
Passaggio dei cavi di alimentazione e derivazione all'interno delle canalizzazioni e tubazioni predisposte.
Installazione dei quadri, frutti, accessori, cablaggi, prese, antenne ,ecc..
Pulizia, accumulo, carico ed allontanamento dei materiali di risulta presso discariche autorizzate.
Collaudo degli impianti elettrici, ecc.
Delimitazione delle aree di lavoro e affissione della specifica segnaletica di sicurezza.
Trasporto e scarico dei materiali da impiegare e posare.
Predisposizione delle opere provvisionali per lo svolgimento dei lavori in quota.
Posa delle tubazioni e canalizzazioni.
Installazione degli elementi radianti, ventilatori, ecc.
Collegamento alla rete di fornitura.
Pulizia, accumulo, carico ed allontanamento dei materiali di risulta presso discariche autorizzate.
Collaudo dell'impianto termico, ecc.
RISCHI PER I LAVORATORI INDOTTI DAL SITO
RISCHI
RIFERIMENTI
INDIVIDUATI
GRAFICI
NEL PSC
MATRICI
Rumore
ANALISI RISCHI
RUMORE
7.2-7.3-8.2-8.7-9.1
ANALISI RISCHI
CRONOPROGRAMMA
x
MISURE SPECIFICHE DI PREVENZIONE
COORDINAMENTO
Tutti i lavoratori presenti nell'area di intervento anche se adibiti ad altre
lavorazioni dovranno utilizzare idonei D.P.I. per proteggersi contro il rumore.
Le imprese dovranno indicare nel
POS l'esito del rapporto di
valutazione al rumore.
RISCHI TRASMESSI DALLA LAVORAZIONE AL SITO O AD ALTRE
ATTIVITA’ SVOLTE IN AREE CIRCOSTANTI
RISCHI
RIFERIMENTI
INDIVIDUATI
GRAFICI
NEL PSC
MATRICI
Rumore
Elettrico
Incendio e scoppio
Sostanze chimiche
Caduta dall'alto
Caduta dall'alto di
materiale
9.1.7
7.2-7.3-8.2-8.7-9.1
7.4-8.3-9.1
7.4-8.6-9.1
7.2-7.4
7.4-9.1-9.2
7.4-9.1-9.2
9.1.7
CRONOPROGRAMMA
x
x
x
x
x
x
MISURE SPECIFICHE DI PREVENZIONE
COORDINAMENTO
RUMORE
Tutti i lavoratori presenti nell'area di intervento anche se adibiti ad altre
lavorazioni dovranno utilizzare idonei D.P.I. per proteggersi contro il rumore.
Le imprese dovranno indicare nel
POS l'esito del rapporto di
valutazione al rumore.
ELETTRICO
INCENDIO E SCOPPIO
Gli allacciamenti avverranno previa disalimentazione del servizio.
Le operazioni che richiedono l’impiego di fiamme saranno condotte lontano da
materiale infiammabile.
Ogni lavorazione deve essere eseguita da personale opportunamente formato e
dotato di D.P.I.
CADUTA DALL’ALTO
CADUTA DALL’ALTO
DI MATERIALE
I D.P.I. verranno forniti previa
formazione del personale dal
datore di lavoro.
Copia del verbale di formazione e
del verbale di avvenuta consegna
dei D.P.I. verrà allegata al POS.
Durante i lavori in quota gli utensili , nel tempo in cui non vengono adoperati,
devono essere tenuti dentro guaine o assicurati in modo da evitarne la caduta.
31
MACROFASE
SISTEMAZIO
NE
DELL’AREA
ESTERNA
IMPIANTI IN
GENERE
FASI
OPERE DI FINITURA ESTERNE
DESCRIZIONE ATTIVITA’
9.1.8
L'affissione delle cartellonistiche di cantiere e di sicurezza specifiche e delimitazione dell’area di lavoro.
Trasporto e scarico in cantiere dei materiali da installare (pozzetti, tubazioni, vasche, ecc.).
Posizionamento delle macchine operatrici e successiva realizzazione degli scavi a sezione obbligata.
Formazione dei letti di posa con sabbia fine e posa di pozzetti e nuove vasche.
Taglio, posa e sigillatura delle tubazioni di collegamento alle uscite del fabbricato sino ai pozzetti e Vasche.
Rinterro progressivo degli scavi e spianamento delle aree esterne oggetto dei lavori.
Pulizia, accumulo, carico ed allontanamento dei materiali in eccedenza o di risulta presso discariche autorizzate e/o in alternativa
utilizzo in loco.
L'affissione delle cartellonistiche di cantiere e di sicurezza specifiche e delimitazione dell’area di lavoro.
Trasporto e scarico in cantiere dei materiali da installare (cordonate, reti di recinzione, cancelli ecc.).
Posa delle recinzioni.
Posa delle cordonate e delimitazione dell’area verde.
Riporto di terreno vegetale, piantumazione di essenze arboree, semina di miscuglio erbaceo.
Realizzazione delle asfaltature previa predisposizione del piano di posa, ed eventuale segnaletica orizzontale.
RISCHI PER I LAVORATORI INDOTTI DAL SITO
RISCHI
RIFERIMENTI
INDIVIDUATI
GRAFICI
NEL PSC
MATRICI
Interferenza mezzi
Macchine-operatori
ANALISI RISCHI
INTERFERENZA
MEZZI E MACCHINE
x
7.4-9.1-9.2
Interferenza mezzi
Macchine-operatori
Rumore
ANALISI RISCHI
INTERFERENZA
MEZZI E MACCHINE
9.1.7
CRONOPROGRAMMA
x
MISURE SPECIFICHE DI PREVENZIONE
COORDINAMENTO
Utilizzare segnalazioni acustiche per la messa in movimento in retromarcia delle
macchine.
Se nel cantiere si dovessero trovare più di un impresa partecipante, prima di
iniziare qualsiasi lavorazione, si dovranno definire le aree di lavoro, in modo da
evitare che si verifichino interferenze.
Individuazione di vie di transito
obbligatorie all'interno dell'area di
cantiere.
RISCHI TRASMESSI DALLA LAVORAZIONE AL SITO O AD ALTRE
ATTIVITA’ SVOLTE IN AREE CIRCOSTANTI
RISCHI
RIFERIMENTI
INDIVIDUATI
GRAFICI
NEL PSC
MATRICI
RUMORE
SCHEDA
DI
SICUREZZA
x
7.4-9.1-9.2
x
7.2-7.3-8.2-8.7-9.1
x
MISURE SPECIFICHE DI PREVENZIONE
Utilizzare segnalazioni acustiche per la messa in movimento in retromarcia delle
macchine.
Se nel cantiere si dovessero trovare più di un impresa partecipante, prima di
iniziare qualsiasi lavorazione, si dovranno definire le aree di lavoro, in modo da
evitare che si verifichino interferenze.
Tutti i lavoratori presenti nell'area di intervento anche se adibiti ad altre
lavorazioni dovranno utilizzare idonei D.P.I. per proteggersi contro il rumore.
9.1.7
CRONOPROGRAMMA
COORDINAMENTO
Le imprese dovranno indicare nel
POS l'esito del rapporto di
valutazione al rumore.
32
9.2 ANALISI DEI PERICOLI E VALUTAZIONE DEL RISCHIO
Metodologia e criteri di valutazione dei rischi:
La metodologia seguita per l'individuazione dei rischi è quella di suddividere l'opera in categorie di
lavorazione, provvedendo all'individuazione dei rischi strettamente legati alle attività svolte e dei rischi
derivanti dall'utilizzo di attrezzature, sostanze e materiali.
Diverse lavorazioni determinano medesime situazioni di rischio per le quali vengono adottate singole misure
di prevenzione e protezione. Una lista finale dei rischi considererà quindi tutte le situazioni pericolose
scartando le ricorrenze.
I rischi sono quindi analizzati in riferimento: alle norme di legge e di buona tecnica, al contesto ambientale,
alla presenza contemporanea e/o successiva di diverse imprese e/o lavorazioni, ad eventuali pericoli correlati.
Il metodo di analisi tiene conto delle seguenti possibilità, opportunità e condizioni:
1. Individuazione delle fasi lavorative svolte anche da ditte diverse.
2. Ricerca ed analisi dei rischi, delle conseguenze e del grado derivante.
Matrici di valutazione dei rischi:
Dall'analisi svolta nelle matrici di calcolo, si è potuto desumere quali siano le fasi operative più pericolose e
dove risulta necessario applicare opportuni e specifici accorgimenti al fine di ridurre od eliminare i rischi in
ambito di coordinamento e sicurezza.
Comunque in ogni singola fase lavorativa sono riportati i valori generati dal calcolo in fase di progettazione e
di studio del cantiere in oggetto.
Dopo aver analizzato le fasi e il cantiere secondo i punti sopra citati si sviluppano tre matrici di calcolo
secondo dei valori attribuiti:
In base al livello di Frequenza (chiamata come Probabilità) la cui scala è:
Valore
3
Livello
Altamente
probabile
2
Probabile
1
Poco Probabile
0
Improbabile
Definizioni / criteri
Esiste una correlazione diretta tra la mancanza impiantistica ed il verificarsi del danno ipotizzato per i
lavoratori. Si ha notizia di danni già verificatisi per la stessa mancanza in situazioni operative simili. Il
verificarsi del danno non susciterebbe alcuno stupore in cantiere.
La mancanza impiantistica può provocare un danno, anche se non in modo automatico o diretto. E' noto qualche
episodio in cui alla mancanza ha fatto seguito il danno. Il verificarsi del danno ipotizzalo susciterebbe una
moderata sorpresa.
La mancanza impiantistica può provocare un danno solo in circostanze sfortunate di eventi concorrenti. Sono
noti solo rarissimi episodi già verificatisi. Il verificarsi del danno ipotizzato susciterebbe grande sorpresa.
La mancanza impiantistica può provocare un danno per la concomitanza di più eventi poco probabili
indipendenti. Non sono noti episodi già verificatisi. Il verificarsi del danno susciterebbe incredulità.
n funzione dei livelli di gravità (Magnitudo), come conseguenza media e più frequente per infortunio
Valore
3
Livello
Gravissimo
2
Grave
1
Medio
0
Lieve
Definizioni / criteri
Infortunio o episodio di esposizione acuta con effetti letali o di invalidità Esposizione cronica con effetti letali
e/o totalmente invalidanti.
Infortunio o episodio di esposizione acuta con effetti di invalidità parziale. Esposizione cronica con effetti
irreversibili e/o parzialmente invalidanti.
Medio infortunio o episodio di esposizione acuta con invalidità reversibile. Esposizione cronica con effetti
reversibili.
Infortunio o episodio di esposizione acuta con invalidità rapidamente reversibile.
Esposizione cronica con effetti rapidamente reversibili.
Attribuendo ad ogni singola lavorazione i valori relativi alla Probabilità P ed alle conseguenze o Magnitudo
M e moltiplicandoli tra loro, si ottiene il grado di Rischio R per ognuna di esse:
R=FxM
Quindi per la stima dei rischi si fa riferimento a un indice cha varia da 1 ad un massimo di 9 (1 equivale ad
un valore nullo, quindi all'inesistenza del rischio), crescente all'aumentare del rischio con il seguente
significato:
VALORE RISCHIO
R=0
AZIONI
Azioni correttive e/o migliorative da programmare nel lungo termine
1< R<3
Azioni correttive e/o migliorative da programmare nel breve o medio termine
Determina un controllo di peso NORMALE
4<R<6
Azioni correttive necessarie da programmare con urgenza.
Determina un controllo di peso CRITICO
33
7< R< 9
Azioni correttive indilazionabili.
Determina un controllo di peso ARRESTO
P
3
2
1
0
0
0
0
0
0
3
2
1
0
1
6
4
2
0
2
9
6
3
0
3
M
I totali di riga offrono un valore comparabile relativo alle diverse operazioni danno indicazione in merito alle
grandezze attinenti ai pericoli.
L'ordinamento di questi risultati in relazione al rango(*) consente la formulazione di una prima
interpretazione sull'effettiva connotazione del rischio. Queste prime matrici offrono la possibilità di
considerare il rischio nelle due componenti base esprimendo i possibili incroci in valori di probabilità e di
magnitudo.
Come si evince dai risultati delle matrici precedentemente descritte gli elementi di rischio maggiori sono
costituiti dal pericolo derivante da caduta dall'alto dei lavoratori e di materiali (rango 1), dal pericolo di
interferenza mezzi e macchine (rango 2), si dovranno quindi adottare tutte le misure preventive e protettive
atte a ridurre al minimo il rumore, oltre a tenere in considerazione corrette modalità di installazione,
manutenzione e impiego degli impianti.
Le operazioni a maggiore criticità sembrano coincidere con la realizzazione degli rimozioni e opere
strutturali (rango 1), la realizzazione delle opere scavi (rango 2) e la realizzazione degli rumore (rango 3).
Per quanto riguarda i rischi caratterizzati da pericoli alla salute, questi dovrebbero trovare una considerevole
attenuazione mediante il corretto utilizzo di DPI ed il rispetto delle procedure di lavoro.
L'analisi e la valutazione dei rischi sono state affrontate contestualmente, nell'intento di ridurre al minimo le
possibilità di infortuni sul lavoro, già in fase di progettazione dell'opera.
La scelta dei criteri costruttivi, dei materiali, delle modalità di esecuzione e la redazione del programma di
esecuzione con le indicazioni in merito alla progressione delle fasi lavorative sono la risultante di queste
valutazioni.
Ciò ha permesso di sviluppare il Cronoprogramma di esecuzione dei lavori in cui sono evidenziate le fasi
lavorative ed alle quali sono collegate le procedure da seguire per lo svolgimento dei lavori in sicurezza.
Al Cronoprogramma sono strettamente collegate le Schede di sicurezza per le lavorazioni che evidenziano: i
maggiori rischi possibili, le misure di sicurezza, le cautele e le note per ogni singola fase lavorativa, con lo
scopo di indirizzare la sicurezza in funzione di specifiche esigenze che si riscontrano nello sviluppo ed
avanzamento dei lavori.
E' IMPORTANTE PERO’ PRECISARE CHE QUESTE SCHEDE DI SICUREZZA PER
L'ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE, PUR EVIDENZIANO I PERICOLI PIÙ RICORRENTI PER
OGNI FASE OPERATIVA E INDIRIZZANDONE LA SICUREZZA, NON ESONERANO NESSUNO
DALL'OBBLIGO DI RISPETTARE, IN OGNI CASO, TUTTE LE NORME DI BUONA TECNICA DI
ESECUZIONE E TUTTI ICONTENUTI DELLA LEGISLAZIONE VIGENTE IN MATERIA.
(*) Si definisce rango di un numero in un elenco di numeri: la sua grandezza relativa agli altri valori nell'elenco.
34
MATRICI DI VALUTAZIONE
-PROBABILITA’
Programma dei lavori
MACRO FASI
Allestimento cantiere-smobilizzo
Scavi
Opere di demolizione e rimozione
Opere strutturali
Opere edili
Opere di finitura
Opere impiantistiche
Opere esterne
MATRICI DI VALUTAZIONE
-MAGNITUDO-
Programma dei lavori
MACRO FASI
Allestimento cantiere-smobilizzo
Scavi
Opere di demolizione e rimozione
Opere strutturali
Opere edili
Opere di finitura
Opere impiantistiche
Opere esterne
Programma dei lavori
MATRICI DI VALUTAZIONE
-AMBITI DI RISCHIO-
MACRO FASI
Allestimento cantiere-smobilizzo
Scavi
Opere di demolizione e rimozione
Opere strutturali
Opere edili
Opere di finitura
Opere impiantistiche
Opere esterne
TOTALE COLONNE
RANGO
1
1
2
2
2
1
1
1
1
RIBALTAMENTO MEZZI-CARICOMATERIALE STOCCATO
1
1
1
1
RIBALTAMENTO MEZZI-CARICOMATERIALE STOCCATO
1
1
3
1
1
1
3
1
4
6
RIBALTAMENTO MEZZI-CARICOMATERIALE STOCCATO
2
1
INTERFERENZE MEZZI/MACCHINE INVESTIMENTO
1
INTERFERENZE MEZZI/MACCHINE INVESTIMENTO
1
1
INTERFERENZE MEZZI/MACCHINE INVESTIMENTO
1
PROVENIENTI DALL’AMBIENTE ESTERNO
1
PROVENIENTI DALL’AMBIENTE ESTERNO
1
PROVENIENTI DALL’AMBIENTE ESTERNO
1
RISCHI
1
RISCHI
1
2
2
2
1
1
2
12
1
1
2
9
RISCHI
1
2
2
2
1
1
2
2
1
ELETTROCUZIONE
1
USO CONTATTO SOSTANZE CHIMICHE O
IRRITANTI
1
INCENDIO SCOPPIO ESPLOSIONE
1
SBALZI TEMPERATURA-CONDIZIONI
MICROCLIMATICHE
1
1
2
2
CEDIMENTO OPERE PROVVISIONALI
1
2
2
2
8
CEDIMENTO OPERE PROVVISIONALI
VIBRAZIONI
1
2
INCENDIO SCOPPIO ESPLOSIONE
1
1
USO CONTATTO SOSTANZE CHIMICHE O
IRRITANTI
2
1
2
2
SBALZI TEMPERATURA-CONDIZIONI
MICROCLIMATICHE
1
1
ELETTROCUZIONE
1
1
1
VIBRAZIONI
1
1
1
1
1
1
1
1
2
INCENDIO SCOPPIO ESPLOSIONE
2
USO CONTATTO SOSTANZE CHIMICHE O
IRRITANTI
4
6
1
5
5
1
1
9
SBALZI TEMPERATURA-CONDIZIONI
MICROCLIMATICHE
1
1
1
1
3
7
ELETTROCUZIONE
1
2
2
1
5
5
VIBRAZIONI
1
1
2
2
RUMORE
2
RUMORE
1
RUMORE
1
SEPPELLIMENTO O SPROFONDAMENTO
NELLO SCAVO
1
SEPPELLIMENTO O SPROFONDAMENTO
NELLO SCAVO
10
3
0
SEPPELLIMENTO O SPROFONDAMENTO
NELLO SCAVO
CEDIMENTO OPERE PROVVISIONALI
1
1
1
2
8
1
3
1
4
1
1
14
10
1
1
1
1
5
7
5
1
8
8
6
14
9
1
1
73
1
5
4
RANGO
2
2
6
4
1
1
19
TOTALI RIGHE
2
INALAZIONE POLVERI FIBRE E FUMI
2
1
INALAZIONE POLVERI FIBRE E FUMI
1
INALAZIONE POLVERI FIBRE E FUMI
1
3
CADUTA DALL’ALTO DI PERSONE E/O
MATERIALE
3
CADUTA DALL’ALTO DI PERSONE E/O
MATERIALE
1
6
CADUTA DALL’ALTO DI PERSONE E/O
MATERIALE
2
SCIVOLAMENTO E CADUTE A LIVELLO
1
SCIVOLAMENTO E CADUTE A LIVELLO
0
SCIVOLAMENTO E CADUTE A LIVELLO
73
4
35
PRESCRIZIONI
Dall'esito della individuazione, analisi e valutazione dei rischi, relativi alla presenza simultanea o successiva
di più imprese o di lavoratori autonomi, nonché alla complessità dell'opera da realizzare ed alle fasi critiche
del processo di costruzione, risulta necessario:
a. regolamentare alcune lavorazioni relative alle fasi critiche, mediante l'utilizzo di specifiche attrezzature
decidendone la cronologia e la loro incompatibilità;
b. regolamentare l'uso comune di alcuni impianti, infrastrutture, mezzi logistici e di protezione collettiva.
10. REGOLAMENTAZIONI DELLE LAVORAZIONI
1. Le lavorazioni potranno iniziare solo dopo la piena disponibilità dei servizi assistenziali.
2. Le sub-fasi di scavo, non sono compatibili con le altre lavorazioni in cantiere.
3. Il getto attraverso l'autobetoniera e l'autopompa, è una lavorazione che non permette contemporaneità con
altre lavorazioni (sempre).
4. Le sub-fasi di montaggio degli elementi in acciaio e delle pareti finestrate, non sono compatibili con le
altre lavorazioni in cantiere.
11. REGOLAMENTAZIONE PER L’USO COMUNE
1. All'allestimento del cantiere, nelle due fasi previste ed al suo smantellamento, deve provvedere la ditta
appaltatrice, ponendo in opera e garantendo il funzionamento delle attrezzature, e degli apprestamenti previsti dal capitolo 8, Organizzazione del cantiere. Degli apprestamenti potranno usufruire tutti gli addetti al
cantiere.
2. Non è previsto l'uso comune della betoniera a benna nella fase delle rifiniture, impianti, allacciamenti. In
questa fase la Ditta appaltatrice provvederà al piazzamento di una betoniera a bicchiere ribaltante e
caricamento a pala manuale.
3. Tutti gli interventi di manutenzione straordinaria sulle attrezzature e sugli apprestamenti devono essere
verbalizzati e portati a conoscenza del Coordinatore per l'esecuzione.
4. In caso di uso comune, di attrezzature ed apprestamenti, le imprese ed i lavoratori autonomi devono
segnalare alla appaltatrice l'inizio dell'uso, le anomalie rilevate, la cessazione o la sospensione dell'uso.
5. E' fatto obbligo ai datori di lavoro (o loro delegati) delle imprese e dei lavoratori autonomi, di partecipare
alle riunioni preliminari e periodiche decise dal coordinatore per l'esecuzione. Queste riunioni devono essere
verbalizzate.
36
12. STIMA E COSTI
COSTI NON PREVISTI ALL’INTERNO DELLE VOCI DI ELENCO PREZZI
A. Costi degli apprestamenti non presenti nelle voci di elenco prezzi unitari
Recinzione di cantiere 1° mese
Recinzione di cantiere mesi succ.vi con riduzione
progressiva
Cancello di accesso 1° mese
Cancello di accesso mesi succ.vi
Recinzione per allacciamento rete idrica
Telefono di emergenza
Cartellonistica di cantiere e segnalatori vari
Sommano
mq
400
€
c.po
mq
mq
ml
c.po
n
10
10
60
€
5 €
22
6 €
5,00 €
2.000,00
€
7,83 €
2,78 €
€
€
3,57 €
€
500,00
78,30
139,00
100,00
100,00
471,24
3.388,54
B. Costi delle misure preventive e protettive e dei dispositivi di protezione individuale
Cassetta medicale
Sommano
cor.
1
€
88,29 €
€
88,29
88,29
C. Costi degli impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche, degli impianti antincendio, degli
impianti di evacuazione fumi
Estintore portatile a polvere
Sommano
n
2
6 €
n
n
n
n
1
1
1
1
€
5 €
€
5 €
5,43 €
€
65,16
65,16
D. Costi dei mezzi e servizi di protezione collettiva
Box uso spogliastoio e ufficio 1°mese
Box uso spogliastoio e ufficio mesi succ.vi
Box servizio igienico 1° mese
Box servizio igienico mesi succ.vi
Sommano
585,99
223,97
543,52
231,65
€
€
€
€
€
585,99
1.119,85
543,52
1.158,25
3.407,61
E. Costi delle procedure contenute nel PSC e previste per specifici motivi di sicurezza
F. Costi degli eventuali interventi finalizzati alla sicurezza e richiesti per lo sfasamento parziale o temporale delle
lavorazioni interferenti
Posa serramenti
cor.
1
€
Sommano
300,00 €
150,00
€
150,00
G. Costi delle misure di coordinamento relative all’uso comune di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e
servizi di protezione collettiva
Riunioni di coordinamento prima dell'inizio
e durante l'esecuzione dei lavori
cor.
1
€
Sommano
200,00 €
100,00
€
100,00
COSTI PREVISTI ALL’INTERNO DELLE VOCI DI ELENCO PREZZI
A’. Costi degli apprestamenti
Noleggio piattaformi mobili
Arrotondati
n
2
8
20 €
46,52 €
€
14.886,40
14.900,00
RIEPILOGO COSTI DELLA SICUREZZA
37
ONERI PER LA SICUREZZA NON PRESENTI NELLE VOCI DI ELENCO PREZZI UNITARI
Costi non previsti all'interno delle voci di elenco prezzi
A . Costi degli apprestamenti non presenti nelle voci dell'elenco prezzi unitari
B . Costi delle misure preventive e protettive e dei dispositivi di protezione individuale
C. Costi degli impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche, degli impianti
antincendio, degli impianti di evacuazione fumi
D. Costi dei mezzi e servizi di protezione collettiva
E. Costi delle procedure contenute nel PSC e previste per specifici motivi di sicurezza
F. Costi degli eventuali interventi finalizzati alla sicurezza e richiesti per lo sfasamento parziale
o temporale delle lavorazioni interferenti
G. Costi delle misure di coordinamento relative all’uso comune di apprestamenti, attrezzature,
infrastrutture, mezzi e servizi di protezione colletiva
Sommano
Si arrotonda a
ONERI PER LA SICUREZZA PRESENTI NELLE VOCI DI ELENCO PREZZI UNITARI
A' . Costi degli apprestamenti presenti nelle voci dell'elenco prezzi unitari(arrotondato per ecc.)
SOMMANO COMPLESSIVAMENTE
€ 3.388,54
€ 88,29
€ 65,16
€ 3.407,61
€ 100,00
€ 100,00
€ 7.149,60
€ 7.100,00
€ 14.900,00
€ 22.000,00
Incidenza della manodopera mediamente pari al 40%
38
ALLEGATI
-A: CRONOPROGRAMMA
-B: PLANIMETRIE:
Estratto catastale
Planimetria allestimento cantiere
Planimetria indicante gli scavi
Elaborati indicanti le demolizioni
39
Scarica

piano di sicurezza ok