Spedizione in abbonamento postale Art. 2 Comma 20/c Legge 662/96 - Filiale di Milano Anno 27 - 2° Quadrimestre 2014 In caso di mancato recapito si restituisca al mittente che si impegna a pagare la relativa tassa al CMP di Milano Roserio Settembre 2014 “Benedico di cuore i missionari e le missionarie e tutti coloro che accompagnano e sostengono questo fondamentale impegno della Chiesa affinché l’annuncio del Vangelo possa risuonare in tutti gli angoli della terra”. Papa Francesco. Messaggio per la Giornata Missionaria Mondiale, 19 maggio 2013, Solennità di Pentecoste Indice “Chi aiuta i poveri, presta a Dio” (Cfr. Pr. 19,17) Messaggio del P. Giovanni Salerno, msp pag.3 La forza missionaria della preghiera P. Pierfilippo Giovanetti, msp (italiano) pag. 9 S. Giovanni Macías P. Pierfilippo Giovanetti, msp (italiano) pag. 13 Cusibamba, una domenica, giorno del Signore Una famiglia missionaria pag. 18 Dalle nostre case Cronaca del Movimento pag.24 Dal mondo pag.31 Avviso Importante Non stancatevi mai di pregare per i sacerdoti, specialmente in questi momenti in cui sembra che si siano scatenate sul mondo tutte le forze del male, accanendosi in modo particolare contro i ministri sacri del Signore. Pregate affinché rimangano fedeli alla loro vocazione, affinché siano santi, affiché siano, in definitiva, niente di più (e niente di meno) di quello che devono essere: “Alter Christus”. Accompagnate con la vostra preghiera i Sacerdoti e i diaconi Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo! Si proibisce la riproduzione parziale o totale degli articoli contenuti in questa circolare, senza la previa autorizzazione. Per saperne di più: “MISSIONARI SERVI DEI POVERI DEL TERZO MONDO” PERU’: CUZCO: P.O. Box 907 - Cuzco, Perù - Tel. 0051 95 6949389 - 0051 98 4032491 - e-mail [email protected] ITALIA: CASELLA POSTALE 220 - 26900 LODI - Italia - Tel. (02) 9810260 - Fax (02) 98260273 - Cell. P. Walter 335.1823251 SUISSE:Rathausgasse 1- Postfach 83 - 9320 Arbon (Svizzera) - Tel. 071/4478836 - Fax 071/4478834 USA: W. BABYLON, NEWYORK: P.O. BOX 1051 - 11704 U.S.A. Visita la nostra nuova pagina web: 2 Chi aiuta i poveri presta a Dio (cfr. Pr 19,17) P. Giovanni Salerno, msp Cari amici, Laudetur Iesus Christus! Dalla Cordigliera Andina dove, grazie a Dio, il nostro lavoro al servizio dei poveri continua senza sosta, vi invio questo breve messaggio che voglio porre nelle mani di Santa Maria Madre dei Poveri, che conosce bene le nostre sofferenze e le sofferenze dei poveri che ogni giorno bussano alla nostra porta. Effettivamente, in questi ultimi mesi abbiamo avuto molte prove. La maggiore è stata quella di vedere la sofferenza di Milder (11 anni), del suo fratellino Brian (7 anni), ambedue interni della nostra Città dei Ragazzi, e della loro sorellina Miriam (9 anni), accolta nella nostra Casa-Hogar Santa Teresa di Gesù di Cuzco. Questi tre fratellini, fin da quando li abbiamo ricevuti, mi hanno causato sempre molta tenerezza, perché colpiti dal dramma di avere la loro giovane mamma in carcere a Cuzco. E in più il loro papà, un giovane sui 30 anni, che prima veniva spesso a visitarli causando una grande gioia nel cuore di queste piccole creature, è morto poco tempo fa’, inaspettatamente, provocando in loro un dolore indescrivibile, soprattutto in Milder, il più grandicello, che tutto d’un colpo s’è visto cadere addosso la responsabilità di fare da padre ai suoi due fratellini più piccoli. I tre hanno vissuto giorni molto difficili. Per questo li ho invitati a pranzare tutti e tre da soli con me e, per consolarli e incoraggiarli, ho raccontato loro la mia esperienza di orfano. Nessuno può comprendere il dolore dei bambini quando inaspettatamente diventano orfani. Io ho provato questo dolore mentre ero seminarista nel Seminario Minore degli Agostiniani in Sicilia. Quan3 P. Giovanni Salerno msp, con i bambini dell’Hogar San Tarcisio della Città dei Ragazzi, Andahuaylillas do mi arrivò il telegramma che mi comunicava la morte improvvisa di mio papà, mi sembrò che tutto il cielo fosse crollato su di me. Mi sentii non solo povero, ma anche desolato, specialmente pensando ai miei due fratellini più piccoli e alla mia sorellina di 4 anni. Fu come trovarmi di colpo in un tunnel senza nessuna speranza di rivedere la luce. E la cosa peggiore fu quella di sperimentare nella mia carne, insieme con i miei fratellini, come sono sfruttati gli orfani e le vedove. Mio papà era morto il 22 settembre 1952. Era un possidente di campagna e le terre gli davano buoni raccolti di cotone, olive, mandorle, uva e altra frutta che esportava nel Nord d’Italia. Prima di morire aveva pagato tutti i contadini che avevano lavorato preparando il vino e l’olio e il cotone della raccolta fatta. A quell’epoca la maggioranza dei contadini erano analfabeti, e mio papà li aveva 4 pagati senza far firmare la ricevuta. E così quei contadini si presentarono tutti quanti da mia mamma esigendo di nuovo la paga del loro lavoro. Mia mamma, per evitare litigi, pagò nuovamente tutti e inoltre diede loro le sementi per la semina del frumento nel nostro terreno. Però, triste fu la sorpresa quando constatammo che quei contadini si presero le sementi, ma non le seminarono, e così ci lasciarono senza frumento. Le prove non terminarono lì: mio papà, alcuni mesi prima di morire, pensando al nostro futuro, aveva acquistato case nel centro città, con un prestito in banca, sicuro che con le buone raccolte di due o tre anni avrebbe pagato tutto. Ma fu qualcosa di molto doloroso non solo per mia mamma, ma anche per noi orfani, scoprire che certe persone si erano impadronite di alcune terre che mio nonno aveva donato a mio papà. Mia mamma si accorse Bambine orfane dell’Hogar Santa Teresa di Gesù, accolte dalle Suore Missionarie Serve dei Poveri del Terzo Mondo che non arrivavano a casa nostra al tempo indicato gli avvisi di pagamento delle tasse su quelle terre, e, quando andò all’ufficio competente a reclamare gli avvisi per pagare le tasse, le dissero che quelle terre non erano più nostre. Questo, come potete ben immaginare, aumentò il mio dolore e la mia responsabilità di essere padre di orfani. Mentre io ero preoccupato nel cercare il modo di poter aiutare mia mamma a pagare i debiti, un giorno, tornando a casa, la sorpresi che stava preparando un lauto pranzo per un gruppo di mendicanti. Al vedere questi mendicanti mangiare tutti soddisfatti in casa mia, chiesi a mia mamma: “Com’è possibile che tu faccia questo, avendo tanti debiti?”. Mia mamma mi guardò fisso negli occhi e mi disse: “Giovanni, solamente così Dio può aiutarci a pagare i debiti che abbiamo”. Ben presto dovetti preoccuparmi dei miei fratelli minori per permettere loro di continuare gli studi in collegi privati. I superiori agostiniani della Sicilia, che porto sempre nel mio cuore pieno di gratitudine, mi diedero ampi permessi per dedicarmi a cercare un collegio per farvi studiare i miei fratellini: Enzo (13 anni), Franco (9 anni) ed Enza (4 anni). Quando andai ad accompagnare mio fratello Enzo al collegio dei Missionari Servi dei Poveri fondati dal Beato Giacomo Cusmano, medico e sacerdote palermitano, in portineria vidi un cartello con una scritta ben visibile che diceva: “Chi aiuta i poveri presta a Dio”. Questa frase penetrò nel mio cuore come un raggio laser e mi fece capire quale doveva essere la mia missione nella vita: essere padre di orfani. Per questo considero un gran dono di Dio la perdita di mio papà quando ero in tenera età, perché, grazie a quel dolore, Dio mi diede il dono 5 Bambini orfani e ammalati accolti dai Missionari Servi dei Poveri TM. di essere non solo padre dei miei tre fratelli minori, ma anche padre di molti orfani. Il Signore Gesù, nella sua infinita misericordia, ha avuto una grande predilezione per la mia povera persona, dandomi anche il dono di avere come professore, nei miei studi di Teologia, un santo e grande biblista: Monsignor Giuseppe Petralia, che poi fu Arcivescovo di Agrigento. Mons. Petralia, nel corso di Sacra Scrittura, mi fece comprendere la grandezza dei profeti che gridano contro lo sfruttamento degli orfani e delle vedove: “Imparate a fare il bene, cercate la giustizia, soccorrete l’oppresso, rendete giustizia all’orfano, difendete la causa della vedova!” (Is 1, 17). “Dice il Signore: - Praticate il diritto e la giustizia; liberate il derubato dalle mani dell’oppressore, non frodate e non opprimete il forestiero, l’orfano e la 6 vedova, e non spargete sangue innocente in questo luogo” (Ger 22, 3). Così gli studi di Teologia mi diedero più forza per essere sacerdote e difensore degli oppressi e padre di orfani. Nella Chiesa ci sono molti carismi che ammiro, ma il carisma di essere padre di orfani è quello che ci associa di più ai profeti e al Signore Gesù, che venne sulla terra per alleviare il dolore degli oppressi ed evangelizzare i più poveri. Per questo il nemico scatena un’intensa guerra contro i giovani che Dio chiama a essere padri di orfani, perché sa molto bene che, se essi salvano anime di orfani, lui non può fare di questi né dei delinquenti, né degli ubriachi, né dei tossicodipendenti, né degli immorali. Molti non comprendono che aiutare i poveri significa prestare a Dio. Non poche persone si sorprendono nel vedere tutto Bambini dell’Hogar San Tarcisio (Città dei Ragazzi, Andahuaylillas), accolti dai Sacerdoti e Fratelli Missionari Servi dei Poveri TM. quello che spendiamo per aiutare i poveri. Non capiscono che aiutare i poveri è il migliore e maggiore investimento per ricevere da Dio grazie e benedizioni. Nella nostra Città dei Ragazzi si produce granoturco, patate, ecc., mentre nella masseria si produce latte, formaggio, yogurt… Più d’una persona ci ha detto: “Perché non vendete questi prodotti per aiutare i vostri ragazzi?”. L’esperienza che abbiamo fatto ci insegna che non c’è miglior investimento che quello d’aiutare i poveri, perché quando noi aiutiamo i poveri, Dio aiuta di più noi. Per questo motivo, i primi a beneficiare dei nostri prodotti sono i nostri pastori e i nostri contadini; il di più lo mandiamo ad alcuni ricoveri di anziani di Cuzco e ad altri orfanotrofi della città, come pure alle Missionarie della Carità della Madre Teresa di Calcutta. La conseguenza di questo è che il Signore Gesù non si stanca di aiutarci in silenzio. Nella mia vita ho avuto molte prove, ma non mi sono mai scoraggiato di essere padre di orfani e di oppressi e, al tempo stesso, di fare tutto il possibile perché la Buona Notizia del Vangelo raggiunga i poveri più dimenticati. Per questo motivo ho sopportato e continuo a sopportare ogni tipo di guerra, ma sono felice di essere padre di orfani. Desidero che la mia povera esperienza e queste poche parole servano per comunicare il fuoco dei profeti e soprattutto il fuoco della carità di Cristo a molti giovani, perché siano padri di orfani ed evangelizzatori dei più poveri. Laudetur Iesus Christus! 7 Benvenuti La Casa di Formazione Sacerdotale “Santa Maria Madre dei Poveri” accoglie giovani che desiderano diventare missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo Qui c’è posto anche per te “Preghiamo per i seminaristi, perché ascoltino la voce del Signore e la seguano con coraggio e con gioia”. Papa Francesco. @Pontifex_it (13 feb 2014) Se vuoi maggiore informazione, puoi scriverci al seguente indirizzo: Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo Seminario “Santa Maria Madre de los Pobres” C.tra Mazarambroz, s/n - 45110 Ajofrín (Toledo) - España e-mail: [email protected] - Tel. (34) 925390066 - Fax (34) 925390005 8 La forza missionaria della preghiera P. Pierfilippo Giovanetti, msp (italiano) Per creare quella civilizzazione dell’amore di cui parla il Magistero della Chiesa (cfr. la conclusione del Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa), bisogna rendere migliori gli uomini, cambiare il loro cuore. Preoccupandoci anzitutto di essere migliori noi per primi, di progredire nella santità (se noi saremo migliori, certamente qualcosa migliorerà nel mondo), noi cristiani vogliamo rendere migliori anche gli altri e lavorare perché siano santi e si salvino. Questo obiettivo si raggiunge in due modi: mediante l’evangelizzazione e la preghiera. L’evangelizzazione si realizza anzitutto per mezzo della testimonianza, senza togliere importanza alla necessità di un annuncio esplicito del Vangelo. Come indicò molto bene Sant’Alberto Hurtado in una lettera scritta appena ordinato sacerdote: “In questo ambiente di scetticismo che regna oggi, non credo che, umanamente parlando, ci sia un altro mezzo di predicare Gesù Cristo tra coloro che non credono se non questo: l’esempio di una carità come quella di Cristo”. “Umanamente parlando”, questo è il cammino. Però, per la grazia di Dio abbiamo un mezzo che supera il limite umano: questo mezzo è la preghiera. L’evangelizzazione e la preghiera sono così due forme di essere missionari. Nel mondo materialista in cui viviamo, senza dubbio può sembrare un’utopia pensare di poter rendere migliore il mondo per mezzo della preghiera. Ma, in realtà, possiamo essere missionari più con la preghiera che con la predicazione. Con la preghiera di offerta, possiamo trasformare tutta la giornata in orazione (lavoro, tristezza, allegria…). Se siamo in grazia di Dio, tutto ciò che facciamo ha un valore incommensurabile. Un’azione umanamente 9 Le suore Missionarie Serve dei Poveri TM, durante la adorazione eucaristica considerata di poco valore (fare le pulizie, rassettare i letti, ecc.) fatta in grazia vale di più di una conferenza a un folto pubblico dettata da uno che non è in grazia di Dio. Qualsiasi azione irrilevante fatta in grazia è un’azione di valore soprannaturale. In questo modo, per mezzo delle azioni più ordinarie possiamo intercedere per le missioni e per il mondo intero; possiamo intercedere per la conversione dei peccatori, dal momento che solo Dio può aprire il cuore degli uomini. Se elevo soprannaturalmente - unendoli al Corpo Mistico - il mio lavoro, le mie sofferenze e angosce, sto redimendo il mondo; invece, tutte queste cose servono a poco se rimango sul piano filantropico, materialista. Dio vuole che collaboriamo con la sua opera redentrice, e in questo senso la preghie10 ra ci fa corredentori. Dio non ha bisogno di noi, come non ha bisogno neppure della Vergine Maria, la grande Corredentrice, ma ha voluto contare sulla collaborazione di Maria e degli uomini tutti per redimere il mondo. A Cana di Galilea non era necessario riempire d’acqua le giare vuote (Gesù avrebbe potuto riempirle di vino direttamente), così come non aveva bisogno di cinque pani e di due pesci per dare da mangiare a una folla affamata. Ma Dio vuole che l’uomo ponga qualcosa da parte sua, vuole che lui collabori. La nostra collaborazione consiste nell’offrirgli le nostre azioni, senza bisogno di fare niente di straordinario, ma facendo le cose ordinarie rimanendo in grazia di Dio e offrendogli tutto per la salvezza del mondo. Così possiamo ricavare grandi vantaggi dalla nostra vita quotidiana. Questo è un atteggiamento che deve continuare lungo tutta la giornata, affidandoci gioiosamente alla volontà del Signore. Per questo dev’esserci ogni giorno (specialmente di buon mattino) un’offerta esplicita delle nostre azioni a Dio, mediante una breve preghiera che possiamo comporre noi stessi o trovarla in qualche libro di orazioni. Tutti i giorni, alzandoci dal letto, possiamo fare la preghiera di offerta. Un altro momento opportuno per farla è durante l’Offertorio della Messa. Ogni giorno dobbiamo dedicare del tempo a Dio. Quante ore perdiamo davanti al televisore o chiacchierando inutilmente! Fac- dalla preoccupazione per la gloria di Dio, affinché risplenda la sua santità. Un caso simile è quello di Mosè (cfr. Nm 14, 13 ss.), quando Dio si propone di distruggere il popolo ribelle. L’argomento di Mosè è sulla stessa linea La gente dei villaggi della Alta Cordigliera, di quello di Abramo: è felice di partecipare alle celebrazioni eucaristiche, “Tutte le nazioni sanno realizzate dai Missionari Servi dei Poveri TM. che Tu hai fatto uscire dall’Egitto questo pociamo il proposito di fare una vi- polo con la tua potenza; se adesso lo sita al Santissimo ogni giorno, e distruggi qui nel deserto penseranno di intercedere per le necessità del che fai questo perché non sei riuscito a mondo. Bisogna chiedere per le condurli nella terra che avevi promespersone lontane dalla fede, perché so di consegnargli”. tornino fra le braccia della Chiesa. La preoccupazione di colui che inServe a poco o a niente l’azione di tercede è – ancora una volta – la un missionario se Dio non la so- gloria di Dio. Quando intercediamo a favore di un ammalato, chiestiene. Abbiamo fede nella preghiera! Io diamo a Dio che la sua gloria ricambio il mondo con la mia pre- splenda in tale situazione, lascianghiera, chiedendo a Dio che dia do però a Lui la maniera di farlo efficacia a quanti lavorano per la (curandolo o dandogli la forza di salvezza delle anime e per la glo- portare la sua croce…). Con la preghiera d’offerta e d’inria di Dio. Questo duplice zelo – per la sal- tercessione lavoriamo come apovezza dei nostri fratelli e per la stoli e missionari con un cuore gloria di Dio nostro Padre – è ciò come quello di Gesù, che è anziche ci motiva in qualsiasi preghie- tutto un cuore filiale, preoccupato per la salvezza degli uomini, ra d’intercessione. Nella Bibbia ricordiamo il caso di suoi fratelli, e per la gloria di Dio, Abramo quando intercede a fa- suo Padre. vore di Sodoma e Gomorra (Gen Cari amici, spero di vero cuore 18, 16 ss.), città in cui si respirava che questa breve riflessione sul un clima avvelenato dal peccato. senso e il potere della preghiera Il Patriarca argomenta: “Davvero possa servire a tutti noi per vivesterminerai il giusto con l’empio?”. re in modo pienamente missioAbramo è preoccupato per la glo- nario questo tempo specialmente ria di Dio. L’intercessione nasce missionario. 11 SORELLE M IS S I ONA R I E SERVE D E I POVERI D E L TERZO M OND O Il velo tradizionale che portano le nostre Sorelle è segno della loro totale consacrazione a Cristo e del loro sacrificarsi in riparazione dei peccati del mondo. (Se vuoi avere maggiore informazione, compila il tagliando della pagina 16) 12 San giovanni macÍas (1585-1645 - Festa: 16 settembre) P. Pierfilippo Giovanetti, msp (italiano) San Giovanni Macías nacque il 2 marzo 1585 a Rivera del Fresno (Badajoz-Spagna), e venne battezzato in quello stesso giorno. I suoi genitori morirono quando lui era ancora molto piccolo, per cui incominciò a lavorare come pastore per un suo zio che l’aveva preso con sé. Fu durante questa tappa della sua vita quando, pascolando il gregge, ebbe un incontro molto “speciale” con San Giovanni Evangelista, che gli si presentò come un bambino rivolgendogli delle parole che rieccheggeranno nel suo cuore per il resto della sua vita: “Ti devo condurre in terre remote e lontane”. Quando aveva circa vent’anni partì per Jerez de la Frontera, presso Siviglia, dove conobbe (stringendo amicizia con loro) i frati predicatori del convento di San Domenico. Da lì, nel 1616, intraprese con un commerciante il suo viaggio per l’America. Dopo una traversata di quaranta giorni giunse nel Nuovo Mondo. Da Cartagena de Indias, dopo essersi licenziato, intraprese da solo, senza nessun soccorso umano, un viaggio rischioso e pieno di avventure attraverso il territorio del Nuovo Regno di Granada (attuale Colombia) fino ad arrivare nel Perù, dove rimase per tutto il resto della sua vita. Lì, dal 1619 lavorò per circa tre anni al servizio di Pedro Jiménez Menacho, mercante di bestiame per le provvigioni di Lima, finché nel 1622 abbracciò la vita religiosa entrando come fratello laico nel convento dei domenicani di Santa Maria Maddalena, a Lima. Fino al giorno della sua morte svolse l’incarico di portinaio di quel convento, dando testimonianza d’una vita santa, contraddistinta da un profondo spirito di preghiera, dalla penitenza e dalla carità con cui trattava tutte le persone che si presentavano alla portineria del convento. Questa, infatti, fu il luogo della sua santificazione, il luogo dove era solito riunire gli accattoni, i malati e i derelitti di tutta Lima che accorrevano da lui cercando non solo aiuto materiale, ma anche consolazione spirituale. San Giovanni Macías si preoccupava di saziare non soltanto i loro corpi, ma anche le loro anime, istruendoli sulle verità della fede. Nonostante la sua scarsa formazione in quanto a studi, parlava di tali verità con una grande lucidità, che poteva provenire unicamente dal dono dell’intelletto, infuso in lui dalla divina Maestà. Incoraggiava tutti a crescere nell’amore verso Dio, nella pazienza e nelle altre virtù cristiane. Era conosciuta la sua preoccupazione per le anime del Purgatorio, come era risaputo anche il suo amore al santo Rosario, che era solito recitare per le anime dei defunti. Morì il 16 settembre 1645, e il 22 ottobre 1837 fu beatificato dal Papa Gregorio XVI, otto giorni dopo San Martino di Porres. Venne canonizzato il 28 settembre 1975 da Paolo VI. Con la vita di San Giovanni Macías, abbiamo pubblicato sulla nostra Circolare le vite di tutti i Santi peruviani. Ci auguriamo che, sull’esempio della loro vita, molti decidano di imitarli, dando al Perù e alla Chiesa tanti altri santi, che risplendano come fari davanti al mondo. Preghiamo perché il Signore dia al Perù tante anime generose e sante, disposte a offrirgli non qualcosa della loro vita, ma la loro vita intera, e perché le trovi, speriamolo di cuore, tra i nostri bambini. Preghiamo perché sia così. 13 un aiuto molto importante per i missionari Laici Io durante tutto l’anno 2014, m’impegno a rimanere unito a voi per ringraziare Dio di questo nuovo carisma ecclesiale, dato ai Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo. La mia partecipazione sarà la seguente: quotidiana settimanale quindicinale mensile altra Santa Messa Adorazione Eucaristica Via Città n. Provincia Cap. Nazione DataFirma Questa “Scheda di Offerte Spirituali” puoi spedirla al nostro indirizzo di Cusco (Perù), dove sarà collocata ai piedi della Madonna, sull'altare della Cappella "Santa Maria Madre dei Poveri del Terzo Mondo". MISIONEROS SIERVOS DE LOS POBRES DEL TERCER MUNDO Tel. 0051 95 6949389 - 0051 98 4032491 P.O. BOX 907 - CUZCO - PERU’ - e-mail:[email protected] “«La nuova evangelizzazione deve implicare un nuovo protagonismo di tutti» (cf. Esort. ap. Evangelii gaudium, 120), di tutto il popolo di Dio, un nuovo protagonismo di ciascuno dei battezzati. Il Popolo di Dio è un Popolo discepolo - perché riceve la fede - e missionario - perché trasmette la fede -”. Papa Francesco. Udienza generale, mercoledì 15 gennaio 2014 14 Elogio dei contemplativi “... Senza dubbio con la preghiera e il sacrificio si possono aiutare le Missioni “ (Santa Teresina di Gesù Bambino. Storia di un’anima. B, 3 ss.). “Avete scelto di vivere con Cristo, o, detto meglio, Cristo vi ha scelti perchè viviate con Lui il suo mistero pasquale, attraverso il tempo e lo spazio. Tutto ciò che siete, tutto ciò che fate ogni giorno, sia l’Ufficio divino salmodiato o cantato, sia la celebrazione dell’Eucaristia, sia i lavori in cella Contemplativi o in gruppi di fratelli, il rispetto della clausura Io, e del silenzio, le mortificazioni volontarie o imposte dalla regola, tutto quanto è assunto, del monastero di, santificato, utilizzato da Cristo per la redenzione del mondo”. nella città di (Paese: ) mi impegno a vivere l’obbedienza e la povertà della mia dedizione a Dio nel mio monastero, per il Movimento dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo, affinchè il Regno di Dio giunga fino ai più poveri. Data: Firma: 15 Se in te palpita una fiamma missionaria, non lasciare che si spenga: sei chiamato/a ad alimentarla Le nostre comunità missionarie di sacerdoti e di seminaristi, di contemplativi a tempo completo, di giovani laici, di religiose e di coppie di sposi propongono di aiutarti in questo cammino: Se sei un/a giovane in atteggiamento interiore di ricerca e che, durante il periodo minimo di un anno (vissuto in terra di missione, condividendo la vita delle comunità dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo o delle Missionarie S.P.T.M) sei disposto/a a discernere quale è la missione a cui Dio ti chiama nella Chiesa…, sappi che i poveri ti aspettano. ■ Se sei un giovane interessato a vivere un fine settimana o alcuni altri giorni di silenzio e di preghiera in un’atmosfera missionaria nella nostra Casa di Formazione di Ajofrín (Toledo – España)…ti aspettiamo. ■ Se siete una coppia di sposi che con i vostri figli vi sentite chiamati a venire nel Terzo Mondo per un tempo di almeno due anni per aprire ai più poveri la vostra famiglia, come una piccola chiesa domestica …i poveri vi aspettano. ■ Se ti senti chiamato/a a dedicarti ai più poveri, contagiando con il tuo amore missionario la realtà in cui vivi, per mezzo della formazione e animazione di un “Gruppo d’Appoggio”dei Missionari Servi dei Poveri TM… mettiti in contatto con noi. ■ Favorisca mandarmi informazioni sul modo di farmi missionario, membro del Movimento dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo, nella condizione di: Laico consacrato Sorelle consacrate Coppie di sposi consacrati Contemplativo a tempo completo Seminarista Sacerdote Oblato Socio/Collaboratore Nome e Cognome: ................................................................................................................................................................................ Via:......................................................................................................................................................................................................................... Codice Postale:......................................................... Città .................................................................................................................... Telefono:................................................................................................. Provincia ............................................................................... Occupazione:............................................................................................................................................................................................... Età:......................................................................................................................................................................................................................... Grado d’istruzione:................................................................................................................................................................................. Spedire al seguente indirizzo: MISSIONARI SERVI DEI POVERI DEL TERZO MONDO - Onlus CASELLA POSTALE 220 - 26900 LODI - Italia - Tel. (02) 9810260 Fax (02) 98260273 - E-mail: [email protected] - www.msptm.com 16 Ai nuovi lettori Ti mandiamo varie copie di questa Lettera Circolare affinchè possa distribuirle fra i tuoi familiari, amici, compagni o colleghi di lavoro, ecc. Così ci aiuti a diffondere questo messaggio, per il bene di tutti quelli che soffrono nel Terzo Mondo. Facci pervenire indirizzi di amici che possano gradire di ricevere questa nostra Lettera Circolare. Mittente: (Scrivere, qui sotto, i dati della persona che manda i nuovi indirizzi) Cognome e Nome Via n. Città C.A.P. Provincia Stato E-mail: Vi spedisco gli indirizzi di alcune persone che considero possano gradire di ricevere la Lettera Circolare del P. Giovanni Salerno, fondatore del Movimento de I Servi dei Poveri del Terzo Mondo: Cognome e Nome Via n. Città C.A.P. Provincia Stato E-mail: Cognome e Nome Via n. Città Provincia C.A.P. Stato E-mail: Spedire a questo indirizzo: Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo - Onlus CASELLA POSTALE 220 - 26900 LODI - Italia Tel. 02.9810260 - Fax 02.98260273 - Cell. P. Walter 335.1823251 e-mail: [email protected] - www.msptm.com 17 Cusibamba, villaggio a 3.900 m.s.l.m. Cusibamba, una domenica, giorno del Signore Una domenica, varie famiglie missionarie del nostro Movimento hanno fatto una visita alle nostre Sorelle di Cusibamba, una missione molto bella della nostra opera nella Cordigliera. All’inizio esse ebbero molte difficoltà per essere accettate in questo villaggio molto povero, a 3.900 m. di altitudine. Lì il freddo è tremendo. Si forma spesso il ghiaccio, e non cresce quasi niente. Si vedono alcuni animali, più che altro i lama. Quel giorno in quattro famiglie partimmo per questa missione, comprese due che venivano dall’Europa. Arrivammo presto a Cusibamba. Una delle Sorelle responsabili ci fece visitare gli ultimi cambiamenti e progressi della missione. In realtà, esse vivono nel locale del dispensario che il villaggio ha prestato loro. Sette anni fa’, quando arrivarono lì, la situazione era piuttosto tesa. Varie sette presenti 18 sul luogo fecero loro una guerra tremenda. Ma, nonostante questo, con molto coraggio e molta fede le nostre Sorelle resistettero lì. E poco a poco si guadagnarono la fiducia della gente. Quel giorno abbiamo avuto l’opportunità di visitare alcune case. Sono casupole semplici di “adobe” (mattoni di argilla mescolata con paglia), molto piccole, senza forno, senza letti ne materassi per dormire: solo una coperta stesa sul pavimento con la quale questi poveri si coprono, cercando di ripararsi dal freddo, mentre alcuni porcellini d’India circolano liberamente tra di loro. Giunse l’ora della santa messa nella chiesa di Cusibamba, celebrata da uno dei nostri sacerdoti. Arrivammo puntuali, mentre le nostre Sorelle suonavano la campana per avvisare la gente che stava per iniziare la santa messa. Che bello vedere il nostro sacerdote confessare La gente del villaggio di Cusibamba è felice quando giungono visite tutta questa gente! I nostri poveri hanno veramente sete di Dio, sete dei sacramenti. Più d’ogni altra cosa materiale, la cosa più bella che possiamo regalare loro sono i sacramenti. Dopo la santa messa nella chiesa piena di contadini, tutti quanti - la gente del villaggio, le Sorelle e noi - ci recammo al dispensario dove vivono le nostre Sorelle. Lì partecipammo ad un pranzo festivo: patate e formaggio. Sì: il famoso formaggio che produciamo ad Andahuaylillas, lo mandiamo in questi villaggi più poveri, e così la domenica si trasforma anche per questo in un giorno di festa. La gente del villaggio, per condividere con noi i suoi prodotti aveva preparato un’abbondante quantità di patate dei loro campi cuocendole con il metodo indigeno della “huatia” (o pachamanca), scavando nel terreno un’ampia buca che fa da for- no, rivestito di pietre scaldate con della brace, poi sostituita dalle patate, e finalmente coperto e come sigillato con alcuni rami di piante aromatiche, qualche sacco e zolle di prato. Fortunatamente in quella stagione c’era uno splendido sole, ma quanto freddo avevamo!… Tuttavia ci dimenticammo di tutto quel freddo quando potemmo vedere il bellissimo sorriso dei bambini e quello dei loro genitori vestiti con gli abiti tradizionali: le donne con le loro molteplici gonne tipiche e con le loro grosse trecce, e gli uomini con i loro mantelli (“ponchos”) color rosso. Qui tutto è semplice. Sì, la povertà, per non dire la miseria, è presente. E, tuttavia, che emozione la nostra al vedere il prezioso sorriso di questa povera nonnina che vive, non in una casa, ma in una misera casupola! Lei è felice: è stata abbandonata dai suoi figli, ma il Signore 19 le ha regalato un’altra famiglia, le nostre Sorelle. Il pranzo “di lusso” o “festivo” (patate e formaggio) ben presto terminò. E, in seguito, successe qualcosa di straordinario, qualcosa che non avevamo mai visto. Stavamo per risalire a bordo dei nostri veicoli per tornare a Cuzco, quando ci si avvicinò uno dei responsabili del villaggio. Egli ci fece una specie di discorso, rivolgendosi più che altro al Padre Walter. Il nostro Padre, italiano, durante quel discorso cambiò di colore, arrossendo dall’emozione. “Padre: noi del villaggio vogliamo parlarti”. Così incominciò il suo discorso. E continuò: “In Africa ci sono molti bambini poveri. Abbiamo deciso di condividere quello che abbiamo per aiutare questi bambini poveri dell’Africa. Allora abbiamo fatto una colletta tra tutti noi di Cusibamba. Padre: noi ti 20 diamo la nostra colletta, e tu, tu la darai al Santo Padre, perché così il Santo Padre possa aiutare da parte nostra questi bambini poveri dell’Africa”. La verità è che in quel momento ci fu un silenzio enorme. Quello che disse Gesù della povera vedova che diede in elemosina quel poco che aveva, alcuni spiccioli, stava avvenendo davanti a noi. Che cosa dire? Eravamo emozionatissimi. Essi avevano riunito un po’ di denaro e si erano privati di quanto era loro necessario. Non vedevano la grandezza del loro gesto, noi sì. E il nostro povero Padre Walter, preso dall’emozione, se ne rimase in silenzio durante un bel momento, prima di rispondere e ringraziare con molta semplicità per quel magnifico gesto. Così si vede la generosità di questo bel Paese che è il nostro Perù, dove abbiamo la grande grazia di vivere come missionari. Come al tempo di Gesù vediamo miracoli, e in modo speciale questo di un grande cuore generoso. Attualmente dobbiamo costruire una casa per le Sorelle. La settimana scorsa, Pepe, della nostra famiglia missionaria più veterana, incaricato di seguire tutti i progetti del Movimento, ci commentava rattristato: “Il terreno che il villaggio di Cusibamba ci ha regalato è molto problematico per una costruzione. È inondato d’acqua. Che cosa possiamo fare?”. Dobbiamo costruire la casa e appoggiare questo villaggio, da dove le nostre Sorelle vanno a piedi o a cavallo in più di 15 villaggi. In questi paraggi non c’è nessun sacerdote o religioso, ma solamente sette che, grazie al lavoro delle nostre Sorelle, poco a poco diminuiscono. Grazie anche al fatto che, ogni domenica, uno dei nostri sacerdoti viene fin qui per annunciare la Parola di Dio e dare i sacramenti. La gente del villaggio ci prega di restare. Che faremo con questo terreno inadatto per una costruzione? Non lo sappiamo. Solo sappiamo che si tratta d’una costruzione complicata. Ma quel giorno il Signore ci mostrò il cuore degli umili, dei semplici, dei nostri cari contadini di Cusibamba che ci hanno detto, per mezzo di un gesto meraviglioso: “Anche noi siamo Chiesa, anche noi vogliamo condividere con i più poveri quel poco che abbiamo, anche noi vogliamo aiutare il nostro Santo Padre ad aiutare gli altri”. Che miracolo di generosità vedemmo que giorno! Il nostro viaggio di ritorno a Cuzco trascorse in silenzio, ma non un silenzio triste, bensì un silenzio meditativo, centrato sulla lezione che avevamo ricevuto dai più poveri. Adesso ci tocca più che mai aiutare il villaggio di Cusibamba e le nostre Sorelle che vi vivono in condizioni estreme… Dio dirà come! Lui parla sempre a modo suo! Una famiglia missionaria (msp) Prossimi appuntamenti italiani con i MSPTM Domenica 7 Settembre a Ghiffa (VB) ritiro per giovani Domenica 21 Settembre a S. Pietro Magisano (CZ) ritiro per tutti Domenica 12 Ottobre al Santuario di Crea (AL) incontro per famiglie Sabato 18 Ottobre a Caltagirone (CT) ritiro per tutti Sab./Dom. 25/26 Ottobre a Vicenza ritiro per tutti Domenica 9 Novembre a Roma ritiro per tutti Domenica 16 Novembre a Ghiffa (VB) ritiro per giovani Domenica 30 Novembre a Napoli ritiro per tutti 21 Le nostre pubblicazioni “In missione sulle Ande con Dio”: Libro pieno di aneddoti e di riflessioni personali per mezzo dei quali il Padre Giovanni Salerno, fondatore del Movimento, presenta i suoi numerosi anni di missione. “Imitazione di Cristo”: Nuova traduzione dal latino, suddivisa secondo i 365 giorni dell’anno, del libro che rappresenta la guida spirituale dei Missionari Servi dei Poveri TM (disponibile in italiano e in spagnolo). “Matrimoni missionari”: Libretto che presenta la fraternità dei matrimoni missionari. “I Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo”: DVD che in 55’ presenta il carisma e le diverse comunità che costituiscono i Missionari Servi dei Poveri Terzo Mondo. “GIOVANI SEDOTTI DA CRISTO E DAI POVERI”: Testimonianze di giovani che si sono messi al servizio dei più poveri. Via Crucis per giovani e contemplativi: Padre Giovanni Salerno, medita la Via dolorosa con lo sguardo rivolto agli Indios della Cordigliera ai quali ha donato la vita. S. Agostino si confessa: Caro giovane, S. Agostino con sviscerata schiettezza ti confessa la sua vita, affinché tu con lui possa scoprire la meraviglia del dono della tua vita. NOVITà: ROSARIO MISSIONARIO Per richiedere gratuitamente questo materiale: MISSIONARI SERVI DEI POVERI DEL TERZO MONDO Onlus CASELLA POSTALE 220 - 26900 LODI - Italia - Tel. 02.9810260 Fax 02.98260273 - e-mail: [email protected] - www.msptm.com 22 S.O.S. ai giovani “Cari giovani, non accontentatevi di una vita mediocre. Lasciatevi affascinare da ciò che è vero e bello, da Dio!”. Papa Francesco. @Pontifex_it (27 gennaio 2014) Con i Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo tu puoi realizzare questo ideale, con una vita di profonda orazione e generosa dedizione al servizio di tanti fratelli che soffrono tutti i tipi di emarginazione. Periodico Quadrimestrale: Anno 27 - 2° quadrimestre 2014 dell’Associazione Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo - Onlus Direttore Responsabile: Adalberto Migliorati Stampato presso: Coop. di solidarietà sociale SOLLICITUDO - 26900 LODI Autorizzazione del Tribunale di Milano N. 75 del 08.02.1988 Sede Legale: Via E. Asfinio, 8 - 26858 Sordio (Lodi) - Italia Sped. Abbonamento Postale - Art. 2 Comma 20/C Legge 662/96 Filiale di Milano 23 DALLE NOSTRE CASE cronaca del movimento Bambini dell’Hogar San Tarcisio durante la visita al Monastero di Santa Caterina (Arequipa). Viaggio con i bambini e i ragazzi ad Arequipa Quest’anno 2014, durante le vacanze, i bambini e i ragazzi del Centro San Tarcisio hanno potuto godere di alcuni giorni di sano svago nella bellissima città di Arequipa, alle falde del vulcano Misti, e nel favoloso balneario di Mollendo. Il Padre Raúl msp, Direttore del Centro, il Padre Luis Maria msp e il Fratello John Mauricio msp hanno fatto una gita alla “Città Bianca” (com’è conosciuta la città di Arequipa) insieme con i 14 interni - dai 6 ai 13 anni d’età - che, tra l’altro, 24 non avevano mai toccato l’acqua del mare. Come ha detto il Padre Raúl, “era molto divertente vedere i nostri bambini godersi il mare. Alcuni sguazzavano tra le onde, altri costruivano castelli di sabbia, altri ancora vi si seppellivano fino al collo. Insomma, ringraziamo Dio per la sua creazione e perché i nostri ragazzi hanno potuto goderne in quei giorni. E, ovviamente, il nostro ringraziamento va a tutte le persone che ci hanno accolto con tanta generosità”. Infatti, i nostri missionari hanno fatto esperienza delle premure, della generosità e dell’ospitalità del Collegio San Francesco a Mollendo e della parrocchia San Giuseppe Operaio ad Arequipa, guidata dal parroco Henry Segovia. C’è stata anche la possibilità di fare un breve pellegrinaggio al Santuario della Vergine di Chapi (a circa un’ora e mezza dalla “Città Bianca”). In questo bel Santuario mariano, abbiamo celebrato la santa Messa, insieme con i nostri bambini e con parecchi fedeli che colmarono la chiesa. Era qualcosa di commovente vedere come la gente, prima e dopo la Messa, chiedeva il sacramento della Confessione (la stessa cosa avvenne nella parrocchia di San Giuseppe Operaio). Il giorno seguente, tutto il gruppo visitò il monastero domenicano di Santa Caterina, uno dei più grandi d’America, dove è vissuta la Beata Anna de los Angeles Monteagudo. Sono da sottolineare le dimostrazioni di stima e di affetto delle madri domenicane di questo monastero, le quali - tra l’altro - regalarono vari giocattoli ai nostri bambini. Durante uno di quei giorni il coro “Los Ponchitos”, della parrocchia San Giuseppe Operaio, realizzò un piccolo recital musicale per i nostri bambini e, alla fine dello spettacolo, regalarono loro dolci e giocattoli in abbondanza. Senza dubbio i nostri bambini non dimenticheranno mai queste dimostrazioni di stima e di affetto. Come commentava il Padre Raúl, “siamo tornati al Centro San Tarcisio carichi di giocattoli - dato che i bambini ne hanno ricevuti parecchi in quei giorni - ma soprattutto carichi dell’affetto e della generosità di persone che non avevamo mai visto prima, ma che, per la forma in cui si occupavano di noi, sembrava che ci conoscessero da tutta una vita. Per questo, più tardi, mi sono ricordato delle parole del Signore: «Tutto ciò che avete fatto al più piccolo dei miei fratelli l’avete fatto a Me…»”. Viaggio del Padre Alvaro a Guadalajara Dal 6 al 16 marzo 2014, il Padre Alvaro Gomez msp, Vicario Generale del Movimento, si è recato a Guadalajara (Messico), dove dallo scorso dicembre sta lavorando il nostro primo Matrimonio Missionario inviato in un Paese fuori del Perù. Come abbiamo già pubblicato sul numero di gennaio della NEWSLETTER, il 12 dicembre scorso c’è stato il loro “invio missionario” nella nostra cappella della Città dei ragazzi. Si tratta Guillermo e Francisca Salazar Cruz, Famiglia Missionaria Serva dei Poveri TM, con i loro figli, stanno già operando nella città di Guadalajara (Messico). 25 Ragazzi del Centro di Budapest, gestito dai Missionari Servi dei Poveri TM. di Guillermo e Francisca Salazar Cruz e dei loro figli Javier e Maria Isabel (il figlio maggiore, José Angel, studia ad Ajofrín). Durante quei giorni, dopo un cordiale incontro con il Cardinale arcivescovo di Guadalajara, Sua Eminenza Mons. José Francisco Robles Ortega, e una visita alle Carmelitane della città, le attività principali sono consistite nel coordinare gli incipienti lavori di apostolato che si stanno realizzando non solo a Guadalajara, ma anche a Monterrey (da dove è giunta in quei giorni la nostra oblata Mayra, proprio per incontrarsi con il Padre Alvaro). Il matrimonio Salazar Cruz ha già iniziato alcune attività in uno dei quartieri più poveri, e l’idea è quella di portare avanti, per adesso, molte visite alle famiglie, utilizzando il metodo della Vergine Pellegrina. Questo è un apostolato che nel Perù realizziamo già da molti 26 anni, consistente nel portare di casa in casa una statua della Vergine di Fatima, recitando il Rosario con le famiglie che la accolgono (ospitandola una settimana) e che, pur essendo molto povere, sogliono prepararle un angoletto della loro piccola casa, bel pulito e ornato di bei fiori. Il Padre Alvaro ha avuto anche l’opportunità di partecipare in alcuni programmi della catena televisiva cattolica “Maria Vision” e di registrarne altri per poter diffondere il nostro carisma. Vari giovani si sono avvicinati manifestando il proprio interessamento per il nostro Movimento e per il suo lavoro con i più poveri. Alcuni si mostrarono desiderosi di venire a fare un’esperienza nel Perù, e altri ancora manifestarono la loro intenzione di formare Gruppi di Appoggio giovanili, coordinando le proprie attività con lo “zio” Guillermo (per il gruppo dei giovani) o con la “zia” Francisca (per il gruppo delle giovani). Guadalajara sta costruendo un santuario nazionale in onore dei Santi e Beati martiri “cristeros” messicani, tra i quali si trova il ragazzo Beato martire José Luis Sanchez del Rio (1913-1928), il cui nome abbiamo posto al nostro nuovo centro “Home School” della Città dei Ragazzi di Andahuaylillas (dove studiano i Seminaristi del nostro Seminario Minore, i figli dei nostri matrimoni missionari e vari ragazzi - interni ed esterni -). Il Padre Alvaro approfittò dell’occasione per portare nel Perù diverso materiale (libretti, immaginette, ecc.) riguardante questo nuovo Beato, per farlo conoscere e per diffonderne la devozione tra i nostri ragazzi. Centro di Budapest Durante le vacanze, i nostri fratelli del Centro di Budapest hanno organizzato, come sogliono fare ogni anno, un bel campeggio approfittando della presenza tra loro del Padre Agostino. I ragazzi, con il Padre e con i loro responsabili, hanno trascorso tre giorni in montagna, alloggiati nella confortevole casa dei salesiani a Péliföldszentkereszt. Il programma era centrato nella preparazione dei ragazzi ai sacramenti, tanto per ricevere il battesimo come per ricevere tutti e tre i sacramenti dell’iniziazione cristiana (battesimo, eucaristia e cresima o confermazione). Ogni giorno c’è stata la celebrazione della Santa Messa, come pure l’Adorazione Eucaristica e la Via Crucis, ma c’è stato anche abbondante tempo per il gioco e per una grande escursione nella natura - una vera e propria sfida per questi ragazzi che raramente possono allontanarsi da Budapest -. Grazie ai ritiri realizzati in varie località e alla forza della preghiera, le nostre Suore Missionarie Serve dei Poveri TM, possono evangelizzare affrontando anche grosse difficoltà 27 Ritiri e incontri Cari amici, vogliamo approfittare di questo spazio della nostra Cronaca per ringraziare tutte le persone che con tanto affetto e impegno fanno molti sforzi per organizzare e realizzare gli incontri e i ritiri missionari che periodicamente riusciamo a offrire in diverse località. Si tratta di persone che silenziosamente assumono questa responsabilità, non sempre facile, collaborando in diversi modi: contattando direttamente parrocchie e gruppi, organizzando i viaggi o gli incontri stessi, incaricandosi di pubblicizzare questi ultimi, sensibilizzando i giovani e le persone desiderose di conoscere meglio il mondo missionario, visitando periodicamente e con i dovuti permessi diversi ambienti (come università, stazioni, aeroporti, ecc.), per collocarvi e distribuirvi il nostro materiale informativo. Che Dio li premi tutti quanti, e che questo serva per incoraggiare molte altre persone a fare altrettanto! Infatti l’esperienza ci dimostra che Dio continua a servirsi di mezzi molto semplici per suscitare vocazioni missionarie e per contagiare l’entusiasmo missionario: un incontro, un ritiro, una circolare ricevuta “casualmente”, la lettura di un commento o di un articolo sono strumenti che Dio non si lascia sfuggire di mano, e molti dei missionari e delle missionarie che ora lavorano nelle nostre Case sono approdati al 28 Movimento precisamente grazie a questi canali. Solo per dare un’idea di questa moltitudine di amici che realizzano questo prezioso lavoro, basterà dire che negli ultimi mesi si sono realizzati incontri e ritiri nei seguenti Paesi: Portogallo, Spagna, Svizzera, Francia, Italia, Austria, Germania, Irlanda, Inghilterra, Ungheria, Polonia, Malta, Stati Uniti, Messico, Colombia, Perù e Cile. Approfittiamo quindi per ricordarvi che, se qualche amico del Movimento volesse appoggiare il nostro lavoro impegnandosi in una collaborazione più stretta nella sua regione, è sufficiente che si ponga in contatto con noi per vedere come possiamo concretizzare l’idea. IMPORTANTE: Cari amici, sia- mo coscienti che, purtroppo, le notizie che vi offriamo in queste pagine di Cronaca dalle nostre Case sono spesso poco attuali. I tempi necessari per raccogliere i dati, redigere la Cronaca, tradurla in varie lingue, farla stampare e poi distribuirla sono molto lunghi, come voi potete ben immaginare, e fanno sì che questo problema sia di difficile soluzione. Per avere informazioni più attuali, vi suggeriamo di consultare la Cronaca NEWSLETTER sul nostro Sito Internet: www.msptm.com. Se volete ricevere direttamente la NEWSLETTER mensile, comunicateci il vostro indirizzo mail. Con la tua collaborazione un bambino si alimenterà nei nostri centri GRAZIE PER IL TUO AIUTO 29 COME POSSO AIUTARE I POVERI? Puoi aiutarli: ■ ■ ■ ■ ■ ■ 30 Facendoti eco del grido dei più poveri, diffondendo tra i tuoi amici e i tuoi parenti questa stessa Circolare e tutto il nostro materiale (che puoi richiedere gratuitamente), come pure organizzando incontri di sensibilizzazione missionaria, ai quali eventualmente possono partecipare i nostri missionari, previo il tuo invito. Offrendo i tuoi sacrifici e le tue preghiere, insieme con la tua fedeltà al Vangelo e al Papa, affinché ogni Missionario Servo dei Poveri del Terzo Mondo possa essere presenza viva di Gesù in mezzo ai poveri. Inviandoci intenzioni di Messe. Coordinando direttamente con noi alcuni progetti concreti, o appoggiando quei progetti che già stiamo sostenendo ogni giorno, cioè: · Acquisto della farina necessaria per poter sfornare ogni giorno 3.000 pani per più di 1.500 persone (spesa giornaliera: 50 Euro). · Acquisto di 50 mattoni locali (50 Euro). · Borsa di studio mensile per una Sorella Missionaria Serva dei Poveri TM (150 Euro). · Borsa di studio mensile per un Seminarista Missionario Servo dei Poveri TM ad Ajofrín (Toledo, Spagna) (250 Euro). · Aiuto mensile per i genitori di Cusco che collaborano con noi (maestri, professionisti diversi, falegnami, ecc.) (300 Euro). · Sostenere le attività giornaliere nelle nostre missioni sull’Alta Cordigliera (100 Euro). Donando gioielli, o beni immobili, che saranno venduti per destinare il ricavato a beneficio dei bambini orfani. Facendo testamento a favore del nostro Movimento dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo. DAL MONDO La Chiesa missionaria per i malati di lebbra: 567 lebbrosari nel mondo La Chiesa gestisce nel mondo 567 lebbrosari, secondo i dati dell’ultimo Annuario Statistico della Chiesa, 20 in più rispetto all’anno precedente. Questa la ripartizione per continente: in Africa 211, in America 65 (totale), in Asia 281, in Europa 6 e in Oceania 4. Le nazioni che ospitano il maggior numero di lebbrosari sono: in Africa: Tanzania (32), Repubblica Democratica del Congo (26), Madagascar (26), Sudafrica (23); in America del Nord: Stati Uniti (1); in America centrale: Messico (10); in America centrale-Antille: Haiti (3); in America del Sud: Brasile (22), Perù (6), Ecuador (5); in Asia: India (219), Vietnam (18), Indonesia (13); in Oceania: Papua Nuova Guinea (4); in Europa: Francia (2), Belgio (1), Spagna (1), Polonia (1), Italia (1). La Chiesa missionaria ha una lunga tradizione di assistenza verso i malati di lebbra, spesso abbandonati anche dai loro stessi familiari, ed ha sempre fornito loro, oltre alle cure mediche e all’assistenza spirituale, anche possibilità concrete di recupero e reinserimento nella società. In molti paesi infatti è ancora grave la discriminazione verso questi malati, per la presunta incurabilità del male e per le tremende mutilazioni che provoca. Non manca l’esempio di Santi missionari che hanno dedicato la vita ad alleviare le sofferenze dei malati di lebbra, come San Jozef Daamian De Veuster SSCC, universalmente conosciuto come l’Apostolo dei lebbrosi di Molokai, e santa Marianna Cope, O.S.F., che trascorse 35 anni a Molokai coadiuvando con altre consorelle l’opera di p. Damiano; o ancora il beato Jan Beyzym, S.I., che svolse il suo ministero tra i lebbrosi del Madagascar, la beata Madre Teresa di Calcutta, i Servi di Dio Marcello Candia e Raoul Follereau. (Agenzia Fides 25/01/2014) Perù In 300.000 per difendere la vita fin dalla nascita, primo e fondamentale diritto Per la terza volta Lima ha ospitato una “Marcia per la Vita” e questa è stata probabilmente la più grande manifestazione pro-vita della storia dell’America Latina, con circa 300.000 persone. La nota inviata all’Agenzia Fides da una fonte locale riferisce che bambini, giovani e adulti si sono dati appuntamento alle 9 della mattina di sabato 22 marzo 2014 e hanno marciato lungo le vie della capitale per arrivare alla piazza Campo di Marte. Il corteo era lungo circa 4 chilometri. La “Marcia per la Vita” si è svolta anche nelle principali città del Perù: Piura, Trujillo, Iquitos, Huancayo e Arequipa. Secondo l’invito della Conferenza Episcopale del Perù, la Marcia per la Vita si è svolta nel quadro delle celebrazioni della “Giornata del Nascituro”, che viene commemorata ogni anno in Perù il 25 marzo, con la legge n. 27654. Questa legge si basa sull’articolo 1 della Costituzione Politica nazionale, in cui si afferma che “La difesa della persona umana e il rispetto per la sua dignità sono il fine supremo della società e dello Stato”. Papa Francesco ha espresso il suo sostegno all’iniziativa inviando all’Arcivescovo di Lima, il Cardinale Juan Luis Cipriani, promotore dell’evento, un messaggio firmato dal Segretario di Stato vaticano, Cardinale Pietro Parolin, in cui il Santo Padre incoraggia i partecipanti a “fare ogni sforzo che aiuti ad accogliere la vita umana fin dal suo inizio, avendone cura, rispetto e tenerezza, e promuovendola sempre, perché la vita è il primo e fondamentale diritto di ogni uomo e donna”. (Agenzia Fides, 25/03/2014) 31 Gli amici ci scrivono Siamo due famiglie, una di Como e una di Genova, rispettivamente con cinque e quattro figli, che hanno avuto la grazia di poter vivere un mese a “Villa Nazaret” di Andahuaylillas, insieme alle famiglie missionarie. Attualmente il nostro posto è qui in Italia, ma portiamo nel cuore l’immenso carico di ricchezze ricevute dall’incontro con i missionari, con i poveri e, tramite loro, con Gesù, e il desiderio di trasmetterle ad altri. Un mezzo offerto dal Movimento è la costituzione di “gruppi di appoggio” che si incontrano periodicamente per un momento di preghiera comune e di condivisione di impegni concreti di carità. Purtroppo non è sempre facile coinvolgere amici e vicini, spesso impegnati in altre buone iniziative, magari più vicine alla loro sensibilità. Quindi, dopo un incontro “vis à vis”, abbiamo deciso di accogliere l’invito del Papa ad usare le nuove tecnologie per la crescita spirituale e l’evangelizzazione e abbiamo creato un “gruppo virtuale”. In concreto, una sera alla settimana, dopo aver messo a dormire i bambini, ci connettiamo via Skype e preghiamo insieme con la traccia suggerita dai missionari. E’ bello poter pregare Gesù e sentirlo presente tra di noi guardandosi negli occhi se pure a più di 150 Km di distanza! Per noi è una piccola ma bella esperienza di Chiesa in cammino nel terzo millennio. zå Carissimo Padre, seguo da molti anni la vostra benemerita istituzione, della quale cerco di appoggiare le iniziative con il mio modesto contributo e, soprattutto, apprezzo quanto lei personalmente fa per svilupparla in condizioni di grande sacrificio e generosità. Nel ringraziarla, mi permetto di rivolgerle una calda preghiera in favore della mia famiglia, che si è allontanata dalla pratica religiosa. Spero di vero cuore che voglia mettere questa mia intenzione non solo nella sua personale preghiera, ma anche in quella dei numerosi bambini da voi accolti, certa che sarà in modo speciale ascoltata dal Signore. Un’amica 32 Pia opera Santa Maria Madre dei Poveri del Terzo Mondo L'iscrizione, con la relativa offerta, può essere: Per un Anno: A perpetuità: 25,00 Euro 155,00 Euro Si invia un attestato dell'impegno assunto. Le offerte per l'iscrizione alla "Pia Opera Santa Maria Madre dei Poveri" non devono essere considerate un pagamento della Santa Messa, ma unicamente un aiuto economico ed un sostegno morale ai missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo. Cuzco - Perù Sono moltissime le persone che, per dimostrare il profondo affetto che nutrono verso i loro cari, tanto vivi come defunti, li raccomandano, in salvo da ogni possibile dimenticanza, alla bontà misericordiosa del Signore e della sua santissima Madre. Per ottenere questo, sanno che la celebrazione del santo sacrificio della Messa applicata secondo tali intenzioni è il miglior regalo che possano fare ai loro cari. Per tutti gli iscritti alla "Pia Opera Santa Maria Madre dei Poveri", ogni giorno dell'anno nell'Opus Christi Salvatoris Mundi (I Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo) si celebrano due sante Messe: una per i benefattori vivi, e un'altra per i benefattori defunti. Carissimi amici, anche quest’anno, a Dio piacendo, il Movimento dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo si arricchirà di nuovi sacerdoti. Questi giovani sacerdoti saranno ordinati per servire i piú poveri; con loro, il numero dei sacerdoti del Movimento aumenterà e quindi anche la possibilità di celebrare S. Messe in un maggior numero di villaggi della Cordigliera dove i nostri fratelli Indigeni aspettano l’arrivo della S. Eucarestia. Ringraziamo di vero cuore coloro che per aiutare i nostri missionari hanno inviato 20 Euro per ogni stipendio di S. Messa. 33 Ci sono varie modalità per appoggiare il nostro servizio missionario: 1) C/C Postale 57689200 intestato a Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo Onlus 2)Bancoposta on line: I correntisti del servizio “Banco posta on line” possono versare le offerte direttamente sul conto corrente Intestato a Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo. Le coordinate postali sono le seguenti IT89V0760101600000057689200 3) Bonifico bancario: Intestato a: Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo - Onlus Banca Intesa San Paolo Filiale di Casalmaiocco Via Papa Giovanni XXIII, 3 Coordinate bancarie: CODICE IBAN: IT 22 E 03069 73870 100000002098 CODICE BIC: BCITITMM (vi invitiamo a precisare il vostro nome, indirizzo nello spazio della causale del versamento, altrimenti l’offerta ci perviene come anonima) 4) Assegno “non trasferibile” Intestato a: Associazione Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo Onlus. Spedire in busta chiusa a: Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo - Onlus - Casella Postale 220 - 26900 Lodi - Italia 5)Con carta di credito via internet Entrando nella nostra pagina web www.msptm.com AGEVOLAZIONI FISCALI: L’Associazione Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo è una Onlus (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale). Pertanto, ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs 4/12/1997 n. 460, con modifiche apportate dal D.Lgs 14/3/2005 n. 35, convertito in legge n. 80 del 14/5/2005, ogni donazione a suo favore, ai fini fiscali; - per le persone fisiche è spesa detraibile dalle imposte entro il limite di € 2.066,00 di donazione. - Per le imprese (di persone, di capitale e cooperative), è onere deducibile dal reddito sino all’importo di € 2.066,00 o del 2% del reddito imponibile dell’impresa donante. - La ricevuta deve essere conservata ai fini fiscali per i successivi cinque anni. L’offerta versata entro il 31 dicembre di ciascun anno puó essere quindi indicata tra gli oneri deducibili nella dichiarazione dei redditi (modello unico o 730) da presentare l’anno seguente. La presente Circolare e tutto il materiale da noi pubblicato sono completamente gratuiti e sempre a disposizione di tutti, grazie alla generosità di un benefattore che crede nel nostro carisma ed in questo modo collabora alla diffusione del Regno di Dio. Per questo motivo, non abbiate paura di richiederci l’invio delle nostre pubblicazioni per far conoscere ad altre persone il carisma dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo. 34 il 5 X 1000 è un altro aiuto concreto per i poveri: Al momento della dichiarazione dei redditi indica con chiarezza il nostro codice fiscale: 97056610153 Per contattarci: Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo - Onlus Casella Postale 220 - 26900 LODI - Italia Tel. 02.9810260 - Fax 02.98260273 - Cell. 335.1823251 e-mail: [email protected] - www.msptm.com Informativa ai sensi dell’art. 13 D. Lgs. 196/03 (Codice privacy), la informiamo che utilizziamo i suoi dati personali unicamente per l’invio di comunicazioni e materiale informativo. Il trattamento dei suoi dati avviene con strumenti e procedure idonee a garantire la loro sicurezza e riservatezza ed è fatto sia manualmente, sia con strumenti elettronici. I suoi dati non sono diffusi e sono comunicati solo ai soggetti interni ed esterni incaricati del loro trattamento (addetti all’imbustamento e confezionamento mailing: addetti all’elaborazione dati; addetti alla stampa delle lettere personalizzate, addetti al data entry). Lei potrà accedere in qualunque momento ai suoi dati personali per consultarli, modificarli, cancellarli e per esercitare tutti i diritti previsti dell’art. 7 del D. Lgs. 196/03, rivolgendosi direttamente al titolare del trattamento: Associazione Missionari Servi dei poveri del Terzo Mondo Onlus , Via Ettore Asfinio, 8 – 26858 Sordio (LO) – Tel. 02.9810260 – Fax 02.98260273 – Cell. 3351823251.- mail: [email protected] 35 OPUS CHRISTI SALVATORIS MUNDI “Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo” Costituiti da diverse realtà missionarie (sacerdoti e fratelli consacrati, religiose, matrimoni impegnati, sacerdoti e fratelli specialmente dedicati alla vita di preghiera e alla contemplazione, soci, oblati, collaboratori, Gruppi d’Appoggio) che condividono il medesimo carisma e si rifanno allo stesso fondatore. OPUS CHRISTI SALVATORIS MUNDI Formato dai membri del Movimento dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo chiamati a seguire un cammino di consacrazione più profonda, con le caratteristiche della vita comunitaria e la professione dei consigli evangelici secondo la propria condizione. GRUPPI D’APPOGGIO DEL MOVIMENTO Hanno la finalità di approfondire e diffondere il nostro carisma, lavorando per la conversione di tutti i membri per mezzo dell’organizzazione di incontri periodici. I membri sono considerati SOCI. OBLATI Ammalati o carcerati che offrono le loro sofferenze per i poveri del Terzo Mondo, come pure tutti coloro che hanno accolto e fatto proprio nella vita il carisma dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo. Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo COLLABORATORI Ogni uomo di buona volontà che voglia innamorarsi sempre di più dei poveri. Gli interessati scrivano a: MISSIONARI SERVI DEI POVERI DEL TERZO MONDO Peru’: CUZCO: P.O. Box 907 - Cuzco, Perù - Tel. 0051 95 6949389 - 0051 98 4032491 - e-mail [email protected] ITALIA: CASELLA POSTALE 220 - 26900 LODI - Italia - Tel. (02) 9810260 - Fax (02) 98260273 - Cell. P. Walter 335.1823251 - e-mail [email protected] SVIZZERA: Rathausgasse 1 - Postfach 83 - 9320 Arbon (Svizzera) - Tel. 071/4478836 - Fax 071/4478834 - C.C.P. 85-123-0 AMERICA: W. BABYLON, NEW YORK: P.O. BOX 1051 - 11704 U.S.A. www.msptm.com Con approvazione ecclesiastica