Dietro...
la quinta
Il giornalino
della nostra classe
Pubblicazione numero IV - Gennaio
Gennaio 2015
Pag. 1
Numero IV
Accade in Sardegna
I murales di Orgosolo catalogati come
opere d'arte
I
murales di Orgosolo fanno parte a pieno titolo del patrimonio culturale della Sardegna e come tali
devono essere catalogati e immessi in un sistema informatico che ne garantisca la massima conoscenza. Nei
giorni scorsi, a gennaio, funzionari dell'assessorato ai
Beni Culturali hanno effettuato un primo sopralluogo
sul campo assieme al sindaco Dionigi Deledda. Il progetto del Sistema informatico regionale del patrimonio
culturale cataloga le bellezze artistiche dell'isola grazie
all'aiuto di fondi europei. I murales sono stati catalogati ed assimilati sostanzialmente alle opere d'arte contemporanea. Il "censimento" dei murales non ha il fine
ultimo della tutela, ma quello di garantire
una conoscenza più diffusa delle opere. Le schede andranno a finire in banche dati accessibili dal web e
avranno un collegamento con il più vasto patrimonio
nazionale che fa capo al ministero dei Beni culturali.
La tradizione dei murales di Orgosolo risale agli anni
'70 ed è identificabile in larga misura con il pittore
Francesco Del Casino.
Andrea Avolio
La festa di Sant’Antonio
L
a festa di Sant’Antonio a
Laconi è una festa in cui si accende
un falò molto grande: la notte
dell’accensione del falò, nei rioni e
nelle borgate si accendono dei piccoli falò chiamati in sardo
“fogonneddoso” e quando vengono
visitati alle persone si offre la cena,
con salsiccia, bibite e dolci tra cui
su pani e saba. Il falò grande si trova nella chiesetta di Sant’Antonio,
dove si fanno dei balli sardi in piazza. Dopo che vengono scaricati i
falò di tutte le leve inizia la festa:
tutti iniziano a suonare gli organetti,
diverse persone che rientrano dalle
leve iniziano a suonare, dopo che le
leve sono pronte a ripartire nella
campagna in cui viene fatto il pranzo si riscalda il pranzo e si fa la cena; dopo la cena, chi vuole, può fare
il giro di tutti i viali a vedere i fogonneddoso e si mangia qualcosa.
Una volta acceso il falò grande c’è
la sfilata della maschera di Laconi,
“su corongiaiu”, che dà inizio al
carnevale sardo.
Ludovico Atzeni
Gennaio 2015
Pag. 2
Numero IV
Accade in Italia
Ebola, il medico di Emergency
è convalescente
D
opo i giorni bui intorno all'8 dicembre, quando i
bollettini medici parlavano di terapia intensiva e assistenza respiratoria, il 22 dicembre il medico di Emergency infettato dal
virus Ebola è stato giudicato “convalescente”, una parola che genera ormai un ottimismo
diffuso. E mentre l'epidemia continua in Sierra Leone, Liberia e Guinea, uno studio su
LONCET GLOBAL HEALTH ha puntato il dito contro il fondo monetario internazionale,
le cui politiche avrebbero indebolito i sistemi sanitari dell’Africa occidentale rendendoli
incapaci di gestire un’emergenza come quella che poi si è puntualmente verificata.
Alessandra Serra
Veronika Porcu
Finanziere salva la vita a un bambino di due anni e mezzo
A
grigento. Un finanziere stava passeggiando insieme alla sua famiglia in un centro
commerciale, quando ad un certo punto ha sentito un urlo straziante.
I genitori del bambino erano disperati perché il loro figlio aveva le convulsioni ed era stato
colpito anche da arresto cardiaco.
Il finanziere è corso verso il bambino e ha incominciato a fargli dei massaggi e la respirazione
bocca a bocca. Quando l'ambulanza è sopraggiunta nel luogo in cui si trovava il bambino, il
piccolo era già fuori pericolo, ma è stato comunque portato in ospedale per accertamenti perché soffriva di una patologia che poteva ancora provocargli le convulsioni.
Il finanziere, dopo l’episodio, ha rincontrato la famiglia del bambino e gli ha regalato un modellino dell’auto della Guardia di Finanza augurandogli di conservare quella macchinina come ricordo della persona che gli aveva salvato la vita.
Sara Atsoggiu
Gennaio 2015
Pag. 3
Numero IV
Accade in Italia
Ladra drogava il caffè
alle anziane
Il piccolo Loris
V
iareggio, 22 dicembre 2014 'Drogava' il caffè alle anziane signore delle
quali si fingeva amica con potenti medicinali per poterle derubare. Così agiva in alcuni casi una viareggina di 42 anni arrestata dalla polizia. L'indagine è iniziata nel
2012 dopo una serie di denunce per furti in
abitazione. La donna era conosciuta negli
ambienti scolastici e sportivi frequentati
dai figli. Lì si era guadagnata la fiducia di
altri genitori che poi l'avevano invitata a
casa loro, ma dopo ogni visita notavano la
scomparsa di oggetti in oro o denaro. Tra i
colpi anche quello ai danni di anziane con
il caffè 'drogato'. Gli agenti sono riusciti
però a smascherarla. Gran parte della refurtiva, gioielli, orologi ed argenteria è stata
recuperata e riconsegnata alle vittime.
Alessandra Serra
Veronika Porcu
P
er sei ore le é stato
fatto l'interrogatorio dai magistrati poi,
poco dopo la mezzanotte, é stata arrestata per omicidio. Il cerchio si è stretto su
Veronica Panarello. Sarebbe stata lei
a uccidere suo figlio, il piccolo Andrea
Loris Stival: avrebbe agito da sola e non,
come era stato detto nelle ultime ore, con
l'aiuto di un complice. "Se è stata lei - ha
commentato David Stival, marito di Veronica - mi cade il mondo addosso". Il
bambino frequentava la terza elementare
all’istituto "Falcone e Borsellino" di Santa
Croce Camerina, e scompare la mattina di
sabato 29 novembre. Il suo corpicino viene ritrovato senza vita alle cinque del pomeriggio in un canalone di scolo. La morte, secondo le analisi, è avvenuta per
strangolamento con una fascetta di plastica. A lanciare l’allarme della scomparsa
del figlio è la giovanissima madre, 25 anni appena. Che, però, fornisce diverse versioni degli ultimi spostamenti con il figlio. Da qui i "buchi neri".
continua alla pag. successiva
Gennaio 2015
Pag. 4
Numero IV
Accade in Italia
continua dalla pag. precedente
A fare ritrovare il corpicino è Orazio Fidone, 65enne ex impiegato dell’Enel e cacciatore per passione. A smentire le
versioni della madre del bambino sono le telecamere piazzate nel piccolo comune del Ragusano. Inquirenti e investigatori hanno ricostruito nel dettaglio la mattinata trascorsa dalla madre della piccola vittima. Sebbene non abbia confessato, a Veronica è stato notificato dai magistrati di Ragusa lo
stato di fermo per "gravi indizi di colpevolezza". Due i reati
che le contestano: omicidio aggravato e occultamento del
cadavere. Gli inquirenti avevano anche preso in considerazione la possibilità che altre persone fossero coinvolte nell'omicidio. Per il secondo giorno consecutivo dopo la scomparsa gli elicotteri si sono alzati in volo per perlustrare le campagne attorno al paese e nel tragitto fino al castello di Donnafugata, dove Veronica è andata dopo essere uscita di casa.
Secondo me, una madre dovrebbe voler bene a suo figlio e
non fargli del male... mi auguro che non sia stata lei, anche
per
il
bene
del
fratellino
più
piccolo
di
Loris.
Michela Melis
TROVATI DOLCI SCADUTI NEL 2007
S
60 tonnellate di cibo a rischio sequestrate dai Nas
alerno. Oltre 60 tonnellate di alimenti, tra cui dolciumi, pesce e altri prodotti, sono
stati sequestrati dai Nas (Nuclei Antisofisticazioni e Sanità) e dai Nac (Nuclei Antifrodi Carabinieri) nel corso di controlli a tappeto avviati durante le festività natalizie. Sotto osservazione
sono finite industrie di prodotti dolciari, pasticcerie, mercati ortofrutticoli ed ittici, depositi
alimentari e caseifici, per un totale di oltre 2000 ispezioni, più di 100 al giorno. Irregolarità
sono state riscontrate nel 20% delle strutture controllate, accertando 600 violazioni alle normative nazionali e comunitarie, segnalando oltre 650 persone alle Autorità Giudiziarie e Amministrative ed elevando sanzioni amministrative per 670 mila euro.
Veronika Porcu
Alessandra Serra
Gennaio 2015
Pag. 5
Numero IV
Accade nel mondo
L’attentato a Parigi
M
I
l 7 gennaio scorso a Parigi è stata
una giornata di terrore che ha messo in allerta tutta l'Europa.
Un commando di due uomini incappucciati
ha fatto irruzione nella sede del giornale satirico "Charlie hebdo", colpevole di
aver pubblicato alcune vignette offensive
sull'Islam. Prima hanno ucciso dodici civili,
in seguito anche un poliziotto. Subito la notizia è stata diffusa tramite i media, destando
apprensione in tutto il mondo e soprattutto
nei luoghi più importanti per la nostra religione come il Vaticano. Per me questa è stata una bruttissima notizia perché mi ha fatto
capire che siamo tutti meno liberi e più
esposti alla pazzia dell'estremismo islamico.
La nostra società ci insegna da sempre a rispettare le persone che non hanno la nostra
stessa fede; e allora che razza di religione è
quella che diffonde il male e la paura?
Daniele Orrù
ercoledì 8 Gennaio la TV
annuncia che a Parigi due terroristi armati, al grido di “Allah è grande”, hanno fatto irruzione nella redazione del giornale
satirico di “CHARLIE HEBDO”, uccidendo 11 persone tra cui il direttore del
giornale e tre vignettisti. I terroristi sono
riusciti a fuggire ma la polizia francese è
riuscita a localizzarli non lontano da Parigi: si erano rifugiati in una tipografia, tenendo in ostaggio il titolare dell’azienda.
Dall’altra parte di Parigi un altro terrorista, forse un complice, teneva in ostaggio
diverse persone tra loro anche un neonato
di 6 mesi. Parigi è stata per tre giorni piena di poliziotti e agenti speciali e tutto il
mondo è stato con il fiato sospeso per vedere l’epilogo di questa tragedia. Venerdì
sera i poliziotti con due blitz scattati quasi
contemporaneamente sono riusciti a liberare gli ostaggi uccidendo i terroristi, ma
sono rimaste uccise anche altre 4 persone.
Domenica a Parigi si è svolta una grossa
manifestazione con capi di Stato, rappresentanti politici e gente comune per ricordare le vittime e tutti avevano la scritta
“JE SUIS CHARLIE”. Mercoledì 14
Charlie Hebdo era di nuovo in edicola
con circa tre milioni di copie e le sue vignette satiriche.
Andrea Arceri
Gennaio 2015
Pag. 6
Numero IV
Accade nel mondo
L’attentato a Parigi
D
i recente a Parigi c' è stato un atto di terrorismo da parte di alcuni islamici in
una sede di un giornale satirico. Hanno compiuto questo atto perché quel giornale aveva
preso in giro la loro religione. Infatti si dice che nel momento dell'omicidio abbiano gridato: “Uccidiamo in nome di Allah” (il loro Dio). Questi terroristi erano 4: Cherif Kouachi, Said Kouachi, Hayat Boumeddiene, Amedy Coulibaly.
3 sono stati trovati: C.K, S.K., A.C. Manca solo H.B. (la donna). Due di questi sono rimasti uccisi in uno scontro a fuoco con la polizia di Parigi.
Roberta Zucca
Curiosità dal mondo
E
Usa: Eclipse, il cane che prende l’autobus da solo
clipse è una femmina di labrador di due anni, che vive con il suo padrone a Baltawn
(Seattle). Eclipse, ogni giorno, andava al parco con il suo padrone, in autobus.
Un giorno per non aspettare il padrone, che stava finendo la sigaretta, lei salì sull’autobus da
sola per andare al parco.
Da quel giorno Eclipse ha preso l’autobus sempre da sola ed è diventata una passeggera speciale, al punto che gli altri passeggeri si preoccupano se non la vedono arrivare.
Questo dimostra che i cani possono essere molto intelligenti 
Rebecca Pistis
Gennaio 2015
Pag. 7
Numero IV
A scuola con emozione…
le nostre esperienze
temposizione di
co
la
el
n
ti
ta
siamo cimen
elle poesie , dib
le
el
Questo mese ci
d
ri
o
fu
accettatuo venute
sti poetici … son e , malinconiche , con mille sf
nd
vertenti , profo stri bambini!!
no
re come sono i
MaeBuona lettura!
stra Federica
Il mio più grande desiderio
Il mondo del futuro
S
pero che il mondo sia bello
come un gioiello.
Spero in un futuro senza malattie e senza gelosie.
Spero in un futuro pulito
pieno di felicità e bontà.
Spero in un mondo di pace senza più fame,
senza più guerre,
solo bambini che giocano insieme
felici a contare le stelle.
Andrea Avolio
F
in quando ero piccolino
giocare a palla era il mio più grande divertimento
e giocavo senza accorgermi
dello scorrere del tempo.
Ora che son grande vi svelo
il mio desiderio più grande:
divenire un bravo giocatore
per far contento ogni allenatore.
Tanti giocatori affronterò
quando il fischietto fare "fry fry" sentirò
e tanti cartellini gialli
prenderò.
Daniele Orrù
Gennaio 2015
Pag. 8
Numero IV
A scuola con emozione…
le nostre esperienze
Io da grande
A
mio padre dico sempre:
"Studiare non serve a niente"
Ma poi mi viene in mente
a chi non lavora per niente.
Forse da grande farò l'imbianchino
o forse il postino o ancora il bagnino.
Tanti sono i mestieri da fare
anche se un sogno non voglio abbandonare:
diventare un uomo buono e onesto
senza pensare a tutto il resto.
Per ora sono solo un bambino
e il futuro non è poi così vicino.
Daniele Orrù
L’inverno
L’
inverno porta freddo
quando noi vogliamo il caldo.
L’inverno porta pioggia
quando noi vogliamo il sole .
L’inverno porta nuvoloni
quando noi vogliamo nuvolette.
Quando noi vogliamo l’estate
C’è l’inverno.
Elisa Scalas
Il mondo del futuro
N
el mondo del futuro
non ci sarà più un muro;
ma al contrario macchine volanti
che non sono mai state così giganti.
Aiutanti robot meccanici
Che si muoveranno senza manici
non c’è neanche un mondo
che non sarà più rotondo.
Simone Cau
I
L’inverno
n inverno c'è sempre freddo
vento e pioggia a volontà:
vento che fa rumore
vento da farti volare il cappello;
pioggia che fa tremare i tetti
e i bambini non son contenti.
A volte viene anche la neve:
neve che cade e ricopre le macchine,
neve che fa giocare i bambini,
neve che cade anche a Natale.
Davide Carcangiu
Gennaio 2015
Pag. 9
Numero IV
A scuola con emozione…
le nostre esperienze
I
Io da grande
o da grande chi sarò?
Per adesso non lo so.
Ma son certo che vorrò:
esser buono, esser colto
ma non certo un uomo stolto.
Saprò essere curioso,
con gli amici spiritoso,
con i miei sarò gioioso.
Farò sogni e grandi cose
ma nel cuore grande grande
porterò il buonumore
ai bambini senza amore.
Andrea Avolio
I
Io da grande
o da grande
vorrei vendere bevande
in un bar vorrei lavorare
ogni sabato un karaoke vorrei organizzare
e insieme ai miei clienti vorrei cantare
e tanti strumenti vorrei ascoltare
per sentire le dolci melodie.
Sara Atsoggiu
C
Io da grande
hissà che cosa farò
Ora un po’ ci penserò
Sarò forse un ingegnere …..
Tante cose dovrò sapere
Sarò forse un architetto ….
Dovrò fare un bel progetto.
Diventerò un fioraio ….
Un vasaio o un operaio …
Tutti i mestieri sono seri
Purché siano i miei desideri,
Una cosa voglio dire:
Mi vorrei divertire.
Sognare … Sognare …
E i miei sogni realizzare.
Andrea Arceri
Gennaio 2015
Pag. 10
Numero IV
A scuola con emozione…
le nostre esperienze
Il mio più grande desiderio
P
er me andare a Parigi è un desiderio
assai importante
perchè è una città molto elegante
vorrei vedere la Tour Eiffel
vorrei andarci a Natale e sentire Jingle bells
che bello sarebbe sentirla in francese
andare in quei ristoranti dove si mangia cinese
svegliarmi il mattino e sentire il rumore del vento
gelido FFFFFFFFFF!!
Roberta Zucca
Il mio più grande desiderio
B
au bau
Così lo coccolerei
Bau bau
insieme a lui
correrei nel prato
incantato
Rebecca Pistis
L
La pace
a pace
È una cosa che mi piace.
Hahahahah
Sono i bambini,
che prima tenevano in mano fucili
ora tengono in mano solo palloncini.
Splash splash!
Mi tuffo nel mare,
tutti hanno qualcosa da amare.
La la la la,
sono le persone in coro,
anche io vorrei unirmi a loro,
insieme faremo un capolavoro.
Questa vita mi piace, evviva la pace!
Elisa Frau
Gennaio 2015
Pag. 11
Numero IV
A scuola con emozione…
le nostre esperienze
Il mondo del futuro
C
hissà
come sarà
il mondo
futuro di qua
Brum brum
le macchine
da corsa
con un’orsa
Zzz Zzz
I cellulari vibranti
moderni
che sono
eterni...
Rebecca Pistis
I
La festa delle tabelline
l 19/12/2014 maestra Norma ci ha fatto
fare una festa: la festa delle tabelline. Nei giorni
precedenti abbiamo studiato tanto. Arrivati in classe ci ha fatto aprire il quaderno e ha scritto alcune
moltiplicazioni restando tra la tabellina dell'1 e
quella del 10; nel frattempo che stavamo facendo il
compito la maestra ha preso per iscritto i nomi di
chi finiva (in ordine di tempo) e quando tutti hanno
finito abbiamo corretto: chi aveva fatto tutte le moltiplicazioni giuste doveva scrivere 8/8 (perché le
moltiplicazioni erano otto) ;poi abbiamo fatto un
altro esercizio con la stessa consegna. Dopo di che
la maestra ha acceso la L.I.M. e ha proiettato le immagini di due cruciverba (da fare) con le definizioni ORIZZONTALI e VERTICALI però stavolta
non ha messo i nomi per ordine di tempo ma ha
messo i nomi di chi aveva finito prima dello scadere del tempo. Come ultimo esercizio (sempre sulla
L.I.M.) abbiamo fatto un gioco a squadre ( A-B)
che si chiama “ROMPI LE UOVA”. Poi la maestra ci ha fatto
scrivere i punteggi totali e the winner is... (ha vinto) Roberta Zucca,
Luana Chen, Elisa Frau ed Elisa
Scalas. Infine abbiamo mangiato i
dolci portati dalle mamme dei
bambini celiaci (quindi erano senza glutine). Infatti verso mezzogiorno ci ha dato un libretto che
raccontava la storia di una lumaca
e che era dedicato ai celiaci. In
questa giornata ci siamo divertiti
un mondo!!!!!
Roberta Zucca
Gennaio 2015
Pag. 12
Numero IV
Sport
C
Pallone d'oro 2014
La mia prima partita
di campionato
ristiano Ronaldo ha vinto per la terza volta nella sua carriera di calciatore il Pallone d'oro. Aveva ricevuto questo grande riconoscimento già l'anno scorso e
nel 2008, battendo campioni come Messi e Neuer. Durante la premiazione non ha mancato di ringraziare il
suo staff e i compagni di squadra ed è apparso commosso e molto emozionato. Questa notizia mi ha reso molto
felice, anche perché Ronaldo, oltre a essere un grande
calciatore, è anche un grande uomo, perché tante volte
si è reso disponibile ad aiutare chi era meno fortunato di
lui. Io penso che l'esempio di Ronaldo serva a tanti ragazzi per capire che lo sport è un mezzo per poter avere
fiducia nelle proprie capacità e nel futuro.
Daniele Orrù
La nostra prima partita nell'Under 13
L
a nostra prima partita di pallavolo è stata venerdì 23 gennaio ad Ales: doveva iniziare alle 18,00 ma
noi siamo arrivate in palestra alle 16,50 perché ci dovevamo allenare; la nostra allenatrice è arrivata due minuti
in ritardo.
La partita è iniziata 10 minuti prima del previsto; l'arbitro
era una ragazzina di circa 15 anni che fa allenamento con
la nostra istruttrice. Prima di iniziare la partita abbiamo
dato “il cinque” alle giocatrici dell'altra squadra, cioè
l'Arborea, e all'arbitro. Abbiamo giocato 3 set e li abbiamo vinti tutti. Durante la partita c'erano i nostri genitori e
amici che facevano il tifo e i genitori dell'altra squadra
facevano lo stesso. È stata una partita emozionante e divertente e, grazie anche al tifo che ci ha incoraggiato, abbiamo vinto. Speriamo di vincere anche nelle prossime
partite!!!
Marta Serra
I
l 21-01-2015 ho giocato
a pallavolo la mia prima partita
di campionato in cui abbiamo
vinto 2 a 1 (Ales contro Ariete):
è stato veramente bello. Ho giocato con: Rebecca Pistis, Elisa
Scalas, Luana Chen, Lisa Manias, Elisa Frau, Eleonora Cocco, Sofia Cadoni, Azzurra Melis,
Martina Ledda, Anna Scema,
Sabrina Farris.
La mia parte preferita è stata
quando ho fatto il punto che ci
ha fatto vincere un set e appena
sono uscita sono saltata in braccio ad Elisa Scalas, ed è stato
uno dei momenti più belli della
mia vita .
Quando siamo arrivati lì (ad Oristano per la partita) eravamo
convinte che avremmo perso
perché l’Under 16 ci diceva che
le nostre avversarie erano fortissime; in realtà quando abbiamo
iniziato a giocare ci siamo accorte che non erano così brave.
Appena sono tornata a casa ho
chiamato mia cugina grande, che
anche lei gioca a pallavolo, ed
appena gliel’ho detto è rimasta
contentissima. Spero che tutte le
partite siano così.
Sara Scano
Gennaio 2015
Pag. 13
Numero IV
Il nostro mondo: la parola a noi
bambini
I
Il prossimo anno alla scuola media
l prossimo anno noi della classe quinta andremo in prima media (se saremo promossi). Tutti siamo spaventati perché pensiamo che le prof siano troppo severe e addirittura
saranno nove!!! Dovremo stare molto più attenti al comportamento, avere sempre il materiale (altrimenti nota) e le lezioni saranno meno divertenti e creative. Le ricreazioni dureranno molto poco ma almeno una cosa bella c’è: usciremo alle 13:30.
Il nostro commento è : AIUUUUUTOOOOOOOOOOOOOOOO!!!
Marzia Accalai
Roberta Zucca
Luana Chen
Recensione sul libro: Diario di una bambina troppo occupata
“D
iario di una bambina troppo occupata’’ è un libro di Badocco-Bordiglioni
ed è il mio libro preferito.
Il libro parla di una bambina che sogna di diventare una pallavolista, ma tra i tanti impegni
non riesce a trovare il tempo per giocare. Il libro mi piace perché la bambina sogna di diventare pallavolista (e io gioco a pallavolo) ma anche perché fa ridere. Ad esempio, la
bambina, ad un certo punto, canta una canzoncina per il dottore:
buongiorno dottor Longo
la sua faccia sembra Pongo
le sue dita sembrano ragni
lei ha i calli sui calcagni
Oltre alle canzoncine ci sono anche delle frasi simpatiche.
Alla fine, il libro racconta che alla bambina compaiono dei puntini rossi e il dottore le dice
che è lo stress perché ha troppi impegni durante la settimana; allora la mamma la libera da
tutti gli impegni della settimana per farla diventare una pallavolista.
Elisa Frau
Gennaio 2015
Pag. 14
Numero IV
Il nostro mondo: la parola a noi
bambini
L' Epifania
L'
Epifania tutte le feste porta via.
L'Epifania da noi bambini è molto aspettata
per ricevere tanti doni sfiziosi: caramelle,
cioccolati, torroncini, noci e noccioline.
Però l'indomani mattina la sveglia presto
dobbiamo sentire perchè a scuola dobbiamo
andare.
Siamo contenti di rivedere le maestre e i
nostri compagni perchè tante cose belle abbiamo da raccontarci. Ma subito tra libri e
quaderni ci dobbiamo impegnare perchè tra
cinque mesi la scuola ci sta per lasciare, le
nuove vacanze per andare al mare stanno
per iniziare e alle scuole medie poi dobbiamo andare!......
Sara Atsoggiu
Quando sarò alle scuole medie
I
o sono in quinta elementare e devo
andare in prima media. Secondo me le medie saranno belle però difficili: dobbiamo
chiamare le maestre prof, ci daranno più
compiti e si dovrà studiare di più. Però potremo andare a scuola a piedi e ce ne potremo andare da soli. Si faranno più materie di
quelle delle elementari, incontri nuovi persone e nuove maestre (prof). A volte io penso che se vado alle medie mi devo impegnare di più. Ci potrebbero anche bocciare e al
posto di andare in seconda media si rimane
in prima. Potremmo essere divisi dalle nostre amiche, ma, anche se alcuni di noi pensano che le scuole medie sono brutte, se non
andiamo non impareremo niente.
Sofia Melis
Gennaio 2015
Pag. 15
Numero IV
Il nostro mondo: la parola a noi
bambini
27 gennaio: Giornata della Memoria…
per non dimenticare
Il giorno della memoria
I
Viva la giornata della memoria!!!
l 27/01/1945 in Polonia, ad
Auschwitz, chiusero il più grande
campo di concentramento nazista.
Sono passati settant’anni, però non
dobbiamo mai dimenticare le persone che sono morte a causa di certi
uomini veramente crudeli.
Oggi a scuola abbiamo parlato di
questo argomento.
La cosa che mi ha colpito di più è
che maltrattavano e uccidevano tantissime persone senza un
motivo valido. I campi di concentramento dall’esterno sembravano belli
per ingannare la gente. Invece dentro erano orribili perché i letti erano
di legno, senza coperte e materassi,
i bagni erano dei buchi senza l’acqua. Infine, la cosa peggiore è che le
persone lavoravano senza fermarsi
mai, senza mangiare e bere abbastanza. Infatti molti morivano di
fame e di fatica.

Rebecca Pistis
A
scuola abbiamo parlato della Giornata
della Memoria, che si celebra il 27 gennaio e
venne fondata il 20 luglio del 2000.
Questo argomento per me è stato molto interessante perché parla della sofferenza di molti
ebrei. In questa giornata si celebra la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz,
avvenuta il 27 gennaio 1945 e finalmente la
possibilità di scegliere di che religione essere,
chi seguire, a chi dare ragione senza essere uccisi; ma anche che la religione di una persona
non conta e che ognuno può scegliere in chi credere. Io non riesco a credere che degli umani
abbiano avuto tanta cattiveria, io sono molto
fortunata e spero che cose del genere non succedano
mai
più.
Michela Melis
Gennaio 2015
Pag. 16
Numero IV
Il nostro mondo: la parola a noi
bambini
I
La storia in Cina
l primo giorno che sono andata in Cina nel 2012 non mi ricordo nè il giorno nè
il mese, ero con Andrea e Jimmy: ero un po’ contenta, ma non tanto, perche quel
giorno non mi piaceva tanto andare e poi perchè era la prima volta. Il giorno che sono
andata in Cina ero anche con i miei genitori: dopo 2 giorni di aereo siamo andati a casa di
mia nonna [la mamma di mio padre] che vive a 青田 (che si legge qin tien), nel grattacielo
n.5. I primi due, tre giorni ho giocato a casa di mia nonna [che è la mamma di mio padre]
poi siamo andati a casa dell'altra nonna [che è la mamma di mia mamma]: lì c’erano le
mie cugine, lì ho giocato, mi sono divertita molto perche c'erano le mie cugine e poi
perchè sono femmine; femmine con femmine vanno piu d’accordo, invece dall'altra mia
nonna ci vivono anche i miei cugini maschi.
A Capodanno ero a casa, stavo facendo i compiti ed è arrivato mio cugino Yuan [che ora
vive a casa mia], mi ha portato a casa di mia nonnna, mi hanno fatto uno scherzo e mi sono
spaventata e poi nonna mi ha dato dei soldini. Dopo tutte le feste mia mamma mi ha portato
a scuola per iscrivermi nella classe 1[4], poi il giorno dopo sono andata a scuola e ci siamo
presentati. Dopo esserci presentati abbiamo fatto subito lezione di italiano poi abbiamo
fatto matematica; dopo aver finito di fare matamatica siamo tornati a casa a mangiare e
fare i compiti. All’una e mezzo circa dovevamo essere di nuovo lì, aprivano il cancello e
c’erano due persone di 6 elementare, perche li c’era la regola di mettere uno spillo della
nostra scuola e una sciarpina rossa. In prima non ci davano da studiare ma solo metà
paginetta e dei compiti. Tutti i giorni li passavo un po’ sempre cosi. Le vacanze d’estate
duravano solo due mesi. Ad ottobre io, i miei fratelli e i miei cugini siamo finalmente
ritornati in Sardegna: io ed i miei fratelli ad Ales, invece i miei cugini a Terralba.
La Cina mi è piaciuta e ci vorrei andare un’altra volta.
Luana Chen
Gennaio 2015
Pag. 17
Numero IV
Il nostro mondo: la parola a noi
bambini
La mostra sui Romani
A
d Ales il 7 dicembre al museo è stata inaugurata la mostra sui Romani. La mostra
rimarrà aperta fino a fine marzo e può essere visitata venerdì, sabato e domenica. Nel primo
piano del museo sono stati messi dei manichini con addosso delle riproduzioni di vestiti romani, c'è una biga, cioè una specie di carrozza dove si stava in piedi, trainata da cavalli, un ariete
che veniva usato in guerra per sfondare le porte, i gioielli romani, gli arnesi casalinghi tipo
pentole ecc., le armature e le armi che usava un legionario.
Tutte queste cose sono state prestate dall'associazione Colonia Julia.
Io a questa mostra ci sono andata e per me è molto bella e interessante e consiglio a tutti di
andarci!
Marta Serra
P
Una gattina fortunata
ochi giorni prima di Natale c’era una gattina che moriva di freddo e
dormiva in una ciotola. Il giorno dopo Natale, Santo Stefano, Claudia, la mia
vicina di casa, ha deciso di prendersi cura di questa gattina senza padrone. L’ha
portata a casa e le ha fatto un bagno dopo l’altro, perché era così unta che uno
non è bastato per pulirla; dopo di che le ha preparato un lettino caldo con un
cesto e un vecchio pantalone. Il giorno seguente è andata dal veterinario: la gattina era talmente leggera che si è dovuta pesare insieme al veterinario e poi il
veterinario da solo per vedere la differenza di peso. Siccome pesava solo 300
grammi, il dottore le ha dato diverse cure per aiutarla a ristabilirsi. All’incirca
dopo un mese che Claudia l’ha trovata è migliorata moltissimo, pure di peso,
perché ora pesa un po’ più di un chilo.
Ernesto Muscas
Gennaio 2015
Pag. 18
Numero IV
Il nostro mondo: la parola a noi
bambini
Q
Filastrocche in sardo
ueste filastrocche me le ha recitate mia nonna paterna Maria che ha 86 anni; a lei
le avevano recitate i suoi genitori quindi sono molto antiche. Alcune parole sembrano non
avere senso, magari con gli anni si sono anche modificate, però hanno ugualmente musicalità.
Davide Carcangiu
A
ntoneddu Antoneddu
sona su campaneddu
sonaddu a forti a forti
chi s'intendada a corti
a corti e a tueri
bella mia piberi
bella mia incrannada
a undi sesi andada
a domu de connada
itta ci vadiasta
a fai farra a reggina
reggina a su santu
appu intendiu unu prantu
prantu de dolori
esti mottu su Signori
mottu e interrau
littera ha mandau
littera beni iscritta
su sonu de sa trumbitta
su sonu de sa cadena
Ave Maria grazie apprena.
S
a tzonca sa tzonca
sa filla de motta
sa filla caria
sa bagadia di nanta Maria
a su sposu di nanta Ambrosu
Ambrosu Paddoi
non tenidi ne jun ne carru
n' di tenidi unu
du pottada a bettì pedra piccada.
D
uru duru stai
sa pippia nosta non si morra mai
mellu chi si morrada bacca cun vitella
sa vitella si da pappausu
sa pippia deusu a coiai
cun unu sennoreddu bellu a Samatzzai
chi tengada trigu
chi tengada dinai
chi sa pippia nosta non si morra mai.
Gennaio 2015
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Numero IV
L’angolo della mate logica:
giochi e relax
BUONUMORE …
Pierino,lo spiritoso. Pierino va dal dentista. Il dentista gli chiede : “Da che parte
mangi meglio?”. Pierino risponde : “Al ristorante all’angolo!”
Qual è il colmo per il cantante Zucchero? Bere un caffè
amaro!
In giardino. Cosa fa una pianta che studia giorno e notte? Diventa un albero maestro!
Andrea Arceri
Inserisci nel crucinumero
M
H
DA
U
1999
9999
4399
seimila
tremila
settemila
Luana Chen
ISTITUTO COMPRENSIVO I. C. ALES (OR)
Via Amsicora, 6 09091 ALES e-mail: [email protected]
[email protected]
Tel 0783/91601 DS 0783/998184 DSGA 0783/91691 FAX 0783/998061
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Giornalino gennaio - Istituto Comprensivo di Ales