Poste Italiane s.p.a. - spedizione in A.P. - 70% CNS PD - D.L. 353/2003
(Conv. in L. 27/02/2004 n. 46) Art. 1 - Comma 1 - DCB PD
Restituire al mittente le copie non consegnate
Periodico d’informazione di Banca San Giorgio e Valle Agno
N° 20 - NOVEMBRE 2011
nasce una nuova Banca...
8
Passo dopo
passo
12
Società di
Mutuo
Soccorso
18
Le opportunità
di Veneto
Sviluppo
OPPORTUNITÀ • INIZIATIVE • INFORMAZIONI UTILI • TERRITORIO • COOPERAZIONE
Grafica della comunicazione:
foto: Caterina Fattori
“Meno male che
ci ho pensato
per tempo!”
Fondo Pensione AUREO
Un investimento su misura semplice e flessibile.
Con il Fondo Pensione Aureo non esistono soluzioni pre-definite:
insieme al tuo consulente BCC che ti affiancherà per tutto il percorso,
potrai individuare il piano su misura per te selezionando uno o più comparti.
Messaggio promozionale riguardante forme pensionistiche complementari
Prima dell’adesione leggere la Nota Informativa e il Regolamento consultabili sul sito internet www.aureo.it
SOMMARIO
Progetti
4Teniamo alto lo sguardo e
guardiamo al futuro
5 Una fusione come integrazione
di persone
6 Ok alla fusione
Trimestrale d’informazione
n. 2 anno 7
8 Passo dopo passo
Chiuso in redazione il 8/11/11
Primo Piano
Hanno collaborato a questo numero:
Federica Morello, Luisa Binotto, Enrico Tapparello, Domenico Mantesso,
Mariano Maroso, Silvano Godi,
Mons. Livio Destro, Stefano Carollo.
10 Assemblea Straordinaria
11 Tutti vincono... ma uno trionfa!
14 Nella banca che vorrei
8
Direttore Responsabile:
Marco Catalani
2a edizione
15 Borsa di studio dei giovani
XI edizione
Coordinatore Editoriale:
Carlo Todesco
16 Giornata del risparmio
Editore e Proprietario:
Banca San Giorgio e Valle Agno
Via Perlena, 78
San Giorgio di Perlena (VI)
Progettazione Grafica:
Dielle Grafica e Foto
www.denislucatello.com
12 Società di Mutuo Soccorso
Passo dopo
passo
Iscrizione al Registro Stampa
del Tribunale di Vicenza
n. 1172 del 20/03/08
Focus
Società di Mutuo
Soccorso
12
Stampa:
Industrie Grafiche Vicentine S.p.A.
Carta Ecologica
18 Le opportunità di Veneto Sviluppo
19 Il rischio credito per le aziende
che operano con l’estero
Incontri
20 La Baviera è di casa nel Birrone
di Isola
22 Pillon, il saper reinventarsi
Tiratura: 8.500 copie
AVVERTENZE DI LEGGE: In conformità
al “Decreto Legislativo 196/2003” sulla
tutela dei dati personali, si informa il destinatario del presente periodico che ha la
possibilità di accedere liberamente ai suoi
dati anagrafici per aggiornarli, modificarli, integrarli o semplicemente per segnalare di non voler più ricevere il periodico
“La Rua” scrivendo al seguente indirizzo:
Segreteria Soci BANCA SAN GIORGIO
e VALLE AGNO Via Perlena, 78 - 36030
Fara Vicentino (VI) oppure via email
all’indirizzo:[email protected]
Per le condizioni contrattuali riguardanti eventuali messaggi promozionali
contenuti all’interno di questa pubblicazione si rinvia ai fogli informativi a
disposizione del pubblico presso le filiali o sul sito www.bancasangiorgio.it
Le opportunità di
Veneto Sviluppo
18
No Profit
24 MTBO World 2011
Radici
26 10 BCC insieme per la casa
dello studente
27 La sede rinnovata nel segno
della continuità
Progetti
Progetti
Chi sogna da solo, è un sognatore:
ma se si sogna insieme, il sogno può
C
diventare realtà.
preservare e distribuire con attenzione: una doari Soci,
tazione preziosa che non deve essere sprecaviviamo un momento prolungato di difta, ma messa stabilmente a disposizione delle
ficoltà, sia per tante famiglie, che stennostre famiglie e delle nostre imprese, in un
tano ad arrivare a “fine mese”, sia per molti
contesto di sana e ragionevole gestione del
nostri imprenditori che “vivono alla giornata”,
bene comune.
impegnati a difendere le loro realtà aziendali
La nostra banca oggi si sta muovendo in un
dalla preoccupazioni della recessione econoambiente di sostanziale serenità e solidità: le
mica e, talvolta, dalla perdita della capacità
stanchezze del sistema economico - anche
competitiva.
locale - sono del tutto evidenti, specialmente
Viviamo in un contesto dove anche le banche
Ilario
Novella
quando prendiamo in considerazione le frasono messe sotto pressione, deputate paradosPresidente
gilità del credito; abbiamo
salmente a non essere solfinora gestito con molta attanto “mediatori finanziari”,
tenzione il nostro conto ecoma spesso anche mediatori
nomico, il cui equilibrio è
di difficoltà, preoccupazioni
stato al centro di ogni nostra
ed attese dei territori in cui
azione; abbiamo fatto granoperano.
di passi in avanti dal lato
Questo è ancora più vero
delle dotazioni di liquidità
per le banche di credito coe di patrimonio, già ormai
operativo, legate in modo
pronti a soddisfare i nuovi
profondo ed imprescindibile
requisiti di Basilea.
alle proprie comunità, per le
Nonostante le difficoltà quotidiane, comuni a tutti, non
quali hanno da sempre rappresentato un fondamentale
abbiamo mai smesso di tenere alto lo sguardo e guarpunto di riferimento.
dare lontano: l’aumento di capitale e la fusione con la
Il movimento del credito operativo ha vissuto anni di creBCC di Quinto sono stati i nostri interventi più importanti
scita, contribuendo con slancio, talvolta con generosità,
e significano la voglia di superare la quotidianità per
alle iniziative dei propri soci e clienti.
preparare la banca alle sfide future.
Le nostre banche sono state e sono un prezioso partner
Il sostanziale mantenimento dei livelli di impiego, la coper le famiglie, per i giovani, per gli imprenditori, per i
stante attenzione alle esigenze, anche sociali, dei soci
professionisti: molti dei nostri sogni si sono concretizzae delle nostre comunità, la Fondazione e altre iniziative,
ti e, se ci guardiamo intorno, ne possiamo tastare con
magari meno evidenti, rappresentano d’altro canto la vomano gli effetti.
lontà di mantenere viva la nostra vocazione, cooperativa
L’aumento del costo del denaro spinto dalle preoccupae mutualistica, trasferendo il diverso modo e spirito di
zioni sul sistema economico italiano; le difficoltà che il
fare banca anche a chi verrà dopo di noi.
sistema bancario sta avendo nel mercato della raccolta
Cari soci, siamo consapevoli delle difficoltà e delle fatidove lo Stato si sta rivelando alla lunga il concorrente più
che del momento; ma siamo altrettanto convinti che sia
insidioso e la più stringente disciplina sulla consistenza
una grande occasione per guardare avanti e continuare
delle dotazioni patrimoniali e delle riserve di liquidità ina costruire assieme il nostro futuro.
trodotte da Basilea 3 ci hanno costretto a “rifiatare”, asEd il futuro è di chi sa sognare: “chi sogna da solo, è un
sumendo atteggiamenti molto più prudenti e attenti nella
sognatore: ma se si sogna insieme, il sogno può divengestione delle risorse in nostro possesso.
tare realtà.”
Oggi le risorse di cui le banche sono dotate sono molto
E noi siamo in tanti.
inferiori al passato, e rappresentano una linfa vitale da
TENIAMO ALTO
LO
SGUARDO
E
GUARDIAMO
AL
FUTURO
4
La fusione sarà possibile solo
con la condivisione da parte di
tutto il personale.
Progetti
Progetti
L’
iter di fusione prosegue in modo deciso,
fusione sarà possibile solo con la condivisione
passo dopo passo, verso la piena intreda parte di tutto il personale.
grazione tra i due istituti. Oltre alle proPer questo, come direzione di Banca San Giorcedure formali che caratterizzano il processo,
gio e Valle Agno, ci sentiamo impegnati in pritutto il comitato di direzione crede fortemente
ma persona affinchè tutti gli attori che stanno
che il vero aspetto cruciale per una fusione
partecipando alla nascita di questa nuova
vera e duratura sia una piena integrazione tra
banca si sentano parte integrante della nuova
persone.
realtà che sta per divenire.
“La persona al centro del nostro interesse” è il
Un ringraziamento e una menzione particolacardine della carta dei valori del Credito Coore sono da dedicare all’ASSO, l’Associazione
Leopoldo Pilati
perativo, firmata dalle Bcc e Casse Rurali il 12
dei Dipendenti di Banca San Giorgio e Valle
Direttore Generale
dicembre del 1999 a Riva
Agno.
del Garda.
Lo scorso 11 settembre ha
“Favorire la crescita delle
avuto luogo “l’Asso Summer
competenze e della profesParty”, un evento che ha
sionalità degli amministraaperto le porte ai colleghi
tori, dirigenti, collaboratori
della BCC di Quinto e che
e la crescita e la diffusione
ha dato modo a tutti di conodella cultura economica, soscersi un po’ meglio.
ciale, civile nei soci e nelle
L’ottima organizzazione di
comunità locali” è un dogma della nostra cultura.
questa manifestazione e la vasta partecipazione raccolta
Proprio per questo motivo un’attenzione particolare va
da entrambe le parti rappresentano un contributo imporall’impegno che i nostri collaboratori, assieme ai colletante al pieno successo del processo di integrazione delghi della BCC di Quinto Vicentino, stanno dedicando
le due banche.
a questo progetto. La nostra consapevolezza è che la
E se il buon giorno si vede dal mattino…
UNA FUSIONE
COME INTEGRAZIONE
D I
P E R S O N E
“Ha fatto da cornice all’ASSO Summer
Party” la bellissima corte di Villa delle
Rose di Schiavon (VI)”
5
Progetti
Progetti
P
rima di
uf ficializzare
un’unione
annunciata
da mesi, le
due banche di credito cooperativo vicentine hanno
chiesto alle rispettive assemblee l’approvazione
del progetto. E il 29 maggio scorso, i soci, riuniti
per deliberare sulla proposta di fusione, hanno votato
per dare il via libera all’operazione. I soci di Banca San
Giorgio e Valle Agno, presenti in folto numero (sfiorate le
2 mila presenze) al palazzetto dello sport di Breganze, si
sono espressi all’unanimità; rilevante affermazione anche
al Teatro parrocchiale di Quinto, dov’erano convocati
con mezz’ora di anticipo i soci della BCC di Quinto Vicentino, chiamati tra l’altro a deliberare i cinque rappresentanti della banca che entreranno nel nuovo consiglio
di amministrazione.
Nell’ultima domenica di maggio, dopo la presentazione
dei rispettivi bilanci 2010, la base sociale di entrambe
le banche ha dimostrato di gradire il progetto, che diventerà realtà dal prossimo 1 gennaio 2012. Fino al 31 dicembre prossimo i bilanci dei due Istituti di credito corre-
O K
La nuova banca si chiamerà
BANCA SAN GIORGIO QUINTO
VALLE AGNO e sarà operativa
dal 1 gennaio 2012.
ranno in modo
separato. Ma
dal primo gennaio 2012 la
fusione
sarà
completa e si
comincerà a comunicare e
a lavorare nel territorio con
un’unica
denominazione,
con un unico logo e con
un’unica visione strategica e
operativa.
La nuova banca si chiamerà Banca San Giorgio Quinto
Valle Agno e conterà 29 filiali operative nel territorio
vicentino, servendo 76 Comuni per un bacino d’utenza
totale di 670 mila residenti e 252 mila famiglie. Con
l’operazione di fusione il patrimonio di vigilanza della
banca risulterà pari ad oltre 128 milioni di euro. Obiettivo principale dell’operazione è la determinazione di
un rafforzamento reciproco e la possibilità concreta di
migliorare la relazione con la clientela, creando nuovi
prodotti e razionalizzando con maggiore efficacia le risorse e il personale per dare migliori servizi.
A L L A
F U S I O N E
“A Marostica i Presidenti Ilario Novella e Franco Forte firmano
l’atto di fusione che fa nascere la nuova Banca”
6
La Direzione Generale sarà affidata all’attuale Direttore
Generale di Banca San Giorgio e Valle Agno Leopoldo
Pilati, mentre l’attuale Direttore Generale della BCC di
Quinto Vicentino Giorgio Sandini assumerà l’incarico di
Condirettore. L’incarico di Vicedirettore Generale rimane
assegnato a Mariano Bonatto.
All’attuale Consiglio di Amministrazione di Banca San
Giorgio e Valle Agno si integreranno i 5 consiglieri designati della BCC di Quinto Vicentino: Franco Forte, Addis
Lorenzoni, Carlo Agostini, Giorgio Binotto e Giovanni
Tessarollo.
“Manterremo operativi tutti gli sportelli attualmente
esistenti che vanno ad integrarsi perfettamente nel
territorio, mentre per il capoluogo di Vicenza, dove le
due banche si sovrappongono con più filiali, studieremo
la migliore e più razionale dislocazione degli sportelli
anche in funzione di future aperture - afferma il Direttore Generale Leopoldo Pilati. Verranno inoltre individuate
“La reale convenienza dellla fusione si
legge come un investimento per il futuro”
alcune aree logistico-operative, fra cui quella di Quinto,
che comporranno il territorio di competenza”.
“Stiamo predisponendo il nuovo assetto organizzativo
completo di organigramma, funzionigramma, regolamento interno, distribuzione territoriale, logistica, classificazione degli uffici - spiegano i dg Pilati e Sandini - per
valutare alla luce della nuova operazione di fusione la
migliore collocazione delle professionalità presenti nei
due Istituti, valutando in un’ottica di valorizzazione delle
risorse umane, di maggior efficienza della struttura e di
risparmio nella gestione pur elevando la qualità delle prestazioni, dell’offerta, dei servizi al cliente.
Tutti i posti di lavoro verranno mantenuti. Ragionando in
prospettiva delle nuove regole di Basilea 3, abbiamo
voluto arrivare preparati e ben organizzati per essere
maggiormente presenti nel far fronte alle necessità delle
persone e delle aziende del territorio; ma anche - rimarcano - più sensibili a erogare credito alle imprese e alle
famiglie, soprattutto in un periodo di forte criticità come
questo, dove le nostre realtà di credito più di altre hanno
dimostrato di saper fare la loro parte, investendo anche
nei giovani, nel sociale, in cultura”.
“D’altro canto - hanno detto i Presidenti Ilario Novella e
Franco Forte alle rispettive assemblee - se i bilanci delle
Progetti
Progetti
banche di credito cooperativo non brillano è perché abbiamo agito con maggior senso di responsabilità, imponendoci dei sacrifici pur di sostenere e salvaguardare la
nostra economia locale. Un territorio, quello che andiamo a servire, che dopo la fusione si amplierà in modo
interessante.
Strategicamente la nuova banca è frutto della fusione
di 2 banche solide e sane. Sarà la prima BCC della
provincia di Vicenza per numero di sportelli e masse amministrate. La reale convenienza della fusione si legge
come un investimento per il futuro”.
A cura di Federica Morello,
Federazione Veneta BCC
Le quote azionarie dei soci della Banca San Giorgio e Valle Agno e della Banca di Credito Cooperativo di
Quinto Vicentino saranno scambiate “alla pari”. Ai soci della BCC di Quinto Vicentino per ogni azione del
valore nominale di Euro 5,16, verrà assegnata in concambio un’azione del valore nominale di Euro 5,16 di
Banca San Giorgio e Valle Agno.
7
Progetti
Progetti
S
La struttura del nuovo Istituto
ha preso forma per gradi.
PA S S O D O P O
PA S S O
i sta delineando in maniera sempre più nitida
il piano di integrazione
tra Banca San Giorgio e Valle Agno e Bcc Quinto Vincentino. Fusione che sarà in tutto
e per tutto operativa a partire
dal 1 gennaio 2012 con la
nascita di un nuovo istituto: Banca San Giorgio Quinto
Valle Agno. Ma prima di questo momento ci sembra
doveroso evidenziare gli step che hanno caratterizzato
fino ad oggi questo percorso e quelli che, da qui a fine
anno, porteranno alla realizzazione del processo di piena integrazione tra le due banche.
Progetto di Fusione
28 febbraio 2011: approvazione del Progetto di
Fusione da parte di Banca d’Italia.
Patti di Fusione
Viene stabilito l’obiettivo di arrivare, nel
minor tempo possibile, a costituire una
banca unitaria efficiente che valorizzi al
meglio le rispettive esperienze, condivida
intenti, valori e stile aziendale. L’organigramma ed il funzionigramma rimarranno
quelli di Banca San Giorgio e Valle Agno.
Attività formativa comune del personale
A partire dall’approvazione del Progetto
di Fusione si è provveduto ad organizzare attività formative comuni con lo scopo
di favorire la conoscenza reciproca e la
progressiva assimilazione dei medesimi
processi operativi.
8
Accordo di collaborazione
per assistenza sul sistema
informativo aziendale
In seguito all’adozione da parte della Bcc di Quinto Vicentino
del nuovo sistema informativo
e alle difficoltà tecniche conseguenti, si è siglato un accordo
di collaborazione tra le due
Banche secondo il quale personale di Banca San Giorgio
e Valle Agno viene autorizzato
a fornire assistenza tecnica alla
Bcc di Quinto Vicentino.
Informativa Sindacale
In prossimità delle Assemblee Sociali è stata
inviata alle Organizzazioni Sindacali la prevista informativa prefusione.
Progetti
Progetti
Ecco le attività
dell’iter di integrazione.
Assemblee Straordinarie per approvazione della Fusione
In data 29 maggio 2011 si sono svolte le Assemblee Straordinarie dei
Soci delle due Banche che hanno approvato la fusione per incorporazione tra Banca San Giorgio e Valle Agno (incorporante) e la Bcc di Quinto
Vicentino (incorporata).
Accordo di collaborazione
con distacco reciproco di
personale
Alcuni addetti della BCC di
Quinto Vicentino sono già impiegati presso la Sede di San
Giorgio di Perlena, allo scopo
di garantire, pur nella separatezza gestionale, uniformità operativo-gestionale e sostituibilità in
caso di assenza. E’ in divenire
il progressivo accentramento di
ulteriori funzioni di back-office
(finanza, estero, ecc.)
Catalogo prodotti
L’Ufficio Marketing e l’Ufficio Condizioni di Banca
San Giorgio e Valle Agno stanno procedendo al confronto dei rispettivi prodotti e servizi onde permettere ai Responsabili Commerciali delle due Banche la
formulazione di un catalogo prodotti uniforme nella
proposta, nelle condizioni e nella comunicazione.
Stipula atto di fusione
Piano di Comunicazione
Si sta definendo la pianificazione
delle attività e dei mezzi più idonei
a fornire adeguata informazione
sull’andamento del processo di fusione, sia all’interno che all’esterno
delle due Banche.
I Legali Rappresentanti delle due Banche,
in data 11 luglio 2011, hanno stato stipulato l’Atto di Fusione alla presenza del
Notaio Cornelio Lorettu.
Trasparenza
Piano di razionalizzazione ed efficientamento
della Rete Commerciale
Si sta provvedendo a pianificare l’implementazione
di idonei applicativi informatici di CRM (Customer
Relationship Management) in considerazione del rilevante numero di filiali a partire dal 1 gennaio.
E’ stata programmata la
verifica dell’attuale contrattualistica in essere
presso la Bcc di Quinto
con lo scopo di verificarne l’adeguatezza e l’allineamento a quella in uso
presso Banca San Giorgio e Valle Agno.
9
Primo Piano
Primo Piano
C
“Cooperazione è Partecipazione”.
ASSEMBLEA
STRAORDINARIA
aro Socio,
essere una cooperativa ci differenzia da un
impresa economica di tipo privato. Soprattutto in queste fasi
così importanti e delicate per il
futuro della nostra Banca, nelle
quali siamo chiamati ad esprimere il nostro essere parte attiva
della vita economica e strategica dell’istituto. E’ il voto capitario la nostra forza, l’essere
SABAT
democraticamente responsabili
O 3 DI
delle scelte che caratterizzano
CEMBR
E
o
r
e
il futuro non solo della banca,
16.00
ma anche di noi stessi, del
presso
il
nostro territorio e della nostra
Palazze
t
t
o
dello S
di Breg
comunità.
port
anze, v
i
a A. Fe
Per questo l’ampia partecirrarin
Vi aspe
pazione all’assemblea strattiamo
numero
ordinaria del 29 maggio
si!!!
scorso (quasi 2.000 voti hanno sancito l’approvazione del progetto
di fusione) ha ribadito la volontà di proseguire
verso il futuro, sostenendo con piena consapevolezza i
cambiamenti non facili che ne deriveranno, ma sottolineando con forza l’esigenza di affrontarli in modo attivo per
poter essere protagonisti domani come lo siamo oggi.
ASSEM
BLEA
STRAO
RDINA
RIA
Il nostro ruolo si rinnoverà anche il prossimo 3 dicembre.
In quella occasione l’assemblea riunita in forma straordinaria dovrà deliberare le modifiche dello Statuto, il documento che regola i pilastri su cui si basa il nostro essere.
Le modifiche apportate, così come richiesto da Banca
d’Italia, ci porteranno ancora un passo in avanti verso un
modello più moderno e consono all’attuale congiuntura.
Le migliorie riguarderanno diversi ambiti della vita bancaria: la corretta dialettica tra continuità e ricambio del
governo dell’impresa, la riduzione di possibili conflitti di
interesse, nuovi limiti agli affidamenti e alla concetrazione del rischio e la separazione netta tra ruoli di gestione
10
interni alla banca e ruoli politici di governo degli enti locali.
È in corso di spedizione l’invito a partecipare, con maggiori
dettagli sugli argomenti all’ordine del giorno.
La nostra partecipazione sarà
importante per sottolineare,
ancora una volta, che il nostro
è un modello differente, differente per forza!
“Il 30 settembre scorso si è svolta presso la
Camera di Commercio
a Vicenza la cerimonia
di premiazione delle
imprese storiche con
più di 100 anni di attività. Banca San Giorgio
e Valle Agno ha ritirato
il premio forte dei suoi
115 anni di storia!”
Si può vincere fino a mezzo milione
di euro... e per i Soci le possibilità
di vincere raddoppiano.
I
Primo Piano
Primo Piano
T U T T I
VINCONO…
M A
U N O
T R I O N F A !
nvestire il proprio “gruzzolo”,
anche se piccolo, con certificati di deposito e obbligazioni emesse dalla banca, ricevere
un interesse e alla fine riavere
il proprio capitale, garantito
dall’apposito fondo di garanzia.
A tutto questo oggi si aggiunge
la grande opportunità di vincere fino a 500 mila euro grazie al Concorso “Tutti vincono, uno trionfa”, indetto da Banca San Giorgio e Valle
Agno, oltre ad altri premi per 9 mila euro.
Sarà uno solo a trionfare con la maxi vincita che potrebbe arrivare al mezzo milione di euro, ma il vantaggio è
comunque generale rispetto agli interessi territoriali sempre cari alla BCC.
Infatti, vincono tutti perché sarà l’A.Vi.L.L. (Associazione
Vicentina per le Leucemie e i Linfomi onlus) e quindi la
comunità a ricevere dalla banca un importo pari al 5%
dei premi assegnati.
La beneficenza e il sostegno a progetti di solidarietà e
di utilità sociale sono pilastri fondamentali dell’attività del
Credito Cooperativo, che conferma l’attenzione per la
comunità e per le realtà che lavorano localmente per il
bene di tutti.
Tutte le informazioni ed i
documenti necessari possono essere scaricati dal sito
www.bancasangiorgio.it o
richiesti in una delle 21 filiali
di Banca San Giorgio e Valle
Agno. Dopo l’individuazione dei
vincitori dei primi 3 premi intermedi - fissata per inizio dicembre
-, l’estrazione finale del super
premio si svolgerà entro il 31 agosto 2012. Nel pieno
rispetto della vigente normativa in materia di manifestazioni a premi, sarà presente un notaio o un funzionario
camerale.
A cura di Federica Morello,
Federazione Veneta BCC
Possono partecipare al concorso tutti i clienti, storici o
nuovi, di Banca San Giorgio e Valle Agno, mentre ai
Soci sono state dedicate il doppio di possibilità di vincere il premio finale, che verrà destinato dalla dea bendata.
“Un gioco sicuro, garantito e solidale- commenta Ilario
Novella, Presidente di Banca San Giorgio e Valle Agnoin cui perdere non è previsto. Già dopo i primi giorni
dall’attivazione, i nostri clienti hanno dimostrato di gradire questa particolare formula, forse perché in controtendenza rispetto al diffuso fenomeno del “risparmio buttato
nel gioco”: le sottoscrizioni hanno già raggiunto un livello
interessante, e clienti e soci avranno tempo di sottoscrivere le obbligazioni e i certificati di deposito della banca
fino a luglio 2012”.
11
Primo Piano
Nasce Vita Amica, un nuovo progetto di
Primo Piano
L
S O C I E T À
a Banca San Giorgio e
Valle Agno ha varato,
unitamente ad altre 6 Bcc
della Provincia di Vicenza, un
nuovo progetto di mutualità
per mettere a disposizione dei
Soci e dei Clienti della Banca nuovi e concreti vantaggi,
coerenti con i principi da sempre sostenuti di cooperazione
ed assistenza sul territorio.
Vita Amica è una Società
di Mutuo Soccorso, ossia un
Ente Associativo di natura assistenziale che per legge persegue fini solidaristici, come
l’assistenza ai Soci nei casi di malattia, la cooperazione
per l’educazione dei Soci e delle loro famiglie e la fornitura di altri strumenti propri delle istituzioni di previdenza
economica.
Nello specifico i servizi messi a disposizione dalle Società di Mutuo Soccorso sono infatti quelli di assistenza
sanitaria integrativa, di assistenza alla famiglia, nonché
di altre attività di sostegno economico a favore dei propri Soci e, limitatamente, dei loro familiari.
L’ambito in cui si specializza Vita Amica, con il progetto
di ampliare la propria gamma di servizi di assistenza nel
futuro, è quello della sanità integrativa.
Oltre all’erogazione di sussidi per la cura e prevenzione
della salute e di consulenza medica con organizzazione di consulti medici specialistici, Vita Amica si occupa
anche del pronto intervento, inviando gratuitamente un
medico nei casi di urgenza o un’ambulanza e facendosi
carico di trasferimenti sanitari fuori Regione o all’estero.
Nei casi di emergenza sanitaria poi vi è la possibilità
da parte del socio di accedere all’invio di medicinali in
Italia e all’estero, se impossibilitato a provvedere personalmente al reperimento, facendosi la Società carico
delle spese di spedizione.
Tutti questi servizi sono rivolti da Vita Amica ai suoi Soci
e, solo per alcune prestazioni, ai loro familiari. Per aderire a Vita Amica è requisito necessario essere Clienti
12
mutualità per i Soci e i Clienti della Banca.
D I M U T U O
SOCCORSO
di Banca San Giorgio e Valle
Agno e versare la quota annua
stabilita in Euro 45,00*. Credendo fortemente nel valore
aggiunto di questo progetto, la
Banca ha deciso di farsi carico
di parte del costo, permettendo così ai nostri Soci di poter
aderire all’iniziativa versando
una quota ridotta a 20,00 €*. Le richieste di adesione
alla società di Mutuo Soccorso Vita Amica possono già
essere raccolte presso tutte le filiali, mentre il servizio
sarà attivo dal 1° gennaio 2012.
*Per l’ammissione a Vita Amica e solo per il primo anno saranno
richiesti ulteriori 5,00 €.
ASSISTENZA
SANITARIA INTEGRATIVA
•
•
•
•
Erogazione ai Soci di sussidi per la cura della salute
Accesso agevolato a strutture/operatori sanitari
Servizi di pronto intervento e di consulenza medica
Organizzazione di check up, campagne di prevenzione e altre iniziative di screening
• Convenzioni con farmacie e sanitarie: agevolazioni
sui farmaci da banco ed altri beni
• Assistenza infermieristica domiciliare: servizi infermieristici erogati al domicilio dell’assistito da parte
di strutture / soggetti convenzionati
• Servizi sanitari avanzati: coperture sanitarie facoltative fiscalmente agevolate
Con il sostegno della Banca i nostri Soci
potranno aderire a Vita Amica con
uno sconto di 25 €.
Primo Piano
Primo Piano
PRESTAZIONI
IMPORTO
RIMBORSATO
MASSIMALE
ANNUO
Sussidi medico-sanitari
A fronte di una visita specialistica eseguita per malattia o infortunio in una struttura convenzionata della rete COMIPA,
il Socio ha la possibilità di richiedere un sussidio per le spese medico-sanitarie sostenute nei limiti e modalità del
regolamento Sussidi Medico Sanitari.
Visite Mediche Specialistiche (escluse quelle odontoiatriche), Esami ed Accertamenti
Diagnostici presso strutture convenzionate COMIPA
40%
100 €
Trattamenti termali presso Centri Termali convenzionati COMIPA
40%
100 €
Servizio Ambulanze e Servizio Taxi (solo da e per destinazioni in istituti di cura)
40%
200 €
NUMERO
SUSSIDIO
TIPOLOGIA DI SUSSIDIO
IMPORTO
UNA TANTUM
Sussidi alla famiglia
I Sussidi alla famiglia sono prestati esclusivamente a favore dei Soci regolarmente iscritti a VITA AMICA - Società di Mutuo
Soccorso. I sussidi sono erogati per anno e per nucleo familiare, composto dal Socio, il coniuge del Socio (eventualmente
anch’esso Socio della Mutua) ed i figli minori del Socio, anche se non conviventi.
1
Sussidio per i nuovi nati per acquisto di materiali e beni per la prima infanzia
2
Sussidio per iscrizione del figlio al primo anno di Scuola Materna
3
Sussidio per acquisto di materiale scolastico del figlio iscritto alla classe prima della
Scuola Elementare
4
Sussidio per acquisto di libri di testo o vocabolari del figlio iscritto alla classe prima
della Scuola Media Inferiore
50 €
13
Primo Piano
Primo Piano
D
Un viaggio virtuale che stimola a
programmare il proprio futuro.
I premi invece sono reali…
NELLA BANCA
CHE VORREI
2a EDIZIONE
opo il successo della
attenzione. Tutto il percorso
prima edizione con la
deve essere organizzato nei
premiazione di oltre
minimi dettagli sotto il profilo
60 ragazzi, torna l’appuntadella spesa.
mento con “Nella banca che
Un modo per abituare i giovorrei…” il bando promosso
vani a pensare in modo reda Banca San Giorgio e Valsponsabile e a valutare la
le Agno rivolto a tutte le classi
loro disponibilità di denaro,
IV e V delle scuole secondaottimizzando le risorse e farie superiori e da quest’anno
cendo attenzione a non sfoanche agli studenti degli ultirare. Un risparmio intelligente
mi anni di corso dei Centri di
se pensiamo che lo stesso
Formazione Professionale del
concorso consente di servirsi
territorio di competenza della
per questa programmazione
Banca.
soltanto di moneta elettroni“Il nostro obiettivo in coerenca. Quindi si potranno fare
za con i valori espressi dalacquisti in negozi che accetla nostra mission è quello di
tano pagamenti con bancocreare un ponte tra il mondo
mat o con carta di credito,
I Tutor Dream sono a disposizione per spiegare il
della scuola e quello della
oppure utilizzare carte ricaribando di concorso agli Istituti che ne faranno richiesta.
cooperazione, con un occhio
cabili, comprare in internet o
di riguardo al Credito Cooancora saldare eventuali fatperativo” spiega il Presidente Ilario Novella. I sistemi di
ture tramite bonifici con l’home-banking. Se l’idea sarà
pagamento di tipo “virtuale” (bancomat, carte di credito,
ritenuta valida e interessante e se tutti i conti saranno
carte prepagate, fast pay, virtual banking) sono sempre
tenuti con la necessaria perizia, requisito fondamentale
più diffusi e sostitutivi delle care
per arrivare all’impiego del budget
vecchie banconote e monete. Ma
virtuale, a vincere non sarà il singoi giovani sanno come si usano
lo, ma tutta la sua classe. In palio
correttamente questi strumenti di
una bella gita di 2 mila euro da
pagamento e li sanno veramente
vivere insieme a tutti i compagni.
associare al valore del denaro?
Il lavoro scenderà in lizza anche
Per iniziare questo percorso forper la gara riservata all’Istituto scomativo la Banca ha creato il perlastico, per la quale Banca San
sonaggio di “Giorgio” ovvero un
Giorgio e Valle Agno ha previsto
alter ego del giovane. Giorgio
ulteriori premi.
sarà il protagonista delle varie fasi
del concorso che lo porteranno a
Tutte le informazioni per partecipaprogettare un’esperienza imporre al concorso sul sito www.contodream.com/bancachevorrei.
tante di vita: di studio, di lavoro,
di viaggio, di formazione. In defiA cura di Federica Morello,
nitiva il gioco è questo! Il budget
Federazione Veneta BCC
a disposizione è di 2.000 €. Ma
14
Le richieste arrivate sono state quasi
400 e sono ora al vaglio del C.d.A.
BORSA DI STUDIO
D E I G I O VA N I
X I
E d i z i o n e
È giunta quest’anno alla XI
edizione la Borsa di Studio dei Giovani di Banca San Giorgio e Valle
Agno. Si rinnova quindi l’impegno a sostenere i giovani nel loro percorso di studio e di formazione sia culturale, sia
professionale.
Le richieste, presentabili fino al 14/10/2011, arrivate da studenti soci o figli di soci sono state quasi
400 e sono ora al vaglio del C.d.A. L’elenco degli
assegnatari sarà pubblicato esclusivamente sul sito internet www.bancasangiorgio.it entro il 31/12/2011,
mentre l’erogazione vera e propria avverrà entro il
31/03/2012.
Primo Piano
Primo Piano
I vincitori del Concorso sono volati a Formentera
UNA VACANZA DA SOGNO
CON
MONDO
DREAM
Parlare la stessa lingua dei giovani, cercando di costruire
un rapporto interattivo e di scambio nell’interesse della comunità locale, possibilmente riservando energie e risorse a
chi ha bisogno. Da oggi anche in banca.
Il percorso che Banca San Giorgio e Valle Agno ha strutturato in questi mesi per dialogare in modo interessante con
i giovani comincia a dare i primi frutti. E il binomio tra idee
e progetti concreti diventa realtà.
Lo hanno sperimentato i 6 vincitori del concorso “Mondo
Dream e voli gratis in vacanza!”, premiati dal Presidente di
Banca San Giorgio e Valle Agno Ilario Novella nella sede
della Banca a San Giorgio di Perlena e invitati poi per un
aperitivo informale nella piazza di Breganze.
Partecipare al concorso è stato facile: 5 ragazzi erano titolari del conto corrente Dream, mentre il sesto vincitore si
è semplicemente iscritto nella pagina del sito contodream.
com dedicata al concorso.
La meta della vacanza è stata scelta sulla base delle preferenze espresse sulla pagina web da tutti i giovani che hanno partecipato al concorso. I 6 vincitori sono partiti il 20
agosto scorso per una vacanza di una settimana a Formentera: un’esperienza interessante e divertente, che i giovani
premiati Denise Basso, Emanuele Berlaffa, Federica Gnata,
Nicole Carollo, Nicola Trentin ed Enrico Bertacco hanno
vissuto alla grande nella stupenda isola delle Baleari.
Ma anche per questa iniziativa c’è un risvolto che premia
la solidarietà e l’impegno sociale.
Parte del montepremi è stato devoluto da Banca san Giorgio e Valle Agno all’Avill (Associazione Vicentina per le
Leucemie e i Linfomi) con la quale l’Istituto ha già collaborato in occasione del gruppo Facebook “Realizziamo un
sogno... anzi due!”
15
Primo Piano
Primo Piano
I
provincia di Vicenza rispolvera
le buone abitudini del passato.
G I O R N ATA
l 31 ottobre le banche italiane celebrano – o meglio
celebravano – la Giornata
del Risparmio. Oggi l’iniziativa ha forse perso la presa
che aveva un tempo, quando
solerti funzionari di banca si
presentavano ai ragazzi delle
scuole di ogni ordine e grado
per parlare del risparmio e
per invitarli a mettere da parte qualche soldino. Di quelle
iniziative restano oggi vecchi
salvadanai (le c.d. “musine”)
e qualche ingiallito libretto al
portatore. Da quest’anno però
a rinverdire la Giornata del Risparmio ci provano le banche
di credito cooperativo della
provincia di Vicenza che tramite la loro Fondazione hanno
varato un nuovo progetto.
L’obiettivo è entrare nel mondo
della scuola per promuovere,
come statutariamente previsto da ogni Bcc/Cra, anche
l’idea della cooperazione e
l’educazione al risparmio. In
un contesto sociale in cui le famiglie hanno reagito alla
perdita di valore d’acquisto dei loro salari, ricorrendo
ad un sempre più massiccio indebitamento, diventa di
fondamentale importanza mettere i giovani – fin da piccoli – al centro di un progetto formativo, educandoli ad
un uso più responsabile del denaro e delle risorse in
genere, in modo da avere in futuro adulti più informati e
consapevoli.
Risparmio quindi protagonista: non solo quello del denaro, ma a tutto campo. E cioè risparmio energetico,
ambientale, delle risorse in genere. L’obiettivo concordato con i docenti è di sensibilizzare i ragazzi a comportamenti virtuosi nella loro quotidianità: spegnere la
luce, andare a scuola a piedi o in bici, utilizzare l’acqua
con metodo, non usare prodotti poco rispettosi dell’am-
16
La fondazione delle BCC/Cra della
biente, utilizzare prodotti alimentari locali, ecc. Di questi
comportamenti “risparmiosi”
i ragazzi e i loro insegnanti
prenderanno nota in un “Libretto di Risparmio”: alla fine
il saldo contabile che ne risulterà sarà premiato dalle Bcc.
Il progetto è rivolto alle classi
quarte e quinte ed il filo conduttore vorrebbe coinvolgere
gli alunni in una prima fase con
un intervento dei funzionari delle banche di credito cooperativo per illustrare la storia della
moneta e della “cassa rurale”,
legate indissolubilmente l’una
all’altra; in una seconda fase
è previsto l’impegno di ogni
alunno di annotare in un libretto di risparmio “sui generis” le
proprie azioni che hanno comportato un “risparmio in senso
lato” (di energia, di tempo, di
sostegno all’ambiente, ecc.).
Alla fine dell’anno scolastico
verranno premiati gli alunni e
le classi che maggiormente si
sono distinti nei comportamenti “risparmiosi”. L’iniziativa
sarà supportata da una comunicazione ed una immagine ben definita. E a idearla sono stati chiamati gli
allievi dell’Istituto Tecnico “B. Montagna” di Vicenza che
questa estate, sotto la guida del prof. Giovanni Cederle,
hanno elaborato idee, slogan ed immagine per dare un
nome e una immagine grafica all’intero progetto delle
Bcc.
DEL RISPARMIO
di Silvano Godi, Cra di Brendola
Il progetto è stato proposto in via sperimentale esclusivamente ad alcune scuole primarie del territorio. Per
Banca San Giorgio e Valle Agno partecipano le classi
V dell’Istituto Comprensivo di Fara Vicentino
Focus
Focus
V
gli interessi sui finanziamenti...
LE OPPORTUNITÀ
DI VENETO
S V I L U P P O
eneto Sviluppo Spa è la
società finanziaria della
Regione Veneto nata nel
1975, partecipata al 51% dalla Regione del Veneto e al 49%
da undici gruppi bancari nazionali e regionali.
Essa contribuisce ad attuare le
linee di programmazione economica dell’ente regionale e a tale scopo nel 1985 costituisce il primo Fondo di Rotazione per l’erogazione del
credito agevolato.
L’attività di Veneto Sviluppo è infatti oggi caratterizzata
da due principali ambiti operativi: la gestione di strumenti di agevolazione finanziaria a favore delle PMI
venete - appartenenti ai settori dell’industria, artigianato, commercio, turismo, settore primario, industria agroalimentare e mondo della cooperazione sociale - e la
realizzazione di interventi sul capitale di rischio come
l’assunzione e la gestione di partecipazioni strategiche
su mandato regionale e di merchant.
La Società amministra per conto della Regione circa 550
milioni di euro per finanziamenti agevolati i quali, messi
a disposizione delle Pmi del nostro territorio, rappresentano un’importante opportunità di crescita ed innovazione.
E’ possibile finanziare, di norma, i nuovi investimenti
in macchinari, immobili, impianti, mobilio, attrezzatura specifica e la ricapitalizzazione della propria azienda tramite lo strumento del “prestito partecipativo”,
beneficiando di una quota di finanziamento, compresa
tra il 40% e il 50%, a tasso zero.
In pratica l’azienda, dopo aver presentato domanda di
agevolazione a Veneto Sviluppo e dopo aver ottenuto
SOSTITUZIONE BECCUCCI ANTISKIMMING
Al fine di contrastare il fenomeno sempre più diffuso di clonazione delle tessere bancomat, è stato effettuato a fine settembre un aggiornamento dei beccucci antiskimming presenti
negli sportelli bancomat di tutte le nostre filiali. La nuova bocchetta metallica installata garantisce la massima sicurezza per
le operazioni effettuate nei nostri ATM.
18
Come ridurre fino al 50%
l’ammissione alla stessa, firmerà
un unico contratto di mutuo che
prevederà il pagamento di due
rate trimestrali. La prima regolata ad un tasso massimo stabilito
dalle convenzioni tra Banca e
Veneto Sviluppo (es. euribor 6
mesi + 3 punti) e la seconda a
tasso zero (ottenuta dividendo la
quota a tasso zero per il numero di rate previste).
Esempio:
Mutuo € 100.000,00 durata 5 anni (20 rate trimestrali)
Quota a tasso banca € 50.000,00 (50%),
tasso applicato 4.8% -> rata trimestrale € 2.827,00
Quota a tasso zero € 50.000,00 (50%)
-> rata trimestrale € 2.500,00
Rata totale del finanziamento € 5.327,00
Rata di equivalente finanziamento senza agevolazione
€ 5.654,00
Risparmio attualizzato per l’intero finanziamento al tasso
del 4.8% grazie all’agevolazione regionale
€ 5.990,00
E’ da sottolineare come, oltre al risparmio in termini di
interessi, la rata derivante dall’utilizzo dei fondi Regionali
non subirà alcuna variazione nel corso del tempo anche
in presenza di tassi in crescita.
Particolare attenzione è rivolta alle imprese giovanili (i cui
titolari devono avere al massimo 35 anni) e alle imprese
a prevalente partecipazione femminile che possono beneficiare di una quota del 15% a fondo perduto sull’importo ammesso all’agevolazione.
La collaborazione tra Banca San Giorgio e Valle Agno
e la finanziaria Regionale, ha permesso nel corso degli
anni il finanziamento di centinaia di operazioni agevolate, a dimostrazione di come l’istituto credi fortemente nel
fondamentale contributo allo sviluppo del territorio di tali
strumenti. Per questo motivo nelle nostre filiali è possibile
ricevere una consulenza specifica sull’utilizzo di fondi e
garanzie agevolate per guidare le imprese tre le molteplici opportunità presenti ad oggi nel mercato.
a cura di Enrico Tapparello
Ufficio Crediti Speciali
Focus
Focus
Si è chiuso il 3 novembre il ciclo di tre
incontri dedicato all’approfondimento delle
opportunità relative al mercato estero.
“
IL
RISCHIO
C R E D I TO P E R L E
AZIENDE CHE OPERANO
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Servizio Marketing di Banca San Giorgio e Valle Agno - Rev. 11/10
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Opere Parrocchiali
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Non va trascurata la fase conLe nostre imprese stanno
trattuale e pre-contrattuale, per
reagendo alla crisi introla quale è fondamentale una
ducendo elementi di innoconsulenza specifica che di fatvazione e stabilendo contatti
to faciliti la vendita dei prodotti
commerciali più stretti con
nel mercato mondiale. A quel’estero - ha esordito il Presisto si aggiungono l’assistenza
dente di Banca San Giorgio
in materia di finanziamento
e Valle Agno, Ilario Novella.
all’esportazione, la capacità
Tuttavia, se una volta era suffidi utilizzare garanzie bancaciente trovare mercati esteri in
rie internazionali e strumenti di
cui vendere, oggi il problema
pagamento internazionali”.
si è spostato sulla difficoltà
Le aziende italiane locali non
ad incassare i pagamenti. Le
possono più fare business da
strade possibili sono due: o si
sole all’estero. Illuminanti le
lavora con un partner di cui ci
relazioni di Nazario Soccio
si fida totalmente, oppure è nee di Giuseppe Filiaci di Bancessario trovare strumenti per
ca Agrileasing, che hanno
assicurare il proprio credito”.
Banca San Giorgio e Valle
spiegato le caratteristiche del
I relatori del secondo convegno svoltosi il 26 maggio 2011
Agno ha moltiplicato le occacredito documentario, un’osioni di incontro e di formaperazione bancaria utilizzata
zione alle imprese del territorio, soprattutto in relazione
per il regolamento di transazioni commerciali interne ed
alle opportunità offerte dai mercati esteri. L’esigenza di
internazionali.
capirne di più è nata proprio dagli imprenditori della
“Abbiamo notato che un adeguato utilizzo degli strumenti
zona, che hanno accolto l’invito al secondo convegno a
messi a disposizione anche dalle banche permette alle
tema organizzato dalla banca a Thiene. Presente un folto
aziende italiane di intensificare gli scambi commerciali
pubblico di imprenditori, commercialisti e operatori del
con Paesi nei quali la ripresa economica è più consisettore nella sala Miriade per un totale di 100 aziende
stente, senza tralasciare un’attenta analisi dei rischi” ha
vicentine.
commentato il Direttore Generale di Banca San Giorgio
“E’ più che mai importante in questo momento che le
e Valle Agno Leopoldo Pilati.
aziende assicurino la loro attività non solo per quanto
riguarda i rischi commerciali, ma anche contro il rischio
A cura di Federica Morello,
Paese” - ha spiegato Paolo Palmieri di Sace s.p.a. ovFederazione Veneta BCC
vero la società controllata dal Ministero dell’Economia
e delle Finanze che offre alle imprese una gamma
comSede OO.PP.
Opere Parrocchiali e la
pleta di prodotti per l’assicurazione, il finanziamento
sala Multimediale
gestione dei crediti con l’estero.
”Le aziende che lavoravano qualche mese fa con l’Egitto
o altri Paesi del
NordAfrica
questi rischi li stanno vivendo
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Convegno:
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a dell quindi affidarsi in questo periodo
sulla loro pelle.
Meglio
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l’estero.
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di incertezza sul versante politico estero a partners
afas
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fidabili come Sace, che mettono Daante fattor comune
la loro
Incoterms 2010.
via
Termini d
Termini di resa merce.
esperienza, i loro contatti istituzionali e la loro credibilità
Istruzioni e aggiornamenti
Istruzioni e a
per poter avere la garanzia di flussi di cassa più stabili,
Giovedì 3 novembre 2011
Invito riservato
Giovedì 3 novembre 2011
trasformando iuscita
rischi
di insolvenza dei partner in opportuTHIENE-SCHIO
nità di sviluppo” ha detto Palmieri.
Il Terzo incontro del ciclo “Nuove opportunità per l’estero” dal titolo
“L’azienda oggi ha bisogno di essere accompagnata “INCOTERMS 2010. Termini di resa merce. Istruzioni e aggiornamenti”
ha detto poi Roberta Maggiolo di IFM Spa.
si è svolto il 3 novembre 2011 presso la sala multimediale
della sede OO.PP. Opere Parrochiali di Thiene.
19
Incontri
Incontri
A
LA
Isola Vicentina è già uno dei birrifici
più attivi e interessanti del Veneto.
B AV I E R A
volte il mestiere artigiano più che una scelta è
quasi una vocazione.
Nasce da una passione tanto
forte da riuscire a tramutarsi
nel tempo in un lavoro vero e
proprio e nella capacità naturale di trasmettere tale passione all’esterno. Sarà poi che
in questo caso si parla pure
di birra, bevanda dalla foltissima schiera di estimatori,
ma sembra quasi che per
Simone Dal Cortivo, titolare
del birrificio il BirrOne di Isola Vicentina, la coincidenza
tra ciò che piace e ciò che
si fa nella vita sia pressoché
perfetta.
Ha infatti avviato l’attività
solo nell’aprile del 2008, a
ridosso dei quarant’anni, ma la sua passione viene da
lontano e nasce ancora nel periodo della gioventù, delle
feste tra amici e delle sortite “birrare” oltreconfine, soprattutto nelle settimane della tradizionale Oktoberfest. “Ho
sempre avuto un grandissimo amore per la birra – conferma infatti Dal Cortivo – soprattutto per le varietà bavaresi
e per l’arte dei mastri birrai di quel territorio. Sicuramente
tra i venti e i trent’anni, bevendone di tutti i tipi, ho acquisito quel gusto di base che oggi mi aiuta a confezionare
i prodotti del BirrOne”.
È DI CASA NEL
BIRRONE DI ISOLA
Ma quando ha deciso di cominciare a prodursi la birra
da sé?
All’incirca verso la fine degli anni Novanta, direi a partire dal ’96. Scherzando, racconto sempre che il vero momento di svolta è arrivato nel 1998 quando mia moglie,
sempre meno felice dei frequenti blitz in terra tedesca,
mi regalò un kit per la preparazione della birra in casa.
All’inizio il tutto è nato un po’ per gioco, coinvolgendo
gli amici e i conoscenti, poiché una volta prodotta, la
birra andava anche bevuta! Pian piano sono passato a
lavorare una cotta a settimana, quindi da produrre 25
20
Avviato nel 2008, il BirrOne di
litri a 50 e poi ancora ad
una vasca del latte da 400
accompagnata da una cella
frigo e un paio di fermentatori, fino a decidere di avviare
il mio birrificio.
Come ha trovato la sua
strada verso la birra artigianale?
All’inizio non è stato semplice, l’homebrewing richiede
dedizione, ma ho avuto
modo di conoscere persone
e luoghi che mi hanno aiutato molto, come Paolo de
Martin, mastro birraio del
birrificio Barchessa di Villa
Pola, che mi ha aiutato molto ad affinare la tecnica con
il metodo “all grain”, più difficile ma dalla resa migliore.
O come diversi birrai tedeschi tra cui soprattutto il braumeister di Bruckberg. La sfida per me più importante è
sempre stata la produzione di una buona birra chiara,
come la Hell o la Pils, poiché più difficile ma anche più
gratificante da realizzare.
All’inizio come gestiva il lavoro da una parte e l’hobby
dall’altra?
Avendo un panificio e tutta la
giornata occupata, restavano solo la sera e la notte. È
durato fino a che l’attività del
birrificio non è diventata tale
da richiedere un’attenzione
a tempo pieno. Nel 2010
ho deciso così di concentrarmi definitivamente su questa
nuova avventura, lasciando la
gestione del panificio, che ha
25 dipendenti e 6 punti vendita, a mio padre e mio fratello.
Sicuramente mi ha aiutato molto in questo passaggio l’aver
Il segreto del successo, il mix di esperienza
e grande passione del titolare Simone Dal
Cortivo per una delle bevande più antiche
del mondo. E soprattutto per le sue
interpretazioni bavaresi.
sempre gestito personalmente le questioni amministrative
nella precedente esperienza, per cui gli aspetti burocratici dell’apertura della società non sono stati un ostacolo.
Che birre aveva in mente di produrre fin dall’inizio?
In realtà volevo continuare a fare con il BirrOne quello
che avevo sempre amato fare dall’inizio. Le birre che mi
piacevano, locali, per il mio popolo. Sono partito con
quattro birre di base molto classiche, come le Pils, le
Weizen, le rosse, sempre con l’attenzione alla qualità e
agli ingredienti. Man mano abbiamo introdotto varietà
particolari, come la Maranella, con aggiunta del locale
Mais Marano, sempre seguendo la nostra filosofia che
porta alla realizzazione di prodotti di ispirazione tedesca
e beverini. Siamo così arrivati ad avere a listino otto birre
fisse, oltre a due stagionali, che è sicuramente un’offerta
molto ampia per un birrificio delle nostre dimensioni.
Qual è la vostra produzione attuale?
Siamo partiti con 370 ettolitri nel 2008, diventati 700 nel
2009, e raddoppiati ancora in due anni fino ai 1.400
previsti per il 2011. A Isola siamo strutturati sia con la
parte di laboratorio e produzione sia con uno spaccio
aziendale e lo spazio per la degustazione. Ormai però
siamo sempre più stretti e probabilmente il 2012 potrebbe portare qualche ampliamento strutturale, soprattutto
nella parte produttiva.
Banca San Giorgio e Valle Agno potrebbe supportare
la vostra crescita futura.
Certo, anche perché il rapporto è stato positivo e la Banca ci ha seguito in questi anni. Il contatto iniziale, come
spesso capita, è avvenuto un po’ per caso, ma oggi
siamo contenti della scelta fatta, delle persone che abbiamo incontrato e che ci conoscono. Speriamo quindi
di condividere anche la strada che verrà.
Incontri
Incontri
Il vostro mercato è solo locale?
Il 90% della nostra produzione è distribuito in Veneto,
ma abbiamo molti distributori e locali che ci seguono e
che ci fanno pubblicità. Nell’ultimo periodo siamo arrivati così anche a Roma e a Milano. Preferiamo ad ogni
modo non perdere la qualità e il servizio al cliente che
ci contraddistinguono, rimandando l’espansione geografica del mercato a quando avremo la struttura adeguata
per affrontarla positivamente.
Qual è stata la sua più grande soddisfazione in questo
percorso?
Sicuramente il premio ricevuto lo scorso anno per la nostra Cibus (con frumento maltato, di ispirazione tedesca),
birra dell’anno 2011, ma poi soprattutto il contatto quotidiano con la gente. La cosa che mi gratifica di più è
trovate il tempo e il modo per raccontare alle persone la
mia passione per la birra, e sentire di riuscire a trasmettere loro qualcosa.
Cosa ci tiene in particolare a raccontare del suoi prodotti?
La loro genuinità, il fatto che sono tutte birre realizzate
nel modo più naturale possibile, a tutto vantaggio della
qualità e del gusto.
Come nascono tra l’altro i nomi delle sue birre?
Ogni nome è una storia a sé, tutta da raccontare, un po’
come, ad esempio, il nome del birrificio. BirrOne è un
modo scherzoso con il quale tra amici, al bar, abbiamo
sempre chiesto le birre grandi, ma può essere letto anche
all’inglese, come la birra numero uno, oppure semplicemente come la “birra di Simone”. La mia.
A cura di Marco Catalani
21
Incontri
Incontri
Pillon Srl.
Macchine per la raccolta frutta
in tutto il mondo.
P I L L O N ,
Quella della Pillon di Breganze, per cinquant’anni attiva
nella carpenteria medio-pesante in conto terzi e nella
produzione di cancelli ed
infissi in ferro battuto, non è
solo una storia di successo
imprenditoriale, ma, di più,
un racconto pieno di ottimismo per le tante realtà del
Vicentino che ancora fanno i
conti con gli effetti dell’interminabile congiuntura negativa. È la storia, soprattutto, di
come un’idea, semplice ma
nient’affatto banale, possa
offrire lo strumento giusto
per battere la crisi e arrivare a competere addirittura
sui mercati internazionali, anche nel caso di un’azienda
familiare con un giro d’affari di qualche centinaia di migliaia di euro e un destino incerto da affrontare, proprio
come la Pillon nel 2008. “Licenziare dieci persone e
intraprendere la strada del declino o buttarsi e cogliere
una nuova sfida con tutti i suoi rischi? Tre anni fa eravamo proprio di fronte al dilemma – spiega Silvano Pillon,
45, titolare dell’azienda assieme al fratello Giuseppe,
54 anni – e per fortuna abbiamo avuto coraggio.”
Così sono nate le prime macchine “Wagon lifted” della “nuova” Pillon, piattaforme semoventi per la raccolta
della frutta che consentono di lavorare in sicurezza sugli
alberi ad alto fusto, e che oggi l’azienda già esporta in
tutto il mondo, costruite a partire da sofisticate combinazioni di soluzioni idrauliche e meccaniche. Risultato? Il
fatturato da luglio 2010 a luglio 2011 è passato da 1
milione a 2 milioni di euro, con l’export che incide per
I L
S A P E R
R E I N V E N TA R S I
l’85 per cento, i dipendenti
da 20 a 30, con un’età media complessiva di 33 anni.
Re-inventare un’azienda,
soprattutto con una lunga
tradizione alle spalle come
la vostra, non è facile. Come
ci siete riusciti?
Come sempre le idee non
bastano, bisogna saperle
sviluppare. La vicinanza con
la Laverda e il gruppo Faresin in questo ci ha aiutato:
abbiamo infatti trovato la
consulenza di professionisti
per la progettazione e per
il commerciale di altissimo
livello. Così in soli sei mesi
abbiamo studiato, testato e brevettato la prima macchina, presentata nel febbraio 2010 alla Fieragricola di Verona. Pensavamo di essere i quarti o i quinti ad arrivare
con questo prodotto, invece ci siamo scoperti leader per
l’innovazione e la sicurezza, incontrando soprattutto un
interesse fortissimo degli operatori.
Da lì è cominciata la storia della nuova Pillon.
L’investimento iniziale è stato molto importante, abbiamo
dovuto avviare un nuovo impianto e poi lavorare per ottenere le certificazioni e il marchio CE. Non è stato semplice, ma per fortuna anche Banca San Giorgio e Valle
Agno ci ha dato una mano e ci ha messo in contatto con
enti importanti come Sace.
Poi abbiamo cominciato a scoprire il mercato estero, vedendo ad esempio che in Brasile ci sono delle esigenze,
in Polonia altre, affinando man mano la nostra offerta
commerciale. In un anno e mezzo abbiamo messo a
punto l’intera gamma, ben 86 modelli, recuperando terreno sui concorrenti che lavorano nel settore da decenni.
Da dove è nata l’idea della macchina per la raccolta
frutta?
All’epoca lavoravamo già i classici “trenini porta casse”
utilizzati per l’ortofrutta, e da lì pian piano abbiamo provato a realizzare le prime macchine, cercando la tecno-
22
“Ci siamo scoperti leader per
l’inovazione e la sicurezza.”
logia e l’innovazione.
Il confronto con i frutticoltori inoltre ci
ha permesso di capire cosa davvero mancava nel settore, e di offrire
un prodotto estremamente versatile,
in grado di velocizzare i tempi di
raccolta in totale sicurezza.
Com’è cresciuto da allora il progetto?
Con molte varianti, una per ogni specifica esigenza. La
nuova serie “Mini”, ad esempio, poco ingombrante e capace di adattarsi ai dislivelli del terreno, si è aggiudicata
ad agosto la medaglia d’oro come miglior prodotto per
innovazione e sicurezza della fiera agricola internazionale “Agra”, in Slovenia, mentre all’ultima fiera Miffel
di Avignone, ad ottobre, abbiamo presentato la nuova
serie di macchine livellanti 3x3 e abbiamo conquistato
il secondo posto al concorso per l’innovazione tecnica.
Quali sono i punti di forza delle vostre macchine raccolta frutta?
Le nostre piattaforme sono delle macchine rivoluzionarie
nel settore, a partire dalla maniera in cui sono state concepite: per il progetto abbiamo applicato tutte le norme
italiane, europee ed anche le bozze di legge per la sicurezza dei frutticoltori.
A dimostrazione di questo, abbiamo strutturato ogni serie
di macchine in relazione alle dimensioni della piattaforma ed al lavoro che deve fare al fine di evitare il cosiddetto “uso improprio”.
La realizzazione delle nostre piattaforme è il risultato di
una filosofia seria e professionale che non vogliamo abbandonare.
Come siete riusciti a conquistare in così poco tempo i
mercati esteri?
Sicuramente i riconoscimenti internazionali ci hanno aiutato, così come la rete di 30 concessionari che oggi di-
Incontri
Incontri
stribuiscono i nostri prodotti. Il nome
della Pillon ha cominciato a girare,
e la qualità dei nostri prodotti ad essere riconosciuta. Siamo entrati così
in Francia, Austria, Polonia, Svizzera, Slovenia, Turchia, etc tanto che
oggi facciamo l’85% del fatturato
all’estero. Nel mirino abbiamo ancora Argentina, Cile, Russia, Slovacchia, ma, ad esempio, anche gli
aranceti del Sud Italia.
Data la crescita velocissima, come vi siete organizzati
in azienda?
Personalmente seguo l’amministrazione e l’organizzazione della produzione, mentre mio fratello Giuseppe gestisce la parte commerciale, le fiere e gli eventi, oltre a
tenere in piedi la produzione artigianale di pezzi in ferro
battuto.
Mio nipote Michele, 25, figlio di Giuseppe, è responsabile delle macchine utensili: ha studiato all’Ipsia Scotton
di Breganze ed è davvero molto bravo. Mio figlio è ancora alle elementari, ma sarei contento se studiasse anche lui nello stesso istituto, visto che prepara gli studenti
in maniera molto professionale e seria per il mondo del
lavoro.
Per chiudere, ha già un sogno per il futuro?
Idee ne abbiamo tante, ma al momento il grande problema è trovare nuovi sostentamenti.
Abbiamo il sogno nel cassetto di realizzare altre macchine speciali che meccanizzano alcune operazioni manuali che hanno un mercato potenziale ancora più grande di
quello delle macchine raccolta frutta.
Sicuramente al momento, per restare coi piedi per terra,
stiamo già studiando il raddoppio degli spazi di lavoro.
L’importante, ora, è continuare ad innovare e crescere.
A cura di Marco Catalani
23
No Profit
No Profit
Intervista a Gabriele Viale
Direttore del Mondiale di
Mountain Bike Orienteering
2011
Oltre 4 milioni i contatti RAI TV complessivi.
Le Bregonze sede di tappa del Mondiale
M T B O
W O R L D
2 0 1 1
Cosa significa essere direttore del Mondiale?
Ricoprire l’incarico di Event
Director è una notevole responsabilità, nei confronti
degli atleti, della Federazione, dei componenti lo staff,
delle amministrazioni pubbliche, degli sponsor e dei
volontari. Richiede tempo ed
energie che sono comunque
sottratte alla famiglia. Con la
crisi economica è stata una
sfida ancora più difficile, ed
organizzare un Mondiale di
questi tempi richiede tanto
coraggio. Particolare attenzione l’abbiamo dedicata alla sicurezza, con centinaia
di volontari a controllare strade ed incroci. Cosa serve per realizzare un evento mondiale?
Un aspetto fondamentale è stato la realizzazione di una
struttura organizzativa complessa ma efficace, suddivisa
in aree ognuna con le proprie competenze e responsabilità. Abbiamo creato un comitato di gestione finanziaria
per l’amministrazione delle risorse messe a disposizione;
un’area tecnica che ha coordinato la realizzazione delle cartografie, i tracciatori, i controllori,
etc. Altre persone si sono occupate del
marketing e degli sponsor, partner fondamentali per la buona riuscita dell’evento. Hanno contribuito molte realtà locali, tra le quali un ringraziamento particolare va a Banca San Giorgio e Valle
Agno. Altri aspetti cruciali sono stati la
gestione della comunicazione, la logistica, la sicurezza e il coordinamento dei
volontari, nonché una efficiente segreteria organizzativa.
24
Un Mondiale storico per la terra vicentina.
Quali sono le impressioni e il
ritorno mediatico?
Siamo consapevoli di aver
lavorato bene e con tanto impegno ed entusiasmo, introducendo nel Mountain Bike
Orienteering nuovi elementi
per rendere attrattivo ai media ed agli sponsor questo
sport. Abbiamo cercato il più
possibile di portare partenze
ed arrivi nelle piazze delle
città/paesi. Abbiamo particolarmente curato la cerimonia di apertura di piazza dei
Signori.
Ogni gara mondiale è stata
trasmessa su RAI SPORT per
circa 30 minuti con un ascolto medio a puntata di circa
700.000 persone. Tanto seguito è stato dato nelle Tv e
giornali locali. Nei paesi abbiamo coinvolto le associazioni dei prodotti tipici (sopressa, prosciutto, vini, pane,
olio, etc) ed ogni arrivo era una gran festa per tutti. Quale il responso delle istituzioni?
Per la Regione Veneto e per la Provincia di Vicenza è
stato un evento importante, una buona promozione per
il territorio e per le eccellenze enogastronomiche, che gli
atleti potevano degustare dopo l’arrivo.
Abbiamo fatto visitare ad alcuni Campioni le tipiche
cantine ed attivato una serie di manifestazioni collaterali per rendere piacevole la permanenza di tanti appassionati
sportivi provenienti dal centro e nord europa come il Golf ed il Nordic Walking.
Per la Federazione Italiana Sport Orientamento un mondiale storico, con la conquista di due medaglie (Laura Scaravonati e Riccardo Rossetto), ed una buona
squadra juniores, che lascia ben sperare
per il futuro!”
Radici
Radici
L
10
e 10 Banche di Credito Cooperativo e Casse
Rurali della Provincia di
Vicenza hanno destinato un
contributo frutto di beneficenza e di libere donazioni per il
restauro di un importante edificio di Vicenza danneggiato
dall’alluvione del novembre
2010. Si tratta del Pensionato
Studenti “Madonna di Monte
Berico” in Contrà San Marco di proprietà della Diocesi
di Vicenza.
La situazione è stata monitorata e visionata sia dalla
Soprintendenza di Verona, sia dal Genio Civile di Vicenza, con i quali la Diocesi ha impostato un percorso
progettuale per la realizzazione delle opere di restauro
e di sistemazione, a garanzia della sicurezza e della
stabilità dell’edificio e della salvaguardia degli ambienti
adiacenti in caso di altri eventi di questo genere.
La Fondazione che riunisce le 10 Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali della Provincia di Vicenza ha
Le BCC-CRA vicentine scelgono la Casa
dello Studente di Vicenza come opera
da restaurare dopo l’alluvione. Destinati 60
mila euro di contributo frutto di beneficenza
di Soci, Dipendenti e Amministratori.
BCC
destinato quindi un contributo
di 60 mila euro per sostenere
l’opera di restauro e di sistemazione del Pensionato studenti,
per favorire nel più breve tempo possibile il ritorno all’attività
ordinaria della struttura.
“Il fondo è stato raccolto grazie alla generosità dei dipendenti del Credito cooperativo,
dei soci e dei clienti - annuncia
Giancarlo Bersan, Presidente della Fondazione tra le
BCC-CRA della provincia di Vicenza. Anche i consiglieri
di amministrazione delle 10 banche si sono autotassati
dei loro gettoni di presenza per devolvere una quota a
questo progetto.
Un segnale - continua Bersan in rappresentanza di tutte le
BCC Vicentine - a favore della popolazione studentesca
della nostra città, ma soprattutto un sostegno ad un progetto educativo importante, portato avanti con rinnovato
slancio dalla Diocesi e dalle associazioni cattoliche.
I tempi per un ritorno alla normalità diventavano lunghi
e quindi il nostro contributo, destinato
ad un’unica opera come simbolo di
devastazione dell’alluvione, servirà
a fare in modo che tutto sia pronto e
funzionante per l’inizio del nuovo anno
scolastico e universitario”.
I Presidenti e i Direttori Generali delle 10 Banche di Credito cooperativo
vicentine nell’occasione ufficiale della
consegna dell’assegno hanno portato
il loro saluto e augurio a Monsignor
Beniamino Pizziol, Vescovo di Vicenza.
INSIEME PER LA
CASA
DELLO
S T U D E N T E
a cura di Federica Morello
Federazione Veneta BCC
I rappresentanti delle 10 BCC e Casse Rurali della Provincia di Vicenza
con il Vescovo Pizziol.
26
A Thiene, grazie anche al contributo di
Banca San Giorgio e Valle Agno, è stata
inaugurata la Sede delle Opere Parrocchiali.
S
ono trascorsi 75 anni da
quando don Giuseppe
Spimpolo, rettore della
Chiesa di S. Vincenzo, esattamente nel luglio 1936, lanciò
l’idea di un ampliamento della
ex Sede della Società Cattolica Operaia di via Roma, divenuta insufficiente per le attività pastorali. Tre mesi dopo,
con l’approvazione di Mons.
Arciprete Angelo Faccin e
con l’ausilio di una apposita
commissione di laici, si optò
per una costruzione “ex novo”
nell’area prossima alla canonica in via San Francesco, allora
proprietà dei fratelli Sardella.
LA
Radici
Radici
SEDE
culturali. Mi auguro che nel
tempo la Sede rinnovata si
confermi un grande “ponte” di
relazioni costruttive tra la comunità parrocchiale e l’intero
territorio thienese, ricco di talento e di potenzialità.
Sono questi alcuni degli obiettivi di grande attualità, che
non possiamo non desiderare
e amare per avviare scelte efficaci e innovative.
Una Sede “di tutti e per tutti”:
questo è l’impegno con cui si
sono cimentati validi professionisti nella nuova progettazione e tanti fedeli, “amici della
Sede”, nel sostegno economico dell’impresa. A tutti loro la
In agosto del 1937 si iniziamia più viva gratitudine.
rono i lavori e terminarono La cerimonia di inaugurazione svoltasi il 27 maggio 2011 Un grazie particolare alla Fonun anno dopo, con una inaudazione Cariverona e a Bangurazione in forma “privata”,
ca San Giorgio e Valle Agno,
a causa delle diffidenze del
che insieme alla comunità
regime fascista nei confronti
hanno creduto nel progetto e
dell’associazionismo cattolico.
l’hanno sostenuto.
In questi tre-quarti di secolo la
Nel segno della continuità riSede delle Opere Parrocchiali
parte con noi, thienesi di oggi,
è stata un “provvido ambiente”
la storia scritta con la vita di
- come la definì il Vescovo di
tanti - sacerdoti, religiose e laiPadova Carlo Agostini nella
ci - generosi e appassionati.
sua visita e benedizione del
Onorando il loro impegno e
29 settembre 1938 – per le numerose iniziative di uosentendoci in piena sintonia, vogliamo dire: “ci siamo
mini, donne, giovani e ragazzi dell’Azione Cattolica e
anche noi a scrivere un nuovo capitolo di vita della nodi tante altre realtà associative della parrocchia e della
stra amata comunità!”
città di Thiene.
Mons. Livio Destro, arciprete del Duomo
Ora, dopo una necessaria opera di ristrutturazione, vengono offerti alle famiglie di Thiene spazi adeguati e
Lo scorso 3 novembre la sede delle Opere Parrocchiali
moderni in grado di far vibrare in sintonia una comunità
ha ospitato il 3° convegno di Banca San Giorgio e Valle
cristiana, che crede nell’educazione alla fede e nella
Agno dedicato al mercato estero.
promozione umana in tutte le forme possibili, sociali e
R I N N O VATA
NEL SEGNO DELLA
CONTINUITÀ
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20/2011 - Banca San Giorgio Quinto Valle Agno