COMUNE DI BUDRIO LO SPETTACOLO DAL VIVO PER LA SCUOLA 2006-2007 COMUNE DI BUDRIO Provincia di Bologna ASSESSORATO ALLA CULTURA, SCUOLA E TEATRO TEATRO CONSORZIALE DI BUDRIO STAGIONE 2006-2007 CONSORZIALE SCUOLA LO SPETTACOLO DAL VIVO PER LA SCUOLA «... le fiabe sono vere. Sono, prese tutte insieme, (...) una spiegazione generale della vita, nata in tempi remoti e serbata nel lento ruminio delle coscienze contadine fino a noi; sono il catalogo dei destini che possono darsi a un uomo e a una donna, soprattutto per la parte di vita che appunto è il farsi del destino: la giovinezza, dalla nascita che sovente porta in sé un auspicio o una condanna, al distacco dalla casa, alle prove per diventare adulto e poi maturo, per confermarsi come essere umano...» (Italo Calvino) Il fascino dello spettacolo dal vivo. Storie, gesti, silenzi, immagini, respiri, emozioni, sonorità inaspettate: sono questi gli aspetti che possono rendere la vista e l’ascolto dal vivo di uno spettacolo un momento assai coinvolgente e affascinante. Da questa esperienza scaturiscono nel giovane pubblico mille curiosità e intuizioni che costituiscono uno degli elementi essenziali dei percorsi proposti. Agli Artisti è affidato il compito di mantenere vivo un dialogo con i ragazzi, fornire nuove conoscenze e condurre esecuzioni e performances che rendano ancor più efficace l’incontro con lo spettacolo Le linee guida del progetto Consorziale scuola sono la trasversalità e la continuità dei percorsi educativi e formativi che, pur nella specificità degli obbiettivi e delle metodologie dei diversi ordini e gradi di scuola, rimane, e tale deve essere, intrinsecamente unitario. Si è inteso potenziare la capacità di comprendere i linguaggi nella loro caratterizzazione storico-culturale e poetico-emozionale, e guidare gli studenti alla ricerca di proprie emotività, aspettative, modelli e regole. Per informazioni sulla programmazione e delucidazioni sugli spettacoli ci si può rivolgere: Direzione del Teatro Consorziale, via Mentana n. 32 - 40054 Budrio (BO) tel. 0516928244 - fax 051801300, e-mail: [email protected] nelle mattinate dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle ore 13; Biglietteria del Teatro, Via Garibaldi n. 35 tel e fax 051-801300 dal martedì al venerdì dalle ore 16,30 alle ore 19. (in copertina: Teatrino delle marionette usato da Vittorio Emanuele II, re d’Italia; marionette: il Principe di Luciano Zane, Madama Butterfly di Vittorio Podrecca, il Moschettiere di Raffaele Pallavicini. Budrio, Museo dei Burattini, Collezione Zanella Pasqualini) 2 indice prezzi e modalità di prenotazione pag. n. 4 spettacoli per : SCUOLA DELL’INFANZIA pag. n. 5 spettacoli 23, 24 e 25 GENNAIO “Aladino” 23 e 24 Marzo “La fiaba di Leonconiglio della paura figlio” 3 e 4 MAGGIO “Il giardino di Mirò” SCUOLA PRIMARIA pag. n. 5 pag. n. 5 pag. n. 5 pag. n. 6 spettacoli 16 (e 17) GENNAIO “Cenerentola e i sette nani” 23, 24 e 25 GENNAIO “Aladino” 8 e (9) FEBBRAIO “Un sorriso... una fata” 12 MARZO “Il mago dei numeri” 20 (e 21) MARZO “Lattafoglia” 27 e 28 Marzo “La fiaba di Leonconiglio della paura figlio” 3 e 4 MAGGIO “Il giardino di Mirò” pag. n. pag. n. pag. n. pag. n. pag. n. pag. n. pag. n. musica e balletto 2 MARZO “Il piccolo flauto magico” di W. A. Mozart 9 MARZO “Il balletto in Europa ieri e oggi” pag. n. 8 pag. n. 8 pag. n. 9 SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO 6 6 6 7 7 7 8 pag. n. 10 spettacoli 8 e (9) FEBBRAIO “Un sorriso... una fata” 22 FEBBRAIO “Sloi machine” 20 e (21) MARZO “Lattafoglia” 3 APRILE “Extracom” Dal Testo allo spettacolo - Incontri con il teatro pag. n. pag. n. pag. n. pag. n. pag. n. musica e balletto 2 MARZO “Il piccolo flauto magico” di W. A. Mozart 9 MARZO “Il balletto in Europa ieri e oggi” pag. n. 12 pag. n. 12 pag. n. 12 SCUOLA SECONDARIA DI 2° GRADO 10 10 10 11 11 pag. n. 12 spettacoli 22 FEBBRAIO “Sloi machine” 3 APRILE “Extracom” Dal Testo allo spettacolo - Incontri con il teatro pag. n. 12 pag. n. 13 pag. n. 13 LABORATORI LIRICI pag. n. 14 IL TEATRO, uno spazio, una storia pag. n. 14 CRONOLOGIA DEGLI APPUNTAMENTI pag. n. 15 3 MODALITA’ DI PRENOTAZIONE E PREZZI Le adesioni per la partecipazione agli spettacoli dovranno pervenire a partire da lunedì 23 ottobre 2006 fino a sabato 11 novembre 2006, comunque fino ad esaurimento dei posti disponibili per ogni singola recita, alla Direzione del Teatro Consorziale, via Mentana n. 32 - 40054 Budrio tel 0516928244 - fax 051801300 o e-mail [email protected], nelle mattinate dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle ore 13, oppure lasciare un messaggio nella segreteria telefonica, con le Vostre richieste e l’indicazione del responsabile e del suo telefono a cui dare risposta. Dopo il 12 novembre verranno accettate prenotazioni solamente su eventuali posti ancora disponibili per le recite in calendario. Le prenotazioni telefoniche devono essere confermate entro 15 giorni con lettera, inviata anche a mezzo fax (051801300) dalla Presidenza di appartenenza. Ciascun insegnante può esprimere, con la prenotazione, la propria preferenza per un determinato ordine di posti, di questa opzione si terrà conto, nel limite del possibile, al momento dell’assegnazione delle poltrone; per ciascuna rappresentazione, infatti, i bambini verranno disposti in teatro, a partire dalle prime file, in ordine crescente di età, e a pari età in ordine di arrivo in teatro. I Signori Insegnanti sono vivamente pregati di effettuare la prenotazione solo quando sono certi di poter accompagnare la classe in Teatro. I biglietti si ritireranno la mattina stessa dello spettacolo e pagheranno solo gli alunni effettivamente partecipanti. La non partecipazione dell’intera classe comunicata nella mattinata di spettacolo comporta il pagamento dei biglietti che verrà addebitato alla scuola di appartenenza. Il numero di spettacoli effettivamente rappresentati ed il numero di recite per ciascun spettacolo saranno determinati in relazione alle adesioni pervenuteci dalle scuole, pertanto è possibile che venga eliminata una prenotazione o che venga richiesto di spostarsi ad altra data. Le rappresentazioni verranno effettuate, di norma, una soltanto per mattinata, con inizio alle ore 9.30, salvo diversa indicazione contenuta nella scheda; si raccomanda la puntualità. E’ diseducativo far attendere i ragazzi in Teatro per aspettare l’arrivo dei ritardatari. PREZZI dei biglietti: (salvo diversa indicazione contenuta nella scheda di presentazione dello spettacolo) Platea e Prima galleria Seconda galleria * Intero Ridotto (** con contributo del Euro 5,00 Euro 3,50 Euro 3,50 Euro 2,00 Comune di appartenenza) * Per alcuni spettacoli, è possibile utilizzare anche la Seconda galleria del Teatro. La Direzione è a disposizione per fornire indicazioni su quali spettacoli (gli impedimento sono dovuti al tipo di messa in scena, all’età dei ragazzi, ed altro). ** Qualora il Vostro Comune di appartenenza, a cui è stata inviata lettera di richiesta di adesione si facesse carico della somma di Euro 1,50, per ciascun partecipante. Gli accompagnatori entrano gratuitamente. 4 SPETTACOLI PER LA SCUOLA DELL’INFANZIA INIZIO SPETTACOLI ORE 9.30 GENNAIO, martedì 23, mercoledì 24 e giovedì 25 Rosaspina un Teatro - Fondazione ERT in Liberamente tratto dall’omonimo racconto della raccolta “Le mille e una notte” ALADINO TECNICHE: teatro d’attore con proiezioni e ombre DURATA 60 minuti TRAMA: Nel racconto originale un oscuro e malvagio Mago giunge in Cina per trovare il giovane Aladino: ha infatti saputo, attraverso le sue arti di magia, che egli è il solo in grado di raggiungere una lampada dai meravigliosi poteri, che si trova custodita allʼinterno di un giardino sotterraneo. Fingendosi suo zio, costringe dunque il giovane a calarsi sottoterra e a portargli la lampada, che non riuscirà però ad ottenere. Aladino, da spiantato che era, scoperti casualmente i benefici che può ottenere dallʼevocazione del genio che abita la lampada, si avvia a vivere una vita da signore. Ma lʼamore che scocca in lui per la proibitissima principessa Budur, e lo sfoggio di ricchezze che deve esibire al Sultano per poterla ottenere, lo espongono nuovamente alla cupidigia del Mago che ricorre a subdoli stratagemmi per carpirgli la lampada. La lotta tra Aladino e il Mago, che è lotta tra il Bene e il Male, si conclude a favore del primo, che potrà quindi vivere, come si conviene ad ogni fiaba, felice e contento. Nella nostra versione il giovane Aladino è uno scapestrato e fannullone che proprio non riesce a fare a meno di sognare una realtà di fantasia che lo trasporta lontano dai doveri e dalla realtà della sua vita di poverello: Aladino non studia, non aiuta la mamma nelle faccende domestiche, non si preoccupa di procurarsi il pane quotidiano, ma spende le giornate a spasso o si attarda a cercare nella forma delle nuvole figure fantastiche. Ma Aladino cattivo ragazzo cela in sé un segreto: il tesoro del desiderio che lo rende capace, a sua insaputa, di accedere al luogo che custodisce la lampada; cosa che invece non può il Mago, mosso solo dalla brama della ricchezza e del potere. La lampada è infatti il simbolo della ricchezza interiore di Aladino, la ricchezza di chi cerca, di chi sogna, di chi appunto desidera. Ed Aladino ad un certo punto desidera lʼAmore e cioè il proprio compimento. Ma la vita non è una fiaba e le fiabe raccontano della vita: per lʼAmore Aladino dovrà imparare a lottare e vincere. Il possesso della lampada infatti non gli garantisce la vittoria sul Male: la lampada può essere smarrita o rubata e il Genio che la abita può donare tutto ciò che gli si chiede a chiunque lo chieda. Bisogna quindi saper chiedere, bisogna saper formulare le domande del desiderio. Solo dopo avere imparato a interrogare il tesoro che è in lui (come in ognuno di noi) la felicità potrà compiersi, lʼAmore essere perenne ed il finale lieto. MARZO, martedì 27 (doppio spettacolo ore 9,30 e ore 11,00) e mercoledì 28 Teatrino dell’Es in LA FIABA DI LEONCONIGLIO DELLA PAURA FIGLIO TECNICHE: burattini a guaina e teatro in nero. DURATA: 55 minuti TRAMA: Il tema trattato è quello della PAURA, vista nei suoi aspetti pià fiabeschi. Fra mostri, streghe, fantasmi, ed orchi, ciò che spaventa di più ogni ogni bimbo è il timore dellʼabbandono e della perdita dei genitori. Lo scopo del viaggio attraverso il bosco che Eugenio, bimbo coraggioso, compirà, è proprio quello di trovare i suoi genitori, che sono stati rapiti dallʼOrco Magone e richiusi nel tenebroso castello di Rocca Nera. Lungo la strada Eugenio, aiutato dal saggio Gufo Occhidoro, incontrerà un grande coccodrillo, un fantasma, una strega, e il terribile orco; ma incontrerà anche Florabella, una bimba astuta che lo affiancherà nel suo percorso. Proprio come capita a noi umani, che per far chiari esempi ai bambini, ci confrontiamo col regno animale, così mamma Leonessa racconterà la storia di Eugenio a suo figlio Felino Leoncino, piccolo leone senza un briciolo di coraggio, deriso da tutti gli animali della foresta con il nome di LEONCONIGLIO, perchè visto scappare a gambe levate di fronte ad un coniglietto. Riuscirà Leonconiglio a prendere esempio dal coraggioso Eugenio diventando così un vero Re della foresta? La fine dello spettacolo Vi darà la risposta. Dal canto nostro speriamo che i messaggi suggeriti ai bambini siano a loro utili per neutralizzare paure immaginarie, mettendo in risalto la differenza tra timore infondato e prudenza, e li stimolino a trovare dentro di sé il coraggio, lʼintelligenza e lʼastuzia per risolvere i problemi quotidiani. Lʼambientazione scenica si svolge in una baracca/bosco con due boccascena. MAGGIO, giovedì 3 (doppio spettacolo ore 9,30 e ore 11,00) e venerdì 4 Il teatro dei Burattini di Varese in IL GIARDINO DI MIRÓ TECNICHE: teatro di figura e d’attore DURATA: 60 minuti TRAMA: lo spettacolo è un invito ad entrare nellʼarte del pittore catalano tramite il teatro delle figure nate dal lavoro educativo e artistico con i bambini, rielaborate con sapiente sensibilitaʼ e animate e raccontate con esperienza. Meraviglia e fantasia sbocciano rigogliose nel giardino di Miró Il giardino è strano un bel poʼ: certo, è del signor Mirò! A guardar bene ci sono i fiori, tanti ma molto strani. Cʼè un albero che si sveglia solo quando un orologio apposito segna lʼora vuota. Volano gli uccelli rossi e neri; una gufa insegna a giocare ai suoi gufetti. I serpenti nascono in una culla apposita e non sono come li si aspettava! I colori e le forme sono ispirati alla pittura di Mirò e sono tutti di carta. I testi sono brevi, un poʼ surreali come le due guardiane che hanno lʼincarico di svegliare il giardino e che lo fanno con amore e con cura come si sveglia un bambino che si ama. La musica racconta insieme con le parole e diverte. Va svegliato il giardino perchè tutto riprenda a muoversi e a vivere mentre un sole rosso dallʼalto fa capolino. 5 SPETTACOLI PER LA SCUOLA PRIMARIA INIZIO SPETTACOLI ORE 9.30 GENNAIO, martedì 16 (e mercoledì 17 Il Teatro Antonin Artaud di Lugano (Svizzera) in tenuto per una eventuale ulteriore replica) CENERENTOLA E I 7 NANI FASCIA D’ETÀ: per tutte le classi della scuola primaria TECNICHE: marionette, cantastorie, drammaturgia interattiva DURATA: 60 minuti TRAMA: Tutti conoscono il Mondo Incantato delle Favole, quello dove dietro lʼalbero magico cʼè un castello e nel castello una principessa condannata a lavorare dal mattino alla sera... Nel pozzo in fondo al giardino un drago sonnecchia in attesa del Grande Ballo... o forse invece.... nel giardino una fanciulla aspetta dormendo per cento anni il suo Principe Azzurro... ? Ahimè! Cenerentola, Biancaneve, i nani burloni, la cattiva matrigna, lo specchio magico si confondono nella memoria del Vecchio Mago ... Lo aiuteremo! Tutti assieme, spettatori, contastorie e marionettisti tenteremo di ricreare una nuova favola, degna del Mondo Incantato, una favola che esisterà soltanto per il Mago e per noi, e soltanto per oggi... poiché domani, se tornerete, ne inventeremo, sempre assieme, unʼaltra... La storia è composta da episodi variabili: la loro scelta è lasciata ai bambini. Perché in fondo che cosa ci impedisce di giocare con le favole? I 7 nani, ad esempio, non potrebbero lasciare un attimo Biancaneve per intromettersi nella storia di Cenerentola? Così tutti assieme non assistiamo ad uno spettacolo prefabbricato, lo costruiamo insieme col dialogo fra palco e platea GENNAIO, martedì 23, mercoledì 24 e giovedì 25 Rosaspina un Teatro - Fondazione ERT in Liberamente tratto dall’omonimo racconto della raccolta “Le mille e una notte” da Angelo Generali e Aurelia Camporesi - regia di Angelo Generali ALADINO FASCIA D’ETÀ: per le classi prima e seconda della scuola primaria TECNICHE: teatro d’attore con proiezioni e ombre DURATA 60 minuti TRAMA: Nel racconto originale un oscuro e malvagio Mago giunge in Cina per trovare il giovane Aladino: ha infatti saputo, attraverso le sue arti di magia, che egli è il solo in grado di raggiungere una lampada dai meravigliosi poteri, che si trova custodita allʼinterno di un giardino sotterraneo. Fingendosi suo zio, costringe dunque il giovane a calarsi sottoterra e a portargli la lampada, che non riuscirà però ad ottenere. Aladino, da spiantato che era, scoperti casualmente i benefici che può ottenere dallʼevocazione del genio che abita la lampada, si avvia a vivere una vita da signore. Ma lʼamore che scocca in lui per la proibitissima principessa Budur, e lo sfoggio di ricchezze che deve esibire al Sultano per poterla ottenere, lo espongono nuovamente alla cupidigia del Mago che ricorre a subdoli stratagemmi per carpirgli la lampada. La lotta tra Aladino e il Mago, che è lotta tra il Bene e il Male, si conclude a favore del primo, che potrà quindi vivere, come si conviene ad ogni fiaba, felice e contento. Nella nostra versione il giovane Aladino è uno scapestrato e fannullone che proprio non riesce a fare a meno di sognare una realtà di fantasia che lo trasporta lontano dai doveri e dalla realtà della sua vita di poverello: Aladino non studia, non aiuta la mamma nelle faccende domestiche, non si preoccupa di procurarsi il pane quotidiano, ma spende le giornate a spasso o si attarda a cercare nella forma delle nuvole figure fantastiche. Ma Aladino cattivo ragazzo cela in sé un segreto: il tesoro del desiderio che lo rende capace, a sua insaputa, di accedere al luogo che custodisce la lampada; cosa che invece non può il Mago, mosso solo dalla brama della ricchezza e del potere. La lampada è infatti il simbolo della ricchezza interiore di Aladino, la ricchezza di chi cerca, di chi sogna, di chi appunto desidera. Ed Aladino ad un certo punto desidera lʼAmore e cioè il proprio compimento. Ma la vita non è una fiaba e le fiabe raccontano della vita: per lʼAmore Aladino dovrà imparare a lottare e vincere. Il possesso della lampada infatti non gli garantisce la vittoria sul Male: la lampada può essere smarrita o rubata e il Genio che la abita può donare tutto ciò che gli si chiede a chiunque lo chieda. Bisogna quindi saper chiedere, bisogna saper formulare le domande del desiderio. Solo dopo avere imparato a interrogare il tesoro che è in lui (come in ognuno di noi) la felicità potrà compiersi, lʼAmore essere perenne ed il finale lieto. FEBBRAIO, giovedì 8 (e venerdì 9 Il Teatro Blu in tenuto per una eventuale ulteriore replica) UN SORRISO... UNA FATA Da uno studio su PETER PAN di James Matthew Barrie e “CAPITAN HOOK” di Steven Spielberg con Robin Williams e Dustin Hoffman FASCIA D’ETÀ: per tutte le classi della scuola primaria TECNICHE: teatro d’attore DURATA: 70 minuti TRAMA: Un uomo dʼ affari, di nome PETER, è impegnato nella sua piccola scalata sociale. Si sveglia la mattina di buon ora, si lava, si veste, fa colazione, corre in ufficio dove trascorre la sua giornata a ritmo accelerato fra telefonate, riunioni, corse da un piano allʼ altro, calcoli, responsabilità, riepiloghi, e mille altre faccende. La sera è così stanco che non riesce a prendere sonno e la sveglia suona inesorabilmente alla stessa ora. Durante la giornata ripetitiva e il susseguirsi sempre uguale delle azioni, interviene TRILLY una bambina un poʼ magica, che cerca di richiamare lʼuomo dʼ affari, di fermarlo, e di toglierlo dal vortice in cui si è, suo malgrado, catapultato. Ma lʼ uomo non la vuole ascoltare, la sua presenza lo infastidisce. Trilly continua nel suo disperante tentativo di aiutare Peter, gli corre intorno, grida, lo 6 abbraccia, salta, balla per lui, ma nessuna distrazione lo distoglie dal suo automatismo ormai patologico. Trilly non lo riconosce più e decide di andarsene, vuole ritornare nella sua isola: lʼ Isolachenoncè. Nel ricordarla incomincia a poco a poco a darle forma e tenta di trascinare Peter in questo suo gioco: riemergono così dalla memoria la nave dei Pirati, la laguna con le Sirene, gli indiani e Giglio Tigrato rapita da Capitan Uncino con lʼaiuto di Spugna, per costringerla a rivelare il rifugio segreto del suo più grande nemico: Peter Pan. E in questo susseguirsi di vicende lʼuomo e la bambina si abbandonano ai voli pindarici della fantasia dimenticando la fatica del ritmo quotidiano e riscoprendo il sapore del gioco. Catapultandosi da un personaggio allʼaltro i due narrano le rocambolesche avventure dei tanti personaggi che popolano la storia. Lʼuomo sembra dimenticare, almeno per un momento, il suo ruolo sociale e riscopre, attraverso il gioco fantastico, lo spirito della giovinezza e il piacere del lasciarsi andare in un luogo dove tutto è possibile. Peter e Trilly si riscoprono finalmente insieme, come due parti inscindibili di uno stesso pensiero, in cui uno alimenta ed è necessario allʼaltro. Il legame ritrovato continuerà a permeare il quotidiano, che pur con le sue regole, sarà vissuto con spirito diverso, più leggero, più sereno. MARZO, lunedì 12 Teatro dei Colori in IL MAGO DEI NUMERI Testo e regia di Gabriele Ciaccia, da H.M. Enzensberger FASCIA D’ETÀ: Per le classi 3°, 4° e 5° della scuola primaria TECNICHE: teatro di figura, teatro nero, videoproiezioni. DURATA: 60 minuti TRAMA: In una notte come tutte le altre, Roberto, si addormenta e sogna, e tra un sogno e lʼaltro arriva un incubo, un incubo fatto di numeri. Si perché a volte i numeri spaventano, chi non ricorda quella strana bestiolina che è la matematica, uno scoglio che a volte sembra insormontabile, a volte invece apre e svela tutti i suoi segreti. E così uno strano ometto, un piccolo ometto rosso, un mago buffo, simpatico, birichino ma anche furbo e qualche volta antipatico gli propone strani giochi di parole e piccole magie con i numeri. Pian piano Roberto capisce che questi strani “personaggi” sono invenzioni del pensiero dellʼuomo, impara delle piccole e grandi regole, e così la paura della lezione di matematica diventa una curiosità svelata. Conoscerà le “cose” che hanno detto Pitagora e Archimede. Pesci che raccontano, animali, penne, matite, gomme e lavagne parlanti, piante di numeri, piccole geometrie in movimento, bacchette magiche, serpenti , sveglie con le orecchie; tutto costruito con figure di numeri che si animano in composizioni strane e particolari, ma le leggi della matematica regolano anche un bosco che cresce, la forma dei rami di un albero, le “scale” delle “torri”, i giocattoli figure solide, e quellʼantipatico del professor Mandibola adesso non spaventerà più nessuno. Hans Magnus Enzensberger ha scritto questo racconto animato per una bambina di dieci anni ma come ogni storia affascina le persone di ogni età. Sulla scena un grande fumetto interagisce con le parole e le immaginazioni di Roberto. MARZO, martedì 20 (e mercoledì 21 tenuto per una eventuale ulteriore replica) Teatro Evento in collaborazione con Centro Culturale Teatro Camuno in LATTAFOGLIA Galassi Ecospettacolo teatrale, testi di Nini Giacomelli, Janna Carioli - regia di Sergio FASCIA D’ETÀ: Per tutte le classi della scuola primaria TECNICHE: teatro d’attore e oggetti DURATA: 60 minuti TRAMA: Lo spazzino Pacus Divorspuz accompagna gli spettatori in un viaggio immaginario nel mondo incontaminato di Valfiorita, che viene trasformata allʼarrivo del perfido Mister Marduk in un luogo inquinato e invivibile: la città di Zozzonia. Il processo di degrado dellʼambiente appare dunque inarrestabile: lʼarroganza e il potere, simboleggiati da Mister Marduk, sembrano trionfare e chi cerca di resistere non ha scampo. Ma ciò che uno solo non ha la forza di fare, si può ottenere con il contributo di molti. Lattafoglia, creatura fantastica, darà a Pacus le chiavi per sconfiggere il terribile Mister Marduk e per far sì che tutti i bambini divengano Cavalieri a difesa di un mondo più pulito e vivibile. La storia si articola alternando brani recitati e scene dʼanimazione a canzoni originali cantate dal vivo. Attraverso un linguaggio semplice ed efficace si suggerisce una panoramica esaustiva delle maggiori emergenze ambientali e si propongono piccole / grandi azioni di tutela dellʼambiente. MARZO, martedì 27 (doppio spettacolo ore 9,30 e ore 11,00) e mercoledì 28 Teatrino dell’Es in LA FIABA DI LEONCONIGLIO DELLA PAURA FIGLIO FASCIA D’ETÀ: per le classi prima e seconda della scuola primaria TECNICHE: burattini a guaina e teatro in nero. DURATA: 55 minuti TRAMA: Il tema trattato è quello della PAURA, vista nei suoi aspetti pià fiabeschi. Fra mostri, streghe, fantasmi, ed orchi, ciò che spaventa di più ogni ogni bimbo è il timore dellʼabbandono e della perdita dei genitori. Lo scopo del viaggio attraverso il bosco che Eugenio, bimbo coraggioso, compirà, è proprio quello di trovare i suoi genitori, che sono stati rapiti dallʼOrco Magone e richiusi nel tenebroso castello di Rocca Nera. Lungo la strada Eugenio, aiutato dal saggio Gufo Occhidoro, incontrerà un grande coccodrillo, un fantasma, una strega, e il terribile orco; ma incontrerà anche Florabella, una bimba astuta che lo affiancherà nel suo percorso. Proprio come capita a noi umani, che per far chiari esempi ai bambini, ci confrontiamo col regno animale, così mamma Leonessa racconterà la storia di Eugenio a suo figlio Felino Leoncino, piccolo leone senza un briciolo di coraggio, deriso da tutti gli animali della foresta con il nome di LEONCONIGLIO, perchè visto scappare a gambe levate di fronte ad un coniglietto. Riuscirà Leonconiglio a prendere 7 esempio dal coraggioso Eugenio diventando così un vero Re della foresta? La fine dello spettacolo Vi darà la risposta. Dal canto nostro speriamo che i messaggi suggeriti ai bambini siano a loro utili per neutralizzare paure immaginarie, mettendo in risalto la differenza tra timore infondato e prudenza, e li stimolino a trovare dentro di sé il coraggio, lʼintelligenza e lʼastuzia per risolvere i problemi quotidiani. Lʼambientazione scenica si svolge in una baracca/bosco con due boccascena. MAGGIO, giovedì 3 (doppio spettacolo ore 9,30 e ore 11,00) e venerdì 4 Il teatro dei Burattini di Varese in IL GIARDINO DI MIRÓ FASCIA D’ETÀ: per le classi prima e seconda della scuola primaria TECNICHE: teatro di figura e d’attore DURATA: 60 minuti TRAMA: lo spettacolo è un invito ad entrare nellʼarte del pittore catalano tramite il teatro delle figure nate dal lavoro educativo e artistico con i bambini, rielaborate con sapiente sensibilitaʼ e animate e raccontate con esperienza. Meraviglia e fantasia sbocciano rigogliose nel giardino di Miró. Il giardino è strano un bel poʼ: certo, è del signor Mirò! A guardar bene ci sono i fiori, tanti ma molto strani. Cʼè un albero che si sveglia solo quando un orologio apposito segna lʼora vuota. Volano gli uccelli rossi e neri; una gufa insegna a giocare ai suoi gufetti. I serpenti nascono in una culla apposita e non sono come li si aspettava! I colori e le forme sono ispirati alla pittura di Mirò e sono tutti di carta. I testi sono brevi, un poʼ surreali come le due guardiane che hanno lʼincarico di svegliare il giardino e che lo fanno con amore e con cura come si sveglia un bambino che si ama. La musica racconta insieme con le parole e diverte. Va svegliato il giardino perchè tutto riprenda a muoversi e a vivere mentre un sole rosso dallʼalto fa capolino. MUSICA E BALLETTO MARZO, venerdì 2 ore 10 Associazione Culturale Scena Musicale e Teatro Consorziale di Budrio IL PICCOLO FLAUTO MAGICO (libera riduzione dallʼopera in due atti Il Flauto Magico - Die Zauberflöte) Musica di WOLFGANG AMADEUS MOZART (1756-1791) Libretto di Emanuel Schikaneder - Adattamento e revisione italiana a cura di Roberto Ferrari Personaggi: Regina della notte – soprano; Tamino – tenore; Pamina, sua figlia, soprano; Sarastro – basso; una vecchia donna (Papagena) - soprano; Papageno - attore; Prima damigella, seconda damigella, terza damigella, Monostatos (un moro), Oratore - voci recitanti interne. Interpretata da giovani cantanti selezionati con il Concorso Internazionale di Canto Lirico Anselmo Colzani - Ensemble musicale di Scena Musicale - Allestimento, scene e costumi a cura di Scena Musicale e Teatro Consorziale FASCIA D’ETÀ: per le classi 3°, 4° e 5° scuola primaria TECNICHE: piccola opera lirica DURATA: 60 minuti TRAMA: Lʼazione si svolge nellʼantico Egitto, trasfigurato in una dimensione fantastica e fiabesca. Il principe Tamino sta fuggendo da un serpente, e gli vengono incontro le tre dame della regina della notte per aiutarlo. Le dame lo presentano alla regina della notte, Astrifiammante, che lamenta il dolore per la scomparsa della figlia Pamina, rapita dal malvagio Sarastro. Tamino, affascinato da un ritratto della giovane, decide di andare con lʼuccellatore Papageno per salvare la principessa. Le Dame consegnano a Tamino un flauto magico e un carillon fatato a Papageno. Tamino e Papageno si incamminano verso il Tempio di Sarastro, sotto la guida di tre ragazzi. Papageno giunge per primo al tempio, e penetra persino nella stanza dove il perfido moro Monostatos tiene imprigionata Pamina. Papageno e Pamina, scacciando Monostatos, tentano la fuga. Tamino, giunge di fronte a tre Templi (Natura, Ragione e Saggezza) e si confronta con un sacerdote che, oltre a smontare lʼimmagine di un Sarastro cattivo, pone domande a Tamino sul suo essere uomo. Tamino, sconcertato e disorientato suona il flauto magico nella speranza di far comparire Pamina, invano. Trascinato da Monostatos, viene successivamente condotto dinnanzi a Sarastro, che lo libera e gli dice che, se vorrà entrare nel suo regno con Papageno, dovrà purificarsi. Tamino e Pamina si riconoscono e si amano da subito. Sarastro invoca Iside ed Osiride affinché aiutino spiritualmente Papageno e Tamino, e iniziano la prima prova: dovranno stare in silenzio qualunque cosa accada. Monostatos si avvicina furtivamente a Pamina addormentata: vorrebbe baciarla, ma è cacciato da Astrifiammante che, porgendo un pugnale alla figlia, le ordina di vendicarla uccidendo Sarastro. Monostatos, non visto, ha ascoltato tutto e minaccia di rivelare lʼintrigo se Pamina non lʼamerà. Sopraggiunge Sarastro: dopo aver scacciato Monostatos, si rivolge paternamente a Pamina e le spiega che solo lʼamore, non la vendetta, conduce alla felicità. Pamina cerca di parlare a Tamino, ma il giovane - essendo ancora sottoposto alla prova del silenzio - non può. Lei crede che non lʼami più, come le ha suggerito Monostatos, ora diventato alleato di Astrifiammante e forse innamorato di lei, e, colta dal dolore, medita il suicido, ma viene bloccata da tre ragazzi che lʼinformano dello scopo della prova. Durante questa prova, Papageno parla con una vecchina, che, poco più tardi, si rivelerà essere Papagena, una donna simile a lui, di cui si innamora. Tamino e Pamina superano le due successive prove: lʼattraversamento dellʼacqua e del fuoco. Ma subito dopo arrivano Astrifiammante, Monostatos e le tre dame per sconfiggere Sarastro. Un terremoto li fa inabissare, e così si celebra la vittoria del bene sul male. Pamina e Tamino vengono accolti nel regno solare di Sarastro. Il Flauto magico può essere letto sia come fiaba per bambini sia come storia a contenuto illuminista. La vicenda racconta però anche lo sviluppo di un individuo che da giovane, ignorante e debole 8 che diventa saggio, sapiente e uomo attraverso la scoperta dellʼamore e il superamento di varie prove iniziatiche (il dubbio, il silenzio e lʼattraversamento dei quattro elementi). Durante questo percorso formativo, il giudizio di Tamino sui due Regni nemici si capovolge: il bene, inizialmente identificato con il Regno lunare della Regina della notte in quanto vittima del rapimento della figlia condotto da Sarastro, finirà per essere identificato nel Regno solare di questʼultimo, inizialmente giudicato come malvagio. Nel Regno di Sarastro, Tamino troverà ragione e saggezza. Si scoprono così le buone intenzioni di Sarastro nel portare a sé Pamina, non togliendole libertà ma sottrarla con intento protettivo alla malvagia madre onde poterla destinare al giovane predestinato ed eroe della vicenda, ovvero lo stesso Tamino. Oltre ad unʼinterpretazione incentrata sulla contrapposizione orizzontale fra i due Regni, si può interpretare in unʼottica verticale dove la contrapposizione è fra il potere, lʼautorità, i Regni e il sottomondo popolare, semplice e genuino rappresentato da Papageno. Lʼantitesi è allora fra il concreto uomo-animale allo stato naturale e lʼeletto, aristocratico ed astratto Tamino. Il Regno della luna e quello del sole sono nemici ma, allora, sostanzialmente uguali. Entrambi rappresentano lʼautorità e lʼordine, mentre Papageno - che non ha superato le prove iniziatiche ma che di ciò se ne infischia beatamente - è lʼuomo di tutti i giorni capace di servire allo stesso modo la Regina della notte come Sarastro, consapevole che la bontà e la felicità, seppur materiale, stanno dalla sua parte. MARZO, venerdì 9 ore 9,30 Compagnia Balletto Classico di Liliana Cosi e Marinel Stefanescu in IL BALLETTO IN EUROPA IERI E OGGI arte - storia - spettacolo CONFERENZA SPETTACOLO - RELATORE: LILIANA COSI ESECUTORI: Ballerini professionisti della Compagnia Balletto Classico di Liliana Cosi e Marinel Stefanescu. FASCIA D’ETÀ: per le classi 4° e 5° scuola primaria TECNICHE: danza DURATA: 90 minuti ( 1 h 30ʼ ) TRAMA: Programma della conferenza spettacolo: Origini della danza LE RADICI EUROPEE: Tarantella napoletana, Minuetto francese, Danza spagnola, Danza polacca LA DANZA CLASSICA: Esercizi di studio della Danza classica alla sbarra e al centro LʼARTE DEL BALLETTO: Brani tratti dai balletti “Coppelia”, “Don Chisciotte” e brani neoclassici Nel quadro di unʼesigenza che si fa sempre più viva in una società che si sta delineando multirazziale e multiculturale, educare i ragazzi e i giovani alla mondialità, alla non violenza, allʼarmonia nei rapporti tra “diversi”, allo scambio dei valori delle diverse culture è oggi una sfida indispensabile. Lʼarte del balletto può essere un momento particolarmente costruttivo e attraente di questo difficile compito educativo. Il fascino della danza, la sua magia, la sua tradizione, la sua storia, le ricchezze culturali e artistiche dei vari Paesi europei che esprime e fonde in armonia, sono i principali elementi che caratterizzano le insolite lezioni proposte dalla Compagnia di Balletto di Liliana Cosi e Marinel Stefanescu. Teoria e pratica si fondono. In unʼora e mezza gli studenti sono condotti da Liliana Cosi attraverso la storia del balletto dalle origini, attorno al 1500, sino ai nostri giorni, vengono rivissuti i diversi periodi storici e le tradizioni di vari Paesi europei: Spagna, Italia, Francia, Polonia, Russia. Ogni intervento parlato è tradotto in passi di danza dai componenti del corpo di ballo che presentano le più significative espressioni della cultura europea: dalla scanzonata tarantella napoletana, alla grazia del minuetto francese, alla danza spagnola con il flamenco appassionato, alla vivacità della mazurka polacca. Non mancano esercizi di pura Danza classica come esempio della massima armonia che si possa raggiungere col corpo umano, come un vero linguaggio universale, per arrivare ad esprimere, a comunicare qualcosa dellʼinfinita gamma di sfumature della vita dellʼuomo. Attingendo da ciascun paese peculiarità, ritmi, tradizioni musicali, il balletto si è venuto via via imponendo come una delle attrazioni più affascinanti e culturalmente elevate. Questa fusione artistica viene presentata da brani tratti da balletti di repertorio come ʻCoppeliaʼ di Leo Delibes, ʻla Bella Addormentata nel Boscoʼ di Ciaikovski e brani scelti dal repertorio neoclassico e moderno come il ʻClair de luneʼ di Debussy e il ʻSogno dʼamoreʼ di Liszt ed altri ancora. Le conferenze-spettacolo - come le hanno battezzate i loro promotori - sono state sperimentate da alcuni anni con sorprendente successo: catalizzano lʼattenzione e suscitano lʼentusiasmo degli studenti dalle elementari alle superiori, non solo in Italia, ma anche allʼestero. Significativa quella realizzata nel 1992 al liceo George Washington nella zona nera di Los Angeles che era stata specchio di gravissimi fatti di violenza. Lo stesso direttore generale del Dipartimento cultura della metropoli presente alla lezione si è meravigliato nel vedere come il balletto con il suo fascino sia riuscito a ʻprendereʼ anche questa fascia di ragazzi. Questa originale iniziativa culturale-pedagogica è ispirata dagli obiettivi stessi dellʼAssociazione Balletto Classico fondata da Liliana Cosi e Marinel Stefanescu nel 1977: “Diffondere tra i giovani la conoscenza dellʼarte del balletto, quale espressione di arte e cultura, strumento di elevazione e liberazione oltre ogni confine sociale e nazionale, momento dellʼarmonia e della bellezza che lʼanima di ogni uomo ricerca”. Un contributo allʼarmonia tra i popoli e le persone, proprio dellʼarte. “Il nostro apporto come artisti - afferma Liliana Cosi - e far risvegliare nelle coscienze, nei cuori, nellʼintimo del pubblico quella pur assopita esigenza dʼarmonia e di bellezza che esiste in ogni persona per poi riversarla nella società, nei rapporti umani, quotidiani, aiutare le persone a far della loro vita unʼopera dʼarte”. 9 SPETTACOLI PER LA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO INIZIO SPETTACOLI ORE 9.30 FEBBRAIO, giovedì 8 (e venerdì 9 Il Teatro Blu in tenuto per una eventuale ulteriore replica) UN SORRISO... UNA FATA Da uno studio su PETER PAN di James Matthew Barrie e “CAPITAN HOOK” di Steven Spielberg con Robin Williams e Dustin Hoffman FASCIA D’ETÀ: per le classi 1° della scuola secondaria di 1° grado TECNICHE: teatro d’attore DURATA: 70 minuti TRAMA: Un uomo dʼ affari, di nome PETER, è impegnato nella sua piccola scalata sociale. Si sveglia la mattina di buon ora, si lava, si veste, fa colazione, corre in ufficio dove trascorre la sua giornata a ritmo accelerato fra telefonate, riunioni, corse da un piano allʼ altro, calcoli, responsabilità, riepiloghi, e mille altre faccende. La sera è così stanco che non riesce a prendere sonno e la sveglia suona inesorabilmente alla stessa ora. Durante la giornata ripetitiva e il susseguirsi sempre uguale delle azioni, interviene TRILLY una bambina un poʼ magica, che cerca di richiamare lʼuomo dʼ affari, di fermarlo, e di toglierlo dal vortice in cui si è, suo malgrado, catapultato. Ma lʼ uomo non la vuole ascoltare, la sua presenza lo infastidisce. Trilly continua nel suo disperante tentativo di aiutare Peter, gli corre intorno, grida, lo abbraccia, salta, balla per lui, ma nessuna distrazione lo distoglie dal suo automatismo ormai patologico. Trilly non lo riconosce più e decide di andarsene, vuole ritornare nella sua isola: lʼ Isolachenoncè. Nel ricordarla incomincia a poco a poco a darle forma e tenta di trascinare Peter in questo suo gioco: riemergono così dalla memoria la nave dei Pirati, la laguna con le Sirene, gli indiani e Giglio Tigrato rapita da Capitan Uncino con lʼaiuto di Spugna, per costringerla a rivelare il rifugio segreto del suo più grande nemico: Peter Pan. E in questo susseguirsi di vicende lʼuomo e la bambina si abbandonano ai voli pindarici della fantasia dimenticando la fatica del ritmo quotidiano e riscoprendo il sapore del gioco. Catapultandosi da un personaggio allʼaltro i due narrano le rocambolesche avventure dei tanti personaggi che popolano la storia. Lʼuomo sembra dimenticare, almeno per un momento, il suo ruolo sociale e riscopre, attraverso il gioco fantastico, lo spirito della giovinezza e il piacere del lasciarsi andare in un luogo dove tutto è possibile. Peter e Trilly si riscoprono finalmente insieme, come due parti inscindibili di uno stesso pensiero, in cui uno alimenta ed è necessario allʼaltro.Il legame ritrovato continuerà a permeare il quotidiano, che pur con le sue regole, sarà vissuto con spirito diverso, più leggero, più sereno. FEBBRAIO, giovedì 22 Compagnia Teatro di Bambs Circolo teatri possibili in SLOI MACHINE di Michela Marelli e Andrea Brunello, Musiche originali di Carlo Casillo; regia di Michela Marelli FASCIA DʼETÀ: Classi 2° e 3° della scuola secondaria di 1° grado TECNICHE: teatro dʼattore DURATA: 60 minuti TRAMA: Lʼoperaio della S.L.O.I. aveva la possibilità di vincere: la paga alla S.L.O.I. era il doppio di quella delle altre aziende e con gli extra fuori busta si faceva jackpot! Il rischio era quello di perdere lʼintelletto, la salute, la vita. Il vero jackpot lo facevano i proprietari della fabbrica. La S.L.O.I. era una delle pochissime al mondo a produrre il piombo tetraetile, lʼadditivo chimico nelle benzine super. Era troppo pericoloso, nessuno voleva averci a che fare. Andava a ruba. In ogni litro di benzina che il mondo usava cʼera un poʼ della salute degli operai della S.L.O.I. di Trento. Erano loro le monetine, la fabbrica era una slot machine e i padroni vincevano a mani basse. Fino al 1978. Un enorme incendio, i depositi del piombo tetraetile lambiti dal fuoco. La città di Trento ha sfiorato lʼannientamento. Nel 1978 solo la morte ha rischiato di fare jackpot. Andrea Brunello ci racconta una storia commovente ed appassionata, che scuote e invita a riflettere. MARZO, martedì 20 (e mercoledì 21 tenuto per una eventuale ulteriore replica) Teatro Evento in collaborazione con Centro Culturale Teatro Camuno in LATTAFOGLIA Galassi Ecospettacolo teatrale, testi di Nini Giacomelli, Janna Carioli - regia di Sergio FASCIA DʼETÀ: Per le classi 1° della scuola secondaria di 1° grado TECNICHE: teatro dʼattore e oggetti DURATA: 60 minuti TRAMA: Lo spazzino Pacus Divorspuz accompagna gli spettatori in un viaggio immaginario nel mondo incontaminato di Valfiorita, che viene trasformata allʼarrivo del perfido Mister Marduk in un luogo inquinato e invivibile: la città di Zozzonia. Il processo di degrado dellʼambiente appare dunque inarrestabile: lʼarroganza e il potere, simboleggiati da Mister Marduk, sembrano trionfare e chi cerca di resistere non ha scampo. Ma ciò che uno solo non ha la forza di fare, si può ottenere con il contributo di molti. Lattafoglia, creatura fantastica, darà a Pacus le chiavi per sconfiggere il terribile Mister Marduk e per far sì che tutti i bambini divengano Cavalieri a difesa di un mondo più pulito e vivibile. La storia si articola alternando brani recitati e scene dʼanimazione a canzoni originali cantate dal vivo. Attraverso un linguaggio semplice ed efficace si suggerisce una panoramica esaustiva delle maggiori emergenze ambientali e si propongono piccole / grandi azioni di tutela dellʼambiente. 10 APRILE, martedì 3 CTB Teatro Stabile di Brescia in collaborazione con CTL Cooperativa Teatro Laboratorio in testo e regia Giacomo Gamba EXTRACOM FASCIA D’ETÀ: Scuola secondaria di 1° grado TECNICHE: teatro d’attore e di narrazione con oggetti DURATA: 60 minuti TRAMA: Due uomini appartenenti a differenti civiltà - uno (denominato EM) è un borghese occidentale, lʼaltro (denominato DOG) è un extracomunitario con tratti arabi - si incontrano in un luogo di confine, dove campeggia una sbarra, simbolo del punto di frontiera tra i popoli. Lʼoccidentale proviene dal mondo caotico della cosiddetta civiltà postmoderna, da cui vuole allontanarsi perché nel profondo insoddisfatto. Lʼextracomunitario ha lasciato la sua terra e la sua donna per la promessa del benessere. Nel luogo di confine e nel tempo dellʼattesa che si alzi la sbarra, i due uomini possono conoscersi al di là dellʼapparenza e delle usuali convenzioni, vestire i panni dellʼaltro, scambiandosi ruoli e prospettive, e insieme vivere momenti di ascolto, gioco, di scherzo e di sogno. Sono proprio le situazioni e le attitudini legate ad un immaginario infantile, al semplice desiderio di giocare e sperimentare, e alla speranza in un futuro migliore, che finiscono con lʼabbattere la barriera, mettendo in luce il comun denominatore umano sotto la coltre delle diversità storiche e culturali. DAL TESTO ALLO SPETTACOLO “Tre incontri con il teatro” per la preparazione ad assistere agli spettacoli FASCIA DʼETÀ: Classi 3° della scuola secondaria di 1° grado 1) Sabato 9 e domenica 10 dicembre Teatro degli Incamminati FINALE DI PARTITA di Samuel Beckett Con Franco Branciaroli, Tommaso Cardarelli, Alessandro Albertini, Lucia Ragni scenografia Margherita Palli – luci Gigi Saccomandi regia Franco Branciaroli 2) Sabato 10 e domenica 11 febbraio Società per attori UN SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE di William Shakespeare, traduzione di Massimo Palmese Con Maurizio Palladino, Stefania Politi, Vinicio Marchioni, Marta Ferranti, Alessandra Ingargiola, Benedetta Sicca, Luca Carboni, Giandomenico Cupaiuolo, Giulio Turli, Andrea Di Vincenzo, Nina Raia regia di Giuseppe Marini 3) Sabato 24 e domenica 25 marzo A. C. Le Sinergie in DEAR LUDWIG – sogni, passioni, amori e frustrazioni di Ludwig Van Beethoven. Testo e regia di Nicola Costa. Con Riccardo Maria Tarci, Nicola Costa, Rossana Bonafede. Musiche al pianoforte Dario Forturello. Il percorso prevede un incontro preparatorio, presso la scuola: Dal testo letterario al copione, tecniche e problemi; Problemi scenici e interpretativi. Quindi un ulteriore appuntamente specifico attinente lo spettacolo prescelto, come la visione di un film per “Un sogno di una notte di mezza estate” o partecipare al “Progetto Beethoven” organizzato dallʼAssociazione Culturale Amici del Consorziale (conferenze e concerti) per Dear Ludwig. Assistere allo spettacolo serale Eventuale confronto e verifica successivamente allo spettacolo. Eʼ possibile selezionare uno o più spettacoli, ingresso serale riservato ai ragazzi €. 6,00. Referente del percorso: Liliana Stracuzzi 11 MUSICA E BALLETTO MARZO, venerdì 2 ore 10 Associazione Culturale Scena Musicale e Teatro Consorziale di Budrio IL PICCOLO FLAUTO MAGICO (libera riduzione dallʼopera in due atti Il Flauto Magico - Die Zauberflöte) Musica di WOLFGANG AMADEUS MOZART (1756-1791) Libretto di Emanuel Schikaneder - Adattamento e revisione italiana a cura di Roberto Ferrari Personaggi: Regina della notte – soprano; Tamino – tenore; Pamina, sua figlia, soprano; Sarastro – basso; una vecchia donna (Papagena) - soprano; Papageno - attore; Prima damigella, seconda damigella, terza damigella, Monostatos (un moro), Oratore - voci recitanti interne. Interpretata da giovani cantanti selezionati con il Concorso Internazionale di Canto Lirico Anselmo Colzani - Ensemble musicale di Scena Musicale - Allestimento, scene e costumi a cura di Scena Musicale e Teatro Consorziale FASCIA D’ETÀ: per tutte le classi della scuola secondaria di 1° grado TECNICHE: piccola opera lirica TRAMA: ( vedi la scheda a pagina 8) MARZO, venerdì 9 DURATA: 60 minuti ore 9,30 Compagnia Balletto Classico di Liliana Cosi e Marinel Stefanescu in IL BALLETTO IN EUROPA IERI E OGGI arte - storia - spettacolo CONFERENZA SPETTACOLO - RELATORE: LILIANA COSI ESECUTORI: Ballerini professionisti della Compagnia Balletto Classico di Liliana Cosi e Marinel Stefanescu. FASCIA D’ETÀ: per tutte le classi della scuola secondaria di 1° grado TECNICHE: danza DURATA: 90 minuti ( 1 h 30ʼ ) TRAMA: Programma della conferenza spettacolo: Origini della danza LE RADICI EUROPEE: Tarantella napoletana, Minuetto francese, Danza spagnola, Danza polacca LA DANZA CLASSICA: Esercizi di studio della Danza classica alla sbarra e al centro LʼARTE DEL BALLETTO: Brani tratti dai balletti “Coppelia”, “Don Chisciotte” e brani neoclassici (Vedi la scheda a pagina 9) SPETTACOLI PER LA SCUOLA SECONDARIA DI 2° GRADO INIZIO SPETTACOLI ORE 9.30 FEBBRAIO, giovedì 22 Compagnia Teatro di Bambs Circolo teatri possibili in SLOI MACHINE di Michela Marelli e Andrea Brunello, Musiche originali di Carlo Casillo; regia di Michela Marelli FASCIA DʼETÀ: Classi 1° e 2° della scuola secondaria di 2° grado TECNICHE: teatro dʼattore DURATA: 60 minuti TRAMA: Lʼoperaio della S.L.O.I. aveva la possibilità di vincere: la paga alla S.L.O.I. era il doppio di quella delle altre aziende e con gli extra fuori busta si faceva jackpot! Il rischio era quello di perdere lʼintelletto, la salute, la vita. Il vero jackpot lo facevano i proprietari della fabbrica. La S.L.O.I. era una delle pochissime al mondo a produrre il piombo tetraetile, lʼadditivo chimico nelle benzine super. Era troppo pericoloso, nessuno voleva averci a che fare. Andava a ruba. In ogni litro di benzina che il mondo usava cʼera un poʼ della salute degli operai della S.L.O.I. di Trento. Erano loro le monetine, la fabbrica era una slot machine e i padroni vincevano a mani basse. Fino al 1978. Un enorme incendio, i depositi del piombo tetraetile lambiti dal fuoco. La città di Trento ha sfiorato lʼannientamento. Nel 1978 solo la morte ha rischiato di fare jackpot. Andrea Brunello ci racconta una storia commovente ed appassionata, che scuote e invita a riflettere. 12 APRILE, martedì 3 CTB Teatro Stabile di Brescia in collaborazione con CTL Cooperativa Teatro Laboratorio in testo e regia Giacomo Gamba EXTRACOM FASCIA DʼETÀ: Classi 1 e 2 della scuola secondaria di 2° grado TECNICHE: teatro dʼattore e di narrazione con oggetti DURATA: 60 minuti TRAMA: Due uomini appartenenti a differenti civiltà - uno (denominato EM) è un borghese occidentale, lʼaltro (denominato DOG) è un extracomunitario con tratti arabi - si incontrano in un luogo di confine, dove campeggia una sbarra, simbolo del punto di frontiera tra i popoli. Lʼoccidentale proviene dal mondo caotico della cosiddetta civiltà postmoderna, da cui vuole allontanarsi perché nel profondo insoddisfatto. Lʼextracomunitario ha lasciato la sua terra e la sua donna per la promessa del benessere. Nel luogo di confine e nel tempo dellʼattesa che si alzi la sbarra, i due uomini possono conoscersi al di là dellʼapparenza e delle usuali convenzioni, vestire i panni dellʼaltro, scambiandosi ruoli e prospettive, e insieme vivere momenti di ascolto, gioco, di scherzo e di sogno. Sono proprio le situazioni e le attitudini legate ad un immaginario infantile, al semplice desiderio di giocare e sperimentare, e alla speranza in un futuro migliore, che finiscono con lʼabbattere la barriera, mettendo in luce il comun denominatore umano sotto la coltre delle diversità storiche e culturali. DAL TESTO ALLO SPETTACOLO “Tre incontri con il teatro” per la preparazione ad assistere agli spettacoli FASCIA DʼETÀ: Classi della scuola secondaria di 2° grado 1) Sabato 9 e domenica 10 dicembre (Prevendita dal 5 dicembre Teatro degli Incamminati FINALE DI PARTITA di Samuel Beckett Con Franco Branciaroli, Tommaso Cardarelli, Alessandro Albertini, Lucia Ragni scenografia Margherita Palli – luci Gigi Saccomandi – regia Franco Branciaroli 2) Sabato 10 e domenica 11 febbraio (Prevendita dal 7 febbraio) Società per attori UN SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE di William Shakespeare, traduzione di Massimo Palmese Con Maurizio Palladino, Stefania Politi, Vinicio Marchioni, Marta Ferranti, Alessandra Ingargiola, Benedetta Sicca, Luca Carboni, Giandomenico Cupaiuolo, Giulio Turli, Andrea Di Vincenzo, Nina Raia regia di Giuseppe Marini 3) Sabato 24 e domenica 25 marzo (Prevendita dal 21 marzo) A. C. Le Sinergie in DEAR LUDWIG – sogni, passioni, amori e frustrazioni di Ludwig Van Beethoven. Testo e regia di Nicola Costa. Con Riccardo Maria Tarci, Nicola Costa, Rossana Bonafede. Musiche al pianoforte Dario Forturello. Il percorso prevede un incontro preparatorio, presso la scuola: Dal testo letterario al copione, tecniche e problemi; Problemi scenici e interpretativi. Quindi un ulteriore appuntamente specifico attinente lo spettacolo prescelto, come la visione di un film per “Un sogno di una notte di mezza estate” o partecipare al “Progetto Beethoven” organizzato dallʼAssociazione Culturale Amici del Consorziale (conferenze e concerti) per Dear Ludwig. Assistere allo spettacolo serale Eventuale confronto e verifica successivamente allo spettacolo. Eʼ possibile optare per uno o più spettacoli. Ingresso serale riservato ai ragazzi €. 6,00. Referente del percorso: Liliana Stracuzzi. 13 LABORATORI LIRICI LʼAssociazione Culturale Scena Musicale e il Teatro Consorziale di Budrio nell’ambito dell’impegno alla formazione, propongono i Laboratorici Lirici legati alle opere: IL PICCOLO FLAUTO MAGICO di W. A. Mozart in scena il 2 e 4 marzo e CARMEN di G. Bizet che andrà in scena il 25 aprile alle ore 16,30 e il 27 aprile alle ore 21. Il calendario relativo ai Laboratori verrà fornito in dettaglio con largo anticipo a coloro che ne siano interessati e ne abbiano fatta richiesta alla Direzione del Teatro (0516928244). Essi sono offerti gratuitamente alle scuole. Comprenderanno discipline specialistiche e di cultura generale tenute da professionisti ed esperienze dirette di palcoscenico. Infatti, oltre a seguire lezioni relative a discipline come: - Storia della musica - Letteratura per il teatro - Lettura della partitura - Tecnica vocale - Direzione musicale, i partecipanti potranno: - assistere a prove di regia - seguire e/o partecipare alla preparazione di parte della scenografia - divertirsi con il gioco dei costumi. Scoprire così le meraviglie e i segreti dello spettacolo lirico. Inoltre potranno godere delle seguenti ulteriori offerte: partecipazione gratuita alle prove che possono essere di mattina o in orari pomeridiani; accesso ad un prezzo facilitato (6 euro) alla seconda replica. IMPORTANTE: i docenti interessati potranno chiedere di costruire un percorso concordato con il Teatro, idoneo alla propria attività didattica, ritagliato allʼinterno di questa offerta complessiva oppure scegliere solo alcuni di tali incontri e/o di tali esperienze. IL TEATRO, uno spazio, una storia.... Il percorso parte dalla visita guidata al teatro, durante la quale ne vengono esaminate in modo particolare lʼarchitettura e le attrezzature di base. Nel corso della visita sʼillustra la storia del teatro, dalla cavea greca al teatro allʼitaliana, allargando il discorso ad altri modelli architettonici. La visita, concordata con la Direzione del Teatro (tel. 0516928244) è gratuita. (Si propone per il secondo ciclo della scuola elementare) MUSEO DEI BURATTINI Via Garibaldi 29 - Budrio “ho detto che la baracca dei burattini è eminentemente educatrice e lo provo: ivi la vicenda drammatica è sempre quella: la lotta tra il bene e il male e il trionfo del bene.” (Antonio Pandolfini Barberi, Burattini e burattinai bolognesi) Esposizione di burattini, marionette, ombre, pupi, scenografie, teatrini storici del fantastico mondo dello spettacolo di figura. MOSTRA SCENOGRAFIE Nei mesi di novembre e dicembre mostra di antiche senografie presso il museo e presso la sala rosa di Palazzo Medosi Fracassati. Per informazioni e prenotazione visite rivolgersi alla Biblioteca Comunale di Budrio (telef. 051801220 - 0516928264) 14 Calendario degli avvenimenti ANNO 2006 DATA da lunedì 23 ottobre a sabato 11 novembre ORARIO dalle 9 alle 13 dalle 9 alle 13 Apertura prenotazioni Chiusura prenotazioni (dopo questa data si accettano prenotazioni solo su disponibilità nelle date definite) ANNO 2007 DATA orario TITOLO COMPAGNIA 16 GENNAIO 9,30 “Cenerentola e i 7 nani” Teatro A. Artaud Scuola Primaria (17 GENNAIO) eventuale altra replica 9,30 “Cenerentola e i 7 nani” Teatro A. Artaud Scuola Primaria 23 GENNAIO 9,30 “Aladino” 24 GENNAIO 9,30 25 GENNAIO 9,30 Rosaspina, un teatro Rosaspina, un teatro Rosaspina, un teatro 8 FEBBRAIO 9,30 (9 FEBBRAIO) eventuale altra replica 9,30 22 FEBBRAIO 9,30 2 MARZO 10,00 9 MARZO 9,30 Infanzia e 1° ciclo scuola primaria Infanzia e 1° ciclo “Aladino” scuola primaria Infanzia e 1° ciclo “Aladino” scuola primaria Scuola Primaria e Cl. 1° “Un sorriso... una fata” teatro Blu Sc. secondaria 1° grado Scuola Primaria e Cl. 1° “Un sorriso... una fata” Teatro Blu Sc. secondaria 1° grado Comp. Teatro di Cl. 2 e 3 Sc. secondaria 1° “Sloi machine” grado e 1 e 2 di 2° grado Bambs scuola primaria e “Il piccolo flauto magico” Scena Musicale 3-4-5 Sc. secondaria 1° grado “Il balletto in Europa ieri e Balletto Classico 4-5 scuola primaria e Sc. oggi” Cosi Stefanescu secondaria 1° grado 12 MARZO 9,30 “Il mago dei numeri” Teatro dei Colori 3-4-5 scuola primaria 20 MARZO 9,30 “Lattafoglia” Teatro Evento (21 MARZO) eventuale altra replica 9,30 “Lattafoglia” Teatro Evento 28 MARZO 9,30 e “La fiaba di Leonconiglio della Teatrino dell’Es 11,00 paura figlio” “La fiaba di Leonconiglio della Teatrino dell’Es 9,30 paura figlio” 3 APRILE 9,30 27 MARZO dal 11 al 21 aprile “ Extracom” CTB e CTL allestimento di Carmen di George Bizet prove dello spettacolo Teatro Burattini di Varese Teatro Burattini di Varese 3 MAGGIO 9,30 e “ Il giardino di Mirò” 11,00 4 MAGGIO 9,30 “ Il giardino di Mirò” FASCIA D’ETÀ Scuola primaria e Cl. 1° Sc. secondaria 1° grado Scuola primaria e Cl. 1° Sc. secondaria 1° grado Infanzia e 1° ciclo scuola primaria Infanzia e 1° ciclo scuola primaria Scuola Secondaria 1 grado e Cl. 1 e 2 Sc. secondaria 2 grado 3-4-5 scuola primaria e e Sc. secondaria 1° grado Infanzia e 1° ciclo scuola primaria Infanzia e 1° ciclo scuola primaria 15 BURATTINANDO A BUDRIO XX Rassegna di Teatro per scuole dell’Infanzia, Primaria, Secondaria di 1° e di 2° grado Direzione Artistica del Teatrino dell’ES di Vittorio Zanella e Rita Pasqualini MUSICANDO Esperienze sonore per la scuola Organizzazione e Direzione Artistica dell’Associazione Diapason Progetti Musicali di Budrio LIRICA RAGAZZI IV edizione di spettacoli lirici per la scuola Organizzazione e Direzione Artistica della Direzione del Teatro Consorziale e dell’Associazione Culturale Scena Musicale di Bologna Le iniziative di CONSORZIALE SCUOLA, sono state progettate in collaborazione tra L’Assessorato alla Cultura, Scuola e Teatro del Comune di Budrio, la Direzione del Teatro Consorziale con il Teatrino dell’Es e con le Associazioni Culturali Diapason Progetti Musicali e Scena Musicale. Per informazioni sulla programmazione e prenotazioni: Direzione del Teatro Consorziale, via Mentana n. 32 - 40054 Budrio (BO) tel. 0516928244 - fax 051801300 dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle ore 13 e-mail: [email protected] Biglietteria del Teatro, Via Garibaldi n. 35 tel e fax 051-801300 dal martedì al venerdì dalle ore 16,30 alle ore 19.