ISTITUTO COMPRENSIVO G. MICALI
Via degli Archi,66 - 57100 LIVORNO
Tel. 0586/810110 – Fax 0586/803909
Allegato n.1 del P.O.F. a.s.2012-2013
Regolamento d’Istituto
INDICE
TITOLO VIII: PERSONALE
DELLA SCUOLA..............15
TITOLO IX: GENITORI .....19
TITOLO X: ALUNNI ……20
PREMESSA ......................1
TITOLO 1: ORGANI
COLLEGIALI ..................2
TITOLO II :RAPPORTI CON LE
FAMIGLIE .....................7
TITOLO III: VISITE
GUIDATE E VIAGGI DI
ISTRUZIONE .................9
TITOLO IV:CRITERI PER
L’INDIVIDUAZIONE DI
ESPERTI ESTERNI E LORO
UTILIZZO................... 11
TITOLO V: CRITERI DI
UTILIZZO DI BENI E
LOCALI DA PARTE DI
ESTERNI .................... 11
TITOLO XI : SANZIONI E
PROVVEDIMENTI
DISCIPLINARI……22
TITOLO XII :SUPPORTO
PSICOPEDAGOGICO……23
TITOLO XIII:
PIANIFICAZIONE GENERALE
DELL’ORGANIZZAZIONE
DELLA VIGILANZA E
REGOLAMENTI AULE
SPECIALI………………………………..25
TITOLO VI: PALESTRA ..... 13
TITOLO VII:
COMUNICAZIONE INTERNA
ESTERNA.................... 13
PREMESSA
Nella scuola dell'autonomia il Regolamento d'Istituto appare, insieme al Piano dell'Offerta
Formativa, di cui costituisce allegato, strumento fondamentale a garanzia del buon
funzionamento nella complessità della realtà scolastica e della trasparenza delle azioni.
1
Riferimenti normativi
- Questa scuola riconosce i diritti e i doveri stabiliti dallo statuto dei diritti e dei doveri dello
Statuto delle studentesse e degli studenti approvato dal Consiglio dei Ministri il 29.05.98 e
modificato il 21.11.2007 con DPR 235
- Fermo restando quanto previsto dalla vigente normativa nazionale, nonché dal Contratto di
Istituto,dal disposto dei Decreti Delegati per la parte relativa al funzionamento degli Organi
Collegiali di Istituto, il presente regolamento riporta le sotto elencate integrazioni riferite a:
1.
2.
3.
4.
Consiglio di Istituto;
Collegio docenti
Comitato per la valutazione del servizio
Consigli di Classe.
TITOLO 1: ORGANI COLLEGIALI
Norme generali
Art. 1 - L'iniziativa della convocazione di un Organo Collegiale è esercitata dal Presidente che
deve porre in discussione gli argomenti all'OdG nella successione in cui compaiono nell'avviso
di convocazione. Gli argomenti all'OdG sono tassativi. L'ordine di trattazione degli argomenti
può essere modificato su proposta di un componente, previa approvazione a maggioranza. In
caso di aggiornamento della seduta dovrà essere mantenuto lo stesso OdG. Potranno essere
aggiunti nuovi
. argomenti solo con voto favorevole all'unanimità e su proposta/ovvero con l'autorizzazione
del Presidente.
Art. 2 - Prima della discussione di un argomento all'OdG, ogni membro presente alla seduta
può presentare una mozione d'ordine per il non svolgimento della predetta discussione
(“questione pregiudiziale") oppure perché la discussione dell' argomento stesso sia rinviata
(“questione sospensiva"). La questione sospensiva può essere posta anche durante la
discussione. Sulla mozione d'ordine possono parlare un membro a favore ed uno contro.
Sull'accoglimento della mozione si pronuncia l'Organo Collegiale a maggioranza con votazione
palese.
Votazioni
Art.3 - Le votazioni sono indette dal presidente ed al momento delle stesse nessuno può
avere la parola, neppure per proporre mozioni d'ordine.
Art. 4 - Le votazioni si effettuano in modo palese per alzata di mano, ovvero per appello
nominale ad alta voce, quando lo richiedono il Presidente o uno dei componenti. La votazione è
segreta quando riguarda determinate o determinabili persone. Le sole votazioni concernenti
persone si prendono a scrutinio segreto mediante il sistema delle schede segrete.
Art. 5 - I consiglieri o i componenti l'organo collegiale che dichiarano di astenersi dal votare
si computano nel numero eventualmente necessario a rendere legale l'adunanza, ma non nel
numero dei votanti.
2
Art. 6 - Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi
salvo che
disposizioni speciali prescrivano diversamente. In caso di parità, ma solo per le votazioni
palesi, prevale il voto del presidente
Art. 7 - La votazione, una volta chiusa, non può essere riaperta per il sopraggiungere di altri
membri e non può essere ripetuta a meno che non si riscontri che il numero dei voti espressi è
diverso da quello dei votanti. Nel caso di approvazione di un provvedimento per parti con
votazioni separate, si procederà infine ad una votazione conclusiva del provvedimento nella sua
globalità.
Processo verbale
Nella prima parte del verbale si dà conto della legalità dell'adunanza (data, ora e luogo della
riunione, chi presiede, chi svolge la funzione di segretario, l'avvenuta verifica del numero
legale dei presenti, i nomi con relativa qualifica dei presenti e degli assenti, questi ultimi se
giustificati o no, l' odg).
Per ogni punto all'odg. Si indicano molto sinteticamente le considerazioni emerse durante il
dibattito, quindi si dà conto dell'esito della votazione (numero dei presenti, numero dei
votanti, numero dei voti favorevoli, contrari, astenuti e nulli).
Nel verbale sono annotate anche le eventuali dichiarazioni di voto e il tipo di votazione
seguito. Un membro dell'Organo Collegiale può chiedere che a verbale risulti la volontà
espressa da ogni singolo membro sulla materia oggetto della deliberazione.
I membri dell'Organo Collegiale hanno facoltà di produrre il testo di una loro dichiarazione
da trascrivere a cura del segretario sul verbale.
I verbali delle sedute degli Organi Collegiali sono raccolti su appositi registri a pagine
numerate, timbrate e firmate dal Dirigente Scolastico per vidimazione. I verbali sono
numerati progressivamente nell'ambito dello stesso anno scolastico. I verbali delle sedute
degli Organi Collegiali sono redatti direttamente sul registro prima dell'inizio della seduta
immediatamente successiva.
Consiglio di Istituto
Art. 1 - Il C.I. è convocato dal Presidente con modalità stabilite dal precedente art. 1.
Copia della convocazione sarà affissa all'albo dell'Istituto e delle varie scuole componenti
l'Istituto. I consiglieri, ricevuta la convocazione, hanno facoltà di richiedere la
documentazione inerente l’OdG.
Art. 2 - Il Presidente della Giunta Esecutiva concorda con il Presidente del Consiglio di
Istituto l'ordine del giorno, essi stabiliranno, anche in base alle richieste dei consiglieri ed
alle risultanze della G.E. gli argomenti da inserire all'ordine del giorno.
Art. 3 - A conclusione di ogni seduta del C.I. i singoli consiglieri possono indicare argomenti
da inserire nell' ordine del giorno della riunione successiva.
Art. 4 - Nelle riunioni del Consiglio d'Istituto si trattano solo gli argomenti inseriti
all'ordine del giorno; su proposta della Giunta Esecutiva, nei casi di urgenza, possono essere
inseriti nuovi argomenti all'OdG qualora il Consiglio lo approvi con maggioranza assoluta. Il
Presidente della G.E. può comunque proporre nuovi argomenti in sede di Consiglio, che
verranno inseriti se approvati all'unanimità .
3
Riunioni
Art. 5 - Il Consiglio d'Istituto si riunisce di norma una volta al mese, comunque almeno una
volta ogni due mesi, può riunirsi in forma straordinaria qualora lo richiedano 1/3 dei
consiglieri.
Regolamentazione interventi esperti e commissioni
Art. 6 - Il Consiglio d'Istituto può invitare esperti con funzione consultiva a partecipare ai
propri lavori; può inoltre costituire commissioni.
Art. 7 - Il Consiglio d'Istituto, al fine di rendere più agile e proficua la propria attività, può
deliberare le nomine di speciali commissioni di lavoro e/o di studio.
Art. 8 - Delle commissioni nominate dal C.d.I. possono far parte i membri del Consiglio
stesso, altri rappresentanti delle varie componenti scolastiche ed eventuali esperti
qualificati esterni alla scuola.
Art. 9 - Le commissioni svolgono la propria attività secondo le direttive e le modalità
stabilite dall'Organo stesso. Ad esso sono tenute a riferire, per il tramite del loro
coordinatore, in merito al lavoro svolto ed alle conclusioni cui sono pervenute, nel termine di
tempo fissato preventivamente. Delle sedute di commissione viene redatto sintetico processo
verbale.
Art. 10 - I verbali e tutti gli atti preparatori delle sedute sono depositati nell'Ufficio di
segreteria dell'Istituto e sono consultabili da chiunque ne abbia titolo su richiesta da
esaudire entro due giorni dalla presentazione. Tale richiesta, indirizzata al Dirigente
Scolastico, è orale per docenti, personale A T A e genitori; è invece, scritta e motivata in
tutti gli altri casi.
Art. 11 - Non sono soggetti a pubblicazione gli atti e le deliberazioni concernenti singole
persone, salvo contraria richiesta dell' interessati.
Assenze e giustificazioni dei consiglieri
Art. 12 - Il consigliere assente per tre volte consecutive sarà invitato dalla Presidenza a
presentare per iscritto le giustificazioni dell'assenza in mancanza di quanto richiestogli sarà
dichiarato decaduto.
Art. 13 - Ogni consigliere giustifica preventivamente le sue assenze attraverso la
segreteria della scuola e/o al Presidente del C.I.
Art. l4 - SURROGA DEI MEMBRI CESSATI: per la sostituzione dei membri elettivi venuti a
cessare per qualsiasi causa si procede secondo il disposto dell'art. 22 del D.P.R. 416/74. Le
eventuali elezioni suppletive si effettueranno, di norma. nello stesso giorno in cui si tengono
quelle per il rinnovo degli organi di durata annuale e, comunque. entro il primo trimestre di
ogni anno scolastico. I membri subentrati cessano anch' essi dalla carica allo scadere del
periodo di durata del Consiglio.
Art. 15 - DIMISSIONI: l componenti eletti dell'Organo Collegiale possono dimettersi in
qualsiasi momento. Le dimissioni sono date per iscritto. E' ammessa la forma orale solo
quando le dimissioni vengono date dinanzi all'Organo Collegiale.
L'Organo Collegiale prende atto delle dimissioni.
In prima istanza, l'Organo Collegiale può invitare il dimissionario a recedere dal suo
4
proposito. Una volta che l'Organo Collegiale abbia preso atto delle dimissioni, queste
divengono definitive ed irrevocabili. Il membro dimissionario, fino al momento della presa
d'atto delle dimissioni, fa parte a pieno titolo dell'Organo Collegiale e quindi va computato nel
numero dei componenti l'Organo Collegiale stesso.
Il C.I. delibera su proposta del C. dei D.:
Criteri formazione classi
CRITERI GENERALI:
1) Acquisizione notizie dell'alunno/a prodotte dagli insegnanti della scuola primaria (per la
scuola secondaria di l° grado);
2) altre informazioni istituzionali: ASL, ecc.
3) Rispetto delle disposizioni di legge per quanto riguarda i criteri numerici di formazione di
classi e sezioni;
4) Ricerca del massimo equilibrio possibile: classi omogenee e nell'eterogeneità.
CRITERI SPECIFICI
1) accoglimento, laddove questo non pregiudichi quanto sopra, delle opzioni espresse dalle
famiglie rispetto a:
a - Sede;
b - Seconda lingua comunitaria;
c - Modello orario settimanale;
d - Abbinamento o meno con i compagni e- altro
In caso di esubero delle domande di iscrizione rispetto alla ricettività di sedi/classi, si
procede a formare una graduatoria, assegnando un punteggio ai seguenti requisiti:
a - residenza/domicilio vicini alla sede in un raggio di Km_____ (vedi piantine all.) punti 5
b – frequenza nella stessa sede di fratelli, sorelle
punti 4
c - residenza in comuni privi di scuola secondaria di l° grado,
ma serviti dai mezzi dell' ATL
punti 3
d-genitori che lavorino in zone circostanti la sede richiesta
punti 2
e-genitori che lavorino e presenza di nonni che risiedono in vicinanza della scuola punti 1
Altre eventuali particolari situazioni saranno valutati, di volta in volta, dal Dirigente.
(modificato con delibera n. 11 del Consiglio di Istituto del 16/01/2013) come segue:
a - residenza/domicilio nei quartieri vicinori alla sede scolastica prescelta
b – frequenza nella stessa sede di fratelli, sorelle
c - residenza in comuni privi di scuola secondaria di l° grado,
ma serviti dai mezzi pubblici
d-genitori che lavorino in zone circostanti la sede richiesta
e-genitori che lavorino e presenza di nonni che risiedono in vicinanza della scuola
5
punti 6
punti 5
punti 4
punti 3
punti 2
f- lavori in continuità con la scuola primaria
punti 2
Altre eventuali particolari situazioni saranno valutati, di volta in volta, dal Dirigente.
(modificato con delibera n. 53 del Consiglio di Istituto del 13/12/2013) come segue:
a -residenza/domicilio nei quartieri viciniori alla sede scolastica prescelta
punti 6
b –frequenza nella stessa sede di fratelli, sorelle
punti 5
c –residenza in comuni/frazioni privi di scuola secondaria di 1° grado,
ma serviti dai mezzi pubblici
punti 4
d –genitori che lavorano in zone circostanti la sede richiesta
punti 3
e –genitori che lavorano e presenza di nonni che risiedono in vicinanza della scuola punti 2
f – Percorsi didattici in continuità con la scuola primaria
punti 2
g –frequenza delle scuole primarie presenti nella stessa frazione della sede richiesta
(solo per la scuola di Montenero)
punti 4
Altre eventuali particolari situazioni saranno valutate, di volta in volta, dal Dirigente.
COLLEGIO DEI DOCENTI
Riunioni
Il Collegio dei docenti si insedia all'inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce secondo il
piano annuale delle riunioni concordato all'inizio dell'anno.
Art. 1 - Le riunioni sono convocate dal D.S. in seduta ordinaria secondo calendario, in seduta
straordinaria ogni qualvolta il Dirigente Scolastico ne ravvisi la necessità o quando almeno un
terzo dei suoi componenti ne faccia richiesta. E' appena il caso di ricordare che la
partecipazione agli impegni calendarizzati dal Collegio dei Docenti è obbligatoria. Al termine
della riunione verranno rilevate le firme di presenza.
Commissioni
Art. 2 - Il Collegio Docenti, al fine di rendere più agile e proficua la propria attività può
deliberare le nomine di speciali commissioni di lavoro e/o di studio. Il C.D. individua il
coordinatore delle commissioni. La convocazione delle riunioni delle commissioni è delegata al
coordinatore che nella calendarizzazione degli impegni deve tenere presenti le finalità e le
scadenze del lavoro o del compito affidato alla commissione o da parte del C.D.
Membri delle commissioni
Art. 3 - Delle commissioni nominate dal C.D. possono far parte i membri del Collegio stesso,
altri rappresentanti delle varie componenti scolastiche ed eventuali esperti qualificati
esterni alla scuola. Le commissioni possono avanzare proposte relativamente all'oggetto per il
quale sono state nominate.
6
Comitato per la valutazione servizio insegnanti
Il comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti è convocato dal D.S.:
• in periodi programmati, ai sensi del precedente ar1. II, per la valutazione del servizio
richiesta dai singoli interessati, a norma dell'art. 448 del D.L.vo 297/94, per un periodo non
superiore all'ultimo triennio:
• alla conclusione dell'anno prescritto, agli effetti della valutazione del periodo di prova degli
insegnanti, ai sensi degli artt. 438,439, e 440 del D.L.vo n. 297/94;
• ogni qualvolta se ne presenti la necessità.
CONSIGLIO DI CLASSE
Per il funzionamento dei consigli classe si prevedono le seguenti norme:
Convocazione ed insediamento
Ar1. 1 - Il Consiglio di Classe, Interclasse, può essere convocato in seduta straordinaria dal
Dirigente Scolastico o su richiesta scritta e motivata da almeno un terzo dei componenti
(genitori inclusi). La data della riunione nel caso di convocazione straordinaria o di
spostamenti a causa di forza maggiore, deve essere comunicata con un anticipo di almeno 5
giorni. In casi di urgenza, l'anticipo può essere ridotto a 24 ore.
Riunioni
Ar1. 2 - I Consigli di Classe della scuola secondaria di primo grado si riuniscono di norma 6
volte all'a.s. Per l'organizzazione degli esami di stato è prevista una riunione dei coordinatori.
Coordinatore
Art. 3 - Il coordinatore dei Consigli di Classe della scuola secondaria di primo grado è
individuato dal Dirigente Scolastico e prepara le bozze della programmazione di classe, della
relazione finale della classe; presiede il Consiglio di classe, in caso di assenza del dirigente
scolastico; è presente alla consegna delle schede ai genitori.
TITOLO II :RAPPORTI CON LE FAMIGLIE
Art. 1 - Il Collegio dei docenti, nell'ambito delle proprie competenze, stabilisce di anno in
anno il numero di ricevimenti collegiali (generali) e di quelli individuali.
Art. 2 - I ricevimenti generali non potranno essere in numero inferiore ai due all' anno,
mentre quelli individuali sono accessibili per almeno 18 settimane nel!' a.s.
Art. 3 - I docenti e/o il dirigente potranno convocare i genitori, con motivata richiesta, per
informazioni riguardanti il profitto e il comportamento dei figli. Tale convocazione potrà
essere effettuata per iscritto o tramite fonogramma.
Art. 4 - I genitori potranno chiedere, oltre i ricevimenti stabiliti, incontri coi docenti e col
7
dirigente su appuntamento e con motivata richiesta scritta o telefonica.
Art. 5 - I genitori potranno conferire con il D. S. su appuntamento: il D. S. valuterà
l'opportunità di prevedere la presenza di uno o più insegnanti della classe frequentata dal
figlio, qualora si tratti di tematiche collegate ai rapporti fra alunno e docente.
ACCESSO DEI GENITORI NEI LOCALI SCOLASTICI
Art. 1 – Non è consentita per nessun motivo la permanenza dei genitori nelle aule o nei
corridoi all'inizio o durante le attività didattiche. L'ingresso dei genitori nella scuola, durante
le attività didattiche, è consentito esclusivamente in caso di uscita anticipata del figlio. Gli
insegnanti si asterranno dall'intrattenersi con i genitori durante lo svolgimento delle attività
didattiche anche per colloqui individuali riguardanti l'alunno.
VERSAMENTO DI DENARO DA PARTE DEI GENITORI
Art. 1 - Per qualsiasi somma versata dai genitori alla scuola a qualsiasi titolo si dovrà usare
il bollettino di c.c.p. intestato all'istituzione scolastica.
ASSEMBLEE
DIRITTO DI ASSEMBLEA DA PARTE DEI GENITORI
Art. 1 - I genitori degli alunni hanno diritto di riunirsi i assemblea nei locali della scuola
secondo le modalità previste dagli articoli 12 e 15 del Testo Unico del 16 aprile 1994. Le
assemblee si svolgono fuori dell'orario delle lezioni nelle sedi di frequenza dei figli.
Tutti i genitori hanno diritto ad esprimere liberamente dentro la scuola le loro opinioni nel
rispetto delle seguenti norme:
a) la diffusione di materiali e l'utilizzazione della bacheca per l'affissione di volantini,
giornali murali e altro viene autorizzata dal Dirigente Scolastico a condizione che i documenti
esposti o fatti circolare riportino i dati identificativi di chi li ha prodotti e di chi li diffonde;
b) che si rispetti il divieto di propaganda elettorale all'interno dei locali della scuola, fatta
eccezione per la propaganda relativa alla elezione degli Organi Collegiali. Tutti i genitori
hanno diritto di utilizzare i locali e le attrezzature della scuola per riunirsi, nel rispetto delle
norme di cui agli articoli 13,14 e 15 del T.U. e delle seguenti modalità:
1) venga fatta richiesta di utilizzo dei locali al Capo d'Istituto con almeno 5 giorni di
preavviso;
2) non vi siano oneri per l'istituzione scolastica;
3) i locali siano lasciati nelle condizioni idonee alla ripresa del servizio scolastico:
4) sia fatto conoscere a tutti l'ordine del giorno della riunione con un preavviso, in via
8
ordinaria, di almeno 5 giorni;
5) sia riconosciuto al Dirigente Scolastico e al personale docente il diritto alla parola su
richiesta dell' interessato.
ASSEMBLEA DI CLASSE, SEZIONE :
1- L'Assemblea di classe è presieduta da un genitore eletto nel Consiglio di Classe.
2- E' convocata dal Presidente con preavviso di almeno 5 giorni. La convocazione può essere
richiesta: dalla metà degli insegnanti o da un terzo delle famiglie degli alunni della classe.
3- Il Presidente richiede per iscritto l'autorizzazione a tenere l'assemblea e provvede,
anche tramite gli insegnanti, a diramare gli avvisi di convocazione, contenenti l'ordine del
giorno, alle famiglie.
4- L'assemblea è valida qualunque sia il numero dei presenti.
5- Dei lavori dell' Assemblea viene redatto succinto verbale, a cura di uno dei componenti.
6- Copia del verbale viene inviata alla Presidenza.
7- Possono partecipare alle riunioni, con diritto di parola, il Dirigente Scolastico e gli
insegnanti di classe.
ASSEMBLEA DI SCUOLA
Art. 2 - L'Assemblea di scuola è presieduta da uno dei genitori, componenti il Consiglio di
Classe, eletto dall'assemblea. In prima convocazione l'assemblea può essere convocata su
richiesta dalla maggioranza dei rappresentanti di classe, successivamente è convocata dal
Presidente, con almeno cinque giorni.
La convocazione può essere richiesta anche:
1. da un terzo dei genitori componenti i Consigli di Classe;
2. dalla metà degli insegnanti della scuola;
3. da un terzo delle famiglie degli alunni della scuola.
Coloro che chiedono l'assemblea devono presentare la richiesta scritta al Dirigente
Scolastico per ottenere l'autorizzazione e provvedono, anche tramite gli insegnanti, a
diramare gli avvisi di convocazione, contenenti l'ordine del giorno, alle famiglie. La data e
l'ora vanno concordate con il Dirigente Scolastico. L'Assemblea è valida qualunque sia il
numero dei presenti.
Dei lavori dell'Assemblea può essere redatto succinto verbale, a cura di uno dei componenti.
Il verbale può essere inviato al Dirigente e/o al Consiglio d'Istituto.
Possono partecipare alle riunioni, con diritto di parola, il Dirigente Scolastico c gli insegnanti
del plesso. L'assemblea può invitare esperti esterni alla scuola, nel tal caso il nominativo
dell'esperto e la qualifica devono essere indicati nella richiesta di autorizzazione.
ASSEMBLEA DELL 'ISTITUZIONE SCOLASTICA
Art. 3 - L'Assemblea d'Istituto o di sede è presieduta da uno dei genitori, componenti il
Consiglio di Istituto, di classe, eletto dall'assemblea.
La convocazione dell' Assemblea può essere richiesta anche:
1. da almeno 50 genitori di almeno due plessi scolastici;
2. dal Consiglio d'Istituto;
3. dal Dirigente Scolastico.
9
Coloro che chiedono l'assemblea devono presentare la richiesta scritta al Dirigente
Scolastico per ottenere l'autorizzazione e provvedono, anche tramite gli insegnanti, a
diramare gli avvisi di convocazione, contenenti l'ordine del giorno, alle famiglie. La data, l'ora
e la sede vanno concordate con il Dirigente Scolastico. L'assemblea ‫ ט‬valida qualunque sia il
numero dei presenti. Dei lavori dell' assemblea può essere redatto succinto verbale, a cura di
uno dei componenti. Il verbale può essere inviato al Dirigente e/o al Consiglio d'Istituto.
Possono partecipare alle riunioni, con diritto di parola, il Dirigente Scolastico e gli insegnanti
di classe. L'assemblea può invitare esperti esterni alla scuola,nel tal caso il nominativo dell'
esperto e la qualifica devono essere indicati nella richiesta di autorizzazione.
TITOLO III: VISITE GUIDATE E VIAGGI DI
ISTRUZIONE
CRITERI GENERALI
“Le visite guidate e i viaggi di istruzione presuppongono una adeguata programmazione
didattica e culturale predisposta nelle scuole fin dall’inizio dell’anno scolastico.
La fase programmatoria si basa su progetti articolati e coerenti e si configurano come
vere e proprie attività complementari della scuola e non come semplici attività di
evasione. Le uscite vanno pertanto, accuratamente preparate e gli alunni dovranno essere
preventivamente forniti di tutti gli elementi conoscitivi e didattici idonei”, (C.M. n. 259
del 14.8.91)
Tipologie viaggi:
1- Uscita: si svolge nell’arco delle ore di lezione, sul territorio.
2- Visite guidate:visite di una giornata fuori provincia (sia con treno che con mezzi che
prevedono l’acquisizione di preventivi).
3- Viaggi di istruzione: viaggi di studio, viaggi connessi ad attività sportive,scambi
culturali, studio delle lingue all’estero (Comenius)di più giorni.
Per i punti 2 e 3 è prevista l’autorizzazione del Consiglio d’Istituto.
Art. 1 - Il Consiglio d’Istituto ha facoltà di autorizzare tutte i viaggi di istruzione che, decisi
in sede di Consiglio di Classe, rispondano ai seguenti requisiti:
1. la meta del viaggio deve avere una motivazione pedagogico-didattica e culturale
coerente con gli obiettivi delle programmazioni e in linea con le finalità del P.O.F.
2. la lunghezza del percorso ed il costo dovranno essere tali da consentire la
partecipazione di almeno due terzi della classe
3. la compilazione dell’autorizzazione, per ciascun alunno partecipante, deve essere
scritta e firmata, da almeno un genitore o da chi esercita la patria potestà
10
4. di norma non è prevista la partecipazione dei genitori; questa potrà essere consentita
in numero limitato e per particolari esigenze, a condizione che non comporti oneri a
carico del bilancio dell’Istituto
5. ogni partecipante dovrà essere coperto da idonea assicurazione
6. le richieste di gita devono pervenire, entro e non oltre il 30 novembre di ogni anno, al
Dirigente Scolastico, corredate del parere favorevole dei Consigli di classe, di data
indicativa, orari, itinerari e con l’indicazione dei luoghi di sosta, ristoro ed eventuale
pernottamento. Il Consiglio d’Istituto potrà dare una prima autorizzazione di massima,
in attesa dei dati definitivi, qualora entro il termine predetto non sia stato possibile
fornirli. Entro il 30 novembre dovrà essere tassativamente completata la pratica e
l’organizzazione del viaggio verrà curata da ogni Consiglio di classe/i salvo fatti gli
adempimenti amministrativi a carico dell’Istituto per ogni viaggio di istruzione il
Consiglio d’Istituto dovrà deliberare l’agenzia prescelta sulla base di almeno tre
preventivi ai quali deve essere allegata la dichiarazione che i vettori siano a norma in
materia di sicurezza gli accompagnatori dovranno essere docenti della classe e il loro
rapporto con gli alunni dovrà essere non inferiore di uno a quindici. In caso di presenza
di alunni diversamente abili e/o con dimostrate problematiche comportamentali, dovrà
essere presente un docente in più ogni due alunni. E’ previsto il concorso in
accompagnamento di un Collaboratore Scolastico.
7. La delibera di autorizzazione da parte del C. di I. è subordinata all’acquisizione della
documentazione richiesta nei tempi indicati.
8. In caso di visite d’istruzione c/o siti industriali o lavorativi occorre prendere contatti
con l’R.S.P.P. dell’azienda visitata e farsi mettere al corrente degli eventuali rischi
possibili durante la visita o stage; una volta acquisiti l’elenco dei rischi aziendali, il
docente dovrà provvedere ad effettuare debita formazione/informazione agli alunni e
debitamente verbalizzarla (messa agli atti dell’organizzazione di gita o stage)
VIAGGI DI ISTRUZIONE DI PIU’ GIORNI
NORMATIVA CIRCA LA SICUREZZA DEGLI ALUNNI E LA VALIDITA’ DIDATTICA
DELL’INIZIATIVA ATTUATA
Di norma appare adeguato indicare in 4 giorni per la scuola secondaria di primo grado e per
la scuola primaria il periodo massimo per le visite guidate, viaggi d’istruzione, attività sportive,
con deroga per le settimane bianche, viaggi di studio o per iniziative particolari, comunque
inserite nel P.O.F. Motivate deroghe potranno essere autorizzate dal Consiglio d’Istituto.
Gli accompagnatori debbono essere menzionati nelle richieste di effettuazione di viaggi o di
visite guidate. Devono essere altresì individuati almeno due eventuali supplenti.
Ai viaggi di istruzione può partecipare il D.S. in particolare nel caso in cui sia prevista una
funzione di rappresentanza dell’Istituto.
La partecipazione alle gite di alunni con particolari problematiche comportamentali che
potrebbero mettere a repentaglio la propria e altrui incolumità è valutata dal C.d.C.
Dovrà partecipare almeno i 2/3 degli alunni per ciascuna classe.
Tale rapporto potrà essere ridotto nei casi delle settimane bianche, scambi culturali e visite
guidate con particolare finalità educative e didattiche con l’obbligo per la scuola di
programmare attività alternative (significative ma non proponendo argomenti nuovi) per gli
alunni che non vi partecipano.
11
SETTIMANA BIANCA
E’ individuato nel Collegio dei docenti l’organo che in inizio di ogni anno delibera la classe/i i cui
alunni possono partecipare alla settimana bianca. Per la settimana bianca è consentito
derogare dal numero minimo di alunni per classe. I docenti accompagnatori in rapporto di
almeno 1 doc. ogni 10 alunni partecipanti, sono individuati in base ai seguenti criteri:
essere in possesso di una sufficiente abilità sciistica, cioè in grado di accompagnare gli
alunni sulle piste da sci
disponibilità personale.
1) I genitori dovranno versare la quota di partecipazione sugli appositi bollettini ci c.c.p.
intestati alla scuola, indicando il nome dell’alunno.
2) La meta del viaggio di istruzione dovrà essere programmata autonomamente dai
Consigli di Classe e comportare un impegno economicamente sostenibile dalle famiglie.
3) Per quanto possibile, nel caso in cui sia stato scelto il pullman come mezzo di trasporto,
sarà necessario unificare le mete in modo che ai viaggi partecipino due classi della
stessa fascia d’età.
Tale titolo (III) è integrato, con delibera della seduta del Consiglio di Istituto del
16.1.2013, dal REGOLAMENTO VISITE GUIDATE E VIAGGI DI ISTRUZIONE, in
allegato al presente REGOLAMENTO DI ISTITUTO.
TITOLO IV: CRITERI PER L’INDIVIDUAZIONE DI
ESPERTI ESTERNI E LORO UTILIZZO
Art. 1 – I Consigli di Classe possono chiedere l’intervento di esperti esterni per
collaborazioni occasionali ai sensi dell’art.40 del D.L. n° 44 del 2001, per lo svolgimento delle
attività didattiche.La scelta dell’esperto esterno, previa verifica delle competenze richieste
all’interno dell’istituzione scolastica di riferimento deve essere effettuata
a seguito di
emanazione di bando in cui :
si dovrà far corrispondere le competenze dell’esperto all’attività o all’insegnamento da
realizzare per l’ampliamento dell’offerta formativa
di ogni domanda si valuteranno:
- il titolo di studio posseduto relativo all’insegnamento;
- altri titoli di studio funzionali alle competenze richieste;
- esperienze di lavoro dello stesso tipo o simili;
- attestati di partecipazione a corsi di formazione o specializzazione attinenti
all’attività richiesta;
- competenze comprovate attinenti alla prestazione d’opera richiesta.
12
in considerazione della particolare natura degli interventi dovrà essere privilegiata , ove è
possibile, la continuità con esperti che abbiano già operato negli anni precedenti, salva
valutazione negativa della prestazione espressa nelle sedi opportune.
La commissione esaminatrice dei bandi è così composta:Dirigente scolastico, D.S.G.A. e
docente F/S.
Nel caso di un pacchetto già predisposto, l’esperto sarà quello previsto dal progetto stesso.
Nel caso di intervento di dipendente della P.A.( vedi ad es.docenti anche di altre scuole),
trattasi di “ collaborazioni plurime”, ai sensi dell’art.35 del CCNL 2007, per cui è necessario
acquisire l’autorizzazione del Dirigente ove l’interessato presta servizio, di cui all’art.53 del
D.Lgs 165/2001.
Qualora i docenti ritengano utile invitare in classe a titolo gratuito altre persone in
funzione di “esperti” a supporto dell’attività didattica, anche in aggiunta alle iniziative
previste nel POF, chiederanno di volta in volta, l’autorizzazione al Dirigente Scolastico.
In ogni caso la completa responsabilità didattica e vigilanza della classe resta del docente.
TITOLO V: CRITERI DI UTILIZZO DI BENI E
LOCALI DA PARTE DI ESTERNI
USO TEMPORANEO DEI LOCALI SCOLASTICI
Art. 1 – I locali scolastici sono prioritariamente destinati alla realizzazione dei fini
istituzionali della scuola. I locali possono essere concessi in uso temporaneo e precario a
istituzioni, associazioni ed enti esclusivamente per attività aventi finalità di promozione
culturale, sociale e civile della comunità. In particolare sono da privilegiare le richieste di enti
e associazioni operanti in ambito scolastico, formativo e culturale. In altri casi i locali possono
essere concessi solo se il richiedente documenta che sul territorio non ci sono alternative.
Art. 2 – L’utilizzazione non deve comportare disagio o variazioni d’uso per le attività
scolastiche previste nel P.O.F. d’Istituto.
Art. 3 – Le iniziative relative alla concessione devono realizzarsi fuori dell’orario scolastico e
in modo che non ci sia alcuna interferenza con le attività didattiche.
TITOLO VI:
PALESTRA
REGOLAMENTO DELLA PALESTRA
Gli alunni sono tenuti a partecipare alle lezioni di Scienze Motorie provvisti di tenuta
sportiva.
Per accedere alla palestra è indispensabile calzare scarpe da ginnastica.
Gli alunni che, per motivi di salute non possono svolgere attività pratica, sono comunque tenuti
ad assistere alle lezioni (anche se esonerati) sotto la responsabilità e vigilanza degli
insegnanti.
Si ricorda che la responsabilità dell’insegnante inizia dal momento in cui preleva gli alunni per
recarsi in palestra , fino a quando gli stessi vengono riaccompagnati nella propria classe.
13
Nel caso in cui il docente di Ed.fisica sia chiamato a supplire un collega, non di Ed. Fisica , la
supplenza dovrà essere prestata in classe.
Particolare attenzione va posta alla vigilanza degli alunni che utilizzano palestre esterne, nei
movimenti di spostamento (scuola-palestra,palestra-scuola), sia degli alunni che utilizzano
pulmini per gli stessi spostamenti.
NORME DA OSSERVARE
1. uso obbligatorio delle scarpe da ginnastica (diverse da quelle usate all’esterno);
2. abbigliamento idoneo al tipo di attività e adatto alla temperatura che c’ è all’interno
della palestra;
3. evitare di lasciare gli oggetti personali di valore (portamonete, cellulare, catenine etc.)
nello spogliatoio;
4. divieto di lanciare attrezzi pesanti o potenzialmente pericolosi (es. palloni medicinali,
bastoni ecc.) al di fuori delle esercitazioni consentite dall’insegnante;
5. divieto di appendersi a sostegni o a qualsiasi appendice od attrezzatura (canestri,
pertiche, spalliere etc.) senza l’autorizzazione dell’insegnante;
6. non è consentito a nessuno prendere o usare qualsiasi tipo di materiale (palloni, tappeti,
cordicelle etc.) senza l’autorizzazione dell’insegnante;
7. non si devono usare le attrezzature o attrezzi in modo improprio ;
8. evitare corse od azioni troppo veloci per evitare di urtare le attrezzature della
palestra o qualche compagno;
9. tenere un comportamento educato e corretto negli spogliatoi. A tal proposito, pur
garantendo massima vigilanza in ogni momento della vita scolastica ,esistono momenti e
luoghi in cui agli alunni è richiesto un comportamento assolutamente corretto,
responsabile e rispettoso di persone , arredi e suppellettili (uso dei bagni e spogliatoi).
10. tenere un comportamento educato e corretto durante gli spostamenti aula- palestra e
scuola-palestra , nel caso la palestra sia esterna all’edificio scolastico;
11. rispettare sempre e comunque le regole di gioco senza commettere falli ed evitare
comunque azioni che potrebbero arrecare danno a sé o ai compagni, mantenendo un
comportamento corretto e leale.
12. E’ fatto divieto di consumare bevande e merende negli spogliatoi che devono essere
lasciati in condizioni igieniche adeguate.
TITOLO VII: COMUNICAZIONE INTERNA ED
ESTERNA
Art. 1 – La comunicazione interna/esterna è costituita da:
a) circolari provenienti da:
a. Istituto
b. R.S.U.
c. USP di Livorno o Direzione Regionale
d. M.P.I.
e. O.O.S.S.
14
f. Enti esterni
b) scambi di informazioni finalizzati a momenti di collaborazione all’interno di:
a. commissioni
b. dipartimenti
c. settori
d. gruppi di studio
Debbono essere pubblicati ogni anno scolastico all’albo della scuola e sul sito web la
composizione degli organi collegiali, gli orari di ricevimento degli insegnanti, l’organigramma
interno.
Art. 2 – Per la comunicazione interna sono a disposizione strumenti sia di natura cartacea che
elettronica. Ciascuna sede è dotata di un collegamento a Internet. L’Istituto ha un proprio
sito web il cui indirizzo è: wwwicmicalilivorno.gov.it
Art. 3 – Sono strumenti per la comunicazione interna di tipo elettronico da consultare
giornalmente:
1) La posta elettronica
2) Il calendario del ns. sito.
3) I comunicati del ns. sito.
Art. 4 – Il Dirigente Scolastico e la Segreteria potranno comunicare con il personale
dell’Istituto in servizio nei vari plessi anche attraverso la posta elettronica di cui è dotata
ogni sede o via fax.
Art. 5 – Le circolari cartacee e la copia dei comunicati tramite il sito, la posta elettronica e
fax devono messe a disposizione di tutti gli insegnanti delle sedi e in seguito conservate in
apposito raccoglitore, esse devono essere firmate per presa visione.
Art. 6 – I referenti di sede avranno cura di ritirare le circolari presso la segreteria almeno
una volta la settimana. In caso d’urgenza sarà cura della segreteria avvisare telefonicamente i
referenti di cui sopra. Sono previste comunicazioni anche tramite fonogramma, che dovrà
essere trascritto e contenere il giorno e l’orario del ricevimento e i nominativi di chi
trasmette e di chi riceve.
Art. 7 – Normalmente l’uso del telefono è consentito soltanto per motivi di servizio . Le RSU
e i rappresentanti sindacali dell’Istituto possono utilizzare telefono, fax, strumenti
informatici per l’espletamento del loro mandato.
DISTRIBUZIONE MATERIALE INFORMATICO E PUBBLICITARIO
Art. 1 – Nessun tipo di materiale informativo o pubblicitario potrà essere distribuito nelle
classi, o comunque nell’area scolastica, senza la preventiva autorizzazione del Dirigente
Scolastico. Enti, associazioni culturali, associazioni di volontariato ecc. potranno essere
autorizzate dal Dirigente Scolastico a promuovere iniziative di carattere umanitario,
culturale, sociale nelle scuole dell’Istituto nell’ambito di progetti previsti dal POF. La scuola
no consentirà la circolazione di informazione pubblicitaria a scopo economico e speculativo.
E’ garantita inoltre la possibilità di scambio e di circolazione di ogni tipo di materiale
utilizzabile nel lavoro scolastico (giornali, riviste ecc…..) e di quello frutto del lavoro della
scuola stessa e delle classi (giornalino, mostre, ricerche).
15
TITOLO VIII: Personale della scuola
DOCENTI
INDICAZIONI SUI DOVERI DEI DOCENTI
Fermo restando quanto previsto dalle norme contrattuali ed integrative di Istituto si precisa
quanto segue:
1. I docenti prestano il loro servizio obbligatorio ai sensi degli artt. 28 e 29 del CCNL 2006 –
2009
2. I docenti che accolgono gli alunni devono trovarsi in classe almeno 5 minuti prima delle
lezioni.
3. Il docente della prima ora deve segnalare sul registro di classe gli alunni assenti,
controllare quelli dei giorni precedenti e segnare sul registro di classe l’avvenuta o la
mancata giustificazione, se l’assenza è superiore a cinque giorni per malattia, deve
accertare la presenza del certificato medico. Il docente, qualora un alunno dopo tre giorni
dal rientro continui ad essere sprovvisto di giustificazione, segnalerà in Presidenza il
nominativo.
4. In caso di ritardo di un alunno occorre segnare l’orario di entrata, la giustificazione o la
richiesta di giustificazione e ammetterlo in classe.
5. Se un alunno richiede, con permesso scritto di un genitore, di uscire anticipatamente,
occorre chiedere l’autorizzazione in Presidenza o al docente delegato. Dopo
l’autorizzazione il docente è tenuto ad apporre sul registro di classe l’ora in cui l’alunno è
uscito e la persona che è venuta a prelevarlo (per tale persona è richiesta autorizzazione
scritta preventiva del genitore tutore)….
6. I docenti devono predisporre per classe un elenco degli alunni completo di indirizzi e
recapito telefonico: una copia da inserire nel registro di classe ed una in segreteria.
7. I docenti indicano sempre sul registro di classe i compiti assegnati e gli argomenti svolti.
8. I registri devono essere debitamente compilati in ogni loro parte e rimanere nel cassetto
personale a disposizione della presidenza.
9. I docenti hanno cura di non lasciare mai gli alunni da soli. In caso di necessità si chiede
l’intervento dei Collaboratori Scolastici.
10. Al cambio dell’ora il docente, se è libero, attende l’arrivo del collega; in caso contrario,
deve lasciare la classe e portarsi con sollecitudine nella classe successiva,curando che la
classe,comunque non rimanga mai sola, chiedendo quindi, il supporto dei collaboratori.
11. Qualora una classe si mostri particolarmente turbolenta, al docente coordinatore è data
facoltà di assumere decisione idonee a prevenire eventuali problematiche anche , ad
esempio, sospendendo l’intervallo , facendo consumare la merenda in classe e facendo
utilizzare il bagno agli alunni singolarmente, in orario diverso da quello stabilito e dietro la
diretta sorveglianza del personale collaboratore.
16
12. Durante l’intervallo i docenti vigilano sull’intera classe e collaborano con i colleghi delle
altre classi. Ogni insegnante è tenuto a svolgere il servizio di sorveglianza per la classe in
cui ha concluso l’ora.
13. Durante le ore di lezione non è consentito far uscire dalla classe più di un alunno per
volta, fatta eccezione per i casi seriamente motivati.
14. Al termine delle lezioni i docenti accertano che i locali utilizzati, vengano lasciati in
ordine ed i materiali siano riposti negli appositi spazi.
15. Gli insegnanti accompagnano la classe in fila all’uscita.
16. I docenti devono prendere visione dei piani di sfollamento dei locali della scuola e devono
sensibilizzare gli alunni sulle tematiche della sicurezza.
17. Non è consentito utilizzare gli alunni per il trasferimento di documenti, materiali di varia
natura, fuori dall’aula.
18. E’ assolutamente vietato , per qualunque attività , l’utilizzo di sostanze che possano
rivelarsi tossiche o dannose per gli alunni quali: colle non dichiaratamente atossiche,
vernici, solventi, etc…..Prima di proporre agli alunni attività che richiedono l’uso di sostanze
particolari o alimenti (pasta, farina, legumi, etc…) verificare tramite comunicazione scritta
che non vi siano casi si allergie specifiche o intolleranze ai prodotti.
19. E’ assolutamente vietato ostruire con mobili, arredi, anche solo temporaneamente , le vie
di fuga e le uscite di sicurezza.
20. I docenti, ove accertino situazioni di pericolo, devono prontamente comunicarlo in
Presidenza.
21. Eventuali danni riscontrati devono essere segnalati in Presidenza. I danni rilevati
vengono risarciti dal responsabile. Qualora questi non venga individuato con certezza, gli
insegnanti della o delle classi interessate ne discuteranno in C.d.C. con i genitori ed il
risarcimento sarà effettuato in modo collettivo.
22. I docenti hanno facoltà di richiedere colloqui e/o approfondimenti telefonici con le
famiglie nell’ottica di un rapporto scuola/famiglia più trasparente e fattivo.
23. Ogni docente apporrà la propria firma per presa visione delle circolari e degli avvisi. In
ogni caso tutte le circolari e gli avvisi affissi all’albo della scuola o inseriti nell’apposito
registro si intendono regolarmente notificati.
24. I docenti non possono utilizzare i telefoni cellulari durante l’orario di lavoro. (CM 362
del 25 agosto 1998)
25. I docenti non possono utilizzare i telefoni della scuola per motivi personali.
26. I docenti devono avvisare tramite diario le famiglie circa le attività didattiche, diverse
dalle curriculari, che saranno svolte e controllarne le firme.
27. L’atteggiamento degli insegnanti sarà teso a valorizzare il comportamento individuale
degli alunni e il clima partecipativo della classe.
28. Il ricorso alla Presidenza per problemi di ordine disciplinare va contenuto al massimo in
quanto se, spesso, da un lato ostacola il complesso e difficile lavoro dell’ufficio della
presidenza, dall’altro provoca nell’alunno la convinzione di una certa impotenza educativa da
parte dei docenti, che in certe occasioni, può costituire una ragione di rinforzo di condotte
errate in situazioni di difficoltà.
29. In un contesto in cui la punizione è rifiutata come metodo educativo, è da evitare
l’allontanamento dell’alunno dalla classe. Quando ciò avvenga dovrà essere seriamente
17
motivato e il ragazzo dovrà essere affidato alla diretta sorveglianza di personale
autorizzato.
PERSONALE AMMINISTRATIVO E COLLABORATORI SCOLASTICI
FERMO RESTANDO QUANTO PREVISTO DAL CONTRATTO NAZIONALE
NONCHE’ DALLA CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA D’ISTITUTO, SI PRECISA
CHE:
DOVERI DEL PERSONALE AMMINISTRATIVO
1. Il ruolo del personale amministrativo è indispensabile anche come supporto all’azione
didattica e la valorizzazione delle loro competenze è decisiva per l’efficienza e l’efficacia
del servizio e per il conseguimento delle finalità educative.
2. I Collaboratori Scolastici sono tenuti a prestare servizio salvo diverse disposizioni, nella
zona di competenza secondo le mansioni loro assegnate. Della presenza in servizio farà
fede la firma sul registro di presenza del personale.
3. Cura i rapporti con l’utenza, nel rispetto delle disposizioni in materia di trasparenza e di
accesso alla documentazione amministrativa prevista dalla legge.
4. La qualità del rapporto col pubblico e col personale è di fondamentale importanza, in quanto
esso contribuisce a determinare il clima educativo della scuola e a favorire il processo
comunicativo fra le diverse componenti che dentro e attorno alla scuola si muovono.
5. In ogni turno di lavoro i collaboratori scolastici devono accertare l’efficienza dei
dispositivi di sicurezza , individuali e collettivi, e la possibilità di utilizzarli con facilità
6. I C.S. devono essere presenti all’ingresso e all’uscita degli alunni;
7. I C.S. indossano in modo ben visibile, il tesserino di riconoscimento per l’intero orario di
lavoro;
8. I C.S. sono facilmente reperibili da parte degli insegnanti, per qualsiasi evenienza;
9. I C.S. collaborano al complessivo funzionamento didattico e formativo;
10. I C.S. comunicano immediatamente al Dirigente Scolastico e ai suoi Collaboratori
l’eventuale assenza dell’insegnante dall’aula, per evitare che la classe resti incustodita;
11. I C.S. favoriscono l’integrazione degli alunni portatori di handicap, collaborando con i
docenti di sostegno;
12. I C.S. vigilano sulla sicurezza e incolumità degli alunni, in particolare durante gli
intervalli, negli spostamenti e nelle uscite degli alunni per recarsi ai servizi o in altri locali;
13. I C.S. possono svolgere su accertata disponibilità,funzione di accompagnatore durante i
viaggi e le visite d’istruzione;
14. I C.S. riaccompagnano nelle loro classi gli alunni che, al di fuori dell’intervallo e senza
seri motivi, sostano nei corridoi; sorvegliano gli alunni in caso di uscita momentanea degli
insegnanti delle classi, di ritardo dei medesimi o di assenza;
15. I C.S. impediscono con le buone maniere, che alunni di altri corsi possano svolgere azioni
di disturbo nel corridoio di propria pertinenza, riconducendoli con garbo e intelligenza alle
loro classi;
18
16. I C.S. sono sempre tolleranti e disponibili con gli alunni, non dimenticando mai che la
funzione della scuola è quella di educare specialmente quegli allievi che ne hanno più
bisogno;
17. I C.S. evitano di parlare ad alta voce;
18. I C.S. tengono i servizi igienici sempre decorosi, puliti e accessibili;
19. I C.S. provvedono, al termine delle lezioni, alla quotidiana pulizia con acqua e detersivi
disinfettanti dei servizi e degli spazi di pertinenza, nonché delle suppellettili delle aule
affidate;
20. I C.S. non si allontanano dal posto di servizio, tranne che per motivi autorizzati dal
D.S.G.A. o dal Dirigente Scolastico;
21. I C.S. invitano tutte le persone estranee che non siano espressamente autorizzate dal
Dirigente Scolastico a uscire dalla scuola. A tale proposito si terranno informati sugli orari
di ricevimento dei genitori, collocati sempre in ore libera da insegnamento;
22. I C.S. prendono visione del calendario delle riunioni dei Consigli di classe , dei collegi dei
docenti o dei consigli di Istituto, tenendosi aggiornati circa l’effettuazione del necessario
servizio;
23. I C.S. Ove accertino situazioni di disagio, di disorganizzazione o di pericolo, devono
prontamente segnalarlo in segreteria. Segnalano sempre in segreteria l’eventuale rottura
di suppellettili, sedie o banchi prima di procedere alla loro sostituzione.
24. I C.S. Accolgono il genitore dell’alunno, che vuol richiedere l’autorizzazione all’uscita
anticipata e avvertono il docente dell’ora, che provvede all’annotazione sul registro di
classe. Accompagnano l’alunno all’uscita e fanno firmare al genitore il permesso accordato
sul registro. Dopodiché l’alunno, che ha richiesto di uscire anticipatamente, potrà lasciare
la scuola. Infine riportano il registro in classe.
25. I C.S. Al termine del servizio tutti i collaboratori scolastici, di qualunque turno e a
qualsiasi spazio addetti dovranno controllare, dopo aver fatto le pulizie, quanto segue:
• che tutte le luci siano spente;
• che tutti i rubinetti dei servizi igienici siano ben chiusi;
• che siano chiuse le porte delle aule, le finestre e le serrande delle aule e della scuola;
• che ogni cosa sia al proprio posto e in perfetto ordine;
• che vengano chiuse le porte e i cancelli della scuola;
26. I C.S. addetti agli uffici controlleranno che siano chiuse tutte le porte degli uffici e
che sia attivato il dispositivo di allarme.
27. I C.S. Devono apporre la propria firma, per presa visione, sulle circolari e sugli avvisi; in
ogni caso tutte le circolari e gli avvisi affissi all’albo della scuola o inseriti nel registro degli
avvisi della scuola si intendono regolarmente notificati al personale tutto.
28. I C.S. E’ fatto obbligo ai collaboratori scolastici di prendere visione delle mappe di
sfollamento dei locali e di controllare quotidianamente la praticabilità ed efficienza delle
vie di esodo.
N.B. Per tutto il personale: è fatto divieto di utilizzare i telefoni cellulari durante
l’orario di lavoro.
E’ vietato altresì fumare nelle aule e comunque nei locali “aperti al pubblico” (Legge
584/5 e 689/81). Per il ruolo educativo svolto da tutto il personale della scuola si
ricorda che il divieto di fumare si estende anche negli spazi attigui alla scuola
frequentati dagli alunni.
19
TITOLO IX: GENITORI
Indicazioni
1. I genitori sono i responsabili più diretti dell'educazione e dell'istruzione dei propri
figli e pertanto hanno il dovere di condividere con la scuola tale importante compito.
2. E' opportuno che i genitori cerchino di:
• trasmettere ai ragazzi che la scuola è di fondamentale importanza per
costruire il loro futuro e la loro formazione culturale;
• stabilire rapporti corretti con gli insegnanti, collaborando a costruire un clima di
reciproca fiducia e di fattivo sostegno;
• controllare, leggere e firmare tempestivamente le comunicazioni sul libretto personale
e sul diario;
• partecipare con regolarità alle riunioni previste;
• favorire la partecipazione dei figli a tutte le attività programmate dalla scuola;
• rispettare le modalità di giustificazione delle assenze, dei ritardi e delle uscite
anticipate.
• sostenere gli insegnanti controllando l'esecuzione dei compiti a casa;
• educare ad un comportamento corretto durante tutte le attività scolastiche dentro e
fuori la scuola.
3. Gli Insegnanti sono disponibili ad incontri individuali, tutte le volte che la situazione lo
richieda o quando venga fatta esplicita richiesta in tal senso dalla famiglia. In questi casi
si concorda, tramite il diario degli alunni, l'orario di ricevimento. La scuola, in casi urgenti
o per segnalare situazioni particolari, invierà alle famiglie degli alunni una cartolina di
convocazione.
4. In caso di sciopero del personale la scuola avvertirà le famiglie con apposito comunicato e
con congruo anticipo. Non sempre sarà possibile garantire il normale svolgimento delle
lezioni. E' possibile, quindi, che gli alunni presenti in scuola siano suddivisi in gruppi e
affidati per la vigilanza ai docenti elo ai collaboratori scolastici non scioperanti In
situazioni di emergenza verranno comunque impartite opportune disposizioni.
5. Allo scopo di mantenere vivo e proficuo l'affiatamento tra le famiglie e la scuola i genitori
sono invitati ad utilizzare al massimo le occasioni offerte partecipando alle assemblee di
classe ed ai colloqui individuali con i docenti nelle occasioni di ricevimento. Sono gradite e
possibili anche altre forme di collaborazione o proposte di riunioni suggerite dai genitori
stessi.
TITOLO X: ALUNNI
1. NORME DI COMPORTAMENTO
2. Gli alunni sono tenuti ad avere nei confronti del Dirigente Scolastico, di tutto il personale
e dei compagni, lo stesso rispetto , anche formale, consono ad una convivenza civile che gli
stessi devono loro.
20
3. E’ fatto divieto portare a scuola oggetti pericolosi o che comunque possano arrecare
danno, disturbo o distrazione.
4. E’ opportuno presentarsi in abbigliamento consono alla scuola.
5. Gli alunni sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni a favorirne lo svolgimento e ad
assolvere assiduamente agli impegni di studio.
6. La presenza a scuola è obbligatoria anche per tutte le attività organizzate e programmate
in tempo utile dal consiglio di classe. In caso di assenza gli alunni devono presentare la
giustificazione firmata da uno dei genitori o da chi ne fa le veci.
7. Le lezioni in tutte le sedi hanno inizio alle ore 8.Pertanto i cancelli (pertinenti) delle scuole
saranno aperti alle ore 7.55, ora in cui ha inizio per legge la vigilanza da parte dei docenti
coadiuvati durante l’ingresso dai collaborati scolastici.
8. I ritardi verranno annotati sul registro di classe e dovranno essere giustificati dai genitori
il giorno successivo tramite il libretto.
9. Gli alunni devono portare quotidianamente il diario scolastico che è il mezzo di
comunicazione costante tra scuola e famiglia. I genitori sono invitati a controllare i compiti
e le lezioni assegnate, l’eventuali annotazioni degli insegnanti, le comunicazioni della scuola
e ad apporre la propria firma per presa visione.
10. Gli alunni devono portare a scuola tutto il materiale occorrente per le lezioni. In caso di
dimenticanza non sarà possibile telefonare ai genitori per farsi portare compiti, libri o
cartelline.
11. Ogni alunno mantiene di norma il posto assegnato nell’aula.
12. Durante lo svolgimento delle lezioni le richieste di uscita degli alunni saranno concesse
dall’insegnante che ne valuterà, volta per volta, l’opportunità nel rispetto, sia dell’attività
didattica, sia nel rispetto delle esigenze degli alunni.
13. Le assenze devono essere giustificate dai genitori tramite l’apposito libretto, ritirato
all’inizio dell’anno scolastico presso i vari collaboratori scolastici della varie sedi, e devono
essere presentate al rientro in classe, all’inizio della prima ora di lezione all’insegnante che
provvederà a controfirmare e a prendere nota nel registro. Se l’assenza dovuta a malattia
supera i cinque giorni occorre presentare una certificazione medica. L’alunno che non
giustifica la sua assenza entro tre giorni, dovrà essere accompagnato da uno dei genitori o
da chi ne fa le veci. In caso di ripetute assenze, su segnalazione dei docenti della classe,
potranno essere inviate tempestive comunicazioni scritte alle famigli.
14. Non è consentito agli alunni di uscire dall’edificio scolastico prima del termine delle
lezioni. In caso di necessità i genitori dovranno preventivamente avvertire la scuola tramite
richiesta scritta sul libretto e venire a prelevare personalmente lo studente (o delegare
per iscritto un’altra persona maggiorenne che dovrà essere munita di documento di
riconoscimento). Sono previste deroghe per casi di alunni residenti lontano dalla scuola
(Gabbro).
15. Quando le richieste di uscite anticipate o di ingressi ritardati sono numerosi, il Cd.C.
informerà per iscritto la famiglia.
16. Al cambio di insegnante gli alunni devono rimaner seduti ai loro posti in silenzio; negli
spostamenti da un’aula all’altra, all’ingresso e all’uscita gli alunni devono tenere un
comportamento corretto ed educato. Non è permesso correre, uscire dalla classe senza
autorizzazione, gridare nei corridoi, nelle aule, affacciarsi alle finestre né gettare nulla
fuori dalle finestre stesse.
21
17. Gli alunni possono recarsi nella sala insegnanti, in biblioteca, in palestra, nei laboratori,
solo con l’autorizzazione e sotto il controllo di un insegnante che se ne assuma la
responsabilità.
18. Durante l’intervallo, sia nella scuola, sia nella palestra, sono da evitare tutti i giochi che
possono diventare pericolosi (ad es.: spingersi, correre, ecc.): gli alunni dovranno seguire le
indicazioni degli insegnanti e dei collaboratori scolastici.
19. I servizi vanno utilizzati in modo corretto e devono essere rispettate le più elementari
norme di igiene e pulizia.
20. Nelle aule e nel cortile ci sono appositi contenitori per la raccolta dei rifiuti: è
necessario utilizzarli correttamente.
21. Tutti devono poter frequentare la Scuola con serenità senza dover subire le prepotenze
degli altri. Saranno puniti tutti gli episodi di violenza che dovessero verificarsi fra gli
alunni sia all’interno della scuola che fuori.
22. Gli insegnanti ed i collaboratori scolastici segnaleranno in Presidenza i nominativi degli
alunni o le classi che non rispettano queste regole.
23. Gli alunni sono tenuti a rispettare il lavoro e a seguire le indicazioni dei collaboratori
scolastici che assicurano, con i docenti, il buon funzionamento della scuola ed in alcuni
momenti possono essere incaricati della sorveglianza di una classe o di un gruppo di alunni;
durante le ore di lezione sorvegliano corridoi e servizi.
24. Gli alunni che, per motivi di salute non potranno seguire le lezioni di Ed. Fisica dovranno
presentare al Dirigente Scolastico la domanda di esonero firmata dal genitore unita al
certificato del medico di famiglia su modulo ASL. Per la pratica dell’attività sportiva
integrativa, per la partecipazione ai giochi della gioventù e per la partecipazione all’attività
di gruppo sportivo, dovrà essere presentato il certificato di stato di buona salute.
25. Gli alunni sono tenuti a portare a scuola solo l’occorrente per i compiti e le lezioni e
l’eventuale merenda. Non è consigliabile portare denaro e oggetti di valore. La scuola, in
ogni caso, non risponde comunque di eventuali smarrimenti di oggetti o denaro di furti degli
stessi.
26. Ogni studente è responsabile dell’integrità degli arredi e del materiale didattico che la
scuola gli affida: coloro che provocheranno guasti al materiale e/o alle suppellettili della
scuola o del Comune saranno invitati a risarcire i danni.
27. E’ fatto divieto agli alunni tenere cellulari accesi all’interno dell’edificio scolastico. In
caso di malore o di necessità di comunicazione con i genitori, gli alunni devono contattare le
loro famiglie tramite il telefono della scuola, dopo aver ricevuto il permesso dagli
insegnanti e sotto il controllo dei collaboratori scolastici. Se durante le lezioni si dovesse
sentire in classe il suono di un cellulare, questo verrà ritiro dall’insegnante che lo
consegnerà al Dirigente Scolastico, ai sensi della C.M. del 15.03.07, che lo riconsegnerà ai
genitori opportunamente convocati
– DIRITTO DI TRASPARENZA NELLA DIDATTICA
1-L’alunno ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. I docenti
esplicitano le metodologie didattiche che intendono seguire, le modalità di verifica e i criteri
di valutazione.
2-La valutazione sarà sempre tempestiva e adeguatamente motivata nell’intento di attivare
negli alunni processi di autovalutazione che consentono di individuare i propri punti di forza e
di debolezza e quindi valutare il proprio rendimento.
3-Agli alunni saranno consegnati i compiti per la visione a casa da parte dei genitori.
22
Gli alunni e i genitori saranno direttamente responsabili della loro mancata consegna, della
manomissione o del loro smarrimento.
I compiti dovranno essere portati controfirmati. (comma 3 art. 27 Titolo X abrogato nel
Consiglio di Istituto del 14.12.2012 con delibera n. 8).
TITOLO XI: SANZIONI E PROVVEDIMENTI
DISCIPLINARI
Art. 1 – Premesso che il provvedimento disciplinare deve sempre avere finalità educativa,
deve essere graduato, proporzionato alle mancanze commesse, ispirato, per quanto è possibile
al principio della riparazione e del danno e non deve essere mortificante ed inutilmente
ripetitivo, agli alunni che manchino ai doveri scolastici e alle norme si applicheranno secondo la
gravità le seguenti sanzioni:
A - rimprovero orale;
B - rimprovero privato scritto inviato per conoscenza alla famiglia;
C - rimprovero orale, ufficiale, in classe;
D - rapporto scritto sul registro di classe;
E - adozione di provvedimenti e/o interventi educativi:
lavoro didattico extra
ricreazione limitata allo stretto necessario in termini fisiologici
servizi alla classe
F - allontanamento dalla comunità scolastica fino ad un massimo di tre giorni;
G – allontanamento dalla comunità scolastica fino ad un massimo di sei giorni (solo scuola
secondaria di primo grado);
Le sanzioni previste ai punti A B C D verranno adottate dall’Organo competente
discrezionalmente valutando l’opportunità dei singoli interventi.
Dopo tre provvedimenti disciplinari del tipo previsto dai punti A B C D si adotta una sanzione
disciplinare di grado superiore.
ORGANI COMPETENTI AD IRROGARE SANZIONI
Docente (A B C D E)
Consiglio di Classe (A B C D E F G)
Le sanzioni di cui ai punti F e G dovranno essere comminate con provvedimento del Dirigente
Scolastico.
ORGANO di GARANZIA d’ISTITUTO
I genitori, entro 15 giorni, possono ricorrere, avverso al provvedimento disciplinare adottato
dal C.d.C., allargato alla componente :rappresentanti dei genitori, all’ORGANO di GARANZIA
d’ISTITUTO, composto dal Dirigente Scolastico , da 2 genitori e da 1 docente.
L’organo decide entro 10 gg.
23
CONVERSIONE DELLE SANZIONI
All’alunno può venire offerta la possibilità di convertire la sanzione disciplinare con attività in
favore della comunità scolastica, in aggiunta ai normali impegni scolastici ed utilizzando il
proprio tempo libero.
Il provvedimento disciplinare può essere convertito in comportamenti attivi di natura
risarcitiva, riparatoria del tipo:
• riordino del materiale didattico e delle aule;
• sistemazione delle aule speciali e dei laboratori;
• interventi per la manutenzione delle strutture interne ed esterne, dove non vi sia
pericoli di infortuni;
• obbligo di seguire percorsi educativi di recupero (studio della Costituzione e delle altre
norme che regolano la vita civile).
NORME PROCEDURALI
Qualora sia necessario intervenire con un provvedimento disciplinare, le deliberazioni sono
assunte dal competente Organo solo dopo aver sentito le giustificazioni dell’alunno/a che ha
facoltà di produrre prove e testimonianze a Lui/lei favorevoli.
O provvedimenti (B D E F G) devono essere sempre motivati e comunicati ai genitori nella
comunicazione deve essere segnalata la possibilità di usufruire della conversione e della
punizione disciplinare.
TITOLO XII: SUPPORTO PSICOPEDAGOGICO
In caso di comportamenti reiterati contrari alle regole di serena convivenza civile, questo
istituto non si limita ad applicare le sanzioni disciplinari di cui sopra, ma inserisce l’alunno in un
percorso educativo condiviso con la famiglia, con gli insegnanti che curano il servizio di
supporto psicopedagogico attraverso una serie di colloqui individuali con l’alunno e nel caso con
la famiglia al fine di ripristinare atteggiamenti positivi e costruttivi nei nostri alunni.
Gli interventi sono condivisi con il Dirigente scolastico e, se ritenuto utile, la famiglia viene
indirizzata anche verso aiuti esterni svolti in strutture pubbliche.
TITOLO XIII:
PIANIFICAZIONE GENERALE
DELL’ORGANIZZAZIONE DELLA VIGILANZA E REGOLAMENTI
AULE SPECIALI…( titolo aggiunto, deliberato nella seduta del
Consiglio di Istituto del 9.7.2012)
Premesso che la vigilanza è un obbligo che investe tutto il personale scolastico, riguardando in
via primaria i
Docenti, ma anche i Collaboratori ATA e, a diverso titolo, i Dirigenti Scolastici;
che al Dirigente scolastico non spettano compiti di vigilanza sugli alunni, ma obblighi
organizzativi di amministrazione e di controllo sull’attività degli operatori scolastici e
un’attività di custodia (ex art.2043 e 2051 Codice Civile), per cui è di sua competenza porre in
24
essere tutte le misure organizzative per garantire la sicurezza nell’ambiente scolastico e la
disciplina tra gli alunni;
che l’obbligo della vigilanza ha rilievo primario rispetto agli altri obblighi di servizio ( Corte
dei
Conti, sez. III, 19.2.1994, n. 1623);
che spetta al DSGA predisporre attraverso il piano delle Attività l’organizzazione di tutto il
personale ATA assicurando l’organizzazione della vigilanza durante le attività scolastiche ed
extrascolastiche per cui è di sua competenza porre in essere tutte le misure organizzative
del personale ATA per garantire la sicurezza nell’ambiente scolastico;
Visto il Codice Civile;
Visto l’art. 6 DPR 416/74;
Visto il D.L.vo 297/94;
Visto il DI n. 44 del 01/02/01 ;
Visto il D. L.vo 81/08;
Visto l’art. 29 – comma 5 del CCNL Scuola 2006-09;
Visto lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti;
Visto il regolamento d’istituto;
trasmette
il Regolamento sulla vigilanza sugli alunni e dei comportamenti preventivi del personale
scolastico
indicando alcune misure organizzative tese ad impedire il verificarsi di eventi dannosi nei
confronti degli alunni e del personale scolastico. Tale personale è tenuto a seguire
scrupolosamente il seguente atto che diviene parte integrante del Regolamento di Istituto, a
seguito dell’approvazione del C.I. a ciò deputato e che esplica i suoi effetti immediatamente.
Le misure organizzative adottate concernono la Vigilanza degli alunni e i comportamenti
condivisi del personale scolastico:
>Durante lo svolgimento delle attività didattiche
>Dall’ingresso dell’edificio al raggiungimento dell’aula
>Durante i cambi di turno tra i docenti nelle classi
>Nel corso degli intervalli
>Durante il tragitto aula-palestra-laboratori-aule speciali-spazi esterni/ giardino-biblioteca e
viceversa. Nei laboratori, in giardino,in biblioteca, nelle Aule speciali. Durante l’ uscita
dall’edificio al termine delle lezioni
> Nei giorni di lezione pomeridiana: mensa e dopo-mensa
>A riguardo di minori “bisognosi di soccorso”
>Nella resede dell’I.C. “G.Micali”
> Nel corso di visite guidate e viaggi di istruzione ( di cui al Regolamento già vigente)
>Infortuni e malori degli alunni
>In caso di sciopero-Norme finali
Art. 1-VIGILANZA DURANTE LO SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITA’ DIDATTICA
Fa parte degli obblighi di servizio dei Docenti quello di vigilare sugli allievi. (artt. 18 e 22 del
D.P.R. 3/57; art.
25
61 della Legge 312/80). L’insegnante ha l’obbligo( è tenuto a trovarsi in classe cinque minuti
prima dell’inizio delle lezioni) della vigilanza nei 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni (art. 42
del CCNL/95 e art. 29 c. 5, CCNLScuola 2006/2009); durante le ore di lezione; durante gli
intervalli (art. 99 del R.D. 965/24) e durante l’uscita dei ragazzi dalla scuola. Il Docente è
responsabile dei danni recati da un alunno a un altro se egli lascia l’aula senza sorveglianza
dopo aver preso in consegna l’intera classe.
La responsabilità per l’inosservanza dell’obbligo di vigilanza è disciplinata dagli artt. 2047 e
2048
Codice Civile.
Nelle ipotesi di responsabilità ex artt. 2047 e 2048 c.c., il Docente è tenuto a provare di non
aver
potuto impedire il fatto, dimostrando, quindi, di aver esercitato la vigilanza nella misura
dovuta, e
che, nonostante l’adempimento di tale dovere, il fatto dannoso per la sua repentinità ed
imprevedibilità gli abbia impedito un tempestivo efficace intervento (Cass., sez III,
18.4.2001, n.
5668). E’ richiesta, perciò, la dimostrazione di aver adottato in via preventiva le misure
organizzative idonee ad evitare il danno (La Cass. Civ., sez III, 3.2.1999, n. 916 ha confermato
la
sentenza di merito che aveva ritenuto sussistente la responsabilità dell’insegnante avuto
riguardo
alla circostanza dell’allontanamento ingiustificato della stessa dall’aula).
Durante l’esercizio delle attività didattiche, il responsabile della vigilanza sugli alunni della
classe è,
dunque, il Docente assegnato alla classe in quella scansione temporale.
Il Docente che, durante l’espletamento dell’attività didattica debba assentarsi
temporaneamente dalla classe,
prima di allontanarsi dalla scolaresca deve incaricare un Collaboratore scolastico di vigilare
sugli alunni sino
al suo ritorno.
Il Collaboratore scolastico ATA non si può rifiutare di effettuare la vigilanza su richiesta del
Docente, come
disposto dal Profilo Professionale (CCNL 2006/2009).
Il collaboratore scolastico ATA è responsabile per i danni subiti dagli alunni a causa della sua
omessa
vigilanza, solo se aveva precedentemente ricevuto l’affidamento dei medesimi.
I Collaboratori Scolastici per favorire nella classi l’alternanza dei Docenti , per sorvegliare
gli alunni
che si recano ai servizi igienici e per attivarsi in caso di eventuali necessità, sono tenuti a
presidiare
costantemente i corridoi del piano di servizio, senza allontanarsi, se non per chiamata
improcrastinabile
degli Uffici della Scuola o per esigenze impellenti avendo comunque cura di avvisare la
dirigenza.
_____________________________________________________________________
_________________________
26
art. 2047 C.C. “in caso di danno cagionato da persona incapace di intendere e volere, il
risarcimento è dovuto da chi è tenuto alla
sorveglianza dell’incapace, salvo che provi di non aver potuto impedire il fatto”.
art. 2048 C.C. “i precettori e coloro che insegnano un mestiere o un’arte sono responsabili
del danno cagionato dal fatto illecito dei loro
allievi e apprendisti nel tempo in cui sono sotto la loro vigilanza. (…).
Art. 2. VIGILANZA DALL’INGRESSO DELL’EDIFICIO FINO AL RAGGIUNGIMENTO
DELL’AULA
Al fine di regolamentare l’ingresso degli alunni nell’edificio scolastico all’inizio di ogni turno di
attività, antimeridiano o pomeridiano, si dispone che presso ciascun ingresso dell’edificio sia
presente un collaboratore scolastico che presta la dovuta vigilanza sugli alunni.
Gli altri collaboratori scolastici in servizio nel turno vigileranno il passaggio degli alunni nei
rispettivi
piani, sulle scale e fino all’entrata degli stessi nelle proprie aule.
Art.3. VIGILANZA NELLA FRAZIONE TEMPORALE INTERESSATA AI CAMBI DI
TURNO DEI
DOCENTI
Al fine di assicurare la continuità della vigilanza sugli alunni durante il cambio di turno dei
Docenti, i
Collaboratori Scolastici di ciascun piano sono tenuti a favorire in modo tempestivo
l’avvicendarsi degli insegnanti collaborando nella vigilanza delle classi prive di Docenti.
Gli alunni devono rimanere nell’aula. Il Docente che ha appena lasciato la classe, sostituito
nella vigilanza
dal Collaboratore Scolastico, si recherà tempestivamente nell’aula in cui è programmata la
lezione successiva consentendo a sua volta al Docente che era in attesa del proprio cambio di
recarsi nella classe di competenza. In tal modo si attiverà un movimento a catena, che
consentirà di assicurare la continuità della vigilanza sugli alunni. A questo proposito si invitano
i docenti, interessati al cambio di turno,di osservare la massima puntualità del’orario di
servizio, di non intrattenere colloqui con i colleghi e/o di non attardarsi all’interno della
scuola onde evitare lunghe attese e l’insorgere di problematiche nei cambi previsti.
Al fine di favorire il cambio di turno tra i Docenti e per garantire la continuità della vigilanza
sugli alunni, i Docenti che entrano in servizio a partire dalla 2^ ora (o al turno pomeridiano), o
che
hanno avuto un’ora “libera”, sono tenuti a farsi trovare, al suono della campana, già davanti
all’aula
interessata per consentire un rapido cambio del Docente sulla classe. Si invitano i Docenti ad
effettuare gli
spostamenti con la massima celerità. A tal proposito si invitano i medesimi ad individuare
altresì i cambi orario maggiormente critici al fine di contattare i colleghi interessati ed
elaborare immediate soluzioni alle criticità rilevate. Diversamente, ossia in caso di cambio
turno problematico non risolto i docenti e/o i collaboratori sono tenuti a segnalare in
Presidenza la situazione.
27
I Collaboratori scolastici, all’inizio delle lezioni antimeridiane o pomeridiane o ai cambi di turno
dei
docenti nelle aule sono tenuti ad accertarsi di eventuali ritardi o di assenze dei Docenti nelle
classi, avvisando la Dirigenza.
In caso di ritardo o di assenza dei Docenti, non tempestivamente annunciati dagli stessi, i
Collaboratori Scolastici sono tenuti a vigilare sugli alunn, dandone, nel contempo, avviso alla
Dirigenza e
all’Ufficio del Personale.
4. VIGILANZA DURANTE L’INTERVALLO/USCITE STRORDINARIE/ Pausa pomeridiana
Durante l’intervallo, della durata di 10 minuti (h.10.55/11.05),si stabilisce che la vigilanza
venga effettuata dai Docenti impegnati nelle classi alla terza ora di servizio ( trattasi infatti
di orario di servizio a tutti gli effetti), trattenendosi nell’aula al fine di vigilare sugli studenti
in un momento in cui è da sempre richiesta una maggiore attenzione per ovviare eventi
dannosi.
I Collaboratori Scolastici durante le fasi di intervallo vigileranno, oltre il corridoio di
competenza, anche nelle
zone bagno.
Rispetto invece ad eventuali uscite straordinarie degli alunni dalla classe,( solo 1 x volta), i
Collaboratori Scolastici devono essere preventivamente informati dai Docenti che accordano
determinato permesso agli studenti di competenza. Suddette uscite, devono comunque essere
limitate alla effettiva necessità e annotate sul registro di classe. Ciò per informare i colleghi
delle ore successive circa le uscite straordinarie degli alunni già fatte. Nei cortili, nei giardini,
negli spazi verdi presenti nella scuola la vigilanza deve sempre essere esercitata, dai Docenti
e dai Collaboratori Scolastici attenendosi al Piano delle attività redatto dal DSGA che
stabilisce un piano articolato di posizionamento del personale che permetta il controllo su
tutto lo spazio scolastico, soprattutto durante gli intervalli.
Tutto il personale ATA è tenuto a rispettare scrupolosamente il Piano delle Attività che
integra la vigilanza
anche ai fini del T.U. 81/’08.
5. VIGILANZA DURANTE IL TRAGITTO AULA – USCITA DALL’EDIFICIO AL
TERMINE DELLE
LEZIONI (*)
Al fine di regolamentare l’uscita degli alunni dall’edificio scolastico al termine di ogni turno di
Attività didattica , antimeridiano o pomeridiano, si dispone che presso la porta di uscita
dell’edificio scolastico sia presente un Collaboratore Scolastico con il compito di prestare la
dovuta vigilanza nel passaggio degli
studenti.
Per assicurare la vigilanza, come detto in precedenza, i Docenti sono tenuti ad assistere gli
alunni sino all’ uscita dell’edificio accompagnando la classe fino alla porta ultima della Scuola
e/o cancello della medesima.
28
Art. 6. - Vigilanza sede-palestra (A-B)
A) Tragitto a piedi (Scuola Via Marradi – Palestra Via Cecconi)
1. Gli alunni, che nel percorso sono sempre accompagnati, di norma, dal docente e dal
collaboratore scolastico, percorrono le strade indicate nella cartina redatta dal RSPP
interno. Si dispongono in fila per due e mantengono la stessa compatta;
2. E’assolutamente vietato che gli alunni durante il percorso usino oggetti che possano
distrarre l’attenzione (cellulari, i-pod etc..);
3. Gli alunni devono rispettare le indicazioni impartite dal Docente e dal Collaboratore
scolastico; camminare sempre sul marciapiede, evitando di recare disturbo ai compagni
e/o ai passanti;
4. Il Collaboratore Scolastico sta davanti alla fila mentre il Docente rimane in fondo ad
essa;
5. L’attraversamento delle strade avviene solo sulle strisce pedonali.
B) Tragitto con mezzo di trasporto (Scuola Montenero - Palestra Collinaia)
1. Gli alunni, che nel viaggio e durante l’attività didattica in Palestra sono sempre seguiti
dal docente e dal collaboratore scolastico, escono dalla Scuola-Palestra in fila x due e,
ordinatamente salgono sull’autobus e si accomodano seduti;
2. Durante il percorso gli alunni non devono alzarsi dal proprio posto né utilizzare cellulari,
i-pod ecc…;
3. Gli alunni devono rispettare le regole impartite dal docente e dal collaboratore
scolastico, evitando di recare disturbo ai compagni , al conducente e a chicchessia;
4. Giunti a destinazione gli alunni scenderanno ordinatamente dal mezzo, e si disporranno
nuovamente in fila x due per raggiungere la Palestra –Scuola;
5. Al termine dell’attività didattica, gli alunni seguiranno le norme comportamentali
specificate nei punti 1.2.3.4 sopra citati.
7. VIGILANZA SUI “MINORI PER EMERGENZE/SOCCORSO”
La vigilanza sui “minori emergenze/soccorso”, nella fattispecie, alunni portatori diversamente
abili gravi,
particolarmente imprevedibili nelle loro azioni ed impossibilitati ad autoregolamentarsi, deve
essere sempre
assicurata dal Docente di sostegno o dall’educatore o assistente comunale o dal docente della
classe
eventualmente coadiuvato, in caso di necessità, da un collaboratore scolastico.
Art. 8. VIGILANZA DURANTE I TRAGITTI AULA – PALESTRA , LABORATORI, AULE,
AULE SPECIALI, LABORATORIO SCIENTIFICO- LABORATORIO LINGUISTICOLABORATORIO
INFORMATICOBIBLIOTECA-SPAZI
ESTERNI/GIARDINO
E
VICEVERSA. - REGOLAMENTO LABORATORI, BIBLIOTECA,GIARDINO, AULE
SPECIALI.
29
Durante i tragitti di cui sopra e viceversa, la vigilanza sugli studenti è affidata al Docente. Gli
studenti che si recano in palestra o nei laboratori o in altri ambienti per attività didattiche o
alternative,devono essere sempre accompagnati,all’andata e al ritorno, dai docenti dell’ora di
lezione assegnata. La sorveglianza nella palestra è affidata al Docente di Ed. Fisica e, di
norma, ad un Collaboratore scolastico se la Palestra è distante dalla struttura scolastica.
E’richiesta la massima attenzione per ovviare eventuali infortuni durante le attività sportiva
e laboratoriale vigilando anche sulle attrezzature e sul loro uso, segnalando tempestivamente
alla dirigenza ( per iscritto), e al Docente responsabile di Sede, Preposto alla Sicurezza,
eventuali pericoli delle strumentazioni in uso.
E’ importante sottolineare che l’Istituto non risponde di oggetti, cellulari, danaro lasciati
dagli allievi incustoditi durante gli spostamenti e durante gli intervalli.
Si invitano i Docenti a segnalare tempestivamente al Dirigente e al Docente responsabile di
Sede, Preposto alla Sicurezza, qualunque evento possa individuarsi come situazione a rischio.
I REGOLAMENTI CITATI NEL TITOLO di suddetto articolo sono riportati in allegato
aggiunto al medesimo documento.
Art. 9. SPAZI ESTERNI ALL’ISTITUTO ( l’area perimetrale del cortile)
Il cortile del plesso sede situato in Via degli Archi, 66 (Li), E’ STATO INTERDETTO dal
Comune di Livorno,alle auto e alle persone, a causa delle problematiche relative alla
percorribilità degli spazi esterni che risultano disconnessi a causa della presenza di buche e
delle radici degli alberi. Ciò implica pericolo anche durante la percorrenza a piedi della resede
in quanto vi è la possibilità di urtare e/o inciampare rischiando così di cadere e/o effettuare
storte agli arti inferiori.
QUINDI IL CANCELLO DELL’ENTRATA NELLA RESEDE DOVRA’ ESSERE E RIMANERE
CHIUSO.
Qualora per necessità di tipo logistico si ritenga necessario che lo spazio interdetto possa
essere utilizzato per il parcheggio delle auto/motocicli/bici, ogni persona, se ne assumerà la
personale responsabilità, sollevando il datore di lavoro da ogni implicazione in merito, previa
firma liberatoria depositata.
In tale caso i mezzi di trasporto che entrano dovranno avanzare rigorosamente a passo
d’uomo, raccomandando pertanto la massima prudenza ed attenzione, ANCHE A NON
LASCIARE APERTO IL CANCELLO una volta entrati nella resede.
I mezzi di trasporto dovranno essere parcheggiati con ordine,nel solo spazio consentito, ossia
a destra del cancello principale evitando scrupolosamente di parcheggiare di fronte e/o in
prossimità di porte,uscite di sicurezza,scale, e vie d’esodo. La parte di cortile asfaltato,
situato in prossimità della Palestra e degli Uffici di Segreteria, deve essere lasciato
rigorosamente libero per la raccolta di tutto il personale scolastico e degli studenti in caso di
evacuazione della struttura.
Art. 10 LA SOSTA DEI MEZZI è altresì vietata lungo tutto il percorso attraversato dal
personale e dagli alunni per il raggiungimento della suddetta zona sicura e in prossimità delle
aiuole circostanti.
La Scuola declina in ogni caso responsabilità in caso di eventuali furti e /o incidenti e/o
danneggiamenti comunque accaduti i dentro l’area del cortile INTERDETTA.
Saranno infine ritenuti direttamente responsabili coloro che non rispetteranno
pedissequamente tali regole.
30
Considerato l’uso promiscuo del cortile, sarà cura della Scuola ma anche dei gestori della
Palestra far sì che l’area a verde utilizzata sia costantemente pulita, invitando i rispettivi
utenti a non gettare cartacce, brik e quant’altro per terra, soprattutto in prossimità dei
bottinelli che, diversamente, risultano facilmente intasabili.
(*)L’obbligo della vigilanza ha rilievo primario rispetto agli altri obblighi di servizio e,
conseguentemente, in ipotesi di concorrenza di
più obblighi derivanti dal rapporto di servizio e di una situazione di incompatibilità per
l’osservanza degli stessi, non consentendo circostanze oggettive di tempo e di luogo il
loro contemporaneo adempimento, il docente deve scegliere di adempiere il dovere di
vigilanza. CORTE DEI CONTI, sez. III,19.2.1994, n. 1623
Art.11. VIGILANZA DURANTE LE VISITE GUIDATE/VIAGGI D’ISTRUZIONE (*)
La vigilanza sugli alunni durante lo svolgimento di visite guidate o viaggi d’istruzione dovrà
essere
costantemente assicurata dai Docenti accompagnatori, assegnati in tale compito nel rapporto
di un
Docente ogni quindici alunni (C.M.n.291/92).
In caso di partecipazione di uno o più alunni portatori di handicap, sarà designato – in aggiunta
al
numero di docenti dovuto in proporzione al numero dei partecipanti – un accompagnatore
( Docente sostegno e/o di classe fino a due alunni disabili).
E’ necessario comunque sempre acquisire il consenso scritto da parte dei genitori per gli allievi
minorenni.
Ai Docenti accompagnatori, per i quali tale compito costituisce a tutti gli effetti prestazione
di
servizio espletata in modo particolare ed in tempi eccezionalmente dilatati, non è consentito
in
alcun momento abbandonare la vigilanza sugli alunni.
Gli scambi culturali all’estero saranno effettuati a cura dei Docenti responsabili.
Nelle visite guidate in cui il termine dell’ attività didattica prevista coincida con l’orario
scolastico di uscita, ossia che non consenta il rientro a Scuola, gli alunni potranno essere
prelevati dai genitori in loco, e/o da un loro adulto delegato, se debitamente e
preventivamente informati (con apposita comunicazione provvista di
firma x i genitori
indicante la ricezione ed accoglimento notizia) dai docenti referenti della visita.
Per ogni altra specifica si fa riferimento al Regolamento Viaggi di Istruzione già parte
integrante
del Regolamento di Istituto.
Art. 12 MALORI DEGLI ALLIEVI- Procedure organizzative di emergenza da
attivare in caso di infortunio e/o malore degli alunni
In caso di infortuni o malori degli allievi durante l’ora di lezione o durante l’intervallo si invita
il personale
tutto ad attenersi alle procedure previste dal T.U. 81/’08 e provvedere ad avvisare la Famiglia
sempre
31
indipendentemente dalla gravità dell’accaduto.
- Malore/incidente di un allievo durante l’ora di lezione o durante l’intervallo
Il Docente in servizio in caso di accertato malore o un infortunio ad un allievo/a a lui
affidato:
• Valutata la gravità dell’accaduto avvisa tempestivamente la dirigenza o il suo sostituto e/ o
Ufficio alunni
che informa immediatamente la famiglia dell’infortunato.
• Per i Primi Soccorsi chiede l’intervento dei Collaboratori Scolastici in servizio, che avvertono
anche
l’Addetto al Primo Soccorso del Piano e se necessario fa chiamare tempestivamente il“118”L’allievo non puo’ essere lasciato solo in ambulanza, pertanto il Collaboratore scolastico avrà
cura di seguire l’allievo in attesa dell’arrivo della Famiglia.
• Il Docente è tenuto a segnalare l’accaduto all’Ufficio Alunni-Didattica che provvede ad
annotarlo
sull’apposito registro e attiva, se nel caso, tutte le procedure assicurative dopo aver acquisito
agli atti una relazione scritta e dettagliata, a cura del docente presente.
N.B.: - Avvisare la famiglia sempre , indipendentemente dalla gravità dell’accaduto.
Art. 13 SULLA VIGILANZA DEGLI ALLIEVI IN CASO DI SCIOPERO
In caso di Sciopero, sia il personale Docente sia i Collaboratori scolastici , hanno il dovere
della sola vigilanza su tutti gli alunni presenti nella scuola rientrando tale servizio tra le
misure idonee a garantire i diritti
essenziali dei minori ( parere del CS del 27.01.82).
Art. 14 Norme finali
Il presente Regolamento costituisce parte integrante del Regolamento d’Istituto.
Su proposta degli Organi Collegiali e con ratifica del Dirigente Scolastico potranno essere
redatte ulteriori
disposizioni organizzative specifiche che tengano conto delle differenti realtà ad integrazione
del
Regolamento d’Istituto vigente.
_____________________________________________________________________
_______________
(*)Non sussiste la responsabilità per omessa vigilanza dell'Amministrazione scolastica per i
danni causati dalla condotta di un alunno
minorenne all'interno di un plesso scolastico ove risulti provato che l'evento si è verificato
allorché il minore era rientrato nella sfera di
controllo dei genitori: in tal caso deve ritenersi cessato l'obbligo di custodia derivante
dall'iscrizione.
scolastica. TRIBUNALE DI VENEZIA- Sez. III Civile, Sent. 03/03/2003,n.53
REGOLAMENTO PER L’USO DELLE AULE
SPECIALI:AULAMAGNA,BIBLIOTECA,PALESTRA,LABORATORIO
SCIENTIFICO,LINGUISTICO,INFORMATICO,AULE CON LAVAGNE LIM,GIARDINO
32
Per ogni aula speciale viene nominato un docente responsabile.
Agli alunni è permesso accedere alle aule speciali solo in presenza di un docente o di un
collaboratore scolastico.
Le aule speciali vanno chiuse a chiave quando non c’è lezione.
Le aule speciali vanno prioritariamente utilizzate dai docenti delle materie specifiche; nel
caso dell’aula Magna sarà opportuno che ogni docente interessato al suo utilizzo effettui
preventiva richiesta c/o gli Uffici di Segreteria, informando conseguentemente del permesso
ottenuto i colleghi.
In tale aula è possibile ospitare non più di 100 persone circa, ossia non più di 4 classi insieme
al massimo.
Un docente che riscontri la presenza di oggetti o arredi mancanti o non in perfette condizioni
è tenuto ad avvisare con tempestività il responsabile, il quale provvederà ad informare il
Dirigente Scolastico.
I materiali e le attrezzature utilizzati nelle aule speciali devono essere conformi alla
normativa vigente e non rappresentare un pericolo per alunni, docenti e personale ATA.
Sussidi particolari, quali per esempio i software informatici, devono essere conformi alla
normativa vigente e in regola con le norme di legge sulla tutela dei diritti d’autore.
I docenti che utilizzano le aule speciali sono responsabili della sorveglianza degli alunni di
competenza, anche in presenza di esperti esterni. A quest’ultimo proposito sarà utile
ricordare che, in caso di attività didattica condotta in contemporanea presenza di esperti
non è previsto, per i docenti, di uscire dall’aula e lasciare la propria scolaresca sotto la
vigilanza dell’esperto. E’ opportuno specificare infatti che, in caso di urgenza, il docente è
tenuto comunque a chiamare il collaboratore scolastico.
Eventuali danni dovuti all’uso scorretto e/o irresponsabile delle attrezzature e dei materiali
vengono addebitati al responsabile.
REGOLAMENTO PER L’USO DELLA BIBLIOTECA
La biblioteca scolastica si divide in
biblioteca docenti, collocata nell’aula di sostegno
biblioteca alunni, collocata nell’aula biblioteca della sede centrale e nell’aula insegnanti
della sede di Via degli Archi.
Della prima fanno parte testi di didattica e metodologia speciali.
Della seconda fanno parte testi di facile consumo, dizionari ed enciclopedie.
Tutti i libri contengono una scheda, che va compilata al momento del prestito.
Di tutti i libri esistono elenchi generali ed elenchi tematici.
I prestiti vengono effettuati esclusivamente da docente-bibliotecario o dai collaboratori
scolastici incaricati.
I libri possono essere presi in carico per:
una consultazione a scuola in orario curriculare;
una consultazione di massimo 15 giorni salvo rinnovo del prestito (effettuabile qualora
non vi siano altre richieste);
33
Ai prestiti della biblioteca docenti possono accedere solo i docenti e gli addetti all’assistenza
e/o alla comunicazione.
Gli alunni potranno richiedere ed ottenere libri della biblioteca docenti solo tramite un
insegnante, il quale rimane responsabile del prestito.
Non è possibile dare in prestito dizionari, enciclopedie ed eventuali volumi di particolare
valore.
Chi perde o non riconsegna un libro, chi lo rovina o lo sporca irrimediabilmente è tenuto a
ricomprarlo e/o a rifondere la scuola.
REGOLAMENTO PER L’USO DELLA PALESTRA
Per le palestre viene nominato un docente responsabile.
Agli alunni è permesso l’accesso alla palestra solo in presenza di un docente o di un
collaboratore scolastico.
La palestra è destinata con assoluta priorità alle lezioni di scienze motorie e sportive degli
alunni dell’istituto e ad altre attività sportive previste dalla programmazione.
L’accesso al terreno di gioco avviene solo se gli utenti calzano scarpe da ginnastica pulite ed
asciutte ed indossato indumenti sportivi adeguati.
Il responsabile delle palestre coordina le attività della palestra, cura l’osservanza del
presente regolamento e le relazioni con la Dirigente Scolastica, con gli altri organi della scuola
e con il personale in servizio.
Un docente che riscontri la presenza di oggetti, attrezzi o arredi mancanti o non in perfette
condizioni è tenuto ad avvisare con tempestività il responsabile, il quale provvederà ad
informare la Dirigente Scolastica.
I materiali e le attrezzature utilizzati in palestra devono essere conformi alla normativa
vigente e non rappresentare un pericolo per alunni, docenti, personale ATA e utenza in
generale.
Eventuali danni dovuti all’uso scorretto e/o irresponsabile delle attrezzature e dei materiali
vengono addebitati al responsabile.
La palestra comunale può essere destinata all’uso da parte di altre scuole, per regolari lezioni
di scienze motorie e sportive e viene normalmente concessa dall’ente proprietario, il Comune,
ad associazioni sportive per l’esercizio di discipline sportive a partire dal termine delle
attività didattiche, previo consenso del Consiglio d’Istituto, sentito il parere del responsabile
della Palestra.
Il Consiglio d’Istituto subordinerà il suo consenso al rispetto delle seguenti condizioni:
che gli utenti estranei alla scuola provvedano al riordino, alla pulizia e alla manutenzione
di locali ed attrezzi usati;
che scuole, gruppi sportivi e associazioni siano ritenuti responsabili del mantenimento
dell’ordine e della disciplina e più in generale della correttezza e della educazione
sportiva;
che l’accesso di gruppi di alunni e/o di atleti avvenga in presenza di un accompagnatore
responsabile, che garantisce l’adeguato utilizzo di locali ed attrezzi;
che gli enti esterni sottoscrivano una dichiarazione scritta in cui si solleva l’istituto da
responsabilità civile e penale, interamente e senza riserve ed eccezioni, per danni che
dovessero derivare a persone o cose;
34
che gli enti esterni sottoscrivano una dichiarazione in cui si impegnano a rifondere
eventuali danni a locali, arredi ed attrezzi;
che gli enti esterni sottoscrivano una dichiarazione in cui si impegnano a non ritenere la
scuola responsabile di eventuali ammanchi;
che gli enti esterni possano utilizzare le attrezzature fisse della palestra solo nel caso
in cui ciò non richieda prestazioni da parte del personale della scuola:
che gli enti esterni non utilizzino materiale mobile di proprietà della scuola;
che gli enti esterni depositino attrezzature e materiali solo se questi non recano
ingombro e comunque utilizzando contenitori adeguati e conformi alla normativa
vigente (ad esempio gabbie o custodie);
che siano segnalati all’Amministrazione Comunale e alla Dirigente Scolastica entro le
8.00 del giorno lavorativo successivo eventuali irregolarità riscontrate e/o ammanchi di
materiale, danni a locali, attrezzi e materiali.
REGOLAMENTO PER L’USO DEI MATERIALI AUDIOVISIVI E MULTIMEDIALI
I materiali audiovisivi e multimediali sono catalogati e riposti in una armadio posizionato
nell’aula biblioteca. Di essi esistono elenchi generali e tematici.
I materiali audiovisivi e multimediali vengono utilizzati previa prenotazione tempestiva del
docente interessato utilizzando l’apposito modulo presso la postazione dei collaboratori
scolastici.
Tutto il materiale utilizzato va riposto adeguatamente dopo l’utilizzo.
Non devono essere proiettati agli alunni, salvo casi particolarissimi e previo consenso della
Dirigente Scolastica e di tutti i genitori, filmati o documenti multimediali vietati ai minori di
14 anni e più generalmente non idonei, perché potenzialmente lesivi della salute psico-fisica
degli alunni.
Non è consentivo utilizzare materiali audiovisivi e/o multimediali, anche di proprietà dei
singoli docenti o alunni, che non rispettino la normativa vigente.
REGOLAMENTO DEL LABORATORIO DI SCIENZE
Un laboratorio è un locale attrezzato con strumenti, sostanze, apparecchiature che l'alunno
'scienziato" utilizza per i suoi esperimenti. Quando si entra in laboratorio occorre seguire
alcune regole dette "comandamenti del bravo scienziato" per ottenere il massimo del risultato
senza alcun pericolo.
- In laboratorio occorre evitare di correre, di spingere i compagni, di giocare, di toccare gli
strumenti senza il permesso dell'insegnante;
- non è possibile mangiare o bere;
- occorre far attenzione alle sostanze chimiche, evitare il contatto con le mani, non
mescolarle a caso;
- se inavvertitamente le mani vengono a contatto con qualche sostanza, evitare di toccarsi la
faccia mentre si lavora;
35
- se dovesse entrare negli occhi qualche sostanza, è necessario lavarsi subito con acqua
fredda e avvertire l'insegnante;
- è necessario evitare di assaggiare e annusare le sostanze, occorre tenerle lontano dal viso;
- occorre far attenzione agli oggetti caldi, utilizzando eventualmente le pinze ma non le mani;
- usando provette o recipienti, occorre tenerli con l'apertura rivolta in modo che eventuali
schizzi non colpiscano nessuno;
- far attenzione a non toccare mal con le mani bagnate il materiale elettrico e i usarlo mal
vicino all'acqua;
- occorre seguire sempre con attenzione le indicazioni dell'insegnante e dopo aver terminato il
lavoro è necessario pulire sempre l'area dì lavoro e le attrezzature usate, lavarsi bene le mani
prima di uscire dal laboratorio.
36
REGOLAMENTO LABORATORIO LINGUISTICO
1.
I docenti illustrano il regolamento dei laboratori linguistico agli alunni prima
di accedere allo stesso o nel corso della prima lezione.
2. Solamente il docente manovra alla consolle.
3. Le postazioni sono assegnate a ciascun alunno rispettando rigorosamente il
numero con cui lo stesso è iscritto nel registro di classe.
4. L'alunno è tenuto a verificare all'inizio della lezione l'integrità delle
attrezzature e a segnalare al docente eventuali guasti o rotture che in tal
caso saranno imputabili a chi lo ha preceduti.
5.
Se a termine della lezione verranno trovate delle attrezzature o degli arredi
danneggiati per evidente negligenza dell’alunno, il costo della riparazione o
sostituzione o intervento tecnico sarà addebitato all'alunno assegnatario della
postazione.
6. Eventuali danni riscontrati al termine della lezione saranno addebitati
all'intera classe laddove non sarà possibile individuare il responsabile.
7. All'ingresso nel laboratorio il docente deve obbligatoriamente firmare il
registro delle presenze indicando la data, la classe con cui viene effettuata la
lezione,
danni
segnalati
ed
eventuali
spostamenti
di
postazione
ESCLUSIVAMENTE motivati da non funzionamento della postazione assegnata
dal numero di registro.
8. Durante lo svolgimento della lezione nel laboratorio, i docenti sono tenuti ad
assicurare un'idonea vigilanza sugli alunni.
9. E' consentito l'accesso agli alunni solo in presenza del docente. Qualora
una classe non utilizzi l'ora prevista, al lab potrà accedere un'altra classe,
previo accordo tra le docenti, in modo da utilizzare al meglio la struttura.
10.
Gli studenti e il personale presenti nel lab, per svolgere la loro
attività, devono rispettare le prescrizioni di sicurezza. A tal proposito non vi
si possono introdurre gli zaini per non ostacolare l'uscita.
11. Gli studenti devono mantenere sempre un comportamento rispettoso e
utilizzeranno con attenzione le attrezzature del lab.
12.
Si accede al lab solo con libro, quaderno o fotocopie, matita e gomma.
Effetti personali e astucci devono essere lasciati negli zaini in classe,
13. E' vietato introdurre cibo o bevande-
14.
Durante l'intervallo e nelle ore in cui non Sono previste lezioni, è vietato
l'accesso agli studenti. In tali periodi il lab è chiuso a chiave o è consentita
la presenza dei docenti per la preparatone delle lezioni e per le attività
necessarie al buon funzionamento del lab.
15. Una copia del regolamento è affissa alla porta del laboratorio
37
REGOLAMENTO INTERNO DELLA BIBLIOTECA
SALA DI LETTURA E SALA DI CONSULTAZIONE E RICERCA
Si ricorda che l’aula insegnanti è ospitata dalla Biblioteca, sempre funzionant con servizio di
prestito, di ricerca e approfondimento. Si ricordaad alunni e docenti che l’apertura della
Biblioteca, seguirà il seguente orario:
LUNEDI’
MERCOLEDI’
VENERDI’
10,30 – 12,30
10,30 – 12,30
10,30 – 12,30
Naturalmente per esigenze particolari potranno essere prenotati nei giorni in alternativa a
quelli stabiliti, con orati studiati appositamente per soddisfare le esigenze dei singoli docenti
esclusivamentr per progetti che hanno una scadenza a breve.
La Responsabile della Biblioteca è l’insegante Lenzo Patrizia.
REGOLAMENTO DI ACCESSO ALLA BIBLIOTECA
1. I libri di narrativa sono stati sistemati secondo il genere letterario. La collocazione, la
catalogazione, i simboli seguono dei criteri, esposti in biblioteca, che tutti gli
insegnanti e gli alunni devono acquisire prima di accedere al servizio;
2. In sala di lettura sarà presente l’insegnante che seguirà il prestito degli alunni e li
guiderà nella scelta. L’insegnante è tenuto a registrare il prestito nell’apposita scheda
personale , che sarà conservata nello spazio riservato alla classe. Anche gli insegnanti
che intendessero prendere in prestio testi di narrativa, devono compilare la scheda e
sistemarla nello spazio riservato alla propria classe;
3. Gli alunni possono recarsi in sala lettura in piccoli gruppi per evitare confusione;
possono altresì prelevare e consultare i labri dagli scaffali. Devono in ogni caso, dopo la
consultazione, riporli in ordine dopo aver verificata la giusta collocazione;
4. La durata del prestito è stabilita in 15 giorni. E’ prevista una proroga su richiesta
dell’alunno, purchè l’opera non sia stata, nel frattempo, richiesta da altri alunni;
5. La sala lettura è a disposizione degli insegnanti nelle altre ore della settimana er
attività connesse al progetto lettura e previste esplicitamente nella programmazione di
classe e personale, secondo un calendario concordato con la Responsabile della
Biblioteca;
6. La Biblioteca di ricerca e consultazione è sistemata con libri in dotazione catalogati
per genere. Tutti i testi prelevati dovranno essere restitutiti al più presto, per
permetterne l‘utilizzo a tutti gli utenti;
7. Il comportamento degli utenti della biblioteca deve in ogni momento uniformarsi
all’esigenza primaria di non arrecare disturbo al lavoro scolastico. E’ vietato altresì
fare segni o scrivere sui libri della biblioteca, danneggiare i locali, i tavoli e le
suppellettili della biblioteca;
8. Il letttore che, avendo un’opera in prestito non la restituisca puntualmente, verrà
invitato a restiutirla nel termine di una settimana. La mancata consegna e/o il
danneggiamento di un’opera ricevuta in prestito implica il risarcimento del danno.
38
REGOLAMENTO UTILIZZO DEL GIARDINO
Negli ultimi anni il numero delle classi della scuola è costantemente aumentato, occorre
perciò porre una peculiare attenzione nell’utilizzo degli spazi comuni in modo particolare al
giardino della scuola.
Quando le classi/sezioni sono in giardino, per evitare assembramenti, questo viene fruito
secondo turnazione programmata di anno in anno. Per la scuola primaria in particolare esso
viene allegato.
Gli spazi aperti di pertinenza vanno utilizzati in modo corretto.
Gli alunni devono tenere un comportamento regolare ed educato e devono osservare e
rispettare le più elementari norme di sicurezza.
•
•
•
•
•
•
In giardino non è consentito l’uso di palloni pertanto è vietato il gioco del calcio;
E’ vietato qualsiasi gioco di lotta;
Non si possono raccogliere e lanciare pietre o oggetti;
Nel rispetto della natura non si possono staccare foglie, rami, frutti e fiori;
Non si può correre in modo sfrenato;
Non si può salire sui muretti.
La vigilanza in giardino, durante l’intervallo, è garantita dalla presenza dei docenti, ciascuno
con la propria classe al completo. Gli insegnanti sono responsabili degli alunni ad essi affidati e
non devono essere lasciati soli, pertanto rimangono sotto la SORVEGLIANZA degli
insegnanti che cureranno la disciplina, per garantire la sicurezza dei minori.
Gli alunni sono tenuti a partecipare alle lezioni di Scienze Motorie provvisti di tenuta sportiva.
Per accedere alla palestra è indispensabile calzare scarpe da ginnastica..
Gli alunni che, per motivi di salute non possono svolgere attività pratica, sono comunque tenuti
ad assistere alle lezioni (anche se esonerati) sotto la responsabilità e vigilanza degli
insegnanti.
Si ricorda che la responsabilità dell’insegnante inizia dal momento in cui preleva gli alunni per
recarsi in palestra, fino a quando gli stessi vengono riaccompagnati nella propria classe.
REGOLAMENTO LABORATORIO INFORMATICO E AULE DOTATE DI LAVAGNE LIM
Parte prima
Accesso al laboratorio
1. L'accesso al laboratorio e l'uso delle attrezzature multimediali è riservato agli alunni e agli
insegnanti.
2. Il personale ATA deve concordare l'eventuale uso del laboratorio con il responsabile.
3. Il laboratorio può essere usato solo per scopi professionali e didattici.
4. Gli alunni possono accedere al laboratorio solo se accompagnati da un docente.
5. Le classi accedono al laboratorio secondo un calendario concordato con il responsabile.
39
Parte seconda
USO dei P.C.
1. Accendere e spegnere correttamente i computer
2. Non installare nuovo software docenti che hanno necessità di installare nuovi software
dovranno dimostrare che sono provvisti di regolare licenza e contattare prima
dell'inserimento il responsabile
3. Non modificare le irnpostazioni dei P.C. (salvascherrno, sfondo, colori, posta elettronica ecc
ecc)
4. Segnalare eventuali guasti e o malfunzionamenti su apposito registro
5. Ogni alunno dovrà memorizzare i propri file su documenti e creare una propria cartella con
l'indicazione del cognome , della classe e l'argomento trattato. I dati non archiviati con la
procedura sopra specificata verranno cancellati dal responsabile.
6. Alla fine dell'anno scolastico secondo una data comunicata tempestivamente saranno
cancellate tutte le cartelle create. Si consiglia quindi di effettuare copie di sicurezza.
7. Nel caso in cui si verifichi l'individuazione di virus segnalare immediatamente al
responsabile del laboratorio che effettuerà una scansione per prevenire eventuali danni.
Parte terza
Internet
1. L'accesso ad INTERNET da parte degli alunni può avvenire solo in presenza degli insegnanti
i quali hanno il compito di controllare sia gli argomenti di ricerca che le pagine web visitate.
2. Gli insegnanti e il personale della scuola possono connettersi ad internet per motivi connessi
all'attività didattica e professionale.
Parte quarta
Stampa
1. L'uso delle stampanti è riservata agli insegnanti per uso professionale e didattico.
2. Gli allievi possono usare le stampanti solo per uso didattico e con controllo dei docenti
3. Se le stampanti verranno utilizzate in maniera impropria con consumo eccessivo di
inchiostro , il docente responsabile potrà revocarne l'utilizzo.
REGOLAMENTO VISITE GUIDATE E VIAGGI DI ISTRUZIONE
Integrazione al Regolamento di Istituto vigente,deliberato dal Consiglio di Istituto nella
seduta del 16.1.2013
Il presente Regolamento è stato modificato con Delibera n. 32 del Consiglio di Istituto
del giorno 05/06/2013 come segue:
Il limite delle uscite per insegnante è limitato a n. 5 giorni con deroga, che deve essere
autorizzata dal Dirigente Scolastico, per i progetti di continutà, di natura sportiva
(settimana bianca, giochi studenteschi), di studio linguistico e per eventuali premiazioni e
rappresentanze.
Premessa
La scuola considera di interesse didattico e parte integrante e qualificante dell’offerta
formativa i viaggi di istruzione, le visite guidate a musei, mostre, manifestazioni culturali o
didattiche, lezioni extrascolastiche con esperti e visite a enti istituzionali o amministrativi, la
40
partecipazione a concorsi, a campionati o gare sportive, gemellaggi con scuole estere. Tali
attività costituiscono peraltro momento privilegiato di conoscenza, comunicazione e
socializzazione.
Poiché uscite e viaggi di istruzione costituiscono una vera e propria attività complementare
della scuola, essi dovranno sottostare alle stesse norme che regolano le attività didattiche e
dovranno essere effettuati con la collaborazione di tutti i docenti.
Tenendo presenti le normative vigenti ( nota MIUR n.2209 del 11.04.2012 e precedenti) in
merito ai viaggi di istruzione e visite guidate, si stabiliscono i seguenti criteri definiti dal
collegio dei docenti in sede di programmazione dell’azione educativa e dal Consiglio di istituto
nell’ambito dell’organizzazione e programmazione della vita e della attività della scuola (D.lgs.
n.297/1994).
Tipologia dei viaggi
Sono da considerarsi visite guidate le iniziative che comportano spostamenti organizzati delle
scolaresche che si esauriscono nell’ambito dell’orario curricolare delle lezioni o nell’ambito di
un solo giorno, per i quali non è richiesto pernottamento fuori sede. Sono da considerarsi
viaggi di istruzione le iniziative che comportano il pernottamento degli alunni. Sono da
considerarsi scambi culturali e/o linguistici i viaggi di istruzione in Italia o all’estero che
prevedono incontri con studenti di scuole “gemellate” e che fanno parte del POF. Sono da
considerarsi progetti le settimane bianche, la partecipazione a campionati o gare sportive e a
concorsi a carattere culturale.
Il Consiglio di classe, seguendo i criteri del Collegio docenti, ha facoltà di proporre tali
attività che saranno deliberate successivamente dal Consiglio di Istituto.
Procedura organizzativa
Le visite guidate e i viaggi di istruzione dovranno essere programmati all’inizio dell’anno
scolastico dai Consigli di classe allargati alla componente genitoriale entro il 30 Novembre,
inseriti nella programmazione annuale e verbalizzati nel verbale del Consiglio di classe. Si dà
comunque la possibilità, per le sole visite guidate, di aderire a particolari iniziative culturali e
formative che si presentino nel corso dell’anno scolastico sempre rispettando l’iter
procedurale sopra esplicitato.
Il Consiglio di classe, in relazione a ciascun viaggio di istruzione o visita guidata, individua tra i
suoi componenti un docente referente e i docenti accompagnatori, nel numero stabilito dalla
normativa, che saranno nominati dal D.S.
I docenti referenti richiederanno alla funzione strumentale n.2 la modulistica necessaria per
poi restituirla, compilata in ogni sua parte, alla suddetta funzione che provvederà ad
inoltrarla, attraverso la segreteria, alle varie agenzie per i tre preventivi.
La funzione strumentale 2 raccoglierà tutte le proposte di visite guidate e viaggi di istruzione
per presentarli al Consiglio d’Istituto per approvazione
Elenco modulistica necessaria per visite guidate:
a) Elenco dei partecipanti con riferimento ad alunni diversamente abili, se presenti,
firmato dal dirigente scolastico per autorizzazione
b) Autorizzazione compilata e firmata da entrambi i genitori.
c) Documenti identificativi degli alunni da richiedere in segreteria
41
d) Modulo per la richiesta del preventivo di spesa che dovrà contenere, oltre alla
previsione del costo dei viaggi, la autocertificazione relativa al mezzo di trasporto,
quando trattasi di pullman
e) Scheda descrittiva del viaggio
f) Modulo descritto della visita guidata/viaggio di istruzione compilato in ogni sua
parte, da proporre al Consiglio di Istituto
g) Modulo per la dichiarazione di assunzione dell’obbligo della vigilanza
h) A norma di Legge non è consentita la gestione extra-bilancio, pertanto le quote di
partecipazione a visite guidate e viaggi di istruzione(acconto e saldo) dovranno
essere versate sul Conto Corrente Postale n. 12506572 intestato a “Istituto
Comprensivo G. Micali” via degli Archi, 57100 Livorno. Fanno eccezione gli ingressi a
musei o mostre da pagare in loco
Elenco modulistica necessaria per viaggi di istruzione
a) Elenco dei partecipanti con riferimento ad alunni diversamente abili, se presenti,
firmato dal dirigente scolastico per autorizzazione.
b)
c)
Autorizzazione compilata e firmata da entrambi i genitori
Modello per la dichiarazione di eventuali problematiche di salute o intolleranze
alimentari
d) Tessera sanitaria
e)
Documento identificativo da richiedere in segreteria e, nel caso di viaggio
all’estero, carta di identità valida per l’espatrio. Per i cittadini extracomunitari il
passaporto.
f)
Modulo per la richiesta del preventivo di spesa che dovrà contenere, oltre alla
previsione del
costo dei viaggi, la autocertificazione a dell’agenzia,che comprenda
l’autocertificazione del mezzo di trasporto, quando trattasi di pullman, e tutto quanto
previsto dalla normativa vigente
g)
Scheda descrittiva del viaggio
i) Modulo descritto della visita guidata/viaggio di istruzione compilato in ogni sua
parte, da proporre al Consiglio di Istituto
j) Modulo per la dichiarazione di assunzione dell’obbligo della vigilanza
42
k) A norma di Legge non è consentita la gestione extra-bilancio, pertanto le quote di
partecipazione a visite guidate e viaggi di istruzione(acconto e saldo) dovranno
essere versate sul Conto Corrente Postale n. 12506572 intestato a “Istituto
Comprensivo G. Micali” via degli Archi, 57100 Livorno. Fanno eccezione gli ingressi a
musei o mostre da pagare in loco.
Docente referente e accompagnatori
Il Consiglio di classe individua, nella proposta di viaggio, il docente referente e i docenti
accompagnatori che dovranno essere nominati dal Dirigente Scolastico, avendo cura di curare
per quanto possibile l’avvicendamento dei docenti accompagnatori al fine di non creare
disfunzioni nell’attività didattica. Per i viaggi di istruzione all’estero e per gli scambi
linguistici, è necessario che fra i docenti accompagnatori, almeno uno abbia una buona
conoscenza della lingua del paese straniero e/o della lingua inglese.
Il docente referente avrà cura di:
1) Produrre l’elenco dei partecipanti specificando la presenza o meno di alunni disabili
2) Compilare in ogni sua parte il modello da inoltrare alle agenzie di viaggi per
l’acquisizione dei preventivi (minimo 3)contenente la descrizione del viaggio avendo
cura di evidenziare i servizi necessari ad eventuali alunni disabili secondo la normativa
vigente in materia.
3) Compilare il modulo descrittivo del viaggio da presentare al Consiglio di Istituto
4) Compilare il modulo per la dichiarazione di assunzione dell’obbligo della vigilanza
5) Consegnare ai genitori il modello per l’autorizzazione e verificare che sia stato firmato
da entrambi o da chi esercita la patria potestà
6) Indire una riunione con i genitori dei partecipanti al fine di fornire tutte le
informazioni necessarie
7) Raccogliere i cedolini degli acconti e dei saldi ricevuti per poi consegnarli alla
segreteria
8) Consegnare ai genitori il modello per la dichiarazione di eventuali problematiche di
salute o intolleranze.
9) Consegnare ai genitori il programma dettagliato della visita guidata o del viaggio di
istruzione
10) Reperire i documenti identificativi dei partecipanti e le loro tessere sanitarie
11) Reperire elenco dei nomi cognomi e numeri telefonici dei genitori o di che esercita la
patria potestà
43
12) Per i viaggi all’estero, dovrà fornire agli alunni minori di 14 anni, copia del proprio
documento di identità che l’alunno esibirà in Questura per l’affido.
13) Presentare, al ritorno dal viaggio, una relazione dettagliata evidenziando i punti di
forza e le criticità
Al momento della partenza, il docente referente avrà cura di verificare che l’autista
designato dalla ditta di autotrasporti faccia parte dell’elenco dei nominativi forniti
precedentemente dalla ditta stessa
Il docente referente e i docenti accompagnatori (in misura di 1 a 15) in conformità
all’art.2047 c.c. integrato dall’art.61 Legge 11 Luglio 1980 n.312, garantiscono una sorveglianza
assidua e continua per tutta la durata del viaggio, negli spostamenti e durante le escursioni.
All’arrivo in hotel, dopo l’assegnazione delle camere, i docenti visioneranno personalmente,
insieme agli alunni, le stanze per verificare la sicurezza degli infissi e degli arredi e
mostreranno ai ragazzi le vie di fuga per una eventuale evacuazione.
Studenti partecipanti
Sono gli alunni di una o più classi possibilmente compresi nella stessa fascia di età
“sussistendo tra coetanei esigenze per lo più comuni” (C.M.291/92)
Data la forte valenza formativa, culturale e didattica delle iniziative, non si effettuano viaggi
di istruzione se non viene assicurata la partecipazione di almeno i 2/3 degli allievi di ciascuna
delle classi coinvolte “ anche se è auspicabile la presenza pressoché totale degli allievi delle
classi” (C.M. 291/92) A tal fine si rende necessario adeguare la spesa alle esigenze delle
classi.
Per quanto riguarda gli scambi linguistico/culturali, la settimana bianca e la partecipazione a
manifestazioni, concorsi o gare, essendo questi parte integrante del POF non è prevista
necessariamente la partecipazione dei 2/3 della classe.
Il consiglio di classe ha facoltà di escludere dalle visite guidate e dai viaggi di istruzione gli
alunni che in seguito a ripetuti provvedimenti disciplinari per comportamenti scorretti, non
offrono sufficienti garanzie per la loro ed altrui incolumità.
Per ammettere gli studenti al viaggio di istruzione è obbligatorio acquisire il consenso scritto
di chi esercita la patria potestà.
Premesse le finalità educative dei viaggi di istruzione, e il rispetto delle disposizioni dettate
dagli insegnanti accompagnatori, gli studenti che partecipano alla gita devono:
• Mantenere un comportamento corretto che non ostacoli o crei difficoltà alla
realizzazione delle attività programmate e non causi danni a persone o cose.
• Evitare comportamenti chiassosi o esibizionistici
• Evitare, sui mezzi di trasporto, spostamenti non autorizzati e rumori eccessivi avendo
peraltro cura di lasciare il mezzo pulito ed ordinato.
• Muoversi in albergo in modo ordinato, evitando rumori che arrechino disturbo agli
altri ospiti e comportamenti che provochino danno alla struttura ospitante
• Mantenersi uniti al gruppo durante le visite, attenersi alle indicazioni degli
44
accompagnatori,non allontanarsi senza specifica autorizzazione
• Eventuali danni materiali procurati durante il viaggio verranno addebitati al responsabile,
se individuato, o all’intero gruppo.
Alle ore 23:00 circa gli alunni saranno invitati a recarsi ciascuno nella propria camera e da
quel momento dovranno rigorosamente rispettare le direttive dei loro insegnanti e più
precisamente dovranno restare nella propria stanza e non dovranno affacciarsi alla finestra o
uscire sul balcone. Dovranno invece mettersi in contatto telefonicamente con i docenti per
qualunque necessità.
Gli insegnanti accompagnatori, in caso di inosservanza del presente regolamento da parte dei
singoli studenti, potranno contattare i genitori o l’esercente la patria potestà per richiedere
un intervento diretto sullo studente.
Se tali direttive saranno disattese, sarà facoltà dei docenti, al ritorno dal viaggio, discutere
sul comportamento in seno al Consiglio di classe per prendere eventuali provvedimenti
disciplinari come previsto dal Regolamento d’Istituto.
Gli allievi partecipanti devono essere in possesso di idoneo documento di identificazione
personale e per i viaggi all’estero, di documento valido per l’espatrio, ove previsto, oltre a
tessera sanitaria rilasciata dall’ASL competente.
Prima della partenza i genitori dei partecipanti dovranno aver compilato l’apposito modulo
consegnato dal referente del viaggio segnalando particolari situazioni di ordine medicosanitario concernenti allergie alimentari o di altro tipo o terapie in atto e autorizzando i
docenti accompagnatori a svolgere ogni pertinente azione in favore degli allievi interessati .
Nel caso di alunni diversamente abili si designerà un docente accompagnatore in aggiunta al
numero dovuto. Nel caso di alunni che richiedano cure particolari per motivi di salute si potrà
accettare la presenza di un familiare che parteciperà a proprie spese e solleverà la scuola da
ogni responsabilità, garantendo di essere coperto dalla necessaria assicurazione contro gli
infortuni. Al fine di assicurare il diritto degli alunni con disabilità di partecipare ai viaggi di
istruzione, la scuola nella persona del docente referente avrà cura di informare le strutture
riceventi della presenza di detti alunni ai quali devono essere assicurati i servizi idonei
secondo la normativa vigente in materia.
Commissione viaggi di istruzione
La commissione viaggi di istruzione è parte integrante della Funzione Strumentale 2.
La commissione ha i seguenti compiti:
• Fornire ai docenti referenti di ciascun viaggio la modulistica necessaria per la procedura
organizzativa .
• Ritirare la documentazione compilata in ogni sua parte e consegnarla alla segreteria che
inoltrerà alle agenzie di viaggi le richieste per i preventivi.
• Verificare la documentazione ricevuta dai referenti
• Tenere contatti con le agenzie di viaggi e di autotrasporti per chiarimenti in merito alla
documentazione, alle caratteristiche dei viaggi e ad altra eventuale problematica
• Verificare che i preventivi e le documentazioni pervenuti dalle varie agenzie siano in
tutto e per tutto conformi alle richieste inoltrate dalla scuola.
45
• Presentare in sede di Consiglio d’Istituto i preventivi suddetti per procedere alla scelta
del preventivo migliore in base ai criteri stabiliti
• Tenere contatti con la questura per aggiornamenti sulla normativa che regola i viaggi di
istruzione all’estero
Segreteria
La segreteria si preoccuperà di:
• Inoltrare alle agenzie di viaggio/ditte di autotrasporti le richieste di preventivi e la
modulistica relativa alla sicurezza che le medesime dovranno aver cura di compilare nei
tempi stabiliti.
• Preparare i contratti per le agenzie di viaggi e/o le ditte di autotrasporti
• Verificare i cedolini degli acconti e dei saldi
• Preparare gli elenchi dei partecipanti
• Fornire i documenti di identificazione degli alunni ai docenti referenti al momento della
partenza
Mete e periodi
La scelta delle mete dovrà essere conforme alle linee programmatiche della scuola e, in
particolare, dei vari Consigli di classe e delle relative programmazioni didattiche.
Ogni Consiglio di classe, nella pianificazione delle visite guidate e dei viaggi di istruzione,
valuterà le caratteristiche proprie della classe, le sue problematiche e le sue esigenze al fine
di rendere più proficua l’attività programmata.
Per le classi prime( già destinatarie del “Progetto neve”) potranno essere programmate visite
guidate di un solo giorno in Toscana o regioni limitrofe fino a 6 giorni nell’arco dell’anno
scolastico.
Per le classi seconde potranno essere programmati viaggi di istruzione in Italia fino a 4 giorni
e visite guidate fino a 5 giorni nell’arco dell’anno scolastico.
Per le classi terze potranno essere programmati viaggi di istruzione in Italia e all’estero fino
ad un massimo di 6 giorni e visite guidate fino a 5 giorni nell’arco dell’anno scolastico.
I progetti relativi alla settimana bianca e agli scambi linguistico/culturali, non rientrano per le
loro caratteristiche nei criteri sopra evidenziati in riferimento al numero dei giorni.
E’ opportuno effettuare visite guidate e viaggi di istruzione nell’arco dell’anno scolastico
escludendo i mesi di maggio-giugno e i periodi di scrutini per garantire il regolare
funzionamento delle attività didattiche.
Per motivi di sicurezza non dovranno essere organizzati viaggi di istruzione in periodi di alta
stagione o nei giorni in cui si svolgono consultazioni elettorali.
Mezzi di trasporto
Quanto alla scelta del mezzo di trasporto, è consigliato l’utilizzo di mezzi pubblici, in
particolar modo il treno, qualora ciò non richieda cambi frequenti. Qualora venga scelto il
pullman come mezzo di trasporto l’agenzia di trasporti/viaggio dovrà produrre, secondo la
modulistica fornita dalla scuola, tutte le documentazioni previste dalle vigenti normative a
garanzia della sicurezza in materia di circolazione, autoveicoli e conducenti
46
L’agenzia di trasporti dovrà fornire alla scuola, al termine del viaggio, copia del contenuto del
cronotachigrafo
L’agenzia di viaggi scelta dovrà fornire tutta documentazione necessaria secondo le norme di
sicurezza vigenti, attenendosi alle richieste dei moduli forniti dalla scuola.
L’agenzia e la ditta di autotrasporti prescelte dovranno rendersi responsabili in toto
dell’osservanza delle norme di legge nell’organizzazione del viaggio, assumendosi la piena
responsabilità in ordine ad eventuali omissioni ed inadempienze.
Polizza assicurativa
La polizza assicurativa, stipulata per gli studenti all’inizio di ogni anno scolastico, copre i casi
di infortunio durante le visite guidate e i viaggi di istruzione. I docenti accompagnatori e i
genitori (presenti nei casi previsti al punto Studenti partecipanti) dovranno provvedere
personalmente a stipulare una assicurazione contro infortuni, sollevando così la scuola da ogni
responsabilità.
Criteri per la scelta dei preventivi
1) Rispetto dei termini prefissati dalla scuola per la consegna
2) Produzione completa della documentazione richiesta in relazione alle vigenti norme per
la sicurezza
3) Corrispondenza tra l’offerta e la richiesta inoltrata in merito a categoria e ubicazione
hotel, servizi a terra e tipologia/vetustà del mezzo di trasporto
4) Miglior rapporto qualità/prezzo che non significa necessariamente il preventivo più
basso
5) Esperienze positive pregresse con la nostra scuola
6) Accuratezza nella descrizione dell’offerta
Conclusioni
Il presente regolamento è approvato dal Collegio dei Docenti per quanto riguarda gli
aspetti pedagogico-didattici, e dal Consiglio d’Istituto per quanto concerne gli aspetti
organizzativi ed amministrativi
Il presente regolamento è in vigore dall’a.s. 2012/2013 e potrà essere modificato in
qualsiasi momento solo dagli organi collegiali che lo hanno approvato.
Il presente regolamento sarà affisso all’albo di ogni sede dell’istituto.
Per quanto non espressamente previsto dal presente Regolamento, si rimanda alla
normativa vigente
Allegati:
- Per la settimana bianca:
- autorizzazione dei genitori alla partecipazione
- Elenco norme di comportamento da sottoscrivere
- Elenco attività aggiuntive da autorizzare
- Modulo per la dichiarazione di eventuali intolleranze e patologie
47
- Per i viaggi di istruzione, scambi culturali e visite guidate:
- Autorizzazione dei genitori alla partecipazione
- Elenco norme di comportamento da sottoscrivere
- Modulo per la dichiarazione di eventuali intolleranze o patologie
- Per i docenti:
- Modulo per relazione finale del viaggio
REGOLAMENTO DI ISTITUTO VIGENTE APPROVATO, CON L’ADOZIONE DEL P.O.F. PER L’A.S.
2012-2013, DAL CONSIGLIO DI ISTITUTO NELLA SEDUTA DEL 14.12.2012
Sara’ cura della Scuola affiggere all’Albo delle Sedi e pubblicare sul sito della medesima
eventuali integrazioni, modifiche e/o abrogazioni.
f.to IL DIRIGENTE SCOLASTICO Dott.ssa Manuela Mariani
f.to IL PRESIDENTE DEL C.I. Sig.ra Mancini Alessia.
48
Scarica

Regolamento di Istituto - istituto comprensivo “g. micali”