Eventi Jazz è sotto la licenza Creative Commons Attribuzione- Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia. Per leggere una copia della licenza visita il sito web http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it EVENTI JAZZ NEWSLETTER N. Prot. 1/2013 Pagina 1 di 15 website: http://eventijazz.jimdo.com – www.facebook.com/eventijazz - E-mail: [email protected] Modalità Brontolo: quando la critica non è sempre appropriata ALBUM IN VETRINA (Gold prog standard di L’U&L’O) COME FARE per accedere al Teatro delle Ombre Dai Frasan Galaglav un’opera Fantasmixata La musica la prendo da Jamendo: Catherine Corelli Anche dopo l’Estate è sempre tempo di jazz: Summer Jazz 2012 by Jazz Friends ECCO A VOI LA WINTER COMPILATION 2013 Un giradischi solo e disperato - di Ribes SUPERALBUM IN VETRINA (Revisited di Antonio Fiorillo e Lorenzo Corti) INTRODUZIONE Le abituali rubriche “Penna Jazz” e “Universo New Age” non le troverete in questa newsletter. Non sono state affatto soppresse, riprenderanno dal prossimo numero. E proseguiremo anche con la gettonata rubrica “Music Makkeroni” e altre rubriche occasionali. Ovviamente abbiamo dato spazio alla Winter Compilation 2013. A tutti gli artisti che hanno collaborato per il progetto va il nostro ringraziamento e rendiamo noto che è già iniziato il percorso per una nuova compilation. Come sempre auguriamo buona lettura ed aggiungiamo anche gli auguri di Buone Feste. Ah.. già ! avete notato il colore dello sfondo ? Il 2013 avrà il verdolino. Verde… “speranza”… Speriamo che il 2013 sia un anno migliore. Eventi Jazz è sotto la licenza Creative Commons Attribuzione- Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia. Per leggere una copia della licenza visita il sito web http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it EVENTI JAZZ NEWSLETTER N. Prot. 1/2013 Pagina 2 di 15 (A cura di Condominio) Rivangando un antico proverbio… “non sempre le ciambelle escono con il buco”. Ora bisogna capire, mettendosi nei panni di chi ha prodotto la ciambella, se effettivamente voleva fare una ciambella (con il buco) oppure se volutamente il buco non era stato previsto e pertanto il prodotto non è una “forma” di ciambella, ma nella sua “sostanza” è altrettanto squisito, oppure no. Come dire che non ci si può fermare sulle apparenze, ma neppure sulla sostanza, perché chi ha fabbricato il dolcetto (che a questo punto non è più la ciambella) lo ha fatto in piena libertà creativa ed allora ha utilizzato ingredienti forse fuori dalla tradizionale ricetta, ma non per questo meno stuzzicanti ed appetitosi. Qui però non parliamo di ciambelle, di dolcetti e tanto meno di ingredienti, ma vogliamo parlare di musica (di chi la fa, di chi la ascolta e di chi ritiene di dover dare un giudizio su ciò che ascolta...). La nostra ricerca si sviluppa attraverso un “viaggio sitografico guidato” e per prima cosa ci soffermiamo su quanto abbiamo trovato in http://digilander.libero.it/initlabor/musicalinguaggio/musica-e-linguaggio1.html “...Non si è sempre sostenuto infatti, che la musica è un linguaggio universale, universalmente comprensibile a tutti gli uomini, per vie intuitive, emotive o sentimentali? Ma è proprio un linguaggio, la musica, di cui si possono enunciare le regole grammaticali e sintattiche, come di un qualsiasi altro linguaggio verbale? Per quanto vago una parola ha un senso proprio (o anche più di uno); se ad esempio consideriamo la parola –albero-, essa non indica un albero preciso ma comunque il concetto di –albero-; in altri termini, mentre il concetto di –albero- non si può confondere con un –fiore-, in musica un accordo, una nota non significano niente in quanto non si trovano in un contesto, o meglio, non si trovano in una grammatica. La musica infatti, può solo fare allusione ad altre cose, ma non può rinviare che a se stessa”. Prendiamo dunque atto di questo paradigma, con la consapevolezza che se un compositore, premessa la sua incline indipendenza dagli schemi convenzionali, vuole musicalmente esprimere il concetto di –vento- non sempre dovrà allora avvalersi dell’impiego di strumenti aerofoni come magari potrebbe essere dagli altri atteso. Perché, è vero, la maggior parte delle persone si attende di ascoltare quello che meglio risponde ai propri schemi mentali. Facciamo allora un altro esempio, forse banale e non sempre orientato al significato allegorico… Se vedi la copertina di un disco in cui tre uomini di colore suonano la tromba, il sax, il contrabbasso ti aspetti di sentire poi qualcosa di jazz ? E se nella copertina invece ci sono dei bike rider in primo piano, vestiti di pelle e con espressione alquanto aggressiva, ti aspetti necessariamente di ascoltare qualcosa di duro rock ? (La Scienza della comunicazione potrebbe dire di sì ed anche la Scienza del Marketing potrebbe affermare che devi chiaramente rappresentare il prodotto che vuoi vendere, per ottenere il successo di vendita)… Ma noi non vogliamo vendere nulla e vogliamo invece considerare i fattori condizionanti che spesso sono alla base degli atteggiamenti critici, a volte anche ipercritici di alcuni che improvvisandosi “critici”, in una Comunità Virtuale, ascoltano e giudicano i lavori musicali prodotti da altri, non professionisti, che in qualche modo sperimentano e “si sperimentano”. Ed allora abbiamo interpellato la psicologa dott.ssa Bruna Z. che ci ha orientato nel proseguimento della nostra ricerca rimandandoci alla lettura di una breve, ma esaustiva trattazione riguardo Eventi Jazz è sotto la licenza Creative Commons Attribuzione- Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia. Per leggere una copia della licenza visita il sito web http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it EVENTI JAZZ NEWSLETTER N. Prot. 1/2013 Pagina 3 di 15 gli stereotipi ed i pregiudizi http://www.sapere.it/sapere/strumenti/studiafacile/psicologia- pedagogia/Psicologia/La-psicologia-sociale/Stereotipi-e-pregiudizi.html “Alla base di atteggiamenti non basati sull'esperienza diretta vi sono spesso stereotipi e pregiudizi. Per la psicologia sociale uno stereotipo corrisponde a una credenza o a un insieme di credenze in base a cui un gruppo di individui attribuisce determinate caratteristiche a un altro gruppo di persone. GLI STEREOTIPI Gli stereotipi assomigliano molto dunque a degli schemi mentali. Nella maggioranza dei casi per valutare o prevedere il comportamento di una persona ricorriamo a degli stereotipi. Utilizzando uno stereotipo per valutare una persona noi non facciamo altro che utilizzare come scorciatoia mentale l'ipotesi che chi rientra in una determinata categoria avrà probabilmente le caratteristiche proprie di quella categoria. D'altra parte uno stereotipo non si basa su una conoscenza di tipo scientifico, ma piuttosto rispecchia una valutazione che spesso si rivela rigida e non corretta dell'altro, in quanto attraverso gli stereotipi si tende in genere ad attribuire in maniera indistinta determinate caratteristiche a un'intera categoria di persone, trascurando cioè tutte le possibili differenze che potrebbero invece essere rilevate tra i diversi componenti di tale categoria. Occorre tuttavia ricordare, sulla base di quanto detto poco sopra sulla somiglianza tra stereotipi e modelli mentali, che non necessariamente tutti gli stereotipi sono negativi: ad esempio, lo stereotipo che gli anziani hanno i capelli bianchi non ha una connotazione negativa, e se utilizzato tenendo conto che possono anche esistere eccezioni (vivendolo dunque non come “tutti gli anziani hanno i capelli bianchi” ma “molti anziani hanno i capelli bianchi”), può anche rivelarsi un'utile strategia cognitiva. In effetti se considerati come delle generalizzazioni che possono rivelarsi approssimative, gli stereotipi dimostrano di potersi rivelare, così come gli schemi mentali, delle valide strategie mentali. Può essere utile riflettere sul come e sul perché tendiamo a creare degli stereotipi, anche se spesso essi si rivelano nient'altro che concezioni errate. In parte molti dei nostri stereotipi sono mutuati culturalmente (come quelli legati alla differenza uomini/donne, oppure relativamente al carattere o ai difetti di certe popolazioni), e ci spingeranno ad etichettare certi atteggiamenti in maniera diversa a seconda dell'attore coinvolto per rimanere coerenti con lo stereotipo di base. Ad esempio, se condividiamo lo stereotipo che le donne siano meno brave degli uomini nell'impiegare il computer, interpreteremo come mancanza di competenza un errore che causa l'arresto del sistema operativo da parte di un'amica o di una collega, mentre vedremo come una distrazione lo stesso errore commesso da un amico o un collega. Al contrario vedremo come eccezioni che confermano la regola, una donna particolarmente a suo agio con questioni informatiche o un uomo che non è in grado di utilizzare un computer, senza rischiare così di dover mettere in forse lo stereotipo di riferimento. Gli studi sulla memoria hanno anche dimostrato come tendiamo a ricordare meglio e con più precisione episodi che confermano le nostre credenze e a dimenticare o sfumare quelli che le contraddicono; inoltre, dal punto di vista cognitivo, le persone tendono a dare un peso maggiore alle prove che confermano le proprie ipotesi piuttosto che a quelle che le contraddicono. I PREGIUDIZI Similare alla connotazione più negativa di uno stereotipo, in psicologia un pregiudizio è un'opinione preconcetta concepita non per conoscenza precisa e diretta del fatto o della persona, ma sulla base di voci e opinioni comuni. Il significato di pregiudizio è cambiato nel tempo: si è passati dal significato di giudizio precedente a quello di giudizio prematuro e infine di giudizio immotivato, di idea positiva o negativa degli altri senza una ragione sufficiente (il pregiudizio è in tal senso generalmente negativo). Bisogna anche distinguere il concetto errato dal pregiudizio: Eventi Jazz è sotto la licenza Creative Commons Attribuzione- Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia. Per leggere una copia della licenza visita il sito web http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it EVENTI JAZZ NEWSLETTER N. Prot. 1/2013 Pagina 4 di 15 un pensiero infatti diventa pregiudizio solo quando resta irreversibile anche alla luce di nuove conoscenze. Un pregiudizio può essere considerato un atteggiamento e come tale può essere trasmesso socialmente, e ogni società avrà dei pregiudizi più o meno condivisi da tutti i suoi componenti. Inoltre – riflessione valida anche nel caso degli stereotipi – tendiamo a formare i nostri pregiudizi soprattutto relativamente a persone appartenenti a un gruppo diverso dal nostro, di cui necessariamente avremo una conoscenza meno approfondita, e di cui saremo quindi meno in grado di vedere differenziazioni interne. Le ricerche sociologiche hanno anche posto in evidenza come le persone inserite, anche arbitrariamente, in un gruppo tendono ad accentuare le differenze che portano ad una distinzione del gruppo di appartenenza rispetto agli altri, e a cercare quindi di favorire il proprio gruppo. Spesso il nutrire pregiudizi relativamente a determinate categorie di persone porta, come evidenziato parlando degli atteggiamenti, a modificare il nostro comportamento sulla base delle nostre credenze, con la conseguenza di creare condizioni tali per cui ipotesi formulate sulla base di pregiudizi si verificano (profezie che si auto-avverano). Naturalmente questi comportamenti porteranno poi al rafforzamento degli stereotipi stessi. Ad esempio, se per un qualche motivo Amilcare si è convinto che i toscani sono persone estremamente litigiose, incontrando il cugino livornese di Matilde assumerà probabilmente un atteggiamento più provocatorio, intendendo difendersi dagli “inevitabili” attacchi che si aspetta. Ma questo suo atteggiamento sarà visto come ostile e ingiustificato dal cugino toscano che a sua volta si metterà sulla difensiva nei confronti di Amilcare, che lo percepirà come litigioso, rafforzando di conseguenza il suo pregiudizio. È possibile eliminare i pregiudizi? Non si tratta di un'impresa facile, in quanto i pregiudizi, come abbiamo visto, sono determinati da una serie di concause che hanno le loro radici nel sociale e possono quindi vantare una forte influenza sugli individui. Favorire contatti tra gruppi diversi, migliorare la conoscenza delle persone che per qualche motivo vengono percepite come “diverse” può servire a ridurre i pregiudizi, ma naturalmente occorre che le persone siano effettivamente disposte a rivedere le proprie convinzioni. Riguardo le persone che demoliscono tutto e tutti, in altre parole gli IPERCRITICI, come dobbiamo affrontare la cosa ? La dott.ssa Bruna Z. ci indica un altro riferimento sitografico del tutto serio (Riza Psicomatica) http://www.riza.it/psicologia/tu/2410/comedifendersi-dai-giudizi-degli-altri-e-rinforzare-l-autostima.html Autostima: ecco come sopravvivere agli ipercritici "Stai sbagliando tutto"; "Se fai così non vali niente"; "Sei sempre il solito"; "Non hai ambizione", "Mi hai deluso". Sono solo alcuni degli "attestati di disistima" con cui a volte le persone che ci circondano, siano essi famigliari amici o conoscenti, tentano di condizionare la nostra vita. Persone ipercritiche che hanno sempre da dire sul nostro modo di essere e agire e che, se glielo permettiamo, possono influenzare molto negativamente la nostra esistenza, compromettendo la nostra autostima. Ecco perché se sentiamo di essere sotto pressione, dobbiamo impedire che ciò accada. Questo è possibile fin da subito, se consideriamo che questa situazione di giudizio continuo è stata creata... anche da noi. Vediamo come. Autostima: critiche sì, ma... costruttive. Una critica ferisce solo chi lo permette, chi cioè è "in guerra" con parti del proprio carattere che preferisce nascondere a sé e agli altri, giudicandole gravemente sbagliate. Di fronte alla critica, chi coltiva questa "personalità negata" si sente subito colpito in una "zona sensibile", si mette sotto accusa e, in definitiva, è tutto sommato d'accordo con la critica che gli viene fatta, per cui finisce per esserne schiacciato. Non ha insomma valide difese da opporre. Spesso, inoltre, chi subisce distruttivamente le critiche è una persona che, a sua volta, critica spesso e volentieri gli altri, senza però riuscire a esprimere verbalmente i propri giudizi e tenendosi tutto dentro. Eventi Jazz è sotto la licenza Creative Commons Attribuzione- Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia. Per leggere una copia della licenza visita il sito web http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it EVENTI JAZZ NEWSLETTER N. Prot. 1/2013 Pagina 5 di 15 La tecnica che vi proponiamo ha lo scopo di sviluppare la serena consapevolezza di sé che è la base dell' autostima. Questa vince l'insicurezza e ci fa uscire dal circolo vizioso delle critiche e delle autoaccuse. Autostima: la tecnica per riconquistare la consapevolezza di sé Prendi un notes e da oggi, per una settimana, trascrivi, quando ti è possibile, tutti i giudizi e le critiche sugli altri e su te stesso che fai - anche solo mentalmente - durante la giornata. Scrivi e chiudi subito il notes senza rileggere. Al settimo giorno aprilo e osserva la tua "produzione". Ti accorgerai di quanto il tuo pensiero sia inquinato da giudizi continui che t'impediscono una visione diretta della realtà e di quante critiche ti fai che coincidono con quelle che ricevi. Nella settimana successiva raccogli e trascrivi, con lo stesso metodo, le critiche che ti vengono fatte da altri, in ogni ambito, e al settimo giorno rileggile e "contemplale". Ti accorgerai che non sono di più di quelle che hai pensato tu stesso e che riguardano aspetti del tuo carattere e della tua vita che tu stesso senti problematici e irrisolti. Dunque abbiamo capito… “universo di critici e criticato”. Ma per i soggetti ipercritici, c’è modo di poterli aiutare? Ed allora ci risponde Franz Asio, nella sua dimensione bionaturale, che ci suggerisce un interessante affrontabile rimedio tratto da: http://rimedifloreali.it/stati-danimo/1189/gli-ipercritic/ “Trovarsi accanto ad una persona che sta attraversando uno stato di intolleranza e ipercritica e’ molto difficile da sopportare! Queste persone sembrano arrabbiate con il mondo, non fanno altro che criticare tutto e tutti, sono sprezzanti, presuntuose, saccenti e indisponenti. Sono persone pignole che cercano il pelo nell’uovo, giudicano gli errori degli altri in modo troppo rigoroso. Ma cosa c’e’ dietro tutta questa ostilità? In realtà le persone che vivono emozioni così negative hanno in dono un grande senso della giustizia e un’ottima capacità analitica. Per trasformare il loro caratteraccio in un atteggiamento tollerante, comprensivo e positivo possiamo avvalerci di un Fiore di Bach (che non c’entra nulla con Johann Sebastian Bach): Beech. Questo fiore insegna a guardarsi dentro accettando i propri difetti e le proprie debolezze, in tal modo si potranno accettare anche i lati deboli degli altri. E’ probabile che le persone che vivono questo stato emotivo soffrano di irrigidimenti della schiena o della cervicale per via dell’atteggiamento intransigente che li caratterizza, assumendo Beech riusciranno a relazionarsi con gli altri senza più dare giudizi taglienti e lapidari e saranno persone più comprensive e più piacevoli perché avranno imparato che la loro capacità di giudizio potrà essere utile al prossimo e non distruttiva”. Se ciò che ha composto un Music-Makkerone non ti aggrada o non è per te un risultato tecnico brillante, è meglio lapidarlo o cercare di capire il significato del suo lavoro ? Allora ci viene ancora in aiuto la dott.ssa Bruna Z…. L’empatia è la capacità di comprendere ciò che un'altra persona sta provando a livello emotivo. L'empatia designa un atteggiamento verso gli altri caratterizzato da uno sforzo di comprensione intellettuale dell'altro, lasciando fuori attitudini personali, come simpatia e antipatia e giudizi morali. Hai doti empatiche molto alte se sai metterti nei panni dell’altro e non desideri "giudicare". Prima ancora di “capire”, sei in grado di “sentire” le emozioni degli altri, reagendo con apertura, fiducia, trasparenza, sensibilità. Sai comprendere gli stati d'animo dell’altra persona, immedesimarti con le sue emozioni, sintonizzarti su ciò che sente l'altra persona. I “lapidati in parte” o i “promossi” possono in qualche modo fare un punto della situazione ? Ci risponde allora il direttore di EJ, esperto music makkerone… “Suggerisco una cosa molto semplice da fare…richiede un approccio statistico…è quello che anche le strategie di Marketing suggerirebbero…Siccome qualsiasi cosa in musica fai non può di norma raggiungere il 100% dei gradimenti (ma vale per qualsiasi prodotto), considera la tendenza dei commenti positivi, escludendo, senza farti problemi, i “giudizi degli ipercritici” soprattutto se gli ipercritici sono poi sempre gli stessi per ogni cosa che tu fai o che gli altri fanno. Aumenterai la tua autostima. Abbi però cura di stimare le valutazioni in positivo che Eventi Jazz è sotto la licenza Creative Commons Attribuzione- Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia. Per leggere una copia della licenza visita il sito web http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it EVENTI JAZZ NEWSLETTER N. Prot. 1/2013 Pagina 6 di 15 dovrebbero perlomeno aggirarsi attorno al 80% e se ti arriva qualche consiglio “tecnico” da parte di musicisti “carismatici” che lo fanno con il cuore e con il sincero desiderio di aiutarti a migliorare…sei libero di prenderlo in considerazione o meno… In conclusione, dice Asio, per i proponenti-compositori “Agite sempre nel modo che più ritenete vicino al vostro modo originale di proporvi e che maggiormente rappresenta la vostra creatività e la vostra espressione artistica”. In conclusione, dice la dott.ssa B runa Z. per i critici: non uccidete la libertà di espressione, ma cercate di comprenderla e se siete persone “tecnicamente” competenti non limitatevi a vedere quello che c’è in negativo in una composizione, ma cercate di sostenere quello che va valorizzato in positivo e semmai va migliorato. E se ciò che ascoltate non vi piace, nel rispetto della libertà del piacimento, anziché offrire sentenze del tipo “Sorry, non è il mio genere…”, lasciate perdere. GOLD PROG STANDARD 2012 L’Uomo e L’Ombra 2013 – Disco Zen One Genere: rock progressivo 77:55 Tracklist: 01) Soldiers and Dolls Suite, Inedito remix - 02) At the end of secret tales - 03) Zag, contrasti di luce - 04) Oltre la sfera del fuoco - 05) Astolfo sulla Luna - 06) L’atto finale - 07) La Luna blu - 08) Elia’s horse-car 09) Il sogno del nulla - 10) Sogni ed incubi - 11) Inno alla serotonina - 12) Psicoday - 13) Il mistero del frate scomparso - 14) Monasterium in Monte Summo - 15) L’uomo, l’ombra nel Sole In questo album “collezione”, L’Uomo e l’Ombra riassume il percorso prog compiuto nel 2012. Il brano di apertura non è affatto un qualcosa di già sentito poiché è una suite di oltre dieci minuti che raccoglie in sé le maggiori parti meglio riuscite dell’album “Soldatini e Bambole” per dare vita ad un inedito e pregevole pezzo. Il secondo brano (At the end of secret tales) è invece tratto nella sua interezza dall’album “Old Tales of secrets”, ma sembra essere una continuazione della suite precedente e ciò dimostra l’oculata scelta della sequenza dei brani in questa collezione. Il terzo brano Zag, contrasti di luce (da Luci e Ombre, ultimo album del 2012) è particolarmente bello e curato, testimonianza del miglioramento “progressivo” di L’Uomo e l’Ombra. Arriva quindi il “trittico” Oltre la sfera del fuoco-Astolfo sulla Luna-L’atto finale (questo ultimo di gran ispirazione kingcrimsoniana) ovviamente tutti tratti dal concept album “Astolfo sulla luna”. Il settimo pezzo che esalta questa collezione-concerto è La Luna blu, tratto dall’album Luci e Ombre. Con Elia’s horse-car si ritorna ad “Astolfo”, ma poi arriva il secondo trittico tratto dall’album “L’onirica parte dell’essere” costituito da Il sogno del nulla-Sogni ed incubi-Inno alla serotonina. Fino a qui ottimo progressive con qualche ben riuscita contaminazione jazz. La “collezione” si arricchisce allora di “Psicoday”, sperimentale pezzo tratto da “Paranoia” ed evolve verso le raffinate sinfonie utilizzate nell’abum “il mistero del frate scomparso” con l’omonimo pezzo, seguito dall’imponente Monasterium in Monte Summo. La bella collezione si conclude con “L’Uomo, l’ombra nel Sole” proveniente da Luci e Ombre che forse è il miglior album del 2012, ma la presente collezione è sicuramente di qualità anche superiore, anzi come è scritto nel titolo, si tratta di un “gold standard”. (che dura quasi 78 minuti per la gioia dei fans di L’Uomo e l’Ombra). Quale considerazione conclusiva dico che l’album va ascoltato tutto d’un fiato per essere al meglio apprezzato. (Franz Asio). Eventi Jazz è sotto la licenza Creative Commons Attribuzione- Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia. Per leggere una copia della licenza visita il sito web http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it EVENTI JAZZ NEWSLETTER N. Prot. 1/2013 Pagina 7 di 15 Abstract: here we inform you how to do to go at "Teatro delle Ombre" (Theatre of Shadows). Easy access through the link http://luomoelombra.magix.net/album When you are in the home page you clic up "Naar de Albums" so you can see the programmation of the concerts and operas. You can choice the show that you want (clic up icon). The first step is the brochure of the concert... with the next clic on the arrow you can listen the first track on the concert. At the end of first track, you clic on the arrow and it is possible listen the next track... Do you want download the tracks ? No problem ! Clic up the icon "arrow down" so you make what you wish. Good listening !!! Direttore….Direttore….come si fa ad andare al Teatro delle Ombre ? Bisogna prendere il tram o cosa ? E se si va con l’automobile ci sono i parcheggi riservati ?... Ma guardi..veramente si farebbe meglio ad andare in bicicletta perché si inquina di meno ed anche perché il Teatro delle Ombre è in Olanda dove tutti vanno in bicicletta. Ma suggerisco una scorciatoia per raggiungere il Teatro delle Ombre stando comodamente seduti a casa propria davanti al PC. Le istruzioni essenziali le abbiamo già fornite in inglese maccheronico, ma con piacere le ripeto in italiano… L’accesso è molto facile tramite il collegamento http://luomoelombra.magix.net/album Quando ci si trova nella home page si deve cliccare su "Naar de Albums” (beh, è olandese…) in modo da poter vedere la Eventi Jazz è sotto la licenza Creative Commons Attribuzione- Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia. Per leggere una copia della licenza visita il sito web http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it EVENTI JAZZ NEWSLETTER N. Prot. 1/2013 Pagina 8 di 15 programmazione dei concerti e delle opere. Si apre così la pagina delle “programmazioni”, e facciamo finta di trovarci in una sorta di multisala. Allora è possibile scegliere lo spettacolo che si desidera (cliccare sull’ icona). A questo punto ci si trova di fronte alla brochure del concerto. Con il successivo clic sulla freccia è possibile ascoltare il primo brano del concerto. Alla fine del primo brano, si clicca sulla freccia ed è possibile ascoltare il brano successivo ...E così via ! Se vi dimenticate di cliccare per avanzare nell’ascolto semplicemente il brano si ripeterà nuovamente. E’ possibile scaricare i brani con l’apposita freccia che abbiamo indicato nell’illustrazione… Grazie Direttore…Così mi sembra tutto più facile ! Essenziale, sintetico, preciso !!! Cosa c’è in programmazione in questo momento ? Nel Teatro delle Ombre in questo momento sono “operative” tre sale. Nella prima sala si può ascoltare il “Revisited Rock Concert” di Antonio Fiorillo (che per me è Sant’Antonio) e Lorenzo Corti. Il concerto ripropone esattamente la sequenza dei brani del loro recentissimo album che io considero un fantastico album ed è per me un onore ospitare il concerto nel Teatro. Nella seconda sala va in onda lo spettacolo electro-rock-prog “Fantasmix” di Frasan Galaglav che è in effetti un’opera. Nella terza sala viene rappresentata una breve opera di Frasan Galaglav, riservata forse ad un pubblico più selezionato, cultore della musica contemporanea. Questo è quello che ora c’è ed a breve spero di avviare la quarta sala con una sorta di festival jazz che è attualmente in progettazione e che richiede l’adesione di musicisti jazz provenienti per la maggior parte dalla Magix.Info. Direttore, mi dica..ma quanto dureranno questi spettacoli ? Già lo dissi in una intervista di qualche mese fa…All’incirca ci sono sei mesi di “repliche” per ciascun spettacolo, ma è possibile che lo spettacolo duri pure più a lungo se ci saranno richieste..!!! L’intento del team gestionale che io rappresento in veste di direttore artistico è quello di poter rinnovare quanto più possibile le nostre programmazioni… Ma quando gli spettacoli cambiano e/o ci sono nuove proposte, dove si trovano le informazioni ? Su Eventi Jazz naturalmente !!! C’è una ottima collaborazione tra Eventi Jazz ed il Teatro delle Ombre. Voglio ricordare che tutta la programmazione attuale è ben pubblicizzata nel sito di Eventi Jazz. Infatti, basta andare nella pagina http://eventijazz.jimdo.com/concerti-on-line/ e si trovano subito le locandine dei concerti e delle opere come è possibile vedere qui di seguito. Sul sito segnalato è sufficiente cliccare sula locandina e si accede al Teatro delle Ombre dalla porta principale. Tuttavia, come rafforzativo, è concesso agli artisti che vanno in scena di poter pubblicizzare i loro spettacoli attraverso la preparazione e l’invio di Ticket elettronici da distribuire a piacimento…Così da stimolare la partecipazione del pubblico… A proposito di pubblico..ci sono particolari obiettivi da raggiungere ? Beh… Gli olandesi mi hanno fatto un contratto di direttore artistico periodicamente rinnovabile a condizione che siano mantenuti alcuni standard prefissati. Gli olandesi vogliono, entro la fine del primo semestre 2013, un numero di accessi (Bezoekers) attorno alle 1000 unità. Mi sa che dovrò programmare tanta pubblicità in proprio per garantire il raggiungimento di questo standard, ma sono anche certo che lo spessore artistico delle attuali programmazioni potranno stimolare gli accessi in modo naturale. Grazie Direttore e allora lunga vita….! Lunga vita sì…ai progetti che meritano di espandersi !!! Eventi Jazz è sotto la licenza Creative Commons Attribuzione- Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia. Per leggere una copia della licenza visita il sito web http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it EVENTI JAZZ NEWSLETTER N. Prot. 1/2013 Pagina 9 di 15 FANTASMIX - electro-rock Opera di F. Galateo e S. Glavina 68 minuti 1) Il Castello di Hanek 2) Phobia of Phantoms 3) Apparizioni nella terza stanza 4) The mad Lord 5) Butler blind 6) Lady Kayra 7) Narrazioni parte 1 8) Narrazioni parte 2 9) Narrazioni parte 3 10) Fantasmix atto finale Trama dell’Opera (I)Nei dintorni di Brajavost c’è il castello di Hanek. Si crede che il castello sia abitato dai fantasmi di una coppia di aristocratici e del loro maggiordomo che negli anni settanta morirono accidentalmente nel castello a causa del fumo sprigionatosi per un difetto di tiraggio del caminetto… (II) Il visitatore entra nel castello. Sinistri rumori, parvenze di voci e sospiri lo suggestionano. La paura lo attanaglia… Forse qualche entità sembra apparire… (III) Effettivamente i fantasmi ci sono. La certezza del visitatore è data dalle apparizioni dei fantasmi che si manifestano amichevolmente. Il visitatore supera le sue paure e invita i fantasmi a presentarsi… (IV) Il primo a presentarsi è Boris, il signore pazzo…, ma solo apparentemente pazzo. In vita è stato un musicista (violoncellista), compositore e pittore molto creativo. Egli ha infinitamente amato l’arte in tutte le sue forme. (V) E’ la volta del maggiordomo cieco. Cultore della filosofia orientale, persona che in vita ha offerto i suoi servigi ai padroni, ma che anche ha saputo dispensare preziosi consigli. Egli è stato capace di “vedere” attraverso la sua saggezza. (VI) Lady Kayra, la fedele compagna di Boris. Affascinante, seducente, misteriosa. E’ stata una eccellente pianista. In vita amava suonare con Boris le suite dalle quali effluviava amore, armonia, sintonia. (VII) I fantasmi raccontano e si raccontano. La poetica narrazione affascina il visitatore che li ascolta estasiato cogliendo molti aspetti positivi della loro esistenza… (VIII) Boris e Kayra, unitamente al maggiordomo che li ha sempre accompagnati, raccontano dei loro viaggi. Descrivono con grande enfasi i posti che hanno visitato, da occidente a oriente. Narrano delle loro molteplici esperienze a contatto con la musica e l’arte… (IX) Boris e Kayra raccontano di aver conosciuto moltissime persone dalle quali hanno sempre avuto qualcosa da imparare. Nessuna distinzione mai hanno fatto tra ricchi e poveri. I fantasmi in vita sono stati aristocratici, ma benefattori sempre pronti a sposare importanti cause dell’umanità…Il visitatore è affascinato dai fantasmi… (X) I fantasmi si congedano lasciando al visitatore uno messaggio importante: “Pace, Amore, Arte, Tolleranza…mai trascendere nell’odio e nella belligeranza”. E il maggiordomo cieco aggiunge: “L’occhio che vede veramente è quello che sta dentro al cuore e che è in sintonia con la mente”. Eventi Jazz è sotto la licenza Creative Commons Attribuzione- Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia. Per leggere una copia della licenza visita il sito web http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it EVENTI JAZZ NEWSLETTER N. Prot. 1/2013 Pagina 10 di 15 ASCOLTANDO L’OPERA… Un doppio album d’esordio, un album live, due album sperimentali di pregevole fattura. Ai Frasan Galaglav mancava un’opera per fare l’en plein ed ora ce l’hanno. Sessantotto minuti di musica strumentale che i due autori hanno ben modulato, Franco Galateo attingendo dalla sua esperienza elettronica, Sandro Glavina attingendo dalla sua esperienza rock progressiva. E’ uscita fuori un’opera che può essere definita “electro-rock”. Bene, la trama dell’opera è nota, basta leggerla qui sopra. Le parti elettroniche creano le suggestive ambientazioni, le trame rock sottolineano le caratterizzazioni dei personaggi e della storia in generale. Poi tutto quanto si fonde in molte occasioni, assumendo alternativamente veste di massima tensione o veste di rassicurante atmosfera, a seconda delle parti affrontate. E’ presto detto: i primi due brani che assieme durano più di venti minuti sono quasi un’opera nell’opera. La rappresentazione del castello e lo stato d’animo del visitatore vengono minuziosamente narrate in musica con appropriate architetture. Poi il resto si sviluppa in modo fluido; i personaggi sono descritti con pezzi relativamente brevi, mentre le loro narrazioni vengono dipinte con strutture musicali variopinte, così come essi rappresentano nel corso della narrazione, le loro esperienze di vita. Quest’opera potrebbe benissimo essere messa in scena “reale”. Vedrei molto bene delle coreografie realizzate su questa musica e delle proiezioni di immagini ed effetti ad accompagnare le narrazioni dei fantasmi. Ma queste ultime considerazioni sono frutto della mia fantasia, così come è stata fantastica, anzi…fantasmatica la costruzione musicale degli autori dell’opera. (Franz Asio). I brani dell’opera possono essere ascoltati su: http://www.magix.info/de/mitglieder/profil/galaegala/medias/ Oppure accedendo al “Teatro delle Ombre” dove l’Opera è in programmazione sino al 30 marzo 2013 http://luomoelombra.magix.net/album Eventi Jazz è sotto la licenza Creative Commons Attribuzione- Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia. Per leggere una copia della licenza visita il sito web http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it EVENTI JAZZ NEWSLETTER N. Prot. 1/2013 Pagina 11 di 15 Con il solito metodo di ricerca randomizzata abbiamo individuato su Jamendo tre artisti jazz. Dei tre di cui abbiamo ascoltato l’album, ci siamo soffermati su “Take da Jive” di Catherine Corelli. Chi è l’artista in questione? Su Facebook abbiamo trovato una breve biografia “Catherine Corelli è un cantante, compositrice, cantautrice, artista, designer ed è nata a Mosca nel 1987. La sua musica è una miscela particolare di diversi stili: nu metal, acid jazz, alternativa, etnica, ecc. Caterina utilizza molteplici tecniche vocali nelle sue performance. La Corelli collabora con artisti provenienti da diversi paesi e ha sempre una mente aperta per qualche progetto interessante”. Abbiamo poi “scoperto”’ il più recente (2012) ed interessante progetto “Take da Jive: Europe” ossia una riproposizione di “Take da Jive” del 2011, con interpretazioni dei brani in varie lingue. http://www.jamendo.com/en/list/a104159/take-da-jive-europe# Sicuramente è un progetto interessante che mette in luce la vena creativa di Catherine. Riguardo “Take da Jive” lei stessa dichiara che l’album è molto speciale, perché contiene emozioni e forme che non erano mai state portate insieme prima nella sua musica. Oltre agli album in questione, su Jamendo trovate l’intera discografia di Catherine Corelli. Ce n’è per tutti i gusti. Catherine Corelli è inoltre presente su YouTube http://www.youtube.com/user/CatherineCorelli La sempre geniale e creativa Daniela Vivarelli http://www.creative-workshop.org/visualart/daniela-vivarelli/ ha brillantemente svolto la regia per dare vita alla Summer Jazz 2012 by Jazz Friends. L’album lo abbiamo rintracciato su Jamendo, ossia nella stessa “casa” in cui avevamo a suo tempo ascoltato e commentato i precedenti tre album “stagionali” dei Jazz Friends. E questo era avvenuto, come anche questa volta avviene, in concomitanza con la diffusione della nostra compilation. Eventi Jazz è sotto la licenza Creative Commons Attribuzione- Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia. Per leggere una copia della licenza visita il sito web http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it EVENTI JAZZ NEWSLETTER N. Prot. 1/2013 Pagina 12 di 15 Così, se volete impreziosire i vostri regali sotto l’albero, non aspettate Babbo Natale ma andate gratuitamente a scaricare l’album http://www.jamendo.com/en/list/a112446/summer-jazz2012 che reca l’attribuzione di licenza Creative Commons. Ora qui non vogliamo svelare i dettagli dell’album, potrete leggere tutto direttamente dalla pagina di presentazione su Jamendo. E già che ci siete, date uno sguardo ai commenti che sono tutti molto positivi ai quali vogliamo aggiungere il nostro qui (perché su Jamendo non abbiamo più l’account). Per noi si tratta di un piacevole, raffinato percorso di jazz (nelle sue forme latin, electrojazz, fusion) e di blues. Ottimi musicisti, eccellenti performance. Fosse mai che vi foste persi i precedenti album, li potete raggiungere dalla pagina segnalata (date un sguardo a More albums from “Jazz Friends”). In tal caso potete scaricare anche questi tre album e magari preparare un intero cofanetto natalizio, in aggiunta alla nostra compilation che non deve certo mancare. Se poi volete arrivare all’album dei Jazz Friends passando da… casa nostra… http://eventijazz.jimdo.com/musica-in-vetrina/ (By Condominio Jazz) Eventi Jazz Winter Compilation 2013 is available (free download) in the websites: http://www.antoniofiorillomusic.com/#G 5-Compilation http://www.fazcher.com/eventijazz/wint er2013/index.html Track list N. 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 Title Sud Jazz Pin Up Blues 5 UUU Chica en el balcon Cypher Clean Sounds El Zironzao Cloud feeder Ivre Queen of hearts performed by Maury & Glavina etnojazz quartet Gala&gala Masni (Carl Insam) Sandro Glavina Sect 23 Jason Cummings JuanIsidoro Luce & Gas, Gordon Vlan, Tusjfuma TommyG Naddlange Maneige time 3:58 4:36 2:36 5:34 5:38 2:31 3:44 4:01 3:54 3:48 Eventi Jazz è sotto la licenza Creative Commons Attribuzione- Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia. Per leggere una copia della licenza visita il sito web http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it 11 12 13 14 15 16 17 18 My butterfly 3 Baby will you play for me Strana-Mente Town tour Io rivivrò Vivere Witch on the beach You tell me EVENTI JAZZ NEWSLETTER N. Prot. 1/2013 Pagina 13 di 15 Alberto44 VickyDan and Patricia Edwards Antonio Fiorillo PKG Pirata, Kundera, Glavina Depo57 SW Project (Galateo & Corti) Diana Kundera Jorual 4:40 3:40 3:33 4:12 5:39 5:09 4:14 4:24 Nei progetti semestrali di Eventi Jazz, ecco regolarmente l’uscita della Winter Compilation 2013 che come sempre trova l’ospitalità nei siti di Antonio Fiorillo e Fazcher dai quali è possibile effettuare il download gratuito. Diciotto brani (durata dell’album 76:32) all’insegna della buona musica per continuare ad apprezzare il jazz degli Amici di Jazz Project. Non è mancata la preview musicale di quasi dieci minuti http://www.magix.info/de/eventi-jazzwinter-compilation-2013-preview.audio.884264.html ed anche il video su YouTube (regia ed animazione di Antonio Fiorillo e collaborazione grafica di Sandro Glavina) è stato regolarmente pubblicato http://www.youtube.com/watch?v=FqZkNz3MTbQ Il tutto è raggiungibile anche attraverso le pagine di Eventi Jazz Website http://eventijazz.jimdo.com/compilation-eventi-jazz/ (compilation) http://eventijazz.jimdo.com/video/ (video di presentazione). Il progetto di costruzione della Winter Compilation è iniziato sin dall’estate 2012 con vari step organizzativi come è possibile visualizzare nel successivo diagramma, così se vi viene voglia di realizzare una compilation potrete comprendere tutto la mole, a grandi linee, del lavoro da fare… La novità in assoluto è che i brani della compilation invernale 2013 verranno pure trasmessi da Radio Flansinnata International http://www.flansinnata.ch/ grazie alla collaborazione offerta dall’amico Josè Luis Corcoles. Beh…non vi resta che scaricare la compilation ed allora buon Eventi Jazz è sotto la licenza Creative Commons Attribuzione- Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia. Per leggere una copia della licenza visita il sito web http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it EVENTI JAZZ NEWSLETTER N. Prot. 1/2013 Pagina 14 di 15 ascolto di una musica di qualità…E se volete scaricarla e regalarla ai vostri amici masterizzando un CD, saremo felici di questa vostra scelta. Diritti artistici riservati agli autori citati - Produced by O’Strigheta PDA per Eventi Jazz. Reg. MTKKI15010113 - Distribuito in proprio da: Eventi Jazz Newsletter. Selezione a cura di Franz Asio e Diana Kundera Mix and Mastering a cura di Gerard Pontiac – direzione artistica di Igor El Pirata - cover project: S. Glavina - Web manager: Antonio Fiorillo e Fazcher. Creative Commons License –Attribuzione Non Commerciale - Non opere derivate 2.5 Italia (CC BY–NC-ND-2.5) Se vi fa piacere, potete ascoltarlo collegandovi con la pagina di Facebook di Ribes www.facebook.com/michiamoribes (dove troverete anche altre canzoni) oppure direttamente su Youtube: http://youtu.be/FJFLQ8Q_Fcs Da questo mese è possibile accedere alla pagina FB di Ribes anche attraverso il sito di Evento Jazz http://eventijazz.jimdo.com/siti-degli-amici dove troverete l’icona qui rappresentata. REVISITED Antonio Fiorillo e Lorenzo Corti Produzione Autogestita Novembre 2012 TRACK LIST: 1) Intro – 2) Tramonto – 3) We are only a dreamer – 4) Metalland – 5) Final cut – 6)Wanted part 1 – 7) The song of fairies - 8) Breathes – 9) Incantations – 10) Hularock, Hularep – 11) Duel – 12) Goodbye - BONUS TRACKS 1) Alpha – 2) Lory Nel caso di questo album, anziché cominciare a raccontare della musica contenuta, iniziamo…dalla copertina, ma sarebbe più corretto dire dal “libretto interno”. Allora qui troviamo tutte le notizie dettagliate sulla strumentazione (strumenti musicali e tecnologia) utilizzata da Antonio e Lorenzo che è veramente imponente. La “tecnologia” è poi compensata dalla “poesia”… No, non ci sono testi, perché la musica è strumentale (non precisamente tutta strumentale, c’è anche la voce in una canzone, ma non è quella dei due amici). La “poesia” è rappresentata da quanto Antonio e Lorenzo hanno scritto per “raccontare” di questo loro album: Eventi Jazz è sotto la licenza Creative Commons Attribuzione- Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia. Per leggere una copia della licenza visita il sito web http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it EVENTI JAZZ NEWSLETTER N. Prot. 1/2013 Pagina 15 di 15 “Per noi l’arte si misura con le emozioni, ed il nostro impegno dal primo istante nel realizzare Revisited, è stato emozionare e regalare momenti di serenità e di evasione agli amici che lo ascolteranno. Una collaborazione musicale, la nostra, che ci ha coinvolti e ci ha fatto condividere esperienza, ricerca e amicizia in nome delle musica. Dedicato a tutti voi”. Abbiamo già scritto in precedenti anticipazioni che l’album è frutto di una collaborazione tra Antonio e Lorenzo e che la partenza del progetto è stata la rivisitazione di lavori precedentemente realizzati da Antonio a cominciare dal 2005. E’ il caso ora di parlare della musica. Lo faccio con lo spirito del…ricercatore, perché dopo un serie di ascolti dell’album che mi hanno entusiasmato in “crescendo”, ho voluto riascoltare i precedenti album di Antonio. L’ascolto non è stato in funzione di voler fare un confronto tra il prima e il dopo, ma piuttosto per una finalità che direi propedeutica ad un riascolto ancora più attento dell’album in questione. Insomma…sto un po’ menando il can per l’aia e non possedendo le doti analitiche di Franz Asio che solitamente scrive le recensioni, proseguo a mio modo… Dico allora che non si possono fare confronti e che neppure il titolo di “Revisited” dà la giusta misura. La definizione, mia personale, è “Nuova Creazione”. Nuova creazione in tutti i sensi perché in questo album non si sente un semplice apporto di un bravissimo Lorenzo, ma si percepisce una vera e propria fusione, un percorso interattivo, empatico, di questi due amici che giustamente devono essere definiti “artisti”. Si percepisce allora non una semplice “collaborazione”, ma una perfetta “condivisione” del progetto. Bella scoperta !! L’avevano già scritto loro. E’ vero… ma solo ascoltando la musica, aprendo il cuore a quello che si ascolta, sgombrando la mente da classifiche e classificazioni, è possibile convincersi ed assaporare l’opera d’arte. Poi si capisce che anche la sequenza dei brani non è affatto casuale, ma strutturata per dare forma ad una specie di sentiero che si inoltra in una “Foresta Incantata” (chi possiede gli album di Antonio Fiorillo sa cosa significa) dove è veramente improbabile abbandonare la strada dell’ascolto se non si arriva fino alla fine del percorso e spiace poi quando è finito (però basta un “clic” per ricominciare…). Sarete delusi se ora non scriverò che “il tal brano al tal minuto è arrangiato in tal modo, e che nel brano X è riconoscibile una matrice rock post-avanguardia o cose del genere” ? Spero proprio di no. La musica di questo album è del genere Antonio-Lorenzo. Lo stile è quello loro. Per i “tecnologici”… state tranquilli, l’album è masterizzato perfettamente… Sapete che non siamo specializzati in musicologia, ma lo siamo in sensazioni e sentimenti… (Sandro Glavina) L’album non si compra da nessuna parte. L’album è “free available” e lo si trova nel sito www.antoniofiorillomusic.com Vi ricordiamo che il “concerto” è rappresentato al Teatro delle Ombre a cui si accede… (Ma l’avete letta tutta questa newsletter? E allora sapete come ci si arriva…).