Quotidiano Regione Basilicata inserto di www.basilicatanet.it
Anno 2 Numero 99 del 23/05/2012
Reg. N°268/1999 Tribunale di Potenza. Editore: Regione Basilicata - Via V. Verrastro 6 - 85100 Potenza. Direttore: Giovanni Rivelli. Redazione: G. Fiorellini, G. Mafaro, N. Nicoletti Tel. 0971.668145 Fax 0971.668155
“Siamo arrivati al punto limite. E’ a rischio il rapporto tra imprese, cittadini e amministrazioni locali”
Dentro il cappio di stabilità
Il governatore De Filippo ha illustrato i limiti e i vincoli del Patto comunitario
La relazione
del presidente
al consiglio:
“Occorre
collaborazione
istituzionale”
Limiti, vincoli e rischi del
Patto di stabilità. Il presidente della giunta ha illustarto alla massima Assise
regionale il quadro a tinte
fosche del disegno comunitario. “La Basilicata limita
i danni più delle altre Regioni - ha detto De Filippo ma dobbiamo capire come
muovere in avanti i nostri
margini di autonomia”.
Tante le imprese che al
profilarsi della crisi hanno
cessato l’attività con conseguente perdita di migliaia
di posti di lavoro. L’assessore al Lavoro, Vincenzo Viti,
ha scritto al ministro Fornero chiedendo maggiori
risorse per far fronte agli
ammortizzatori sociali.
E per alleggerire gli effetti
stringenti del vincolo, la
giunta regionale ha approvato una convenzione con
banche e intermediari finanziari, che consentirà di
assicurare la liquidità alle
imprese creditrici della Regione Basilicata attraverso
la certificazione del credito.
SPECIALE SWITCH-OFF
La sfida editoriale e tecnologica del digitale terrestre
Presentato il Codice di supporto agli utenti
Il presidente De Filippo chiede
investimenti per l’informazione locale
Carcuro (Corecom) illustra il sito web
che risponde a ogni dubbio
TUTTI I CANALI DELLA BASILICATA
Tra il 28 maggio e il primo
giugno prossimi anche in
Basilicata il segnale televisivo sarà trasmesso
esclusivamente in digitale terrestre. E’ bene che
i cittadini conoscano le
tappe: le pubblichiamo
paese per paese.
Il presidente De Filippo
parla di doppia sfida:
editoriale e tecnologica.
Il Corecom, come spiega
Carcuro che ha la delega al digitale, ha predisposto un sito web che
dà risposte esaurienti a
tutte le domande dei cittadin. Pubblichiamo anche l’elenco dei primi 40
canali che ci ritroveremo
sul telecomando con la
sintonizzazione automatica del decoder.
• ALLE PAG. 2 e 3
Banche e Regione
per l’accesso al credito
Datacontact e Telecom
un tavolo istituzionale
Una convenzione approvata dalla giunta d’intesa
con gli istituti per favorire la liquidità delle aziende
Si discute del futuro dei lavoratori della sede materana
a causa di una cospicua contrazione di commesse
•A PAG. 6
•A PAG. 6
Lucantropi indaga
su cos’è la Lucania oggi
Sisma in Emilia, Mancusi:
“Pronti uomini e mezzi”
Un “istant book” e un “istant video” realizzati
da 50 studenti che frequentano gli istituti superiori
La Regione Basilicata è disponibile ad allestire
e gestire un campo attrezzato per 250 persone
ALLE PAG. 4 e 6
•A PAG. 5
•A PAG. 5
A Matera
In Basilicata
A Melfi
Festa in nome
della cultura
La crisi
schiaccia il Sud
Fiat Sata, altra
cassintegrazione
Manifestazioni
per gli studenti
Gli impietosi dati
dell’Istat
I sindacati
in allarme
C’è davvero di tutto nella
Festa degli studenti che
durerà, a Matera, fino a sabato: musica, conferenze,
arte, graffiti, giochi, letteratura. Tutto per supportare la candidatura della
città a Capitale della cultura 2019.
In Basilicata più di una famiglia su quattro è povera. Niente di nuovo sotto il
sole, si dirà. Ma i dati Istat
fotografano una situazione del Sud nella quale
la luce della speranza di
uscirne fuori è, per ora,
fioca e lontana.
Dall’inizio dell’anno la
cassintegrazione alla Fiat
Sata di San Nicola di Melfi
ha già raggiunto i 70 giorni. E, tra giugno e luglio,
sono previste altre due
settimane. Una situazione
che genera allarme fra lavoratori e sindacati.
La Gazzetta del Mezzogiorno
Il Quotidiano della Basilicata
La Nuova del Sud
23.05.2012 N. 99
PAG. 2
Basilicata Mezzogiorno
SPECIALE SWITCH-OFF
Una nuova morale per l’etere
Presentato il Codice etico per gli antennisti in vista del passaggio al digitale terrestre
Arriva il digitale terrestre:
tra il 28 maggio e il primo
giugno prossimi anche in
Basilicata il segnale televisivo sarà trasmesso esclusivamente in tecnica digitale terrestre. Le scadenze
fissate dal ministro dello
Sviluppo economico: 28
maggio nel Vulture, 29
maggio per Matera e provincia, 30 e 31 maggio per
Val d’Agri e Pollino, primo
giugno per Potenza e Lagonegrese.
Regione Basilicata, Corecom, Arpab, Confartigianato, Cna, Associazioni di
Consumatori e Anaci Basilicata hanno predisposto un Codice etico che gli
antennisti si impegnano a
rispettare. Il Codice è stato
presentato alla presenza
delle sigle aderenti e, tra
gli altri, del dirigente del
ministero dello Sviluppo
economico Eva Spina (nella foto in basso), dal presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo, dal
presidente del Corecom
Ercole Trerotola e dal consigliere del Corecom con
delega al digitale terrestre
Massimo Carcuro.
Il Codice nasce dalla volontà espressa dal Comitato
nazionale “Italia Digitale”
di assicurare un adeguato supporto agli utenti. I
punti fissati: rispondere
tempestivamente
alle
chiamate; identificare il
personale; assicurare la
ricezione dei segnali Dgtv
regionali prospettando al
cliente tutte le eventuali alternative; segnalare
eventuali disservizi degli impianti centralizzati;
verificare bene prima di
sostituire una o più parti
dell’impianto; presentare
sempre il preventivo; rilasciare il libretto d’impianto per eventuali successivi
interventi. Su tale libretto
devono essere appuntate,
per capitoli, le caratteristiche della “parte aerea” del
“terminale di testa” e della
“rete di distribuzione”. Nel
caso in cui l’impianto sia
centralizzato si renderà
necessaria l’autorizzazione ad intervenire da parte
dell’amministratore. L’antennista che intende accettare il decalogo dovrà
presentare al Corecom apposita domanda di adesione attestando l’iscrizione
alla Camera di commercio
come riparatore radio tv
per lo svolgimento di attività legate al digitale.
PROVINCIA DI POTENZA
COMUNE
1°
PASS.
2°
PASS.
Abriola
30/5
01/6
Acerenza
18/5
24/5
Albano di Lucania
24/5
01/6
Anzi
3°
PASS.
PROVINCIA DI MATERA
4°
PASS.
COMUNE
1°
PASS.
2°
PASS.
3°
PASS.
Accettura
24/5
29/5
01/6
01/6
Aliano
25/5
30/5
Nemoli
31/5
Bernalda
25/5
29/5
01/6
Noepoli
30/5
Calciano
24/5
Armento
30/5
Oppido Lucano
24/5
25/5
28/5
Cirigliano
25/5
30/5
Atella
28/5
18/5
24/5
28/5
Colobraro
25/5
30/5
04/6
Avigliano
28/5
Palazzo San Gervasio
01/6
25/5
29/5
04/6
01/6
30/5
Craco
Balvano
Paterno
24/5
25/5
29/5
18/5
28/5
Ferrandina
Banzi
Pescopagano
24/5
29/5
01/6
01/6
Garaguso
Baragiano
Picerno
25/5
30/5
24/5
18/5
Gorgoglione
Barile
Pietragalla
24/5
29/5
01/6
01/6
01/6
Grassano
Bella
Pietrapertosa
24/5
29/5
01/6
01/6
01/6
Grottole
Brienza
Pignola
24/5
01/6
28/5
28/5
Irsina
Brindisi Montagna
Potenza
24/5
29/5
01/6
01/6
28/5
Matera
Calvello
Rapolla
28/5
24/5
25/5
29/5
30/5
24/5
Miglionico
Calvera
Rapone
29/5
04/6
25/5
01/6
25/5
24/5
28/5
Montalbano Jonico
Campomaggiore
Rionero in Vulture
01/6
01/6
28/5
25/5
28/5
18/5
Montescaglioso
Cancellara
Ripacandida
25/5
29/5
30/5
31/5
Nova Siri
Carbone
Rivello
29/5
24/5
29/5
30/5
25/5
Oliveto Lucano
San Paolo Albanese
Roccanova
06/6
25/5
29/5
04/6
01/6
31/5
Pisticci
Castelgrande
Rotonda
25/5
29/5
04/6
31/5
01/6
Policoro
Castelluccio
Inferiore
Ruoti
Ruvo del Monte
28/5
Pomarico
25/5
29/5
Castelluccio
Superiore
31/5
San Chirico Nuovo
24/5
25/5
Rotondella
25/5
29/5
31/5
24/5
29/5
01/6
30/5
Salandra
Castelmezzano
San Chirico Raparo
30/5
25/5
30/5
San Giorgio Lucano
Castelsaraceno
San Costantino
Albanese
San Mauro Forte
24/5
29/5
Castronuovo
di Sant’Andrea
30/5
San Fele
18/5
28/5
Stigliano
24/5
25/5
30/5
Cersosimo
30/5
San Martino d’Agri
25/5
30/5
Tricarico
18/5
25/5
01/6
Chiaromonte
30/5
San Severino
Lucano
30/5
31/5
Tursi
29/5
Corleto Perticara
30/5
01/6
Valsinni
30/5
Episcopia
31/5
Sant’Angelo Le
Fratte
Scanzano Jonico
25/5
29/5
04/6
Fardella
30/5
Sant’Arcangelo
30/5
Filiano
28/5
01/6
Sarconi
30/5
Forenza
18/5
24/5
Sasso di Castalda
01/6
Francavilla in Sinni
08/5
Satriano di Lucania
01/6
Savoia di Lucania
01/6
Gallicchio
30/5
Senise
30/5
Genzano di Lucania
18/5
24/5
Spinoso
30/5
Ginestra
18/5
28/5
Grumento Nova
30/5
31/5
Teana
30/5
Guardia Perticara
30/5
Terranova di Pollino
30/5
Lagonegro
31/5
Tito
01/6
Latronico
31/5
Tolve
24/5
28/5
Laurenzana
01/6
Tramutola
30/5
01/6
Lauria
31/5
Trecchina
31/5
Lavello
18/5
Trivigno
28/5
Maratea
31/5
Vaglio Basilicata
24/5
28/5
01/6
Marsico Nuovo
Venosa
18/5
24/5
28/5
Vietri di Potenza
01/6
Viggianello
31/5
06/6
Viggiano
30/5
31/5
01/6
01/6
24/5
28/5
28/5
30/5
01/6
31/5
01/6
28/5
24/5
28/5
30/5
31/5
01/6
Marsicovetere
30/5
31/5
Maschito
18/5
24/5
Melfi
28/5
Missanello
30/5
Moliterno
30/5
31/5
Montemilone
18/5
24/5
28/5
01/6
COMUNE
1°
PASS.
2°
PASS.
Montemurro
30/5
31/5
Muro Lucano
24/5
3°
PASS.
01/6
01/6
30/5
01/6
4°
PASS.
01/6
31/5
31/5
Il professionista che intende accettare
01/6
dovrà presentare domanda al Corecom
4°
PASS.
5°
PASS.
04/6
30/5
04/6
01/6
04/6
05/6
23.05.2012 N. 99
PAG. 3
Basilicata Mezzogiorno
SPECIALE SWITCH-OFF
Sfida tecnologia ed editoriale
De Filippo chiede investimenti perché l’informazione locale rafforzi l’identità dei territori
“Una sfida tecnologica e una sfida editoriale”: questa, secondo il presidente della
Regione Basilicata Vito De Filippo, è l’essenza del passaggio al digitale terrestre in
Basilicata. Lo ha detto alla presentazione
del Codice per il supporto agli utenti.
“Su questi temi - continua - in particolare
per quel che riguarda il servizio radiotelevisivo pubblico, la Conferenza delle Regioni ha già fatto sentire la propria voce
anche a seguito di un monitoraggio della
situazione”.
“Sul profilo tecnologico - aggiunge De Filippo - bisogna lavorare per superare i problemi legati al fatto che ampie fette di popolazione ricevono segnali provenienti da
altre regioni e, conseguentemente, vengono privati dell’informazione regionale”.
“Una situazione - prosegue il presidente
della giunta regionale lucana - che il digitale terrestre potrebbe aggravare vanificando, ad esempio, gli sforzi della redazione lucana della Rai, che riesce a vantare
indici di ascolto tra i più alti d’Italia, ma
che non risulta fruibile a circa il 10 per cento dei lucani”.
Ma è ben altra la richiesta della Regione
Basilicata.
“Ciò che noi chiediamo - spiega infatti De
Filippo - è di procedere a investimenti che
consentano di fare dell’informazione locale un elemento di rafforzamento dell’identità dei territori”.
“Sempre in quest’ottica - continua il presidente - auspichiamo che si proceda anche
a un potenziamento delle produzioni regionali. L’ampliamento dell’offerta televisiva che si andrà a concretizzare con il digitale deve rappresentare l’occasione per
aumentare la quantità di contenuti locali
disponibili, trasmessi tanto su rete regionale quanto su rete nazionale. E per mettere a fuoco meglio questi temi, le Regioni
hanno chiesto, ad esempio, di avere più
peso nella definizione del contratto di servizio con la Rai per il 2013/2015, mentre si
guarda con sempre crescente attenzione
al contributo che potrà arrivare dall’editoria televisiva locale privata”.
Un sito ad hoc
Bisognerà provvedere a operazioni
complicati, e non tutti i cittadini sono
preparati. Assume particolare importanza il sito www.digitaleterrestre.
basilicata.it, dell’Ufficio stampa della
giunta regionale sul quale sarà possibile trovare risposte a tutti i dubbi. E c’è
anche un Numero Verde: 800 022 000.
Corecom in campo
Carcuro: iniziative per garantire una buona qualità del servizio
“Abbiamo messo in campo
tutte le iniziative necessarie a garantire ai lucani una
corretta informazione per
garantire una buona qualità
tecnica del nuovo
servizio”, dichiara
Massimo Carcuro
(foto a sinistra),
consigliere Corecom con delega al
digitale terrestre.
“Grazie al lavoro
del tavolo tecnico
istituito dal Corecom di Basilicata
e composto da esperti e rappresentanti delle istituzioni
– osserva Carcuro - abbiamo
predisposto, a cura dell’Ufficio stampa della giunta
regionale, il sito web all’indirizzo www.digitaleterrestre.
basilicata.it dove sono pubblicate tutte le notizie ne-
cessarie e abbiamo definito
l’importante codice etico
degli antennisti. In questa
fase di transizione vogliamo
evitare che l’aggiornamento
della popolazione lucana”.
“Il passaggio alla tv digitale
a causa della complessità
del nostro territorio determinerà inizialmente qualche
Trerotola: “E’ essenziale una corretta
informazione, soprattutto per tutelare
e supportare i cittadini meno esperti”
tecnologico del sistema si ripercuota negativamente sui
cittadini. E’ ora necessario –
conclude Carcuro – che operatori e istituzioni lavorino
per facilitare la funzionalità
degli impianti di ricezione,
operando soprattutto a favore delle fasce più deboli
LCN NAZIONALE-LOCALE
La lista aggiornata dei canali
Per chi si affiderà alla selezione automatica dei canali (la Lcn),
pubblichiamo l’elenco (quasi) completo dei primi 40 canali
(sia nazionali che locali) che verranno assegnati sul telecomando. E’ un documento pubblico. L’elenco di tutti i canali
regionali e locali che si vedranno in Basilicata è scaricabile
all’indirizzo http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/
stories/documenti/LCN_Basilicata-graduatoria.pdf.
Sul sito digital-forum.it è possibile vedere anche l’elenco dei
canali nazionali.
La fascia da 01 a 09 è occupata dai canali nazionali storici, la
fascia da 10 a 19 è occupato dalle tv locali più alte nella fascia
di merito, dalla 20 alla 39 i canali nazionali semigeneralisti,
dalla 40 alla 45 i canali per bambini, dalla 57 alla 65 i canali
di sport, dalla 66 alla 70 i canali di musica, dalla 70 alla 100
da altri canali locali, dalla 100 alla 120 le versioni timeshift di
alcuni canali, dalla 120 alla 300 ancora canali locali. La fascia
da 300 a 399 è riservata alla pay tv Mediaset Premium, la fascia da 400 a 499 è riservata alla pay tv Dahlia, la fascia da
500 a 599 è riservata alle emittenti in alta definizione.
problema di corretta ricezione del segnale, specialmente nelle aree di confine.
Sono certo che i soggetti
interessati, a partire dalla Rai
e dalle sue consociate, stanno operando per limitare al
massimo eventuali disservizi”: lo dichiara il presidente
del Corecom Basilicata, Ercole Trerotola, in occasione della presentazione del
Codice per gli utenti, condiviso da Regione Basilicata, Corecom, Arpab,
Confar tigianato,
Cna, Associazioni di
Consumatori e Anaci
Basilicata.
“Il Corecom – continua Trerotola - attraverso il tavolo tecnico sul Dtt, ha messo
in campo ogni iniziativa utile a garantire
ai lucani una buona qualità
tecnica del nuovo servizio”.
“E’ anche essenziale – prosegue Trerotola - una corretta
informazione, soprattutto
per tutelare e supportare i
cittadini meno esperti”, conclude il presidente del Corecom Basilicata.
1 RAI 1
18 TELE DEHON
2 RAI 2
19 TELEPUGLIA
3 RAI 3
20 RETE CAPRI
4 RETE 4
21 RAI 4
5 CANALE 5
22 IRIS
6 ITALIA 1
23 RAI 5
7 LA7
24 RAI MOVIE
8 MTV
25 RAI PREMIUM
9 DEEJAY TV
26 CIELO
10 TELEUNO
27 CLASS NEWS msnbc
11 TRM
28 TV 2000
12 LA NUOVA TV
29 LA7D
13 TELEREGIONE COLOR
30 La5
14 TELE CAPRI
31 REAL TIME
15 TELENORBA
32 QVC
16 TELENORBA 8
34 MEDIASET EXTRA
17 TELEPUGLIA ITALIA
40 BOING
23.05.2012 N. 99
PAG. 4
Basilicata Mezzogiorno
L’analisi del presidente della Regione Vito De Filippo in aula sull’andamento del Patto di Stabilità
Vicini al punto di non ritorno
Risulterebbe dannoso sforare il tetto posto dall’Ue, ma rispettarlo pone problemi e difficoltà
Un’analisi precisa, dettagliata e a tratti
impietosa quella presentata al Consiglio
regionale della Basilicata dal presidente
della Giunta, Vito De Filippo.
Alla massima assise regionale il governatore ha voluto illustrare una relazione
sull’andamento del Patto di stabilità in
Basilicata focalizzando l’attenzione sui
rischi e i limiti che i vincoli impongono
allo sviluppo.
De Filippo ha spiegato che “la Basilicata
limita i danni più delle altre regioni”ma
anche sottolineato che i “vincoli sono
sempre più stringenti e pesanti” e che
occorre “un’azione collaborativa di tutti i
livelli istituzionali”.
E’ dai vincoli imposti dal Patto di stabilità
che nascono molti dei problemi ordierni.
Una situazione giunta ormai all’estremo,
secondo De Filippo.
“Siamo al punto limite di una vicenda
che rischia di mettere in discussione con
ogni evidenza il rapporto fra imprese,
cittadini ed amministrazioni - ha detto il
presidente abbiamo il dovere di essere consapevoli
di come il nostro continente ci ha condotto alla situazione attuale in termini
economici e finanziari, non trascurando
di accertare le responsabilità del governo nazionale nelle
varie fasi di
applicazione del Patto
di stabilità
provando a capire
come
muovere
in
avanti i nostri
margini di
autonomia”.
Il presidente è partito
dalle previsioni del Trattato di Maastricht, teso
a mantenere il rapporto deficit/Pil al di
sotto del 3 per cento, ma ha osservato
che “la decisione assunta dal Governo
di controllare la spesa di Regioni ed Enti
Locali non rappresenta, tuttavia, la mera
applicazione tecnica del Trattato di Maastricht, come solitamente si argomenta a
giustificazione di dette scelte, considerato che il predetto patto impone, appunto, i vincoli sui saldi e non sulle spese”.
Tuttavia, ha spiegato De Filippo, “le disposizioni contenute nelle leggi finanziarie in ordine al Patto di stabilità interno,
costituendo principi fondamentali di
coordinamento della finanza pubblica
in base agli articoli 117 e 119 della Costituzione, sono riservate alla potestà legislativa statale e pertanto non possono in
alcun modo essere derogate, risultando
vincolanti anche per la potestà legislativa concorrente delle Regioni”.
”L’Amministrazione regionale – ha sottolineato il presidente - non ha mai mancato, finora, l’appuntamento del raggiungimento degli obiettivi di volta in volta
fissati dallo Stato”, anche perché sforare
i tetti assegnati comporterebbe sanzioni
durissime, quali l’obbligo di versare allo
Stato l’importo corrispondente alla differenza tra il risultato registrato e l’obiettivo
programmatico
predeterminato, limitazione
al
livello
più basso
del triennio
degli impegni per le
spese correnti, impossibilità
di ricorrere
all’indebitamento
per gli investimenti, blocco di tutte le assunzioni, oltre a sanzioni dirette ad amministratori e dirigenti.
Sarebbe, quindi, dannoso sforare il patto,
ma rispettarlo pone problemi e difficoltà.
Difficoltà che si aggravano per i territori
impegnati in programmi con finanziamenti comunitari.
“Mentre nei primi anni di applicazione
del Patto – ha sottolineato De Filippo - tali
spese erano totalmente detraibili, si è poi
passati ad una detrazione consentita per
la sola quota Ue, mentre le restanti quote Stato e Regione rimangono soggette
al tetto di spesa. Ciò significa che ogni
qualvolta si disponga il finanziamento
di un’opera con fondi a carico della programmazione comunitaria, una parte di
tale spesa, pari al 60 per cento, è comunque vincolata al rispetto delle norme in
materia di Patto di Stabilità, con tutte le
conseguenze correlate sia ai tempi di attuazione dei programmi comunitari, sia
al rispetto dei vincoli di spesa per evitare
di perdere i finanziamenti comunitari”.
Ma l’aggravamento dei vincoli del “Patto” non ha riguardato i soli programmi
comunitari.
“Ciò che emerge dall’analisi delle norme
statali che si sono succedute negli anni –
ha affermato De Filippo - è una persisten-
“L’amministrazione
regionale non ha
mai mancato, finora,
l’appuntamento
del raggiungimento
degli obiettivi
fissati dallo Stato”
te penalizzazione degli enti. Con il passare degli anni i vincoli sono stati sempre
più stringenti in quanto le voci di spesa
che non erano soggette a vincoli si sono
oltremodo ridotte. Inoltre con il passare
degli anni, le norme in materia di Patto
sono passate da un iniziale controllo solo
della spesa corrente ad un controllo sempre più stringente della spesa in conto
capitale. Proprio la spesa per investimenti – ha osservato il presidente - in questi
due ultimi anni è di fatto quella che maggiormente si deve ridimensionare per
permettere di rispettare i tetti di spesa”.
E quanto ai tetti degli obiettivi programmatici assegnati alla Basilicata, De Filippo
ha evidenziato attraverso i dati come, nel
corso degli anni, si siano progressivamente abbassati.
Si è passati,
per
quel che
riguarda la
competenza, dai 927
milioni previsti per il
2007 ai 697
del 2012,
mentre per
quel che
riguarda
il bilancio
per cassa,
l’obiettivo
è sceso dagli 800 milioni del 2007 ai 588 dell’anno
in corso. Un problema che, però, non riguarda la sola Basilicata che, di contro,
può quasi essere considerata “privilegiata” nel rapporto con le altre Regioni.
Per il 2011, ad esempio, la Basilicata con
i suoi quasi 590mila residenti, si è vista
assegnare un tetto di cassa pari a 628
milioni, a fronte dei 2.702 milioni assegnati alla Campania, che con 5 milioni
e 833mila residenti ha una popolazione
quasi 10 volte più grande di quella della Basilicata e, del milione 373mila euro
assegnati alla Puglia con i suoi oltre 4
milioni di residenti, i 3 milioni 557mila
euro della Lombardia, che conta quasi
10 milioni di residenti, e i 592mila euro
dell’Umbria, più popolosa della Basilicata
con 906mila residenti.
Ma il presidente De Filippo ha chiaramente indicato che la Basilicata non è
disposta ad accontentarsi di un “meno
peggio”.
“Serve un’azione corale e collaborativa di
tutti i livelli istituzionali – ha ammonito
- evitando dannosi scaricabarile e inquadrando le nostre azioni in un quadro di
riferimento nazionale ed europeo che ho
provato a descrivere”.
E De Filippo ha spiegato che “un primo,
minimo risultato si è raggiunto, proprio
quest’anno con l’inserimento di un miliardo di detrazione dal calcolo del patto
nazionale voluto dal ministro Barca che
aggiungerà una prevedibile altra cifra
assegnata alla Basilicata per gli interventi
per favorire lo sviluppo, e quindi quelli
cofinanziati dalla Unione europea, di altri
21 milioni di euro”.
Ma, intanto, la Regione fa quanto nelle
proprie possibilità. Il presidente ha indicato le azioni che la Regione già sta mettendo in campo per mitigare gli effetti
del Patto di stabilità, a partire dalla definizione delle priorità di spesa che, oltre a
tener presente le spese per il personale,
punta a privilegiare le spese per gli investimenti, per i programmi comunitari,
i trasferimenti ad enti locali ed enti strumentali e gli interventi per i soggetti deboli (programma Copes, assegni di cura,
fondo per non autosufficienti).
E la Regione ha messo in campo anche
“il Coordinamento interistituzionale del
patto di stabilità composto da rappresentanti della Regione, dell’ Anci regionale e delle due Province”.
“Questo Coordinamento interistituzionale - ha detto De Filippo - ci deve dare i
dati degli enti che sono soggetti al patto
e cioè i 32 Comuni al di sopra dei 5000
abitanti e le
due Province per provare a spingere fino
al
limite
delle nostre
possibilità
e responsabilità la
cosiddetta
ver ticalizzazione del
patto, cioè
il trasferimento di
parte dei
propri pagamenti in conto capitale e i
propri impegni di spesa corrente, sulla
base di esperienze analoghe con cui la
Regione, già negli scorsi anni, ha trasferito quote della propria capacità di spesa
ad alcuni Comuni lucani per consentire la
realizzazione di propri programmi”.
“Questo meccanismo - ha concluso - per
il regime sanzionatorio pretende grande responsabilità e lealtà fra gli attori
istituzionali”.
“Serve un’azione
collaborativa di tutti
i livelli istituzionali
per evitare dannosi
scaricabarile
Occorrono lealtà
e responsabilità”
23.05.2012 N. 99
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Basilicata Mezzogiorno
Memorie
dal sisma
e sogni
di petrolio
Cosa si aspettano i giovani
dalla loro terra
Come si è trasformata
la Basilicata
dopo il terremoto 1980
E’ quanto si propone
di “scoprire” l’iniziativa
con una ricerca sul campo
Cinquanta ragazzi
parlano anche
del futuro possibile
nei loro paesi di origine
Il progetto sostenuto dalla Regione Basilicata e dalla Fondazione Mida è stato presentato a Potenza
Lucantropi: la Lucania oggi
Gli studenti di cinque scuole raccontano la loro terra e i loro sogni
I sogni e le aspirazioni degli studenti di cinque istituti
superiori di Corleto Perticara, Latronico, Marsico Nuovo,
Pescopagano e Potenza raccolti in un istant book “ Lucantropi” e in un istant video “ La Basilicata nel cellulare,
memorie dal terremoto e sogni di petrolio”girato con un
videofonino. Il progetto, sostenuto dalla Regione Basilicata e dalla Fondazione Mida, è stato presentato ieri
a Potenza in un incontro a cui hanno partecipato il governatore lucano Vito De Filippo, l’assessore alla Cultura
Vincenzo Viti, il direttore della Rai di Basilicata Fausto
Taverniti, Virgilio Gay, direttore della Fondazione Mida,il
giornalista di Repubblica Antonello Caporale e Pietro
Simonetti, coordinatore del Centro Lucani nel Mondo
“Nino Calice. I giovani hanno parlato delle loro aspira-
De Filippo: ”Dobbiamo dare
la possibilità di continuare
a sognare rimanendo qui”
zioni, di cosa si aspettano dal futuro e soprattutto se c’è
un futuro possibile nei loro paesi di origine. C’è pessimismo nelle loro parole, ma anche voglia di rimanere
e mettersi in gioco. L’istant book è stato curato da Giuseppe Napoli, giornalista e responsabile del progetto
editoriale, mentre il documentario è a cura del filmaker
Antonello Faretta.
“La Basilicata – ha detto Antonello Caporale - ha la fortuna di conoscersi bene: è piccola e abbastanza raccolta.
Mette i giovani nella condizione di riconoscersi: innovare ed espandere un’opera comune, un pensiero condiviso. Serve lo studio, l’applicazione quotidiana, la fatica.
Servono i viaggi, l’apertura al mondo, le parole degli
altri. Servono occhi curiosi, mani pronte, passo veloce.
Serve imparare. Serve lavorare. Serve essere e mostrarsi
liberi. Serve l’ardore e il sentimento”.
“Raccontare la nostra terra-ha detto il presidente della
Regione De Filippo- con gli occhi di chi, per sua fortuna,
non ha sulla pelle e nell’anima il ricordo dei 90 secondi di terrore del terremoto del 1980, ci dà la possibilità
di guardare al territorio con occhi diversi e di liberarci
dal velo della paura così da vedere il sisma come una
reale occasione di sviluppo e di rilancio del territorio.
Le nuove generazioni stanno ritrovando l’attaccamento alla terra e alle origini. Riscoprono le tradizioni e si
appassionano di Levi, Sinisgalli, Nitti e Scotellaro. E’ un
viaggio emozionante quello che ci propongono i protagonisti di questo libro e di questo piccolo film, ma è
anche un incoraggiamento a seguire il percorso già da
tempo avviato per la creazione di opportunità di lavoro
e di occasioni di sviluppo.I nostri giovani – ha concluso De Filippo – devono continuare a sognare e il nostro
compito sarà quello di farli continuare a sognare rimanendo in Basilicata”.
“Il libro “Lucantropi” e il film “La Basilicata nel cellulare”
rappresentano –ha dichiarato l’assessore regionale alla
Formazione Vincenzo Viti-un compendio della qualità di
una generazione, quella lucana, che vive la dimensione
della speranza intrisa di un realismo ottimistico e appassionato. La postfazione di Antonello Caporale chiarisce
perfettamente come la linea d’ombra segnata dal giusto contemperamento di realismo e sogno, rappresenti
il punto da cui ripartire per ricostruire una forte identità
civile e da una più densa maturità di governo dei grandi
processi di trasformazione che interesseranno la Basilicata. Sia il libro che il film – ha concluso Viti - offrono un
contributo per la comprensione di uno spaccato civile
della Basilicata descrivendola come una regione in cammino, proiettata a raccogliere le sfide del rinnovamento
possibile”.
Sisma
Sanità
Mancusi: possiamo allestire
un campo per circa 250 persone
Martorano: incomprensibile
l’ennesimo rinvio governativo
Solidarietà della Regione Basilicata alle popolazioni
dell’Emilia Romagna.
La Protezione Civile lucana è disponibile ad allestire
e gestire un campo attrezzato per circa 250 persone
nelle aree dell’Emilia Romagna colpite dal sisma.
L’assessore alle Infrastrutture Agatino Mancusi ha
risposto alla specifica richiesta di disponibilità del
Coordinamento delle Regioni. “ Appena arriverà la
richiesta di attivazione-ha confermato Mancusi- il
sistema di Protezione civile lucano sarà in grado di
assicurare la partenza di uomini e mezzi entro le 48
ore successive.
E grazie alla disponibilità offerta dal personale regionale e di altre pubbliche amministrazioni della
regione, sono pronte a partire tre squadre di tecnici
che, con turni settimanali, svolgeranno le attività di
verifica sugli edifici pubblici e privati danneggiati dal
sisma.”
Disappunto dell’assessore regionale alla Salute Attilio Martorano sull’ennesimo rinvio, da parte del Governo, del riparto del fondo sanitario.
L’assessore la pensa come gli altri rappresentanti delle Regioni italiane.
“Di certo – ha sottolineato – c’è che i rinvii mettono
in difficoltà gli enti e ancor più le imprese per i ritardi nei pagamenti. A questo si affianca un’incognita:
dato che le Regioni hanno trovato l’intesa sul riparto
del fondo nazionale per assegnare le singole quote
regionali, il rinvio fa venire il dubbio che l’elemento
di riconsiderazione del Governo possa essere a monte e riguardare il fondo stesso.
Un’ipotesi-ha concluso Martorano- che la ragionevolezza porta ad allontanare. Siamo convinti che nessuno voglia distruggere il sistema sanitario italiano,ma
quanto successo non trova altra definizione che “incomprensibile”.
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Basilicata Mezzogiorno
Un documento con i dati drammatici della situazione lucana da sottoporre alla Conferenza Stato-Regioni
L’appello di Viti a Fornero
Urgenti un Piano regionale del lavoro e nuove risorse per gli ammortizzatori sociali
I drammatici dati della
situazione
economica
lucana in un documento
che l’assessore Viti, d’intesa con il presidente De
Filippo, ha indirizzato al
ministro Fornero e alla
Conferenza Stato-Regioni.
Il persistere della crisi economica iniziata nel 2008
e il nuovo periodo di recessione, (dati Excelsior 1°
trimestre 2012), rendono
prevedibili una ulteriore
contrazione dell’occupazione ed una maggiore
sofferenza della componente più debole delle
forze lavoro. Le dinamiche
del tasso di disoccupazione, nell’intervallo temporale 2002-2010, evidenziano infatti come dopo
un sensibile incremento
(dal 9,5% del 2007 al 13%
del 2010) si è attestato di
nuovo intorno ai valori
del 2003. Nei primi mesi
del 2012, la platea dei lavoratori beneficiari degli
ammortizzatori
sociali
in deroga, è aumentata
del 35% rispetto all’anno
precedente. I settori più
colpiti dalla crisi sono il
metalmeccanico (Fiat e indotto) e il manifatturiero
(mobile imbottito, corsetteria, artigianato, edilizia),
nei quali sono aumentate
sia le ore di Cassa integrazione che i lavoratori
licenziati. Numerose sono
le imprese che, avendo la
direzione in altre regioni,
hanno cessato l’attività
industriale in Basilicata,
con conseguente perdita
di migliaia di posti di lavoro. L’assessore Viti ha rammentato che una situazione di siffatta gravità è
stata oggetto di confronto
in sede di approvazione
e sottoscrizione dell’Accordo Quadro Regionale
per gli ammortizzatori in
deroga per l’anno 2012 e
nel corso del confronto in
data 9 maggio 2012 con
le forze sindacali. La Regione - ha dichiarato - ha
dal suo canto impegnato
forti investimenti a sostegno di nuovi insediamenti
produttivi, legandoli alla
ricollocazione dei lavoratori che fruiscono degli
ammortizzatori sociali in
deroga. Inoltre, ai sensi
dell’Intesa del 20 aprile
2011, la Regione, che si
era impegnata a versare
18.900.000 euro di cui il
50% per politiche passive e il 50% per politiche
attive, ha provveduto
ad oggi al trasferimento
Telecom
Datacontact
Gli assessori alle Attività produttive e al Lavoro,
Marcello Pittella e Vincenzo Viti, d’intesa con il presidente della Regione Vito De Filippo, hanno convocato un incontro per martedì 29 maggio alle 12
presso la sede della Presidenza della Giunta, con
Telecom, nella persona del presidente esecutivo
Bernabè, con Datacontact e con le rappresentanze
sindacali. Sarà affrontato il nodo delle relazioni tra
Telecom e Datacontact, azienda operante nei settori del contact center in outsourcing, delle ricerche
di mercato e della comunicazione multimediale,
con riferimento alla condizione contrattuale che,
se non risolta in termini adeguati, darebbe luogo a
una grave crisi sociale, con il licenziamento di circa
500 lavoratori diplomati e laureati.
All’incontro con gli assessori regionali Viti e Pittella,
parteciperà il Presidente De Filippo.
Aumenta il tasso
Operaio al lavoro
all’INPS di 4.970.000 euro.
Sta inoltre provvedendo
ad horas al trasferimento
di 2.483.517,50 euro e dei
residui 2.000.000 euro in
occasione dell’approvazione dell’Assestamento
del Bilancio regionale.
Per ciò che attiene invece
alle politiche attive, l’amministrazione regionale
ha provveduto a rendere
disponibile un importo
superiore alle somme
previste. Ai fini del completamento del periodo
giugno/dicembre 2012,
il fabbisogno per la concessione di Cig e mobilità in deroga ai lavoratori
impegnate presso unità
produttive ubicate nella
regione Basilicata ammonta a 40.000.000 euro.
Si tratta ora di dar luogo
con urgenza alla definizione di un Piano regionale
del Lavoro. (bm7)
di disoccupazione
e si annulla la differenza
positiva della Basilicata
rispetto al trend negativo
delle regioni contermini
Sblocco dei pagamenti
Consorzio di bonifica Alta Val d’Agri, Mastrosimone: saldare
gli stipendi e formulare una legge di riordino degli enti
Buone notizie per gli oltre 100 lavoratori del Consorzio di bonifica “Alta Val
d’Agri”. Ieri è stata avviata la discussione
in Giunta regionale sulle loro spettanze
e sulla legge di riordino degli enti consortili.
Saranno pagati a breve, infatti, gli stipendi arretrati dei lavoratori dell’ente,
come ha dichiarato il presidente della
Giunta regionale, Vito De Filippo e l’assessore regionale all’Agricoltura, Rosa
Mastrosimone, a conclusione del tavolo di confronto con i vertici dell’ente
consortile, le rappresentanze aziendali
sindacali e le organizzazioni sindacali
(Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil) convocato
per discutere dei mancati pagamenti di
quattro mensilità ai 118 lavoratori del
Consorzio.
Durante la riunione l’assessore Mastrosimone ha spiegato che all’ordine del
giorno della giunta regionale si è avviata la discussione del disegno di legge
per il riordino dei consorzi di bonifica.
“Entro una settimana - ha dichiarato
l’esponente della Giunta regionale convocheremo le associazioni di categoria e i sindacati per discutere con loro
della proposta di riforma della legge regionale 33/2001 in materia di bonifica
integrale. E’ questo il primo step di una
Entro una settimana
tavolo interlocutorio
sulla bonifica integrale
riforma generale della governance in
agricoltura”.
Tra le novità annunciate figurano in
primis l’ampliamento delle funzioni
dell’ente come la forestazione protettiva, la manutenzione del reticolo idrografico e le opere di difesa del suolo, la
semplificazione dell’organizzazione e la
razionalizzazione degli organi, la redazione di un piano generale di bonifica
per superare le differenze esistenti sul
territorio regionale in termini di contribuenza, l’ampliamento della competenza dal solo territorio rurale al territorio tout court.
Argomenti per altro annunciati in precedenza dall’assessore all’agricoltura,
affrontando la grave situazione economica che sta interessando tutti i consorzi di bonifica, che vantano crediti
nei confronti delle pubbliche amministrazioni e sono costretti a rispettare i
vincoli del Patto di stabilità, oltre alle situazioni debitorie con banche, imprese
fornitrici e istituti previdenziali. (bm7)
Lavoratori impegnati nella pulitura dei boschi
Banche e imprese:
accesso al credito
Assicurare liquidità alle imprese creditrici della Regione Basilicata. Si pone questo obiettivo lo schema di convenzione approvato ieri dalla Giunta regionale che
consentirà, d’intesa con banche e intermediari finanziari, di assicurare la liquidità alle imprese creditrici della Regione Basilicata attraverso la certificazione del
credito per la successiva cessione ‘pro soluto’ a favore di banche e intermediari
finanziari. Attraverso lo strumento della cessione e la certificazione dei crediti, il
provvedimento ha lo scopo di facilitare l’accesso al credito di imprese creditrici
dell’ente, in un contesto economico particolare che richiede, appunto, strategie
a favore delle imprese. In questo senso, il provvedimento mira ad alleggerire gli
effetti, sempre più stringenti, di vincolo della finanza pubblica, segnatamente al
Patto di stabilità interno. Con la sottoscrizione della importante convenzione, le
banche e gli intermediari finanziari si impegnano a soddisfare tutte le richieste
delle imprese creditrici che ne abbiano diritto in base alle condizioni applicabili
ai fornitori per le cessioni di credito ‘pro soluto’.
Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 23.05.2012
PAG. 7
Basilicata Mezzogiorno
POTENZA CITTÀ I V
Mercoledì 23 maggio 2012
VERSO SAN GERARDO
SI AVVICINA LA GRANDE FESTA
RICORRENZA SPECIALE
Quest’anno ricorrono i 900 anni dalla
nomina di San Gerardo a Vescovo della
Diocesi del capoluogo lucano
VIVA LA «POTENTINITÀ»
I Portatori del Santo si spostano tra via
Pretoria e via Bonaventura. Balli e canti
popolari tra vino e prodotti tipici
Il maggio potentino
si prepara ai Turchi
Ecco come la città aspetta la Parata tra iniziative e mostre
SFILATA
Alcuni
momenti della
scorsa
edizione del
corteo
storico.
Anche
quest’anno,
nonostante il
cantiere in
piazza Mario
Pagano, il
tragitto sarà
lo stesso: si
partirà dallo
stadio Viviani
per terminare
in piazza
Sedile
[foto Tony Vece]
MARIO LATRONICO
l Il «Maggio Potentino 2012» entra nel
vivo. Ad una settimana dalla festività
del Santo Patrono, cresce l’attesa in
città per il moltiplicarsi delle iniziative
che vedono coinvolte diverse associazioni. È ovvio che l’evento clou del
capoluogo lucano, anche per il suggestivo mix tra storia e leggenda e per la
cospicua partecipazione popolare, resta
sempre la «Parata dei Turchi». Quest’anno poi ricorrono i 900 anni dalla
nomina di San Gerardo a Vescovo della
Diocesi di Potenza, e i 434 anni dal
primo corteo per l’arrivo del Conte
Alfonso de’ Guevara, praticamente un
anno dopo il riconoscimento della manifestazione a «Patrimonio d’Italia».
Una Parata, quella del 29 maggio, che
si propone l’obiettivo di rinsaldare l’appartenenza e la coscienza civile di una
intera comunità sempre legata al suo
passato e che si presenterà suddivisa in
tre ambientazioni. La prima comprende
la festa del popolo, gli onori al Santo
Patrono, i suoni e i balli della tradizione.
Il secondo scenario vede come protagonisti il Gran Turco «Civuddine», la
simulazione delle battaglie, il miracolo
sulla nave di San Gerardo che, circondato dagli angeli guerrieri, libera
Potenza dalla dominazione ottomana.
L’ultima immagine, squisitamente più
religiosa, si sofferma sul Tempietto del
Santo portato in spalla. Il 26 e 27 maggio
presso la Galleria civica di Palazzo
Loffredo, a Largo Pignatari, saranno
consegnati gli abiti a quanti sono stati
selezionati per partecipare alla Parata.
Il 26 la consegna avverrà a partire dalle
15, il 27 maggio dalle 9 fino a consegna
ultimata.
Ma come si diceva sono numerosi
anche gli altri appuntamenti organiz-
.
zati dalle Associazioni cittadine. Il via si
è avuto già il 18 maggio nelle Scale
Mobili di Via Armellini, con l’inaugurazione della mostra documentaria:
«Edizione straordinaria i Turchi in
FIGURANTI
La consegna degli abiti per il
corteo storico avverà il 26 e il 27
maggio nella galleria civica
prima pagina».
Lo scopo dell’iniziativa, a cura del
Comitato tecnico-scientifico e dell’Ufficio Cultura del Comune, è di illustrare
le celebrazioni per San Gerardo dal
lontano 1824 ai giorni nostri. Ulteriori
esposizioni di foto e documenti sono
previste presso le scale mobili di Viale
Marconi e del «Ponte Attrezzato» che
collega via Tammone a Santa Lucia. Il
25 maggio l’Associazione «Prima Persona» proporrà un percorso multiculturale, con allestimenti, visite guidate e
concerti, in 2 luoghi simbolo: la Cattedrale e il Palazzo Loffredo. «L’arte al
centro della città, la città al centro
dell’arte» si propone di raccontare Potenza attraverso le voci dei suoi artisti
in una sinergica continuità temporale e
spaziale tra Piazza Duomo e Piazza
Pignatari. Il 26 maggio poi i bambini e i
ragazzi, potranno raggiungere l’Accampamento Turco e divertirsi a truccarsi
come loro. L’iniziativa è organizzata
dall’associazione «Accademia dei due
Mondi» nella Villa di Santa Maria a
partire dalle 11.
Portatori del Santo
Festival del folk
e il tradizionale pranzo
Il «Festival Internazionale della Musica
Folk» e il celebre «Pranzo dei Portatori», a
poche ore dalla Sfilata dei Turchi, compongono il «piatto forte» proposto dell’associazione culturale «Portatori del Santo».
Si parte il 26 maggio con l’inaugurazione
di questa Prima Edizione del Festival. Ad
esibirsi in Via Pretoria/Via Bonaventura
saranno gli «IrisFail» che presenteranno
musica tradizionale irlandese. A seguire
poi ci sarà il concerto dei «Tarumba». Il
giorno dopo spazio alla musica balcanica
con il gruppo dei «Zastava Orkestar» a cui
seguirà l’esibizione di «Eusonia». Infine il
28 maggio luci della ribalta alla extreme
folk music con i «Barbarian Pipe Band» ai
quali farà seguito la musica di «Petros».
Dopo il successo dello scorso anno con
Clan Wallace, c’è molto interesse quest’anno per l’esibizione di questi gruppi
internazionali che si inserisce nell’ambito
dell’ormai noto cartellone della «Cantina
del Portatore» la quale, a partire dal 26 fino al 28 maggio, allieterà le serate dei potentini all’insegna di balli popolari, musica, vino e tarallucci. Negli ultimi anni l’associazione «Portatori del Santo» è riuscita
a far riscoprire a tanti giovani della città di
Potenza il gusto e il piacere di tradizioni di
cui si era persa nel recente passato un po’
la memoria, come ballare la quadriglia,
cantare le canzoni in dialetto, giocare a
morra e bere vino al «cannitt», la piccola
botte che faceva compagnia ai pastori
che portavano gli animali al pascolo. Infine il 29 maggio, alle 13, poche ore prima
dell’inizio della Parata dei Turchi, ci sarà
l’atteso «Pranzo dei Portatori» con ubicazione, stante l’indisponibilità di Piazza Mario Pagano, tra via Pretoria e via Bonaventura. Anche questa un’occasione per ritrovarsi e trascorrere insieme alcune ore
[m.l.]
all’insegna della giovialità.
UN CONCORSO SULLA FIGURA DEL SANTO, UN LABORATORIO DI SCRITTURA E SPETTACOLI TEATRALI
«IO POTENTINO» IERI NEL TEATRO FRANCESCO STABILE
Le scuole della città
coinvolte nell’evento
La festa e l’integrazione
«Benvenuto mi frà»
per gli extracomunitari
LORENZA COLICIGNO
l Il Cidi, Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti, di Potenza, Presidente Daniela de Scisciolo, ha
nel tempo affrontato il tema dei festeggiamenti di San Gerardo, come
rafforzamento delle radici culturali,
coinvolgendo il mondo della scuola,
nel quale si legano strettamente, attraverso lo studio della storia, la consapevolezza dell’identità
personale dei ragazzi
con quella della comunità cittadina.
A partire da questa
considerazione il Cidi, d’intesa con il Comune di Potenza ed il
Comitato Tecnico – Scientifico della
Storica Parata dei Turchi, Presidente
Antonella Pellettieri, ha comunicato,
in una specifica conferenza stampa,
un piano di attività, collegate alla
festività del Santo Patrono, da realizzarsi nelle scuole nel 2013.
«La presentazione in questa fase
finale dell’anno scolastico - ha detto de
Scisciolo – per rendere possibile inserire, nell’aggiornamento dei Piani
dell’Offerta Formativa di settembre
2012, la partecipazione al concorso,
agli incontri e ai laboratori che si
terranno da settembre 2012 a maggio
2013».
Le attività del Cidi prevedono tre
ambiti di intervento: un bando di
concorso sulla figura di San Gerardo
Vescovo, con l’obiettivo primario di dare
agli studenti l’occasione di svolgere percorsi
di ricerca di microstoria locale nel più
vasto contesto storico
medievale; una ricerca che riguarderà la
toponomastica legata
a San Gerardo; la rilettura dei testi
alla base della Storica Parata e del
volumetto prodotto nel 2005 da Cidi e
Archivio di Stato di Potenza «Una
«Sfilata» di documenti»; la riproposizione dello spettacolo «Mamma, Li
Turchi!» - realizzato nel 2004, a conclusione del laboratorio biennale di
ricerca storico/antropologico avviato
PROGETTO
Un’idea di Cidi, Comune
e comitato tecnico
scientifico della Parata
RAGAZZI
Gli studenti
della città
coinvolti nel
momento di
festa del
capoluogo
[foto Tony
Vece]
.
nel 2002, d’intesa con l’assessorato alla
Cultura del Comune di Potenza, con la
«Mostra fotografica sulla Sfilata storica dei Turchi», preceduta da un
laboratorio di scrittura, per l’adeguamento del testo all’evoluzione della
Parata fino ad oggi, e un laboratorio
teatrale per la rappresentazione del
testo aggiornato.
Le attività prevedono interventi di
esperti. La presidente del comitato
tecnico scientifico che si occupa
dell’organizzazione della Parata dei
turchi, Pellettieri, presente alla conferenza stampa organizzata dal Cidi,
ha dichiarato la sua piena disponibilità a collaborare.
l L’associazione «Io Potentino» offrirà in modo originale il
suo contributo nel corso dei festeggiamenti in onore di San Gerardo. È pronta l’edizione 2012
«Il Cinto Al Santo», che reintroduce la Costruzione dei Cinti
attraverso un vero e proprio laboratorio a cielo aperto che si
svolgerà in piazza Matteotti nei
giorni 26-27-28 maggio. L’obiettivo è realizzare diverse strutture devozionali di fiori e ceri
che diverranno parte integrante
della Parata dei Turchi. L’associazione ha promosso sul sito
della propria associazione questo progetto specificando che
possono partecipare tutti (grandi e bambini) purché si compili
un modulo da spedire poi on-line. Sempre a cura dell’associazione Io Potentino ieri sera al
Teatro Francesco Stabile è partita l’iniziativa «Benvenuto Mi
Frà» all’insegna della solidarietà e della ospitalità nei confronti
degli extracomunitari. È stata
anche l’occasione per presenta-
re ufficialmente l’iniziativa della T- shirt «I Love Pz», con slogan
«Indossa l’appartenenza, indossa la solidarietà». La serata (contributo di euro cinque) è stata
all’insegna del teatro in vernacolo con la compagnia «Scacciapensieri». «Puntualmente con la
festa del Santo Patrono, la questione «extracomunitari» torna
d’attualità – spiega l’associazione Io Potentino - ci si propone di
dare loro accoglienza, di creare
spazi adeguati e dedicati. Ogni
anno, c’è chi nella nostra Potenza, li vorrebbe però lontani.
C’è anche chi non aspetta altro
che la loro mercanzia, o spera di
ricavare dauno scambio di battute, un motivo di sorriso. A Potenza, in tanti si lamentano nel
vederli occupare i portici e le
strade del centro, in tanti si commuovono nel vederli correre
verso il prossimo treno. Per questo nasce «Benvenuto Mi Frà»
per sviluppare un sentimento
che appartiene a tutti i potentini, quello dell’ospitalità». [m. l.]
Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 23.05.2012
PAG. 8
Basilicata Mezzogiorno
POTENZA CITTÀ E PROVINCIA I VII
Mercoledì 23 maggio 2012
SENISE LA GIOVANE AIUTO REGISTA, FRANCESCA TRICARICO, PARTITA DALLA BASILICATA ORA RISIEDE NELLA CAPITALE
Lucana porta il teatro a Rebibbia
«Perchè l’arte è la prima libertà»
Si confronta con i detenuti della sezione di massima sicurezza
MARIAPAOLA VERGALLITO
AIUTO REGISTA Francesca Tricarico
POTENZA PROGETTO PRESENTATO IN REGIONE
«Lucantropi», sisma ‘80
e la Basilicata che cambia
Parlano delle loro aspirazioni 50 giovani
l Come si è trasformata la Basilicata dopo il sisma del
1980 e «cosa sognano i giovani di questa terra alla luce anche
delle opportunità del petrolio»: sono gli obiettivi principali di
un progetto della Regione Basilicata e della Fondazione Mida
di Pertosa (Salerno) che ha portato alla realizzazione di un
volume, «Lucantropi», e di un video girato con i videofonini,
«La Basilicata nel cellulare, memorie dal terremoto e sogni
di petrolio». Le iniziative – a cui hanno collaborato 50 alunni
di cinque istituti superiori del Potentino, Corleto Perticara,
Latronico, Marsico Nuovo, Pescopagano e Potenza – sono
state presentate ieri a Potenza, nel corso di un incontro a cui
hanno partecipato il governatore lucano, Vito De Filippo,
l’assessore regionale alla formazione, Vincenzo Viti, il direttore della Rai di Basilicata, Fausto Taverniti, il direttore
della Fondazione Mida, Virgilio Gay, il giornalista de «La
Repubblica» e direttore dell’Osservatorio permanente sul dopo sisma, Antonello Caporale, e il coordinatore del Centro
Lucani nel Mondo «Nino Calice», Pietro Simonetti. Nel libro
e nel video i ragazzi raccontano le loro esperienze, la loro
terra e i loro desideri: emerge uno spaccato di vita e di
speranze lucane, e «la Basilicata – ha detto Caporale – ha la
fortuna di conoscersi bene, è piccola e abbastanza raccolta».
l Il teatro sul palcoscenico della vita. Perché il teatro è vita, la
racconta e la accarezza, come un
amico che accompagna le emozioni e le racconta. Quanto devono
essere vere queste parole lo sa, per
esempio, chi, attraverso il teatro,
accarezza e accompagna la vita di
chi non più la libertà, perché ha
commesso un errore e si trova
dietro le sbarre. Capire questi particolari legami che intercorrono
tra arte e vita, ha reso ancora più
piacevole l’incontro con Francesca Tricarico, giovane originaria
di Senise, ma cresciuta nei pressi
della Capitale.
Ho modo di sapere di lei dopo il
successo del film dei fratelli Paolo
e Vittorio Taviani, «Cesare deve
morire», di cui è stata aiuto regista. Perché Francesca lavora a
Rebibbia, nel carcere protagonista nel film.
Ma il film dei Taviani è solo un
piacevole pretesto per scoprirla
nel suo lavoro. Collabora con il
Centro Studi «Enrico Maria Salerno», da due anni contribuisce a
portare il teatro nel carcere di Rebibbia, con i detenuti della sezione di massima sicurezza e collabora con il regista Fabio Cavalli.
Con loro, i detenuti, due volte a
settimana parla di teatro, di letteratura, di poesia. E, alla fine,
viene messo in scena lo spettacolo, nel Teatro Libero di Rebibbia. Perché, «l’arte è la prima forma di libertà. E, a volte, l’unica».
«Mi piace molto lavorare nel
sociale - dice - Prima dell’esperienza a Rebibbia, ho lavorato
molti anni con i disabili. E’ interessante ed emozionante. Certo
è che in Italia è complicato perché
mancano i giusti finanziamenti.
Di solito si accosta il sociale al
volontariato. Il lavoro svolto dai
volontari è importantissimo e fondamentale, ma è giusto che ci siano anche figure professionali che,
spesso, fanno questo di lavoro».
«Quando sono arrivata a Rebibbia due anni fa - spiega - i detenuti
stavano lavorando sull’Inferno di
Dante. Vederli recitare l’amore
tra Paolo e Francesca credo sia
stata l’esperienza più forte della
mia vita».
«Nell’approccio verso il teatro
ci sono i detenuti che hanno fatto
già esperienze simili o che, comunque, dimostrano di avere una
passione pregressa. Ci sono, poi, i
detenuti per i quali il laboratorio è
un modo per uscire dalle loro celle. All’inizio, magari, ti accorgi
che sono assenti e la cosa straordinaria è vedere passo dopo passo
la loro trasformazione perché capisci che il teatro letteralmente li
rapisce. In carcere non c’è l’ipocrisia del mondo esterno. C’è più
verità anche nel modo di confrontarsi. Il nostro lavoro non è quello
di educatori. Noi diamo semplicemente tutto ciò che l’arte può
dare».
MELFI DIRITTO DI REPLICA: TRENITALIA PRECISA
«La stazione ferroviaria al centro
di un progetto di riqualificazione»
l «La stazione di Melfi è al centro di una serie di progetti di riqualificazione, alcuni in accordo con Enti e Associazioni locali». Lo
dice Ferrovie dello Stato. «Dopo i i sopralluoghi, è iniziato un percorso
congiunto tra Rete Ferroviaria Italiana e il Comune di Melfi per la
cessione in comodato d’uso gratuito del fabbricato viaggiatori da destinare a servizi pubblici comunali e a sedi di associazioni no-profit.
L’accordo prevede di tenere aperti sia i servizi igienici, sia la sala
d’attesa. Sebbene la stazione abbia in media una frequentazione di 300
viaggiatori al giorno e che RFI non prevede servizi igienici e sala
d’attesa nelle stazioni con meno di 500 viaggiatori, durante il periodo
invernale i servizi sono stati sempre garantiti. E a breve inizieranno
gli interventi di restyling della stazione, già appaltati. E presto in
stazione sarà realizzato un centro di accoglienza e orientamento».
le altre notizie
SAN NICOLA
FIAT
Produzione stop: giugno e luglio
n La produzione di auto nello stabilimento
di Melfi della Fiat sarà sospesa per diversi giorni a giugno e luglio, per adeguarla alla «riduzione dei volumi conseguente all’andamento del mercato. La
Fismic : «Per i lavoratori sarà chiesta la
cassa integrazione».
MELFI
FIAT
Ruba nella mensa: arrestato
n Un uomo di 31 anni è agli arresti domiciliari con l’accusa di aver rubato derrate alimentari – per un valore di alcune
centinaia di euro – nello stabilimento di
Melfi della Fiat. L'uomo è dipendente di
una società che gestisce la mensa nella
fabbrica e ha accesso al magazzino dei
prodotti alimentari.
POTENZA
APT
Turismo lucano a Strasburgo
n Iniziati ieri a Strasburgo due giorni dedicati all'offerta culturale della Basilicata, per iniziativa dell’Istituto Italiano di
Cultura, in collaborazione con l’Apt Basilicata e il Parlamento Europeo. «La Basilicata, un viaggio autentico attraverso
il tempo e la natura» il tema della conferenza tenuta ieri sera.
Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 23.05.2012
PAG. 9
Basilicata Mezzogiorno
X I MATERA CITTÀ
Mercoledì 23 maggio 2012
LA CITTÀ AI GIOVANI
PROTAGONISTI NELLE PIAZZE
TEMI COMUNITARI
Ad aprire le iniziative, nella Casa Cava,
conferenza su “Fare la differenza: (wiki)
democrazia e cittadinanza attiva
IL PROGRAMMA
Graffiti e arte di strada, eventi sportivi,
tanta musica, spazi per la creatività,
giochi e anche le conferenze
La Festa degli studenti
è dedicata alla cultura
Sino a sabato nel solco della candidatura di Matera per il 2019
l Graffiti e arte di strada, sport, tanta
musica, creatività, giochi e anche conferenze. E’ all’insegna della cultura e
delle sue varie ramificazioni la festa
degli studenti organizzata da domani a
sabato dalla Consulta provinciale in
collaborazione con la Regione, la Provincia, il Comune, la Soprintendenza
per i beni storici e artistici, la Camera
di commercio, e, soprattutto, con il
Comitato Matera 2019.
Il programma è stato illustrato ai
giornalisti ieri mattina da Riccardo
D'Ercole e Giuseppe Cicchetti, rispettivamente segretario e presidente
della Consulta provinciale, e da Franco
Palazzi, studente.
«Abbiamo voluto dedicare questa edizione alla cultura – hanno spiegato –
perché gli studenti vogliono inserirsi
con la massima consapevolezza all’interno del percorso di candidatura di
Matera a capitale europea. E in questa
prospettiva abbiamo trovato la massima disponibilità di Paolo Verri, direttore del Comitato Matera 2019».
Per questa ragione ad aprire la festa
degli studenti sarà domani, alle ore 16,
nella Casa Cava, una conferenza sul
tema “Fare la differenza: (wiki) democrazia e cittadinanza attiva in una
prospettiva europea.
Interverranno Alberto Cottica, in
diretta Skype, Paolo Verri e Rossella
Tarantino, di Matera 2019, e Paolo
Montemurro, di Quality Program. Alla
stessa ora, in via Saragat, Parco Macamarda, Graffito Murales, un torneo
studentesco allo stadio XXI Settembre
di calcio a cinque e, al Palasassi, partita
di pallacanestro.
Dopodomani, 25 maggio, alle 15.30,
incontri di orientamento scolastico e
workshop sul tema “A tavola in Basilicata, tra salute e cultura”.
Per chi vorrà indossare i panni di
AL VIA
La presentazione di
Students' Festival 2012.
Da domani a
sabato la
festa organizzata
da Consulta
provinciale, Regione,
Provincia,
Comune, Soprintendenza
per i beni
storici e artistici, Camera di commercio e
Comitato Matera 2019
detective, invece, potrà partecipare al
“Giallo medievale tra i Sassi”, sempre
alle 15.30. Seguirà, a Palazzo Lanfranchi, alle 17.30, un workshop sull’arte e la
creatività.
I «GIALLISTI»
Per chi vorrà indossare i panni
del detective c’è il “Giallo
medievale tra i Sassi”
Il clou della festa si terrà sabato, con
inizio alle 11, al Parco del Castello con la
Giornata dell’arte e della creatività studentesca. In programma attività musicali, esibizione di scuole di ballo,
artisti di strada e, alle 16.30, la finale
dello students’ music contest a cui
hanno partecipato 17 band musicali
della provincia. In serata, alle 22, concerto finale con Sismica e Bobo Sind
live.
Ovviamente non mancheranno momenti di riflessione dedicati alla tragedia che nei giorni scorsi ha colpito
Brindisi. «La scuola è in lutto, ma
vogliamo reagire a questo clima di
tensione con le armi della cultura e
della creatività. Ecco perché abbiamo
mantenuto questo appuntamento», ha
detto Cicchetti.
E questa sera, una delegazione di
studenti parteciperà alla grande manifestazione organizzata dal Comune in
piazza Vittorio Veneto, alle 18.30, per
ricordare la tragedia di Brindisi e in
occasione dei 20 anni dalla strage di
Capaci.
POLIZIA IN AZIONE VITTIMA UN COMMERCIANTE CHE HA RICEVUTO PER DUE VOLTE DI SEGUITO L’INDESIDERATA VISITA
Mentre pagava un gioiello la complice
ne rubava un altro, smascherate
l Irresistibile per loro il luccichio dei
preziosi. Propensione smascherata, per
quanto si teme abbiano messo a segno
numerosi colpi. Si tratta di due giovani
donne, una italiana residente ad Agropoli, provincia di Salerno, e l’altra ucraina con regolare permesso di soggiorno,
sono state denunciate all’autorità giudiziaria dalla Polizia per furto di gioielli.
Le forze dell’ordine non hanno dubbi
in proposito, si tratta di due abili ladre
che hanno già messo a segno diversi furti
nelle gioiellerie di alcune città del Sud
Italia. Raffinate le modalità del loro agire.
Entrano nella gioielleria. Aspetto distinto, scelta ponderata su un gioiello, di valore anche ingente. Poi, l’acquisto. In contanti. È in realtà l’esca utile a non insospettire il commerciante, perchè, nel
frattempo, un altro gioiello, ben più prezioso del primo, viene sottratto abilmente da una delle due.
È accaduto anche in città. Dopo aver
acquistato in contanti un gioiello del valore di 1300 euro, le due donne hanno
“prelevato” di nascosto un altro gioiello
del valore di 20 mila euro. Il tutto ripreso
dalle telecamere della gioielleria. Ricevuta la denuncia del commerciante de-
LE LORO FOTOGRAFIE
La donna con
i capelli
scuri è di nazionalità
italiana. L’altra con i
capelli biondi
di nazionalità ucraina
.
rubato, gli agenti della Squadra Volante
hanno intensificato le ricerche mirate
all’individuazione delle due donne che,
però, non si erano arrese. Anzi, si sono
ripresentate nella stessa gioielleria presa
di mira il giorno prima per tentare un
nuovo furto. Chiamati immediatamente
dal proprietario, gli agenti della Volante
sono giunti immediatamente sul posto,
dove hanno letteralmente bloccato le due
donne a cui è stato contestato il furto del
giorno prima e il tentato furto del mo-
mento.
A carico dell’italiana risultano numerosi precedenti per reati della stessa specie. Insomma, forse anche a Matera sono
consumati altri furti. A questo proposito,
la Polizia ha deciso di trasmettere le foto
segnaletiche delle due donne per consentirne il riconoscimento, sia in ordine
alla eventuale responsabilità per altri
furti già commessi, che per mettere in
guardia i commercianti da altri possibili
tentativi di furto.
Piazza Vittorio Veneto
Stasera una fiaccolata
contro ogni violenza
«A prescindere dalla matrice che ha determinato il tragico attentato a Brindisi, dobbiamo rispondere con determinazione allo
sgomento che questo evento ha determinato nel Paese e nella nostra comunità». Con
queste parole il sindaco, Salvatore Adduce,
invita tutti i cittadini ad essere presenti alla
fiaccolata che si terrà alle 18.30 in piazza Vittorio Veneto, non solo per ricordare la strage di Capaci in cui il 23 maggio 1992 persero
la vita il magistrato antimafia Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e i tre
agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, ma anche per manifestare contro la violenza, contro le mafie e
contro il terrorismo e per meditare su quanto è accaduto a Brindisi, un atto vile che la
prima volta si è scatenato contro una scuola
e in cui ha perso la vita la giovane sedicenne
Melania Bassi di Mesagne. «Le bombe sono
un attentato al vostro futuro, cari studenti»,
ha spiegato Adduce su Facebook.
Sul palco allestito in piazza saranno con il
sindaco gli insegnanti e gli studenti. L’incontro terminerà con un breve concerto dei cori
materani.
Per Annunziata Antezza, presidente della
Commissione consiliare Politiche Sociali del
Comune, «l’attentato di Brindisi ha destato
profondo sgomento in tutto il Paese. Il gesto
efferato che ha ucciso e colpito studenti
inermi è tanto più odioso perché commesso
davanti ad una scuola, in quel particolare
spazio del vivere sociale nel quale i nostri ragazzi hanno il diritto di sentirsi più al sicuro
che altrove. Ora è il momento in cui la coesione del Paese, in tutte le sue articolazioni
democratiche, sociali ed istituzionali, deve
essere il baluardo per respingere con forza e
determinazione i vili attentati alla convivenza
civile, per lottare tutti uniti contro la mafia, il
terrorismo e tutte le forme di criminalità».
[c.cos.]
DIGITALE TERRESTRE LA DENUNCIA DELL’ADICONSUM CISL
Decoder, per gli anziani
sarà difficile lo sconto
Pochi negozi aderiscono all’iniziativa
FILIPPO MELE
l «Gli anziani di Matera e provincia difficilmente potranno beneficiare del contributo di 50 euro
per l’acquisto del decoder per il
digitale terrestre perché sono pochi i negozi nella provincia che
hanno aderito alla promozione del
Ministero dello sviluppo economico». Lo ha sostenuto Marina Festa,
segretaria
provinciale
dell’Adiconsum, in previsione
dell’arrivo della televisione digitale. Lo switch-off inizierà il 29
maggio a Pomarico, Salandra,
Tursi; continuerà il 30 maggio a
Ferrandina e Stigliano; l’1 giugno
a Matera, Grassano, Irsina, Tricarico, Montescaglioso; il 4 a Montalbano Jonico, Policoro, Pisticci,
Bernalda, Scanzano Jonico; per finire il 5 e 6 giugno a Rotondella.
Da parte dello Stato è previsto
uno sconto di 50 euro per l’acquisto, nei negozi convenzionati, del
decoder necessario per il passaggio alla visione digitale dei televisori di vecchia generazione. Ne
beneficiano gli over 65, con un reddito annuo non superiore ai 10.000
euro e in regola con il pagamento
del canone Rai. Per poter usufruire del contributo i cittadini non
devono fornire alcuna documentazione delle condizioni di reddito
perché è sufficiente che forniscano il codice fiscale al rivenditore
che provvederà tramite accesso telematico a verificare il possesso
dei requisiti. In caso positivo, il
rivenditore acquisirà copia di un
documento di identità e provvederà ad effettuare lo sconto di 50
euro. Ma quanti sono i negozi convenzionati? E qui, secondo Festa,
il problema poiché «andando sul
sito del Ministero,http://decoder.comunicazioni.it/decoder/servlets/SearchCapServlet,
risultano aver aderito nella provincia di Matera solo cinque negozi di Ferrandina, Pisticci (due),
Policoro e San Mauro Forte».
Oggi intanto a Matera, approda
in piazza Vittorio Veneto la campagna informativa «Road show
per il digitale terrestre».
Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 23.05.2012
PAG. 10
Basilicata Mezzogiorno
Primo piano 11
Mercoledì 23 maggio 2012
Ambiente & motori
L’edizione di quest’anno
si è tenuta a Rotterdam
Quando l’auto è ecologica
L’esperienza dell’Unibas Racing alla ventottesima edizione di Shell Eco Marathon
di MICHELE RUSSOMANNO
Quattro giorni di manifestazione e tre di
gara. Quarantamila visitatori e tre nuovi
record segnati in “pista”.
Sono i numeri conclusivi dell'edizione
2012 di Shell Eco marathon, il progetto di
educazione e formazione sulla mobilità
sostenibile, il rispetto dell'ambiente e l'efficienza energetica portato da Shell sul
Vecchio Continente 28 anni fa.
L'evento, tenutosi per la prima volta in
un contesto urbano, ha visto la partecipazione di 226 team provenienti da 24 Stati
europei. Undici i competitors italiani
giunti da Carpi, Maranello, Faenza, Vicenza, Torino, Milano, Lecce e Potenza.
Per la prima volta in un contesto urbano dicevamo. Quello
di Rotterdam: seconda città olandese, primo porto
d'Europa e con l'ambizione di diventare,
entro il 2014, la città
più sostenibile al
mondo.
Il nuovo circuito
urbano, le edizioni
precedenti s'erano
“combattute” sull'asfalto levigato della
pista, ha dato da un
lato al pubblico l'opportunità di vivere, da vicinissimo, l'intensa esperienza della Shell Eco-marathon sostenendo i team in gara, dall'altro
la possibilità, alle 226 squadre partecipanti, di testare direttamente su strada le
conoscenze acquisite in materia di “efficienza energetica”. Fine ultimo della gara, infatti, non è correre più veloce ma
progettare e costruire veicoli capaci di
percorrere la maggior distanza utilizzando il minor quantitativo di carburante.
Due le categorie di macchine in competizione. Da un lato i 160 “prototipi”, veicoli in cui la progettazione mira a ridurre la
resistenza e a massimizzare l'efficienza
del motore; dall'altro le 66 “urban concept”, small car create secondo i criteri
più convenzionali delle quattro ruote.
Passiamo alla manifestazione e ai nuovi record stabiliti tra il 16 e il 19 maggio
scorso. Un giro per i box affollatissimi (e
per i Laboratori che hanno catalizzato
l'attenzione dei giovanissimi, coinvolti in
dimostrazioni sull'efficacia delle “energie alternative”) regalava visioni a metà
strada tra il bizzarro, l'impensabile e il futuristico.
Macchine siluro realizzate con raffinati telai in carbonio o con semplici strutture in estruso d'alluminio, auto costruite
con legno truciolato e multistrato, con
rinforzi di bamboo e carrozzerie fatte di
“honey comb” (nido d'ape) o cartone. Motori, infine, derivati da gruppi elettrogeni
o decespugliatori e attivati, magari, da
pannelli solari. I nuovi record? Le classifiche finali della Shell Eco marathon
Luciana Casaletto pilota dell’Unibas team all’interno del
prototipo lucano
In altro il team lucano al completo. Nell’immagine a sinistra Giuseppe Pace del team UNIBAS. Le foto del servizio sono state scattate da
Michele Russomanno
LA STORIA DELLA MANIFESTAZIONE E I PARTECIPANTI DI QUEST’ANNO
PROGETTARE e costruire un veicolo ad alta efficienza
energetica in grado di percorrere quanta più distanza
possibile con la minor quantità di carburante ed emissioni:
una missione impossibile? Oltre 3000 studenti provenienti da tutta Europa hanno raccolto la sfida e sono stati
al lavoro per battere i record delle scorse edizioni e mettersi alla prova sul circuito cittadino di Rotterdam, Paesi
Bassi, in occasione della Shell Eco-marathon Europe
2012, dal 17 al 19 maggio.
Per il primo anno nella sua storia europea, la manifestazione ha avuto luogo su un circuito urbano, tra le vie di
Rotterdam, invitando gli studenti a testare su strada le loro conoscenze in materia di efficienza energetica. La
scelta di un circuito cittadino ha dato anche al pubblico
l’opportunità di vivere più da vicino l’esperienza davvero
unica della Shell Eco-marathon e sostenere i team in gara. La 28esima edizione della manifestazione ha lanciato
quindi una sfida ancora più impegnativa ai 227 team provenienti da 24 Paesi europei, chiamati a fissare nuovi
standard per i veicoli del futuro. L’Italia è stata rappresentata da: Zero C di Carpi, SenzaBenza di Maranello, Faen-
2012 parlano di due primati nella categoria “urban concept” ed uno sul versante
dei “prototipi”. Vediamoli. La francese
Electricar Solution team ha realizzato
262,6 km per kWh nella classe “pila a
combustibile elettrico” (con un miglioramento di 29,6 km per kWh rispetto alla
miglior prestazione 2011), mentre DTU
Roadrunners dell'Università Tecnica di
Danimarca ha superato i 611 chilometri
per litro.
Tra i “prototipi” l'olandese Team MAC
Eco ha ottenuto un risultato di 416,3 km
per litro con un veicolo alimentato a GTL
distruggendo il precedente record fissa-
zaITIracing e FaenzAlcoholRacing di Faenza, Energy
and Motion di Vicenza, H2politO - molecole da corsa e
H2politO - molecules going hybrid di Torino, mecc-e e
mecc-H2 di Milano, Unibas Racing Team di Potenza, Salento Eco Team di Lecce, EcoKatane Engineering di Catania.
Eco-marathon inizia 28 anni fa. E’ il più importante progetto di educazione e formazione di Shell sulla mobilità
sostenibile, nato per promuovere tra i giovani valori quali il
rispetto dell’ambiente, l’efficienza energetica, il riconoscimento della diversità individuale e culturale. I partecipanti
sono stati invitati a progettare e costruire veicoli in grado
di percorrere la maggior distanza possibile utilizzando il
minor quantitativo di carburante.
Due le categorie che hanno gareggiato: Prototipi, dove
la progettazione mira a ridurre la resistenza e massimizzare l’efficienza del motore, realizzando veicoli che spesso hanno un aspetto avveniristico; e UrbanConcept, nella
quale i veicoli sono creati secondo i criteri più convenzionali delle quattro ruote.
(Tratto da www.shell.it)
to, nel 2011, a 138 km con un litro.
Non positiva, purtroppo, la seconda
partecipazione lucana alla manifestazione organizzata da Shell. L'Unibas Racing
Team di Potenza, infatti, non ha portato a
termine la gara per sopraggiunti problemi al motore del prototipo 'Cinderella
pumpkins II'.
«E' stata comunque un'esperienza positiva - ha detto il team manager lucano
Giuseppe Pace al termine della Shell Eco
marathon - in un contesto probante e più
funzionale del precedente dal punto di vista della logistica. Abbiamo presentato
una macchina completamente rinnovata
Un prototipo che ha partecipato nella categoria denominata
Urban concept
ed innovativa dal punto di vista del motore - ha aggiunto - un veicolo potenzialmente dai bassi consumi che, debitamente ritoccato, potrebbe senz'altro avere un
riscontro di mercato. Peccato non aver
potuto concludere la gara -ha concluso
Pace-, vorrà dire che affronteremo quella
del 2013 con maggiore entusiasmo».
Oltre che da Giuseppe Pace, il team lucano in gara a Rotterdam era composto da
Enrico Nino, Rocco Fasanella, Carmelo
Narciso, Nicola Ferrara, Renato Samela,
Maurizio Maio, Luca D'uva, Antonio Bonomo, Giancarlo Grimaldi e Luciana Casaletto.
Le prove in pista dei prototipi che hanno sfilato alla
manifestazione di Rotterdam
Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 23.05.2012
PAG.11
Basilicata Mezzogiorno
24 Ore in Basilicata 15
Mercoledì 23 maggio 2012
Redditi, occupazione e sommerso: dai dati Istat il quadro di un Mezzogiorno sempre più lontano dal Nord
La crisi che condanna il Sud
In Basilicata più di una famiglia su quattro è povera. E i giovani non lavorano
L'ITALIA esce dal 2011 in affanno: la crisi ha riportato indietro il Paese portando indietro di decenni su redditi e
risparmi.Con unSudsempre
più lontano, e la Basilicata in
testa, insieme a Sicilia e Calabria, per indice di povertà. Il
Rapporto annuale dell’Istat
descrive così uno scenario
critico. I dati (riferiti al 2010)
parlano chiaro: al Sud sono
povere 23 famiglie su 100, al
Nord 4,9. Sono le regioni meridionali quelle che offrono
minori opportunità di lavoro,
che scontano svantaggi nella
dotazione di servizi sociali
(dagli asili nido all’assistenza
per gli anziani) sanitari e ambientali. E anche il 2012 è destinato ad essere «ricordato
come un anno molto difficile». Salari al palo
Tra il 1993 e il 2011 le retribuzioni contrattuali, in termini reali, sono rimaste ferme. Non è andata meglio per
le retribuzioni di fatto, ovvero
le buste paga, salite solo di
quattro decimi di punto l’anno. –Redditi a livelli minimi
Il reddito reale disponibile
delle famiglie è diminuito nel
2011 per il quarto anno consecutivo, tornando ai valori di
dieci anni fa. Dal 2007 la perdita è di ben 1.300 euro a testa.
La propensione al risparmio
delle famiglie consumatrici è
scesa all’8,8% nell’ultimo anno, la percentuale più bassa
dal
1990.
Crescita: Italia ultima
in Ue
Il Paese ha registrato via
via record negativi. Negli ultimi dieci anni, tra il 2000 e il
2011, con una crescita media
annua pari allo 0,4%, l'Italia
risulta ultima tra i 27 stati
membri dell’Ue.
Il
sommerso
Una vera e propria piaga che
vale fra 255 e 275 miliardi,
cioè fra il 16,3% e il 17,5% del
Pil. Il dato, al 2008, è inferiore
a quanto registrato nel 2000
(quando il peso sul Pil era del
18%). Ma con la crisi l’area
dell’economia sommersa si è
«verosimilmente allargata».
Giovani e lavoro
Guadagnare, consumare e
risparmiare per i giovani è
un’impresa ardua. Addirittura in molti restano a casa:
sono 2,1 milioni i ragazzi che
nè studiano nè lavorano, i cosiddetti Neet. D’altra parte
per gli under 30 il tasso di disoccupazione ha raggiunto il
20,2%. Ma anche quando
hanno un impiego i giovani
sono penalizzati, infatti oltre
un terzo degli under 30 ha un
lavoro a tempo determinato
(contro un valore medio del
13,4%).
Sempre
più
precari
Per chi entra con un contratto
a termine o comunque atipico
non sempre c'è un 'happy
end’: a 10 anni dal primo impiego il29,3% èancora inuna
situazione di precarietà, circa il 10% non è più occupato e
una quota consistente ha sperimentato una mobilità «discendente». Di fronte a tali
difficoltà, molti si arrendono:
lo scoraggiamento e l’attesa
di ricerca sono i principali
motivi di rinuncia, segnalate
da 1 milione e 800 mila inattivi.
Ascensore
sociale
In Italia c'è una «bassa fluidità sociale», con opportunità
di miglioramento che rispetto ai padri «si sono ridotte»,
mentre «i rischi di peggiorare sono aumentati». Diventa
difficile scalare classi sociali:
solo l’8,5% di chi ha un padre
operaio riesce ad accedere a
professioni apicali. L’ascensore sociale appare bloccato
anche nei percorsi formativi,
fin dai banchi di scuola.
Mamme al lavoro
Un’altra categoria penalizzata è quella delle donne. Nel
2012, a due anni dalla nascita
del figlio quasi una madre su
quattro in precedenza occupata non ha più un lavoro. E
spesso quando c'è il part time
non è una scelta volontaria.
L’Italia è anche in fondo alla
classifica europea per il contributo 'rosà ai redditi della
coppia, con il 33,7% delle donne tra i 25 e i 54 anni che non
percepisce
nulla.
Famiglie in crisi
Intanto in Italia si riduce il
numero delle coppie sposate
che hanno figli, oggi sono appena il 33,7%. Raddoppiano
invece le nuove forme familiari, come single non vedovi e
libere unioni. In parallelo
prosegue il calo dei matrimoni. E sono anche in aumento
le separazioni: che toccano
quasi tre matrimoni su 10.
BREVI
ALLA FIAT DI MELFI
Ruba pacchi di alimenti dalla mensa
Arrestato operaio di 31 anni
LO
hanno
fermato
all’uscita dello stabilimento, al termine della
giornata di lavoro. E
quando successivamente hanno effettuato la
perquisizione nella sua
abitazione e nella vettura hanno potuto stabilire che gli alimenti che
gli avevano trovato addosso erano solo una
parte della quantità di
alimenti vari rubata
dalla mensa dello stabilimento Sata di San Nicola.
Chili di cacao, lenticchie, latte, pomodori e
altri generi alimentari,
«che sicuramente non
erano destinati al consumo di una sola famiglia ma destinati a essere rivenduti», dicono i
carabinieri della compagnia di Melfi, che coordinati dal capitano Diglia,
hanno eseguito l’arresto per furto aggravato,
dell’uomo di 31 anni, dipendente della società
che gestisce il servizio
mensa in Sata. L’uomo,
colto in flagranza di reato e processato per direttissima, ha patteggiato
la pena, con una condanna di quattro mesi. Non
sembra che il gesto sia
dovuto a una situazione
economica particolarmente difficile. E’ più
probabile che i prodotti
fossero destinati a essere piazzati altrove, anche se gli alimenti rubati hanno un valore economico che non supera
qualche centinaio di euro, come stabilito dagli
stessi carabinieri della
Compagnia di Melfi.
Mentre è molto probabile che l’essersi reso responsabile del furto costerà il posto di lavoro al
dipendente.
Alla Fiat Sata di Melfi
Torna la cassa integrazione
NUOVA cassa integrazione
alla Fiat Sata di Melfi. La produzione di automobili nello
sarà sospesa per diversi
giorni nei mesi di giugno e
luglio, per adeguarla alla
“riduzione dei volumi conseguente all’andamento del
mercato”. L’attività produttiva sarà sospesa il 18 e il 19
giugno; dal 22 giugno al 2
luglio; il 6, 9, 13 e 16 luglio.
La decisione dell’azienda sarà comunicata alla rappresentanza sindacale aziendale alle ore 12. Le sigle sindacali hanno espresso preoccupazione per il nuovo ricorso agli ammortizzatori sociali. «Dall’inizio dell’anno
sono 70 i giorni di cigo effettuati - commenta il segretario della Uilm, Vincenzo
Tortorelli - La Uilm invita la
direzione aziendale ad una
maggiore attenzione nella
programmazione della cigo
dei prossimi mesi, in particolare durante le chiusure
collettive, nel ricercare il
giusto equilibrio tra giorni
lavorati e cigo, al fine di utilizzare al meglio gli strumenti individuali (ferie e
par), per la maturazione dei
ratei». Preoccupazione è stata espressa anche da Giuseppe Cillis, della Fiom Cgil:
«Diventa non più rinviabile
un tavolo di confronto regionale tra Fiat e le organizzazioni sindacali, che coinvolga anche la Regione Basilicata . Mentre il segretario
dell’Ugl metalmeccanici,
Giuseppe Giordano ha commentato: «Lo stabilimento di
Melfi necessita di un riposizionamento nelle strategie
del gruppo di Torino».
Ammortizzatori in deroga Un documento al ministro per chiederne la copertura
L’assessore Viti scrive a Fornero
Annunciata un’iniziativa anche alla conferenza Stato Regioni
POTENZA - L’assessore al Lavoro
Vincenzo Viti, scrive al ministro Fornero, in merito alla copertura degli
ammortizzatori sociali sociali in deroga fino al 31 dicembre. Inoltre, d’intesa con il presidente della Regione
De Filippo, è stato messo a punto un
documento che sarà posto anche
all’attenzione della Conferenza StatoRegioni - poiché coinvolge anche interessi di altre significative Regioni,
fra le quali la Puglia.
Nel documento inviato al ministro
Fornero, l’assessore al Lavoro ha
riassunto i drammatici dati della situazione sociale lucana. Ha sottolineato il persistere della crisi economica iniziata nel 2008 che ha contribuito ad aggravare la già difficile situazione occupazionale regionale, come
dimostrano i dati relativi agli indicatori più rappresentativi dell’andamento del mercato del lavoro. Le dinamiche del tasso di disoccupazione
nell’intervallo temporale 2002-2010
evidenziano infatti come esso abbia
subito incrementi sensibili nel periodo 2007-2010 (passando dal 9,5% del
2007 al 13% del 2010), attestandosi di
nuovo intorno ai valori del 2003 ed
annullando la differenza positiva che
L’assessore Vincenzo Viti
la Basilicata vantavarispetto al trend
negativo delle regioni contermini.
Inoltre, come rilevato dai dati
Excelsior (1° trimestre 2012), il nuovo periodo di recessione che si sta attraversando rende prevedibili una ulteriore contrazione dell’occupazione
ed una maggiore sofferenza della
componente più debole delle forze lavoro.
Nei primi mesi del 2012, la platea
dei lavoratori beneficiari degli ammortizzatori sociali in deroga, viene
valutata in aumento con una percen-
tuale del 35 per cento rispetto all’anno precedente.
I settori più colpiti dalla crisi sono:
il metalmeccanico (Fiat e indotto) e il
manifatturiero in genere (mobile imbottito, corsetteria, artigianato, edilizia) nei quali aumentano sia le ore di
cassa integrazione che i lavoratori licenziati.
Innumerevoli sono le imprese che,
avendo le loro direzioni in altre regioni, al profilarsi della crisi hanno cessato e cessano l’attività industriale in
Basilicata, con conseguente perdita
di migliaia di posti di lavoro.
In particolare, l’indotto delle grandi aziende del mobile imbottito, che
hanno tutte cessato l’attività, e l’indotto del settore automotive oggi fanno registrare una vasta platea di lavoratori che sono senza sostegno al reddito o che dovranno fare ricorso alla
Cassa Integrazione in deroga.
L’assessore Viti ha rammentato
che una situazione di siffatta gravità
è stata oggetto di confronto in sede di
approvazione
e
sottoscrizione
dell’Accordo Quadro Regionale per
gli ammortizzatori in deroga per l’anno 2012 e nel corso del confronto in
data 9 maggio 2012 in occasione dello
sciopero indetto in Basilicata unitariamente dalle forze sindacali, che ha
registrato una grande partecipazione dei lavoratori lucani percettori di
ammortizzatori in deroga ed a rischio di fuoriuscita dal mercato del
lavoro.
«La Regione – ha aggiunto l’assessoreViti-ha dalsuocantoimpegnato
forti investimenti a sostegno di nuovi
insediamenti produttivi». Viti conclude segnalando che, ai fini del completamento del periodo giugno/dicembre 2012, il fabbisogno per la concessione di Cig e mobilità in deroga ai
lavoratori impegnate presso unità
produttive ubicate nella regione Basilicata ammonta a 40.000.000 euro.
«Si tratta perciò di dar luogo con urgenza alle determinazioni cui il Governo è tenuto, sia per scongiurare
l’ulteriore aggravarsi della situazione sociale sia per non pregiudicare
tutte le azioni che il Governo regionale sta predisponendo in vista della definizione di un Piano regionale del Lavoro che faccia fronte ai gravi problemi incombentie chesarà nelleprossime settimane oggetto di un ampio
confronto con le forze sociali lucane».
A STRASBURGO
La cultura
lucana
contro la crisi
E’ INIZIATA ieri a
Strasburgo la due
giorni dedicati all'offerta culturale della
Basilicata, per iniziativa dell’Istituto Italiano di Cultura, in collaborazione con l’Apt
Basilicata e il Parlamento Europeo. “La
Basilicata, un viaggio
autentico attraverso il
tempo e la natura” è il
tema della conferenza
che aperta ieri sera alle 18, presso la sede
del Parlamento, dal vicepresidente dell’Assemblea Gianni Pittella, e che prevedeva la
partecipazione del Soprintendente al patrimonio Archeologico
della Basilicata, Antonio De Siena, e di Antonio Nicoletti, componente del direttivo
del Circolo La Scaletta
di Matera e collaboratore della Fondazione
Zetema.
Al centro del dibattito è l’idea di distretto
culturale da realizzare sugli insediamenti
rupestri della Basilicata, con i Sassi di Matera a svolgere un ruolo di locomotore. Durante il suo intervento
Pittella ha sostenuto:
«La nascita di questo
distretto è la giusta risposta alla crisi. La
cultura è la risposta
alla crisi. E su questo
punto l'Europa è chiara: il sistema economico che si costruirà dopo la crisi non sarà come quello di ieri. Per
uscire dalla crisi, bisogna puntare sulla
produzione immateriale, in particolar modo su un turismo di
qualità che valorizza
la cultura locale». «La
Basilicata - continua
Pittella - non è Dubai,
non è la Florida che
pure hanno elementi
apprezzabili: noi siamo un'altra cosa, abbiamo una storia antica e un legame profondo con la nostra identità. La cultura rupestre lucana è un forte
elemento identitario
che dà forza alla nostra terra e ci consente
di restare fedeli alle
nostre radici». «Io credo - ha concluso Pittella - che iniziative come
quella di oggi consentano alla nostra terra
di non disperdere le
nostre radici e di valorizzarle come volano
per lo sviluppo della
nostra regione».
Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 23.05.2012
PAG. 12
Basilicata Mezzogiorno
Matera
Mercoledì 23 maggio 2012
26
REDAZIONE: Piazza Mulino, 15 - 75100 Matera - Tel. 0835.256440
Interrogazione del consigliere Falotico. Il 29 maggio vertice alla Regione tra le due aziende
Il call center rischia di chiudere
Il contratto con Telecom non garantisce continuità. A rischio 417 persone
di ANTONELLA CIERVO
SONO 417 i posti a rischio a
Datacontact, la società di
servizi materana con sedi
anche a Milano, Bari e Potenza che potrebbe chiudere la sua sede materana. Il
contratto che l’azienda ha
stipulato con Telecom è infatti il vero nodo del contendere.
Ne parleranno i vertici
delle due aziende in un incontro che è stato già fissato
il 29 maggio alle 12 alla presenza degli assessori alle
Attività produttive e al Lavoro, Pittella e Viti.
La commessa del colosso
della telefonia aveva garantito, finora, contratti a termine che sarebbero scaduti
a fine maggio, senza possibilità di rinnovo.
La proroga di altri quattro mesi della Telecom, intervenuta successivamente, non modifica di fatto la
situazione trattandosi di
un termine stringente.
Il caso-Datacontact è stato affrontato nel corso
dell’ultimo consiglio regionale con una interrogazione del capogruppo di “Per la
Basilicata”, Roberto Falotico che da’ voce ai timori sulla situazione occupazione
dell’azienda
materana.
«Un’eventuale stabilizzazione del personale diverrebbe non più percorribile,
in presenza di proroghe
temporalmente limitate,
concesse a pochi giorni dalla scadenza delle precedenti, che non permettono una
serena programmazione
delle attività, una crescita
aziendale mirata e previsioni economiche a lungo termine sulle quali basare risorse ed investimenti».
L’interrogazione è stata approvata all’unanimità e sottoscritta da tutti i presidenti dei gruppi consiliari.
Il pericolo rappresentato
dalle difficoltà imposte dalla breve proroga della commessa Telecom aprirebbe
uno scenario drammatico
in un contesto occupazionale di per se’ già seriamente
compromesso dagli effetti
della crisi economica.
«Si concretizzerebbe scrive Falotico - un’espulsione di massa dal contesto
produttivo di soggetti attualmente occupati, peraltro non facilmente ricollocabili, che andrebbero ad
arricchire la platea dei disoccupati lucani, gravando
ulteriormente sulle casse
dello Stato per le prestazioni previdenziali conseguenti alla perdita del posto
di lavoro.
Continuiamo, purtroppo, a registrare in Basilicata - ha aggiunto Falotico - la
drammatica ricorrenza di
un argomento: i posti di lavoro che, con la dovuta urgenza, bisogna salvaguardare e non quelli che dovrebbero sommarsi all'esistente.
E' questa un'emorragia
che tutti siamo giornalmente impegnati ad arginare e lo dimostra l'urgenza del provvedimento, ma
anche la sottoscrizione di
tutti e l'approvazione raggiunta nell'odierno Consi-
La direzione spiega i passaggi della vicenda
«E’ una proposta
impraticabile
per la nostra azienda»
Il call center di Datacontact a Matera
«Avremo
una espulsione
di massa
che graverebbe
sullo Stato»
L’azienda ha informato i dipendenti
«Ogni giorno
arginiamo
l’emorragia
di posti
di lavoro»
Il provvedimento passa in commissione regionale, andrà ora in aula
Via libera alla variante edilizia nei Sassi
LA COMMISSIONE regionale Attività Produttive, Territorio e Ambiente ha licenziato, con parere
favorevole a maggioranza (presenti al momento
del voto i consiglieri Romaniello, Singetta, Gaudiano, Straziuso, Navazio e Pagliuca) una delibera di Giunta afferente la variante all'intervento di
recupero del patrimonio edilizio del “Rione Sassi”
di Matera.
Sull'atto registrato il sì dei consiglieri Romaniello (Sel), Singetta (Api) e Gaudiano (Gruppo Misto) e le astensioni di Navazio e Pagliuca.
Il provvedimento passa ora all'esame dell'Aula
per la definitiva approvazione rispetto alla variante che è stata avviata.
Con l'atto si autorizza il Comune di Matera a modificare l'intervento di recupero di immobili esistenti nel Rione “Sassi” da destinare alla residenzialità passando dai 73 alloggi programmati a 40,
ciò a seguito della riduzione delle superfici utili
destinabili ad abitazioni (70 per cento).
[email protected]
glio Regionale all'unanimità».
Datacontact è nata ufficialmente nel 2001 ma già
nel 1999 l’azienda svolse insieme a Datamedia un’indagine quantitiva sistematica
sull’audience delle tv locali.
Le prime rilevazioni politiche risalgono al maggio
2001, insieme all’avvio
dell’attività di teleselling
nella sede di Matera.
Oggi Datacontact ha due
sedi, una in via Lazazzera e
una in viale delle Nazioni
I Sassi di Matera
unite dove operano i call
center.
A queste si aggiungono
quelle che si trovano a Bari,
Milano e Potenza nelle quali
complessivamente lavorano 1417 operatori con un
età media di 31 anni e prevalenza femminile (75%). Le
postazioni attive nelle varie
sedi sono 1400 nelle quali
sono state realizzate oltre
62 mila ore di formazione.
Datacontact pubblica anche una newsletter mensile
nella quale vengono inseri-
te informazioni sull’attività.
L’azienda si occupa di
outsourcing, di ricerche di
mercato e di comunicazione
multimediale.
«Datacontact - si legge in
una nota dell’azienda - sviluppa con una forte capacità di innovazione e diversificazione, competenze di alto livello nella progettazione di progetti a servizio di
aziende ed enti di rilievo nazionale e internazionale».
a.ciervoluedi.it
MANCANO le prospettive
necessarie a garantire il lavoro per i dipendenti con
contratto a termine. In una
nota la direzione di Datacontact chiarisce i termini
della vicenda che verrà affrontata nel vertice del 29
maggio. «Alla data del 31
maggio - si legge - vengono
infatti a scadere 417 contratti a termine, per buona
parte relativi ad operatori
telefonici attivi sulla commessa “Telecom”, in forza di
un contratto triennale già
scaduto al 31 dicembre
2011 e prorogato sino al 31
maggio 2012.
In tale contesto, la società
ha ricevuto formalmente
nella serata
di venerdì 18
maggio dal
committente, un’ulteriore proposta di proroga contrattuale della
durata di soli 4 mesi, alle
medesime
condizioni di
cui al contratto già in
essere». La
società non
avrebbe, in
questo modo la possibilità
di proseguire alle stesse
condizioni, il rapporto di lavoro instaurato con i suoi
dipendenti.
«Si tratta - prosegue - di
una proposta contrattuale
impraticabile con l’attuale
assetto aziendale, in ragione degli accordi sindacali
già in passato sottoscritti.
Ulteriore proroga nonè allo
stato ipotizzabile, soprattutto in quanto la scrivente
per prima si pone quale
obiettivo quello della graduale stabilizzazione di tutto il personale, che ha contribuito a formare e fidelizzare nel corso del tempo,
con significativi investimenti sia in formazione
continua che in supporti
tecnologici.
Di fronte a tale scenario
ed a ridosso della data del 31
maggio, la decisione, dolorosa ma altrettanto imposta
dalla situazione contingente, è quella di prendere seriamente in considerazione
l'ipotesi di non accettare la
proposta di proroga contrattuale, con tutto ciò che
potrà derivarne sul piano
occupazionale, valutando
finanche la strada della
chiusura della sededi Matera».
La direzione dell'azienda
chiarisce infine, di essere
«Protesa alla ricerca di una
soluzione concreta e tempestiva, ma ha ritenuto anche
necessario richiedere formalmente il sostegno da
parte delle Istituzioni locali
nella ripresa
delle trattative con la
committenza. L'unico
obiettivo che
si desidera
conseguire è
la difesa del
valore del lavoro, sempre considerato fino ad
oggi e nel
corso di un
decennio di
attività come
un vero baluardo dall'azienda, che ha
conseguito e vissuto i propri successi nel settore contact center, ricerche di mercato e comunicazione multimediale proprio grazie alle risorse umane impiegate
presso le varie sedi operative su diverse attività.
Nell'auspicio che le prossime giornate possano consentire di addivenire ad una
soluzione che permetta all'azienda di continuare a lavorare con gli standard di
qualità di sempre ed i livelli
occupazionali attuali nell'erogazione dei propri servizi, si è già provveduto ad informare i lavoratori direttamente coinvolti e tutti i dipendenti e collaboratori delle diverse sedi del difficile
momento e della delicatezza
delle trattative in corso».
[email protected]
«Obiettivo
è la difesa
dei livelli
occupazionali»
Estratto da: La Nuova del Sud - 23.05.2012
PAG. 13
Basilicata Mezzogiorno
_Basilicata_
_Primo Piano Basilicata
_
Mercoledì 23 maggio 2012
3
DOPO LE ACCUSE DALLA SCIARELLI
Centinaia i commenti su Facebook. Domenica scorsa alcuni fedeli avrebbero chiesto al prete di ripensarci
L’ex seminarista messo alla porta?
Il ragazzo che denunciò presunti rapporti con l’ex parroco di Bella allontanato dalla Chiesa
Alla vice presidenza Cei-Sud
Spinillo sostituisce Superbo
di MIMMO PARRELLA
POTENZA - L’argomento è
di quelli delicati, soprattutto in un piccolo paese dove
praticamente tutti si conoscono. Ma dopo settimane
di silenzi, forse frutto più
della non completa contezza dei fatti che di omertà, la
comunità bellese è uscita allo scoperto. Sarebbe proprio
il centro del marmo – platano, infatti, lo scenario della vicenda portata alla luce
dalla mamma di Elisa Claps,
Filomena Iemma, poco più
di un mese fa attraverso la
trasmissione “Chi l’ha visto?”. La riapertura della
Chiesa della Trinità, a poco
più di due anni di distanza
dal ritrovamento del cadavere della sedicenne potentina scomparsa e uccisa il
12 settembre del 1993, aveva nuovamente inasprito i
rapporti tra la curia potentina e la famiglia Claps, con
la mamma di Elisa che in
diretta tv parlò di presunti casi di pedofilia. In realtà, come chiarito la settimana dopo dal fratello di Elisa, Gildo Claps, il riferimento era al presunto rapporto sessuale tra un ex seminarista e l’ex parroco, e alle presunte molestie di quest’ultimo ai danni di un ragazzo disabile. Circostanze
che sono ora al vaglio della magistratura. Ma a causare la reazione di sdegno
della comunità bellese sarebbe stata l’indiscrezione secondo la quale l’attuale
parroco avrebbe intenzione
di allontanare dalla Chiesa
l’ex seminarista, che da anni partecipa a tutte le celebrazioni eucaristiche, conferendo anche l’ostia durante la messa. Argomenti delicati, dicevamo prima. Una
scelta che sarebbe stata appoggiata, sempre stando alle voci che circolano in paese, da persone vicine alla
Chiesa. E come spesso accade in questi casi il piano
della discussione si sposta
sui principali social network, diventati ormai le
piazze virtuali dove ognuno riesce ad esprimersi
senza alcun tipo di censura. Ed è proprio attraverso
le pagine di un gruppo su
Facebook dedicato al paese
(che conta già 1066 iscritti) che si viene a conoscenza della reazione della popolazione a quello che viene definito come l’ennesimo
“sopruso” da parte della
Chiesa. Domenica mattina,
al termine della messa, al-
Mons. Superbo
POTENZA- Mons. Angelo Spinillo, vescovo di
Aversa, è il nuovo vice
presidente della Cei per
il Sud Italia. Spinillo, nato a Sant’Arsenio, è stacuni cittadini si sarebbero
rivolti al parroco per chiedergli le ragioni del presunto allontanamento dell’ex seminarista. “Alcune persone si sono presentate dal
Giorni di
lutto in
Val d’Agri
VIGGIANO - Sono
giorni di lutto per
due centri della Val
d’Agri. Viggiano e
Paterno piangono
Angela Patruno e
Giovanni Marino, entrambi vittime di incidenti stradali. La
prima, 37 anni, è deceduta all’ospedale
San Carlo di Potenza
due giorni dopo essere stata travolta da
un’auto a poche decine di metri dal suo ufficio. Il secondo, 17
anni ancora da compiere, è morto in seguito ad un incidente verificatosi sulla
Fondovalle dell’Agri
all’altezza di Viggiano: l’auto sulla quale viaggiava insieme a 4 amici si è
schiantata contro un
albero. Per poter celebrare i funerali, è
necessario attendere
l’esito dell’autopsia
disposta dal magistrato. In entrambe le
comunità c’è rabbia e
sgomento per queste
due tragedie che hanno causato altre due
vittime della strada.
to eletto durante i lavori della 64/a assemblea
generale dei vescovi, in
corso in Vaticano. Il nuovo vice presidente Cei va
ad occupare la carica che
era di mons. Agostino
Superbo, arcivescovo di
Potenza-Muro Lucano.
Spinillo è vescovo di
Aversa dall’inizio del
2011 dopo esserlo stato
per 10 anni nella diocesi di Teggiano-Policastro. Subentra a Super-
bo in un ruolo particolarmente importante all’interno della Conferenza
episcopale italiana. 61 anni, Spinillo, ha ricoperto
con molti apprezzamenti il magistero nel Vallo
di Diano e nel Cilento, prima di essere “promosso”
nella diocesi di Aversa,
frontiera anche nella lotta alla camorra e all’integrazione con extracomunitari tanto africani
che slavi. Per mons. Su-
C’è chi arriva addirittura ad ipotizzare
un collegamento tra la denuncia del
giovane e lo stop ai lavori di
ristrutturazione della Chiesa Madre
Mons. Spinillo
perbo, invece, nessun
rapporto con le tante polemiche mediatiche scatenate dal caso Claps, ma
si tratterebbe di normale avvicendamento.
prete per difendere una persona che ancora una volta
è stata vittima di un ingiustizia: anziché stargli vicino, lo si voleva mettere alla porta”, si legge in uno de-
gli oltre 100 commenti della discussione dedicata all’argomento. E pare che effettivamente la situazione
sia rientrata, con il giovane tornato nuovamente a
servire la Messa. C’è chi comunque si è avventurato in
critiche esplicite: “Che schifo, non so come facciate ad
andare ancora a messa”, e
chi attende certezze prima
di esprimere un giudizio:
“Se domenica è successo
qualcosa in Chiesa davanti a tutto il popolo, dirlo non
è accusare”. E c’è chi, invece, si spinge oltre, parlando di collegamenti tra la vicenda dell’ex parroco e lo
stop ai lavori di ristrutturazione all’interno della
Chiesa Madre, fermi da diversi mesi. Al momento è però difficile fare ipotesi, c’è
solo da registrare lo sconcerto di un paese per una
storia dai contorni ancora
troppo sbiaditi.
Estratto da: La Nuova del Sud - 23.05.2012
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Mercoledì 23 maggio 2012
7
CRISI E LAVORO
Sono già 70 i giorni di stop da gennaio e all’orizzonte non si vedono sbocchi alla crisi del settore dell’auto
Fiat, c’è davvero da preoccuparsi
Annunciate per lo stabilimento Sata di Melfi altre due settimane di cigo tra giugno e luglio
Cillis: in sei mesi già lo stesso
numero di settimane del 2011
di CLEMENTE CARLUCCI
MELFI- Tutti lo sanno da
oltre un anno che la Fiat
auto di S. Nicola di Melfi,
in linea con tutti gli altri
stabilimenti italiani di
Corso Marconi, debba andare avanti con la cassa integrazione guadagni ordinaria per molto tempo ancora. Almeno fino a che il
Lingotto italo-canadese
“made in Marchionne”
possa coerentemente (con
gli impegni assunti un po’
dappertutto, compresa
Roma con il governo centrale) dare concretizzazione al progetto industriale di “Fabbrica Italia”
con investimenti per molti miliardi di euro, anche
per puntare all’innovazione tecnologica. Un programma di nuovi interventi già “disegnati” da vari mesi con l’obiettivo – anche se in proiezione non
proprio immediata – di
realizzare la ripresa prevista anche nel settore dell’automotive che a livello
mondiale sta mordendo il
freno da troppo tempo e
senza che nell’immediato
possa farsi qualcosa per risollevarlo, soprattutto per
effetto della perdurante,
pesante crisi economicofinanziaria mondiale e
principalmente europea.
E pure, ogni volta, com’è
successo anche ieri, che i
vertici della Fiat Sata del
Nord Basilicata convocano i delegati di fabbrica per
comunicare loro – secondo quanto scritto dal contratto nazionale di categoria – nuovi giorni di Cigo,
è sempre come per le tute blu lucane dell’azienda
automobilistica torinese
arrivassero autentici pugni nello stomaco. Quando c’è cassa integrazione
i salari dei metalmeccanici si riducono non poco. E
poiché da molti mesi a questa parte ce n’è stata tanta, anzi tantissima, si sentono quasi persi. Perché
non ce la fanno ad arrivare con le loro famiglie a fine mese, anche per pagare rate di mutui bancari e
studi dei figli, e perché avvertono pesantemente il
senso della più ampia incertezza per il futuro. E
con tanti punti interrogativi di fronte a loro sia sul
piano delle prospettive in
campo produttivo (quale
modello a Melfi oltre alla
Punto?) che in tema di tenuta dei livelli occupazio-
Un reparto
dello stabilimento Fiat
Sata di San
Nicola di
Melfi
Avendo accesso al magazzino, sottraeva derrate alimentari
Intanto un operaio viene arrestato
per aver rubato cibo alla mensa
MELFI- C.A., 31enne di
Melfi, operaio della società “Compass Group Italia”, che gestisce la mensa all’interno dello stabilimento Fiat Sata, è stato arrestato dai carabinieri di San Nicola di Melfi
per furto aggravato.
L’uomo, controllato all’uscita dallo stabilimento, al termine del proprio
turno di lavoro, sottoposto a perquisizione domiciliare e veicolare, è stato infatti trovato in posnali. Certo è che per i metalmeccanici della Fiat
Melfi e per i loro colleghi
impegnati nelle attività
dell’indotto si prospettano
molti altri sacrifici. Ed il
fatto che siano dietro l’angolo altre due settimane
di Cigo – oltre a quella già
annunciata per questo
mese di maggio -, spalma-
MELFI- Nella giornata
di lunedì la “G.C. Partecipazioni Società Agricola”, azienda floricola del
gruppo Ciccolella, ha
formalizzato l’inizio della procedura di riduzione di personale per 242
lavoratori dei 397 presenti nei siti di produzione di Terlizzi e Molfetta
in provincia di Bari,
Candela in provincia di
Foggia e Melfi in provincia di Potenza.
Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil esprimendo forte
preoccupazione, giudica-
sesso di derrate alimentari di vario genere, per
un valore di alcune centinaia di euro. Le indate nel prossimo bimestre
giugno-luglio, fa comunque molto discutere. Sia
lavoratori che sindacati di
categoria, sia confederali che autonomi. In particolare, la nuova Cigo – annunciata per prima dalla
Fismic e del resto con la
stessa dicitura di sempre
(“Per adeguare la produ-
gini hanno consentito di
accertare che l’uomo,
durante il proprio turno
di lavoro, avendo libero
accesso al magazzino
degli alimenti, prelevava vari generi alimentari caricandoli su un Fiat
Doblò. La refurtiva rinvenuta è stata sottoposta
a sequestro, in attesa di
essere restituita al legittimo proprietario. Per il
31enne sono stati invece disposti gli arresti domiciliari.
zione alla riduzione dei volumi legati all’andamento di mercato”) – si applicherà con il “non lavoro”
nei giorni 18 e 19 giugno,
dal 22 giugno al 2 luglio,
e poi ancora il 6, il 9, il 13
e il 16 luglio. A seguire,
non lo si è annunciato ancora, ma appare sin d’ora
assai probabile, ci sarà
MELFI- «L’annuncio della Fiat-Sata di Melfi di ricorrere ad un ulteriore
periodo di cassa integrazione tra il mese di giugno e luglio porta ad un
complessivo periodo di
14 settimane di Cigo
nei primi 6 mesi del
2012, lo stesso valore
raggiunto nei 12 mesi
del 2011». E’ quanto
sottolinea Giuseppe Cillis dell’Osservatorio Industria della Cgil di Basilicata. «Alla luce di ciò
- aggiunge - diventa non
più rinviabile un tavolo
di confronto regionale
tra la Fiat e i sindacati
che coinvolga anche la
Regione Basilicata per
poter avviare un confronto non solo sulle ragioni di tale impennata del
L’attività produttiva sarà sospesa
il 18 e il 19 giugno, dal 22 giugno al 2
luglio e il 6, 9, 13 e 16 luglio. Uilm:
più attenzione nella programmazione
un’altra ondata di Cigo.
Come dire, tra luglio ed
agosto ci saranno poco meno di un paio di settimane di lavoro effettivo, per
effetto della tradizionale
chiusura ferragostana
delle fabbriche italiane,
comprese quella della Fiat.
Una situazione che allarma i sindacati. La Rsa della Uilm esprime infatti
«forti preoccupazioni per
il perdurarsi di questa situazione di crisi che nel nostro paese sta coinvolgendo il settore dell’auto-
Tra i 397 lavoratori dei siti di Terlizzi, Molfetta, Candela e Melfi
La Ciccolella taglia 242 posti
Lo stabilimento Ciccolella
a San Nicola di Melfi
no tale decisione «sbagliata sia per le gravissime ricadute negative
su tante famiglie, sia per
il futuro dell’azienda, in
una realtà già fortemente compromessa in
termini produttivi ed
ricorso alla Cigo nei primi 6 mesi del 2012, ma
anche per poter delineare il perimetro su cui sviluppare il confronto che
dia garanzie occupazionali ai circa 12mila lavoratori impegnati nel settore auto in Basilicata, a
partire dalla necessità di
un piano di investimenti che dovrà riguardare
la qualità del prodotto ed
in particolare la progettazione e l’effettiva produzione di autoveicoli innovativi dal punto di vista della motorizzazione
poiché solo sulla componente dell’innovazione
di prodotto si giocherà la
vera competitività dei
prossimi anni tra le
principali case automobilistiche».
occupazionali». «Questa richiesta di riduzione di personale avviene,
per altro - aggiungono
i sindacati - dopo circa 18
mesi nei quali, un serrato confronto tra organizzazioni sindacali e azienda, aveva permesso di affrontare la grave crisi di
mercato, con l’obiettivo
di favorire il piano di riconversione aziendale, e
sostenere i lavoratori e
motive e le famiglie lucane falcidiate dai 70 giorni di cassa integrazione
dal gennaio 2012». La
Uilm invita dunque la direzione aziendale «ad una
maggiore attenzione nella programmazione della
cigo dei prossimi mesi, in
particolare durante le
chiusure collettive, nel
ricercare il giusto equilibrio tra giorni lavorati e
cigo, al fine di utilizzare
al meglio gli strumenti individuali (ferie e par), per
la maturazione dei ratei».
le loro famiglie con l’attivazione di ammortizzatori sociali». Dichiarato
l’immediato stato di agitazione di tutti i siti produttivi del gruppo, Fai,
Flai e Uila hanno richiesto un urgente incontro
con l’azienda, definito un
piano di assemblee con
i lavoratori presso i singoli siti produttivi e richiesto un immediato incontro con le istituzioni
locali per individuare
ogni possibile soluzione
di salvaguardia per i lavoratori interessati.
Estratto da: La Nuova del Sud - 23.05.2012
PAG. 15
Basilicata Mezzogiorno
_Potenza e Provincia_
Mercoledì 23 maggio 2012
17
Il sacrificio di Donato Summa, vittima
delle foibe, ricordato da sindaco e prefetto
Cerimonia a
Palazzo di Città
con tutti i familiari
POTENZA - Solo qualche
mese fa, in occasione dell’anniversario delle Foibe,
il Sindaco di Potenza Vito
Santarsiero ed il Prefetto
di Potenza, Antonio Nunziante, avevano consegnato a Domenico Summa, figlio di Donato Summa
nato nel 1906 e morto il 14
gennaio del 1944 a Fianona di Pola, vittima delle foibe, una medaglia alla memoria per ricordare una
tragedia che ha riguardato anche molti lucani e che
per troppo tempo è stata
sottaciuta o peggio ignorata. Sindaco e Prefetto,
che si erano recati a casa
Summa –ha detto il Sindaco di Potenza, Vito Santarsiero- deve essere di esempio in un momento nel quale abbiamo sempre più bisogno nel nostro Paese di
valori per i quali si è combattuto quali la libertà, la
democrazia, il rispetto delle persone, la giustizia che
deve sempre imporsi e la
verità che deve sempre
emergere. Valori che devono levarsi anche attraverso le sensibilità che lo Stato porta sul territorio,
quelle che arrivano a noi
oggi tramite le persone più
vicine ed esattamente i nostri Prefetti”
POTENZA - Presso la sala
riunioni della Questura di
Potenza, il Questore di Potenza Romolo Panìco ha incontrato i rappresentanti
dei Comitati di Quartiere
della città di Potenza. Presenti anche il dirigente dell’U.P.G.SP. Commissario
Capo Michele Geltride e
l’Assessore Comunale alle
Politiche sociali e giovanili Emiddio Fiore: tema
centrale “la sicurezza urbana”. Nel corso dell’incontro i vertici della Questura hanno evidenziato che
la sicurezza è un bene fondamentale e non negoziabile ed è un diritto di ogni
cittadino chiederne la tutela. Sono state rappresentate le attività che la Questura espleta quotidianamente per garantire la
tranquillità sociale e per ottimizzare le risorse, ren-
La consegna degli attestati in Comune
dell’anziano potentino, gli
avevano promesso che a
breve si sarebbero rivisti
per consegnargli il riconoscimento a firma del Pre-
sidente della Repubblica. E
così ieri nella Sala dell’Arco del Palazzo di Città la
consegna ufficiale della
pergamena sulla quale è
scritto: “a Donato Summa,
nativo di Picerno, contadino, catturato dai partigiani titini, fucilato ed occultato in una grotta il 14 gen-
naio 1944.” Una cerimonia
sobria quella di ieri ma piena di commozione alla
presenza dei familiari tutti. “Il sacrificio di Donato
Strategie d’intervento e segnalazioni: i CdQ incontrano Panico
Quartieri sicuri, Questura
e cittadini fanno squadra
Un quotidiano
in forma anonima
servirà ad
evidenziare
le priorità
d’intervento
ferenza stampa tenuta dal
Michele Geltride, deve essere posto al centro dell’attenzione, ma deve egli
stesso divenire attore principale della sicurezza. Molto si punta sulla prevenzione dei reati e sul controllo del territorio, divenuto
ormai il contenitore di
una moltitudine di eventi
e criticità che possono essere valutati solo ed esclusivamente se preventivamente conosciuti, cosicchè
anche un piccolo problema,
seppur
dendo il servizio di pubblica sicurezza più efficace ed
efficiente; è stata, altresì,
chiesta una fattiva collaborazione da parte di tutta la
cittadinanza. Il cittadino,
come già dichiarato nel corso di una precedente con-
Coinvolte le scuole di Potenza
Visite alle scuole nello stabilimento di Rionero
“Angeli della strada”, educazione
stradale a misura di bambino tra
filmati, giochi e cartoni animati
Giornata mondiale dell’Ambiente
Fonti del Vulture apre al pubblico
POTENZA - E’ stato un grande successo il progetto “Angeli della strada” che si è svolto presso diversi plessi scolastici della provincia di
Potenza. L’evento, promosso dalla Fondazione ANIA, ha visto coinvolti numerosi bambini delle classi primarie. A fare gli onori di casa i dirigenti scolastici di riferimento ed il corpo docente supportati dalla responsabile dell’iniziativa, l’agente Canosa Antonietta dell’agenzia di Potenza – sede Gallitello. La finalità del progetto è stata quella di portare a comprendere i vari pericoli che si incontrano nelle strada ed evitarli, grazie alla conoscenza delle regole e al rispetto delle stesse. In che modo? Ania ha pensato di parlare con lo stesso
linguaggio degli interlocutori proponendo una
serie di filmati ed attività didattiche che permettessero ai bambini di aquisire non solo tutte quelle nozioni indispensabili per un comportamento in sicurezza quando ci si trova,
ad esempio, alla giuda di una bici, ma anche
di identificare figure di riferimento importanti per la sicurezza sulle strade: i vigili urbani, poliziotti e carabinieri. Per cui si è passati dalla visione di vari cartoni animati della
Walt Disney, in primis il famoso Nemo, allo
svolgimento di alcuni giochi per chiudere con
l’illustrazione e spiegazione dei segnali
stradali.
RIONERO - Coca-Cola
HBC Italia celebra martedì 5 giugno la Giornata Mondiale dell’Ambiente, festività istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1972, con l’iniziativa “Aperti per te - Ogni
giorno lo dedichiamo all’ambiente, entra nel
mondo Fonti del Vulture”, aprendo al pubblico, con visite riservate
alle scuole al mattino,
lo stabilimento di Rionero in Vulture e tutti
i suoi altri impianti in
Italia. Superefficiente
e dotato di una linea
produttiva con un potenziale pari a 1 milione e 300 mila di bottiglie al giorno, il sito di
imbottigliamento di acque minerali Fonti del
Vulture di Rionero accoglierà i visitatori con
una festa speciale, of-
frendo a tutti l’opportunità di conoscere e scoprire la realtà del “mondo Coca-Cola” che vede
nella responsabilità sociale d’impresa e nella
sostenibilità la sua mission: dalla costante attenzione per la qualità
dei prodotti, alla sicurezza dei dipendenti, fi-
no all’importante impegno verso l’ambiente nel
pieno rispetto delle risorse naturali del territorio. L’appuntamento
sarà, infatti, l’occasione
per presentare il Rapporto Socio-Ambientale 2011 e per condividere gli eccellenti risultati in campo eco-sostenibile raggiunti dall’azienda nel corso del
2011.
“Aperti per te” rientra
nelle numerose attività
in ambito socio-ambientale che Coca-Cola HBC
Italia organizza, coinvolgendo i diversi settori aziendali e pianificando numerose iniziative, per incentivare
un dialogo aperto e costruttivo sia con i propri dipendenti e stakeholder che con le realtà territoriali con cui
opera.
difficile da vedersi, può
essere, però, facilmente risolto. La coopartecipazione del cittadino può permettere alla Polizia di valutare le circostanze, analizzare le criticità e porre
in atto un piano di intervento, anche coordinato
con le altre Forze dell’ordine, finalizzato a garantire maggiore serenità. In
sostanza il cittadino, grazie alla sua diretta patecipazione, diviene il custode,
l’occhio e l’antenna sul territorio. Non si chiede di intervenire, ma semplicemente di segnalare ogni
possibile problematica che
ciascun cittadino vive all’interno del suo quartiere e
che gli fa percepire insicurezza. A tal fine è stato distribuito un brevissimo
questionario in forma anonima all’interno del quale
si chiede ad ogni singolo
cittadino, per il tramite dei
propri rappresentanti di
zona, di evidenziare le
priorità d’intervento per
rendere più sicuro il proprio quartiere. Lo stesso,
elaborato dai comitati di
quartiere, verrà restituito
in Questura per la predisposizione dei necessari interventi.
Totale e proficua è stata
la partecipazione di tutti i
rappresentanti che hanno
elogiato l’iniziativa della
Questura e che hanno ritenuto la stessa un inizio
per stabilire un rapporto
di fiducia e reciprocità
tra il cittadino e la Polizia
di Stato. Fondamentale
per la cooperazione è la partecipazione di tutta la collettività verso la quale il dirigente delle Volanti, per
il tramite dei rappresentanti di quartiere, ha preso
l’impegno personale di incontrare periodicamente,
nei singoli rioni, tutti i cittadini per affrontare, in
modo diretto il tema sulla
sicurezza ed acquisire suggerimenti e proposte per attuare possibili strategie
d’intervento ed ogni iniziativa finalizzata a garantire una maggiore percezione della sicurezza.
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Dentro il cappio di stabilità