Quotidiano Regione Basilicata inserto di www.basilicatanet.it Anno 2 Numero 99 del 23/05/2012 Reg. N°268/1999 Tribunale di Potenza. Editore: Regione Basilicata - Via V. Verrastro 6 - 85100 Potenza. Direttore: Giovanni Rivelli. Redazione: G. Fiorellini, G. Mafaro, N. Nicoletti Tel. 0971.668145 Fax 0971.668155 “Siamo arrivati al punto limite. E’ a rischio il rapporto tra imprese, cittadini e amministrazioni locali” Dentro il cappio di stabilità Il governatore De Filippo ha illustrato i limiti e i vincoli del Patto comunitario La relazione del presidente al consiglio: “Occorre collaborazione istituzionale” Limiti, vincoli e rischi del Patto di stabilità. Il presidente della giunta ha illustarto alla massima Assise regionale il quadro a tinte fosche del disegno comunitario. “La Basilicata limita i danni più delle altre Regioni - ha detto De Filippo ma dobbiamo capire come muovere in avanti i nostri margini di autonomia”. Tante le imprese che al profilarsi della crisi hanno cessato l’attività con conseguente perdita di migliaia di posti di lavoro. L’assessore al Lavoro, Vincenzo Viti, ha scritto al ministro Fornero chiedendo maggiori risorse per far fronte agli ammortizzatori sociali. E per alleggerire gli effetti stringenti del vincolo, la giunta regionale ha approvato una convenzione con banche e intermediari finanziari, che consentirà di assicurare la liquidità alle imprese creditrici della Regione Basilicata attraverso la certificazione del credito. SPECIALE SWITCH-OFF La sfida editoriale e tecnologica del digitale terrestre Presentato il Codice di supporto agli utenti Il presidente De Filippo chiede investimenti per l’informazione locale Carcuro (Corecom) illustra il sito web che risponde a ogni dubbio TUTTI I CANALI DELLA BASILICATA Tra il 28 maggio e il primo giugno prossimi anche in Basilicata il segnale televisivo sarà trasmesso esclusivamente in digitale terrestre. E’ bene che i cittadini conoscano le tappe: le pubblichiamo paese per paese. Il presidente De Filippo parla di doppia sfida: editoriale e tecnologica. Il Corecom, come spiega Carcuro che ha la delega al digitale, ha predisposto un sito web che dà risposte esaurienti a tutte le domande dei cittadin. Pubblichiamo anche l’elenco dei primi 40 canali che ci ritroveremo sul telecomando con la sintonizzazione automatica del decoder. • ALLE PAG. 2 e 3 Banche e Regione per l’accesso al credito Datacontact e Telecom un tavolo istituzionale Una convenzione approvata dalla giunta d’intesa con gli istituti per favorire la liquidità delle aziende Si discute del futuro dei lavoratori della sede materana a causa di una cospicua contrazione di commesse •A PAG. 6 •A PAG. 6 Lucantropi indaga su cos’è la Lucania oggi Sisma in Emilia, Mancusi: “Pronti uomini e mezzi” Un “istant book” e un “istant video” realizzati da 50 studenti che frequentano gli istituti superiori La Regione Basilicata è disponibile ad allestire e gestire un campo attrezzato per 250 persone ALLE PAG. 4 e 6 •A PAG. 5 •A PAG. 5 A Matera In Basilicata A Melfi Festa in nome della cultura La crisi schiaccia il Sud Fiat Sata, altra cassintegrazione Manifestazioni per gli studenti Gli impietosi dati dell’Istat I sindacati in allarme C’è davvero di tutto nella Festa degli studenti che durerà, a Matera, fino a sabato: musica, conferenze, arte, graffiti, giochi, letteratura. Tutto per supportare la candidatura della città a Capitale della cultura 2019. In Basilicata più di una famiglia su quattro è povera. Niente di nuovo sotto il sole, si dirà. Ma i dati Istat fotografano una situazione del Sud nella quale la luce della speranza di uscirne fuori è, per ora, fioca e lontana. Dall’inizio dell’anno la cassintegrazione alla Fiat Sata di San Nicola di Melfi ha già raggiunto i 70 giorni. E, tra giugno e luglio, sono previste altre due settimane. Una situazione che genera allarme fra lavoratori e sindacati. La Gazzetta del Mezzogiorno Il Quotidiano della Basilicata La Nuova del Sud 23.05.2012 N. 99 PAG. 2 Basilicata Mezzogiorno SPECIALE SWITCH-OFF Una nuova morale per l’etere Presentato il Codice etico per gli antennisti in vista del passaggio al digitale terrestre Arriva il digitale terrestre: tra il 28 maggio e il primo giugno prossimi anche in Basilicata il segnale televisivo sarà trasmesso esclusivamente in tecnica digitale terrestre. Le scadenze fissate dal ministro dello Sviluppo economico: 28 maggio nel Vulture, 29 maggio per Matera e provincia, 30 e 31 maggio per Val d’Agri e Pollino, primo giugno per Potenza e Lagonegrese. Regione Basilicata, Corecom, Arpab, Confartigianato, Cna, Associazioni di Consumatori e Anaci Basilicata hanno predisposto un Codice etico che gli antennisti si impegnano a rispettare. Il Codice è stato presentato alla presenza delle sigle aderenti e, tra gli altri, del dirigente del ministero dello Sviluppo economico Eva Spina (nella foto in basso), dal presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo, dal presidente del Corecom Ercole Trerotola e dal consigliere del Corecom con delega al digitale terrestre Massimo Carcuro. Il Codice nasce dalla volontà espressa dal Comitato nazionale “Italia Digitale” di assicurare un adeguato supporto agli utenti. I punti fissati: rispondere tempestivamente alle chiamate; identificare il personale; assicurare la ricezione dei segnali Dgtv regionali prospettando al cliente tutte le eventuali alternative; segnalare eventuali disservizi degli impianti centralizzati; verificare bene prima di sostituire una o più parti dell’impianto; presentare sempre il preventivo; rilasciare il libretto d’impianto per eventuali successivi interventi. Su tale libretto devono essere appuntate, per capitoli, le caratteristiche della “parte aerea” del “terminale di testa” e della “rete di distribuzione”. Nel caso in cui l’impianto sia centralizzato si renderà necessaria l’autorizzazione ad intervenire da parte dell’amministratore. L’antennista che intende accettare il decalogo dovrà presentare al Corecom apposita domanda di adesione attestando l’iscrizione alla Camera di commercio come riparatore radio tv per lo svolgimento di attività legate al digitale. PROVINCIA DI POTENZA COMUNE 1° PASS. 2° PASS. Abriola 30/5 01/6 Acerenza 18/5 24/5 Albano di Lucania 24/5 01/6 Anzi 3° PASS. PROVINCIA DI MATERA 4° PASS. COMUNE 1° PASS. 2° PASS. 3° PASS. Accettura 24/5 29/5 01/6 01/6 Aliano 25/5 30/5 Nemoli 31/5 Bernalda 25/5 29/5 01/6 Noepoli 30/5 Calciano 24/5 Armento 30/5 Oppido Lucano 24/5 25/5 28/5 Cirigliano 25/5 30/5 Atella 28/5 18/5 24/5 28/5 Colobraro 25/5 30/5 04/6 Avigliano 28/5 Palazzo San Gervasio 01/6 25/5 29/5 04/6 01/6 30/5 Craco Balvano Paterno 24/5 25/5 29/5 18/5 28/5 Ferrandina Banzi Pescopagano 24/5 29/5 01/6 01/6 Garaguso Baragiano Picerno 25/5 30/5 24/5 18/5 Gorgoglione Barile Pietragalla 24/5 29/5 01/6 01/6 01/6 Grassano Bella Pietrapertosa 24/5 29/5 01/6 01/6 01/6 Grottole Brienza Pignola 24/5 01/6 28/5 28/5 Irsina Brindisi Montagna Potenza 24/5 29/5 01/6 01/6 28/5 Matera Calvello Rapolla 28/5 24/5 25/5 29/5 30/5 24/5 Miglionico Calvera Rapone 29/5 04/6 25/5 01/6 25/5 24/5 28/5 Montalbano Jonico Campomaggiore Rionero in Vulture 01/6 01/6 28/5 25/5 28/5 18/5 Montescaglioso Cancellara Ripacandida 25/5 29/5 30/5 31/5 Nova Siri Carbone Rivello 29/5 24/5 29/5 30/5 25/5 Oliveto Lucano San Paolo Albanese Roccanova 06/6 25/5 29/5 04/6 01/6 31/5 Pisticci Castelgrande Rotonda 25/5 29/5 04/6 31/5 01/6 Policoro Castelluccio Inferiore Ruoti Ruvo del Monte 28/5 Pomarico 25/5 29/5 Castelluccio Superiore 31/5 San Chirico Nuovo 24/5 25/5 Rotondella 25/5 29/5 31/5 24/5 29/5 01/6 30/5 Salandra Castelmezzano San Chirico Raparo 30/5 25/5 30/5 San Giorgio Lucano Castelsaraceno San Costantino Albanese San Mauro Forte 24/5 29/5 Castronuovo di Sant’Andrea 30/5 San Fele 18/5 28/5 Stigliano 24/5 25/5 30/5 Cersosimo 30/5 San Martino d’Agri 25/5 30/5 Tricarico 18/5 25/5 01/6 Chiaromonte 30/5 San Severino Lucano 30/5 31/5 Tursi 29/5 Corleto Perticara 30/5 01/6 Valsinni 30/5 Episcopia 31/5 Sant’Angelo Le Fratte Scanzano Jonico 25/5 29/5 04/6 Fardella 30/5 Sant’Arcangelo 30/5 Filiano 28/5 01/6 Sarconi 30/5 Forenza 18/5 24/5 Sasso di Castalda 01/6 Francavilla in Sinni 08/5 Satriano di Lucania 01/6 Savoia di Lucania 01/6 Gallicchio 30/5 Senise 30/5 Genzano di Lucania 18/5 24/5 Spinoso 30/5 Ginestra 18/5 28/5 Grumento Nova 30/5 31/5 Teana 30/5 Guardia Perticara 30/5 Terranova di Pollino 30/5 Lagonegro 31/5 Tito 01/6 Latronico 31/5 Tolve 24/5 28/5 Laurenzana 01/6 Tramutola 30/5 01/6 Lauria 31/5 Trecchina 31/5 Lavello 18/5 Trivigno 28/5 Maratea 31/5 Vaglio Basilicata 24/5 28/5 01/6 Marsico Nuovo Venosa 18/5 24/5 28/5 Vietri di Potenza 01/6 Viggianello 31/5 06/6 Viggiano 30/5 31/5 01/6 01/6 24/5 28/5 28/5 30/5 01/6 31/5 01/6 28/5 24/5 28/5 30/5 31/5 01/6 Marsicovetere 30/5 31/5 Maschito 18/5 24/5 Melfi 28/5 Missanello 30/5 Moliterno 30/5 31/5 Montemilone 18/5 24/5 28/5 01/6 COMUNE 1° PASS. 2° PASS. Montemurro 30/5 31/5 Muro Lucano 24/5 3° PASS. 01/6 01/6 30/5 01/6 4° PASS. 01/6 31/5 31/5 Il professionista che intende accettare 01/6 dovrà presentare domanda al Corecom 4° PASS. 5° PASS. 04/6 30/5 04/6 01/6 04/6 05/6 23.05.2012 N. 99 PAG. 3 Basilicata Mezzogiorno SPECIALE SWITCH-OFF Sfida tecnologia ed editoriale De Filippo chiede investimenti perché l’informazione locale rafforzi l’identità dei territori “Una sfida tecnologica e una sfida editoriale”: questa, secondo il presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo, è l’essenza del passaggio al digitale terrestre in Basilicata. Lo ha detto alla presentazione del Codice per il supporto agli utenti. “Su questi temi - continua - in particolare per quel che riguarda il servizio radiotelevisivo pubblico, la Conferenza delle Regioni ha già fatto sentire la propria voce anche a seguito di un monitoraggio della situazione”. “Sul profilo tecnologico - aggiunge De Filippo - bisogna lavorare per superare i problemi legati al fatto che ampie fette di popolazione ricevono segnali provenienti da altre regioni e, conseguentemente, vengono privati dell’informazione regionale”. “Una situazione - prosegue il presidente della giunta regionale lucana - che il digitale terrestre potrebbe aggravare vanificando, ad esempio, gli sforzi della redazione lucana della Rai, che riesce a vantare indici di ascolto tra i più alti d’Italia, ma che non risulta fruibile a circa il 10 per cento dei lucani”. Ma è ben altra la richiesta della Regione Basilicata. “Ciò che noi chiediamo - spiega infatti De Filippo - è di procedere a investimenti che consentano di fare dell’informazione locale un elemento di rafforzamento dell’identità dei territori”. “Sempre in quest’ottica - continua il presidente - auspichiamo che si proceda anche a un potenziamento delle produzioni regionali. L’ampliamento dell’offerta televisiva che si andrà a concretizzare con il digitale deve rappresentare l’occasione per aumentare la quantità di contenuti locali disponibili, trasmessi tanto su rete regionale quanto su rete nazionale. E per mettere a fuoco meglio questi temi, le Regioni hanno chiesto, ad esempio, di avere più peso nella definizione del contratto di servizio con la Rai per il 2013/2015, mentre si guarda con sempre crescente attenzione al contributo che potrà arrivare dall’editoria televisiva locale privata”. Un sito ad hoc Bisognerà provvedere a operazioni complicati, e non tutti i cittadini sono preparati. Assume particolare importanza il sito www.digitaleterrestre. basilicata.it, dell’Ufficio stampa della giunta regionale sul quale sarà possibile trovare risposte a tutti i dubbi. E c’è anche un Numero Verde: 800 022 000. Corecom in campo Carcuro: iniziative per garantire una buona qualità del servizio “Abbiamo messo in campo tutte le iniziative necessarie a garantire ai lucani una corretta informazione per garantire una buona qualità tecnica del nuovo servizio”, dichiara Massimo Carcuro (foto a sinistra), consigliere Corecom con delega al digitale terrestre. “Grazie al lavoro del tavolo tecnico istituito dal Corecom di Basilicata e composto da esperti e rappresentanti delle istituzioni – osserva Carcuro - abbiamo predisposto, a cura dell’Ufficio stampa della giunta regionale, il sito web all’indirizzo www.digitaleterrestre. basilicata.it dove sono pubblicate tutte le notizie ne- cessarie e abbiamo definito l’importante codice etico degli antennisti. In questa fase di transizione vogliamo evitare che l’aggiornamento della popolazione lucana”. “Il passaggio alla tv digitale a causa della complessità del nostro territorio determinerà inizialmente qualche Trerotola: “E’ essenziale una corretta informazione, soprattutto per tutelare e supportare i cittadini meno esperti” tecnologico del sistema si ripercuota negativamente sui cittadini. E’ ora necessario – conclude Carcuro – che operatori e istituzioni lavorino per facilitare la funzionalità degli impianti di ricezione, operando soprattutto a favore delle fasce più deboli LCN NAZIONALE-LOCALE La lista aggiornata dei canali Per chi si affiderà alla selezione automatica dei canali (la Lcn), pubblichiamo l’elenco (quasi) completo dei primi 40 canali (sia nazionali che locali) che verranno assegnati sul telecomando. E’ un documento pubblico. L’elenco di tutti i canali regionali e locali che si vedranno in Basilicata è scaricabile all’indirizzo http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/ stories/documenti/LCN_Basilicata-graduatoria.pdf. Sul sito digital-forum.it è possibile vedere anche l’elenco dei canali nazionali. La fascia da 01 a 09 è occupata dai canali nazionali storici, la fascia da 10 a 19 è occupato dalle tv locali più alte nella fascia di merito, dalla 20 alla 39 i canali nazionali semigeneralisti, dalla 40 alla 45 i canali per bambini, dalla 57 alla 65 i canali di sport, dalla 66 alla 70 i canali di musica, dalla 70 alla 100 da altri canali locali, dalla 100 alla 120 le versioni timeshift di alcuni canali, dalla 120 alla 300 ancora canali locali. La fascia da 300 a 399 è riservata alla pay tv Mediaset Premium, la fascia da 400 a 499 è riservata alla pay tv Dahlia, la fascia da 500 a 599 è riservata alle emittenti in alta definizione. problema di corretta ricezione del segnale, specialmente nelle aree di confine. Sono certo che i soggetti interessati, a partire dalla Rai e dalle sue consociate, stanno operando per limitare al massimo eventuali disservizi”: lo dichiara il presidente del Corecom Basilicata, Ercole Trerotola, in occasione della presentazione del Codice per gli utenti, condiviso da Regione Basilicata, Corecom, Arpab, Confar tigianato, Cna, Associazioni di Consumatori e Anaci Basilicata. “Il Corecom – continua Trerotola - attraverso il tavolo tecnico sul Dtt, ha messo in campo ogni iniziativa utile a garantire ai lucani una buona qualità tecnica del nuovo servizio”. “E’ anche essenziale – prosegue Trerotola - una corretta informazione, soprattutto per tutelare e supportare i cittadini meno esperti”, conclude il presidente del Corecom Basilicata. 1 RAI 1 18 TELE DEHON 2 RAI 2 19 TELEPUGLIA 3 RAI 3 20 RETE CAPRI 4 RETE 4 21 RAI 4 5 CANALE 5 22 IRIS 6 ITALIA 1 23 RAI 5 7 LA7 24 RAI MOVIE 8 MTV 25 RAI PREMIUM 9 DEEJAY TV 26 CIELO 10 TELEUNO 27 CLASS NEWS msnbc 11 TRM 28 TV 2000 12 LA NUOVA TV 29 LA7D 13 TELEREGIONE COLOR 30 La5 14 TELE CAPRI 31 REAL TIME 15 TELENORBA 32 QVC 16 TELENORBA 8 34 MEDIASET EXTRA 17 TELEPUGLIA ITALIA 40 BOING 23.05.2012 N. 99 PAG. 4 Basilicata Mezzogiorno L’analisi del presidente della Regione Vito De Filippo in aula sull’andamento del Patto di Stabilità Vicini al punto di non ritorno Risulterebbe dannoso sforare il tetto posto dall’Ue, ma rispettarlo pone problemi e difficoltà Un’analisi precisa, dettagliata e a tratti impietosa quella presentata al Consiglio regionale della Basilicata dal presidente della Giunta, Vito De Filippo. Alla massima assise regionale il governatore ha voluto illustrare una relazione sull’andamento del Patto di stabilità in Basilicata focalizzando l’attenzione sui rischi e i limiti che i vincoli impongono allo sviluppo. De Filippo ha spiegato che “la Basilicata limita i danni più delle altre regioni”ma anche sottolineato che i “vincoli sono sempre più stringenti e pesanti” e che occorre “un’azione collaborativa di tutti i livelli istituzionali”. E’ dai vincoli imposti dal Patto di stabilità che nascono molti dei problemi ordierni. Una situazione giunta ormai all’estremo, secondo De Filippo. “Siamo al punto limite di una vicenda che rischia di mettere in discussione con ogni evidenza il rapporto fra imprese, cittadini ed amministrazioni - ha detto il presidente abbiamo il dovere di essere consapevoli di come il nostro continente ci ha condotto alla situazione attuale in termini economici e finanziari, non trascurando di accertare le responsabilità del governo nazionale nelle varie fasi di applicazione del Patto di stabilità provando a capire come muovere in avanti i nostri margini di autonomia”. Il presidente è partito dalle previsioni del Trattato di Maastricht, teso a mantenere il rapporto deficit/Pil al di sotto del 3 per cento, ma ha osservato che “la decisione assunta dal Governo di controllare la spesa di Regioni ed Enti Locali non rappresenta, tuttavia, la mera applicazione tecnica del Trattato di Maastricht, come solitamente si argomenta a giustificazione di dette scelte, considerato che il predetto patto impone, appunto, i vincoli sui saldi e non sulle spese”. Tuttavia, ha spiegato De Filippo, “le disposizioni contenute nelle leggi finanziarie in ordine al Patto di stabilità interno, costituendo principi fondamentali di coordinamento della finanza pubblica in base agli articoli 117 e 119 della Costituzione, sono riservate alla potestà legislativa statale e pertanto non possono in alcun modo essere derogate, risultando vincolanti anche per la potestà legislativa concorrente delle Regioni”. ”L’Amministrazione regionale – ha sottolineato il presidente - non ha mai mancato, finora, l’appuntamento del raggiungimento degli obiettivi di volta in volta fissati dallo Stato”, anche perché sforare i tetti assegnati comporterebbe sanzioni durissime, quali l’obbligo di versare allo Stato l’importo corrispondente alla differenza tra il risultato registrato e l’obiettivo programmatico predeterminato, limitazione al livello più basso del triennio degli impegni per le spese correnti, impossibilità di ricorrere all’indebitamento per gli investimenti, blocco di tutte le assunzioni, oltre a sanzioni dirette ad amministratori e dirigenti. Sarebbe, quindi, dannoso sforare il patto, ma rispettarlo pone problemi e difficoltà. Difficoltà che si aggravano per i territori impegnati in programmi con finanziamenti comunitari. “Mentre nei primi anni di applicazione del Patto – ha sottolineato De Filippo - tali spese erano totalmente detraibili, si è poi passati ad una detrazione consentita per la sola quota Ue, mentre le restanti quote Stato e Regione rimangono soggette al tetto di spesa. Ciò significa che ogni qualvolta si disponga il finanziamento di un’opera con fondi a carico della programmazione comunitaria, una parte di tale spesa, pari al 60 per cento, è comunque vincolata al rispetto delle norme in materia di Patto di Stabilità, con tutte le conseguenze correlate sia ai tempi di attuazione dei programmi comunitari, sia al rispetto dei vincoli di spesa per evitare di perdere i finanziamenti comunitari”. Ma l’aggravamento dei vincoli del “Patto” non ha riguardato i soli programmi comunitari. “Ciò che emerge dall’analisi delle norme statali che si sono succedute negli anni – ha affermato De Filippo - è una persisten- “L’amministrazione regionale non ha mai mancato, finora, l’appuntamento del raggiungimento degli obiettivi fissati dallo Stato” te penalizzazione degli enti. Con il passare degli anni i vincoli sono stati sempre più stringenti in quanto le voci di spesa che non erano soggette a vincoli si sono oltremodo ridotte. Inoltre con il passare degli anni, le norme in materia di Patto sono passate da un iniziale controllo solo della spesa corrente ad un controllo sempre più stringente della spesa in conto capitale. Proprio la spesa per investimenti – ha osservato il presidente - in questi due ultimi anni è di fatto quella che maggiormente si deve ridimensionare per permettere di rispettare i tetti di spesa”. E quanto ai tetti degli obiettivi programmatici assegnati alla Basilicata, De Filippo ha evidenziato attraverso i dati come, nel corso degli anni, si siano progressivamente abbassati. Si è passati, per quel che riguarda la competenza, dai 927 milioni previsti per il 2007 ai 697 del 2012, mentre per quel che riguarda il bilancio per cassa, l’obiettivo è sceso dagli 800 milioni del 2007 ai 588 dell’anno in corso. Un problema che, però, non riguarda la sola Basilicata che, di contro, può quasi essere considerata “privilegiata” nel rapporto con le altre Regioni. Per il 2011, ad esempio, la Basilicata con i suoi quasi 590mila residenti, si è vista assegnare un tetto di cassa pari a 628 milioni, a fronte dei 2.702 milioni assegnati alla Campania, che con 5 milioni e 833mila residenti ha una popolazione quasi 10 volte più grande di quella della Basilicata e, del milione 373mila euro assegnati alla Puglia con i suoi oltre 4 milioni di residenti, i 3 milioni 557mila euro della Lombardia, che conta quasi 10 milioni di residenti, e i 592mila euro dell’Umbria, più popolosa della Basilicata con 906mila residenti. Ma il presidente De Filippo ha chiaramente indicato che la Basilicata non è disposta ad accontentarsi di un “meno peggio”. “Serve un’azione corale e collaborativa di tutti i livelli istituzionali – ha ammonito - evitando dannosi scaricabarile e inquadrando le nostre azioni in un quadro di riferimento nazionale ed europeo che ho provato a descrivere”. E De Filippo ha spiegato che “un primo, minimo risultato si è raggiunto, proprio quest’anno con l’inserimento di un miliardo di detrazione dal calcolo del patto nazionale voluto dal ministro Barca che aggiungerà una prevedibile altra cifra assegnata alla Basilicata per gli interventi per favorire lo sviluppo, e quindi quelli cofinanziati dalla Unione europea, di altri 21 milioni di euro”. Ma, intanto, la Regione fa quanto nelle proprie possibilità. Il presidente ha indicato le azioni che la Regione già sta mettendo in campo per mitigare gli effetti del Patto di stabilità, a partire dalla definizione delle priorità di spesa che, oltre a tener presente le spese per il personale, punta a privilegiare le spese per gli investimenti, per i programmi comunitari, i trasferimenti ad enti locali ed enti strumentali e gli interventi per i soggetti deboli (programma Copes, assegni di cura, fondo per non autosufficienti). E la Regione ha messo in campo anche “il Coordinamento interistituzionale del patto di stabilità composto da rappresentanti della Regione, dell’ Anci regionale e delle due Province”. “Questo Coordinamento interistituzionale - ha detto De Filippo - ci deve dare i dati degli enti che sono soggetti al patto e cioè i 32 Comuni al di sopra dei 5000 abitanti e le due Province per provare a spingere fino al limite delle nostre possibilità e responsabilità la cosiddetta ver ticalizzazione del patto, cioè il trasferimento di parte dei propri pagamenti in conto capitale e i propri impegni di spesa corrente, sulla base di esperienze analoghe con cui la Regione, già negli scorsi anni, ha trasferito quote della propria capacità di spesa ad alcuni Comuni lucani per consentire la realizzazione di propri programmi”. “Questo meccanismo - ha concluso - per il regime sanzionatorio pretende grande responsabilità e lealtà fra gli attori istituzionali”. “Serve un’azione collaborativa di tutti i livelli istituzionali per evitare dannosi scaricabarile Occorrono lealtà e responsabilità” 23.05.2012 N. 99 PAG. 5 Basilicata Mezzogiorno Memorie dal sisma e sogni di petrolio Cosa si aspettano i giovani dalla loro terra Come si è trasformata la Basilicata dopo il terremoto 1980 E’ quanto si propone di “scoprire” l’iniziativa con una ricerca sul campo Cinquanta ragazzi parlano anche del futuro possibile nei loro paesi di origine Il progetto sostenuto dalla Regione Basilicata e dalla Fondazione Mida è stato presentato a Potenza Lucantropi: la Lucania oggi Gli studenti di cinque scuole raccontano la loro terra e i loro sogni I sogni e le aspirazioni degli studenti di cinque istituti superiori di Corleto Perticara, Latronico, Marsico Nuovo, Pescopagano e Potenza raccolti in un istant book “ Lucantropi” e in un istant video “ La Basilicata nel cellulare, memorie dal terremoto e sogni di petrolio”girato con un videofonino. Il progetto, sostenuto dalla Regione Basilicata e dalla Fondazione Mida, è stato presentato ieri a Potenza in un incontro a cui hanno partecipato il governatore lucano Vito De Filippo, l’assessore alla Cultura Vincenzo Viti, il direttore della Rai di Basilicata Fausto Taverniti, Virgilio Gay, direttore della Fondazione Mida,il giornalista di Repubblica Antonello Caporale e Pietro Simonetti, coordinatore del Centro Lucani nel Mondo “Nino Calice. I giovani hanno parlato delle loro aspira- De Filippo: ”Dobbiamo dare la possibilità di continuare a sognare rimanendo qui” zioni, di cosa si aspettano dal futuro e soprattutto se c’è un futuro possibile nei loro paesi di origine. C’è pessimismo nelle loro parole, ma anche voglia di rimanere e mettersi in gioco. L’istant book è stato curato da Giuseppe Napoli, giornalista e responsabile del progetto editoriale, mentre il documentario è a cura del filmaker Antonello Faretta. “La Basilicata – ha detto Antonello Caporale - ha la fortuna di conoscersi bene: è piccola e abbastanza raccolta. Mette i giovani nella condizione di riconoscersi: innovare ed espandere un’opera comune, un pensiero condiviso. Serve lo studio, l’applicazione quotidiana, la fatica. Servono i viaggi, l’apertura al mondo, le parole degli altri. Servono occhi curiosi, mani pronte, passo veloce. Serve imparare. Serve lavorare. Serve essere e mostrarsi liberi. Serve l’ardore e il sentimento”. “Raccontare la nostra terra-ha detto il presidente della Regione De Filippo- con gli occhi di chi, per sua fortuna, non ha sulla pelle e nell’anima il ricordo dei 90 secondi di terrore del terremoto del 1980, ci dà la possibilità di guardare al territorio con occhi diversi e di liberarci dal velo della paura così da vedere il sisma come una reale occasione di sviluppo e di rilancio del territorio. Le nuove generazioni stanno ritrovando l’attaccamento alla terra e alle origini. Riscoprono le tradizioni e si appassionano di Levi, Sinisgalli, Nitti e Scotellaro. E’ un viaggio emozionante quello che ci propongono i protagonisti di questo libro e di questo piccolo film, ma è anche un incoraggiamento a seguire il percorso già da tempo avviato per la creazione di opportunità di lavoro e di occasioni di sviluppo.I nostri giovani – ha concluso De Filippo – devono continuare a sognare e il nostro compito sarà quello di farli continuare a sognare rimanendo in Basilicata”. “Il libro “Lucantropi” e il film “La Basilicata nel cellulare” rappresentano –ha dichiarato l’assessore regionale alla Formazione Vincenzo Viti-un compendio della qualità di una generazione, quella lucana, che vive la dimensione della speranza intrisa di un realismo ottimistico e appassionato. La postfazione di Antonello Caporale chiarisce perfettamente come la linea d’ombra segnata dal giusto contemperamento di realismo e sogno, rappresenti il punto da cui ripartire per ricostruire una forte identità civile e da una più densa maturità di governo dei grandi processi di trasformazione che interesseranno la Basilicata. Sia il libro che il film – ha concluso Viti - offrono un contributo per la comprensione di uno spaccato civile della Basilicata descrivendola come una regione in cammino, proiettata a raccogliere le sfide del rinnovamento possibile”. Sisma Sanità Mancusi: possiamo allestire un campo per circa 250 persone Martorano: incomprensibile l’ennesimo rinvio governativo Solidarietà della Regione Basilicata alle popolazioni dell’Emilia Romagna. La Protezione Civile lucana è disponibile ad allestire e gestire un campo attrezzato per circa 250 persone nelle aree dell’Emilia Romagna colpite dal sisma. L’assessore alle Infrastrutture Agatino Mancusi ha risposto alla specifica richiesta di disponibilità del Coordinamento delle Regioni. “ Appena arriverà la richiesta di attivazione-ha confermato Mancusi- il sistema di Protezione civile lucano sarà in grado di assicurare la partenza di uomini e mezzi entro le 48 ore successive. E grazie alla disponibilità offerta dal personale regionale e di altre pubbliche amministrazioni della regione, sono pronte a partire tre squadre di tecnici che, con turni settimanali, svolgeranno le attività di verifica sugli edifici pubblici e privati danneggiati dal sisma.” Disappunto dell’assessore regionale alla Salute Attilio Martorano sull’ennesimo rinvio, da parte del Governo, del riparto del fondo sanitario. L’assessore la pensa come gli altri rappresentanti delle Regioni italiane. “Di certo – ha sottolineato – c’è che i rinvii mettono in difficoltà gli enti e ancor più le imprese per i ritardi nei pagamenti. A questo si affianca un’incognita: dato che le Regioni hanno trovato l’intesa sul riparto del fondo nazionale per assegnare le singole quote regionali, il rinvio fa venire il dubbio che l’elemento di riconsiderazione del Governo possa essere a monte e riguardare il fondo stesso. Un’ipotesi-ha concluso Martorano- che la ragionevolezza porta ad allontanare. Siamo convinti che nessuno voglia distruggere il sistema sanitario italiano,ma quanto successo non trova altra definizione che “incomprensibile”. 23.05.2012 N. 99 PAG. 6 Basilicata Mezzogiorno Un documento con i dati drammatici della situazione lucana da sottoporre alla Conferenza Stato-Regioni L’appello di Viti a Fornero Urgenti un Piano regionale del lavoro e nuove risorse per gli ammortizzatori sociali I drammatici dati della situazione economica lucana in un documento che l’assessore Viti, d’intesa con il presidente De Filippo, ha indirizzato al ministro Fornero e alla Conferenza Stato-Regioni. Il persistere della crisi economica iniziata nel 2008 e il nuovo periodo di recessione, (dati Excelsior 1° trimestre 2012), rendono prevedibili una ulteriore contrazione dell’occupazione ed una maggiore sofferenza della componente più debole delle forze lavoro. Le dinamiche del tasso di disoccupazione, nell’intervallo temporale 2002-2010, evidenziano infatti come dopo un sensibile incremento (dal 9,5% del 2007 al 13% del 2010) si è attestato di nuovo intorno ai valori del 2003. Nei primi mesi del 2012, la platea dei lavoratori beneficiari degli ammortizzatori sociali in deroga, è aumentata del 35% rispetto all’anno precedente. I settori più colpiti dalla crisi sono il metalmeccanico (Fiat e indotto) e il manifatturiero (mobile imbottito, corsetteria, artigianato, edilizia), nei quali sono aumentate sia le ore di Cassa integrazione che i lavoratori licenziati. Numerose sono le imprese che, avendo la direzione in altre regioni, hanno cessato l’attività industriale in Basilicata, con conseguente perdita di migliaia di posti di lavoro. L’assessore Viti ha rammentato che una situazione di siffatta gravità è stata oggetto di confronto in sede di approvazione e sottoscrizione dell’Accordo Quadro Regionale per gli ammortizzatori in deroga per l’anno 2012 e nel corso del confronto in data 9 maggio 2012 con le forze sindacali. La Regione - ha dichiarato - ha dal suo canto impegnato forti investimenti a sostegno di nuovi insediamenti produttivi, legandoli alla ricollocazione dei lavoratori che fruiscono degli ammortizzatori sociali in deroga. Inoltre, ai sensi dell’Intesa del 20 aprile 2011, la Regione, che si era impegnata a versare 18.900.000 euro di cui il 50% per politiche passive e il 50% per politiche attive, ha provveduto ad oggi al trasferimento Telecom Datacontact Gli assessori alle Attività produttive e al Lavoro, Marcello Pittella e Vincenzo Viti, d’intesa con il presidente della Regione Vito De Filippo, hanno convocato un incontro per martedì 29 maggio alle 12 presso la sede della Presidenza della Giunta, con Telecom, nella persona del presidente esecutivo Bernabè, con Datacontact e con le rappresentanze sindacali. Sarà affrontato il nodo delle relazioni tra Telecom e Datacontact, azienda operante nei settori del contact center in outsourcing, delle ricerche di mercato e della comunicazione multimediale, con riferimento alla condizione contrattuale che, se non risolta in termini adeguati, darebbe luogo a una grave crisi sociale, con il licenziamento di circa 500 lavoratori diplomati e laureati. All’incontro con gli assessori regionali Viti e Pittella, parteciperà il Presidente De Filippo. Aumenta il tasso Operaio al lavoro all’INPS di 4.970.000 euro. Sta inoltre provvedendo ad horas al trasferimento di 2.483.517,50 euro e dei residui 2.000.000 euro in occasione dell’approvazione dell’Assestamento del Bilancio regionale. Per ciò che attiene invece alle politiche attive, l’amministrazione regionale ha provveduto a rendere disponibile un importo superiore alle somme previste. Ai fini del completamento del periodo giugno/dicembre 2012, il fabbisogno per la concessione di Cig e mobilità in deroga ai lavoratori impegnate presso unità produttive ubicate nella regione Basilicata ammonta a 40.000.000 euro. Si tratta ora di dar luogo con urgenza alla definizione di un Piano regionale del Lavoro. (bm7) di disoccupazione e si annulla la differenza positiva della Basilicata rispetto al trend negativo delle regioni contermini Sblocco dei pagamenti Consorzio di bonifica Alta Val d’Agri, Mastrosimone: saldare gli stipendi e formulare una legge di riordino degli enti Buone notizie per gli oltre 100 lavoratori del Consorzio di bonifica “Alta Val d’Agri”. Ieri è stata avviata la discussione in Giunta regionale sulle loro spettanze e sulla legge di riordino degli enti consortili. Saranno pagati a breve, infatti, gli stipendi arretrati dei lavoratori dell’ente, come ha dichiarato il presidente della Giunta regionale, Vito De Filippo e l’assessore regionale all’Agricoltura, Rosa Mastrosimone, a conclusione del tavolo di confronto con i vertici dell’ente consortile, le rappresentanze aziendali sindacali e le organizzazioni sindacali (Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil) convocato per discutere dei mancati pagamenti di quattro mensilità ai 118 lavoratori del Consorzio. Durante la riunione l’assessore Mastrosimone ha spiegato che all’ordine del giorno della giunta regionale si è avviata la discussione del disegno di legge per il riordino dei consorzi di bonifica. “Entro una settimana - ha dichiarato l’esponente della Giunta regionale convocheremo le associazioni di categoria e i sindacati per discutere con loro della proposta di riforma della legge regionale 33/2001 in materia di bonifica integrale. E’ questo il primo step di una Entro una settimana tavolo interlocutorio sulla bonifica integrale riforma generale della governance in agricoltura”. Tra le novità annunciate figurano in primis l’ampliamento delle funzioni dell’ente come la forestazione protettiva, la manutenzione del reticolo idrografico e le opere di difesa del suolo, la semplificazione dell’organizzazione e la razionalizzazione degli organi, la redazione di un piano generale di bonifica per superare le differenze esistenti sul territorio regionale in termini di contribuenza, l’ampliamento della competenza dal solo territorio rurale al territorio tout court. Argomenti per altro annunciati in precedenza dall’assessore all’agricoltura, affrontando la grave situazione economica che sta interessando tutti i consorzi di bonifica, che vantano crediti nei confronti delle pubbliche amministrazioni e sono costretti a rispettare i vincoli del Patto di stabilità, oltre alle situazioni debitorie con banche, imprese fornitrici e istituti previdenziali. (bm7) Lavoratori impegnati nella pulitura dei boschi Banche e imprese: accesso al credito Assicurare liquidità alle imprese creditrici della Regione Basilicata. Si pone questo obiettivo lo schema di convenzione approvato ieri dalla Giunta regionale che consentirà, d’intesa con banche e intermediari finanziari, di assicurare la liquidità alle imprese creditrici della Regione Basilicata attraverso la certificazione del credito per la successiva cessione ‘pro soluto’ a favore di banche e intermediari finanziari. Attraverso lo strumento della cessione e la certificazione dei crediti, il provvedimento ha lo scopo di facilitare l’accesso al credito di imprese creditrici dell’ente, in un contesto economico particolare che richiede, appunto, strategie a favore delle imprese. In questo senso, il provvedimento mira ad alleggerire gli effetti, sempre più stringenti, di vincolo della finanza pubblica, segnatamente al Patto di stabilità interno. Con la sottoscrizione della importante convenzione, le banche e gli intermediari finanziari si impegnano a soddisfare tutte le richieste delle imprese creditrici che ne abbiano diritto in base alle condizioni applicabili ai fornitori per le cessioni di credito ‘pro soluto’. Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 23.05.2012 PAG. 7 Basilicata Mezzogiorno POTENZA CITTÀ I V Mercoledì 23 maggio 2012 VERSO SAN GERARDO SI AVVICINA LA GRANDE FESTA RICORRENZA SPECIALE Quest’anno ricorrono i 900 anni dalla nomina di San Gerardo a Vescovo della Diocesi del capoluogo lucano VIVA LA «POTENTINITÀ» I Portatori del Santo si spostano tra via Pretoria e via Bonaventura. Balli e canti popolari tra vino e prodotti tipici Il maggio potentino si prepara ai Turchi Ecco come la città aspetta la Parata tra iniziative e mostre SFILATA Alcuni momenti della scorsa edizione del corteo storico. Anche quest’anno, nonostante il cantiere in piazza Mario Pagano, il tragitto sarà lo stesso: si partirà dallo stadio Viviani per terminare in piazza Sedile [foto Tony Vece] MARIO LATRONICO l Il «Maggio Potentino 2012» entra nel vivo. Ad una settimana dalla festività del Santo Patrono, cresce l’attesa in città per il moltiplicarsi delle iniziative che vedono coinvolte diverse associazioni. È ovvio che l’evento clou del capoluogo lucano, anche per il suggestivo mix tra storia e leggenda e per la cospicua partecipazione popolare, resta sempre la «Parata dei Turchi». Quest’anno poi ricorrono i 900 anni dalla nomina di San Gerardo a Vescovo della Diocesi di Potenza, e i 434 anni dal primo corteo per l’arrivo del Conte Alfonso de’ Guevara, praticamente un anno dopo il riconoscimento della manifestazione a «Patrimonio d’Italia». Una Parata, quella del 29 maggio, che si propone l’obiettivo di rinsaldare l’appartenenza e la coscienza civile di una intera comunità sempre legata al suo passato e che si presenterà suddivisa in tre ambientazioni. La prima comprende la festa del popolo, gli onori al Santo Patrono, i suoni e i balli della tradizione. Il secondo scenario vede come protagonisti il Gran Turco «Civuddine», la simulazione delle battaglie, il miracolo sulla nave di San Gerardo che, circondato dagli angeli guerrieri, libera Potenza dalla dominazione ottomana. L’ultima immagine, squisitamente più religiosa, si sofferma sul Tempietto del Santo portato in spalla. Il 26 e 27 maggio presso la Galleria civica di Palazzo Loffredo, a Largo Pignatari, saranno consegnati gli abiti a quanti sono stati selezionati per partecipare alla Parata. Il 26 la consegna avverrà a partire dalle 15, il 27 maggio dalle 9 fino a consegna ultimata. Ma come si diceva sono numerosi anche gli altri appuntamenti organiz- . zati dalle Associazioni cittadine. Il via si è avuto già il 18 maggio nelle Scale Mobili di Via Armellini, con l’inaugurazione della mostra documentaria: «Edizione straordinaria i Turchi in FIGURANTI La consegna degli abiti per il corteo storico avverà il 26 e il 27 maggio nella galleria civica prima pagina». Lo scopo dell’iniziativa, a cura del Comitato tecnico-scientifico e dell’Ufficio Cultura del Comune, è di illustrare le celebrazioni per San Gerardo dal lontano 1824 ai giorni nostri. Ulteriori esposizioni di foto e documenti sono previste presso le scale mobili di Viale Marconi e del «Ponte Attrezzato» che collega via Tammone a Santa Lucia. Il 25 maggio l’Associazione «Prima Persona» proporrà un percorso multiculturale, con allestimenti, visite guidate e concerti, in 2 luoghi simbolo: la Cattedrale e il Palazzo Loffredo. «L’arte al centro della città, la città al centro dell’arte» si propone di raccontare Potenza attraverso le voci dei suoi artisti in una sinergica continuità temporale e spaziale tra Piazza Duomo e Piazza Pignatari. Il 26 maggio poi i bambini e i ragazzi, potranno raggiungere l’Accampamento Turco e divertirsi a truccarsi come loro. L’iniziativa è organizzata dall’associazione «Accademia dei due Mondi» nella Villa di Santa Maria a partire dalle 11. Portatori del Santo Festival del folk e il tradizionale pranzo Il «Festival Internazionale della Musica Folk» e il celebre «Pranzo dei Portatori», a poche ore dalla Sfilata dei Turchi, compongono il «piatto forte» proposto dell’associazione culturale «Portatori del Santo». Si parte il 26 maggio con l’inaugurazione di questa Prima Edizione del Festival. Ad esibirsi in Via Pretoria/Via Bonaventura saranno gli «IrisFail» che presenteranno musica tradizionale irlandese. A seguire poi ci sarà il concerto dei «Tarumba». Il giorno dopo spazio alla musica balcanica con il gruppo dei «Zastava Orkestar» a cui seguirà l’esibizione di «Eusonia». Infine il 28 maggio luci della ribalta alla extreme folk music con i «Barbarian Pipe Band» ai quali farà seguito la musica di «Petros». Dopo il successo dello scorso anno con Clan Wallace, c’è molto interesse quest’anno per l’esibizione di questi gruppi internazionali che si inserisce nell’ambito dell’ormai noto cartellone della «Cantina del Portatore» la quale, a partire dal 26 fino al 28 maggio, allieterà le serate dei potentini all’insegna di balli popolari, musica, vino e tarallucci. Negli ultimi anni l’associazione «Portatori del Santo» è riuscita a far riscoprire a tanti giovani della città di Potenza il gusto e il piacere di tradizioni di cui si era persa nel recente passato un po’ la memoria, come ballare la quadriglia, cantare le canzoni in dialetto, giocare a morra e bere vino al «cannitt», la piccola botte che faceva compagnia ai pastori che portavano gli animali al pascolo. Infine il 29 maggio, alle 13, poche ore prima dell’inizio della Parata dei Turchi, ci sarà l’atteso «Pranzo dei Portatori» con ubicazione, stante l’indisponibilità di Piazza Mario Pagano, tra via Pretoria e via Bonaventura. Anche questa un’occasione per ritrovarsi e trascorrere insieme alcune ore [m.l.] all’insegna della giovialità. UN CONCORSO SULLA FIGURA DEL SANTO, UN LABORATORIO DI SCRITTURA E SPETTACOLI TEATRALI «IO POTENTINO» IERI NEL TEATRO FRANCESCO STABILE Le scuole della città coinvolte nell’evento La festa e l’integrazione «Benvenuto mi frà» per gli extracomunitari LORENZA COLICIGNO l Il Cidi, Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti, di Potenza, Presidente Daniela de Scisciolo, ha nel tempo affrontato il tema dei festeggiamenti di San Gerardo, come rafforzamento delle radici culturali, coinvolgendo il mondo della scuola, nel quale si legano strettamente, attraverso lo studio della storia, la consapevolezza dell’identità personale dei ragazzi con quella della comunità cittadina. A partire da questa considerazione il Cidi, d’intesa con il Comune di Potenza ed il Comitato Tecnico – Scientifico della Storica Parata dei Turchi, Presidente Antonella Pellettieri, ha comunicato, in una specifica conferenza stampa, un piano di attività, collegate alla festività del Santo Patrono, da realizzarsi nelle scuole nel 2013. «La presentazione in questa fase finale dell’anno scolastico - ha detto de Scisciolo – per rendere possibile inserire, nell’aggiornamento dei Piani dell’Offerta Formativa di settembre 2012, la partecipazione al concorso, agli incontri e ai laboratori che si terranno da settembre 2012 a maggio 2013». Le attività del Cidi prevedono tre ambiti di intervento: un bando di concorso sulla figura di San Gerardo Vescovo, con l’obiettivo primario di dare agli studenti l’occasione di svolgere percorsi di ricerca di microstoria locale nel più vasto contesto storico medievale; una ricerca che riguarderà la toponomastica legata a San Gerardo; la rilettura dei testi alla base della Storica Parata e del volumetto prodotto nel 2005 da Cidi e Archivio di Stato di Potenza «Una «Sfilata» di documenti»; la riproposizione dello spettacolo «Mamma, Li Turchi!» - realizzato nel 2004, a conclusione del laboratorio biennale di ricerca storico/antropologico avviato PROGETTO Un’idea di Cidi, Comune e comitato tecnico scientifico della Parata RAGAZZI Gli studenti della città coinvolti nel momento di festa del capoluogo [foto Tony Vece] . nel 2002, d’intesa con l’assessorato alla Cultura del Comune di Potenza, con la «Mostra fotografica sulla Sfilata storica dei Turchi», preceduta da un laboratorio di scrittura, per l’adeguamento del testo all’evoluzione della Parata fino ad oggi, e un laboratorio teatrale per la rappresentazione del testo aggiornato. Le attività prevedono interventi di esperti. La presidente del comitato tecnico scientifico che si occupa dell’organizzazione della Parata dei turchi, Pellettieri, presente alla conferenza stampa organizzata dal Cidi, ha dichiarato la sua piena disponibilità a collaborare. l L’associazione «Io Potentino» offrirà in modo originale il suo contributo nel corso dei festeggiamenti in onore di San Gerardo. È pronta l’edizione 2012 «Il Cinto Al Santo», che reintroduce la Costruzione dei Cinti attraverso un vero e proprio laboratorio a cielo aperto che si svolgerà in piazza Matteotti nei giorni 26-27-28 maggio. L’obiettivo è realizzare diverse strutture devozionali di fiori e ceri che diverranno parte integrante della Parata dei Turchi. L’associazione ha promosso sul sito della propria associazione questo progetto specificando che possono partecipare tutti (grandi e bambini) purché si compili un modulo da spedire poi on-line. Sempre a cura dell’associazione Io Potentino ieri sera al Teatro Francesco Stabile è partita l’iniziativa «Benvenuto Mi Frà» all’insegna della solidarietà e della ospitalità nei confronti degli extracomunitari. È stata anche l’occasione per presenta- re ufficialmente l’iniziativa della T- shirt «I Love Pz», con slogan «Indossa l’appartenenza, indossa la solidarietà». La serata (contributo di euro cinque) è stata all’insegna del teatro in vernacolo con la compagnia «Scacciapensieri». «Puntualmente con la festa del Santo Patrono, la questione «extracomunitari» torna d’attualità – spiega l’associazione Io Potentino - ci si propone di dare loro accoglienza, di creare spazi adeguati e dedicati. Ogni anno, c’è chi nella nostra Potenza, li vorrebbe però lontani. C’è anche chi non aspetta altro che la loro mercanzia, o spera di ricavare dauno scambio di battute, un motivo di sorriso. A Potenza, in tanti si lamentano nel vederli occupare i portici e le strade del centro, in tanti si commuovono nel vederli correre verso il prossimo treno. Per questo nasce «Benvenuto Mi Frà» per sviluppare un sentimento che appartiene a tutti i potentini, quello dell’ospitalità». [m. l.] Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 23.05.2012 PAG. 8 Basilicata Mezzogiorno POTENZA CITTÀ E PROVINCIA I VII Mercoledì 23 maggio 2012 SENISE LA GIOVANE AIUTO REGISTA, FRANCESCA TRICARICO, PARTITA DALLA BASILICATA ORA RISIEDE NELLA CAPITALE Lucana porta il teatro a Rebibbia «Perchè l’arte è la prima libertà» Si confronta con i detenuti della sezione di massima sicurezza MARIAPAOLA VERGALLITO AIUTO REGISTA Francesca Tricarico POTENZA PROGETTO PRESENTATO IN REGIONE «Lucantropi», sisma ‘80 e la Basilicata che cambia Parlano delle loro aspirazioni 50 giovani l Come si è trasformata la Basilicata dopo il sisma del 1980 e «cosa sognano i giovani di questa terra alla luce anche delle opportunità del petrolio»: sono gli obiettivi principali di un progetto della Regione Basilicata e della Fondazione Mida di Pertosa (Salerno) che ha portato alla realizzazione di un volume, «Lucantropi», e di un video girato con i videofonini, «La Basilicata nel cellulare, memorie dal terremoto e sogni di petrolio». Le iniziative – a cui hanno collaborato 50 alunni di cinque istituti superiori del Potentino, Corleto Perticara, Latronico, Marsico Nuovo, Pescopagano e Potenza – sono state presentate ieri a Potenza, nel corso di un incontro a cui hanno partecipato il governatore lucano, Vito De Filippo, l’assessore regionale alla formazione, Vincenzo Viti, il direttore della Rai di Basilicata, Fausto Taverniti, il direttore della Fondazione Mida, Virgilio Gay, il giornalista de «La Repubblica» e direttore dell’Osservatorio permanente sul dopo sisma, Antonello Caporale, e il coordinatore del Centro Lucani nel Mondo «Nino Calice», Pietro Simonetti. Nel libro e nel video i ragazzi raccontano le loro esperienze, la loro terra e i loro desideri: emerge uno spaccato di vita e di speranze lucane, e «la Basilicata – ha detto Caporale – ha la fortuna di conoscersi bene, è piccola e abbastanza raccolta». l Il teatro sul palcoscenico della vita. Perché il teatro è vita, la racconta e la accarezza, come un amico che accompagna le emozioni e le racconta. Quanto devono essere vere queste parole lo sa, per esempio, chi, attraverso il teatro, accarezza e accompagna la vita di chi non più la libertà, perché ha commesso un errore e si trova dietro le sbarre. Capire questi particolari legami che intercorrono tra arte e vita, ha reso ancora più piacevole l’incontro con Francesca Tricarico, giovane originaria di Senise, ma cresciuta nei pressi della Capitale. Ho modo di sapere di lei dopo il successo del film dei fratelli Paolo e Vittorio Taviani, «Cesare deve morire», di cui è stata aiuto regista. Perché Francesca lavora a Rebibbia, nel carcere protagonista nel film. Ma il film dei Taviani è solo un piacevole pretesto per scoprirla nel suo lavoro. Collabora con il Centro Studi «Enrico Maria Salerno», da due anni contribuisce a portare il teatro nel carcere di Rebibbia, con i detenuti della sezione di massima sicurezza e collabora con il regista Fabio Cavalli. Con loro, i detenuti, due volte a settimana parla di teatro, di letteratura, di poesia. E, alla fine, viene messo in scena lo spettacolo, nel Teatro Libero di Rebibbia. Perché, «l’arte è la prima forma di libertà. E, a volte, l’unica». «Mi piace molto lavorare nel sociale - dice - Prima dell’esperienza a Rebibbia, ho lavorato molti anni con i disabili. E’ interessante ed emozionante. Certo è che in Italia è complicato perché mancano i giusti finanziamenti. Di solito si accosta il sociale al volontariato. Il lavoro svolto dai volontari è importantissimo e fondamentale, ma è giusto che ci siano anche figure professionali che, spesso, fanno questo di lavoro». «Quando sono arrivata a Rebibbia due anni fa - spiega - i detenuti stavano lavorando sull’Inferno di Dante. Vederli recitare l’amore tra Paolo e Francesca credo sia stata l’esperienza più forte della mia vita». «Nell’approccio verso il teatro ci sono i detenuti che hanno fatto già esperienze simili o che, comunque, dimostrano di avere una passione pregressa. Ci sono, poi, i detenuti per i quali il laboratorio è un modo per uscire dalle loro celle. All’inizio, magari, ti accorgi che sono assenti e la cosa straordinaria è vedere passo dopo passo la loro trasformazione perché capisci che il teatro letteralmente li rapisce. In carcere non c’è l’ipocrisia del mondo esterno. C’è più verità anche nel modo di confrontarsi. Il nostro lavoro non è quello di educatori. Noi diamo semplicemente tutto ciò che l’arte può dare». MELFI DIRITTO DI REPLICA: TRENITALIA PRECISA «La stazione ferroviaria al centro di un progetto di riqualificazione» l «La stazione di Melfi è al centro di una serie di progetti di riqualificazione, alcuni in accordo con Enti e Associazioni locali». Lo dice Ferrovie dello Stato. «Dopo i i sopralluoghi, è iniziato un percorso congiunto tra Rete Ferroviaria Italiana e il Comune di Melfi per la cessione in comodato d’uso gratuito del fabbricato viaggiatori da destinare a servizi pubblici comunali e a sedi di associazioni no-profit. L’accordo prevede di tenere aperti sia i servizi igienici, sia la sala d’attesa. Sebbene la stazione abbia in media una frequentazione di 300 viaggiatori al giorno e che RFI non prevede servizi igienici e sala d’attesa nelle stazioni con meno di 500 viaggiatori, durante il periodo invernale i servizi sono stati sempre garantiti. E a breve inizieranno gli interventi di restyling della stazione, già appaltati. E presto in stazione sarà realizzato un centro di accoglienza e orientamento». le altre notizie SAN NICOLA FIAT Produzione stop: giugno e luglio n La produzione di auto nello stabilimento di Melfi della Fiat sarà sospesa per diversi giorni a giugno e luglio, per adeguarla alla «riduzione dei volumi conseguente all’andamento del mercato. La Fismic : «Per i lavoratori sarà chiesta la cassa integrazione». MELFI FIAT Ruba nella mensa: arrestato n Un uomo di 31 anni è agli arresti domiciliari con l’accusa di aver rubato derrate alimentari – per un valore di alcune centinaia di euro – nello stabilimento di Melfi della Fiat. L'uomo è dipendente di una società che gestisce la mensa nella fabbrica e ha accesso al magazzino dei prodotti alimentari. POTENZA APT Turismo lucano a Strasburgo n Iniziati ieri a Strasburgo due giorni dedicati all'offerta culturale della Basilicata, per iniziativa dell’Istituto Italiano di Cultura, in collaborazione con l’Apt Basilicata e il Parlamento Europeo. «La Basilicata, un viaggio autentico attraverso il tempo e la natura» il tema della conferenza tenuta ieri sera. Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 23.05.2012 PAG. 9 Basilicata Mezzogiorno X I MATERA CITTÀ Mercoledì 23 maggio 2012 LA CITTÀ AI GIOVANI PROTAGONISTI NELLE PIAZZE TEMI COMUNITARI Ad aprire le iniziative, nella Casa Cava, conferenza su “Fare la differenza: (wiki) democrazia e cittadinanza attiva IL PROGRAMMA Graffiti e arte di strada, eventi sportivi, tanta musica, spazi per la creatività, giochi e anche le conferenze La Festa degli studenti è dedicata alla cultura Sino a sabato nel solco della candidatura di Matera per il 2019 l Graffiti e arte di strada, sport, tanta musica, creatività, giochi e anche conferenze. E’ all’insegna della cultura e delle sue varie ramificazioni la festa degli studenti organizzata da domani a sabato dalla Consulta provinciale in collaborazione con la Regione, la Provincia, il Comune, la Soprintendenza per i beni storici e artistici, la Camera di commercio, e, soprattutto, con il Comitato Matera 2019. Il programma è stato illustrato ai giornalisti ieri mattina da Riccardo D'Ercole e Giuseppe Cicchetti, rispettivamente segretario e presidente della Consulta provinciale, e da Franco Palazzi, studente. «Abbiamo voluto dedicare questa edizione alla cultura – hanno spiegato – perché gli studenti vogliono inserirsi con la massima consapevolezza all’interno del percorso di candidatura di Matera a capitale europea. E in questa prospettiva abbiamo trovato la massima disponibilità di Paolo Verri, direttore del Comitato Matera 2019». Per questa ragione ad aprire la festa degli studenti sarà domani, alle ore 16, nella Casa Cava, una conferenza sul tema “Fare la differenza: (wiki) democrazia e cittadinanza attiva in una prospettiva europea. Interverranno Alberto Cottica, in diretta Skype, Paolo Verri e Rossella Tarantino, di Matera 2019, e Paolo Montemurro, di Quality Program. Alla stessa ora, in via Saragat, Parco Macamarda, Graffito Murales, un torneo studentesco allo stadio XXI Settembre di calcio a cinque e, al Palasassi, partita di pallacanestro. Dopodomani, 25 maggio, alle 15.30, incontri di orientamento scolastico e workshop sul tema “A tavola in Basilicata, tra salute e cultura”. Per chi vorrà indossare i panni di AL VIA La presentazione di Students' Festival 2012. Da domani a sabato la festa organizzata da Consulta provinciale, Regione, Provincia, Comune, Soprintendenza per i beni storici e artistici, Camera di commercio e Comitato Matera 2019 detective, invece, potrà partecipare al “Giallo medievale tra i Sassi”, sempre alle 15.30. Seguirà, a Palazzo Lanfranchi, alle 17.30, un workshop sull’arte e la creatività. I «GIALLISTI» Per chi vorrà indossare i panni del detective c’è il “Giallo medievale tra i Sassi” Il clou della festa si terrà sabato, con inizio alle 11, al Parco del Castello con la Giornata dell’arte e della creatività studentesca. In programma attività musicali, esibizione di scuole di ballo, artisti di strada e, alle 16.30, la finale dello students’ music contest a cui hanno partecipato 17 band musicali della provincia. In serata, alle 22, concerto finale con Sismica e Bobo Sind live. Ovviamente non mancheranno momenti di riflessione dedicati alla tragedia che nei giorni scorsi ha colpito Brindisi. «La scuola è in lutto, ma vogliamo reagire a questo clima di tensione con le armi della cultura e della creatività. Ecco perché abbiamo mantenuto questo appuntamento», ha detto Cicchetti. E questa sera, una delegazione di studenti parteciperà alla grande manifestazione organizzata dal Comune in piazza Vittorio Veneto, alle 18.30, per ricordare la tragedia di Brindisi e in occasione dei 20 anni dalla strage di Capaci. POLIZIA IN AZIONE VITTIMA UN COMMERCIANTE CHE HA RICEVUTO PER DUE VOLTE DI SEGUITO L’INDESIDERATA VISITA Mentre pagava un gioiello la complice ne rubava un altro, smascherate l Irresistibile per loro il luccichio dei preziosi. Propensione smascherata, per quanto si teme abbiano messo a segno numerosi colpi. Si tratta di due giovani donne, una italiana residente ad Agropoli, provincia di Salerno, e l’altra ucraina con regolare permesso di soggiorno, sono state denunciate all’autorità giudiziaria dalla Polizia per furto di gioielli. Le forze dell’ordine non hanno dubbi in proposito, si tratta di due abili ladre che hanno già messo a segno diversi furti nelle gioiellerie di alcune città del Sud Italia. Raffinate le modalità del loro agire. Entrano nella gioielleria. Aspetto distinto, scelta ponderata su un gioiello, di valore anche ingente. Poi, l’acquisto. In contanti. È in realtà l’esca utile a non insospettire il commerciante, perchè, nel frattempo, un altro gioiello, ben più prezioso del primo, viene sottratto abilmente da una delle due. È accaduto anche in città. Dopo aver acquistato in contanti un gioiello del valore di 1300 euro, le due donne hanno “prelevato” di nascosto un altro gioiello del valore di 20 mila euro. Il tutto ripreso dalle telecamere della gioielleria. Ricevuta la denuncia del commerciante de- LE LORO FOTOGRAFIE La donna con i capelli scuri è di nazionalità italiana. L’altra con i capelli biondi di nazionalità ucraina . rubato, gli agenti della Squadra Volante hanno intensificato le ricerche mirate all’individuazione delle due donne che, però, non si erano arrese. Anzi, si sono ripresentate nella stessa gioielleria presa di mira il giorno prima per tentare un nuovo furto. Chiamati immediatamente dal proprietario, gli agenti della Volante sono giunti immediatamente sul posto, dove hanno letteralmente bloccato le due donne a cui è stato contestato il furto del giorno prima e il tentato furto del mo- mento. A carico dell’italiana risultano numerosi precedenti per reati della stessa specie. Insomma, forse anche a Matera sono consumati altri furti. A questo proposito, la Polizia ha deciso di trasmettere le foto segnaletiche delle due donne per consentirne il riconoscimento, sia in ordine alla eventuale responsabilità per altri furti già commessi, che per mettere in guardia i commercianti da altri possibili tentativi di furto. Piazza Vittorio Veneto Stasera una fiaccolata contro ogni violenza «A prescindere dalla matrice che ha determinato il tragico attentato a Brindisi, dobbiamo rispondere con determinazione allo sgomento che questo evento ha determinato nel Paese e nella nostra comunità». Con queste parole il sindaco, Salvatore Adduce, invita tutti i cittadini ad essere presenti alla fiaccolata che si terrà alle 18.30 in piazza Vittorio Veneto, non solo per ricordare la strage di Capaci in cui il 23 maggio 1992 persero la vita il magistrato antimafia Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e i tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, ma anche per manifestare contro la violenza, contro le mafie e contro il terrorismo e per meditare su quanto è accaduto a Brindisi, un atto vile che la prima volta si è scatenato contro una scuola e in cui ha perso la vita la giovane sedicenne Melania Bassi di Mesagne. «Le bombe sono un attentato al vostro futuro, cari studenti», ha spiegato Adduce su Facebook. Sul palco allestito in piazza saranno con il sindaco gli insegnanti e gli studenti. L’incontro terminerà con un breve concerto dei cori materani. Per Annunziata Antezza, presidente della Commissione consiliare Politiche Sociali del Comune, «l’attentato di Brindisi ha destato profondo sgomento in tutto il Paese. Il gesto efferato che ha ucciso e colpito studenti inermi è tanto più odioso perché commesso davanti ad una scuola, in quel particolare spazio del vivere sociale nel quale i nostri ragazzi hanno il diritto di sentirsi più al sicuro che altrove. Ora è il momento in cui la coesione del Paese, in tutte le sue articolazioni democratiche, sociali ed istituzionali, deve essere il baluardo per respingere con forza e determinazione i vili attentati alla convivenza civile, per lottare tutti uniti contro la mafia, il terrorismo e tutte le forme di criminalità». [c.cos.] DIGITALE TERRESTRE LA DENUNCIA DELL’ADICONSUM CISL Decoder, per gli anziani sarà difficile lo sconto Pochi negozi aderiscono all’iniziativa FILIPPO MELE l «Gli anziani di Matera e provincia difficilmente potranno beneficiare del contributo di 50 euro per l’acquisto del decoder per il digitale terrestre perché sono pochi i negozi nella provincia che hanno aderito alla promozione del Ministero dello sviluppo economico». Lo ha sostenuto Marina Festa, segretaria provinciale dell’Adiconsum, in previsione dell’arrivo della televisione digitale. Lo switch-off inizierà il 29 maggio a Pomarico, Salandra, Tursi; continuerà il 30 maggio a Ferrandina e Stigliano; l’1 giugno a Matera, Grassano, Irsina, Tricarico, Montescaglioso; il 4 a Montalbano Jonico, Policoro, Pisticci, Bernalda, Scanzano Jonico; per finire il 5 e 6 giugno a Rotondella. Da parte dello Stato è previsto uno sconto di 50 euro per l’acquisto, nei negozi convenzionati, del decoder necessario per il passaggio alla visione digitale dei televisori di vecchia generazione. Ne beneficiano gli over 65, con un reddito annuo non superiore ai 10.000 euro e in regola con il pagamento del canone Rai. Per poter usufruire del contributo i cittadini non devono fornire alcuna documentazione delle condizioni di reddito perché è sufficiente che forniscano il codice fiscale al rivenditore che provvederà tramite accesso telematico a verificare il possesso dei requisiti. In caso positivo, il rivenditore acquisirà copia di un documento di identità e provvederà ad effettuare lo sconto di 50 euro. Ma quanti sono i negozi convenzionati? E qui, secondo Festa, il problema poiché «andando sul sito del Ministero,http://decoder.comunicazioni.it/decoder/servlets/SearchCapServlet, risultano aver aderito nella provincia di Matera solo cinque negozi di Ferrandina, Pisticci (due), Policoro e San Mauro Forte». Oggi intanto a Matera, approda in piazza Vittorio Veneto la campagna informativa «Road show per il digitale terrestre». Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 23.05.2012 PAG. 10 Basilicata Mezzogiorno Primo piano 11 Mercoledì 23 maggio 2012 Ambiente & motori L’edizione di quest’anno si è tenuta a Rotterdam Quando l’auto è ecologica L’esperienza dell’Unibas Racing alla ventottesima edizione di Shell Eco Marathon di MICHELE RUSSOMANNO Quattro giorni di manifestazione e tre di gara. Quarantamila visitatori e tre nuovi record segnati in “pista”. Sono i numeri conclusivi dell'edizione 2012 di Shell Eco marathon, il progetto di educazione e formazione sulla mobilità sostenibile, il rispetto dell'ambiente e l'efficienza energetica portato da Shell sul Vecchio Continente 28 anni fa. L'evento, tenutosi per la prima volta in un contesto urbano, ha visto la partecipazione di 226 team provenienti da 24 Stati europei. Undici i competitors italiani giunti da Carpi, Maranello, Faenza, Vicenza, Torino, Milano, Lecce e Potenza. Per la prima volta in un contesto urbano dicevamo. Quello di Rotterdam: seconda città olandese, primo porto d'Europa e con l'ambizione di diventare, entro il 2014, la città più sostenibile al mondo. Il nuovo circuito urbano, le edizioni precedenti s'erano “combattute” sull'asfalto levigato della pista, ha dato da un lato al pubblico l'opportunità di vivere, da vicinissimo, l'intensa esperienza della Shell Eco-marathon sostenendo i team in gara, dall'altro la possibilità, alle 226 squadre partecipanti, di testare direttamente su strada le conoscenze acquisite in materia di “efficienza energetica”. Fine ultimo della gara, infatti, non è correre più veloce ma progettare e costruire veicoli capaci di percorrere la maggior distanza utilizzando il minor quantitativo di carburante. Due le categorie di macchine in competizione. Da un lato i 160 “prototipi”, veicoli in cui la progettazione mira a ridurre la resistenza e a massimizzare l'efficienza del motore; dall'altro le 66 “urban concept”, small car create secondo i criteri più convenzionali delle quattro ruote. Passiamo alla manifestazione e ai nuovi record stabiliti tra il 16 e il 19 maggio scorso. Un giro per i box affollatissimi (e per i Laboratori che hanno catalizzato l'attenzione dei giovanissimi, coinvolti in dimostrazioni sull'efficacia delle “energie alternative”) regalava visioni a metà strada tra il bizzarro, l'impensabile e il futuristico. Macchine siluro realizzate con raffinati telai in carbonio o con semplici strutture in estruso d'alluminio, auto costruite con legno truciolato e multistrato, con rinforzi di bamboo e carrozzerie fatte di “honey comb” (nido d'ape) o cartone. Motori, infine, derivati da gruppi elettrogeni o decespugliatori e attivati, magari, da pannelli solari. I nuovi record? Le classifiche finali della Shell Eco marathon Luciana Casaletto pilota dell’Unibas team all’interno del prototipo lucano In altro il team lucano al completo. Nell’immagine a sinistra Giuseppe Pace del team UNIBAS. Le foto del servizio sono state scattate da Michele Russomanno LA STORIA DELLA MANIFESTAZIONE E I PARTECIPANTI DI QUEST’ANNO PROGETTARE e costruire un veicolo ad alta efficienza energetica in grado di percorrere quanta più distanza possibile con la minor quantità di carburante ed emissioni: una missione impossibile? Oltre 3000 studenti provenienti da tutta Europa hanno raccolto la sfida e sono stati al lavoro per battere i record delle scorse edizioni e mettersi alla prova sul circuito cittadino di Rotterdam, Paesi Bassi, in occasione della Shell Eco-marathon Europe 2012, dal 17 al 19 maggio. Per il primo anno nella sua storia europea, la manifestazione ha avuto luogo su un circuito urbano, tra le vie di Rotterdam, invitando gli studenti a testare su strada le loro conoscenze in materia di efficienza energetica. La scelta di un circuito cittadino ha dato anche al pubblico l’opportunità di vivere più da vicino l’esperienza davvero unica della Shell Eco-marathon e sostenere i team in gara. La 28esima edizione della manifestazione ha lanciato quindi una sfida ancora più impegnativa ai 227 team provenienti da 24 Paesi europei, chiamati a fissare nuovi standard per i veicoli del futuro. L’Italia è stata rappresentata da: Zero C di Carpi, SenzaBenza di Maranello, Faen- 2012 parlano di due primati nella categoria “urban concept” ed uno sul versante dei “prototipi”. Vediamoli. La francese Electricar Solution team ha realizzato 262,6 km per kWh nella classe “pila a combustibile elettrico” (con un miglioramento di 29,6 km per kWh rispetto alla miglior prestazione 2011), mentre DTU Roadrunners dell'Università Tecnica di Danimarca ha superato i 611 chilometri per litro. Tra i “prototipi” l'olandese Team MAC Eco ha ottenuto un risultato di 416,3 km per litro con un veicolo alimentato a GTL distruggendo il precedente record fissa- zaITIracing e FaenzAlcoholRacing di Faenza, Energy and Motion di Vicenza, H2politO - molecole da corsa e H2politO - molecules going hybrid di Torino, mecc-e e mecc-H2 di Milano, Unibas Racing Team di Potenza, Salento Eco Team di Lecce, EcoKatane Engineering di Catania. Eco-marathon inizia 28 anni fa. E’ il più importante progetto di educazione e formazione di Shell sulla mobilità sostenibile, nato per promuovere tra i giovani valori quali il rispetto dell’ambiente, l’efficienza energetica, il riconoscimento della diversità individuale e culturale. I partecipanti sono stati invitati a progettare e costruire veicoli in grado di percorrere la maggior distanza possibile utilizzando il minor quantitativo di carburante. Due le categorie che hanno gareggiato: Prototipi, dove la progettazione mira a ridurre la resistenza e massimizzare l’efficienza del motore, realizzando veicoli che spesso hanno un aspetto avveniristico; e UrbanConcept, nella quale i veicoli sono creati secondo i criteri più convenzionali delle quattro ruote. (Tratto da www.shell.it) to, nel 2011, a 138 km con un litro. Non positiva, purtroppo, la seconda partecipazione lucana alla manifestazione organizzata da Shell. L'Unibas Racing Team di Potenza, infatti, non ha portato a termine la gara per sopraggiunti problemi al motore del prototipo 'Cinderella pumpkins II'. «E' stata comunque un'esperienza positiva - ha detto il team manager lucano Giuseppe Pace al termine della Shell Eco marathon - in un contesto probante e più funzionale del precedente dal punto di vista della logistica. Abbiamo presentato una macchina completamente rinnovata Un prototipo che ha partecipato nella categoria denominata Urban concept ed innovativa dal punto di vista del motore - ha aggiunto - un veicolo potenzialmente dai bassi consumi che, debitamente ritoccato, potrebbe senz'altro avere un riscontro di mercato. Peccato non aver potuto concludere la gara -ha concluso Pace-, vorrà dire che affronteremo quella del 2013 con maggiore entusiasmo». Oltre che da Giuseppe Pace, il team lucano in gara a Rotterdam era composto da Enrico Nino, Rocco Fasanella, Carmelo Narciso, Nicola Ferrara, Renato Samela, Maurizio Maio, Luca D'uva, Antonio Bonomo, Giancarlo Grimaldi e Luciana Casaletto. Le prove in pista dei prototipi che hanno sfilato alla manifestazione di Rotterdam Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 23.05.2012 PAG.11 Basilicata Mezzogiorno 24 Ore in Basilicata 15 Mercoledì 23 maggio 2012 Redditi, occupazione e sommerso: dai dati Istat il quadro di un Mezzogiorno sempre più lontano dal Nord La crisi che condanna il Sud In Basilicata più di una famiglia su quattro è povera. E i giovani non lavorano L'ITALIA esce dal 2011 in affanno: la crisi ha riportato indietro il Paese portando indietro di decenni su redditi e risparmi.Con unSudsempre più lontano, e la Basilicata in testa, insieme a Sicilia e Calabria, per indice di povertà. Il Rapporto annuale dell’Istat descrive così uno scenario critico. I dati (riferiti al 2010) parlano chiaro: al Sud sono povere 23 famiglie su 100, al Nord 4,9. Sono le regioni meridionali quelle che offrono minori opportunità di lavoro, che scontano svantaggi nella dotazione di servizi sociali (dagli asili nido all’assistenza per gli anziani) sanitari e ambientali. E anche il 2012 è destinato ad essere «ricordato come un anno molto difficile». Salari al palo Tra il 1993 e il 2011 le retribuzioni contrattuali, in termini reali, sono rimaste ferme. Non è andata meglio per le retribuzioni di fatto, ovvero le buste paga, salite solo di quattro decimi di punto l’anno. –Redditi a livelli minimi Il reddito reale disponibile delle famiglie è diminuito nel 2011 per il quarto anno consecutivo, tornando ai valori di dieci anni fa. Dal 2007 la perdita è di ben 1.300 euro a testa. La propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è scesa all’8,8% nell’ultimo anno, la percentuale più bassa dal 1990. Crescita: Italia ultima in Ue Il Paese ha registrato via via record negativi. Negli ultimi dieci anni, tra il 2000 e il 2011, con una crescita media annua pari allo 0,4%, l'Italia risulta ultima tra i 27 stati membri dell’Ue. Il sommerso Una vera e propria piaga che vale fra 255 e 275 miliardi, cioè fra il 16,3% e il 17,5% del Pil. Il dato, al 2008, è inferiore a quanto registrato nel 2000 (quando il peso sul Pil era del 18%). Ma con la crisi l’area dell’economia sommersa si è «verosimilmente allargata». Giovani e lavoro Guadagnare, consumare e risparmiare per i giovani è un’impresa ardua. Addirittura in molti restano a casa: sono 2,1 milioni i ragazzi che nè studiano nè lavorano, i cosiddetti Neet. D’altra parte per gli under 30 il tasso di disoccupazione ha raggiunto il 20,2%. Ma anche quando hanno un impiego i giovani sono penalizzati, infatti oltre un terzo degli under 30 ha un lavoro a tempo determinato (contro un valore medio del 13,4%). Sempre più precari Per chi entra con un contratto a termine o comunque atipico non sempre c'è un 'happy end’: a 10 anni dal primo impiego il29,3% èancora inuna situazione di precarietà, circa il 10% non è più occupato e una quota consistente ha sperimentato una mobilità «discendente». Di fronte a tali difficoltà, molti si arrendono: lo scoraggiamento e l’attesa di ricerca sono i principali motivi di rinuncia, segnalate da 1 milione e 800 mila inattivi. Ascensore sociale In Italia c'è una «bassa fluidità sociale», con opportunità di miglioramento che rispetto ai padri «si sono ridotte», mentre «i rischi di peggiorare sono aumentati». Diventa difficile scalare classi sociali: solo l’8,5% di chi ha un padre operaio riesce ad accedere a professioni apicali. L’ascensore sociale appare bloccato anche nei percorsi formativi, fin dai banchi di scuola. Mamme al lavoro Un’altra categoria penalizzata è quella delle donne. Nel 2012, a due anni dalla nascita del figlio quasi una madre su quattro in precedenza occupata non ha più un lavoro. E spesso quando c'è il part time non è una scelta volontaria. L’Italia è anche in fondo alla classifica europea per il contributo 'rosà ai redditi della coppia, con il 33,7% delle donne tra i 25 e i 54 anni che non percepisce nulla. Famiglie in crisi Intanto in Italia si riduce il numero delle coppie sposate che hanno figli, oggi sono appena il 33,7%. Raddoppiano invece le nuove forme familiari, come single non vedovi e libere unioni. In parallelo prosegue il calo dei matrimoni. E sono anche in aumento le separazioni: che toccano quasi tre matrimoni su 10. BREVI ALLA FIAT DI MELFI Ruba pacchi di alimenti dalla mensa Arrestato operaio di 31 anni LO hanno fermato all’uscita dello stabilimento, al termine della giornata di lavoro. E quando successivamente hanno effettuato la perquisizione nella sua abitazione e nella vettura hanno potuto stabilire che gli alimenti che gli avevano trovato addosso erano solo una parte della quantità di alimenti vari rubata dalla mensa dello stabilimento Sata di San Nicola. Chili di cacao, lenticchie, latte, pomodori e altri generi alimentari, «che sicuramente non erano destinati al consumo di una sola famiglia ma destinati a essere rivenduti», dicono i carabinieri della compagnia di Melfi, che coordinati dal capitano Diglia, hanno eseguito l’arresto per furto aggravato, dell’uomo di 31 anni, dipendente della società che gestisce il servizio mensa in Sata. L’uomo, colto in flagranza di reato e processato per direttissima, ha patteggiato la pena, con una condanna di quattro mesi. Non sembra che il gesto sia dovuto a una situazione economica particolarmente difficile. E’ più probabile che i prodotti fossero destinati a essere piazzati altrove, anche se gli alimenti rubati hanno un valore economico che non supera qualche centinaio di euro, come stabilito dagli stessi carabinieri della Compagnia di Melfi. Mentre è molto probabile che l’essersi reso responsabile del furto costerà il posto di lavoro al dipendente. Alla Fiat Sata di Melfi Torna la cassa integrazione NUOVA cassa integrazione alla Fiat Sata di Melfi. La produzione di automobili nello sarà sospesa per diversi giorni nei mesi di giugno e luglio, per adeguarla alla “riduzione dei volumi conseguente all’andamento del mercato”. L’attività produttiva sarà sospesa il 18 e il 19 giugno; dal 22 giugno al 2 luglio; il 6, 9, 13 e 16 luglio. La decisione dell’azienda sarà comunicata alla rappresentanza sindacale aziendale alle ore 12. Le sigle sindacali hanno espresso preoccupazione per il nuovo ricorso agli ammortizzatori sociali. «Dall’inizio dell’anno sono 70 i giorni di cigo effettuati - commenta il segretario della Uilm, Vincenzo Tortorelli - La Uilm invita la direzione aziendale ad una maggiore attenzione nella programmazione della cigo dei prossimi mesi, in particolare durante le chiusure collettive, nel ricercare il giusto equilibrio tra giorni lavorati e cigo, al fine di utilizzare al meglio gli strumenti individuali (ferie e par), per la maturazione dei ratei». Preoccupazione è stata espressa anche da Giuseppe Cillis, della Fiom Cgil: «Diventa non più rinviabile un tavolo di confronto regionale tra Fiat e le organizzazioni sindacali, che coinvolga anche la Regione Basilicata . Mentre il segretario dell’Ugl metalmeccanici, Giuseppe Giordano ha commentato: «Lo stabilimento di Melfi necessita di un riposizionamento nelle strategie del gruppo di Torino». Ammortizzatori in deroga Un documento al ministro per chiederne la copertura L’assessore Viti scrive a Fornero Annunciata un’iniziativa anche alla conferenza Stato Regioni POTENZA - L’assessore al Lavoro Vincenzo Viti, scrive al ministro Fornero, in merito alla copertura degli ammortizzatori sociali sociali in deroga fino al 31 dicembre. Inoltre, d’intesa con il presidente della Regione De Filippo, è stato messo a punto un documento che sarà posto anche all’attenzione della Conferenza StatoRegioni - poiché coinvolge anche interessi di altre significative Regioni, fra le quali la Puglia. Nel documento inviato al ministro Fornero, l’assessore al Lavoro ha riassunto i drammatici dati della situazione sociale lucana. Ha sottolineato il persistere della crisi economica iniziata nel 2008 che ha contribuito ad aggravare la già difficile situazione occupazionale regionale, come dimostrano i dati relativi agli indicatori più rappresentativi dell’andamento del mercato del lavoro. Le dinamiche del tasso di disoccupazione nell’intervallo temporale 2002-2010 evidenziano infatti come esso abbia subito incrementi sensibili nel periodo 2007-2010 (passando dal 9,5% del 2007 al 13% del 2010), attestandosi di nuovo intorno ai valori del 2003 ed annullando la differenza positiva che L’assessore Vincenzo Viti la Basilicata vantavarispetto al trend negativo delle regioni contermini. Inoltre, come rilevato dai dati Excelsior (1° trimestre 2012), il nuovo periodo di recessione che si sta attraversando rende prevedibili una ulteriore contrazione dell’occupazione ed una maggiore sofferenza della componente più debole delle forze lavoro. Nei primi mesi del 2012, la platea dei lavoratori beneficiari degli ammortizzatori sociali in deroga, viene valutata in aumento con una percen- tuale del 35 per cento rispetto all’anno precedente. I settori più colpiti dalla crisi sono: il metalmeccanico (Fiat e indotto) e il manifatturiero in genere (mobile imbottito, corsetteria, artigianato, edilizia) nei quali aumentano sia le ore di cassa integrazione che i lavoratori licenziati. Innumerevoli sono le imprese che, avendo le loro direzioni in altre regioni, al profilarsi della crisi hanno cessato e cessano l’attività industriale in Basilicata, con conseguente perdita di migliaia di posti di lavoro. In particolare, l’indotto delle grandi aziende del mobile imbottito, che hanno tutte cessato l’attività, e l’indotto del settore automotive oggi fanno registrare una vasta platea di lavoratori che sono senza sostegno al reddito o che dovranno fare ricorso alla Cassa Integrazione in deroga. L’assessore Viti ha rammentato che una situazione di siffatta gravità è stata oggetto di confronto in sede di approvazione e sottoscrizione dell’Accordo Quadro Regionale per gli ammortizzatori in deroga per l’anno 2012 e nel corso del confronto in data 9 maggio 2012 in occasione dello sciopero indetto in Basilicata unitariamente dalle forze sindacali, che ha registrato una grande partecipazione dei lavoratori lucani percettori di ammortizzatori in deroga ed a rischio di fuoriuscita dal mercato del lavoro. «La Regione – ha aggiunto l’assessoreViti-ha dalsuocantoimpegnato forti investimenti a sostegno di nuovi insediamenti produttivi». Viti conclude segnalando che, ai fini del completamento del periodo giugno/dicembre 2012, il fabbisogno per la concessione di Cig e mobilità in deroga ai lavoratori impegnate presso unità produttive ubicate nella regione Basilicata ammonta a 40.000.000 euro. «Si tratta perciò di dar luogo con urgenza alle determinazioni cui il Governo è tenuto, sia per scongiurare l’ulteriore aggravarsi della situazione sociale sia per non pregiudicare tutte le azioni che il Governo regionale sta predisponendo in vista della definizione di un Piano regionale del Lavoro che faccia fronte ai gravi problemi incombentie chesarà nelleprossime settimane oggetto di un ampio confronto con le forze sociali lucane». A STRASBURGO La cultura lucana contro la crisi E’ INIZIATA ieri a Strasburgo la due giorni dedicati all'offerta culturale della Basilicata, per iniziativa dell’Istituto Italiano di Cultura, in collaborazione con l’Apt Basilicata e il Parlamento Europeo. “La Basilicata, un viaggio autentico attraverso il tempo e la natura” è il tema della conferenza che aperta ieri sera alle 18, presso la sede del Parlamento, dal vicepresidente dell’Assemblea Gianni Pittella, e che prevedeva la partecipazione del Soprintendente al patrimonio Archeologico della Basilicata, Antonio De Siena, e di Antonio Nicoletti, componente del direttivo del Circolo La Scaletta di Matera e collaboratore della Fondazione Zetema. Al centro del dibattito è l’idea di distretto culturale da realizzare sugli insediamenti rupestri della Basilicata, con i Sassi di Matera a svolgere un ruolo di locomotore. Durante il suo intervento Pittella ha sostenuto: «La nascita di questo distretto è la giusta risposta alla crisi. La cultura è la risposta alla crisi. E su questo punto l'Europa è chiara: il sistema economico che si costruirà dopo la crisi non sarà come quello di ieri. Per uscire dalla crisi, bisogna puntare sulla produzione immateriale, in particolar modo su un turismo di qualità che valorizza la cultura locale». «La Basilicata - continua Pittella - non è Dubai, non è la Florida che pure hanno elementi apprezzabili: noi siamo un'altra cosa, abbiamo una storia antica e un legame profondo con la nostra identità. La cultura rupestre lucana è un forte elemento identitario che dà forza alla nostra terra e ci consente di restare fedeli alle nostre radici». «Io credo - ha concluso Pittella - che iniziative come quella di oggi consentano alla nostra terra di non disperdere le nostre radici e di valorizzarle come volano per lo sviluppo della nostra regione». Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 23.05.2012 PAG. 12 Basilicata Mezzogiorno Matera Mercoledì 23 maggio 2012 26 REDAZIONE: Piazza Mulino, 15 - 75100 Matera - Tel. 0835.256440 Interrogazione del consigliere Falotico. Il 29 maggio vertice alla Regione tra le due aziende Il call center rischia di chiudere Il contratto con Telecom non garantisce continuità. A rischio 417 persone di ANTONELLA CIERVO SONO 417 i posti a rischio a Datacontact, la società di servizi materana con sedi anche a Milano, Bari e Potenza che potrebbe chiudere la sua sede materana. Il contratto che l’azienda ha stipulato con Telecom è infatti il vero nodo del contendere. Ne parleranno i vertici delle due aziende in un incontro che è stato già fissato il 29 maggio alle 12 alla presenza degli assessori alle Attività produttive e al Lavoro, Pittella e Viti. La commessa del colosso della telefonia aveva garantito, finora, contratti a termine che sarebbero scaduti a fine maggio, senza possibilità di rinnovo. La proroga di altri quattro mesi della Telecom, intervenuta successivamente, non modifica di fatto la situazione trattandosi di un termine stringente. Il caso-Datacontact è stato affrontato nel corso dell’ultimo consiglio regionale con una interrogazione del capogruppo di “Per la Basilicata”, Roberto Falotico che da’ voce ai timori sulla situazione occupazione dell’azienda materana. «Un’eventuale stabilizzazione del personale diverrebbe non più percorribile, in presenza di proroghe temporalmente limitate, concesse a pochi giorni dalla scadenza delle precedenti, che non permettono una serena programmazione delle attività, una crescita aziendale mirata e previsioni economiche a lungo termine sulle quali basare risorse ed investimenti». L’interrogazione è stata approvata all’unanimità e sottoscritta da tutti i presidenti dei gruppi consiliari. Il pericolo rappresentato dalle difficoltà imposte dalla breve proroga della commessa Telecom aprirebbe uno scenario drammatico in un contesto occupazionale di per se’ già seriamente compromesso dagli effetti della crisi economica. «Si concretizzerebbe scrive Falotico - un’espulsione di massa dal contesto produttivo di soggetti attualmente occupati, peraltro non facilmente ricollocabili, che andrebbero ad arricchire la platea dei disoccupati lucani, gravando ulteriormente sulle casse dello Stato per le prestazioni previdenziali conseguenti alla perdita del posto di lavoro. Continuiamo, purtroppo, a registrare in Basilicata - ha aggiunto Falotico - la drammatica ricorrenza di un argomento: i posti di lavoro che, con la dovuta urgenza, bisogna salvaguardare e non quelli che dovrebbero sommarsi all'esistente. E' questa un'emorragia che tutti siamo giornalmente impegnati ad arginare e lo dimostra l'urgenza del provvedimento, ma anche la sottoscrizione di tutti e l'approvazione raggiunta nell'odierno Consi- La direzione spiega i passaggi della vicenda «E’ una proposta impraticabile per la nostra azienda» Il call center di Datacontact a Matera «Avremo una espulsione di massa che graverebbe sullo Stato» L’azienda ha informato i dipendenti «Ogni giorno arginiamo l’emorragia di posti di lavoro» Il provvedimento passa in commissione regionale, andrà ora in aula Via libera alla variante edilizia nei Sassi LA COMMISSIONE regionale Attività Produttive, Territorio e Ambiente ha licenziato, con parere favorevole a maggioranza (presenti al momento del voto i consiglieri Romaniello, Singetta, Gaudiano, Straziuso, Navazio e Pagliuca) una delibera di Giunta afferente la variante all'intervento di recupero del patrimonio edilizio del “Rione Sassi” di Matera. Sull'atto registrato il sì dei consiglieri Romaniello (Sel), Singetta (Api) e Gaudiano (Gruppo Misto) e le astensioni di Navazio e Pagliuca. Il provvedimento passa ora all'esame dell'Aula per la definitiva approvazione rispetto alla variante che è stata avviata. Con l'atto si autorizza il Comune di Matera a modificare l'intervento di recupero di immobili esistenti nel Rione “Sassi” da destinare alla residenzialità passando dai 73 alloggi programmati a 40, ciò a seguito della riduzione delle superfici utili destinabili ad abitazioni (70 per cento). [email protected] glio Regionale all'unanimità». Datacontact è nata ufficialmente nel 2001 ma già nel 1999 l’azienda svolse insieme a Datamedia un’indagine quantitiva sistematica sull’audience delle tv locali. Le prime rilevazioni politiche risalgono al maggio 2001, insieme all’avvio dell’attività di teleselling nella sede di Matera. Oggi Datacontact ha due sedi, una in via Lazazzera e una in viale delle Nazioni I Sassi di Matera unite dove operano i call center. A queste si aggiungono quelle che si trovano a Bari, Milano e Potenza nelle quali complessivamente lavorano 1417 operatori con un età media di 31 anni e prevalenza femminile (75%). Le postazioni attive nelle varie sedi sono 1400 nelle quali sono state realizzate oltre 62 mila ore di formazione. Datacontact pubblica anche una newsletter mensile nella quale vengono inseri- te informazioni sull’attività. L’azienda si occupa di outsourcing, di ricerche di mercato e di comunicazione multimediale. «Datacontact - si legge in una nota dell’azienda - sviluppa con una forte capacità di innovazione e diversificazione, competenze di alto livello nella progettazione di progetti a servizio di aziende ed enti di rilievo nazionale e internazionale». a.ciervoluedi.it MANCANO le prospettive necessarie a garantire il lavoro per i dipendenti con contratto a termine. In una nota la direzione di Datacontact chiarisce i termini della vicenda che verrà affrontata nel vertice del 29 maggio. «Alla data del 31 maggio - si legge - vengono infatti a scadere 417 contratti a termine, per buona parte relativi ad operatori telefonici attivi sulla commessa “Telecom”, in forza di un contratto triennale già scaduto al 31 dicembre 2011 e prorogato sino al 31 maggio 2012. In tale contesto, la società ha ricevuto formalmente nella serata di venerdì 18 maggio dal committente, un’ulteriore proposta di proroga contrattuale della durata di soli 4 mesi, alle medesime condizioni di cui al contratto già in essere». La società non avrebbe, in questo modo la possibilità di proseguire alle stesse condizioni, il rapporto di lavoro instaurato con i suoi dipendenti. «Si tratta - prosegue - di una proposta contrattuale impraticabile con l’attuale assetto aziendale, in ragione degli accordi sindacali già in passato sottoscritti. Ulteriore proroga nonè allo stato ipotizzabile, soprattutto in quanto la scrivente per prima si pone quale obiettivo quello della graduale stabilizzazione di tutto il personale, che ha contribuito a formare e fidelizzare nel corso del tempo, con significativi investimenti sia in formazione continua che in supporti tecnologici. Di fronte a tale scenario ed a ridosso della data del 31 maggio, la decisione, dolorosa ma altrettanto imposta dalla situazione contingente, è quella di prendere seriamente in considerazione l'ipotesi di non accettare la proposta di proroga contrattuale, con tutto ciò che potrà derivarne sul piano occupazionale, valutando finanche la strada della chiusura della sededi Matera». La direzione dell'azienda chiarisce infine, di essere «Protesa alla ricerca di una soluzione concreta e tempestiva, ma ha ritenuto anche necessario richiedere formalmente il sostegno da parte delle Istituzioni locali nella ripresa delle trattative con la committenza. L'unico obiettivo che si desidera conseguire è la difesa del valore del lavoro, sempre considerato fino ad oggi e nel corso di un decennio di attività come un vero baluardo dall'azienda, che ha conseguito e vissuto i propri successi nel settore contact center, ricerche di mercato e comunicazione multimediale proprio grazie alle risorse umane impiegate presso le varie sedi operative su diverse attività. Nell'auspicio che le prossime giornate possano consentire di addivenire ad una soluzione che permetta all'azienda di continuare a lavorare con gli standard di qualità di sempre ed i livelli occupazionali attuali nell'erogazione dei propri servizi, si è già provveduto ad informare i lavoratori direttamente coinvolti e tutti i dipendenti e collaboratori delle diverse sedi del difficile momento e della delicatezza delle trattative in corso». [email protected] «Obiettivo è la difesa dei livelli occupazionali» Estratto da: La Nuova del Sud - 23.05.2012 PAG. 13 Basilicata Mezzogiorno _Basilicata_ _Primo Piano Basilicata _ Mercoledì 23 maggio 2012 3 DOPO LE ACCUSE DALLA SCIARELLI Centinaia i commenti su Facebook. Domenica scorsa alcuni fedeli avrebbero chiesto al prete di ripensarci L’ex seminarista messo alla porta? Il ragazzo che denunciò presunti rapporti con l’ex parroco di Bella allontanato dalla Chiesa Alla vice presidenza Cei-Sud Spinillo sostituisce Superbo di MIMMO PARRELLA POTENZA - L’argomento è di quelli delicati, soprattutto in un piccolo paese dove praticamente tutti si conoscono. Ma dopo settimane di silenzi, forse frutto più della non completa contezza dei fatti che di omertà, la comunità bellese è uscita allo scoperto. Sarebbe proprio il centro del marmo – platano, infatti, lo scenario della vicenda portata alla luce dalla mamma di Elisa Claps, Filomena Iemma, poco più di un mese fa attraverso la trasmissione “Chi l’ha visto?”. La riapertura della Chiesa della Trinità, a poco più di due anni di distanza dal ritrovamento del cadavere della sedicenne potentina scomparsa e uccisa il 12 settembre del 1993, aveva nuovamente inasprito i rapporti tra la curia potentina e la famiglia Claps, con la mamma di Elisa che in diretta tv parlò di presunti casi di pedofilia. In realtà, come chiarito la settimana dopo dal fratello di Elisa, Gildo Claps, il riferimento era al presunto rapporto sessuale tra un ex seminarista e l’ex parroco, e alle presunte molestie di quest’ultimo ai danni di un ragazzo disabile. Circostanze che sono ora al vaglio della magistratura. Ma a causare la reazione di sdegno della comunità bellese sarebbe stata l’indiscrezione secondo la quale l’attuale parroco avrebbe intenzione di allontanare dalla Chiesa l’ex seminarista, che da anni partecipa a tutte le celebrazioni eucaristiche, conferendo anche l’ostia durante la messa. Argomenti delicati, dicevamo prima. Una scelta che sarebbe stata appoggiata, sempre stando alle voci che circolano in paese, da persone vicine alla Chiesa. E come spesso accade in questi casi il piano della discussione si sposta sui principali social network, diventati ormai le piazze virtuali dove ognuno riesce ad esprimersi senza alcun tipo di censura. Ed è proprio attraverso le pagine di un gruppo su Facebook dedicato al paese (che conta già 1066 iscritti) che si viene a conoscenza della reazione della popolazione a quello che viene definito come l’ennesimo “sopruso” da parte della Chiesa. Domenica mattina, al termine della messa, al- Mons. Superbo POTENZA- Mons. Angelo Spinillo, vescovo di Aversa, è il nuovo vice presidente della Cei per il Sud Italia. Spinillo, nato a Sant’Arsenio, è stacuni cittadini si sarebbero rivolti al parroco per chiedergli le ragioni del presunto allontanamento dell’ex seminarista. “Alcune persone si sono presentate dal Giorni di lutto in Val d’Agri VIGGIANO - Sono giorni di lutto per due centri della Val d’Agri. Viggiano e Paterno piangono Angela Patruno e Giovanni Marino, entrambi vittime di incidenti stradali. La prima, 37 anni, è deceduta all’ospedale San Carlo di Potenza due giorni dopo essere stata travolta da un’auto a poche decine di metri dal suo ufficio. Il secondo, 17 anni ancora da compiere, è morto in seguito ad un incidente verificatosi sulla Fondovalle dell’Agri all’altezza di Viggiano: l’auto sulla quale viaggiava insieme a 4 amici si è schiantata contro un albero. Per poter celebrare i funerali, è necessario attendere l’esito dell’autopsia disposta dal magistrato. In entrambe le comunità c’è rabbia e sgomento per queste due tragedie che hanno causato altre due vittime della strada. to eletto durante i lavori della 64/a assemblea generale dei vescovi, in corso in Vaticano. Il nuovo vice presidente Cei va ad occupare la carica che era di mons. Agostino Superbo, arcivescovo di Potenza-Muro Lucano. Spinillo è vescovo di Aversa dall’inizio del 2011 dopo esserlo stato per 10 anni nella diocesi di Teggiano-Policastro. Subentra a Super- bo in un ruolo particolarmente importante all’interno della Conferenza episcopale italiana. 61 anni, Spinillo, ha ricoperto con molti apprezzamenti il magistero nel Vallo di Diano e nel Cilento, prima di essere “promosso” nella diocesi di Aversa, frontiera anche nella lotta alla camorra e all’integrazione con extracomunitari tanto africani che slavi. Per mons. Su- C’è chi arriva addirittura ad ipotizzare un collegamento tra la denuncia del giovane e lo stop ai lavori di ristrutturazione della Chiesa Madre Mons. Spinillo perbo, invece, nessun rapporto con le tante polemiche mediatiche scatenate dal caso Claps, ma si tratterebbe di normale avvicendamento. prete per difendere una persona che ancora una volta è stata vittima di un ingiustizia: anziché stargli vicino, lo si voleva mettere alla porta”, si legge in uno de- gli oltre 100 commenti della discussione dedicata all’argomento. E pare che effettivamente la situazione sia rientrata, con il giovane tornato nuovamente a servire la Messa. C’è chi comunque si è avventurato in critiche esplicite: “Che schifo, non so come facciate ad andare ancora a messa”, e chi attende certezze prima di esprimere un giudizio: “Se domenica è successo qualcosa in Chiesa davanti a tutto il popolo, dirlo non è accusare”. E c’è chi, invece, si spinge oltre, parlando di collegamenti tra la vicenda dell’ex parroco e lo stop ai lavori di ristrutturazione all’interno della Chiesa Madre, fermi da diversi mesi. Al momento è però difficile fare ipotesi, c’è solo da registrare lo sconcerto di un paese per una storia dai contorni ancora troppo sbiaditi. Estratto da: La Nuova del Sud - 23.05.2012 PAG. 14 _Basilicata_ _Primo Piano Basilicata _ Basilicata Mezzogiorno Mercoledì 23 maggio 2012 7 CRISI E LAVORO Sono già 70 i giorni di stop da gennaio e all’orizzonte non si vedono sbocchi alla crisi del settore dell’auto Fiat, c’è davvero da preoccuparsi Annunciate per lo stabilimento Sata di Melfi altre due settimane di cigo tra giugno e luglio Cillis: in sei mesi già lo stesso numero di settimane del 2011 di CLEMENTE CARLUCCI MELFI- Tutti lo sanno da oltre un anno che la Fiat auto di S. Nicola di Melfi, in linea con tutti gli altri stabilimenti italiani di Corso Marconi, debba andare avanti con la cassa integrazione guadagni ordinaria per molto tempo ancora. Almeno fino a che il Lingotto italo-canadese “made in Marchionne” possa coerentemente (con gli impegni assunti un po’ dappertutto, compresa Roma con il governo centrale) dare concretizzazione al progetto industriale di “Fabbrica Italia” con investimenti per molti miliardi di euro, anche per puntare all’innovazione tecnologica. Un programma di nuovi interventi già “disegnati” da vari mesi con l’obiettivo – anche se in proiezione non proprio immediata – di realizzare la ripresa prevista anche nel settore dell’automotive che a livello mondiale sta mordendo il freno da troppo tempo e senza che nell’immediato possa farsi qualcosa per risollevarlo, soprattutto per effetto della perdurante, pesante crisi economicofinanziaria mondiale e principalmente europea. E pure, ogni volta, com’è successo anche ieri, che i vertici della Fiat Sata del Nord Basilicata convocano i delegati di fabbrica per comunicare loro – secondo quanto scritto dal contratto nazionale di categoria – nuovi giorni di Cigo, è sempre come per le tute blu lucane dell’azienda automobilistica torinese arrivassero autentici pugni nello stomaco. Quando c’è cassa integrazione i salari dei metalmeccanici si riducono non poco. E poiché da molti mesi a questa parte ce n’è stata tanta, anzi tantissima, si sentono quasi persi. Perché non ce la fanno ad arrivare con le loro famiglie a fine mese, anche per pagare rate di mutui bancari e studi dei figli, e perché avvertono pesantemente il senso della più ampia incertezza per il futuro. E con tanti punti interrogativi di fronte a loro sia sul piano delle prospettive in campo produttivo (quale modello a Melfi oltre alla Punto?) che in tema di tenuta dei livelli occupazio- Un reparto dello stabilimento Fiat Sata di San Nicola di Melfi Avendo accesso al magazzino, sottraeva derrate alimentari Intanto un operaio viene arrestato per aver rubato cibo alla mensa MELFI- C.A., 31enne di Melfi, operaio della società “Compass Group Italia”, che gestisce la mensa all’interno dello stabilimento Fiat Sata, è stato arrestato dai carabinieri di San Nicola di Melfi per furto aggravato. L’uomo, controllato all’uscita dallo stabilimento, al termine del proprio turno di lavoro, sottoposto a perquisizione domiciliare e veicolare, è stato infatti trovato in posnali. Certo è che per i metalmeccanici della Fiat Melfi e per i loro colleghi impegnati nelle attività dell’indotto si prospettano molti altri sacrifici. Ed il fatto che siano dietro l’angolo altre due settimane di Cigo – oltre a quella già annunciata per questo mese di maggio -, spalma- MELFI- Nella giornata di lunedì la “G.C. Partecipazioni Società Agricola”, azienda floricola del gruppo Ciccolella, ha formalizzato l’inizio della procedura di riduzione di personale per 242 lavoratori dei 397 presenti nei siti di produzione di Terlizzi e Molfetta in provincia di Bari, Candela in provincia di Foggia e Melfi in provincia di Potenza. Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil esprimendo forte preoccupazione, giudica- sesso di derrate alimentari di vario genere, per un valore di alcune centinaia di euro. Le indate nel prossimo bimestre giugno-luglio, fa comunque molto discutere. Sia lavoratori che sindacati di categoria, sia confederali che autonomi. In particolare, la nuova Cigo – annunciata per prima dalla Fismic e del resto con la stessa dicitura di sempre (“Per adeguare la produ- gini hanno consentito di accertare che l’uomo, durante il proprio turno di lavoro, avendo libero accesso al magazzino degli alimenti, prelevava vari generi alimentari caricandoli su un Fiat Doblò. La refurtiva rinvenuta è stata sottoposta a sequestro, in attesa di essere restituita al legittimo proprietario. Per il 31enne sono stati invece disposti gli arresti domiciliari. zione alla riduzione dei volumi legati all’andamento di mercato”) – si applicherà con il “non lavoro” nei giorni 18 e 19 giugno, dal 22 giugno al 2 luglio, e poi ancora il 6, il 9, il 13 e il 16 luglio. A seguire, non lo si è annunciato ancora, ma appare sin d’ora assai probabile, ci sarà MELFI- «L’annuncio della Fiat-Sata di Melfi di ricorrere ad un ulteriore periodo di cassa integrazione tra il mese di giugno e luglio porta ad un complessivo periodo di 14 settimane di Cigo nei primi 6 mesi del 2012, lo stesso valore raggiunto nei 12 mesi del 2011». E’ quanto sottolinea Giuseppe Cillis dell’Osservatorio Industria della Cgil di Basilicata. «Alla luce di ciò - aggiunge - diventa non più rinviabile un tavolo di confronto regionale tra la Fiat e i sindacati che coinvolga anche la Regione Basilicata per poter avviare un confronto non solo sulle ragioni di tale impennata del L’attività produttiva sarà sospesa il 18 e il 19 giugno, dal 22 giugno al 2 luglio e il 6, 9, 13 e 16 luglio. Uilm: più attenzione nella programmazione un’altra ondata di Cigo. Come dire, tra luglio ed agosto ci saranno poco meno di un paio di settimane di lavoro effettivo, per effetto della tradizionale chiusura ferragostana delle fabbriche italiane, comprese quella della Fiat. Una situazione che allarma i sindacati. La Rsa della Uilm esprime infatti «forti preoccupazioni per il perdurarsi di questa situazione di crisi che nel nostro paese sta coinvolgendo il settore dell’auto- Tra i 397 lavoratori dei siti di Terlizzi, Molfetta, Candela e Melfi La Ciccolella taglia 242 posti Lo stabilimento Ciccolella a San Nicola di Melfi no tale decisione «sbagliata sia per le gravissime ricadute negative su tante famiglie, sia per il futuro dell’azienda, in una realtà già fortemente compromessa in termini produttivi ed ricorso alla Cigo nei primi 6 mesi del 2012, ma anche per poter delineare il perimetro su cui sviluppare il confronto che dia garanzie occupazionali ai circa 12mila lavoratori impegnati nel settore auto in Basilicata, a partire dalla necessità di un piano di investimenti che dovrà riguardare la qualità del prodotto ed in particolare la progettazione e l’effettiva produzione di autoveicoli innovativi dal punto di vista della motorizzazione poiché solo sulla componente dell’innovazione di prodotto si giocherà la vera competitività dei prossimi anni tra le principali case automobilistiche». occupazionali». «Questa richiesta di riduzione di personale avviene, per altro - aggiungono i sindacati - dopo circa 18 mesi nei quali, un serrato confronto tra organizzazioni sindacali e azienda, aveva permesso di affrontare la grave crisi di mercato, con l’obiettivo di favorire il piano di riconversione aziendale, e sostenere i lavoratori e motive e le famiglie lucane falcidiate dai 70 giorni di cassa integrazione dal gennaio 2012». La Uilm invita dunque la direzione aziendale «ad una maggiore attenzione nella programmazione della cigo dei prossimi mesi, in particolare durante le chiusure collettive, nel ricercare il giusto equilibrio tra giorni lavorati e cigo, al fine di utilizzare al meglio gli strumenti individuali (ferie e par), per la maturazione dei ratei». le loro famiglie con l’attivazione di ammortizzatori sociali». Dichiarato l’immediato stato di agitazione di tutti i siti produttivi del gruppo, Fai, Flai e Uila hanno richiesto un urgente incontro con l’azienda, definito un piano di assemblee con i lavoratori presso i singoli siti produttivi e richiesto un immediato incontro con le istituzioni locali per individuare ogni possibile soluzione di salvaguardia per i lavoratori interessati. Estratto da: La Nuova del Sud - 23.05.2012 PAG. 15 Basilicata Mezzogiorno _Potenza e Provincia_ Mercoledì 23 maggio 2012 17 Il sacrificio di Donato Summa, vittima delle foibe, ricordato da sindaco e prefetto Cerimonia a Palazzo di Città con tutti i familiari POTENZA - Solo qualche mese fa, in occasione dell’anniversario delle Foibe, il Sindaco di Potenza Vito Santarsiero ed il Prefetto di Potenza, Antonio Nunziante, avevano consegnato a Domenico Summa, figlio di Donato Summa nato nel 1906 e morto il 14 gennaio del 1944 a Fianona di Pola, vittima delle foibe, una medaglia alla memoria per ricordare una tragedia che ha riguardato anche molti lucani e che per troppo tempo è stata sottaciuta o peggio ignorata. Sindaco e Prefetto, che si erano recati a casa Summa –ha detto il Sindaco di Potenza, Vito Santarsiero- deve essere di esempio in un momento nel quale abbiamo sempre più bisogno nel nostro Paese di valori per i quali si è combattuto quali la libertà, la democrazia, il rispetto delle persone, la giustizia che deve sempre imporsi e la verità che deve sempre emergere. Valori che devono levarsi anche attraverso le sensibilità che lo Stato porta sul territorio, quelle che arrivano a noi oggi tramite le persone più vicine ed esattamente i nostri Prefetti” POTENZA - Presso la sala riunioni della Questura di Potenza, il Questore di Potenza Romolo Panìco ha incontrato i rappresentanti dei Comitati di Quartiere della città di Potenza. Presenti anche il dirigente dell’U.P.G.SP. Commissario Capo Michele Geltride e l’Assessore Comunale alle Politiche sociali e giovanili Emiddio Fiore: tema centrale “la sicurezza urbana”. Nel corso dell’incontro i vertici della Questura hanno evidenziato che la sicurezza è un bene fondamentale e non negoziabile ed è un diritto di ogni cittadino chiederne la tutela. Sono state rappresentate le attività che la Questura espleta quotidianamente per garantire la tranquillità sociale e per ottimizzare le risorse, ren- La consegna degli attestati in Comune dell’anziano potentino, gli avevano promesso che a breve si sarebbero rivisti per consegnargli il riconoscimento a firma del Pre- sidente della Repubblica. E così ieri nella Sala dell’Arco del Palazzo di Città la consegna ufficiale della pergamena sulla quale è scritto: “a Donato Summa, nativo di Picerno, contadino, catturato dai partigiani titini, fucilato ed occultato in una grotta il 14 gen- naio 1944.” Una cerimonia sobria quella di ieri ma piena di commozione alla presenza dei familiari tutti. “Il sacrificio di Donato Strategie d’intervento e segnalazioni: i CdQ incontrano Panico Quartieri sicuri, Questura e cittadini fanno squadra Un quotidiano in forma anonima servirà ad evidenziare le priorità d’intervento ferenza stampa tenuta dal Michele Geltride, deve essere posto al centro dell’attenzione, ma deve egli stesso divenire attore principale della sicurezza. Molto si punta sulla prevenzione dei reati e sul controllo del territorio, divenuto ormai il contenitore di una moltitudine di eventi e criticità che possono essere valutati solo ed esclusivamente se preventivamente conosciuti, cosicchè anche un piccolo problema, seppur dendo il servizio di pubblica sicurezza più efficace ed efficiente; è stata, altresì, chiesta una fattiva collaborazione da parte di tutta la cittadinanza. Il cittadino, come già dichiarato nel corso di una precedente con- Coinvolte le scuole di Potenza Visite alle scuole nello stabilimento di Rionero “Angeli della strada”, educazione stradale a misura di bambino tra filmati, giochi e cartoni animati Giornata mondiale dell’Ambiente Fonti del Vulture apre al pubblico POTENZA - E’ stato un grande successo il progetto “Angeli della strada” che si è svolto presso diversi plessi scolastici della provincia di Potenza. L’evento, promosso dalla Fondazione ANIA, ha visto coinvolti numerosi bambini delle classi primarie. A fare gli onori di casa i dirigenti scolastici di riferimento ed il corpo docente supportati dalla responsabile dell’iniziativa, l’agente Canosa Antonietta dell’agenzia di Potenza – sede Gallitello. La finalità del progetto è stata quella di portare a comprendere i vari pericoli che si incontrano nelle strada ed evitarli, grazie alla conoscenza delle regole e al rispetto delle stesse. In che modo? Ania ha pensato di parlare con lo stesso linguaggio degli interlocutori proponendo una serie di filmati ed attività didattiche che permettessero ai bambini di aquisire non solo tutte quelle nozioni indispensabili per un comportamento in sicurezza quando ci si trova, ad esempio, alla giuda di una bici, ma anche di identificare figure di riferimento importanti per la sicurezza sulle strade: i vigili urbani, poliziotti e carabinieri. Per cui si è passati dalla visione di vari cartoni animati della Walt Disney, in primis il famoso Nemo, allo svolgimento di alcuni giochi per chiudere con l’illustrazione e spiegazione dei segnali stradali. RIONERO - Coca-Cola HBC Italia celebra martedì 5 giugno la Giornata Mondiale dell’Ambiente, festività istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1972, con l’iniziativa “Aperti per te - Ogni giorno lo dedichiamo all’ambiente, entra nel mondo Fonti del Vulture”, aprendo al pubblico, con visite riservate alle scuole al mattino, lo stabilimento di Rionero in Vulture e tutti i suoi altri impianti in Italia. Superefficiente e dotato di una linea produttiva con un potenziale pari a 1 milione e 300 mila di bottiglie al giorno, il sito di imbottigliamento di acque minerali Fonti del Vulture di Rionero accoglierà i visitatori con una festa speciale, of- frendo a tutti l’opportunità di conoscere e scoprire la realtà del “mondo Coca-Cola” che vede nella responsabilità sociale d’impresa e nella sostenibilità la sua mission: dalla costante attenzione per la qualità dei prodotti, alla sicurezza dei dipendenti, fi- no all’importante impegno verso l’ambiente nel pieno rispetto delle risorse naturali del territorio. L’appuntamento sarà, infatti, l’occasione per presentare il Rapporto Socio-Ambientale 2011 e per condividere gli eccellenti risultati in campo eco-sostenibile raggiunti dall’azienda nel corso del 2011. “Aperti per te” rientra nelle numerose attività in ambito socio-ambientale che Coca-Cola HBC Italia organizza, coinvolgendo i diversi settori aziendali e pianificando numerose iniziative, per incentivare un dialogo aperto e costruttivo sia con i propri dipendenti e stakeholder che con le realtà territoriali con cui opera. difficile da vedersi, può essere, però, facilmente risolto. La coopartecipazione del cittadino può permettere alla Polizia di valutare le circostanze, analizzare le criticità e porre in atto un piano di intervento, anche coordinato con le altre Forze dell’ordine, finalizzato a garantire maggiore serenità. In sostanza il cittadino, grazie alla sua diretta patecipazione, diviene il custode, l’occhio e l’antenna sul territorio. Non si chiede di intervenire, ma semplicemente di segnalare ogni possibile problematica che ciascun cittadino vive all’interno del suo quartiere e che gli fa percepire insicurezza. A tal fine è stato distribuito un brevissimo questionario in forma anonima all’interno del quale si chiede ad ogni singolo cittadino, per il tramite dei propri rappresentanti di zona, di evidenziare le priorità d’intervento per rendere più sicuro il proprio quartiere. Lo stesso, elaborato dai comitati di quartiere, verrà restituito in Questura per la predisposizione dei necessari interventi. Totale e proficua è stata la partecipazione di tutti i rappresentanti che hanno elogiato l’iniziativa della Questura e che hanno ritenuto la stessa un inizio per stabilire un rapporto di fiducia e reciprocità tra il cittadino e la Polizia di Stato. Fondamentale per la cooperazione è la partecipazione di tutta la collettività verso la quale il dirigente delle Volanti, per il tramite dei rappresentanti di quartiere, ha preso l’impegno personale di incontrare periodicamente, nei singoli rioni, tutti i cittadini per affrontare, in modo diretto il tema sulla sicurezza ed acquisire suggerimenti e proposte per attuare possibili strategie d’intervento ed ogni iniziativa finalizzata a garantire una maggiore percezione della sicurezza.