Città di Noto Newsletter d’informazione su opportunità, bandi, attualità, cultura e avvenimenti, al servizio del territorio Editoriale Cari Amici… Cari Lettori… Debiti scolastici, sicurezza alimentare e sui posti di lavoro, lotta agli abusi e ai reati attraverso web, la fotografia dell’Istat dell’Italia nei suoi caratteri socioeconomici, il ritratto dei giovani e della comunicazione che cambia pelle e modalità di realizzarsi, bioenergie e nuovi orizzonti della ricerca, per aprire il campo a riflessioni ed orientare la formazione dei Giovani verso le esigenze delle comunità del futuro prossimo. Da qui prende le mosse la nostra Newsletter di Giugno, senza mancare l’appuntamento con le offerte di lavoro e di studio, di stage e di sviluppo d’impresa. Gli ulteriori approfondimenti su tutto quanto leggerete nelle prossime pagine, comunque, attraverso le fonti citate e la modulistica cui rinviano le news di questo numero, potrete come sempre reperirli oltre che su web anche presso gli Sportelli dell’Informagiovani del Comune di Noto. Dunque… Buona lettura!!! (…e come sempre… aspetto di leggerVI su: [email protected] ;-) Giugno 2008 Debiti scolastici e scrutini finali Circolare del MIUR: non è più possibile modificare nella sostanza l'impianto stabilito dalle norme vigenti in materia di recupero ma ci sono alcune ‘misure’ immediate Il 4 giugno 2008 il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha inviato alle scuole superiori di tutta Italia una circolare relativa all’attività di recupero dei debiti scolastici - da parte degli studenti che presentino insufficienze in una o più discipline - e agli scrutini finali. La circolare, mentre da una parte prende atto delle criticità rilevate anche dal monitoraggio in corso, dall’altra osserva che non è più possibile modificare sostanzialmente l’impianto stabilito dalle norme vigenti in materia di recupero dei debiti scolastici, giacché l’anno scolastico è ormai giunto alla sua fase conclusiva. Prima dell’inizio del nuovo anno scolastico si dovrà procedere ad un’ampia riflessione sulle criticità emerse nel corrente anno e rilevate anche dal monitoraggio in atto. L’analisi da promuovere dovrà, fra l’altro, riguardare la presenza delle condizioni per la piena realizzazione del principio secondo cui le attività di sostegno e di recupero costituiscono parte ordinaria e permanente del piano dell’offerta formativa. Le eventuali ipotesi emendative saranno poi oggetto di confronto con le organizzazioni sindacali di categoria, le associazioni professionali, le associazioni dei genitori, le consulte e le associazioni degli studenti. Tuttavia, sono previste alcune misure che avranno immediata efficacia. Per i corsi di recupero sono stanziati 57 milioni di euro, che si aggiungono ai 197 milioni già previsti nel fondo d’istituto. Ogni scuola dovrà definire in piena autonomia le modalità di recupero (per es., la consistenza oraria dei corsi, i modelli di intervento ecc.). I debiti scolastici devono essere recuperati entro il 31 agosto 2008. Sono possibili proroghe, purché motivate da particolari esigenze organizzative che però dovranno essere valutate, tenendo presenti anche le implicazioni derivanti dall’avvio del prossimo anno scolastico. In ogni caso, tutte le iniziative di recupero e la loro valutazione devono concludersi entro la data di inizio delle lezioni. Ciò consentirà agli allievi di iniziare l’anno scolastico senza l’handicap di debiti da recuperare e ai docenti di svolgere in maniera uniforme il programma del nuovo anno. Fonte: ministero dell' Istruzione, Università e Ricerca 1 Ambienti sani: un bene per dipendenti e imprenditori SUL LAVORO SICUREZZA Secondo i dati di Eurostat ogni anno 5.700 persone muoiono nell'UE a causa di incidenti sul lavoro. La maggioranza di questi incidenti può essere prevenuta: il primo è la valutazione dei rischi È stata lanciata in tutta l'Unione europea, il 13 giugno 2008, dall' Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) la campagna informativa sulla valutazione dei rischi: “Ambienti di lavoro sani e sicuri. Un bene per te. Un bene per l'azienda”. Secondo i dati pubblicati dall'Eurostat ogni anno 5.700 persone muoiono nell'UE a causa di incidenti sul lavoro. La maggioranza di questi incidenti può essere prevenuta: il primo passo in tal senso è una valutazione dei rischi. La valutazione dei rischi consiste in un esame sistematico di tutti gli aspetti dell'attività lavorativa, volto a stabilire la causa di lesioni o danni; ad eliminare i pericoli, se è possibile; se ciò non è possibile, a definire misure di prevenzione e di protezione da mettere in atto per controllare i rischi. Tali misure comprendono: la prevenzione dei rischi occupazionali; l’erogazione di informazione e formazione ai lavoratori; la presenza di un’organizzazione e di mezzi tali da • consentire di attuare le misurane necessarie. • • La campagna informativa promuove l'idea di un approccio partecipativo alla valutazione dei rischi, (che è alla base di una cultura della prevenzione sostenibile), per consultare e coinvolgere tutte le persone presenti sul luogo di lavoro, per garantire che vengano rilevati tutti i pericoli anche attraverso la conoscenza effettiva delle condizioni di lavoro. Si intende per pericolo qualsiasi circostanza o oggetto che possa arrecare danno, come per esempio le sostanze chimiche, l’elettricità, i macchinari e le apparecchiature, determinati aspetti dell’organizzazione del lavoro ecc.; per rischio, la possibilità o probabilità, che qualcuno possa essere danneggiato da questi o da altri pericoli. La campagna, - dedicata in particolare a settori ad alto rischio quali l'edilizia, la sanità e l'agricoltura, e alle esigenze delle piccole e medie imprese - vuole mettere i datori di lavoro nelle condizioni di effettuare una valutazione efficace dei rischi e di intraprendere azioni adeguate per eliminarli o controllarli. La campagna si svolgerà nel corso del 2008 e del 2009, patrocinata dalle Presidenze di turno dell'UE, dal Parlamento europeo, dalla Commissione europea e dalle parti sociali europee. Caratterizzata da due Settimane europee per la sicurezza e la salute sul lavoro, che si terranno nell’ottobre 2008 e nell’ottobre 2009, culminerà in un Vertice sulla valutazione del rischio nel novembre 2009. Durante la campagna sarà conferito il “Premio per la buona prassi” alle aziende e alle organizzazioni che si sono distinte nella promozione della valutazione dei rischi sul posto di lavoro. Tra le aziende e le organizzazioni che presenteranno la loro candidatura alla premiazione verranno scelti i vincitori nazionali e il loro esempio di buona pratica verrà presentato ad una commissione di selezione europea. Fonte: Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro 2 LOTTA Il Governo approva due ‘Disegni’ con ALLA VIOLENZA misure di contrasto ad abusi Da una recente ricerca risulta che su 300 crimini commessi tra partner o ex partner, l’88% ha come vittime le donne e, nel 39% dei casi, si tratta di crimini annunciati poiché si consumano dopo un periodo più o meno lungo di molestie Sono stati approvati dal Consiglio dei Ministri del 18 giugno 2008, su proposta del Ministro delle Pari opportunità, Maria Rosaria Carfagna, e del Ministro della giustizia, Angelino Alfano, due disegni di legge che predispongono: “Misure contro gli atti persecutori” “Misure contro la violenza sessuale” Il primo disegno di legge introduce nel codice penale la nuova figura di reato di “atti persecutori” (il cosiddetto "stalking"), nonché una nuova ed idonea misura cautelare e la previsione di strumenti che favoriscano le indagini (in particolare intercettazioni telefoniche, necessarie se si considera che il fenomeno si realizza spesso a mezzo di telefono). In particolare: punisce con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie scelte o abitudini di vita; la pena è aumentata se il fatto è commesso dal coniuge legalmente separato o divorziato, o da persona che sia stata legata da relazione affettiva; la pena è aumentata fino alla metà se il fatto è commesso ai danni di un minore; è previsto l'ergastolo se lo “stalker” (il persecutore) arriva a uccidere la propria vittima. Il secondo disegno di legge rafforza la tutela penale contro la violenza sessuale; in particolare: introduce il delitto di “violenza sessuale” e quello di “violenza sessuale di gruppo” tra quelli per i quali è previsto l'arresto in flagranza, con conseguente applicazione del rito direttissimo e immediato; introduce aggravanti connesse alle modalità di azione del colpevole, come, per es.: l’uso di sostanze che riducono la capacità di agire della vittima; la qualità (di ascendente, genitore adottivo o tutore) dell’autore del reato; il rapporto di “dipendenza” psicologica fra vittima e colpevole; lo stato di gravidanza della vittima Fonte: Pari Opportunità - Giustizia 3 La situazione del Paese RAPPORTO ISTAT 2007 Cittadini, Imprese e Territori Il Report analizza la congiuntura economica e la competitività delle imprese italiane nel contesto europeo; approfondisce il tema dei sistemi territoriali e quello relativo alle trasformazioni del mercato del lavoro e le condizioni economiche delle famiglie; termina con l’analisi dell’immigrazione mediante l’utilizzo di strumenti che consentono di delineare le tipologie prevalenti dei modelli migratori e di individuare i percorsi della stabilizzazione È stato presentato dal Presidente dell’Istituto nazionale di statistica, Prof. Luigi Biggeri, a Roma presso la Sala della Lupa di Montecitorio il “Rapporto annuale sulla situazione del Paese nel 2007”. Il Rapporto si concentra sull'analisi della congiuntura economica recente e sulla competitività delle imprese italiane nel contesto europeo; approfondisce il tema dei sistemi territoriali e quello relativo alle trasformazioni del mercato del lavoro e le condizioni economiche delle famiglie; termina con l’analisi dell’immigrazione mediante l’utilizzo di strumenti che consentono di delineare le tipologie prevalenti dei modelli migratori e di individuare i percorsi della stabilizzazione. Per quanto riguarda il mercato del lavoro in Italia e le condizioni economiche delle famiglie, emerge dal rapporto che prosegue il calo della disoccupazione iniziato nel 1999. Nel 2007 i disoccupati sono poco più di un milione e mezzo: quasi un milione in meno rispetto a dieci anni prima. Ciascun disoccupato compie in media 2,8 azioni al mese per cercare un’occupazione e l’intensità della ricerca è maggiore nel Centro-nord rispetto al Mezzogiorno, e aumenta con il crescere del grado d’istruzione. La ricerca di lavoro è prevalentemente affidata ai canali informali (conoscenti, amici e parenti), che sembrano preferiti anche dai datori di lavoro. Il ricorso ai Centri per l’impiego e alle Agenzie per il lavoro riguarda circa un terzo dei disoccupati. Nel biennio 2006-2007 il servizio pubblico ha collocato 95 mila persone, ossia soltanto il 4,1 % di coloro che nel medesimo arco di tempo vi si sono rivolti. Il livello di disuguaglianza nella distribuzione del reddito in Italia è leggermente superiore alla media europea. In particolare, il Centro-nord presenta un grado di disuguaglianza pari a quello medio europeo, mentre il Mezzogiorno è più simile ai paesi caratterizzati da maggiore disparità di reddito. Il reddito netto delle famiglie residenti in Italia nel 2005 è pari in media a 2.300 euro mensili, ma - a causa della distribuzione disuguale dei redditi – il 50% delle famiglie guadagna meno di 1.900 euro al mese. Il fitto costituisce un aspetto rilevante della distribuzione dei redditi e determina differenze nell’ampiezza della disuguaglianza. 4 Profonde le differenze sul territorio: il reddito delle famiglie del Mezzogiorno è approssimativamente pari a tre quarti di quello delle famiglie del Centro-nord. Le differenze territoriali risultano addirittura maggiori se si comprendono anche i fitti. Le spese per l’abitazione formano una delle voci principali del bilancio familiare: nel 2006 una famiglia spende in media quasi il 14 % del reddito, ed il 13 % delle famiglie sopporta gli oneri di un mutuo, pagando in media una rata di 559 euro al mese. Quanto all’immigrazione, questi i dati più significativi. Secondo le stime riferite all’1 gennaio 2008, i cittadini stranieri residenti in Italia sono 3,5 milioni. Nel 2007 si è avuto un consistente incremento, stimato in oltre 454 mila unità, il valore più alto finora registrato nel nostro Paese. Poco meno della metà degli stranieri residenti proviene da cinque differenti cittadinanze: Romania (circa 640 mila), Albania (oltre 400 mila), Marocco (circa 370 mila), Cina (circa 160 mila) e Ucraina (135 mila). I dati sui permessi di soggiorno confermano che, dopo l’impennata dell’aumento di presenze regolari per lavoro verificatasi a seguito dei provvedimenti di regolarizzazione del 2002, nel periodo 2004-2007 l’incremento della presenza straniera regolare è dovuto prevalentemente ai flussi di ingresso per ricongiungimento familiare. Gli stranieri residenti sono prevalentemente giovani e in età attiva: uno su cinque è minorenne, uno su due ha un’età compresa tra 18 e 39 anni. Risiedono prevalentemente nelle regioni del Nord e del Centro (36,3% nel Nord-ovest, 27,3 nel Nord-est, 24,8 nel Centro, 11,65 nel Mezzogiorno). Prosegue la stabilizzazione delle comunità immigrate, testimoniata dal crescente numero di famiglie residenti in cui almeno un componente è straniero. All’incremento di questo fenomeno contribuiscono soprattutto i permessi di soggiorno concessi per motivi di famiglia. La regolarizzazione del 2002 è stata effettuata tramite la legge 189/02, che ha sanato la posizione di 316 mila irregolari occupati presso le famiglie, e la legge 222/02, che ha regolarizzato 330 mila immigrati, in prevalenza uomini, occupati presso le imprese. Al primo gennaio 2007 risulta stabilizzato in Italia il 78 per cento del contingente iniziale dei regolarizzati. Molti immigrati, circa il 22 per cento, si sono trovati nell’impossibilità di ottenere la proroga, non essendo riusciti a mantenere una posizione lavorativa regolare. Il che si è verificato prevalentemente nel 2004 (96 mila permessi in meno). La dislocazione sul territorio è mutata rispetto al 2004, a seguito di una mobilità interna molto elevata: oltre il 60 per cento dei regolarizzati ancora in Italia al primo gennaio 2007 si è spostato in un’altra provincia, soprattutto nelle regioni del Nord. In seguito all’aumento dei nati stranieri e ai ricongiungimenti familiari, cresce il numero dei minorenni stranieri residenti (al primo gennaio 2007 666 mila unità, quasi 80 mila in più rispetto all’anno precedente), nonché il numero degli studenti di cittadinanza straniera (nel 2006/2007 più di 500 mila unità). La maggioranza degli immigrati ha intrapreso percorsi di integrazione, tuttavia negli anni più recenti è aumentato il contributo degli stranieri alla criminalità: gli stranieri denunciati nel 2006 sono stati oltre 100 mila (soprattutto per borseggi, furti e contrabbando.. La maggior parte dei denunciati stranieri risulta non essere in regola con il permesso di soggiorno e, verosimilmente, non lo ha neppure richiesto. È in condizione di irregolarità, p. es., l’80 per cento dei denunciati stranieri per reati contro la proprietà (soprattutto borseggio, furto di automobile o in appartamento). Il tasso di devianza degli stranieri regolari è pari al 2 per cento, un valore di poco superiore a quello dei cittadini italiani. Fonte: ISTAT - Istituto nazionale di statistica 5 7°DOSSIER SULLA Come cambia il rapporto tra i Giovani e i Media COMUNICAZIONE ‘Vola’ Internet: tra il 2003 e il 2007 l’utenza complessiva (uno o due contatti alla settimana) è passata dal 61% all’83%, e l’uso abituale (almeno tre volte alla settimana) dal 39,8% al 73,8% Il 7° Rapporto sulla comunicazione Censis/Ucsi è stato presentato alla Camera dei Deputati presso la Sala delle Colonne di Palazzo Marini da Giuseppe Roma, Direttore Generale del Censis, e Giuseppe De Rita, Presidente del Censis. La settima edizione del Rapporto prosegue lo studio avviato lo scorso anno e basato sul confronto dell’uso dei media da parte della popolazione nei principali paesi europei: Italia, Francia, Spagna, Germania e Gran Bretagna. Il Rapporto è dedicato quest’anno soprattutto ai comportamenti giovanili, perché si è ritenuto utile confrontare la situazione attuale italiana con quella rilevata nel 2003, nell’ambito del Terzo Rapporto sulla comunicazione, incentrato appunto sullo studio delle diete mediatiche giovanili. Quando nel 2003, nel Terzo Rapporto Censis-Ucsi sulla Comunicazione in Italia, è stata condotta una prima sistematica indagine sulle relazioni tra giovani e media, molti degli elementi caratterizzanti il passaggio verso l’essere digitale cominciavano già ad emergere, ma ora, a distanza di soli quattro anni, è possibile affermare che l’ingresso nel mondo digitale è per le giovani generazioni un passo interamente compiuto. Entrare nel mondo digitale non significa però, semplicemente, usare più strumenti digitali rispetto al passato. L’incremento nell’uso di internet e dei telefoni cellulari è infatti la premessa della digitalizzazione, che si realizza compiutamente solo quando questi nuovi media superano quella che può essere definita la “massa critica” nel loro impiego, in grado di trasformare l’intero ambiente comunicativo, trascinando con sé, sia dal punto di vista della domanda che dell’offerta, anche gli altri media. Se si confrontano i dati del 2007 con quelli del 2003 si può constatare che è proprio questo il processo che si è realizzato nel quadriennio. Il balzo in avanti compiuto nell’impiego di internet è stato enorme, ma, cosa fondamentale, non tanto nell’uso complessivo (cioè il contatto di almeno una volta alla settimana, che passa dal 61% all’83%, quanto in quello abituale (almeno tre volte alla settimana), che nel 2003 era al 39,8% e nel 2007 è arrivato al 73,8%. Internet è entrata dunque a far parte dell’esperienza quotidiana dei tre quarti dei giovani italiani, modificando di conseguenza tutto il panorama mediatico italiano e le abitudini d’impiego dei media da parte dei giovani. Tornando a considerare l’uso complessivo che fanno i giovani dei media, l’elemento che colpisce con forza, subito dopo l’incremento nell’uso di internet, è rappresentato dall’aumento generalizzato nell’impiego di tutti i media. La stessa flessione che si registra nell’uso della televisione è ampiamente compensata dall’incremento conosciuto in questi anni dalla tv satellitare, oltre che da altri sistemi di diffusione delle trasmissioni televisive che nel 2003 erano irrilevanti (e quindi all’epoca non sono state rilevate), ma che ora non sono affatto trascurabili e spesso ritrasmettono i programmi della tv tradizionale. 6 Grande familiarità con un gran numero di media, dunque, e la cosa che produce maggiore impressione non è tanto scoprire che il cellulare è usato praticamente da tutti i giovani (cioè dal 97,2% del campione compreso tra i 14 e i 29 anni), quanto constatare che quando si arriva al sesto mezzo di comunicazione si rimane comunque su livelli elevatissimi, pari a circa i tre quarti della popolazione giovanile (legge almeno un libro l’anno il 74,1% dei giovani). Solo quattro anni fa la televisione e il cellulare si contendevano il primo posto, aggirandosi intorno al 95%, ma solo tre media superavano i tre quarti del campione e il sesto mezzo, i quotidiani, sfiorava appena il 60%. Questi sono alcuni dei principali risultati del Rapporto. Ed è stato dunque il successo di internet a trainare gli altri media e ad accompagnare i giovani verso il mondo digitale, anche se con modalità leggermente diverse tra uomini e donne e nelle diverse fasce d’età, specie se si considerano i giovanissimi, quelli che sono nati dopo l’avvio della rivoluzione digitale. Il primo dato significativo che si può rilevare se si prende in considerazione il rapporto che hanno con i media i giovani uomini e le giovani donne è che, a questo livello, le differenze di genere si sono notevolmente ridotte per semplicità espositiva vengono presi in considerazione solo i dati sull’uso abituale). Nel 2003 le donne vedevano più televisione, usavano di più il cellulare, leggevano più libri degli uomini, che a loro volta leggevano più quotidiani e vedevano più tv satellitare. Nel 2007 le distanze nell’uso di questi media si sono accorciate, ma il dato sicuramente imprevisto è quello relativo a internet, a cui si connettono almeno tre volte alla settimana il 75% dei ragazzi e il 72,4% delle ragazze. Più marcate appaiono le differenze legate alle diverse fasce d’età. I più giovani, che hanno tra i 14 e i 18 anni, sono i più voraci consumatori di media, ma con due importanti eccezioni: quotidiani e radio. Se non stupisce il minore interesse dimostrato verso i quotidiani da parte dei giovanissimi (anzi, in caso appare incoraggiante verificare che sta aumentando la lettura dei giornali tra di essi), meno prevedibile risulta il calo di attenzione verso la radio, che era uno dei media più amati dai teenager. Si tratta di un tema delicato, perché se prendiamo il dato relativo a tutti i giovani l’ascolto della radio è in aumento (dal 72,2% al 76,2%, sempre considerando l’uso abituale), ma se prendiamo solo la fascia 14-18 anni è in netto calo (dal 73,5% al 62%). Passando alla fascia d’età immediatamente superiore, quella compresa tra i 19 e i 24 anni, si può notare che, pur nella sostanziale omogeneità con i dati complessivi, in questo gruppo di giovani si registrano i minimi dati di diffusione per i media più “casalinghi” (come la televisione, ma anche la stessa internet) e i massimi per quelli “mobili” (primo tra tutti il telefonino). Il livello è sempre molto elevato (il 70,9% di contatti almeno tre volte la settimana a internet o il 76,1% di spettatori della tv non sono certo poco), però inferiori a quelli delle altre fasce d’età giovanile. Probabilmente a questa età il nomadismo è più reale e meno virtuale, nel senso che si va più in giro (sempre con il telefonino acceso) e si sta meno in casa a navigare tra i media, con la radio che fa compagnia in entrambi i casi (ma forse non mancano un giornale sotto il braccio e un libro nella borsa). Quando si passano i venticinque anni l’impiego dei media, fatte le debite proporzioni, tende a somigliare a quello degli adulti. L’impiego abituale di internet sale al 78,7% mentre cala all’80,9% l’uso della tv e salgono i quotidiani (fino al 59,6%). Anche per i libri cresce l’impiego, ma su valori inferiori alla media generazionale (56,4%). Fonte: Censis 7 SICUREZZA Al via la Prima Settimana nazionale SU WEB a tutela degli internauti …e dei minori Al progetto, patrocinato dal Ministero delle Comunicazioni e promosso dall'Unione Nazionale Consumatori, collaborano Polizia Postale, ABI Lab, SicuramenteWeb, Skuola.Net e l'agenzia giornalistica AGR, Microsoft Si è aperta il 7 giugno 2008 la prima “Settimana nazionale della sicurezza in Rete”. Al progetto, patrocinato dal Ministero delle Comunicazioni e promosso dall'Unione Nazionale Consumatori, collaborano la Polizia Postale e delle Comunicazioni, ABI Lab, SicuramenteWeb, Skuola.Net e l'agenzia giornalistica AGR, con il sostegno di Microsoft. L'obiettivo è di fornire competenze, tecnologie e risorse per un mondo digitale più sicuro. Uno studio di settore presentato dalla “Settimana nazionale della sicurezza in Rete” ha evidenziato valori particolarmente allarmanti, ad esempio: in Italia un computer su quattro è infetto; la Polizia postale dal 2001 a oggi ha sequestrato e chiuso 177 siti Internet con contenuti pedopornografici; più di 4.000 persone sono state denunciate per pedofilia ondine (205 gli arrestati); il 52% degli utenti ha subito un tentativo di accesso a informazioni riservate. le denunce di clonazione della carta di credito sono state nel 2007 oltre 3.400, e quelle di phishing hanno superato quota 1.600. L'iniziativa, quindi, intende dare risposte accurate ai timori che preoccupano gli utenti della rete, vale a dire: la tutela dei figli; la riservatezza dei dati personali, dei propri documenti e di quelli condivisi con altre persone; l’accessibilità ai propri risparmi e la sicurezza nella gestione del denaro; la difesa della privacy, della reputazione, dei propri affari e del proprio tempo; il corretto funzionamento del proprio computer. UE 112: il numero di emergenza europeo La Commissione europea ha inaugurato, il 4 giugno 2008, il nuovo sito web ec.europa.eu/112 che spiega ai cittadini come utilizzare il 112 e a che cosa può servire loro, soprattutto quando viaggiano nella UE. Il sito mostra anche come funziona il numero in ciascuno Stato membro, più precisamente, con quale rapidità ricevono risposta le chiamate e in quali lingue. Il numero di emergenza europeo 112 è stato introdotto nel 1991 per mettere a disposizione un numero unico per tutti gli Stati membri, in aggiunta ai numeri di emergenza nazionali. Dal 1998 le norme UE impongono agli Stati membri di garantire che tutti gli utenti di telefoni fissi e mobili possano chiamare il 112 gratuitamente. Dal 2003 gli operatori di telecomunicazioni devono fornire ai servizi di emergenza informazioni sulla localizzazione del chiamante per consentire di reperire rapidamente le vittime di incidenti. Il sito web ec.europa.eu/112 raffronta i risultati ottenuti dalle autorità nazionali nell’applicazione delle norme comunitarie relative al 112 e mette in evidenza le migliori pratiche. 8 AMBIENTE Conferenza d’Alto Livello a Roma E SVILUPPO Alimentazione, clima e bioenergie Sempre più Paesi diminuiscono la percentuale di terreni destinata alla produzione di risorse alimentari in favore delle colture per la produzione di biocarburanti e così causano l’attuale impennata dei prezzi dei generi alimentari a discapito delle popolazioni più povere Sicurezza alimentare, cambiamenti climatici e bioenergie: questi i temi della Conferenza di Alto Livello in programma a Roma dal 3 al 5 giugno, organizzata dalla FAO in collaborazione con il Gruppo consultivo per la ricerca internazionale sull’agricoltura (CGIAR), il Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (IFAD) e il Programma alimentare mondiale (WFP). Capi di Stato e di Governo, Ministri, rappresentanti della società civile e di organizzazioni private di tutto il mondo, hanno stabilito di incontrarsi per discutere e approfondire le relazioni esistenti tra questi tre argomenti, allo scopo di individuare politiche, strategie e programmi necessari per tutelare l’ambiente e per affrontare la crisi alimentare nel mondo nel breve e lungo periodo. Circa 850 milioni di persone nel mondo oggi soffrono la fame, di queste 820 milioni vivono nei Paesi in Via di sviluppo, i più colpiti dai cambiamenti climatici. Così ad esempio mentre ai tropici i piccoli agricoltori sono costretti ad affrontare da soli i problemi derivanti da un crescente fenomeno di siccità (inaridimento progressivo dei terreni, esaurimento delle acque sotterranee), le popolazioni che vivono sulle isole e nelle zone costiere sono esposte a inondazioni e cicloni sempre più frequenti, con maggiore salinizzazione e aumento del livello del mare. D’altro canto l’aumento della domanda di biocarburanti, come soluzione per ridurre l’emissione di carbonio e svincolare i Paesi dall’uso dei combustibili fossili, ha dei risvolti cruciali per la produzione alimentare e la salvaguardia ambientale. Sempre più Paesi infatti diminuiscono la percentuale di terreni destinata alla produzione di risorse alimentari in favore delle colture utilizzate per la produzione di biocarburanti, causando così l’attuale impennata dei prezzi dei generi alimentari, aggravando così le condizioni delle popolazioni più povere. La minor disponibilità di terreni agricoli causa un maggior ricorso alla deforestazione per cui si calcola che ogni anno vanno distrutti 13 milioni di ettari di foreste con gravissime conseguenze per tutto l’ecosistema. Ridurre il degrado delle foreste significa proteggere l’acqua, il suolo e la biodiversità a fronte di un patrimonio floro-faunistico esposto a sempre più frequenti e più intensi focolai di parassiti e malattie con gravi ripercussioni sulla sicurezza alimentare. La conferenza rappresenta dunque un’opportunità preziosa per la comunità internazionale chiamata ad avviare e rafforzare le reti esistenti di sviluppo e di partenariato per salvaguardare l’ambiente e sconfiggere la fame in ogni parte del mondo. È altresì un importante evento in occasione del quale i giovani studenti e ricercatori potranno riflettere sul futuro impiego delle risorse e quindi sull’opportunità di orientare in modo specifico la propria formazione mirata all’inserimento professionale ed occupazionale. 9 SICUREZZA Gli interventi dell’Italia al G8 ALIMENTARE I primi 30 mln alle emergenze Nei prossimi sei anni l’Italia verserà 3 miliardi di euro al Fondo di Sviluppo dell’Unione Europea, di questi, 200 milioni saranno impiegati per la realizzazione di progetti agricoli, complementari a quelli che l’Italia finanzia mediante la Fao e l’Ifad In previsione della riunione G8 del 2009, di cui l’Italia assumerà la presidenza, sono stati programmati una serie di interventi a favore della sicurezza alimentare. Il nostro Paese intende inserire la tematica della sicurezza alimentare tra quelle che saranno oggetto di discussione tra i leader dei Paesi del G8. Considerata la crisi in atto, il Governo italiano ha predisposto l’erogazione di nuovi finanziamenti ai programmi di sicurezza alimentare, iniziando con un primo contributo di 30 milioni di euro destinati ai progetti d’emergenza (di questi, 10 milioni al Pam – Programma Alimentare Mondiale) e ai programmi di sviluppo agricolo nei Paesi più a rischio, soprattutto dell’Africa sub-sahariana. Nell’ambito degli aiuti umanitari, per il 2008 è previsto un raddoppio della quota, da 60 a 130 milioni di euro, che saranno destinati quasi totalmente agli aiuti alimentari. Sempre per quest’anno, circa 60 milioni di aiuti bilaterali saranno indirizzati al supporto di programmi di sviluppo rurale nei Paesi poveri. Nei prossimi sei anni l’Italia verserà 3 miliardi di euro al Fondo di Sviluppo dell’Unione Europea, di questi, 200 milioni saranno impiegati per la realizzazione di progetti agricoli, complementari a quelli che l’Italia finanzia mediante la Fao e l’Ifad. Riguardo al supporto di queste due organizzazioni, l’Italia si configura come uno dei maggiori donatori: tra il 1994 e il 2006 il contributi sono stati di circa 330 milioni di dollari, distribuiti in oltre 200 progetti. Le zone dove l’intervento è più significativo sono Africa, area del Mediterraneo e Medio Oriente. L’Italia è anche il secondo finanziatore dell’Ifad, il Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo. Il vertice G8 2008, che si terrà in Giappone a luglio, sarà l’occasione anche per affrontare la questione della sicurezza alimentare. A tal proposito la prossima settimana i rappresentati dei capi di stato e di governo dei Paesi G8, si incontreranno per delineare i termini di impegno dei rispettivi governi. Sicurezza alimentare, lotta alla poverta e sviluppo agricolo sostenibile: l’impegno italiano In occasione del vertice giapponese, l’Italia, confermerà la linea già espressa durante la recente Conferenza Fao di Roma: la sicurezza alimentare, la lotta alla povertà e lo sviluppo agricolo sostenibile devono rimanere al centro dell’agenda internazionale. A supporto di questo, l’Italia vuole incoraggiare, nel corso della sua presidenza del G8 2009, una riflessione sull’architettura agricola internazionale riunendo a Roma, città sede del polo agro-alimentare delle Nazioni Unite (Fao, Ifad, Pam), tutti i Paesi, le Agenzie specializzate, i privati e la società civile, per promuovere un’agricoltura sostenibile che sappia rispondere, nel rispetto dell’ambiente e della biodiversità, ai bisogni delle generazioni odierne e future. L’Italia già nel corso della conferenza della Fao ha lanciato, su iniziativa del Ministro degli Affari Esteri, Franco Frattini, l’idea di una nuova strategia internazionale che preveda la creazione di scorte alimentari strategiche, una sorta di "banca del cibo" che contribuisca alla stabilizzazione dei prezzi e al contrasto delle speculazioni. Fonte: Ministero Affari Esteri 10 B andi e O POR tunità dal Carrefour Sicilia bollettini Antenna Europe Direct Europa e Mediterraneo Indirizzo e-mail: [email protected] Sito Internet: www.carrefoursicilia.it 11 12 13 14 L … avoro STP Studi Tecnologie Progetti - Engineering & Contractor in Roma cerca Vodafone Interregional Partner IKON Srl ricerca per Salerno e Provincia 10 CONSULENTI COMMERCIALI Project Manager e Engineer settore Oil & Gas. 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Opera a 360 gradi in tutti gli aspetti relativi alla somministrazione di risorse umane: attività commerciale, sia nella fase di acquisizione che di gestione del cliente azienda; attività di reclutamento e selezione attività amministrative relative alla gestione dei lavoratori Un ruolo dinamico e motivante, che offre l'opportunità di confrontarsi con problematiche differenti. L’Account opera all'interno di un team che, attraverso l'utilizzo di processi standardizzati e di strumenti all'avanguardia, favorisce lo sviluppo di conoscenze e competenze. Requisiti minimi • diploma di laurea conseguito in discipline Umanistiche, Giuridiche, Economiche e PsicoSociali; • energia, tenacia, pragmatismo, orientamento ai risultati, abilità comunicative, spirito di squadra, motivazione, affidabilità, responsabilità, fidelizzazione, potenziale di crescita. • esperienza, anche breve, in attività a diretto contatto con il pubblico; • essere automuniti. 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Ad ottobre partirà la quarta edizione del Master in Comunicazione Ambientale- giornalismo, marketing e divulgazione socio-istituzionale. Il Master è a numero chiuso e la prossima selezione si terrà il 17 giugno. Per partecipare basta inviare il curriculum vitae all’indirizzo [email protected]. Tutti i dettagli sul Master Il corpo docente E’ formato da titolari di cattedre universitarie, ricercatori e giornalisti specializzati. Tra gli altri: Fulco Pratesi (WWF/Modus Vivendi), Puccio Corona (TG1), Giuliana Sgrena (Il Manifesto), Tessa Gelisio (Pianeta Mare, Rete4), Antonio Cianciullo (La Repubblica). Alcuni partner di stage Radio Città Futura - Agenzia Area - CTS Ambiente - Il Salvagente - La Nuova Ecologia - Vivere il Mare - Federparchi - Lifegate - Mediaset Pianeta Mare - Legambiente - Ministero dell'Ambiente Greenpeace - Modus Vivendi - CNR - INBio (Costa Rica) - Parchi & Parchi - Federparchi - ICEI - ISES - CIRPS CONTRIBUTI E AGEVOLAZIONI Borse di studio, contributi alloggio, prenota prima, buoni pasto gratuiti, aggiornamento professionale, pagamento dilazionato, ecc. Scopri tutti i contributi previsti per gli iscritti al Master 18 Master in BANCA & FINANZA – V Edizione Percorso valido per la certificazione di European Financial Advisor by FPA Obiettivi: fornire conoscenze specialistiche e operatività nella finanza mobiliare, gestione di portafoglio ed operazioni di finanziamento alle imprese. Inserire i partecipanti nelle imprese finanziarie, nelle banche e nelle società di gestione. dal 20 Ottobre 2008 A Lucca, 500 ore di aula + 3/6 mesi di stage >>> richiedi informazioni Master in BANCA & MERCATO – VIII Edizione In collaborazione con il Dipartimento di Economia Aziendale "E.Giannessi" della Facoltà di Economia dell’Università di Pisa Obiettivi: fornire capacità operativa e gestionale e le più efficaci metodologie di comunicazione e presentazione di prodotti e servizi. Inserire i partecipanti nei diversi comparti dell’Universo Banca. dal 20 Ottobre 2008 A Lucca, 500 ore di aula + 3/6 mesi di stage >>> richiedi informazioni Master in BANCA & PERSONE – I Edizione La gestione delle risorse umane nelle banche, nelle società finanziarie ed assicurative Obiettivi: fornire una preparazione completa nella gestione, sviluppo e amministrazione del personale nella fasi d’ingresso, permanenza ed uscita dall’azienda. Inserire i partecipanti nelle direzioni HR delle aziende bancarie, finanziarie ed assicurative. dal 20 Ottobre 2008 A Lucca, 500 ore di aula + 3/6 mesi di stage Per informazioni: ISTITUTO DI STUDI BANCARI - Viale San Concordio, 135 55100 - LUCCA Tel: 0583/317349 | e-mail: [email protected] | Website: www.isbmaster.it 19 S peciale C S entro peciale C entro… Musica&Giovani CORSO Terza Organizza 2 seminari rivolti a coloro che vogliono lavorare nel mondo della musica con l'obiettivo di approfondire le tematiche riguardanti alcune figure professionali: La FIALS di Siracusa ENTE di FORMAZIONE _Associazione senza scopo di lucro SEDE REGIONALE in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Noto ed_il Servizio Informagiovani AVVISA tutti gli operatori Addetti_ alla Manipolazione_ degli Alimenti che al fine di poter acquisire “L’ATTESTATO DI IDONEITA’” previsto in sostituzione dell’abolito LIBRETTO DI IDONEITA’ SANITARIO SARA’ ORGANIZZATO IL 3°CORSO PER ALIMENTARISTI di rischio elevato categoria a) ai sensi dell’art. 12 della Legge Regionale -N°5 del 19_05_2005 previa formale richiesta di iscrizione da effettuarsi nella sede della segreteria della FIALS oppure presso lo sportello Informagiovani di Noto Il corso (della durata di 12 ore come previsto dalla Legge) sarà articolato in tre incontri che avranno luogo presso il Centro Giovanile “T. Schemmari” Via Luigi Einaudi, 1/3 – Noto(SR) secondo il seguente calendario: PRIMO INCONTRO 13_06_2008 SECONDO INCONTRO 19_06_2008 TERZO INCONTRO 20_06_2008 InfoLine Segreteria FIALS/FORMAZIONE Tel_0931.66154 Fax_0931.62080 (da Lunedì a Venerdì dalle 09.00 alle 12.00) La Event Sound Promotion con sede in Milano organizzatore di concerti e addetto stampa in campo musicale I seminari si terranno a Milano il 12 luglio 2008 e il 19 luglio 2008 Per informazioni Referente: Barbara via dei Carracci 2, Milano - Tel. 02/91434506 edizione dedicata alle figure di “Alimentaristi” Cari Lettori… La nostra esperienza di comunicazione istituzionale come sempre continua agli Sportelli dell’Informagiovani del Comune di Noto e sul sito web www.centrogiovanile.org,, dove potete trovare il dettaglio delle informazioni contenute nel nostro mensile e ulteriori aggiornamenti su opportunità, attività promosse dal Comune o da Enti che operano sul nostro territorio e dove potrete continuare a segnalarci le Vostre informazioni & proposte… Contiamo sul vostro aiuto per rendere la Newsletter sempre più vicina alle Vostre esigenze ;-) Gli Uffici dell’Informagiovani di Noto si trovano in Via L.Einaudi,1/3 - 96017 Noto (SR) Il Recapito tel. 0931.89628 20