1
3
Alla fonte
Nuova Società
dei
di Mutuo
Soccorso
'Prodotti
son amore'
"Insieme Salute"
alle pagine 2 e 3
alla pagina 11
2
4
Controlli
alimentari
Italia
Progetto
Teatro
con Coop
3
Anno 14 - N. 1 - gennaio 1995
periodico della Coop Lombardia
rischio?
RICETTE:
IL
SECONDO
CONCORSO
DI
QUALE
CONSUMO
Lombardia
alle pagine 4 e 5
A pagina 7
alla pagina 12
qualfil
V
i£MENT1 DELLO SVILUPPO NEL PROGETTO COOP 199?
3/~hk miamdaw"
DOPO ANNO
DI INCERTEZZE
SFIDA A TUTTO CAMPO
di Sergio Ferrario
INVESTIMENTI
PER LA CRESCITA.
TANTA ATTENZIONE
41 PATRIMONIO
JMANO. EFFICIENZA
SERVIZI
dunque all'interno del
quale Coop ha dovuto anche subire una pesante
campagna denigratoria,
che, quasi sempre a sproposito, ha fatto di ogni erba un fascio, accomunando sotto il marchio Coop
realtà diverse per dimensione, ispirazione e settore d'attività,
Il nuovo governo, da questo punto di vista, dimostrando quantomeno una
scarsa conoscenza della
cooperazione, ha cercato,
attraverso la legge finanziaria, di colpire la cooperazione in quanto tale equiparandola di fatto alI impresa privata.
Grazie alla pronta e massiccia mobilitazione dei
nostri soci il progetto
complessivo del governo è
stato fortemente ridimensionato e tuttavia gli effetti della manovra economica un qualche peso
finiranno per averlo nei
nostri bilanci. In questa
Servizio a pagina 10
-
ianno che ci lasciamo aie spalle non può certo esere considerato di routile. Mai nel corso degli
decenni si è assistito
cambiamenti di natura
,,tituzionale quali quelli
ii quali abbiamo avuto
nodo di assistere nel
994; sono stati accompanati questultinn da una
!mperie economica diffile, con segnali ancora
manti di incertezza ante se, qualche schiarita
qualche spiraglio coinciano ad intravveder1 all'orizzonte.
i fenomeno più vistoso,
che tanto ha inciso nella
vita di ognuno di noi, è
stato caratterizzato da un
consistente calo dei consumi.
Questo fenomeno ha rappresentano e rappresenta
il dispiegarsi di un atteggiamento nuovo, per alcuni versi contraddittorio
da parte dei consumatori,
dopo il decennio di grande espansione degli anni
'50.
E ancora presto per poter
dire se si tratti di un fenomeno strutturale o solo
passeggero: quel che è
certo è che con questo
nuovo atteggiamento dovremo fare i conti ed abituarci a convivere, rivedendo ed innovando le
nostre strategie commerciali.
Il mercato finanziario è
stato oggetto poi di una
instabilità marcata che si
è unita, per quanto riguarda il nostro settore,
all'inasprirsi di una concorrenza che è apparsa
con formule distributive
nuove per il nostro paese
e con l'arrivo di gruppi
stranieri di primaria importanza.
Un quadro complesso
ti IFZIATIVE SOCIALI DI COOP LOMBARDIA.
r
Segue a pagina 10
PER IL
FkRill
"DICO
AL VIA
LA NUOVA RETE DEI DISCOUNT
Come preannunciato sui
numeri scorsi di "Quale
consumo" è dunque al
via la nostra rete discount. Il nome che caratterizzerà questi punti vendita è breve, secco,
efficace: DICO. Il primo
DICO del Nord Italia aprirà i battenti entro la
fine di gennaio a Settimo Torinese per poi sviluppare la propria diffusione anche all'interno
della nostra regione. Per
quell'occasione il nostro
giornale preparerà un
apposito servizio per conoscere più da vicino una realtà che interesserà da vicino i consumatori lombardi. Con questa prima realizzazione
si completa la gamma
dell'offerta commerciale
della cooperazione di
consumatori, ormai presente in tutte le tipologie distributive, con la
propria distintiva impronta di servizio, qualità e prezzo.
Iniziativa sconto soci n.1
IAL CONGRESSO LA LINEA
'ER LA "NUOVA FRONTIERA" '95 ARANCE .- . .
Marco Maggi
Articolo
a pagina 6
"Socialità", e dunque
chiara visione della destinazione del profitto a
fini mutualistici e di solidarietà, di sviluppo
dell'informazione, della
partecipazione alle scelte, della cultura consumerista ed ambientalista, del coinvolgimento
del mondo della scuola e
dell'associazionismo diffuso.
'Trasparenza", attraver-
so la coniugazione del lavoro di coinvolgimento degli organi rappresentativi
con l'indispensabile criterio della tempestività dell'informazione circa i filoni
di lavoro in discussione.
La "casa di vetro", dunque,
come metafora di un percorso comune che tale deve
essere lungo le diverse fasi
della programmazione.
'Efficienza", ma non cer-
to ultima fra le nostre
preoccupazioni.
La situazione economica
generale impone, anche
nel nostro settore di attività, obiettivi fortemente
centrati sulla produttività
delle iniziative, in termini
di costruzione del consenso attorno al progetto imprenditoriale e sociale Coop.
TAROCCO •
Borsa da kg 5 circa
SCONTO AI SOCI
L. 5.000- .•
Validità dell'iniziativa
dal 12 al 28 gennaio 1995
UTTA COLLABORAZIONE CON LÀ PRODUZIONE AGRICOLA E -~CONTINUA SORAMT
PRODOTTI CON .AMOR
ALLA FONTE
DEI PRODOTTI E nel 1986 nacquero i
"Prodotti con Amore".
Coop interveniva nella
produzione di frutta,
verdura e (più avanti)
carni per garantire i
prodotti nei confronti dei
consumatori. E lo fa lungo due direttrici:
- fornendo tutto il sostegno necessario affinché
una quota significativa e
sempre crescente di produttori orienti le proprie
scelte verso un'agricoItura "ecocompatibile', riducendo al minimo il ricorso alla chimica e, di
conseguenza, l'impatto
ambientale dei pesticidi;
- creando un rigido sistema di controlli affinché i
risultati di queste scelte
si trasformino in prodotti garantiti. Accanto a
questo intervento sul
fronte della produzione,
Coop ha promosso una
grande campagna per
l'approvazione di una
nuova legge sui pesticidi
che ha visto il coinvolgimento dei soci-consumatori e delle principali associazioni ambientaliste
e dei consumatori. Questiniziativa, avviata nel
maggio 1993, ha visto la
consegna alle massime
autorità della Repubbli-
ca di oltre un milione di
firme: contro l'abuso dei
pesticidi in agricoltura e
per nuove norme (come
l'introduzione del principio di sommatoria tra
più residui o la costituzione di un'Agenzia con
compiti tecnico-scientifici) che ne limitino l'utilizzo e ne garantiscano
la massima affidabilità,
sia da un punto di vista
sanitario che ambientale. Nasce così il progetto
dei Prodotti con Amore
Coop, una Iinea di prodotti ortofrutticoli freschi che risponde a tre
requisiti di fondo:
1) proteggere la salute
del consumatore, riducendo il più possibile Ia
presenza di residui da fitofarmaci;
2) difendere l'ambiente,
graz ie a tecniche di prod uzione innovative, limitando in modo significativo il ricorso alla chimica in agricoltura;
3) valorizzare le produzioni provenienti da zone particolarmente "votate", quelle cioè che per
le caratteristiche del
suolo e del clima sono
più adatte alla coltivazione di determinati prodotti.
GLI OBIETTIVI STRATEGICI DEI PRODOTTI CON AMORE COOP
Proteggere la salute del consumatore, limitando il più possibile
la presenza di residui da fitofarmaci
Prodotti
con
Amore
Coop
Difendere l'ambiente, con tecniche di coltivazione innovative,
che riducono il ricorso alla chimica
Valorizzare le produzioni provenienti da zone votate",
per assicurare un'elevata qualità dei prodotti.
n
I REQUISITI DI QUALITÀ DEI PRODOTTI CON AMORE COOP
[
Prodotti
con
Amore
Coop
Residui sempre inferiori del 5095 rispetto ai limiti previsti
dalla normativa italiana
Eliminazione di tutti i trattamenti chimici di post-raccolta
Elevata qualità merceologica.
ramorir 011.1.1
1.21111C4
SCELTA 0155
IN SCENA IL LABORATORIO
IL PRODOTTO "GOVERN ATO"
Innanzitutto Coop individua - per prima cosa le aziende agricole in
grado di fornire, oltre alle tradizionali caratteristiche commerciali (qualità, continuità di produzione, miglior prezzo)
anche precise garanzie
ambientali e di salubrità
dei prodotti, grazie al ricorso a particolari tecniche agricole che garantiscono una drastica riduzione nell'utilizzo dei pesticidi.
La fase successiva, una
Volta scelta l'azienda e
valutati positivamente
gli standard tecnici e
produttivi, è caratterizzata dall'individuazione
delle aree di rischio nel
ciclo di produzione e lavorazione, che sono diDOPITTNI I
sentiti
verse tra le varie zone
produttive e tra azienda
e azienda. Un requisito
indispensabile, ad esempio, è che l'intero ciclo di
produzione, lavorazione,
immagazzinamento e
imballaggio dei Prodotti
con Amore Coop sia fisicamente differenziato,
codificato ed immediatamente riconoscibile rispetto a quello dei prodotti tradizionali, 11 fornitore, insomma, viene
stimolato a dotarsi di un
sistema di qualità che
governi tutte le fasi del
MSTOOOLOOIE DI
OANNI:ME
processo di coltura: dalla
semina alla coltivazione,
dalla raccolta ai sistemi
di immagazzinamento.
Terminato questo periodo di adattamento al sistema di garanzie, i tecnici di Coop tornano nell'azienda produttrice per
verificare che siano stati
realizzati tutti gli adeguamenti previsti.
Superata positivamente
questa fase "istruttoria'
viene avviato il contratto di fornitura, che prevede una serie di vincoli
ben precisi. Il fornitore,
infatti, si impegna a garantire il controllo della
produzione su campo;
indica a Coop quali metodologie di coltura sono
state applicate; concorda
con Coop il tipo, il numero e il calendario degli interventi che prevedono l'impiego di pesticidi ed effettua le analisi
obbligatorie dei residui.
Questo avviene per ogni
singola produzione e per
ogni singola azienda. Solo a quel punto e dopo
l'autorizzazione di Coop,
il lotto di prodotti viene
certificato e può essere
inviato ai magazzini, accompagnato da una codifica che ne permette
l'immediata riconoscibilità.
Coop effettua un vasto
programma di verifiche
dirette (oltre 400 ispezioni l'anno) sull'intero processo di coltivazione dei
Prodotti con Amore Coop.
Viene controllato in questo modo il rispetto del
"Sistema di garanzie" sottoscritto dal fornitore,
dalle tecniche colturali all'immagazzinamento e al
confezionamento dei prodotti. Anche in questo caso, un eventuale risultato
negativo può comportare
la sospensione della fornitura, in attesa dei necessari interventi di adeguamenta. L'ultima fase del
sistema di controlla è
quella più impegnativa:
Coop, infatti, verifica direttamente l'eventuale
presenza di residui sui
iALENLEAYED UE5T1
WEERVENTI
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ruguawrrliw.
ELEZIONE E CONFE.
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MACCNINASA
5NA:15I SEI RESIDUI
ELENCO DELLE AAIENOE
...INALO LE COINVOLTE
MAZA.721N1 CON AREE
RISERVATE AI PRODOTTI
CON AHCACE COOP
Prodotti con Amore Coop.
Il rispetto, da parte dei
fornitori, del "Sistema di
anzie', e tutti i test efettuati in precedenza,
possono già assicurare
l'assenza di partite "fuori
norma". Nonostante ciò,
Coop ha deciso di attivare
un altro controllo, prima
della distribuzione per verificare, nei propri laboratori, l'eventuale presenza
di residui di fitofarmaci.
Questo viene effettuato
prelevando campioni di
merce nei centri di distribuzione Coop, prima che i
prodotti vengano avviati
ai punti di vendita.
7STra QUALITÀ DEL PRODOTTO
CON AMORE
CONSUMATORI GARANTITI
I requisiti dei Prodotti
con Amore Coop rappresentano, dunque, il
risultato finale di un
vero e proprio "Sistema
di garanzie", basato sul
controllo dell'intero ciclo di vita dei prodotti,
dal campo al consumatore (controllo di filiera). Frutta e verdura
messe in vendita con il
marchio di qualità dei
Prodotti con Amore Coop hanno, insomma, una storia tutta loro che
le caratterizza prima
ancora di essere raccolte. I prodotti, innanzitutto, provengono da
zone particolarmente
adatte alla loro coltivazione e le aziende agricole che vengono selezionate da Coop devono
garantire adeguate
strutture tecnico-produttive. Sano, insomma, lornitori di qualità.
Queste stesse a. ziende
agricole sottoscrivono
con Coop un contratto
(il capitolato di fornitura) per la produzione e
la gestione successiva
del prodotto, che prevede una serie di regole
rigide da rispettare:
forte e collaudata assistenza tecnica in campagna; ampio programma di analisi dei residui presso laboratori
specializzati; sistemi
specifici di confezionamento, lavorazione e
trasporto dei prodotti.
Coop controlla tutto il
processo di produzione
e tutte le fasi di coltivazione in ognuna delle
aziende agricole fornitrici: dalla semina o
fioritura alla raccolta
al trasporto ed all'immagazzinamento.
Il "Sistema di garanzie' accompagna frutta
e verdura anche dopo
la raccolta e il conferimento dei prodotti da
parte dei fornitori.
LA FRUTTA
I Prodotti con Amore
Coop offrono al consumatore un assortimento di prodotti molto
ampio, che, con oltre 40
varietà di frutta, copre
praticamente tutte le
esigenze dei consumatori. L'impegno della
Coop in questo settore,
infatti, è stato orientato a garantire un'offerta di prodotto che riesca ad assicurare la distribuzione per tutto
l'anno delle principali
varietà di frutta, rispettandone la stagionalità, per evitare
qualsiasi trattamento
post raccolta.
Le principali varietà di
frutta inserite nei Prodotti con Amore Coop
sono illustrate nella tabella che segue.
LA VERDURA
Anche per quanta riguarda la verdura, i Prodotti con Amore Coop garantiscono per tutto l'anno una distribuzione adeguata, sia dal punto di vista
qualitativo che quantitativo, di un largo assortimento di prodotti che comprendono oltre 40 referenze. Le referenze principali di verdure inserite nei
Prodotti con Amore Coop sono illustrate nella tabella che segue.
Famiglie
Referenze
Famiglie
Referenze
Ortaggi
Pomodori
(Sardo, tondo, San
Marzano Verde e Rosso)
Zucchine
(Americane, chiare,
Spagna)
Fagiolini
Cetrioli
Melanzane (Lunghe,
Tonde)
Peperoni (Verdi, Rossi,
Gialli)
Champignon bianchi
Champignon crema
Fogliame
Sedano (Bianco, Verde)
Lattuga Iceberg
Lattuga Cappuccina
Lattuga Romana
Indivia riccia
Indivia scarola
Radicchio Chioggia
Radicchio Treviso
Radicchio Milano
Cavolfiori
Cavoli Cappucci
Cavoli Verza
Cavolini Bruxelles
Broccoli
Rucola
Lattughina
Finocchi
Bietola (coste)
Cicoria (catalogna)
Spinaci
Valeriana
Lischi
Funghi
Carote
Patate
Asparagi
3
Novelle
Bisestili
Bologna
Egitto
Verdi
Famiglie
Referenze
Mele
Susine
Limoni
Clementine
Kaki
Pesche
Meloni
Pompelmi
Famiglie
Granny Smith
Golden
Stark
Imperatore
Morgendutt
Renetta
Royal gala
Ozark Gold
Stayman
Goccia d'oro
Ozark P.
Sangue D.
President
Black
Angeleno
Referenze
Pere
Arance
William
William rosse
Abate fetel
Kaiser
Conference
Decana
Guyot
Passacrassana
Navelina
Tarocco
Moro
Sanguinello
Ovale
Valencia
Fragole
Rivi
Albicocche
Nettarine
Gialle
Bianche
Lisci
Retati
Rossi
Uva
L
Gialle
Bianche
Italia
Regina
(bianca e nera)
Lavallé
Matilde
IIIRGILmAll
di Giorgio Vozza
SCONTO PERICOLOSO
Ce n'è uno che si chiama addirittura
"Stracciaprezzi". Ma negozi del tipo
"Super-risparmio", "Extrasconto",
"Spendípoco" e via ribassando spuntano come funghi e promettono miracoli
di convenienza. Promesse spesso
mantenute. Sulle scatole i nomi sono
sconosciuti, ma l'offerta è vantaggiosa, addirittura provvidenziale in un
periodo in cui tutti cercano, come possono, di risparMiare. Pochi mesi fa alcuni biologi francesi dell'Istituto Pasteur hanno esaminato numerosi
campioni di prodotti "di primo prezzo"
venduti nei nord del Paese in diversi
tipi di negozi, soprattutto in quelli
specializzati in alimenti a buon mercato. Brutte sorprese: atto casi su dieci di grave contaminazione nelle "svizzero" surgelate; 68 percento di confezioni irregolari e pericolose di &limone affumicato; 6 forme su 16 di camembert, il più diffuso formaggio della regione, risultate infettate e potenzialmente nocive per la salute. Altre
irregolarità fra gelati, burro e insalate. L'inchiesta ha fatto molto rumore,
è stata ripresa su tutti i giornali fran-
tesi e, com'era prevedibile, ha suscitata parecchia preoccupazione e un'accesa discussione. "I prezzi distruggono
la qualità", denuncia un mensile consumerista. "Non s'imbroglia", ammonisce il principale settimanale della
grande distribuzione. "i primi pezzi
sono pericolosi?", si interroga lo stesso
periodico. Problemi inquietanti, anche
se sono capitati oltralpe e riguardano
pochi prodotti. Perché al momento, in
Francia come in Italia, vince chi strilla il prezzo più stracciato. E sono tante le persone che cambiano di settimana in settimana il posto dove far la
spesa, saltabeccando da un prodotto
all'altro alla ricerca di un risparmio
che non è uno sfizio ma una necessità.
Ma le aziende che lavorano per durare devono prima di tutto vigilare sull'integrità degli alimenti, proporre
un'offerta di qualità, non solo il prezzo
più basso. In fondo la ragione principale che lega una persona al suo negozio è molto semplice da dire, più
complicata da dare: è la fiducia. Merce rara, tutti i giorni sotto esame, mai
scontata.
CRONAEKRUIV AZ ION=
SIAMO
SUFFICIENTEMENTE
PROTETTI DALLA
QUALITA
GARANTITA DALLA
PRODUZIONE?
ABBIAMO
BISOGNO
•
DI SICUREZZA CHE
IN PRIMO LUOGO
CI DEVE DARE
L'INDUSTRIA. IL
"MON ITORAGGIO
FUNZIONALE":
I CONTROLLORI
PUBBLICI ALLE PRESE
CON PROGETTI
E PRODOTTI
di Luciano Didero
mel 1994 si sono
riverir] cati numerosi casi di ali-
menti non conformi
alle leggi in materia di igiene e di
qualità, casi che
hanno riguardato
anche grandi città
(dalle cronache basterà citare Torino,
Bologna, Bari) e
talvolta un numero
elevato di persone,
nelle prime due città citate soprattut
to bambini coinvolti
in vicende legate
alla gestione di
mense scolastiche,
a Bari per un problema di igiene e
ambiente collegati.
Fortunatamente
non si sono avuti
sbocchi drammatici, segno perlomeno
che i provvedimenti
seguiti all'individuazione dei casi
hanno funzionato,
ma in ogni caso è
naturale che gli italiani siano portati a
chiederai: siamo
sufficientemente
protetti dal sistema
dei controlli?
ONTRCI
TAL A A RI
Una domanda alla quale
si dovrà dare una risposta articolata, non senza
sottolineare che dopo "la
punta" problematica riguardo alla sicurezza
che ricorderemo come la
stagione "del vino al metanolo, degli effetti di
Chemobyl, dell'atrazina
nei fiumi", era l'ormai
lontano 1986, si poteva
pensare di essere entrati
in una nuova era di controlli efficienti ed efficaci, un contesto di sicurezze proprio dei paesi
più civili e modernamente organizzati.
A distanza di dieci armi,
e in fondo con un certo
sospetto che si sia verificato un allentamento
nei controlli, forse ritenendoli meno necessari
che in passate, siamo di
nuovo alla ricerca delle
cause dei fatti accaduti e
delle responsabilità dei
singoli e delle strutture,
pubbliche e private, non
dimenticando che quelle
che possiamo chiamare
le "insidie" alla qualità
della vita del cittadinoconsumatore hanno in
primo luogo a che vedere con la sicurezza (l'igienicità di un alimento
è senz'altro il primo obiettivo da assicurare),
ma non dobbiamo trascurare altri aspetti relativi alla qualità dei
prodotti, dalle tecniche
di produzione (quale sa-
rà il residuo dovuto ai
trattamenti agricoli, ed
esiste una soglia di sicurezza?) alla stessa validità merceologica, in
fondo per ogni prodotto
paghiamo tiri prezzo che
ci aspettiamo sia congruo rispetto alle prestazioni offerte, all'insegna
di un giusto rapporto tra
prezzo e qualità, al di
sotto del quale si può
parlare di truffa, e nei
casi limiti di frode. Così,
si comprende che la vagirà della problematica
e dei soggetti coinvolti l'intero ciclo produttiva,
dalla produzione alla distribuzione fino al momento del consumo - oltre naturalmente alla
grande quantità di prodotto sulla quale si deve
esercitare il controllo richiede un sistema, una
organizzazione, che porti al migliore risultato
possibile e alla certezza
in materia di qualità e
sicurezza che la tecnologia e la stessa legislazione sono in grado di assicurare (è in questo senso
scorretto dire che le leggi italiane in tema di alimentazione sono insufficienti o arretrate, molta
parte della norma attuale è di ispirazione comunitaria, se quindi qualcosa non funziona bene
le responsabilità vanno
ricercate nella struttura
del controllo ed even-
DALLA STAMPA
tualmente nella capacità
di applicare le leggi nel
modo più opportuno).
Stiamo ormai avvicinandoci al centro del problema, alla valutazione della efficienza e dell'efficacia del "sistema di controllo" e alla sua stessa
concezione e strategia operativa: questi sono i
nodi da sciogliere, il primo aspetto individua "i
perché' dell'insufficiente
funzionamento del sistema dì controllo; il secondo aspetto offre invece
l'indicazione sul come
procedere perché si abbiano risultati di sicurezza fuori discussione.
ALLE SOGLIE
DEL
DUEMILA
Per capire come mai alle
soglie del duemila, e con
un supporto tecnologico
e culturale di prim'ordine, il sistema di controllo non funzioni bene, basterà fare riferimento alla struttura e all'articolazione di quello che possiamo chiamare il "controllo pubblico": si parla
di una attività effettuata, certamente anche
con risultati significativi
e meritori, da un grande
numero di gruppi e ceri-
A cura di Luciano Didero
"TUTE» CASA E
LAVORO"
Fino a ieri era solo un modo di dire per indicare
una persona particolarmente tranquilla; oggi (e
soprattutto domani) va visto come una realtà professionale in via di diffusione. Non parliamo di
chi può avere nello stesso posto casa e ufficio
(molti professionisti sono in queste condizioni;
commercialisti, medici, avvocati, consulenti), parliamo di chi sempre più spesso potrà lavorare per
la propria ditta comodamente seduto a casa sua,
gestendosi il lavoro, programmando in modo personalizzato le pause, il modo di lavorare (ascoltando la radio, per esempio, ciò che in ufficio solilamente non si può fare). Il tutto a patto di ottenere comunque la necessaria produttività; è questa la filosofia che guida alcune grandi imprese americane, nel campo dell'informatica per esempio, il che è possibile naturalmente solo nei casi in
cui è la tecnologia a permettere il contatto diretto
con il lavoratore. Nel giro di pochi anni la metà
dei dipendenti di questo tipo di industria potrà lavorare a casa e "spedire" in ditta il lavoro per via
telematica; lavorare stanca anche in questo modo,
ma a casa propria si hanno ben altre comodità.
CONSUMATORE,
QUANTO MI COSTI
E il lamento delle imprese che per vendere devono prima spendere; parliamo
della pubblicità, e di un costo che in Italia nell'ultimo anno ha raggiunto gli
8000 miliardi di lire, che per oltre la metà vengono investiti in televisione, in
spot pubblicitari insomma.
Si può così fare presto il calcolo del costo per persona, il "costo contatto", come si
suoi dire; nel nostro paese ogni contatto televisivo tra produttore e consumatore
ha un costo tra le 6 e le 7 lire, sembrano poche (in Germania per esempio iI consumatore "costa il doppio"), ma funziona se è vero che gli spot ci rimangono in
mente, anche involontariamente, fino a che non incontriamo "quel prodotto",
candidato ad essere nostro oggetto del desiderio.
I più sensibili a questo meccanismo sono i bambini; in negozio sanno riconoscere
subito quelli che appaiono negli spot, e potendo comprerebbero solo quelli.
IL FUMO: UNA TRAGEDIA PLANETARIA
Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità il fumo può essere considerato
come la maggiore epidemia dei cinquanta anni dai 1950 al 2000; nei paesi sviluppati in questo periodo si può calcolare avrà ucciso complessivamente intorno
a 80 milioni di persone, e per fortuna in questi ultimi anni in alcuni paesi è cominciata una inversione nei consumi, con una certa tendenza alla loro diminuzione, Una notizia come questa, per la sua capacità di dissuasione, vale giù di
qualunque campagna di comunicazione.
4
MICTMTNO COLPITO ANCHE LE MECC
LI ALIM E
SCH
tri diversi, nazionali e
locali, di ogni tipo e a ogni livello (c'è chi ha
contato 24 organismi diversi impegnati in questa attività).
Tutta questa attività,
che potremmo paradossalmente definire eccessiva, non può manifestare la necessaria efficienza, perché non si ha una
adeguata integrazione
tra i compiti dei diversi
organismi, perché non si
hanno sufficienti punti
ad elevata specializzazione, perché non si ottimizzano le risorse in termini professionali e di
strumentazione tecnologica: ne deriva una situazione nella quale in
senso lato "tutti control-
lano tutto", sovrapponendo compiti e risultati, assegnando a piccoli
centri le stesse funzioni
di controllo che possono
essere assolte solo da laboratori di grandi città.
Parliamo dunque di un
sistema poco efficace
non perché manchi la
certezza del diritto, ma
perché il legislatore, ad
ogni livello, non ha saputo o voluto darsi una
' organizzazione funzionale' all'obiettivo fondamentale, che è quello
della prevenzione del rischio, non quello della
tardiva rilevazione o del
rimedio, se e quando
possibile.
Se questa è una fotografia della realtà non del
tutto soddisfacente una
alternativa c'è, basta
spostare lo sguardo e osservare il problema "dall'inizio", in questo confortati da quella Filosofia
(e pratica) che i giapponesi, maestri in materia
di qualità, chiamano dei
"zero difetti": è certo una
grande rivoluzione quella di cui parliamo, della
qualità (e della sicurezza) dovute non tanto all'attività di controllo "a
valle", come spesso capita, sul prodotto in fase
di distribuzione e comunque quando solitamente è troppo tardi,
ma di quella che spostando l'interesse sulla
progettazione del prodotto e sulla struttura
del ciclo produttivo "crea" le condizioni affinché
i temuti problemi non
abbiano a verificarsi.
QUALITÀ
E
PRODUZIONE
Questa strategia permette di inserire più correttamente l'argomento
della qualità nel cuore
della concezione produttiva, dandogli anzi il
ruolo di "fattore di produzione", potendo essere
guardata dallo stesso
imprenditore che viene
chiamato a fare questa
rivoluzione come un in-
vestimento piuttosto che
come un costo (ed è questa la motivazione che in
molte piccole e medie aziende porta ad una carenza di controllo, e perfino all'assenza di una
funzione aziendale che
se ne occupi).
Il controllo connesso al
progetto è oggi la nuova
maniera di concepire la
produzione, un sistema
sviluppato secondo schemi internazionalmente
riconosciuti, in base ad
una serie di norme esattamente codificate, per
cui gli stessi scambi di
merci ne sono facilitati:
in via di principio non
deve essere più necessario sostanziare la qualità del prodotto con una
quantità pletorica di certificati d'analisi: se l'azienda è corretta e responsabile basterà che
comunichi di avere seguito l'iter produttivo secondo la norma concordata, il cui risultato è (e
deve essere) scontato.
Se dunque è "il sistema'
che fa la qualità e l'organizzazione e la professionalità sono i suoi strumenti operativi, allora
questo criterio dovrebbe
valere anche in materia
di sicurezza "vista dall'ente pubblico": vorremmo immaginare, e forse
è già cominciata, una
stagione veramente nuova nella quale non si
DOCUMENTAZIONE
SCRITTA
Può sembrare una utopia, ma vorremmo vedere i pubblici controllori
verificare e discutere in
sede di produzione i criteri che portano dal progetto al prodotto, allo
studio dei "manuali della qualità", alla verifica
che per tutti i prodotti,
anche quelli più artigianali, si possa ragionare
non solo in termini di esperienza tramandata
ma in base ad una documentazione scritta,
fondata e inoppugnabile.
Questa impostazione potremmo definirla un
"monitoraggio funzionale", una attività che non
annulla il controllo d'ufficio finale, ma lo facilita
di molto e soprattutto lo
indirizza dove è veramente necessario.
Questo si aspettano i cittadini-consumatori, ma
DALL i INTERNO A cura di Andrea Pertegato
LA LEGA DELLE COOP
PER LA RECENTE
ALLUVIONE NEL NORD
ITALIA
5
Il presidente della Lega nazionale delle cooperative, Giancarlo Pasquini, ha inviato una lettera al Ministro degli Interni, Maroni, per
manifestare piena disponibilità dell'organizzazione a concorrere allo sforzo in atto, per alleviare le difficoltà delle popolazioni e ristabilire sollecitamente condizioni di normalità
nelle zone colpite dall'alluvione, mettendo a
disposizione uomini e mezzi.
Da segnalare, a questo proposito, che la Lega
regionale delle cooperative del Piemonte - che
ha visto numerose cooperative aderenti colpite da pesanti danni - ha già avviato una serie
di iniziative concrete per contribuire all'opera
di ricostruzione della regione: l'apertura di un
conto corrente postale n° 10054104 intestato
a Lega Coop Comitato Regionale Piemontese
di Torino sul quale le cooperative potranno effettuare il loro contributo indicando la causale "pro alluvionati del Piemonte".
anch'essi possono fare
qualcosa, pur non essendo dei professionisti del
controllo, ma in base alle loro scelte: scegliere
quei prodotti che hanno
alla base criteri di sicurezza, come tali correttamente dichiarati da chi
vende o produce (può essere il caso di prodotti
ottenuti con bassi residui di pesticidi od ottenuti senza di essi, come i
prodotti biologici); sapere guardare al prodotto
con occhio "attento" al
rapporto prezzo-qualità:
all'epoca del drammatico caso del vino al metanolo un consumatore attento avrebbe dovuto
fortemente sospettare di
un vino il cui prezzo di
vendita non avrebbe
permesso di pagare il costo della bottiglia, del
tappo e dell'etichetta.
Il trucco c'era, ed era
proprio nel prodotto, ma
il consumatore non poteva saperlo: oggi è storia
passata, ma va ricordata
ogni volta che un prezzo
è troppo basso per una
certa categoria di prodotto.
A suo modo anche il consumatore "può controllare", e fare in modo che
prodotti poco sicuri abbandonino il mercato
perché non scelti: è un
ruolo molto importante
e un grande potere che
va esercitato.
controllano più i prodotti, ma si controllano i cicli produttivi verificando
se ogni protagonista dalla produzione, alla trasformazione, alla distribuzione, si è dato la coltura aziendale (e gli
strumenti operativi idonei) per raggiungere
questo obiettivo.
FABBRI RICONFERMATO
PRESIDENTE LEGA
REGIONALE COOP VENETO
I 57 componenti della direzione, eletti nel recente congresso, hanno confermato a larga maggioranza, Giuseppe Fabbri come presidente della Lega regionale delle
Cooperative del Veneto.
Quarantacinque anni, leccese, ma da parecchio tempo
trapiantato nel Veneto, guiderà per il prossimo tricorno
la centrale cooperativa veneta.
CCPL FESTEGGIA
IL NOVANTESIMO
Consorzio Cooperative di Produzione e Lavoro di Reggio Emilia ha compiuto novant'anni L'anniversario è
stato celebrato, oltre che con la decisione di devolvere
100 milioni a favore dello sviluppo del polo universitario
reggiano, con due iniziative. La prima con la presentazione del volume celebrativo presso l'Hotel Baglioni di
Parma, alla quale hanno partecipato Ivan Soncini vicepresidente Ccpl, Franco Buzzi presidente Ancpl-Lega,
Stefano Lavagnetto, Sindaco di Parma e il vice presidente della Provincia di Panna Giovanni Buttarelh.
4-
quale
Quindicinale di Coop Lombardia/ 145 gennaio
lega
Comitato di
redazione
Convitalo Regionale
Lombardo
Anionio Bettolini, Massimo Chiesa.
Sergio Ferrado, Sergio Gliiringlielb.
Marco Maggi, Enrico Migli avacca.
Daniele Moltrasio, Ugo Pinferi,
Enrico Russi, Adolfo Scalpelli,
Giorgio Vozza
Direttore
responsabile
Adolfo Scalpelli
Segreieria di
redazione
Andrea Penegam
Conp Viale Famagosta 75
Lombardia
20142 Milatlo - Tel, 895931
Progetto
Franco Malaguti
grafico
Maria Rosa Toni
Impaginazione Coop "Il Guado"
impianti
Cortietta (MI). Tcl. 02-97290272
e stampa
Autorizzazione del Triti. di Mirano
n. 144 del 14 aprile 1982
Associato alla
Unione Stampa Periodica Italiana
La cuna di Quale Consumo salsa gli alberi e non
iquina rafia quando viene prodotta_ E carta ecologica
ILO-flAtIVE SOCIALI DI COOP LOMBARDIA SlWETTO7PER IL FUTUITTINU
DAL CONGRESSO LA LINEA
n saldo filo di continuità lega il 9° Con-'
gresso della Associazione nazionale cooperative di consumatori ed il programma
delle attività sociali che Coop Lombardia
sta impostando per il 1995.
"Socialità, trasparenza, efficienza" erano le
tre parole chiave che hanno governato la
stesura delle Thsi del Congresso, il dibattito negli organismi rappresentativi delle
Cooperative, le conclusioni e l'impostazione strategica conseguente. Queste stesse
tre parole-chiave diventano l'impegno che
ci assumiamo nel delineare una programmazione di attività secondo contenuti e
metodi di gestione che discendono dal Congresso, interagiscono con tempestività con
la situazione legislativa e di mercato, si
propongono di rilasciare la nostra missione aziendale secondo quanto di più specifico e caratterizzante essa presenta.
U
,
di Marco Maggi
"Socialità", innanzi tutto, e dunque chiara vi-
sione della destinazione del profitto a fini mutualistici e di solidarietà, di sviluppo dell'informazione, della partecipazione alle scelte,
della cultura consurnerista ed ambientalista.
"Trasparenza", inoltre, attraverso la coniugazione del lavoro di coinvolgimento degli organi
rappresentativi con l'indispensabile criterio
della tempestività dell'informazione circa i filoni di lavoro in discussione. La "casa di vetro", dunque, come metafora di un percorso comune che tale deve essere lungo Ie diverse fasi
della programmazione.
"Efficienza" infine, ma non certo ultima fra le
nostre preoccupazioni.
La situazione economica generale impone, anche nel nostro settore di attività, obiettivi fortemente centrati sulla produttività delle iniziative, in termini di costruzione del consenso
attorno al progetto imprenditoriale e sociale
Coop.
PER LA "NUOVA FRONTIERA" '95
Meno risorse per lavorare meglio: un paradosso soltanto apparente, se saremo in
grado, tutti insieme ed in modo convinto,
di adeguare il programma di attività a
criteri rigorosi di oculatezza gestionale e
di ritorno certo dell'investimento. Sempre e comunque, insomma, la socialità
come risorsa, non come atto dovuto. Sulla base di questa considerazioni complessive, le Sezioni soci di Coop Lombardia
stanno definendo gli ultimi dettagli del
loro programma annuale. Un programma che, come tradizione, contempera i-
niziative elaborate a livello nazionale e
proposte fortemente centrate sui bisogni
di ogni singolo territorio. Rimandando
ad un prossimo numero di 'Quale consuma' la descrizione del piano di attività di
ciascuna Sezione soci, elenchiamo oggi i
filoni principali che compongono il piano
nazionale di attività sociale Coop.
LA FORMAZIONE
DEI QUADRI
SOCIALI ATTIVI
Già negli anni scorsi avevamo ragionato
e lavorato su un paradosso apparente
quale quello della "professionalizzazione
del volontariato".
Nel 1995, a livello nazionale, verranno
prodotti strumenti di formazione da portare, nelle Sezioni soci, per consentire loro di lavorare meglio, in modo più efficiente, attraverso un superiore livello di
informazione e di metodo.
Formatori saranno i funzionari di ogni
Cooperativa, coloro i quali lavorano
quotidianamente con le stesse Sezioni
soci, così da costruire e rinsaldare un
approccio ed un linguaggio comuni a
tutti.
anni or sono, ha precorso temi di un
impegno sull'informazione, l'educazione, il monitoraggio dei bisogni che trave oggi una sintesi promettente nel
programma nazionale.
La ricerca condotta mesi fa a punto
vendita, con iI metodo "anziano inter-
vista anziana', ha contribuito in misura determinante ad accelerare l'impegno in questa direzione, conferendogli
l'attendibilità che deriva dalla elaborazione di oltre 2.000 questionari in tutta Italia
TIJTIII NELLO
STESSO PIATTO
Il nostro ragionamento sulla interdipendenza fra Nord e Sud del mondo, portato
nelle scuole, nei supermercati attraverso
le animazioni, nelle Sezioni soci, nelle
quanti attorno ad essi lavorano: questo è l'obiettivo che si intende perseguire attraverso la stesura di un "manuale" dei Centri sociali Coop, che salvaguardando le indispensabili differenze motivate dagli specifici rapporti
con il territorio mettano tuttavia chiaramente in comune le risorse, le idee, i
punti di forza fin qui espressi, contenendo al massimo la dispersione di energie.
LA VI ASSEMBLEA
NAZIONALE
DELLE
SEZIONI SOCI
Prevista in origine per il novembre
1994, ha dovuto giocoforza slittare in
avanti in conseguenza delle note vi-
Thai nel u stesse
el aespe rmereeloptscapirekdifiertrue.
41915113ETIf
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LA DIFFUSIONE
IMBALLAGGI
DELLA CULTURA
E RIFIUTI
Sulla base di un progetto fortemente
COOPERATIVA
elaborato da Coop Italia, verIl 150' anniversario della costituzione incisivo
della prima cooperativa non si esaurisce,
con il 1994, nelle occasioni celebrative
realizzate.
Continua anzi, con energia se possibile
ancor maggiore, attraverso l'istituzione
di un nuovo filone di lavoro con il mondo
della scuola, un filone che vuole diventare permanente. Illustrare la diversità
imprenditoriale del sistema cooperativo,
i valori e le scelte di destinazione del profitto che ne sono fondamento, le sue realizzazioni tanto manageriali che sociali:
tutto questo entrerà nella scuola media
superiore attraverso testi, percorsi didattici, giochi di animazione, borse di studio, con li proposito di colmare una lacuna grave nella corretta informazione destinata agli studenti circa ii nostro Movimento.
ranno realizzate mostre, animazioni
ed occasioni educative su un tema affrontato spesso in modo superficiale
od emotivo. La via Coop ad una corretta valutazione del ciclo di vita e di utilizzo degli imballaggi, tradotta nella
programmazione sociale, significa
nuovi strumenti di conoscenza sui singoli materiali, sulle tecniche di smaltimento, sui rischi ed i vantaggi correlati: il tutto destinato, con proposte specifiche, sia all'universo dei consumatori che al mondo della scuola.
ALIMENTAZIONE
ED ANZIANI
Il volume "Il gusto della terza età", realizzato da Coop Lombardia quattro
associazioni culturali, prosegue con nuo
vi strumenti ed un nuovo centro di attenzione.: il commercio internazionale, une scambio che vorremmo equo e solidale e che si rivela, alla luce dei fatti, un
rapporto di forte ineguaglianza. Sarà
questa La lente di ingrandimento attraverso la quale leggeremo le differenze, le
compatibilità, i bisogni da soddisfare per
elevare il tono della coesistenza.
I CENTRI SOCIALI
COOP
Due in Lombardia (Cremona e Brescia), numerosi in tutto il Paese, questi attori di promozione culturale, se-
condo i filoni della missione cooperativa, devono essere posti in relazione organica fra loro, hanno necessità di un
ripensamento organizzativo in vista di
un modello comune di funzionamento.
Integrare i programmi, avvicinare Fra
loro i metodi di gestione, favorire il
dialogo e la riflessione operativa fra
cende legate alla impostazione della
a_
Legge fi nanziaria_
Alla fine di marzo, comunque, ci ritroveremo insieme per inquadrare la
strategia Coop nei confronti del problema ambientale: questo era in origine il terreno di discussione, e tale è rimasto nonostante il rinvio forzato dell'Assemblea.
In preparazione di essa, realizzeremo
un'ampia consultazione delle Sezioni
soci e degli organi elettivi, già iniziata
con un primo incontro nel settembre
scorso.
Questo impegno, esteso ed approfondito, giocherà un ruolo centrale nei primi tre mesi di attività 1995.
E già si profila, un anno e mezzo più
avanti, la VII Assemblea nazionale:
l'argomento sarà il rapporto con il
mondo della scuola e con gli insegnanti, l'obiettivo quello di lanciare una
"nuova frontiera" dell'impegno cooperativo nei confronti delle istituzioni e-
ducative.
6
SPECIALE STUDENTI
Bambini e ragazzi sono cordialmente
invitati a partecipare proponendo le
loro idee per la merenda ideale. Per
loro ci saranno 5 altri riconoscimenti
speciali.
F
IL SECONDO
CONCORSO
DI "QUALE
CONSUMO"
DOPO
IL SUCCESSO
DELLA RICETTA
BUONA
E SANA
La merenda è una piacevole pausa nel "tran
tran" quotidiano: durante il lavoro, a scuola,
a casa. Allevia la tensione nervosa e la stanchezza, migliora l'attenzione, favorisce gli
scambi di idee, consente un'adeguata suddivisione dei pasti, a tutto
vantaggio della salute e
del buon umore.
Meglio ancora quando
capita la fortuna di poterla assaporare all'aria
aperta, godendosi la natura.
W la merenda, quindi,
per un'ecologia della
vita quotidiana, all'insegna di uno stile di vita che rispetta i ritmi
fisiologici del corpo,
contro la fretta e lo
stress.
PER PARTECIPARE
AL CONCORSO
Basta inventare una ricetta per la
merenda e trascriverla sulla scheda
che qui pubblichiamo, e che è in
distribuzione nei nostri punti
vendita compilandola accuratamente in tutte le sue parti.
* Le schede potranno essere inviate
per posta alla redazione di "Quale
consumo", viale Famagosta 75,
20142 Milano, oppure consegnate all'Ufficio soci del supermercato o ipermercato Coop più vicino.
Una équipe di esperti valuterà le vostre ricette sía dal punto di vista
dell'equilibrio dietetico, che da quello, importantissimo, gustativo.
Gli autori delle 25 ricette che verranno giudicate migliori saranno invitati,
insieme alla famiglia, a una mega
merenda all'aria aperta che organizzeremo questa primavera. Le ricette
migliori verranno inoltre pubblicate
sulla nostra rivista.
I primi 5 classificati avranno riconoscimenti particolari.
Ricordate le merende
di una volta? Quelle
fatte in casa, con pochi,
semplici ingredienti
combinati insieme con
tanta fantasia?
COME DEVE ESSERE
LA RICETTA?
Buona, per prima cosa, poi facile da
preparare, facile da trasportare e da
consumare in qualsiasi situazione,
anche a scuola, in ufficio o all'aria aperta e inoltre realizzata con ingredienti genuini. In poche parole: buona, sana e pratica. Dimenticatevi, per
una volta, i prodotti preconfezionati
e... via libera alla fantasia.
Importante: dovete scrivere bene, in
modo molto chiaro, tutti gli ingredienti e le quantità necessarie per
preparare la vostra ricetta.
Non dimenticatevi che le schede dovranno pervenirci entro e non oltre il
15 marzo 1995.
Nel mese di giugno comunicheremo la
data della premiazione.
n
Avete in mente una ricetta nuova che vi sembra adatta allo spuntino pomeridiano?
n
Volete stimolare i vostri figli a inventare una ricetta alternativa
alle solite merendine
preconfezionate?
Nome
530111 A
Indirizzo
PA
RE331:1 P A El o CU 3
Cognome
SPECIALE STUDENTI
Classe frequentata
Telefono
Nome della ricetta
Età Dosi per
Ingredienti:
Realizzazione:
Consigli particolari:
7
1:1
I
Persone
EoN SOLO DESCRIZIONE DELLE ATTIVITÀ MA TRASPARENTE RENDICONTO DEGLI IN/
TANTI MOMENTI CHE FAN
di Maria Rosaria Lacelli
L'elemento connotante dell'essere
cooperativa è la predisposizione di
uno scopo sociale, c non
squisitamente economico, da
perseguire. La socialità di Coop
Lombardia e un concetto di portata
molto ampia, si spinge oltre i]
significato della parola in sé; socialità
è attenzione verso la totalità dei soci
che compongono la cooperativa, è
controllo della qualità dei servizi
offerti, informazione, educazione del
volte trascurato dalla sana
informazione e monopolizzato dalla
pubblicità; praticare questa strada è
percorso difficile, ma i cooperatori, in
consumatore e quindi movimento
consumerista.
L'utenza è infatti la risorsa primaria
dell'intero sistema economico: se
manca chi consuma, non ha alcun
senso produrre. Pur tuttavia la
cultura moderna tende ad attribuire
potere e diritti a chi detiene potere
economico, spogliando di ogni
interesse legittimo chi è il' motore
dell'economia": il consumatore.
L'ottica cooperativa vuole spingersi
hen oltre, e cercare nel modo migliore
di rivolgere la sua attenzione a quel
soggetto vitale dell'economia, più
quanta essi per primi consumatori,
cercano di non limitarsi ad uno spurio
compito distributivo, in modo da
offrire al consumatore un plus di
prodotto - prezzo qualità e soprattutto
informazione: non è forse sapere"
l'arma per non essere plagiati?
L'attenzione di Coop Lombardia ha
quindi un raggio d'azione che sí
diparte dai membri che la
compongono, i soci, per dispiegarsi
COSAIL CI Na
po
ELLA C
AW
IONE
L'intero anno trascorso è stato dedicato alla commemorazione della
nascita della prima cooperativa di
consumo, a Roch dolo in Inghilter•
ra. Una serie di iniziative sono
state organizzate per ricordare i
fondamenti della cooperazione. Le
iniziative Coop Lombardia hanno
affiancato all'organizzazione di itinerari turistici e meeting, un'opera di informazione costante, attraversa una serie di riflessioni
proprio su "Quale consumo".
In questa sede basti ricordare i
principi cooperativi approvati dal
Congresso dell' A.C.1. [Associazione Cooperativa Internazionale} a
Vienna nei. 1966.
I. Adesione libera e volonictria:
chiunque può diventare socio della cooperativa, utilizzare i suoi
servizi, beneficiare dei vantaggi
derivanti dall'essere socio;
1
marco-politiche, a livello locale,
nazionale e internazionale per instaurare un clima di concorrenza,
e non di monopolio, nel mercato
in cui operano. Concorrenza significa possibilità di scelta per il consumatore, libero di recarsi là dove
ritiene meglio soddisfatte le sue
esigenze.
6. La redistribuzione sociale degli
utili: significa destinare una par-
te degli utili conseguiti per iniziative culturali a favore del consumatore; in quest'ambito rientrano
molte iniziative di educazione ai
consumi promosse da Coop Lombardia.
2. Amministrazione democratica:
le società cooperative sono organizzazioni democratiche, amministrate da persone elette dalla base so ciale, in virtù del principio
"ogni testa un voto".
A15211111~~11~
L'interesse di Coop Lombardia ha cercato di sopperire, per quanto era
nelle sue possibilità, alle
"mancanze" dell'intervento pubblico adoperandosi
per la costruzione di
per per là vacanza e
la formazione dei malati
di sclerosi multipla". Si
tratta di strutture idonee
in cui i malati di sclerosi
multipla parziatmenk dipendenti possono imparare con tecniche riabilitative, utilizzo degli strumenti informatici, iniziative ricreative, ad essere
il più autonomi possibili e
a raggiungere una certa
"qualità della vita', pur
in una condizione di disagio psico-fisico. I finanziamenti erogati da Coop
Lombardia all'AISM sono
stati utilizzati nel 1994
per la costruzione dei
centro di Lucign ano.
3. Interesse limitato sui capitale:
per la cooperativa il profitto non è
il fine, è uno strumento che permette la realizzazione dei suoi lini mutualistici. Il profitto permette alla cooperativa di funzionare,
retribuire ic sue risorse umane,
reinvestire gli utili per creare
nuova ricchezza da ridistribuire
ai suoi interlocutori sociali, non
da accumulare.
4. L'educazione coopetutiva: la cooperativa si propone di divulgare
i valori di solidarietà e di ascolta
degli interessi della base sociale,
principi di mutualità di cui è portavoce.
Nel corso del mese di maggio
si sono tenute nelle varie echini soci le 28 Assemblee separate di bilancio, conclusesi
con l'Assemblea ordinaria dei
delegati di Coop Lombardia il
28 maggio 1994.
Si tratta di un momento fondamentale di partecipazione alla
vita cooperativa, in queste sedi
i soci discutono ed approvano
con il toro vota il bilancio economico dell'esercizio ormai
trascorso.
La partecipazione è stata cori-
5. Lo collaborazione tra cooperative: le cooperative devono interagi-
re tra di loro, coordinando le loro
siderevole, anche se l'auspicio
rivolto ai soci è di una loro
maggiore presenza. La discussione si è focalizzata sul successo raggiunto da Coop Lombardia che, nonostante le difficoltà economiche, ha conseguito un utile di oltre 26 miliardi
nel 1993. Primeggia quindi la
stabilità economica della cooperativa che riesce a superare
le difficoltà del momento senza
generalizzare i suoi piani di
sviluppo. R 1994 è stato infatti
protagonista dei successo dei
A CREMA
%M
ERCATO
"GRAN RON
Il 26-27-28 aprile 1994 si e svolto a
Roma il 9° Congresso Nazionale
delle Cooperative di Consumatori
dal titolo: "Socialità, trasparenza
ed efficienza'.
Il titolo del Congresso è emblematico poiché sintetizza la "missione aziendale" di Coop Lombardia, per
l'eppunto: socialità, trasparenza ed
efficienza. •
La missione aziendale è il termine
con cui gli economisti usano esprimere in poche parole incisive il
motto, la ragion di vita, il parametro e cui sempre le scelte aziendali
devono ispirarsi.
Coop Lombardia, in quanto azienda cooperativa, è retta e disciplinata da principi di inumiditaper favorire gli interessi dei soci, dei consumatori in senso lato; da qui la peculiarità della sua "missione", non
improntata al perseguimento di
meri risultati economici ma orientata alla produzione di un surplus
sociale. Sulla base di questi presup-
posti, Coop Lombardia conclude il
9° Congresso A.N.C.C. rinnovando
il suo impegno per:
- difesa del consumatore in termini
di prezzo e qualità;
- difesa della salute in una visione
ecologica delle scelte dei prodotti da
mettere in vendita;
- perseguire i valori di solidarietà in
una struttura in cui gli utili sono
interamente destinati all'aiuta del
socio, del consumatore e della società civile nel suo complesso;
- una politica aziendale sempre più
ampia e non solo relegata in un Ottica regionale. Coop Lombardia si
propone quindi di pensare alla sua
organizzazione aziendale in termini
di una sempre maggiore efficienza,
al fine di coniugare la modernizzazione delle sue strutture di vendita
agli obiettivi di partecipazione dei
soci alle scelte democratiche della
cooperativa.
due grandi Centri commerciali
di Cantù e di Crema, mentre si
preannunciano le aperture di
nuovi punti vendita improntati ad una diversa tipologia di
commercializzazione: il dip
scount. L'imegno
di Corni
Lombardia si fo calizza sul perseguimento di un'oculata politica di mercato, tesa ad assicurare una permanenza stabile e
competitiva alla cooperativa,
pur sempre secondo un approccio socio-economico a fondamento delle scelte aziendali,
, •
In marzo ha aperto i battenti il
nuovo Centro commerciale Gran
Rondò a Crema. Al suo interno 35
negozi specializzati, quattro medie
imprese commerciali e un modernissimo Ipercoop di 7.500 mq. a fare da epicentro. I posti auto disponibili a chi • compie acquisti sono
mille.
Nel piano di sviluppo pluriennale,
l'ipermercato di Crema costituisce
una tappa fondamentale andando
a rimpiazzare, con caratteri di modernità e di servizio, il precedente
supermercato che per lunghissimo
tempo ha caratterizzato la presenza di Coop Lombardia nel ,Cremaeco. Proprio con l'intento di fornire
un servizio migliore, di adeguare
l'offerta alle nuove esigenze dei soci e dei consumatori, Coop Lombardia si è incamminata sulla
strada della modernità, cercando
di essere all'avanguardia con i bisogni emergenti.
8
n
O UN BILANCIO SOCIALE
IraLA SOCIALITÀ DELL'IMPRESA
sino al consumatornLe leve della
socialità possono essere in sintesi
considerate come i quattro elementi
cardine dell'essere cooperativa oggi.
in primis socialità è attenzione terso i
soci Coop Lombardia, quindi attività
delle Sezioni soci intesa come
partecipazione ai momenti di vita
cooperativa, offerta al socio di
iniziative esclusive, in quanto
consumatore, utente, risparmiatore o
semplice volontario nelle attività
promosse dalla cooperativa.
La seconda leva della socialità
consiste nel controllo della qualità
Allipl~~11
dei servizi offerti, significa fornitura
al consumatore di servizi distintivi in
grado di soddisfare al meglio i suoi
bisogni. In quest'ambito possono
annoverarsi le politiche perseguite
sul prodotto a marchio Coop, in grado
di offrire al consumatore un plus di
qualità-convenienta, a tutela della
salute e del suo potere d'acquisto,
l'offerta di servizi accessori, come il
turistico, lo sportivo o il finanziario.
Contemporaneamente la cooperativa
non perde di vista il bisogno di
informazione di ogni consumatore.
Secondo questo indirizzo la socialità
di Coop Lombardia si legge in ogni
punto vendita attraverso i
comportamenti dei suoi operatori,
disponibili presso krii Uffici soci per
fornire chiarimenti al consumatore.
Rivolte alla totalità dei consumatori, e
non solo ai soci Coop Lombardia sono
l'insieme delle attività che
caratterizzano il movimento
consumerista. Rientrano in
quest'ambito le campagne per la
tutela della salute dei consumatori, i
programmi di educazione alimentare
svolti nelle scuole, i cicli di conferenze
nelle Sezioni soci e nelle pubbliche
manifestazioni. L'aspirazione sociale
fa in modo che in queste campagne
alimentari non sia il prodotto Coop al
centro dell'attenzione, ma l'intera
gamma di prodotti naturali e
conservati disponibili al
cena-amatore. Nel corso del 1994 Coop
Lombardia ha cercato di perseguire i
suoi scopi sociali attraverso una serie
di iniziative, cui qui di seguito si
cerca di accennare non in termini
classificatori, ma attraverso una
riflessione ed uno sguardo sommario
alle attività più significative
organizzate nel corso dell'anno.
DATO IL 94
RACCOLTA DELLE F.
t
RISPOSTA ALLA FINANZ IA
i
LE MOSTRE
DELL'ANNO
Grande successo hanno
ottenute anche quest'anno le mostre organizzate
de Coop Lombardia. Di
particolare rilievo è stata
la mostra di Mario Lodi
"L'arte del bambino" allestita al Palatruasardi in
occasione della Festa dell'Unità, ma anche a Villasanta, Vigevano, Peschiera grazie all'aiuto dei soci
delle Sezioni locali.
Mantiene la suaindiscussa valenza storica la mostra "Terezio", disegni e
dei
rampi di concentramento.
E un momento di riflessione sulla condizione dei
bambini durante la seconda guerra mondiale e l'uragano nazista che l'ha
percorsa. La mostra è stata allestita quest'anno
Cinisello, Milano Via ornato, Brugherio, Busto
.Arsizio, Cessano Magnago, Milano Precotto e Sedriano.
Di rilievo locale sono state le due mostre di Milano
Livigno "Segnata dal ferro', sulla zona 7 di Milano, per la quasi totalità
cinta da strade ferrate, e
"Il labirinto della memoria", sulla trasformazione
di Pieve Emanuele da comune agricolo a industriale. Le mostre cercano
di ripercoftétetinti Malta
locale, descrivere esperienze vissute che Coop
Lombardia cerca di rievocare e puntualizzare per
amore della cultura me
soprattutto delle esperienze di vita dei suoi cooperatori.
Il 1994 ha segnato
anche un momento
difficile per la cooperazione, la legge
finanziaria del governo Berlusconi
che aveva previsto
di risanare il deficit pubblico attingendo anche ai
fondi cooperativi.
I provvedimenti
del governo miravano a:
1. tassare le riserve indivisibili delle
cOoperatiVe
2. limitare la crescita aziendale
3. penalizzare il
prestito sociale
4. margi n al i z zare
la presenza cooperativa nel panorama economico nazionale.
La manovra del governo
rischiava di cancellare
tutte quello che la cooperazione ha rappresentato
per il paese e per la collettività mondiale in un secolo e mezzo. Non ai tratta di godere di un trattamento privilegiato: la cooperativa, proprio in virtù
dei suoi principi ispiratovi, già enunciati, deve ridistribuire i suoi utili per
creare nuova ricchezza,
non per fini di accumulazione. La cooperativa si è
battuta per non essere omologata alle altre forme
organizzative presenti sul
mercato, se vige un regime pluralista lo si dovrebbe rispettare e promuove-
Un milione
di ragioni
contro
un milione
di chiacchiere,
re-
NCIO
.llaffl
IIRITTIVIA
9
La diversità imprenditoriale di Coop Lombardia si esplicita anche nella formulazione e presentazione ai
sazi di un 'Bilancio sociale"
(una sintesi è stata pubblicata sul numero di giugno
1994 di "Quale consumo",
pp. 8-9).
Si tratta di uno strumento
dell'agire d'impresa rivolto
ai soci per la formulazione
di un giudizio sull'operato
della cooperativa circa la
sua missione sociale. Nel
documento, accanto alla
spesa sostenuta è possibile
valutare i risultati conseguiti nell'esercizio trascorso e gli eventuali scostamenti. Il Bilancio sociale
oltre ad offrire una visione
d'insieme sulle attività
conseguite, anticipa le Mi-
ziative future dell'azienda,
permettendo al socio una
riflessione sui progressi e
sui progetti posti in essere
da Coop Lombardia.
La socialità ha modo di riconfermarsi come obiettivo
aziendale, il Bilancio sociale è uno strumento di facile
lettura, rivolto al socio per
permettergli una valutazione dell'azienda di cui egli è elemento portante.
La formulazione di un Bilancio sociale è un elemento di trasparenza di Coop
Lombardia, orgogliosa di
mostrare i risultati conseguiti, alla sua base sociale,
ed è anche lo strumento attraverso cui è possibile valutare l'operato dello staff
manageriale chiamato a
rendere conto.
IPAT-aritiiiik
La raccolta di ben 60,000
firme di cooperatori ha di-
"FI
mostrato la presenza
massiccia del Fenomeno
cooperativo in Italia; la fiducia riposta in Coop
Lombardia dai suoi soci è
la dimostrazione del suo
successo e come azienda e
come "socialità".
Il movimento cooperativo
ha dimostrato di non volersi sottrarre al risanamento economico del paese, ma non ha voluto di
certo rinunciare allo sviluppo, al progresso sociale
e alla quotidiana azione
di creazione della ricchezza, garantendo migliaia di
posti di lavoro, creandone
sempre di nuovi - mentre
molte imprese hanno dovuto arrestare se non
troncare definitivamente
la loro crescita - essendo
sempre competitive sul
mercato.
La commemorazione del
150' anno della cooperazione nel mondo e dei /0
anni dalla costituzione di
Coop Lombardia si sono
concluse con il Concerto
alla Scala, tenuto dall'Orchestra filarmonica e dal
Coro del più illustre teatro italiano.
La partecipazione è stata
estesa ai dipendenti e ai
soci attivi della cooperativa, che con il loro contributo lavorativo e volontario hanno segnato il successo di Coop Lombardia
Zel mercato regionale della grande distribuzione.
Si è trattato di una festa
della socialità, della collaborazione e della cooperazione per la tutela degli
interessi del consumatore. I valori storici del movimento cooperativo e le
risposte politico-economiche alla realtà italiana
degli ultimi tempi sono
stati i temi dei discorsi
del Presidente di Coop
Lombardia, Antonio Bertolini, deI Prof. Giulio Sapelli, docente all'Università statale di Milano, del
Presidente della Lega nazionale Cooperative e Mutue, Gianfranco Pasquini.
La festa della socialità è
stato anche un momento
per premiare alcuni soci
particolarmente attivi nel
tessuto regionale, che con
il loro volontariato sono
un esempio di partecipazione della base sociale ai
momenti di vita cooperativa. Si è trattato di un
momento unico quanto irripetibile per la peculiarità della commemorazione,
gli auspici migliori si rivolgono quindi a nuove iniziative che possano rappresentare un momento
di socialità sempre più esteso per l'intera base sociale Coop Lombardia.
FA
L'anno 1994 si conclude con U na nuova iniziativa a Favore
dell'utente Coop: il "Filo diretto". Si tratta di un nuovo strumento per soddisfare ulteriormente il consumatore, in grado
di cambiare la merce acquistata con un altro prodotto oppure
riottenere il denaro speso. In
tutti i casi è necessaria la presentazione agli "Uffici soci", o
al capo negozio dello scontrino
fiscale attestante l'acquisto avvenuto.
Questa iniziativa ufficialmente
avrà inizio il 31 gennaio 1995.
E infatti istituito un Numero
Verde a cui i soci possono telefonare per rendere noti problemi, opinioni, suggerimenti.
Ad ogni problema sarà data risposta dal capo settore responsabile, ed entro 20 gg. il socio
potrà ricevere direttamente a
casa sua risposta al suo quesito.
Il "filo diretto" potrà avvenire
anche tramite una comunicazione scritta: in ogni punte vendita saranno disponibili apposite schede da compilare, attraverso /e quali si potranno ugualmente avanzare osservazioni, suggerimenti o richiedere
informazioni.
Coop Lombardia ribadisce il
suo impegno a tutela dei diritti
del consumatore, si propone iI
dialogo e la soddisfazione delle
sue molteplici esigenze.
LTIRIL NUOVO NEL NEGOZIO Di SESTO SAN G1OVANN 1
LE NOVITÀ
E LE INNOVAZIONI
SOPRATTUTTO
NEL SETTORE
NON ALIMENTARE
RINNOVATO
ANCI-tE
IL SETTORE
DELLE CARNI
di Daniele Moltrasio
Nella foro, il evoco reporlp
eleerodomesliei ed Hi-fi.
Un segno tangibile del
continuo adeguamento
dell'offerta commerciale
proposta da Coop Lombardia è certamente rappresentato dall'ultima,
grande, ristrutturazione.
effettuata nel supermercato di Sesto San Giovanni.
Nell'ultima settimana di
novembre si è formalmente conclusa la prima
parte dei lavori che hanno impegnato a fondo i
settori Commerciali, Patrimonio e Strutture della nostra cooperativa;
poi, per i ritocchi finali,
si lavorerà per chiudere
entro i primi mesi del
nuovo anno.
Cambia dunque aspetto
anche iI super di Sesto,
sulla scia di una continua politica di adeguamento e trasformazione
che ha avuto come importante test di prova
nel 1993 il supermercato
di Brescia, Via Corsica,
radicalmente rinnovato
nell'offerta commerciale.
Si è deciso, nel potenziare questa offerta, di intervenire su strutture
Lovviik"
SFIDi
situazione, certamente
non facile, la nostra capacita di reazione si è concentrata, come sempre,
sullo sviluppo.
Abbiamo cioè cercato, lavorando con serietà, di adempiere fino in fondo alla nostra missione di cooperativa, investendo nello
sviluppo dei nostri servizi. Con questo spirito, nel
corso del 1994, abbiamo
raddoppiato la nostra rete di ipermercati con investimenti che adesso in
fase d'avvio, daranno nei
prossimi anni il loro importante contributo alla
gestione del nostro gruppo.
Non abbiamo poi tralasciato l'impegno dipuntare alla crescita della rete
dei supermercati; possiamo anzi con orgoglio annunciare che nel corso del
'95 apriremo nuovi punti
vendita a Settimo Milanese, all'interno di un
centro commerciale, e a
Milano due nuove strut,
molte ampie, tutte oltre i
2.000 metri quadri, all'interno delle quali, come in un vero e proprio
laboratorio, vengono sperimentate nuove proposte, in sintonia con le
tendenze e le aspettative
dei consumatori. Questa
politica continuerà anche nel corso del '95 e
già si stanno predisponendo piani di intervento anche per i punti vendita di Como e Cremona
Porta Po.
Ma cosa è cambiato allora nella forma e nel contenuto deI supermercato
di Sesto? Il settore non
alimentare soprattutto.
L'elettronica, che ha conquistato uno spazio così
importante nella nostre
vita sotto forma di hi-fi e
televisori, si è naturalmente conquistata uno
spazio altrettanto adeguato all'interno dei nostri punti di vendita. Offerta commerciale moderna, di altissima qualità con un servizio di assistenza particolarmente
curato.
Il personale addetto alle
vendite di questo settore
proviene dalla grande esperienza di Ipercoop e
garantisce servizio di
consegna a domicilio,
vendita rateale e ritiro
dell'usato in un campo
dove competenza ed assistenza soni prerequisiti per il consumatore di
un acquisto garantito e
di soddisfazione. Anche
il cosiddetto settore
bianco, caratterizzato 9
lavatrici ed 'elettrodomestici, ha acquisito uno
spazio adeguato offrendo
le stesse caratteristiche
e servizi dell'elettronica.
A fianco di questi settori
forti sono stati potenziati l'assortimento del fai
da te, del tempo libera e
dell'illuminazione, anche
questi stili di consumo
particolarmente apprezzati e ricercati.
I primi risultati dicono
che questo sforzo di innovazione ha raccolto un
lusinghiero apprezzamento da parte dei consumatori con incrementi
di vendita nel settore
non alimentare di oltre il
40 per cento. Ma non ci
si è fermati qui: oltre al
non alimentare si è innovato, e molto, anche nel
settore tradizionale del
food.
Spicca in particolare l'in-
troduzione nel settore
carni del banco di vendita tradizionale, che ha
integrato la vendita a libero servizio a sua volta
potenziata con un'esposizione rinnovata, ampliata e totalmente ripensata. Anche questo nuovo
servizio ha dato impulso
e slancio ad un consumo,
come quello delle carni,
che da tempo dà flebili
segni di crescita.
Con questa realizzazione
Coop Lombardia ha dunque realizzato un ulteriore punto di sviluppo
nella propria strategia
commerciale che assegna per il futuro, alle superfici di vendita più
ampie, percorsi commerciali più diversificati, al
di là del pur fondamentale servizio alimentare.
Nell'immediato futuro
nuove ed impegnative ris truttura zi ani integreranno questa strategia,
parte di una politica più
generale tesa a garantire elevati standards di
servizio e di qualità per
tutti i soci e consumateri.
gli sprechi ed i costi ripetitivi, ln questa logica estenderemo la ricerca di
possibili economie a livello interregionale, sviluppando politiche più ampie
con le coop di Liguria e
Piemonte
Tutti questi sforzi, tutti
questi progetti non avrebbero forza e respiro però
se non fossero supportati
dalla costante fiducia e
presenza dei nostri soci;
Molto da questo punto c'è
da fare e altrettanto va
investito in questo inestimabile patrimonio umano.
Essere socio oggi in una
cooperativa che cresce, si
sviluppa, cambia velocemente è certamente un'esperienza che va rafforzata e consolidata.
Vanno ricercati nuovi
strumenti di partecipazione e nuovi modelli; alcuni sono già stati individuati e nell'assemblea
nazionale delle sezioni so: ci elle ,quest'anno terrà. i
suoi lavori altri saranno
discussi e ricercati.
Coop Lombardia da tem-
La novità per il sentire alimentare é il bosco lagno carni
1 ANNO DI INCERTEZZE
111TO CAMPO
-19
tare; partiranno inoltre i
lavori per un nuova supermercato a Muggiò.
A questo non lieve impegno si aggiunge un insediamento a Ponte 'Presa
con una struttura commerciale che per il momento verrà gestita dalla
locale cooperativa.
Ma il nostro obiettivo si
spinge oltre.
Su queste pagine già abbiamo parlata della nostra volontà di fornire ai
consumatori un servizio
completo, in grado di rispondere alle più diverse
esigenze.
Ecco allora che il 1995 vedrà l'avvio dell'attività
della società che abbiamo
costituite per la gestione
dei discount, modello distributivo nuovo per la
nostra esperienza, sul
quale però abbiamo creduto necessario investire
per divenire, anche qui;
leader.
El nuovo anno costituirà
un banco di prova.severo
per le nostre capacità di
sviluppare e gestire questi nuovi punti vendita
che comunque, nel corso
del '95, apriremo in un
numero non inferiore a
cinquanta.
Questa impegnativa mole
di investimenti cerca di
guardare lontano.
Non possiamo limitarci a
considerare con soddisfazione quanto già è stato
fatto.
La crescita, lo sviluppo
sono le uniche vere armi
che possediamo per continuare ad esistere ed essere, fino in fondo, cooperativa.
Sappiamo che questo programma avrà qualche effetto sui nostri risultati economici che pur mantenendosi positivi, sacrificheranno qualcosa adesso
per poter raccogliere nel
medio periodo i frutti di
una politica che riteniamo obbligata per continuare a svolgere il nostro
In vista di una concorrenzialità sempre più agguerrita dovremo fare ogni sforzo anche dal punto di vista organizzativo
per poter dare risposte adeguate ed in tempo reale
alle sfide che ci saranno
lanciate.
Dovremo affinare la nostra capacità di essere azienda per far meglio e
costare di meno. L'efficienza sarà dunque un
terreno fondamentale per
il nostro successo d'impresa.
Già nel '94 abbiamo studiato e lavorato sul nostro sistema logistico, individuando aree di spreco
e di possibile risparmio:
dovremo estendere a tutta l'azienda questa filosofia per ottenere, anche in
questo campo, risultati
soddisfacenti e sfruttare
fino in fondo le sinergie
possibili con le nostre società controllate, salvaguardando le necessarie
r415,1c0ér
,p3oígAità. ma eIPPingndo
po sottopone Ie proprie
scelte strategiche al parere del Consiglio generale
dei soci; è questo un organismo, insieme alle sezioni di base, che sempre di
più dovrà caratterizzare
la voce del corpo sociale
nelle nostre scelte e decisioni.
Sono i soci, alla fine, il vero plus della nostra azienda; il rapporto con loro è la:vera caratteristica
dell'essere cooperativa.
Questo principio, da più
parti messo artificiosamente in discussione oggi, resta per noi una bussola sicura per affrontare
anche il 1995 con la convinzione di essere un'azienda di uomini al servizio dei propri soci e più in
generale dei consumatori
e costituisce l'arma migliore per poter vincere le
sfide che ci attendono per
il futuro.
10
UNA SOCIETÀ DI MUTUO soqcoizso PER SEGNARE IL TEMPO DELLZMIDARETr"
PER INTEGRARE
QUELL'ASSISTENZA
SANITARIA
PUBBLICA TANTO
CARENTE E
INSODDISFACENTE.
UNA SCELTA
IMPORTANTE DELLA
LEGA NAZIONALE
COOPERATIVE
E MUTUE
La FIMPT (Federazione Italiana Mutualità Integrativa Volontaria), aderente alla Lega delle Cooperative, ha compiuto una
scelta importante, per noi
tutti e per uno sviluppo
solidale del movimento,
dando vita a una rete di
mutue regionali "Insieme
salute". Lombardia, Lazio,
Umbria, Toscana, Romagna, Veneto, Puglia-Basilicata sono le regioni che
per prime attueranno il
progetto.
Perché questa scelta?
Ognuno di noi può constatare ogni giorno, per esperienza propria o per testimonianza di chi ci è vicino, come gli eventi che in
qualsiasi modo colpiscono
la salute arrechino a chi
ne è vittima non solo sofferenza fisica ma disagi
personali e famigliari di ogni genere, non ultimi
quelli di tipo economico.
Questo aspetto tende da
alcuni anni ad accentuarsi sempre di più a causa
del restringimento delle
risorse disponibili per la
sanità pubblica, oggetto di
'tagli" ripetuti e via via
più gravi: il peso dei tickets per le prestazioni
diagnostiche e specialistiche, unito al restringimento della copertura
pubblica delle esigenze
sanitarie, si fa sentire
tanto più pesantemente
su quei cittadini che non
dispongono di redditi tali
da potersi permettere a
cuor leggero determinate
spese, di cui pure, in determinati casi, non si può
fare a meno.
Inoltre, la carenza dei servizi sanitari pubblici, Ia
lungaggine delle attese
per ottenere prestazioni
anche urgenti e non di ra-
"INSIEME SALUTE"
LOMBARDIA
do la loro qualità insoddisfacente favoriscono la
diffusione del ricorso alla
sanità privata, anche non
convenzionata, con un aggravio di spesa che per
molti risulta intollerabile.
Sulle carenze del servizio
sanitario pubblico si basa
anche il diffondersi dell'offerta di polizze sanitarie
da parte delle compagnie
di assicurazione. A questa
offerta però pub rivolgersi
solo una parte assai "selezionata" di persone: chi
dispone di redditi medio
alti in grado di pagare costosi premi assicurativi e
chi goda di buona salute
(se poi la salute si deteriora spesso la polizza non
viene rinnovata). Tutto
ciò ha fatto maturare una
coscienza sempre più diffusa non solo della condizione di profonda iniquità
che caratterizza la realtà
sanitaria del nostro Paese, ma anche la necessità
che i cittadini si associno
per far pesare le proprie
esigenze di utenti dei servizi sanitari e per contribuire a cambiare questa
situazione sempre più ingiusta. Di qui la scelta
della Mutua Volontaria
Integrativa "Insieme Salute. L'obiettivo non è ne
sostituirsi al servizio sani-
tario pubblico, che
anzi si vorrebbe
sempre più efficiente, né realizzare un
utile d'irnpresa.
Intendiamo proporre
una società di Mutuo Soccorso "no profit", a costi modesti e
dunque alla portata
di molti cittadini,
che li accompagni se lo desiderano per tutta la vita e
che non Il abbandoni
nel caso in cui siano
colpiti da gravi patologie.
La mutua "Insieme Salute. Lombardia si rivolgerà
a tutti coloro che vivono
nei territorio milanese e
lombardo, indipendentemente dalla loro condizione di lavoro, siano cioè lavoratori dipendenti o autonomi. E avrà come obiettivo quello di sostane-
bre 1 99
Notaio, e stata costi
•
re e difendere la salute
dei soci, fornire risposte di
qualità ai bisogni sanitari,
salvaguardare il reddito
secondo i principi mutualistici. Tra l'altro si rivolgerà anche agli anziani, agli ultrasessantcnni, una
fascia di popolazione che
il più delle volte è esclusa
dalle assicurazioni oggi
AA.-íhierí
presenti sul mercato. I
servizi saranno assicurati
attraverso convenzioni
con strutture qualitativamente elevate e copriranno le necessità di ricovero,
di diagnostica e specialistica, di parziale copertura delle cure odontoiatriche, cioè le prestazioni essenziAali per !a tutela
Socieia
"INSIEME SALUTE" LOMBARDIA
SOCIETA DI MUTUO SOCCORSO
Il Consiglio di amministrazione è così composto: Ornella Piloni presidente; Alfredo Novarini, Giovanni Paletti, Sergio Vesconi e Ugo Pinferi consiglieri. Hanno già deliberato l'adesione, in qualità di soci sovventori:
Coop Lombardia, la Cooperativa Edificatrice Lampugnano, il Consorzio
Il Sole, la C.R.M. e saranno rappresentati in consiglio rispettivamente
da Angelo Gerli, Angelo Cappellini,
Davide Viganò e Felice Romeo. Inol-
tre, l'interesse suscitato dalla nuova
Mutua fa prevedere l'adesione di numerose altre cooperative. Il Collegio
sindacale è così composto: Antonino
Buscemi presidente Angelo Minoia e
Attilio Panzetti sindaci effettivi; Angelo Colombo e &mune Ruzzinenti
sindaci supplenti. Can l'omologazione dello Statuto la Mutua diventerà
operativa.
Per ogni informazione telefonare al
294.56.204 (fax 28456.2141.
DALLA COMUNITÀ EUROPEA
Ornella
Presidente "Insieme
Salute" Lombardia
A cura di Vera Squarcialupí
LE GALLINE INQUINANTI
Più di mezzo milione di galline che depongono ogni giorno oltre 100 tonnellate di rifiuti organici sono l'oggetto del contendere di una associazione sorta in una zona di confine fra Belgio e Francia. A dieci metri dal confine francese, infatti, un industriale belga specializzato
nella produzione in massa di uova ha progettato un mcgapollaio per sfuggire a leggi ambientali più restrittive incontrate nella sua regione d'origine, cioè le Fiandre.
Per il megapoilaio é stata coniata la definizione di "Cernobyl del suolo" a causa dei danni
tossici, sonori, olfattivi, per l'inquinamento del terreno con azoto, per la contaminazione delle falde freatiche coni nitrati, per lo scorrimento delle acque di scarico nelle fogne. Conseguenza della contestazione dovrebbe essere una legislazione uniforme fra i diversi stati e regioni europee per impedire la delocali9 , agione di industrie o allevamenti inquinanti ai confini fra uno stato e l'altro, cosa che viene favorita dalla disparità delle legislazioni.
PROSEGUE IL MONITORAGGIO PER GLI
INCIDENTI DOMESTICI
della salute. Ma la nuova
Mutua non sì limiterà a
fornire servizi, darà anche
consulenza e informazioni
sui servizi sanitari pubblici e privati, attiverà campagne di prevenzione e
cercherà di far pesare la
propria forza contrattuale
nei confronti di stato e regione sull'organizzazione
del servizio pubblico, sulla
qualità dei servizi sociali
e sanitari, sull'urgenza di
una moderna legge sulla
mutualità in sintonia con
l'Europa, sulla gestione
dei fondi. Insieme Salute
si fonda non solo su un
progetto che guarda al futuro della sanità, ma anche sull'esperienza maturata in tanti anni da analoghi consorzi mutualistici: la storica Mutua Ferrovieri, oggi mutua di tutti i
cittadini e che si appresta
a divenire sempre più mutua sanitaria; e il Consorzio Mutue di Novara operante da quasi cinquant'anni. Questa è un fattore
di garanzia per la nascita
e il consolidamento della
nuova struttura e cori
• offrire fin da subito
ai propri soci quella certezza di qualità delle prestazioni che sono necessarie per rispondere alle loro esigenze.
Sarà nostra cura informare in modo continuativo
sugli sviluppi della nuova
mutua, sulle prestazioni
fornite e sulle diverse sue
attività.
Per prevenire gli incidenti, per migliorare la sicurezza dei beni di consumo e per fornire
informazioni, nonché istruzioni, ai consumatori per un impiego migliore dei prodotti
d'uso comune, l'Unione europea ha prolungato fino al 1997 il sistema "Helass" per l'informazione sugli incidenti domestici e su quelli che avvengono durante le attività ricreative. Si tratta, insomma, di un sistema di raccolta di dati su infortuni per i quali è necessario il ricorso a cure mediche, sempre che avvengano all'interno della propria abitazione o nelle immediate vicinanze o durante il tempo libero. La raccolta dei dati viene
effettuata nei servizi di pronto soccorso di ospedali scelti dai singoli Stati dell'Unione o
attraverso inchieste nelle famiglie come avviene in Germania, Spagna e Lussemburgo.
IN ASCESA
IL FENOMENO DEI
"DISCHI PIRATA"
L'Europa, con oltre 700 milioni di copie vendute
annualmente, è il più grande mercato mondiale di
dischi mentre l'industria della registrazione è una
delle più concorrenziali e dinamiche dell'economia
europea. A fianco, però, dei tanti dischi acquistati
ci sono più di 1.100 milioni di audiocassette che
sembra siano utilizzate nel 90 per cento dei casi,
per copiare musica registrata.
Le copie illecite di compact disc, ad esempio, sono
ora la minaccia più grave per l'industria legale
che quindi chiede una maggiore protezione giuridica dei diritti d'autore.
Se l'Unione europea e i suoi Stati sono ora dotati
di norme giuridiche di alta protezione, pur tuttavia le copie pirata sono sotto gli occhi di tutti.
D'altronde si tratta di un mercato ricco e in ascesa che fa gola a molti, con presenze legali ma anche illegali. Negli ultimi dieci anni i proventi della vendita delle cassette e dei dischi sono aumentati del 70 per cento, con un tasso di crescita annuo di oltre il 10 per cento.
SSICI E M
ECMTMDELLE SCENE LOMBARDE
UN BINOMIO
FELICE
STAGIONE
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21.1921r)
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Ma705Q 71. ANC.Or, 5.0.10 N.C/M
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AmewiuA'quiwe.
IL PONCHIELLI
DI CREMONA
E IL FRASCHINI
DI PAVIA NELLA
SCHIERA
DEI PALCOSCENICI
SPONSORIZZATI
TEATRO
BA •DIA
PR
CON CO
Da qualche anno Coop
Lombardia si è impegnata in un progetto di
sponsorizzazione dell'attività di alcuni tra i
principali teatri della
nostra regione.
Alla base di questo impegno, Ia volontà di
contribuire allo sviluppo ed alla crescita di
quella particolare Forma d'arte rappresentata dal teatro, assediato,
nella realtà odierna, da
concorrenti spietati,
rappresentati in primo
luogo dalla televisione
e dall'aura, ancora largamente diffusa, di
consumo culturale d'é-
lite.
invece vero che la
magia del teatro, del
palcoscenico, raramente riesce ad essere eguagliata dalle onde
del tubo catodico e che
fasce sempre più ampie
di pubblico sono fedeli
frequentatrici di uno
spettacolo antico quanto la società umana.
In Lombardia, fortunatamente, la produzione
teatrale è ampia, diversificata e, in grandissima parte, di livello eccellente, tanto da consentire una scelta ragionata, alla portata
dei gusti e delle tasche
TEATRIDITHALIA
di tutti.
Il rapporto che abbiamo cominciato a sviluppare si è dapprima
mosso sulle coordinate
dell'affinità di settore,
privilegiando cioè quei
teatri che, strutturati
in forma cooperativa,
garantissero un cartellone di qualità.
A Milano, da qualche
anno, ha preso vita
un'associazione tra teatri cooperativi denomi-
nata Teatri Dithalia,
che riunisce due realtà
storiche del nuovo teatro meneghino: il Portaromana e l'Elfo.
Il programma della stagione di questi teatri
combina il classico, da
Shakespeare a Pirandello, con il nuovo da
Carmelo Bene a Dario
Fo.
Dall'esperienza con
queste realtà iI discorso
si è naturalmente al-
largato a quei teatri
che rappresentano il
fiore all'occhiello culturale di importanti centri della nostra regione.
Ecco allora il motivo
per cui Coop Lombardia ha affiancato il suo
marchio al Ponchielli di
Cremona ed al Fraschini di Pavia.
Si è venuto in questo
modo a concretizzare
un ampio spettro di collaborazioni che rappresentano un importante
sostegno all'espressione di un significativo
progetto culturale.
Su questo progetto, che
qualifica e rafforza
~111•111111113111~~1
RIABILITATO
IL PVC?
TORNERÀ ORA
AD ESSERE USATO
PER LE BOTTIGLIE
DI ACQUA MINERALE?
I giornali riportano le dichiarazioni del professor
Cesare Maltoni: "Il PVC
non provoca il cancro'. E,
si lascia intendere, può
benissimo tornare ad essere usato nelle bottiglie per
l'acqua minerale.
Anni fa su segnalazione
dello stesso professor Maltoni e di altri studiosi fu
sollevato il "caso PVC". Si
diceva che qualora il PVC
(policlaruro di vinile) fosse
finito in un inceneritore avrebbe prodotto diossine;
inoltre, si diceva, c'è il sospetto che possano esserci
cessioni a contatto di alimenti.
Un'organizzazione come la
nostra, per Ia quale può
bastare anche solo il dubbio, decise di non vendere
più acqua minerale in bottiglie di PVC (era l'impiego più diffuso di questo
materiale).
I produttori di questo materiale si sono dati da fare
per tutelare il buon nome
del loro prodotto. Hanno
commissionato ricerche
durate anni. Oggi a ricerche concluse, vengono organizzati convegni, dove
vengono presentati i risultati.
E successo per esempio
nel giugno 1993 a Trieste,
e nell'ottobre 1994 a Bologna.
L'enfasi è sulla non cessione a contatto con gli alimenti, e quindi sulla non
provata possibilità da parte del PVC di innescare il
cancro.
Minore enfasi è posta sulL'altra questione: l'emissione di diossine in caso di
combustione.
Anche qui ricerche specifiche hanno portato degli
scienziati a dire grosso
modo così: "Se il PVC viene bruciato in un impianto condotto a regola d'arte,
non ci sono emissioni di
diossine provenienti dal
PVC.
Qui probabilmente sta fastacolo. Perché in Italia
gli impianti d'incenerimento sono pochi, sono
stati realizzati molti anni
fa e quindi non sono al
massimo dell'efficienza.
Quelli che palesemente
non funzionavano correttamente sono stati chiusi.
Nuovi non se ne fanno
perché sono molto costosi
e perché sono in genere osteggiati dalle popolazioni.
CHE COSA
FARE?
Come organizzazione responsabile valuteremo le
argomentazioni degli studiosi. Se non ci saranno
più ragionevoli dubbi potremmo anche rivedere la
nostra posizione attuale.
Ma il professor Maltoni
dice anche che analoghe
ricerche andrebbero condotte su altri materiali,
concorrenti del PVC.
Nella nostra ingenuità
vorremmo che prima di
immettere sul mercato
materiali nuovi, questi
fossero sottoposti alle prove più severe.
Un paese civile farebbe cosi.
Nello scegliere poi quale
materiale usare bisogna
riferirsi anche ad altri parametri.
Quanta energia è impiegata nella produzione?
Quanta acqua? Il materiale è di importazione?
Quanto pesa? E riutilizzabile? E riciclabile?
E ognuna di queste domande ne contiene_un'altra. "Quanto costa?".
Insomma ogni scelta dovrebbe passare al vaglio di
una sorta di "valutazione
di impatto ambientale",
ovviamente dando per
scontato che la sicurezza è
garantita.
E su questa strada che la
Coop si sta muovendo. E
su questi temi dovevano
incontrarsi questo novembre le Sezioni soci di tutta
Italia.
Le vicende dell'attacco governativo alla cooperazione ci hanno obbligato a
spostare la data della 6 ,
Assemblea nazionale delle
Sezioni soci al 29-31 marzo
prossimo.
l'immagine Coop, sono
naturalmente coinvolti
i nostri soci per i quali,
nelle rispettive realtà
locali, sono previste agevolazioni e condizioni
particolari.
Per il futuro l'impegno
di Coop è quello di sviluppare la promozione
della propria immagine
anche attraverso questo rapporto che, sostenendo realtà teatrali
particolarmente qualificate, sviluppa concretamente un approccio
alla cultura ed, all'uso
del proprio tempo libero gratificante cd intelligente.
IL TELEFONO
IMPARA
COSE NUOVE
•
Man mano che la Sip
rinnova lo centrali di zona, gli abbonati sono avvisati che verrà sostituito, gratuitamente, l'apparecchio. Non appena
installato l'apparecchio
nuovo, pieno di tasti, arriva per posta un pieghe- vole: "Il tuo telefono impara cose nuove. Servizi
telefonici supplementari." SIP. Si sfoglia e sono
illustrati i diversi servizi
(in parte già pubblicizzati in TV): avviso di chiamata, trasferimento di
chiamata, conversazione
a tre, autadisabilitazione, telelettura del contatore. Uno è invogliato e
il libretto prosegue con
Ie istruzioni per attivare
i diversi servizi. E tutto
relativamente facile: si
tratta di premere una
sequenza di tasti chiaraniente indicati da figure.
Ma tutto questo costa. E
le tariffe sono riportate
solo alla fine; ma non
nell'ultima pagina o nell'ultima di copertina. Le
tariffe sono state stampate all'interno dell'ultima copertina che è doppia. Impaginazione perlomeno strana,
Grazie. Saluti.
Ugo Pinferi
Milano
12
lirMINFWELLArnOTESTATER TDEritTO GO
di Fulvio Bella
TUTTE LE FIRME
SEZIONE
PER SEZIONE
Chi legge quest'articolo gione, una battaglia che
avrà già certamente sa- - ha saputo chiamare alla
puto del risultato otte- lotta i soci, i consumatonuto dal movimento coo- ri, i cittadini in generaperativo che è riuscito, le, ma che ha saputo ancosì come il sindacato, a che muoversi sul piano
far fare al governo un politico, incontrandosi
sostanzioso passo indie- con forze politiche, forze
tro sulle norme punitive economiche e forze soverso la cooperazione ciali, e chiedendo a molti
contenute nel decreto parlamentari il rispetto
degli impegni presi in
Tremonti-bis.
Nella riconversione in campagna elettorale.
legge infatti la tassazio- Bisogna ricordarsi infatne degli interessi sul ti che sul tema della cooprestito sociale è ritor- perazione come movinata ad essere il 12,50% mento economico, non
e la tassa patrimoniale, solo da difendere ma da
che pure rimane (e que- incoraggiare, molti parsta continua ad essere lamentari avevano firuna pesante ingiustizia, mato un documento, tra
infatti bisogna sempre i quali proprio il miniricordarsi che la coope- stro Tremonti.
razione non divide gli u- Comunque sia, grazie a
tili tra i soci ma li invia questa intelligente e catutti a riserve indivisibi- pillare battaglia il movili) scende dalI'1,75% al- mento cooperativo ha ottenuto una importante
1.1,15%.
Questi risultati sono si- vittoria.
curamente frutto della Un ruolo fondamentale
mobilitazione che il mo- in questa battaglia hanvimento cooperativo nel no avuto le nostre seziosuo complesso ha saputo ni soci che si sono impegnate a raccogliere le firmettere in campo.
Una battaglia intelligen- me non solo a negozio,
te, vigorosa ma pacata, ma nelle vie delle varie
condotta con quella for- città. Hanno parlato con
za che nasce dalla con- soci, consumatori, cittasapevolezza di avere ra- dini, spiegando le ragio-
Pervenute al 18 novembre
Sezioni soci
2.230
Cremona
Lodi
1.370
1.275
Crema
1.250
Voghera
652
Soresina
1.528
Pizzighettone
2.811
Vigevano
5.045
Cinisello
4.580
Sesto S.G.
2.279
MI/Ornato
2.225
Opera
1.656
Bareggio
Saggio
3.018
1.731
Corsica
1.098
MI/Livigno
734
MI/Suzzani
8.136
Bonola
2241
Como
1.064
Novate
Bollate
825
Busto A.
1.875
250
Lavano
1.800
Cantù
300
Cormano
1.443
BS/Corsica
1.344
Peschiera/Freik.
459
Cassano
Muggiti
918
Arcore/Villas.
991
Altri
868
Totale Coop
55.988
SEZIONISOCINFORM BUSTO ARSIZIO
Unione, che hanno rispettivamente scoperto
e inaugurato la targa di
"Rochdale 1844-1994" e
la targa toponomastico/stradale intitolata al
Bernaroli.
Il discorso conclusivo,
che ha fatto iI punto
sull'attuale situazione
economico-sociale e sui
compiti della cooperazione, è stato svolto da
Silvano Ambrosetti presidente del Comitato Regionale della Lega
delle Cooperative e Mutue. Prima del rinfresco
finale Antonio Bertolini, presidente della Coop Lombardia, e Dante
Emilitri, presidente di
Nuova Urbanistica e di
A.L.C.Ab., hanno inaugurato una mostra, posta nel vestibolo del supermercato, nei giorni
successivi visitata da
migliaia di cooperatori
e clienti, che ricorda le
tappe e le realizzazioni
delle cooperative sia del
consumo che del comparto abitativo, presenti a Busto Arsizio. Oltre
agli esponenti 'regionali
del movimento cooperativo già citati erano
presenti alla significativa manifestazione:
Claudio Donelli, coordinatore varesino della
Lega delle cooperative,
NASI
Dl COOPERAZIONE
Nelle Foro, presidente di Coop Lombardia Antonio Bortolini e
Dante Emilars, presidente di "Nuova Urbenislica' inaugurano la
mostra
Angelo Franchi, presidente della Coop Altomilanese di Villa Cortese, Candido Poli, presidente della Coop Avanti di Legnano, Angelo
e Baggio. Da segnalare
altresì i risultati di Cinisello, Sesto e Busto città
dove la mobilitazione ha
toccato un livello di capillarità veramente notevole.
Ma anche le sezioni soci
più piccole hanno dato il
loro contributo, pensiamo per esempio alla sezione di Pizzighettone
che in termini percentuali rappresenta il risultato più elevato con il
suo 262%, Molto buono
anche il risultato di Suzzani, un piccolo negozio
molto radicato, però,
nella realtà del quartiere. Un grazie quindi a
tutte le nostre sezioni, ai
nostri soci, un grazie a
tutti i cittadini che hanno firmato ed hanno
contribuito a rendere
meno pesante un attacco che aveva al proprio
centro la volontà di indebolire il movimento
cooperativo, ed indebolirlo proprio come modello economico specifico, non deficitario come
molte aziende di Stato,
non appiattito sulla ricerca del massimo profitto fine a sé stesso come le aziende private;
SEZIONISOCINFORM
CELEBRATO IL 1 50°ANNIVERSARIO
DELLA COOPERAZIONE
Favorita da un tiepido
sole si è svolta domenica 4 dicembre presso il
piazzale del supermercato Coop di viale Repubblica a Busto Arsizio la Manifestazione
Celebrativa di oltre un
secolo di presenza della
cooperazione a Busto
Arsizio, organizzata
dalle locali sezioni soci
di Coop Unione, Coop
Lombardia, Nuova Urbanistica. Circa duecento Soci e cittadini
hanno presenziato alla
bella cerimonia che si è
aperta con alcuni pezzi
musicali del Corpo
Bandistico "Pro Bustd.
Successivamente il cerimoniere, Bernardino
Busti - presidente di
Coop Unione - ha dato
la parola a Paolo Carù già direttore della storica Coop Bustocca - che
ha illustrato il profilo
umano e storico di Egidio Bernaroli (18701947) pioniere della cooperazione al quale il
comune di Busto Arsizio ha intitolato il piazzale del supermercato.
Si sono poi succeduti
Enrico Migliavacca presidente dell'Associazione Lombarda Cooperative di Consumatori e Felice Travaglini, vi3 cepresidente della Coop
ni di una protesta, facendo diventare questi
incontri un momento
più generale per spiegare e diffondere l'idea
stessa della cooperazione. Ancora una volta è
scesa in campo la diversità Coop, quella cioè di
essere un'azienda fatta
di persone che si associano sulla base di principi e di idealità comuni.
L'obiettivo di Coop Lombardia era quello di raccogliere 70.000 firme nel
giro di due mesi, Ne abbiamo raccolte 56.000
pur dovendo chiudere la
campagna, per ragioni
di coordinamento nazionale, alla metà di novembre.
Si tratta di un risultato,
pur con diversità tra la
calità e località, nel complesso molto positivo.
Non si può non iniziare
dalla Sezione soci di Bonola che con le sue oltre
8.000 firme (la cifra più
alta in assoluto) ha dato
un contributo importantissimo riconfermando,
se mai era necessario, il
suo ampio rapporto con i
soci ed i consumatori.
Ottimi anche i risultati
di altri due Iper: Cantù
E . LA CO5.4
cHE SPIDecA
CON MAGGIOR
GOSIO
Torretta, presidente
della Coop di Vanzaghello, oltre ad esponenti di partiti politici e
di organizzazioni sociali
della zona.
MI
A 150 ANNI
DA ROCHDALE
Nel quadro delle iniziative per il 150° anniversario della nascita della
prima cooperativa di
consumo a Rochdale in
Inghilterra e del decennale di Coop Lombardia,
la Sezione Soci MI/Livigno ha realizzato due incontri in collaborazione
con la Biblioteca Rionale
Dergano-Bovisa e le altre cooperative aderenti
alla Lega: Cooperativa
Edificatrice di Dergano,
Cooperativa Edificatrice
Bovisa e il Circolo Forni.
gliare Bovisa.
Il programma, che ha
rappresentato la prima
esperienza di collaborazione tra le cooperative
della zona, prevedeva: una serata di Cabaret con
l'attore Alberto Patrucco
svoltasi presso il Circolo
Familiare Bovisa e un
dibattito dal titolo: "Le
Cooperative tra mercato
e socialità" con gli interventi del Professor Giulio Sapelli, docente di
storia economica all'Università Statale di Milano
e Ugo Pinferi dell'Associazione Cooperative di
Consumo.
In occasione della seconda serata, tenutasi nel
salone della Biblioteca
rionale arricchito dalla
contemporanea mostra
fotografica dedicata alla
zona "Segnata dal Ferro", le cooperative partecipanti hanno inteso sostanziare l'iniziativa
premiando, con le medaglie del 150° Anniversario i loro soci più rappresentativi, Un cenno particolare meritano i contenuti emersi in occasione del dibattito, dalla diversità sostanziale delle
cooperative quali "Società di persone" e non di
capitali. Dove ogni socio
conta come persona e
non per le quote di capitale sottoscritte. Alla capacità di produrre lavoro
prima che profitto stante
l'indivisibilità degli utili
posti a riserva, quindi
con un occhio di riguardo alle generazioni future. Anche se l'iniziativa
ha preso l'avvio nella
scorsa primavera, in occasione del dibattito non
sono mancati i richiami
alle più recenti disposizioni governative che,
attraverso l'introduzione
di nuovi prelievi fiscali
ampiamente in contrasto con la costituzione
intendono porre in discussione la natura stessa del movimento cooperativo, eliminando così
un soggetto economico
che sa stare sul mercato
in modo insolito,
M. Pogliani
Per maggiori informazioni rivolgetev
al vostro Supermercato
o Ipermercato Coop
LA SCOPERTA DELL'AMERICA CONTINUA...
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includono lo quota di iscrizione)
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Parco Nazionale
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4° giorno NEW YORK/WASHINGTON
5° giorno WASHINGTON visita città
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9 giorni/8 notti
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a nord della città si trovano
tredici tombe della Dinastia Ming, non lontano la
Via Sacra. Risalendo le
montagne si giunge alla
Grande Muraglia.
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completa. Visita alla città
proibita, residenza degli
antichi Imperatori e al Palazzo d'Estate.
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Si sviluppa attorno alla città vecchia e alle antiche
mura di cinta Ming che
racchiudono il centro cittadina con la Torre della
Campana e la Pagoda della
Grande Oca.
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completa. A trentacinque
chilometri dalla città si trova l'Esercito di Terracotta.
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Pensione completa - Combina italiana - Stati
italiano - Valuta di bordo Lira italiana
Genova - Katakolon Alessandria - Ashod Gythion Messina - Napoli - Genova
spunta Con Srsirematiena cabina a retti
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Le località di inizio dei tour, al termine della raccolta dei partecipanti nelle diverse città di provenienza, sono:
Bologna
per il Centro/Sud Italia
Venezia
per il Centro e l'Est Europa
Milano
per Venezia e la Francia
Solo nei casi di inizio dei tour a Bologna e Venezia per il Centro e l'Est Europa (con esclusione quindi di Milano) è previsto un trasferimento/navetta dalle città lombarda
con un supplemento facoltativo indicato in ogni singolo programma di viaggio.
CUBA
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Tour dell'isola e
soggiorno e Varadero
dal 25 febbraio alr11
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