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C 22
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ISSN 1830-6349
Ottobre 2010 / 8 IT
CESE info
EDITORIALE
Cari lettori,
in qualità di ex presidente e
attuale decano dei consiglieri,
ho l’onore di rivolgere un saluto
a tutti voi e di dare il benvenuto
ai miei nuovi colleghi. Il ciclo
ricomincia: il CESE si prepara al
rinnovo, come accade puntualmente ogni quattro anni dal 1958. E ogni volta non è mai uguale
alle precedenti. Questa volta infatti è stata introdotta una novità
importante per quanto riguarda la nomina dei membri: per analogia con la durata prevalente nelle altre istituzioni europee, il
mandato affidato dai governi nazionali ai membri del Comitato
non è più quadriennale, bensì quinquennale: un anno in più che
servirà per familiarizzarsi meglio con le nostre modalità di lavoro
e per svolgere un’attività ancora più intensa. Anche il nuovo presidente del Comitato e i due vicepresidenti dispongono di un
mandato più lungo, poiché rimarranno in carica per due anni e
mezzo. Aggiungo che il Regolamento interno ha ormai integrato
tutte le principali modifiche apportate dall’entrata in vigore del
trattato di Lisbona. Sono quindi lieto di poter affermare che oggi
il CESE dispone di tutta la necessaria strumentazione di bordo ed
è in grado di navigare a vele spiegate per affrontare le sfide che il
futuro ci riserva!
Göke Frerichs
Gruppo Datori di lavoro, Germania
Presidente del CESE dal 2000 al 2002
Comitato economico
e sociale europeo
un ponte tra l’ Europa e la società civile organizzata
La cultura e le politiche del cambiamento:
qualche spunto di riflessione
lianz Kulturstiftung (Fondazione culturale del gruppo Allianz), ha organizzato
un convegno internazionale sul tema «La
cultura e le politiche del cambiamento»,
svoltosi il 6 e 7 settembre 2010 presso la
sede del CESE.
Jeremy Rifkin durante il suo intervento al CESE
Il CESE, in partenariato con il Consiglio
d’Europa, la Commissione europea, gli
Istituti nazionali dell’Unione europea
per la cultura (EUNIC), Culture Action
Europe, l’Osservatorio di Budapest, la
Federazione internazionale delle istituzioni e organizzazioni culturali e artistiche
(International Federation of Arts Councils
and Culture Agencies, IFACCA) e l’Al-
27 ottobre 2010
Liegi (Belgio): convegno
«Reshaping Europe»
(Riprogettare l’Europa)
10-12 novembre 2010
Roma (Italia): vertice Euromed
dei consigli economici e
sociali e istituzioni analoghe
26 novembre 2010
Varsavia (Polonia): forum sulla
diversifi
energetica
e /8
CESEcazione
info — Ottobre
2010
dei trasporti
IN QUESTO NUMERO
2
Shaping Europe: una
nuova pubblicazione
volta a mostrare i risultati
conseguiti dal CESE
3
4
La mostra «100 anni di
arte astratta in Belgio»
Il sito del CESE ha una
nuova veste grafica!
Anne-Marie Sigmund, membro del
CESE (gruppo Attività diverse, Austria)
e presidente del sottogruppo Cultura,
ha aperto il convegno richiamando l’attenzione sul fatto che la cultura è «un
sistema dinamico di valori condivisi
che determina i comportamenti di una
Il celebre economista, scrittore e consigliere politico statunitense Jeremy Rifkin ha, da parte sua, analizzato l’impatto
dell’evoluzione scientifica e tecnologica
sull’economia, sulle risorse umane, sulla
società e sull’ambiente. Nel suo intervento ha descritto l’umanità innanzitutto
come una comunità di animali sociali e
culturali, aggiungendo che tutti i mammiferi, e quindi anche gli esseri umani,
sono creature empatiche, dunque capaci
>>> pagina 2
Rinnovo del CESE Come si svolgerà la
sessione costitutiva del 19, 20 e 21 ottobre?
Martedì 19 ottobre avrà inizio la prima
delle trentasei sessioni plenarie del
CESE previste nel periodo 2010-2015.
Il 13 settembre il Consiglio dell’Unione
europea ha nominato i nuovi membri del CESE per il prossimo mandato,
dando di fatto il via all’attività del nuovo
Comitato. I membri di nuova nomina
siederanno al CESE — la cui istituzione
risale a 53 anni fa — per un mandato
quinquennale, e non più quadriennale
come i loro predecessori. Il prossimo
19 ottobre i consiglieri che prenderanno
parte per la prima volta a una sessione
plenaria saranno 102, un numero leggermente ridotto rispetto ai 137 nominati nel 2006.
Per aiutare i nuovi membri a prendere il via nel migliore dei modi, è stata
istituita una task force, con rappresentanti di pressoché tutte le direzioni
del CESE, incaricata di permettere ai
membri di iniziare rapidamente ed efficacemente il loro lavoro a Bruxelles. La
DATE DA RICORDARE
Responsabili nazionali, regionali e
locali della politica culturale e professionisti della cultura di quasi 47 paesi si
sono così riuniti non solo per esaminare
l’impatto diretto della crisi finanziaria
sul settore della cultura, ma anche per
discutere del ruolo dello Stato in quanto
fornitore di servizi culturali.
società. La cultura è un processo sociale
che coinvolge le arti, l’istruzione, la formazione, la ricerca e la scienza, insomma
ogni ambito delle nostre vite. Essa,
quindi, è sempre presente nella nostra
esistenza quotidiana, dando vita e forma
alle diverse realtà sociali. È il frutto del
passato, permea di sé il presente e condiziona il futuro».
task force è responsabile anche dell’organizzazione di una sessione informativa di due giorni che si è tenuta il 12 e
13 ottobre. Durante queste «Giornate di
informazione» circa 90 tra ex membri e
membri riconfermati hanno dispensato
consigli ai nuovi arrivati, illustrando
loro i compiti principali e il complesso
lavoro di un membro del Comitato (cfr.
articolo a pagina 4).
Le sessioni plenarie del CESE si svolgono di norma il mercoledì pomeriggio
e il giovedì mattina; la prima seduta
della sessione costitutiva straordinaria
del nuovo mandato avrà luogo invece
martedì 19 ottobre presso l’edificio
Paul-Henri Spaak del Parlamento europeo.
Il primo giorno sarà dedicato alla
costituzione dei tre gruppi; una volta
costituiti, questi eleggeranno i rispettivi
presidenti e vicepresidenti e designeranno i loro candidati per costituire, tra
l’altro, l’Ufficio di presidenza, il gruppo
Bilancio e gli osservatori.
Il secondo giorno, a partire dalle ore
11.30, l’Assemblea eleggerà a maggioranza semplice il presidente e i vicepresidenti del CESE, mentre le sezioni eleggeranno i rispettivi presidenti. Poco dopo
le ore 13.00, al termine della seconda
seduta, i membri del Comitato saranno
invitati a un ricevimento offerto dalla
nuova presidenza.
Giovedì 21 ottobre, terzo e ultimo
giorno della sessione costitutiva, la
seduta avrà inizio alle ore 9.30 con le
votazioni per la costituzione di altri
organi: commissioni consultive, osservatori, delegazioni e comitati consultivi
misti. L’Assemblea del nuovo CESE
ascolterà poi una dichiarazione del presidente eletto e proseguirà la sua attività
con la seduta di lavoro. (eb)
●
Nuove impressioni
Il membro del CESE Pavel Trantina
(gruppo Attività diverse, Repubblica
ceca) racconta la sua esperienza
Pavel Trantina
Quando mi sono candidato a diventare membro del CESE non avevo alcuna
idea di quanto fosse intensa l’attività del
Comitato. Per questo motivo, nel venire
a sapere che mi sarei dovuto recare a
Bruxelles più volte al mese ho quasi
avuto uno shock, perché ciò significava
che avrei dovuto riorganizzare il mio
lavoro per il Consiglio ceco dell’infanzia
e della gioventù, che all’epoca dirigevo.
Tuttavia, poco per volta ho imparato a
coniugare i due ruoli in modo efficiente.
>>> pagina 2
www.eesc.europa.eu
1
Volete sapere cosa
ha realizzato il CESE?
IN BREVE
Le città e le regioni
riunite al CdR per
discutere insieme
del proprio futuro
sviluppo
Circa 600 oratori per 130 seminari, con
mostre a tema e opportunità di networking hanno accolto i partecipanti all’ottava edizione degli Open Days, manifestazione annuale sullo sviluppo regionale
e urbano organizzata dal Comitato delle
regioni (CdR) dal 4 al 7 ottobre.
In vista del dibattito sulle prospettive
finanziarie dell’UE e sulla riforma della
politica di coesione dopo il 2013, l’edizione di quest’anno era incentrata sulla
competitività, la cooperazione e la coesione.
L’università degli Open Days, un’iniziativa di incontro tra ricercatori e studenti dei corsi post-laurea, ha aggiunto il
necessario punto di vista accademico alle
discussioni.
Parallelamente, in uno sforzo tutto
teso a raggiungere il pubblico locale, i
partner degli Open Days stanno organizzando, per il periodo fra settembre e
novembre, circa altri 260 eventi in più di
35 paesi. (mb)
●
Jasiński alla manifestazione organizzata dalla
Confederazione europea dei sindacati
L’altro giorno, mentre camminavo per il
il Comitato lavora per migliorare la vita dei
Rond Point Schuman, ho incontrato per
cittadini non soltanto nell’UE, ma anche ben
caso una mia ex collega del Consiglio che
oltre i confini dell’Unione».
presto entrerà a far parte del Servizio europeo per l’azione esterna, forte di 411 perCiò è possibile grazie alla composizione e
sone, sotto la guida di Catherine Ashton.
al ruolo, in sé unici, del CESE. I 344 membri
Una volta spiegatole il mio
del Comitato rappresentano,
attuale lavoro al dipartimento
infatti, tutti gli strati della
Comunicazione del Comitato
società civile organizzata e
economico e sociale europeo,
hanno il compito di fornire
con un’aria un po’ disorientata
consulenza alla Commislei mi ha detto: «Ah, interessione, al Parlamento europeo
sante ma…, di preciso, cosa fa
e al Consiglio su un ampio
il CESE?». Per caso avevo con
ventaglio di tematiche riguarme la nostra pubblicazione più
danti la politica e l’attività
recente — non ancora disponormativa dell’UE attraverso
nibile in italiano — dal titolo
l’elaborazione di pareri e di
Shaping Europe: Recent EESC
altri contributi. Tali contributi
Achievements (Forgiare l’Euhanno dimostrato di avere
L’opuscolo Shaping Europe:
ropa: i successi più recenti del
un impatto considerevole. I
presto disponibile!
CESE). Porgendogliela, le ho
membri del CESE sono in una
subito risposto: «Leggi e troverai la risposta».
posizione privilegiata per ricevere informaAttratta dalla copertina, che lei stessa ha
zioni di prima mano sui temi che più interesdefinito elegante, la mia ex collega si è subito
sano ai cittadini, ma anche per comprendere
immersa nella lettura e, con un sorriso, mi
in quale modo conquistare il totale appoggio
ha detto: «Sembra interessante e contiene un
delle organizzazioni a cui appartengono, ciasacco di informazioni, posso tenerla?».
scuna delle quali fa parte della rete, più vasta,
delle organizzazioni della società civile di
Come tanti altri colleghi che si muotutti gli Stati membri dell’UE.
vono indaffarati per il quartiere europeo di
Bruxelles, lei conosceva a stento l’attività
Pur essendo la prima pubblicazione
istituzionale del CESE. La Carta dei diritti
di questo tipo, l’opuscolo Shaping Europe
fondamentali, la Giornata europea del connon è affatto l’unico a voler raggiungere un
sumatore di cui il CESE è stato l’iniziatore,
pubblico più ampio attraverso testi di facile
l’incentivazione del volontariato, l’assistenza
lettura e dal taglio accattivante. Altri esempi
ai ciclisti che viaggiano in tutta l’Unione
di pubblicazioni, come Il CESE: un ponte tra
europea (UE) — giusto per ricordare alcuni
l’Europa e la società civile organizzata e Per
dei temi trattati dal Comitato — sono stati
conoscere meglio il Comitato economico e
al centro dell’attività del CESE, ma soltanto
sociale europeo, rappresentano il rinnovato
un ristretto numero di persone lo sa. Eppure,
sforzo del CESE di presentare il suo profilo
alcune delle attività anticipatrici del Comiversatile. Non perdete quest’occasione: pretato si sono sviluppate fino a diventare temi
paratevi a rispondere alla domanda «Cosa
di rilevanza paneuropea di un certo peso.
fa effettivamente il CESE?», perché prima o
L’opuscolo contiene in tutto 19 brevi capipoi ve la faranno. Shaping Europe vi spiega
toli, tutti di facile lettura, che illustrano in
tutto quello che c’è da sapere, e in uno stile
modo chiaro alcuni dei settori in cui il CESE
cristallino! In attesa di sfogliare la pubblicaha fatto la differenza. Come la vicepresidente
zione in formato cartaceo, potete leggerne il
del CESE Irini Pari spiega nell’introduzione,
contenuto online sul sito Internet del CESE
«questo agile opuscolo mostra in che modo
www.eesc.europa.eu (cx)
●
Continua da pag. 1
L a c ul tura e le p olitic h e d el c amb iamen to:
qualc h e s p u n to d i rifles s ion e
Tavola rotonda
UE-Brasile
●
Anne-Marie Sigmund
di sviluppare una nuova coscienza che
vada al di là dei loro confini. Lo svilupparsi o meno di questa «coscienza di biosfera» è una questione di cultura. Tutti
i grandi cambiamenti della coscienza
hanno coinciso con trasformazioni
dell’economia: è quindi evidente che
l’umanità si trova ora ad un nuovo punto
di svolta. Oggi infatti la «terza rivoluzione industriale» è accompagnata dalla
rivoluzione indotta dalla diffusione di
Internet e dal progressivo ridursi delle
risorse naturali. La crisi energetica costituisce però anche un’opportunità: con la
decisione della strategia Europa 2020 di
promuovere le energie rinnovabili e le
possibilità di ridistribuire a livello regionale l’energia generata per uso interno,
questo potere distributivo potrebbe condurre a un’effettiva democratizzazione.
Per questo motivo, è evidente la necessità di affrontare seriamente la questione
Jasiński all’euromanifestazione di Bruxelles
In risposta alle misure di austerità adottate in vari paesi europei, la Confederazione
europea dei sindacati (CES) ha organizzato il 29 settembre una giornata di mobilitazione europea, sostenuta da tutte le organizzazioni ad essa affiliate. Circa 100 000
persone sono scese in strada a Bruxelles e molte iniziative di protesta sono state organizzate anche in altri paesi europei.
Delegazioni sindacali provenienti da tutta Europa hanno sfilato nella capitale
europea per protestare contro le misure di austerità. Tomasz Jasiński, presidente del
comitato Giovani della CES e membro del gruppo Lavoratori del CESE ha marciato
alla testa di un gruppo di giovani sindacalisti provenienti da tutta Europa per protestare contro le misure che fanno pagare ai lavoratori l’irresponsabilità speculativa di
certe istituzioni finanziarie.
Parallelamente all’euromanifestazione di Bruxelles, uno sciopero generale si è
svolto in Spagna e iniziative di protesta sono state organizzate in Portogallo, Italia,
Lettonia, Lituania, Repubblica ceca, Cipro e Polonia. (tj)
●
CESE info dà spazio alle vostre notizie
Gentile Signora/Egregio Signore,
oltre al suo impegno presso il Comitato economico e sociale europeo vi sono probabilmente altre attività o progetti interessanti ai quali lei prende parte. Forse ultimamente ha partecipato a qualche evento stimolante, come uditore o come oratore.
Oppure le è capitato di viaggiare per lavoro e di affrontare tematiche attinenti alle
questioni di cui si occupa al CESE. Ebbene, da oggi in questa sezione della newsletter
CESE info i consiglieri hanno la possibilità di condividere queste interessanti esperienze con i lettori e di informarli sulle attività che svolgono a Bruxelles, nei loro paesi
di origine o altrove.
CESE info viene pubblicato nove volte l’anno in occasione delle sessioni plenarie
del Comitato. La versione cartacea viene distribuita in plenaria ed è disponibile
negli spazi comuni degli edifici del CESE, mentre quella elettronica è pubblicata in
22 lingue sul sito Internet del CESE (http://www.eesc.europa.eu/?i=portal.en.eescinfo).
I consiglieri che desiderano condividere le loro informazioni possono mettersi
in contatto con la nostra caporedattrice Barbara Gessler (tel. +32 25468066; e-mail
[email protected]).
dell’istruzione, includendovi aspetti
come il volontariato nella società civile.
Per il CESE il messaggio di Rifkin è stato
indubbiamente incoraggiante.
Il presidente uscente Mario Sepi ha
copresieduto la terza riunione della
Tavola rotonda della società civile UEBrasile, che si è tenuta il 9 e 10 settembre
ad Anversa. All’incontro hanno partecipato esponenti dei governi brasiliano e
belga nonché alti funzionari della Commissione europea, che hanno discusso
delle modalità con cui la società civile
può contribuire alla coesione sociale.
All’ordine del giorno figurava anche la
questione della sicurezza alimentare in
Brasile e in Europa. La Tavola rotonda
della società civile UE-Brasile, composta dal CESE e dal Consiglio per lo sviluppo economico e sociale del Brasile, si
prefigge l’obiettivo di mettere in pratica
le disposizioni relative alla società civile
contenute nel partenariato strategico
UE-Brasile. (lv)
2
NOTIZIE SUI MEMBRI DEL CESE
Per Jan Truszczyński, direttore generale per l’Istruzione, la formazione, la
cultura e la gioventù della Commissione
europea, è evidente che si deve compiere
una maggiore opera di sensibilizzazione
sull’importanza della cultura nell’agone
politico. Se è vero che, con la sua agenda
per la cultura, l’Unione europea sta già
integrando i concetti di pensiero culturale e di creatività in altre politiche legate
al «pensiero e alle azioni innovative», è
anche vero però che si potrebbe fare di
più per dare maggiore pregnanza a questo contributo.
Questo convegno ha visto la partecipazione di un gran numero di esperti
diversi, che hanno aperto una visuale
nuova e rivelato la forza delle politiche e
dei diritti in materia di cultura. Esso ha
riunito rappresentanti degli Stati membri, di molti paesi terzi e della società
civile, ossia di milioni di cittadini.
I partecipanti al dibattito si sono trovati concordi su un punto: la cultura può
recare un contributo essenziale al superamento della crisi. (bg)
●
CESE info resta in attesa di ricevere «Le vostre notizie».
Il comitato editoriale
(lv)
●
Continua da pag. 1
Nuove impressioni
Sebbene fossi venuto in visita a
Bruxelles già parecchie volte per delle
riunioni ufficiali, ho dovuto familiarizzarmi con la città, trovare una sistemazione, imparare a destreggiarmi nella
rete dei trasporti pubblici e così via.
Di grande aiuto è stato conoscere già
un altro membro del CESE di nuova
nomina: insieme ci siamo avventurati
alla scoperta della città.
Essendo uno dei membri più giovani,
mi è subito stato chiesto di dare una
mano in occasione delle elezioni per le
varie cariche e i vari organi del Comitato.
Ho quindi passato il mio primo giorno a
contare voti e a conoscere tutti i diversi
settori di attività del CESE.
Fin da questo primo giorno, i consigli di maggior utilità mi sono venuti
dai membri miei connazionali con maggiore esperienza. Per conoscere in modo
più dettagliato l’attività del Comitato si
è rivelato utile anche un incontro con
l’unità di traduzione di lingua ceca.
E quale modo migliore per andare
alla scoperta del CESE, se non quello
di leggere i pareri e cercare di lasciarvi
un’impronta? Mi ci sono buttato a capofitto già alla prima riunione della sezione
Occupazione, affari sociali e cittadinanza
(SOC), dove era all’esame il parere sul
volontariato: ho infatti presentato degli
emendamenti e mi sono trovato subito
coinvolto nella ricerca di un consenso su
queste mie proposte.
Certo, la vera sfida è stata quella di
fare la conoscenza degli altri membri
del CESE. Ti sembra di non finire mai,
siamo in così tanti! A questo proposito,
io apprezzo particolarmente le riunioni
dei gruppi di studio e gli incontri informali durante i convegni organizzati fuori
Bruxelles. (pt)
●
CESE info — Ottobre 2010 / 8
100 anni di arte astratta in Belgio
zata dal CESE in collaborazione con
il Museo René Magritte di Bruxelles e
che resterà aperta al pubblico fino al
15 novembre 2010. Per celebrare un
secolo di arte astratta, il Museo Magritte
ospita in parallelo una mostra, di più
ampie proporzioni, dal titolo «Un siècle
d’art abstrait» sul medesimo tema.
Pittura e scultura
In settembre il presidente uscente del
Comitato economico e sociale europeo (CESE) Mario Sepi ha inaugurato
nell’edificio Jacques Delors, sede del
Comitato, la mostra «100 anni di arte
astratta in Belgio», che è stata organiz-
La mostra, allestita presso la sede
del CESE, presenta cinque artisti belgi
provenienti da differenti province del
paese: Jean Dubois, Victor Noël, Guy
Vandenbranden, Guillaume Vanden
Borre e Hilde van Sumere. Una donna,
quattro uomini: cinque universi differenti, un linguaggio artistico comune ma
dai toni diversi, a seconda della personalità. I cinque artisti sono tutti esponenti
dell’astrattismo geometrico, una forma
di arte astratta che ricorre alle forme
geometriche. La loro opera combina una
certa audacia compositiva a un equilibrio
tra forma e colore.
La mostra offre una splendida rappresentazione della cultura belga, aperta
alle correnti artistiche di oltre frontiera,
ma al contempo incline a tener fede alla
propria individualità. Le modalità che
l’astrattismo belga sceglie per dar forma
alle proprie variazioni rispetto alle correnti artistiche generali rispecchiano le
tante sfaccettature e l’apertura dello spirito nazionale.
Nel suo discorso di inaugurazione,
il presidente Sepi ha definito la mostra
«un’importante dimostrazione di come
l’espressione artistica nel settore comune
dell’arte astratta intessa legami tra le
diverse province del paese. L’arte astratta
è un aspetto della vita culturale condiviso da tutti i belgi, o almeno da molti di
loro, indipendentemente dalla loro lingua d’espressione o dalle differenze tra le
principali comunità culturali».
La mostra vuole essere altresì la celebrazione di un intero secolo di esistenza
di questo stile di espressione artistica.
Benché, come in tanti altri paesi del
mondo, il movimento astratto non abbia
avuto origine sul posto, gli artisti belgi
hanno trovato in esso la loro dimora
artistica.
Al pari delle antiche iscrizioni su
ceramica o della calligrafia cinese, l’arte
astratta non è intelligibile a prima vista,
ma invita lo spettatore a rinunciare
all’impulso irrefrenabile di comprendere
tutto e a godersi l’opera per la sua bellezza intrinseca. (sb)
●
Il commissario per il Clima alla riunione
della sezione NAT
La commissaria Hedegaard alla riunione della sezione NAT
Alla fine di agosto, il commissario
responsabile dell’Azione per il clima,
Connie Hedegaard, ha aggiornato i
membri della sezione Agricoltura, sviluppo rurale, ambiente (NAT) del CESE
sui negoziati internazionali in materia
di cambiamenti climatici e sulle iniziative cui sta lavorando la Commissione.
Anche se la conferenza mondiale
di Copenaghen del dicembre 2009
per molti versi è stata un fallimento,
la commissaria ha posto l’accento sui
risultati che questo vertice ha permesso
di raggiungere. L’accordo di Copenaghen ha confermato che occorre limitare l’aumento globale della temperatura a 2 °C, che i paesi firmatari devono
ridurre le emissioni o rallentarne la
crescita e che i paesi sviluppati devono
aiutare quelli in via di sviluppo nei loro
sforzi per combattere i cambiamenti
climatici.
Secondo la commissaria, per le
industrie europee sarebbe vantaggioso elevare dal 20 % al 30 % l’obiettivo di riduzione delle emissioni di
gas a effetto serra entro il 2020. L’UE
dovrebbe investire di più per aumentare la propria efficienza energetica,
e dovrebbe concentrarsi sulle nuove
tecnologie e i posti di lavoro verdi, per
colmare l’ormai ampio distacco che la
separa dagli Stati Uniti e dalla Cina.
Nel frattempo però non ci sono stati
grandi sviluppi, a seguito di un’apparente mancanza di volontà politica. La
Commissione ha deciso di adottare un
approccio più pragmatico e graduale
nei preparativi per i prossimi cicli di
negoziati sul clima che si terranno a
Cancún nel novembre 2010 e in Sud
Africa alla fine del 2011. Quest’ultimo
appuntamento, che mira a raggiungere
un accordo mondiale vincolante, sarà
cruciale, dal momento che il protocollo
di Kyoto attualmente in vigore scade
nel 2012.
La presentazione della commissaria
ha stimolato un dibattito assai vivace
con diversi membri della sezione specializzata, che hanno affrontato temi
quali l’importanza dell’agricoltura
nella lotta ai cambiamenti climatici, il
ruolo degli accordi settoriali rispetto
a quelli nazionali, i rapporti coi paesi
restii a farsi carico del problema dell’effetto serra e, più in generale, le modalità per cambiare il modello economico
rispetto a quello attuale basato sul consumo di combustibili fossili. (ja)
●
IN BREVE
Visitatori da tutto
il mondo
I membri del CESE continuano a darsi
da fare per accogliere i visitatori e per
presentare il Comitato a un crescente
numero di persone interessate.
Tra il gennaio e il giugno del 2010,
il CESE ha ricevuto la visita di ben
203 gruppi — per un totale di oltre
6 500 persone — che sono stati accolti
da ben 78 membri.
Tra i gruppi che hanno visitato il
CESE quest’anno, ricordiamo le federazioni degli agricoltori di Finlandia,
Svezia, Polonia e Francia, sindacati italiani, tedeschi e bulgari, rappresentanti
di ONG ungheresi, giornalisti greci,
polacchi, slovacchi e finlandesi, e insegnanti della Repubblica ceca. I membri
hanno inoltre accolto un gran numero di
tirocinanti infermieri della Croce rossa
tedesca e visitatori dal Brasile, dagli Stati
Uniti e dai Balcani occidentali. La maggioranza dei visitatori continua comunque a essere composta di studenti provenienti da tutta l’UE e da paesi terzi. (rg)
●
Congresso mondiale
del turismo sociale 2010
Il Congresso mondiale del turismo
sociale 2010 si è tenuto a Rimini dal 19
al 23 settembre. Il tema scelto per questo
forum, «Turismo: è tempo di politiche
sociali», rivela la fondamentale importanza attribuita ai rapporti tra politiche
sociali e turismo. La manifestazione,
organizzata dall’Ufficio internazionale
del turismo sociale in collaborazione con
la Regione Emilia-Romagna, ha riunito
un gran numero di delegati provenienti
da diversi paesi. Juan Mendoza Castro
(gruppo Lavoratori, Spagna), relatore
del CESE per il parere sul tema «Il turismo sociale in Europa», ha partecipato a
una delle sessioni intervenendo sul tema
«Prospettive e proposte per il turismo
sociale in Europa». (lv)
●
LA SESSIONE PLENARIA IN SINTESI
La strategia dell’UE per la regione del Danubio
Il Danubio, che per lunghezza è il primo fiume
dell’Unione europea e il
secondo del continente
europeo dopo il Volga (che
scorre in Russia), collega
Blue Danube in Budapest
14 paesi nel suo percorso da
nord-ovest verso sud-est. Nel 2009 l’UE ha deciso di concentrare i
propri sforzi sullo sviluppo della macroregione danubiana e la relativa
strategia dovrebbe essere lanciata durante il semestre di presidenza
ungherese nella prima metà del 2011.
Il CESE si aspetta che la strategia contribuisca in modo rilevante
al miglioramento sia del tenore di vita sia delle opportunità di lavoro
in tutti i territori attraversati dai 2 850 chilometri del Danubio. Nel
parere elaborato dal membro uscente del CESE Miklós Barabás
(gruppo Attività diverse, Ungheria), il Comitato chiede un uso più
efficiente di questa via d’acqua internazionale che collega la Foresta
nera in Germania alle sponde del Mar Nero in Romania. Il parere
sottolinea inoltre che la strategia potrebbe efficacemente stimolare i
contatti tra i popoli che vivono negli Stati attraversati dal fiume, sei
dei quali non appartengono all’UE. Per garantire che la strategia trovi
una concreta realizzazione, il CESE chiede che venga creata una struttura di governance chiara. (eb)
Promuovere la crescita attraverso la creatività
e l’imprenditorialità
Durante la riunione della sezione
Mercato unico, produzione e consumo tenutasi il 1º settembre scorso,
Madi Sharma (gruppo Datori di
lavoro, Regno Unito), relatrice del parere di iniziativa sul tema «Creatività e imprenditorialità: strumenti per uscire dalla crisi», ha stupito i
presenti mostrando un video di 3 minuti invece dell’abituale relazione
orale.
Tema del video: un parere adottato nel corso della sessione plenaria del CESE di settembre volto a identificare le modalità per realizzare il potenziale creativo dei cittadini europei.
Mentre le gravi conseguenze della crisi finanziaria per la dimensione socioeconomica della società europea sono state al centro di
dibattiti e analisi approfonditi sia al CESE sia altrove, nella ricerca
di soluzioni per promuovere un ritorno alla crescita e alla creazione
di posti di lavoro in Europa si è chiaramente trascurato di formulare raccomandazioni pratiche riguardanti aspetti come la creatività
e l’imprenditorialità.
«Il parere esamina il valore aggiunto della creatività e dell’imprenditorialità in quanto strumenti ingegnosi per uscire dalla crisi.
Dobbiamo investire nel capitale umano tramite il rafforzamento
e la promozione di un atteggiamento positivo», ha spiegato Madi
Sharma. (fp)
Finanziamenti più facili per le piccole e medie imprese
In un parere d’iniziativa adottato nella sessione plenaria di settembre, il CESE ha rilevato
ancora una volta che le piccole e medie imprese
(PMI), e in particolare le microimprese (quelle
cioè con meno di dieci dipendenti e un fatturato annuale non superiore a 2 milioni di euro),
Anna Maria Darmanin incontrano maggiori difficoltà nell’accesso al
credito, e ha formulato una serie di raccomandazioni circa le strutture
di finanziamento da mettere a disposizione delle PMI nell’attuale fase di
crisi economica.
Il CESE raccomanda, per esempio, di istituire piattaforme di negoziazione per le PMI e in particolare per le microimprese. Minipiattaforme
regionali, coordinate da una rete europea, potrebbero contribuire a
raccogliere nuovo capitale per le piccole imprese. Il CESE raccomanda
inoltre che gli Stati membri concedano prestiti direttamente alle PMI
oppure incentivino l’attività creditizia delle banche offrendo loro adeguate garanzie.
Nel parere d’iniziativa si incoraggia inoltre lo sviluppo di istituti
microfinanziari partecipativi ed etici, ossia che basino il loro operato sulla
condivisione del rischio e del profitto e sulla stabilità di finanziamento e si
astengano da manovre speculative e da determinati tipi di investimento.
«Incoraggiando, ad esempio, la microfinanza islamica si potrebbero fare
emergere nuove attività imprenditoriali, contribuendo a combattere la
povertà in determinate regioni problematiche», ha dichiarato Anna Maria
Darmanin (gruppo Lavoratori, Malta), relatrice del parere d’iniziativa. Il
CESE raccomanda che la Commissione lavori a una direttiva che preveda,
disciplini e promuova metodi alternativi di finanziamento. (fp)
Per ulteriori informazioni : http://www.eesc.europa.eu/?i=portal.en.opinions
CESE info — Ottobre 2010 / 8
3
mente per argomento cliccando sull’etichetta «Themes». Inoltre, nella sezione
«Take Part!», che rappresenta un’altra
novità, vengono indicati tutti i diversi
modi per mettersi in contatto con il CESE
o partecipare alle varie attività, sia virtualmente che di persona. Questa sezione,
oltre ai collegamenti con blog e forum,
contiene informazioni sui nostri eventi
culturali, i concorsi e i premi, la Giornata
porte aperte, gli eventi dedicati ai giovani e
le opportunità di lavoro e di tirocinio.
Benvenuti sul nuovo sito del CESE!
Se ancora non avete visitato il nostro
nuovo sito web, fatelo subito! Abbiamo
modificato la veste grafica e il modo in
cui vengono strutturate le informazioni.
Abbiamo inoltre migliorato lo strumento
di ricerca per rendere il sito più facile da
consultare. Tutti i contenuti chiave (pareri,
ultime pubblicazioni, video, comunicati
stampa, eventi ecc.) sono ora direttamente
accessibili dalla pagina iniziale.
Le informazioni sui diversi settori d’attività del CESE possono essere consultate
cliccando sull’etichetta «The Committee»,
che apre la scheda dedicata alle diverse
suddivisioni del CESE, oppure diretta-
L’indirizzo del sito web del CESE è sempre lo stesso (www.eesc.europa.eu), tuttavia
alcuni dei vostri segnalibri o altri link al vecchio sito potrebbero non essere più attivi. E
questa è già una buona ragione per venire a
scoprire il nostro nuovo sito, approfittando
dell’occasione per aggiornare i vostri segnalibri e i vostri link.
Le vostre osservazioni e reazioni sono
benvenute al seguente indirizzo e-mail: web(ps)
●
[email protected]
«Giornate di informazione» per i nuovi membri del CESE
The EESC staff
at your service:
useful contacts
Le personnel du CESE
à votre service :
contacts utiles
Per aiutare i nuovi membri del CESE a
prendere il via nel migliore dei modi, il
Comitato ha organizzato una sessione
informativa di due giorni, il 12 e 13 ottobre, nella settimana precedente la prima
sessione plenaria del nuovo mandato
2010-2015.
La sera del 12 ottobre un cocktail di
benvenuto accoglierà i 102 consiglieri di
nuova nomina al loro arrivo al Comitato.
I cocktail però non sono l’aspetto predominante della vita del CESE e per familiarizzare i nuovi membri con le normali
attività del Comitato, è stato predisposto
un percorso informativo in 12 tappe che
fornirà loro tutte le informazioni necessarie ad orientarsi nei primi tempi, e
anche altre indicazioni importanti.
A ciascuno verrà consegnata una valigetta personalizzata contenente abbondante materiale informativo — opuscoli,
pieghevoli, chiavi USB e DVD — su
come svolgere efficacemente e concretamente il ruolo di membro del CESE: la
scelta delle sezioni, le modalità per essere
nominato relatore su un determinato
tema, la comunicazione con i media e
con le altre istituzioni, il funzionamento
del multilinguismo del Comitato e persino alcuni utili consigli su come scrivere
con chiarezza.
Nel corso delle «Giornate di informazione» il presidente designato Staffan
Nilsson e il segretario generale Martin
Westlake rivolgeranno un discorso di
benvenuto ai nuovi consiglieri.
Ciascun membro dovrà recarsi nello
studio di un fotografo professionista —
allestito nella sede del Comitato — per
la foto ufficiale obbligatoria, che sarà
pubblicata sul sito Internet del CESE e
diffusa in occasione di eventi, interviste
o altri contatti con i media.
Una sessione informativa a cura
di ex membri e membri riconfermati,
coadiuvati da funzionari del CESE, permetterà ai nuovi arrivati di avvalersi di
consigli basati su esperienze dirette. Le
sessioni informative saranno organizzate per gruppi di nuovi membri, ripartiti secondo la madrelingua, per evitare
che il passaggio delle informazioni sia
ostacolato da eventuali barriere linguistiche. (eb)
●
IN BREVE
L’Unione europea incontra la Turchia a Edimburgo
Il 13 e 14 settembre il comitato consultivo misto (CCM) UE-Turchia ha tenuto a
Edimburgo l’ultima riunione del suo mandato 2008-2010. In tale occasione il CCM
UE-Turchia ha elaborato una dichiarazione
congiunta in cui esprime compiacimento per
l’esito del referendum costituzionale svoltosi
nel paese anatolico il 12 settembre, definendolo un importante passo avanti per la demo-
CESE info
Laila Wold (lw)
Barbara Gessler (bg)
Charis Xirouchakis (cx)
Tomasz Jasiński, rappresentante dei Coordinamento generale
membri del CESE nel comitato edito- Eszter Balázs (eb)
riale (gruppo Lavoratori, Polonia)
Caporedattrice
Hanno collaborato
a questo numero
Jakob Andersen (ja)
Maciej Bury (mb)
Rita Guerreiro (rg)
Tomasz Jasiński (tj)
Maria Jose Lopez Grancha (ml)
Filipa Pimentel (fp)
Pavel
4 Trantina (pt)
Päivi Seppänen (ps)
Lara Vilela Tavares (lv)
Indirizzo
Comitato economico e sociale europeo
Edificio Jacques Delors
Rue Belliard 99
1040 Bruxelles/Brussel
BELGIQUE/BELGIË
Tel. +32 25469396 o 5469586
Fax +32 25469764
E-mail: [email protected]
Internet: http://www.eesc.europa.eu
crazia in Turchia e l’ingresso di questo paese
nell’UE. Uno sviluppo positivo particolare
è rappresentato dal riconoscimento, nella
nuova costituzione, del Consiglio economico
e sociale di Turchia. Nel corso della riunione
è stata anche esaminata e adottata una serie
di relazioni sull’economia informale, sui
diritti e il ruolo delle donne e sulla sicurezza
alimentare in Turchia e nell’UE. (lw) ●
Prossimamente al CESE
Vertice Euromed a Roma il prossimo novembre
Il prossimo vertice Euromed dei consigli economici e sociali e istituzioni analoghe si
svolgerà a Roma dal 10 al 12 novembre 2010 e sarà organizzato dal CESE in collaborazione con il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro. Uno dei principali argomenti all’ordine del giorno sarà la costituzione di un’Assemblea dei consigli economici
e sociali e istituzioni analoghe in seno all’Unione per il Mediterraneo. Tra gli altri temi
centrali figurano il lavoro dignitoso e lo sviluppo sostenibile nel bacino del Mediterraneo, la formazione professionale quale fattore di competitività e di creazione di posti
di lavoro, la costruzione di una società più equa nella regione Euromed e le politiche
agricole. (lw)
●
QE-AA-10-008-IT-N
Nuovo look per il sito web del CESE!
Prossimamente … al Parlamento europeo:
proiezione dei film in concorso per
l’assegnazione del Lux Film Prize 2010
L’anno scorso il CESE ha subito il
fascino particolare di Hanna Schygulla
e Fatih Akin, due icone del cinema
tedesco nell’arco di più generazioni,
che hanno discusso con il pubblico di
cinema, sviluppo sociale e relative sfide
in un evento aperto a tutti. Questo
incontro, moderato da Ágnes Cser, si
è svolto in collegamento con l’iniziativa del Parlamento europeo chiamata
Lux Film Prize (premio cinematografico Lux), che nel 2007 ha assegnato
il premio al regista Fatih Akin per il
film Ai confini del paradiso. Tale premio consiste nella sottotitolatura del
film vincitore in tutte le lingue ufficiali dell’UE. Tra il 26 ottobre e il 19 novembre
verranno proiettati al Parlamento europeo i tre film selezionati per partecipare alla
fase finale dell’edizione 2010 del concorso: si tratta di Die Fremde (Quando partiamo)
di Feo Aladag, Illégal (Illegale) di Olivier Masset-Depasse e Akadimia Platonos (L’accademia di Platone) di Filippos Tsitos, alla cui proiezione potranno assistere i membri del Parlamento europeo e i funzionari delle istituzioni europee in diversi orari
(per il programma, consultare il sito http://www.europarl.europa.eu/it/pressroom/
content/20100628IPR77108). I parlamentari europei voteranno il film che avranno
apprezzato maggiormente e il prestigioso premio sarà assegnato al regista vincitore il
24 novembre a Strasburgo. Poiché i temi trattati in questi film stanno a cuore anche
al CESE, verrà organizzato un evento speciale per permettere ai cittadini di godere di
●
queste gemme del cinema europeo. (bg)
Si torna a scuola
Il 28 ottobre 2010 la Commissione
organizza in Belgio una giornata intitolata «Si torna a scuola». L’iniziativa mira a mettere gli studenti delle
scuole secondarie in contatto diretto
con le istituzioni europee, un’opportunità che il CESE è pronto a cogliere.
Rivestendo i panni di ambasciatori
del CESE per un giorno, i membri
belgi del Comitato sono invitati a visitare le loro ex scuole secondarie e a
discutere con gli studenti del progetto
europeo. Iniziative analoghe realizzate in passato, che prevedevano conversazioni informali tra studenti di oggi ed ex studenti, hanno riscosso grande successo e hanno consentito di mettere in luce il lato più
umano della costruzione europea, invece della complessità impressionante della struttura istituzionale e del processo decisionale che viene generalmente associata all’UE.
Conversando con gli studenti, i membri potranno rispondere alle domande in modo
diretto e fornire loro preziose informazioni di prima mano sui temi europei. Questa
iniziativa locale è organizzata nel quadro del semestre di presidenza belga. (eb)
●
Il CESE info è inoltre disponibile in 22 lingue, in formato PDF,
DF, sul
u sito
s Internet del CESE: http://www.eesc.europa.eu/?i=portal.en.eesc-info
CESE info viene pubblicato nove volte l’anno in occasione delle sessioni plenarie del CESE.
Ottobre 2010 / 8
Le versioni a stampa di CESE info in francese, inglese e tedesco possono essere ottenute gratuitamente presso il
servizio Stampa del Comitato economico e sociale europeo.
CESE info è inoltre disponibile in 22 lingue, in formato PDF, sul sito Internet del CESE:
http://www.eesc.europa.eu/?i=portal.en.eesc-info
CESE info non può essere considerato un resoconto ufficiale dei lavori del CESE. A tal fine si rimanda alla Gazzetta
ufficiale dell’Unione europea o ad altre pubblicazioni del CESE.
La riproduzione, con citazione della fonte, è autorizzata a condizione di inviare una copia alla redazione.
Tiratura: 15 500 copie
Prossimo numero: dicembre 2010
STAMPATO SU CARTA RICICLATA AL 100 %
CESE info — Ottobre 2010 / 8
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