ISTITUTO COMPRENSIVO DEL PO
Scuola dell’Infanzia- Primaria- Secondaria di 1° grado
Via Bonazzi, 9_ 46035 OSTIGLIA (MN)
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Prot. n.
4420/A1
Ostiglia, lì 01/10/2015
- Al Collegio dei Docenti
- Al Personale A.T.A
- Ai Genitori
ATTO D’INDIRIZZO AL COLLEGIO DEI DOCENTI PER LA PREDISPOSIZIONE DEL POF TRIENNALE
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
VISTO il D.P.R. n.297/94 ;
VISTO il D.P.R. n. 275/99;
VISTO il D.P.R. 20 MARZO 2009, N.89;
VISTI gli artt. 26 27 28 – 29 del CCNL Comparto Scuola ;
VISTO l’art. 25 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165 commi 1.2.3;
VISTA la Legge n. 107/2015;
TENUTO CONTO
1. delle Indicazioni Nazionali per il Curricolo 2012
2. degli interventi educativo – didattici e delle linee d’indirizzo fornite dal Consiglio d’Istituto
nei precedenti anni scolastici ;
3. delle risultanze del processo di autovalutazione dell’istituto esplicitate nel Rapporto di
Autovalutazione (RAV);
PREMESSO CHE
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la formulazione della presente direttiva è compito attribuito al Dirigente Scolastico dalla
Legge n.107/2015;
l’obiettivo del documento è fornire indicazioni sulle modalità di elaborazione, sui contenuti
indispensabili, sugli obiettivi strategici da perseguire, sulle priorità, sugli elementi
caratterizzanti l’identità dell’istituzione scolastica, che devono trovare adeguata
esplicitazione nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa e sugli adempimenti che il corpo
docente è chiamato a svolgere in base alla normativa vigente;
il collegio docenti elabora il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.), ai sensi della
L. 107/2015, sulla base delle linee di indirizzo fornite dal Dirigente Scolastico;
EMANA
il seguente atto di indirizzo rivolto al Collegio dei Docenti.
Il PTOF, documento con cui l’istituzione scolastica dichiara all’esterno la propria identità, dovrà
contenere il curricolo, le attività, l’organizzazione, l’impostazione metodologico-didattica, l’utilizzo,
promozione e valorizzazione delle risorse umane, con cui si intendono realizzare gli obiettivi da
perseguire.
Il coinvolgimento e la collaborazione delle risorse umane di cui dispone l’istituto, la motivazione, il
sistema organizzativo e il clima relazionale, la partecipazione attiva e costante, la trasparenza, la
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messa in atto di un modello operativo improntato al miglioramento continuo, chiamano in causa
tutti, quali espressione della vera professionalità che va oltre l’esecuzione di compiti ordinari. Essi
sono elementi indispensabili alla costruzione e implementazione di un Piano che non sia solo
adempimento burocratico, ma reale strumento di lavoro in grado di valorizzare le risorse umane e
strutturali, di dare senso ed indicazioni chiare ai singoli e all’istituzione nel suo complesso.
Il Collegio Docenti, pertanto, è chiamato ad elaborare il Piano per il triennio che decorre dall’anno
scolastico 2016-2017.
Ai fini dell’elaborazione del documento, il Dirigente Scolastico ritiene indispensabile che si
seguano le seguenti indicazioni:
L’elaborazione del PTOF dovrà tener conto delle priorità, dei traguardi e degli obiettivi
individuati nel RAV per rispondere alle reali esigenze dell’utenza.
L’Offerta Formativa dovrà articolarsi tenendo conto non solo della normativa e delle
indicazioni nazionali, ma anche della visione e missione condivise e dichiarate nei piani
precedenti, nonché del patrimonio di esperienza e professionalità che negli anni hanno
contribuito a costruire l’immagine del nostro istituto.
Si ritiene necessario pertanto:
individuare i processi di costruzione del curricolo d’istituto verticale;
strutturare i processi di insegnamento-apprendimento in modo che essi rispondano
esattamente alle Indicazioni Nazionali ed ai livelli che obbligatoriamente devono essere
conseguiti da ciascuno studente nell’esercizio del diritto-dovere all’istruzione.
Da ciò la necessità di:
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migliorare i processi di pianificazione, sviluppo, verifica e valutazione dei percorsi di studio;
superare la dimensione trasmissiva dell’insegnamento e modificare l’impianto
metodologico in modo da contribuire fattivamente, mediante l’azione didattica, allo
sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza europea;
evitare una gestione individualistica dell’insegnamento sfociante in un’autoreferenzialità
che mal si concilia con le esigenze di trasparenza e di rendicontabilità cui le istituzioni
scolastiche autonome sono chiamate.
monitorare ed intervenire tempestivamente sugli alunni con Bisogni Educativi Speciali
favorendone l’inclusione e il successo formativo;
individuare i criteri e i parametri al fine di uniformare le modalità di valutazione;
individuare modalità di monitoraggio delle fasi di realizzazione e di valutazione dei risultati
dei progetti di ampliamento dell’offerta formativa;
coordinare le attività, i compiti e le funzioni dei diversi organi collegiali;
coordinare le attività delle Funzioni Strumentali al POF;
migliorare il sistema di comunicazione, socializzazione e condivisione tra il personale, gli
alunni e le famiglie rispetto agli obiettivi perseguiti, alle modalità di gestione, ai risultati
conseguiti;
promuovere la condivisione delle regole di convivenza e di esercizio dei rispettivi ruoli
all’interno dell’istituzione;
generalizzare l’uso delle tecnologie digitali tra il personale e migliorarne la competenza;
migliorare quantità e qualità delle dotazioni tecnologiche;
migliorare l’ambiente di apprendimento (dotazioni, logistica);
sostenere formazione ed autoaggiornamento per la diffusione dell’innovazione
metodologico-didattica;
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implementare i processi di dematerializzazione e trasparenza amministrativa;
coordinare le diverse forme di collaborazione con il territorio: reti, accordi, progetti;
operare per il miglioramento del sistema organizzativo e del clima relazionale.
L’offerta formativa sarà monitorata e rivista annualmente sulla base delle esigenze
sopravvenute nel territorio.
Il Piano dovrà pertanto includere:
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l'offerta formativa,
il curricolo verticale;
i regolamenti e quanto previsto dalla Legge n.107/2015 al comma 7 relativamente alle
priorità e ai traguardi che l’Istituto delineerà come caratterizzanti la propria identità,
nonché le iniziative di formazione per gli studenti (Legge n. 107/15 comma 16) e le attività
formative obbligatorie per il personale docente ed ATA (Legge n.107/15 comma 12);
la definizione delle risorse occorrenti per l’attuazione del PTOF;
i percorsi formativi e le iniziative diretti all'orientamento ed alla valorizzazione del merito
scolastico e dei talenti (Legge n. 107/15 comma 29);
le azioni per difficoltà e problematiche relative all’integrazione degli alunni stranieri e con
italiano come L2;
le azioni specifiche per alunni adottati;
le azioni per sviluppare e migliorare le competenze digitali di alunni e personale;
le azioni e le attività poste in essere con gli enti territoriali.
Il Piano dovrà inoltre includere ed esplicitare:
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gli indirizzi del Dirigente Scolastico e le priorità del RAV;
il fabbisogno di posti comuni, di sostegno e per il potenziamento dell'offerta formativa;
il fabbisogno di personale ATA ;
il fabbisogno di strutture, infrastrutture, attrezzature materiali;
il piano di miglioramento (riferito al RAV);
la pubblicazione e la diffusione dei risultati raggiunti.
L’atto di indirizzo fa espresso riferimento ai commi della legge 107/2015 che si riferiscono al Piano
Triennale dell'Offerta Formativa e che individuano anche il quadro e le priorità ineludibili.
Il PTOF dovrà essere predisposto entro il mese di ottobre dell'anno scolastico precedente al
triennio di riferimento e potrà essere oggetto di revisione, modifica o integrazione annuale entro il
mese di ottobre.
Il Dirigente Scolastico ringrazia per la fattiva collaborazione che il Collegio vorrà esprimere
nell’auspicio di un progressivo miglioramento della nostra scuola.
Il Dirigente Scolastico
Umberto Resmi
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