ISTITUTO COMPRENSIVO N° 2 ALGHERO
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Prot. n. 7667
Alghero 10.11.2015
AL COLLEGIO DEI DOCENTI
E P.C.
AL CONSIGLIO D’ISTITUTO
AI GENITORI
AL PERSONALE ATA
ATTI
ALBO
OGGETTO: ATTO D’INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PER LA
PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA EX
ART.1, COMMA 14, LEGGE N.107/2015.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
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VISTA la legge n. 107 del 13.07.2015, recante la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e
formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”;
PRESO ATTO che l’art.1, ai commi 12-17, della predetta legge n. 107 del 13.07.2015, tra
l’altro, dispone che: 1) le istituzioni scolastiche predispongono, entro il mese di ottobre
dell'anno scolastico precedente il triennio di riferimento (limitatamente a quest’anno scolastico
la scadenza è prorogata al 15 gennaio) il piano triennale dell'offerta formativa; 2) tale piano
deve essere elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della
scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico e
approvato dal consiglio d’istituto; 3) tale piano viene sottoposto alla verifica dell’USR per
accertarne la compatibilità con i limiti d’organico assegnato e, all’esito della verifica, trasmesso
dal medesimo USR al MIUR; 4) una volta espletate le procedure di cui ai precedenti punti il
Piano verrà pubblicato nel portale unico dei dati della scuola;
TENUTO CONTO delle proposte e dei pareri formulati dagli enti locali e dalle diverse realtà
istituzionali, nel corso dei diversi incontri
interistituzionali effettuati, nonché delle
sollecitazioni e delle proposte formulate dalle famiglie e dagli utenti sia in occasione degli
incontri formali e informali sia attraverso le risultanze della valutazione annuale della qualità
percepita promossa dalla scuola;
TENUTO CONTO degli esiti dell’autovalutazione d’Istituto e, nello specifico, delle criticità
emerse nel RAV e delle priorità individuate per il miglioramento;
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EMANA
Ai sensi dell’art.1, comma 14, della legge n.107 del 13.07.2015 (sostituente integralmente l'articolo
3 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275), il
seguente:
Atto d’indirizzo
per la definizione e la predisposizione del Piano dell’Offerta Formativa
Triennio 2016-17, 2017-18, 2018-19
(d’ora innanzi “Piano”)
Premessa
Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa e da intendersi quale documento con cui l’istituzione
dichiara all’esterno la propria identità e come programma completo e coerente di strutturazione del
curricolo. Esso conterrà le scelte di orientamento strategico, di logistica organizzativa, di
impostazione metodologico-didattica, le modalità di utilizzo, promozione e valorizzazione delle
risorse umane che la scuola adotta per perseguire gli obiettivi d’Istruzione e Formazione in
ottemperanza alle Indicazioni Nazionali e in base alle specifiche esigenze del contesto.
I contenuti del Piano costituiscono linee guida ineludibili per le condotte professionali di tutti i
dipendenti dell’Istituto.
1. L’elaborazione del POF Triennale deve tener conto della vigente normativa e delle presenti
indicazioni e far riferimento a vision e mission condivise e dichiarate nei precedenti Piani
dell’Offerta Formativa, nonché del patrimonio di esperienze e professionalità costruite e
sviluppate negli anni precedenti.
2. L’elaborazione del POF Triennale deve tener conto delle evidenze scaturite dal rapporto di
autovalutazione (RAV) e quindi delle priorità, dei traguardi e degli obiettivi individuati per
il conseguente piano di miglioramento di cui all’art.6, comma 1, del Decreto del Presidente
della Repubblica 28.03.2013 n.80 , che costituirà parte integrante del Piano;
3. Il Piano dovrà fare particolare riferimento ai seguenti commi dell’art.1 della legge
n.107 del 13.07.2015:
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 commi 1-4:
rafforzare il processo di costruzione del curricolo verticale d’Istituto, strutturando percorsi
continui che si snodino sui tre segmenti scolastici, coerentemente con quanto prescritto nelle
Indicazioni Nazionali ;
migliorare i processi di pianificazione , verifica e valutazione dei percorsi di studio ( curricolo
del singolo studente, curricolo per classi parallele, curricolo per ordine di scuola, curricolo
d’Istituto), avvalendosi di strumenti strutturati condivisi;
superare il modello trasmissivo di insegnamento e aggiornare l’impianto metodologico in modo
da contribuire fattivamente allo sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza europea, che
sono riconducibili a specifici ambiti disciplinari (comunicazione in lingua madre,
comunicazione in lingue straniere, competenze logico-matematiche, competenze digitali) ed a
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dimensioni trasversali (imparare ad imparare, iniziativa ed imprenditorialità, consapevolezza
culturale, competenze sociali e civiche);
implementare la flessibilità didattica e organizzativa prevista dal DPR 275/99, con
l’articolazione modulare del monte orario delle discipline, con la programmazione
plurisettimanale e flessibile dell’orario del curricolo, con diverse articolazioni del gruppo-classe
e ogni altra possibile modalità funzionale al miglioramento dell’offerta formativa e rispondente
ai bisogni espressi dal territorio e dalle famiglie;
operare per la reale personalizzazione dei curricoli, sia in termini di supporto agli alunni in
difficoltà sia nelle direzioni dello sviluppo delle potenzialità, delle attitudini e della
valorizzazione delle eccellenze;
monitorare ed intervenire tempestivamente sugli alunni a rischio (a partire da una segnalazione
precoce di casi potenziali DSA/ BES/ dispersione);
abbassare le percentuali di dispersione, di abbandono, di insuccesso scolastico;
implementare la verifica dei risultati a distanza come strumento di revisione, correzione e
miglioramento continuo e sistematico del Piano;
miglioramento dell’offerta formativa e del curricolo per renderlo più adeguato alle specifiche
esigenze del contesto
ampliamento dell’offerta formativa con proposte riconducibili alle priorità definiti nel piano di
miglioramento, collegate alla programmazione didattica o di potenziamento anche nell’orario
extracurricolare ;
promuovere la condivisione delle regole di convivenza e di esercizio dei rispettivi ruoli
all’interno dell’istituzione;
generalizzare l’uso delle tecnologie digitali tra il personale e migliorarne la competenza;
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commi 5-7 e 14 :
a) per ciò che concerne attrezzature e infrastrutture materiali occorrerà tenere presente che
tutte le risorse disponibili dovranno essere valorizzate e rese disponibili in modo da
garantirne il massimo utilizzo possibile da parte della comunità professionale, anche
avvalendosi di figure di supporto per coordinarne l’utilizzo in base ad appositi regolamenti.
Il fabbisogno delle risorse e delle attrezzature dovrà essere funzionale alle priorità
individuate per il Piano di Miglioramento, che individua le priorità strategiche dell’Istituto.
b) per ciò che concerne l’organico potenziato esso dovrà essere richiesto, nei limiti posti dalla
norme vigenti in materia, per le finalità previste dalla legge n. 107/2015, tenendo conto in
particolare delle priorità del RAV e del conseguente Piano di Miglioramento. I posti
dell’organico potenziato saranno pertanto finalizzati al raggiungimento degli obiettivi del
Piano predetto, che devono essere misurabili e quindi espressi in termini numerici.
Nel Piano dell’Offerta formativa vanno indicate le priorità rispetto agli ambiti di
insegnamento o classi di concorso del personale identificato per l’organico potenziato
dell’anno 2015/16 e per l’organico dell’autonomia del triennio successivo.
Nel Piano dell’offerta formativa verranno definiti anche gli ambiti di coordinamento e di
supporto all’azione didattica e/o su aree progettuali da definire , tenendo presente anche le
figure strutturali esistenti ed eventuali loro revisioni (funzioni strumentali, fiduciari di
plesso, referenti didattici,coordinatori di dipartimento, ecc) e inserendo tutte le figure in
apposito funzionigramma rappresentante la struttura organizzativa dell’Istituto .
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
commi 10 e 12 : Il Piano dovrà prevedere anche iniziative di formazione rivolte agli
studenti della scuola media, per promuovere la conoscenza delle tecniche di primo
soccorso, ma anche iniziative destinate al personale tutto e finalizzate ad aumentare la
conoscenza e la consapevolezza delle procedure, dei comportamenti corretti in caso di
emergenza e delle tematiche inerenti la sicurezza nel posto di lavoro e dell’attività con i
minori.
commi 15-16 : Il Piano dovrà prevedere anche iniziative finalizzate all’educazione alle
pari opportunità, alla parità tra i sessi, per la prevenzione alla violenza di genere come di
ogni forma di ogni forma di discriminazione legata alla razza, alle convinzioni politiche e
religiose, all’orientamento sessuale.
comma 20 per l’insegnamento della lingua inglese, della musica e dell’educazione
motoria nella scuola primaria sarà presa in considerazione la possibilità di utilizzare
anche docenti abilitati per la scuola media,nell’ambito delle risorse di organico
disponibili, all’interno di un progetto di curricolo verticale continuo e avvalendosi dello
strumento della flessibilità didattica e organizzativa prevista dal DPR 275/99.
comma 24 per quanto riguarda l’insegnamento agli alunni con disabilità e di quelli con
bisogni educativi speciali occorrerà che il Piano definisca linee guida per l’inclusione e
per l’effettiva personalizzazione dei percorsi formativi, coerentemente con le vigenti Linee
Guida del MIUR e con i contenuti del PAI d’Istituto.
commi 28-29 e 31-32 per quanto riguarda le attività di orientamento il Piano dovrà tener
conto, oltre che delle evidenze del RAV, delle Linee guida Nazionali emanate a seguito
della Legge 128/2013, prevedendo interventi che si sviluppino sia attraverso una didattica
orientativa fin dai primi anni del percorso scolastico, sia attraverso attività di
accompagnamento e di consulenza orientativa, avvalendosi anche delle risorse
professionali dell’ organico di potenziamento.
commi 56-61 : all’interno del Piano dovranno essere previste azioni coerenti con le finalità
del Piano Nazionale Scuola Digitale, per :
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promuovere lo sviluppo delle competenze digitali e del pensiero computazionale
negli studenti;
promuovere un uso consapevole dei media e dei social network da parte degli alunni;
sostenere la formazione continua dei docenti per l’innovazione didattica e
tecnologica;
migliorare la comunicazione tra scuola e famiglia, utilizzando tutte le potenzialità del
registro elettronico e del sito Web;
migliorare lo scambio professionale tra i docenti dell’Istituto, con altre Scuole, con
le Istituzioni e i diversi partner con cui la scuola collabora;
migliorare il processo di digitalizzazione e di de materializzazione dell’Istituto.
Comma 124 : per quanto riguarda le attività di formazione, il Piano dovrà definire
proposte di formazione collegate prioritariamente al piano di miglioramento.
La definizione del piano di formazione riguarderà anche il personale ATA, tenendo conto
delle specifiche esigenze formative dei servizi generali e amministrativi per renderli sempre
più funzionali alle esigenze del servizio scolastico.
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4.Valutazione degli alunni: il Piano dovrà esplicitare criteri e modalità condivisi per la
valutazione degli alunni, prevedendo l’utilizzo nell’ordinaria attività didattica di verifiche di tipo
strutturato o semistrutturato, anche in previsione delle rilevazioni INVALSI, evitando in ogni caso
modalità addestrative (“teaching-to-test”).
5. Il Piano potrà prevedere:
- la possibilità di rimodulare il monte ore annuale di ciascuna disciplina;
- il potenziamento del tempo scuola anche oltre i modelli e i quadri orari;
- la programmazione plurisettimanale e flessibile dell'orario complessivo;
- l'apertura pomeridiana della scuola;
- attività educative, ricreative, culturali, artistiche e sportive da svolgersi negli edifici scolastici, in
sinergia con gli enti locali, nei periodi di sospensione dell'attività didattica, con possibilità di
apertura nei periodi estivi.
6. Il Piano dovrà inoltre esplicitare:
- l’analisi dei bisogni del territorio e la descrizione dell’utenza dell’Istituto;
- le azioni della scuola in risposta ai bisogni individuati;
7. Il Piano, infine, dovrà infine includere le modalità di pubblicazione dei risultati raggiunti e
di rendicontazione sociale.
8. Il Piano sarà elaborato dalla Commissione espressa dal Collegio dei Docenti. Alla stesura
del Piano dovranno collaborare, ciascuno per le proprie competenze, gli insegnanti titolari di
incarichi: collaboratori del Dirigente, funzioni strumentali, referenti, coordinatori di plesso,
coordinatori di classe e il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi.
I compiti di ciascun componente, le modalità e i tempi operativi saranno concordati nella prima
riunione della Commissione che dovrà svolgersi mercoledì 18 novembre.
La bozza del Piano sarà inviata in visione al personale docente tramite pubblicazione sull’area
riservata del sito web entro il 7 gennaio 2016.
Il Piano sarà deliberato dal Collegio dei Docenti in seduta straordinaria l’11 gennaio 2016 e
approvato dal Consiglio d’Istituto il 14 gennaio 2016.
Il presente Atto, rivolto al Collegio dei Docenti, è acquisito agli atti della scuola, reso noto agli altri
Organi collegiali competenti e pubblicato sul sito web dell’Istituto.
Consapevole dell’impegno che i nuovi adempimenti comportano per il Collegio dei Docenti e della
diligenza con cui il personale docente assolve normalmente ai propri doveri, ringrazio per la
competente e fattiva collaborazione ed auspico che con motivazione si possa lavorare insieme per
il miglioramento della nostra Scuola.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
(Dott.ssa G. Angela Cherveddu)
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