N. 11 /2014
NUOVA EDIZIONE
ANNO V I I
N° L X X I V
dal 1981
NUMERO UNICO NOV. / DIC.
DIC. 2014 PERIODICO DI COMUNICAZIONE INTERNA DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE
…NO
ALL’ EOLICO
SULLE
MONTAGNE
DI
VALLEMAIO
UNA TRAGEDIA
SI STA
ABBATTENDO
SULLE
BELLEZZE
NATURALI
DI VALLEMAIO
FATE
PERVENIRE
UN PARERE PER
L ’ INSEDIAMENTO
PREVISTO TRA
MONTE MAIO
E
MONTE CALVO
E SUL
“ PARCO EOLICO
VALLAUREA ” !
LA
L’ERA DELLA
PIETRA TRA
ECONOMIA E
SOCIETÀ
» a pagina 3
14 MAGGIO
1944,
I I GUERRA
MONDIALE,
LO
SFRUTTAMENTO
DELLA VITTORIA
E L’INIZIO DELLA
MANOVRA SUGLI
AURUNCI
» a pagina 4
COSTRUZIONE
DEL PARCO EOLICO
IN LOCALITÀ VALLAUREA
COMPORTERÀ
VADORSA: UN SITO
ANCORA VIOLATO.
INDIFFERENZA,
INCOMPETENZA E
NEGLIGENZA
LA TOTALE MODIFICA
» a pagina 6
DELL’IDENTITÀ RURALE E
CULTURALE DEI LUOGHI,
CON
CONTRACCOLPI
inviare una E-mail
al seguente indirizzo::
ALL’UTILIZZO
[email protected]
DELLE PROPRIETÀ.
PUBBLICAZIONI
EFFETTUATE
DALL’ASSOCIAZION
E
CULTURALE
SULLA STORIA,
TRADIZIONI E
GEOGRAFIA
DI UN PICCOLO
PAESE DELL’ITALIA
CENTRO
MERIDIONALE
» a pagina 9
NUMERO DISPONIBILE ON-LINE SUL SITO:
( E . P. V.)
EDIZIONE
INFO E CONTATTI:
www.associazionevallemaio.com
PROSPETTIVA
e-mail: [email protected]
V A L L E F R E D D A NA
web: www.associazionevallemaio.com
n. 11
anno
2014
1/161
SOMMARIO n. 11 / 2014
ATTIVITA’
ATTIVITA’
LE
3
FOTOGRAFICHE
RIPORTATE
ANTICIPAZIONE DEL PROSSIMO LIBRO
VALLEMAIO, IL FRANTOIO OLEARIO: L’UOMO E LA PIETRA
VOGLIONO
NOTIZIE STORICHE SU VALLEMAIO 4
14 MAGGIO ‘44, MANOVRA SUGLI AURUNCI.
5
PRATICATO
DAL COMUNE
PARCO EOLICO VALLAUREA : una tragedia si sta abbattendo ...
6
DALLA STAMPA LOCALE
DENUNCIARE
UN ABUSO
NOTARELLE VALLEFREDDANE
Libro: “ LA BAMBINA CHE
IMMAGINI
NON SAPEVA GIOCARE”
DI
VALLEMAIO
IN LOCALITÀ
“VADORSA”.
VITA AMMINISTRATIVA
7
LO SCASSO FATTO
⇒ REGIONE: …. IL P S R DEL LAZIO …
⇒ PROVINCIA: …. Libretto d’impianto ...
⇒ Comune: …. Il parcheggio dissestato …
PRATICARE CON MEZZI
MECCANICI, LA RIMOZIONE
DELLE ROCCE CIRCOSTANTI
CHE DOVEVANO TESTIMO-
I GIOVANI E IL MONDO DELLA SCUOLA
-
NIARE L’EVENTO DELLA
8
IL COMPLESSO ARCHITETTONICO DEL CASTELLO
TRAGEDIA, IL TERRENO
...
RIPORTATO A COPRIRE IL
9
ACCUMULI DEI FRANTUMI
MALFATTO E GLI
LIBRI E TEMPO LIBERO
LASCIATI HANNO
LIBRI E STAMPE SULLA STORIA DI VALLEMAIO
INFO TURISTICHE
TRAVOLTO DEFINITIVAMENTE IL SIGNIFICATO
10
DELL’UBICAZIONE DELLA
Info turistiche
ANZIANO E SOCIETA’
STELE DELLA PACE TRA I
POPOLI.
11
VADORSA:
Vadorsa, un luogo
ancora violentato ...
ARCHIVIO
L’ANGOLO DELLA POESIA
PROVERBI DEL MESE
UN SITO ANCORA VIOLATO. INDIFFERENZA, INCOMPETENZA E NEGLIGENZA
© BRUNO FARGNOLI
DA
VALLEMAIO
-
FOTO FORNITE DA
-
ARCHIVIO PERSONALE– RIPRODUZIONE VIETATA
12
POESIE: - PREGHIERA
- 24 APRILE 1944
L’OZIO E’ IL PADRE DEI VIZI
BARZELLETTE, E
13
… ALTRO
NOTIZIE UTILI … RICORDI
14
IL CASTELLO DI VALLEFREDDA
FOTO NOTIZIE, IERI E OGGI
FEDE, ARTE, STORIA
15
Il servo di Dio Don Cesare
De Magistris (54ª PARTE)
VISITATE IL SITO
Foto: R I C O R D I
16
…
IMMAGINI VECCHIE E NUOVE, UN SENTIMENTO DI APPARTENENZA. LE VECCHIE FOTO, IN QUESTO
SPAZIO, POSSONO ESSERE CONDIVISE DA TUTTI E DOCUMENTARE UNA REALTA’ LOCALE.
TUTTI SONO INVITATI A FORNIRE MATERIALE DI OGNI GENERE, RACCONTARE STORIE DEL NOSTRO PAESE.
IN
PRIMA PAGINA:
-
FOTO E ARTICOLI DI
© BRUNO FARGNOLI,
VOLETE CHE IL VOSTRO ARTICOLO, POESIA, ANNUNCIO, RACCONTO VENGA PUBBLICATO SUL PROSSIMO NUMERO? SCRIVETECI:
[email protected] oppure [email protected] - ASSOCIAZIONE CULTURALE - VIA ROMA N. 2 - 03040 VALLEMAIO
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Collana:
ANTICIPAZIONE
DEL PROSSIMO LIBRO
VALLEMAIO
(Vallefredda)
PARTE TERZA
VALLEMAIO: economia e società
nel territorio di Vallefredda
Storia, Tradizioni e Geografia
di un piccolo paese dell’Italia centro meridionale
SI ANTICIPA LA TERZA PARTE DELLA PROSSIMA PUBBLICAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE DAL TITOLO:
VALLEMAIO,
IL FRANTOIO OLEARIO.
VALLEMAIO
IL FRANTOIO OLEARIO
(GLIO
MONTANO)
(GLIO
MONTANO)
LA PIETRA: OPERA DELLA NATURA NELLO SPIRITO DEI LUOGHI
a cura di Bruno Fargnoli
a cura di Bruno Fargnoli
Segue dal numero precedente
L’ERA DELLA PIETRA
TRA ECONOMIA E SOCIETÀ
di Francesco De Petrillo
tanza di eventi sfavorevoli ai quali l’uomo doveva
passivamente sottostare (carestie, pestilenze, avverse condizioni climatiche).
© riproduzione vietata
Continua sul prossimo numero
L'uomo e la pietra
Scritto sulla pietra
I significati dell' arte rupestre
… Lo Zed ¹
L'archeologia, infatti, ci dimostra in modo
inequivocabile che gli artefatti prodotti dall'uomo,
spesso superbe realizzazioni come Stonehenge, i
dolmen, i menhir, i cromlech, ma anche le mura
ciclopiche, che secondo recenti studi erano dislocate sul territorio in modo che le loro congiunzioni
riproducessero alcune costellazioni celesti, rappresentano la concreta realizzazione delle aspirazioni
dell’umanità e, prima di tutto, l’anelito ad un superiore grado di elevazione, che già allora evidenziavano un bisogno di spiritualità, spesso in concomi-
Segue da numero precedente
Ma la pietra da sola non
poteva celebrare Dio, perché la stele poteva essere
impregnata di sacro secondo la concezione monoteista, ma nello stesso tempo poteva essere espressione
di rigurgiti pagani, e allora la pietra eretta risultava in
diretta relazione con il simbolo fallico, con il conseguente richiamo alle divinità maschili, guerriere e
sanguinarie.
Infatti, queste pratiche furono severamente vietate:
“Non pianterai un palo sacro di qualsiasi legno accanto all’altare del Signore tuo Dio che ti sarai costruito; né erigerai una stele, che è in odio al Signore
tuo Dio” (Deuteronomio 16, 21-22).
Continua a pag. 13
1)
Mario Pincherle “La Grande Piramide e lo Zed” - Macro Edizioni 47023 Diegaro di Cesena (FC), 2.000 - (cfr. pag. 150).
T E S S E R A R S I È F A C I L E L’ASSOCIAZIONE CULTURALE “GIUDICE GIOVANNI DA VALLEFREDDA” con sede in Vallemaio (03040) Prov. di Frosinone, in via Roma n. 2, tel. 0776 957122,
E-mail: [email protected] PERMETTE IL RINNOVO DELLE ISCRIZIONI A SOCIO PER L’ ANNO 2015 La tessera costa euro 120,00 ovvero euro 10,00 per coloro che producono almeno una
volta al mese un articolo o materiale da pubblicare su questo bollettino. Per le nuove iscrizioni è necessario compilare la domanda di ammissione a socio ed effettuare un versamento di preiscrizione di euro 10,00 tramite C.C.P. N. 001000580223, INTESTATO A: ASSOCIAZIONE CULTURALE GIUDICE GIOVANNI DA VALLEFREDDA, PIAZZA SS. ANNUNZIATA N. 11, 03040
VALLEMAIO -FR- , COORD.TE BANCARIE: CODICE IBAN - IT41 Y076 0114 8000 0100 0580 223; CODICE BIC/WIFT: BPPIITRRXXX .RITIRARE IL MODELLO DI DOMANDA COME PURE IL BOLLETTINO PRESSO LA SEDE O DAGLI INCARICATI.
PER CONTATTI: www.associazionevallemaio.it ; E-mail : [email protected]
tel 0776-957129; E-mail : [email protected] cell. 328-6871012 ; [email protected]
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STORIE E TRADIZIONI DI VALLEMAIO (VALLEFREDDA)
NOTIZIE STORICHE SU VALLEMAIO
Monte Cerasola
di Vallemaio.
A cura di © Bruno Fargnoli - tel. fax 0776957122 E mail [email protected]
Segue da numero precedente
Resti di una
postazione
tedesca,
dell’ultimo
conflitto
mondiale
Dal sito http://www.dalvolturnoacassino.it/ - TITOLO ARTICOLO: LA BATTAGLIA DEL
GARIGLIANO ED IL C. E. F. ( 11-21 MAGGIO 1944 ) Autore: ALBERTO TURINETTI DI PRIERO
Cfr. Vallemaio nella II guerra mondiale, A. D. De Magistris (a cura di), LA BATTAGLI A DEL
GARIGLI ANO
ED IL CORPS
EXPÈDITIONNAIRE
FRANÇ AIS
(11-21 MAGGIO 1944)
L’INTUIZIONE DEL GENERALE
ALPHONSE JUIN
Continua da numero precedente
LO SFRUTTAMENTO DELLA VITTORIA
E L’INIZIO DELLA MANOVRA
SUGLI
AURUNCI
14 MAGGIO 1944 - ( 27ª parte)
Foto:
Demedi Basilio
Anno 2014
Questa frase, assolutamente ingiustificata alla
luce della realtà dei fatti, riflette però il pensiero
comune a moltissimi ufficiali e sottufficiali francesi sull’Italia e gli italiani: un paese nemico ed ostile, popolato da infingardi, al quale andava fatto
pagare il “coup de poignard dans le dos” o, in
mancanza di altri argomenti, il presunto fatto che
aviatori italiani avessero mitragliato i civili francesi in fuga nel 1940. [66]
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Continua sul prossimo numero.
… I civili italiani
La vittoria francese nella "Battaglia del Garigliano" rimane un fatto esemplare nella storia militare, ma nel commemorare i fasti del Corps Expéditionnaire Français en Italie non si possono
dimenticare le gravi violenze compiute da militari,
nella loro maggior parte nordafricani, a carico
della popolazione civile italiana trovata sul loro
percorso.
Nel suo libro dedicato alla battaglia, il generale
René Chambe, testimone oculare e grande apologeta delle imprese del generale Juin, scrive
che nei paesi della valle dell’Ausente “Gli italia-
Note:
[65] -René Chambe, La bataille du Garigliano, Flammarion,
Paris, 1952, pag. 237.
[66]- Nel giugno 1940, emittenti francesi sparsero con grande
rilievo e per più giorni la notizia, risultata poi totalmente falsa,
che aerei italiani avevano bombardato e mitragliato colonne di
profughi civili. Questa informazione non solo indignò i francesi
metropolitani e del Nord Africa, ma il presunto gesto dei piloti
italiani fu continuamente rinfacciato ai civili in Italia. Soltanto
dopo la guerra, grazie alle proteste dei governi italiani ed alle
ricerche, protrattesi fino ai nostri giorni, è stato possibile appurare l’infondatezza delle notizie. Cfr. Sylvain Salvini, Le mythe
de l’Aviation italienne en France sur les routes de l’exode en
Juin 1940, Librairie du savoir, Paris, 1997.
ni si affollano attorno ai francesi con molte manifestazioni di entusiasmo, senza dubbio ed esattamente come con i tedeschi due giorni prima. Vae victis!” [65]
Corps Expéditionnaire Français en Italie - Ordre de Bataille - Mai 1944
3e Régiment de Tirailleurs Algériens – col. Gonzales de Linarès
•
Commandant en second- lt. Col. Bourgeois (c. 18 maggio 1944 a
Monticelli), poi lt. Col. Goutard
•
Chef d’E.M.- commandant Sauvagnac
•
I/3 RTA- chef de bataillon de Rocquigny
•
II/3RTA- chef de bataillon Margueret, puis Valentin
•
III/3RTA - chef de bataillon Fray, puis chef de bataillon Renou, puis cap. Ruault
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Resti di una
postazione tedesca, dell’ultimo
conflitto
mondiale su
Monte
Cerasola di
Vallemaio,
località
Casellone
- vista,
Monte Maio foto © Bruno
Fargnoli, 2014.
-
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UNA TRAGEDIA SI STA ABBATTENDO SULLE BELLEZZE
NATURALI, PAESAGGISTICHE E STORICHE DI VALLEMAIO
PARCO EOLICO
“VALLAUREA“
IL PROGETTO “PREGIUDICHEREBBE LA BIODIVERSITÀ E L’INTERO ECOSISTEMA
BOSCHIVO DI “VALLAUREA” DI INDUBBIO VALORE NATURALISTICO, DISTRUGGENDO PER SEMPRE ETTARI DI BOSCO PER FAR SPAZIO A PILONI DI PALE
EOLICHE”, OLTRE ALLE STRADE DI COLLEGAMENTO, CAVIDOTTI INTERRATI E
RELATIVI CAVIDOTTI DI ALLACCIO AD UNA NUOVA STAZIONE ELETTRICA.
“A cura di Frg Bng - Fonte: http://web. Consulta dell'Ambiente della Città di Piedimonte S.Germano (FR)
© riproduzione vietata - foto di Bruno Fargnoli,
IL COMUNE
DI VALLEMAIO
PROGRAMMA UN NUOVO
INSEDIAMENTO SULLE MONTAGNE
PROSSIME AL CENTRO DEL PAESE .
Il Territorio su cui sarà impiantato il parco
eolico “vallaurea”! Sarà lo sfregio di questi luoghi …
DALLE FOTO,
Che testimoniano, tra l’altro, il passaggio della guerra …
RICORDIAMO CHE COSA INDICA
L’ART. 2 DELLO STATUTO COMUNALE.
“IL COMUNE ISPIRA LA PROPRIA AZIONE
ALLE SEGUENTI FINALITÀ:
…
C) TUTELA,
CONSERVAZIONE E PROMOZIONE
DELLE RISORSE NATURALI, PAESAGGISTICHE, STORICHE, ARCHITETTONICHE E DELLE
TRADIZIONI CULTURALI PRESENTI SUL
PROPRIO TERRITORIO.”
… NO AL PARCO EOLICO
G e o m. B r u n o F a r g n o l i
PER OGNI PROBLEMA FISCALE,
SULLE MONTAGNE DI VALLEMAIO
P.zza SS. Annunziata, 11
03040 Vallemaio ( Fr )
PREVIDENZIALE ED ATTIVITA’ DI PATRONATO - CONSULENZA TECNICA E
Tel. e fax 0 7 7 6 9 5 7 1 2 2
DI PROGETTAZIONE IN GENERALE -
E-mail:
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SI RIPORTANO ALCUNI ARTICOLI DELLA STAMPA LOCALE CHE TRATTANO DI VALLEMAIO
L’Associazione Culturale “ Giudice
Giovanni da Vallefredda” ringrazia il
Presidente dell’Associazione Teatrale
per l’invito e applaude alla dott.ssa
Romina D’Aniello per la pubblicazione
del libro “ La Bambina che non sapeva
giocare”.
Frg bng
Foto: R I C O R D I
Foto,
archivio
Bruno
Fargnoli
Copyright
A.C.V.
Foto: R I C O R D A N Z E
DELLE
GUERRE
Materiale
fornito
da dls ntn
EDICOLA GIORNALI
E RIVISTE
di Catese-Fortuna
VIA DI BIASIO N. 151
CASSINO FR
DI FRONTE EX OSPEDALE CIVILE
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PER LA TUA
PUBBLICITA’
SU QUESTO PERIODICO
CONTATTA IL NUMERO
328 6871012 - 0776957122
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VITA AMMINISTRATIVA : Comune
Provincia
Regione
IL PSR DEL LAZIO NEI
LIBRETTO D’ IMPIANTO, DAL 15
PROSSIMI SETTE ANNI
OTTOBRE NOVITÀ PER CALDAIE E
MIRERÀ A PORTARE ALL'INTERO MONDO AGRICOLO DELLA
CONDIZIONATORI
News del 19/11/2014
780 MILIONI DI EURO ATTRAVERSO IL SISTEMA
DELLE MISURE DI FINANZIAMENTO.
REGIONE OLTRE
In attuazione di quanto stabilito dal
Decreto del Presidente della Repubblica
n.74 del 16 aprile 2013, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 7 marzo
2014 il Decreto ministeriale 10 febbraio
2014, che ha definito nuove regole in
merito ai libretti di impianto delle caldaie e dei sistemi di climatizzazione.
Il nuovo documento dovrà essere utilizzato per
la raccolta di informazioni su controllo e manutenzione di tutti gli apparecchi per la climatizzazione sia invernale che estiva oltre una certa capacità. Nel dettaglio, il provvedimento interessa i
sistemi di riscaldamento e raffreddamento
con potenza superiore rispettivamente a 10
kW e 12kW.
L'assessore regionale all'Agricoltura, Sonia Ricci, ha illustrato la
strategia e le linee di azione che contraddistingueranno la politica di sviluppo rurale della Regione Lazio per il periodo 2014-2020.
Mario Abbruzzese ha espresso apprezzamento, anche se ha tenuto a
precisare che per valutare la validità della strategia bisognerà aspettare di
capire il futuro andamento dell'economia italiana e europea.
Il consigliere del gruppo Pdl-FI ha sostenuto che è necessario elaborare in tempi brevi a un percorso che attivi il procedimento amministrativo
di apertura dei bandi relativi al PSR 2014-2020.
Leggi la notizia completa su : http://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglioweb/index.php
Scrivi a: Presidente del Consiglio regionale del Lazio Via della Pisana, 1301 – 00163 ROMA
Per ulteriori informazioni rivolgersi a Bruno Fargnoli presso la sede dell’Associazione.
QUANTO PIÙ GRANDE
IL POTERE,
TANTO PIÙ GRANDE
L’ABUSO
EDMUND BURKE
I E R I, …
IL
CANTIERE
IL PARCHEGGIO, LA STRADA E
OGGI, … IL DISSESTO
L’AREA CIRCOSTANTE, COMPRESO LE
SCULTURE, CHE SONO STATI DIVELTI
E DANNEGGIATI DURANTE L’ ESECUZIONE DEI LAVORI DI AMPLIAMENTO
DELLA SCUOLA, DA CHI DEVONO
ESSERE RIPARATI E MESSI
IN RIPRISTINO?
NON DIMENTICHIAMOCI CHE
TUTTO ERA STATO DESTINATO A
ZONA DI CANTIERE !
PER I TUOI ANNUNCI PUOI UTILIZZARE
QUESTO SPAZIO,
È
G
R A T I S
!
PER SOSTENERE QUESTO PERIODICO PUOI UTILIZZARE IL CCP N. 001000580223 PER
VERSAMENTI CON BOLLETTINO POSTALE, OPPURE IL CODICE IBAN IT41 Y076 0114 8000
0100 0580 223 INTESTATI ALL’ ASSOCIAZIONE CULTURALE GIUDICE GIOVANNI DA
VALLEFREDDA, PIAZZA SS. ANNUNZIATA N. 11, 03040 VALLEMAIO -FR-
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archivio © by Bruno Fargnoli da Vallemaio
Foto fornite da DMG NDR
CHI
SONO ?
CHI SI
RICONOSCE?
F L A S H B A C K
!
riproduzione vietata - © Bruno Fargnoli,
RICORDI DI SCUOLA
Scrivete i vostri ricordi !
IL COMPLESSO ARCHITETTONICO
DEL CASTELLO DI VALLEFREDDA
Da alcuni appunti di Francesco Tudino – allora, presidente
dell’associazione-
Il castello di Vallefredda fu costruito verso
la fine del V° secolo d.C., dapprima come luogo forte in difesa delle famiglie dei pastori del
luogo; poi come vero e proprio
castello. Alcune zone del territorio di Vallefredda, naturalmente facili da proteggere, furono insediati dai nuclei familiari scampati agli eccessi dei
barbari che dai luoghi indifesi
e di pianura vennero ad unirsi
agli indigeni.
Successivamente, nel secolo VII° il castello
per necessità dei tempi fu meglio dotato di
opere difensive. In esso venne ad accentrarsi
la difesa dopo l’abbandono degli altri due
luoghi forti costruiti l’uno al Castelluccio o
Serro (attuale Barruzza) e l’altro alle Portelle
(attuale Croce e Pedicata).
Nell’ VIII° secolo il castello, per la sua importanza strategica assunta nel tempo, fu
ingrandito e meglio fortificato dagli Ipati o
Duchi di Gaeta, i quali si erano staccati insieme ai duchi di Amalfi, dal Ducato napoletano.
Uno sguardo alla Carta d’Italia feudale del
secolo VIII° o X°, fa capire subito
l’importanza del castello di Vallisfrigida, ulti-
8
/168
mo avamposto Gaetano al di là dei monti Vescini dove i Longobardi, pur potenti in armi,
non avevano potuto metter piede e dove né
Rottone con i suoi uomini né poi Gisolfo I°
erano riusciti a conquistare; (i confini del
ducato di Benevento, al massimo dello splendore, non avevano superato il Liris verso Gaeta).
Verso la seconda metà del X°
secolo il vecchio Castello fu tramutato in una vera piazzaforte
con tre ordini di mura e due
luoghi forti, con il castello centrale.
La costruzione, in pretto stile
bizantino, non aveva né scarpa né controscarpa, né un fossato, ma le torri erano altissime (in media 10-15 metri), con il fondo in
piena muratura in modo da resistere all’urto
degli arieti e al lancio dei mangani.
La prima cinta era costituita da cinque torri
altissime, di cui due racchiudevano l’arco
d’entrata e le altre tre erano poste alla distanza di trenta metri l’una dall’altra e chiudevano l’ellisse del mastio esterno, dove si
trovava l’antica chiesa della Madonna del Popolo (Chiesa del Rosario).
Vallemaio, anno 1980; a cura di copyright Frg
Mls Brn – vietata la riproduzione.
Continua a pag. 14
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LIBRI
V A L L E M A I O VALLEFREDDA
E
TEMPO LIBERO
storia e tradizioni locali
PUBBLICAZIONI EFFETTUATE
DALL’ASSOCIAZIONE CULTURALE
SULLA STORIA, TRADIZIONI E
GEOGRAFIA DI UN PICCOLO PAESE
DELL’ITALIA CENTRO MERIDIONALE
LE PUBBLICAZIONI SONO
DISPONIBILI CON UN
PREZZO AL PUBBLICO DI
€ 12.00 CAD,
ESCLUSE
LE SPESE DI SPEDIZIONE
LE RACCOLTE
DEL BOLLETTINO
E
Per contatti:
E-mail: [email protected]
tel. 0776 957122 - 349 75 31 378
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INFO TURISTICHE… e idee di sviluppo
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FROM PIAZZA
SS. ANNUNZIATA TO THE CASTLE
Once you get out of the church it’s possible to go
along Martiri Civili Street which is uphill all the way
and it’s embellished with stone portals and views of the
castle walls.
Immediately outside the walls, Piazza Umberto I
stretches out downhill forming a natural terrace which
enables to look out over all the valley below.
Here “La porta di sotto” opens out: this is the gateway
to the castle, from where Tre Torri Street curls along
the path, climbing us as far as Castle Street.
Welcome to the Middle Ages!
A portion of the castle refurbished and turned into the
Shadows’ Museum, dedicated to the famous writer
Jorge Luis Borges by sculptor Vincenzo Bianchi.
Here the ruins of the old church and the first Christian
pensile cemetery are still visible.
Rosario’s Church was originally dedicated to Santa
Maria del Popolo; it was named Rosario’s Church after
its rebuilding and enlargement, between the XIV and
XV century.
The greatest value of this church is to contain a
pensile cemetery, perhaps the one and only example
throughout the Western Catholic world. Besides the
steeple by the church there is a ribbed vault sagrestia;
beneath the floor there is the pensile cemetery, accessible through a staircase starting from the sagrestia
door.
After descending fifteen steps, you enter a large crypt,
lighted by the sun and ventilated by two large windows. Here the corpses were laid on big decorated
stone slabs. The air and the sun, getting in through the
large windows and countless chinks, let the corpses
decompose in short time without any unpleasant
smell.
Opposite, rising, an arch leads to the highest part of
the castle and its ruins.
After few meters it’s possible to reach the summit of
the castle where the ruins of S.Tommaso’s church –
built around 1060 in the defensive circuits, and rebuilt
more than one time – are still visible.
EXCURSION - MOUNT VALLAUREA
From the historical centre of Vallemaio, climb the
sides of Agrifoglio Hill as far as Mount Vallaurea, a
lovely place frequented by shepherds and herds. In the
distance it’s possible to see Vallemaio, the Liri Valley,
the Apennines and Montecassino.
Along the path, near the hairpin bends, there are
some blocks extracted from abandoned marble pits and
sculpted by the pupils of Professor Vincenzo Bianchi
who, every year in summertime, “leave their mark” on
the stones of Vallemaio. Like this, nature and Art
merge in an unicum which finds its complete expression in the Peace
Stone, planted on the highest point of the hill. A
stone symbol which looks back at terrible events but, at
the same time, rises up trusting towards a future made
of peace, brotherhood and humanity.
WHEN THE NIGHT BECAME DAYLIGHT”
In a restored part of the castle, Professor Vincenzo
Bianchi – sculpture teacher at the Academy of Fine
Arts in Florence – realized the Shadows’ Museum,
dedicated to Jorge Luis Borges. Through his creativity,
Professor Bianchi dedicated the Museum to past memories, in particular those ones relating to the night between 13th – 14th May 1944 (“when the night became
daylight”, as some elders of the village say) when thousands of men of different warring factions fought each
other to the death: a subject which has always interested
humanity, peace and brotherhood among peoples.
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ANZIANO E
SOCIETA’
I MASSI DI PIETRA DI “VADORSA”, UN POSTO ANCORA VIOLENTATO, DISTACCO E NONCURANZA
© riproduzione vietata
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SOCIETA’ COOPERATIVA
SOCIALE “F U T U R E” a r. l.
VALLEMAIO - FRInsieme per far fronte
ai nuovi bisogni sociali
UN POSTO ANCORA
VIOLENTATO
LE IMMAGINI FOTOGRAFICHE
GESTIONE DEI SERVIZI SOCIOSANITARI ED EDUCATIVI DI BASE
CON ASSISTENZA DOMICILIARE
ED INFERMIERISTICA, ANCHE IN
CONVENZIONE CON ENTI PUBBLICI;
RIPORTATE VOGLIONO
DENUNCIARE UN ABUSO PRATICATO DAL COMUNE DI VALLEMAIO IN LOCALITÀ
L’ORGANIZZAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PER LA
GESTIONE DI SERVIZI PER ENTI
PUBBLICI E PRIVATI;
SVOLGIMENTO DI ATTIVITA’ DIV E R SE
FI N AL I ZZ AT E
ALL’INSERIMENTO LAVORATIVO
DI PERSONE SVANTAGGIATE NEL
CAMPO DEI SERVIZI PUBBLICI E
PRIVATI;
LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI E
GESTIONE DI LAVORI VARI ED
OPERE GENERALI NEL CAMPO
PUBBLICO E PRIVATO;
ATTIVITA’ DI TRASPORTO SCOLASTICO E MENSA SCOLASTICA IN
CONVENZIONE CON ENTI PUBBLICI;
DIVULGAZIONE, STUDI, RICERCHE
E PUBBLICAZIONI DELLE ATTIVITÀ.
PROGETTARE E CREARE SITI WEB,
DISEGNI PERSONALIZZATI PER
BIGLIETTI DA VISITA, CARD, INVITI,
BANNER, ECC .
“VADORSA”.
Le immagini fotografiche riportate vogliono denunciare un abuso praticato dal comune di
Vallemaio in località “Vadorsa”. Il luogo venne scelto, dopo un’attenta ricerca storica, per
posizionarvi una “Stele per la Pace”, un’opera scultorea a ricordo del sacrificio di tutti coloro che vennero uccisi dalla guerra. Nell’anno 1999, nell’ambito dell’iniziativa intrapresa
dall’Amministrazione comunale, di cui il sottoscritto era Vice sindaco e che si concretò col
progetto: “Vallemaio, ideazione di un’opera … i sassi della Resistenza”, s’ideò l’individuazione dei sassi del sacrificio per la libertà.
Questo luogo, dove è presente la Stele, oggi è stato deturpato per iniziativa del Sindaco:
lo scasso fatto praticare con mezzi meccanici, la rimozione delle rocce circostanti che dovevano testimoniare l’evento della tragedia poiché recavano impressi i segni della guerra, il
terreno riportato a coprire il malfatto e gli accumuli dei frantumi lasciati hanno travolto definitivamente il significato dell’ubicazione della Stele della Pace tra i popoli.
Il Colle pietrato, dei sassi del sacrificio, che doveva rivivere idealmente il drammatico
scontro degli avvenimenti bellici, per la sua posizione di valico e di affaccio sulla conca di
Vallemaio, doveva essere rispettato per la sua importanza storica e non doveva essere
ancora contaminato da menti ignoranti e prive di ogni sentimento per una memoria storica
che va conservata e riportata al 13 maggio ’44, quando quel Colle fu teatro di aspri combattimenti e dove fu abbattuta definitivamente la linea difensiva tedesca per cui il paese di
Vallemaio fu liberato alle ore 10.30 del 14 maggio 1944.
Resta allora una cosa da fare: capire il perché di questo sfregio e chiedere alle autorità
di tutela del patrimonio collettivo di punire i responsabili per procedere, per quanto possibile, al recupero di un luogo che è stato pesantemente e vergognosamente sfigurato.
VADORSA:
UN SITO ANCORA VIOLATO. INDIFFERENZA, INCOMPETENZA E NEGLIGENZA
Bruno Fargnoli
PER OGNI PROBLEMA e/o QUESITO POTETE SCRIVERE: Associazione Culturale, via Roma n. 2 - 03040 VALLEMAIO Fr.
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A cura di A. Romano e B. Fargnoli
DELLA
L’ A N G O L O
POESIA E DEI
24 APRILE 1944
PENSIERI
di D'ALESSANDRO ILMA ROSA
Eppure sembra ieri:
camminavo a quattro zampe
Preghiera
sotto quella quercia antica.
La mia unica preghiera mio Dio
è una vita,
quella vita che tu hai messo a dura prova.
Una prova che non vede la parola fine.
Ora io ti chiedo di aprire l'immensità del tuo cuore,
il cuore di un padre che ama i suoi figli,
dona il tuo amore
e con una tua semplice carezza
spazza via ogni brutta sofferenza
rendendogli la preziosità della vita,
guarendo ogni suo male.
Una madre non può e non deve
vedere le piaghe del proprio figlio sanguinare
è innaturale e disumano,
quindi io confido in te e nella tua santa madre
che lei come prima persona ha sofferto
quel dolore immenso della perdita del suo adorato figlio.
Abbiate pietà di queste lacrime che stanno distruggendo
l' esistenza di una madre.
Trasformate questa sofferenza in gioia
facendo si che ci abbia insegnato
quanto valore abbia la vita
e quanto rispetto essa meriti
e quanto è grande la tua immensità
e l'amore che hai per i tuoi figli prediletti.
Questa è la mia preghiera.
D’Alessandro Ilma Rosa
Il vento scuoteva
i forti rami
facendo cadere
i piccoli passerotti.
Mio dolce,
unico passatempo!
Il tempo passa,
comincio a dire
le mie prime parole,
le prime di ognuno di noi.
Chiamavo,
nessuno rispondeva.
Lei non sentiva,
forse era lontana.
Sì, era tanto lontana,
ma qualcuno sentiva
e forse piangeva.
LA FILASTROCCA DEI MESI
Quanti anni son passati!
Mi è mancata tanto
Ad OTTOBRE
A SETTEMBRE vado nel
si fa il vino
bosco
ne beviamo un ogni fungo io
bicchierino
conosco
poi a scuola ritorniamo
poi per Halloween mi
e con i compiti ricominciamo. Travesto faccio scherzi e
scappo lesto.
PER OGNI TIPO
DI ASSISTENZA
POTETE RECARVI PRESSO GLI UFFICI
DEL C A F - U C I.
e ancora oggi, al pensiero,
piango come allora.
In ogni momento triste e buio
della nostra esistenza
ognuno di noi,
in cuor suo,
invoca sempre
“Madre mia”.
E I RECAPITI
A Vallemaio, il CAF UCI è presente presso lo studio tecnico
del Geometra Bruno Fargnoli, tel. e fax 0776957122 .
E-mail: [email protected]
Antonio Messore e a cura di Frg Brn
Vallemaio, 19 aprile 2012
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L’OZIO È IL PADRE DEI VIZI ?
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a cura di Antonio Catese
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ANTONIO CATESE
B A R Z E L L E T T E
Continua da pag. 3
Scritto sulla pietra.
I significati dell' arte rupestre.
La pietra, materia adatta a garantire l’immortalità
A tratti vi è quindi una certa ambiguità nel culto della
pietra: ambiguità che si esprime soprattutto nella costante tensione tra consentito e vietato,
all’interno del linguaggio cultuale del
monoteismo.
In pratica il peccato è presente nella
valenza fallica della pietra, quella che
viene posta in relazione al paganesimo.
Ne consegue che la pietra è sacra, nella
tradizione vetero e neotestamentaria,
quando è innalzata per celebrare Dio e
assume funzione di esprimere la divinità, perché in
essa risiede lo spirito di Dio.
La pietra può anche essere allegoria della potenza
divina: “Il Signore è una roccia e una fortezza (…) una
rupe in cui mi rifugio” (Secondo Libro di Samuele
21,2).
Ma la problematica separazione tra il complesso significato teologico e il simbolismo fallico, non appare risolvibile
sul piano della rappresentazione,
in particolare per quanto concerne
l’ambito archeologico, in cui la
relazione tra reperti e testi non
sempre è facilmente individuale.
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volsca”; la testa del cinghiale appare spesso
tra gli emblemi gentilizi volsci o ernici.
Nel castello erano state costruite otto cisterne per l’acqua suddivise per cerchia murarie
che assicuravano al fortezza l’approvvigionamento delle acque. Queste cisterne erano state costruite da maestri cisternai di Vallefredda che erano famosi per questa particolare
arte. Andrea Crispino, il più famoso cisternaio del luogo, aveva appreso quest’arte a
Gaeta; la malta allora usata era calce prodotta con pietra calcarea e legna, poi messa a
sciogliere in fossi profondi e stretti esposti
all’acqua piovana e lasciata così per almeno
tre anni. Lo stucco era scavato in località San
Tommaso e stacciato con cura per poi esser
conservato in sacchi di tela.
Con tale miscela venivano
IL COMPLESSO ARCHITETTONICO
DEL CASTELLO
Da appunti di Francesco Tudino – allora, presidente
dell’associazioneContinua da pag. 8
La seconda cinta aveva inizio a circa cento
metri dalla prima ed aveva il mastio di chiusura nel luogo forte della cavea (Cauta) che si
alzava sullo slargo d’entrata del castello con
il suo contrafforte alto oltre 40 metri, contornato più a valle da due grosse lunette piantate su di un enorme sasso che, insieme
all’altro luogo forte della Iuvata , chiudevano
il passaggio a nord.
La terza e ultima cinta era quella che distava solo quaranta metri dalla seconda; essa
era costruita in muro liscio a fronte ponente,
con due o più torri a levante
che oggi non si individuano
più, eccetto una. Questa cinta aveva tre portelle
(sopportico della Santa, della
Cauta ed un’altra di cui si è
perduto il nome) e un’entrata
maggiore posta tra due contrafforti difensivi; all’ingresso
di quest’ultima porta, su di
un sasso fisso vi è grossolanamente scolpita
una grossa testa di cinghiale
(Aper=Asper=Aspa?) di cui oggi noi forse non
afferriamo il significato materiale del simbolo
ma che, scorrendo un libro militare, possiamo paragonare all’arma antichissima di una
più antica tribù o “gens ausona o vescina o
FOTO NOTIZIE, IERI
preparate le “lamie” (lamine
di calce e stucco a formare
con la relativa struttura portante anche un soffitto di una
stanza) sia per i comuni intonaci delle case, sia per cisterne che, di solito, venivano
costruite nei mesi di luglio,
agosto e settembre per permettere una maggiore essiccazione dei collanti.
Vallemaio, anno 1980; a cura di copyright
Frg Mls Brn – vietata la riproduzione.
Frg Bng
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FOTO NOTIZIE, OGGI
IL PARCHEGGIO CHE È STATO
DANNEGGIATO DURANTE I
LAVORI DI AMPLIAMENTO DELLA
SCUOLA DA CHI DEVE
ESSERE
RIPARATO?
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IL SERVO DI DIO DON CESARE DE MAGISTRIS
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LIBRO QUINTO
DELLA VITA
DEL BEATO
DON CESARE
DE MAGISTRIS
( - cinquantaquattresima parte -
CCP N. 001000580223 PER
A cura di © Bruno F a r g n o l i
e Anna D. D e M a g i s t r i s )
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VITA DI DON CESARE DE MAGISTRIS - LIBRO QUINTO, nel
quale si riconoscono molti miracoli operati da Dio per intercessione
di Cesare. Morti risuscitati per i meriti di Cesare – CAP. I
Continua da precedente numero
0580 223
INTESTATI ALLA
ASSOCIAZIONE CULTURALE
GIUDICE GIOVANNI DA VALLEFREDDA,
La fama di santità che ricoprì
don Cesare durante la sua vita
accrebbe ancor di più dopo la
sua morte, grazie alla moltitudine dei miracoli con i quali il Signore si compiacque di affidare
al suo servo.
Sebbene se ne siano verificati
innumerevoli, ne ricorderemo
qui solo alcuni dei principali
affinché il lettore comprenda
quanto la vita di Cesare fosse
cara al Signore.
Tutto ciò che sarà riportato in
merito ai miracoli di padre Cesare è tratto da testimonianze
scritte, autenticate da alcuni
Notai del tempo.
Si inizierà a descrivere alcuni
dei prodigi più notevoli, come la
resurrezione dei morti.
Nella terra di Vallefredda, patria di Cesare, giurisdizione di
Montecassino e pertinenza di
San Germano, cadde un giovinetto da una finestra della sua
casa alta circa ventidue palmi
[ metri 5,50] dalla strada ed essendosi fracassato tutte le ossa
non dava più segni di vita onde
fu da tutti giudicato morto.
Accorsero sulla scena i di lui
genitori che si chiamavano Sequenzio d’Arpini e Giovanna di
Sasso che, alla vista del loro
figliolo, scoppiarono in un pianto tremendo ma, ricordandosi
che il Signore concedeva molte
grazie per intercessione di Cesare, presero tra le braccia il corpo già raffreddato del povero
ragazzo e lo portarono dentro la
casa dove aveva vissuto il servo
di Dio e dove si conservava, con
molta venerazione, un suo ritratto.
Posero il giovane davanti
all’immagine di Cesare e, buttatisi con la fronte e le ginocchia
per terra, iniziarono a pregarlo
con fermezza e dolore e, con
fede implorante, chiesero a Cesare di restituire loro il figlio.
Furono subito esauditi: il fanciullo, dopo poco, iniziò a dare
qualche respiro e ad aprire gli
occhi; alzatosi in piedi, sembrava non avesse mai riportato
danni.
(continua sul prossimo numero)
tratto dal LIBRO QUINTO, VITA DI DON CESARE DE MAGISTRIS, NEL QUALE SI
RIPORTANO le virtù, la fede e i molti miracoli operati da Dio per intercessione di Cesare. ¹
- LIBRO V – CAP. 1 .-
-¹ cfr. numeri precedenti di questo giornale; - cfr.: PROSPETTIVA VALLEFREDDA n. IX
giugno 2009, Cesare nacque il 18 ottobre 1570 e morì a Napoli l’ 11 dicembre 1628;
- cfr.: pag. 47 “VALLEMAIO QUADERNI DI STORIA E TRADIZIONI LOCALI” n. 1, Cassino 1988 di
F. Tudino e B. Fargnoli;
- cfr.: VITA DI D.CESARE DE MAGISTRIS, scritta da Settimo Bruni, voll. 5, anno 1737, Lucca.
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Vallefredda “
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SEMPRE RESPONSABILI
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GLI AUTORI CHE NON
POSSONO CHIEDERE O
PRETENDERE, A NESSUN TITOLO, COMPENSI OVVERO RIMBORSI IMPAGINAZIONE E GRAFICA
Attilio ROMANO
SPESE, POICHÉ’ LA
COLLABORAZIONE SI
Antonio CATESE
INTENDE ESCLUSIVABruno FARGNOLI
ME NTE A TIT OLO
Responsabile: Bruno Fargnoli
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NOVEMBRE 2014
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Antonia D’Alessandro
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PRESIDENZA DEL CONSIGLIO
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