COMUNE DI TIVOLI
Provincia di Roma
VERBALE N° 6
DELLA SEDUTA CONSILIARE DEL 30 MARZO 2009
SEDUTA PUBBLICA IN 1^ CONVOCAZIONE
____________________________________________________
L’anno duemilanove, addì trenta del mese di Marzo dalle ore 09,00, in Tivoli, nella Sala
Consiliare.
Ai sensi degli artt. 24 e 25 del vigente regolamento del Consiglio Comunale, è stato convocato per oggi il
Consiglio con invito alle seguenti persone:
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
BERNARDINI TONINO
BRAMOSI GIANLUCA
BUONO LORENO
CAPOBIANCHI MARINO
CARTAGINESE LAURA
CECCHETTI MARIA ROSARIA
CONTI LUCIANO
D’AMICO ANTONIO
DE MICHELE MAURIZIO
DI BIAGIO BERNARDINO
FONTANA ALESSANDRO
IELO MANUELA
INNOCENZI MARCO
LOMBARDOZZI PIETRO
LUCIANI ANTONIO
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
LUCIANI FRANCESCO
MAIORANI MATTEO
MASCITTI AGILDO
MESSALE MASSIMO
MINATI MARIO
NAPOLEONI ANDREA
OSIMANI GIANFRANCO
PANEI GIUSEPPE
PASTORE PATRIZIO
PISAPIA ANTONIO
POGGI FRANCO
RICCI ANTONELLO
ROMITI BERNARDINO
TOGNAZZI JACOPO EUGENIO
VINCENZI MARCO
All’inizio della seduta risultano assenti i consiglieri:
Si dà atto che è presente il Sindaco DR. GIUSEPPE BAISI.
Presenti n°
Partecipa il Segretario Generale: DR. LUCIANO GUIDOTTI.
1
Argomenti discussi nel corso della seduta odierna.
15 . Approvazione del Programma Triennale Lavori Pubblici 2009-2011 ed elenco annuale
2009;
16. Bilancio annuale di previsione per l’esercizio 2009 - Relazione Previsionale e
Programmatica per il triennio 2009/20 Il - Bilancio Pluriennale per il triennio
2009/2011: Dibattito sul Bilancio, Presentazione di parte degli emendamenti. Rinvio
discussione e votazione ulteriori emendamenti, dichiarazioni di voto ed approvazione
finale al 31.03.2009.
==================
==================
2
Alle ore 08,30, assunta la Presidenza, Bernardino Romiti, Presidente del Consiglio
comunale, dispone che si effettui l’appello per costatare il numero di consiglieri presenti in aula.
All’appello risultano presenti il consigliere Pisapia ed il Presidente, Romiti.
Si dà atto che non è presente in aula il Sindaco, Giuseppe Baisi.
(Presenti n° 2)
Il Presidente, constatato che non è presente in aula un numero di consiglieri tale da garantire
il quorum strutturale, dichiara che entro un’ora, ai sensi dell’art. 33 del regolamento del consiglio
comunale, sarà effettuato un nuovo appello.
Alle ore 09,30, riassunta la Presidenza, Bernardino Romiti, Presidente del Consiglio
Comunale, dispone che si effettui l’appello per costatare il numero di consiglieri presenti in aula.
All’appello sono risultati assenti i consiglieri: 1) Bernardini, 2) Cartaginese, 3) D’Amico, 4)
Innocenzi, 5) Maiorani, 6 )Messale, 7) Napoleoni, 8) Poggi, 9) Ricci.
Si da atto che è presente in aula il Sindaco, Giuseppe Baisi.
(Presenti n° 22)
Il Presidente, costatato che è presente in aula un numero di consiglieri tale per deliberare in
prima convocazione, dichiara aperta la seduta e nomina scrutatori per le votazioni che avranno
luogo nel corso della seduta i consiglieri Mascitti, Bramosi e Cecchetti.
Entrano in aula i consiglieri Messale, Maiorani.
(Presenti n° 24)
Il Presidente invita i consiglieri a trattare l’argomento iscritto al n° 1 dell’o.d.g. della
seduta odierna ad oggetto: “Approvazione del Programma Triennale Lavori Pubblici 20092011 ed elenco annuale 2009”.
Il SINDACO dichiara:
Iniziamo la seduta odierna con la discussione e l'approvazione di una delibera importante, che è
quella del programma triennale dei lavori pubblici per l'annualità 2009-2010-2011. Il piano
triennale delle opere pubbliche prevede nel triennio un investimento importante di 130 milioni di
euro, suddiviso in 22 milioni di euro per il primo anno, 62 milioni di euro per il secondo e 45
milioni di euro per il terzo anno. A questa massa importante di risorse destinate agli investimenti se
ne aggiungono altre che sono qualificanti dal punto di vista di progetto politico di sviluppo della
città che riguardano le due opere importanti che sono l'elemento essenziale, l'ossatura del nostro
programma elettorale, la galleria bypass di Monte Ripoli, per 63 milioni di euro, e la mini metro che
collegherà largo Saragat con la stazione FS di Tivoli terme per 50 milioni di euro. Per quel che
riguarda la prima delle due opere è in corso la gara per la progettazione per un importo complessivo
di due milioni di euro, di cui 750.000 già finanziati riguardanti il primo stralcio. Per la seconda
opera è stato sottoscritto dal Sindaco di Tivoli e dal Presidente della Provincia di Roma un accordo
di programma che riguarda la progettazione della metro leggera con un investimento sulla
progettazione di 500.000 euro finanziati dalla Regione Lazio. Entrando nello specifico della
programmazione delle opere pubbliche salta evidente l'importanza che assume l'aspetto
manutentivo. 2.200.000 euro riguardano la manutenzione con investimento diretto del Comune di
Tivoli, per la manutenzione delle strade, del verde, della pubblica illuminazione e dell'edilizia
scolastica; un altro milione di euro, che sommato al primo comporta una spesa complessiva di 3,2
3
milioni di euro, i fondi regionali per l'edilizia scolastica. Se andiamo a vedere gli aspetti invece che
riguardano più propriamente le opere pubbliche per assetti macro sono... riprendiamo il
ragionamento dai contratti di quartiere di Tivoli Terme, un finanziamento di 10 milioni di euro che
è stato conseguito dall'amministrazione comunale precedente. Noi abbiamo individuato una
ripartizione funzionale dei 10 milioni in 8 milioni di euro per la riqualificazione degli immobili
dell'Ater, per la viabilità a servizio e la costruzione di un immobile di 4.500 metri cubi, di cui 2.000
destinati a commerciale e 2.500 a residenziale. 2 milioni di euro invece per il bypass della
Tiburtina, cioè la strada che collegherà, saltando la parte centrale di Tivoli Terme, l'area di via
dell'Aeronautica con l'area di via del Barco, consentendo quindi una riqualificazione maggiore
dell'area di pregio commerciale residenziale di Tivoli Terme. La gara è prossima a partire, diciamo
fra settembre e ottobre saremo in grado di far partire l'opera stessa. C'è un investimento di 460.000
euro a Villa Adriana per il completamento della piazza giardino; 760.000 euro di finanziamento per
il secondo stralcio per la manutenzione del Fosso delle Prata; 600.000 euro per la costruzione del
sistema stradale della pubblica illuminazione del quartiere Arci. Finanziamo, secondo il nostro
programma elettorale, iniziative nelle periferie, partendo dal giardino in località Favale, con una
spesa di 736.000 euro sul triennio, 154.000 euro nella prima annualità, 79.000 euro nella seconda e
502.000 euro nella terza annualità. Abbiamo, come voi tutti ricorderete, aderito al programma della
Regione Lazio che riguarda l'opera pubblica partecipata, abbiamo fatto una serie di iniziative molte
seguite e molto sentite dai cittadini, quattro assemblee pubbliche, due a Tivoli, una a Villa Adriana
e una a Tivoli Terme, in queste assemblee abbiamo sollecitato i cittadini a fare le loro proposte per
investire una cifra non superiore ai 300.000 euro messa a disposizione dalla Regione, per
un'iniziativa che a loro interessava particolarmente. Le varie proposte sono state messe ai voti,
quella che ha avuto il maggior numero di consensi è stata quella della riqualificazione del parco
Rosmini, e questi 300.000 euro finanziati dalla Regione verranno destinati quest'anno alla
riqualificazione del giardino stesso. Ci sono 2.700.000 euro per la riqualificazione delle strade del
centro storico, in due lotti, il primo lotto che parte adesso a giugno, che riguarda la riqualificazione
delle strade che collegano piazza Plebiscito con la piazza della Cittadella, quindi unendo il cuore
storico della nostra città, piazza Plebiscito, con l'acropoli, la Villa Gregoriana, seguendo le strade di
piazza della Cittadella, via della Sibilla, piazza Rivarola, che verrà completamente riqualificata e
sarà un fiore all'occhiello della nostra città, la riqualificazione proseguirà per via Ponte Gregoriano,
piazza Palatina, via Palatina, fino a piazza Plebiscito. Il secondo lotto, la cui progettazione sarà
terminata diciamo nel mese di novembre o prima di Natale, per un investimento di 1.200.000 euro
unirà idealmente due luoghi anch'essi storici della nostra città, l'arco di Sant'Anna con il Duomo di
Tivoli passando attraverso via Colsereno, piazza Plebiscito, appunto riqualificata, via Ignazio
Missoni, Via del Duomo fino a piazza dei Selci. Questa opera finanziata quest'anno vedrà la luce
compatibilmente con un'economia generale dei lavori che riguardano il centro storico
presumibilmente la primavera prossima. È previsto con fondi a carico del privato il completamento
dell'impianto sportivo Lattanzi, e diciamo con questo bagaglio di opere l'annualità 2009 può
ritenersi completata. Per quel che riguarda le annualità successive, il 2010 e il 2011, nel 2010
spiccano tre progetti in project financing, con finanziamenti privati che riguardano il parcheggio di
piazza Garibaldi per 12,5 milioni di euro, il parcheggio delle Ferrovie dello Stato, a servizio delle
Ferrovie dello Stato di Tivoli Terme per 16 milioni, e il progetto per la pubblica illuminazione con
l'introduzione del sistema di produzione energetica fotovoltaico per 600.000 euro. Su Tivoli Terme
vorrei spendere due parole in più, perché sarà la stazione ferroviaria di Tivoli Terme un punto
nevralgico dello sviluppo del nostro territorio. Sarà crocevia di importanti iniziative, curate
dall'amministrazione comunale, dalla Provincia e da Trenitalia. Come voi tutti sapete partirà l'anno
prossimo il raddoppio del binario della linea ferroviaria Roma-Pantano, che congiungerà Roma con
Guidonia e che avrà un importante nodo nella stazione di Tivoli Terme. Con il doppio binario ci
sarà l'FR2, il sistema ferroviario che collega Tivoli con Roma, avrà una frequenza metropolitana di
un treno ogni sette minuti, che consentirà di raggiungere la capitale in tempi sicuramente più certi,
più veloci rispetto a quelli attuali. Il problema rimane, che va collegata la stazione di Tivoli Terme
con il resto del tessuto cittadino fra Tivoli, Villa Adriana e anche Villanova. In questo quadro si
4
inseriscono questi due progetti, quello dell'accordo di programma con la Provincia di Roma, per il
finanziamento in questa fase per la progettazione, nella fase successiva la realizzazione dell'opera
della Mini metro che collegherà Largo Saragat con la stazione FS di Tivoli Terme, con due fermate
intermedie, una a Villa Adriana e una a Villanova, per consentire ai cittadini di Tivoli di
raggiungere in dodici minuti la stazione di Tivoli Terme. L'altra opera essenziale in questo crocevia
è una struttura a servizio della stazione ferroviaria che viene individuata nel nostro caso in un
parcheggio di scambio importante, con un'opera in project financing di una cifra importante, 16
milioni di euro, con capitale privato, e servirà non solo ad accogliere lo scambio, le automobili dello
scambio gomma su ferro, ma servirà anche come polo attrattivo per economia e sviluppo locale. In
questo modo si completa insieme ad altre opere, prima fra tutte quella del ponte di raddoppio
dell'Arci, finanziato dalla Provincia di Roma, si completerà il quadro della mobilità cittadina che
sarà sicuramente un sistema di mobilità generale che garantirà una qualità della vita migliore per i
nostri cittadini e non solo, sia per quel che riguarda i turisti, sia per quel che riguarda anche i
pendolari che attraversano la nostra città. Sempre per quel che riguarda la seconda annualità del
2010 è previsto un finanziamento di 1.500.000 euro per la scuola elementare del quartiere Arci, il
quartiere Arci è stato oggetto di attenzione dall'amministrazione Vincenzi per che riguarda il piano
di recupero, siamo nelle fasi finali di quel piano, attendiamo di terminare il percorso per poi passare
al piano particolareggiato. Nell'area del quartiere Arci c'è la necessità storica e strutturale di una
scuola elementare che nel 2010 con un finanziamento di 1.500.000 di euro inizierà a vedere la luce.
3.700.000 euro complessivi riguardano l'urbanizzazione primaria del quartiere Campolimpido
Favale, quindi tutto l'asse viario e l'asse delle infrastrutture a servizio del quartiere, e ci sarà il
secondo stralcio per un milione di euro del polo natatorio nel quartiere Arci. Nel mese di giugno ci
sarà la consegna ufficiale dell'opera cofinanziata dal Comune, dalla Regione Lazio e dalla
Federazione Italiana Nuoto. Un fiore all'occhiello per la nostra città, un'opera importante di 4
milioni di euro che servirà, sì, allo svolgimento degli atti preparatori dei mondiali di nuoto che si
svolgeranno a Roma, ma finiti i mondiali di nuoto sarà patrimonio della nostra comunità.
Successivamente, sempre nell'annualità 2010, è previsto il secondo lotto per 3.500.000 di euro per
la ristrutturazione della Mauro Macera, il primo lotto per 2.600.000 euro anch'essi finanziati dalla
Provincia di Roma i lavori sono stati affidati; sono in corso le indagini geognostiche suppletive
prima di far partire i lavori in maniera diretta. Sapete che questo intervento ha subito uno
slittamento, a seguito di un problema amministrativo con la ditta aggiudicatrice dell'appalto, il
problema si è risolto e quindi i lavori sono praticamente iniziati. Nella terza annualità, senza entrare
poi troppo nello specifico, perché come tutti i consiglieri sanno, le annualità più sono vicine più
sono frutti di interventi la cui progettazione preliminare già esiste, più sono lontani nel tempo e più
sono indirizzi di carattere politico. Nella terza annualità è previsto il sottopasso a Tivoli Terme per
il completamento della viabilità del quartiere di Tivoli Terme, e l'investimento, anch'esso
importante, per 4 milioni di euro di un'altra opera strategica nel quartiere Paterno-Favale con la
costruzione della viabilità e del ponte per il collegamento diretto fra via di Paterno e via di Favale.
Questi sono in linea di massima le opere e la programmazione delle opere e dei finanziamenti per le
tre annualità, evidenziano una importante continuità dell'azione amministrativa con la giunta
guidata da Marco Vincenzi, in un percorso di riqualificazione complessiva della nostra città che nei
dieci anni passati ha portato a livelli sicuramente superiori a quelli iniziali, livelli di sviluppo e
livelli di qualità della vita sicuramente superiori a quelli iniziali, e che sarà una tappa importante per
la futura programmazione delle opere pubbliche. Il nostro slogan della campagna elettorale, ormai
siamo a quasi un anno dalle elezioni, un anno fa stavano nel clou della campagna elettorale, il
nostro slogan elettorale era, si incentrava sulla continuità e sul continuare a crescere, noi pensiamo
che questo tipo di programmazione per il futuro si inserisca in questo quadro di carattere generale e
porti sicuramente verso quella destinazione. Io chiudo il mio intervento con una ricognizione delle
iniziative di continuità e di novità che ci sono e che sono in corso, a partire il 25 aprile, in occasione
della tradizionale importante manifestazione, in occasione della festa della Liberazione, verrà aperto
il giardino riqualificato della Rocca Pia e a seguire ci sarà l'apertura del museo all'interno del
castello stesso. Come io ho detto prima è stato aperto il cantiere del Mauro Macera, dell'edificio di
5
piazza Campitelli, sono in corso i sondaggi geognostici, è partita la gara per la progettazione della
galleria di Monte Ripoli, noi la chiamiamo così ma in realtà è un bypass molto più complessivo di
più di 60 milioni di euro di valore che unisce, che unirà la curva dei regressi con largo Saragat, sì,
ma poi con il ponte a scavalco sul fiume Aniene la unirà con la Tiburtina Valeria. A luglio futuro,
quindi a luglio 2009, ci sarà l'inaugurazione della piazza giardino di Villa Adriana, con
investimento ulteriore di 460.000 euro verrà completata l'opera già impostata per quattro quindi
dall'amministrazione comunale precedente, e a giugno vedrà l'inizio il lavoro per quel che riguarda
la piazza Rivarola e tutta la riqualificazione delle strade del centro. A settembre-ottobre, come io ho
anticipato inizieranno i lavori dei contratti di quartiere per 8 milioni di euro a Tivoli Terme, ed entro
l'anno finalmente vedrà l'inizio la costruzione del nuovo depuratore del Bivio di San Polo che è
un'opera che è costata sacrifici amministrativi importanti e che da lungo tempo è rimasta in un
qualche modo appesa. L'ultima cosa di cui volevo parlarvi, è l'inaugurazione del polo natatorio, il
18 luglio iniziano i mondiali di nuoto a Roma, Tivoli ospiterà due importanti nazionali di livello
prima fascia, e sarà conseguentemente oggetto di attenzione e di promozione nel mondo e in una
giornata importante che sarà il 21 luglio sarà al centro del palcoscenico mondiale con la serata di
gala all'interno della Villa di Adriano che verrà coinvolte tutte le nazionali e tutto il mondo che sta
intorno a questo tipo di evento. Chiudo davvero con il ringraziamento, che non è di rito ma è
sentito, nei confronti di Luca Marta, che è l'ingegnere che ha gestito la programmazione e la
realizzazione di questi programmi amministrativi. Il ringraziamento poi va all'ufficio, a tutto il
personale che opera non solo nei lavori pubblici ma ad esempio anche nell'ufficio ragioneria, che
costituisce quindi anche un modello di gestione in team della programmazione delle
amministrazioni, e quindi ringrazio davvero loro di cuore.
Il consigliere MESSALE dichiara:
Soltanto per presentare, almeno al momento, due o.d.g. che le avevo preannunciato, gli unici due
o.d.g. che intendo presentare e che hanno in qualche modo un intimo collegamento con il
programma triennale delle opere pubbliche. Quindi poi sarà l'aula a decidere se discuterli, dibatterli
ed approvarli e votarli durante questa seduta oppure nella seduta di domani. Un o.d.g., ne do rapida
lettura:
“Al Presidente del Consiglio comunale di Tivoli
SEDE
Tivoli, 30 marzo 2009
ORDINE DEL GIORNO
Oggetto: concorso comunale alla realizzazione di un parcheggio su suolo privato, ad uso dei
residenti, nel quartiere Villa Lucano.
VISTA la nota dell’8 aprile 2008, con la quale la precedente Amministrazione comunale
assumeva, nella persona del Sindaco pro-tempore, l'impegno di concorrere sul piano tecnico e
finanziario alla realizzazione di un parcheggio su suolo privato in via Andrea Palladio, ad uso
dei residenti nel quartiere di Villa Lucano;
RITENUTO che la realizzazione di tale parcheggio sia meritevole del concorso
comunale in quanto funzionale alle esigenze di vivibilità del quartiere di cui trattasi;
TENUTO CONTO che il locale Comitato di quartiere ha interpellato diverse imprese
di costruzioni chiedendo loro preventivi di spesa per la realizzazione dell'opera e che, prima
di promuovere la realizzazione dell’opera stessa, non potendo far fronte alle relative spese
senza il contributo dell’Amministrazione comunale, necessita della formalizzazione
dell'impegno assunto all’Amministrazione stessa;
IMPEGNA
6
il Sindaco e la Giunta comunale a predisporre, nel corso dell'esercizio finanziario 2009, gli
strumenti di natura tecnica e finanziaria propedeutici alla realizzazione dell’opera.
F.to Presidente gruppo consiliare UDC
Massimo MESSALE”
L'altro invece riguarda gli interventi di manutenzione dei fossi comunali:
“Al Presidente del Consiglio comunale di Tivoli
SEDE
Tivoli, 30 marzo 2009
ORDINE DEL GIORNO
Oggetto: interventi di manutenzione dei fossi comunali.
CONSIDERATO che nei giorni 11, 12 e 13 dicembre 2008 numerosi fossi comunali,
anche a seguito delle copiose precipitazioni atmosferiche, sono tracimati;
RILEVATO che tra i fossi di cui sopra figurano anche il “Fosso San Pastore” e il
“Fosso delle Prata”, fossi che separano il territorio del Comune di Tivoli da quello del
Comune di Guidonia - Montecelio;
TENUTO CONTO che la tracimazione dei due fossi ha messo a serio rischio
l'incolumità pubblica e la sicurezza del territorio interessato e ha determinato danni
strutturali ad alcune abitazioni ed infrastrutture primarie, nonché l'allagamento di scantinati
e problemi di natura igienico-sanitaria;
CONSTATATO che le tracimazioni in discorso sono ascrivibili, oltre che alle intense
piogge, anche alla rilevantissima portata di acqua che, a seguito dell'emungimento da alcune
cave di travertino della zona, viene incanalata nel “Fosso delle Prata”;
TENUTO CONTO, altresì, che i predetti fossi difettano di qualsiasi intervento di
manutenzione ed, in particolare, di interventi quali la rimozione dall'alveo di rifiuti solidi,
detriti, depositi e altri materiali che ostacolano il regolare deflusso, la potatura o i tagli di
alberature sulle sponde, la rinaturazione e protezione delle sponde dissestate in frana o in
erosione, il ripristino della sezione d'alveo o della sezione di deflusso in corrispondenza dei
ponti;
VISTA la legge regionale 11 dicembre 1998, n. 53, che stabilisce il riordino delle
funzioni amministrative in materia di difesa del suolo e un conseguente riparto delle
competenze tra regione, province, comuni, comunità montane e consorzi di bonifica;
IMPEGNA
Il Sindaco e la Giunta comunale ad intraprendere senza indugi ogni iniziativa tesa a:
o verificare la regolarità e la compatibilità del rilevante incanalamento nel “Fosso delle
Prata” delle acque captate da alcune cave di travertino della zona;
o promuovere e/o realizzare, in base al quadro delle competenze ex l.r. 53/1998, urgenti
ed indifferibili lavori di manutenzione dei fossi presenti sul territorio comunale ed, in
particolare, del “Fosso delle Prata” e del “Fosso San Pastore”;
7
il Sindaco ad informare, periodicamente, il Consiglio Comunale delle iniziative di cui
al punto precedente.
F.to Presidente gruppo consiliare UDC
Massimo MESSALE”
Il consigliere PANEI dichiara:
Perché ho sentito il collega Messale che presenta un o.d.g. e dice verifichiamo se la votazione la
facciamo oggi o la facciamo domani. Io ritengo che tutto ciò che riguarda interventi sul triennale
opere pubbliche vada fatto prima della discussione e del voto finale del bilancio. Discussione sulle
opere pubbliche, votazione sugli emendamenti delle opere pubbliche e o.d.g. delle opere pubbliche,
come lavori. Poi discussione generale sul bilancio e votazione degli emendamenti del bilancio e il
voto generale sul bilancio. Questo credo che sia la procedura.
Il PRESIDENTE dichiara:
Se dobbiamo seguire la normalità come l'altra volta gli o.d.g. si votano dopo la votazione del
bilancio. Come prassi è sempre dopo la votazione, però sappiamo benissimo che se poi gli o.d.g.
sono legati in modo stretto con gli emendamenti e gli emendamenti hanno avuto parere contrario è
evidente che l'o.d.g. si porta in votazione dopo la votazione e possono anche essere votati come
impegno dell'amministrazione.
Il consigliere DI BIAGIO dichiara:
Noi siamo favorevoli a tenere in quest'aula una discussione aperta agli emendamenti e a tutto
quanto concerne in questo modo specifico i lavori, il programma pluriennale. Chiaramente il
discorso accennato dal consigliere Panei, nella ricerca di una discussione e quindi una votazione
sugli o.d.g. non mi trova di fatto favorevole, perché un o.d.g. lì dove pur riguardando lo stesso
argomento legato agli emendamenti porta comunque una finalità, perché se pur non immediata una
finalità prossima futura di dove fosse approvato ovviamente l'o.d.g. porterebbe ad una finalità
diversa di quello che viene approvato. Quindi è corretta la sua interpretazione a spostare
l'approvazione, la discussione relativamente agli o.d.g. a dopo l'approvazione definitiva del
bilancio.
Il consigliere LUCIANI Antonio dichiara:
… posizione della maggioranza di discutere o.d.g. che riguardano le opere pubbliche alla fine del
bilancio. Penso che questo accade e accadrà sicuramente soltanto nel Comune di Tivoli. Secondo
me si deve chiudere un argomento e questi o.d.g. interessano questo argomento qui, non è che
spaziano su altri tipi di ragionamento. Quindi poi dopo se l'ordine di scuderia è quello che vedo che
sostanzialmente diciamo l'orientamento è quello, se l'ordine di scuderie è quello passerà
sicuramente diciamo questa posizione, però veramente rimango strabiliato dal modo di comportarsi,
anche della presidenza che dovrebbe dimostrare autonomia in questo campo.
Il PRESIDENTE dichiara:
Scusate, qui ancora nessuno parla, ancora nessuno ha tratto conclusioni. La prassi ha voluto sempre
che gli o.d.g. si votano dopo, lo abbiamo deciso come cronoprogramma alla riunione dei
capigruppo, poi mi sembra evidente che se l'emendamento è bocciato è bocciato anche l'o.d.g,
mentre facendolo dopo l'emendamento viene bocciato però l'o.d.g. può essere approvato come
impegno futuro dell'amministrazione... a me sembra non lo so se è una questione di prendere tempo
che manca qualcuno.. mi sembra che è un mezzo per perdere tempo in attesa di qualcuno forse. Io
sono esterrefatto, perché unanimità, programmati in tempo tutti quanti i lavori, oggi c'è questa
problematica, io la posso anche capire come strategia, ad ogni emendamento c'è scritto un o.d.g.,
ma mi sembra un controsenso. Poi io mi rimetto anche a chi forse senza dubbio è più capace di me,
esperto di me, però la linea per me è questa.
8
Il consigliere LUCIANI Antonio dichiara:
… gli o.d.g. vengono discussi subito dopo la discussione del piano triennale delle opere pubbliche o
dopo, è la stessa cosa. Intanto è una questione di un minuto ogni o.d.g. Quindi proprio non vedo
nemmeno la finalità di questa presa di posizione della maggioranza. Io vi invito a riflettere. Poi
chiaramente avete i numeri, si può alzare qualsiasi persona della maggioranza, chiede che si voterà,
però mi sembra un po' un modo irrituale di procedere.
Entra in aula il consigliere D’Amico.
(Presenti n° 25)
Il consigliere MESSALE dichiara:
Anche a me sembra un po' anomalo questo fatto, questo modo di procedere, perché è chiaro che gli
o.d.g., se sono strettamente connaturati a delle proposte di emendamento, dovrebbero seguire la
stessa sorte, lo stesso destino delle proposte di emendamento, cioè non si può dire l'o.d.g. se è
bocciata la proposta di emendamento è come se fosse stato implicitamente, indirettamente bocciato
dall'aula. L'o.d.g. ha, pur essendoci un intimo collegamento con la proposta di emendamento, ha
una sua valenza, una sua autonomia rispetto, perché mi spiegava il collega Panei, io non li ho visti
sinceramente gli emendamenti perché soltanto stamattina è possibile averli. Però lui mi diceva se io
prevedo un intervento di manutenzione straordinaria delle strade, quindi presento una proposta di
emendamento al triennale o all'annuale, all'elenco annuale su questo specifico oggetto, dice poi
nell'o.d.g. ho indicato, ho enumerato le strade che secondo una logica di priorità che è del collega
Panei e dei colleghi che lo hanno sottoscritto dovrebbero beneficiare di questi interventi di
manutenzione. Peraltro, Presidente, dire che poi vengono traslati dopo il dibattito e il voto del
bilancio, potrebbe prestare il fianco, dare apertura anche ad un fatto che poi sarebbe ancor più
censurabile, deplorevole, cioè manca il numero legale e quindi 150 o.d.g. o giù di lì, vanno a farsi
friggere, vanno a farsi benedire, ovviamente non avrebbero poi più, in una seduta successiva,
attualità, perché sappiamo tutti, ormai viviamo da anni la storia dei bilanci, dei programmi triennali
delle opere pubbliche, nel preciso istante in cui si vota poi viene meno, svanisce qualsiasi
attenzione, qualsiasi concentrazione che invece aveva caratterizzato la fase antecedente durante la
votazione degli atti in questione. Quindi io credo che una soluzione di compromesso, di
mediazione, possa essere anche trovata, il problema vero, Presidente, è stato un altro, che noi si era
detto in conferenza dei capigruppo, fermo restando che ciascuno di noi poteva presentare un
numero indefinito di proposte di emendamento, in conferenza dei capigruppo si era detto, proprio
per evitare una seduta anche dal chiaro sapore interdittivo ostruzionistico, definiamo un limite come
capigruppo alla presentazione degli o.d.g., non più di “x”, non più di “y”, poi evidentemente questo
non è stato definito, deciso, stabilito, io non a caso mi son limitato a due o.d.g., perché ritengo che
due o.d.g. in un dibattito complessivo sul programma o sul bilancio siano ragionevoli. Però forse si
potrebbe magari, questa è la proposta di mediazione che faccio, sospendere per qualche minuto,
provare a sospendere per qualche minuto il Consiglio comunale, cercare di trovare l'intesa col
collega Panei, perché magari alcuni degli o.d.g. potrebbe ritirarli, allora da una priorità ad alcuni dei
100, 150 o.d.g. che ha presentato, cinque, sei, un numero ragionevole, che evidentemente poi se
passa come discorso renderebbe anche i lavori del Consiglio più fluidi e quindi non ci sarebbe un
pregiudizio proprio per l'economia dei lavori del Consiglio stesso, perché poi mi rendo conto che si,
è vero quello che dice il collega Luciani, che un o.d.g. non richiede più di un minuto o due minuti,
ma poi sappiamo se ogni consigliere decide di intervenire, se il collega Panei decide di utilizzare il
limite massimo di tempo a disposizione secondo previsione regolamentare, qui chiuderemmo forse
la seduta di Consiglio mercoledì o giovedì prossimo. Io credo che ragionevolmente un'ipotesi di
compromesso, di incontro si possa anche trovare, perché se il collega Panei decidesse di ridurre a
10-15 gli o.d.g. li potremmo tranquillamente affrontare e discutere, dibattere e votare prima delle
votazioni finali. Questa quindi, Presidente, è la proposta che faccio all'aula e rispetto alla quale
aspetto un chiarimento.
9
Il PRESIDENTE dichiara:
Debbo darle atto che a suo tempo è stato un buon profeta, relativamente al fatto di voler organizzare
la presentazione degli o.d.g. Però è anche vero che la nostra disponibilità verso altre esigenze ci ha
costretto a spostare la riunione dei capigruppo, gli orari dei Consigli comunali, ed oggi ci troviamo
in imbarazzo, perché io sono convinto di procedere come abbiamo sempre fatto, e gli o.d.g. vanno
alla fine. Comunque, la disponibilità, proprio perché non c'è prevenzione, è stato un errore, una
mossa maldestra. Questa disponibilità a sospendere 10 minuti la seduta e discuterne con i
capigruppo, io la metto in votazione e sono favorevole, lo dico anticipatamente, per fare la riunione
con i capigruppo 10 minuti.
Poiché nessun altro consigliere chiede la parola il Presidente pone a votazione, per alzata di
mano, la proposta del consigliere Messale di una breve sospensione della seduta.
L’esito della votazione è il seguente:
Presenti e votanti n° 25 (n°24 consiglieri ed il Sindaco)
Voti favorevoli n° 25
Il Presidente proclama l’esito della votazione, in base al quale la proposta del consigliere
Messale di una breve sospensione della seduta è approvata all’unanimità dei presenti.
Alle ore 10,25 il Presidente dichiara sospesa la seduta.
Alle ore 10,50, riassunta la presidenza, Bernardino Romiti, Presidente del Consiglio
Comunale, dispone che si effettui l’appello per costatare il numero di consiglieri presenti in aula.
All’appello sono risultati assenti i consiglieri 1) Cartaginese, 2) Innocenzi, 3) Maiorani, 4)
Poggi, 5) Ricci, 6) Vincenzi.
Non è presente all’appello il Sindaco, Giuseppe Baisi.
(Presenti n° 24)
Entra in aula il Sindaco, Giuseppe Baisi.
(Presenti n° 25)
Si da atto che è presente in aula il Sindaco, Giuseppe Baisi.
(Presenti n° 25)
Constatato che è presente in aula un numero di consiglieri tale per deliberare in prima
convocazione il Presidente dichiara riaperta la seduta per proseguire il dibattito sull’Approvazione
del “Programma Triennale Lavori Pubblici 2009-2011 ed elenco annuale 2009”.
Entra in aula il consigliere Maiorani.
(Presenti n° 26)
Il consigliere NAPOLEONI dichiara:
Per primo vorrei affrontare una questione di carattere tecnico, che coinvolge più che altro
l'assessore al bilancio. Rispetto al totale complessivo degli impegni previsti per il rispetto del piano
triennale dell'annualità 2009, vorrei sapere come è possibile pensare di coprirli con le disponibilità
del nostro bilancio. Se lei si fa la somma delle opere previste nel 2009 e le disponibilità previste per
l'annualità 2009 del nostro bilancio di parte competenza si rende conto perfettamente che il livello è
circa un decimo. E questa è la prima notizia di carattere tecnico che mi farebbe piacere assumere.
L'altra, mi dispiace, chiedo scusa naturalmente per essere giunto in ritardo e non avere ascoltato
l'intervento del Sindaco, nonché assessore sostanzialmente ai lavori pubblici, anche se non può
delegare se stesso avendo trattenuto le competenze, spero di non fare una domanda che magari lui
10
ha già esaurito con il suo intervento, vorrei avere notizie in particolare sulla famosa torre della vita,
un argomento trattato neanche tanto in campagna elettorale, qualche annetto prima della campagna
elettorale, quindi mi farebbe piacere sapere se è intenzione dell'amministrazione procedere ancora
con la realizzazione di quest'opera, tenendo conto delle emergenze e delle priorità che ha questa
amministrazione. Mi pare di aver letto anche in un passaggio che ci sono 1.250.000 euro per il
dissesto idrogeologico del centro storico. Credo che questo abbia fatto parte del suo intervento, lo
do per scontato. La domanda è questo 1.250.000 euro è parte del finanziamento che era già dal 2002
destinato al recupero della cartiera purtroppo crollata oppure è una iniziativa in più. Se è
un'iniziativa in più per quale motivo è stata inserita, visto che non vi erano già precedentemente
capitoli destinati al dissesto idrogeologico del centro storico, e poi capire quale motivo ha dettato
questo stanziamento considerando appunto che ci preoccupa. Cioè 1.250.000 euro per un dissesto
idrogeologico del centro storico fa venire i brividi, sembra che ci sia qualche emergenza, qualche
altro crollo, qualche altro smottamento, perché altrimenti lo troviamo o esagerato o non prioritario,
perché se crolla la cartiera e 1.250.000 euro non è per la cartiera mi viene da pensare che ci
dobbiamo fare con quell'immobile, quanti finanziamenti sono stati destinati al recupero di quell'area
compromessa dal crollo. Un'altra domanda la farei per quanto riguarda l'impianto sportivo di Rocca
Bruna, argomento saltato fuori pochi mesi prima della campagna elettorale, che è oggetto anche di
un passaggio devo dire puntuale del libretto che è stato distribuito poco prima della campagna
elettorale, dove si diceva che ad aprile del 2008 sarebbero iniziati i lavori per la realizzazione del
palazzetto polifunzionale in località Rocca Bruna. E quindi immagino che siano già state avviate le
procedure di esproprio, o quantomeno vi sia già un protocollo attraverso il quale naturalmente le
aree di proprietà privata vengano cedute al Comune gratuitamente per la realizzazione di quell'area,
altrimenti quello che è scritto nel programma elettorale già di per sé dimostrava di non essere
attendibile ancor più lo è se a distanza di un anno da quel turno elettorale ancora non vi è stata
nessuna attivazione in tal senso. Rispetto anche al famoso tunnel, a traforo, qualche collega per
telefono mi ha detto che l'opera costerebbe 65 milioni di euro?... allora io non ho avuto tempo di
rintracciare gli articoli di giornale che apparsero a suo tempo sulla stampa, in particolare il Tiburno,
dove si diceva che l'opera, le dichiarazioni erano del Sindaco Vincenzi, sarebbe costata non più di 3
milioni e mezzo di euro. C'è poco da ridere, purtroppo sono dichiarazioni apparse sulla stampa e
mai smentite... per me non c'è nessun problema... Sindaco, non è il sottopasso di Tivoli Terme,
glielo posso garantire, stia tranquillo che esce fuori l'articolo di giornale mai smentito, al quale io ho
risposto dicendo che quel piano finanziario è assolutamente non credibile, perché un chilometro e
settecento di tunnel, così c'è scritto nella richiesta di finanziamento per la progettazione, non si fa
con 3 milioni e mezzo di euro, e qualcuno mi ha detto, sempre sul giornale, che Napoleoni non si
interessa dei problemi della città perché comunque il tunnel si sarebbe fatto e i costi erano
sostenibili, 63 milioni di euro, mi fa piacere... allora, a proposito di questo, del tunnel, mi farebbe
piacere sapere se qualcuno ha messo mano ad un vecchio studio fatto tanto tempo fa, che però
poteva essere un punto di partenza, anche il piano urbano del traffico, dove si parlava in maniera
molto precisa dei flussi, che possono, per carità, essere cambiati, io faccio questa premessa perché
ritengo doveroso farla, dove si diceva altrettanto chiaramente che il tunnel non serviva. Allora la
domanda è: prima di decidere di fare il tunnel qualcuno si è preoccupato di studiare i flussi del
traffico che nel 1996 dicevano che il tunnel non serviva? O meglio, qualcuno si è preoccupato di
verificare se questi flussi dal 1996 ad oggi sono migliorati nel senso che hanno diminuito il peso dei
volumi di traffico verso la valle Empolitana oppure magari il contrario? E se non c'è uno studio del
genere allegato, io invito questo Consiglio comunale a riflettere sul fatto che in un momento del
genere, dove noi andiamo ad approvare un emendamento del collega Tognazzi, del collega
Capobianchi per portare dallo 0,2 per mille a zero l'Ici agevolata sui canoni concordati... scusa, dal
2 per mille a zero, che significa poche decine di euro a persona, e diamo 750.000 euro per la
progettazione di un tunnel di cui non conosciamo neanche se abbiamo disponibilità di un ventesimo
delle risorse per poterlo realizzare. Perché cosa seria è quando si inizia un percorso del genere così
impegnativo, dal di là degli slogan, al di là degli interessi, al di là delle promesse elettorali, che ci
sia allegata alla richiesta di progettazione una seria pianificazione finanziaria. Naturalmente il
11
Sindaco annuisce, immagino che il Sindaco e l'assessore ai lavori pubblici della Provincia di Roma
sappiano già perfettamente dove andare a reperire questi 63 milioni di euro, mi pare evidente.
Tenendo conto che il Comune ha una capacità di indebitamento, lo diceva l'assessore, di 70 milioni
di euro, è vero che è per anno. Va bene, qualcosina vogliamo lasciarla per le altre opere? Che dice,
assessore? Oppure pensiamo di fare tutto il tunnel. Allora, la domanda fatta al Sindaco, ex assessore
ai lavori pubblici, con delega ai lavori pubblici, è questa: se esiste questo studio sul traffico ce lo
faccia vedere, ci dimostri che l'opera è necessaria e che piuttosto con quella somma, sia per la
progettazione che per gli investimenti forse non era il caso di chiamare Autostrade SpA e dire
perché non fate il tratto franco fino a Castel Madama? Forse insieme con i Comuni della Valle
dell'Aniene, con il Comune di Roma, con la Provincia, con la Regione, mettendoci un po' di denari
un ventesimo, un centesimo forse di quelli che si vanno a spendere per il traforo, sarebbe stato
possibile finanziare per “x” anni il tratto autostradale gratuito fino a Castel Madama. Questo
avrebbe consentito alla stragrande maggioranza dei cittadini tiburtini non solo di godere degli effetti
benefici della diminuzione del prezzo, ma anche di bypassare Tivoli senza la necessità del tunnel,
perché è veramente a mio avviso un'opera che se io facessi sei al superenalotto potrei anche
destinare 63 milioni di euro, ma in queste condizioni, con una città allo sfascio, dove tutti si
rendono conto che il settore dei lavori pubblici è sostanzialmente fermo, dove non si spende più un
centesimo per la manutenzione delle strade, spendere tutti quei soldi per il tunnel mi sembra
veramente una follia, non una lucida follia ma una follia vera. E allora anche sulla questione del
tunnel, questo si, di Tivoli Terme. Questo balletto, a mio avviso, poco.. diciamo questo balletto. In
piena campagna elettorale, caro Sindaco, eravamo io e lei insieme agli altri candidati a Bagni di
Tivoli, lei garantiva la realizzazione del tunnel davanti all'ingresso delle Terme. Lo difendeva come
un progetto avvenieristico che avrebbe restituito alla comunità di Bagni di Tivoli la fruibilità di una
piazza di un luogo di aggregazione, avrebbe abbellito la città, lo disse anche al TG3, passate davanti
alle Terme, guardate che spettacolo. Peccato che era girato solo a destra e a sinistra nessuno si
accorgeva della sosta di ubriaconi e malandati. E poi lei ci ha fatto pure l'ordinanza, per non farli
bere in quella piazza. Quindi al TG3 diceva che andava tutto bene per poi intervenire cercando di
limitare il danno che poi si è esteso a cerchi concentrici intorno a piazza Bartolomeo della Queva.
Ovviamente il problema non si è risolto, lo dicono i cittadini sulla stampa, non lo dico io. E allora
anche sul tunnel mi farebbe piacere, finalmente, cosa ci facciamo con questi 10 milioni di euro. E
allora io le dico un'altra cosa, la butto là, ne faremo apposito o.d.g. in questo Consiglio comunale.
Sul sistema delle infrastrutture Bagni di Tivoli soffre di carenze incredibili, che veramente
necessitano di uno sforzo epocale da parte di questa amministrazione, compatibilmente con le
disponibilità finanziarie che ha l'amministrazione comunale. E allora perché non destinare l'intero
introito, se ci sarà, della privatizzazione delle Terme a lavori pubblici, opere di intervento di
riqualificazione per la comunità di Tivoli Terme? Io credo che questa sia una proposta
assolutamente da condividere da parte della maggioranza perché tutti si rendono conto che su Bagni
di Tivoli non c'è stata una concentrazione di attenzioni rispetto al resto della città, Bagni di Tivoli
soffre da sempre dei problemi legati alla subsidenza. Qualcuno in maniera del tutto sprovveduta
dice che è colpa delle cave, io non ne sono convinto che è colpa delle cave, perché anche se le cave
drenano bisogna dimostrare che l'acqua drenata è quella del bacino a cui attingono le Terme. Una
cosa è certa, le Terme attingono acqua, perché mentre prima l'acqua andava a sfioro, faccio questa
parentesi per dimostrare il senso della proposta fatta su interventi in materia di opere pubbliche, per
cui si stiamo parlando di questo, sembra che io ci ficco sempre le Terme. Siccome prima l'acqua
alle Terme andava a sfioro, e quindi era acqua in eccedenza, oggi le Terme, come tutti sanno,
captano in profondità. Tra le altre cose, proprio a inizio lavori della captazione è cominciato ad
arrivare qualche problema, per cui Dio solo sa quello che è successo, con i crolli che si sono
verificati e con l'acqua marrone che entrava dentro le Terme. E allora io la invito, Sindaco, a
prendere in considerazione questa proposta, cioè di prendere questo piano delle opere pubbliche e
considerarlo una sorta di libro delle magie da esporre ogni qualvolta ci si presenti in un'assemblea
pubblica e far vedere che, come ha fatto lei con un comunicato stampa sul crollo della cartiera: noi
abbiamo finanziamenti per le strade. Che c'entra? Il crollo della cartiera, abbiamo finanziamenti per
12
le strade? Abbiamo riqualificato il centro storico fino a un certo punto, adesso lo faremo ancora un
altro po. E la cartiera? Quei finanziamenti che giacciono dal 2002? Che vengono di volta in volta
riproposti? E questo benedetto dissesto idrogeologico mi auguro che abbia l'accortezza di
rispondere perché è una cosa che ci preoccupa sinceramente. Ci avviamo tra le altre cose anche alla
stagione estiva e uno dei tanti problemi di questa città è lo sfalcio delle aree verdi adiacenti le
strade. Anche questo non c'entra niente con la manutenzione delle strade. Però, attenzione, se le
strade non sono ben tenute, quando uno deve fare zig zag per evitare le buche, laddove non ci sono
né visibilità né sicurezza per i bordi stradali, allora quel problema che di solito si presenta per cui
uno è costretto a viaggiare in mezzo alla carreggiata con la presenza del manto stradale
assolutamente dissestato, questo aumenta sensibilmente il rischio di incidenti. E mi pare che il
collega Panei abbia proposto una interrogazione sul sistema dei rimborsi delle assicurazioni, e vi
posso garantire, cari colleghi, che chi va a chiedere informazioni sul tema delle assicurazioni e dei
rimborsi noterà che questo Comune ha centinaia e centinaia e centinaia di pratiche alle quali viene
risposto, lo diceva il collega Panei, qualche tempo fa, qui no, il Comune non ha responsabilità.
Ebbene, attenzione, perché laddove non vi è manutenzione stradale chiunque può addebitare
all'amministrazione la responsabilità degli incidenti. Questo significa aumentare a livello
esponenziale eventuali ricorsi da parte del cittadino che sarebbero poi del resto vittoriosi perché
basta fare una fotografia e portare un perito e ci si rende conto delle cose. Quindi l'invito ad essere
morigerati, invito, almeno da parte mia, è quello di essere prudenti. Il bilancio nel suo complesso
manifesta questo, lo dirò in un intervento di discussione generale, è un bilancio dove si notano tanti
meno per quanto riguarda la parte delle entrate e tanti meno per quanto riguarda la parte delle
uscite, anzi, direi che ogni capitolo di entrate e ogni capitolo di uscita presenta dei meno. Questo
vuol dire due cose, a fronte di elementi oggettivi, una diminuzione di entrate e di spese, ma a fronte
di elementi soggettivi c'è una scelta prudente rispetto a caviale e champagne del 2007-2008. Allora
anche sulle opere pubbliche io invito il Sindaco, che tra le altre cose è detentore della delega come
dicevo, ad una maggiore prudenza. Spiegate innanzitutto come facciamo a finanziare tutte quelle
opere del 2009 con questo bilancio, sono proprio curioso di saperlo. E poi a stare attenti alle priorità
di questa città. Tra le altre cose abbiamo la mini metro che adesso arriverà in centro città,
finalmente, per cui dal 2005 ad oggi veniamo a scoprire che sono stati destinati 500.000 euro forse
dalla Provincia di Roma, dal 2005, dall'annuncio avvenuto dal duo Lucherini-Vincenzi. Beh,
insomma, mi sembra poca cosa, trascorsi quattro anni dal dire forse c'è un finanziamento della
Provincia per la progettazione. E allora cerchiamo di stringere su questo piano triennale delle opere
pubbliche, troviamo qualcosa da fare che sia qualcosa di serio. E aggiungo, tra le altre cose, sempre
sul finale della relazione dell'assessore che riguarda il piano triennale delle opere pubbliche, c'è
scritto che verranno investiti 29 milioni di euro per il project financing per due grandi opere, il
parcheggio multipiano di piazza Garibaldi e un parcheggio per la stazione a Tivoli Terme. 29
milioni di euro in project financing, da attivare nel 2009. Da attivare cosa? Il project financing o i
29 milioni di euro? Perché da lì non si capisce. 29 milioni di euro lo escluderei, perché l'assessore e
il Sindaco sanno, ma anche i colleghi di maggioranza, che per avviare una cosa del genere ci vuole
almeno un anno e mezzo tra le varie delibere, le autorizzazioni, la via ecc. E poi mi farebbe piacere
sapere se si rendono conto che fare un parcheggio in project financing adiacente ad una stazione
ferroviaria significa metterlo a pagamento. Mi pare evidente... per il cittadino è a pagamento, forse
per l'amministrazione sarà pure a reddito ma per il cittadino è a pagamento perché non vedo
nessuna forma di reddito per il cittadino, è a pagamento. Poi fate voi. È vero che in campagna
elettorale il parcheggio di piazza Massimo doveva essere gratuito, e c'era scritto nel suo libretto,
caro Sindaco, anzi non nel suo, in quello del suo precedente Sindaco, che quel parcheggio di Piazza
Massimo serviva per i residenti del centro storico, per poi dire sulla stampa, sempre che la stampa
non impazzisca e dica delle cose che i politici non pensano e che loro interpretano malamente,
l'abbiamo messa un euro perché i cittadini del centro storico ci parcheggiano le macchine. Che
meraviglia! Ma se i cittadini del centro storico ci parcheggiano le macchine è perché l'abbiamo fatto
apposta. Dico abbiamo, però è un parcheggio che serviva. E adesso costa. E allora... non mi
interessa quanto costa, anche un centesimo, si era detto che era gratuito, in campagna elettorale era
13
gratuito, poi se dopo la campagna elettorale diventa a pagamento è un altro paio di maniche. Anche
un euro costa... se è così poco toglietela, qual è il problema? Un altro tema, che non so se riguarda,
forse si, forse no, non lo so. Sempre nella relazione dell'assessore c'è scritto che questa città si
doterà, mi dispiace che non ci sia tra i banchi della maggioranza Gianni Innocenti, spero che
qualcuno ne erediti la portata delle proposte e la passione e i sentimenti per la tutela dell'ambiente.
C'è scritto che noi avremo un grande sviluppo del fotovoltaico a Tivoli grazie al project financing.
Io non lo so, sinceramente se esiste un piano di questa amministrazione sull'uso, mi dicono di si,
faremo i tetti delle scuole ecc. Anche qui, ma si sa, credo, che oggi le pubbliche amministrazioni si
muovono non tanto con il project financing per la realizzazione di pannelli fotovoltaici, quanto
attraverso il semplice strumento della cessione del conto energia. E allora per quale motivo io devo
andare da un privato a chiedere di farmi i pannelli fotovoltaici garantendo a lui un reddito per i 1213 anni superato il piano di ammortamento dei pannelli fotovoltaici dovuti al costo di realizzazione
e non consentire a questa amministrazione di azzerare le bollette e avere il vantaggio di pagare con
la plusvalenza del conto energia le bollette degli altri edifici i quali magari nel frattempo... gradirei,
se fosse possibile, un po' di attenzione su quelle domande che ho fatto da parte del Sindaco e da
parte dell'assessore al bilancio perché credo che siano fondamentali anche per proseguire sugli
emendamenti al bilancio.
Il consigliere LUCIANI Francesco dichiara:
Alcune cose, che sicuramente poi colpiscono ogni qualvolta che si interviene su un piano delle
opere pubbliche e chiaramente ogni anno magari ognuno di noi ripete o dice sempre le stesse cose,
o quantomeno dalla propria posizione dice le cose che secondo lui non vanno e quelle che vanno.
Però io credo, ritengo pure tra l'altro, che non si possa lasciare così la scena magari al consigliere
che mi ha preceduto, a un'opposizione dove sembra che questo piano delle opere pubbliche sia tutto
da gettare e da mettere alle ortiche. Dove le spese fatte da questa amministrazione comunale siano
delle spese folli, dove tutto quello che si sta facendo abbia un presupposto di una incapacità
amministrativa, questa è stata la descrizione, di una amministrazione. È come se improvvisamente,
il Sindaco, la giunta, i consiglieri di maggioranza e di minoranza impazzissero e dicessero da oggi
in poi buttiamo questi soldi, questo è quello che state facendo. A me non sembra che si stia facendo
questo. Credo che invece in maniera oculata, attenta, perché poi quando si entrerà nel merito di
bilancio ci si renderà conto in che maniera oculata e attenta l'amministrazione cerca di destinare le
risorse a quelle opere che ha ritenuto necessarie e importanti, sulle quali bisogna intervenire
immediatamente rispetto ad altre. Con una priorità ce certamente la scegli l'amministrazione
comunale, perché la differenza sostanziale su chi dice perché del tunnel, delle Terme Acque Albule,
perché del tunnel, di Monte Ripoli, perché del contratto di quartiere, perché del dissesto
idrogeologico, perché di questo, l'amministrazione comunale guarda caso è stata chiamata a una
responsabilità di governo, è stata chiamata, a differenza magari, anche se la stessa opposizione è
stata chiamata a una responsabilità, che è una responsabilità sicuramente diversa, molto più facile
sotto certi aspetti, per un'opposizione è chiaro dire questo si può fare e questo va fatto. Ho sentito
cifre esorbitanti citare dal consigliere che mi ha preceduto, 14 milioni, 15 milioni, project financing,
cessione di quella cosa o quant'altro. Beh, allora no, bisogna stare attenti, perché così veramente ve
l'ha detto il Presidente del Pdl l'altro giorno quando vi ha nominato missionari della libertà e ha
accusato l'opposizione di governo di lavorare contro l'Italia. Ora io non è che voglio usare la stessa
frase ma vi state lavorando contro Tivoli, di questo si tratta. Perché io non vedo proposte
importanti, certe, e nette, chiare, senza sparare e senza mestare nel torbido. Dare la certezza...
perché c'è modo e modo... beh, sono stati sparati 3 milioni di euro sul tunnel... ma lasciamo perdere
l'articolo di giornale, ma anche il più piccolo degli stupidi sa che non può essere, è praticamente
impossibile che una notizia sia uscita dall'amministrazione. Altra cosa, proprio per tornare a quello
che dicevo dove si sta lavorando non per la città, ma contro un'amministrazione, io allora invito
pure, visto che la critica è fatta rispetto ai finanziamenti, rispetto a come si lavora, rispetto a
quant'altro, noi sappiamo che quest'anno abbiamo un bilancio per cause di forza maggiore,
sappiamo che alcune rimesse da parte dello Stato ancora non ci sono state, e probabilmente
14
nemmeno ci saranno. Allora si sta lavorando con un bilancio che sicuramente è diverso rispetto
all'anno precedente, non è il bilancio dell'anno precedente, non può essere il bilancio di due anni fa
o di tre anni fa, di quattro anni fa. Allora ci dovrebbe essere un senso di responsabilità, sempre per
chi lavora per la città, e questo è un senso di responsabilità, noi, ha fatto bene quando diceva
l'assessore alla Provincia, ha mandato alcuni soldi, pochissimi soldi ha mandato l'assessore alla
Provincia Marco Vincenzi, risorse talmente irrisorie probabilmente, ma qualcosa ha mandato.
Invece ci sono consiglieri regionali che dovrebbero in qualche maniera intervenire... dovrebbero
intervenire perché magari amano anche la città, sappiamo come si compongono, come si fanno i
bilanci regionali, qual è il budget che hanno a disposizione, sanno i gruppi consilairi come si lavora,
non ci prendiamo in giro perché se non si sa questo significa che siamo fuori dal mondo, c'è il
presupposto di non intervenire, c'è poco da ridere, ogni gruppo consiliare ha un budget di svariati e
svariati milioni a disposizione. Poi spetta ai singoli consiglieri regionali destinarli. Non sta scritto
da nessuna parte, consigliere Luciani. Però, caro consigliere Luciani, ricordo una cosa, per chi vuole
bene alla città di impegna cercando di lavorare anche per la propria città, dimenticando forse non
pensando che svolge un'attività di opposizione su quest'aula, pensando che c'è una città. Allora,
detto questo... ma perché vi sentite colpiti? Io farò un plauso grande al consigliere regionale quando
manderà, quando destinerà dei fondi per questa città. Consigliere Lucani, sei stato cercato da tutti...
evidentemente continua l'opposizione all'amministrazione e continua l'opposizione alla città.
Questo è il ruolo che sapete svolgere meglio. Detto questo, ritornando sul piano delle opere
pubbliche, è chiaro, è innegabile, Tivoli si è trasformata, continua a modificare il suo assetto in tutte
le sue circoscrizioni. Tivoli comincia ad essere rispetto ad altre città limitrofe sicuramente un fiore
all'occhiello, riconosciuto da tutti questo, basta andare in giro, da Monterotondo, Mentana, Fonte
Nuova, Guidonia, Subiaco. È riconosciuto, è una cosa alla quale tutti sono costretti anche loro
malgrado a riconoscere il grosso lavoro, il grosso sforzo che si sta facendo, senza gravare più di
tanto su quelle che sono le tasche dei cittadini e soprattutto mantenere i servizi che sono
fondamentali per un'amministrazione. Allora è chiaro che in un momento così particolare, dove tutti
vengono chiamati a una responsabilità dal Consiglio dei Ministri al Consiglio regionale, al
Consiglio provinciale, al Consiglio comunale, per una migliore utilizzazione delle risorse
economiche, beh, l'amministrazione si sta spendendo affinché si diano quelle risposte rispetto al
piano delle opere pubbliche che in qualche maniera ci sono state richieste dai cittadini. Da Tivoli
Terme, i 9 milioni di euro stanziati per i contratti di quartiere, e comunque un merito
dell'amministrazione comunale sei 9 milioni di euro sono arrivati su questa città. È un merito di
questa amministrazione. E quindi Tivoli Terme avrà il suo. Villa Adriana sapete meglio di me i
lavori che si stanno facendo e quello che si sta facendo per Villa Adriana. Sono ripartiti adesso
nuovamente per terminare i lavori iniziati lo scorso anno. Su Tivoli è cambiata radicalmente ora
quel famoso dissesto geologico tanto decantato, spiegateci che cosa significa, credo che non ci sia
neanche bisogno, il consigliere Napoleoni sa benissimo che il dissesto idrogeologico non riguarda
sicuramente i crolli della città, ma una risistemazione di tutta l'area che è stata illustrata in
commissione lavori pubblici, e che quindi anche lì contribuirà a cambiare volto alla città. Prosegue
la ristrutturazione della città. Allora credo che l'amministrazione sotto questo aspetto può guardare
con forte onestà, con testa alta, può incontrare i propri cittadini e presentarsi in maniera forte,
sapendo quello che sta compiendo, sapendo quello che vuole compiere, perché ha il favore dei
cittadini, perché i cittadini in questo caso hanno risposto positivamente all'opera svolta in questi
anni. E sicuramente non verranno disattesi e sicuramente avranno quelle risposte che da noi si
aspettano. Io credevo, insomma, e pensavo che ci fosse un cambiamento da parte dell'opposizione,
dove non tutto fosse critica, dove tutto non fosse da gettare alle ortiche. Ma evidentemente così non
è. Puntualmente torna lo spettacolo, io direi anche indecente sotto certi aspetti, di gettare alle ortiche
tutto quello che è stato fatto dall'amministrazione comunale. Questo non è corretto, non è pensabile,
rispetto a un'opposizione che dovrebbe essere propositiva e proporre invece di criticare ciò che
viene fatto, e proporre cose realizzabili, fondi, dire dove si vanno a prendere i soldi.
Sovracomunali? Sovracomunali. Incentivarsi presso le altre istituzioni dove si è presenti e portare i
soldi su questa città. Allora significa che l'opposizione ha fatto un cambio, ha cambiato marcia, ha
15
innestato quella marcia che sicuramente può essere utile e sarà utile per la città e sicuramente ci
permetterà di fare un confronto forte ed importante con questa amministrazione.
Entra in aula il consigliere Vincenzi.
(Presenti n° 27)
Il consigliere PANEI dichiara:
Credo che parlare comunque dopo un consigliere di maggioranza ci facilita ovviamente una replica,
non a caso Messale attende altri interventi per poter argomentare nel modo giusto. Intanto volevo
fare una segnalazione, non so se, magari ho trovato 300.000 euro nella delibera, perché mi sembra
che è ripetuto l'intervento sul centro di formazione Rosmini nella prima annualità di 300.000 e nella
terza annualità, mettendo nel conto 300.000 euro in più. Quindi se, Presidente, annota questa cosa,
nella prima annualità c'è un intervento di 300.000 euro per il parco Rosmini, nella terza annualità ci
sono 300.000 euro per il parco Rosmini. Quindi magari abbiamo trovato 300.000 euro, vediamo un
attimino dopo dove.. quindi abbiamo trovato già risorse con il collega Francesco Luciani. L'amico
Francesco ormai è sempre il solito ritornello, che non si vuole bene alla città, che la minoranza dice
sempre le stesse cose, che è tutto da buttare, dice la minoranza. La minoranza dicesse a noi dove
trovare soldi e quant'altro. Intanto si possono trovare all'interno della maggioranza che governa la
Regione Lazio. Magari andare dall'assessore Astorre, chiedere qualche intervento di importante su
questa città, credo che questo sia già un elemento di dove reperire i soldi. Caro Francesco, cara
maggioranza, la minoranza dice sempre le stesse cose. Mi piace prendere le carte di qua e di là, ho
una delibera del triennale delle opere pubbliche del 2004-2006, perché non ho trovato quella
precedente perché non l'ho reperita, magari ce l'ha l'amico Minati. E non è che la minoranza dice
sempre le stesse cose. Nel 2004 ci sono gran parte delle stesse cose che sono riportate nella delibera
2009-2011. Io l'altra volta quando è stata fatta la commissione ho avuto un resoconto anche dai
giornali locali, della commissione lavori pubblici parlo, dove sono stati trattati, e avevo letto con
attenzione la giornalista nella quale affermava: si farà anche il capolinea Cotral al piazzale del
Cimitero. Il capolinea Cotral lo troviamo nel 2002, nel 2003, nel 2004, nel 2005, nel 2006, nel
2007, nel 2008. Quindi c'è una priorità sicuramente da parte di questa amministrazione, noi diciamo
sempre le stesse cose, ci ritroviamo la scuola elementare al quartiere Arci di 1.500.000, ma ce la
ritroviamo nel 2004, nel 2005, nel 2006, nel 2007, nel 2008 e adesso è stata messa nel 2010. Ora, io
capisco con il buon senso che tutto ciò che si mette in un bilancio sia di annualità che di triennale
non possa essere completamente raggiunto negli obiettivi, perché per chi fa politica da anni sa che
questo avviene sia nelle assise comunali, nelle provinciali, nelle regionali. Però credo che
l'amministrazione, e qui noi critichiamo in modo forte l'amministrazione, abbiamo l'impressione che
si muove un pochino, come ho sempre detto, a macchia di leopardo, senza un filo conduttore di
quello che si dovrebbe fare. L'amministrazione deve avere tre obiettivi principali, nell'ambito dei
lavori pubblici, il recupero dell'esistente, che poi dirò cosa è stato fatto in questa città, nuove opere
e, non per ultimo, non meno importante, interventi sulla viabilità. Allora, anche qui, caro Francesco,
dobbiamo ripetere sempre le stesse cose, il ponte degli Arci, addirittura all'epoca era assessore alla
Provincia ai lavori pubblici Piero Ambrosi, era il 2006, un anno prima della vigilia del voto delle
provinciali, passavo nella zona degli Arci e vedevo un'assemblea nella quale veniva data ai cittadini
l'informativa dell'imminenza, di questo intervento straordinariamente importante per la nostra città.
Ancora oggi ci trasciniamo avanti questo problema, abbiamo più volte visto i progetti, c'erano due
soluzioni di intervento. Quindi, caro Francesco Luciani, gli aspetti sul quale noi ci dovremmo
muovere sono su queste indicazioni. Allora non è che una minoranza, una minoranza può produrre
emendamenti, può produrre suggerimenti in un'aula. Però andiamo ad analizzare un attimino tutti
quelli che sono gli interventi sul quale noi oggi stiamo ragionando. Ripetitivi per la gran parte, e
soprattutto non tenendo conto di quel filo conduttore sul quale o adesso cerco un attimino di farmi
capire. Perché l'opera pubblica, l'intervento di restauro, l'intervento di manutenzione non è che è
finalizzato solo all'intervento stesso, è finalizzato ad esempio ad un accoglimento migliore per i
turisti e per coloro che utilizzano quelle strutture. Faccio l'esempio concreto. Abbiamo sotto gli
16
occhi tutti la stazione ferroviaria di Tivoli, io ritengo che una stazione ferroviaria, colleghi
consiglieri, cioè quella di viale Mazzini, sia un elemento importante, un biglietto da visita per la
città di Tivoli. Beh, se uno è onesto deve dire che negli anni, negli ultimi 5-6 anni quella struttura
rimasta così, dopo il ponte praticamente c'è uno stato di abbandono, fatevi una passeggiata, andate a
vedere, e quello è un biglietto da visita, sia per chi arriva a Tivoli come turista ma anche deve essere
il salotto della nostra città. Ho premesso prima della pensilina o del capolinea Cotral al piazzale del
cimitero. Ma voi avete visto mai la mattina d'estate e d'inverno che cosa significa stare ad aspettare
l'auto in quella zona? Allora questa è una priorità che dovrebbe dire l'amministrazione. Che poi si
parla del tunnel della curva dei Regressi, io a titolo personale dico magari si fa. Non è che mi metto,
però quello non dev'essere che quelle risorse le dobbiamo togliere per poi fare interventi di questa
natura. Noi abbiamo il centro storico, caro Francesco Luciani, che ricordo era il mese di dicembre
quando abbiamo approvato in quest'aula il recupero di alcune aree, e l'ha spiegato oggi il Sindaco
perché ce lo ritroviamo in questa annualità il recupero di piazza Rivarola, di via della Sibilla,
piazza della Cittadella. Addirittura io prendendo spunto da questa situazione dissi voto contro, voto
contro perché ci sono 20 opere che non vengono mai fatte in questa città. Perché io sono contento
che vengono fatte queste cose, però erano imminenti. Adesso siamo arrivati prima dell'estate,
auguriamoci che partono prima dell'estate. C'è la stazione ferroviaria di Bagni, me la ritrovo, il
parcheggio giù a Tivoli Terme, dove sta la stazione ferroviaria, mi ritrovo questo, mi sembra
500.000 euro, questo balletto me lo ritrovo da anni. È una priorità, non è una priorità, se è una
priorità bisogna farla. Poche cose concrete e facciamole fino alla fine. Il raddoppio della Tiburtina,
ho visto i filmati qui, sembrava che, è stato fatto il bando. Allora che sto dicendo? Ecco già l'aspetto
prioritario, cioè la viabilità, il raddoppio della Tiburtina, nodo del ponte degli Arci, ad oggi queste
situazioni sono ancora ferme, sono solo nei programmi delle candidature, sono nei programmi
triennali, ma ad oggi questo non se ne vede assolutamente luce. Io tempo fa, che fa parte anche, e
non ho trovato elementi di soldi dentro questa delibera, ad esempio per l'abbattimento delle barriere
architettoniche negli edifici pubblici. Io saranno due o tre anni che faccio una battaglia, noi abbiamo
degli edifici pubblici, no privati, al quale il cittadino non può avere accesso. Allora anche questo io
invito che sia tra le priorità di questa amministrazione. Quindi auspico ad esempio, Sindaco Baisi,
che venga accelerato, per quanto riguarda il recupero del centro storico la zona delle ex cartiere,
ancora aspetto il progetto Gregotti. Gregotti era quello che noi abbiamo approvato l'altro progetto,
lì lo abbiamo approvato credo tre anni fa in modo definitivo, che era l'area di piazzale Matteotti,
dove è stato approvato un progetto che doveva sicuramente migliorare la città in un modo
straordinario, da me enormemente criticato, che ancora non sappiamo quello che si deve fare.
Ricordate, colleghi, chi era la passata consiliatura, si parlava di una piazza di sei metri, palazzi
all'interno. Oggi le passerelle che andavano dalle torri, non lo so, forse, dico una cattiveria, se
bisognava solo pagare le parcelle ai professionisti quantomeno quello credo che è stato fatto. Però
quell'opera praticamente è ferma. Ci sono interventi sul quale io dico che non capisco perché non
partono, che riguardano, si, altri istituti, come ad esempio, però riguardano anche le infrastrutture
della nostra città. E faccio riferimento alla zona di Bagni per quanto riguarda il recupero dell'area
Pio Santo Spirito. Io mi aspetto, collega Messale, che fra qualche mese che inizia la campagna
elettorale regionale venga tirata fuori qualche carta dai potentissimi assessori che erano presenti tre
anni fa in un convegno al quale ho partecipato che prevedeva strade, alberghi, prevedeva tutta una
serie di cose, ci ritroveremo forse prima delle europee che ci riparleranno di quella zona in grande
sviluppo. Allora noi oggi, e quindi faccio anche una dichiarazione, come gruppo avevamo
presentato una serie di emendamenti, ma soprattutto due, al quale adesso dirò come noi
formuleremo la proposta, nel quale prevedevamo un aumento di circa 500.000 euro per la
manutenzione delle strade di Villa Adriana e Bagni, di 400.000 euro per la manutenzione delle
strade per la città di Tivoli e 200.000 euro per quanto riguarda la pubblica illuminazione, non
perché dovevamo scrivere quattro righe, avevamo e abbiamo allegato circa 50 strade che
ritenevamo soggette a interventi mediati e 50 strade per quanto riguarda l'illuminazione che
ritenevamo soggette ad interventi. Noi formuleremo, quindi già vi faggio una comunicazione,
ritireremo questi o.d.g. che prevedevano una serie di strade già scritte, presenteremo un nuovo
17
o.d.g. con degli importi precisi e nel quale ci riserviamo di intervenire come amministrazione su
delle strade, e lo faremo successivamente questo. Allora la cosa che a me disturba, ma mi disturba
non come componente di minoranza ma come consigliere comunale. Che quando un consigliere
tenta di spiegare quali sono gli aspetti, non negativi, perché io ho l'onestà, almeno credo di avere
l'onestà intellettuale di riconoscere, e ci mancherebbe altro, che negli ultimi 10 anni qualche cosa
nella città di Tivoli è stato fatto. Credo che ognuno di noi è consapevole di questo, però una cosa
dire che qualcosa è stato fatto e qualcosa dire che sono decenni che non si interviene invece a livello
strutturale in questa città. Perché io ho sempre detto che piazza Garibaldi andava rifatta, poi a
livello urbanistico può o meno piacere, però che sono decenni che c'è il cuore del centro storico e
credo che il Sindaco Baisi che vive oggi, quindi come famiglia vive in quell'area, sicuramente sarà
sensibile, ma sono decenni che ci sono situazioni di abbandono nel cuore del centro storico della
città di Tivoli. Ci sono colleghi che conoscono, sono nati in quelle aree, io credo che 35 anni fa, 40
anni fa quasi, collega Mascitti, quando c'erano già le cartiere che stavano già andando in disuso,
utilizzavamo quelle balconate per fare da trampolino, oggi è la stessa cosa, sono passati tanti anni e
credo che negli ultimi 10 anni con la nuova legge elettorale che ha permesso l'elezione diretta dei
Sindaci, quindi ai Sindaci è stato dato più potere di poter intervenire, perché oggi il Consiglio
comunale, ieri il Presidente Berlusconi, siamo stati al congresso del Pdl, chiedeva più poteri per
quanto riguarda la presidenza del Consiglio. Beh, credo che su questo abbia pienamente ragione,
perché è stata fatta una disparità tra quello che è uno spogliamento di competenze di consigliere
comunale in un'aula e la grande competenza che oggi ha il Sindaco attraverso lo strumento quindi
della giunta. È chiaro che chi avuto una continuità di lavori su una città e questa amministrazione
ormai ce l'ha da dieci anni, con questo sistema elettorale, con queste prerogative, è giusto che, e ci
mancherebbe che non sono state fatte opere importanti, però troppi ritardi, troppi ritardi su temi sul
quale noi, ho sempre detto, mi troverò concorde se questi interventi vengono fatti. Però a me
dispiace, e chiudo il mio intervento, che le lamentele di una minoranza, le lamentele di un semplice
consigliere comunale vengono viste solo come un fatto strumentale e non cogliere quegli elementi
invece positivi degli interventi che vengono fatti da un'opposizione, magari farli propri, avere una
dignità di dire su questo noi siamo d'accordo e facciamo insieme questo percorso. Quindi per questo
sicuramente, poi ci sarà la dichiarazione finale, ma su questo ci troviamo sicuramente non
propriamente in linea.
Entra in aula il consigliere Ricci.
(Presenti n° 28)
Il consigliere LUCIANI Antonio dichiara:
Innanzitutto voglio iniziare questo breve intervento dicendo alla maggioranza e alla giunta che la
minoranza decide come fare l'opposizione autonomamente, cioè noi non ci facciamo indicare,
diciamo così, l'agenda dalla maggioranza. La minoranza lo fa autonomamente, deve fare un'azione
di controllo e anche di stimolo se è necessario. Per quanto riguarda poi questo programma triennale
delle opere pubbliche, noto che per il 2009, che è l'anno che si deve prendere sostanzialmente in
considerazione, perché abbiamo visto che poi le opere del 2010 del 2011 vengono sempre poi
posticipate, alcune saranno, sono irrealizzabili e sono state messe là soltanto, come io ritengo, per
buttare fumo negli occhi dei cittadini. Su 32 punti da realizzare nel 2009 ben 16 sono di
manutenzione. Per quanto riguarda i finanziamenti tolti i 10 milioni di euro che la giunta Berlusconi
ha destinato per i contratti di quartiere di Bagni di Tivoli, io non vedo notevoli finanziamenti da
parte di enti che sono vicini, sono omologhi dal punto di vista politico a questa maggioranza, grossi
finanziamenti da parte della Provincia e da parte della Regione. La Regione ha la propria giunta, i
propri assessori, ha personalità che la rappresentano in maggioranza, dove si può agire
completamente, dove si possono veramente smuovere grandi cifre, e questo non vedo che sia
accaduto. Per quanto riguarda poi invece i contratti di quartiere, 2 milioni di euro soltanto per il
bypass sulla Tiburtina, e 8 milioni per la costruzione di case Ater, di una palazzina di 12
appartamenti per l'Ater, è giusto, anzi, secondo me bisognerebbe costruirne molti di più, e gli altri
18
solti per la ristrutturazione, solo che probabilmente con il piano casa si proporrà alla Regione
l'alienazione di tutto il patrimonio dell'Ater, di tutto il patrimonio delle case popolari. Quindi non so
se diciamo è stata una cosa ottima destinare questi finanziamenti da subito per queste realizzazioni
oppure se fosse stato meglio magari attendere un anno. Poi non vedo nessuna nota riguardante il
campo sportivo di Rocca Bruna, che è stato così ampiamente pubblicizzato e promesso prima della
campagna elettorale. Questo non lo vedo nemmeno nei piano triennale a dire la verità. Come non
abbiamo notizia di un'altra opera inserita nel 2009, quella della famosa torre della vita, di cui non
sappiamo se è stata finanziata la progettazione, a che punto è questa progettazione, e quindi a che
punto è l'effettiva realizzazione di questa opera qui. Per quanto riguarda poi invece il famoso traforo
che dovrebbe diciamo collegare la via Tiburtina con largo Saragat, io ritorno su quanto detto dal
consigliere Napoleoni: ma è stato fatto uno studio approfondito sull'utilità di questo traforo? Perché
qui si impegnano cifre che sono notevolissime, di cui 2 milioni di euro, 4 miliardi delle vecchie lire
sono pronte per la progettazione. Io ricordo che il piano urbano del traffico, commissionato da una
giunta di sinistra, diciamo il Sindaco Boratto, e lo ricordo bene, dimostrò che fatto 100 l'entrata
delle macchine a Tivoli centro soltanto l'11% defluiva da Tivoli verso le due direttrici di Tiburtina
Valeria e dell'Empolitana, e di questo 11% che defluiva il 6% defluiva su via Valeria e il 5% su via
Empolitana. Quindi secondo me noi rischiamo, se non abbiamo notizie di un nuovo piano del
traffico, se non lo commissioniamo, se non abbiamo i risultati, di impelagarci in un'opera che alla
fine andrà a finire soltanto che si saranno spesi 2 milioni di euro per i disegni e per la progettazione
che sarà sostanzialmente inutile. Poi invece devo chiedere all'assessore ai lavori pubblici, il Sindaco
che ha le funzioni, dato che ero un attimo assente quando lei ha parlato dell'opera da realizzare di
collegamento tra largo Saragat e la stazione per 50 milioni di euro, lei intende quale stazione
ferroviaria? Ha parlato di un intervento di 50 milioni di euro... Tivoli Terme. La mini metro?
D'accordo, però dato che ha parlato... il cimitero, quindi sale su Tivoli e va al cimitero. Anche su
questo ci sarebbe da ridire sull'utilità, però l'ho voluto specificare poiché non era stato chiarificato
di quale stazione ferroviaria si trattasse. Sul ponte degli Arci ho visto un paio di mesi fa tre persone
che facevano dei rilevamenti geometrici, però stiamo sempre al punto di partenza, lavori non ne
vedo, sono anni e anni e anni che se ne parla. Dato quella è veramente un'opera da realizzare,
un'opera su cui investire, anche il Comune di Tivoli se la Provincia ha delle difficoltà economiche
in questo momento potrebbe intervenire perché secondo me è una delle opere fondamentali per la
vita di questa città. Ecco, quello si che è utile, io vorrei sapere a che punto stiamo realmente nella
procedura di realizzazione di questa opera secondo me fondamentale. Sui project financing, qui c'è
da aprire una grossa parentesi. Perché uno può dire, come hanno fatto in Lombardia che si può
finanziare addirittura l'autostrada Milano-Bergamo, oppure come ha fatto il Veneto, hanno
finanziato completamente il passante di Mestre. Però qui non vorrei che uno pur di scrivere
qualcosa scrive project financing e poi non si trovano i finanziatori e quest'opera poi non si realizza
e diventa, fa parte di quel libro dei sogni come vedo diciamo fanno parte buona parte delle opere
programmate negli anni successivi al 2009. Poi per quanto riguarda invece la realizzazione di un
parcheggio a raso in via dei Pini, siamo d'accordissimo. Ma com'è che i lavori a via Empolitana e su
via dei Pini-via Case Popolari si sono bloccati? Com'è che c'è, dato che mi è stato rappresentato
questo stato di disagio da parte dei cittadini, qual è il motivo per cui si sono bloccati? Lo vorrei
sapere dall'amministrazione. Per il resto, come ripeto, su 32 interventi del 2009, 16 sono di
manutenzione, quindi atti dovuti, oserei dire, perché se non siamo in grado nemmeno di tenere
mantenute le strade e la viabilità e l'illuminazione, che dovrebbe fare comunque un Comune?
Quindi stiamo in attesa di queste risposte e poi in sede di replica vedremo cosa ci dice
l'amministrazione.
Il consigliere MESSALE dichiara:
Ma io direi che il livello di attenzione, se vogliamo, per converso, l'apatia, il torpore che caratterizza
questa seduta di Consiglio comunale, rispetto ad un atto importante come il programma triennale,
verosimilmente è la fotografia, è la manifestazione sintomatica di quello che diceva prima il collega
Luciani durante il suo intervento, Luciani Francesco. Cioè, ormai il dibattito sul programma
19
triennale diventa il solito refrain, il solito ritornello. C'è chi dice va tutto male, è tutto sbagliato ecc.,
c'è chi dice invece no, siamo assolutamente coerenti con il nostro programma politicoamministrativo, le cose vanno bene, la città cresce, c'è un apprezzamento diffuso da parte di tutti. È
questo un po' il tema caratterizzante, il tema costante di queste sedute. Lo vediamo, ripeto, lo
vediamo proprio dal livello di attenzione. Venerdì scorso, prima di lasciare l'aula, il collega
Tognazzi non so se in modo un po' malizioso, con una sottile ironia, mi ha detto: Messale, ti vedo
poco partecipe, poco presente rispetto al bilancio. E quando faceva al bilancio evidentemente faceva
riferimento anche agli atti come quello odierno in qualche modo collegati al bilancio. Quasi a voler,
come dire, rimarcare, denunciare una sorta di disimpegno da parte mia. Io non so se è un problema
di disimpegno, se è un problema di scarsa partecipazione, forse subentra anche una certa anzianità
di servizio, ho parlato negli anni trascorsi per ore di bilancio, di programma triennale delle opere
pubbliche, quindi nella migliore delle ipotesi a volte si rischia di diventare ripetitivi, anche se uno
prova a cambiare schemi e ogni volta ad introdurre considerazioni ulteriori. Il dato certo che voglio
sottolineare, che a me questo programma così come confezionato non mi appassiona più di tanto, lo
ritengo abbastanza inespressivo, abbastanza anonimo. Un programma triennale delle opere
pubbliche per definizione dovrebbe individuare e quantificare le esigenze strutturali ed
infrastrutturali di una città. Quindi dovrebbe concretizzarsi in un programma di interventi che
evidentemente vanno a recepire esigenze primarie ed indifferibili che i cittadini che l'ente
amministra in qualche modo manifestano. E questo non mi sembra, perché se noi abbiamo
l'accortezza di vedere i numeri presenti nella tabella, voi non so se avete avuto modo di vederlo, di
notarlo questo aspetto, nella tabella in cui vengono elencati gli interventi che si intendono attuare
nell'anno finanziario 2009, oppure nei successivi anni 2010 e 2011, c'è un numero che fotografa il
livello di priorità, cioè se c'è il numero 1 c'è la massima priorità, se c'è un numero 2, nella colonna
verticale ovviamente, c'è una media priorità, se c'è il numero 3 c'è una minima priorità. Allora
anche questi numeri, se noi andiamo a vedere la storia di alcuni interventi programmati da anni,
cambiano di volta in volta, per cui si assiste paradossalmente che un intervento che viene
classificato, catalogato come di massima priorità in un determinato anno, l'anno appresso diventa di
media o addirittura di minima priorità. Tutto questo perché capita? Perché ci si muove
evidentemente all'interno, in assenza direi più che all'interno, in assenza di una cornice, di un
quadro generale, che dovrebbe costituire il parametro di riferimento per chi poi programma gli
interventi. Cioè io non lo dico per sottolineare inadempienze o quant'altro, ma il fatto che questo
ente locale non si sia mai dotato del piano generale di sviluppo, cioè quella cornice, quel quadro
entro il quale poi sviluppare tutte le forme di pianificazione, da quella territoriale a quella sociale, a
quella economica, evidentemente oggi ci porta ad avere un modo di programmare gli interventi,
anche in materia di opere pubbliche assolutamente disarticolato. Per cui, quante volte i colleghi più
anziani di servizio lo ricorderanno, quante volte si è programmata un'opera pubblica, quindi il
settore lavori pubblici ha programmato un'opera e poi proprio perché non c'è in qualche modo
coinvolgimento di altre strutture, che fanno capo all'amministrazione comunale, come nel caso
dell'urbanistica ad esempio, ci si è accorti che non erano stati fatti tutti i passaggi in termini di
fattibilità all'interno dell'ufficio urbanistica, all'interno dell'assessorato all'urbanistica, perché
mancava magari, che so, la verifica della sussistenza o meno di gravami di uso civico, oppure se
c'erano destinazioni di PRG conformi alla realizzazione di quell'opera. È un programma che mette a
nudo le ormai limitate, residue capacità di indebitamento dell'ente locale. Cioè è inutile stare a
parlare di 70 milioni di euro, di 60 milioni di euro ecc., noi abbiamo per questa annualità un
importo complessivo di circa 11 milioni di euro che possono essere destinati in termini di
indebitamento al finanziamento di opere pubbliche. Mi sembra di tutta evidenza che quando c'è a
disposizione 11 milioni di euro l'unica cosa che puoi dignitosamente realizzare nel corso
dell'esercizio di riferimento, è la manutenzione, cioè non hai altre possibilità concrete. Parlare di
altre opere, più o meno importanti, più o meno strategiche, funzionali alle esigenze di vivibilità
della città mi sembra un'impresa praticamente inutile. E diciamolo chiaramente, io ho apprezzato
quest'anno, ho sinceramente apprezzato, evidentemente da parte dell'assessore Picarazzi c'è stato
uno sforzo in tal senso, ho apprezzato le previsioni decisamente più prudenziali che sono state fatte
20
sia in ambito di bilancio sia in ambito di programma triennale dei lavori pubblici, di conseguenza,
di riflesso. Previsioni più prudenziali perché evidentemente sono state recepite delle considerazioni
critiche che lo stesso collegio dei revisori contabili negli anni ha in qualche modo evidenziato, posto
all'attenzione. Cioè noi abbiamo, se non ricordo male, circa 22 milioni di opere previste per il 2009,
che sono decisamente meno, in termini proprio quantitativi, dei 30, dei 40, dei 50, dei 60 milioni di
opere che venivano previste negli anni passati, opere che evidentemente non potevano poi essere
realizzate perché non c'era un'effettiva potenzialità di finanziamento di quelle opere stesse, perché
evidentemente la struttura che fa capo all'assessorato ai lavori pubblici non è in grado fattivamente
di poter dare avvio a quelle opere. Prima il collega Panei si meravigliava delle opere che vengono
traslate di anno in anno, faceva riferimento al programma triennale 2004-2006, collega Luciani, non
è soltanto un problema di assenza di risorse, è che per progettare delle opere e per avviare i lavori di
un'opera evidentemente devi essere anche dotato di sufficienti risorse umane e tecniche per poterlo
fare. Allora è inutile, si, qualcuno parla di libro dei sogni, qualcun altro parla di opere mirabolanti
che si intenderebbe utilizzare. Uno deve avere il coraggio, e soprattutto l'onestà, di modulare gli
interventi che si prevedono di fare in ragione di quelle che poi sono le effettive capacità sia di
finanziamento, sia tecniche. E quindi, come dicevo, è pressoché inevitabile il fatto che poi tutto si
risolva, almeno in questa tornata, fondamentalmente in interventi di manutenzione straordinaria.
Cioè, certo, bisognerebbe riflettere sulle ragioni del perché si è arrivati a questo stato di cose. Io ho
sempre detto, e oggi non rinnego, non sconfesso quello che ho sempre sostenuto in quest'aula, che si
è arrivati a questo perché in passato c'è stata probabilmente una politica di indebitamento
decisamente esasperata che ha portato a questi livelli fisiologici. Ci si mette il patto di stabilità
interno, che stabilisce dei limiti piuttosto stringenti, che finisce per completare l'opera, e poi anche
un altro elemento, e io sarei davvero felice, Sindaco, ma per il bene della città, che si riuscisse una
volta tanto a realizzare due parcheggi importanti così strategici per il bene della città attraverso il
coinvolgimento, il trainaggio di capitali privati, attraverso i project financing. Questa sta diventando
una sorta di barzelletta quella dei progetti che vengono finanziati con il drenaggio dei capitali
privati, attraverso una forma di sussidiarietà orizzontale che prevede il coinvolgimento dei privati,
laddove l'opera pubblica, come nel caso di un parcheggio, è a gestione economica. Il parcheggio di
piazza Garibaldi, che viene puntualmente riproposto ogni qualvolta si presenta un programma
triennale delle opere pubbliche, è opera ormai programmata da anni, all'inizio degli anni 2000. Oggi
viene eletto come parcheggio a servizio del tribunale, inizialmente era stato previsto un parcheggio
sul lato destro della Tiburtina scendendo verso Villa Adriana, e quindi in località le Piagge per
intenderci, poi c'è stato un accorpamento di quel progetto così come contemplato, così come
previsto, è diventato un progetto unico che riguarda piazza Garibaldi. Ecco, sono anni che si parla
della realizzazione di quest'opera, sono anni che la stessa viene riproposta nel programma triennale
delle opere pubbliche, ma io non ho mai capito una cosa: che significa realizzare un'opera pubblica
con il project financing? Vorrei capire questo aspetto, perché o a me sfuggono dei particolari, dei
dettagli, oppure evidentemente faccio fatica ad intendere che cosa significa realizzare un'opera in
questi termini. Un'opera realizzata con i capitali dei privati, è questo che vorrei capire, perché
quello che denunciava prima il collega Napoleoni a proposito delle campagne elettorali, si sa, le
campagne elettorali vanno così, uno degli obiettivi supremi, nobili che si persegue in campagna
elettorale è anche quello di far sognare un po' la gente, quindi c'è poco da meravigliarsi se un
programma politico-amministrativo contiene delle cose irrealizzabili, oppure se ci sono delle
pubblicazioni che contengono degli interventi anch'essi difficilmente praticabili e realizzabili. Il
problema vero è che cosa si intende per project financing. Allora, se per project financing si intende
un avviso pubblico con il quale l'amministrazione comunale dice a tutti i soggetti che ne hanno
titolo: presentatemi un'offerta, presentatemi un progetto per la realizzazione del parcheggio di
piazza Garibaldi, e poi te ne assumi la gestione per un certo numero di anni per avere un ritorno
dall'investimento effettuato. Io non riesco a capire per quale misteriosa ragione questo avviso
pubblico, questo bando, questa gara di evidenza pubblica non viene emanato. Se invece la
realizzazione attraverso i capitali privati di un parcheggio significa costruirsi su misura un soggetto
che poi deve andare a realizzare quell'opera, secondo, tra virgolette, un percorso concertato, allora
21
credo che l'impresa obiettivamente sia più difficile. Io vorrei che questo magari l'assessore, il
Sindaco che ha anche la delega ai lavori pubblici, me lo spiegasse. Perché altrimenti l'unica cosa
che riusciremo ad ottenere è questo continuo passaggio di anno in anno dell'opera in questione. Io
credo che sia un'opera effettivamente importante, credo anche che ci siano dei privati, degli
imprenditori privati sulla carta potenzialmente interessati alla gestione di un parcheggio così
centrale, così collocato nel cuore della città, che quindi può far reddito, può produrre risorse per
ammortizzare appunto i costi di investimento e trovare un'utile, un profitto. Credo anche, Sindaco,
che tutte le previsioni, o quasi tutte le previsioni contenute nel programma triennale delle opere
pubbliche, siano scarsamente attendibili, cioè abbiano uno scarso significato sostanziale. Io ho
preso a riferimento tre opere, tre opere in tutto. Panei prima faceva riferimento ad alcune opere in
particolare. Allora, parlo di tre opere che non sono così centrali rispetto, sono sicuramente
importanti ma sicuramente non così centrali rispetto al miglioramento qualitativo della vita nella
nostra città, che però rendono il concetto. Annualità 2007, si prevede la strada di piano
particolareggiato in località Paterno, si prevede la realizzazione del capolinea Cotral e si prevede la
fognatura di via Paterno. Quindi parliamo di annualità 2007. Vengono indicati i livelli di priorità,
priorità massima per la strada di piano particolareggiato in località Paterno, priorità media per il
capolinea Cotral e la fognatura di via Paterno. Dal 2007, ovviamente si indicano perché questo è
obbligatorio in un programma triennale delle opere pubbliche, anche quelli che sono i trimestri di
inizio attività e il trimestre in cui verosimilmente quell'opera verrà realizzata. Cito a titolo
esemplificativo, la realizzazione del capolinea Cotral era previsto che l'avvio dei lavori fosse per il
primo trimestre del 2007 e la realizzazione per il primo trimestre del 2008, quindi è un'opera che
avremmo dovuto realizzare già circa un anno fa. Arriva il 2008, nemmeno a dirlo l'opera viene
traslata nel relativo elenco annuale 2008. Cambiano i livelli di priorità, e quindi quando vi dicevo
che senso ha, come si può dire che questo programma va a fotografare i livelli di priorità? Come si
può dire che questo programma riflette effettivamente le esigenze primarie e indifferibili dei
cittadini se poi una stessa opera nel corso degli anni cambia agli occhi dell'amministrazione
comunale in termini di logica di priorità. Allora una priorità massima, sempre per la strada di piano
particolareggiato nel 2007 diventa una priorità minima nel 2008, vengono contemplati anche qui i
termini di inizio e di fine dei lavori, quest'opera, per ritornare alla strada di Paterno, doveva essere
completata entro il secondo trimestre del 2009. Quest'opera ovviamente non è stata mai iniziata. E
ovviamente il programma triennale e l'elenco annuale 2009, contemplano ancora una volta
quest'opera, anche qui con diversi livelli di priorità. Anzi, il fatto più significativo di tutto questo
aspetto, Sindaco, è che la fognatura di via Paterno, un'opera infrastrutturale che la gente del posto
aspetta da anni, decisamente da anni perché credo che non sia piacevole vivere in una località in cui
manca la principale dorsale, sotto il profilo dei servizi pubblici offerti come quello rappresentato da
una rete fognante. La fognatura di via Paterno, che era un'opera prevista per il 2007, prevista per il
2008, secondo un determinato livello di priorità, addirittura slitta al 2011, secondo il nuovo
programma delle opere pubbliche. E stiamo parlando di un'opera che non è così faraonica anche in
termini di impegno finanziario, perché parliamo di 386.000 euro e spiccioli per realizzarla, almeno
questo secondo la progettazione preliminare. Io credo che non abbia nemmeno più senso parlare di
squilibrio territoriale delle opere. Fino a qualche anno fa qualcuno, come poc'anzi ha fatto il collega
Luciani, questa volta Antonio del Pdl, parlava di squilibrio, di dislocazione non omogenea delle
opere sul territorio comunale. Si diceva troppe opere concentrate su Tivoli centro, poche sulle
periferie. Quando il programma triennale e relativo elenco annuale si riduce di fatto a quasi tutte
manutenzioni più o meno straordinarie, e l'unica opera che è prevista è quella che ricordava,
significativa e importante, prevista per effetto di due finanziamenti sovracomunali, governo
Berlusconi, contratto di quartiere, governo Storace per quanto riguarda la manutenzione del fosso
delle Prata in località Villa Lucano, è evidente che c'è poco da disquisire, da argomentare sotto il
profilo della dislocazione territoriale delle opere. E quindi tutto questo, cari colleghi, di fatto
produce l'approvazione del programma triennale dell'elenco annuale in una sorta di adempimento
burocratico indefettibile, cioè un passaggio a cui evidentemente un'amministrazione comunale, un
Consiglio comunale non può rinunciare. Mi viene l'orticaria, Sindaco, a leggere quello che è
22
riportato nella relazione previsionale e programmatica, perché poi dopo qual è l'aspetto negativo
della programmazione di opere per le quali si accende un prestito oneroso, un mutuo presso la
Cassa Depositi e Prestiti, e poi non vengono realizzate perché dice, sai, poco male, era prevista per
il 2004 la faranno nel 2007, in fondo che cambia? Evidentemente non era così centrale per la
comunità tiburtina. No, il problema è un altro, il problema è che quando si accende un prestito
oneroso, un mutuo presso la Cassa Depositi e Prestiti, o presso altro istituto, quel mutuo ha un
costo, quel mutuo determina oneri passivi che in qualche modo la comunità tiburtina attraverso
tasse e imposte deve sopportare, ed è evidente che quelle risorse impegnate per la copertura di oneri
passivi, vengono sottratte ad altri servizi più o meno importanti che invece potrebbero essere
allocati alla stessa comunità tiburtina. Io faccio, per ritornare agli esempi di prima, noi abbiamo
acceso un mutuo nel 2004 per la realizzazione della strada di Paterno, quindi dal 2004 ad oggi
258.000 euro di mutuo, sono passati cinque anni, quindi questo significa che da cinque anni
corrispondiamo alla Cassa Depositi e Prestiti interessi passivi. Lo stesso vale per quel famoso
capolinea Cotral, mutuo acceso nel 2004 e mutuo Cassa Depositi e Prestiti, quindi oneri passivi che
annualmente versiamo. Poi nell'elenco dei mutui accesi, io non so adesso, io non vivo a Tivoli
Terme, forse credo che il collega Napoleoni più di altri può dirmi, c'è addirittura un mutuo relativo
al 1997, relativo evidentemente alla manutenzione di via Deledda, 364.000 euro, non è stato speso
un euro e comunque il mutuo esiste. Io non so adesso che hanno realizzato, se è stata fatta
quell'opera o meno. Comunque questo, 1997, cioè 12 anni, un mutuo acceso da 12 anni. Soldi,
risorse che se ne vanno. Poi quando si dice come far quadrare i conti in un'amministrazione
comunale, ecco, questo è uno dei tanti modi per far quadrare i conti, cioè fare, secondo la diligenza
del buon padre di famiglia, fare il passo non più lungo della propria gamba, cioè programmare
qualcosa in ragione di quello che effettivamente si intende poi realizzare. Sono disilluso, e questo lo
dico in particolare all'assessore Picarazzi, sono disilluso anche rispetto alla presentazione delle
proposte di emendamento. Io lo scorso anno, come è capitato in tutti gli anni precedenti, ho
presentato tutta una serie di proposte di emendamento, che inerenti sia al bilancio, sia al programma
triennale delle opere pubbliche. Certo, un povero consigliere comunale può fare ben poco rispetto al
programma triennale delle opere pubbliche, perché normalmente se non ha un amico architetto,
ingegnere che gli prepara una stima sommaria dei costi, o, meglio ancora, gli metta addirittura a
disposizione uno studio di fattibilità, un progetto preliminare, è un po' difficile proporre degli
emendamenti al programma triennale delle opere pubbliche, perché lo sapete, dovrebbero essere
confortati da studi di tipo tecnico per poterli poi presentare e farli eventualmente approvare. Io in
passato ho fatto anche questo, ho allegato alla proposta di emendamento che evidentemente
riguardava oltre che il programma triennale anche il bilancio, annuale e pluriennale, e ho allegato
una stima sommaria quantomeno, uno studio di fattibilità dell'opera. In alcuni casi queste proposte
di emendamento sono state approvate, ma poi dopo concretamente io ancora non vedo la concreta
realizzazione, non hanno mai preso luce, non hanno mai visto la luce queste situazioni sottoposte
all'aula e approvate dall'aula stessa. Cito soltanto alcune cose a titolo esemplificativo, nulla di
straordinario, per carità. Via Empolitana, fornitura e posa in opera di dissuasori di tipo ad arco in
acciaio inossidabile in via Empolitana per la lunghezza di circa 100 metri lineari sul lato sinistro che
porta a Castel Madama. Qui stiamo parlando di un emendamento che è stato approvato il 29
febbraio dello scorso anno, è passato più di un anno. Io sarò pure distratto però mi sembra che quei
dissuasori tipo ad arco non sono stati ancora messi in opera su via Empolitana. Ovviamente aveva
un chiaro significato secondo logiche di sicurezza. Manutenzione straordinaria di via degli
Oleandri, sempre in località Arci, 200 metri lineari attraverso la fresatura e la successiva
realizzazione del tappetino di usura conglomerato bituminoso, non so se ha visto la luce. Via dei
Faggi, approvati all'unanimità dal Consiglio comunale, Sindaco, anche qui manutenzione
straordinaria, sempre in località Arci, la posa in opera di uno strato su preesistente pavimentazione e
successivo tappetino di usura. Anche questo approvato. Non ce n'è traccia. Via San Paolo, stradina
che lei sa essere collegata a piazza Rivarola, mi è stato detto lo scorso anno è stato approvato che
sarebbe rientrato nel progetto più ampio di qualificazione della piazza Rivarola e di altre porzioni
del centro storico. Ovviamente quel progetto doveva decollare, doveva partire lo scorso anno, non è
23
decollato, mi auguro davvero che possa partire quest'anno e che all'interno di quel progetto più
ampio ci si ricordi anche di via San Paolo. È per queste ragioni, proprio perché sono disilluso,
proprio perché non ha senso chiedere l'anticipazione di opere, perché poi capitava pure in quest'aula
che quando uno chiede l'anticipazione di un'opera dal 2010 al 2009, dal 2008 a 2007, qualcuno tra
gli scranni dell'opposizione diceva si, forse fondamentalmente l'opposizione condivide il
programma proposto dalla maggioranza se ci si limita semplicemente a chiedere una traslazione,
un'anticipazione dell'opera, come se anticipare un'opera da un anno all'altro non significa
evidentemente rimarcare una priorità ai propri occhi, agli occhi del partito che uno rappresenta
nell'aula. È per queste ragioni, Presidente, chiudo l'intervento, che mi sono limitato a proporre
soltanto un emendamento che è in stretta coerenza con l'o.d.g. che fu approvato ad ottobre dello
scorso anno all'unanimità dall'aula, e quei due o.d.g. di cui ho dato lettura stamattina e che quindi
sottopongo al vaglio, alla valutazione dei colleghi.
Il consigliere DI BIAGIO dichiara:
Io credo di avere la presunzione di interpretare in parte, vista la esperienza vissuta in questa città, di
avere la presunzione e di avere interpretato le volontà e comunque le indicazioni dei cittadini di
questa città. Nel merito di come deve essere governata questa città e di come questa città deve
rispondere alle esigenze di tutti i cittadini. In un'epoca, in una stagione dove i partiti si riuniscono,
emergono partiti nell'ambito del centro sinistra, nell'ambito del centro destra, che semplificano e
riunificano più presenze sull'area politica e quindi nascono il PD, il PDL, questa città insiste
probabilmente, trova soluzioni anche in quelle esigenze che la società civile vuole esprimere ogni
qualvolta è chiamata a dare il proprio consenso o dissenso ad azioni amministrative del presente e
del passato, e anche del futuro. Nel passato turno elettorale questa città ha visto proporsi nell'ambito
della competizione più di una lista civica. Tra tutte queste la lista civica Tivoli Rinasce ha avuto un
consenso a dir poco straordinario. La straordinarietà del fatto sta nella fattispecie che essendo lista
civica essa non rappresentava indicazioni di carattere prettamente politico, ma voleva rappresentare
le esigenze e le indicazioni che la società civile vuole fare e vuole partecipare all'interno di una
amministrazione. Da qui è nata la lista Tivoli Rinasce, che nella sua storia ha già dato segni di
sostanza e di coerenza nell'ambito di almeno due consiliature. La passata consiliatura espresse
consensi nella città per il 10% dei votanti. Questa volta ha espresso consensi nei suoi votanti per il
12%. Parliamo di cifre, di numeri a due cifre, parliamo quindi di un consenso che deve essere tenuto
in una considerazione alta, perché il 12% è più di un partito di vecchia generazione. Siamo di fronte
a un consenso particolarmente forte, proveniente proprio dalla società civile. E come mai la società
civile esprime per due consultazioni consecutive un consenso così ampio? Lo si deve probabilmente
al fatto che molti uomini e donne nell'ambito della consultazione si sono voluti affiancare proprio
alla società civile, hanno voluto rappresentarla e proporla al consenso degli elettori. Questo è
avvenuto, ripeto, per due volte, e questo la dice lunga su quello che è la storia della nostra città. Io
credo di immaginare quando un elettore va a dare il suo giudizio al di fuori di quest'aula per
l'operato delle amministrazioni, e già la consiliatura passata quando espresse quel 10% sulla nostra
lista civica diede un'approvazione di fatto a quello che l'amministrazione comunale aveva prodotto
nei tre anni che erano stati a loro disposizione per potersi esprimere in modo completo.
L'interruzione di quella esperienza ha portato a riproporre di nuovo questa lista all'attenzione dei
cittadini. L'attenzione dei cittadini questa volta è stata ancor maggiore, non il 10% ma il 12%. Ma
da che cosa scaturisce questo fatto? Io credo che persone addette ai lavori abbiano fatto più di un
riflessione intorno a questo fatto, perché altre liste civiche che ci sono presentate a sostegno di
quello o l'altro Sindaco proposto, o altre liste civiche che si siano presentate in modo isolato,
abbiano avuto un consenso diverso, un consenso forse tradizionalmente meno eclatante che non
quello espresso dalla nostra lista. E allora una ragione io credo che esiste e che vada valutata in
pieno. La ragione vera per cui la società civile ha preferito non votare il partito, quel partito oppure
l'altro, ma ha voluto votare espressamente una lista che rappresentasse le indicazioni della società
civile, dovuto al fatto che le precedenti amministrazioni hanno dato a questa città prova di
lungimiranza in quello che doveva essere il servizio ai cittadini. E quindi il fatto che questa città
24
abbia avuto risonanze anche esterne alle mura comunali, anche esterne all'alta Valle Dell'Aniene,
riportava che a Tivoli qualcosa si muoveva nelle due consiliatura passate. E lo stravolgimento dei
lavori pubblici fatti e realizzati in termini concreti non chiacchierati su questa città è stato di un
risalto assoluto, risalto che ha avuto breccia nell'ambito delle volontà dei cittadini. Io credo che la
storia di questa città rapportata agli ultimi otto o nove anni di amministrazione abbia un bilancio che
pende fortemente nei confronti dell'operato vero realizzato in termini, oltretutto e molto
significativamente, di lavori pubblici che questa città ha registrato negli anni passati. Questo
secondo me è il motivo perché la gente ha detto forse un passo avanti alle società civile e un passo
indietro probabilmente alle esigenze partitiche che hanno risonanze probabilmente in altri consessi,
in altri luoghi. Quindi da questo io voglio partire, dal fatto che la società civile in questa città ha
dato ampio consenso alle consiliature passate. E proprio perché questo ampio consenso noi
intendiamo perpetrarlo, continuarlo, ed avere ulteriore riprova di quanto questa città deve tenere ai
suoi uomini, quelli che poi lo andranno a rappresentare in quest'aula, pensiamo che il programma
dei lavori pubblici presentato da questa amministrazione sia un programma per i lavori pubblici
assennato, equilibrato e composto, alla ricerca di una concretezza, come quella che c'è stata negli
anni passati. La concretezza che risalta da questo programma avviene proprio da una ponderatezza
dovuta a una distribuzione di opere che verranno fatte sul territorio. Io ricordo, e qualche
consigliere che ha più di una consiliatura che siede in quest'aula dovrebbe ricordare, che c'è stato un
periodo in questa città dove la città era un continuo movimento di ruspe, un continuo movimento di
cantieri, tanto che ci fu a suo tempo, e parlo degli anni 2006-2007, quasi una sollevazione da parte
di operatori che all'interno di questa città si vedevano stravolgere gli usi, i costumi e tutto quello che
li circondava all'interno della città. Io ero assessore al commercio e alle attività produttive, ricordo
ancora le lamentele che mi portavano e mi rappresentavano i commercianti, gli operatori che
all'interno di questa città si trovavano quasi seppelliti da un'opera dietro l'altra che coincideva a
imbellire, a dare più lustro a questa città. Ricordo quando facemmo viale Tomei, quando abbiamo
fatto le stesse vie del centro storico, più di una, quando abbiamo fatto piazza Plebiscito, via del
Colle, tutte le strade del centro storico hanno sempre avuto una risonanza altissima, e questo
coincideva col fatto che di fatto l'amministrazione comunale era concreta, si muoveva. Io credo che
anche su questa vicenda le elezioni di questa ultima consultazione ci hanno dato ragione proprio
perché la gente ha voluto premiare questo tipo di attività. Ricordo anche che insieme alla
sollevazione di questi soggetti interessati, al mantenimento di una situazione equilibrata che non
desse sussulti alla vivibilità della città perché magari abituati negli anni e nelle varie consiliature ad
avere una stasi completa di questa città, si trovarono con grande apprensione a dover affrontare le
ristrettezze, anche i sacrifici, perché no, che ogni operatore ha dovuto fare per poter permettere la
realizzazione di queste opere. C'è stato anche da parte di questa amministrazione non solo
un'attenzione riferita al centro urbano di questa città, ma l'attenzione riservata anche alle periferie è
stata di grandissima esuberanza. Io non posso non citare che nelle frazioni subito periferiche di
questa città, e parlando più espressamente di Villa Adriana, della stessa Paterno, di Tivoli Terme,
dello stesso Arci, opere pubbliche che si sono contraddistinte sono state di ampio respiro e hanno
dato la facilità ai cittadini di sapersi riconoscere in un'attività amministrativa che è stata di gran
lunga superiore a quelle degli anni trascorsi. Credo che proprio su questo ambito, proprio sulla
nostra attinenza da questa amministrazione a voler dare un volto nuovo alla città, di voler dare un
maggior servizio alle opere pubbliche e quindi al tessuto della città, dipende quello che poi si
intende fare. Noi abbiamo affrontato il giudizio degli elettori presentando un nostro programma
amministrativo, che prevede in modo forze più spinto, in modo più elaborato e con delle
presunzioni di altissimo livello, oltre a un'elaborazione di queste opere pubbliche anche e
consistentemente in una innovazione, in una rimodernazione della città attraverso nuovi strumenti
urbanistici. Questi nuovi strumenti urbanistici che verranno elaborati e saranno la risposta a coloro
i quali vogliono vedere questa città più moderna, più attiva per quelle che sono le sue preclusioni,
perché la nostra città proprio in quanto su un ambito di carattere turistico deve esprimersi al
massimo delle sue potenzialità. Voglio sottolineare anche il fatto che se questa città in questo
momento ha un capitale formato da due siti dell'Unesco formati dalla Villa Adriana e dalla Villa
25
D'Este, ha un obiettivo di altissimo respiro, e volando alto vuole pensare anche a un altro sito
dell'Unesco che possa essere rappresentato dal nostro centro storico. Da qui le attività che poi avete
letto nel nostro programma di lavori pubblici. Perché anche l'attenzione che vogliamo corrispondere
al nostro centro storico, sia in questo presente che negli anni che verranno, potrebbe dare a Tivoli
questo terzo simbolo, questo terzo premio come Unesco che magari nell'ambito del pianeta pochi, o
quasi nessuno, può vantare. Parlando poi di quello che, è vero che noi nel 2009 abbiamo un
programma di opere pubbliche pari a 22 milioni di euro; è vero anche che nell'ambito della Tivoli
Terme potenziamo una riqualificazione di quell'area con circa 10 milioni di euro ottenuti dai
contratti di quartiere, ma questo è sempre e comunque attraverso l'impegno che l'amministrazione
passata e la presente intendono dare per poter dare risposta non solo alle aree centrali di questa città
ma a tutti i cittadini nell'ambito di tutto il territorio. E quindi per questo motivo credo che noi
dobbiamo tenere conto non solo di quelle che possono essere oggi le difficoltà per i finanziamenti
propri, per le gestioni proprie dei nostri enti locali, ma sicuramente il fatto che gli sforzi che
l'amministrazione sta facendo per poter correre intorno alle esigenze dei cittadini e dare risposte
concrete, come quelle che appaiono nell'ambito del nostro programma delle opere pubbliche, sono
sicuramente da portare avanti e da portare a compimento come dal nostro programma
amministrativo. Per questo il gruppo di Tivoli Rinasce è in adeguamento all'amministrazione
comunale, ricercando la visibilità che gli è propria per il risultato che ha ottenuto in campagna
elettorale, per il risultato che non è di nostra proprietà ma che appartiene squisitamente al
patrimonio di questa città e dei cittadini che lo hanno espresso. Quindi in tal senso, seppur non
configurando all'interno delle leve che poi gestiranno questo... soffre qualcuno per il fatto che la
città ha avuto questa esperienza, questa è un'esperienza bella, è un'esperienza che speriamo continui
all'interno della città perché la compartecipazione della società civile a questa assise è pur sempre
un fatto da tenere in alta considerazione. E per questo stavo dicendo che seppur non rappresentando
in modo diretto l'applicazione di questi interventi, l'applicazione in linea diretta di quelle che sono
le preclusioni che insieme all'amministrazione comunale andremo a votare, noi ci entriamo dentro
con forza a questa amministrazione per poterla esprimere con assoluta convinzione nella certezza
che questo farà bene alla città, farà bene a tutti, farà bene a tutta l'amministrazione.
Il consigliere VINCENZI dichiara:
Un breve intervento. Mi sembra di capire che a distanza di tanti anni sul tema delle opere pubbliche
grosso modo si continua ad andare abbastanza a senso unico. Mi sembra che si tenta così di fare
degli interventi abbastanza sconclusionati nelle critiche che vengono poste e portando
argomentazioni che cercano di mettere in discussione i singoli interventi in modo del tutto non
corrispondente né agli obiettivi generali che si pone l'amministrazione né nello specifico al senso, al
buonsenso di dire se un'opera viene realizzata che cosa succederà. Insomma, criticare la previsione
di un intervento quale quello della galleria francamente io lo ritengo incomprensibile, però se si
ritiene che questo, se lo si ritiene utile criticare un intervento del genere io invito anche a farlo
pubblicamente, a dirlo con manifesti, con dichiarazioni stampa, a noi ci fa piacere, è un modo per
insistere. Nella campagna elettorale ho sentito dire che i marciapiedi erano inutili, andavano
rimossi, appunto la galleria era inutile, che la mini metro sono tutte frescacce. Se si vuol continuare
così continuate, a noi fa piacere, sicuramente non ci arreca danno. Per dovere di cronaca qualche
cosa dobbiamo rispondere, ma, ripeto, molto brevemente. Se si vuole continuare a dire che
investire, da un lato che bisogna fare le cose, dall'altro che però l'amministrazione che tenta di fare
dei programmi di opere pubbliche ambiziosi è un'amministrazione che poi paga lo scotto
dell'indebitamento, di dissesto finanziario, ne sentiamo parlare da molto tempo. Non mi sembra che
siamo nelle condizioni di dissesto finanziario, siamo nelle condizioni di restrizione, di agibilità per
tutti gli enti locali, e quindi anche per il Comune di Tivoli, sia in termini di indebitamento, sia in
termini di tetto di spesa puro e semplice, per cui sappiamo benissimo che il patto di stabilità non
consente uscite di cassa superiori a determinate cifre, quindi costringe non il Comune di Tivoli, tutti
gli enti locali, tutte le amministrazioni locali, Comuni e Province d'Italia, tant'è vero che è stato
votato in Parlamento, non so se qualcuno se lo è ricordato, un o.d.g. con il parere positivo del
26
governo che dice bisogna allentare il patto di stabilità perché altrimenti gli enti locali non riescono a
spendere. E gli enti locali sono tra l'altro lo strumento più veloce, agile di risposta anche in senso
anticiclico alla crisi economica fortissima, sicuramente non il ponte sullo stretto di Messina, sul cui
merito io non entro, perché probabilmente ho delle idee diverse da quelle che spesso sento dire, ma
che sicuramente non un'opera, un intervento anticiclico perché prima che venga realizzato ci vuole
del tempo. E invece ci vogliono gli enti locali, enti locali che le opere ce le hanno già programmate,
a volte finanziate e altre volte appaltate, perché il Comune di Tivoli nel 2008 ha dovuto rallentare
alcuni interventi pubblici perché il patto di stabilità, ahimé, non gli consentiva di spendere soldi che
aveva in cassa, che erano spesso nemmeno il frutto di indebitamento proprio, diretto, ma il frutto di
finanziamenti acquisiti dalla Provincia, dalla Regione, dal governo. Ora, continuare a dire che,
quindi che c'è da un lato un atteggiamento di scarsa responsabilità da parte dell'amministrazione dal
punto di vista dell'utilizzo delle risorse finanziarie, e quindi indebitamento, incapacità o addirittura
impossibilità di spesa per responsabilità soggettive e non oggettive da un lato, e dall'altro invece
chiedere tante cose che vanno al di là di quello che è possibile realizzare e dire che il piano delle
opere pubbliche rappresenta la giunta Baisi, non sia all'altezza delle aspettative di una città che
vuole continuare a crescere, mi sembra che sia assolutamente un po' strampalato. Comunque, se si
vuole continuare, ripeto, su questo piano, su questo livello sicuramente siamo contenti. Poi
interrogarsi del perché un finanziamento, criticare un finanziamento che ha la voce dissesto
idrogeologico e che porta finanziamenti che consentono da un lato di risanare alcuni problemi
idrogeologici del territorio del Comune di Tivoli e dall'altro anche fare degli interventi di recupero
urbano importanti, come è stato fatto per piazza Plebiscito, così sarà fatto per altri importanti vie del
centro storico, che credo che sia assolutamente veramente strampalato. Poi confondere tra l'altro,
non saper nemmeno leggere il piano delle opere pubbliche nel bilancio, francamente è sconfortante,
lo diciamo solo perché rimanga agli atti, non perché vogliamo convincere qualcuno che
evidentemente io non credo che non sa capire, non vuole capire, perché non trovare rispondenza fra
il piano delle opere pubbliche e il bilancio vuol dire che effettivamente è difficile dialogare. Noi lo
diciamo solo per lasciarlo agli atti della cronaca, perché ci sono delle opere che già sono finanziate,
e quindi non possono far parte del bilancio triennale prossimo, ma fanno parte delle opere che
devono essere realizzate e quindi sono comunque inserite nel piano delle opere pubbliche. Il piano
delle opere pubbliche prevede una serie di interventi che sono strategici perla crescita della città. Ne
cito qualcuno e così termino il mio intervento. Il contratto di quartiere di Tivoli Terme, 10 milioni
di euro che devono essere spesi, non può essere liquidato semplicemente che ha finanziato il
governo Berlusconi. Noi abbiamo ringraziato quando siamo riusciti a prendere questo
finanziamento. Il finanziamento era un bando pubblico a livello nazionale, il Comune di Tivoli è
risultato tra i vincitori, tra i primi quattro-cinque, non ricordo adesso, e quindi credo che il merito
vada all'amministrazione comunale di aver saputo cogliere quella opportunità, che continuerà un
intervento su Tivoli Terme che diciamo ha dello storico, dell'epocale. Così interventi al centro
storico. L'amministrazione comunale pone in essere la capacità di acquisire finanziamenti per il
dissesto idrogeologico, non ricordo, un paio di milioni di euro, mette in campo altre risorse, un altro
milione e mezzo sempre per a riqualificazione del centro storico, quindi diciamo completa gli assi
principali del centro storico verranno tutti riqualificati, ma qui nel 2009, 2010, non stiamo parlando
di futuri fantascientifici. A Villa Adriana continuano interventi di riqualificazione che riguardano la
piazza così come avete detto, la piazza Iourcenar, la realizzazione dei marciapiedi su via Galli.
Insomma, continuano degli interventi di riqualificazione. A Campolimpido c'è la previsione non
solo del giardino al fosso delle Prata ma le opere di urbanizzazione di Campolimpido, quindi anche
lì un intervento che contribuirà a modificare radicalmente, e in bene ovviamente, quella località.
Agli Arci sono previsti degli interventi, il ponte degli Arci è un intervento che fa la Provincia, ma lo
farà e lo farà grazie alla sintonia con l'amministrazione comunale. Così come gli altri interventi
strategici che sono la galleria, la minimetro, il raddoppio della Tiburtina, sono interventi, l'altro
giorno il Sindaco di Tivoli ha firmato un protocollo d'intesa con il Presidente della Provincia di
Roma per la progettazione della minimetro, 500.000 euro che mette il Comune di Tivoli, un
finanziamento regionale ovviamente, mette a disposizione della Provincia per la realizzazione della
27
minimetro, e questo in un'opera di progettazione che è insieme al raddoppio della Tiburtina. Credo
che siano fatti importanti. Il nodo di Ponte Lucano comunque è stato appaltato, verrà realizzato,
quindi si inseriscono questi interventi che vengono realizzati dalla Provincia ma in stretta
collaborazione con l'amministrazione provinciale in un quadro che continuerà a modificare e a
realizzare le grandi anche non solo gli interventi immediati, le manutenzioni, gli interventi che
abbiamo ricordato, ma anche la capacità di vedere un tantino, un po' più lontano del proprio naso e
degli interessi di bottega e andare a dire che sono soldi buttati o realizzati solo per disegnini che
verranno poi accantonati da un'altra parte. No, c'è la capacità della giunta Baisi di avere una visione
strategica che va a pensare la realizzazione di opere infrastrutturali che non riguardano il 5% delle
macchine che non passano più nel centro storico. Io credo che queste sono veramente “frescacce”
che possono essere raccontate qui, vi invito lo stesso a fare manifesti, conferenze stampa, interviste
in trasmissioni radiofoniche, televisive, così noi avremo assicurato sicuramente una possibilità di
continuare ad avere il consenso che abbiamo ottenuto fino ad adesso proprio anche solo
esclusivamente con il piano delle opere pubbliche, con l'attività in tema di opere pubbliche.
Ovviamente per l'amministrazione comunale non è solo questo, dopo discuteremo del bilancio,
avremo modo di apprezzare anche le altre proposte che riguardano il bilancio. Per cui noi ci
riteniamo più che soddisfatti della proposta di programma triennale delle opere pubbliche che il
Sindaco Baisi ci ha illustrato questa mattina.
Poiché nessun altro consigliere chiede la parola il Presidente propone al consiglio di passare
all’illustrazione ed alla votazione degli emendamenti all’atto in discussione.
Il Presidente invita il Consiglio a passare a trattare l’emendamento, proposto dal
consigliere Buono ed altri ed iscritto al prot. n° 17702 del 26.03.2009.
Il consigliere BUONO dichiara:
L'emendamento è su protocollo 17702 dell 26/03/2009. La Provincia di Roma ha accordato al
Comune di Tivoli un contributo di euro 245.605, finalizzati alla messa in sicurezza delle strade a
condizione che il Comune di Tivoli finanzi tale spesa in sicurezza almeno per il 50% e quindi
l'opera dovrà essere per euro 491.210. noi volendo assumere tale contributo provinciale con questo
emendamento diminuiamo di euro 100.000 a Tivoli centro e di euro 120.000 a Tivoli Terme e Villa
Adriana nelle poste di manutenzione straordinaria. Però di fatto tale contributo provinciale
potremmo intervenire sulle strade della città con ulteriori 480.000 euro. Vi sarà dato l'emendamento
e così potete controllare il tutto. Spero che venga votato all'unanimità vista la cosa così importante
di questo emendamento.
Il PRESIDENTE dichiara:
Su questo emendamento c'è il parere favorevole del collegio dei revisori dei conti. Quindi lo
poniamo in votazione... rispetto a quello allegato agli atti l'unica differenza, e quindi invito anche di
essere ordinati nel presentarli, cambiano solamente le firme dei presentatori, ci sono delle aggiunte.
Il consigliere NAPOLEONI dichiara:
Collega Buono, un chiarimento. Mi sembra di capire che noi andiamo a togliere 220.000 euro circa,
mi pare di capire, dalla manutenzione straordinaria strade e spazi pubblici in località Tivoli, Tivoli
Terme e Villa Adriana, per destinarli agli interventi di messa in sicurezza di opere di viabilità, in
modo tale che con questo contributo finanziato al 50% dalla Provincia di Roma possiamo acquisire
diciamo la metà di quello che dovrebbe essere sottratto alle altre opere. La mia domanda è: ma non
si poteva evidentemente coprire questa metà con altre fonti di finanziamento invece che andarle a
sottrarre alla manutenzione straordinaria strade e spazi pubblici che tra le altre cose, basta notarlo, è
un capitolo che ha subito rispetto all'anno scorso già tagli nell'ordine del 60%. Io chiedo
all'assessore al bilancio eventualmente di verificare con il contributo della minoranza naturalmente,
che qualora si trovino altre risorse noi saremo ben disponibili a votarlo, in questo modo si toglie da
28
una parte per metterlo all'altra, quando era molto più semplice prenderlo da altre fonti di
finanziamento disponibili piuttosto che dalla manutenzione straordinaria delle strade, mi sembra
veramente un non senso. Poi, per carità, se dobbiamo guadagnare qualche soldino ben venga, se
questo è l'unico modo io non ho timore di crederlo, ho qualche perplessità sul fatto che non vi
fossero altre fonti di finanziamento per consentire questo accesso. Insomma, lo andiamo a togliere
dalla sicurezza delle strade, mi sembra uno schiaffo alla povertà. Tenendo conto appunto che non è
che è un capitolo che è aumentato per cui lo possiamo gestire con l'elasticità che ci consente un
incremento di dotazione, passiamo da un milione di euro a 400.000 euro. Se fosse possibile sarebbe
meglio, altrimenti ci mette in difficoltà.
Il consigliere MESSALE dichiara:
Quando nella prima parte della proposta di emendamento si fa riferimento ad euro, ovviamente è
condivisibile la perplessità espressa dal collega Napoleoni, perché comunque si va a decurtare una
somma importante su uno stanziamento che non è che sia il massimo, poco prima discutevamo in
conferenza dei capigruppo proprio degli o.d.g. presentati dal collega Panei inerenti alla
manutenzione straordinaria di strade, se andiamo a togliere un ulteriore importo su quello
stanziamento obiettivamente poi si è costretti evidentemente a dovere reintervenire successivamente
con un'apposita manovra sia sul programma che sul bilancio. Ma quello che volevo capire, sulla
prima pagina quindi, quando si parla di 491.210,84 da finanziarsi nel seguente modo, il contributo
provinciale è 245.000 e quanto ad euro 254.605 tramite contrazione apposito mutuo a carico del
Comune di Tivoli. Che significa? Il mutuo che poi si manifesta attraverso la contrazione degli
importi sulla manutenzione straordinaria? Cioè non riesco a capire. Se non ci fosse questa seconda
pagina sembrerebbe che uno finanzia quel 50% attraverso la contrazione di apposito mutuo, che
ovviamente se così fosse semplicemente non andrebbe a defalcare somme sulla manutenzione
straordinaria. Sulla prima pagina dell'emendamento a un certo punto si dice: euro 491.000 ecc. da
finanziarsi nel seguente modo: quanto ad euro 245.605 con contributo provinciale, quanto ad euro
245.000 ecc., tramite contrazione di apposito mutuo a carico del Comune di Tivoli. Questo
lascerebbe intendere che dice io Comune accendo un mutuo e quindi attraverso questo finanzio. E
poi dopo invece si fa riferimento alla manutenzione straordinaria con relativo... quindi la
contrazione di mutuo fa riferimento alla manutenzione straordinaria per la quale ovviamente è
acceso il relativo mutuo.
Entra in aula la consigliera Cartaginese.
(Presenti n° 29)
Il consigliere LUCIANI Antonio dichiara:
Le stesse perplessità dei colleghi, perché secondo me il fatto che già per il 2009 sono state messe
tante voci per le manutenzioni vuol dire che queste sono chiaramente necessari e impellenti nella
realizzazione. Poi la cifra non corrisponde, quando qui si fa una diminuzione di interventi a fronte
di una disponibilità richiesta di 245.000. Quindi non so se è stata una mancanza, una svista,
bisognerebbe coprire per 245.605 euro. Aspettiamo la risposta per quanto riguarda il finanziamento
con il mutuo, ma sicuramente tra il mutuo per la manutenzione, però giustamente il consigliere
Messale vuole che venga esplicitato dall'assessore al bilancio.
Il consigliere VINCENZI dichiara:
Veramente uno dice ma sei monotono. E ti credo, perché se alla monotonia degli interventi. La
manutenzione straordinaria normalmente è la manutenzione del manto stradale, dei marciapiedi,
l'illuminazione, questi sono gli interventi, che con particolare attenzione ovviamente al fondo
stradale. Gli interventi di messa in sicurezza sono sostanzialmente lo stesso tipo di interventi,
perché la realizzazione di un marciapiede, il posizionamento di un semaforo, la realizzazione di un
nuovo impianto di illuminazione è un intervento di messa in sicurezza. Mi sembra che qui siamo di
fronte ovviamente ad un aspetto del tutto formale, che la Provincia ha messo a disposizione dei
29
fondi a cui da una voce particolare, messa in sicurezza, e per finanziarli chiede all'amministrazione
comunale di finanziarne un'eguale parte, quindi ha messo a disposizione 245.000 euro, il Comune di
Tivoli deve dire che mette 245.000 euro di messa in sicurezza. Ora per le manutenzioni, parliamo
sempre di viabilità, evidentemente parliamo della stessa cosa. Ora, avendo già appostato 500.000
euro la posta complessiva di manutenzione straordinaria ha deciso di aprire due capitoli, uno di
manutenzione straordinaria e uno di messa in sicurezza, per adempiere anche alla formalità che
chiede la Provincia di Roma. Quindi oggi erano previsti 500.000 euro di finanziamenti per
interventi sulle strade del Comune di Tivoli, con questo emendamento saliamo a 745.000 euro. Vi
invito a non votarlo perché penso che così fate un'altra cosa utile, non è che dobbiamo... no, non ce
l'ho con te, Massimo, ce l'ho con il consigliere Napoleoni che ci dice che siccome abbiamo sottratto
dei soldi, noi non abbiamo sottratto niente, abbiamo aggiunto 240.000 euro, e abbiamo adempiuto a
un adempimento formale, a una richiesta formale della provincia di Roma che ci dice che ci deve
stare un'eguale posta, e quindi abbiamo diviso quella manutenzione straordinaria in due,
manutenzione straordinaria e messa in sicurezza. Io credo che non è un discorso tanto strampalato,
comunque questo è l'emendamento, sicuramente noi voteremo a favore, abbiamo chiarito i dubbi di
natura tecnica come veniva finanziato, penso che adesso c'è soltanto la volontà politica, se si vuole
recepire questa opportunità che la Provincia di Roma ci da con un finanziamento di 245.000 euro, o
si rivuole trovare una scusa per votare contro, o le scuse vanno sempre bene, se questa è la scusa io
dico che a noi ci piace, insomma, che voi non votiate l'emendamento con questa scusa.
Il consigliere NAPOLEONI dichiara:
Allora, se questo Consiglio comunale deve tacere per far piacere a qualcuno, partiamo subito da una
considerazione, non sarà mai così. Se questo atteggiamento di sufficienza che noi registriamo molto
spesso da parte di alcuni colleghi che pensano di avere la verità depositata, noi la contestiamo con le
carte, la contestiamo con i fatti. E poi sarebbe opportuno che gli interventi vengano seguiti con una
certa attenzione, che uno non è che se ne va a fare le cose sue e poi capisce una cosa per un'altra. Io
non ho mai detto che sono stati sottratti fondi con questo emendamento, io ho detto che rispetto al
piano triennale dell'anno precedente, caro collega Vincenzi, sulla stessa voce, cioè manutenzione
straordinaria delle strade degli spazi pubblici, noto una riduzione dello stanziamento da 1 milione a
400.000, sono i pezzi di carta, immagino abbia letto il bilancio, abbia letto il piano triennale delle
opere pubbliche, che si sia reso conto della gravità di questo piano triennale, al di là degli slogan e
delle campagne elettorali, adesso avviene una cosa diversa, ci viene spiegato da chi conosce bene le
tecniche del bilancio che si fanno due capitoli diversi, per cui si porta dalla manutenzione ordinaria
e straordinaria delle strade ad interventi di messa in sicurezza. Cosa che nel piano triennale delle
opere pubbliche dell'anno scorso già c'era, per 273.000 euro. Allora vuol dire che lo avete tolto in
questo piano triennale. Cioè le cose non si possono dire campate in aria, succede troppo spesso che
con la scusa che tanto nessuno ci capisce niente si dicano delle cose che non stanno né in cielo né in
terra. A mio avviso sarebbe stato opportuno piuttosto che togliere anche solo nominalmente quei
soldi dalla manutenzione straordinaria, ci fosse una fonte di finanziamento diversa. Io ho detto
semplicemente questo. Però se lei, collega Vincenzi, ritiene che questa sia un'affermazione così
grave tanto da compromettere chissà quali immagine, le dico che quello che succede in questo
Consiglio comunale tante volte ha del paradossale. Diciamo che questo bilancio contiene delle
risorse straordinarie, che va tutto bene, che ci sono soldi ovunque, che non c'è nessun problema di
collasso, di disastro. Benissimo, allora perché si tolgono dalle manutenzioni straordinarie e si mette
sulla messa in sicurezza? Diciamo che è un'operazione di facciata, diciamo che è arrivato un
contributino dalla Provincia di Roma, per carità, anche solo 10 euro vanno bene, poi noi sappiamo
che abbiamo un assessore al bilancio, ci aspettavamo qualche milionata, ma vanno bene pure
270.000 euro, 240.000 euro, però che si dicano le cose come stanno, questo Comune non ha la
possibilità di finanziare diversamente un'opera che noi approviamo, apprezziamo, come quella della
messa in sicurezza, se non attraverso lo storno di risorse dalla manutenzione straordinaria.
Diciamoci la verità, si poteva togliere da tante altre cose, da tanti mega progetti che si stanno
facendo, lo togliamo dalla messa in sicurezza. Lei è d'accordo con questo? Mi fa piacere, vuol dire
30
che questo Comune non ha un centesimo per finanziare le opere cofinanziate dagli altri. Ma non è
questo l'atteggiamento, collega Vincenzi, lei è stato abituato fino ad adesso così, ma non è questo
l'atteggiamento. Io ho semplicemente chiesto se l'amministrazione era in grado di finanziarlo
diversamente, punto. Non mi sembra di aver fatto una domanda tanto pellegrina. Poi lei mi dice che
abbiamo fatto un capitolo nuovo e io le dimostro con le carte che non è così, punto e basta, solo per
smentire le dichiarazioni così facilmente rese in quest'aula tanto perché lei ci tiene affinché
rimangano a verbale, io ci tengo affinché rimangano a verbale, questo Comune non ha i soldi per
finanziare diversamente rispetto allo storno sulla messa in sicurezza.
Poiché nessun altro consigliere chiede la parola, il Presidente pone in votazione, con
voto palese, l’emendamento proposto dal consigliere Buono ed altri, che di seguito si trascrive
il seguente emendamento:
“La Provincia di Roma ha accordato al Comune di Tivoli un contributo di euro 245.605,42 per
interventi finalizzati alla messa in sicurezza di opere di viabilità delle strade ex provinciali e comunali.
Condizione imprescindibile del contributo è che l’opera sia finanziata per un valore pari al 50% dal
Comune di Tivoli e quindi importo complessivo di quadro dovrà essere pari ad € 491.210,84.
Premesso quanto sopra si emenda il programma delle OO.PP. 2009 - 2011 nel seguente modo:
Annualità 2009
INTERVENTO n. 32 “ INTERVENTI DI MESSA IN SICUREZZA DI OPERE DI VIABILITÀ”:
da € 273.000,00 inizialmente previsto e da finanziarsi nel seguente modo:
 quanto ad € 245.605,42 con contributo provinciale
(previsto in spesa all’Int. 2.08.01.01 - Cap. 3100.02 “Interventi di messa in sicurezza di opere di viabilità: vincolato
in entrata alla Ris. 4.04.1040 - Cap. 857.09 “Contributo provinciale per interventi di messa in sicurezza di opere di
viabilità)
 e quanto ad € 27.394,58 con fondi da reperire in conto del bilancio comunale;
ad € 491.210,84 da finanziarsi nel seguente modo:
 quanto ad € 245. 605,42 con contributo provinciale
(previsto in spesa all' Int. 2.08.01.01 - Cap. 3100.02 “Interventi di messa in sicurezza di opere di viabilità;
vincolato in entrata alla Ris. 4.04.1040 - Cap. 857.09 “Contributo provinciale per interventi di messa in sicurezza
di opere di viabilità)
 e quanto ad € 245.605,42 tramite contrazione apposito mutuo a carico del Comune di Tivoli (previsione
in spesa ed entrata da istituire);
Annualità 2009
INTERVENTO n. 1 “MANUTENZIONE STRAORDINARIA STRADE E SPAZI PUBBLICI
LOCALITA' TIVOLI”:
da € 400.000 ad € 300.000,00
Annualità 2009
INTERVENTO n. 2 “MANUTENZIONE STRAORDINARIA STRADE E SPAZI PUBBLICI
LOCALITA' TIVOLI TERME E VlLLA ADRlANA”:
da € 500.000 ad € 380.000
lasciando però invariata, per entrambi i succitati interventi, la previsione circa la fonte di
finanziamento nel seguente modo:
previsione di spesa all’int. 2.08.01.01 - Cap. 3100.01 “Manutenzione straordinaria strade e spazi pubblici”,
vincolato in entrata alla Ris. 5.03.1110 - Cap. 975.15 “Mutuo per Manutenzione straordinaria strade e spazi
pubblici).”
L’esito della votazione è il seguente:
Presenti e votanti n° 29 (n° 28 consiglieri ed il Sindaco)
Voti favorevoli n° 29
31
Il Presidente proclama l’esito della votazione in base al quale l’emendamento sopra riportato
è approvato all’unanimità dei presenti.
Il Presidente invita il Consiglio a passare a trattare l’emendamento, proposto dal
consigliere Messale ed iscritto al prot. n° 17887 del 26.03.2009 concernete il completamento
dell’illuminazione di via dell’Aeronautica che prevede una spesa di € 38.000,00.
Il consigliere MESSALE dichiara:
Come ho avuto modo di precisare, di puntualizzare durante l'intervento sul programma, è una
proposta di emendamento che prevede per il completamento della pubblica illuminazione in via
dell'Aeronautica, attraverso l'installazione di 19 pali, ho allegato anche un progettino a riguardo, un
imposto di 38.000 euro. Quindi l'emendamento si muove in un quadro di assoluta coerenza con un
o.d.g. che era stato approvato, che è stato approvato da quest'aula a ottobre dello scorso anno, per
l'esattezza il 16 ottobre, quando in occasione delle modifiche apportate al programma triennale delle
opere pubbliche presentai una proposta di emendamento che poi fu tradotta in o.d.g. Quindi credo
che per l'assemblea, per il Consiglio abbia il significato di dare semplicemente seguito a quanto si
era deciso attraverso l'approvazione dell'o.d.g. che ricordavo del 16 ottobre 2008. Stiamo parlando
di una zona particolare, una zona che abbiamo sempre detto in quest'aula che la pubblica
illuminazione, il completamento della pubblica illuminazione è uno dei fattori decisivi, un
deterrente assolutamente importante anche per ridurre potenziali eventi criminosi, parliamo di
un'area che qualche tempo fa è stata teatro purtroppo di un tentativo di stupro. Io ho avuto modo di
raccogliere alcune informazioni, ecco, già dalla cronaca della stampa locale, dei giornali locali,
c'erano delle lamentele, delle doglianze a riguardo, alcune famiglie dicono siamo circa 27 famiglie,
è da tempo che chiediamo qualche servizio in più, d'inverno alle 16,00 non possiamo più uscire
perché è buio, non c'è un lampione nemmeno a pagarlo. Abbiamo un solo cassonetto per
l'immondizia nel tratto Borgo Nuovo, sotto la Bretella, c'è una discarica a cielo aperto. Quindi
questa intervista rilasciata evidentemente da un cittadino lì residente fotografa più di ogni altra
considerazione lo stato di degrado e di abbandono in cui versano le 27 famiglie in questione. E
pertanto l'emendamento, ripeto, va esattamente nella direzione che era stata decisa dal Consiglio
comunale e mira, per quanto possibile, quantomeno a risolvere uno dei tanti problemi che
caratterizzano quell'area, quella porzione del nostro territorio.
Il SINDACO dichiara:
Io intervengo per esprimere l'apprezzamento nei confronti dello spirito dell'emendamento
presentato dal consigliere Messale, che ha inquadrato una questione importante relativa
all'illuminazione di via dell'Aeronautica e alla sicurezza che è in quel caso soprattutto stradale
dell'area, secondo la sua proposta con la realizzazione di illuminazione pubblica con una previsione
di spesa di 38.000 euro. Apprezzo anche la modalità con la quale ha proposto l'emendamento, con
una seppur semplificata ipotesi addirittura di dislocazione dell'impiantistica semaforica. Al di là del
parere non favorevole del Collegio dei revisori, osta il fatto che è una parte, questi lavori
costituiscono una parte importante del finanziamento dei contratti di quartiere che sta per partire e
che quindi vedrà la luce nel mese immagino di settembre. Quindi per evitare una duplicazione dei
capitoli e delle spese invito il consigliere Messale a ritirare l'emendamento assicurando che
comunque la parte relativa alla pubblica illuminazione di Tivoli Terme, e in particolar modo di via
dell'Aeronautica, nella scaletta dei lavori verrà acquisita dall'amministrazione come una priorità.
Il consigliere MESSALE dichiara:
Io il parere purtroppo negativo del Collegio dei revisori non ho avuto modo di leggerlo, mi stupisco
che sia negativo tenuto conto che la copertura era stata prevista attraverso il ricorso ai proventi
contravvenzionali, cioè quelli destinati anche specificamente a temi come quello della pubblica
illuminazione, la sicurezza ecc., però evidentemente quindi non so quali sono le ragioni che hanno
indotto il Collegio dei revisori, perché poi una cosa è dire quell'emendamento, quella proposta di
32
emendamento necessita di un aggiustamento, di un ritocco, altra cosa è dire non c'è la copertura
finanziaria. Perché, vedete, se c'è una voce di entrata che ragionevolmente è prevedibile che possa
crescere, che possa lievitare nel corso dell'esercizio, al di là della stima prudenziale che stavolta è
stato fatto, è proprio quella inerente ai proventi per sanzioni amministrative, pecuniarie, elevate per
effetto di violazione del codice della strada. Io lì ci metterei la mano sul fuoco che possa crescere
quella voce di entrata, perché è legata a fattori “non facilmente prevedibili alla vigilia”, ma il dato
certo è che se le infrazioni, gli illeciti amministrativi ci sono stati negli anni immagino anche nel
corso del 2009 potranno e dovranno e continueranno ad esserci, insomma. Comunque, accolgo la
proposta del Sindaco, ma poco prima, durante il mio intervento ho precisato una cosa che mi rende,
come ho detto, ho avuto modo di sottolineare, assolutamente disilluso rispetto alle proposte di
emendamento. Ho fatto riferimento a proposte di emendamento che sono state approvate il 29
febbraio dello scorso anno e che non si sono ancora oggi tradotte in interventi concreti. Non
parlavamo della posa in opera, dell'installazione di 19 pali di pubblica illuminazione, che è già un
intervento mi rendo conto più complesso, ingegner Marta, più difficile. Quando c'è da mettere dei
dissuasori tipo ad arco per 100 metri lineari sulla via Empolitana credo che sia un interventino che
se mi data pala e cucchiaia riesco a fare pure io. Quindi capisco che c'è il contratto di quartiere,
capisco che ci sono i bandi, capisco che ci sono tante esigenze e tante priorità, però credo che questa
nel suo piccolo, almeno per quelle 27 famiglie, rappresenti una priorità, almeno questa volta rispetto
alla tempistiche, rispetto all'attendibilità dell'impegno vorrei uno sforzo serio in quella direzione da
parte dell'amministrazione comunale.
Il PRESIDENTE dichiara:
Come da accordi alle 13,00 dovevamo sospendere il Consiglio, riprendiamo come perentoriamente
deciso ora alle ore 16,00, non è prima e seconda convocazione e continueremo con l'esame degli
emendamenti che ci sono in atto.
Alle ore 12.55 il Presidente dichiara sospesa la seduta.
Alle ore 16,00, riassunta la presidenza, Bernardino Romiti, Presidente del Consiglio
Comunale, dispone che si effettui l’appello per costatare il numero di consiglieri presenti in aula.
All’appello sono risultati assenti i consiglieri 1) Capobianchi, 2) Di Biagio, 3) Innocenzi, 4)
Luciani A., 5) Messale, 6) Panei, 7) Poggi, 8) Ricci, 9) Vincenzi.
Si da atto che è presente in aula il Sindaco, Giuseppe Baisi.
(Presenti n° 22)
Constatato che è presente in aula un numero di consiglieri tale per deliberare in prima
convocazione il Presidente dichiara riaperta la seduta per proseguire il dibattito sull’Approvazione
del Programma Triennale Lavori Pubblici 2009-2011 ed elenco annuale 2009” e ricorda che
fungono da scrutatori per le votazioni che avranno luogo nel prosieguo della seduta i consiglieri
Mascitti, Bramosi e Cecchetti.
Entrano in aula i consiglieri Luciani A., Messale, Di Biagio, Vincenzi, Panei, Cartaginese e
Ricci.
(Presenti n° 29)
Il PRESIDENTE dichiara:
C'è da esaminare gli emendamenti. Nella sospensiva che abbiamo fatto questa mattina con i
capigruppo c'era l'impegno del consigliere Panei di proporre delle variazioni agli emendamenti
presentati però non lo vedo presente, quindi non so se qualcuno che era presenta alla riunione può
sostituirlo nella dichiarazione o presentare il suo o.d.g., relativamente a Panei... sta arrivando?
33
Il consigliere OSIMANI dichiara:
Soltanto per dire che questa mattina il consigliere Panei ha detto che glieli avrebbe fatti avere non
appena erano pronti, li avrebbe messi a sua disposizione.
Il consigliere PANEI dichiara:
Gli emendamenti contrassegnati con il numero 1, che riguardano manutenzione stradale strade,
spazi pubblici località Tivoli, e i relativi 20 o.d.g. vengono ritirati. Quindi emendamento n. 1.
L'emendamento n. 2, che prevede la manutenzione delle strade Villa Adriana e Bagni, coi relativi
tutti o.d.g. vengono ritirati. L'emendamento n. 3, che prevede 200.000 euro sull'illuminazione e
circa 50 o.d.g. vengono ritirati. Su questi tre blocchi di emendamenti, cioè i 3 emendamenti con tutti
gli o.d.g., prima della fine della seduta di questa sera credo, non so come è stato programmato,
prepariamo un unico o.d.g. come d'impegno e poi lo vedo coi colleghi di come prepararlo adesso.
Poi abbiamo gli altri emendamenti invece, gli emendamenti sul triennale delle opere pubbliche li
votiamo, si va avanti velocemente.
Il PRESIDENTE dichiara:
Quindi, consigliere Panei, già può illustrare l'emendamento n. 4, protocollo 17923, manutenzione
straordinaria edilizia scolastica suole medie.
Il consigliere PANEI dichiara:
L'emendamento, io non ho i protocolli, comunque contrassegnato con il n. 4, c'è una variazione e un
aumento di 300.000 euro per quanto riguarda l'annualità 2009. Una riduzione di 300.000 euro
nell'annualità 2010 e riguarda la manutenzione straordinaria edilizia scolastica scuole medie. Quindi
siccome siamo sensibili abbiamo aumentato di 300.000 euro sull'edilizia scolastica delle scuole
medie nella città di Tivoli. Poi sostanzialmente il 5 e il 6 riguardano sempre l'edilizia scolastica e
sempre con la stessa procedura, quindi abbia preso insieme la materna, le elementari e le medie, che
riguardano gli emendamenti 4, 5 e 6. L'emendamento n. 7, diciamo perché mi trovo sempre questa
importante scuola, Sindaco, del quartiere Arci, che ce la troviamo dal 2004. Quindi io ho chiesto
un'anticipazione di questa scuola agli Arci di un milione e mezzo nel 2009, e quindi un milione e
mezzo di variazione in diminuzione nel 2010 perché era prevista nel 2010, la anticipiamo nel 2009
questa scuola, per un milione e mezzo. Questo è l'emendamento n. 7. L'emendamento n. 8 riguarda
il parcheggio nel quartiere di Villa Braschi. Qui addirittura qualche anno fa con l'allora assessore ai
lavori pubblici Davide Carrarini si erano individuati addirittura degli spazi. Poi purtroppo quegli
interventi non sono stati fatti, quindi io chiedo in questo caso l'anticipazione al 2009 di quest'opera.
Poi dovrebbe esserci l'emendamento n. 9, che me lo ricordo a mente, che riguarda una fognatura di
via Paterno. E pure questa, signor Sindaco, ce la portiamo avanti da tanto tempo. Quindi che cosa
ho voluto rappresentare attraverso questi emendamenti? Quello che poi ho detto nella premessa, che
ci sono interventi sul quale noi riteniamo che vadano accelerati, perché sono importanti per la città,
e quindi noi è vero che potremmo trovare attraverso progettazione e quant'altro, però noi
utilizziamo gli strumenti che i regolamenti ci permettono e quindi chiediamo in aula per quest'opera
che è la fognatura di via Paterno un'anticipazione dal 2011 al 2009. Ricordo che avevo anche un
altro emendamento, ma forse nel via vai, comunque chiedevo, non ce l'ho, pensavo di averlo, lo
lascio ai discorsi, io avevo individuato una cosa secondo me nello sport importante che è
l'avviamento ???? la pista di atletica leggera, che noi ce l'abbiamo nel 2010 se non sbaglio, non è
stato fatto l'emendamento perché forse mi è sfuggito nella predisposizione, però, voglio dire, un
mondo lo sport dove ci si è molto attenti, quindi se è possibile anche attraverso riequilibri che
verranno fatti, magari io capisco che sono cifre che sembrano, 450.000 euro, attraverso magari la
Regione Lazio, la maggioranza della Regione Lazio potrebbe darci una mano per poter finanziarci
la pista di atletica leggera.
34
Il SINDACO dichiara:
Sugli emendamenti rimasti presentati dal consigliere Panei mi permetto innanzitutto di condividere
lo spirito con il quale nella riunione dei capigruppo precedente il consigliere Panei ha dato la
disponibilità al ritiro di tre emendamenti e di un numero importante di o.d.g. collegati, con
l'impegno di individuare una strada alternativa con un o.d.g. solo e complessivo. Rispetto agli
emendamenti che invece rimangono all'attenzione del Consiglio comunale, pur apprezzando anche
in questo caso lo spirito e le finalità, facendo proprie alcune iniziative che vengono individuate dal
consigliere Panei, c'è l'impossibilità e l'improcedibilità soprattutto per quel che riguarda gli aspetti
finanziari legati al patto di stabilità. È evidente che, come ormai noi tutti sappiamo, l'elemento
essenziale del patto di stabilità sta nella programmazione degli interventi e quindi nelle
individuazioni di priorità rispetto al fabbisogno e alla disponibilità che nel corso del tempo la legge
consente ai Comuni, la possibilità di impegno di risorse finanziarie. In questo caso è non
supportabile da un punto di vista tecnico questo tipo di indecisioni perché andrebbero a minare il
sistema complessivo intorno al quale è imperniato il sistema della programmazione delle opere
pubbliche e il sistema della programmazione economico-finanziaria del bilancio che viene
immediatamente dopo. Per questo non possiamo che esprimere un voto contrario a tutti gli
emendamenti proposti dal consigliere.
Esce dall’aula il consigliere Buono.
(Presenti n° 28)
Poiché nessun altro consigliere chiede la parola il Presidente pone a votazione
l’emendamento prot. 17923/09, n° 4 concernente l’anticipazione al 2009 dell’intervente
riguardando la “manutenzione straordinaria edilizia scolastica (scuole medie)”, presentato dai
consigliere Panei, D’Amico, Cartaginese, Poggi ed Innocenzi.
L’esito della votazione è il seguente:
Presenti e votanti n° 28 (n° 27 consiglieri ed il Sindaco)
Voti contrari
n° 18
Voti favorevoli n° 10 (i consiglieri Cartaginese, Cecchetti, D’Amico, Luciani A.,
Maiorani, Messale, Napoleoni, Osimani, Panei, Ricci)
Il Presidente proclama l’esito della votazione in base al quale l’emendamento sopra riportato
è respinto a maggioranza dei presenti.
Poiché nessun consigliere chiede la parola il Presidente pone a votazione l’emendamento
prot. 17928/09, n° 5 concernente l’anticipazione al 2009 dell’intervento riguardante la
“manutenzione straordinaria edilizia scolastica (scuole elementari)”, presentato dai consigliere
Panei, D’Amico, Cartaginese, Poggi ed Innocenzi.
L’esito della votazione è il seguente:
Presenti e votanti n° 28 (n° 27 consiglieri ed il Sindaco)
Voti contrari
n° 18
Voti favorevoli n° 10 (i consiglieri Cartaginese, Cecchetti, D’Amico, Luciani A.,
Maiorani, Messale, Napoleoni, Osimani, Panei, Ricci)
Il Presidente proclama l’esito della votazione in base al quale l’emendamento sopra riportato
è respinto a maggioranza dei presenti.
Poiché nessun consigliere chiede la parola il Presidente pone a votazione l’emendamento
prot. 17929/09, n° 6 concernente l’anticipazione al 2009 dell’intervento riguardante la
35
“manutenzione straordinaria edilizia scolastica (scuole materne)”, presentato dai consigliere
Panei, D’Amico, Cartaginese, Poggi ed Innocenzi.
L’esito della votazione è il seguente:
Presenti e votanti n° 28 (n° 27 consiglieri ed il Sindaco)
Voti contrari
n° 18
Voti favorevoli n° 10 (i consiglieri Cartaginese, Cecchetti, D’Amico, Luciani A.,
Maiorani, Messale, Napoleoni, Osimani, Panei, Ricci)
Il Presidente proclama l’esito della votazione in base al quale l’emendamento sopra riportato
è respinto a maggioranza dei presenti.
Poiché nessun consigliere chiede la parola il Presidente pone a votazione l’emendamento
prot. 17931/09, n° 7 concernente l’anticipazione al 2009 dell’intervento riguardante la “scuola
elementare località Arci”, presentato dai consigliere Panei, D’Amico, Cartaginese, Poggi ed
Innocenzi.
L’esito della votazione è il seguente:
Presenti e votanti n° 28 (n° 27 consiglieri ed il Sindaco)
Voti contrari
n° 18
Voti favorevoli n° 10 (i consiglieri Cartaginese, Cecchetti, D’Amico, Luciani A.,
Maiorani, Messale, Napoleoni, Osimani, Panei, Ricci)
Il Presidente proclama l’esito della votazione in base al quale l’emendamento sopra riportato
è respinto a maggioranza dei presenti.
Poiché nessun consigliere chiede la parola il Presidente pone a votazione l’emendamento
prot. 17932/09, n° 8 concernente l’anticipazione al 2009 dell’intervento riguardante il
“Parcheggio nel quartiere di Villa Braschi”, presentato dai consiglieri Panei, D’Amico,
Cartaginese, Poggi ed Innocenzi.
L’esito della votazione è il seguente:
Presenti e votanti n° 28 (n° 27 consiglieri ed il Sindaco)
Voti contrari
n° 18
Voti favorevoli n° 10 (i consiglieri Cartaginese, Cecchetti, D’Amico, Luciani A.,
Maiorani, Messale, Napoleoni, Osimani, Panei, Ricci)
Il Presidente proclama l’esito della votazione in base al quale l’emendamento sopra riportato
è respinto a maggioranza dei presenti.
Poiché nessun consigliere chiede la parola il Presidente pone a votazione l’emendamento
prot. 17934/09, n° 9 concernente l’anticipazione al 2009 dell’intervento riguardante la
“Fognatura in via Paterno”, presentato dai consigliere Panei, D’Amico, Cartaginese, Poggi ed
Innocenzi.
L’esito della votazione è il seguente:
Presenti e votanti n° 28 (n° 27 consiglieri ed il Sindaco)
Voti contrari
n° 18
Voti favorevoli n° 10 (i consiglieri Cartaginese, Cecchetti, D’Amico, Luciani A.,
Maiorani, Messale, Napoleoni, Osimani, Panei, Ricci)
Il Presidente proclama l’esito della votazione in base al quale l’emendamento sopra riportato
è respinto a maggioranza dei presenti.
36
Il Presidente propone al consiglio di passare a trattare l’emendamento proposto dal
consigliere Messale ad oggetto: “concorso comunale alla realizzazione di un parcheggio su
suolo privato, ad uso dei residenti, nel quartiere Villa Lucano.
Il consigliere MESSALE dichiara:
C'era stato un impegno esattamente in data 8 aprile 2008 da parte del Sindaco pro tempore, ora
capogruppo, uno dei tanti impegni presi in tempi non sospetti con il Presidente del locale Comitato
di quartiere, l'impegno riguarda la realizzazione di un parcheggio su via Andrea Palladio, che è in
località Villa Lucano, Favale per intenderci, parcheggio evidentemente ad uso dei residenti. Quindi
c'era stata questa manifestazione di concorso da parte, volontà, determinazione volitiva del Sindaco
pro-tempore di concorrere dal punto di vista tecnico e finanziario alla realizzazione di questo
intervento, e quindi è un o.d.g. con il quale in caso di approvazione il Consiglio impegna il Sindaco
e la giunta a dar seguito, attraverso la predisposizione nel corso di questo esercizio finanziario 2009,
degli strumenti di natura tecnica a finanziaria propedeutici appunto alla realizzazione
dell'intervento.
Entra in aula il consigliere Buono ed esce dall’aula il consigliere Panei.
(Presenti n° 28)
Il consigliere LOMBARDOZZI dichiara:
Volevo portare a conoscenza del Presidente che in merito al discorso giardini, già precedentemente
come annunciava il collega Messale, abbiamo fatto un intervento con l'allora candidato Vincenzi,
che aveva già a suo tempo promesso uno spazio per dare un parcheggio a quel quartiere. La
promessa già avvenuta in tempo dell'allora Sindaco è stata riconfermata dal candidato Baisi in un
nostro incontro fatto con il quartiere. Tra l'altro devo dire che circa un mese e mezzo fa siamo
intervenuti, io come consigliere e l'assessore Proietti nell'ambito del suo incarico nelle periferie, per
fare un quadro della situazione. Di conseguenza in quell'intervento nel quale ci fu consenso da parte
dei cittadini di quel quartiere, nel quale davano fiducia alla nuova amministrazione perché
l'impegno preso precedentemente sarebbe stato confermato, e in quella situazione abbiamo
esaminato le carte che erano già state elaborate per portar a termine quel progetto, e nella chiusura
di quell'incontro tanto l'assessore Proietti che io come consigliere, davamo la disponibilità
dell'amministrazione a portare avanti l'esecuzione di quel parcheggio.
Poiché nessun altro consigliere chiede la parola, il Presidente pone in votazione, con
voto palese, l’emendamento proposto dal consigliere Messale, che di seguito si trascrive:
“ORDINE DEL GIORNO
Oggetto: concorso comunale alla realizzazione di un parcheggio su suolo privato, ad uso dei
residenti, nel quartiere Villa Lucano.
VISTA la nota dell’8 aprile 2008, con la quale la precedente Amministrazione
comunale assumeva, nella persona del Sindaco pro-tempore, l’impegno di concorrere sul
piano tecnico e finanziario alla realizzazione di un parcheggio su suolo privato in via Andrea
Palladio, ad uso dei residenti nel quartiere di Villa Lucano;
RITENUTO che la realizzazione di tale parcheggio sia meritevole del concorso
comunale in quanto funzionale alle esigenze di vivibilità del quartiere di cui trattasi;
TENUTO CONTO che il locale Comitato di quartiere ha interpellato diverse imprese
di costruzioni chiedendo loro preventivi di spesa per la realizzazione dell’opera e che, prima
di promuovere la realizzazione dell’opera stessa, non potendo far fronte alle relative spese
senza il contributo dell’Amministrazione comunale, necessita della formalizzazione
dell’impegno assunto.
Dall’Amministrazione stessa;
IMPEGNA
37
il Sindaco e la Giunta comunale a predisporre, nel corso dell'esercizio finanziario 2009, gli
strumenti, di natura tecnica e finanziaria, propedeutici alla realizzazione dell’opera.”
L’esito della votazione è il seguente:
Presenti e votanti n° 28 (n° 27 consiglieri ed il Sindaco)
Voti favorevoli n° 28
Il Presidente proclama l’esito della votazione in base al quale l’o.d.g. sopra riportato è
approvato all’unanimità dei presenti.
Il Presidente propone al consiglio di passare a trattare l’o.d.g. proposto dal consigliere
Messale ad oggetto: “interventi di manutenzione dei fossi comunali.”
Il consigliere MESSALE dichiara:
Quest'o.d.g., Presidente, di cui ho dato appunto lettura ad inizio seduta, è relativo ad una situazione
particolare, uno stato “patologico” che caratterizza tutti i fossi che attraversano il nostro territorio, il
territorio comunale. Come ricorderete a dicembre scorso c'è stata una vera e propria emergenza su
grossa parte del nostro territorio, perché alcuni di questi fossi per una serie di ragioni, sicuramente,
indubbiamente come fattore scatenante prioritario le intense piogge di quei giorni, però molti di
questi fossi per una serie di ragioni sono esondati, sono tracimati. Da questi sicuramente il fosso
San Pastore e il fosso delle Prata, più volte ricordato proprio oggi con il discorso del programma
triennale, stante il fatto che c'è un finanziamento regionale destinato in qualche modo alla
manutenzione di questo fosso nel tratto di Favale, di Villa Lucano, e dicevo la situazione del Fosso
delle Prata in particolare risente sicuramente in termini negativi del fatto che c'è un canale che
convoglia da alcune cave ci travertino della zona un'ingente rilevantissima portata d'acqua. Quindi
quest'acqua unita alle piogge intense di quei giorni hanno determinato un livello, una portata tale
che poi si è tradotta, si concretizzata in una esondazione. C'è un altro sostanziale problema, che è
quello dell'assenza di interventi di manutenzione che riguardano questi fossi, io ho precisato
appunto che c'è una legge regionale, la 53/98, che stabilisce il quadro l'assetto delle competenze in
materia di difesa del suolo, interventi di manutenzione come appunto il ripristino dell'alveo
naturale, la rimozione di detriti, di depositi a vario titolo che giacciono sull'alveo del fosso, sono in
questa fase assolutamente decisivi per evitare anche in futuro che possano ripetersi situazioni
drammatiche, io ricordo il Sindaco in quei giorni era particolarmente attivo insieme alla protezione
civile, insieme a tutti gli organismi, l'ingegner Marta qui presente, cioè chi ha visto da vicino quello
che si è verificato in quei giorni ha contezza, cognizione dell'emergenza che si è determinata.
Quindi proprio perché credo assolutamente decisivo, importante prevenire il ripetersi di situazioni
analoghe, di circostanze analoghe, un intervento anche rispetto alla manutenzione credo sia
assolutamente doveroso. Si tratta di capire, ne parlavo prima informalmente con l'ingegner Marta, si
tratta di capire esattamente qual è il quadro delle competenze, perché pure gli uffici comunali fanno
fatica a capire chi debba intervenire, c'è chi dice che la competenza è della Regione, altri dicono che
la competenza è della Provincia, altri ancora del Comune, altri ancora del consorzio di bonifica, in
questo caso il consorzio Tevere Agro Romano. Fatto sta che questo dubbio, questa situazione di
incertezza, anche in ordine alle competenze debba essere quantomeno risolta. Ecco, questo è il
punto. Allora in questo caso l'o.d.g. da un lato impegna il Sindaco e la giunta a verificare se è
regolare e compatibile questo incanalamento nel fosso delle Prata delle acque captate da alcune
cave di travertino del territorio, della zona. Dall'altra a promuovere o realizzare a seconda del
quadro delle competenze questi interventi manutentivi, di manutenzione straordinaria ai sensi della
legge 53/98, e poi un impegno più specificamente indirizzato, rivolto alla persona del Sindaco, che
quello di tenere informato, quindi informare periodicamente il Consiglio comunale, di tutte le
attività intraprese a riguardo.
38
Il SINDACO dichiara:
Sull'o.d.g., che riguarda un tema assai importante, che è quello più complessivo della gestione delle
acque, che gli ultimi due avvenimenti di maggio e di dicembre ha dimostrato la potenza anche
distruttrice che nasconde. Quindi, così come è stato fatto per l'altro fosso, che è il fosso di San
Vittorino, ci siamo fatti protagonisti di una serie di iniziative, che in quel caso con una ordinanza al
Consorzio di bonifica, che è oggetto di un ricorso al Tar. Il consorzio si è appellato chiedendo
l'annullamento dell'ordinanza. Per quel che riguarda il fosso delle Prata con il secondo stralcio,
l'opera di messa in sicurezza, e tutta una serie di attività, prima fra tutte quelle di un tavolo di
lavoro, un tavolo di concertazione con tutti gli enti che a vario titolo hanno una qualche competenza
rispetto ai due fossi in questione, il fosso delle Prata, il fosso di San Pastore, c'è la questione
rilevante del consorzio di bonifica che utilizza il fosso come scarico per le attività estrattive, che
comporta quindi la competenza di innumerevoli altri soggetti che debbono tutti quanti sedersi
intorno a un tavolo. Faccio un esempio importante, uno fra tutti, non riguarda solo la bonifica del
sito, quindi l'evitare che ci siano canne, che ci sia tratti ostruiti che facilitino quindi la fuoriuscita
delle acque, ma per esempio la regolamentazione stessa dell'adduzione dell'acqua nel fosso. Nei
momenti di piena ci deve essere un sistema in automatico che manda in blocco le cave per poter
evitare che alla portata eccezionale del fosso si aggiunga una portata rilevante delle acque di scarico
dell'attività estrattiva. Tutto questo sarà oggetto di un tavolo di lavoro, vi dicevo, con tutti questi
enti per arrivare a una regolamentazione e una gestione delle acque che diventa sempre più
rilevante. Se prima magari erano eventi di portata eccezionale, il fatto che siano capitati due volte
nello stesso anno, nell'anno precedente nel 2008, dimostra che la questione è emergenziale e va
affrontata quindi in tutta la sua importanza. Io quindi rispetto ai contenuti dell'o.d.g. trovano la mia
condivisione, tenuto conto del fatto che sono attività che già vengono in parte fatte e in parte sono
oggetto di una programmazione che è quella che vi ho appena.
Poiché nessun altro consigliere chiede la parola, il Presidente pone in votazione, con
voto palese, l’o.d.g. proposto dal consigliere Messale, che di seguito si trascrive:
“ORDINE DEL GIORNO
Oggetto: interventi di manutenzione dei fossi comunali.
CONSIDERATO che nei giorni 11, 12 e 13 dicembre 2008 numerosi fossi comunali,
anche a seguito delle copiose precipitazioni atmosferiche, sono tracimati;
RILEVATO che tra i fossi di cui sopra figurano anche il “Fosso San Pastore” e il
“Fosso delle Prata”, fossi che separano il territorio del Comune di Tivoli da quello del
Comune di Guidonia Montecelio;
TENUTO CONTO che la tracimazione dei due fossi ha messo a serio rischio
l’incolumità pubblica e la sicurezza del territorio interessato e ha determinato danni
strutturali ad alcune abitazioni ed infrastrutture primarie, nonché l’allagamento di scantinati
e problemi di natura igienico-sanitaria;
CONSTATATO che le tracimazioni in discorso sono ascrivibili, oltre che alle intense
piogge, anche alla rilevantissima portata di acqua che, a seguito dell'emungimento da alcune
cave di travertino della zona, viene incanalata nel “Fosso delle Prata”;
TENUTO CONTO, altresì, che i predetti fossi difettano di qualsiasi intervento di
manutenzione ed, in particolare, di interventi quali la rimozione dall’alveo di rifiuti solidi,
detriti, depositi e altri materiali che ostacolano il regolare deflusso, la potatura o i tagli di
alberature sulle sponde, la rinaturazione e protezione delle sponde dissestate in frana o in
erosione, il ripristino della sezione d’alveo o della sezione di deflusso in corrispondenza dei
ponti;
39
VISTA la legge regionale 11 dicembre 1998, n. 53, che stabilisce il riordino delle
funzioni amministrative in materia di difesa del suolo e un conseguente riparto delle
competenze tra regione, province, comuni, comunità montane e consorzi di bonifica;
IMPEGNA

il Sindaco e la Giunta comunale ad intraprendere senza indugi ogni iniziativa tesa a:
o verificare la regolarità e la compatibilità del rilevante incanalamento nel “Fosso
delle Prata” delle acque captate da alcune cave di travertino zona;
o promuovere e/o realizzare, in base al quadro delle competenze ex l.r. 53/1998,
urgenti ed indifferibili lavori manutenzione di fossi presenti sul territorio
comunale ed, in particolare, “Fosso delle Prata”e del “Fosso San Pastore”;
 il Sindaco ad informare, periodicamente, il Consiglio delle iniziative di cui punto
precedente.”
L’esito della votazione è il seguente:
Presenti e votanti n° 28 (n° 27 consiglieri ed il Sindaco)
Voti favorevoli n° 28
Il Presidente proclama l’esito della votazione in base al quale l’o.d.g. sopra riportato è
approvato all’unanimità dei presenti.
Il consigliere OSIMANI propone un o.d.g. concernente l’oggetto dell’argomento.
Poiché nessun altro consigliere chiede la parola, il Presidente pone in votazione, con
voto palese, l’o.d.g. proposto dal consigliere Osimani, che di seguito si trascrive:
“ORDINE DEL GIORNO
IL CONSIGLIO COMUNALE
In occasione della redazione della delibera n° 260 “adozione per programma triennale
dei lavori pubblici 2009-2011 ed elenco annuale 2009;
Considerata la necessità di provvedere agli interventi di manutenzione delle strade
comunali, ivi compreso il sistema di pubblica illuminazione delle stesse,
IMPEGNA
la Giunta Comunale a reperire ulteriori risorse necessarie all’espletamento degli interventi
suddetti per complessivo importo di € 100.000,00 ed € 100.000,00, rispettivamente per la
manutenzione stradale e per l’illuminazione pubblica.”
L’esito della votazione è il seguente:
Presenti e votanti n° 28 (n° 27 consiglieri ed il Sindaco)
Voti favorevoli n° 28
Il Presidente proclama l’esito della votazione in base al quale l’o.d.g. sopra riportato è
approvato all’unanimità dei presenti.
40
Il consigliere NAPOLEONI dichiara:
Io a differenza di quanto può sembrare agli occhi di taluno sono una persona molto socievole e alla
mano. Io è la quarta o la quinta volta che tento di spiegare all'aula, ma soprattutto non all'aula, a chi
di solito interviene nella maggioranza, che avendo poco tempo a disposizione, ma questa è l'Abc
della politica, io non posso mettermi ad elencare quelle parti del piano triennale delle opere
pubbliche che non mi piacciono, perché non avrei tempo, qualora esistessero, di enunciare le parti
che ritengo critiche. Se a distanza di un anno dalle elezioni io mi devo sentir dire ogni volta hai
perso le elezioni, non abbiamo preso i voti ecc., ditemelo, perché io questa parte l'ho già capita... lo
so, però vedo che non serve cercare di spiegare... repetita iuvant, assessore, vale per tutti e vale
soprattutto quando uno dice che nel ruolo che ci compete, non a me, a tutti quelli dell'opposizione,
ci sta anche il fatto di individuare quelle che magari possono essere delle strategie delle politiche
che non condividiamo. Ma mica uno punta il dito e dice sei un criminale, no, sono scelte diverse.
Oppure uno deve stare qui e deve pensare che la somma dei neuroni di chi elabora certi documenti
sia equivalente o superiore a quella di chi li controlla. Non credo sia giusto partire da questo
presupposto. Quando noi diciamo, anzi, io, me ne assumo la responsabilità, credo di interpretare il
pensiero di altri, ritengo che in un momento come questo andare a dire che aprioristicamente,
siccome si è detto in un contesto elettorale durante le elezioni regionali del 2005 piuttosto che nei
libretti che io mi porto dietro del 2008, serve il tunnel, io mi permetto di dire, secondo me il tunnel
non serve. Naturalmente io auspicavo che prima che ci fosse la dichiarazione di voto da parte del
Presidente del Consiglio, come avevo chiesto per l'ennesima volta il Sindaco o chi per lui facesse
una replica alle osservazioni, perché è deprimente, dico deprimente ma probabilmente sarà sfuggito,
probabilmente non ne ritiene opportuno il passaggio, che uno sta lì si mette a discutere di questioni
legate ai finanziamenti, alle scelte strategiche della città e poi dall'altra parte la maggioranza
qualcuno dice fate sempre le solite discussioni. Ma se uno le spiega le cose magari ci convinciamo.
Io ho detto dov'è il piano del traffico che giustifica il traforo? C'è? Se c'è e il Sindaco me lo porta e
mi dice guarda, abbiamo calcolato i flussi, io mi convinco e magari alzo la mano e voto. Io sono
disposto a votare a favore per quelle proposte che vengono portate in Consiglio comunale, l'ho detto
già altre volte, condivise purché ci venga spiegato un motivo per il quale dobbiamo votarle. Allora,
parliamo delle mini metro e parliamo del tunnel. Allora qualcuno si è peritato di controllare la
conflittualità di questo intervento la mini metro con? La Tiburtina a salire, quindi voi immaginatevi,
la mini metro deve o passare sotto, o passare sopra la Tiburtina. Dopodiché se ho capito bene il
Sindaco, diversamente da quanto era scritto qui, sostiene che la mini metro non arriva più a piazza
Garibaldi, come era scritto qui, ma a Largo Saragat. Quindi di conseguenza la mini metro passa
dentro il tunnel, mi pare evidente, mica facciamo un altro tunnel. Hai visto mai avessimo un altro
milione e mezzo per fare un'altra progettazione di un altro tunnel, non sia mai. Io sono convinto che
qualcuno gioca al lotto qua, vince e noi non lo sappiamo perché sono entrate straordinarie che
passano con una variazione di bilancio, chi lo sa. Però purtroppo i soldi sono quelli. Con il collega
Messale due secondi fa stavamo un po' controllando le somme dei piani triennali di questa
amministrazione che puntualmente vanno a finire sui giornali. L'anno scorso erano 200 milioni di
euro, per precisione erano 195; quest'anno ancora non spendiamo un centesimo di quell'altro sono
diventati 130. Per cui nell'immaginario collettivo questo Comune ha investito 330 milioni di euro, il
che tutto sommato sarebbe una cosa molto bella. Però sappiamo benissimo che poi chi gioca con le
parole gioca pure con la credibilità di un'istituzione, e questo non lo possiamo consentire a nessuno,
perché l'altro giorno, ero presente anch'io quando il Sindaco presenziava una manifestazione sul
turismo, allegata alla cartellina c'era un bel comunicato stampa dove si diceva per quest'anno il
Comune investe 130 milioni di euro. In realtà non sono 130 milioni di euro, perché sono quelli
dell'anno precedente che vengono riportati di volta in volta, poi a seconda di come ci fa comodo
gonfiamo. Guardate soltanto il piano triennale, le opere pubbliche del 2008-2010, annualità 2009 e
vedete che rispetto a quello che abbiamo trovato nella triennalità 2009-2011 le somme sono la metà,
circa, poco più della metà. Allora, primo dato è un po' di serietà, serietà naturalmente politica. Lo
diceva il collega Messale prima, io ho apprezzato il fatto che quest'anno il bilancio sia più asciutto
rispetto agli anni precedenti, perché lì tra entrate, uscite, 26 milioni che entrano, 30 che escono,
41
operazioni di swap. Ho visto che c'è stato un rimodellamento, forse ci siamo calmati un attimino
rispetto a, come ho detto prima, le operazioni caviale e champagne della campagna elettorale. Però
una cosa è certa, insomma, che si continua, secondo me, a dare cifre che non stanno né in cielo né in
terra. Poi questa metro deve... cinque minuti per dichiarazione di voto, io abuso di altri due-tre
minuti, naturalmente, colleghi, cerco di essere sintetico. Poi mi domando se la mini metro cammina
sullo stesso tracciato della strada, ma non serve farle tutte e due, sinceramente, se c'è un buon
trasporto del servizio pubblico che va a catturare la gente per le strade e con la macchina si bypassa
il centro storico, ma questa mini metro, a servire serve ma non che trafori. Vi immaginate la
pendenza che deve superare con un tracciato diverso da quello del progetto iniziale di piazza
Garibaldi? Che seguiva la Tiburtina? Quello deve fare un'”appettata” così. Staremo a vedere nel
corso degli anni chi avrà ragione. È ovvio, come diceva un collega della maggioranza, che noi ci
impegneremo a chiedere alle giunte provinciali e regionali come opposizione facendo una lettera
circostanziata agli assessori competenti i finanziamenti per il Comune di Tivoli. E, udite udite, nel
bilancio del 2009, se voi andate a controllare alla voce entrate, oltre al mancato finanziamento da
parte dello Stato per 800.000 euro, le voci in depressione sono quelle dei contributi dalla Regione e
dalla Provincia. Per cui è vero, come dice enfaticamente l'assessore al bilancio, abbiamo tagliato, il
governo non ci da i soldi, però la Regione e la Provincia sono omologhe da un punto di vista
politico a questa amministrazione, a differenza degli anni precedenti abbiamo subito un taglio
proprio nel momento in cui il Comune di Tivoli aveva bisogno di soldi per fare le opere nel suo
territorio. E allora una cosa va detta, fino ad adesso in questi dieci anni, ci metto altri due minuti
contati, poi dopo risparmiamo su altre questioni, in questi dieci anni è andato tutto bene, piazze,
piazzette, giardini, illuminazioni, è andato tutto bene, c'erano grandi sfide da affrontare. Ponte
Lucano, dal 2002 i primi finanziamenti, nel 2003 siamo arrivati quasi a 8 milioni di euro, nel corso
della giunta Gasbarra se ne sono aggiunti altri 7 o 8 o 9. 2004, Gasbarra, Sassano e Vincenzi fanno
la conferenza stampa dopodomani cominciamo i lavori, tra virgolette, nel senso le procedure
quantomeno, stiamo ad aprile del 2009 io di Ponte Lucano non vedo neanche mezzo mattone. Prima
sfida fallita. Secondo, il ponte degli Arci. Da che mondo esistono progetti sul ponte degli Arci, i
soldi ci stanno, le gare sono partite, il ponte degli Arci ancora non si vede. Il parcheggio di piazza
Massimo, per carità, importante, abbiamo detto prima, a parte le questioni di quanto costa, quando
non costa, i residenti del centro storico. Ma tutti quei soldi, quello che ci è costato farlo entro i
tempi previsti per la campagna elettorale, abbiamo visto che subito dopo si è aperta una voragine
all'interno del parcheggio. Facciamo attenzione, doveva essere prevista una rampa di accesso per i
mezzi dei vigili del fuoco, se scoppia una macchina dentro il parcheggio di piazza Massimo e c'è la
necessità di intervenire con dei mezzi dei vigili del fuoco, io chiamerei chi ne ha la responsabilità a
portare i secchi d'acqua, perché lì i mezzi dei vigili del fuoco non c'entrano. Quindi io non so,
purtroppo è la verità... dopo ci andiamo insieme col camion dei vigili del fuoco a fare l'accesso. Il
palazzetto dello sport, opera meritoria, assolutamente. Bene, una volta fatto l'investimento forse
sarebbe stato il caso di fare qualcosa utilizzabile per una squadra che milita in serie A, per i
concerti, tutte cose che vanno bene, però quello che abbiamo sempre detto non è che noi critichiamo
le opere, noi critichiamo come sono state fatte, in fretta e furia, adesso vediamo se la piscina
dell'impianto sportivo verrà completata prima dei mondiali, speriamo che tenga perché fare le
gettate con questa invernata non è proprio la cosa migliore, lo sanno pure gli scemi, mi auguro con
tutto il cuore che non accadano cose tristi. Poi mi diceva il collega Vincenzi: insomma, non è che
possiamo parlare ai cretini, tra virgolette, cioè si sa che il bilancio triennale è una cosa il bilancio
comunale è un'altra. Alt. Diciamo le cose come stanno, i bilanci triennali fatti per bene sono bilanci
che rispecchiano i bilanci comunali. I bilanci triennali fatti così non rispecchiano i bilanci comunali.
Sono libri delle favole che servono per farci le campagne elettorali, non sono credibili, e di
conseguenza, indipendentemente da tecnicismi io mi permetto di dire che forse è il caso, dopo
quelle piccole manovre sul bilancio di fare qualche piccolo intervento pure sul piano triennale. E
poi l'ultima annotazione, e ho finito veramente, chiedo scusa ai colleghi dell'aula, le darò tempo a
disposizione per altri interventi, su 1.200.000 per il consolidamento del centro storico. Prima
qualche collega diceva beh, ma se prendiamo i soldi va bene. Allora siccome io non partecipo alla
42
redazione di questi anni ho chiesto al Presidente della commissione se erano finanziamenti in più
arrivati quest'anno dalla Regione per il consolidamento del centro storico. Lo faccio questo, a parte
che spero che il Sindaco mi dia le risposte sulle domande fatte durante la discussione sul bilancio,
però, attenzione, se non è così, cioè se questo milione non è arrivato adesso io non l'ho rintracciato
in nessun altro atto del bilancio. Quindi se sono, ripeto, 1.200.000 euro in più qualcuno mi spieghi
da dove vengono e che cosa ci facciamo, perché per me dire dissesto idrogeologico del centro
storico è dire tutto e dire niente. Quindi almeno su questo gradirei una spiegazione, sono in più e da
chi vengono e che cosa ci facciamo.
Il consigliere MESSALE dichiara:
Io sulla questione, perché uno dei temi centrali del dibattito odierno, si è parlato, si è detto di tante
cose, ma uno dei temi più appassionati e appassionanti è stato quello del passante in galleria, del
traforo ecc. e sembra che si sia, sono contento che il collega Napoleoni poc'anzi ha precisato una
posizione non pregiudizialmente contraria al traforo, come magari era emerso stamattina durante il
dibattito. Dice se a me qualcuno dimostra che questo traforo, questo passante in galleria è
realizzabile, ed è realizzabile sotto il duplice profilo tecnico ovviamente e finanziario, ben venga il
passante, e sarebbe anche importante che qualcuno fornisca i dati per accertare, appurare, certificare
anche quello che è il congestionamento del traffico veicolare a piazza Garibaldi piuttosto che su
tutte le direttrici viarie che da quella piazza prendono inizio, direttamente o indirettamente. Io
ricordo ai colleghi del centro destra, visto che sono stato anch'io candidato a Sindaco in questa città,
che nel 2003 nel nostro programma politico amministrativo uno dei punti più qualificanti sotto il
profilo infrastrutturale era proprio la realizzazione di questo passante in galleria. Passante in galleria
che prima di mettere sul programma politico-amministrativo di un'intera coalizione che si
componeva anche di Alleanza Nazionale e di Forza Italia evidentemente, prima di metterlo sul
programma, proprio perché a me non piace esibire interventi poi di dubbia, anzi, scarsa
realizzabilità, l'avevo vagliato, verificato con i vertici della Regione, vertici politici e tecnici.
Ovviamente quando si parla di interventi così massicci è chiaro che occorrono anche risorse
importanti. L'allora direttore del Dipartimento Territorio, ingegner Cuccioletta, mi diceva che c'era
la possibilità di attingere anche a fondi strutturati per realizzare l'opera in questione. Quindi secondo
quel programma politico-amministrativo del centro destra era un intervento assolutamente
qualificante. Io non mi preoccupai di raccogliere dati, di avere certezze circa i dati. A me bastava
transitare nella città di Tivoli in certe ore di punta per capire che il traffico che va da piazza
Garibaldi a viale Tomei o ritorna per viale Trieste è assolutamente pazzesco, che anche in
straordinarie ore di punta della città di Roma è difficile trovare. Allora io ritengo che quell'opera sia
assolutamente importante, assolutamente decisiva per la vivibilità della nostra città, perché tra le
altre cose, collegando la curva dei regressi con largo Saragat e possibilmente attraverso un ponte
anche con la Tiburtina Valeria, significherebbe collegare anche in qualche modo Villa Adriana con
la parte alta di Tivoli. Quindi questo sarebbe un altro elemento. Poi dovremmo star qui a dissertare,
a disquisire, se è opportuno che lo si faccia in un modo piuttosto che nell'altro, con l'intervento di
questo o quel soggetto pubblico o privato, ma questo è un altro discorso. Vengo al punto specifico e
chiudo davvero, Presidente, con la dichiarazione di voto. Io ho espresso una serie di perplessità
rispetto a questo programma triennale delle opere pubbliche, e alcune di queste hanno trovato
puntuale, significativo riscontro proprio nella proposta di emendamento presentata dalla
maggioranza, cioè quello relativo alla sicurezza a seguito di contributo concesso
dall'amministrazione provinciale di Roma. Quando dico che questo programma mette a nudo la
limitata residua capacità di indebitamento di quest'ente locale, quando dico che quel programma, sia
pure con quei ritocchi, con quelle rimodulazioni importanti, perché questo è l'aspetto più saliente,
Sindaco Baisi, di questo programma così come del bilancio, finalmente abbiamo previsioni di
entrata e di spesa che sono sufficientemente attendibili, sufficientemente congrue. Evidentemente
l'assessore Picarazzi a furia di sentire in aula, sentirsi ripetere in aula che ci sono previsioni molti
azzardate, poco rispondenti alla realtà, o magari leggendo anche qualche parere del collegio dei
revisori dei conti, relativo ai precedenti eserciti finanziari, ha dato un taglio netto, a rivisitato un po'
43
un'impostazione iniziale. Allora, dicevo, quella proposta di emendamento letta in aula dal collega
Buono è proprio la fotografia: a) del fatto che la limitata capacità residuale di indebitamento è
assolutamente limitata, e quindi, voglio dire, è inutile prevedere opere per 22-23-50 milioni di euro
quando noi non possiamo indebitarci per più di 11 milioni di euro, questa è oggi la effettiva capacità
di indebitamento del Comune di Tivoli, pena sforare i limiti imposti dal patto di stabilità interno con
tutte le conseguenze negative che ne possono derivare. Non ultimo ovviamente, oltre l'impossibilità
di assumere personale a qualsiasi titolo, non ultimo di quello di poter ricorrere di nuovo
all'indebitamento per sostenere le spese di investimento. 2) non riflette le effettive capacità, sotto il
profilo anche tecnico, di questo ente. Perché io credo che l'ingegner Marta, e il geometra Lucci, per
dire due che figurano sistematicamente come responsabili del procedimento, cioè due professionisti
interni all'amministrazione comunale, se qualcuno gli dicesse, togliendo la manutenzione ordinaria,
datemi la possibilità di realizzare entro questo esercizio finanziario dare avvio all'attività relativa a
numerosi interventi che sono contemplati dal programma triennale, loro dovrebbero, loro, intendo i
tecnici, dovrebbero ammettere candidamente oggi che non c'è nelle risorse umane e tecniche
dell'amministrazione comunale la possibilità di dar seguito a questo tipo di impegno. Allora, e
chiudo, per tutte le perplessità che ho appunto detto durante, rappresentato durante l'intervento di
stamane e per le ulteriori riflessioni che anche adesso in questo intervento ho elaborato, annuncio il
voto contrario del gruppo dell'UDC al programma triennale delle opere pubbliche.
Entra in aula il consigliere Panei.
(Presenti n° 29)
Il consigliere DI BIAGIO dichiara:
Velocemente, Presidente, perché poi si è parlato più volte di questo famoso traforo. Credo che i
consiglieri abbiano nella memoria chi c'era, o chi ha potuto constatare negli atti, che un piano
urbano per il traffico fu elaborato da questo Comune qualche decina di anni fa, penso intorno ai 1215 anni fa, e stabiliva proprio in quel piano le parti più delicate, più sensibili della nostra città, e fra
queste metteva proprio che piazza Garibaldi aveva un inquinamento atmosferico dovuto al traffico
superiore a molte altre zone della città e lo equiparava a zone di intenso traffico come la piazza
Venezia di Roma. La soluzione del traforo, così come è stata impostata nel nostro programma
amministrativo, credo che sia la risposta alla maggiore vivibilità di questa città. Il traforo è
sicuramente un'opera che consente a questa amministrazione di volare alto, ed è quello che noi tutti
prospettiamo per un miglioramento della vita rispetto a questa città. Il resto delle opere, così come
indicate nel programma, sono sicuramente quanto è di nostra competenza e quanto è di nostra
capacità per rispondere alle esigenze dei cittadini. Quindi in tal senso noi ci troviamo assolutamente
favorevoli alla proposta così come emendata, rispettivamente anche all'emendamento proposto dalla
maggioranza, primo firmatario Loreno Buono, siamo quindi favorevoli alla proposta di
deliberazione così come emendata.
Il consigliere LOMBARDOZZI dichiara:
Io, se permettete, mi trovo in difficoltà. Perché qui mi sembra che noi siamo lo schieramento di
centro sinistra, quelli che una volta dicevano quelli del no. A me sembra che si stanno verificando
un'opposizione da parte del centro destra che sono quelli del no. Allora, scusate, il vostro premier,
che è quello che comunque vuole rivoltare l'Italia, è quello dei grandi progetti, è quello che
comunque buona parte dell'Italia ha ammirato per i suo grandi progetti. Questa nuova
amministrazione vuole proporre e ha proposto dei grandi progetti per la nostra città. Il traforo è
quello che forse qualcuno di noi ha sottovalutato. Che cosa ha sottovalutato? Perché quando si parla
di traforo si dice sempre il traffico che passa per Tivoli e poi va nei paesi sopra Tivoli, tipo Castel
Madama, Vicovaro ecc. Non è così, qui significa un po', e l'amico Fontana sta in quel quartiere
credo, significa anche snobbare i cittadini di via Empolitana. Via Empolitana è un quartiere molto
commerciale della città di Tivoli, quindi non significa che per arrivare a Tivoli devono arrivare per
forza a piazza Garibaldi. Allora il traforo non significa nient'altro a portare al centro di Tivoli, ma in
44
una parte commerciale, in una parte vivibile, dove la popolazione è più, se così vogliamo dire,
numerosa di altre parti. Quindi il traforo non va considerato solo ed esclusivamente per un
passaggio che fa comodo ai paesini limitrofi alla città di Tivoli, ma è senz'altro un percorso per
arrivare comunque alla città di Tivoli, al centro di Tivoli. Perché parcheggiare a piazza Saragat per
fare 100 metri stiamo comunque al centro di Tivoli. Quindi io torno a ripetere, il progetto triennale
presentato dall'amministrazione è un progetto ambizioso, perché questa nuova amministrazione
vuole seguitare il progetto che fino ad adesso è stato portato avanti dalla vecchia amministrazione, e
quando si parla, e noi ne siamo i fautori di questa lista Tivoli Rinasce, Tivoli deve seguitare a
rinascere, i suoi tanti servizi e le sue tante perplessità verranno portate avanti da questa
amministrazione. Quindi siamo d'accordo ad approvare questo triennale che andiamo a votare fra
poco.
Il consigliere VINCENZI dichiara:
Per ovviamente annunciare il voto favorevole del gruppo PD al piano delle opere pubbliche,
abbiamo detto che è un piano ambizioso che guarda alle grandi prospettive strategiche di crescita
della nostra città, ma è in grado di dare anche delle risposte immediate di aumento di qualità della
vita, di riqualificazione e di miglioramento delle infrastrutture. Non per ritornare sempre sulle stesse
polemiche, perché poi dopo non è nemmeno più divertente. Invito magari il Sindaco a fornire con
gli allegati alla delibera di giunta al consigliere comunale Andrea Napoleoni dell'approvazione
dello studio di fattibilità, che contempla anche lo studio del traffico. Il Sindaco lo raccontava su un
palco, ma il consigliere Napoleoni era troppo impegnato a telefonare alle autorità per richiamarle
per altri motivi, quindi non lo sentiva, io lo vedevo però che lui c'era, raccontava questo fatto che
passava, c'è un'intensità di traffico che da, come un'autostrada, 45.000 veicoli al giorno, e che
ritornerebbe invece una riduzione, non ricordo, superiore al 30-35%, ritornerebbe a una strada
verde, vedo che l'ingegnere Marta mi fa si con la testa, però gliele passi al consigliere Napoleoni,
cosi la prossima volta quando voteremo, non so, il prossimo piano delle opere pubbliche ce lo vota,
perché il consigliere Napoleoni è un uomo di parola e quindi non abbiamo dubbi su questo. Vorrei
solo perdere altri 30 secondi di polemica con il consigliere Napoleoni, che dovrebbe avere il
coraggio di non dire una cosa e mezz'ora dopo nella replica cambiarla. Sulla questione
dell'emendamento il consigliere Napoleoni ha detto distogliere cifre da una cosa per metterle in
un'altra. È evidente che si può mettere sempre di più, e ha minacciato e ha detto se non si aumenta
questa cifra e non si fa invece di fare come ha proposto, cioè lo sdoppiamento della posta
semplicemente, senza un aumento, perché evidentemente non ci sono le condizioni, adesso adesso
dico perché. Dice noi non vogliamo l'emendamento, abbiamo un grosso imbarazzo a votare
l'emendamento, ci mettete in difficoltà a votare l'emendamento. Allora, io su questo invece, visto
che poi la spiegazione lo ha convinto e quindi ha votato, e quindi questo ci fa per la verità molto...
no, noi non abbiamo l'acqua alla gola, abbiamo il patto di stabilità che dice che oltre tot non si può
spendere, e non è tanto come una volta che il piano delle opere pubbliche e anche il bilancio poteva
essere superiore alle previsioni di patto, salvo poi fare le scelte che in qualche modo facevano
rientrare nel patto. Adesso c'è bisogno di una dichiarazione del collegio dei revisori dei conti che
dice che le previsioni di bilancio rispettino, siano nelle condizioni di rispettare il patto, per cui
comunque il tetto è quello, se dici che devi aumentare di 100.000 euro devi dire dove le togli,
perché una volta che hai raggiunto il tetto del patto comunque non lo puoi fare rispetto
all'indebitamento, e il tetto del patto è più basso, è più restrittivo rispetto alle capacità di
indebitamento cui normalmente gli enti locali sono sottoposti. Per cui pur avendo la capacità di
indebitamento, e il Comune ce l'ha, più di quello comunque in bilancio non ci puoi mettere, perché
inevitabilmente devi dare per scontato che tutto quello che ci metti lo realizzi, e quindi ci dev'essere
il ragionierino dei revisori dei conti che ti dice tot, tot, tot fa tot e stai dentro il patto, se ci metti 100
lire in più quelle ti fanno fuori dal patto. Tutto qui. L'amministrazione comunale non sta in deficit
rispetto a questo perché le capacità di indebitamento sono superiori a quelle che il patto invece
consente. E questo è molto semplice, anche se sgrulla la capoccia, consigliere Napoleoni, lei se lo
può andare a studiare... lei la sgrulla la capoccia, il tipico atteggiamento di chi sgrulla la capoccia,
45
non la scuote ha un qualcosa di maggiore dignità, in questo caso lei non ce l'ha perché si rende
semplicemente ridicolo con questo atteggiamento di polemica. Ecco, per cui noi votiamo a favore.
Il SINDACO dichiara:
Una riflessione a conclusione del dibattito sul programma delle opere pubbliche per dire alcune
cose di carattere generale e poi qualche riflessione di carattere più particolare rispetto a alcune
criticità che sono emerse. Io penso che la proposta che viene presentata in Consiglio comunale sia
una proposta equilibrata, una proposta che tenga conto anche del territorio e della sua formazione e
della sua conformazione. Opere importanti, strutturali, vengono sviluppate in tutti i quartieri
principali del Comune di Tivoli, senza che nessuno di essi abbia il sopravvento sugli altri, in una
visione armonica dello sviluppo della città che porta a un miglioramento consistente e
considerevole delle condizioni della vita dei nostri cittadini. È evidente che il tema del patto si
stabilità che il consigliere Vincenzi in maniera molto precisa ha riassunto adesso diventa dominante.
Tanto più che il governo attuale, la precedente finanziaria d'estate, un decreto legge approvato a
giugno, il 113, ha nel corso dell'anno definito una modifica della modalità di rispetto del patto
stesso. E una legislazione in corso d'opera che modifica aspetti strutturali della finanza degli enti
locali comporta inevitabilmente delle ripercussioni di carattere notevole, nel caso nostro ha inciso
particolarmente nella programmazione. Questa programmazione negli esercizi futuri, quindi 2009,
2010 e 2011, è vincolata rispetto a questo nuovo modello di riferimento del patto di stabilità e
quindi rispetto a questo si deve misurare. Secondo me anche nella terminologia dire l'anno 20072008 è stato l'anno del caviale e dello champagne, questo è un anno completamente diverso,
significa dare una chiave di lettura, al di là della modalità con cui viene definita, abbastanza
superficiale. Come alcune questioni che sono emerse nella discussione che si è svolta in quest'aula.
È evidente che il piano delle opere pubbliche è legato alle disponibilità dell'ente, le disponibilità
sono date dal bilancio corrente più i residui che sono stati impegnati negli anni precedenti e sono
evidentemente escluse le risorse legate ai project financing che sono di derivazione privata. E
quindi è evidente allo stesso modo che i totali combaciano se letti diciamo in maniera sistematica, a
una prima lettura evidentemente essi non possono combaciare. C'è, è stato oggetto di ampia
riflessione anche in occasioni pubbliche, c'è uno studio sulla mobilità molto approfondito che è la
base sulla quale è stato costruito il progetto del bypass della Tiburtina, che non è semplicemente la
galleria di monte Ripoli, ma una cosa più articolata e più complessa che parte da un dato di fatto che
è il flusso veicolare. Come ricordava il consigliere Messale, il flusso veicolare che è evidente a tutti
è eccessivo per la nostra città. Lo studio sul traffico, l'ultimo fra gli altri è il Pum che è stato
approvato nel 2004, conta in 45.000 autoveicoli al giorno la percorrenza nel nostro territorio sul
tratto urbano della via Tiburtina, che è evidentemente anche questo un flusso più vicino a
un'autostrada, magari di medie dimensioni, piuttosto che a una statale che attraversa una città di
50.000 abitanti. Tante opere delle quali si è parlato solo in project, come il parcheggio a servizio
della stazione ferroviaria di Tivoli Terme, il project ha una sua sostenibilità che non è data
solamente dai ricavi della tariffa dei pendolari che parcheggiano l'auto, ma è dato da una serie di
ricavi legati all'attività che il parcheggio, che non sarà solo un parcheggio ma sarà una stazione vera
e propria, così come se ne trovano ormai ovunque nel mondo, avrà ricavi diversi rispetto al
semplice pagamento delle tariffe, che saranno comunque necessarie perché il servizio che viene
fornito ai cittadini è un servizio importante, un servizio di mobilità di scambio, di abbandono
dell'automobile e quindi del traffico su gomma, per il più ecologico economico traffico su ferro.
Una battuta sul project financing per il risparmio energetico, il Comune di Tivoli affida a un privato
la gestione della produzione di energia in cambio di un ????, che è quantomeno uguale al risparmio
che avrebbe avuto dall'appunto energia proposto dal consigliere. A questo canone si aggiunge però,
e questo fa la differenza sostanziale rispetto a conto di energia in sé e per sé, si aggiunge risparmio
energetico dato dal now how che l'affidatario della concessione porterà, e sarà questo anche
l'oggetto dell'affidamento della gara vera e propria. Lo svincolo di Ponte Lucano è un'opera
complessa che è appaltata, è un appalto integrato, per cui l'appaltatore deve fare la progettazione
esecutiva post conferenza dei servizi e questo ai più attenti analisti della materia sembra superfluo
46
da ricordare. L'accesso dei vigili del fuoco al parcheggio di piazza Massimo è garantito dalla strada
che è stata appositamente individuata a fianco del parcheggio, ci sono i nulla osta preventivi e
successivi dei vigili del fuoco, quindi nella malaugurata ipotesi in cui ci dovesse essere un
problema, e noi ci auguriamo, siamo sicuri che questo non avverrà, l'accesso dei vigili del fuoco è
evidentemente garantito. 1.200.000 euro del dissesto idrogeologico sono un finanziamento in cui
l'ok definitivo è arrivato a febbraio, sono fondi regionali che si aggiungono a quelli precedenti. Io
senza poi addentrarmi in altre questioni, la battuta provocazione di Messale sulla definizione di
cos'è un project forse è occasione di una riflessione più complessiva in un'altra sede, voglio
chiudere questo mio intervento dicendo che è un passo importante quello che il Consiglio comunale
sta per compiere, un passo importante nell'interesse della nostra città e nell'interesse della qualità
della vita dei nostri cittadini. Molte opere negli ultimi 10 anni sono state fatte, la qualità della vita in
tutti i quartieri dalle periferie al centro è sicuramente migliorata, noi su questa linea dobbiamo
continuare ad agire per dotare la nostra città di quelle infrastrutture che sono necessarie a una città
che ha dignità della nostra. Le opere strategiche essenziali, dalla galleria di Monte Ripoli al bypass
della Tiburtina, alla mini metro che unirà Largo Saragat con la stazione FS di Tivoli Terme da cui
partirà il doppio binario per Roma, fino al raddoppio della Tiburtina, costituiscono l'ossatura del
nuovo sviluppo del nostro territorio, territorio che avrà una vocazione di trasformazione della
tradizionale vocazione che ha sempre avuto fino a oggi legata ai servizi e all'industria in una
vocazione di maggiore valore aggiunto nella quale i nostri cittadini, i nostri visitatori avranno
sempre più il piacere di stare nella nostra città.
Poiché nessun altro consigliere chiede la parola, il Presidente pone in votazione, con
voto palese, la seguente proposta di deliberazione, comprensiva degli emendamenti innanzi
approvati:
“IL CONSIGLIO COMUNALE
Premesso che:
◙ le schede tipo previste dal D.M. 09 giugno 2005 Ministero LL.PP. per l’adozione del
programma triennale LL.PP. ed elenco annuale sono state debitamente compilate dal settore
VIII “Lavori Pubblici”, tenuto conto dell’emendamento innanzi approvato;
◙ con Deliberazione della Giunta Comunale n° 260 del 14/10/2008 veniva adottato il
programma triennale lavori pubblici 2009/2011 ed il relativo elenco annuale 2009, ai sensi
dell’art. 128 del D. lgs. 163/06;
Ritenuto, di dover procedere all’approvazione in Consiglio Comunale del programma
triennale dei ll.pp. 2009/2011 e del relativo elenco annuale 2009;
Visto il D.lgs. 163 del 12/04/06 “Codice dei contratti pubblici relativi ai lavori, servizi e
forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE;
Visto, il D.M. 09 giugno 2005 il quale stabilisce le modalità per la redazione del
programma triennale dei lavori pubblici, dei suoi aggiornamenti annuali e dell’elenco annuale
dei lavori;
Visto, l’art. 42, comma 2, lett. b) del T.U.E.L. D. Lgs. 267/00 ai sensi del quale la
competenza ad approvare il programma triennale e l’elenco annuale viene attribuita al
Consiglio Comunale;
47
Visto il T.U. delle “Leggi sull’ordinamento degli Enti Locali” approvato con D. Lgs.
267/00;
Dato atto che il Dirigente responsabile del Settore interessato ha espresso il parere in
ordine alla regolarità tecnica e che il Dirigente del servizio finanziario ha espresso il parere in
ordine alla regolarità contabile sulla presente Deliberazione ai sensi dell’art. 49 del T.U. delle
leggi sull’Ordinamento degli Enti Locali approvato con D. Lgs. 18/08/2000 n. 267;
DELIBERA
1. di approvare il Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2009 – 2011 e l’elenco
annuale 2009 di cui al D.M. 09 giugno 2005 del Ministero Lavori Pubblici, costituito dalle
schede 1-2-3-2B redatte dal settore VIII “Lavori Pubblici” e adottate dalla Giunta Comunale
con Deliberazione n. 260 del 14/10/2008 e tenuto conto dell’emendamento innanzi approvato;
2. di dare mandato al Dirigente del settore VIII “Lavori Pubblici” di trasmettere
all’Osservatorio LL.PP., il programma triennale 2009/2011 ed il relativo elenco annuale 2009
così come disposto dal D.M. 09/06/2005 del Ministero dei Lavori Pubblici;
L’esito della votazione è il seguente:
Presenti e votanti n° 29 (n° 28 consiglieri ed il Sindaco)
Voti favorevoli n° 19
Voti contrari
n° 10 (i consiglieri Cartaginese, Cecchetti, D’Amico, Luciani A.,
Maiorani, Messale, Napoleoni, Osimani, Panei, Ricci)
Il Presidente proclama l’esito della votazione in base al quale la proposta di deliberazione,
comprensiva degli emendamenti innanzi approvati, nel testo sopra riportato è approvata a
maggioranza dei presenti.
================
================
48
A questo punto della seduta risultano assenti i consiglieri: 1) Innocenzi, 2) Poggi.
Si da atto che è presente in aula il Sindaco, Giuseppe Baisi.
(Presenti n° 29)
In continuazione di seduta il Presidente invita i consiglieri a trattare l’argomento
iscritto al n° 2dell’o.d.g. della seduta odierna concernente il “Bilancio annuale di previsione
per l’esercizio 2009 - Relazione Previsionale e Programmatica per il triennio 2009/20 Il Bilancio Pluriennale per il triennio 2009/2011: Dibattito sul Bilancio, Presentazione di parte
degli emendamenti. Rinvio discussione e votazione ulteriori emendamenti, dichiarazioni di
voto ed approvazione finale al 31.03.2009.”
Il consigliere LUCIANI Francesco dichiara:
Per evitare ogni cosa che poi possa essere riferita o a questo intervento o a quell'altro intervento,
stavolta ho voluto fare un intervento prima dell'opposizione, prima di qualsiasi altro. Proprio perché
leggendo la relazione che ci è stata presentata dall'assessore Picarazzi io noto con soddisfazione,
nonostante le grandi ristrettezze di natura economica che questa amministrazione, nostro malgrado,
è costretta ad affrontare per quelle rimesse sempre inferiori rispetto alle esigenze di una città
importante come Tivoli, è riuscito in una quadratura di bilancio che veramente mi ha colpito
favorevolmente, ma mi ha colpito favorevolmente perché non c'è stato un taglio, guardando in
particolar modo poi quello che ci fa capire meglio le cose, e la relazione tecnica del bilancio
annuale. Sulla relazione tecnica del bilancio annuale noi troviamo e notiamo che quelle voci
importanti, che comunque costituiscono l'ossatura fondamentale di un bilancio e di una società e di
come si partecipa, un'amministrazione partecipa all'amicizia nei confronti di una città, non sono
venute meno. E una di queste, fondamentali, è quella sui servizi sociali. I fondi non sono stati
modificati rispetto all'anno precedente, anzi, in qualche maniera si sono incrementati, e quindi
questo è un segno di una amministrazione solidale e che guarda con molta, molta attenzione a
quelle che sono le esigenze di una città. E allora questo è uno dei primi segni, è uno dei primi segni
importanti, è uno dei primi segni che ci fa riflettere su come l'amministrazione comunale si sta
confrontando con quelle che sono le esigenze e le necessità di una città. Quindi questo è un dato. Un
altro dato che prima, poc'anzi è stato ricordato, la capacità di indebitamento di questa
amministrazione. La capacità di indebitamento di questa amministrazione poteva e può ancora
essere molto più alta di quello che è stato fatto. Quindi che cosa significa? Che la solidità di un
bilancio si misura con quell'indice. È un indice che in qualche maniera ci tranquillizza e ci fa
affrontare quello che è la sfida del prossimo biennio, a questo punto, oserei dire, visto che il patto di
stabilità di chiede una validità triennale fino al 2011, e ce lo fa affrontare in maniera serena, ci fa
affrontare in maniera serena questo bilancio e ci fa affrontare quello che è la sfida dei prossimi anni.
Noi speriamo, io mi auguro, che al più presto comunque, io non so se questo corrisponderà al vero,
se sarà vero, io non ne ho idea, ma leggendo un po' quelle che dovevano essere le rimesse anche da
parte dello Stato, che entro il 30 di aprile va dichiarato il gettito Ici mancante per poi essere rimesso
in bilancio, io mi auguro che questo accada. Me lo auguro perché chiaramente sono soldi che in
qualche maniera noi dobbiamo tenerne conto e dobbiamo farne conto. Altra cosa che ci deve
sempre in qualche maniera far riflettere è che noi non siamo ricorsi ad aumenti straordinari dei
tributi delle tasse, se non in una percentuale minima, un apprezzamento forte sempre, assessore
Picarazzi, e io lo dico, un'amministrazione comunale che comunque poteva ricorrere a dei mezzi al
quale noi non abbiamo ricorso, ne abbiamo fatto a meno, una di queste, le cito, è la tassa di scopo.
L'amministrazione comunale che ha necessità di soldi, come altre amministrazioni comunali, hanno
fatto ricorso alla tassa di scopo. Beh, l'amministrazione tiburtina rinuncia a questo, non vuole
aumentare quello che è la sofferenza dei cittadini in un momento così critico, ma, anzi, si fa
portavoce dei propri interessi e continua ad andare avanti per la propria strada tutelando quelle che
sono poi di fatto le fasce più deboli, quelle che poi dovrebbero pagare rispetto ad altri. E allora
49
questo è l'altro dato che in qualche maniera ci convince che questa è una manovra di bilancio fatta
in maniera seria, costruttiva e soprattutto senza che ci siano delle discrepanze con quelli che sono
gli interessi dei cittadini. Allora ben venga una manovra di questo genere. Assessore, io nella sua
relazione ho apprezzato ogni piccolo intervento che lei ha fatto, ed è stato di una chiarezza estrema,
altrettanto vorrei dire del lavoro che è stato svolto egregiamente dagli uffici, perché non era facile,
questa volta non era facile. Io ho parlato con altri amici consiglieri di altri Comuni, più o meno
piccoli, con Sindaci amici, con Comuni che hanno una grande difficoltà, hanno avuto una difficoltà
non indifferente nel preparare i bilanci, hanno avuto una difficoltà per reperire i fondi, hanno avuto
una difficoltà direi in qualche maniera preoccupante e sono veramente preoccupati. Sono
preoccupati tutti i Sindaci, e tutti gli amministratori si sono trovati d'accordo, ed è giusto ricordarlo,
nell'allentare la morsa del patto di stabilità. L'allentare la morsa del patto di stabilità diventa
fondamentale, non c'è un amministratore di una qualsiasi città che è vincolata al patto di stabilità
per quelle cittadine al di sopra dei cinquemila abitanti, che ha questo vincolo, che non ha fatto
richiesta ai propri ”referenti politici”, siano essi consiglieri regionali, affinché si facciano portavoce,
ministri o quant'altro, o indicazioni alla presenza del Consiglio, affinché si allenti questo. Non per
niente va ricordato che un emendamento, forse non so se è stato già ricordato, un emendamento
presentato dal Partito Democratico, da Franceschini rispetto all'allentamento del patto di stabilità, è
stato votato da tutti. Quindi significa che tutti sono indirizzati, tutte le forze politiche sono
indirizzate verso una rivisitazione di quello che è il patto di stabilità, perché non è corretto che un
Comune virtuoso, che comunque non è andato fuori patto, che comunque è stata alle regole, che
comunque si è sforzato, che comunque aveva ridotto l'Ici al 4 per mille e che magari era anche
intenzionato per propria scelta a togliere l'Ici, in una maniera magari anche diversa, trovare delle
soluzioni diverse, beh, non credo, non penso che sia giusto che venga penalizzato in questa maniera,
pur avendo la casa a disposizione. Allora questo è uno dei dati che ci fa riflettere sulla natura di
questo bilancio, la difficoltà che c'è stata nella stesura di questo bilancio. Ed è un atto forte che noi
ci apprestiamo a votare questa sera, o domani, è un atto importante. Io ritengo che sicuramente
questo bilancio, a questo bilancio, come puntualmente avviene ormai da un anno a questa parte,
verranno mosse critiche, verranno mosse critiche rispetto a un bilancio che non ha previsto dal titolo
1, sia per le entrate che per le uscite, al titolo 2° sia per le entrate che per le uscite, sicuramente ci
sarà qualcuno che dirà: ma questo è un bilancio che comunque poteva essere fatto meglio, questo è
un bilancio che doveva essere e doveva avere queste caratteristiche, è un bilancio che forse era
meglio invece di indirizzare le risorse verso il sociale le avessimo indirizzate verso lo sviluppo di
una città. Ecco, allora queste sono le cose che poi vengono dette sempre su chi non ha questa
responsabilità di governo. Perché poi bisogna rispondere, bisogna rispondere alla mamma che
magari deve fare fronte all'affitto, magari bisogna rispondere alla mamma che deve avere il
contributo per sostenersi fino a fine del mese, perché lo stipendio ormai non basta più, perché la
crisi economica sta colpendo tutti. E allora riflettiamo su queste cose. Io mi auguro che questa volta
i consiglieri di minoranza facciano degli interventi diversi e che non si faccia il solito Pierino, e che
magari, in maniera pretestuosa, si fanno delle cose soltanto per il gusto di dire di no. Faccio un
esempio, quando si parlerà degli emendamenti qualcuno che presenta degli emendamenti sapendo
che la posta in bilancio è inferiore all'emendamento presentato. Sono degli emendamenti presentati
al bilancio. E allora chi fa questo, chi ha preparato queste cose, e poi qualcuno magari le ha anche
firmate, insieme a quel qualcuno che le ha preparate, ci facesse capire, ci facesse capire i 5 milioni
in più da dove bisogna prenderli. Quindi allora preparare degli emendamenti per dire ecco perché il
mio intervento è stato, ho voluto anticipare, prima che qualcuno dica ma, c'è qualcosa che. Gli
emendamento, quelli che vanno dal 19° al 25°. Ecco, allora per chi ha firmato quegli emendamenti
si facesse un esame di coscienza, cominciasse a pensare che non sta facendo un buon lavoro per la
città, no, non lo sta facendo. E chi li ha firmati su chi li ha preparati, con quello che li ha preparati,
stesse attento a quello che firma, perché si copre di ridicolo, questo è il concetto. Ma non bisogna
essere dei grandi geni per capire quello che poi si sta firmando, attenzione a quello che firmate, non
firmate le stupidaggini. Cioè l'emendamento, noi siamo disposti ad accogliere anche gli
emendamenti sul bilancio, ma se sono degli argomenti, degli emendamenti accoglibili. Quindi
50
questa è la dimostrazione ancora una volta di come si voglia e si vuole strumentalizzare un atto così
importante, dicendo determinate cose. Io potrei anche elencare gli emendamenti quali sono
pretestuosi che non hanno significato. Allora giustificatele queste cose, ma le dovete giustificare
non a noi, perché a noi, noi ormai abbiamo capito, abbiamo capito come stanno andando le cose
rispetto alle scelte che si fanno, rispetto a quello che un'opposizione fa. Per questo dicevo il grande
pretesto. Evitatele queste cose, siate una opposizione responsabile, capite che oggi era il momento
di stringersi intorno alla città, per la città, non in maniera, ma sapete, abbiamo questa barriere che ci
divide, voi siete il centro sinistra, noi siamo il centro destra e quindi c'è una barriera che ci divide.
Non può esserci di fronte a una città che comunque ha delle necessità e delle sfide che deve
affrontare per questo anno 2009 e la sfida del 2010 di fronte a una crisi economica così forte, così
importante, di fronte alla cassaintegrazione che cresce, di fronte alla disoccupazione che cresce, agli
inoccupati che crescono. Allora, ecco dov'è la strumentalizzazione. La strumentalizzazione, e io
sono preoccupato del vostro atteggiamento, cari consiglieri comunali, e la fortuna ha voluto che
alcuni consiglieri si sono dissociati da quegli emendamenti. Io non lo so chi li ha firmati, io ho
soltanto staccato il frontespizio dei revisori dei conti, che dice questo, io non so chi ha firmato
quegli emendamenti, ma so soltanto che chi ha preparato quegli emendamenti e chi ha posto la
firma su quegli emendamenti, dovrebbe farsi un esame di coscienza e cominciare a dire forse è
vero, anch'io, anche se siedo per la prima volta in Consiglio comunale sono strato strumentalizzato
e in qualche maniera manipolato da chi non fa gli interessi della città. Evitatele queste cose,
evitatele, perché sicuramente qualcuno vi sta facendo fare un gioco al massacro. Allora, e chiudo,
Presidente, mi scuso ma ci tenevo a sottolineare questo aspetto, ci tenevo perché credo che sia
importante ragionare anche... non vorrei mai rubare quelli che sono i tempi...ve lo ricordo in quanto,
eccolo, questo è i l frontespizio dei revisori dei conti, io non ho preso altro, quindi non ho voluto
vedere, lo confermo, non ho voluto vedere chi ha firmato questi emendamenti, e lo dice: in quanto
vengono operate variazioni per complessivi euro 11.600.000, sulla risorsa cita il numero, che
presenta invece complessivamente di un importo di euro 6.500.000. Allora, ecco questo è il dato
sconcertante. Il dato sconcertante è questo. Per tornare al bilancio, assessore, io francamente non
discuto le capacità dell'assessorato e di tutto il settore e dei dirigenti funzionari e impiegati che sono
presenti. Perché ogni volta noi ci siamo ritrovati di fronte alle accuse, soprattutto in questi ultimi
anni, di aver dilapidato, di aver speso, di aver scialato, di avere in qualche maniera utilizzato i soldi
pubblici, per chissà quali motivi, ma a me non sembra che la città non abbia tratto benefici, così
come a me non sembra che i bilanci che sono stati approvati ultimamente, anche rispetto ai
consuntivi, abbiano denotato in qualche maniera difetti oppure i revisori dei conti, oppure la corte
dei conti, oppure quelle istituzioni di verifica contabile, abbiano mosso degli appunti e abbiamo in
qualche maniera criticato l'atteggiamento di questo assessorato. E le faccio un ulteriore
complimento e poi chiudo, assessore. Glielo voglio fare perché mi ha colpito, mi ha colpito perché
ad esempio l'anno scorso il bilancio di previsione del 2008 addirittura io mi ricordo, se non vado
errato, per gli oneri di urbanizzazione, per la violazione del codice della strada, c'erano delle cifre
probabilmente per una valutazione anche da parte poi dell'assessorato all'urbanistica, all'assessorato
viabilità e traffico, una valutazione magari in eccesso, questa volta invece una valutazione seria e
probabilmente realizzabile di quelli che sono gli introiti per gli oneri di urbanizzazione e quelli che
sono gli introiti per la violazione del codice della strada. Il che significa quelle violazioni è una
operazione che ci contraddistingue nel particolare per un'azione non più repressiva che
un'amministrazione comunale magari in questo periodo di magra può tentare di fare, ma quindi è
un'azione preventiva, il che denota quella amicizia, solidarietà, sussidiarietà, collaborazione con
cittadini che ogni amministrazione comunale dovrebbe avere per risolvere quelle che sono le
esigenze della città. Così come ritengo che le nostre verifiche, assessore, le faremo, e mi auguro che
si possano fare insieme con un'opposizione, che questa volta non si chiuda a riccio e che non ci dica
sempre di no. Quelle verifiche che sicuramente ci debbono portare a trovare una soluzione per la
città, senza scopi demagogici e senza strumentalizzazione e con l'augurio che i consiglieri, almeno
per quelli che sono entrati per la prima volta in quest'aula consiliare, e che sono alla loro prima
consiliatura, e che quindi sono ancora, diciamo così, in qualche maniera non, con un termine un po',
51
che non sono ancora vincolati a degli schemi di barriera, che comunque non permettono il dialogo,
ma che comunque vogliono dialogare, per quei consiglieri, beh, ecco, quei consiglieri siano attenti,
stiano accorti e soprattutto inizino a pensare che bisogna ragionare per questa città e non per gli
interessi o gli scopi di un singolo o più consiglieri comunali. Ecco, l'importante è questo, ragionare
in questi termini. Una volta che si è ragionato in questi termini sicuramente si sta facendo il bene di
una città, si sta facendo il bene dei cittadini. La città sicuramente continuerà a crescere. Allora su
questi concetti io credo che questa maggioranza sarà sempre disposta e pronta a dialogare con
qualsiasi consigliere che ha voglia di far crescere la città. Assessore, io la ringrazio, anche se in
questo momento, ma so che sta ascoltando, la sala è microfonata per cui ci sono anche nelle sale
adiacenti, lo ringrazio per la sua relazione e per averci garantito, soprattutto per averci garantito una
serenità di approccio alle prossime spese che questa amministrazione dovrà affrontare per tutto il
2009 pensando e credendo che chi occupa posti di rilievo in altre istituzioni sovracomunali possa
contribuire fattivamente, assessore Vincenzi, alla viabilità e quant'altro della Provincia di Roma,
così come sono convinto che il consigliere regionale Antonio Luciani possa contribuire anche lui
per la crescita di questa città. È una mia convinzione, io sono convinto che chi vuol bene a una città
porta denari a questa città, porta risorse a questa città, e non si mette sulle barricate pensando che
questa città debba necessariamente essere offesa soltanto perché è amministrata, direi anche
piuttosto bene da un centro sinistra e non magari da un centro destra. Allora, ecco, lo sforzo e
l'invito che io rinnovo in maniera del tutto tranquilla, se volete posso ricordare anche alcuni episodi
che mi appartengono, ma credo che il Presidente in questo caso ritiene che non sia il caso, ma io
quando militavo in Forza Italia, e lo dico con onestà, ho contribuito su questa città portando dei
denari, e l'ex Sindaco lo sa benissimo, perché comunque la città appartiene ai cittadini e non
appartiene né a questo, né a quel consigliere comunale. Detto questo io ringrazio per la pazienza
dell'aula e la capacità di comprendere ciò che si è detto.
Il consigliere NAPOLEONI dichiara:
Mi sembra di aver capito che avete raggiunto una sorta di accordo in conferenza dei capigruppo
disciplinando l'ordine degli interventi e quantificando il minutaggio a disposizione. Di solito si
lascia una certa elasticità nel senso che 45 minuti in capo ad un rappresentate, in genere invece sono
delegati e chi desidera intervenire nelle singole specificità tecniche il tempo rimane lo stesso, credo
che non lo sfrutteremo neanche tutto, io interverrò per il tempo che ritengo necessario, poi altri
colleghi probabilmente avranno desiderio di esprimersi su questo... ma un solo delegato perché voi
avete deciso una persona che assorbe 45 minuti, potremmo parlare 15, 15 e 15 come gruppo, poi le
dichiarazioni per ogni consigliere. In questo senso? La quota per ciascun consigliere rimane
intangibile perché quella è garantita dai regolementi, è il punto di vista personale. Poi il gruppo può,
voi siete 16, noi siamo 10, dare dei 45 minuti 15 a uno, 15 a uno e 15 a un altro perché è un
dettaglio di gruppo su questioni di carattere specifico magari che possono essere politiche generali e
riflessioni tecniche. Dico di solito succede così, poi non c'è nessuno problema...
Il PRESIDENTE dichiara:
Io non è che voglio dare ragione al consigliere Vincenzi, era questa la proposta che avevo fatto io.
Dei 45 minuti ci attingono i singoli consiglieri che hanno necessità oltre i loro 15.
Il consigliere NAPOLEONI dichiara:
Mi pare di aver già accennato in sede di discussione sulla delibera relativa al piano triennale delle
opere pubbliche che il mio giudizio complessivo sui volumi di questo bilancio è apprezzabile
almeno per il fatto, come diceva il collega Messale, che si è tornati ad un bilancio equilibrato, ad un
bilancio che nelle singole voci di spesa registra in tutti i capitoli un segno negativo, salvo
naturalmente modulare all'interno delle singole aree, delle postazioni positive o delle posizioni
negative, però diciamo che passare da 130 milioni di euro a 90 milioni di euro chiaramente diventa
difficile. Ma non è che questa dev'essere un esimente per chi ha redatto il bilancio. Il problema è
capire il motivo per il quale ci siamo arrivati. Ci siamo arrivati, e la cosa sembra aver dato fastidio
52
al Sindaco quando io ho detto che si è fatta una politica caviale e champagne negli altri precedenti
bilanci non è mica tanto una considerazione da fare pensando che qualcuno abbia lucrtato sul
bilancio del Comune. Non ho mai detto questo, se ne avessi le prove farei altre cose, dico
semplicemente che in questi anni non si è badato a spendere, soprattutto nell'ultimo biennio, quando
serviva dare un segnale alla città non tanto in termini di efficienza e di prontezza nella risposta
amministrativa, quanto in termini di immagine. L'esempio l'ho fatto qualche tempo fa in occasione
di due interrogazioni del servizio Pronto Tivoli, quando i dati forniti dall'assessore in commissione
denunciano che quel servizio ci è costato in pochi mesi 750.000 euro sta a significare proprio quello
che ho detto, cioè che una politica oculata avrebbe dovuto in qualche modo indirizzare la giunta
verso un appalto dove attraverso i ribassi, attraverso la competizione, ci fosse un medesimo
servizio, magari addirittura migliore, non si può escludere, a prezzi magari più bassi. Ma quello è
soltanto un esempio in linea di massima, si può pensare ad altre opere, ad altri interventi, intorno ai
quali abbiamo discusso anche recentemente. Quando noi parliamo di 750.000 euro di progettazione
per il traforo, che poi mi pare di capire che diventeranno 2 o 3 milioni, quelle sono spese che
impegnano politicamente un'amministrazione per un periodo talmente lungo che poi alla fine
diventa difficile credere che questa amministrazione non può spendere per i servizi sociali, è una
scelta fatta da chi ha redatto il bilancio di destinare somme così importanti, che vanno
sostanzialmente nella parte relativa alle prestazioni professionali o consulenze per progettazioni che
tolgono, drenano risorse da quelle che sono invece le priorità e i bisogni della nostra comunità. Ora
sentivo prima dire che, anzi, addirittura l'assessore l'ha scritto nella sua relazione, che addirittura per
quanto riguarda il sociale siamo passati da un impegno del 18,94% nel 2008, al 21,76% nel 2009.
Ora, se il dottor Picarazzi, non lo chiamo professore sennò si arrabbia, avesse aggiunto insieme alle
percentuali anche i dati in termini assoluti, ci saremmo accorti che il settore servizi sociali ha subito
una penalizzazione non indifferente, che io non vado neanche a quantificare, immaginatevi voi dai
130 milioni a 90 milioni le percentuali che vi ho detto, questo è l'intervento ai servizi sociali. Ma
non è che è una lettura contabile questa, basta andare in giro per la città, basta incontrare un
qualsiasi cittadino, che comincia a lamentare ad esempio che a famiglie alle quali prima era
garantito un piccolo sussidio per il pagamento dell'energia elettrica della propria abitazione, nuclei
familiari in condizioni disagiate, non ricevono più il sostegno, perché dagli uffici dicono non
abbiamo i soldi. Ora qui non c'entra niente il patto di stabilità. Noi possiamo nasconderci quanto
volete dietro al patto di stabilità, il patto di stabilità è una cosa che come diceva giustamente il
collega Vincenzi, tutti nella mente abbiamo la stupidità, lo ha detto il Sindaco Alemanno al
congresso del Popolo della Libertà, ma non l'abbiamo voluto noi, non l'ha voluto Berlusconi, è un
tema che riguarda gli 8.100 Comuni di questo paese. È un tema che molti Comuni hanno risolto in
maniera oculata facendo delle politiche anche sugli investimenti, non solo sulla spesa corrente,
adeguate le potenzialità delle entrate, senza pensare a fare derivati e compagnia cantando, che come
dice l'assessore noi siamo l'unico Comune in Italia che coi derivati ci ha guadagnato, quando a
livello planetario ci sono degli allarmi, degli organismi internazionali che segnalano questo tema,
che non è soltanto un tema anno per anno, a seconda di come vanno i tassi, l'Euribor a sei mesi più
lo spread, questo è un problema che riguarda tutte le annualità a venire fino a che ci sono gli
impegni legati ai derivati. E per adesso se ci ha detto bene noi ringraziamo la finanza internazionale
e la macroeconomia però il problema che incombe su questa amministrazione, anche se le coperture
sono state, dice l'assessore, adeguate, c'è sempre il rischio che quello che era un vantaggio diventi lo
svantaggio. Allora a quel punto sarà molto difficile anche dare il minimo di sostegno alle famiglie
di questa città perché non avremo neanche quelle risorse aggiuntive che provengono dai risparmi
dovuti all'indebitamento degli anni precedenti. Poi c'è una considerazione che fa l'assessore ogni
volta che ci parla di questi derivati. Abbiamo risparmiato “x” milioni, ne abbiamo guadagnati altri,
però questo sempre legato al dato storico rispetto al complesso dei mutui esistenti precedentemente.
Il dato dovrebbe essere fornito aggiornandolo di volta in volta dopo l'operazione svolta, per vedere
se indipendentemente dalla riorganizzazione, dalla rinegoziazione del debito rispetto a quel dato
storico iniziale noi nel corso dell'evoluzione di questa operazione di finanza derivata siamo o no in
vantaggio e di che misura. Quanto ai servizi sociali ancora, dalla città provengono segnali anche
53
abbastanza inquietanti per quanto riguarda quello che dovrebbe essere un tema sul quale noi tutti in
ogni modo, ad ogni costo, dovremmo garantire una risposta. Sto parlando dell'assistenza fornita ai
portatori di disabilità, attraverso l'impiego dei cosiddetto AEC e di personale di sostegno. Se è vero
quello che mi viene detto, perché naturalmente tutto va preso con il beneficio di inventario, ma chi
me lo dice è persona che ha questo problema in famiglia, nelle scuole tiburtine per i bambini che
hanno questo tipo di problema gli insegnanti a disposizione non sono più a fianco al bambino per 5
giorni, ma soltanto per 2 giorni, e sembra che i contratti a questo personale non possono essere
rinnovati per mancanza di fondi. Allora io non so a cosa siano destinati gli impegni di spesa previsti
nel settore del sociale, ma se siamo arrivati a diminuire gli insegnanti di sostegno a bambini
portatori di disabilità ho l'impressione che anche in un bilancio seppur dimagrito continuano ad
esserci delle poste che secondo me non hanno la giusta collocazione. E questa è una responsabilità
di carattere politico nel senso che noi oggi leggiamo di dati di un bilancio nelle sue macro voci,
andremo a controllare degli strumenti attuativi che ogni assessorato è preposto a redigere
successivamente all'approvazione del bilancio, per verificare se poi i servizi sociali, oltre ad aver
avuto questo taglio, riescono a gestire, a manovrare le risorse in maniera adeguata oppure si procede
attraverso, non so, i vari appalti da un milione di euro, le cooperative ecc. Qualche problema
sicuramente lo abbiamo avuto anche dallo sforamento del patto del 2007, e io credo che quello non
sia stato un incidente, anzi, in più di qualche circostanza l'assessore in commissione bilancio ha
detto noi abbiamo portato il bilancio del 2007 ai limiti, perché volevamo garantire a questa città il
massimo dell'impegno possibile per rispondere alle esigenze di questa comunità. Beh, anche qui
non è possibile cercare di confondere l'impegno nei confronti di una comunità con le responsabilità
derivanti dallo sforamento del patto. Vorrei sapere dall'assessore quali sono state le conseguenze di
questo sforamento. Leggo dai giornali che le manovre di sblocco del patto di stabilità per quanto
riguarda gli investimenti saranno legate al rispetto nel triennio 2005-2007, almeno queste sono
alcune delle informazioni che giornalisticamente sono apparse, al rispetto del patto di stabilità in
quel triennio. Noi non lo abbiamo rispettato e quindi di conseguenza non potremo godere di questo
sblocco se rimane questa la proposta fatta dal governo. Un altro elemento di criticità, lo dico questa
volta fuori dagli aspetti di carattere contabile, io sono stato abituato, forse in maniera non propria, in
altre assise, che il momento in cui si procedeva alla discussione del bilancio gli assessori
prendessero la parola anche per illustrare da un punto di vista delle grandi iniziative quali erano le
risorse assegnate al loro assessorato. Io non lo so se proseguirà questo dibattito, solo nella
interlocuzione dei consiglieri di minoranza e l'assessore o il Sindaco, o il collega capogruppo che
interviene, avrei avuto piacere che i singoli assessori esprimessero il loro parere su questa proposta
di bilancio. Faccio un esempio, vorrei avere qua, non ce l'ho davanti, mi pare di averlo visto prima,
l'assessore Cherubini, il quale dai documenti che io ho mi risulta aver avuto per la parte in conto
corrente 70.000 euro. Cioè se questa città, che dovrebbe chiamarsi una città turistica, intende
avviare una qualsiasi politica di tipo incentivante nel settore del turismo, io ho l'impressione che,
eccolo qua, abbiamo funzioni nel campo turistico la bellezza di 22.000 euro. Poi manifestazioni
turistiche, significa 200 euro per quell'evento, 300 euro per il concerto, non lo so, non ho idea quali
possano essere i vari interventi; mentre per le funzioni in campo turistico generale, ripeto, 20.000
euro, totale 90.000 euro. Non so se questo era un dato a conoscenza ad esempio del Presidente della
Commissione, noi vorremmo fare tante cose in commissione, parliamo di carnevale, parliamo della
sagra del pizzutello, parliamo di migliorare l'accoglienza in questa città. Con 70.000 euro io penso
che non ci faremo neanche una delle tante iniziative che da un punto di vista turistico questa città
meriterebbe di rilanciare, mi giunge voce che la Regione Lazio avrebbe stanziato per l'ennesima
volta 1.200.000 euro per il festival internazionale di Villa Adriana. Io credo che sia uno scandalo
che meriterebbe un'attenzione particolare da parte di questo Consiglio e responsabilmente anche da
parte della Regione, il collega Luciani lo ha già detto, ho chiesto a lui di fare degli approfondimenti,
1.200.000 euro per un festival come quello che c'è stato l'anno scorso a mio avviso è uno schiaffo
alla povertà. Ma a mio avviso è anche uno schiaffo alle capacità progettuali di questa
amministrazione, perché se è vero quello che mi hanno detto questo 1.200.000 euro è della Regione,
lo spende la Regione, entra nel nostro bilancio ed esce. Ora se abbiamo problemi di patto di stabilità
54
abbiamo cancellato il centro di formazione professionale per il problema relativo agli stipendi, io
vorrei sapere se l'assessore al bilancio ha gradito, approva, apprezza questo 1.200.00 euro che esce
appesantendo, lo diceva lui stesso in altre circostanze, per poi piazzarci a Villa Adriana un festival
organizzato dalla Musica per Roma che non ha niente a che vedere in termini di successo, in termini
di qualità dell'offerta, rispetto al progetto che realizzò l'allora amministrazione provinciale guidata
da Silvano Moffa con il festival euromediterraneo, dove in sostituzione di Ambrogio Sparagna
venne due volte Lorin Mazel, una volta Zubin Meta, venne Montserra Cabaillé, venne Alessandra
Ferri, etoile del balletto, noi ci accontentiamo per 1.200.000 euro di Ambrogio Sparagna e di
qualche banda musicale che raccoglie il folklore italiano. Se questo è il turismo che la Regione
Lazio, sulla base anche della progettualità di questa amministrazione intende portare alla città di
Tivoli è ovvio che non serve neanche il tunnel per agevolare i turisti che vengono in città, lo
facciamo per gli abitanti di Castel Madama e di Villa Adriana, almeno il Comune di Castel Madama
ci desse qualche lira. Ma una cosa è certa, che quelle spese discrezionali, a mio avviso non
opportune in questa fase, potevano andare ad incrementare notevolmente, almeno per quanto
riguarda l'aspetto più importante, fondamentale per il progetto industriale, quando dico industriale
intendo dire di sviluppo economico, sociale di questa città, cioè il turismo, con 70.00. euro non
andiamo proprio da nessuna parte. Ci sono anche degli elementi, sempre sul sociale, lo dico perché
penso che sia un argomento condiviso da tutti, poi naturalmente la blindatura di questa maggioranza
non consentirà nessun tipo di modifica al bilancio, semplicemente perché la proposta viene
dall'opposizione, e questo è un fatto molto grave, laddove soprattutto si chiede all'opposizione di
contribuire senza polemiche, allora io dico senza polemiche, essendo abituato a leggere le carte, e
finora mi pare di capire che al di là delle invettive personali nessuno mi ha mai smentito con le
carte. Io ho chiesto ad esempio sul tunnel, il piano urbano del traffico, oppure la consulenza,
fatemela vedere, se c'è e mi dice che il traffico non c'è più, io ho detto lo voto, non ho detto che voto
il piano triennale, farò del tutto per dimostrare che sono d'accordo con questa amministrazione sul
tunnel ma fatemi vedere questo piano. Allora, dico, per quanto riguarda gli asili nido, immagino che
tutti voi abbiate avuto modo di leggere i documenti prodotti dall'amministrazione, nella relazione
previsionale e programmatica alle prime pagine, udite udite, c'è il programma che l'amministrazione
propone per gli asili nido. L'avete letto, no? Sindaco... la campagna elettorale è passata, però io
devo far riferimento a un dato storico, agli interventi, ai comizi, ai libretti. Si diceva tutte le famiglie
di Tivoli avranno diritto, posto all'asilo nido. Lo ha scritto, poi se mi sono sbagliato qualcuno mi
dica che ho sbagliato. Allora, leggo nella programmazione pluriennale 2009-2010-2011, 55 posti
nel 2009, poi passiamo 55 posti nel 2010, poi finalmente nel 2011 55 posti. Allora questi non sono
in più, sono gli stessi, perché io posso pure leggere male, con le opere pubbliche non me la sono
cavata perché qualcuno mi ha spiegato che devo stare attento, una cosa è il piano delle opere
pubbliche e un altro è il bilancio, però vedo da cenni di assenso che sono gli stessi posti: 55, 55 e
55. Quelli comunali. Quindi vuol dire che almeno fino al 2011 non siamo riusciti a sparare neanche
un 56, vuol dire che per gli asili nido non si farà nulla fino al 2011. Cominceremo dal 2012, perché
l'emergenza di questa città era il tunnel. Allora, inutile dire che lo steso vale per le scuole materne,
per le scuole elementari, per le scuole medie. Praticamente a saldo dal 2011, tra tre anni, noi non
avremo un posto in più in nessun istituto scolastico tiburtino. E non mi sembra questo un buon
viatico per un'amministrazione che come diceva anche il collega ha investito nel sociale. Io vorrei
capire, anzi, lo capiremo successivamente, dove vanno questi soldi per il sociale, a chi vanno, che
cosa ci fa l'assessore. Sinceramente credo che siano destinati a cose che evidentemente qui non
emergono perché se è vero quello che c'è scritto in questa relazione previsionale e programmatica,
almeno per alcuni punti importanti verranno disattesi diritti quesiti e promesse fatte in campagna
elettorale con tanta enfasi per quanto riguarda la nostra comunità. Prima il collega che è intervenuto
della maggioranza ha detto questa città, lo ha detto anche in occasione dell'intervento sul piano
triennale delle opere pubbliche, è una città nuova, moderna, si è rivitalizzata, sono stati fatti degli
interventi che l'hanno trasformata. Allora, diciamo che Andrea Napoleoni è soggetto non
attendibile, può essere opinione più o meno condivisa, però lo dico io in premessa, Andrea
Napoleoni non è attendibile. L'altro giorno mi sono recato in Provincia, lo accennavo poco fa, ad
55
assistere ad un convegno sul turismo. A parte il fatto che in quel convegno si proponeva di
realizzare dei percorsi multimediali virtuali che era un pezzo del nostro programma elettorale che il
Sindaco ha definito ridicolo, perché il problema del turismo a Tivoli non si risolve con i micromusei
virtuali, e poi partecipare a degli eventi dove una società importante come la PRC dice che bisogna
fare dei percorsi virtuali. Ma lo dice anche addirittura lo studio... allora c'è un'altra società che a
livello nazionale ha proposto al Ministero dei Beni Culturali, mi dispiace doverlo dire forse era un
po' inopportuna, la realizzazione di un altro percorso virtuale lungo la Tiburtina che porti verso le
ville storiche della città di Tivoli. Io adesso non lo so se lo metteranno in un posto più carino
rispetto a dove è stato detto, ma io non avevo detto lì, là, o da una parte, avevo detto nel centro
storico in alcuni locali oggi da rivitalizzare qualche micro museo ci starebbe bene. Le Scuderie
Estensi è l'unico posto a Tivoli dove si possono fare convegni, ci facciamo il museo virtuale. Non
c'è nessun problema, se il problema è la location, viva Dio, c'è chi è più intelligente, chi ha più
proposte, scelga le Scuderie Estensi. Poi vedremo quale sarà la destinazione di questa società che ha
proposto il percorso virtuale verso le ville dell'area Tiburtina. Alla fine la cosa è la stessa, se
vogliamo discutere, discettare su dove lo mettiamo sta di fatto che forse quello potrebbe essere un
filone da seguire e da coltivare a differenza di quello che si fa con questo bilancio che significa
iniziativa zero. Dicevo, questa lunga premessa, c'era un tale dottor Fuortes, che ha un ruolo di
primissimo piano nelle società romane deputate alla promozione della cultura e del turismo, che se
fosse disponibile una registrazione del suo intervento ha detto: Tivoli è una città dove c'è degrado,
Tivoli è una città dove mancano le segnaletiche turistiche, Tivoli è una città dove non c'è cultura
dell'accoglienza, Tivoli è una città con grandi criticità da un punto di vista ricettivo, Tivoli è una
città dove per problemi di traffico non si riesce a venire, e quindi i tour operator non ci portano la
gente... collega Vincenzi, repetita iuvant, allora la galleria va bene, quando qualcuno mi dimostra
dove troviamo i soldi e se serve veramente io sono a disposizione, se dobbiamo farlo semplicemente
come spot elettorale perché c'è la campagna elettorale regionale, no. Questo dottor Fuortes ha fatto
un quadro della città di Tivoli che, ripeto, non gliel'ho suggerito io, tutti sanno che è di nomina
rutelliana, e ha detto che bisogna investire su questa città per quanto riguarda la promozione
turistica, ha detto molto chiaramente serve una risposta veloce, serve uno scatto di reni. Io non lo so
se voi fate uno scatto di reni con 70.000 euro, se lo fate siete dei geni, però io ho l'impressione che
sul turismo in questa città non avete nessuna intenzione di investire. A meno che non si tratti delle
Terme. E non è che Napoleoni è monotematico e ossessivo sulle Terme, o forse si, ma le Terme,
secondo il concetto che è stato sviluppato fino ad adesso e che proseguirà nell'ottica con la quale
viene proposto, è un sistema turistico autoreferenziale, dove ora che arriva la ferrovia la gente entra
dentro, si fa una settimana di cure, riprende il treno e se ne va a Roma. Perché di sicuro non va fuori
a Bagni a farsi la passeggiata. Dice no, poi la riqualificheremo. Per carità di Dio, ci mancherebbe.
Allora riqualifichiamo il centro storico, riqualifichiamo Bagni di Tivoli, riqualifichiamo la viabilità,
riqualifichiamo. Qual è la priorità di questa amministrazione? Quali sono le linee di indirizzo
progettuali di questa amministrazione sul turismo? Investiamo sulle Terme, investiamo sui
contenitori Villa Adriana, Villa D'Este, Villa Gregoriana, investiamo sulla Rocca Pia. La Rocca Pia,
altro elemento di incognita, doveva essere inaugurata sei mesi fa, un anno fa, ci abbiamo investito
come amministrazione provinciale, poi il collega ex Sindaco Vincenzi dirà che è stato bravo il
Comune di Tivoli a catturare le risorse. Si, ma se la Provincia di Roma su sollecitazione di alcuni
consiglieri, compreso il sottoscritto, non riapriva il bando per i restauri, portando da un totale di 70
miliardi dal primo bando, zero per Tivoli, quindi Tivoli ha partecipato, anzi, non ha partecipato al
primo bando e ha preso zero. Il secondo bando, dove i criteri sono stati dettati in commissione
cultura e turismo, dov'era presente il sottoscritto che ha fatto inserire nel bando le priorità per
concedere i denari, su 50 miliardi 9 sono arrivati a Tivoli. Due milioni e mezzo di euro per il museo
della città, che non si è visto nulla; 500.000 euro per villa Triboletti, per realizzarne un contenitore
anche lì di accoglienza, e non si è visto nulla; e 1.500.000 di euro per la Rocca Pia. Correva l'anno
2003, è cambiata giunta in Provincia, sei anni di amministrazione di centro sinistra, forse finalmente
la Rocca Pia riapre. Se è questa l’efficienza di un’amministrazione che sui lavori pubblici, però,
apro una parentesi e poi la chiudo, c’era un tale assessore Carrarini che l’ultima parte della scorsa
56
consiliatura non se l’è fatta, oggi non è più assessore, io credo che indiscutibilmente forse a
quell’assessore tanto bistrattato va riconosciuto che se qualcosa si è fatto in questa città forse lo si
deve a lui, nessuno, almeno fino ad oggi, lo ha ringraziato, lo ha nominato in questi banchi, perché
stiamo parlando di cose che oggi si inaugurano progettate, finanziate negli anni precedenti. Ma da
quando non c’è lui la città è ferma, la città è ferma. Diceva ieri il Sindaco, sono finalmente ripartiti i
lavori a Villa Adriana. Si, hai detto bene, ripartiti, dopo un anno e mezzo di fermo? Sono ripartiti i
lavori a via Empolitana. Si, 350.000 euro di contributo. Ma questo contributo, caro Sindaco, è un
contributo per lavori aggiuntivi? Cioè ci siamo accorti che rispetto al bando e al progetto via
Empolitana ha bisogno di altri interventi, oppure abbiamo messo una fiche di 350.000 euro per
finire i lavori, e quindi qualcuno ha sbagliato la progettazione, ha sbagliato il piano finanziario?
Non si sa. Non c’è bisogna di risposta, perché tanto abbiamo scoperto che in quest’aula si fanno le
domande per ricevere le risposte bisogna essere raccomandati. Anche questo fatto prima o poi andrà
chiarito. Cioè se i consiglieri si muovono e vanno ad interloquire con chi di dovere forse qualcuno
si accorge che bisogna dargli una risposta, e si approvano gli o.d.g., altrimenti no, oppure non si
risponde neanche alle domande. Questo è un fatto particolarmente grave, non è che a me stanca fare
le domanda, perché poi le domande rimangono agli atti, anche le non risposte rimangono agli atti, a
memoria futura. Come rimangono agli atti i pezzi di carta che avete distribuito in campagna
elettorale. Insomma questo Fuortes ha dipinto un quadro della città particolarmente avvilente, e
credo che ne abbia anche motivo, insomma, perché dice che la città l’ha vista recentemente pertanto
non ho timore di pensare che il suo giudizio conforme al mio sia dettato semplicemente dalla
passione politica o dal fervore di una campagna elettorale. Accennavo poco fa durante l’intervento
sul piano triennale dei lavori pubblici, che, sempre qualche collega molto pronto ad issare una
bandiera perché glielo dice il caposquadra, fino a che lo Stato continuerà a affossare le finanze
comunali noi dovremo fare a meno di tante iniziative. Allora, c’è un bel quadro a pagina 11 della
relazione previsionale e programmatica, che dice quali sono le fonti di finanziamento. Ebbene,
praticamente si viene a scoprire che, pagina 17 forse, si viene a scoprire da pagina 17 della
relazione previsionale e programmatica che dallo Stato rispetto al 2006 vi erano trasferimenti per
3.886.000 euro, poi nel 2007 8.194.000 euro, nel 2008 11.254.000 euro, nel 2009 10.976.000 euro.
Equivalente del saldo netto tra il contributo del 2008 e quello del 2009 previsto, sono neanche
300.000 euro. Per carità, una somma imponente. Però poi si scende sotto e si vede, contributi e
trasferimenti correnti dalla Regione, cioè da Piero Marrazzo, da Lucherini, dai vari consiglieri
regionali del PD, dagli assessori, da quelli che vengono qua e fanno le sfilate, da quelli che verranno
qui l’anno prossimo a prendere i voti, quelli che hanno promesso la mini metro, tutta quella gente lì,
si passa da 6.006.000 euro del 2008 a 4.800.000 euro. Quindi la Regione ci ha dato meno risorse nel
2009 pari a circa 1.200.000 euro, cioè quattro volte in più rispetto a quello che manca dallo Stato.
Quindi inviterei qualche collega che si esercita nei luoghi comuni e che dice le cose che sente dire,
di andarsi a leggere le carte, perché le carte dicono questo, dopodiché andiamo a contribuire i
trasferimenti dalle Regioni per funzioni delegate, sempre da quegli amici di prima. 1.144.000 euro
diventano 1.003.000 euro, 140.000 euro in meno. Poi abbiamo contributi e trasferimenti da altri
enti, nel settore pubblico, tra questi la Provincia, e passiamo da 5.300.000 euro a 5.274.000 euro,
circa 50.000 euro in meno. Certo, la Provincia continua ad essere un grande contributore netto, però
sta di fatto che nella somma generale, nell’ammanco generale, una cosa è certa, Regione e
Provincia, hanno le più grandi responsabilità. Sulle fonti di finanziamento, dicevo prima, noi
registriamo un totale delle entrate in conto capitale destinate ad investimenti che riflette un valore
negativo di circa 12.500.000 di euro. La gran parte di questi 12.500.000 di euro sono frutto di una
scelta rispetto all’accensione di mutui passivi, che ha visto il 2008, caro Sindaco, caviale e
champagne, 18 milioni di euro, nel 2009 croste di formaggio, avrebbe detto qualcuno, 8 milioni di
euro, cioè 10 milioni di euro in meno, cioè meno della metà. Allora qualcuno non dovrebbe
offendersi se si usano dei paradossi per dimostrare che questa amministrazione ha utilizzato il
bilancio del Comune per fare bella figura in un anno importante da un punto di vista elettorale, ce lo
dobbiamo dire, magari qualcuno ha avuto anche il coraggio anche di dirlo nelle segrete stanze, io ho
il dovere di dirlo in un’aula consiliare. Se oggi ci troviamo nelle condizioni di avere o meno,
57
davanti a tutti i capitoli del bilancio, forse lo si deve anche a chi non è stato molto oculato nelle
spese, nelle annualità precedenti. Ma c’è un dato che l’assessore, io leggo le carte, poi chiaramente
ci sarà sempre chi avrà una buona spiegazione per tutto, come quella di citare, lo prevede la legge e
poi la legge non lo prevede, di mettere nelle delibere delle cose contro la legge e di andare avanti lo
stesso, tanto questo è il Comune dove non ci si fa caso, o almeno non ci si faceva caso, come la
storia dell’emendamento del collega Buono, sfittiamo la voce. Ma quale sfittiamo. Già c’è. Allora,
leggo, sempre a pagina 19 della relazione previsionale e programmatica, c’è un altro fatto che
l’assessore dovrà gentilmente spiegarmi. Proventi dai servizi pubblici, abbiamo un cifra più o meno
in linea. C’è un dato che io non sono riuscito ad esplorare, ad esplodere più che esplorare, che è
proventi dei beni dell’ente. Sicuramente gli uffici avranno a memoria il dato relativo ai proventi
dell’ente, a me viene da pensare, io ho una casa da affittare, un investimento in borsa, delle polizze
assicurative, da padri di famiglia, quando dico proventi dei beni dell’ente voglio dire cosa sono
stato capace di fare con le mie cose? Lo Stato mi ha dato di meno, la Provincia di meno, la Regione
di meno, vediamo che cosa sono stato capace con le mie cose, proventi dell’ente. Il dato è
sintomatico, tanto per smontare qualche, diciamo così, curriculum accademico. Nel 2008, anzi,
partiamo dal 2007, 3.844.000 euro del 2007, 2.450.000 nel 2008, 1.219.000 euro nel 2009. Cioè,
questi benedetti proventi dei beni dell’ente si sono ridotti di un terzo rispetto al 2007 e della metà
rispetto al 2008. Allora qualcuno mi deve spiegare rispetto al dramma del patto di stabilità che cosa
vuol dire questo beni sfruttati da parte dell’ente. C’è un altro dato nella relazione dell’assessore che
ci ha consegnato, che ha detto grazie alla gestione oculata dei fondi dell’amministrazione comunale,
otterremo degli interessi attivi di 225.000 euro. Ora, le cifre degli anni precedenti erano 534.000
euro, qui è probabile che possano avere inciso i tassi, però magari una spiegazione anche su questo,
per vedere come lavoriamo sulle giacenze, sarebbe opportuno fornirle a quest’aula. Un’altra cosa
che notavo e sulla quale avrei desiderio che l’assessore rispondesse, negli anni 2006 e 2007 non si è
provveduto ad alcuna anticipazione di cassa. Nell’anno 2008 abbiamo chiesto 9.500.000 di euro e
nell’anno 2009 chiediamo ancora 9.500.000 di euro, se fosse possibile avere qualche, bonariamente,
dettaglio in più la cosa sarebbe molto gradita. A pagina 20 il dettaglio è molto più preciso, ma lo
possiamo assolutamente trascurare, ne faccio omaggio al Presidente del Consiglio che mi aveva
chiesto un impegno al contenimento. A pagina 23 della relazione previsionale e programmatica
emerge quel dato che dicevo prima sull’accensione dei mutui per il 2009, magri 8 milioni di euro
con i quali difficilmente si riuscirà a coprire le iniziative in programma tanto declamate dal Sindaco
e da altri intervenuti di maggioranza sul piano triennale delle opere pubbliche. Allora appare
evidente un fatto, generale diciamo, che i bilanci si possono fare in tanti modi, si possono fare
rappresentando lo stato dell’arte, e non c’è nessuna evoluzione dinamica, l’assessore la definisce
così, evoluzione dinamica nella sua relazione, che può nascondere tante insidie. Può essere una
evoluzione dinamica finalizzata ad una scelta coraggiosa in termini di investimenti, può essere
un’evoluzione dinamica finalizzata all’azzardo, può essere un’evoluzione dinamica finalizzata a
dare alla città un’immagine che questa amministrazione non si può permettere. E allora viene da sé
che quella logica di contenimento delle iniziative faraoniche è in parte recepita da questo bilancio e
in parte no. Sulla questione della cartiera, ad esempio, crollata, avevo chiesto al Sindaco in
occasione dell’ultimo Consiglio comunale prima dell’apertura della sessione bilancio, di aprire
facendo un’ulteriore relazione. Ciò non è avvenuto, sarebbe curioso da parte di tutti, credo, sapere
cosa si intende fare con quel complesso immobiliare. Se qualcuno si è mai reso conto della grande
bufala che abbiamo preso acquistando quell’immobile. Ma la bufala è stata neanche tanto grande
all’inizio quanto peggiore successivamente. Quando uno descrive nel proprio impegno nei confronti
della città, come diceva un collega alto e nobile, che si procederà presso la riqualificazione del
centro storico facendo vedere un progetto bellissimo che vede tutta quell’area sostanzialmente a
disposizione della comunità, a pagina 46 e 47 del libretto, non so come definire, è un bel libro delle
fiabe… no, c’era un libretto rosso, lo fece il Sindaco Boratto nel 1996, che io conservo
gelosamente, dove c’erano molte delle cose descritte qua. Insomma, qui è bello, bellissimo, tutto
rifatto, abbiamo presto, adesso faremo.. allora un impegno su questo, caro Sindaco, nonché
assessore ai lavori pubblici, lo vogliamo prendere? Oppure quello sarà lo sbracato n. 2 di questa
58
città dove dai bombardamenti del ’43-’44 arriviamo ai crolli del 2009. Cioè avremo per
quarant’anni quella cartiera in quelle condizioni oppure qualcuno sta pensando a che cosa farne?
Vogliamo venderla? Abbiamo già pensato che cosa fare delle cubature, pensiamo a un grande
progetto del trasferimento delle cubature, cosa pensa questa amministrazione? Penso che sia
legittimo da parte del Consiglio comunale sapere se c’è in programma magari uno slittamento verso
altri siti di quelle enormi cubature che oggi fanno gola a chiunque. Beh, sinceramente non è questa
la città che i tiburtini meritano. Poi lasciamo stare le campagne elettorali. Le campagne elettorali
possono essere condizionate da tanti fattori. Io ricordo sempre una cosa, lo dico in maniera molto
simpatica. Alemanno perse contro Veltroni 63 a 37, a distanza di due anni fa il Sindaco di Roma. Io
non penso che mai nessuno si sia permesso dopo un anno di dire ancora ai perso le elezioni non
puoi parlare, o meglio, forse si, lo hanno fatto, poi dopo due anni hanno perso. Perché poi certe
affermazioni possono essere facilmente controllate nel corso del tempo per vedere la credibilità
delle persone e dei progetti. Forse il nostro programma elettorale, lo dico a distanza di un anno
quasi preciso dalle elezioni, non ha appassionato la città, non ha fatto scaldare il cuore della gente.
Forse ci siamo dimenticati di fare qualche promessa di troppo. Però poi dopo col tempo credo che la
gente possa riconoscere la serietà delle proposte politiche, che poi è il frutto di chi le scrive, rispetto
alle mirabolanti promesse. E io oggi a quella gente che mi dice mio figlio a scuola non ha più
l’insegnante di sostegno, è un bambino non autosufficiente, sapete che cosa dico? Mi dispiace con
tutto il cuore, non so chi hai votato, ma ti posso garantire che da parte nostra non avresti mai avuto
questo trattamento. Questo è poco ma sicuro, perché a fronte di un disagio del genere investire
750.000 euro per una progettazione che è solo la prima tranche, è veramente una cosa che lascia il
cuore infranto. Questo si, a distanza solo di pochi mesi dalla campagna elettorale gente abbandonata
a se stessa. Evidentemente questo non fa effetto a chi fa il ragioniere, a chi fa i conti, a chi da gli
incarichi. A noi invece, a dir la verità, fa effetto, a noi fa effetto perché questa città avrebbe bisogno
veramente di un ritorno all’essenziale, di un ritorno al messaggio inviato alla propria comunità e noi
ai giornali. Prima sempre un collega che mi ha preceduto ha detto abbiamo fatto tutto questo senza
aumentare le tasse. Evidentemente gli atti li legge una pagina si e dieci no, oppure legge un pezzo di
carta che è la relazione dell’assessore che, viva Dio, è difficile che si metta ad elencare le tasse che
ha aumentato, quando dico tasse intendo dire in generale, prelievo fiscale. E allora a mia memoria
cito soltanto quello degli ultimi mesi, i 50 centesimi per ogni pasto, che come diceva qualcuno
andiamo ad aiutare le famiglie bisognose, 50 centesimi a pasto può essere anche l’equivalente di
quel 2 per mille che diventa zero, forse di più. I parcheggi. Aumentati guarda caso improvvisamente
subito dopo le campagne elettorali da 0,80 a 1 euro. Dovunque. Ma questo non era stato detto in
campagna elettorale, nessuno aveva detto aumenteremo i parcheggi a due mesi dalle elezioni. La
Tia. Ragazzi, c’è scritto qui, è stato scritto pochi mesi fa, diminuiremo la Tia. Ma i conti, dico,
qualcuno li sa fare? Quella è un’azienda che non avrebbe mai e poi mai permesso una diminuzione
della Tia se non attraverso drastiche scelte, e le drastiche scelte non sono le soluzioni in campagna
elettorale. Quelle sono scelte drastiche che portano agli aumenti della Tia. Mi pare evidente. Poi
l’assessore Picarazzi dice a Monterotondo hanno aumentato la Tia. E chi se ne frega. Monterotondo
ha un’azienda che sta fallendo, non sanno che cosa fare, è peggio dell’Asa. Allora guardiamo chi sta
peggio? L’assessore Picarazzi si ricorda di ricordarci quelli che stanno peggio di noi. Sarebbe
opportuno che ci ricordasse quelli che stanno meglio di noi, quelli che hanno aziende floride, che
assumono sapendo di poter pagare gli stipendi, che assumo sapendo di poter assumere la gente a
tempo indeterminato, non elemosinando contratti da quattro ore al giorno, forse sabato e domenica
non lavori, i turni non li fai e quell’altro non lo prendi. Giusto per avere invece che dieci contratti a
tempo indeterminato e pieno 24 contratti a tempo determinato e frazionato. Poi i voti arrivano. Però
alla fine bisogna pure fare i conti della massaia. Qui non ce l’ho, qui non ci arrivo, qui mi manca,
qui come copro, e si arriva all’emendamento del collega Buono che sinceramente, primo, una
variazione di bilancio che proviene da un contributo di un ente sovracomunale non lo fa un
consigliere, lo fa la giunta. Cioè qui siamo arrivati ad accontentare dei presidenti di commissione…
per carità, io le tradizioni di questa amministrazione comunale le sto coprendo piano piano e vi
posso garantire che lasciano il tempo che trovano, pure quando c’era Sandro Gallotti. Non lo so, io
59
non me le ricordo queste variazioni proposte dai consiglieri, sinceramente, ma allora non avevo
esperienze sovracomunali, e allora forse chi ce l'ha avute e chi che l'ha dovrebbe ricordare a
quest'aula che forse dobbiamo uscire dal medio evo, perché certe cose che succedono in questa
amministrazione, come ad esempio questo, noi oggi ci accingiamo ad approvare un bilancio che trae
spunto da alcune delibere importanti, che hanno aggiunto 1 milione e mezzo di euro alle entrate del
Comune, parlo della delibera 70, Ici – modifica al regolamento comunale in vigore, della delibera
71, assestamento di bilancio esercizio finanziario 2008, variazione al bilancio pluriennale 20082010, delibera 69, determinazione dei valori venali medi della aree, bla bla bla, dove risulta che
l'esito della votazione è il seguente: presenti e votanti 24, n. 24 consiglieri e il Sindaco, voti
favorevoli 6, i consiglieri D'Amico, Cecchetti, Maiorani, Napoleoni, Osimani e Ricci, voti contrari
19. A me non risulta, sinceramente, di aver votato la delibera relativa al regolamento Ici. E
sinceramente non mi risulta neanche di aver votato la delibera sulla determinazione dei valori
penali, dove c'è scritto: esito della votazione è il seguente: presenti e votanti 25, 24 consiglieri più il
Sindaco, voti favorevoli: Napoleoni, D'Amico, Cecchetti, Maiorani, Osimani e Ricci, o di contrari
19. Oppure assestamento di bilancio esercizio finanziario, l'esito della votazione è il seguente:
presenti e votanti 23, 22 più il Sindaco, voti favorevoli 19, voti contrari.. questo è giusto, ho
sbagliato a fare la fotocopia. Ce n'era un altro in questa delibera, forse era un emendamento. Ma
comunque ce n'era anche uno nella delibera 71. Quando volete potete consultare le carte. E allora
finisco, perché penso che ci siano altri colleghi che vogliono intervenire in discussione generale sul
bilancio.
Il PRESIDENTE dichiara:
Preciso. Il gruppo aveva 45 minuti più 15 a consigliere. I 15 dell'intervento Napoleoni li ha fatti,
meno 48, sono 33 del gruppo su 45.
Il consigliere NAPOLEONI dichiara:
Caro Presidente, c'è un altro elemento che va preso in considerazione. C'è un altro elemento sul
quale andare a incidere per quanto riguarda i dati che contabilmente risultano perfetti. Come dicevo
Ici sulle aree fabbricabili. Al di là della svista di chi ha scritto che io ho votato a favore, con 19
contrari la delibera approvata. E mi farebbe piacere chi se le legge queste carte poi dopo, tra i
revisori dei conti, le cose, vedo che c'è un'attenzione maniacale nei confronti delle carte. In questo
bilancio c'è un elemento distorsivo che a mio avviso, caro Sindaco, un po' le addebiterei, ma tanto
questo è piccolo rispetto al resto, gliene ho detto di tutti i colori oggi, si somma, ma questo la
riguarda personalmente. E c'è questa cosa dei 600.000 euro che il Comune paga all'Asa per
diminuire la Tia. Quindi abbiamo scoperto che nella delibera della Tia l'assessore ha dichiarato che
c'è un elemento aggiuntivo in più, 72.000 euro per le famiglie, 72.000 euro in più. Peccato che
questi 72.000 euro in più li ha levati dai 600.000. Per cui queste cose fanno indispettire, perché
l'assessore doveva venire qui e dire non sono 72.000 euro in più, li abbiamo tolti dai 600.000, li
abbiamo applicati alle famiglie. Non so se sono stato chiaro. Non ci sono più 600.000 euro dati
all'Asa, per ridurre l'impatto della Tia, ce ne sono sempre 600.000, peccato che 530.000 vanno
genericamente e 72.000 per le famiglie. Altra cosa sarebbe stata dire il Comune interviene con
72.000 euro in più sulla fiscalità generale, perché abbiamo risparmiato delle risorse, oltre questi
600.000 euro per abbattere la Tia abbattiamo pure quella delle famiglie. No, sono gli stessi. Quando
l'assessore in commissione aveva detto riproponiamo i 600.000 euro per l'abbattimento della Tia. Si,
peccato che li abbiamo usati per fare un altro piccolo spot in occasione dell'approvazione della
delibera. E allora, sempre per concludere, se vogliamo ragionare sullo scenario degli altri quattro
anni di questa consiliatura, maggioranza e opposizione, da parte mia, credo anche da parte di tutti
gli altri colleghi, c'è la disponibilità, e lo dico qua per la quarta, la quinta volta, a un anno dalle
elezioni che abbiamo perso, e che ho perso... non me lo dire più perché sinceramente è stancante...
ma è stancante perché poi non trovo argomenti di riferimento, cioè quando intervengono certe
persone dicono solo questo, non dicono altro, o ben poco... repetita iuvant, sappiamo pure che
alcuni vocaboli latini sono di patrimonio diffuso, però ribadisco, se vogliamo ragionare e se volete
60
una mano, quando lei prima diceva il project financing sulle rinnovabili si è fatta pure la risatina.
Caro Sindaco, se lei avesse detto da subito, e il tempo a disposizione in quest'aula non glielo toglie
nessuno. O meglio, l'avesse detto l'assessore nella sua relazione, guardate che noi ci andiamo a
guadagnare perché siamo più bravi di tutti, non è che facciamo soltanto il project financing e ci
danno il conto energia, anzi, no, ci danno il canone, risparmiamo pure sul now how dell'azienda in
termini di rinnovamento, io non ho capito che cos'è, magari lo approfondiremo in commissione, non
ho capito... lo andremo a verificare con calma, sta di fatto che tutte le amministrazioni si muovono
in un modo e a Tivoli siamo sempre strani. Però va bene, se è così, e un po’ le seguo queste cose,
per altri motivi, mai vista una cosa del genere. Ma va bene, sono tutte cose che si apprendono in
più. E allora, dicevo, se vogliamo lavorare insieme per la città non c’è nessun problema, se voi vi
ostinerete a presentare i piani triennali delle opere pubbliche, questi bilanci così, poi, lo dirò in
occasione degli emendamenti, ho visto il parere dei revisori, io invito l’assessore e i revisori a non
fare giochi, giochetti strani, perché io di quelle risposte dei revisori ne ho viste diverse, le ho
smontate tutte. Non giochiamo sulla capienza dei capitoli che è una cosa elementare, lo facevano
quindici anni fa quando nessuno conosceva i bilanci. Oggi venire a dire gli emendamenti non hanno
il parere favorevole perché coprono, superano la capienza dell’articolo fa veramente ridere. Mi
auguro che i revisori stanotte si mettano a rileggere le carte e dicano in maniera condizionata
rispetto all’esaurimento del capitolo, perché è questo che si dice nelle pubbliche amministrazioni
serie, emendamento non favorevole fino a capienza dell’articolo. Se dite che non è favorevole punto
e basta fate ridere.
Entra in aula il consigliere Innocenzi.
(Presenti n° 30)
Il consigliere IELO dichiara:
Io sarò molto più breve, essendo dotata fortunatamente del dono della sintesi. La discussione sul
bilancio credo che sinceramente non possa prescindere da alcune valutazioni preliminari, che non
credo siano degli alibi. Tutti noi partiamo con i fenomeni di difficoltà in cui vivono oggi gli enti
locali, i Comuni, dovuti a una serie di condizioni, tra cui il minor gettito dovuto all’abolizione
dell’Ici sulla prima abitazione, la limitazione in merito alla capacità impositiva dovuta al decreto di
liquidazione dell’Irpef, i vincoli del patto di stabilità, non da ultimi anche il decreto legge del 2008,
che tra l’altro prevede appunto l’inopportunità da parte degli enti locali di poter utilizzare degli
investimenti i proventi dovuti dalla dismissione di quote societarie, di azioni, nella vendita di beni
immobiliari, creando pertanto difficoltà nella programmazione di quelli che sono le spese in conto
capitale. Proprio per questi motivi veniva ricordato stamattina e pure prima dal collega Luciani,
pochi giorni fa è stata approvata una mozione alla Camera presentata dal Segretario nazionale del
Partito Democratico, Franceschini, nella quale si richiedeva proprio l’impegno da parte del governo
nell’allentare i vincoli del patto di stabilità e di porre in essere delle manovre atte a dare proprio il
più ampio respiro economico e finanziario agli enti locali, enti locali che d’altra parte in questa
situazione di grave difficoltà e crisi economica si trovano a dover far fronte purtroppo a situazioni
sempre maggiori di disagio economico e sociale. Pertanto io credo che nell’analizzare questa
manovra di bilancio non si può prescindere da quello che è il contesto normativo attuale e vigente e
da quella che è la situazione economica. Per cui i credo che l’amministrazione sia riuscita a
raggiungere gli obiettivi importanti, il primo di tutti, checché se ne dica, è quello comunque del
consolidamento e dell’incremento del finanziamento in merito al settore dei servizi sociali,
comunque nell’ottica di una riduzione della spesa corrente. Io adesso non voglio addentrarmi troppo
in quelli che sono i numeri perché mi si dice spesso che gli avvocati hanno una disincrasia nei
confronti dei numeri, e io purtroppo non sono l’eccezione che conferma la regola, per cui non vorrei
entrare troppo nello specifico. Però è evidente che abbiamo uno stanziamento di 9 milioni di euro
nel settore dei servizi sociali che rappresenta il 22% della spesa corrente, con un incremento reale
rispetto a quella dell’anno pregresso. Prima ascoltando l’intervento del collega Andrea Napoleoni, il
quale si è basato molto, ha parlato molto della scuola, del problema degli insegnanti, che noi in
61
qualche modo toglieremmo gli insegnanti di sostegno, devo dire che tale posizione avanzata da chi
fa parte di un partito con un Ministro come quello della Gelmini, che in qualche modo ha
smantellato un po’ la scuola pubblica, sinceramente credo sia difficile da sostenere. Entrando nel
merito della spesa corrente abbiamo una riduzione anche in questo rispetto all’anno del 2008,
passando da un importo di 49 milioni di euro a quasi 41 milioni. Questo dovuto a una serie di
inflessioni, abbiamo il costo del personale, abbiamo un risparmio negli interessi passivi dovuti a
una ristrutturazione del debito che già l’assessore Picarazzi ha avuto modo di spiegarci sia in
commissione che in quest’aula. Pertanto io credo che questa sia una manovra di bilancio che anche
nell’ambito della previsione di entrata abbia avuto un atteggiamento molto più prudenziale, mi
riferisco nello specifico al calcolo degli oneri di urbanizzazione, infatti sappiamo che il 75% degli
oneri vanno a coprire quella che è la spesa corrente. Abbiamo un importo di 2 milione di euro che è
molto inferiore rispetto a quello preventivato nell’anno precedente, e questo probabilmente per
ancorare la copertura di spesa a un dato più certo, evitando poi magari in sede di riequilibrio di
dover avere qualche piccola difficoltà. Lo stesso è avvenuto anche per quanto riguarda la previsione
in merito alle sanzioni amministrative, le contravvenzioni al codice della strada, che andando a
finanziare anch’esse per il 50% la spesa corrente avranno un’incidenza veramente minima nella
copertura della spesa. Tutto questo ovviamente senza cercare di aumentare anche quello che è il
carico fiscale nei confronti dei cittadini, e andando anche ad investire, come abbiamo avuto modo
più volte stamattina di ricordare, su quelli che sono gli investimenti infrastrutturali per la nostra
città. Io adesso non voglio rientrare nella discussione di quelle che saranno le opere pubbliche, però
sicuramente alcuni punti nodali sono stati affrontati, parlo dal punto di vista della mobilità con
l’investimento per quanto riguarda la progettazione del traforo, parlo per quanto riguarda il
protocollo d’intesa relativo alla costruzione della mini metro, che collega Tivoli Terme con Tivoli
centro. Progettazione di finanza per la costruzione del parcheggio piazza Garibaldi, a Tivoli Terme,
in concomitanza con il rifacimento della stazione ferroviaria. Ed ancora 8 milioni di euro per
contratti di quartiere che daranno appunto il nuovo volto a Tivoli Terme. Opere di riqualificazione
mirate al centro storico che potranno restituire il cuore della città non solo a tutti i cittadini noi
tiburtini, noi per modo di dire, io non sono tiburtina, ma anche ai numerosi turisti che potranno
finalmente godere appieno della città e non limitarsi solamente alle bellezze delle nostre ville. Per
cui una manovra di bilancio che è riuscita, a mio avviso, a contemperare una serie di interessi, a
bilanciare una serie di interessi, nell’ottica appunto di una riduzione di una spesa corrente
nell’incremento di quelli che sono i servizi sociali, servizi a domanda individuale, e comunque
puntando a quello che è lo sviluppo infrastrutturale della città. Io voglio, sono stata breve come ho
promesso, per cui voglio chiudere questo intervento dicendo che la redazione e l’approvazione del
bilancio è sicuramente il momento più importante della vita dell’amministrazione, perché con essa
si delineano quelle che sono le scelte politiche della città. Per cui credo che debba essere un
momento di grande condivisione e partecipazione, nell’ottica di quello che dev’essere l’interesse
generale, non può essere l’occasione per potersi conquistare delle piccole visibilità individuali,
perché io credo che noi stiamo stati chiamati a governare questa città e a farlo seguendo gli obiettivi
che ci siamo prefissati nel nostro programma elettorale, assumendoci la responsabilità di quelle che
sono le scelte che noi andremo ad operare, facendolo con esclusivo spirito di servizio perché
altrimenti se così non fosse vorrà dire che avremo trasformato la politica in qualcosa di diverso.
Escono dall’aula i consiglieri Tognazzi e Ricci.
(Presenti n° 28)
Il consigliere CAPOBIANCHI dichiara:
Grazie al Presidente che mi ha invitato a intervenire, e lo faccio brevemente, cerco di essere
addirittura più breve del consigliere Ielo che mi ha preceduto. Effettivamente lo stento come un
obbligo un intervento con una delibera importante come quella del bilancio, non peraltro per non
dare ragione al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, quando afferma che il ruolo delle
assemblee elettive potrebbe essere sminuito al punto di poterne farne a meno, di poter fare a meno
62
del dibattito nelle assemblee elettive, a partire dal Parlamento, per magari far votare solo i
capigruppo, o magari per permettere al governo di avere massimi poteri senza quello che viene visto
come un intralcio. Io capisco che Berlusconi quando parla di un’assemblea elettiva parla addirittura
di un Parlamento neanche eletto, ma nominato, e quindi gli rimane più facile pensare a qualcuno
che deve andare lì solo con la mano alzata senza dover contribuire ad un’azione di governo. Ma noi
magari che siamo ancora eletti con delle preferenze dovremmo percepire meglio qual è un ruolo,
che non può essere solo quello di supporto a un’amministrazione, ma dev’essere effettivamente
quello di un controllo e quello soprattutto di un indirizzo. Quindi questo intervento, ripeto, che poi
alla fine dopo molte ore, dopo molte questioni sostenute, molte delle quali sono già state dette,
quello che uno pensa, a volte hanno ragione anche i consiglieri di minoranza che dicono cose che
sicuramente potrebbero essere percepite, ma forse è vero che c’è una chiusura da una parte e l’altra,
dovuto al fatto proprio dover far quadrare una situazione, economica, finanziaria, politica. Quindi
questo come una premessa generale potrebbe essere vista come uno sfogo a voce alta, ma si sentiva
di dirlo, io credo fermamente alla centralità delle assemblee elettive, soprattutto in delibere come
questa, quella del bilancio, che è vero che viene proposta dalla giunta, ma è vero pure che vanno
ricercate delle modalità per fare in modo che il Consiglio comunale, che rappresenta quelle forze
politiche, che rappresenta la città in quest’aula, con noi eletti, tutti noi che abbiamo le stesse
responsabilità, dobbiamo trovare o le modalità per incidere su quella proposta, oppure dev’essere un
dibattito effettivamente aperto, dev’essere una presa di coscienza rispetto a quello che il Consiglio
comunale può fare rispetto alla proposta, alle modifiche che a quella proposta si possono fare, anche
con gli strumenti tecnici degli uffici, che non possono stare a disposizione solo
dell’amministrazione, ma anche dei consiglieri comunali che quindi devono essere in grado di fare
le proprie proposte. Questo in termini generali, insomma, perché poi si arriva alle battute sulle
amministrazioni, sull’amministrazione che opera bene e quindi permette di eleggere dei consiglieri
rispetto a come ha operato. Non è così, i consiglieri che sono eletti rappresentano senza vincolo di
mandato la città, l’amministrazione opera grazie al sostegno e alla fiducia che questi consiglieri
comunali danno loro. E loro, cioè l’amministrazione, con Picarazzi hanno presentato questo
bilancio e hanno presentato la loro relazione. E tre punti, sarò veramente breve, i tre punti che
l’assessore Picarazzi ha posto per sintetizzare le questioni, gli obiettivi dell’amministrazione sono
da condividere e li condivido tutti e tre. Li ripeto, rafforzare il modello del welfare, consolidare
l’equilibrio economico finanziario, rispettare il patto di stabilità interno. È talmente ovvio che può
sembrare banale, e quindi sono assolutamente d’accordo, la domanda che ci dobbiamo fare è se
questo bilancio fa tutto quello che è possibile fare per rispettare questi tre, e cosa dobbiamo fare,
visto che siamo di maggioranza e visto, lo dico subito, vale anche come dichiarazione di voto,
Presidente, quindi in dichiarazione di voto non mi dovrà richiedere se devo intervenire o meno,
visto che siamo di maggioranza e quindi dobbiamo governare questa città, come giustamente diceva
la consigliera Ielo, è cosa dobbiamo fare per il futuro affinchè questi tre obiettivi siano rispettati. In
realtà sul batto di stabilità interno non è che si può dire molto, se non quello di essere d’accordo con
tutti quelli che contestano questa modalità. Proprio il patto di stabilità interno dettato, che va
rispettato, perché quando ho sostenuto queste cose in precedenti discussioni sul bilancio sono stato
anche frainteso al punto che mi è stato detto: e mica non lo possiamo rispettare. Va rispettato perché
le leggi si rispettano tutte. Però insieme al rispetto del patto di stabilità bisogna assolutamente
rimarcare ogni volta, ogni occasione, che questo patto di stabilità, che deriva da una visione
dell’Europa fatta dai banchieri, fatti dalla finanza, e non fatta dai popoli e dagli Stati, quindi non
un’Europa politica ma un’Europa solo finanziaria ed economica, porta a queste storture che si
chiamano patti di stabilità interno. Quindi va bene tutto quello che si fa per sollecitare lo Stato,
l’Europa, la Comunità Europea per rivedere questi patti di stabilità… si, ma questo, riguardo poi
agli effetti di un superamento per il patto di stabilità io ci andrei cauto, perché poi, si, il rilancio si fa
con l’investimento, si fa con i lavoro, non si fa necessariamente non la spesa. L’Italia è andata
avanti per trenta, quarant’anni basandosi sul risparmio, poi improvvisamente adesso invece sembra,
soprattutto a partire dal nostro Presidente del Consiglio, sembra che il rilancio possa passare solo ed
esclusivamente per il consumo. Voglio dire, però queste sono teorie economiche che poi alla fine
63
incidono poco forse rispetto alle nostre politiche di bilancio di un Comune di 55.000 abitanti.
Quindi insomma vorrei chiudere rispetto alla questione del patto di stabilità interno dicendo che
questo patto proprio politicamente contrario a una visione di una forza politica di sinistra va
sicuramente rispettato, perché è voluto dalla legge, ma sicuramente vanno intraprese e sostenute
tutte le azioni di lotta, a partire da quelle dell’Anci, per permettere un superamento di questo patto.
Gli altri due punti, che, ripeto, condivido nella ricerca, insomma, come obiettivi, cioè il
rafforzamento del modello del welfare e il consolidamento degli equilibri economici finanziari,
vanno, ripeto, analizzati più nella prospettiva di vedere nei prossimi bilanci una maggiore, una
sempre maggiore attenzione. Consolidamento degli equilibri economico finanziari, naturalmente il
bilancio è consolidato, è un pareggio, sta a zero, ma è evidente che il richiamo dei revisori dei conti
rispetto alla verifica dei residui attivi e passivi quando l’avanzo di amministrazione riportato ante
2008, quindi fino al 2007, sta a zero, è chiaro che lascia un obiettivo, quello appunto di verificare i
residui attivi e passivi, perché necessario, perché altrimenti ci potremmo trovare in una situazione di
non avere un equilibrio economico finanziario, non per altro o per fare facili polemiche. Così come
il risparmio che per fortuna quest’anno abbiamo avuto rispetto all’abbassamento del tasso Euribor,
dobbiamo porci il problema di quando, siccome è molto lungo, e non andiamo al di là dei tassi in
cui c’è la copertura assicurativa dello swap, c’è il problema che comunque in qualche modo
dovremmo sborsare qualcosa di più, e quindi, insomma, equilibrare il bilancio rispetto a una cosa
corrente. Rispetto al rafforzamento del modello del welfare è evidente che adesso al di là delle cifre,
se noi vogliamo confrontare i dati in termini assoluti, o i dati in termini di percentuale, è chiaro che
abbiamo una visione diversa della questione. La questione è che le risorse in bilancio non sono
molte, è chiaro che bisogna fare dei salti mortali, è chiaro che con ogni probabilità è stato fatto tutto
il possibile per mettere delle risorse nei servizi sociali. Da questo punto di vista mi piace
sottolineare come, con il collega Tognazzi eletto come me nella lista della Sinistra Arcobaleno,
abbiamo sollecitato in commissione bilancio e direttamente all’assessore due punti che poi sono
stati recepiti e fatti propri direttamente dall’amministrazione e quindi non sono stati necessari né
o.d.g., né mozioni, né emendamenti. Cioè l’azzeramento dell’Ici dei canoni degli affitti a canone
concordato, e l’innalzamento del limite di esenzione dell’addizionale Irpef. Sui vantaggi
dell’azzeramento Ici a canone concordato ha parlato molto l’assessore Tognazzi quando è stata
votata la delibera dell’Ici, quindi non mi soffermo oltre. Sull’addizionale Irpef è chiaro che è un
piccolo segno, non so, arrivare a 12.000 o a 15.000 euro l’esenzione dell’addizionale Irpef, si tratta
comunque di gente che prende 1.000 euro al mese, alla fine dell’anno sborseranno 400 circa euro in
meno. È chiaro che non abbiamo aiutato chi ha effettivamente forse più bisogno, cioè quelli che non
pagano proprio l’Irpef, quelli che non hanno reddito, però mi rendo anche conto che è più facile fare
una politica di bilancio rispetto alle somme che già si incassano e rispetto a quello che si deve dare.
Quindi effettivamente diventerebbero delle poste in uscita. Un cenno alle tariffe, naturalmente
proprio perché tutte le forze di sinistra comunque vedono le tariffe, insomma, gli aumenti delle
tariffe in questo momento di crisi economica in termini negativi, è chiaro che bisognerà cercare di
trovare le soluzioni migliori anche nella gestione rispetto all’Asa, ad esempio rispetto alle altre
questioni affinché la tariffe siano in qualche modo calmierate, perché tutto sommato abbiamo
aumentato le uniche due tariffe che era possibile aumentare, cioè quella della Tia e quella di diversi
servizi a domanda individuale, tutte le altre erano bloccate proprio per legge e quindi naturalmente
non è stato possibile aumentarle. Io vi ringrazio per l’attenzione e chiuderei qui l’intervento.
Escono dall’aula i consiglieri Osimani, Conti, Innocenzi e Luciani A..
(Presenti n° 24)
Il consigliere DI BIAGIO dichiara:
Volevo apportare anche il contributo di Tivoli Rinasce rispetto alla discussione su questo bilancio.
Bilancio che noi tutti riteniamo, noi della maggioranza ovviamente, in questa coniugo in stretta
correlazione il gruppo di Tivoli Rinasce, siamo totalmente soddisfatti dell’andamento del progetto
di questo progetto finanziario. Chiaramente le difficoltà che hanno portato alla sua redazione legate
64
al patto di stabilità, legate a una crisi che è radente e che quindi porta in termini generali la
situazione con i cittadini che hanno delle definizioni e anche delle sensibilità molto diverse rispetto
a tempi diciamo fra virgolette normali, hanno portato che questo progetto si attenesse squisitamente
a un obiettivo molto importante e che di formale ha poco ma di sostanza tanta, rispettare il patto di
stabilità che deve essere assolutamente ripreso nel suo corso generale per poter poi ripartire ancor
meglio agli anni che verranno, in modo particolare nel prossimo anno. Io faccio riferimento a quelli
che sono stati gli sforzi che questo bilancio ha voluto portare con le scelte che in termini gestionali
sono state fatte. Le scelte che la gestione ha fatto in questo campo sono state il sostegno alla politica
di investimenti, la razionalizzazione dei carichi fiscali, la definizione dei livelli di efficienza e di
efficienza dei servizi, in special modo di quelli sociali, la coerenza e il contenimento della spesa
superflua, controllo della gestione, la programmazione degli aspetti finanziari, la gestione dei
parametri di patti di stabilità. Arriviamo poi a quelle che, oltre ad essere in tali termini un bilancio
teso anche essenzialmente a quelle sensibilità che sono proprie di un governo di centro sinistra,
verso cioè i parametri e le attenzioni riguardanti il sociale, abbiamo avuto la soddisfazione insieme
a quello che poi è stata la priorità fissata dagli investimenti di immediato futuro e degli anni che
verranno, con manutenzioni di assetti viari pari a 2.850.000 di euro, fra cui si sono oltretutto la
piazza a Villa Adriana, che finalmente vedrà la sua soluzione definitiva con altri 460.000 euro che
porteranno il progetto di quella piazza finalmente a dare al territorio di quel rione un aspetto
definitivo in termini anche sociali, perché, come tutti conoscono, in quella frazione non è ancora
esistente un luogo di accentramento, un luogo di laicità, diciamo così, che possa vedere le realtà
sociali di quella borgata, poter operare degli incontri, a sentirsi effettivamente partecipi di un’unica
comunità. Abbiamo la manutenzione straordinaria degli immobili comunali, come pure nelle scuole,
la progettazione del tunnel. I plessi scolastici, per esempio, abbiamo previsto un milione di euro. Si
sente ogni tanto, anche attraverso le comunicazioni televisive, i giornali, che molti plessi scolastici
risentono della trascuratezza… volevo, se c’era un minimo di attenzione, capisco che la gente ormai
è stanca, i consiglieri a quest’ora dopo una giornata di Consiglio denunciano stanchezze che sono
anche legittime in tal senso, però, ecco, voler conoscere anche la posizione del gruppo di Tivoli
Rinasce credo che sia importante, perché poi attraverso questa posizione nell’ambito di quest’aula,
lo dicevo stamattina, si riscontrano anche una buona percentuale della città. Quindi di fatto il
contributo che noi intendiamo apportare in quest’aula e a questa amministrazione dev’essere sempre
commisurata in risposta a quelle che sono state le risultanze di quella che è stata la consultazione
elettorale appena passata. Dicevo quindi delle iniziative che questa amministrazione vuole portare a
termine con questa manovra di bilancio, e parlava appunto dell’adeguamento dei plessi scolastici, 1
milione di euro non sono pochi, sono uno sforzo che questa amministrazione vuole fare per arrivare
a dare anche una garanzia, una civiltà e un senso di dignità a quelle che sono le nostre aule
scolastiche, i plessi scolastici in generale. Gli impianti sportivi che denotano molte volte una
trascuratezza che dev’essere visibilmente e continuamente tenuta sotto un controllo assoluto,
riportano un intervento pari a 800.000 euro, anzi, 100.000 euro è la manutenzione ordinaria degli
impianti sportivi. Poi ci sono altri interventi, come la pubblica illuminazione per 800.000 euro,
intervento sul Fosso delle Prata, di cui anche stamattina l’o.d.g. del consigliere Messale riportava
all’attenzione, dove poi in quell’ambito, ci tenevo pure a precisare questo fatto, l’attenzione
dev’essere bicomunale, perché poi una sponda di quel fosso appartiene al territorio tiburtino, l’altra
sponda appartiene al territorio di Guidonia-Montecelio e a volte molti danni avvengono proprio da
quest’ultimo Comune, infatti le cave che poi vanno a defluire nelle loro acque lavorate in tale fosso
vengono specificatamente dal territorio di Guidonia, quindi dalle cave proprio di Guidonia. E sono
proprio da quelle cave che poi arrivano l’inquinamento delle acque e anche molte tracimazioni che
sono avvenute nell’immediato passato. Quindi si tratta di valutare che all’interno di questa
amministrazione noi abbiamo voluto tenere i carichi fiscali nei confronti delle famiglie sotto
un’attenzione particolare. Si ricordava prima che per esempio l’Ici, lì dove ci saranno i canali
concordati con rappresentazioni sindacali degli inquilini e dei proprietari si può raggiungere anche
l’Ici pari allo zero per mille, quindi è una spinta in più che si vuole dare all’economia e dare respiro
a quella che dev’essere un’attenzione forte nei confronti dell’economia anche a livello comunale.
65
Economia che per molti versi nella nostra città passa sicuramente attraverso un’industria del
turismo che dev’essere sempre di più e con molta capacità approntata in tutti i suoi termini, credo
che l’assessore Cherubini nello svolgere le sue mansioni sia dando prova, attraverso una campagna
di grande apertura verso la nostra città, di poter seminare per poter raccogliere quello che potremo
raccogliere. Io credo che insieme al turismo il risveglio economico di questa città, per quello che
possa essere individuato un tali termini, passi anche attraverso l’attività urbanistica. Io credo che se
questa città si è data una forma di programmazione e di completamento attraverso gli strumenti
urbanistici da poco approvati in quest’aula, credo che la spinta verso un’economia che non sia come
quella della prima casa che vuole il governo Berlusconi fare e definire nei confronti degli enti
locali, ma credo che un’applicazione puntuale, corrente di quello che poi sono state le scelte che
quest’aula ha fatto nei confronti degli strumenti urbanistici approvati ed adottati, possa essere anche
lì con una spinta maggiore, una risposta all’economia generale della città. E rispetto a questo credo
che la previsione fatta nell’ambito del bilancio, che rivede proprio per stare in linea con il patto di
stabilità, un introito inferiore di quello degli anni passati, di oltre un milione, 1.400.000 euro mi
pare, possa essere una indicazione che in questi ambiti con soluzioni che possono venire da qui
nell’arco dell’anno, essere addirittura una proiezione questa volta non solo con i piedi per terra e
quindi più che altro posso dire raggiungibile, ma addirittura superabile. Perché se ci saranno le
conseguenze di una risvolta, di una richiesta della casa così come sembra che nell’ambito della
nostra città ancora sussista, probabilmente quelle previsioni saranno anche superate. Io credo in
questo modo che le politiche sociali siamo stati in grado di affrontarle nei termini giusti, nei termini
di dare anche a questa amministrazione un punto di riferimento sostanziale affinché i più deboli, i
meno abbienti possano avere delle risposte da quelle che sono le politiche di questa
amministrazione. Certamente in tempi così, come posso dire, in salita di quelli che sono la società
sta attraversando in questo momento, quelle politiche debbono essere seguite con un’attenzione
sempre maggiore. Il compito di Tivoli Rinasce, all’interno di questa amministrazione, è un compito
io lo ritengo molto importante, perché in questa amministrazione i consiglieri di Tivoli Rinasce
rappresentano un punto di riferimento importante per questa amministrazione che deve essere…
stavamo ragionando intorno a quelle che sono le possibilità che all’interno di questa
amministrazione sono distribuite all’intera maggioranza. Le possibilità di gestione, le possibilità di
cooperazione e di insieme corrisponderci intorno a progetti, progetti che l’amministrazione
comunale deve portare sempre avanti, aspettano appuntamenti importanti che questa
amministrazione deve avere. Ci saranno nell’arco di questo anno molto probabilmente
appuntamenti che saranno, che metteranno alla prova e che noi accettiamo con molta tranquillità e
molta fermezza gli appuntamenti che verranno sono definiti da strumenti urbanistici che possono
essere anche di nuove indicazioni, possono essere anche per esempio lì dove ci fossero dismissioni,
parliamo per esempio delle Terme Acque Albule, ci saranno movimenti che porteranno rispetto a
questa maggioranza grandi riflessioni, grandi promozioni ma sicuramente grandi scelte. Le scelte
che noi contiamo di affrontare con molta perspicacia, con molta attenzione, ma con uno spirito, lo
spirito cioè di collaborare e di credere a un progetto che dev’essere di tutta la città, non è solo in
termini protagonistici. Sappiamo e possiamo tranquillamente leggere tra le righe di quello che
questa amministrazione comunale può esprimere, in termini di indicazioni, di giunta, di quelle che
possono essere di gestione all’interno di questa amministrazione, possiamo rilevare con assoluta
tranquillità e franchezza che la gestione così come è composta ci vede collaborare con una ferma
decisione, con una ferma convinzione che il programma amministrativo da noi sottoscritto al
momento della partecipazione all’ultima consultazione elettorale ci deve vedere partecipi insieme
alla maggioranza, insieme a tutto quello che corrisponde alla nostra coalizione a dei progetti di
futuro che possano essere veramente condivisi da tutti. Io credo che il compito molto ben svolto dal
nostro assessore al bilancio abbia saputo dare un progetto a questa manovra finanziaria veramente
importante. La sua professionalità ci ha dato un pacchetto di previsione sia per questo anno che per
gli anni che verranno, veramente interessante, ho avuto modo di poterlo leggere, studiare con
attenzione, ho sentito anche da quest’aula interventi sia dai banchi della maggioranza che dai banchi
della minoranza che non hanno avuto grandi temi di applicazione se non quelli rabberciati di potersi
66
agganciare a una forma oppositiva senza una radice forte, una radice di scelte contrastanti. Quando
si viene in aula per contestare o comunque per non allinearsi rispetto a un progetto, ci si deve
sempre rapportare con progetto diverso, cioè con una formazione che possa essere diversa da quella
proposta. È inutile, incontenibile dire no a una proposta se poi quel no non è suffragato da una
scelta diversa, che possa essere anch’essa equilibrata a quello che poi deve essere il bilancio in
termini complessivi. Stamattina abbiamo assistito a una forma di collaborazione, o comunque di
partecipazione da parte delle minoranze rispetto a questo programma pluriennale dei lavori
pubblici, con una serie non piccola ma, anzi, abbastanza corposa... con una presa di posizione
rispetto proprio a questo programma di opere pubbliche in termini proprio, come posso dire,
strumentali, probabilmente è stato usato questo banco proprio per potersi esprimere in termini di
contrarietà a quello che era il progetto da noi avanzato, ma tale progetto di contrarietà non trovava
riscontro negli equilibri e nelle normative che regolano poi un progetto finanziario come il bilancio.
Tant'è vero che gli emendamenti proposti in larghissima misura, all'80-90%, non sono stati ritenuti
accoglibili dal collegio dei revisori, tanto che poi emendamenti fatti in termini strumentali hanno la
vita corta, non possono essere poi né discussi né parlati in aula, hanno il solo scopo di potersi
riflettere nei confronti in modo demagogico verso i cittadini per dire noi ci siamo interessati della
vostra strada perché. Stamattina leggevo appunto negli emendamenti proposti per le opere di
ristrutturazione Villa Adriana e Tivoli Terme. C'è stato probabilmente un elenco preso dalla
mappatura comunale, dove hanno fatto una serie di strade, tutte quante di carattere comunale, e
dove in ciascuna di queste c'era il pericolo delle buche, c'era il pericolo dell'illuminazione e per
ciascuna di queste è stato inserito un programma che doveva essere generalmente modificabile
rispetto a quello presentato dal nostro progetto e dava, come dire, respiro e spazio a quegli abitanti
che in quelle strade poi sarebbero venuti a conoscenza che i cittadini, per la forma di opposizione o
di minoranza all'interno del Comune, di loro si era ricordato e non l'amministrazione comunale. E io
in merito a questo volevo fare anche un piccolo ringraziamento a questi presentatori di
emendamenti, perché fra gli emendamenti preposti per ristrutturare e mantenere in miglior modo le
strade hanno messo anche la strada di casa mia. Ma guarda caso anche in questi emendamenti c'era
anche via Lago di Paola. Io abito in via Lago di Paola da 25 anni che, fra virgolette, all'interno di
questa strada è una strada privata. Cioè via Lago di Paola è una strada privata ed è stato previsto un
emendamento... in un certo qual modo ha fatto piacere che qualcuno si è ricordato di questa strada
che non ha in realtà bisogno di grandi opere, perché in quanto privata è mantenuta in un modo
abbastanza decoroso. Però questa attenzione negli emendamenti, questo modo di potersi confrontare
all'interno di quest'aula per poter dire il nostro progetto poteva essere migliorato lì dove noi
avessimo avuto le tasche di Pantalone, che qualsiasi mezzo era a noi consentito, fa poi i conti con
quello che è la realtà vera, la demagogia purtroppo in questi ambiti la fa molte volte da padrona, e
questo fatti significa che poi alla fine i suggerimenti, tutto quello che può avvenire come
arricchimento del progetto da parte della minoranza non può avvenire. Certo, è un costume
sbagliato quello di confrontarsi rispetto a questo tipo di progetti confrontandosi e dicendo sempre
no, non va bene. No, non va bene, ma il no non va bene è il cavallo di battaglia del Presidente del
Consiglio che dice sempre che la sinistra, la nostra coalizione è portatrice di questo no non va bene
perché tutto è no e tutto quanto poi si dissolve nella non fattibilità delle cose. Io ricordo che quando
noi facevamo parte di una minoranza all'interno di quest'aula, parlando di qualche anno fa, avevamo
delle ragioni profonde per poter essere in contrasto con le proposte dell'allora Sindaco Gallotti,
perché l'ultima esperienza che il centro destra ha avuto in questa città è stata quella del Sindaco
Gallotti che ha governato dal 1996 al 1999. Un'esperienza che diede ragione a chi poi all'interno di
quest'aula e nella città faceva parte di un opposizione anche costruttiva, perché poi ricordo
benissimo che in sede di approvazione di bilancio non trovavamo niente, niente che potesse essere
un cronistoria di un passaggio governativo di quell'area su questa città. Ricordo che un cavallo di
battaglia di quell'epoca era non prossimo rieleggere a governarci questo tipo di coalizione con
questo tipo di Sindaci perché nell'ambito dei tre anni, tre anni e mezzo che sono stati al governo non
sono riusciti a fare neanche un metro quadro di marciapiede. Io penso che qualche consigliere di
quell'epoca ancora siede in questi banchi e riconoscerà senza ombre di dubbio un fermo, un blocco
67
generale di quelle che potevano essere gli interventi a favore di una migliore gestazione della nostra
città, quando di fatto poi al 1999 cedettero il consenso al centro sinistra e da lì è cominciata la
fortuna della nostra città perché ci ha visto protagonisti di opere e di qualità della vita molto più
ampia di questa città che ha avuto un grande respiro. Ecco, io con questa filosofia, con il fatto che il
centro sinistra fa bene a questa città, col fatto che questo tipo di progetti finanziari possono dare un
futuro certo e una collocazione sempre migliore alla nostra città per essere sempre e comunque al
servizio dei cittadini, non e mai al servizio di interessi interni e privati, ecco, con questo spirito io
dico che questo programma e questa delibera di programma finanziario vada approvata, come
l'intero gruppo di Tivoli Rinasce l'approva insieme alla maggioranza naturalmente. Per questo
motivo confermo il nostro voto positivo all'interno di questo bilancio.
Il PRESIDENTE dichiara:
Il primo emendamento è il 16364, ha il parere favorevole del collegio dei revisori dei conti, il
presentatore è il consigliere Fontana.
Il consigliere FONTANA dichiara:
Questa proposta di emendamento al bilancio di previsione esercizio finanziario 2009 è una proposta
di emendamento relativa a un contributo regionale di 96.277 euro utile a finanziare progetti
destinati a contrasto della tossicodipendenza. Poiché la comunicazione ci è arrivata dopo la stesura
del bilancio di previsione 2009, è necessario integrare le poste in entrata e in uscita per la somma
pari a questo trasferimento.
Il consigliere NAPOLEONI dichiara:
Per ringraziare il consigliere Fontana che veramente è stato straordinario, nel senso che è riuscito
addirittura a sapere, capire, intercettare prima della giunta una posta in entrata della Regione Lazio.
Faccio questa provocazione per dire, scusi Sindaco, so che lei ha sempre qualche buon motivo per
sgrullare la testa... il Sindaco la scuota, ho capito... siccome mi ha già spiegato chi di dovere che è
prassi in questo consiglio comunale che quando vengono i finanziamenti dalla Regione, dalla
Provincia, ci sia un emendamento del Consiglio, io invito qualcuno magari farceli proporre a noi,
non vedo perché li debba proporre il consigliere Fontana. Facciamo in modo tale che sia l'ultima
volta, Sindaco e assessore... non è un errore... lo dico sempre perché penso di dare quel contributo
di fluidità ai lavori del Consiglio e di logica. Una variazione di bilancio di questo tenore a mio
avviso, poi fate come vi pare, a me non cambia niente, un suggerimento, lo presenta la giunta non
un consigliere comunale, è una provocazione... le variazioni di bilancio in entrata quando un
bilancio è stato redatto in un certo modo le fa la giunta, non le fanno i consiglieri... non è questione
di estetica, è proprio una questione anche di logica... votiamo a favore...
L'assessore PICARAZZI dichiara:
Ringrazio il consigliere Napoleoni per la tradizionale puntualità nella quale ci ricorda queste cose,
però come ho detto nella mia relazione il consigliere Fontana e anche il consigliere Buono
presentano gli emendamenti concordati con la giunta nella loro qualità di Presidente di
commissione.
Poiché nessun altro consigliere chiede la parola il Presidente pone in votazione, con
voto palese, il seguente emendamento, proposto dal consigliere Fontana:
“Parte Entrata:
Variazione in aumento della Risorsa n. 250 “Altri contributi e trasferimenti correnti dalla
Regione” del Titolo II - Cat. 02 per trasferimenti di Fondi Regionali destinati al contrasto alla
tossicodipendenza € 96.277,00;
Parte Spesa:
68
Variazione in aumento dell’intervento n. 03 “Prestazione di Servizi” nel Titolo I - Funzione
10 - Servizio 04 per interventi destinati al contrasto alla tossicodipendenza per € 96.277,00.”
L’esito della votazione è il seguente:
Presenti e votanti n° 24 (n° 23 consiglieri ed il Sindaco)
Voti favorevoli n° 24
Il Presidente proclama l’esito della votazione in base al quale l’emendamento proposta dal
consigliere Fontana, nel testo sopra riportato, è approvato a maggioranza dei presenti.
Il Presidente invita il Consiglio a trattare l’emendamento di cui al Prot. n° 17890/09
proposti dal gruppo consiliare PdL nel seguente testo:
1010103
- 50.000,00
1040503
+50.000,00
(Destinato al trasporto collettivo in ambito scolastico)
Il consigliere NAPOLEONI dichiara:
Il primo emendamento è conseguenza diciamo della discussione che abbiamo avuto poco fa, cioè il
problema della carenza di assistenza ai bambini diversamente abili nelle scuole di competenza
dell'amministrazione comunale. La copertura che è stata evidenziata è quella relativa agli organismi
istituzionali e in particolare al funzionamento. Con 50.000 euro è possibile finanziare per l'annualità
in corso tutte le figure professionali che oggi non hanno invece la copertura dell'orario fino a
qualche mese fa garantito, cioè prima avevano cinque giorni a settimana adesso soltanto due, con
50.000 euro copriamo tutto. Allora se l'assessore è d'accordo io ho messo nel titolo che
automaticamente questa somma, 50.000 euro che è irrisoria, nel corso dell'anno può anche andare a
scomputo dei gettoni presenza dei consiglieri. Io credo che sia un gesto, forse a testa sono 1.200
euro l'anno, 100 euro al mese, 3 euro al giorno per garantire l'assistenza i bambini disabili di questa
città. Questa è la prima copertura. La seconda copertura è invece relativa al segretariato generale, lì
ci sono spese comprimibili di ogni genere, io offro alla discussione di questo Consiglio questo
emendamento che non ha niente di strumentale, è una delle tante segnalazioni che provengono dalla
città, vi prego di valutarlo, sono disposto anche, assessore, a trovare un'altra forma di copertura,
qualunque voi vogliate, sono disposto a controfirmare un emendamento della maggioranza che
aumenti, diminuisca, purché si tenti di dare risposta a questo grave problema.
Il consigliere VINCENZI dichiara:
Io volevo dire che alcuni emendamenti, purtroppo ho visto che tutti gli emendamenti hanno un
parere contrario dei revisori dei conti, quindi evidentemente siamo costretti a votare su tutti gli
emendamenti in modo contrario. Però ho visto che alcuni rappresentano, tra l'altro per cifre non
rilevantissime, rappresentano un tentativo di dare un contributo migliorativo soprattutto nell'ambito
dei servizi sociali, mi sembra di capire; altri, mi sembra alcuni sull'edilizia residenziale credo, che ci
sono poi delle iniziative dell'amministrazione che vanno ben oltre le proposte previste
dall'emendamento e comunque sono cose su cui si vuole tornare successivamente. Non so se è una
proposta praticabile, mi piacerebbe che comunque magari si trasformasse in un o.d.g., del tipo
quello che abbiamo votato in precedenza per gli emendamenti proposti dal consigliere Panei,
laddove sui servizi sociali si potesse trovare nella fase di assestamento alcune risorse in più che
possano essere dedicate a soddisfare alcune esigenze che sono state sottoposte. Ovviamente
affinché sia ragionevole l'o.d.g. si deve parlare sempre di cifre non troppo impegnative sul bilancio
perché altrimenti metteremmo in difficoltà la giunta che si troverebbe con la necessità poi di far
fronte a un impegno che nel caso in cui fosse votato, che non sia in grado oggi di valutare. Però un
o.d.g. nei numeri assimilabile per un intervento almeno sui servizi sociali, assimilabile a uno dei
due che è stato presentato e votato in precedenza, credo potrebbe essere in qualche modo un modo
69
per uscire da questo confronto del bilancio con un tentativo almeno di avere un elemento di
discussione propositiva e quindi ci potrebbe essere anche il voto favorevole dalla parte della
maggioranza... abbiamo votato un altro o.d.g. che prevedeva due tipi di interventi di 100.000 euro
ciascuno, insomma, credo potrebbe essere..
Il consigliere NAPOLEONI dichiara:
Io accolgo assolutamente con favore la proposta fatta dal capogruppo del Partito Democratico.
Sinceramente sulle cifre io ho avuto modo soltanto di apprezzarle in base a quello che sono riuscito
a capire da persone mediamente informate. Gli uffici sanno perfettamente che cosa fare, per cui
quella cifra può anche rimanere nel vuoto, premesso naturalmente che l'oggetto è facilmente
identificabile, che è il sostegno ai bambini diversamente abili, per cui se mettiamo in un o.d.g. una
cifra complessiva sono sicuro che quella cifra che lei ha indicato contiene assolutamente in maniera
agevole gli importi per questo servizio e quindi io l'emendamento lo ritiro senza nessun problema.
Il PRESIDENTE dichiara:
Quindi passiamo alla votazione del successivo emendamento che è il 2, di cui al Prot. n° 17890/09
proposti dal gruppo consiliare PdL nel seguente testo:
1010103
- 50.000,00
1040503
+50.000,00
(Destinato al trasporto collettivo in ambito scolastico)
Il consigliere NAPOLEONI dichiara:
Diciamo che in questi emendamenti abbiamo voluto individuare alcune proposte di carattere
politico, che poi ho detto già in altre circostanze, a me non interessa il passaggio in aula e la spesa
politica della cosa, soltanto dare alla giunta e all'aula quei segnali che uno raccoglie, sarebbero
molti di più ma nelle pieghe del bilancio non è facile andare ad intercettare le risorse, è anche il
tema del trasporto in ambito scolastico è un tema molto sentito dalle famiglie tiburtine proprio per
la capillarità del territorio e per la dislocazione molto disagevole del Comune di Tivoli. Penso che
sia uno dei pochi Comuni lunghi, almeno per gli abitati, più di 13 chilometri, 14 chilometri. Dal
Bivio di San Polo fino all'estremità di Settecamini credo che sia addirittura di più. E questo rende
naturalmente molto disagevole per le famiglie tiburtine l'uso del servizio trasporto pubblico
collettivo per quanto riguarda l'ambito scolastico. Questo potrebbe essere un incentivo a migliorare
la lunghezza delle tratte, ad aumentare i pulmini in circolazione, almeno, che ne so io, ampliare le
fasce di esonero per quello che è possibile.
Poiché nessun altro consigliere chiede la parola il Presidente pone in votazione il
Consiglio a trattare l’emendamento sopra riportato proposto dal gruppo consiliare PdL.
L’esito della votazione è il seguente:
Presenti e votanti n° 24 (n° 23 consiglieri ed il Sindaco)
Voti favorevoli
n° 7 (i consiglieri Cartaginese, Cecchetti, D’Amico,
Innocenzi, Maiorani, Messale, Napoleoni e Panei)
Voto contrari
n° 17
Il Presidente proclama l’esito della votazione in base al quale l’emendamento sopra riportato
proposto dal gruppo consiliare PdL, nel testo sopra riportato, è respinto a maggioranza dei presenti.
Il Presidente invita il Consiglio a trattare l’emendamento 3 di cui al Prot. n° 17890/09
proposti dal gruppo consiliare PdL nel seguente testo:
1010103
- 40.000,00
70
3010550
- 40.000,00 (per la parte relativa agli introiti per i pasti nelle mense)
(destinato alla riduzione dell’aumento di 0,50 euro per i pasti nelle mense scolastiche)
Esce dall’aula i consiglieri Panei.
(Presenti n° 23)
Il consigliere NAPOLEONI dichiara:
Mi permetto di dire una cosa, qui il collegio dei revisori dice che non è favorevole perché la
riduzione degli importi sull'intervento non risulta praticabile in quanto sono soldi destinati a gettoni
di presenza. La mia domanda è non credo che siano soltanto i gettoni di presenza quelli previsti
nell'1010103. Credo che ci siano anche spese discrezionali. Per cui sinceramente non riesco a capire
il motivo di questo parere contrario, almeno per 50.000 euro insomma, se no mi viene da pensare
che noi spendiamo un milione di euro per i consiglieri e la giunta. Dico, noi spendiamo un milione
di euro per la giunta e per i consiglieri l'anno? Siccome il parere dei revisori dice che non sono
comprimibili poiché sono spese dovute a gettoni di presenza... quella diciamo che è una premessa
eventuale, nel senso che la copertura è generica, il capitolo è generico, poi ho detto, siccome non
conosco i termini nei dettagli, ho detto se non ci sono somme discrezionali si proceda con la
riduzione dei consiglieri, che se approvato l'emendamento automaticamente riduce il gettone.
Comunque a me dispiace... sono d'accordo che il parere dei revisori forse è stato questo
fraintendimento, però io intendevo dire tutt'altra cosa. Cioè il capitolo è quello, siccome non le
conosco, se non ci sono cose discrezionali, l'unica cosa discrezionale che possiamo andare ad
incidere è il gettone dei consiglieri. Faccio presente questo perché alla fine la discussione in aula
non diventi non votiamo contro perché il parere è sfavorevole, un piccolo sacrificio da parte nostra
non sarebbe niente male. Comunque il terzo emendamento è relativo ai pasti nelle mense. Io ho
registrato in commissione l’intervento dell’assessore che diceva della necessità di aumentare il
prezzo a pasto, anche questo sarebbe un gesto che probabilmente ridurrebbe nell’arco dell’anno di
diverse decine di euro l’onere mensile per ogni famiglia. Magari scaglionandolo in fasce di reddito,
magari scaglionandole in base al numero di bambini, magari scaglionandole, anche perché sono
rimasti due mesi di scuola fino a giugno e quattro mesi a dicembre, sono solo sei mesi. Se fosse
possibile.
Poiché nessun altro consigliere chiede la parola il Presidente pone in votazione il
Consiglio a trattare l’emendamento sopra riportato proposto dal gruppo consiliare PdL.
L’esito della votazione è il seguente:
Presenti e votanti n° 23 (n° 22 consiglieri ed il Sindaco)
Voti favorevoli
n° 6 (i consiglieri Cartaginese, Cecchetti,
D’Amico, Maiorani, Messale e Napoleoni)
Voto contrari
n° 17
Il Presidente proclama l’esito della votazione in base al quale l’emendamento sopra riportato
proposto dal gruppo consiliare PdL, nel testo sopra riportato, è respinto a maggioranza dei presenti.
Il Presidente invita il Consiglio a trattare l’emendamento 4 di cui al Prot. n° 17890/09
proposti dal gruppo consiliare PdL nel seguente testo:
1010103
- 50.000,00
1070205
+ 50.000,00
(da destinare alla realizzazione del carnevale di Tivoli 2010)
71
Il consigliere NAPOLEONI dichiara:
Abbiamo discusso in commissione cultura il tema del carnevale di Tivoli. Mi sembra di aver capito
che la commissione ci tiene molto, abbiamo letto sui giornali polemiche relative alla realizzazione
di questo carnevale, credo, come dichiarato da più parti, che sapendo prima qual è il contributo per
il carnevale forse riusciremmo a fare qualcosa di più concreto.
Poiché nessun altro consigliere chiede la parola il Presidente pone in votazione il
Consiglio a trattare l’emendamento sopra riportato proposto dal gruppo consiliare PdL.
L’esito della votazione è il seguente:
Presenti e votanti n° 23 (n° 22 consiglieri ed il Sindaco)
Voti favorevoli
n° 6 (i consiglieri Cartaginese, Cecchetti,
D’Amico, Maiorani, Messale e Napoleoni)
Voto contrari
n° 17
Il Presidente proclama l’esito della votazione in base al quale l’emendamento sopra riportato
proposto dal gruppo consiliare PdL, nel testo sopra riportato, è respinto a maggioranza dei presenti.
Esce dall’aula la consigliera Cartaginese.
(Presenti n° 22)
Il Presidente invita il Consiglio a trattare l’emendamento 5 di cui al Prot. n° 17890/09
proposti dal gruppo consiliare PdL nel seguente testo:
1010103
- 25.000,00
1010103
+ 25.000,00
(da destinare alla diffusione audio-video dei lavori del consiglio comunale)
Il consigliere NAPOLEONI dichiara:
Questo emendamento è oggetto di una lettera che io le ho inviato qualche tempo fa e che io non ho
avuto risposta, in relazione alla quale non ho avuto risposta. Sarebbe il caso, secondo me, che
affrontassimo l’argomento in maniera seria, proprio perché ritengo che la comunicazione esterna da
parte dell’amministrazione, tenendo conto che dai banchi della maggioranza si sente dire che va
tutto bene, che abbiamo fatto grandi cose, credo che non ci sia nessuna problema ad accettare la
presenza di una televisione locale, o di una web TV piuttosto che di una radio, non mi interessa,
facciamo in modo tale che quello accade qui dentro possa essere proiettato all’esterno in maniera
oggettiva senza intermediazioni. Penso che sia una cosa assolutamente condivisibile, esprimere
parere contrario in tal senso, ripeto, mi spiace che i revisori abbiano dato questo parere sfavorevole.
Mio intendimento era, essendo la prima volta che faccio gli emendamenti chiedo scusa, quello è un
capitolo generale di copertura, l’unica spesa di cui io ero sicuro che fosse comprimibile era gettone
di presenza, laddove l’approvazione dell’emendamento determina automaticamente qualche
centinaio di euro in meno. Poi c’entra anche la giunta tra le altre cose in quell’organo, quindi era un
sacrificio diffuso anche con i poveri assessori e con il Sindaco. Però, ripeto, se nel corso dell’anno
invece che questo emendamento fosse presa da parte della maggioranza una parola favorevole su
questo tema io sono disposto a ritirare l’emendamento e trasformarlo in un o.d.g. Tra le altre cose la
televisione di autofinanzia nel senso che trasmettendo spot istituzionali da parte delle aziende del
Comune, o comunque la pubblicità dell’evento Consiglio comunale, io penso che una televisione
possa anche vere il piacere di garantire la trasmissione gratuitamente, almeno sotto questo punto di
vista, basta un impegno di quest’aula per attivare il meccanismo in oggetto.
Poiché nessun altro consigliere chiede la parola il Presidente pone in votazione il
Consiglio a trattare l’emendamento sopra riportato proposto dal gruppo consiliare PdL.
72
L’esito della votazione è il seguente:
Presenti e votanti n° 22 (n° 21 consiglieri ed il Sindaco)
Voti favorevoli
n° 5 (i consiglieri Cecchetti, D’Amico,
Maiorani, Messale e Napoleoni)
Voto contrari
n° 17
Il Presidente proclama l’esito della votazione in base al quale l’emendamento sopra riportato
proposto dal gruppo consiliare PdL, nel testo sopra riportato, è respinto a maggioranza dei presenti.
Rientra in aula la consigliera Cartaginese.
(Presenti n° 23)
Il Presidente invita il Consiglio a trattare l’emendamento 6 di cui al Prot. n° 17890/09
proposti dal gruppo consiliare PdL nel seguente testo:
1010103
- 30.000,00
1050205
+ 30.000,00
(da destinare alle attività culturali legate alle tradizioni cittadine quali il Santo Patrono, la
Sagra del Pizzutello, la Processione della Madonna di Quintiliolo ecc.)
Il consigliere NAPOLEONI dichiara:
Brevemente, avete potuto notare quando abbiamo discusso sul bilancio la scarsa consistenza dei
capitoli relativi alle manifestazioni culturali, in particolare quelle legate al turismo, in particolare
sulle funzioni relative al turismo c’erano 22.000 euro e sulle manifestazioni 70.000 euro. Un gesto
di quest’aula rispetto a un tema così importante, almeno indicando sin d’ora quali sono gli eventi
che godono della copertura finanziaria dell’amministrazione comunale credo che sia un gesto
assolutamente doveroso perché si parli correttamente di programmazione di eventi turistico culturali
in questa città, altrimenti credo che con quelle risorse l’assessore, l’ottimo, come dicono alcuni,
assessore Cherubini, che lavora con poche risorse avrà poche chance di fare bene.
Poiché nessun altro consigliere chiede la parola il Presidente pone in votazione il
Consiglio a trattare l’emendamento sopra riportato proposto dal gruppo consiliare PdL.
L’esito della votazione è il seguente:
Presenti e votanti n° 23 (n° 22 consiglieri ed il Sindaco)
Voti favorevoli
n° 6 (i consiglieri Cartaginese, Cecchetti,
D’Amico, Maiorani, Messale e Napoleoni)
Voto contrari
n° 17
Il Presidente proclama l’esito della votazione in base al quale l’emendamento sopra riportato
proposto dal gruppo consiliare PdL, nel testo sopra riportato, è respinto a maggioranza dei presenti.
Il Presidente invita il Consiglio a trattare l’emendamento 7 di cui al Prot. n° 17890/09
proposti dal gruppo consiliare PdL nel seguente testo:
1010103
- 100.000,00
1100105
+ 100.000,00
(da destinare al contributo a privati per l'apertura di asili nido, servizi per l'infanzia ed i
minori)
73
Il consigliere NAPOLEONI dichiara:
Di questo abbiamo già parlato in una circostanza poco fa, cioè il bilancio nella parte generale, nella
discussione generale, ho letto all’aula qual è la programmazione triennale per i posti di asili nido, il
Sindaco giustamente mi ha detto quelli sono posti comunali, e allora se si vuole tentare di
rispondere alle esigenze della città, in particolare per quanto riguarda i posti nei nidi, che si dia un
contributo in tutte le forme possibili immaginabili, questo lo stabilirà la commissione, l’assessore, il
Sindaco, la Giunta, che ne so io, purché il segnale forte da dare sia quello di creare maggiore
ospitalità per gli asili nido. Il contributo può essere una sorta di defiscalizzazione, può essere un
incentivo in base ai bambini, può essere una compartecipazione alle spese, o in conto capitale o in
conto interessi, può essere un sussidio ad esempio all’imprenditoria femminile perché si vuole
privilegiare l’imprenditoria femminile per la creazione di asili nido tipo ?????? piuttosto che asili
micro nidi, come vengono definiti, allora lì le donne chiaramente hanno maggiore disponibilità di
accesso a questo tipo di risorse. Credo anche in questo caso, insomma, che la somma possa essere
assai congrua e se la copertura non è idonea, se l’assessore è intenzionato, il Sindaco, a prendere
atto di questo gesto che potremmo manifestare nei confronti della città per gli asili nido, ripeto,
magari possono sub emendare questo proposta emendativa e trovare una copertura adeguata che
superi la mannaia del collegio dei revisori dei conti.
Poiché nessun altro consigliere chiede la parola il Presidente pone in votazione il
Consiglio a trattare l’emendamento sopra riportato proposto dal gruppo consiliare PdL.
L’esito della votazione è il seguente:
Presenti e votanti n° 23 (n° 22 consiglieri ed il Sindaco)
Voti favorevoli
n° 3 (i consiglieri Cartaginese, Cecchetti,
D’Amico, Maiorani, Messale e Napoleoni)
Voto contrari
n° 17
Il Presidente invita il Consiglio a trattare l’emendamento 8 di cui al Prot. n° 17890/09
proposti dal gruppo consiliare PdL nel seguente testo:
1010203
- 150.000,00
1010105
+ 150.000,00
(da destinare alla sicurezza del territorio anche attraverso il sostegno diretto ed indiretto alle
forze dell’ordine)
Il consigliere NAPOLEONI dichiara:
Come è noto il Sindaco in tante circostanze ha fatto del tema della sicurezza un argomento a dir
poco centrale. Sarebbe opportuno, io credo, più che invocare, come è accaduto, con una risposta
seria da parte del prefetto e del ministro che hanno per la prima volta forse dato a questa città la
dignità di una città che ha bisogno di tutela. Mi pare di ricordare che l’allora amministrazione
Vincenzi, insieme con altre amministrazioni, chiese l’intervento del Ministero per poter garantire
una maggiore presenza delle forze dell’ordine, la risposta non fu positiva, anzi, forse vennero
sottratte delle unità di personale, oggi il prefetto risponde con l’invio di quattro pattuglie che
possono garantire più sicurezza. Però l’emendamento tende invece a dare direttamente o
indirettamente alle forze dell’ordine un contributo alla loro attività istituzionale. Faccio un esempio,
e so che altre amministrazioni lo hanno fatto nel territorio italiano, la Guardia di Finanza ad
esempio non ha un fax che funziona e spesso e volentieri è costretta ad andare dal benzinaio a fare i
fax; piuttosto che un cellulare che possa scattare delle foto che possono essere utilizzate dalla
polizia statale per fare, dico delle cose che so che sono state poste in essere da altre istituzioni, che
possa fare le foto agli incidenti stradali; piuttosto che le risme di carta o dei buoni benzina, è come
se ricevessero una donazione. In questo caso credo che anche riducendo la cifra, non 150.000 euro
74
ma per il primo anno anche 20.000 euro sarebbe possibile dare un ottimo contributo alla sicurezza
del nostro territorio.
Poiché nessun altro consigliere chiede la parola il Presidente pone in votazione il
Consiglio a trattare l’emendamento sopra riportato proposto dal gruppo consiliare PdL.
L’esito della votazione è il seguente:
Presenti e votanti n° 23 (n° 22consiglieri ed il Sindaco)
Voti favorevoli
n° 6 (i consiglieri Cartaginese, Cecchetti,
D’Amico, Maiorani, Messale e Napoleoni)
Voto contrari
n° 17
Il Presidente proclama l’esito della votazione in base al quale l’emendamento sopra riportato
proposto dal gruppo consiliare PdL, nel testo sopra riportato, è respinto a maggioranza dei presenti.
Il Presidente invita il Consiglio a trattare l’emendamento 9 di cui al Prot. n° 17890/09
proposti dal gruppo consiliare PdL nel seguente testo:
1010203
- 50.000,00
1010105
+50.000,00
(da destinare alla sicurezza del territorio attraverso l'uso di telecamere per la videosorveglianza dei luoghi sensibili)
Il consigliere NAPOLEONI dichiara:
Sempre per temi legati alla sicurezza, mi sembra di ricordare in diverse circostanze che
l’amministrazione comunale segnalava l’opportunità di intervenire per la tutela del presidio del
territorio anche attraverso l’uso delle telecamere. Di quegli annunci io sinceramente non ho avuto
traccia rispetto ad operazioni svolte poi concretamente, per cui il tentativo è quello di ripristinare
un’iniziativa che a mio avviso era assolutamente condivisibile, cioè quello di monitorare i luoghi
sensibili, quelli altamente frequentati, anche soprattutto negli orari notturni, attraverso un sistema di
videosorveglianza.
Poiché nessun altro consigliere chiede la parola il Presidente pone in votazione il
Consiglio a trattare l’emendamento sopra riportato proposto dal gruppo consiliare PdL.
L’esito della votazione è il seguente:
Presenti e votanti n° 23 (n° 22consiglieri ed il Sindaco)
Voti favorevoli
n° 6 (i consiglieri Cartaginese, Cecchetti,
D’Amico, Maiorani, Messale e Napoleoni)
Voto contrari
n° 17
Il Presidente proclama l’esito della votazione in base al quale l’emendamento sopra riportato
proposto dal gruppo consiliare PdL, nel testo sopra riportato, è respinto a maggioranza dei presenti.
Il Presidente invita il Consiglio a trattare l’emendamento 10 di cui al Prot. n° 17890/09
proposti dal gruppo consiliare PdL nel seguente testo:
1010203
- 50.000,00
1100405
+50.000,00
(da destinare alla popolazione anziana della città, con particolare riferimento alle attività
culturali, sociali e ricreative dei centri anziani)
75
Il consigliere NAPOLEONI dichiara:
Come molti sanno i centri anziani sono stati destinatari in questi anni di diversi contributi, in
particolare mi risulta che una trance di contributi provenienti dalla Regione Lazio sia stata
fagocitata dall’amministrazione comunale e mai più restituita. In realtà quel contributo doveva
arrivare al Comune ed essere tale e quale destinato ai centri anziani che in maniera autonoma
avrebbero dovuto e potuto utilizzarli per le loro iniziative, le loro manifestazioni. Allora, a fronte di
questo atto poco cortese da un punto di vista istituzionale e contabile, la proposta emendativa tende
a dare ai centri anziani una sorta di fondo spese autonomo da gestire per le loro iniziative culturali.
Poiché nessun altro consigliere chiede la parola il Presidente pone in votazione il
Consiglio a trattare l’emendamento sopra riportato proposto dal gruppo consiliare PdL.
L’esito della votazione è il seguente:
Presenti e votanti n° 23 (n° 22 consiglieri ed il Sindaco)
Voti favorevoli
n° 6 (i consiglieri Cartaginese, Cecchetti,
D’Amico, Maiorani, Messale e Napoleoni)
Voto contrari
n° 17
Il Presidente proclama l’esito della votazione in base al quale l’emendamento sopra riportato
proposto dal gruppo consiliare PdL, nel testo sopra riportato, è respinto a maggioranza dei presenti.
Esce dall’aula il consigliere Mascitti.
(Presenti n° 22)
Il Presidente invita il Consiglio a trattare l’emendamento 11 di cui al Prot. n° 17890/09
proposti dal gruppo consiliare PdL nel seguente testo:
1010203
- 50.000,00
1100405
+50.000,00
(da destinare alle associazioni presenti nel territorio locale che si occupano delle persone
diversamente abili)
Il consigliere NAPOLEONI dichiara:
Anche in questo caso nella programmazione delle attività di molte associazioni che svolgono
attività a sostegno dei diversamente abili il fatto di avere una disponibilità finanziaria in via
anticipata e non dover andare ogni volta negli uffici a pietire attraverso dei progetti ecc., quindi
questa somma dei 50.000 euro credo che possa essere quantomeno congrua per dare sostegno ai vari
organismi, enti, associazioni che svolgono attività di tutela dei diversamente abili.
Poiché nessun altro consigliere chiede la parola il Presidente pone in votazione il
Consiglio a trattare l’emendamento sopra riportato proposto dal gruppo consiliare PdL.
L’esito della votazione è il seguente:
Presenti e votanti n° 22 (n° 21 consiglieri ed il Sindaco)
Voti favorevoli
n° 6 (i consiglieri Cartaginese, Cecchetti,
D’Amico, Maiorani, Messale e Napoleoni)
Voto contrari
n° 16
Il Presidente proclama l’esito della votazione in base al quale l’emendamento sopra riportato
proposto dal gruppo consiliare PdL, nel testo sopra riportato, è respinto a maggioranza dei presenti.
Esce dall’aula la consigliera Cartaginese.
76
(Presenti n° 21)
Il Presidente invita il Consiglio a trattare l’emendamento 12 di cui al Prot. n° 17890/09
proposti dal gruppo consiliare PdL nel seguente testo:
1010103
- 100.000,00
1090605
+ 100.000,00
(da destinare all’incentivazione dell’uso delle energie rinnovabili e del contenimento
energetico)
Il consigliere NAPOLEONI dichiara:
L’emendamento n. 12 è pendant rispetto a quello che abbiamo detto in discussione generale. Cioè la
relazione dell’assessore parlava di project financing per l’installazione di pannelli fotovoltaici,
molte pubbliche amministrazioni si stanno dotando di lampadine a basso consumo, molte pubbliche
amministrazioni stanno tentando di avviare iniziative per il contenimento energetico e in particolare
per quanto riguarda il risparmio dovuto o al condizionamento o al riscaldamento, non mi sembra di
avere intravisto iniziative del genere in questa amministrazione anche per quanto riguarda gli
immobili comunali, con questa iniziativa si tende naturalmente a sensibilizzare questa
amministrazione ad iniziare questo percorso.
Poiché nessun altro consigliere chiede la parola il Presidente pone in votazione il
Consiglio a trattare l’emendamento sopra riportato proposto dal gruppo consiliare PdL.
L’esito della votazione è il seguente:
Presenti e votanti n° 22 (n° 21 consiglieri ed il Sindaco)
Voti favorevoli
n° 6 (i consiglieri Cartaginese, Cecchetti,
D’Amico, Maiorani, Messale e Napoleoni)
Voto contrari
n° 16
Il Presidente proclama l’esito della votazione in base al quale l’emendamento sopra riportato
proposto dal gruppo consiliare PdL, nel testo sopra riportato, è respinto a maggioranza dei presenti.
Il Presidente invita il Consiglio a trattare l’emendamento 13 di cui al Prot. n° 17890/09
proposti dal gruppo consiliare PdL nel seguente testo:
1010103
- 150.000,00
1110405
+ 150.000,00
(da destinare alle aziende che promuovono direttamente o indirettamente l’uso di energie
rinnovabili o di iniziative per il contenimento energetico)
Il consigliere NAPOLEONI dichiara:
Non è un intervento finalizzato a politiche interne all’amministrazione, ma un emendamento che
tende invece a dare sollievo a quelle aziende che pur volendo non possono oggi permettersi di
attivare percorsi sul solare termico o sul fotovoltaico, e anche addirittura ad aziende che volessero
intraprendere questa missione a livello imprenditoriale. Sarebbe un incentivo straordinario poiché,
come tutti sappiamo, è particolarmente conveniente oggi, per i prossimi anni, avviare questo tipo di
attività imprenditoriale perché consentono attraverso il conto energia di godere di alcuni benefici.
Quindi sarebbe un bell’incentivo anche da un punto di vista occupazionale delle imprese locali
avere questa sorta di aiuto, magari anche sotto forma di prestito a tasso zero. Quindi intendo dire, se
noi eroghiamo 150.000 euro per il tessuto economico locale, con l’impegno che ci venga restituito
dai profitti, probabilmente avremmo creato posti di lavoro benessere anche a costo zero.
77
Poiché nessun altro consigliere chiede la parola il Presidente pone in votazione il
Consiglio a trattare l’emendamento sopra riportato proposto dal gruppo consiliare PdL.
L’esito della votazione è il seguente:
Presenti e votanti n° 21 (n° 20 consiglieri ed il Sindaco)
Voti favorevoli
n° 5 (i consiglieri Cecchetti, D’Amico,
Maiorani, Messale e Napoleoni)
Voto contrari
n° 16
Il Presidente proclama l’esito della votazione in base al quale l’emendamento sopra riportato
proposto dal gruppo consiliare PdL, nel testo sopra riportato, è respinto a maggioranza dei presenti.
Rientra in aula il consigliere Mascitti.
(Presenti n° 22)
Rientra in aula il consigliere Mascitti.
(Presenti n° 22)
Il Presidente invita il Consiglio a trattare l’emendamento 14 di cui al Prot. n° 17890/09
proposti dal gruppo consiliare PdL nel seguente testo:
1010203
- 50.000,00
1100403
+50.000,00
(da destinare alla implementazione del numero verde per il disagio sociale)
Il consigliere NAPOLEONI dichiara:
Qui mi riallaccio un attimo al discorso del parere dei revisori. Assessore, forse la collaboratrice è
andata via, spero che lei possa darmi delle indicazioni. In questo caso la copertura è l’1010203, che
sono i servizi generali del segretariato. Prestazioni di servizi, segreteria generale, personale,
organizzazione e programmazione. Tenendo conto che 1.800.000 sono già personale, vorrei sapere
per quale motivo i revisori dei conti su una somma vicina ai 2.100.000 euro mi dicono che non ci
sono spese comprimibili. Sull’emendamento 14, il parere dei revisori è contrario perché la riduzione
degli importi sull’intervento non risulta praticabile in quanto secondo l’indicazione del servizio
finanziario nell’intervento 1010203 non sono presenti spese comprimibili adeguate alle richieste.
Quindi questo significa che su 2.041.000 euro non ci sono 50.000 euro di spese comprimibili. Ho
capito, vorrei sapere… a questo punto è possibile sapere cosa c’è dentro quei 2.041.000 euro?...
1010203…
L’assessore PICARAZZI dichiara:
C’è l’archivio storico contributo regionale, c’è il nucleo di valutazione, c’è risorse messe a
disposizione dell’organizzazione di concorsi, c’è miglioramento e salute dei lavoratori dipendenti
sui luoghi di lavoro, c’è servizi generali, telefono, sono tutti capitolo non comprimibili, se te
l’hanno scritto così è così. Non è che te l’hanno fatto apposta o per dispetto, di hanno detto che non
si può fare.
Il consigliere NAPOLEONI dichiara:
Sarò pure malizioso. Che significa non ci sono somme comprimibili su due milioni di euro quando
vedo miglioramento della salute nei luoghi di lavoro piuttosto che risorse per organizzare concorsi?
È una scelta politica che il revisore dei conti non può fare. Se sono spese obbligatorie, personale,
somme vincolate, sta bene, ma perché non scegliere ad esempio di rinviare i concorsi nel fare questa
cosa? Questa è una scelta politica. Mi spiace, poi chiederò in commissione anche magari agli uffici
nel dettaglio i dati. Tecnicamente funziona così, se sono spese obbligatorie o vincolate sono
78
incompribili.. cioè due milioni di euro di spese non comprimibili… va bene, era per evitare di
sbagliare la prossima volta, uno chiede perché altrimenti poi alla fine… ce l’ha il dettaglio, poi se
me lo dice io lo capisco… veramente qui non c’è scritto, qui c’è scritto che non sono comprimibili e
basta. Comunque, va bene. Questo emendamento era invece finalizzato ad una iniziativa che io
ritengo particolarmente interessante e che forse può in qualche modo sensibilizzare la maggioranza.
Molto spesso accade che in ambiti familiari, ma anche in ambiti extrafamiliari si venga a
conoscenza di situazioni di disagio che per mille motivi non vengano ad emergere, per vergogna,
per minacce, per impossibilità di avere un punto di riferimento, per ignoranza. Si tratta
sostanzialmente di attivare un canale di informazione tra la pubblica amministrazione e il recettore e
un qualsiasi soggetto che viene a conoscenza appunto di questo stato di disagio. Supponiamo un
maltrattamento all’interno di una famiglia che dovrebbe portare alla denuncia da parte di un parente
o di un genitore, se i servizi sociali fossero attivati attraverso un numero verde, dicendo andate a
controllare quel nucleo, che è tra le altre cose non un nucleo qualsiasi ma proprio destinato ad
essere monitorato dai servizi sociali, questa sorta di collaborazione con la città, con il tessuto umano
di questo territorio, che possa in qualche modo andare ad incidere nei luoghi dove si è annidato il
disagio sociale e non si riesce a risolvere per i motivi che vi ho detto, potrebbe essere un’iniziativa
aprendo questo canale tra il disagio e l’amministrazione che oggi, lo dico probabilmente anche per
le difficoltà che i servizi sociali hanno ad andarle ad intercettare, possa invece aprire, scoperchiare
queste situazioni e rendere poi possibile l’iniziativa dell’amministrazione.
Poiché nessun altro consigliere chiede la parola il Presidente pone in votazione il
Consiglio a trattare l’emendamento sopra riportato proposto dal gruppo consiliare PdL.
L’esito della votazione è il seguente:
Presenti e votanti n° 22 (n° 21consiglieri ed il Sindaco)
Voti favorevoli
n° 5 (i consiglieri Cecchetti, D’Amico,
Maiorani, Messale e Napoleoni)
Voto contrari
n° 17
Il Presidente proclama l’esito della votazione in base al quale l’emendamento sopra riportato
proposto dal gruppo consiliare PdL, nel testo sopra riportato, è respinto a maggioranza dei presenti.
Il Presidente invita il Consiglio a trattare l’emendamento 15 di cui al Prot. n° 17890/09
proposti dal gruppo consiliare PdL nel seguente testo:
1010203
- 85.000,00
1100405
+85.000,00
(da destinare alle Parrocchie tiburtine per sviluppare iniziative oratoriali)
Il consigliere NAPOLEONI dichiara:
Inutile illustrarlo. Le parrocchie costituiscono oggi un punto di aggregazione fondamentale nella
società italiana, ma europea in generale. Credo che possano godere di un'attenzione in qualche
modo meritata per quello che fanno nel nostro territorio in particolare, quindi questo contributo
replicherebbe iniziative di altre istituzioni finalizzate al sostegno alle parrocchie.
Poiché nessun altro consigliere chiede la parola il Presidente pone in votazione il
Consiglio a trattare l’emendamento sopra riportato proposto dal gruppo consiliare PdL.
L’esito della votazione è il seguente:
Presenti e votanti n° 22 (n° 21 consiglieri ed il Sindaco)
Voti favorevoli
n° 5 (i consiglieri Cecchetti, D’Amico,
Maiorani, Messale e Napoleoni)
79
Voto contrari
n° 17
Il Presidente proclama l’esito della votazione in base al quale l’emendamento sopra riportato
proposto dal gruppo consiliare PdL, nel testo sopra riportato, è respinto a maggioranza dei presenti.
Il Presidente invita il Consiglio a trattare l’emendamento 16 di cui al Prot. n° 17890/09
proposti dal gruppo consiliare PdL nel seguente testo:
1010203
- 100.000,00
1090105
+ 100.000,00
(da destinare ai residenti nel centro storico per la copertura degli oneri per interessi derivanti
da finanziamenti per il restauro ed il decoro delle facciate)
Il consigliere NAPOLEONI dichiara:
Proprio in considerazione del problema del degrado del centro storico una vecchia iniziativa che in
qualche modo ha avuto un successo discreto, eccellente direi, potrebbe oggi, in questa fase in cui i
mutui sono bassi, una copertura della parte relativa agli interessi, senza un costo enorme per
l'amministrazione, potrebbe attivare invece tante richieste di mutuo per le facciate della città, in
particolare per quanto riguarda la copertura dei servizi che spesso sono in facciata. Quindi con un
importo modesto, di100.000 euro, sarebbe possibile dare a parecchie famiglie la possibilità di
intervenire definitivamente per risolvere questo problema.
Poiché nessun altro consigliere chiede la parola il Presidente pone in votazione il
Consiglio a trattare l’emendamento sopra riportato proposto dal gruppo consiliare PdL.
L’esito della votazione è il seguente:
Presenti e votanti n° 22 (n° 21 consiglieri ed il Sindaco)
Voti favorevoli
n° 5 (i consiglieri Cecchetti, D’Amico,
Maiorani, Messale e Napoleoni)
Voto contrari
n° 17
Il Presidente proclama l’esito della votazione in base al quale l’emendamento sopra riportato
proposto dal gruppo consiliare PdL, nel testo sopra riportato, è respinto a maggioranza dei presenti.
Il Presidente invita il Consiglio a trattare l’emendamento 17 di cui al Prot. n° 17890/09
proposti dal gruppo consiliare PdL nel seguente testo:
1010203
- 250.000,00
1080103
+250.000,00
(da destinare a miglioramento della segnaletica stradale, con particolare riferimento alle
segnalazioni luminose e orizzontali degli incroci stradali)
Il consigliere NAPOLEONI dichiara:
Era semplicemente per far notare che in questa città da un po' di tempo a questa parte si è notata una
forte riduzione degli interventi sulla segnaletica stradale, e in particolare per quanto che riguarda
quella orizzontale, ma soprattutto per quanto riguarda quella luminosa. Ci sono alcuni lampioni
presso gli incroci o presso gli attraversamenti pedonali che non funzionano, molte strisce pedonali,
molte linee di mezzeria, molte linee laterali non sono visibili, cioè basta percorrere le strade di
Tivoli per capire di che cosa sto parlando, con questo gesto a mio avviso evitiamo qualche rischio in
più per gli automobilisti e qualche anche rischio finanziario per l'amministrazione che, come voi
sapete, quando ci sono gli incidenti se la segnaletica non è adeguata può esser chiamato l'ente
comunale, l'ente gestore, a risarcire le vittime.
80
Poiché nessun altro consigliere chiede la parola il Presidente pone in votazione il
Consiglio a trattare l’emendamento sopra riportato proposto dal gruppo consiliare PdL.
L’esito della votazione è il seguente:
Presenti e votanti n° 22 (n° 21 consiglieri ed il Sindaco)
Voti favorevoli
n° 5 (i consiglieri Cecchetti, D’Amico,
Maiorani, Messale e Napoleoni)
Voto contrari
n° 17
Il Presidente proclama l’esito della votazione in base al quale l’emendamento sopra riportato
proposto dal gruppo consiliare PdL, nel testo sopra riportato, è respinto a maggioranza dei presenti.
Il Presidente invita il Consiglio a trattare l’emendamento 18 di cui al Prot. n° 17890/09
proposti dal gruppo consiliare PdL nel seguente testo:
1010203
- 100.000,00
1080103
+ 100.000,00
(da destinare alla segnaletica turistica, anche in riferimento a totem presso i siti turistici per
gli itinerari alternativi)
Il consigliere NAPOLEONI dichiara:
… tutti che a Tivoli la segnaletica turistica sia veramente scadente. Ma in questo emendamento
viene ulteriore proposta, perché tanto questo sinceramente è noto a tutti, per cui non è un
emendamento che vuole essere meramente strumentale. Il problema di questa città è che una volta
raggiunta Villa D'Este, una volta raggiunta Villa Adriana, non c'è nulla che segnali: guarda, qui
vicino c'è il tempio della Tosse, c'è il tempo della Sibilla, magari anche Villa Gregoriana, c'è il
panorama su Roma, puoi vedere il Colosseo, puoi vedere San Pietro se prendi il binocolo, non c'è
nulla. Allora, in una città che si dica turistica il turista, naturalmente non quello che viene preso e
caricato sui pullman, magari quello che vuole magari al termine della visita a Villa Adriana e Villa
D'Este scegliere cosa fare, se viene invogliato ad andare a vedere la mensa ponderaria è capace che
sbagliando percorso tarda mezz'ora e si ferma a mangiare. Questa presenza di totem informativi nei
plessi dei siti turistici può consentire la consultazione di questi itinerari alternativi e andare di
conseguenza ad aumentare il numero dei turisti che in circolazione possano lasciare qualche risorsa
in più.
Poiché nessun altro consigliere chiede la parola il Presidente pone in votazione il
Consiglio a trattare l’emendamento sopra riportato proposto dal gruppo consiliare PdL.
L’esito della votazione è il seguente:
Presenti e votanti n° 22 (n° 21consiglieri ed il Sindaco)
Voti favorevoli
n° 5 (i consiglieri Cecchetti, D’Amico,
Maiorani, Messale e Napoleoni)
Voto contrari
n° 17
Il Presidente proclama l’esito della votazione in base al quale l’emendamento sopra riportato
proposto dal gruppo consiliare PdL, nel testo sopra riportato, è respinto a maggioranza dei presenti.
Rientra in aula il consigliere Panei.
(Presenti n° 23)
81
Il Presidente invita il Consiglio a trattare l’emendamento 19 di cui al Prot. n° 17890/09
proposti dal gruppo consiliare PdL nel seguente testo:
4010980
- 5.000.000,00
2010301
-5.000.000,00
Conseguentemente
4010980
+ 5.000.000,00
2090201
+ 5.000.000,00
(da destinare alla realizzazione di alloggi di edilizia residenziale popolare)
Il consigliere NAPOLEONI dichiara:
… prossimi vorrei prendere di nuovo in esame il parere dei revisori dei conti, ai quali naturalmente
mi rivolgerò per chiedere spiegazioni anche se gli assessori e gli uffici spero vogliano magari
approfondire il tema. Cioè non si può rispondere il collegio dei revisori esprime parere non
favorevole ai sensi dell'art. 174 ecc. in quanto vengono operate variazioni per complessivi
11.600.000. Io non ho fatto variazioni per 11.600.000, io ho fatto tot emendamenti che hanno un
importo assai inferiore rispetto alla capienza della voce. Per cui non capisco per quale motivo
abbiano accorpato questi emendamenti dichiarando poi successivamente l'emendamento non
favorevole. Se la logica è quella, siccome hai presentato 10 emendamenti da un milione non puoi
andare ad intaccare da un fondo da 6.500.000, io dico che questa è una logica assolutamente
sbagliata, non ha né capo né coda, non ha senso, non ha ragione giuridica, non ha ragione contabile,
non ha ragione amministrativa. E il discorso è molto semplice, se ci fosse un capitolo a disposizione
di spese assolutamente comprimibili e discrezionali di 5 milioni di euro, se fosse plausibile questa
motivazione dei revisori dei conti, per bloccare l'attività del Consiglio comunale, e in particolare
dell'opposizione, basterebbe che un consigliere di maggioranza mi presenta un emendamento da 5
milioni e io non posso attingere a quel fondo perché i miei sarebbero una plusvalenza rispetto
all'emendamento di maggioranza. Questa è una cosa che non sta né in cielo né in terra. Se io avessi
proposto un unico emendamento per somme superiori probabilmente avrebbe avuto ragione il
collegio dei revisori. Queste motivazioni si esprimono in un altro modo, cioè si dice
prudenzialmente sono favorevoli fino alla capienza del capitolo disponibile. In questo modo io non
potrò più fare emendamenti perché spese in conto capitale non è che io se ho un fondo da 4 milioni
posso fare soltanto cinque opere da, emendamenti per cinque opere da 800.000 euro... tanto no è
che cambia nella sostanza, io ho provato a spiegarlo ma non ho trovato udienza. Comunque, tanto
non sarebbero passati lo stesso, ma non è un problema... però per capire come devo fare gli
emendamenti... il problema è che è scritto qua: in quanto vengono operate variazioni per
complessivi euro 11.600.000. Io temo che si siano “confusi”, perché li ho presentati in un unico
foglio con un unico protocollo, pensano che era un unico emendamento, invece erano numerati da 1
a 25, per cui sono 25 emendamenti diversi. Mi accingo velocemente ad illustrare gli emendamenti.
L'emendamento n. 19 mira a realizzare un intervento di edilizia residenziale popolare. In che modo?
Sostanzialmente andando ad attingere fonti a disposizione dalla vendita degli immobili che questa
amministrazione ha messo in calendario. Ora, è pur vero che vendere gli immobili nel corso
dell'annualità 2009 sarà molto difficile, ed è altrettanto vero che è difficile realizzare gli alloggi di
edilizia residenziale popolare, però con questo emendamento intanto fissiamo un impegno, abbiamo
detto che il programma triennale delle opere pubbliche è fatto di tante cose che poi in realtà non si
possono fare, allora mettiamoci pure questa che non si può fare però intanto rimane lì. E direi in
linea di massima che noi potremmo fare una grande cosa, che non so se la maggioranza intende in
qualche modo prendere in considerazione. Cioè noi abbiamo conferito un terreno alle Terme,
terreno alle terme che vale 2.500.000 di euro, dove esiste una concessione edilizia,
un'autorizzazione, dove c'è un piano di lottizzazione in convenzione, credo che tecnicamente si
dica. Bene, siccome mi pare di capire che questo fatto non ha portato un incremento al valore
dell'azienda, la mia proposta è quella, con la vendita degli immobili ricompriamo il terreno
conferito alle Terme per la parte di nostra competenza, quindi abbiamo sostanzialmente 70-80
82
appartamenti su un terreno che dall'attuale proprietario delle Terme viene stimato veramente poco.
Allora, con la somma rimanente, quindi quei 2.500.000 di euro cominciamo a costruire un po' di
appartamenti. E in questo modo noi avremmo le aree a disposizione, eviteremmo di far fare
speculazioni edilizia a chi non ne ha competenza, risponderemo ad un'esigenza immediata, perché
praticamente questo Comune venderà gli unici appartamenti che ha a disposizione, per gli interventi
di carattere sociale assistenziale noi non avremmo più elasticità, non sapremo più dove mandare la
famiglia che ha bisogno dell'alloggio, la mandiamo nell'albergo. In questo modo con questa
programmazione noi riusciamo ad ottemperare a questo tipo di richiesta.
Il consigliere PANEI dichiara:
La mia è solo una precisazione, perché essendo uscito dall'aula e rientrato, quantomeno voglio
motivare. Premesso che sono completamente d'accordo degli interventi sul quale debbono essere
destinate le finalità di questi emendamenti, l'unica cosa non mi trovo d'accordo, sono rientrato
perché non mi trova d'accordo che si ragioni prendendo la copertura finanziaria 1010103, ridotto
proporzionalmente gli introiti, cioè i gettoni dei consiglieri, glielo dico a microfono acceso, degli
assessori del Sindaco ecc. Altrimenti possiamo fare una cosa, si prepara un o.d.g., sottoscritto da
tutti i consiglieri, dal Sindaco, dagli assessori, viene votato in aula dove ognuno di noi decide di
eliminare completamente il proprio introito. Allora siccome io non sono d'accordo su questa
situazione sono uscito dall'aula e in questo momento rientro in aula, pur rimarcando l'iniziativa
ovviamente lodevole degli interventi sul quale sono stati fatti gli emendamenti. Era solo per una
questione del capitolo che ritengo che è una situazione che non mi trova d'accordo.
Il consigliere VINCENZI dichiara:
Intanto cercavo conforto nelle informazioni della giunta, del Sindaco, dell'assessore, che mi dicono
che il capitolo da cui si attingerebbe sarebbe quello della vendita della Domus Patrizia, che per
legge è vincolata dall'acquisto di case popolari, per cui c'è poco da, cioè il 19 è tautologico, si
potrebbe dire così, nel senso che la spesa è destinata, quindi la parte spesa è destinata
all'acquisizione di case popolari, per legge. Quindi condividendo il fatto che il parere se è come era
espresso non andava bene perché tecnicamente, però in questo caso forse i revisori hanno messo
questo parere perché comunque quel capitolo non è stornabile. Io c'è una proposta che mi sentirei di
dire verificabile, perché non so se è verificabile, perché è un'area ad alta tutela ambientale, quella
sul santuario di Quintiliolo, quindi, premesso che non si può finanziare con quella... che non si può
finanziare con questo capitolo di bilancio e che è inutile mettere adesso delle poste perché poi fa
verificata la fattibilità. Anche qui l'o.d.g. un impegno a verificare la praticabilità di un intervento del
genere perché credo che abbia molti elementi di criticità, è un'area paesaggisticamente molto
delicata. È un intervento auspicabile però piuttosto che metterci delle cifre un o.d.g. che invita a
verificare... qui mi sembra che potrebbe essere un'altra proposta, io non l'ho capita bene, però,
appunto, proprio perché magari potrebbe essere..
Poiché nessun altro consigliere chiede la parola il Presidente pone in votazione
l’emendamento sopra riportato proposto dal gruppo consiliare PdL.
L’esito della votazione è il seguente:
Presenti e votanti n° 23 (n° 22 consiglieri ed il Sindaco)
Voti favorevoli
n° 6 (i consiglieri Cecchetti, D’Amico,
Maiorani, Messale, Napoleoni e Panei)
Voto contrari
n° 17
Il Presidente proclama l’esito della votazione in base al quale l’emendamento sopra riportato
proposto dal gruppo consiliare PdL, nel testo sopra riportato, è respinto a maggioranza dei presenti.
83
Il Presidente invita il Consiglio a trattare gli emendamenti n° 20 e n° 21 di cui al Prot.
n° 17890/09 proposti dal gruppo consiliare PdL
Il consigliere NAPOLEONI dichiara:
Prendo atto che vi è un riconoscimento di un'emergenza, se così la vogliamo chiamare perché chi fa
quella strada di frequente si rende conto che ci sono dei punti particolarmente pericolosi, dove
anche solo l'ampliamento di mezzo metro della strada possa essere veramente risolutivo. Manca
l'illuminazione, c'è un progetto già in circolazione, non sarebbe male se questa amministrazione
attivasse, per quello che è possibile, tenendo conto che quel tratto di strada ha subito nel corso degli
anni tutta una serie di strane vicende legate al verbale di consegna dei tratti stradali, per cui non si
sa, o meglio, c'è uno scarica barile tra Comune e Provincia per i tratti di competenza. Per cui credo
che un impegno serio da parte di questa amministrazione per sciogliere questi nodi e procedere
successivamente all'esproprio delle aree, alla realizzazione di questa mini tangenziale possa essere
da parte mia riconosciuto, io oggi ritiro l'emendamento, presenterò l'o.d.g. affinché venga approvato
dall'aula, nella speranza naturalmente che la risposta sia circostanziata nei tempi e nelle somme.
Il consigliere LUCIANI Francesco dichiara:
Su questa variante noi già in commissione ne abbiamo già discusso perché c'è l'esistenza per
migliorare e per sicuramente contribuire alla discussione, c'è l'esistenza già di una progettazione,
che è quella del GT13 Prusst, che collega tutto l'asse diciamo via di Marcellina, via di Quintiliolo
fino alla Tiburtina. E c'è un tratto, proprio perché ci sono degli stralci, uno di questi è rappresentato
proprio dalla variante di fronte al santuario di Quintiliolo. Allora noi volevamo già riproporre un
o.d.g. in commissione per un fatto proprio di cultura, di storia per quello che riguarda per dare un
significato forte a quell'area, e avevamo già proposto di riportare in commissione al più presto per
presentare un o.d.g. in Consiglio comunale. Allora, Presidente, io accolgo con piacere anche da
parte del consigliere Napoleoni questa proposta, perché credo che sia anche la nostra, la proposta di
ritiro dell'emendamento e la presentazione di un o.d.g., anche perché, per onore di cronaca, qualche
anno fa presentai un o.d.g. con tutta la progettazione, con tutto quello, ma purtroppo per motivi
legati... erano legati probabilmente a un fatto di bilancio, in quel momento purtroppo non c'erano
risorse da destinare a quell'intervento, e fu sospeso a data da destinarsi. Ricordo che il consigliere
Minati fece un intervento successivo al mio e che quindi anche questa sera. Quindi accolgo
favorevolmente la proposta del consigliere Napoleoni.
Il consigliere LOMBARDOZZI dichiara:
Volevo comunque confermare quello che il consigliere Luciani ha calorosamente in fase di
commissione portato avanti questo progetto, e fra l'altro mi adoperai anche con la macchinetta ad
andare a fare le foto che vi portai in commissione, e nella stessa commissione ci fu anche da parte
della minoranza, della quale fa parte anche il consigliere Napoleoni, e con sua polemica ha detto c'è
il consigliere Vincenzi in Provincia, quindi assessore alla viabilità, quindi fate in modo che questo
avvenga. Il consigliere Vincenzi proprio ha preso parola per dire che portando un o.d.g. ne prenderà
cura e sarà nostro impegno portarlo avanti.
Il consigliere NAPOLEONI dichiara:
Stiamo per arrivare alla conclusione. A questo punto se quel fondo fosse veramente finalizzato per
legge all'acquisto di immobile da destinare ad alloggi residenziali pubblici, io dovrei dichiarare per
correttezza decaduti questi emendamenti, perché sono inammissibili. Io mi riservo naturalmente
assessore, come lei ben sa, di fare degli approfondimenti su questo tema... l'allegato A l'ho visto nel
senso che sono destinati a quello dall'amministrazione. L'assessore ha detto che è previsto dalla
legge che ogni centesimo derivante dall'alienazione di beni destinati ad alloggi residenziali sia..
questa è una cosa che non mi pare di aver letto nella relazione. Quindi, assessore, veda lei, o corre il
rischio che io vada a verificare questa cosa, lo sa, lo faccio, e quindi decadono, ma poi si assume la
responsabilità seria di quello che ha detto, oppure io proseguo l'illustrazione anche se sono
84
inammissibili. Veda lei. Io mi sono autodenunciato e ho detto sono inammissibili, non li illustro, lei
mi dice che è perché il fondo è destinato tout cour all'acquisto...
Il PRESIDENTE dichiara:
Consigliere, quindi lei ha ritirato questi emendamenti.
Il consigliere NAPOLEONI dichiara:
No, non è che li ho ritirati, sono inammissibili.
Il PRESIDENTE dichiara:
Ultimati questi emendamenti c'è da riproporre, perché porta una variazione al bilancio,
l'emendamento fatto al piano triennale delle opere pubbliche del consigliere Buono, era quello
relativo agli interventi di messa in sicurezza alle opere di viabilità. Quindi il consigliere Buono l'ha
già illustrato questa mattina.
Il Presidente invita il Consiglio a trattare l’emendamento proposto dal consigliere
Buono nel seguente testo:
“La Provincia di Roma ha accordato al Comune di Tivoli un contributo di euro 245.605,42 per
interventi finalizzati alla messa in sicurezza di opere di viabilità delle strade ex provinciali e comunali.
Condizione imprescindibile del contributo è che l’opera sia finanziata per un valore pari al 50% dal
Comune di Tivoli e quindi importo complessivo di quadro dovrà essere pari ad € 491.210,84.
Premesso quanto sopra si emenda il programma delle OO.PP. 2009 - 2011 nel seguente modo:
Annualità 2009
INTERVENTO n. 32 “ INTERVENTI DI MESSA IN SICUREZZA DI OPERE DI VIABILITÀ”:
da € 273.000,00 inizialmente previsto e da finanziarsi nel seguente modo:
 quanto ad € 245.605,42 con contributo provinciale
(previsto in spesa all’Int. 2.08.01.01 - Cap. 3100.02 “Interventi di messa in sicurezza di opere di viabilità: vincolato
in entrata alla Ris. 4.04.1040 - Cap. 857.09 “Contributo provinciale per interventi di messa in sicurezza di opere di
viabilità)
 e quanto ad € 27.395,00 con fondi da reperire in conto del bilancio comunale;
ad € 491.210,84 da finanziarsi nel seguente modo:
 quanto ad € 245. 605,42 con contributo provinciale
(previsto in spesa all' Int. 2.08.01.01 - Cap. 3100.02 “Interventi di messa in sicurezza di opere di viabilità;
vincolato in entrata alla Ris. 4.04.1040 - Cap. 857.09 “Contributo provinciale per interventi di messa in sicurezza
di opere di viabilità)
 e quanto ad € 245.605,42 tramite contrazione apposito mutuo a carico del Comune di Tivoli (previsione
in spesa ed entrata da istituire);
Annualità 2009
INTERVENTO n. 1“MANUTENZIONE STRAORDINARIA STRADE E SPAZI PUBBLICI
LOCALITA' TIVOLI TERME E VILLA ADRIANA”:
da € 400.000 ad € 300.000,00
Annualità 2009
INTERVENTO n. 2 “MANUTENZIONE STRAORDINARIA STRADE E SPAZI PUBBLICI
LOCALITA' TIVOLI TERME E VlLLA ADRlANA”:
da € 500.000 ad € 380.000
lasciando però invariata, per entrambi i succitati interventi, la previsione circa la fonte di
finanziamento nel seguente modo:
previsione di spesa all’int. 2.08.01.01 - Cap. 3100.01 “Manutenzione straordinaria strade e spazi pubblici”,
vincolato in entrata alla Ris. 5.03.1110 - Cap. 975.15 “Mutuo per Manutenzione straordinaria strade e spazi
pubblici).”
85
Poiché nessun altro consigliere chiede la parola il Presidente pone in votazione
l’emendamento sopra riportato proposto dal gruppo consiliare PdL
L’esito della votazione è il seguente:
Presenti e votanti n° 23 (n° 22 consiglieri ed il Sindaco)
Voti favorevoli
n° 23
Il Presidente proclama l’esito della votazione in base al quale l’emendamento sopra riportato
proposto dal gruppo consiliare PdL, nel testo sopra riportato, è approvato all’unanimità dei
presenti.
Il consigliere VINCENZI dichiara:
Io propongo, abbiamo fatto una giornata intensa, direi anche proficua, a questo punto alcuni
emendamenti che sono presentati non è presente neanche il consigliere che li ha presentati,
possiamo aggiornare a domani mattina il Consiglio e chiudere i lavori domani.
Poiché nessun altro consigliere chiede la parola il Presidente pone in votazione la
proposta del consigliere Vincenzi così come sopra formulata.
L’esito della votazione è il seguente:
Presenti e votanti n° 23 (n° 21 consiglieri ed il Sindaco)
Voti favorevoli
n° 23
Il Presidente proclama l’esito della votazione in base al quale la proposta del consigliere
Vincenzi di aggiornare la seduta a domani 31.03.2009, così come previsto nell’approntamento dei
lavori consiliari, è approvato all’unanimità dei presenti.
==================
==================
86
A questo punto della seduta risultano assenti i consiglieri 1) Cartaginese, 2) Conti, 3) Innocenzi, 4)
Luciani A., 5) Osimani, 6) Poggi, 7) Ricci, 8) Tonazzi)
Si da atto che è presente in aula il Sindaco, Marco Vincenzi.
(Presenti n°23)
In continuazione di seduta il Presidente propone che il Consiglio dia per letto ed
approvi il Verbale della seduta odierna.
Poiché nessun consigliere chiede la parola il Presidente pone a votazione, per alzata di
mano, la proposta di cui sopra, il cui esito è il seguente:
Presenti e votanti n° 23 (n° 22 consiglieri ed il Sindaco);
Voti favorevoli n° 23
Il Presidente proclama l'esito della votazione in base al quale
IL CONSIGLIO COMUNALE
HA DELIBERATO
di dare per letto e di approvare il verbale della seduta odierna.
Il Presidente, alle ore 21,00, dichiara chiusa la seduta.
=====================
=====================
87
Il presente verbale è stato dato per letto ed approvato seduta stante.
Il Presidente
Il Segretario Generale
ROMITI BERNARDINO
DR. LUCIANO GUIDOTTI
________________________________________________________________________________
PUBBLICAZIONE
Del suesteso verbale, ai sensi dell’art. 124, comma 1°, del Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, approvato con
Decreto Legislativo 18/08/2000, n° 267, viene iniziata oggi la pubblicazione all’Albo Pretorio Comunale per quindici giorni
consecutivi.
Tivoli, lì___________________
IL SEGRETARIO GENERALE
____________________________
_________________________________________________________________________________________________________
88
Scarica

VERBALE 6 DEL 30-03-2009