53° DISTRETTO SCOLASTICO – NOCERA INFERIORE (SA)
SCUOLA STATALE ISTRUZIONE SECONDARIA I GRADO
“Galvani – Opromolla- Smaldone”
C.M. SAMM29100D
Via Stabia,1 – 84012 A N G R I (SA) Tel./ FAX 081-5132385
REGOLAMENTO D'ISTITUTO
Approvato dal Collegio dei Docenti nella seduta del 12/10/2015
Approvato dal Consiglio di Istituto nella seduta del 13/10/2015
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Aggiornamento a cura della Funzione Strumentale Area 1 a prof.ssa Cascone Antonella
Anno scolastico 2015 – 2016
INDICE
A - Norme di comportamento
1 Docenti
2 Collaboratori scolastici
3 Genitori
4 Alunni
B - Regolamento Statuto delle studentesse e degli studenti
- Organo di garanzia
C - Comunicazioni
D - Formazione delle classi e orario delle lezioni
E - Uscite e viaggi di istruzione
F - Denuncia infortunio
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A. NORME DI COMPORTAMENTO
1. DOCENTI
Art. 1. Indicazioni sui doveri dei Docenti
1) L’orario di servizio dei docenti comprende l’attività di vigilanza in ingresso, prevista in 5 minuti
prima dell’inizio delle lezioni e dell’orario giornaliero di ciascun docente. Pertanto i docenti che
accolgono gli studenti devono trovarsi almeno cinque minuti prima dell'inizio delle lezioni in
classe.
2) Il docente della prima ora deve segnare sul registro di classe gli studenti assenti, controllare
quelli dei giorni precedenti e l'avvenuta o la mancata giustificazione; se l'assenza è superiore a
cinque giorni, deve accertare la presenza del certificato medico. Il docente, qualora uno studente
dopo tre giorni dal rientro continui ad essere sprovvisto di giustificazione, segnalerà in Presidenza o
al docente referente di sede il nominativo.
3) Gli ingressi degli studenti in ritardo, superiore a 5 minuti, devono essere autorizzati dalla
Presidenza, o dal docente referente di sede; occorre comunque annotare l'orario di entrata ritardata
per ammettere l'alunno in classe.
4) I docenti indicano sempre sul registro di classe gli argomenti svolti.
5) I docenti hanno cura di non lasciare mai, per nessun motivo, gli studenti da soli.
6) Durante le ore di lezione non è consentito fare uscire dalla classe più di uno studente per volta,
fatta eccezione per i casi seriamente motivati.
7) Se un docente deve per pochi minuti allontanarsi dalla propria classe occorre che avvisi un
collaboratore scolastico o un collega affinché vigili sulla classe. In occasione di uscite o per
trasferimenti in palestra o nei laboratori, gli alunni devono lasciare in ordine il materiale scolastico
chiuso nelle borse.
8) Al termine delle lezioni i docenti accertano che i locali utilizzati vengano lasciati in ordine ed i
materiali siano riposti negli appositi spazi.
9) Gli insegnanti devono vigilare sulla classe affinché non si verifichi alcun episodio pericoloso per
la incolumità di un allievo.
10) E' assolutamente vietato, per qualunque attività, l'utilizzo di taglierini e di sostanze che possano
rivelarsi tossiche o dannose per gli studenti quali: colle non dichiaratamente atossiche, vernici,
solventi, etc.. . Prima di proporre agli studenti attività che richiedono l'uso di sostanze particolari o
alimenti verificare, tramite comunicazione scritta, che non vi siano casi di allergie specifiche o
intolleranze ai prodotti.
11) E' assolutamente vietato ostruire con mobili, arredi, anche solo temporaneamente, le vie di fuga
e le uscite di sicurezza.
12) Non è consentito, per ragioni di sicurezza, sistemare mobili bassi accanto a vetrate e finestre, sia
in aula che in qualunque altra zona dell'edificio scolastico accessibile agli studenti.
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13) I docenti, ove accertino situazioni di pericolo, devono prontamente comunicarlo in Presidenza o
al referente per la sicurezza, o al referente di plesso.
14) Eventuali danni provocati dagli studenti devono essere segnalati in Presidenza. I danni
riscontrati vengono risarciti da chi ne risulta responsabile.
15) I docenti hanno facoltà di richiedere colloqui e/o approfondimenti telefonici con le famiglie
nell'ottica di un rapporto scuola/famiglia più trasparente e fattivo.
16) Ogni docente apporrà la propria firma per presa visione delle circolari e degli avvisi. In ogni
caso tutte le circolari e gli avvisi affissi all'albo della scuola o presenti sul sito web si intendono
regolarmente notificati.
17) I docenti non possono utilizzare i telefoni cellulari durante l'orario di lavoro se non per
particolari emergenze, o perché autorizzati dalla Dirigenza.
18) I docenti non possono utilizzare i telefoni della scuola per motivi personali.
19) I docenti devono avvisare tramite il diario le famiglie circa le attività didattiche, diverse dalle
curricolari, che saranno svolte.
20) Il ricorso alla Presidenza per problemi di ordine disciplinare va contenuto al massimo in quanto
se da un lato ostacola il complesso e difficile lavoro dell'ufficio di presidenza, dall'altro provoca
nello studente la convinzione di un' impotenza educativa da parte dei docenti, che, in certe
occasioni, può costituire una ragione di rinforzo di condotte errate in situazioni di difficoltà.
22) Le valutazioni espresse dai docenti per interrogazioni, compiti in classe e/o a casa devono
essere trasparenti e tempestive. E’ fatto obbligo ai docenti di comunicare in precedenza alla classe i
criteri usati per formulare la valutazione e assegnare i voti.
Art. 2 Responsabilità degli insegnanti
L’insegnante è considerato responsabile civilmente e penalmente in caso di incidente agli studenti
durante l’orario delle lezioni se:
1
• non si trova in aula al momento dell’ingresso degli studenti;
2
• abbandona l’aula momentaneamente per inderogabili necessità, senza aver provveduto a
farsi sostituire da un collaboratore scolastico o da un collega;
3
• non comunica per tempo al Dirigente scolastico, per iscritto, ricevendone l’autorizzazione,
eventuale cambio di turno, di orario o di giorno libero;
4
Art. 3 Vigilanza sugli studenti
L’insegnante ha il compito di sorveglianza senza soluzione di continuità ed è tenuto ad una costante
vigilanza dei propri studenti e di quelli che gli venissero affidati momentaneamente per assenza dei
colleghi.
L’obbligo della vigilanza si estende agli insegnanti accompagnatori di studenti in viaggio di
istruzione, visite guidate, cerimonie, spettacoli teatrali o proiezioni cinematografiche, cioè in tutte
quelle attività scolastiche ed extrascolastiche programmate ed approvate dagli Organi Collegiali
della Scuola.
La vigilanza deve essere esercitata a cura degli insegnanti anche nel cambio d’ora delle lezioni È
assolutamente vietato mandare gli studenti fuori dall'aula per punizione o inviarli, per lo stesso
motivo, in altri locali dell'edificio (come ad es. l'ufficio del capo di Istituto) se non accompagnati.
In caso di assenza o di ritardo di un docente, o nel caso in cui l’insegnante si trovi costretto ad
allontanarsi momentaneamente dalla propria aula, gli studenti non debbono, neppure
temporaneamente, essere abbandonati a se stessi: in attesa del supplente, o dell’insegnante titolare,
si deve ricorrere ad una delle seguenti alternative da adottare in base all’evenienza:
5
• farsi sostituire da un altro insegnante;
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6
• affidare la sorveglianza ad un collaboratore scolastico (soluzione eccezionale anche se
legittimamente prevista), nel caso ciò risulti impossibile, ad altri insegnanti anche distribuendo gli
studenti in più classi.
La vigilanza degli studenti i cui insegnanti risultino assenti, spetta comunque a tutti gli insegnanti
presenti.
Il personale ausiliario ha l’obbligo di collaborare con gli insegnanti per rendere effettiva e sicura la
vigilanza sugli studenti, ma lo stesso personale, da solo, non può assumere la custodia degli
studenti, se non in caso di accertato stato di necessità.
L’insegnante, inoltre, risponde dei danni causati dai propri studenti a se stessi, ai compagni ed a
terzi, sia nella scuola che fuori, qualora essi ne siano allontanati senza preavviso scritto ai familiari.
Si richiama, infine, l’attenzione di tutti sui seguenti punti:
7
• necessità di tenere ben chiusi gli ingressi delle scuole. Tali ingressi resteranno aperti fino
all’orario di entrata degli studenti poi saranno chiusi fino all’orario di uscita (nel caso di mal
funzionamento dei sistemi di chiusura occorre segnalarlo immediatamente).
8
• qualora esistessero condizioni ritenute di pericolo ed eventualmente sfuggite al Dirigente
Scolastico, sarà cura dei docenti e del personale ausiliario segnalarle tempestivamente, facendo
attenzione che gli studenti non vengano in contatto con le situazioni denunciate.
9
Art. 4 Sciopero
In caso di sciopero del personale della scuola, i dipendenti si atterranno alle seguenti disposizioni:
10
• gli insegnanti non scioperanti sono tenuti a rispettare il proprio orario di servizio.
11
• per garantire i servizi minimi essenziali, al fine di contemperare il diritto di sciopero con
l'esigenza di garantire il godimento del diritto all'istruzione nel suo contenuto autenticamente
essenziale, gli insegnanti possono, volontariamente comunicare la propria adesione o astensione
dallo sciopero;
12
• provvedere alla vigilanza sugli studenti presenti a scuola utilizzando il personale docente (e
in caso di necessità anche quello ausiliario) non aderente allo sciopero e nei limiti dell'orario di
servizio; non è consentito rimandare a casa gli studenti di insegnanti in sciopero a meno che non sia
stato comunicato precedentemente alle famiglie; i docenti in servizio riferiranno alla Presidenza
eventuali situazioni di emergenza in modo che possano essere impartire le necessarie disposizioni.
13
• In occasione delle assemblee sindacali nelle classi dove gli insegnanti hanno dichiarato la
loro partecipazione, le attività saranno sospese ed agli studenti verrà modificato l’orario di lezione.
14
Art. 5 Fumo nei locali scolastici
In ogni locale dell’Istituto, compresi i corridoi e i servizi igienici, vige l’assoluto divieto di fumare;
nei confronti degli inadempienti saranno applicate le sanzioni previste dalla legge 11 novembre
1975 n. 584 e successive integrazioni.
Art. 6 Assicurazione alunni e personale scolastico
Il Consiglio di Istituto delibera le modalità per assicurare gli studenti contro eventuali infortuni o
responsabilità civili contro terzi derivanti da fatti legati alla vita della scuola, la quota assicurativa
sarà a carico dei genitori contraenti.
Allo stesso modo si propone a tutto il personale scolastico una analoga forma di assicurazione
volontaria.
Art. 7 Problemi di salute
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Se uno studente sta poco bene o ha un malore, si deve immediatamente avvertire la famiglia
invitando la stessa a venire a scuola a prelevare il ragazzo. Per i casi d’urgenza deve essere
chiamato il n.118.
In caso di incidente a scuola (anche se lieve o apparentemente tale) occorre, fare subito una
relazione dettagliata dell’incidente accaduto, da inviare al Dirigente Scolastico, utilizzando il
modulo appositamente predisposto dalla Segreteria. Gli insegnanti e il personale ATA dovranno
segnalare con la massima urgenza, per iscritto, al Dirigente scolastico, l’eventuale presenza di
situazioni pericolose per le persone (cavi elettrici scoperti, vetri rotti, buche, ecc...) nonché
l’assenza di materiale nella cassetta del Pronto Soccorso.
In caso di assenza per malattia pari o superiore ai cinque giorni (non si conteggiano a tal fine i
festivi ricadenti all’inizio o alla fine del periodo), gli studenti dovranno effettuare la visita di
riammissione a scuola dal proprio medico di base e consegnare all’insegnante il certificato medico.
Non sarà necessario, invece, presentare alcun certificato nel caso in cui l’assenza sia stata
determinata da motivi familiari od altro (ad es. vacanze) purché preventivamente comunicata per
iscritto al responsabile di sede o al docente coordinatore del Consiglio di classe.
Art. 8 Divieto di ricevere doni o remunerazioni
Per evidenti motivi di correttezza, di reputazione e di stima e perché la libertà e il decoro
dell’insegnante non siano in alcun modo compromessi o diminuiti, è fatto divieto al docente di
ricevere dalle famiglie degli studenti doni, compensi o remunerazioni sotto qualsiasi forma o titolo.
Art. 9 Lezioni private
Al docente è fatto divieto di impartire lezioni private agli studenti della propria scuola. Nel caso
impartisse lezioni, è tenuto ad informare il Dirigente Scolastico ed a comunicare il nome degli
studenti e la loro provenienza.
Qualora le esigenze della scuola lo richiedessero, il Dirigente Scolastico, sentito il Consiglio
d’Istituto, può vietare l’assunzione di lezioni o interdirne la continuazione.
Nessuno studente può essere giudicato dal docente dal quale abbia ricevuto lezioni private; sono
nulli gli scrutini o gli esami svoltisi in contravvenzione a tale divieto.
Art. 10 Incompatibilità
1) Il personale docente non può esercitare le attività o costituire le società di cui all’art. 508 – c. 10
– del D.L.vo 16/04/1994 n. 297. Sarà cura dei singoli interessati provvedere a regolarizzare la
propria posizione, inoltrando richieste di autorizzazione ad esercitare la libera professione,
contestualmente all’attestazione con la quale si dichiari di non essere titolari di incarichi nella
pubblica amministrazione – ai sensi della L. 28.5.1997, n.140 art. 6 (conversione del D.L.
28/3/1997, n. 79).
2) Il divieto di cumulo di impieghi pubblici, previsto per gli impiegati civili dello Stato, è parimenti
applicabile al docente.
Art. 11 Raccolta di denaro all’interno della scuola
Il Decreto Interministeriale del n. 44 del 28 febbraio 2001 ribadisce il divieto di qualsiasi gestione
contabile fuori bilancio. Pertanto, per il suddetto motivo, non si autorizzano raccolte di denaro
durante l’orario scolastico senza approvazione del Consiglio di Istituto. Il denaro raccolto, se
autorizzato, dovrà entrare a far parte del bilancio di Istituto per essere utilizzato per gli scopi e le
finalità stabilite dal Consiglio stesso.
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2. COLLABORATORI SCOLASTICI
Art. 12 Norme di comportamento e doveri dei collaboratori scolastici
I collaboratori scolastici sono tenuti a prestare servizio, salvo diverse disposizioni, nella
zona di competenza secondo le mansioni loro assegnate. Della presenza in servizio farà
fede la firma sul registro di presenza del personale.
I collaboratori scolastici:
 devono essere presenti all'ingresso e all'uscita degli alunni;
 sono facilmente reperibili da parte degli Insegnanti, per qualsiasi evenienza;
 collaborano al complessivo funzionamento didattico e formativo;
 comunicano immediatamente al Dirigente Scolastico o ai suoi Collaboratori
l'eventuale assenza dell'Insegnante dall'aula, per evitare che la classe resti
incustodita;
 favoriscono l'integrazione degli alunni portatori di handicap;
 vigilano sulla sicurezza ed incolumità degli alunni, in particolare negli
spostamenti e nelle uscite degli alunni per recarsi ai servizi o in altri locali;
 possono svolgere, su accertata disponibilità, funzione di accompagnatore durante i
viaggi e le visite d'istruzione;
 riaccompagnano nelle loro classi gli alunni che, al di fuori dell'intervallo e senza seri
motivi, sostano nei corridoi;
 sorvegliano i corridoi e le classi durante il cambio dell'ora.
 sorvegliano gli alunni in caso di uscita dalle classi, di ritardo, assenza, o
allontanamento momentaneo dell'insegnante;
 impediscono, con le buone maniere, che alunni di altri corsi possano svolgere azioni
di disturbo nel corridoio di propria pertinenza, riconducendoli con garbo e
intelligenza alle loro classi;
 sono sempre tolleranti e disponibili con gli alunni, non dimenticando mai che la
funzione della scuola è quella di educare specialmente quegli allievi che ne hanno
più bisogno;
 evitano di parlare ad alta voce;
 tengono i servizi igienici sempre decorosi, puliti e accessibili;
 provvedono, al termine delle lezioni, alla quotidiana pulizia con acqua e detersivi
disinfettanti dei servizi e degli spazi di pertinenza, nonché delle suppellettili delle
aule affidate;
 non si allontanano dal posto di servizio, tranne che per motivi autorizzati dal Direttore
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S.G.A. o dal Dirigente Scolastico con appositi moduli controfirmati;
 invitano tutte le persone estranee che non siano espressamente autorizzate dal
Dirigente Scolastico a uscire dalla Scuola.
 prendono visione del calendario delle riunioni dei consigli di classe, dei collegi dei
docenti o dei consigli di istituto, tenendosi aggiornati circa l'effettuazione del
necessario servizio;
 sorvegliano l'uscita degli alunni dalle classi e dai cancelli esterni, prima di dare inizio
alle pulizie.
Ove accertino situazioni di disagio, di disorganizzazione o di pericolo, devono prontamente
comunicarlo in Segreteria. Segnalano, sempre in segreteria, l'eventuale rottura di
suppellettili, sedie o banchi prima di procedere alla sostituzione.
Accolgono il genitore dell'alunno minorenne, che vuol richiedere l'autorizzazione all'uscita
anticipata. II permesso di uscita, firmato dal Dirigente Scolastico o dal docente delegato,
verrà portato dal collaboratore nella classe dell'alunno, dove il docente dell'ora provvederà
alla annotazione dell'autorizzazione sul registro di classe. Dopodiché l'alunno che ha
richiesto di uscire anticipatamente potrà lasciare la scuola.
AI termine del servizio tutti i collaboratori scolastici, di qualunque turno e a qualsiasi
spazio addetti dovranno controllare, dopo aver fatto le pulizie, quanto segue:
 che tutte le luci siano spente;
 che tutti i rubinetti dei servizi igienici siano ben chiusi;
 che siano chiuse le porte delle aule, le finestre e le serrande delle aule e della scuola;
 che ogni cosa sia al proprio posto e in perfetto ordine;
 che vengano chiusi tutti i cancelli della scuola;
 che siano chiuse tutte le porte degli uffici.
3. GENITORI
Art. 13 Indicazioni
I genitori sono i responsabili più diretti dell'educazione e dell'istruzione dei propri
figli e pertanto hanno il dovere di condividere con la scuola tale importante
compito.
È opportuno che i genitori cerchino di:
 trasmettere ai ragazzi che la scuola è di fondamentale importanza per costruire il
loro futuro e la loro formazione culturale;
 stabilire rapporti corretti con i docenti, collaborando a costruire un clima di
reciproca fiducia e di fattivo sostegno;
 partecipare con regolarità alle riunioni previste;
 favorire la partecipazione dei figli a tutte le attività programmate dalla scuola;
 osservare le modalità di giustificazione delle assenze, dei ritardi e delle
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uscite anticipate;
 sostenere gli Insegnanti controllando l'esecuzione dei compiti a casa;
Gli insegnanti sono disponibili ad incontri individuali, tutte le volte che la
situazione lo richieda o quando venga fatta esplicita richiesta in tal senso dalla
famiglia. In questi casi si concorda, tramite il diario degli alunni, l'orario di
ricevimento. La scuola, in casi urgenti o per segnalare situazioni particolari, invierà
alle famiglie degli alunni una lettera di informazione..
In caso di sciopero del personale la scuola avvertirà le famiglie con apposito
comunicato e con congruo anticipo. Non sempre sarà possibile garantire il normale
svolgimento delle lezioni. E' possibile, quindi, che gli alunni presenti in scuola siano
suddivisi in gruppi e affidati per la vigilanza ai docenti e/o ai collaboratori scolastici non
scioperanti. In situazioni di emergenza verranno comunque impartite opportune
disposizioni.
Art. 14 Diritto di Assemblea
1) I genitori degli alunni hanno diritto di riunirsi in Assemblea nei locali della scuola
secondo le modalità previste dagli articoli 12 e 15 del Testo Unico del 16 aprile 1994,
n.297.
Le assemblee si svolgono fuori dall'orario delle lezioni.
L'Assemblea dei genitori può essere di classe, sezione, o di plesso dell'Istituzione
Scolastica.
2) L'Assemblea è presieduta da un genitore eletto nel Consiglio di Classe.
E' convocata con preavviso di almeno cinque giorni.
La convocazione può essere richiesta:
 almeno dalla metà dagli insegnanti;
 da un quinto delle famiglie degli alunni della classe. o della sezione o del plesso.
3) Il Presidente richiede per scritto l'autorizzazione a tenere l'assemblea e provvede,
anche tramite gli insegnanti, a diramare gli avvisi di convocazione, contenenti l'ordine
del giorno, alle famiglie.
4) L'Assemblea è valida qualunque sia il numero dei presenti. Dei lavori dell'Assemblea
viene redatto succinto verbale, a cura di uno dei componenti. Copia del verbale viene
inviata alla Presidenza.
5) Possono partecipare alle riunioni, con diritto di parola, il Dirigente Scolastico e gli
insegnanti di classe, di sezione o di plesso.
Art. 15 Accesso dei genitori nei locali scolastici
Non è consentita per nessun motivo ingresso o permanenza di genitori nelle aule o nei
corridoi durante l’ orario scolastico, se non per comprovati motivi di salute degli alunni; agli
ingressi dei plessi, durante le attività didattiche, la permanenza è consentita esclusivamente
in caso di uscita anticipata del figlio. I genitori degli alunni possono accedere agli edifici
scolastici nelle ore di ricevimento settimanale dei docenti.
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4. ALUNNI
Art. 16 Norme di comportamento
1) Gli alunni sono tenuti ad avere nei confronti del Dirigente Scolastico, dei docenti, di
tutto il personale e dei compagni, lo stesso rispetto, anche formale, consono ad una
convivenza civile. Gli alunni sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni, a favorirne
lo svolgimento e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio. La presenza a scuola è
obbligatoria anche per tutte le attività organizzate e programmate in tempo utile dal
consiglio di classe.
2) I ritardi verranno annotati sul registro di classe e dovranno essere giustificati dai
genitori il giorno stesso o quello successivo tramite il libretto.
3) Gli alunni devono portare quotidianamente il diario scolastico che è il mezzo di
comunicazione costante tra scuola e famiglia e conservarlo integro e/o in buone
condizioni per la durata dell'a.s. I genitori sono invitati a controllare i compiti e le lezioni
assegnate, le eventuali annotazioni degli insegnanti, le comunicazioni della scuola e ad
apporre la propria firma per presa visione.
4) Le assenze devono essere giustificate dai genitori tramite l'apposito libretto e devono
essere presentate al rientro in classe, all'inizio della prima ora di lezione all'insegnante che
provvederà a controfirmare e a prendere nota sul registro. Se l'assenza dovuta a malattia
supera i cinque giorni effettivi di scuola occorre presentare una certificazione medica.
5) L'alunno che non giustifichi la sua assenza entro 3 giorni dovrà essere accompagnato da
uno dei genitori e da chi ne fa le veci. Le assenze vanno giustificate, quando non
consecutive, ciascuna per il giorno/i di assenza ( 1 su ogni foglio). Sul libretto delle
giustifiche va depositata la firma e autenticata dal Dirigente o docente delegato.
6) Non è consentito agli alunni di uscire dall'edificio scolastico prima del termine delle
lezioni. In caso di necessità i genitori dovranno preventivamente avvertire la scuola
tramite richiesta scritta, e relativa autorizzazione, o prelevare personalmente lo studente
firmando apposito permesso di uscita. In caso di impedimento possono delegare per
iscritto un'altra persona maggiorenne che dovrà essere munita di documento di
riconoscimento.
Art. 17 Entrata e Uscita dai plessi.
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La puntualità è posta come norma nell' espletamento dell' attività didattica e pedagogica e pertanto
deve essere rispettata da tutte le componenti della scuola.
Il luogo di passaggio dei minori tra famiglia e scuola(dunque il momento dell' affidamento al
personale scolastico) è individuato nei cancelli d’ingresso, che apriranno alle ore 8,00.
Agli alunni non è permesso utilizzare i cortili come luogo di attesa ma possono solo transitarvi per
accedere all’edificio scolastico prima dell’inizio delle attività didattiche ed al termine delle stesse.
Eventuali infrazioni saranno segnalate dai collaboratori scolastici, sorveglianti presso i portoni di
ingresso, al DS e ai docenti della classe, onde consentire i provvedimenti del caso.
All’apertura dei cancelli, gli alunni si recheranno nelle rispettive classi dove verranno accolti dai
docenti della prima ora, che sono pertanto tenuti ad essere presenti in classe 5 minuti prima dell'
inizio delle lezioni. Gli insegnanti dell' ultima ora si assicureranno che gli alunni escano dalla
scuola con ordine.
Art. 18 Assenze, permessi di uscita, ritardi, astensioni.
Gli studenti hanno il diritto e il dovere di frequentare le lezioni; entrate in ritardo ed uscite
anticipate devono rimanere casi eccezionali, così come le uscite dall'aula durante le ore di lezione.
E' consentito in ogni caso ad un solo studente per ogni classe l'uscita dall' aula, per evitare inutili
code in attesa presso i servizi igienici.
Si ritengono giustificati i ritardi dei soli alunni che usufruiscono del servizio scuolabus comunale,
che per motivi contingenti può registrare dei ritardi dovuti al traffico intenso cittadino.
I ritardi, i permessi di entrata e uscita fuori orario sono sempre annotati sul registro di classe.
Quando i ritardi, le richieste di uscite anticipate o di ingressi ritardati sono numerosi, il
Consiglio di Classe informerà per iscritto la famiglia.
AI cambio di insegnante, negli spostamenti da un'aula all'altra, all'ingresso e all'uscita gli
alunni devono tenere un comportamento corretto ed educato. Non è permesso correre,
uscire dalla classe senza autorizzazione, gridare nei corridoi e nelle aule, ecc ...
I servizi vanno utilizzati in modo corretto e devono essere rispettate le più elementari norme
di igiene e pulizia.
Saranno puniti con severità tutti gli episodi di violenza che dovessero verificarsi tra gli
alunni sia all’interno della scuola che fuori. Tutti devono poter frequentare la scuola con
serenità senza dover subire le prepotenze di altri.
Gli alunni sono tenuti a rispettare il lavoro e a seguire le indicazioni dei collaboratori
scolastici che assicurano, con i docenti, il buon funzionamento della scuola ed in alcuni
momenti possono essere incaricati della sorveglianza di una classe o di un gruppo di alunni.
Gli alunni sono tenuti a portare a scuola solo l'occorrente per i compiti e le lezioni e
l'eventuale merenda. Non è consigliabile portare somme di denaro e oggetti di valore. La
scuola, in ogni caso, non risponde comunque di eventuali furti. Agli alunni è fatto divieto di
tenere accesi i cellulari nei locali della scuola.
Ogni studente è responsabile dell'integrità degli arredi e del materiale didattico che la
scuola gli affida: coloro che provocheranno guasti al materiale e o alle suppellettili della
scuola o del Comune saranno invitati a risarcire i danni. Gli alunni sono tenuti a tenere in
un certo decoro la propria aula, senza gettare carte o altro per terra.
É fatto divieto agli alunni invitare estranei ed intrattenersi con loro nella scuola.
Art. 19 Diritto di trasparenza nella didattica
L'alunno ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola.
Il coordinatore del C.d.C. si farà carico di illustrare alla classe il Regolamento nelle parti
che li riguardano
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I docenti esplicitano le metodologie didattiche che intendono seguire, le modalità di
verifica e criteri di valutazione.
La valutazione sarà sempre adeguatamente motivata nell'intento di attivare negli alunni
processi di autovalutazione che consentano di individuare i propri punti di forza e di
debolezza e quindi migliorare il proprio rendimento.
B. STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI E
ORGANO DI GARANZIA
Art. 20 Premesse
Compito preminente della scuola è educare e formare, non punire. A questo principio deve
essere improntata qualsiasi azione disciplinare: ogni Consiglio di Classe potrà, in
autonomia, deliberare di non applicare al singolo caso le norme generali, inquadrando tale
comportamento "anomalo" in una strategia di recupero o inserimento più generale. La
successione delle sanzioni non é, né deve essere automatica: mancanze lievi possono
rimanere oggetto di sanzioni leggere anche se reiterate; mancanze più gravi sono oggetto di
sanzioni o procedimenti rieducativi commisurati.
La sanzione deve essere irrogata in modo tempestivo per assicurarne la comprensione e
quindi l'efficacia.
Le sanzioni possono essere inflitte anche per mancanze commesse fuori della scuola ma
che siano espressamente collegate a fatti od eventi scolastici e risultino di tale gravità da
avere una forte ripercussione nell'ambiente scolastico. La convocazione dei genitori non
deve configurarsi come sanzione disciplinare, ma come mezzo di informazione e di
accordo per una concertata strategia di recupero: tale atto dovrà essere compiuto a titolo
preventivo, quando possibile, dal singolo docente o dal Consiglio di Classe.
Art. 21 Mancanze e provvedimenti disciplinari
1) Nell’allegato A sono indicate le Mancanze e Provvedimenti Disciplinari che possono
essere assunti da organi monocratici (Docente, Capo di Istituto) o da organi Collegiali
(Consiglio di classe, Consiglio di Istituto)
2) Il Consiglio di Classe può decidere di escludere un alunno che mantenga comportamenti
normalmente non conformi alla norma, o che abbia un voto pari o inferiore al sette in
comportamento, dalle attività extrascolastiche (comprese quelle agonistiche e sportive) e/o dalla
partecipazione a visite guidate e viaggi di istruzione.
3) Tutte le sanzioni che prevedono la sospensione dalle lezioni sono decise da Organi collegiali.
4) Tutti i comportamenti e le mancanze che violano in modo grave le norme del presente
regolamento e che sono già stati oggetti di sanzione comportano una sanzione aggravata perché
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recidivi.
Art. 22 Procedimento per l'irrogazione delle sanzioni.
Le infrazioni disciplinari e i comportamenti che siano ritenuti illegittimi e contrari alle norme che
regolano la civile convivenza devono essere segnalati al Dirigente per iscritto da chi li rileva o li
subisce.
Il Dirigente, ricevuta la segnalazione, avvia la fase istruttoria per l’accertamento dei fatti e delle
responsabilità, esaminando la denuncia di chi ha segnalato l'infrazione, le spiegazioni dell'alunno
incolpato ed eventualmente altri testimoni informati sui fatti. Successivamente, nel caso in cui
l'infrazione rientri tra quelle di sua competenza, provvede, se ne ricorrono le condizioni, ad irrogare
la sanzione. In caso contrario convoca il Consiglio di Classe, composto sia dalla componente
docente che da quella dei genitori in seduta straordinaria, nella quale l’organo esaminerà i fatti,
ascolterà il minore, rappresentato da chi esercita la potestà genitoriale e deciderà in merito.
In tale riunione
Nel caso in cui le mancanze disciplinari siano rilevate durante le sessioni d'esame, l’organo
competente ad irrogare sanzioni è la Commissione d'esame.
Il provvedimento di sospensione dalle lezioni è adottato su delibera dell'organo collegiale dal
dirigente scolastico che decide anche sulle modalità di applicazione. Dei provvedimenti disciplinari
adottati devono essere informati per iscritto coloro che esercitano la patria potestà; copia del
provvedimento deve essere inserita e custodita nel fascicolo personale dello studente. Il
provvedimento adottato diventa esecutivo una volta comunicato a coloro che esercitano la patria
potestà, trascorsi i termini per la presentazione del ricorso all’Organo di Garanzia della scuola.
Art. 23 Organo di garanzia
L'Organo di Garanzia interno all'Istituto, previsto dal D.P.R 235/07, è composto dal
Dirigente Scolastico, che lo presiede,da un docente individuato annualmente dal Collegio dei
Docenti e designato dal Consiglio d’Istituto, e due rappresentanti dei genitori designati dal
Consiglio d’Istituto per tutto il periodo di durata in carica del Consiglio stesso.
Nel caso in cui un componente dell'Organo di Garanzia sia parte in causa, lo stesso viene per
l'occasione sostituito da un membro supplente nominato dal Dirigente nell'ambito della stessa
componente.
Contro le sanzioni disciplinari, inflitte dopo procedimento, è ammesso ricorso da parte dei
genitori all'Organo di Garanzia interno che decide in via definitiva, entro e non oltre 15
giorni dalla presentazione del ricorso medesimo.
L'Organo di Garanzia decide, su richiesta di chiunque vi abbia interesse, anche nei
conflitti che sorgano all'interno della scuola in merito all'applicazione del presente
regolamento e dello Statuto delle Studentesse e degli studenti.
La convocazione dell'Organo di garanzia spetta al Presidente, che provvede a designare, di
volta in volta, il segretario verbalizzante. L'avviso di convocazione va fatto pervenire ai
membri dell'Organo, per iscritto, almeno 4 giorni prima della seduta.
Per la validità della seduta è richiesta la presenza della metà più uno del componenti. Il
membro, impedito ad intervenire, deve far pervenire al Presidente dell'Organo di Garanzia,
possibilmente per iscritto, prima della seduta la motivazione giustificativa dell'assenza.
Ciascun membro dell'Organo di garanzia ha diritto di parola e di voto; l'espressione del
voto è palese. Non è prevista l'astensione. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
L'esito del ricorso va comunicato per iscritto all'interessato.
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C.
COMUNICAZIONI
Art. 24 Distribuzione materiale informativo e pubblicitario
1) Nessun tipo di materiale informativo o di pubblicità varia potrà essere distribuito nelle
classi, o comunque nell'area scolastica, senza la preventiva autorizzazione del Dirigente
Scolastico .
2) E’ garantita la possibilità di scambio e di circolazione di ogni tipo di materiale
utilizzabile nel lavoro scolastico e di quello frutto del lavoro della scuola stessa e delle
classi.(giornalino, mostre, ricerche).
3) E' garantita la possibilità di informazione ai genitori da parte di Enti, Associazioni
culturali, ecc.
4) La scuola non consentirà la circolazione di informazione pubblicitaria a scopo
economico e speculativo.
Il Dirigente Scolastico disciplinerà la circolazione del materiale.
Art. 25 Comunicazioni docenti - genitori
1) Nell'orario di servizio di ogni docente è prevista il colloquio con i Genitori previo
appuntamento concordato.
2) Sono programmati annualmente incontri pomeridiani delle famiglie con gli insegnanti
della scuola.
3) Qualora se ne ravvisi la necessità, verranno inviate alle famiglie tempestive
informazioni scritte relative, secondo i casi, alla frequenza, al profitto, al comportamento
dell'alunno: in particolare, saranno comunque comunicate alle famiglie le valutazioni
quadrimestrali e eventuali segnalazione degli interventi di sostegno e di recupero che
l'alunno deve sostenere e l'esito di tali interventi.
Art. 26 Informazione sul Piano dell'offerta formativa
All'inizio dell'anno scolastico il coordinatore del consiglio di c1asse illustra alle famiglie
le opportunità messe a disposizione dal piano dell'offerta formativa, comprensivo di tutte
le attività e iniziative didattiche e formative facoltative e/o opzionali.
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Le attività didattiche aggiuntive facoltative saranno organizzate secondo i tempi e modalità
che tengano conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti.
Le comunicazioni agli alunni ed ai genitori sono fatte o con circolari scritte inviate in
lettura nelle classi, o con affissione in bacheca ai plessi o anche sul sito web della scuola.
15 D. FORMAZIONI DELLE CLASSI E CRITERI PER LA STESURA ORARIO
DELLE LEZIONI
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Art. 27 Formazione delle classi
La formazione delle classi è una prerogativa del Capo di Istituto, avendo egli la responsabilità
di decisioni che hanno carattere esclusivamente gestionale, e che il provvedimento con cui il
Dirigente forma le classi è l’atto finale di un complesso processo nel quale intervengono il
Consiglio di Istituto che indica i criteri generali e il collegio dei docenti che formula le
proposte; essi costituiscono parere obbligatorio ma non vincolante, nel senso che il Dirigente li
deve acquisire, ma da loro può derogare. Vengono poi all’unanimità definite le seguenti
proposte:
1. Per la formazione delle I Classi si procederà per sorteggio per fasce di livello, al fine di
evitare la “corsa” ai “corsi più gettonati”.
2. E’ consentito esprimere preferenza per l’inserimento nella stessa sezione del plesso prescelto
di due alunni legati da particolari vincoli familiari e/o amicali; tale volontà deve essere
espressa da entrambi i genitori.
3. Salvo esplicita richiesta formale di senso contrario, fratelli e sorelle di alunni frequentanti
hanno diritto ad essere inseriti nella stessa sezione.
4. Salvo esplicita richiesta formale di senso contrario,fratelli gemelli vanno inseriti nella stessa
classe, mentre figli o parenti o affini entro il 4° grado di docenti saranno inseriti in classi
diverse da quelle in cui il genitore o parente presta servizio.
5. Salvo esplicita richiesta formale di senso contrario, gli alunni ripetenti vanno inseriti nella
classe di provenienza.
6. E’ auspicabile che il numero degli alunni per classi sia compreso fra un minimo di 20 ed un
massimo di 25 unità; eventuali discordanze sono ammesse se compatibili con il totale del
numero degli alunni rapportato al numero delle classi autorizzate.
7. In presenza di discenti diversamente abili, il numero degli alunni di cui al comma 7 può
variare in eccesso o in difetto, in relazione al totale degli alunni iscritti e frequentanti e allo
stato di gravità.
8. Al fine di rendere il sorteggio per fasce il criterio che più legittimamente concretizza il
principio di equità e trasparenza, esso sarà preceduto dai lavori dello staff di presidenza che:
a) suddividerà gli alunni per sesso e in tre fasce di livello, sulla base della valutazione della
quinta elementare;
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b) terrà in debito conto segnalazioni di alunni particolarmente vivaci e/o problematici, da
inserire nella classi senza sorteggio;
c) esaminerà richieste specifiche per un determinato corso, per incompatibilità in altri,
valutandole nel rispetto della privacy, al fine di suggerirne l’eventuale accoglimento al
Dirigente;
d) formerà gli elenchi delle classi con tutti gli aventi diritto, inserendo nella I sezione I tutti gli
alunni che avranno superato le prove attitudinali per lo studio di uno strumento musicale.
9. Il sorteggio si terrà nei primi giorni di settembre.
Art. 28 Formulazione dell’orario delle lezioni
La formulazione dell’orario delle lezioni prevede per gli alunni l’alternanza delle discipline e per i
docenti un carico orario con equilibrio fra I ora, ore di buco, ultima ora che complessivamente non
supererà, salvo motivate eccezioni, il numero 10
Per quanto concerne in generale l’articolazione dell’orario settimanale, non potendosi omologare,
per svariati motivi logistici, l’orario per tutti e tre i plessi della scuola sarà di 6 giorni settimanali,
dal lunedì al sabato dalle ore 8,00 alle ore 13,00.
( le ore aggiuntive nelle classi a strumento musicale saranno inserite secondo proprio
calendario dal lunedì al sabato dalle ore 14,00 alle ore 18,00)
E. USCITE E VIAGGI di ISTRUZIONE
Art. 29 Definizione
VISITE GUIDATE: Si intendono quelle effettuate durante l'orario scolastico
GITE D'ISTRUZIONE: Si intendono i viaggi della durata di una giornata.
VIAGGI di INTEGRAZIONE CULTURALE: Si intendono i viaggi finalizzati a
garantire agli studenti esperienze differenziate di vita della durata di più giorni.
Art. 30 Modalità di attuazione
1) La scuola considera i viaggi di istruzione, le visite guidate a musei, mostre,
manifestazioni culturali di interesse didattico o professionale, lezioni con esperti e visite a
enti istituzionali o amministrativi, la partecipazione ad attività teatrali e sportive, i
soggiorni presso laboratori ambientali, la partecipazione a concorsi provinciali, regionali,
nazionali, a campionati o gare sportive, a manifestazioni culturali o didattiche, i gemellaggi
con scuole estere parte integrante e qualificante dell'offerta formativa e momento
privilegiato di conoscenza, comunicazione e socializzazione.
2) Il Consiglio di Classe prima di esprimere il parere sui relativi progetti li esamina,
verificandone la coerenza con le attività previste dalla programmazione collegiale e
l'effettiva possibilità di svolgimento e, nell'ipotesi di valutazione positiva, indica gli
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accompagnatori..
3) Se l'iniziativa interessa un'unica classe sono necessari 2 accompagnatori; se più classi
almeno 1 ogni 15 alunni; un accompagnatore ogni uno/due alunni in situazione di handicap
secondo le occorrenze.
4) La funzione di accompagnatore può essere svolta anche, in via eccezionale, dai
collaboratori scolastici. Nel designare gli accompagnatori i Consigli di classe
provvederanno ad indicare sempre un accompagnatore in più per ogni classe per subentro
in caso di imprevisto. Se l'insegnante accompagnatore presta servizio in altri plessi è tenuto
a concordare con la Dirigenza gli eventuali impegni.
F. DENUNCIA INFORTUNI
Art. 31 Infortuni in aula, laboratorio o in palestra
Obblighi da parte dell'infortunato:
 Dare immediata notizia di qualsiasi infortunio accada, anche lieve al Docente o al
Dirigente Scolastico o, in sua assenza, a chi ne fa le veci;
 Far pervenire con urgenza in segreteria il referto medico originale relativo
all'infortunio;
 In caso di prognosi, se l'alunno volesse riprendere le lezioni, deve farne
richiesta al Dirigente Scolastico.
Obblighi da parte del docente:
 Prestare assistenza all'alunno e avvisare il Dirigente Scolastico o, in sua assenza, chi
ne fa le veci;
 Avvisare i familiari;
 Far intervenire l'autoambulanza ove necessario; Accertare la dinamica dell'incidente;
 Stilare urgentemente il rapporto sul modulo interno appositamente
predisposto e disponibile in segreteria o presso i collaboratori scolastici che
avranno cura di consegnarlo al Dirigente Scolastico.
Art. 32 Infortuni durante le visite guidate o i viaggi d'istruzione
Obblighi da parte dell'infortunato:
 Dare immediata notizia di qualsiasi infortunio accada, anche lieve, al Docente di
riferimento, al Dirigente Scolastico o, in sua assenza, a chi ne fa le veci;
 Far pervenire con urgenza in segreteria il referto medico originale relativo
all'infortunio;
Obblighi da parte del docente:
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





Prestare assistenza all'alunno;
Portare con sé il modello di relazione d'infortunio
Far intervenire l'autoambulanza ove necessario o provvedere ad accompagnare
l'alunno in ospedale e richiedere la certificazione medica con prognosi;
Avvisare il Dirigente Scolastico o, in sua assenza, chi ne fa le veci;
Trasmettere con la massima urgenza e via fax all'ufficio della segreteria della
scuola la relazione ed il certificato medico con prognosi;
Consegnare, al rientro, in segreteria ed in originale la relazione ed il certificato
medico con prognosi ed eventuali ricevute di spese sostenute.
Art. 33 Infortuni occorsi in servizio a tutto il personale dentro l'istituto o nelle
immediate vicinanze o durante le visite guidate o i viaggi d'istruzione
Obblighi da parte dell'infortunato:
 Dare immediata notizia di qualsiasi infortunio gli accada al Dirigente Scolastico o,
in sua assenza, a chi ne fa le veci;
 Stilare urgentemente, se ne è in grado, il rapporto sul modulo interno prima di
lasciare la scuola;
 Se l'infortunio avviene durante le visite guidate e i viaggi d'istruzione:
 recarsi in ospedale e richiedere la certificazione medica con prognosi;
 trasmettere con la massima urgenza e via fax all'ufficio della segreteria
della scuola la relazione ed il certificato medico con prognosi;
 consegnare, al rientro, in segreteria ed in originale la relazione ed il
certificato medico con prognosi ed eventuali ricevute di spese sostenute.
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ALLEGATO A
MANCANZE E PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI
MANCANZE
SANZIONI
1. Mancanza ripetuta ai doveri scolastici
legati agli impegni , alla puntualità e
alla cura dei materiali necessari per lo
svolgimento delle lezioni.
Ammonizione verbale o scritta che può essere
annotata sul registro personale del docente e/o
comunicata alla famiglia.
2. Mancanza di rispetto nei confronti dei
compagni, del personale docente o non
docente.
Relazione scritta del docente. Procedimento disciplinare
con punizione da parte del Dirigente e comunicazione
alla famiglia.
3. Comportamento che turba in modo
grave o ripetuto il regolare svolgimento
delle lezioni.
Relazione scritta del docente. Procedimento disciplinare
con punizione da parte del Dirigente o convocazione
del consiglio di classe.
4. Inosservanza delle norme
organizzative e di sicurezza del
regolamento.
Relazione scritta del docente. Procedimento disciplinare
con punizione da parte del Dirigente o convocazione
del consiglio di classe.
5. Danneggiamenti alle attrezzature, ai
sussidi didattici e alle suppellettili della
scuola.
Relazione scritta del docente. Procedimento disciplinare
con convocazione del consiglio di classe.
Risarcimento del danno.
6. Mancanza di rispetto dell'identità
culturale, religiosa, etnica di un
componente della comunità scolastica.
Relazione scritta del docente. Procedimento disciplinare
con convocazione del consiglio di classe.
7. Grave e ripetuta mancanza di rispetto
nei confronti dei compagni, del personale
docente o non docente.
Relazione scritta del docente. Procedimento disciplinare
con convocazione del consiglio di classe.
8. Comportamento violento ed aggressivo
sia fisico che psicologico ripetuto.(atti di
bullismo)
Relazione scritta del docente. Procedimento disciplinare
con convocazione del consiglio di classe.
9. Reati o comportamenti che
costituiscono pericolo per l'incolumità
delle persone.
10. Uso indebito di telefonini o di
congegni elettronici che violano la
privacy e diffondono suoni e /o immagini
non autorizzate
11. Uso del telefonino senza
autorizzazione.
Relazione scritta del docente. Sospensione dalle lezioni fino a
quindici giorni e comunque fino al permanere della situazione
di pericolo, da parte del consiglio di classe .
Relazione scritta del docente. Sospensione dalle lezioni, da
parte del consiglio di classe, fino a quindici giorni.
Nei casi più gravi: Sospensione dalle lezioni, da parte del
Consiglio di Istituto, con l’esclusione dallo scrutinio finale o
la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del corso di
studi.
Ritiro del telefonino da parte del docente e affido dello stesso
al D.S o docente delegato che provvederà a consegnarlo
personalmente alla famiglia.
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Regolament d`Istituto 15-16 - "Galvani - Opromolla