Piaceri & Saperi / in viaggio
Cultura
In ricordo di Soldini
a quarantanni dalla scomparsa
In visita per fine anno
Nido, materna ed elementare
percorrono itinerari locali e regionali
Un convegno e un concerto nella chiesa parrocchiale
I piccoli
dell’asilo
nido
con i loro
genitori e le
educatrici.
L
Un bel gruppo di bambini delle terze elementari è stato
accompagnato a Scrivia da alcuni volontari del Gruppo ambiente.
Argine del Grue e sua confluenza, parco neonati, alberi dell’amore,
strada del gualdo e ritorno. Tappa per uno spuntino, loro offerto dal
G.A. sulla collinetta ove sorge un capanno di ristoro.
I
l nido intercomunale di Ca- riggio, merenda e cerimonia
stelnuovo Scrivia è andato di consegna dei diplomi ai
in gita al Parco Faunistico “Le bambini che il prossimo anno
Cornelle”, Valbrembo (BG). inizieranno la scuola dell’infanVista la numerosa parteci- zia… pronti per salpare verso
pazione, è stato necessario nuove avventure!
Le educatrici
noleggiare due
rivolgono un
pullman. Abbiamo trascorso E’ andato in onda un ser- ringraziamento
una
giornata vizio di 15 minuti girato da g r a n d i s s i m o
speciale, ricca Telepavia a Castelnuovo. alle mamme,
di allegria e di- Riprese al castello, sulla i papà, i nonvertimento. Per torre, nella Parrocchiale, ni e gli zii che
i nostri piccoli al monumento del gualdo, hanno voluto
esploratori
è a palazzo Centurione, al c o n d i v i d e r e
stato emozio- laboratorio dei Patricola con noi questa
nante osservare e a Scrivia. Il filmato è di- giornata, conda vicino gli ani- sponibile sul sito internet tribuendo alla
sua
riuscita,
mali che ogni di Telepavia.
giorno vedono
alle rappresennelle illustrazioni, coccolano tanti dei genitori per il preziosotto forma di peluches, imi- so aiuto nell’organizzazione,
tano nelle canzoni e filastroc- all’Amministrazione comunale
che. Eh sì c’erano proprio tut- e al Gruppo Ambiente per il
ti: zebre, giraffe, ippopotami, contributo economico che
elefanti, leoni e tigri. Al pome- hanno messo a disposizione.
Telepavia
Il fantasma del castello
T
renta bambini della scuola materna entrano nel
castello in perfetta fila indiana,
si siedono sulle poltroncine
della sala degli affreschi e ascoltano le spiegazioni. Poi si
recano sul terrazzo del voltone
e sul balconcino dell’arengo.
Infine nella torre a vedere il museo e a capire perché la torre è
ancora in piedi. Una attenzione
stupefacente per 70 minuti...
anche perché il fantasmino
della torre, Padellino, che
ama particolarmente i bambini buoni, potrebbe scendere
dalla torre e venirli a salutare,
cosa che fa raramente poiché
le parolacce che sente salire
dalla piazza, le urla, la stupidità
umana lo tengono lontano.
Durante la spiegazione un bimbo grida “Padellino!” e indica il
voltino che dà accesso al sottotetto.
Qui si agita un lungo velo azzurro-gualdo e appare anche
una mano quasi a indicare che
Padellino vorrebbe materializzasi per venire ad accarezzare
questi bimbi così buoni che lui
conosce uno per uno, non si
sa come.
Alla fine un lungo applauso per
chi ha organizzato la visita e soprattutto per l’amico Padellino,
il gentile fantasma del castello.
Naturalmente gran parte dei
disegni poi realizzati a scuola
lo vedevano protagonista, ma
qualcuno ha disegnato anche la
torre, uno stemma, un ingranaggio dell’orologio o addirittura Carolina Basiglio - la Madonna
affrescata nel salone da Giovanni Quirico Baxilio nel 1499.
Regione Piemonte
Nel circuito del Gran Tour
In mattinata sono giunti a Castelnuovo 25 torinesi organizzati da Gran Tour della Regione Piemonte che offre ai
torinesi la possibilità di visitare città e paesi interessanti
in tutto il Piemonte. Al mattino, dopo aver visitato luoghi
caratteristici e artistici di Castelnuovo, gli ospiti hanno
partecipato alla cerimonia della benedizione di San Desiderio e al cambio della bandiera sulla torre.
Nel pomeriggio una piacevole camminata lungo le rive
della Scrivia con osservazione della vita accanto al torrente. La foto riprodotta qui a fianco è stata scattata in
uno dei capanni del parco della Scrivia.
2
Gli accompagnatori e i torinesi residui. Una metà si era “accasciata” al fresco
del grande parco neonati a mangiare pasticcini e ciliegie e a bere Timorasso
e Barbera nostrana.
IL COMUNE della BASSA VALLE SCRIVIA | 5 – Giugno 2014
a giornata di sabato 17 maggio è stata dedicata allo scrittore castelnovese Pier Angelo Soldini, in occasione
del quarantennale della sua morte. La Biblioteca comunale di Castelnuovo Scrivia
– proprio intitolata a Pier Angelo Soldini
38 anni fa – ha voluto ricordare questo
figlio illustre della sua terra con alcune
iniziative. Alle ore 16.30 – presso la Sala
Pessini – ha avuto luogo il Convegno soldiniano, dopo i saluti del sindaco Luise,
ci sono stati gli interventi di: Valeria Borsa
– giovane e brava docente di lettere tortonese, ma di origini castelnovesi – la quale
ha proposto una interessante e “poetica”
passeggiata nel “giardino letterario” di
Soldini, con pertinenti e suggestive letture
aventi come argomento l’esplorazione della natura e il tema degli alberi, così caro a
Soldini (“Bisogna morire molte volte nella
vita, come fanno gli alberi, per non morire mai”); Lorenza Daglia – dirigente del
locale Istituto comprensivo scolastico, la
quale ha presentato alcune “perle” dell’opera diaristica soldiniana, richiamando la
grande bravura dello scrittore che riusciva
a raggiungere, pur partendo da apparenti
banali circostanze quotidiane, vette di rara
espressione poetica e di profonda meditazione interiore; Cristina Pelletta – giovane
e preparata docente castelnovese, che ha
portato la sua significativa testimonianza sull’opera di Soldini attraverso il suo
attento e utilissimo lavoro di redazione
degli indici dei nomi citati, inseriti nella
nuova edizione dei tre diari di Soldini “Il
cavallo di Caligola”, “La forma della foglia”
e “Il giardino di Montaigne”. Il Presidente della Biblioteca ha anche illustrato un
paio di straordinarie iniziative: la catalo-
Animali
Ciliegie al volo
Il giardino della casa Zeme in via Berri, ex strada del bosco, pare un giardino
zoologico. Qui vengono a nutrirsi alle mangiatoie cincie, codirosso, uccelli vari
come il nostro amico “padlé”, il pappagallo verde che convive con le tortore
(da un paio di settimane non lo vediamo più). Ora ecco un nuovo inquilino.
Probabilmente proveniente da Scrivia, un grosso colombaccio che rubacchia
le ciliegie della famiglia Zeme, come attesta la bella foto allegata. Proprio bravo
Gian Luigi, che sa fare foto interessanti su animali e paesaggi della nostra terra!
gazione di una nuova sezione specializzata
di libri (che sarà ospitata presso il Centro
Studi Matteo Bandello di Castelnuovo, anche grazie al contributo del Rotary Club di
Tortona) che offrirà l’eccezionale possibilità, unica in Italia, di confrontare l’opera
di Soldini (maestro del genere) con tutti i
più importanti diari della letteratura europea; e la prossima pubblicazione – sempre
a cura di Delconte – di una antologia proposta dal compianto Osvaldo Mussio sulle
corrispondenze di guerra di Soldini (allora giornalista inviato speciale per alcuni
quotidiani nazionali), che già rivelavano la
straordinaria capacità di scrittura dell’autore. A conclusione del Convegno, terminato alle ore 18.30, la Biblioteca ha donato
a tutti i presenti la stampa di una poesia
di Marco Maggi – dedicata al roseto della
casa natale di Soldini posta in via Garibaldi – con un ritratto originale dello scrittore
realizzato dalla brava pittrice castelnovese Paola Mariotti. Nella parentesi serale,
presso la parrocchiale di Castelnuovo Scrivia, è stato offerto dal Lions Club castelnovese un concerto del maestro Luca Ferrari,
organista presso la cattedrale di Genova.
Sono state anche raccolte delle offerte, nel
corso della serata, a favore dell’acquisto libri per la Biblioteca, con il suggestivo titolo
“regalati un libro”.
R. D.
Libri
Incontri letterari. Giordano Stella prosegue il filone delle biografie
di personaggi religiosi. L’ultimo dedicato a Sant’Antonio da Padova
S
ui numeri precedenti siete stati informati in merito agli ultimi due libri di Giordano Stella, residente a Castelnuovo in viale IV novembre; ora eccone un
altro. Non perché sia estremamente prolifico, ma per il fatto che sta pubblicando,
tramite le “Edizioni Book sprint”, materiale già pronto da tempo.
In preparazione due testi a cui tiene molto, uno basato su sue ricerche sui processi per stregoneria così frequenti in passato contro povere donne malate o
troppo autonome. Soprattutto dovrebbe farcela a raccogliere
Le storie di zio Camillo, ossia una lunga serie di vicende castelnovesi raccontategli trenta anni fa dal geniale calzolaio Camillo
Stramesi.
Il testo di cui vi parliamo è uscito quindici giorni fa ed è
acquistabile presso la Biblioteca di Castelnuovo.
Prosegue nel vecchio filone delle biografie di personaggi
religiosi.
Un inserimento preciso nell’epoca in cui sono vissuti, vicende
che hanno caratterizzato la loro vita, favole e realtà sulle loro
figure, miracoli e credenze; e sullo sfondo la gente come viveva,
in cosa credeva, miserie e speranze.
Nulla di agiografico, ma rispettoso della verità storica.
Questa volta tocca a Fernando Martins de Bulhões nato
a Lisbona nel 1195 e morto a Padova il 13 giugno 1231.
Dapprima frate agostiniano e poi francescano, meglio conosciuto come
Sant’Antonio di Padova.
Giordano ne racconta la vita, gli studi, le peripezie fra Marocco, Francia, Sicilia
e Italia. Si sofferma a lungo sulla sua fama di taumaturgo, ossia di santo che
produce miracoli a iosa, alcuni assai dubbi e fantasiosi e altri con motivazioni
plausibili. Un lungo capitolo è dedicato alla dura vertenza popolare per definire
dove era più giusto inumare la sua salma. Apprendiamo come
esprimeva la sua ampia preparazione teologica, il rapporto con
la fede, il suo carattere non facile.
Infine un cenno alla sua iconografia classica: un frate minuto
e giovane con in braccio il Bambino e un fiore di giglio. Stella
giunge, esaminando vari testi, che in realtà Sant’Antonio era
piuttosto alto, corpulento, volto e mani allungate e soprattutto
una voce possente che rendeva ancora più chiari i suoi sermoni
che affascinavano le masse.
Salute cagionevole a causa della malaria contratta in Africa,
frequenti crisi d’asma, una brutta forma di idropisia che gli
gonfiava il ventre e un corpo debilitato dalle penitenze e
dai digiuni, interrotti da una alimentazione esclusivamente
vegetariana.
Di conseguenza morì a soli 35 anni
A.B.
IL COMUNE della BASSA VALLE SCRIVIA | 5 – Giugno 2014
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Buona sanità
Il ricovero improvviso presso l’ospedale di Tortona
Così comincia la vacanza che non
avevi previsto, camera con vista mare
Portfolio
La XVI edizione della rievocazione storica
La medicina capace di guarirti cominciando dalla testa e dal cuore
N
on vorremmo mai che capitasse,
ma capita: spesso senza preavviso.
Ero sicura di stare benissimo. Lavoravo, viaggiavo, andavo in televisione,
scrivevo. Tutto normale. Una sera mi
prende un dolore acuto alla base dello
stomaco, un dolore ‘a barra’ (questo me
lo hanno ripetuto e ne ho preso nota), da
passarci male tutta la notte, resistendo
alla tentazione di chiamare il 118. Il mattino seguente, Silvia Stella, la mia dottoressa di base, mi dà appena un’occhiata
e decide: “Pronto soccorso di Tortona, io
telefono. Pancreatite”.
Al Pronto soccorso mi sdraiano su una
barella, mi fanno correre lungo il corridoio e mi accostano a una parete in attesa del turno.
Deduco che non è grave.
Nel passare delle ore, da un piano all’altro mi sottopongono a lastre, ecografie e
elettrocardiogramma. Li stupisce la mia
età, come se fosse di buon augurio.
La dottoressa bionda, gentile, giovane,
che avendo raccolto tutte le informazioni che le occorrono, finalmente mi chiarisce la situazione, non è preoccupata.
“Non ha calcoli, e questa è una buona
cosa”.
“Vado a casa?”
“No di certo. Un attacco acuto di pancreatite… Appena si libera la camera in
chirurgia, la faccio salire”.
Mi ricoverano ma non c’è niente da
operare. Tanto c’è subito il conoscente informato che al telefono, garrulo,
ti racconta che la pancreatite in cinque
casi su mille è mortale. Ti è andata bene,
conclude.
E tu finalmente cominci a preoccuparti.
Mio figlio, che di mestiere fa il ‘Tranquillizzatore’, per caso sta lavorando a
centocinquanta chilometri da qui: mi
arriva alle otto di sera, ha parlato con i
medici, sorride, è allegro.
“Tutto tranquillo (appunto), niente di
grave. Io stasera torno a casa (Umbria,
quattrocentocinquanta chilometri), se
vuoi torno. Tutto bene, prendila come
una vacanza”.
Inizia la vacanza. La camera è piccola,
quadrata, sa di nuovo. Due soli letti,
quello accanto a me è occupato da una
intera famiglia di rumeni. Lei, la madre,
è la degente, gli altri le stanno continuamente attorno. Tutto in silenzio, sotto4
voce, educatamente.
Così comincia la vacanza che non avevi
previsto, camera con vista mare… la
mia guarda verso il lato nuovo dell’ospedale. E per fortuna tengono le tapparelle
un po’ sollevate anche di notte, perché io
detesto il buio.
Appena arrivi ti mettono un bracciale
magnetico al polso. Da quel momento
ogni cosa che fai o di cui hai bisogno
viene segnalato da lì. Suoni il campanello. L’infermiere – che sembra uscito da
sotto il letto tanto è pronto e immediato
– striscia con un aggeggio elettronico la
presa elettrica, per avvertire il cervellone
all’ultimo piano che è arrivato e che ora
si prende cura di te. E tu chi sei? Quello
del bracciale: altra strisciata, altra informazione che parte e ritorna. Sul piccolo
computer dell’infermiere ora c’è chi sei,
nome e cognome, che cos’hai, quando
sei entrato, quello che ti occorre.
Il grande fratello a noi ci ‘fa solo che
ride…’
In due ti bucano, ti cercano le vene, ti
immettono siringhe e flebo. Velocissime, senza uno sbaglio. Ora sei a posto.
E quando la flebo finisce la giostra ricomincia con tale rapidità da lasciarti
senza fiato.
Il letto è ergonomico, il materasso ortopedico. Anche il cuscino, che sembra la
spalliera di una sedia imbottita. Quando
entri ci vorrebbe, come negli aerei, una
hostess che a gesti ti facesse capire che
cosa devi fare, quali manovelle girare,
per avere il meglio: sei scomoda sempre.
Il cuscino te lo fai portare da casa e il
materasso lo lasci piano, normale.
Al mattino tutto comincia all’alba in
una serie di piccoli ruoli che preparano il campo ai vertici. Tocco di striscia
al bracciale (identificato); arnese infilato con grazia in un orecchio (temperatura); strizzata al braccio (pressione);
flebo rinnovata; pulizie della camera;
bottiglietta dell’acqua in dotazione. Nei
giorni successivi, a crescere, si comincia
con la scodella di tè al limone (perché il
limone?), poi la fetta biscottata (io vorrei chiedere al sor Banderas se volesse
venire a dare un’occhiata), infine la marmellata. E allora sai che sei sulla strada
giusta, a metà vacanza.
Quando tutti i lavori preliminari sono
compiuti, arriva lo staff medico.
IL COMUNE della BASSA VALLE SCRIVIA | 5 – Giugno 2014
Tutti lì, con i loro bei camici bianchi puliti e stirati, tutti zitti perché parla solo
quello che ha in mano la situazione –
cioè il computer, che sta dicendo tutto
quello che mi è capitato, chi sono, che
medicine assumo, quante volte sono
andata in bagno e quante ho chiamato
per notte. Quelli di E.R. Medici in prima
linea, Gorge Clooney in testa, possono
andare a nascondersi.
Parla uno solo, oggi tocca al grande capo:
il dottor Paolo Tava. Sorridente, rassicurante, convincente. Ti stupisce perché
sa tutto di te come se tu fossi sola, mentre il reparto è tra i più affollati dell’ospedale. Uscendo dalla stanza ti accarezza la
mano come a dirti: sono qua…
Il giorno dopo, l’équipe è tutta al femminile: se queste sono le quote rosa, ci
sto. Sono sicura che queste signore sono
qui non perché sono donne, ma perché
sono queste donne. Avrei voluto conoscerle tutte, ho riconosciuto soltanto la
dottoressa Maria Grazia Pacquola, che
non ha riconosciuto me. Tuttavia mi ha
tenuto stretta la mano e sottovoce mi ha
detto che le mie analisi erano buone, che
ora avrei potuto avere anche la marmellata con il tè. Quanto alla competenza,
io testimonio soltanto di questa perché
la conosco, ma sono certa che in ognuno
dei loro curriculum avrei trovato ragioni
di altrettanto orgoglio, si unisce l’umanità, la cortesia di trattarti come un essere umano e non come un numero del
prezioso computer, senza badare a che
piano sei e se sei pagante o soltanto un
malato, allora sai di aver trovato finalmente la medicina nella quale hai sempre creduto. La medicina capace di guarirti cominciando dalla testa e dal cuore.
Grazie. A voi tutti, dall’infermiere delle
flebo, alla capo infermiera con il suo golfino blu e il viso paziente, alle donne dei
letti e a quelle della pulizia, grazie.
La mia vacanza è finita, sto bene. Salutando il dottor Tava gli ho detto che
avrei scritto un pezzullo sulla mia vacanza, e che non sarebbe stato serio.
Infatti. Di serio io porto con me il ricordo di un’efficienza e di una professionalità che sapevo di dover dare per scontate. Ma anche di una carezza umana
che ancora mi commuove. Di questo,
soprattutto: grazie.
Elda Lanza
Grande successo per la Rievocazione
storica grazie al gradimento del pubblico, ad una ricca programmazione di
eventi e alla perfetta organizzazione dei
quintieri. Alcune novità hanno integrato
un canovaccio tradizionale: i percorsi storico-artistici e la salita al castello con una
rinnovata esposizione, la parte dedicata ai
più piccoli con la splendida partecipazione
al disegno collettivo in piazza del lunedì,
festa della Repubblica. E poi il corteggio
storico, i piatti preparati nelle taverne, gli
sbandieratori e i mangiafuoco. Un bel mix
con l’arrivederci al prossimo anno.
Itinerari storico-artistici
Visite guidate in paese
In occasione della Festa medioevale, gli organizzatori della
mostra al castello, che il Comune ringrazia di cuore per l’impegno, l’ottima riuscita e la creatività dimostrata, hanno inserito una serie di visite guidate sia nel castello e nella torre con
salita al piano campanone, sia nella frontistante chiesa parrocchiale e al monumento del gualdo in contrada Guadnàs.
Almeno 500 le persone che sono salite sulla torre dopo aver
ascoltato le spiegazioni relative alle sue caratteristiche e a
come venne salvata da un imminente crollo. Ben 30 i pannelli
riassuntivi che in buona parte rimarranno per sempre sia nel
Museo della torre che nelle sale degli affreschi per facilitarne
la comprensione.
IL COMUNE della BASSA VALLE SCRIVIA | 5 – Giugno 2014
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Sportivamente / di Carluccio Torti
Un altro club che ha segnato
la storia del tifo castelnovese
Il Milan club nato negli anni sessanta per numero di associati
è stata la realtà più feconda del nostro paese
I
l Milan Club “Castelnuovo Scrivia” nasce nella stagione 1965/1966 dall’iniziativa di Agostino Suigo (Tino) e Piernatale Beltrami, coadiuvati da Guido Carega, Douglas Vischi, Mario Sacco, Giuseppe Cirimele, Lucio Tagliani,
Luigi Angeleri, Alberto Salvi, Nello Balduzzi,
Bruno Barbero, Lorenzo Caldana, Mario Violato, Giuseppe Pani, Marcello Pengo, Stefano
Simonelli, Giovanni Giani, Bruno Setti, Angelo
Riccardi e tanti altri simpatizzanti rossoneri.
Per l’inaugurazione del club il Presidente Agostino Suigo, essendo in contatto con il Direttore organizzativo dell’ A.C. Milan dott. Tony
Bellocchio, cerca in tutti i modi di far giungere
a Castelnuovo Scrivia la compagine rossonera ma, visto il parere negativo dell’allenatore Arturo Silvestri, ciò non risulta possibile.
Occorre aspettare l’anno successivo, quando alla guida della squadra viene chiamato
l’indimenticabile paron Nereo Rocco. Il 10
settembre 1967, in occasione di una partita
amichevole giocata a Genova contro la Sampdoria (vista la posizione geografica di Castelnuovo Scrivia che si trova lungo il tratto
autostradale “Milano-Genova”), la formazione rossonera al gran completo giunge in pullman nella piazza principale di Castelnuovo!!
Un evento sensazionale, che coinvolge centinaia di tifosi entusiasti, che si svolge nella
sede del club presso il “Bar Umberto”; dopo i
discorsi e i ringraziamenti di rito, viene organizzato un sontuoso rinfresco conclusosi con
la premiazione del capitano Gianni Rivera da
parte della giovanissima Maria Pia Sottotetti.
Il club inizialmente è composto da pochi soci
e le trasferte allo stadio di San Siro di Milano
vengono effettuate prevalentemente in automobile tranne che in occasione delle partite di cartello, le quali, essendo seguite da un
numero maggiore di persone, permettono
l’organizzazione del viaggio con il pullman.
L’attività del Milan club prosegue per
soli tre anni, visti i risultati poco soddisfacenti della squadra e il conseguente disinteresse dei tifosi castelnovesi.
Negli anni successivi le partite vengono seguite a titolo personale da uno sparuto gruppo di
tifosi che, a bordo delle proprie autovetture,
si recano regolarmente allo stadio di San Siro
sostenendo incessantemente la squadra del
cuore.
Si arriva così al 1984, quando, con la squadra impegnata nel campionato cadetto, grazie
all’impegno profuso da Angelo Riccardi e Luciano Salvi, il glorioso Milan Club “Castelnuovo
Scrivia” rinasce, mantenendo la sede sociale
presso i locali del Bar Umberto. In quell’anno
sperimentale vengono organizzate due trasferte a San Siro in pullman in occasione delle partite disputate contro Lazio e Bologna, e
una in quel di Pistoia che coincide con la festa
per il ritorno del Milan nella massima serie.
Dalla stagione successiva e fino ai giorni nostri
il pullman organizzato dal Milan Club Castelnuovo Scrivia non mancherà mai di giungere
nella piazza del paese, destinazione stadio di
San Siro, per permettere ai propri soci di seguire tutte le partite casalinghe dell’A.C. Milan !!
La stagione 1986/87 è caratterizzata dall’avvento di Silvio Berlusconi come Presidente, che, come sappiamo, aprirà un
nuovo ciclo di grandi imprese e di gros-
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Foto 1 - 1991: gruppo di tifosi del Milan Club in partenza per lo
Stadio di San Siro.
Foto 2 - Anno 1965: presso il “Bar Umberto” riunione del Direttivo
per la fondazione del Milan Club.
Foto 3 - la sede del Milan Club in via Nino Bixio.
Foto 4 - Giugno 1988: il Sindaco di Castelnuovo Osvaldo Mussio
premia il Presidente Angelo Riccardi per l’attività del Club.
Foto 5 - Maggio 1989: gruppo di tifosi del Milan Club
al “Camp Nou” di Barcellona.
Foto 6 - Maggio 1993: gruppo di tifosi del Milan Club
allo stadio di San Siro.
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IL COMUNE della BASSA VALLE SCRIVIA | 5 – Giugno 2014
se soddisfazioni per i tifosi rossoneri.
Il Milan Club, di conseguenza, è in forte espansione e decide di dotarsi di una sede “privata”,
non più dipendente da un pubblico esercizio. Viene individuato un locale in via Nino
Bixio, che, attrezzato di adeguato mobilio,
apparecchio televisivo, angolo bar... nel mese
di novembre 1987 permette lo svolgimento della solenne inaugurazione, alla presenza di tutti i dirigenti del club e di molti soci.
Nella stagione 1987/88 l’ A.C. Milan, affidato a Mister Sacchi, riesce a conquistare con
un gioco entusiasmante per l’undicesima vol-
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ta il titolo di campione d’Italia: memorabile
la trasferta organizzata per l’occasione dal
Milan club il 15 maggio 1988 a Como, cui seguirà il 4 giugno, presso i locali dello “Chalet
Colomba”, una grande serata danzante con la
premiazione di dirigenti e sostenitori del club.
Tutto ciò fa scatenare un clamoroso seguito di tifosi nel nostro club anche da parte di
chi abita nei paesi limitrofi, sino ad arrivare
ad un massimo di novanta abbonati stadio.
L’andamento del club rimane costante per
diversi anni visto lo strapotere in campo nazionale ed internazionale della squadra.
Il 1989 è l’anno della Coppa Campioni: vengono ovviamente organizzati i viaggi a San
Siro (uno o, più spesso, addirittura 2 pullman con oltre 100 soci) in occasione di tutte
le partite, fino ad arrivare alla finale: il Milan
Club non può di certo mancare all’appuntamento che incorona l’A.C. Milan come Campione d’Europa a Barcellona contro l’allora
imbattuto Steaua Bucarest, il 24 maggio 1989.
In occasione di questa partita il club raggiunge
il massimo della propria attività organizzando
una trasferta di quattro giorni con 104 tifosi al
seguito.
Per la partita degli ottavi di finale di Coppa dei Campioni disputatasi a Milano contro il Real Madrid, ad esempio, il club è
impegnatissimo e riesce ad organizzare
una trasferta che coinvolge ben 350 tifosi!!
Si arriva alla seconda finale di Coppa dei Campioni disputata il 23 maggio 1990 a Vienna,
dove il club è rappresentato da un numero
esiguo di tifosi vista la poca disponibilità di
biglietti e di conseguenza la trasferta viene
organizzata in automobile; come tutti sappiamo la partita regala la quarta Coppa dei
Campioni della storia (1 a 0 sul Benfica) e il
nostro club può esprimere il vanto di aver partecipato ad un’altra impresa dell’A.C. Milan.
Non può mancare certamente l’entusiasmo dei
dirigenti per organizzare un’altra serata musicale presso lo “Chalet Colomba”, il 14 luglio 1990.
Anche le successive trasferte europee per le
finali di Coppa dei Campioni (o “Champions
League” che dir si voglia) disputate dal Milan,
vedono la presenza di rappresentanti del club: a
Monaco di Baviera contro il Marsiglia nel 1993
(sconfitta per 1 a 0), l’anno successivo ad Atene
(fantastico 4 a 0 al Barcellona), nel 1995 a Vienna con l’Ajax, quella favolosa, di Manchester il
28 maggio 2003 contro la Juventus, quella di
Istambul nel 2005 e quella di Atene nel 2007 (
che coincide con la conquista della 7° Coppa dei
Campioni nella storia del Milan).
Resta da segnalare l’avvento della “Pay-Tv”, il fattore che ha notevolmente penalizzato tutti i club
spingendo sempre più i tifosi a svuotare gli stadi
d’Italia per seguire le partite comodamente seduti in poltrona. Anche il Milan club “Castelnuovo Scrivia” si è dovuto adattare a questa realtà,
comune a tutti i Clubs d’Italia, e, al fine di dare
continuità alla propria attività garantendo comunque il servizio pullman ai suoi soci, ha deciso
di “gemellarsi” con altri Milan Club della zona per
l’organizzazione delle trasferte a San Siro.
Concludiamo dicendo che nel 2014 la nuova
gestione del club compie trent’anni e il Club,
tramite il suo Presidente Angelo Riccardi, è
sempre attivo e a disposizione dei tanti tifosi
che vogliono seguire allo stadio la squadra del
cuore.
(Ha collaborato Andrea Suigo)
Siamo lieti di informarvi che nella sede di Castelnuovo Scrivia
via Umberto I n° 14 - Tel. 0131/826528 Fax: 0131825923 - www.assicurazionipicchi.it
sono a vostra completa disposizione per informazioni e preventivi di natura finanziaria-assicurativa.
i nostri fidati intermediari assicurativi:
PIERANGELO CISI - CESARE TORTI - CATERINA CANOBBIO - PIERO ORSI - CESARE GROTTOLI
AVVISO TRIBUTI COMUNALI
IMU 2014
Il 16 giugno si paga l’acconto Imu (50%).
E’ DOVUTO da tutti i proprietari di immobili (compresi i terreni) diversi dall’abitazione
principale e prime case di lusso censite nelle categorie catastali A1, A8 e A9, mentre
le prime case (categorie catastali dalla
A2 alla A7) e le relative pertinenze sono
esenti dall’imposta.
Il conteggio deve essere effettuato in base
alle aliquote 2013 sotto riportate:
1. aliquota base (ordinaria): 9,9‰
2. aliquota ridotta per abitazioni e pertinenze
concesse in comodato gratuito da proprietario ai suoi parenti in linea retta di primo
grado: 7,6‰
3. aliquota ridotta del 3,8‰ per l’abitazione
principale;
4. aliquota ridotta del 3,8‰ da applicarsi
esclusivamente alle unità immobiliari inserite
al catasto urbano con categoria C/2, C/6 e
C/7 pertinenze dell’abitazione principale con
aliquota ridotta di cui al precedente punto 2,
nella misura massima di un’unità per ciascuna delle categorie indicate;
Le modalità di versamento sono le medesime
del decorso anno.
Ricordiamo che sono esenti Imu anche:
- le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, che
sono adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari
- i fabbricati di civile abitazione destinati ad
alloggi sociali
- un unico immobile (iscritto o iscrivibile nel
Catasto come unica unità immobiliare) posseduto, e non concesso in locazione, dal
personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia, dal personale del Corpo nazionale dei
Vigili del Fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia
- la casa coniugale assegnata al coniuge,
a seguito di provvedimento di separazione
legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio
- i fabbricati rurali ad uso strumentale per i
quali è stata prevista la parziale deducibilità
dell’IMU dal reddito di impresa e di lavoro
autonomo.
TASI
Le aliquote verranno deliberate successivamente. L’acconto della Tasi pertanto
non è da versare a giugno.
La Responsabile del Servizio
Dott.ssa Lorenza Monocchio
Viale IV Novembre, 14 - Castelnuovo Scrivia
ORARIO: Dal Lunedì al Sabato dalle 8,30 alle 20 – Domenica dalle 8.30 alle 13
IL COMUNE della BASSA VALLE SCRIVIA | 5 – Giugno 2014
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Altri tempi / di Antonello Brunetti
Note
Un secolo fa: il dopo elezioni del luglio 1914
I brogli, i proletari, i nobili, i banchieri e gli industriali
... continua dal numero precedente
Antonietta Cervi e Angelo
Brunetti in una foto del 1946.
Tra i documenti d’archivio ho ritrovato anche il verbale di una
protesta verbalizzata, ad opera
di mio nonno, il fabbro Angelo
Brunetti(18), il quale, in qualità di
scrutatore, contesta l’elezione del
principe Centurione(19) a consigliere provinciale.
In questa si cita, indicando anche
testimoni, il fatto che il presidente
di seggio abbia consentito il
voto da parte di elettori di altri
mandamenti, quali Pontecurone
e Tortona, autorizzando in tal
modo il duplicamento del voto.
Inoltre protesta per il fatto che
castelnovesi, partiti a 16 anni e
piaceva enormemente il gioco. Ad esempio nel 1919 perse in una sola notte di gioco, con l’industriale milanese Chierichetti, la splendida villa
Durazzo a Santa Margherita, il più bel palazzo della cittadina ligure, con relativo parco esteso su tutta la collina. Nel 1927 vendette al Comune
per 300.000 lire il palazzo Centurione, smembrandone purtroppo la proprietà assai più estesa di quella attuale e disperdendo tutto l’arredo di
mobili antichi, tendaggi, tappeti, quadri, statue, cineserie, arazzi, lampadari. Alle traversie economiche si aggiunse la perdita dell’unico figlio
maschio (vi erano anche Isabella e Maria). Vittorio muore ventisettenne nel 1914, probabilmente suicida a Montecarlo dopo aver perduto una
cifra immensa al Casinò. Esistono altre versioni. Quella della famiglia che addebita la causa di morte a un infarto avvenuto a Santa Margherita.
Nell’ambito dei notabili castelnovesi si fece cenno a un’altra ipotesi: la morte per droga (morfina) a Parigi ove Vittorio si recava spesso.
appena rientrati dalle Americhe, abbiano potuto votare pur
non essendo ancora iscritti nelle liste elettorali.
AGOSTO
- Il 4 agosto si insedia la nuova Giunta. Sindaco ing. Lazzaro Ricci con deleghe Affari generali, personale, Opere pubbliche, Beneficienza, Patronato scolastico, Igiene e sanità.
Cav. Costanzo Bertetti vicesindaco, Stato civile, Anagrafe,
Leva militare, Pubblica sicurezza, Passaporti. Avv. Giovanni
Ghiggino Contenziosi, Istruzione, Archivio, Imposte, Ricorsi, Spettacoli e festeggiamenti, Illuminazione. Avv. Gabriele
Straneo(20) Contabilità, Bilanci, Inventari, Contratti, Provviste, Verifiche di cassa, Patrimonio comunale. Pietro Berutti(21) Polizia urbana e rurale, Dazio, Fiere e mercati, Nettezza
pubblica, Manutenzione selciati, Irrigazione, Servizio pompieri, Occupazione aree pubbliche. Giuseppe Prandi e dott.
Paolino Ferrari non hanno deleghe.
- Gabriele Straneo
Note
- Un libretto del BANCO SCONTO STRANEO, che assicurava un interesse netto del 3%.
(20) - Almeno una mezza dozzina erano le banche disseminate per il
paese. Nel 1914 la più attiva, la Banca di sconto di Gabriele Straneo,
stava ormai lasciando il passo. La famiglia Straneo era originaria di
Casalcermelli e amica dei De Angelis. Tramite la moglie Poggi l’avv.
Straneo è zio di monsignor Silvani di Isola, nunzio apostolico. Si diceva che guadagnasse al netto ogni anno 10.000 lire. Possedeva la
Borgnina e la Valenta in strada Pontecurone. Stampava moneta con
il suo ritratto. Amava moltissimo viaggiare in tutto il mondo. Ormai
anziano fece un vitalizio con monsignor Rossi (Nèbiòt). Rossi gli dava
10.000 lire all’anno. Straneo morì tre anni dopo, quindi Rossi acquisì
le sue proprietà e il grande palazzo in fondo a vicolo Valenti con sole
30.000 lire.
(18) - Angelo Brunetti (1870-1952) fabbro. Uomo di grande intelligenza (ho
visto nell’archivio comunale la menzione d’onore concessagli per i migliori risultati scolastici fra le centinaia di alunni delle Elementari). Sposa Antonietta Cervi, nipote dell’eroe risorgimentale Stanislao Bottamino (5 medaglie), e
hanno sei figli: Stanislao, Luigina, Anna, Teresa, Giusto e Libero Ferrer (mio
padre). Amico di Pelizza da Volpedo, socialista (e poi comunista dal 1921), sarà
al fianco di Natale Beltrami. Era l’unico castelnovese abbonato all’Ordine nuovo
di Gramsci. Non cede al fascismo e per un ventennio non potrà più lavorare e
vendere i suoi ingegnosi attrezzi agricoli. Verrà duramente perseguitato e la sua
famiglia, ridotta alla miseria, dovrà trovare rifugio a Genova.
Una domanda di Angelo Brunetti per ottenere il diritto di
tenere un comizio in piazza sul tema delle otto ore di lavoro e
del suffragio universale. A queste domande spesso i sindaci
non concedevano il nulla osta con mille pretesti (disturbo
della quiete pubblica, della giornata dedicata a riti religiosi,
rischio di violenze) o chiedevano la presenza dei carabinieri.
(19) - I Centurione, alla morte
di Giovanna Marini nel 1778,
divennero feudatari di Castelnuovo, ove possedevano circa
metà del territorio. Giulio,
nato nel 1865 e morto a Novara il 29/9/1942, sarà l’ultimo feudatario. Uomo grande
e grosso, generoso, ma non
molto accorto nel curare i suoi
interessi privati. Per di più gli
(21) - Pietro Berutti, 1864-1943, avvia nel 1894, insieme ai Minerva la
prima azienda calzaturiera. Inizia con un piccolo laboratorio all’inizio
Una veduta dal cortile della casa Straneo con la caratteristica torretta.
di via Dante (ora casa Canobbio) e con un negozio in piazza in cui
vende cuoio. Nel 1907 trasloca in fondo a via Tortona, di fronte alla chiesa della Croce. Nel 1917 acquisisce l’ampio caseggiato dei Calcagni (di
proprietà Sottotetti, tramite una permuta con l’edificio di Richembach in via Garibaldi, da lui appena acquistato) a fianco della torretta di Porta
Dante e vi trasferisce l’azienda (conceria e calzature) in cui lavorano una cinquantina di operaie, fra le quali si distinguevano Gina Decaroli,
Maria Petazzi e Gina Brunetti. Questa nel 1933 passerà alla “Vedova Ferrari”. Nessuno dei figli e il successore Lorenzo si creò una famiglia e
quindi non vi sono discendenti che portino questo nome.
- Giulio Centurione e la moglie Camilla nella
loro villa a Santa Margherita
- A sinistra, in alto e in basso, Isa e Maria, le
figlie di Giulio e Camilla.
- Durante la campagna elettorale il principe
Centurione regalava piatti con il suo stemma e
slogan del tipo “Se mi dai il voto potrei anche
farti avere un incarico come guardiacaccia”.
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IL COMUNE della BASSA VALLE SCRIVIA | 5 – Giugno 2014
A sinistra,
il creatore del primo
tomaificio castelnovese.
Pietro Berutti
nato il 10-06-1864
e morto il 9-4-1943
a Nervi.
A destra,
l’intera famiglia Berutti
nella casa originaria
in fondo a via Dante.
Pietro Berutti con la
moglie Ernesta Pastorino e
i figli Maria, Stefano
e Lorenzo.
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Persone Incontri / di Antonello Brunetti
Elda Lanza, castelnovese d’adozione,
nominata commendatore della Repubblica
N
on ho mai avuto simpatia per le nomine a cavaliere o
cavallerizza, a commendatore o a commendatrice ritenendo
un dovere morale di ciascuno di noi dare il massimo di ciò che
ha - in capacità, intelligenza e impegno - nei confronti della società
e del bene comune.
Per Elda uscirò dal rituale della battuta ironica e farò una eccezione.
Come mai?
In un’epoca in cui ho visto tanti miei coetanei andarsene da
Castelnuovo verso Milano, Pavia, Torino o all’estero e pian
piano dimenticarsi delle loro origini nella terra dei “padlé”, Elda
rappresenta, dal nostro punto di vista, il processo inverso. Venti anni
fa, un giovedì, esce dalla lunga di fila di scatolette che vanno su e giù
sull’autostrada; ha visto una torre, entra a Castelnuovo con curiosità
e si... innamora del nostro paese. I suoi palazzi antichi, la piazza, il
mercato, le tante opere d’arte e soprattutto la gente. Dice che l’aria le
pareva particolarmente pura (e a questo punto attesta che nessuno è
perfetto e può anche sbagliare).
Fatto sta che tempo
due mesi ed eccola
con il compagno della sua vita, Vitaliano,
a mettere su casa da
noi e nel giro di poco
tempo inserirsi perfettamente in tutto ciò
che la circonda, senza
la spocchia tipica di
chi “viene dalla città”
a portare la civiltà a
noi baluba.
Castelnuovo non è
l’ombelico del mondo, ma vedere che c’è
qualcuno che sa apprezzare (sia pure con
tanti se) il mondo naturale, umano, artistico, sociale che ciascuno di noi ha contribuito a creare ti riempie il
cuore, e la gratitudine
Nel 1953 scelta dalla TV sperimentale.
sgorga naturale.
Elda, lunedì 2 giugno,
ha ricevuto dal prefetto Romilda Tafuri la nomina di commendatore
per meriti sociali e culturali, firmata Napolitano e Letta.
Nessuna pubblicità; l’abbiamo saputo solo perché ci ha spiegato
il motivo per cui saltava un turno di sorveglianza alla mostra del
castello. Ha dovuto interrompere per alcune ore anche l’intenso lavoro di correzione del suo ultimo romanzo da consegnare a giorni
alle stampe, lavoro che svolge là in cima al vecchio palazzo Costa,
sull’angolo della piazza, cadenzato con orari precisi dai vicini rintocchi del campanone della torre e delle campane della chiesa, con
uniche varianti l’improvviso lento ritmo degli accadimenti funebri e
lo scampanio dedicato a un bambino che è appena nato.
Ho letto molti articoli, su quotidiani e riviste, a lei dedicati. Spesso
viene chiamata in TV ove tutti hanno per lei la massima deferenza
o amicizia; ma non voglio riprendere ciò che è stato scritto su di lei,
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IL COMUNE della BASSA VALLE SCRIVIA | 5 – Giugno 2014
a volte a piena pagina. Mi limito a racchiudere Elda in una piccola
cornice di dati che sono riuscito ad assemblare nelle occasioni di
chiacchierate varie. Insomma una scheda, con qualche particolare per
nulla noto, una scheda che è doverosa nei confronti di chi si è “infiltrato in modo sospetto” nel nostro mondo. Dalla RAI ai libri
- Giovanissima ha partecipato attivamente alla lotta partigiana
come collegamento nelle montagne sopra Lecco, verso la Svizzera.
Socialista, anche per tradizione familiare.
- L’incontro e la conoscenza a Parigi con Simone de Beauvoir
la porta alla partecipazione attiva (cortei, riunioni di piazza,
comizi nelle fabbriche, scritti) a tutte le battaglie per la condizione
femminile
- Nel 1952 forse il passaggio più importante. Viene scelta dalla
TV sperimentale: prima presentatrice della Tv italiana. Rimane in
televisione, continuando a dedicarsi alle donne e ai loro problemi
(Vetrine), ai ragazzi e ai libri (Avventure in libreria) fino al 1972
con oltre mille trasmissioni: conduttrice e autrice. Ha insegnato ai
ragazzi di allora l’amore per la lettura con testi di Buzzati, Arpino,
Calvino e altri. Ha contribuito fortemente, data la potenza del
mezzo, a far crescere donne nuove – e nuovi uomini - con una
maggiore consapevolezza di sé e del loro ruolo nella società.
- Decide di girare il mondo come giornalista e si dedica anche
all’insegnamento della storia del costume, ad esempio per
l’Università di Belle Arti di Osaka (Giappone) dove ha raccontato
la storia e la bellezza d’Italia, dal Medioevo a oggi. A ottant’anni
(dimenticavo di dirvi che ora ha compiuto i novanta!) ha iniziato
una felice carriera di scrittrice. Alcuni romanzi di successo (per
“La stagione incerta” – Marsilio – anche un premio letterario di
prestigio). Oggi la critica letteraria la considera la “Signora del
Giallo italiana” (due successi editi da Salani).
Continua a scrivere
intensamente, a osservare i castelnovesi, a
scambiare due parole
con chi la saluta, a dare
una mano quando qualcuno ritiene che senza
di lei le cose riuscirebbero meno bene, a
collaborare con questo
giornaletto comunale
inserendovi flash su
personaggi, situazioni,
avvenimenti.
È una cara amica di
tutti e nostro dovere è
di ricambiarla con un
piccolo dono; per carità
niente onorificenze, ma
un impegno a far si che
lei, e tante e tanti come lei,
possa... respirare un’aria
un po’ più pura in questa
nostra Bassa Valle Scrivia.
... il 2 giugno con il prefetto Romilda Tafuri.
I risultati elettorali
Notizie in breve
Si è votato per il rinnovo dei consigli
comunali di Alzano, Guazzora e Sale
Comune di Alzano Scrivia
Adolfo Guagnini è il nuovo sindaco. La sua lista ha vinto raccogliendo 163 voti (61%) contro i 101 di
Piero Caldirola a capo di “Un futuro per Alzano”. Il consiglio comunale è così composto: Cisi Pierangelo, Bisceglia Michele, Ramundo Antonella, Maggi Corinna, Stefanet Andrea, Traversa Valter, Pavan
Davide, Caldirola Piero, Balduzzi Marco, Bonini Cinzia. Queste, invece, le preferenze riportate dai singoli candidati. Lista Civica per Alzano, candidato sindaco Adolfo Guagnini: Antonuccio 6, Balduzzi A.
6, Bisceglia 16, Cisi 40, Di Leo 2, Maggi 14, Pavan 7, Ramundo 15, Stefanet 11, Traversa 10. Lista “Un
futuro per Alzano”, Balduzzi M. 20, Bonini 16, Ciambarella 8, Fazio 5, Finotello 1, Granata 6, Pogliani
5, Scotton 3, Torti E. 8, Torti M. 8.
Comune di Guazzora
Pierino Cereda è stato riconfermato sindaco. La sua lista ha vinto raccogliendo
126 voti (55%) contro i 103 di Marco
Damaschi a capo di “Per una nuova
Guazzora di solidarietà e partecipazione”. Il consiglio comunale è così composto: Vignoli Piera, Angeleri Francesco,
Botosso Ugo, Cervetti Cristiano, Mensi
Giuseppe, Pipero Debora, Balduzzi Massimo, Damaschi Marco, Bettaglio Raffaella, Cervetti Giuseppe. Queste, invece,
le preferenze riportate dai singoli candidati. Lista Costituzione: Vignoli 46, Angeleri 9, Botosso 9, Cervetti C. 9, Mensi
G. 8, Pipero 5, Balduzzi 3, Garippa 3,
Novelli 3, Palumbo 3. Lista Per una nuova Guazzora di solidarietà e partecipazione: Bettaglio 11, Cervetti G. 11, Stringa
10, Valle 9, Cecere 8, Colella 6, Goggi 6,
Paura 5, Salvi 4, Bovolenti 3.
A Castelnuovo
Elezioni europee
Votanti 2936 (68%). Verdi Europei 15 voti, Italia dei
Valori 13, L’altra Italia con Tsipras 70, Movimento 5
Stelle 534, Fratelli d’Italia-AN 115, Scelta Europea 16,
Io cambio 9, Forza Italia 643, Nuova Destra UDC 54,
PD 918, Lega Nord 315.
Elezioni regionali
Votanti 2934 (68%). Liste regionali: Chiamparino presidente 1364 voti, Centro Destra per Pichetto 701,
Movimento 5 stelle Beppe Grillo 449, Fratelli d’Italia
Alleanza Nazionale 116, Nuovo Centro Destra – UDC
50, L’altro Piemonte a sinistra 18. Liste provinciali:
L’altro Piemonte a sinistra 8 voti, Nuovo Centro Destra
Alfano 36, Crosetto Fratelli d’Italia 76, Chiamparino
per il Piemonte 612, Scelta civica per Chiamparino
23, PD 623, Moderati per Chiamparino 19, Sel 15,
Italia dei Valori 12, M5S 392, Lega Nord 214, Civica
per il Piemonte Pichetto 4, Destre unite Pichetto 2,
Forza Italia 456, Verdi verdi 2, Pensionati per Pichetto
9, Grande Sud 1.
Comune di Sale
Andrea Pistone è il nuovo sindaco di Sale. La lista ha vinto raccogliendo 1216 voti (52%) contro i 1103
di Marco Goggi a capo di “Un paese felice”. Il consiglio comunale è così composto: Arezzi Michele,
Garbelli Luca, Grassi Ivano, Gualco Andrea, Mutti Roberto, Santi Enrico, Sterpi Alessandra, Traversa
Marcello, Goggi Marco, Arzani Lazzarina, Baldanza Alessandro, Ferrari Maurizio. Queste, invece, le
preferenze riportate dai singoli candidati. Lista Sale Cambia: Arezzi 37, Barbieri 22, Bassan 15, Berri
31, Garbelli 43, Gonella 25, Grassi 60, Gualco 65, Mutti 63, Santi 96, Sterpi 102, Traversa 119. Lista Un
paese felice: Arzani 79, Amato 32, Mongiardini 43, Rollandin 21, Amadio 15, Baldanza 57, Mambrino
39, Cavigiola 27, Devecchi 27, Ferrari 52, Maran 42, Zuccarello 22.
Concerti
Dedicato a don
Bruno Bottallo e a
Emilietta Simonelli
Venerdì 27 giugno
l’attesa performance
dell’organista sassone
Felix Friedrich
Bando ATC per alloggi popolari
L’agenzia territoriale per la casa di Alessandria per delega dal comune di Castelnuovo
Scrivia ha pubblicato un bando generale di
assegnazione alloggi riservato ai cittadini
residenti da almeno cinque anni o che prestano la loro attività lavorativa sempre da
cinque anni nel nostro comune o in quelli
dell’area tortonese. Aperto il 5 giugno per
la presentazione delle domande c’è tempo
sino al 20 luglio. Copia integrale del bando
presso gli Enti oppure su internet agli indirizzi www.atc.alessandria.it e www.comune.castelnuovoscrivia.al.it
Estate ragazzi
Sono aperte le iscrizioni presso la segreteria del comune per l’annuale appuntamento
con il centro estivo. L’estate ragazzi inizierà
il 7 luglio per concludersi venerdì 1 agosto.
Occorre iscriversi entro e non oltre sabato
28 giugno. Per il ciclo delle attività (previste
escursioni, laboratori e piscina) è possibile
consultare il volantino disponibile in comune. Per informazioni e per sottoscrivere il
modulo di iscrizione presso la segreteria del
Municipio (tel. 0131826125).
Centro soggiorno Caldirola
La Provincia di Alessandria informa sui soggiorni montani per ospiti senior. I turni, con
cadenza quindicinale, sono tre: inizieranno
il 9 luglio per concludersi il 20 di agosto. Il
costo è di € 770,00, il trattamento è di pensione completa con sistemazione in camera
con servizi ai piani. Il trasporto in pullman
con partenza da Alessandria. La località è
quella di Caldirola frazione del comune di
Fabbrica Curone circondata dai monti Giarolo, Legnà, Gropà, Panà, Ebro, Chiappo e
Boglelio. Immersa nel verde di fantastiche
faggete alternate a castagneti è il centro
appenninico di quattro regioni. Per qualsiasi
informazione ufficio colonie palazzo Guasco
tel 0131/304044 – 304045 oppure per mail:
[email protected].
Sta diventando una tradizione: il programma estivo
di concerti per organo, organizzato dall’associazione
alessandrina “Amici dell’organo”, inizia nella chiesa
parrocchiale di Castelnuovo, ove vengono chiamati
i più prestigiosi musicisti europei per cimentarsi con
lo strumento più antico (e perfettamente funzionante)
della nostra Provincia. Collaborano la Parrocchia e il
Comune.
Presentano, brevemente don Costantino Marostegan,
Antonello Brunetti (per don Bruno), Giampiero Vignoli (per Emilietta che
ha donato il vasto patrimonio di opere classiche della famiglia Schèna al
Conservatorio di Alessandria) e Letizia Romiti che annuncerà i pezzi eseguiti
dall’organista Felix Friedrich proveniente dalla Sassonia.
L’anno scorso fu il turno dell’austriaco Wolfang Capek e la musica sgorgata
dall’organo Vittani del 1612 stupì e commosse tutto il pubblico.
Un appuntamento a cui non mancare.
IL COMUNE della BASSA VALLE SCRIVIA | 5 – Giugno 2014
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Ambiente Avviata la ricerca con la dottoressa Pacquola
L’incidenza dei tumori nel nostro territorio
R
icorderete che il 7 febbraio si era tenuto un incontro
a Castelnuovo Scrivia sulla correlazione Ambiente
- tumori. Lo spunto veniva dai dati gravissimi sulla
presenza delle polveri sottili nella zona del Basso Tortonese,
sul proliferare di richieste di industrie a rischio quali centrali,
smaltimenti rifiuti, discariche e via corrodendo, che si vanno
ad aggiungere al forte impatto sul territorio da parte della
gigantesca centrale di Sannazzaro, qualche chilometro più a
nord.
A conclusione della affollata assemblea in sala Pessini, i
sindaci degli otto Comuni promotori (Castelnuovo, Sale,
Pontecurone, Isola, Alluvioni, Molino, Alzano e Guazzora)
avevano chiesto alla dott.ssa Pacquola se era possibile avere
dati precisi su questo tema e si impegnavano a coprire le spese
di un eventuale studio sull’incidenza dei tumori sul nostro
territorio, sulla casistica dei tumori e su proposte operative
per ridurre tale incidenza.
In quell’occasione era emerso fra l’altro l’alto livello di tumori
al seno, alla tiroide e ai polmoni che dipendono soprattutto da
fattori ambientali, come del resto anche gli infarti.
Ora si è giunti al dunque e lunedì 12 maggio a Palazzo
Centurione, in occasione di un incontro fra i sindaci degli otto
Comuni, con la partecipazione della dott.ssa Pacquola (Unità
senologica dell’ospedale di Tortona) e del dr. Demicheli,
responsabile del servizio epidemiologico dell’ASL, si è deciso
di dare il via al gruppo di ricerca che verrà coordinato dalla
Pacquola e dal Comune di Castelnuovo (per quanto riguarda
la parte burocratica). Gli otto Comuni verseranno per la borsa
di studio un euro per abitante, il che equivale all’incirca a
16.000 euro complessivi.
Subito dopo le elezioni si chiederà ai comuni vicini se
intendono aderire all’iniziativa, ad esempio a Viguzzolo e
Volpedo, il che farebbe aumentare la cifra a disposizione.
Per fine giugno è previsto un testo con l’indicazione precisa su
come procedere.
1 - Tutte le informazioni utili in generale per indicare come
l’ambiente, il suolo, l’acqua, gli insediamenti possano influire
sul rischio tumori.
2 - Verifica locale delle possibili correlazioni e individuazione
di quali strumenti o misure adottare al riguardo. Parte non
facile perché qui entrano in campo resistenze, interessi o
indifferenza. Gli ostacoli vanno superati poiché la salute
pubblica è un bene primario da tutelare e perché occorre fare
tutto il possibile per ridurre le drammatiche situazioni che
distruggono intere famiglie quando apprendono che un loro
componente, a volte in giovane età, è colpito da una forma
maligna di tumore.
3 - Prendere in considerazione tutte le cause di ricovero per un
periodo di almeno 5 anni e verificare le percentuali di tumore
e di tipi di tumori.
In questa iniziativa verrà coinvolta anche l’Università di
Alessandria.
La situazione di emergenza,che presenta ben 15 fonti di
rischio, come documentato in una ulteriore assemblea, va
affrontata anche con il blocco di ogni concessione ad attività
che peggiorano aria o acqua.
Ricordiamo che in zona opera con estrema efficacia già
l’associazione Franca Cassola Pasquali che finanzia ricerche
nel settore della lotta ai tumori del seno.
E la Centrale di Casei?
A conclusione si ricorda che quella centrale da 49 megawatt
di Casei, alla quale si erano opposte tutte le Amministrazioni
degli otto Comuni, sta andando avanti nonostante certo
Fava, assessore all’agricoltura della Regione Lombardia,
sostenga di non saperne nulla e, una volta appresa la cosa
dal M5S regionale, si sia dichiarato contrario. Si smuove
terreno agricolo e in buona parte ricco d’acque per la
presenza di affioramenti di falde (le marcite di un tempo);
lo si vuole coprire di cemento e “ornarlo” con una ciminiera
che emetterà enormi quantitativi di fumi e vapore acqueo (52
tonn. al giorno). Il tutto con i soldi dell’Europa e di tutti noi,
mentre a cento metri l’area dell’ex zuccherificio sta sempre
più diventando, nel disinteresse totale, un enorme deserto di
cemento e di rifiuti.
Gli agricoltori non produrranno mai il sorgo richiesto;
legname vergine non ce n’é e quindi le 110.000 tonnellate da
bruciare dove le andranno a trovare?
Un sospetto lo abbiamo tutti!
Ma ai fautori tutto ciò non interessa, i 75 milioni di spesa
verranno coperti e chi ha avuto ha avuto...e a noi resteranno le
conseguenze sulla nostra salute che non migliorerà certamente
con queste emissioni supplementari.
Inaugurazione del monumento al gualdo
Lunedì 2 giugno ore 12 è stato inaugurato nel giardino “Regina Elena”
il monumento al gualdo. Due mole per lacerare le foglie e dare il via alla
lavorazione delle foglie di gualdo (pastel-isatis tintoria). Tre grandi pannelli che
illustrano le meraviglie di questa crocifera che fece la fortuna di Castelnuovo
fra il XIV secolo e il XVII secolo. In una piccola aiuola crescono il gualdo del
primo anno, poi al secondo anno a fioritura completata. Infine un riquadro con
la robbia (garance-rubia) dalle cui radici si ottiene il rosso.
Cerimonia semplicissima avviata dall’inaugurazione da parte del sindaco
Luise, affiancato dai sindaci di Guazzora e Alzano. Doveroso il ringraziamento
ai donatori delle mole, a chi ha lavorato i legni che le collegano, al fabbro
Silvano Camillo che ha riprodotto una insegna in ferro battuto. Poi un breve
intervento di Antonello Brunetti per illustrare il funzionamento delle macine.
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