ISTITUTO SUPERIORE
“CARLO DELL’ACQUA”
Via Bernocchi, 1 – 20025 Legnano
Sistema Gestione Qualità UNI ENI ISO 9001: 2000 certificato ITALCERT n° 193
Principi generali
Art. 1 Finalità
Gli indirizzi culturali dell'Istituto sono ispirati ai principi della Costituzione
repubblicana e dello Statuto delle studentesse e degli studenti.
Il Regolamento ha lo scopo di dettare le norme per il funzionamento della vita
interna dell'Istituto per una formazione culturale e professionale qualificata che
valorizzi e rispetti, anche attraverso l'orientamento, l'identità di ciascuno e sia
aperta alla pluralità delle idee.
Organi Collegiali
Attraverso una corretta ed aperta gestione degli Organi Collegiali, è garantita la
partecipazione attiva alla vita dell'Istituto e al suo funzionamento, nel rispetto delle
competenze e responsabilità proprie di ciascun organo delegato (Consiglio di
Classe, Collegio Docenti, Consiglio d'Istituto,Organo di garanzia) e componente
scolastica (studenti, genitori, docenti, non docenti).
Art. 2 - Consiglio d'Istituto.
Il Consiglio d'Istituto della nostra scuola è costituito da 19 membri: 8 docenti, 2 non
docenti, 4 genitori, 4 studenti e il Dirigente scolastico. Esso è presieduto da uno dei
rappresentanti dei genitori e si riunisce in ore non coincidenti con l'orario delle
lezioni. I suoi compiti sono: deliberare il bilancio dell'Istituto, adottare il regolamento
interno, acquistare tutte le attrezzature che servono alle attività didattiche,
compresi libri e riviste, adattare il calendario scolastico alle esigenze del luogo,
programmare le attività integrative, culturali e sportive, comprese le visite di
istruzione, promuovere i contatti con gli Enti Locali e le altre scuole, indicare i criteri
per la formazione delle classi e per la formulazione dell'orario.
Art. 3 - Collegio Docenti.
E' composto dal personale insegnante della scuola. E' presieduto dal Dirigente
scolastico. Ha poteri decisionali riguardo al funzionamento didattico e all'azione
educativa ed in particolare promuove l'introduzione di nuove materie di studio e di
nuovi indirizzi, adotta i libri di testo, decide le iniziative di aggiornamento per i
docenti, autorizza le attività integrative proposte dai Consigli di Classe.
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Art. 4 - Consiglio di Classe.
E' composto dai docenti di ogni singola classe, due rappresentanti dei genitori e
due rappresentanti degli studenti. E' presieduto dal Dirigente scolastico o dal
coordinatore di classe. Si riunisce in ore non coincidenti con l'orario delle lezioni
per esaminare tutti i problemi della classe con riferimento alla programmazione
didattica e al rendimento degli alunni, ai rapporti tra insegnanti e studenti, alle
iniziative di sostegno e di recupero per gli alunni in difficoltà, alla valorizzazione
delle eccellenze.
Per le valutazioni quadrimestrali e finali il Consigli di Classe è composto dai soli
docenti e dal Dirigente scolastico.
Art. 5 Organo di garanzia
E’ composto da : Dirigente scolastico,un docente designato dal Consiglio
d’Istituto,uno studente rappresentante eletto dagli studenti,un genitore
rappresentante letto dai genitori. E’ presieduto dal Dirigente scolastico ed opera
sulla base del DPR 235 del 21/11/2007.
Art. 6 - Comitato studentesco.
Il comitato studentesco è composto da due delegati di ogni classe, dai
rappresentanti degli studenti in seno alla Consulta Provinciale, dai rappresentanti
degli studenti in seno al Consiglio d'Istituto.
Compito del Comitato Studentesco è la convocazione dell'Assemblea studentesca
di istituto e garantisce l'esercizio democratico dei diritti dei partecipanti
all'Assemblea.
Il Comitato Studentesco formula proposte ed esprime pareri in ordine alle iniziative
complementari ed integrative volte a realizzare la funzione della scuola come
centro di promozione culturale, sociale e civile. Per lo svolgimento delle sue attività
il Comitato adotta un regolamento interno, promuove attività di autofinanziamento
ed esprime un gruppo di gestione per un'ordinata realizzazione delle iniziative
complementari ed integrative.
Il Comitato non si può riunire in coincidenza con l'orario delle lezioni. Può chiedere
al Dirigente scolastico l'uso dei locali scolastici per lo svolgimento delle riunioni.
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Organizzazione interna
Art. 7 – Gruppi di lavoro
Compito dei gruppi di lavoro è organizzare e stimolare tutte le iniziative connesse
all'attività didattica, razionalizzare e promuovere l'uso delle attrezzature della
scuola e garantire la conservazione e il buon uso degli strumenti in dotazione.
I gruppi di lavoro si costituiscono all’inizio dell’anno scolastico e vengono
approvati annualmente. Il Dirigente scolastico nomina per ogni gruppo di lavoro un
responsabile con i compiti di coordinare e promuovere le attività secondo le
modalità indicate dal sistema qualità.
Art. 8 - Aree disciplinari.
Le aree disciplinari sono composte da tutti i docenti di discipline affini e sono
coordinate da un docente nominato dal Dirigente scolastico. Coordinano e
promuovono le attività didattiche, curricolari ed extracurricolari dell'area
disciplinare, definendo obiettivi minimi, strategie e metodologie didattiche ai fini
della valorizzazione delle eccellenze e al recupero delle carenze.
Art. 9 - Coordinatori di Classe.
Sono nominati dal Dirigente scolastico all'inizio di ogni anno scolastico.
Presiedono, su delega, le riunioni del consiglio di classe assicurando la corretta
compilazione della documentazione e la verbalizzazione degli incontri. Verificando
con regolarità la situazione didattico-disciplinare della classe, mantenendosi in
stretto contatto con i colleghi di classe e le famiglie degli studenti, sollecitando
l'intervento della Presidenza, quando se ne ravveda la necessità. Coordinano i
progetti e le iniziative approvate dal Consiglio di Classe, tengono i contatti con il
CIC ed i docenti referenti all'educazione alla salute e all'orientamento/dispersione.
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Art. 10 Collaboratori del Dirigente scolastico
Collaborano con il Dirigente scolastico su tutti gli aspetti di carattere organizzativo.
Garantiscono il regolare svolgimento delle attività didattiche sostituendo i docenti
assenti .
Mantengono rapporti con i coordinatori di classe e le famiglie degli studenti.
Concedono le assemblee di classe e controllano le uscite anticipate degli studenti.
Programmano i calendari dei Cdc e degli scrutini e predispongono la relativa
documentazione.
Il collaboratore vicario sostituisce il Dirigente scolastico quando questi è assente.
Formazione delle classi.
Art. 11 – Criteri di formazione.
Ferme restando le disposizioni stabilite da decreti, regolamenti e circolari, la
formazione delle classi dovrà tenere conto dei seguenti criteri:
il numero degli alunni per classe dev’essere il minimo possibile;
va garantita l’omogeneità tra le diverse classi. In particolare si distribuiranno
uniformemente tra le medesime gli alunni di diversa capacità scolastica (in base al
giudizio finale rilasciato dalla scuola media) e di diversa provenienza, in modo tale
che siano garantite particolari esigenze di gruppi di studenti provenienti da comuni
limitrofi;
gli alunni ripetenti sono iscritti alla stessa classe di provenienza, salvo esplicita
richiesta loro o dei genitori. Il Consiglio di Classe può segnalare situazioni che
possono consigliare un inserimento dei ripetenti in classi diversi. La presidenza
valuterà tali indicazioni;
l’assegnazione degli alunni diversamente abili dovrà garantire a questi studenti le
migliori condizioni possibili in funzione della particolarità dei loro bisogni.
Orari, assenze, giustificazioni, uscite e ritardi.
Art. 12 – Rispetto orario.
Per un corretto andamento di tutte le attività dell’Istituto, studenti, docenti e
personale non docente devono attenersi agli orari stabiliti.
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Art. 13 – Inizio lezioni.
Gli alunni possono entrare nell’Istituto a partire dalle ore 7.50.
raggiungerà la classe al suono della campana alle ore 8.00.
L’insegnante
Art. 14 Termine lezioni.
Gli alunni devono lasciare l’Istituto al termine delle lezioni. La permanenza durante
la pausa di mezzogiorno nella propria classe è consentita solo agli studenti che
frequentano le lezioni curriculari pomeridiane. Il permesso potrà essere revocato se
gli alunni non si comporteranno in modo civile ed educato, lasciando gli ambienti in
ordine e puliti.
Poiché anche in questo caso la sorveglianza non può essere garantita, gli studenti
dovranno attenersi alle disposizioni degli operatori scolastici e far firmare ai
genitori la dichiarazione che esenta la scuola da ogni responsabilità.
Art. 15 Giustificazioni.
La giustificazione o la mancata giustificazione deve essere annotata dal docente
della prima ora nel registro di classe. Le assenze per scioperi o agitazioni
studentesche vanno riportate sul libretto, ma sono considerate a tutti gli effetti
ingiustificate.
Art. 16 Ritardi.
I ritardi non superiori a 10’ dopo il suono della campana sono giustificati
dall’insegnante presente in classe, che annoterà sul registro di classe il ritardo.
Ripetuti ritardi inferiori ai 10’ vanno segnalati ai coordinatori.
I ritardi superiori a 10’ vanno giustificati mediante annotazione sul libretto personale
,giustificati dall’insegnante in servizio
e riportati sul registro di classe.
L’ammissione in classe potrà avvenire l’ora successiva. Tale disposizione vale
anche per i ritardi dopo l’intervallo. Dopo cinque ritardi si provvederà ad informare
la famiglia mediante invio di sms ai genitori.
Art. 17 – Uscite durante le ore di lezione.
Nel corso della lezione e durante il cambio delle ore di lezione lo studente non può
lasciare l’aula, anche per breve tempo, senza il permesso dell’insegnante
responsabile. L’uscita dalla classe nella prima ora di lezione o nelle ore
immediatamente precedente o successiva agli intervalli sarà consentita solo per
gravi motivi. Al fine di evitare assembramenti nei corridoi, l’insegnante consentirà
l’uscita di un solo studente per volta.
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Gli studenti non possono ritirare per conto dei docenti le chiavi dei laboratori o delle
aule speciali, né accedere alla sala insegnanti per prelevare compiti o registri dai
cassetti riservati ai docenti.
Art. 18 – Uscite anticipate.
L’uscita anticipata degli studenti dall’Istituto è autorizzata, per giustificati motivi, su
richiesta della famiglia mediante annotazione sul libretto personale, o in caso di
comprovata necessità, dal Dirigente scolastico. Gli alunni minorenni potranno
lasciare l’Istituto solo se accompagnati dai genitori o da parenti maggiorenni.
Gli alunni maggiorenni devono richiedere l’autorizzazione in vicepresidenza il
giorno precedente. L’uscita anticipata va annotata sul registro di classe.
In caso di infortunio o improvvisi malesseri, che richiedano una visita medica o un
ricovero al pronto soccorso, la scuola prenderà contatto con la famiglia per
verificare la possibilità che i genitori provvedano direttamente a trasportare il figlio
nelle strutture adeguate. Nel caso non fosse possibile rintracciare la famiglia e ci
fosse la necessità di un intervento immediato, lo studente sarà inviato al pronto
soccorso ospedaliero.
Nel caso sia impossibile garantire il regolare svolgimento delle lezioni per assenze
del personale o agitazioni o assemblee sindacali, la presidenza darà
comunicazione agli studenti e alle famiglie della sospensione totale o parziale delle
lezioni.
Art. 19 – Libretto personale.
Al momento dell’iscrizione ad ogni studente sarà consegnato un libretto personale
con validità annuale. Il libretto, corredato di fotografia, è valido come documento di
riconoscimento e per l’accesso ai servizi dell’Istituto. Esso va firmato dai genitori o
da chi ne fa le veci per i minorenni, all’atto dell’iscrizione. In caso di smarrimento
potrà essere rilasciato un duplicato dietro rimborso del costo relativo. Sul libretto
vengono annotate le giustificazioni per assenze o ritardi ed i permessi per le uscite
anticipate. Vengono altresì annotate tutte le più importanti comunicazioni tra scuola
e famiglia e viceversa, gli eventuali provvedimenti disciplinari e i voti riportati dallo
studente. In caso di discordanza tra i voti annotati sul libretto e quelli segnati sul
registro, fanno fede questi ultimi che sono i soli ad avere validità formale. La
comunicazione dei voti assolve all’obbligo di un’adeguata informazione alle
famiglie, pur non sostituendo il colloquio con i docenti, per tale motivo i voti devono
essere controfirmati dai genitori anche degli alunni maggiorenni. Il libretto contiene
anche le dichiarazioni dei consenso dei genitori per le attività didattiche che con si
svolgono nell’Istituto.
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E’ preciso dovere dello studente portare con sé il libretto a scuola per consentire le
annotazioni di cui sopra.
In caso di eventuali manomissioni del libretto il coordinatore provvederà ad
informare la famiglia.
Art. 20 Patto educativo di corresponsabilità
In ottemperanza a quanto richiesto dallo Statuto degli studenti e delle
studentesse si richiede la sottoscrizione da parte dei genitori e degli studenti di
un Patto educativo di corresponsabilità finalizzato a definire in maniera
dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica
autonoma,studenti e famiglie
COMPORTAMENTO ,VIGILANZA E PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI
Art.21 – Comportamento.
Il comportamento di tutte le componenti scolastiche, dev’essere improntato al
rispetto delle norme contenute nel presente regolamento e a quelle più generali
della civile convivenza. In particolare il contegno di tutti dev’essere corretto ed
educato.
E’ opportuno che ogni consiglio di classe stabilisca di comune accordo e
comunichi all’inizio dell’anno le regole interne, che ovviamente dovranno essere
compatibili con il presente regolamento .
Gli insegnanti comunicano agli studenti le valutazioni ottenute nelle prove scritte ed
orali. I voti dovranno essere riportati sul libretto personale degli studenti e
controfirmati dai genitori. I compiti in classe saranno riconsegnati corretti agli
studenti entro un congruo termine di tempo, normalmente non superiore ai quindici
giorni e in ogni caso prima della successiva verifica. I criteri di valutazione vanno
esplicitati con chiarezza. Copia dei compiti viene rilasciata solo dietro richiesta
scritta.
Il ricevimento parenti avverrà nell’orario settimanale stabilito. Al fine di evitare
lunghe attese è consigliabile che gli studenti verifichino anticipatamente con il
docente al possibilità del colloquio.
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Art. 22 – Disciplina.
La disciplina all’interno della Scuola è affidata all’autocontrollo degli studenti e alla
responsabile vigilanza del Dirigente scolastico, dei docenti, del personale non
docente.
Durante gli intervalli gli studenti possono circolare nei corridoi, tenendo un
comportamento corretto.
La vigilanza durante gli intervalli viene garantita dagli insegnanti dell’ora appena
terminata, a meno che non sia stata concordata ed autorizzata una diversa
turnazione.
Durante l’attività didattica, sia che si svolga in aula o in aule speciali, in laboratori,
in palestre o all’esterno dell’Istituto per esercitazioni, e /o visite didattiche, la
vigilanza dev’essere garantita dall’insegnante in orario, salvo diversa disposizione.
La classe non può essere lasciata dall’insegnante in orario, se non per gravi motivi
e solo dopo aver provveduto ad informare la presidenza ed aver avvisato
l’operatore scolastico affinché provveda alla temporanea vigilanza in attesa di una
supplenza.
Art. 23 – Rispetto del patrimonio scolastico.
E’ preciso dovere civico rispettare, gli ambienti, gli arredi, le attrezzature, il
materiale didattico e bibliografico che sono beni della comunità.
Eventuali danni arrecati ai beni della scuola devono essere rifusi secondo i
seguenti criteri:
• chi viene riconosciuto responsabile dei danneggiamenti del materiale scolastico
e dei locali è tenuto a risarcire il danno;
• nel caso in cui il responsabile o i responsabili non vengano individuati, sarà la
classe, come gruppo sociale, ad assumere l’onere del risarcimento, e ciò
relativamente agli spazi occupati dalla classe nello svolgimento dell’attività
didattica;
• nel caso si accerti che la classe operante per motivi didattici in spazi diversi
dalla propria aula (corridoi, servizi, aule speciali) risulti realmente estranea ai
fatti sarà la comunità studentesca ad assumersi l’onere della spesa;
• nel caso di un’aula danneggiata in assenza della classe per motivi didattici,
l’aula viene equiparata al corridoio.
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• qualora il danneggiamento riguardi parti comuni (corridoi, servizi, aule, palestre,
laboratori) e non ci siano responsabilità accertate, saranno le classi che insieme
utilizzano quegli spazi, ad assumersi l’onere della spesa;
• se i danni riguardano spazi collettivi il risarcimento spetterà all’intera
collettività scolastica.
I genitori degli alunni minorenni sono tenuti alla rifusione dei danni provocati dai
loro figli. Il danneggiamento doloso del patrimonio scolastico, oltre che dar luogo al
dovere del risarcimento, è comportamento sanzionabile con provvedimenti
disciplinari.
Art. 24 – Divieto di fumare.
In tutti i locali dell’Istituto vige il divieto di fumare. Nei confronti dei trasgressori
verrà elevata contravvenzione, sulla base delle norme vigenti.
Art. 25 Divieto di uso di telefoni cellulari
Ai sensi delle linee di indirizzo del Ministero della Pubblica istruzione in materia
di utilizzo di telefoni cellulari e del DPR. 249/98, si disciplina quanto segue:
• durante le lezioni il telefono cellulare e ogni altro strumento elettronico di
comunicazione deve essere tenuto spento e non solamente “silenzioso”
• è consentito l’uso del cellulare durante l’intervallo
La violazione di tale divieto comporta le seguenti sanzioni disciplinari :
• ammonizione sul registro di classe con conseguente incidenza sulla
valutazione del comportamento in sede di scrutinio
• comunicazione scritta alle famiglie sul libretto personale
• se l’infrazione venisse rilevata nel corso di prove di verifica scritte sarà
erogata la sanzione di annullamento della prova
Si intende che tale divieto è esteso anche al personale docente.
Art. 26 Divieto di uso di mms,registrazioni audio e video,di fotografie
digitali all’interno dei locali scolastici
Ai sensi delle linee di indirizzo del Ministero della Pubblica Istruzione esposte
nella direttiva n.104 del 30 novembre 2007 in materia di utilizzo di telefoni
cellulari o di altri dispositivi elettronici nelle comunità scolastiche allo scopo di
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acquisire e/o divulgare immagini,filmati o registrazioni vocali si disciplina
quanto segue :
• è fatto divieto scattare fotografie,registrare filmati o messaggi vocali
concernenti studenti,personale docente e non docente all’interno dell’edificio
scolastico
La violazione comporta le seguenti sanzioni disciplinari:
• ammonizione scritta- sospensione o altra sanzione disciplinare decisa dal
consiglio di classe in ordine alla gravità dei fatti.
L’utilizzo improprio dei videofonini da parte degli studenti che includa
l’inosservanza degli obblighi di informazione e consenso dell’interessato espone
gli studenti alle sanzioni previste dalla legge fra le quali il pagamento di una
multa da 3 a 18 mila euro,ovvero da 5 a 30 mila euro nei casi più gravi.
Art. 27 Divieto di vendita e raccolta fondi.
Secondo le disposizioni vigenti qualsiasi raccolta di fondi all’interno dell’Istituto
dev’essere autorizzata dalle autorità scolastiche. E’ altresì vietato vendere
all’interno dell’Istituto in qualsiasi momento generi alimentari sfusi o confezionati.
Sono ammessi solo distributori automatici, gestiti da personale esterno alla scuola,
munito di regolare autorizzazione commerciale.
Art. 28 – Provvedimenti disciplinari.
In caso di infrazioni disciplinari l’insegnante segnalerà il comportamento
scorretto dell’alunno sul registro di classe ,riporterà sul libretto personale dello
studente l’avvenuto richiamo e potrà chiedere un richiamo formale da parte della
Presidenza .
Provvedimenti disciplinari che comportino la sospensione dalle lezioni con
obbligo di frequenza o meno sino ad un massimo di quindici giorni,dovranno
essere adottate dal Consigli di classe e notificate personalmente al genitore o
a chi ne fa le veci.
Nei casi
in cui ricorrano motivazioni d’urgenza i provvedimenti di
allontanamento sono disposti dal Dirigente scolastico e dovranno poi essere
ratificati dal Consiglio di classe.
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Nel caso in cui si verifichino reati che violano la dignità ed il rispetto della
persona umana o una concreta situazione di pericolo per l’incolumità delle
persone, la durata dell’allontanamento può essere superiore ai quindici
giorni,con l’esclusione dallo scrutinio finale,la non ammissione all’esame di
Stato o l’allontanamento fino al termine dell’anno scolastico.Tali sanzioni sono
adottate dal Consiglio d’Istituto.
I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del
senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della collettività
scolastica.
La responsabilità disciplinare è personale.
Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima
invitato ad esporre le proprie ragioni.
Le sanzioni sono sempre temporanee e proporzionate all’infrazione e ispirate, per
quanto possibile, alla riparazione del danno. Esse tengono conto della posizione
personale dello studente. Allo studente può essere offerta la possibilità di
convertirla in attività in favore della comunità scolastica o attività di volontariato
presso organizzazioni.
In nessun caso può essere sanzionata la libera espressione di opinioni
correttamente manifestata e non lesiva dell’altrui personalità.
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SANZIONI DISCIPLINARI
Mancanza
Comportamento di disturbo durante la
lezione
Organo competente
Docente
•
Reiterazione del comportamento di
disturbo durante la lezione
Docente,Coordinatore,Cdc,
•
Sanzione
Richiamo verbale
Annotazione sul registro di
classe e sul libretto
personale. del fatto.
Il coordinatore ,in accordo
con il Cdc, adotta i
provvedimenti opportuni.
Eventuale richiamo formale
da parte del Dirigente
scolastico.
•
•
Episodi di intolleranza, mancanza di
rispetto nei confronti di compagni e di tutto
il personale della scuola
Docente,coordinatore di
classe,Consiglio di
classe,Dirigente scolastico
.
•
•
•
Uso del telefono cellulare durante le lezioni
Docente
•
•
Danni arrecati agli
ambienti,attrezzature,materiale didattico e
bibliografico
Docente ,coordinatore di
classe, Consiglio di
classe,dirigente scolastico
•
•
•
•
Atti violenti forme di intimidazione,atti
contrari alla decenza ed alle regole della
convivenza
Docente,Consiglio di
classe,Dirigente
scolastico,Consiglio d’Istituto
•
•
•
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Ammonizione scritta sul
registro di classe e sul
libretto personale da parte
del docente,
Convocazione dei genitori,
Eventuale sospensione
decisa dal Cdc e/o dal
Dirigente e comunicata alle
famiglie
Ammonizione sul registro
di classe e sul libretto
personale.
Se l’infrazione venisse
rilevata nel corso di prove
di verifica sarà annullata
la prova.
Ammonizione scritta sul
registro di classe e sul
libretto personale
Convocazione genitori
Risarcimento danni
secondo i criteri esposti
nel regolamento d’istituto
Eventuale sanzione
disciplinare
Ammonizione scritta sul
registro di classe e sul
libretto personale
Convocazione dei genitori
sospensione anche per
periodi superiori a 15
giorni per atti gravi
Assemblee e utilizzo locali scolastici
Art. 29 – Diritto di riunione.
Tutti i membri delle componenti dell’Istituto hanno diritto, quando siano liberi dai
loro doveri d’ufficio, di riunirsi nei locali dell’Istituto, previa richiesta scritta al
Dirigente scolastico.
Gli studenti indipendentemente dalle assemblee di classe, di corso o d’Istituto, e al
di fuori delle ore di lezione possono riunirsi nei locali dell’Istituto, per gruppi di
studio, ricerche, attività parascolastiche e per collettivi di carattere socio-culturale.
A tal fine, se la riunione riguarda gli studenti di una sola classe, è sufficiente
inoltrare una domanda al Dirigente scolastico, in carta semplice , indicando il
numero dei partecipanti, il giorno e l’ora della riunione. Qualora la riunione interessi
più classi, la richiesta dovrà essere inoltrata con almeno due giorni di anticipo, in
quanto dovrà essere accertata la disponibilità delle aule o della palestra per il
giorno richiesto.
In tali riunioni, non essendo prevista la presenza dei docenti, la responsabilità
grava direttamente sugli alunni, che saranno tenuti al rispetto delle indicazioni
fornite loro dal personale operante nella scuola.
Art. 30 – Assemblee.
Le assemblee di classe vanno richieste in vicepresidenza dal rappresentante di
classe,utilizzando l’apposito modulo, con il termine di preavviso di tre giorni. Il
collaboratore annoterà sul registro di classe l’autorizzazione all’assemblea.
Le assemblee di corso e d’Istituto devono essere richieste al Dirigente scolastico
dalla maggioranza del Comitato studentesco o su richiesta del 10% degli studenti,
con almeno 5 giorni d’anticipo.
In alternativa alle assemblee d’Istituto previste dai Decreti Delegati, gli studenti
possono riunirsi in assemblee di corso.
Le assemblee sono disciplinate dal proprio regolamento, che dev’essere inviato al
Consiglio d’Istituto.
Gli studenti che non intendono presenziare alle assemblee non possono
allontanarsi dalla scuola dove svolgeranno attività di ricerca, seminari o lavori di
gruppo. All’assemblea possono partecipare persone qualificate esterne alla scuola,
previa autorizzazione del Consiglio d’Istituto da richiedersi cinque giorni prima
dell’assemblea.
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Affissioni e informazioni
Art. 31 – Libertà di informazione.
Le quattro componenti – docenti, non docenti, studenti e genitori – dispongono di
appositi spazi per l’affissione di manifesti, comunicati, giornali, ecc.
La diffusione di materiale informativo di qualsiasi genere, preventivamente
autorizzata dalla Dirigente scolastico, dev’essere fatta in modo da non turbare
l’attività didattica. E’ consentita quindi solo prima dell’inizio e dopo il termine delle
lezioni e durante l’intervallo.
Ogni manifesto, volantino o altro materiale informativo deve indicare con chiarezza
l’autore e non deve costituire propaganda commerciale o politica elettorale. La
rimozione dei manifesti avviene alla scadenza (se indicata) o trascorsi dieci giorni
dall’affissione. Non sono ammesse affissioni a scopo pubblicitario. La radio
d’Istituto è direttamente gestita dagli studenti secondo un preciso regolamento.
Art. 32 Comunicazioni interne
Le comunicazioni agli studenti avvengono mediante circolare del Dirigente
scolastico che verrà letta dal docenti in orario. L’avvenuta lettura sarà annotata sul
registro di classe e controfirmata dal docente .
Comunicazioni di particolare rilevanza saranno fatte annotare sul libretto personale
e dovranno essere firmate dai genitori.
ISTITUTO SUPERIORE CARLO DELL’ ACQUA
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Numeri telefonici SEDE
Centralino 0331 – 44.68.11 – Fax 0331 – 54.84.44
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Vicepresedenza 0331 – 44.68.34
Numeri telefonici SUCCURSALE VIA CANTU’
Tel. 0331 – 44.17.80 fax 0..1- 546193
Sito web: http://www.istitutosuperiorecarlodellacqua.it
Email: [email protected]
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Regolamento Istituto - is dell` acqua 2015