SPI e O o flittl 31 PIA ANNO X Num. 45 Giovedì ILEBIJONAMENTI NEL REGNO t. 10 anno — 5 semeotrs — 2,50 trimsertwe Fuori Stato aumento spedii postali --M-, Utrild0 — kongsr». irickei, N.' i. Gentesimi 10 il numero — Arretrato I pagamenti non aOno validi te non fatti contro ricevuta firmata dal Di"rittore proprietarie di; giornale Avv. Cltsetano Predirmi. 3 Giugno 1875 ANNUNZI E INSERZIONI Atti gisditarl, amministrativi e avvisi partioolari .25 per linea o simile di linea. Inserzioni nel corpo del glorne.le lire una per linea o spazio corrispondente: dopo la firma del gerente ceni. 60 per linea o spazio corrispondeate. GIORNALE POLITICO *f UFFICIALE PER GLI ATTI GIUDIZIARI ED AMMINISTRATIVI Pisa 2 giugno PARTE UFFICIALE E PER GLI Arn DEI CONSIGLI PROVINCIA LE E COMUNALE cordato al dott. Lneena, giovane distintissime fra l'eletta scolaresca, pisana. Egli pronunziò, verso la line, un applauditistimo adiscorso, che cercherò qui riportare nel modo il più esatto. Co' silenzi del loco si confonde, « Amici, Il Sindaco di Pisa: Visti gli articoli 39 e 43 della legge elettorale politica del 17 dicembre 1860; Vista la deliberazione del Consiglio comunale del dì 31 maggio 1875; Notifica che la Lista elettorale politica, già riveduta dal Casiglio nella pubblica seduta del 5 maggio prossimo passato, e pubblicata a forma di legge nel giorno 9 successivo, è stata, previo nuovo esame, decretata definitivamente dallo stesso Consiglio nella pubblica adunanza del dì 31 maggio suddetto, nella quale occasione furono aggiunti alla medesima i nomi dei signori Borsacchi Emilio di Fausto, Cardella avvocato Sebastiano fu Giovacchino, Crocchi Rodolfo del dottor Luigi, Del Gigia Giuseppe di Matteo, Laschi Tito di Pietro, Marini avvocato Alceste dell' avvocato Settimi°, Musi Egisto di Pietro, Pelosi Luigi del fu Astutillo, e Zappi Enrico di Leopoldo; e furono cancellati dalla lista medesima, perché morti, i signori Buoncristiani Sabatino di Luigi, Gonzi Francesco Domenico del fu Ginseppe, e Trivella Alamanno fu Paolo; Notifica inoltre che la lista medesima sarà nuovamente e per l'ultima volta pubblicata nel giorno di domenica 6 giugno corrente, e ehe rimarrà ostensibile nell'uffizio comunale per il tempo e termine di giorni dieci, e così a tutto il dì 16 di questo stesso mese, ed Invita tutti coloro, i quali avessero dei reclami a faro contro la lista suddetta, a volerli presentare alla Regia Prefettura di questa città ai termini di legge. Pisa, li 2 giugno 1875. Per il Sindaco L' Assessore delegato U. DINI. PARTE NON UFFICIALE NOSTRA CORRISPONDENZA. Ferrara, 29 maggio. (S. M.) Mentre non è cessata ancora l'eco delle feste fatte a Ferrara in onore dell'Ariosto, non vi riusciranno al certo discare poche mie righe che si riferiscano a questa solenne circostanza. Delle feste in generale non vi terrò parola, Perchè intorno ad esse avrete saputo da tutti i giornali i particolari più minuti; mi limiterò solo a darvi alcune notizie intorno ai "rappresentanti della vostra Università, sicuro di fare cosa grata e soddisfacente ali' animo gentile dei loro compagni e dei cittadini pisani. Come in altre simili occasioni, gli studenti ferraresi hanno mostrata anche in questa (mi sia lecito il dirlo con un certo orgoglio) la 'Cortesia della quale Vanno forniti, avendo colmato con ogni sorta di premure i signori Lusena dottor Ugo, Sarri Eliseo, Guidotti Alfredo, che in nome della scolaresca pisana s'univano ai rappresentanti di molti altri istituti scientifici, per onorare la memoria del cantore d'Orlando. Credo vi sarà gradevole il sentire che ad un fraterno banchetto, dato dagli studenti ferraresi per accomiatarsi dai rappresentanti di tutte le Università, il posto d'onore fu ac- casi più alla vanità dei viventi che alla memoria dei morti! Ma nel paese di piano o nel caetello della collina, ove la pace delle famiglie • Ciggi che tutta Italia festeggia il IV centenaria dell' Omero Ferrarese, ;a scolareeca del Pisano Ateneo avrebbe creduto di mancare ad un sacro dovere, se non avesse unito la sua voce all'inno di letizia che s'innalza dalle cento città italiane. La mia voce è debole, è vero; ma non è debole il sentimento d'ammirazione col quale io oggi saluto la veneranda memoria di quel grande; non é debole il senso d'orgoglio che tutto m' invade l' animo allorehè penso che Ludovico Ariosto era figlio della vostra gloriosa madre, l'Italia. • Vengo dalla patria di Galileo, di quel genio che dopo avere con occhio profondo scrutate le sublimi bellezze dell'universo, si esaltava contemplando quelle cherisplendono nell'eterne pagine del vostro poeta. • Sia dunque la mia ammirazione un' eco lontana a quella che a lui tributò il sommo Toscano; e se non può essere accetta di per sè, lo sia almeno pel lusinghiero ricordo che risveglia nei nostri cuori. • Ripensaudo alla stima che di un gran le poeta ebbe un grande scienziato, gli studenti, milizia dell'avvenire, si couvinceranno maggiormente che solo dal connubio delle severe colle amene discipline si può giungere a vera gloria, come da un armonico accordo della ragione e della fantasia sono informati i grandi ingegni. — E giacchè sono a parlare di un grande poeta, e l'età nostra è sempre quella delle poetiche illusioni, lasciate vi esprima una mia fantasia: A me sembra vedere quei due grandi, che in terra non poterono conoscersi, riuniti ora in una regione più pura alla quale fioche vissero si accostarono entrambi; giacchè entrambi si sollevarono da questa terra al cielo: l'uno colle armi severe del calcolo, l'altro colle ali della potente immaginazione s. Il gentile pensiero di unire Pisa e Ferrara per mezzo di Galileo ed Ariosto, la forma elegante del dire piacquero assaissimo, tanto più che il discoreo In pronunziato nel modo il più lodevole e con vera arte oratoria. 11 discorso fu spesso interrotto da unanimi applausi, che si ripeterono per ben tre volte alla fine. Innumerevoli e meritate congratulazioni furono poi fatte da Itutai al dott. Lusena, che rappresentò, insieme ai signori Sarri e Guidotti, onorevolmente la vostra gioventù studiolia in questa importante festa lette- generalmente sorge spontanea l'espressione derilolore per la perdita di un uomo: virtuoso; e quando si manifesta, pare che abbia in sè qualche cosa di peregrino. Noi che in giovinezza abbiamo conosciuto SALVATORE Ghtmaturi, egregio uomo, possidente della comune di Santo Pietro, leggemmo, riandan do melanconicamente col pensiero i tempi migliori della vita, un libretto (pubblicato da Livorno) nel quale sono degli affettuosi ricordi del buon Salvatore. Una breve necrologia dell'avv. Tomaiaso Grifoni nipote del defunto: alcuni versi sciolti del suo pronipote Girolamo Grifoni: le parole dell'ultimo addio, pronunziate sul feretro nell' Oratorio di San Rocco, dai sigg. dott. Giuseppe Salvadori, dal dott. Vieruccio Vierucci e, dal dott. I. M. Agostini. A noi è ben conosciuta la via del cimitero campestre di Santo Pietro, situato, sulla strada comunale, in mezzo a ridenti chiudende di ulivi, e frutti e vigneti; più volte facemmo quella passeggiata coll'amico, che ora non è più; e leggendone gli affettuosi ricorai e i mesti vale, abbiamo impresso nella memoria del cuore, mente cordis, questi versi, che un giorno ripeteremo sulla sua fossa, se avvenga di rivedere di nuovo i bei colli di Santo Pietro: — O te felice! il mare e Burrascoso varcato hai della vita, e E d'alto loco i turbini e le nere Tempeste vedi, onde sconvolta i grama e P nostra terra. Salva,tore Giammati nacque (da padre di nazione Marouita) a Livorno il 1808; sposò nel 28 novembre 1840 la nobile donzella Alessandra Montecuccoli; morì il 12 maggio del corrente anno. Integerrimo e benefico, ebbe criterio dirittissimo nell'amministrazione dei privati affari e di quelli del Comune. Era fornito di varia cultura, conoscendo egli anche la lingua araba. Morì la morte del giusto, paziente, tranquillo, fiducioso nell'eterna giustizia. F. T. raria. Più tardi i rappresentanti furono benignamente accolti dal conun. Borsari, presidente della Corte d' appello di Firenze, il quale diresse parole d'encomio a tutti e più particolarmente al dott. Lueena, che così giovane seppe già conseguire, e con molto onore, la laurea dottorale. Poco dopo gli egregi giovani mandati dal- CIELON A C_A , la vostra Università partirono, lasciando in noi di se vivissimo dosiderio; tanta fu la stima e l'affetto che seppero acquistarsi durante il loro breve soggiorno in questa città. ANNUNZIO BIBLIOGRAFICO La vita modesta del campagnolo, quando è operosa e benefica, non è senza onore. Quanti in città, alla lor fine, ricevono festose onoranze, le quali servono in molti .2 giugno. — Il esecuzione del deliberato consiliare de' 29 settembre p.p., la. Deputazione privinciale nella sua adunanza del 1. 0 giugno, procedendo a repartire la somma di lire 1500 stanziata a favore degli Asili infantili della provincia , assegnò lire 500 a quelli di Pisa; lire 300 all'Asilo di Pontedera; lire 200 a quello di Cascina; lire 150 per concorso all'impianto di un Asilo d'infanzia in Campiglia Marittima; lire 150 all'Asilo di Castagneto; lire 100 a quello di Calcinaja e lire 100 al Ricovero per fanciulli poveri in Peccioli. Pnbblicazione G 1--071/ecti Sj e Doraerion Non si assume responsabilità ch• poi sasociazioni fatte ali' ufficio del giornale le — 11 Consiglio comunale riunitosi in adunanza pubblica nella sera di lunedì scorso, trattò i seguenti affari: Deliberò a voti unanimi, astenutosi itno dei Consiglieri, di sporger querela al Gerente responsabile del giornale li Corriere dell'Arma per ingiurie atroci continuate e libello famoso continuato. Stanziò la eornrun di lire 600 a favore della. Società filarmonica dei Concordi, che lire 400 per sussidiare :a Scuola gratuita aperta dalla società stessa, e lire 200 per la Fanfara di detta società. Stanziò lire 250 a favore della Fanfara di san Marco alle Cappelle. — Domenica mattina, alle ore 12, verrà inaugurata per cura del Muni cipio, nel Camposanto urbano, la statua di Giovanni Pisano,alonata al Coinuue di Pisa dagli Eredi del compianto cav. Francesco Franeeschi Galletti. Il cav. Tribolati è stato incaricato dalla Giunta del discorso inaugurale. Suoneranno scelti pezzi di musica la Banda della Società filarmonica e la Fanfara de i Concordi. — Domenica scorsa l'egregio amico nostro, cav. Felice Tribolati, fece l' annunziata conferenza nella R. Università. Era presente un uditorio culto e numeroso, di cui facevano parte moltissime gentili signore. Fra gli interveunti notammo il senatore Prefetto Cornero, e S. E. il generale Cialdini. Nella sala si vedeva un'armatura del giuoco del ponte. L'elegante e forbito scrittore parlò del Giuoco del Ponte, e fu vivamente e ripetutamente applaudito. Riassumere un lavoro ricco di aneddoti e di svariatissima erudizione storica è cosa In sostanza egli parlò delle origini del Giuoco del Ponte, discutendone le varie opinioni che lo vogliono di origine o greca o romana o medioevitica. Dimostrò come esso derivasse da quello più antico, detto del Mateascudo, che cessò sui primi del quattrocento, quando i fiorentini s'impadronirono per la prima volta di Pisa. Raccontò le feste antecedenti e susseguenti la battaglia, che descrisse con vivaci colori. Quindi fece brevemente la storia della letteratura di questo storico giuoco; e terminò indagando le cagioni che lo fecero cessare, ed esprimendo il voto che le armature e le bandiere, che stanno nelle soffitte del palazzo comunale, fossero poste in un luogo più conveniente, e conservate. Sappiamo che questo lavoro è corredato dì note importantissime ricavate da documenti inediti. Essendo stato manifestato da moltissimi il desiderio di vederlo fatto di pubblica ragione, crediamo che l'autore lo soddisfarà, inviando il suo scritto alla Nuova Antologia. , — Ieri mattina, alle ore 12 e mezzo, mentre il prof. Giuseppe de' Giudici è andato a fare la sua solita lezione, numerosissimi scolari che lo attendevano, appena entrato nella sala lo hanno lungamente applaudito. Sappiamo che il de' Giudici ha pronunziato alcune pa- m0000000~~555551~~~~~5~090 role, che possono così riassumersi: c Se questi applausi sono diretti agli onesti principii che esposi nel mio discorso del 29 maggio, gli accetto volentieri perché sono la prova che voi dividete un' opinione che deve essere quella di tutti i buoni italiani e. Annunziamo che pubblicheremo nelle nostre colonne l'interessa.nte discorso letto dal prof. de' Giudici nella R. Università il 29 maggio, avendo l'egregio professore, cui ne abbiamo fatto richiesta, aderito gentilmente alle nostre domande. - È aperto a tutto il 20 corrente, in Monte- catini Val di Cecina, il concorso al posto di Maestro di Banda, coll'annuo stipendio di sentarono, fra gli applausi, un gran mazzo di rose. La prima è figlia della contessa Frugo; il secondo porta il nome del maestro Sgambati. L'ingrato, passan lo sopra lita paterna, ama (almeno finora)il tamburo più del piano! i - È a nostra notizia che in uno dei prossimi giorni si aprirà in Pisa un' Esposizione Cosmopolita con ingresso GRATIS. Ne è praprie:ario P. B. Piani, già conosciuto, due anni or sono, al R. Teatro dei Ravvivati. - Il Risorgimento dico di sapere che il Rettore dell' Univereità di Macerata ha invitato a far parte del Comitato per il monumento a Alberigo Gentili, tutti i professori della nostra Facoltà legale e alcuni altri di questa città nè professori, nè legali. lire 1200. Il quaderno d'oneri è ost eneibile premio il presidente della Società Filarmonica, sig. Federigo Mori. - Con la prima domenica di maggio ha incominciato il suo consueto servizio, sulla piazza S. Caterina, la Banda della Società Filarmonica pisana, la cui direzione venne affidata, fino dal settembre dell'anno scorso, al chiarissimo maestro cav. Create Carlini, che con la sua bravura e col suo zelo ha contribuito assaissimo ari ottenere una più accurata esecuzione ne' concerti. Di ciò abbiamo avuto una recente prova nel sentire, domenica ecorsa, dalla Banda stessa un pot-pomrry dell'Arfricana di Meyerbeer, pezzo che malgrado le sue non lievi difficoltà felicemente superate, dopo poche prove venne eseguito con una inappantabilità che difficilmente si sarebbe ottenuta per lo passato. Gli applausi fragorosi che seguirono tale esecuzione ci dimostrarono quanto il numeroso uditorio restasse soddisfatto; ne fu chiesto il bis, ma la lunghezza del pezzo non ci permise per quel giorno di poterlo nuovamente gustare. Lode dunque al nostro simpatico Carlini e sincere congratulazioni a tutti i componenti la Banda, che sanno convenientemente corrispondere alle cure che il prelodato maestro ha per essi. Un saluto ancora all' egregio presidente della Società, sig. Buoncristiani, che ha saputo procurarle un valente Direttore, il quale in sì breve tempo è riescito a perfazionarla nell'istruzione al punto da potere pienamente corrispondere al decoro della città ed al desiderio dei cittadini. Camera di Commercio ed Arti di Pisa. 1. 0 Mercato dei Bozzoli, 1.° giugno 1875. Bozzoli pottate al inarcato chil. 240. Nell' ora tarda Qualità nostrali . da L. 4,25 a 4 90 il chil. Inferiori esteri da » 2,- a 2,80 - Società di Soccorso agli Asfittici Istruzioni ai soci soccorritori. Tutti coloro che sino dall'anno decorso si sono iscritti come soci soccorritori, o che bramano di divenirlo, sono pregati ad intervenire alla prima lezione che verrà data dai medici insegnanti, domenica 6 giugno, a ore 11 antimeridiane precise, por la squadriglia e Soccorritori di Porta a Mare i all'asilo numero 2.0 di detta porta, e per la squadriglia € Soccorritori del Portone, San Michele degli Scalzi e città • ali' asilo numero 3 di porta a Piaggo. Pisa, 1.0 giugno 1875. Per il Consiglio Direttivo Prof. Fedele Fedeli - Presidente. Dott. Achille Ballori - Segretario. Nella notte del 31 scorso maggio venne arrestato certo Giuseppe C. di Geuova, perchZ.., sospetto internazionalista. Al medesimo vennero sequestrati telegrammi, lettere e biglietti di visita. - A complemento delle notizie da noi date sul deviamento di un treno al Fitto di Cecina, possiamo aggiungere che la colpa del deviamento stesso è da attribuirsi al deviatore Angelo R., il quale, per svista, non dette in tempo il baratto per condurre il treno sotto la stazione. - La cronaca nera non ha che incendi: uno alle Spinaj e presso Volterra, un altro in luogo detto «le Macchie» in comunità di Fauglia, un terzo nel comune di Sassetta. - Il Presidente Dott. GIACOMO FRANCO. Il Segretario T. CHIESI. - La pianista Gemma Luziani dette a Roma, nella sera di sabato scorso, un concerto, di cui così parla il Fanfulla: «Gemma Luziani è veramente un miracolo. Dicono che a sette anni - l' età di lei Mozart riuscisse meraviglioso suonatore innanzi ai suoi concittadini; ed è provato storicamente che quando ne aveva otto appena le sito dita toe.caronn, con immenso successo, la tastiera dell'organo di Versailles. «Certamente, da Mozart a noi, un fenomeno simile non si era più presentato. «Per la più corta, questa piccina dai grandi occhioni, soda, vestita di bianco, che saluta già come un'artista 8,1 ha un certo che di melanconico sparso come una nube sulla piccola persona, hi imparato in due giorni una sonata di Bach. Il inaletro Sgambati, che non è il primo venuto, gliela fece sentire ieri l'altro due volto; Gemma, che legge musica come io o voi un libro stampato, prese la carta, la passò, la ripassò e ieri si preeentò al concerto es gipu lo di primo acchito quel pezze, che non è li facile esecuzione. Quando essa ebbe finito, tinte cara biondina e un maschietto vispo, allegro, le pre, - Stabilimento delrUssero. 24. Serata musicale per la sera di giovedì 3 giugno, a ore 9. PARTE PRIMA - Polka. 2. ROSSINI. - Sinfonia. 3. GIGLIOLI. - Mazurka. 4. NiccoLu. - Fantasia strumentale sopra scelte melodie nel1' opera Faust del M.° Gotmod. PARTE SECONDA 1. ROBERSTON.- Polka. 2. PAOINI. - Gran Duetto nell' opera Saffo per clarinetto, eseguito dai sigg. E. Bonetti e R. Niccolai. 3. NrecoLAI. - Mazurka. 4. STRAUSS. - Sangue Viennese, valtzer. 1.' Il Direttore - L. Niccolai. _r re i r - La drammatica Compagn;a Marini e Ciotti ha dato principio ieri, al Politeama, alle sue rappresentazioni col Ridicolo di Ferrari. La signora Marini ed i signori Morelli, Ciotti e Privato soli° stati accolti con applausi entusiastici da mi pubblico scelto e numeroso. 0000---~oeiraavaaRei . Le novità che avremo sono diverse. Notiamo intanto le seguenti: li Trionfo d'Amore di Giacosa, rappresentato con grande successo a Torino; Lodovico Ariosto e gli Estensi di Pietro Cossa, rappresentato in questi giorni a Ferrara; l 'A Tempo di Montecorboli. Il nostro redattore della Rassegna drammatica, i cui scritti hanno tanto incontrato il favore del pubblico nel mese decorso, terrà con la coscienza ed accuratezza, di cui ha sempre dato prova, informati delle cose teatrali i nostri lettori. - A proposito dell' A Tetrépo di Montecorboli, possiamo annunziare che sarà rappresentato fra pochi giorni. Siamo lieti di poter comunicare ai nostri letto ri questa buona notizia, perchè il lavoro del M ontecorboli, che ha avuto uno splendido successo ovunque è stato rappresentato, non può che incontrare tra noi. Sappiamo che nell'Accademia musicale data il 23 maggio al Teatro di San Miniato, già annunziata dal nostra giornale, destarono vero entusiasmo il prof. violinista Tito Brogialdi ed i Fratelli Bimboni, nonchè la esimia pianista signora Diga Marchiani Buonfanti, la quale con la perfetta esecuzione di pezzi di rara difficoltà seppe guadagnarsi fiori ed immensi applausi dal pubblico. Nò poteva essere altrimenti per la brava esecutrice ed insegnante, la quale conta fra le sue allieve una delle glorie musicali di attualità, qual' è la pianista Gemma Luziani, che a soli sette anni di età forma la delizia del pubblico romano, dopo aver fanatizzato chi ebbe il bene d'udirla a Firenze, a Pisa e altrove. - ••■•■••■......• ■•11.411.1 STATO CIVILE Dal dì 1.• al 10 maggio 1875 inclusive. Nascite d..^nunsia te Maschi 17 - Femmine 22. Matrimoni. Ciardelli Agostitio di Pasquale, celibe, bracciante, di Metato (Bagni san Giuliano) con Baldini Adele di Giosuò, nubile, domestica, di Pisti Chini Giovan Battista d' Ansano, con Giannett i Teresa di Valentino, ambedue celibi, coloni, di san Piero a Grado - De G oracucchi cavaliere Edmondo q. nobile cav. Alessandro, con Filicchi nobile Laura q. nobile Patr izio, ambedue celibi, possidenti, di Pisa - Riparbelli Paolo q. Ranieri, vedovo, cocchiere, di Pisa, con Garosi Maria Anna q. Ranieri, vedova, bottegaia, di san Mic liele degli Scalzi. Morte Bianchi Teocle di Francesco di anni 5, di san Marco alle Cappelle - Niccolai nei Carlesi Carlotta q. Michele 70, bracciante, di PutignanoTravaglini Oreste di Ottavio 5, di Pisa - Bizzarri vedova Di Ciolo Maria Anna q. Angiolo 46, attendente a casa, di Pisa - Grati nei Bertini Vittoria, degli Spedali di Firenze 36, benestante, di Pomarance - Fibbioni Faustina dei Regi Spedali 1, di Pisa - Novi Antonio q. Francesco 75, vedovo, colono, di Barbaricina - Bonacchi Assunta q. Angiolo, nubile 86, domestica, di PisaMacchiaioli Terenzio dei BR. Spedali 2, di PigaBaldacci Curzio Ii Niccola l, di Pisa - Pifferi Angiolo q. Ranieri, coniugato 33, impiegato ferroviario, di san Marco alle Cappelle - Bertini Pellegrino q. Francesco, coniugato 74, sensale, di Riglione - Cristiani Giuditta q. Sabatino, nubile 49, attendente a casa, di Pisa - Sellini Vittorio dei Regi Spedali 4, di Pisa - Casani Attilio dei Regi Spedali 1, di Pisa - Cheti Luigi q. Giuseppe, coniugato 75, impiegato regio, di san Michele degli Scalzi - Consani nei Paoletti Carmela q. Lorenzo 25, attendente a casa, di Pisa Soldani vedova Ferraci Assunta q, Ferdinando 70, di santo Stefano extra mania - Lupi Pietro q. Gaetano, vedovo 79, di Pisa - Badalassi Rameri q. Angiolo, coniugato 67, inuratore, di san Giovanni al Gatano - Barsotti Clotilde di Ferdinando 8, di Barbaricina - Unis Giovanni di Guglielmo 7, di Pisa - Becherini nei Notarci Maria di Francesco 33, attendente a casa, di san Marco alle Cappelle - Scarpellini Giovanni d' !sidoro IO, di Pisa - Corucci Enea d'Angiolo 8, di Pisa - Poggivecchi Giorgio dei Regi Spedali 4, di Pisa -Dell' Omo Giuseppe q. Antonio, coniugato 47, calzolaro, di Pisa - Puccini Fanny di Pilade 1, di Pisa - Roiniti Giuseppe di genitori mcogeni, nubile 16, da Pis. - Vaselli Anacleto di Ranieri 2, di san Marco alle Cappelle - Gasati Paolo q. Antonio, celibe 6u, sacerdote, di Pisa - - Carafiglia Alessandra q. Paolo nubile 62, monaca Benedettina, di. Pisa - Zirotti nei Pierotti Antonia q. Giovanni 30, attendente a casa, di Pisa Paterni Giulia di Giovanni 2, dì san Giovanni al Gatano - Segrè Matteo di M!chele t di Pisa Santi Giuseppe q. Santino, vedovo 78, di Pisa Santerini Giuseppe q. Domenico 86, bracciante, di Pisa - Volpi Pia di Leopoldo 7, di san Giovanni al Gatano - Betti vedova Puntont Giuditta q. Domenico 76, attendente a casa, di Pisa Paganelli vedova Romani Carolina q. Giovanni 80, bracciante, di Pisa - Paoletti Santi di Raffaello 2, di Pisa - Ceccanti vedova Pardini Assunta q. Giuseppe 67, di Gabbro - Caproni Erminia d'Jacopo, nubile 82, attendente a casa, di Pisa - Buoncristiani Sahatmo q. Luigi, coniugato 58, possidente, di Pisa - Costa vedova Lazzerini Assunta q. Francesco 67, colona, di san Piero a Grado - Diara negli Orsini Maddalena q. Ansano 30, bracciante, di Putignano. • Cambiamenti di residenza. Pasqualetti Niccola q. Pietro, da Montaverdi a Pisa - Rossi Luigi q. Vincenzo, da Massa Carrara a risa - Niccodeini Pietro di Leonardo, da Bagni san Giuliano a Pisa - Cappelletti Carlo q. Francesco, da Lucca a Pisa - Tortoni Giuseppe di genitori incogniti, dai Bagni san Giuliano a Pisa - Trocchi Domenico q. Francesco, da Bologna a Pisa - Nuti Adele vedova Redini, da Ffrenze a Pisa - Giovannetti Giovanni q. Alessandro, da Pisa a I.ucca - Luperini Domenico q. Lorenzo, da Pisa a Livorno - Barroccio Elvira q. Isacco, vedova Ventura, da Pisa a Livorno Boni Luigi di Francesco, da Pisa a Pistoia Gandolfi Jacopo q. Lazitoro, da Pisa a Lucca Bensi Egisto di Alessandro, da Pisa a Lucca Dall'Asta Egidiod'E nrico, da Pisa a Bologna-Maggesi Giov. Batta q. Francesco, da Pisa a Livorno Bocciardi Costantino, da Pisa a Firenze-Lucchesi Bonitazio di genitori incogniti, da Pisa a Firenze. (COMUNICAZI O NE). Pisa, 1. 0 giugno 1875. I sottoscritti dichiarano quanto appresso: La sera del 31 maggio p. p. eravamo in compagnia di diversi amici davanti al Caffè Burchi, allorchh il signor ing. Giovacchino Morali passandoci davanti apostrofò il sig. Carlo Alberto Piole. Caselli coll' epiteto d' imbecille. Il sig. Piola, offeso da questa parola, ci pregò di recarci formalmente con suo mandato dal sig. Morali per chiedergli una riparazione d'onore. Recatici all'abitazione del sig. Morali oggi primo giugno a ore 12 antimeridiane, ed espostogli il motivo della nostra visita, ricevemmo per subita risposta queste parole: io non mi batto e non chiedo scusa a nessuno ; poi, riprendendosi, ci inviò dal signor Frangialli, dicendoci esser questi incaricato di tutto. Ci portammo dal sig. Frangialli, e aon solamente lo abbiamo trovato senza altro rappresentante del sig. Morali, ma, quello che à ancor peggio, senza nessun mandate, nè scritto nè verbale, conforme ci dichiarò il medesimo sig. Frangialli. Ciò per quanto riguarda la vertenza fra il sig. Morali e il ling. Piola. Relativamente poi a ciò che riguarda le nostre persone sentiamo il bisogno d'aggiungere che il sig. Morali ci rinviò mollo inurbananiente, di guisa che gli avremmo chiesto noi stessi riparazione come d' insulto quando non avessimo appreso da lui a viv voce, e dal suo contegno nella vertenza cc signor Pioia, essere egli uomo che ricusasi qualsiasi partita d'onore. Angelo Leoli. Armando Romani. ALESSANDRO BELLONI Gerente Respm AVVISO. AFFITTASI nel nuovo paesi dl Bocca Arno UNA VILL elegantemente ammobiliata, composta d numero dieci stauze, più stalla e rimessa e muro di cinta. Per le trattative dirigersi in Pisa da sottoscritto proprietario, in Via Cacciarell num. 8, primo piano. (1)Massimiliano • AUCCI~E~1~1.10.- o onici Anto- o isa nni al o o o O C4..• Ì Sa -- o •• ••■„) C,2 1S11 — Gio• - o 47 1.1 "à> 1:1-4 o • • a) o r. o ‘ . = —.. •••2 o •.;;; ca ol '43 t..■ o )... A o '2 CP • ,•-• -' , - ..,..1 0 • z2 r 6t_ ,...0› ••••• --& o o o o o >o --a CS.o 9- obe r., o e....c y: c:, -•.... o o o o o O o •93 / a) ,... v cd co o te • •-• ✓ ce t> o o o d5 o o o ce a> o coniuesdova ma, di L. o 3 a? o o o L ,.£2 -5.! o - . 4I) •- o 2 o ó -... o o o ce o 4.> SO casa, o o aditta Asaproni o o iante, 'venni li Rat- o /CCE.00000000•110.0.~.00000 • •-• ete e o • » « Ce ° o al .4.3 -4.3O C. oo )... .... o • 3 , ".... o ' o 9 . , .... O 3. 1" M O 9 ce o o o .43 •-• a •_. o 1., =1 h0 ..... 2 0. ;-0 ? 'il g 1;.• 1-4 CP •• ce . - ia no . ;everdi sa Cardo, da ano q. iuseppe iano a da Boiini, da dessan- SITY AZIONE, al 31 maggio 1875. della Banca Pisana di anticipazione e di sconto, Autorizzata con R.° Decreto del 5 Marzo 1871. ASSIV _A_ 'T rr I NT C) -,,,,,,■••■•••■••••■•■••••••**...../ lico Numerano in cassa Portafoglio Anticipazioni sopra effetti pubblici acca — Valori diversi a . 1C — Conti correnti con frutto -MaggeDepositi a cauzione >rno — Depositi liberi e volontari ucchesi Mobili e spese di primo impianto ammortizzabili a rate annue. irenze. Debitori per titoli diversi Spese del corrente esercizio da liquidarsi in fine dell' annua gestione, come appresso 30243, 00 Spese di ordinaria amministrazione . Interessi passivi e spese straordinarie » 17195, 85 1445, 15 Imposte e tasse L. 48884, 00 Wein lrno bei& - >presso: ravarno enti al liovacitrofò il ep iteto a nes1 signor 3aricato e s altro quello andate, lichiaru inza fra 'arda le sggiunk) inurc hieins alto a viv nza cc usasi ;ni. nesP o iae LI sta e >ao l e. Capitale Sociale ( Quattro Serie Azioni ) £ • • Correntisti Depositanti per depositi a cauzione • Depositanti per depositi liberi e volontari • • Creditori per titoli diversi • Azionisti per dividendo • Fondo di riserva Rendite del corrente esercizio, liquidabili in fine dell' annua • gestione W, . 500000, 00 942451, 05 27500, 00 65400, 00 1126369, 53 8595,00 14044, 67 77376, 62 48884,„00 • 2761736, 87 2761736, 87 Pisa, dalla Sede della Banca Li 1.` giugno 1875. li Pruidente G. MARTELLI. irol a, ei o manuna riMorali ridia ne, h visita, a parole: 111654, 25 1512629, 52 39250, 00 270935, 15 278881, 42 • 27500, 00 • 65400, 00 10130, 20 • 396472, 33 • • • li Dinntore G. MARCONI. /1 Camtigii.r. d turn. DOTT. GIUS. PAOL ET T I • Ragioniera GIUS. BENEDETTI. - AVVISO. Comune di Casale di Val di Cecina. Avviso di concorso. Si rende pubblicamente noto che al seguito di spentanea rinunzia del -dott. Egidio Signorini, è rimaAa vacante questa Condotta medico-chirurgica, il di cui stipendio con deliberazione di questo stesso giorno è stato portato a lire 1800. S'invitano perciò tutti coloro che volessero concorrere alla medesima, a far pervenire all'uffizio comunale, non più tardi del 20 giugno prossimo, le loro istanze redatte in carta da bollo, franche di porto e corredate delle rispettive matricole. Obbligazioni ed oneri. 1. Residenza nel castello di Casale, senza potersi assentare che previo permesso del Sindaco, trattandosi di tempo non maggiore di giorni tre; e della Giunta municipale per un tempo maggiore. 2. Intera cura gratuita agli abitanti del comune, che secondo l' ultimo censimento ascendono a 1319, con diritto alla cavalcatura quando debbasi trasferire al di là tii un miglio toscano, pari a metri 1653. 3. Constatazione dei decessi e inoculazione del vajolo vaccino. 4. Eseguire tutte le visite che dal Municipio gli venissero ordinate, tanto per il servizio di leva, quanto per qnalsiasi altra causa interessante il pubblico servizio. 5. Redigere ogni trimestre il rapporto statistico sullo stato unitario del territorio comunale, nonchè quelle memorie e relazioni che gli venissero riehieste dal Sindaco. 6. Obbligo ai non assumere servizio, anche temporaneo, per altri comuni, senza il consenso dell' autorità municipale. 7. Obbligo infine di accordare al Cemune, in caso di rinunzia, due mesi di tempo a provvedersi. Da,ll'uffizio municipale Li 31 maggio 4875. (284) Il Sindaco C. Gelassi. Pisa li 31 maggio 1875. Al seguito della spontanea renunzia, domandata dal sig. Enrico Della Pace, al posto ii agente di campagna ade fattoria di Treggiaja di proprietà del sottoscritto Francesco Monti di Pi-a, che ha accettata previo rendimento di conti da farsi da detto agente; si diffida chiunque da compre e vendite, tanto di grasce, bestiami , boschi , legnami, e quant'altro ec. attenente alla fattoria stessa, sì con detto agente, come coi coloni, senza il consenso in iscritto dello stesso proprietario e padrone, altrimenti s'intenderanno mille a tutto pregiudizio e danno di chi le effettuasse. (291) Francesco Monti. AVVIS O. Si fa noto a tutti i giuridici effetti —Che il sig. Iodio Provenzal determinatosi di trasferire a. Tunisi il suo commercio, cedette al sig. Ga,bbriele Luisada il negozio di manifatture che teneva in Pisa sotto le logge del Borgo, parte di san Michele, mediante contratto in privata forma del 30 marzo 1875, autenticato dal notar° Leopoldo Rossi, e in Pim registrato il successivo 31 sotto num. 1083; onde il detto negozio dall' opoc:a del detto contratto in poi, funziona per l'acquirente il nominato Gabbriele Luisada. Questo di 2 giugno 18q5. Avv. G. Sbarra, di commissione. (289) zione .A particelle I 630, 853, 1112', 177, 1522, 575, 1218, 402, 791, 884, 883, 1168, 1031, 2003, 2014, 2215,480, 2133', 334,334 1 , 794,286'. , Nel primo giugno 1875 Sobastiano Paladini domiciliato a Lucca, come rappresentante la Ditta commerciale c Paladini e comp.. rappresentato dal dott. Egidio Ribecai, ha depositato nella cancelleria del Tribunale un ricorso per ottenere la nomina di un perito per la stima anche dei beni che appresso, da espropriarsi a pregiudizio dei sigg. dott. Tito e Carlo Bombicei quando non sieno compresi nala perizia giudiciale, già rimessa dal perito dott. Tito Della Santa,— Comunità di Pisa, sezione C, particelle 692, 692, in parte, 2762, 508', 2830, 2831. Comunità di Vecchiano se- Li 2 giugno '1875. (288) D. E. Ribecai. AVVISO. Geatano e Natale fratelli Tellini, di Calci, dichiarano a tutti gli effetti di ragione che i loro coloni non sono autorizzati a comprare nè vendere bestiami, foraggi, legna, e tutto ciò che appartiene alla colonia, senza il conennso in iscritto del loro agente agrario sig. Giorgio Catelli; per conseguenza ogni e qualunque compra o vendita, che dai medesimi fosse effettuata sen.-a l' intervento del medesimo, dovrà ritenermi per nulla e di neeenn effetto. (285) CARLO H3ONIG AVVISO. dei Banchi, 2, -via Pana FIRENZE Con atto emesso avanti il sottoscritto Cancelliere li 29 maggio andante, i signori Landini Giovacchino del fu Giuseppe in proprio, e Innocenti Angiolo del fu Federigo nella sua qualità di mandatario della signora Egidia del fu Ranieri UNICO DEPOSITO di Macchine da Cucire originali americane di Elias Howe Jun a prezzi mai praticali. Lettera A, it. L. 130 »B, it. L. 200 Lettera C, per calzolei e sarte . . . . . L. 220 Acquirenti di 3 macchine godono un ribasso del 10 per 100. Landini, dichiararono di assumere la qualità ereditaria del fu Ranieri Lanclini, quale era stata dai medesimi reintriziata con atto 30 marzo 1852, registrato in Piombino il 2 aprile di detto anno, vol. 31, foglio 123, cas. 5, rogato Mari. Dalla cancelleria della Pretura di Campiglia Marittima Li 30 maggio 1875. Il Cancelliere (286) G. Falchi. . Essendomi riuscita, eplenlidamente la fabbricazione iìej Betty (piedi) delle macchine la cucire, delle (IUuli se ne fanno alr inciica 1500 all'anno, col risparmi o delle spese di porto e delta niano ne. • i '1",leeet.\ „ •eiA d'opera più mite, di tutte le qualità di macchine di qualunque sistema di cui è fornito questo magazzino, il prezzo è tale da, non temere >manina concorrenza. Deposito di tutti i generi per uso di macchine da cucire. Deposito in tutte le città d Italia. - Garanzia solida 6 a.inni. IN PISA, sotto la soverglianza e garanzia del sig. Alberto Bederlunger stabile Frateschi, Via Vittorio Emanuele n.0 52, accanto alla fonderia,. ~0000000IOUR r- a (Prima pubblicazione) ESTRATTO DI BANDO. In esecuzione della sentenza del Tribunale civile di Pisa del 19 febbrajo 1875, registrata a Pisa li 22 detto, volume 27, numero 308, e dietro destinazione fattane dal signor Presidente di detto tribunale con apposita ordinanza, nella mattina del dì tredici luglio 1875, a ore 10, nella sala delle pubbliche udienze civili del tribunale medesimo, sullo Manzo della signora Tommasa Patron moglie del signor Raimondo Canesea, da cui è assistita, addetta alle cure domestiche domiciliata a Livorno, ed elettivamente in Pisa presso il dott. Cristoforo Gasperini, dal quale è rappresentata col benefizio del gratuito patrocinio, sarà proceduto a pregiudizio del signor Giosaffatte del fu Frenesie° Due, possidente domicilieto nel popolo di san Giovanni al Gitano, comunità di Pisa, alla vendita giudiciale per via di incauto del seguente immobile, sul prezzo di lire 9671, 16 al medesimo attribuito dall'ingegnere signor Giuseppe Tognini con la sua perizia del di 4 dicembre 1874, registrata a Pisa il giorno stesso, volume 43, n.e 3866, ed alle condizioni inserite nel relative bando, cioè: Un fabbricato composto di tre case riunite fra loro, parte a due e parte a tre piani compreso quello terreno diviso in più e diverse abitazioni con due ingressi separati e diverse scale, e più e diverse botteghe, poeto nella comunità di Pisa popolo di san Giovanni al Gatano, luogo detto « al Ponte a Piglieri a cui confina a primo strada Regia Livornese, a 2.0 strada detta di Cianolli, ed a 3.° o 4.• altre proprietà di Giosaffatte Due. Qual fabbricato si compone internamente come in dotta periia, ed è rappresentato ai campioni cansuari di detta comunità di Pisa, in sezione .71f, dalle particelle di numero 590, e 59 11 , articoli di stima 556 e 470, con rendita di lire 715, 50, e col tributo erariale di lire 89, 43. Con la suddetta sentenza essendo stato dichiarato aperto il giudizio di graduazione per la distribuzione del prezzo ricavabile dalla vendita del suddetto immobile, e per la ietruzione del quale venne nominato il signor Ottorino Pianigiani giudiee presso il tribunale predetto, si ordina a tutti i ereditori inscritti gli depositare nella cancelleria del tribunale stesso le loro domande di collocazione nel termine di giorni trenta. Questo dì 28 maggio 1875. (281-1) Dott. Cristoforo Gasperini. ESTRATTO DI BANDO. SI rende noto al pubblico che in eeecuzione della sentenza del Tribunale civile di Pisa del ch 5 agosto 1873, ivi registrata il 20 successivo, in stato di legittima esecuzione, con la quale venne dichiarata la indiviaibilità doll'infrascritto immobile, e ordinata la vendita del medesimo agli incanti giudiziarj, ed in esecuzione altresì del decreto dello stesso Tribunale del dì 8 maggio 1875, e successiva ordinanza del signor Giudice delegato del 29 successivo, e sulle richieste dei signori Lodovico e Vincenzo Arzilli, di Serafina Tani vedova Arzilli, e Valentino Farsetti come tutore della minorenne Alaide fa Giuseppe Arzilli, rappresentati dal sottoscritto legale procuratore, comproprietarj dell'immobile da vendersi unitamente ai signori Gaetano, Ottavie e GioTip. vanni Arzilli, il primo domiciliato a Pàstina, il secondo ai Bagni di Aqui, la 3.e ed il 4.0 a Colle Montanino, il signor Gaetano Arzilli a Firenze, e gli ultimi due pure ai Bagni d'Aqui, la mattina del dì sedici giugno I 8settantacinque, a ore dieci e mezza, sarà proceduto all'esperimento di un secondo incanto preso il suddetto tribunale, ed innanzi il giudice delegato signor avv. Silvio Salvi, del seguente Molino, ed annenai in un solo lotto sul prezzo di stima ad esso attribuito dal perito giudiciale signor cav. Telemaco Francesehi con la sua relazione del dì 25 luglio 1874, ridotto del dieci per cento, e così sul prezzo di italiane lire dodiciIn,centotto e centesimi 69, ed alle condizioni determinato nel bando relativo, eaistente nella cancelleria del medesimo tribunale in data 29 maggio 1875 anno corrente. Descriz. dell' immobile da vendersi. Il dominio utile, e ragioni livellarie di un fabbricato ad uso di molino di due piani da terra a tetto con tre palmenti per la macinazione dei cereali, con stalla annessa. e forno macinante con le acque di Caldana, denominato « il Molino nuovo con gora, gorilo, e piaggione, a cui sono uniti diversi appezzamenti di terra sodivi, ortivi, fiancheggianti in parte il gorile, posti in popolo dei Bagni d'Aqui, o Casciana, in comunità di Lari, di dominio diretto dei signori Angiolo . e Pietro del In Ferdinando Gherardi, in ordine al pubblico contratto di enfiteusi del dì 11 agosto 1799 regate ser Marco Luigi Jacoponi di Lari, ai quali è dovuto ogni anno il canrne livellare di sacca quindici, pari VA ettolizri dieci, litri 96, decilitri 3, .e 9 millilitri grano di prima qualità, pagabile in tre rate quadrimestrali; gravato inoltre dell'annua responsione di lire 117 e centesimi 60 a favore della Mensa vescovile di Volterra per il diritto d'uso perpetuo delle acque destinate alla macinazione, cui tutto confina a l.° signor Angiolo Gherardi, 2.° signor Pietro Gherardi, e strada del molino, 3.• Botro di Caldana salvo cc., corrispondenti al catasto della suddetta comunità, in sezione D, particelle di numero 107, 108, 109 e 1111, articoli di stima 101, 102 e 103, con rendita imponibile, quanto ai terreni, di italiane I. 2,37; quanto al fabbricato, gora e gorile di lire centonovantatre, e centesimi 78; e di lire 666, 67 quanto agli effetti dell'imposta sui fabbricati. 13 ,sa, li 1.0 giugno 1875. (283)Avv. P. Fieri proc. : (Seconda pubblicazione). possidente domiciliate in Pisa, fatto notificare il dì 31 marzo 1874 al signor Luigi del fu Ranieri Palamidessi ed al suo consulente giudiziario signor Raffaello Dini domiciliato in Pisa, a mezzo dell'usciere Angiolo Zoi, e quindi trascritto all'uffizio delle ipoteche di Pisa il 22 maggio 1874; qual sentenza ordinatoria la vendita coatta dell'infrascritto immobile, era stata notificata a detto debitore escusso il dì 12 aprile 1875, e poi annotata in margine della trascrizione del suddetto precetto nel 5 maggio corrente, e dietro ordinanza dell' illustrissimo signor Cav. Presidente del Tribunale civile di Pisa del dì 23 maggio successivo, sull' istanza dello stesso signor cav. Ranieri Gioli, rappresentato dal sig. avv. Tito Tizzoni procuratore legale, la mattina del di tredici luglio 1875 a ore 10 antimeridiane, nella sala delle udienze pubbliche ed avanti il Tribunale civile di Pisa sarà proceduto alla vendita coatta - per via d'incanto del seguente inemoaile, sul prezzo di stima fattone dal per:to Giuseppe Conti con la relazione del di 15 gennaio 1875, registrato a Pisa il giorno successivo, esistente l'immobile in atti, per stesso in vendita al maggiore offerente sotto le seguenti condizioni. . ESTRATTO DI BANDO In esecuzione della sentenza del Tribunale civile di Pisa del 26 marzo 1875, ed al seguito di precetto del mese dal signor cav. Ranieri Gioli Descrizione dell' immobile. Un casatuento di libera proprietà a tre piani compreso quello terreno, con soffitte in parte abitabili, corredato di corte interna lastricata e di conserva e fonte d'acqua potabile della sorgente di Asciauo, con mezzo denaro d'acqua diviso in sei quartieri, posto in via Carraia, confinato a 1.° da detta via, 2.* e 3.° da via dei Forni, 4 e da Giovanni Manzi, corrispondente al cataste della comunità di Pisa in sezione C, sotto le particelle di num. 2456 e 2457, articolo di stima 544, con rendita imponibiledi lire 703,44 cent. Il tutto come più dettagliatamente resulta dal bando del dì 23 maggio 1875. Pisa, 28 maggio 1875. (280-1) Avv. Tifo Tizzoni proc. L'Intendente di Finanza in Pisa Avvisa: Che fu dichiarato lo smarrimento della quietanza rilasciata dalla Tesoreria provinciale di Pisa nel 10 ottobre 1870 sotto il num. 1762, a favore di NISTI Virgilio, Esattore comunale di Riparbella, per la somma di lire centocinquantacinque e centesimi quarantasei (lire 155, 46) versate in conto imposta sui fondi rustici. Chiunque avesse rinvenuta la sovraindicata quietanza è invitato di farla pervenire subito a questa Intendenza, per essere consegnata alla parte. Dato a Pisa il 29 maggio 1875. L'Intendente di finanza Q uagl iotti. (287) COINTSIGLIC) D' A, ISIMINISTRAZIOINE DEL 7.° REGGIMENTO ARTIGLIERIA 12"rx AVVISO D'ASTA. Stante la, Peserzione del primo Incanto, Si notifica che nel giorno dodici giugno 4875 alle ore 9 antimeridiane, si procederà in Pisa avanti il presidente del Consiglio suddetto e nuovamente all'appalto seguente: nel locale detto la Cittadella nosease _ QUANTITÀ INDICAZIONE degli Quantità E OGGETTI Speroni d'artiglieria e cavalleria 1700 paia 2 PREZZO IMPORTO SOMMA per cauzione di per Per e per lotto ogni ciascun lotto ogni ogg etto ciascun lotto 850 paia Stivalini i ltaglia r;s 4 iitagtia 68 Id. 512 3 id. 544 id. 272 i3 id. 436 4 id. 68 g )2 id. 428 , per le CONSEGNE 1 30 1105 00 100 00 400 paia entro 45 giorni dalla data in 9 55 3820 00 400 00 200 paia entro 60 giorni dalla data in cui sarà partecipata l' approvazione del contratto le altre 200 paia nei 30 giorni successivi. t 2 TERMINI cui sarà partecipata l'approvazione del contratto, le altre 450 paia nei 30 giorni successivi. , A termine dell' articolo 88 del Regolamento approvato con R. Decreto 4 settembre 1870, si avverte che in questo nuovo incanto si farà luogo al deliberamento quaud' anche non vi sia che un solo offerente. Le condizioni d'appalto sono visibili presso l'amministrazione di questo Reggimento e presso i distretti militari nelle località' in cui verrà fatta la pubblicazione del presente avviso. Gli accorrenti all'asta potranno fare offerte per uno o più lotti mediante schede segrete firmate e suggellate, scritte su carta filogranata col bollo da una lira. Il deliberamento seguirà lotto per lotto a favore del migliore offerente che nel suo partito suggellato e firmato avra offerto al prezzo suddetto un ribasso di un tanto per cento maggiore o per lo meno uguale al ribasso minimo stabilito in una scheda suggellata e deposta sul ta. volo, la quale verrà aperta dopo che saranno riconosciuti tutti i partiti presentati. I fatali, ossia il termina utile per presentare un'offerta di ribasso non inferiore al ventesimo sul prezzo di aggiudicazione, sono fiesati giorni 5, decorribili dall' una pomeridiana del giorno del .Ieliberamento (tempo medio di Roma). I concorrenti, per essere ammessi all'asta, dovranno fare presso la cassa del consiglio d'amministrazione suddetto, ovvero presso quelle degli altri distretti aventi sede nei capuoluogbi di divisione militare, o presso le tesorerie del regno, o la casa dei depositi e prestiti, il deposito della somma come sopra stabilita per cauzione. Tale somma dovrà essere in moneta corrente od in titoli di rendita pubblica dello Stato al portatore al valore di borsa del giorno antecedente a quello in cui si fa il deposito. I depositi presso il consiglio d'amministrazione ove ha luogo l'incanto dovranno farsi dalle ore 6 antimeridiane alle ore 12 inerid:ane di tutti i giorni non festivi. Saranno considerate nulle le offerte che manchino della firma e suggello suindicati, che non siano stese su carta filograuata da bollo da da lire 1, o che contengano riserve e condizioni. Sarà facoltativo agli aspiranti all'appalto di presentare i loro partiti ai distretti militari sopra avvertiti, ma ne sarà tenuto cento solo • quando pervengano a, questo Reggimento prima dell'apertura della scheda che serve di base all'incanto e consti ufficialmente dell' effettuato deposito. Le spese tutte relative agli incauti ed ai contratti, cioè di carta bollata, di stampa, di inserzione, di registro, saranno a carico dal deliberatario. Sarà pure a suo carico la spesa degli esemplari dei capitoli generali e speciali che si saranno impiegati nella stipulazione dei con- tratti e di quelli che l'appaltatore richiedesse. A Pisa, a l& 28 maggio 1875. Il Direttore dei Conti - G. FEHUARIE. (282)