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Rassegna stampa
domenica 3 aprile 2011
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Indice
Corriere Romagna Ravenna
Prima pagina (03/04/11 - Prima pagina) pag. 5
Aereo precipita dopo il decollo (03/04/11 - Cronaca) pag. 6
Una virata anomala poi l’aereo ha perso quota (03/04/11 - Cronaca) pag. 8
Le liste del Pri col simbolo dell’Edera (03/04/11 - Politica) pag. 10
«Un progetto per il recupero delle mura» (03/04/11 - Politica) pag. 12
«Giusto che gli extraUe dimostrino di lavorare» (03/04/11 - Sanità e Politiche sociali) pag.
14
«I cittadini contribuiscono con le tasse Degli esonerati si faccia carico l’Asp» (03/04/11 Sanità e Politiche sociali) pag. 15
I “giovani Lions” in campo per lo Ior (03/04/11 - Turismo, Cultura, Spettacoli, Sanità e
Politiche sociali) pag. 16
Comitato per il 9 aprile (03/04/11 - Lavoro) pag. 18
Imparare a fare impresa (03/04/11 - Economia e Territorio, Lavoro) pag. 19
Mostra su ArtProtis (03/04/11 - Turismo, Cultura, Spettacoli) pag. 20
Emergenze cardiologiche: in 400 al Pala De Andrè (03/04/11 - Sanità e Politiche sociali)
pag. 21
Uccide la compagna a martellate (03/04/11 - Cronaca) pag. 22
Candidati al “convivio” di Ridolfi (03/04/11 - Politica) pag. 24
Preoccupazioni per lo stallo della linea ferroviaria Lavezzola-Faenza (03/04/11 Trasporti, Viabilità) pag. 25
Pasqua: prenotazioni a rilento, molte richieste (03/04/11 - Turismo, Cultura, Spettacoli)
pag. 26
Pasqua: prenotazioni a rilento, molte richieste (03/04/11 - Turismo, Cultura, Spettacoli)
pag. 28
Se l’autrice torna sul luogo del “delitto” (03/04/11 - Turismo, Cultura, Spettacoli) pag. 30
Corriere della Sera
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Nazionalismi di ritorno (03/04/11 - Politica Nazionale) pag. 31
Sì ai profughi ma no ai clandestini Mai le tendopoli, sono esplosive (03/04/11 - Politica
Nazionale) pag. 32
Il premier e Maroni medieranno O romperemo i rapporti con Tunisi (03/04/11 - Politica
Nazionale) pag. 33
No agli accampamenti La mappa dei veti (03/04/11 - Politica Nazionale) pag. 34
Caldo estivo in città A Milano 23 gradi, il record di Bolzano (03/04/11 - Ambiente) pag. 37
Il Sole 24 Ore
La prima riforma è la spesa pubblica (03/04/11 - Economia Nazionale) pag. 38
I nuovi Cie persi nella lite Viminale-Regioni (03/04/11 - Politica Nazionale) pag. 39
La Voce di Romagna Ravenna
Prima pagina (03/04/11 - Prima pagina) pag. 40
Il 2011 sembra l’anno della ripresa (03/04/11 - Turismo, Cultura, Spettacoli) pag. 41
SPORT: La Teodora piange Ghinassi (03/04/11 - Sport) pag. 42
Rana: “Non ci credevo, ma funziona” (03/04/11 - Economia e Territorio) pag. 43
“Come salvare il Sigarone” (03/04/11 - Edilizia e Infrastrutture) pag. 44
Adunata di precari e disoccupati (03/04/11 - Lavoro) pag. 46
Gambi non si ricandida (03/04/11 - Politica) pag. 47
“Sogno un mese intero di vacanze” (03/04/11 - Sport) pag. 48
Ancisi torna sulle mense (03/04/11 - Istruzione, Sanità e Politiche sociali) pag. 50
Ravenna declinata in giallo (03/04/11 - Turismo, Cultura, Spettacoli) pag. 51
In tavola i piatti degli eroi risorgimentali (03/04/11 - Agricoltura) pag. 53
Strumenti didattici del Risorgimento (03/04/11 - Turismo, Cultura, Spettacoli) pag. 54
Omsa, protesta riuscita a Ravenna (03/04/11 - Lavoro) pag. 55
Raccolta rifiuti differenziata Domani sera all’esame del Consiglio comunale (03/04/11 Economia e Territorio) pag. 56
La puzza arriva in Consiglio (03/04/11 - Politica) pag. 57
Pdl a pranzo, Pd con il rottamatore (03/04/11 - Politica) pag. 58
Tolto il velo alla vettura ad alcol più risparmiosa (03/04/11 - Istruzione, Lavoro) pag. 59
Consegnato lo scuolabus di Marcello (03/04/11 - Sanità e Politiche sociali) pag. 60
“Quel parco è uno schifo: sembra ormai una palude” (03/04/11 - Ambiente, Parchi) pag.
61
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Le streghe tecnologiche di Venezia (03/04/11 - Turismo, Cultura, Spettacoli) pag. 63
la Repubblica
UN GOVERNO FANTASMA E UN PAESE ALLO SFASCIO (03/04/11 - Politica
Nazionale) pag. 64
Clandestini, lite Berlusconi-Lega (03/04/11 - Politica Nazionale) pag. 66
Cota: “No ai permessi temporanei l’unica soluzione è rimandarli indietro” (03/04/11 Politica Nazionale) pag. 67
Il Cavaliere alla maggioranza “Votate e non fate polemiche presto saremo 330 alla
Camera” (03/04/11 - Politica Nazionale) pag. 68
“La società civile torni in campo o sarà complice dello sfascio” (03/04/11 - Politica
Nazionale) pag. 69
Musica, teatro, cinema gli italiani spendono bene (03/04/11 - Turismo, Cultura,
Spettacoli) pag. 70
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press LJfE
Corriere
03/04/2011
euro 1,20
Anno XIX TN .92
REDAZIONE E PUBBLICITÀ, VIA DE GASPERI, 5- RAVENNA TE . 0544-218262 FAX'. 0544-33793 . SPEDII. IN AP -45% ART2 C0MMA2OTB LEGGE 66226-FILIALE DI FOALI . ALTRE SEDI, RIMINI (,05413541111 ,
PORLI ,,0543-35520I, CESENA(0547311500I,FAENZA-LUGO(0546-23120i, IMOLA (0542-28780 i, RSM 10549-995147)-E-MAIL RAVENN"""ORRIEREROMAGNA .IT- IN ABBINAMENTO CON LA STAMPA
!39 Marcegaglí<n,
è il giorno
della promozione
29 "Niente da dirti "
nuovo disco
di Moder
43 Oggi il Gp di Spagna:
Capirossi in quinta fila
3
DOMENIC A
APRILE 201 1
29 Nicholas Payton
all'Osservanza
A
ioS
Volo s
FAENZA. Carabiniere di Riolo Terme
Ammazza la compagna
a martellate
Poi si costituisce
FAENZA. Ha ucciso la compagna a martellate . Poi ha portato
la bambina dai genitori e si è
costituito.
•GIORGI a pagina 1 0
Ti sindaco: «Un progetto
per il recupero delle mura»
RAV ENNA. Un progetto per il recupero
delle mura cittadine, che coinvolgerà sia
il pubblico che il privato, sarà personal mente promosso dal sindaco Matteucci .
•SERVIZIO a pagina 7
Pancia piena di hashish
Tre arresti a Faenza
FAENZA. In pancia aveva 58
ovuli di hashish . E' stato arrestato assieme ad altri due .
•SERVIZIO a pagina 1 0
Ragazza imolese in Africa
nel mezzo di una guerra civile
Noemi Dalmonte è per
l'Onu in Costa d'Avorio, nel pieno di
una guerra civile dove negli ultim i
giorni sono morte 000 persone .
•SERVIZIO a pagina 1 3
IMOLA .
Cnh vuoi chiudere a maggio
mai sin cali non ci stann o
IMOLA. Un anno di cassa integrazione poi tutti in mobilità .
E' la richiesta della Cnh .
•SALOMONI a pagina 1 5
LA
an€`ca. L'aereo era appena decollato dalla pista dell'ae`ra Raoae
l'ARATA. Tutte ferite le persone a bordo del
roporto La Spreta con undici persone a bordo, nove paraca- velivolo, la piu grave è una 26enne di San Marino .
dutisti, il pilota e un 12enne di Faenza come passeggero .
•SERVIZI alle pagine 3-4-5
€A
L'abilità del pilota
ha evitato
la tragedia
•SERVIZIO
La testimonianza :
«Ho visto l'aere o
mentre cadeva»
a pagina 3
•SERVIZIO
a pagina 4
11 Corriere e La Stampa insieme in edicola a 1,20 euro . Ogni giovedì due pagine speciali : "La storia siamo noi"
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147043
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I w es.gazeo s g ' e-maìi:gaaeba@nezseo .it
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II
Corriere
press LIETE
03/04/2011
Il velivolo caduto ieri pomeriggio, oltre al pilota, trasportava nove paracadutisti e un ragazzino faentino di 12 anni come passegger o
Aereo precipita dopo il decollo
Tutti hanno riportato ferite, lapiù grave è una 26enne di San Marino ricoverata a Cesena
di Gianluca Ross i
RAVENNA . Era appena decollato dalla pista dell'aeroport o
La Spreta con undici persone
a bordo, nove paracadutisti, i l
pilota e un 12enne di Faenz a
ospitato come passeggero . Un
L'incidente è avvenuto pochi minuti prim a
delle 16 ed è stato vist o
in diretta dalle numero se persone presenti ier i
all'aeroporto . Appassionati, amici e familiar i
hanno assistito col cuore in gola allo schiant o
che, grazie anche all'abilità del pilota, non si è
trasformato in un'ecatombe .
Quando i primi soccorritori sono arrivat i
sul posto, cinque perso ne erano ancora incastrate nella carlinga ,
mentre gli altri feriti erano riusciti ad uscire
con le proprie forze allontanandosi dal velivolo .
volo di pochi secondi poi, improvvisamente, l'aereo (u n
Pilatus Pc6) ha perso quot a
precipitando su un terreno agricolo ai margini dello scalo .
I primi a intervenir e
sono stati alcuni parent i
delle persone a bordo e
il personale dell'aeroporto e delle associazioni di paracadutisti ch e
hanno come base l'aero porto ravennate . Poi ,
poco dopo, sono arrivat i
gli elicotteri del 118, decollati da Ravenna e d a
Bologna, oltre a undic i
tra ambulanze e medicalizzate parcheggiate i n
fila indiana in attesa d i
caricare i pazienti lung o
la stradina che corre a i
margini dell'aeroporto .
Sul posto si sono por-
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tati anche i vigili de l
fuoco, che hanno mess o
in sicurezza il velivolo
oltre a diverse pattugli e
di polizia e carabinieri ;
per accertarsi dell'accaduto e coordinare le operazioni è intervenuto
anche il comandant e
provinciale dell'Arm a
Guido De Masi . Del fatto
è stato informato anch e
il pubblico minister o
Cristina D'Aniello .
Tutte le persone a bordo dell'aereo (un 33enn e
e un 42enne di Cesena,
un 38enne di Ravenna,
un 33enne di Russi, un
12enne di Faenza, un
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press LIETE
Corriere
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Sopra, a lat o
e in alto ,
le immagin i
del terribil e
incident e
aere o
avvenut o
ier i
pomeriggi o
(fotoservizi o
Massim o
Fiorentini )
52enne di Rimini, u n
32enne di San Michele
di Bari, un 44enne di Pa dova, un 5lenne di Vicenza, un 40enne di Por -
denone e una 26enne di Cesena, Forlì, Lugo e cupazioni . La più grave
San Marino) hanno ri- Bologna .
è la 26enne di San Ma portato lesioni e ferite e Sette quelle che, in un rino, Sabrina Spada ; ne l
sono state ricoverate ne- primo momento, desta- terribile impatto ha rigli ospedali di Ravenna, vano le maggiori preoc- portato un trauma cranico e altre lesioni . Trasportata al Bufalin i
dall'elimedica, è stata operata d'urgenza e ricoverata in prognosi riservata nel reparto di rianimazione .
Sempre a Cesena è sta to ricoverato l'adolescente faentino che er a
salito come passegger o
sull'aereo per provar e
l'ebbrezza del volo ; il ra gazzino, soccorso in pri ma battuta dallo zio, h a
perso i sensi per alcun i
istanti, ma le sue condi zioni non sarebber o
preoccupanti . Ferite se rie ad una gamba per i l
pilota del velivolo, operato d'urgenza .
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nvz==%24;BA
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Corriere
press LIETE
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"n
h
Sopra, le fasi dei soccorsi . A Iato, l 'angoscia dei parent i
Il pilota ha gestito l'emergenza attenuando l'impatto al suol o
Testimoni hanno notato il velivolo in un assetto anomalo
forse dovuto ad una perdita di potenza del propulsor e
Una virata anomala
poi l'aereo ha perso quota.
Caduto al decollo
Precipitato da un'altezza
trai 25 e i 50 metri
Chi ha assistito allo schianto h a
riferito di aver notat o
l'aereo compiere un a
strana virata verso sinistra prima di perdere
quota e precipitare s u
un campo ai margini
dell'aeroporto La Spreta.
«Il velivolo era appen a
decollato - racconta un
testimone oculare -, ma
pochi istanti dopo ha effettuato una manovra a tipica, non tanto per la
direzione quanto perch é
aveva un assetto anomalo». Un assetto a cabrar e
che il pilota ha cercato
di gestire riuscendov i
solo in parte.
RAVENNA.
Sopralluogo dell'Enac
Oggi l'ispezione tecnica
sul mezzo sequestrato
Forse per un improvviso spostamento del carico o, più verosimilmente, per una perdita
di potenza del motore, il
velivolo è precipitato d a
un'altezza compresa tr a
i 25 e i 50 metri di quota.
Mostrando grand e
professionalità e sangue
freddo, il pilota è riuscito a far fronte all'emergenza mantenendo l'aereo piatto, attenuando
per quanto possibil e
l'impatto sul terreno .
Il velivolo ha toccat o
terra in posizione quas i
orizzontale . «Se foss e
stato più in alto avrebbe
potuto planare meglio menta un tecnico .
perché quel tipo di aeMa con la scarsa spinreo consente una gran- ta e l'altezza bassa non è
de manovrabilità», com- stato possibile fare altr o
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Corriere
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che cercare di tenerlo il caduto con l'ala o la co più parallelo possibile. da sarebbe stata una
«Il pilota è stato comun- strage».
que molto abile ; fosse
La parte anteriore
dell'aereo (un Pilatu s
pc6 di pochi anni di vita ,
sottoposto a revision e
non più tardi di una de cina di giorni fa e considerato per questo un
mezzo estremamente affidabile) si è spezzata in
seguito all'impatto a l
suolo, mentre la carlinga è fortunatamente rimasta integra.
I primi soccorritori
hanno riferito di aver
notato cherosene colar e
dalle ali, ma l'aereo non
ha preso fuoco; per pre venire eventuali rischi,
comunque, il personal e
dei vigili del fuoco intervenuto sul posto con diversi mezzi ha ricoperto
di schiuma il velivolo .
A stabilire con esattez za le cause dell'incidente avvenuto nel pomeriggio di ieri saranno ora gli accertament i
dell'Enac ; proprio oggi è
attesa l'ispezione d a
parte del personal e
dell'ente nazionale pe r
l'aviazione civile . In attesa del sopralluogo dei
tecnici, il magistrato di
turno, informat o
dell'accaduto, ha disposto il sequestro del velivolo (controllato a vista durante la notte dai
carabinieri) e dell'are a
in cui è caduto .
Gianluca Ross i
Mobilitato un esercito di soccorritor i
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Gli operatori del 118 mentre soccorrono e trasportan o
all'ospedale le persone ferite nell'incidente aere o
di ieri pomeriggio (fotoservizio Massimo Fiorentini)
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press LIETE
Corriere
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Verso le elezioni . Babini: «Il segretario Nucara non ha posto alcun problema prendendo atto che da noi la maggioranza è questa »
Le liste del Pri col simbolo dell'Eder a
"Grinta e passione" lo slogan di Mingozzi, che è il capolista per le comunali
RAVENNA. Giannantonio Mingozzi, Silvia Lameri, Alberto Fussi e il segretario comunale dell'U nione comunale Alberto Ridolfi saranno il capo lista e le "teste di lista" del Pri alle elezioni amministrative .
«Le liste dei candidat i
sono rappresentative del la nostra comunità, sian o
essi indipendenti che i scritti al partito . Quello
che li contraddistingue è
l'amore per la nostra terra e l'impegno sincero per
rendere le nostre istituzioni sempre meglio gestite e più vicine a tutti i
cittadini», spiega una no ta dell'Edera . In provincia, l'assessore uscente
Eugenio Fusignani sar à
il capolista . La federazio ne provinciale esprime inoltre particolare soddisfazione per la risposta affermativa alla candidatura, a Cervia, della segretaria della Uil Lorett a
Lacchini e dello stesso Al berto Ridolfi . «Ho accetta to con molta soddisfazio ne la proposta a presentarmi come capolista», di chiara Mingozzi, raggiunto telefonicamente .
«Il mio slogan è "grinta e
passione"». Il legale detentore del simbol o
dell'Edera, concesso anche in questa tornata elettorale alla federazion e
provinciale di Ravenna, è
il segretario nazionale, il
deputato Francesco Nucara, che «non ha sollevato alcun problema - spiega il segretario provinciale Luisa Babini - prenden do atto che da noi la mag gioranza è questa» . Cioè
quella che sostiene l'alleanza con il centrosinistra, mentre, notoriamente, Nucara è vicino al
presidente del Consigli o
Silvio Berlusconi ed è sta to fra i primi fautori de l
gruppo parlamentare dei
Responsabili che hann o
sostenuto il governo dop o
lo strappo di Gianfranco
Fini e dei suoi uomini . «Il
segretario nazionale h a
dimostrato grande sensibilità politica. Noi ci a spettiamo un buon risultato, e riteniamo di avere
ben governato in Comune
e in Provincia». I temi
principali che saranno al la base del programma ,
continua Babini, sarann o
quelli dello sviluppo eco nomico, delle infrastrutture, dei collegamenti e
della creazione delle con dizioni per produrre reddito, senza il quale non è
possibile, poi, distribuir lo. Nulla di fatto, invece,
sul progetto, avanzato ne i
mesi scorsi, di un polo lai co riformista con il Psi ,
che ha preferito l'alleanza con i radicali di Cesare
Sama dando vita alla lista
dei "Laburisti" . «Con i so cialisti noi siamo stat i
leali e sinceri fin dai primi contatti. Infatti abbiamo detto subito che no n
avremmo né potuto, né
voluto modificare il nostro simbolo dell'Edera.
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Il congresso del Pri a San Pietro in Vincoli del novembre scorso (foto Fiorentini )
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COrriere
press LIETE
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Loro, invece, avrebber o
preferito creare un simbolo nuovo, affiancand o
all'Edera la "Rosa nel pugno" . Poi abbiamo saput o
dai giornali che l'accord o
non si sarebbe più fatto .
In realtà, per alcuni a spetti, hanno fatto tutt o
loro, prima sostenend o
che avrebbero appoggiato la nostra candidatur a
alle primarie, poi anticipando ai media che l'ac -
cordo con noi era saltato .
Io sono orgogliosa del no stro simbolo, e nutro il
più profondo rispetto pe r
tutti gli elettori repubblicani che vogliono giusta mente tutelarlo».
Palazzo Merlato. Dieci gli indipendenti in corsa, otto le donn e
I candidati per il consiglio comunal e
RAVENNA . Ecco la lista presentata
dal Partito repubblicano di Ravenna
per le elezioni comunali :
Giannantonio Mingozzi (capolista) ,
Alberto Fussi, Silveria Lameri in
Madonna detta Silvia, Albert o
Ridolfi, Pier Carlo Bendand i
(indipendente), Maria Pia Biss i
(indipendente), Giulio Bocci, Daniel e
Bonanzi, Sandro Cavallari,
Francesco Civenni (indipendente) ,
Bruno Danesi (indipendente),
Gianni Ferruzzi, Marcello Fiori,
I nomi m lizza
per la Provincia
RAVENNA . Ecco i
candidati per il
consiglio provinciale :
Guido Camprini (R a
I), Silvia La Porta (R a
II), Alberto Gamberin i
(Ra III), Claudi a
Foschini (Ra IV) ,
Enrico Laghi (Ra V) ,
Fabrizio Lorenzetti
(Ra VI), Armand o
Tarroni (RA VII) ,
Eugenio Fusignani
(Ra VIII), Massimo
Cimatti (Ra IX), Laur a
Beltrami (Alfonsine) ,
Vittorio Giorgion i
(Bagnacavallo),
Arnaldo Bassetti
Silvia Forlivesi, Cinzia Foschini,
Eugenio Fusignani, Ettore Laghi ,
Andrea Lombardi (indipendente) ,
Fabio Lombardi (indipendente) ,
Raffaele Magri, Silvano Marchini ,
Patrizia Masetti (indipendente) ,
Alessandro Mazza (indipendente) ,
Giovanni Miccoli (indipendente) ,
Anna Minghetti (indipendente),
Marina Pascoli, Antonello Piazza ,
Miria Ragusi, Roberto Scaini, Carl o
Simoncelli, Renzo Vassura, Massim o
Vernocchi .
(Brisighella, Casola
Valsenio, Riolo
Terme), Marco
Sarasini (Caste l
Bolognese, Solarolo) ,
Loretta Lacchin i
(Cervia I), Alberto
Ridolfi (Cervia II) ,
Giordano Tabanell i
(Conselice), Elis a
Frola (Faenza I),
Claudio Ossani
(Faenza II), Dari o
Trerè (Faenza III) ,
Valentina Moden a
(Fusignano-Lugo) ,
Adolfo Ferrar i
(Lugo-Cotignola) ,
Roberto Drei (Lugo),
Massimo Montanari
(Massa Lombarda,
Sant'Agata sul
Santerno), Paolo
Donati (Russi-Faenza) .
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Corriere
press LIETE
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«Un progetto per il recupero delle mura»
Lo promuove il sindaco:
«Coinvolgerà pubblico eprivato »
RAVENNA . Un progetto per i l
recupero delle mura cittadine ,
che coinvolgerà sia il pubblico ,
sia il privato, sarà personal mente promosso dal sindaco
Emergenza profughi ,
infrastrutture, porto e carente ruolo dell'Italia nel le istituzioni europee so no solo alcuni dei temi
trattati dall'europarlamentare e segretario regionale del Pd del Friul i
Venezia Giulia.
L'incontro di ieri mattina alla sala "Piazza Rinascita", che è stato seguito
da un folto pubblico, co n
l'arrivo a sorpresa de l
presidente della Regione
Vasco Errani, ha visto l a
prima uscita ufficiale d i
Matteucci in vista del su o
secondo mandato a palaz zo Merlato e del candidat o
alla carica di presidente
della Provincia Claudi o
Casadio, che hanno aperto la campagna elettorale
del Pd a Ravenna .
Il sindaco ha puntato
Fabrizio Matteucci . E' quant o
emerso ieri a margine dell'incontro con Debora Serracchiani, per l'apertura ufficiale del la campagna elettorale del Pd.
l'attenzione sul problema
della manutenzione delle
strade, sottolineando come il nuovo "patto di sta bilità" abbia ridotto all' 1
per cento le capacità di
spesa del Comune.
«Entro Pasqua completeremo il monitoraggio di
tutti i ponti simili a quello
che ha provocato la voragine in viale Manzoni a
Lido Adriano e partiremo
poi con gli interventi di
ricostruzione della strada».
E' ancora prematuro, s i
fa capire da Palazzo Mer-
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il recupero delle
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Corriere
press LIETE
CINA
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Debora Serracchiani all'incontro di ieri mattina nella sala "Piazza Rinascita" in via Maggiore con Claudio Casadio e il sindaco Matteucci (foto Fiorentini )
lato, individuare le modalità, le caratteristiche e la
tempistica dell'intervento per il recupero delle
mura cittadine, così com e
i nomi dei privati che
hanno manifestato interesse per l'operazione .
Di certo è che vi sono e -
lementi di concretezza ,
che fanno assicurare al
primo cittadino che l'iter
del progetto sarà presentato alla cittadinanza nel
dettaglio . Nel giugn o
scorso, era stato annunciato, dall'assessore ai Lavori pubblici Andrea Cor-
sini, un intervento di 30 0
mila euro per il consolida mento delle mura, «patri monio storico di inestimabile valore della città ,
in un'ottica di tutela e riqualificazione», che sarebbe stato articolato i n
tre distinte operazioni .
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il recupero delle
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press L, IfE
Corriere
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Nuovo regolamento . LpRa replica a Maestri
«Giusto che gli extraUe
dimostrino di lavorare»
RAVENNA. Prosegue lo scontro sul nuovo regolamento per l'accesso alle case popolari tra il
capogruppo di Lista per Ravenna, Alvaro Ancisi ,
e il capogruppo del Pd, Andrea Maestri, che s u
questo tema aveva accusato il collega di «apartheid» . Ancisi aveva infatti proposto di rispettare
la legge Bossi-Fini, ammettendo alle case popolari gli stranieri in possesso del permesso di sog giorno almeno biennale, ma solo se esercitan o
una regolare attività di lavoro subordinato o autonomo . «Significa - ha replicato Maestri - affer mare che due residenti a Ravenna che hanno lavorato, entrambi, in un'azienda del porto per 1 0
anni, che sono entrambi disoccupati e che hann o
moglie e 2 figli a carico, devono avere un punteggio diverso perché uno dei 2 non è nato qui a
ma Dakar». Ma su questo Ancisi non solo dissente, ma accusa il collega di «truccare le carte ,
contando sulla non informazione dei cittadini».
«Io parlo dell'accesso alla graduatorie delle cas e
popolari - sottolinea Ancisi - non del punteggio .
Dopo 5 anni di residenza regolare in Italia si acquista il permesso di soggiorno a tempo indeterminato, che dà diritto ad accedere in ogni momento alle graduatorie delle case popolari ; comunque, basta un solo familiare in regola col lavoro per essere ammesso ; e se un extracomunitario in possesso del permesso temporaneo biennale ha perso il lavoro, col nuovo regolamento l e
nuove domande vengono ammesse in graduato ria ogni quattro mesi . Nel caso, alquanto estremo ,
fatto da Maestri, appena uno dei due adulti ritrova il lavoro, rapidamente la sua famiglia acquista il diritto di accedere alla graduatoria . In
sostanza, ci sono italiani che pagano da una vita
le tasse con cui si fanno le case popolari, a costi d i
costruzione e di manutenzione-gestione altissimi, e che, essendo in condizioni di bisogno, no n
hanno mai la casa popolare . Mi sembra giusto che
gli extracomunitari debbano dimostrare, quant o
meno, di lavorare, almeno uno per famiglia, prima di ottenerla» .
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«Un progetto per il rernpero delle .m u»
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press LIETE
COrriere
03/04/2011
Sul dibattito
che si è acceso da alcun e
settimane a proposito de l
nuovo sistema tariffari o
del servizio mensa ne esc e
talvolta «una distinzion e
tra generosi-caritatevoli e
tirchi-egoisti, con una spe cie di implicito giudizio di
superiorità morale de i
primi sui secondi», ch e
non piace a Lista per Ravenna. I motivi sono molteplici, non ultimo il soste gno economico di tutti i
cittadini abbienti a quelli
in difficoltà attraverso l e
tasse. «Credo che 176 milioni l'anno di entrate correnti - spiega il capogruppo Alvaro Ancisi -, di cui
53 raccolti direttament e
attraverso i tributi pagati
dai contribuenti ravennati, siano più che sufficien RAVENNA .
Mense scolastiche . Ancisi sulle nuove tariffe
«I cittadini contribuiscono con le tass e
Degli esonerati si faccia carico l'Asp »
ti, in una scala delle priorità sociali, perché il Comune provveda, tramite i
propri servizi sociali ad esonerare dal pagament o
della mensa scolastica le
famiglie non abbienti . Se
ciò non avviene, se no n
per pochissimi casi, appena 15, e se, da settembre, i l
Comune intende lavarsene del tutto le mani, cred o
che ci si debba indignare
prima di tutto aprendo gl i
occhi, sulle molte altr e
spese del bilancio comunale molto meno "sociali" .
E se 1'Asp "non ha i soldi "
per i poveri, perché sconta
il buco del Consorzio, l'in dignazione dovrebbe sali re alle stelle . Ma se i soldi
fossero veramente pochi,
la Costituzione italiana di ce che l'ente pubblico deve
adeguare il sistema tribu tario, non colpire le tariffe
dei servizi pubblici, che
vanno pagate in proporzione del servizio ricevu to. Oltretutto, attravers o
le tariffe del servizio men sa, si interferisce su un diritto primario, che è quel lo allo studio» . La petizio ne di Lista per Ravenn a
contro il sistema di tariffazione che entrerà in vi -
gore da settembre, ricorda
Alvaro Ancisi, si limita a
rivendicare che pur attraverso tariffe differenziat e
in base all'Isee, si paghino
solo i pasti consumat i
«perché questi il Comun e
paga alla Camst, escluden do dunque totalment e
quelli non consumati pe r
chiusura della scuola o
per le assenze» . Ferma re stando la libertà delle famiglie di devolvere in solidarietà il proprio surplus economico, non s i
possono ignorare «quell e
che hanno bilanci apparentemente buoni, ma in
realtà "su misura" - conclude Ancisi - per le tant e
svariate difficoltà di gestione di cui non devono
rendere conto all'assessore Stamboulis» .
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«Un progetto per il rernpero delle .m u»
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press LIETE
Corriere
03/04/2011
I "giovani Lions" in campo per lo Io r
i
Concerto benefico all'Alighier
promosso dalLeo club
RAVENNA . Sarà il duo cameristico-vocale composto dal pianista ravennate Marco Santià e dal
mezzosoprano Valentina Vanini ad esibirsi ne l
concerto "Note per la vita" .
L'iniziativa è organizzata per il sesto anno consecutivo dal Leo Club d i
Ravenna, presieduto da
Andrea Bandini, e avrà
luogo venerdì 15 aprile alle 20.30 nella sala "Arcangelo Corelli" del teatro Alighieri . Il ricavato dell'iniziativa di beneficenz a
sarà destinato all'Istitut o
oncologico romagnolo . Il
programma della serat a
(ad ingresso libero, ma il
club chiede alla cortesi a
dei partecipanti un contributo minimo di 10 euro) sarà particolarmente
ricco e stimolante, e proporrà musiche di Rossini ,
Verdi, Beethoven, Donizetti, Haydn, Mozart,
Wolf, Brahms, Faurè, Bizet. Il concerto è stato pre sentato ieri mattina presso la residenza municipale dal presidente del club ,
Bandini, dal vicepresidente dello Ior, Mari o
Pretolani («Ci sono 51 mi lioni di euro investiti in
Romagna da parte dell'I stituto, soldi raccolti grazie a iniziative come que sta») e dall'assessore alle
Istituzioni culturali, Alberto Cassani, che ha espresso «soddisfazione e
orgoglio» per l'iniziativa ,
segno ulteriore della solidarietà, un «valore praticato in vari modi» nell a
città. Le attività del Le o
club di Ravenna, che si
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Corriere
press LIETE
03/04/2011
sono molto sviluppate negli ultimi anni (un suo esponente, il manager Simon Michele Valvassori,
ricopre attualmente l'incarico di presidente distrettuale, con "giurisdi -
Il pianist a
Marc o
Santià co n
Carl o
Verdon e
zione" su molte realtà gio vanili lionistiche de l
nord Italia) saranno utili secondo l'assessore - pe r
la candidatura di Ravenna a capitale della cultura.
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Corriere
press LIETE
03/04/2011
CGIL
Comitato per i19 aprile
Si è costituito a Ravenna il comitato promotore per le iniziativ e
del 9 aprile contro il precariato "I l
nostro tempo è adesso . La vita non
aspetta" . Il comitato è costituito da
Rete degli studenti, Coordinamen to precari Flc Cgil, Gruppo dello
zuccherificio e il gruppo "Non più
disposti a tutto" della Cgil . Come
in molte altre piazze italiane il 9
aprile verrà allestito un gazeb o
informativo in piazza del Popolo, e
altre iniziative di sensibilizzazione sui temi del precariato.
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T " .dovnni Tions" in campo per lo Ior
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press LIETE
COrriere
03/04/2011
CONFCOOPERATIV E
Imparare a fare impresa
Partirà martedì 5 aprile, dalle
17.15, presso la sala riunione della
Biblioteca Zucchini, il Per-corso d i
orientamento all'impresa cooperativa, organizzato dalla Fondazion e
Giovanni delle Fabbriche, in collaborazione con Confcooperativ e
Ravenna. Il corso si rivolge ai giovani interessati a costruire una
impresa incentrata sulle persone ,
sulle idee e su rapporti di fiducia e
reciprocità. Il corso si articola in
tre momenti, in ognuno dei quali è
previsto l'incontro con dirigenti di
importanti cooperative . Il per-corso è gratuito e si avvale della collaborazione della facoltà di Economia di Bologna . (Per info e iscrizioni : tel. 0546 26084) .
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T " .dovnni Tions" in campo per lo Ior
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COrriere
03/04/2011
CASSA DI RISPARMIO
Mostra su ArtProtis
La Cassa di Risparmio di Ravenna ,
per tutto il mese di aprile, ospiterà
presso le vetrine del "Private Banking" (ex negozio Bubani) di piazza del Popolo, una mostra su "Artprotis - la lana prende forma", con
opere e ricordi dell'artista cecoslovacca Jarca Prasek. La mostra è
resa possibile grazie ai material i
concessi da Virginia Binelli, che
ha anche prodotto e realizzato i l
filmato documentario trasmess o
presso le stesse vetrine . L'ArtProtis utilizza pezzi colorati di lana
cardata, tinta in varie sfumature o
altro materiale come pizzi, stoff e
trattate con la tecnica batik, felpati
e fibre di juta .
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T " .dovnni Tions" in campo per lo Ior
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press LIETE
Corriere
03/04/2011
Sanità. Concluso il convegno organizzato da Massimo Margheri, direttore del Dipartimento di Cardiologia di Ravenn a
Emergenze cardiologiche : in 400 al Pala De Andrè
Focus in particolare sul trattamento aggressivo dell'embolia polmonare acut a
RAVENNA. Si è concluso ie ri pomeriggio al Pala De An drè il convegno "Emergenz e
cardiologiche e morte improvvisa", che ha visto la
partecipazione di oltre 400 o peratori sanitari per un approfondimento e confront o
sulle tecnologie mediche i n
questo campo . Molti gli argo menti trattati nel corso de i
tre giorni di convegno, organizzato da Massimo Marghe ri, direttore del dipartimento
di Cardiologia dell'ospedale
civile di Ravenna . In particolare il trattamento aggressivo dell'embolia polmonare acuta, che anche nei pazient i
giudicati a rischio intermedio, può presentare una mortalità del 10-15 per cento .
Sono stati inoltre presentati i risultati positivi di quest a
terapia, che al momento viene eseguita solo in centri a d
alto volume . A Ravenna viene applicata da oltre due an-
ni, ed il dottor Margheri ha
presentato i risultati ottenuti
su 81 pazienti affetti da embolia polmonare acuta. Il
trattamento nei pazienti a rischio intermedio-alto ha registrato una mortalità del 4, 4
per cento. Per quanto riguarda l'infarto del miocardio acuto, il dottor Massimo Mas setti ha presentato la propri a
esperienza nel trattament o
di questi pazienti ad alto rischio con assistenza ventri -
colare e ossigenatore esterno . Il dottor Marco Valgimigli ha invece mostrato un'analisi che evidenzia una ridotta percentuale di mortalità nei pazienti con infart o
miocardico subdolo, se trattati tempestivamente (entr o
le 24 ore) con angioplastic a
coronarica . Tra gli ultimi interventi, quello del dotto r
Andrea Rubboli sull'importanza del bilanciamento de l
rischio trombotico ed emorragico nei pazienti con sindrome coronaria acuta, in riferimento ai nuovi farmaci
antiaggreganti . Il convegno
si è concluso sabato mattina
con il trattamento delle sindromi aortiche acute e della
fibrillazione atriale, rispett o
alla quale il dottor Carlo Pap pone ha mostrato un live cas e
via satellite dal Maria Cecilia
Hospital .
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Corriere
press LIETE
03/04/2011
L'uomo, Claudio Bertazzoli, abitava a Baricella nel Bolognese, con la donna . La coppia si stava separando e lui temeva di perdere la bimb a
Uccide la compagna a martellate
Carabiniere di Riolo Terme si costituisce a Faenza . Il padre: « Non è stata gelosia»
«Non andavano più d'accordo è vero, ma non lo ha fatto per gelosia .
Lui era innamorato della sua bambina e
lei lo minacciava, diceva che non gliela
avrebbe fatta vedere più . Mio figlio è un
bravo ragazzo» . Ma il figlio del signo r
Rodolfo, Claudio Bertazzoli, 45 anni, ap puntato dei carabinieri, originario d i
Riolo Terme, poche ore prima era l o
stesso uomo che aveva ucciso a martellate la propria compagna.
«Ho ucciso mia moglie, a casa nostra» .
Erano state le sue prime parole quand o
intorno alle 11 di ieri mattina Claudio
Bertazzoli si è presentato al commissariato di Faenza per costituirsi . Ha scelto
la polizia, e non l'Arma per la quale era
in servizio ormai da anni anche se no n
con incarichi operativi bensì negli uffici di vettovagliamento a Bologna, e il
commissariato più vicino al suo paes e
d'origine . Lontano dalla casa di Baricella, nel Bolognese, dove poche ore prima
aveva distrutto la vita di Camilla Auciello, la sua compagna, di dieci ann i
più giovane, ma vicino a Riolo Term e
dove lui era nato e dove aveva appena
lasciato la figlioletta di nemmeno tre anni alla propria sorella. Agli uomini de l
commissariato che hanno raccolto l e
sue prime confessioni ha spiegato che l a
sua relazione con la compagna era arrivata alla fine e che ieri mattina presto,
intorno alle 6, avevano litigato nuovamente.
Lui l'aveva colpita alla testa con un
martello, poi aveva preso la bambina,
che a quanto pare dormiva nella su a
stanza e non dovrebbe essersi accorta d i
niente, poi a bordo della Bmw della donna erano arrivati fino a Riolo Terme .
Quindi lui da solo aveva raggiunto
Faenza per consegnarsi alla giustizia.
FAENZA .
Mentre il carabiniere raccontava agli a genti la sua drammatica verità, nella casa della coppia venivano immediata mente mandati i militari della compagnia di Molinella, anche nella speranz a
che la donna potesse essere ancora viva.
Per entrare gli uomini dell'Arma hanno
dovuto sfondare una delle porte a vetri
della villetta e la donna era lì, a fianco
del letto in una pozza di sangue. La testa
e il volto fracassati da più colpi di un
corpo contundente pesante, probabilmente proprio quel martello trovato abbandonato per terra poco lontano dalla
vittima, come anche un paio di forbici
con le quali l'omicida avrebbe infierito
ancora su di lei colpendola al torace e
all'addome . Delle indagini si stanno oc cupando ora due procure e la pm Gabriella Tavano di Bologna, dell'arresto e
della convalida del militare si occupa la
Procura di Ravenna, nel tardo pomeriggio l'uomo è stato interrogato dal pubblico ministero Cristina D'Aniello .
I due si erano conosciuti quattro anni
prima, lui lavorava per i servizi di vettovagliamento del comando dell'Arma
di Bologna, lei, originaria di Acquaviva
delle Fonti (Bari), nel settore del catering e ultimamente nella mensa Cams t
della Rai di Bologna . Erano andati a vi vere insieme nella Bassa bolognese, a
Riolo Terme i vicini di casa dei genitori
di lui ricordano il carabiniere «come un
ragazzo tranquillo», ma i più dicono ch e
in paese ormai non lo vedevano spesso .
Poi da qualche tempo le cose erano cam biate fra i due, si erano anche già rivolti
a un avvocato per l'affidamento della fi glia. Una rottura evidentemente insanabile, che l'uomo non accettava, a detta
dei familiari soprattutto per le conse -
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In ,r,ind.i . n,,a ;ti ~,u ifi di h,,,liGh
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press LIETE
Corriere
03/04/2011
La villetta della coppia e nel quadro la vittima, a fianco la polizia di Faenz a
controlla l'auto con cui l'uomo è arrivato per costituirsi (Foto MMpress )
guenze nei rapporti con la figlia che temeva di non vedere più.
«Lei aveva trovato un altro, ma lui
non era geloso, però lei gli diceva che l a
casa avrebbe voluta tenerla lei, che lui
avrebbe dovuto darle 500 euro al mese e
diceva che anche la figlia l'avrebbe tenuta lei - si sfoga il padre del carabiniere
-. Gli aveva già fatto scrivere una letter a
da un avvocato, lui ormai dormiva d a
solo in uno stanzino, da giorni non mangiava più, era distrutto . Lui voleva sol o
la sua bambina . Non è un cattivo ragazzo».
Laura Giorgi
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In ,r,ind.i . n,,a ;ti ~,u ifi di h,,,lii,li
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COrriere
press L, If E
03/04/2011
Campagna elettorale .
Tradizionale pranzo a Brisighella al "Manicomi"
Candidati a1 "convivio" di Ridolfi
Foschini e Capucci (Pdl - Lega) illustreranno i programmi
FAENZA . E' in programma oggi a Brisighella i l
tradizionale incontro, che si svolge dal 1995 ,
con il fondatore di Fi e Pdl in provincia di Ravenna Rodolfo Ridolfi .
L'appuntamento è alle 1 2
al ristorante "E manico mi" . Quest'anno l'incontr o
si svolge in prossimità del le elezioni amministrative :
oltre che il consigliere regionale e coordinatore provinciale Gianguido Bazzo ni, porteranno quindi il lo ro saluto il candidato sin-
daco di Ravenna Nereo Fo schini e quello a presidente
della Provincia Rudi Capucci, entrambi per la coa lizione Pdl - Lega Nord . I
candidati indicheranno gl i
obiettivi programmatici ,
ma l'incontro conviviale
sarà anche occasione pe r
parlare dei problemi della
provincia di Ravenna. Saranno presenti anche il vicecoordinatore provinciale Roberto Petri, i consiglie ri provinciali Pdl Benelli
Giovanna, Oriano Casadio ,
Marta Farolfi e Francesco
Villa e diversi consiglieri
comunali : Fabio Piolanti
(Casola), Vincenzo Valent i
(C . Bolognese), Raffaell a
Ridolfi (Faenza) Enzo Minardi (C . Bolognese) Stefano Foschini (Cotignola) ,
Antonella Brini (Massa) .
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press LIETE
Corriere
03/04/2011
Preoccupazioni per lo stallo della linea ferroviaria Lavezzola-Faenz a
Rifondazione chiede lumi sull'incontro fra alcuni sindaci e Trenitalia. Il Comitato genitoriprotesta: «Nessuno ci ascolta»
CONSELICE . Per Tizian o
Bordoni, capogruppo Prc, «un
velo di silenzio sembra essere
calato sul destino della line a
ferroviaria Lavezzola - Faen za» . E' trascorso un anno, ri corda, «da quando il consigli o
comunale votò all'unanimità
e alla presenza di pendolari e
studenti una nostra mozione
che chiedeva una pubblica di scussione sulle prospettiv e
per il rilancio della tratta fer roviaria coinvolgendo gli ent i
interessati (Trenitalia, Rfi ,
Regione)». Quella discussione
non c'è mai stata, pare caus a
«l'asserita indisponibilità» d i
alcuni di quegli enti ad inter venire .
E giù a ricordare, a fronte
dell'impegno assunto a livell o
di Unione, per la valorizzazio ne della Lavezzola - Faenza, i l
ripetersi dei disagi determinati da soppressione di cors e
o ritardi che danneggiano, i n
particolare studenti e pendolari delle stazioni di Lavezzo la, Conselice e San Patrizio .
«Occorre realizzare un rinno vato piano del traffico integrato su base provinciale, sulla scia di un'analisi sociale
dei bisogni - spiega Bordoni - .
Basta essere in mezzo all a
gente per sentirsi dire che il
treno è ancora una scelta eco logica ed economica valutat a
favorevolmente, ma non pos sibile in ragione della colloca zione oraria o in alcuni casi
dai disagi derivanti da eventuali ritardi. Nel frattempo s i
ha notizia di un incontro svol tosi la scorsa settimana tra al cuni sindaci e Trenitalia sull a
Lavezzola - Faenza. Per cono scerne nei dettagli esito, mo tivazioni e contenuti abbiam o
presentato un'interpellanz a
al sindaco di Conselice, pro spettando, qualora tale confronto preludesse a un depotenziamento della linea, la nostra più forte contrarietà» .
Il Comitato genitori . Un
gruppo di genitori di ragazz i
sottolinea : «Assieme ai pendolari lavoratori, lamentiam o
da anni disagi d'ogni genere :
ritardi, soppressione dell e
corse, passaggi a livello gua sti, freni che rimangono inchiodati riempiendo le carrozze di fumo irrespirabile, ri scaldamento spesso inefficiente, finestrini che non si aprono, cattiva igiene nei servizi. Abbiamo scritto lettere
all'amministrazione comunale, raccolto firme e testimonianze, ci siamo riuniti in u n
Comitato pendolari, ma nessuno ci ha mai degnato di una
risposta . Unico aiuto quell o
del consigliere Bordoni . In u n
periodo in cui non si fa altr o
che parlare di energia pulita e
risparmio energetico, con ch e
cosa andranno a scuola i nostri figli, o al lavoro gli abitanti dei paesini limitrofi?» .
Amalio Ricci Garotti
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Corriere
press LIETE
03/04/2011
Pasqua: prenotazioni a rilento molte richieste
Si tentai
rilanciare "Cervia card", marzo chiude in attivo e ieri ha riaperto Mirabilandi a
di Massimo Previat o
CERVIA . Poche prenotazioni per Pasqua, poche
adesioni a "Cervia ope n
card", ma marzo si chiude bene, e con il sole la si tuazione potrebbe miglio rare . E' questa la convinzione degli albergatori ,
che solo in questi giorni
iniziano a vendere qual che camera, per il ponte
pasquale del 24-25 aprile .
La festa della liberazione ,
però, che si poteva spendere per proprio conto ,
verrà invece fagocitat a
dalla festa dell'Angelo .
Per un anno "senza ponti", non è certo una bella
notizia .
«A maggior ragione dovranno funzionare le manifestazioni - afferma il
presidente Asshotel Luc a
Sirilli -, come il torneo di
calcio che ospiteremo fr a
poco, oppure gli appunta menti del Circolo ippico .
Per Pasqua le richieste ci
sono, ma ora aspettiamo
le prenotazioni» .
Anche da Asshotel, in tanto, giungono buone
Buone aspettative per l'apertura di stagione
notizie, circa il gradimento della località.
«Molti si informano sulle offerte pasquali - sottolinea la presidente Roberto Penso -, e vista la mancanza di ponti, alcuni sarebbero anche disposti a
prolungare la vacanza fino al primo maggio . Ma
sarà il tempo, ancora una
volta, a decidere» .
Intanto CerviaTurism o
cerca di rimpolpare "Cer via card", che l'anno scor so ha fatto flop .
«E' uno strumento per
mettere a sistema la città premette Sirilli - ma ne l
2010 non ha funzionato ,
perché era senza contenuti . Ora vedremo, come
verrà rilanciato . Noi cre diamo molto al gemellag -
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press LIETE
Corriere
03/04/2011
gio con la città tedesca d i
Aalen, cui dovrebbe essere dedicata una tessera
con alcune facilitazioni .
La volontà c'è, si tratta d i
lavorare in questo senso» . Anche Asshotel, ne l
frattempo, censura la precedente gestione dell a
"card" ; ed auspica che «s i
ricominci a proporla co n
nuovi contenuti» . Il turi-
smo incassa comunqu e
un fine marzo molto interessante, con "Chocolat "
ed il concorso ippico nazionale a 4 stelle ospitat o
a "Le siepi", a fare da traino . "Sportur bicycl e
show", con 400 iscrizion i
alle prime due gare i n
programma, ha fatto il resto .
E ieri ha riaperto Mira-
bilandia, vero e propri o
bacino di vacanzieri pe r
la ricettività locale . Inve ce oggi scatta la Gran fon do del sale, capace di at tirare migliaia di iscritti ,
alcuni già da qualch e
giorno in città . Se tutto v a
bene, si potrebbe arriva re a Pasqua con il bilancio del flusso turistico i n
attivo .
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press LIETE
Corriere
03/04/2011
La madia della favola moderna
Le "Streghe di Venezia "
andata in scena allAlighieri
di Susanna Venturi
RAVENNA. Foglie fruscianti e cinguettii, sospir i
e risolini trattenuti. . . è un tappeto di suoni/rumori quello che invisibile sostiene l'azione musicale delle "Streghe di Venezia" : sottobosco sonoro che riporta i surreali personaggi ad una sorta di condizione primordiale, là dove nasce la fiaba, in quell'angolo nascosto in cui ancora dimor a
la libera fantasia .
L'opera-balletto di Philip Glass, andata in scena sabato scorso al Teatr o
Alighieri, uno dei lavor i
meno conosciuti del compositore americano, s i
muove tra la tecnica minimalista e le forme dell a
tradizione operistica, fuse in un discorso musicale che nella dinamica varietà timbrica rintracci a
il proprio filo conduttore :
macchie di colore strumentale si innestano su l
fluire "elettrico" delle tastiere, mentre le voci, de i
protagonisti e del coro, aspirano alla melodia . Piani espressivi che si intrecciano, come sul palcoscenico si intrecciano e
sovrappongono la dimen-
sione diretta del gesto e
quella mediata dal video.
E in questo sdoppiamento visivo e spaziale
che si gioca l'intrigante
regia di Giorgio Barbe rio Corsetti: tra la fisici tà della scena teatrale e
l'inafferrabilità virtuale
del video . Spingendo sullo scarto percettivo e sul
rovesciamento di prospettiva: sono più "veri" i
primi piani che le telecamere disseminate sul pal co proiettano sullo scher mo dal sapore televisivo complice la tecnologi a
chroma key -, che i gesti
colti nella loro nuda immediatezza.
La tecnica teatrale s i
piega a quella televisiva,
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Corriere
press LIETE
03/04/2011
corre il rischio di lasciarsi fagocitare denunciando così l'irreversibile e universale assuefazion e
percettiva al video e trascinando il pubblico stesso ad apparire sull'inesorabile schermo . Il giovane cast - alle prese con un
testo che al canto unisce
la parola recitata (ispirata all'opera di Montreso r
e rivistata da Vincenz o
\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\ Cerami), arricchito dal
Le Streghe
di Venezia
coro di voci bianche e dalle buffonerie di quattro acrobati-saltimbanchi, e
diretto da Tonino Battista sul podio dell'Ensemble del Parco della Musica Contemporanea di Roma - dà vita con freschezza interpretativa alla variegata truppa di personaggi: streghe lussuriose
e una fata-giardiniera in
versione Mary Poppins ,
un piccolo ed egoista re
indegno del suo grande e
morbido trono rosso e un
allegorico vento genero so, un impacciato ma innocente bambino-piant a
e una narratrice bambina-fiore, e ancora un orco
cattivo e gigantesche verdure destinate a finire in
padella .. . "la vita è difficile!".
Attori di una favola moderna dalla morale incerta (cresciuto il bimbo-pianta saprà esser e
migliore del padre?), che
declinata con ironia conserva però tutta la magi a
onirica del racconto fiabesco.
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press L, IfE
Corriere
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Cotignola. Questa sera a teatro
Se l'autrice
torna sul luogo
del "delitto"
COTIGNOLA . Il romanzo di Chiara Arrighetti, "Un'oncia di ross o
cinabro" (CartaCanta Editore ,
2010) fresco vincitore del Premi o
speciale della giuria al "Città d i
Cattolica" (e già vincitore di altr i
premi co me il Pre Il romanzo
mio Inter nazional e
di Chiara Arrighetti
Cinqu e
"Un'oncia
Terre 201 0
e il Premi o
di rosso cinabro "
Nazional e
presentato laddove
Il Golf o
2011, oltr e
è ambientato
a essere ri sultato fi nalista al Premio Mario Soldat i
2010) sarà presentato per la prim a
volta proprio nel luogo in cui è am bientato : Cotignola . L'appuntamen to è per domani alle ore 21 al teatr o
Binario per una presentazione a
più voci dal titolo "Quando a Co tignola c'era il Rinascimento" ch e
vedrà la partecipazione, oltr e
all'autrice, del pittore e storic o
dell'arte Massimo Pulini e dell a
studiosa dei pittori Zaganelli, Raffaella Zama .
Verranno effettuate letture scelt e
dal romanzo nell'interpretazione di
Paolo e Gianni Parmiani . La splen dida pala degli Zaganelli, già a Co tignola, oggi alla Pinacoteca di Bre ra, Milano, è al centro della tram a
del romanzo, un avvincente giallo
ambientato nel 1499 .
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press L .If E
03/04/2011
CORRIERE DELLA SER A
NAZIONALISMI
DI RITORNO
di ANGELO PANEBIANC O
a guerra libica h a
messo a nudo l a
grave crisi in cui
versa il mondo occidentale, la comunità euro-atlantica. Come già accadde nel 2003, all'epoc a
dell'invasione dell'Iraq, l e
due'forze che hanno sempre dato coesione al mondo occidentale, ossia la credibilità della leadership
americana e la solidariet à
infra-europea, vacillano
paurosamente . Ma oggi la
situazione è persino più
grave del 2003 perché, per
gli effetti prodotti dalla crisi economica, l'America è
molto più debole di allor a
e perché nel frattempo i
rapporti fra gli Stati europei (dalla bocciatura del
trattato costituzionale del
2005 alle disavventure del l'euro) si sono progressiva mente deteriorati. E ora è
sopraggiunta la crisi libica
ad incattivire ulteriormente gli animi . E sperabil e
che a crisi conclusa si possano ristabilire in Europa
le relazioni di un tempo .
Ma non sarà facile.
C'è stata un'epoca in cui
alcuni, di orientamento antìamerìcano, coltivavan o
l'illusione di un'Unione Europea capace di sbarazzarsi, grazie ai progressi dell'integrazione, del rapporto con gli Stati Uniti, di cominciare a muoversi sull a
scena internazionale in modo indipendente e anche ,
eventualmente, in opposizione all'America. Era un'illusione . La comunità euro-atlantica (lo storico legame fra Europa e America) e
l'integrazione europea, direbbe un giurista, simu l
stabunt vel simul cadent ,
sono legati a corda doppia,
staranno o cadranno insieme . E grazie ai legami co n
l'America che l'integrazione europea è nata e si è sviluppata . Sembra plausibile
che un indebolimento o
una disarticolazione d i
quei legami non preluda a
chissà quali traguardi dell'integrazione dell'Europ a
ma al suo declino.
La comunità euro-atlantica vacilla perché vacill a
la leadership americana .
Come hanno mostrato le
oscillazioni dell'Amministrazione Obama, la sua in capacità di darsi un riconoscibile disegno strategico,
a fronte delle rivoluzioni
arabe . E come si è visto nel la crisi libica . Le stesse tensioni fra i Paesi europei so no favorite, o esasperate,
dal deficit di leadershi p
americana . Ciò non dipende solo dalle personali in decisioni di Barack Obama . Esse ci sono ma non
fanno altro che aggravare
una crisi di credibilità dell'America che ha l'origine
nel suo indebolimento politico complessivo . Poiché
era il vigore di quella leadership il collante del blocco euro-occidentale, il suo
appannamento ha riflessi
destabilizzanti che acuisconoi problemi legati ai contenziosi infra-europei .
E inutile negarlo. Un'Ita lia lasciata fin qui sola dal l'Europa a vedersela co n
gli sbarchi e, in più, con il
sospetto che il vero scopo
dell'impresa sia accrescer e
l'influenza anglo-frances e
in Libia a scapito dell 'Italia, può lasciare strascichi
pesanti, può influenzare
l'opinione pubblica italiana rendendo in futuro me no europeista il Paese che,
storicamente, lo è stat o
più di altri . L'intervista rilasciata ieri dal primo ministro francese Frannoi s
lon al Corriere è un prezioso passo distensivo. Ma oc correrà molta buona volontà da entrambe le parti per
riportare alla normalità i
rapporti fra Italia e Francia. Il tutto mentre la Germania, con la sua scelta d i
tirarsi fuori (e di cercare al trove, nel rapporto con le
potenze emergenti, Cina,
Russia, Brasile, nuov e
sponde politiche), chiarisce che l'Europa è politica mente acefala, senza un vero leader disponibile a far e
la sua parte .
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press L .If E
03/04/2011
CORRIERE DELLA SER A
Erragli Il governatore pd dell'Emilia Romagna
«Sì ai profughi ma no ai clandestin i
Mai le tendopoli, sono esplosive »
Sul mezzo fiop della prima riunione della cabina di regia molto ha pesato il rifiuto delle Regioni, alcune delle
quali di centrosinistra, ad accogliere i
nuovi arrivi: è già scaduto il tempo
della solidarietà? «Si è fatta molta con fusione — risponde Vasco Errani, pre sidente della Conferenza delle Regioni e governatore dell'Emilia Romagna
— con ricadute negative sull'immagine del Paese e su Lampedusa. Intanto
va detto che in questa emergenza no i
abbiamo dato la massima disponibili
tà, ponendo tre condizioni : che ciascuna regione si faccia carico dei profughi in proporzione alla popolazione,
che l'Abruzzo sia escluso e che il governo faccia da garante».
E perché ora vi tirate indietro ?
«Noi, sui profughi, non ci tiriamo
indietro . E il governo che ha cambiato linea. Fino all'altro giorno, la scelta
dell'esecutivo era di gestire in prim a
persona l'immigrazione irregolare ,
che è cosa diversa da quella dei profughi, che invece hanno i titoli per chiedere asilo politico. Noi per primi avevamo posto al governo il problema
dei clandestini, ma ci è stato rispost o
che se ne sarebbero occupati loro ,
con competenza esclusiva. ..» .
Poi cosa è successo ?
«Nella riunione della cabina di regia è emerso che, su 22 mila nuovi arrivi, 19.800 sono clandestini tunisini.
A quel punto abbiamo chiesto al governo di fare chiarezza, ma la risposta
è stata quella delle tendopoli» .
Soluzione di cui non volete neanche sentire parlare. . .
«Si tratta di una scelta sbagliata, a
mio parere . Mettere in piedi tendopoli da i .000 o 2.000 irregolari significa
creare situazioni potenzialmente
esplosive» .
Chiamparino ha accusato Maron i
di aver allestito tendopoli senza preavviso: ha ragione?
«Certo, è stata una decisione unilaterale del governo».
Così, però, non se ne esce : vede alternative?
«Fermo restando che è giusto rag-
Con Maron i
Il presidente
della Conferenza
delle Region i
e governatore
dell'Emilia-Romagna, Vasco Errani ,
del Pd (a destra) ,
parla con il ministro
dell'Interno ,
il leghista
Roberto Maron i
Permess i
93Abbiamo chiest o
al premier
.i conceder e
agli immigrati
un permesso
temporaneo per
circolare nell a
.'e liberamente
giungere accordi con le autorità tunisine per bloccare le partenze e arriva re a un'intesa sui rimpatri, in cabina
di regia ho avanzato, con altre regioni, una proposta al presidente del Con siglio: di servirsi dell'articolo 20 del te sto unico sull'immigrazione che prevede la concessione agli immigrati di
un permesso temporaneo per circola re liberamente nell'Ue . Il premier si è
riservato una risposta per martedì».
Quali sarebbero i vantaggi?
«Potremmo organizzare un sistema di accoglienza umanitario e governabile. Con la possibilità, vist o
che nella direttiva Ue c'è una norma
simile all'articolo 20, di stare con autorevolezza al tavolo europeo, chiedendo agli altri Paesi coerenza e reciprocità» .
Una forma di pressione sui nostri
vicini ?
«Un modo per mettere tutti di fron te alle proprie responsabilità. Questa
è un'emergenza europea».
Il governo avrebbe potuto fare d i
più?
«C'è un problema oggettivo di iniziativa internazionale dell'Italia» .
Quanto pesano i calcoli politici, a
destra e a sinistra?
«Il problema c'è . Non si può, in casi simili, giocare una partita politica ,
pensare alle elezioni. Chi governa de ve far fronte alle proprie responsabili tà e al ruolo dell'Italia nel mondo».
Francesco Albert i
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Pa • ina 8
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03/04/2011
CORRIERE DELLA SER A
Zaia II governatore leghista del Veneto
«Il premier e Maroni medieranno
0 romperemo i rapporti con Tunisi »
ROMA - I clandestini in fuga da
problema umanitario si trasforman o
in questione di ordine pubblico, anche per le Regioni che non li voleva no . E ora?
Luca Zaia, presidente leghista de l
Veneto, si stringe nelle spalle e dice:
«E una situazione in progress . No i
puntiamo tutto sulla missione de l
presidente del Consiglio e del ministro Maroni domani in Tunisia» .
Maroni c'è già andato, ma la situazione non è cambiata.
«Ma stavolta è diverso. Maroni me rita il massimo della solidarietà per ché si sta trovando di fronte un eso do biblico e i ventimila clandestin i
ora stanno scappando. La Tunisia de ve assolutamente prendere l'impegno a fermarli . Che poi non è mica la
missione sulla Luna, si tratta di bloc care due porti» .
E se non lo fa?
«Noi mandiamo lì i turisti, gl i
diamo lavoro, non possono tirars i
indietro».
Sì, ma se non dovesse funzionare
di nuovo?
«Io non credo. Altrimenti dobbiamo rompere tutti i rapporti diplomatici con la Tunisia» .
La Tunisia, però, ha appena fatto
sapere che non c'è un accordo con
l'Italia .
«Confido nell'attività del ministro
Maroni e del presidente del Consiglio
nel ricondurre tutte le parti al buonsenso perché con le prove muscolari
è inevitabile che finisca male».
Male come?
«Che la situazione possa degenera re rispetto ai temi dell'occupazione e
del turismo».
Ora che sono in fuga a migliaia,
incontrollati e non assistiti, è stat a
una grande idea trasferirli da Lampedusa a Manduria ?
«Era doveroso spostarli . L'Italia
è stata lasciata sola dall'Europa ,
noi non potevamo lasciare sol a
Lampedusa . Certo sarebbe stato me glio su un'isola deserta. Ma non ce
l'abbiamo» .
Dal Carroccio
Il presidente dell a
Regione Veneto,
Luca Zaia, dell a
Lega, dall'inizio
della crisi in Tunisi a
e poi in Libia ha pi ù
volte ribadito
la sua perplessità
sull'accoglienza ai
clandestini invec e
che ai soli profugh i
Vicini
,13
Ventimiglia ?
La Francia si è
comportata i n
modo orribile .
Hanno persin o
ttr€ ato il modo
di ignorar e
Schengen
L'ex sottosegretario Mantovano
dice che avete lasciato solo il Su d
e lei è stato uno dei primi a dire d i
no a dividere i clandestini tra l e
Regioni.
«Su Mantovano, come Maroni ,
dico "no comment" . Per il resto abbiamo preso un impegno con tutte
le regioni . Poi la situazione è precipitata ora aspettiamo lunedì a bocce ferme» .
Intanto i clandestini circolano.
«Si stanno concentrando a Venti miglia perché vogliono andare i n
Francia che si è comportata in un mo do incredibile . Ha persino trovato il
modo di ignorare Schengen, all a
frontiera non stanno fermando solo i
tunisini, ma anche gli italiani . Noi paghiamo lo scotto della campagna elet torale di Sarkozy . L'Europa poi . . .» .
L'Europa?
«L'Europa non esiste. Ci riempie
di direttive sulla lunghezza dei cetrioli ma quando si tratta di affronta re un'emergenza come questa ci la scia soli» .
Accettereste una sanatoria per
motivi umanitari .
«Per ricongiungimenti familiari,
forse. Qui è tutto un work in progress. Io spero che domani li rimpatrino tutti . Del resto mi dicono gli im prenditori che il lavoro lì c'è . Con la
deregulation, il calcestruzzo per gli
abusi edilizi va alla grande.
Virginia Piccolill o
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03/04/2011
CORRIERE DELLA SER A
«No agli accampamenti»
La mappa dei veti
Il muro delle Regioni e la soluzione-scuola di Firenz e
1 veto delle Regioni (anche di centrodestra) tiene al
Isoluzione
momento in scacco il governo impegnato nella
dell'emergenza dei profughi approdati a
Lampedusa . Occorre trovare una sistemazione a
22mila persone ma la proposta avanzata da Berlusconi
e Maroni (allestimento di tendopoli o centri di prima
accoglienza in tutte le regioni, con la sola eccezione
dell'Abruzzo) è stata bocciata dai governatori
nell'incontro avvenuto venerdì a Roma . Se ne tornerà
a discutere dopodomani, quando il governo
presenterà una nuova proposta. Nel frattempo mentre
a Manduria, unica struttura attualmente attiva ,
continua la grande fuga dei tunisini, le Regioni, con la
sola eccezione della Toscana, hanno bocciato tutte l e
località indicate da Maroni per allestire i centri d i
accoglienza. Berlusconi aveva annunciato dalla
prossima settimana il rimpatrio di ioo clandestini a l
giorno e spera prima di tutto di ottenere dal govern o
di Tunisi lo stop agli sbarchi in Sicilia e coltiva un a
sorta di «piano B» : la concessione di permessi di
soggiorno temporanei a chi è arrivato a Lampedus a
nel tentativo di agevolare il deflusso degli immigrati
verso la Francia e la Germania.
(testi a cura di Claudio Del Frate)
In Piemonte
porte chiuse
all'Arena Rock
Bocciatura «bipartisan» a Torino per la tendopoli che
era già in fase di allestimento nell'Arena Rock (foto )
cittadina e che avrebbe ospitato circa 300 tende per
1 .500-2.000 immigrati. Tanto il sindaco del capoluogo ,
Sergio Chiamparino (Pd), quanto il governatore dell a
Regione Roberto Cota (Lega Nord) hanno ritenuto
inadatta l'area. Ma la questione ha dato vita nelle ultim e
ore a una polemica tra le due istituzioni . Chiamparino
aveva infatti in un primo momento autorizzato il via a i
lavori per la struttura per poi cambiare idea .
«Chiamparino — attacca Cota — ha voluto scavalcare
tutti e anticipare i tempi senza aspettare l'accordo tra i l
governo e le Regioni . Ci volevano invece cautela e una
scelta ragionata» . Secondo l 'esponente leghista Torino
non è in grado di reggere una struttura come quell a
ipotizzata all'Arena Rock . «Ma io — controbatt e
Chiamparino — avevo risposto a una richiesta del
Prefetto e quindi, suppongo, del ministero dell'Interno .
E il ministro dell'Interno è Roberto Maroni . Da parte
mia avevo chiesto garanzie . E queste garanzie, finora,
non sono arrivate». Entrambi i rappresentant i
istituzionali concordano però su un fatto : piuttosto che
allestire un solo grande punto di raccolta, sarebb e
preferibile distribuire tutti gli stranieri in arrivo dal sud
in strutture più piccole sparse su tutto il territorio del
Piemonte . Ma queste località devono ancora esser e
individuate .
Pagina
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RIPRODUZIONE RISLHVATA
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Controlli a cavall o
Anche foro n
a cavallo sono impegnate nella i
sorveglianza della tendopoli di Manduria, .le provincia di Taranto :
N el oenfroiannor . ieri si sono irsuti momenti dì tensione: C i
sono stati .disordini _ sono tel venute anche ie forze'dell'ord n e
inassetto antisorr Centinala dl'immlgrati hanno cercato i . i
di lanciare la tendopoli sfondando 50-metri di recinzione . Alcuni
si sono allontanati, altri si sono uniti a un presidio in solidariet à
agli immigranti, altri : sano poi rientrati (Infophoto)
l
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1 e
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03/04/2011
CORRIERE DELLA SER A
L'imbarazzo leghista in Lombardia
Brescia e Varese respingono i tunisin i
La caserma «Serini» di Montichiari (Brescia, foto) e una struttura
appartenente al Demanio militare a Lonate Pozzolo (Varese) : in
Lombardia sono questi i siti «indiziati» che potrebbero accogliere gli
stranieri trasferiti da Lampedusa . Il primo al momento si fa
preferire al secondo ma a Brescia quanto a Varese si dicono pronti
a fare le barricate nel caso in cui le due aree dovessero esser e
attrezzate. «Se venisse presa una decisione del genere l a
cittadinanza sbarrerebbe l'ingresso della caserma», annuncia il
sindaco di Montichiari Elena Zanola, ex leghista espulsa anni fa da l
partito . «Quella è una struttura più adatta alle merci che alle
persone» . Sull'identica falsariga si esprime Piergiulio Gelosa, sindac o
Pdl di Lonate Pozzolo : «La struttura indicata è fatiscente e in stato di
abbandono dal '92». Anche alcuni consiglieri regionali del Pd si oppongono a l
trasferimento a Lonate per gli stessi motivi . Curiosamente, a trovarsi tra
l'incudine e il martello in Lombardia è la Lega . Contraria all'accoglienza, deve
fare buon viso a cattivo gioco perché la decisione di allestire dei centri è stata
più volte ribadita con decisione dal leghistissimo Roberto Maroni . Ma intanto il
tempo stringe e anche in Lombardia cominciano a giungere tunisini : 40 son o
già stati respinti alla frontiera italo-svizzera di Chiasso (Como) .
© RIPRODUZIONE RISERVAT A
Nordest
Il Veneto non vuole nessuno
Neanche nella Padova a guida P d
Disco rosso all'arrivo in Veneto di stranieri provenienti d a
Lampedusa da parte del governatore leghista Luca Zaia : «I 22
mila tunisini sbarcati in Italia devono avere un'unic a
destinazione : essere reimbarcati e riportati nel loro Paese» . Il
presidente della Regione insiste sulla distinzione tra
profughi di guerra e immigrati clandestini, dicendosi pronto
ad accogliere i primi, in base ai trattati internazionali m a
ribadendo che tale status non spetta a chi è arrivato dall a
Tunisia. «Siamo a fianco dell'operato di Maroni e speriam o
che esso si traduca nel riempire le navi e riportare i clandestin i
al loro Paese» . Ma la linea tracciata da Zaia rischia di rivelars i
insostenibile : proprio il suo collega di partito Maroni, come è
ormai noto, ha imposto che tutte le Regioni debbano accogliere almeno
temporaneamente una «quota» di tunisini . Dove? Per quanto riguarda il
Veneto è circolata l'ipotesi di indirizzare circa 200 migranti verso una di
queste due destinazioni: l'ex caserma Romagnoli (foto) e l'ex bas e
militare di Bagnoli, entrambe a Padova. Anche in questo caso, tuttavia,
tanto Zaia quanto il sindaco della città Flavio Zanonato (Pd) hanno per ò
smentito che queste due soluzioni siano percorribili . Al momento altre
soluzioni concrete all'orizzonte non se ne intravedono .
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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03/04/2011
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L'intesa con il govern o
Il modello della Toscana :
sparpagliati su tutto il territorio
In Toscana è previsto tra oggi e i primi giorni della settimana l'arriv o
dei primi 30o migranti, sui circa 50o assegnati dal governo alla
Regione : una quarantina di loro approderà a Firenze e verrà
ospitata in strutture della Caritas e della diocesi mentre ad altr i
3o e' già stata destinata Villa Morazzana (foto) a Livorno ; pe r
200 tunisini sono in fase di allestimento punti di accoglienza a
Massa Marittima e Gerfalco (Grosseto) ; le altre destinazioni
devono ancora essere stabilite. Nonostante questo la Toscana è
la regione che al momento appare più avanti nel risolvere
l'emergenza: la strategia scelta appare quella di distribuire i l
contingente degli stranieri in piccoli gruppi, anziché allestir e
tendopoli o concentrare tutti in un unico luogo (inizialmente si era
deciso di concentrare gli extracomunitari nei pressi di Pisa) . La
distribuzione sul territorio è frutto di un accordo raggiunto a Roma tra i l
governo e il presidente della Regione Enrico Rossi . «Alla luce dei fatti che
stanno accadendo nel Mediterraneo — ha dichiarato il segretario toscan o
del Pd Andrea Manciulli — crediamo che questo possa rappresentare per i l
centrosinistra un contributo anche a livello nazionale su un fenomeno ,
come quello dell'immigrazione, che è sempre più all'ordine del giorn o
dell'agenda politica, seppur nel totale sbandamento del governo» .
SI RIPRODUZIONE RISERVAT A
Controlli a cavalli>
Anche forze dell'ordine a cavallo sono impegnate nell a
sorveglianza della tendopoli di Manduria, in provincia di Taranto ,
Nel centro ancora ieri si sono vissuti momenti di tensione. C i
sono stati disordini e sono intervenute anche le forze dell'ordin e
in assetto antisommossa. Centinaia di immigrati hanno cercato
di lasciare la tendopoli sfondando 50 metri di recinzione. Alcuni
si sono allontanati, altri si sono uniti a un presidio in solidarietà
agli immigranti, altri sono poi rientrati (Infophoto)
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03/04/2011
CORRIERE DELLA SER A
Meteo Sull'Italia l'alta pressione che viene dall'Africa
Caldo estivo In città
A Milano 23 gradi ,
il record di Bolzan o
Nel Centro-Nord temperature sopra la medi a
ROMA — Fa caldo . Tanto
caldo . E continuerà, aumente rà fino a domani. L'Italia da
qualche giorno è sotto un so le avvolgente, che fa pregustare l'estate . Ma al temp o
stesso insospettisce, perché
le temperature sono decisamente anomale, ben al di sopra della media del periodo ,
soprattutto nel centro nord.
Tanto che ieri a Milano si
sono raggiunti i 23 gradi (la
temperatura dovrebbe essere
di i6), a Roma si sono toccati
i 25 (dovrebbe essere i8 in
questo periodo), a Napol i
sempre 25, normalmente ne i
primi giorni del mese d'aprile la temperatura attesa nel
capoluogo partenopeo è d i
1 7 gradi.
Ieri però la città più cald a
è stata Bolzano con 26 gradi ,
ben nove in più di una giornata normale di inizio aprile .
Un caldo inaspettato che h a
reso felici i turisti, ieri girava no per le strade della Capitale
in canottiera e pantaloncini,
e chi ha scelto per il fine settimana di fare gite al mare o in
montagna, ma mette a dur a
prova chi è rimasto in città al
lavoro .
E per ritrovare un inizio d i
primavera con un cielo così
terso e soleggiato bisogna
tornare indietro al marzo del
2005 . Nella settimana tra i l
13 e il 19 marzo di quell'anno
ci fu un aumento delle tempe rature di 23 gradi nelle regio ni di Nordovest, di 19 nelle
temperature del Nordest, di
r i in quelle del Centro e «so lo» di nove gradi al Sud d'Ita lia .
Il top del calore si raggiun se il ig marzo quando a Nova ra si toccarono i 29 gradi, i 2 8
a Malpensa, mentre a Milan o
si arrivò a 27 gradi, la tempe ratura più alta raggiunta i n
quel mese nel capoluogo me neghino negli ultimi cento
anni.
E tutto questo calore non è
certo merito, come spesso ac cade, dell'anticiclone dell e
Azzorre, che porta bel tempo ,
cielo terso e sereno, ma non
il caldo estivo di cui abbiamo
goduto in questi giorni passa -
ti. Per quest'anticipo d'estate
dobbiamo ringraziare l'alt a
pressione che proviene dal
Nord Africa, che negli ultimi
giorni di marzo e nei primi di
aprile ha mandato sull'Italia,
una grande quantità di ari a
calda.
E per Pasqua cosa dobbiamo aspettarci? I metereolog i
seri evitano di fare prevision i
che superino i dieci giorni ,
quindi per sapere se possiamo andare al mare per Pasquetta o in una città d'arte è
meglio aspettare ancora qual che giorno, però già rassicurano sui prossimi giorni : il
bel tempo non abbandonerà
l'Italia . Ovvero, mercoledì i l
sole potrà lasciare un po' d i
spazio alle nuvole e a tempe rature più vicine alla medi a
del periodo, ma comunqu e
superiori ai venti gradi e infe riori ai venticinque. Non ci sa ranno piogge, il tempo sar à
Come sei anni fa
Per ritrovare un inizio d i
primavera con un ciel o
così terso e soleggiato
bisogna tornare indietro
al marzo del 200 5
menensimm~essmis
25 gradi
L'anticiclon e
nordafricano ritornerà i l
prossimo fine settimana :
in tutt'Italia si dovrebber o
superare i 25 gradi
sostanzialmente sereno . Ma
poi l'anticiclone nordafricano ritornerà venerdì 8 aprile,
con sole splendente e alte
temperature : quindi il prossimo fine settimana si posso no ipotizzare soddisfacent i
gite al mare, al lago, in montagna, visto che in tutt'Italia
si dovrebbero superare i 2 5
gradi. «Tempo caldo e soleggiato» lo definiscono soddisfatti gli esperti.
Le belle giornate di quest'inizio di primavera son o
frutto di fattori diversi che s i
sono sommati — spiegano
ancora i climatologi — intan to che ad aprile le radiazioni
solari normalmente aumenta no del 5o%o, in questo mese
l'energia solare cresce di oltre la metà di tutto il suo potenziale, c'è un vero e proprio acme dell'attività solare .
E se l'alta pressione insist e
per più giorni, come sta acca dendo in questo periodo, il
caldo si somma al caldo e la
temperatura cresce di giorno
in giorno. Per questo oggi,
nelle ore più calde, si potrebbero registrare picchi di calo re molto più alti di quelli avu ti ieri .
Maria Rosari a
Spadaccino
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Caldo estivo in citt à
A Milano 23 gradi,
il record di Bolzano
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Il Sole 9,0)IS
press L.IfE
r
03/04/2011
La prima riform a
è la spesa pubblica
di Marco Fortis
1 dibattito sul perché il Paese non cresce è
importante . Molte idee per rilanciare lo sviluppo sono state recentemente avanzate s u
queste colonne. Ad esempio con l'alleggerimento del fardello burocratico che grava sull e
imprese, ed è stata sottolineata la necessità d i
creare un ambiente più favorevole all'attivit à
delle stesse e alla loro crescita dimensionale.
Molti ritengono cruciale la ricerca di soluzion i
per colmare il divario tra anziani e giovani ne l
mercato del lavoro e una maggiore promozione della ricercà. Altri hanno affermato che il rilancio del SudJdovrebbe basarsi non su inter venti straordinari ma su una migliore gestion e
ordinaria dello Stato o hanno posto l'attenzione sull'utilità delle liberalizzazioni e di un a
maggiore meritocrazia, nonché sulla necessit à
di investire di più sulle infrastrutture e sull a
formazione . Su tutto ciò non si può non conve nire . Tali ricette vanno poste in essere perch é
si collocano nella direzione della razionalità ,
dell'equità e dell'efficienza, perché possono
eliminare disuguaglianze sociali e distorsioni
del mercato, perché gli errori del passato e l e
rendite di posizione semplicemente non sono
più tollerabili.
I
Maper capire l'ambiente internazionale in cui il nostro Paese s i
sta muovendo, e dare una cifra re alistica ai risultati pratici che le
misure auspicate possono pro durre sulla nostra crescita, è necessario considerare che stiam o
vivendo la più grande crisi mondiale dal1929 . E che si è prodotta
una rottura epocale tra passato e
futuro . Nulla sarà più come prima, nemmeno per itassi di crescita del Pil . E altresì necessario un o
sforzo di comprensione storica
degli avvenimenti precedenti la
crisi mondiale al netto degli effetti distorsivi che la grande bolla
immobiliare e dei debiti privati e
pubblici ha generato tra la cresci ta di quei Paesi che questa bolla
l'hanno pienamente vissuta (godendone temporaneamente i
frutti) e quelli che invece no n
l'hanno sperimentata se non indi rettamente attraverso qualche effetto positivo sull'export . Tra i
Paesi del primo tipo vi sono Us a
e Gran Bretagna ma anche Spa-
ancora molto simile a quella del la Cina (oggi per merito degl i
sforzi di diversificazione della
nostra industria non è più così) e
che l'Italia nel G-2o ha la più alta
dipendenza dall'estero per l'energia primaria. Poi dal 2004 al 2007
la crescita cumulata italiana è stata del 4,2% ma quella della Germa nia solo di poco superiore, pari al
6,9%. Niente in confronto ai
boom di Irlanda, Grecia e Spagna. Ma siamo certi che nessu n
italiano vorrebbe avere oggi i
suoi risparmi depositati in banche di questi tre Paesi .
Naturalmente, c'è adesso chi
dice che, dopo la forte crisi mondiale del 2009, anche la nostra ri presa è più lenta di quella delle al tre economie. Ma se tutti i Paesi
avessero ridotto la spesa pubblica come ha fatto l'Italia, negli ulti mi 18 mesi il Pil italiano (+1,9% )
sarebbe aumentato molto più di
quello della Gran Bretagna e anche della Francia. La stessa ripre sa della Germania si sarebbe ridottali circa un punto di Pil.
Nella nuova era in cui la cresci ta non è più una certezza per nes suno, l'Italia può e deve crescere
gna, Irlanda, Islanda, Grecia e altri . Tra quelli del secondo tipo vi
sono Germania e Italia.
Germania e Italia dal 1950 a l
1995 sono sempre cresciute assa i
di più di Usa e Gran Bretagna . Soltanto dal 1995 in poi la situazione
si rovescia e Italia e Germania aumentano di meno non solo rispetto ad America e Gran Bretagn a
ma anche ai Paesi oggi chiamati
"periferici". Sarà anche vero che
dal 2002 al 2007 il Pil Usa è anda to molto più forte dì quelli di Ita lia e Germania ma quella maggior velocità è stata pagata co n
una crisi profonda poi esportata
in mezzo mondo . Ancora oggi la
ricchezza delle famiglie statunitensi è del 12% inferiore ai massi mi pre-crisi nonostante la drog a
del quantitative easing e di centinaia di miliardi di dollari di incentivi fiscali che tra breve finiranno
e riporteranno la crescita Usa alle sue vere dimensioni sostenibili dopo il disastro avvenuto. Co me ricorda spesso Nouriel Roubi -
di più . Ma realisticamente, considerando che i vincoli di bilancio
europei neutralizzeranno part e
del positivo impulso sull'export
proveniente dalle economi e
emergenti e tenuto conto delle in certezze sul Nord Africa-Medio
Oriente e sull'energia, è difficil e
pensare che potremmo andare oltre 1'1,5% annuo nel breve termine . Che è comunque qualcosa in
più delle previsioni attualment e
condivise . Lavorare uniti per centrare un simile obiettivo minimo
sarebbe già un successo, in attes a
che le auspicate riforme, a cominciare da una profonda ristrutturazione della spesa pubblica e da interventi che riducano il divario
Nord-Sud, producano effetti più
strutturali nel medio-lungo termine . La situazione economic a
resta difficile ma il made in Italy
sta reagendo ed esportiamo ne i
Paesi emergenti più della Francia pur non avendo i "campion i
nazionali" che ha quest'ultima .
Ancora una volta la nostra riscos sa verrà soprattutto dall'economia reale e dalle imprese.
Marco Forti s
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0 RIPRODUZIONE RISERVATA
ni, I2 milioni di famiglie americane hanno gravissimi problemi
coi mutui. E se il prezzo delle ca se dovesse calare in America d i
un altro 5% il numero delle famiglie "sott'acqua" salirebbe a 20
milioni . Nel frattempo i debiti privati restano altissimi e nel 2015 il
debito pubblico Usa sarà salito a l
no% del Pil, a livelli "italiani".
L'Italia dal 1995 è stata fanalin o
di coda della crescita ma in buona compagnia con la supercompetitiva Germania. Dal 1995 fino
al 2004 l'aumento cumulato del
Pil italiano è stato del 4,1%, supe riore al 12,9% della Germania . In
quei dieci anni il tasso annuo di
crescita italiano è stato maggiore
di quello tedesco in ben otto anni
nonostante già dal 2001, con l a
comparsa della concorrenz a
asimmetrica cinese e con il rialzo
del petrolio, il nostro Paese abbia
patito questi due fattori più di tut te le altre economie avanzate .
Questo perché nel 2001 la nostra
specializzazione produttiva er a
Il Sole 9,0)IS
press L.IfE
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03/04/2011
annidi confronti senza sbocco . Capienza dei centri di inserimento ferma a 1 .814 post i
I nuovi Cie «persi» nella lite Viminale-Region i
ROMA
Nuovi Cie : vorrei ma no n
posso . I centri per l'identificazione e l'espulsione degli immi grati oggi sono 13, gli stessi esistenti quando Roberto Maron i
si è insediato al minister o
dell'Interno . E una delle prime
dichiarazioni del neoministro,
ripetuta più volte, fu: «Un Cie
(prima si chiamavano Cpt, centri di permanenza temporanea,
ndr) in ogni regione».
Sì, perché non ce ne sono in Liguria, Valle d'Aosta, Trentino Alto-Adige, Veneto, Toscana, Um bria, Marche, Abruzzo, Molise,
Basilicata, Canan}}pania e Sarde gna. Sono almeno uno in tutte le
altre regioni, la Puglia ne ha due
(a Bari e Brindisi), la Sicilia tre :
Lampedusa, Trapani e Caltanis setta. Totale posti disponibili :
1.84. Neanche il lodo dei 22mila
clandestini, nella stragrand e
maggioranza tunisini, giunt i
dall'inizio dell'anno.
Dal suo arrivo al Viminale Ma roni ci ha messo tutta la buona vo lontà. Ma oggi, con lo stop dell e
regioni alle tendopoli definit e
dal ministro «Cie temporanei»,
si comprende che le intenzion i
iniziali avevano una probabilità
molto alta di rimanere sulla carta
quando si parlava di centri tradizionali (edifici, recinzioni, attrez zature). Come si è dimostrato a
posteriori. Eppure, ricevuto l'in-
carico di dare attuazione all'indi rizzo politico, l'allora capo del di partimento per le libertà civili e
l'immigrazione, Mario Morcone
- oggi candidato sindaco Pd aNa poli - cominciò una faticosa rico gnizione sul territorio per capire
dove e come costruire i tant o
contestati centri. I Cie, infatti, ge nerano problemi anche quand o
non c'è emergenza . Oltre alla pre senza concentrata di immigrati,
con possibili e spesso frequenti
disordini, attraggono, per esem .. . .. . .. .. .. . .. .. . .. .. . .. .. . .. .. . .. .. . .. .. . .. .. . .. . .. .. .. . .. .. .. . . .. .. .. . ..
IL VETO DEI GOVERNI LOCALI
Riunioni, tavoli di lavor o
e una ricognizione affidata
al prefetto Morcon e
Ma il fondo da 127 milion i
è rimasto inutilizzato
. .. . .. . .. .. .. . . . . . . . . .. .. . . .. . . .. . .. .. .. . . . .. . . .. .. .. . . . .. .. . ..
pio, il mondo dell'antagonismo e
dell'anarco-insurrezionalismo ,
che ne fanno uno dei motivi di
lotta eversiva. Le regioni agover no di centrosinistra, poi, portan o
avanti un'opposizione di natura
politica più o meno intensa. No nostante tutto, Morcone co n
uno staff di ingegneri, architetti
e uomini della carriera prefettizia cominciò a girare le zone inte ressate . Si calcolò che un Cie nuovo costa circa 15 milioni di euro e
sono necessari un paio d'anni
per costruirlo e consegnarl o
«chiavi in mano» . Poi cominci ò
l'esame di una serie di strutture
messe a disposizione dalla Difesa e il lavoro diventò sconfortan te . Perché non si trattava di ex caserme bisognose, al massimo, d i
una riverniciata, ma di ben altro .
Un edificio militare in Venet o
posto su una sorta di rocca-fortezza fu scartato non appena visto . Vicino Roma era disponibile
un'area dove si facevano esercitazioni di lancio di bombe a mano : il costo esorbitante della bonifica rendeva improponibile
quell'ipotesi .
Fu trovata, alla fine, qualch e
area vicino agli aeroporti - anche per non essere troppo vicin i
agli insediamenti urbani - ma
poi fu facile capire che le Regioni avrebbero detto di no. Punto .
Riunioni al ministero, tavoli d i
lavoro, incontri, confronti, visite sul territorio : tutto fermo, al la fine, o quasi . Il tema, nonostante tutto, Maroni lo ha rilanciato a più riprese . E ogni anno è
stato rifinanziato un apposit o
capitolo di bilancio per circa 12 7
milioni: basterebbero per diec i
nuovi centri, o quasi. Adesso, però, l'emergenza costringe a costruire in poche ore Cie temporanei, cioè tendopoli con recinzioni sommarie .
M .Lud .
O RIPRODUZIONE RISERVAT A
Aree della Difesa disponibili peri Cie temporane i
Esercit o
Piemonte z
Afessandri
Ex deposito munizioni
Esercito
Lombardia
c Primo (Milano)
Area addestrativa La Promess a
Esercito
Friuli Venezia Giulia
Ex aeroporto di Merna
Esercito
Friuli Venezia Giuli a
Travesio ( r r enone )
Ex deposito munizioni
Esercito
Toscan a
Receda ''
)
Ex polverificio
MIMI V. G.
Esercito
Veneto
Scor=_é-Peseggia (
Sito militare n . 5
BARO,
ETO!
PIEMONTE •
Esercito
Veneto
Rovigo
Sito militare n .7
Esercit o
Lazi o
Tarquinia(Viterbo)
Deposito munizioni Sabatini
Aeronautica
Lazio
Tarquinia(Viterbo)
Aeroporto
Esercit o
Campania
Santa Maria Capua Vetere (Ce )
Caserma Ezio Andolfato
Areonautica
Sicili a
Chinisia (Trapani)
Ex aeroporto
Marina
Sicilia
Torretta (Palermo)
Deposito munizioni Isola delle Ferrier
ia
Aeronautica
Puglia
SanPancrazioSalentino (Br)
Ex aeroporto
Marina
Puglia
Manduria (Taranto)
Ex aeroporto
Aeronautica
Puglia
Carapelle(Foggia)
Baseaerea
Pagina 39 di 71
Domenica 3
Aprile 2011
Anna XIV N . 92 € 1
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Silvio: "L'ospitalità
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scolastica
politicizzata"
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Pagina 40 di 71
II
I tour operator internazionali prevedono una crescita della domanda pari al 13,3 %
112011 sembra l'anno della ripres a
Bene i primi 4 mesi. :Ne12010frenatigli effetti della crisi
ROMA - Torna a crescere il turismo
in Italia . Almeno nelle indicazioni e
nelle previsioni degli operatori . Il
2011 è iniziato con segnali incoraggianti e si prospetta l'anno della ripresa, dopo la sostanziale tenuta del
2010 . Archiviati i primi tre mesi ,
tradizionalmente appannaggio di
settimane bianche e montagna, si
apre la primavera con le citta' d'arte e le località balneari pronte a d
accogliere un flusso di turisti che s i
annuncia in aumento. A confortar e
ci sono le rilevazioni di queste settimane, quelle relative alle intenzioni
di viaggio per il primo quadrimestre e alle stime dei tour operator
internazionali per l'intero anno .
Secondo i dati Isnart-Unioncamere ,
è cresciuta del 14,1% la quota ch e
ha viaggiato o viaggerà, in Italia e
all'estero, entro la fine di aprile . L e
intenzioni per il primo quadrimestre, infatti, indicano un incremento
sostanziale, passando dai 5,6 milioni del 2010 ai 6,4 milioni nel 2011 .
Per contro, però, diminuisce in misura maggiore (-31,1%) il popolo de gli indecisi, che scende dai 9,3 milioni dei probabili vacanzieri de l
2010 a 6,4 milioni . Considerando i
certi e i probabili vacanzieri dei primi 4 mesi del 2011 (circa un quarto
della popolazione), le destinazion i
previste sono prevalentemente italiane (57,6%) . Il 25,9% si è recato o
si recherà all'estero, e il 6,6% sia i n
Italia che all'estero, mentre il 9,9 %
non ha ancora deciso la destinazione. Il mese privilegiato resta aprile :
il 24,9% viaggerà durante la Pasqua
e il 21,9% sempre in aprile ma fuori le festività .
Nel primo trimestre, comunque,
quello su cui incidono le vacanze in
montagna, è stato effettuato il 53,2 %
delle vacanze previste. In Italia, infatti, oltre alle destinazioni culturali
e di città (31,8%) gli italiani hann o
scelto le mete montane (27,3%) e,
con l'arrivo della primavera, anch e
le destinazioni balneari (20,4%) . All'estero, però, restano le destinazioni metropolitane e culturali le met e
prevalenti (56,8%), seguite dai mar i
esotici (27,7%) . Le destinazioni piu'
gettonate in Italia sono quelle in Toscana (13,2% delle vacanze in Italia), in Trentino Alto Adige (10,3%),
Lombardia (9,4%), Lazio (8,3%) e
Veneto (7,6%) . All'estero prevalgono i soggiorni europei (71,8% del totale), in particolare in località dell a
Spagna, della Francia e del Regno
Unito . Tra le destinazioni extra Ue,
il 13,2% ha viaggiato o viaggerà i n
Africa, il 5,7% verso gli Stati Uniti e
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il 5,4% in Asia. Quanto ai flussi
dall'estero, il recupero definitivo
del turismo internazionale organizzato verso le destinazioni italian e
potrà dirsi compiuto entro la fin e
dell'anno . Per il 2011, il saldo previsto indica una crescita della domanda verso l'Italia pari al +13,3% .
Nell'ordine, gli incrementi previsti:
+14,3% per i tour operator statunitensi, +11,6% per quelli indiani,
+10% per i giapponesi, +9,1% pe r
gli australiani, +7,9% per i corean i
e, in coda alle previsioni positive,
+7,7% per i tour operator europei .
La ripresa può arrivare dopo un anno di sostanziale tenuta . Per il turismo italiano il 2010, come emerg e
anche dai dati che il sistema camerale fornisce all'Osservatorio Nazionale sul Turismo, è stato un ann o
che ha consolidato profondi cambiamenti, sia strutturali, in termin i
di offerta, che nei comportament i
turistici . Il nostro sistema turistic o
di offerta, che conta nella sola componente primaria 383 .549 impres e
tra quelle ristorative e ricettive (pari a oltre il 6% del totale delle imprese in Italia), si conferma un comparto vivo, con un saldo di crescita
del +3,5% di imprese rispetto al
2009, ovvero oltre 13 mila unità in
valori assoluti . Il comparto ricettivo è riuscito a contenere gli effett i
della crisi e a chiudere il 2010 con
un -2,1% di camere vendute tra
gennaio e dicembre (meglio il comparto alberghiero con un calo contenuto del -1,5% nell'occupazione camere) .
I dati ufficiali del turismo, evidenzia però Unioncamere, non rendon o
conto di un mercato importante come quello delle seconde case che si
stima possa portare il numero dell e
presenze in Italia ad arrivare a oltr e
815,7 milioni di presenze totali . La
contribuzione al pil in Italia del settore turistico, ritenuta in media in torno all'11%, rimane, ad avviso di
Unioncamere, una stima in difetto a
causa della trasversalità del turism o
e della sua influenza sugli altri set tori : commercio, agricoltura, industria, servizi . E, qualora il dato venga poi letto su territori a spiccata vocazione turistica, appare evident e
l'essenzialità di questo comparto .
Pagina 3
Mondo del volle, ravennate in lutto per la soomparsa del tecnioo
La Teodora piange Ghinassi
RAVENNA (mm) Aveva 53 anni Giorgio Ghinas si. E un destino crudele ha valuto che la sua vita finisse adesso, troppo presto . Ieri mattina, il male
che lo aveva minato per la seconda volta non gli h a
lasciato scampo . A gennaio era tornato a seders i
sulla panchina della Teodora Ravenna, dove aveva
sostituito Loris Polo, gettandosi con il consueto en tusiasmo e con immutate convinzioni nella difficile impresa di salvare la squadra . Lui che alle imprese era abbonato . Nella storia del volley cittadino è rimasta impressa la grande cavalcata fatta co n
il Torrione, portato dalla C alla B1 a metà degli anni 2000. "Era un grande allenatore, una persona d i
grandi valori - dice di lui Annibale Compagnucci ,
presidente di quel Torrione - ma sfortunata nell a
vita . Con il Torrione abbiamo vinto tutto quello
che c'era da vincere e a gennaio avevamo deciso d i
chiamarlo alla Teodora perchè sapevamo che era la
persona giusta per provare a ottenere la salvezza .
Non ci stava riuscendo ma non certo per colpa sua.
La sua scomparsa è una perdita enorme per me e
per il volley ravennate : mi è rimasto nel cuore, nel la mente e nelle preghiere". La notizia della sua
scomparsa è arrivata rapidamente anche a Solarolo, dove aveva vinto il campionato di C, e a Vbghie ra, dove l'anno scorso ha disputato una grande stagione. "Lo avevamo voluto a tutti i costi - ricorda il
dirigente Fiorenzo Cervellati perchè lo avevamo
conosciuto e apprezzato in tanti annidi sfide al vertice in C contro il Torrione e ci era piaciuto, no n
solo sul piano tecnico ma anche per la sua capacità
di gestire il gruppo . A Vbghiera ha fatto un gra n
campionato ed eravamo pronti a riconfermarlo : fu
lui a frenarci dicendo che per alcuni problemi fisici aveva bisogno di stare a casa . Quando stamattina (ieri, ndr.) ho visto l'sms di sua moglie che mi
Giorgio Ghinassi aveva 53 ann i
annunciava la tragedia sono rimasto di ghiaccio .
Era bravo e buono, qui da noi ha lasciato qualcos a
di buono".
funerali si tenanno domani alle ore 114 nella chiesa di San Giovanni battista . Ghinassi lascia la moglie Roberta e i figli Arianna e Gianluca .
Pagina
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23
L'industriale elogia la Pastatrend dopo l'avvio difficil e
Rana : "Non ci credevo, ma funziona"
BOLOGNA - Pastatrend, il salone sulla pasta lanciato lo scorso anno dalla Fiera di Bologna, ha
vinto la sua scommessa . Il riconoscimento più
importante del successo della manifestazione che
torna nei padiglioni della Fiera di Bologna fino a
martedì per la seconda edizione, arriva da un o
dei più importanti industriali italiani del settore,
Giovanni Rana . "L'anno scorso non ci credevo ammette Rana - perché, mi dicevo, abbiamo tante fiere. Poi, mi sono reso conto che per i pasta i
italiani è importante avere una fiera nostra. M i
auguro che ogni anno miglioreremo sempre d i
più". Dunque, porte aperte per il salone della pasta che in questi quattro giorni attende l'arrivo d i
30 .000 visitatori (sono stati 22 .000 nel 2010) . Ier i
mattina è arrivata in Fiera anche la madrina della manifestazione, la soubrette Valeria Marini : dopo essersi inizialemente sottratta ai fotografi per
raggiungere il proprio camerino, l'attrice si è concessa un ingresso ad effetto sul finire della cerimonia di inaugurazione, aperta dal president e
della Fiera di Bologna, Fabio Roversi Monaco e
alla quale hanno partecipato anche l'assessore regionale all'Agricoltura, Tiberio Rabboni e l'assessore provinciale alle Attività produttive, Grazian o
Prantoni . Pastatrend si presenta al secondo appuntamento con oltre 200 espositori (50 in piu'
dell'anno scorso) ed altrettanti buyers da 21 paesi stranieri, 80 eventi di intrattenimento, 30 tra
convegni e corsi, e 35.000 piatti di pasta pront i
per essere serviti ai visitatori .
"Le aziende si sono moltiplicate, coinvolgendo
anche le imprese dell'imballaggio e delle attrezzature alimentari . Si è aperto un percorso che l e
istituzioni pubbliche hanno il dovere di riprende re e far crescere nel tempo", afferma Bruno Filet-
ti, presidente della Camera di commercio di Bologna, presente con uno stand grande quanto tr e
campi da tennis per ospitare una ventina di imprese del territorio . "Bologna Fiere - aggiunge
Duccio Campagnoli, consigliere delegato dell'expò - punta sul radicamento di PastaTrend a
Bologna, come parte di una linea strategica d i
presenza nel settore del food al naturale e specializzato per salute e benessere" . Presente al taglio
del nastro, anche uno dei principali promotori
della manifestazione, Paolo De Castro, ex ministro dell'Agricoltura, oggi presidente della commissione Agricoltura dell'Ue e alla guida del comitato scientifico di PastaTrend. "Il successo della seconda edizione - rivendica - ci dice che avevamo visto giusto . Volevamo organizzare una sorta di Vinitaly della pasta, prodotto più di altri percepito come simbolo dell'unità nazionale "
Pagina 9
ROMAGNA
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Convegno al liceo Artistico : partecipa anche Cristina Mazzavillani Muti
"Come salvare il Sigarone "
Gli ingegneri.' `E' un 'opera da salvaguardare "
RAVENNA - Ci sono le esperienz e
di Assisi e Prato che hanno recuperato complessi simili, "cattedrali lai che", per usare la definizione dello
storico dell'architettura fiorentino
Mario Bencivenni . C'è una tesi d i
laurea datata 1998 dell'architetto ravennate Alessandro Braga, che suggeriva di trasformarlo in contenitore culturale . E ci sono i "quattro
buoni motivi per non demolirlo "
dell'ingegener Maurizio Montanari,
non ultimo quello economico . L'ex
magazzino Sir è stato ieri mattina a l
centro di un convegno al liceo Artistico Pier Luigi Nervi, simbolo del la "Darsena tra presente e futuro "
Tra il pubblico, anche Cristina
Mazzavillani Muti che, come per la
questione delle torri Hamon dell'ex
Sarom, sembra molto interessata al l'archeologia industriale e alla salvaguardia delle tracce della modernità nelle città, tanto da aver pres o
la parola alla fine ricordando il recupero degli ex magazzini dell o
zolfo in Darsena, diventati l'Alma gli' .
Organizzato dal preside della scuola, Marcello Landi, il convegno ha
portato esempi di altri complessi industriali trasformati in diverse zone
d'Italia . Di fronte ad Assisi sorge
l'ex magazzino Montedison, recuperato dagli ingegneri Giacomo Ferroni e Sergio Marconi . Una struttura, quella umbra, simile al magazzino in Darsena . "Non è stato eccessivamente danneggiato dal terremoto
del 1997" hanno spiegato i due professionisti . A Prato, un centro cultu -
rale con biblioteca è nato dal recupero dell'ex tintoria, un complesso
industriale sorto nella città toscana
a metà del XIX secolo . Bencivenni,
raccontando la filosofia e la nascit a
di questo progetto, ha ricordato
l'importanza di trasformare quello
che era "un elemento di fatica e d i
smog in un luogo di produzione d i
idee" dove l'elemento della tintoria
si trasforma in un museo del tessile .
Anche lì la forma del magazzino, il
Pagina 16
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Il magazzino ex Sir in Darsena : ieri un convegno per il recupero
cui progetto di recupero è stato studiato dall'ingegner Marco Mattei, è
simile alla struttura ravennate.
Ad aprire il dibattito era stato l'architetto Alberto Giorgio Cassani ,
uno dei più convinti sostenitori del la necessità di salvaguardare l'archeologia industriale. Cassani ha ricordato la figura fondamentale di
Eugenio Battisti, critico d'arte genovese, la cui influenza culturale è stata decisiva per questo tema. Molto
critico nei confronti dell'amministrazione l'architetto Epaminonda
Ceccarelli, che ha definito il "sigarone" - il 'soprannome' del magazzino
ex Sir - un'opera d'arte che sarebb e
"da barbari" abbattere . Secondo
l'ingegner Maurizio Montanari c i
sono almeno quattro buoni motivi
per salvare il magazzino in Darse-
na. Ilprimo : 'Abbatterlo sarebbe in
contraddizione con gli intervent i
che hanno caratterizzato gli interventi di recupero di aree industrial i
in tutta Europa". In secondo luogo
"la struttura è in buono stato" e, ne l
caso dovesse arrivare il vincolo del la Soprintendenza, "basterebbe u n
miglioramento riguardo alla tenuta
sismica, non un adeguamento" e, i n
ogni caso, "la struttura è leggera ,
non particolarmente suscettibile a i
terremoti". Secondo Montanari, poi ,
"la struttura è in buono stato, meglio degli esempi di Assisi e Prato "
Si tratterebbe di "sostituire i pannelli di copertura, proteggere i ferr i
d'armatura e le strutture degli archi". Montanari, come terzo punto ,
ricorda che sia "il Comune nel 199 5
sia il master plan sulla Darsena di
StP
Boeri del 2004 ne prevedevano l a
conservazione". Quarto e più importante argomento: "Economicamente è un affare. Riqualificare l a
Darsena togliendone gli element i
caratteristici vuol dire svalutarla.
Tanto vale, allora, chiamarlo quartiere Trieste anziché Darsena d i
città". Senza contare che un magazzino del genere "mal si sposa co n
uffici e negozi e stimola idee originali". Come quella avuta nel '98 da l
laureando in architettura Alessandro Braga che, analizzando i luogh i
dello spettacolo della città, progetta va un contenitore culturale nel magazzino . I 17,8 metri di altezza del
Sigarone sarebbero stati organizzat i
su tre livelli e l'area divisa in du e
zone in cui ricavare due teatri.
Alessandro Montanari
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Comitato 9 aprile 201 1
Adunata di precari e disoccupati
RAVENNA - Uniti dal "sacro vincolo" del lavoro, anche a Ravenna s i
è costituito il comitato promotore in vista dell'iniziativa "9 aprile 2011 .
Il nostro tempo è adesso . La vita non aspetta ": Il comitato è costituito da Rete degli studenti, Coordinamento dei precari Flc Cgil, Gruppo dello zuccherificio e gruppo "Non più disposti a tutto" della Cgil .
Il 9 aprile (dalle ore 15) a Ravenna sarà allestito un gazebo in piazza
del Popolo, in cui sarà distribuito materiale informativo sui temi de l
lavoro . Sono, inoltre, previste iniziative di sensibilizzazione sui tem i
del precariato . Analoghe iniziative si svolgeranno in molteplici piazze italiane dove sfileranno compatti precari, disoccupati, lavoratori
autonomi, studenti e giovani .
Pagina 1 6
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-Come aI .tic il 5igm7ine"
Pagina 46 di 71
Amministrativ e
RAVENNA - Il Pri presenVassura, Massimo Vernocta le liste dei candidati al chi .
le amministrative . Nel CoQuesto, invece, l'elenc o
mune di Ravenna l'eder a
per la Provincia : Guid o
presenta come capo lista i l
Camprini, Silvia La Porta ,
vicesindaco uscente GianAlberto Gamberini, Claunantonio Mingozzi e com e
dia Foschini, Enrico Lateste di lista l'Assessor e
ghi, Fabrizio Lorenzetti ,
uscente Silvia Lameri, i l
Armando Tarroni, EugeConsigliere Comunale Alnio Fusignani, Massim o
berto Fussi e il Segretari o
Cimatti, Laura Beltrami ,
dell'Unione Comunale AlVittorio Giorgioni, Arnalberto Ridolfi . In Provinci a
do Bassetti, Arnaldo Bascapo lista sar à
setti, Marc o
l'assessor e
Sarasini, Loret uscente Eugeta Lacchini ,
nio Fusignani .
Alberto RifolEcco l'elenc o
di, Giordan o
per il Comune :
Tabanelli, Eli Giannantoni o
sa Frola, Clau Mingozzi, Aldio Ossani ,
berto Fussi, SilDario Treré ,
via Lameri, AlValentina Moberto Ridolfi ,
dena, Adolf o
Pier Carlo BenFerrari, Roberdandi, Mari a
to Drei, MassiPia Bissi, Giul o
mo Montanari ,
Bocci, Daniel e
Paolo Donati .
Bonanzii, San- Guidano gli elench i Come si vede ,
il vicesindaco
dro Cavallari ,
dall'elenc o
Mingozzi
Francesco Ci manca il capo e l'assessore
venni, Brun o
gruppo comuEugenio Fusignani
Danesi, Giann i
nale
Paol o
Ferruzzi, Mar Gambi (nell a
cello Fiori, Silvia Forlivefoto) che, lo scorso anno ,
si, Cinzia Foschini, Eugeera diventato segretari o
nio Fusignani, Ettore Laregionale per poi abbanghi, Andrea Lombardi ,
donare l'incarico a caus a
Raffaele Magri, Silvan o
della litigiosità interna de l
Marchini, Patrizia Masetpartito a livello regionale .
ti, Alessandro Mazza, GioRimane in lizza, invece, i l
vanni Miccoli, Anna Minvicesindaco Mingozzi ch e
ghetti, Marina Pascoli ,
da numero due di Palazz o
Antonello Piazza, Miri a
Merlato ha già ricopert o
Ragusi, Roberto Scaini ,
tre legislature . Che arriv i
Carlo Simoncelli, Renzo
la quarta?
Pagina 1 6
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Pagina 47 di 71
"Piango spesso e se potessi mi trasformerei in una persona spensierata "
"Sogno un mese intero di vacanze
Amori, passioni e rimpianti: ecco a voi Gianni Fabbri
di Ottavio Righin i
RAVENNA - Oggi incontriamo u n
personaggio della nostra città not o
soprattutto in ambito sportivo, m a
anche imprenditore di successo . S i
tratta di Gianni Fabbri, nato a Forlì
nel 1950, ma ravennate di adozione
(e di convinzione) . Amministratore
Unico della società Ecis, dal 2004 è
il presidente del Ravenna Calcio, d i
cui fu il "vice" di Corvetta dal 199 2
al 1995 .
L'intervista a Fabbri ci offre l o
spunto per ripercorrere, in estrema
sintesi, la storia della società calcistica della città .
E' il 1875 quando viene fondata la
Us Ravenna, ma si deve attendere il
1928 per la nascita dell'Associazione Calcio Ravenna che partecipa a l
campionato di 2 a divisione regionale . Dal 1936 al 1943 il Ravenna milita nel torneo di serie C e, nel 1949 ,
assume la denominazione di U .S .
Ravenna che diventerà nel 1954 Sarom Unione Sportiva Ravenna . Ne l
campionato 1956157 conquista il
prestigioso titolo di Campione nazionale di IV serie e viene promossa in serie C . Dopo aver perso
(1964) la denominazione Sarom, ne l
biennio 1976177 tocca il fondo della
sua storia precipitando in Promozione . Da cui si riprende risalendo ,
anno dopo anno, fino alla serie B
nel campionato 1992193 . Ma gli alti
e bassi si susseguono e, col fallimen to del 2000101, deve ripartire dall'Eccellenza . Bastano però pochi anni per ritrovarla nel 2006107 in seri e
B. Oggi gioca nel Campionato nazionale di prima divisione con qualche ambizione di serie superiore .
Ma torniamo al nostro ospite . Gianni Fabbri, sposato con Dea (persona
importantissima nella sua vita), h a
un figlio, Flavio, che potrebbe seguire le orme paterne, soprattutto
pensando alla Società Ecis, primaria impresa nel settore dell'impiantistica generale e di costruzioni
meccaniche . Gianni è anche presidente di un'altra storica società
sportiva della città : il Circolo Tennis Dario Zavaglia. Archiviata la
profezia calcistica del presidente
sull'epilogo di questa stagione "arriviamo sicuramente tra le prim e
sette") partiamo con le nostre domande .
La cosa che meno mi piace d i
me
La troppa fiducia che nutro nei confronti degli altri
Quello che mi fa piacere u n
uom o
La lealtà e l'onestà
Quello che mi fa piacere una
donna
Il carattere
Quello che ci vuole per diventarmi amico
Correttezza, disinteresse, sincerit à
La volta che sono stato più felice
Valutazione difficile, fortunatamente diverse volt e
La volta che sono stato più infelice
Senza dubbio, per la perdita di mia
madre
In chi mi cambierei se avess i
la bacchetta magica
In una persona spensierata e con
molta salute
Cosa sognavo di fare da gran de
Di raggiungere una buona posizio -
ne in ambito lavorativo tale che m i
consentisse di mantenere, in mod o
dignitoso, quella che sarebbe stata
la mia famiglia
Quante volte mi sono innamorato
Seriamente solo di mia moglie
L'errore che non rifarei
Purtroppo, con il senno del poi, so no molti gli errori che non rifarei,
ma questi ahimè, fanno parte della
vita
La persona che ammiro di pi ù
Lo tengo per m e
La persona che ringrazio Di o
di non essere
Quella senza principi e rispetto verso gli altr i
Il rosso o il nero
E evidente, il giallo-rosso
Il capriccio che non mi son o
mai tolto
Un mese di vacanza
L'ultima volta che ho pianto
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Alla mia età è diventato un fatt o
piuttosto frequent e
Chi vorrei che fosse il mio angelo custode
Mia madre .
Quando mi sono sentito fiero
di essere italiano
Fino a qualche tempo fa, sempre
Come vorrei morir e
A casa mia, serenamente e senza
dare problemi a chi mi sta vicino
Quando mi sono vergognato d i
essere italiano
Non ci si vergogna del proprio paese, anzi io ne sono orgoglioso . Ma, a
volte, chi ha rappresentato in passato o rappresenta attualmente il nostro paese, lascia a desiderare
La domanda che non mi è stata fatta
"Come vedi il futuro?" a cui risponderei: conoscendo gli italiani, co n
ottimismo anche in barba a chi re ma contro la nostra economia
Gianni Fabbri Amministratore Unico della società Ecis e, dal 2004, presidente del Ravenn a
"La cosa che meno mi piac e
di me è la troppa fiducia
che nutro negli altri"
"Sono stato spesso felic e
ma col senno di poi, ho fatto
molti errori che non rifarei"
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Scuola Le precisazioni del capogruppo riguardo la petizione di LpRa
Ancisi torna sulle mense
RAVENNA - Alvaro Ancisi torna sul sistema tariffario delle mense scolastiche : "Rispetto al nuovo sistema tariffario di cui si discute molto nelle famiglie, a prescindere dalla petizione che Lista per Ravenna ha avviato, non mancano alcuni genitori che ,
sicuramente ispirati da nobili sentimenti di giusti zia sociale, si dichiarano favorevoli a che paghino d i
più i ricchi e di meno, o niente, i poveri . A volte,
come si è letto in qualche lettera ai giornali ispirata dalle arringhe dell'assessore all'Istruzione Stamboulis, ne esce una distinzione tra generosilcaritatevoli e tirchilegoisti, con una specie di implicito
giudizio di superiorità morale dei primi sui secondi . Questa impostazione è però profondamente in giusta se applicata alla tariffa delle mense scolasti che, perché ne trascura alcuni fondamentali presupposti". Il primo : "Il concorso di tutti i cittadini
abbienti al sostegno economico dei non abbienti s i
esprime, in proporzione alle rispettive "ricchezze" ,
attraverso le tasse, con le quali, insieme alle altr e
entrate proprie, lo Stato, in questo caso il Comune ,
provvede ad assicurare la giustizia sociale". Secondo Ancisi, "176 milioni l'anno di entrate correnti ,
di cui 53 raccolti direttamente attraverso i tributi
pagati dai contribuenti ravennati, siano più che sufficienti, in una scala delle priorità sociali, perché il
Comune provveda, tramite i propri servizi social i
prima il Consorzio, ora FASE), ad esonerare dal
pagamento della mensa scolastica le famiglie non
abbienti . Se ciò non avviene attualmente, se no n
per pochissimi casi, appena 15, e se, da settembre ,
il Comune intende lavarsene del tutto le mani, credo che ci si debba indignare prima di tutto aprendo gli occhi, senza nemmeno farselo dire dall'opposizione". La petizione di Lista per Ravenna "chiede molto di meno che il rispetto di tali coordinate ,
limitandosi a rivendicare che, pur attraverso tariff e
differenziate in base al reddito Isee, si paghino so lo i pasti consumati, perché questi il Comune pag a
alla Camst, escludendo dunque totalmente quell i
non consumati per chiusura della scuola o per l e
assenze. E un principio talmente elementare da stupire che non si voglia capire come, diversamente ,
si sfoci dalla pur contestabile discrezionalità politica nel sopruso". Detto questo, contina Ancisi, "nulla vieta che ogni famiglia decida di devolvere in solidarietà sociale parte del proprio surplus, tuttavi a
secondo la propria scelta e la propria scala di prio -
rità . Non può essere l'assessore all'istruzione a
marchiare di egoismo le famiglie che non voglion o
far fronte alle "generosità" scaricate dal Comune su
di loro' Inoltre "se proprio, davanti ai bambini ch e
non possono permettersi di mangiare a scuola, c' è
chi si sente in dovere, liberamente, di sostituire il
Comune nei suoi doveri di assistenza sociale, ci sono modi più appropriati per farlo, ad esempio offrendosi, se ci si può permetterlo, di pagare il servizio per uno di loro, anche mantenendo l'anonimato". Conclude Ancisi : "Le famiglie verament e
"privilegiate" sono molte meno, anche avendo u n
reddito discreto, di quante dovrebbero subire gioiosamente prelievi ingiustificati dal proprio bilancio .
Quelle cioè che hanno bilanci apparentement e
buoni, ma in realtà "su misura", per le tante svaria te difficoltà di gestione di cui non devono render e
conto all'assessore . Sarà pure un loro sacrosanto diritto chiedere che le pronosticate 652 famiglie che ,
dal prossimo settembre, risulterebbero esonerat e
dal pagamento del servizio mensa per il modestissimo reddito dichiarato, non comprendano quell e
che portano a scuola in fuoriserie bambini con abiti griffati e dotati dei migliori supporti tecnologici "
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Un ritratto dei giorni nostri tra armi, prostitute e la pineta tinteggiata di noir
Ravenna declinata in giallo
Due romanzi raccontano come è cambiata la città
RAVENNA - Confesso che non sono
un amante di "gialli", ma quando la
trama poliziesca, i cadaveri, i colp i
di scena vanno al di là del "genere" ,
le cose cambiano .
E' il caso di due romanzi di due
"giallisti" non professionisti, che nelle loro pagine sono riusciti a coniugare la "suspence" con un coinvolgente ritratto di una Ravenna dove
spesso la natura e la società diventano protagoniste e ci aiutano a riflettere sui problemi e sulle trasformazioni che hanno segnato la nostra
città nel duemila.
Del resto, la vocazione anche "pedagogica" di questi due romanzi,
"Oscuro delitto a Porto Corsini" (ed.
SBF), di Goralda Gori e "Doppio delitto alla Bassona" (Edizioni del Gira sole), di Nello Agusani, è confermata dalla professione dei due autori ,
entrambi insegnanti e quindi allenati ad aprire le menti unendo "util e
dolci "
In "Oscuro delitto a Porto Corsini" ,
la protagonista vive una sorta di in volontaria "educazione sentimentale " districandosi tra trame familiari ,
traffici d'armi e un delitto inspiegabile. Ma è la pineta, la stupenda pineta demaniale che costeggia la
spiaggia da Marina Romea a Porto
Corsini, a farla da padrona, come
nella descrizione della studentessa
Alessandra, la protagonista del romanzo : "In genere i boschi d'inverno sono meno belli che in primavera, la pineta invece fa eccezione : è
bella in qualsiasi stagione . . . Con uno
sguardo panoramico ammirò la su a
pineta . . . tanti pini domestici, alternati ai pioppi bianchi, alle farnie e a i
lecci. . . i rovi erano spogli, secchi, ma
in estate davano quelle gustosissim e
more con cui si faceva la marmellata ; l'asparagina serpeggiava ovunque . . . mentre pedalava gli aghi e i
piccoli stecchi secchi scricchiolava no sotto le ruote ; erano per lei come
una musica . A volte qualche fagiano
veniva fuori dal sottobosco e vedendola scompariva in mezzo alla macchia "
E rivivendo sulla carta il frusciar e
delle biciclette negli stradelli o il passeggiare nella solitudine delle "valli" ,
ci rendiamo conto del patrimonio in sostituibile che abbiamo sotto gli oc chi e sotto il pedale e come sia tanto
più necessario difenderlo e conservarlo. Sì, perché in questa solitudine,
dove la vittima è Irina, un'immigra -
ta slava, possono aggirarsi anche
strani tipi, come avviene nelle pagine del romanzo, delinquenti comun i
che approfittano di questo eden nascosto per i loro loschi traffici . Ma
questo può anche essere interpretat o
come una metafora di quei "losch i
traffici" di speculazione edilizia e d i
stupro della natura che hanno mess o
e mettono in pericolo quest'oasi verde, rifugio rigenerante per gli anima li e per gli umani .
Più "cittadino", invece, " Doppio delitto alla Bassona", dove il problema
chiave è quello dell'immigrazione e
dell'integrazione. Qui, i due cadaveri di extracomunitari trovati nella pineta della Bassona, e sui quali indaga il commissario Matteucci, rimandano al mondo emarginato dei "viados" e della prostituzione sulle piazzuole della statale "Adriatica", dove
viene anche ritratto il sindaco Matteucci in un suo intervento bonificatore.
Ma c'è anche il mondo "pulito" dell'immigrazione, con personaggi ch e
vivono del loro onesto lavoro e sono
disposti a collaborare con le istituzioni ; nel caso specifico del romanzo,
aiutando gli investigatori a trovare i
colpevoli, guarda caso, due insospettabili cittadini ravennati.
Sullo sfondo una città contesa tr a
"buonisti" tolleranti e chi vede nell'equiparazione nei diritti di immigrati e cittadini ravennati di vecchia
data un "vulnus" allo "ius soli"
Non solo, c'è anche quel rompiscatole di Polgrossi, il giornalista di u n
quotidiano (che non è difficile riconoscere proprio ne "La Voce"), ch e
mette in discussione tutto quello che
fa la Questura ed è sempre pronto a d
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Ravenna declinata in giallo
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addentare la preda per qualche errore o ritardo nelle investigazioni.
Poi c'è una Ravenna "da bere", con
le sue chiese da riscoprire come
S .Agata in via Mazzini, o il secolar e
circolo dei "Mulnér" a Borgo S.Rocco, dove i soci possono portarsi da
mangiare e cucinare in un allegro
convivio sotto i ritratti di Mazzini ,
Garibaldi, Marx e Andrea Costa .
Qui, una giornalista "buona" accompagna il commissario, da poco trasferito a Ravenna, per una rustica
merenda : "Si sistemarono in un angolo di un grande tavolo, con una tovaglia di carta come coperto. Ordinarono mezzo litro di sangiovese della casa, che non era niente male, e
una bottiglia di acqua minerale ; non
restava che dividersi affettati, pane e
formaggio. . . Pranzavano osservand o
la vita del locale, quando si avvicinò
un signore dai vistosi baffi, con u n
largo cappello da "Passatore" e u n
grembiale bianco alla cintola . In ma no teneva due piatti e chiese loro, in
dialetto : "A vliv du caplèt, sgnur? . . . "
Goralda Gori, fiorentina di nascita ,
poi impiantata a Milano per motiv i
familiari e che, alla fine, ha scelto d i
vivere a Ravenna perché la considera una città unica, ha detto che questo suo "divertissment" l'ha scritto
per far scoprire la bellezza della nostra costa ai suoi nipoti e ci auguriamo che questi "nipoti" diventino tutti i ravennati amanti della loro città .
Così come il romanzo di Nello Agusani, che già in precedenza aveva
pubblicato "Happy hour, patàca e v u
cumprà - Storie della Romagna globale e multietnica", avrà senz'altro
un impatto "educativo", anche a partire dai suoi numerosi allievi dell'istituto superiore dove insegna .
Quindi, un augurio di facile e sana
lettura per tutti, giovani e meno : no n
c'è bisogno di tuffarsi in universi
esotici per provare il brivido dell'e mozione, naturalistica, artistica o
"giallistica", abbiamo sotto casa u n
piccolo-grande mondo tutto da scoprire e da vivere, perché l'importante non è vedere cose nuove ma vede re con occhi nuovi.
zvanzac@tiscali .it
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Ravenna declinata in giallo
Romanzi gialli A sinistra la copertina di "Doppio delitto alla Bassona" (Edizioni de l
Girasole) di Nello Agusani, a dx quella di "Oscuro delitto a Porto Corsini" (ed . SBF) d i
Goralda Gori
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In tavola i piatti
degli eroi
risorgimentali
RAVENNA - Fino al 17 aprile prossi mo negli agriturismi ravennati si festeggiano a tavola i 150 anni dell'U nità d'Italia. A promuovere l'iniziati va è Terranostra Ravenna, l'associazione per l'agriturismo, l'ambiente e
il territorio di Coldiretti . Nei fine settimana, fino al 17 aprile, alcune
aziende agrituristiche ravennati socie
di Terranostra - tra le quali "L'Azdora " di Ravenna (Via Vangaticcio 14) ;
"La Casina" di Savio di Ravenna
(Viale dei Lombardi 66) "Palazzo Bo schi" a Cotignola (Via Ragusi 4) ;
"Valgemiglio" a Casola Valsenio (Via
della Sintria 30) e "Nasano" di Riol o
Terme (Via Mazzolano 9/A,) propongono menù tricolore, composti d a
piatti legati al territorio e alla storia
locale e risorgimentale. E' così che,
ad esempio, si potranno assaggiare i
"voltagabbana alla Garibaldi"o i l
pollo alla cacciatora alla Garibaldi ,
antica ricetta dell'Artusi.
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!k,TR{~wni
Ras cima IccIivala in Dallo
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Domani presentazione del volume dell'Istituto Storico della Resistenza
Strumenti didattici del Risorgimento
RAVENNA - Domani (ore
15 .30), alla sala "Nullo Baldini "
di via Guaccimanni, in occasione del 150° dell'Unità d'Italia,
sarà presentato il volume "Risorgimento . Strumenti didattic i
1815-1870 " curato dall ' Istituto
Storico della Resistenza e del l'Età Contemporanea in Ravenna e Provincia.
La pubblicazione, di 56 pagin e
interamente a colori, si compone
di tre sezioni, precedute ciascuna da una breve introduzione a
tema : una bibliografia, una filmografia e una galleria iconografica . La bibliografia, realizzata da
Alessandro Luparini, analizza in
dettagliate schede critiche 20 titoli di recente pubblicazione, tra
i più significativi e innovativi,
fornendo altresì un piccolo elenco di classici novecenteschi della
storiografia risorgimentale. La fil-
A lezione di Risorgimento
mografia, a cura di Marco Serena, illustra in sintesi 32 pellicol e
(dal 1934 al 2010) dedicate al Risorgimento . La galleria iconografica, curata da Serena Sandri ,
consiste nella riproduzione di 27
opere d'arte di argomento storico che ripercorrono in ordine
cronologico le principali vicend e
risorgimentali . Completano i l
tutto un'appendice cartografic a
con cinque mappe raffiguranti l e
tappe dell'unificazione nazional e
(1815-1870), accompagnate d a
una cronologia essenziale e una
scheda monografica sull'assetto
costituzionale ed elettorale del
Regno d'Italia .
Tale strumento didattico sarà distribuito a titolo gratuito agli in segnanti delle Scuole Pubblich e
Medie e Superiori della provincia, per i quali è stato principalmente pensato .
Inoltre seguirà la proiezione del
raro cortometraggio del 1910
Anita Garibaldi di Mario Caserini, e del Ddv 'l'inno di Mameli .
Il canto degli italiani", video didattico a cura di Michele Bentin i
e dell'Istituto Storico della Resistenza di Ravenna.
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Ras cima dcclivala in lDallo
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Una quarantina di dipendenti ha fatto naufragare gli affari del negozio Golden Point nella via Cavour dello shoppin g
Omsa, protesta riuscita a Ravenna
RAVENNA - Le donne dell'Omsa hanno quasi azzerato l'incasso del pomeriggio del sabato al Golde n
Point della centralissima via Cavour. La protesta di
una ventina di dipendenti dello storico calzificio d i
via Pana ha sortito l'effetto preventivato: sembra che
non più di due persone abbiano varcato la porta del
negozio di proprietà, come l'Omsa, del Gruppo Golden Lady e in cui vengono vendute calze e calzini de i
vari marchi . Un autentico disastro per le casse dell'esercizio commerciale nelle ore del sabato in cui di so -
lito si vende più che in tutta la settimana . L'azione d i
boicottaggio ai prodotti del Gruppo Golden Lady na sce dalla situazione di stallo in cui si sono venuti a
trovare circa 220 dipendenti di un'Omsa ormai chiu sa e in cassa integrazione fino a metà marzo del pros simo anno. "La nostra iniziativa - spiega Samuela Me ci della Cgil, che ha accompagnato le donne dell'Om sa a Ravenna assieme ai colleghi di Cisl e Uil - avev a
lo scopo di richiamare l'azienda alle sue responsabilità, in particolare a comunicare come da accordi la
Le donne dell'Omsa con lo striscion e
davanti al Golden Point in centro a Ravenn a
ditta intermediaria che metta in piedi un piano accettabile per il futuro dello stabilimento e di quei lavoratori che non hanno trovato altra occupazione e non
hanno usufruito delle 80 buonuscite da 30mila curo .
Ieri abbiamo consegnato volantini a chi passava e chi
voleva entrare al Golden Point : dopo averci ascoltato
hanno deciso di non acquistare nulla. Tante persone
conoscevano la vicenda dell'Omsa". Intanto le lavoratrici hanno deciso di proseguire con questa forma d i
protesta a Ravenna fino al sabato di Pasqua .
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Raccolta rifiuti differenziata
Domani sera all'esame
del Consiglio comunal e
FAENZA - Il Consiglio comunale si riunisc e
domani sera alle 20 in municipio per discutere ,
tra l'altro, della convenzione fra il Comune e l a
Pro Loco per l'erogazione del servizio di infor mazione e accoglienza turistica. L'assise manfreda dovrà inoltre occuparsi delle modifich e
allo statuto della società Centro Provinciale d i
Formazione Professionale, dell'ordine del giorno "Hera Spa e società coperte da segreto fidu ciario" e della mozione "Strategia rifiuti zero Estensione del sistema raccolta differenziat a
porta a porta su tutto il territorio comunale" ,
entrambe presentate dalla lista civica "Fatti
Sentire". Oltre allo svolgimento di interpellanz e
e interrogazioni, all'ordine del giorno ci sar à
anche l'approvazione dello schema di conven zione per l'affidamento alla Camera di Commercio di Ravenna della gestione della procedura di selezione dei soggetti intermediari per
la concessione di contributi ai Confidi finalizza ti a favorire l'accesso al credito delle impres e
della provincia di Ravenna .
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11 comitato "Nuovo quartiere San Rocco" presenterà domani la pe izione antimiasm i
ar
g
Ilfenomeno in città èpiù intenso di sera e nel estivi"
FAENZA - Come annunciato, do mani sera, in occasione del adunanza del Consiglio comunale il
comitato "Nuovo quartiere San
Rocco" consegnerà al sindac o
Giovanni Malpezzi la petizion e
corredata da mille firme di faentini con la quale si chiedono interventi per mettere fine all a
puzza delle industrie nella part e
nord della città. "Gliela darem o
alle alle 19 .45, prima dell'inizi o
della seduta consiliare - spiega i l
presidente del comitato Roberto o
Morini - come d'accordo con I o
stesso sindaco. Nei giorni scorsi
è stata data anche comunicazione al presidente del Consiglio comunale Luca de Tollis e a tutti i
capigruppo, nella speranza che il
Consiglio stesso voglia prendere
nella dovuta considerazione il
problema". Nella petizione i firmatari chiedono "chiarimenti e
interventi in relazione al problema persistente di cattivo odore
che interessa tutta Faenza e, in
particolare, la zona centro nord .
Le autorità (sindaco, assessore al l'ambiente, Ausl e Arpa) sann o
bene che oramai da troppi anni i
faentini sono costretti a convive re con fastidiose emissioni maleodoranti che limitano le attivit à
quotidiane e generano gravi disagi, quali dover tenere le finestre
serrate anche durante il periodo
estivo e impossibilità di utilizzare
spazi all'aperto . 11 fenomeno ,
purtroppo, si è intensificato negl i
ultimi tempi, soprattutto nelle
ore serali e notturne e, (caso strano?) nelle giornate di sabato e domenica . Inoltre una particolare
virulenza ha assunto nelle ultime
settimane. I miasmi - prosegue il
documento del comitato - provo-
cano sintomi quali : bruciore al
naso, agli occhi ed alla gola, emicranie e nausee. Ma non siam o
assolutamente certi che i dann i
per la nostra salute siano sol o
questi". I cittadini che hanno fir -
mito la petizione attendono d i
conoscere dalle autorità "cosa re spiriamo da anni e in queste ulti me settimane? Per quanto temp o
ancora dobbiamo convivere con
questo stato di cose? Ci aspettia mo risposte urgenti e interventi
risolutivi, al fine di rendere la
città di Faenza un luogo vivibile
e perché i cittadini possano riacquistare il loro diritto a una vita
sana e dignitosa".
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Incontro fra azzurri e leghisti per le prov'mciali, stasera arriva Renzi
Pd1 a pranzo Pd con il rottamatore
FAENZA - Domenica di iniziative dei maggior i
partiti ormai in vista delle elezioni provinciali di
sabato 15 e domenica 16 maggio : il Pd mette un
presidio in piazza a Casola Valsenio e in serat a
ospita a Faenza il sindaco "rottamatore" Matteo
Renzi, il Pdl raduna eletti, candidati e simpatizzanti a pranzo a Brisighella .
Alle IO Partito democratico di Casola Valsenio
organizza un presidio in piazza Oriani : sarà
scambi di informazioni e punti di vista sulla
"prescrizione breve che ammazza i processi "
Durante la mattinata al banchetto si potranno
ricevere informazioni sul referendum del 12 e
13 giugno per il "sì all'abrogazione del nucleare" e si raccoglieranno firme a favore delle energie rinnovabili, a sostegno della politica energetica del Comune e per "Casola comunità solare
" Sarà l'amico e collega primo cittadino di Faenza Giovanni Malpezzi a dare il benvenuto al sindaco di Firenze Matteo Renzi, nella città dell e
ceramiche per presentare il suo libro "Fuori! "
Appuntamento da cui la politica non potrà re stare fuori, visto che Renzi, esponente del Pd,
Matteo Renzì sindaco di Firenze
ormai noto come il "rottaniatore "
sta diventando uno dei protagonisti, in particolare dal momento in cui si è fatto paladino della crociata per la rottamazione delle vecchie cariatidi della politica italiana, in particolare quel-
le del suo partito, Iliniziativa si svolgerà all e
20.30 nella sala "Achille Lavelli" in viale Risorgimento 3, senza lungaggini : 45 minuti e poco
più .
Per il tradizionale incontro, che si svolge a Brisighella dal 1995, con il fondatore prima di Forza Italia, poi del Popolo della Libertà in provincia di Ravenna, Rodolfo Ridolfi (oggi consiglier e
politico del ministro Renato Brunetta), il Pdl h a
scelto il ristorante "E Manicomi" . All'incontro
parteciperà il consigliere regionale e coordinato re provinciale Gianguido Bazzoni ; porteranno il
saluto e indicheranno gli obiettivi programmati ci il candidato sindaco di Ravenna Nereo Foschini (MI-Lega Nord) e candidato president e
della Provincia Rudi Capucci (Lega Nord-Pdl) .
Saranno presenti il vice coordinatore provincia le Roberto Petri, i consiglieri provinciali Giovanna Bendi, Oliano Casadio, Malta Farolfi ,
Francesco Villa, Raffaella Ridolfi e Vincenzo
Galassini e diversi consiglieri comunali elett i
nel territorio. Alle 13 seguirà l'incontro conviviale con le specialità del ristorante . Chi voless e
partecipare può chiamare il 347-4309838 .
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La sfida degli studenti dell' ip "Bucc i
Tolto il velo alla vettura ad alcol più risparmiosa
In gara dovrà fare tanta strada con un litro
Cevico ha contribuito con .15mnila curo
FAENZA - E' stata presentata ieri mattina all'Istituto tecnico e professionale "Bucci" un'autovettura realizzata dagli studenti e alimentata a d
alcol, sostenuta finanziariamente con un contributo di oltre l5mila euro dal Gruppo Cevico, nell'ambito della propria iniziativa "Scuola è futuro". Alla presentazione sono intervenuti il presidente e il vicepresidente del Gerico Ruenza Santandrea e Silvano Dalprato, l'assessore
provinciale all'Istruzione Nadia Sbolli, il vicesindaco Massimo Isola,
il provveditore agli studi Maria Luisa Martinez, la preside dell'Istitut o
Gabriella Gardini, il responsabile settore agricolo Legacoop Ravenn a
Stefano Patrizi . Il professor Riccardo Silimbani si è soffermato sulle caratteristiche tecniche dell'autovettura, "Spirit-Clipper", che in maggio
si confronterà in Germania con altri modelli degli istituti tecnici/professionali e delle università di tutta Europa . Obiettivo : percorrere il
maggior numero di chilometri con un litro di Etanolo E100 (alcol) .
"Grazie al Cevico - ha detto Silimbani - siamo riusciti ad acquistare il
banco prova motori, che nell'aprile del 2010 aveva avuto un cedimento . In tal modo la nostra scuola è una delle poche in Italia che hanno
una struttura in grado di provare le prestazioni di un motore . Riguardo
all'auto ad alcol, i punti di forza sono la minore produzione di CO2 ,
l'indipendenza dai combustibili fossili, l'avere le stesse prestazioni del la benzina. Gli svantaggi sono le temperature di accensione del veicolo e i maggiori consumi a parità di potenza" .
Presentazione La vettura "Spirít-Clipper" presentat a
ieri mattina dagli studenti dell'ltíp "Luigi Bucci"
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Bagnacavallo Grazie a una donazione privata il Comunefa viaggiare i giovani
Consegnato 10 scuolabus i arce o
BAGNACAVALLO - Il Comune di Bagnaca vallo ha acquistato uno scuolabus per i l
trasporto scolastico dei ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grad o
del territorio comunale grazie alla donazione di 75mila curo effettuata da Norm a
Minguzzi, sorella di Marcello, ex dipendente comunale di Bagnacavallo decedut o
nel luglio del 2009 . Nelle sue volontà testamentarie, infatti, Marcello Minguzz i
aveva stabilito che una parte del suo patrimonio venisse utilizzata per iniziative d i
carattere sociale . La signora Norma ha per ciò deciso, in seguito a un colloquio con i l
sindaco Laura Rossi, di donare al Comun e
la cifra necessaria per l'acquisto di u n
nuovo mezzo per il trasporto degli studen -
ti . Il Comune ha così potuto dotarsi di un o
scuolabus, modello Iveco Daily Recreo, d a
30 posti per i ragazzi più due per gli accompagnatori e uno per l'autista . In seguito ad apposita gara, l'appalto della fornitura è stato affidato alla ditta Maresca & Fiorentino di Bologna .
Il sindaco Laura Rossi ringrazierà la famiglia di Marcello Minguzzi per l'importantissima donazione nel corso del Consigli o
comunale in programma giovedì 31 marzo .
"Atti come questo - sottolinea Laura Ross i
evidenziano come anche la comunit à
possa decisamente contribuire, in particolar modo in momenti difficili quale l'attuale, nel mantenere e nel qualificare ulteriormente i nostri servizi". Lo scuolabu s
Gesto di solidarietà
di un ex dipendente
della macchina
comunale
Lo scuolabus, modell o
1veco Daily Recreo, da 3 0
posti per i ragazzi d ì
Bagnacavall o
non servirà soltanto al trasporto scolastic o
degli studenti dell'Istituto Comprensivo ,
ma verrà utilizzato anche per uscite didattiche e centri estivi . E proprio a giugno ,
prima cioè dell'inizio dei centri estivi, do -
------- -
Pagina
vrebbe avvenire la consegna del mezzo ,
che recherà sulla fiancata la dicitura "Do no di Marcello". La donazione verrà ricordata anche con una pergamena che sarà affissa in Municipio .
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Vandali scorazzanti e acqua marcia . Il fiore all'occhiello del verde lughese ridotto ad acquitrino . Protesta il Pdl
"Quel parco è uno schifo : sembra ormai una palude "
LUGO - E' il punto di eccellenza del
verde lughese . Il Parco del Tondo, nel
suo genere unico, e motivo di attrazione per lughesi e non . Se non fosse che
è trattato dall'amministrazione comunale come un giardinetto di seconda categoria . Parola di Alessandro Casadei,
consigliere comunale de l
Pdl, che ha portato le condizioni penose dell'area verde
all'attenzione del Consigli o
comunale . "Nell'enorme ristagno d' acqua marcia che
si è creata è posizionata una
di quelle enormi rane verd i
di plastica che fungono da
portarifiuti . . . mi verrebb e
da dire che il Comune ha voluto costruire lo stagno per queste povere rane sole solette ; oppure, visto la desolazione delle presenze negli ultimi anni,
avranno pensato che mettendo la rana e
facendo lo stagno potesse essere 1' uni-
co modo per fare 'un girino al parco'.
Ironia a parte, i problemi del Tondo so no tanti. "Da più di 30 giorni si è creata una zona paludosa, nella quale un
enorme ristagno di acqua marcia rende
inagibile una porzione adiacente alla zo na bar, rendendo tale tratto pericolos o
per i bambini, territorio fer tile per zanzare e batteri vari, deturpando di conse guenza l'estetica e il decoro
già sofferenti", evidenzia
Casadei, il cui carnet di cro naca di un degrado non fini sce qui : "La costosa fontana,
ristrutturata recentemente,
risulta allo stato attuale inat tiva e lo stato di conservazione sicura mente censurabile ; il bar del parco ri sulta essere allo stato attuale chiuso ed
è impensabile credere di poter attirare
visitatori senza offrire i servizi indispensabili come la somministrazione di cib o
L'unico tocco
di colore
una rana
Ridotta
aporta-rifiuti
Alessandro Casadei consigliere comunale del Pd l
e bevande ; il divieto di accesso con biciclette o motorini viene del tutto disatteso, soprattutto da una fascia adolescenziale circoscritta, creando situazioni di disturbo e talvolta pericolo per i
bambini più piccoli, che di conseguenza evitano di frequentare assiduament e
il parco". Insomma : nel complesso l a
gestione del Tondo appare inadeguat a
ed inefficiente - tuona Casadei - e tra-
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scare la volontà di lasciarla al suo ovvi o
destino, a cui non si rassegna il consigliere pol, che chiede al sindaco "ch e
venga immediatamente bonificata la zona allagata, rendendola agibile ed evitando situazioni potenzialmente sgradevoli; che sia aperto ed efficiente il bar e
relativa fontana ; di monitorare e sanzionare gli eventuali trasgressori dei divieti precedentemente descritti, evitando
di tollerare comportamenti scorretti ch e
soprattutto nei piu giovani andrebbero
sanati, tutelando quindi i bambini pi ù
giovani e le persone più anziane, che talvolta sono oggetto di comportamenti tipici del bullismo o meglio dell' ignoranza latente ; di valutare 1' eventualità di
affidare la gestione completa del parco
a privati o associazioni in grado di sviluppare le potenzialità dell' area incrementandone le presenze, evitando di la sciare al collasso una delle poche e privilegiate aree verdi del comprensorio".
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L'opera balletto di Philip Glass al Teatro Alighieri di Ravenn a
Le streghe tecnologiche di Venezia
Giorgio Barberio Corsetti firma Il sofisticato spettacol o
Giulia Vannon i
RAVENNA - Sofisticatissim e
tecnologie permettono d i
mantenere, anzi esaltare, l'aspetto immaginifico e oniric o
della favola . Le Streghe di Venezia, ultimo titolo musical e
della stagione ravennate, è
un'opera balletto di Philip
Glass - tra i più quotati compositori della nostra epoca realizzata insieme a Ben i
Montresor, che ne aveva scritto il libretto e curato la messinscena alla Scala nel 1995 .
Da allora è stata ripresa solamente nel dicembre 2009 a l
Parco della Musica di Roma
in collaborazione con il Ravenna Festival, ed è approdata adesso al Teatro Alighieri ,
in modo da essere accessibil e
al pubblico dei ragazzi dell e
scuole, destinatari privilegiat i
di una favola . Nella seconda
edizione sono state apportat e
alcune modifiche rispetto alla
prima : sul testo è intervenuto
lo scrittore Vincenzo Ceram i
(nel 2001 Montresor era
scomparso) mentre lo stess o
Glass ha aggiunto alcune par ti musicali - in occasione del la prima milanese mancava
l'orchestra - per l'esecuzion e
dal vivo, seppure con ampi o
ricorso al nastro registrato .
Ma in questa nuova produzione è soprattutto il dispiegamento tecnologico messo i n
atto da Giorgio Barberio Corsetti a rendere affascinante lo
spettacolo : il regista non è
nuovo all'uso spregiudicato d i
tecnologie, applicate anch e
alle opere più tradizionali ,
come la rossiniana Pietra de l
paragone, vista a Parma cinque anni fa . Utilizzando un a
tecnica (Chroma Key) ch e
consente gli effetti di Keyn g
ampiamente utilizzati in ambito televisivo, i piccoli oggetti di scena o i gesti dei personaggi che si muovono davant i
a un fondale azzurro, vengono ingranditi su uno schermo, trasformandosi quasi i n
sequenze cinematografiche :
bellissimo ad esempio l'effetto del bambino trasportato
dal vento o la casa che sembra emergere dall'acqua nell a
laguna . La vicenda, del resto,
è una classica fiaba : un r e
cerca l'erede al quale lasciar e
il trono di Venezia, ma non lo
riconosce immediatament e
nel bimbo-pianta nato nell'orto . Dopo che il ragazzo avr à
compiuto imprese come quella di liberare la bambina-fiore, prigioniera delle streghe ,
allora il sovrano si rende finalmente conto che questa è
la coppia degna di regnare .
Quattro sono gli interpreti vocali : il soprano Carmen Romeu, nei panni di una fat a
che sembra una vecchia zia ; il
tenore Gianluca Bocchino, i n
quelli del re ; il mezzosoprano
Anna Goryacheva, una cameriera sempre attaccata all a
bottiglia ; e il baritono Simon e
Alberti, orco en travesti . A lo-
ro si sono aggiunti i due giovanissimi Matteo Graziani, il
bambino-pianta, e la narratrice Daniela Sbrigoli, entrambi
appartenenti al Coro Arcobaleno dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia ; quattr o
acrobati e le Voci Bianche de l
Teatro Alighieri, preparate d a
Elisabetta Agostini . Li ha accompagnati il Parco della Musica Contemporanea Ensemble, diretto da Tonino Battista . Nonostante interpreti i n
larga parte non professionisti
non si deve pensare a un lavoro amatoriale, anzi lo spettacolo è costruito con grand e
dispiegamento di mezzi e i l
minimalismo scenico è ampiamente compensato dall e
deformazioni tecnologiche e
dai costumi - belli e divertenti - di Marina Schindler, ch e
vengono cambiati spesso .
Particolarmente spiritosi gli
involucri da ortaggi che avvolgono i mimi, così com e
l'abbigliamento dei filosofi
chiamati a consulto dal re .
Nel pubblico dell'Alighieri gli
spettatori adulti apprezzan o
la buona dialettica tra le immagini e la musica di Glass ,
quelli più giovani si diverton o
e applaudono con entusiasm o
di fronte ai virtuosismi tecnologici, mentre i piccini trepidano assistendo alle peripezi e
del piccolo protagonista : un a
partecipazione e un entusiasmo legati anche della comunicativa musicale di Glass .
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denti estemozioni . Ila raccomandato sempre moderazion e
di accenti, leaitàtrale istituzioni ,
condivisione di valori e di decisioni quando riguardino le rego le di base della convivenza, m a
giovedì scorso ha preso un'iniziativa insolita, un'iniziativa d a
grandi occasioni : ha. convocato i
rappresentanti dei gruppi parlamentari iii.formaridone per letterailpresidente del Consiglio . A
tutti gli interlocutori che hanno
EUGENIO SCALFARI
varcato la soglia del Quirinale h a
L PRESIDENTE dellaRepub- ripetuto il suo giudizio sulla si blica questa volta è andato tuazione riassumibile in cinqu e
più in là che in altre pr ece -
L
EP
FANTASMA
. UN PAESE
ALLO SFASCIO
parole dalui stesso pronunciate:
«Co si non si può andare avanti» .
Le gazza. re avvenute neghi ul timi giorni a Montecitorio son o
state l'occasione determinante
dell'intervento del Capo dell o
Stato, ma la motivazione di fon do è un'altra perché le gazzarre
parlamentari non sono una novità e non avvengono soltanto in
Italia.
La motivazione di fondo sta
nella constatazione della parali si parlamentare che dura orma i
da molti mesi e rischia di durare
ancora a lungo . Le opposizioni
la denunciano da almeno un an-
no, ma ora l'ammette lo stess o
presidente del Consiglio. Contrastano le motivazioni, ma entrambe le parti arrivano alla medesima conclusione .
Dunque il potere legislativo
non legifera né esercita i poter i
di controllo sull'operato dell'esecutivo che pure la Costituzione gli riconosce ; il potere esecutivo dal canto suo usa in quantità
anormale strumenti impropri :
ordinanze, decreti, voti di fiducia, per abbreviare forzosamente il dibattito parlamentare .
SEGUE A PAGINA 3 5
GOVERNO FANTASMA E UN PAESE ALLO SFASCIO
n queste condizioni il Capo
dello Stato, conia sua iniziati va di giovedì, ha suonato l'al tarme ; in termini calcistici si
direbbe che ha diffidato i giocato ri con il cartellino giallo facendo
capire che se non cambieranno
registro dal cartellino giallo si pas serà al rosso, cioè all'espulsione
dal campo di gioco . Nel caso nostro il cartellino rosso equivale a l
decreto di scioglimento delle Ca mere che ia Costituzione preved e
tra le attribuzioni del. President e
della Repubblica con la sola modalità di consultare i presidenti
delle Camere per un parere no n
vincolante .
...
Temo che l'allarme e la diffid a
non produrranno alcun risultato
perché ne mancano i presuppost i
e non da oggi ,
I presupposti mancano da l
maggio dei 1994, da quando cioè il
proprietario di un impero media fico, immobiliare, commerciale ,
finanziario, bancario, calcistico ,
diventò capo d'un partito, presi dente del Consiglio o alternativa mente capo dell'opposizione einsoimna protagonista della politica italiana. Questa presenza inso lita, corredata da una serie di effet ti a pioggia che sono stati cent o
volte elencati e analizzati, hann o
determinato la spaccatura in du e
della pubblica opinione dando
luogo a due diversi schieramenti e
a due diversi blocchi sociali .
La dislocazione bipolare no n
configura di per sé nulla di terribi le,anzi costituisce ta normalità de a
reggimenti democratici quando
avvenga in un quadro di valori
condivisi,manonè questo ilbipoiarisrno italiano nato in era berlu sconiana. Non c'è nulla di condi-
I
viso né di condivisibile tra due
concezioni opposte della democrazia, della politica, dell'economia, della cultura, dell'informazione . Perfino della libertà e perfi no dell'eguaglianza .
Non sono due schieramenti alternativi ma antagonisti . Non
vanno d'accordo su niente . All o
stato di diritto che fu recuperat o
nel 1945 dopo il totalitarismo fascista, it berlusconismo oppon e
vocazione autoritaria fonclatasulla dittatura della maggioranza e
rinforzata dal monopolio del l'informazione . L'elenco delle
anomalie è lungo e ogni giorno si
arricchisce di nuovi capitoli . Non
è quindi il caso di ripercorrerlo .
Lascioinvecelaparofaadunafonte non sospetta,Andrea Marcenaro, autore d'una rubrica che compare ogni giorno sulla prima pag na del "Foglio" . Rubrica partigia na ma scapestrata e talvolta veri dica. Nel caso nostro così raccon ta l'ultima comparsata d i
Berlusconi a Lampedusa .
«L'Amor Nostro rientrato a Ro ma dallo sprofondo dove aveva
appena comprato una villa, ristrutturato un'isola, piantato ortensie, proposto pioppi sugli scogli, vivacizzato le facciate delle ca se, fondato un casinò, affittato set te navi per la"Crociera dello Sfiga to", pescato due triglie minorenni
nonché p erforato 18 buche dell'istituendo campo da golf; ma che
cazzo – esplose – il mio process o
breve? Behi Capita, Cavaliere ,
quando si sceglie un ministro che
confonde la Difesa. con l'offesa».
Così Marcenaro descrive la tra sferta lampedusana cogliend o
unaparte del tutto . ll tutto è molt o
di più .
sione e prostituzione minorile .
Ma mi limiterò a quest'ultimo te ma; sugli altri non c'è che ricordarne il contenuto con poche parole . Il processo breve è soltant o
una prescrizione brevissima tagliata su misuraper azzerare i pro cessi che vedono Berlusconi imputato . Laresponsabilità civile dei
magistrati è un nonsenso, viola il
principio del libero convincimento del magistrato nella formulazione delle ordinanze e delle sentenze, pretendendo che quelprincipio sia sostituito con la prov a
raggiunta al di là di ogni ragionevole dubbio : sostituzione del tutto
inutile visto che anche l'assenza d i
ogni ragionevole dubbio viene ac certata attraverso il libero convin cimento del magistrato . Del resto
il nostro codice penale preved e
già l'incoipabiiità dei magistrati ,
procuratori e giudici, in sede penate con eventuali ripercussioni
civilistiche di indennizzo, quand o
ricorrano gli estremi del dolo o
della colpa grave . Aggiungere a
queste norme giàesi stenti datem -
po la possibilità di un'incolpazione civile per "violazione di diritti "
significa semplicemente consentire atutti coloro cheperdono cause giudiziarie di aprire un percorso parallelo di controversie ch e
produrrebbe il solo effetto di sfa sciare la struttura giudiziaria gi à
per varie ragioni insoddisfacente .
Resta il tema del conflitto di at tribuzione che andrà in votazion e
martedì ed ha l'obiettivo di bloccare il processo "Ruby-gate" .
I1 conflitto d'attribuzione siverifica quando uno dei poteri dell o
Stato invada la sfera riservata a d
un altro potere . In quel caso l a
competenza di giudicare chi si a
Dovrei ora parlare del process o
l'invasore ed impedire che l'invabreve, della responsabilità civile
sione avvenga spetta allaCorte co dei magistrati, della riforma della
stituzionale . Ma nel caso specifico
giustizia e dei conflitto d'attribuchi ha invaso chi ?
zione che la maggioranza parlaIl tribunale di Milano darà inimentare intende sollevare con
zio mercoledì 6 aprile ad un pro una votazione prevista per marcesso penale, I legali dell' imputa tedì 5 aprile, un giorno prima del to contestano la competenza del
l'apertura del processo che vede
tribunale di Milano e chiedono
Berlusconi imputato per concusprocesso sia trasferito al tri Pagina che
64ildi
71ministri. Si tratta con
bunale
dei
tutta evidenza di un conflitto di
competenza, non di invasione di
un potere su un altro potere, Giudicare sulla competenza territoriale o funzionale spetta unica ente alla Cassazione, Quanto al la Giunta parlamentare delle autorizzazioni a procedere, essahai l
compito di accettare o respinger e
le richieste eventuali del tribunal e
o della procura. Nel caso specifico
ha respinto la richiesta di perquisizione di un ufficio della presidenza del Consiglio situato in u n
palazzo di Milano Due . Infatti
quell'ufficio non fu perquisito, E
questo è tutto .
Vedremo come risponderà l a
Corte costituzionale alla richiest a
del Parlamento di giudicare il con flitto di attribuzione . L'evidenz a
suggerisce una pronuncia di irricevibilità del ricorso perché –lo ri peto -- si tratta di un conflitto di
competenza all'interno della giurisdizione che spetta unicament e
alla Corte di Cassazione .
.s s
Le vicende della Libia, dell'im-
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migrazione, della lunga e sempre
più agitata paralisi del Parlamento, dell' intervento ammonitorio
del Capo dello Stato, hanno mes so in ombra un altro tema che de ve invece essere affrontato pe r
quello che è : una sterzata estremamente grave della politicaeco nornicaverso un intervento sistemico dello Stato nell'economia e
nel mercato, in palese contrasto
con la legislazione dell'Llnione
europea . Parlo del decreto promulgato giovedì scorso dal consi glio dei Ministri e voluto da Giulio
Tremonti per impedire ch e
un'impresa alimentare frances e
assuma il controllo della Parmalat .
Se fosse questo il solo obiettivo
di Tremonti, potrebbe anche es sere accettato sebbene si concil i
assaipoco con l'auspicio più volte
ripe tutto di un aumento di investi menti esteri nel nostro paese, Sia mo il fanale di coda nella classific a
degli investimenti esteri rispett o
agli altri paesi europei . Ce ne laamentiamo,
m
entiamo,senelamentailgoverse ne lamenta il gover-
la Rembblica
no,. la Confindustria e gli operato no
ri finanziari e imprenditoriali, ma
quando finalmente qualcuno arriva dall'estero per investire i suo i
capitali in iniziative italiane vien e
preso a calci e rimandato indietr o
dimenticando che oltre di esser e
cittadini italiani siamo anche cittadini europei .11mercato comune
non è nato per abolire frontiere e
consentire il libero moviment o
delle merci, delle persone e dei capitali?
Ma Tremonti ricorda--- ed ha ra gione di farlo – che la Francia pro tegge la nazionalità delle impres e
ritenute strategiche e quindi– sostiene il ministro – se lo fa la Fran cia perché non può farlo l'Italia?
Difficile dargli torto . Bisognereb be sollevare il tema nelle sedi eu ropee e speriamo che venga fatto ,
per ripristinare il funzionament o
del libero movimento degli investimenti contro ogni protezionismo . Comunque, su questo tema,
Tremonti per ora ha ragione . Se nonché . ..
Senonché la questione Parmalat è soltanto un pretesto o perlomeno un caso singolo dentro un
quadro assai più ricco di possibilità., Infatti il testo del decreto no n
dice affatto che l'obiettivo è la di fesa dell'italianità delle aziend e
nazionali. Dice un'altra cosa : autorizza la Cassa depositi e prestiti
(di proprietà del Tesoro al 70 pe r
cento) ad intervenire in caso dine cessità per finanziare aziende rite nute strategiche per fatturato o
per importanza del settore in cu i
operano o per eventuali ricadut e
sul sisterna. economico nazionale .
Il caso Parmalat rientra in questo
elenco manonlo esaurisce perch é
il decreto va molto più in là . Prati camente resuscita l'Iri di antic a
memoria rendendo possibile ch e
lo Stato prenda il controllo dell e
imprese che abbiano requisiti ritenuti strategici dal governo (d a
Tremonti) nella sua amplissim a
discrezionalità.
Tutto ciò avviene per decreto .
Dovrà essere convertito in legg e
ma intanto produrràeffettiimrnediati sul mercato . Ma se il decreto
non fosse convertito in legge? E
realistico pensare che il governo ,
per evitare che quest'ipotesi si avveri, chieda per l'ennesima volt a
l'ennesima fiducia. Ma se in sed e
europeaquell.aleggefossebocciaú in quanto aiuto indebito dello
Stato ad un'impresa, vietato dall a
legislazione comunitaria?
Ho detto prima che la Parmala t
è un pretesto . Infatti il vero obiettivo di Tremonti è di far entrare io
Stato non soltanto nelle aziend e
che hanno necessità di finanzia mento ma direttamente nel sistema bancario . In particolare nell e
cosiddette banche territoriali : l e
banche popolari, le banche cooperative, le Casse di risparmio .
Quelle più a corto di capitali, quel le alle quali la Lega guarda con oc chi avidi, quelle che procurano
voti, organizzano interessi e clien tele. l;narete immensa di sportelli, di prestiti, di mutui, Di fatto l a
politicizzazione del credito .
È una delle più gravi malattie l a
politicizzazione del credito . Il decreto di giovedì scorso ne segn a
l'inizio . Checosanepensano i partiti d'opposizione? Che cosa n e
pensa il governatore della Banc a
d'Italia? Che cosa ne pensa il Qui rinale ?
La politicizzazione del credito è
un altro modo per deformare l a
democrazia, forse il più insidioso
insieme al monopolio dell'informazione . Chi può manipolare l e
notizie e il danaro è il padrone, i l
raìs, il Capo assoluto, circondat o
da una clientela enorme e solida .
Inamovibile. O ci si arruola o se n e
è esclusi . La clientela vota, Chi
spera di entrarci se ancora non n e
fa parte, vota nello stesso modo .
La chiamano democraziamai n
realtà è soltanto un grandissimo
schifo .
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RIPRODU%IONE .RISERVA
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VVOkeUIXekl '
Clandestini, lite Berlusconi-Leg a
L'ospitalità è un dovere ". Calderoli: litenga a casa sua". Iunis :nessuna intesa con l'Italia
PAOLA COPPOLA
ROMA — L'Italia è un paese di
migranti, bisogna ricordarlo .
Come bisogna «mettere in att o
azioni di comprensione e generosità proprie di unPaese civile e
cattolico» . Assicura che oggi
Lampedusa sarà restituita ai
suoi cittadini e alla vigilia della
visita a Tunisi, Silvio Berlusconi
lancia "la linea dell'ospitalità" e
apre al permesso di soggiorn o
temporaneo per gli immigrati .
Mentre il Carroccio continua a
ripetere "clandestini fora di
ball" sulle orme diBossi e Calde roli insiste sui rimpatri («S e
qualcuno la pensa diversamente, ospiti i clandestini a cas a
sua»), il premier dice che tra i
nordafricani arrivati circa 9 .00 0
potrebbero restare e trovare lavoro («basterebbe distribuirne
uno per ciascun Comune») .
«Stiamo intervenendo con il
pragmatismo consueto» rivendica, «c'ho messo la faccia andando aLampedusa», In seratai l
premier fa sapere che sull'isola
va lutto bene, «non vi sono disfunzioni né per il vitto, né per
l'acqua».
Dei 2l mila arrivati — chiarisce—2 .000 sono profughi, gli al tri, 19mila migranti economici,
11
B. .ap . ..
Ltsctapassa"b
pmtnasorL La
\'à\ \óta attacca Me
in cerca di lavoro, che «potrann o
avviarsi o a un rimpatrio, ch e
stiamo trattando con il govern o
di Tunisi, o avviarli con un per messo disaggiamo temporane o
verso altri paesi in cui hanno pa renti e amici con cui vogliono r i congiungersi» .
Intanto il governo continua a
invocare l'attenzione dell'Europa con il ministro Ai,, gelino Alfa no che dice «se la cooperazion e
si traduc e nel b lo cco degli immi grati che vanno in Francia, alte raci devono spiegare l'ideadiU e
che hanno iPaesifondatori . Un
appello arriva dal cardinale An gelo Bagnasco : «L'Europa è in
debito verso l'Africa pertanto è
necessario che questo debit o
venga soddisfatto nel modo migliore, nel modo più efficac e
possibile e che l'Italia non sia la sciata sola rispetto a questa
emergenza» . Il presidente della
C ei annuncia che anche i vesco vi europei si stanno mobilitand o
con una dichiarazione per richiamare la responsabilità del l'Europa .
Da Tuni s i fo nti uffî ci ali d e i mi ni stero degli Esterifanno sapere ,
attraverso l'agenzia Tap, ch e
nessun accordo sull'irnmib azione clandestina è stato firmato lo scorso 25 marzo durante la
missione dei ministri degli Este ri Frattini e dell'interno Maroni
smentendo le «dichiarazioni di
partiti politici ripresi dai media
italiani su un non rispetto da
parte della Tunisia», Nella missione — precisano fonti del governo italiano ---- i ministri han no concordato con le autorità
tunisine il rimpatrio immediat o
e progressivo dei cittadini arrivatiaLampedusa quest'anno, i n
base all'accordo tra i due Paesi
sottoscritto il6 agosto 1998 e rin novato nel gennaio de12009, im -
gimenti di cittadini di Paesi terz i
irregolari tra Stati membri «sull a
base di accordi bilaterali esistenti» e che «il trattato franco italiano del 3 ottobre 1997 fiss a
l'attuale quadro giuridico in vi gore» . E da Bruxelles — aggiun ge — il governo francese, com e
altri paesi Ue, «attende dell e
proposte e un'azione vigorosa»
per l'emergenza immigrazione .
RIPRODUZIONE RISERVATA
LA NORMATIVA
I l testo unic o
sull'immigrazion e
prevede i l
permess o
temporane o
durante
l'emergenza
umanitaria
pegno che non è stato rispettato ,
La Francia, dal canto suo, risponde a muso duro al commis sario Ue all'immigrazione, Ceci ha Malinstrom che l'aveva criti cata per i respingimenti degl i
immigrati provenienti dall 'italia. In una lettera il ministro del l'Interno Claude Gueant si dic e
«stupito» dei suoi commenti e
chiarisce che la direttiva del 1 6
dicembre 2008 prevede irespin
respin--
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-
-
§1 DECRETO
È il presidente
del consigli o
a dover emanare
un decreto
che fissi limit i
e diritti
del permesso
temporane o
GLI EFFETT I
L'effett o
principale de l
permesso
riguarda l a
Francia : no n
potrà pi ù
respingere
chi io detien e
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11 governatore del Piemonte frena il Cavaliere : l'obiettivo deve essere fermare gli sbarchi e fare i rimpatr i
Cota: "No ai permessi temporanei
I'unica soluzione
andarli indietro"
Tunisi . In Piemonte facciamo fafica ad avere altri immigrati»,
A Torino rischia di trovars i
una delle più grandi tendopol i
del Paese. Come la mette?
«Il sindaco Chii.mpi.rino ha
voluto fare il primo della classe.
Se lasnonieselacants.Nonmiha
detto nulla, non sarei stato d'accordo . ma ho taciuto per non aumentare le polemiche in una fase delicata».
Il sindaco la racconta in maniera diversa . Sostiene che lei,
non pii tardi ali venerdì, in una
telefonata dopo aver sentit o
Maroni, abbia detto "si" ai clandestini . Cosa ribatte?
«Chiamparino non può girare
la frittata, scaricando i suoi erro -
DIEGO LONGN1N
TORINO — «L'Italia deve puntare ipiediconl'Europa e coniaTunisia .Iclan des initornin o a cas a .
L'obiettivo della mi ssionediBer lusconi e diMaroni (domani ladri
è questo» .11 governatore del Piemonte, Roberto 'dota, frena sull'ipotesi del permesso temporaneo per gli immigrati arriva ti nelle ultime settimane,
Presidente Cola, non è
convinto che si debba applicare rarticolo 20 della Bossi Fini, ipotesi avanzata anche
da Berlusconi?
«Calma, prima aspettiam o
la missione a Tunisi. Maroni
sa quello che fa. L'obiettivo e
di non tenere i clandestini su l
nostro territorio, Il problema è
come fermare gli sbarchi e rimpatriare quelli che sono arrivai '
in tempi rapidi . Questo è il nodo .
Lo scopo della gestione dell'emergenza deve essere questo .
Non possiamo acca ghere tutti gli
immigrati del mondo come vorrebbe la sinistra» ,
Con un viaggio a Tunisi si riescono a bloccare gli esodi?
«Sì. Il ministro Maroni ci era
già riuscito in passato . L'hann o
criticato in tutti i snodi . La posizione della Lega Nord è quell a
giusta, non prenderci a prescindere gli immigrati. Anche oggi la
situazione va gestita con determinazione, Il ministro lo sta facendo, Aspettiamo la missione a
ri sui governo e sulla Regione .
Questo mi fa arrabbiare. Ho saputo della disponibilità dell'Arena Rock mercoledì, uscito dall a
riunio ne con il governo dove si è
raggiunto un accordo sui profughi e non sui clandestini . Ha dato
ladisponibilitàalprefetto eaMaroni . Non essendo presente all a
riunione, mi avesse chiamato gli
avrei spiegato la situazione» .
ll000rdirnmentodei Comuni
del Piemonte non è compito de l
presidente della Regione?
«LaRegio ne non doveva occuparsi di questo . Io non faccio e
non farò il coordinamento di
niente. In Piemonte c'è già u n
Cie . Se si tratta di accogliere pro fughi, pronti, I clandestini son o
........ ... ....
IL GOVERNATORE
Roberto Cota,
presidente delt a
Regione Piemonte
Non può rigirare la
frittata come gli fa
comodo . Non gli ho mai
detto sì ai clandestini« l o
qui non ne voglio
un'altra cosa . L'obiettivo è quello di mandarli a casa» .
Maroni cosa le ha detto al telefono ?
«Mi ha spiegato la situazione.
Il ministro degli Interni se riceve
la disponibilità di unsindaco cosa deve fare? L'accetta. Io ho fiduciain quello che stanno facen do Maroni e il presidente Berlusconi» .
Un'emergenza umanitaria s i
affronta con il "fuori delle balle"
di Dossi e lo show del premier a
Lampedusa ?
«La frase di essi è un mod o
per dire che non possiamo prenderci tutti gli immigrati a prescindere . Berlusconi ha il su o
modo di fare, ma così ha mostra to l'attenzione del governo pe r
Lampedusa» ,
Il modello proposto dal presi dente della Toscana, immigrat i
divisi in tanti centri, può funzionare in Piemonte?
«Non lo so se sitrattadiprofughi è già così, non so a che cosa s i
riferiva».
In questo momento che differenza c'è tra profughi e clandestini?
«Un profugo proviene da un
Paese in guerra. Se invece arriva
con un balcone perché sfrutta i l
momento è un clandestino . E
non può essere solo l'Italia a gestire la situazione, come sottolinea il presidente della Cei, Bagnasco» .
Pagina 4
(', I'. .
I.e Berluso e-I ega
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`l'
O\1 .V
Il Cavaliere alla maggioranza
"Votate e non fate polemiche
presto saremo 330 alla Camera"
Calderoli: i numeri ci sono, Ma ne/MI è tensione
GELO LOPAPA
ROMA — Profilo basso, dopo l a
tempesta . Le opposizioni invocano in coro il ritorno alle urne . I l
Quirinale vigila con preoccupazione su uno scenario da confli t
to istituzionale permanente . I l
premier Berlusconi sidice «sere I10» e richiama semmai la su a
maggioranza, rea di aver ceduto
alle «provocazioni» . Quindi garantisce sui numeri, a suo dir e
destinati ad aumentare ancora:
«Presto saremo 330 alla Camer a
e porteremo atermine lalegislatara» . Messaggio rassicurante ai
suoi, rna anche risposta implicita agli avvertimenti del Colle . E
plauso ai "responsabili", premiati con l'appellativo di «vero
terzo polo», in barba a Fini e Casini .
Il presidente del Consiglio lascia Roma in mattinata alla volt a
della Sardegna . Blitz mattutino a
Villa Certosa prima di rientrare a
p~kw
PdI e
SS\ ~o
deng opposRAone
Milano . Attenzione al dossier Li bia, con telefonata al premi er in glese Caineron, contatti conlvlaroni, per l'emergenza Lampedusa ancora irrisolta . Ma Io show
consuma a metà giornata con la
telefonata alla convention catanese dei "Responsabili" di Domenico Scilipoti . Il deputato siciliano annuncia in brodo di
giuggiole l'intervento di Beffi] sconi, al quale fa ascoltare il gingle del movimento . Il Cavaliere
co glie i' assist: «Complimenti pe r
la sigla, la proporrò tra le canzo ni del Bunga bunga». Risate in sala, Poi il discorso si fa serio . Berlusconi si dice convinto di vince re le prossime amministrative . E
dopo quanto successo in quest i
giorni taglia corto alludend o
agli autogol alla Camera — «anche in Parlamento troveremo il
modo di andare avanti» . Ma pe r
farlo, sarànecessario che iamagoranzaignori«lemenzogne ele
offese» degli avversari : «Bisogna
pensare esclusivamente a votare
e approvare i nostri disegni di
legge» . Poche chiacchiere, nien te tatticismi, testa bassa apigiare
sul b ottone, è il diktat. l numeric i
sono, ripete, e questo «finalmente ci consente di realizzare il no stro programma» : riforma della
giustizia, istituzionale e fiscale .
Tutto ciò che finora non è stat o
possibile realizzare per colpa di
«Fini e dei suoi, statali i e giustizialisti,che erano sempre messi di traverso e addirittura si erano alleati con le frange politiciz zate della magistratura» . In serata, con Roberto Calderoli, arriva
anche l'impegno della Lega su l
prosieguo della legislatura : «Se ci
sono i numeri si va avanti per fa re le riforme» . Il Pdl lavora già a
pieni giri sulle amministrative ,
nelle prossime settimane unvolume sul lavoro del governo sarà
distribuito alle famiglie, iaBrambilla pianifica una manifestazio ne di inizio campagna da tenere
a Roma forse il 17 aprile . Ma no n
tutto fila liscio . Gli strappi minacciati dagli scajoliani, le tensioni tra exforzisti e ex-aia dopo il
" vaffa " di LaRussa, hanno lasciato il segno . Il sottosegretario A -
drea Augeilo suggerisce di supe rare il «Pdi nato in provetta» co n
una «federazione dei movimenti
del centrodestra: la fusione a
freddo non hafunzionato, Berlusconi è al tramonto, Fini ha abbandonato, il partito va rinnova to» . Levata di scudi dai dirigenti ,
«L'errore più grave sarebbe la divisione» avverte il capogrupp o
alla CaineraCicchitto, «No alogiche scissioniste» aggiunge il su o
vice Corsaro . La tensione resta .
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Complimenti a voi
Responsabili per
la sigla, la metterò
anche tra le canzoni
del bunga bunga
Sono sereno per i lavori
parlamentari e per le
riforme. Andremo
avanti fino a fine
legislatura
Fini e i suoi statalisti e
giustizialisti si erano
messi di traverso .
Alleati con frange
di prn politicizzati
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press UnE
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'tn-q "
Montezemolo rilancia
"Tocca alla società civile "
ROBERTO NAAN A
ICOMINCIARE dalla so cietà civile . Perché quest o
è il «serbatoio» per ricostruire una classe dirigente e an che unanuova classe politica . Lu ca Cordero di l,Aontezemolo è ormai dentro la politica.
SEGUEA PAGINA 13
R
ROBERTO MANfA
1 . ] EIIE31 a Napoli al co n
gresso del sindacato d
Polizia ha fatto un altr e
passo in avanti . Per il prossime
—probabilmente— bisogner i
aspettare le elezioni politiche
quando ci saranno, «Ci vuoi (
un ricambio», ripete guardar
do al bilancio «disastroso» del
la seconda Repubblica, quell i
nata proprio sotto la spinta d
un nuovo protagonismo dell a
società civile, contro Tange n
topoli, contro la corruzione, l f
clientele, Contro la partitocr a
zia. E' da lì che si deve ripartir (
perché con questo govern a
Berlusconi «la società civile t
sparita», diventata «suddita» .
Sostiene M ontezemolo : «<A s
sistiamo a un indecoros o
inaccettabile disfacimento de
senso delle istituzioni e della re
sponsabilità pubblica, Il tutte
accompagnato dal silenzio a s
sordanie della società civile
delle associazioni di rappre
sentadiza e della classe dirige r
te del paese, che rischia di di
ventare complice del degrado »
E' il sostanziale silenzio dell a
Confindustria. delle gran d
banche, degli intellettuali, de
gli imprenditori di peso, doli (
stesse fondazioni bancarie, ric
che e potenti . Dalla retoric a
della soc ii età civile al disimp e
gno . E' la grande ritirata dell a
società civile, appunto, dall a
Nonxn,ncz o ì
posfthdz
da\1 pia z delle
donne ane proteste
della ~tura
"La società civile tomi in c po
o sarà complice dello sfascio"
Iv
on ezem lo: chi tace ha paura della macchina del fingo
scena della politica . Con praterie sconfinate a vantaggio de i
politici di professione . Quell i
che ormai — secondo Montezemolo — non rendono pi ù
conio delle proprie scelte: no n
nell'economia, non nei temi
istituzionali, non nella politic a
estera. Irresponsabili. «Non c i
sono più argini se non quello
del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano», dic e
Montezemolo,
Anche se qualche segnal e
positivo qua e là è affiorato, I l
presidente della Ferrara pens a
alla manifestazione delle donne del 13 febbraio scorso, all e
proteste del inondo della culto ra contro i tagli lineari decisi dal
ministro dell'Economia, Giulio
Tremonti, alla "rivolta" di Diego Della Valle contro le vecchi e
pratiche che governano pezz i
del nostro asfittico capitalismo
finanziario, infine al marchi onnismo. Ma certo c'è da domandarsi il perché del silenzio de i
ceti dirigenti . Italia Futura, l a
fondazione di Montezemolo, è
nata anche per ridare ruolo all a
società civile, per ritrovare spa zi di discussione, per avanzar e
proposte come fanno da sempre i think tank nelle democrazie anglosassoni senza contrapposizioni con i partiti perchélereciprochefunzioni son o
distinte. E i collaboratori d i
Montezemolo che lavorano
nella Fondazione dicono che è
la «paura» il motivo del grand e
silenzio .
Paura difinirenella "macchina del fa ngo" . «Il caso Fini —
spi egano— è emblematico . U n
modo in cui il potere ha voluto
manifestare la sua faccia feroce» .
Paura, probabilmente, ch e
paralizza le associazioni di rap presentanza (Confindustria in
testa) di fronte al dilagare del l'interventismo del governo
nell'economia . «Assistiamo a l
ritorno oli un'influenza for3iss i
ma del governo nell'economia,
mentre è calato il livello dell'in dipendenza. Vale per le ban -
che, come per le fondazioni
stesse. Eppure avrebbero dovuto svolgere un'azione di
compensazione rispetto all o
strapotere di un presidente del
Consiglio che controlla quote
significative dei mezzi di comunicazione di massa» . Di
anomalia m anomalia . Com e
quella di un governo «sedicente liberale» che ha cancellato
molte delle liberalizzazioni fatte, cheripropolieletariffe mini me e fa scrivere le riforme all e
corporazioni delle professioni .
Montezemolo riflette sul caso Parmalat, sul ritorno dell'Ir a
attraverso lo snaturamento
della Cassa depositi e prestiti
che vuole e che celebra Tre monti da Cern obbio. Eppure d i
fronte allo «yogu rt diventato
uno strategico interesse nazionale» dal mondo dell'economia non si è praticamente alzata una voce critica. E' anch e
questa quella sorta «complicit à
con unblocco di potere conservatore, nel senso etimologico
del termine, che rende silenti l e
élite italiane» . Ma nello stesso
tempo è «la sottomissione della società civile» . A Italia Futur a
la chiamano la «nuova monocrazia» : non si decide in base alle esigenze delle imprese bens ì
in base alle esigenze del governo, o addirittura del ministro
Tremonti . Colpa anche del 1'E:u rapa che seinbraaver esau rito la sua spinta modernizzatrice. «Così — afferma l'ex pre sidente della Confindustria —
mai come ora gli imprenditor i
che esportano si sono sentiti
soli». Anche per questo gli argi ni non possono essere solo
guelfi di Napoli tano e del cardinal Bagnasco.
Serve la società civile .
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Di fronte al dilagare
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scenario L'indagine : nell.'i
o anno è cresciuta la spesa delle famiglie
Musica, teatro, &Iena
gli itali spendono bene
\ \rh\ \se \\`os\ del 201 0
stati 1 .662 ì míIìoni
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GIORGIO LONARG I
°vo @o
:esce il consumo di cultura nel Bel Paese . E
nonostante lo scetticismo del governo, che
_n el2010 ha lesinato i finanziamenti ai se tto re, l'anno scorso è stato registrato un forte au merito della spesa delle famiglie . Per i seltore d_el to spettacolo fra gennaio e giugno scorsi gli ital ia nihanno tirato fuori dal portafoglio 1 .662 milion i
di curo, l'8,3 per cento in pila dello stesso period o
dell'anno precedente . A regolare la volata è il cinema sia per quanto riguarda il numero degl i
spettatori (+13,2 per cento) che gli incassi (+25,6
per cento) . Quanto al teatro dobbiamo registrar e
cifre pii. modeste . Lo conferma l'andamento de gli ingressi (+1,2 per cento) e quello degli incassi
(+3,78 per c lto) . Calici in alto, invece, per le mostre e le esposizioni (al di fuori del comparto degl i
spettacoli) per le quali si registra un increment o
dei ricavi pari addirittura al 43,4 per cento . Tutto
bene, dunque?ivlicatanto . Perchéilquadro sipresenta con luci e ombre . E queste ultime non vari no né sottovalutate né dimenticate.
s\\\ a kch oRo
on
c\ en :
I í, mose\
e spettacoli
Certo, il fresco rapporto annuale di F ;derculture (la Federazione nazionale che raggrupp a
aziende, Regioni, enti locali e i soggetti pubblici e
privati che gestiscono i servizi legati alla cultura ,
al turismo e allo sport) ci fornisce dati preziosi . E
l'intonazione del rapporto è giustamente ositiva. Ad esempio dobbiamo congratularci con gli
italiani che nel 2010 soro andati numerosi (+5,0 4
per cento) ai concerti di musica classica . Stess a
endenzaperlevisiteaimusei eais ti archeologi- ci, otre hanno registrato un incremento rispetti varo ente d :13,82 per cento e del 2,28 per cento . i n
articolare i dati relativi ai siti culturali dello Stato, dopo due anni d iflessi one ne12010, tornano a
essere positivi siaintermini d terminidivisitatori (+6,42 pe r
cento) sia di introiti (+7,49 per cento) .
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p
(segue all inteniodell'inserto)
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~\ ultimi due `\\\\\\\\ \
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GIORGIO LONARD I
(segue dalla prima dell'inserto)
ppure, prima di esultare sul
"boom" della cultura nel Bel Paese bisogna fare alcune considerazione .Acorni nciare dal fatto che il 200 9
è stato uin anno talrn ente nero perla no stra economia che un "rimbalzo" positivo anche nel settore culturale er a
pressoché scontato . Se poi andiamo a d
esaminare le tabelle offerte in abbondanza dalla stessa Federculture ci accorgiamo di alcuni aspetti curio si .A co minciare dalla crescita della spesa cul turale delle famiglie italiane fra il 1999 e
i] 2009 . Ebbene, in questi dieci anni siamo passati da poco più d_i 50 miliardi d i
euro a oltre 62 miliardi con un aumento in termini assoluti del 24,3 per cento .
Non c'è dubbio che 62 miliardi di eu ro siano un mucchio di quattrini. Tanto
più che si tratta di una cifra pari al 7 pe r
cento della spesa totale delle famigli e
stesse . ]l problema è che quella quota è
rimasta bloccata nel corso di dieci anni ,
anzi appare leggermente diminuita .
Nel 1999, infat ti, la cultura copriva il
7,49 per cento dei consumi totali men tre nel 2009 siamo scesi al 6,9 per cento :
in assoluto la percentuale più bassa del
decennio . E se è vero che l'anno scors o
c'è stato un incremento tuttavia restiamo di circa mezzo punto al di sotto dei
livelli raggiunti dieci anni fa . E allora ,
siamo rimasti al palo per un intero decennio?
«(i del tutto evidente che il Paese» af ferma il presidente di Federculture Ro berto Grossi «non può fare a meno d i
una politica per la cultura che deve en trare a far parte delle strategie nazionali . Anche di quelle con le quali si com -
E
batte la recessione e si cerca di abbatte re le inefficienze e i costi, di quelle pe r
ribilanciare l'economia e lo sviluppo .
L'Italia ha un potenziale enorme . Ma
mancano un progetto per il Paese e una
vera politica culturale» .
Insomma, meno male che le famigli e
continuano a credere nella cultura . Fino ai punto di affollare sempre più nu merose un sito come Pompei (+I 1,1 pe r
cento) nonostante i crolli avvenuti pro prio durante l'anno passato . Anche
perché il cattivo andamento dell'economia e i tagli alla cultura da parte del
governo hanno provocato indiretta mente anche un ridimensionament o
dell'intervento deiprivati. L'anno scorso infatti le sponsorizzazioni private s i
sono attestate sui 181 milioni di curo, i l
trentapercento inraenodel2008 .Men-
tre le erogazioni effettuate dalle fonda zioni bancariesono state intotale di 40 8
milioni di curo con una flessione de l
20,5 per cento sull'anno precedente .
Insomma, comunque la mettiam o
sembra proprio che le protagoniste di
un vero cambiamento strutturale nel
rapporto con l'offerta culturale sian o
proprio le famiglie . Per accorgersen e
basta osservare con attenzione la seri e
storica2000-2010 dei consumi cultura li e ricreativi. Nel 2000, ad esempio, il
17,2 per cento degli italiani con p iù di
sei areni è andato a teatro : dieci anni do po, nei 2010, la quota è salita al 24,4 pe r
cento : risultato record per l'intero decennio .Anchel'appealdelcinema è aumentato in modo sensibile passand o
dal 44,7 per cento del 2000 al 50,2 pe r
cento dell'anno scorso ; solo nel 200 5
era stato raggiunto un livello di parteci pazione leggereinente superiore (50, 7
per cento) .
Un aumento apparentemente in [eri=o reè stato accertato peri concerni di musi ca classica dall'8,5 per cento del 2000 a l
10,7 per cento de12010 . In termini relati vi, però, nel corso del decennio il pubbli co dei concerti è cresciuto di oltre i120 per
cento . A segnare il passo è l'attrazion e
esercitata dai sid archeologici e dai mo numenti che nel 2000 erano stati visitati
dal 23,3 per cento della popolazione con
oltre sei anni di età e che dieci anni dop o
attraggono solo il 22,4 per cento degli ita liani : un punto in meno . An che se va pre cisato che si tratta del risultato migliore
dal 2004 ad oggi .
Ad ogni modo il rapporto fra gli italiani
e la cultura cambia sensibihnente fra un a
regione e l'afa, A livello regionale, a d
esempio, è il Trentino Alto Adige a pri meggiare in molte classifiche . In quella
del teatro, ad esempio, alprinopos tolto \i amo la provincia di Bolzano coni] 37 per
cento degli abitanti che hanno seguito
uno spettacolo, seguita dal Lazio (31 pe r
cento) e dallaLombardia (27,5 per cento) .
Completamente diversa Fhit-parade per
il cinema, dominata dal Lazio (59,8 per
cento) tallonato da un quartetto compo sto daAbruzzo (57,8 per cento), Toscana
(57,4 per cento), Lombardia e Marche
(entrambe al54,4 per cento), Quanto all e
mostretroviam o nelle due brini eposiz io ni le provincie di Trento (45 per cento) e
Bolzano (41,8 per cento), seguite daffili ]
li (39,1 per cento) e dalla galle d'Aosta (3 8
per cento) .
w RI PRODUZ,O' E RSERVATF.
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Rassegna stampa - Provincia di Ravenna