Via Ubaldo Poli n. 4 40069 Zola Predosa (Bologna) P.Iva – Cod. Fisc. e Iscrizione Registro Imprese di Bologna n. 00592240378 Iscritta nell’Albo Nazionale delle Società Cooperative al n. A107080 - Sezione: Cooperative a Mutualità Prevalente Categoria: cooperative di Produzione e Lavoro già iscrizione Registro Prefettizio n. 14533 - B.U.S.C. al n. 522/21118 Persone, persone, persone. Un Bilancio sociale scritto a tante mani, non solo quelle di singoli uffici ma anche e soprattutto quelle dei soci e dei lavoratori, direttori e operai, che hanno dedicato un po’ del loro tempo a riflettere su come agisce e dovrà agire Manutencoop. Il contributo del Gruppo è stato corale: Consigli di Amministrazione, Comitati di Direzione, quadri ed impiegati di più settori nelle varie Società; il lavoro di indirizzo e coordinamento è stato del Servizio Responsabilità sociale e Comunicazione di Gruppo, con la preziosa consulenza di DTN; ancora, le parole di soci che hanno investito tempo e disponibilità in Manutencoop e nel suo futuro mettendoci “la faccia”. Non meno importanti i bambini che portano colore, che aprono al futuro e rappresentano quel patto intergenerazionale che è la Cooperativa. In fondo, ma non ultimo, un video per aggiungere suoni, voci e musica alla nostra responsabilità sociale. 2 Indice Introduzione 5 L’identità 9 Una Missione comune 11 La Cooperativa presidio di democrazia, di valori e di qualità 13 Il rinnovo della Società, una proprietà collettiva ed aperta 25 Le Società controllate 31 La Missione realizzata nelle Società del Gruppo 37 La distribuzione del Valore Aggiunto 39 Il Gruppo Manutencoop: risultati economici 41 Il Valore Aggiunto Consolidato 42 Il lavoro 47 Evoluzione occupazionale del Gruppo 49 Diritti, doveri e dignità del lavoro 51 Una realtà sempre più multietnica 65 L’innovazione 69 Partnership ad alto valore aggiunto 71 Il territorio e l’ambiente 83 Un Gruppo radicato nel territorio 85 Il mercato: clienti e fornitori sempre più locali 87 Azioni positive per l’ambiente e lo sviluppo sostenibile 90 Azioni positive di solidarietà verso associazioni e comunità 92 La mutualità 95 Il patrimonio della cooperativa 97 Lo scambio economico 98 La socialità 101 L’ascolto 105 I Direttori del Gruppo Manutencoop 108 Le assemblee, i Comitati soci e le Commissioni 109 Il fascicolo “Manutencoop è ... impegni - Cose fatte e da fare” 113 Il video Manutencoop è … 115 Conclusioni e aperture 115 Gli impegni 117 Glossario 127 3 Introduzione Non è necessario ricordare che il Bilancio sociale – il documento, la carta stampata, la documentazione a supporto (in questo caso il DVD) – è solo un segno, un simbolo e un racconto di quello che si è fatto e che si vuole fare. Insomma: l’oggetto materiale non è la cosa più importante: ciò che conta è il prima e il dopo, le azioni realizzate, gli impegni che si assumono; senza nulla togliere al fatto che se il racconto è fatto bene tutto aumenta di valore, funziona meglio, dà più soddisfazione. Conviene allora che siano richiamati in questa introduzione alcuni “dietro le quinte” che hanno condotto a questa edizione e che hanno segnato l’avvio di una nuova fase della rendicontazione sociale, per ora ancor solo accennata, ma che – crediamo – si svilupperà in futuro in modo originale. Nell’autunno scorso c’era una domanda che assillava alquanto i redattori del Bilancio sociale: come mai è così laborioso - e in qualche caso difficile - reperire le informazioni? Perché, nonostante la disponibilità e l’impegno di tutti, i dati arrivano sempre con qualche sforzo, qualche patteggiamento, qualche ritardo? Si abbozzò allora una risposta: probabilmente perché non si era ancora riusciti a chiarire bene quale fosse il rapporto tra il processo di rendicontazione sociale e il lavoro di tutti i giorni; perché non era ancora evidente la relazione tra conduzione dell’impresa (scelte, soluzione di problemi, riduzione dell’incertezza) e manifestazione della responsabilità sociale, infine perché il fatto che non esistesse ancora una chiara dialettica preventivo-consuntivo non faceva ancora percepire il Bilancio sociale come un efficace strumento di programmazione e controllo. Queste sono state le prime approssimate risposte a quella domanda. D’altro canto, come non rendersi conto delle difficoltà che pesano su tutti coloro che all’interno di Manutencoop si stanno adoprando per il cambiamento e lo sviluppo? Non è mica cosa da tutti i giorni realizzare una trasformazione al contempo istituzionale (il consolidamento del Gruppo Manutencoop e l’aggiornamento della sua governance) e imprenditoriale (si veda proprio all’interno di questo Bilancio sociale e negli altri allegati quale è stata l’evoluzione delle performance dell’impresa). Nel momento in cui lo sforzo è così concentrato sulle cose da fare, come ci si può lamentare solo perché le informazioni arrivano lentamente? non è su di esse che si gioca il destino dell’impresa, il lavoro, la competizione. In qualche modo dunque le difficoltà apparivano motivate. C’erano delle buone ragioni. Ma la spiegazione appariva ancora insoddisfacente, bisognava andare più a fondo, c’era da fare meglio l’esame di coscienza (che peraltro è una pratica parecchio simile al Bilancio sociale). E così si è approfondito. 5 Questo più rigoroso esame di coscienza ha portato a un nuovo concetto simile al precedente, ma un poco più sofisticato: posto che tra i fattori dello sviluppo della cooperativa ci sono anche quelli di tipo sociale, posto e assodato dunque che le leve competitive hanno anche una natura non rigorosamente economica, le relative difficoltà che si incontrano nella realizzazione del Bilancio sociale dipendono dal fatto che questa relazione non è ancora stata resa abbastanza evidente. Che non è ancora abbastanza chiaro “il vantaggio”. Se i direttori – che pure sono gentili e disponibili – faticano a immedesimarsi nella redazione del Bilancio sociale vuol dire che non è abbastanza chiara la sua importanza ai fini della migliore conduzione dell’impresa. In base a questa considerazione – che era poi in verità niente più di una ipotesi – è iniziato un processo di approfondimento e di discussione abbastanza laborioso: sono iniziati con i direttori dei colloqui proprio rivolti ad approfondire il rapporto tra responsabilità sociale e conduzione dell’impresa, per mettere in luce cosa colleghi i fattori imprenditoriali con quelli sociali. È iniziata così una discussione parecchio impegnata che ha toccato argomenti abbastanza diversi, ma tutti collegati tra loro da una certa “doppia natura”. Non si poteva decidere facilmente se si trattava di questioni economiche o di questioni sociali (anche perché erano sempre questioni sia economiche che sociali). Esempi: • Se consideriamo le previsioni di fatturato per i prossimi tre anni, l’occupazione dovrebbe aumentare in modo sensibile. Se così dovesse essere, che tipo di occupazione sarà? Immigrati? Italiani? Del Sud? Anche del Nord? Giovani? Soprattutto – come per il passato - donne? E quali dovranno essere le politiche d’accoglienza, di formazione, di sviluppo di carriera? • Quali sono gli elementi principali d’attenzione da marcare nell’ipotesi che una o più Società del Gruppo intendano entrare in borsa? In che modo le società quotate si relazioneranno con gli azionisti e con il mercato? Quali saranno gli elementi distintivi che ne potranno evidenziare la derivazione cooperativa? Saranno solo le performance economiche o vi saranno altri fattori (sociali?) da tenere sott’occhio? Questi esempi (sono solo due, ma di argomenti cosiffatti se ne sono messi sul tavolo parecchi) danno abbastanza bene l’idea della diversità dei temi, ma anche di una loro similitudine: il fatto di stare a cavallo tra la sfera economica e quella sociale, perchè le facce delle persone, il loro genere, le lingue con cui parlano non sono aspetti economici; perché le attese degli investitori finanziari non hanno solamente natura economica, anzi, il mercato finanziario – con tutti i suoi limiti e con tutta la sua complicazione – assomiglia sempre più alla società in cui viviamo e assomiglia alla fine a noi stessi, che a volte ci aspettiamo più soldi, ma alle volte ci aspettiamo anche più equità, più sicurezza, più realistica visione di un futuro meno amaro di quello che assai spesso siamo obbligati a vivere. Insomma e per farla breve: per trattare in modo più efficace proprio quegli aspetti (sociali) che sono il contenuto principale di questa rendicontazione, questa volta non si sono adoperate scorciatoie. Si è invece privilegiato un percorso più lungo, più paziente, più approfondito proprio nel cuore dell’impresa, nei suoi meccanismi, nei suoi vincoli e nelle sue potenzialità. Questo viaggio ha prodotto – come era forse inevitabile – un soprassalto di concretezza. Il lettore vedrà infatti che il cuore di questo Bilancio sociale è costituito da una lista di impegni (“per un futuro di responsabilità e condivisione”, lo si è chiamato) che rappresentano proprio l’esito di quelle discussioni, che hanno visto in prima fila i direttori assieme al Consiglio di Amministrazione, alle Commissioni, ai Comitati Soci e alle assemblee, con un progressivo allargarsi di partecipazione. 6 Questo Bilancio sociale non si è infatti costruito su ristretti obiettivi d’un altrettanto ristretto gruppo dirigente. Si tratta invece del distillato (“precipitato”, per rafforzare ancor più la metafora chimica) di una assai larga discussione nel cuore della cooperativa, di una progressiva limatura di intenzioni che si sono confrontate con impegno e reciproca disponibilità. Esso può essere dunque letto come la testimonianza di uno sforzo collettivo contrassegnato da questi principali elementi: • l’impegno a essere sempre più Gruppo (come si vedrà in questa edizione si ragiona e si rendiconta sostanzialmente come aggregato di tutte le attività che fanno capo a Manutencoop); • lo sforzo di essere concreti nelle descrizioni di ciò che è avvenuto e di ciò che ci si impegna a fare (una concretezza che non vuole essere modesta pratica, ma sforzo di essere “accountable”, cioè di dare conto di ciò che si fa, e del suo perchè); • l’obiettivo di “dare voce” a tutti coloro che hanno fornito e che vorranno fornire il loro contributo (lo si vedrà principalmente nella documentazione audio-video allegata), al fine di sviluppare – anche al di fuori delle sedi tradizionali – la partecipazione dei soci e non solo la loro, coerentemente alla suggestione che in una delle iniziative formative per il gruppo dirigente - ha voluto proporre Stefano Zamagni: l’impiego – la sperimentazione – di forme nuove di democrazia, più larga e processuale, che egli ha definito come “forum deliberativi”. Mario Viviani 7 L’identità Persone e lavoro che governano il capitale 9 “ Ascoltare tutti, perfino l’operaio delle pulizie, perché anche lui può avere delle idee per la Cooperativa e perché se i dirigenti sono il cervello che la fa funzionare noi siamo il cuore che pompa il sangue al cervello “ Carmela, ha vissuto 35 anni in Argentina, fa le pulizie all’Istituto Parri L’identità Una Missione comune Garantire la continuità occupazionale e le migliori condizioni economiche, sociali e professionali del socio e del lavoratore promuovendone il coinvolgimento e la responsabilità. Valorizzare il lavoro come fattore di libertà e di fondamento della società. Promuovere nuove opportunità occupazionali e di affermazione sociale, con particolare riguardo alle categorie esposte alla disoccupazione, alla sottoccupazione e a situazioni di sfruttamento. Offrire servizi di qualità con un’impresa costantemente tesa a infondere innovazione ed efficienza al cliente. Contribuire a migliorare la vita delle persone e l’ambiente nelle città, per le generazioni attuali e future. Rafforzare e sviluppare l’economia sociale. Valorizzare e remunerare gli apporti di capitale dei soci e dei terzi. 11 “ “ Ritengo Manutencoop una grandissima realtà cooperativa. Deve cercare di mantenere questa identità che è unica nel nostro settore Dario, nato a Ficarolo, lavora nell’Ufficio Tecnico Commerciale di M.F.M. L’identità La Cooperativa presidio di democrazia, di valori e di qualità In Manutencoop responsabilità sociale è, e sempre più dovrà essere, Persone. Individui che si uniscono volontariamente per soddisfare i propri bisogni economici, sociali e culturali e le proprie aspirazioni attraverso la creazione di una Società di proprietà comune e democraticamente controllata. L’ azienda rappresenta un “mondo” di uomini e donne, facce, relazioni, conoscenze, interessi: soci che insieme crescono, conoscono e prendono decisioni, persone comuni che ogni giorno cercano di lavorare in maniera dignitosa, lavoratori, clienti e fornitori che operano e vivono in tutta Italia. Manutencoop è, quindi, una realtà in sviluppo che investe nel lavoro per riproporre valori e pratiche della Missione. Si impegna quotidianamente per essere un soggetto imprenditoriale costituito su principi di equità, di rispetto delle persone e di responsabilità sociale. La partecipazione dei soci Le assemblee generali, di settore e territoriali (da Bologna al Veneto, alla Toscana) Nel 2005 si sono svolte 2 assemblee generali dei soci. La prima il 21 maggio, presso Palazzo Albergati, in cui alla presenza di oltre 400 soci lavoratori e sovventori è stato approvato il Bilancio d’esercizio ed è stato rinnovato il Consiglio di Amministrazione. La seconda il 10 dicembre per discutere la situazione economico finanziaria del Gruppo al 30 settembre e il preconsuntivo 2005, gli indirizzi di budget 2006, la proposta di modifica del Regolamento di Prestito a soci e la proposta di rinnovo dei componenti del Comitato Etico. Erano presenti oltre 100 soci. In preparazione di queste due assemblee sono state organizzate: - assemblee di settore e Società: Servizi Centrali; Settore Igiene; Settore Servizi Integrati, Settore Verde e Bsm; Settore Igiene Urbana; Servizi Ospedalieri - assemblee territoriali: Area Imola e Romagna, Area Modena e Nord Emilia, Area Veneto, Area Toscana - assemblee dei soci sovventori Questi incontri hanno visto la partecipazione complessiva di oltre 400 soci. Il nuovo Consiglio di Amministrazione: la partecipazione al voto, le riunioni svolte, gli argomenti trattati, la formazione dei consiglieri In occasione dell’assemblea del 21 maggio 2005 i soci lavoratori e sovventori hanno eletto il nuovo Consiglio di Amministrazione che guiderà la Cooperativa ed il Gruppo fino a maggio 2008. I 17 membri del C.d.A. sono stati scelti da 738 votanti (487 lavoratori e 251 sovventori). È decisamente aumentata la presenza femminile: le donne elette sono state 5 mentre nello scorso mandato erano soltanto 2. I membri riconfermati sono stati 8 a fronte di 9 nuovi ingressi. Un solo eletto tra i soci sovventori (prima erano 3). Hanno un’età compresa tra 36 e 71 anni ed un’età media di 48 anni. 13 L’identità “Votanti” Soci lavoratori con diritto di voto Soci lavoratori votanti Soci sovventori con diritto di voto Soci sovventori votanti Totale voti validi soci lavoratori Totale voti rettificati attribuiti ai soci sovventori 553 487 685 251 487 243 “Votati”* Levorato Claudio Monti Marino Tugnoli Caterina Masi Mauro Albertini Amedeo Lelli Elisabetta Bassini Imer Bottino Francesco Scalorbi Lorena Frascaroli Alessandro Ancora Simona Margheri Lorenzo Altomare Sara Paltrinieri Giuseppe Guidoboni Massimo Fioresi Daniele Facchini Luigi 591,1 381,4 375,16 355,43 352,54 313,29 272,1 224,39 210,87 191,33 168,62 163,33 162,76 162,3 161,18 159,33 156,89 * I voti considerano la riparametrazione del voto dei soci sovventori che con il criterio una testa un voto avrebbero superato il terzo dei voti massimi consentiti dalla normativa esistente (i 2/3 debbono essere dei soci lavoratori) Caratteristiche “votati” Genere 5 donne 12 uomini 14 Società 12 M.F.M. 2 M.S.A. 2 Cooperativa 1 sovventore Inquadramento 6 dirigenti 5 quadri 5 impiegati L’identità Il nuovo Consiglio di Amministrazione di Manutencoop Società Cooperativa Claudio Levorato Dal 1984 è Presidente di Manutencoop Società Cooperativa. Ha iniziato a lavorare nel 1966 prima come apprendista e poi come operaio tipografo. Dal 1972 al 1979 ha svolto attività politica a tempo pieno nella Federazione bolognese del PCI ricoprendo vari incarichi anche nell’Amministrazione Pubblica locale. Dal 1980 al 1984 è stato impegnato nella Lega Nazionale delle Cooperative ed ha ricoperto l’incarico di Presidente dell’Associazione Provinciale delle Cooperative di Servizio. Entrato in Manutencoop nel 1984, attualmente è anche Amministratore delegato di Manutencoop Facility Management S.p.A. Marino Monti Dal 1988 Vice Presidente di Manutencoop Società Cooperativa e Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione. Dal 1975 al 1995 è stato Consigliere Comunale di Medicina e dal 1975 al 1985 ha ricoperto l’incarico di Vice Sindaco. Amedeo Albertini Dal 1986 al 1988 ha lavorato in Manutencoop come Responsabile amministrativo. Socio per quei due anni, negli anni successivi resta socio onorario e dal 1993 è socio sovventore. Nel 1994 è stato consulente per la riorganizzazione di Agricoover e nel ’97-’98 per Aristea. È stato membro del Collegio Sindacale di Manutencoop dal 1991 al 1999. Sara Altomare Lavora in Manutencoop Servizi Ambientali S.p.A. come Responsabile del controllo di gestione. È entrata in azienda nel 1988, ammessa a socio nel 1991, ha fatto parte della Commissione Politiche Sociali e della Commissione Informazione e Comunicazione. Simona Ancora Assunta presso il Servizio Qualità e Organizzazione di Manutencoop nel 1998 dopo aver svolto uno stage in Manutencoop nell’ambito del corso “Gestione sistemi di qualità/sicurezza”. È socia della Cooperativa dal 2003. Imer Bassini È coordinatore del Servizio Tecnico Commerciale del settore Verde di Manutencoop Facility Management S.p.A.. Dal 1988 al 1995 è stato impiegato agricolo presso la cooperativa Agricoover di Sasso Marconi (Bo) con ruoli di gestione e direzione delle attività commerciali e di produzione. Già socio di Agricoover è diventato socio di Manutencoop nel 1996 quando Agricoover stessa è stata incorporata. Francesco Bottino È il Direttore nazionale Promozione e Sviluppo – Servizi Alberghieri di Manutencoop Facility Management S.p.A.. Ha sempre lavorato in Manutencoop: inizialmente come tecnico nel settore delle pulizie, quindi come commerciale e successivamente come Responsabile Marketing della Divisione Igiene. Socio dal 1979 è già stato Consigliere di Amministrazione dal 1984 al 1993. Luigi Facchini È entrato in Manutencoop nel 1988 come manutentore impianti tecnologici. Attualmente è impiegato in Manutencoop Facility Management S.p.A.. È socio dal 1992 e ha fatto parte del Comitato soci della ex Divisione Energia. Daniele Fioresi È entrato in Manutencoop nel 1993. Ha sempre lavorato presso l’Ufficio personale e attualmente è Responsabile dell’Ufficio Contenzioso con i dipendenti e (dal 2001) Mobility Manager di Manutencoop Facility Management S.p.A.. È socio di Manutencoop dal 1996. Alessandro Frascaroli Nel 1998 è entrato in Manutencoop. Ha sempre lavorato nell’ambito del Servizio Personale e attualmente è impegnato presso il Servizio Gestione Risorse Umane di Manutencoop Servizi Ambientali S.p.A.. È socio della Cooperativa dal 2002. Massimo Guidoboni È entrato in Manutencoop nel 1991 nella Divisione Igiene. Attualmente lavora in Manutencoop Facility Management S.p.A. come Responsabile Tecnico Commerciale. Socio dal 1992, è consigliere della Cooperativa dal 1999 e, dall’inizio del 2005, membro del C.d.A. di Manutencoop Servizi Ambientali S.p.A.. Elisabetta Lelli Lavora in Manutencoop Facility Management S.p.A. come Responsabile dell’Ufficio legale e societario. Nel gennaio 1998 è entrata in Manutencoop ed è socia dal 2000. Margheri Lorenzo È attualmente coordinatore di produzione del Servizio gestione del Verde di Manutencoop Facility Management S.p.A.. Dal 1995 ha lavorato in Agricoover come operaio. Nel 1996 è passato in Manutencoop (che ha incorporato Agricoover) come impiegato con la responsabilità di capo commessa. È socio della Cooperativa dal 1997. Mauro Masi In Manutencoop dal 1988 è stato Direttore della Divisione Costruzioni poi Direttore della Divisione Servizi Integrati e infine Direttore Operativo della Manutencoop Facility Management S.p.A.. Oggi è anche Presidente di MP Facility S.p.A. e ricopre varie cariche in diverse Società del Gruppo. È socio dal 1988. Giuseppe Paltrinieri Lavora in Manutencoop Facility Management S.p.A. come responsabile di produzione dei Servizi Igiene dell’Area di Modena. Ha lavorato presso la cooperativa “La Generica” di Modena, poi, dal 1994 al 1995, è stato responsabile per Modena del settore pulizie della cooperativa “Aristea”. Dal luglio 1996 è dipendente Manutencoop, dal 1999 socio della Cooperativa. Lorena Scalorbi Lavora in Manutencoop Facility Management S.p.A. ed è Responsabile Igiene dell’Area Bologna. È dipendente di Manutencoop dal 1986. È socia della Cooperativa dal 1988. Caterina Tugnoli È entrata in Manutencoop nel 1982, come impiegata part-time all’Ufficio Personale, nell’88 è passata alla Divisione Igiene della quale è stata anche direttore fino al 2004. È membro dei C.d.A. di diverse Società consortili e di Roma Multiservizi S.p.A. e MP Facility S.p.A.. È socia della Cooperativa dal 1982. 15 L’identità Nel corso del 2005 il Consiglio di Amministrazione si è riunito 12 volte. All’inizio di ogni Consiglio si procede alla lettura del verbale della precedente riunione ed eventuale integrazione dell’ordine del giorno, ad ascoltare le Informazioni del Presidente, alla valutazione delle domande di ammissione e recesso di soci lavoratori, all’approvazione delle domande di prestito a soci e del trasferimento di azioni di soci sovventori. Argomenti trattati dal C.d.A. nel 2005 Dal 1° gennaio al 20 maggio (vecchio Consiglio di Amministrazione) Rilascio garanzie bancarie nell’interesse di Società controllate/collegate Personal computer portatile per ogni lavoratore di Manutencoop Società Cooperativa Budget 2005 della Cooperativa e delle principali Società controllate; sviluppo piani industriali della Cooperativa e delle principali Società controllate Nomina dirigenti Adesione a FON. COOP. Trasferimento di quota di partecipazione di Manutencoop Facility Management S.p.A. a FinInt&Partners S.p.A. Premi e retribuzione dirigenti Trasferimento alla società Finint&Partners S.p.A. di partecipazione detenuta in Manutencoop Facility Management S.p.A.: deliberazioni in merito alla conclusione dell’operazione Erogazione contributi elettorali Progetto di dismissione della società Cerpac S.r.l. Esame progetto di Bilancio al 31 dicembre 2004 delle Società controllate e collegate Progetto di Bilancio al 31 dicembre 2004 e formalizzazione della Relazione degli Amministratori sulla gestione Bilancio consolidato al 31 dicembre 2004 e formalizzazione della Relazione degli Amministratori sulla gestione Regolamento per l’elezione del Consiglio di Amministrazione Proposta di modifica di alcuni articoli dello Statuto Sociale Proposta di modifica di alcuni articoli del Regolamento Sociale attualmente in vigore e/o adozione di nuovo testo di Regolamento Convocazione Assemblea ordinaria e straordinaria dei Soci Situazione primo trimestre delle Società del Gruppo Illustrazione di una sintesi del Bilancio Sociale Dal 21 maggio al 31 dicembre (nuovo Consiglio di Amministrazione) Nomina del Presidente e del Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione Deleghe di poteri Determinazione dei compensi per amministratori investiti di specifici incarichi Revoca e conferimenti deleghe e procure Amministratori Società partecipate: deliberazioni inerenti e conseguenti Rilascio garanzie bancarie nell’interesse di Società controllate/collegate Nomina Direttore Generale e determinazione della relativa retribuzione Regolamento per prestazioni di assistenza sociale (con riferimento alla qualifica di Direttore Generale con un’anzianità superiore a 20 anni) Partecipazioni societarie (Holmo S.p.A. ed Ariete S.p.A.) Consuntivo di Gruppo I semestre 2005 Presentazione Bilancio sociale edizione 2005 e consuntivo 2004 Situazione economico-finanziaria di Gruppo al III trimestre 2005 Progetto UNIPOL-BNL: informazioni sullo stato di avanzamento, ratifiche, deliberazioni inerenti e conseguenti Rinnovo Commissioni Politiche Sociali e d’Informazione e Comunicazione Modifica Regolamento prestito a Soci Convocazione Assemblea dei Soci Esame preconsuntivo 2005 di Gruppo Come da impegni fissati nel Bilancio sociale edizione 2005 e considerando lo sviluppo del Gruppo, la crescente complessità delle tematiche da affrontare e i molteplici incarichi che i consiglieri sono chiamati a svolgere, è stato organizzato un corso di formazione specifico. Nove appuntamenti da dicembre 2005 a maggio 2006 per prepararsi ad analizzare ed interpretare i fenomeni importanti per la vita aziendale. Con l’intervento del professor Stefano Zamagni (riportato nel dvd qui allegato), nel dicembre 2005 è iniziato il programma formativo “Le responsabilità e le competenze dei consiglieri di amministrazione”. Un vero e proprio corso aperto ai membri del C.d.A. di Manutencoop Società Cooperativa ed ai Comitati di direzione delle Società del Gruppo. Si è trattato di un iniziativa articolata in vari moduli in cui sono stati affrontati vari aspetti dell’attività aziendale e del ruolo di consigliere: dall’aggiornamento su temi istituzionali e tecnici, all’acquisizione di elementi nuovi sui mercati di riferimento, alla riflessione su scelte aziendali e responsabilità passando per le politiche del personale ed elementi di analisi finanziaria ed economica. I relatori degli incontri sono stati: Francesco Saverio Carpinelli, Lorenzo Bellicini, Filippo Fabbrica, Massimo Ferlini, Bruno Maggi, Giulio Mazzucco, Francesco Muzzarelli, Antonio Rizzi, Enzo Spaltro, Mario Viviani, Stefano Zan. 16 L’identità Gli incontri mensili di Comitati soci e Commissioni Per il Gruppo, per i soci, in una fase come questa di grandi trasformazioni e di nuovi problemi, è quanto mai importante intrecciare il confronto e “crescere” insieme, per affrontare in modo consapevole e partecipato le nuove sfide. Nel 2005 i soci riuniti in Comitati soci e Commissioni hanno svolto complessivamente 53 incontri che hanno impegnato in tutto 78 soci per un totale di 468 presenze. La nuova organizzazione societaria ed il radicamento nazionale del Gruppo hanno però reso necessario anche un generale ripensamento della vita democratica di Manutencoop in cui trovano maggiore spazio i contributi di soci che vivono realtà, territoriali ed aziendali, diverse. Regolamento Sociale: art.9 - Partecipazione dei soci 1. La partecipazione democratica dei soci alla vita della cooperativa è assicurata dagli organi sociali previsti dallo Statuto Sociale. 2. Oltre a questi, la partecipazione dei soci è organizzata attraverso assemblee locali e di settore, Comitati soci rappresentativi della base sociale ed eletti su iniziativa delle assemblee locali e di settore e Commissioni nominate dal Consiglio di Amministrazione. A tali assemblee ed organismi è attribuito un ruolo contributivo alla formazione delle principali scelte sociali. In particolare le Commissioni operano su argomenti specifici ed ambiti tematici definiti mentre i Comitati Soci discutono il budget ed i bilanci consuntivi al 30 giugno e al 31 dicembre, i progetti imprenditoriali e di sviluppo aziendale più significativi, il Bilancio sociale della cooperativa, le principali questioni aziendali e problematiche relative all’organizzazione del lavoro, il bilancio e i programmi di sviluppo sociale, le iniziative, le attività ed i regolamenti sociali, convocano le assemblee dei soci di competenza, istruiscono le procedure per il rinnovo del C.d.A., discutono e raccolgono candidature. 3. Le Commissioni, di norma, hanno una cadenza triennale e vengono nominate entro sei mesi dal rinnovo del Consiglio di Amministrazione mentre i Comitati vengono eletti ogni 2 anni ed eleggono, al loro interno, un Coordinatore con il compito di istruire e convocare gli incontri ed essere punto di riferimento e di sintesi. 4. Commissioni e Comitati si riuniscono, di norma, una volta al mese; alle riunioni partecipano componenti del Servizio Responsabilità Sociale e Comunicazioni di Gruppo e, su invito, Dirigenti e/o Consiglieri di Amministrazione ed altri soci in base agli argomenti all’ordine del giorno; al termine degli incontri viene redatto un verbale. Il neo Consiglio di Amministrazione, a fine dicembre, ha rinnovato la Commissione Politiche Sociali e la Commissione Informazione e Comunicazione nominando i nuovi membri, aumentandone il numero, coinvolgendo persone da varie realtà e introducendo anche la presenza di soci sovventori. La Commissione Politiche Sociali è composta da 21 soci e i principali argomenti in discussione sono: Statuto e Regolamenti sociali (sulla partecipazione, sul capitale, sui prestiti, sul ristorno,…), attività ed iniziative sociali, culturali, sportive, di solidarietà, Bilancio e Responsabilità sociale dalla Cooperativa, Assemblee dei soci, convenzioni, budget e consuntivo del Servizio Responsabilità Sociale e Comunicazione di Gruppo. Commissione Politiche Sociali (si riunisce l’ultimo giovedì di ogni mese alle ore 17.45 presso la sede di Zola Predosa) Bassini Diego, Benassi Gino, Buganè Nerina, Collotta Vincenzo, Di Salvo Nicoletta, Ettaieb Khalid, Fascetti Leon Patrizia, Ferrari Morena, Gibertini Silvia, Macchiavelli Giuliano, Miani Anna, Murarotto Fortunato, Orsoni Cristian, Poppi Paolo, Rubbi Adriano, Succi Simone, Tabaroni Claudio, Tubertini Valerio, Vaccari Alberto, Zambelli Giovanni, Zanetti Andrea. Commissione Informazione e Comunicazione (si riunisce il secondo martedì di ogni mese alle ore 17.45 presso la sede di Zola Predosa) Bagni Antonella, Baraldi Marco, Bertelli Maurizio, Bonafè Claudio, Brunetti Vincenzo, Casella Vladimiro, Dall’Olio Gabriele, Degli Esposti Stefania, Fabrizzi Lucilla, Fontana Mariangela, Grazia Gino, Lori Stefania, Pinna Giuseppe, Preziosi Carmela, Rizzoli Silvia, Saggese Luigi, Santi Angelo, Scapin Maurizio, Senzani Camilla. 17 L’identità La nuova Commissione Informazione e Comunicazione è composta da 19 soci ed è chiamata a discutere di: sommari di Ambiente e di Ambiente Più soci, pubblicazioni rivolte a soci e lavoratori, il Sito Internet www.manutencoop.it, progetti ed iniziative specifiche di ascolto, informazione e comunicazione, budget e consuntivo relativi alla informazione ed alla comunicazione. Alcuni temi, trasversali rispetto agli ambiti di competenza delle due Commissioni, sono affrontati organizzando gruppi di lavoro specifici e misti. Anche per la partecipazione attraverso lo strumento dei Comitati Soci si è proceduto ad un significativo ripensamento. Sulla base del confronto e del dibattito svolto nel 2005 nei vari Comitati e nelle Commissioni si sono costituiti Comitati in Toscana, in Veneto, a Modena e a Ferrara e, per la prima volta dal 1993, un Comitato si è costituito anche tra i soci sovventori. Questa riorganizzazione si è conclusa con l’elezione e l’insediamento dei due Comitati in rappresentanza degli oltre 300 soci operanti in M.F.M. e in Cooperativa dell’area bolognese. Completano il quadro i Comitati dei soci impegnati in Manutencoop Servizi Ambientali S.p.A. e nell’area di Imola. La partecipazione mensile vede ora il coinvolgimento di oltre 200 persone. La partecipazione cooperativa Presidente Fondi C.d.A. M.F.M. Commissione Politiche Sociali Consiglio di Amministrazione Manutencoop Cooperativa C.d.A. S.O. Commissione Informazione e Comunicazione C.d.A. Immobiliare Assemblea Generale Soci C.d.A. M.S.A. Soci M.F.M. e Coop Bologna Comitato soci M.F.M. e Coop Bologna (A) 18 Soci S.O. Comitato soci M.F.M. e Coop Bologna (B) Soci M.S.A. Bologna Comitato soci S.O. Soci Lazio, Toscana e Liguria Soci Imola Comitato soci M.S.A. Bologna Soci sovventori Comitato soci Imola Comitato soci Lazio, Toscana e Liguria Comitato Soci sovventori Soci Veneto Comitato soci Veneto Soci Modena e Nord Emilia Comitato soci Modena e Nord Emilia L’identità Per i quattro Comitati territoriali, dato il numero, per il momento, esiguo dei soci coinvolti, non si sono svolte elezioni ma si è data la possibilità a tutti i soci di partecipare. Qualsiasi lavoratore impegnato in Toscana, Veneto, Modena e Ferrara che diventerà socio potrà quindi, automaticamente, considerarsi membro del Comitato territoriale. Comitato soci Toscana - Liguria - Lazio (si riunisce l’ultimo martedì di ogni mese alle 16 presso la sede di Cascina (Pi) in Via Etruria 38) Barbagallo Antonina, Barbato Roberto, Barsotti Fabio, Bellomo Laura, Bernacchi Elsa, Brondi Massimo, Bussini Anna Maria, Calamia Anna, Cappè Sergio, Chiodo Marco, Ciari Marco, Cumani Eros, De Rosa Luca, D’Oria Nicola, Di Donato Graziano, Festuccia Pietro, Franciosi Fausto, Fruzzetti Marco, Ghiara Alessandro, Giusti Giuliano, Lombardi Claudio, Madrignani Valter, Marchini Marco, Micozzi Claudio, Morello Ermenegildo, Musetti Gianni, Piccioli Andrea, Salani Sabrina, Tacconi Enrico, Telara Alberto, Tendola Leonardo, Zambelli Paola. Comitato soci Veneto (si riunisce il primo giovedì di ogni mese alle ore 16 nella sede di Mestre in via Ca’ Marcello 57) Anastasia Romano, Ardis Enzo, Baldassa Gabriele, Banni Pierino, Boscariol Lorenzo, Busolin Claudio, Cadeddu Fabrizio, Calzavara Nadia, Carrara Giuseppe, Casales Alberto, Celano Vincenzo, Confortin Ennio, Coppetta Ivan, Cusinato Giorgio, Di Bernardo Giuliano, Di Dio Nicola, Dittadi Mattia, Doremi Alessandro, Falasco Eleonora, Ferrarese Enrico, Gasparini Lino, Lapasin Monica, Maida Vito, Maniero Alberto, Martorana Andrea, Memo Marco, Montorsi Luca, Murarotto Fortunato, Pegorin Augusto, Piccolo Angelo, Piovesana Massimo, Scandiuzzi Sonia, Scapin Maurizio, Sinatora Stefano, Turano Alessandra, Vitturi Federico, Zilio Fabio. Comitato soci Modena e Nord Emilia (si riunisce il terzo martedì di ogni mese alle ore 14 nella sede di via Somalia 3 a Modena) Anceschi Oldana, Annovi Sabrina, Bellei Angela, Bergamini Sandra, Bertoni Giliola, Bettelli Stefano, Castellari Giulia, Consoli Monica, Flores Victorino, Gibertini Silvia, Lanzillotta Marietta, Lori Stefania, Malagoli Andrea, Monte Palma, Monterastelli Iside, Paltrinieri Giuseppe, Righi Miria, Trenti Fernanda, Urzetta Anna, Venturi Loredana, Zanotti Romano. Comitato soci Servizi Ospedalieri (si riunisce presso la sede di Via Calvino 33 a Ferrara) Bagni Antonella, Bensi Alessandro, Bertocchi Bianca, Rubbi Adriano, Trenti Rossana, Zanasi Vera Maria Rosaria. I membri del Comitato Toscana - Liguria - Lazio sono 27, quelli del Comitato del Veneto sono 38, quelli dell’area di Modena sono 20 e il Comitato di Ferrara è costituito dai 6 soci impiegati in Servizi Ospedalieri. Il nuovo Comitato dei soci sovventori, eletto dall’assemblea dell’aprile scorso è composto da 12 persone; 8 persone sia nel Comitato soci di Imola e Lugo sia nel Comitato soci di M.S.A. Comitato soci sovventori (si riunisce il secondo giovedì di ogni mese alle ore 16 presso la sede di Zola Predosa) Bacci Luigi, Bianchi Alberto, Bonfà Nereo, Bongiovanni Giuseppe, Camerani Giovanni, Ettaieb Khalid, Lella Filippo, Lolli Luisa, Maccaferri Graziella, Mazzoni Alberto, Montorsi Gianni, Nanni Rosa. Comitato soci Imola e Lugo (si riunisce il primo lunedì di ogni mese alle ore 16.30 presso la sede di Via Poiano 22 a Imola) Delmi Iliana, Di Liddo Annamaria, Dosi Olindo, Gentilini Cinzia, Lazzari Tania, Montanari Mara, Plata Roberta, Zanelli Cinzia. Comitato soci M.S.A. (si riunisce il primo venerdì di ogni mese alle ore 17 presso la sede di M.S.A. a Zola Predosa in Via Piemonte 12) Andrighetto Francesco, Bacco Luigi, D’Alessio Gianluca, Moschetti Antonio, Murarotto Fortunato, Reggiani Pierluigi, Volta Archimede, Zanotti Massimo. 19 “ “ Vorrei una valutazione delle persone, vorrei venissero valutate di più quelle che credono in Manutencoop e lavorano non solo per lo stipendio Giovanna, nata a Pietralcina, coordina le pulizia dell’Istituto Rizzoli a Bologna L’identità Per l’area di Bologna, dove ancora si concentra la maggior parte dei soci si è provveduto all’elezione di due nuovi Comitati in rappresentanza dei soci somministrati in M.F.M. e di quelli operanti in Cooperativa. È stato possibile votare sia in modo tradizionale sia utilizzando la posta elettronica per favorire la partecipazione del maggior numero di soci. Potevano essere eletti tutti i soci (esclusi i componenti del Comitato di Direzione e i membri del C.d.A.) che non avessero comunicato espressamente la propria indisponibilità. Il sistema elettorale adottato ha previsto che ciascun elettore potesse votare esclusivamente i rappresentanti del proprio settore di attività. Il numero dei soci da eleggere per ogni settore era proporzionale al numero dei soci lavoratori complessivamente impegnati nel settore medesimo con un rapporto di 1/10. In totale hanno votato 189 soci su 355 aventi diritto: l’“affluenza alle urne” è stata del 53%. 58 persone hanno scelto il “voto elettronico”, 131 quello tradizionale. Gli eletti sono risultati 44 e seguendo l’ordine alfabetico sono stati, come previsto dal Regolamento per il rinnovo, suddivisi in due Comitati (da 22 soci ciascuno) equilibrati per numero di soci per ogni settore. Comitato soci M.F.M. e Coop (A) (si riunisce il primo martedì di ogni mese alle ore 17.30 presso la sede di via Poli a Zola Predosa) Cavicchi Franco, Colotta Vincenzo, Ferrari Enrico, Francia Massimo, Infante Anna Lisa (tutti impiegati dei Servizi Integrati e dell’Igiene), Bellocchio Carmela, Bertinelli Marisa, Bonvicini Antonella, Cattani Nadia, Cudemo Maria, Di Salvo Nicoletta, Lazzari Antonio (operai Igiene), Canevazzi Giancarlo, Fondacaro Carlo, Giacomelli Marco, Livieri Michele (operai Servizi Integrati), Bortolotti Marisa, Cacciari Lisetta, Degli Esposti Stefania, Ettaieb Khalid (Servizi Centrali), Amaduzzi Andrea, Candi Roberto (settore Verde). Comitato soci M.F.M. e Coop (B) (si riunisce il terzo giovedì di ogni mese alle ore 17.30 presso la sede di via Poli a Zola Predosa) Lagazzi Ivan, Muzzarelli Francesca, Santi Angelo, Tinti Maurizio, Zanetti Andrea (impiegati dei Servizi Integrati e dell’Igiene), Maccaferri Graziella, Merli Patrizia, Mohammad Azam, Montanari Fiammetta, Severino Sonia, Vancini Lucia (operai Igiene), Martelli Marco, Selleri Wainer, Sina Bruno Ugo, Teglia Enrico, Vaccari Alberto (operai Servizi Integrati), Malagoli Odetta, Senzani Camilla, Stanzani Gabriele (Servizi Centrali), Macchiavelli Giuliano, Schirru Andrea, Tugnoli Mirco (settore Verde) Tutti i verbali con il resoconto delle decisioni assunte, dei temi affrontati e delle proposte avanzate in ogni Comitato vengono inviati a ciascun socio lavoratore e a tutti i membri, anche se non soci, dei Comitati di Direzione, via posta elettronica. La comunicazione via Pc portatile Oltre ai momenti istituzionali l’informazione e la comunicazione tra soci e lavoratori è passata attraverso vari strumenti tra cui la pubblicazione del trimestrale Ambiente e del supplemento Ambiente Più soci, la pubblicazione del Bilancio d’esercizio e il fascicolo di Bilancio sociale edizione 2005, il Sito Internet www.manutencoop.it. Ma nel 2005 è stato anche avviato il progetto che ha visto la consegna di un pc portatile a tutti i dipendenti di Manutencoop Società Cooperativa: un computer per partecipare, per conoscere, contribuire, proporre, confrontarsi, raccontare, intervenire, criticare. Per fare in modo che lavoratori e soci crescano con la cooperativa e con il Gruppo. Manutencoop Società Cooperativa, con un investimento considerevole, ha scelto di dotare tutti i propri lavoratori, distribuiti in varie regioni d’Italia, di un personal computer portatile da utilizzare a casa, per comunicare via e-mail con la Cooperativa, innanzitutto, ma anche per navigare, scrivere, imparare. 21 L’identità I numeri del progetto Computer consegnati Operai 345 Impiegati 199 Dirigenti 7 Computer aziendali predisposti 84 Computer restituiti Dimessi (4 operai e 7 impiegati) 11 Pensione (operai) 3 Ricevuto il portatile aziendale (impiegati) 3 Non uso (impiegati) 1 Totale 617 Proprio la posta elettronica è lo strumento utile a creare le condizioni per una più intensa e consapevole partecipazione alla vita della Cooperativa. Da un lato, quello della comunicazione dall’azienda verso i soci, uno degli obiettivi è quello di arrivare, progressivamente, ad inviare tutte le informazioni ai soci ed ai lavoratori tramite e-mail. Dall’altro, la posta elettronica potrà essere anche un canale ottimale per i soci ed i lavoratori per proporre iniziative, punti di vista, avanzare critiche. Dall’inizio del progetto il Servizio Responsabilità sociale e Comunicazione di Gruppo ha inviato oltre 160 e-mail e 250 soci e lavoratori hanno inviato alla Cooperativa almeno una e-mail. Per ogni socio è stato creato un indirizzo e-mail [email protected] e ciascun pc è stato configurato per la connessione a Internet tramite linea telefonica fissa. Chi ha dichiarato di non avare un telefono fisso ha ricevuto una scheda di connessione alla rete UMTS o EDGE. L’iniziativa assume un significato particolare se si considera che le persone coinvolte sono tanto dirigenti, quadri ed impiegati quanto, e soprattutto, operaie ed operai occupati nei vari cantieri di lavoro. Persone, cittadini italiani e stranieri, che in maggioranza prima di questa iniziativa non avevano avuto ancora occasione di utilizzare un computer. Per tutti loro la consegna del portatile è stata accompagnata da un breve corso di alfabetizzazione all’uso dello strumento. Si è puntato molto sull’attività formativa cercando di aiutare quanti si ritrovano impacciati di fronte a questo nuovo mezzo di comunicazione. Corsi di affiancamento sull’utilizzo della posta elettronica, corsi per imparare ad utilizzare i programmi più conosciuti ed utili, sono le attività di sostegno che si sono organizzate in cooperativa e che si ripeteranno per quanti ne avranno bisogno. Corsi di formazione Tipologia corso N° corsi Ore Lavoratori coinvolti Alfabetizzazione 18 4 355 Posta elettronica 14 2 14 Word 6 12 76 Excel 7 12 63 Ovviamente la “comunicazione digitale” non sarà alternativa agli altri tradizionali momenti di partecipazione ma andrà ad integrare e sarà complementare ad assemblee, Commissioni, Comitati soci e Consiglio di Amministrazione. 22 L’identità Pareri e impressioni sul progetto computer Claudia, 27ottobre 2005 ore 21.24 Ciao, rispondo al tuo messaggio di posta. Comincio con il dirti che secondo me l’uso del computer per ricevere comunicazioni da parte dell’azienda è ottima. Sono sincera non è molto il tempo che riesco a dedicare a questo però mi piace e non credo che siano stati soldi spesi male, anche perché se io non ne faccio molto uso, ne fa uso la mia bambina nelle ricerche per la scuola e il mio bambino per farci qualche giochino. Per quanto riguarda il corso (io all’inizio ne avevo fatta richiesta) non ho potuto partecipare perché gli orari di lavoro e quelli di mamma non corrispondono con quelli da voi offerti. Marisa, 29 ottobre 2005 ore 12.02 Ritengo il progetto molto positivo per poter stare al passo con i tempi, trovo il computer molto utile per sentirmi vicino a mio figlio che sta a Milano e non ho sempre occasione di vederlo. Inoltre utilizza il computer anche mio figlio per il lavoro ed é molto contento. Cosa vorrei ricevere da Manutencoop? Più informazioni e-mail possibili, é sempre molto emozionante riceverne. Emanuel, 29 ottobre 2005 ore 20.21 Innanzitutto mi chiedo: perché i colleghi che hanno criticato la scelta di Manutencoop di dotare ciascuno di un computer, lo hanno accettato, tra l'altro, "gratuitamente" invece di rifiutarlo? Qual era secondo loro il modo adeguato per non dover affermare che sono "soldi spesi male"? Non era obbligatorio per queste persone rendersi partecipi di tale "acquisizione"!!! Io penso che questa iniziativa mi abbia aperto la mente ad una nuova conoscenza. Ho preso "pieno" possesso dello strumento navigando in Internet, leggendo e-mail Manutencoop, pagando ahimè bollette e partecipando gratuitamente al corso di Word organizzato sempre da Manutencoop. Quindi vorrei concludere dicendo che l’Azienda ci ha dotato di un mezzo di grande utilità, anche se, (l’utilità è venuta un po’ meno) devo ancora ricevere una risposta ad una mia e-mail inviata per l’esattezza il 20/10/2005 riguardante i criteri sulla assegnazione degli abbonamenti (teatro). Vladimiro, 30 ottobre 2005 ore 10.49 Ciao, grazie per il tuo interessamento. Questa è sicuramente una bella domanda alla quale rispondo volentieri. Per quanto riguarda il progetto computer penso che la coop. abbia compiuto una scelta fortemente innovativa rispetto alle altre aziende e le motivazioni sono certamente lodevoli, perché ci ha permesso di usufruire di una tecnologia che per molti sarebbe stata improponibile. Per quanto mi riguarda, consideravo il computer come qualcosa di troppo distante da me, dalle mie abitudini, dai miei interessi e comunque un impegno che si sarebbe aggiunto ai tanti che ho dopo il lavoro. Invece, la curiosità, più che l’esigenza, ha prevalso, così mi sono ritagliato dei piccoli spazi per poterlo usare. Tuttora lo considero un po’ un mostro e spesso piuttosto che facilitarmi la vita me la complica ma sento che prima o poi riuscirò a capirci qualcosa. Internet e la posta elettronica sono, invece, una grande opportunità che davvero facilitano la vita. Le comunicazioni con l’azienda sono sicuramente più tempestive. E sicuramente su questo Manutencoop ha centrato l’obiettivo, quindi il mio giudizio è senz’altro positivo. Comprendo, comunque, chi dissente e lo considera una spesa inutile perché è difficile condividere così come lo è sentirsi socio di una grande azienda con milioni di euro di fatturato e ritrovarsi con uno stipendio che si avvicina sempre più alla nuova soglia di povertà, ma questo è un altro discorso. Landuccio, 31 ottobre 2005 ore 00.13 Ciao, ti ringrazio per il sollecito. La mia opinione in merito è molto netta, condivido pienamente questa scelta, perché sono convinto che darà l’opportunità a tantissimi soci di avere maggiori possibilità di scambio di opinioni su qualsiasi tema che riguarda la Cooperativa e non. Inoltre, svolge a mio parere, una grande operazione culturale, immettendo nelle case di molti soci uno strumento di tale portata che probabilmente per molti non avrebbe avuto accesso alle loro case in tempi brevi. Claudio, 31 ottobre 2005 ore 13.07 Ho voluto rispondere perchè mi è sembrato un fatto rilevante e importante aver dato un Computer ai soci, anche se io ho già 60 anni e ho imparato, si fa per dire, di poter usare il Computer circa 10 anni fa, e per ciò non sono soldi spesi male anche nella comunicazione. Spero che nel tempo possa aver più dimestichezza. Antonio, 31 ottobre 2005 ore 22.21 Ritengo importante ed utile per me e per la cooperativa questo progetto. Come ho avuto modo di dirti qualche tempo fa io sono molto soddisfatto sia per il computer che per il corso fatto. Manutencoop sta inviando molte informazioni e questo è importante per conoscere in tempo reale le iniziative, i problemi e le decisioni. Ci sono soci che ritengono spesi male i soldi; per quei soci forse sarebbero stati spesi male per qualunque iniziativa si fosse intrapresa, l’importante è che la maggioranza dei soci sia soddisfatta. Quando sarà possibile verificare la propria posizione di capitale sociale e libretto di autofinanziamento sicuramente avremo fatto un ulteriore passo avanti. 23 L’identità Abdul, 3 novembre 2005 ore 22.29 Ciao sono contento del suo messaggio e quindi mi farebbe piacere dare il mio parere riguardo i computer, innanzitutto trovo che sia stata una bella idea perché ha risolto il problema dell’informazione: prima, infatti, le notizie arrivavano dopo che erano già passate quindi in ritardo, mentre con la posta elettronica si riesce a ottenerle in tempo reale. In più ci ha aiutato a conoscere il mondo virtuale e infine ci dà la possibilità di comunicare velocemente con i colleghi. Riguardo il corso di Word vorrei ricevere le dispense del corso tramite file zippato per posta elettronica. La ringrazio per l’attenzione, distinti saluti Fortunato, 5 novembre 2005 ore 21.21 Il mio primo approccio con il computer risale a circa quattro anni fa quando i miei figli stanchi di sentirsi chiedere continuamente da parte mia la scrittura di lettere varie, o tabelle con dati, mi fecero sedere una sera davanti al monitor e mi dissero questa é la tastiera comincia a scrivere il tuo nome; da quella sera il computer é diventato la mia segretaria. Sinceramente quello di imparare ad adoperarlo era stato per me sempre uno stimolo a progredire nel conoscere cose nuove al passo con i tempi solo che a 45 anni magari uno pensa che questi aggeggi siano fatti per i giovani, niente di più sbagliato. Quando i miei figli dicevano impara che vedrai ti servirà io ero un po’ scettico però adesso devo ricredermi, nel lavoro come nello svago premi un bottone e trovi tutto, dai dati di qualche anno fà che la memoria non ti avrebbe aiutato a trovare, alle vacanze prenotate via Internet dalle notizie sulla tua azienda alla voglia di informazione sul mondo. Perciò io sono più che soddisfatto della scelta della nostra azienda di fornirci questo prezioso strumento di comunicazione e sono orgoglioso di poter dire a chiunque (come nella pubblicità) la mia azienda é differente… Stefano, 8 novembre 2005 ore 21.31 Dal punto di vista economico l’investimento non è stato certo di poco conto; l’idea di base la si può definire innovativa e altamente educativa (in quanti con questa tecnologia avranno la possibilità di ampliare le proprie conoscenze ed esperienze) e senza alcun dubbio rappresenta un valido mezzo di comunicazione al passo con i tempi tra i soci e l’azienda. Mi si permetta però di sollevare una critica che peraltro ho riscontrato condivisa da buona parte dei colleghi soci: l’involucro e le caratteristiche sono di una fuoriserie, nel senso che il computer come consegnatoci ha ottime capacità, peraltro all’atto della consegna ti viene fatto firmare un contratto in cui ti impegni a risarcire eventuali danneggiamenti per un valore non irrisorio; poi però all’atto dell’uso ti accorgi che le porte di accesso per eventuali optional (mouse, stampante, macchina fotografica ecc…) sono inibite e quindi devi recarti in sede con il computer per chiederne l’attivazione; che se accedi ai programmi attraverso l’admin puoi addirittura modificare (scusa volevo dire mettere in punto) l’orario e comprarti un “mouse” in un altro negozio senza doverti recare per forza di cose in sede a Bologna (io sono di Modena e sono anche fortunato). Quindi ciò significa che tutto questo ambaradam serve per connettersi ad Internet, attivare uno scambio di posta elettronica con i colleghi e come dice il buon G.Tugnoli ad archiviare le proprie bollette di casa. Ma se mi si propone una fuoriserie e mi si fa firmare un contratto per tale valore, per quale motivo mi si mette a disposizione una utilitaria? Mancanza di fiducia? Certezza nelle incapacità dei più? Evitare che gli assegnatari perdano di vista l’uso primario per cui è stata studiata l’iniziativa? Del resto mi sembra che tanti hanno comunque avuto problemi di percorso nell’uso e non credo che l’affidamento di macchine complete avrebbe potuto influire negativamente. In quanti hanno figli o conviventi in grado di usufruire delle capacità del computer anche per altri scopi e quindi per quale motivo limitarne così l’utilizzo. Sarebbe come dire: nei cantieri leghiamo la scopa e la paletta al carrello delle pulizie con una catenella che ne consenta l’utilizzo sul posto di lavoro ma non per portarsela a casa. Cordiali saluti da un “socio” che spesso si “dissocia”. Luigi, 9 novembre 2005 ore 02.09 Grazie per avermi contattato. Solo oggi ho letto gli ultimi 6 messaggi di posta e voglio esprimere la mia opinione riguardo all’utilizzo del Pc portatile nell’ambito della nostra “azienda”. La Vs proposta e conseguente approvazione del progetto di rendere i soci più vicini e partecipi alla vita della cooperativa è in ogni caso un successo d’innovazione perchè offre la possibilità di partecipare alla vita sociale anche a chi si trova lontano da Bologna. Prendendo per esempio la mia situazione: socio da pochi anni, rappresento l’unico nella regione Liguria. Ho molta difficoltà a partecipare attivamente ed essere presente allo svolgimento di tutte le assemblee, un po’ per il tempo disponibile, ma soprattutto per la distanza tra Sestri Levante e Bologna. Perciò ritengo che l’utilizzo del Pc e della posta elettronica possano dare un aiuto a colmare questa distanza. Perciò ritengo che questo investimento comunicativo sia da considerarsi molto positivo perchè può avvicinare "tante teste" e creare un maggiore spirito di gruppo. Un mio consiglio sarebbe quello d’ inviare tutti i comunicati ai soci (compreso busta paga e modello 101) solo per posta elettronica, un modo per risparmiare!! 24 L’identità Il rinnovo della Società, una proprietà collettiva ed aperta I soci ammessi nel corso del 2005 sono stati 70 ed i recessi 23. Il saldo è, dunque, stato attivo per 47 unità. Un risultato importante, che propone l’anno come il secondo per quantità di ammissioni degli ultimi anni e che dimezza la media di recessi registrati negli ultimi 6 anni. È la conferma dell’attenzione e della fiducia che molti lavoratori hanno nella cooperazione, ed in particolare in Manutencoop, per il modo con cui si è risposto ai problemi aperti ed all’esigenza di sviluppo della democrazia, di affermare una chiara e trasparente responsabilità sociale d’impresa e di rinnovo dei gruppi dirigenti. Saldo ammessi/dimessi Anno Ammessi 2000 55 2001 65 2002 35 Dimessi 40 53 64 Saldo +15 +12 -29 Anno 2003 2004 2005 Ammessi 135 69 70 Dimessi 34 49 23 Saldo +101 +20 +47 Per l’ammissione a socio è necessario possedere i seguenti requisiti: • aver prestato la propria attività lavorativa da almeno 1 anno per la Cooperativa ovvero per le Società Controllate; • avere, alla data di presentazione della domanda di ammissione a socio, un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato con la Cooperativa ovvero con le Società Controllate; • impegnarsi a sottoscrivere ed a versare, una quota pari a 7.747 euro, entro 5 anni; È richiesta la presentazione da parte di due soci. La domanda viene sottoposta al Settore/Società d’appartenenza per un parere, non vincolante, sull’operato del lavoratore. L’aspirante socio acquista lo status di socio con l’approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione e con l’iscrizione nel libro soci. Nel corso del 2005 hanno quindi presentato domanda da socio 78 persone di cui 70 sono state ammesse. Il rinvio di alcune domande è dovuto alla presenza di provvedimenti disciplinari nel corso dell’ultimo anno o, nella maggior parte dei casi, alla collocazione del lavoratore in un’area di scarso insediamento del Gruppo, legato ad un singolo, seppur significativo appalto in scadenza, la cui eventuale perdita comprometterebbe il naturale passaggio del medesimo lavoratore nell’azienda subentrante. I soci che hanno presentato al Consiglio di Amministrazione domanda di recesso da socio sono stati 23. I motivi di dimissione sono stati: 9 per dimissioni da lavoratore, 6 per pensionamento, 7 per scadenza d’appalto e 1 per motivi economici. Soci ammessi, recessi e rinviati nel 2005 Genere Uomini Donne Professionalità Dirigenti Quadri Impiegati Operai Ammessi Domande Rinviate Dimessi 38 32 7 1 16 7 1 1 20 34 8 2 2 1 18 Area Bologna Imola e Lugo Modena Veneto Toscana Roma Milano L’Aquila Ferrara Totale Ammessi Domande Rinviate Dimessi 29 13 4 10 5 3 3 2 1 70 5 1 12 2 2 3 5 1 8 23 25 “ “ Io chiedo di agire nel senso dell’apertura e dell’ascolto di tutte le varie istanze e di farne tesoro per andare avanti Nicoletta, nata ad Alia (Palermo), lavora nel settore delle pulizie all’Università di Bologna L’identità Questi 70 nuovi soci vanno ad arricchire in termini di generazioni, di culture, di classi sociali il già particolarmente variegato “mondo Manutencoop”. Risultano quindi proprietari della cooperativa quasi 600 persone provenienti da 12 paesi, operanti nelle varie Società del Gruppo e con incarichi e ruoli diversi: operai addetti alle pulizie, giardinieri, facility manager, impiegati e dirigenti. I soci di Manutencoop Genere Donne Uomini Cittadinanza Albania Cile Eritrea Filippine Ghana Italia Marocco Nigeria Pakistan Romania Senegal Tunisia Fasce d’età Da 20 a 29 anni Da 30 a 39 anni Da 40 a 49 anni Oltre 50 anni 265 325 1 1 1 2 1 575 4 1 1 1 2 1 26 153 220 191 Anzianità Sociale Da 1 a 5 anni Da 6 a 10 anni Da 11 a 15 anni Da 16 a 20 anni Da 21 a 25 anni Da 26 a 30 anni Oltre 30 anni Anzianità Aziendale Da 1 a 3 Anni Da 4 a 5 anni Da 6 a 10 anni Da 11 a 15 anni Oltre 16 anni Qualifica Dirigenti Quadri Impiegati Operai Totale 288 113 36 75 40 28 10 52 72 170 114 182 24 43 182 341 590 A questi si aggiungono i soci sovventori che sono persone fisiche o giuridiche che investono capitali nella cooperativa. Per diventare soci sovventori, occorre acquistare azioni nominative trasferibili da 25,82 euro. La domanda di nuovi soci viene sottoposta al Consiglio di Amministrazione e la compravendita viene coordinata dal Servizio Responsabilità sociale e Comunicazione di Gruppo, in base alla disponibilità di azioni, ovvero, alla manifestata volontà di soci sovventori a vendere tutte o parte delle proprie azioni. Chi sono i soci sovventori Soci Lavoratori Lavoratori Manutencoop non soci Ex dipendenti Parenti di Soci Lavoratori Esterni Collaboratori Società Totale Numero 198 19 201 76 186 15 3 698 % 28 3 29 11 27 2 0 100 27 L’identità Tutti i soci Manutencoop Mirna Accordi, Tiziana Acerno, Orlando Aceto, Francesco Agostini, Marinella Alberghini, Marisa Albertazzi, Maria Alfonso, Sara Altomare, Flaviano Alvisi, Andrea Amaduzzi, Romano Anastasia, Oldana Anceschi, Simona Ancora,, Francesco Andrighetto, Lucia Annarumma, Sabrina Annovi, Gisella Anti, Teresa Antonelli, Enzo Ardis, Maria Rosa Ascari, Giovanni Assirelli, Marco Attanasio, Luigi Bacco, Stefano Baffè, Antonella Bagni, Gabriele Baldassa, Andrea Baldeschi, Daniele Ballin, Pierino Banni, Marco Baraldi, Antonina Barbagallo, Roberto Barbato, Franco Bargiotti, Marco Barilli, Fabio Barsotti, Stefano Bartoletti, Alfonsa Bartolotta, Imer Bassini, Sabrina Bastelli, Roberto Beghelli, Savino Belgiovine, Angela Bellei, Fabiana Bellettato, Elisabetta Belletti, Carmela Bellocchio, Laura Bellomo, Elena Sofia Beltramo, Gino Sergio Benassi, Paolo Benini, Alessandro Bensi, Elena Berardi, Sandra Bergamini, Elsa Bernacchi, Franca Bernardi, Paolo Bernardi, Lucia Bernardini, Giorgio Bertagni, Maurizio Bertelli, Eda Berteni, Marisa Bertinelli, Bianca Bertocchi, Elena Bertoncelli, Giliola Bertoni, Franca Bertuzzi, Stefano Bettelli, Mauro Bettini, Athos Biagi, Daniele Biagi, Sabrina Biagi, Sabrina Bianchi, Fausto Bianchini, Remigio Bianconi, Eleonora Bizzini, Roberto Boldrini, Claudio Bonafè, Renata Bonanni, Igor Bonetti, Giuseppina Boni, Antonella Bonora, Doris Osei Bonsu, Antonella Bonvicini, Sergio Bonzi, Maria Cristina Bordi, Francesco Borghi, Marco Borghi, Paola Borra, Massimo Bortolini, Graziano Bortolini, Barbara Bortolotti, Marisa Bortolotti, Claudio Boruzzi, Lorenzo Boscariol, Maurizio Bottaini, Francesco Bottino, Anna Maria Bovo, Ada Bracciale, Viviana Bragadin, Rocco Vincenzo Brienza, Antonella Broccoli, Mauro Brognara, Massimo Brondi, Vincenzo Brunetti, Rosaria Bucci, Nerina Buganè, Francesco Bulgari, Ivana Buscaroli, Claudio Busolin, Anna Maria Bussini, Lisetta Cacciari, Fabrizio Cadeddu, Antonio Cagnetta, Anna Calamia, Deanna Calderara, Rosa Caligiuri, Wander Callegati, Lina Caloro, Nadia Calzavara, Annita Campanini, Ines Campanini, Luciano Campazzi, Roberto Candi, Morena Candini, Giancarlo Canevazzi, Michela Cannella, Roberto Canzan, Sergio Cappè, Franca Carbonchi, Paola Carboni, Sabrina Caroli, Giuseppe Carrara, Sergio Carretti, Luciano Casadei, Mauro Casagrande, Alberto Casales, Vladimiro Casella, Giorgio Casini, Davide Cassanelli, Maria Rosa Cassaro, Giulia Castellari, Francesca Catalano, Andrea Catini, Nadia Cattani, Franco Cavicchi, Cristina Cavicchioli, Rodolfo Cazzola, Vincenzo Celano, Loris Celeghin, Adelma Cenni, Alarindo Cesareo, Nadhir Ben Jalloul Charaabi, Lorenza Chiapparini, Eros Chiari, Marco Chiodo, Marco Ciari, Andrea Cocchi, Vincenzo Colotta, Ennio Confortin, Monica Consoli, Ivan Coppetta, Michela Corradi, Francesco Cosentino, Marina Costa, Francesca Cricca, Teresita Cruz, Maria Cudemo, Eros Cumani, Giorgio Cusinato, Luigi Cutrufo, Claudia Dal Fiume, Gianluca D’Alessio, Proteo Dalla Vecchia, Riccardo Dall’Ara, Gabriele Dall’Olio, Marina Dalmonte, Maria D’Amelio, Stefania D’Amelio, Antonietta D’Amico, Vittoria D’Arienzo, Nicola D’Oria, Francesca De Bari, Claudio De Iorio, Dario De Lazzari, Luciano De Pedri, Luca De Rosa, Gianni De Togni, Luigi De Vincenzi, Stefania Degli Esposti, Donatella Del Moro, Gianluca Delli Muti, Alfredo Dellisanti, Anna Rita Dell’Orto, Iliana Delmi, Fabio Delucca, Lorena Demaria, Rina Di Battuto, Giuliano Di Bernardo, Nicola Di Dio, Pasquale Di Dio, Graziano Di Donato, Marisa Di Filippo, Ornella Di Genni, Silvana Di Nicola, Mario Di Nocco, Cristina Di Nuzzo, Nicoletta Di Salvo, Vincenzo Di Vita, Anna Maria Diliddo, Mattia Dittadi, Susanna Dolci, Claudio Donà, Pasquale Donadio, Pasquale Donadio, Silvestro Donini, Alessandro Doremi, Emanuela Dosi, Olindo Dosi, Fabrizio Drago, Loretta Drusiani, Andrea Durante, Daniela Elia, Giuliana Elmi, Rosa Esposito, Khalid Ettaieb, Maximilien Frank Eusepi, Noris Fabbi, Giuliana Fabbiani, Lucilla Fabrizzi, Ruggero Facchettin, Luigi Facchini, Eleonora Falasco, Patrizia Falcinelli, Fulvio Fammoni, Claudio Fanti, Gianna Farina, Patrizia Fascetti Leon, Marco Fazzoli, Mbacke Faye, Enrico Ferrarese, Sauro Ferrarese, Enrico Ferrari, Morena Ferrari, Pietro Festuccia, Lucia Fieramosca, Simona Filippi, Danilo Finelli, Daniele Fioresi, Ines Fiorini, Victorino Flores, Carlo Fondacaro, Mariangela Fontana, Patrizia Fontanelli, Gerardo Forlone, Laila Formichi, Alice Fornasari, Rossella Fornasari, Fulvia Frabboni, Marilena Franceschi, Francesco Francia, Massimo Francia, Fausto Franciosi, Alessandro Frascaroli, Marco Fruzzetti, Dario Gabaldi, Lella Gabelloni, Paride Gaggia, Daniela Galletti, Marilena Galuppo, Fausto Galvani, Monica Gamberi, Romano Gamberini, Rosanna Gambetti, Loredana Gambini Benuzzi, Giuseppe Gambino, Giuseppina Gandolfi, Giovanni Antonio Gareri, Annamaria Gasparini, Lino Gasparini, Antonina Genna, Cinzia Gentilini, Giuseppina Gentilini, Natalizia Gerace, Maurizio Gheduzzi, Vladimer Gherardi, Alessandro Ghiara, Giulio Ghiraldi, Daniela Ghiraldini, Marco Giacomelli, Marco Giacomelli, Stefano Giacomelli, Emanuele Giainis, Stefano Giampaoli, Patrizia Gianaroli, Silvia Gibertini, Ottorino Gigliotti, Franco Gilli, Massimo Giordano, Valeria Giosa, Vanda Giovanelli, Enrico Gironi, Antonio Giuliano, Giuliano Giusti, Anna Golfarini, Daniele Goretti, Marco Grandi, Vittoriano Grandi, Maria Elisabetta Grillo, Daniela Guazzaloca, Gabriella Guerra, Guido Guidani, Massimo 28 L’identità Guidoboni, Domenico Gurieri, Fettouma Habbassi, Manfred Huber, Giovanna Iadanza, Anna Lisa Infante, Raffaela Infantino, Pierangela Iridi, Mory Kane, Tirhas Kidane, Adriatik Kiptiu, Francesco La Barbera, Donato La Sorella, Ivan Lagazzi, Mohamed Lahya, Marietta Lanzillotta, Monica Lapasin, Egidio Lauriola, Viviana Lavezzo, Antonio Lazzari, Tania Lazzari, Flavio Le Pera, Alfred Lechner, Elisabetta Lelli, Maddalena Leonetti, Claudio Levorato, Mauro Ligorio, Domenico Liquori, Angelo Listante, Michele Livieri, Giovanni Lo Bello, Claudio Lombardi, Lucia Lorenzina, Domenico Lorenzini, Stefania Lori, Luciano Lucchini, Giuseppe Lupi, Graziella Maccaferri, Carla Macchiavelli, Giuliano Macchiavelli, Valter Madrignani, Stefano Maestri, Michele Magagna, Michele Magnani, Vito Maida, Rachid Majid, Andrea Malagoli, Odetta Malagoli, Gianluca Manara, Irene Mancin, Vito Mancusi, Walter Mandrioli, Alberto Maniero, Alma Mantovani, Claudio Mantovani, Patrizia Maranelli, Patrizia Merafina, Claudio Marcheselli, Martina Marchesi, Mauro Marchesi, Silvana Marchesini, Mauro Marchi, Marco Marchini, Monia Marconi, Lorenzo Margheri, Michele Marinelli, Marco Martelli, Roberto Martignani, Andrea Martorana, Marco Mascherini, Mauro Masi, Maurizio Massanelli, Maria Luisa Matteucci, Lucia Mazzacan, Antonella Mazzoni, Fabio Medri, Mario Melchioni, Leda Melini, Marco Memo, Monica Mengarelli, Claudia Mengoli, Patrizia Merli, Anna Miani, Daniele Micai, Nicola Miccoli, Teresa Michelini, Franco Michelion, Claudio Micozzi, Giuseppina Mignini, Domenica Milia Mangialasagni, Andrea Milo, Liliana Minarin, Sandro Minelli, Graziano Mingozzi, Domenico Minicucci, Vittorio Miserocchi, Azam Mohammad, Giuseppe Mondillo, Luciana Monducci, Laura Monduzzi, Adele Montanari, Fiammetta Montanari, Ilina Montanari, Mara Montanari, Palma Monte, Iside Monterastelli, Marino Monti, Monica Monti, Luca Montorsi, Daniele Montroni, Carmela Morabito, Norina Morara, Ermenegildo Morello, Francesca Moscaritolo, Maria Mundici, Fortunato Murarotto, Gianni Musetti, Francesca Muzzarelli, Fabio Muzzi, Rita Nanni, Sergio Nanni, Tamara Nascetti, Angela Natale, Franca Navarro, Michele Neri, Paolo Neri, Silvano Neri, Simona Nerozzi, Rita Occhi, Jennifer Ogbemudia, Claudio Ognibene, Cristina Ognibene, Ogechi Okorek, Giorgio Oliani, Oliviero Olivi, Luca Olivieri, Paolo Olla, Florica Oprea, Daniele Orizzonte, Paola Orpelli, Cristian Orsoni, Fausto Ortu, Roberto Paini, Deborah Palmisano, Giuseppe Paltrinieri, Fabrizia Pandolfi, Gianfranco Panno, Eugenio Paolinelli, Giuseppe Parazza, Fabio Pasquali, Mirella Pasqui, Loredana Passerini, Andrea Passini, Giuseppa Patriciello, Valter Patrizio, Renza Pedriali, Augusto Pegorin, Roberta Pelgreffi, Renata Pelliconi, Silva Silvia Elena Perez, Giovanni Perrella, Enrico Pezzolla, Laura Piazza, Giancarlo Piazzi, Nicola Piccinelli, Andrea Piccioli, Angelo Piccolo, Ileana Pierbattisti, Bruno Pinetti, Giuseppe Pinna, Massimo Piovesana, Marco Pirazzoli, Iolanda Piroscia, Anna Rita Pisano, Carla Piva, Roberta Plata, Patrizia Poggi, Paolo Poli, Ramanathan Ponniah, Paolo Poppi, Salvatore Porro, Raffaele Potrino, Mauro Predieri, Paolo Presti, Arturo Presutto, Gerardo Presutto, Carmela Preziosi, Massimo Quadri, Marilina Rambaldi, Teresa Rambaldi, Umberto Rambaldi, Luigia Ranocchia, Maria Rosa Ranuncoli, Armando Ravaldi, Pierluigi Reggiani, Vittorio Ricci, Francesca Righi, Loris Righi, Miria Righi, Donatella Riminucci, Florio Rimondi, Anna Maria Rivalta, Emilio Rivitti, Silvia Rizzoli, Paola Rizzotto, Lucia Robertazzi, Dante Rodolfi, Patrizia Romagnoli, Landuccio Romanini, Veronica Romero Reyes, Rocco Roncasaglia, Fabrizio Rondina, Claudia Rossi, Annachiara Rossiello, Adriano Rubbi, Andrea Rubbi, Alessandra Rubbini, Sarina Russo Testagrossa, Luigi Saggese, Sabrina Salani, Flavia Salmi, Luciano Salvi, Emanuel Salza, Gabriele Sangiorgi, Angelo Santi, Enrico Santi, Sandra Santi, Francesca Santilli, Matteo Santoli, Antonio Sarnataro, Roberto Sartori, Pier Giacomo Savioli, Roberto Scalmani, Lorena Scalorbi, Sonia Scandiuzzi, Maurizio Scapin, Andrea Schirru, Wainer Selleri, Camilla Senzani, Roberta Serra, Giovanni Servidei, Girolamo Servile, Sonia Severino, Fabrizio Sgobbi, Natascia Sgura, Bruno Ugo Sina, Stefano Sinatora, Fabrizio Sossa, Antonino Spadaccino, Giuseppina Spagnuolo, Maria Spaltini, Andrea Stanzani, Gabriele Stanzani, Michela Stefanini, Simone Succi, Graziano Suppini, Claudio Tabaroni, Enrico Tacconi, Andrea Tagliani, Enrico Teglia, Alberto Telara, Leonardo Tendola, Pietro Testoni, Maurizio Tinti, Luigi Tiozzo, Stefano Tolomelli, Giancarlo Tomesani, Tiziano Toni, Danella Tontini, Eros Torri, Patrizia Tortora, Norberto Toselli, Domenico Traballano, Pasquale Traballano, Giuseppe Trapasso, Abdul Wahabe Traore, Fernanda Trenti, Rossana Trenti, Vincenzo Triglia, Francesco Triolo, Valerio Tubertini, Caterina Tugnoli, Gianni Tugnoli, Mirco Tugnoli, Giuseppina Tullio, Ersilia Tullo, Alessandra Turano, Maria Cristina Turrini, Arianna Uragani, Anna Urzetta, Alberto Vaccari, Maria Cristina Valdrè, Lucia Vancini, Tiziana Vannini, Giancarlo Varani, Elena Vecchi, Ciretta Veneruso, Sauro Ventura, Loredana Venturi, Mario Venturi, Katia Venturini, Fabio Veronese, Elena Vettor, Adriana Vettorello, Claudio Vicchi, Emanuela Vignoli, Rosa Vignoli, Cinzia Villani, Silvana Visani, Marzia Vitali, Federico Vitturi, Giancarlo Vogesi, Archimede Volta, Maria Vozza, Manuela Zaccheroni, Giovanni Zambelli, Paola Zambelli, Vera Maria Rosaria Zanasi, Ivan Zanellato, Cinzia Zanelli, Andrea Zanetti, Roberta Zaniboni, Massimo Zanotti, Romano Zanotti, Fabio Zilio, Gianluca Zirotti, Maria Luigia Zito, Massimo Zocca e Giovanna Zona. 29 “ Vorrei che si avesse maggior rispetto per tutti coloro che sono nati in cooperativa e che con le loro forze e professionalità hanno dato vita a questo grande sogno che noi quotidianamente, con il nostro impegno, contribuiamo a perseguire “ Anna, lavora alla reception della sede di Zola Predosa L’identità Le Società controllate Questo “mondo” di uomini e donne di ogni età, cultura, religione ed estrazione sociale è “proprietario protempore” di Manutencoop Società Cooperativa; attraverso la Cooperativa, che vuole essere e restare una cooperativa a mutualità prevalente, viene controllato un Gruppo sempre più articolato per numero di Società e per tipologia di attività svolte. Struttura societaria 50,00 % 21,00 % 45,46 % 75,00 % 100,00 % 20,00 % 75% MP Facility S.p.A. Archimede 1 S.p.A. Roma Multiservizi Mcb S.p.A. Bsm S.r.l. Gico Systems S.r.l. Facility Management Fondi di Private Equity 25% 33,10 % Puglia Multiservizi 50,00 % Segesta S.r.l. 100% Servizi Ambientali 100% 100% Partecipazioni strategiche 31 L’identità I soci che lavorano nelle Società del Gruppo Manutencoop Società Cooperativa 55 soci e lavoratori in Cooperativa 559 soci somministrati nelle Società del Gruppo Totale 614 lavoratori Manutencoop Facility Management e BSM 458 soci somministrati 6.412 lavoratori Totale 6.870 lavoratori Manutencoop Servizi Ambientali 93 soci somministrati 939 lavoratori Totale 1.032 lavoratori Servizi Ospedalieri 6 soci somministrati 811 lavoratori Totale 817 lavoratori Manutencoop Società Cooperativa ha strutturato il Gruppo in modo tale da svolgere la funzione di holding industriale e direttamente solo l’attività di somministrazione di lavoro mentre le Società controllate erogano i vari servizi operativi nelle aree di business caratteristiche. L’organigramma di Manutencoop Società Cooperativa Presidente Gestione Patrimonio Strumentale Responsabilità Sociale e Comunicazione di Gruppo Gestione Attività Immobiliare (real estate) Amministrazione Finanza e Controllo Sicurezza e Prevenzione Direzione del Personale Divisione Somministrazione di Lavoro Il controllo delle Società avviene tramite la presenza dei soci nei Consigli di Amministrazione. Manutencoop Società Cooperativa nomina i soci che la rappresentano all’interno dei Consigli di Amministrazione delle Società controllate e partecipate. Si è scelto di inserire nei Consigli delle controllate consiglieri di Manutencoop Cooperativa e, per quanto possibile, differenziando le Società in cui si è occupati/somministrati da quelle in cui si è chiamati a responsabilità amministrative. 32 L’identità Manutencoop Facility Management S.p.A. Società del Gruppo specializzata nella gestione e nell’erogazione di Servizi Integrati agli immobili ed al territorio. È nata nel dicembre 2003 dallo spin off del ramo di Manutencoop Società Cooperativa dedicato ai Servizi Integrati e dalle partecipazioni operanti nel medesimo settore. Nel gennaio 2005 sono stati conferiti in M.F.M. S.p.A. anche i rami d’azienda dedicati all’attività di Igiene ed alla gestione del Verde. Controllata da Manutencoop Società Cooperativa (75%), M.F.M. S.p.A. è attualmente partecipata al 25% dai fondi di private equity: Mps Venture 1 e Ducato Venture 12,35% (gestiti da Mps Venture SGR), Giada Equity Fund 6,17% (21 Partners), Centroinvest 1,85% (gestito da SICI SGR) e NEIP 4,75% (fondo promosso da Finanziaria Internazionale). Il Consiglio di Amministrazione è attualmente composto da 7 membri di nomina Manutencoop su 11 complessivi. I membri sono: Claudio Levorato (Presidente ed Amministratore Delegato), Amedeo Albertini, Luciano Calanchi, Elisabetta Lelli, Mauro Masi, Marino Monti e Caterina Tugnoli (soci di Manutencoop), Marco Canale e Gabriele Cappellini (di Mps), Vincenzo Arnò (Finint) e Marco Monis (21 Partners). L’organigramma di Manutencoop Facility Management S.p.A. Amministratore Delegato Sistemi di Pianificazione Operativa, Controllo e Start Up Amministrazione e Finanza Sistemi Informativi e Innovation Tecnology Personale, Qualità e Organizzazione Relazioni Esterne Sicurezza Servizi di Direzione Promozione e Sviluppo Tecnico Commerciale Acquisti e Logistica Produzione Costruzione Impianti Costruzione Edili 33 L’identità Manutencoop Servizi Ambientali S.p.A. È la Società del Gruppo che opera nel settore dell’Igiene Urbana. È nata nel gennaio 2005 dallo spin off del ramo della Cooperativa dedicato, ai Servizi Ambientali e dalle partecipazioni operanti nel medesimo settore. Offre servizi di raccolta rifiuti per gli Enti Locali, progetta e realizza servizi per la raccolta ed il conferimento in discarica dei rifiuti e si occupa dello spazzamento, manuale e meccanizzato, delle strade. Il Consiglio di Amministrazione è composto da: Claudio Levorato (Presidente), Maurizio Bottaini (Amministratore Delegato), Simona Ancora, Francesco Bottino, Daniele Fioresi, Massimo Guidoboni e Giuseppe Paltrinieri. L’organigramma di Manutencoop Servizi Ambientali S.p.A. C.d.A. Presidente Amministratore Delegato Segreteria Centrale Budget e Controllo Gestione Gestione contratti e fatturazione Gestione Normativa Prevenzione e Protezione Responsabile Amministrazione Tecnico Sicurezza Addetto Contabilità e Bilancio Gestione Risorse Umane Assistente Tecnico Relazioni Industriali Gestione Tecnica Impianti e Sedi Sistemi Informativi Rsq - Rsga Responsabile Area Promozione e Sviluppo Gare Tecnico Commerciale Addetto Gestione Mezzi di Area Acquisti e Gestione Mezzi Segreteria Produzione di Area Responsabile Gestione Operativa Capo Squadra Operatori 34 Autisti Addetto Acquisti Addetto Gestione Mezzi Addetto Magazzino L’identità Servizi Ospedalieri S.p.A. È la Società del Gruppo Manutencoop, controllata al 100%, specializzata nell’erogazione di servizi di supporto all’attività sanitaria delle strutture ospedaliere pubbliche e private. Servizi Ospedalieri offre servizi di lavaggio e noleggio biancheria, gestione del guardaroba interno alle strutture sanitarie, servizi di sterilizzazione. I membri del C.d.A. sono: Claudio Levorato (Presidente), Marco Acquafresca (Amministratore Delegato), Amedeo Albertini, Imer Bassini, Luigi Facchini, Alessandro Frascaroli e Lorena Scalorbi. L’organigramma di Servizi Ospedalieri S.p.A. Amministratore Delegato Direzione Commerciale Strategica Responsabile del Personale Commerciale Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo Responsabile Marketing/gare Responsabile Qualità Responsabile Servizi Informativi Responsabile Sicurezza Ambiente Direzione Approvvigionamenti Direzione di Sede Ferrara Responsabile Servizi Tecnici Direzione di Sede Lucca Direzione di Sede Teramo Manutencoop Immobiliare S.p.A. È la Società, sorta alla fine del 2001 dallo spin off dell’omonimo settore della Cooperativa, presidia il patrimonio immobiliare e strumentale del Gruppo e promuove e segue specifiche operazioni di sviluppo. Nel Consiglio di Amministrazione siedono: Diego Bassini (Presidente), Mauro Masi (Amministratore Delegato), Sara Altomare, Filippo Lella, Lorenzo Margheri. 35 “ “ Stiamo crescendo troppo in fretta… vorrei che ci fosse più comunicazione fra le persone Alice, vive con la sua gatta, lavora all’Ufficio Gare a Zola Predosa L’identità La Missione realizzata nelle Società del Gruppo Missione Garantire la continuità occupazionale e le migliori condizioni economiche, sociali e professionali del socio e del lavoratore, promuovendone il coinvolgimento e la responsabilità. Valorizzare il lavoro come fattore di libertà e fondamento della società. Promuovere nuove opportunità occupazionali e di affermazione sociale, con particolare riguardo alle categorie esposte alla disoccupazione, alla sottoccupazione e a situazioni di sfruttamento. Offrire servizi di qualità con un’impresa costantemente tesa a proporre innovazione ed efficienza al cliente. Manutencoop Facility Management Servizi Ospedalieri Manutencoop Servizi Ambientali Manutencoop Immobiliare Si è passati da 7 a 11 Comitati e Commissioni: incontri mensili determinano il coinvolgimento di oltre 200 soci per governare la Cooperativa e interloquire con il management Oltre il 96% dei lavoratori hanno contratti a tempo indeterminato Condivisione del budget degli impegni di responsabilità sociale Oltre 3.600 persone assunte negli ultimi 3 anni; il 70% dei lavoratori sono donne e il 16% persone non comunitarie La gestione di oltre 160 immobili dell’Aci in tutta Italia per garantire un servizio uniforme Sviluppo e ricerca di nuovi prodotti: il tessuto bioguard L’esperienza di raccolta differenziata a Sennori Nuove costruzioni realizzate con tecniche per migliorare l’impatto ambientale ed il risparmio energetico Contribuire a migliorare la vita delle persone e l’ambiente nelle città, per le generazioni attuali e future. Oltre 1.500 medie e piccole imprese operano con Manutencoop in tutte le regioni d’Italia Rafforzare e sviluppare l’economia sociale. 2,6 milioni di euro a Coopfond, fondo per la promozione e lo sviluppo della cooperazione Valorizzare e remunerare gli apporti di capitale dei soci e dei terzi. La certificazione Iso14001 Remunerato del 6,65 il capitale sociale versato dai soci lavoratori e dell’8,65 le azioni possedute dai soci sovventori, rivalutato il patrimonio dei soci dello 1,7%. 2.004 euro come ristorno ai soci. Oltre 3 milioni di euro di dividendi ai Fondi che hanno investito 37 La distribuzione del Valore Aggiunto Conoscenze, esperienza, organizzazione, dinamismo al servizio del lavoro 39 “ “ Vorrei un po’ più d’informazione e che arrivi prima della decisione Donatella, da 18 anni in Manutencoop, fa le pulizie in Sacmi a Imola La distribuzione del Valore Aggiunto Il Gruppo Manutencoop: risultati economici Il facility management (dove operano le società Manutencoop Facility Management S.p.A. e Servizi Ospedalieri S.p.A.) rappresenta l’attività principale del Gruppo pari a circa l’84% del totale. Nell’area d’affari dei servizi ambientali, con Manutencoop Servizi Ambientali S.p.A., il Gruppo realizza circa il 14% del fatturato. Infine il 2% dei ricavi è dato da altre attività, principalmente nel settore immobiliare, con Manutencoop Immobiliare S.p.A. Valore della produzione per area di business 84% Facility management 14% Servizi ambientali 2% Altro (in milioni di euro) Facility management Servizi ambientali Altro Totale 2004 372,8 78,4 16,1 467,3 2005 469,7 78,7 9,3 557,7 Valore della produzione per Servizi 42% Igiene 28% Servizi Integrati 14% Igiene Urbana (in milioni di euro) Igiene Servizi Integrati Igiene Urbana Servizi Ospedalieri Verde Altro Totale 2004 186,6 121,9 78,4 53,9 10,4 16,1 467,3 2005 234,2 156,9 78,7 65,3 13,3 9,3 557,7 12% Servizi Ospedalieri 2% Verde 2% Altro 41 La distribuzione del Valore Aggiunto Risultati economici 2005* Valore della Produzione Investimenti** Patrimonio Netto Manutencoop Società Cooperativa Manutencoop Facility Management 30,4 0,8 29,7 13,0 112,3 87,5 330,1 2,8 4,2 117,0 16,5 17,7 Produttivi Finanziari Capitale Sociale Riserve Utile (in milioni di euro) Manutencoop Servizi Manutencoop Servizi Ospedalieri Immobiliare Ambientali 79,3 1,7 0,2 10,6 0 -1,4 68,4 11,1 0 20,0 -0,3 0,1 12,5 2,8 0,0 17,9 -0,7 0,2 * I dati economici, patrimoniali e finanziari relativi a Manutencoop Facility Management sono tratti dal bilancio di esercizio 2005, redatto in base ai principi contabili internazionali IAS/IFRS. I bilanci delle altre Società del Gruppo Manutencoop sono invece redatti in base ai principi contabili italiani. ** Non sono stati considerati i conferimenti di rami di azienda dalla Cooperativa a M.F.M. ed a M.S.A. (né come investimenti nelle conferitarie, né come disinvestimenti nella conferente) Il Valore Aggiunto Consolidato La determinazione del Valore Aggiunto Consolidato è avvenuta mediante aggregazione, linea per linea, dei componenti del Valore Aggiunto delle Società: • Manutencoop Società Cooperativa • Manutencoop Facility Management S.p.A. • Manutencoop Servizi Ambientali S.p.A. • Manutencoop Immobiliare S.p.A. • Servizi Ospedalieri S.p.A. Si è così ottenuto il Valore Aggiunto aggregato. Si sono poi elisi, linea per linea, gli importi di componenti del Valore Aggiunto scaturenti da operazioni effettuate tra Società del Gruppo, quali: - i costi ed i ricavi realizzati infragruppo (tra cui anche i ricavi per somministrazione realizzati da Manutencoop Società Cooperativa, e le corrispondenti remunerazioni del personale non dipendente corrisposte dalle società cui i soci sono somministrati); - la quota di pertinenza di Manutencoop Società Cooperativa dei dividendi deliberati da Manutencoop Facility Management S.p.A. relativi all’utile realizzato da quest’ultima nel 2005; - gli effetti del conferimento del ramo di azienda Fidia (Igiene + Verde) Manutencoop Società Cooperativa a Manutencoop Facility Management S.p.A. (plusvalenza in Manutencoop Società Cooperativa, ammortamento dell’avviamento in Manutencoop Facility Management S.p.A., relativi effetti fiscali); - la copertura della perdita di Manutencoop Servizi Ambientali S.p.A. da parte di Manutencoop Società Cooperativa; - i margini realizzati da Manutencoop Facility Management S.p.A. nei lavori di costruzione svolti per Manutencoop Immobiliare S.p.A. e le plusvalenze realizzate da Servizi Ospedalieri S.p.A. nella cessione dei contratti di leasing immobiliare a Manutencoop Immobiliare S.p.A.. Il Valore Aggiunto consolidato così ottenuto è stato poi depurato (come avveniva già in passato) delle componenti aventi natura eccezionale e di importo significativo, come la plusvalenza realizzata da Manutencoop 42 La distribuzione del Valore Aggiunto Società Cooperativa nella vendita del 4,75% delle azioni di Manutencoop Facility Management S.p.A. ad un fondo di investimento (NEIP), o la svalutazione straordinaria della biancheria effettuata da Servizi Ospedalieri. In tal modo si è ottenuto quello che potremmo definire “il Valore Aggiunto Consolidato normalizzato” 2005 e se ne è illustrata la distribuzione tra i beneficiari dello stesso, utilizzando come collettore delle rettifiche, senza una specifica contropartita, la voce “Remunerazione dell’azienda”. Emerge come le ricchezze prodotte vengono quasi integralmente distribuite ai lavoratori che hanno permesso di realizzarle. Costante tensione alla creazione di nuova occupazione e investimenti nell’acquisizione e nella messa in rete di aziende in crisi o in difficoltà: centinaia di salari e stipendi sono stati garantiti anche in fasi di risanamento e riorganizzazione con bilanci in rosso. Risultati economici 2005* (in euro) Remunerazione del Personale Remunerazione della Pubblica Amministrazione Remunerazione del Capitale di credito Remunerazione del Capitale di rischio Quote di riparto del reddito (ristorni) Remunerazione dell’azienda Movimento Cooperativo Contributi alla collettività Spese sociali e mutualistiche (Soci e Dipendenti) Totale 193.959.805 11.386.183 5.672.494 4.438.667 1.133.926 12.278.635 2.841.989 321.188 325.597 232.358.484 83,47% Remunerazione del Personale 4,90% Remunerazione della Pubblica Amministrazione 2,44% Remunerazione del Capitale di credito 1,91% Remunerazione del Capitale di rischio 0,49% Quote di riparto del reddito (ristorni) 5,20% Remunerazione dell’azienda 1,22% Movimento Cooperativo 0,14% Contributi alla collettività 0,14% Spese sociali e mutualistiche (Soci e Dipendenti) 43 La distribuzione del Valore Aggiunto Determinazione del Valore Aggiunto Globale 2005 (Consolidato) A) Valore della Produzione 1. Ricavi delle vendite e delle prestazioni (meno rettifiche di ricavo) 468.699.878 2. Variazioni delle riman. di prod. in corso di lavoraz., semilav. e finiti 10.643.378 3. Variazione dei lavori in corso su ordinazione -1.353.898 4. Altri ricavi e proventi Totale Ricavi della Produzione Tipica 5. Ricavi per produzioni atipiche (produzioni in economia) Totale Valore della Produzione 53.988 478.043.346 572.404 478.615.750 B) Costi Intermedi della Produzione 6. Consumi di materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci 7. Costi per servizi -45.750.537 -164.644.261 8. Costi per godimento di beni di terzi -9.407.111 9. Accantonamento per rischi -1.572.333 10. Altri accantonamenti 11. Oneri diversi di gestione -935.024 -3.645.507 Totale Costi Intermedi della Produzione -225.954.773 Valore Aggiunto Caratteristico Lordo 252.660.977 C) Gestione accessoria e straordinaria 12. Saldo Gestione Accessoria 1.232.728 + Ricavi accessori 1.907.123 - Costi accessori -674.395 13. Saldo Gestione Straordinaria 1.071.922 + Ricavi straordinari 5.233.274 - Costi straordinari -4.161.352 Totale Gestione accessoria e straordinaria 2.304.650 + Copertura perdite da parte dei soci Valore Aggiunto Globale Lordo - Ammortamenti della gestione per gruppi omogenei di beni Valore Aggiunto Globale Netto 44 254.965.627 -22.607.143 232.358.484 La distribuzione del Valore Aggiunto Distribuzione del Valore Aggiunto Globale 2005 (Consolidato) A) Remunerazione del personale Personale non dipendente Personale dipendente a) remunerazioni dirette b) remunerazioni indirette Totale Remunerazione del Personale 5.990.768 187.969.037 143.968.621 44.000.416 193.959.805 B) Remunerazione della Pubblica Amministrazione Imposte dirette Imposte indirette - oneri tributari diversi - sovvenzioni in c/esercizio Totale Remunerazione della Pubblica Amministrazione 11.197.220 188.963 237.685 -48.722 11.386.183 C) Remunerazione del Capitale di credito Oneri per capitali a breve termine 2.387.628 Oneri per capitali a lungo termine (mutui a medio/lungo termine) 3.084.713 Remunerazione del prestito dai soci Totale Remunerazione del Capitale di credito 200.153 5.672.494 D) Remunerazione del Capitale di rischio Dividendi distribuiti 4.213.536 Rivalutazione del capitale sociale Totale Remunerazione del Capitale di rischio 225.131 4.438.667 E) Quote di riparto del reddito (ristorni) 1.133.926 F) Remunerazione dell’Azienda Variazione delle riserve Totale Remunerazione dell’Azienda 12.278.635 12.278.635 G) Movimento Cooperativo Fondi mutualistici (3% dell’utile) Contributi associativi 2.625.211 216.778 Totale Movimento Cooperativo 2.841.989 H) Contributi alla collettività 321.188 I) Spese sociali e mutualistiche (Soci e Dipendenti) 325.597 Valore Aggiunto Globale Netto 232.358.484 45 Il lavoro Per il Gruppo Manutencoop, le risorse umane sono il primo fattore competitivo, il patrimonio più importante per la crescita e lo sviluppo aziendale 47 “ “ Spero che Manutencoop dia sempre più lavoro, specialmente agli extracomunitari che ne hanno bisogno e che non trovano molte altre occasioni Lucia, lavora da sempre nel Movimento Cooperativo e da 8 anni in Manutencoop Il lavoro Evoluzione occupazionale del Gruppo Come indicato nella Missione, l’incremento delle opportunità occupazionali rappresenta uno dei fini caratterizzanti l’agire imprenditoriale di Manutencoop. Un Gruppo ora organizzato in aziende e differenti attività ma saldamente unito nell’impegno per assicurare “le migliori condizioni economiche, sociali e professionali del socio e del lavoratore”. Un “mondo” di donne e uomini diversi per età, nazionalità, cultura e professionalità che lavorano quotidianamente insieme e che permettono la crescita, numerica e qualitativa, del Gruppo. Caratteristiche lavoratori Società dirette/controllate (Cooperativa, M.F.M., M.S.A., S.O., Immobiliare) Rapporto sociale Anzianità aziendale Socio 590 Meno di 1 anno 565 Non socio 8.186 Da 1 a 3 anni 3.066 Genere Da 4 a 5 anni 2.391 Donne 6.122 Da 6 a 10 anni 1.701 Uomini 2.654 Da 11 a 15 anni 596 Cittadinanza Oltre i 16 anni 457 Italiana 7.350 Servizi Straniera 1.426 Servizi Centrali (Strutture) 615 Fasce d’età Servizi Ambientali 971 Meno di 20 anni 7 Servizi di Verde 61 Da 20 a 29 anni 696 Servizi di Igiene 6.138 Da 30 a 39 anni 2.575 Servizi Ospedalieri 725 Da 40 a 49 anni 3.150 Servizi Integrati 266 Oltre i 50 anni 2.348 Totale 8.776 Qualifica Dirigenti 33 Quadri 75 Impiegati 526 Operai 8.142 L’occupazione è caratterizzata da: • una forte presenza femminile, oltre il 70% • una significativa presenza di lavoratori non comunitari, oltre il 16% • una predominanza ancora netta di operai, oltre il 92% • una bassa anzianità aziendale, più del 68% dei lavoratori sono entrati negli ultimi 5 anni 49 Il lavoro La dinamica degli occupati nel Gruppo 14.000 12.000 3.852 10.000 3.869 8.000 2.673 3.180 Dirette/controllate Partecipate 3.277 2.996 8.776 6.000 6.428 6.428 6.368 2000 2001 2002 6.985 7.343 110.012 4.000 2.000 0 2003 2004 2005 In seguito alla riorganizzazione aziendale la Cooperativa è la capogruppo, ha funzioni di Holding industriale e svolge direttamente l’attività di somministrazione di lavoro per i soci. Questi ultimi, pur mantenendo il Contratto di Lavoro con la Cooperativa, prestano la propria attività lavorativa presso le Società controllate in qualità di somministrati. In Cooperativa operano altresì direttamente una parte dei soci ed alcuni non soci (55 in tutto) che si occupano delle attività rimaste in capo alla holding; tali attività, possono essere ricondotte a tre aree principali: Amministrazione del Personale, Gestione Amministrativa e ricerca e selezione del Personale con la qualifica di Operaio. Composizione dell’Organico Manutencoop Società Cooperativa M.F.M. M.S.A. Servizi Ospedalieri B.S.M. Roma Multiservizi Bar.Sa Gico System M.C.B. Totale Gruppo 50 Lavoratori dipendenti 614 6.402 939 811 10 3.472 296 10 74 12.628 Somministrati 0 452 93 6 6 2 0 0 0 559 Totale Occupati 55 6.854 1.032 817 16 3.474 296 10 74 12.628 Il lavoro Diritti, doveri e dignità del lavoro Manutencoop Società Cooperativa, M.F.M., M.S.A. e S.O. sono impegnate a valorizzare il lavoro e riconoscere ad esso dignità. L’applicazione di 9 contratti collettivi nazionali di categoria e relativi contratti collettivi regionali e provinciali è garanzia e tutela per il lavoratore e per l’azienda. La pratica del confronto e della contrattazione aziendale è prassi corrente e consolidata per le Aziende del Gruppo Manutencoop. Nel corso dell’anno 2005 sono stati stipulati e sottoscritti oltre 44 accordi sindacali e a conclusione di riunioni le parti hanno redatto oltre 27 verbali di incontro. Con le Organizzazioni Sindacali Nazionali ci si è confrontati sul tema dello sviluppo imprenditoriale e societario realizzando un primo accordo sul tema della modalità della somministrazione, con il passaggio dal tempo indeterminato al tempo determinato. Si è, inoltre, concordato di costituire un Comitato Tecnico Scientifico per individuare eventuali soluzioni legislative che possano comportare anche il superamento di ogni forma di somministrazione. La cultura del rispetto è estesa a tutti i rapporti che i lavoratori intrattengono con le Aziende del Gruppo Manutencoop, a cominciare dal fatto che viene garantita l’osservanza dei contratti di lavoro, delle leggi, dei regolamenti e delle normative sulla sicurezza. Affermare che si rispettano i contratti e le leggi può sembrare una affermazione scontata per cose dovute, ma non lo è se si pensa ai settori in cui operano le Aziende del Gruppo Manutencoop, settori in cui il lavoro irregolare o il lavoro sommerso sono ampiamente presenti e le norme sulla sicurezza spesso disattese. Le Aziende del Gruppo Manutencoop normalmente non ricorrono all’uso dei così detti contratti atipici: il 96% dei lavoratori è assunto con contratto di lavoro a tempo indeterminato. Il 65% dei lavoratori è assunto con contratto a tempo parziale; i lavoratori part time sono però per buona parte concentrati fra i lavoratori di M.F.M., in particolare del Settore delle Pulizie (5.401 su un totale di 5.666 lavoratori, ovvero il 95%); nell’Igiene i contratti part time risultano essere al contempo esigenza aziendale, per la concentrazione in poche fasce orarie dei servizi da noi offerti, e delle persone che fanno domanda, spesso interessate ad avere tempo per svolgere altre attività di studio o lavorative. Tipologia di contratti Tempo determinato Tempo indeterminato 381 8.395 Tempo parziale Tempo pieno 5.666 3.110 Il 2005 è stato un anno in cui si è assistito ad un forte rallentamento dell’aggiudicazione di gare d’appalto, per cui il saldo occupazionale complessivo è stato positivo (tra entrati/usciti) di sole 119 unità. Da una attenta analisi dei dati di assunzione e cessazione si possono individuare le seguenti cause. Per ciò che concerne le cause d’ingresso sono così distribuite: il 90% per esigenze organizzative (sostituzione delle dimissioni, apertura di nuove posizioni lavorative, etc) e il 10% per passaggio d’appalto (nel 2005 è stato, in particolare, acquisito l’appalto per la gestione delle pulizie presso 3 Ospedali di Milano) I motivi di uscita sono da individuare in: 75% dimissioni volontarie per esigenze personali e motivi vari, 13% licenziamento per fine appalto (in questo caso il lavoratore è passato automaticamente all’azienda subentrante), 10% per mancato superamento del periodo di prova, 2% per pensionamento. 51 “ “ Vorrei che gli stipendi fossero un po’ più alti Cinzia, 41 anni, pulisce la scuola materna Carducci e la Sacmi Il lavoro Turn over nel 2005 1°gennaio Ingressi 8.657 795 1326 743 1.259 8.776 Uomini Donne Uomini Donne Uscite 31 dicembre Al momento dell’assunzione ad ogni lavoratore viene consegnato il “manuale formativo per gli operatori” in cui vengono mostrate e spiegate le regole per lavorare in sicurezza e la prevenzione dai rischi sul lavoro (pubblicazione disponibile in italiano, inglese e francese). Ad ogni neo assunto viene anche data una copia del Codice Etico e un estratto del proprio contratto collettivo nazionale d’appartenenza. Viene inoltre distribuito il Codice Disciplinare in cui vengono enunciati i doveri da rispettare sul luogo di lavoro e il contravvenire ai quali può essere causa di sanzioni. Riportiamo le mancanze per cui sono state promosse contestazioni di addebito e comminati i successivi provvedimenti disciplinari. I provvedimenti disciplinari Tipo di provvedimento Tipo di contestazione Abbandono posto di lavoro Abbandono zona Appropriazione indebita Assenza ingiustificata Mancato avviso assenza Assenza visita fiscale Comportamento irriguardoso Danneggiamento Estraneo in cantiere Fumo in servizio Inosservanza norme Interruzione lavoro Lavoro negligente Orario difforme Ritardo inizio lavoro Uso indebito telefono Ingiurie Minacce Rissa Totale M.F.M. 41 4 5 188 58 18 31 1 3 1 53 16 252 8 39 4 722 M.S.A. 10 11 1 16 12 11 8 69 41 6 59 6 27 2 2 2 283 S.O. 5 19 10 6 4 7 11 9 71 M.F.M. M.S.A. Accolte giustificazioni 52 Ammonizione scritta 190 1 Dipendente dimesso 12 Licenziamento con preavviso 1 Licenziamento senza preavviso 19 1 Multa 1 ora 74 54 Multa 2 ore 45 24 Multa 3 ore 100 16 Multa 4 ore 29 Richiamo verbale 1 4 Rimprovero scritto 1 109 Ritiro sanzione 3 Senza seguito 30 Sospensione 1 giorno 117 16 Sospensione 2 giorni 44 9 Sospensione 3 giorni 33 2 Sospensione 4 giorni 1 Sospensione 5 giorni 7 Sospensione 6 giorni 2 Sospensione 7 giorni 1 Sospensione 10 giorni 7 Totale 722 283 S.O. 15 17 6 4 9 3 5 5 3 4 71 Il criterio con cui vengono comminati i provvedimenti si compone dalla valutazione di una serie di elementi che, partendo dalle correlazioni fissate nei contratti collettivi nazionali, tengono conto dell’assenza o meno di precedenti. 53 Il lavoro L’applicazione regolare dei contratti garantisce ai lavoratori ed alle lavoratrici il corretto pagamento e svolgimento della malattia. I giorni di malattia effettuati dagli operai sono molto superiori a quelle degli impiegati. Andamento malattie M.F.M e COOP Impiegati Operai M.S.A. Impiegati Operai S.O. Impiegati Operai N. giornate teoriche lavorative Totale giorni di assenza per malattia Media giorni malattia per testa 110.275 1.689.576 2.088 102.658 4,56 15,80 17.707 277.422 363 15.347 5,5 15,3 20.292 205.623 588 12.018 6,8 16,3 Per ciò che riguarda il godimento delle ferie le Società del Gruppo Manutencoop hanno fatto notevoli sforzi per organizzare il lavoro in modo tale da rendere fruibili il maggior numero di giorni delle stesse. Secondo i contratti applicati ogni lavoratore ha diritto a 20 giorni di ferie e mediamente (il numero cambia a seconda del contratto) di 10 giorni di permesso. Andamento ferie M.F.M. e COOP Impiegati Operai M.S.A. Impiegati Operai S.O. Impiegati Operai 54 N. giornate teoriche lavorative Totale giorni di assenza per ferie Media giorni ferie godute per testa 110.275 1.689.576 11.340 154.482 24,74 23,77 17.707 277.422 1.536 24.144 23,58 24,17 20.292 205.623 1.478 13.154 17,19 17,84 Il lavoro Valorizzazione delle risorse e percorsi di crescita professionale Manutencoop fonda da anni la sua forza nella gestione e valorizzazione delle risorse umane. I percorsi di crescita interna e più in generale lo sviluppo del ruolo e delle competenze acquisite rappresentano un grande patrimonio ed un obiettivo permanente. In Manutencoop si opera per la crescita dal “basso” e, di norma, si cerca di trovare al proprio interno le forze necessarie al miglioramento, senza ricorrere sistematicamente a soggetti esterni. Figure professionali Passaggi livello Aumenti retributivi Riconoscimenti/Premi Totale 45 150 107 302 Dirigenti/Quadri/Impiegati Operai 670 61 2 733 Totale 715 211 109 1.035 Sicurezza sul lavoro Il fenomeno infortunistico è una realtà diffusa in tutta Italia, alla quale purtroppo nemmeno Manutencoop fa eccezione. I casi verificatisi nel corso degli ultimi due anni sono stati statisticamente analizzati per avere un quadro di massima del fenomeno. I cambi di statuto e la creazione di nuovi settori più specializzati non ha posto particolari problemi in quanto ci si è concentrati sui lavoratori e il loro tipo di mansioni in termini di lavoro più o meno usurante cercando tuttavia di adattare al presente le macro-categorie lavorative del passato. Dal 2004 al 2005 gli infortuni presso i Servizi Ambientali sono scesi da 141 a 135, tenendo conto anche dell’incremento dei posti di lavoro si tratta di un miglioramento con una percentuale media che è attorno al 13%. Stabili invece i tipi di incidente e infortunio e le parti del corpo lese, con un netto prevalere di contusioni e strappi dovuti rispettivamente a colpi ricevuti, cadute d’ogni sorta, nonché sforzi eccessivi, i quali riportano al problema della movimentazione manuale dei carichi, imprescindibile da quello dei limiti e delle corrette posture. I danni fisici riguardano così, non senza una certa equiripartizione, gli arti e il tronco, con particolari danni alla colonna vertebrale per gli sforzi eccessivi. Minoritari ma da non sottovalutare i casi di tagli e lacerazioni. Dal 2004 al 2005 gli infortuni presso il settore Igiene sono percentualmente stabili seppur nell’espansione del settore. Le nature degli infortuni e le parti del corpo lese presentano delle analogie con Servizi Ambientali, in particolare per quanto riguarda la colonna vertebrale e la movimentazione manuale dei carichi. Un problema questo, quindi, comune a più settori della fornitura di servizi di Manutencoop. Emerge tuttavia una particolarità infortunistica che purtroppo ha registrato un incremento dall’8% al 9%: la puntura da ago. Puntura non necessariamente al dito, spesso causata dal fatto che esso si trovava fuori posto: in un normale sacchetto anziché nel contenitore di smaltimento apposito. Dal 2004 al 2005 gli infortuni presso il settore Servizi Integrati risultano invece sensibilmente in calo rispetto ad una percentuale di per sé già notevolmente bassa rispetto al totale. Ridotti ad un quinto, nel 2005 gli infortuni toccano quota 2%. Permane il problema della colonna vertebrale e della movimentazione manuale 55 Il lavoro dei carichi, anche se in questo settore c’è stato un netto miglioramento. In generale si tratta per lo più di tagli e contusioni non particolarmente gravi. Ultimo, ma non meno importante, il settore della Manutenzione del Verde, che dal 2004 al 2005 vede gli infortuni in netto calo, ridotti ad un quarto, risultano al 7% del totale. L’attività di Servizi Ospedalieri si colloca in una posizione in cui è indispensabile considerare sia i rischi presenti nella classica azienda manifatturiera sia i rischi presenti nel settore dei servizi. Le attività svolte portano alla presenza di rischi meccanici (cadute dall’alto o di livello, urti, impatti, scivolamenti, movimentazione dei carichi, punture, tagli, abrasioni); elettrici (relativi ai macchinari ed agli impianti); termici (calore, fiamme, freddo); chimici (polveri, fibre, nebbie, schizzi); biologici (batteri, virus, funghi). Si conferma la significatività degli eventi infortunistici da cui è interessato l’apparato muscolo-scheletrico, in particolare derivanti da dolori dorso-lombari. In merito alle registrazioni degli infortuni derivanti da punture di aghi (potenzialmente infetti) rintracciati all’interno dei sacchi contenenti la biancheria che proviene dai clienti, si registrano, in funzione delle lettere di reclamo inoltrate agli stessi, risposte positive sia in termini di aumento della sensibilità del cliente nei confronti delle attività svolte dal personale dipendente dallo stesso, sia nella conseguente riduzione degli accadimenti infortunistici. Anche se Manutencoop non ha possibilità di intervento diretto in materia, non va neppure ignorata una percentuale di infortuni in itinere che complessivamente si aggira attorno ad un 15%. Società Numero infortuni M.F.M. Settore Igiene 762 Settore Energia 23 Settore Edile 5 Settore Verde 17 Servizi centrali 3 M.S.A. 220 S.O 105 Indici Società M.F.M. Settore Igiene Settore Energia Settore Edile Settore Verde Servizi centrali M.S.A. S.O. Numero dipendenti Ore lavorate Giorni di assenza 8.248 426 163 131 156 1.404 826 7.654.706 507.690 188.148 160.998 223.353 1.875.830 926.634 18.828 399 63 345 32 5.282 1.885 Incidenza Frequenza Gravità 9,24 5,40 3,07 12,98 1,92 15,67 12,71 99,55 45,30 26,57 105,59 13,43 117,28 113,31 2,46 0,79 0,33 2,14 0,14 2,82 2,03 Incidenza = (n° infortuni x 100) / n° lavoratori Frequenza = (n° infortuni x 1000) / totale ore lavorate Gravità = (totale giorni di assenza x 1.000.000) / totale ore lavorate 56 Il lavoro Formazione La formazione riveste un ruolo fondamentale, sia per la progressiva crescita delle capacità professionali, sia per il coinvolgimento che si ottiene fornendo direttamente alle persone gli strumenti per un miglioramento personale. Il processo di formazione continua del personale è articolato sulle seguenti macro fasi: 1 Ascolto organizzativo 5 Valutazione 2 Macroprogettazione e pianificazione del piano di formazione coninua 4 Realizzazione delle azioni e monitoraggio 3 Microprogettazione e programmazione del piano di formazione coninua L’attività da cui prende avvio il ciclo formativo è la fase della comprensione e dell’analisi organizzativa. Si tratta di un’attività che mette in evidenza i fabbisogni formativi aziendali e mette insieme tutte le sollecitazioni che posano portare ad una successiva azione di sviluppo per le persone e per l’organizzazione. La fase di Ascolto Organizzativo si concretizza quindi in attività di conoscenza ed analisi relativamente alle aree di miglioramento evidenziate nell’ambito dei Sistemi Normati, gli obiettivi di mercato, i cambiamenti organizzativi che prevedono la costituzione di nuovi gruppi di lavoro o l’assunzione di nuovi ruoli o nuove persone, le esigenze formative specifiche, i gap di competenze percepiti e rilevati. 57 Il lavoro I fattori considerati per la macroprogettazione delle attività formative dell’anno 2005 sono stati i seguenti: Progetti di innovazione tecnologica Cambiamenti organizzativi o gestionali Attività previste Piano informativo annuale Esigenze di aggiornamento e formazione evidenziate dalle Direzioni Adeguamenti normativi Azioni di sistema: es. formazione per neoassunti, percorsi standard per ruoli specifici Formazione obbligatoria Dati per requisiti di base gli elementi risultanti dalla fase di Ascolto Organizzativo in termini di contenuti, orientamento per competenze e metodologie privilegiate, la Direzione del Personale attraverso il Servizio Formazione elabora il piano formativo annuale ed il relativo budget economico. Il Piano contiene in sé la macro progettazione delle attività e la macro pianificazione in termini di durata delle azioni, successione nel tempo, definizione dei partecipanti. Sulla base di esigenze formative ulteriori che emergono in seguito all’acquisizione di appalti che prevedono una preparazione specifica dei dipendenti, in seguito ad adeguamenti legislativi o in seguito all’assunzione numericamente significativa di nuovo personale, il Piano di riferimento viene integrato o modificato. Nell’ambito di moltissime specifiche commesse vengono realizzati, per esempio, degli incontri iniziali di informazione/formazione per i dipendenti impegnati nella realizzazione del servizio, che hanno una forte pertinenza con l’attività offerta al cliente in quel particolare contesto. Questi incontri riguardano: - le procedure di esecuzione delle varie tipologie di servizio offerto - le procedure, i sistemi e gli strumenti di controllo di processo e di risultato - i prodotti, le attrezzature, i mezzi utilizzati per lo svolgimento del servizio La fase successiva prevede: - progettazione di dettaglio delle attività formative: definizione degli specifici obiettivi, dei contenuti e delle attività esercitative nel dettaglio - individuazione dei formatori liberi professionisti esterni, docenti interni o delle società fornitrici del servizio formativo - progettazione degli strumenti di valutazione e di monitoraggio per ogni azione formativa - progettazione degli strumenti di valutazione e di verifica annuale - pianificazione dettagliata delle attività in termini di tempi di realizzazione e calendari di dettaglio - definizione degli spazi, degli strumenti e dei materiali per ogni attività - diffusione del programma La fase di Realizzazione vera e propria ha l’obiettivo di dare un’adeguata comunicazione sul progetto, organizzare nel 58 Il lavoro dettaglio le azioni formative previste ed erogare le attività previste. Le attività nel dettaglio sono: - Comunicazione ai gruppi di destinatari sulle attività previste: comunicazione sia ai responsabili di riferimento che ai partecipanti degli obiettivi e del programma dell’azione, comunicazione del calendario previsto, gestione delle eventuali modifiche, gestione delle convocazioni, mantenimento del contatto diretto con i partecipanti - Predisposizione dei materiali didattici - Predisposizione dei locali - Erogazione delle attività formative - Coordinamento e Tutoraggio sull’attività da parte del Servizio Formazione di Gruppo o della Direzione del Personale aziendale Relativamente al monitoraggio, le attività sono di due tipi: - rispetto dell’andamento delle attività: viene costantemente tenuto sotto controllo lo svolgersi delle attività e la registrazione delle presenze - monitoraggio economico: il budget annuale della formazione vede un controllo costante tra preventivo e attività realizzate, eventuali scostamenti ed archiviazione dei documenti di spesa. La fase di valutazione del programma si pone differenti finalità e prevede l’adozione di diversi strumenti. La valutazione di gradimento viene realizzata tramite la valutazione di ogni azione formativa con un questionario di gradimento e tramite un feed back diretto da parte dei partecipanti. La verifica dell’apprendimento viene valutata somministrando, per le azioni su competenze gestionali o trasversali, un questionario di autovalutazione delle competenze cognitive in fase di entrata e in fase di uscita dall’attività formativa, al fine di ottenere la valutazione dello scostamento e dell’efficacia dell’intervento e per le azioni corsuali tecnico specialistiche, somministrando un questionario di verifica dell’apprendimento. In merito alla valutazione dell’efficacia organizzativa si prendono in considerazione l’andamento dei follow up (organizzati per alcune azioni formative), gli items di autovalutazione dell’efficacia percepita contenuti negli strumenti di valutazione di gradimento e i feed back dei partecipanti raccolti attraverso colloqui e discussioni. La tipologia di attività formativa progettata, pianificata e realizzata seguendo il processo illustrato è estremamente differenziata a seconda del gruppo dei destinatari, degli obiettivi da raggiungere, dei contenuti da trattare. Gli interventi di formazione consistono nella partecipazione a corsi aziendali o interaziendali, che si svolgono attraverso docenze interne o esterne, a seconda degli argomenti. Essi hanno lo scopo di supportare i lavoratori nell’adeguata copertura dei ruoli organizzativi attraverso: - l’adeguamento delle conoscenze e capacità tecniche, - lo sviluppo delle capacità gestionali, - lo sviluppo delle competenze trasversali, - l’acquisizione di Titoli legalmente riconosciuti (abilitazioni, certificazioni, attestati, patenti, ecc.). Nel 2005 sono state realizzate 8.513 ore di formazione in aula, differenziate a seconda delle diverse tipologie di attività svolte. La formazione è stata rivolta ai neo assunti ed al personale già operativo che necessita di aggiornamenti professionali. Le iniziative formative realizzate nel 2005 rispondono ad alcune finalità principali: • formare costantemente il personale sulle norme di sicurezza e igiene sul luogo di lavoro e sui rischi principali legati all’esecuzione delle attività caratteristiche - l’attenzione posta dall’Azienda verso le problematiche di salute e sicurezza è legata alla consapevolezza della priorità di tale aspetto nei confronti di tutti i soggetti che operano nell’azienda e per l’azienda. Fondamentale al riguardo è il ruolo svolto dall’informazione e formazione, erogata da personale qualificato, sia esterno che interno all’Azienda, e periodicamente ripetuta. 59 “ Allargare il meccanismo decisionale, estendere i criteri di conoscenza, garantire formazione continua delle persone per raccogliere il contributo di tutti e la creatività di ciascuno “ Rocco, nato a Bologna e dal 2001 lavora in BSM Il lavoro • il bisogno di approfondire le conoscenze in tema di sicurezza e responsabilità derivanti, mostrate dai dipendenti che detengono il ruolo di preposto per la sicurezza • la necessità di formare i dipendenti addetti alla gestione delle emergenze, tenendo conto dell’aggiornamento necessario per D.M. sul primo soccorso anche da parte di coloro che avevano già esperienze formative in merito • la necessità di iniziare a diffondere le conoscenze e sensibilizzare le azioni di tutti i dipendenti sui rischi ambientali delle attività, in ottemperanza ai dettami della ISO14001:2004 • la necessità di aggiornare tutte le competenze informatiche dei dipendenti • rispondere all’elevata domanda di formazione relativamente alle competenze tecnico professionali Nel 2005 hanno partecipato a corsi di formazione in M.F.M. e M.S.A. 1.299 persone garantendo 1.618 presenze e in S.O. 398 persone garantendo 565 presenze. Presenze ai corsi di formazione in M.F.M. e M.S.A. Genere Donne 796 Uomini 822 Qualifica Operai 1.208 Impiegati 344 Quadri 21 Dirigenti 37 Non disponibile 8 Rapporto sociale Socio 347 Non socio 1.271 Società M.F.M. 1.118 M.S.A 345 COOP 31 S.O.* 4 Altro 120 Aree tematiche Ambientale 97 Legislativa 14 Manageriale 51 Commerciale 18 Qualificazione professionale 126 Sicurezza 1.041 Sistemi Informativi 271 Persone ai corsi di formazione in S.O. Genere Donne Uomini Qualifica Operai Impiegati Quadri Dirigenti Rapporto sociale Socio Non socio Presenze per Corso Negoziazione Customer Satisfaction Gestione Risorse Umane Rischio Biologico Movimentazione manuale dei carichi Antincendio Pronto soccorso 256 142 330 57 7 4 4 394 23 38 57 162 103 164 18 *Ci si riferisce alla presenza di alcuni dipendenti di S.O. a corsi organizzati da M.F.M. nell’ambito della sicurezza e dell’area manageriale 61 Il lavoro Presenze ai corsi suddivise per qualifica in M.F.M. e M.S.A. Area Dirigenti Quadri Impiegati Ambientale 7 Commerciale 8 10 Legislativa 1 7 6 Manageriale 15 3 28 Qualificazione professionale 8 6 37 Sicurezza 1 77 Sistemi informativi 5 4 179 Totale 37 21 344 Presenze ai corsi suddivise per qualifica in S.O. Corsi Dirigenti Negoziazione 3 Customer Satisfaction 3 Gestione Risorse Umane 2 Rischio Biologico Movimentazione manuale dei carichi Antincendio Pronto soccorso Totale 8 Operai 90 Non disponibile 5 75 961 77 1.208 Impiegati 12 15 30 2 3 4 3 69 2 6 8 Operai 8 20 25 160 100 160 15 488 Totale 97 18 14 51 126 1.041 271 1.618 Totale 23 38 57 162 103 164 18 565 Nel 2005 quindi oltre 11.000 ore sono state dedicate alla formazione dalle Società del Gruppo. Ore formazione per area tematica in M.F.M. e M.S.A. Ore formazione per area tematica in S.O. Area Ambientale Commerciale Legislativa Manageriale Qualificazione professionale Sicurezza Sistemi informativi Totale Area Vendita/Marketing Gestione aziendale Abilità personale Informatica Ambiente/sicurezza Totale Ore di formazione 252 356 155 232 797 4.356 2.364 8.513 Ore di formazione 320 512 130 30 1.601 2.653 I volumi della formazione sulle aree tematiche sicurezza, qualificazione professionale e sistemi informativi testimoniano l’attenzione dell’azienda verso la sensibilizzazione del personale in termini di sicurezza, l’impegno verso la specializzazione e l’ottimizzazione delle competenze tecnico professionali del proprio personale e la tensione verso l’innovazione e l’aggiornamento delle competenze tecnico informatiche. Coniugare la grande padronanza e sicurezza del personale nello svolgimento del proprio compito nel rispetto delle esigenze del cliente e proporre innovazione attraverso l’utilizzo di sistemi informativi sia per le attività quotidiane che per supportare il business coincidono con due assi portanti su cui si muove lo sviluppo dell’azienda stessa, a testimonianza della coerenza dell’attività formativa con gli obiettivi ed i valori aziendali. 62 Il lavoro Argomenti trattati nei corsi di formazione Area Ambientale Gestione rifiuti di Policlinico; introduzione al Sistema Gestionale Ambientale di M.S.A.; “l’impegno aziendale per la tutela ambientale”; Master Universitario I livello in Diritto dell’Ambiente. Area Commerciale “Dalle linee guida nazionali al capitolato tipo”; progetto Panta Rei Area Legislativa Appalti di lavori, servizi e forniture nei settori ordinari e nei settori "speciali"; corso di aggiornamento tributario 2005/2006 Fisco e diritto societario; la gestione dei rifiuti sanitari; la gestione del contratto d’appalto di lavori pubblici; la nuova fiscalità delle imprese e dei gruppi societari; l’appalto del servizio di igiene e sanificazione in ambito Area Vasta; riforma fiscale: dal bilancio d’esercizio al reddito d’impresa; strumenti di prevenzione e gestione del contenzioso alla luce della nuova normativa in materia di lavoro. Area Manageriale “Coltivare le persone per valorizzare l’azienda”; corso C.d.A.: lo statuto, il regolamento, la missione, gli obiettivi; ”Gestire le persone: un nuovo modo di fare impresa”; problem solving e decision making; progetto Kosmos: sviluppo delle competenze per una nuova visione organizzativa. Area Qualificazione Professionale Abilitazione conduttore generatori vapore, impianti termici; bruciatori a gas e a gasolio, bruciatori di gas serie WG; conseguimento libretto sanitario; corso base di controllo di gestione; corso condizionamento avanzato; corso di formazione per addetti agli interventi di disinfestazione; corso di formazione tecnica su centraline di programmazione; corso per conduttori generatori impianti a vapore; financial english; formazione responsabile cantiere/turno, responsabile di zona; gli impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica; gli impianti nell’edilizia eco-sostenibile e bio-compatibile; IAS: integrazioni aziendali, impairment e avviamento; il budget del personale: dalla determinazione dei costi alle tecniche di redazione; incontro di aggiornamento su MP2; incontro tecnico normativo: norme e applicazioni di illuminazione d’emergenza e segnalazione di sicurezza; indicatori di processo e costi di produzione; istruzioni sulla corretta compilazione dei formulari; la nuova UNI EN ISO 14001:2004; l’arte topiaria; le diagnosi energetiche; manutenzione programmata Telecom; principi e tecniche di organizzazione aziendale; progettazione, diagnosi e certificazione energetica degli edifici; risasamento, innovazione tecnologica, monitoraggio consumi elettrici; riunione di aggiornamento tecnico Nuova Linea Guida SAI; riunione di aggiornamento tecnico RT 5; seminario Focard Settore Ecologia; seminario integrativo ai corsi di formazione ed aggiornamento professionale per Energy Manager; sistemi di gestione ambientale e imprese di costruzione; uso più razionale dell’energia negli edifici; visita studio presso stabilimento Uniflair Monselice Padova Area Sicurezza Antincendio; attività di formazione e informazione (art. 21 e 22 del D.Lgs 626/94 servizi di pulizia e sanificazione in ambito civile e sanitario; corso di formazione per preposti e squadre emergenza; pronto soccorso; metodologie operative servizi di pulizia e sanificazione in ambiente sanitario; primo soccorso; responsabilità del preposto nell’ambito delle attività di primo soccorso; responsabilità del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza; rischio radiologico per personale di pulizia nei laboratori radioisotopi Area Sistemi Informativi Attività formativa rivolti ai Soci Manutencoop Word; Corso “Hoteling” - Arstud; progetto Kòsmos: lo sviluppo delle competenze per una nuova visione organizzativa; Power Point; lo sviluppo delle competenze per una nuova visione organizzativa. Windows XP e gli strumenti di Office Word: Word; progetto Panta Rei gli strumenti di Office: Exel e Word; Il nuovo codice della privacy; Planning Impl. And Maint. Microsoft Server 2003 Active Directory; portali Web MP2 e Sw MP2; progetto kosmos: gli strumenti di office che ottimizzano l’efficienza del tempo lavorativo e migliorano gli output; progetto Kosmos: lo sviluppo delle competenze per una nuova visione organizzativa Access Report Sap HR; Sap HR; Sap- Modulo Organizzazione - attività delle segreterie di produzione. 63 Il lavoro L’adesione di Manutencoop al Fondo interprofessionale Fon.Coop Le aziende del Grupppo Manutencoop hanno aderito sin dal 2003 al Fondo Paritetico interprofessionale Nazionale per la formazione continua nelle imprese cooperative Fon.Coop riconosciuto dal Ministero del lavoro con D.M. 10 maggio 2002, nel rispetto di quanto previsto dalla circolare Ministero del Lavoro n. 36 del 18 novembre 2003. Esso finanzia piani formativi aziendali concordati tra le aziende e le Organizzazioni Sindacali, relativi ad attività di formazione continua, a favore di imprese aderenti al Fondo e di soci lavoratori e di lavoratori in esse occupati, per sviluppare la competitività delle imprese e accrescere le competenze dei soci lavoratori e dei lavoratori, secondo i termini e le modalità di seguito specificati. Il 1° giugno 2004 Fon.Coop ha emesso il primo avviso utile per avanzare la richiesta di finanziamento. Manutencoop Società Cooperativa per i suoi soci lavoratori (e per la futura M.S.A. S.p.A.) e Manutencoop Facility Management S.p.A. hanno presentato ciascuna un progetto formativo di tipo innovativo (in allegato). Servizi Ospedalieri S.p.A. e Roma Multiservizi hanno fatto lo stesso. I progetti sono stati presentati con l’approvazione delle Rappresentanze sindacali aziendali per CGIL e CISL e della rappresentanza provinciale per la UIL. Tutti i progetti di formazione continua presentati dalle aziende del Gruppo hanno ottenuto il finanziamento previsto, con delibera del C.d.A di Fon.Coop del 10 novembre 2004, hanno preso avvio nell’aprile del 2005, sono stati realizzati per tutto il 2005 e l’inizio del 2006. Pertanto le attività formative aziendali che hanno previsto costi esterni diretti sono state realizzate utilizzando il finanziamento accordato dal Fondo Fon.Coop. Le attività di orientamento e formazione per giovani Le attività promosse da Manutencoop e rivolte a giovani non occupati diplomati o laureati riguardano la formazione di figure professionali prevalentemente inerenti il facility management. Tali attività consentono all’azienda di creare cultura nel settore del facility management ed esserne un autorevole referente, di contribuire ad alimentare il mercato del lavoro con nuovi profili, di essere soggetti attivi nella creazione di opportunità di lavoro ed infine di formare risorse qualificate da impiegare nello svolgimento delle proprie attività. Convenzioni ed iniziative di partnership che rispondono a questo obiettivo sono attive con la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bologna e con la Facoltà di Architettura dell’Università di Chieti-Pescara. Con questi atenei Manutencoop collabora in ordine alla realizzazione di due master rivolti a giovani laureati, rispettivamente il master in “Facility Management e Global Service” ed il master “Building Manager: progettazione e gestione della manutenzione e della sicurezza”, relativamente sia alle fasi di progettazione che a quelle realizzative, con testimonianze di responsabili aziendali e project work e stage ospitati in azienda. Analoga convenzione è stata accesa quest’anno con il Politecnico di Bari, relativamente al Master in Gestione della Manutenzione. Manutencoop ha rinnovato negli anni un solido rapporto anche con gli Istituti superiori della Provincia di Bologna ed altre e con Enti di formazione del territorio regionale e nazionale, con cui stipula convenzioni finalizzate all’inserimento in stage di studenti e laureati in posizioni sia tecniche che impiegatizie. Nel corso del 2005 gli stage attivati sono stati 47. L’attivazione di collaborazioni di questo tipo rappresenta un importante investimento poiché consente all’azienda di conoscere e valutare il potenziale inserimento dei candidati e rappresenta per gli studenti una significativa occasione di spendibilità operativa del proprio percorso di studi ed una scoperta dei propri interessi professionali. Oltre a ciò Manutencoop partecipa a seminari, tavole rotonde, convegni e workshop attraverso lezioni e testimonianze dei propri dirigenti e promuove e supporta la redazione di tesi di laurea da parte di studenti che vogliono affrontare tematiche inerenti la cooperazione, l’outsourcing di servizi, aspetti tecnici della manutenzione o dei servizi ambientali e desiderano descrivere un caso aziendale. 64 Il lavoro Una realtà sempre più multietnica Un “mondo “ di persone, culture, colori, lingue vivono e lavorano quotidianamente insieme in Manutencoop. 69 paesi di provenienza per una complessità che è anche ricchezza. Cittadinanza Albania Algeria Angola Argentina Austria Bangladesh Belgio Benin Bielorussia Bosnia Erzegovina Brasile Bulgaria Camerun Capo Verde Repubblica Ceca Cile Cina Colombia Congo Costa D’Avorio Croazia Cuba Ecuador Egitto Eritrea Etiopia Filippine Francia Germania Ghana Guinea Haiti India Iran Isole Mauritius 78 7 4 8 1 76 1 2 3 1 10 1 9 8 3 6 11 6 2 17 3 12 14 4 21 32 128 8 9 117 2 1 7 1 1 Israele Italia Jugoslavia Kazakistan Kenya Macedonia Marocco Moldavia Nigeria Pakistan Perù Polonia Portogallo Rep. Dominicana Romania Russia Senegal Seychelles Sierra Leone Slovacchia Somalia Sri Lanka Sudan Svizzera Tanzania Thailandia Togo Tunisia Ucraina Uganda Ungheria Uzbekistan Venezuela Zaire Totale 2 7.350 35 1 1 2 295 27 132 8 40 9 3 12 48 8 17 1 2 1 6 58 2 4 1 4 1 44 41 1 1 1 3 1 8.776 65 Il lavoro Tra i lavoratori stranieri oltre il 76% sono donne e tutti sono inquadrati come operai con solo 3 impiegati. Quasi tutti sono occupati nel settore delle pulizie. I soci sono passati da 13 a 15. Sono mediamente molto più giovani dei comunitari. Cresce la percentuale di lavoratori che maturano un’anzianità superiore ai 3 anni. Caratteristiche dei lavoratori immigrati Rapporto sociale Socio Non Socio Genere Donne Uomini Fasce d’età Da 20 a 29 anni Da 30 a 39 anni Da 40 a 49 anni Oltre 50 anni Anzianità aziendale Meno di 1 anno Da 1 a 3 anni Da 4 a 5 anni Da 6 a 10 anni Da 11 a 15 anni Oltre i 16 anni 15 1.411 1.096 330 263 615 426 122 210 796 267 109 39 5 Qualifica Impiegati Operai Servizio Servizi Centrali Servizi Ambientali Servizi di Verde Servizi di Igiene Lavanolo Servizi Integrati Società M.F.M. M.S.A. COOP S.O. 3 71 9 1.309 27 7 Totale complessivo 1.426 3 1.423 1.316 67 16 27 Interessante è anche osservare la presenza di questi lavoratori dal punto di vista territoriale: sono persone che lavorano in quasi tutte le regioni italiane e in oltre 30 comuni. Rapporto italiani/stranieri nelle regioni di lavoro Lavoratori Abruzzo 487 Molise 108 Trentino Alto Adige 47 Calabria 146 Campania 205 Emilia Romagna 3.755 Friuli Venezia Giulia 131 Lazio 250 Liguria 60 Lombardia 498 Marche 145 Piemonte 3 Puglia 403 Sardegna 159 Sicilia 4 Toscana 1.091 Veneto 1.284 Totale 8.776 66 Stranieri 12 1 2 2 % 2,5 0,9 4,3 1,4 1.072 44 3 1 76 16 28,6 33,6 1,2 1,7 15,3 11,0 4 1 1,0 0,6 93 99 1.426 8,5 7,7 16,3 Il lavoro Provincia di lavoro Bologna Modena Milano Firenze Verona Pordenone Venezia Ferrara 721 313 72 60 41 38 35 20 Parma Padova Prato Treviso L’Aquila Pesaro Urbino Massa Carrara Altra Provincia Totale 14 12 12 12 10 9 8 49 1.426 Più del 70% è comunque occupato tra Bologna e Modena. Importante è sottolineare che i lavoratori non comunitari impegnati nelle pulizie in queste due province rappresentano oltre il 30% del totale degli operai di quell’area. Lavoratori Stranieri % Bologna 2.286 721 31,5 Modena 1.025 313 30,5 Triveneto 1.462 145 9,9 Altro 4.002 247 6,2 Non sono stati avviati corsi formativi specifici per la crescita professionale di lavoratori non comunitari ma allo stato attuale risultano, nell’area di Bologna e Modena, 6 seconde linee, 16 tra responsabili e capi cantiere e 4 capi turno di altre nazionalità, tutte queste persone coordinano il lavoro sia di stranieri sia di italiani. 67 L’innovazione Persone e tecnologie per servizi di qualità 69 “ Per me il futuro di Manutencoop, oggi azienda leader nell’erogazione di servizi gestionali e manutentivi in tutta Italia, e con una propensione a confrontarsi anche con partners europei, deve caratterizzarsi, nelle zone con maggior radicamento delle attività, per un maggiore impiego di risorse interne specializzate ed opportunamente formate, invece che fornitori “ Vincenzo, Facility Manager responsabile di vari Global Service sul territorio nazionale L’innovazione Partnership ad alto valore aggiunto L’impegno di Manutencoop è diretto ad affrontare le innovazioni di prodotto e di processo che interessano l’ambito dei servizi prestati. La cultura che muove le Società del Gruppo è tesa a fornire servizi specialistici di gestione e manutenzione di beni di terzi in una logica integrata mediante contratti di Global Service e le competenze di organizzazione e coordinamento dei Facility Manager, a proporre metodologie a forte rispetto ambientale e a rendersi soggetti promotori di ricerca e sviluppo. Le Società diventano responsabili del risultato finale e dell’efficienza del loro lavoro non solo nei confronti del cliente, ma anche dei fruitori finali, nella maggior parte dei casi cittadini. Manutencoop Facility Management Global Service Comune di Rimini: Manutencoop partner del Consorzio Artigiani Romagnolo L’esperienza del Comune di Rimini rappresenta una “best practice” nel panorama del facility management in Italia. A Rimini domanda e offerta sono riusciti a intrecciarsi: con un contratto di Global Service siglato nel 2000 e nel 2005 rinnovato per ulteriori 5 anni, primo del suo genere in Italia, l’Amministrazione della città ha scelto di esternalizzare tutti i principali servizi di gestione e di manutenzione di una parte consistente del proprio patrimonio immobiliare affidandoli all’associazione temporanea d’imprese costituita da Manutencoop Facility Management e Maggioli Informatica. Il Global Service di Rimini rappresenta inoltre anche un’innovativa esperienza di partnership tra un’impresa di dimensioni nazionali come il Gruppo Manutencoop, assuntore dell’appalto e gestore dei servizi, e le imprese locali del CAR, il Consorzio Artigiani Romagnolo, alle quali è stata subappaltata la maggior parte delle attività: una formula in grado di assicurare servizi efficienti e puntuali al committente favorendo allo stesso tempo lo sviluppo del tessuto imprenditoriale locale. L’esperienza di Rimini è il frutto di due scelte: quella del Comune di adeguare la propria organizzazione alle logiche del facility management, per rapportarsi in modo opportuno con un unico interlocutore e svolgere la necessaria funzione di controllo; quella di Manutencoop di ricercare con le imprese artigiane locali non una semplice integrazione (logica con cui garantire flessibilità o utilizzare capacità non in possesso), ma una vera e propria partnership per contribuire tutti al risultato complessivo. Il patrimonio comunale gestito in “outsourcing” comprende palazzi storici ed uffici pubblici per oltre 250.000 mq, scuole (145.000 mq) e centri sportivi (203.000 mq), lo stadio, le piscine cittadine ed il palazzo dello sport, l’area del mercato coperto, il tribunale e tutte le fontane della città. Nei servizi essenziali erogati sono compresi il servizio di gestione tecnica, il servizio di gestione edilizia, il servizio di gestione impiantistica, il servizio di gestione attrezzature da cucina e lavanderia, alcuni progetti specifici finalizzati a migliorare la gestione e garantire la sicurezza degli immobili e degli impianti (tra cui il programma “Protezione Amianto” per la ricerca e l’individuazione di eventuali strutture e/o componenti edilizi contenenti fibre di amianto e successiva definizione di una serie di interventi atti a rendere nullo il rischio connesso), il rilievo dei campi magnetici, la riqualificazione delle centrali termiche, oltre a monitoraggi ed interventi mirati al risparmio energetico. All’interno del contratto rientrano, inoltre, la gestione dei consumi di acqua ed energia elettrica ed alcune prestazioni che sono fornite su specifica richiesta dell’Amministrazione finalizzate a migliorare o integrare la gestione a canone degli immobili (servizi a richiesta). 71 L’innovazione Il rinnovo del contratto per ulteriori 5 anni è stata una dimostrazione di quanto il Comune abbia ritenuto valida l’esperienza condotta. L’esperienza ha permesso di perseguire gli obiettivi primari di un maggior coordinamento ed efficienza degli interventi, conoscenza puntuale del patrimonio, un monitoraggio costante, prevenzione e, ovviamente, anche innovazione e risparmio. Il Comune di Rimini, per esercitare al meglio la propria funzione di controllo sull’attività svolta, dispone di terminali, forniti ed installati da Manutencoop sui principali impianti e controllati in telegestione, che consentono ai tecnici comunali di verificare in tempo reale l’andamento del servizio manutentivo, e di collegarsi, 24 ore su 24, ad un Call center per richiedere gli interventi necessari. Solo nel 2005 gli interventi di manutenzione riparativa su richiesta sono diminuiti in valore relativo dell’1,03% nonostante l’ingresso a pieno regime di nuovi fabbricati, e l’introduzione di nuovi servizi come la manutenzione del verde di pertinenza degli edifici scolastici e la vigilanza 24 ore su 24 tramite impianti di allarme collegati con guardie giurate. La programmazione e la diagnostica hanno permesso di prevenire i guasti e le emergenze. Contemporaneamente, grazie all’esperienza maturata ed all’ottimizzazione dei processi, anche i tempi di risposta sono diminuiti considerevolmente. La partnership con Manutencoop ha consentito al CAR e alle imprese aderenti una crescita notevole, non solo dal punto di vista dei volumi di attività ma anche dal punto di vista qualitativo, ha permesso ad una struttura di piccole dimensioni di potersi attrezzare per le nuove esigenze di formazione e certificazione necessarie ad acquisire una organizzazione sempre più rispondente alle esigenze del mercato. Il valore aggiunto del progetto si ritrova nella pari dignità della relazione tra un’impresa di dimensione nazionale che gestisce i servizi e le piccole imprese locali che si occupano della loro erogazione; al tempo stesso l’amministrazione locale si è assicurata maggiore efficienza, migliore controllo, un interlocutore unico, assicurando lavoro alle imprese del territorio. 72 L’innovazione È stato inoltre realizzato un sito specifico per il Global service (www.globalservicerimini.it) che illustra l’attività ed i risultati ottenuti con la gestione del patrimonio immobiliare comunale. Pensato per i cittadini e per i responsabili degli immobili, ha un taglio informativo ed essenziale e dedica ampio spazio alla descrizione tecnica e per immagini degli edifici e dei manufatti gestiti. Contiene le caratteristiche di ciascun immobile e la sintesi degli interventi di manutenzione realizzati consultabili attraverso le schede anagrafiche della sezione attività. La sezione, alimentata da un data base dinamico, contiene anche la relazione semestrale delle attività, corredata da grafici, statistiche ed immagini. È prevista inoltre un’area ad accesso riservato per i responsabili degli immobili gestiti. Quest’ultima area pone le premesse per un prossimo sviluppo di servizi on line finalizzati a rendere sempre più trasparenti e condivisi i servizi erogati. Attraverso la sezione “Contatti” i cittadini possono dialogare con l’Amministrazione. Global Service Aci: diffusione e completezza Manutencoop Facility Management S.p.A. si è aggiudicata l’appalto per la gestione in Global Service di tutte le sedi Aci, Automobile Club Italia. 160 immobili in tutta la penisola, almeno uno in ogni capoluogo provinciale, per un totale di oltre 100.000 metri quadrati di superficie. L’appalto ACI è un appalto a risultato e prevede la gestione, erogazione di servizi - dalle pulizie ai servizi di disinfestazione e deratizzazione, dai servizi “speciali”, quali ad es. trasporto targhe, trasporto documenti, facchinaggio interno ed esterno, locazione piante d’arredo, somministrazione combustibile, etc., - e attività di manutenzione sugli impianti e le strutture del patrimonio immobiliare degli uffici Provinciali ACI. La struttura organizzativa/operativa predisposta da M.F.M. per la gestione dell’Appalto, prevede la suddivisione del territorio in 3 macro aree facenti capo rispettivamente ad un Direttore di Area: Area Adriatica, Area Tirrenica, Area Nord. Su ogni Area è presente la figura di un Responsabile di Area, cioè Responsabile dei tecnici (Facility) che operano sulle sedi loro assegnate. L’intero territorio inoltre, è stato suddiviso virtualmente in 11 “Site” (zone) al fine di consentire ai Facility la gestione autonoma delle attività direttamente dal portale o dai softwear utilizzati; ciascun site raggruppa sedi di una o più regioni ed è gestito da uno o più Facility responsabili peraltro di un proprio Centro di Costo. Attualmente sono impegnati 15 Facility Manager, 3 Responsabili di Area ed una figura Responsabile del Coordinamento. L’intera commessa infatti è coordinata direttamente dalla sede di Bologna, da una figura Responsabile appunto del Coordinamento Gestionale e Operativo; tale figura rappresenta il referente aziendale nei confronti del cliente e ha la responsabilità di garantire ad ACI una risposta univoca su ogni aspetto e relativamente ad ogni attività svolta a prescindere dalla sede interessata. Una fra le caratteristiche di tale appalto è rappresentata proprio da questo aspetto; garantire uniformità alle procedure e al cliente la presenza costante di un unico interlocutore. Pertanto tale figura, si occupa di predisporre procedure uniche, si interfaccia direttamente con i Responsabili di Area, con la Direzione Tecnica di ACI ed è responsabile della predisposizione dei certificati contabili (sia per ciò che riguarda le attività a canone, sia per le attività di manutenzione Straordinaria – Adattiva - svolte su tutto il territorio) da inviare direttamente alla sede centrale ACI. Nonostante infatti ogni Facility sia responsabile del proprio centro di costo, la contabilità è coordinata da Bologna dove tutti i dati confluiscono in report generali appositamente predisposti che consentono di cono- 73 “ “ Vorrei si facesse più formazione ai facility manager sulle normative e innovazioni tecniche e tecnologiche, al fine di garantire una risposta qualificata alle esigenze di gestione operativa Cristian, da 11 anni in Manutencoop, si occupa del global dell’Ospedale Bellaria di Bologna L’innovazione scere costantemente l’andamento contabile di ogni singolo site o dell’intera commessa. Alla decorrenza dell’Appalto è stata concordata con la sede Centrale di Roma la possibilità di estendere l’Appalto alle sedi AC quale Ente Autonomo. È data facoltà alle sedi AC (che spesso convivono con gli uffici ACI nello stesso immobile, spesso sullo stesso piano, a volte dividendo la stessa sala riunione, gli stessi servizi, etc.), di aderire al Global ad un prezzo euro/mq concordato con la Direzione Tecnica, o a singoli servizi il cui prezzo viene offerto a discrezione di M.F.M.. Diverse le tipologie di conduzione delle superfici affidate. Nella maggior parte dei casi ACI è in locazione; è invece proprietaria solo di una piccola percentuale delle sedi a volte per altro in comproprietà pro-indivisa con AC. Spesso trattasi di sedi occupate da terzi, a volte addirittura vuote (presso le sedi non occupate da ACI non sono ovviamente previste attività periodiche di igiene ambientale e/o manutentive mentre invece sono previste le attività legate all’anagrafe tecnica). Ai fini della “conoscenza degli impianti e delle strutture affidate”, contestualmente alla decorrenza dell’appalto sono stati programmati sopralluoghi preliminari presso tutti gli immobili e predisposte le prime “schede identificative” delle sedi. In una fase successiva è stata predisposta una Check list ad uso interno; una sorta di scheda informativa da compilare in loco, sullo stato manutentivo delle strutture edili di ogni singolo edifico al fine di evidenziare e far emergere eventuali non conformità delle strutture alle normative vigenti (ad es. Legge 13/89 sulle barriere architettoniche, D. Lgs 626/94, Regolamenti edilizi, etc.). In seguito a tali sopralluoghi i Facility Manager hanno redatto una relazione dettagliata per ciascun immobile, finalizzata alla Presa in Consegna Definitiva, contenente le informazioni generali sulla sede, le caratteristiche tecniche e lo stato manutentivo delle strutture e degli impianti presenti, foto e preventivi di spesa circa interventi ritenuti necessari di carattere sia funzionale che normativo. Per ciascuna sede inoltre è stata predisposta una “Scheda di Laboratorio”, anche questa ad uso interno; una sorta di ”Documento di presentazione”, ma assolutamente dinamica per ciò che attiene alle esigenze manutentive. La scheda riporta informazioni generali sulla sede (località, identificazione dell’impianto/edificio, superfici, destinazione d’uso degli ambienti, tipologia di conduzione della sede), elenco dei servizi svolti e ditte subappaltatrici con relativi costi, ricavi e margine ed inoltre necessità manutentive e proposte Migliorative con descrizione degli interventi e relativi importi. Sulla base della conoscenza degli impianti e delle strutture acquisita, nello scorso mese di maggio è stato infatti proposto ad ACI un piano contenente un elevato numero di interventi di manutenzione migliorativa (soprattutto relativo alle sedi del Centro sud, dopo oltre un anno di esercizio) finalizzati all’eliminazione di anomalie edilizie e/o impiantistiche necessarie alla funzionalità degli impianti e finalizzati alla progettazione e realizzazione di interventi di ristrutturazione, di modifica di parti di immobili e/o di impianti, ritenuti necessari per ottimizzare o garantire la funzionalità e l’economia del servizio reso e di valorizzare il patrimonio ACI affidato. È data quindi ai Facility la responsabilità di acquisire “la conoscenza del patrimonio” affidato attraverso una serie di “attività di laboratorio” che consentono poi di disporre di schede dinamiche, in continuo aggiornamento e costantemente accessibili. Sin dalla decorrenza dell’appalto è stato messo a disposizione di ACI l’utilizzo del portale Manutencoop (Area Clienti) finalizzato alla consultazione in tempo reale delle attività manutentive svolte e di tutto il materiale inerente l’anagrafe tecnica attualmente in fase di completamento. 75 L’innovazione Tale strumento infatti consente al cliente di consultare i documenti relativi ad ogni immobile, visionarne le planimetrie, conoscerne lo stato manutentivo, le consistenze impiantistiche e consente di conoscere il numero di richieste inviate (e/o evase) da una qualsiasi sede e per una determinata “room” conoscendone costantemente l’esito. Il Global ACI rappresenta una novità proprio per la complessità della struttura organizzativa e per la diffusione omogenea su tutto il territorio. È un Appalto a risultato e in ogni localizzazione è gestito con un obiettivo comune: il raggiungimento di livelli di servizio ottimali. Tale fine è perseguito gestendo le attività secondo procedure, modalità e logiche appunto comuni. Ma proprio perché il cliente “Centrale” è unico ed il referente aziendale anche, riveste un ruolo fondamentale la risposta insita nelle attività svolte dai Facility che gestiscono quindi le attività previste contrattualmente in maniera si, autonoma, ma in ogni caso in assoluta sincronia con le attività svolte dai colleghi sparsi sul territorio. Di certo non è semplice riuscire ad agire rimanendo sintonizzati costantemente su una stessa lunghezza d’onda ma è questa la scommessa fatta alla decorrenza dell’Appalto: un’Azienda, una sola risposta per il raggiungimento di obiettivi comuni pur agendo e lavorando nell’ambito di un Appalto che prevede siti a volte distanti più di mille chilometri, garantendo ad una Direzione Tecnica collocata a “metà strada” uniformità e coerenza. 76 L’innovazione Manutencoop Immobiliare Nuovi progetti per una filosofia nuova Manutencoop Immobiliare ed il settore Costruzioni di M.F.M., in stretta collaborazione, hanno deciso di orientarsi ad un’offerta sempre più di qualità. Il concetto centrale diviene il “tempo”. L’attenzione di progettisti e costruttori è rivolta alla realizzazione delle strutture ma molto anche alla “durabilità” nel tempo dell’edificio. Partendo dalla consolidata esperienza di Manutencoop nell’ambito di manutenzioni e gestione dei patrimoni si è pensato di approcciare la costruzione dal “dopo”. Ragionare fin dall’inizio per ridurre l’impatto ambientale, i costi di manutenzione futuri introducendo caratteristiche estremamente significative in termini di contenimento energetico e utilizzo di fonti di energia rinnovabili. Grande attenzione è dedicata ai criteri ed alle modalità per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici in modo da favorire lo sviluppo e l’integrazione delle fonti rinnovabili e la diversificazione energetica contribuendo a conseguire gli obiettivi nazionali di limitazione delle emissioni di gas a effetto serra. Le nuove costruzioni consumeranno molto meno e le spese di gestione saranno molto inferiori. Diventeranno “di serie”: - il rispetto dei limiti di trasmittanza del 2009 già da oggi (parametro che misura l’isolamento dell’edificio) - l’utilizzo di pannelli fotovoltaici (per la produzione di energia elettrica dal sole) - l’utilizzo di pannelli solari (per ottenere acqua calda sfruttando l’energia prodotta dal sole) - l’utilizzo di pannelli radianti a soffitto (per migliorare il benessere dell’utenza e avere minori consumi di energia) - l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili attraverso lo scambio di calore con il terreno Il costo di queste tecniche è non tanto superiore a quello dei sistemi tradizionali, ma i benefici ottenuti sono sicuramente maggiori: oltre a offrire un consistente vantaggio per la salute dell’utente e dell’ambiente, investire in edilizia innovativa si traduce in un risparmio concreto. Solo per fare un esempio, un buon isolamento termico e un impianto progettato con la giusta attenzione ai consumi consentono, in breve tempo, di ammortizzare il costo iniziale con il risparmio di energia ottenuto che può arrivare al 30%. La ristrutturazione della sede di M.F.M. a Mestre e l’ampliamento della sede centrale a Zola Predosa sono solo alcuni esempi del nuovo modo di costruire. Intento di Manutencoop è però quello di favorire la diffusione di questa nuova cultura anche fra i clienti, pubblici o privati che siano. L’esperienza che ci vede protagonisti del Project Financing per la costruzione e successiva manutenzione dell’asilo “La Balena” per il Comune di Casalecchio ha seguito queste logiche: il Comune ha approvato la realizazione di un progetto che richiedeva un investimento iniziale superiore ma che avrà un ritorno significativo nei costi di gestione e manutenzione successivi. Per realizzare a pieno questi progetti Manutencoop Immobiliare sta inoltre investendo molto nella selezione dei fornitori (materie prime e terzi prestatori) in modo tale che essi possano rappresentare sempre più partner qualificati e combattendo così forme di sfruttamento e illegalità spesso presenti nel settore. Non si accontenta più dell’utile ma ricerca soluzioni che creino dell’immobile un sistema-impianto. Assieme a Manutencoop Immobiliare ci si è orientati a “garantire” al cliente un immobile che abbia sempre minori spese di manutenzione e maggiori comfort abitativi; si tratta di un inversione di tendenza rispetto al mercato attuale che vede nel minor costo dell’opera l’elemento preponderante. Manutencoop Immobiliare S.p.A. ed il settore costruzione divengono così promotori attivi di logiche di rispetto dell’ambiente e dei diritti che vogliono essere la carta d’identità di tutto il Gruppo Manutencoop. 77 L’innovazione Servizi Ospedalieri Tessuto Bioguard: contro i rischi microbiologici Servizi Ospedalieri si caratterizza per la fornitura di prodotti su misura e flessibilità dei servizi per anticipare i bisogni dei clienti e per elevare il mercato. Uno degli aspetti di maggiore rilevanza in ambito ospedaliero è la protezione degli operatori sanitari dai rischi microbiologici presenti negli ambienti ospedalieri stessi. Per la gestione di tale problematica Servizi Ospedalieri ha instaurato un rapporto di collaborazione con Klopman International, leader nella progettazione di tessuti antibatterici. La caratteristica fondamentale di tali prodotti consiste in un trattamento antimicrobico effettuato tramite adsorbimento di gas. In questa maniera i ripetuti ricondizionamenti di lavaggio non vanno ad inficiare le caratteristiche di barriera antibatterica e inoltre tale tessuto, avendo una composizione cotone-poliestere, permette di mantenere inalterate nel tempo le caratteristiche estetiche e dimensionali dei capi. Il risultato di una esposizione prolungata ai contaminanti batterici comporta una degradazione delle caratteristiche originali del tessuto quali : • riduzione delle resistenze alla trazione e allo strappo • ingiallimento localizzato • degradazione del colore • cattivo odore La ricerca tessile nel caso specifico, ha tenuto conto di ulteriori aspetti quali : • il comfort • la assoluta innocuità dei tessuti • il bilancio costi-benefici Il tessuto Bioguard, così come sviluppato in anni di ricerca, rappresenta ora una ottima via di superamento dei tessuti tradizionali. Il comfort trasmesso da un indumento di lavoro è una piacevole sensazione dove interagiscono parametri quali: traspirabilità al vapore, passaggio aria, restringimento e contenimento degli odori. È stata fatta a questo proposito una comparazione su questi requisiti fra tessuti 100% Cotone e tessuti BIOGUARD 215 S. La comparazione tra gli indumenti tradizionali in cotone e il nuovo BIOGUARD 215s ha messo in evidenza quanto segue: • Resistenza all’ingiallimento: Migliore • Resistenza alla Trazione e strappo: Migliore • Resistenza alla gualcitura: Migliore • Solidità colore: Migliore Sanitized® e ACTIGARD® prevengono inoltre la formazione di batteri e funghi, e la proliferazione di acari, sono esenti da TBT/DBT e da metalli pesanti ed arsenico; contengono soltanto sostanze riconosciute ed approvate a livello internazionale e sono certificati dal punto di vista dei rischi interni ed esterni. Sono biodegradabili e rispondono ai requisiti restrittivi dello standard Oeko-Tex 100 (class I-IV). Bioguard risulta pertanto un tessuto innovativo contro i rischi biologici, sicuro e rispettoso di ambiente e salute, abbinando comfort e durata nel tempo. 78 L’innovazione Servizi Ospedalieri propone questo innovativo tessuto ad ogni cliente nell’ambito delle “propositività o progetti alternativi” previsti nei bandi di gara. Il prodotto è stato già adottato dall’Asl di Pescara negli Ospedali di Pescara, Penne e Popoli e dall’Istituto di Riabilitazione di Montecatone. Stanno valutando la possibilità di adottare questi indumenti: l’Ospedale Bambin Gesù di Roma, l’Istituto Giovanni XXIII di Bologna, le Asl Città di Bologna, di Rimini e di Ravenna, di Macerata e di Verona. Manutencoop Servizi Ambientali Sennori: l’appalto laboratorio Manutencoop Servizi Ambientali S.p.A. a Sennori, comune in provincia di Sassari, gestisce un articolato insieme di servizi ad alto valore aggiunto. Un’offerta di servizi innovativa, un Comune di piccole dimensioni che permette di sperimentare in “ambiente controllato” una nuova tipologia di offerta, un modello da esportare nelle future gare in tutta la penisola. L’appalto per l’attività a Sennori, circa 7.200 abitanti, ha la durata di 9 anni e vede impegnati 2 autisti e 6 operatori M.S.A. si occupa di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti urbani differenziati e non. Fornisce inoltre il servizio di spazzamento stradale, manuale e meccanico. M.S.A. è impegnata inoltre a portare la percentuale di raccolta differenziata dal 2% ad oltre il 35% e vi è l’impegno a realizzare e gestire un ecocentro. La proposta prevede anche tutta una serie di azioni e iniziative di informazione, sensibilizzazione e, soprattutto, verifica dei risultati. Oltre ad un portale internet dedicato e l’utilizzo del call center Manutencoop per la gestione richieste, la reperibilità e la gestione mezzi. È prevista una campagna di comunicazione sia per rendere nota la nuova modalità di raccolta dei rifiuti, sia per motivare i cittadini, in particolare, a differenziare i rifiuti: ogni singolo utente è stato contattato direttamente (“porta a porta”) al momento della consegna delle attrezzature previste (sacchi, biopattumiere etc.) poi si svolgeranno una serie di assemblee pubbliche con l’obiettivo di aprire un dibattito sul servizio e sui possibili margini per un miglioramento ulteriore. Verrà, quindi, costituito un forum permanente rifiuti: sarà l’interfaccia tra amministrazione comunale, Manutencoop che gestisce il servizio e tutti i cittadini. Parallelamente è prevista una campagna di sensibilizzazione, con manifesti, opuscoli e quant’altro, finalizzata a rafforzare le motivazioni generali della raccolta. Già dal primo anno verrà istituita una annuale “Festa per Sennori sostenibile” che negli anni successivi potrà evolversi anche come concorso premiante i cittadini “più ricicloni”. Nelle scuole sono state, inoltre, attivate campagne di educazione ambientale: sia realizzando corsi di aggiornamento per gli insegnanti, sia assistendo gli stessi nelle ore di laboratorio con gli studenti. La valenza innovativa dell’appalto si riscontra anche con l’introduzione di elementi di “customer satisfaction” e tecnica del “mistery shopping”, di campagne mediatiche e focus group. M.S.A. si avvale della collaborazione di LQS S.r.l., ovvero Legambiente per la Qualità dei Servizi, e della società Value Marketing. È stata avviata un’indagine strutturata di valutazione della qualità effettiva del servizio erogato attraverso verifiche periodiche. Due i metodi di rilevazione: la “customer satisfaction” (con somministrazione di questionari a target group) e la tecnica del “mistery shopping” o cliente misterioso che consiste nel simulare 79 L’innovazione l’acquisto o la fruizione di un servizio come veri e propri clienti-utilizzatori. I “clienti misteriosi” saranno persone particolarmente addestrate (in questo caso volontari di Legambiente) e sconosciute al fornitore di servizi, che “testeranno”, semestralmente, la differenza tra gli standard ideali del servizio e il servizio ricevuto nella realtà. Con il feedback ottenuto M.S.A. sarà in grado di perfezionare i processi di produzione, l’organizzazione o il comportamento degli addetti al servizio. Pesatura differenziata e tracciabilità dei rifiuti ospedalieri Manutencooop Servizi Ambientali S.p.A. si è aggiudicata in Toscana l’appalto per la raccolta, il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti speciali sanitari presso le Aziende Usl del Consorzio Area Vasta Sud Est, ovvero nei presidi e nelle strutture ospedaliere delle Aziende Usl 7 di Siena, Usl 8 di Arezzo, Usl 9 di Grosseto e presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Siena. La Regione Toscana ha scelto, infatti, di organizzare le Aziende sanitarie del territorio in tre Aree Vaste alle quali è stato attribuito un ruolo determinante in particolare per quanto riguarda l’approvvigionamento di beni e servizi. Quella vinta da M.S.A. nell’Area Sud Est è stata la prima gara per la gestione dei rifiuti ospedalieri bandita dai Consorzi di Area Vasta. M.S.A. fornisce sistemi per la pesatura differenziata dei contenitori per monitorare il servizio ed eventualmente valutare con il cliente possibili soluzioni migliorative come, ad esempio, un sistema di pagamento del servizio legato al peso dei rifiuti raccolti: più il contenitore è pieno (più è pesante), meno si paga. Nei presidi dell’Area si consegna ai reparti contenitori per rifiuti a rischio biologico e a rischio chimico. 80 L’innovazione Ciascun contenitore è provvisto di un codice a barre che identifica presidio, reparto e centro di costo di appartenenza. Le etichette vengono “lette” e registrate nei depositi temporanei dove i contenitori vengono depositati al termine del giro di raccolta. I rifiuti vengono poi smistati verso gli opportuni centri di smaltimento. In questo modo viene assicurata la tracciabilità dei contenitori e registrata puntualmente la produzione di rifiuti di ciascun reparto. Tutti i dati raccolti sono consultabili dal personale Ausl su un portale web adibito a ciò. Sul portale sono a disposizione, ad esempio, report sui calendari di raccolta previsti, dati di riepilogo su singoli punti di raccolta, lo storico dei quantitativi e delle tipologie di rifiuti trattati per uno specifico periodo. Sempre dal portale è possibile richiedere interventi o avanzare segnalazioni verificando in tempo reale lo stato di avanzamento delle richieste inoltrate. Nell’appalto dell’Area Sud Est sono impegnati direttamente 8 dipendenti con mansioni di autista, 3 raccoglitori e 1 capo squadra nell’ospedale di Grosseto, nei restanti presidi i servizi, gestiti e organizzati da M.S.A., sono stati subappaltati. Si prevede che ogni anno (il contratto ha durata triennale) verranno raccolti, trasportati e smaltiti complessivamente oltre 2.300.000 kg di rifiuti. 81 Il territorio e l’ambiente Siamo impegnati a valorizzare e rispettare le risorse locali 83 Nadia, nata a Zola Predosa, responsabile di zona del settore pulizie “ “ Fare più incontri e interventi per le persone straniere, per conoscersi meglio Il territorio e l’ambiente Un Gruppo radicato nel territorio Lo sviluppo e il conseguente radicamento di Manutencoop su tutto il territorio nazionale, riveste in maniera sempre crescente un’importanza strategica per le ambizioni future delle diverse Società del Gruppo. L’acquisizione di commesse strategiche, (la gestione delle sedi ACI in tutte le provincie del territorio nazionale, unitamente sia all’implementazione delle attività in territori in cui si opera da tempo, sia all’aggiudicazione di nuovi appalti in aree come quella piemontese) hanno permesso nel corso dello scorso anno, di consolidare un radicamento capillare in tutta Italia. Si tratta di un livello di risultati raggiunti grazie alla messa a sistema di un importante processo di armonizzazione della potenzialità tecnica, patrimoniale e finanziaria con la capacità di capire e valorizzare “ i territori” e i tessuti economici che intorno ad essi gravitano. Processi che sono riusciti a coniugare, ad ogni livello, - commerciale, progettuale e operativo - la ricerca della performance aziendale con le diverse sensibilità ed esigenze ambientali, sociali, politiche e sindacali, facendo del rispetto dell’etica e della dignità dei lavoratori uno dei tratti caratterizzanti dell’operare delle Società del Gruppo. Tale radicamento non potrà che essere il punto di partenza strategico del lavoro futuro. Luogo di nascita dei lavoratori italiani Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia Romagna Friuli Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Umbria Trentino Alto Adige Toscana Val d’Aosta Veneto Italiani nati all’estero Totale 428 69 297 753 1.471 76 268 74 263 125 124 54 640 213 322 7 41 748 2 1.122 253 7.350 Luogo di impiego dei lavoratori italiani e stranieri Abruzzo 487 Calabria 146 Campania 205 Emilia Romagna 3.755 Friuli Venezia Giulia 131 Lazio 250 Liguria 60 Lombardia 498 Marche 145 Molise 108 Piemonte 3 Puglia 403 Sardegna 159 Sicilia 4 Trentino Alto Adige 47 Toscana 1.091 Veneto 1.284 Totale 8.776 85 Il territorio e l’ambiente Fatturato per regioni Regione Emilia Romagna Veneto Toscana Lombardia Lazio Abruzzo Friuli Venezia Giulia Puglia Marche Campania Calabria Sicilia Liguria Sardegna Trentino Alto Adige Molise Umbria Piemonte Totale (in milioni di euro) M.F.M. 145,56 52,01 36,02 19,13 16,87 13,23 9,38 7,62 6,47 4,03 3,84 3,51 3,44 3,32 2,37 2,27 0,89 0,15 330,1 S.O. 11,39 13,60 11,50 0,01 2,45 7,53 0,00 2,62 6,39 M.S.A. 22,45 13,09 7,06 21,87 2,54 1,63 4,74 1,21 1,37 5,02 2,18 0,66 0,02 64,74 1,27 0,13 2,33 0,12 79,31 Ricchezza prodotta per le regioni Il radicamento di Manutencoop nelle diverse regioni determina, come detto, crescita di risorse per il lavoro locale. I lavoratori sono persone che vivono nei territori in cui vengono prestati i servizi. Per molte attività ci si avvale di professionalità di piccole e medie imprese locali. La tabella riporta i costi delle retribuzioni dei lavoratori diretti e dei terzi prestatori, denaro quindi che Manutencoop fa circolare e permanere nelle località in cui opera, confrontati con quanto si ricava nelle medesime regioni. La realtà di M.F.M. risulta particolarmente significativa da questo punto di vista in quanto oltre il 70% di quanto fatturato viene redistribuito nelle regioni in cui viene realizzato. In Abruzzo, Emilia Romagna e Toscana hanno sede gli stabilimenti industriali di Servizi Ospedalieri e perciò in queste regioni, si sostengono costi di gestione che non sono presenti nelle altre regioni. In alcune regioni, ad esempio la Lombardia, ci si avvale di fornitori specializzati che riforniscono poi commesse presenti nelle altre regioni. In M.S.A. i costi sostenuti nelle regioni, oltre alle retribuzioni dei dipendenti e dei terzisti utilizzati per lo svolgimento di alcuni servizi, è da segnalare che il 12% è rappresentato da strutture locali che effettuano riparazioni del parco mezzi. Non vi sono ricompresi invece gli oltre 7 milioni di euro di oneri di smaltimento dei rifiuti presso le discariche in quanto sono costi sostenuti da M.S.A. nelle varie regioni ma rappresentano una partita “di giro” in quanto vengono direttamente rifatturati ai clienti. 86 Il territorio e l’ambiente Rapporto tra ricavi realizzati e costi (salari e stipendi dei lavoratori diretti e dei terzi prestatori) M.F.M. Regione Fatturato Liguria 3.446.689 Piemonte Lombardia Friuli Venezia Giulia Emilia Romagna Veneto M.S.A. % Fatturato Costi % Fatturato 2.199.065 63,8 5.016.902 108.078 2,2 1.271.125 700.262 55,1 15.473 6.513 42,1 17.799 119.209 112.736 94,5 19.138.769 11.891.056 62,1 10.901 1.190.113 100+ 11.384.176 8.050.561 70,7 22.458.429 14.365.156 63,9 9.380.619 Costi S.O. 7.040.563 75 145.560.322 101.492.560 69,7 Costi % 21.876.533 11.097.472 50,7 18.000 52.013.660 38.215.651 73,5 13.600.537 2.556.117 18,8 13.909.553 8.843.255 63,6 2.378.356 1.702.273 71,5 2.181.319 804.433 36,9 2.339.011 1.371.112 58,6 Toscana 36.028.492 24.303.304 67,5 11.500.481 4.165.308 36,2 7.065.159 3.098.028 43,8 Umbria 893.928 456.578 51,1 Marche 6.470.543 5.261.760 81,3 6.388.951 1.177.388 18,4 24 2.549.576 1.590.497 62,4 4.685.850 62,2 1.633.337 921.685 56,4 Trentino Alto Adige Basilicata 28.134 Lazio 16.878.951 14.265.307 84,5 2.451.149 Abruzzo 13.231.998 10.020.149 75,7 7.531.892 Molise 2.273.229 2.038.845 89,7 665.096 Calabria 3.846.469 2.959.676 76,9 1.374.372 423.204 30,8 2.618.234 380.254 14,5 Puglia 7.628.557 6.350.547 83,2 Campania 4.032.133 3.588.792 Sicilia 3.510.430 2.284.674 65,1 Sardegna 3.328.992 2.693.003 80,9 Totale 589.103 9.590 1,4 89 330.057.610 236.770.315 71,7 64.741.809 24.158.004 37,3 4.744.381 2.914.574 61,4 1.218.180 874.785 71,8 132.402 135.422 100+ 79.316.901 46.024.984 58,0 Il mercato: clienti e fornitori sempre più locali Tipologia clienti per fatturato Enti Pubblici M.F.M. 147.02 S.O. M.S.A. 32.88 Saldo clienti M.F.M. S.O. M.S.A. (in milioni di euro) Grandi Gruppi 96.66 Sanità 86.37 64.74 4.80 41.62 987 130 217 Dinamica clienti* Nuovi M.F.M. 31 S.O. 37 Riacquisiti 2 2 Persi 48 15 *Non viene proposto il calcolo relativo a M.S.A. in quanto il passaggio da Divisione a Società autonoma non rende il dato confrontabile. La selezione dei fornitori è regolata dalle linee guida dettate dalla qualità, in particolare quella dei Terzi prestatori viene effettuata sulla base di ricerche di mercato impostate in modo da poter creare una rete di fornitori radicata nel territorio in cui il Gruppo Manutencoop lavora al fine di creare un’integrazione dell’azienda con il tessuto sociale esistente. La valutazione e la scelta dei fornitori viene fatta analizzando la potenzialità in termini di capacità tecnica e di attrezzature che il fornitore esprime e la documentazione tecnico amministrativa che egli presenta. Il controllo in fase di opera è duplice: 87 Il territorio e l’ambiente • Tecnico sul cantiere in modo da valutare costantemente la qualità del servizio svolto • Amministrativo da parte dell’Ufficio Acquisti con richiesta di tutte le documentazioni comprovanti la sua regolarità contributiva. È in fase di studio un sistema informatico integrato che permetta un monitoraggio più rapido, attento e costante sull’operato del terzo prestatore e sui volumi di affari che questi hanno con le nostre Società. Il sistema prevede anche un portale Internet che permetta un contatto più costante e stretto con i fornitori in modo da farli sentire sempre più parte integrante del sistema aziendale Manutencoop ed in modo da permettere uno scambio immediato di documentazione. I principali fornitori si possono raggruppare in due macro-categorie: fornitori di “materie prime” e fornitori di “prestazioni di servizio”. Nel 2005, in M.F.M., l’incidenza delle materie prime sul totale del fatturato dei fornitori è stata del 3,5% per le attività di pulizia e del 15-20% per l’attività di servizi integrati. All’interno di questa categoria si possono individuare ulteriori due sottocategorie rappresentate dall’acquisto di combustibili e di attrezzature e beni di consumo. Oltre 14 milioni di euro sono stati spesi in gasolio per riscaldamento e metano ( che rappresenta il 70% del totale ed è utilizzato per le attività di gestione calore), olio combustibile e carburanti. Per quanto riguarda le attrezzature ed i materiali negli oltre 15 milioni di euro spesi rientrano tutti gli strumenti a supporto delle attività di pulizia (detergenti, spazzatrici, stracci, etc), delle attività di verde (falciatrici, concimi, etc), delle attività di costruzioni (materiali edili) e delle attività di manutenzione (materiali elettrici, idraulici, etc). Per quanto riguarda le materie prime acquistate da Servizi Ospedalieri, la voce principale è la fornitura di biancheria (per cui nell’anno 2005 sono stati investiti oltre 14 milioni di euro). Questa si suddivide in “piana”, “confezionata” e “tessuti tecnici”; le prime due (piana e confezionata) permettono di “vestire” le camere di degenza e il personale di corsia , mentre i tessuti tecnici sono destinati quasi esclusivamente alle sale operatorie. I criteri di scelta di questi fornitori sono diversi e non sempre di mero carattere economico: vista la particolare tipologia del servizio offerto da Servizi Ospedalieri, si necessita di fornitori affidabili per i prodotti, ordinati, puntuali nelle consegne ed elastici nel seguire le esigenze che si manifestano. Per quanto riguarda i tessuti tecnici per sala operatoria ci si avvale di un numero limitato di fornitori (tre/quattro), in quanto tali tessuti – oltre a rispondere alle normative in materia- vengono testati e provati internamente prima di essere immessi nel cosiddetto “circolante” ed il criterio è molto più selettivo, vista la particolarità di impiego (interventi chirurgici). Altre voci di costo importanti per Servizi Ospedalieri sono rappresentate da detersivi e detergenti, dove si è scelto di avvalersi di un fornitore leader a livello mondiale e per cui, nel 2005, si sono sostenuti costi per oltre 1,5 milioni di euro. In generale per tutte le materie prime i fornitori sono di carattere nazionale e non localizzato, e garantiscono la fornitura in tutti e quattro gli stabilimenti produttivi. Anche M.S.A. acquista per quasi 3 milioni di euro materiali a supporto del servizio come: sacchi, scope, contenitori per le raccolte differenziate e di rifiuti ospedalieri. Anche nel caso di M.S.A. poi si assiste, visto anche il tipo di sevizio svolto, all’acquisto di grandi quantità di carburante, solo nel 2005 sono stati spesi oltre 6 milioni di euro. La maggior parte dei fornitori di materie prime operano in ambito nazionale. Le prestazione di servizi rappresentano il restante fatturato e vengono svolti invece quasi esclusivamente da fornitori locali. Le attività che sviluppano i fornitori di servizi, per M.F.M., si possono classificare in tre macro attività. 88 Il territorio e l’ambiente Costi sostenuti da M.F.M. per i terzi prestatori nelle regioni Costi terzi prestatori Emilia Romagna 41.967.780 Veneto 19.742.746 Toscana 11.253.868 Lombardia 7.933.416 Lazio 10.421.266 Abruzzo 4.485.231 Friuli Venezia Giulia 4.494.093 Puglia 375.723 Marche 2.617.795 Campania 8.570 Calabria 1.028.846 Sicilia 2.279.768 Liguria 1.523.844 Trentino Alto Adige 1.255.548 Umbria 456.578 Piemonte 6.513 Totale 109.851.586 (in euro) % 38,2 17,9 10,2 7,2 9,5 4,0 4,0 0,3 2,4 0,0 0,9 2,1 1,4 1,1 0,4 0,01 100 Le opere civili, edili rappresentano il 20% e si compongono di attività specialistiche svolte da muratori, falegnami, vetrai, fabbri, serramentisti, pavimentatori e tinteggiatori. etc . Le manutenzioni di impianti elettrici e speciali costituiscono il 30% e si compongono di attività specialistiche, quali antintrusione, rilevamento fumi, automatismi, gruppi elettrogeni e di continuità, quadri elettrici ecc. Le manutenzioni di impianti meccanici e ascensori, il 50% e si compongono di attività specialistiche quali bruciatoristi, idraulici, frigoristi, antincendio, telecontrollo, trattamento acque, gas medicali e impianti elevatori. Per il settore delle Pulizie è sostanzialmente assente il ricorso a terzi prestatori invece presente, anche se in piccola parte, nel settore Verde. Anche per quanto riguarda Servizi Ospedalieri per i servizi principali affidati a soggetti esterni (manutenzioni, pulizie, lavaggi e trasposti), è stata creata una rete di fornitori affidabili sia dal punto di vista “tecnico” che da quello della garanzia del servizio. Si può affermare che esiste un rapporto di fidelizzazione molto marcato. Per questa tipologia di fornitori si preferisce un rapporto di tipo locale (cioè per le varie sedi ci si affida a soggetti operanti nella zona limitrofa), per valorizzare il lavoro locale, per radicare la presenza di Servizi Ospedalieri nelle aree in cui operano gli stabilimenti e per avere maggiore flessibilità ed elasticità di utilizzo e di servizio. Costi sostenuti da Servizi Ospedalieri per i terzi prestatori nelle regioni Costi per manutenzioni Costi per trasporto Lombardia 2.190,94 Piemonte 920 Emilia Romagna 216.886 2.455.468 Veneto 2.434 73.023 Trentino Alto Adige 119 Toscana 82.815 610.755 Umbria 1.036 Marche 111.636 Lazio 350 Abruzzo 137.562 770.852 Calabria Puglia 116.767 Totale 439.698 4.143.119 (in euro) Costi per lavaggio biancheria 376.563 393.940 636.873 648.195 3.844 805.913 133.416 63.048 277.418 3.339.214 89 Il territorio e l’ambiente Anche in M.S.A. si fa ricorso al supporto di manodopera esterna per svolgere alcuni servizi particolari ma grande importanza riveste il rapporto instaurato con le Officine operanti nei vari territori che effettuano le riparazioni del parco mezzi della Società. Costi sostenuti da M.S.A. per i terzi prestatori nelle regioni Costi per riparazioni e ricambi Emilia Romagna 1.983.499 Lombardia 1.192.591 Veneto 727.561 Toscana 362.132 Puglia 264.216 Lazio 95.244 Trentino Alto Adige 109.126 Abruzzo 210.122 Liguria 213.649 Campania 17.548 Sardegna 58.777 Totale 5.234.465 (in euro) Costi terzi prestatori 1.560.000 725.000 467.450 107.100 121.900 684.800 238.250 90.700 22.500 9.500 4.027.200 Azioni positive per l’ambiente e lo sviluppo sostenibile Certificazione ISO14001 per M.S.A. Manutencoop Servizi Ambientali S.p.A. ha ottenuto nel dicembre 2005 la certificazione del Sistema di gestione ambientale. Diversi sono stati i vantaggi ottenuti. Anzitutto attraverso l’analisi ambientale l’azienda ha preso coscienza degli impatti rilevanti che produce sull’ambiente. È partita dal prendere coscienza che ogni azione, anche quella più semplice, genera un impatto. Queste semplici azioni vanno pertanto considerate, nei loro effetti sull’ambiente, in relazione al territorio in cui queste si svolgono in quanto ogni territorio presenta caratteristiche che vanno adeguatamente prese in considerazione e dalle quali non si può prescindere, se si vogliono tenere sotto controllo i propri aspetti ambientali. È quindi importante conoscere la realtà geografica dell’area in cui si opera attraverso la conoscenza del territorio, delle sue problematiche e delle leggi che ne regolamentano l’utilizzo a livello regionale, provinciale e comunale. L’azienda è impegnata ad individuare gli strumenti di misura e di controllo delle prestazioni ambientali legate al proprio processo produttivo. Di seguito si elencano alcuni esempi significativi di intervento che M.S.A. ha preso in considerazione nel proprio Sistema di Gestione Ambientale: • manutenzione dei mezzi programmata che consente al veicolo di mantenere il più a lungo possibile gli standard qualitativi di fabbricazione; • sostituzione del parco automezzi con l’acquisto di mezzi non inquinanti o a ridotto impatto inquinante; • adozione di istruzioni operative per gli autisti contenenti alcuni accorgimenti sulla conduzione dei mezzi; • aumento della sensibilità degli operatori attraverso una capillare attività di formazione; • potenziamento della raccolta differenziata; 90 Il territorio e l’ambiente • attivazione di un sistema di controllo dei consumi delle risorse naturali quali acqua, gas, elettricità che consente di individuare le inefficienze; • misurazione dell’uso della carta attraverso il monitoraggio del numero di fotocopie che si fanno misurazione della quantità di carta acquistata; • adozione di un software che permette la sorveglianza e di conseguenza il rispetto delle scadenze delle prescrizioni legali ed ambientali; • realizzazione di nuovi impianti di depurazione delle acque. Attraverso gli strumenti sopra riportati, la soddisfazione dei requisiti e delle esigenze di tipo ambientale nonché attraverso la verifica del rispetto della normativa vigente, già nei primi sei mesi dell’anno 2006 si sono potuti apprezzare vantaggi tangibili come: • la riduzione di costi di gestione; • il miglioramento dell’immagine a livello di clientela, stakeholders e autorità pubbliche; • il miglioramento della percezione delle problematiche ambientali a tutti i livelli dell’organizzazione; • la riduzione del rischio di sanzioni. Una volta ottenuta la certificazione si ha la responsabilità del mantenimento tramite la corretta applicazione del Sistema di gestione e del miglioramento continuo delle prestazioni ambientali. I prossimi impegni che Manutencoop Servizi Ambientali intende realizzare sono: • implementazione del sistema di monitoraggio esteso a tutte le sedi; • prosecuzione della attività formativa in maniera sempre più capillare; • sensibilizzazione sulle tematiche ambientali anche presso i nostri clienti e fornitori; • avviamento della raccolta differenziata presso tutte le sedi operative. Il bus navetta aziendale Manutencoop da tempo, e in particolare dopo il trasferimento della sede direzionale dal centro di Bologna a Zola Predosa, è impegnata in modo deciso sui temi della mobilità sostenibile e ha visto il proprio “Piano degli spostamenti casa lavoro” (Pscl) cofinanziato dalla Provincia di Bologna. Manutencoop ha redatto il primo “Piano degli spostamenti” nel 2003 e nominato nello stesso anno il proprio mobility manager e dato il via ad un servizio di navetta dedicata che collega la stazione centrale di Bologna con la sede di Zola Predosa con fermata intermedia presso l’Ospedale Maggiore. Sono previste 3 corse giornaliere (una la mattina da Bologna a Zola e due la sera per il percorso inverso) ogni giorno dal lunedì al venerdì. Il mercoledì il servizio è potenziato con ulteriori due corse mattutine a/r. Mediamente la navetta, gratuita, trasporta tra le 20 e le 30 persone al giorno. Nonostante il mezzo di trasporto più utilizzato dai dipendenti resti l’automobile (la utilizza l’81,9%), il servizio navetta soddisfa le esigenze di trasporto di un buon 10% delle persone impiegate nella sede di Zola situata in una zona poco servita dai mezzi pubblici (la fermata più vicina del Servizio Ferroviario Metropolitano è ad oltre 1 km dalla sede). Data l’esperienza positiva di questi anni e il livello di gradimento da parte dei dipendenti, Manutencoop intende potenziare ulteriormente il servizio. In particolare verrà valutata la possibilità di istituire una corsa quotidiana supplementare dalla Stazione Centrale a Zola ed, eventualmente, ulteriori nuove fermate in prossimità delle zone in cui risiede il maggior numero di dipendenti del Comune di Bologna. È consuetudine anche quella di predisporre un servizio di trasporto collettivo in occasione dell’assemblea 91 Il territorio e l’ambiente generale e di quelle settoriali; per l’assemblea di maggio sono stati organizzati 6 pullman mentre in occasione della festa Multietnica è stato attivato un servizio ogni ora che permetteva di raggiungere dal centro di Bologna San Marino di Bentivoglio. 81% Auto private 10% Navetta (in combinazione o da sola) 5% Moto/motociclette 4% Altro Azioni positive di solidarietà verso associazioni e comunità Per la prevenzione oncologica Negli ultimi tre anni Manutencoop ha sostenuto la ricerca e la sperimentazione contro il cancro attraverso un contributo di 100.000 euro annui all’Istituto nazionale per lo studio ed il controllo dei tumori e delle malattie ambientali “Bernardo Ramazzini”. Attraverso una apposita convenzione viene, inoltre, data la possibilità a tutti i dipendenti di divenire soci dell’Istituto di ricerca e prevenzione del cancro e di usufruire di una visita di controllo gratuita presso la sede dell’Istituto. I costi dell’associazione e della visita sono a carico di Manutencoop. Nel 2005 hanno usufruito di questa possibilità più di 50 lavoratori. Per le donne La distribuzione delle bambole l’8 marzo è ormai una tradizione per Manutencoop: ogni anno interessa una o più strutture ospedaliere in cui il Gruppo svolge la propria attività. Le bambole offerte in dono sono confezionate artigianalmente dalla cooperativa multietnica di Sarajevo “Suada Dilberovic”. Composta da donne di diverse etnie, la cooperativa porta il nome della prima studentessa uccisa, il 5 aprile 1992, durante l’assedio di Sarajevo. Costituita formalmente nel 1996, “Suada Dilberovic” è proprio durante l’assedio da un gruppo di donne che nei rifugi hanno cominciato a dedicarsi al ricamo tradizionale e alla maglieria a mano utilizzando materiali riciclati. Nel 2005 in occasione della Festa della donna le dipendenti di Manutencoop che lavorano quotidianamente nell’Ospedale San Salvatore di Pesaro, nell’Istituto Villa Rosalinda di Budrio e nelle case di cura di Formigine, di Spilamberto e Giovanni XXIII di Bologna hanno donato a tutte le pazienti le “bambole della speranza”. Un gesto che vuole essere un modo per esprimere a tutte le donne ricoverate affetto ed attenzione e, nello stesso tempo, un segno di solidarietà nei confronti delle donne impegnate in ex Jugoslavia a ricostruire, con il lavoro quotidiano, la vita civile dopo anni di violenza. 92 Il territorio e l’ambiente Per le famiglie con persone disabili Prosegue la collaborazione con l’Associazione Pianeta Elisa Onlus, realtà fiorentina impegnata nella formazione, assistenza e riabilitazione di giovani ragazzi disabili. Con una convenzione triennale Manutencoop ha sostenuto, a partire dal 2004, la realizzazione di una struttura, all’interno del Borgo, dedicata al “Dopo di noi”: ospiterà ragazzi e adulti con handicap che non possono contare, anche solo temporaneamente, sul sostegno delle proprie famiglie. Gli spazi per il “Dopo di noi”, ricavati da vecchie stalle, sono ormai completati e pronti ad accogliere i primi ospiti. La collaborazione è proseguita con l’impegno diretto nella realizzazione del giardino del Borgo. Manutencoop ha messo a disposizione di Pianeta Elisa la propria esperienza nella gestione del verde progettando e realizzando insieme gli spazi intorno alla struttura del Mugello. Per i bambini In occasione del Natale e della Befana, Manutencoop ha deciso di investire direttamente e su scelta dei singoli lavoratori, nel sostegno di 4 progetti: - “Adozioni a distanza”, promosso da Ce.Svi.Te.M., nei confronti di un gruppo di ragazzi del distretto di Monapo in Mozambico, per la loro formazioni scolastica; - “Corsia pediatrica dell’Ospedale di Emergency di Kabul”, promosso dall’associazione di Gino Strada, per l’assistenza e la cura di bambini afghani; - “Chernobyl”, promosso da Legambiente, per l’ospitalità e la cura di bambini colpiti dalle radiazioni e dalle conseguenze dello scoppio nucleare del 1986; - i bambini di Bassora in Iraq promosso da “Un ponte per…” per l’educazione e la formazione. Nel 2005 il contributo di Manutecoop e dei suoi lavoratori per questi progetti è stato, complessivamente, di 80.700 euro. Servizi Ospedalieri ha sostenuto la rassegna dei musicisti di strada “Ferrara Buskers Festival” che ha, come scopo principale, la raccolta di fondi a favore dei bambini di strada di diversi Paesi, attraverso ”Il Grande Cappello“, una sorta di festival nel festival, che a turno impegna pressochè tutti gli artisti partecipanti nella raccolta tra il pubblico del denaro necessario ai progetti da realizzare. Nel 2004 le offerte erano state impiegate per iniziare la costruzione di una mensa per i bambini di strada di Buenos Aires in Argentina, nel 2005 a favore della associazione RECICLAVEL, che in una favela di Salvador di Baia, con il recupero e l’impiego di materiali di scarto, avvia al lavoro e a diverse attività culturali i bambini. Per la sanità in Africa Data la peculiarità di Servizi Ospedalieri, la Società, da anni, fornisce, a titolo gratuito, ingenti quantità di materiali ospedalieri, in appoggio a svariate iniziative. Si riportano le più significative per l’anno 2005: - alla ONLUS Progetto Mozambico sono stati consegnati circa 15.000 capi confezionati per operatori e degenti, oltre ad un migliaio di articoli per sala operatoria; - alla associazione Emiliano De Marco, che ha costruito un ospedale a Tharaka in Kenia (dove grazie alla turnazione di medici, infermieri ed altro personale sanitario italiano, sono state visitate 54.000 persone (di cui 30.000 bambini); ricoverate 2.800; operate 1.400 di cui 400 di grande e media chirurgia e sono stati espletati 910 parti e 160 cesarei), abbiamo fornito 5.000 capi confezionati e 500 articoli per sala operatoria. 93 La mutualità “Le coop nascono nel momento in cui delle persone mettono in cima alla propria scala di valori la libertà intesa in senso positivo, come libertà di realizzarsi… È necessario che tocchino con mano che hanno un vantaggio, che migliorano la propria condizione” Stefano Zamagni 95 “ “ Credo sia importante la valorizzazione del socio e complessivamente di chi lavora per noi e con noi Marino, nato a Castel San Pietro Terme, Vice Presidente di Manutencoop La mutualità Il patrimonio della cooperativa Il patrimonio della cooperativa è costituito: a) dal capitale sociale versato dai soci lavoratori per un totale di 7,944 milioni di euro; Capitale sociale versato (31 dicembre 2005) Scaglioni Numero Fino a 2.500 euro 5 Da 2.500,01 a 5.000 euro 35 Da 5.000,01 a 7.747 euro 90 Da 7.747,01 a 10.000 euro 110 Da 10.000,01 a 15.000 euro 126 Da 15.000,01 a 20.000 euro 146 Da 20.000,01 a 30.000 euro 66 Oltre 30.000 euro 12 Totale 590 % 1 6 15 19 21 25 11 2 100 Importo 10 143 600 941 1.636 2.510 1.554 550 7.944 % 0 2 7 12 21 32 19 7 100 b) dal capitale dei soci sovventori rappresentato da azioni nominative ciascuna del valore nominale di euro 25,82, per un totale di 5,088 milioni di euro; Azioni possedute dai soci sovventori (31 dicembre 2005) Scaglioni Numero % Da 0 a 2 azioni 71 10 Da 3 a 19 azioni 80 11 Da 20 a 39 azioni 159 23 Da 40 a 99 azioni 63 9 Da 100 a 199 azioni 127 18 Da 200 a 299 azioni 52 7 Da 300 a 399 azioni 26 4 Da 400 a 599 azioni 37 5 Da 600 a 799 azioni 17 2 Da 800 a 999 azioni 13 2 Da 1000 a 1999 azioni 31 4 Da 2000 a 2999 azioni 12 2 Da 3000 A 3999 azioni 9 1 Oltre 4000 azioni 1 0 Totale 698 100 Importo 3 17 144 105 423 326 233 466 305 303 1.074 777 782 130 5.088 % 1 0 3 2 8 6 5 9 6 6 21 15 15 3 100 c) dalla riserva legale e straordinaria, formata con le quote degli utili di esercizio accantonate per un totale di 194 milioni di euro. Le riserve sono tutte indivisibili e non possono essere distribuite fra i soci in qualunque forma, né durante la vita sociale né all’atto dello scioglimento. Percentuale di utile versato a riserva Anno 2000 2001 2002 2003 2004 2005 Utile 4.647 22.769 9.920 *31.684 6.593 **87.507 Quota utile a riserva 2.904 20.141 7.408 28.532 5.213 83.674 % 62 88 74 79 79 95 *È comprensivo della Plusvalenza derivante dallo spin-off del ramo d’azienda dei Servizi Integrati. **È comprensivo della Plusvalenza derivante dallo spin-off dei rami d’azienda dell’Igiene e del Verde, dei dividendi e degli effetti derivanti dal consolidamento fiscale. 97 La mutualità Riserve accumulate 193.686 200.000 Riserve accumulate Riserve versate nell’anno 180.000 160.000 140.000 120.000 5.213 28.532 100.000 104.799 80.000 20.141 60.000 5.804 40.000 45.814 83.674 110.012 7.408 68.859 76.267 48.718 20.000 0 2000 2001 2002 2003 2004 2005 Lo scambio economico Il ristorno Il ristorno è determinato in relazione alla quantità, al numero di mesi (o frazione di mese superiore a 15 giorni) per il quale il socio ha reso la propria attività lavorativa e in base alla qualità, secondo il livello d’inquadramento. La proporzione fra i due parametri è definita dall’assemblea dei soci attraverso un apposito Regolamento. Per il 2005 la quota di utile destinata a ristorno è stato di 1.133.926 euro e, in base ad una volontà egualitaria, si è scelto di assegnare al criterio della quantità il 99% e alla qualità l’1%. Modalità di erogazione del Ristorno 2000 1.239 2001 1.800 2002 1.800 2003 1.800 2004 1.800 2005 2.004 euro in APC (triennale) euro su capitale sociale + 30 x ogni anno di anzianità sociale ad aumento di capitale sociale + 30 x ogni anno di anzianità sociale ad aumento di capitale sociale euro + tra 8 e 18 euro in base ai livelli d’inquadramento euro + tra 9.93 e 20.04 euro in base ai livelli d’inquadramento Distribuzione dell’utile Nel 2005 l’assemblea ha deliberato di destinare l’utile dell’esercizio di 87.507.028 euro a: 2.625.210 euro al Fondo per la promozione e lo sviluppo della cooperazione costituito dalla Lega Nazionale Cooperative e Mutue (Coopfond); 544.932 euro ai Soci lavoratori a titolo di remunerazione delle quote sociali effettivamente versate, nella misura del 6,65%; 139.305 euro ai Soci lavoratori a titolo di rivalutazione delle quote nella misura del 1,7%; 436.802 euro ai Soci sovventori a titolo di remunerazione delle azioni nella misura del 8,65%; 85.825 euro ai Soci sovventori a titolo di rivalutazione delle azioni nella misura del 1,7%; 26.252.108 euro a Riserva legale ordinaria indivisibile; 57.422.842 euro a Riserva legale straordinaria indivisibile. 98 La mutualità Quote di utile distribuite ai soci Anno Capitale Sociale remunerazione 2000 2001 2002 2003 2004 2005 358 386 372 443 482 545 (in migliaia di euro) Ristorno rivalutazione 106 119 112 148 149 139 507 769 945 993 692 1.133 Azioni Soci Sovventori remunerazione rivalutazione 482 493 471 458 417 437 117 124 113 121 98 86 APC Totale remunerazione 71 102 68 33 - 1.570 1.962 2.115 2.230 1.871 2.340 Il prestito da soci I soci, lavoratori o sovventori, che ad inizio anno avevano un libretto di prestito sociale, con cui contribuire allo sviluppo della Cooperativa, erano 594 per un valore complessivo di 8.612.000 euro. A fine 2005 i soci prestatori erano 591 (i libretti chiusi sono stati 21 e quelli aperti 18) per un prestito sociale di 9.215.000 euro. Ai “prestatori” è riconosciuto un tasso differenziato, a seconda di quanto hanno versato: il tasso aumenta all’aumentare delle somme versate (il versamento massimo fissato dalla legge è di 55.715,37 euro per socio). Ulteriore incentivo ad usare questa forma di risparmio all’interno della Cooperativa è l’istituzione di premi. Ai 10 maggiori prestatori, cioè ai 10 soci singoli o “famiglie” che nel corso dell’anno hanno avuto le somme più alte, è stato assegnato un viaggio premio del valore di 1.550 euro. Ad altri 20 soci, sorteggiati fra i prestatori che non hanno vinto o concorso a far vincere uno dei primi dieci premi, è andata una somma variabile e pari, per ogni socio, al valore degli interessi maturati sul prestito sociale per l’anno considerato. Analisi prestito da soci (1 gennaio 2006) Scaglioni Numero Libretti Inferiore a 500 euro 102 Da 500,01 a 2.500 euro 111 Da 2.500,01 a 5.000 euro 68 Da 5.000,01 a 10.000 euro 79 Da 10.000,01 a 15.000 euro 38 Da 15.000,01 a 25.000 euro 49 Da 25.000,01 a 40.000 euro 43 Oltre 40.000 euro 101 Totale 591 Tassi sul prestito da soci (1 gennaio 2006) Versamenti Euribor 6 mesi* Fino 5.200 euro 2,67 Da 5.200,01 a 15.500 euro 2,67 Da 15.500,01 a 26.000 euro 2,67 Da 26.000,01 a 40.000 euro 2,67 Oltre 40.000 euro 2,67 % Importo % 17 19 12 13 7 8 7 17 100 17 146 249 566 482 959 1.366 5.430 9.215 0 2 3 6 5 10 15 59 100 Adeguamento Manutencoop -0,75 -0,5 -0,25 0 0,25 Tasso lordo 1,92 2,17 2,42 2,67 2,92 Media libretti 0,17 1,32 3,66 7,16 12,68 19,57 31,77 53,76 15,59 Tasso netto 1,68 1,90 2,12 2,34 2,56 *Il tasso cambia ogni 3 mesi in base ai valori al 1° gennaio, 1° aprile, 1° luglio e 1° ottobre. 99 La mutualità Il prestito a soci Ai soci lavoratori è inoltre data la possibilità di chiedere alla Cooperativa un prestito per una somma massima personale di 10.000 euro. Unica garanzia richiesta è che la cifra sia coperta per l’80% fra il capitale sociale e il TFR maturato in azienda. La domanda viene sottoposta al primo Consiglio di Amministrazione utile e, se accolta, nel giro di pochi giorni la cifra viene erogata tramite assegno. Viene applicato un tasso d’interesse raccordato al tasso massimo riconosciuto ai soci che versano denaro sul libretto e la cifra deve essere restituita in un tempo limite di 60 mesi, tramite rate trattenute direttamente dalla busta paga. A fine 2005 l’Assemblea dei soci ha approvato una modifica al Regolamento di prestito a soci fissando che l’entità del Fondo viene ridefinita annualmente dal Consiglio di Amministrazione in base alle dinamiche di sviluppo della Cooperativa. Fino a questa modifica il fondo complessivo messo a disposizione per il prestito a soci era di 500.000 euro; nel 2005, 39 soci hanno fatto ricorso al prestito a soci, per un importo complessivo di 304.000 euro. Dal 2006, secondo il nuovo Regolamento, il Fondo ammonta a 547.435 euro. Piani d’ammortamento prestiti a soci: tasso d’interesse 2,92% Somme richieste 100 6 mesi 12 mesi 18 mesi Tempi di restituzione 24 mesi 30 mesi 36 mesi 42 mesi 48 mesi 54 mesi 60 mesi 500 84,13 1.000 168,09 84,66 1.500 252,13 126,99 85,27 2.000 336,18 169,31 113,70 85,89 2.500 420,22 211,64 142,12 107,36 3.000 504,27 253,97 170,55 128,84 3.500 588,31 296,30 198,97 150,31 121,12 4.000 672,36 338,63 227,39 171,78 138,42 4.500 756,40 380,96 255,82 193,26 156,44 131,42 5.000 840,44 423,29 284,24 214,73 173,03 145,03 5.500 924,49 465,61 312,67 236,20 190,33 159,75 6.000 1.008,53 507,94 341,09 257,68 207,63 174,28 150,46 6.500 1.092,58 550,27 369,52 279,15 224,93 188,80 170,73 7.000 1.176,62 592,60 397,94 300,62 242,24 203,32 175,53 154,69 7.500 1.260,67 634,93 426,36 322,09 259,54 217,84 188,07 165,74 8.000 1.344,71 677,26 454,73 343,57 276,84 232,37 200,61 176,79 158,27 8.500 1.428,76 719,59 483,21 365,04 294,15 246,89 213,14 187,84 168,17 9.000 1.512,80 761,92 511,64 386,51 311,45 261,41 225,68 198,89 178,06 9.500 1.596,85 804,24 540,06 407,99 328,75 275,94 238,22 209,94 187,95 170,37 10.000 1.680,89 846,57 568,49 429,46 346,05 290,46 250,76 220,99 197,84 179,33 La mutualità La socialità Buoni valore per il Natale e la Befana Per il Natale 2005 la strenna Manutencoop è stata un buono valore (30/35 euro) da spendere presso alcuni punti vendita o da devolvere in Progetti di Solidarietà. In occasione della Befana sono stati distribuiti ai figli dei lavoratori buoni valore da spendere presso negozi di giocattoli, e una cifra pari a quella investita per i “nostri figli” è stata destinata a sostenere organizzazioni per migliorare le condizioni di vita di altri bambini del mondo. Nel 2005 sono stati distribuiti oltre 2.300 buoni. Festa Multietnica Anche quest’anno una Festa con tanti colori e protagonisti. Ad organizzarla, come da 7 anni, tante donne e uomini di Manutencoop, ma non solo: le forze si sono unite con le Associazioni El Ghibli ed Il Temporale e collocando la festa all’interno del festival di narrazione Evocamondi, svoltosi nei primi due fine settimana di luglio, nel parco di Villa Smeraldi, sede del Museo della civiltà contadina, a San Marino di Bentivoglio in provincia di Bologna. Con “Soffermandoci sui diritti …”, dibattito attorno alle politiche per l’immigrazione e alla legge Bossi-Fini, si è dato spazio ad una riflessione comune su temi di grande attualità e di forte impatto sociale per tutti i lavoratori, comunitari e non. Con il denso programma di musica, danza e narrazione si sono proposte arti ricche di tradizioni e di originalità culturali. Ai cantautori italiani e brasiliani, ai musicisti marocchini e dell’Africa nera, alle danzatrici nigeriane e della bassa bolognese si sono alternate le interviste di “Radio Festa” ai volontari ed ai rappresentanti delle associazioni con cui Manutencoop collabora. Con la diversificata proposta gastronomica, incentrata sugli assaggi (gratuiti) dei tanti piatti tipici preparati da lavoratrici e lavoratori di Manutencoop di decine di paesi, sono stati fatti gustare, a tutti i partecipanti, la universalità dell’arte della cucina. Torneo di calcio Per il quinto anno, si è svolto presso lo stadio “Dall’Ara” di Bologna un torneo di calcio che ha visto in campo e sugli spalti soci, dipendenti ed amici delle Società del Gruppo Manutencoop. Hanno partecipato 10 squadre (3 new entry “MCB”, rappresentativa dell’omonima società del Gruppo, “i Compagni di Merende”, compagine di toscani ed “EcoVeneto”, formazione dei colleghi dell’Ecologia del Veneto e le ormai consolidate “Igiene All Star”, squadra di impiegati e operai del settore pulizie, la formazione “Tutti 10” che schierava impiegati, impiegate e informatici dei Servizi Centrali, “Facility Man”, formazione di impiegati, tecnici e operai dei Servizi Integrati, una squadra rappresentativa di operatori e impiegati di M.S.A., una dei ferraresi di Servizi Ospedalieri e una squadra della capitale rappresentativa di Roma Multiservizi) e vincitrice è risultata Real Verde, formazione del servizio Verde. Si è inoltre tradizionalmente disputata la sfida ai rigori tra i ragazzi vinta da Alessandro Vogesi. Altri appuntamenti Durante tutto l’anno si sono svolte altre iniziative per favorire la conoscenza e la valorizzazione delle persone. Nel 2005 prima sfida ufficiale a pallavolo e basket tra soci e lavoratori delle diverse Società del Gruppo Manutencoop presso l’impianto del Villaggio del Fanciullo di Bologna. 101 “ Vorrei che i rapporti umani ritornassero a essere come una volta, non vuol dire fare un passo indietro ma solamente riappropriarsi del rispetto tra persone civili che hanno come obiettivo quello di portare avanti in armonia il proprio lavoro con la conseguenza di ingrandire la Società, rafforzare la sicurezza del proprio posto di lavoro e creare nuove opportunità per altre persone “ Roberta, nata a Imola, pulisce gli uffici comunali di Imola La mutualità Nel basket sono scese in campo 3 squadre e, in un girone all’italiana, ha prevalso la formazione mista “A.m.a.l.a.” (dalle iniziali dei cinque giocatori) su “Le capre” e la multinazionale “S.c.e.l.”. Nella pallavolo si sono misurate, in un girone tutti contro tutti, 4 formazioni: “Le capre” una squadra di donne e uomini dell’ex divisione Igiene, “Scarabòc” e “Scarabacén” due formazioni di giovani di M.F.M. e “Chì ètér” (Gli altri) una squadra mista composta solo all’ultimo minuto, affiancando al nucleo dei Servizi centrali risorse di M.F.M.. A ottobre Manutencoop ha proposto a soci e lavoratori una visita guidata a Villa Pisani ed escursione in battello tra le ville venete della Riviera del Brenta da Padova a Venezia. A novembre è stata organizzata la tradizionale “gara di briscola”, giunta ormai alla dodicesima edizione, che, per il primo anno , si è tenuta presso il Circolo Sociale Pertini a Zola Predosa. Si sono scontrate 18 coppie dopo aver gustato la polenta preparata dalle signore del Circolo. È stata organizzata anche la tradizionale festa della Befana, per il 2005 presso la sala mensa della sede di Manutencoop a Zola Predosa; è stata l’occasione per giocare insieme ai clown, fare merenda e ammirare le piccole grandi opere dei bambini (sono state esposte oltre 20 disegni e poesie su “Manutencoop vista dai bambini”). Allo stadio, a teatro e ai palasport Anche per il 2005 sono stati messi a disposizione di soci e lavoratori, a rotazione, alcuni abbonamenti per il “Dall’Ara” in occasione delle partite casalinghe del Bologna. Hanno usufruito di questa possibilità 80 persone che hanno avuto a disposizione, ciascuno, 2 posti di Tribuna. Allo stesso modo sono stati messi a disposizione dei soci interessati alcuni abbonamenti a teatri della provincia di Bologna e di Modena (San Giovanni in Persiceto, Crevalcore e Sant’Agata Bolognese); è stata data la possibilità di andare a teatro ad oltre 150 persone che, anche in questo caso, disponevano di 2 biglietti a testa. Come novità è stata introdotta la possibilità, per oltre 70 soci, di assistere alle partite casalinghe di Virtus e Fortitudo Bologna. 103 L’ascolto La “minoranza profetica” verso un forum deliberativo 105 “ “ Integrare sempre più il personale di livello tecnico e farlo crescere all’interno dell’azienda Roberto, nato a Soragna, dirigente di Manutencoop L’ascolto “Una ‘minoranza profetica’: un gruppo di persone che pur sapendo che altri in azienda fanno i ‘lavativi’, non si scoraggia o segue l’esempio degli altri ma si impegna comunque per ragioni ideali. Si dimostra scientificamente che se in un grande gruppo c’è una minoranza profetica dopo un certo periodo di tempo l’intero gruppo di lavoratori aumenterà il proprio impegno fino al livello della minoranza. Nella cooperativa i soci possono essere ‘minoranza profetica’ a patto che si verifichino due condizioni: la minoranza non si deve scoraggiare subito, anche di fronte a risultati scarsi e gli altri devono percepire in modo chiaro che è nel loro interesse seguirla; è necessario che tocchino con mano che hanno un vantaggio, migliorano la propria condizione. Spesso prevale il moralismo: viene richiesto l’impegno senza mostrare i risultati, ‘seguite me perché ve lo dico io’. Ma solo la minoranza profetica può impegnarsi per un’ideale, a chi non fa parte di essa è necessario mostrare i risultati, non fare delle prediche. Un effettivo protagonismo e l’assunzione di responsabilità da parte dei soci si sono rivelati decisivi per arginare eccessi di potere e garantire una gestione delle cooperative fedele alla loro missione originaria. Come farlo? Bisogna attivare dei forum deliberativi, i luoghi in cui il capo fornisce le sue ragioni. Dare ragioni vuol dire saper spiegare, ad esempio, un bilancio in modo tale che anche chi non è andato a scuola capisca. Chi vuole vedere approvate le proprie idee deve esplicitare la matrice di valore alla base della sua proposta, deve spiegare la sequenza delle conseguenze che derivano dalle sue proposte e rendere pubbliche le sue ragioni in modo tale che chiunque sia in grado di criticare o contestare le ragioni. Bisogna che dentro le cooperative vengano istituiti i forum deliberativi: il potere viene dato a chi convince, esplicitando le ragioni. Ovviamente è necessario dare alle persone gli strumenti per capire, le persone si devono aggiornare, devono studiare, bisogna fare in modo che prendano gusto alla partecipazione. Ma alla fine si raggiunge un duplice obiettivo: quello di valorizzare le persone e di esercitare una forma di controllo sulla dirigenza.” Stefano Zamagni I soci quindi come minoranza profetica e il forum deliberativo come strumento per governare il futuro. L’impegno di Manutencoop negli ultimi mesi è stato quello di favorire il più ampio coinvolgimento dei soci nell’individuazione di impegni condivisi e qualificanti l’agire del Gruppo per i prossimi anni. Utilizzare il Bilancio sociale, e più in generale il Progetto Manutencoop è…, come leva per produrre nel management e nei dipendenti una sintonia sui valori non soltanto esposta nei suoi tratti generali, ma verificata nei comportamenti quotidiani. Si è lavorato per verificare se gli assunti sui quali l’impresa si è costituita ed è cresciuta sono rispettati nell’attività gestionale, nei comportamenti dei manager, nella conduzione delle principali relazioni ambientali, nella capacità della Proprietà di far fronte ai propri doveri. In questa ottica ci si è impegnati a creare una situazione produttiva per lo sviluppo dell’impresa e per la sua immagine: si è cercato di andare verso la definizione di scelte che incidano sull’assetto dell’impresa e di produrre una nuova idea qualitativa di gestione d’impresa. In questo percorso si possono individuare una serie di protagonisti: i Direttori del Gruppo Manutencoop, i soci partecipanti ad assemblee, Comitati soci e Commissioni, i soci e i lavoratori che hanno compilato il fascicolo “Manutencoop è ... impegni – Cose fatte e da fare” e i soci che hanno offerto il loro volto e la loro voce per il manifesto e il video Manutencoop è. 107 L’ascolto I Direttori del Gruppo Manutencoop Il Servizio Responsabilità sociale e Comunicazione di Gruppo, con il supporto della Società DTN Consulenza, ha proceduto ad una serie di incontri individuali con i vari Direttori del Gruppo Manutencoop. Le persone coinvolte sono state: Marco Acquafresca (Amministratore Delegato di Servizi Ospedalieri), Maurizio Bottaini (Amministratore Delegato di M.S.A.), Milva Carletti (Direttrice Servizio Pianificazione operativa, controllo e start up), Giuseppe Carrara (Direttore operativo di area), Mauro Casagrande (Direttore Servizio Amministrazione e Finanza di M.F.M.), Nicola Cattozzo (Direttore Servizio Personale, qualità ed organizzazione di M.F.M.), Gianni De Togni (Direttore operativo di area), Andrea Gozzi (Direttore Servizio Amministrazione e Finanza di MNTC), Paolo Leonardelli (Direttore Servizio Promozione e sviluppo commerciale di M.F.M.), Mauro Masi (Sponsor), Maurizio Massanelli (Direttore Servizio Tecnico Commerciale di M.F.M.), Roberto Paini (Direttore operativo di area), Dante Rodolfi (Direttore Acquisti e Logistica di M.F.M.), Andrea Testoni (Direttore Servizio Amministrazione Personale e Divisione Somministrazione), Katia Tugnoli (Sponsor). Gli incontri sono stati sviluppati a partire da alcuni stimoli estrapolati dalla Relazione sulla gestione del bilancio consolidato 2004, e hanno concentrato l’attenzione su quattro temi centrali: lavoro e occupazione, partecipazione cooperativa, rapporto con il territorio e relazioni con il mercato. Si propone qui una sintesi dei principali stimoli emersi sui quattro temi. Lavoro • Rapporto lavoro diretto e indiretto (terzi prestatori) • Necessità di formazione: - per crescita per linee interne - per personale locale (che consapevoli delle peculiarità territoriali imparino ad agire in una logica di Gruppo cooperativo) - per essere sempre più realtà multietnica (formazione per lavoratori non comunitari in una logica di percorsi di carriera, per altro già avvenuti senza formalizzazione; formazione a questa nuova composita realtà dei ruoli di responsabilità) - per le donne (percorsi di rientro dalla maternità, pari opportunità, …) • Politiche del personale: analisi delle competenze, percorsi di carriera, … • Start up: avvio delle commesse strutturato, organizzato, preparato per tempo con criteri di uniformità e qualità del servizio da offrire Partecipazione • Produrre senso di maggiore appartenenza: dei soci alla Cooperativa, delle Società al Gruppo, … • Bidirezionalità del crescere: diversi piani di definizione degli obiettivi, tramite percorsi comuni non imposti dal vertice • Politiche di integrazione tra le Società Territorio • Esigenza di dare unitarietà al nostro agire nello sviluppo nazionale e contestualmente “parlare la lingua del territorio” • Divenire “cabina di regia” e affermarci in partnership 108 L’ascolto Mercato • Nostro agire (attraverso dipendenti e fornitori locali) per un generale “elevamento” del mercato • Nello sviluppo coerenza con la sostenibilità certificata (ISO14001) e praticata • Comunicazione: nostre peculiarità, vantaggio del facility… Le assemblee, i Comitati soci e le Commissioni Nelle varie occasioni di incontro in vista dell’assemblea generale di maggio, negli incontri dei Comitati e Commissioni si è invitato i presenti ad individuare criticità, idee e progetti che migliorino e qualifichino l’agire di Manutencoop. Si propone quanto emerso. Soci Veneto • Occasioni che permettano il superamento di una logica chiusa, in cui ognuno pensa alla propria azienda (M.F.M. o M.S.A.) senza ragionare in una più ampia e positiva logica di Gruppo; la quotidianità e la diversità di esperienze di ognuno possono senza dubbio arricchire, stimolare curiosità, unire nell’essere proprietà sociale consapevole evitando di aumentare il divario, non più solo di risultati economici, fra le Società (Società di “serie A” e “serie B”). Bisogna, con il contributo di tutti, mantenere un’identità comune; • individuare i percorsi per aumentare l’identificazione e la partecipazione di tutti, dall’operaio al dirigente, al progetto aziendale; • l’ipotesi di adottare un approccio commerciale comune fra le Società; • aumentare la consapevolezza dell’importanza di avere, oltre che comunicare, comportamenti socialmente responsabili che sempre più vengono richiesti anche nelle gare d’appalto a cui partecipiamo; • un’attenzione necessaria alle dinamiche ed alle politiche da mettere in campo per essere una realtà multietnica in grado di considerare, a partire dal modo in cui vengono gestite le risorse umane, i cambiamenti e le diversità; • trovare strumenti di comunicazione che diminuiscano la distanza fra il centro (Bologna) e le altre realtà ma anche che riducano le distanza conoscitive all’interno dei singoli cantieri (i responsabili dovrebbero tenere aggiornati gli altri sugli andamenti, sui risultati per aumentare la consapevolezza e la responsabilizzazione di tutti); • aumentare il raccordo tra il Personale e la Produzione nell’individuazione dei profili necessari e concordati (il lavoratore viene assunto per ricoprire un certo lavoro in una certa zona e poi viene mandato a fare tutt’altro e altrove e l’azienda non trova così la disponibilità che cercava). Soci Modena • Si evidenziano problemi con alcuni fornitori nella gestione dei mezzi ma nonostante le ripetute lamentele non vi sono stati ne miglioramenti ne provvedimenti; • si riscontra poca attenzione al corretto funzionamento degli strumenti di lavoro il che rischia di compromettere la buona riuscita del servizio; • si sollecita una più attenta selezione delle risorse con riferimento anche alle capacità fisiche, alle reali disponibilità (attenzione che deve avere anche la produzione nell’individuare reali e circoscritte necessità per evitare che le persone vengano spostate con il rischio che vi sia una conseguente rinuncia al lavoro); • un’attenzione alle ragioni per cui le persone lasciano Manutencoop soprattutto alla luce del periodo economico in cui viviamo. 109 L’ascolto Soci Toscana • La mancanza di una precisa comunicazione sulla riorganizzazione e sui processi reali di integrazione tra Servizi Integrati ed Igiene; • problemi nei rapporti tra la sede di Bologna e la filiale di Cascina (a richieste con tempi molto stretti non corrisponde tempestività nel rispondere alle esigenze poste); • la necessità urgente di strutturare meglio l’avvio delle commesse (investire di più nello start up) per marcare la competitività del Gruppo; l’obiettivo di uniformare il livello e la qualità dei servizi, senza incorrere nell’errore di mandare “in prima fila” a rappresentare l’azienda persone senza esperienza e non adeguatamente preparate al modo di lavorare di Manutencoop; • anche in questa ottica emerge la necessità di formazione ed investimento sulle risorse umane, si chiede una maggiore attenzione e valorizzazione delle persone ed un’analisi attenta delle motivazioni che spingono molti ad allontanarsi forse non ricevendo gratificazioni, oltre che economiche, morali; • si chiede sostanzialmente una maggiore chiarezza, per tutti, sugli obiettivi, una verifica comune dei percorsi intrapresi e da intraprendere, una valutazione dei risultati e una conseguente valorizzazione dei meriti. Soci Imola Emergono nuovamente problematiche legate alla riorganizzazione del lavoro (taglio delle ore) e più in generale alla gestione delle risorse umane. Permane una diffusa sensazione di malcontento, di disattenzione verso le persone e di un atteggiamento spesso poco rispettoso delle esperienze di ognuno. Riconoscendo la necessità di una struttura si manifesta però la necessità di un controllo sull’operato e sulle pratiche di tutti, in particolare quello delle Responsabili di Gruppo Operativo. Attenzioni come queste potrebbero portare ad una riduzione di quelle distanze e dissociazioni che ancora vengono fortemente percepite e che allontanano da una concezione dell’azienda non come entità astratta, dietro cui a volte nascondersi o contro cui prendersela, ma un concetto d’azienda che vede i soci protagonisti, come proprietà sociale, delle scelte, degli indirizzi e della complessità vissute quotidianamente. L’azienda è la rappresentazione dei comportamenti e delle esigenze di tutti e non può e deve essere ridotta ad una opposizione fra un Noi e Loro che combattono, che non esistono e che si modificano continuamente a seconda dei punti di vista (noi che lavoriamo in cantiere mentre loro, l’azienda, sta negli uffici a prendere decisioni senza ascoltarci, ma anche di nuovo noi nei cantieri accanto a loro che sono stati appena assunti e che non hanno la stessa nostra disponibilità…). Comitato soci M.S.A. • La necessità di cercare di lavorare di più all’interno di una logica di Gruppo, miglior governo di alcune situazioni intragruppo; • l’importanza di procedere ad un’attenta analisi di mercato che evidenzi gli eventuali limiti di M.S.A. (il fatto che alcuni servizi risultino “fuori mercato” deve essere esaminato in una logica di miglioramento ma anche di attenzione nei confronti dei concorrenti, del rispetto di tutte le regole da parte di tutti) e gli spazi di possibile sviluppo (la necessità di creare sinergie, di intrecciare fruttuosi e tempestivi rapporti per gestire lo smaltimento dei rifiuti raccolti, e di conseguenza anche la possibilità di valutare l’ampliamento di certe attività secondo nuovi orientamenti; • bisogna superare decisamente la logica per cui l’obiettivo economico può essere raggiunto a prescindere da tutto il resto; • bisogna consolidare una gestione del lavoro e delle risorse umane rispettosa ed attenta ai diritti di ognuno (ad esempio una corretta e rispettosa gestione dell’istituto delle ferie); • trovare reali occasioni di coinvolgimento della base ormai da tempo non presente ad assemblee e Comitati, per 110 L’ascolto ascoltare istanze ed allo stesso tempo valutare le cause di disaffezione, trovare luoghi in cui la proprietà sociale possa esprimere le proprie istanze senza “paura di ripercussioni” a livello lavorativo; • capire e superare le contraddizioni fra chi sta lavorando tanto, senza peraltro molte gratificazioni, e chi sembra non capire il bisogno che l’azienda, la propria cooperativa, ha del contributo di tutti con il massimo impegno (contraddizione ancora più stridente se paragonata alla situazione ed allo sforzo richiesto in altri settori di attività a cui viene richiesto di aumentare margini che sarebbero già più che soddisfacenti per garantire i risultati di Gruppo previsti); • l’importanza di garantire a M.S.A. oltre che un supporto economico anche l’inserimento di nuove professionalità motivate e qualificate; • indagare le dinamiche di ammissione e dimissione dei soci di M.S.A. che non appaiono allineate a quelle del resto del Gruppo. Commissione Informazione e Comunicazione • Un maggiore investimento nella formazione professionale dei dipendenti, in particolare ai livelli più bassi; • politiche di sostegno per l’acquisto/affitto della casa a canoni agevolati; • asilo nido aziendale o iniziative di supporto ai dipendenti con bambini piccoli (es. Banca del Tempo). Commissione Politiche Sociali • Valutare quale vuole essere il rapporto tra lavoro diretto e terzi prestatori alla luce anche della legge che impone una limitazione (30%) al subappalto e la nostra evoluzione verso un ruolo di “cabina di regia”; • ragionare su quale è e sarà l’approccio di Manutencoop alle tematiche del lavoro, in particolare all’utilizzo di strumenti resi possibili dalla legge Biagi ma che tendono ad una precarizzazione (un esempio di queste pratiche è stato riscontrato nella gestione della Lidi Service, società recentemente acquisita da Servizi Ospedalieri); • la necessità di una sempre più efficace comunicazione che riesca, grazie anche all’utilizzo di strumenti diversi (la posta elettronica dei soci, i Comitati, il sito Internet, il giornalino, …), a raggiungere e coinvolgere il complesso e diversificato “mondo” di Manutencoop e che ne faccia conoscere la natura (il fatto ad esempio che a Servizi Ospedalieri dopo 6 anni e un contributo economico e di lavoro importante si venga ancora percepiti come “padroni”). Gruppo di lavoro sui lavoratori non comunitari Commissione Politiche Sociali e Commissione Informazione e Comunicazione Individuate tre primarie necessità e vie di lavoro: conoscenza, formazione e servizi. • Trovare i modi per qualificare sempre più l’anima cooperativa e la responsabilità sociale, interrogandosi sul fenomeno della diversità, sulle percezioni e gli approcci, creare e fornire concrete opportunità di comunicazione, conoscenza e confronto; si deve riuscire ad instaurare rapporti continuativi con chi vive le realtà e lavora quotidianamente con lavoratori di altre nazionalità. Sono inoltre da stringere rapporti con organizzazioni ed associazioni che già operano su queste tematiche. L’invio di un questionario conoscitivo per avere una base di conoscenze per sviluppare servizi e concreti interventi, conoscenze che fino ad ora non si hanno, ad esempio sui titoli di studio che potrebbero divenire un valido strumento di qualificazione anche del rapporto lavorativo. Si propone inoltre di cercare di aumentare le occasioni di partecipazione e coinvolgimento ipotizzando l’organizzazione di un Comitato ad hoc oppure di favorire la partecipazione negli strumenti (Comitati e Commissioni) già attivi; • bisogna attivarsi per migliorare la comprensione da parte di tutti, grazie alla quale si può anche garantire un miglioramento della produttività e dei rendimenti aziendali. A questo proposito si rende necessario un intervento per aiutare i lavoratori non italiani, interessati e adatti, ad avere pari opportunità nei percorsi di crescita 111 Simona, nata a Brindisi, lavora in Manutencoop da 8 anni “ “ Azioni mirate a facilitare la vita quotidiana dei nostri operatori L’ascolto professionale; bisogna formare sulla gestione delle risorse umane, formare le persone che tutti i giorni si trovano a trattare i conflitti, i problemi e dare loro gli strumenti culturali necessari; • si deve ragionare su concreti Servizi da proporre per i lavoratori come crescita di opportunità ed aiuto, si ipotizza pertanto: produrre un fascicolo da fornire al momento dell’assunzione e che riporti informazioni utili, relative a servizi sia svolti direttamente dalla Cooperativa sia forniti esternamente; organizzare un punto di ascolto sia per il supporto alla compilazione della modulistica dei nullaosta per il lavoro, il ricongiungimento familiare, il permesso di soggiorno ma anche supporto per problematiche interne (lettura busta paga, contratti di lavoro,…). Il fascicolo “Manutencoop è ... impegni Cose fatte e da fare” Tramite la rivista Ambiente è stato spedito a casa di oltre 13.000 persone (soci, lavoratori e sovventori, lavoratori e soggetti privilegiati con cui Manutencoop intrattiene relazioni) un fascicolo contenente impegni assunti e pubblicati nel Bilancio sociale edizione 2005 e i risultati conseguiti. Il fascicolo rappresentava anche uno strumento di lavoro in cui ognuno, in base alla propria esperienza quotidiana ed al proprio personale sentire, poteva riempire le ultime righe delle tabelle lasciate appositamente in bianco e aprire così la discussione. Alcuni soci e lavoratori hanno riconsegnato il fascicolo compilato, altri hanno preferito inviare un e-mail, altri hanno utilizzato il fax, tutti hanno tentato di dare il proprio contributo propositivo. Riportiamo una sintesi dei contributi che fino ad ora ci hanno inviato (Filippo Lella, Mara Montanari, Cristian Orsoni, Monica Parmiggiani, Roberta Plata, Carmela Preziosi, Andrea Sabatini, Maria Cristina Valdrè e Andrea Zanetti) organizzati per tema. 113 L’ascolto Identità e partecipazione • Incontri fra i vari Comitati per comprendere realtà e difficoltà; • organizzare degli stage di formazione/informazione su argomenti di vario tipo (lettura e formazione dei bilanci di un’azienda; differenze tecniche/ normative tra una S.p.A. ed una Cooperativa; nascita di un’azienda cooperativa – cosa occorre fare; cenni di Storia del Movimento cooperativo, analisi delle tematiche della partecipazione, storia ed esperienze significative di alcune grandi cooperative; la cooperazione in altri paesi: una rubrica periodica su Ambiente che consigli libri su questi argomenti; rassegna stampa delle iniziative che possono interessare i Soci che desiderino approfondire le proprie conoscenze). Le occasioni più significative potrebbero poi dar vita ad una “biblioteca di informazioni” composta dal materiale reperibile da detti eventi, che opportunamente catalogato potrebbe essere consultato avvalendosi dei mezzi mediatici a disposizione. Lavoro • Fare corsi per migliorare il modo di lavorare e per conoscere meglio i prodotti; • facilitare l’integrazione dei lavoratori extracomunitari con corsi di lingua- italiano- per chi non lo conosce e proseguire il confronto con il nuovo Governo sulla legge Bossi Fini; • rifare corsi sulla sicurezza; • maggiori occasioni di incontro ed informazione promuovendo con metodo incontri informativi periodici tra “i capi” ed il personale con compiti più esecutivi; • predisporre dei “sentieri di carriera” tracciando dei percorsi che consentano di rendere maggiormente percepibile il rapporto tra Impegno del singolo – formazione – mansioni – possibilità di carriera in Azienda; • definizione di linee guida a livello aziendale per risoluzione e prevenzione di problemi tecnici riguardanti gli appalti in gestione grazie alla creazione di un ufficio tecnico dedicato inserito nella funzione di produzione che funga da supporto a tutti i tecnici di Manutencoop; • maggiore formazione dei tecnici/facility manager sulle normative delle materie di cui si occupano; • bisogna puntare sulle persone, valorizzarle, gratificarle, credere in loro ma prima di tutto trattarle, appunto, come persone e non come numeri o come mezzi attraverso i quali si produce più lavoro e quindi più guadagno. Territorio e ambiente • Qualificazione dei contributi e sponsorizzazioni su progetti a carattere di difesa/valorizzazione ambientale del territorio e dei beni culturali; • allestire nei luoghi in cui si prestano i servizi la raccolta differenziata della carta; • sostituzione progressiva del parco mezzi aziendale con un parco mezzi meno inquinante, ad esempio automezzi con alimentazione bi-power o metano; • sensibilizzazione all’utilizzo delle tecnologie per il risparmio energetico non solo nelle nostre sedi ma anche in tutti gli edifici in cui Manutencoop effettua la manutenzione tramite lo studio e la definizione delle linee guide aziendali in fatto di risparmio energetico. Proposte a tutti i clienti Manutencoop per l’installazione e l’utilizzo di tecnologie per il risparmio energetico, con eventuale successiva installazione e manutenzione. Pubblicizzazione a fiere e/o convegni. Mutualità • Diffondere i vantaggi dei libretti di prestito da soci; • avere la possibilità di assistere come spettatore agli incontri del C.d.A.; • proseguire con la raccolta di elementi conoscitivi, tra i lavoratori e Soci, tenendo in evidenza che in futuro è prevedibile che i nuovi Soci proverranno sempre più da altre Regioni ed altri Paesi. 114 L’ascolto Il video Manutencoop è … Anche per il 2006 si è deciso di proporre un nuovo manifesto “Manutencoop è ...”, con la foto di 160 protagonisti della cooperativa: operaie ed operai, impiegate e quadri, dirigenti. Tutti sono stati fotografati da un professionista, che è stato a disposizione dei soci alcune giornate presso varie sedi (Modena, Imola, Zola Predosa e Bologna). In quella occasione è stata data anche la possibilità a tutte le persone che hanno voluto, di sottoporre alla Cooperativa idee e proposte utili per individuare obiettivi sociali ed aziendali. Il Manifesto è stato consegnato a tutti i presenti all’assemblea dei soci e allegato al numero di Ambiente di giugno; il filmato montato, con le opinioni su cos’è Manutencoop e sulle azioni positive da sviluppare è stato proiettato nel corso dell’assemblea generale dei soci ed è parte del DVD allegato a questo volume. Conclusioni ed aperture La “minoranza profetica” di Manutencoop ha così contribuito a definire esigenze, proporre idee e progetti motivati su cui confrontarsi dando vita ad un “forum deliberativo”. Questo è stato un ulteriore passo verso un utilizzo del Bilancio sociale che non sia solo rendicontazione ma che diventi un reale strumento di gestione e di riflessione interna sulla cultura e sui valori dell’impresa. Il riconoscere le pratiche socialmente responsabili si intreccia così al fissare obiettivi di miglioramento in un’ottica di trasparenza e condivisione. Il fine ultimo è stato quello di, alla luce di quanto emerso in tutte queste occasioni di partecipazione attiva dei soci, creare una mappa di risorse, interessi, valori e una mappa delle interazioni strategiche che orienti e divenga uno strumento indispensabile per la definizione e la messa in atto della strategia aziendale. Il forum ha permesso quindi di arrivare alla definizione di nuovi impegni che vogliono qualificare l’agire d’impresa cooperativa e caratterizzare Manutencoop per i prossimi anni. Ha permesso di progettare insieme il futuro per saldare sempre più la responsabilità sociale allo sviluppo aziendale, supportare la crescita prevista nel business plan 2006-2009 a pratiche e scelte responsabili, definire impegni condivisi che si concretizzino in azioni programmate, garantire una sempre più serrata interdipendenza tra i fattori economici e quelli socio-politici connaturati e conseguenti alle scelte d’impresa. 115 Gli impegni Per un futuro di responsabilità e condivisione 117 “ C’è poca considerazione, vorrei che si venisse a toccare con mano la realtà, fare il nostro lavoro per qualche ora, vedere dove sono i problemi, capire le motivazioni di ognuno e trovare un punto di accordo “ Lella, nata a Imola, fa le pulizie alla Cerdomos, azienda di ceramica Gli impegni 2008/09 2007 Azioni 2006 Aumentare la logica/identità di Gruppo In ambito sociale Consegnare ai nuovi soci il portatile e promuoverne l’utilizzo: organizzare corsi di formazione per facilitare l’uso dello strumento e attivare nuovi servizi (prelievi dal libretto di prestito sociale). Consolidare la partecipazione ai nuovi Comitati soci del Veneto, della Toscana, di Modena, di Ferrara e dei soci sovventori. x x Inviare ai soci, via posta elettronica, una sintesi degli argomenti trattati e delle deliberazioni assunte dal Consiglio di Amministrazione. x Possibilità di invitare, a turno, un ristretto numero di soci per assistere alle riunioni del Consiglio di Amministrazione. x Progettazione e realizzazione del libro che raccoglie aneddoti, problemi ed esperienze di vita di soci di Manutencoop. x x Realizzare una Manutencoop - card. Accrescere ruolo e responsabilità del Consiglio di Amministrazione di Manutencoop Società Cooperativa anche attraverso l’adozione di un regolamento teso a migliorare lo svolgimento delle attività e la partecipazione dei singoli. x Nelle pratiche di produzione Creare occasioni di coinvolgimento e motivazione di soci e lavoratori sugli obiettivi e i risultati delle attività e delle aree. Aumentare la tempestività nelle risposte tra sede centrale e decentrate, prestando attenzione alla funzionalità, credibilità ed efficacia del lavoro di tutti. x x Nell’approccio al cliente Accrescere la conoscenza e la consapevolezza dei punti di forza e dei punti di debolezza di Manutencoop rispetto ai competitors, per individuare nuovi spazi possibili per le singole Società e per il Gruppo. x Realizzare presso alcune significative commesse indagini di soddisfazione del cliente e degli utenti (Customer satisfaction). x Coordinare l’immagine delle Società del Gruppo: comunicazione, pubblicazioni, stampa, divise, auto, … x 119 “ “ Vorrei avere la possibilità di assistere come spettatore agli incontri del C.d.A. Mara, pulisce le scuole di Mordano Gli impegni Migliorare l’efficacia della valutazione preventiva e i controlli sui fornitori di manodopera. x Nelle zone con maggior radicamento, implementare l’impiego delle risorse alle dipendenze di Manutencoop. x Operare sui territori di nuovo insediamento valorizzando esperienze di partnership. x 2008/09 2007 Azioni 2006 Definire le politiche d’impiego dei terzi prestatori 2007 2008/09 2008/09 Strutturare il livello e la qualità dei servizi offerti sin dalla fase di start up: successivamente all’aggiudicazione di una gara, realizzare la condivisione degli obiettivi tra le diverse direzioni aziendali impegnate, affrontare i punti critici, trarre indicazioni di sistema per definire standard e linee da seguire. 2007 Azioni 2006 Migliorare l’avvio delle commesse x Azioni 2006 Definire i percorsi di carriera e migliorare l’ambiente di lavoro Individuare uno strumento per comprendere le ragioni di coloro che lasciano Manutencoop. x Aumentare il raccordo tra Personale e Funzioni per realizzare una attenta selezione delle risorse e individuare i lavoratori con il profilo più adatto a ciascun impiego attraverso la mappatura delle competenze già presenti e la pianificazione, per ciascun lavoratore, di obiettivi da perseguire; programmare i percorsi di carriera, definire i criteri di valutazione dei risultati. x Favorire la crescita professionale interna pianificando sistemi di valutazione delle competenze e delle capacità delle persone. x Organizzare periodici incontri, finalizzati a condividere le pratiche quotidiane del lavoro tra operai, impiegati e i loro responsabili. x Attività di sostegno e di solidarietà. Banca del tempo libero. 2008/09 2007 Azioni 2006 Promuovere azioni positive per migliorare le condizioni di vita dei lavoratori x x 121 “ “ Avere anche un margine più contenuto ma che ciò sia conseguenza di maggiori soddisfazioni per tutti coloro che lavorano con e per Manutencoop Gabriele, da 20 anni in Manutencoop, responsabile Direzione Finanza e Tesoreria Gli impegni Avvio di corsi formativi per le Direzioni di staff e per i ruoli aziendali strategici quali i Facility Manager, responsabili di commessa, responsabili di Gruppo Operativo. x Valorizzare le competenze del personale locale ed integrare la conoscenza delle caratteristiche locali con la cultura e le logiche cooperative di Manutencoop. 2008/09 2007 x 2006 Accrescere la base sociale e la formazione cooperativa 2008/09 2007 Azioni 2006 Sviluppare e qualificare la formazione Azioni Qualificare il ruolo del socio, attraverso formazione mirata che coinvolga i componenti di Comitati e Commissioni. x Definire incontri periodici con lavoratori non soci per favorire la conoscenza della Cooperativa e le problematiche dell’accesso. x Pubblicare “Insieme per cooperare” per accogliere i lavoratori delle Società del Gruppo. x Aumentare il radicamento sociale nelle realtà territoriali e aziendali strutturate a partire da Modena e Servizi Ospedalieri. x x x Pubblicare una “carta dei servizi” rivolta ai lavoratori non comunitari. Inviare un questionario a tutti i lavoratori stranieri con cui individuare insieme bisogni, iniziative e percorsi possibili. 2008/09 Pubblicare “Insieme per cooperare” in più lingue. 2007 Azioni 2006 Rendere l’azienda multietnica x x Promuovere corsi di lingua italiana. Avviare un percorso formativo, diretto ai responsabili che lavorano con dipendenti non comunitari, per la “gestione delle diversità culturali e linguistiche”. x Attivare un servizio di supporto ai lavoratori stranieri per la compilazione delle domande di nullaosta al lavoro, di ricongiungimento familiare e permesso di soggiorno. x Promuovere la conoscenza delle principali culture, religioni, tradizioni del mondo attraverso cicli di seminari, conferenze ed altre attività. Proseguire il confronto con il Governo per la modifica della normativa sull’immigrazione e per qualificarci come interlocutore attento al tema e ai diritti dei cittadini non comunitari. x 123 “ Maggiori occasioni di informazione e confronto promuovendo come metodo di lavoro un programma di incontri informativi periodici tra “i capi” ed il personale con compiti più esecutivi “ Andrea, 10 anni in Manutencoop, Commerciale Gli impegni 2008/09 x Migliorare l’applicazione del Sistema di Gestione Ambientale (certificato ISO 14001). Estendere a tutte le sedi la raccolta differenziata di carta e plastica. 2007 Azioni 2006 Migliorare l’ambiente x Sostenere la ricerca per la produzione di prodotti e pratiche/tecniche ecosostenibili. x Impegnarsi nella sensibilizzazione dei clienti sui temi ambientali (proporre la raccolta differenziata, il risparmio energetico, …) anche attraverso la definizione di linee guida aziendali. x Sostituire progressivamente, ove possibile, il parco mezzi con veicoli ad alimentazione bi-power o a metano. x Utilizzo di tecnologie per il risparmio energetico nella costruzione dei nuovi edifici. x Coinvolgere stabilmente le diverse funzioni aziendali nella costruzione del Bilancio sociale anche attraverso l’individuazione di referenti. x x Crescita del coinvolgimento della base sociale sui temi della Responsabilità sociale, anche attraverso momenti di approfondimento e studio. Aumentare il dialogo e il confronto con gli stakeholder esterni anche attraverso incontri, una rubrica su Ambiente ed il sito Internet. 2008/09 x Realizzazione degli impegni posti nel budget sociale e prosecuzione della pratica di pianificazione sociale, anche attraverso lo stanziamento nel Budget economico di risorse mirate. Adesione ad iniziative e partecipazione ai tavoli sulla Responsabilità Sociale d’Impresa. 2007 Azioni 2006 Implementare la rendicontazione sociale e le pratiche della responsabilità sociale x x 125 Glossario Per un linguaggio universale 127 “ “ Vorrei che si desse più spazio ai giovani Pasquale, nato a Battipaglia, lavora in officina al Centro Servizi Glossario Amministratori sono soci nominati dall’Assemblea a comporre il Consiglio di Amministrazione, organo competente a gestire la Società. Assemblea è l’organo composto da tutti i soci della cooperativa e rappresenta l’ambito dove si concretizza l’autogestione e si manifesta il principio della democrazia. Tra i suoi compiti principali quello di approvazione del bilancio, la nomina e revoca degli amministratori, la potestà di deliberare su tutti gli oggetti demandatele dall’atto costitutivo nonché su quelli che le vengono sottoposti dagli amministratori. ATI - Associazione Temporanea di Impresa è lo strumento adoperato da imprenditori che partecipano riuniti a gare per l’aggiudicazione di appalti di lavori pubblici, al fine di darsi una veste giuridica senza tuttavia integrarsi in una struttura permanente. L’associazione che a tale scopo si costituisce ha una durata commisurata all’espletamento della commessa. Best practice (o buone prassi) rappresentano le esperienze più significative o dai migliori risultati prodotte nei diversi contesti. Bilancio consolidato rappresenta per i gruppi di imprese il documento che consente di ovviare alle carenze informative dei bilanci delle singole aziende che detengono partecipazioni significative ed in particolare delle holding. I bilanci di esercizio di tali aziende da soli hanno, infatti, valore segnaletico ed informativo notevolmente carente. Il bilancio consolidato è l'unico strumento che riesce a fornire una rappresentazione veritiera e corretta delle consistenze patrimoniali e dei risultati di un gruppo di imprese grazie l’elisione delle operazioni infragruppo. Bilancio Sociale è lo strumento che mira a delineare in modo omogeneo, completo e trasparente l’interdipendenza tra i fattori economici e quelli socio-politici connaturati e conseguenti alle scelte d’impresa, sì da esplicitare agli stakeholder la funzione sociale dell’impresa che lo redige. Capitale sociale rappresenta il valore di quanto versato come quota dai soci per l’esercizio dell’attività sociale. Caratteristica peculiare della società cooperativa è la variabilità del capitale che si collega strettamente alla c.d. porta aperta (più soci vengono ammessi, più aumenta il capitale sociale). Democrazia o partecipazione democratica dei soci al governo dell’impresa, costituisce uno degli elementi qualificanti della forma d’impresa cooperativa. Si esplica principalmente nell’assunto “una testa un voto”, per il quale ogni socio ha diritto ad un solo voto a prescindere dalla quota di capitale versato (fatta eccezione per i soci sovventori). Facility Management/Global Service indica un insieme di servizi integrati, resi ad un cliente pubblico o privato. Il facility management è sempre multi-servizi e può eventualmente essere erogato con la modalità del global service. Con il termine global service si intende la “fornitura di un servizio ... completo ... con responsabilità totale ...del risultato contrattuale”; attraverso il facility management un’azienda può fungere da interlocutore unico per la gestione anche integrata di servizi alla Pubblica Amministrazione, all’industria e alla collettività, garantendo la riduzione dei costi operativi, la razionalizzazione delle risorse impiegate, il controllo della qualità delle prestazioni erogate e la semplificazione contrattuale. 129 “ “ Bisognerebbe organizzare meglio il lavoro Teresa, nata a Sestola (Modena), distribuisce pasti nelle mense Glossario Fondi di private equity sono fondi chiusi, ovvero è possibile disinvestire dal fondo solo a scadenze predeterminate, e hanno come fine quello di finanziare progetti già in essere per aiutarli a crescere fino a raggiungere obiettivi importanti come la vendita della società a gruppi più grandi o alla quotazione della stessa in borsa. Fondi Mutualistici sono istituzioni per la raccolta di risorse per la promozione e il finanziamento di nuove imprese e di iniziative di sviluppo della cooperazione. I fondi sono promossi dalle Centrali cooperative e sono alimentati dal versamento del tre per cento dell’utile d’esercizio delle cooperative aderenti, oltre che dalla devoluzione dei patrimoni residui di cooperative o consorzi in liquidazione. Manutencoop versa il tre per cento del proprio utile a Coopfond, fondo promosso da Legacoop. Holding è una società che esercita il controllo su altre società mediante il possesso di pacchetti azionari. ISO 14001 è uno standard di certificazione dei “Sistemi di Gestione Ambientale”. L’obiettivo dei Sistemi di Gestione Ambientale è quello di identificare i principali aspetti ambientali dell’azienda, di tenerli sotto controllo e di coordinare tutte le attività con impatto ambientale. MFM/M.F.M. sono le abbreviazioni di Manutencoop Facility Management S.p.A.. Mobility Manager è il responsabile della mobilità aziendale con il compito di razionalizzare gli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti, promuovendo tutti i modi innovativi e alternativi all’utilizzo dell’automobile che servano a decongestionare il traffico e a contenere l’inquinamento atmosferico. MSA/M.S.A. sono le abbreviazioni di Manutencoop Servizi Ambientali S.p.A. Mutualità è lo scambio al centro del modello cooperativo. Con lo scopo mutualistico si mira a procurare ai soci beni, servizi o occasioni di lavoro alle condizioni complessive possibilmente migliori di quelle offerte dal mercato. A seguito della recente riforma del diritto societario il legislatore pone il distinguo tra cooperative a mutualità prevalente e non, intendendo le prime come quelle che svolgono la loro attività prevalentemente in favore dei soci. Onlus sono associazioni aventi come obiettivo statutario l’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale, attraverso lo svolgimento di attività a favore di terzi e non esclusivamente a favore degli associati iscritti. Gli atti istitutivi devono prevedere il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, eventuali utili e disavanzi di gestione. Outsourcing o esternalizzazione, è la cessione all’esterno di attività precedentemente svolte internamente all’azienda, attraverso la delega a terze parti. Partnership indica un sistema di relazioni, a volte supportato da un rapporto societario . Part time è l’attività lavorativa, definita dal contratto individuale, svolta ad orario ridotto rispetto all’orario fissato per legge o a quello inferiore eventualmente previsto dai contratti collettivi. 131 Glossario IAS/IFRSs sono i principi contabili internazionali fissati per: garantire il sano funzionamento dei mercati dei capitali in quanto “metodologie contabili” comuni evitano distorsioni causate da informazioni “falsate”; assicurare ai destinatari del bilancio le informazioni necessarie per intraprendere decisioni economiche; tutelare gli investitori attraverso un’effettiva comparabilità a livello anche internazionale dei dati forniti dalle aziende. (IAS International Accounting Standards e IFRS - International Finantial Reporting Standards). Project financing o finanziamento di progetto, è un termine con il quale si vuole indicare una particolare tecnica di finanziamento di progetti industriali, usualmente di grosse o grossissime dimensioni, che si fonda sulla redditività potenziale degli stessi. La finanza di progetto è divenuta di dominio pubblico in Italia in seguito all’emanazione della legge n. 415 del 18 novembre 1998 con la quale è stato introdotto il c.d. “project financing pubblico” incentrato sull’istituto della concessione di costruzione e gestione e sulla figura del promotore (soggetto che promuove la realizzazione dell’iniziativa seguendone lo sviluppo della fase progettuale fino a quella finale, della gestione operativa e commerciale del progetto e fornisce il capitale di rischio). Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI) è l’integrazione su base volontaria dei problemi sociali e ambientali delle imprese nelle loro attività commerciali e nelle loro relazioni con le parti, assumendo di propria iniziativa impegni che vanno al di là delle esigenze regolamentari e convenzionali cui devono comunque conformarsi. Attraverso la responsabilità sociale si afferma un sistema di governo aperto, in grado di conciliare gli interessi delle varie parti interessate nell’ambito di un approccio globale della qualità e dello sviluppo sostenibile. Riserve indivisibili sono ottenute con l’accumulazione di quote di utili (minimo il 30% fissato dalla legge) quasi interamente reinvestiti nello sviluppo della cooperativa stessa e nel rafforzamento del patrimonio cooperativo. I soci non entreranno mai in possesso di queste riserve neanche nel caso di scioglimento della cooperativa. La riserva ha la funzione di protezione del capitale sociale, è strumento di garanzia per i creditori sociali. Ristorno è la quota di utile attribuita in vario modo al socio, proporzionalmente alla qualità e quantità dello scambio mutualistico. SO/S.O. sono le abbreviazioni di Servizi Ospedalieri S.p.A.. Socio è il centro dell’attenzione nelle società cooperative, in quanto persona e non in relazione all’entità della partecipazione detenuta. In questo risiede la predilezione cooperativa dell’aspetto mutualistico su quello lucrativo, del fattore personale su quello relativo al capitale. Per queste ragioni il socio nella società cooperativa ha diritto ad un solo voto (principio “una testa un voto”). Spin off passaggio di un insieme di attività produttive da un’azienda ad un’altra. Stakeholder sono i destinatari del bilancio sociale. La parola stakeholder viene tradotta con “portatori di interesse”. Sono tutti quegli individui o gruppi che possono influenzare il successo dell’impresa, o che hanno un interesse in gioco nelle decisioni dell’impresa stessa: dipendenti, soci, azionisti, collaboratori, clienti, i prestatori di capitale o di altri mezzi produttivi, fornitori e istituzioni pubbliche in primo luogo, ma anche concorrenti, comunità locali, gruppi di pressione e i mezzi di comunicazione di massa, la collettività. 132 Glossario Start up o avvio, letteralmente significa “mettere in moto” e nel linguaggio comune indica la nascita di una nuova impresa o l’avvio di una nuova attività. In Manutencoop è stata organizzata una funzione specifica di start up con il ruolo di coordinare il processo di avvio delle commesse tra la produzione e le altre funzioni aziendali. Statuto è l’atto che contiene le norme fondamentali di un ente pubblico o privato. Turn Over è la differenza tra manodopera entrata e manodopera uscita da un’azienda in un dato periodo, generalmente di un anno. Può essere determinato dal raggiungimento dell’età pensionabile, da decisioni autonome dei lavoratori o dell’impresa. Valore Aggiunto è la differenza tra il valore dei beni o dei servizi di mercato prodotti da un’impresa e il costo dei fattori necessari per produrli. 133 134 Supplemento al numero 2 di Ambiente (luglio 2006) Direttore Claudio Levorato Direttore Responsabile Marcello Comellini Redazione: Via Poli 4 - 40069 Zola Predosa (Bologna) Comitato di Redazione Antonella Bagni Marco Baraldi Maurizio Bertelli Claudio Bonafè Vincenzo Brunetti Vladimiro Casella Gabriele Dall’Olio Stefania Degli Esposti Lucilla Fabrizzi Mariangela Fontana Gino Grazia Stefania Lori Giuseppe Pinna Carmela Preziosi Silvia Rizzoli Luigi Saggese Angelo Santi Maurizio Scapin Camilla Senzani Gianni Tugnoli Iscrizione Tribunale di Bologna n. 5273 del 18 giugno 1985 Chiuso in tipografia nel luglio 2006 Distribuzione gratuita ai soci Manutencoop Realizzazione: Concept e fotografie: D&P S.r.l. Fabio Fantuzzi - www.fabiofantuzzi.it Progetto grafico e realizzazione: Yellow Studio S.n.c. - Bologna Stampa: Grafiche dell’Artiere Manutencoop Società Cooperativa con sede in via Poli 4 - 40069 Zola Predosa (Bologna) tel. 051 61.61.111 - fax 051 61.66.807 www.manutencoop.it - [email protected] Stampato su carta ecologica Symbol Freelife Satin. 135