Via Roma, 37
50067 Rignano sull’Arno (FI)
Tel.055.8348040 Fx 0558348342
P.Iva 05019320489
C.C.I.A.A. Firenze n. 33324/2000
R.E.A. 512017
Capitale sociale 50.000 € i.v.
Via Roma, 37
N° 08738A
PI.M.U.S
Piano di Montaggio Uso e Smontaggio - Ponteggi fissi
Ai sensi dell'art. 136 D.Lgs n. 81/2008
COMMITTENTE:
C.O.C.I. s.r.l.
Via Roma 37 – 50067 Rignano sull’Arno (FI)
CANTIERE:
Risanamento della copertura del plesso scolastico del “Doccio”
UBICAZIONE:
Viale Giotto – San Giovanni Valdarno (AR)
1
1
GENERALITA' ....................................................................................................... 3
1.1
CONTENUTI DEL PI.M.U.S........................................................................................ 3
2
DATI IDENTIFICATIVI DEL LUOGO DI LAVORO ................................................ 4
3
DATI IDENTIFICATIVI DEL DATORE DI LAVORO .............................................. 5
4
IDENTIFICAZIONE DELLA SQUADRA DI LAVORATORI ................................... 6
5
IDENTIFICAZIONE DEL PONTEGGIO.................................................................. 7
6
DISEGNO ESECUTIVO DEL PONTEGGIO .......................................................... 7
7
PROGETTO DEL PONTEGGIO............................................................................. 8
8
PIANO DI APPLICAZIONE GENERALIZZATA ..................................................... 9
8.1
PLANIMETRIA DELLE ZONE DESTINATE ALLO STOCCAGGIO E AL
MONTAGGIO DEL PONTEGGIO .......................................................................................... 9
8.2
MODALITÀ DI VERIFICA E CONTROLLO DEL PIANO DI APPOGGIO ............ 9
8.3
MODALITÀ DI TRACCIAMENTO ............................................................................ 9
8.4
DISPOSITIVI PROTEZIONE INDIVIDUALE USATI NEL MONTAGGIO,
SMONTAGGIO E TRASFORMAZIONE DEI PONTEGGI ................................................. 12
8.4.1
DPI CONTRO LE CADUTE DALL'ALTO: SISTEMI DI ARRESTO CADUTA ...................... 12
8.4.2
SEGNALETICA DI SICUREZZA ..................................................................................... 16
8.5
DESCRIZIONE DELLE ATTREZZATURE ADOPERATE ..................................... 17
8.6
MISURE DI SICUREZZA DA ADOTTARE IN PRESENZA DELLE VICINANZE
DEL PONTEGGIO DI LINEE ELETTRICHE ....................................................................... 17
8.7
TIPO E MODALITA' DI RELIZZAZIONE DEGLI ANCORAGGI ......................... 17
8.8
MISURE DI SICUREZZA DA ADOTTARE IN CASO DI CAMBIAMENTO
DELLE CONDIZIONI METEOROLOGICHE (NEVE, VENTO, GHIACCIO, PIOGGIA)
PREGIUDIZIEVOLI ALLA SICUREZZA DEL PONTEGGIO E DEI LAVORATORI ...... 18
8.8.1
DURANTE IL MONTAGGIO / SMONTAGGIO .................................................................. 18
8.8.2
DURANTE LA SUSSISTENZA DELL'APPRESTAMENTO ................................................ 18
8.9
MISURE DI SICUREZZA DA ADOTTARE CONTRO LA CADUTA DI
MATERIALI ED OGGETTI ................................................................................................... 19
9
ISTRUZIONI E PROGETTI PARTICOLAREGGIATI ........................................... 19
10 DESCRIZIONE DELLE REGOLE DA APPLICARE DURANTE L'USO DEL
PONTEGGIO ............................................................................................................... 24
10.1
10.2
ISTRUZIONI COMPORTAMENTALI: ..................................................................... 24
LUOGO DI LAVORO ................................................................................................. 24
11 INDICAZIONI DELLE VERIFICHE DA EFFETTUARE SUL PONTEGGIO
PRIMA DEL MONTAGGIO E DURANTE L'USO ........................................................ 25
2
1 GENERALITA'
Il presente Piano di Montaggio Uso e Smontaggio - PIMUS - è stato redatto dall’ Ing. Francesco OGNIBENE e
costituisce adempimento di quanto prescritto dal D.Lgs 81/2008.
1.1 CONTENUTI DEL PI.M.U.S
Nel presente documento verranno trattate le specifiche dell'apprestamento oggetto di montaggio/ smontaggio e
trasformazione tenendo in considerazione le caratteristiche del sito/cantiere di installazione, opera/lavori da
eseguirsi, eventuale presenza di fattori d'interferenza, ecc. ai sensi del D. Lgs. 81/2008.
3
2 DATI IDENTIFICATIVI DEL LUOGO DI LAVORO
(AI SENSI DEL PUNTO 1 ALLEGATO XXII DLgs 81/2008)
Opera da realizzare:
Lavori di risanamento della copertura del plesso scolastico del
“Doccio” in viale Giotto
Ubicazione del cantiere:
Viale Giotto – San Giovanni Valdarno (AR)
4
3 DATI IDENTIFICATIVI DEL DATORE DI LAVORO
(AI SENSI DEL PUNTO 2 ALLEGATO XXII DLgs 81/2008)
Denominazione:
C.O.C.I. S.r.l.
Sede:
Via Roma, 37 – 50067 Rignano sull’ Arno (FI)
Tel. 055.8348040 – Fax. 055.8348342
e-mail: [email protected]
Iscrizione C.C.I.A.A :
n° 33324/2000 - Firenze
Posizione INAIL:
n° 07716641/22
Posizione INPS:
n° 3018499077/00
Direttore Tecnico di Cantiere:
Ing. Francesco Ognibene
Capo cantiere:
Geom. Gabriele Bigazzi
Medico competente:
Dr. Massimo GUERRI
Via Giacomini, 14 - Firenze
5
4 IDENTIFICAZIONE DELLA SQUADRA DI LAVORATORI
(AI SENSI DEL PUNTO 3 ALLEGATO XXII DLgs 81/2008)
SQUADRA DI MONTAGGIO / TRASFORMAZIONE / SMONTAGGIO
PREPOSTO ALLE ATTIVITA’ DI MONTAGGIO:
Nome..........................................
Cognome ...........................................
Firma
Nome..........................................
Cognome ...........................................
Firma
Nome..........................................
Cognome ...........................................
Firma
Nome..........................................
Cognome ...........................................
Firma
Nome..........................................
Cognome ...........................................
Firma
Nome..........................................
Cognome ...........................................
Firma
Nome..........................................
Cognome ...........................................
Firma
ADDETTI MONTAGGIO
La squadra di montaggio per l'installazione degli elementi prefabbricati sarà composta da tre o più persone, una delle
quali avrà funzioni di preposto il cui compito sarà quello di sorvegliare e dirigere le operazioni di montaggio uso e
smontaggio.
6
5
IDENTIFICAZIONE DEL PONTEGGIO
(AI SENSI DEL PUNTO 4 ALLEGATO XXII DLgs 81/2008)
Tipologia
Apprestamento:
X
X
□
□
□
□
□
□
ponteggio a telai prefabbricati
ponteggio in tubi e giunti
ponteggio misto
castello di carico
castello di tiro
piazzola di carico/scarico
trabattello
ponte su ruote
Marca: "ALTRAD" Ponteggio metallico
fisso a telai prefabbricati tipo ad "H"
Autorizzazione Ministeriale:
D.P.R. del 07/01/1956 n.16
Prot. N° 20874/OM-4 del 16/10/2002
Marca: DALMINE TUBO - GIUNTO
Autorizzazione Ministeriale:
Prot. n.23287/1/A3 del 24/02/1973
Prot. n.22968/PR7 del 14/10/1980
Tipologia di montaggio:
X In conformità agli schemi tipo
□ In difformità dagli schemi tipo
Rif. schema:
X Vedi disegno esecutivo allegato
□ Vedi progetto allegato
Tipologia impalcato
□
□
X
Elementi prefabbricati
Assi
Misto
□
□
□
□
□
Mantovane
Parasassi
Mensole
Teli
Cartelli pubblicitari
□
X
□
Argani / carrucole
Assistenza autogrù
Assistenza gru
Accessori ausiliari
Modalità
movimentazione
elementi
Tipologia di intervento
X Ristrutturazione/manutenzione
□ Nuova costruzione
6 DISEGNO ESECUTIVO DEL PONTEGGIO
(AI SENSI DEL PUNTO 5 ALLEGATO XXII DLgs 81/2008)
Si rimanda all’allegato elaborato grafico del ponteggio.
7
7
PROGETTO DEL PONTEGGIO
(AI SENSI DEL PUNTO 6 ALLEGATO XXII DLgs 81/2008)
Essendo i materiali usati e gli schemi adottati compatibili con quanto riportato nei libretti di ponteggio,
viene di conseguenza omessa la relazione di calcolo.
8
8 PIANO DI APPLICAZIONE GENERALIZZATA
(AI SENSI DEL PUNTO 7 ALLEGATO XXII DLgs 81/2008)
8.1 PLANIMETRIA DELLE ZONE DESTINATE ALLO STOCCAGGIO E AL
MONTAGGIO DEL PONTEGGIO
(AI SENSI DEL PUNTO 7.1)
All’interno dell’area di cantiere saranno individuate apposite aree di stoccaggio degli elementi del ponteggio non
interferenti con le lavorazioni in atto.
8.2 MODALITÀ DI VERIFICA E CONTROLLO DEL PIANO DI APPOGGIO
(AI SENSI DEL PUNTO 7.2)
Nel caso che il terreno non sia in grado di resistere alle pressioni trasmesse dalla base d'appoggio, si devono interporre
elementi resistenti atti a ripartire le azioni sul terreno quali ad es. assi di legno di adeguato spessore (4 o 5 cm); ogni
elemento di ripartizione deve interessare almeno due montanti ed è bene fissare ad essi le basette; nel caso che il
terreno non sia perfettamente orizzontale si deve procedere ad un suo livellamento, oppure bisogna usare basette
regolabili e mai altri materiali, quali pietre, mattoni ecc..., che potrebbero rompersi sotto il carico trasmesso dal montante.
In caso di piano d'appoggio inclinato occorrerà rendere pianeggianti i tratti alla base dei montanti e/o di appoggio degli
elementi di ripartizione, in nessun caso è ammissibile l'utilizzo di materiali quali pietre, mattoni ecc..., interposte tra la
basetta e il piano per colmare dislivelli determinati dalla pendenza del piano ma utilizzare idonei cunei.
8.3
MODALITÀ DI TRACCIAMENTO
(AI SENSI DEL PUNTO 7.3)
Tracciamento e partenza: Montaggio del piano terra.
1.
Eseguire il tracciamento del ponteggio in base al disegno esecutivo.
2.
Mettere in opera le basette, con al di sotto tavole di ripartizione del carico ove necessario;
3.
Eseguire la messa in bolla di tutti gli elementi e verificare la complanarità in un unico piano orizzontale di tutti i
traversi del piano terra.
Montaggio del primo impalcato :
4.
Per quanto è possibile, gli elementi facenti parte del 1° IMPALCATO sono montati dal basso,
ossia stazionando dal piano terra;
5.
se quanto previsto dal punto 4 non è realizzabile, si sale sul 1° IMPALCATO e si montano innanzi tutto i parapetti,
nell'ordine: esterno, interno e di facciata;
il sollevamento degli elementi di ponteggio dal piano terra al 1° IMPALCATO avviene manualmente;
Si montano i correnti strutturali interni, i telai superiori, le tavole del 2° IMPALCATO, gli ancoraggi, etc.
6.
7.
Montaggio del 2° impalcato
8. Installare una linea di ancoraggio orizzontale conforme alla normativa vigente (in alternativa dispositivo punto fisso
resistente a caduta),
9.
Mettere in tensione la linea di ancoraggio secondo le istruzioni del fabbricante e leggere sul manuale d'uso e
manutenzione quante persone possono agganciarsi contemporaneamente alla linea.
9
10. Indossare una cintura di posizionamento (trattenuta), oppure una imbracatura anticaduta;
11. Una volta indossata la cintura agganciare all'apposito anello a "D" posto in corrispondenza della cintola (oppure
all'anello a "D" dorsale) un cordino di posizionamento, regolandone la lunghezza in maniera tale che essa sia la
minore possibile, compatibile con la libertà di movimento necessaria alle operazioni che si devono effettuare.
12. Salire sulla scala a pioli che conduce al 2° impalcato e fermarsi a circa metà altezza, ossia alla minima altezza utile
per agganciare il connettore del proprio cordino di posizionamento alla linea di ancoraggio. Agganciare il connettore
del cordino.
13. Salire sul 2° impalcato e verificare che la lunghezza del cordino sia solo strettamente sufficiente per effettuare
movimenti necessari, e che comunque una possibile caduta non sia di dislivello maggiore di 60 cm. Questo ultimo
controllo sarà fatto in collaborazione e sotto la supervisione del preposto.
14. Alla linea di trattenuta possono agganciarsi contemporaneamente i lavoratori in numero previsti dal costruttore della
linea, e riportato nel manuale di uso e manutenzione.
15. Per sollevare sul 2° impalcato gli elementi del ponteggio si procederà montando tutti gli elementi della campata sia
sinistra che destra, effettuando il sollevamento manualmente.
16. Operando sul 2° impalcato con la protezione del sistema di posizionamento (trattenuta), sollevare i vari elementi e
montare innanzi tutto i telai - parapetto poi i telai ad H, poi i parapetti interni e quelli di testata. A seguire gli altri
elementi del 2° impalcato (ferma-piede, correnti posteriori strutturali ecc).
17. Prima di salire sul terzo impalcato uno o due lavoratori sale/salgono fino a circa metà della scala a pioli che mette in
comunicazione 2° e 3° impalcato ed aggancia/agganciano un anello di ancoraggio al montante interno vicino alla
botola all'altezza di 1 metro dal piano di calpestio. Successivamente collega/no un DPI retrattile omologato al punto
di ancoraggio fornito dall'anello appena montato, e quindi collega/no il cordino del DPI all'anello a "D" della propria
imbracatura anticaduta. A questo punto il lavoratore sale sul 3° impalcato privo di parapetti, in quanto protetto dal
sistema anticaduta non appena indossato.
18. Per il sollevamento dei materiali in quota è prevista l'assistenza di grù
Montaggio parapetto 2° impalcato
19. Porre in opera i montanti di tutte le campate, man mano collegandoli con i montanti del ponteggio prefabbricato;
20. Porre in opera le tavole dell' impalcato con relativo fermapiede
21. Porre in opera i parapetti collegandoli ai montanti;
Per i successivi impalcati eventuali si procederà nella stessa maniera.
10
AVVERTENZE
Non è prevista nessuna particolarità nella realizzazione del ponteggio.
Smontaggio
1.
Lo smontaggio avviene per fasce orizzontali di piano, iniziando dall'ultimo piano.
2.
Gli ultimi elementi che saranno smontati sono gli ancoraggi.
3.
Per ciò che riguarda la sequenza di smontaggio degli altri elementi essa sarà tale, compatibilmente con le
caratteristiche costruttive del ponteggio, da garantire la presenza dei parapetti per il maggior tempo possibile.
Saranno pertanto smontati prima le tavole del piano superiore, poi i fermapiede, poi i diagonali (pianta e facciata),
poi le spine a verme, poi i correnti interni, poi i telai, poi i parapetti.
4.
Per l'uso dei DPI si fa riferimento alle prescrizioni del montaggio.
5.
Per la movimentazione verticale dei carichi si farà riferimento alla prescrizione del montaggio.
11
8.4 DISPOSITIVI PROTEZIONE INDIVIDUALE USATI NEL MONTAGGIO,
SMONTAGGIO E TRASFORMAZIONE DEI PONTEGGI
(AI SENSI DEL PUNTO 7.4)
Per i lavori di montaggio, smontaggio e trasformazione dei ponteggi devono essere impiegati, in funzione della riduzione
del rischio di caduta dall'alto, DPI di protezione contro le cadute dall'alto.
Soltanto in situazioni particolari possono essere usati DPI di posizionamento sul lavoro, sempre abbinati a dispositivi di
protezione individuale di arresto della caduta.
I DPI di posizionamento sul lavoro non hanno la funzione di DPI arresto della caduta.
I DPI utilizzati per i lavori di montaggio, smontaggio e trasformazione dei ponteggi devono essere conformi al
D.Lgs. 81/2008 e devono essere identificati, scelti e utilizzati tenendo conto delle prescrizioni richieste dalla legislazione
vigente.
Norme tecniche di riferimento
Tipo di DPI
Calzature di protezione per uso
professionale
Norma
UNI EN 346
Dispositivi anticaduta di tipo guidato su una linea
di ancoraggio rigida
UNI EN 353-1
Funzione
Protezione contro gli urti e contro la
penetrazione
Arresto della caduta
Dispositivi anticaduta di tipo guidato su una linea UNI EN 353-2
di ancoraggio flessibile
Cordino di prolunga
UNI EN 354
Arresto della caduta
Assorbitore di energia
UNI EN 355
Cintura di posizionamento sul lavoro e di
trattenuta e cordini di posizionamento
Dispositivi anticaduta di tipo retrattile
Imbracatura per il corpo
Connettore
Sistemi di arresto caduta
DPI contro le cadute dall'alto, requisiti generali
per le istruzioni per la manutenzione e la
marcatura
UNI EN 358
Componente di sistema anticaduta di cui alla
UNI EN 363
Posizionamento sul lavoro e trattenuta
UNI EN 360
UNI EN 361
UNI EN 362
UNI EN 363
UNI EN 365
Arresto della caduta
Arresto della caduta
Collegamento
Arresto della caduta
Istruzioni
Guanti di protezione contro le azioni meccaniche
UNI EN 388
Protezione delle mani contro il taglio e la
perforazione
Elmetti di protezione per l'industria
EN397
Dispositivi di ancoraggio - Requisiti e Prove
Imbracatura con cosciali
Connettore
Elmetti di protezione ad alta prestazione per
l'industria
UNI EN 795
UNI EN 813
UNI EN 12275-Q
EN 14052
Protezione in particolari condizioni di lavoro con
lo sgancio del sottogola ad un carico di
sicurezza per il lavoratore
Arresto della caduta
Protezione caduta dall'alto
Collegamento non apribile
Resistenza della calotta e tenuta del casco
contro gli impatti laterali
8.4.1
Elemento di collegamento o componente di
sistema anticaduta di cui alla UNI EN 363
DPI CONTRO LE CADUTE DALL'ALTO: SISTEMI DI ARRESTO CADUTA
I dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall'alto sono quelli che hanno il compito di arrestare l'eventuale
caduta di una persona provocando per questa i minori danni possibili. Un sistema di arresto della caduta è costituito da
una imbracatura per il corpo, un cordino, un elemento assorbitore di energia, un punto o sistema di ancoraggio, i relativi
elementi di connessione. In alcune fasi dell'attività o nell'uso di particolare tecniche di lavoro l'imbracatura per il corpo è
del tipo che incorpora una cintura di posizionamento sul lavoro con il relativo cordino di posizionamento.
12
La modalità di assemblaggio dei cinque dispositivi anticaduta. Il dispositivo di ancoraggio viene collegato ad una parte
fissa di una struttura in grado di sopportare i carichi da esso trasmessi a seguito delle sollecitazioni derivanti da una
eventuale caduta. Al dispositivo di ancoraggio viene collegato un connettore, che serve a garantire la continuità e la
solidarietà tra il dispositivo di ancoraggio e il dispositivo anticaduta. Pertanto il connettore viene collegato, da una parte
al dispositivo di ancoraggio, e dall'altra al dispositivo anticaduta retrattile. A sua volta il dispositivo anticaduta retrattile
viene collegato, tramite un altro connettore, all'imbracatura anticaduta indossata dal lavoratore.
Imbracatura anticaduta
Le imbracature anticaduta, sono DPI che vengono indossati da una persona in modo da costituire l'elemento di
giunzione tra la persona stessa ed il sistema anticaduta.
13
Guanti di protezione
I guanti di protezione per il montaggio e smontaggio dei ponteggi sono di due tipi, molto diversi tra loro per
caratteristiche costruttive e prestazionali.
II primo tipo è sicuramente quello che protegge le mani dai rischi meccanici, utilizzando in tutte le operazioni manuali che
comportano la presa, il trasporto, il montaggio e lo smontaggio di elementi del ponteggio. Il secondo tipo è quello che
protegge da agenti chimici, quali le resine utilizzate per il fissaggio di ancoraggi nelle strutture destinate ad ospitare gli
ancoraggi.
Le operazioni di montaggio e smontaggio di ponteggi comportano la continua presa delle mani dei vari elementi metallici
del ponteggio (telai, diagonali, correnti, giunti, ecc.) con rischi di tagli o abrasioni dovuti agli elementi stessi del
ponteggio, che possono anche avere bordi taglienti, oppure irregolarità della superficie dovuta ad esempio a sbavature
della protezione zincata. Inoltre l'utilizzazione di martelli o attrezzi similari per realizzare certe giunzioni, come ad
esempio la battitura dei correnti al fine di farli entrare perfettamente nelle sedi predisposte, oppure la battitura dei cunei
di connessione fra traverso - diagonale, comporta urti e schiacciamenti alle mani.
A fronte di tutti questi rischi di danni meccanici per le mani vi è da considerare che il DPI prescelto deve essere adatto
alla lavorazione, ossia utile da rendere sicura la presa manuale dei vari elementi del ponteggio o sui vari attrezzi manuali
(martello, chiave inglese, pulsantiera di comando dell'argano, connettori dei DPI anticaduta, imbracature dei carichi,
comandi di avviamento dell'argano, connettori dei DPI anticaduta, imbracature dei carichi, etc). I guanti di protezione
contro i rischi meccanici sono previsti dalla norma UNI EN 388.
Caschi di protezione
Pur non facendo parte dei DPI anticaduta, l'elmetto è di fondamentale importanza nel lavoro montaggio, smontaggio e
trasformazione dei ponteggi. Svolge la duplice funzione di protezione del capo del lavoratore sia dalla caduta di oggetti
dall'alto che dall'impatto contro ostacoli. Il criterio di scelta dell'elmetto deve tenere conto della specifica valutazione dei
14
rischi effettuata e delle seguenti indicazioni: l'elmetto deve avere una calotta, una bardatura comoda e stabile sulla testa,
un sottogola di adeguata resistenza.
•
La norma EN 397 relativa agli elmetti di protezione per l'industria, garantisce, con l'applicazione delle sue estensioni
normative, la protezione in particolari condizioni di lavoro e lo sgancio del sottogola ad un carico di sicurezza per il
lavoratore, in caso di impigliamento o sollevamento.
•
La norma EN 14052 relativa agli elmetti di protezione ad alta prestazione per l'industria, garantisce, adeguata
resistenza della calotta e tenuta del casco contro gli impatti laterali.
Gli elmetti di protezione per l'industria devono possedere i seguenti requisiti obbligatori:
>
Assorbimento agli urti;
>
Resistenza alla fiamma;
>
Ancoraggi sottogola;
L'ultima caratteristica è necessaria per dire che il sottogola deve essere ancorato all'elmetto in modo tale che esso lo
trattenga sulla testa nel caso vi sia uno strappo inferiore a 15 kg (secondo la norma UNI EN 397), mentre lo stesso
sottogola si deve strappare, lasciando quindi libero l'elmetto di allontanarsi dalla testa, se la forza è superare a quella
precedentemente descritta. Questo per evitare il rischio di strangolamento, infatti sia nel caso di montaggio/smontaggio
del ponteggio è possibile che un urto dell'elmetto contro un qualsiasi parte del ponteggio provochi una forza tale da
asportare l'elmetto dalla testa di chi lo indossa. Alcune delle possibili conseguenze di questa situazione potrebbero
essere:
>
Caduta dell'elmetto verso il basso, con conseguente investimento di persone;
>
Urto della testa dell'operatore priva di protezione dell'elmetto contro parti del ponteggio come conseguenza
della perdita dell'elmetto;
>
Urto della testa dell'operatore priva della protezione dell'elmetto contro le parti del ponteggio, oppure oggetti in
caduta, durante il tempo necessario a procurarsi l'elmetto.
Scarpe di sicurezza
Le scarpe di sicurezza rispondono ad una serie di norme UNI EN 344, UNI EN 345, UNI EN 346, UNI EN 347. per l'uso
che se ne deve fare in cantiere durante il montaggio/smontaggio de i ponteggi non si ritiene siano necessari particolari
approfondimenti delle caratteristiche prestazionali. Pertanto le principali caratteristiche di cui si appunterà l'attenzione,
oltre che nelle informazioni di uso e manutenzione fornite dal fabbricante, sulla calzatura stessa sono le seguenti:
>
Assorbimento di energia nella zona del tallone (simbolo E);
>
Resistenza alla perforazione - suola rinforzata con lamina d'acciaio (simbolo P);
>
Calzatura idrorepellente (simbolo WR), oppure tomaia idrorepellente (simbolo WRU);
15
8.4.2
SEGNALETICA DI SICUREZZA
Nel presente paragrafo è indicata la segnaletica di sicurezza e/o salute che sarà installata in cantiere.
Si fa ricorso alla segnaletica di sicurezza quando, a seguito della valutazione dei rischi, sono rischi che non possono
essere evitati o sufficientemente limitati con misure, metodi, o sistemi d'organizzazione del lavoro o con mezzi tecnici di
protezione collettiva.
PROTEZIONE DEL CAPO
Posizionamento:
Negli ambienti di lavoro dove esiste pericolo di caduta di materiale dall'alto o di urto con
elementi pericolosi.
Nei pressi del posto di carico e scarico materiali con apparecchi di sollevamento;
Nei pressi del luogo di montaggio elementi prefabbricati;
Nei pressi delle macchine per la lavorazione del ferro;
Nei pressi dei luoghi in cui si armano e disarmano strutture;
L'uso dei caschi di protezione è tassativo per tutti i cantieri edili per gli operai
esposti a caduta di materiale dall'alto.
I caschi di protezione devono essere usati da tutto il personale, senza eccezione alcuna,
visitatori compresi.
PROTEZIONE DEI PIEDI
Posizionamento:
Dove si compiono dei lavori di carico e scarico di materiali pesanti; Dove sostanze corrosive
potrebbero intaccare il cuoio delle normali calzature; Quando vi è pericolo di punture ai piedi
(chiodi, trucioli metallici, ecc.). All'ingresso del cantiere per tutti coloro che entrano;
PROTEZIONE DELLE MANI
Posizionamento:
Negli ambienti di lavoro, presso le lavorazioni o le macchine dove esiste il pericolo di
lesione delle mani
CINTURA DI SICUREZZA
Posizionamento:
Nei luoghi dove viene eseguito il montaggio e smontaggio di ponteggi od di altre opere
provvisionali;
Nei luoghi in cui viene eseguito il montaggio, smontaggio e manutenzione degli apparecchi di
sollevamento (gru in particolare).
VIETATO GETTARE MATERIALE DAL PONTEGGIO
Posizionamento:
Sui ponteggi prefabbricati e opere provvisionali quali:
•
•
•
ponteggi a tubi e giunti;
trabattelli;
castelli di carico ecc.
16
VIETATO ARRAMPICARSI SUI PONTEGGI
Posizionamento:
Sui ponteggi prefabbricati e opere provvisionali quali:
•
•
ponteggi tubi e giunti;
trabattelli;
•
castelli di carico ecc.
PONTEGGI IN ALLESTIMENTO
Posizionamento:
Su ponteggi prefabbricati e opere provvisionali quali:
- ponteggi tubi e giunti;
- tra battelli;
- castelli di carico ecc.
8.5 DESCRIZIONE DELLE ATTREZZATURE ADOPERATE
(AI SENSI DEL PUNTO 7.5)
Attrezzature manuali (quali carrucole e/o funi) per il tiro in quota degli elementi prefabbricati.
8.6 MISURE DI SICUREZZA DA ADOTTARE IN PRESENZA DELLE VICINANZE
DEL PONTEGGIO DI LINEE ELETTRICHE
(AI SENSI DEL PUNTO 7.6)
In presenza nelle vicinanze delle linee elettriche si rimanda all'art. 117 del Titolo IV capo II sezione II ovvero:
a) mettere fuori tensione ed in sicurezza le parti attive per tutta la durata dei lavori;
b) posizionare ostacoli rigidi che impediscano l'avvicinamento alle parti attive;
c) tenere in permanenza, persone, macchine operatrici, apparecchi di sollevamento, ponteggi ed ogni altra
attrezzatura a distanza di sicurezza.
8.7 TIPO E MODALITA' DI REALIZZAZIONE DEGLI ANCORAGGI
Gli ancoraggi dovranno essere realizzati come indicato nella relazione di calcolo e/o libretti del ponteggio.
17
8.8 MISURE DI SICUREZZA DA ADOTTARE IN CASO DI CAMBIAMENTO
DELLE CONDIZIONI METEOROLOGICHE (NEVE, VENTO, GHIACCIO,
PIOGGIA) PREGIUDIZIEVOLI ALLA SICUREZZA DEL PONTEGGIO E DEI
LAVORATORI
(AI SENSI DEL PUNTO 7.8)
8.8.1 DURANTE IL MONTAGGIO / SMONTAGGIO
•
Vento: Al manifestarsi di forte vento le operazioni di montaggio / smontaggio in atto dovranno essere sospese
sino al ripristinarsi delle condizioni di sicurezza provvedendo alla messa in sicurezza degli elementi non
ancora montati o in fase di sollevamento; i materiali in fase di sollevamento dovranno essere calati a terra e
non lasciati in sospensione.
Gli addetti, in quota, al montaggio dovranno scendere a terra ed allontanarsi dalla zona di
montaggio/smontaggio.
Al termine dell'evento prima di riprendere le attività si dovrà verificare, da parte di un preposto, la stabilità delle
parti già allestite o ancora in essere in caso si stiano eseguendo le operazioni di smontaggio.
•
Pioggia: Al manifestarsi di eventi di forte pioggia improvvisi le attività di montaggio / smontaggio in atto
dovranno essere sospese, provvedendo alla messa in sicurezza degli elementi non ancora montati o in fase
di sollevamento o in fase di calo durante lo smontaggio. A scopo preventivo al manifestarsi di prime avvisaglie
di cambiamenti meteorologici tali da prevedere o presumere l'evento di cui sopra, è opportuno che le
operazioni di montaggio/smontaggio siano sospese.
•
Neve: Al manifestarsi di eventi nevosi di ingente entità le lavorazioni dovranno essere sospese sino al
ripristinarsi delle condizioni di sicurezza. Al termine dell'evento, qualora sia risultato prolungato o di intensità
tale da aver generato rilevanti depositi sui ponteggi, prima di riprendere le lavorazioni, si dovranno effettuare
verifiche di stabilità ed agibilità delle parti già in essere; successivamente dovranno essere eseguite le
opportune operazioni di pulizia ed eventuale spargimento di sale al fine di evitare l'eventuale ghiacciarsi dei
residui nevosi.
•
Basse temperature e ghiaccio: Al manifestarsi di ghiacciate notturne, prima di riprendere le operazioni di
montaggio/smontaggio si dovrà verificare il grado di agibilità delle parti già montate provvedendo se
necessario a operazioni di pulizia degli apprestamenti o mediante spargimento di sale (in funzione delle
necessità) atte ad impedire scivolamenti da parte degli addetti.
Dovranno inoltre essere verificate le condizioni di funzionalità degli accessori di servizio quali carrucole per il
sollevamento dei materiali.
8.8.2 DURANTE LA SUSSISTENZA DELL'APPRESTAMENTO
•
Vento - pioggia: Al manifestarsi di forte vento e/o di forte pioggia devono essere sospese le lavorazioni.
•
Neve: Al manifestarsi di eventi nevosi di ingente entità, in periodi di inattività del cantiere, ovvero determinanti
consistenti depositi di neve, prima di far accedere i lavoratori il preposto addetto dovrà verificare il grado di
stabilità ed agibilità dei ponteggi/apprestamenti; successivamente dovranno essere eseguite le opportune
operazioni di pulizia ed eventuale spargimento di sale al fine di evitare l'eventuale ghiacciarsi dei residui
nevosi.
•
Basse temperature e ghiaccio: Al manifestarsi di ghiacciate notturne, prima di far accedere il personale, il
preposto addetto dovrà verificare il grado di agibilità dei ponteggi, passerelle, piattaforme, scale, ecc.
provvedendo se necessario a far eseguire le opportune operazioni di pulizia degli apprestamenti o mediante
spargimento di sale (in funzione delle necessità) atte ad impedire scivolamenti, prima di consentirne utilizzo.
19
8.9 MISURE DI SICUREZZA DA ADOTTARE CONTRO LA CADUTA DI MATERIALI
ED OGGETTI
(AI SENSI DEL PUNTO 7.9)
Non sono previste misure di sicurezza supplementari rispetto a quelle riportate nei paragrafi precedenti.
9
ISTRUZIONI E PROGETTI PARTICOLAREGGIATI
(AI SENSI DEL PUNTO 8 ALLEGATO XXII DLgs 81/2008)
FASE 0: TRASPORTO / SCARICO / ACCATASTAMENTO
8.2
FASE 1 : TRACCIAMENTO E
20
FASE 1 : TRACCIAMENTO E PARTENZA
Tracciamento ponteggio come da progetto
Appoggio basetta (eventuale) e regolazione delle stesse
FASE 2 : MONTAGGIO PRIMO IMPALCATO
Montaggio telai prefabbricati, diagonali e messa in bolla, controllo distanza da parete, posizionamento tavole
21
Controllo distanza (come da progetto)
Posizionamento delle tavole metalliche
FASE 3: MONTAGGIO IMPALCATI SUCCESSIVI
3.1. Montaggio linea di ancoraggio oriz. dispositivo di ancoraggio (se H> 2m)
22
3.7. Carrucola manuale per trasporto in quota degli elementi
3.8. Trasporto al piano
23
10 DESCRIZIONE DELLE REGOLE DA APPLICARE DURANTE L'USO
DEL PONTEGGIO
(AI SENSI DEL PUNTO 9 ALLEGATO XXII DLgs 81/2008)
10.1
ISTRUZIONI COMPORTAMENTALI:
Non si deve modificare alcuna parte del ponteggio senza l'autorizzazione del capocantiere; in ogni modo si deve informare il
preposto ogni qualvolta si verifichi la necessità di una modifica della struttura; non utilizzare elementi di ponteggio di tipi e/o
marche diverse senza prima avere interpellato il preposto.
Non si deve per nessun motivo salire o scendere lungo i montanti o farsi portare al piano da argani o simili.
Non sostare con più persone in uno stesso punto del ponteggio; evitare di correre o saltare sul ponteggio; non si deve
gettare alcun oggetto o materiale dal ponteggio.
Non sovraccaricare il ponteggio depositandovi materiale e attrezzature in quantità eccessive; su quest'ultimo può rimanere
solo il materiale strettamente necessario per la lavorazione in corso mantenuto in ordine per assicurare un transito sicuro;
ripartire il peso del materiale.
10.2
LUOGO DI LAVORO
Utilizzare le apposite scale interne per salire e scendere dal ponteggio. Le scale devono essere sfalsate da un piano all'altro
(evita di posizionarle una in prosecuzione dell'altra). Verificare la presenza di regolare parapetto (alto almeno 1 metro, con
tavola fermapiede, corrente superiore e corrente intermedio) su tutti i piani del ponteggio e sui sottoponti di sicurezza,
compreso le testate; presenza del parapetto anche verso la costruzione, quando il ponteggio fisso dista più di 20 cm
dall'edificio; Parapetto sporgente di almeno 120 cm oltre il piano di gronda o oltre l'ultimo impalcato del ponteggio.
24
11 INDICAZIONI DELLE VERIFICHE DA EFFETTUARE
PONTEGGIO PRIMA DEL MONTAGGIO E DURANTE L'USO
SUL
(AI SENSI DEL PUNTO 10 ALLEGATO XXII DLgs 81/2008)
VERIFICHE DEGLI ELEMENTI DI PONTEGGIO PRIMA DI OGNI MONTAGGIO (PONTEGGI METALLICI A TELAI
PREFABBRICATI e TUBO - GIUNTO)
A seguire si riportano le procedure generali di verifica da adottarsi preventivamente e preliminarmente alle operazioni di
montaggio, con rimando a schede di verifica (modelli) riportate in allegato da compilarsi a cura del Preposto addetto.
CONTROLLO DEGLI ELEMENTI COSTITUENTI L'APPRESTAMENTO
Elementi
GENERALE
TELAIO
Tipo di verifica
Controllo esistenza del libretto
di cui all'autorizzazione
ministeriale, rilasciata dal
Ministero del Lavoro e della
Previdenza Sociale
Modalità di verifica
Visivo
Controllo che gli elementi in
tubi e giunti, eventualmente
utilizzati, siano di tipo
autorizzato appartenenti ad
unico fabbricante
Controllo marchio come da
libretto
Visivo
Visivo
Visivo
Controllo stato di
conservazione della protezione
contro la corrosione
Controllo verticalità montanti
telaio
Visivo, ad esempio con utilizzo
filo a piombo
Controllo spinotto di
collegamento fra montanti
Controllo attacchi
controventature: perni e/o
boccole
Visivo e/o funzionale
Visivo e/o funzionale
Controllo orizzontalità traverso Visivo
CORRENTI E DIAGONALI
Controllo marchio come da
libretto
Visivo
Misura adottata
Se non esiste il libretto, il
ponteggio non può essere
utilizzato. Occorre richiedere il
libretto, che deve contenere
tutti gli elementi del ponteggio,
al fabbricante del ponteggio
Se il controllo è negativo, è
necessario utilizzare elementi
autorizzati appartenenti ad un
unico fabbricante,
richiedendone il relativo libretto
Se il marchio non è rilevabile, o
è difforme rispetto a quello
indicato nel libretto, occorre
scartare l'elemento
Se il controllo è negativo,
procedere al controllo degli
spessori:
•
Se il controllo degli
spessori è negativo (tenuto
conto delle tolleranze
previste dal fabbricante del
ponteggio), scartare
l'elemento
•
Se il controllo degli
spessori è positivo,
procedere al ripristino della
protezione, in conformità
alle modalità previste dal
fabbricante del ponteggio
Se la verticalità dei montanti
non è soddisfatta occorre
scartare l'elemento
Se il controllo è negativo
occorre scartare l'elemento
Se il controllo è negativo,
occorre:
•
Scartare l'elemento, o
•
Ripristinare la funzionalità
dell'elemento in
conformità alle modalità
previste dal fabbricante
del ponteggio
Se il controllo è negativo
occorre scartare l'elemento
Se il marchio non è rilevabile, o
è difforme rispetto a quello
25
Visivo
Controllo stato di
conservazione della protezione
contro la corrosione
Controllo linearità dell'elemento Visivo
IMPALCATI PREFABBRICATI
Controllo stato di
conservazione collegamenti al
telaio
Controllo marchio come da
Visivo e/o funzionale
Visivo
indicato nel libretto, occorre
scartare l'elemento
Se il controllo è negativo,
procedere al controllo degli
spessori:
•
Se il controllo degli
spessori è negativo
(tenuto conto delle
tolleranze previste dal
fabbricante del
ponteggio), scartare
l'elemento
•
Se il controllo degli
spessori è positivo,
procedere al ripristino
della protezione, in
conformità alle modalità
previste dal fabbricante
del ponteggio
Se il controllo è negativo
occorre scartare l'elemento
Se il controllo è negativo
occorre scartare l'elemento
Se il marchio non è rilevabile, o
è difforme
rispetto a quello indicato nel
libretto
libretto, occorre scartare
l'elemento
Controllo stato di
Visivo
Se il controllo è negativo,
conservazione della
procedere al controllo degli
protezione contro la
spessori:
corrosione
•
Se il controllo degli
spessori è
negativo (tenuto
conto delle
tolleranze previste
dal fabbricante del
ponteggio),
scartare l'elemento
•
Se il controllo degli
spessori è positivo,
procedere al
ripristino della
protezione, in
conformità alle
modalità previste
dal fabbricante del
Controllo orizzontalità piani
Visivo
Se il controllo è negativo
di calpestio
Controllo assenza di
occorre scartare l'elemento
Visivo e/o funzionale
deformazioni negli appoggi
al traverso
Controllo efficienza dei
Se il controllo è negativo
occorre scartare l'elemento
Visivo:
Se il controllo è negativo:
sistemi di collegamento tra:
piani di calpestio, testata
con ganci di collegamento
al traverso ed irrigidimenti
•
Integrità del sistema
di collegamento per
rivettatura,
•
Scartare
l'elemento, o
26
(saldatura, rivettatura,
bullonatura e
bullonatura e cianfrinatura)
cianfrinatura
•
Procedere, a cura
del fabbricante del
ponteggio, al
•
Assenza, nel sistema
ripristino
di collegamento, di
dell'efficienza dei
cricche, distacchi ed
sistemi di
ossidazioni
collegamento
penetranti per
saldatura
BASETTE FISSE
Controllo marchio come da
libretto
Visivo
Se il marchio non è
rilevabile, o è difforme
rispetto a quello indicato nel
libretto, occorre scartare
l'elemento
BASETTE REGOLABILI
Controllo orizzontalità piatto Visivo, ad esempio con un
Se il controllo è negativo
piano di riscontro di base
occorre scartare l'elemento
Controllo marchio come da
libretto
Visivo
Se il marchio non è
rilevabile, o è difforme
rispetto a quello indicato nel
libretto, occorre scartare
l'elemento
Controllo orizzontalità piatto di
base
Visivo, ad esempio con un piano
di riscontro
Se il controllo è negativo
occorre scartare l’elemento
Controllo verticalità stelo
Visivo
Se il controllo è negativo
occorre scartare l'elemento
Controllo stato di
conservazione della filettatura
dello stelo e della ghiera
filettata
Visivo e funzionale
Visivo: stato di
conservazione della
filettatura
- Se i controlli, visivo e
funzionale, sono negativi
occorre scartare l’elemento
- Se è negativo il solo controllo
funzionale occorre ripristinare la
funzionalità (pulizia e
ingrassaggio). Se ciò non è
possibile, scartare l’elemento
Funzionale: regolare
avvitamento della
ghiera
N.B: Per le verifiche relative ad altri elementi di ponteggio (quali ad esempio: fermapiede, trave per
passo carraio, mensola, montante per parapetto di sommità, scala, parasassi), riportati nel libretto di
cui all’autorizzazione ministeriale, occorre utilizzare: tipo, modalità di verifica e misure, analoghi a
quelli descritti per gli elementi sopraelencati.
27
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5 identificazione del ponteggio