92
MAGGIO 2011
MAGNUM
sul set
Il cinema visto
dai grandi fotografi
F
di Paolo Mereghetti
orse bisognerebbe smetterla di chiamarle “foto di scena”, quasi si trattasse di una specie di fondo residuale abbandonato da
qualche parte – negli archivi dell’ufficio stampa, sulle pagine di
qualche giornale, negli scaffali della produzione - dopo la fine delle riprese. Una prova a carico per il lavoro svolto e subito dimenticato. No, sarebbe più giusto chiamarle “foto sulla scena” perché
chi le ha scattate ci ha messo tutta la perizia, e la passione e l’amore, di
cui è stato capace. Una prova doppia: di giornalismo e di illustrazione,
di cinefilia e di estetica. E quindi chi fa quelle foto avrebbe diritto al
titolo di fotografo sulla scena e non solo di fotografo di scena.
L’ultima dimostrazione, se mai ce ne fosse ancora bisogno, è proprio la mostra Magnum sul set. Il cinema visto dai grandi fotografi,
che raccoglie alcune delle immagini più belle che i fotografi della
Magnum hanno scattato sui set. Non tutte, una scelta. Ma quanto
mai significativa, anche dei diversi modi con cui si
può fissare sulla pellicola il lavoro del cinema. C’è una bella differenza tra l’im magine
“ufficiale” che Elliott Erwitt ha scattato durante le riprese di Gli spostati, mettendo
tutti in posa tra una scala, un paio di cassette e uno sgabello – studiata, pensata, organizzata, anche se con un tocco di distratta scompostezza, come si
può intuire dallo sguardo che sfugge all’obiettivo di Marilyn - e quella casuale e totalmente gratuita di Romy Schneider
che si fa distrarre sul set del Processo da una piuma, con cui si mette
a giocare come una bambina, mentre alle sue spalle (e si suppone al
centro della scena) Orson Welles e Anthony Perkins chissà cosa si dicono… Sono due idee diversissime del lavoro di fotografo “sulla”
scena, una da ritrattista ufficiale, l’altra da cacciatore dell’attimo fuggente, eppure si farebbe fatica a scegliere la migliore. O anche la più
efficace. Tutte due parlano della stessa cosa e cercano di cogliere lo
stesso mistero. Quello del cinema e del suo lavoro.
È curioso, a ripensarci. Il cinema in fondo è nato grazie alla fotografia, a partire dal tentativo – di Marey e di Muybridge, per primi – di smontare il movimento nelle sue singole componenti,
ribaltando il paradosso di Zenone su Achille e la tartaruga. Per
arrivare però, subito dopo, coi Lumière e con Edison, a fare il percorso inverso, a cercare di mascherare col movimento la “fissità”
delle singole immagini. Una specie di intrinseca “maledizione”
tra l’azione e l’immagine, tra il movimento e l’immobilità che
ogni fotografo inviato su un set si trova a dover risolvere a modo suo. Fissando
sulla pellicola quello che fissato non dovrebbe essere. Anzi, che spesso cerca
proprio col movimento di far sparire, o almeno di mascherare.
Eric Lessing, sul set di Moby Dick, la balena bianca, lo dimostra in maniera inequivocabile: le sue immagini scavano dietro il film, smontando quella sospensione di incredulità che invece il cinema si
sforza di cercare disperatamente. Huston che si diverte a innaffiare i suoi attori (per simulare l’effetto delle onde del
mare), l’operatore alla macchina seduto a poppa della barca
dei fiocinieri, Gregory Peck che si fa legare sulla struttura di
legno e plastica che darà l’impressione di essere il corpo arpionato della balena bianca… il reportage dal set non lascia
dubbi sulla “macchinosità” della macchina cinema, sul suo
tentativo di ingannare chi guarda, di confondergli i sensi.
Esattamente il contrario di quello che Dennis Stock ha fatto
sul set di Gioventù bruciata: pur nell’inevitabile fissità che la
fotografia sconta rispetto al cinema, le sue immagini danno
l’impressione di amplificare e ingigantire la messa in scena
cinematografica, come arrestando per un momento lo
scorrere della pellicole per offrire allo spettatore la possibilità (e il piacere) di guardare meglio. Con che perizia
l’obiettivo del fotografo ferma il duello con i coltelli a
serramanico tra James Dean e Corey Allen, inquadrandolo dal basso così da mettere bene in evidenza la lama
pronta a colpire. O bloccando per sempre Dean che minaccia Corey con il coltello sul collo. Più che fotografie
sembrano fotogrammi estratti direttamente dal film,
momenti bloccati per sempre, come se una magica lente
di in gradimento fosse riuscita a fermare insieme al
tempo anche lo scorrere della pellicola sullo schermo…
Marilyn Monroe
nel film
Quando la moglie
è in vacanza
di Billy Wilder
La mostra Magnum sul set. Il cinema visto dai grandi fotografi, a cura di
Andréa Holherr e Isabel Siben, sarà ospitata al Museo Nazionale del Cinema Mole Antonelliana dal 26 maggio al 25 settembre 2011. La mostra è un progetto di
Magnum Photos (Paris) e Versicherungskammer Bayern (München). Il catalogo
è pubblicato da Silvana Editrice. Alle ore 21.00 di giovedì 26 maggio, nella sala
Uno del Cinema Massimo, verrà proiettato il film Quando la moglie è in vacanza
di Billy Wilder (Usa 1055, 105’, v.o. sott. it.) - Ingresso euro 5.
Nei mesi di giugno e luglio al cinema Massimo verranno proiettati gli altri film
protagonisti della mostra.
Reciproche visioni
Italia - Germania al cinema
ALLA
di Marco Farano
L’
L’evoluzione dei rapporti tra Italia e Germania e la percezione reciproca dei due
paesi hanno nel cinema uno dei più affascinanti strumenti d’indagine. I film di questa rassegna mettono in scena alcuni temi ricorrenti, stereotipi e luoghi comuni, che nel
bene e nel male hanno caratterizzato una relazione in cui la rappresentazione dell’altro
paese si è spesso legata alla costruzione della propria stessa immagine e identità.
Fascismo e nazismo sono il trauma “comune” che alcuni tra i più grandi registi dei due paesi hanno continuato a elaborare fino a oggi con film che hanno suscitato a volte accesi
dibattiti. È il caso, ad esempio, de I sequestrati di Altona (1962), film diretto da De Sica a partire dal testo omonimo di Sartre, che scatenò sulla stampa della Germania Ovest tutta una
serie di accuse, tipiche per quegli anni, tra cui che esso diffondeva la propaganda comunista della Germania Est. Un altro film italiano sul nazismo, Il portiere di notte, suscitò nel 1974
enorme scandalo, benché di natura morale più che politica: sequestrato in Italia e attaccato
dalla critica internazionale, finirà per diventare uno dei film più controversi e studiati della
cinematografia sul nazismo, oltre ad offrire nuove chiavi di lettura della particolare conCONTINUA A PAGINA 2
giuntura politica dell’Italia negli anni Settanta.
MAGNUM SUL SET
Il cinema visto dai grandi fotografi
IL CINEMA SECONDO BERGMAN
I capolavori del grande maestro svedese – Terza parte
RECIPROCHE VISIONI
Italia-Germania al cinema
Anno IX - n. 92 - Maggio 2011
Poste italiane
spedizione in a. p. 70% d. c./d. c. i. Torino
Tassa pagata/Taxe perçue/Ordinario
CROSSROADS – BORDER RADIO
L’esordio di Allison Anders
MAGNIFICHE VISIONI
Festival Permanente del Film Restaurato
1
2
2
3
4
LEGEND FILM FESTIVAL
5 PER MILLE DELL’IRPEF.
ANCHE QUEST’ANNO SI PUÒ.
CULTURA IL
FIRMA PER DESTINARE
IL 5 PER M ILLE
AL MUSEO NAZIONALE
DEL CINEMA.
NON COSTA NULLA
Le scelte di destinare il 5 e l’8 per mille
dell’IRPEF non sono in alcun modo alternative tra loro e possono essere espresse entrambe. Firma nell’apposito riquadro della dichiarazione de redditi e indica il cod.
fiscale del Museo Nazionale del Cinema.
SCELTA DEL DICHIARANTE PER LA DESTINAZIONE
DEL CINQUE PER MILLE DELL’IRPEF
Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale,
delle associazioni di promozione sociale e delle associazioni riconosciute
La tua firma
FIRMA …………………………………………………………………………………….....
Codice fiscale del
beneficiario (eventuale)
06407440012
I migliori film di sempre finalmente in digitale
SCHERMI AFRICANI
4
Giornata Mondiale dell’Africa
5
V.O.
Il grande cinema in lingua originale
5
FARE GLI ITALIANI – I FILM
La Storia d’Italia nel cinema
NASCITA DI UNA NAZIONE?
Il Risorgimento nel cinema italiano
6
7
La
rivista
del
CINEMA
Percorsi 6-9, 20-30 maggio
Il cinema secondo Bergman
Percorsi 9-16 maggio
I capolavori del grande maestro svedese - terza parte
I film in programma
I film in programma
i conclude a maggio la retrospettiva dedicata a Ingmar Bergman con i capolavori dell’ultimo periodo. Il
cinema secondo Bergman è un progetto della Cineteca del Comune di Bologna e del Museo Nazionale
Sdel Cinema,
con il supporto di Swedish Institute e Svensk Filmindustri, in collaborazione con Swedish Film
Institute, Bergman Foundation, Ambasciata di Svezia a Roma, con il patrocinio di Berlinale e del SERN (Sweden Emilia Romagna Network). Un ringraziamento particolare a Jon Wengstrom (Swedish Film Institute),
Lars Hedenstedt (Swedish Institute), Ruth Jacoby, Ann-Louice Dahlgren (Ambasciata di Svezia a Roma),
Katinka Faragò, Jan Holmberg, Anna Hakansson (Bergman Foundation), Wanda Monaco, Peter Von Bagh.
L’occhio del diavolo (Djävulens öga)
Svezia 1960, 87’, b/n, v.o. sott.it.
Belzebù si lamenta della verginità di Britt Marie, la figlia di un
pastore, promessa sposa di Jonas. Si decide di rimandare sulla
terra Don Giovanni. Se riuscirà a sedurre la ragazza, otterrà
in cambio uno sconto di trecento anni. Don Giovanni ottiene
subito un invito a pranzo dal padre di Britt Marie e corteggia
la ragazza riuscendo a strapparle un bacio… “La verginità di
una giovane è come un orzaiolo nell’occhio del diavolo” si dice
all’inizio del film.
Sc.: I. Bergman; Fot.: Gunnar Fischer;
Int.: Jarl Kulle, Bibi Andersson, Stig Järrel.
VEN 6 e DOM 8, h. 16.30
Passione (En passion)
Svezia 1969, 101’, b/n, v.o. sott.it.
Andreas Winkelman è un uomo di quarantotto anni che vive
solo su un’isola, dopo il fallimento del suo matrimonio. Un
giorno una donna zoppa chiede di poter fare una telefonata
dal suo telefono: si tratta di Anna, sfortunata e infelice, con
alle spalle un terribile incidente d’auto nel quale hanno perso
la vita il marito e il figlio. Ultimo della tetralogia di Fårö dove
si descrive l’inferno sulla terra attraverso la vita dei quattro
personaggi principali.
Sc.: I. Bergman; Fot.: Sven Nykvist;
Int.: Liv Ullmann, Max von Sydow, Bibi Andersson.
VEN 6 e DOM 8, h. 18.15
Persona
Svezia 1966, 85’, b/n, v.o. sott.it.
Elisabeth Vogler, attrice di teatro e di cinema, si chiude improvvisamente nel più assoluto mutismo. Alma, la sua infermiera, cerca di risvegliarla dalla sua apatia parlandole, con
lunghi monologhi, della sua vita privata. Il titolo fa riferimento
alla maschera che portavano gli attori del teatro romano. “Non
è propriamente una sceneggiatura quella che ho scritto - disse Bergman mentre stava girando il film - ma è piuttosto una
partitura che spero di orchestrare al momento delle riprese”.
L’ora del lupo (Vargtimmen)
Svezia 1968, 90’, b/n, v.o. sott.it.
Nella sua casa d’estate su un’isola, Johan Borg, pittore famoso,
insoddisfatto e misantropo, “padrone” geloso di sua moglie
Alma e terrorizzato dalle ore notturne, tiene un diario dove
annota i démoni della nevrosi e le allucinazioni che lo tormentano. In un castello vicino, ad Alma, che ha letto il diario, appaiono persone che assomigliano a quei démoni. Un film “terribilmente personale”, uno dei più cupi del maestro svedese.
Sc.: I. Bergman; Fot.: Sven Nykvist;
Int.: Liv Ullmann, Max von Sydow, Erland Josephson.
VEN 20, h. 20.30, SAB 21, h. 18.30
Il film sarà preceduto dal cortometraggio Daniel (Svezia 1967,
13’), episodio del film collettivo Stimulantia.
La vergogna (Skammen)
Svezia 1968, 103’, b/n, v.o. sott.it.
I coniugi Eva e Jan Rosenberg, violinisti, vivono nella loro casa
su un’isola coltivando piante e frutta. Hanno abbandonato
l’attività concertistica e si sono rifugiati in un luogo lontano
dalla guerra in corso. Il tema della guerra, già accennato in altri film, viene qui rappresentato come la violenza contagiosa
della Storia, démone senza volto né nome che scatena la perfidia latente in ogni uomo. Apprezzato all’estero, fu accolto con
molte polemiche in patria.
Sc.: I. Bergman; Fot.: Sven Nykvist;
Int.: Liv Ullmann, Max von Sydow, Gunnar Björnstrand.
SAB 21, h. 16.30, DOM 22, h. 16.15
L’immagine allo specchio (Ansikte mot ansikte)
Svezia/Italia 1976, 114’, col., v.o. sott.it.
Rimasta sola dopo la partenza di marito e figlia, la psichiatra
Jenny va a stare dai nonni. Saranno giorni abitati da ricordi,
sogni, incubi e allucinazioni durante i quali sorgerà in lei la
consapevolezza di essere una donna mutilata nei sentimenti.
Alla fine torna al lavoro e la vita riprende. Ma fino a quando?
Straziante ritratto di donna che non ha mai veramente amato
perché non è mai stata amata a sua volta. Esiste una versione
televisiva di 200 minuti.
Sc.: I. Bergman; Fot.: Sven Nykvist;
Int.: Erland Josephson, Liv Ullmann, Gunnar Björnstrand.
SAB 21, h. 22.15, DOM 22, h. 18.15
Fanny & Alexander (Fanny och Alexander)
Svezia/Francia/Germania 1982, 188’, col., v.o. sott.it.
Sc.: I. Bergman; Fot.: Sven Nykvist;
Int.: Bibi Andersson, Liv Ullmann, Gunnar Björnstrand.
SAB 7, h. 16.30, DOM 8, h. 20.30, LUN 9, h. 18.00
Il rito (Riten)
Svezia 1969, 72’, b/n, v.o. sott.it.
Il giudice Abrahamsson sta esaminando un fascicolo relativo all’accusa di oscenità rivolta allo spettacolo di tre comici, Hans Winkelmann, sua moglie Thea e Sebastian Fisher,
l’amante. Tesa e angosciosa interrogazione sull’arte e sulla
morale comune con qualche passaggio enigmatico. È un
esempio estremo di cinema a porte chiuse, un esercizio per
cinepresa e quattro attori. Realizzato per la TV svedese, fu
messo in onda nel 1969.
Sc.: I. Bergman; Fot.: Sven Nykvist;
Int.: Ingrid Thulin, Anders Ek, Gunnar Björnstrand.
SAB 7, h. 18.15, LUN 9, h. 16.30
Sussurri e grida (Viskningar och rop)
Svezia 1972, 91’, col., v.o. sott.it.
Prigione (Fängelse)
Svezia 1949, 98’, b/n
Uscito da una clinica psichiatrica, un vecchio professore propone al regista Martin di fare un film sull’inferno e sul diavolo che, conquistato il mondo, ha ordinato che tutto rimanga
com’è. Il regista ne discute con l’amico Thomas, il quale, a sua
volta, offre al regista una storia che mescola la sua crisi con la
moglie con le vicende di una prostituta. A questo punto realtà
e finzione si mescolano e il film da fare va a confondersi con le
vicende del regista e dello scrittore.
Sc.: I. Bergman; Fot.: Göran Strindberg;
Int.: Eva Henning, Birger Malmsten, Doris Svedlund.
MAR 24, h. 18.30
Il flauto magico (Troll flöjten)
Svezia 1975, 135’, col., v.o. sott.it.
In un Egitto immaginario, il principe Tamino, scortato
dall’uccellatore Papageno, innamorato di Papagena, deve superare molte prove per essere felice con la bella principessa
Pamina, la figlia della pericolosa regina della Notte. Bergman
porta la macchina da presa in teatro e trascrive il capolavoro
di Mozart, cantato in svedese, da mandare in onda sul primo
canale della televisione. L’obiettivo era di ottenere intimità,
sensualità, calore.
Sc.: I. Bergman, dal libretto dell’opera di Wolfgang Amadeus Mozart
scritto da Emanuel Schikaneder; Fot.: Sven Nykvist; Int.: Ulrik Cold,
Josef Kostlinger, Brigit Nordin.
VEN 27 e SAB 28, h. 15.30
Il film sarà preceduto dal cortometraggio Il volto di Karin (Svezia 1984, 14’)
L’adultera (Beröringen)
Svezia/Usa 1971, 115’, col., v.o. sott.it.
Un archeologo americano si innamora della moglie di un
neurologo svedese. Quando sta per nascere loro un figlio lei
non ha dubbi e torna dal marito. Il primo film di Bergman in
inglese è un dramma sulla liberazione della donna messo in
scena come fosse teatro da camera. Un film sul conflitto tra
la sicurezza della casa, della famiglia, dei rapporti di coppia
stabili, e il brivido caldo del tradimento e dell’avventura che
conducono la protagonista in un campo minato.
La proiezione di domenica 22 sarà preceduta dall’incontro con l’attrice Ewa Fröling
Scene da un matrimonio (Scener ur ett äktenskap)
Sc.: L. Cavani; Fot.: Alfio Contini;
Int.: Charlotte Rampling, Dirk Bogarde, Philippe Leroy.
LUN 9, h. 20.30
Klaus Emmerich
Pizza Colonia
Germania 1991, 85’, col., v.o. sott.it.
Un italiano emigrato in Germania da trent’anni gestisce con
grande successo una pizzeria nella tranquilla città di Colonia. Nonostante se la cavi bene negli affari, la sua vita privata
è tutt’altro che facile, essendo lui poco abile nel ménage della sua numerosa famiglia, composta di moglie, figli e nipotini. A sconvolgere ancora di più la situazione sarà un’amante
diciottenne che gli renderà sempre più difficile la vita. Premiato in Germania per la sceneggiatura e l’interpretazione
di Mario Adorf.
Sc.: Bernd Schröder; Fot.: Theo Bierkens;
Int.: Mario Adorf, Ilaria Occhini, Riccardo Cucciolla.
MAR 10, h. 16.30, SAB 14, h. 22.30
Francesco Rosi
I magliari
Italia/Francia 1959, 118’ b/n
Svezia/Francia/Germania 1978, 99’, col., v.o. sott.it.
In un villaggio tra i fiordi della Norvegia, Viktor, pastore protestante, osserva la moglie Eva mentre scrive una lettera alla
madre pianista, che non vede da sette anni, per invitarla a casa
sua. Quando arriva, Charlotte si presenta in ottima forma, nonostante abbia perso da poco il compagno con cui ha vissuto
per tredici anni. Madre e figlia si abbracciano e si ritrovano
per parlare e raccontarsi. Due attrici eccezionali, Ingrid Bergman, madre altera e la figlia, Liv Ullmann.
Sc.: I. Bergman; Fot.: Sven Nykvist;
Int.: Liv Ullmann, Ingrid Bergman, Halvar Björk.
VEN 27, h. 20.30, SAB 28, h. 18.15
La proiezione di venerdì 27 sarà preceduta dalla presentazione
del libro di Aldo Garzia, scrittore, saggista e giornalista Bergman. The Genius (Editori Riuniti). Ne discuteranno con l’autore
la prof. Giulia Carluccio, Roberto Mastroianni (presidente Ass.
Altera-generatore di pensieri in movimento, Vicepresidente CRSTorino e studioso di filosofia e semiotica, Università di Torino), il
prof. Enrico Pasini (professore di storia della Filosofia, Univeristà
di Torino, e Direttore CRS Torino) e Gianluigi Ricuperati (scrittore
e giornalista).
Svezia 1984, 70’, col., v.o. sott.it.
Il noto regista Henrik Vogler è addormentato nel bel mezzo
del palcoscenico di un teatro, dove si sta preparando l’allestimento del Sogno di Strindberg. Entra la giovane attrice
Anna, che interpreta il ruolo di Agnes, per cercare il braccialetto perduto. I due parlano di cose banali ma la loro conversazione è sovrastata da una voce fuori campo che espone
i reali pensieri dell’uomo. Poi la ragazza si lascia andare ai
ricordi, ripensa a sua madre, attrice anche lei, mentre lui
parla dei problemi della rappresentazione.
Sc.: I. Bergman; Fot.: Sven Nykvist;
Int.: Erland Josephson, Lena Olin, Ingrid Thulin.
VEN 27, h. 22.30
L’uovo del serpente (Ormens ägg)
Germania/Usa 1877, 120’, col.
Un trapezista disoccupato e alcolista si rifugia presso la cognata e scopre ignobili esperimenti che un medico nazista
effettua sulle persone in nome di un glorioso futuro. Ambientato a Berlino tra il 3 e l’11 novembre 1923, quando le strade
erano teatro quotidiano di scontri. Proprio in quei giorni di
novembre, Hitler tentò senza successo il cosiddetto putsch
della birreria di Monaco. “Quasi un film dell’orrore. È certamente il film più forte che abbia mai fatto”, disse il regista.
Sc.: I. Bergman; Fot.: Sven Nykvist;
Int.: Liv Ullmann, Erland Josephson, Bibi Andersson.
LUN 23, h. 16.30, DOM 29, h. 20.45
Sc.: I. Bergman; Fot.: Sven Nykvist;
Int.: Gert Fröbe, David Carradine, Liv Ullmann.
SAB 28, h. 20.15
Un mondo di marionette (Marionetterna)
In una villa immersa nei colori autunnali alla periferia di
Stoccolma, la quarantenne Agnese sta morendo di cancro. Al
suo capezzale sono accorse le sorelle, Karin e Maria, da tempo
lontane. Memorabile riflessione sul dolore, la pietà, l’ambigua capacità di soffrire delle donne. “Tutti i miei film possono
essere pensati in bianco e nero, eccetto Sussurri e grida... ho
sempre immaginato il rosso come l’interno dell’anima”, disse
Bergman. Oscar per la miglior fotografia.
Svezia 1954, 96’, b/n
Una coppia di coniugi - ciascuno con insoddisfacenti relazioni extraconiugali - è sull’orlo del divorzio. La figlia adolescente segue il conflitto con l’ansia di chi sta avvicinandosi per la
prima volta all’amore, e ne trae un’amara lezione: l’abitudine,
i ricordi in comune, l’egoismo sentimentale sono più tenaci
dell’amore e di ogni velleitario tentativo di ribellione. Prima commedia di Bergman: leggera, sorridente, caustica, con
punte salaci, dialoghi briosi.
Germania/Svezia 1980, 104’, col. v.o. sott.it.
Peter strangola una prostituta ma in realtà voleva uccidere la
moglie Katarina. In un prologo e un epilogo e undici capitoli, precedenti o successivi al delitto (introdotti da cartelli alla
Brecht), si ricostruisce il movente. “Ho fatto brutti film che
mi stanno a cuore. Ne ho fatti di buoni che mi lasciano indifferente. Sono abbastanza orgoglioso di Un mondo di marionette. La sola critica che posso accettare è quella che riguarda la
forma, duramente annodata”, scrisse Bergman.
Sc.: I. Bergman; Fot.: Sven Nykvist;
Int.: Liv Ullmann, Ingrid Thulin, Harriet Andersson, Kari Sylwan.
VEN 20, h, 22.30, SAB 21, h. 20.30
Sc.: I. Bergman; Fot.: Martin Bodin;
Int.: Eva Dahlbeck, Gunnar Björnstrand, Yvonne Lombard.
MAR 24, h. 16.30
Sc.: I. Bergman; Fot.: Sven Nykvist;
Int.: Robert Atzorn, Christine Buchegger, Rita Russek.
SAB 28, h. 22.30
2
Italia 1974, 122’, col., v.ingl. sott.it.
Tredici anni dopo la Seconda guerra mondiale si incontrano
una sopravvissuta al campo di concentramento e il suo aguzzino, che sotto falsa identità lavora come portiere di notte in
un albergo di Vienna. Il loro incontro li fa precipitare in una
relazione sadomasochistica, con la variante che la ex-vittima
è a conoscenza del passato del suo aguzzino. Il film ebbe accoglienze diverse: fu attaccato da alcuni ma elogiato da altri per
aver cercato di conciliare le ambiguità della storia.
Copia conservata dalla Cineteca del Comune di Bologna.
Sinfonia d’autunno (Höstsonaten)
Svezia 1973, 167’, col., v.o. sott.it.
Diviso in sei capitoli, è l’analisi del rapporto di coppia tra
Marianne e Johann su un arco di dieci anni. Nell’ultimo capitolo, ormai divorziati e risposati, si ritrovano dopo sette
anni, più maturi e adulti. Con rarissimi esterni l’azione è
fondata sulla parola, sui gesti, sul comportamento, filmata
quasi sempre in primo piano o con piani ravvicinati. Il film
è stato girato in 16mm. e successivamente gonfiato a 35mm.
Una lezione d’amore (En lektion i kärlek)
Il portiere di notte
Sc.: I. Bergman; Fot.: Sven Nykvist;
Int.: Elliott Gould, Bibi Andersson, Max von Sydow.
VEN 27, h. 18.15
Dopo la prova (Efter repetitionen)
Uppsala 1907. La famiglia Ekdahl si appresta a festeggiare il
Natale e nella grande casa fervono i preparativi per la cena.
L’attore Oscar Ekdahl porge i regali ai figli Alexander e Fanny,
e poi inizia la festa cui sono presenti la nonna Helena, la moglie
di Oscar Emilie, i due fratelli Carl e Gustaf Adolf e sua moglie
Alma. Prima di andare a letto Fanny e Alexander assistono incantati allo spettacolo della lanterna magica.
Sc.: I. Bergman; Fot.: Sven Nykvist;
Int.: Pernilla Alwin, Bertil Guve, Ewa Fröling.
DOM 22, h. 20.30, LUN 30, h. 16.30
Liliana Cavani
Nella Germania del miracolo economico, tra Amburgo e Hannover, i magliari del Sud praticano il commercio di stoffe e
tappeti di contrabbando. Un nuovo arrivato cerca di scalzare
il vecchio boss senza riuscirci. Per il suo secondo film Rosi si
rifà in parte a La sfida, aggiungendo però tre personaggi forti
e carismatici che sorreggono il film. Per il ruolo interpretato
da Mario Salvatori, Rosi avrebbe voluto Marcello Mastroianni
ma l’attore rifiutò la parte per impegni di lavoro.
Copia conservata da Museo Nazionale del Cinema.
Sc.: F. Rosi, Suso Cecchi D’Amico, Giuseppe Patroni Griffi;
Fot.: Gianni Di Venanzo; Int.:Alberto Sordi, Belinda Lee, Renato Salvatori
MAR 10, h. 18.15, SAB 14, h. 20.15
Wolfgang Becker
Viaggio in Italia. Amore incluso
(Italienreise. Liebe Inbegriffen)
Germania 1957, 97’, col., v.o. sott.it.
Commedia romantica che coinvolge un gruppo di turisti tedeschi in viaggio attraverso l’Italia. Ci sono una coppia di anziani
che realizzano il sogno di una vita, un’anziana signora in cerca
del grande amore, la bella Ilse, controllata dal fratello su incarico del fidanzato geloso, e la giovane guida Florian, oggetto
del desiderio di tutte le donne. Un film in cui tutti i clichés
tedeschi sull’Italia sono affrontati con leggerezza e ironia.
Sc.: Jochen Huth, da un romanzo di Barbara Noack;
Fot.: Heinz Pehlke; Int.: Florian Robert, Knopf Ilse, Fichte Hans.
MER 11 e DOM 15, h. 16.30
Peter Timm
Go Trabi Go
Germania 1991, 96’, col., v.o. sott.it.
Una famiglia di tedeschi dell’Est realizza finalmente il sogno
di una vacanza all’estero. A bordo della loro auto, la tipica Trabant, si recano in Italia, a Napoli e poi a Roma, dove toccano
con mano il tanto agognato sogno occidentale. Commedia popolare e satirica che suscitò un grande successo di pubblico in
Germania all’epoca della sua uscita in sala, che avvenne immediatamente dopo la riunificazione.
Sc.: Reinhard Klooss, P. Timm; Fot.: Axel Block;
Int.: Wolfgang Stumph, Claudia Schmutzler, Marie Gruber.
MER 11 e DOM 15, h. 18.30
Karl Gass
Luce per Palermo (Licht für Palermo)
Germania 1969, 15’, b/n e col., v.o. sott.it.
Dopo un incontro in Sicilia con Danilo Dolci, intellettuale
antifascista e successivamente animatore di lotte non violente contro la mafia e per i diritti del lavoro, il regista, uno
dei più noti documentaristi della RDT, propone un ritratto di
Palermo in cui le immagini a colori dei turisti sulle spiagge e le
sfarzose ville dei ricchi sono contrapposte a quelle, in bianco e
nero, del duro lavoro e della miseria.
VEN 13, h. 16.30
Le rassegne del Massimo 3 • Programma di maggio
Cult!
Reciproche visioni
7
Italia-Germania al cinema
Maggio
Veronica De Laurentiis
racconta Silvana Mangano
iglia di Silvana Mangano e Dino De Laurentiis, la
FLaurentiis
“coppia reale del cinema italiano”, Veronica De
ha raccolto la sua autobiografia nel libro
Rivoglio la mia vita (Edizioni E/O), racconto minuzioso e sensibile (scritto in collaborazione con Anne
M. Strik), mettendo insieme ritagli di giornali, interviste e fotografie che racchiudono i ricordi della
sua infanzia, con una madre gelida e un padre au-
Continua dalla prima pagina
di Marco Farano
N
el cinema tedesco degli anni Cinquanta
l’Italia è soprattutto il paese su cui vengono proiettati il desiderio di cultura e
la brama di esperienze nel contesto del
nascente turismo di massa. Viaggio in Italia. Amore incluso (1957) è una commedia romantica che
mette in scena proprio questo con grande leggerezza e ironia. Lo stesso tema ritorna in Go Trabi Go
(1991), commedia brillante e satirica nella quale,
con la caduta del Muro di Berlino, il mito goethiano
dell’Italienreise si mescola al sogno dell’Ovest.
Venezia, luogo privilegiato dell’immaginario tedesco sull’Italia, ricorre in ben tre film della rassegna. È pittoresca meta turistica in Viaggio in Italia.
Diventa malinconica ambientazione di una crisi
esistenziale ne La rossa (1962), con uno sguardo
sulla città e i suoi protagonisti che sembra dialogare con quello di Antonioni. Mentre in Morte a
Venezia (1971), opera della “trilogia tedesca” di Visconti, il grande regista si confronta con l’omonimo capolavoro di uno dei massimi interpreti della
cultura tedesca del Novecento.
Al Suditalia il cinema tedesco ha sempre rivolto
un’attenzione particolare, nella quale si combinano l’ammirazione per le caratteristiche umane e
naturali e l’analisi sociale. Esemplare in tal senso è
Gottfried Kolditz
Il traforo del Sempione (Simplon-Tunnel)
Germania 1959, 90’, b/n, v.o. sott.it.
Lotta di classe attraverso le Alpi durante la costruzione del traforo
del Sempione. Lavoratori svizzeri, francesi, italiani e tedeschi si trovano a lavorare fianco a fianco in condizioni estreme. Tra gli operai
tedeschi e italiani si sviluppa un particolare senso di ostilità durante
gli scioperi e le rivendicazioni salariali. Basato su una sceneggiatura
scritta da un collettivo di autori italiani tra cui Carlo Lizzani, Giuliano De Negri, Vasco Pratolini, Mario Socrate e Franco Solinas.
Nel regno di Napoli (1978), del recentemente scomparso Werner Schroeter, film che attraverso la vita
di due proletarie napoletane ripercorre le vicende
politiche italiane dal 1943 al 1972.
L’emigrazione per lavoro verso la Germania è un
altro fenomeno di cui il cinema restituisce benissimo l’evoluzione. Nelle sue fasi successive il
lavoratore italiano è rappresentato come simpatico ma inaffidabile personaggio costretto a vivere di espedienti (I magliari, 1959), individualista
capace però di rispondere all’appello alla solidarietà proletaria (Simplon-Tunnel, 1960), integrato
eppure diviso tra due mondi paralleli (MirabellaSindelfingen, 2001), soggetto di una nuova emigrazione intellettuale (Monaco, Italia. Storie di arrivi e
partenze, 2010). In alcune recenti commedie come
Pizza Colonia (1999) - e altre che ne riprendono il
tema come Ricette d’amore (2001), Solino (2002)
e Indovina chi sposa mia figlia (2010) - l’italiano in
Germania è protagonista di vicende sentimentali
e dell’incontro a volte caotico ma fondamentalmente positivo tra differenti abitudini alimentari nonché stili di vita, in cui il ripresentarsi degli
stereotipi in chiave sempre più ironica segnala
una maggiore capacità di reciproca comprensione,
perlomeno al cinema.
Luchino Visconti
Morte a Venezia
Italia 1971, 133’, col.
Sc.: P. P. Pasolini; Fot.: Giuseppe Ruzzolini; Int.: Silvana Mangano, Terence Stamp, Massimo Girotti.
SAB 7, h. 20.30
Prima del film incontro con Veronica De Laurentiis e Fulvio Paganin
Il cinema degli altri
11
Maggio
“La penna che non si spezza”:
Emilio Salgari a cento anni dalla morte
lettera che Salgari scrisse prima di ucciNtori:ella
dersi così si congedava dai suoi disonesti edi“vi saluto spezzando la penna”.
Il convegno, organizzato dalla Facoltà di Lettere
e Filosofia dell’Università di Torino e dalla Fondazione Tancredi di Barolo dall’11 al 13 maggio,
parte proprio dalla negazione di questa disperata
espressione di solitudine intellettuale. Si può ben
dire, a distanza di cento anni, che la penna di Salgari non sia spezzata, conservando il fascino e la
freschezza dei motivi che ne avevano fatto la fortuna all’epoca. Nell’ambito del convegno si prevedono, oltre alla serata presso il cinema Massimo, con
la proiezione del film Jolanda la figlia del Corsaro
Nero, complementare alla mattina del 12 dedicato
ai rapporti fra Salgari e il cinema, due mostre: Le
immagini dell’avventura, presso la Fondazione Tancredi di Barolo, e I volti del Capitano presso la Biblioteca Centrale di Lettere e Filosofia, organizzata
in collaborazione con il Primo Liceo Artistico.
Italia 1952, 95’, b/n
La piccola Jolanda, affidata a uno zingaro che doveva ucciderla, viene allevata da lui ed educata come un maschio. Da grande è una
donna intrepida e abile spadaccina sulle orme del padre, il Corsaro Nero, per vendicarlo. I produttori Carlo Ponti e Dino De Laurentiis, per risparmiare, girarono due film di corsari contamporaneamente. Le scene navali furono realizzate su un’unica “mezza nave”,
inchiodata sulla spiaggia, a Palo, vicino al castello degli Odescalchi.
Mirabella/Sindelfingen andata e ritorno
Sc.: Ennio De Concini, Ivo Perilli, dal romanzo di Emilio Salgari; Fot.: Tonino Delli Colli; Int.: May Britt, Renato Salvatori, Marc Lawrence.
MER 11, h. 20.30
Il film sarà introdotto da Laura Nay e Franco Prono
(Mirabella/Sindelfingen. Rückfahrkarte nach Deutschland)
Germania 2001, 53’, col., v.o. sott.it.
Mirabella è un paese nel cuore della Sicilia con diecimila abitanti di cui solo quattromila vi vivono stabilmente. Tutti gli
altri, infatti, abitano nei dintorni di Sindelfingen, vicino a
Stoccarda, dove lavorano come operai nelle aziende automobilistiche della zona. Qui, dopo due generazioni, è sorta una
seconda Mirabella e una linea di autobus fa la spola più volte
alla settimana, tra i due piccoli centri.
Proiezione video.
Crossroads
23
Maggio
VEN 13, h. 22.30
Our Band Could Be Your Life
opo aver pubblicato Come As You Are. The Story of
DCobain,
Nirvana, la prima biografia della band di Kurt
nel 2001 il giornalista e critico musicale Mi-
Alessandro Melazzini
Monaco, Italia. Storie di arrivi in Germania
Germania 2010, 55’, col., v.o. sott.it.
Cosa ci fa un colonnello dell’esercito italiano tra i monti bavaresi? È uno dei seicentomila italiani che vivono in Germania,
cittadini acquisiti tra i più integrati. Dalla metà del Novecento
gli emigranti italiani che hanno cercato fortuna al di là delle
Alpi sono stati quattro milioni e ora si assiste ad una nuova
forma di emigrazione: quella di scienziati e tecnici che trovano altre confine migliori condizioni che in Italia.
Proiezione video.
chael Azerrad ha dato alle stampe Our Band Could Be
Your Life, uscito da poco in Italia per i tipi di Arcana
con il titolo American Indie 1981-1991. Dieci anni di rock
underground. Curata da Carlo Bordone, l’edizione italiana del saggio è un’occasione per ripercorrere dieci
anni di rock indipendente americano attraverso una
narrazione il cui respiro restituisce non soltanto l’eco
di quella musica urgente ma anche il ritratto di una
generazione affamata di cambiamento. Negli anni Ottanta un agguerrito manipolo di gruppi, etichette, fanzine e radio infonde nuova energia al rock americano
VEN 13, h. 23.30
Vittorio De Sica
Italia/Francia 1962, 113’, b/n
Franz von Gerlach, ex ufficiale della Wehrmacht accusato di
crimini di guerra, nel 1945 si segrega per diciassette anni
nella villa paterna di Altona, protetto dalla sorella Leni che lo
tiene all’oscuro di quanto accade fuori. L’incontro con la cognata attrice Johanna gli apre gli occhi e la coscienza. Prodotto
da Carlo Ponti e con le musiche di Nino Rota - che elaborò la
Sinfonia n. 11, opus 103, di Šostakovic. In una scena compaiono alcuni disegni realizzati da Renato Guttuso.
Proiezione video.
Nel 1910 Gustav von Aschenbach, anziano musicista fisicamente fragile e spiritualmente inquieto, giunge al Lido di Venezia per una vacanza. Incontra il giovane, bellissimo Tadzio,
se ne invaghisce e muore. Il film più proustiano di Visconti,
elegia della fine di un mondo raccontato con struggente forza visionaria. Le musiche del film sono quasi tutte di Gustav
Mahler, scelta non casuale in quanto lo stesso Mann si era
ispirato a Mahler per il personaggio del suo racconto.
Copia conservata da Centro Sperimentale di Cinematografia Cineteca Nazionale.
Sc.: Abby Mann, Cesare Zavattini, da una pièce di Jean-Paul Sartre; Fot.:
Roberto Gerardi; Int.: Françoise Prévost, Maximilian Schell, Sophia Loren.
SAB 14, h. 16.00
Sc.: L. Visconti, Nicola Badalucco, dal racconto di Thomas Mann; Fot.: Pasqualino De Santis; Int.: Dirk Bogarde, Björn Andersen, Silvana Mangano.
DOM 15. h. 20.30, LUN 16, h. 15.30
Nel regno di Napoli (Neapolitanische Geschwister)
Teorema
Italia 1968, 98’, col.
Una famiglia milanese composta dai genitori, Lucia e Paolo, due figli studenti, Pietro e Odetta, e dalla donna di servizio Emilia. Questi
conducono l’esistenza di una qualunque famiglia borghese fino all’arrivo di un ospite, un personaggio dai dati anagrafici quanto mai vaghi e
allusivi. Improvvisamente i cinque membri della famiglia sono conquistati dall’ospite misterioso che cambierà completamente le loro vite.
Copia proveniente da Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale
Jolanda la figlia del Corsaro Nero
Andreas Pichler
Werner Schroeter
Pier Paolo Pasolini
Mario Soldati
Sc.: G. Kolditz; Fot.: Günter Eisinger;
Int.: Johannes Arpe, Brigitte Krause, Otto Mellies.
VEN 13, h. 16.45
I sequestrati di Altona
toritario. Se glielo avessero permesso avrebbe fatto
l’attrice: sua madre, però, disprezzava quel mestiere
e disse di no, nonostante il padre (che l’aveva fatta
debuttare nel kolossal Waterloo di Bondarciuk) avesse programmato per lei una fortunata carriera.
Veronica De Laurentiis sarà al Cinema Massimo sabato 7 maggio per parlare del suo libro e presentare
il film Teorema, in cui Pasolini diresse sua madre.
Helmut Kautner
La rossa (Die Rote)
Italia/Germania 1978, 123’, col.
Nella Napoli che per prima è riuscita a liberarsi dal fascismo,
esiste un miserabile quartiere vicino al porto dove si consumano le vicende delle famiglie Cavioli e Pagano tra il 1942 e il
1972 e che costituiscono lo specchio dei drammi di tutta quella
sofferente umanità. Maria Pagano, moglie di un uomo disoccupato e inetto, dà la vita a Vittoria e Massimo. La prima dovrà
pensare al padre e al fratello, che, invece, si farà irragionevolmente attrarre dalle parole di un politico.
Germania/Italia 1962, 100’, b/n, v.o. sott.it.
La storia di una giovane donna, Franziska che non sopporta
più la sua vita piccolo-borghese in Germania. Per sfuggire
all’insostenibile monotonia della sua vita coniugale, decide
di andare a Venezia, dove fa nuove conoscenze. Tra gli altri
incontra un ex ufficiale britannico ed ex spia, che si serve di
lei per compiere la sua vendetta contro un nazista. I paesaggi malinconici dell’anima si mescolano ad un’analisi lucida e
impietosa della società.
Sc.: Gerardo D’andrea, W. Schroeter, Wolf Wondratschek; Fot.: Thomas
Mauch; Int.: Ida Di Benedetto, Antonio Orlando, Romeo Giro.
SAB 14, h. 18.00
Sc.: Alfred Andersch; Fot.: Otello Martelli;
Int.: Ruth Leuwerik, Rossano Brazzi, Giorgio Albertazzi.
LUN 16, h. 18.00
dando vita ad una musica fortemente personale e stimolante, la cui influenza è giunta fino a oggi senza mai
perdere di intensità e attualità. Attraverso le dettagliate biografie di tredici gruppi storici - Mission Of Burma, Minutemen, Black Flag, Hüsker Dü, Minor Threat, Replacements, Butthole Surfers, Sonic Youth, Big
Black, Fugazi, Mudhoney, Beat Happening e Dinosaur
Jr. - Azerrad dipinge un affresco con tutti gli elementi
di un grande romanzo. In quegli anni, anche il cinema indipendente americano si muove nella stessa
direzione e molti giovani muovono i loro primi passi
nell’ottica del ‘do it yourself’ imbracciando vecchie
macchine da presa 16mm e utilizzando solo il bianco e
nero. Border Radio è uno degli esempi migliori.
Allison Anders/Dean Lent/Kurt Voss
Border Radio
Usa 1987, 83’, b/n, v.o. sott.it.
Due musicisti e un loro collaboratore, rimasti senza soldi per non essere stati pagati dopo un’esibizione, compiono una rapina in un
locale e se la danno a gambe. Uno di loro, abbandonando moglie e figlia, trova rifugio in Messico. Interpretato da Chris D. (frontman
dei Flesh Eaters), John Doe (fondatore degli X), Dave Alvin (membro dei Blasters) e da Julie Christensen (all’epoca nei The Divine
Horsemen), Border Radio segna l’esordio di Allison Anders, che sarà poi coinvolta da Tarantino nel progetto Four Rooms.
Proiezione video
Sc.: A. Anders, D. Lent, K. Voss; Fot.: D. Lent; Int.: Chris D., C. Shearer, J. Doe.
LUN 23, h. 20.30 - Ingresso euro 3
La proiezione sarà preceduta dalla presentazione del saggio di Michael Azerrad American Indie: 1981-1991. Dieci anni di rock underground
(ed. Arcana). Interviene il curatore dell’edizione italiana Carlo Bordone.
Anticipazioni
Giugno al Cinema Massimo
Cinemambiente
14° Environmental Film Festival
Mondo Topless
Omaggio a Russ Meyer
Fare gli Italiani
La storia d’Italia nel cinema
Festival della Disperazione
Carta bianca a Guido Ceronetti
Magnifiche Visioni
Festival Permanente del Film Restaurato
3
La
rivista
del
CINEMA
Legend Film Festival
Percorsi 10, 17-18, 24-25 maggio
Magnifiche Visioni
FESTIVAL PERMANENTE DEL FILM RESTAURATO
I migliori film di sempre finalmente in digitale
S
i rinnovano nella Sala Due del Cinema Massimo le proposte del Legend Film Festival,
promosso da Nexo Digital, con i grandi
film della storia del cinema proposti ogni
lunedì, per l’intera giornata in versione digitale 2K.
Il programma di maggio, questa volta, mescola due
campioni di incasso degli anni Novanta con due film
che conquistarono il pubblico degli anni Settanta.
Sergej M. Eisenštein
La corazzata Potemkin (Bronenosec Potëmkin)
Urss 1925, 70’, b/n, did.ted. sott.it.
Racconto dell’ammutinamento dei marinai dell’incrociatore corazzato Kniaz Potëmkin Tavrikevskil, avvenuto a Odessa durante
i movimenti rivoluzionari del 1905. Commissionato dal governo
sovietico per il ventennale di quell’evento, il film è costruito come
un dramma in cinque atti, (paragonabili ai cinque movimenti di
una sinfonia), ognuno dei quali è imperniato su un elemento che
ne garantisce l’unità visiva. Esempio straordinario di cinema di
propaganda che riesce a mettere insieme, con mirabile armonia,
ideologia e formalismo, ricerca e tradizione. Il film fu proiettato
per la prima volta il 21 dicembre 1925 al Teatro Bol’šoj di Mosca.
Copia restaurata da Kulturstiftung des Bundes, con il supporto di
Bundesarchiv-Filmarchiv di Berlino, British Film Institute di Londra, Filmmuseum München e Gosfilmofond di Mosca.
Accompagnamento dal vivo al pianoforte del M° Stefano Maccagno.
Sc.: S. M. Ejzenštejn; Fot.: Eduard Tissé; Int.: Aleksandr Antonov, Vladimir Barskij, Grigorij Aleksandrov.
MAR 10, h. 20.45
La proiezione è organizzata in occasione del XXIV Salone Internazionale del libro (Torino, Lingotto Fiere, 12-16 maggio), che vede la
Russia come paese ospite accanto all’Italia.
I film di maggio
George Cukor
È nata una stella (A Star Is Born)
Usa 1954, 180’, col., v.o. sott.it.
Norman Maine, divo ormai in declino, è completamente dedito
all’alcool. Durante una serata di beneficenza, scopre una giovane cantante, Esther Blodgett, e la fa assumere dal direttore della
casa di produzione per cui lavora. Con il nome di Vicky Lester,
la ragazza avrà una trionfale affermazione. Sposa il suo mentore,
che promette di non bere più, ma la loro felicità dura poco. Vicky decide di sacrificare la sua carriera per dedicarsi al marito,
ma questi non vuole essere di intralcio e si uccide. Primo film a
colori e in Cinemascope di George Cukor, costò ben quattro milioni e mezzo di dollari. Judy Garland torna davanti alla macchina
da presa dopo anni di assenza per interpretare il suo primo film
drammatico. Remake del film di William Wellman del 1937.
Copia restaurata da Warner Bros.
Jerry Zucker
Ghost - Fantasma
Usa 1990, 127’, col.
Sam, giovane bancario, è ucciso per sbaglio da un ladruncolo inetto che doveva soltanto derubarlo per conto di un mascalzone, socio di Sam. Al defunto si permette di rimanere tra i
vivi come fantasma per saldare il conto e proteggere la moglie con l’aiuto di una medium nera
che sente e trasmette la voce. Bizzarro mix di thriller criminale, sentimentalismo e comicità,
ebbe un inatteso successo di pubblico e due Oscar alla sceneggiatura.
Sc.: Bruce Joel Rubin; Fot.: Adam Greenberg; Int.: Patrick Swayze, Demi Moore, Whoopi Goldberg.
LUN 9, h. 16.00/18.30/21.00
Sc.: Moss Hart; Fot.: Sam Leavitt; Int.: Judy Garland, James Mason, Jack Carson.
MAR 17, h. 20.45, MER 18, h. 16.00
Peter Bogdanovich
Brian De Palma
L’ultimo spettacolo (The Last Picture Show)
Carlito’s Way
Usa 1971, 127’, col., b/n, v.o. sott.it.
Nel 1951 il vecchio proprietario del cinema di Anarene, piccola città del Texas, muore e lascia il locale al giovane Sonny
che si trascina annoiato tra un’amante quarantenne e l’amicizia con un giovane ritardato mentale. Omaggio all’”America
amara” e alla sua provincia, la guerra di Corea è alle porte e i
giovani lasciano alle spalle le loro illusioni. Il cinema prima di
chiudere offre l’ultimo spettacolo: Il fiume rosso di Howard
Hawks a rappresentare il difficile rapporto padre-figlio, il
contrasto tra la vecchia e nuova generazione. Nel 1990 il regista ha curato un’edizione speciale più lunga di 7 minuti.
Copia restaurata in digitale 2K da Sony Pictures.
Sc.: P. Bogdanovich, Larry McMurtry, dal suo romanzo; Fot.: Robert Surtees Int.: Jeff Bridges, Cybill Shepherd, Ellen Burstyn.
MAR 24, h. 20.45, MER 25, h. 16.00
Associazione Museo Nazionale del Cinema
15
Maggio
Balena Project
Associazione Museo Nazionale del Cinema in
sinergia con il Museo Nazionale del Cinema
L’
presentano l’anteprima del film Les Funerailles de la
Baleine di Daniele Signaroldi a partire da un progetto di Claudia Losi, che si terrà domenica 15 maggio
alle ore 21,00 presso la sala 2 del Cinema Massimo.
Il film è lo sguardo subacqueo su un rito collettivo dell’evento finale di Balena Project avvenuto
nell’ottobre 2010; il progetto parte materialmente nel 2004 ma già aveva preso vita nella mente
dell’artista con l’immagine di una grande balena
di stoffa costretta in uno spazio più piccolo rispetto alle sue dimensioni. Da qui l’idea di costruire
questa Balenottera in tessuto, attraverso una sorta
di partecipazione collettiva: ogni partecipante ha
contribuito dando forma a questo complesso “dispositivo” simbolico.
“Una Balenottera comune di dimensioni reali, di
24 metri circa, realizzata in tessuto di lana grigia,
ha viaggiato per diversi anni in giro per l’Italia e in
alcuni altri paesi che l’hanno ospitata. Si è arenata
in musei, in riva a un fiume, in una piazza storica,
vicino al mare, in un quartiere di periferia, nel cor-
4
tile di una scuola. È stata il pretesto per raccogliere
storie, seguire correnti e lasciare scie di spuma più o
meno visibili. È stata luogo di intersezione di sguardi, competenze e passioni di molte persone, tutte
legate da visioni di terra, di mare e di grandi cetacei
non ancora del tutto estinti” (Claudia Losi).
Per maggiori informazioni: www.amnc.it - [email protected]
Daniele Signaroldi
Les funerailles de la baleine
Italia 2011, 39’, col.
Nell’ottobre del 2010 presso gli spazi industriali del Fondo Bruno Produzioni a Biella la balena imbottita è stata completamente trasformata. Dai resti di questa macellazione rituale, fisica e
ideale, sono state realizzate una varietà di nuovi oggetti-formapensiero. Al rito di passaggio hanno partecipato attivamente
Vinicio Capossela, con sue letture e canzoni inedite, tratte dal
doppio album Marinai, profeti e balene e lo stilista Antonio Marras, che ha trasformato la pelle della balena in giacche da uomo
su suo disegno. Con Vinicio Capossela e Antonio Marras.
Proiezione digitale HD
DOM 15, h. 21.00
Alla serata interverranno Claudia Losi, Daniele Signaroldi, Cosimo
Veneziano, Elisa Di Pasquale e Vittorio Sclaverani
Usa 1993, 144’, col.
Ambientato nel 1975 a Harlem, il ritratto di Carlos Brigante, detto Carlitos, malavitoso portoricano che, uscito di prigione, tenta invano di cambiare vita, la traiettoria di un destino che ha
per traguardo una morte violenta. Il suo programma è quello di racimolare i soldi necessari per
cambiare vita e trasferirsi con la donna della sua vita lontano da tutto quel crimine. Tratto da
due romanzi del giudice della Corte Suprema di New York Edwin Torres.
Sc.: Stephen H. Burum; Fot.: David Koepp; Int.: Al Pacino, Sean Penn, Penelope Ann Miller.
LUN 16, h. 15.30/18.30/21.30
John G. Avildsen
Rocky
Usa 1976, 119’, col.
Rocky Balboa vivacchia a Filadelfia, riscuotendo i crediti di un usuraio italoamericano e vincendo
qualche piccolo incontro come pugile dilettante. Con l’aiuto di un saggio allenatore accetta, per
amore di Adriana e per una borsa di 150 000 dollari, la sfida del nero Apollo Creed, campione dei
pesi massimi. Film a basso costo, fu premiato con tre premi Oscar (regia, miglior film e montaggio), sei nomination e un vasto successo internazionale.
Sc.: Sylvester Stallone; Fot.: James Crabe; Int.:. Sylvester Stallone, Talia Shire, Burt Young.
LUN 23, h. 15.30/17.50/20.10/22.30
Francis Ford Coppola
Il padrino (The Godfather)
Usa 1972, 175’, col.
Quando nel 1945, dopo aver dominato per due generazioni il suo clan di mafia italoamericana, Don Vito Corleone muore, suo figlio Michael accetta con riluttanza di occuparsi degli affari
di famiglia. Storia di un sistema familiare e di clan con sottofondo nostalgico per la forza di
quei legami che nell’America di oggi sembrano svalutati. C’è il parallelismo mafia-politica che
diventa equivalenza nel Padrino parte II e c’è la magistrale ricostruzione di un’epoca e di una
morale del crimine, di una struttura patriarcale più italiana che americana.
Sc.: F. Ford Coppola, Mario Puzo; Fot.: Gordon Willis; Int.: Marlon Brando, Al Pacino, Robert Duvall.
LUN 30, h. 16.00/20.30
Calendario giugno
6 giugno La vita è meravigliosa di Frank Capra
13 giugno La calda notte dell’ispettore Tibbs di Norman Jewison
Le rassegne del Massimo 3 • Programma di maggio
IL GRANDE
CINEMA
IN LINGUA
ORIGINALE
Schermi africani
25, 26, 27
Maggio
Giornata mondiale dell’Africa
n occasione della giornata mondiale dell’Africa del 25 maggio, il Museo Nazionale del Cinema organizza una serie di eventi, destinati sia al pubblico che alle scuole superiori, che si svolgeranno al
ICinema
Massimo e alla Bibliomediateca “Mario Gromo” dal 25 al 27 maggio.
Cinema Massimo
Gianluca e Massimiliano De Serio
Bakroman
Italia 2010, 75’
Vincitore della sezione Italiana Doc al 28esimo Torino Film Festival, il film di Gianluca e Massimiliano De Serio (prodotto e distribuito da La Sarraz) è un viaggio tra le strade del Burkina Faso e i ragazzi di strada che popolano la città di Ouagadougou. Bakroman, infatti, in lingua moré vuol dire “ragazzi di strada” che, pur senza mezzi, si sono uniti in una sorta di
sindacato che sembra rendere più concreta la possibilità, un giorno, di affrancarsi da quella condizione.
“Il film vuole essere un viaggio nelle parole che nutrono la vita di questi ragazzi, sorprendente strumento per la loro sopravvivenza. Grazie alla parola i bakroman lottano, parlano, discutono, crescono, vivono. Abbiamo cercato di testimoniare il loro sforzo e la loro lotta fatta di riunioni, incontri, dialoghi in cui discutono e cercano di risolvere i problemi di ogni
giorno. I ragazzi e le ragazze iniziano un percorso lento e difficile di uscita dalla strada: una battaglia fatta di chilometri a
piedi, di polvere, di corpi violati” (G.e M. De Serio)
Maggio
Prosegue nella Sala Tre del Cinema Massimo la rassegna la rassegna di film in versione originale sottotitolata. Come sempre cinque grandi film usciti da poco nelle sale, proiettati con sottotitoli in italiano.
È possibile organizzare proiezioni mattutine per le scuole.
Per informazioni: 011/8138516-517, e-mail: [email protected].
Ingresso
Intero € 7,00 / Ridotto Aiace, militari, under18 e studenti universitari € 5,00
Ridotto over60 € 3,50 / Abbonamento 10 ingressi € 30,00
Info
011-8138574 - [email protected]
Cinema Massimo
Via Verdi, 18 - 10124 Torino Tutti i film sono in lingua originale con sottotitoli in italiani
MER 25, h. 18.30
Il film sarà introdotto dai registi Gianluca e Massimiliano De Serio
David O. Russell
Proiezione gratuita per le scuole
È prevista per giovedì 26 maggio alle 9.30 una proiezione riservata agli studenti della scuola secondaria di II grado. I
registi Gianluca e Massimiliano De Serio incontreranno gli studenti al termine della proiezione
Prenotazione obbligatoria al numero 011 8138516. Il numero di posti è limitato, la priorità sarà stabilita in base all’ordine di prenotazione. Il servizio sarà attivato a partire da un numero minimo di 2 classi.
The Fighter
Usa 2010, 118’, v.o. inglese, sott.it.
Dickie e Micky Ward sono due fratelli entrambi pugili. Vivono a Lowell, nel Massachusetts, dove
Dickie è divenuto una sorta di leggenda. Ora però fuma crack ed è sempre meno lucido ma non
vuole smettere di essere l’allenatore del fratello che potrebbe essere, invece, destinato a una
buona carriera da pugile. Premio Oscar 2011 per il miglior attore non protagonista (Christian
Bale) e per la miglior attrice non protagonista (Melissa Leo).
Mahamat-Saleh Haroun
Un homme qui crie
Francia/Belgio/Ciad 2010, 92’, v.o. sott.it.
GIO 5, h. 16.00/18.10/20.20/22.30
Un homme qui crie è una favola sulla guerra civile in linea
con Daratt, il precedente lungometraggio di MahamatSaleh Haroun. Bisogna dire, ed è un fatto disperante, che il
cineasta del Ciad non ha molti motivi di cambiare soggetto, se desidera continuare a portare la fragile voce del suo
paese sulla scena internazionale (il film ha vinto il Premio
della Giuria al Festival di Cannes nel 2010): dopo l’attacco
ribelle di N’Djamena, che non è riuscito a fermare la realizzazione di Daratt nel 2006, nulla è cambiato. Haroun si
è ritrovato sotto il fragore delle granate sul punto di girare
il mediometraggio Expectations nel 2008. Da qui, probabilmente, nasce lo strano effetto di immobilità e di ripetizione che si impadronisce dei primi piani di quest’ultimo
film in cui ritroviamo lo stile teso del regista, i suoi lunghi
movimenti di macchina, il suo gusto per una costruzione
lancinante e senza parole che Youssouf Djaoro, il suo attore
feticcio, porta in tutta la sua granitica austerità.
“A N’Djaména il sentimento della guerra è onnipresente:
quando si arriva in città ci si imbatte subito nelle caserme, ci sono i soldati e le armi, durante il lavoro sul set
c’erano i militari a creare tensione. Io volevo proprio fare
un film che fosse inscritto nel presente, “qui e ora”: questa è la situazione dei civili in Ciad in generale e in particolare dopo gli eventi tragici del 2006 e del 2008. In ogni momento ci si può ritrovare presi in ostaggio dalla situazione,
senza sapere cosa fare né a chi chiedere aiuto. Ho voluto mettere in scena quegli istanti in cui non si ha più il controllo
su nulla. Si esce dal romanzesco e dalla finzione: nella creazione di una storia ci si muove per modificare il corso di certe
storie, mentre in questo caso non c’è altro che inerzia e assoluta confusione. La guerra civile ha creato questo sentimento
di paralisi: vi piomba addosso e vi tiene incatenati. Voglio rendere conto di questa particolare percezione del tempo sobbarcandomi questa realtà cruda senza che questa interferisca con l’aspetto inventato di una storia”
(Cfr. Le jour de l’ogre di Vincent Malausa, in «Cahier du Cinéma» ottobre 2010, per gentile concessione).
Joel & Ethan Coen
Il Grinta (True Grit)
Usa 2011, 110’, v.o. inglese, sott.it.
Dopo che il padre è stato ucciso da un pistolero di nome Tom Chaney, la 14enne Mattie Ross
vuole vendetta. Per avere aiuto, assolda Reuben J. ‘Rooster’ Cogburn, un uomo ruvido e dal
carattere difficile che accetta con riluttanza che Mattie lo accompagni nella caccia all’uomo
di cui è stato incaricato. A loro si unisce poi un Texas Ranger di nome LaBoeuf, da tempo
sulle tracce di Chaney.
GIO 12, h. 16.30/18.30/20.30/22.30
Debra Granik
Un gelido inverno (Winter’s Bone)
Usa 2010, 100’, v.o. inglese, sott.it.
Ree Dolly ha diciassette anni ed è alla disperata ricerca di suo padre, Jessup, che ha ipotecato la casa per pagarsi la cauzione e uscire di prigione. Se suo padre non si presenta in
tribunale resterà, oltre che senza soldi, senza casa. Ree inizia a cercare il padre all’interno
di una comunità che, protetta dai boschi e dalle montagne, è quasi interamente coinvolta
nella produzione di cocaina.
MER 25, h. 20.30
GIO 19, h. 16.30/18.30/20.30/22.30
Il film sarà introdotto dal regista Mahamat-Saleh Haroun
Bibliomediateca “Mario Gromo”
Darren Aronofsky
Elisa Mereghetti
Il cigno nero (Black Swan)
Eyes wide open
Usa 2010, 103’, v.o. inglese, sott.it.
Italia 2004, 54’’
Catherine Phiri era un’infermiera malawiana di 40 anni, madre di due figli, che scoprì di essere sieropositiva a seguito
della morte del marito per AIDS. Rischiando l’emarginazione e persino la violenza in una società conservatrice qual è
quella del suo paese, Catherine decise di uscire allo scoperto, di dichiarare pubblicamente la sua condizione, e di usare
la sua esperienza personale per rompere il silenzio che circonda l’AIDS. Divenne così una leader rispettata, una figura
carismatica, una fonte di ispirazione per migliaia di persone.
In collaborazione con il Consorzio delle Ong Piemontesi nell’ambito dell’iniziativa “Piemonte chiama Mondo - Un intero mese dedicato alla cooperazione internazionale e all’educazione per una cittadinanza mondiale” la Bibliomediateca
“Mario Gromo” organizza un dibattito sul tema Cooperare in ambito sanitario.
GIO 26, h. 20.30
Interviene la regista Elisa Mereghetti.
Andrea Segre, Dagmawi Yimer e Riccardo Biadene
Come un uomo sulla terra
Italia 2008, 60’
La voce diretta dei migranti etiopi sulle brutali modalità con cui la Libia sta operando, per conto e grazie ai finanziamenti di
Italia ed Europa, il controllo dei flussi migratori dall’Africa.
Dag studiava Giurisprudenza ad Addis Abeba, in Etiopia. A causa della forte repressione politica nel suo paese ha deciso di emigrare. Nell’inverno 2005 ha attraversato via terra il deserto tra Sudan e Libia. In Libia, però, si è imbattuto in una serie di disavventure legate non solo alle violenze dei contrabbandieri che gestiscono il viaggio verso il Mediterraneo, ma anche e soprattutto
alle sopraffazioni e alle violenze subite dalla polizia libica, responsabile di indiscriminati arresti e disumane deportazioni.
VEN 27, h. 20.30
Interviene il regista Andrea Segre. Conduce l’incontro Giuseppe Gariazzo, critico cinematografico.
Asta di fotografia a favore della Fondazione
Piemontese per la ricerca sul cancro
Lunedì 30 maggio al Mueso Nazionale del Cinema appuntamento d’eccezione. Alle ore 21.00
nell’Aula del Tempio verranno battute all’asta le fotografie di 22 tra i più importanti fotografi di scena italiani, insieme a quelle dei finalisti della seconda edizione del Concorso Fotografico Premio
Luca Pron 2011. L’intero ricavato andrà a sostegno della Borsa di Studio Luca Pron per un giovane
ricercatore dell’Istituto per il Cancro di Candiolo.
Info:
www.premiolucapron.it.
Nina è un’ambiziosa giovane ballerina di New York a caccia del doppio ruolo che tutti sognano: il Cigno Bianco, delicato e innocente, e il Cigno Nero, che emana una malvagità seducente, nel classico Il lago dei cigni, in grado di trasformare una sconosciuta in una star.
Nina riesce ad ottenere il ruolo ma non è sicura di poter incarnare la parte oscura della
Regina dei cigni.
GIO 26, h. 16.30/18.30/20.30/22.30
Il cinema degli altri
6
Maggio
Arriva l’adunata
n occasione della 84a Adunata Nazionale degli
I2011,
Alpini, che si tiene a Torino dal 6 all’8 maggio
il Museo Nazionale del Cinema aderisce
al ciclo di manifestazioni culturali, organizzato
dall’Associazione Nazionale Alpini - Sezione di
Torino, proponendo venerdì 6 maggio il restauro di Maciste alpino (1916), preceduto da quattro brevi documentari muti ritrovati dall’A.N.A.
e restaurati dal Museo.
Luigi Maggi/Luigi Romano Borgnetto
Maciste alpino
Italia 1916, 93’, b/n
Il 24 maggio 1915 Maciste e la sua troupe sono al lavoro per girare in un paesino di confine sulle Dolomiti. L’entusiasmo dimostrato all’annuncio dell’entrata in guerra procurerà loro alcuni guai: saranno imprigionati insieme ad altri italiani e minacciati di deportazione. Maciste risolverà da par suo il problema prendendo gli austriaci a calci nel sedere, liberando i prigionieri e
vestendo la divisa di alpino. Scene di grande spettacolari si alternano ad alcune delle più riuscite trovate di humour. I direttori
della fotografia giocano con la luce e coi riflessi della neve nelle riprese montane, mentre il mago degli effetti speciali Segundo
De Chomón “trucca” le riprese per rendere ancora più eroiche le gesta dei soldati.
Copia restaurata da Museo Nazionale del Cinema in collaborazione con il Comune di Valtournenche e la Fondazione Cineteca
Italiana di Milano.
Sc.: Giovanni Pastrone; Fot.: Augusto Battagliotti, Giovanni Tomatis, Carlo Franzoni; Int.: Bartolomeo Pagano, Fido Schirru, Enrico Gemelli.
VEN 6, h. 21.00 - Ingresso libero
Accompagnamento dal vivo al pianoforte del M° Stefano Maccagno
5
La
rivista
del
CINEMA
Bibliomediateca Mario Gromo
Percorsi
16 e 29 Fare gli italiani
Maggio
La storia d’Italia nel cinema
na rassegna per raccontare i momenti e i
UQuesto
fatti più rappresentativi della Storia d’Italia.
il proposito di Fare gli italiani. La sto-
ria d’Italia nel cinema per cui è stato scelto un
percorso che non si limita agli anni brucianti del
Risorgimento, ma prosegue fino ai giorni nostri
(e che andrà avanti con appuntamenti quindicinali fino a novembre, come ideale accompagnamento della grande mostra Fare gli Italiani. 150
anni di storia nazionale in corso alle OGR fino
al 20 novembre). Come immaginare due linee,
il cinema e la Storia, che si incrociano spesso a
rappresentare le tappe necessarie del divenire
di un Paese, insieme al racconto che ne è stato
fatto in film importanti e imprescindibili. Una
buona occasione, dunque, per rivedere alcuni
tra i più grandi capolavori del cinema italiano,
inseriti in un contesto che mette in rilievo le
coincidenze e le connessioni sociali, culturali e
politiche che sottendono le epoche e gli eventi.
Luchino Visconti
Senso
Italia 1954, 123’, col.
Al Teatro della Fenice, la rappresentazione del Trovatore viene turbata da una manifestazione di patrioti. Tra di loro c’è il marchese
Ussoni, che provoca a duello un fatuo tenente austriaco, Franz Mahler. La contessa Livia Serpieri, cugina di Ussoni di cui condivide
le idee, si dà da fare per salvarlo, ma così conosce Franz e di lui si innamora, giungendo fino al tradimento della causa. Sullo sfondo
della guerra italo-austriaca del 1866, capolavoro di Visconti che riesce a conciliare il racconto storico con il melodramma.
Copia conservata da Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale.
Sc.: L. Visconti, Suso Cecchi D’Amico; Fot.: Aldo Graziati, Robert Krasker; Int.: Alida Valli, Farley Granger, Massimo Girotti.
LUN 16, h. 20.20
Florestano Vancini
Bronte: cronaca di un massacro che i libri di storia non hanno raccontato
Italia 1972, 110’, col.
Sicilia, 1860. Mentre, in attesa di Garibaldi, l’avvocato liberale Nicola Lombardo progetta una riforma agraria, scoppia a Bronte
(Catania) una violenta rivolta popolare. Il generale Nino Bixio fa arrestare 150 rivoltosi e, per dare l’esempio, fa fucilare i cinque
maggiori indiziati. Duramente attaccato da destra e sinistra, il film è stato girato nell’estate 1970 in Iugoslavia e prodotto anche dalla
Rai in un’edizione televisiva di tre puntate, mai mandate in onda.
Copia conservata da Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale.
Sc.: F. Vancini, Nicola Badalucco, Fabio Carpi, Leonardo Sciascia; Fot.: Nenad Jovicic; Int.: Ivo Garrani, Mariano Rigillo, Ilija Dzuvalekovski.
LUN 16, h. 22.30
Mario Monicelli
Maggio
NUOVI ORIZZONTI DELLA TEORIA
Ciclo di incontri su cinema e media in collaborazione con il Dottorato in Spettacolo e Musica, DAMS Università di Torino.
Martedì 3 maggio - Ore 15.00
Discussione intorno alla rivista Fata morgana, n. 12, “Emozione”
Intervengono Alessia Cervini (Università della Calabria), Roberto De Gaetano (Università della Calabria), Federica Villa (Università di Torino). Introduce: Giulia Carluccio (Università di Torino).
Giovedì 5 maggio - Ore 15.00
Discussione intorno a Semiotica dei media. Le forme dell’esperienza di Ruggero Eugeni, Racconti
di corpi: cinema, film, spettatori di Luca Malavasi. Con gli autori interviene Gian Paolo Caprettini
(Università di Torino), Introduce: Giulia Carluccio.
Mercoledì 18 maggio - Ore 15.00
Discussione intorno a Rivista di estetica, n. 46 “Ontologia del cinema”, a cura di Domenico Spinosa.
Con il curatore intervengono: Maurizio Ferraris (Università di Torino), Pietro Montani (Università “La
Sapienza”), Enrico Terrone (Università di Torino). Introduce: Giulia Carluccio.
L’OTTAVA ARTE
Meraviglie dell’animazione
In collaborazione con ASIFA Italia.
Venerdì 6 maggio - Ore 20.30
Gianini e Luzzati: movimenti e forme della fantasia.
Presentazione del fondo ASIFA e del dvd Il flauto magico di Emanuele Luzzati, Giulio Gianini.
Interviene Alfio Bastiancich (Presidente di ASIFA Italia). Proiezione del film: Il flauto magico di Gianini e Luzzati, Italia 1978, 54’.
DIALOGHI IN CORSO
La grande guerra
Italia 1959, 129’, b/n
Le gesta di due soldati paurosi, Oreste Jacovacci e di Giovanni Busacca, che, durante la prima guerra mondiale cercano di riportare a casa
la pelle in tutti i modi, ma poi, pur di non tradire, finiscono per farsi fucilare dagli austriaci. Realizzato fra molteplici difficoltà e polemiche, è considerato uno dei vertici del nostro cinema. Leone d’Oro a Venezia, ex-equo con Il generale della Rovere di Roberto Rossellini.
Copia conservata da Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale.
Sc.:M. Monicelli, Age & Scarpelli, Luciano Vincenzoni; Fot.: Leonida Barboni, Roberto Gerardi, Giuseppe Rotunno, Giuseppe Serrandi; Int.: Vittorio
Gassman, Alberto Sordi, Bernard Blier.
DOM 29, h. 16.00
Francesco Rosi
Uomini contro
Italia 1970, 101’, col.
Nel corso della prima guerra mondiale, i soldati del generale Leone, dopo aver conquistato una cima considerata strategicamente indispensabile, ricevono l’ordine di abbandonarla. Poi l’ordine cambia: occorre che la cima venga di nuovo tolta al nemico. Gli
austriaci, però, vi si sono saldamente insediati e la difendono accanitamente con due mitragliatrici. Gli inutili assalti, nemmeno
protetti dall’artiglieria, si susseguono provocando ogni volta una strage tra gli attaccanti.
Copia restaurata da Museo Nazionale del Cinema
Novità librarie, dvd e reading
Sabato 14 maggio - Ore 16.30/19.30 - 20.30/23.30
Incontro con il cinema palestinese
In collaborazione con Salone Internazionale del Libro di Torino - Salone Off , Comune di Torino - Assessorato alla Cultura, Ministero della Cultura Palestinese, Ambasciata di Palestina in Italia.
Nell’ambito del Salone Off - Salone Internazionale del Libro, proiezioni di film dedicati ad uno dei
paesi ospiti della manifestazione: la Palestina.
Per ulteriori informazioni sul programma dettagliato dei film si rimanda alla consultazione del
sito: www.museocinema.it
Domenica 15 maggio - Un quartiere di carta
Adesione alle iniziative culturali della Circoscrizione 3 in occasione del XXIV Salone Internazionale Del Libro.
Sc.: Tonino Guerra, F. Rosi, Raffaele La Capria, dal romanzo di Emilio Lussu; Fot.: Pasqualino De Santis; Int.: Gian Maria Volonté, Pier Paolo
Capponi, Alain Cuny.
DOM 29, h. 18.30
Educ.a
Schermi americani
Il cinema indipendente americano
roseguono gli appuntamenti legati alla rassegna Schermi americani, curata da “Gli
PUltracorpi”,
il collettivo universitario nato al
DAMS di Torino in collegamento con la cattedra
di Storia del Cinema Nordamericano.
La rassegna si concentra, questa volta, sul cinema indipendente americano con l’omaggio
a due registi che della “libertà di stile” hanno
fatto la loro principale chiave di lettura. Con
la commedia politicamente scorretta Clerks Commessi, Kevin Smith è entrato nel mondo
del cinema con grande scalpore (è costato solo
53.000 dollari, metà utilizzati per la produzione
vera e propria e metà per l’acquisto dei diritti
sui brani musicali). Diversa la vicenda produttiva di Michel Gondry in Se mi lasci ti cancello,
più strutturato all’interno dello studio system,
pur mantenendo le caratteristiche graffianti e
irriverenti del cinema indipendente. Accanto
alle proiezioni al cinema Massimo, il collettivo
organizza un ciclo di appuntamenti seminariali
presso il Laboratorio G. Quazza dell’Università
di Torino e una serie di presentazioni di novità
editoriali alla Bibliomediateca Mario Gromo.
Kevin Smith
Clerks - Commessi
Usa 1994, 91’, b/n.
Cronaca di una giornata tipo per Dante Hicks, commesso al Quick Stop Grocery della cittadina di Leonardo in New Jersey e
dell’amico Randall, anch’egli commesso nel videonoleggio adiacente. Prodotto, scritto e diretto da un esordiente che si ispira
a Jim Jarmusch, propone situazioni surreali che si succedono a ripetizione contrappuntate da dialoghi frizzanti in un crescendo ad alta tensione comica. Rivelazione del Sundance Film Festival nel 1994 e premiato a Cannes.
Sc.: K. Smith; Fot.: David Klein; Int.: Brian O’Halloran, Jeff Anderson, Marilyn Ghigliotti.
VEN 13, h. 18.30
Al termine del film incontro con Hamilton Santià
Michel Gondry
Se mi lasci ti cancello (Eternal Sunshine of the Spotless Mind)
Usa 2004, 108’, col., v.o. sott.it.
Joel e Clementine sono una coppia molto innamorata. Un giorno però, la ragazza, stanca della sua relazione ormai in fase di declino,
decide, mediante un esperimento scientifico, di farsi asportare dalla mente la parte relativa alla storia con Joel. Il giovane, una volta
venuto a conoscenza di questo fatto, sceglie di fare altrettanto ma durante il procedimento cambia idea. Opera originale, dal sapore
dolce-amaro sostenuta da interpreti di grande bravura.
Sc.: Charlie Kaufman; Fot.: Ellen Kuras; Int.:. Jim Carrey, Kate Winslet, Elijah Wood.
VEN 13, h. 20.30
6
Proiezioni sonore. Un percorso didattico tra scienza, arte, musica e spettacolo
In collaborazione con Infini.To Planetario di Torino Museo dell’Astronomia e dello Spazio e la Scuola Media
Calvino di Torino
19 maggio 2011, ore 11.30 - Cinema Massimo - Sala 1
Uno spettacolo di lanterna magica musicato dal vivo, i cui protagonisti sono gli alunni della classe II C,
sezione ad orientamento musicale della Scuola Media Calvino di Torino.
A partire dai vetri astronomici della collezione del Museo del Cinema e dalle conoscenze apprese al Planetario di Pino Torinese, i ragazzi hanno realizzato alcuni vetri di lanterna magica a tema astronomico
(costellazioni, pianeti, segni zodiacali). Il progetto è frutto di un articolato percorso interdisciplinare:
dal lavoro sulla partitura musicale (estratti dei Tierkries di K. Stockhausen, adattati e reinterpretati), alle
discipline scientifiche, umanistiche, artistiche e tecniche.
Lo spettacolo, accompagnato dall’orchestra (flauti, percussioni, violini e violoncelli) e dalla lettura di brani scelti, presenta i vetri astronomici delle collezioni insieme e quelli disegnati a scuola dai ragazzi.
La partecipazione è libera, previa prenotazione.
Info: tel. 011 8138516, [email protected]
Corti di classe
30 maggio 2011, ore 10.00 - Cinema Massimo - Sala 1
Una mattinata al cinema dedicata ai giovani registi e interpreti dei cortometraggi realizzati nell’A.S. 2010-2011
CINEMA
Maggio
American Indie
La
rivista
del
13
Mensile del Museo Nazionale del Cinema
Anno IX - Numero 92 - Maggio 2011
Reg. Trib. Torino n. 5560 del 17/12/2001
Direttore Responsabile
Alberto Barbera
Stampa
La Stampa
Programmazione e Redazione
Stefano Boni, Grazia Paganelli
Redazione
Via Montebello 22 - 10124 Torino
Tel. 011.81.38.520 - Fax 011.81.38.530
[email protected]
Comunicazione e Promozione
Maria Grazia Girotto
Ufficio Stampa
Veronica Geraci
Hanno collaborato a questo numero
Silvio Alovisio, Marco Farano,
Lia Furxhi, Paolo Mereghetti,
Maria Riccobene, Vittorio, Sclaverani,
Paola Traversi, Gianni Volpi
Ricerche Iconografiche
Grazia Paganelli
Progetto grafico e layout esecutivi
Partners, Torino
Museo Nazionale del Cinema
Fondazione Maria Adriana Prolo
Via Montebello 22 - 10124 Torino
Tel. 011.81.38.511 - Fax 011.81.38.558
www.museocinema.it
Presidente
Alessandro Casazza
Direttore
Alberto Barbera
La pubblicazione è realizzata con il contributo
del Ministero per i Beni e le Attività Culturali Direzione Generale per il Cinema
(Promozione per la Cultura Cinematografica)
Le rassegne del Massimo 3 • Programma di maggio
Venerdì 20 maggio - Ore 20.30
Cinema & Cibo
Presentazione del libro “Attori del gusto. Percorsi tra cinema e cibo” di Miriam Visalli. Intervengono con l’autrice Gian Paolo Caprettini (Università di Torino), Nicola Perullo (Università degli Studi di
Scienze Gastronomiche, Pollenzo). Introduce: Silvio Alovisio (Università di Torino).
Proiezione del film: Un tocco di zenzero di Tassos Boulmetis.
Giovedì 26 e 27 maggio - Ore 20.30
Schermi Africani
Confronta il programma alla pag. 5 della Rivista del Cinema
VOCI DEL SILENZIO
Ciclo di appuntamenti con il cinema muto a cura di Brigate Irma Vep, in collaborazione con il DAMS Università di Torino, ASIFA Italia.
Mercoledì 18 maggio - Ore 20.30
18 fotogrammi al segundo. De Chomón e il cinema d’animazione.
Presentazione del dvd “Segundo de Chomón. 1903-1912. El cine de la fantasia”, Filmoteca de Catalunya e Cameo, 2010. Intervengono: Claudia Gianetto (Museo Nazionale del Cinema), Andrea Pagliardi
(ASIFA Italia), Simona Nosenzo (Storica del cinema).
Introduce: Marco Grifo (Brigate Irma Vep).
Proiezione di estratti del dvd “Segundo De Chomón. 1903-1912. El cine de la fantasia”.
SAPERI DI DONNA
Presentazioni di libri e proiezioni di film in collaborazione con Città di Torino, Settore Pari Opportunità, Politiche di Genere e dei Tempi della Città, Biblioteche Civiche Torinesi, Settore Disabili - Servizio
Passepartout, Fondazione Torino Musei - Borgo Medievale, Associazione Documé, Fondazione Teatro
Nuovo Torino - Liceo Teatro Nuovo. Con il patrocinio delle Circoscrizioni 1, 3, 7 e 8.
Per informazioni sul programma consultare il sito: http://www.irma-torino.it
Giovedì 12 maggio - Ore 16.00
Viola di mare di Donatella Maiorca, Italia 2009, 105’, col.
Interpreti: Valeria Solarino, Isabella Ragonese, Ennio Fantastichini, Maria Grazia Cucinotta.
Introduce: Antonella Angelini (Museo Nazionale del Cinema).
Percorsi
17 - 20 Nascita di una nazione?
Maggio
n occasione delle celebrazioni per il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, il Museo
INazionale
del Cinema organizza una rassegna in
collaborazione con la Casa del Cinema di Roma,
dedicata alla rappresentazione del Rosorgimen-
to nel cinema italiano, a cura di Sergio Toffetti
e realizzata in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale. La seconda parte della retrospettiva verrà
proposta dal 27 al 30 settembre.
Dario Argento
Le cinque giornate
Italia 1954, 123’, col.
Durante le “Cinque giornate” di Milano (18-22 marzo 1848), il ladruncolo Cainazzo, in cerca del suo capobanda Zampino, stringe
amicizia con il fornaio romano Romolo. I due, coinvolti in una girandola di vicende tragicomiche, partecipano all’erezione di una
barricata con le suppellettili di una contessa (che poi si concede ai rivoluzionari vittoriosi), soccorrono una partoriente, sono
indotti a combattere, assistono alle violenze dei patrioti e alle rappresaglie degli austriaci.
Proiezione video.
Sc.: D. Argento, Nanni Balestrini; Fot.: Luigi Kuveiller; Int.: Adriano Celentano, Enzo Cerusico, Sergio Graziani.
MAR 17, h. 16.30 - Ingresso euro 3
Corrado D’Errico
La compagnia della teppa
Italia 1940, 70’, b/n
A Milano, durante la dominazione napoleonica, alcuni giovani aristocratici si stringono in un’associazione segreta chiamata
Compagnia della Teppa, che compie beffe e cospira ai danni degli oppressori. Anche il figlio del Gonfaloniere di Milano è tra i
congiurati e ignora che il padre, pur fingendosi devoto alla causa imperiale, finanzia segretamente la Compagnia. Film irriverente, con musiche di Gioacchino Rossini.
Proiezione video.
Sc.: Ferruccio Cerio, Alessandro De Stefani; Fot.: Massimo Terzano; Int.: Clelia Matania, Maria Denis, Corrado Racca.
MAR 17, h. 18.45 - Ingresso euro 3
Mario Soldati
Piccolo mondo antico
PERFIDA ALBIONE
L’Inghilterra tra ironia e amarezza
Rassegna e presentazione dei film in collaborazione con il DAMS - Università di Torino, gruppo cinematografico “Sperduti nel buio”.
Lunedì 9 maggio - Ore 15.30
Scala al paradiso di Michael Powell, Emeric Pressburger. Introduce: Riccardo Fassone.
Lunedì 16 maggio - Ore 15.30
La signora omicidi di Alexander Mackendrick. Introduce: Gabriele Rigola.
Lunedì 23 maggio - Ore 15.30
Local hero di Bill Forsyth. Introduce: Hamilton Santià.
Lunedì 30 maggio - Ore 15.30
Svegliati ned di Kirk Jones. Introduce: Hamilton Santià.
Per ulteriori informazioni e anticipazioni è possibile consultare il sito del Museo www.museocinema.it
alle voci News o Bibliomediateca. Tel.: 011.8138599 e-mail: [email protected]
Tutti gli incontri sono a ingresso libero, previo tesseramento gratuito alla Bibliomediateca.
nell’ambito dei laboratori I primi passi del cinema e L’Avventura: giriamo un film western.
Novità di quest’anno sono alcune esclusive location in cui i ragazzi hanno potuto fare le riprese: il Museo
Regionale di Scienze Naturali, il Borgo e la Rocca Medievale e la Fortezza di Fenestrelle. Divertenti e
insolite le riprese a cavallo in un maneggio per i cortometraggi sul genere western.
I cortometraggi ispirati al muto torinese sono accompagnati al pianoforte dal Maestro Beppe Barbera, un
modo per rivivere la magia del cinema di una volta.
Sarà inoltre presentato Loopululì-Loopululà, creativo e divertente film dipinto (7’) ideato dagli insegnanti nell’ambito del corso di aggiornamento Disegno diretto su pellicola proposto in collaborazione
con Iter-Città di Torino.
Info e prenotazioni: tel. 011 8138516, didattica@museocinema
Settimane della Scienza. Maraviglie e illusioni ottiche, un percorso fra scienza e spettacolo
Visita tematiche al Museo domenica 15 maggio, ore 11 e sabato 21 maggio, ore 18
Un viaggio alla scoperta dei fenomeni della propagazione della luce, delle leggi diottriche e catottriche e
del rapporto fra occhio e camera oscura, per arrivare alle esperienze spettacolari che creano meraviglia e
stupore attraverso lenti, specchi e dispositivi ottici. Durata: 1h.
Costi: visita guidata euro 3,00 a persona + Ingresso ridotto al Museo euro 5,00 a persona.
Il percorso sarà attivato per un numero minimo di 15 partecipanti.
Prenotazione obbligatoria con almeno tre giorni di anticipo al numero 011 8138516 o a [email protected]
Italia 1941, 106’, b/n
Nella prima metà del secolo XIX, il giovane rampollo di una nobile famiglia sposa la nipote di un modesto impiegato. La vita dei
due coniugi è amareggiata dalla ostilità della nobile zia che, non contenta di aver cacciato di casa il nipote e di averlo diseredato, fa
destituire dal Governo Austriaco il sostenitore della famigliola, che è appunto il modesto impiegato statale.
Copia conservata da Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale.
Sc.: Mario Bonfantini, M. Soldati, Alberto Lattuada, Emilio Cecchi; Fot.: Carlo Montuori, Arturo Gallea; Int.: Alida Valli, Massimo Serato, Mariù Pascoli.
MER 18, 20.30
Il film sarà introdotto da Sergio Toffetti
Vittorio De Sica
Un garibaldino al convento
Italia 1942, 82’, b/n
In un collegio femminile Mariella e Caterinetta, nobile la prima e figlia di signorotti la seconda, provocano una serie di incidenti per la
innata astiosità esistente tra le loro famiglie. Dopo uno scontro tra gendarmi e garibaldini, uno di questi, ferito, penetra nel convento e
viene soccorso dal giardiniere che lo ospita nella sua capanna. Diretto da De Sica che si è riservato la piccola parte di Nino Bixio.
Copia conservata da Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale.
Sc.: V. De Sica, Adolfo Franci, Margherita Maglione, Giuseppe Zucca; Fot.: Alberto Fusi; Int.: Leonardo Cortese, Olga Vittoria Gentili, Carla Del Poggio.
MER 18, h. 22.30
Alessandro Blasetti
1860
Italia 1934, 81’, b/n
Gli irredentisti siciliani si sono ritirati sugli aspri monti dell’isola, in attesa di Garibaldi. L’attesa si fa drammatica poiché i soldati
borbonici, forti della loro superiorità numerica e d’armamento, non danno requie agli insorti. Un loro emissario riesce a raggiungere il continente per sollecitare la progettata spedizione ma non pochi sono gli ostacoli che si oppongono all’iniziativa di Garibaldi.
Copia restaurata da Ripley’s Film.
Sc.: A. Blasetti, Emilio Cecchi; Fot.: Anchise Brizzi; Int.: Giuseppe Gulino, Aida Bellia.
VEN 20, h. 16.30
Goffredo Alessandrini
Camicie rosse
Italia/Francia 1952, 99’, b/n
Divenuta impossibile la difesa di Roma, Garibaldi dichiara di voler continuare la lotta per la libertà repubblicana e l’unità d’Italia.
Seguito da quattromila uomini, inizia la marcia attraverso l’Appennino col proposito di giungere a Venezia assediata, che ancora
resiste. Borbonici e Austriaci danno la caccia ai volontari. Alessandrini lasciò il set prima della fine delle riprese per disaccordi
con la produzione e con Anna Magnani. Il film fu terminato da Francesco Rosi.
Copia conservata da Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale.
Sc.: Enzo Biagi, Renzo Renzi, Mario Serandrei, Sandro Bolchi, Fot.: L. Barboni, Mario Parapetti, Marco Scarpelli; Int.: Anna Magnani, Raf Vallone, Serge Reggiani.
VEN 20, h. 18.00
Ritratti in piazza San Carlo
13-14-15 maggio 2011, Piazza San Carlo, Torino
Siete stanchi delle solite foto? Fermatevi e posate per un originale ritratto realizzato con una delle tecniche tipiche dell’Archeologia del Cinema: l’anamorfosi. Questo “trucco” visivo consiste nel realizzare
una figura volutamente deformata, ma che vista a partire da un punto preciso o riflessa in un apposito
specchio si mostra magicamente.
Oltre al ritratto riceverete una scheda di approfondimento con le indicazioni utili per riprodurre il dispositivo anche a casa. La partecipazione è libera.
Info: tel. 011 8138516, [email protected]
Ringraziamenti
20th Century Fox, Roma • Ambasciata di Svezia, Roma • Harriet Andersson, Stockholm • Arco Film, Torino • Associazione Nazionale Alpini, Torino • Bergman Foundation, Stockholm • Carlo Bordone, Torino • Bruno Boschetto, Torino •
Bundesarchiv-Filmarchiv, Berlin • Vinicio Capossela, Milano • Giulia Carluccio, Torino • Liliana Cavani, Roma • Centro
Nazionale del Cortometraggio, Torino • Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale, Roma • Cineteca del Comune di Bologna • Classic Films, Barcelona • Collettivo Gli Ultracorpi, Torino • Veronica De Laurentiis, Los
Angeles • Gianluca e Massimiliano De Serio, Torino • Goethe-Institut Turin • Mahamat-Saleh Haroun, Paris • La Sarraz,
Torino • Stefano Maccagno, Torino • MultiServizi, Torino • NeonVideo, Borgo d’Ale (VC) • Nexo Digital, Milano • N.I.P.,
Torino • Fulvio Paganin, Torino • Park Circus, Glasgow • Pyramide Films, Paris • Mauro Regis, Torino • Ripley’s Film,
Roma • Svenska Filminstitutet, Stockholm • Svenska Institutet, Stockholm • Svensk Filmindustri, Stockholm • Sergio
Toffetti, Torino • Universal Pictures, Milano
Cineteca del Museo Nazionale del Cinema / Personale della Multisala Massimo
Un ringraziamento particolare a La Stampa - Torino Sette per il contributo alla diffusione della rivista.
Sponsor tecnici Mole Antonelliana
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Museo Nazionale
del Cinema
Il Risorgimento nel cinema italiano
L’Aeroporto di Torino è collegato con bus e treno al centro città.
Informazioni: www.aeroportoditorino.it oppure tel. +39.011.5676361-2
Corti d’autore
30
Maggio
Premio FilmBreve 2011
Un anno di corti italiani
di Lia Furxhi e Gianni Volpi
egli ultimi anni c’è stato, sul piano dell’invenzione di nuove forme, un sorprendente
N“rinascimento”
del corto italiano dopo la grande
esplosione degli anni ‘80-90, quella dei Ciprì e
Maresco, Tavarelli, Gaglianone, Soldini, Sorrentino, ecc… E sono arrivati anche i riconoscimenti
più prestigiosi: per la prima volta, nel 2009-10, il
cinema italiano ha vinto il Concorso Internazionale e la sezione sperimentale Labo alla “Cannes del
corto”, il festival di Clermont Ferrand. Il Premio
Film Breve - che è il naturale sviluppo delle otto
edizioni del festival FilmBreve - vuole essere lo
specchio di queste nuove realtà, innescate anche
dal lavoro del CNC, organismo che ha saputo dare
maggiore dinamicità al corto italiano ed è diventato un punto di riferimento a livello europeo (tra
l’altro è il referente per l’Italia del concorso EuroConnection, il forum europeo per la co-produzione
di cortometraggi che ha il sostegno del programma
MEDIA e della PROCIREP, Società dei produttori
cinematografici e televisivi con sede a Parigi).
Festival-kermesse, il Premio FilmBreve costituisce un’occasione unica di vedere tutti assieme i
migliori corti italiani della stagione 2010-11, selezionati dal CNC e dai maggiori esperti del settore.
Come già per la scorsa edizione, il Miglior Corto italiano dell’anno sarà scelto da Giuria di eccezionale
prestigio comprendente: i direttori dei principali
festival italiani, noti registi e attori (da Soldini a Ferrario, da Gaglianone ad Amelio, da Gifuni a Battiston, ecc.), i grandi nomi della critica italiana (Fofi,
Barbera, Mereghetti, Della Casa, Morandini, ecc.)
e docenti, scrittori, intellettuali cinefili (Cordelli,
Nowell Smith, Roger Gonin, Baranelli, Bertinetti,
ecc.). Una giuria di questo livello non solo dà prestigio al film premiato, ma offre ai corti la possibilità
di essere davvero “conosciuti” e di essere davvero
presenti nella cultura - cinematografica e non - del
nostro paese. Inoltre gli spettatori presenti in sala
potranno esprimere le loro preferenze e contribuire
così all’assegnazione del Premio del Pubblico che
sarà annunciato e consegnato ad inizio della prossima stagione di Corti d’autore. Il Premio Film Breve
2009 era stato vinto da Muto di Blu, che ha poi costituito un vero “caso” a livello artistico e mediatico in
Europa e sul web.
La serata si svolgerà nella Sala Tre del Cinema
Massimo lunedì 30 maggio alle h. 20.30
Ingresso euro 3
7
La
rivista
del
CINEMA
Maggio a colpo d’occhio
Gli eventi del mese
Da Venerdì 29 aprile a Mercoledì 4 maggio compreso
Da Sodoma a Hollywood. 26° Torino GLBT Film Festival
Giovedì 19 maggio
h. 16.30/18.30/20.30/22.30 Un gelido inverno di D. Granik (Usa 2010, 100’, v.o. sott.it.) ❹
Il restauro di Maciste alpino
Venerdì 6 maggio, h. 21.00 - Sala Tre - Ingresso libero
Giovedì 5 maggio
h. 16.00/18.10/20.20/22.30 The Fighter di D.O. Russell (Usa 2010, 118’, v.o. sott.it.) ❹
Venerdì 20 maggio
h. 16.30 1860 di A. Blasetti (I 1934, 81’)
h. 18.00 Camicie rosse di G. Alessandrini (I/F 1952, 99’)
h. 20.30 L’ora del lupo di I. Bergman (S 1968, 90’, v.o. sott.it.)
Prima del film sarà proiettato il cortometraggio Daniel (S 1967, 13’, v.o. sott.it.; episodio
del film collettivo Stimulantia)
h. 22.30 Sussurri e grida di I. Bergman (S 1972, 91’, v.o. sott.it.)
Veronica De Laurentiis presenta Teorema
Sabato 7 maggio, h. 20.30 - Sala Tre - Ingresso euro 5,50/4,00/3,00
Venerdì 6 maggio
h. 16.30 L’occhio del diavolo di I. Bergman (S 1960, 87’, v.o. sott.it.)
h. 18.15 Passione di I. Bergman (S 1969, 101’, v.o. sott.it.)
h. 21.00 Maciste alpino di L. Maggi/L.R. Borgnetto (I 1916, 85’) ❶
La proiezione sarà preceduta da quattro brevi documentari muti ritrovati
dall’Associazione Nazionale Alpini e restaurati dal Museo Nazionale del Cinema.
Accompagnamento dal vivo al pianoforte del M° Stefano Maccagno
Sabato 7 maggio
h. 16.30 Persona di I. Bergman (S 1966, 85’, v.o. sott.it.)
h. 18.15 Il rito di I. Bergman (S 1969, 72’, v.o. sott.it.)
h. 20.30 Teorema di P.P. Pasolini (I 1968, 98’)
Il film sarà introdotto da Veronica De Laurentiis
Domenica 8 maggio
h. 16.30 L’occhio del diavolo di I. Bergman (S 1960, 87’, v.o. sott.it.)
h. 18.15 Passione di I. Bergman (S 1969, 101’, v.o. sott.it.)
h. 20.30 Persona di I. Bergman (S 1966, 85’, v.o. sott.it.)
Lunedì 9 maggio
h. 16.30 Il rito di I. Bergman (S 1969, 72’, v.o. sott.it.)
h. 18.00 Persona di I. Bergman (S 1966, 85’, v.o. sott.it.)
h. 20.30 Il portiere di notte di L. Cavani (I 1972, 122’, v.ingl. sott.it.)
h. 16.00/18.30/21.00 - Sala Due - Ghost - Fantasma di J. Zucker (Usa 1990, 127’) ❹
Martedì 10 maggio
h. 16.30 Pizza Colonia di K. Emmerich (G 1991, 85’, v.o. sott.it.)
h. 18.15 I magliari di F. Rosi (I/F 1959, 118’)
h. 20.45 La corazzata Potëmkin di S.M. Ejzenštejn (Urss 1925, 70’, did.ted., sott.it.)
Accompagnamento dal vivo al pianoforte del M° Stefano Maccagno
Mercoledì 11 maggio
h. 16.30 Viaggio in Italia. Amore incluso di W. Becker (G 1957, 97’, v.o. sott.it.)
h. 18.30 Go Trabi Go di P. Timm (G 1991, 96’, v.o. sott.it.) ❷
h. 20.30 Jolanda, la figlia del Corsaro Nero di M. Soldati (I 1952, 95’)
La proiezione sarà preceduta da un incontro con Laura Nay e Franco Prono
Giovedì 12 maggio
h. 16.30/18.30/20.30/22.30 Il Grinta di J. & E. Coen (Usa 2010, 110’, v.o. sott.it.) ❹
Venerdì 13 maggio
h. 16.30 Il traforo del Sempione di G. Kolditz (G 1959, 90’, v.o. sott.it.)
Prima del film sarà proiettato il cortometraggio di Karl Gass Luce per Palermo
(G 1969, 15’, v.o. sott.it.)
h. 18.30 Clerks - Commessi di K. Smith (Usa 1994, 91’)
Al termine del film incontro con Hamilton Santià
h. 20.30 Se mi lasci ti cancello di M. Gondry (Usa 2004, 108’, v.o. sott.it.)
h. 22.30 Mirabella/Sindelfingen andata e ritorno di A. Pichler (G 2001, 54’, v.o. sott.it.) ❷
segue Monaco, Italia. Storie di arrivi in Germania di A. Melazzini (G 2010, 55’)
Sabato 14 maggio
h. 16.00 I sequestrati di Altona di V. De Sica (I/F 1962, 113’) ❷
h. 18.00 Nel regno di Napoli di W. Schroeter (I/G 1978, 123’)
h. 20.15 I magliari di F. Rosi (I/F 1959, 118’)
h. 22.30 Pizza Colonia di K. Emmerich (G 1991, 85’, v.o. sott.it.)
Domenica 15 maggio
h. 16.30 Viaggio in Italia. Amore incluso di W. Becker (G 1957, 97’, v.o. sott.it.)
h. 18.30 Go Trabi Go di P. Timm (G 1991, 96’, v.o. sott.it.) ❷
h. 20.30 Morte a Venezia di L. Visconti (I 1971, 135’)
h. 21.00 - Sala Due - Balena Project ❹
Lunedì 16 maggio
h. 15.30 Morte a Venezia di L. Visconti (I 1971, 135’)
h. 18.00 La rossa di P. Timm (G/I 1962, 100’, v.o. sott.it.) ❷
h. 20.20 Senso di L. Visconti (I 1954, 123’)
h. 22.30 Bronte. Cronaca di un massacro che i libri di storia non hanno raccontato di F.
Vancini (I 1972, 109’)
h. 15.30/18.30/21.30 - Sala Du e- Carlito’s Way di B. De Palma (Usa 1993, 144’) ❹
Martedì 17 maggio
h. 16.30 Le cinque giornate di D. Argento (I 1973, 122’) ❷
h. 18.45 La compagnia della teppa di C. D’Errico (I 1941, 70’) ❷
h. 20.45 È nata una stella di G. Cukor (Usa 1954, 180’, v.o. sott.it.)
Mercoledì 18 maggio
h. 16.00 È nata una stella di G. Cukor (Usa 1954, 180’, v.o. sott.it.)
h. 20.30 Piccolo mondo antico di M. Soldati (I 1941, 106’)
h. 22.30 Un garibaldino al convento di V. De Sica (I 1942, 82’)
I film saranno introdotti da Sergio Toffetti
Info
Museo Nazionale del
Cinema
Mole Antonelliana
Via Montebello 20, Torino
www.museocinema.it
Info orari e biglietteria
Tel. +39 011 8138 560 / 561
Orari
Da martedì a venerdì e
domenica 9.00-20.00. Sabato
9.00-23.00
Lunedì chiuso
8
Tariffe
Museo
•Intero € 7,00
•Ridotto € 5,00
Studenti universitari
fino a 26 anni;
Over 65; gruppi min. 15 pers.
•Giovani e scuole € 2,00 da
6 a 18 anni;
gruppi scolastici.
•Gratuito
Fino a 5 anni;
Disabili e accompagnatore.
Museo +
ascensore panoramico
•Intero € 9,00
•Ridotto € 7,00
Studenti universitari
fino a 26 anni;
Over 65; gruppi min. 15 pers.
•Giovani e scuole € 4,50
Da 11 a 18 anni; gruppi
scolastici.
•Gratuito
Fino a 5 anni;
Disabili e accompagnatore.
Ascensore panoramico
•Intero € 5,00
•Ridotto € 3,50
Da 11 a 18 anni;
Studenti universitari
fino a 26 anni;
Over 65; gruppi min. 15
persone.
•Gratuito
Fino a 10 anni;
Disabili e accompagnatore.
Sabato 21 maggio
h. 16.30 La vergogna di I. Bergman (S 1968, 103’, v.o. sott.it.)
h. 18.30 L’ora del lupo di I. Bergman (S 1968, 90’, v.o. sott.it.)
Prima del film sarà proiettato il cortometraggio Daniel (S 1967, 13’, v.o. sott.it.; episodio
del film collettivo Stimulantia)
h. 20.30 Sussurri e grida di I. Bergman (S 1972, 91’, v.o. sott.it.)
h. 22.15 L’immagine allo specchio di I. Bergman (S/I 1976, 114’, v.o. sott.it.)
Domenica 22 maggio
h. 16.15 La vergogna di I. Bergman (S 1968, 103’, v.o. sott.it.)
h. 18.15 L’immagine allo specchio di I. Bergman (S/I 1976, 114’, v.o. sott.it.)
h. 20.30 Fanny & Alexander di I. Bergman (S/F/G 1982, 188’, v.o. sott.it.)
La proiezione sarà preceduta da un incontro con l’attrice Ewa Fröling
Inaugurazione Reciproche visioni
Lunedì 9 maggio, h. 20.30 - Sala Tre - Ingresso euro 5,50/4,00/3,00
Legend Film Festival - Ghost - Fantasma
Lunedì 9 maggio, h. 16.00/18.30/21.00
Sala Due - Ingresso euro 7,00/5,00/3,50
Magnifiche visioni - La corazzata Potëmkin
Martedì 10 maggio, h. 20.45
Sala Tre - Ingresso euro 5,50/4,00/3,00
Salgari - Jolanda, la figlia del Corsaro Nero
Mercoledì 11 maggio, h. 20.30
Sala Tre - Ingresso euro 5,50/4,00/3,00
Schermi americani - Clerks + Se mi lasci ti cancello
Venerdì 13 maggio, h. 18.30-20.30
Sala Tre - Ingresso euro 5,50/4,00/3,00
Lunedì 23 maggio
h. 16.30 Scene da un matrimonio di I. Bergman (S 1973, 167’, v.o. sott.it.)
h. 20.30 Border Radio di A. Anders/D. Lent/K. Voss (Usa 1987, 83’, v.o. sott.it.) ❷
La proiezione sarà preceduta dalla presentazione del saggio di Michael Azerrad American Indie: 1981-1991. Dieci anni di rock underground (ed. Arcana). Interviene il
curatore dell’edizione italiana Carlo Bordone.
h. 15.30/17.50/20.10/22.30 - Sala Due - Rocky di J.G. Avildsen (Usa 1976, 119’) ❹
Balena Project
Domenica 15 maggio, h. 21.00
Sala Due - Ingresso euro 7,00/5,00/3,50
Martedì 24 maggio
h. 16.30 Una lezione d’amore di I. Bergman (S 1954, 96’)
h. 18.30 Prigione di I. Bergman (S 1949, 98’)
h. 20.45 L’ultimo spettacolo di P. Bogdanovich (Usa 1971, 127’, v.o. sott.it.)
Legend Film Festival - Carlito’s Way
Lunedì 16 maggio, h. 15.30/18.30/21.30
Sala Due - Ingresso euro 7,00/5,00/3,50
Mercoledì 25 maggio
h. 16.00 L’ultimo spettacolo di P. Bogdanovich (Usa 1971, 127’, v.o. sott.it.)
h. 18.30 Bakroman di G. & M. De Serio (I 2010, 75’)
Il film sarà introdotto dai registi Gianluca e Massimiliano De Serio
h. 20.30 Un homme qui crie di M-S. Haroun (Ciad/F 2010, 92’, v.o. sott.it.)
Il film sarà introdotto dal regista Mahamat-Saleh Haroun
Giovedì 26 maggio
h. 16.30/18.30/20.30/22.30 Il cigno nero di D. Aronofsky (Usa 2010, 103’, v.o. sott.it.) ❹
h. 21.00 - Sala Uno - Quando la moglie è in vacanza di B. Wilder (Usa 1955, 105’,
v.o. sott.it.) ❸
Venerdì 27 maggio
h. 15.30 Il flauto magico di I. Bergman (S 1975, 135’, v.o. sott.it.)
Prima del film sarà proiettato il cortometraggio Il volto di Karin (S 1984, 14’, v.o. sott.it.)
h. 18.15 L’adultera di I. Bergman (S/Usa 1971, 115’, v.o. sott.it.)
h. 20.30 Sinfonia d’autunno di I. Bergman (S/F/G 1978, 99’, v.o. sott.it.)
La proiezione sarà preceduta dalla presentazione del libro di Aldo Garzia Bergman. The
Genius (Editori Riuniti). Ne discuteranno con l’autore Giulia Carluccio, Roberto Mastroianni, Enrico Pasini e Gianluigi Ricuperati.
h. 22.30 Dopo la prova di I. Bergman (S 1984, 70’, v.o. sott.it.)
Sabato 28 maggio
h. 15.30 Il flauto magico di I. Bergman (S 1975, 135’, v.o. sott.it.)
Prima del film sarà proiettato il cortometraggio Il volto di Karin (S 1984, 14’, v.o. sott.it.)
h. 18.15 Sinfonia d’autunno di I. Bergman (S/F/G 1978, 99’, v.o. sott.it.)
h. 20.15 L’uovo del serpente di I. Bergman (G/Usa 1977, 120’)
h. 22.30 Un mondo di marionette di I. Bergman (G/S 1980, 104’, v.o. sott.it.)
Domenica 29 maggio
h. 16.00 La grande guerra di M. Monicelli (I 1959, 129’)
h. 18.30 Uomini contro di F. Rosi (I 1970, 101’)
h. 20.45 Scene da un matrimonio di I. Bergman (S 1973, 167’, v.o. sott.it.)
Fare gli Italiani - Senso + Bronte. Cronaca di un massacro
Lunedì 16 maggio, h. 20.20/22.30
Sala Tre - Ingresso euro 5,50/4,00/3,00
Magnifiche visioni - È nata una stella
Martedì 17 maggio, h. 20.45
Mercoledì 18 maggio, h. 16.00
Sala Tre - Ingresso euro 5,50/4,00/3,00
Sergio Toffetti presenta Piccolo mondo antico
Mercoledì 18 maggio, h. 20.30
Sala Tre - Ingresso euro 5,50/4,00/3,00
Ewa Fröling presenta Fanny & Alexander
Domenica 22 maggio, h. 20.30
Sala Tre - Ingresso euro 5,50/4,00/3,00
Crossroads - Border Radio
Lunedì 23 maggio, h. 20.30 - Sala Tre - Ingresso euro 3,00
Legend Film Festival - Rocky
Lunedì 23 maggio, h. 15.30/17.50/20.10/22.30
Sala Due - Ingresso euro 7,00/5,00/3,50
Magnifiche visioni - L’ultimo spettacolo
Martedì 24 maggio, h. 20.45
Mercoledì 25 maggio, h. 16.00
Sala Tre - Ingresso euro 5,50/4,00/3,00
Gianluca e Massimiliano De Serio presentano Bakroman
Mercoledì 25 maggio, h. 18.30
Sala Tre - Ingresso euro 5,50/4,00/3,00
Mahamat-Saleh Haroun presenta Un homme qui crie
Mercoledì 25 maggio, h. 20.30 - Sala Tre - Ingresso euro 5,50/4,00/3,00
Magnum sul set - Quando la moglie è in vacanza
Giovedì 26 maggio, h. 21.00 - Sala Uno - Ingresso euro 5,00
Lunedì 30 maggio
h. 16.30 Fanny & Alexander di I. Bergman (S/F/G 1982, 188’, v.o. sott.it.)
h. 20.30 Corti d’autore. Premio FilmBreve 2011. Un anno di corti italiani ❷
h. 16.00/20.30 - Sala Due - Il padrino di F. Ford Coppola (Usa 1972, 175’) ❹
Aldo Garzia presenta il saggio Bergman. The Genius
e il film Sinfonia d’autunno
Venerdì 27 maggio, h. 20.30 - Sala Tre
Ingresso euro 5,50/4,00/3,00
Da Martedì 31 maggio a Domenica 5 giugno compresa
Cinemambiente. 14° Environmental Film Festival
Fare gli Italiani - La grande guerra + Uomini contro
Domenica 29 maggio, h. 16.00/18.30
Sala Tre - Ingresso euro 5,50/4,00/3,00
Corti d’autore. Premio FilmBreve 2011. Un anno di corti italiani
Lunedì 30 maggio, h. 20.30 - Sala Tre - Ingresso euro 3,00
❶ Ingresso libero
❷ Ingresso euro 3,00
❸ Ingresso euro 5,00
❹ Ingresso euro 7,00/5,00/3,50
Visite Guidate
Visite guidate gruppi
scolastici
Prenotazione obbligatoria,
max 25 persone / gruppo
In italiano, inglese,
francese, tedesco, spagnolo:
€ 60,00 / gruppo
+ biglietto ridotto
Visite guidate gruppi
Prenotazione obbligatoria,
max 10 persone / gruppo
In italiano: € 50,00 / gruppo
+ biglietto ridotto
In inglese, francese,
tedesco, spagnolo:
€ 60,00 / gruppo
+ biglietto ridotto
Prenotazione obbligatoria,
max 25 persone / gruppo
In italiano: € 70,00 / gruppo
+ biglietto ridotto
In inglese, francese,
tedesco, spagnolo:
€ 80,00 / gruppo
+ biglietto ridotto
Tel. +39 011 8138 564/565
(da lunedì a venerdì 9.00-18.00)
Cinema Massimo
Via Verdi, 18 - Torino
Tel. +39 011 8138 574
Sala 1 e 2
•Intero: € 7,00
•Ridotto:
Aiace, militari, under18 e
studenti universitari € 5,00;
Legend Film Festival - Il padrino
Lunedì 30 maggio, h. 16.00/20.30
Sala Due - Ingresso euro 7,00/5,00/3,50
Over 60 € 3,50;
•Abbonamento Sale 1 e 2 (5
ingr.) € 20,00
•Al mercoledì
(esclusi festivi e pre-festivi)
biglietto ridotto per tutti
€ 3,50
Sala 3
•Intero: € 5,50
•Ridotto:
Aiace, militari, under18
e studenti universitari
(spett. serali) € 4,00
Over 60 e studenti
universitari
(spett. pomeridiani) € 3,00
•Abbonamento Sala 3
(10 ingr.) € 30
Bibliomediateca “Mario
Gromo”
Via Matilde Serao 8/A - Torino
Tel. +39 011 8138 599
Fax +39 011 8138 595
[email protected]
Biblioteca e videoteca
Lun. e ven. 9.00 - 13.00
Mar. e gio. 9.00 - 13.00,
13.30 - 17.30
Mer., sab. e dom. chiuso
Per vedere in sede i film
della videoteca è necessaria
la prenotazione
Archivio
Martedì
9.30 - 13.00, 13.30 - 17.30
L’archivio è consultabile su
prenotazione:
[email protected].
Tel. +39 011 8138 596 (solo
martedì)
Museo Nazionale
del Cinema
Fondazione Maria Adriana
Prolo
Uffici:
via Montebello, 22 - 10124
Torino
Tel. +39 011 8138 511
Fax +39 011 8138 506
[email protected]
www.museocinema.it
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