Rassegna Teatro Ragazzi 2013 Referente Stefania Albertini tel. 0547 355733 ( dalle ore 10 alle ore 13,30 ) cell. 328 3913736 (nelle giornate di spettacolo e urgenze) fax 0547 355720 e-mail: [email protected] (per qualsiasi tipo di informazione ) TEATRO BONCI ERT Fondazione Via Aldini 22 - 47521 Cesena 44 CATALOGO PER LA SCUOLA PRIMARIA e SECONDARIA 1 di PRIMO GRADO Teatri ospiti : TEATRO A. BONCI Piazza Guidazzi n. 9 Cesena Tel. 0547 355911(portineria) STAGIONE TEATRO RAGAZZI 2013 TEATRO BOGART Presso Chiesa Parrocchiale Via Chiesa di S. Egidio n. 110 Cesena Tel. 0547 384777 TEATRO VERDI Via Sostegni Cesena TEATRO AURORA San Giorgio di Cesena Direzione Franco Pollini TEATRO PETRELLA catalogo a cura di Stefania Albertini TEATRO COMUNALE Longiano Gambettola 2 43 Elenco spettacoli Gruppo Teatro Danza Genesi Musical – Box un gettone per sognare con 22 giovani tra i 20 e i 30 anni, provenienti dal circondario di Cesena e Forlì, tra cui ballerini, cantanti e attori titolo Compagnia genere età Alice, che meraviglia! La Piccionaia / I Carrara Teatro d’attore, di immagini e figure 6 - 11 pag. 6 Bestione Progetto Puerilia Societas Raffaello Sanzio teatro d’attore 7-9 pag. 7 Carretti musicali Aidoru Associazione teatro musicale 12 - 14 pag. 8 Chi ha letto il Decamerone? Teatro Bonci/ Teatro Perchè teatro d’attore e immagini 11 - 14 pag. 10 Dentro gli spari Teatro dell’Archivolto Teatro d’attore 12 - 14 pag. 11 Dottor Watt e la signorina lampadina Pupi e Fresedde/ Teatro di Rifredi Teatro d’attore 6 - 11 pag. 12 Fiabe, fiabe filanti! Arrivano dal Mare! teatro d’attorenarrazione 6 - 11 pag. 13 Gaber se fosse Gaber Fondazione Giorgio Gaber incontrospettacolo 12 - 14 pag. 14 Garibaldi fu ferito Arrivano dal mare! Burattini e figure forate 6 - 11 pag. Goccia a Goccia Ferruccio Filipazzi teatro di narrazione 6-8 pag. 15 Il bosco delle storie Accademia Perduta Teatro d’attore 6 - 11 pag. 16 Il volo Teatro Distracci pupazzi, oggetti ecc... 5-6 pag. 17 I viaggi di Sindbad il marinaio Fratelli d’Italia teatro d’attore con oggetti 6 - 11 pag. 18 Karakà, perché sei cattiva? Fuori Scena teatro d’attore 6-7 pag. 19 La bambina dei fiammiferi Progetto Puerilia Scietas Raffaello Sanzio Chiara Guidi teatro d’attore 8 - 10 pag. 20 Avete presente i Jukebox? Sì, proprio quelli che si vedono nei vecchi film di una volta, dove bastava un gettone per animare un salone di un buon bar per tutta la sera. Bene, ne abbiamo preso uno e l’abbiamo portato in teatro, ed è diventato il Musical Box! Basta un gettone e…quale musical farà vedere? Qualcosa di spumeggiante come Sister Act…o qualcosa di durata: 75 minuti fascia d’età: 10 - 14 anni tecnica utilizzata: Musical luogo: Teatro Verdi frizzante, come Glee? Quante emozioni…e basta un gettone per sognare! Musical-box: si tratta di alcuni brani di celebri musical messi in scena dai talenti del Gruppo, ma con qualche novità. L’entrata di 7 nuovi talenti nella compagnia ha reso l’intera rappresentazione più coinvolgente e il lavoro di coesione tra i membri della compagnia ha portato a un miglioramento della qualità della rappresentazione. 42 3 I ragazzi di Betta - La bottega del Teatro del Rubicone titolo Compagnia genere età La fiaba della principessa Turandot La bambola bionda e la bambola bruna Pandemonium Teatro danza e teatro d’attore 6 - 11 pag. 21 La bisbetica domata La Grace Event teatro d’attore 12 - 14 pag. 22 teatro d’attore La vera storia della nonna di Cappuccetto Rosso L’asina sull’isola Leardo è Re Mantegazza- Nadiani Pizzol teatro d’attore 11 - 14 pag. 24 Lo straniero Bottega del Teatro Franco Mescolini teatro d’attore 9 - 14 pag. 25 Paura! Teatro Distracci teatro d’attore 8 - 12 pag. 26 6 - 11 pag. 23 originale rivisitazione dell’opera Turandot di G. Puccini regia di Lusiana Battisitini con gli allievi della Scuola Media di Gatteo Durata: 1 ora circa fascia d’età: 6 - 14 anni teatro d’attore Peluche ovvero di orsi, scimmie, biancaneve... Pandemonium Teatro Piccolo Asmodeo Teatro Gioco Vita teatro d’ombre 6 - 11 pag. 28 Robbie the Robot Arcadia Productions teatro d’attore in lingua inglese 6 - 11 pag. 29 Santa Sangre Progetto Puerilia Scietas Raffaello Sanzio concerto 8 - 10 pag. 30 Stasera li butto Donati & Olesen teatro d’attore 6 - 11 pag. 31 Storie vere e meno vere dagli abissi Teatro delle Briciole teatro d’attore 11 - 14 pag. 32 The Great Britain Show Arcadia Productions teatro d’attore in lingua inglese 11 - 14 pag. 33 4 6-7 pag. 27 tecnica utilizzata: Teatro d’Attore con Musica luogo: Teatro Verdi L’estremo capolavoro di Puccini, “Turandot” è una fiaba “cinese, che cattura chiunque si affacci per la prima volta nel magico mondo della gelida e crudele principessa che solo nel finale dell’opera si addolcisce perché conquistata dal bacio di Calaf, un principe ignoto che, vista la bellezza della principessa, se ne innamora. Nonostante tutti, anche i tre consiglieri Ping, Pang e Pong cerchino di dissuaderlo, lui decide di risolvere i tre enigmi, che Turandot propone a tutti i principi che chiedono la sua mano..e ci riesce, evitando di venire decapitato. La storia avviene in una fiabesca Pechino e i personaggi sono: il coraggioso principe Calaf, Turandot la gelida, bella figlia dell'imperatore della Cina, la piccola dolce, fedele Liù che si immola per amore e il divertente terzetto dei ministri Ping, Pang e Pong, portatori di una nota di colore cinese. Sulla fastosità del mondo magico di Turandot c’è la solennità dell’atmosfera data dall’intreccio di melodie immortali. Le scene, i costumi, le coreografie, l’adattamento delle musiche sono opera dei giovani studenti che si cimentano in un colossale allestimento scenografico capace di offrire al pubblico rara potenza emotiva e di celebrare degnamente l’opera più spettacolare di Giacomo Puccini. 41 Conservatorio di Musica B. Maderna Cesena Accademia di Belle Arti di Bologna sede di Cesena Spettacoli di Istituzioni Scolastiche ed Associazioni Culturali Il Piccolo Spazzacamino Musica di Benjamin Britten Libretto di E. Croizier adattamento in lingua italiana a cura degli allievi del Conservatorio B. Maderna allestimento scenografico e costumi a cura del Corso di scenografia del melodramma di Cesena durata: 50 minuti fascia d'età: 6 - 13 anni tecnica utilizzata: Teatro d’Opera luogo: Teatro Verdi Il piccolo Sam, venduto dai genitori a due malvagi spazzacamini, Nerone e Clementino, deve salire per la prima volta nella cappa fuligginosa di un camino nell'accogliente casa di Giulietta, Gaio e Sofia che stanno giocando con i loro cuginetti Gianni, Ugo e Tina. Le impaurite richieste di soccorso di Sam, rimasto bloccato nella cappa del camino, provocano un'immediata azione di salvataggio, seguita dalla decisione di nascondere il piccolo eroe all'antipatica signora Borsa, governante della casa. Con l'aiuto di Rosa, la bambinaia, Sam viene lavato e nascosto nell'armadio. La mattina seguente i cuginetti sono in partenza: nel loro baule nascondono Sam che così potrà scappare definitivamente dai crudeli padroni. Il piano sembra riuscire alla perfezione, ma il baule è troppo pesante da sollevare: riuscirà Sam a salvarsi? Quello de “Il Piccolo Spazzacamino” è un progetto di teatro didattico realizzato da cantanti-attori adulti e bambini rivolta soprattutto ad un pubblico giovanile. E’ stato concepito dall’autore e dal suo librettista Crozier con lo scopo primario di familiarizzare i giovanissimi con il genere dell'opera tradizionale in una imitazione del melodramma di tipo italiano di cui conserva, (cori, arie, canzoni, pezzi d'insieme, recitativi) in dimensione miniaturizzata, tutte le strutture funzionali. “C'è una folla di bambini che percorre le pagine musicate da Benjamin Britten e ne connota il mondo poetico in modo inconfondibile e pervasivo. Pochi altri autori hanno saputo indagare lo specifico infantile nella totalità delle sue manifestazioni e ad esprimerle attraverso immagini così memorabili, suscitatrici di segrete emozioni e di fascinazioni arcane”. (D. C.) 40 titolo Compagnia genere età Arsenico e vecchi merletti Teatro Quinte Strappate teatro d’attore 10 - 14 pag. 35 Einstein - il musical Cambioscena musical 10 - 14 pag. 36 Heart Rock Cafè Attori Diversi commedia musicale 9 - 14 pag. 37 Il bambino che era, il bambino che verrà Teatro degli Avanzi Forlimpopoli teatro d’attore 6 - 14 pag. 38 Il magico canto dell’Amicizia Istituto di cultura musicale A. Corelli concerto lirico corale 8 - 14 pag. 39 Il piccolo spazzacamino Conservatorio di Musica B. Maderna / Accademia teatro d’opera 6 - 13 pag. 40 La fiaba della principessa Turandot I Ragazzi di Betta La bottega del Teatro del Rubicone teatro d’attore con musica 6 - 14 pag. 41 Musical - Box un gettone per sognare Gruppo Teatro Danza Genesi musical 10 - 14 pag. 42 5 Compagnia La Piccionaia - I Carrara Teatro Stabile di Innovazione Istituto di cultura musicale A. Corelli Alice, che meraviglia! Il magico canto dell’Amicizia Orfeo ed il mistero della Lira rapita testo di Ketti Grunchi liberamente tratto da “Alice nel paese delle Meraviglie” di Lewis Carroll ideazione e regia: a cura di tutto il gruppo con: Evarossella Biolo, Matteo Cremon, Beatrice Niero/ Francesca Botti durata: 1 ora tecniche utilizzate: teatro d’attore, canzoni dal vivo, teatro di immagine e ombre fascia d’età: 6 - 10 anni luogo: Teatro Bogart E tu ... chi sei? Alice! Io... mi chiamo Alice! “Alice... che meraviglia!” è la storia di un viaggio lungo il territorio del “meraviglioso”, dove lo stupore e il non-sense si alternano alla comicità e alla poesia dell’ immagine. Alice cerca conferme al proprio modo di essere e alla propria identità, attraverso la relazione e il confronto con il “diverso da sé”: creature a volte folli, altre volte geniali, oppure tenere o fragili. La Duchessa, il gatto Persiano, il saggio Bruco, il Cappellaio Matto, il Re e la Regina di cuori sono tra i personaggi più curiosi, che aiutano, stupiscono, interrogano o provocano Alice, in una altalena di trasformazioni e risposte a domande assurde che non aspettano risposta. Alice si avventura in un mondo onirico in cui logica, proporzioni e rapporti spaziali sono stravolti, cercando una risposta alla domanda più importante di tutte: chi sono? Sono io la Alice giusta? Ma, alla fine, il paese delle Meraviglie è solo un sogno... il “suo” sogno! Il sogno di tutti i bambini che crescono, in cerca di risposte alle domande che la vita sempre, puntualmente, ci pone. “Alice, che meraviglia!” E’ uno spettacolo fatto d’immagini, musica, ritmo, rime, giochi di parole e suoni capaci di accompagnare lo spettatore in mondi fantastici e irreali. Il lavoro d’attore restituisce un teatro popolare di grande impatto creando una possibilità di relazione con un pubblico molto vasto, di tutte le età. La comicità e i ritmi molto sostenuti sono intervallati da momenti di teatro di immagine di ampio respiro e di grande valenza poetica ed emozionale. Nello spazio della storia si alternano personaggi buffi, comici, teneri e assurdi che ci regalano giochi di parole, filastrocche, canzoni e balletti in un vortice di divertimento, ironia e tenerezza. Una storia divertente ma anche emozionante e poetica, che ci fa riflettere sul mondo dei bambini, le loro domande e i loro dubbi nel cercare di capire il mondo che li circonda, a volte così diverso dal loro. 6 Concerto lirico corale canovaccio, testi musicali, regia, arte scenica e costumi a cura dell’insegnante Sylvia Angelini con La classe di chitarra e le voci bianche della classe di canto lirico durata: 1 ora circa fascia d’età: 8 - 14 anni tecnica utilizzata: Concerto lirico corale luogo: Teatro Verdi Il concerto è una rivisitazione del mito di Orfeo: in questa breve favola pastorale, la protagonista è l’Allegra Brigata “Masquerade” Veneziana. Le vicende son tutte impregnate e caratterizzate da una fanciullesca voglia di vivere e da una vera e salda amicizia fondata su solidi principi. Una vera Amicizia, sempre presente e di grande aiuto nei momenti difficili della vita di ognuno di noi. Ebbene si dice che chi trova un amico trova un tesoro…qui di tesoro ne abbiamo una Brigata intera. Orfeo ( il famoso poeta ed abile musico dalla Grecia antica) tanto abile nella sua arte da incantare tutto l’Universo, dagli Dei dell’Olimpo alle ninfe dei boschi e delle valli, ai pastori, agli animali agli alberi…con l’inconfondibile dolce suono della sua voce e della sua magica Lira. Questa gli fu donata ad Orfeo da suo padre il dio Apollo nel dì della sua nascita. Orfeo è amico devoto del dio Bacco col quale insieme ad una infinità di personaggi fantastici e mitologici vive sulla meravigliosa isola Primavera, una piccola sede staccata dell’Olimpo. L’ Allegra Brigata spesso fa visita all’amico Orfeo, da tanto tempo profondamente triste per la perdita della sua amata sposa Euridice e da quel lontano nefasto giorno smise sia di suonare sia di cantare ritirandosi in totale solitudine sprofondando nel più cupo dei silenzi sull’isola Primavera. L’Allegra Brigata Masquerade, dopo vani tentativi, scaturiti dalla loro autentica amicizia, cercheranno di risolvere questo problema assai penoso per Orfeo, invocando il perdono e l’aiuto del dio Bacco ma soprattutto quello del dio Apollo, suo padre e maestro di musica. Sveleranno il Mistero che avvolge la magica Lira di Orfeo...e dopo alcuni bisticci per gelosia fra Arlecchino e Pulcinella nei confronti della bella Colombina promessa sposa di Arlecchino, proseguiranno i festeggiamenti fra picnic, canti, giochi e balli sul fresco e verde prato uniti al dio Apollo ed al dio Bacco. 39 Laboratorio Teatro degli Avanzi - Forlimpopoli Progetto speciale Puerilia 2013 Puerilia è un’idea di teatro che immerge i bambini nell’azione, che trasforma il teatro in esperienza. Puerilia 2013 è dedicato alla fantasia e alla scoperta delle sue sorgenti. Il bambino che era, il bambino che verrà Ispirazioni da Edmondo De Amicis, Eduardo De Filippo, Gianni Rodari, Eltore Elica, Wislava Szymborska sceneggiatura e regia di Denio Derni con I bambini e le bambine del laboratorio “Teatro degli Avanzi” Città di Forlimpopoli I ragazzi del Laboratorio Teatrale rivisitano i ragazzi di “Cuore” di De Amicis, ripartendo dal bambino che era, dai buoni sentimenti, dai miti risorgimentali, per arrivare, attraverso la musica, il movimento, la parola e le immagini, al tema della guerra, della violenza, dell’olocausto, affrontati con la delicatezza e la forza della poesia, dal punto di vista del bambino. L’assurdità della violenza, propria di un mondo adulto che dimentica e calpesta l’infanzia, viene contrapposta alla naturalità dei diritti delle bambine e dei bambini. Il diritto a un buon inizio, alla scoperta gioiosa e felice del mondo, alla pace. Societas Raffaello Sanzio / Teatro Comandini Bestione regia e drammaturgia Chiara Guidi soggetto, maschere e costumi Davide Savorani fascia d’età: 6 - 14 anni con Chiara Guidi, Dario Boldrini, Michelangelo Miccolis, Davide Savorani tecnica utilizzata: teatro d’attore durata: 45 minuti circa durata: 1 ora “Penso a un teatro infantile che solo ai bambini è concesso di sperimentare, che non si può vedere dall’esterno e che sfugge allo sguardo dello spettatore. Qualcuno chiama e tutti entrano nel gioco, ma “senza di noi”, perché agli adulti non è dato quel potere magico in grado di liberare un fantastico Bestione e rendere inefficace un siero straordinario, che rende imbattibile un uomo malvagio. Di fronte all’urgenza della parola che diventa azione noi, forse, possiamo ritrovare nei bambini quello sguardo in grado di restituire al teatro la propria infanzia, dove pensare e immaginare sono la stessa cosa”. tecnica utilizzata: Teatro d’attore luogo: Teatro Bogart fascia d’età: 7 - 9 anni luogo: Teatro Comandini 17 - 18 - 19 - 22 -23 aprile 2013 38 7 Aidoru Associazione Compagnia Attori Diversi Carretti Musicali Heart Rock Cafè testi di Roberta Magnani regia Dario Giovannini, Neera Pieri, Frei Rossi, Leslie Silvani con Paolo Baldini, Dario Giovannini, Gianni Perinelli, Lorenzo Perinelli, Lorenzo Pezzi, Neera Pieri, Matteo Ricci, Frei Rossi, Leslie Silvani costumi Cristiana Suriani realizzazione carretti Maurizio Bertoni e Cesare Ronconi durata: 65 minuti tecnica utilizzata: Teatro musicale fascia d’età: 12 - 14 anni luogo: Teatro Verdi I Carretti musicali portano la leggerezza e la spontaneità di uno spettacolo di strada in teatro. Nonostante siano nati per attraversare le vie e le piazze, trovano una loro naturale funzionalità anche su un palcoscenico teatrale: della strada portano l’informalità che scardina in maniera efficace la visione canonica. Grazie all’estrema mobilità delle attrici/mimi/ballerine e dei musicisti, che utilizzano luci e strumentazioni mobili, acustiche o alimentate da batterie, si assiste ad uno spettacolo frontale che improvvisamente diventa avvolgente, fino ad arrivare, in alcuni casi, ad un rapporto esclusivo con il singolo spettatore. Uno spettacolo che è al contempo raffinato e visionario come il teatro contemporaneo; emotivo, passionale e spontaneo come un concerto; intrigante e coinvolgente come il teatro sensoriale. Uno spettacolo dove la parola poetica e il lavoro d’attore si intrecciano con le partiture musicali, per creare nuovi mondi e spazi d’abbandono e ascolto: poesia, gioco e leggerezza, sia nella composizione che nell’articolazione del lavoro, sono le atmosfere che lo caratterizzano. I carretti musicali sono una banda moderna, formata da trombe e sassofoni ma anche da chitarre elettriche, percussioni e cantanti amplificati. Una tribù rock, che coinvolge il pubblico, facendolo entrare a far parte, battendo il ritmo con le mani e i piedi, di un mondo effimero e indefinibile, anche se riconducibile ad un vasto immaginario, grazie agli elementi scenici principali: 5 carretti di legno che portano in sé le suggestioni visive di 5 grandi paesi America, Cina, Giappone, India e Italia- e i costumi coloratissimi che creano delle vere e proprie icone, che fanno pensare a clown ad un tempo antichissimi e modernissimi. 8 Si ringrazia l’Associazione Auser di Cesena per l’ospitalità data alla Compagnia, all’interno della Sala Primavera 3. scritto da Donatella Missirini e Giulia Babbi regia: Donatella Missirini e Laura Guiducci “Attori Diversi” presentano il nuovo Musical che si intitola HEART ROCK CAFE’, una commedia musicale ambientata in una pasticceria dove le vicende dei tanti personaggi si intrecceranno sempre più assumendo i caratteri di un giallo poliziesco dai tratti esilaranti e briosi dove l’unica certezza è che…. nulla è come appare! Il tutto sarà farcito, tanto per rimanere in tema dolciario, dalle più belle canzoni rock dagli anni ’50 ad oggi, interpretate e ballate dai ragazzi in un vortice brillante e pirotecnico di colori e musica. durata: 70 minuti fascia d’età: 9 - 14 anni tecnica utilizzata: Commedia Musicale luogo: Teatro Verdi Come sempre il copione è originale, ma per la prima volta la sceneggiatura avrà, insieme alla firma di Donatella Missirini, quella della giovane ed eclettica Giulia Babbi che oltre ad essere una delle attrici, è anche la coreografa dello spettacolo. La direzione dei cori delle bellissime canzoni rock scelte per il Musical, sarà invece affidata alla talentuosa Beatrice Pacchioni, una delle meravigliose attrici-cantanti del gruppo. 37 Compagnia Cambioscena Teatro Bonci/ Teatro Perchè Einstein – il musical in occasione del 700° anniversario della nascita di Giovanni Boccaccio Chi ha letto il Decamerone? scritto e diretto da Renato Billi durata: 2 ore (con intervallo) tecnica utilizzata: Musical fascia d’età: 10 - 14 anni luogo: Teatro Verdi Lo spettacolo racconta oltre 50 anni di storia, a partire dal 1900, data di laurea di Albert Einstein e suo ingresso in società, rispettando cronologicamente i principali avvenimenti del secolo scorso. Tutto inizia con un incubo del protagonista: il mondo dell’era post-nucleare in mano a uomini senza più nulla, che nonostante tutto continuano stupidamente a combattere con armi rudimentali; sarà questo pensiero che guiderà Einstein nelle sue scelte, e gli ricorderà sempre di riservare attenzione al futuro dell’umanità, per tenerlo lontano da questo orribile destino. Dalle prime scene con i compagni di università si mostra subito un personaggio singolare: un voce fuori dal coro... Lo spettacolo racconta anche episodi della vita privata tra cui il suo incontro con la prima moglie Mileva e la seconda moglie Elsa. Il secondo atto è incentrato sulla vita di Albert Einstein negli Stati Uniti, dove si stabilisce per sfuggire all’antisemitismo che imperversa in Europa. Einstein fino all’ultimo affronterà le problematiche di interesse comune, ma forze più grandi di lui metteranno tutto a repentaglio ed il suo incubo si avvicinerà sempre più alla realtà. Si può notare come la storia sia ancora attuale: a mezzo secolo dalla morte di Albert Einstein l’uomo continua a discriminare, combattere, usare la scienza contro se stesso e dà prova di non avere imparato nulla dal passato. Questo musical completamente originale e con musiche composte appositamente per lo spettacolo, è un piccolo viaggio nella storia del secolo scorso, raccontata con una colonna sonora varia, che dalla musica dei gruppi vocali anni ‘20, jazz, charleston, passa attraverso la musica popolare, fino ai più moderni brani melodici e ritmati. 36 con gli allievi dei corsi di Teatro realizzati nell’ambito del Festival Nazionale del Teatro Scolastico e della Stagione di Teatro Ragazzi del Teatro Bonci conduzione dei corsi e regia di Gabriele Marchesini progetto di Franco Pollini durata: 90 minuti tecnica utilizzata: Teatro d’attore e immagini fascia d’età: 11 - 14 anni luogo: Teatro Bonci Maravigliosa cosa è da udire quello che io debbo dire Giovanni Boccaccio CHI HA LETTO IL DECAMERONE? è un progetto formativo realizzato da Gabriele Marchesini con i giovani allievi dei corsi di formazione per attori in programma al Bonci a partire dal gennaio 2013: coinvolge studenti delle scuole e delle università cesenati, sulla falsariga di “In viaggio da Itaca”(2010-2011), un format riuscito sul piano sia teatrale che formativo. L'occasione è data dal 700° anniversario della nascita di Giovanni Boccaccio. Lo spettacolo vuole affrontare la complessità di un caposaldo della nostra tradizione letteraria, dando l’idea della struttura, dei temi e della bellezza della lingua del Decamerone con una versione teatrale che diviene quasi una traduzione, per rendere il testo più accessibile all’ascolto. Saranno citate varie novelle del Decamerone, tra le più note, con la comparsa in scena di personaggi celebri protagonisti del capolavoro di Boccaccio e con la rilettura di dialoghi e situazioni, emblematiche di un mondo e di una cultura, storicamente decisa per la nascita del mondo moderno. Dal punto di vista teatrale, la scena sarà una ricostruzione scenografica della villa, con il salotto e il giardino, meta della fuga dalla peste dei dieci naufraghi letterari che raccontano a turno le cento novelle del Decamerone, in un serrato dialogo corale, animato e vivace, che sarà via via interrotto dall’evocazione appunto di personaggi e situazioni che scompagineranno la vita sospesa della campagna fiorentina. Lo spettacolo, divertente e piacevole per tutti, sorprendente sul piano scenografico, avvincente per il filo conduttore originale, è pensato per le scuole, perché si rivolge ai ragazzi e dai ragazzi è interpretato: la lettura del capolavoro di Boccaccio che viene proposta punterà su quei temi, su quei linguaggi e su quelle ambientazioni che siano compatibili e adeguate alla giovane età dei presenti e con le scelte didattiche e formative degli insegnanti e delle scuole. 9 Compagnia Teatro dell’Archivolto Compagnia Teatro Quinte Strappate Associazione Culturale Dentro gli spari Arsenico e vecchi merletti una storia di mafia liberamente tratto da “Io dentro gli spari” di Silvana Gandolfi tratto dalla omonima commedia di Joseph Kesselring regia e drammaturgia Giorgio Scaramuzzino con Giorgio Scaramuzzino durata: 1 ora tecnica utilizzata: teatro d’attore fascia d’età: 12 – 14 anni luogo: Teatro Bogart Il nuovo spettacolo di Giorgio Scaramuzzino è un monologo tratto dal romanzo pluripremiato della scrittrice Silvana Gandolfi. Ispirato a una storia vera, il racconto narra l'esperienza di un ragazzo testimone dell'omicidio del padre e del nonno a opera della mafia. Un racconto vibrante con un giovane protagonista che, suo malgrado, vive all’interno di una comunità contaminata da un male che sembra incurabile. Con grande coraggio il ragazzo riuscirà a opporsi ad una situazione così difficile. Questo l’auspicio del libro e anche la riflessione che vuole offrire alle nuove generazioni che oggi assistono al proliferare di fenomeni mafiosi non soltanto al sud della nostra penisola ma in tutto il territorio nazionale. Un messaggio di riscatto e una presa di coscienza anche per ricordare l'impegno di Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, nel ventennale delle stragi. “DENTRO GLI SPARI” recensione: ".... il sempre convincente Giorgio Scaramuzzino del teatro dell' Archivolto in “Dentro gli spari”, liberamente tratto dal libro di Silvana Gandolfi, continuando nel suo personale cammino verso un teatro di impronta civile, narra le vicissitudini di un ragazzino che riesce a trovare il coraggio per contrastare l'omertà che lo circonda. Due sagome poste al centro del palcoscenico sono gli unici ornamenti scenografici dello spettacolo che consentono a Scaramuzzino di prodursi in un montaggio verbale parallelo delle due storie, quella del piccolo bambino siciliano Santino, e l'altra del ragazzo Lucio... Una storia esemplare narrata in modo esemplare." Mario Bianchi - Eolo 10 riadattamento e regia Marco Mancini con Ilaria Foschi, Licia Casadei, Marco Mancini, Eros Fioroni, Lucia Biguzzi, Emanuele Rossitti, Giulia Del Cherico, Mattia Follari, Angelo D'Eri, Alberto Sacchetti, Alice Casadei durata: 2 ore circa (con intervallo) tecnica utilizzata: Teatro d'attore Quando Mortimer Brewster, critico teatrale, ed Elena Harper, figlia del reverendo, decidono di sposarsi corrono a casa delle amabili e anziane zie Abby e Marta per dar loro la lieta notizia. Ed è proprio qui, tra le mura di una delle più antiche case di Brooklyn, che Mortimer scopre un incredibile e terribile segreto che coinvolge le due simpatiche vecchiette. Loro inconsapevole complice è il rumoroso Teddy, il fratello pazzo di Mortimer che, credendosi Teodoro Roosevelt, nella cantina della casa scava il “canale di Panama”. A complicare la situazione sarà l'improvvisa apparizione del terzo, tenebroso fratello Brewster e del suo socio Dott.Einstein, che sveleranno altri inquietanti particolari sul passato della famiglia. Tra macabre scoperte ed esilaranti colpi di scena, Arsenico e Vecchi Merletti è un classico tutto da ridere e da assumere in due atti tutto d'un fiato, proprio come l'arsenico! fascia d’età: 10 - 14 anni luogo: Teatro Verdi 35 Compagnia Pupi e Fresedde/Teatro di Rifredi Teatro Stabile di Innovazione Firenze Spettacoli di Istituzioni Scolastiche ed Associazioni Culturali Dottor Watt e la signorina Lampadina di Andrea Bruno Savelli Regia Angelo Savelli elementi scenici e costumi Mirco Rocchi con Valentina Bruscoli o Diletta Oculisti e Giacomo Bogani durata: 1 ora tecnica utilizzata: teatro d’attore Una storia esemplare narrata in modo esemplare." fascia d’età: 6 – 10 anni luogo: Teatro Bogart 34 La stanza di un ragazzo dei nostri giorni è una specie di giungla tecnologica dove tv, stereo, computer e play station non si spengono mai, tutte le luci stanno perennemente accese, il caricatore del cellulare è collegato anche quando non serve, i radiatori vanno al massimo anche quando basterebbe tenersi un maglione e, d’estate, l’aria condizionata funziona anche con le finestre aperte. E' una sera d'estate e siamo in casa della famiglia Lampa. I due fratellini Dina e Dario, figli di un tecnico della centrale elettrica, rimasti soli in casa, giocano e bisticciano raccontandosi storie di paura. Poi quel pasticcione di Dario fa saltare la luce e così restano al buio. La fantasiosa Dina pensa allora di risolvere il problema trasformandosi nella signorina Lampadina; però, senza elettricità, non può far altro che restare spenta e ciò le fa venire una crisi nervosa. Ci vorrebbe un dottore, ma i vari dottori Franklin, Volta ed Edison sono tutti in ferie. Dario allora cerca di tranquillizzare la sorella stressata evocando due improbabili e buffi dottori: il cinese Agostincuk con la sua agopuntura e la francese Fiorella de Floris con i suoi rimedi omeopatici. Un vero disastro. Poi, dopo aver tentato di costruire una piccola centrale elettrica nel bagno, provocando l'ennesimo cortocircuito, Dario si risveglia trasformato nell'africano dottor Watt e in queste vesti è finalmente in grado di dare alla sorellina sprecona una serie di consigli utili per risparmiare energia e guarire dall'esaurimento. Ritorna la luce. Ma Dario la terrà ancora un po' spenta per continuare a terrorizzare la sorellina con le sue storie di buio e di paura. Così, tra racconti fantastici ed richiami scientifici (la centrale elettrica, la dinamo della biciclettina, la storia di Prometeo e del fuoco, l'ambra, il motore a vapore, l'energia solare, il buco dell'ozono, i fulmini, i pannelli solari e le eliche eoliche, le lampade a basso consumo ed altro ancora) la serata in casa Lampa si è trasformata in una piacevole scorribanda didattica per saperne qualcosa di più sulla natura e i misteri dell’elettricità e per imparare come risparmiare. energia e soldi. 11 Compagnia Arrivano dal Mare! Arcadia Productions Fiabe, fiabe filanti! The Great Britain Show Spettacolo in lingua inglese di e con il Fulèsta, Sergio Diotti Musica dal vivo: Pepe Medri durata: 60 minuti tecnica utilizzata: narrazione con figure e oggetti, musica dal vivo fascia d’età: 6 - 11 anni luogo: Teatro Petrella Da molto tempo desideravamo allestire uno spettacolo particolarmente “leggero”, capace di suscitare sorrisi e, perché no?, risate, stupore, incredulità. Come se fossimo in una bella festa di Carnevale e le parole volassero gioiose nell’aria come stelle di carta, filanti appunto. A partire da questo progetto, questa ennesima raccolta di storie del “Fulèsta” (alias Sergio Diotti) si è incentrata pian piano attorno alla figura dello “sciocco”, personaggio prediletto di tante pagine di letteratura, teatro, poesia. “Sciòc, Zèmbal, Bagiàn, Batòcc, Dìsom, Ciocianèspol, Patalòc, Ziziplàc, Badulàz, Susinòn, Ucaròn e per finire… Cvajòn!”: con quanti termini fantasiosi la lingua romagnola nomina lo Sciocco (dal latino ex-sucum, senza sugo, senza sale in zucca appunto). La lingua italiana risulta un tantino meno affettuosa e si lascia andare spesso a epiteti offensivi (ve li lasciamo scoprire eventualmente da soli). La galleria di ritratti ha preso il via: dall’Ingenuo che si fa domande apparentemente inutili (a proposito: perché tante favole cominciano con “C’era una volta un re?”); a quell’anima buona di Zidrela, la nostra Cenerentola, che avrà naturalmente la meglio sulla cattiveria delle sorellastre; da Mingòn, lo scemo del villaggio, a cui tutte vanno storte, al minuscolo Zizarcì, in realtà ancor più furbo del già intraprendente Pollicino. Per finire con gli apologhi di Giufà, il finto pazzo patrimonio delle culture del Mediterraneo, che vede il mondo alla rovescia e in realtà ce lo fa vedere in trasparenza. La musica dal vivo, una caratteristica costante del nostro repertorio, sottolinea il racconto e ne diventa anche protagonista con il racconto, raccolto a Sorrivoli negli anni ’70, del Musicista avido e senza senno che ha venduto l ‘anima in cambio del successo e da quel momento è costretto a suonare, suonare, suonare… e il pubblico a ballare, ballare, ballare… L’azione ha inizio in uno studio televisivo dove un programma ‘The Great Britain Show’ sta per andare in onda. Nella puntata che vediamo si viaggia attraverso le isole britanniche, studiandone gli abitanti ed il loro modo di vivere. Dalla Cornovaglia alla Scozia il presentatore Neil Niceman ne osserva costumi, tradizioni e abitudini: i ragazzi dell’Eton College, Scozzesi che bevono whisky, la Regina con i suoi cani a Buckingham Palace, e via di seguito. Ci sono anche incursioni nel passato dove si incontrano Charlie Chaplin, William Shakespeare, e Freddie Mercury. durata: 2 ore circa incluso intervallo tecnica utilizzata: teatro d’attore in lingua inglese fascia d’età: 11 - 14 anni luogo: Teatro Verdi La tecnica teatrale della pantomime inglese, aiuta a far risaltare l’ironia del testo facendoci ridere ma anche pensare. Le due dames sono tipiche di questa forma teatrale, e qui vediamo Dame Britannia e Dame Italia, icone del rispettivo paese, che danno vita ad un irresistibile “duello”. John Bull e Mario Rossi ne sono l’equivalente maschile e trovano l’unico punto in comune quando rivolgono la loro attenzione al calcio! Lo humour britannico è messo molto in risalto, ma dietro a questi stereotipi possiamo vedere anche cosa è vero e cosa è immaginato. La serie di sketch di The Great Britain Show è presentata in un inglese molto comprensibile. Le scene sono indipendenti tra loro e possono essere studiate anche separatamente. Alla fine dello spettacolo rimarremo con un’impressione simpatica dei britannici, un popolo tutto sommato non molto diverso dagli italiani, anche se certamente non uguale: viva le differenze! In questa produzione si alternano con ritmo veloce fiabe della tradizione romagnola, filastrocche, novelle, fiabe a catena partecipate, storie dove il mondo va all’incontrario, ecc… in un susseguirsi di sorprese e di divertimento. 12 33 Teatro delle Briciole Centro di produzione per le nuove generazioni Fondazione Giorgio Gaber Gaber se fosse Gaber Storie vere e meno vere dagli abissi ispirato a “Il Colombre” di Dino Buzzati testo e regia Piergiorgio Gallicani con Claudio Guain durata: 60 minuti tecnica utilizzata: Teatro d’attore fascia d’età: 11 - 14 anni luogo: Teatro Verdi incontro-spettacolo Sono davvero inaspettati gli incontri che si possono fare inoltrandosi negli abissi: da Giona a Geppetto, passando per le “più di mille” popolazioni descritte da Luciano di Samotracia nella sua “Storia Vera”. In particolare, chi si sarebbe aspettato di trovarci un esperto in mitologie comparate, nonché scienziato e biologo marino – pronto a tenere una “conferenza” del tutto particolare sui Grandi Cetacei, mostri marini e forme di vita affini, dal Leviatano biblico a Moby Dick? Al centro della narrazione «Il colombre», celebre racconto di Dino Buzzati. scritto e interpretato da Andrea Scanzi giornalista e scrittore Il protagonista, un ragazzo di 12 anni, ha un destino speculare a quello del capitano Achab: influenzato dai timori del padre, passa la vita per mare a fuggire il mostro degli abissi. Solo quando il ragazzo sarà ormai diventato un vecchio, in punto di morte, scoprirà che quel “mostro” era in realtà portatore di fortuna, ricchezza e di pace. durata: 90 minuti tecnica utilizzata: incontro - spettacolo e immagini fascia d’età: 12 - 14 anni luogo: Teatro Verdi 32 “Gaber se fosse Gaber” è un Incontro- Spettacolo proposto e prodotto dalla Fondazione Gaber, scritto e interpretato dal giornalista e scrittore Andrea Scanzi. In 90 minuti, il pubblico assiste allo scorrere di immagini e filmati - spesso inediti – ai quali si alterna l’analisi affabulatoria di Scanzi, fino a diventarne protagonista, con Gaber, emozionando chi lo ha conosciuto e amato, ma soprattutto coinvolgendo quel pubblico giovane che non lo ha potuto conoscere. Dalla vasta produzione dello straordinario artista, Scanzi sceglie di soffermarsi maggiormente sul Teatro-Canzone, da cui trae, ad esempio “Quando è moda è moda”, “Qualcuno era comunista”, “Io se fossi Dio” ecc.., analizzando, quasi a “lezione teatrale”, le cifre dell’intellettuale italiano. La presenza scenica, la mimica, la lucidità profetica, il gusto anarcoide per la provocazione e il coraggio (a volte brutale) di “buttare lì qualcosa”, l’avere anticipato così drammaticamente i tempi, fanno del pensiero di Gaber-Luporini, oggi più che mai, un attualissimo riferimento per personaggi della politica, dello spettacolo, della cultura, del nostro sociale quotidiano. La Fondazione Gaber è felice della proposta e del successo di questo Incontro-Spettacolo, certa com’è di contribuire a mantenere vive le coscienze, scuotendole, e ampliando il grande messaggio alle nuove generazioni. 13 Compagnia Arrivano dal Mare! Compagnia Donati&Olesen Garibaldi fu ferito, Stasera li butto con Sganapino aspirante patriota di Giorgio Donati, Caterina Fiocchetti e Giulia Zeetti in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia regia Giorgio Donati di e con: Sergio Diotti e Stefano Giunchi musiche dal vivo: repertorio ottocentesco risorgimentale riduzione in cartoni forati: M. Marco Gianotto L’Organo di Barberìa è progettato e realizzato dagli Artigiani dell’AMMI, Associazione Musica Meccanica Italiana durata: 55 minuti tecnica utilizzata: burattini e cartoni forati fascia d’età: 6 - 11 anni Luogo: Teatro Comunale di Gambettola Un’arte millenaria di improvvisazione in piazza, come il Teatro di Figura, continua (dopo la precedente esperienza del “Don Giovanni dentro l’organo”) ad incontrarsi con la Musica riprodotta a manovella. Il fulèsta (raccontatore romagnolo) interpretato da Sergio Diotti, racconta brani dell’ avventurosa vita di Garibaldi: dal tirocinio in mare, alle battaglie in Sud America, all’unione con l’appassionata e coraggiosa Anita, alla strenua difesa della Repubblica Romana, alla marcia forzata per raggiungere Venezia, alla “trafila” faticosa fino alle paludi ravennati, alla morte dell’amata... Intervengono spesso i burattini (Garibaldi, Anita, Gendarmi Austriaci, Brighella...), con il loro disincanto e la loro ribalderia, che giocano con la figura umana del raccontatore. In particolare Sganapino, servo povero e incolto ma dal cuore grande e generoso, rimpiange di non aver mai potuto dimostrare il suo valore in alcuna impresa. Ma i suoi intenti verranno (forse?) premiati. Le musiche a manovella incorniciano e sottolineano l’azione. L’epopea eroica del nostro Risorgimento stempera i toni (spesso e facilmente retorici) nel racconto di storie di vita esemplari e nelle scene vivaci dei burattini, che con il loro linguaggio particolare fatto di movimento, gags comiche, ritmo e bastonate, portano gli eventi a una contemporaneità di gesti e di tematiche a volte surreali. 14 con Giulia Zeetti, Valeria Pinzi e la straordinaria partecipazione dei Giocattoli del Museo La vecchia bottega dei giocattoli ormai sul lastrico chiude per lasciar posto alla nuova catena di intimo " Mutandopoli – la tua intima metropoli! ". La spietata manager, nuova proprietaria del negozio, insieme all’acida segretaria tuttofare gongola all’idea degli affari d’oro che le si prospettano. Lo smantellamento del negozio viene affidato a due svampite inservienti, Geppy e Giusy. Non hanno però fatto i conti con i vecchi giocattoli, pronti a tutto pur di non smettere di giocare. Burattini, buffi strumenti musicali, ombre e lanterne magiche condurranno irresistibilmente le due in un mondo di gioco e favole fantastiche. Inoltre i giocattoli hanno un bel caratterino e convincono Geppy e Giusy a non svuotare la bottega e a sabotare il “ Mutandomat”, avveniristico distributore automatico di mutande, fulcro del futuro punto vendita. La manager va su tutte le furie, il progetto “Mutandopoli” va in fumo e I giocattoli sono salvi! E con loro la vecchia bottega che diventerà un museo: IL MUSEO DEL GIOCATTOLO. durata: 1 ora tecnica utilizzata: Teatro d’attore fascia d’età: 6 - 10 anni luogo: Teatro Bogart L’idea dello spettacolo è nata proprio durante il trasloco nella nuova sede a San Marco. Quei cumuli di scatoloni pronti ad esser riempiti di preziosi giocattoli ci hanno fatto riflettere: questi oggetti cos'hanno ancora da raccontare ai bambini di oggi? Abbiamo cercato delle risposte nel più semplice dei modi: giocando! Il Museo del giocattolo di Perugia è una realtà presente nel territorio da ormai 15 anni, la collezione consta di circa 2.000 giocattoli d’epoca dall’ 800 ai giorni nostri: giochi popolari, giochi del lavoro, fantascienza, spettacolo, il mondo della scuola. MUSEO DEL GIOCATTOLO – San Marco – Perugia 31 Ferruccio Filipazzi Progetto speciale Puerilia 2013 Puerilia è un’idea di teatro che immerge i bambini nell’azione, che trasforma il teatro in esperienza. Puerilia 2013 è dedicato alla fantasia e alla scoperta delle sue sorgenti. Goccia a Goccia Le avventure di un piccolo fiume di Ferruccio Filipazzi Societas Raffaello Sanzio / Teatro Comandini Santa Sangre Sei gradi concerto per voce e musiche sintetiche corpo e voce Roberta Zanardo partitura sonora ed elaborazione dal vivo Dario Salvagnini elaborazione video dal vivo Diana Arbib, Luca Brinchi, Pasquale Tricoci durata: 1 ora Molte sono le teorie per le quali si prevede un disastro ambientale nel nostro futuro, ma comune è l'idea che l'elevata emissione di CO2 nell'atmosfera comporti l'aumento dell'effetto serra e dell’assorbimento dei raggi solari da parte del suolo. Aumenta così il surriscaldamento globale della terra con conseguente rischio di inondazioni e desertificazione. L’acqua, quindi, come protagonista assoluta all’interno del processo che sta scardinando il nostro ecosistema. durata: 50 minuti Lo spettacolo è una riflessione sulla straordinaria bellezza e forza di questo elemento attraverso la musica, l'immagine, il canto e il corpo e ambienti virtuali. È un esperimento coreosonoro in cui fonti luminose, immagini olografiche, suoni campionati in tempo reale, rendono il luogo della scena una lanterna magica di grandi dimensioni. tecnica utilizzata: concerto tecnica utilizzata: Teatro di narrazione, canto e musiche dal vivo, tecnica mista su vetro luminoso (proiettata su schermo) Fascia d’età: 6 - 8 anni fascia d’età: 8 - 10 anni luogo: Teatro Comandini 10 - 11 - 12 - 15 aprile 2013 con Ferruccio Filipazzi e Massimo Ottoni Luogo: Teatro Bogart 30 E’ una storia di crescita, una storia di iniziazione. Una goccia, due gocce … mille gocce … un fiume. Acqua trasparente, acqua che corre, salta, si tuffa. Incontra sassi, pesci, alghe e piante. Il fiume come un bambino. All’inizio, goccia a goccia, passo passo, i primi salti, i tuffi, capriole e capitomboli… e poi le corse, le corse… La notte arriva all’improvviso, proprio adesso che c’è da attraversare il bosco e la luna tra le foglie disegna ombre e animali feroci. Le tinche, le carpe, i lucci, come nonni pazienti, raccontano cento volte al piccolo fiume una storia piena di avventure e di colori che arriva fino al mare. “Ancora, ancora!” Ma gli occhi si chiudono, è tempo di sognare… il mare! Continua il felice sodalizio tra Ferruccio che canta e racconta e Massimo che narra con immagini in movimento. “Eccomi qua! Dopo tanti anni con la voce e la mia chitarra a mettermi ancora in gioco ed esplorare possibilità narrative, finché riuscirò a divertirmi e divertire. E allora continuo a raccontare anche ad un pubblico piccolo da rispettare e prendere per mano per viaggiare insieme scegliendo le parole significative, i silenzi, i sussurri del canto e le esplosioni di ritmi e di suoni. Proverò, seguendo la curiosità, a raccontare come sempre la storia “di sempre”, le storie “altre” che diventano nostre per crescere e sognare un mondo migliore. Massimo, ora figurativo ora astratto, è stato per me un incontro felice, un amico che a volte ha sottolineato, altre volte anticipato sorprendentemente i miei sogni. Spero che riuscirà a riempire i vostri occhi di immagini, come riempie la scena. Questa volta, per un pubblico più piccolo, non sarà solo il raffinato bianco/nero della sabbia, ma anche sagome ritagliate, giochi d’acqua e colori.” Ferruccio 15 regia Claudio Casadio con Maurizio Casali, Mariolina Coppola, Alessandra Tommasini Accademia Perduta Romagna Teatri Teatro Stabile d’Arte Contemporanea Arcadia Productions Il bosco delle storie Robbie the Robot di Claudio Casadio e Giampiero Pizzol Spettacolo in lingua inglese Esiste, in qualche angolo del mondo, un bosco incantato dove nessun essere umano è mai entrato? Se quel posto si trova da qualche parte, chi di noi non vorrebbe dare uno sguardo a quel luogo misterioso? Ed ecco che con la magia del teatro ci troviamo trasportati proprio nel cuore del bosco, oltrepassando il confine tra fantasia e realtà. Lo gnomo Muschietto, esperto di erbe e radici, mostra ai bambini la sua casa scavata all'interno di un albero secolare e rivela i verdi segreti delle piante. È primavera e gli abitanti del bosco si danno appuntamento proprio ai piedi del vecchio albero: un balbettante e saltellante coniglio, un pettirosso birichino, il folletto Karbolicchio che vive sottoterra, una gazza informatissima su tutti gli avvenimenti passati e presenti, una vanitosa civetta dagli occhi d'oro. Tutti raccontano storie, cantano e fanno festa mentre Muschietto prepara rimedi e pozioni magiche. Tra loro c'è anche un lupo bugiardo, ladro e ingordo che escogita sempre mille inganni per rubare cibo dovunque ne fiuti l'odore. Ma quando il bosco sarà in pericolo per l'arrivo degli umani che con potenti macchine scavatrici vogliono distruggere tutto per costruire strade e città, sarà proprio il buon vecchio lupo con il suo coraggio a salvare tutti. durata: 1 ora tecnica utilizzata: teatro d’attore con musica e canzoni dal vivo fascia d’età: 6 -10 anni luogo: Teatro Bogart Il mondo delle fiabe confina qui con il mondo della natura perché i vari personaggi, folletti, gnomi o animaletti, ci mostrano attraverso i loro racconti, le grandi meraviglie di cui è composto l'ambiente in cui viviamo. Si tratta dunque di un viaggio attraverso la realtà sulle ali della fantasia in compagnia di alcuni allegri abitanti del bosco. Ognuno di loro ha naturalmente qualcosa di umano: lo gnomo Muschietto ha le virtù della pazienza e della saggezza, il folletto Karbolicchio è cieco e testardo, il coniglio è frettoloso, pauroso ma generoso, la gazza è pettegola e chiacchierona, la civetta è vanitosa ma anche romantica, il lupo è famelico. Tutti però hanno a cuore la vita del bosco e questo ne fa dei veri custodi sempre pronti a sacrificarsi per mantenere intatto quel verde regno in cui vivono. 16 durata: 2 ore circa incluso intervallo tecnica utilizzata: teatro d’attore in lingua inglese fascia d’età: 6 - 11 anni luogo: Teatro Verdi L’inventore Professor Violet ha creato Robbie, un robot metallico, che non è il più bello al mondo ma lui lo ama. Robbie vive a Rainbow Town dove ogni cosa ha uno dei colori dell’arcobaleno. E’ affezionato agli abitanti del posto: Miss Red, Mr Blue, i fratelli Yellow e Orange, e via di seguito. La felicità di Robbie è però turbata dall’arrivo di Doctor Black il quale gli mostra sullo schermo del Computer un nuovo mondo di metallo e plastica, Robot Town. Robbie ne è attratto e decide di andarci. Arrivato a Robot Town Robbie è contento: ognuno appare, si muove e parla come lui. Conosce altri robot che sono alti ed eleganti, e tutti molto belli, ma dopo un po’ comincia a sentirsi infelice. Gli altri robot non sono cordiali e nessuno vuole parlare con un piccolo robot fatto in casa come Robbie. I suoi amici di Rainbow Town erano tutti calorosi e… colorati. Decide di lasciare la superficialità di Robot Town e ritornare dove si è sentito sempre amato. Professor Violet è contentissimo nel rivederlo e gli spiega che lo ama per quello che è, non per quello che sembra. I suoi amici si riuniscono per festeggiare il suo ritorno e Robbie si accorge che il suo corpo di metallo riflette tutti i loro colori come un arcobaleno: è di nuovo felice. La storia scritta in un semplice inglese è supportata da proiezioni che sottolineano il carattere e l’atmosfera delle scene e dei personaggi. Questo approccio fortemente visivo aiuta gli studenti più piccoli a seguire la storia con facilità. Possono persino aiutare Robbie interagendo con lui nel corso dello spettacolo. 29 con Tiziano Ferrari adattamento teatrale Nicola Lusuardi, Fabrizio Montecchi regia e scene Fabrizio Montecchi durata: 1 ora tecnica utilizzata: teatro d’ombre fascia d’età: 6 – 11 anni luogo: Teatro Verdi Teatro Gioco Vita Teatro Distracci Piccolo Asmodeo Il Volo da Lilla Asmodeus di Ulf Stark pupazzi, oggetti, proiezioni e poche parole Sotto sotto, nelle viscere della terra, dove la luce del sole non arriva mai e dove i merli non cantano sugli alberi, abita Piccolo Asmodeo. Asmodeo è buono, troppo buono per poter vivere tranquillamente nel mondo dei Fuochi e dei Sospiri. Essere cattivo proprio non gli riesce e nemmeno gli interessa e questo, per la sua famiglia, è un grande problema. Per riparare a questo Asmodeo viene sottoposto ad una vera prova e mandato nel mondo della Luce e della Terra: “Dovrai convincere, entro questa sera, almeno una persona a darmi la sua anima!” gli dice il padre “Solo così dimostrerai di essere mio figlio”. Ignaro dell’uomo e delle sue abitudini, assolutamente inconsapevole di quello che lo aspetta, Asmodeo inizia così il suo strampalato viaggio sulla terra. Da quel momento Asmodeo si trova coinvolto in una girandola d’incontri di ogni tipo: una mucca, un prete, un maestro di scuola, un gregge di pecore, un gruppo di bambini, un panettiere. A ognuno di loro, con grande semplicità, Asmodeo ripete quanto insegnato dal padre: “Io posso offrirti qualunque cosa. Basta che tu mi prometti di dare via la tua anima”. Alla fine della sconvolgente giornata però, Asmodeo, incompreso, dileggiato, quando non addirittura maltrattato, si convince che non riuscirà mai in un compito che non sente per niente suo. Ed è in quel momento di grande solitudine e tristezza che incontra Kristina… “Piccolo Asmodeo” è una favola sul bene e sul male di Ulf Stark, uno dei più affermati scrittori contemporanei per ragazzi. Con sottile ironia ma anche con delicata poesia, con momenti di sana comicità ma anche con acuta problematicità, l’autore ci racconta, senza mai cadere in facili moralismi, di un novello Mefistofele alla ricerca del suo Faust. 28 di e con Cristina Casadei e Giuseppe Viroli In una città c'era una casetta. Dentro la casa, una Ballerina. La Ballerina danzava per un’Uccellina chiusa in gabbia. Pensava di renderla felice. Ma l’Uccellina era triste, perché era prigioniera. La sua gabbia, però, sapeva pensare. E pensava di voler volare. Così, una notte, si fece un paio d’ali con le sue sbarre di ferro, e ... volò via, con l’Uccellina dentro. In cielo tra insetti, aeroplani, mongolfiere e pianeti nani. Atterrò su una nuvola, liberò l’Uccellina e le insegnò il Volo. Poi, tutte e due, fecero l’uovo. Ma cosa poteva nascere da un “uovo di gabbia”? durata: 50 minuti tecnica utilizzata: Pupazzi, oggetti, attori narratori, proiezioni fascia d’età: 6 - 7 anni luogo: Teatro Aurora Nel frattempo, in città, gli altri Oggetti avevano visto la Gabbia volare. Così provarono anche loro a farsi le ali. Le sedie usarono i braccioli. Gli orologi, le lancette. I libri, le loro pagine. E così via. Cielo e nuvole si popolarono di una miriade di strane creature ... “Il Volo” ha l’andamento di un sogno - da bambini si sogna di volare, e a volte si continua da grandi. E’ anche un quadro: il foglio bianco del bambino che un po’ alla volta si riempie di cielo, nuvole, segni, cose e animali, senza un perché predefinito. Ed è, infine, una storia di nascite e crescite, imitazione e apprendimento. 17 Compagnia Fratelli di Taglia Pandemonium Teatro - Teatro Stabile di Innovazione Peluche I viaggi di Sindbad il marinaio ovvero di orsi, scimmie, biancaneve… ispirato alla favola delle Mille e una notte ‘Sindbad il marinaio’ di Giovanni Ferma e Daniele Dainelli regia di Marina e Patrizia Signorini con Giovanni Ferma o Daniele Dainelli musiche Leonardo Militi durata: 1 ora tecnica utilizzata: Teatro d’attore con oggetti e canto dal vivo fascia d’età: 6 -11 anni luogo: Teatro Bogart “… avrei dovuto sapere fin dall’inizio che il mio ingaggio come marinaio si sarebbe rivelato fonte di infinite calamità. Infatti, se mi fossi ben comportato, non avrei avuto bisogno di imbarcarmi, poiché ero nato di famiglia ricca e mi ero ridotto ad essere povero, soltanto per le troppe gozzoviglie e per non essermi negata alcuna fra le delizie della gioventù. Così mi misi in viaggio …” Sindbad, ricco mercante di Baghdad, dopo aver sperperato tutti i beni che suo padre gli aveva lasciato in eredità raccoglie i suoi ultimi averi, si imbarca e prende il mare: l’unica certezza è che vivrà avventure meravigliose. Il tema cardine di questa nuova produzione è il viaggio fantastico, conoscenza di mondi nuovi, voglia di divertirsi e mettersi alla prova e attraverso questi elementi approdare alla conoscenza di se stesso. Per questo abbiamo scelto di fare un viaggio per mare accompagnati da un eroe: Sindbad il marinaio. Lo spirito avventuriero di Sindbad ci guiderà per il mare Mediterraneo facendoci vivere fantastiche avventure, scampando terribili pericoli che agli occhi del giovane pubblico sembreranno come dei brutti sogni. Il nostro marinaio affronterà un ciclope che tenterà di arrostirlo; malvagie creature che cavalcano l’uomo come se fosse un cavallo; serpenti affamati che cercheranno di ingoiarlo; enormi uccelli che lo trasporteranno attraverso il cielo e altri pericoli ancora. Ma alla fine la forza della fantasia prevarrà sui sogni cattivi e il nostro Sindbad si sveglierà arricchito di nuove esperienze con un velo di saggezza sugli occhi colmi di avventura. “Chi vuole la gloria senza fatica, passerà la vita inseguendo un sogno impossibile” 18 regia Tiziano Manzini di e con Tiziano Manzini costumi Chiara Magri voce registrata Emanuela Palazzi collaborazione Mario Massari durata: 50 minuti tecnica utilizzata: teatro d’attore fascia d’età: 6 – 9 anni luogo: Teatro Bogart …un fanciullo parla con un pupazzo: questi sa bene che il pupazzo non lo capisce, ma si procura con un piacevole, consapevole autoinganno la gioia del comunicare. (Arthur Schopenauer) I peluches ormai da più di un secolo accompagnano i bambini (e non solo loro!) nella vita quotidiana, nei giochi e nelle loro avventure immaginarie. Grazie ai peluches i bambini possono vivere esperienze intense e coinvolgenti, forse perché, passata anche la soglia del nuovo millennio, sono rimasti fra i pochi “soggetti” disponibili ad ascoltare con attenzione e in silenzio quello che i bambini dicono. Li ascoltano per ore, danno loro tempo e spazio per esprimere i propri pensieri e poi per riflettere su ciò che hanno detto, per maturare le loro idee e le loro concezioni del mondo: e tutto ciò semplicemente con un’infinita disponibilità a GIOCARE! Ed è questo che lo spettacolo propone: un’ora di libertà in cui riscoprire il gusto del gioco spontaneo, inventato con semplicità, col corpo in gioco, con i personaggi delle fiabe, gli animali parlanti, le emozioni candide…molto lontani da giochi-gabbie della fantasia Un grande immenso scatenato e divertente gioco, giocato da un adulto dall’animo“fanciullo” con i suoi cinquanta peluches! Via libera quindi ad orsi con e senza cervello, a girotondi, pappagalli, nani, alla scimmia Magilla, a principi azzurri, inseguimenti… e per fare tutto questo basta un semplice, morbido, disponibile, dolce amico peluche con cui giocare! 27 di e con Cristina Casadei e Giuseppe Viroli durata: 1 ora circa tecnica utilizzata: teatro d’attore, Oggetti e video fascia d’età: 8 - 12 anni luogo: Teatro Bogart Teatro Distracci Compagnia Fuori Scena Paura! Karabà, perché sei cattiva? testi di riferimento “I lupi nei muri” di Neil Gaiman, “L’autobus del brivido” di Paul Van Loon Liberamente tratto da Kirikù e la strega Karabà E’ una delle parole più in uso: Paura. Quante volte la nominiamo, in una giornata? Ma … Cos’è la Paura? Può essere piccola o grande. Puoi avere paura di ciò che non conosci, o di chi conosci molto bene. Paura del buio, del diverso, della folla o di se stessi. Paura di ingrassare, della scuola. Del terremoto o della guerra. Di chi ha una faccia diversa, o parla una lingua diversa. Del cane del vicino. Di un ragazzo o una ragazza che ti piace. Quante paure. Allora, abbiamo creato una piccola storia per prendere in giro la famigerata Paura. Abbiamo immaginato che, durante una gita scolastica, una professoressa e la sua classe (il pubblico) si perdano nella nebbia. E finiscano dentro una Zona di Paura, dove regna un tipo strano e tenebroso … Che li costringerà, per motivi che non riveliamo, a raccogliere le Paure e chiuderle dentro un baule. Raccogliere le Paure? E come si fa? Sono tantissime, stanno dappertutto. E poi, si vedono e non si vedono. Ma confidiamo che la prof. e i suoi allievi si mettano a cercarle di buona lena, se vorranno che questa storia vada avanti. E mentre le cercheranno vivranno delle storie, o dei frammenti di storie. Come quella di una bambina che sentiva in casa la presenza dei lupi. O quella di un ragazzo che aveva paura di andare a scuola perché perseguitato dai compagni. Ma … Che ne sarà delle Paure, una volta rinchiuse? Ce ne libereremo? Possiamo vivere senza di loro? 26 drammaturgia e regia Alberto Pullini fascia d’età: 6 - 7 anni Nonostante abbia tutte le caratteristiche di una fiaba europea (protagonista, antagonista, ostacoli, aiuti e lieto fine) Kirikù e le strega Karabà si presenta in maniera sostanzialmente differente. Una storia senza “incredibili” colpi di scena, non spettacolare, con dialoghi molto maturi ed una struttura narrativa e scenica estremamente semplice. E’ nella differenza con l’altro che il protagonista riceve i primi stimoli per intraprendere il suo percorso, nei rapporti bambino-adulto, bambino piccolo-bambino grande e buono-cattivo. Ed è, per l’europeo, un modo per confrontarsi con una cultura sensibilmente diversa. In più Kirikù affronta diverse sfide per diventare grande, ma una sola domanda lo spinge nel suo cammino: “perché la strega Karabà è cattiva?” Come tutti i bambini non si accontenta della risposta più superficiale, non riesce a fermarsi di fronte ai pregiudizi dei “grandi”, sente il bisogno di capire. luogo: Teatro Bogart Uno spettacolo in cui si parla di integrazione, perché la diversità è sempre portatrice di ricchezza. Chiedersi il perché delle cose è l’unico modo per crescere!!! con Francesca Giardullo, Francesca Quercioli durata: 55 minuti tecnica utilizzata: Teatro d’attore con scenografie animate in retro-proiezione 19 Progetto speciale Puerilia 2013 Bottega del Teatro - Franco Mescolini Puerilia è un’idea di teatro che immerge i bambini nell’azione, che trasforma il teatro in esperienza. Puerilia 2013 è dedicato alla fantasia e alla scoperta delle sue sorgenti. Lo straniero Testo di Franco Mescolini Chiara Guidi/Societas Raffaello Sanzio La bambina dei fiammiferi Liberamente tratto da H. C. Andersen ideazione e direzione Chiara Guidi composizione ed esecuzione musicale: Fabrizio Ottaviucci con Lucia Trasforini cura del suono Marco Canali durata: 45 minuti La luce di un fiammifero va colta in fretta. Al suo bagliore si percepisce un particolare che vibra, una nota che suona, ma si spegne subito. E si tenta con un altro fiammifero, perché non si può fare a meno di mettersi alla ricerca di ciò che si è intravisto. Una dopo l'altra le piccole fiamme aggiungono particolari e suoni ad un mondo nel quale la bambina può entrare e ritrovare quanto aveva perduto. con Attori e allievi della Bottega del Teatro durata: 75 minuti tecnica utilizzata: Teatro d’attore fascia d’età: 9 - 14 anni Non è una favola triste, perché nel silenzio della notte le piccole luci si assommano e le note isolate diventano una musica in grado di prendere in braccio con passione la bambina e condurla verso quanto aveva immaginato e desiderato. tecnica utilizzata: Teatro d’attore luogo: Teatro Bonci E’ la storia di un gruppetto di adolescenti, ragazzi e ragazze, che si incontrano, ogni tanto, nelle strade del quartiere dove abitano, sono giovani che avvertono il disagio di una vita piuttosto piatta, avara di novità, una vita dominata dai video giochi, dal virtuale (l’ininterrotto uso del computer) dalla noia e dalla solitudine che deriva dal fatto che sono quasi tutti figli unici e che i loro genitori lavorando tutto il giorno, finisco per avere con i figli, un rapporto molto superficiale… Inaspettatamente capita in mezzo a loro un ragazzo che viene da un altro paese, è impaurito, in fuga da qualcosa e da qualcuno, parla una lingua strana pressoché incomprensibile... La cosa intriga il gruppetto che, dopo un primo momento di difficoltà e, grazie alla mediazione del più piccolo di loro, che è cieco, si mette a disposizione del giovane straniero per cercare di aiutarlo e alla fine ci riuscirà. Questa storia vuole sottolineare la forza della solidarietà umana e il decisivo apporto che da ciò nascerebbe per un mondo migliore. fascia d’età: 8 - 10 anni luogo: Teatro Comandini 26 - 29 - 30 aprile, 2 - 3 maggio 2013 20 25 T.Mantegazza - G.Nadiani - G.Pizzol Pandemonium Teatro Teatro Stabile di Innovazione Leardo è Re La Bambola bionda e la bambola bruna Ovvero Re Lear: Commedia Anglo – Romagnola testo e regia Lisa Ferrari di Tinin Mantegazza, Giovanni Nadiani, Giampiero Pizzol con Giampiero Pizzol, Giampiero Bartolini, Teodoro Bonci del Bene regia Angelo Generali musiche Marco Versari durata: 70 minuti tecnica utilizzata: Teatro d’attore fascia d’età: 11 - 14 anni luogo: Teatro Verdi Tinin Mantegazza, artista e umorista, Giovanni Nadiani, poeta e scrittore, Giampiero Pizzol, attore e cabarettista portano il grande Shakespeare in terra di Romagna. Tinin Mantegazza ha attraversato la cultura italiana dagli anni '50 in poi come umorista, con disegni, vignette, dipinti, con la creazione di pupazzi e personaggi, come regista e autore televisivo con programmi, striscie, cartoon e, infine, come sperimentatore di linguaggi fin dal cabaret '64 nella Milano di Gaber, Dario Fo, Cochi e Renato. Oggi questo poliedrico artista sospeso tra poesia e umorismo, innamorato del mare Adriatico e della Romagna, ha deciso di lanciare un' altra sfida alla cultura teatrale: uno Shakespeare in dialetto romagnolo. E qui il testimone passa a Giovanni Nadiani, poeta e scrittore che trova nel dialetto la fonte ispiratrice di molte sue opere seguendo idealmente la scia di Guerra, Baldini, Pedretti e di altri poeti contemporanei capaci di sposare la lirica alla lingua popolare, ai fatti e misfatti quotidiani e anche alle lingue straniere, in questo caso l' inglese del Bardo britannico. Ma passare dal testo alla scena e proporre un' opera capace di parlare anche a coloro che non hanno dimestichezza con il dialetto mescolando sapientemente l'italiano all'anglo-romagnolo, è una impresa che solo un commediante può arrischiare. Così ecco Giampiero Pizzol, comico di Zelig , attore e autore di personaggi e di commedie popolari che celebrano la Romagna nelle sue più surreali, malinconiche, divertentissime sfaccettature. La tragedia del Re Lear, a detta di molti critici la più possente e compiuta di tutta l'opera di Shakespeare, trova nuovi interpreti e si nutre delle tragicomiche vicende di uno dei tanti anziani solitari, abbandonati dalla famiglia e privati della casa che vivono nei Bar e raccontano di figlie traditrici, di fughe dai ricoveri e di mille altre vicende, reali o surreali, vere o solo immaginate. 24 con Giulia Manzini, Chiara Carrara scene di Graziano Venturuzzo costumi di Luigi Piantanida luci di Carlo Villa durata: 1 ora tecnica utilizzata: danza e teatro d’attore fascia d’età: 6 – 11 anni luogo: Teatro Bogart E’ possibile raccontare anche ai bambini la storia dell’Olocausto? Sì, con una fiaba. E come in ogni fiaba c’è il bene e il male, il buono e il cattivo, la gioia e la paura. Una fiaba a lieto fine, che emoziona e commuove adulti e bambini. Insieme! Lo spettacolo cerca di spiegare, con una semplice storia, come alcuni dei mali della nostra società possano nascondere in sé il "nucleo" di drammi più grandi: la paura del diverso, i piccoli razzismi che portano a tragici eventi come quello dell'Olocausto. E in particolare ci racconta proprio il dramma della tragedia avvenuta, il "sogno" nazista, attuato servendosi dell'allontanamento dapprima, e dell'eliminazione poi, di un'intera razza considerata "elemento indesiderato" e nocivo per la collettività. In scena due giovani attrici-ballerine che interpretano un personaggio “classico”per qualsiasi danzatrice: la bambola. La bambola è infatti un personaggio chiave perché è il simbolo della bellezza, dell'eleganza e della gentilezza, ma cosa succede se due bambole entrano in competizione? Quali meccanismi può causare l'invidia? La vicenda è semplice: in un negozio di giocattoli, due bambole ballerine –una bionda e l’altra bruna- cercano di attirare l’attenzione dei clienti danzando nella vetrina. Purtroppo nessuno entra a comprarle, allora la bionda comincia ad incolpare la compagna di essere brutta (così scura!) e di scoraggiare i clienti dall’entrare nel negozio, in quanto disgustati dal suo aspetto. La bruna cerca debolmente di difendersi, ma poi soccombe di fronte alla forza e determinazione della bionda. Viene così relegata in cantina con tutti i giocattoli “inutili” come lei. La vicenda si farà quindi amara e la bambola subirà un brutto destino, ma sarà dal suo sacrificio che nascerà una nuova consapevolezza, la condivisione delle difficoltà e la speranza per il futu21 Compagnia L’asina sull’isola Compagnia La Grace Event La vera storia della nonna di Cappuccetto rosso “Shakespeare in Progress” La Bisbetica domata di W. Shakespeare con Barbara Abbondanza Lucia Ciardo Dario Tacconelli Ivan Stano Massimo Avella Pietro Pace regia Fabrizio Buompastore e Dario Tacconelli adattamento Testi: Dario Tacconelli costumi Davide Zanotti organizzazione Grazia Conte durata: 50 minuti tecnica utilizzata: Teatro d’attore fascia d’età: 12 - 14 anni luogo: Teatro Verdi Rappresentazione teatrale rivisitata in alcune parti per renderla più fruibile ad un pubblico di studenti. La seconda parte dello spettacolo è un riadattamento in chiave moderna dei matrimoni di Petruccio e Caterina e di Bianca e Lucenzio ai giorni nostri. Sul finale vi è anche uno spazio musicale che coinvolge il pubblico e lo porta sia a sorridere e divertirsi, ma ancor più a riflettere. La vicenda è ambientata a Padova attorno alla casa del nobile Battista Minoia, che ha due figlie: la maggiore, Caterina, la "bisbetica" appunto, che nessuno chiede in moglie, e la minore e dolce Bianca, corteggiata da Gremio e da Ortensio. Battista ha deciso che Bianca non potrà sposarsi finchè non avrà trovato marito la sorella maggiore. I pretendenti di Bianca cercano allora di trovare un marito per Caterina e lo trovano nel veronese Petruccio, che, attratto dalla dote della fanciulla, non si lascia per nulla spaventare dal tremendo carattere di lei. Avviene quasi un comico corteggiamento in cui Petruccio insiste nel trovare grazie e dolcezze nelle cattive risposte e nei maltrattamenti riservatigli da Caterina. Frattanto un nuovo corteggiatore si affianca alla lista di Bianca: Lucenzio, studente a Padova e figlio del ricco mercante pisano Vincenzo. Ortensio e Lucenzio, travestiti da maestri, si introducono nella casa di Battista, con la scusa di istruire Bianca e possono così corteggiarla da vicino; Tranio, servitore di Lucenzio, sostiene astutamente la parte del padrone. Petruccio riesce a portare all'altare Caterina e, sia nella cerimonia nuziale, sia in casa di Battista, sottopone la moglie a continue umiliazioni. La conduce poi nella propria casa in campagna e qui continua ad infliggere alla moglie smacchi e umiliazioni, privandola del cibo e del sonno, con la scusa che il pranzo e il letto che vengono dai servitori non siano degni di lei. Di nuovo, col pretesto che il sarto e il cappellaio le porgono merce scadente, le impedisce di comperarsi abiti eleganti; durante il viaggio di ritorno a Padova, Petruccio costringe Caterina alle più assurde affermazioni (quali che un vecchio incontrato per via è una graziosa fanciulla e così via), tanto che ella ritorna a casa del padre completamente domata o addomesticata. 22 regia di Francesca Bettini progetto artistico di Katarina Janoskova e Francesca Bettini con Katarina Janoskova coreografia di Claudia Monti voce narrante di Olivia Molnar collaborazione artistica di Paolo Valli durata: 50 minuti tecnica utilizzata: Teatro d’attore fascia d’età: 6 - 10 anni luogo: Teatro Bogart Prima di dimenticarmene vorrei fermare un ricordo di mia nonna, che abitava in un paese lontano, in un mondo diverso che ho conosciuto da bambina. Di lei oggi mi sono rimasti solo alcuni bellissimi vestiti attraverso i quali vorrei raccontare questa storia… Katarìna Janoskovà I nonni: quando andiamo a visitarli è sempre un’avventura! I nonni vivono di nuovo il tempo allegro in cui si può far nulla e giocare ancora come bambini. Le loro case sono dei musei pieni di foto, di quadri, di oggetti che vengono dai tempi lontani in cui non eravamo nemmeno un pensiero segreto. Certe volte i nonni non li abbiamo neanche conosciuti, ne abbiamo solo sentito parlare in una favola del passato dove possiamo andare solo con la fantasia. Di fatto maschi, femmine, bambini e teatranti tutti abbiamo dei nonni che ci lasciano un’eredità. Una nonna e una bambina sono le protagoniste di questo spettacolo. Il pensiero corre a Cappuccetto Rosso, il pensiero corre al Tempo che corre e divora come le mascelle del lupo. La bambina attraversa il bosco, vero o immaginario? Non importa: è così bello attraversare il bosco per andare a trovare la nonna che racconta la sua vita, ma è una vita romanzata, come tutte le vite che meritano di essere raccontate, meglio, è una vita teatralizzata! Ogni pomeriggio per un’estate intera la bambina va a trovare la nonna nella sua casetta al limitare del bosco. Tutte le volte la bambina arriva a casa della nonna prima del lupo. Ma un giorno…Per il personaggio della nonna ci siamo ispirate alla figura di Lotte Reininger una delle più celebri animatrici del teatro d’ombra e del cinema di animazione. Una foto la ritrae con un turbante in testa e la pipa in bocca, seduta al tavolo, intenta a ritagliare con le forbici figure di carta per il suo teatrino. 23