Collegio del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Industriale
Verbale N. 21 del 26/10/2006
Il giorno 26 ottobre 2006 alle ore 16:00 il Collegio del Dottorato di Ricerca in Ingegneria
Industriale si è riunito nella Sala Riunioni al piano mansarda del Dipartimento di Ingegneria
Elettrica ed Elettronica, per discutere e deliberare sull’ordine del giorno previsto.
Risultano presenti:,R.Carta, A. Fanni, S. Palmas, F. Pilo, P.Puddu, D.Romano, G. Tola, M.
Usai.,A.Viola; Prof. P. Priolo; M.T. Pilloni; D.Cocco, R. Baratti, I.Marongiu, F.Ginesu,
M.Grosso.
Assenti giustificati:A.Lallai, G. Mura; M. Kinneart; J. Alvarez; J. Romagnoli
Assenti : G.Corriga
Constatata la presenza del numero legale, la Coordinatrice apre la seduta che prevede il
seguente ordine del giorno:
Constatata la presenza del numero legale, la Coordinatrice apre la seduta che prevede il
seguente ordine del giorno:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
Ratifica del verbale della seduta precedente;
Comunicazioni;
Pratiche studenti;
Scuola dottorato;
Designazione commissione giudicatrice esame finale XVIII°e XIX° ciclo;
Proposta commissione di concorso XXII ciclo;
Piani consuntivi delle attività A.A. 2005/2006 dei dottorandi del XVIII°, XIX° , XX°,
XXI° ciclo;
8. Piani preventivi delle attività A.A. 2006/2007 dei dottorandi del e XX°, XXI° ciclo;
9. Presentazione delle attività consuntive da parte dei dottorandi del XX° e XXI° ciclo;
10. Ammissione al successivo anno dei dottorandi del XX° e XXI° Ciclo;
11. Varie ed Eventuali;
1. Ratifica del verbale della seduta precedente
Il verbale precedente è stato ratificato all’unanimità.
2. Comunicazioni
Nessuna.
3. Pratiche studenti
La coordinatrice porta all’attenzione del Collegio alcune domande di riconoscimento crediti
per attività formative. Verificata la congruenza con quanto deliberato nelle precedenti sedute
e la presenza di tutta la documentazione richiesta, il Collegio approva il riconoscimento dei
crediti per le attività formative svolte dai dottorandi Alessandro Orsini, Paolo Caredda,
Massimo Loddo, Cristian Murgia, Davide Cherubini, Francesca Cau, Elisabetta Fois, Rita
Delogu, come di seguito riportate( 1.1-1.8). La dottoranda Francesca Cau (XIX ciclo),chiede
di sostituire il corso di dottorato “ Sistemi di supervisione e di controllo di processi
industriali” tenuto dal Prof. Elio Usai con il corso di “Meccanica della Frattura” tenuto dal
Prof. Francesco Aymerich e che le venga riconosciuto il corso di “ Brevetti “ tenuto dalle
dott.sse Silvia Marcis e Silvia Ennas.Il collegio dopo ampia discussione approva ad
unanimità. (Allegati 1.9)
1
Alessandro Orsini XVIII ciclo ( Allegato 1.1)
ATTIVITA'
ORE
Congresso internazionale “First Mediterranean
Congress
Chemical
Engineering
for
Environment” (Venezia, 4-6 Ottobre 2006)
-
CREDIT
ESAME CREDITI ATTESTATO TOTALE
I
IV° ANNO
3
No
-
Si
3
Paolo Caredda XVIII ciclo ( Allegato 1.2)
ATTIVITA'
ORE CREDITI ESAME CREDITI ATTESTATO TOTALE
4° ANNO
Scuole nazionali e internazionali di dottorato, Summer
school:
- AA 2002/2003, Cagliari
Microbiologia Ambientale, Corso di Laurea Specialistica
in Biologia Marina - Università di Cagliari.
24
2
Si
1
Allegato
3
Si
1
Allegato
2.6
No
0
Allegato
0.4
No
0
Allegato
0.4
No
0
Allegato
0.4
No
0
Allegato
0.4
Conferenze, giornate di studio e seminari della
durata di poche ore:
- 12 Maggio 2006, Cagliari
1.6
Corso di formazione antincendio come “Addetto 20
Antincendio”, Comando Provinciale Vigili del
Fuoco – Cagliari
- 12 Settembre 2006, Milano.
Degradazione microbica di idrocarburi in
5
0.4
condizioni di anaerobiosi
Dott. Andrea Franzetti.
26 Settembre 2006, Milano.
Modelli cinetici di Biodegradazione di composti
5
0.4
organici poco solubili.
Dott. Andrea Franzetti.
- 9 Ottobre 2006, Milano.
Tecniche molecolari per lo studio della comunità
0.4
microbica in siti contaminati: Fluorescence in situ 5
hybridisation (FISH).
Dott. Andrea Franzetti.
- 20 Ottobre 2006,
Microscopia elettronica ed a fascio ionico per
5
0.4
l’analisi di microrganismi”
Dott. Maurizio Gualtieri
Totale 4° Anno
2
7.2
Massimo Loddo XIX ciclo ( Allegato 1.3)
ATTIVITA'
ORE
CREDIT
ESAME CREDITI ATTESTATO TOTALE
I
1° ANNO
Corso di Tecnica della Sicurezza Elettrica (Prof.
60
5
No
F. Pilo), II semestre 2003/2004
Seminario dal titolo: “La sicurezza macchine:
normative e principali funzioni”-Relatore: Ing. P.
6
0,48
No
Bruna (Schneider Electric)- Cagliari, 23 Settembre
2004
Corso dal titolo:“Power System State
Estimation”, (Prof. A. Abur – TAMU, Texas A&M
15
1,2
No
University), organizzato da DIEE- Cagliari, 10-12
Maggio 2004
Corso internazionale dal titolo:“Planning,
Designing and Operating the Distribution Network
of the Future for the Exploitation of Distributed
2
No
Energy Resources”- organizzato da EES-UETP 21
(Electric Energy Systems - University Enterprise
Training Partnership), POLARIS, Pula (CA), 27-30
Settembre 2004
Corso internazionale dal titolo:“Managing power
systems with large scale integration of wind
generation” ”- organizzato da EES-UETP (Electric
21
2
No
Energy Systems - University Enterprise Training
Partnership), INESC PORTO, Portogallo, 1-3
Marzo 2004;
Corso di formazione su Software DIgSILENT II
12
1
No
(febbraio 2004)
Corso di formazione:“Scelta e dimensionamento
6
0,48
No
UPS” - Cagliari 20 Novembre 2003
Convegno dal titolo: “Tavola rotonda di
4
0,32
No
prevenzione incendi”- Cagliari, 28 Maggio 2004
Totale I° Anno
12.72
0
Si
5
0
Allegato
0.48
0
Allegato
1.2
0
Allegato
2
0
Allegato
2
-
Allegato
1
-
Allegato
0.48
-
Allegato
0.32
3
2° ANNO
Seminario dal titolo: “Progettazione meccanica
delle linee elettriche aeree”, Ing. Alessandro Carta,
20
1,6
Ing. Giambattista Sorba. Organizzato da DIEE
Cagliari, 31 Gennaio - 4 Febbraio 2005 - (20 ore)
Corso SP1: “Automazione e programmazione
base PLC”, Cagliari, 11 - 26 Febbraio 2005 - (21
21
1,68
ore) Organizzato da Schneider Electric - DIEE
Cagliari
Formazione specifica per verifiche di impianti
elettrici tipo TT presso Verifica S.p.A. Locorotondo 20
1,6
(BA), Aprile 2005
Formazione specifica per verifiche di impianti
elettrici tipo TN, impianti in locali ad uso medico,
impianti in locali con pericolo di esplosione e
25
2
impianti di protezione contro le scariche
atmosferiche presso Verifica S.p.A..Locorotondo
(BA), Aprile 2005
Riunione
Biennale
G.U.S.E.E.
(Gruppo
Universitario Sistemi Elettrici per l'Energia) – 20
2
Palermo, 6-9 Settembre 2005
Presentazione di una memoria e partecipazione
alla conferenza internazionale “CIRED, 18th
24
3
International Conference and Exhibition on
Electricity Distribution - Torino 6-9 Giugno 2005
Totale II° Anno 13.88
3° ANNO
Conferenza
dal
titolo
“ENERGIA
FOTOVOLTAICA - Stato dell'arte e prospettive”,
3
0,24
organizzata da CSIE e AEIT, svoltasi a Cagliari il
15 Giugno 2006
Corso internazionale EES-UETP “Grounding
Analysis and Techniques: from Industrial to High
21
2
Frequencies and Lightning".”, Cagliari, 28-30
Giugno 2006
Partecipazione al Workshop, organizzato dall’
AIAS, dal titolo “Vibrazioni Meccaniche nei
Luoghi Di Lavoro”, Aspetti legali e tecnico 8
0.64
operativi alla luce del recente D.Lgs. 187/2005.
Milano, 2 Marzo 2006
Totale III° Anno 2.88
4
No
-
Allegato
1.6
No
-
Allegato
1.68
Si
1.6+1
Allegato
2.6
Si
2+1
Allegato
3
No
-
Allegato
2
No
-
Allegato
3
No
-
Allegato
0.24
No
-
Allegato
2
No
-
Alllegato
0.64
Cristian Murgia XIX ciclo ( Allegato 1.4)
ATTIVITA'
ORE CREDITI ESAME CREDITI ATTESTATO TOTALE
1° ANNO
____________
_
__
__
__
___
__
Totale I° Anno 0 crediti
2° ANNO
Frequenza e superamento del corso “Internet”
tenuto da Prof. Luigi Atzori presso la facoltà di
Ingegneria di Cagliari
Partecipazione al seminario scientifico
“Introduzione alle catene di Markov” organizzato
dal comitato studentesco del DIEE
Partecipazione al seminario scientifico
“Hidden Marcov Models” organizzato dal comitato
studentesco del DIEE
Partecipazione alla giornata informativa:
“Verso il cablaggio delle reti locali a 10Gb: lo stato
dell’arte”organizzata dall’INAF- Osservatorio
Astronomico di Cagliari
Frequenza e superamento del corso “Circuiti ed
Algoritmi per il Trattamento dei Segnali 1” tenuto
dal prof. Augusto Montisci presso la facoltà di
Ingegneria di Cagliari
Frequenza e superamento del corso “Circuiti ed
Algoritmi per il Trattamento dei Segnali 2” tenuto
dal prof. Augusto Montisci presso la facoltà di
Ingegneria di Cagliari
Frequenza e superamento del corso di
“Modellistica” tenuto dalla prof. ssa Barbara
Cannas presso la facoltà di Ingegneria di Cagliari
5
0
4
si
1
allegato
5
2
0.16
No
0
allegato
0.16
2
0.16
No
0
allegato
0.16
8
0.64
No
0
allegato
0.64
6
0
5
si
1
allegato
6
si
1
allegato
4.2
si
1
allegato
6
No
0
allegato
si
1
allegato
4
0
6
0
3,2
5
Totale II° Anno 22,16 crediti
3° ANNO
Partecipazione al convegno: “Energia Fotovoltaica”
3 0.24
oraganizzato dal CSIE (Corso di Studi in Ingegneria
Elettrica)
Frequenza e superamento del corso di Ricerca
6 5
Operativa” tenuto dalla prof.ssa Paola Zuddas
0
presso la facoltà di Ingegneria di Cagliari
Totale III° Anno 6,24 crediti
Totale 28,4 crediti
0.24
6
5
Davide Cherubini XIX ciclo ( Allegato 1.5)
Totale I° Anno 0 crediti
2° ANNO
Frequenza e superamento del corso “Internet”
tenuto da Prof. Luigi Atzori presso la facoltà di
Ingegneria di Cagliari
Partecipazione al seminario scientifico
“Hidden Marcov Models” organizzato dal comitato
studentesco del DIEE
Partecipazione alla giornata informativa:
“Verso il cablaggio delle reti locali a 10Gb: lo stato
dell’arte”organizzata dall’INAF- Osservatorio
Astronomico di Cagliari
Frequenza e superamento del corso “Circuiti ed
Algoritmi per il Trattamento dei Segnali 1” tenuto
dal prof. Augusto Montisci presso la facoltà di
Ingegneria di Cagliari
Frequenza e superamento del corso “Circuiti ed
Algoritmi per il Trattamento dei Segnali 2” tenuto
dal prof. Augusto Montisci presso la facoltà di
Ingegneria di Cagliari
Frequenza e superamento del corso di
“Modellistica” tenuto dalla prof. ssa Barbara
Cannas presso la facoltà di Ingegneria di Cagliari
5
0
4
si
1
allegato
5
2
0.16
No
0
allegato
0.16
8
0.64
No
0
allegato
0.64
6
0
5
si
1
allegato
6
si
1
allegato
4.2
si
1
allegato
6
No
0
allegato
si
1
allegato
4
0
6
0
3,2
5
Totale II° Anno 22 crediti
3° ANNO
Partecipazione al convegno: “Energia Fotovoltaica”
3 0.24
oraganizzato dal CSIE (Corso di Studi in Ingegneria
Elettrica)
Frequenza e superamento del corso di Ricerca
6 5
Operativa” tenuto dalla prof.ssa Paola Zuddas
0
presso la facoltà di Ingegneria di Cagliari
Totale III° Anno 6,24 crediti
Totale 31,4 crediti
0.24
6
Francesca Cau XIX ciclo ( Allegato 1.6)
ATTIVITA'
6
ORE CREDITI ESAME CREDITI ATTESTATO TOTALE
1° ANNO
Frequenza del corso “Progettazione Assistita di
6 5
Dispositivi Elettrici e Magnetici”.
0
Partecipazione alla scuola di dottorato “Ferdinando
8 0.8
Gasparini” (Salerno, 16 Giugno 2004).
Partecipazione alla conferenza “ET 2004 Riunione
2 2
Nazionale Ricercatori di Elettrotecnica” (Salerno,
0
17-19 Giugno 2004)
Partecipazione alla scuola di dottorato “Ferdinando
3 3.3
Gasparini” (Napoli, 24-29 Ottobre 2004).
3
Totale I° Anno 11.1
2° ANNO
Frequenza del corso “Progettazione Assistita di
60 5
Strutture Meccaniche”.
Partecipazione alla scuola di dottorato “Ferdinando
33 3.3
Gasparini” (Napoli, 17-21 Ottobre 2005).
Totale II° Anno 8.3
3° ANNO
Partecipazione alla Conferenza “Fotovoltaico”
4 0.3
(Cagliari, 2006)
Partecipazione alla conferenza internazione “SOFT
30 3
2006” (Varsavia, 11-15 Settembre 2006)
Corso di dottorato di “Meccanica della Frattura”
20 3
(Luglio 2006)
Totale II° Anno 6.3
NO
0
SI
NO
0
SI
NO
0
SI
NO
0
SI
NO
0
SI
NO
0
SI
NO
0
SI
NO
0
SI
5
0.8
2
SI
SI
3.3
5
3.3
0.3
3
3
Elisabetta Fois XIX ciclo ( Allegato 1.7)
ATTIVITA'
ORE
3° ANNO
Congresso MCCEE 2006 4-6 Ottobre 2006
-
CREDIT
ESAME CREDITI ATTESTATO TOTALE
I
3
No
-
3
Si
Rita Delogu XIX ciclo ( Allegato 1.8)
ATTIVITA'
ORE CREDITI ESAME CREDITI ATTESTATO TOTALE
3° ANNO
Frequenza del corso di Progettazione
Automatica di Dispositivi Elettrici e
Magnetici, aa 2003/2004.
Partecipazione alla Conferenza Internazionale
24th Symposium on Fusion Technology, 11 15 September 2006 - Palace of Culture and
Science, Warsaw, Poland.
Partecipazione al Sixth International Workshop
and Summer School “Towards Fusion Energy Plasma Physics, Diagnostics, Spin-offs”
Kudowa Zdroj, Poland, September 18-22,
2006.
Frequenza del corso di “CATS1” tenuto da
Prof. A.Montisci, dal 1/03/2006 al 31/05/2006
60
5
No
-
Allegato
5
40
3
-
-
Allegato
3
40
4
-
-
Allegato
4
60
5
Si
1
Allegato
6
Totale 3° ANNO 18
7
Il prof. Roberto Baratti, supervisore della dottoranda Michela Medde, comunica al collegio
che la dottoranda trascorrerà un periodo di sei mesi, a decorrere da gennaio 2007, presso il
Dipartimento di Ingegneria Chimica della Purdue University (USA) sotto la direzione del
prof. Arvind VARMA. Durante tale periodo si occuperà di modellazione per processo di
Chemical-Looping Combustion, CLC. Il CLC è il processo in cui l'ossidazione del
combustibile è effettuata mediante un agente intermedio - un ossido di metallo - attraverso
due reattori a letto fluidizzato: un reattore di riduzione, in cui avviene una reazione
endotermica che riduce l'ossido di metallo e ossida il combustibile e un reattore di
ossidazione, dove una reazione esotermica ossida l'ossido di metallo in aria.
Il prof. Daniele Romano, supervisore del dottorando Pier Paolo Depau, comunica al collegio
che il dottorando nel trimestre gennaio-marzo 2007 sarà ospite del Prof. Michelle Kinnaert
presso Service d'Automatique et d'Analyse des Systemes, Belgium. Oltre a proseguire la sua
ricerca, seguirà tre corsi individuati per lui dal prof. Kinnaert: System Identification (13.5
ore) tenuto dal prof. Johan Schoukens - Vrije Universiteit Brussel presso l' ULB in febbraiomarzo 2007; Design Methods For Control Systems ( 18 ore), tenuto dal prof. Marten
Steinbuch – Eidhoven University of Technology ( Olanda) presso Katholieke Universiteit
Leuven in marzo 2007 nell'ambito della Graduate school in Systems, Optimization, Control
and Networks (SOCN); Fault-tolerant Methods in Control (30 ore) tenuto dal prof. Michel
Kinnaert - ULB presso ULB in febbraio-marzo 2007. Il prof. Massimiliano Grosso,
supervisore della dottoranda Ombretta Foddi, comunica che la dottoranda trascorrerà un
periodo di sei mesi, a decorrere da gennaio 2007 sino a liglio 2007, presso il dipartimento di
Ingegneria Chimica della Louisiana State University (USA) sotto la direzione del prof Jose
Romagnoli. Durante tale periodo si occuperà di modellazione di tecniche di separazione
solido-liquido. Nel dettaglio, investigherà le tecniche di cristallizzazione
per antisolvente, in cui un agente precipitante è aggiunto alla soluzione
che si vuole separare, riducendo quindi la solubilità del sistema. Tale
processo sarà investigato sia ricorrendo a modellazioni a principi primi
basati sulla teoria dei bilanci di popolazione, sia tramite modelli di tipo
"black box" (reti neurali). Il collegio, dopo ampia discussione, autorizza i dottorandi Michela
Medde, Pier Paolo Depau e Ombretta Foddi a trascorre il periodo di soggiorno all’estere per
svolgere e approfondire la loro attività di ricerca.
3. Suola dottorato
Il coordinatore presenta il calendario dei corsi per l’A.A. 2006/2007 ( Allegato 2).Il Prof.
Grosso chiede di modificare il nome del corso da lui tenuto da “Statistica” a “Metodi
Statistici per l’Analisi dei Dati” Il collegio dopo ampia discussione approva ad unanimità.
4. Designazione commissione giudicatrice esame finale XVIII°e XIX° ciclo;
IL collegio dopo ampia discussione propone la seguente commissione per l’esame finale del
XVIII e XIX ciclo:
8
Prof. Massimiliano BAROLO (PA;ING-IND/25)
DIPIC - Dipartimento di Principi e Impianti di Ingegneria Chimica
Universita' di Padova.
Prof. Piergiorgio SONATO (PA;ING-IND/31)
Dipartimento di Ingegneria Elettrica
Universita' di Padova.
Prof. Daniele Cocco (PA; ING-IND/09)
Università degli studi di Cagliari Dipartimento d’Ingegneria Meccanica
Per i dottorandi che ne facciano richiesta, il Dottorato di Ingegneria Industriale chiede il
riconoscimento del titolo di dottore di ricerca al livello europeo attraverso il rilascio di una
certificazione congiunta di “Doctor Europeaus” aggiuntiva al titolo e al valore nazionale del
dottorato. Per questa finalità nella commissione il collegio ha indicato il Prof. . Dimitris
Tsaptsinos della School of Mathematics University of Kingston (UK). Si invitano i docenti a
comunicare ai propri dottorandi che qualora fossero interessati devono rivolgere un’apposita
richiesta durante il prossimo collegio.
Membro aggiunto per Doctor Europaeus:
Prof. Dimitris Tsaptsinos
School of Mathematics
University of Kingston
Membro aggiunto per le borse finanziate da Tiscali
Giorgio Lembo
Corporate Networks Planning Manager
Tiscali S.p.A (Corporate Headquarter)
Supplenti:
Prof. Claudio SCALI (PO;ING-IND/26)
Dipartimento di Ingegneria Chimica, Chimica Industriale e Scienza dei
Materiali, Universita' di Pisa
Prof.ssa Maria Teresa Pilloni ( PA/ING-IND/17)
Università degli studi di Cagliari Dipartimento d’Ingegneria Meccanica
Facoltà d’Ingegneria
5. Proposta commissione di concorso XXII ciclo;
Il collegio dei docenti dopo ampia discussione propone la seguente commissione per l’esame
di ammissione al XXII ciclo di dottorato:
Prof.ssa Alessandra Fanni ( PO; ING-IND/31),Università degli Studi di Cagliari
Prof. Daniele Romano (PA; ING-IND/16),Università degli Studi di Cagliari
dott.ssa Simona Palmas ( RC; ING-IND/27),Università degli Studi di Cagliari
Prof. Giampaolo Mura ( PA; ING-IND/26) ( supplente), Università degli Studi di Cagliari
9
Prof.ssa Maria Teresa Pilloni (PA;ING-IND/17) ( supplente),Università degli Studi di
Cagliari
dott.ssa Mariangela Usai ( RC; ING-IND/31), Università degli Studi di Cagliari
Il collegio dopo ampia discussione ha stabilito di risevare un posto ad uno studente straniero
meritevole, qualora non dovesse essere selezionato alcun candidato, la borsa verrà riutilizzata
all’interno dello stesso bando.
6. Piani consuntivi delle attività A.A. 2005/2006 dei dottorandi del XVIII°, XIX° ,
XX°, XXI° ciclo;
Si procede all’esame dei piani consuntivi e alla verifica della rispondenza con le precedenti
delibere del Collegio. Vengono approvati i piani dei seguenti dottorandi:
- XVIII° ciclo: Paolo Caredda, Alessandro Orsini;
- XIX° ciclo: Francesca Cau, Davide Cherubini, Francesco Corona, Giorgio Crasto, Rita
Delogu, Elisabetta Fois, Massimo Loddo, Cristian Murgia, Anna Pulis,;
- XX° ciclo: Andrea Carta, , Manuela Di Mauro, Massimiliano Errico, Francesca Ferrara,
Andrea Medda , Michela Medde, Carla Pani.
- XXI° ciclo: Silvia D’Alesio, Pier Paolo Depau, Ombretta Foddi, Alessandro Serpi, Gian
Giuseppe Soma ( Allegati 3.1, 3.23)
7. Piani preventivi delle attività A.A. 2006/2007 dei dottorandi del XX°, XXI° ciclo;
Si dà lettura dei piani preventivi e verificata la congruenza con le delibere del Collegio
vengono approvati i piani dei seguenti dottorandi:
- XX° ciclo: Andrea Carta, , Manuela Di Mauro, Massimiliano Errico, Francesca Ferrara,
Andrea Medda , Michela Medde, Carla Pani.
- XXI° ciclo: Silvia D’Alesio, Pier Paolo Depau, Ombretta Foddi, Alessandro Serpi, Gian
Giuseppe Soma;
- ( Allegati 4.1, 4.12)
8. Presentazione delle attività consuntive da parte dei dottorandi del XX° e XXI°
ciclo;
Alle ore 17:00 si dà inizio alla presentazione delle attività di ricerca svolte dai dottorandi del
XX° ciclo: Massimiliano Errico, Francesca Ferrara, Andrea Medda , Michela Medde,
XXI° ciclo: Silvia D’Alesio, Pier Paolo Depau, Ombretta Foddi, Alessandro Serpi, Gian
Giuseppe Soma. Per i dottorandi che si trovano fuori sede (Andrea Carta, Manuela Di Mauro,
Carla Pani), come da accordi intercorsi in precedenza tra i membri del collegio, viene data
lettura di una relazione avente ad oggetto l’attività di ricerca svolta durante l’anno
accademico, per essi viene deliberata l’ammissione all’anno accademico successivo sulla bese
della relazione da essi fatta pervenire( Allegati 5.1,5.3) .
9. Ammissione al successivo anno dei dottorandi del XX° e XXI° Ciclo;
Il Collegio all’unanimità approva l’ammissione alla frequenza del III° anno del Dottorato di
Ricerca in Ingegneria Industriale i dottorandi: Andrea Carta, Manuela Di Mauro,
Massimiliano Errico, Francesca Ferrara, Ombretta Foddi, Andrea Medda, Michela Medde,
Carla Pani; alla frequenza del II° anno del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Industriale i
10
dottorandi: Silvia D’Alesio, Pier Paolo Depau, Ombretta Foddi, Alessandro Serpi, Gian
Giuseppe Soma. Il presente punto all’ordine del giorno è approvato seduta stante.
10. Varie ed Eventuali ;
Nessuna
La seduta si scioglie alle 19:30
Letto approvato e sottoscritto.
IL Coordinatore
Prof.ssa Alessandra Fanni
11
ALLEGATI:
Allegati 1.1, 1.8 – Richiesta di riconoscimento crediti dei dottorandi : Paolo Caredda,
Alessandro Orsini, Massimo Loddo, Cristian Murgia, Davide
Cherubini, Francesca Cau, Elisabetta Fois, Rita Sabrina Delogu,
Allegato 1.9Richiesta della dottoranda Francesca Cau di sostituzione corsi
fondamentali
Allegato 2 -
Calendario dei Corsi per l’A.A. 2006/2007
Allegati 3.1, 3.23 – Piani consuntivi per l’A.A. 2005/2006 dei dottorandi del XVIII°,
XIX°, XX°, XXI° ciclo
Allegati 4.1, 4.12- Piani Preventivi per l’A.A. 2006/2007 dei dottorandi del XX° e XXI°
ciclo;
Allegati 5.1, 5.3 - Relazioni dottorandi fuori sede;
12
( Allegato1.1)
Al Collegio dei Docenti
Oggetto: riconoscimento crediti per attività formative di Alessandro ORSINI
Il sottoscritto Prof. Giampaolo MURA, in qualità di tutore, richiede con la presente il
riconoscimento dei crediti per le attività formative svolte dall’Ing. Alessandro ORSINI iscritto al
XVIII° ciclo del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Industriale, come riportato in Allegato.
Il Tutore
Giampaolo MURA
13
Allegato 1.1
Allegato
Ore
14
Crediti Congressi e Conferenze
Congresso internazionale “First Mediterranean Congress
3
Engineering for Environment” (Venezia, 4-6 Ottobre 2006)
Chemical
(Allegato 1.2)
Università degli Studi di Cagliari
DOTTORATO DI RICERCA IN
INGEGNERIA INDUSTRIALE
Piazza d'Armi - 09123 Cagliari - Italia
Tel: +39 070 6755870 Fax: +39 070 6755900
http://www.diee.unica.it/dott_ing_ind
Al Collegio dei Docenti
Oggetto: Richiesta riconoscimento crediti del dott. Paolo Caredda
Il sottoscritto Prof Antonio Viola, in qualità di tutore, richiede con la presente il riconoscimento dei
crediti per le attività formative svolte dal dott. Paolo Caredda iscritto al XVIII ciclo del Dottorato di
Ricerca in Ingegneria Industriale, come riportato in Allegato.
Il Tutore
15
ATTIVITA'
ORE CREDITI ESAME CREDITI ATTESTATO TOTALE
4° ANNO
Scuole nazionali e internazionali di dottorato, Summer
school:
- AA 2002/2003, Cagliari
Microbiologia Ambientale, Corso di Laurea Specialistica
in Biologia Marina - Università di Cagliari.
24
2
Si
1
Allegato
3
Si
1
Allegato
2.6
No
0
Allegato
0.4
No
0
Allegato
0.4
No
0
Allegato
0.4
No
0
Allegato
0.4
Conferenze, giornate di studio e seminari della
durata di poche ore:
- 12 Maggio 2006, Cagliari
Corso di formazione antincendio come “Addetto 20
1.6
Antincendio”, Comando Provinciale Vigili del
Fuoco – Cagliari
- 12 Settembre 2006, Milano.
Degradazione microbica di idrocarburi in
5
0.4
condizioni di anaerobiosi
Dott. Andrea Franzetti.
26 Settembre 2006, Milano.
Modelli cinetici di Biodegradazione di composti
5
0.4
organici poco solubili.
Dott. Andrea Franzetti.
- 9 Ottobre 2006, Milano.
Tecniche molecolari per lo studio della comunità
microbica in siti contaminati: Fluorescence in situ 5
0.4
hybridisation (FISH).
Dott. Andrea Franzetti.
- 20 Ottobre 2006,
Microscopia elettronica ed a fascio ionico per
5
0.4
l’analisi di microrganismi”
Dott. Maurizio Gualtieri
Totale 4° Anno
16
7.2
(Allegato 1.3)
Cagliari, 16 Ottobre 2006
Al Collegio dei Docenti
Oggetto: Riconoscimento crediti per attività formative di Massimo Loddo
Il sottoscritto Prof. Fabrizio Pilo, in qualità di tutore, richiede con la presente il
riconoscimento dei crediti per le attività formative svolte dall’Ing. Massimo Loddo iscritto al
XIX ciclo del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Industriale, come di seguito specificato:
17
1° ANNO
Corso di Elementi di analisi funzionale e
matematica numerica (S. Seatzu e C. Van der Mee) 20
16-20 Febbraio ‘04
Corso di Sistemi di acquisizione dati e
strumentazione virtuale (C. Muscas) 5-9 Luglio‘04 20
3
3
Corso di Sviluppo industriale eco-sostenibile (G.
20
Tola e G. Gatto) 6-10 Settembre ‘04
3
Corso di Impianti Industriali, (M. T. Pilloni) 4-8
20
Ottobre ‘04
3
Corso di Metodi statistici per l’analisi dei dati
20
(M. Grosso) 15-19 Novembre ‘04
3
Corso di Tecnica della Sicurezza Elettrica (Prof.
F. Pilo), II semestre 2003/2004
Seminario dal titolo: “La sicurezza macchine:
normative e principali funzioni”-Relatore: Ing. P.
Bruna (Schneider Electric)- Cagliari, 23 Settembre
2004
Corso dal titolo:“Power System State
Estimation”, (Prof. A. Abur – TAMU, Texas A&M
University), organizzato da DIEE- Cagliari, 10-12
Maggio 2004
Corso internazionale dal titolo:“Planning,
Designing and Operating the Distribution Network
of the Future for the Exploitation of Distributed
Energy Resources”- organizzato da EES-UETP
(Electric Energy Systems - University Enterprise
Training Partnership), POLARIS, Pula (CA), 27-30
Settembre 2004
Corso internazionale dal titolo:“Managing power
systems with large scale integration of wind
generation” ”- organizzato da EES-UETP (Electric
Energy Systems - University Enterprise Training
Partnership), INESC PORTO, Portogallo, 1-3
Marzo 2004;
Partecipazione con intervento dal titolo “Reti
Neurali Artificiali nei Sistemi Elettrici di Potenza”
alla conferenza dal titolo: “La scienza che copia il
cervello”, organizzata all’interno del programma
della XIV Settimana della Cultura Scientifica e
Tecnologica – Cagliari, 24 Marzo 2004
Corso di formazione su Software DIgSILENT II
(febbraio 2004)
Conferenza
dal
titolo:“Inquinamento
Elettromagnetico: Aspetti Scientifici, Normativi e
Tecnici”, organizzata all’interno del programma
della XIV Settimana della Scienza - Cagliari, 25
Marzo 2004
Conferenza dal titolo: “La Borsa Elettrica
Italiana”- Relatore: Ing. G.B. Aruta (GME),
organizzata dal CSIE e dall’AEIT - Cagliari, 24
Giugno 2004
Giornata di studio: “Giornata dell’energia
GIORNATA
DELL'ENERGIA,
Ricerca,
Tecnologie, Prodotti e Servizi per l'Energia” –
POLARIS, Pula, 25 Giugno 2004
Corso di formazione:“Scelta e dimensionamento
UPS” - Cagliari 20 Novembre 2003
Convegno dal titolo: “Tavola rotonda di
prevenzione incendi”- Cagliari, 28 Maggio 2004
Vedi
Libretto
Vedi
Libretto
Vedi
Libretto
Vedi
Libretto
60
4,8
6
0,48
Allegato
15
1,2
Allegato
21
1,68
Allegato
21
1,68
Allegato
2
2
12
1,06
3
0,24
3
0,24
6
0,48
6
0,48
Allegato
4
0,32
Allegato
Totale I° Anno
18
Vedi
Libretto
Allegato
2° ANNO
Corso di Brevetti (Sandra Ennas, Silvia
20
Marcis)) 7-11 Novembre ‘05
3
Corso di Ottimizzazione non lineare (P. Zuddas)
20
13-17 Giugno ‘05
3
Corso di Sistemi per la supervisione ed il
controllo di processi industriali (E. Usai) 18-22
Luglio ‘05
Seminario dal titolo: “Progettazione meccanica
delle linee elettriche aeree”, Ing. Alessandro Carta,
Ing. Giambattista Sorba. Organizzato da DIEE
Cagliari, 31 Gennaio - 4 Febbraio 2005 - (20 ore)
Corso SP1: “Automazione e programmazione
base PLC”, Cagliari, 11 - 26 Febbraio 2005 - (21
ore) Organizzato da Schneider Electric - DIEE
Cagliari
Formazione specifica per verifiche di impianti
elettrici tipo TT presso Verifica S.p.A. Locorotondo
(BA), Aprile 2005
Formazione specifica per verifiche di impianti
elettrici tipo TN, impianti in locali ad uso medico,
impianti in locali con pericolo di esplosione e
impianti di protezione contro le scariche
atmosferiche presso Verifica S.p.A..Locorotondo
(BA), Aprile 2005
Riunione
Biennale
G.U.S.E.E.
(Gruppo
Universitario Sistemi Elettrici per l'Energia) –
Palermo, 6-9 Settembre 2005
Conferenza dal titolo:“DK 5600 ENEL - Criteri
di Allacciamento dei Clienti alla Rete MT della
Distribuzione” - Relatori: Dott. C.Formento
(Schneider Electric), Ing. E. Costa (ENEL),
organizzata da Schneider Electric e DIEE – Cagliari
15 Febbraio 2005
Presentazione di una memoria e partecipazione
alla conferenza internazionale “CIRED, 18th
International Conference and Exhibition on
Electricity Distribution - Torino 6-9 Giugno 2008
Conferenza dal titolo: “Soluzioni Innovative per
l’Impianto Elettrico Integrato” - Relatori: F. Pilo
(DIEE), A. Baggini (Università di Bergamo)
organizzata da Gewiss - Cagliari, 28 Giugno 2005
Conferenza dal titolo: “Impianti Elettrici a Media
e Bassa Tensione: Tendenze Evolutive e
Aggiornamenti Normativi” - Relatori: Ing.
M.Carrescia (TuttoNormel), A. Siani (Schneider
Electric) organizzata da Schneider Electric e DIEE
– Cagliari, 15 Luglio 2005
Vedi
Libretto
Vedi
Libretto
Vedi
Libretto
20
3
20
1,6
21
1,68
Allegato
20
1,6
Allegato
25
2
Allegato
20
2
Allegato
4
0,32
24
3
4
0,32
4
0,32
Allegato
Totale II° Anno
19
3° ANNO
Corso
Dottorato
in
Ingegneria
Industriale: “Sistemi non lineari e caos” (B. Cannas,
S. Tronci)” 25-29 Settembre 2006
Corso
Dottorato
in
Ingegneria
Industriale: “Affidabilità e Sicurezza”, Prof. F. Pilo,
3-7 Luglio 2006
Corso Dottorato in Ingegneria Industriale:
“Ottimizzazione su Reti”, Prof. P. Zuddas, 5-9
Giugno 2006
Corso Dottorato in Ingegneria Industriale:
“Metodi iterativi per la risoluzione di sistemi lineari
e nonlineari”, Proff. G. Rodriguez, S. Seatzu, 8-13
Maggio 2006
Corso Dottorato in Ingegneria Industriale:
“Sistemi Ibridi”, Prof. A. Giua, 7-17 Marzo 2006
20
3
Vedi
Libretto
20
3
Vedi
Libretto
20
3
Vedi
Libretto
20
3
Vedi
Libretto
20
3
Vedi
Libretto
0,24
Allegato
1,68
Allegato
Conferenza
dal
titolo
“ENERGIA
FOTOVOLTAICA - Stato dell'arte e prospettive”,
3
organizzata da CSIE e AEIT, svoltasi a Cagliari il
15 Giugno 2006
Corso internazionale EES-UETP “Grounding
Analysis and Techniques: from Industrial to High
21
Frequencies and Lightning".”, Cagliari, 28-30
Giugno 2006
Partecipazione al Workshop, organizzato dall’
AIAS, dal titolo “Vibrazioni Meccaniche nei
Luoghi Di Lavoro”, Aspetti legali e tecnico 8
operativi alla luce del recente D.Lgs. 187/2005.
Milano, 2 Marzo 2006
Totale III° Anno
Il Tutore
Prof. Fabrizio Pilo
20
(Allegato 1.4)
Università degli Studi di Cagliari
DOTTORATO DI RICERCA IN
INGEGNERIA INDUSTRIALE
Piazza d'Armi - 09123 Cagliari - Italia
Tel: +39 070 6755870 Fax: +39 070 6755900
http://www.diee.unica.it/dott_ing_ind
Al Collegio dei Docenti
Oggetto: riconoscimento crediti per attività formative di Cristian Murgia
La sottoscritta Prof. Alessandra Fanni, in qualità di tutore, richiede con la presente il
riconoscimento dei crediti per le attività formative svolte dall’Ing. Cristian Murgia iscritto al
XIX° ciclo del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Industriale, come di seguito specificato:
1
ATTIVITA'
OR CREDI
CREDI ATTESTA TOTAL
ESAME
E
TI
TI
TO
E
1° ANNO
____________
_
__
__
__
__
___
si
1
allegato
5
Totale I° Anno 0 crediti
2° ANNO
Frequenza e superamento del corso
“Internet” tenuto da Prof. Luigi Atzori
presso la facoltà di Ingegneria di Cagliari
Partecipazione al seminario scientifico
“Introduzione alle catene di Markov”
organizzato dal comitato studentesco del
DIEE
Partecipazione al seminario scientifico
“Hidden Marcov Models” organizzato dal
comitato studentesco del DIEE
Partecipazione alla giornata informativa:
“Verso il cablaggio delle reti locali a
10Gb: lo stato dell’arte”organizzata
dall’INAF- Osservatorio Astronomico di
Cagliari
Frequenza e superamento del corso
“Circuiti ed Algoritmi per il Trattamento
dei Segnali 1” tenuto dal prof. Augusto
Montisci presso la facoltà di Ingegneria di
Cagliari
Frequenza e superamento del corso
“Circuiti ed Algoritmi per il Trattamento
dei Segnali 2” tenuto dal prof. Augusto
Montisci presso la facoltà di Ingegneria di
Cagliari
Frequenza e superamento del corso di
“Modellistica” tenuto dalla prof. ssa
Barbara Cannas presso la facoltà di
Ingegneria di Cagliari
5
0
4
2
0.16
allegato
0.16
2
0.16
allegato
0.16
8
0.64
allegato
0.64
6
0
5
4
0
6
0
Totale II° Anno 22,16 crediti
2
si
1
allegato
6
si
1
allegato
4.2
si
1
allegato
6
3,2
5
3° ANNO
Partecipazione al convegno: “Energia
3 0.24
Fotovoltaica” oraganizzato dal CSIE
(Corso di Studi in Ingegneria Elettrica)
Frequenza e superamento del corso di
65
Ricerca Operativa” tenuto dalla prof.ssa
0
si
Paola Zuddas presso la facoltà di
Ingegneria di Cagliari
Totale III° Anno 6,24 crediti
Totale 28,4 crediti
allegato
1
allegato
0.24
6
OR CREDI
CREDI ATTESTA TOTAL
ESAME
E
TI
TI
TO
E
ATTIVITA'
CORSI DI DOTTORATO
Elementi di analisi funzionale
matematica numerica
Sistemi
di
acquisizione
dati
strumentazione virtuale
Sviluppo industriale eco-sostenibile
e
e
Impianti industriali
Statistica
Ottimizzazione non lineare
Sistemi per la supervisione e il controllo di
processi industriali
Sistemi ibridi
Ottimizzazione su reti
Metodi iterativi per la risoluzione di
sistemi lineare e non lineari
Affidabilità e sicurezza
Sistemi non lineari e caos
22
0
22
0
22
0
22
0
22
0
22
0
22
0
22
0
22
0
22
0
22
0
22
0
Si
1
allegato
3
Si
1
allegato
3
1
allegato
3
1
allegato
3
1
allegato
3
1
allegato
3
1
allegato
3
1
allegato
3
1
allegato
3
1
allegato
3
1
allegato
3
1
allegato
3
Si
Si
Si
Si
Si
Si
Si
Si
Si
si
Totale 36 crediti
Frequenza e superamento del corso di Ricerca Operativa” tenuto dalla prof.ssa Paola
Zuddas presso la facoltà di Ingegneria di Cagliari
3
(Allegato 1.5)
Università degli Studi di Cagliari
DOTTORATO DI RICERCA IN
INGEGNERIA INDUSTRIALE
Piazza d'Armi - 09123 Cagliari - Italia
Tel: +39 070 6755870 Fax: +39 070 6755900
http://www.diee.unica.it/dott_ing_ind
Al collegio dei docenti
Oggetto: riconoscimento crediti per attività formative di Davide CHERUBINI
La sottoscritta Prof. Alessandra Fanni, in qualità di tutore, richiede con la presente il
riconoscimento dei crediti per le attività formative svolte dall’Ing. Davide CHERUBINI
iscritto al XIX° ciclo del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Industriale, come di seguito
specificato:
4
ATTIVITA'
CREDI ATTESTA TOTAL
OR CREDI
ESAME
TI
TO
E
E
TI
1° ANNO
Totale I° Anno: 0 crediti
2° ANNO
Frequenza e superamento del corso
“Internet” tenuto da Prof. Luigi Atzori
presso la facoltà di Ingegneria di Cagliari
Partecipazione al seminario scientifico
“Hidden Markov Models” organizzato dal
comitato studentesco del DIEE
Partecipazione alla giornata informativa:
“Verso il cablaggio delle reti locali a
10Gb: lo stato dell’arte”organizzata
dall’INAF-Osservatorio Astronomico di
Cagliari
Frequenza e superamento del corso
“Circuiti ed Algoritmi per il Trattamento
dei Segnali 1” tenuto dal Prof. Augusto
Montisci presso la facoltà di Ingegneria di
Cagliari
Frequenza e superamento del corso
“Circuiti ed Algoritmi per il Trattamento
dei Segnali 2” tenuto dal Prof. Augusto
Montisci presso la facoltà di Ingegneria di
Cagliari
Frequenza e superamento del corso di
“Modellistica” tenuto dalla Prof.ssa
Barbara Cannas presso la facoltà di
Ingegneria di Cagliari
Totale II° Anno 22 crediti
5
0
4
2
allegato
5
0.16
allegato
0.16
8
0.64
allegato
0.64
6
0
5
4
0
6
0
Sì
1
Sì
1
allegato
6
Sì
1
allegato
4.2
Sì
1
allegato
6
allegato
0.24
allegato
6
3,2
5
3° ANNO
Partecipazione al convegno: “Energia
Fotovoltaica” organizzato dal CSIE (Corso
di Studi in Ingegneria Elettrica)
Frequenza e superamento del corso di
Ricerca Operativa” tenuto dalla prof.ssa
Paola Zuddas presso la facoltà di
Ingegneria di Cagliari
Totale III° Anno 6.24 crediti
ATTIVITA'
3
0.24
6
0
5
si
1
OR CREDI
CREDI ATTESTA TOTAL
ESAME
E
TI
TI
TO
E
5
CORSI DI DOTTORATO
Elementi di analisi funzionale
matematica numerica
Sistemi
di
acquisizione
dati
strumentazione virtuale
Sviluppo industriale eco-sostenibile
e
e
Impianti industriali
Statistica
Ottimizzazione non lineare
Sistemi per la supervisione e il controllo di
processi industriali
Sistemi ibridi
Sistemi non lineari e caos
Ottimizzazione su reti
Metodi iterativi per la risoluzione di
sistemi lineare e non lineari
Affidabilità e sicurezza
2
0
2
0
2
0
2
0
2
0
2
0
2
0
2
0
2
0
2
0
2
0
2
0
Totale: 36 crediti
6
2
Sì
1
Libretto
3
2
Sì
1
Libretto
3
2
Sì
1
Libretto
3
2
Sì
1
Libretto
3
2
Sì
1
Libretto
3
2
Sì
1
Libretto
3
2
Sì
1
Libretto
3
2
Sì
1
Libretto
3
2
Sì
1
Libretto
3
2
Sì
1
Libretto
3
2
Sì
1
Libretto
3
2
Sì
1
Libretto
3
(Allegato 1.6)
Università degli Studi di Cagliari
DOTTORATO DI RICERCA IN
INGEGNERIA INDUSTRIALE
Piazza d'Armi - 09123 Cagliari - Italia
Tel: +39 070 6755870 Fax: +39 070 6755900
http://www.diee.unica.it/dott_ing_ind
Al Collegio dei Docenti
Oggetto: riconoscimento crediti per attività formative di Francesca Cau.
Il sottoscritto Prof. Alessandra Fanni, in qualità di tutore, richiede con la presente il
riconoscimento dei crediti per le attività formative svolte dall’Ing. Francesca Cau iscritto al
XIX° ciclo del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Industriale, come di seguito specificato:
ATTIVITA'
OR CREDI
CREDI ATTESTA TOTAL
ESAME
E
TI
TI
TO
E
1° ANNO
Frequenza del corso “Progettazione
65
NO
Assistita di Dispositivi Elettrici e
0
Magnetici”.
Partecipazione alla scuola di dottorato
8 0.8
NO
“Ferdinando Gasparini” (Salerno, 16
Giugno 2004).
Partecipazione alla conferenza “ET 2004
22
Riunione
Nazionale
Ricercatori
di
0
NO
Elettrotecnica” (Salerno, 17-19 Giugno
2004)
Partecipazione alla scuola di dottorato
3 3.3
NO
“Ferdinando Gasparini” (Napoli, 24-29
3
Ottobre 2004).
Totale I° Anno 11.1
7
5
0
SI
0
SI
0.8
2
0
SI
3.3
0
SI
2° ANNO
Frequenza del corso “Progettazione
65
NO
Assistita di Strutture Meccaniche”.
0
Partecipazione alla scuola di dottorato
3 3.3
NO
“Ferdinando Gasparini” (Napoli, 17-21
3
Ottobre 2005).
Totale II° Anno 8.3
0
SI
5
3.3
0
SI
0
SI
0
SI
3° ANNO
Partecipazione
alla
Conferenza
4 0.3
NO
“Fotovoltaico” (Cagliari, 2006)
Partecipazione alla conferenza internazione
33
NO
“SOFT 2006” (Varsavia, 11-15 Settembre
0
2006)
Corso di dottorato di “Meccanica della
23
SI
Frattura” (Luglio 2006)
0
Totale II° Anno 6.3
ATTIVITA'
0.3
3
SI
3
OR CREDI
CREDI ATTESTA TOTAL
ESAME
E
TI
TI
TO
E
8
CORSI DI DOTTORATO
Elementi di analisi funzionale
matematica numerica
Sistemi
di
acquisizione
dati
strumentazione virtuale
Sviluppo industriale eco-sostenibile
e
23
0
e
23
0
23
0
Impianti industriali
23
0
Statistica
23
0
Ottimizzazione non lineare
23
0
Sistemi per la supervisione e il controllo di
2
processi industriali
0
Sistemi ibridi
23
0
Brevetti
23
0
Ottimizzazione su reti
23
0
Metodi iterativi per la risoluzione di
23
sistemi lineare e non lineari
0
Affidabilità e sicurezza
23
0
Meccanica della frattura
23
0
Totale 39
9
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
3
3
3
3
3
3
3
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
3
3
3
3
3
( Allegato 1.7)
Università degli Studi di Cagliari
DOTTORATO DI RICERCA IN
INGEGNERIA INDUSTRIALE
Piazza d'Armi - 09123 Cagliari - Italia
Tel: +39 070 6755870 Fax: +39 070 6755900
http://www.diee.unica.it/dott_ing_ind
Al Collegio dei Docenti
Oggetto: riconoscimento crediti per attività formative di Elisabetta Fois.
Il sottoscritto Prof. Giampaolo Mura, in qualità di tutore, richiede con la presente il
riconoscimento dei crediti per le attività formative svolte dall’Ing. Elisabetta Fois iscritto al
XIX° ciclo del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Industriale, come di seguito specificato:
Il tutor
Prof. Gianpaolo Mura
ATTIVITÀ FORMATIVE
15 ore Corso di Aspen + esame finale
Aprile 2004 (1°anno)
15 ore laboratorio di matlab Maggio 2004
(1°anno)
50 ore modellazione sistemi fluidi,
Marzo-Maggio 2006 (3°anno)
40 ore scuola di dottorato ADP 2004, 27
Giugno-3 Luglio 2004 (1°anno)
30 ore scuola di dottorato di modellazione
di reattori chimici, 16-18 Settembre
2004 (1°anno)
10
CREDITI
2.2
1.2
4
4
3
Convegno gricu 2004, 12-15 Settembre
2004 (1°anno)
Convegno ERA 2005, 14-16 Luglio 2005
(2°anno)
Seminario LCA, 18 Gennaio 2006
(3°anno)
Seminario wastewater treatment plants,
23-29 Maggio 2006 (3°anno)
Congresso mediterraneo de ingenieria
quimica, 15-18 Novembre 2005
(2°anno)
Arw NATO Hammamet, 23-25 Febbraio
2006 (3°anno)
Seminario di Ingegneria dei materiali
Elastomerici (3°anno)
Congresso MCCEE 2006, 4-6 Ottobre
2006
TOTALE
2
2
0.64
0.8
3
3
0.32
3
29.16
11
(Allegato1.8)
Università degli Studi di Cagliari
DOTTORATO DI RICERCA IN
INGEGNERIA INDUSTRIALE
Piazza d'Armi - 09123 Cagliari - Italia
Tel: +39 070 6755870 Fax: +39 070 6755900
http://www.diee.unica.it/dott_ing_ind
Al Collegio dei Docenti
Oggetto: riconoscimento crediti per attività formative e corsi di dottorato di Rita Sabrina Delogu.
La sottoscritta Prof. Alessandra Fanni, in qualità di tutore, richiede con la presente il
riconoscimento dei crediti per le attività formative svolte dall’ing. Rita Sabrina DELOGU iscritta al
XIX° ciclo del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Industriale, come riportato in Allegato.
Il Tutore
Alessandra Fanni
12
Allegato
Or
e
60
40
40
60
Or
e
20
20
20
20
20
20
20
Cre Attività formative
diti
Frequenza del corso di Progettazione Automatica di Dispositivi Elettrici e Magnetici,
5
aa 2003/2004.
Partecipazione alla Conferenza Internazionale 24th Symposium on Fusion Technology,
3
11 - 15 September 2006 - Palace of Culture and Science, Warsaw, Poland.
Partecipazione al Sixth International Workshop and Summer School “Towards Fusion
Energy - Plasma Physics, Diagnostics, Spin-offs” Kudowa Zdroj, Poland, September
4
18-22, 2006.
Partecipazione al corso di “CATS1” tenuto da Prof. A.Montisci, dal 1/03/2006 al
6
31/05/2006.
Cre Corsi di Dottorato
diti
Frequenza del corso “Elementi di analisi funzionale e matematica numerica” (16-20
3
Febbraio 2004)
Frequenza del corso “Statistica” (15-19 Novembre 2004).
3
Frequenza del corso “Sistemi per la supervisione ed il controllo dei processi
3
industriali"”(18-22 Luglio 2005)
Frequenza del corso “Ottimizzazione su reti” (Giugno 2006)
3
Frequenza del corso “Affidabilità e sicurezza”(3-7 Luglio 2006).
3
Frequenza del corso “Meccanica della Frattura” (Luglio 2006).
3
Frequenza del corso "Sistemi non lineari e caos" (Settembre 2006).
3
13
(Allegato 1.9)
Al coordinatore del Dottorato in Ingegneria Industriale
Prof.ssa Alessandra Fanni
La sottoscritta Francesca Cau, dottoranda del corso Dottorato di Ricerca in Ingegneria
Industriale di del XIX° ciclo, chiede di sostituire il corso di dottorato “Sistemi di supervisione
e di controllo di processi industriali”, tenuto dal Prof. Elio Usai in data 18-22 Luglio 2005,
con il corso di “Meccanica della Frattura” tenuto dal Prof. Francesco Aymerich nel mese di
Luglio del corrente anno 2006.
Chiede inoltre che le venga riconosciuto il corso di “Brevetti”, tenuto dalla dott.ssa Silvia
Marcis in data 7-11 Novembre 2005, al fine del raggiungimento dei crediti facoltativi
necessari al conseguimento del titolo.
Cagliari, 26 Ottobre 2006
Francesca Cau
14
(Allegato 2)
Università degli Studi di Cagliari
DOTTORATO DI RICERCA IN
INGEGNERIA INDUSTRIALE
Piazza d'Armi - 09123 Cagliari - Italia
Tel: +39 070 6755870 Fax: +39 070 6755900
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Calendario Corsi - A.A. 2006 /2007
Titolo:
Brevetti
(S.Ennas, S.Marcis)
Date:
dal 19/02/2007 al 23/02/2007
Orario:
da definire
Titolo:
Sistemi di Acquisizione Dati e Strumentazione Virtuale
(C. Muscas)
Date:
dal 19/03/2007 al 23/03/2007
Orario:
da definire
Titolo:
Elementi di Analisi Funzionale e Matematica Numerica
(S.Seatzu, C. Van Der Mee)
Date:
dal 11/06/2007 al 15/06/2007
Orario:
da definire
Titolo:
Metodi Statistici per l’Analisi dei Dati
(M.Grosso)
Date:
dal 09/07/2007 al 13/07/2007
Orario:
da definire
Titolo:
Sviluppo Industriale Eco-Sostenibile
(G.Tola, G.Gatto)
Date:
dal 10/09/2007 al 14/09/2007
15
(Allegato 3.1)
Università degli Studi di Cagliari
DOTTORATO DI RICERCA IN
INGEGNERIA INDUSTRIALE
Piazza d'Armi - 09123 Cagliari - Italia
Tel: +39 070 6755870 Fax: +39 070 6755900
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Piano di Attività per l'a.a. 2005-2006 (IV° anno)
Dottorando: ALESSANDRO ORSINI
Ore
700
423
Ore
20
50
15
120
Attività di ricerca
L’attività di ricerca condotta nell’anno accademico 2005-2006 è stata incentrata
sugli effetti dovuti, nella degradazione aerobica e anaerobica, al substrato scelto sul
quale far avvenire l’acclimatazione dei microrganismi. Prove di crescita sono state
condotte con microrganismi non acclimatati, acclimatati a glucosio e acclimatati a
sostanze fenoliche di differente tossicità (catecolo e acido protocatecuico). Sono
state poi effettuate prove di crescita in presenza di sostanze organiche (glucosio e/o
composti fenolici), con concentrazioni prossime a quelle effettivamente presenti nei
reflui dell’industria agro-alimentare. In campo aerobico sono state condotte prove
di crescita con due tipi di miscele batteriche mentre in campo anaerobico è stata
utilizzata una miscela di batteri contenente ceppi metanigeni.
Studio individuale
Attività formative
Corso di “Sistemi Ibridi” (Prof. Alessandro Giua) – novembre 2005
Corso di “Tecnologie delle energie rinnovabili” (Proff. C.Palomba e D.Cocco) – II°
semestre (marzo-giugno 2006)
Corso di “Elementi di Aspen” (Ing. Michele Mascia) – II° semestre (maggio 2006)
Studio individuale per la preparazione di esami e/o tesine dei corsi obbligatori
riservati ai dottorandi
Ore
Attività didattica
160 Assistenza all’attività di laboratorio e alla stesura delle tesi degli allievi del prof.
Lallai presso il Dipartimento di Ingegneria Chimica
16
Ore
Attività scientifica
24 Partecipazione al X° Congreso Mediterraneo de Ingenieria Quimica - Barcellona,
15-18 Novembre 2005
24 Partecipazione al 5th European Meeting on Chemical Industry and Environment –
Vienna, 3-5 Maggio 2006
24 Partecipazione al First Mediterranean Congress Chemical Engineering for
Environment – Venezia, 4-6 Ottobre 2006
Cagliari, 20 ottobre 2006
Il dottorando
Il tutor
_______________________
___________________________
17
(Allegato 3.2)
Università degli Studi di Cagliari
Dottorato di Ricerca in Ingegneria Industriale - VIII° ciclo
Piano di Attività per l'a.a. 2005 –2006 (IV°-anno)
Dottorando: Paolo Caredda
Attività di formazione svolte dal Dottorando
Ore
Lezioni:
180
1.
2.
3.
4.
Impianti Industriali II, Professor Tola.
Termodinamica Tecnica, Prof. Ing. Cau e Ing. Stefania Tronci.
Reattori, Professor Renzo Carta.
Seminari per il corso di Microbiologia Ambientale
Esercitazioni:
1. Esercitazioni di microbiologia ambientale.
2. Corso di “Biologia applicata”, Corso di Laurea in Biotecnologie Microbiche Università di Cagliari.
Stage:
100
49
500
1.
“Studio dei processi biodegradativi nelle tecnologie di biorisanamento di suoli
contaminati da idrocarburi”. Prof.ssa Giuseppina Bestetti, Dipartimento di
Scienze dell’Ambiente e del Territorio (DSAT), Laboratorio di Microbiologia Università degli Studi Milano-Bicocca, Settembre-Ottobre 2006.
Convegni:
1. 25° Congresso Nazionale della SIMGBM, Società Italiana di Microbiologia
Generale & Biotecnologie Microbiche. Orvieto (TR), 8-10 Giugno 2006
2. 6° Convegno FISV, Palazzo dei Congressi, Riva del Garda (TN), 30 Settembre 3 Ottobre 2004.
Laboratorio:
1. Valutazione della degradazione di composti idrocarburici ad opera di ceppi
batterici.
2. Gas-cromatografia.
3. Cinetiche di crescita batterica.
18
19
Attività svolte dai Dottorandi
Ore
1. Tamburini E., Caredda P., Ruggeri C., Lussu R., Suardi E., Viola A., La Colla P.,
Degradation of Weathered Diesel By New Gordonia Strains. Comunicazione orale al
“25° Congresso Nazionale della SIMGBM, Società Italiana di Microbiologia
Generale & Biotecnologie Microbiche. Orvieto (TR), 8-10 Giugno 2006”.
2.
10
900
Franzetti A., Bestetti G., Caredda P., Tamburini E., La Colla P. (2006) Effect of cultural broth
composition on biosurfactant production by Gordonia sp. Strain” First Mediterranean congress on
biotechnology 25-29 March 2006 – Hammamet, Tunisia.
3. Franzetti A., Bestetti G., Caredda P., Tamburini E., La Colla P. (2006) Production of
biosurfactants with high emulsification activity by bacteria belonging to Gordonia and
Rhodococcus genera. “First Mediterranean congress on biotechnology” 25-29 March
2006– Hammamet, Tunisia.
Nella maggior parte delle tecnologie chimico-fisiche, i risultati ottenuti da esperimenti in
scala di laboratorio o impianto pilota possono essere più o meno facilmente rapportati su
scala industriale.
La bioremediation, specialmente quella in situ, è stata invece identificata come una di
quelle tecnologie in cui lo scale-up è davvero problematico e, come tale, la previsione del
tempo in cui si possa raggiungere il desiderato rendimento depurativo e come il processo
biodegradativo si evolva effettivamente attualmente, costituisca lo scoglio fondamentale
per definirla come tecnica in situ consolidata.
Per rendere meno problematico lo scale-up, il problema da risolvere nel campo del
biorisanamento di terreni inquinati da idrocarburi è quello di valutare sia qualitativamente
che quantitativamente quei meccanismi che sono alla base dell’intero processo
degradativo, individuarne i parametri controllanti e studiare come, agendo
opportunamente su di essi, si possa gestire il processo globale di bioremediation.
La possibilità di biodegradazione di idrocarburi in suoli contaminati dipende dalla
possibilità di creare le condizioni ambientali ottimali per stimolare l’attività
biodegradativa, dalle specie di idrocarburi petroliferi e dalla loro concentrazione nelle
matrici contaminate, dalla esistenza di microrganismi autoctoni idonei alla
biodegradazione
dei
contaminanti
e
dai
fenomeni
di
trasporto
contaminante/microrganismi/matrici.
Lo scopo del presente lavoro è stato quello di seguire in laboratorio lo studio dei
meccanismi di degradazione e di trasferire in campo industriale i risultati degli stessi,
monitorandone poi gli effetti in situ.
Passo fondamentale è stato il monitoraggio della comunità batterica aerobia in un campo
di prova industriale nel quale si sta sperimentando la tecnica di biorisanamento attraverso
un processo misto ottimizzato di bioventing e di skimming.
L’attenzione è stata focalizzata sull’analisi delle capacità metaboliche di batteri isolati dal
sottosuolo del sito contaminato preso in esame.
I batteri analizzati sono stati isolati da colture di arricchimento allestite utilizzando
campioni della frangia capillare (la porzione di suolo nella quale l’acqua fluttua in
funzione del cambiamento del livello della falda acquifera) e da NAPL, costituito
quest’ultimo da una miscela di gasolio invecchiato contaminante il sito industriale. Tale
substrato è stato anche impiegato come fonte di carbonio e di energia.
In questo contesto, in collaborazione con il gruppo di ricerca della Sartec di Cagliari, è
stato condotto uno studio sulla capacità dei ceppi di degradare ulteriormente le
componenti della miscela contaminante, recuperata dal sito stesso. L’analisi gascromatografica dei prodotti di degradazione ha dimostrato la capacità dei ceppi di
degradare le principali classi del contaminante (25-60%).
20
E’ stata caratterizzata la cinetica di crescita dei ceppi in presenza di idrocarburi come
unica fonte di carbonio e sono stati analizzati i cambiamenti nelle loro caratteristiche
fisiologiche e morfologiche nelle diverse fasi di crescita.
Sono state allestite due serie di colture batteriche in batch per studiare i processi coinvolti
nella biodegradazione degli idrocarburi. Alle colture sono stati aggiunti, come unica fonte
di carbonio, la miscela contaminante prelevata dal sito di interesse in un caso, un normale
gasolio da trazione nell’altro. Le cinetiche di reazioni ottenute hanno permesso di
valutare come le stesse siano strettamente correlabili alle classi di composti presenti nella
soluzione di contaminante. La strategia sperimentale impiegata è stata quella di rendere
controllante, volta per volta, nell’intero processo biodegradativo il meccanismo in studio.
A questo punto sono stati allestiti i microcosmi, per uno svolgimento del processo di
bioremediation che più si avvicinasse a una scala reale, dove differenti variabili, ma in
particolare la biodisponibilità possono influenzare la biodegradazione. Gli esperimenti
sono in via di ultimazione.
150
Studio individuale:
Cinetiche
Bonifiche
Sicurezza in laboratorio
Ricerca bibliografica
21
( Allegato 3.3)
Università degli Studi di Cagliari
DOTTORATO DI RICERCA IN
INGEGNERIA INDUSTRIALE
Piazza d'Armi - 09123 Cagliari - Italia
Tel: +39 070 6755870 Fax: +39 070 6755900
http://www.diee.unica.it
Piano Consuntivo di Attività per l'a.a. 2005-2006 (III anno)
Dottorando: Francesca Cau
Ore
200
50
400
Attività di ricerca
Parte dell'attività di ricerca è stata incentrata sullo sviluppo di un sistema per l'analisi di
difetti e delle imperfezioni nelle tubazioni idriche e del gas, nell'ambito di un progetto
nazionale (PRIN) che ha visto la partecipazione coordinata degli atenei di Cagliari,
Catania, Bari, Pisa e Roma.
Durante il primo anno e' stata modellata la struttura e sono stati simulati possibili guasti
mediante il codice ANSYS agli elementi finiti. E’ stato inoltre avviato lo studio di
opportune tecniche di analisi e di classificazione dei dati sintetici ricavati dalle simulazioni,
con lo scopo di classificare e localizzare i guasti.
Il secondo anno è stato dedicato alla fase di elaborazione del segnale, alla classificazione e
all’identificazione dei guasti mediante tecniche di pre-processing, features extraction e data
reduction (Blind Separation, DWT, FFT e PCA) e mediante l’addestramento di
classificatori neurali. Sono state inoltre effettuate numerose prove con la metodologia del
Leave One Out, con lo scopo di verificare l’attendibilità e la validità del data-set a
disposizione.
Infine nel corso di questo ultimo anno, le performance neurali sono state migliorate
utilizzando un più ampio data-set composto da 300 segnali, ottenuto simulando difetti non
assialsimmetrici, variabili per ampiezza angolare, posizione, profondità ed estensione. I
risultati ottenuti sono molto soddisfacenti e mostrano dunque la fattibilità
dell’implementazione di un sistema automatico di classificazione per l’individuazione e la
caratterizzazione dei difetti in tubature idriche e del gas.
Parte dell’attività di ricerca è stata dedicata allo sviluppo di un sistema per l'analisi di
difetti in murature, nell'ambito di un progetto nazionale (PRIN) che vede la partecipazione
coordinata degli atenei di Cagliari, Catania, Bari, Pisa e Roma.
Il primo anno del progetto è stato dedicato allo studio dei metodi sonici per le indagini non
distruttive, ad analisi preliminari su pilastri reali e all’implementazione mediante il codice
ANSYS agli elementi finiti di modelli tridimensionali di muri e/o pilastri investiti da un
fronte d’onda sonico. Il confronto fra dati simulati e dati reali è stato utilizzato per
l’ottimizzazione di tali modello, con lo scopo di ottenere un database ampio ed omogeneo
di segnali su cui studiare ed implementare le tecniche di classificazione per
l’identificazione e la caratterizzazione dei difetti.
Parte dell’attività di ricerca è stata inoltre dedicata all’European Dipole Project che consiste
nella progettazione, design e realizzazione di un dipolo magnetico ad alto campo che verrà
utilizzato per testare i superconduttori del reattore ITER. Anche in questo caso, sono state
effettuate analisi elettromagnetiche e meccaniche allo scopo di verificare la funzionalità e
l’integrità del sistema.
La struttura è caratterizzata da un “winding pack” che contiene gli avvolgimenti
superconduttori di Nb3Sn (turns) con i relativi rinforzi d’acciaio (jacket) e l’isolamento
esterno; gli spazi fra i diversi turns sono “riempiti” mediante un “filler”, materiale
costituito da resina epossidica con fibre di vetro, che ha anche la funzione di ottimizzare il
22
comportamento del winding pack dal punto di vista termico e meccanico.
Il winding pack è racchiuso da un cilindro di materiale ferromagnetico con lo scopo di
incrementare il valore del campo nel “bore” al centro del dipolo. Il “bore” è una cavità al
centro del magnete in cui verranno introdotti i campioni superconduttori da testare. Per tale
motivo, il requisito principale del dipolo è che il campo al centro del bore raggiunga il
valore di 12.5 T e non vari più dell’1-2% all’interno di tale cavità.
Il nucleo ferromagnetico è a sua volta circondato da un cilindro di acciaio, che ha una
funzione di supporto: esso infatti deve sostenere le forze agenti sulla struttura, forze che
risultano estremamente elevate data l’intensità dei campi magnetici e delle correnti in
gioco. La struttura è inoltre sottoposta ad elevati stress termici, dovuti alla differenza fra i
coefficienti di contrazione termica del ferro e dei restanti componenti. Il magnete, infatti,
deve essere impregnato ad una temperatura pari a 433 K e poi portato a quella di 4K per
consentire ai filamenti di diventare “superconduttori”.
In particolare, in un primo tempo è stato implementato un modello bidimensionale
dettagliato (includendo cioè la rappresentazione dettagliata e puntuale dei turns del winding
pack) di un quarto della sezione del magnete; è stata quindi effettuata dapprima un’analisi
elettromagnetica con lo scopo di verificare il valore e l’uniformità del campo magnetico al
centro del bore, successivamente un’analisi meccanica per verificare la resistenza del
magnete agli sforzi elettromeccanici derivanti dall’interazione del campo magnetico con le
correnti imposte (17 kA per spira) e agli stress dovuti alla contrazione termica.
In un secondo tempo, è stata effettuata un’analisi tridimensionale elettromeccanica
dell’intera struttura con lo scopo di validare i risultati dell’analisi 2D e di visualizzare con
maggiore precisione il comportamento del tratto longitudinale della struttura. Nel modello
3D, il winding pack non è stato rappresentato in maniera dettagliata ma con proprietà
“smeared”, per i limiti dovuti al software e all’hardware in uso.
Le analisi 2D e 3D sono state ripetute numerose volte per studiare il comportamento del
magnete al variare delle dimensioni e della configurazione geometrica e, quindi, per
ottimizzare la struttura.
Ore
Attività formative
Frequenza del corso di “Brevetti”(7-11 Novembre2005)
20
Frequenza del corso di “Sistemi Ibridi”(Marzo 2006)
20
Frequenza del corso di “Metodi Iterativi per la risoluzione di sistemi lineari e non
20
lineari”(Maggio 2006)
Frequenza del corso di “Ottimizzazione su reti”(Giugno 2006)
20
Frequenza del corso di “Affidabilità e sicurezza”(Luglio 2006)
20
Frequenza del corso di “Meccanica della frattura”(Luglio 2006)
20
Frequenza del corso di “Sistemi non Lineari e caos”(Settembre 2006)
20
Corso di approfondimento della lingua inglese(Giugno-Luglio 2006).
50
150 Studio individuale.
Ore
Attività didattica
Tutoraggio
nell'ambito
dei
corsi
di
"Elettrotecnica 1" ed "Elettrotecnica 2" per allievi
20
30
elettrici ed elettronici: collaborazioni in aula durante le esercitazioni, assistenza agli
studenti nella preparazione degli esami di profitto.
Tutoraggio nell'ambito del corso di " PADEM " per allievi elettrici: collaborazioni in aula
durante le esercitazioni, assistenza agli studenti nella preparazione degli esami di profitto.
Ore
Attività scientifica
600 Permanenza all’IPP (Garching-Germania)
40 Partecipazione alla conferenza internazionale SOFT (Symposium on Fusion Technology),
Varsavia 10-16 Settembre 2006.
Cagliari, 18 Ottobre 2006
23
Il dottorando
Il tutor
_______________________
___________________________
24
(Allegati 3.4)
Università degli Studi di Cagliari
DOTTORATO DI RICERCA IN
INGEGNERIA INDUSTRIALE
Piazza d'Armi - 09123 Cagliari - Italia
Tel: +39 070 6755870 Fax: +39 070 6755900
http://www.diee.unica.it/dott_ing_ind
PianoConsuntivo di Attività per l'a.a. 2005-2006 (III° anno)
Dottorando: Davide Cherubini
Ore
400
Attività di ricerca
L’attività di ricerca dell’ultimo anno di dottorato, si è incentrata nello sviluppo,
nell’implementazione e nel testing di un modello lineare multicommodity di
ottimizzazione dei flussi di traffico, utilizzando in combinazione i protocolli IS-IS e
MPLS, a completamento del lavoro svolto durante i primi due anni di dottorato. Per
quanto riguarda lo sviluppo del modello, il problema è stato formulato attraverso
un’opportuna struttura algebrica che possiede, come funzione obiettivo, la
minimizzazione dell’occupazione massima dei link costituenti la rete tenendo in
conto anche il singolo guasto di ognuno di questi. In altre parole, il modello è in
grado di calcolare la distribuzione ottima di MPLS - LSP (Label Switched Path)
che garantiscono la consegna totale del traffico, ossia senza drop dei pacchetti, sia
in condizioni di normale funzionamento sia, soprattutto, sotto una qualsiasi
configurazione di guasto su singolo link. L’implementazione informatica del
modello ha fatto uso di strutture dati in grado di gestire le grandi dimensioni del
problema. Inoltre, è stato reingegnerizzato l’algoritmo di Dijkstra in modo da
fornire, oltre al cammino a minor metrica totale, anche tutti i percorsi equivalenti
(come avviene nei protocolli di routing che fanno uso di algoritmi dei cammini
minimi) in tempi computazionalmente brevi. Come risolutore è stato utilizzato un
codice general purpose Open Source ed i risultati ottenuti sono stati validati usando
un programma commerciale per la simulazione delle reti di telecomunicazioni.
Il software realizzato è stato testato con successo su reti sintetiche, reali e su
benchmark presenti in letteratura. I risultati ottenuti hanno dimostrato che è
possibile ridurre efficacemente il fenomeno della congestione anche in condizioni
di guasto singolo, grazie ad una configurazione ottimale della combinazione
metriche IS-IS + MPLS LSP, senza interventi economicamente onerosi sulla parte
hardware della rete.
Infine, il modello sviluppato si è dimostrato adattabile a variazioni del traffico, del
grafo caratterizzante la rete e della funzione obiettivo di qualsiasi natura.
25
Ore
20
20
20
20
20
60
60
50
50
3
Attività formative
Frequenza del corso di “Sistemi non lineari e caos” previsto dalla scuola di
dottorato in Ingegneria Industriale di Cagliari
Frequenza del corso di “Ottimizzazione su reti” previsto dalla scuola di dottorato in
Ingegneria Industriale di Cagliari
Frequenza del corso di “Affidabilità e sicurezza” previsto dalla scuola di dottorato
in Ingegneria Industriale di Cagliari
Frequenza di un corso di “Metodi iterativi per la risoluzione di sistemi lineari e non
lineari” previsto dalla scuola di dottorato in Ingegneria Industriale di Cagliari
Frequenza del corso di “Sistemi ibridi” previsto dalla scuola di dottorato in
Ingegneria Industriale di Cagliari
Frequenza e superamento del corso di Ricerca Operativa” tenuto dalla prof.ssa
Paola Zuddas presso la facoltà di Ingegneria di Cagliari
Frequenza del corso “Théorie des Graphes” tenuto dal Prof. Abdel Lisser presso
Université XI Paris-Sud, Orsay, Francia.
Frequenza di un corso di apprendimento della lingua francese
Frequenza di un corso di apprendimento della lingua inglese
Partecipazione al convegno: “Energia Fotovoltaica” organizzato dal CSIE (Corso di
Studi in Ingegneria Elettrica)
Ore
Attività didattica
Ore
Attività scientifica
Permanenza nel laboratorio ICELab al fine di raccogliere i dati necessari alla
creazione della matrice di traffico della rete backbone TINet – Tiscali Italia. Tale
distribuzione dei flussi Origine/Destinazione rappresenta l’ingresso principale per il
modello di ottimizzazione. Inoltre, grazie agli incontri con il personale Tiscali
100
responsabile dell’amministrazione della rete, è stato possibile identificare una serie
di parametri (come ad esempio il numero e la frequenza dei guasti sui link/nodi)
utilizzati per accordare il modello alle condizioni che si presentano in una reale rete
di telecomunicazioni.
Permanenza presso il Dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa al fine di
approfondire le metodologie di ottimizzazione di flussi multicommodity su grafi. In
50 particolare, si sono studiate tecniche di risoluzione numeriche per modelli di grandi
dimensioni e le corrispondenti strutture dati necessarie per l’implementazione
informatica.
Permanenza presso l’Université XI Paris-Sud (Orsay) all’interno dell’equipe del
Laboratoire de Recherche en Informatique – LRI, sotto la supervisione del Prof. A.
Lisser. Durante tale periodo sono state esplorate numerose possibili tecniche
750
risolutive per il modello sviluppato. Inoltre, sono stati prodotti i codici necessari
all’implementazione del modello su strutture dati opportune e all’interfacciamento
con un risolutore lineare Open Source.
Articolo dal titolo “IS-IS/OSPF Weights Optimization for Survivable Backbone
Networks: A Tabu Search Metaheuristic Approach”. Presentato a OpnetWork 2006,
28 Agosto, 1° Settembre 2006, Washington, DC USA.
Cagliari, 18 Ottobre 2006
Il dottorando
Il tutor
26
(Allegato 3.5)
Università degli Studi di Cagliari
Dottorato di Ricerca in Ingegneria Industriale - XIX ciclo
Piano di Attività per l'A.A. 2005-2006 (III anno)
Dottorando: Francesco Corona
Ore
Attività di ricerca
L’attività di ricerca durante il terzo anno di dottorato si è focalizzata al completamento
dello studio e dello sviluppo di metodologie di Machine Learning per l’analisi e la
modellazione non strutturata dei processi industriali.
Le attività svolte si sono concentrate sia su aspetti teorici/metodologici (punti 1 e 2) che
pratici/applicativi (punti 3 e 4), in dettaglio:
1326
1. analisi e sviluppo di metodi per l’analisi di dati di processo caratterizzati da una
struttura vettoriale. I metodi si basano sull’esplorazione delle proprieta’
geometriche e/o topologiche delle osservazioni di processo in spazi multidimensionali. Le tecniche investigate sono mirate all’analisi delle condizioni
operative dei sistemi (metodi di proiezione e metodi di clusterizzazione in spazi
metrici) e alla selezione delle variabili rilevanti (apprendimento di metriche
ottime) per la progettazione di sensori software per il monitoraggio inferenziale.
Le tecniche sono state impiegate principalmente su i problemi in scala reale
descritti al punto 3.
2. analisi e sviluppo di metodi per l’analisi di dati di processo caratterizzati da una
struttura funzionale. I metodi si basano sulla rappresentazione delle proprieta’
analitiche delle osservazioni di processo in spazi infinito-dimensionali. Le
tecniche investigate sono mirate alla rappresentazione funzionale delle
osservazioni (metodi di espansione in basi di funzioni) e alla selezione delle
variabili rilevanti (definizione di funzioni dipendenza) per la progettazione di
sensori software per il monitoraggio inferenziale. Le tecniche sono state
implementate principalmente su i problemi in scala reale descritti al punto 4.
3. Le tecniche investigate al punto 1 sono state convalidate sul problema di
monitoraggio delle emissioni inquinanti prodotte in un sistema di processi
industriale di combustione fossile.
4. Le tecniche investigate al punto 2 sono state convalidate su i problemi di
monitoraggio di indici di qualita’ dei prodotti da analisi spettrofotometriche
prodotte nell’industria alimentare e di processo
Le attività sono state svolte sia in Dipartimento (DICM - UNICA) e, per un periodo di un
mese, presso un’affiliazione ospitante in Espoo, Finlandia (CIS/AIRCE - HUT):
•
Periodo di visita (1 mese) al Laboratorio di Computer and Information Science
(CIS) – Adaptive Informatics (ex Neural Networks) Research Centre of
Excellence (AIRCE) presso la Helsinki University of Technology (HUT):
o Studio e ricerca bibliografica
27
o
o
o
•
Preparazione della communicazione alla conferenza ESANN’06
Preparazione della communicazione alla conferenza DYCOPS’07
Preparazione corsi (vedi attivita’ formativa)
Periodo di permanenza in Dipartimento (DICM - UNICA):
o Studio e ricerca bibliografica
o Preparazione della communicazione alla conferenza ESANN’06
o Preparazione della communicazione alla conferenza DYCOPS’07
o Preparazione corsi (vedi attivita’ formativa)
Or
e
Attività scientifica
24
Partecipazione alla conferenza ESANN’06 European Symposium on Artificial Neural
Networks (Brugge (BE), 26-28 Aprile 2005
Ore
0
20
20
20
20
30
60
40
Attività formative
Frequenza corso di dottorato “Sistemi Nonlineari e Caos (Ingg. B. Cannas e S. Tronci)”
(assente)
Frequenza corso di dottorato “Sistemi Ibridi (Prof. A. Giua)”
Frequenza corso di dottorato “Ottimizzazione su Reti (Prof. P. Zuddas)”
Frequenza corso di dottorato “Affidabilita’ e Sicurezza (Prof. F. Pilo)”
Frequenza corso di dottorato “Metodi Iterativi per la Risoluzione di Sistemi Lineari e
Nonlineari (Proff. G. Rodriguez e S. Seatzu)”
Frequenza corso “Ottimizzazione (Prof. R. Baratti)” (Primo Semestre, A.A. 2006-20007)
Frequenza corso “Metodi per l’Analisi dei Dati Sperimentali (Ing. M. Grosso)” (Secondo
Semestre, A.A. 2006-20007)
Frequenza scuola nazionale di dottorato “Ottimizzazione di processo nell’Ingegneria
Chimica – AMO 2006” (18-24 Giugno, 2006)
Cagliari 19 Ottobre 2006
Il Dottorando:
Il Tutor:
--------------------------Ing. Francesco Corona
------------------------Prof. Roberto Baratti
28
(Allegato 3.6)
Università degli Studi di Cagliari
DOTTORATO DI RICERCA IN
INGEGNERIA INDUSTRIALE
Piazza d'Armi - 09123 Cagliari - Italia
Tel: +39 070 6755870 Fax: +39 070 6755900
http://www.diee.unica.it/dott_ing_ind
Attività di Ricerca svolta nell'a.a. 2005-2006 (III° anno, Ottobre 2005 – Settembre 2006)
Dottorando:
Titolo tesi:
complessa
Ore
Giorgio Crasto
Simulazione dello Strato Limite Atmosferico su terreni dalla orografia
Attività di ricerca
Le attività di ricerca nel periodo ottobre 2005 – settembre 2006 si sono svolte prevalentemente
presso il von Karman Institute, da ottobre 2005 a giugno 2006, per il restante tempo le atività
sono state svolte nella sede di Cagliari.
La ricerca è stata focalizzata all’utilizzo del codice Fluent sulla propagazione dello strato limite
atmosferico utilizzando tecniche per la simulazione della turbolenza risolventi direttamente i
grandi vortici.
In particolare si sono adoperate le tecniche DES (Detached Eddy Simulation) ed LES (Large
Eddy Simulation) per simulare la turbolenza.
800
Tali tecniche di simulazione della turbolenza fanno uso di modelli matematici che simulano la
turbolenza dovuta esclusivamente ai piccoli vortici (quelli filtrati dalla griglia); questi modelli di
turbolenza vengono infatti denominati SGS (Sub Grid Scale) o più correttamente SFS (Sub
Filter Scale).
Le tecniche suddette sono state applicate su simulazioni su terreni piani per verificare che uno
strato limite atmosferico fosse riprodotto correttamente in condizioni di strato limite
completamente sviluppato.
Si sono effettuate sia simulazioni 2D che 3D. Per quanto riguarda le simulazioni DES sono stati
simulati tre diversi valori di rugosità, mentre per le LES un solo valore di rugosità. Si sono
studiati, inoltre, gli effetti di diverse risoluzioni spaziali sui risultati numerici.
29
Attività formative
Ore
20
20
20
20
20
12
Corso Scuola di Dottorato: “Metodi iterativi per la risoluzione di sistemi lineari e non
lineari”,
Docenti: G. Rodriguez e S. Seatzu
Corso Scuola di Dottorato: “Ottimizzazione su Reti”,
Docenti P. Zuddas e A. Manca
Corso Scuola di Dottorato: “Affidabilità e sicurezza”,
Docente: F. Pilo
Corso Scuola di Dottorato: “Sistemi non lineari e caos”,
Docenti: B. Cannas e S. Tronci
Corso Scuola di Dottorato: “Meccanica della frattura nei materiali compositi”,
Docente: F. Aymerich
Modulo formativo del Diploma Course 2005-2006, von Karman Institute:
“Differential Equations of Fluid Dynamics”
25
Modulo formativo del Diploma Course 2005-2006, von Karman Institute:
“Measurement Techniques in Fluid Dynamics ”
12
Modulo formativo del Diploma Course 2005-2006, von Karman Institute:
“Numerical Methods in Fluid Dynamics-part 1”
35
Modulo formativo del Diploma Course 2005-2006, von Karman Institute:
“Methodology of Applied Fluid Dynamics”
35
Modulo formativo del Diploma Course 2005-2006, von Karman Institute:
“Industrial design exercise”
15
Modulo formativo del Diploma Course 2005-2006, von Karman Institute:
“Advanced Experimental Techniques”
18
Modulo formativo del Diploma Course 2005-2006, von Karman Institute:
“Introduction to the Mechanics of Turbulence modelling”
60
Modulo formativo del Diploma Course 2005-2006, von Karman Institute:
“Numerical Simulation of Industrial Problems”
16
Modulo formativo del Diploma Course 2005-2006, von Karman Institute:
“Data Acquisition & Processing”
500
Studio Individuale
Cagliari, 23 ottobre 2006
Il dottorando
Il tutor
_______________________
___________________________
30
( Allegato 3.7)
Università degli Studi di Cagliari
DOTTORATO DI RICERCA IN
INGEGNERIA INDUSTRIALE
Piazza d'Armi - 09123 Cagliari - Italia
Tel: +39 070 6755870 Fax: +39 070 6755900
http://www.diee.unica.it
Piano di Attività a consuntivo per l'a.a. 2005-2006 (III anno)
Dottorando: Rita S. Delogu
Titolo : “Sviluppo di tecniche di controllo e diagnosi per macchine a fusione nucleare”
Ore
300
220
Attività di ricerca
L'attività di ricerca è stata incentrata sullo sviluppo e consolidamento di un algoritmo
innovativo per problemi di classificazione multidimensionale e multiclasse implementato
in linguaggio C++. Il sistema è stato testato sui segnali provenienti dal JET (Joint
European Torus,Culham, UK) per il problema della predizione di disruzioni.
L’algoritmo si è rivelato in grado di separare gli stati stabili da quelli instabili del sistema
plasma. L’algoritmo di classificazione è stato inoltre messo a confronto con tecniche di
classificazione più tradizionali quali Support Vector Machines e Multi Layer Perceptron
con algoritmo di addestramento di Levemberg-Marquard.
Parte dell’attività di ricerca ha riguardato lo studio e lo sviluppo di un modello
parametrico di un generatore innovativo tipo MHD a induzione.
Il modello fisico è stato sviluppato in ambiente CAD e lo studio dei problemi di
tipo elettromagnetico è stato affrontato con tecniche basate sugli elementi finiti.
Lo studio del modello ha comportato la risoluzione di problematiche riguardanti la
generazione di gas debolmente ionizzati mediante scarica elettrica e la conversione
dell’energia prodotta. E’ stato inoltre realizzato un bilancio energetico del sistema
modellizzato al fine di dimostrare la validità dell’approccio proposto.
31
Ore
Attività formative
20
Frequenza del corso per dottorandi "Affidabilità e sicurezza”, 3-7 Luglio 2006.
20
Frequenza del corso per dottorandi "Meccanica della frattura”, Luglio 2006.
Studio individuale e partecipazione alle attività di laboratorio per la preparazione
dei provini in materiale composito, e per la determinazione in via sperimentale del
parametro critico di tenacità alla frattura GIIc secondo le modalità della prova End
Notched Fracture (in relazione al corso di Meccanica della Frattura).
Partecipazione al Sixth International Workshop and Summer School “Towards
Fusion Energy - Plasma Physics, Diagnostics, Spin-offs” Kudowa Zdroj, Poland,
September 18-22, 2006
Partecipazione al seminario di “Transmission Planning and Investment in the
Competitive Environment ” tenuto da Prof. G.Gross (University of Illinois at
Urbana-Champaign) Università di Cagliari – 24 Maggio 2006).
Frequenza del corso per dottorandi “Sistemi non lineari e caos”, Settembre 2006.
Frequenza del corso “Circuiti e algoritmi per il trattamento dei segnali”aa 20052006
20
40
2
20
60
Ore
Attività scientifica
Partecipazione alla Conferenza Internazionale 24th Symposium on Fusion
40
Technology, 11 - 15 September 2006 - Palace of Culture and Science, Warsaw,
Poland.
Permanenza al Jet, Joint European Torus, (Culham, Abingdon, UK), per la
864 preparazione dei dati per la classificazione mediante rete neurale, e per il
consolidamento di un algoritmo basato sulle Support Vector Machines per problemi di
classificazione multidimensionale, multiclasse e novelty detection.
Cagliari, 19 Ottobre 2006
Il dottorando
Il tutor
_______________________
___________________________
32
( Allegato 3.8)
Università degli Studi di Cagliari
DOTTORATO DI RICERCA IN
INGEGNERIA INDUSTRIALE
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Piano di Attività per l'a.a. 2005-2006 (III° anno)
Dottorando: Elisabetta Fois
Ore
Attività di ricerca
600
Scrittura Tesi di dottorato
500
Studio individuale e ricerca bibliografica
Ore
20
20
20
20
20
98
8
10
4
Attività formative
Frequenza del corso di “Sistemi Ibridi”
Frequenza del corso di “Ottimizzazione su reti”
Frequenza del corso di “Affidabilità e sicurezza”
Frequenza del corso di “Metodi iterativi per la risoluzione di sistemi lineari e non lineari”
Frequenza del corso di “Sistemi non lineari e caos”
Studio individuale
Seminario LCA, 18 Gennaio 2006
Seminario wastewater treatment plants, 23-29 Maggio 2006
Seminario di Ingegneria dei materiali Elastomerici, 17 Luglio 2006
Ore
Attività didattica
120 Assistenza alle esercitazioni del corso di Teoria dello sviluppo dei processi chimici
Ore
Attività scientifica
60 Partecipazione a congressi (ARW NATO, MCCEE 2006)
80 Scrittura lavori
Cagliari, 24/10/06
Il dottorando
Il tutor
Elisabetta Fois
Prof. Giampaolo Mura
33
(Allegato 3.9)
Università degli Studi di Cagliari
Dottorato di Ricerca in Ingegneria Industriale – XIX ciclo
Resoconto delle Attività per l'a.a. 2005 –2006 (Terzo anno)
Dottorando: Ing. Massimo Loddo
Tutore: Prof. Ing. F. Pilo
Attività di formazione svolte dal Dottorando
Ore
Lezioni, esercitazioni:
•
Corsi obbligatori per dottorandi della durata di 20 ore ciascuno:
1.
100
2.
3.
4.
5.
21
•
Corso di “Sistemi non lineari e caos” (B. Cannas, S. Tronci)” 25-29
Settembre 2006
Corso di “Affidabilità e Sicurezza”, Prof. F. Pilo, 3-7 Luglio 2006
Corso di “Ottimizzazione su Reti”, Prof. P. Zuddas, 5-9 Giugno 2006
Corso di “Metodi iterativi per la risoluzione di sistemi lineari e
nonlineari”, Proff. G. Rodriguez, S. Seatzu, 8-13 Maggio 2006
Corso di “Sistemi Ibridi”, Prof. A. Giua, 7-17 Marzo 2006
Corso internazionale EES-UETP “Grounding Analysis and Techniques: from
Industrial to High Frequencies and Lightning”, Cagliari, 28-30 Giugno 2006
Convegni, Conferenze, Seminari:
•
Partecipazione al Workshop, organizzato dall’ AIAS, dal titolo “Vibrazioni
Meccaniche nei Luoghi Di Lavoro”, Aspetti legali e tecnico operativi alla luce
del recente D.Lgs. 187/2005. Milano, 2 Marzo 2006
•
Conferenza dal titolo “ENERGIA FOTOVOLTAICA - Stato dell'arte e
prospettive”, organizzata da CSIE e AEIT, svoltasi a Cagliari il 15 Giugno 2006
8
3
34
Ore
Attività svolte dal Dottorando
Tutoraggio nell’ambito dei corsi di “Distribuzione ed Utilizzazione
dell’Energia Elettrica”, “Impianti Elettrici” e “Tecnica della Sicurezza
Elettrica”: collaborazioni in aula durante le esercitazioni, seminari individuali
100
su argomenti specifici, assistenza agli studenti nella preparazione degli esami di
profitto. Supporto agli studenti impegnati nel lavoro di Tesi.
Attività di ricerca:
•
•
135
0
Gestione attiva della rete di distribuzione in presenza di generazione
distribuita
L’attività di ricerca si è concentrata sul problema della gestione attiva delle reti
di distribuzione in presenza di generazione distribuita (GD). L’intento è stato
quello di realizzare uno strumento per considerare la gestione attiva del sistemi
di distribuzione in presenza di GD, in grado di effettuare la riconfigurazione
ottima delle reti e di ottimizzare eventuali strategie di DSM (conseguenti a
condizioni di sovraccarico) e di Generation Curtailment (conseguenti a
condizioni di massima generazione e minimo carico).
In particolare, lo scopo dell’attività di ricerca è stato quello di ottenere un valido
e rapido strumento decisionale per le operazioni on line in grado di indicare in
tempo reale la configurazione ottima delle reti di distribuzione, la potenza
fornita dalle unità GD e l’eventuali quote di carico distaccabili a seconda delle
diverse contingenze (fuori servizio e manutenzioni programmate di parti del
sistema) e al variare delle diverse condizioni operative (variazione dei carichi,
aleatorietà della produzione da parte di GD da fonti rinnovabili, variazione del
costo dell’energia).
L’attività svolta ha quindi perfezionato lo sviluppo di procedure atte a valutare
la possibilità di ricorrere al “Demand Side Management”, ossia il distacco
volontario dei carichi. In determinati casi è stata infatti studiata la possibilità di
distaccare alcuni carichi, ovviamente abilitati a tale servizio, alleviando in
questo modo fastidiose condizioni di sovraccarico delle reti di distribuzione. In
quest’ottica il carico viene considerato a tutti gli effetti come risorsa essenziale
del sistema elettrico.
Sono state inoltre create delle procedure che consentono di introdurre particolari
vincoli topologici sulla struttura della rete ottimizzata, quali il vincolo di
radialità (che fornisce la migliore configurazione radiale possibile per una
determinata contingenza) e l’opzione di considerare o escludere la formazione
di eventuali porzioni di rete isolate dal resto del sistema. Tali opzioni sono
fondamentali per l’inserimento del concetto di riconfigurazione, e più in
generale di tutti gli aspetti gestionali del sistema, nella pianificazione delle reti.
È infatti opinione diffusa che una corretta pianificazione in presenza di unità di
generazione distribuita debba considerare anche gli aspetti tipicamente
gestionali del sistema quali la riconfigurazione, il DSM e il Generation
Curtailment. Questo aspetto è stato oggetto dell’attività del terzo anno, a
completamento dell’attività di ricerca.
L’attività di studio e ricerca svolta nel terzo anno è stata quindi mirata al
perfezionamento degli algoritmi di calcolo appositamente sviluppati e alla
definizione di tutti quei moduli in grado di introdurre la gestione attiva nella
pianificazione delle reti di distribuzione.
A tal proposito sono stati condotti degli studi atti ad inserire nella
pianificazione:
35
•
•
•
•
Le azioni di DSM e di Generation Curtailment
La modellizzazione dei carichi e dei generatori mediante curve giornaliere
La simulazione della variazione del costo dell’energia secondo le indicazioni
del mercato elettrico
Valutazione dell'impatto della Generazione Distribuita sulle reti di
distribuzione. Miglioramento del profilo di tensione nelle reti di
distribuzione
Con la liberalizzazione del mercato elettrico si rende necessario un
cambiamento nel modo di affrontare le problematiche correlate alla continuità
del servizio (ora regolamentate dall’introduzione di nuove penali a carico del
distributore) e agli aspetti relativi alla “Power Quality”. Un aspetto
fondamentale relativo alla qualità dell’alimentazione riguarda, per ovvi motivi,
il profilo di tensione nelle reti di distribuzione. A tal proposito occorre ricordare
che la GD, se correttamente allocata, è potenzialmente in grado di migliorare il
profilo di tensione dell’intero sistema.
Variando il punto di funzionamento sulle curve di macchina delle unità GD, è
inoltre possibile compensare la richiesta di potenza reattiva (capacitiva e/o
induttiva) richiesta dai carichi, aiutando di fatto gli altri componenti utilizzati
per la regolazione di tensione del sistema. Nonostante tale opportunità sia
tuttora vietata dalle normative di connessione, che obbligano le unità GD a
lavorare con fattori di potenza molto prossimi all’unità, questa possibilità può
condurre a grandi benefici in termini di profilo di tensione.
L’attività di ricerca è stata quindi rivolta alla ricerca di modelli e algoritmi che
permettano di considerare in modo esplicito la partecipazione della GD alla
regolazione della tensione nelle reti di distribuzione, siano esse radiali o
magliate.
L’attività precedentemente svolta è dunque stata rivolta alla determinazione
della configurazione ottimale di generatori (posizione, numero, taglia e punto di
funzionamento), da allocare su di una data rete di distribuzione (radiale o
magliata), al fine di minimizzare gli investimenti e le perdite, di migliorare il
profilo di tensione e incrementare l’affidabilità della rete grazie allo
sfruttamento dei generatori per il funzionamento in isola di alcune porzioni di
rete. In questa fase della ricerca sono stati studiati gli effetti sulla rete di
distribuzione ipotizzando che il gestore della rete di distribuzione possa imporre
liberamente la potenza reattiva che ciascun nodo di generazione può iniettare,
rimanendo ovviamente entro i limiti operativi della macchina, in modo da
ottimizzare i flussi di potenza reattiva nelle reti e conseguentemente livellare la
tensione. Si tratta di un approccio che implicitamente suppone che il distributore
possa controllare un certo numero di generatori che potranno essere utilizzati
per i servizi di sistema. In quest’ottica si tratta di individuare:
• in quali siti sia più conveniente inserire i generatori ed il livello di potenza
reattiva da iniettare;
• la taglia di tali generatori;
• i vantaggi della regolazione in termini economici.
L’attività di studio e ricerca svolta nel terzo anno è stata dedicata alla
realizzazione della rete attiva secondo l’approccio semplificato del “generation
curtailment” o della regolazione di tutti i flussi di potenza. In letteratura tecnica
il “generation curtailment” costituisce il primo passo verso l’implementazione
36
di una rete attiva in quanto esso implica che il distributore eserciti un controllo
attivo sui generatori in quanto, in certe particolari condizioni critiche, la
generazione viene bloccata per evitare, ad esempio, il superamento dei limiti
sulle sovratensioni. Questa semplice soluzione è vantaggiosa anche per i
produttori che, accettando il rischio di subire qualche limitazione, possono
ottenere di aumentare la quantità di generazione installabile nella rete e produrre
una maggiore quantità di energia. Si tratta quindi di un notevole mutamento
rispetto alla filosofia attuale, che considera la GD come un carico negativo al
quale si consente la connessione alla rete solo al patto che il distributore possa
dimenticarsi della sua esistenza (la rete deve operare allo stesso modo con o
senza la GD, ovvero “connect and forget”).
La scelta tra una modalità e l’altra sarà operata dal pianificatore: nel primo caso
si prevede il mantenimento dello schema attuale con variatore sottocarico
combinato però con la possibilità di “generation curtailment” da parte del
distributore ogni qualvolta siano violati i limiti di rete, nel secondo caso la
realizzazione di una vera regolazione di tensione centralizzata con la
partecipazione della GD ai servizi di sistema.
Attività scientifica:
• “G. Celli, M. Loddo, F. Pilo, “Distribution Network Planning with Active
Management”, Sixth International World Energy System Conference – Torino,
Luglio 2006
Cagliari, 20 Ottobre 2006
Dott. Ing. Massimo
Loddo
37
(Allegato 3.10)
Università degli Studi di Cagliari
DOTTORATO DI RICERCA IN
INGEGNERIA INDUSTRIALE
Piazza d'Armi - 09123 Cagliari - Italia
Tel: +39 070 6755870 Fax: +39 070 6755900
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Piano consuntivo di Attività per l'a.a. 2005-2006 (III° anno)
Dottorando: Cristian Murgia
Ore
450
Attività di ricerca
L’attività di ricerca è stata incentrata sullo studio di nuove tecniche di Traffic Enginering
applicate alle reti di telecomunicazioni. L’ottimizzazione congiunta del protocollo di
routing ISIS, nel quale lo Shortest Path viene calcolato in relazione alle metriche associate
agli archi, e del protocollo MPLS, che permette la scelta esplicita del path da seguire,
permette di trovare una configurazione efficiente della rete per cui risulti soddisfatta
l’affidabilità nel caso di singolo failure. I due livelli sono stati ottimizzati con procedimenti
differenti. Per quanto riguarda il protocollo di routing ISIS, si sono implementate e testate
differenti metodologie di ricerca del Tabu Search come ad esempio la ricerca dicotomica
all’interno del dominio, questa in particolar modo ha cresciuto la velocità di ricerca del
punto di ottimo cercato. Per quanto concerne l’ottimizzazione dello strato MPLS invece, è
stata impiegata la programmazione lineare per la creazione di modelli che, simulando il
comportamento del protocollo MPLS, siano in grado di fornire i path più convenienti in
termini di affidabilità e di occupazione di banda, garantendo così una gestione ottima delle
risorse. In particolare si è testato anche l’effetto di una procedura iterativa
nell’ottimizzazione dei due protocolli sopra citati, infatti le fasi dell’ottimizzazioni sono
sequenziali, ossia la parte di ottimizzazione MPLS e successiva e dipendente dalla
configurazione ottima ottenuta per l’ISIS. Si è quindi studiato il comportamento della
funzione obiettivo nell’eseguire un’ulteriore ottimizzazione delle metriche, relative al
protocollo ISIS, mantenendo fissa la configurazione ottima ottenuta per il protocollo
MPLS.
38
Ore
20
20
20
20
20
50
60
50
3
Attività formative
Frequenza del corso di “Ottimizzazione su reti” della scuola di dottorato in Ingegneria
Industriale di Cagliari
Frequenza del corso di “Affidabilità e sicurezza” della scuola di dottorato in Ingegneria
Industriale di Cagliari
Frequenza del corso di “Sistemi non lineari e caos” della scuola di dottorato in Ingegneria
Industriale di Cagliari
Frequenza del corso di “Sistemi Ibridi” della scuola di dottorato in Ingegneria Industriale di
Cagliari
Frequenza del corso di “Metodi iterativi per la risoluzione di sistemi lineari e non lineari”
della scuola di dottorato in Ingegneria Industriale di Cagliari
Frequenza del corso di lingua francese tenutosi presso l’Universitè de Paris Sud
Frequenza del corso di “Théorie des Graphes” tenutosi presso l’Universitè de Paris Sud, il
corso mostra le principali nozioni teoriche e algoritmi per la ricerca sui grafi.
Frequenza del corso di lingua inglese presso il centro linguistico dell’ateneo cagliaritano
Partecipazione al convegno: “Energia Fotovoltaica” oraganizzato dal CSIE
Ore
Attività scientifica
100 L’attività scientifica si è rivolta allo studio dell’andamento del traffico internet,
particolare attenzione è stata data allo studio statistico del traffico fluente sulla rete
di backbone.In particolare si sono analizzati mediante regressione lineare la crescita
del traffico totale e l’andamento di nuovi e vecchi servizi (peer to peer, mail
reading, web browsing …)
750 Permanenza presso l’Università Parigi Sud in cui sono state approfondite tematiche
riguardanti la creazione e la risoluzione di modelli di programmazione lineare,
necessari per garantire una configurazione ottima dei flussi di traffico sulla rete di
telecomunicazioni e per l’ottimizzazione topologica.
Articolo dal titolo “IS-IS/OSPF Weights Optimization for Survivable Backbone
Networks: A Tabu Search Metaheuristic Approach”. Presentato a OpnetWork 2006,
28 Agosto, 1° Settembre 2006, Washington, DC USA.
Cagliari, 19 ottobre 2006
Il dottorando
Il tutor
_______________________
___________________________
39
( Allegato 3.11)
Università degli Studi di Cagliari
DOTTORATO DI RICERCA IN
INGEGNERIA INDUSTRIALE
Piazza d'Armi - 09123 Cagliari - Italia
Tel: +39 070 6755870 Fax: +39 070 6755900
http://www.diee.unica.it/dott_ing_ind
Piano di Attività per l'a.a. 2005-2006 (III anno)
Dottorando: Anna Maria Pulis
Ore
Attività di ricerca
L’attivita’ di ricerca in quest’ultimo anno ha riguardato uno studio più approfondito degli
stimatori inferenziali per monitorare la composizione del distillato e del residuo di una
colonna di distillazione. I dati sperimentali utilizzati per testare le performance degli
stimatori sono stati ottenuti da una colonna di distillazione ternaria, situata all’Universita’di
Padova, che separa una miscela di acqua, etanolo e tert-butanolo, avendo a disposizione
nove misure di temperatura. In particolare sono state analizzate le problematiche relative
alla scelta della struttura di stima (intendendo con il termine struttura di stima la
combinazione del set degli stati innovati, il numero e la relativa locazione, dei sensori di
temperatura) e del tipo di algoritmo da implementare. Attraverso l’analisi di sensitivita’ è
stato possibile studiare il meccanismo di assimilazione dei dati lungo la colonna e di
conseguenza capire se tuttte le misure disponibili fossero necessarie per migliorare la bontà
della stima. In questo modo, conoscendo l’evoluzione del contenuto informativo delle
misure nel tempo, è stato possibile individuare la locazione ottima del sensore nella sezione
di enriching e nella sezione di stripping e di conseguenza individuare il set degli stati
innovati. Come struttura ottimale per la colonna in studio si è scelta una combinazione di
900
due strutture passive (intendendo per struttura passiva una struttura in cui si considera un
solo stato innovato e un solo sensore di temperatura), tuttavia si e’ rivelato possibile
estendere questa struttura in piu’ moduli (adjustable-structure) che si connettono e
disconnettono secondo l’evoluzione dell’onda di temperatura lungo la colonna durante il
tempo. La struttura di stima ottenuta è stata testata sia sullo stimatore geometrico non
lineare (NGE) sia sul filtro di Kalman ridotto (GEKF), e confrontata con il filtro di Kalman
esteso (EKF). Inoltre, è stato effettuato un accurato confronto delle metodologie di
sintonizzazione degli algoritmi considerati. Infatti, mentre l’algoritmo NGE e’
caratterizzato da un tuning sistematico, i parametri di tuning del filtro di kalman completo,
CEKF, sono ottenuti con tecniche piuttosto laboriose: trial and error oppure tecniche di
ottimizzazione. Per queste motivazioni e’ stato progettato un filtro di Kalman adattivo in
cui i coefficienti della matrice di covarianza dell’errore del modello (Q) sono stimati dalla
conoscenza a priori dell’incertezza dei dati sperimentali utilizzati per calcolare i parametri
termodinamici (NRTL) che caratterizzano l’equazione stechiometrica relativa all’equilibrio
liquido-vapore.
120 Ricerca bibliografica
40
Ore
Attività formative
20 Frequenza del corso di “Sistemi Ibridi” – marzo 2006 – Prof. A.Giua
Frequenza del corso di “Metodi iterativi per la risoluzione di sistemi lineari e nonlineari” –
maggio 2006 – Prof. G.Rodriguez e Prof. S.Seatzu
Frequenza del corso di “Ottimizzazione su reti” – giugno 2006 – Prof.ssa da P. Zuddas e
20 A.Manca
20 Frequenza del corso di “Affidabilità e sicurezza” – luglio 2006 – Prof. F.Pilo
Frequenza del corso di “Sistemi nonlineari e caos” – settembre 2006 – tenuto da B.Cannas
20 e S.Tronci
Partecipazione al seminario di aggiornamento sulla “Analisi del Ciclo di Vita (LCA)
tramite Boustead Model” tenuto dall’Ing. M. Marino presso l’Università di Cagliari il 18
8
Gennaio 2006
Partecipazione al seminario “Wastewater Treatment Plants” tenutosi dal 23-29 Maggio
10 2006 presso l’Universita’ di Cagliari.
30 Partecipazione al corso di “Ottimizzazione tenuto da Professor R. Baratti
Partecipazione al seminario “Ingegneria dei materiali elastomerici” tenuto dall’Ing.
4
S.Coppola e dal Dott. F.Bacchelli il 17 Luglio 2006 presso l’Università di Cagliari
Partecipazione alla Scuola estiva di Ottimizzazione di processo nell’ingegneria chimica
40 (AMO 2006), 18-24 Giugno, Alba di Canazei Trento.
148 Studio individuale
20
Ore
Attività scientifica
Partecipazione alla conferenza ADCHEM 2006 - International Symposium on Advanced
30 Control of Chemical Processes (Gramado - Brasile, 2-5 Aprile 2006) - per la presentazione
del lavoro dal titolo: ”Geometric Estimation of Ternary Distillation Columns”
Partecipazione alle conferenze Escape-16 + PSE’2006
ƒ 9th International Symposium on Process Systems Engineering
ƒ 16th European Symposium on Computer Aided Process Engineering
30 per la presentazione del lavoro dal titolo “Thermodynamic diagram based estimation
structure design for ternary distillation column”(Garmisch-Partenkirchen-Germania, 9-13
Luglio 2006)
140 Scrittura lavori
Cagliari, 24/10/2006
Il dottorando
Il tutor
_______________________
___________________________
41
(Allegato 3.12)
Università degli Studi di Cagliari
DOTTORATO DI RICERCA IN
INGEGNERIA INDUSTRIALE
Piazza d'Armi - 09123 Cagliari - Italia
Tel: +39 070 6755870 Fax: +39 070 6755900
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Relazione dell’Attività svolta: XX° Ciclo
Anno Accademico 2005-2006 (II° anno)
Dottorando: Andrea Carta
Tutor: Prof. Ing. Nicola Locci
Ore
Attività di ricerca
L’argomento dell’attività di ricerca verte sullo studio dei “Sistemi di misura distribuiti su
larga scala”. L’attività di ricerca si inquadra nei più recenti cambiamenti che vanno ad
interessare la configurazione dei sistemi di distribuzione dell’energia elettrica e si propone
di sviluppare delle tecniche di misura mirate a monitorare, qualificare e quantificare le
grandezze presenti nei sistemi elettrici distribuiti su vasta scala; l’obiettivo è la
realizzazione di sistemi di misura distribuiti in grado di fornire in modo continuativo dei dati
aggiornati e affidabili sulle caratteristiche dei sistemi elettrici.
Per il corretto funzionamento di siffatti sistemi è essenziale curare con particolare
1400
attenzione l’aspetto della sincronizzazione tra le diverse unità remote. A questo scopo si
rende necessario l’utilizzo di ricevitori satellitari GPS (Global Positioning System), in grado
di realizzare delle misure con accuratezze inferiori al microsecondo. La ricerca è stata
finalizzata alla realizzazione di opportuni algoritmi, implementati su “strumenti virtuali”, per
la valutazione dei fasori sincronizzati associati alle diverse grandezze monitorate, sia in
riferimento alle componenti fondamentali che alle componenti armoniche.
Per ottenere risposte il più possibile generali, le misure sono state realizzate sui segnali
elettrici, presenti nella rete reale, acquisiti mediante l’ausilio di trasduttori di tensione e di
corrente.
42
Ore
Attività formative
20
Partecipazione al corso della Scuola di Dottorato di “Sistemi ibridi”
20
Partecipazione al corso della Scuola di Dottorato di “Ottimizzazione su reti”
20
Partecipazione al corso della Scuola di Dottorato di “Affidabilità e sicurezza”
20
Partecipazione al corso della Scuola di Dottorato di “Sistemi non lineari e caos”.
20
Partecipazione al corso della Scuola di Dottorato di “Metodi iterativi per la risoluzione di
sistemi lineari e nonlineari”.
Partecipazione alla Seminario di Eccellenza “Italo Gorini”, tenuto presso Gaeta (Lt) dal 4
30
Agosto al 8 Settembre 2006.
Si tratta di una scuola rivolta ai dottorandi afferenti all’area misurista, a cui partecipano
docenti di tutta Italia e nella quale si affrontano le diverse tematiche inerenti le misure.
Ore
30
20
Attività didattica
Supporto agli studenti impegnati nel lavoro di Tesi.
Collaborazione in laboratorio durante le esercitazioni del corso di “Misure sui Sistemi di
Potenza” per allievi elettrici ed elettronici.
Ore
Attività scientifica
Partecipazione al congresso scientifico internazionale IMTC 2006, IEEE
20
Instrumentation and Measurement Technology Conference, Sorrento 24-27
Aprile 2006.
Cagliari, 9 Ottobre 2006
43
(Allegato 3.13)
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Piano di Consuntivo per l'a.a. 2005-2006 (II° anno)
Dottorando: Manuela Di Mauro
Ore
100
200
200
200
200
Attività di ricerca
L’argomento dell’attività di ricerca verte sullo “Sviluppo di modelli e tecniche di
Data mining e Data Fusion per la valutazione del rischio e per la protezione dei
beni ambientali”.
Durante il secondo anno, dati i risultati fin ora riportati, l’attività inerente al PRIN è
stata incentrata all’infittimento dei dati tomografici ed alla scrittura di un algoritmo
per l’analisi tomografica
Parte dell’attività di ricerca è stata inoltre dedicata alla collaborazione per la
progettazione di un dipolo magnetico che verrà utilizzato per testare i
superconduttori del reattore ITER. Sono state effettuate analisi elettromagnetiche e
meccaniche allo scopo di verificare la funzionalità e l’integrità del sistema ed
implementrate tecniche di ottimizzazione per studiare la configurazione ideale del
dipolo, ed e’stata portata avanti un’analisi sul tool FEM relativo al Submodelling.
La ricerca si e’ incentrata sullo sviluppo dell’algoritmo di Ottimizzazione
multiobbiettivo tramite l’utilizzo dell’algoritmo di Inversione Neurale, validato e
testato su benckmark analitici ed applicato all’ottimizzazione del suddetto dipolo.
Una parte dell’attivita’ di ricerca e’ stata incentrata sull’analisi di fattibilita’ per un
nuovo prototipo di generatore MHD studiato all’nterno del Gruppo di Circuiti ed
Algoritmi per il Trattamento dei Segnali. In particolare la dottoranda si e’ occupata
della parte di modellazione fluidodinamica ed elettromagnetica ad Elementi Finiti
La dottoranda si e’ occupata dell’analisi, dell’implementazione e dell’applicazione
di una metodologia di ottimizzazione logistica per lo smaltimento degli effluenti
inquinanti provenienti dalle aziende zootecniche consorziate all’interno della
44
400
Cooperativa Assegnatari Associati Arborea
L’attivita’ di ricerca si e’ incentrata all’interno dello studio relativo al Supporto alle
Decisioni in caso di evacuazione da piena. Sono state studiate le tecniche di
modellazione di traffico, modellazione statistica comportamentale e
l’interfacciamento di tali tecniche con i sistemi informativi geografici e con i
modelli di inondazione. Tale attività si è svolta all’interno del Centro di ricerca HR
Wallingford di Oxford, United Kingdom.
Ore
Attività formative
20
Frequenza del corso di “Sistemi ibridi”.
20
Frequenza del corso di “Brevetti”.
20
Frequenza del corso di “Ottimizzazione su reti”
20
Frequenza del corso di “Metodi iterativi per la risoluzione di sistemi lineari e
nonlineari”
Frequenza del corso di “Affidabilità e sicurezza”
Frequenza del corso di “Sistemi non lineari e caos”
Frequenza del corso di “Meccanica della frattura”
Seminario: Indagini non distruttive nella diagnostica strutturale
8
230 Studio individuale.
20
20
20
Ore
Attività didattica
30 Tutorato nell'ambito dei corsi di "Elettrotecnica 1" ed "Elettrotecnica 2" per allievi
elettrici ed elettronici: collaborazioni in aula durante le esercitazioni, assistenza agli
studenti nella preparazione degli esami di profitto.
Ore
Attività scientifica
200 Permanenza all’IPP (Garching-Germania)
400 Permanenza a HR Wallingford, Oxford, United Kingdom
20
Partecipazione alla conferenza CEFC, Miami 28 Aprile-3 Marzo 2006
Cagliari, 26 Ottobre 2006
Il dottorando
Il tutor
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45
( Allegato 3.14)
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Piano di Attività per l'a.a. 2005-2006 (II° anno)
Dottorando: Massimiliano Errico
Ore
1100
Attività di ricerca
L’argomento dell’attività di ricerca verte sulla “Razionalizzazione energetica di
sistemi di separazione”.
Dopo aver esaminato la possibilità di conseguire dei notevoli risparmi energetici
mediante interventi mirati su impianti esistenti, l’analisi è stata spostata sulla
definizione di metodi generali applicabili in sede di progettazione. In particolare
nella separazione di miscele multicomponente mediante distillazione sono state
esaminate tutte le possibili configurazioni di colonne semplici al fine di ottenere i
singoli composti praticamente puri. Il numero di configurazioni possibili cresce
velocemente all’aumentare del numero di componenti da separare per cui è
necessaria la definizione di metodologie che consentano uno screening iniziale al
fine di ottenere un set ridotto di possibili migliori configurazioni le quali possono
essere esaminate nel dettaglio. Sono state applicate differenti metodologie fra cui le
regole euristiche nella loro formulazione originale e secondo le varie modifiche nel
tempo. Sono stati costruiti i diagrammi rappresentativi di tutti i punti operativi
possibili per la separazione richiesta e definiti differenti indici atti a fornire una
metodo per preferire una configurazione ad un’altra. L’esame è stato quindi
trasferito a sequenze complesse. Come termine di validazione delle scelte fatte è
stato calcolato il Total Annual Cost (TAC) per ogni configurazione possibile. La
conclusione del lavoro prevede la definizione di un parametro più affidabile di
quelli fino ad ora disponibili in letteratura.
46
150 Ricerca bibliografica.
Ore
20
20
20
20
20
50
Attività formative
Frequenza del corso di “Sistemi ibridi”.
Frequenza del corso di “Metodi iterativi per la risoluzione di sistemi lineari”.
Frequenza del corso di “Ottimizzazione su reti”.
Frequenza del corso di “Affidabilità e sicurezza”.
Frequenza del corso “Sistemi nonlineari e caos”.
Corso di perfezionamento di lingua inglese
Partecipazione al seminario di aggiornamento sulla “Analisi del Ciclo di Vita
8
(LCA) tramite Boustead Model” tenuto dall’Ing. M.Marino
Partecipazione al seminario “Wastewaters Treatment Plants” tenuto dal Prof. Jàn
10
Derco
Partecipazione al congresso “17th International Congress of Chemical Engineering”
30
Praga 27-31 Agosto 2006
Partecipazione al congresso “Distillation & Absorption 2006” Londra 4-6
30
Settembre 2006
Ore
Attività didattica
Tutoraggio nell’ambito del corsi di “Impianti chimici 2”, “Impianti chimici per
l’industria alimentare” e “Progettazione sostenibile di impianti chimici”:
100
collaborazioni in aula durante le esercitazioni, seminari su argomenti specifici,
assistenza durante gli esami di profitto.
Cagliari, 19 Ottobre 2006
Il dottorando
Il tutor
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47
(Allegato 3.15)
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Piano di Attività per l'a.a. 2005-2006 (II° anno)
Dottorando: Francesca Ferrara
Ore
Attività di ricerca
Durante il secondo anno l’attenzione si è concentrata ancora sullo studio di elettrodi
di diamante drogato al boro cercando di indagare sulla relazione tra la loro
particolare struttura elettronica e l’attività catalitica, nonché sul legame tra
quest’ultima è il tempo di lavoro. Per quanto riguarda gli elettrodi ad ossido sono
state variate le condizioni di preparazione dell’elettrodo al fine di poter meglio
caratterizzare il suo comportamento, in particolare l’attenzione è stata concentrata
sullo studio del meccanismo di reazione. Studi preliminari sono stati fatti anche su
elettrodi ad ossidi per elettrolisi acide utilizzabili più direttamente nelle celle a
combustibile. I risultati conseguiti durante l’attività di ricerca sono stati presentati a
convegni scientifici e oggetto di pubblicazioni su riviste internazionali:
S. PALMAS, A.M. POLCARO, A. VACCA, M. MASCIA, F. FERRARA “Characterization of boron doped
diamond during oxidation processes: relationship between electronic structure and electrochemical activity.”
Journal of Applied Electrochemistry, in press
1200
A.M. POLCARO, P.C. RICCI, S. PALMAS, F. FERRARA, C. ANEDDA “Characterization of boron doped
diamond during oxidation processes: relationship between electrochemical activity and ageing time.” Thin
Solid Films, in press
S. PALMAS, F.FERRARA, A. PISU, C. CANNAS “Oxygen evolution on Ti/Co3O4-coated electrodes in alkaline
solution.” Chemical Papers, in press
F.
FERRARA, S. PALMAS, A. PISU, C. CANNAS “Oxygen evolution on Ti/Co3O4-coated electrodes in alkaline
solution.”
33th International Conference of Slovak Society of Chemical Engineering, Tatranskè
Matliare, Repubblica Slovacca, Maggio 2006. (276)
S. PALMAS, A.M. POLCARO, F. FERRARA, A.VACCA, M. MASCIA “Catalytic activity and stability of boron
doped diamond electrodes in oxidative processes.” XX Congresso Nazionale della Società Chimica Italiana
(SCI 2006), Firenze, Settembre 2006. (IND-O-18)
S. PALMAS, F. FERRARA, A.VACCA, M. MASCIA, A.M. POLCARO “Surface, kinetics and electrocatalytic
properties of Ti/Co3O4 electrodes for OER in alkaline medium” 5th International Conference on
Electrocatalysis (ECS’06), Kotor, Montenegro, Settembre 2006.
F. FERRARA “Study of Oxygen evolution reaction at different electrode materials.”
48
4th European Summer School on Electrochemical Engineering (ESSEE4), Palić, Serbia, Settembre 2006. (P03)
Ore
Attività formative
Frequenza del corso di “Elettronica dello stato solido”
50
(1° semestre a.a. 2005/2006)
Frequenza al corso di “Tecnologia delle energie rinnovabili”
50
(2° semestre a.a. 2005/2006)
20
Frequenza del corso di “Sistemi ibridi” (7-10 / 14-17 Marzo 2006, Cagliari)
Frequenza del corso di “Metodi iterativi per la risoluzione di sistemi lineari e non
20
lineari” (8-13 Maggio 2006)
20
Frequenza del corso di “Ottimizzazione su reti” (5-9 Giugno 2006)
20
Frequenza del corso di “Affidabilità e sicurezza” (3-7 Luglio 2006)
20
Frequenza del corso di “Sistemi non lineari e caos” (25-29 Settemre 2006)
Ore
Attività didattica
Tutoraggio nell’ambito del corso di “Chimica”: collaborazioni in aula durante le
50 esercitazioni, seminari individuali su argomenti specifici, assistenza agli studenti
nella preparazione degli esami di profitto.
Collaborazione nell’ambito del corso di “Chimica Industriale” durante le
10
esercitazioni, assistenza agli studenti nella preparazione degli esami di profitto.
Ore
Attività scientifica
Partecipazione alla “33th International Conference of Slovak Society of Chemical
30
Engineering”, Tatranskè Matliare, Repubblica Slovacca, Maggio 2006
Partecipazione alla 5th International Conference on Electrocatalysis (ECS’06),
30
Kotor, Montenegro, Settembre 2006
Partecipazione alla “4th European Summer School on Electrochemical
40
Engineering”. (17-22 Settembre, Serbia e Montenegro)
Cagliari, 19 Ottobre 2006
Il dottorando
Il tutor
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49
( Allegato 3.16)
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Consuntivo delle Attività svolte nell'a.a. 2005-2006 (II° anno)
Dottorando: Andrea Medda
Ore
1328
Ore
20
20
20
20
20
20
20
Attività di ricerca
L’attività di ricerca, dal titolo “Sviluppo e calibrazione di modelli di danneggiamento
plastico in acciai strutturali per tubi da pipeline per il trasporto di gas e petrolio”, è
proseguita con il perfezionamento delle routines FEM per il danneggiamento duttile. A
seguito delle analisi comparative tra i modelli di danneggiamento più accreditati, la scelta è
ricaduta sul modello energetico CDM di Lemaitre nella forma proposta da Bonora. Sono
state pertanto modellate con risultati soddisfacenti numerose modalità comuni di
deformazione plastica. Inoltre è iniziata una campagna sperimentale per la messa a punto di
una metodologia di caratterizzazione degli acciai da costruzione. Sono state eseguite
numerose prove di trazione su provini unificati cilindrici (lisci e intagliati), piatti e a
clessidra. Sono state vagliate diverse modalità non convenzionali di misura delle
deformazioni. Oltre che all’uso di strain gauges si è ricorsi al metodo della silhouette, alla
correlazione digitale (speckle), al metodo moiré ed è in corso la sperimentazione del
metodo per proiezione di frange e del moiré ombra. Inoltre si stanno eseguendo
micrografie dei materiali con diverso grado di danneggiamento e si auspica un loro
approfondimento tramite ingrandimenti al microscopio elettronico. Inoltre è in corso una
campagna di calibrazione del metodo agli ultrasuoni per la misura dei microvuoti in seno
alla matrice del materiale ai fini della determinazione del danno prodotto dalle
deformazioni plastiche. Sono state evidenziate le difficoltà di determinazione delle
caratteristiche dei materiali per il modello di danneggiamento adottato con i metodi
proposti in letteratura. Ne è scaturita la pubblicazione di un lavoro che evidenzia i punti
critici dei metodi sperimentali accreditati e si sta lavorando a una proposta alternativa di
misura (di tipo energetico) dei parametri di danneggiamento.
Attività formative
Frequenza del corso di “Sistemi Ibridi”.
Frequenza del corso di “Brevetti”.
Frequenza del corso di “Ottimizzazione su reti”.
Frequenza del corso di “Metodi iterativi per la risoluzione di sistemi lineari e non lineari”.
Frequenza del corso di “Affidabilità e sicurezza”.
Frequenza del corso di “Sistemi non lineari e caos”.
Frequenza del corso di “Meccanica della frattura di materiali compositi”.
50
Ore
32
Attività scientifica
Partecipazione al XXXV Convegno Nazionale dell’Associazione Italiana per l’Analisi
delle sollecitazioni. Ancona, 13-16 Settembre 2006 e presentazione dell’articolo di
A.Medda, G. Demofonti, A. Baldi “Alcune Considerazioni sull’implementazione numerica
del modello di danneggiamento di Lemaitre-Bonora”.
Cagliari, 19 ottobre 2006
Il dottorando
Il tutor
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51
( Allegato 3.17)
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Piano di Attività per l'a.a. 2005-2006 (II° anno)
Dottorando: Michela Medde
Ore
900
80
Attività di ricerca
L’argomento dell’attività di ricerca ha riguardato la “Simulazione Modellistica del
Processo di Mild Hydrocracking”. Il lavoro ha incluso, sia attività di raccolta ed
analisi dei dati dell’impianto pilota sito presso la SARAS Ricerche e Tecnologie sia
lo sviluppo del modello matematico per la descrizione dell’impianto. In particolare,
avendo sviluppato nel corso del primo anno il modello matematico per la
descrizione delle reazioni di idrogenazione, il secondo anno è stato dedicato ad un
suo ampliamento per la descrizione delle reazioni di desolforazione. Nello specifico
sono state studiate le cinetiche per i composti solforati refrattari e in concomitanza
è stato condotto uno studio sulle reazioni di denitrificazione e sulla loro influenza
su quelle di desolforazione.
L’aspetto cinetico è stato approfondito con il completamento della calibrazione
delle costanti cinetiche per la desolforazione e con la stima di quelle per
l’idrogenazione dei composti monoaromatici. Lo studio e la calibrazione delle
costanti cinetiche e di equilibrio è stato realizzato mediante l’impiego di
catalizzatori di nuova generazione. Il lavoro ha incluso inoltre, l’introduzione del
bilancio termico e del bilancio in fase gas per l’idrogeno in quanto in accordo con
gli obiettivi del dottorato sono state avviate le attività di adattamento del modello
realizzato per l’impianto pilota a realtà di tipo industriale.
Ricerca bibliografica
52
Ore
Attività formative
20 Frequenza del corso di “Sistemi Ibridi” – marzo 2006 – Prof. A.Giua
Frequenza del corso di “Metodi iterativi per la risoluzione di sistemi lineari e
20
nonlineari” – maggio 2006 – Prof. G.Rodriguez e Prof. S.Seatzu
Frequenza del corso di “Ottimizzazione su reti” – giugno 2006 – Prof.ssa da P. Zuddas e
A.Manca
Frequenza del corso di “Affidabilità e sicurezza” – luglio 2006 – Prof. F.Pilo
Frequenza del corso di “Sistemi nonlineari e caos” – settembre 2006 – tenuto da B.Cannas
e S.Tronci
Partecipazione al seminario di aggiornamento sulla “Analisi del Ciclo di Vita (LCA)
tramite Boustead Model” tenuto dall’Ing. M.Marino presso l’Università di Cagliari il 18
Gennaio 2006
Partecipazione al corso di “Metodi per l’analisi dei dati” – secondo semestre 2006 – tenuto
da M.Grosso
Partecipazione al seminario “Ingegneria dei materiali elastomerici” tenuto dall’Ing.
S.Coppola e dal Dott. F.Bacchelli il 17 Luglio 2006 presso l’Università di Cagliari
20
20
20
8
60
4
Corso per l’approfondimento della lingua inglese.
Partecipazione alla Scuola estiva di Ottimizzazione di processo nell’ingegneria
40
chimica (AMO 2006), 18-24 Giugno, Alba di Canazei Trento.
150 Studio individuale
50
Ore
Attività scientifica
Partecipazione all’ISCRE19 (International Symposia on Chemical Reaction
24
Engineering), 3-6 Settembre2006, Potsdam/Berlino, Germania
144 Scrittura lavori e relazioni
Cagliari,
19/10/2006
Il dottorando
Il tutor
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53
(Allegato 3.18)
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Attività per l'a.a. 2005-2006 (II° anno)
Dottorando: Carla Pani
Ore
1200
Ore
50
40
20
20
20
Attività di ricerca
L’argomento dell’attività di ricerca riguarda la caratterizzazione meccanica
dell’osso corticale immaturo.
Dal mese di giugno ho frequentato uno stage formativo all’ IOR (Istituti Ortopedici
Rizzoli, Bologna), durante il quale mi sono occupata appunto della ricerca delle
principali proprietà meccaniche dell’osso corticale immaturo.
Attività formative
Frequenza e esame del corso di “Anatomia” in ingegneria biomedica tenuto dalla prof.ssa
Sirigu
Frequenza del corso di “Fisiologia” in ingegneria biomedica tenuto dal prof. Concu
Frequenza del corso di “Sistemi ibridi”.
Frequenza del corso di “Brevetti”.
Frequenza del corso di “Ottimizzazione su reti”
Frequenza del corso di “Metodi iterativi per la risoluzione di sistemi lineari e
20
nonlineari”
20
Frequenza del corso di “Affidabilità e sicurezza”
20
Frequenza del corso di “Sistemi non lineari e caos”
40 Summer school: “Costruzione di macchine a Trieste”
Ore
Attività didattica
Tutoraggio nell’ambito del corso di “Comportamento Meccanico dei Materiali” per
30 allievi meccanici: collaborazioni in aula durante le esercitazioni, , assistenza agli
studenti nella preparazione delle esercitazioni .
Tutoraggio nell’ambito del corso di “Costruzioni Biomeccaniche” per allievi di
30 ingegneria biomedica: collaborazioni in aula durante le esercitazioni, , assistenza
agli studenti nella preparazione delle esercitazioni .
Ore
50
Attività scientifica
Partecipazione a conferenze scientifiche e seminari
Cagliari, 26 Ottobre 2006
54
( Allegato 3.19)
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Piano consuntivo delle attività dell’a.a. 2005-2006 (I° anno)
Dottorando: Silvia D’Alesio
Ore
1210
Attività di ricerca
L’impiego della fluidodinamica computazionale (CFD) nello studio dell’efflusso nei
condotti interpalari di turbomacchine al fine di modellare il flusso in turbine Wells.
Studio di Modelli fisico-matematici per la fluidodinamica:
- modello del “continuo deformabile di tipo Newtoniano” ;
- flussi a potenziale
- eq. di bilancio di Navier-Stokes e loro integrazione numerica col metodo ai volumi
finiti;
- RANS (equazioni mediate di Reynolds) ipotesi di Boussinesq e modelli di
turbolenza.
Lo studio di flussi a potenziale nell’intorno di profili alari e schiere di pale con il metodo
delle singolarità (algoritmo di Martensen)
Uso dei codici di calcolo CASCADE (che implementa l’algoritmo di Martensen) e
FLUENT (CFD finite volumes software) per l’analisi di flussi bidimensionali, stazionari di
fluidi incomprimibili, viscosi e non viscosi, nell’intorno di profili alari (isolati o in schiera)
tipo NACA a quattro cifre.
Confronto dei risultati ottenuti con i metodi citati con i dati sperimentali presenti in
letteratura.
Ore
Attività formative
20
Frequenza del corso per Dottorandi: “Sistemi Ibridi” (Prof.: Alessandro Giua)
Frequenza del corso per Dottorandi: “Metodi iterativi per la risoluzione di sistemi lineari
20
e non lineari” (Proff.: G. Rodriguez, S. Seatzu)
Frequenza del corso per Dottorandi: “Ottimizzazione su reti” (Proff.: P. Zuddas, A.
20
Manca)
Frequenza del corso per Dottorandi: “Affidabilità e sicurezza” (Prof.:F. Pilo)
20
Frequenza del corso per Dottorandi: “Sistemi non lineari e caos” (Proff.: B. Cannas, S.
20
Tronci)
Frequenza del corso per Dottorandi: “Meccanica della frattura dei materiali compositi”
20
(Prof.:F. Aymerich)
Frequenza del corso di: “Modellazione di sistemi fluidi” (Prof.: F. Cambuli)
50
Frequenza del corso di: “Impiego industriale dell’energia” (Prof.: G. Cau)
50
Frequenza del corso di: “Gasdinamica” (Prof.: F. Nurzia)
50
55
Ore
Attività didattica
20 Tutorato per il corso di “Macchine a fluido” (Prof.: F. Nurzia)
Il Tutor
Prof. Ing. P. Puddu
56
( Allegato 3.20)
Università degli Studi di Cagliari
DOTTORATO DI RICERCA IN
INGEGNERIA INDUSTRIALE
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Piano di Attività consuntiva per l'a.a. 2005-2006 (I° anno)
Dottorando: Pier Paolo Depau
Ore
Attività di ricerca
650
Tesi di dottorato
600
Studio individuale
Ore
Attività formative
20
Frequenza del corso di “Sistemi Ibridi”
20
Frequenza del corso di “Ottimizzazione su reti”
20
Frequenza del corso di “Affidabilità e sicurezza”
20
Frequenza del corso di “Metodi iterativi per la risoluzione di sistemi lineari e non lineari”
20
Frequenza del corso di “Sistemi non lineari e caos”
32
Frequenza del corso di “Meccanica della frattura”
120
Studio individuale
Ore
13
Attività scientifica
Partecipazione a seminari
Cagliari, 26/10/06
Il dottorando
Il tutor
Pier Paolo Depau
Prof. Daniele Romano
57
(Allegat 3.21)
Università degli Studi di Cagliari
DOTTORATO DI RICERCA IN
INGEGNERIA INDUSTRIALE
Piazza d'Armi - 09123 Cagliari - Italia
Tel: +39 070 6755870 Fax: +39 070 6755900
http://www.diee.unica.it/dott_ing_ind
Piano di Attività per l'a.a. 2005-2006 (I° anno)
Dottorando:Foddi Ombretta
Titolo Tesi: Caratterizzazione di processi di cracking termico a bassa conversione.
Ore
1150
Ore
8
20
20
10
60
20
40
20
4
20
100
Attività di ricerca
L’attività del primo anno di ricerca si è focalizzata su:
− Studio di modelli a principi primi esistenti in letteratura relativi ai processi di cracking
termico a bassa conversione;
− Studio di modelli non strutturati esistenti in letteratura relativi ai processi di cracking
termico a bassa conversione;
− Raccolta, analisi e pretrattameneto dei dati messi a disposizione dalla SARAS per la
modellazione del processo;
− Caratterizzazione delle miscele petrolifere mediante modellazione matematica e
simulazione di colonne cromatografiche ad elevate prestazioni (HPLC).
Attività formative
Partecipazione al seminario di aggiornamento per dottorandi sulla “Analisi del Ciclo di
Vita (LCA) tramite Boustead Model” tenuto dall’Ing. M.Marino presso l’Università di
Cagliari il 18 Gennaio 2006
Frequenza del corso di “Sistemi Ibridi” – marzo 2006 – tenuto da A.Giua
Frequenza del corso di “Metodi iterativi per la risoluzione di sistemi lineari e
nonlineari” – maggio 2006 – tenuto da G.Rodriguez e S.Seatzu
Partecipazione al seminario “Wastewater Treatment Plants” tenuto dal Prof. J.Derco presso
l’Università di Cagliari dal 23-29 Maggio 2006
Partecipazione al corso di “Metodi per l’analisi dei dati” – secondo semestre 2006 – tenuto
da M.Grosso
Frequenza del corso di “Ottimizzazione su reti” – giugno 2006 – tenuto da P. Zuddas e
A.Manca
Partecipazione alla Scuola Estiva Internazionale AMO06 di “Ottimizzazione di
Processo nell’Ingegneria Chimica” 18–24 Giugno 2006 (Alba di Canazei -Trento)
Frequenza del corso di “Affidabilità e sicurezza” – luglio 2006 – tenuto da F.Pilo
Partecipazione al seminario “Ingegneria dei materiali elastomerici” tenuto dall’Ing.
S.Coppola e dal Dott. F.Bacchelli il 17 Luglio 2006 presso l’Università di Cagliari
Frequenza del corso di “Sistemi nonlineari e caos” – settembre 2006 – tenuto da B.Cannas
e S.Tronci
Studio individuale per la preparazione della valutazione finale ai corsi per
dottorandi
58
Ore
100 Ricerca bibliografica
Attività scientifica
Cagliari, 19 Ottobre 2006
Il dottorando
Il Tutore
Ombretta Foddi
Massimiliano Grosso
59
(Allegato 3.22)
Università degli Studi di Cagliari
DOTTORATO DI RICERCA IN
INGEGNERIA INDUSTRIALE
Piazza d'Armi - 09123 Cagliari - Italia
Tel: +39 070 6755870 Fax: +39 070 6755900
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Piano Consuntivo di Attività per l'a.a. 2005-2006 (I° anno)
Dottorando: Alessandro Serpi
Ore
950
350
40
Attività di ricerca
L’attività di ricerca si è concentrata principalmente sullo sviluppo di una strategia di
controllo innovativa per il servomotore a magneti permanenti brushless trapezio: tale
azionamento è largamente impiegato in diversi tipi di applicazioni in virtù dell’elevato
rapporto qualità/prezzo che lo contraddistingue, frutto delle sue caratteristiche costruttive e
della semplicità del suo controllo. Questo ultimo prevede la commutazione ciclica delle
correnti, i cui riferimenti presentano il classico andamento ad onda quadra: tale tecnica di
controllo causa tuttavia un degrado delle prestazioni, soprattutto ad alta velocità, allorché la
durata eccessiva delle commutazioni produce un elevato ripple della coppia
elettromagnetica del servomotore.
Per ridurre gli effetti di tale fenomeno, è stato sviluppato un algoritmo di controllo digitale
predittivo, il quale, imponendo l’assenza di ripple nella coppia elettromagnetica di
riferimento ed avvalendosi di un procedimento di ottimizzazione, determina i valori
ottimali delle correnti in funzione della posizione angolare di rotore. Ciò comporta
l’eliminazione delle variazioni a gradino delle correnti di riferimento, caratteristiche del
controllo tradizionale.
La validità dell’algoritmo sviluppato è stata verificata effettuando numerose simulazioni
del controllo di coppia del sistema convertitore – brushless trapezio nell’ambiente Simulink
del software MATLAB. I risultati ottenuti hanno evidenziato sia l’assenza di ripple di
commutazione nella coppia effettiva sia un migliore sfruttamento del servomotore in
condizioni limite, in corrispondenza delle quali la coppia media sviluppata risulta più
elevata (+12%) rispetto al caso del tradizionale controllo Six Step.
Parte dell’attività di ricerca svolta ha riguardato la messa a punto della piattaforma
hardware DSPACE, in particolare è stato necessario uno studio approfondito dei linguaggi
di programmazione MATLAB, C e C++ allo scopo di utilizzare tale piattaforma per una
prossima verifica sperimentale dei risultati teorici conseguiti.
Parte dell’attività ha infine riguardato la messa a punto di alcune piattaforme sperimentali
realizzate nei laboratori di Azionamenti Elettrici allo scopo di utilizzarle in seguito per le
verifiche sperimentali dei risultati conseguiti.
60
Ore
16
20
20
20
20
20
100
Ore
50
Ore
Attività formative
Partecipazione alla VII edizione della “Scuola Nazionale Dottorato in Convertitori,
Macchine e Azionamenti Elettrici”
Frequenza del corso di “Sistemi Ibridi”
Frequenza del corso “Metodi iterativi per la risoluzione di sistemi lineari e non lineari”.
Frequenza del corso “Ottimizzazione su reti”.
Frequenza del corso “Affidabilità e sicurezza”.
Frequenza del corso “Sistemi non lineari e caos”.
Studio individuale.
Attività didattica
Tutoraggio nell’ambito dei corsi di Azionamenti Elettrici 1 e 2 per allievi elettrici ed
elettronici: collaborazione in aula durante le esercitazioni, seminari individuali su
argomenti specifici, assistenza agli studenti nella preparazione degli esami di profitto.
Attività scientifica
“Performance Improvement of Brushless DC Motor Drive controlled by a Predictive
Algorithm”, G. Gatto, I. Marongiu, A. Perfetto, A. Serpi; International Symposium on
Power Electronics, Electrical Drives, Automation and Motion SPEEDAM 2006, Taormina
(Sicily) – ITALY, May 23-26, 2006
“Three-phase operation of Brushless DC Motor Drive controlled by a Predictive
Algorithm”, G. Gatto - I. Marongiu - A. Perfetto - A. Serpi; The 32nd Annual Conference of
the IEEE Industrial Electronics Society, Paris (France), November 7-10, 2006
61
( Allegato 3.23)
Università degli Studi di Cagliari
DOTTORATO DI RICERCA IN
INGEGNERIA INDUSTRIALE
Piazza d'Armi - 09123 Cagliari - Italia
Tel: +39 070 6755870 Fax: +39 070 6755900
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Piano consuntivo delle attività svolte per l'a.a. 2005-2006 (I° anno)
Dottorando: Gian Giuseppe Soma
Tutore: Prof. Ing. Fabrizio Pilo
Ore
Attività di ricerca
¾ Studio della fattibilità tecnico-economica delle microreti nel comparto terziario
e/o industriale
Negli ultimi anni, il sistema elettrico è stato sottoposto alla trasformazione da monopolio
naturale gestito da strutture verticalmente integrate ad un sistema liberalizzato in cui
operano una pluralità di soggetti che interagiscono attraverso il libero mercato dell’energia.
In un mercato ormai liberalizzato, derivante dall’applicazione del Decreto Legislativo 16
Marzo 1999 n. 79 (Decreto Bersani), per un numero sempre maggiore di utenti l’energia
elettrica sta diventando ormai un bene sul quale poter risparmiare risorse, grazie a
particolari contratti di fornitura. Proprio in quest’ambito di contrattazione tra fornitore e
utente si è sentita la necessità di trovare nuovi sistemi di gestione e controllo per la
generazione, cercando di amplificare i vantaggi derivanti dalla Generazione Distribuita
(GD) e, allo stesso tempo, attenuarne i problemi e le difficoltà di integrazione.
Le microreti sono una soluzione efficiente a questo problema: un ibrido tra la generazione
classica e la GD. Il vantaggio principale di una microrete è che questa può essere vista
come un'entità controllata all'interno della rete, con la potenzialità di alimentare un gruppo
di utenti, adattando la qualità della fornitura, riducendo i costi. La gestione di una
microrete, con la necessità di combinare diverse tecnologie, suggerisce l’adozione di un
160 approccio più flessibile nel controllo.
L’utilizzo delle microreti nei sistemi di potenza sta suscitando l’interesse della comunità
0
scientifica, data la loro flessibilità e la capacità di garantire un’elevata economicità
nell’esercizio. Allo stato attuale, infatti, la GD è progettata e gestita come singole unità
autonome che operano indipendentemente fra loro, senza alcun legame e/o comunicazione
tra i singoli nodi di generazione. Adottando una struttura a microrete, invece, è possibile
realizzare una gestione ottima e combinata delle varie unità di produzione, che tenga conto
dei costi di produzione, portando ad un notevole vantaggio tecnico ed economico nei
confronti di tutte le componenti del sistema elettrico (produttori, distributori ed utenti).
In definitiva, lo scopo dell’attività di ricerca è stato lo studio delle microreti come
innovativo sistema di gestione per la GD, con la progettazione di un sistema di gestione per
le unità di generazione presenti.
In questo primo anno di attività si sono realizzati diversi studi di fattibilità allo scopo di
individuare i casi possibili di applicazione delle microreti; tali studi sono stati condotti al
fine di ottenere, per il sito studiato, il maggior profitto economico garantendo un’adeguata
qualità del servizio.
Per l’analisi si sono utilizzati, tra l’altro, alcuni software commerciali per lo studio delle
reti elettriche (DIgSILENT).
Lo sviluppo delle attività future prevede l’approfondimento delle soluzioni previste per le
microreti di distribuzione con l’applicazione a casi reali.
62
Ore
Attività formative
Lezioni, esercitazioni:
Š seminari organizzati nell’ambito del Gruppo Impianti con temi di riferimento
inerenti agli argomenti della ricerca
o Conferenza (in lingua inglese) dal titolo “Transmission Planning and
Investiment in the Competitive Environment” – Relatore: Prof. George
5
Gross, organizzata dal CSIE, svoltasi a Cagliari il 24 Febbraio 2006
o Conferenza dal titolo “ENERGIA FOTOVOLTAICA - Stato dell'arte e
prospettive”, organizzata da CSIE e AEIT, svoltasi a Cagliari il 15
Giugno 2006
Š Corsi obbligatori per dottorandi della durata di 20 ore ciascuno:
9 Corso di Sistemi Ibridi (Prof. Giua), Marzo 2006;
9 Corso di Metodi iterativi per la risoluzione di sistemi lineari e
nonlineari (Prof. Rodriguez, Prof. Seatzu), Maggio 2006;
100
9 Corso di Ottimizzazione su reti (Prof. Zuddas, Prof. Manca), Giugno
2006;
9 Corso di Affidabilità e sicurezza (Prof. Pilo), Luglio 2006;
9 Corso di Sistemi non lineari e caos (Ing. Cannas, Ing. Tronci),
Settembre 2006.
23
21
20
Corso Internazionale dal titolo “Simulation and analysis of power system transients”,
organizzato da EES-UETP (Electric Energy System – University Enterprise Training
Partnership) e Università di Bologna, Bologna, 12-14 Giugno 2006
Corso Internazionale dal titolo “Grounding analysis and techinques from industrial to high
frequencies and lightning”, organizzato da EES-UETP (Electric Energy System –
University Enterprise Training Partnership) e DIEE, Cagliari, 28-30 Giugno 2006
Convegni, conferenze, seminari:
Š Seminario su “Progettazione meccanica delle linee elettriche aeree”, Ing.
Alessandro Carta, Ing. Giambattista Sorba, Febbraio 2006;
Ore
Attività svolte dal Dottorando
100 Supporto agli studenti impegnati nel lavoro di Tesi.
200 Studio individuale.
Ore
Attività scientifica
Š G. Celli, F. Pilo, G. Pisano, G. G. Soma, “Optimal Participation of a Microgrid
to the Energy Market with an Intelligent EMS”, in Proc. IPEC 2005 – 7th
International Power Engineering Conference”, Singapore 29 novembre- 2
dicembre 2005;
Š G. Celli, F. Pilo, G. Pisano, G. G. Soma, “Stochastic assessment of voltage dips
for a PQ oriented distribution system development" Proc. PMAPS 2006 – 9th
International Conference on Probabilistic Methods Applied to Power Systems,
Stoccolma 11-15 Giugno 2006;
Š F. Pilo, G. Pisano, G. G. Soma, “Neural Network Energy Management System
for the Optimal Control of Microgrids”, in Proc. WESC 2006 – 6th World
Energy System Conference, Torino 10-12 luglio 2006;
Š F. Pilo, G. Pisano, G. G. Soma, “La qualità dell'alimentazione come vincolo
nella pianificazione dei sistemi di distribuzione”, in Proc. 101° Convegno
Nazionale AEIT, Capri 16-20 Settembre 2006.
63
Ore
Congressi internazionali e workshop
Š
Partecipazione al congresso internazionale “World Energy System Conference 2006”
(WESC) – Torino, 10-12 Luglio 2006, per la presentazione del lavoro “Neural
Network Energy Management System for the Optimal Control of Microgrid”
Cagliari, 25 Ottobre 2006
Ing. Gian Giuseppe Soma
64
(Allegato 4.1)
Università degli Studi di Cagliari
DOTTORATO DI RICERCA IN
INGEGNERIA INDUSTRIALE
Piazza d'Armi - 09123 Cagliari - Italia
Tel: +39 070 6755870 Fax: +39 070 6755900
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Piano di Attività per l'A.A. 2006-2007 (III° anno)
Dottorando: Andrea Carta
Tutor: Prof. Ing. Nicola Locci
Ore
Attività di ricerca
L’argomento dell’attività formativa e di ricerca, durante l’Anno Accademico
2006/2007, riguarderà l’approfondimento dello studio e dello sviluppo dei “Sistemi
di misura distribuiti su larga scala”, tema affrontato a partire dal primo anno di
dottorato. In linea con l’attuale tendenza che sempre più frequentemente prevede il
ricorso a sistemi distribuiti composti da unità indipendenti cooperanti tra loro, si
intende
affrontare
l’analisi
delle
principali
problematiche
relative
alla
progettazione, realizzazione e gestione delle misure distribuite, nell’ambito dei
sistemi elettrici di distribuzione.
Si intende in particolare approfondire gli aspetti teorici e pratici relativi alla
1400
sincronizzazione tra diverse unità remote, con riferimento sia alle soluzioni
tecnologiche disponibili sia alla definizione di opportune procedure per il loro
corretto impiego.
Lo scopo dell’attività sarà incentrato sullo sviluppo di sistemi, in grado di acquisire
simultaneamente informazioni sulle grandezze presenti nella rete elettrica, in
termini di fasori sincronizzati associati alle componenti armoniche dei segnali.
L’obiettivo è quello di dimostrare che la principale fonte di incertezza, nella intera
catena di misura, non è quella relativa agli algoritmi per la stima della fase dei
sincrofasori, ma bensì è quella relativa ai trasduttori, utilizzati nelle reti elettriche di
distribuzione.
Ore
Attività formative
65
20
20
20
20
Partecipazione al corso della Scuola di Dottorato di “Elementi di analisi funzionale
e matematica numerica”
Partecipazione al corso della Scuola di Dottorato di “Sistemi di acquisizione dati e
strumentazione virtuale”
Partecipazione al corso della Scuola di Dottorato di “Sviluppo industriale ecosostenibile”
Partecipazione al corso della Scuola di Dottorato di “Statistica”.
Partecipazione alla Seminario di Eccellenza “Italo Gorini”, tenuto presso Capri,
30
Settembre 2007. Si tratta di una scuola rivolta ai dottorandi afferenti all’area
misurista, in cui partecipano docenti di tutta Italia e nella quale si affrontano le
diverse tematiche inerenti le misure.
Ore
30
Attività didattica
Supporto agli studenti impegnati nel lavoro di Tesi
Ore
50
Attività scientifica
Partecipazione a Congressi
Cagliari, 9 Ottobre 2006
66
(Allegato4.2)
Università degli Studi di Cagliari
DOTTORATO DI RICERCA IN
INGEGNERIA INDUSTRIALE
Piazza d'Armi - 09123 Cagliari - Italia
Tel: +39 070 6755870 Fax: +39 070 6755900
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Piano di Attività per l'a.a. 2006-2007 (II° anno)
Dottorando: Manuela Di Mauro
Ore
800
400
300
Attività di ricerca
L’attivita’ di ricerca sarà e’ incentrata all’interno dello studio relativo al Supporto
alle Decisioni in caso di evacuazione da piena. Saranno ulteriormente studiate le
tecniche di modellazione di traffico, modellazione statistica comportamentale e
l’interfacciamento di tali tecniche con i sistemi informativi geografici e con i
modelli di inondazione. Inoltre saranno applicate diffrenti tipologie di softwares per
la pianificazione di situazioni di evacuazione e per l’analisi di scenario. Tale attività
si svolgerà all’interno del Centro di ricerca HR Wallingford di Oxford, United
Kingdom.
L’attività di ricerca si incentrerà nell’analisi di tecniche di previsione di eventi di
piena ed in perticolare relativamente allo stusdio della correlazione fra eventi di
piena, precipitazioni estreme e Circolazione Atmosferica.
L’attività sis volgerà presso il contro di ricerca UFTZ - Leipzig
Il dottorando, inoltre, proseguirà la sua attività di analis, studio ed
implementazione di tecniche di Data e Decision Fusion per opere murarie di pregio,
anche attraverso l’implementazione di una piattaforma per l’automatizzazione del
processo decisionale.
67
Ore
200
20
20
20
20
20
50
60
40
Ore
10
20
Attività formative
Studio personale
Frequenza del corso di “Statistica”
Frequenza del corso di “Elementi di Analisi Funzionale Matematica e Numerica”
Frequenza del corso di “Impianti Industriali”
Frequenza del corso di “Sviluppo industriale eco-sostenibile”
Frequenza del corso di “Sistemi di Acquisizione Dati e Strumentazione Virtuale”.
Corsi per l’approfondimento della lingua inglese.
Frequenza del corso “Ricerca Operativa”, che tratterà di prblemi di ottimizzazione,
modellistica matematica ed algoritmi risolutivi dedicati e General Purpose. OttobreDicembre 2005
Partecipazione alla Scuola Nazionale di Elettrotecnica “Ferdinando Gasparini
Si tratta di un seminario a livello nazionale, cui parteciperanno sia docenti che
dottorandi di tutta Italia e in cui si affronteranno varie tematiche che riguardano i
campi dell’Elettrotecnica di maggiore attualità nell'ambito della ricerca scientifica.
Attività didattica
Tutorato nell'ambito del corso di " PADEM " per allievi elettrici: collaborazioni in
aula durante le esercitazioni, assistenza agli studenti nella preparazione degli esami
di profitto.
Tutoraggio nell’ambito del corso di “Elettrotecnica 1 e 2” per allievi elettrici ed
elettronici: collaborazioni in aula durante le esercitazioni, e assistenza agli esami di
profitto.
Ore
Attività scientifica
30 Partecipazione a seminari e convegni
Cagliari, 26 Ottobre 2006
Il dottorando
Il tutor
68
(Allegato 4.3)
Università degli Studi di Cagliari
DOTTORATO DI RICERCA IN
INGEGNERIA INDUSTRIALE
Piazza d'Armi - 09123 Cagliari - Italia
Tel: +39 070 6755870 Fax: +39 070 6755900
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Piano di Attività per l'a.a. 2006-2007 (III° anno)
Dottorando: Massimiliano Errico
Ore
Attività di ricerca
La ricerca finalizzata allo sviluppo di metodi inerenti la Razionalizzazione
energetica delle unità di separazione proseguirà nell’analisi delle configurazioni
termicamente accoppiate e integrate spingendosi fino all’applicazione di colonne a
parete divisa (Petlyuk). Solo ultimamente queste colonne stanno raggiungendo
l’applicazione industriale a causa dei limiti posti dalla controllabilità di tali sistemi.
La potenzialità di questi impianti verrà studiata sia in sede di sviluppo di
conoscenza di base per prevedere il comportamento del sistema, sia in applicazioni
industriali vicine alla realtà industriale regionale. La parte relativa allo sviluppo di
1100
metodi teorici verrà parzialmente svolta presso l’Università di Lappeenranta dove
Prof. BenGuang Rong ha sviluppato nel corso di questi anni un profondo grado di
conoscenza di questo tipo di configurazioni. Le sue ricerche nel campo sono valide
e all’avanguardia in tutto il campo impiantistico come testimoniano le sue
pubblicazioni nelle più importanti riviste dell’ingegneria chimica. La
collaborazione fra l’Università di Cagliari e quella finlandese permetterà la sinergia
fra le conoscenze sviluppate nei due ambienti consentendo una produttiva attività di
ricerca.
120 Ricerca bibliografica.
Ore
Attività formative
Frequenza
del
corso
di
“Elementi
di analisi funzionale e matematica”.
20
20 Frequenza del corso di “Sistemi di acquisizione dati e strumentazione virtuale”.
20 Frequenza del corso di “Sviluppo industriale eco-sostenibile”.
20 Frequenza del corso di “Statistica”.
80 Frequenza a seminari specifici all’interno dell’università degli Studi di Cagliari
Partecipazione a congressi specifici per la presentazione dei risultati dell’attività
90
svolta durante l’anno.
Ore
Attività didattica
Tutoraggio nell’ambito del corsi di “Impianti chimici 2”, “Impianti chimici per
l’industria alimentare” e “Progettazione sostenibile di impianti chimici”:
90
collaborazioni in aula durante le esercitazioni, seminari su argomenti specifici,
assistenza durante gli esami di profitto.
Cagliari, 19 Ottobre 2006
69
( Allegato 4.4)
Università degli Studi di Cagliari
DOTTORATO DI RICERCA IN
INGEGNERIA INDUSTRIALE
Piazza d'Armi - 09123 Cagliari - Italia
Tel: +39 070 6755870 Fax: +39 070 6755900
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Piano di Attività per l'a.a. 2006-2007 (III° anno)
Dottorando: Francesca Ferrara
Ore
Attività di ricerca
Nell’ultimo anno si prevede di continuare lo studio sugli elettrodi ad ossidi per
elettrolisi alcaline, ma l’attenzione sarà concentrata soprattutto sugli elettrodi ad
ossidi per elettrolisi acide prendendo in considerazione sia ossidi puri che in
miscela per valutare la composizione ottimale che possa dare i risultati migliori sia
in termini di attività catalitica, che in termini di tolleranza al CO.
1320 I materiali di elettrodo saranno studiati con tecniche elettrochimiche classiche, e
altre di più recente sviluppo quale la spettroscopia di impedenza elettrochimica.
Di fondamentale importanza sarà lo studio dei meccanismi di reazione, a tale scopo
si vuole sviluppare un modello matematico che quantifichi i vari possibili stadi di
adsorbimento e di reazione coinvolti nei processi, e che permetta la determinazione
delle relative costanti.
Ore
Attività formative
20 Frequenza del corso di “Sistemi di acquisizione dati e strumentazione virtuale”.
20 Frequenza del corso di “Sviluppo industriale eco-sostenibile”.
20 Frequenza del corso di “Elementi di analisi funzionale e matematica numerica”.
20 Frequenza del corso di “Statistica”.
50 Corsi per l’approfondimento della lingua inglese.
Ore
Attività didattica
Tutoraggio nell’ambito del corso di “Chimica”: collaborazioni in aula durante le
50 esercitazioni, seminari individuali su argomenti specifici, assistenza agli studenti
nella preparazione degli esami di profitto.
Collaborazione nell’ambito del corso di “Chimica Industriale” durante le
10
esercitazioni, assistenza agli studenti nella preparazione degli esami di profitto.
Ore
Attività scientifica
50 Partecipazione a conferenze scientifiche e seminari
Cagliari, 19 Ottobre 2006
70
Il dottorando
Il tutor
_______________________
___________________________
71
(Allegato 4.5)
Università degli Studi di Cagliari
DOTTORATO DI RICERCA IN
INGEGNERIA INDUSTRIALE
Piazza d'Armi - 09123 Cagliari - Italia
Tel: +39 070 6755870 Fax: +39 070 6755900
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Piano di Attività per l'a.a. 2006-2007 (III° anno)
Dottorando: Andrea Medda
Ore
Attività di ricerca
La ricerca proseguirà concludendo le campagne sperimentali in corso. Si dovrà
determinare quale metodo per la misura delle deformazioni tra quelli da noi
sperimentati ed in corso di sperimentazione, risulti più adatto alla caratterizzazione
degli acciai per pipelines. Dovrà concludersi la calibrazione e la messa a punto di
un metodo quantitativo per la determinazione del danno plastico per mezzo degli
ultrasuoni, effettuando un confronto con i dati rilevati dalle micrografie delle
matrici metalliche danneggiate. Inoltre si proporrà un metodo alternativo di misura
1350
dei parametri dei materiali di tipo energetico. Durante un periodo di soggiorno
all’estero si dovrebbe eseguire una serie di modellazioni numeriche e confronti
sperimentali volti a effettuare un’analisi di sensitività sulle grandezze fisiche
(energetiche e geometriche) che intervengono nella caratterizzazione del
danneggiamento plastico degli acciai. Lo scopo è quello di determinare una
metodologia di misura di grandezze di più facile misurazione rispetto a quelle
attualmente proposte dalla letteratura.
Ore
Attività formative
Frequenza del corso di “Sistemi di Acquisizione Dati e Strumentazione
20
Virtuale”
20
Frequenza del corso di “Elementi di Analisi Funzionale e Matematica Numerica”
20
Frequenza del corso di “Statistica”
20
50
Frequenza del corso di “Sviluppo Industriale Eco-Sostenibile”
Corsi per l’approfondimento della conoscenza della lingua inglese.
Ore
Attività scientifica
20 Partecipazione a conferenze scientifiche e seminari.
Cagliari, 19 ottobre 2006
Il dottorando
Il tutor
72
( Allegato4.6)
Università degli Studi di Cagliari
DOTTORATO DI RICERCA IN
INGEGNERIA INDUSTRIALE
Piazza d'Armi - 09123 Cagliari - Italia
Tel: +39 070 6755870 Fax: +39 070 6755900
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Piano di Attività per l'a.a. 2006-2007 (II° anno)
Dottorando: Michela Medde
Ore
1050
Attività di ricerca
L’argomento dell’attività di ricerca verte sulla “Simulazione Modellistica del
Processo di Mild Hydrocracking”. Il lavoro includerà quindi, il completamento
dell’implementazione del modello matematico per la simulazione delle reazioni di
cracking e l’estensione del modello su scala industriale. Si prevede quindi un lavoro
di adattamento del modello per l’impianto pilota a realtà di tipo industriale.
L’aspetto cinetico sarà approfondito con il completamento della calibrazione delle
costanti cinetiche del cracking. Si prevede lo svolgimento di una parte dell’attività
di ricerca presso la “Purdue University West Lafayette” sotto la supervisione
scientifica di Professor Arvind Varma. Durante il periodo trascorso all’estero
l’attività di ricerca verterà sull’acquisizione di metodologie atte a realizzare un
approccio alternativo alla risoluzione del problema di sviluppo sostenibile e di
ottimizzazione energetica noto come “sequestro del carbonio”. Partendo dal forte
interesse internazionale verso la realizzazione di centrali elettriche che usino le
fonti industriali disponibili e ritenute inquinanti, l’obiettivo sarà quello di studiare
diverse alternative per ridurre le emissioni durante la produzione di energia
cercando di trovare soluzioni tecnologicamente semplici ed economicamente
valide.
Ore
Attività formative
20 Frequenza del corso “Sviluppo industriale ecosostenibile” –G. Tola e G. Gatto
20 Frequenza del corso “Statistica” –M.Grosso
Frequenza del corso “Sistemi di acquisizione dati e strumentazione virtuale –C.
20
Muscas
Frequenza del corso “Elementi di analisi funzionale e matematica” –S.Seatzu e C.
20
Van der Mee
40 Frequenza scuole specifiche inerenti l’argomento di ricerca
140 Studio individuale
Ore
Attività scientifica
30 Partecipazione a conferenze scientifiche e seminari
220 Scrittura lavori e relazioni
73
Cagliari,
19/10/2006
Il dottorando
Il tutor
74
(Allegato4.7)
Università degli Studi di Cagliari
DOTTORATO DI RICERCA IN
INGEGNERIA INDUSTRIALE
Piazza d'Armi - 09123 Cagliari - Italia
Tel: +39 070 6755870 Fax: +39 070 6755900
http://www.diee.unica.it/dott_ing_ind
Piano di Attività per l'a.a. 2006-2007 (III° anno)
Dottorando: Carla Pani
Ore
1350
Ore
20
Attività di ricerca
E’ prevista la fine dell’attività di ricerca iniziata presso i Laboratori di Tecnologia
Medica (IOR) a Bologna. Lo studio proseguirà con la progettazione , la
realizzazione e la verifica di un dispositivo in materiali compositi (placca di
fissaggio) per la riduzione delle fratture delle ossa lunghe degli arti inferiori.
Attività formative
Frequenza del corso di “Sistemi di Acquisizione Dati e Strumentazione
Virtuale”
20
Frequenza del corso di “Elementi di Analisi Funzionale e Matematica Numerica”
20
Frequenza del corso di “Statistica”
20
50
Frequenza del corso di “Sviluppo Industriale Eco-Sostenibile”
Corsi per l’approfondimento della conoscenza della lingua inglese.
Ore
Attività scientifica
20 Partecipazione a conferenze scientifiche e seminari.
Cagliari, 26 Ottobre 2006
Il dottorando
Il tutor
75
( Allegato 4.8)
Università degli Studi di Cagliari
DOTTORATO DI RICERCA IN
INGEGNERIA INDUSTRIALE
Piazza d'Armi - 09123 Cagliari - Italia
Tel: +39 070 6755870 Fax: +39 070 6755900
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Piano delle Attività per l'a.a. 2006-2007 (II° anno)
Dottorando: Silvia D’Alesio
Ore
880
Ore
20
20
20
20
500
Attività di ricerca
Modellazione del flusso nella palettatura rotorica di una turbina Wells in condizioni di
funzionamento nominale e di fuori progetto (off-design).
Valutazione dello scambio di lavoro all’interno di un ciclo di lavoro della macchina.
Modellazione dell’efflusso nell’intera macchina includendo i condotti all’aspirazione e allo
scarico.
Analisi fluidodinamica delle giranti Wells di tipo innovativo (giranti biplano e giranti
accoppiate con palettature statoriche).
Sperimentazione su turbine di tipo sperimentale con valutazione delle prestazioni globali e
analisi del flusso a monte e a valle della girante in funzione del tempo.
Determinazione delle variazioni delle perdite nell’arco di un ciclo di lavoro.
Attività formative
Corso per Dottorandi:
Corso per Dottorandi:
Corso per Dottorandi:
Corso per Dottorandi:
Studio individuale
Ore
Attività didattica
Tutorato
per
i
corsi
di
“Macchine
a fluido” (Prof.: F. Nurzia)
20
Ore
Attività scientifica
20 Partecipazione a seminari e convegni
Il Tutor
Prof. Ing. P. Puddu
76
(Allegato 4.9)
Università degli Studi di Cagliari
DOTTORATO DI RICERCA IN
INGEGNERIA INDUSTRIALE
Piazza d'Armi - 09123 Cagliari - Italia
Tel: +39 070 6755870 Fax: +39 070 6755900
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Piano di Attività a preventiva per l'a.a. 2006-2007 (II° anno)
Dottorando: Pier Paolo Depau
Ore
Attività di ricerca
600
Tesi di dottorato
600
Studio individuale
Ore
Attività formative
20
Frequenza del corso di “Detction et isolation de defauts dans les pocedes industriels”
20
Frequenza del corso di “Identification of Linear Systems in the Presence of Nonlinear
Distorsion”
20
Frequenza del corso di “Design Methods for Control Systems”
100
Frequenza dei corsi stabiliti per il Dottorato in Ingegneria Industriale per l’anno
Accademico 2006/07
120
Studio individuale
Ore
50
Attività scientifica
Partecipazione a Convegni e seminari
Cagliari, 26/10/05
Il dottorando
Il tutor
Pier Paolo Depau
Prof. Daniele Romano
77
( Allegato 4.10)
Università degli Studi di Cagliari
DOTTORATO DI RICERCA IN
INGEGNERIA INDUSTRIALE
Piazza d'Armi - 09123 Cagliari - Italia
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Piano di Attività per l'a.a. 2006-2007 (II° anno)
Dottorando: Foddi Ombretta
Titolo Tesi: Caratterizzazione di processi di cracking termico a bassa conversione.
Ore
1220
Ore
20
40
20
20
20
20
80
Attività di ricerca
L’attività di ricerca nel secondo anno del corso di Dottorato in ingegneria industriale
comprenderà:
− Pretrattamento dei dati sperimentali mediante tecniche di tipo lineare (Principal
Component Analysis) e non lineare (Partial Least Square);
− Sviluppo di un modello “black box” del processo mediante l’utilizzo di Reti Neurali
Artificiali (ANN);
− Sviluppo di un modello a principi primi del processo utilizzando tecniche di “lumping”
per la caratterizzazione della carica e dei prodotti;
− Approfondimento bibliografico sulle metodologie per la caratterizzazione di sistemi
polidispersi (Population Balance Equations).
Si prevede che quest’ultima parte dell’attività di ricerca verrà svolta presso l’Università di
Stato della Louisiana sotto la supervisione scientifica di Professor Josè Romagnoli.
Attività formative
Seminari
Scuole internazionali
Frequenza del corso “Sviluppo industriale ecosostenibile” – tenuto da G. Tola
Frequenza del corso “Statistica” – tenuto da M.Grosso
Frequenza del corso “Sistemi di acquisizione dati e strumentazione virtuale – tenuto da C.
Muscas
Frequenza del corso “Elementi di analisi funzionale e matematica” – tenuto da S.Seatzu e
C. Van der Mee
Studio individuale per la preparazione della valutazione finale ai corsi per
dottorandi
Ore
80 Ricerca Bibliografica
40 Partecipazione convegni
Attività scientifica
Cagliari, 19 Ottobre 2006
Il dottorando
Il supervisore
78
Ombretta Foddi
Massimiliano Grosso
79
( Allegato 4.11)
Università degli Studi di Cagliari
DOTTORATO DI RICERCA IN
INGEGNERIA INDUSTRIALE
Piazza d'Armi - 09123 Cagliari - Italia
Tel: +39 070 6755870 Fax: +39 070 6755900
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Piano di Attività per l'a.a. 2006-2007 (II° anno)
Dottorando: Alessandro Serpi
Ore
700
250
400
Ore
20
80
80
Ore
50
Attività di ricerca
L’attività di ricerca si concentrerà sullo sviluppo di tecniche di controllo digitali predittive
per gli azionamenti asincroni: in particolare, si intende valutare la possibilità di un
miglioramento delle prestazioni dell’azionamento rispetto a quelle fornite mediante i
sistemi di controllo tradizionali tipo Direct Torque Control.
Parte dell’attività di ricerca sarà dedicata allo sviluppo di opportuni programmi C per il
controllo della piattaforma hardware precostituita DSPACE, necessaria per verificare
sperimentalmente i risultati ottenuti dagli studi teorici e dalle simulazioni effettuate al
calcolatore.
Parte dell’attività di ricerca sarà infine dedicata al completamento della messa a punto delle
piattaforme sperimentali realizzate nel laboratorio di Azionamenti Elettrici, necessarie per
effettuare le verifiche sperimentali dei lavori svolti.
Attività formative
Partecipazione alla VIII edizione della “Scuola Nazionale Dottorato in Convertitori,
Macchine e Azionamenti Elettrici”.
Frequenza dei corsi previsti per la Scuola di Dottorato in Ingegneria Industriale.
Studio individuale.
Attività didattica
Tutoraggio nell’ambito dei corsi di Azionamenti Elettrici 1 e 2 per allievi elettrici ed
elettronici: collaborazione in aula durante le esercitazioni, seminari individuali su
argomenti specifici, assistenza agli studenti nella preparazione degli esami di profitto.
Ore
Attività scientifica
20 Partecipazione a Congressi e Seminari.
80
( Allegato 4.12)
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DOTTORATO DI RICERCA IN
INGEGNERIA INDUSTRIALE
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Piano di Attività proposta per l'a.a. 2006-2007 (II° anno)
Dottorando: Gian Giuseppe Soma
Tutore: Prof. Ing. Fabrizio Pilo
81
Ore
Attività di ricerca
¾ Studio delle reti di distribuzione innovative: le smart grids
Il settore elettrico sta attraversando un periodo di cambiamenti che porteranno ad una rete
del futuro caratterizzata dai seguenti aspetti:
¾ approccio verso l’utente: è aumentato l’interesse nelle opportunità offerte dal nuovo
mercato, con inserimento di programmi con domanda flessibile, bassi prezzi ed
opportunità di microgenerazione;
¾ nuovi schemi di reti elettriche innovative, con obiettivi di gestione ottima ed aumento
del grado di automazione per una migliore qualità del servizio;
¾ sicurezza dell’alimentazione, con una necessità di elevata affidabilità e qualità;
¾ diffusione di generazione distribuita e fonti rinnovabili, con riduzione di perdite in rete
ed emissioni di inquinanti;
¾ rinnovo ed adeguamento delle centrali esistenti, con lo sviluppo di programmi dedicati
all’efficienza energetica.
Un possibile modello per le reti elettriche del futuro è una rete analoga a quella internet,
dove il potere decisionale è distribuito nella rete ed i flussi sono bi-direzionali. Una rete
intelligente è richiesta per fornire energia efficiente, pulita e sicura con una continuità a
basso impatto ambientale. Inoltre, l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, che per loro
natura sono di natura aleatoria, costringono all’utilizzo di sistemi di accumulo (batterie,
volani, etc.) locali per correggere l’irregolare generazione delle fonti rinnovabili. La
gestione della rete richiederà perciò un controllo digitale, un’analisi automatica dei
110 problemi ed una capacità di gestione automatica degli interruttori con una gestione analoga
a quella di una rete internet.
0
Per questi motivi, i sistemi di distribuzione hanno bisogno di notevoli cambiamenti. La
domanda continua a crescere, mentre i clienti richiedono miglioramento dell’affidabilità e
della power quality. Le compagnie di distribuzione, a tale scopo, devono continuare a
migliorare le econome di operatività trovando soluzioni alternative per migliorare le
prestazioni del sistema mediante l’applicazione di nuove tecnologie. L’automazione della
distribuzione ha quindi un ruolo chiave per la gestione dei sistemi di distribuzione del
futuro. I sistemi di distribuzione attuali sono stati progettati per svolgere un’unica funzione:
distribuire energia agli utenti: l’avvento dell’automazione trasformerà le reti di
distribuzione in sistemi multifunzionali che sfruttano a pieno i vantaggi dell’elettronica di
potenza, dell’information technology e la simulazione dei sistemi. Una smart grid è
definibile come l’applicazione della tecnologia digitale alla distribuzione e consegna
dell’energia ai clienti finali. Il concetto di smart grid è perciò nato per trasformare la rete
elettrica mediante l’utilizzo di comunicazioni avanzate, controlli automatici ed altre forme
di information technology. La gestione e la pianificazione dei sistemi di generazione,
distribuzione e trasmissione, con l’utilizzo di una smart grid, presenta vari benefici:
comunicazioni istantanee e migliori tempi di reazione, incremento della produzione,
diminuzione dei costi operativi e di manutenzione e miglioramento complessivo del
servizio.
In definitiva, lo scopo dell’attività di ricerca è lo studio delle smart grids come innovativo
sistema di gestione per la GD.
82
Ore
10
80
60
20
10
Attività formative
Lezioni, esercitazioni:
Š seminari organizzati nell’ambito del Gruppo Impianti con temi di riferimento
inerenti agli argomenti della ricerca;
Š Corsi obbligatori per dottorandi della durata di 20 ore ciascuno
Š Corso di Sistemi Elettrici per l’Energia 2 (Prof. G. Celli);
Š Corso EES-UETP su microreti e/o reti di distribuzione innovative.
Convegni, conferenze, seminari:
Š Conferenze organizzate dal CSIE e dall’AEIT.
Š Periodo di formazione in Grecia.
Ore
Attività svolte dal Dottorando
100 Supporto agli studenti impegnati nel lavoro di Tesi.
200 Studio individuale.
Ore
Attività scientifica
100 Š Preparazione di articoli scientifici legati all’attività di studio condotta;
83
( Allegato 5.1)
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Il sottoscritto Andrea Carta, allievo del XX° ciclo del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Industriale, si impegna
formalmente a sostenere una presentazione orale, relativa alla Attivita’ svolta durante l’Anno Accademico 20052006, davanti al Collegio Docenti del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Industriale, alla prima seduta utile
succesiva al rientro dalla missione nella University of South Carolina.
In fede,
Andrea Carta
21/10/2006
84
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Relazione dell’Attività svolta dal dottorando Andrea Carta
Anno Accademico 2005-2006
1.
INTRODUZIONE
L’attività di ricerca svolta nel secondo anno del Dottorato in Ingegneria Industriale è stata incentrata sullo
studio e sullo sviluppo dei sistemi di misura distribuiti su larga scala. Per inquadrare il problema in esame è
necessario fare riferimento ai recenti cambiamenti che si sono verificati nella configurazione dei sistemi di
distribuzione dell’energia elettrica e che comprendono principalmente la liberalizzazione del mercato
dell’energia elettrica e la crescente diffusione degli impianti di generazione distribuita. L’influenza di questi
fattori tecnologici ed economici comporta la necessità di studiare i nuovi aspetti di gestione, controllo e
monitoraggio dei sistemi di distribuzione.
In particolare con l’instaurarsi del mercato libero dell’energia, diventa fondamentale
l‘individuazione, tra i vari soggetti che interagiscono nel sistema elettrico, delle responsabilità
per i disturbi prodotti in rete.
In questo scenario diventa importante disporre di sistemi di misura affidabili, installati su
larga scala, in grado di fornire misure simultanee delle grandezze elettriche nei diversi punti
monitorati del sistema elettrico in esame. L’obiettivo è quello di riuscire ad ottenere misure
sincronizzate in svariati punti della rete, anche distanti tra loro; tale obiettivo non è di
semplice realizzazione data l’importanza e l’estensione dei sistemi a cui si applica: eventuali
carenze di sincronizzazione fra le unità periferiche possono alterare significatamene il
risultato delle misure.
Il sistema satellitare GPS (Global Positioning System) è il principale strumento utilizzato
come riferimento temporale nelle reti di comunicazione e mediante questo sistema è possibile
ricavare localmente, in ogni punto del sistema analizzato, un segnale di clock che sia
sincronizzato con quello generato localmente in altre località non collegate direttamente.
Le misure sincronizzate provenienti dalle diverse stazioni possono essere raccolte ed
elaborate, per produrre un quadro coerente dello stato della rete.
85
Una distribuzione opportuna dei punti di misura permette un efficace monitoraggio delle prestazioni
dinamiche dei sistemi elettrici. I sistemi di misura distribuiti non sono utili solo per realizzare il
monitoraggio del sistema elettrico in tempo reale, ma anche per acquisire importanti informazioni su eventi
che interessano il sistema (mediante misure di timestamping), permettendo di effettuare una successiva
ricostruzione dell’accaduto.
Il principale scopo del lavoro di ricerca è quello di sviluppare, mediante l’ausilio dei ricevitori satellitari GPS,
delle tecniche per il monitoraggio continuativo delle grandezze elettriche presenti in rete, in termini di fasori
sincronizzati. Le procedure di misura proposte, differentemente da quelle implementate nei dispositivi presenti
in commercio, sono basate su hardware e software di tipo general-purpose; in tal modo il sistema di misura
realizzato può essere facilmente riconfigurato e riprogrammato, in funzione delle esigenze specifiche ed in
relazione agli sviluppi futuri.
2.
FASORI SINCRONIZZATI
Il concetto di fasore sincronizzato (o sincrofasore) è stato introdotto dallo Standard IEEE 1344-1995, e
recentemente revisionato dallo Standard IEEE C37.118-2005, il quale ne fornisce la seguente definizione: “Un
fasore calcolato dai dati campionati mediante l’utilizzo di un segnale temporale standard come riferimento per la
misura”. Il segnale di riferimento temporale al quale lo standard fa riferimento è l’UTC (Universal Time
Coordinated).
Il fasore sincronizzato associato a un segnale sinusoidale è quindi un numero complesso il cui
modulo è il valore efficace del segnale e la fase viene valutata in corrispondenza di un
segnale periodico di tipo PPS (Pulse Per Second), ricavabile ad esempio da un ricevitore
GPS.
La rappresentazione mediante il sincrofasore X del segnale x(t) e’ un numero complesso dato
dalla seguente equazione:
(
)
X = X m / 2 e jΦ = X m / 2 (cos ϕ + j sin ϕ )
(1)
dove Xm / √2 rappresenta il valore efficace del segnale x(t) e φ è il valore dell’angolo di fase,
relativo a una funzione cosinusoidale a frequenza nominale.
In pratica è possibile fare riferimento alla grandezza “fase assoluta”, rappresentativa del
sincrofasore. Si consideri la seguente funzione u(t), rappresentativa della tensione sinusoidale
in un nodo del sistema elettrico:
u (t ) = 2U cos(2πft + ϕ )
(2)
dove f è la frequenza attuale e φ rappresenta la fase iniziale. L’argomento della funzione
cosinusoidale è:
ϑ (t ) = 2πft + ϕ
(3)
Quando la frequenza istantanea f differisce dal valore nominale fn, l’argomento della funzione
cosinusoidale potra essere riscritto nella seguente forma:
ϑ (t ) = 2πf nt + 2π∆ft + ϕ
(4)
86
dove ∆f = f-fn.
In letteratura non è presente una definizione univoca per la fase assoluta, in quanto a seconda
degli autori può essere valuatata mediante la quantità φ o mediante la quantità β, così definita:
β(t ) = 2π∆ft + ϕ
(5)
E’ importante osservare che nelle applicazioni pratiche la grandezza che presenta maggiore
interesse è la fase relativa, ossia la differenza tra due grandezze che possono essere misurate
in diversi nodi di una rete elettrica.
Se si considerano due punti di misura, A e B, caratterizzati rispettivamente, dalle fasi assolute
βA(t) = 2π∆ft + φA e βB(t) = 2π∆ft + φB, la fase relativa vale ∆β(t) = βA(t) – βB(t) = φA - φB =
∆φ e risulta quindi indipendente dalla convenzione utilizzata per la definizione delle fasi
assolute.
3.
SISTEMA DI MISURA
L’impiego di sistemi di acquisizione di tipo general-purpose ha reso necessaria l’implementazione di alcune
procedure mirate ad ottenere un livello di accuratezza complessiva, per la misura dei sincrofasori, comparabile a
quella ottenibile con i dispositivi PMU (Phasor Measurement Unit) presenti in commercio.
Il processo di campionamento dei segnali delle schede di acquisizione è gestito da un clock interno, e, al
contrario delle PMU commerciali (nelle quali il campionamento è sincronizzato al segnale PPS), non permette di
raggiungere i valori di accuratezza complessiva richiesti nelle applicazioni pratiche. Si è resa pertanto necessaria
l’implementazione di una routine per la riallocazione dei segnali campionati (Fig. 1). La procedura, che sfrutta le
elevate velocità di campionamento delle moderne schede di acquisizione, utilizza la conoscenza del numero N di
campioni presenti tra due impulsi PPS consecutivi per il calcolo dell’intervallo di campionamento attuale: Ts
=1/N.
Fig. 1: Procedura di riallocazione dei campioni
Il sistema di misura proposto è stato realizzato per operare nei sistemi di distribuzione,
caratterizzati per loro natura dalla presenza di un contenuto armonico non trascurabile. Per la
valutazione dei sincrofasori relativi alla componente a frequenza fondamentale dei segnali si
è ricorso ad algoritmi di tipo DFT (Discrete Fourier Transform); allo stesso modo il sistema
permette di valutare le ampiezze e le fasi assolute associate alle componenti armoniche
presenti in una rete elettrica, fornendo un prezioso ausilio per lo studio dei fenomeni di Power
Quality.
87
In base alle diverse applicazioni è possibile fare riferimento alle seguenti procedure,
caratterizzate da una particolare scelta della finestra di osservazione.
a) Finestra di durata fissa (Fig. 2). La DFT sul segnale acquisito viene applicata su un record di durata Tw,
multiplo intero del periodo nominale Tn (ad es. Tn=20 ms per sistemi che operano a 50 Hz). I valori di
ampiezza e fase sono stati ottenuti mediante finestre di Hanning, con l’ausilio di opportune tecniche di
compensazione.
Fig. 2: Procedura con finestra di durata fissa
b) Finestra di durata adattabile (Fig. 3). La DFT sul segnale acquisito viene applicata su un record di durata Tw,
multiplo intero del periodo attuale Tp. La valutazione del periodo attuale Tp è stata realizzata mediante un
algoritmo di zero-crossing sul segnale preliminarmente filtrato.
Fig. 3: Procedura con finestra di durata adattabile
4.
RISULTATI E ATTIVITA’ FUTURE
Per la validazione delle procedure di misura dei sincrofasori, e in particolare della fase assoluta, è stato
realizzato un sistema costituito da due stazioni, ciascuna delle quali composta da un ricevitore GPS (con
accuratezza di ±100 ns rispetto all’UTC) e da una scheda per l’acquisizione dei dati. I sistemi sono stati gestiti
mediante strumenti virtuali realizzati in ambiente LabVIEW.
Le due stazioni acquisiscono con una frequenza di campionamento di 500 kSample/s e con finestre di
osservazione pari rispettivamente a Tw = 5Tn e Tw = 5Tp per le due procedure illustrate. In ogni test lo stesso
segnale di ingresso è stato applicato alle due stazioni di misura, per un periodo di 20 secondi (corrispondente
quindi a circa 200 valutazioni di fase assoluta per ogni prova). E’ stata poi effettuata un’analisi statistica sulla
differenza tra le fasi calcolate con i due sistemi.
La prima serie di prove è stata effettuata col segnale (sinusoidale o triangolare) fornito da un generatore di
funzioni nel range di frequenza 42.5 Hz ÷ 57.5 Hz.
Tabella 1: Prove con generatore di funzioni
Frequenza
[Hz]
Deviazione Std della differenza delle fasi [mrad]
Durata fissa
Durata adattabile
Sinusoidale Triangolare Sinusoidale
42.5
0.4
0.4
50.0
0.5
0.5
57.5
0.6
0.6
88
Triangolare
0.7
0.6
0.5
0.4
0.5
0.6
La tabella 1 riporta la deviazione standard ottenuta in alcuni dei test eseguiti, mentre il valor medio della
differenza tra le fasi è sempre risultato inferiore a 0.3 mrad. I risultati ottenuti sono quindi compatibili con i
valori di accuratezza richiesti per la stima dello stato, per il controllo e per la protezione nei sistemi di
distribuzione.
Una seconda serie di prove è stata effettuata acquisendo il segnale dalla rete elettrica di
distribuzione in bassa tensione, mediante due trasduttori attivi di tensione ad alta prestazione
(LEM CV 3-1000); il valore medio e la deviazione standard della differenza delle fasi
risultano praticamente invariati rispetto alle prove effettuate col generatore di funzioni.
Infine la tensione di rete è stata acquisita mediante l’utilizzo di due trasformatori di tensione a
nucleo magnetico aventi classe 0.5; in questo caso il valor medio e la deviazione standard
della differenza delle fasi aumentano di un ordine di grandezza rispetto alle prove precedenti
(4 mrad e 8 mrad, rispettivamente).
Gli ultimi risultati ottenuti mostrano che l’accuratezza complessiva nella misura dei fasori
sincronizzati nelle reti di distribuzione risente sensibilmente del comportamento metrologico
dei trasduttori in ingresso, che rappresentano l’aspetto cruciale per l’accuratezza di queste
misure.
Nel seguito della attività di ricerca sui sistemi di misura distribuiti su larga scala si vogliono sviluppare delle
nuove tecniche per la valutazione dei sincrofasori relativi alle componenti armoniche dei segnali elettrici.
Le procedure implementate dovranno essere applicate alle reti elettriche di distribuzione, per le quali va posta la
massima attenzione in riferimento alla scelta dei trasduttori di tensione e di corrente, al fine di minimizzare
l’incertezza nella catena di misura.
L’obiettivo finale sarà infatti quello di dimostrare che la principale fonte di incertezza per l’intera catena di
misura dei sincrofasori nelle reti di distribuzione non è quella relativa alla stima della fase ma bensì quella
relativa alla scelta dei trasduttori di misura.
89
( Allegato 5.2)
Università degli Studi di Cagliari
Dottorato in Ingegneria Industriale
AA. 2005 - 2006
Attività di Ricerca svolte all’interno del II anno del Corso
Dottorato in Ingegneria Industriale, XX ciclo
“Sviluppo di modelli e tecniche di Decision Making per
l’ottimizzazione, la valutazione del rischio e la protezione dei beni
ambientali”
dottorando:
Manuela Di Mauro
90
Introduzione
Nell’ingegneria moderna sono sempre più attuali le problematiche relative al supporto alle
decisioni. È di estremo interesse, infatti, fornire uno strumento obbiettivo e razionale che
possa affiancare e supportare le figure manageriali, alle quali è richiesta una sempre maggiore
sensibilità ed elasticità nel compito di fornire risposte e decisioni riguardanti svariate
tematiche.
A tale scopo la ricerca mondiale si incentra negli ultimi anni nell’analisi e nella messa
appunto di tecniche innovative, sviluppando una branca della scienza relativamente nuova,
che affronta le suddette tematiche in modo necessariamente multidisciplinare. La figura
dell’ingegnere industriale, che compendia la conoscenza di svariate branche dell’ingegneria
alle profonde competenze negli ambiti della matematica avanzata e della fisica, risulta essere
il fautore ideale della ricerca incentrata al decision making.
La problematica del fornire uno strumento per il supporto alle decisioni si è presentata dagli
anni settanta [1], in seguito al massiccio impiego di strumenti di calcolo, alla richiesta di
risposte in tempi sempre più ridotti ed alla crescente domanda di ecletticità da parte dei
decision macker, a cui si impone una sempre maggiore multidisciplinarietà.
Le scienze matematiche hanno fornito le prime risposte a tale necessità, tramite lo sviluppo di
algoritmi della scienza detta Ricerca Operativa.
In seguito, a partire da tali basi e con l’impiego congiunto di tecniche statistiche, sono state
portate avanti numerose tecniche che sono confluite nella cosiddetta Teoria delle Decisioni
[2].
Il potenziamento degli strumenti di calcolo, inoltre, ha permesso di affiancare a tali tecniche
una modellazione numerica sempre più avanzata e complessa, che ha dato un importantissimo
contributo all’analisi ed alla validazione di scenario.
La presente tesi è focalizzata nello studio e nella messa appunto di tecniche per il supporto
alle decisioni applicate a numerosi campi dell’ingegneria industriale.
La Progettazione Ottima
La problematica della progettazione ottima si può presentare ogniqualvolta la
massimizzazione delle prestazioni di un dispositivo contrasta con la minimizzazione dei costi
di realizzazione. In tal caso le tecniche di supporto alle decisioni devono affrontare un
problema di ottimizzazione che, innanzitutto, coinvolge più parametri, ossia che interessa più
funzioni obbiettivo. Tali parametri da ottimizzare, inoltre, sono contrastanti, ossia
l’ottimizzazione di uno di essi comporta necessariamente l’allontanamento degli altri
parametri dalla soluzione ottima. Tale problematica rientra nelle tecniche interne all’ambito
dell’Ottimizzazione Multiobbiettivo.
L’Ottimizzazione Multiobbiettivo è una branca della Teoria delle Decisioni che punta alla
ricerca della soluzione ottima (detta anche soluzione di ottimo compromesso) nel caso di
obbiettivi contrastanti. La soluzione cercata non è sicuramente quella che corrisponde
all’ottimalità delle soluzioni nel caso dei singoli problemi di ottimizzazione. I problemi di
ottimizzazione multiobbiettivo, inoltre, non posseggono una soluzione unica, ma si
incentrano per la maggior parte sulla ricerca del cosiddetto Fronte di Pareto. Per il teorema di
Pareto, infatti, le soluzioni che giacciono su tale fronte sono tutte soluzioni equivalenti,
pertanto, il problema di ottimizzazione in sè si riduce nella ricerca del fronte stesso, come
luogo dei punti di soluzione ottima.
91
Nel corso degli anni sono state sviluppate numerose tecniche volte alla riceca del fronte di
Pareto, molte delle quali affrontano il problema effettuando una ricerca dei punti del fronte
tramite algoritmi genetici o evoluzionistici, che si focalizzano sulla ricerca nel dominio degli
ingressi (ossia dei parametri, ovvero delle variabili del problema), al fine di muoversi nello
spazio degli ingressi nella direzione che porti alla convergenza verso un punto del fronte che
si trova nello spazio delle uscite (tale punto non necessariamente è un minimo locale del
fronte) [3].
Il gruppo in cui opera la dottoranda, si occupa da anni della ricerca nell’ambito delle reti
neurali, funzioni che, come è noto, restituiscono un valore in uscita corrispondente ad un dato
ingresso, senza ricorrere all’implementazione della funzione analitica di legame ingressouscita, spesso non nota o di risoluzione estremanente complessa. Nell’ambito delle reti
neurali, il Gruppo di Elettrotecnica ha sviluppato un algoritmo che, a partire dall’uscita della
rete neurale, cerca l’intersezione del dominio non lineare (sigmoide) con il dominio lineare e
porta a convergenza il problema inverso lineare restituendo l’ingresso corrispondente
all’uscita desiderata [4].
Questo algoritmo, denominato Inversione Neurale, che consente di conoscere il rapporto
uscita-ingresso per ottenere l’ingresso incognito da un’uscita nota, è il punto di partenza per
per lo sviluppo di un’ulteriore algoritmo per la ricerca del frnte di Pareto, direttamente nello
spazio degli obbiettivi. Il dottorando ha partecipato attivamente alla stesura dell’algoritmo di
ricerca ed alla relativa sperimentazione.
Applicazioni
Il suddetto algoritmo è stato applicato all’ottimizzazione di un Dipolo Superconduttore in
costruzione per il testing dei Superconduttori che saranno inseriti all’interno del più grande
esperimento nell’ambito della Fusione Termonucleare Controllata coordinato dall’European
Fusion Developement Agency (EFDA), ossia il Tokamak ITER, in costruzione presso
Cadarache (Fr).
La fase preliminare dell’applicazione dell’algoritmo vero e proprio è consistita nella parte di
modellazione elettromagnetica bidimensionale del dispositivo stesso, allo scopo di costruire
un database da utilizzare per l’allenamento della rete neurale da invertire.
La fase di modellazione si è svolta nelle strutture dell’EFDA interne al Max Plank Institute
fur Phlasmaphysik di Monaco (Ge). All’interno dell’istituto il dottorando ha avuto modo di
sviluppare delle analisi sulla risposta della modellazione ad Elementi Finiti all’utilizzo del
Submodelling (Fig 2), oltre che di collaborare allo sviluppo di analisi Elettromagnetiche ed
Elastomeccaniche utili al testing delle risposte alle sollecitazioni del Dipolo in progetto (Fig
1) [5].
Fig 1: Modello 2d del Dipolo Superconduttore (sn.) e analisi degli Sforzi sullo stesso (ds)
92
Fig 2: Submodeling dell’interfaccia ferro-superconduttori del Dipolo
La fase di implementazione dell’algoritmo di ricerca del fronte di Pareto si è svolta all’interno
dell’Università di Cagliari ed il dottorando ha collaborato alla stesura dell’algoritmo,
all’ottimizzazione ed alla validazione dello stesso.
La rete Neurale utilizzata è una Multilayer Perceptron con sigmoidi logaritmiche. Per il test è
stato utilizzato l’algoritmo di Levemberg-Marquiard.
La fase di testing ha interessato l’analisi di benchmark analitici bi e tridimensionali aventi
soluzione analitica nota al fine di verificare la convergenza dell’algoritmo [6].
Fig 3: Ottimizzazione Multiobbiettivo dei parametri del Dipolo: caso 2d (sn.) e 3d (ds.)
In seguito alla validazione ed alla verifica della robustezza dell’algoritmo è stata eseguita
l’applicazione dello stesso all’ottimizzazione del suddetto dipolo (Fig 3) ed ha restituito
risultati ampiamente soddisfacenti [7].
L’Ottimizzazione dei Costi
Una delle problematiche di competenza del decision maker in ambito industriale è rivolta alla
gestione e la risoluzione di situazioni che comporterebbero la compromissione o la chiusura
dell’azienda stessa, nell’affrontare le quali è di vitale importanza minimizzare il ricarico sul
bilancio dell’azienda stessa, in quanto tali interventi non implicano azioni volte
all’incremento degli utili ma necessarie alla vita dell’azienda. Uno dei più diffusi ed
emblematici esempi è sicuramente l’adeguamento alle normative dell’azienda, in particolare
in materia di sicurezza ed ambiente.
In tali ambiti risulta di vitale importanza adottare delle soluzioni ottime dal punto di vista del
rapporto costi/benefici, utilizzando delle tecniche obbiettive e che assicurano il rigore della
risposta al dato problema.
93
A tale proposito, negli ultimi decenni la legislazione in materia ambientale ha fatto sì che le
aziende si sobbarcassero dei costi, relativi, ad esempio, agli smaltimenti degli effluenti
inquinanti, costi che pesano non poco sul bilancio dell’azienda stessa. Applicare delle
tecniche di ottimizzazione alle soluzioni volte all’adeguamento a tali normative può spesso
essere un’elemento essenziale per la prosecuzione dell’attività dell’impresa stessa.
Tutto questo, dal punto di vista della Teoria delle Decisioni si traduce nello studio,
l’implementazione e l’applicazione di tecniche nell’ambito dell’Ottimizzazione di Scenario
[8-9].
Tali metodologie concernono la ricerca di una soluzione di ottimo costo relative ad un
modello sintetico che tenga conto di tutte le variabili positive (costi) e negative (benefici)
implicate nello scenario, tramite l’impiego di metodologie di analisi numerica per la
risoluzione del sistema.
Applicazioni
A tale proposito la ricerca nel presente corso di dottorato si è focalizzata alla soluzione di
problematiche di ottimizzazione legate allo smaltimento di reflui. Tali problematiche
comportano l’analisi di tematiche riguardanti l’ottimizzazione logistica, la minimizzazione
dei costi progettuali di dispositivi e la valorizzazione dell’effluente, in modo da inserirlo nel
modello sintetico non unicamente come costo, ma assegnando anche un fattore negativo
(beneficio) a parte dello stesso.
Lo studio in questione si inserisce all’interno del Protocollo d’Intesa firmato dall’Università
di Cagliari con la Cooperativa 3A (Assegnatasri Associati Arborea), una delle più fervide
imprese agroalimentari operanti in Sardegna e uno dei pochi poli industriali integrati nel
territorio sardo che restituisce un’immediata ed estesa ricaduta economica al territorio di
afferenza. Lo studio si è rivolto all’analisi di uno scenario ottimo per la raccolta, lo stoccaggio
e lo smaltimento dei reflui provenienti dalle aziende zootecniche afferenti alla coperativa (Fig
4).
Fig 4: Schema degli scenari in analisi per lo stoccaggio e lo smaltimento dei reflui
È stato implementato un prototipo di modello di ottimizzazione logistica che riguarda aziende
pilota, il quale ottimizza la raccolta dell’effluente ed il numero di vettori impiegati (Fig 5).
94
Fig 5: Prototipo di modello di ottimizzazione logistica per aziende pilota
Per la risoluzione del problema è stato utilizzato un algoritmo di routing, che viene
rappresentato matematicamente da un modello di programmazione lineare, in cui vengono
utilizzate delle variabili di tipo binario, in cui si individua la rete, ovvero il grafo costituito
dall'insieme dei vertici e degli archi. La risoluzione del problema consiste nella
determinazione di un insieme di K circuiti semplici (vehicle routes) il cui costo, definito dalla
somma dei costi degli archi che li compongono, sia minimo è tale che ogni circuito passi per
il vertice 0, ogni vertice sia visitato esattamente da un circuito, e la somma delle domande dei
vertici visitati da un circuito non superi la capacità D dei veicoli [10].
Lo studio è ancora in fase di realizzazione, tramite l’ampliamento del modello in esame,
l’inserimento di nuove variabili di scenario e la specifica dei parametri in input al sistema,
nonchè delle scale temporali.
L’Interpretazione dei Dati
La Teoria delle Decisioni si applica, non solo all’ambito dell’ottimizzazione propria, ma
anche ad ambiti più meramente decisionistici, quali quelli dell’interpretazione e dell’analisi
dei dati. In tale ambito le tecniche più utilizzate sono le tecniche di Data e Decision Fusion.
Gli algoritmi di DF consentono di estrarre informazioni significative per l'analisi di
informazioni provenienti da diversi sensori o da diverse misure. A tale scopo è opportuno
utilizzare una o più tecniche combinate di DF fra le quali, le più significative sono:
−
Algoritmi basati su approcci Bayesiani in senso stretto, che sono gli unici che possono
essere definiti strettamente statistici, e si basano sull'utilizzo della teoria di Bayes della
Massima Probabilità a Posteriori (MAP) modificata tramite la Teoria del Minimo Rischio
(MRT).
−
Algoritmi Bayesiani di tipo "Naive", in cui l'espressione della funzione Discriminante
calcolata nella MRT è semplificata tramite l'ipotesi di indipendenza del livello di confidenza
dei sensori per ogni classe.
−
Dempster-Shafer theory, in cui ad ogni sensore è assegnata una "probability mass" per
ogni decisione (ad esempio per la scelta fra "mezzo integro"o "presenza di vuoto"), che tiene
conto anche dell'incertezza relativa al dato sensore.
−
tecniche Fuzzy, in cui la condizione di appartenenza ad una classe di un dato oggetto
varia nell'intervallo reale [0 1], piuttosto che essere una variabile booleana come negli
approcci statistici.
−
Algoritmi di tipo Rule-based, che forniscono una serie di soglie e di condizioni da
verificare per accettare un elemento in una classe.
−
Tecniche di Voting che consistono in una specializzazione della Rule-based fusion.
[11-14]
95
Applicazioni
In tale ambito il gruppo di Eletrotecnica coordinato dalla Prof.ssa Fanni è coinvolto in un
Progetto di Ricerca di Interesse Nazionale (PRIN) in collaborazione con le università di Bari,
Roma, Pisa e Catania, riguardante le tecniche innovative di diagnostica di opere murarie. In
particolare l’università di Cagliari si occupa dello studio, dell’analisi e dell’implementazione
di tecniche di Data e Decision Fusion.
Lo studio in questione è ancora in fase embrionale, seppure il dottorando abbia già portato
avanti delle tecniche di modellazione per la validazione di analisi statistiche volte alla
localizzazione dell’eventuale difetto (Fig 6 e 7).
Fig 6: Modello di Opera Muraria con allocazione di difetto strutturale
Fig 7: Testing di classificatori supervisionati e non nella valutazione dell’entità del difetto
Inoltre, all’interno del medesimo progetto, il gruppo di Cagliari ha intrapreso la
sperimentazione di uno strumento di acquisizione multicanale di dati sonici di nuova
concezione.
A tale scopo il gruppo sta portando avanti l’implementazione di un tool per l’analisi
tomografica sonica che utilizza differenti metodologie di analisi dei dati. L’algoritmo in fase
di realizzazione riceve come dati in input la geometria dell’oggeto in analisi, la posizione
della sorgente, la posizione dei ricevitori (coordinate z) e, a partire da tali input calcola la
geometria della mesh, intesa come larghezza ed altezza di ogni elemento e relative
coordinate, le lunghezze delle traiettorie dell’onda sonica su ogni elemento e la relativa
matrice delle traiettorie.
A questo punto l’algoritmo risolve il sistema:
l ∈ R n ×m
m×1
1
l ⋅ = t ⇒ l ⋅ s = t dove: s ∈ R
v
n×1
t∈R
96
essendo n il numero di misure effettuate, m il numero di celle in cui è suddiviso il dominio, l
la lunghezza dei raggi che attraversano ogni cella, s le lentezze di ogni cella e t i tempi di volo
misurati.
Il presente algoritmo, inoltre, è stato implementato inserendo un tool per l’esecuzione di
controlli sulla significatività e sul condizionamento della matrice e per effettuare la scelta
degli algoritmi per l’inversione dei dati in base ai risultati dei suddetti controlli
L’algoritmo restituisce come output: la mappa delle velocità e l’analisi di sensitività, la quale
verifica la presenza di possibili ghosts e di eccessive differenze di velocità tra pixel limitrofi
ed effettua misure di errore (ad es. Analisi dei parametri di regolarizzazione).
Gli algoritmi in corso di implementazione sono i principali algoritmi utilizzati nella
tomografia sonica a cui si aggiungono alcuni fra i più robusti algoritmi per la risoluzione di
problemi inversi mal condizionati.
I suddetti algoritmi sono:
− Algebrite Reconstruction Technique (ART)
− Simultaneous Reconstruction Techniques (SIRT)
− Singular Values Decomposition (SVD)
− Metodo del Gradiente Coniugato
Il Supporto alle Decisioni in Situazioni Estreme
Uno dei compiti più critici del decision maker è la gestione delle situazioni di emergenza, in
cui occorrono delle risposte rapide, obbiettive e di importanza critica, da cui spesso dipende
la vita di molte persone e la preservazione di beni economici e sociali.
In tali situazioni è necessario adottare delle tecniche che consentano di minimizzare i tempi
decisionali e massimizzare la risposta degli interventi alle situazioni di emergenza,
ottimizzando l’allocazione delle risorse e analizzando le possibili evoluzioni dei vari scenari
di partenza.
A tale proposito è necessario fondere le tecniche decisionali pure con le tecniche di
ottimizzazione e rapportarle al contesto spazio-temporale. A tale scopo è di estremo interesse
interfacciare gli algoritmi decisionali alle rappresentazioni digitali del terreno e dei fenomeni
che costituiscono la situazione di emergenza [15, 16].
In particolare, il dottorando sta incentrando il suo ambito di ricerca all’interno delle tecniche
di Evacuazione. Tali metodologie implicano l’utilizzo e l’implementazione di differenti
algoritmi che riguardano gli aspetti puramente logistici (ottimizzazione su reti), gli aspetti
comportamentali (indicizzazione e analisi statistica) e gli aspetti puramente decisionali
(allocazione delle risorse e decisioni focali quali ordine di evacuazione, chiusura delle strade,
scelta dei mezzi). [17, 18]
Le situazioni di emergenza che richiedono decisoni inerenti l’evacuazione possono essere
molteplici, ossia emergenze idriche, emergenze geofisiche, geologiche, emergenze di tipo
impiantistico o ancora situazioni di incendio. Un fattore che accomuna tali scenari è
certamente la valutazione del rieschio per ogni scenario. La valutazione del rischio è una fase
del processo di risk management. Valutare il rischio significa misurare le due quantità che
influiscono sul rischio ossia la grandezza della potenziale perdita e la probabilità che la
perdita effettivamente debba essere sostenuta. Tale perdita è solitamente intesa, in ambito
ambientale, come prodotto degli Elementi a Rischio, ossia dei beni che effettivamente sono
esposti e della Vulnerabilità, ossia del grado di perdita di ogni elemento. Tale valutazione
deve essere effettuata a monte dell’analisi decisionale, per avere un quadro preciso delle
situazioni di possibile emergenza, dell’entità delle stesse, degli elementi coinvolti, dei
possibili danni e perdite e, soprattutto, della probabilità che tale scenario si verifichi. Una
volta chiaro lo scenario ambientale a cui si deve far fronte, si può procedere con la
97
valutazione delle conseguenze sulle persone e sui beni e allo studio delle risposte della
popolazione al verificarsi di un determinato evento.
Esistono svariate tecniche e metodologie che applicano la Teoria delle Decisioni all’analisi di
scenari di evacuazione, ma pressochè tutte hanno in comune l’utilizzo di modelli di traffico,
modelli di risposta degli obbiettivi in genere e modelli puramente decisionali [19].
Applicazioni
In tale ambito dottorando sta realizzando un’attività di ricerca e sperimentazione presso il
centro di ricerca HR Wallingford, Oxford, United Kingdom, nell’attività di studio inserita
all’interno del progetto europeo FLOODsite, ossia un progetto integrato, sancito dal Sesto
Programma di Ordinamento della Commissione Europea (2002-2006), riguardante la gestione
del rischio di piena. Per realizzare l’obbiettivo della creazione di un sistema integrato per la
gestione del rischio idraulico, il progetto FLOODsite coinvolge ricercatori e professionisti
provenienti da organizzazioni governative, commerciali e di ricerca, tutte inserite in attività
concernenti i vari e complementari aspetti della gestione del rischio di piena. In particolare, il
dottorando svolge la sua attività di ricerca all’interno di un task concernete la gestione
dell’evacuazione delle aree a rischio di piena. Le attività di ricerca sono orientate alla
valutazione ambientale e caratterizzazione degli elementi a rischio e dallo studio di tecniche
di supporto alla decisione per la pianificazione delle misure di protezione in caso di
esondazioni critiche.
Il dottorando sta attualmente svolgendo studi sull’applicazione di differenti algoritmi e
modelli di evacuazione, sul testing e la validazione degli stessi, anche attraverso le
applicazioni a differenti siti pilota. Tali algoritmi prevedono lo studio congiunto dei modelli
idrodinamici, dei dati sulla popolazione e sulle proprietà e dei modelli di traffico (Fig 8).
Fig 8: Interazione tra modelli idrodinamico, di traffico e dati su popolazione e proprietà
Gli scenari in analisi riguardano principalmente situazioni di inondazione dovuta a sormonto
delle difese o a cedimento delle stesse.
La validazione, l’approfondimento, la realizzazione di nuovi algoritmi e metodologie sono
certamente gli obbiettivi principali della presente attività di ricerca. Tale attività, inoltre, si
propone come ulteriore scopo lo studio e l’analisi delle possibili risposte della popolazione in
caso di piena, la valutazione degli scenari di piena nelle aree in cui è previsto uno sviluppo
urbano a medio-lungo termine, di fornire indicazioni ai pianificatori urbani e di studiare le
condizioni e la risposta all’evacuazione in aree densamente popolate.
Bibliografia
98
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[19]
G.G. Lovas, “Theory and Methodology on Models of Wayfinding in Emergency Evacuation”
European Journal Of Operational Research 105 (1998) 371-389
99
(Allegato 5.3)
Relazione attività di ricerca
Caratterizzazione meccanica del tessuto
osseo corticale immaturo
In letteratura è possibile trovare numerosi dati relativi al comportamento meccanico dell’osso
umano adulto. Invece non sono disponibili altrettanti dati sul comportamento meccanico
dell’osso immaturo. Infatti in letteratura sono stati pubblicati solo due lavori in cui vengono
studiate le caratteristiche meccaniche dell’osso corticale immaturo, lavori che risalgono agli
anni settanta.
In questi articoli è riportato che il tessuto osseo immaturo spesso mostra una frattura
denominata “greenstick” perché analoga alla rottura di un cilindro di legno fresco. Questa
modalità di collasso è differente da quella dell’osso adulto. Inoltre il tessuto osseo immaturo
può subire una considerevole deformazione plastica senza frattura. Non è stata investigata
l’eventuale correlazione fra comportamento meccanico e frazione minerale del tessuto
corticale.
Scopo di questo lavoro è quello di determinare le principali proprietà meccaniche a
compressione del tessuto osseo corticale immaturo e le caratteristiche dei componenti in
termini di durezza e densità a cenere.
Il primo periodo dello stage è stato dedicato all’apprendimento della procedura sperimentale
mediante prove preliminari eseguite su osso di bovino, tessuto facilmente reperibile, al fine di
ridurre il rischio di errori sperimentali. Successivamente si è proceduto con l’esecuzione delle
prove pianificate.
100
Figura 1: Provino vincolato sui supporti (immagine presa dopo la prova)
I campioni di tessuto osseo sono stati prelevati da porzioni di segmenti ossei espiantati da
pazienti con problemi di tipo oncologico. Il tessuto espiantato è affetto da una forma tumorale
solo nella parte centrale, pertanto i provini sono stati ricavati dalle porzioni terminali del
campione di tessuto osseo espiantato. Dopo l’espianto i campioni vengono conservati per
almeno quattro settimane in una soluzione alcolica al 70% al fine di prevenire qualunque
possibilità di infezione durante la preparazione dei provini da parte degli operatori.
I provini di diametro di 3 mm vengono ricavati, utilizzando una fresa diamantata cava, da una
semicorona cilindrica proveniente sia da tibie che da femori di pazienti di età variabile tra i 3
e i 17 anni. I provini vengono innanzitutto vincolati a dei supporti progettati per assicurare
che il provino sia in posizione assiale rispetto al carico con una lunghezza libera pari a quattro
volte la misura del diametro. La resina utilizzata è polimetilmetacrilato (PMMA) (fig.1 ). Per
assicurare la corretta idratazione dell’osso i provini prima di eseguire la prova di
compressione vengono immersi in acqua per almeno un’ora.
Le misure di deformazione vengono ricavate da due estensomentri: uno a due bracci attaccato
direttamente al provino e l’altro ad un braccio collegato al piano di supporto del provino che
misura lo spostamento dell’attuatore. La cella di carico della macchina (MTS 858) permette
invece di monitorare la forza applicata. In figura 2 è riportata una foto che mostra il set-up
completo della prova.
Fig. 2: set-up completo di prova
Dopo la prova i dati vengono elaborati con un programma di calcolo dedicato. Dalla prova di
compressione vengono ricavati direttamente il modulo di Young definito come l’inclinazione
della curva sforzo-deformazione nel suo tratto rettilineo , la tensione di snervamento definita
come quella tensione che produce una deformazione dello 0.2 % , la tensione massima ovvero
lo sforzo di picco, e infine l’energia assorbita fino al collasso del provino ricavata come area
101
sotto la curva sforzo-deformazione per un valore della tensione pari a quella di rottura del
provino .
Per poter misurare la densità a cenere dell’osso immaturo i provini sono stati messi in una
muffola alla temperatura di 650° centigradi per ventiquattro ore, e quindi lasciati raffreddare
all’interno della muffola per altre ventiquattro ore. Sono stati quindi pesati utilizzando una
bilancia analitica, ed è stata calcolata la densità a cenere per ogni provino come rapporto del
peso delle ceneri e del volume del provino cilindrico.
Per le prove microdurezza i provini sono stati ricavati dagli stessi campioni ossei utilizzati per
le prove di compressione. Prima del test ogni provino è stato dapprima pulito con della carta
abrasiva e quindi lucidato utilizzando della pasta diamantata con grani da 6, 3, e 1 µm. Sia la
procedura di sgrossatura che di lucidatura vengono eseguiti in acqua, inoltre il provino prima
di essere testato deve essere immerso in acqua per almeno un’ora. Le prove di microdurezza
sono state eseguite utilizzando la macchina Leica VMHT dotata di una punta di diamante a
forma piramidale (indentatore) . Il valore della microdurezza viene calcolato dalla macchina
stessa utilizzando la formula: HV = (8P sinθ)/ (D+d)2 dove HV rappresenta la durezza
Vickers, P il carico applicato (100 gf), θ la metà dell’angolo di apertura della piramide
indentatrice (68°) e D e d le diagonali dell’impronta espresse in µm . Sono state fatte 30
impronte per ogni provino; la distanza minima tra le porosità del provino, che nell’osso
corticale sono rappresentate dagli osteomi, e tra le differenti indentazioni è stata scelta sulla
base delle regole per la misura di durezza riportate sul manuale del microduromentro. Tali
regole prevedono una distanza minima tra le indentazioni pari a quattro volte la diagonale
dell’impronta e una distanza dal bordo di due volte e mezza la diagonale dell’impronta. Per
materiali perfettamente isotropi l’impronta è quadrata, mentre se c’è anisotropia nel materiale
questa presenta due diagonali di differente lunghezza. Sono state scartate quelle impronte che
presentavano una differenza tra le due diagonali maggiore del 15%, e successivamente sono
stati esclusi valori di microdurezza anomali applicando il criterio di Chauvenet.
Ad oggi sono state eseguite le prove di compressione su 90 provini ed è stato calcolato il peso
a cenere di 86 di questi campioni. Le prove sperimentali sono tuttora in corso secondo il
programma pianificato all’inizio dello studio. Ancora non sono stati analizzati statisticamente
in maniera completa i risultati .
102
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Collegio del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Industriale Verbale N