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sub A)
CENTRO INFANZIA COMUNALE “L’ALBERO”- SEZIONE ASILO NIDO
CAPITOLATO SPECIALE DI APPALTO GESTIONE SERVIZIO DI ASILO
dal 01.09.2015 al 31.07.2018
Il presente Capitolato si compone di n. 24 articoli e di n. 15 pagine.
ART. 1 OGGETTO DEL CAPITOLATO
ART. 2 DURATA, VALORE E VARIAZIONI DELL’APPALTO
ART. 3 DESTINATARI E ARTICOLAZIONE DEL SERVIZIO
ART. 4 AVVIO DEL SERVIZIO IN PENDENZA DI STIPULAZIONE DEL CONTRATTO
ART. 5 ONERI E OBBLIGHI A CARICO DELL’AFFIDATARIO
ART. 6 PERSONALE
ART. 7 AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE
ART. 8 SERVIZIO DI PULIZIA E DI IGIENE QUOTIDIANA DEI LOCALI
ART. 9 COMPITI E ONERI A CARICO DEL COMUNE
ART. 10 VIGILANZA, CONTROLLI E REFERENTI
ART. 11 INADEMPIMENTI E PENALI
ART. 12 FATTURAZIONE E PAGAMENTO – TRACCIABILITA’
ART. 13 CLAUSOLA DI REVISIONE PERIODICA DEL PREZZO
ART. 154 DEPOSITO CAUZIONALE
ART. 15 DIRITTO DI SCIOPERO
ART. 16 ASSICURAZIONI
ART. 17 CONTENZIOSO / CONTROVERSIE GIUDIZIARIE
ART. 18 RISOLUZIONE DEL CONTRATTO
ART. 19 CESSIONE DEL CONTRATTO E SUBAPPALTO
ART. 20 RISPETTO D. LGS. 81/08 e s.m.i. – D.U.V.R.I
ART. 21 TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI
ART. 22 DISPOSIZIONI ANTICORRUZIONE
ART. 23 STIPULAZIONE DEL CONTRATTO
ART. 24 NORMATIVA DI RIFERIMENTO
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ART. 1 OGGETTO DEL CAPITOLATO
Il presente capitolato ha per oggetto la gestione del servizio di interesse pubblico di Asilo Nido
presso il Centro Infanzia Comunale “L’Albero”, per i bambini di età compresa tra i tre mesi e i tre
anni, nella struttura del comune di Sant’Urbano, sita in loc. Ca’ Nove,1/A presso il Parco per
l’Istruzione ed il Tempo Libero di Sant’Urbano.
L’Asilo Nido, è Autorizzato ed Accreditato per una ricettività di 22 utenti frequentanti.
L’Amministrazione comunale si riserva la facoltà, anche in relazione alla presenza media dei
bambini, di prevedere un numero di ammissioni superiore ai posti effettivamente attivati, in misura
non superiore al 20%, secondo quanto previsto dall’art. 8, comma 2, della Legge Regionale
23/04/1990 n. 32.
Il servizio deve essere gestito in conformità alla L.R. n. 32/1990, al Regolamento comunale per il
funzionamento dell’asilo nido comunale, adottato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 56
del 26/09/2012, consultabile presso il sito internet del Comune, e alle norme del presente capitolato
speciale.
ART. 2 DURATA, VALORE E VARIAZIONI DELL’APPALTO
La durata dell’appalto è di complessivi 3 (tre) anni educativi dal 01.09.2015 al 31.07.2018.
Si specifica, altresì che, indipendentemente dalla stipula del contratto e dall’avvio del servizio in
data successiva al 01.09.2015, l’affidamento si concluderà in data 31.07.2018 al termine del terzo
anno educativo.
Alla scadenza del contratto il rapporto è sciolto di diritto. L’aggiudicatario tuttavia è tenuto a
garantire, nelle more dell’espletamento di nuova gara, su richiesta del Comune, la prosecuzione del
servizio agli stessi patti e condizioni.
Allo stato attuale il Comune ha accolto n. 17 iscrizioni di bambini suddivisi per le seguenti fasce di
età:
-
3 mesi e 12 mesi n. 4 iscrizioni;
12 mesi e 36 mesi n. 13 iscrizioni.
L’importo presuntivo per lo svolgimento del servizio oggetto del presente capitolato, è di €
310.00,00 (IVA esclusa se dovuta), per il periodo 01.09.2015 - 31.07.2018, i costi per la sicurezza
non soggetti a ribasso sono pari a zero.
Nel caso l’Amministrazione intenda avvalersi dell’art. 57, c. 5, lett b) del D. l.vo 163/2006 relativo
alla ripetizione di servizi analoghi già affidati all'operatore economico aggiudicatario del contratto
iniziale, se ne potrà avvalere per un massimo di ulteriori tre anni e l’ammontare annuo aggiuntivo
sarà pari ad € 103.333,33 per un valore stimato complessivo di € 620.000,00(IVA esclusa se
dovuta).
Il costo medio mensile onnicomprensivo stimato per la cura di un bimbo risulta essere pari ad €
500,00 mensili.
Nel caso di carenza di iscrizioni o ritiri, il Comune di Sant’Urbano, senza che l’aggiudicatario
nulla possa opporre in merito, si riserva la facoltà di ridurre proporzionalmente al numero
delle presenze mensili il servizio, riducendo altresì il corrispettivo aggiudicato. Qualora nel
corso dell’anno avvenissero nuove iscrizioni, si procederà a ripristinare la relativa quota di
corrispettivo, a partire dal mese in corso.
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Per bimbo si deve intendere un minore di età compresa tra i 3 mesi ed i 36 mesi frequentante il
servizio di Asilo Nido a tempo pieno (9 ore al giorno per 5 giorni la settimana). Il servizio è attivo
per mesi 11 l’anno (01 settembre – 31 luglio).
Il Comune di Sant’Urbano si riserva, altresì, la facoltà di prevedere, nel corso di validità del
rapporto, variazioni al contratto secondo quanto previsto dall’ art. 311 del D.P.R. 207/2010
comprese quelle in aumento o in diminuzione, nei limiti di un quinto delle quantità o del valore
complessivo del contratto.
Si applicano, qualora ne ricorrano le condizioni, le disposizioni relative alla modifica ed al recesso
contrattuale previste dal comma 13, dell’art. 1 del D.L. 95/2012, convertito nella Legge 135/2012.
L’effettivo importo contrattuale risulterà dall’offerta presentata dalla Ditta aggiudicataria in fase di
gara.
Qualora si rendano necessarie modifiche e variazioni ad alcune caratteristiche del servizio oggetto
del presente appalto (ad esempio maggiore apertura giornaliera) si applica quanto previsto dall’art.
57 comma 5 del D. Lgs. 163/06.
Si applicano, qualora ne ricorrano le condizioni, le disposizioni relative alla modifica ed al recesso
contrattuale previste dal comma 13, dell’art. 1 del D.L. 95/2012, convertito nella legge 135/2012.
In relazione all’art. 26 comma 5 del D. Lgs 09.04.2008, n° 81 e s.m.i. si definiscono per costi
relativi alla sicurezza i costi delle misure adottate per eliminare o, ove ciò non sia possibile, ridurre
al minimo i rischi in materia di salute e sicurezza sul lavoro derivanti dalle interferenze delle
lavorazioni.
L’appaltatore è obbligato nell’ambito dei costi della sicurezza a prevedere anche la
formazione/informazione del personale sul DUVRI applicato per il presente appalto, attività che
deve essere opportunamente documentata su richiesta dell’Ente appaltante.
Inoltre in detti costi deve essere previsto lo svolgimento di una riunione annuale, o all’occorrenza,
per il coordinamento fra appaltatore, ente appaltante e scuola circa l’applicazione del DUVRI.
ART. 3 AVVIO DEL SERVIZIO IN PENDENZA DI STIPULAZIONE DEL CONTRATTO
L’Amministrazione si riserva, nei casi di urgenza e/o necessità, di richiedere l’avvio della
prestazione contrattuale con l’emissione di apposito ordine/comunicazione di aggiudicazione, anche
in pendenza della stipulazione del contratto, previa costituzione del deposito cauzionale definitivo
di cui all’art. 15 del presente Capitolato e salvo diverse indicazioni che verranno comunicate
dall’Amministrazione.
ART. 4 DESTINATARI E ARTICOLAZIONE DEL SERVIZIO
L’aggiudicatario dovrà garantire il servizio, con gli orari e le modalità previste dal succitato
Regolamento del Servizio di Asilo Nido, in base al numero di iscrizioni, e fino ad un massimo di 22
(+ 20% per un totale di 26 utenti) iscritti in base alla vigente normativa regionale in materia.
Indicativamente suddivisi nelle seguente sezioni:
1^ sezione LATTANTI: n°6 minori dai sei mesi ai dodici mesi;
2^ sezione SEMIDIVEZZI: n°8 minori dai tredici mesi ai ventitré mesi;
3^ sezione DIVEZZI: n°8 minori dai ventiquattro mesi ai trentasei mesi.
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Si specifica che l’Ente appaltante non può garantire un numero minimo di adesioni ai servizio asilo
nido, pertanto la Ditta aggiudicataria dovrà assumersi il rischio in tal senso.
La Ditta aggiudicataria inserirà le figure professionali richieste, gradualmente, una volta raggiunto il
numero minimo di bambini, secondo il rapporto operatore-bambino stabilito dalle direttive regionali
che si riporta:
sezione lattanti (3 – 12 mesi): rapporto 1:6
sezione semidivezzi (13 -24 mesi): rapporto 1.8;
sezione divezzi (25 – 36 mesi): rapporto 1:8.
ART. 5 ONERI E OBBLIGHI A CARICO DELL’AFFIDATARIO
L’affidatario, nell’esecuzione del servizio previsto dal capitolato, ha l’obbligo di seguire le
disposizioni di legge ed i regolamenti che riguardano il servizio stesso nonché di adempiere alla
progettualità ed altri impegni dichiarati in gara ai fini della assegnazione dei punteggi.
Sono a carico dell’affidatario del servizio:
1) L’attività educativa, didattica e di accadimento;
2) Il servizio di scodellamento (pasti veicolati da Centro Cottura Comunale) – giornata tipo:
colazione con frutta fresca – pasto mezzogiorno – merenda pomeridiana;
3) Il servizio di pulizia dei locali;
4) Il servizio di igiene quotidiana del bambino;
5) Il servizio di lavanderia per gli effetti di uso non personale e quotidiano al nido (canovacci,
federe degli arredi, giochi di pezza …);
6) La verifica dell’inventario comunale dei beni esistenti al momento dell’affidamento e suo
aggiornamento con i beni integrati e sostituiti;
7) Messa a disposizione di linea telefonica fissa dedicata , connessione internet e relativa
postazione pc;
8) L’aggiudicatario provvede ad ogni spesa, comprese le spese relative all’ordinaria
manutenzione, inerente il servizio con esclusione di quanto espressamente attribuito al
Comune;
I progetti ed altri elementi qualitativi offerti in sede di offerta tecnica costituiscono obblighi
dell’affidatario nell’adempimento del contratto di appalto.
Fa parte integrante del presente Capitolato anche il Regolamento per il funzionamento del servizio
di Centro Infanzia “L’Albero” per quanto inerente il servizio di Asilo Nido Comunale che dovrà
essere accettato in toto ed applicato scrupolosamente dalla Ditta aggiudicataria.
Si specifica, altresì, trattandosi di Asilo Nido in contesto di Centro Infanzia Comunale, la necessità
che la Ditta aggiudicataria, si impegni alla collaborazione con la Scuola Statale dell’Infanzia , sita
nello stesso stabile, nell’elaborazione di progettualità educative condivise.
Nell’eventualità che il Consiglio Comunale modifichi il predetto Regolamento lo stesso dovrà
essere accettato e applicato dalla cooperativa aggiudicataria.
L’affidatario garantisce l’apertura del servizio per tutto il periodo compreso tra il 01 settembre ed il
31 luglio di ogni anno solare secondo le modalità previste dal Regolamento comunale e le
indicazioni dell’Amministrazione comunale.
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L'orario di funzionamento dell’Asilo Nido dovrà tener conto delle seguenti articolazioni di
massima:
o dalle ore 7.30 alle ore 16.30. L’Amministrazione Comunale si riserva la facoltà di prevedere la
possibilità di prolungamento di orario fino al massimo delle ore 18.00, qualora vi sia la
richiesta di un congruo numero di utenti. Sono previsti i seguenti orari di servizio:
tempo pieno con orario di apertura dalle ore 7.30 alle 16.30 (compreso pranzo + 2
merende), con entrata entro le ore 9.00 e uscita dalle ore 16.00 alle ore 16.30;
tempo part-time con orario di apertura dalle ore 7.30 alle ore 13.30 (compreso pranzo
+ 1 merenda), con entrata entro le 9.00 e uscita dalle ore 13.00 alle ore 13.30;
tempo pieno con prolungamento (eventuale) con orario di apertura dalle ore 7.30 alle
18.00 (compreso pranzo + 2 merende), con entrata entro le ore 9.00 e uscita dalle ore
17.30 alle ore 18.00.
Il servizio di prolungamento del servizio dovrà essere garantito dall’aggiudicatario, in caso di
specifica richiesta da parte del Comune senza costi aggiuntivi per l’Ente.
Qualora l’affidatario, per la migliore funzionalità del servizio, intenda aggiungere o sostituire
arredi, attrezzature, elettrodomestici si farà carico della relativa fornitura e di ogni genere di
manutenzione. La sostituzione/aggiunta deve essere previamente concordata con il referente
dell’Amministrazione anche ai fini dell’eventuale smaltimento dei beni di proprietà comunale.
ART. 6 PERSONALE
La ditta appaltatrice provvederà, a propria cura e spese, all’assunzione del personale necessario al
funzionamento del servizio con l’obbligo di assumere prioritariamente gli stessi addetti che
operavano alle dipendenze dell’appaltatore uscente.
Tutto il personale utilizzato deve essere fisicamente idoneo a svolgere il compito cui risulta
assegnato. Presso la struttura deve essere conservata la documentazione attestante le certificazioni
sanitarie, previste dalla legislazione vigente.
Il personale utilizzato dal soggetto affidatario, anche se socio di Cooperative, deve essere
regolarmente iscritto a libro paga e deve essere per esso garantito il regolare versamento di tutti i
contributi sociali ed assicurativi previsti dalla normativa vigente nonché lo scrupoloso rispetto di
tutte le prescrizioni contrattuali anche di carattere decentrato relative al comparto lavorativo di
appartenenza.
Ai fini della stipula del contratto e comunque prima dell’inizio del servizio, l’affidatario dovrà
trasmettere all’Amministrazione Comunale l’elenco nominativo del personale necessario,
specificando quanto segue:
1. qualifiche professionali e contrattuali;
2. titoli di formazione e servizio;
3. posizione assicurativa, livello di inquadramento e anzianità di servizio riconosciuta;
4. eventuali altri requisiti stabiliti dal presente Capitolato Speciale d’Appalto;
Tale elenco dovrà essere costantemente aggiornato, in particolare in caso di sostituzioni.
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L’affidatario deve essere in regola con tutte le disposizioni di legge in materia di impiego e di
manodopera.
L’organico del personale educativo deve garantire la presenza di un educatore ogni sei bambini tra i
3 e 12 mesi e un educatore ogni otto bambini di età superiore ai 12 mesi, secondo quanto previsto
dalla vigente normativa regionale in materia.
Il personale educativo deve occuparsi della gestione delle attività educative, ludiche, didattiche, di
cura e assistenza dei bambini e di mantenere e favorire i rapporti con i loro familiari. Gli educatori
sono tenuti ad attivarsi nella realizzazione di interventi educativi di stimolazione cognitiva
(attraverso giochi ed attività didattiche) e di accudimento (nella soddisfazione dei bisogni fisiologici
quali l’igiene, il cambio, la somministrazione del pasto e la cura del sonno).
Il personale è tenuto, inoltre, nel rispetto della struttura, ad aver cura di ambienti, giochi e materiali
vari.
Gli educatori hanno inoltre il compito di costruire, curare e mantenere i rapporti con i familiari dei
bambini ad esempio attraverso colloqui, laboratori, assemblee e attività allargate alla cittadinanza
come di seguito specificato:
- almeno 2 assemblee con i genitori per anno educativo;
- Comitato di gestione così come previsto dal Regolamento di Funzionamento del Servizio;
- organizzazione in collaborazione con il Comune della Festa annuale per i nuovi nati.
L’affidatario dovrà assegnare ed impiegare per ogni tipologia di prestazione personale
professionalmente qualificato.
In particolare:
Il personale educativo, deve essere in possesso dei requisiti stabiliti dalla Regione Veneto per tale
figura professionale, in particolare di quanto richiesto dalla Legge Regionale n. 32/90 e s.m.i. e
dalla DGR n. 84/2007.
Il personale ausiliario deve essere in possesso dei requisiti previsti dal protocollo HACCP ed aver
partecipato ai corsi Antincendio e Primo Soccorso previsti dalla normativa vigente in materia.
Il Referente responsabile della Ditta aggiudicataria
L’affidatario dovrà individuare un suo referente interlocutore per l’Amministrazione Comunale,
responsabile per tutte le evenienze che riguardano gli adempimenti di oneri contrattuali.
In particolare:
• controlla il funzionamento della struttura segnalando al Comune eventuali disfunzioni e guasti.
• Documenta all’Ufficio Servizi Sociali la registrazione delle presenze mensili degli utenti entro il
giorno 10 (dieci) del mese successivo
• Collabora alla predisposizione di tutto quanto necessario al rinnovo dell’autorizzazione
all’esercizio e dell’accreditamento istituzionale.
Detto rappresentante dovrà essere costantemente a disposizione del Comune in ogni occasione sia
ritenuta necessaria la sua presenza.
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Il Responsabile sistema autocontrollo
In base a quanto previsto dal regolamento CE 852/2004 e alla vigente normativa in materia
igienico-sanitaria l’affidatario individua e nomina formalmente il responsabile del sistema di
autocontrollo per l’Asilo Nido Comunale.
Questa figura assume in sé tutte le responsabilità e le competenze previste dalla normativa.
Il coordinatore del Servizio
L’affidatario individua, nel caso anche tra il personale educatore che ne possegga i requisiti, un
coordinatore del servizio i cui compiti ed orari vanno specificati nel progetto presentato in sede di
gara, disponibile alla collaborazione con l’Ufficio Servizi Sociali per gli oneri conseguenti alla
programmazione educativa, inserimenti, rapporti con i genitori ecc..
Il coordinatore Psico-Pedagogico
La Ditta aggiudicataria, deve garantire la funzione di coordinamento pedagogico del Nido. La
figura che svolge tale funzione ha compiti di indirizzo e sostegno tecnico al lavoro degli operatori,
anche in rapporto alla loro formazione permanente, di promozione della qualità del servizio, di
monitoraggio e documentazione delle esperienze, di sperimentazione di soluzioni innovative, di
raccordo tra i servizi educativi, sociali e sanitari, di collaborazione con le famiglie e la comunità
locale, anche al fine di promuovere la cultura della prima infanzia.
Tutto il personale adibito alla distribuzione e somministrazione dei pasti oggetto del presente
capitolato dovrà essere in possesso dei requisiti previsti dal protocollo HACCP.
In caso di assenza del personale titolare, per qualunque motivo, deve esserne garantita la
sostituzione, con pari qualifica ed esperienza.
L’affidatario deve fornire al proprio personale guanti, camici e quanto altro necessario allo
svolgimento del servizio secondo quanto previsto dalle norme in materia di igiene e tutela della
salute del personale stesso e degli utenti.
Rispetto a tutto il personale, l’affidatario solleva l’ Amministrazione Comunale da qualsiasi obbligo
e responsabilità per retribuzioni, contribuzioni, assicurazioni e, in genere, da tutti gli obblighi
derivanti dalle disposizioni legislative e regolamentari in materia di lavoro e di assicurazioni sociali,
assumendone a proprio carico tutti i relativi oneri. Devono essere rispettate le disposizioni
contenute nei contratti collettivi di lavoro garantendo al personale utilizzato un trattamento
economico non inferiore a quello previsto nei contratti collettivi medesimi. Sono a carico
dell’affidatario tutte le spese necessarie per mettere in regola il personale ivi compresi eventuali
oneri aggiuntivi che dovessero sopravvenire nel corso del rapporto. Il personale dell’affidatario non
ha e né potrà vantare conseguentemente al presente appalto alcun rapporto di dipendenza con l’
Amministrazione Comunale.
In ogni momento l’affidatario, su semplice richiesta dell’Amministrazione comunale, dovrà
dimostrare di avere ottemperato agli obblighi di cui sopra anche esibendo, su richiesta, la
documentazione prevista dalle norme vigenti.
L’Amministrazione comunale ha diritto di richiedere per iscritto la sostituzione del personale che
non offra adeguata garanzia di capacità, contegno corretto e, comunque, non risulti idoneo ai
compiti assegnati. La sostituzione con personale di pari qualifica ed esperienza, deve avvenire entro
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5 giorni dalla richiesta o immediatamente qualora l’Amministrazione comunale ne documenti
l’urgenza.
ART. 7 AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE
L’affidatario ha l’obbligo di formare/aggiornare tutto il personale, sulle seguenti norme: legge
81/2008 e s.m.i., D.Lgs. 30/06/2003 n. 196, Regolamento CE 852/2004-HACCP (Pacchetto Igiene
2004).
In ordine alle peculiarità delle attività oggetto del servizio, la ditta appaltatrice è tenuta a sviluppare
specifici percorsi formativi che interessino gli operatori impiegati nell’esecuzione del servizio
medesimo per un numero minimo di 18 ore annue di formazione per operatore, avvalendosi di
personale esperto dell’area della prima infanzia e dell’età evolutiva, con esperienza di formazione.
I corsi di formazione dovranno essere orientati all’approfondimento e aggiornamento del personale
con una particolare attenzione all’area emotivo-relazionale.
La formazione/aggiornamento devono essere effettuati al di fuori dell’orario di servizio; la spesa
rimane totalmente a carico dell’affidatario, comprese le ore di straordinario del personale.
ART. 8 SERVIZIO DI PULIZIA E DI IGIENE QUOTIDIANA DEI LOCALI
Il servizio di pulizia riguarda la pulizia e sanificazione quotidiana di tutti i locali interni al servizio,
dei mobili, suppellettili ed attrezzature, dell’area scoperta di pertinenza, del materiale pedagogico.
I servizi igienici, in particolare, dovranno essere mantenuti puliti durante tutta la giornata. I
pavimenti delle aule e di tutti gli spazi utilizzati per attività con i bambini devono essere lavati,
secondo quanto previsto dall’allegato 4) recante “Igiene e sanificazione ambienti”, al termine di
ogni giornata.
Almeno due volte all’anno, nei periodi di sospensione dell’attività si dovrà provvedere ad una
pulizia straordinaria di tutti i locali, comprese le attrezzature lavabili e le vetrate perimetrali). Le
pulizie quotidiane devono essere effettuate nei vari locali solo quando gli stessi sono lasciati liberi
dagli utenti.
ART. 9 COMPITI E ONERI A CARICO DEL COMUNE
Sono riservati al Comune:
• L’approvazione delle graduatorie e l’ammissione dei bambini al Servizio di Asilo Nido;
• la determinazione delle rette di frequenza;
• la gestione e riscossione delle rette;
• pagamento utenze elettriche, idriche e di fornitura di gas naturale.
I tempi di inserimento saranno concordati tra l’Ufficio Servizi Sociali del Comune di Sant’Urbano e
il Coordinatore del Servizio.
Ai fini della specifica programmazione annuale le graduatorie dei richiedenti sono formulate
tenendo conto dei criteri fissati dal vigente Regolamento comunale per i funzionamento del
servizio.
L’Amministrazione Comunale ha facoltà di apportare successive modifiche alle predette modalità.
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ART. 10 VIGILANZA, CONTROLLI E REFERENTI
Il Comune individua quale suo referente il Responsabile del procedimento per i Servizi Sociali a cui
la Ditta aggiudicataria si rivolgerà per qualsiasi problema di carattere organizzativo e gestionale.
La vigilanza sul servizio competerà all'Amministrazione Comunale, attraverso il Responsabile
dell’Area di competenza o suo delegato, per tutto il periodo dell’incarico con la più ampia facoltà e
nei modi ritenuti più idonei, senza che ciò costituisca pregiudizio alcuno per i poteri spettanti per
legge o regolamento in materia.
Competono al Comune la vigilanza ed il controllo delle attività, in particolare la verifica delle
congruità e delle puntualità delle prestazioni rispetto agli obiettivi del servizio e della normativa
vigente.
La ditta metterà a disposizione del Comune un numero telefonico ed un numero di telefax per le
chiamate urgenti.
L’Amministrazione comunale si riserva la facoltà, prima e durante lo svolgimento del servizio, di
accedere al servizio di Asilo Nido, al fine di verificare il rispetto delle norme di cui al presente
capitolato.
L’Amministrazione comunale si riserva ogni diritto di effettuare la vigilanza sui servizi svolti nei
modi ritenuti più idonei; ciò costituisce diritto e non obbligo, pertanto la mancata effettuazione di
controlli da parte dell’ Amministrazione in nessun modo ridurrà la responsabilità dell’affidatario.
La Ditta Affidataria sarà tenuta a seguire le disposizioni impartite dal Servizio Sociale del Comune
che controllerà che i servizi previsti dal presente capitolato siano eseguiti nei tempi e nei modi
previsti dallo stesso.
E’ facoltà dell’Amministrazione Comunale effettuare, in qualsiasi momento senza preavviso e con
le modalità ritenute opportune, controlli per verificare la rispondenza del servizio offerto alle
prescrizioni del vigente capitolato.
Il Comune attiverà qualsiasi strumento ritenga opportuno ai fini della vigilanza e del controllo
comprese visite periodiche presso il domicilio degli utenti e contatti diretti con essi.
ART. 11 INADEMPIMENTI E PENALI
L’Amministrazione contesta per iscritto eventuali inadempimenti/non conformità. L’affidatario ha
facoltà di presentare controdeduzioni entro 10 giorni dalla data di ricevimento della contestazione di
addebito. Qualora l’appaltatore non adempia a tale incombenza o, nel termine prescritto, fornisca
elementi giudicati inidonei a giustificare le inadempienze contestate, verrà applicata, da parte del
Responsabile del Servizio, una penalità compresa tra € 250,00# a € 6.000,00#, salvo il risarcimento
del danno ulteriore (art. 1382, comma 1, ultima parte, codice civile).
Resta ferma la facoltà del Comune, in caso di gravi violazioni, di sospendere immediatamente il
servizio.
L’eventuale contestazione, non sufficientemente giustificata, successiva alla decima nel corso della
durata dell’appalto, potrebbe determinare la risoluzione del contratto stesso, qualora le
inadempienze siano ritenute gravi.
In assenza di giustificazioni o nel caso in cui le stesse non siano sufficienti, il Responsabile del
servizio applica la penale
In particolare si prevedono le specifiche seguenti penali che elencano una casistica comunque non
esaustiva:
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1. Per ogni singola inosservanza giornaliera dell’obbligo di mantenere un organico di personale che
consenta il rispetto del rapporto educatore/bambino previsto: € 516,00#
2. Per ogni giorno di inosservanza del calendario di apertura del servizio: € 516,00#
3. Per ogni giorno di ritardo, rispetto alla richiesta del Comune, nella sostituzione del personale non
idoneo allo svolgimento delle proprie mansioni: € 250,00#
4. Mancato rispetto delle norme e procedure igienico sanitarie e mancata applicazione del manuale
di Autocontrollo: da € 516,00 a € 2.000,00# a seconda della gravità della violazione
Per eventuali inadempienze non contemplate nella casistica di cui sopra l’Amministrazione
Comunale applicherà penali variabili da € 51,00 ad € 516,00 giornaliere in rapporto alla gravità
dell’inadempienza ed a insindacabile giudizio dell’Amministrazione stessa.
In caso di recidività di cui ai precedenti punti, le penalità suindicate saranno prima raddoppiate e
quindi triplicate.
Il Comune procederà al recupero delle penalità mediante ritenuta diretta sul mandato di pagamento
delle fatture emesse dalla Ditta. La comunicazione delle penalità e di ogni altra contestazione
avverrà con raccomandata A/R.
ART. 12 FATTURAZIONE E PAGAMENTO – TRACCIABILITA’
Fatturazione e pagamento del servizio avverranno su base mensile, per le 11 mensilità di apertura
del servizio. Il pagamento delle fatture avverrà entro il termine di 30 (trenta) giorni dal ricevimento
delle stesse, previa verifica di regolarità contributiva con acquisizione D.U.R.C..
Mensilmente dovrà essere inviato un rendiconto comprendente l’elenco dei bambini/utenti e il
relativo corrispettivo differenziale determinato come sopra indicato.
Il numero degli utenti previsto non costituisce obbligo contrattuale, ma potrà variare in base alle
domande.
Di conseguenza potrà variare anche l’importo complessivo mensile dei corrispettivi senza
comportare automatiche rinegoziazioni o risoluzioni del contratto.
Non è dovuto all’appaltatore alcun corrispettivo per chiusure del servizio dovute a:
-sciopero del personale.
-calamità naturali, interruzione erogazione pubblici servizi/utenze, cause di forza maggiore,ecc.
Dal pagamento del corrispettivo sarà detratto l’importo delle eventuali penali applicate per
inadempienza a carico dell’affidatario e quant’altro dallo stesso dovuto. Se l’importo della penale è
superiore ai crediti mensili dell’affidatario, il Comune si avvarrà in tutto o in parte della cauzione
definitiva che deve essere immediatamente reintegrata.
L’eventuale ritardo di pagamento fatture non può essere invocato come motivo valido per la
risoluzione del contratto da parte dell’affidatario, il quale è tenuto a continuare il servizio fino alla
scadenza dello stesso.
L’Affidatario è obbligato ad ottemperare a quanto previsto dalla Legge 13.8.2010 n. 136 s.m.i. con
particolare riguardo a quanto disposto all’art. 3 “Tracciabilità dei flussi finanziari”.
ART. 13 CLAUSOLA DI REVISIONE PERIODICA DEL PREZZO
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Il prezzo offerto ed aggiudicato per i servizi comprende tutto quanto previsto dal presente
Capitolato e dal progetto presentato in sede di gara.
Ai sensi dell’art. 115 del D.Lgs. 163/2006 e successive modifiche ed integrazioni, è prevista la
revisione periodica del prezzo del servizio.
La suddetta revisione decorre a partire dal secondo anno il prezzo contrattuale determinato in sede
di aggiudicazione sarà soggetto a revisione ai sensi dell’art. 115 del D. Lgs. 163/2006, a far data dal
ricevimento della richiesta dell’appaltatore. Per il calcolo degli aggiornamenti del prezzo, qualora
non siano disponibili i dati di cui all’art. 7, comma 4, lett. c) e comma 5 del D. Lgs. 163/2006,
saranno utilizzati gli indici dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati (FOI),
rilevati dall’Istat per il periodo dal mese di stipulazione del contratto allo stesso mese dell’anno
successivo.
La revisione del prezzo, che deve essere richiesta entro il 31 dicembre di ogni anno con decorrenza
dal successivo 1° gennaio, è disposta dal Responsabile dell’Area competente del Comune sulla base
dei dati di cui all’art. 7, comma 4 lettera c) e comma 5, del D.Lgs. 163/2006 e s.m.i.
ART. 14 DEPOSITO CAUZIONALE
Ai sensi dell’art. 113 del D. Lgs. 163/2006 e s.m.i. la Ditta aggiudicataria dovrà versare una
cauzione definitiva pari 10% dell’importo del contratto, a garanzia della buona esecuzione del
contratto, del risarcimento dei danni derivanti dall’inadempimento delle obbligazioni medesime,
nonché del rimborso delle somme che il Comune avesse eventualmente pagato in più durante
l’esecuzione del Servizio, fatto salvo l’esperimento di ogni altra azione nel caso in cui la cauzione
risultasse insufficiente.
In caso di aggiudicazione con ribasso d’asta superiore al 10%, la garanzia fidejussoria è aumentata
di tanti punti percentuali quanti sono quelli eccedenti il 10%; ove il ribasso sia superiore al 20%,
l’aumento è di 2 (due) punti percentuali per ogni punto di ribasso superiore al 20%.
La cauzione potrà inoltre essere ridotta del 50% ai sensi di quanto previsto dall’art. 75, comma 7,
espressamente richiamato dall’art. 113, comma 1. In tale caso la cauzione dovrà essere corredata
della certificazione del sistema di qualità in corso di validità.
La cauzione verrà costituita in una delle seguenti forme:
-
-
-
fideiussione bancaria o assicurativa o rilasciata dagli intermediari finanziari iscritti all’albo di
cui all’art. 106 del D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385, che svolgono in via esclusiva o prevalente
attività di rilascio di garanzie e che sono sottoposti a revisione contabile da parte di una società
di revisione iscritta all’Albo previsto dall’ art. 161 del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58.
Tale fideiussione deve essere valida per tutto il periodo contrattuale più almeno 60 (sessanta
giorni dal termine dello stesso);
con la seguente causale: servizio di Asilo Nido per il Comune di Sant’Urbano (PD).
La cauzione definitiva:
per essere ritenuta valida dovrà contenere espressamente: la rinuncia al beneficio della
preventiva escussione del debitore principale e la relativa operatività, entro 15 (quindici) giorni,
a semplice richiesta scritta della stazione Appaltante;
è progressivamente svincolata con le modalità ed i tempi previsti dall’ art. 113, comma 3, del
D.Lgs. 163/2006;
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-
sarà restituita successivamente alla Ditta aggiudicataria, su richiesta, in assenza di controversie
pendenti, non prima di 60 (sessanta) giorni dalla scadenza contrattuale, a seguito di redazione
del certificato di regolare esecuzione/comunicazione di autorizzazione allo svincolo da parte del
Comune.
ART. 15 DIRITTO DI SCIOPERO
In considerazione della natura di servizio pubblico essenziale del servizio oggetto del presente
capitolato, l’affidatario si impegna, in caso di adesione al diritto di sciopero del proprio personale,
ad esercitarlo in stretta osservanza di quanto stabilito dalla normativa vigente in materia. Ai fini
della stipula del contratto e comunque prima dell’inizio del servizio, l’affidatario dovrà presentare
apposito elenco delle prestazioni minime che devono essere assicurate in caso di sciopero.
ART. 16 ASSICURAZIONI
L’affidatario è responsabile dei danni che per fatto suo, dei suoi dipendenti, soci, dei suoi mezzi o
per mancate previdenze o inosservanza di leggi e regolamenti igienico-sanitari venissero arrecati
agli utenti, alle persone e alle cose sia del Comune che di terzi durante il periodo contrattuale,
tenendo sollevata l’Amministrazione Comunale da ogni responsabilità ed onere.
L’affidatario, ai fini della stipula del contratto e comunque prima dell’inizio del servizio, dovrà
stipulare e presentare apposita polizza assicurativa a copertura della responsabilità civile per danni
causati o subiti dai propri dipendenti, dai lavoratori interinali, dai lavoratori parasubordinati, dai
frequentatori dei servizi, dai non dipendenti che partecipano alle attività e in ogni caso verso terzi
R.C.T./R.C.O, valida per tutta la durata del contratto.
La polizza assicurativa dovrà coprire, in ogni caso, tutti i rischi connessi e conseguenti a tutte le
attività descritte nel presente capitolato e costituenti obbligazione dell’appalto, comprese anche
operazioni di attività inerenti, accessorie e complementari, nessuna esclusa né eccettuata.
La copertura assicurativa dovrà avere massimale “unico” di garanzia non inferiore ad Euro
3.000.000 per sinistro e per danno assicurativo senza alcun sottolimite di risarcimento.
L’operatività o meno della copertura assicurativa predetta non esonera l’affidatario dalle
responsabilità di qualunque genere su di essa incombenti, né dal rispondere di quanto non coperto,
in tutto o in parte, dalla suddetta copertura assicurativa.
ART. 17 CONTENZIOSO / CONTROVERSIE GIUDIZIARIE
Per tutte le controversie che dovessero insorgere relativamente all’interpretazione e all’esecuzione
del contratto è compente il Foro di Rovigo.
ART. 18 RISOLUZIONE DEL CONTRATTO
Oltre a quanto previsto dall’articolo 1453 del codice civile (risolvibilità del contratto per
inadempimento) la risoluzione opera di diritto, ai sensi dell’articolo 1456 del codice civile (clausola
risolutiva espressa) nei seguenti casi:
• la perdita anche di uno solo dei requisiti generali di cui all’art. 38 del D.Lgs. 163/2006 e s.m.i.
previsti dal bando di gara;
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• gravi irregolarità che possano arrecare danno agli utenti del servizio o, anche indirettamente, al
Comune;
• la violazione dell’obbligo di permettere al Comune di vigilare sul corretto svolgimento del
servizio;
• l’inosservanza ripetuta delle prescrizioni del Comune volte ad assicurare la regolarità dei servizi,
la sicurezza degli utenti, il rispetto di leggi, regolamenti e del presente capitolato;
• la commissione di infrazioni di rilevanza penale che facciano venir meno l’affidabilità
dell’affidatario;
• ripetute inadempienze agli obblighi derivanti dal presente capitolato non sanate in seguito a diffida
formale, o anche una singola inadempienza che comporti disfunzioni particolarmente gravi o
interruzione del servizio.
Nelle ipotesi sopraindicate il contratto sarà risolto di diritto con effetto immediato a seguito della
dichiarazione dell’Amministrazione appaltante, in forma di lettera raccomandata, di volersi avvalere
della clausola risolutiva.
Qualora l’Amministrazione appaltante si avvalga di tale clausola, l’affidatario incorre nella perdita
della cauzione definitiva che resta incamerata dal Comune, salvo l’ulteriore risarcimento del danno
per l’eventuale nuovo contratto e per tutte le circostanze che potranno verificarsi.
ART. 19 CESSIONE DEL CONTRATTO E SUBAPPALTO
E’ fatto divieto alla ditta appaltatrice cedere o subappaltare il servizio assunto.
E’ vietato cedere anche parzialmente il servizio, pena l’immediata risoluzione del contratto e la
perdita della cauzione a titolo di risarcimento dei danni e delle spese causate all’Amministrazione e
fatti salvi i maggiori danni accertati.
Non sono considerate cessioni, ai fini del presente appalto, le modifiche di sola denominazione
sociale o di ragioni sociali o di cambiamento di sede, purché il nuovo soggetto venga espressamente
indicato subentrante nel contratto in essere con l’Amministrazione. Nel caso di trasformazioni
d’impresa, fusioni o scissioni societarie si procederà ai sensi dell’art. 116 del D. Lgs. n. 163/2006 e
s.m.i.
ART. 20 RISPETTO D. LGS. 81/08 e s.m.i. – D.U.V.R.I
L’affidatario è tenuto all’osservanza di tutte le disposizioni previste dal D.Lgs. 81/2008 e s.m.i..
Dovrà provvedere all'adeguata istruzione del personale addetto e degli eventuali sostituti, in materia
di sicurezza ed igiene del lavoro, comprendendo altresì la formazione antincendio e di primo
soccorso, comprovata da apposita documentazione. L’affidatario assume ai fini del presente
capitolato, in via diretta ed esclusiva, nei confronti della stazione appaltante la funzione, il ruolo e la
responsabilità di datore di lavoro/gestore del servizio nel suo complesso.
L'affidatario è tenuto ad assicurare il personale addetto contro gli infortuni; si obbliga a far
osservare scrupolosamente le norme antinfortunistiche e a dotare il personale di tutto quanto
necessario per la prevenzione degli infortuni, in conformità alle vigenti norme di legge in materia
(D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.).
ART. 21 TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI
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Il Comune di Sant’Urbano, titolare del trattamento dei dati personali relativi ai minori utenti e alle
rispettive famiglie, designa l’affidatario Responsabile del trattamento dei dati che acquisirà, in
ragione dello svolgimento del servizio.
La designazione è operativa a far data dalla aggiudicazione, anche provvisoria. L’ affidatario è
tenuto all'osservanza del D. Lgs. 196/03 e s.m.i. ed a comunicare per iscritto il nominativo del
Responsabile del trattamento dei dati se all’uopo designato. L’affidatario deve attenersi alle
prescrizioni tutte previste nel presente capitolato ed alle seguenti ulteriori istruzioni:
− deve trattare i dati in suo possesso esclusivamente ai fini dell'espletamento del servizio affidato;
− deve adottare tutte le necessarie misure di sicurezza atte a garantire la sicurezza dei dati in suo
possesso, in particolare con riferimento ai dati sensibili.
− deve designare i propri incaricati al trattamento dei dati riferendone i nominativi al Responsabile
trattamento dati del Comune, e con specificazione dei trattamenti affidati e delle specifiche
istruzioni ad essi impartite per la correttezza e legittimità dei trattamenti.
L’affidatario, ai sensi del D.Lgs. 196/03 e s.m.i. oltre alle ipotesi di responsabilità penale ivi
contemplate, è comunque obbligato in solido con il titolare per il risarcimento dei danni provocati
agli interessati in violazione della medesima.
ART. 22 DISPOSIZIONI ANTICORRUZIONE
Ai sensi di quanto disposto dall’art. 2, comma 3, del D.P.R. 16.04.2013, n. 62 i collaboratori della
ditta appaltatrice che operano in base al presente contratto sono soggetti alle disposizioni del Codice
di comportamento dei dipendenti pubblici, per quanto compatibili, e in caso di gravi violazioni degli
obblighi ivi contenuti si potrà procedere alla risoluzione del contratto.
Poiché questo Comune, con deliberazione di Giunta Comunale n. 63 del 22.10.2014, ha aderito al
“Protocollo di Legalità ai fini della prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità
organizzata nel settore dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture” sottoscritto il 23.07.2014,
dalla Regione Veneto, dalle Prefetture della Regione Veneto, dall’ANCI Veneto e dall’URP
Veneto, la ditta aggiudicataria si impegna a rispettare le clausole ivi indicate, in particolare, fornire
tempestivamente alla Stazione Appaltante ogni illecita richiesta di denaro, prestazione o altra utilità,
ovvero offerta di protezione, che venga avanzata nel corso dell’esecuzione del contratto nei
confronti di un proprio rappresentante, agente o dipendente. Tale obbligo non è in ogni caso
sostitutivo dell’obbligo di denuncia all’Autorità giudiziaria. La mancata comunicazione dei tentativi
di pressione criminale.
ART. 23 STIPULAZIONE DEL CONTRATTO
Tutte le spese inerenti il contratto d’appalto, che sarà stipulato sotto forma di atto pubblico
amministrativo, nessuna esclusa, sono a totale carico della Ditta affidataria
La ditta aggiudicataria è obbligata nei termini di legge alla stipulazione del contratto in forma
pubblico amministrativa, a cura dell’ufficiale rogante del Comune di Sant’Urbano.
Qualora senza giustificato motivo, entro il termine stabilito dall’Ente con lettera raccomandata, non
adempia a tale obbligo, l’Amministrazione può con atto motivato dichiarare la decadenza e
provvedere ad assegnare la fornitura alla ditta che segue in graduatoria.
Tutte le spese inerenti la stipulazione del contratto sono a carico dell’aggiudicatario.
ART. 24 NORMATIVA DI RIFERIMENTO
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Per quanto non espressamente previsto nel presente capitolato, si richiamano le norme vigenti in
materia e quanto disposto dal Codice Civile.
Allegati:
1) Regolamento di funzionamento del servizio di Centro Infanzia “L’Albero” Servizio di Asilo
Nido;
2) Planimetrie Asilo Nido;
3) Elenco arredi e materiali comunali presenti nella struttura;
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Allegato sub C)
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Ufficio Servizi Demografici, Socio-Culturali, Vigilanza e Commercio
DOCUMENTO UNICO VALUTAZIONE RISCHI DA INTERFERENZE
DUVRI
E COSTI PER LA SICUREZZA DEL LAVORO
(art. 26 del D. Lgs. N. 81/2008 – Sicurezza e salute nel luogo di lavoro)
Servizio di Asilo Nido presso il Centro Infanzia Comunale “L’Albero”, posta in Via Ca’ Nove, 1/A
periodo settembre 2015 – luglio 2018;
Il presente documento è un allegato della procedura aperta per la gestione del servizio di asilo nido,
di cui alla determinazione a contrarre n. 30 del 24.07.2015.
E’ stato predisposto in base al D. Lgs. n. 81 del 9 aprile 2008 – T.U. delle norme sulla sicurezza e
salute nei luoghi di lavoro – art. 26 “Obblighi connessi ai contratti d’appalto o d’opera o di
somministrazione”.
Il presente documento ha lo scopo di individuare i rischi da interferenze dovuti alla compresenza,
nella sede del servizio, di dipendenti o utenti della scuola Statale dell’Infanzia, con il personale
della Ditta appaltatrice incaricata del servizio stesso.
Nel documento sono indicate le misure di prevenzione per eliminare o ridurre al minimo questi
rischi di interferenza.
In base all’art. 26 del D. Lgs. n. 81/2008 si specificano di seguito i possibili rischi da interferenza
fra la Ditta che svolge il servizio di Asilo Nido ed i dipendenti ed utenti delle scuole presso le quali
viene svolto il servizio, nonché i costi per attuare la sicurezza sul lavoro.
La prestazione affidata consiste nel servizio di Asilo Nido rivolto ai bambini di età compresa
tra i tre mesi e i tre anni.
Il servizio verrà svolto all’interno della seguente struttura:
1. Centro Infanzia comunale “L’Albero” via Ca’ Nove, 1/A – Parco per l’Istruzione ed il
tempo libero di Sant’Urbano.
L’Istituzione scolastica di riferimento, relativamente alla sezione di scuola dell’Infanzia, è l’Istituto
Comprensivo Statale di Villa Estense, con sede in via G. Garibaldi, 17 – 35040 - Villa Estense
(PD).
L’elenco aggiornato dei soggetti che, all’interno della scuola, hanno compiti in materia di sicurezza
sul lavoro, sarà consegnato alla Ditta appaltatrice del servizio in tempo utile, prima della data
d’inizio del servizio, da parte dell’istituzione scolastica.
A propria volta la Ditta dovrà fornire, all’Istituto Comprensivo e al Comune, i riferimenti dei propri
responsabili del servizio di prevenzione e protezione.
Si fa presente che l’immobile è di proprietà del Comune di Sant’Urbano, che mette a disposizione i
locali curandone la manutenzione ordinaria e straordinaria, l’area esterna di pertinenza, il servizio di
refezione, gli arredi, le attrezzature e i giochi.
L’istituzione scolastica fornirà altresì agli operatori della Ditta copia del proprio regolamento di
comportamento nei locali scolastici e proprie pertinenze, al quale il personale dovrà attenersi
scrupolosamente.
La Ditta appaltatrice dovrà prendere esame dei piani di emergenza e di evacuazione esistenti presso
la struttura nonché prendere visione della planimetria dei locali con l’indicazione delle vie di fuga,
che dovranno essere mantenute costantemente in condizione da essere percorribili e sgombre, a cura
dell’istituzione scolastica.
VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZA E MISURE DA ADOTTARE PER LA
LORO RIDUZIONE (art. 26, comma 3 D. Lgs. 81/2008).
Nello svolgere la prestazione il personale della Ditta Appaltatrice dovrà prestare attenzione alle
seguenti operazioni ed applicare le seguenti misure:
Operazione 1: ACCOGLIENZA E DIMISSIONI DEGLI ALUNNI ED ATTIVITA’
EDUCATIVE
Si tratta di attività che verranno svolte in locali esclusivamente dedicati al servizio di Asilo Nido,
tale da rendere i rischi da interferenza pari a zero.
Operazione 2: ATTIVITA’ DI PULIZIA DEGLI SPAZI
Tale operazione sarà eseguita dal personale della Ditta appaltatrice in tutti i locali utilizzati per lo
svolgimento delle attività educative e ludico – ricreative dell’Asilo Nido. Le misure preventive da
adottare consisteranno nel verificare la non presenza di persone nei locali oggetto dell’attività. I
rischi da interferenze si possono ridurre con le misure organizzative e comportamentali appena
specificate, senza costi aggiuntivi.
Operazione 3: ATTIVITA’ DI SCODELLAMENTO
Tale operazione sarà eseguita dal personale della Ditta appaltatrice all’interno del locale dedicato
alla somministrazione dei pasti. Si precisa che i pasti giungeranno presso i locali cucina dedicati
esclusivamente all’Asilo Nido a mezzo di appositi carrelli scaldavivande consegnati dal personale
di cucina in servizio presso la scuola dell’infanzia. Utenti di tale attività sono i bambini.
Durante la fase di scodellamento è possibile:
 La caduta di oggetti (piatti e altre suppellettili) sugli utenti;
 La caduta di liquidi caldi sugli utenti;
 Il contatto degli utenti con le superfici calde dei contenitori dei cibi;
 Il versamento di liquidi sul pavimento.
In caso di versamento di liquidi o cibi sul pavimento il personale addetto allo scodellamento dovrà
impedire l’accesso all’area del versamento e procedere alla rimozione del liquido o del cibo e pulire
il pavimento. Il pavimento umido dovrà essere segnalato con apposita cartellonistica messa a
disposizione dal Comune di Sant’Urbano. L’attrezzatura per la pulizia dei pavimenti sarà messa a
disposizione dalla Ditta Appaltatrice e dovrà essere sempre reperibile ed in ordine in locali
facilmente e velocemente raggiungibili dal personale della Ditta.
Nelle zone di transito dei pasti non dovrà sostare personale della Ditta appaltatrice e/o bambini.
Le operazioni di preparazione e spreparazione dei tavoli dovranno invece avvenire in momenti
anteriori e posteriori alla consumazione del pasto, in assenza di altre persone presso i locali mensa.
I rischi da interferenze si possono ridurre con le misure organizzative e comportamentali appena
specificate, senza costi aggiuntivi.
AVVERTENZE: Considerate le caratteristiche della scuola, che è frequentata da bambini in età
prescolare, si evidenziano i seguenti ulteriori rischi interferenti tipici delle scuole in questione:
Rischio Biologico: nella struttura viene riconosciuto un rischio biologico permanente di cui è
opportuno venga informato il personale della ditta appaltatrice che non dovrà consentire l’ingresso
al personale in stato di gravidanza o in situazioni di deficit immunitario (es.:chemioterapia)
Rischio elettrico: anche se conforme alla normativa, un impianto elettrico presenta un rischio
residuo che è opportuno segnalare, ricordando che, oltre ad essere informati sugli schemi degli
impianti presenti, i lavoratori della società aggiudicatrice dovranno usare le componenti terminali
dell’impianto elettrico così come presenti, senza apportare loro alcuna modifica e dovranno
segnalare eventuali anomalie che dovessero essere riscontrate sugli impianti.
Rischio Chimico: fermo restando che la pulizia e l’igienizzazione dei tavoli degli alunni deve
essere effettuata con prodotti non pericolosi, è comunque opportuno ricordare i prodotti chimici
eventualmente utilizzati dovranno essere usati secondo le prescrizioni riportate nelle schede di
sicurezza dei prodotti, lasciate a disposizione dei lavoratori, e secondo i principi basilari del corretto
svolgimento delle proprie mansioni (esempio: è vietato travasare i prodotti dalle confezioni
originali che devono sempre conservare l’etichetta; in caso di travasi in altri contenitori deve
sempre essere riportato il nome del prodotto e le sue caratteristiche).
COSTI DELLA SICUREZZA PER RISCHI DA INTERFERENZA
Utilizzando le cautele appena descritte si può ritenere che il costo per i rischi di interferenze è
pari a zero.
Allegato 4) al Capitolato Speciale d’Appalto
IGIENE E SANIFICAZIONE AMBIENTI
Il personale addetto all’igiene e sanificazione degli ambienti deve svolgere le operazioni di seguito
delineate:
A. In orario di apertura del servizio
Tali operazioni devono essere coordinate con l’articolazione
educativo/didattiche, di cura del bambino, merende, pasti e cambi):
della
giornata
(fasi
1) Apertura e areazione locali
2) Pulizia e riordino refettori dopo le merende e i pasti
3) Pulizia e riordino di tutti gli ambienti, gli oggetti e strumenti dopo le attività didattiche o
all’eventuale bisogno per motivi igienici
4) Lavaggio e disinfezione di tutti gli apparecchi igienico-sanitari, lavandini e WC con specifici
prodotti ad azione germicida e deodorante, almeno una volta al giorno e comunque la bisogno.
5) Ritiro biancheria e panni, periodicamente e al bisogno.
B. Giornaliere dopo la chiusura del servizio:
1) Pulizia e sanificazione pavimenti, parti lavabili e piastrelle dei servizi
2) Sistemazione lettini e al bisogno cambio lenzuola e federe
3) Pulizia e sanificazione di tutti gli ambienti e arredi
4) Vuotatura recipienti porta rifiuti e cestini porta carte
5) Pulizia e sanificazione servizi igienici
6) Pulizia e sanificazione porte interne e maniglie
7) Pulizia marciapiede esterno
C. Pulizie settimanali dopo la chiusura del servizio
1) Cambio delle federe dei cuscini e delle lenzuola
2) Deragnatura di tutti gli ambienti
3) Ravvivamento e lucidatura pavimenti
4) Pulizie vetri
D. Pulizie mensili dopo la chiusura del servizio
1) Cambio copri cuscini e copri materassi
2) Pulizia a fondo vetri ed intelaiature finestre
E. Pulizie straordinarie
1) Pulizia e sanificazione di fondo di tutti gli ambienti, mobili, attrezzature, giochi e suppellettili
vari, tendoni esterni.
Tutte le suddette operazioni di pulizia e sanificazione dovranno essere registrate su apposite
schede, contenute nel manuale di autocontrollo che la Ditta aggiudicataria dovrà predisporre e che
saranno costantemente monitorate.
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Ufficio Servizi Demografici, Socio-Culturali, Vigilanza e Commercio
Inventario dei mobili, suppellettili e materiale didattico di proprietà del Comune di Sant’Urbano
presenti presso l’Asilo Nido Comunale “L’Albero” alla data del 24.07.2015.
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N°6 culle e accessori;
N°15 brandine;
N°3 lavatoi;
N°3 fasciatoi;
N°3 mensole porta bicchieri e asciugamani;
N°3 armadietti per bambini;
N°4 mensole porta pannolini;
N°1 divanetto per bambini;
N°3 poltroncine per bambini;
N°1 contenitore per pannolini;
N°1 bruco porta bavagli;
N°2 passeggini ad ombrello;
N°1 cassettiera a 15 posti;
N° 6 armadi cm 150 + n°4 armadi di diverse dimensioni;
N°1 mobile a 30 vani;
N°1 teatrino;
N°6 tavoli rotondi + sedie e seggioloni;
N°1 tavolo rettangolare;
N°2 tavoli quadrati;
N°2 tavoli a semicerchio;
N°3 poltrone adulti;
N°1 scrivania;
N°6 sedie ufficio;
N°2 bacheche;
N°2 appendiabiti;
N°1 lavatrice;
N°1 lavastoviglie;
N°1 piano da cucina + lavandino;
Tutti i dispenser;
Stoviglie della cucina (piatti, bicchieri, bavaglie di scorta);
Tutto il materiale per la psicomotricità;
N°2 cuscini a forma di fiore;
N°10 grandi giochi interno ed esterno;
N°30 pezzi circa di gioco simbolico (elementi cucina, bambole e vestitini, macchinine, treno
di legno…)
N°30 pezzi circa di giochi per la sezione lattanti;
N°4 scatole di costruzioni (morbide e rigide);
N°16 giochi ad incastro;
N°30 circa libri per bambini.
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capitolato d`appalto - Provincia di Padova