-MSGR - 14 PESARO - 1 - 04/01/12-N: PESARO 7 Abbinamenti facoltativi (da aggiungere al prezzo del quotidiano). 7 Prezzi promozionali: nella provincia di Macerata q 0,70. Nelle restanti province delle Marche q 0,50. 7 Tandem con altri quotidiani (non acquistabili separatamente): nelle province di Brindisi e Lecce e Taranto Il Messaggero + Quotidiano q 1,00, la domenica con Tutto Mercato q 1,20. In Umbria e Abruzzo Il Messaggero + Corriere dello Sport-Stadio q 1,00 Nel Molise: Il Messaggero + Il Quotidiano del Molise q 1,00. Nella province di Reggio Calabria e Cosenza Il Messaggero + La Gazzetta del Sud q 1,00 INTERNET: www.ilmessaggero.it Sped. Abb. Post. legge 662/96 art. 2/19 Roma Elettori ed eletti UNDOVERE EVITARE IL RISCHIO OLIGARCHIA di FRANCESCO PAOLO CASAVOLA S ANNO 133 - N˚ 3 e 1,00 Italia IL GIORNALE DEL MATTINO MERCOLEDÌ 4 GENNAIO 2012 - S. ELISABETTA ANNA IlcapodelloStatointervienesullacoesionedelPaese.LaCamussochiedetavoliunici Lavoro,Napolitanoincampo «Rivederegliammortizzatorisociali».Bracciodiferrogoverno-Cgil E esistesse un aldilà in cui i trapassati continuanoadosservare levicende dei viventi, chissà che direbbero dei contestati costi odierni della politica quei parlamentari che si trovarono dinanzi all’articolo50 dello Statuto di Carlo Alberto: «Le funzioni di senatore e di deputato non dannoluogo adalcuna retribuzione o indennità». Forse esclamerebbero «cose dell’altro mondo», lasciando incerta la nozione di altro mondo, se di allora o di oggi. La gratuità della rappresentanza costringeva a dedicarvisi solo chi poteva permettersela a spese proprie o di sostenitori. Il che valeva a creare un ulteriore e taciuto requisito, oltre quelli previsti per il suffragio elettorale, del sesso, età, istruzione e censo: il poter vivere a proprie spese durante le sessioni di apertura delle Camere nelle città capitali di Torino, Firenze, Roma, raggiunte con viaggi per quei tempi lunghi e costosi. Ma era il modo con cui lo Stato conteneva il costo della rappresentanza e conservava risorse per spese militari, di infrastrutture civili, di organizzazione amministrativa, di giustizia e polizia. Se si considera che i corpi elettorali furono in modeste percentuali espressione delle popolazioni, la rappresentanza a costo zero era segno di affermazione di quella borghesia liberale, alimentata dai redditi delle professioni o dei commerci, o dei nascenti profitti industriali o dalle rendite fondiarie che si andavano trasferendo dal latifondo agrario, un tempo già dell’aristocrazia feudale e terriera, alla proprietà immobiliare urbana. Dietro alla gratuità della rappresentanza politica si intravede dunque la morfologia di una società in mutamento, con interessi, idee e ideali propri della borghesia liberale. Come è evidente il contesto attuale è ditutt’altra natura. Crisi,boomdipartenzeperl’Epifania CONTINUA A PAG. 10 CASTAGNI A PAG. 15 ROMA K «Rivedere gli ammortizzatori sociali» ed esaminare «i nodi che sono già stati affrontati il 28 giugno con l’accordo sottoscritto da tutti». Il presidente Giorgio Napolitano torna sul tema della coesione sociale e invita ciascuno a fare la sua parte, senza arroccamenti. L’intervento del Colle suona come un invito ad entrambe le parti, mentre la Cgil di Susanna Camusso chiede tavoli unici per discutere sulla riforma del lavoro e il governo tira dritto sulla strategia degli incontri bilaterali. Cisl, Uil e Ugl sono pronte al dialogo e la Confindustria è disposta a dare la sua collaborazione. Ieri, intanto, Monti ha incontrato il governatore di Bankitalia Ignazio Visco. IL FOCUS IL RETROSCENA Chiperdeilpostoavràilsussidio MontistudiaunpianoperlaUe enonpotràrifiutarenuoveofferte controivincolidellaMerkel ROMA K Riforma del mercato del lavoro, riforma degli ammortizzatori sociali. Il governo è al lavoro su entrambi i fronti su un terreno complesso e difficile. Per il lavoro si punta a disboscare la giungla dei quaranta contratti atipici per arrivare a un contratto unico prevalente, a tempo indeterminato. Allo stesso tempo, però, scatterebbe la sostanziale sospensione dell’articolo 18 per i nuovi assunti, almeno per i primi tre anni. E il salario sarà agganciato alla produttività e alle situazioni aziendali. Per chi il lavoro non lo ha o lo perde è in programma una semplificazione dei vecchi strumenti (Cig, mobilità, disoccupazione). Il paracadute sarà più europeo. E se non si arriverà al reddito minimo, i sussidi saranno vincolati alla formazione e all’obbligo di accettare le eventuali offerte. ROMA K Lo spread non scende come si pensava e a palazzo Chigi si è ormai convinti che la situazione possa peggiorare senza un rapido intervento dell’Europa. Ieri mattina a palazzo Chigi è toccato al governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco fare il punto della situazione anche in vista del tour che porterà il presidente del Consiglio nelle principali capitali europee e poi a Washington. Per contenere il rigore tedesco, Monti punta su un’intesa con Sarkozy e Cameron (con la sponda di Obama) per allargare i temi del confronto in vista del nuovo trattato europeo. Possibile il varo in Parlamento di una mozione bipartisan sull’Europa che impegni il governo a una trattativa a Bruxelles che non si occupi solo del pareggio di bilancio. Corrao e Costantini alle pag. 4 e 5 Conti a pag. 2 CACACE E LEONI ALLE PAG. 2 E 3, UN COMMENTO DI ROBERTO GUALTIERI A PAG. 10 Camera e Senato: false le cifre Istat. Stretta su viaggi e portaborse Costidellapolitica,buferasuidati mailParlamentopreparaitagli ROMA K La commissione Giovannini per l’equiparazione retributiva dei parlamentari italiani alla media europea ha presentato la sua relazione. Provvisoria, piena di dubbi per la difficoltà, denunciata dallo stesso Giovannini, di fare raffronti con gli altri Paesi e, pertanto, esposta a una valanga di polemiche da parte di numerosi deputati e senatori che lamentano una campagna demagogica contro il Parlamento. Irritato anche il presidente del Senato perché sui risultati della commissione è stato informato prima il governo delle Camere. In ogni caso, è lo stesso Parlamento a preparare i tagli ai costi della politica. Si pensa di cominciare dall’indennità dei «portaborse», talvolta ottenuta senza fornire alcuna documentazione. I collaboratori verranno quindi retribuiti direttamente da Camera e Senato. Stretta anche sui viaggi degli onorevoli. PalazzoChigivuolespostare alcuniministerinelleexcaserme di MARIO AJELLO T AGLI agli stipendi degli onorevoli? Sì, certo. Ma anche, e forse ancora di più, il taglio al numero degli onorevoli produrrebbe la vera riduzione di spesa di cui l’Italia ha urgente bisogno. Così come c’è da sgonfiare quel bubbone eterno rappresentato dagli sprechi nella pubblica amministrazione, sia a livello centrale sia sul piano locale. Una delle ipotesi forti allo studio del governo, di cui si è occupato di persona il presidente Monti ed è stata suggerita dall’Agenzia del demanio, è quella di concentrare alcuni uffici ministeriali nell’area militare del quartiere Prati, a Roma. Il risultato sarebbe quello di smettere di pagare affitti di palazzi il cui costo grava assai sulle casse statali - ma nella manovra economica c’è una norma che azzera la proroga di tutte le locazioni perché tutto dev’essere ricontrattato - e di evitare la svendita di caserme e di altri beni demaniali in una situazione di mercato svantaggiosa. Questo criterio del riuso, in certi casi a seguito di restauro, di edifici demaniali in tutta l’Italia è una delle linee guida del risparmio generale. Continua a pag. 7 STANGANELLI E TERRACINA ALLE PAG. 6 E 7 IL CASO Laprocura chiedeilrinvioagiudizioperVerdinie Dell’Utri Un film seriale ogni settimana il cinema italiano non sa rischiare «TuttiaprocessoperlaP3» ROMA K Una loggia segreta che puntava a condizionare gli organi costituzionali. Questo era la P3 per la Procura di Roma che ha chiesto il processo per il senatore Marcello Dell’Utri, il coordinatoredel PdlDenis Verdini, il faccendiere Flavio Carboni e altre diciassette persone, che rischiano di rispondere davanti al tribunale di accuse che vanno dalla corruzione alla diffamazione. Chiesto il giudizioancheperl’exsottosegretario Nicola Cosentino e per il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci. GranBretagna omicidio nellatenutareale LONDRA K Il cadavereindecomposizione di una donna è stato trovato il giorno di Capodanno nella tenuta reale di Sandringham nel Norfolk dove si trova la regina Elisabetta, assieme al marito Filippo,recentemente operato al cuore. Il cadavere è stato portato in ospedaleeverrà sottoposto ad autopsia. A febbre del sequel contagia il cinema italiano, e francamente non sappiamo se è una buona notizia. Oggi esce Immaturi 2. A fine mese arriva l’inevitabile Benvenutial Nord(inevitabile visto il successo strepitoso di Benvenuti al Sud, naturalmente). Ma quest’anno abbiamo già visto il seguito di Ex e Lezionidi cioccolato 2.Tutti titoli che hanno registrato incassi rispettabili al botteghino ma non hanno certo bissato i numeri travolgenti degli esordi, né hanno aggiunto nulla al prototipo. Errante a pag. 11 Ameri a pag. 18 Continua a pag. 10 di FABIO FERZETTI L IlsegnodellaVergine ritrovalafortuna B UONGIORNO, Vergine! Mercoledì è il vostro giorno della settimana perché governato da Mercurio, ma dal 2 novembre scorso il pianeta si trova in aspetto di disturbo, ragione per cui non avete potuto svolgere l’attività e occuparvi degli affari con il consueto successo. Oggi la situazione è decisamente propizia, grazie alla protezione della Luna e Giove, Sole e Plutone, tutti in sintonia con Marte, riuscita facile a causa della fortuna. Befana due giorni prima... Vi sentite milionari perché avete il cuore in paradiso, amore! Auguri. © RIPRODUZIONE RISERVATA L’oroscopo a pag. 15 -MSGR - 20 CITTA - 2 - 04/01/12-N: 2 PRIMO PIANO IL CASO LA POLITICA IL MESSAGGERO LE QUESTIONI APERTE MERCOLEDÌ 4 GENNAIO 2012 Fornero non cede: dalla prossima settimana confronti bilaterali Riforme, Visco da Monti braccio di ferro con la Cgil Camusso:noa incontriseparati.Confindustria:dialogocomea giugno di LUCIANO COSTANTINI ROMA K Solo incontri separati e bilaterali, no ad un mega tavolo per aprire una discussione a tutto campo. Il governo tira dritto confermando tempi e modalità sulla strada della riforma del mercato lavoro. Esattamente il contrario di ciò che aveva chiesto la Cgil che voleva e vuole un confronto anche su pensioni, fisco, crescita. Esplicito e categorico l’invito su Twitter della confederazionedi corso d’Italia all’esecutivo: «Monti non convochi i sindacati separatamente. Gli incontri separati in stile Sacconi rendono solo tutto più complicato e più lungo». Richiesta respinta:sindacati e Confindustria saranno ascoltati separatamentedal ministro, Elsa Fornero, a partire dall’inizio della prossima settimana e i colloqui avranno come unico argomento di discussione il mercato del lavoro...Una convocazione collettiva complicherebbe e rallenterebbe la concertazione...Il premier potrebbe partecipare ai colloqui soltanto nella fase finale. Così fonti di palazzo Chigi che, in pratica, mettono all’angolo la Cgil e rendono più duro il braccio di ferro. Il fronte sindacale si è nuovamente spaccato con Cisl, Uil, Ugl disposte a dialogare e Confindustria pronta a offrire la propria collaborazione. Ignazio Visco, proprio per fare il punto sui delicati temi delle liberalizzazioni e della crescita in vista dei prossimi appuntamenti europei. Il premier è, verosimilmente, preoccupato di rispettare la tabella di marcia e non intende restare invischiato in dafatiganti maratone negoziali: gli incontri con le parti sociali dovrebbero iniziare lunedì prossimo e si dovrebbero concludere nel giro di una settimana al massimo. La Cgil teme che il faccia a facciacon laFornero possa limitarsi ad una semplice consultazione,mentre invece avrebbe preferito un incontro a palazzo Chigi per affrontare anche altri temi (pensioni, tasse, crescita) che rientrano in un pacchetto più ampio di richieste. Raffaele Bonanni continua a insistere sulla necessità di un Patto sociale. Il leader della Cisl non fa questione di tavoli. «Più che la forma - dice - serve la sostanza». Ma c’è in via Po chi sostiene che il maga tavolo chiesto da Susanna Ca- Tutti si riconoscono nell’invito del presidente della Repubblica a procedere lungo la strada tracciata dall’accordo del 28 giugno. Mario Monti, insomma, va avanti nel programma che prevedeora l’avvio della cosiddetta fase due: ieri ha incontrato il Governatore di Bankitalia, I democrat: la questione del metodonon impedisca diaffrontare la sostanza delle cose Giorgio Napolitano ieri a Napoli musso punti soltanto a creare una situazione per esercitare una nuova, possibile azione di veto a uso e consumo tutto interno. Per Luigi Angeletti (Uil) l’importante è che il governo accolga le proposte del sindacato. Giovanni Centrella (Ugl) vede comunque un fronte confederale più che mai unito. Un appello all’unità lo lancia Pier Luigi Bersani: «Veniamoda un’esperienza di divisione del mondo del lavoro che non ha portato a nulla. Spero che la questione del metodo non impedisca di affrontare la sostanza della questione. Il for- mato dell’incontro può essere risolto con il buon senso senza creare pregiudiziali e divisioni». Pregiudiziali dice di non averne Confindustria che si considera impegnata adaffrontare la riforma del mercato del lavoro «con quello stesso spirito di apertura e dialogo che ha consentito di giungere all’accordo dello scorso giugno». © RIPRODUZIONE RISERVATA IL RETROSCENA di MARCO CONTI ROMA - Lo spread non scende come si sperava e a palazzo Chigi la «riunione informale» convocataierimattinadalpresidente del consiglio Mario Monticoniministri Passera,Moavero, Grilli e il governatore di Bankitalia Ignazio Visco, si trasforma in una sorta di gabinetto di guerra durante il quale è proprio l’inquilino di palazzo Koch a lanciare l’allarme più duro: «Possiamo reggere questi tassi per altri due-tre mesi». L’analisifattaieridalGovernatoreinvesteovviamentei rapporti di forza interni all’Unione Europeae haaperto unconfronto sul ruolo che l’Italia intende avere in vista del serrato tour europeo di gennaio che vedrà il presidente del consiglio nelle principali capitali europee e poi a Washington. Monti ha intenzione di andare giù duro con i partner europei, tedeschi in testa, e un assaggio lo ha dato con la lettera inviata a fine anno al presidente del Consiglio europeo Van Rompuy nella quale si sostiene che, in vista del nuovo trattato, nei prossimi consigli europei non si dovrà discutere solo dei seppur necessari vincoli dibilancio,madicome realizzareveramente l’Unioneeconomi- L’allarme di palazzo Koch: possiamo reggere questi tassi ancora per due o tre mesi appena Mario Monti Ilpremier:asseperlacrescitaconSarkozyeCameron Definiti gli obiettivi con Bankitalia: differenziale tra Bund e Btp giù di almeno due punti ca. Come dire cari tedeschi, al tavolo dei prossimi consigli europeisidovrà discutere anchedi concorrenza, ricerca, competitività e investimenti e non soli di pareggiodibilancio. «Da buon conoscitore dei meccanismi europei», come ricorda il deputato del PdSandroGozi, Monti sa che per avere più forza a Bruxelles ha bisogno del sostegno unanime, o quasi, del Parlamento. Ed è per questo che non solo ha deciso di risponderepersonalmente,senzaquindi delegare nessun ministro, al question time delle prossima Pdl preoccupato: liberalizzazioni e occupazione marcino insieme settimana di Camera e Senato sul tema della crisi, ma vede con favore una mozione parlamentare sul tema del nuovo trattato europeo che schieri a difesa degli interessi del Paese Pdl, Pd, Terzo Polo e financo l’Idv (ammesso che la trattativa con Di Pietro sulla legge anti-corruzione vada a buon fine). «Non possiamo pensare che l’Europa serva solo per la disciplina monetaria e non per studiare misure idonee a rafforzare il mercato interno e la concorrenza», hasostenuto il presidente del Consiglio ragionando sull’interesse dei francesi e degli inglesi ad una trattativa che non si limiti a strangolare i singoli paesi oltre a quanto già non sia previsto nel «Six pack». Obbligarel’Italiaaridurredi unventesimo il debito significa infatti costringere il Paese a trovare ogni anno 45 miliardi di euro. Senza meccanismi flessibili e in un momento di Pil pari a zero se non negativo, un’applicazione rigida del principio, come vorrebberoi tedeschi,significherebbe costringere l’Italia una recessione a due cifre. E’ proprio su questo che ieri a palazzo Chigi si è a lungo ragionato mettendo in fila i seppur diversi interessi che potrebbero spingere Parigi e Londra ad appoggiare una trattativa più ampia che, senza isolare Berlino, la costringa però a più miti consigli accettando che il nuovo trattato non diventi una tagliola-recessiva,mapermettadiconsiderare il problema del debito al pari del nodo degli investimenti. Monti venerdì sarà a Parigi per incontrare Sarkozy Il governatore di Bankitalia Ignazio Visco I MERCATI di GIULIA LEONI MILANO - Anche ieri è andata bene. Per il secondo giorno consecutivo, tra scambi ancora sottili, le Borse europee hanno archiviato la seduta in rialzo, lo spread tra btp e bund è rimasto a cavallo dei 500 punti e l’euro, dopo le pressioni ribassiste dei giorni scorsi, ha anche riguadagnato posizioni nei confronti delle altre monete. Dollaro e yen in testa: contro il biglietto verde la moneta unica ha riacciuffato quota 1,30 mentre il cross contro la divisa niponnica è risalito sopra quota 100. Dopo una mattinata trascorsa sopra la parità, ma senza verve, i mercati hanno allungato il passo in concomitanza della riapertura di Wall Street dopo la pausa di Capodanno e hanno accelerato dopo la diffusione dei dati Usa su edilizia e manifatturiero. Superando le previsioni degli analisti che stimavano un rialzo dello 0,5%, la spesa ABCD Lo spread a quota 500, bene le Borse la Ue insiste: puntare sullo sviluppo per costruzioni negli Stati Uniti a novembre è cresciuta dell’1,2% rispetto ad ottobre (con il settore privato salito dell’1% ai massimi dal 2009). Quanto all’indice Pmi manifatturiero, a dicembre è salito a 53,9 punti controi 52,7 del meseprecedente, segnando il livello più alto dallo scorso giugno. Queste indicazioni insieme ai segnali incoraggianti, arrivati nei primi due giorni del 2012 dal settore manifatturiero, hanno dato benzina ai mercati. A piazza Affari, dove gli scambi sono aumentati a 1,5 miliardi di euro, il Ftse Mib ha chiuso in progresso dell’1,24% mentre il Ftse All Share ha incassato un +1,33%. Ancor meglio si è mossa la Borsa di Londra (al riavvio dopo le festività) che ha chiuso guadagnando il2,29% rincuora- La Borsa di Milano ta anche dalla crescita segnata a dicembre dall’indice Pmi del settore manifatturiero, che si è attestato a 49,6 punti rispetto ai 47,7 di novembre. Sono proseguitigli acquistianche a Francoforte (+1,50%), che ha tratto vantaggio anche dal dato sul tasso di disoccupazione sceso al 6,8% a dicembre e alla Borsa di Parigi, salita dello 0,72% mentre Madrid è rimasta a galla (+0,10%), attutendo il brutto dato sul numero di disoccupati che nel 2011 ha toccato un nuovo record a 4,422 milioni, livello massimo da quando, nel 1996, è cominciato il rilevamento statistico. Nonostante i rialzi dei mercati azionari, a placare i facili entusiasmi restano i rischi reali di recessione nel 2012 per alcuni paesi della zona Euro. Dopo aver battuto nel 2011 sul tasto del rigore, ieri la Commissione Ue ha aperto il 2012 chiedendo un’accellerazione della crescita escelte chiare perché, ha spiegato il suo portavoce Olivier Bally, “non si risolve la crisi solo insistendo sul calo della spesa e sulla riduzione del deficit”. Alcuni Stati membri, ha proseguito Bally senza far nomi, “saranno probabilmente costretti a rivedere al ribasso le loro previsioni di crescita, perché troppo positive” ma “nessuno uscirà dall’Euro”, ha rassicurato. Mentre resta irrisolto il problema del debito sovrano europeo, in assenza di aste, la prima italiana di titoli pubblici sarà il prossimo 12 gennaio, sui mercati obbligazionari ieri il differenziale tra il decennale italiano e quello tedesco ha oscillato attorno ai 500 punti: ha toccato un minimo a 491 salvo poi chiudere a 502,1, pari ad un rendimento del 6,92%. © RIPRODUZIONE RISERVATA proprio nel giorno in cui il presidentefranceseavvieràlacampagnaelettoraleper lepresidenziali celebrando Giovanna D’Arco nel seicentesimo della nascita. Proprio di come far ripartire la crescita si è anche discusso ieri a palazzo Chigi. Al ministro Passeraspettailcompito dimettere assieme un pacchetto di liberalizzazioni insieme a misure in grado di far ripartire gli investimenti e riaprire i cantieri.Se non siamo alla rivalutazione della teoria keynesiana poco ci manca, viste le difficoltà ad investire dei privati. E’ però sul fronte della Fase due che il governo comincia ad avvertire la forte resistenza dei partiti che lo appoggiano. Il muro alzato dalla Cgil obbliga buona parte del Pd «ad allinearsi», come sottolinea il capogruppo del Pdl Fabrizio Cicchitto. Al tempo stesso il rilancio fatto ieri da D’Alema su queste colonne del tema delle liberalizzazioni, costringe l’ex ministro Bernini (Pdl)a sostenere che«non si può non affrontare insieme anche il tema del costo del lavoro». Un gioco di veti incrociati o, se vogliamo, disponde diverse sulle quali il premier si appoggia pur di varare le necessarie riforme. © RIPRODUZIONE RISERVATA Fondato nel 1878 Direttore Responsabile: MARIO ORFEO Vicedirettori: STEFANO BARIGELLI (Vicario) ALESSANDRO BARBANO Redattori Capo Centrali: STEFANO CAPPELLINI (Responsabile) RAFFAELE ALLIEGRO ALESSANDRO DI LELLIS ANGELA PADRONE MASSIMO PEDRETTI LUCIA POZZI Presidente: Vicepresidente: Amministratore Delegato: Consiglieri: FRANCESCO G. CALTAGIRONE GAETANO CALTAGIRONE ALBINO MAJORE ALESSANDRO CALTAGIRONE AZZURRA CALTAGIRONE CARLO CARLEVARIS MARIO DELFINI Direttore Generale: ALVISE ZANARDI Il Messaggero S.p.A. Sede legale Via del Tritone, 152 - 00187 Roma - Tel. 0647201 G Copyright Il Messaggero S.p.A. - Tutti i diritti sono riservati. Piemme S.p.A. - Concessionaria di pubblicità Via Montello, 10 - 00195 Roma - Tel. 06377081 Registrazione R.S. Tribunale di Roma n. 164 del 19/6/1948 Stabilimenti stampa de «Il Messaggero»: Il Messaggero S.p.A., viale di Torre Maura 140, Roma; Litosud - Centro Stampa di Pessano con Bornago (MI); Gazzetta del Sud Calabria S.p.A., Rende (CS) località Lecco; Unione Sarda S.p.A., 09100 Cagliari viale Elmas; S.E.S. Società Editrice Siciliana S.p.A., Messina via Bonino 15c. La tiratura di martedì 3 gennaio 2012 è stata di 275.726 copie Certificato ADS N. 7233 del 14-12-2011 -MSGR - 20 CITTA - 3 - 04/01/12-N: IL MESSAGGERO LA POLITICA MERCOLEDÌ 3 PRIMO 3 PIANO 3 LE QUESTIONI APERTE 4 GENNAIO 2012 LA VISITA Il capo dello Stato a Napoli: i sindacati difendono interessi generali Il monito di Napolitano: rivedere gli ammortizzatori Il capo dello Stato: «C’è un clima sociale più coeso e consapevole» di PAOLO CACACE 1 miliardo 160 milioni Di cassa ordinaria Le ore di cassa integrazione registrate da ottobre 2008 2 miliardi 122 milioni Tra cassa straordinaria e in deroga 500.000 I lavoratori coinvolti Ore di Cig in totale 22.000 3.282.000 Ore di Cig autorizzate (ottobre 2011) Regioni top NORD Lombardia 182 CENTRO Lazio Gli euro in meno nel salario di ciascun SUD cassaintegrato Campania milioni mln 55 mln 51 mln ANSA-CENTIMETRI Caso Equitalia, Bersani contro Grillo: mai giustificato il ricorso alla violenza ROMA - Pierluigi Bersani tira in ballo i proiettili e non in senso metaforico. E facendo riferimento alperiodo di tensione sociale e alle intimidazioni spedite a Equitalia dice il suo netto «no alle pallottole»: «Ne abbiamo già viste in questo paese...». Arriva dal segretario del Pd, lo stop alle parole di Beppe Grillo che aveva invitato a comprendere le ragioni degli attentati contro le sedi di Equitalia. «Equitalia - dice Bersani - va migliorata ma non darò ragione a Grillo, non può esserci giustificazione chi intende usare la violenza; ci sono dibattiti che rischiano di alimentare i violenti, anche perchè an- diamo incontro a mesi delicati». Il segretario del Pd invita quindi alla cautela mentre oggi si intensifica il dibattito sulla necessità di rivedere le regole da parte del gruppo di riscossione fiscale. Non senza polemiche. Lo stesso Bersani ricorda che il suo partito aveva presentato proposte per migliorare i termini di riscossione da parte di Equitalia. Un sistema sul quale piovono critiche da parte del Pdl. Giorgio Stracquadanio punta il dito non solo contro Equitalia ma anche sull’ Agenzia delle Entrate : «Hanno messo sul lastrico migliaia di imprese con atti di tipo estorsivo. A Palermo lo chiamano pizzo, questo invece si chiama pizzo di Stato». Riforma del lavoro, le posizioni dei partiti Favorevole alla proposta di legge di Pietro Ichino Favorevoli «Nel messaggio di fine anno ho cercato di fondere verità e chiarezza» Più spazio alla contrattazione aziendale La cig durante la crisi ROMA - Tra le preoccupazioni più acute di Giorgio Napolitano c’è quella di un corto circuito che impedisca l’avvio di un dialogo serrato e costruttivo tra governo e forze sociali sul rinnovamento delle politiche sociali e del lavoro. Ecco perché - dopo aver affrontato l’argomento nel messaggio di fine d’anno (evocandoanche le esperienze positive del secondoDopoguerra) - il capo dello Stato vi è tornato di buon grado a Napoli, rispondendo alle domande dei giornalisti, con un pressing rivolto a tutte le parti in causa. Beninteso, Napolitano non dispensa ricette sulla «fase due», né avalla soluzioni specifiche sui temi del lavoro, ma sottolinea esigenze ampiamente condivise;come, ad esempio, quella cruciale di rivedere e far funzionare gli ammortizzatori sociali per sostenere chi perde il lavoro e quindi le fasce più deboli. Un problema di tutela ineludibile se si vuole e si deve affrontare contemporaneamente la riforma del mercato del lavoro. Ma anche e soprattutto un appello implicito perché ciascuno si assuma le proprie responsabilità e sia pronto al confronto. «C’è una necessità riconosciuta da tutti - spiega il presidente - ed è quella di ripensare gli ammortizzatori sociali». Al tempo stesso - soggiunge - bisogna affrontare i nodi che sono Abbattere il precariato dei giovani con interventi incisivi anche se graduali Tutela di chi è più debole Contrari Modifica articolo 18 Favorevoli ANSA-CENTIMETRI stati già affrontati con l’accordo del 28 giugno scorso sottoscritto da tutti». Napolitano si riferisce all’intesa su rappresentanzaecontratto, sottoscritta da Confindustria e sindacati (compresa la Cigl) che neutralizza gli effetti dell’art.8 della manovra varata dal governo Berlusconi che prevedeva la possibilità di deroghe nei contratti aziendali rispetto a quello nazionale. Un’intesa, quella del 28 giugno, salutata come una pietra miliare nei rapporti tra industriali e sindacati, i cui effetti positivi Napolitano non vuole che siano dispersi. Nel colloquio con i giornalisti, Napolitano elogia il ruolo dei sindacati («Difendono una certa visione degli interessi generali del Paese e non soltanto interessi di categoria»), ma si astiene dall’intervenire nel dibattito a distanza tra il governo Monti e Camusso, Bonanni e Angeletti. «Ci mancherebbe altro che io prescrivessi la parte a ciascuno - esclama Napolitano - ho solo affermato il concetto che ciascuno deve fare la sua parte. Un concetto molto generale. Poi in concreto, per quanto riguarda le questioni che interessano le organizzazioni sindacali, si aprirà molto presto una possibilità d’incontro e consultazione, già annunciata anche da colloqui telefonici nei giorni scorsi tra il presidente Monti e i rappresentanti delle quattromaggiori confederazioni». E’ evidente, insomma, che le antenne quirinalizie sono molto sensibili su questo tema. Sul Colle si attendono con impazienza gli abboccamenti, nella speranza che nessuno si arrocchi su posizioni pregiudiziali e nella convinzione che l’avvio del dialogo sulle politiche del lavoro è essenziale anche per consentire al nuovo governo di presentarsi con le carte in regola ai prossimi appuntamenti europei. D’altra parte, Napolitano è convinto che vi siano le condizioni per una maggiore coesione sociale. Che si respiri nel Paese un’atmosfera più distesa, meno pesante. Rispondendo a chi gli chiede un giudizio sulle reazioni al suo discorso di fine d’anno, il capo dello Stato osserva: «Mi pare che ci sia un clima più sereno e consapevole dal punto di vista politico rispetto agli anni scorsi e anche dal punto di vista dell’opinione pubblica». E soggiunge: «C’è stata attenzione per un messaggio nel quale ho cercato di fondere verità e chiarezza su tante questioni gravi con le quali dobbiamo fare i conti e al tempo stesso ho evitato drammatizzazioni e scoraggiamenti». I temi sociali e del lavoro sono stati anche al centro dei contatti che ieri Napolitano ha avuto nella «sua» Napoli. Ha incontrato il sindaco Luigi de Magistris e il prefetto Andrea De Martino nel palazzo della Prefettura dopo l’immancabile sosta allo storico caffé Gambrinus (dove gli è stato servito un aperitivo ad hoc chiamato «Giorgio»).Ilsindaco non ha nascosto a Napolitano le preoccupazioni per l’occupazione e la tenuta sociale della città di fronte alla crisi. E’stata l’occasione per fare il punto dei progetti e di una situazione che, d’altronde, il capo dello Stato conosce bene e segue da vicino. Colloquio con de Magistris e sosta al caffè Gambrinus © RIPRODUZIONE RISERVATA L’INTERVISTA ROMA K Tiziano Treu, senatore Pd ed ex ministro del Lavoro, plaude alla sollecitazione del capo dello Stato sugli ammortizzatori sociali: «Come al solito Napolitano dice bene. Si tratta di una priorità sulla quale non solo noi del Pd ma anche altre forze politiche puntano. Tuttavia è importante fare una premessa». Di che tipo? «Di tipo semplicissimo. E cioè che ci auguriamo che ci sia qualcosa che rimette in moto la macchina della crescita, perchè in caso contrario qualunque intervento legislativo è destinato a non funzionare. E’ bene dirlo sempre e comunque perché non è aggiustando qualche norma qua e là che si creano i posti di lavoro. I posti di lavoro si creano certo se il mercato del lavoro funziona bene masoprattutto se l’economia tira e produce impresa». Treu: «Meccanismo da aggiornare il modello giusto è la Germania» Gli interventi legislativi vanno bene ma la priorità rimane il rilancio Premessa fatta. Adesso passiamo ai contenuti. «La prima riforma da fare riguarda proprio gli ammortizzatori perchè in momenti di crisi c’è un mucchio di gente che perde l’occupazione e quindi ha bisogno di essere aiutata. Però gli ammortizzatori hanno anche la funzione, se sono fatti bene, di favorire la trasformazione. L’Italia purtroppo è l’unico Paese a non avere ammortizzatori universali. Quelli che li hanno sono quelli che sono riusciti a ristrutturarsi meglio, con più efficienza per le imprese e meno dolori per i lavoratori. Il caso della Germania è tipico. I tedeschi in questi tre anni hanno avuto come noi crisi di produzione però sono riusciti a ristrutturarsi e a riposizionarsi sui mercati molto bene, sia perché hanno goduto di una politica industriale bella e chiara e dunque torno al punto principale: l’economia B A destra, Tiziano Treu che deve crescere - sia perchè questa politica industriale di innovazione è stata aiutata da ammortizzatori universale checioè permettevano a tutti di stare un po’ più tranquilli e senza traumi». Ma a suo avviso il governo sposa questa linea, è in sintonia con l’idea di intervenire per fare degli ammortizzatori un meccanismo più globale e cancellare l’anomalia italiana? «Da quello che sento e vedo mi pare di sì. L’ha detto anche il premier Mario Monti che servono ammortizzatori moderni e più giusti. Personalmente poi ho parlato con il ministro Elsa Fornero e mi sembra che anche lei sia sulla stessa linea. Il problema è di vedere come intervenire. Sarà bene dunque che si discuta con il sindacato perché è ovvio che il problema delle risorse è dirimente. Faccio due esempi. Noi come Pd, insieme al sindacato, abbiamo un po’ sofferto l’intervento del governo sulle pensioni e tuttavia proprio per questo abbiamo anche detto: va bene far lavorare un po’ di più i padri ma un quantum di risorse che arrivano dalla riforma delle pensioni devono andare ai figli. Perchè sono i giovani quelli che non hanno proprio niente degli ammortizzatori». E poi? Cosa bisogna fare sulla cassa integrazione? «E’ un’altra questione davvero importante. Gli ammortizzatori sono di vari tipi. Per capirci: la cassa integrazione, quella normale, è pagata dalle categorie e non grava sullo Stato. Dov’è che cominciano le difficoltà? Se le casse integrazioni sono troppo lunga,diventano purtroppo croniche e quelle in deroga vengono concesse per anni anche su casi disperati, di aziende di fatto irrecuperabili. Ed è evidente che in questi casi le risorse accumulate dalle parti non bastano e occorre l’intervento dello Stato. Anche in questo caso bisognerebbe avviare un confronto con i sindacati e dire: fino a che punto, per quanto tempo unacassa integrazione così, in assenza di una ripresa dell’azienda, ha senso? Sarebbe opportuno fissare un limite temporale. E immaginare servizi sostitutivi di ricollocazione. Così si libererebbero un po’ di risorse senza continuare a gettarle in situazioni disperate. Sempre immaginando che l’economia torni a funzionare, altrimenti non c’è niente da ricollocare». Ma c’è anche chi ritiene indispensabile porre mano al mercato del lavoro nel senso di renderlo ancora più flessibile, con meno vinco- li per i licenziamenti. Condivide? «Ma guardi, la verità è che c’è poco da fare sul questo fronte. Cos’è che invece non va nei famosi dualismi? E’ che ci sono troppi tipi di lavori che portano distorsioni: i Co.co.co; i contratti a progetto e molte partite Iva che sono false, sono degli abusi. Noi del Pd proponiamo di superare questi dualismi: tutti i lavori devono avere tendenzialmente un costo uguale, anzi i lavori precari dovrebbero costare di più proprio per evitare le distorsioni che dicevo. E guardi: anche questa è una situazione solo italiana, siamo l’unico Paese che ha una giungla di lavori che sono falsi e vengono utilizzati perchè costano meno. Il lavoro a tempo indeterminato deve costare meno così i contratti a tempo determinato vengono utilizzati solo in casi di effettiva necessità». Mentre sull’articolo 18 la posizione del Pd, esposta da Bersani, è rigida: nessun intervento, non se ne parla proprio. «Ed è giusto. Prima serve affrontare le questioni che ho illustrato e che sono appunto prioritarie. In ogni caso anche sull’articolo 18, sulla flessibilità in uscita, il Pd qualche proposta la può mettere in campo. Per esempio che i giovani neo assunti abbiano un periodo di prova o di apprendistato lungo, tipo tre anni, e che in questi casi la norma dell’articolo 18 non valga. Il che comporta che i datori di lavoro non hanno più lo spauracchio che se pendono una persona per 15 giorni poi se la devono tenere tutta la vita». Ora servono risorse per tutelare i giovani: è questa la strada da seguire B C.Fu. © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 20 CITTA - 4 - 04/01/12-N: 4 PRIMO PIANO I NODI DELL’ECONOMIA IL MESSAGGERO LE MISURE MERCOLEDÌ 4 GENNAIO 2012 L’esecutivo prepara la riforma Contratti a tempo indeterminato ilicenziamentisarannopiùfacili Possibile sospensione dell’articolo 18 per i neo assunti di LUCIANO COSTANTINI ROMA K Quaranta, ma il Cnel ne conta fino a quattrocento. L’obiettivo prioritario è quellodi disboscare la giungla dei contratti atipici lasciandone in piedi neppure una mezza dozzina. Nondi più. Il ministro del Welfare, Elsa Fornero, nelle prossime ore dovrà lavorare di forbice e di ago: rendere cioè meno complessa, problematica, spesso contradditoria la gamma degli accordi nazionali, aziendali, territoriali, cercando allo stesso tempo di tenere insieme flessibilità, costi, produttività. Compito ingrato anche perché dovrà fare i conti con sindacati e industriali che hanno quasi sempre obiettivi e interessi diversi e divergenti. I quaranta contratti atipici dovrebbero poter trovare una sintesi condivisa in un contratto unico nazionale comprensivo di tutele uguali per tutti i lavoratori mentre la parte più rilevante degli aumentisalariali dovrebbe venire dagli accordi aziendali e/o territoriali incardinati sul parametro della maggiore produttività. Cioè più lavori e più guadagni. Qualcuno ha parlato, probabilmente con eccessiva disinvoltura, di modello Fiat. Anche se può rendere l’idea. Il cosiddetto nuovo «contratto prevalente» dovrebbe essere a tempo indeterminato: maturerebbe al termine di un periodo di formazione della durata dai sei ai trentasei mesi. Salario iniziale basso per poi salire progressivamente con il crescere della produttività. In questi tre anni però potrebbe scattare anche il licenziamento e il conseguente risarcimento garantito dalle imprese. Quindi, sostanziale sospensione dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori per i neo assunti. Operazione che sarebbe possibile grazie anche all’articolo 8 della manovra-bisvaratail16agostoscorso. La norma prevede,infatti, eventuali licenziamentiin basead accordi preventivi sindacati-azienda. Ed è un articolo che permetterebbe in pratica di by passare l’articolo 18 che, invece, ammette il licenziamento esclusivamente per giusta causa. Comunque la cancellazione tout court del 18 non rientra per adesso nell’agenda di governo in quanto una sua solo ipotetica e totale cancellazione scatenerebbe la dura reazione del sindacato e aprirebbe pericolosissime crepe nello schieramento che sostiene Mario Monti. Il premier tuttavia è consapevole che Bce e Unione europea chiedono da tempo il superamento della norma basilare dello Statuto. Prima o poi dovrà porvi mano. Obiettivo finale del governo è quello di rendere più omogenea possibile la normativa contrattua- La maggiore produttività farà aumentare il livello dei salari le sottraendola alla tenaglia della troppa flessibilità in entrata e della eccessiva rigidità in uscita. Via i contratti a progetto, via quelli di collaborazione che mascherano spesso accordi precari. Sì magari a quelli stagionali. Insomma, si punta a una maggiore equità nel mercato del lavoro. Il tutto passa, ovviamente, anche attraversouna ineluttabile rimodulazione contributiva che punti a livellare le discriminazioni tra i lavoratori: oggi i dipendenti pagano il 33%, i collaboratori il 27,7%, commercianti e artigiani arriveranno al 24% soltanto tra sei anni. In prospettiva, il progressivo aumento del lavoro a tempo indeterminato, l’equiparazione verso l’alto dei contributi e una minore imposizione fiscale dovrebbe poter eliminare il drammatico gap tra vecchia e nuova generazione dei lavoratori. Disoccupazione record in Spagna Germania ai minimi da 20 anni © RIPRODUZIONE RISERVATA ROMA - Disoccupazione ai minimi da 20 anni in Germania e ai massimi storici in Spagna. La locomotiva tedesca corre verso la piena occupazione con41 milioni dioccupati, dopo che il mese scorso il tasso di disoccupazione è sceso al 6,8%, pari a 2,89 milioni di senza lavoro, dal 6,9% di novembre, secondo i dati dell’agenzia Federale del Lavoro. Quadro occupazionale, invece, completamente opposto in Spagna dove il numero dei senza lavoro a dicembre è volato al record storico di 4,422 milioni, registrando il quinto rialzo mensile di fila. Nel terzo trimestre 2011 il tasso di disoccupazione si è attestato al 21,52%.«Il dato conferma il peggioramento della situazione economica nel secondo semestre del 2011», hacommentato il ministro del lavoro spagnolo, Engracia Hidalgo. LE PROPOSTE Ichino: fine del precariato per chi entra nel mercato ROMA - La proposta Ichino si basa su una radicale riforma dei contratti che, in riferimento a tutti i nuovi rapporti di lavoro (ad eccezione di quelli stagionali o puramente occasionali), abolisce le forme di lavoro precario e i contratti a progetto e impone l’assunzione a tempo indeterminato, con un periodo di prova di sei mesi,una contribuzione fissa del 30% e un regime di protezione crescente con la durata del rapporto di lavoro. La proposta trasforma la disciplina dei licenziamenti. In particolare, l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori viene reso inefficace per la generalità dei licenziamenti, ad eccezione dei licenziamenti disciplinari, discriminatori o di rappresaglia, per i quali viene matenuta la tutela reale. Per questi licenziamenti, il giudice potrebbe ordinare la reintegrazione nel posto di lavoro, mentre per tutti gli altri, la magistratura non potrebbe più sindacare le scelte dell’imprenditore e le motivazioni economico-organizzative che hanno portato all’interruzione del rapporto di lavoro, e dichiarare di conseguenza il licenziamento inefficace, ordinando la reintegrazione. L’obbligo di reintegrazione sarebbe sostituito con un’indennità economica pari a un certo numero di mensilità di salario, crescenti conl’anzianità diservizio. In particolare, in favore dei lavoratori licenziati, al lavoratore viene garantito, per il primo anno, il 90% dell’ultima retribuzione, l’80% il secondo anno e il 70% il terzo. Gli oneri sono ripartiti a metà tra Inps e imprese, come strumento di dissuasione al licenziamento e comunque come incentivo ad usare i migliori servizi di riqualificazione professionale per realizzare un reinserimento del lavoratorelicenziato nelle attività produttive. I critici di questa proposta, la Cgil in particolare, fanno notare che con questa riforma diventa inconsistente l’applicazione della tutela reale contro i licenziamenti disciplinari, discriminatori e di rappresaglia. Il datore di lavoro potrebbe infatti interrompere in ogni caso il rapporto di lavoro con una diversa motivazione economico-organizzativa, non opponibile davanti al giudice. M. D. B. © RIPRODUZIONE RISERVATA Boeri: una piattaforma unica e uscita con risarcimento di MICHELE DI BRANCO ROMA - Il progetto di riforma del senatore del Pd Paolo Nerozzi, su ispirazione dell’economista Tito Boeri, prevede l’istituzione di un contratto unico di inserimento a tempo indeterminato (Cui) che, per i neoassunti, sostituisce in gran parte i contratti a termine. Il contratto unico è a tempo indeterminato, non prevede alcun termine di scadenza e si articola in una fase di inserimento e in una fase di stabilità. La fase di inserimento dura fino a tre anni, la fase di stabilità inizia al termine del terzo anno. Durante la fase di inserimento, il licenziamento può avvenire solo dietro compensazione monetaria, ad eccezione dell’ipotesi di licenziamento per giusta causa. Nei casi in cui il licenziamento siadeterminato da motivi discriminatori si applica la tutela prevista dall’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. La compensazione monetaria, durante la fase di inserimento, cresce con un ammontare pari a 15 giorni di retribuzione per ogni trimestre di lavoro. Ad esem- pio, un contratto unico interrotto dopo 6 mesi di lavoro comporta una compensazione monetaria pari a un mese di retribuzione. Dopo tre anni di lavoro, la compensazione, dunque, è pari a 6 mensilità. Superata la fase di inserimento, il contratto unico viene regolato dall’attuale disciplina dei licenziamenti. Per le aziende con più di 15 dipendenti, si applica quindi la tutela reale prevista dall’ordinamento esistente e per le aziende con meno di 15 addetti, si applica la disciplina relativa alla tutela obbligatoria. Un’azienda cheinterrompe un contratto unico durante la fase di inserimento potrà riassumere lo stesso lavoratore, nei successivi dodici mesi, solo ripristinando il suo statuto all’atto dell’interruzione del rapporto di lavoro. Ad esempio, se licenziato dopo 6 mesi, il lavoratore avrà fin diritto, fin dal primo giorno, a un mese di indennità nel caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo. Dal nuovo contratto verrà scomputato il periodo di inserimento già consumato nel precedentecontratto. Pertanto, nell’ipotesi di licenziamento dopo 6 mesi, il nuovo contratto avrà una fase di inserimento limitata a 30 mesi. © RIPRODUZIONE RISERVATA Damiano: apprendistato per agevolare l’ingresso ROMA - Il contratto unico di inserimento formativo è una propostadi riforma elaborata efirmata da 80 parlamentari del Partito democratico(in testa c’è l’ex ministro del Lavoro, Cesare Damiano ) ed è promossa dall’Associazione «20 Maggio». La riforma, nelle sue grandi linee messe a punto dai promotori, assume come modello diriferimento l’apprendistato e lo rende la principale forma di ingresso sul mercato del lavoro. Il contratto unico di inserimento formativo, durata massima di 3 anni, viene incentivato sia con costi del lavoro ridotti, in cambio di formazione certa, sia con sgravi contributivi, per un periodo equivalente alla durata della flessibilità, al momento della sua trasformazione in contratto di lavoro a tempo indeterminato. La proposta non si limita a introdurre questa nuova modalità d’ingresso che mette al centro la formazione (sia per rendere più competitive le imprese, sia per migliorare l’occupabilità in caso di licenziamento), ma lascia accanto al lavoro standard solo poche altre forme contrattuali opportunamente ri-regolamentate. Questa proposta, infatti, riduce le forme di lavoro non standard e punta a coniugare la convenienza all’uso di contratti di lavoro standard con la flessibilità iniziale dei rapporti di lavoro senza toccare l’articolo 18. Un mix considerato socialmente sostenibile in una fase di grave crisi occupazionale.. Dopo i 3 anni di prova, infatti, scatta l’assunzione a tempo indeterminato e si applicano tutte le regole oggi in vigore per le aziende con più di 15 dipendenti. Quanto all’indennità di disoccupazione, la proposta stabilisce che si ha diritto al trattamento previsto dalle leggi attuali. Anche questa proposta come quella del professor Ichino e di Nerozzi è sul tavolo del governo che, in questi giorni, sta mettendo a punto la riforma complessiva da presentare ai sindacati e alla Confindustria. M. D. B. © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 20 CITTA - 5 - 04/01/12-N: IL MESSAGGERO I NODI DELL’ECONOMIA MERCOLEDÌ 5 PRIMO 5 PIANO 5 LE MISURE 4 GENNAIO 2012 Governo a caccia di risorse per modificare il sistema degli ammortizzatori sociali Nel 2010 spesi 20 miliardi per i sostegni Paracadute per chi perde il posto manonpotràrifiutareunlavoro Più controlli contro il sommerso e corsi di formazione di BARBARA CORRAO ROMA K Non può esserci riforma delle pensioni senza una riforma del mercato del lavoro e degli ammortizzatori sociali. Elsa Fornero lo ha detto sin dall’inizio. Ora che la riforma delle pensioni è stata fatta e ha di fatto cancellato le pensioni di anzianità, non resta che passare alla fase 2 anche su questo terreno, quello del welfare. Sono molte le ragioni per muoversi in questa direzione: costi elevati, molteplicità di interventi chegarantiscono sì una copertura concreta ma non aiutano ad andare oltre, cioè a ricollocare il personale espulso dalle crisi aziendali, congiunturali o strutturali che siano. La parola d’ordine, anche inquesto caso, sembra essere «semplificazione», quindi trasparenza. Si cercherà, in altre parole, di sostituire i tanti rivoli del welfare con una protezione di tipo europeo per i disoccupati. Una riforma, oltretutto, l’ha sollecitata anche la Bce in agosto. L’ultimo intervento del presidente Napolitano si muove dunque in questo solco e in una logica che mira a rassicurare i sindacati sui cambiamenti che verranno. Nel 2010 lo Stato, attraverso l’Inps, ha speso quasi 20 miliardi (19,7 per l’esattezza) per sostenere 3,9 milioni di dipendenti rimasti a terra. In questa cifra sono incluse la cas- Elsa Fornero sa integrazione guadagni (ordinaria, straordinaria e in deroga),l’indennità di disoccupazione e la mobilità. Oltre ai contributi figurativi che vengono comunque versati. Nel 2011 non ci si scosterà di molto da queste cifre anche se le ore di Cig autorizzate sono in flessione del 20% e quelle effettivamente utilizzate sono il 46%. «C’è una lenta inversione di tendenza K ha dichiarato il presidente dell’istituto, Mastrapasqua K e penso che nel 2012 sarà confermata». Nei 20 miliardi del consuntivo 2010 non sono inclusi i prepensionamenti. E d’altra parte, dal 1˚ gennaio di quest’anno non si può più ricorrere alle uscite anticipate prima di aver compiuto 62 anni e accumulato almeno 42 anni di contributi. Viene a cadere così uno dei pilastri del welfare made in Italy, quello a cui si arrivava nei casi più difficili dopo un periodo in cassa integrazione e poi in mobilità. Infine, anche la virata sul sistema contributivo spinge verso una riforma degli ammortizzatori a stretto giro di posta. Dove e comesi interverrà? Il governo è al lavoro ma il tema è aperto in attesa degli incontri con le parti sociali che si terranno tra il 9 e il 15 gennaio, più o meno. Un primo saggio della direzione che intende tenere si è avuto ieri. «Interverremo presto K ha annunciato Fornero K sulla pratica delle Fornero: «Presto interverremo contro le dimissioni in bianco delle donne» dimissioni in bianco», quelle chieste soprattutto alle donne al momento dell’assunzione per potere interrompere più facilmente il rapporto di lavoro, per esempio in caso di maternità. Una pratica «deviante». Il ministero «sta studiando modi e tempi di un intervento complessivo, a carattere risolutivo», anche utilizzando le procedureinformatiche oggi disponibili. Tornando al capitolo degli ammortizzatori, da questo sostegno oggi sono esclusi tutti quelli che un lavoro non riescono a trovarlo. E sebbene sia difficile pensare di realizzare anche in Italia, come in quasi tuttoil resto d’Europa, il modello del reddito minimo garantito, non lo si può nemmeno escludere a priori. Il problema sono le risorse (costerebbe circa 25 miliardi), vista l’attuale situazione della finanza pubblica. Quel che è certo è che nella rivoluzione degli ammortizzatori si accentueranno i controlli contro il lavoro sommerso. E anche il lavoratore italiano dovrà prepararsi a finalizzare il sussidio che otterrà: a corsi di formazione e comunque all’obbligo di accettare le proposte di lavoro che si dovessero presentare. Per evitare che la precarietà diventi permanente. © RIPRODUZIONE RISERVATA Le regole sullo stop ai contanti potrebbero penalizzare migliaia di cittadini. Le risposte che deve dare il ministero di BRUNO BENELLI ROMA - Sono oltre 2.600.000 le persone che riscuotono la pensione in contanti. Pensionati non solo dell’Inps, dell’Inpdap, dell’Enpals, ma anche delle casse professionali (medici, consulenti, geometri, farmacisti, psicologi) e di ogni altro Fondo che gestisce pensioni anche in forma complementare. Di questo «esercito» circa 600.000 cittadini hanno una pensione superiore a 1.000 euro e per legge devono rinunciare al piacere di «toccare con mano» la prestazione allo sportello delle Poste. E devono ricadere, come tutti gli altri pensionati che spontaneamente da tempo hanno abbandonato il contante, nel circuito dei pagamenti elettronici. Attraverso l’accredito sul conto corrente postale o bancario; quello sul libretto nominativo postale o con l’accredito sulla carta ricaricabile. Gli enti, come annunciato ieri, hanno scritto agli interessati di comunicare la nuova modalità prescelta di modo che i pagamenti mensili della pensione si svolgano secondo il dettato della legge. I pensionati hanno tempo fino al 29 febbraio per regolarizzare la posizione. Ma, al di là delle ansie che questo diverso sistema di riscossione crea nell’animo di tanti pensionati che hanno paura del «nuovo», restano dei dubbi di fondo su alcuni punti chiave della «rivoluzione». Si sostiene che la riforma dei pagamenti sia stata fatta per avere una traccia concreta. Ma è evidente che sono proprio i pensionati i più «tracciati» nel sistema attuale. La scelta operata dal governo sembra quindi più legata al fatto che pagare la pensione in contanti costa molto di Pensioni e la soglia dei mille euro dubbi legati a tredicesime e arretrati Più semplici i versamenti on line ROMA - Sarà più facile fare i versamenti all’Inps on line: l’ente pensionistico ha infatti attivato sul sito «Il Portale dei pagamenti» che offre ai cittadini un punto unico dove si possono trovare tutti i servizi abilitati per eseguire il pagamento dei bollettini online, stampare i bollettini Mav, acquistare i buoni lavoro o voucher online, visualizzare i pagamenti effettuati e avere notizie e aggiornamenti sulle nuove modalità di pagamento. Chi non risponde all’Inps o all’Inpdap può perdere il diritto all’assegno più che accreditarla su un conto corrente. Mediamente la spesa in più è di 1,20 euro per ogni singolo pagamento. Se teniamo conto che i pagamenti sono almeno 12 in un anno e moltiplichiamo il costo maggiore di un anno per 600 mila pensionati ci accorgiamo che con la moneta elettronica ci avviciniamo al risparmio annuo di quasi un miliardo di euro. Non poco in tempo di crisi. Ma ci sono soprattutto una serie di interrogativi da sciogliere da parte del ministero del Lavoro. Il primo. Come comportarsi, si chiedo- no molti pensionati, se una persona riceve un assegno di 500 euro al mese, in sede di rata iniziale, ma poi con gli arretrati arriva e supera i 1.000 euro? E come verrà fatto il pagamento? In contanti perché comunque le mensilità correnti sono inferiori al tetto posto dalla legge, oppure si dirà al pensionato di crearsi un conto in banca, altrimenti gli arretrati non potranno essere pagati? Secondo nodo da sciogliere. Parliamo della tredicesima mensilità con la quale a dicembre la pensione raddoppia. Per molti pensionati questo significherà superare la soglia dei 1.000 euro. Come verrà applicata la norma? Si chiuderà un occhio e il soggetto riscuoterà. O la pensione resterà un miraggio. Terzo interrogativo. Parliamo del bonus che va da 336 a 504 euro e che viene pagato una tantum a luglio ai pensionati che hanno redditi modesti, al di sottodi una certa soglia annua. E’quel pagamento che spetta ai pensionati di almeno 64 anni di età ed è conosciuto sotto il nome di «quattordicesima». Anche qui valgono gli stessi dubbi indicati a proposito della tredicesima nei casi in cui si sfori la misura-soglia. L’esperienza degli enti previdenziali insegnache quando sifanno campagne di comunicazione massiva quanto meno il 10% del target non risponde neanche dopo il sollecito. E per taluni la mancata risposta non deriva di una voluta presa di posizione, ma da un indirizzo errato, da un smarrimento della lettera, da un ricovero in ospedale per un certo periodo. Ebbene, supponiamo che al 1˚ marzo 2012 ci si trovi con 60 mila pensionati che non hanno risposto all’appello. Che faranno gli enti? Bloccheranno il pagamento della pensione? Spetterà al governo dare una risposta convincente e in tempi rapidi per dare certezze a migliaia di pensionati. © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 20 CITTA - 6 - 04/01/12-N:RCITTA 6 PRIMO PIANO LA POLITICA IL MESSAGGERO LE QUESTIONI APERTE MERCOLEDÌ 4 GENNAIO 2012 IL CASO Pubblicata la relazione Giovannini: «Difficile fare raffronti, calcoli impossibili» Parlamentari ed enti inutili in Italia costi record, è bufera Ogni deputato intasca 16 mila euro al mese, il 60% più dei colleghi Ue di MARIO STANGANELLI ROMA - Parlamentari italiani strapagati rispetto ai loro colleghi europei ed una quantità di enti che non hanno l’equivalente in altri Paesi della Ue. Questo il dato minimo che emerge dall’indagine condotta a partire dal luglio scorso dalla Commissione per il livellamento retributivo Italia-Europa istituita, sotto la guida del presidente dell’Istat Enrico Giovannini, per ridurre i costi della politica italiana. Nella forbice tra i 16.000 euro lordi euro intascati da un parlamentare italiano (da aggiungerne circa 4.000 per i collaboratori) e i 4.600 che vanno a un omologo spagnolo, sta la misura dei privilegi concessi al cittadino italiano eletto a Montecitorio o a palazzo Madama. Tra questi due poli si collocano i 13.500 che vanno ai francesi, i 12.600 ai tedeschi, i poco più di 10.000 che incassa un rappresentante della Camera olandese, i 9.200 di un deputato belga e gli 8.650 di un austriaco. Sei, dunque, le nazioni messe a raffrontoconl’Italia inunlavorodi particolare complessità per l’incidenza sulle retribuzioni complessive di voci diverse e incomparabilitraloro(dai diversi regimi fiscali, alle normative previdenziali,all’indennitàpericollaboratori che se in Italia è di circa 4 mila euro senza controlli, in Germania può arrivare a 15 mila ma a fronte di certificata documentazione). Di conseguenza, di fronte all’indicazione dei tagli da apportare ai costi della politica italiana - che era lo scopo principe della Commissione - i primi ad arrendersi I compensi mensili Quanto guadagnano e quali agevolazioni hanno i deputati dei principali Paesi europei Cifre in euro ITALIA SPAGNA OLANDA FRANCIA GERMANIA 11.283,3 2.813,9 8.503,9 7.100,2 7.668 3.503,1 1.823,9^ 1.638,6 3.690 dato non disponibile 203 6.412 ** dato non disponibile dato non disponibile 9.138 max (restituiti se non usati) pagati dal Parlamento 27,7 vetture di servizio vetture di servizio 34 Indennità lorda Diaria mensile/ indennità di residenza Spese mensili di segreteria e rappresentanza Collaboratori Trasporto Viaggio 0,25/km 250/mese per taxi Treni, autostrade, Diaria navi e aerei 150 all'estero gratis 120 all'interno 1.331,7 Treno 1ª classe 0* 18 3.984,4 1.000 + 255 annui per il primo anno 18 17 Treni gratis 6 viaggi a/r Rimborso fuori collegio 40 a/r collegio/Parigi voli domestici 15 *Alloggio a tariffe agevolate in residence di proprietà Assemblea; ^870,56 se eletti di Madrid; **rientra tra le spese di rappresentanza Fonte: Commissione sul livellamento retributivo Italia-Europa sono stati i membri della stessa. La conclusione del rapporto, infatti, recita così: «Nonostante l’impegno profuso e tenendo conto dell’estrema delicatezza delcompitoadessa affidato, nonché delle attese dell’opinione pubblica sui suoi risultati, la Commissione non è in condizione di effettuare il calcolo di nessuna delle medie di riferimentoconl’accuratezza richiesta dalla normativa». Va detto che la stessa «normativa» viene investita, nelle 37 pagine della relazione, da una montagna di dubbi interpretativi contenenti, di fatto, il germe del fallimenta- Delle 31 istituzioni considerate, solo 16 hanno equivalenti neglialtri Paesi re destino della missione. Il che apre le cateratte a una bufera polemica scatenata soprattutto da quei parlamentari che agganciandosi alle contraddizioni e agli stessi disarmanti risultati della relazione ne ribaltano le conclusioni: «Non siamo affatto i più pagati d’Europa. Anzi...». Più difficile negare, invece, nel raffronto - sempre ai fini di risparmio - con le istituzioni degli altri Paesi, l’esistenza di una pletora di enti (16 sui 31 presi in esame) privi di riscontro altrove, il che li ammanta inevitabilmente del fumus dell’inutilità. Si va dall’Agenzia per i servizi sanitari regionali, all’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici, dalla Commissione per la valutazione della trasparenza e l’integrità delle Istituzioni, Enti, Consigli, Autorità e Commissioni rilevati in Italia e omologhi negli altri Paesi ANSA-CENTIMETRI amministrazioni pubbliche alla Commissione di garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, all’Agenzia per la rappresentanzanegoziale delle pubbliche amministrazioni. Si diceva delle arrabbiature polemiche, che si possono leggere, tra l’altro, nelle parolediundeputato di solito molto misurato come l’economista del Pdl Giuliano Cazzola: «Il solo motivo di scandalo del nuovo capitolodella telenovelasultrattamento economico dei parlamentari sta nel comportamento di una commissione di esperti Spagna fanalino di coda: 4.600 euro mensili alle Cortes Cortina, caccia agli evasori il Pdl protesta: guerra ideologica di MARIO AJELLO tura ministri del governo considerato troppo fiscalmente imROMA - Si chiama sindrome piccione: si va da Piero Gnudi a Nimby: l’espressione è inglese Paola Severino. Per non dire (not in my backyard), ma l’apdei molti ricchi imprenditori plicazione (non nel mio cortile) del Nordest, che a Cortina hanè italianissima. Nel caso di Corno la casa delle vacanze e adestina - dove il sindaco e il Pdl so vedono ridotto il loro paradisono insorti contro i controlli so di neve in una area controlladella Finanza sui suv, le fuoriseta dallo «Stato di rie e i loro propolizia». prietari - signifiLapiùinfuriaca che va benissita,contro l’operamo la lotta anzione Capodanti-evasori decisa no a Cortina, è dal governo, baDaniela Santansta però che la si chè, quasiun’amfaccia altrove e pezzana d’adonon nella cosidzione ma stavoldetta perla delle ta in trasferta a Dolomiti. Courmayeur. Anche i vip e i «Sono assolutaricconi, fra i quamente contraria li potrebbe annidice l’ex sottosedarsiqualche furgretariaberluscobone, devono niana - a questi piangere con il fimetodi da polisco? Così a Corso zia fiscale e trovo Italia - la via am- Turisti passeggiano lungo Corso Italia a Cortina d’Ampezzo sbagliato colpire pezzana dello la ricchezza. Ci struscio - viene Monti in persona?», è il terribi- lamentiamo che il Paese non letta, con malcelato fastidio, le dubbio che serpeggia fra le l’operazione anti-evasione che boutique - fa gridare allo scan- cresce. Poi chi è ricco è guardal’antivigilia di Capodanno ha dalo gli amministratori locali, a to con sospetto, come colui che sguinzagliato 80 ispettori del- cominciare dal sindaco, An- certamente evade. Non è così. l’Agenzia delle entrate nella sta- drea Franceschi. Il quale insor- La manovra del governo Monti zione montana più rinomata ge così: «Ci sentiamo bersaglio ha già fatto scappare la gente della Penisola. Passati al setac- di un’operazione mediatica, dai porti, per mettere in salvo gli yacht, ora lo farà anche con i cio bar, alberghi, ristoranti, gio- d’immagine. È come se da Ro- turisti a Cortina». Addirittura iellerie, per controllare registri ma avessero voluto dire ai citta- il capogruppo del Pdl alla Cae scontrini. Ma anche tanti par- dini: aumentano la benzina, le mera, Fabrizio Cicchitto, è scecheggi pieni di suv, Porsche e tasse, tagliamo le pensioni, pe- so in campo: «Controlli a tappeFerrari, per incrociare i numeri rò andiamo a controllare i con- to come questi sono del tutto di targa con quelli dei codici tribuenti nelle località più note inaccettabili echiaramente ispifiscali dei proprietari delle su- di villeggiatura, come la no- rati ad una concezione ideologiper-macchine. Dei risultati stra». Dove s’aggirano in questi ca del controllo fiscale». Insomnon si sa ancora nulla, ma dal- giorni personaggi del calibro di ma, il comunismo, sparito dapl’Agenzia delle entrate fanno Fabrizio Corona e Belen Rodri- pertutto, riappare sulle Tofane. capire che qualcosa di «interes- guez, Bobo Vieri, Tina Turner, Travestito da governo tecnico. sante» è stato trovato. Carlo Vanzina, Fiorello, ma Il blitz - «L’ha ordinato non mancano politici e addirit© RIPRODUZIONE RISERVATA Nel mirino della Finanza anche le targhe vip di suv e fuoriserie che nello stesso momento in cui dichiara di non averci capito nulla, rende noti dei dati incompleti e inattendibili che alimentano la campagna demagogica e fascistoide dell’anticasta. Complimenti al prof. Giovannini: ora - conclude Cazzola - ora sappiamo che le statistiche ufficiali del Paese sono riposte in buone mani». Anche Bersani invita a «non strumentalizzare» la questione dei tagli alla politica: «Modifichiamo il sistema dice il leader del Pd - ma evitiamotitolichenonrendonogiustizia alla reale condizione dei parlamentari,chehannoaccumulatoprivilegima noncosìdisastrosamente differenti dalla media Ue. Altrimenti sembra che siano loro la causa di tutti i mali». Di «non dissimulato tentativo di gettare odio e discredito contro il Parlamento» parla Margherita Boniver, presidente del Comitato Schengen. Mentre ad andare per le spicce, ma controcorrente, è Antonio Di Pietro: «Adesso lo ha assodato anche la Commissione Giovannini. I parlamentari italiani hanno i maggiori privilegi in Europa. Cosa si aspetta a tagliarli?». © RIPRODUZIONE RISERVATA LA SCHEDA Lacommissione guidata dalpresidenteIstat ROMA - La Commissione per il livellamento retributivo Italia-Europa è stata istituita lo scorso 28 luglio con un decreto del presidentedel Consiglio Berlusconi, con l’obiettivo di equipararealle medie europee i compensi dei parlamentari, nonché dei membri di altri organi di rilievo costituzionale, dei componenti gli organi di vertice delle Authority e delle Agenzie nazionali e, comunque, per le figure apicali delle amministrazioni pubbliche. Alla guida della Commissione è stato nominato il presidente dell’Istat, Enrico Giovannini, affiancato da cinque esperti di chiara fama, tra cui anche il rappresentante dell’Eurostat, Roberto Barcellan. Alla Commissione era stato dato il termine del 31 dicembre per leprime conclusioni. Termine che, vista la complessità del lavoro, lo stesso Giovannini ha chiesto di prorogare di tre mesi. Le valutazioni sui tagli ai costi della politica dovrebbero diventare operative a decorrere dalle prossime elezioni. UNIPERSONALE SYNACTICA VIA DEL COMMERCIO, 29 - 60127 ANCONA - TEL. 071.28931-FAX 071.2893324 ESTRATTO AVVISO DI PROCEDURA APERTA COMUNE DI VITERBO SERVIZIO GARE E APPALTI AVVISO DI RETTIFICA E PROROGA TERMINI APPALTO DELLA “FORNITURA DI TRE AUTOBUS ELETTRICI” CIG 33328280AC In riferimento alla procedura di gara in oggetto, si comunica che sono state apportate alcune modifiche al capitolato speciale dʼappalto riportate sullʼavviso integrale pubblicato allʼalbo pretorio e sul sito internet www.comune.viterbo.it. Si comunica inoltre che il termine di scadenza per la presentazione delle offerte viene prorogato al giorno 30/01/2012, alle ore 12,00 e che la prima seduta pubblica della commissione di gara si terrà il giorno 02/02/2012 alle ore 9.30. IL DIRIGENTE: Ing. Ernesto DELLO VICARIO È indetta per il 01.03.2012 ore 9.00 c/o gli Uffici della Unipersonale Synactica Srl, procedura aperta per “Servizi di manutenzione evolutiva e correttiva su aree dei sistemi informativi” (Codice CIG n. 3660597434). Lʼimporto a base di gara per i servizi in oggetto indicati è fissato in Euro 1.400.000,00 per il periodo di 24 mesi dalla data che verrà stabilita nel “verbale di avvio dellʼesecuzione del contratto”. La Unipersonale Synactica Srl si riserva la facoltà di prorogare il rapporto contrattuale per ulteriori periodi che cumulati tra loro non potranno superare il periodo di mesi 24 (ventiquattro) agli stessi prezzi, patti e condizioni di cui alla presente gara. È pertanto escluso il tacito rinnovo. Offerte in variante e/o in aumento e/o condizionate e/o parziali e/o espresse in modo indeterminato o relative ad altro appalto non ammesse. Non sono ammesse variazioni al Disciplinare di Gara e al Capitolato Tecnico. Lʼaffidamento del servizio avrà luogo con il criterio del prezzo più basso mediante offerta a prezzi unitari, ai sensi degli artt. 81, 82, 86, 87, 88 del D.Lgs. 163/2006 e smi e degli artt. 283 e 284 del D.P.R. 207/2010 e smi, alla Ditta che avrà offerto il prezzo complessivo più basso con riferimento a tutte le figure professionali per le giornate previste nel biennio. Finanziamento a carico del bilancio aziendale. La documentazione per la partecipazione alla procedura aperta, le offerte, conformi al “Disciplinare di Gara” datato 30.11.2011 (parte integrante e sostanziale dellʼavviso di procedura aperta), dovranno pervenire alla Unipersonale Synactica Srl entro le ore 12.00 del 20.02.2012 - lunedì - a mezzo raccomandata a.r. o corriere o servizi privati di recapito o a mano. Il “Bando di gara” è stato inviato allʼUnione Europea per la pubblicazione sul Supplemento alla Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee – GUCE – in data 12.12.2011. Lʼavviso di procedura aperta è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – G.U.R.I. n. 149 del 19.12.2011. Il “Bando di gara” è altresì pubblicato allʼAlbo Pretorio dei Comuni di Ancona e allʼAlbo della Unipersonale Synactica Srl, nei sito internet: www.synactica.it, www.serviziocontrattipubblici.it (Ministero delle Infrastrutture) e nel sito presso lʼOsservatorio dellʼAutorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture. Per informazioni: Unipersonale Synactica Srl– via del Commercio n. 29 – Ancona – tel. 071.28931 e fax n. 071.2893324. Ancona, 27.12.2011 LʼAMMINISTRATORE UNICO: Enzo ANGELONI COMUNE DI APRILIA (Provincia di Latina) Assessorato Urbanistica IV SETTORE – URBANISTICA ASSETTO E PIANIFICAZIONE DEL TERRITORIO PROVINCIA DI FERMO ESTRATTO ESTRATTO BANDO DI GARA Si rende noto che questa AMMINISTRAZIONE ha indetto una gara con procedura aperta per lʼappalto dei lavori di di un tratto della S.P. n. 238 ex S.S. 433 Valdaso Comuni di Pedaso e Campofilone. Lʼimporto a base di gara è di Euro 1.730.868,70, di cui Euro 51.926,06 per oneri di sicurezza non soggetti al ribasso dʼasta, tutto Iva esclusa. Categoria prevalente: OG3 classifica V importo 1.580.001,90. Lʼappalto sarà aggiudicato con il criterio del prezzo più basso. CUP C74E099000100002; CIG 3494798E87. I plichi contenenti le offerte e la restante documentazione dovranno pervenire entro e non oltre le ore 13.00 del giorno 30/01/2012 alla Provincia di Fermo – Settore Viabilità – Infrastrutture – Urbanistica, c/o Ufficio Protocollo, Viale Trento, 113, 63900-Fermo. Il testo integrale del Bando, il Disciplinare di gara e modulistica, gli Elaborati grafici, il Computo Metrico, il Piano di sicurezza e coordinamento, il CSA e lo schema di Contratto sono disponibili sul sito internet http://www.provincia.fm.it/bandi/?tipo=2 Per eventuali informazioni: fax 0734/232352, e-mail: [email protected]. Il Responsabile del procedimento è lʼIng. Ivano Pignoloni. Pubblicato in GURI il 02/01/2012. DIRIGENTE SERVIZIO AA.GG. E CONTRATTI F.to D.ssa Lucia MARINANGELI IL DIRIGENTE Vista la Legge Urbanistica 17 agosto 1942, n. 1150 art.10 e L.R. 28/80 PREMESSA La Deliberazione di Consiglio Comunale n.66 seduta pubblica del 28/11/2011 avente ad oggetto: Variante Speciale per il Recupero dei Nuclei Abusivi (D.C.C. n. 8/2005). Voto n. 189/1 del 10.03.11 con le modifiche d’ ufficio, gli stralci e le prescrizioni del Comitato Regionale per il Territorio da introdursi d’ufficio ai sensi dell’aart.3 della L. n. 765/1967. Presa d’atto e ripubblicazione. AVVISA Che gli elaborati allegati all’atto sono ripubblicati e depositati in libera visione al pubblico presso la Segreteria del IV Settore Urbanistica – piazza dei Bersaglieri n. 30 terzo piano, nell’orario di ricevimento al pubblico: lunedì e venerdì ore 11,00 – 13,00 e martedì e giovedì ore 16,00 – 18,00; per trenta giorni consecutivi a decorrere dal 30 dicembre 2011. Verranno valutate le osservazioni inerenti le aree che hanno subito modificazioni dʼufficio da parte della regione Lazio. Le eventuali osservazioni dovranno essere redatte in duplice copia, di cui una con l’applicazione di una marca da bollo da 14,62 con eventuali grafici, e presentate al Protocollo Generale entro i successivi trenta giorni consecutivi a decorrere dal 30 gennaio 2012. Detto termine di presentazione delle osservazioni è perentorio, pertanto quelle che pervenissero oltre il termine sopraindicato non saranno prese in considerazione. Dalla Residenza Municipale IL DIRIGENTE DEL IV SETTORE Arch. Paolo FERRARO -MSGR - 20 CITTA - 7 - 04/01/12-N:RCITTA IL MESSAGGERO LA POLITICA MERCOLEDÌ 7 PRIMO 7 PIANO 7 LE QUESTIONI APERTE 4 GENNAIO 2012 LE REAZIONI Cambia la busta paga: la diaria per gli onorevoli romani sarà ridotta ma non abolita Camera e Senato: dati falsati stretta su viaggi e portaborse Schifani:graveinformareprimal’esecutivo.MaFini:dossiergiàaMontecitorio Il piano del Parlamento Il piano del Governo Portaborse Abolizione dei 3.600 euro mensili destinati a ogni deputato e dei 4.100 euro di ogni senatore per pagare i portaborse Da febbraio passeranno sul conto del Parlamento ROMA - Pensavano di evitare il bagno di sangue dei tagli e dei sacrifici,dicendoche lacommissioneGiovanniniavrebbedimostrato che gli onorevoli italiani in realtà guadagnano meno dei colleghi europei. Ma così non è stato: i loro stipendi si sono rivelati quello che sono - alti - e allora agli inquilini di Camera e Senato tocca davvero tirare la cinghia, e sottoporsi alla riduzione della busta paga e dei benefit. Anche se i tentativi per addolcire la pillola continueranno fino alla fine, in parallelo con i mugugni e con certe scelte già prese. Come quella - da parte del Senato - di una riduzione complessiva dei propri costi pari a 120 milioni di euro nel triennio 2011-2014. Spese di segreteria Uffici governativi Concentrazione di molti uffici, ora ospitati in palazzi in affitto, nella cittadella militare di Prati a Roma Il meccanismo sarà quello francese della documentazione della spesa effettivamente sostenuta Renato Schifani e Gianfranco Fini La prossima settimana l’ufficio di presidenza vara lasforbiciata delleretribuzioni La prossima settimana il collegio dei questori dei due rami delParlamento porteràun documento unitario agli uffici di presidenza e subito dopo scatteranno i tagli. Il pacchetto è così composto.Sparisce unadelle voci dello stipendio dei parlamentari: quella relativa ai portaborse, che finora sono stati pagati - o s’è finto di pagarli - dal singolo politico. In cifre: meno 3690 Viaggi Voli nazionali Saranno pagati dalle Camere, dietro presentazione di ricevute Voli internazionali Anche per missioni, ognuno li paga da solo Ticket illimitati solo per i parlamentari leader di partito euro per ogni deputato e meno 4180 euro per ogni senatore. Una sforbiciata netta, e gli assistenti parlamentari saranno direttamente retribuiti da Camera e Senato, così come avviene nel resto d’Europa. Spariscono poi i viaggi gratis e senza limiti. I voli nazionalisarannopagatidalParlamento, dietro presentazione di ricevuta e di motivazione della trasferta: così l’abuso sarà im- Risparmio stimato 1.000 euro a parlamentare Risparmio stimato a Montecitorio: 1 milione di euro all’anno possibile o comunque limitato. Ilmetodo sarà quello difar attingere il politico, per i suoi spostamenti, al plafond messo a disposizione di ciascun gruppo parlamentare.Peri voli internazionali, anche quelli relativi a missioni, sarà il deputato a pagarseli di tasca propria. Così, Montecitorio pensa di risparmiare un milione di euro nel 2012. I parlamentari che sono anche leader Capi dipartimento e direttori Palazzo Chigi Rinnovati nella funzione solo per due mesi per permettere successiva razionalizzazione e accorpamento di funzioni Affitti Azzeramento di tutti gli affitti, a Roma e nel resto d'Italia, e utilizzo dei locali del demanio. Da non mettere sul mercato ma da restaurare nel caso ne abbiano bisogno Auto blu Entro i primi di gennaio, tutti i ministeri e gli enti locali dovranno riferire il numero delle auto blu in dotazione. Dopo il censimento, i tagli Pensionati Palazzo Chigi Stop alle deroghe per chi ricopre il ruolo di capo dipartimento e altre funzioni apicali Pubblica amministrazione In tempi brevi creazione di centrali uniche per gli acquisti e cancellazione di uffici doppioni di partito non avranno però restrizioni per i viaggi. Si potrebbe poi ridurre, ma è ancora un’ipotesi, la diaria - in cui rientrano anche le spese di sostentamento e che ammonta a 3.500 euro per i parlamentari che vivono a Roma. Per le spese di segreteria nelle città dove si è stati eletti, verrà introdotto il meccanismo in uso ad esempio in Francia: cheèquellodelladocumentazio- ne delle spese effettivamente sostenute (si calcola un risparmio di circa mille euro a parlamentare). Questo sarà da febbraio, se nonintervengonoinsormontabili resistenze corporative, il nuovo regime nel Palazzo. Sacrifici troppo blandi? Si potrebbe fare di più? Il sentimento sia di Fini sia di Schifani è quello di fare il giusto,«concautelaeconrespon- La fine dei voli liberi e gratis per tutti frutterà un risparmio di mille euro a testa sabilità»,comediceil presidente del Senato, il quale ha inviato la relazione Giovannini a tutti i capigruppo per arrivareal «massimo della democraticità delle scelte». Schifani lamenta: «Grave che il rapporto Giovannini è arrivato prima al governo». Fini sostiene che «è già a Montecitorio» e nota: «L’indennità dei nostri parlamentari è inferiore a quella in vigore in altri Paesi europei». In tutto, si sostiene, i parlamentari arrivano a guadagnare 5 mila euro netti. In entrambi i presidenti, poi, c’è la piena assunzione di responsabilità ma anche l’orgoglio di non voler sottostare a certe esagerazioni della retorica anti-casta. M.A. © RIPRODUZIONE RISERVATA IL PIANO SEGUE DALLA PRIMA PAGINA di MARIO AJELLO Eccoci poi, in particolare, al capitolo palazzo Chigi: sul quale il premier Monti ha chiesto subito una spending review. I costi sono lievitati negli ultimi anni a quota 4,7 miliardi, con un aumento del 46 per cento rispetto al 2006. Che fare? Il sottosegretario Catricalà ha deciso fra l’altro lo stop alle deroghe, assai onerose, per pensionati che ricoprono il ruolo di capi dipartimento e altre funzioni apicali. O ancora: fra due mesi verranno valutati i dirigenti e soprattutto verrà messo a punto un piano di razionalizzazione per quelle direzioni generali che svolgono funzioni simili (spesso veri doppioni) e accorpabili. Per non dire del riordino in quella selva di uffici E il governo pensa a razionalizzare gli uffici cittadella dei ministeri nelle ex caserme e di progetti dimostratisi superflui a cominciare da quello (paradossale, visti i risultati) chiamato «Progetto guida per la lotta agli sprechi» che hanno pesato sul bilancio 2010 per 340mila euro. Se il Parlamento ha il suo programma dietetico, anche il governo ha insomma messo nel mirino oltre 25mila voci di spesa e sta dando la caccia a cinque miliardi di sprechi da eliminare al più presto. Già nei consigli dei ministri del 13 e del 20 gennaio il tema potrà essere affrontato. Anche per dare le prime risposte a chi, fra gli economisti e nell’opinione pubblica, comincia a lamentarsi per un presunto lassismo governativo sui tagli alla politica. Le idee in campo sono tante, poi bisognerà L’ex caserma Nazario Sauro in viale Giulio Cesare nel quartiere Prati a Roma vedere se si tradurranno in azioni vere dentro tempi compatibili. La mobilità interministeriale si presenta come una autentica sfida. Si tratta, per fare un esempio, di spostare 40.000 dipendenti della Difesa alla Giustizia, che è sotto organico. Il capitolo autoblù è di grande impatto pop. Il ministro della Funzione pubblica, Patroni Griffi, ha chiesto entro il 31 dicembre che tutti gli uffici pubblici italiani gli inviassero i dati dettagliati sul parco-macchine. Soltanto il 40 per cento (4.627 enti) hanno risposto. Risultano 43.000 (seimila con autista) autoblù di diversa tipologia e il dato è parziale. Ora la proroga è fino ai primi di febbraio (poi scattano sanzioni) e a quel punto, quando le 5.727 amministrazioni pubbliche mancanti avranno risposto al censimento, si prenderanno decisioni. E si arriverà sperabilmente al grande taglio. Una prima griglia di interventi potrebbe essere già pronta prima della fine di aprile, quando il gover- no dovrà presentare a Bruxelles l’annuale Piano nazionale di riforma. C’è un pacchetto di azioni riguardante la creazione di centrali uniche per gli acquisti nell’amministrazione pubblica. Significa che forniture, appalti, acquisti all’esterno - tutte voci in cui s’annidano non solo sperperi ma anche ruberie - saranno il più possibile accentrati e razionalizzati. Stabilendo regole semplici, che possono garantire risparmi per 40-50 miliardi di euro all’anno. Il lavoro da fare è immane. Il ministro Giarda conosce da tempo ogni possibile capitolo e paragrafo su cui intervenire. E chissà, ma guai a illudersi troppo, se un patto virtuoso fra tecnocrati di governo e alti burocrati di Stato potrà diventare in nome dell’efficienza - la prima rivoluzione italiana. © RIPRODUZIONE RISERVATA LE INTERVISTE Mazzocchi (Pdl): siamo stufi guadagniamo meno degli altri ROMA - «Noi guadagniamo meno meno degli altri. E paghiamo più tasse di tutti». E’ sicuro, onorevole Mazzocchi, questore pidiellino della Camera? «Certo che lo sono. La verità è che si vuole penalizzare la politica e appaltarla ai ricchi. Lei lo sa i giovani deputati, dopo cinque anni di mandato, quanto prenderanno? Ottocento euro. Le sembra un sopruso della terribile casta? Ma andiamo. I partiti e le istituzioni non devono assecondare troppo la retorica dell’anti-politica». Ma la commissione Giovannini dice che i più pagati siete voi. «Parlando con un deputato europeo, ho capito come stanno davvero le cose. Negli altri Paesi, ad esempio in Francia e in Germania, si pagano il 20 per cento di tasse. Qui da noi il 45 per cento. Più l’addizionale Irpef che cambia da regio- ne a regione, e visti i tempi sarà sempre più salata. E ancora: il nostro reddito da politici è cumulabile con altri redditi percepiti. Mentre ciò non avviene per i nostri colleghi stranieri. Insomma noi paghiamo le tasse due volte». Non sono necessari i tagli, quindi? «Ben vengano, ma li dobbiamo fare in maniera equilibrata e responsabile. Senza avere paura di quella sbagliatissima e pericolosa sbornia anti-parlamentare, che mina la democrazia». Che cosa farete? «Una delle misure è l’abolizione dei soldi per i collaboratori parlamentari. Io vedo anche altri risparmi possibili. Ho proposto per esempio il self service al ristorante della Camera. Farebbe risparmiare tre milioni di euro all’anno. E sono pure favorevole alla riduzione del numero dei parlamentari». M.A. © RIPRODUZIONE RISERVATA Della Vedova (Fli): basta casta ma anche opportunisti anti-casta di CLAUDIA TERRACINA Antonio Mazzocchi Si vuole penalizzare la politica e appaltarla ai soli ricchi B Benedetto Della Vedova La questione è già affrontata dai presidenti con molta energia B ROMA- Onorevole Benedetto Della Vedova, Futuro e libertà si batterà per tagliare le retribuzioni ai parlamentari italiani, adeguandole agli standard europei? «Non sono dalla parte di quanti difendono e hanno difeso ad oltranza certe situazioni che andavano assolutamente chiarite. Detto questo, credo che esistano i furbi della casta, ma anche gli opportunisti anti-casta». Sta dicendo che esistono i professionisti della guerra ai privilegi dei parlamentari? «Sì, c’è chi fa dell’antipolitica e dell’antiparlamentarismo una professione. E io non credo affatto che il Parlamento debba essere abolito come fosse un ente inutile. Piuttosto, va ridotto il numero dei parlamentari e va cambiata questa legge elettorale che, portando in Parla- mento dei nominati, ha provocato la sfiducia dei cittadini». Pensa che i presidenti delle Camere stianofacendo abbastanza per razionalizzare i vostri emolumenti? «Fini e Schifani stanno affrontando la questione con molta energia. In particolare, si tratta di dare ordine ad alcune voci della retribuzione dei parlamentari che possono provocare equivoci, come le spese per la segreteria e i portaborse, che dovranno passare attraverso le Camere, così come accade nel Parlamento europeo. Ma questa nuova levata di scudi mi sembra pretestuosa, visto che a gennaio, una volta acquisiti i risultati dello studio della commissione preposta,le nostre retribuzioni saranno riparametrate, così come lo sono stati i vitalizi. Sono atti dovuti che vanno fatti senza reticenze e senza aspettarsi applausi». © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 20 CITTA - 17 - 04/01/12-N: COMPRO ARGENTO COMPRO ARGENTO fino fino € 450,00 al Kg. ESTERI COMPRO ORO fino € 32,00 al gr. C.ne Gianicolense, 150 (fronte H S. Camillo) - Tel.: 06.5342224 Via Monte delle Capre, 1 (Ang. via del Trullo) - Tel.: 06.6536848 e-mail: [email protected] STATI UNITI € 450,00 al Kg. COMPRO ORO fino € 32,00 al gr. C.ne Gianicolense, 150 (fronte H S. Camillo) - Tel.: 06.5342224 Via Monte delle Capre, 1 (Ang. via del Trullo) - Tel.: 06.6536848 fax: 06 4720629 Primo appuntamento con le assemblee elettorali degli iscritti al partito, che designeranno l’anti-Obama MITT ROMNEY RON PAUL RICK SANTORUM NEWT GINGRICH RICK PERRY MICHELE BACHMANN JON HUNTSMAN 22,2% 19,4% 17,3% 14,1% 10,1% 7,5% 3,1% Il governatore del Massachusetts è ancora il favorito nella corsa alla nomination repubblicana. Ma pesa la sua fede mormone Il deputato del Texas piace ai giovani ma su certe posizioni è più a sinistra dei democratici e su altre più a destra dei repubblicani L’ex senatore della Pennsylvania, ultra-cattolico, piace alla base evangelica del partito. È di idee fortemente conservatrici L’ex speaker della Camera ai tempi di Bill Clinton gode dell’appoggio dell’establishment del partito Il governatore del Texas piaceva alla base per le sue idee conservatrici, ma una serie di gaffe hanno frenato la sua corsa La stella del deputato del Minnesota ha brillato per un po’, ma ora la candidata del Tea Party ha perso consensi In Iowa non si presenta, ma molti puntano su questo ex governatore dello Utah, molto moderato. Il primo test sarà in New Hampshire di ANNA GUAITA Iowa, sfida tra i repubblicani per conquistare la Casa Bianca NEW YORK - In un clima particolarmente mite, decine di migliaia di elettori repubblicani sono andati alle assemblee elettorali di partito ieri sera in Iowa. E mentre i repubblicani mettevano nero su bianco il nome del loro preferito per la nomination alle presiPaul è su posizioni più a sini- zioni Unite, abolire le tasse sul denziali di novembre, Barack un successo economico. Obama, appena tornato dalle Ron Paul. 76 anni, deputa- stra dei democratici: favorireb- reddito, chiudere la Federal vacanze in Hawaii, ha pensato to del Texas ed ex medico. È be ad esempio un totale ritiro Reserve Bank e riportare il di tenere una chat proprio con un repubblicano sui generis. di tutte le truppe Usa all’este- dollaro al gold standard. Ha i suoi sostenitoridell’Iowa. Do- Le sue idee sono più tipiche del ro, è per la liberalizzazione un grande seguito fra i giovani. della marijuana e pensa che potutto fu proprio la vittoria movimento libertario, che pro- l’Iran abbia diritto di costruir- Ma anche gli evangelici lo riin quello Stato agricolo che spettano per la sua battaglia pone la massima libertà indivisi la bomba atomica. Su altri catapultò in avanti la candidacontro l’aborto. tura di Obama nel 2008. Ov- duale e la minima influenza punti è a destra di molti repubRick Santorum. 59 anni, dello Stato. Su alcuni punti blicani: vuole eliminare le Navio dunque lo sforzo del presidente di Iniziate ieri le consultazioni per decidere il candidato alla presidenza Usa tenere i riflet- Primarie repubblicane Calendario del voto tori almeno IERI: Iowa Supermartedì: 6 marzo in parte puntati su di sé, GENNAIO FEBBRAIO MARZO APRILE MAGGIO GIUGNO mentre i reNorth West pubblicani Maine Washington Dakota Virginia Vermont occupavano Wisconsin inpienoilpalNew New Hampshire coscenico. Michigan Montana Oregon Minnesota York (10 gen) EccoiconIdaho tendenti delSouth Massachussetts Wyoming la prima sfiDakota Nevada da di ieri seIowa Rhode Island Nebraska Pennsylvania Utah ra, i primi tre (Ieri) Indiana Ohio Illinois - Romney, Connecticut Colorado California Kansas Virginia Paul e SantoMissouri Kentucky New Jersey rum- sono arNew Arizona Oklahoma rivati all’apTennessee Delaware Mexico Arkansas puntamento Alaska testa a testa. Maryland Georgia Texas MittRomFlorida ney. 65 anni, Hawaii (31 gen) exgovernatore del MassaLouisiana Alabama South North Washington chusetts, ricD.C. Carolina Carolina chissimo uo(21 gen) mo d’affari Mississippi ANSA-CENTIMETRI di fede mormone. Si era presentato anche nel 2008, ma NEWYORK-Unavoltaiprotedovette ritirarsi davanti al- stanti americani provavano grande diffidenza verso i papil’avanzata del rivale John Mc- sti, i cattolici che obbedivano Cain. Romney era il tipico alla parola del Pontefice. Si penrappresentante dell’ala repub- sava che un cattolico non potesblicana conservatrice in cam- se mai essere presidente, perché po fiscale e moderata in cam- avrebbe subordinato la sua lealpo sociale, ma si è spostato a tà verso lo Stato alla lealtà verso lezioni in classe, siano le partite per far capire di essere vicino destra negli ultimi tre anni. il Vaticano. Poi arrivò il giovane John Kennedy, con un famo- di football. Newt Gingrich non agli evangelici. Michele BachNonostante ciò continua a es- sodiscorso del1960in cuigiura- ha mancato una Messa, al fine mann ha sostenuto che è stato sere visto con diffidenza dal- va che la religione non gli avreb- di «avere Dio al proprio fian- Dio in persona a suggerirle di l’ala destra del partito, perché be mai dettato il comportamen- co». Ron Paul si rifiuta di parla- presentarsi alle elezioni. Rick da governatore approvò una to da seguire come presidente. re della propria fede in pubblico Perry ha tenuto una preghiera riforma sanitaria che è poi ser- Kennedy fu eletto, e la religione ma ha dichiarato di aver «accet- di massa in uno stadio in Texas vita da ispirazione alla tanto rimase per vari decenni un ele- tato Gesù Cristo come proprio per ottenere il consiglio divino. odiata riforma voluta da Ba- mento secondario per le fortune salvatore», una frase in codice Bachmann e Perry appartengodi un candidato. Purché fosse rack Obama. Sempre da gover- cristiano, non c’erano problenatore, Romney favorì l’istru- mi. Tutto ciò oggi è cambiato. zione pubblica, con speciale Nel campo dei candidati repubinsistenza sulle scienze: anche blicani,sonovariquellichedicoquesta è una legislazione invi- no l’esatto opposto di Kennedy: sa alla destra. A suo favore per loro, la religione sarà l’eledepone invece l’abilità con cui mento ispiratore della presidenPARIGI - Il presidente siriano Bashar al-Assad deve «lasciaza. riuscì a salvare le Olimpiadi re il potere» e «lasciare che il suo popolo decida liberamente Fu George Bush junior il il suo destino», perché i suoi «massacri» hanno provocato invernali di Salt Lake City del primo a tirare in ballo Gesù «la rivolta». Lo ha ribadito il presidente francese, Nicolas 2002: l’appuntamento stava Cristo a scopi politici. Quando Sarkozy, nel corso di una visita alla scuola navale di per fallire, quando Romney lo gli fu chiesto qual era il suo Lanveoc-Poulmic. La comunità internazionale «deve assuraddrizzò, trasformandolo in filosofo preferito, rispose «Gemersi le sue responsabilità - ha detto inoltre il presidente sù». Una risposta che gli assicuSarkozy citato dai media francesi -, deve denunciare una rò ilsostegno appassionato della repressione crudele» e deve garantire che «gli osservatori base evangelica. Nell’attuale della Lega Araba abbiano tutti i mezzi e la libertà per campagna, e soprattutto nelsvolgere correttamente il loro lavoro». Anche negli ultimi l’Iowa, dove la base evangelica è giorni è continuata la repressione in Siria. Nella sola molto forte, i candidati sono giornata del 30 dicembre almeno 22 i siriani, tutti civili, andati oltre. Rick Santorum sono stati uccisi dalle forze fedeli al presidente Assad. vuole introdurre la preghiera in ogni evento pubblico, siano le Occhi puntati su Mitt Romney, Ron Paul e Rick Santorum avvocato, ex senatore della Pennsylvania, ultra-cattolico, figlio di un immigrato italiano, Aldo, originario di Riva del Garda. Santorum è molto popolare presso la baseevangelica. Padre di sette figli, che hanno tutti studiato a casa, l’ex senatore è contrario al diritto di aborto e ai diritti dei gay. In politica estera è fortemente anti-islamico e promette che se l’Iran costruisse l’atomica,darebbe l’ordine di «bombardarlo». Newt Gingrich. 68 anni, ex presidente della Camera negli anni Novanta, scrittore e insegnante di storia. È giudicato l’intellettuale del partito, ed ha ottime credenziali ideologiche conservatrici, ma la sua vita privata non è esemplare: mentre insisteva per processare Bill Clinton per le sue bugie sulle sue vicende sessuali, lui Manovra di disturbo del presidente: chat con i sostenitori dello stesso Stato stesso conduceva una relazione extraconiugale con una giovane assistente. La giovane, Callista Bisek, è poi diventata la sua terza moglie. È stata lei che lo ha fatto convertire al cattolicesimo. Rick Perry. Governatore del Texas, 62 anni, ex pilota militare, uomo d’affari nel settore del cotone, è conservatore fiscalee sociale. La suasembrava una candidatura perfetta nell’anno del Tea Party, ma una serie di comiche gaffe durante i dibattiti lo hanno fatto retrocedere nelle preferenze. E comunque la base conservatrice non gli perdona di avere espresso sentimenti tolleranti verso gli immigrati clandestini. Michele Bachmann. Deputata del Minnesota, 55 anni, avvocato, beniamina del Tea Party. Per un po’ la sua stella ha brillato. Ma anche lei è stata tradita da varie gaffe e errori durante dibattiti e interviste. Rimane amata dalla base di destra, che la vede come una possibile vice. BuddyRoemer.Exgovernatore della Louisiana, ex democratico passato ai repubblicani nel 1991. Corre solo perché vuole fare discutere della necessità di riformare il sistema di finanziamento dei partiti e delle elezioni. Gary Johnson. Ex governatore del Nuovo Messico. Come Paul è esponente del movimento libertario, e difatti c’è chi ipotizza che lui e Paul possano uscire dal partito e correre insieme per il partito libertario, Paul candidato alla presidenza e Johnson alla vicepresidenza. JonHuntsman.Ex governatore dello Utah, non ha fatto campagna nello Iowa, ma scommette sul New Hampshire. Come Romney è mormone e viene da una famiglia ricca, ma è moderato su tutti i fronti. Molti credono che stia correndo soloper potersi poi ripresentare con più credenziali nel 2016. © RIPRODUZIONE RISERVATA LA CAMPAGNA Il governatore del Texas organizza preghiere di massa e la star del Tea Party dice di avere avuto un’investitura divina I candidati che parlano di Dio Per attrarre i voti evangelici, la religione torna al centro del dibattito no al Nuovo Movimento Apostolico, che sostiene che la religione deve riconquistare il dominio dello Stato, dell’economia,dellospettacolo,dellacultura, della scuola e della famiglia. Favoriscono cioé la fusione di religione e vita pubblica. Forse il più cauto nel parlare di religione è invece Mitt Romney. Il candidato favorito dall’establishment è di fede mormone, una fede che vari protestanti considerano un culto fuori dalla tradizione giudaico-cristiana. E tuttavia, il 91 per cento degli elettori che si professa religioso, dichiara che se lo scontro sarà fra Obama e Romney, voterebberoper ilmormone. Perché? In parte perché pochi credono che Obama sia davvero religioso, e perché una minoranza crede che sia nascostamente islamico. Inparte perché - conbuona pace dell’ala sinistra del partito democratico che si ostina a criticareObamaperisuoicompromessi centristi - il presidente è visto dai repubblicani religiosi come un estremista che con la sua tolleranza sta portando il Paese verso il tracollo morale. A.Gu. © RIPRODUZIONE RISERVATA L’Iran minaccia le portaerei Usa Il Pentagono: le missioni continuano Sarkozy contro i massacri in Siria «Assad deve lasciare il potere» Manovre navali iraniane nel Golfo persico ROMA - Sono appena terminate le esercitazioni navali nei dintorni dello stretto di Hormuz - durate dieci giorni e costellate da test missilistici - e l’Iran torna a minacciare gli Stati Uniti di ritorsioni se una portaerei americana pattuglierà ancora nel Golfo persico. Nuove minacce immediatamente respinte dagli Usa e che dimostrano, secondo la Casa Bianca, la «debolezza» del regime sotto la pressione delle sanzioni internazionali volute per costringerlo ad abbandonare il proprio programma nucleare. Teheran cerca così di distogliere l’attenzione dai suoi problemi interni, ha aggiunto il portavoce dell’amministrazione americana, Jay Carney, mentre il Pentagono, dal canto suo, ha assicurato che le missioni nel Golfo continueranno. -MSGR - 14 PESARO - 30 - 04/01/12-N: 30 PRIMO PIANO LA CRISI IL MESSAGGERO MERCOLEDÌ 4 GENNAIO 2012 TRASPORTO PUBBLICO Biancani: costretti dalla Regione Carburanti ormai alle stelle a sforbiciare 50 mila chilometri e affronterà il tema anSi gira e si sceglie Pesaro costretta a tagliare 50 nando, che in commissione, su quali mila chilometri destinati agli linee andare a tagliare, cercanprima di fare autobus: rischiano di saltare 20 do di limitare i disagi di chi corse festive, ma in Comune utilizza la mobilità alternativa. rifornimento nonsi vogliono toccare le navet- «Noi siamo contrari a questo Convocata d’urgenza la commissione consiliare di THOMAS DELBIANCO di DANIELE SACCHI Ormai fare rifornimento alla propria quattro-ruote sta diventando un po’ comeprenotare un viaggio aereo. Come si spulciano motori di ricerca internet a caccia della migliore compagnia low cost, lo stesso comincia a valere per gli automobilisti. Che in città appaiono sempre più scrupolosi nello scrutare i pannelli tariffari delle pompe di benzina, prima di decidersi a mettere la freccia. Tant’è che a Pesaro - dove in questi giorni appaiono cifre mai viste come 1,823 euro per un litro di benzina - manca solo di scorgere il rimbalzo delle sterpaglie di fronte alla desolazione di una clientela che sta lasciando tanti benzinai con le mani in tasca. Per chi mantiene i prezzi più accessibili (il minimo sulla verde si attesta attorno a 1,730, mentre il ritocco sul gasolio in questo scorcio di 2012 è stato più ridotto) è invece garantita una parvenza del solito via-vai alle pompe. Una tendenza amplificata in una Pesaro mai tanto avvolta dal turbinio delle impennate di rincari. Dopo i rialzi sobbalzati dalla manovra governativa a dicembre, ecco che il 2012 ha«regalato» un’ulteriore addizionale regionale sulle accise della benzina, che le Marche hanno imposto come contributo per i danni delle alluvioni dello scorsomarzo. Cosìa Pesaro si sfonda il muro dell’1,8 euro al litro per la benzina, collocandosi al vertice delle aree italiane in cui la senza-piombo è venduta a maggior peso d’oro. 5,58 centesimi al litro è infatti il record nazionale di rincaro che le Marche stanno pagando in questi primi giorni dell’anno nuovo. Ecco che allora la concorrenzialità dei prezzi comincia a farsi ben più percepita del solito: «Siamo semplicemente costretti a recepire le direttive dell’azienda – spiega a malincuore Vincenzo Morganti dell’Ip sulla Statale Adriatica, una delle compagnie con le tariffe più elevate – Purtroppo i guadagni sono sempre più risicati. Chi più, chi meno cerca di applicare sconti in determinate date o fasce orarie. Sconti che comunque vanno a gravare sul gestore». E la categoria è sempre più con l’acqua te estive gratuite che vanno verso il mare. La preoccupazione è palpabile in Comune, tanto che per la prossima settimana è stata indetta una commissione focalizzata sul delicato caso del Trasporto Pubblico Locale. La mannaia dei tagli statali sulla Regione, ha avuto una ricaduta sulle corse degli autobus pesaresi, dalle quali dovrà essere sforbiciato un 5%, equivalente a circa 50 mila chilometri. In pratica, per il 2012 una media di venti autobus in meno al giorno. La questione è a carico dell’assessore alla Mobilità Andrea Biancani, che in questi primi giorni dell’anno staragio- taglio lineare del Tpl - afferma Biancani - e lo abbiamo detto chiaramente alla Regione, sia io che il sindaco, in una lettera inviata qualche tempo fa. Non possiamo subire lo stesso taglio delle altre province, perchè noi non siamo trattati allo stesso modo. Con Ancona, ad esempio, il rapporto attuale dei chilometri dati dalla Regione è di1a3,5 e gli abitantisi equivalgono». L’amministrazione pesare- Ulteriori chilometri tagliati, significano corse in meno degli autobus do più che altro sui trasporti domenicali e nei festivi - dice Biancani - pensiamo di ridurre qualche collegamento tra quartieri, ma sopperendo alle carenze con le circolari da Fano e dalla Montelabbatese. Il problema è che, oltreal trasporto urbano, ci sarà il taglio anche su quello extraurbano. I due sistemi, dal 2006, non si sovrappongono e non ci sono linee superflue, tutte sono utili per gli spostamenti. Quindi, è più difficile andarea razionalizzare, ma qualcosa dobbiamo sacrificare ugualmente». La riduzione del trasporto extraurbano si aggira intorno ai 420 mila chilometri annui. E sui bus arriva un altro taglio addio a venti corse festive se mantiene alta la tensione verso l’Ancona-centrismo, ma allo stesso tempo deve fare i conti con un taglio già esecutivo dallo scorso 1˚ gennaio. «L’obiettivo è quello di mantenere le corse più frequentate nei giorni lavorativi, gli spostamenti casa-lavoro e le linee utilizzate dagli studenti. E, allo stesso tempo, cercheremo di non toccare le navette estive per Sottomonte e viale Trieste, nonostante siano gratuite evengono pagate, per più del 60% proprio dai chilometri del Tpl». E allora, dove andrete a sforbiciare? «Stiamo ragionan- Caccia aperta alla benzina low cost In alcuni distributori sfondato il muro di 1,8 euro al litro, prezzi a confronto CONTRO I RINCARI Sciopero del pieno per protesta Invitati i consumatori a evitare i distributori domani e venerdì Non più il canonico sciopero dei benzinai, ora arriva pure lo sciopero dei consumatori di benzina. I rincari-record dei carburanti fanno scattare nelle Marche l’inedita protesta simbolica di invito a non fare rifornimento il 5 e 6 gennaio. Uno sciopero proclamato dalle associazioni dei consumatori aderenti a Casper (Adoc, Codacons, MovimentoDifesadelCittadino eUnione dei Consumatori) che «invita i cittadini delle Marche ad astenersi dal fare rifornimento di benzina e gasolio nelle giornate di domani e venerdì – si legge in una nota del Codacons – Una protesta simbolica contro i continui e abnormi aumenti delle accise decisi dagli ultimi due governi e contro le speculazioni sui prezzi a dispetto dei cali del «Gli sconti gravano sul gestore» E c’è chi pensa di cambiare lavoro alla gola: «Sto seriamente pensando di cambiare lavoro – spiega il romeno Dorel Abrudal, gestore dell’impianto di via Solferino, altra pompa in cui la benzina, due giorni fa si vendeva a 1,823 euro al litro La Total Erg non mi consente più di applicare sconti, sono costrettoad attenermi rigorosamente ai prezzi consigliati e il risultato è che in due mesi ho visto calare gli incassi del 70%. Soltanto fare un rifornimento della mia cisterna mi costa 1000 euro in più. Tant’è che sono arrivato a rifornirmi di 10mila litri ogni 15 giorni anziché ogni settimana». Il rovescio della medaglia di chi riesce a tenere prezzi più contenuti(ma comunque netta- mente superiori a novembre 2011) è sempre riconducibile alla stessa risposta: direttive della compagnia. «Al primo feriale del 2012 siamo riusciti a mantenere prezzi con il vecchio tariffario approfittando dell’avanzo che avevamo in cisterna – spiega Luca Pucci della Q8 di via Gagarin – Noi siamo a pochi metri dalla più low cost fra le stazioni (ovvero l’Iperself che con il suo 1,739 di benzina manteneva il più contenuto prezzo al «servito»). Quindi o la Q8 si adeguava o potevamo anche chiudere. La verità però è che i benzinai che come noi mantengono il self service aprezzo separato, praticamente fanno tutto fuorchè erogare benzina. Tutti si rifor- petrolio. Sappiamo bene che la benzina rappresenta un bene primario, ma il nostro scopo è quello di richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla drammatica situazione degli automobilisti sempre più tartassati da rincari e nuove tasse». Per le associazioni di Casper la drammatica situazione dei carburanti determinerà non solo una stangata sul pieno pari a 202 euro annui ad automobilista, ma pure un effetto negativo sui prezzi al dettaglio dei beni trasportati su gomma. Effetto stimato al +0.3% sul tasso di inflazione. niscono al self service, tant’è che è già in cantiere l’idea di trasformare la nostra stazione in un’unica isola self». Renato Sabattini che alla sua Esso sulla Statale Adriatica ha avuto la possibilità di tenere prezzi contenuti ricorda come «le cifre oscillino comunque in continuazione e non c’è un prezzo definitivamente più conveniente di altri» e lancia una provocazione: «Di fronte a rialzi che sono solo frutto di tasse ed accise e in cui il prezzo del petrolio al barile non viene neppure più menzionato, credo che solo una protesta di astensione popolare dall’automobile possa riportare i prezzi a cifre più ragionevoli». © RIPRODUZIONE RISERVATA Intanto, il direttore Adriabus Massimo Benedetti risponde al consigliere Pdl Roberto Biagiotti, il quale in un’interrogazione ha sollevato il caso dei rilevatori montati sugli autobus, senza che «esista un luogo fisico dove sia stata adibita la centrale di monitoraggio e rilevazione dei dati e con personale impreparato all’uso di tale apparecchiatura». «Non è così - dice Benedetti - intanto gli strumenti non sono installati su tutti i mezzi, e non rilevano informazioni in tempo reale. Non c’è bisogno nè di personale qualificato sugli autobus, nè di una centralina, perchè le informazioni rilevate dagli impianti, sui tempi delle corse, vengono poi scaricate in ufficio ed utilizzate a livello aziendale». © RIPRODUZIONE RISERVATA Sempremenobiglietti LotteriaItaliaincrisi SEGUE DALLA PRIMA di MARCO DELLA FORNACE E quali sono queste richieste? «Vincere poco ma vincere subito – risponde Samuele Magnanini della tabaccheria ricevitoria Casagrande-Moretti di Padiglione di Tavullia – o almeno, provarci e sperare. E questa emozione la regalano ad esempio il Gratta e Vinci e il 10 e Lotto, che sono i giochi che vanno per la maggiore. Anche Win for Life ha subito una forte flessione e il motivo è sempre lo stesso: grande illusione, ma vincita pressoché impossibile. Proprio come la Lotteria Italia. Così la gente non gioca più». Sugli aspetti critici della lotteria nazionale sono d’accordo praticamente tutti i rivenditori. «Una volta – conferma Mirko Federici, titolare del bar tabacchi «Binda» di Villa San Martino e presidente del sindacato dei toto ricevitori (Sts) – il bello stava nell’attesa dell’estrazione. Oggi la gente non ha più voglia di aspettare. Così si butta su altri giochi, sperando in vincite anche minori, ma immediate». Adesso poi, con la cosiddetta tassa sulla fortuna, ci sarà anche un prelievo del 6% sulle vincite superiori a 500 euro. «Come sindacalista preferirei aspettare prima di esprimermi perché con i tempi che corrono mi sembra di cattivo gusto fare chiasso per un prelievo che andrà a toccare soldi vinti. Penso ad altri prelievi». -MSGR - 14 PESARO - 31 - 04/01/12-N: 31 PRIMO 31 PIANO 31 IL MESSAGGERO MERCOLEDÌ 4 GENNAIO 2012 LA CRISI Tra Irpef e accise 400 euro in più a famiglia. Aumentano i posti a rischio. Venturi, Mastrovincenzo e Fioretti allertano la Regione Tasse e disoccupazione, i sindacati: «E’ allarme» Cgil, Cisl e Uil a Spacca: «Via gli enti inutili, nuova Sanità e riforma dei centri per l’impiego» di GIANLUCA CIONNA ANCONA – Riqualificare i centri per l’impiego e applicare subito lanormativa nazionale sull’apprendistato, in modo da creare nuova occupazione. Incentivare l’edilizia e rifinanziare,se necessario, gliammortizzatori sociali per non alimentare il disagio sociale. Tagliare gli enti inutili, procedere spediti con la riforma sanitaria e andare verso un’azienda unica del trasporto su gomma. Ecco le richieste dei sindacati a Spacca per il 2012. Un anno a cui Cgil, Cisl e Uil guardano con grande preoccupazione. Soprattutto perché le famiglie marchigiane avranno in media 400 euro in meno da spenderenelnuovo anno per irincari dellaManovra Monti su benzina, Irpef, Iva e bollette. Per il segretario Cgil Gianni Venturi, le prospettive per il 2012 sono preoccupanti. «Nel 2012 la recessione rischia di essere formalizzata anche nelle Marche – dice Venturi – La priorità sarà contrastare la l’emergenza occupazionale. Come? Con la Regione a dicembre abbiamo sottoscritto un accordo anti-crisi per quest’anno, ma temo che dovremo ricalibrarlo. Inoltre, occorrerà assolutamente evitare il ricorso alla tassazione, come la Regione ha già fatto quest’anno, ad eccezione dell’accisa sulla benzina. Il Governo Monti infatti sta già creando un dramma per i cittadini comprimendo la domanda». Per Venturi Spacca deve puntare sulla legge di ri- IL CONSIGLIO COMMERCIO Solazzi «Ripartiamo dai vitalizi» «Orari liberi, si rischia la deregulation» ANCONA - Il presidente del consiglio regionale dell’Assemblea legislativa Vittoriano Solazzi ricorda del 2011 «l’idea di valorizzare il lavoro dei consiglieri introducendo le decurtazioni per i meno presenti, un primo ma efficace segno di quel processo sui costi della politica che ha portato l’Assemblea ad approvare la legge che abolisce i vitalizi e riduce molti altri costi». «Da queste riflessioni - conclude Solazzi - partiamo per guardare al 2012 con la consapevolezza che non esistono ricettemiracolistiche, ma consapevolezza, assunzione di responsabilità e grande condivisione, in una logica di larghe intese sociali». Il 10 vertice a Palazzo Raffaello per la legge Monti. Ma ci sono fughe in avanti ANCONA– La liberalizzazione degli orari dei negozi voluta dal Governo getta il territorio nel caos. Associazioni di categoria e sindacati chiedono alla Regione di impugnare la legge dinnanzi alla Corte Costituzionale,comehanno già fattoToscana e Veneto, impedendo così la liberalizzazione selvaggia. In Regione si attende l’incontro del 10 gennaio a Roma, di tutti gli assessori regionali al commercio, per raggiungere una posizione unitaria ed esprimersi sulla questione. Nel frattempo, dicono da Palazzo Raffaello, l’adeguamen- to alla legge nazionale non è istantaneo, ci sono 60 giorni di passaggio. Fino ad allora vale la legge regionale n.27 che vieta l’apertura 24 ore su 24 e limita le domeniche con le saracinesche alzate a 26 più due deroghe. Sul punto, però, le associazioni di categoria non sono convinte, sostengono che la legge nazionale sia immediatamente applicabile. Il leader di Confcommercio Massimiliano Polacco commenta: «C’è grande confusione. Chiediamo alla Regione Mastrovincenzo Venturi e Fioretti di fare chiarezza. Già prima di Natale il Veneto ha fatto ricorso alla Corte Costituzionale perché la decisione degli orari deinegozi dovrebbe essere materia regionale. Il fatto vero, però, è che non si capisce a cosa serva questa legge. Non porta nulla in termini di produzione interna o di occupazione, perché in giro c’è crisi e non si assume perché si rimane aperti di più». Allo stato dell’arte, il rischio è che alcuni esercizi seguano subito la liberalizzazione selvaggia dettata da Roma e tengano aperto ben oltre il consueto orario già a partire dei saldi che scattano domani rivare al termine ultimo del 30 aprile e senza tagliare il personale fino alla riorganizzazione». Batte sul punto anche il segretarioUil Graziano Fioretti, che tira in ballo anche il trasporto su gomma. «Non è possibile che ci siano 30 aziende sul territorio – dice – Fa Sollecitata l’istituzione di un’azienda unica per i trasporti La sede della Giunta regionale qualificazione urbana già vagliata dal Consiglio, in modo da sostenere l’edilizia sostenibile e la domotica. Quindi un buon numero di imprese. Per Stefano Mastrovincenzo, segretario Cisl, i punti su cui la Regione deve lavorare sono «un piano di sviluppo delle Marche a medio-lungo termine,sulavoro e attività produttive, da varare insieme al progetto Marche 2020 che pone gli obiettivi della Regione tra 8 anni. Per i lavoratori, poi, va recepita la normativa nazionale sull’apprendistato per stimolare le assunzioni, insieme a quella sui tirocini per evitare sfruttamenti. Bisogna lavorare più a stretto contatto con le banche per concedere più credito alle imprese, mentre sulla Sanità dobbiamo fare pressing sulla Giunta già da gennaio persapere in quali piccoli ospedalisaranno riconvertiti in presidi di lungodegenza, senza ar- Ogni giovedì Professione Lavoro è sul Messaggero Informazioni e prenotazioni PIEMME SpA Concessionaria di pubblicità Tel. 06.37708536 in tutta la regione. Se non altro per emulare le catene più grandi. Alla liberalizzazione è favorevole l’associazione dei Comuni (Anci), convinta che un orario di apertura più vasto porti a più opportunità di acquisto. Assolutamente contrari anche i sindacati. «Il piccolo commercio – dicono Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil – non riuscirà a garantire 52 aperture domenicali subendo un impatto negativo nei già risicati fatturati, mentre la grande distribuzione subirà un collasso sul piano organizzativo». G.Ci. © RIPRODUZIONE RISERVATA bene la Regione a voler andare verso una programmazione unica, ma noi da tempo sosteniamo che serva un’azienda unica per abbattere i costi. Costi che stanno anche in enti inutili come gli Ersu e nei piccoli comuni che vanno uniti». © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 14 PESARO - 33 - 04/01/12-N: 33 PESARO 33 URBINO 33 IL MESSAGGERO MERCOLEDÌ 4 GENNAIO 2012 SALVATO DAI CARABINIERI MONTECERIGNONE di EMY INDINI Una festa strettamente privata per gli 80 anni dello scrittore di PAOLO MONTANARI MONTECERIGNONE K «Andremo a casa di Umberto Eco a fargli gli auguri per il suo compleanno. Sarà un gesto di vicinanza e affetto al nostro illustre cittadino onorario che da trent’anni vive gran parte del suo tempo nell’ex convento dei gesuiti che ha ristrutturato qui a Montecerignone». Sono le parole del sindaco di Montecerignone, Davide Giorgini, in occasione dell’ottantesimocompleanno che lo scrittoreesemiologo Umberto Eco festeggerà domani. «Non faremo particolari festeggiamenti, perché lo stesso professor Eco è contrario, per il suo carattere semplice e riservato, e poi come tanti comuni siamoin fortiristrettezze economiche - ha sottolineato Giorgini - Ma certamente non possiamo che ringraziare questo grande studioso per tutto quello che ha fatto per Montecerignone e il Montefeltro. Da ultimo quest’estate Eco ha partecipato alla Festa medievale di Mons Cerignonise ha tenuto una conferenza sul Milione di Marco Polo, ha poi collaborato alla presentazione del libro di Studi Speciali del Montefeltro». Umberto Eco, che sta trascorrendo le vacanze natalizie a Montecerignone insieme alla moglie Renate Ramge e agli amici più stretti come la nota gallerista pesarese Franca Mancini, vivrà dunque il giorno del suo compleanno in semplicità, come tante altregiornate a Montecerignone. Per l’occasione Eco offrirà ai lettori una nuova versione del suo romanzo più famoso «Il nome della rosa», che lo scrittore ha scritto interamente a Montecerignone. «Non organizzeremo un festa per il compleanno del professor Eco - dice Andrea Schiavi titola- L’intervento dei carabinieri ha evitato un dramma TAVULLIA – E’ salvo per miracolo. Per quell’angelo custode che è passato di lì proprio a quell’ora, in un livido mattino di gennaio. Lì dove di macchine solitamente se ne vedono poche, figuriamoci prima delle otto. Eppure, ieri, lungo Strada Marrone, una via secondaria nell’entroterra di Tavullia che porta verso Saludecio, un automobilista di passaggio ha salvato la vita a un imprenditore edile pesarese di 42 anni che aveva deciso di suicidarsi. Prima ha notato quel furgone giallo fermo sul ciglio della strada, poi il tubo di gomma che, collegato a quello di scappamento del veicolo, entrava da una fessura del finestrino semiaperto. Ogni presa d’aria era sigillata con lo scotch, il motore era acceso. In preda al panico ha chiamato il 112 Tenta di uccidersi per l’azienda in crisi e il resto lo hanno fatto i carabinieri di Tavullia e di Tavoleto che, con tempestività e coraggio, sono accorsi strappando allamorte quell’uomo disperato. Marito e padre di tre bambini piccoli, aveva deciso di uscire di scena. Si sentiva sopraffatto dalla responsabilità, schiacciato dai debiti, non sapeva più come prendersi cura della propria famiglia, dei propri dipendenti. Quando all’alba di ieri il 42enne è partito dalla sua abitazione di Montecchio a bordo del furgone dell’azienda e si è diretto verso Tavullia, era disperato. Non vedeva più la luce nel tunnel della crisi che lo soffocava da mesi, per quel lavoro che non c’è e che ha portato la sua piccola impresa edile che realizzava appartamenti fra Pesaro e la Valfoglia sull’orlo del collasso. Da mesi non stava più lavorando. Da mesi i suoi cantieri erano fermi. Così, aveva programmato la sua morte fino nei dettagli, per addormentarsi sul sedile del furgo- ne e ritirarsi dalla vita, dalla battaglia quotidiana. Ma è stato salvato proprio quando aveva già perso i sensi. I carabinieri, che mentre arrivavano sul posto avevano chiamato anche l’ambulanza, lo hanno trascinato fuori dal veicolo appena in tempo: l’abitacolo era già saturo di gas. Poi, gli operatori del 118 lo hanno rianimato e trasportato all’ospedale di Pesaro dove si trova tuttora ricoverato in Rianimazionema dove non correpericolo di vita. L’imprenditore, che non aveva scritto biglietti di addio, verrà sentito dai carabinieri che lo hanno salvato non appena starà meglio. Quello di ieri nella nostra provincia, è l’ennesimo tentativo di suicidio in tempo di crisi economica. Una crisi che è rabbia, dolore e sofferenza e diventa sempre più spesso una questione di vita o di morte. Eco, un compleanno tra amici Il sindaco: «Gli faremo gli auguri». E al bar lo aspettano per brindare Ilfarmacista: «Un tipo riservato che sembra burberoma non loè Mi racconta barzellette» re del Bar dello Sport - anche se lo aspettiamo con affetto anche giovedì, quando come fa quotidianamente, verso le 10 viene al bar a prendere il caffè e a leggere il giornale. Umberto Eco non fa pesarela sua personalità di intellettuale, ma pur con uno stile riservato, si avvicina alla gente e scambia con loro battute, evitando di parlare dei suoi libri e spesso paga aperitivi, con gesti cordiali e generosi». «Per il suo compleanno, Umberto Eco, non vuole che si facciano festeggiamenti. Lo conosco da 30 anni - interviene il titolare della farmacia Chiarabini - e da un punto di vista umano è una persona schiva e non vuole che gli vengano fatti dei complimenti.Apparentemente sembra burbero, ma in realtà essendo molto rigoroso è anche semplice. Spesso viene in farmacia, parliamo di pettegolezzi e racconta barzellette. Cerca di evitare di parlare del suo lavoro, ma io che ho letto tutti i suoi libri e i saggi, spesso gli pongo delle domande e delucidazioni, che Umberto mi spiega in maniera semplice e chiara. Il professor Eco e sua moglie Renate sono legati an- che a mia moglie, a cui hanno regalato tanti libri, da farci una biblioteca. Eco non vuole parlare di problemi attuali, di politica e religione e nei nostri incontri preferisce rilassarsi». Poi ricorda un episodio recente, la visitadi Roberto Benigni: «L’attore si indignò perchè una studiosa americana aveva messo al secondo posto Eco nella graduatoria dei ricercatori di semiologia, dietro a Chomsky. Benigni definì Eco il più grande studioso a livello mondiale». © RIPRODUZIONE RISERVATA ACACIA SCARPETTI L’Idv chiede alla Regione di pulire gli invasi dai detriti PESAROKCirca 9 mila residenti in provincia di Pesaro Urbino sono praticamente senz’acqua, salvo «la poca che 13 autobotti trasportano per l’emergenza», ma nulla è stato fatto per ripulire da fanghi e detriti gli invasi delle Marche, nonostante «una mozione votata all’unanimità dall’Assemblea legislativa regionale». Lo afferma il consigliere Luca Acacia Scarpetti (Idv), primo firmatario di quel documento. «I nostri avi - ricorda hanno costruito invasi con una fatica immane, praticamente a mano: noi non siamo capaci neanche di pulirli», con una manifesta «inefficienza» da parte delle Province. L’esponente dell’Idv rivolge un appello al governatore Gian Mario Spacca perchè «promuova un’azione ormai improcrastinabile. Umberto Eco e Montecerignone di ELISABETTA ROSSI PESARO - L’inchiesta si è allargata e il buco pure. Ben 180mila euro è infatti il gruzzolo che, stando ai conti della Procura, sarebbe sparito dalle casse della Provincia nell’arco di tre anni, dal 2007 al 2010. Si tratta di somme destinate da bilancio all’ufficio caccia e pesca per le marche da bollo necessarie al rilascio delle varie licenze. Ma che invece sarebbero finite da tutt’altra parte. Forse nelle tasche di qualcuno. Sia per un uso e consumo personale, che come finanziamento illecito. Nei prossimi giorni, al primo piano di palazzo di Giustizia, Provincia, sale a 180 mila euro il buco su cui indaga la Procura dovrebbe essere ascoltato un ex dirigente dell’ente di via Gramsci. Uno che di sicuro conosce molto bene e da vicino il funzionamento interno dell’ufficio caccia e pesca. E che potrà quindi essere determinante per l’inchiesta, ormai arrivata alle battute finali. Inchiesta partita questa estate dopo l’esposto presentato dall’ex consigliere provinciale dei Verdi, Claudio Mari. Mari aveva notato che all’ufficio caccia e pesca certi conti non tornavano. Di sicuro per il 2010. «In quell’anno - ha dichiarato agli inquirenti l’ex consigliere - i bolli relativi alle 480 licenze di pesca, per gli 872 appostamenti fissi e per i 154 attestati di esami di caccia, non raggiungono la somma di quei quasi 60mila euro preventivati, ma una cifra di molto inferiore. La differenza dei soldi stanziati Dal Catria a Carpegna è pienone sulla neve Buon avvio della stagione nelle località sciistiche della provincia, complici anche i prezzi di LUIGI BENELLI Là dove l’aria è rarefatta non si respira aria di crisi, tutt’altro. Il monte Carpegna e il Catria e il Nerone hanno iniziato la stagione sciistica e sono stati presi d’assalto da tanti appassionati. In crescendo i numeri di sciatori, ospiti ed escursionisti tanto da far parlare di un vero proprio segmento di nuovo turismo pesarese. «Abbiamo iniziato la stagione il 22 dicembre – spiega Alberto Brandi, responsabile delle sciovie del Carpegna – siamo davvero soddisfatti perché contiamo circa 1500 persone al giorno e addirittura 3000 il primo gennaio. La gente arriva da tutta la riviera, da Cesena fino a Senigallia per frequentare le nostre otto piste. Ma ci sono sciatori che arrivano anche dalla Toscana. Si sta creando un movimento che cresce di anno in anno. Possiamo dire che la crisi ci ha aiutato perché noi siamo una realtà ridotta, con prezzi più bassi, ma con tante capacità di divertimento». Il pass giornaliero costa infatti 18 euro nei giorni feriali e 22 nei festivi. Le piste possono anche contare su 19 cannoni sparaneve per i giorni in cui non ci sono precipitazioni. «Anche gli alberghi hanno registrato il pienone nei giorni di festa e ricevono prenotazioni anche per i prossimi weekend. Veniamo inseriti anche dai tour operator nei pacchetti che riguardano San Leo e l’alto Montefeltro, siamo molto soddisfatti». Anche più a sud la neve sta diventando un trend. E’ il caso del Monte Catria dove ogni anno si aggiungono novità. «La stagione è appena iniziata ma promette davvero bene – spiega Stefano Zampa, responsabile della scuola di sci – Sta crescendo un vero e proprio movimento di sciatori ed escursionisti attorno al Catria. Per questo contiamo sulle 8/900 presenze giornaliere. Questo grazie anche alle novità come il parco giochi per bambini del tutto migliorato in qualità e sicurezza. Abbiamo 9 km di piste, un rifugio dove mangiare e impianti di risalita efficienti. Riceviamo continue prenotazioni per la scuola di sci». Anche i prezzi economici fanno la loro parte. Diciotto euro per salire sul monte con la cabina teleferica Escursionisti sul Nerone Pesaro, il Lazio Club cerca donatori di sangue La presentazione dell’iniziativa PESAROKCercansi donatori di sangue a tinte biancocelesti. Il Lazio Club Pesaro sposa il nobile gesto della donazione ematica organizzando una serata mirata a convogliare un generoso altruismo sciolto dall’appartenenza al tifo. Oggi alle 18.30 il Caffé Ducale di Piazza del Popolo ospiterà un «apericena» al costo di 15 euro da devolvere agli scopi di Svau Onlus (Soccorritori volontari aiuti umanitari). Un’iniziativa che creerà il gruppo di donatori intitolato a Gabriele Sandri (tifoso laziale tragicamente scomparso nel 2007) e che il club pesarese recepisce in linea ad un movimento già avviato in diversi presidi ospedalieri italiani. «E’ un © RIPRODUZIONE RISERVATA Pergola, via libera ad opere pubbliche di GIUSEPPE BINOTTI e lo ski pass. Per chi vuole solo fare l’escursione la cabina costa 8 euro nei feriali e 10 nei festivi. «I turisti apprezzano e arrivano da tutta la provincia, ma anche da fuori come Ancona o Porto Recanati. E abbiamo anche sciatori da Gubbio. La stagione è appena iniziata, ma abbiamo grandi aspettative. Speriamo nella neve» chiude Zampa. Soddisfazione anche sul Nerone dovel’affluenza durante le feste è stata in media di circa 300 persone al giorno. Tanti apprezzamenti in particolare per il nuovo anello da fondo. © RIPRODUZIONE RISERVATA per le marche da bollo sarebbe dovuta ritornare nelle casse dell’economato». E invece, a quanto sembra, non ci sarebbe mai arrivata. Dove sia finita è quello che sta cercandodi scoprire la Procura che, dopo aver passato al setaccio il 2010, ha finito per mettere sotto la lente anche gli anni precedenti, a partire dal 2007. E più l’inchiesta andava a fondo, più i conti non tornavano. E da poche decine di migliaia di euro, l’ammanco è arrivato a salire a parecchie centinaia. Le ipotesi di accusapotrebbero essere peculato o appropriazione indebita. Nel primo caso, il reato deve essere commesso da un pubblico ufficiale, nel secondo invece da un dipendente semplice. Diverse sono fino ad ora le persone già sentite in Procura dagli inquirenti, tra dipendenti e dirigenti. All’appello ne mancherebbe solo uno. E molto probabilmente l’unico che potrà darele risposte fondamentali agli ultimi interrogativi sulla vicenda. messaggio di altruismo e di vita sana che lanciamo a tutto il mondo giovanile» precisa Stefano Mattogno, presidente del Lazio Club situato nei locali del Caffè Nero di Piazzale Primo Maggio. Al Caffè Ducale presenzieranno in qualità di ospiti l’ex pilota di Formula 1 Gianni Morbidelli e il falconiere di Apecchio Davide Fratini che metterà in mostra in piazza le evoluzioni dell’aquila testa-bianca simbolo del club. Assieme a loro, Roberto Frittelli, presidente Svau e Giovanni Lattanzi, segretario dell’associazione Gabriele Sandri. D.S. © RIPRODUZIONE RISERVATA PERGOLA – Nonostante il rispetto del Patto di stabilità, che riduce le capacità di spesa dei Comuni, il Piano delle opere pubbliche si arricchisce di nuovi interventi, come annunciato dal vice sindaco nonché assessore ai Lavori Pubblici Marta Oradei. Per porre riparo agli smottamenti della scarpata sovrastante il campo di calcio in erba sintetica, realizzato nel 2008, sarà costruita una palificata in legname nel tratto di maggior pendenza, sarà effettuato un rimboschimento e laddove la scarpata non lo consente verranno realizzate delle gradonate e poi scavato un fosso di guardia per la raccolta delle acque piovane. Grande attenzione si porrà alle frazioni,ad incominciare da Montevecchio dove, dopo il rifacimento della pavimentazione della piazza nel 2010, verrà demolito il forno non più utilizzabile. Inoltre verrà realizzata una nuova canalizzazione per la sistemazione dell’acquedotto e della fognatura. A Montesecco si procederà a pavimentare il piazzale di fronte alla chiesa dell’Assunta, al restauro della porta d’ingresso della frazione e al consolidamento delle mura castellane con la realizzazio- Uno scorcio di Pergola ne di una palificata in cementoarmato per bloccare lo scorrimento a valle della struttura muraria. Saranno effettuati lavori di ripristino strade interpoderali nelle località di Canneto, Cordella, Valdarca, Lanaro e Montajate. Previsto nel rione Birarelle l’intervento di pavimentazione di via Antonelli. Ovviamente il più atteso è il secondo stralcio di lavori di costruzione dei nuovi marciapiedi di Viale Martiri della Libertà relativamente al tratto Piazza della RepubblicaVia Rossini sul lato sinistro mentre a destra sarà realizzato un tratto più breve a partire dall’incrocio di Via Loreto. © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 14 PESARO - 34 - 04/01/12-N: FANO e-mail: [email protected] IL PESTAGGIO COMUNE Nella zona nord Porto, due fasi diverse per la viabilità I cinque aggressori sarebbero già stati identificati FANO - «Nessuno compia vendette o ritorsioni politiche in mio nome. Non voglio». Ferito, indignato e ancora dolorante, il 45enne di Montefelcino picchiato a San Silvestro impartisce una lezione di civiltà alle cinque teste rasate che l’hanno mandato al prontosoccorso a furia di calci e pugni. «Le rappresaglie - prosegue l’aggredito fanno solo il gioco degli incivili. Io invece sono una persona civile, di conseguenza dico che le responsabilità saranno accertate da polizia e magistratura». Nel frattempo le indagini sono andate avanti, le forze dell’ordine avrebbero già identificato i presuntiautori del pestaggio,cheall’uomo ha provocato ferite guaribili in 25giorni.Ealle indagini della polizia ha dato una mano anche l’attività di controllo dei carabinieri. Le attenzioni degli investigatori si sono concentrate su un gruppo di cinque giovani tra 20 e 25 anni, di cui due fratelli, residenti nella zona di Carpegna, fra l’altro già noti. All’alba di San Silvestro erano alla stazione ferroviaria a a bordo di un’utilitariae sono stati controllati e identificati da una pattuglia dei carabinieri, prima che si sapesse del pestaggio avvenuto intono alle 4. Fra l’altro il fax: 0721 370931 La zona del porto FANO - La nuova viabilità nel quartiere del Porto va avanti in due diverse fasi. La prima, entro la primavera-estate, prevede di sistemare in via provvisoria il senso unico da viale Adriatico a via Sauro. La seconda riguarda invece le migliorie definitive, in particolare i due nuovi percorsi ciclo-pedonali. Questo programma di lavoro è stato illustrato ieri pomeriggio dall’assessore Michele Silvestri, durante il confronto con le associazioni che si occupano di mobilità sostenibile, come Lupus in Fabula, ForBici e Argonauta. Quasi in contemporanea la giunta decideva di posticipare di qualche ora l’incontro con gli operatori commerciali: invece che giovedì 12 gennaio alle 21, è convocato per la mattinata del giorno successivo. Si tratterà di una riunione con i soli commercianti del Porto, non più di un’assemblea pubblica. Tornando al confronto di ieri pomeriggio, l’assessore ha spiegato che entro la primavera-estate saranno realizzati dossi dissuasori lungo il senso unico Adriatico-Sauro: residenti e operatori commerciali hanno infatti protestato per l’aumento della velocità. In programma, inoltre, la delimitazione iniziale dei due percorsi ciclo-pedonali con cordoli provvisori e vernice colorata. Inseguito entrambe lepiste saranno delimitate in modo definitivo e con accorgimenti tecnici per evitare l’invadenza del parcheg- gio selvaggio. «Mi sembra che debba essere accoltoin modo positivo - argomenta Silvestri - ogni intervento che agevoli pedoni e ciclisti, a maggior ragione in una fase di continui aumenti al costo dei carburanti, per non parlare dei danni alla salute. La prova dei fatti dimostrerà che le attuali modifiche sono anche nell’interesse dei commercianti, riqualificando il quartiere». Le associazioni hanno confermato il giudizio favorevole: «Auspichiamo - ha aggiunto Marco Roscini di ForBici - altri analoghi interventi, ma con uno sguardo più complessivo. La soluzione degli annosi problemi legati alla viabilità non possono limitarsi a una singola zona di Fano». O.S. «Nessuna vendetta in mio nome» Appello dell’uomo picchiato brutalmente dagli skinhead a San Silvestro Proseguono le indagini sull’aggressione CASARTIGIANI Sì a una maggiore vigilanza privata in centro FANOKPiena condivisione della Casartigiani Metaurense all’appello del sindaco Stefano Aguzzi di attivare, dove sia possibile, una vigilanza privata in centro per evitare episodi di danneggiamenti o aggressione come quelli di San Silvestro. «Fra i nostri associati -spiega il segretario Massimo Iacucci- ci sono agenzie e istituti di vigilanza che da tempo operano sul territorio con professionalità. Non solo, perché di recente l’Artigianato Metaurense ha concluso un corso di aggiornamento professionale per buttafuori. Figure che, generalmente, sono impiegate nelle discoteche e per le scorte. Nulla vieta che possano svolgere anche altri servizi di sorveglianza di locali conducente è stato anche sottoposto all’alcoltest ma con esito negativo. Nelle ore successive, quando l’aggressione è stata segnalata, i carabinieri hanno giratole loroinformazioni alcommissariato.Alcuni elementi cor- rispondevano: cinque i giovani nell’utilitaria, quanti gli aggressori del 45enne di Montefelcino, tutti con la testa rasata e il bomber. La stessa vittima del pestaggio conosceva di vista tre dei suoi aggressori, avendo fre- pubblici». Forte di questa esperienza, l’Artigianato Metaurense, per voce del segretario Iacucci, dà piena disponibilità «a collaborare con l’Amministrazione comunale e con gli esercenti pubblici del centro per venire incontro alle esigenze più diverse in materia di sicurezza. Attraverso i nostri associati e le nostre strutture -prosegue- siamo in grado di fornire quei servizi che possono far fronte alla sorveglianza di ambienti privati o di spazi pubblici. Una città più ordinata e rispettosa delle regole e della buona educazione è senza dubbio un elemento positivo per la convivenza civile. Ma contribuisce anche all’immagine positiva da trasmettere a turisti». quentato in precedenza lo stesso locale. Le loro strade si sono incrociate di nuovo a San Silvestro, davanti al pub del centro storico. Il 45enne èun agricoltore con la passione per la musica rock: ieri mattina era di nuovo al lavoro con un dito steccato, un occhio gonfio e una lesione al timpano. E ricorda l’aggressione di Capodanno: «Stavo chiacchierando con un’amica fuori dal locale - racconta anco- M.G. ra - quando si è avvicinata la prima testa rasata per dirmi: ti conosco, sei uno sporco antifascista». «Mi ha dato un pugno in faccia - prosegue - ho cercato di difendermi come potevo, ma un altro mi ha colpito con una bottigliata in testa. Da solo contro tre, poi cinque: l’altra gente era impietrita di paura e io ne ho prese tante. Sia chiaro, però, che si è trattato di un’aggressione a freddo. Non li ho Il centro storico provocati in alcun modo, forse hanno voluto farmi pagare un episodio di circa due ore prima, quando ho allontanato un mio amico che si era preso a parole con loro». In conclusione, anche una domanda per il sindaco Stefano Aguzzi: «Sacrosanto che difenda il buon nome di Fano ma gli costava proprio tanto una sola parolina di solidarietà umana verso la vittima di un pestaggio?». CRUDELTA’ Nutria maciullata da petardo L’animale ritrovato nel pianerottolo di una casa a S.Orso FANO - Un animale è stato fatto a pezzi con un petardo sul pianerottolo di un’abitazione in via Magnani, a Sant’Orso, nella notte: l’assessore Luca Serfilippi invita i fanesi a collaborare conla polizia municipale, in modo che si possa scoprire chi ha commesso un atto così barbaro. Con ogni probabilità l’animale è una nutria ed entro un paio di giorni gli esami veterinari dovrebbero accertare se era vivo o morto La condanna dell’assessore Serfilippi: «Una vile barbarie» La preparazione di un petardo prima dell’esplosione. Nel primo caso l’episodio è aggravato dall’ombra della crudeltà, nel secondo restano comunque elementi inquietanti, come la bravata di pessimo gusto (e pessimo è già troppo poco) o il dispetto nei confronti di qual- cuno in particolare. Qualunque sia il motivo, il gesto davvero disgustoso ha urtato la sensibilità di molti fanesi,che ieri lo commentavano su internet e con toni molto critici. Quando hanno aperto i rispettivi portoni, i condomini di via Magnani hanno trovato brandelli di animale e schizzi di sangue sparpagliati sul pianerottolo e sui muri. Alcuni pezzi sono finiti sulle auto in sosta. «Sono incredulo e indignato - afferma Serfilippi - Mi dispiace costatare che anche nella nostra città ci siano ancora persone disposte, per un malinteso senso del divertimento, a spappolare un animale. Nonostante non sia bello da vedere, è innocuo e non aggre- disce le persone. Di fronte a tanta violenza, condanno con forza il gesto e mi auguro che le indagini portino ai colpevoli. Vorrei inoltre rimarcare la mia convinzione che le pene nei confronti di chi compie certi gesti dovrebbero essere più severe». L’assessore prende a sua voltaun impegno: «Rafforzeremo i controlli sui maltrattamenti degli animali, incaricando del compito la nostra poli- PROVINCIA di MARCO GIOVENCO FANOKIl progetto Flaminia, dedicato all’antica consolare romana, e la figura di Marco Vitruvio Pollione, il più grande architetto dell’età classica che, probabilmente, haavuto un ruolo determinante nell’urbanistica di Fano. Sono gli ambiti di cui si occuperanno i vincitori delle due borse lavoro indette dalla Provincia e destinate al Centro Studi Vitruviani (Csv) di Fano. La domanda per partecipare alla selezione pubblica, per titoli e colloquio, è da presentare entro il 12 febbraio. Le due borse fanno parte di un pacchetto di 15: una a Aula universitaria tempo parziale (22 ore settimanali e 6.071,80 euro lordi annui, pari a 505 euro per 12 mensilità) e 14 a tempo pieno (36 ore settimanali e 9.869,30 euro lordi annui, pari a 750 euro per 12 mensilità) e sono O.S. FANO - Servizio gas: è operativa la società di gestione Aes, che si occupa di tutto il territorio fanese a nord del fiume Metauro. Per il momento si tratta di un affidamento temporaneo in vigore fino al 30 aprile, quando sarà stipulato il contratto definitivo della durata di dodici anni. Nulla cambierà per i fanesi, fatto salvo che da adesso in poi le bollette saranno intestate ad Aes, società che riunisce la faneseAsetspa(maggioritaria con il 51 per cento delle quote), la toscana Estra Reti e la laziale Sienergia, controllata dal colosso Acea. L’inizio dell’attività coincide dunque con il rincaro del gas deciso dalla Finanziaria Monti, che però riguarda la materia prima e non la sua distribuzione, il settore di Aes. La capofila Aset spa spiega inoltre che la nuova società si impegna a effettuare 3 milioni di investimenti per ampliare la rete del metano, effettuare interventi di manutenzione e sostituire i vecchi contatori. Retando in tema di servizi primari, il coordinamento provinciale Acqua bene comune interviene sul tema del ciclo idrico, dopo che il voto contrario del consiglio comunale ha bloccato il suo passaggio da Aset spa ad Aset Holding. «Sono necessari alcuni chiarimenti sulle possibili forme di gestione», premette la nota. Il coordinamento ritiene infatti che «la forma più efficace di gestione sia l’affidamento a un ente di diritto pubblico e non a un soggetto giuridico privato, come una società per azioni, anche se a intero capitale pubblico incedibile». In sostanza, la bocciaturadi Aset Holdingègiudicata una buona scelta. Quanto alla forma giuridica, «la migliore è l’azienda speciale», poiché «offre garanzie di trasparenza e di partecipazioneche non possono essere assicurate da una società di diritto privato come la spa. Soprattutto, l’azienda speciale non ha l’obiettivo di produrre utili come la spa e informa la propria attività a criteri di efficacia, efficienza ed economicità con obbligo di pareggio di bilancio. Viene aconfigurarsi come unaforma legittima di azienda pubblica riconosciuta dalla normativa comunitaria». L’esempio di riferimento è l’azienda speciale di Napoli, impostata «dall’assessore Alberto Lucarelli, un estensore dei quesiti referendari sull’acqua». O.S. © RIPRODUZIONE RISERVATA NEI SUPERMERCATI Borse di studio per Vitruvio finalizzate a sostenere l’occupazione giovanile qualificata nel settore della valorizzazione dei beni culturali. Una bella opportunità per il Csv di Fano che proprio in vista dell’attività del 2012, per voce del suo presidente Paolo Clini, aveva lanciato un appello a enti e privati a sostenere l’attività di studio e ricerca. Ai due candidati è richiesta la laurea inlettere e filosofia oin conservazione dei beni culturali. Uno seguirà il Progetto Flaminia, lanciato alcuni anni fa zia municipale, con cui collabora l’Anpana, che ogni giorno compie una rilevante opera di prevenzione». L’intervento si conclude con l’appello ai residenti della zona: «Invito chi ha visto o sentito qualcosa a prendere contatto con le forze dell’ordine. Solo grazie alla collaborazione dei cittadini si possono scoprire i colpevoli». Servizio gas è operativa nuova società di gestione dall’Amministrazioneprovinciale; mentre l’altro si occuperà di costituire la biblioteca del Csv, con particolare attenzione alla figura di Vitruvio. Sarà inoltre creata una banca dati cartacea e informatica dedicata all’opera vitruviana e al repertorio storiografico sui resti archeologici della provincia di Pesaro e Urbino: edizioni del De Architectura, testi su Vitruvio, disegni, testi e ricostruzioni della Basilica di Fano, testi riguardanti l’archeologia e l’architettura ro- mana. Sono ammessi a partecipare laureati di età inferiore a 35 anni, residenti da almeno 6 mesi nelle Marche e che, alla data del 29 dicembre 2011, non siano titolari di rapporto di lavoro. Dettagli del bando e modulistica sul sito www.cultura.provincia.pu.it o presso la sede del Csv in via Vitruvio 9. Da lunedì gli uffici del centro saranno aperti da lunedì a sabato dalle 9,30 alle 12,30. Il termine per la presentazione della domanda è il 12 febbraio 2012. Oltre mille card, un successo la convenzione di Fano Solidale FANOKUn successo la convenzione tra la Fondazione Fano Solidale e i Conad di Fano Lucrezia e Marotta: è stato infatti appena superato il traguardo delle mille «carte Conad», sistema che offre una scontistica ai titolari della card e alimenta il circuito del volontariato. Dalla Fondazione è arrivato il «ringraziamento a tutti i sottoscrittori, alle associazioni e circoli che hanno collaborato e ai Conad locali che, dall’inizio di gennaio, riconoscono un ulteriore contributo del 1% sulla spesa all’associazione scelta dal titolare di carta Conad che già beneficiava dello sconto del 2». Un contributo rilevante che, da un lato, responsabilizza il consumatore e, dall’altro, l’impresa. Altro merito va al circuito Conad che, in questo modo, sostiene le opere e le iniziative promosse dalle associazioni di volontariato. Come sottolineano dalla Fondazione, «sostenere la sussidiarietà dovrà sempre più essere l’impegno di tutti». -MSGR - 14 PESARO - 35 - 04/01/12-N: 35 GIORNO 35 E NOTTE 35 IL MESSAGGERO MERCOLEDÌ 4 GENNAIO 2012 PESARO K Il nuovo anno inizia con un concerto molto atteso, tutto dedicato alla Russia dell’Ottocento. Stasera alle 21, saliranno sul palcoscenico del Teatro Rossini la prestigiosa Budapest Mav Symphony Orchestra, il giovane e virtuoso Carlo Pari al pianoforte, diretti dal nostro Federico Mondelci, e daranno vita ad uno dei brani più amati del repertorio pianistico ead una delle più struggenti sinfonie del Romanticismo. Prima del concerto e durante l’intervallo il servizio bar all’interno del teatro è aperto e curato da Margarita. Mondelci, diplomato con lode al Conservatorio di Pesaro e al Conservatorio Superiore di Bordeaux, ha al suo attivo un’attività di solista internazionale nelle sale da concerto più prestigiose. Numerosi compositori gli hanno dedicato le loro opere e la sua discografia comprende Pesaro, l’Orchestra di Budapest e le sinfoniedel Romanticismo L’Orchestra di Budapest protagonista del concerto di stasera PESARO repertorio solistico con orchestra, duo con pianoforte e quartetto. Pari, nato a Rimini nel 1972 si è diplomato con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio Rossini di Pesaro. Ha suonato nelle più prestigiose sale e per grandi festival, in Europa, in Asia, negli Stati Uniti e in Australia. Biglietteria del Teatro Rossini: oggi 9.30-12.30, 16.30-19.30, 20.30 fino all’inizio del concerto. Platea e posto di palco di I e II ordine 18 euro; posto di palco di III ordine 15 euro; posto di palco di IV ordine 12 euro, ridotto 10 euro; loggione 7 euro; family ticket 36 euro. Oggi gli abbonati alle 52^ stagione concertistica potranno acquistare in prelazione il biglietto per lo spettacolo di domenica 8 gennaio. Informazioni: Ente Concerti 0721.32482 Teatro Rossini 0721.387621 www.enteconcerti.it. Pesaro, dai dj del Rosso Ciliegia agli aiutantidi Babbo Natale PESARO K Tanti appuntamenti in città tra oggi e domani. Oggi alle 16 nella libreria Mondolibri di Pesaro in via Contramine, l’elfo dei Boschi (lo scrittore fanese Andrea Bizzocchi) aiutante di Babbo Natale, racconterà la vera storia di Babbo Natale (interpretato per l’occasione da Antonino Di Gregorio) ai bambini. La storia è tratta dal libro «Lettera da Babbo Natale epr una festa più naturale» di Bizzocchi. Ingresso libero. Da domani, invece, un’Epifania all’insegna degli eventi musicali ed artistici al Rosso Ciliegia Caffè, in via Oberdan 4. Si parte domani, dalle 20, con la musica di Dj Mirkopratik: «Scintille pesaresi su glassa dinoccolata». Venerdì alle 19,30 aperitivo-culturale con la presentazione della mostra di pittura di Andrea Bertuccioli. A seguire I Befanoni Dj: Taso e Andri in musica libera. URBANIA Tombole, sfilate e tanti giochi in programma La Befana arriva per tutti Gran finale per gli eventi sotto il tendone della piazza Oggi una giornata speciale dedicata ai bambini ciechi di PAOLO MONTANARI di CHIARA BOIANI PESARO K Carlo Pagnini torna a vestire i panni di Pasqualon. Lo farà domani pomeriggio, dalle 17.30, nella tensostruttura allestita in piazza del Popolo. Il re del dialetto si esibirà in un recital dal titolo «4 novembre», spettacolo allestito per tenere vivo il ricordoelapoesia del pesarese Odoardo Giansanti: «Personaggio complesso – dice Pagnini – ma dal talento indiscutibile. Un vero artista perché riusciva a sorridere dei drammi della sua esistenza e a divertire la città, mettendo in versi le proprie disgrazie. Con ironia e leggerezzasapevaraccontare il mondo che lo circondava, con tutte le sue difficoltà. E ora che la vita ci sembra così complicata, che gli ostacoli da superare ci sembrano così grandi, riascoltare le parole di Pasqualon ci farà bene. I problemi di oggi sono niente in confronto ai problemi di un tempo. E il recital, in qualche modo, ci aiuterà a capirlo». Lo spettacolo di Pagnini sarà uno degli appuntamenti finali del programma «Un Natale per tutti i gusti» messo a punto dall’Amministrazione comunale e Pesaro Feste. Questa sera la tensostruttura ospiterà anche l’esibizione del Mago Gatti, alle 17.30, e il concerto, alle 21.30, organizzato dal circolo musicale Bander Point. Nelgiorno dell’Epifania,invece, i riflettori saranno tutti per la Befana di Pesaro Village e i suoi aiutanti. Dalle 16.30 in poi ai bambini verranno distribuite calze piene di caramelle Carlo Pagnini Il recital di Pagnini apre la lunga Epifania e piccoli regalini e il pomeriggio sarà ricco di giochi, animazioni e dolcetti da gustare. Come l’anno scorso, inoltre, sarà riproposta sabato 7 gennaio, alle 16, la festa «Il mare d’inverno», iniziativa organizzata da Cna e Confartigianato di Pesaro con la collaborazione dei titolari degli stabilimenti balneari della città. «In risposta a chi dice che a Pesaro non c’è nulla Oggi il Mago Gatti Venerdì tante calzette e sorprese per i più piccoli con cui divertirsi – commenta l’assessore al Turismo, Enzo Belloni –siamo riuscitia mettere in piedi una serie di iniziative valide e aperte e tutti. Con il recital di Pagnini, la festa della Befana, che permetterà a bambini e famiglie di trascorrere un pomeriggio di allegria in un luogocaldo e coperto, el’iniziativa Il mare d’inverno andiamo a concludere il programma d’intrattenimento per le feste. Quasi 30 giorni di iniziative no stop». Aperti fino all’8 gennaio, tutti i pomeriggi, anche gli stand del festival del cibo di strada sotto la tensostruttura. © RIPRODUZIONE RISERVATA URBANIA K Si terrà oggi pomeriggio alle 15, nell’ambito della Festa nazionale della Befana di Urbania, la festa Nazionale Uic (Unione Italiana Ciechi) con un programma pensato apposta per tutti quei bambini che vivrannoil loro incontro con la Befana con giochi e laboratori speciali. . Poi l’appuntamento con la Befana cantastorie e a seguire Showdown, un misto tra calciobalilla e ping-pong, conla partecipazione e dimostrazione di campioni nazionali che si presteranno per insegnare il gioco ai bambini. I vedenti indosseranno mascherine econ l’utilizzo di palline sonore avrà inizio il gioco. Per finire dalle 18,30 una tombola con apposite cartelletradizionali e cartelletattili. Nella stessa giornata dalle 15 partecipazione speciale del- La sciarpa dell’amore, una delle tante attrazioni del Paese della Befana l’Ani, associazione che per prima ha promosso in Italia il Nordic Walking, che organizza una sfilata di «Befane Nordic Walkers» per le strade di Urbania con la partecipazione anche dei bambini non vedenti. Alle 18 sisvolgerà una confe- FANO E le sexy vecchine sfilano in Vespa di MARCO GIOVENCO FANO K La Befana di Tre Ponti, quest’anno, non lascia ma raddoppia: al mattino in piazza XX Settembre e al pomeriggio nella festosa cornice della Cooperativa in zona Chiaruccia. A promuovere l’appuntamento più amato dai bambini l’associazione Gente di Quinta che, con il patrocinio del Comune di Fano e il sostegno dell’ente carnevalesca, ha organizzato per il 6 gennaio la «Befana in piazza». Dalle 9,30 giochi per bambini, animazioni e dolciumi, per poi accogliere le befane che arriveranno su due ruote, a bordo delle rombanti Vespe dei soci del Vespa Club di Fano. «Quest’anno, alla luce del successo degli anni precedenti, abbiamo voluto coinvolgere ancor di più la città - spiega Gino Bartolucci, presidente di Gente di Quinta -. E il luogo ideale per farlo era proprio la piazza centrale di Fano da dove partirà una festa straordinaria». Le befane, alcune delle quali miss dell’agenzia Montanari Comunicazione, partiranno intorno alle 10,45 dalla caserma Paolini a bordo delle Vespe del Vespa Club per raggiungere piazza XX Settembre e regalare oltre mille calze ai bambini presenti all’iniziativa. Ad animare la festa anche quintali di dolciumi e oltre 500 litri di cioccolata calda preparati per l’occasione da Stefano Ceresani del Caffè del Pasticciere, sponsor dell’iniziativa insieme alla banca Carifano. Il tutto senza dimenticare la solidarietà: l’Avis Fano parteciperà all’iniziativa con uno stand per distribuire materiale informativo sulla donazione del sangue e sensibilizzare a questo nobile gesto. Ma la festa della befana non finisce in piazza: dalle 15 lospettaco- lo si trasferisce alla Cooperativa Tre Ponti dove gli organizzatori hanno preparato altre migliaia di calze da donare a tutti i bambini che parteciperanno alla giornata. E anche nel pomeriggio, intorno alle 16, non mancheranno le emozioni: le befane arriveranno davvero dal cielo. Non a cavallo di una scopa, ma attaccate a dei paracadute. Fino a sera spettacoli, animazione, musica con la piccola cantante Elisa di 5 anni, giochi di prestigio con mago Giancarlo e le sue colombine, l’avvio della lotteria di Carnevale e la tombola natalizia. renza illustrativa con la partecipazione del presidente nazionale Ani Fabrizio Lorenzoni che illustrerà la disciplina e si parlerà anche di Benessere psicofisico. Il 5 gennaio ancora Nordic Walking con la sfilata di «Befane Nordic Walkers» dalle 10,30 e un corso propedeutico conpasseggiata turistica aperta a tutti. Naturalmente la giornata di oggi prevede anche altre attrazioni: dalle 10 l’aperturadella piazza del Cioccolato, il Giardino degli hobby e il Viale dei Balocchi, alle 21 al Teatro Bramante anteprimadelmusical «Mamma mia » della compagnia teatrale Happy Days di Fano. Anche Urbino si prepara alla festa della Befana, che però sarà celebrata domenica, al Palazzetto dello Sport di Urbino. L’appuntamento è dalle 15 ed è dedicato a tutti i bambini residenti nel territorio comunale, nati tra il 2004 e il 2009. La tradizionale manifestazione è organizzata da Urbino Servizi insieme all’Assessoratocomunale alle Politiche Educative. Il programma prevede giochi, laboratori creativi, l’angolo dei miniartisti, le foto con la Befana, la Casa della Befana e lo spettacolo «Le Befane Ballerine». Durante la festa sarà donataa tutti i bambini presenti una calza piena di dolcetti e, per i più birichini, qualche pezzo di carbone. Sarà inoltre allestito un buffet che sarà attivo per tutto il pomeriggio. © RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA AL CINEMA SALA PER SALA PESARO ASTRA Via Rossini, 82 - Tel. 0721.34139 Non pervenuto LORETO Via Mirabelli, 3 - Tel. 0721.390890 Emotivi Anonimi di Jean Pierr Ameris; con Benoit Poelvoorde, Isabelle Carre, Lise Lametrie (commedia) 21.00 MULTISALA METROPOLIS Via Volontari del Sangue, 1 - Tel. 0721.451334 Sala1 Immaturi - Il viaggio di Paolo Genovese; con Raoul Bova, Ambra Angiolini, Ricky Memphis (commedia) 16.30-18.30-20.30-22.30 Sala 2 Il gatto con gli stivali di Chris Miller; (animazione) 16.30-18.30-20.30 Sala 2 Sherlock Holmes: Gioco di ombre di Guy Ritchie; con Robert Downey Jr (azione) 22.30 Sala 3 Vacanze di Natale a Cortina di Neri Parenti; con Christian De Sica, Sabrina Ferilli, Ricky Memphis (commedia) 22.30 Sala 3 Alvin Superstar 3 - Si salvi chi può! di Mike Mitchell; (animazione) 16.30-18.30-20.30 ODEON Via Salvatori, 13 - Tel. 0721.53707 J. Edgar di Clint Eastwood; con Leonardo Di Caprio, Naomi Watts, Josh Lucas (biografico) 17.30-20.00-22.30 SOLARIS Via Turati, 42 - Tel. 0721.410615 A The Artist di Serge Hazanavicius; con Jean Dujardin, Berenice Bejo, John Goodman (drammatico) 20.30-22.30 B Almanya - La mia famiglia va in Germania di Yasemin Samdereli; con Vedat Erincin, Fahri Ogun Yardim, Lilay Huser (commedia) 20.30-22.30 C Le nevi del Kilimangiaro di Robert Guediguian; con Ariane Ascaride, Jean Pierre Darroussin, Gérard Meylan (drammatico) 20.30 C Midnight in Paris di Woody Allen; con Owen Wilson, Marion Cotillard, Adrien Brody (commedia) 22.30 UCI CINEMAS PESARO Piazza Stefanini, 5 - Tel. 892960 Sala 1 Vacanze di Natale a Cortina Digitale di Neri Parenti; con Christian De Sica, Sabrina Ferilli, Ricky Memphis (commedia) 14.20-17.00-20.00-22.40 Sala 2 Il gatto con gli stivali 3D di Chris Miller (animazione) 14.00-16.10-18.20 Sala 2 Finalmente la felicità Digitale di Leonardo Pieraccioni; con Leonardo Pieraccioni, Ariadna Romero (commedia) 20.30-22.40 Sala 3 Sherlock Holmes: Gioco di ombre di Guy Ritchie; con Robert Downey Jr (azione) 14.10-17.00-19.50-22.40 Sala 4 Capodanno a New York Digitale di Garry Marshall; con Robert De Niro, Jessica Biel, Halle Berry (commedia) 14.30-17.15-20.00-22.40 Sala 5 Alvin Superstar 3 - Si salvi chi può! Digitale di Mike Mitchell; (animazione) 14.10-16.20-18.30-20.40-22.50 Sala 6 Immaturi - Il viaggio Digitale di Paolo Genovese; con Raoul Bova, Ambra Angiolini, Ricky Memphis (commedia) 14.10-17.00-19.50-22.30 FANO CITYPLEX POLITEAMA via Arco d’ Augusto, 52 - Tel. 0721.801389 Sala 1 Immaturi - Il viaggio di Paolo Genovese; con Raoul Bova, Ambra Angiolini, Ricky Memphis (commedia) 16.30-18.30-20.30-22.30 Sala 2 Il gatto con gli stivali di Chris Miller; (animazione) 16.30-18.30-20.30 Sala 2 Sherlock Holmes: Gioco di ombre di Guy Ritchie; con Robert Downey Jr (azione) 22.30 Sala 3 Alvin Superstar 3 - Si salvi chi può! di Mike Mitchell; (animazione) 16.30-18.30-20.30 Sala 3 Vacanze di Natale a Cortina di Neri Parenti; con Christian De Sica, Sabrina Ferilli, Ricky Memphis (commedia) 22.30 MALATESTA via Mura Malatestiane, 1 - Tel. 0721.808677 J. Edgar di Clint Eastwood; con Leonardo Di Caprio, Naomi Watts, Josh Lucas (biografico) 17.30-20.00-22.30 UCI FANO Via Einaudi, 30 - Tel. 892960 Sala 1 Alvin Superstar 3 - Si salvi chi può! di Mike Mitchell; (animazione) 18.30-20.40-22.50 Sala 2 J. Edgar di Clint Eastwood; con Leonardo Di Caprio, Naomi Watts, Josh Lucas (biografico) 19.45-22.40 Sala 3 Immaturi - Il viaggio di Paolo Genovese; con Raoul Bova, Ambra Angiolini, Ricky Memphis (commedia) 17.50-20.10-22.30 Sala 4 Sherlock Holmes: Gioco di ombre di Guy Ritchie; con Robert Downey Jr (azione) 17.00-19.50-22.40 Sala 5 Il gatto con gli stivali 3D di Chris Miller; (animazione) 18.20-20.30 Sala 5 Finalmente la felicità di Leonardo Pieraccioni; con Leonardo Pieraccioni, Ariadna Romero, Rocco Papaleo (commedia) 22.40 Sala 6 Vacanze di Natale a Cortina di Neri Parenti; con Christian De Sica, Sabrina Ferilli, Ricky Memphis (commedia) 17.45-20.15-22.40 ACQUALAGNA A. CONTI P.zza Maffei - Tel. 328.1115550 Immaturi - Il viaggio di Paolo Genovese; con Raoul Bova, Ambra Angiolini, Ricky Memphis (commedia) 21.15 Per comunicazioni e variazioni Fax 06.44256550 email [email protected] CANTIANO NUOVO FIORE Non pervenuto Via IV Novembre, 14 PERGOLA CAPITOL Chiuso per lavori Via Don Minzoni, 4 - Tel. 0721.734774 PIANDIMELETO MAGI Non pervenuto Via Giovanni XXIII, 42 - Tel. 0722.721381 URBINO DUCALE Via Budassi, 13 - Tel. 0722.2413 Sala 1 Alvin Superstar 3 - Si salvi chi può! di Mike Mitchell; (animazione) 20.00-22.00 Sala 2 Vacanze di Natale a Cortina di Neri Parenti; con Christian De Sica, Sabrina Ferilli, Ricky Memphis (commedia) 20.00-22.00 NUOVA LUCE Via Veterani, 17 - Tel. 0722.4059 Immaturi - Il viaggio di Paolo Genovese; con Raoul Bova, Ambra Angiolini, Ricky Memphis (commedia) 21.15 -MSGR - 14 PESARO - 44 - 04/01/12-N: 44 IL MESSAGGERO MERCOLEDÌ SPORT 4 GENNAIO 2012 LA SQUADRA «Contro il Padova con umiltà e agonismo» L’esterno destro bianconero Marcello Gazzola (valutato un milione e mezzo) potrebbe passare Sassuolo che sta attrezzando una squadra per salire in serie A Pederzoli ritrova i veneti da ex: «Siamo ultimi ma c’è armonia e credo in questo gruppo» di ANDREA FERRETTI (Foto SPOT) Calcio Serie B Scommesse: causa Gervasoni l’esterno rischia di finire fra i 40 indagati e si tutela rivolgendosi a un avvocato ASCOLIK Uncalcioal passato e uno sguardo al futuro, ovvero Padova e salvezza. Pederzoli, che venerdì sarà un ex, fa il punto all’inizio del nuovo anno che coincide con l’ultima di andata. «Da quando è stata fatta pulizia Kdice il centrocampistaK ora c’è più armonia e siamo un bel gruppo, per questo mi dispiacerebbe che qualcuno andasse via. Gazzola? Sarei contento se restasse nel nostro gruppo». La speranza è iniziare il 2012 sulla falsariga di come si è chiuso il 2011. «In questi ultimi due anni abbiamo semprelottato con lepenalizzazioni Kaggiunge PederzoliK e dopo le soddisfazioni della passata stagione spero che stavolta sia ancora più bello. Fino a poche settimane fa tutto era tutto difficile, ma ci siamo ripresi grazie ad un gruppo e ad una struttura societaria di valore». Incalzato, Pederzoli è costretto a parlare anche di qualche compagno. Non può non farlo in positivo. «Penso a Sbaffo Kla sua rispostaK che ha grandi qualità per arrivare ad alti livelli, ma deve migliorare e fare esperienza. E’ un ragazzo intelligente e sensibile». Pederzoli non vuole commettere gli errori che nel recente passato hanno penalizzato lui e i suoi compagni. «Spesso siamo andati in campo con l’ansia di dover Alex Pederzoli (27 anni) valido interno bianconero sorride al fotografo L’Ascoli sta lottando con tutte le sue forze per conquistare la salvezza e spera di chiudere il girone di andata battendo il Padova (Foto SPOT) Ascoli, si allontana Bernacci Il Sassuolo non molla Gazzola di BRUNO FERRETTI ASCOLI K Quello odierno potrebbe essere l’ultimo giorno di Filippo Boniperti in maglia bianconera. Il giovane attaccante -salvo sorprese- saluterà i compagni per trasferirsi a Carpi con il nulla osta della Juventus, società di appartenenza. Bonipertinell’Ascoli ha avuto poco spazio (8 spezzoni di partita) mentre in Lega Pro potrà giocare di più. Il Carpi, che lotta per la promozione in B, ha battuto la concorrenza dell’Avellino. Bernaccisi allontana. Si complica, anzi rischia di sfumare, il ritorno di Bernacci ad Ascoli. Nella trattativa si è inserito il Livorno che offre in cambio il difensore Perticone, gradito al Modena. Il Bologna aveva dato il proprio assenso al trasferimento di Bernacci dal Modena all’Ascoli, mentre Romeo avrebbe compiuto percorso inverso passando agli emiliani con l’okdella Sampdoria. Sembrava tutto fatto ma l’Ascoli ha tentennato e la trattativa si è arenata. Al momento le possibilità di rivedere Ber- nacci in maglia bianconera sono minime, ma al mercato le sorprese sono sempre possibili. Gazzola verso Sassuolo. Questa operazione resta in stand by ma ci sono buone possibilità che vada in porto. Il Sassuolo, dopo l’ingaggio dell’esterno Troianiello dal Siena, ieri ha ufficializzato l’ingaggio del trequartista Missiroli dalla Reggina, pagato la bella somma di 2,5 milioni di euro (più uno in caso di promozione del Sassuolo in serie A). E da oggi il Sassuolo -che non nasconde più le sue ambizioni di serie Asi concentrerà su Gazzola la cui valutazione si aggira intornoa unmilione dieuro. Marcello merita di giocare in un club che punta alla promozione e per l’Ascoli sarebbe un buon affare economico. Calcioscommesse. Per Gazzola in questi giorni non c’è solo la partita col Padova che bussa alle porte e il mercato. L’esterno destro -suo malgrado- è impegnato anche sul fronte del calcio scommesse causa lo scorso anno nella Recanatese, in Eccellenza, in tandem con Siroti. «Ci siamo presi del tempo per individuare bene il tecnico che avrebbe seguito la Primavera Kha detto Nico StalloneK e Baldoni è la scelta migliore che potessimo fare perché è in linea col nostro progetto che privilegia la qualità del gioco e soprattutto i ragazzi del territorio e i giovani. Non è un caso che la sua è la squadra più giovane del campionato. I frutti del nostro progetto li raccoglieremo tra qualche anno». Dopo circa un mese di sosta per le festività di fine anno il campionato Primavera ripartirà sabato 14 gennaio con la prima di ritorno. L’Ascoli giocherà a Reggio Calabria. A. Fer. Gervasoni che avrebbe fatto anche il suo nome (fra una quarantinadi calciatori) in relazione alla partita Novara-Ascoli (1-0) del passato campionato. Millanteria? E’ possibile, anzi probabile. In attesa di sapere se nei verbali dell’interrogatorio reso da Gervasoni al pm Di Martino figura pure lui, Gazzola si è già rivolto ad un legale affidandogli il compito di tutelare la propria immagine di serio professionista quale è sempre stato. E qualche lettera di diffida sarebbe già partita. L’iscrizione fra gli indagati è un atto dovuto per la Procura di Cremona in funzione di indagini finalizzate a cercare riscontri alle dichiarazioni rese daCarloGervasoni (ex difensore di Albinoleffe, Cremonese, Mantova e Piacenza) nell’interrogatorio del 27 dicembre scorso. «Indagare coloro che compaiono nei verbali di interrogatorio è un atto di buon senso della Procura di Cremona nell’interesse degli stessi calciatori che avranno così modo di spiegare le loro posizioni» dice l’avv. Mattia Grassani, esperto di diritto sportivo. © RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA IL NUOVO ALLENATORE Baldoni in Primavera: «E’ un onore» Nico Stallone, responsabile tecnico del settore giovanile bianconero e Stefano Baldoni nuovo allenatore della Primavera (Foto SPOT) ASCOLI K Alcuni giorni fa l’annuncio, ieri la presentazione al «Città di Ascoli». Stefano Baldoni da ieri è ufficialmente il nuovo allenatore della Primavera e guiderà la squadra prendendo il posto che, prima della promozione in prima squadra come vice di Silva, era stato di Antonio Aloisi. Il vuoto -per alcune settimane- è stato colmato dal responsabile del settore giovanile, Nico Stallone che adesso riprende la sua funzione. «Per me è motivo di grande orgoglio e onore Kha dichiarato Baldoni nel suo primo giorno da trainer della PrimaveraK Essendo ascolano, questo è il massimo. Credo molto nel progetto giovani tanto che la scorsa estate sono stato ad Amsterdam vincere ed abbiamo invece perso punti che alla fine si pagano KdiceK per questo affrontiamo il Padova che è una squadra forte e dobbiamo farlo con grande umiltà e con il giusto agonismo di chi è ultimoin classifica». Pederzoli nel 2008-09 (28 presenze e 1 gol) con il Padova conquistò la serie B vincendo i playoff. Notiziario. Partitella in famiglia ieri al «Città di Ascoli» con un Soncin (altro ex con 41 partite e 7 gol nel Padova) in grande spolvero, autore di giocate spettacolari e applaudite dai tifosi. Lavoro ridotto per Papa Waigo, Beretta, Romeo e Giovannini, più Guarna a scopo precauzionale. Oggi di nuovo in campo alle 15. per seguire il lavoro dell’Ajax che porta avanti un programma decennale partendo dai bambini di 9 anni». Stefano Baldoni è figlio d’arte. Suo padre Alberto fu calciatore della Del Duca Ascoli dal 1961 al 1965 (81 presenze) prima di diventare allenatore. Guidò la Primavera bianconera e ad Ascoli, negli anni ’70, fu anche vice di Mazzone e Riccomini in prima squadra. Stefano Baldoni, 47 anni, sposato con due figli, ha iniziato la carriera di allenatore giovanissimo. Per lui si tratta di un ritorno dopo l’esperienza con gli Allievi Nazionali nel 2000-01. Ha allenato pure gli Allievi di Giulianova e Gubbio e collaborato con Iaconi, Brini e Di Chiara di cui è stato il vice in B e in Lega Pro. Ultima esperienza SECONDA DIVISIONE IL GIUDICE SPORTIVO Fano, Baldassarri ha un Noviello in più In Eccellenza 13 squalificati Cingolana, respinto il ricorso per la bomba carta di Cagli Contro la Vigor Lamezia oltre ad Antonioli e Mucciarelli torna anche un Misin rodato di ANDREA AMADUZZI FANO – Per adesso il mercato lo fanno gli altri, anche se non tutti. Quelli che possono in entrata,quelli che invece possono meno (e sono la maggioranza) in uscita. Ai blocchi di partenza l’Alma e per un paio di sostanziali argomenti. La squadra, così com’è, dà affidamentoe, almeno in teoria, si vorrebbe aggiungere solo un pezzo senza toglierne nemmeno mezzo. Per Marinucci Palermo, si sa, si deve però pazientare. Non all’infinito,beninteso, perché non sarebbe il caso e perché comunque non è che col tempo la resistenza del Neapolis si ammorbidirebbe. All’interno si continua a parlare quasiesclusivamente di questo e anche quando si allarga il discorso, èper un’alternativa secca (Sogus o chi per lui), demandando tutto quello che potrebbe scaturire dal mercato anche attraverso scambi alle varie ed eventuali. Su questa linea resta dunque attestato il ds Pompilio, da ieri fisicamente al proprio posto di lavoro proprio come la squadra, che ha esaurito i giorni di vacanza di fine anno pre- visti dal contratto ed è già con la testa alla partita in casa di domenica con la Vigor Lamezia. Una di quelle che forte degli eccellenti risultati dell’andata, sembra stare bene così come sta e dovrebbe presentar- Tempi più lunghi per il rientro di Piccoli Lamberto Zauli allenerà la Reggiana L’allenatore del Fano Gabriele Baldassarri (Foto TONI) si al Mancini né più né meno come l’avevamo lasciata. L’unico possibile arrivo (Franchino, difensore laterale dal Melfi) non è stato infatti ancora formalizzato. Il Fano conta invece di esse- reun po’ diverso e possibilmente migliore. In più ci sarà Noviello e già non è poco, ma rispetto all’ultima del 2011 a L’Aquila tornerannoarruolabili anche Antonioli e Mucciarelli, liberatisi della squalifica. E CALCIO GIOVANILE Convocate le rappresentative Allievi e Giovanissimi Primi raduni del 2012 per le rappresentative regionali di calcio delle categorie Allievi e Giovanissimi. Allievi. Martedì 10 gennaio (ore 14,45) la selezione Allievi disputerà un’amichevole con una mista del Porto Sant’Elpidio al campo “Belletti”. Il selezionatore Massimo Galizi ha convocato: Cenciarini (Atletico Gallo Colbordolo), Silvestrini (Biagio Nazzaro), Maccioni (Cingolana), De Caro (Corridonia), Caminonni (Cuprense), Cameli (Grottammare), Marini (Jesina), Gastaldo (Marinamonte), Boria (Matelica), Graciotti (Osimana), Tortelli (Potenza Picena), Palmieri (Recanatese), Dondoni e Poli (Samb), Lori (Tolentino), Rossi (Urbania), Rossi (Vadese); Di Leonardo, Mucaj e Spezie (Vigor Senigallia), Prodan e Torelli (Vis Pesaro). Giovanissimi. Mercoledì 11 gennaio (ore 15) il selezionatore Massimo Palanca ha convocato i nati nel 1997 e 1998 al campo “Bernacchia” di Osimo Stazione per un’amichevole contro una mista della Conero Dribbling. Questi i convocati: occhi (Atl. Colbordolo), Ciano e Menchetti (Sant’Orso); Falasconi, Marin e Mendy (Csi Delfino Fano), Seddio (Fermo), Alegi e Pagliari (Fossombrone), Motti (Giovane Ancona), Conti (Jesina); Alessandrini, Lakhader e Viti (Samb), Corpetti e Palazzotti (Tolentino), Fabbri (Vigor Senigallia), Scatassa (Villa San Martino), Cela e Pizzagalli (Vis Pesaro). © RIPRODUZIONE RISERVATA Misin, che aveva appena avuto il tempo di giocare la prima gara e nemmeno tutta intera dopo un’assenza consistente, dovrebbe portare un contributo maggiore. Niente da fare per Piccoli ma si sapeva. Col ginocchiononsi scherza e ilprogramma che è stato studiato per lui non prevede scadenze se non quellache sarà dettata dall’essere di nuovo a posto. Da seguire poi Muratori, sofferente agli adduttori. Di scelte si comincerà ad avere una qualche idea solo a partire da oggi ma non è detto che per tutti quei ruoli dov’è finalmente possibile innescare ballottaggi, Baldassarri non si tenga i dubbi fin verso la fine della settimana. Intanto Lamberto Zauli, l’anno scorso alla guida dell’Alma fino ad aprile, resta fedele al granata. E’ lui infatti il nuovo allenatore della Reggiana che lo ha scelto su esplicita indicazione di Salvatore Lanna, cui la squadra era stata affidatadopo l’esonero di Mangone ma che non avrebbe potuto assumersene la responsabilità diretta perché sprovvisto di patentino. Attualmente impegnato al supercorso di Coverciano per acquisire quello di Prima, Zauli sarà accompagnato anche in questa nuova avventura dal preparatore atletico Massimo Massi. © RIPRODUZIONE RISERVATA Il giudice sportivo ha respin- Figc regionale. La supersfida to il reclamo della Cingolana Fermana-Maceratese di merche chiedeva la vittoria a ta- coledì 11 gennaio si giocherà volino della partita giocata alle 20,30. Promozione. Due giornasul campo della Cagliese e finita 2-1. Motivo la bomba te di squalifica Trufelli (Atlecarta esplosa vicino alla pan- tico Gallo Colbordolo) e Carchina ospite che aveva stordi- boni (Castelfidardo). Real Metauro-Offato un calciatore gna è anticipata della Cingolaasabato7gennana. Confermata io. invecela sanzioPrima Catene per la Cagliegoria. L’arbitro se che giocherà haritrovato l’aule due prossime to (parcheggiata gare interne a dentro il recinto porte chiuse. dell’impianto Tredici gli squasportivo) danlificati per una neggiata: il Casigiornata:Domenina paga una nichetti (Biagio multa di 50 euro Nazzaro), Bue dovrà risarcire giolacchi e Rafi danni. Tre turfaeli (Corrido- Bugiolacchi squalificato nidistopa Esponia), Ruggeri sto (Ciabbino). (Fortitudo), VaSeconda Categoria. Partilentini e Frinconi (Grottammare), Fiorani (Cagliese), ta sospesa al 13’ st dopo un Kleqka(Cingolana), Del Ton- atto di violenza di un giocatogo (Fermana), Comotto re (squalificato per 8 giorna(Montegranaro), Carpineti e te) nei confronti dell’arbitro: Ricci (Urbania), Simoncelli il derby Sentina-Agraria fini(Vigor Senigallia). Stop fino sce 0-3 a tavolino. Multe peal 18 gennaio all’allenatore santi a Collemarino (380 euCerqueti dell’Elpidiense Ca- ro) e Villa Fastiggi (300). Otscinare, multa di 350 euro to giornate Piersanti (Sampaallasocietà per offese e minac- olese), 4 Cipollaro (Real Cence di alcuni tifosi a un guarda- tobuchi), 3 Vecchietti (Schielinee e frasi irriguardose nei ti) e Gambini (Muraglia). confronti del presidente della © RIPRODUZIONE RISERVATA Fondato nel 1885 MERCOLEDÌ 4 gennaio 2012 | Anno 127 - Numero 2 € 1,20 | 2.590.000 lettori (dati Audipress 2011/II) | www.ilrestodelcarlino.it Gas nell’auto di un imprenditore Temeva per l’azienda: salvato dal suicidio · In Cronaca di Pesaro Pesaro Feste con giallo a corte Cadavere nella tenuta della regina Elisabetta BONETTI · A pagina 23 L’EMERGENZA E I PREGIUDIZI Bracciodiferro sullavoro A La Cgil al Governo:no a incontri separati. Napolitano:riformaregli ammortizzatori Monti accelera sulla fase due. Confindustria: licenziare gli statali Servizi · Da pag. 2 a pag. 5 IL COMMENTO di GIULIANO CAZZOLA RRIVA, con la fase due, il momento della verità per quanto riguarda la riforma del mercato del lavoro. Il Governo Monti, che giustamente non vuole ripetere la sceneggiata della concertazione con le parti sociali, può partire dalle leggi ereditate dal precedente esecutivo. Cominciamo dal “collegato lavoro” ( la legge 183 del 2010) che contiene una delega recante i principi e le direttive per la riforma degli ammortizzatori sociali: un dispositivo assolutamente bipartisan perché consiste nel medesimo testo di un articolo di una legge del 2007 (l’atto del Governo Prodi che recepì il protocollo sul welfare); il ministro Sacconi si è limitato soltanto a prorogare i termini per l’esercizio della delega stessa. Il problema, dunque, non è quello del contesto normativo. Sono almeno tre legislature che il Parlamento vara delle norme di delega a cui non viene data attuazione per mancanza delle risorse necessarie ad ampliare l’area dei soggetti tutelati e delle prestazioni riconosciute. A seconda di come si combinano tra loro questi due parametri (soggetti e prestazioni) si tratta di reperire, secondo stime attendibili, un ammontare finanziario aggiuntivo compreso tra 3,7 e 11 miliardi l’anno. [Segue a pagina 2] La casa della poetessa Intervista a Rotondi: «Il fisco sia umano» Per la commissione Giovannini i parlamentari guadagnano più di 16mila euro al mese Fini e Schifani: «Siamo sotto la media Ue, ma caleremo» NATOLI e POLIDORI · Alle p. 8 e 9 L’ANALISI di PINO CASAMASSIMA SUL CRINALE DELLA VIOLENZA · A pagina 8 Fino a tre anni di attesa per riscuotere i crediti L’impresa? Farsi pagare miliardi «Protesi al seno, il mio dramma» 40 dalle Asl Brescia «Potrò toglierle solo dopo il parto. E ora ho paura» DEGL’INNOCENTI · A pagina 11 IL CASO di ANDREA ROPA Salvare il muro L’ULTIMO OLTRAGGIO AL BEATO KAROL della Merini E SBAGLIO, mi corigerete». Ma cos’hanno nella testa gli idioti che in Romagna, per due volte nel giro di Si muove poche ore, hanno profanato la memoria di Giovanni Paolo II? Un vuoto inquietante che non Celentano si può giustificare con la crisi economica o con la «S WALCH · A pagina 36 20104 9 771128 674503 Eccessi e poteri, Equitalia ai raggi X Papa Giovanni Paolo II sbronza post cenone di San Silvestro. Gesti assurdi, che fanno rabbia. Eppure lui, Karol Wojtyla, li avrebbe già perdonati. «Perché non sanno quello che fanno», proprio come fece Gesù Cristo pronunciando le ultime parole sulla croce. [Segue a pagina 17] Servizio · A pagina 9 • 2 PRIMO PIANO IL GIORNO - il Resto del Carlino - LA NAZIONE Il nodo del lavoro -1,23% Giuliano Cazzola IL COMMENTO RETRIBUZIONI Dal 2009 al 2010 la spesa per le buste paga dei dipendenti pubblici è calata di oltre un punto percentuale Dal 2008 al 2010, invece, la flessione è stata pari allo 0,47% «Tanti statali, poca efficienza E girano stipendi da top manager» L’economista Bordignon: «Macchina da revisionare» Massimo Degli Esposti · MILANO L’EMERGENZA E I PREGIUDIZI [SEGUE DALLA PRIMA] Durante la fase più acuta della crisi il Governo Berlusconi è stato in grado di mobilitare, d’intesa con le Regioni, 8 miliardi per il finanziamento della Cig in deroga (salvando nel complesso 700mila posti di lavoro). Ma questa esperienza di carattere straordinario non può acquisire una funzione permanente e strutturale. Le imprese e i lavoratori che non fruiscono di ammortizzatori sociali, dovranno sostenerne, almeno in parte, gli oneri (come avviene per quanti ne godono) mediante nuove modalità assicurative che individuino i requisiti per l’accesso, le aliquote contributive di finanziamento, nonché gli enti pubblici e privati incaricati della gestione. Anche per quanto riguarda l’articolo 18 dello Statuto, il precedente Governo ha assunto degli impegni con la Ue, tuttora validi, che indicano il percorso da seguire, limitatamente ad «una nuova regolazione dei licenziamenti per motivi economici nei contratti di lavoro a tempo indeterminato». A TAL PROPOSITO è bene essere chiari: il Governo Monti non pensi di poter revisionare l’articolo 18 applicando la nuova disciplina solo ai futuri occupati, senza superare quindi il dualismo del mercato del lavoro. Se modifiche devono esserci (ed è indispensabile che ciò avvenga) devono valere per tutti. Vi sono poi altri aspetti inaccettabili di un dibattito troppo attento alle forze che sostengono il Governo sulla frontiera di sinistra. Dove sta scritto che si debbano «potare» i diversi rapporti di lavoro istituiti dalla legge Biagi? E’ un pregiudizio ideologico ritenere che i contratti flessibili (job on call, staff leasing, a termine, eccetera) non siano strumenti giuridici più idonei a regolare specifiche situazioni non riconducibili a modelli forzatamente standard, ma assurgano addirittura alla causa principale della precarietà. Quanto alla soluzione, suggestiva ma ‘facilona’, del «contratto unico» a tutela crescente nel tempo, il suo ruolo potrebbe essere utilmente svolto dal contratto di apprendistato. MASSIMO Bordignon è ordinario di economia e finanza della pubblica amministrazione all’Università Cattolica di Milano. Ma sulla macchina pubblica — quel che funziona e quel che non va — ha un’esperienza ben più diretta, addirittura sul campo. Fu infatti membro della commissione governativa istituita dall’allora ministro Tommaso Padoa Schioppa per l’analisi della spesa pubblica. Insomma, un veterano dello «spending review», il metodo riscoperto oggi dal governo Monti come arma finale contro gli sprechi dello Stato. Sprechi che cominciano con l’ipertrofica macchina burocratica, da potare con l’accetta secondo Confindustria. È d’accordo professore? «Il numero assoluto dei dipendenti pubblici non è in Italia molto superiore alla media degli altri paesi avanzati. Il problema è un altro: quel che producono». Fannulloni, come diceva il ministro Brunetta? «Non si tratta di questo. È la rigidità del sistema che li rende poco efficienti». Per esempio? «Abbiamo eccessi di personale al Sud e carenze al Nord. Troppi insegnanti elementari a causa del calo della natalità, e pochi professori. Troppi impiegati in alcuni ministeri e posti scoperti all’Agenzia delle entrate. La macchina dello Stato è molto frantumata sul territorio: troppe prefetture, troppi tribunali, troppe piccole scuole. Andrebbero accorpate e riorganizzate; per farlo “ SISTEMA PIÙ DINAMICO Il Paese deve recuperare efficienza rivedendo le regole del sistema al fine di renderlo più dinamico bisognerebbe poter trasferire, riconvertire, riequilibrare il personale; ma i vincoli legislativi non lo consentono». Oppure licenziare? «Le rispondo così: tutto il Paese deve recuperare efficienza rivedendo le regole del mercato del lavoro per renderlo più dinamico. A quel punto, quando vi sarà un accordo per rimettere in discussione tutto il sistema delle tutele dei lavoratori, non si vede perché quello che va bene per il privato non possa andar bene anche per il pubblico». Tra l’altro i salari dei travet sono quelli che nell’ultimo decennio si sono rivalutati di più... “ MERCOLEDÌ 4 GENNAIO 2012 COLOSSO IN FRANTUMI Ci sono troppe prefetture, troppi tribunali, troppe piccole scuole Andrebbero accorpate e riorganizzate «Diciamo che a metà del primo decennio del Duemila i loro salari medi hanno seguito una dinamica europea, mentre quelli privati hanno perso potere d’acquisto. La particolarità italiana, invece, riguarda l’alta dirigenza, cioè qualche centinaio di ‘grand comis’ pubblici che guadagnano come i top manager del settore privato, pur continuando, di fatto, a fare soltanto i burocrati, ad applicare pedissequamente le minuziose leggi di spesa. Eppure sarebbero loro la soluzione». In che senso? «Responsabilizzati, dotati di maggior autonomia decisionale, alleggeriti dai vincoli potrebbero efficientare la macchina, ricollocare le risorse e anche risparmiarne parecchie. Per esempio, è bastato consentire alle scuole di utilizzare i surplus di bilancio, quando c’erano, per gestire le supplenze e sono spariti debiti pregressi per un miliardo. Questo vale per tutta la pubblica amministrazione: soldi non spesi che si accumulano da una parte, debiti che si sommano dall’altra». Ben 140 miliardi verso imprese fornitrici non pagate... «Sì, uno scandalo nazionale. Debito pubblico nascosto sotto il tappeto. Farlo emergere in qualche modo, e saldarlo, dovrà essere uno degli obiettivi del governo Monti». RAPPORTO BACHELOR Aziende in cerca di giovani SEGNALE positivo per i neolaureati: nonostante la crisi, le aziende continueranno ad inserirli anche nei primi mesi del 2012. Il dato emerge dal Rapporto previsionale Bachelor sulla domanda di giovani laureati nel prossimo trimestre da parte delle aziende del comparto privato. La previsione netta sull’occupazione di giovani laureati per il primo trimestre 2012 ha segno positivo: il 24% delle aziende del settore privato prevede, infatti, di incrementare il numero dei giovani laureati all’interno del proprio organico, al netto dei licenziamenti o dei contratti non più rinnovati nei loro confronti. Questi dati — rilevati dall’Ufficio Studi Bachelor a dicembre 2011 — si discostano dalle previsioni negative che, in un contesto di grave crisi, caratterizzano il mercato del lavoro italiano. MERCOLEDÌ 4 GENNAIO 2012 -3,93% PRIMO PIANO IL GIORNO - il Resto del Carlino - LA NAZIONE LAVORATORI Sostanziosa la diminuzione del numero di dipendenti nel pubblico impiego tra il 2008 e il 2010 48,2 3 • ANAGRAFE È l’età media, rilevata nel 2010, dei dipendenti della Pubblica amministrazione: 47,3 quella degli uomini, 48,8 per le donne «Licenziare anche nel pubblico» È bufera su Confindustria Sindacati contro il direttore generale Giampaolo Galli La frase agita la vigilia del primo incontro tra il ministro della funzione pubblica Patroni Griffi e i rappresentanti dei lavoratori, in agenda il prossimo 13 gennaio Nuccio Natoli · ROMA NON si sono ancora seduti allo stesso tavolo per discutere di mercato del lavoro, ma Confindustria e sindacati si guardano già in cagnesco. Ad accendere le polveri è stato il direttore generale di Confindustria, Gianpaolo Galli, affermando che «a un certo punto dovremo porci anche la prospettiva di licenziare i dipendenti pubblici». Manco a dirlo, tutti i sindacati del pubblico impiego sono insorti come un sol uomo. «Confindustria dovrebbe essere più attenta a ciò che dice», ha ringhiato la Cgil. «Quando si ha poco da dire, si rischia di dire banalità e si usano formule semplicistiche da padrone delle ferriere», ha rincarato il segretario Cisl del pubblico impiego, Gianni Baratta. «L’estemporanea uscita del direttore generale di Confindustria sulla necessità di licenziamenti nella pubblica amministrazione non è un buon viatico per quel patto di coesione sociale da più parti invocato», la sintesi del segretario confederale della Uil, Paolo Pirani. La frase di Galli è caduta come un fulmine a ciel sereno sull’incon- tro (in programma per il giorno 13) tra i sindacati e il neoministro della funzione pubblica, Patroni Griffi. I sindacati hanno vissuto la frase di Galli come un’invasione di campo perché Confindustria non ha voce in capitolo nell’incontro con il titolare della funzione pubblica. Tra l’altro il primo faccia a faccia dei sindacati con il nuovo ministro è considerato l’occasione per mettere una pietra sopra alla faccenda degli «statali fannulloni» che aveva azzerato i rapporti con l’ex ministro Brunet- RABBIA CGIL «Gli industriali dovrebbero stare più attenti a quello che vengono a dire» ta il quale, a onor del vero, aveva usato un’espressione coniata dal professor Ichino. NELLE INTENZIONI dei sindacati il confronto dovrebbe riaprire il capitolo dell’efficienza, della competività e anche della flessibilità (compresa un’accettabile mobilità del personale) nella pubblica amministrazione. Insomma, si punta a riaprire una trattativa. «È anche nostro interesse archiviare del tutto la gestione autoreferenziale di Brunetta», ha ammesso Baretta. A fronte della disponibilità ad affrontare temi scottanti per il mondo della pubblica amministrazione i sindacati avanzeranno la richiesta di destinare una parte dei risparmi di spesa (l’obiettivo è il 50%) a miglioramenti retributivi per il personale. I sindacati, però, sanno che i margini sono ristretti, anche se sui dipendenti pubblici grava dal 2009 (e proseguirà fino al 2014) il blocco dei rinnovi contrattuali. •• 12 MERCOLEDÌ 4 GENNAIO 2012 VITRUVIO ARRIVANO DUE BORSE DI STUDIO LA PROVINCIA di Pesaro ha indetto una selezione pubblica, per titoli e colloquio, per l’assegnazione di borse lavoro per la durata di un anno: n. 14 a tempo pieno, 36 ore settimanali 9.869 euro lordi annui; n. 1 a tempo parziale, 22 ore settimanali 6.071 euro inalizzate al sostegno dell’occupazione giovanile qualificata nel settore della valorizzazione dei beni culturali da destinarsi ad enti e istituzioni impegnate nel settore dei beni culturali del territorio. Due di queste borse sono per il Centro Studi Vitruviani di Fano SCONCERTO I BRANDELLI DELL’ANIMALE SOPRA LE AUTO IN SOSTA E DENTRO UN CONDOMINIO. DENUNCIA FONDAZIONE Fanno «esplodere» una nutria con i petardi I detrattori falso problema Il vero nodo è il Vescovo ERA CON OGNI probabilità una nutria l’animale fatto esplodere la scorsa notte in via Magnani a Sant’Orso. I residenti hanno raccontato di aver udito un boato simile all’esplosione di un grosso petardo intorno alle 3 di notte ma è stato solamente al mattino che hanno ritrovato brandelli dell’animale sopra i tettucci delle auto, nella siepe, in strada e perfino sulle lampade dell’illuminazione pubblica. Quello che restava della carcassa della nutria invece è stata ritrovata nel pianerottolo di un condominio. Incredulo l’assessore ai Servizi per l’Ambiente Luca Serfilippi. «Mi spiace costatare che anche nella nostra città, la quale ha un’attenzione immane nei confronti di tanti animali (molti domestici, ma non solo), ci siano ancora persone, che nel 2012 si divertono a spappolare in mille pezzi un animale, che seppur non bello da vedere è innocuo e non aggredisce gli umani. Di fronte a tale violenza oltre a condannare fortemente l’atto e invitare le forze dell’ordine a fare tutte le indagini del caso affinché siano scoperti i colpevoli, vorrei rimarcare la mia convinzione che le pene nei confronti di tali persone devono essere come se le avesse commesse nei confronti di un umano. Rafforzeremo i controlli nei confronti dei maltrattamenti degli animali, con la nostra polizia municipale e attraverso la collaborazione con l’associazione Anpana, che fa giornalmente una grande opera preventiva, sfidando in alcuni casi anche i padroni che maltrattano gli animali». Si parte col centro Alzheimer: «Spero vinca una ditta fanese» Base d’asta 1,5 milioni, gara fra 16 giorni. Fondazione soddisfatta IL «CENTRO per malati di Alzheimer e patologie senili similari» vedrà la luce entro settembre 2013. Il 30 dicembre la Fondazione Carifano ha infatti ritirato il permesso di costruire ed ha già individuato le 32 ditte che dovranno partecipare alla gara indetta per il 20 gennaio: base d’asta 1,5 milioni di euro. «Il centro che verrà realizzato sarà molto importante — spiega il presidente della Fondazione Fabio Tombari — perché sarà un punto di riferimento per le circa 1000 persone affette da Alzheimer e da altre patologie con sintomi similari presenti nel territorio fanese. Mi sento in dovere di ringraziare la Regione e l’assessore alla Sanità Almerino Mezzolani, l’Area vasta, l’assessore all’Urbanistica Mauro Falcioni ed i suoi dirigenti per il lavoro svolto. L’urbanistica in pochissimo tempo ha completato tutto l’iter necessario per permetterci di attivare le procedure che porteranno alla costruzione di un centro che nascerà in via San Michele propri davanti al “Dopo di Noi”, il centro Gravi». LA STRUTTURA verrà edificata in un terreno comunale di 1,5 ettari dato in permuta alla Fondazione. «Ben 15.000 mq in cui oltre al centro per malati di Alzheimer — continua Tombari — troverà posto una struttura di Auto-mutuo Aiuto rivolta ai famigliari dei malati perché è importante offrire assistenza anche a queste persone che si ritrovano all’improvviso a dover fare i conti con un pro- prio caro che ha perso la memoria o che non riesce più a trovare la strada per tornare a casa. E’ importante assistere loro quanto i malati e in questo centro abbiamo davvero pensato a tutto». Espletata la procedura della gara i lavori po- FABIO TOMBARI «Pensiamo di consegnare l’immobile di 15mila mq entro settembre 2013» trebbero iniziare già nel mese di febbraio e l’azienda vincitrice avrà tempo 400 giorni per consegnare l’immobile. «Dovremo poi arredarlo e renderlo funzionale — conclude Tombari — ma credo che entro settembre del 2013 dovrebbe essere pronto. Alla gara abbiamo invitato 32 aziende quasi tutte del territorio. In questo momento se non ci fosse stata la Fondazione non credo proprio che altri soggetti avrebbero investito tre milioni di euro nel centro Alzheimer. Ecco perché mi auguro che la gara venga vinta da una impresa fanese, almeno lavoreranno realtà locali». Soddisfatto per questo progetto che si sta per concretizzare anche l’assessore all’Urbanistica Falcioni. «Purtroppo ci sono diverse famiglie in cui è presente una persona malata di Alzheimer e strutture come questa sono fondamentali per cercare di aiutare i malati e i parenti che li devono assistere. La città ne aveva bisogno e ringrazio la Fondazione, anche a nome dell’Amministrazione comunale, per l’investimento che ha fatto donando un bene utile per la collettività». «HO PASSATO delle brutte feste», ha confessato a qualche amico il presidente della Fondazione Fabio Tombari. L’essere poi stato bollato come un immobiliarista e cioè uno che vende e compra immobili, lo ha particolarmente toccato perché getta un velo grigio e limitativo su una professione, quella di ingegnere, che lo vede impegnato in maniera molto articolata in diverse società importanti e di rilievo all’interno della città, a partire dall’ex zuccherificio. Luccica l’attività professionale privata del presidente della Fondazione, ma occorre aggiungere che si tratta di una complessità di interessi che ruota intorno all’edilizia e cioè un settore retto e sorretto, in questo momento di crisi profonda, dalle banche, tranne rarissimi casi. «Non replico a nessuno e spero che questo momento passi in fretta», ha aggiunto Tombari. Ma il suo cruccio, probabilmente, non sono i detrattori: il vero problema è lo scontro con il vescovo, e cioè la maggiore autorità morale del territorio. Si viaggia sulle sabbie mobili. Solitamente le Fondazioni hanno un ottimo silenziatore contro le critiche: le cooptazioni e i soldi. Che è poi il punto messo in rilievo da Trasarti. Basterà? Solitamente basta. m.g. FANO 13 MERCOLEDÌ 4 GENNAIO 2012 SCRITTO NELLE STELLE «E’ UN VULCANO DI IDEE E DI PROGETTI MA HA DIFFICOLTA’ AD IMMEDESIMARSI NEL PENSIERO DEGLI ALTRI» L’OROSCOPO DI DELI «POSSIBILE QUALCHE SCIVOLONE CON ATTEGGIAMENTI DA VULON» Lo stellone dell’ex vice sindaco Carloni? La grande popolarità che ha tra i giovani MIRCO CARLONI, 14 gennaio 1981, ore 10,40, Fano Sole in Capricorno, Ascendente Ariete. Nell’oroscopo di Mirco Carloni (foto) particolare importanza rivestono le case VII e 11˚. Estesa dal 2˚ grado della Bilancia al 15˚ dello Scorpione, la VII ospita Saturno, Giove e Plutone, tutti in Bilancia. Nello stesso settore, quindi, abbiamo sia il pianeta ritenuto maggior portatore di sfortuna (Saturno) sia quello più benefico (Giove) che, in questo caso, sono addirittura congiunti (Saturo al 9˚, Giove al 10˚). Dopo aver ricordato alcuni significati della casa (opposta all’ascendente, cioè alla casa dell’io, rappresenta gli altri in generale, il matrimonio, le alle- INFLUENZE... «Con l’arrivo di Giove la sua popolarità aumenta, ma ha il problema pigrizia» anze, i soci in affari, i lavori di squadra, i nemici dichiarati, gli atti ostili tipo denunce) possiamo dedurne che questi temi saranno per il soggetto croce e delizia per tutta la vita. Se è indubbio che egli è facilitato nel trovare validi alleati (Giove), è altrettanto sicuro che forze dure e tenaci (Saturno) lavorano incessantemente (Saturno rappresenta le pietre e il tempo) per ostacolarlo, manovrando anche in modo sotterraneo (Plutone, il signore degli Inferi). Il campo VIII è stato ed è tuttora interessato dal transito di Saturno in Bilancia (22 novembre 2009-21 novembre 2013) e questo fa pensare ad un acuirsi delle lotte, ad una crescita degli ostacoli, delle sfide, dei ritardi nelle realizzazioni, a delusioni ricevute da alleati e collaboratori. Carloni, tuttavia, ha grande forza di sopportazione (Sole in Capricorno, Marte in buon aspetto con Saturno) e procede nelle sue “costruzioni” con pazienza, con perseveranza, con razionalità, tastando il terreno su cui si avventura (Saturno è in relazione all’Eremita dei Tarocchi). VOLGENDO ora lo sguardo alla casa 11, quella degli amici e dei progetti (dal 22˚ grado del Capricorno al 19˚ dell’Acquario) noto che anche qui, al momento della nascita, brillavano tre astri: il Sole (in Capricorno), Mercurio e Marte (entrambi in Acquario). E’ ragionevole pensare che il soggetto, oltre ad essere un vulcano di idee e progetti, ha dato, da e darà sempre molta importanza agli amici. IL 2012 DI ALDO DELI Il sindaco Valentini Nell’edizione di ieri l’astrologo ha letto gli astri al sindaco Stefano Aguzzi, uomo votato al successo, intuitivo, ma che deve stare attento a donne e complotti L’altra analisi fatta ieri riguardava Federico Valentini, l’ultimo esponente del centrosinistra candidato sindaco. Per lui grandi progetti, ma segreti La vasta schiera di questi ultimi, maschi e femmine, spesso più giovani del soggetto (significati di Mercurio), che tanto ha contribuito alle sue fortune elettorali non si limita ad aiutarlo a parole (Mercurio) ma anche nei fatti (Marte, la forza lavoro, l’energia). E’ fuor di dubbio, tuttavia, che l’attivismo e il sostegno nei suoi confronti vengono ricambiati, mostrandosi egli generoso e affettuoso verso chi lo sostiene (Sole e Mercurio nella casa). La congiunzione di questi due ultimi astri, tuttavia, denota una volontà continua di far prevalere il proprio punto di vista, mostrando difficoltà ad immedesimarsi nel pensiero degli altri e giungendo, talora, ad una vera e propria insofferenza per chi non la pensa come lui. E la Luna? La Luna, sola soletta in Toro, si trova nella casa I, quella che ha inizio col punto ascendente e che ci da informazioni sull’io, sulla personalità, su come ci vedono gli altri di prima botta. Possiamo pensare che Carloni non sia esente da una certa pigrizia di fondo e che a volte si comporti (o dia l’impressione di farlo) in maniera lunatica. Nel febbraio 2011 Giove ha fatto il suo ingresso in questa casa (ne uscirà il 12 aprile 2012) e attualmente “tocca” la Luna, quindi è possibile un aumento della popolarità (Luna come fama e folla, Giove come espansione), un suo essere visto dalla gente come una figura benevola e attendibile, un miglioramento in senso ottimistico del suo carattere. Al negativo, invece, è possibile qualche scivolone in atteggiamenti da “vulòn e grandòn”, del tipo “so tutto io, ghe pensi mi” e inoltre, il soggetto non me ne voglia, un effetto Giove, espansivo, relativo alla taglia. «Un’azienda speciale per gestire l’acqua» «IL SERVIZIO idrico deve essere gestito dall’azienda speciale non da società per azioni come Aset Spa o Aset Holding». Ad intervenire sono Francesco Veterani e Fernanda Marotti, rispettivamente portavoce del Coordinamento provinciale Acqua Bene Comune e coordinatrice comunale. «Questo anche perché l’Azienda speciale, ente strumentale dell’Ente locale — spiegano — offre garanzie di trasparenza e di partecipazione che non possono giuridicamente essere assicurate tramite una società di diritto privato come la Società per azioni. Ma soprattutto l’Azienda speciale non avendo l’obiettivo di produrre utili come la Spa, informa la propria attività a criteri di efficacia, efficienza ed economicità con obbligo di pareggio di bilancio. Viene a configurarsi come una forma legittima di Azienda pubblica riconosciuta dalla normativa comunitaria per lo svolgimento di attività imprenditoriale senza dover sottostare ai meccanismi concorrenziali. Meccanismi invece prevedibili per le gare d’appalto alle società di capitali dal legislatore italiano e da quello comunitario. Il Comitato fanese assieme al Coordinamento provinciale stanno tentando di ottenere un incontro con il Sindaco Aguzzi per spiegare nei dettagli i vantaggi di una forma di gestione interamente pubblica del servizio idrico». •• •• 14 FANO E VAL CESANO MERCOLEDÌ 4 GENNAIO 2012 VIRGO FIDELIS PRESENTI DELEGAZIONI PROVENIENTI DA DIVERSI PAESI DELLA VALLATA ORCIANO COLOMBO SILVIOTTI Grande partecipazione per la festa dei carabinieri a Saltara Due grandi passioni: la musica e i presepi COME tradizione l’Associazione Nazionale Carabinieri di Saltara ha celebrato la giornata della «Virgo Fidelis», durante la quale i militari dell’Arma, sia in servizio che in congedo, riflettono e dedicano un pensiero a tutti i carabinieri vittime del dovere. La funzione religiosa si è tenuta nella chiesa «Maria Immacolata» di Tavernelle ed è stata officiata dal parroco don Piergiorgio alla presenza dei soci della sezione saltarese e di quelli giunti da Fossombrone, Isola del Piano e dintorni, i loro familiari nonché i carabinieri in servizio con i loro comandanti, i sindaci dei comuni di Serrungarina, Saltara e Cartoceto ed una rappresentanza dell’Associazione intercomunale di polizia municipale. La Preghiera del Carabiniere e l’inno alla Virgo Fidelis, egregiamente interpretato dal coro della parrocchia, hanno destato tanta emozione, specie in coloro che da tempi lontani ne conoscono ogni passo. L’AGGRESSIONE INTERCETTATI DAI CARABINIERI POCO DOPO LA FUGA Fano, identificati i cinque picchiatori SAREBBERO cinque ragazzi della Carpegna sui venti anni, tra cui due fratelli, gli autori del pestaggio del 45enne di Montefelcino vicino al pub Dark Soul in via Giorgi di Fano durante la notte di Capodanno. I cinque sono stati fermati un paio di ore dopo l’aggressione dai carabinieri, che non erano al corrente dell’accaduto, mentre si trovavano in auto vicino alla stazione per un controllo. L’accertamento effettuato dai militari è stato quindi rigirato, nell’ottica della costante collaborazione tra forze dell’ordine, agli agenti del Commissariato che a questo punto hanno stretto il cerchio intorno agli autori del pestaggio. Quanto accaduto, per il sindaco Stefano Aguzzi, non fa che confermare «la giusta direzione intrapresa dall’Amministrazione comunale» nel porre particolare attenzio- ne e sensibilità su sicurezza e tutela dell’ordine pubblico. «Ne è una conferma — continua il sindaco Aguzzi — l’incontro organizzato dal Comune con gli operatori del centro storico ed i residenti per attivare insieme una serie di iniziative che portino ad un maggiore controllo del territorio dove ognuno sarà chiamato a svolgere il proprio ruolo, attivando importanti sinergie perchè episodi come quelli registrati nelle ultime ore non rovinano l’immagine di una città capace di offrire divertimento in maniera sana, senza eccessi e sotto la bandiera dell’accoglienza. Quindi occorre accelerare da parte degli operatori il percorso deciso congiuntamente di attivare, dove possibile, una vigilanza privata». Anche per Massimo Iacucci dell’Artigianato Metaurense quella della vigilanza privata è una strada da seguire. PERGOLA Sculture in mostra a Santa Maria SARA’ fruibile fino al 10 gennaio la mostra d’arte moderna allestita nella chiesa di Santa Maria in Piazza dal titolo «Contrasti Barocchi». Una rassegna di grande spessore, che presenta sculture ed istallazioni, ideata dall’artista Beppe Sabatino, direttore della scuola di decorazione dell’Accademia di Belle Arti di Brera. «L’idea — spiega proprio Sabatino — è nata ammirando il bellissimo affresco quattrocentesco, riconsegnato alla città dopo un lungo restauro, custodito nella chiesa, pensando così di accostare la scultura contemporanea ai dipinti presenti nel luogo di culto, creando un forte “connubio-contrasto”». «Non molto tempo fa abbiamo organizzato dei corsi di aggiornamento professionale per body-guard e tra i nostri associati ci sono varie realtà in grado di assicurare il servizio di vigilanza. Realtà che siamo ben lieti di mettere a disposizione per far aumentare il livello di sicurezza negli esercizi pubblici». L’Anpi di Fano, attraverso il presidente Paolo Pagnoni, esprime ferma condanna contro questi atti di violenza di gruppo di chiara matrice fascista. Condanna a quanto è accaduto anche da parte del Movimento Radicalsocialista e dal Comitato Provinciale Arcigay “Agorà”. «Nella speranza che i cinque uomini vengano al più presto consegnati alla giustizia — scrivono dall’Arcigay — vogliamo una volta di più sottolineare come Fano, e tutto il territorio provinciale, sia ben lungi dall’essere quell’isola felice da qualcuno propagandata». UN PEZZO di corteccia, un po’ di muschio, un rametto caduto per terra e persino un pizzico di paglia. Tutto, nelle sue mani, diventa poesia… la materia prima di un’arte rara: quella del presepe artigianale. La sua professione “istituzionale” è quella di musicista con l’orchestra Rossini di Pesaro, ma oltre che alle sette note si dedica con altrettanta passione a realizzare rappresentazioni della Natività. Ognuna diversa dall’altra, uniche. La creatività di Colombo Silviotti (nella foto con la compagna Barbara), orcianese, le cui opere sono conosciute anche fuori dai confini provinciali e regionali e che gli hanno consentito di ottenere di- versi premi, oltre al gradimento della gente che nei mercatini fa la fila al suo stand per ammirare l’originalità dei lavori e per acquistare un suo presepe o anche solo un accessorio da aggiungere a quello che già hanno a casa. «Ho iniziato quasi per gioco una quindicina di anni fa — racconta — e poi l’entusiasmo è cresciuto. Ricavare una mangiatoia da un ramo, levigare un pezzo di legno per farne il tetto di una casupola… mi appassiona e cerco di inventare sempre oggetti originali». Ed è così: alcuni suoi presepi sono quasi microscopici: in 7, 8 centimetri contengono una ricchezza di particolari che lascia sbalorditi. s.fr.