-MSGR - 14 PESARO - 1 - 04/01/12-N:
PESARO
7 Abbinamenti facoltativi (da aggiungere al prezzo del quotidiano). 7 Prezzi promozionali: nella provincia di Macerata q 0,70. Nelle restanti province delle Marche q 0,50.
7 Tandem con altri quotidiani (non acquistabili separatamente): nelle province di Brindisi e Lecce e Taranto Il Messaggero + Quotidiano q 1,00, la domenica con Tutto Mercato q 1,20. In Umbria e Abruzzo Il Messaggero + Corriere dello Sport-Stadio q 1,00
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Sped. Abb. Post. legge 662/96 art. 2/19 Roma
Elettori ed eletti
UNDOVERE
EVITARE
IL RISCHIO
OLIGARCHIA
di FRANCESCO PAOLO
CASAVOLA
S
ANNO 133 - N˚ 3
e 1,00 Italia
IL GIORNALE DEL MATTINO
MERCOLEDÌ 4 GENNAIO 2012 - S. ELISABETTA ANNA
IlcapodelloStatointervienesullacoesionedelPaese.LaCamussochiedetavoliunici
Lavoro,Napolitanoincampo
«Rivederegliammortizzatorisociali».Bracciodiferrogoverno-Cgil
E esistesse un aldilà in
cui i trapassati continuanoadosservare levicende dei viventi, chissà che
direbbero dei contestati costi odierni della politica
quei parlamentari che si
trovarono dinanzi all’articolo50 dello Statuto di Carlo Alberto: «Le funzioni di
senatore e di deputato non
dannoluogo adalcuna retribuzione o indennità». Forse esclamerebbero «cose
dell’altro mondo», lasciando incerta la nozione di
altro mondo, se di allora o
di oggi. La gratuità della
rappresentanza costringeva a dedicarvisi solo chi
poteva permettersela a spese proprie o di sostenitori.
Il che valeva a creare un
ulteriore e taciuto requisito, oltre quelli previsti per il
suffragio elettorale, del sesso, età, istruzione e censo: il
poter vivere a proprie spese
durante le sessioni di apertura delle Camere nelle città capitali di Torino, Firenze, Roma, raggiunte con
viaggi per quei tempi lunghi e costosi. Ma era il modo con cui lo Stato conteneva il costo della rappresentanza e conservava risorse
per spese militari, di infrastrutture civili, di organizzazione amministrativa, di
giustizia e polizia.
Se si considera che i corpi elettorali furono in modeste percentuali espressione delle popolazioni, la rappresentanza a costo zero
era segno di affermazione
di quella borghesia liberale, alimentata dai redditi
delle professioni o dei commerci, o dei nascenti profitti industriali o dalle rendite
fondiarie che si andavano
trasferendo dal latifondo
agrario, un tempo già dell’aristocrazia feudale e terriera, alla proprietà immobiliare urbana. Dietro alla
gratuità della rappresentanza politica si intravede dunque la morfologia di una
società in mutamento, con
interessi, idee e ideali propri della borghesia liberale.
Come è evidente il contesto
attuale è ditutt’altra natura.
Crisi,boomdipartenzeperl’Epifania
CONTINUA A PAG. 10
CASTAGNI A PAG. 15
ROMA K «Rivedere gli
ammortizzatori sociali» ed
esaminare «i nodi che sono
già stati affrontati il 28 giugno con l’accordo sottoscritto da tutti». Il presidente
Giorgio Napolitano torna
sul tema della coesione sociale e invita ciascuno a
fare la sua parte, senza arroccamenti. L’intervento
del Colle suona come un
invito ad entrambe le parti,
mentre la Cgil di Susanna
Camusso chiede tavoli unici per discutere sulla riforma del lavoro e il governo
tira dritto sulla strategia degli incontri bilaterali. Cisl,
Uil e Ugl sono pronte al
dialogo e la Confindustria è
disposta a dare la sua collaborazione. Ieri, intanto, Monti
ha incontrato il governatore
di Bankitalia Ignazio Visco.
IL FOCUS
IL RETROSCENA
Chiperdeilpostoavràilsussidio MontistudiaunpianoperlaUe
enonpotràrifiutarenuoveofferte controivincolidellaMerkel
ROMA K Riforma del mercato del lavoro, riforma degli
ammortizzatori sociali. Il governo è al lavoro su entrambi i
fronti su un terreno complesso e difficile. Per il lavoro si
punta a disboscare la giungla dei quaranta
contratti atipici per arrivare a un contratto
unico prevalente, a tempo indeterminato.
Allo stesso tempo, però, scatterebbe la sostanziale sospensione dell’articolo 18 per i nuovi
assunti, almeno per i primi tre anni. E il
salario sarà agganciato alla produttività e alle
situazioni aziendali. Per chi il lavoro non lo ha
o lo perde è in programma una semplificazione dei vecchi strumenti (Cig, mobilità, disoccupazione). Il paracadute sarà più europeo. E se non si
arriverà al reddito minimo, i sussidi saranno vincolati alla
formazione e all’obbligo di accettare le eventuali offerte.
ROMA K Lo spread non scende come si pensava e a
palazzo Chigi si è ormai convinti che la situazione possa
peggiorare senza un rapido intervento dell’Europa. Ieri
mattina a palazzo Chigi è toccato al governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco
fare il punto della situazione anche in vista
del tour che porterà il presidente del
Consiglio nelle principali capitali europee
e poi a Washington. Per contenere il rigore
tedesco, Monti punta su un’intesa con
Sarkozy e Cameron (con la sponda di
Obama) per allargare i temi del confronto
in vista del nuovo trattato europeo. Possibile il varo in Parlamento di una mozione bipartisan
sull’Europa che impegni il governo a una trattativa a
Bruxelles che non si occupi solo del pareggio di bilancio.
Corrao e Costantini alle pag. 4 e 5
Conti a pag. 2
CACACE E LEONI ALLE PAG. 2 E 3, UN COMMENTO DI ROBERTO GUALTIERI A PAG. 10
Camera e Senato: false le cifre Istat. Stretta su viaggi e portaborse
Costidellapolitica,buferasuidati
mailParlamentopreparaitagli
ROMA K La commissione
Giovannini per l’equiparazione retributiva dei parlamentari
italiani alla media europea ha
presentato la sua relazione.
Provvisoria, piena di dubbi per
la difficoltà, denunciata dallo
stesso Giovannini, di fare raffronti con gli altri Paesi e, pertanto, esposta a una valanga di
polemiche da parte di numerosi
deputati e senatori che lamentano una campagna demagogica
contro il Parlamento. Irritato
anche il presidente del Senato
perché sui risultati della commissione è stato informato prima il governo delle Camere. In
ogni caso, è lo stesso Parlamento a preparare i tagli ai costi
della politica. Si pensa di cominciare dall’indennità dei «portaborse», talvolta ottenuta senza
fornire alcuna documentazione. I collaboratori verranno
quindi retribuiti direttamente
da Camera e Senato. Stretta
anche sui viaggi degli onorevoli.
PalazzoChigivuolespostare
alcuniministerinelleexcaserme
di MARIO AJELLO
T
AGLI agli stipendi degli onorevoli? Sì, certo. Ma
anche, e forse ancora di più, il taglio al numero degli
onorevoli produrrebbe la vera riduzione di spesa di cui
l’Italia ha urgente bisogno. Così come c’è da sgonfiare quel
bubbone eterno rappresentato dagli sprechi nella pubblica
amministrazione, sia a livello centrale sia sul piano locale.
Una delle ipotesi forti allo studio del governo, di cui si è
occupato di persona il presidente Monti ed è stata suggerita
dall’Agenzia del demanio, è quella di concentrare alcuni
uffici ministeriali nell’area militare del quartiere Prati, a
Roma. Il risultato sarebbe quello di smettere di pagare affitti
di palazzi il cui costo grava assai sulle casse statali - ma nella
manovra economica c’è una norma che azzera la proroga di
tutte le locazioni perché tutto dev’essere ricontrattato - e di
evitare la svendita di caserme e di altri beni demaniali in una
situazione di mercato svantaggiosa. Questo criterio del
riuso, in certi casi a seguito di restauro, di edifici demaniali
in tutta l’Italia è una delle linee guida del risparmio generale.
Continua a pag. 7
STANGANELLI E TERRACINA ALLE PAG. 6 E 7
IL CASO
Laprocura chiedeilrinvioagiudizioperVerdinie Dell’Utri
Un film seriale ogni settimana
il cinema italiano non sa rischiare
«TuttiaprocessoperlaP3»
ROMA K Una loggia
segreta che puntava a
condizionare gli organi
costituzionali. Questo
era la P3 per la Procura
di Roma che ha chiesto
il processo per il senatore Marcello Dell’Utri, il
coordinatoredel PdlDenis Verdini, il faccendiere Flavio Carboni e altre
diciassette persone, che
rischiano di rispondere
davanti al tribunale di
accuse che vanno dalla
corruzione alla diffamazione. Chiesto il giudizioancheperl’exsottosegretario Nicola Cosentino e per il presidente
della Regione Sardegna,
Ugo Cappellacci.
GranBretagna
omicidio
nellatenutareale
LONDRA K Il cadavereindecomposizione di una donna è
stato trovato il giorno
di Capodanno nella
tenuta reale di Sandringham nel Norfolk dove si trova la
regina Elisabetta, assieme al marito Filippo,recentemente operato al cuore. Il cadavere è stato portato in
ospedaleeverrà sottoposto ad autopsia.
A febbre del sequel
contagia il cinema
italiano, e francamente
non sappiamo se è una
buona notizia. Oggi esce
Immaturi 2. A fine mese
arriva l’inevitabile Benvenutial Nord(inevitabile visto il successo strepitoso di Benvenuti al Sud,
naturalmente). Ma quest’anno abbiamo già visto il seguito di Ex e Lezionidi cioccolato 2.Tutti titoli che hanno registrato incassi rispettabili al botteghino ma non
hanno certo bissato i
numeri travolgenti degli esordi, né hanno aggiunto nulla al prototipo.
Errante a pag. 11
Ameri a pag. 18
Continua a pag. 10
di FABIO FERZETTI
L
IlsegnodellaVergine
ritrovalafortuna
B
UONGIORNO, Vergine! Mercoledì è il vostro
giorno della settimana perché governato da Mercurio,
ma dal 2 novembre scorso il
pianeta si trova in aspetto di
disturbo, ragione per cui
non avete potuto svolgere
l’attività e occuparvi degli
affari con il consueto successo. Oggi la situazione è decisamente propizia, grazie alla protezione della Luna e
Giove, Sole e Plutone, tutti
in sintonia con Marte, riuscita facile a causa della
fortuna. Befana due giorni
prima... Vi sentite milionari perché avete il cuore in
paradiso, amore! Auguri.
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L’oroscopo a pag. 15
-MSGR - 20 CITTA - 2 - 04/01/12-N:
2
PRIMO
PIANO
IL CASO
LA POLITICA
IL MESSAGGERO
LE QUESTIONI APERTE
MERCOLEDÌ
4 GENNAIO 2012
Fornero non cede: dalla prossima settimana confronti bilaterali
Riforme, Visco da Monti
braccio di ferro con la Cgil
Camusso:noa incontriseparati.Confindustria:dialogocomea giugno
di LUCIANO COSTANTINI
ROMA K Solo incontri separati e bilaterali, no ad un mega
tavolo per aprire una discussione a tutto campo. Il governo
tira dritto confermando tempi
e modalità sulla strada della
riforma del mercato lavoro.
Esattamente il contrario di ciò
che aveva chiesto la Cgil che
voleva e vuole un confronto
anche su pensioni, fisco, crescita. Esplicito e categorico l’invito su Twitter della confederazionedi corso d’Italia all’esecutivo: «Monti non convochi i
sindacati separatamente. Gli
incontri separati in stile Sacconi rendono solo tutto più complicato e più lungo». Richiesta
respinta:sindacati e Confindustria saranno ascoltati separatamentedal ministro, Elsa Fornero, a partire dall’inizio della
prossima settimana e i colloqui avranno come unico argomento di discussione il mercato del lavoro...Una convocazione collettiva complicherebbe e rallenterebbe la concertazione...Il premier potrebbe
partecipare ai colloqui soltanto nella fase finale. Così fonti
di palazzo Chigi che, in pratica, mettono all’angolo la Cgil e
rendono più duro il braccio di
ferro. Il fronte sindacale si è
nuovamente spaccato con Cisl, Uil, Ugl disposte a dialogare
e Confindustria pronta a offrire la propria collaborazione.
Ignazio Visco, proprio per fare
il punto sui delicati temi delle
liberalizzazioni e della crescita
in vista dei prossimi appuntamenti europei. Il premier è,
verosimilmente, preoccupato
di rispettare la tabella di marcia e non intende restare invischiato in dafatiganti maratone negoziali: gli incontri con le
parti sociali dovrebbero iniziare lunedì prossimo e si dovrebbero concludere nel giro di una
settimana al
massimo. La
Cgil teme che
il faccia a facciacon laFornero possa limitarsi ad
una semplice
consultazione,mentre invece avrebbe
preferito un
incontro a palazzo Chigi per affrontare anche altri temi (pensioni, tasse,
crescita) che rientrano in un
pacchetto più ampio di richieste. Raffaele Bonanni continua a insistere sulla necessità
di un Patto sociale. Il leader
della Cisl non fa questione di
tavoli. «Più che la forma - dice
- serve la sostanza». Ma c’è in
via Po chi sostiene che il maga
tavolo chiesto da Susanna Ca-
Tutti si riconoscono nell’invito del presidente della Repubblica a procedere lungo la strada tracciata dall’accordo del
28 giugno.
Mario Monti, insomma, va
avanti nel programma che prevedeora l’avvio della cosiddetta fase due: ieri ha incontrato il
Governatore di Bankitalia,
I democrat: la questione
del metodonon
impedisca diaffrontare
la sostanza delle cose
Giorgio
Napolitano ieri
a Napoli
musso punti soltanto a creare
una situazione per esercitare
una nuova, possibile azione di
veto a uso e consumo tutto
interno. Per Luigi Angeletti
(Uil) l’importante è che il governo accolga le proposte del
sindacato. Giovanni Centrella
(Ugl) vede comunque un fronte confederale più che mai unito.
Un appello all’unità lo lancia Pier Luigi Bersani: «Veniamoda un’esperienza di divisione del mondo del lavoro che
non ha portato a nulla. Spero
che la questione del metodo
non impedisca di affrontare la
sostanza della questione. Il for-
mato dell’incontro può essere
risolto con il buon senso senza
creare pregiudiziali e divisioni». Pregiudiziali dice di non
averne Confindustria che si
considera impegnata adaffrontare la riforma del mercato del
lavoro «con quello stesso spirito di apertura e dialogo che ha
consentito di giungere all’accordo dello scorso giugno».
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IL RETROSCENA
di MARCO CONTI
ROMA - Lo spread non scende
come si sperava e a palazzo
Chigi la «riunione informale»
convocataierimattinadalpresidente del consiglio Mario Monticoniministri Passera,Moavero, Grilli e il governatore di
Bankitalia Ignazio Visco, si trasforma in una sorta di gabinetto
di guerra durante il quale è proprio l’inquilino di palazzo Koch
a lanciare l’allarme più duro:
«Possiamo reggere questi tassi
per altri due-tre mesi».
L’analisifattaieridalGovernatoreinvesteovviamentei rapporti di forza interni all’Unione
Europeae haaperto unconfronto sul ruolo che l’Italia intende
avere in vista del serrato tour
europeo di gennaio che vedrà il
presidente del consiglio nelle
principali capitali europee e poi
a Washington. Monti ha intenzione di andare giù duro con i
partner europei, tedeschi in testa, e un assaggio lo ha dato con
la lettera inviata a fine anno al
presidente del Consiglio europeo Van Rompuy nella quale si
sostiene che, in vista del nuovo
trattato, nei prossimi consigli
europei non si dovrà discutere
solo dei seppur necessari vincoli
dibilancio,madicome realizzareveramente l’Unioneeconomi-
L’allarme di palazzo Koch: possiamo reggere
questi tassi ancora per due o tre mesi appena
Mario Monti
Ilpremier:asseperlacrescitaconSarkozyeCameron
Definiti gli obiettivi con Bankitalia: differenziale tra Bund e Btp giù di almeno due punti
ca. Come dire cari tedeschi, al
tavolo dei prossimi consigli europeisidovrà discutere anchedi
concorrenza,
ricerca,
competitività e investimenti e
non soli di pareggiodibilancio.
«Da buon
conoscitore
dei meccanismi europei»,
come ricorda
il deputato del
PdSandroGozi, Monti sa
che per avere
più forza a Bruxelles ha bisogno
del sostegno unanime, o quasi,
del Parlamento. Ed è per questo
che non solo ha deciso di risponderepersonalmente,senzaquindi delegare nessun ministro, al
question time delle prossima
Pdl preoccupato:
liberalizzazioni
e occupazione
marcino insieme
settimana di Camera e Senato
sul tema della crisi, ma vede con
favore una mozione parlamentare sul tema del nuovo trattato
europeo che schieri a difesa degli interessi del Paese Pdl, Pd,
Terzo Polo e financo l’Idv (ammesso che la trattativa con Di
Pietro sulla legge anti-corruzione vada a buon fine).
«Non possiamo pensare che
l’Europa serva solo per la disciplina monetaria e non per studiare misure idonee a rafforzare
il mercato interno e la concorrenza», hasostenuto il presidente del Consiglio ragionando sull’interesse dei francesi e degli
inglesi ad una trattativa che non
si limiti a strangolare i singoli
paesi oltre a quanto già non sia
previsto nel «Six pack». Obbligarel’Italiaaridurredi unventesimo il debito significa infatti
costringere il Paese a trovare
ogni anno 45 miliardi di euro.
Senza meccanismi flessibili e in
un momento di Pil pari a zero se
non negativo, un’applicazione
rigida del principio, come vorrebberoi tedeschi,significherebbe costringere l’Italia una recessione a due cifre.
E’ proprio su questo che ieri
a palazzo Chigi si è a lungo
ragionato mettendo in fila i seppur diversi interessi che potrebbero spingere Parigi e Londra
ad appoggiare una trattativa più
ampia che, senza isolare Berlino, la costringa però a più miti
consigli accettando che il nuovo
trattato non diventi una tagliola-recessiva,mapermettadiconsiderare il problema del debito
al pari del nodo degli investimenti. Monti venerdì sarà a
Parigi per incontrare Sarkozy
Il governatore
di Bankitalia
Ignazio Visco
I MERCATI
di GIULIA LEONI
MILANO - Anche ieri è andata
bene. Per il secondo giorno consecutivo, tra scambi ancora sottili, le Borse europee hanno
archiviato la seduta in rialzo, lo
spread tra btp e bund è rimasto
a cavallo dei 500 punti e l’euro,
dopo le pressioni ribassiste dei
giorni scorsi, ha anche riguadagnato posizioni nei confronti
delle altre monete. Dollaro e
yen in testa: contro il biglietto
verde la moneta unica ha riacciuffato quota 1,30 mentre il
cross contro la divisa niponnica è risalito sopra quota 100.
Dopo una mattinata trascorsa
sopra la parità, ma senza verve,
i mercati hanno allungato il
passo in concomitanza della
riapertura di Wall Street dopo
la pausa di Capodanno e hanno
accelerato dopo la diffusione
dei dati Usa su edilizia e manifatturiero. Superando le previsioni degli analisti che stimavano un rialzo dello 0,5%, la spesa
ABCD
Lo spread a quota 500, bene le Borse
la Ue insiste: puntare sullo sviluppo
per costruzioni negli Stati Uniti a novembre è cresciuta dell’1,2% rispetto ad ottobre (con
il settore privato salito dell’1%
ai massimi dal 2009). Quanto
all’indice Pmi manifatturiero,
a dicembre è salito a 53,9 punti
controi 52,7 del meseprecedente, segnando il livello più alto
dallo scorso giugno. Queste indicazioni insieme ai segnali incoraggianti, arrivati nei primi
due giorni del 2012 dal settore
manifatturiero, hanno dato
benzina ai mercati. A piazza
Affari, dove gli scambi sono
aumentati a 1,5 miliardi di euro, il Ftse Mib ha chiuso in
progresso dell’1,24% mentre il
Ftse All Share ha incassato un
+1,33%. Ancor meglio si è mossa la Borsa di Londra (al riavvio
dopo le festività) che ha chiuso
guadagnando il2,29% rincuora-
La Borsa di Milano
ta anche dalla crescita segnata a
dicembre dall’indice Pmi del
settore manifatturiero, che si è
attestato a 49,6 punti rispetto ai
47,7 di novembre. Sono proseguitigli acquistianche a Francoforte (+1,50%), che ha tratto
vantaggio anche dal dato sul
tasso di disoccupazione sceso
al 6,8% a dicembre e alla Borsa
di Parigi, salita dello 0,72%
mentre Madrid è rimasta a galla (+0,10%), attutendo il brutto
dato sul numero di disoccupati
che nel 2011 ha toccato un
nuovo record a 4,422 milioni,
livello massimo da quando, nel
1996, è cominciato il rilevamento statistico.
Nonostante i rialzi dei mercati azionari, a placare i facili
entusiasmi restano i rischi reali
di recessione nel 2012 per alcuni paesi della zona Euro. Dopo
aver battuto nel 2011 sul tasto
del rigore, ieri la Commissione
Ue ha aperto il 2012 chiedendo
un’accellerazione della crescita
escelte chiare perché, ha spiegato il suo portavoce Olivier Bally, “non si risolve la crisi solo
insistendo sul calo della spesa e
sulla riduzione del deficit”. Alcuni Stati membri, ha proseguito Bally senza far nomi, “saranno probabilmente costretti a
rivedere al ribasso le loro previsioni di crescita, perché troppo
positive” ma “nessuno uscirà
dall’Euro”, ha rassicurato.
Mentre resta irrisolto il problema del debito sovrano europeo,
in assenza di aste, la prima
italiana di titoli pubblici sarà il
prossimo 12 gennaio, sui mercati obbligazionari ieri il differenziale tra il decennale italiano e quello tedesco ha oscillato
attorno ai 500 punti: ha toccato
un minimo a 491 salvo poi
chiudere a 502,1, pari ad un
rendimento del 6,92%.
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proprio nel giorno in cui il presidentefranceseavvieràlacampagnaelettoraleper lepresidenziali celebrando Giovanna D’Arco
nel seicentesimo della nascita.
Proprio di come far ripartire
la crescita si è anche discusso
ieri a palazzo Chigi. Al ministro
Passeraspettailcompito dimettere assieme un pacchetto di
liberalizzazioni insieme a misure in grado di far ripartire gli
investimenti e riaprire i cantieri.Se non siamo alla rivalutazione della teoria keynesiana poco
ci manca, viste le difficoltà ad
investire dei privati.
E’ però sul fronte della Fase
due che il governo comincia ad
avvertire la forte resistenza dei
partiti che lo appoggiano. Il muro alzato dalla Cgil obbliga buona parte del Pd «ad allinearsi»,
come sottolinea il capogruppo
del Pdl Fabrizio Cicchitto. Al
tempo stesso il rilancio fatto ieri
da D’Alema su queste colonne
del tema delle liberalizzazioni,
costringe l’ex ministro Bernini
(Pdl)a sostenere che«non si può
non affrontare insieme anche il
tema del costo del lavoro». Un
gioco di veti incrociati o, se
vogliamo, disponde diverse sulle quali il premier si appoggia
pur di varare le necessarie riforme.
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La tiratura di martedì
3 gennaio 2012
è stata di 275.726 copie
Certificato ADS
N. 7233 del
14-12-2011
-MSGR - 20 CITTA - 3 - 04/01/12-N:
IL MESSAGGERO
LA POLITICA
MERCOLEDÌ
3
PRIMO 3
PIANO 3
LE QUESTIONI APERTE
4 GENNAIO 2012
LA VISITA Il capo dello Stato a Napoli: i sindacati difendono interessi generali
Il monito di Napolitano:
rivedere gli ammortizzatori
Il capo dello Stato: «C’è un clima sociale più coeso e consapevole»
di PAOLO CACACE
1 miliardo
160 milioni
Di cassa
ordinaria
Le ore di cassa integrazione registrate da ottobre 2008
2 miliardi
122 milioni
Tra cassa
straordinaria
e in deroga
500.000
I lavoratori
coinvolti
Ore di Cig
in totale
22.000
3.282.000
Ore di Cig autorizzate
(ottobre 2011)
Regioni top
NORD
Lombardia
182
CENTRO
Lazio
Gli euro
in meno
nel salario
di ciascun
SUD
cassaintegrato Campania
milioni
mln
55
mln
51
mln
ANSA-CENTIMETRI
Caso Equitalia, Bersani contro Grillo:
mai giustificato il ricorso alla violenza
ROMA - Pierluigi Bersani tira in
ballo i proiettili e non in senso metaforico. E facendo riferimento alperiodo di tensione sociale e alle intimidazioni spedite a Equitalia dice il suo
netto «no alle pallottole»: «Ne abbiamo già viste in questo paese...». Arriva dal segretario del Pd, lo stop alle
parole di Beppe Grillo che aveva
invitato a comprendere le ragioni
degli attentati contro le sedi di Equitalia.
«Equitalia - dice Bersani - va
migliorata ma non darò ragione a
Grillo, non può esserci giustificazione chi intende usare la violenza; ci
sono dibattiti che rischiano di alimentare i violenti, anche perchè an-
diamo incontro a mesi delicati». Il
segretario del Pd invita quindi alla
cautela mentre oggi si intensifica il
dibattito sulla necessità di rivedere le
regole da parte del gruppo di riscossione fiscale. Non senza polemiche.
Lo stesso Bersani ricorda che il suo
partito aveva presentato proposte
per migliorare i termini di riscossione da parte di Equitalia. Un sistema
sul quale piovono critiche da parte
del Pdl. Giorgio Stracquadanio punta il dito non solo contro Equitalia
ma anche sull’ Agenzia delle Entrate :
«Hanno messo sul lastrico migliaia
di imprese con atti di tipo estorsivo.
A Palermo lo chiamano pizzo, questo invece si chiama pizzo di Stato».
Riforma del lavoro, le posizioni dei partiti
Favorevole alla proposta
di legge di Pietro Ichino
Favorevoli
«Nel messaggio
di fine anno
ho cercato di fondere
verità e chiarezza»
Più spazio alla contrattazione aziendale
La cig durante la crisi
ROMA - Tra le preoccupazioni più acute di Giorgio Napolitano c’è quella di un corto
circuito che impedisca l’avvio
di un dialogo serrato e costruttivo tra governo e forze sociali
sul rinnovamento delle politiche sociali e del lavoro.
Ecco perché - dopo aver
affrontato l’argomento nel
messaggio di
fine d’anno
(evocandoanche le esperienze positive del secondoDopoguerra) - il capo
dello Stato vi
è tornato di
buon grado a
Napoli, rispondendo alle domande dei
giornalisti, con un pressing rivolto a tutte le parti in causa.
Beninteso, Napolitano non dispensa ricette sulla «fase due»,
né avalla soluzioni specifiche
sui temi del lavoro, ma sottolinea esigenze ampiamente condivise;come, ad esempio, quella cruciale di rivedere e far
funzionare gli ammortizzatori
sociali per sostenere chi perde
il lavoro e quindi le fasce più
deboli. Un problema di tutela
ineludibile se si vuole e si deve
affrontare contemporaneamente la riforma del mercato
del lavoro. Ma anche e soprattutto un appello implicito perché ciascuno si assuma le proprie responsabilità e sia pronto
al confronto.
«C’è una necessità riconosciuta da tutti - spiega il presidente - ed è quella di ripensare
gli ammortizzatori sociali». Al
tempo stesso - soggiunge - bisogna affrontare i nodi che sono
Abbattere il precariato dei giovani
con interventi incisivi anche se graduali
Tutela di chi
è più debole
Contrari
Modifica articolo 18
Favorevoli
ANSA-CENTIMETRI
stati già affrontati con l’accordo del 28 giugno scorso sottoscritto da tutti». Napolitano si
riferisce all’intesa su rappresentanzaecontratto, sottoscritta da Confindustria e sindacati (compresa la Cigl) che neutralizza gli effetti dell’art.8 della manovra varata dal governo
Berlusconi che prevedeva la
possibilità di deroghe nei contratti aziendali rispetto a quello nazionale. Un’intesa, quella
del 28 giugno, salutata come
una pietra miliare nei rapporti
tra industriali e sindacati, i cui
effetti positivi Napolitano non
vuole che siano dispersi.
Nel colloquio con i giornalisti, Napolitano elogia il ruolo
dei sindacati («Difendono una
certa visione degli interessi generali del Paese e non soltanto
interessi di categoria»), ma si
astiene dall’intervenire nel dibattito a distanza tra il governo Monti e Camusso, Bonanni
e Angeletti.
«Ci mancherebbe altro che
io prescrivessi la parte a ciascuno - esclama Napolitano - ho
solo affermato il concetto che
ciascuno deve fare la sua parte.
Un concetto molto generale.
Poi in concreto, per quanto
riguarda le questioni che interessano le organizzazioni sindacali, si aprirà molto presto
una possibilità d’incontro e
consultazione, già annunciata
anche da colloqui telefonici
nei giorni scorsi tra il presidente Monti e i rappresentanti
delle quattromaggiori confederazioni».
E’ evidente, insomma, che
le antenne quirinalizie sono
molto sensibili su questo tema.
Sul Colle si attendono con impazienza gli abboccamenti,
nella speranza che nessuno si
arrocchi su posizioni pregiudiziali e nella convinzione che
l’avvio del dialogo sulle politiche del lavoro è essenziale anche per consentire al nuovo
governo di presentarsi con le
carte in regola ai prossimi appuntamenti europei.
D’altra parte, Napolitano è
convinto che vi siano le condizioni per una maggiore coesione sociale. Che si respiri nel
Paese un’atmosfera più distesa, meno pesante. Rispondendo a chi gli chiede un giudizio
sulle reazioni al suo discorso di
fine d’anno, il capo dello Stato
osserva: «Mi pare che ci sia un
clima più sereno e consapevole dal punto di vista politico
rispetto agli anni scorsi e anche dal punto di vista dell’opinione pubblica». E soggiunge:
«C’è stata attenzione per un
messaggio nel quale ho cercato
di fondere verità e chiarezza su
tante questioni gravi con le
quali dobbiamo fare i conti e al
tempo stesso ho evitato drammatizzazioni e scoraggiamenti».
I temi sociali e del lavoro
sono stati anche al centro dei
contatti che ieri Napolitano ha
avuto nella «sua» Napoli. Ha
incontrato il sindaco Luigi de
Magistris e il prefetto Andrea
De Martino nel palazzo della
Prefettura dopo l’immancabile sosta allo storico caffé Gambrinus (dove gli è stato servito
un aperitivo
ad hoc chiamato «Giorgio»).Ilsindaco non ha nascosto a Napolitano le
preoccupazioni per l’occupazione e la
tenuta sociale della città
di fronte alla crisi. E’stata l’occasione per fare il punto dei
progetti e di una situazione
che, d’altronde, il capo dello
Stato conosce bene e segue da
vicino.
Colloquio
con de Magistris
e sosta al caffè
Gambrinus
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L’INTERVISTA
ROMA K Tiziano Treu, senatore Pd ed ex
ministro del Lavoro, plaude alla sollecitazione
del capo dello Stato sugli ammortizzatori sociali: «Come al solito Napolitano dice bene. Si
tratta di una priorità sulla quale non solo noi del
Pd ma anche altre forze politiche puntano.
Tuttavia è importante fare una premessa».
Di che tipo?
«Di tipo semplicissimo. E cioè che ci auguriamo che ci sia qualcosa che rimette in moto la
macchina della crescita, perchè in caso contrario qualunque intervento legislativo è destinato
a non funzionare. E’ bene dirlo sempre e comunque perché non è aggiustando
qualche norma qua e là che si
creano i posti di lavoro. I posti
di lavoro si creano certo se il
mercato del lavoro funziona
bene masoprattutto se l’economia tira e produce impresa».
Treu: «Meccanismo da aggiornare
il modello giusto è la Germania»
Gli interventi
legislativi vanno bene
ma la priorità
rimane il rilancio
Premessa fatta. Adesso passiamo ai contenuti.
«La prima riforma da fare
riguarda proprio gli ammortizzatori perchè in
momenti di crisi c’è un mucchio di gente che
perde l’occupazione e quindi ha bisogno di
essere aiutata. Però gli ammortizzatori hanno
anche la funzione, se sono fatti bene, di favorire
la trasformazione. L’Italia purtroppo è l’unico
Paese a non avere ammortizzatori universali.
Quelli che li hanno sono quelli che sono riusciti
a ristrutturarsi meglio, con più efficienza per le
imprese e meno dolori per i lavoratori. Il caso
della Germania è tipico. I tedeschi in questi tre
anni hanno avuto come noi crisi di produzione
però sono riusciti a ristrutturarsi e a riposizionarsi sui mercati molto bene, sia perché hanno
goduto di una politica industriale bella e chiara e dunque torno al punto principale: l’economia
B
A destra,
Tiziano Treu
che deve crescere - sia perchè questa politica
industriale di innovazione è stata aiutata da
ammortizzatori universale checioè permettevano a tutti di stare un po’ più tranquilli e senza
traumi».
Ma a suo avviso il governo sposa questa linea,
è in sintonia con l’idea di intervenire per fare
degli ammortizzatori
un meccanismo più globale e cancellare l’anomalia italiana?
«Da quello che sento
e vedo mi pare di sì. L’ha
detto anche il premier
Mario Monti che servono ammortizzatori moderni e più giusti. Personalmente poi ho parlato
con il ministro Elsa Fornero e mi sembra che
anche lei sia sulla stessa
linea. Il problema è di
vedere come intervenire.
Sarà bene dunque che si
discuta con il sindacato
perché è ovvio che il problema delle risorse è
dirimente. Faccio due esempi. Noi come Pd,
insieme al sindacato, abbiamo un po’ sofferto
l’intervento del governo sulle pensioni e tuttavia proprio per questo abbiamo anche detto: va
bene far lavorare un po’ di più i padri ma un
quantum di risorse che arrivano dalla riforma
delle pensioni devono andare ai figli. Perchè
sono i giovani quelli che non hanno proprio
niente degli ammortizzatori».
E poi? Cosa bisogna fare sulla cassa integrazione?
«E’ un’altra questione davvero importante.
Gli ammortizzatori sono di vari tipi. Per capirci: la cassa integrazione, quella normale, è
pagata dalle categorie e non grava sullo Stato.
Dov’è che cominciano le difficoltà? Se le casse
integrazioni sono troppo
lunga,diventano purtroppo croniche e quelle in
deroga vengono concesse
per anni anche su casi
disperati, di aziende di
fatto irrecuperabili. Ed è
evidente che in questi casi le risorse accumulate
dalle parti non bastano e
occorre l’intervento dello
Stato. Anche in questo
caso bisognerebbe avviare un confronto con i sindacati e dire: fino a che
punto, per quanto tempo
unacassa integrazione così, in assenza di una ripresa dell’azienda, ha senso? Sarebbe opportuno
fissare un limite temporale. E immaginare servizi sostitutivi di ricollocazione. Così si libererebbero un po’ di risorse senza continuare a gettarle
in situazioni disperate. Sempre immaginando
che l’economia torni a funzionare, altrimenti
non c’è niente da ricollocare».
Ma c’è anche chi ritiene indispensabile porre
mano al mercato del lavoro nel senso di
renderlo ancora più flessibile, con meno vinco-
li per i licenziamenti. Condivide?
«Ma guardi, la verità è che c’è poco da fare
sul questo fronte. Cos’è che invece non va nei
famosi dualismi? E’ che ci sono troppi tipi di
lavori che portano distorsioni: i Co.co.co; i
contratti a progetto e molte partite Iva che sono
false, sono degli abusi. Noi del Pd proponiamo
di superare questi dualismi: tutti i lavori devono avere tendenzialmente un costo uguale, anzi
i lavori precari dovrebbero costare di più proprio per evitare le distorsioni che dicevo. E
guardi: anche questa è una situazione solo
italiana, siamo l’unico Paese
che ha una giungla di lavori
che sono falsi e vengono utilizzati perchè costano meno. Il
lavoro a tempo indeterminato
deve costare meno così i contratti a tempo determinato
vengono utilizzati solo in casi
di effettiva necessità».
Mentre sull’articolo 18 la posizione del Pd, esposta da
Bersani, è rigida: nessun intervento, non se ne parla proprio.
«Ed è giusto. Prima serve affrontare le
questioni che ho illustrato e che sono appunto
prioritarie. In ogni caso anche sull’articolo 18,
sulla flessibilità in uscita, il Pd qualche proposta
la può mettere in campo. Per esempio che i
giovani neo assunti abbiano un periodo di
prova o di apprendistato lungo, tipo tre anni, e
che in questi casi la norma dell’articolo 18 non
valga. Il che comporta che i datori di lavoro non
hanno più lo spauracchio che se pendono una
persona per 15 giorni poi se la devono tenere
tutta la vita».
Ora servono risorse
per tutelare
i giovani: è questa
la strada da seguire
B
C.Fu.
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-MSGR - 20 CITTA - 4 - 04/01/12-N:
4
PRIMO
PIANO
I NODI DELL’ECONOMIA
IL MESSAGGERO
LE MISURE
MERCOLEDÌ
4 GENNAIO 2012
L’esecutivo
prepara
la riforma
Contratti a tempo indeterminato
ilicenziamentisarannopiùfacili
Possibile sospensione dell’articolo 18 per i neo assunti
di LUCIANO COSTANTINI
ROMA K Quaranta, ma il Cnel ne
conta fino a quattrocento. L’obiettivo prioritario è quellodi disboscare la giungla dei contratti atipici
lasciandone in piedi neppure una
mezza dozzina. Nondi più. Il ministro del Welfare, Elsa Fornero, nelle prossime ore dovrà lavorare di
forbice e di ago: rendere cioè meno
complessa, problematica, spesso
contradditoria la gamma degli accordi nazionali, aziendali, territoriali, cercando allo stesso tempo di
tenere insieme flessibilità, costi,
produttività. Compito ingrato anche perché dovrà fare i conti con
sindacati e industriali che hanno
quasi sempre obiettivi e interessi
diversi e divergenti.
I quaranta contratti atipici dovrebbero poter trovare una sintesi
condivisa in un contratto unico
nazionale comprensivo di tutele
uguali per tutti i
lavoratori mentre
la parte più rilevante degli aumentisalariali dovrebbe venire dagli accordi aziendali e/o territoriali incardinati sul
parametro della
maggiore produttività. Cioè più lavori e più guadagni. Qualcuno ha parlato, probabilmente con eccessiva disinvoltura,
di modello Fiat. Anche se può
rendere l’idea.
Il cosiddetto nuovo «contratto
prevalente» dovrebbe essere a tempo indeterminato: maturerebbe al
termine di un periodo di formazione della durata dai sei ai trentasei
mesi. Salario iniziale basso per poi
salire progressivamente con il crescere della produttività. In questi
tre anni però potrebbe scattare anche il licenziamento e il conseguente risarcimento garantito dalle imprese. Quindi, sostanziale sospensione dell’articolo 18 dello Statuto
dei lavoratori per i neo assunti.
Operazione che sarebbe possibile
grazie anche all’articolo 8 della
manovra-bisvaratail16agostoscorso. La norma prevede,infatti, eventuali licenziamentiin basead accordi preventivi sindacati-azienda.
Ed è un articolo
che permetterebbe in pratica di by
passare l’articolo 18 che, invece,
ammette il licenziamento esclusivamente per giusta causa. Comunque la cancellazione tout court del
18 non rientra per adesso nell’agenda di governo in quanto una sua
solo ipotetica e totale cancellazione scatenerebbe la dura reazione
del sindacato e aprirebbe pericolosissime crepe nello schieramento
che sostiene Mario Monti. Il premier tuttavia è consapevole che
Bce e Unione europea chiedono da
tempo il superamento della norma
basilare dello Statuto. Prima o poi
dovrà porvi mano.
Obiettivo finale del governo è
quello di rendere più omogenea
possibile la normativa contrattua-
La maggiore
produttività
farà aumentare
il livello dei salari
le sottraendola alla tenaglia della
troppa flessibilità in entrata e della
eccessiva rigidità in uscita. Via i
contratti a progetto, via quelli di
collaborazione che mascherano
spesso accordi precari. Sì magari a
quelli stagionali. Insomma, si punta a una maggiore equità nel mercato del lavoro. Il tutto passa, ovviamente, anche attraversouna ineluttabile rimodulazione contributiva
che punti a livellare le discriminazioni tra i lavoratori: oggi i dipendenti pagano il 33%, i collaboratori
il 27,7%, commercianti e artigiani
arriveranno al 24% soltanto tra sei
anni. In prospettiva, il progressivo
aumento del lavoro a tempo indeterminato, l’equiparazione verso
l’alto dei contributi e una minore
imposizione fiscale dovrebbe poter eliminare il drammatico gap tra
vecchia e nuova generazione dei
lavoratori.
Disoccupazione record in Spagna
Germania ai minimi da 20 anni
© RIPRODUZIONE RISERVATA
ROMA - Disoccupazione ai minimi da 20 anni in Germania e ai
massimi storici in Spagna. La locomotiva tedesca corre verso la piena
occupazione con41 milioni dioccupati, dopo che il mese scorso il tasso
di disoccupazione è sceso al 6,8%,
pari a 2,89 milioni di senza lavoro,
dal 6,9% di novembre, secondo i
dati dell’agenzia Federale del Lavoro. Quadro occupazionale, invece,
completamente opposto in Spagna
dove il numero dei senza lavoro a
dicembre è volato al record storico
di 4,422 milioni, registrando il
quinto rialzo mensile di fila. Nel
terzo trimestre 2011 il tasso di
disoccupazione si è attestato al
21,52%.«Il dato conferma il peggioramento della situazione economica nel secondo semestre del 2011»,
hacommentato il ministro del lavoro spagnolo, Engracia Hidalgo.
LE PROPOSTE
Ichino: fine del precariato
per chi entra nel mercato
ROMA - La proposta Ichino si
basa su una radicale riforma dei
contratti che, in riferimento a tutti
i nuovi rapporti di lavoro (ad eccezione di quelli stagionali o puramente occasionali), abolisce le forme di lavoro precario e i contratti
a progetto e impone l’assunzione a
tempo indeterminato, con un periodo di prova di sei
mesi,una contribuzione fissa del 30%
e un regime di protezione crescente
con la durata del
rapporto di lavoro.
La proposta trasforma la disciplina dei licenziamenti. In particolare, l’articolo 18 dello Statuto dei
lavoratori viene reso inefficace
per la generalità dei licenziamenti,
ad eccezione dei licenziamenti disciplinari, discriminatori o di rappresaglia, per i quali viene matenuta la tutela reale. Per questi licenziamenti, il giudice potrebbe ordinare la reintegrazione nel posto di
lavoro, mentre per tutti gli altri, la
magistratura non potrebbe più sindacare le scelte dell’imprenditore
e le motivazioni economico-organizzative che hanno portato all’interruzione del rapporto di lavoro,
e dichiarare di conseguenza il licenziamento inefficace, ordinando la reintegrazione.
L’obbligo di reintegrazione sarebbe sostituito con un’indennità
economica pari a un certo numero
di mensilità di salario, crescenti
conl’anzianità diservizio. In particolare, in favore dei lavoratori
licenziati, al lavoratore viene garantito, per il primo anno, il 90%
dell’ultima retribuzione, l’80% il
secondo anno e il 70% il terzo. Gli
oneri sono ripartiti a metà tra Inps
e imprese, come strumento di dissuasione al licenziamento e comunque come incentivo ad usare i
migliori servizi di riqualificazione
professionale per realizzare un
reinserimento del lavoratorelicenziato nelle attività produttive. I
critici di questa proposta, la Cgil
in particolare, fanno notare che
con questa riforma diventa inconsistente l’applicazione della tutela
reale contro i licenziamenti disciplinari, discriminatori e di rappresaglia. Il datore di lavoro potrebbe
infatti interrompere in ogni caso il
rapporto di lavoro con una diversa motivazione economico-organizzativa, non opponibile davanti
al giudice.
M. D. B.
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Boeri: una piattaforma unica
e uscita con risarcimento
di MICHELE DI BRANCO
ROMA - Il progetto di riforma del
senatore del Pd Paolo Nerozzi, su
ispirazione dell’economista Tito
Boeri, prevede l’istituzione di un
contratto unico di inserimento a
tempo indeterminato (Cui) che,
per i neoassunti, sostituisce in gran
parte i contratti a
termine. Il contratto unico è a tempo
indeterminato,
non prevede alcun
termine di scadenza e si articola in
una fase di inserimento e in una fase
di stabilità. La fase di inserimento
dura fino a tre anni, la fase di
stabilità inizia al termine del terzo
anno. Durante la fase di inserimento, il licenziamento può avvenire
solo dietro compensazione monetaria, ad eccezione dell’ipotesi di
licenziamento per giusta causa.
Nei casi in cui il licenziamento
siadeterminato da motivi discriminatori si applica la tutela prevista
dall’articolo 18 dello Statuto dei
lavoratori. La compensazione monetaria, durante la fase di inserimento, cresce con un ammontare
pari a 15 giorni di retribuzione per
ogni trimestre di lavoro. Ad esem-
pio, un contratto unico interrotto
dopo 6 mesi di lavoro comporta
una compensazione monetaria pari a un mese di retribuzione. Dopo
tre anni di lavoro, la compensazione, dunque, è pari a 6 mensilità.
Superata la fase di inserimento, il
contratto unico viene regolato dall’attuale disciplina dei licenziamenti. Per le aziende con più di 15
dipendenti, si applica quindi la
tutela reale prevista dall’ordinamento esistente e per le aziende
con meno di 15 addetti, si applica
la disciplina relativa alla tutela
obbligatoria. Un’azienda cheinterrompe un contratto unico durante
la fase di inserimento potrà riassumere lo stesso lavoratore, nei successivi dodici mesi, solo ripristinando il suo statuto all’atto dell’interruzione del rapporto di lavoro.
Ad esempio, se licenziato dopo 6
mesi, il lavoratore avrà fin diritto,
fin dal primo giorno, a un mese di
indennità nel caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo. Dal nuovo contratto verrà
scomputato il periodo di inserimento già consumato nel precedentecontratto. Pertanto, nell’ipotesi di licenziamento dopo 6 mesi,
il nuovo contratto avrà una fase di
inserimento limitata a 30 mesi.
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Damiano: apprendistato
per agevolare l’ingresso
ROMA - Il contratto unico di
inserimento formativo è una propostadi riforma elaborata efirmata da 80 parlamentari del Partito
democratico(in testa c’è l’ex ministro del Lavoro, Cesare Damiano
) ed è promossa dall’Associazione
«20 Maggio». La riforma, nelle
sue grandi linee
messe a punto dai
promotori, assume come modello
diriferimento l’apprendistato e lo
rende la principale forma di ingresso sul mercato del lavoro.
Il contratto unico di inserimento formativo, durata massima di 3 anni, viene incentivato
sia con costi del lavoro ridotti, in
cambio di formazione certa, sia
con sgravi contributivi, per un
periodo equivalente alla durata
della flessibilità, al momento della sua trasformazione in contratto di lavoro a tempo indeterminato.
La proposta non si limita a
introdurre questa nuova modalità d’ingresso che mette al centro
la formazione (sia per rendere più
competitive le imprese, sia per
migliorare l’occupabilità in caso
di licenziamento), ma lascia accanto al lavoro standard solo poche altre forme contrattuali opportunamente ri-regolamentate.
Questa proposta, infatti, riduce le
forme di lavoro non standard e
punta a coniugare la convenienza
all’uso di contratti di lavoro standard con la flessibilità iniziale dei
rapporti di lavoro senza toccare
l’articolo 18. Un mix considerato
socialmente sostenibile in una fase di grave crisi occupazionale..
Dopo i 3 anni di prova, infatti,
scatta l’assunzione a tempo indeterminato e si applicano tutte le
regole oggi in vigore per le aziende con più di 15 dipendenti.
Quanto all’indennità di disoccupazione, la proposta stabilisce
che si ha diritto al trattamento
previsto dalle leggi attuali.
Anche questa proposta come
quella del professor Ichino e di
Nerozzi è sul tavolo del governo
che, in questi giorni, sta mettendo
a punto la riforma complessiva
da presentare ai sindacati e alla
Confindustria.
M. D. B.
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-MSGR - 20 CITTA - 5 - 04/01/12-N:
IL MESSAGGERO
I NODI DELL’ECONOMIA
MERCOLEDÌ
5
PRIMO 5
PIANO 5
LE MISURE
4 GENNAIO 2012
Governo a caccia di risorse per modificare
il sistema degli ammortizzatori sociali
Nel 2010 spesi 20 miliardi per i sostegni
Paracadute per chi perde il posto
manonpotràrifiutareunlavoro
Più controlli contro il sommerso e corsi di formazione
di BARBARA CORRAO
ROMA K Non può esserci riforma delle pensioni senza una
riforma del mercato del lavoro
e degli ammortizzatori sociali.
Elsa Fornero lo ha detto sin
dall’inizio. Ora che la riforma
delle pensioni è stata fatta e ha
di fatto cancellato le pensioni
di anzianità, non resta che passare alla fase 2 anche su questo
terreno, quello del welfare. Sono molte le ragioni per muoversi in questa direzione: costi elevati, molteplicità di interventi
chegarantiscono sì una copertura concreta ma non aiutano ad
andare oltre, cioè a ricollocare
il personale espulso dalle crisi
aziendali, congiunturali o strutturali che siano. La parola d’ordine, anche inquesto caso, sembra essere «semplificazione»,
quindi trasparenza. Si cercherà, in altre parole, di sostituire i
tanti rivoli del welfare con una
protezione di tipo europeo per i
disoccupati. Una riforma, oltretutto, l’ha sollecitata anche la
Bce in agosto. L’ultimo intervento del presidente Napolitano si muove dunque in questo
solco e in una logica che mira a
rassicurare i sindacati sui cambiamenti che verranno.
Nel 2010 lo Stato, attraverso l’Inps, ha speso quasi 20
miliardi (19,7 per l’esattezza)
per sostenere 3,9 milioni di
dipendenti rimasti a terra. In
questa cifra sono incluse la cas-
Elsa Fornero
sa integrazione guadagni (ordinaria, straordinaria e in deroga),l’indennità di disoccupazione e la mobilità. Oltre ai contributi figurativi che vengono comunque versati. Nel 2011 non
ci si scosterà di molto da queste
cifre anche se le ore di Cig
autorizzate sono in flessione
del 20% e quelle effettivamente
utilizzate sono il 46%. «C’è una
lenta inversione di tendenza K
ha dichiarato il presidente dell’istituto, Mastrapasqua K e
penso che nel 2012 sarà confermata».
Nei 20 miliardi del consuntivo 2010 non sono inclusi i
prepensionamenti. E d’altra
parte, dal 1˚ gennaio di quest’anno non si può più ricorrere
alle uscite anticipate prima di
aver compiuto 62 anni e accumulato almeno 42 anni di contributi. Viene a cadere così uno
dei pilastri del welfare made in
Italy, quello a cui si arrivava nei
casi più difficili dopo un periodo in cassa integrazione e poi in
mobilità. Infine, anche la virata sul sistema
contributivo
spinge verso
una riforma
degli ammortizzatori
a
stretto giro di
posta.
Dove e comesi interverrà? Il governo
è al lavoro ma
il tema è aperto in attesa degli
incontri con le parti sociali che
si terranno tra il 9 e il 15 gennaio, più o meno. Un primo saggio della direzione che intende
tenere si è avuto ieri. «Interverremo presto K ha annunciato
Fornero K sulla pratica delle
Fornero: «Presto
interverremo
contro le dimissioni
in bianco delle donne»
dimissioni in bianco», quelle
chieste soprattutto alle donne
al momento dell’assunzione
per potere interrompere più facilmente il rapporto di lavoro,
per esempio in caso di maternità. Una pratica «deviante». Il
ministero «sta studiando modi
e tempi di un intervento complessivo, a carattere risolutivo», anche utilizzando le procedureinformatiche oggi disponibili.
Tornando al capitolo degli
ammortizzatori, da questo sostegno oggi sono esclusi tutti
quelli che un lavoro non riescono a trovarlo. E sebbene sia
difficile pensare di realizzare
anche in Italia, come in quasi
tuttoil resto d’Europa, il modello del reddito minimo garantito, non lo si può nemmeno
escludere a priori. Il problema
sono le risorse (costerebbe circa
25 miliardi), vista l’attuale situazione della finanza pubblica.
Quel che è certo è che nella
rivoluzione degli ammortizzatori si accentueranno i controlli
contro il lavoro sommerso. E
anche il lavoratore italiano dovrà prepararsi a finalizzare il
sussidio che otterrà: a corsi di
formazione e comunque all’obbligo di accettare le proposte di
lavoro che si dovessero presentare. Per evitare che la
precarietà diventi permanente.
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Le regole sullo stop ai contanti potrebbero penalizzare
migliaia di cittadini. Le risposte che deve dare il ministero
di BRUNO BENELLI
ROMA - Sono oltre 2.600.000 le persone che
riscuotono la pensione in contanti. Pensionati
non solo dell’Inps, dell’Inpdap, dell’Enpals, ma
anche delle casse professionali (medici, consulenti, geometri, farmacisti, psicologi) e di ogni
altro Fondo che gestisce pensioni anche in
forma complementare.
Di questo «esercito» circa 600.000 cittadini
hanno una pensione superiore a 1.000 euro e
per legge devono rinunciare al piacere di «toccare con mano» la prestazione allo sportello delle
Poste. E devono ricadere, come tutti gli altri
pensionati che spontaneamente da tempo hanno abbandonato il contante, nel circuito dei
pagamenti elettronici. Attraverso l’accredito
sul conto corrente postale o bancario; quello sul
libretto nominativo postale o con l’accredito
sulla carta ricaricabile. Gli enti, come annunciato ieri, hanno scritto agli interessati di comunicare la nuova modalità prescelta di modo che i
pagamenti mensili della pensione si svolgano
secondo il dettato della legge. I pensionati
hanno tempo fino al 29 febbraio per regolarizzare la posizione.
Ma, al di là delle ansie che
questo diverso sistema di riscossione crea nell’animo di
tanti pensionati che hanno paura del «nuovo», restano dei
dubbi di fondo su alcuni punti
chiave della «rivoluzione».
Si sostiene che la riforma
dei pagamenti sia stata fatta
per avere una traccia concreta.
Ma è evidente che sono proprio i pensionati i più «tracciati» nel sistema attuale. La scelta operata dal
governo sembra quindi più legata al fatto che
pagare la pensione in contanti costa molto di
Pensioni e la soglia dei mille euro
dubbi legati a tredicesime e arretrati
Più semplici i versamenti on line
ROMA - Sarà più facile fare i versamenti all’Inps on line:
l’ente pensionistico ha infatti attivato sul sito «Il Portale dei
pagamenti» che offre ai cittadini un punto unico dove si
possono trovare tutti i servizi abilitati per eseguire il pagamento dei bollettini online, stampare i bollettini Mav, acquistare i
buoni lavoro o voucher online, visualizzare i pagamenti
effettuati e avere notizie e aggiornamenti sulle nuove modalità di pagamento.
Chi non risponde
all’Inps o all’Inpdap
può perdere
il diritto all’assegno
più che accreditarla su un conto corrente. Mediamente la spesa in più è di 1,20 euro per ogni
singolo pagamento. Se teniamo conto che i
pagamenti sono almeno 12 in un anno e moltiplichiamo il costo maggiore di un anno per 600
mila pensionati ci accorgiamo che con la moneta elettronica ci avviciniamo al risparmio annuo di quasi un miliardo di euro. Non poco in
tempo di crisi.
Ma ci sono soprattutto una serie di interrogativi da sciogliere da parte del ministero del
Lavoro. Il primo. Come comportarsi, si chiedo-
no molti pensionati, se una persona riceve un
assegno di 500 euro al mese, in sede di rata
iniziale, ma poi con gli arretrati arriva e supera i
1.000 euro? E come verrà fatto il pagamento? In
contanti perché comunque le mensilità correnti
sono inferiori al tetto posto dalla legge, oppure
si dirà al pensionato di crearsi un conto in
banca, altrimenti gli arretrati non potranno
essere pagati?
Secondo nodo da sciogliere. Parliamo della
tredicesima mensilità con la quale a dicembre
la pensione raddoppia. Per molti pensionati
questo significherà superare la soglia dei 1.000
euro. Come verrà applicata la norma? Si chiuderà un occhio e il soggetto riscuoterà. O la
pensione resterà un miraggio. Terzo interrogativo. Parliamo del bonus che va da 336 a 504 euro
e che viene pagato una tantum a luglio ai
pensionati che hanno redditi modesti, al di
sottodi una certa soglia annua. E’quel pagamento che spetta ai pensionati di almeno 64 anni di
età ed è conosciuto sotto il nome di «quattordicesima». Anche qui valgono gli stessi dubbi
indicati a proposito della tredicesima nei casi in
cui si sfori la misura-soglia.
L’esperienza degli enti previdenziali insegnache quando sifanno campagne di comunicazione massiva quanto meno il 10% del target
non risponde neanche dopo il sollecito. E per
taluni la mancata risposta non deriva di una
voluta presa di posizione, ma da un indirizzo
errato, da un smarrimento della lettera, da un
ricovero in ospedale per un certo periodo.
Ebbene, supponiamo che al 1˚ marzo 2012 ci si
trovi con 60 mila pensionati che non hanno
risposto all’appello. Che faranno gli enti? Bloccheranno il pagamento della pensione? Spetterà al governo dare una risposta convincente e in
tempi rapidi per dare certezze a migliaia di
pensionati.
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-MSGR - 20 CITTA - 6 - 04/01/12-N:RCITTA
6
PRIMO
PIANO
LA POLITICA
IL MESSAGGERO
LE QUESTIONI APERTE
MERCOLEDÌ
4 GENNAIO 2012
IL CASO Pubblicata la relazione Giovannini: «Difficile fare raffronti, calcoli impossibili»
Parlamentari ed enti inutili
in Italia costi record, è bufera
Ogni deputato intasca 16 mila euro al mese, il 60% più dei colleghi Ue
di MARIO STANGANELLI
ROMA - Parlamentari italiani
strapagati rispetto ai loro colleghi europei ed una quantità di
enti che non hanno l’equivalente in altri Paesi della Ue. Questo
il dato minimo che emerge dall’indagine condotta a partire dal
luglio scorso dalla Commissione per il livellamento retributivo Italia-Europa istituita, sotto
la guida del presidente dell’Istat
Enrico Giovannini, per ridurre
i costi della politica italiana.
Nella forbice tra i 16.000 euro
lordi euro intascati da un parlamentare italiano (da aggiungerne circa 4.000 per i collaboratori) e i 4.600 che vanno a un
omologo spagnolo, sta la misura
dei privilegi concessi al cittadino italiano eletto a Montecitorio o a palazzo Madama. Tra
questi due poli si collocano i
13.500 che vanno ai francesi, i
12.600 ai tedeschi, i poco più di
10.000 che incassa un rappresentante della Camera olandese, i 9.200 di un deputato belga e
gli 8.650 di un austriaco. Sei,
dunque, le nazioni messe a raffrontoconl’Italia inunlavorodi
particolare complessità per l’incidenza sulle retribuzioni complessive di voci diverse e incomparabilitraloro(dai diversi regimi fiscali, alle normative previdenziali,all’indennitàpericollaboratori che se in Italia è di circa
4 mila euro senza controlli, in
Germania può arrivare a 15
mila ma a fronte di certificata
documentazione). Di conseguenza, di fronte all’indicazione dei tagli da apportare ai costi
della politica italiana - che era lo
scopo principe della Commissione - i primi ad arrendersi
I compensi mensili
Quanto guadagnano e quali agevolazioni hanno i deputati dei principali Paesi europei
Cifre in euro
ITALIA
SPAGNA
OLANDA
FRANCIA
GERMANIA
11.283,3
2.813,9
8.503,9
7.100,2
7.668
3.503,1
1.823,9^
1.638,6
3.690
dato non
disponibile
203
6.412
**
dato non
disponibile
dato non
disponibile
9.138 max
(restituiti
se non usati)
pagati
dal
Parlamento
27,7
vetture
di servizio
vetture
di servizio
34
Indennità
lorda
Diaria mensile/
indennità
di residenza
Spese mensili
di segreteria e
rappresentanza
Collaboratori
Trasporto
Viaggio
0,25/km
250/mese
per taxi
Treni, autostrade,
Diaria
navi e aerei 150 all'estero
gratis
120 all'interno
1.331,7
Treno
1ª classe
0*
18
3.984,4
1.000 + 255 annui
per il primo anno
18
17
Treni gratis
6 viaggi a/r
Rimborso
fuori collegio
40 a/r collegio/Parigi voli domestici
15
*Alloggio a tariffe agevolate in residence di proprietà Assemblea; ^870,56 se eletti di Madrid; **rientra tra le spese di rappresentanza
Fonte: Commissione sul livellamento retributivo Italia-Europa
sono stati i membri della stessa.
La conclusione del rapporto, infatti, recita così: «Nonostante
l’impegno profuso e tenendo
conto dell’estrema delicatezza
delcompitoadessa affidato, nonché delle attese
dell’opinione
pubblica sui suoi
risultati, la Commissione non è in
condizione di effettuare il calcolo
di nessuna delle
medie di riferimentoconl’accuratezza richiesta
dalla normativa». Va detto che
la stessa «normativa» viene investita, nelle 37 pagine della
relazione, da una montagna di
dubbi interpretativi contenenti,
di fatto, il germe del fallimenta-
Delle 31 istituzioni
considerate, solo
16 hanno equivalenti
neglialtri Paesi
re destino della missione. Il che
apre le cateratte a una bufera
polemica scatenata soprattutto
da quei parlamentari che agganciandosi alle contraddizioni e
agli stessi disarmanti risultati
della relazione ne ribaltano le
conclusioni: «Non siamo affatto i più pagati d’Europa. Anzi...».
Più difficile negare, invece,
nel raffronto - sempre ai fini di
risparmio - con le istituzioni
degli altri Paesi, l’esistenza di
una pletora di enti (16 sui 31
presi in esame) privi di riscontro altrove, il che li ammanta
inevitabilmente del fumus dell’inutilità. Si va dall’Agenzia per
i servizi sanitari regionali, all’Autorità per la vigilanza sui
contratti pubblici, dalla Commissione per la valutazione della trasparenza e l’integrità delle
Istituzioni,
Enti, Consigli,
Autorità
e Commissioni
rilevati in Italia
e omologhi
negli
altri Paesi
ANSA-CENTIMETRI
amministrazioni pubbliche alla
Commissione di garanzia per
l’attuazione della legge sullo
sciopero nei servizi pubblici essenziali, all’Agenzia per la rappresentanzanegoziale delle pubbliche amministrazioni.
Si diceva delle arrabbiature
polemiche, che si
possono leggere,
tra l’altro, nelle
parolediundeputato di solito molto misurato come
l’economista del
Pdl Giuliano Cazzola: «Il solo
motivo di scandalo del nuovo
capitolodella telenovelasultrattamento economico dei parlamentari sta nel comportamento
di una commissione di esperti
Spagna fanalino
di coda:
4.600 euro mensili
alle Cortes
Cortina, caccia agli evasori
il Pdl protesta: guerra ideologica
di MARIO AJELLO
tura ministri del governo considerato troppo fiscalmente imROMA - Si chiama sindrome
piccione: si va da Piero Gnudi a
Nimby: l’espressione è inglese
Paola Severino. Per non dire
(not in my backyard), ma l’apdei molti ricchi imprenditori
plicazione (non nel mio cortile)
del Nordest, che a Cortina hanè italianissima. Nel caso di Corno la casa delle vacanze e adestina - dove il sindaco e il Pdl
so vedono ridotto il loro paradisono insorti contro i controlli
so di neve in una area controlladella Finanza sui suv, le fuoriseta dallo «Stato di
rie e i loro propolizia».
prietari - signifiLapiùinfuriaca che va benissita,contro l’operamo la lotta anzione Capodanti-evasori decisa
no a Cortina, è
dal governo, baDaniela Santansta però che la si
chè, quasiun’amfaccia altrove e
pezzana d’adonon nella cosidzione ma stavoldetta perla delle
ta in trasferta a
Dolomiti.
Courmayeur.
Anche i vip e i
«Sono assolutaricconi, fra i quamente contraria li potrebbe annidice l’ex sottosedarsiqualche furgretariaberluscobone,
devono
niana - a questi
piangere con il fimetodi da polisco? Così a Corso
zia fiscale e trovo
Italia - la via am- Turisti passeggiano lungo Corso Italia a Cortina d’Ampezzo
sbagliato colpire
pezzana
dello
la ricchezza. Ci
struscio - viene
Monti in persona?», è il terribi- lamentiamo che il Paese non
letta, con malcelato fastidio, le dubbio che serpeggia fra le
l’operazione anti-evasione che boutique - fa gridare allo scan- cresce. Poi chi è ricco è guardal’antivigilia di Capodanno ha dalo gli amministratori locali, a to con sospetto, come colui che
sguinzagliato 80 ispettori del- cominciare dal sindaco, An- certamente evade. Non è così.
l’Agenzia delle entrate nella sta- drea Franceschi. Il quale insor- La manovra del governo Monti
zione montana più rinomata ge così: «Ci sentiamo bersaglio ha già fatto scappare la gente
della Penisola. Passati al setac- di un’operazione mediatica, dai porti, per mettere in salvo
gli yacht, ora lo farà anche con i
cio bar, alberghi, ristoranti, gio- d’immagine. È come se da Ro- turisti a Cortina». Addirittura
iellerie, per controllare registri ma avessero voluto dire ai citta- il capogruppo del Pdl alla Cae scontrini. Ma anche tanti par- dini: aumentano la benzina, le mera, Fabrizio Cicchitto, è scecheggi pieni di suv, Porsche e tasse, tagliamo le pensioni, pe- so in campo: «Controlli a tappeFerrari, per incrociare i numeri rò andiamo a controllare i con- to come questi sono del tutto
di targa con quelli dei codici tribuenti nelle località più note inaccettabili echiaramente ispifiscali dei proprietari delle su- di villeggiatura, come la no- rati ad una concezione ideologiper-macchine. Dei risultati stra». Dove s’aggirano in questi ca del controllo fiscale». Insomnon si sa ancora nulla, ma dal- giorni personaggi del calibro di ma, il comunismo, sparito dapl’Agenzia delle entrate fanno Fabrizio Corona e Belen Rodri- pertutto, riappare sulle Tofane.
capire che qualcosa di «interes- guez, Bobo Vieri, Tina Turner, Travestito da governo tecnico.
sante» è stato trovato.
Carlo Vanzina, Fiorello, ma
Il blitz - «L’ha ordinato non mancano politici e addirit© RIPRODUZIONE RISERVATA
Nel mirino
della Finanza
anche le targhe vip
di suv e fuoriserie
che nello stesso momento in cui
dichiara di non averci capito
nulla, rende noti dei dati incompleti e inattendibili che alimentano la campagna demagogica e
fascistoide dell’anticasta. Complimenti al prof. Giovannini:
ora - conclude Cazzola - ora
sappiamo che le statistiche ufficiali del Paese sono riposte in
buone mani». Anche Bersani
invita a «non strumentalizzare»
la questione dei tagli alla politica: «Modifichiamo il sistema dice il leader del Pd - ma evitiamotitolichenonrendonogiustizia alla reale condizione dei parlamentari,chehannoaccumulatoprivilegima noncosìdisastrosamente differenti dalla media
Ue. Altrimenti sembra che siano loro la causa di tutti i mali».
Di «non dissimulato tentativo
di gettare odio e discredito contro il Parlamento» parla Margherita Boniver, presidente del
Comitato Schengen. Mentre ad
andare per le spicce, ma controcorrente, è Antonio Di Pietro:
«Adesso lo ha assodato anche la
Commissione Giovannini. I
parlamentari italiani hanno i
maggiori privilegi in Europa.
Cosa si aspetta a tagliarli?».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
LA SCHEDA
Lacommissione
guidata
dalpresidenteIstat
ROMA - La Commissione per
il livellamento retributivo Italia-Europa è stata istituita lo
scorso 28 luglio con un decreto
del presidentedel Consiglio Berlusconi, con l’obiettivo di equipararealle medie europee i compensi dei parlamentari, nonché
dei membri di altri organi di
rilievo costituzionale, dei componenti gli organi di vertice delle Authority e delle Agenzie nazionali e, comunque, per le figure apicali delle amministrazioni pubbliche. Alla guida della
Commissione è stato nominato
il presidente dell’Istat, Enrico
Giovannini, affiancato da cinque esperti di chiara fama, tra
cui anche il rappresentante dell’Eurostat, Roberto Barcellan.
Alla Commissione era stato dato il termine del 31 dicembre
per leprime conclusioni. Termine che, vista la complessità del
lavoro, lo stesso Giovannini ha
chiesto di prorogare di tre mesi.
Le valutazioni sui tagli ai costi
della politica dovrebbero diventare operative a decorrere dalle
prossime elezioni.
UNIPERSONALE SYNACTICA
VIA DEL COMMERCIO, 29 - 60127 ANCONA - TEL. 071.28931-FAX 071.2893324
ESTRATTO AVVISO DI PROCEDURA APERTA
COMUNE
DI
VITERBO
SERVIZIO GARE E APPALTI
AVVISO DI RETTIFICA E PROROGA TERMINI
APPALTO DELLA “FORNITURA DI TRE AUTOBUS
ELETTRICI” CIG 33328280AC
In riferimento alla procedura di gara in oggetto, si comunica che sono state apportate alcune modifiche al
capitolato speciale dʼappalto riportate sullʼavviso integrale pubblicato allʼalbo pretorio e sul sito internet
www.comune.viterbo.it. Si comunica inoltre che il termine di scadenza per la presentazione delle offerte viene prorogato al giorno 30/01/2012, alle ore 12,00 e che
la prima seduta pubblica della commissione di gara si
terrà il giorno 02/02/2012 alle ore 9.30.
IL DIRIGENTE: Ing. Ernesto DELLO VICARIO
È indetta per il 01.03.2012 ore 9.00 c/o gli Uffici della Unipersonale Synactica Srl, procedura aperta per “Servizi di manutenzione evolutiva e correttiva su aree dei sistemi informativi” (Codice CIG n. 3660597434). Lʼimporto a base di gara per i
servizi in oggetto indicati è fissato in Euro 1.400.000,00 per il periodo di 24 mesi dalla data che verrà stabilita nel “verbale di avvio dellʼesecuzione del contratto”. La Unipersonale Synactica Srl si riserva la facoltà di prorogare il rapporto contrattuale per ulteriori periodi che cumulati tra loro non potranno superare il periodo di mesi 24 (ventiquattro) agli stessi prezzi, patti e condizioni di cui alla presente gara. È pertanto escluso il tacito rinnovo. Offerte in variante e/o in aumento e/o condizionate e/o parziali e/o espresse in modo indeterminato o relative ad altro appalto non ammesse. Non sono ammesse variazioni al Disciplinare di Gara e al Capitolato Tecnico. Lʼaffidamento del servizio avrà luogo con il criterio del prezzo più basso mediante offerta
a prezzi unitari, ai sensi degli artt. 81, 82, 86, 87, 88 del D.Lgs. 163/2006 e smi e degli artt. 283 e 284 del D.P.R. 207/2010 e
smi, alla Ditta che avrà offerto il prezzo complessivo più basso con riferimento a tutte le figure professionali per le giornate previste nel biennio. Finanziamento a carico del bilancio aziendale. La documentazione per la partecipazione alla procedura aperta, le offerte, conformi al “Disciplinare di Gara” datato 30.11.2011 (parte integrante e sostanziale dellʼavviso di procedura aperta), dovranno pervenire alla Unipersonale Synactica Srl entro le ore 12.00 del 20.02.2012 - lunedì - a mezzo raccomandata
a.r. o corriere o servizi privati di recapito o a mano. Il “Bando di gara” è stato inviato allʼUnione Europea per la pubblicazione sul
Supplemento alla Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee – GUCE – in data 12.12.2011. Lʼavviso di procedura aperta è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – G.U.R.I. n. 149 del 19.12.2011. Il “Bando di gara” è altresì pubblicato allʼAlbo Pretorio dei Comuni di Ancona e allʼAlbo della Unipersonale Synactica Srl, nei sito internet: www.synactica.it,
www.serviziocontrattipubblici.it (Ministero delle Infrastrutture) e nel sito presso lʼOsservatorio dellʼAutorità per la Vigilanza sui
Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture. Per informazioni: Unipersonale Synactica Srl– via del Commercio n. 29 – Ancona – tel. 071.28931 e fax n. 071.2893324.
Ancona, 27.12.2011
LʼAMMINISTRATORE UNICO: Enzo ANGELONI
COMUNE DI APRILIA
(Provincia di Latina)
Assessorato Urbanistica
IV SETTORE – URBANISTICA ASSETTO
E PIANIFICAZIONE DEL TERRITORIO
PROVINCIA DI FERMO
ESTRATTO ESTRATTO BANDO DI GARA
Si rende noto che questa AMMINISTRAZIONE ha indetto una gara con procedura
aperta per lʼappalto dei lavori di di un tratto della S.P. n. 238 ex S.S. 433 Valdaso Comuni di Pedaso e Campofilone. Lʼimporto a base di gara è di Euro 1.730.868,70,
di cui Euro 51.926,06 per oneri di sicurezza non soggetti al ribasso dʼasta, tutto Iva
esclusa. Categoria prevalente: OG3 classifica V importo 1.580.001,90. Lʼappalto sarà
aggiudicato con il criterio del prezzo più basso. CUP C74E099000100002; CIG
3494798E87. I plichi contenenti le offerte e la restante documentazione dovranno pervenire entro e non oltre le ore 13.00 del giorno 30/01/2012 alla Provincia di Fermo – Settore Viabilità – Infrastrutture – Urbanistica, c/o Ufficio Protocollo, Viale Trento, 113, 63900-Fermo. Il testo integrale del Bando, il Disciplinare di gara e modulistica, gli Elaborati grafici, il Computo Metrico, il Piano di sicurezza e coordinamento,
il CSA e lo schema di Contratto sono disponibili sul sito internet http://www.provincia.fm.it/bandi/?tipo=2 Per eventuali informazioni: fax 0734/232352, e-mail: [email protected]. Il Responsabile del procedimento è lʼIng. Ivano Pignoloni.
Pubblicato in GURI il 02/01/2012.
DIRIGENTE SERVIZIO AA.GG. E CONTRATTI
F.to D.ssa Lucia MARINANGELI
IL DIRIGENTE
Vista la Legge Urbanistica 17 agosto
1942, n. 1150 art.10 e L.R. 28/80
PREMESSA
La Deliberazione di Consiglio Comunale
n.66 seduta pubblica del 28/11/2011
avente ad oggetto: Variante Speciale per
il Recupero dei Nuclei Abusivi (D.C.C. n.
8/2005). Voto n. 189/1 del 10.03.11 con le
modifiche d’ ufficio, gli stralci e le prescrizioni del Comitato Regionale per il Territorio da introdursi d’ufficio ai sensi
dell’aart.3 della L. n. 765/1967. Presa
d’atto e ripubblicazione.
AVVISA
Che gli elaborati allegati all’atto sono ripubblicati e depositati in libera visione al
pubblico presso la Segreteria del IV Settore Urbanistica – piazza dei Bersaglieri
n. 30 terzo piano, nell’orario di ricevimento al pubblico: lunedì e venerdì ore
11,00 – 13,00 e martedì e giovedì ore
16,00 – 18,00; per trenta giorni consecutivi a decorrere dal 30 dicembre
2011. Verranno valutate le osservazioni inerenti le aree che hanno subito modificazioni dʼufficio da parte
della regione Lazio. Le eventuali osservazioni dovranno essere redatte in
duplice copia, di cui una con l’applicazione di una marca da bollo da 14,62
con eventuali grafici, e presentate al
Protocollo Generale entro i successivi
trenta giorni consecutivi a decorrere
dal 30 gennaio 2012. Detto termine di
presentazione delle osservazioni è perentorio, pertanto quelle che pervenissero oltre il termine sopraindicato non
saranno prese in considerazione.
Dalla Residenza Municipale
IL DIRIGENTE DEL IV SETTORE
Arch. Paolo FERRARO
-MSGR - 20 CITTA - 7 - 04/01/12-N:RCITTA
IL MESSAGGERO
LA POLITICA
MERCOLEDÌ
7
PRIMO 7
PIANO 7
LE QUESTIONI APERTE
4 GENNAIO 2012
LE REAZIONI Cambia la busta paga: la diaria per gli onorevoli romani sarà ridotta ma non abolita
Camera e Senato: dati falsati
stretta su viaggi e portaborse
Schifani:graveinformareprimal’esecutivo.MaFini:dossiergiàaMontecitorio
Il piano del Parlamento
Il piano del Governo
Portaborse
Abolizione dei 3.600 euro mensili
destinati a ogni deputato e dei 4.100
euro di ogni senatore per pagare
i portaborse
Da febbraio passeranno sul conto
del Parlamento
ROMA - Pensavano di evitare il
bagno di sangue dei tagli e dei
sacrifici,dicendoche lacommissioneGiovanniniavrebbedimostrato che gli onorevoli italiani
in realtà guadagnano meno dei
colleghi europei. Ma così non è
stato: i loro stipendi si sono rivelati quello che sono - alti - e allora
agli inquilini di Camera e Senato tocca davvero tirare la cinghia, e sottoporsi alla riduzione
della busta paga e dei benefit.
Anche se i tentativi per addolcire la pillola continueranno fino
alla fine, in parallelo con i mugugni e con certe scelte già prese.
Come quella - da parte del Senato - di una riduzione complessiva dei propri costi pari a 120
milioni di euro nel triennio
2011-2014.
Spese
di segreteria
Uffici governativi
Concentrazione di molti
uffici, ora ospitati
in palazzi in affitto,
nella cittadella militare
di Prati a Roma
Il meccanismo sarà
quello francese della
documentazione della
spesa effettivamente
sostenuta
Renato Schifani e Gianfranco Fini
La prossima settimana
l’ufficio di presidenza
vara lasforbiciata
delleretribuzioni
La prossima settimana il collegio dei questori dei due rami
delParlamento porteràun documento unitario agli uffici di presidenza e subito dopo scatteranno i tagli. Il pacchetto è così
composto.Sparisce unadelle voci dello stipendio dei parlamentari: quella relativa ai portaborse, che finora sono stati pagati - o
s’è finto di pagarli - dal singolo
politico. In cifre: meno 3690
Viaggi
Voli nazionali
Saranno pagati dalle Camere, dietro
presentazione di ricevute
Voli internazionali
Anche per missioni, ognuno li paga
da solo
Ticket illimitati solo per i parlamentari
leader di partito
euro per ogni deputato e meno
4180 euro per ogni senatore.
Una sforbiciata netta, e gli assistenti parlamentari saranno direttamente retribuiti da Camera
e Senato, così come avviene nel
resto d’Europa. Spariscono poi i
viaggi gratis e senza limiti. I voli
nazionalisarannopagatidalParlamento, dietro presentazione
di ricevuta e di motivazione della trasferta: così l’abuso sarà im-
Risparmio stimato
1.000 euro
a parlamentare
Risparmio stimato
a Montecitorio:
1 milione di euro
all’anno
possibile o comunque limitato.
Ilmetodo sarà quello difar attingere il politico, per i suoi spostamenti, al plafond messo a disposizione di ciascun gruppo parlamentare.Peri voli internazionali, anche quelli relativi a missioni, sarà il deputato a pagarseli di
tasca propria. Così, Montecitorio pensa di risparmiare un milione di euro nel 2012. I parlamentari che sono anche leader
Capi dipartimento
e direttori Palazzo Chigi
Rinnovati nella funzione
solo per due mesi per
permettere successiva
razionalizzazione e
accorpamento di funzioni
Affitti
Azzeramento di tutti gli
affitti, a Roma e nel resto
d'Italia, e utilizzo dei locali
del demanio. Da non
mettere sul mercato ma
da restaurare nel caso ne
abbiano bisogno
Auto blu
Entro i primi di gennaio,
tutti i ministeri e gli enti
locali dovranno riferire
il numero delle auto blu
in dotazione. Dopo
il censimento, i tagli
Pensionati Palazzo Chigi
Stop alle deroghe per chi
ricopre il ruolo di capo
dipartimento e altre
funzioni apicali
Pubblica amministrazione
In tempi brevi creazione
di centrali uniche per gli
acquisti e cancellazione
di uffici doppioni
di partito non avranno però restrizioni per i viaggi. Si potrebbe
poi ridurre, ma è ancora un’ipotesi, la diaria - in cui rientrano
anche le spese di sostentamento
e che ammonta a 3.500 euro per i parlamentari che vivono a
Roma. Per le spese di segreteria
nelle città dove si è stati eletti,
verrà introdotto il meccanismo
in uso ad esempio in Francia:
cheèquellodelladocumentazio-
ne delle spese effettivamente sostenute (si calcola un risparmio
di circa mille euro a parlamentare).
Questo sarà da febbraio, se
nonintervengonoinsormontabili resistenze corporative, il nuovo regime nel Palazzo. Sacrifici
troppo blandi? Si potrebbe fare
di più? Il sentimento sia di Fini
sia di Schifani è quello di fare il
giusto,«concautelaeconrespon-
La fine dei voli liberi
e gratis per tutti
frutterà un risparmio
di mille euro a testa
sabilità»,comediceil presidente
del Senato, il quale ha inviato la
relazione Giovannini a tutti i
capigruppo per arrivareal «massimo della democraticità delle
scelte». Schifani lamenta: «Grave che il rapporto Giovannini è
arrivato prima al governo». Fini
sostiene che «è già a Montecitorio» e nota: «L’indennità dei
nostri parlamentari è inferiore a
quella in vigore in altri Paesi
europei». In tutto, si sostiene, i
parlamentari arrivano a guadagnare 5 mila euro netti. In entrambi i presidenti, poi, c’è la
piena assunzione di responsabilità ma anche l’orgoglio di non
voler sottostare a certe esagerazioni della retorica anti-casta.
M.A.
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IL PIANO
SEGUE DALLA PRIMA PAGINA
di MARIO AJELLO
Eccoci poi, in particolare, al capitolo palazzo Chigi: sul quale il premier Monti ha chiesto subito una
spending review. I costi sono lievitati negli ultimi anni a quota 4,7
miliardi, con un aumento del 46 per
cento rispetto al 2006. Che fare? Il
sottosegretario Catricalà ha deciso
fra l’altro lo stop alle deroghe, assai
onerose, per pensionati che ricoprono il ruolo di capi dipartimento e
altre funzioni apicali. O ancora: fra
due mesi verranno valutati i dirigenti e soprattutto verrà messo a punto
un piano di razionalizzazione per
quelle direzioni generali che svolgono funzioni simili (spesso veri doppioni) e accorpabili. Per non dire
del riordino in quella selva di uffici
E il governo pensa a razionalizzare gli uffici
cittadella dei ministeri nelle ex caserme
e di progetti dimostratisi superflui a cominciare da quello (paradossale, visti i risultati) chiamato «Progetto guida per la lotta agli sprechi» che hanno pesato sul bilancio 2010
per 340mila euro.
Se il Parlamento ha il suo programma dietetico, anche il governo
ha insomma messo nel mirino oltre
25mila voci di spesa e sta dando la
caccia a cinque miliardi di sprechi
da eliminare al più presto. Già nei
consigli dei ministri del 13 e del 20
gennaio il tema potrà essere affrontato. Anche per dare le prime risposte a chi, fra gli economisti e nell’opinione pubblica, comincia a lamentarsi per un presunto lassismo governativo sui tagli alla politica. Le idee
in campo sono tante, poi bisognerà
L’ex caserma
Nazario Sauro
in viale Giulio
Cesare nel
quartiere Prati
a Roma
vedere se si tradurranno in azioni
vere dentro tempi compatibili.
La mobilità interministeriale si
presenta come una autentica sfida.
Si tratta, per fare un esempio, di
spostare 40.000 dipendenti della
Difesa alla Giustizia, che è sotto
organico. Il capitolo autoblù è di
grande impatto pop. Il ministro della Funzione pubblica, Patroni Griffi, ha chiesto entro il 31 dicembre
che tutti gli uffici pubblici italiani
gli inviassero i dati dettagliati sul
parco-macchine. Soltanto il 40 per
cento (4.627 enti) hanno risposto.
Risultano 43.000 (seimila con autista) autoblù di diversa tipologia e il
dato è parziale. Ora la proroga è fino
ai primi di febbraio (poi scattano
sanzioni) e a quel punto, quando le
5.727 amministrazioni pubbliche
mancanti avranno risposto al censimento, si prenderanno decisioni. E
si arriverà sperabilmente al grande
taglio.
Una prima griglia di interventi
potrebbe essere già pronta prima
della fine di aprile, quando il gover-
no dovrà presentare a Bruxelles l’annuale Piano nazionale di riforma.
C’è un pacchetto di azioni riguardante la creazione di centrali uniche
per gli acquisti nell’amministrazione pubblica. Significa che forniture,
appalti, acquisti all’esterno - tutte
voci in cui s’annidano non solo
sperperi ma anche ruberie - saranno
il più possibile accentrati e razionalizzati. Stabilendo regole semplici,
che possono garantire risparmi per
40-50 miliardi di euro all’anno.
Il lavoro da fare è immane. Il
ministro Giarda conosce da tempo
ogni possibile capitolo e paragrafo
su cui intervenire. E chissà, ma guai
a illudersi troppo, se un patto virtuoso fra tecnocrati di governo e alti
burocrati di Stato potrà diventare in nome dell’efficienza - la prima
rivoluzione italiana.
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LE INTERVISTE
Mazzocchi (Pdl): siamo stufi
guadagniamo meno degli altri
ROMA - «Noi guadagniamo meno meno degli altri. E paghiamo più tasse di
tutti».
E’ sicuro, onorevole Mazzocchi, questore pidiellino della Camera?
«Certo che lo sono. La verità è che si
vuole penalizzare la politica e appaltarla
ai ricchi. Lei lo sa i giovani deputati,
dopo cinque anni di mandato, quanto
prenderanno? Ottocento euro. Le sembra un sopruso della terribile casta? Ma
andiamo. I partiti e le istituzioni non
devono assecondare troppo la retorica
dell’anti-politica».
Ma la commissione Giovannini dice
che i più pagati siete voi.
«Parlando con un deputato europeo,
ho capito come stanno davvero le cose.
Negli altri Paesi, ad esempio in Francia
e in Germania, si pagano il 20 per cento
di tasse. Qui da noi il 45 per cento. Più
l’addizionale Irpef che cambia da regio-
ne a regione, e visti i tempi sarà sempre
più salata. E ancora: il nostro reddito da
politici è cumulabile con altri redditi
percepiti. Mentre ciò non avviene per i
nostri colleghi stranieri. Insomma noi
paghiamo le tasse due volte».
Non sono necessari i tagli, quindi?
«Ben vengano, ma li dobbiamo fare
in maniera equilibrata e responsabile.
Senza avere paura di quella sbagliatissima e pericolosa sbornia anti-parlamentare, che mina la democrazia».
Che cosa farete?
«Una delle misure è l’abolizione dei
soldi per i collaboratori parlamentari. Io
vedo anche altri risparmi possibili. Ho
proposto per esempio il self service al
ristorante della Camera. Farebbe risparmiare tre milioni di euro all’anno. E
sono pure favorevole alla riduzione del
numero dei parlamentari».
M.A.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Della Vedova (Fli): basta casta
ma anche opportunisti anti-casta
di CLAUDIA TERRACINA
Antonio Mazzocchi
Si vuole penalizzare
la politica
e appaltarla
ai soli ricchi
B
Benedetto Della Vedova
La questione
è già affrontata
dai presidenti
con molta energia
B
ROMA- Onorevole Benedetto Della Vedova, Futuro e libertà si batterà per
tagliare le retribuzioni ai parlamentari
italiani, adeguandole agli standard europei?
«Non sono dalla parte di quanti
difendono e hanno difeso ad oltranza
certe situazioni che andavano assolutamente chiarite. Detto questo, credo che
esistano i furbi della casta, ma anche gli
opportunisti anti-casta».
Sta dicendo che esistono i professionisti della guerra ai privilegi dei parlamentari?
«Sì, c’è chi fa dell’antipolitica e dell’antiparlamentarismo una professione.
E io non credo affatto che il Parlamento
debba essere abolito come fosse un ente
inutile. Piuttosto, va ridotto il numero
dei parlamentari e va cambiata questa
legge elettorale che, portando in Parla-
mento dei nominati, ha provocato la
sfiducia dei cittadini».
Pensa che i presidenti delle Camere
stianofacendo abbastanza per razionalizzare i vostri emolumenti?
«Fini e Schifani stanno affrontando
la questione con molta energia. In particolare, si tratta di dare ordine ad alcune
voci della retribuzione dei parlamentari
che possono provocare equivoci, come
le spese per la segreteria e i portaborse,
che dovranno passare attraverso le Camere, così come accade nel Parlamento
europeo. Ma questa nuova levata di
scudi mi sembra pretestuosa, visto che a
gennaio, una volta acquisiti i risultati
dello studio della commissione preposta,le nostre retribuzioni saranno riparametrate, così come lo sono stati i vitalizi.
Sono atti dovuti che vanno fatti senza
reticenze e senza aspettarsi applausi».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-MSGR - 20 CITTA - 17 - 04/01/12-N:
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fax: 06 4720629
Primo appuntamento con le assemblee elettorali degli iscritti al partito, che designeranno l’anti-Obama
MITT ROMNEY
RON PAUL
RICK SANTORUM
NEWT GINGRICH
RICK PERRY
MICHELE BACHMANN
JON HUNTSMAN
22,2%
19,4%
17,3%
14,1%
10,1%
7,5%
3,1%
Il governatore del Massachusetts è
ancora il favorito nella corsa alla
nomination repubblicana. Ma pesa
la sua fede mormone
Il deputato del Texas piace ai
giovani ma su certe posizioni è più
a sinistra dei democratici e su altre
più a destra dei repubblicani
L’ex senatore della Pennsylvania,
ultra-cattolico, piace alla base
evangelica del partito. È di idee
fortemente conservatrici
L’ex speaker della Camera ai
tempi di Bill Clinton gode
dell’appoggio dell’establishment
del partito
Il governatore del Texas piaceva
alla base per le sue idee
conservatrici, ma una serie di gaffe
hanno frenato la sua corsa
La stella del deputato del
Minnesota ha brillato per un po’,
ma ora la candidata del Tea Party
ha perso consensi
In Iowa non si presenta, ma molti
puntano su questo ex governatore
dello Utah, molto moderato. Il
primo test sarà in New Hampshire
di ANNA GUAITA
Iowa, sfida tra i repubblicani
per conquistare la Casa Bianca
NEW YORK - In un clima
particolarmente mite, decine
di migliaia di elettori repubblicani sono andati alle assemblee elettorali di partito ieri
sera in Iowa. E mentre i repubblicani mettevano nero su
bianco il nome del loro preferito per la nomination alle presiPaul è su posizioni più a sini- zioni Unite, abolire le tasse sul
denziali di novembre, Barack un successo economico.
Obama, appena tornato dalle
Ron Paul. 76 anni, deputa- stra dei democratici: favorireb- reddito, chiudere la Federal
vacanze in Hawaii, ha pensato to del Texas ed ex medico. È be ad esempio un totale ritiro Reserve Bank e riportare il
di tenere una chat proprio con un repubblicano sui generis. di tutte le truppe Usa all’este- dollaro al gold standard. Ha
i suoi sostenitoridell’Iowa. Do- Le sue idee sono più tipiche del ro, è per la liberalizzazione un grande seguito fra i giovani.
della marijuana e pensa che
potutto fu proprio la vittoria
movimento libertario, che pro- l’Iran abbia diritto di costruir- Ma anche gli evangelici lo riin quello Stato agricolo che
spettano per la sua battaglia
pone
la
massima
libertà
indivisi la bomba atomica. Su altri
catapultò in avanti la candidacontro l’aborto.
tura di Obama nel 2008. Ov- duale e la minima influenza punti è a destra di molti repubRick Santorum. 59 anni,
dello Stato. Su alcuni punti blicani: vuole eliminare le Navio dunque
lo sforzo del
presidente di
Iniziate ieri le consultazioni per decidere il candidato alla presidenza Usa
tenere i riflet- Primarie repubblicane
Calendario del voto
tori almeno
IERI: Iowa
Supermartedì: 6 marzo
in parte puntati su di sé,
GENNAIO
FEBBRAIO
MARZO
APRILE
MAGGIO
GIUGNO
mentre i reNorth
West
pubblicani
Maine
Washington
Dakota
Virginia
Vermont
occupavano
Wisconsin
inpienoilpalNew
New
Hampshire
coscenico.
Michigan
Montana
Oregon
Minnesota
York
(10 gen)
EccoiconIdaho
tendenti delSouth
Massachussetts
Wyoming
la prima sfiDakota
Nevada
da di ieri seIowa
Rhode Island
Nebraska
Pennsylvania
Utah
ra, i primi tre
(Ieri)
Indiana
Ohio
Illinois
- Romney,
Connecticut
Colorado
California
Kansas
Virginia
Paul e SantoMissouri
Kentucky
New Jersey
rum- sono arNew
Arizona
Oklahoma
rivati all’apTennessee
Delaware
Mexico
Arkansas
puntamento
Alaska
testa a testa.
Maryland
Georgia
Texas
MittRomFlorida
ney. 65 anni,
Hawaii
(31 gen)
exgovernatore del MassaLouisiana Alabama
South
North Washington
chusetts, ricD.C.
Carolina Carolina
chissimo uo(21 gen)
mo d’affari
Mississippi
ANSA-CENTIMETRI
di fede mormone. Si era
presentato anche nel 2008, ma NEWYORK-Unavoltaiprotedovette ritirarsi davanti al- stanti americani provavano
grande diffidenza verso i papil’avanzata del rivale John Mc- sti, i cattolici che obbedivano
Cain. Romney era il tipico alla parola del Pontefice. Si penrappresentante dell’ala repub- sava che un cattolico non potesblicana conservatrice in cam- se mai essere presidente, perché
po fiscale e moderata in cam- avrebbe subordinato la sua lealpo sociale, ma si è spostato a tà verso lo Stato alla lealtà verso
lezioni in classe, siano le partite per far capire di essere vicino
destra negli ultimi tre anni. il Vaticano. Poi arrivò il giovane John Kennedy, con un famo- di football. Newt Gingrich non agli evangelici. Michele BachNonostante ciò continua a es- sodiscorso del1960in cuigiura- ha mancato una Messa, al fine mann ha sostenuto che è stato
sere visto con diffidenza dal- va che la religione non gli avreb- di «avere Dio al proprio fian- Dio in persona a suggerirle di
l’ala destra del partito, perché be mai dettato il comportamen- co». Ron Paul si rifiuta di parla- presentarsi alle elezioni. Rick
da governatore approvò una to da seguire come presidente. re della propria fede in pubblico Perry ha tenuto una preghiera
riforma sanitaria che è poi ser- Kennedy fu eletto, e la religione ma ha dichiarato di aver «accet- di massa in uno stadio in Texas
vita da ispirazione alla tanto rimase per vari decenni un ele- tato Gesù Cristo come proprio per ottenere il consiglio divino.
odiata riforma voluta da Ba- mento secondario per le fortune salvatore», una frase in codice Bachmann e Perry appartengodi un candidato. Purché fosse
rack Obama. Sempre da gover- cristiano, non c’erano problenatore, Romney favorì l’istru- mi. Tutto ciò oggi è cambiato.
zione pubblica, con speciale Nel campo dei candidati repubinsistenza sulle scienze: anche blicani,sonovariquellichedicoquesta è una legislazione invi- no l’esatto opposto di Kennedy:
sa alla destra. A suo favore per loro, la religione sarà l’eledepone invece l’abilità con cui mento ispiratore della presidenPARIGI - Il presidente siriano Bashar al-Assad deve «lasciaza.
riuscì a salvare le Olimpiadi
re il potere» e «lasciare che il suo popolo decida liberamente
Fu George Bush junior il
il suo destino», perché i suoi «massacri» hanno provocato
invernali di Salt Lake City del primo a tirare in ballo Gesù
«la rivolta». Lo ha ribadito il presidente francese, Nicolas
2002: l’appuntamento stava Cristo a scopi politici. Quando
Sarkozy, nel corso di una visita alla scuola navale di
per fallire, quando Romney lo gli fu chiesto qual era il suo
Lanveoc-Poulmic. La comunità internazionale «deve assuraddrizzò, trasformandolo in filosofo preferito, rispose «Gemersi le sue responsabilità - ha detto inoltre il presidente
sù». Una risposta che gli assicuSarkozy citato dai media francesi -, deve denunciare una
rò ilsostegno appassionato della
repressione crudele» e deve garantire che «gli osservatori
base evangelica. Nell’attuale
della Lega Araba abbiano tutti i mezzi e la libertà per
campagna, e soprattutto nelsvolgere correttamente il loro lavoro». Anche negli ultimi
l’Iowa, dove la base evangelica è
giorni è continuata la repressione in Siria. Nella sola
molto forte, i candidati sono
giornata del 30 dicembre almeno 22 i siriani, tutti civili,
andati oltre. Rick Santorum
sono stati uccisi dalle forze fedeli al presidente Assad.
vuole introdurre la preghiera in
ogni evento pubblico, siano le
Occhi puntati su Mitt Romney, Ron Paul e Rick Santorum
avvocato, ex senatore della
Pennsylvania, ultra-cattolico,
figlio di un immigrato italiano, Aldo, originario di Riva
del Garda. Santorum è molto
popolare presso la baseevangelica. Padre di sette figli, che
hanno tutti studiato a casa,
l’ex senatore è contrario al diritto di aborto e
ai diritti dei gay.
In politica estera
è fortemente anti-islamico e promette che se
l’Iran costruisse
l’atomica,darebbe l’ordine di
«bombardarlo».
Newt Gingrich. 68 anni, ex
presidente della Camera negli
anni Novanta, scrittore e insegnante di storia. È giudicato
l’intellettuale del partito, ed ha
ottime credenziali ideologiche
conservatrici, ma la sua vita
privata non è esemplare: mentre insisteva per processare
Bill Clinton per le sue bugie
sulle sue vicende sessuali, lui
Manovra di disturbo
del presidente:
chat con i sostenitori
dello stesso Stato
stesso conduceva una relazione extraconiugale con una giovane assistente. La giovane,
Callista Bisek, è poi diventata
la sua terza moglie. È stata lei
che lo ha fatto convertire al
cattolicesimo.
Rick Perry. Governatore
del Texas, 62 anni, ex pilota
militare, uomo d’affari nel settore del cotone, è conservatore
fiscalee sociale. La suasembrava una candidatura perfetta
nell’anno del Tea Party, ma
una serie di comiche gaffe durante i dibattiti lo hanno fatto
retrocedere nelle preferenze. E
comunque la base conservatrice non gli perdona di avere
espresso sentimenti tolleranti
verso gli immigrati clandestini.
Michele Bachmann. Deputata del Minnesota, 55 anni,
avvocato, beniamina del Tea
Party. Per un po’ la sua stella
ha brillato. Ma anche lei è stata
tradita da varie gaffe e errori
durante dibattiti e interviste.
Rimane amata dalla base di
destra, che la vede come una
possibile vice.
BuddyRoemer.Exgovernatore della Louisiana, ex democratico passato ai repubblicani
nel 1991. Corre solo perché
vuole fare discutere della necessità di riformare il sistema
di finanziamento dei partiti e
delle elezioni.
Gary Johnson. Ex governatore del Nuovo Messico. Come Paul è esponente del movimento libertario, e difatti c’è
chi ipotizza che lui e Paul possano uscire dal partito e correre insieme per il partito libertario, Paul candidato alla presidenza e Johnson alla vicepresidenza.
JonHuntsman.Ex governatore dello Utah, non ha fatto
campagna nello Iowa, ma
scommette sul New Hampshire. Come Romney è mormone
e viene da una famiglia ricca,
ma è moderato su tutti i fronti.
Molti credono che stia correndo soloper potersi poi ripresentare con più credenziali nel
2016.
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LA CAMPAGNA
Il governatore del Texas organizza preghiere di massa
e la star del Tea Party dice di avere avuto un’investitura divina
I candidati che parlano di Dio
Per attrarre i voti evangelici, la religione torna al centro del dibattito
no al Nuovo Movimento Apostolico, che sostiene che la religione deve riconquistare il dominio dello Stato, dell’economia,dellospettacolo,dellacultura, della scuola e della famiglia.
Favoriscono cioé la fusione di
religione e vita pubblica.
Forse il più cauto nel parlare
di religione è invece Mitt Romney. Il candidato favorito dall’establishment è di fede mormone, una fede che vari protestanti
considerano un culto fuori dalla
tradizione giudaico-cristiana. E
tuttavia, il 91 per cento degli
elettori che si professa religioso,
dichiara che se lo scontro sarà
fra Obama e Romney, voterebberoper ilmormone. Perché? In
parte perché pochi credono che
Obama sia davvero religioso, e
perché una minoranza crede
che sia nascostamente islamico.
Inparte perché - conbuona pace
dell’ala sinistra del partito democratico che si ostina a criticareObamaperisuoicompromessi centristi - il presidente è visto
dai repubblicani religiosi come
un estremista che con la sua
tolleranza sta portando il Paese
verso il tracollo morale.
A.Gu.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
L’Iran minaccia le portaerei Usa
Il Pentagono: le missioni continuano
Sarkozy contro i massacri in Siria
«Assad deve lasciare il potere»
Manovre navali iraniane
nel Golfo persico
ROMA - Sono appena terminate le esercitazioni navali nei
dintorni dello stretto di Hormuz - durate dieci giorni e
costellate da test missilistici - e l’Iran torna a minacciare gli
Stati Uniti di ritorsioni se una portaerei americana pattuglierà ancora nel Golfo persico. Nuove minacce immediatamente respinte dagli Usa e che dimostrano, secondo la Casa
Bianca, la «debolezza» del regime sotto la pressione delle
sanzioni internazionali volute per costringerlo ad abbandonare il proprio programma nucleare. Teheran cerca così di
distogliere l’attenzione dai suoi problemi interni, ha aggiunto il portavoce dell’amministrazione americana, Jay Carney, mentre il Pentagono, dal canto suo, ha assicurato che le
missioni nel Golfo continueranno.
-MSGR - 14 PESARO - 30 - 04/01/12-N:
30
PRIMO
PIANO
LA CRISI
IL MESSAGGERO
MERCOLEDÌ
4 GENNAIO 2012
TRASPORTO PUBBLICO
Biancani: costretti dalla Regione
Carburanti
ormai alle stelle a sforbiciare 50 mila chilometri
e affronterà il tema anSi gira e si sceglie Pesaro costretta a tagliare 50 nando,
che in commissione, su quali
mila chilometri destinati agli linee andare a tagliare, cercanprima di fare
autobus: rischiano di saltare 20 do di limitare i disagi di chi
corse festive, ma in Comune utilizza la mobilità alternativa.
rifornimento
nonsi vogliono toccare le navet- «Noi siamo contrari a questo
Convocata d’urgenza
la commissione consiliare
di THOMAS DELBIANCO
di DANIELE SACCHI
Ormai fare rifornimento alla
propria quattro-ruote sta diventando un po’ comeprenotare un viaggio aereo. Come si
spulciano motori di ricerca internet a caccia della migliore
compagnia low cost, lo stesso
comincia a valere per gli automobilisti. Che in città appaiono sempre più scrupolosi nello
scrutare i pannelli tariffari delle pompe di benzina, prima di
decidersi a mettere la freccia.
Tant’è che a Pesaro - dove in
questi giorni appaiono cifre
mai viste come 1,823 euro per
un litro di benzina - manca solo
di scorgere il rimbalzo delle
sterpaglie di fronte alla desolazione di una
clientela che
sta lasciando
tanti benzinai con le mani in tasca.
Per chi mantiene i prezzi
più accessibili (il minimo
sulla verde si
attesta attorno a 1,730, mentre il ritocco sul
gasolio in questo scorcio di
2012 è stato più ridotto) è invece garantita una parvenza del
solito via-vai alle pompe.
Una tendenza amplificata
in una Pesaro mai tanto avvolta dal turbinio delle impennate
di rincari. Dopo i rialzi sobbalzati dalla manovra governativa a dicembre, ecco che il 2012
ha«regalato» un’ulteriore addizionale regionale sulle accise
della benzina, che le Marche
hanno imposto come contributo per i danni delle alluvioni
dello scorsomarzo. Cosìa Pesaro si sfonda il muro dell’1,8
euro al litro per la benzina,
collocandosi al vertice delle
aree italiane in cui la senza-piombo è venduta a maggior peso d’oro. 5,58 centesimi
al litro è infatti il record nazionale di rincaro che le Marche
stanno pagando in questi primi giorni dell’anno nuovo. Ecco
che
allora
la
concorrenzialità dei prezzi comincia a farsi ben più percepita del solito: «Siamo semplicemente costretti a recepire le
direttive dell’azienda – spiega
a malincuore Vincenzo Morganti dell’Ip sulla Statale Adriatica, una delle compagnie con
le tariffe più elevate – Purtroppo i guadagni sono sempre più
risicati. Chi più, chi meno cerca di applicare sconti in determinate date o fasce orarie.
Sconti che comunque vanno a
gravare sul gestore». E la categoria è sempre più con l’acqua
te estive gratuite che vanno
verso il mare.
La preoccupazione è palpabile in Comune, tanto che per
la prossima settimana è stata
indetta una commissione focalizzata sul delicato caso del Trasporto Pubblico Locale. La
mannaia dei tagli statali sulla
Regione, ha avuto una ricaduta
sulle corse degli autobus pesaresi, dalle quali dovrà essere sforbiciato un 5%, equivalente a
circa 50 mila chilometri. In
pratica, per il 2012 una media
di venti autobus in meno al
giorno. La questione è a carico
dell’assessore alla Mobilità Andrea Biancani, che in questi
primi giorni dell’anno staragio-
taglio lineare del Tpl - afferma
Biancani - e
lo abbiamo
detto chiaramente alla
Regione, sia
io che il sindaco, in una
lettera inviata qualche
tempo
fa.
Non possiamo subire lo stesso
taglio delle altre province, perchè noi non siamo trattati allo
stesso modo. Con Ancona, ad
esempio, il rapporto attuale dei
chilometri dati dalla Regione è
di1a3,5 e gli abitantisi equivalgono».
L’amministrazione pesare-
Ulteriori chilometri tagliati, significano corse in meno degli autobus
do più che altro sui trasporti
domenicali e nei festivi - dice
Biancani - pensiamo di ridurre
qualche collegamento tra quartieri, ma sopperendo alle carenze con le circolari da Fano e
dalla Montelabbatese. Il problema è che, oltreal trasporto urbano, ci
sarà il taglio
anche
su
quello extraurbano.
I
due sistemi,
dal
2006,
non si sovrappongono e non ci sono linee superflue, tutte sono utili
per gli spostamenti. Quindi, è
più difficile andarea razionalizzare, ma qualcosa dobbiamo
sacrificare ugualmente». La riduzione del trasporto extraurbano si aggira intorno ai 420
mila chilometri annui.
E sui bus arriva un altro taglio
addio a venti corse festive
se mantiene alta la tensione
verso l’Ancona-centrismo, ma
allo stesso tempo deve fare i
conti con un taglio già esecutivo dallo scorso 1˚ gennaio.
«L’obiettivo è quello di mantenere le corse più frequentate
nei giorni lavorativi, gli spostamenti casa-lavoro e le linee
utilizzate dagli studenti. E, allo
stesso tempo, cercheremo di
non toccare le navette estive
per Sottomonte e viale Trieste,
nonostante siano gratuite evengono pagate, per più del 60%
proprio dai chilometri del
Tpl». E allora, dove andrete a
sforbiciare? «Stiamo ragionan-
Caccia aperta alla benzina low cost
In alcuni distributori sfondato il muro di 1,8 euro al litro, prezzi a confronto
CONTRO I RINCARI
Sciopero del pieno per protesta
Invitati i consumatori a evitare i distributori domani e venerdì
Non più il canonico sciopero
dei benzinai, ora arriva pure
lo sciopero dei consumatori
di benzina. I rincari-record
dei carburanti fanno scattare
nelle Marche l’inedita protesta simbolica di invito a non
fare rifornimento il 5 e 6 gennaio. Uno sciopero proclamato dalle associazioni dei consumatori aderenti a Casper
(Adoc, Codacons, MovimentoDifesadelCittadino eUnione dei Consumatori) che «invita i cittadini delle Marche
ad astenersi dal fare rifornimento di benzina e gasolio
nelle giornate di domani e
venerdì – si legge in una nota
del Codacons – Una protesta
simbolica contro i continui e
abnormi aumenti delle accise
decisi dagli ultimi due governi e contro le speculazioni sui
prezzi a dispetto dei cali del
«Gli sconti gravano
sul gestore»
E c’è chi pensa
di cambiare lavoro
alla gola: «Sto seriamente pensando di cambiare lavoro –
spiega il romeno Dorel Abrudal, gestore dell’impianto di
via Solferino, altra pompa in
cui la benzina, due giorni fa si
vendeva a 1,823 euro al litro La Total Erg non mi consente
più di applicare sconti, sono
costrettoad attenermi rigorosamente ai prezzi consigliati e il
risultato è che in due mesi ho
visto calare gli incassi del 70%.
Soltanto fare un rifornimento
della mia cisterna mi costa
1000 euro in più. Tant’è che
sono arrivato a rifornirmi di
10mila litri ogni 15 giorni anziché ogni settimana».
Il rovescio della medaglia
di chi riesce a tenere prezzi più
contenuti(ma comunque netta-
mente superiori a novembre
2011) è sempre riconducibile
alla stessa risposta: direttive
della compagnia. «Al primo
feriale del 2012 siamo riusciti a
mantenere prezzi con il vecchio tariffario approfittando
dell’avanzo che avevamo in
cisterna – spiega Luca Pucci
della Q8 di via Gagarin – Noi
siamo a pochi metri dalla più
low cost fra le stazioni (ovvero
l’Iperself che con il suo 1,739 di
benzina manteneva il più contenuto prezzo al «servito»).
Quindi o la Q8 si adeguava o
potevamo anche chiudere. La
verità però è che i benzinai che
come noi mantengono il self
service aprezzo separato, praticamente fanno tutto fuorchè
erogare benzina. Tutti si rifor-
petrolio. Sappiamo bene che
la benzina rappresenta un bene primario, ma il nostro scopo è quello di richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla
drammatica situazione degli
automobilisti sempre più tartassati da rincari e nuove tasse». Per le associazioni di Casper la drammatica situazione dei carburanti determinerà non solo una stangata sul
pieno pari a 202 euro annui
ad automobilista, ma pure un
effetto negativo sui prezzi al
dettaglio dei beni trasportati
su gomma. Effetto stimato al
+0.3% sul tasso di inflazione.
niscono al self service, tant’è
che è già in cantiere l’idea di
trasformare la nostra stazione
in un’unica isola self». Renato
Sabattini che alla sua Esso sulla
Statale Adriatica ha avuto la
possibilità di tenere prezzi contenuti ricorda come «le cifre
oscillino comunque in continuazione e non c’è un prezzo
definitivamente più conveniente di altri» e lancia una
provocazione: «Di fronte a rialzi che sono solo frutto di tasse
ed accise e in cui il prezzo del
petrolio al barile non viene
neppure più menzionato, credo che solo una protesta di
astensione popolare dall’automobile possa riportare i prezzi
a cifre più ragionevoli».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Intanto, il direttore Adriabus Massimo Benedetti risponde al consigliere Pdl Roberto
Biagiotti, il quale in un’interrogazione ha sollevato il caso dei
rilevatori montati sugli autobus, senza che «esista un luogo
fisico dove sia stata adibita la
centrale di monitoraggio e rilevazione dei dati e con personale impreparato all’uso di tale
apparecchiatura». «Non è così
- dice Benedetti - intanto gli
strumenti non sono installati
su tutti i mezzi, e non rilevano
informazioni in tempo reale.
Non c’è bisogno nè di personale qualificato sugli autobus, nè
di una centralina, perchè le
informazioni rilevate dagli impianti, sui tempi delle corse,
vengono poi scaricate in ufficio
ed utilizzate a livello aziendale».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Sempremenobiglietti
LotteriaItaliaincrisi
SEGUE DALLA PRIMA
di MARCO DELLA FORNACE
E quali sono queste richieste? «Vincere poco ma vincere subito – risponde Samuele Magnanini della tabaccheria ricevitoria Casagrande-Moretti di Padiglione di Tavullia – o almeno,
provarci e sperare. E questa
emozione la regalano ad
esempio il Gratta e Vinci e il
10 e Lotto, che sono i giochi
che vanno per la maggiore.
Anche Win for Life ha subito una forte flessione e il
motivo è sempre lo stesso:
grande illusione, ma vincita
pressoché impossibile. Proprio come la Lotteria Italia.
Così la gente non gioca
più». Sugli aspetti critici della lotteria nazionale sono
d’accordo praticamente tutti i rivenditori. «Una volta –
conferma Mirko Federici,
titolare del bar tabacchi
«Binda» di Villa San Martino e presidente del sindacato dei toto ricevitori (Sts) –
il bello stava nell’attesa dell’estrazione. Oggi la gente
non ha più voglia di aspettare. Così si butta su altri
giochi, sperando in vincite
anche minori, ma immediate». Adesso poi, con la cosiddetta tassa sulla fortuna, ci
sarà anche un prelievo del
6% sulle vincite superiori a
500 euro. «Come sindacalista preferirei aspettare prima di esprimermi perché
con i tempi che corrono mi
sembra di cattivo gusto fare
chiasso per un prelievo che
andrà a toccare soldi vinti.
Penso ad altri prelievi».
-MSGR - 14 PESARO - 31 - 04/01/12-N:
31
PRIMO 31
PIANO 31
IL MESSAGGERO
MERCOLEDÌ
4 GENNAIO 2012
LA CRISI Tra Irpef e accise 400 euro in più a famiglia. Aumentano i posti a rischio. Venturi, Mastrovincenzo e Fioretti allertano la Regione
Tasse e disoccupazione, i sindacati: «E’ allarme»
Cgil, Cisl e Uil a Spacca: «Via gli enti inutili, nuova Sanità e riforma dei centri per l’impiego»
di GIANLUCA CIONNA
ANCONA – Riqualificare i
centri per l’impiego e applicare subito lanormativa nazionale sull’apprendistato, in modo
da creare nuova occupazione.
Incentivare l’edilizia e rifinanziare,se necessario, gliammortizzatori sociali per non alimentare il disagio sociale. Tagliare gli enti inutili, procedere
spediti con la riforma sanitaria
e andare verso un’azienda unica del trasporto su gomma.
Ecco le richieste dei sindacati a
Spacca per il 2012. Un anno a
cui Cgil, Cisl e Uil guardano
con grande preoccupazione.
Soprattutto perché le famiglie
marchigiane avranno in media 400 euro in meno da spenderenelnuovo anno per irincari dellaManovra Monti su benzina, Irpef, Iva e bollette.
Per il segretario Cgil Gianni Venturi, le prospettive per il
2012 sono preoccupanti. «Nel
2012 la recessione rischia di
essere formalizzata anche nelle Marche – dice Venturi – La
priorità sarà contrastare la
l’emergenza occupazionale.
Come? Con la
Regione a dicembre abbiamo sottoscritto
un accordo anti-crisi per quest’anno, ma temo che dovremo ricalibrarlo.
Inoltre, occorrerà assolutamente evitare il ricorso alla
tassazione, come la Regione
ha già fatto quest’anno, ad eccezione dell’accisa sulla benzina. Il Governo Monti infatti
sta già creando un dramma per
i cittadini comprimendo la domanda». Per Venturi Spacca
deve puntare sulla legge di ri-
IL CONSIGLIO
COMMERCIO
Solazzi
«Ripartiamo
dai vitalizi»
«Orari liberi, si rischia la deregulation»
ANCONA - Il presidente
del consiglio regionale dell’Assemblea legislativa Vittoriano Solazzi ricorda del
2011 «l’idea di valorizzare il
lavoro dei consiglieri introducendo le decurtazioni per
i meno presenti, un primo
ma efficace segno di quel
processo sui costi della politica che ha portato l’Assemblea ad approvare la legge
che abolisce i vitalizi e riduce molti altri costi». «Da
queste riflessioni - conclude
Solazzi - partiamo per guardare al 2012 con la consapevolezza che non esistono ricettemiracolistiche, ma consapevolezza, assunzione di
responsabilità e grande condivisione, in una logica di
larghe intese sociali».
Il 10 vertice a Palazzo Raffaello per la legge Monti. Ma ci sono fughe in avanti
ANCONA– La liberalizzazione degli orari dei negozi voluta dal Governo getta il territorio nel caos.
Associazioni di categoria e
sindacati chiedono alla Regione di impugnare la legge dinnanzi alla Corte Costituzionale,comehanno già fattoToscana e Veneto, impedendo così
la liberalizzazione selvaggia.
In Regione si attende l’incontro del 10 gennaio a Roma, di
tutti gli assessori regionali al
commercio, per raggiungere
una posizione unitaria ed
esprimersi sulla questione.
Nel frattempo, dicono da Palazzo Raffaello, l’adeguamen-
to alla legge nazionale non è
istantaneo, ci sono 60 giorni
di passaggio. Fino ad allora
vale la legge regionale n.27
che vieta l’apertura 24 ore su
24 e limita le domeniche con
le saracinesche alzate a 26 più
due deroghe. Sul punto, però,
le associazioni di categoria
non sono convinte, sostengono che la legge nazionale sia
immediatamente applicabile.
Il leader di Confcommercio
Massimiliano Polacco commenta: «C’è grande confusione. Chiediamo alla Regione
Mastrovincenzo
Venturi
e Fioretti
di fare chiarezza. Già prima
di Natale il Veneto ha fatto
ricorso alla Corte Costituzionale perché la decisione degli
orari deinegozi dovrebbe essere materia regionale. Il fatto
vero, però, è che non si capisce a cosa serva questa legge.
Non porta nulla in termini di
produzione interna o di occupazione, perché in giro c’è
crisi e non si assume perché si
rimane aperti di più».
Allo stato dell’arte, il rischio è che alcuni esercizi seguano subito la liberalizzazione selvaggia dettata da Roma
e tengano aperto ben oltre il
consueto orario già a partire
dei saldi che scattano domani
rivare al termine ultimo del 30
aprile e senza tagliare il personale fino alla riorganizzazione». Batte sul punto anche il
segretarioUil Graziano Fioretti, che tira in ballo anche il
trasporto su gomma. «Non è
possibile che ci siano 30 aziende sul territorio – dice – Fa
Sollecitata
l’istituzione
di un’azienda unica
per i trasporti
La sede
della Giunta
regionale
qualificazione urbana già vagliata dal Consiglio, in modo
da sostenere l’edilizia sostenibile e la domotica. Quindi un
buon numero di imprese. Per
Stefano Mastrovincenzo, segretario Cisl, i punti su cui la
Regione deve lavorare sono
«un piano di sviluppo delle
Marche a medio-lungo termine,sulavoro e attività produttive, da varare insieme al progetto Marche 2020 che pone gli
obiettivi della Regione tra 8
anni. Per i lavoratori, poi, va
recepita la normativa nazionale sull’apprendistato per stimolare le assunzioni, insieme a
quella sui tirocini per evitare
sfruttamenti. Bisogna lavorare più a stretto contatto con le
banche per concedere più credito alle imprese, mentre sulla
Sanità dobbiamo fare pressing
sulla Giunta già da gennaio
persapere in quali piccoli ospedalisaranno riconvertiti in presidi di lungodegenza, senza ar-
Ogni giovedì
Professione Lavoro
è sul Messaggero
Informazioni e prenotazioni
PIEMME SpA
Concessionaria di pubblicità
Tel. 06.37708536
in tutta la regione. Se non
altro per emulare le catene più
grandi. Alla liberalizzazione è
favorevole l’associazione dei
Comuni (Anci), convinta che
un orario di apertura più vasto porti a più opportunità di
acquisto. Assolutamente contrari anche i sindacati. «Il piccolo commercio – dicono Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil – non riuscirà a garantire 52 aperture domenicali
subendo un impatto negativo
nei già risicati fatturati, mentre la grande distribuzione subirà un collasso sul piano organizzativo».
G.Ci.
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bene la Regione a voler andare
verso una programmazione
unica, ma noi da tempo sosteniamo che serva un’azienda
unica per abbattere i costi. Costi che stanno anche in enti
inutili come gli Ersu e nei piccoli comuni che vanno uniti».
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-MSGR - 14 PESARO - 33 - 04/01/12-N:
33
PESARO 33
URBINO 33
IL MESSAGGERO
MERCOLEDÌ
4 GENNAIO 2012
SALVATO DAI CARABINIERI
MONTECERIGNONE
di EMY INDINI
Una festa
strettamente
privata
per gli 80 anni
dello scrittore
di PAOLO MONTANARI
MONTECERIGNONE
K
«Andremo a casa di Umberto
Eco a fargli gli auguri per il suo
compleanno. Sarà un gesto di
vicinanza e affetto al nostro
illustre cittadino onorario che
da trent’anni vive gran parte del
suo tempo nell’ex convento dei
gesuiti che ha ristrutturato qui a
Montecerignone». Sono
le parole del
sindaco
di
Montecerignone, Davide Giorgini,
in occasione
dell’ottantesimocompleanno che lo scrittoreesemiologo Umberto Eco festeggerà domani. «Non faremo particolari
festeggiamenti, perché lo stesso
professor Eco è contrario, per il
suo carattere semplice e riservato, e poi come tanti comuni
siamoin fortiristrettezze economiche - ha sottolineato Giorgini
- Ma certamente non possiamo
che ringraziare questo grande
studioso per tutto quello che ha
fatto per Montecerignone e il
Montefeltro. Da ultimo quest’estate Eco ha partecipato alla
Festa medievale di Mons Cerignonise ha tenuto una conferenza sul Milione di Marco Polo,
ha poi collaborato alla presentazione del libro di Studi Speciali
del Montefeltro».
Umberto Eco, che sta trascorrendo le vacanze natalizie a
Montecerignone insieme alla
moglie Renate Ramge e agli
amici più stretti come la nota
gallerista pesarese Franca Mancini, vivrà dunque il giorno del
suo compleanno in semplicità,
come tante altregiornate a Montecerignone. Per l’occasione
Eco offrirà ai lettori una nuova
versione del suo romanzo più
famoso «Il nome della rosa»,
che lo scrittore ha scritto interamente a Montecerignone.
«Non organizzeremo un festa
per il compleanno del professor
Eco - dice Andrea Schiavi titola-
L’intervento dei carabinieri ha evitato un dramma
TAVULLIA – E’ salvo per miracolo. Per quell’angelo custode che è
passato di lì proprio a quell’ora, in
un livido mattino di gennaio. Lì
dove di macchine solitamente se
ne vedono poche, figuriamoci prima delle otto. Eppure, ieri, lungo
Strada Marrone, una via secondaria nell’entroterra di Tavullia che
porta verso Saludecio, un automobilista di passaggio ha salvato la
vita a un imprenditore edile pesarese di 42 anni che aveva deciso di
suicidarsi. Prima ha notato quel
furgone giallo fermo sul ciglio della strada, poi il tubo di gomma che,
collegato a quello di scappamento
del veicolo, entrava da una fessura
del finestrino semiaperto. Ogni
presa d’aria era sigillata con lo
scotch, il motore era acceso. In
preda al panico ha chiamato il 112
Tenta di uccidersi
per l’azienda in crisi
e il resto lo hanno fatto i carabinieri di Tavullia e di Tavoleto che,
con tempestività e coraggio, sono
accorsi strappando allamorte quell’uomo disperato. Marito e padre
di tre bambini piccoli, aveva deciso di uscire di scena. Si sentiva
sopraffatto dalla responsabilità,
schiacciato dai debiti, non sapeva
più come prendersi cura della propria famiglia, dei propri dipendenti. Quando all’alba di ieri il 42enne
è partito dalla sua abitazione di
Montecchio a bordo del furgone
dell’azienda e si è diretto verso
Tavullia, era disperato. Non vedeva più la luce nel tunnel della crisi
che lo soffocava da mesi, per quel
lavoro che non c’è e che ha portato
la sua piccola impresa edile che
realizzava appartamenti fra Pesaro e la Valfoglia sull’orlo del collasso. Da mesi non stava più lavorando. Da mesi i suoi cantieri erano
fermi. Così, aveva programmato
la sua morte fino nei dettagli, per
addormentarsi sul sedile del furgo-
ne e ritirarsi dalla vita, dalla battaglia quotidiana. Ma è stato salvato
proprio quando aveva già perso i
sensi. I carabinieri, che mentre
arrivavano sul posto avevano chiamato anche l’ambulanza, lo hanno
trascinato fuori dal veicolo appena in tempo: l’abitacolo era già
saturo di gas. Poi, gli operatori del
118 lo hanno rianimato e trasportato all’ospedale di Pesaro dove si
trova tuttora ricoverato in Rianimazionema dove non correpericolo di vita. L’imprenditore, che non
aveva scritto biglietti di addio,
verrà sentito dai carabinieri che lo
hanno salvato non appena starà
meglio. Quello di ieri nella nostra
provincia, è l’ennesimo tentativo
di suicidio in tempo di crisi economica. Una crisi che è rabbia, dolore e sofferenza e diventa sempre
più spesso una questione di vita o
di morte.
Eco, un compleanno tra amici
Il sindaco: «Gli faremo gli auguri». E al bar lo aspettano per brindare
Ilfarmacista: «Un tipo
riservato che sembra
burberoma non loè
Mi racconta barzellette»
re del Bar dello Sport - anche se
lo aspettiamo con affetto anche
giovedì, quando come fa quotidianamente, verso le 10 viene al
bar a prendere il caffè e a leggere
il giornale. Umberto Eco non fa
pesarela sua personalità di intellettuale, ma pur con uno stile
riservato, si avvicina alla gente
e scambia con loro battute, evitando di parlare dei suoi libri e
spesso paga aperitivi, con gesti
cordiali e generosi». «Per il suo
compleanno, Umberto Eco,
non vuole che si facciano festeggiamenti. Lo conosco da 30 anni - interviene il titolare della
farmacia Chiarabini - e da un
punto di vista umano è una
persona schiva e non vuole che
gli vengano fatti dei complimenti.Apparentemente sembra burbero, ma in realtà essendo molto rigoroso è anche semplice.
Spesso viene in farmacia, parliamo di pettegolezzi e racconta
barzellette. Cerca di evitare di
parlare del suo lavoro, ma io che
ho letto tutti i suoi libri e i saggi,
spesso gli pongo delle domande
e delucidazioni, che Umberto
mi spiega in maniera semplice e
chiara. Il professor Eco e sua
moglie Renate sono legati an-
che a mia moglie, a cui hanno
regalato tanti libri, da farci una
biblioteca. Eco non vuole parlare di problemi attuali, di politica e religione e nei nostri incontri preferisce rilassarsi». Poi ricorda un episodio recente, la
visitadi Roberto Benigni: «L’attore si indignò perchè una studiosa americana aveva messo al
secondo posto Eco nella graduatoria dei ricercatori di semiologia, dietro a Chomsky. Benigni
definì Eco il più grande studioso a livello mondiale».
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ACACIA SCARPETTI
L’Idv chiede alla Regione
di pulire gli invasi dai detriti
PESAROKCirca 9 mila residenti in provincia di Pesaro Urbino
sono praticamente senz’acqua, salvo «la poca che 13 autobotti
trasportano per l’emergenza», ma nulla è stato fatto per ripulire
da fanghi e detriti gli invasi delle Marche, nonostante «una
mozione votata all’unanimità dall’Assemblea legislativa regionale». Lo afferma il consigliere Luca Acacia Scarpetti (Idv),
primo firmatario di quel documento. «I nostri avi - ricorda hanno costruito invasi con una fatica immane, praticamente a
mano: noi non siamo capaci neanche di pulirli», con una
manifesta «inefficienza» da parte delle Province. L’esponente
dell’Idv rivolge un appello al governatore Gian Mario Spacca
perchè «promuova un’azione ormai improcrastinabile.
Umberto Eco e Montecerignone
di ELISABETTA ROSSI
PESARO - L’inchiesta si è
allargata e il buco pure. Ben
180mila euro è infatti il gruzzolo che, stando ai conti della
Procura, sarebbe sparito dalle casse della Provincia nell’arco di tre anni, dal 2007 al
2010. Si tratta di somme destinate da bilancio all’ufficio
caccia e pesca per le marche
da bollo necessarie al rilascio
delle varie licenze. Ma che
invece sarebbero finite da tutt’altra parte. Forse nelle tasche di qualcuno. Sia per un
uso e consumo personale, che
come finanziamento illecito.
Nei prossimi giorni, al primo
piano di palazzo di Giustizia,
Provincia, sale a 180 mila euro
il buco su cui indaga la Procura
dovrebbe essere ascoltato un
ex dirigente dell’ente di via
Gramsci. Uno che di sicuro
conosce molto bene e da vicino il funzionamento interno
dell’ufficio caccia e pesca. E
che potrà quindi essere determinante per l’inchiesta, ormai arrivata alle battute finali.
Inchiesta partita questa
estate dopo l’esposto presentato dall’ex consigliere provinciale dei Verdi, Claudio
Mari. Mari aveva notato che
all’ufficio caccia e pesca certi
conti non tornavano. Di sicuro per il 2010. «In quell’anno
- ha dichiarato agli inquirenti
l’ex consigliere - i bolli relativi alle 480 licenze di pesca,
per gli 872 appostamenti fissi
e per i 154 attestati di esami
di caccia, non raggiungono la
somma di quei quasi 60mila
euro preventivati, ma una
cifra di molto inferiore. La
differenza dei soldi stanziati
Dal Catria a Carpegna è pienone sulla neve
Buon avvio della stagione nelle località sciistiche della provincia, complici anche i prezzi
di LUIGI BENELLI
Là dove l’aria è rarefatta non si
respira aria di crisi, tutt’altro.
Il monte Carpegna e il Catria e
il Nerone hanno iniziato la
stagione sciistica e sono stati
presi d’assalto da tanti appassionati. In crescendo i numeri
di sciatori, ospiti ed escursionisti tanto da far parlare di un
vero proprio segmento di nuovo turismo pesarese.
«Abbiamo iniziato la stagione il 22 dicembre – spiega
Alberto Brandi, responsabile
delle sciovie del Carpegna –
siamo davvero soddisfatti perché contiamo circa 1500 persone al giorno e addirittura 3000
il primo gennaio. La gente arriva da tutta la riviera, da Cesena fino a Senigallia per frequentare le nostre otto
piste. Ma ci sono
sciatori che arrivano anche dalla
Toscana. Si sta
creando un movimento che cresce di anno in anno. Possiamo dire che la crisi ci
ha aiutato perché noi siamo
una realtà ridotta, con prezzi
più bassi, ma con tante capacità di divertimento». Il pass
giornaliero costa infatti 18 euro nei giorni feriali e 22 nei
festivi. Le piste possono anche
contare su 19 cannoni sparaneve per i giorni in cui non ci
sono precipitazioni. «Anche
gli alberghi hanno registrato il
pienone nei giorni di festa e
ricevono prenotazioni anche
per i prossimi weekend. Veniamo inseriti anche dai tour operator nei pacchetti che riguardano San Leo e l’alto Montefeltro, siamo molto soddisfatti».
Anche più a sud la neve sta
diventando un trend. E’ il caso
del Monte Catria dove ogni
anno si aggiungono novità.
«La stagione è appena iniziata
ma promette davvero bene –
spiega Stefano Zampa, responsabile della scuola di sci – Sta
crescendo un vero e proprio
movimento di sciatori ed
escursionisti attorno al Catria.
Per questo contiamo sulle
8/900 presenze giornaliere.
Questo grazie anche alle novità come il parco giochi per
bambini del tutto migliorato
in qualità e sicurezza. Abbiamo 9 km di piste, un rifugio
dove mangiare e impianti di
risalita efficienti. Riceviamo
continue prenotazioni per la
scuola di sci». Anche i prezzi
economici fanno la loro parte.
Diciotto euro per salire sul
monte con la cabina teleferica
Escursionisti sul Nerone
Pesaro, il Lazio Club cerca donatori di sangue
La presentazione
dell’iniziativa
PESAROKCercansi donatori di sangue a tinte
biancocelesti. Il Lazio Club Pesaro sposa il
nobile gesto della donazione ematica organizzando una serata mirata a convogliare un generoso altruismo sciolto dall’appartenenza al tifo.
Oggi alle 18.30 il Caffé Ducale di Piazza del
Popolo ospiterà un «apericena» al costo di 15
euro da devolvere agli scopi di Svau Onlus
(Soccorritori volontari aiuti umanitari). Un’iniziativa che creerà il gruppo di donatori intitolato a Gabriele Sandri (tifoso laziale tragicamente
scomparso nel 2007) e che il club pesarese
recepisce in linea ad un movimento già avviato
in diversi presidi ospedalieri italiani. «E’ un
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Pergola, via libera
ad opere pubbliche
di GIUSEPPE BINOTTI
e lo ski pass. Per chi vuole solo
fare l’escursione la cabina costa 8 euro nei feriali e 10 nei
festivi. «I turisti apprezzano e
arrivano da tutta la provincia,
ma anche da fuori come Ancona o Porto Recanati. E abbiamo anche sciatori da Gubbio.
La stagione è appena iniziata,
ma abbiamo grandi aspettative. Speriamo nella neve» chiude Zampa.
Soddisfazione anche sul
Nerone dovel’affluenza durante le feste è stata in media di
circa 300 persone al giorno.
Tanti apprezzamenti in particolare per il nuovo anello da
fondo.
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per le marche da bollo sarebbe dovuta ritornare nelle casse dell’economato». E invece, a quanto sembra, non ci
sarebbe mai arrivata. Dove
sia finita è quello che sta
cercandodi scoprire la Procura che, dopo aver passato al
setaccio il 2010, ha finito per
mettere sotto la lente anche
gli anni precedenti, a partire
dal 2007. E più l’inchiesta
andava a fondo, più i conti
non tornavano. E da poche
decine di migliaia di euro,
l’ammanco è arrivato a salire
a parecchie centinaia. Le ipotesi di accusapotrebbero essere peculato o appropriazione
indebita. Nel primo caso, il
reato deve essere commesso
da un pubblico ufficiale, nel
secondo invece da un dipendente semplice.
Diverse sono fino ad ora
le persone già sentite in Procura dagli inquirenti, tra dipendenti e dirigenti. All’appello ne mancherebbe solo
uno. E molto probabilmente
l’unico che potrà darele risposte fondamentali agli ultimi
interrogativi sulla vicenda.
messaggio di altruismo e di vita sana che
lanciamo a tutto il mondo giovanile» precisa
Stefano Mattogno, presidente del Lazio Club
situato nei locali del Caffè Nero di Piazzale
Primo Maggio. Al Caffè Ducale presenzieranno
in qualità di ospiti l’ex pilota di Formula 1
Gianni Morbidelli e il falconiere di Apecchio
Davide Fratini che metterà in mostra in piazza
le evoluzioni dell’aquila testa-bianca simbolo
del club. Assieme a loro, Roberto Frittelli,
presidente Svau e Giovanni Lattanzi, segretario dell’associazione Gabriele Sandri.
D.S.
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PERGOLA – Nonostante il rispetto del Patto di stabilità, che
riduce le capacità di spesa dei Comuni, il Piano delle opere
pubbliche si arricchisce di nuovi interventi, come annunciato
dal vice sindaco nonché assessore ai Lavori Pubblici Marta
Oradei. Per porre riparo agli smottamenti della scarpata
sovrastante il campo di calcio in erba sintetica, realizzato nel
2008, sarà costruita una palificata in legname nel tratto di
maggior pendenza, sarà effettuato un rimboschimento e
laddove la scarpata non lo consente verranno realizzate delle
gradonate e poi scavato un fosso di guardia per la raccolta
delle acque piovane. Grande
attenzione si porrà alle frazioni,ad incominciare da Montevecchio dove, dopo il rifacimento della pavimentazione
della piazza nel 2010, verrà
demolito il forno non più utilizzabile. Inoltre verrà realizzata una nuova canalizzazione per la sistemazione dell’acquedotto e della fognatura.
A Montesecco si procederà a pavimentare il piazzale
di fronte alla chiesa dell’Assunta, al restauro della porta
d’ingresso della frazione e al
consolidamento delle mura
castellane con la realizzazio- Uno scorcio di Pergola
ne di una palificata in cementoarmato per bloccare lo scorrimento a valle della struttura muraria. Saranno effettuati
lavori di ripristino strade interpoderali nelle località di
Canneto, Cordella, Valdarca, Lanaro e Montajate. Previsto
nel rione Birarelle l’intervento di pavimentazione di via
Antonelli. Ovviamente il più atteso è il secondo stralcio di
lavori di costruzione dei nuovi marciapiedi di Viale Martiri
della Libertà relativamente al tratto Piazza della RepubblicaVia Rossini sul lato sinistro mentre a destra sarà realizzato un
tratto più breve a partire dall’incrocio di Via Loreto.
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-MSGR - 14 PESARO - 34 - 04/01/12-N:
FANO
e-mail: [email protected]
IL PESTAGGIO
COMUNE
Nella zona nord
Porto, due fasi diverse per la viabilità
I cinque
aggressori
sarebbero
già stati
identificati
FANO - «Nessuno compia vendette o ritorsioni politiche in
mio nome. Non voglio». Ferito, indignato e ancora dolorante, il 45enne di Montefelcino
picchiato a San Silvestro impartisce una lezione di civiltà alle
cinque teste rasate che l’hanno
mandato al
prontosoccorso a furia di
calci e pugni.
«Le rappresaglie - prosegue
l’aggredito fanno solo il
gioco degli incivili. Io invece sono una
persona civile, di conseguenza dico che le responsabilità saranno accertate da polizia
e magistratura». Nel frattempo
le indagini sono
andate
avanti, le forze dell’ordine
avrebbero già
identificato i
presuntiautori del pestaggio,cheall’uomo ha provocato
ferite
guaribili in
25giorni.Ealle indagini
della polizia
ha dato una
mano anche
l’attività di
controllo dei
carabinieri.
Le attenzioni degli investigatori si sono concentrate su un
gruppo di cinque giovani tra 20
e 25 anni, di cui due fratelli,
residenti nella zona di Carpegna, fra l’altro già noti. All’alba
di San Silvestro erano alla stazione ferroviaria a a bordo di
un’utilitariae sono stati controllati e identificati da una pattuglia dei carabinieri, prima che
si sapesse del pestaggio avvenuto intono alle 4. Fra l’altro il
fax: 0721 370931
La zona del porto
FANO - La nuova viabilità nel quartiere
del Porto va avanti in due diverse fasi. La
prima, entro la primavera-estate, prevede
di sistemare in via provvisoria il senso
unico da viale Adriatico a via Sauro. La
seconda riguarda invece le migliorie definitive, in particolare i due nuovi percorsi
ciclo-pedonali. Questo programma di lavoro è stato illustrato ieri pomeriggio dall’assessore Michele Silvestri, durante il confronto con le associazioni che si occupano
di mobilità sostenibile, come Lupus in
Fabula, ForBici e Argonauta. Quasi in
contemporanea la giunta decideva di posticipare di qualche ora l’incontro con gli
operatori commerciali: invece che giovedì
12 gennaio alle 21, è convocato per la
mattinata del giorno successivo. Si tratterà
di una riunione con i soli commercianti del
Porto, non più di un’assemblea pubblica.
Tornando al confronto di ieri pomeriggio,
l’assessore ha spiegato che entro la primavera-estate saranno realizzati dossi dissuasori lungo il senso unico Adriatico-Sauro:
residenti e operatori commerciali hanno
infatti protestato per l’aumento della velocità. In programma, inoltre, la delimitazione iniziale dei due percorsi ciclo-pedonali
con cordoli provvisori e vernice colorata.
Inseguito entrambe lepiste saranno delimitate in modo definitivo e con accorgimenti
tecnici per evitare l’invadenza del parcheg-
gio selvaggio. «Mi sembra che debba essere
accoltoin modo positivo - argomenta Silvestri - ogni intervento che agevoli pedoni e
ciclisti, a maggior ragione in una fase di
continui aumenti al costo dei carburanti,
per non parlare dei danni alla salute. La
prova dei fatti dimostrerà che le attuali
modifiche sono anche nell’interesse dei
commercianti, riqualificando il quartiere». Le associazioni hanno confermato il
giudizio favorevole: «Auspichiamo - ha
aggiunto Marco Roscini di ForBici - altri
analoghi interventi, ma con uno sguardo
più complessivo. La soluzione degli annosi
problemi legati alla viabilità non possono
limitarsi a una singola zona di Fano».
O.S.
«Nessuna vendetta in mio nome»
Appello dell’uomo picchiato brutalmente dagli skinhead a San Silvestro
Proseguono
le indagini
sull’aggressione
CASARTIGIANI
Sì a una maggiore vigilanza privata in centro
FANOKPiena condivisione della Casartigiani Metaurense all’appello del sindaco Stefano
Aguzzi di attivare, dove sia possibile, una
vigilanza privata in centro per evitare episodi
di danneggiamenti o aggressione come quelli
di San Silvestro. «Fra i nostri associati -spiega
il segretario Massimo Iacucci- ci sono agenzie
e istituti di vigilanza che da tempo operano
sul territorio con professionalità. Non solo,
perché di recente l’Artigianato Metaurense
ha concluso un corso di aggiornamento professionale per buttafuori. Figure che, generalmente, sono impiegate nelle discoteche e per
le scorte. Nulla vieta che possano svolgere
anche altri servizi di sorveglianza di locali
conducente è stato anche sottoposto all’alcoltest ma con esito
negativo. Nelle ore successive,
quando l’aggressione è stata segnalata, i carabinieri hanno giratole loroinformazioni alcommissariato.Alcuni elementi cor-
rispondevano: cinque i giovani
nell’utilitaria, quanti gli aggressori del 45enne di Montefelcino, tutti con la testa rasata e il
bomber. La stessa vittima del
pestaggio conosceva di vista tre
dei suoi aggressori, avendo fre-
pubblici». Forte di questa esperienza, l’Artigianato Metaurense, per voce del segretario
Iacucci, dà piena disponibilità «a collaborare
con l’Amministrazione comunale e con gli
esercenti pubblici del centro per venire incontro alle esigenze più diverse in materia di
sicurezza. Attraverso i nostri associati e le
nostre strutture -prosegue- siamo in grado di
fornire quei servizi che possono far fronte alla
sorveglianza di ambienti privati o di spazi
pubblici. Una città più ordinata e rispettosa
delle regole e della buona educazione è senza
dubbio un elemento positivo per la convivenza civile. Ma contribuisce anche all’immagine positiva da trasmettere a turisti».
quentato in precedenza lo stesso locale. Le loro strade si sono
incrociate di nuovo a San Silvestro, davanti al pub del centro
storico. Il 45enne èun agricoltore con la passione per la musica
rock: ieri mattina era di nuovo
al lavoro con un dito steccato,
un occhio gonfio e una lesione
al timpano. E ricorda l’aggressione di Capodanno: «Stavo
chiacchierando con un’amica
fuori dal locale - racconta anco-
M.G.
ra - quando si è avvicinata la
prima testa rasata per dirmi: ti
conosco, sei uno sporco antifascista». «Mi ha dato un pugno
in faccia - prosegue - ho cercato
di difendermi come potevo,
ma un altro mi ha colpito con
una bottigliata in testa. Da solo
contro tre, poi cinque: l’altra
gente era impietrita di paura e
io ne ho prese tante. Sia chiaro,
però, che si è trattato di un’aggressione a freddo. Non li ho
Il centro storico
provocati in alcun modo, forse
hanno voluto farmi pagare un
episodio di circa due ore prima,
quando ho allontanato un mio
amico che si era preso a parole
con loro». In conclusione, anche una domanda per il sindaco Stefano Aguzzi: «Sacrosanto
che difenda il buon nome di
Fano ma gli costava proprio
tanto una sola parolina di solidarietà umana verso la vittima
di un pestaggio?».
CRUDELTA’
Nutria maciullata da petardo
L’animale ritrovato
nel pianerottolo
di una casa a S.Orso
FANO - Un animale è stato
fatto a pezzi con un petardo sul
pianerottolo di un’abitazione
in via Magnani, a Sant’Orso,
nella notte: l’assessore Luca
Serfilippi invita i fanesi a collaborare conla polizia municipale, in modo che si possa scoprire chi ha commesso un atto
così barbaro. Con ogni probabilità l’animale è una nutria ed
entro un paio di giorni gli esami veterinari dovrebbero accertare se era vivo o morto
La condanna dell’assessore Serfilippi: «Una vile barbarie»
La preparazione di un petardo
prima dell’esplosione. Nel primo caso l’episodio è aggravato
dall’ombra della crudeltà, nel
secondo restano comunque
elementi inquietanti, come la
bravata di pessimo gusto (e
pessimo è già troppo poco) o il
dispetto nei confronti di qual-
cuno in particolare.
Qualunque sia il motivo, il
gesto davvero disgustoso ha
urtato la sensibilità di molti
fanesi,che ieri lo commentavano su internet e con toni molto
critici. Quando hanno aperto i
rispettivi portoni, i condomini
di via Magnani hanno trovato
brandelli di animale e schizzi
di sangue sparpagliati sul pianerottolo e sui muri. Alcuni
pezzi sono finiti sulle auto in
sosta. «Sono incredulo e indignato - afferma Serfilippi - Mi
dispiace costatare che anche
nella nostra città ci siano ancora persone disposte, per un
malinteso senso del divertimento, a spappolare un animale. Nonostante non sia bello da
vedere, è innocuo e non aggre-
disce le persone. Di fronte a
tanta violenza, condanno con
forza il gesto e mi auguro che le
indagini portino ai colpevoli.
Vorrei inoltre rimarcare la
mia convinzione che le pene
nei confronti di chi compie
certi gesti dovrebbero essere
più severe».
L’assessore prende a sua
voltaun impegno: «Rafforzeremo i controlli sui maltrattamenti degli animali, incaricando del compito la nostra poli-
PROVINCIA
di MARCO GIOVENCO
FANOKIl progetto Flaminia, dedicato all’antica consolare romana, e la figura di
Marco Vitruvio Pollione, il
più grande architetto dell’età
classica che, probabilmente,
haavuto un ruolo determinante nell’urbanistica di Fano.
Sono gli ambiti di cui si occuperanno i vincitori delle due
borse lavoro indette dalla Provincia e destinate al Centro
Studi Vitruviani (Csv) di Fano. La domanda per partecipare alla selezione pubblica,
per titoli e colloquio, è da
presentare entro il 12 febbraio. Le due borse fanno parte di
un pacchetto di 15: una a
Aula universitaria
tempo parziale (22 ore settimanali e 6.071,80 euro lordi
annui, pari a 505 euro per 12
mensilità) e 14 a tempo pieno
(36 ore settimanali e 9.869,30
euro lordi annui, pari a 750
euro per 12 mensilità) e sono
O.S.
FANO - Servizio gas: è operativa la società di gestione
Aes, che si occupa di tutto il
territorio fanese a nord del
fiume Metauro. Per il momento si tratta di un affidamento temporaneo in vigore fino al 30 aprile, quando
sarà stipulato il contratto
definitivo della durata di
dodici anni. Nulla cambierà per i fanesi, fatto salvo
che da adesso in poi le bollette saranno intestate ad
Aes, società che riunisce la
faneseAsetspa(maggioritaria con il 51 per cento delle
quote), la toscana Estra Reti e la laziale Sienergia, controllata dal colosso Acea.
L’inizio dell’attività coincide dunque con il rincaro
del gas deciso dalla Finanziaria Monti, che però riguarda la materia prima e
non la sua distribuzione, il
settore di Aes. La capofila
Aset spa spiega inoltre che
la nuova società si impegna
a effettuare 3 milioni di
investimenti per ampliare
la rete del metano, effettuare interventi di manutenzione e sostituire i vecchi
contatori.
Retando in tema di servizi primari, il coordinamento provinciale Acqua
bene comune interviene
sul tema del ciclo idrico,
dopo che il voto contrario
del consiglio comunale ha
bloccato il suo passaggio da
Aset spa ad Aset Holding.
«Sono necessari alcuni
chiarimenti sulle possibili
forme di gestione», premette la nota. Il coordinamento ritiene infatti che «la
forma più efficace di gestione sia l’affidamento a un
ente di diritto pubblico e
non a un soggetto giuridico
privato, come una società
per azioni, anche se a intero capitale pubblico incedibile». In sostanza, la bocciaturadi Aset Holdingègiudicata una buona scelta.
Quanto alla forma giuridica, «la migliore è l’azienda speciale», poiché «offre
garanzie di trasparenza e di
partecipazioneche non possono essere assicurate da
una società di diritto privato come la spa. Soprattutto,
l’azienda speciale non ha
l’obiettivo di produrre utili
come la spa e informa la
propria attività a criteri di
efficacia, efficienza ed
economicità con obbligo di
pareggio di bilancio. Viene
aconfigurarsi come unaforma legittima di azienda
pubblica riconosciuta dalla
normativa comunitaria».
L’esempio di riferimento è
l’azienda speciale di Napoli, impostata «dall’assessore Alberto Lucarelli, un
estensore dei quesiti referendari sull’acqua».
O.S.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
NEI SUPERMERCATI
Borse di studio per Vitruvio
finalizzate a sostenere l’occupazione giovanile qualificata
nel settore della valorizzazione dei beni culturali. Una bella opportunità per il Csv di
Fano che proprio in vista dell’attività del 2012, per voce
del suo presidente Paolo Clini, aveva lanciato un appello a
enti e privati a sostenere l’attività di studio e ricerca. Ai due
candidati è richiesta la laurea
inlettere e filosofia oin conservazione dei beni culturali.
Uno seguirà il Progetto Flaminia, lanciato alcuni anni fa
zia municipale, con cui collabora l’Anpana, che ogni giorno
compie una rilevante opera di
prevenzione». L’intervento si
conclude con l’appello ai residenti della zona: «Invito chi ha
visto o sentito qualcosa a prendere contatto con le forze dell’ordine. Solo grazie alla collaborazione dei cittadini si possono scoprire i colpevoli».
Servizio gas
è operativa
nuova società
di gestione
dall’Amministrazioneprovinciale; mentre l’altro si occuperà di costituire la biblioteca
del Csv, con particolare attenzione alla figura di Vitruvio.
Sarà inoltre creata una banca
dati cartacea e informatica
dedicata all’opera vitruviana
e al repertorio storiografico
sui resti archeologici della provincia di Pesaro e Urbino:
edizioni del De Architectura,
testi su Vitruvio, disegni, testi
e ricostruzioni della Basilica
di Fano, testi riguardanti l’archeologia e l’architettura ro-
mana. Sono ammessi a partecipare laureati di età inferiore
a 35 anni, residenti da almeno
6 mesi nelle Marche e che, alla
data del 29 dicembre 2011,
non siano titolari di rapporto
di lavoro. Dettagli del bando e
modulistica sul sito www.cultura.provincia.pu.it o presso
la sede del Csv in via Vitruvio
9. Da lunedì gli uffici del centro saranno aperti da lunedì a
sabato dalle 9,30 alle 12,30. Il
termine per la presentazione
della domanda è il 12 febbraio 2012.
Oltre mille card, un successo
la convenzione di Fano Solidale
FANOKUn successo la convenzione tra la Fondazione
Fano Solidale e i Conad di Fano Lucrezia e Marotta: è
stato infatti appena superato il traguardo delle mille «carte
Conad», sistema che offre una scontistica ai titolari della
card e alimenta il circuito del volontariato. Dalla Fondazione è arrivato il «ringraziamento a tutti i sottoscrittori,
alle associazioni e circoli che hanno collaborato e ai Conad
locali che, dall’inizio di gennaio, riconoscono un ulteriore
contributo del 1% sulla spesa all’associazione scelta dal
titolare di carta Conad che già beneficiava dello sconto del
2». Un contributo rilevante che, da un lato, responsabilizza il consumatore e, dall’altro, l’impresa. Altro merito va
al circuito Conad che, in questo modo, sostiene le opere e
le iniziative promosse dalle associazioni di volontariato.
Come sottolineano dalla Fondazione, «sostenere la
sussidiarietà dovrà sempre più essere l’impegno di tutti».
-MSGR - 14 PESARO - 35 - 04/01/12-N:
35
GIORNO 35
E NOTTE 35
IL MESSAGGERO
MERCOLEDÌ
4 GENNAIO 2012
PESARO K Il nuovo anno inizia con un concerto molto atteso, tutto dedicato alla Russia dell’Ottocento. Stasera alle 21, saliranno sul palcoscenico del Teatro Rossini la prestigiosa Budapest Mav Symphony Orchestra, il giovane e
virtuoso Carlo Pari al pianoforte, diretti dal
nostro Federico Mondelci, e daranno vita ad
uno dei brani più amati del repertorio pianistico
ead una delle più struggenti sinfonie del Romanticismo. Prima del concerto e durante l’intervallo il servizio bar all’interno del teatro è aperto e
curato da Margarita.
Mondelci, diplomato con lode al Conservatorio di Pesaro e al Conservatorio Superiore di
Bordeaux, ha al suo attivo un’attività di solista
internazionale nelle sale da concerto più prestigiose. Numerosi compositori gli hanno dedicato le loro opere e la sua discografia comprende
Pesaro, l’Orchestra di Budapest
e le sinfoniedel Romanticismo
L’Orchestra
di Budapest
protagonista
del concerto
di stasera
PESARO
repertorio solistico con orchestra, duo con pianoforte e quartetto. Pari, nato a Rimini nel 1972
si è diplomato con il massimo dei voti e la lode
presso il Conservatorio Rossini di Pesaro. Ha
suonato nelle più prestigiose sale e per grandi
festival, in Europa, in Asia, negli Stati Uniti e in
Australia.
Biglietteria del Teatro Rossini: oggi
9.30-12.30, 16.30-19.30, 20.30 fino all’inizio
del concerto. Platea e posto di palco di I e II
ordine 18 euro; posto di palco di III ordine 15
euro; posto di palco di IV ordine 12 euro, ridotto
10 euro; loggione 7 euro; family ticket 36 euro.
Oggi gli abbonati alle 52^ stagione concertistica
potranno acquistare in prelazione il biglietto
per lo spettacolo di domenica 8 gennaio. Informazioni: Ente Concerti 0721.32482 Teatro Rossini 0721.387621 www.enteconcerti.it.
Pesaro, dai dj del Rosso Ciliegia
agli aiutantidi Babbo Natale
PESARO K Tanti appuntamenti in città tra oggi e domani.
Oggi alle 16 nella libreria Mondolibri di Pesaro in via
Contramine, l’elfo dei Boschi (lo scrittore fanese Andrea
Bizzocchi) aiutante di Babbo Natale, racconterà la vera
storia di Babbo Natale (interpretato per l’occasione da
Antonino Di Gregorio) ai bambini. La storia è tratta dal libro
«Lettera da Babbo Natale epr una festa più naturale» di
Bizzocchi. Ingresso libero. Da domani, invece, un’Epifania
all’insegna degli eventi musicali ed artistici al Rosso Ciliegia
Caffè, in via Oberdan 4. Si parte domani, dalle 20, con la
musica di Dj Mirkopratik: «Scintille pesaresi su glassa
dinoccolata». Venerdì alle 19,30 aperitivo-culturale con la
presentazione della mostra di pittura di Andrea Bertuccioli.
A seguire I Befanoni Dj: Taso e Andri in musica libera.
URBANIA Tombole, sfilate e tanti giochi in programma
La Befana arriva per tutti
Gran finale
per gli eventi
sotto il tendone
della piazza
Oggi una giornata speciale dedicata ai bambini ciechi
di PAOLO MONTANARI
di CHIARA BOIANI
PESARO K Carlo Pagnini torna a vestire i panni di Pasqualon. Lo farà domani pomeriggio, dalle 17.30, nella tensostruttura allestita in piazza del
Popolo. Il re
del dialetto si
esibirà in un
recital dal titolo «4 novembre»,
spettacolo allestito per tenere vivo il ricordoelapoesia del pesarese Odoardo
Giansanti:
«Personaggio
complesso – dice Pagnini – ma
dal talento indiscutibile. Un
vero artista perché riusciva a
sorridere dei drammi della sua
esistenza e a divertire la città,
mettendo in versi le proprie
disgrazie. Con ironia e leggerezzasapevaraccontare il mondo che lo circondava, con tutte
le sue difficoltà. E ora che la
vita ci sembra così complicata,
che gli ostacoli da superare ci
sembrano così grandi, riascoltare le parole di Pasqualon ci
farà bene. I problemi di oggi
sono niente in confronto ai
problemi di un tempo. E il
recital, in qualche modo, ci
aiuterà a capirlo».
Lo spettacolo di Pagnini
sarà uno degli appuntamenti
finali del programma «Un Natale per tutti i gusti» messo a
punto dall’Amministrazione
comunale e Pesaro Feste. Questa sera la tensostruttura ospiterà anche l’esibizione del Mago Gatti, alle 17.30, e il concerto, alle 21.30, organizzato dal
circolo musicale Bander Point.
Nelgiorno dell’Epifania,invece, i riflettori saranno tutti
per la Befana di Pesaro Village
e i suoi aiutanti. Dalle 16.30 in
poi ai bambini verranno distribuite calze piene di caramelle
Carlo Pagnini
Il recital di Pagnini
apre la lunga Epifania
e piccoli regalini e il pomeriggio sarà ricco di giochi, animazioni e dolcetti da gustare. Come l’anno scorso, inoltre, sarà
riproposta sabato 7 gennaio, alle 16, la festa «Il
mare d’inverno», iniziativa
organizzata da
Cna e Confartigianato di Pesaro con la collaborazione dei titolari degli stabilimenti balneari della città. «In risposta a chi
dice che a Pesaro non c’è nulla
Oggi il Mago Gatti
Venerdì tante
calzette e sorprese
per i più piccoli
con cui divertirsi – commenta
l’assessore al Turismo, Enzo
Belloni –siamo riuscitia mettere in piedi una serie di iniziative valide e aperte e tutti. Con il
recital di Pagnini, la festa della
Befana, che permetterà a bambini e famiglie di trascorrere
un pomeriggio di allegria in un
luogocaldo e coperto, el’iniziativa Il mare d’inverno andiamo a concludere il programma
d’intrattenimento per le feste.
Quasi 30 giorni di iniziative
no stop». Aperti fino all’8 gennaio, tutti i pomeriggi, anche
gli stand del festival del cibo di
strada sotto la tensostruttura.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
URBANIA K Si terrà oggi
pomeriggio alle 15, nell’ambito della Festa nazionale della
Befana di Urbania, la festa
Nazionale Uic (Unione Italiana Ciechi) con un programma
pensato apposta per tutti quei
bambini che
vivrannoil loro incontro
con la Befana
con giochi e
laboratori
speciali. . Poi
l’appuntamento con la
Befana cantastorie e a seguire
Showdown,
un misto tra
calciobalilla e
ping-pong,
conla partecipazione e dimostrazione
di campioni
nazionali che
si presteranno per insegnare il gioco
ai bambini. I vedenti indosseranno mascherine econ l’utilizzo di palline sonore avrà inizio
il gioco. Per finire dalle 18,30
una tombola con apposite cartelletradizionali e cartelletattili. Nella stessa giornata dalle
15 partecipazione speciale del-
La sciarpa
dell’amore,
una delle
tante
attrazioni
del Paese
della Befana
l’Ani, associazione che per prima ha promosso in Italia il
Nordic Walking, che organizza una sfilata di «Befane Nordic Walkers» per le strade di
Urbania con la partecipazione
anche dei bambini non vedenti. Alle 18 sisvolgerà una confe-
FANO
E le sexy vecchine sfilano in Vespa
di MARCO GIOVENCO
FANO K La Befana di Tre Ponti,
quest’anno, non lascia ma raddoppia: al mattino in piazza XX Settembre e al pomeriggio nella festosa
cornice della Cooperativa in zona
Chiaruccia.
A promuovere l’appuntamento
più amato dai bambini l’associazione Gente di Quinta che, con il
patrocinio del Comune di Fano e il
sostegno dell’ente carnevalesca, ha
organizzato per il 6 gennaio la «Befana in piazza». Dalle 9,30 giochi per
bambini, animazioni e dolciumi,
per poi accogliere le befane che
arriveranno su due ruote, a bordo
delle rombanti Vespe dei soci del
Vespa Club di Fano. «Quest’anno,
alla luce del successo degli anni
precedenti, abbiamo voluto coinvolgere ancor di più la città - spiega
Gino Bartolucci, presidente di Gente di Quinta -. E il luogo ideale per
farlo era proprio la piazza centrale
di Fano da dove partirà una festa
straordinaria».
Le befane, alcune delle quali
miss dell’agenzia Montanari Comunicazione, partiranno intorno alle
10,45 dalla caserma Paolini a bordo
delle Vespe del Vespa Club per
raggiungere piazza XX Settembre e
regalare oltre mille calze ai bambini
presenti all’iniziativa. Ad animare
la festa anche quintali di dolciumi e
oltre 500 litri di cioccolata calda
preparati per l’occasione da Stefano
Ceresani del Caffè del Pasticciere,
sponsor dell’iniziativa insieme alla
banca Carifano. Il tutto senza dimenticare la solidarietà: l’Avis Fano parteciperà all’iniziativa con
uno stand per distribuire materiale
informativo sulla donazione del sangue e sensibilizzare a questo nobile
gesto. Ma la festa della befana non
finisce in piazza: dalle 15 lospettaco-
lo si trasferisce alla Cooperativa Tre
Ponti dove gli organizzatori hanno
preparato altre migliaia di calze da
donare a tutti i bambini che parteciperanno alla giornata. E anche nel
pomeriggio, intorno alle 16, non
mancheranno le emozioni: le befane arriveranno davvero dal cielo.
Non a cavallo di una scopa, ma
attaccate a dei paracadute. Fino a
sera spettacoli, animazione, musica
con la piccola cantante Elisa di 5
anni, giochi di prestigio con mago
Giancarlo e le sue colombine, l’avvio della lotteria di Carnevale e la
tombola natalizia.
renza illustrativa con la partecipazione del presidente nazionale Ani Fabrizio Lorenzoni
che illustrerà la disciplina e si
parlerà anche di Benessere psicofisico. Il 5 gennaio ancora
Nordic Walking con la sfilata
di «Befane Nordic Walkers»
dalle 10,30 e
un corso propedeutico
conpasseggiata turistica
aperta a tutti.
Naturalmente la giornata
di oggi prevede anche altre attrazioni: dalle 10
l’aperturadella piazza del
Cioccolato, il
Giardino degli hobby e il
Viale dei Balocchi, alle 21
al Teatro Bramante anteprimadelmusical «Mamma mia » della compagnia teatrale Happy
Days di Fano.
Anche Urbino si prepara
alla festa della Befana, che però sarà celebrata domenica, al
Palazzetto dello Sport di Urbino. L’appuntamento è dalle 15
ed è dedicato a tutti i bambini
residenti nel territorio comunale, nati tra il 2004 e il 2009.
La tradizionale manifestazione è organizzata da Urbino
Servizi insieme all’Assessoratocomunale alle Politiche Educative. Il programma prevede
giochi, laboratori creativi, l’angolo dei miniartisti, le foto con
la Befana, la Casa della Befana
e lo spettacolo «Le Befane Ballerine». Durante la festa sarà
donataa tutti i bambini presenti una calza piena di dolcetti e,
per i più birichini, qualche
pezzo di carbone. Sarà inoltre
allestito un buffet che sarà attivo per tutto il pomeriggio.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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AL CINEMA SALA PER SALA
PESARO
ASTRA
Via Rossini, 82 - Tel. 0721.34139
Non pervenuto
LORETO
Via Mirabelli, 3 - Tel. 0721.390890
Emotivi Anonimi di Jean Pierr Ameris; con Benoit Poelvoorde,
Isabelle Carre, Lise Lametrie (commedia)
21.00
MULTISALA METROPOLIS Via Volontari del Sangue, 1 - Tel. 0721.451334
Sala1 Immaturi - Il viaggio di Paolo Genovese; con Raoul Bova, Ambra
Angiolini, Ricky Memphis (commedia) 16.30-18.30-20.30-22.30
Sala 2 Il gatto con gli stivali di Chris Miller;
(animazione)
16.30-18.30-20.30
Sala 2 Sherlock Holmes: Gioco di ombre di Guy Ritchie; con Robert
Downey Jr (azione)
22.30
Sala 3 Vacanze di Natale a Cortina di Neri Parenti; con Christian De
Sica, Sabrina Ferilli, Ricky Memphis (commedia)
22.30
Sala 3 Alvin Superstar 3 - Si salvi chi può! di Mike Mitchell;
(animazione)
16.30-18.30-20.30
ODEON
Via Salvatori, 13 - Tel. 0721.53707
J. Edgar di Clint Eastwood; con Leonardo Di Caprio, Naomi Watts,
Josh Lucas (biografico)
17.30-20.00-22.30
SOLARIS
Via Turati, 42 - Tel. 0721.410615
A
The Artist di Serge Hazanavicius; con Jean Dujardin, Berenice
Bejo, John Goodman (drammatico)
20.30-22.30
B
Almanya - La mia famiglia va in Germania di Yasemin Samdereli;
con Vedat Erincin, Fahri Ogun Yardim, Lilay Huser
(commedia)
20.30-22.30
C
Le nevi del Kilimangiaro di Robert Guediguian; con Ariane
Ascaride, Jean Pierre Darroussin, Gérard Meylan
(drammatico)
20.30
C
Midnight in Paris di Woody Allen; con Owen Wilson, Marion
Cotillard, Adrien Brody (commedia)
22.30
UCI CINEMAS PESARO
Piazza Stefanini, 5 - Tel. 892960
Sala 1 Vacanze di Natale a Cortina Digitale di Neri Parenti; con Christian
De Sica, Sabrina Ferilli, Ricky Memphis
(commedia)
14.20-17.00-20.00-22.40
Sala 2 Il gatto con gli stivali 3D di Chris Miller
(animazione)
14.00-16.10-18.20
Sala 2 Finalmente la felicità Digitale di Leonardo Pieraccioni; con Leonardo
Pieraccioni, Ariadna Romero (commedia)
20.30-22.40
Sala 3 Sherlock Holmes: Gioco di ombre di Guy Ritchie; con Robert
Downey Jr (azione)
14.10-17.00-19.50-22.40
Sala 4 Capodanno a New York Digitale di Garry Marshall; con Robert De
Niro, Jessica Biel, Halle Berry (commedia) 14.30-17.15-20.00-22.40
Sala 5 Alvin Superstar 3 - Si salvi chi può! Digitale di Mike Mitchell;
(animazione)
14.10-16.20-18.30-20.40-22.50
Sala 6 Immaturi - Il viaggio Digitale di Paolo Genovese; con Raoul Bova,
Ambra Angiolini, Ricky Memphis
(commedia)
14.10-17.00-19.50-22.30
FANO
CITYPLEX POLITEAMA
via Arco d’ Augusto, 52 - Tel. 0721.801389
Sala 1 Immaturi - Il viaggio di Paolo Genovese; con Raoul Bova, Ambra
Angiolini, Ricky Memphis (commedia) 16.30-18.30-20.30-22.30
Sala 2 Il gatto con gli stivali di Chris Miller;
(animazione)
16.30-18.30-20.30
Sala 2 Sherlock Holmes: Gioco di ombre di Guy Ritchie; con Robert
Downey Jr (azione)
22.30
Sala 3 Alvin Superstar 3 - Si salvi chi può! di Mike Mitchell;
(animazione)
16.30-18.30-20.30
Sala 3 Vacanze di Natale a Cortina di Neri Parenti; con Christian De
Sica, Sabrina Ferilli, Ricky Memphis (commedia)
22.30
MALATESTA
via Mura Malatestiane, 1 - Tel. 0721.808677
J. Edgar di Clint Eastwood; con Leonardo Di Caprio, Naomi Watts,
Josh Lucas (biografico)
17.30-20.00-22.30
UCI FANO
Via Einaudi, 30 - Tel. 892960
Sala 1 Alvin Superstar 3 - Si salvi chi può! di Mike Mitchell;
(animazione)
18.30-20.40-22.50
Sala 2 J. Edgar di Clint Eastwood; con Leonardo Di Caprio, Naomi Watts,
Josh Lucas (biografico)
19.45-22.40
Sala 3 Immaturi - Il viaggio di Paolo Genovese; con Raoul Bova, Ambra
Angiolini, Ricky Memphis (commedia)
17.50-20.10-22.30
Sala 4 Sherlock Holmes: Gioco di ombre di Guy Ritchie; con Robert
Downey Jr (azione)
17.00-19.50-22.40
Sala 5 Il gatto con gli stivali 3D di Chris Miller; (animazione) 18.20-20.30
Sala 5 Finalmente la felicità di Leonardo Pieraccioni; con Leonardo
Pieraccioni, Ariadna Romero, Rocco Papaleo (commedia) 22.40
Sala 6 Vacanze di Natale a Cortina di Neri Parenti; con Christian De
Sica, Sabrina Ferilli, Ricky Memphis (commedia) 17.45-20.15-22.40
ACQUALAGNA
A. CONTI
P.zza Maffei - Tel. 328.1115550
Immaturi - Il viaggio di Paolo Genovese; con Raoul Bova, Ambra
Angiolini, Ricky Memphis (commedia)
21.15
Per comunicazioni e variazioni Fax 06.44256550 email [email protected]
CANTIANO
NUOVO FIORE
Non pervenuto
Via IV Novembre, 14
PERGOLA
CAPITOL
Chiuso per lavori
Via Don Minzoni, 4 - Tel. 0721.734774
PIANDIMELETO
MAGI
Non pervenuto
Via Giovanni XXIII, 42 - Tel. 0722.721381
URBINO
DUCALE
Via Budassi, 13 - Tel. 0722.2413
Sala 1 Alvin Superstar 3 - Si salvi chi può! di Mike Mitchell;
(animazione)
20.00-22.00
Sala 2 Vacanze di Natale a Cortina di Neri Parenti; con Christian De
Sica, Sabrina Ferilli, Ricky Memphis (commedia)
20.00-22.00
NUOVA LUCE
Via Veterani, 17 - Tel. 0722.4059
Immaturi - Il viaggio di Paolo Genovese; con Raoul Bova, Ambra
Angiolini, Ricky Memphis (commedia)
21.15
-MSGR - 14 PESARO - 44 - 04/01/12-N:
44
IL MESSAGGERO
MERCOLEDÌ
SPORT
4 GENNAIO 2012
LA SQUADRA
«Contro il Padova con umiltà e agonismo»
L’esterno
destro
bianconero
Marcello
Gazzola
(valutato
un milione
e mezzo)
potrebbe
passare
Sassuolo
che sta
attrezzando
una squadra
per salire
in serie A
Pederzoli ritrova i veneti da ex: «Siamo ultimi ma c’è armonia e credo in questo gruppo»
di ANDREA FERRETTI
(Foto SPOT)
Calcio Serie B Scommesse: causa Gervasoni l’esterno
rischia di finire fra i 40 indagati
e si tutela rivolgendosi a un avvocato
ASCOLIK Uncalcioal passato e uno sguardo al futuro,
ovvero Padova e salvezza. Pederzoli, che venerdì sarà un
ex, fa il punto all’inizio del
nuovo anno che coincide con
l’ultima di andata. «Da quando è stata fatta pulizia Kdice
il centrocampistaK ora c’è
più armonia e siamo un bel
gruppo, per questo mi dispiacerebbe che qualcuno andasse via. Gazzola? Sarei contento se restasse nel nostro gruppo». La speranza è iniziare il
2012 sulla falsariga di come si
è chiuso il 2011. «In questi
ultimi due anni abbiamo semprelottato con lepenalizzazioni Kaggiunge PederzoliK e
dopo le soddisfazioni della
passata stagione spero che stavolta sia ancora più bello. Fino a poche settimane fa tutto
era tutto difficile, ma ci siamo
ripresi grazie ad un gruppo e
ad una struttura societaria di
valore». Incalzato, Pederzoli
è costretto a parlare anche di
qualche compagno. Non può
non farlo in positivo. «Penso
a Sbaffo Kla sua rispostaK
che ha grandi qualità per arrivare ad alti livelli, ma deve
migliorare e fare esperienza.
E’ un ragazzo intelligente e
sensibile». Pederzoli non vuole commettere gli errori che
nel recente passato hanno penalizzato lui e i suoi compagni. «Spesso siamo andati in
campo con l’ansia di dover
Alex Pederzoli (27 anni)
valido interno bianconero
sorride al fotografo
L’Ascoli sta lottando
con tutte le sue forze
per conquistare la salvezza
e spera di chiudere
il girone di andata
battendo il Padova
(Foto SPOT)
Ascoli, si allontana Bernacci
Il Sassuolo non molla Gazzola
di BRUNO FERRETTI
ASCOLI K Quello odierno potrebbe essere l’ultimo giorno di
Filippo Boniperti in maglia
bianconera. Il giovane attaccante -salvo sorprese- saluterà i
compagni per trasferirsi a Carpi con il nulla osta della Juventus, società di appartenenza. Bonipertinell’Ascoli ha avuto poco
spazio (8 spezzoni di partita)
mentre in Lega
Pro potrà giocare di più. Il Carpi, che lotta per
la promozione in
B, ha battuto la
concorrenza dell’Avellino.
Bernaccisi allontana. Si complica, anzi rischia di sfumare,
il ritorno di Bernacci ad Ascoli.
Nella trattativa
si è inserito il Livorno che offre
in cambio il difensore Perticone, gradito al Modena. Il Bologna aveva dato il proprio assenso al trasferimento di Bernacci
dal Modena all’Ascoli, mentre
Romeo avrebbe compiuto percorso inverso passando agli
emiliani con l’okdella Sampdoria. Sembrava tutto fatto ma
l’Ascoli ha tentennato e la trattativa si è arenata. Al momento
le possibilità di rivedere Ber-
nacci in maglia bianconera sono minime, ma al mercato le
sorprese sono sempre possibili.
Gazzola verso Sassuolo.
Questa operazione resta in
stand by ma ci sono buone
possibilità che vada in porto. Il
Sassuolo, dopo l’ingaggio dell’esterno Troianiello dal Siena,
ieri ha ufficializzato l’ingaggio
del trequartista Missiroli dalla
Reggina, pagato la bella somma di 2,5 milioni di euro (più
uno in caso di promozione del
Sassuolo in serie A). E da oggi il
Sassuolo -che non nasconde
più le sue ambizioni di serie Asi concentrerà su Gazzola la
cui valutazione si aggira intornoa unmilione dieuro. Marcello merita di giocare in un club
che punta alla promozione e
per l’Ascoli sarebbe un buon
affare economico.
Calcioscommesse. Per Gazzola in questi giorni non c’è
solo la partita col Padova che
bussa alle porte e il mercato.
L’esterno destro -suo malgrado- è impegnato anche sul fronte del calcio scommesse causa
lo scorso anno nella Recanatese, in Eccellenza, in tandem con Siroti.
«Ci siamo presi del tempo per individuare bene il tecnico che avrebbe seguito la
Primavera Kha detto Nico StalloneK e
Baldoni è la scelta migliore che potessimo
fare perché è in linea col nostro progetto
che privilegia la qualità del gioco e soprattutto i ragazzi del territorio e i giovani. Non
è un caso che la sua è la squadra più giovane
del campionato. I frutti del nostro progetto
li raccoglieremo tra qualche anno».
Dopo circa un mese di sosta per le
festività di fine anno il campionato Primavera ripartirà sabato 14 gennaio con la
prima di ritorno. L’Ascoli giocherà a Reggio Calabria.
A. Fer.
Gervasoni che avrebbe fatto
anche il suo nome (fra una
quarantinadi calciatori) in relazione alla partita Novara-Ascoli (1-0) del passato campionato. Millanteria? E’ possibile,
anzi probabile. In attesa di sapere se nei verbali dell’interrogatorio reso da Gervasoni al
pm Di Martino figura pure lui,
Gazzola si è già rivolto ad un
legale affidandogli il compito
di tutelare la propria immagine di serio professionista quale
è sempre stato. E qualche lettera di diffida sarebbe già partita. L’iscrizione fra gli indagati
è un atto dovuto per la Procura
di Cremona in funzione di indagini finalizzate a cercare riscontri alle dichiarazioni rese
daCarloGervasoni (ex difensore di Albinoleffe, Cremonese,
Mantova e Piacenza) nell’interrogatorio del 27 dicembre scorso. «Indagare coloro che compaiono nei verbali di interrogatorio è un atto di buon senso
della Procura di Cremona nell’interesse degli stessi calciatori che avranno così modo di
spiegare le loro posizioni» dice
l’avv. Mattia Grassani, esperto
di diritto sportivo.
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IL NUOVO ALLENATORE
Baldoni in Primavera: «E’ un onore»
Nico Stallone, responsabile
tecnico del settore giovanile
bianconero e Stefano Baldoni
nuovo allenatore della Primavera
(Foto SPOT)
ASCOLI K Alcuni giorni fa l’annuncio,
ieri la presentazione al «Città di Ascoli».
Stefano Baldoni da ieri è ufficialmente il
nuovo allenatore della Primavera e guiderà la squadra prendendo il posto che, prima
della promozione in prima squadra come
vice di Silva, era stato di Antonio Aloisi. Il
vuoto -per alcune settimane- è stato colmato dal responsabile del settore giovanile,
Nico Stallone che adesso riprende la sua
funzione.
«Per me è motivo di grande orgoglio e
onore Kha dichiarato Baldoni nel suo
primo giorno da trainer della PrimaveraK
Essendo ascolano, questo è il massimo.
Credo molto nel progetto giovani tanto che
la scorsa estate sono stato ad Amsterdam
vincere ed abbiamo invece
perso punti che alla fine si
pagano KdiceK per questo
affrontiamo il Padova che è
una squadra forte e dobbiamo farlo con grande umiltà e
con il giusto agonismo di chi è
ultimoin classifica». Pederzoli nel 2008-09 (28 presenze e 1
gol) con il Padova conquistò
la serie B vincendo i playoff.
Notiziario. Partitella in famiglia ieri al «Città di Ascoli»
con un Soncin (altro ex con 41
partite e 7 gol nel Padova) in
grande spolvero, autore di giocate spettacolari e applaudite
dai tifosi. Lavoro ridotto per
Papa Waigo, Beretta, Romeo
e Giovannini, più Guarna a
scopo precauzionale. Oggi di
nuovo in campo alle 15.
per seguire il lavoro dell’Ajax che porta
avanti un programma decennale partendo
dai bambini di 9 anni». Stefano Baldoni è
figlio d’arte. Suo padre Alberto fu calciatore della Del Duca Ascoli dal 1961 al 1965
(81 presenze) prima di diventare allenatore. Guidò la Primavera bianconera e ad
Ascoli, negli anni ’70, fu anche vice di
Mazzone e Riccomini in prima squadra.
Stefano Baldoni, 47 anni, sposato con due
figli, ha iniziato la carriera di allenatore
giovanissimo. Per lui si tratta di un ritorno
dopo l’esperienza con gli Allievi Nazionali
nel 2000-01. Ha allenato pure gli Allievi di
Giulianova e Gubbio e collaborato con
Iaconi, Brini e Di Chiara di cui è stato il
vice in B e in Lega Pro. Ultima esperienza
SECONDA DIVISIONE
IL GIUDICE SPORTIVO
Fano, Baldassarri ha un Noviello in più
In Eccellenza 13 squalificati
Cingolana, respinto il ricorso
per la bomba carta di Cagli
Contro la Vigor Lamezia oltre ad Antonioli e Mucciarelli torna anche un Misin rodato
di ANDREA AMADUZZI
FANO – Per adesso il mercato
lo fanno gli altri, anche se non
tutti. Quelli che possono in
entrata,quelli che invece possono meno (e sono la maggioranza) in uscita. Ai blocchi di partenza l’Alma e per un paio di
sostanziali argomenti. La squadra, così com’è, dà affidamentoe, almeno in teoria, si vorrebbe aggiungere solo un pezzo
senza toglierne nemmeno mezzo. Per Marinucci Palermo, si
sa, si deve però pazientare.
Non all’infinito,beninteso, perché non sarebbe il caso e perché comunque non è che col
tempo la resistenza
del Neapolis si ammorbidirebbe.
All’interno si
continua a parlare
quasiesclusivamente di questo e anche
quando si allarga il
discorso, èper un’alternativa secca (Sogus o chi per lui),
demandando tutto
quello che potrebbe
scaturire dal mercato anche attraverso
scambi alle varie ed
eventuali. Su questa linea resta dunque attestato il ds Pompilio, da
ieri fisicamente al proprio posto di lavoro proprio come la
squadra, che ha esaurito i giorni di vacanza di fine anno pre-
visti dal contratto ed è già con
la testa alla partita in casa di
domenica con la Vigor Lamezia. Una di quelle che forte
degli eccellenti risultati dell’andata, sembra stare bene così
come sta e dovrebbe presentar-
Tempi più lunghi
per il rientro di Piccoli
Lamberto Zauli
allenerà la Reggiana
L’allenatore del Fano
Gabriele Baldassarri
(Foto TONI)
si al Mancini né più né meno
come l’avevamo lasciata.
L’unico possibile arrivo (Franchino, difensore laterale dal
Melfi) non è stato infatti ancora formalizzato.
Il Fano conta invece di esse-
reun po’ diverso e possibilmente migliore. In più ci sarà Noviello e già non è poco, ma
rispetto all’ultima del 2011 a
L’Aquila tornerannoarruolabili anche Antonioli e Mucciarelli, liberatisi della squalifica. E
CALCIO GIOVANILE
Convocate le rappresentative
Allievi e Giovanissimi
Primi raduni del 2012 per le rappresentative regionali di calcio
delle categorie Allievi e Giovanissimi.
Allievi. Martedì 10 gennaio (ore 14,45) la selezione Allievi
disputerà un’amichevole con una mista del Porto Sant’Elpidio
al campo “Belletti”. Il selezionatore Massimo Galizi ha
convocato: Cenciarini (Atletico Gallo Colbordolo), Silvestrini
(Biagio Nazzaro), Maccioni (Cingolana), De Caro (Corridonia), Caminonni (Cuprense), Cameli (Grottammare), Marini
(Jesina), Gastaldo (Marinamonte), Boria (Matelica), Graciotti (Osimana), Tortelli (Potenza Picena), Palmieri (Recanatese), Dondoni e Poli (Samb), Lori (Tolentino), Rossi (Urbania),
Rossi (Vadese); Di Leonardo, Mucaj e Spezie (Vigor Senigallia), Prodan e Torelli (Vis Pesaro).
Giovanissimi. Mercoledì 11 gennaio (ore 15) il selezionatore Massimo Palanca ha convocato i nati nel 1997 e 1998 al
campo “Bernacchia” di Osimo Stazione per un’amichevole
contro una mista della Conero Dribbling. Questi i convocati:
occhi (Atl. Colbordolo), Ciano e Menchetti (Sant’Orso); Falasconi, Marin e Mendy (Csi Delfino Fano), Seddio (Fermo),
Alegi e Pagliari (Fossombrone), Motti (Giovane Ancona),
Conti (Jesina); Alessandrini, Lakhader e Viti (Samb), Corpetti
e Palazzotti (Tolentino), Fabbri (Vigor Senigallia), Scatassa
(Villa San Martino), Cela e Pizzagalli (Vis Pesaro).
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Misin, che aveva appena avuto
il tempo di giocare la prima
gara e nemmeno tutta intera
dopo un’assenza consistente,
dovrebbe portare un contributo maggiore. Niente da fare per
Piccoli ma si sapeva. Col ginocchiononsi scherza e ilprogramma che è stato studiato per lui
non prevede scadenze se non
quellache sarà dettata dall’essere di nuovo a posto. Da seguire
poi Muratori, sofferente agli
adduttori. Di scelte si comincerà ad avere una qualche idea
solo a partire da oggi ma non è
detto che per tutti quei ruoli
dov’è finalmente possibile innescare ballottaggi, Baldassarri non si tenga i dubbi fin verso
la fine della settimana.
Intanto Lamberto Zauli,
l’anno scorso alla guida dell’Alma fino ad aprile, resta fedele
al granata. E’ lui infatti il nuovo allenatore della Reggiana
che lo ha scelto su esplicita
indicazione di Salvatore Lanna, cui la squadra era stata
affidatadopo l’esonero di Mangone ma che non avrebbe potuto assumersene la responsabilità diretta perché sprovvisto di
patentino. Attualmente impegnato al supercorso di Coverciano per acquisire quello di
Prima, Zauli sarà accompagnato anche in questa nuova avventura dal preparatore atletico Massimo Massi.
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Il giudice sportivo ha respin- Figc regionale. La supersfida
to il reclamo della Cingolana Fermana-Maceratese di merche chiedeva la vittoria a ta- coledì 11 gennaio si giocherà
volino della partita giocata alle 20,30.
Promozione. Due giornasul campo della Cagliese e
finita 2-1. Motivo la bomba te di squalifica Trufelli (Atlecarta esplosa vicino alla pan- tico Gallo Colbordolo) e Carchina ospite che aveva stordi- boni (Castelfidardo). Real
Metauro-Offato un calciatore
gna è anticipata
della Cingolaasabato7gennana. Confermata
io.
invecela sanzioPrima Catene per la Cagliegoria. L’arbitro
se che giocherà
haritrovato l’aule due prossime
to (parcheggiata
gare interne a
dentro il recinto
porte chiuse.
dell’impianto
Tredici gli squasportivo) danlificati per una
neggiata: il Casigiornata:Domenina paga una
nichetti (Biagio
multa di 50 euro
Nazzaro), Bue dovrà risarcire
giolacchi e Rafi danni. Tre turfaeli (Corrido- Bugiolacchi squalificato
nidistopa Esponia), Ruggeri
sto (Ciabbino).
(Fortitudo), VaSeconda Categoria. Partilentini e Frinconi (Grottammare), Fiorani (Cagliese), ta sospesa al 13’ st dopo un
Kleqka(Cingolana), Del Ton- atto di violenza di un giocatogo (Fermana), Comotto re (squalificato per 8 giorna(Montegranaro), Carpineti e te) nei confronti dell’arbitro:
Ricci (Urbania), Simoncelli il derby Sentina-Agraria fini(Vigor Senigallia). Stop fino sce 0-3 a tavolino. Multe peal 18 gennaio all’allenatore santi a Collemarino (380 euCerqueti dell’Elpidiense Ca- ro) e Villa Fastiggi (300). Otscinare, multa di 350 euro to giornate Piersanti (Sampaallasocietà per offese e minac- olese), 4 Cipollaro (Real Cence di alcuni tifosi a un guarda- tobuchi), 3 Vecchietti (Schielinee e frasi irriguardose nei ti) e Gambini (Muraglia).
confronti del presidente della
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Fondato nel 1885
MERCOLEDÌ 4 gennaio 2012 | Anno 127 - Numero 2 € 1,20 | 2.590.000 lettori (dati Audipress 2011/II) | www.ilrestodelcarlino.it
Gas nell’auto di un imprenditore
Temeva per l’azienda:
salvato dal suicidio
· In Cronaca di Pesaro
Pesaro
Feste con giallo a corte
Cadavere nella tenuta
della regina Elisabetta
BONETTI · A pagina 23
L’EMERGENZA
E I PREGIUDIZI
Bracciodiferro sullavoro
A
La Cgil al Governo:no a incontri separati. Napolitano:riformaregli ammortizzatori
Monti accelera sulla fase due. Confindustria: licenziare gli statali Servizi
· Da pag. 2 a pag. 5
IL COMMENTO
di GIULIANO CAZZOLA
RRIVA, con la fase
due, il momento della
verità per quanto
riguarda la riforma del
mercato del lavoro. Il
Governo Monti, che
giustamente non vuole
ripetere la sceneggiata della
concertazione con le parti
sociali, può partire dalle
leggi ereditate dal
precedente esecutivo.
Cominciamo dal “collegato
lavoro” ( la legge 183 del
2010) che contiene una
delega recante i principi e le
direttive per la riforma degli
ammortizzatori sociali: un
dispositivo assolutamente
bipartisan perché consiste
nel medesimo testo di un
articolo di una legge del
2007 (l’atto del Governo
Prodi che recepì il protocollo
sul welfare); il ministro
Sacconi si è limitato
soltanto a prorogare i
termini per l’esercizio della
delega stessa. Il problema,
dunque, non è quello del
contesto normativo. Sono
almeno tre legislature che il
Parlamento vara delle
norme di delega a cui non
viene data attuazione per
mancanza delle risorse
necessarie ad ampliare
l’area dei soggetti tutelati e
delle prestazioni
riconosciute. A seconda di
come si combinano tra loro
questi due parametri
(soggetti e prestazioni) si
tratta di reperire, secondo
stime attendibili, un
ammontare finanziario
aggiuntivo compreso tra 3,7
e 11 miliardi l’anno.
[Segue a pagina 2]
La casa della poetessa
Intervista a Rotondi:
«Il fisco sia umano»
Per la commissione Giovannini
i parlamentari guadagnano
più di 16mila euro al mese
Fini e Schifani: «Siamo sotto
la media Ue, ma caleremo»
NATOLI e POLIDORI · Alle p. 8 e 9
L’ANALISI
di PINO CASAMASSIMA
SUL CRINALE
DELLA VIOLENZA
· A pagina 8
Fino a tre anni di attesa
per riscuotere i crediti
L’impresa?
Farsi pagare
miliardi
«Protesi al seno, il mio dramma» 40
dalle Asl
Brescia «Potrò toglierle solo dopo il parto. E ora ho paura»
DEGL’INNOCENTI · A pagina 11
IL CASO
di ANDREA ROPA
Salvare il muro L’ULTIMO OLTRAGGIO AL BEATO KAROL
della Merini
E SBAGLIO, mi corigerete». Ma
cos’hanno nella testa gli idioti che in
Romagna, per due volte nel giro di
Si muove
poche ore, hanno profanato la memoria di
Giovanni Paolo II? Un vuoto inquietante che non
Celentano
si può giustificare con la crisi economica o con la
«S
WALCH
· A pagina 36
20104
9 771128 674503
Eccessi
e poteri,
Equitalia
ai raggi X
Papa
Giovanni
Paolo II
sbronza post cenone di San Silvestro. Gesti
assurdi, che fanno rabbia. Eppure lui, Karol
Wojtyla, li avrebbe già perdonati. «Perché non
sanno quello che fanno», proprio come fece
Gesù Cristo pronunciando le ultime parole sulla
croce.
[Segue a pagina 17]
Servizio · A pagina 9
•
2
PRIMO PIANO
IL GIORNO - il Resto del Carlino - LA NAZIONE
Il nodo del lavoro -1,23%
Giuliano
Cazzola
IL COMMENTO
RETRIBUZIONI Dal 2009 al 2010 la spesa per le buste paga
dei dipendenti pubblici è calata di oltre un punto percentuale
Dal 2008 al 2010, invece, la flessione è stata pari allo 0,47%
«Tanti statali, poca efficienza
E girano stipendi da top manager»
L’economista Bordignon: «Macchina da revisionare»
Massimo Degli Esposti
· MILANO
L’EMERGENZA
E I PREGIUDIZI
[SEGUE DALLA PRIMA]
Durante la fase più acuta della
crisi il Governo Berlusconi è stato
in grado di mobilitare, d’intesa con
le Regioni, 8 miliardi per il
finanziamento della Cig in deroga
(salvando nel complesso 700mila
posti di lavoro). Ma questa
esperienza di carattere
straordinario non può acquisire
una funzione permanente e
strutturale. Le imprese e i
lavoratori che non fruiscono di
ammortizzatori sociali, dovranno
sostenerne, almeno in parte, gli
oneri (come avviene per quanti ne
godono) mediante nuove modalità
assicurative che individuino i
requisiti per l’accesso, le aliquote
contributive di finanziamento,
nonché gli enti pubblici e privati
incaricati della gestione. Anche per
quanto riguarda l’articolo 18 dello
Statuto, il precedente Governo ha
assunto degli impegni con la Ue,
tuttora validi, che indicano il
percorso da seguire, limitatamente
ad «una nuova regolazione dei
licenziamenti per motivi economici
nei contratti di lavoro a tempo
indeterminato».
A TAL PROPOSITO è bene essere
chiari: il Governo Monti non pensi
di poter revisionare l’articolo 18
applicando la nuova disciplina solo
ai futuri occupati, senza superare
quindi il dualismo del mercato del
lavoro. Se modifiche devono
esserci (ed è indispensabile che ciò
avvenga) devono valere per tutti.
Vi sono poi altri aspetti
inaccettabili di un dibattito troppo
attento alle forze che sostengono il
Governo sulla frontiera di sinistra.
Dove sta scritto che si debbano
«potare» i diversi rapporti di
lavoro istituiti dalla legge Biagi? E’
un pregiudizio ideologico ritenere
che i contratti flessibili (job on call,
staff leasing, a termine, eccetera)
non siano strumenti giuridici più
idonei a regolare specifiche
situazioni non riconducibili a
modelli forzatamente standard,
ma assurgano addirittura alla
causa principale della precarietà.
Quanto alla soluzione, suggestiva
ma ‘facilona’, del «contratto
unico» a tutela crescente nel
tempo, il suo ruolo potrebbe essere
utilmente svolto dal contratto di
apprendistato.
MASSIMO Bordignon è ordinario
di economia e finanza della pubblica amministrazione all’Università
Cattolica di Milano. Ma sulla macchina pubblica — quel che funziona e quel che non va — ha un’esperienza ben più diretta, addirittura
sul campo. Fu infatti membro della commissione governativa istituita dall’allora ministro Tommaso
Padoa Schioppa per l’analisi della
spesa pubblica. Insomma, un veterano dello «spending review», il metodo riscoperto oggi dal governo
Monti come arma finale contro gli
sprechi dello Stato.
Sprechi che cominciano con
l’ipertrofica macchina burocratica, da potare con l’accetta secondo Confindustria. È
d’accordo professore?
«Il numero assoluto dei dipendenti
pubblici non è in Italia molto superiore alla media degli altri paesi
avanzati. Il problema è un altro:
quel che producono».
Fannulloni, come diceva il ministro Brunetta?
«Non si tratta di questo. È la rigidità del sistema che li rende poco efficienti».
Per esempio?
«Abbiamo eccessi di personale al
Sud e carenze al Nord. Troppi insegnanti elementari a causa del calo
della natalità, e pochi professori.
Troppi impiegati in alcuni ministeri e posti scoperti all’Agenzia delle
entrate. La macchina dello Stato è
molto frantumata sul territorio:
troppe prefetture, troppi tribunali,
troppe piccole scuole. Andrebbero
accorpate e riorganizzate; per farlo
“
SISTEMA
PIÙ DINAMICO
Il Paese deve recuperare
efficienza rivedendo
le regole del sistema
al fine di renderlo
più dinamico
bisognerebbe poter trasferire, riconvertire, riequilibrare il personale; ma i vincoli legislativi non lo
consentono».
Oppure licenziare?
«Le rispondo così: tutto il Paese deve recuperare efficienza rivedendo
le regole del mercato del lavoro per
renderlo più dinamico. A quel punto, quando vi sarà un accordo per
rimettere in discussione tutto il sistema delle tutele dei lavoratori,
non si vede perché quello che va bene per il privato non possa andar
bene anche per il pubblico».
Tra l’altro i salari dei travet
sono quelli che nell’ultimo decennio si sono rivalutati di
più...
“
MERCOLEDÌ 4 GENNAIO 2012
COLOSSO
IN FRANTUMI
Ci sono troppe prefetture,
troppi tribunali,
troppe piccole scuole
Andrebbero accorpate
e riorganizzate
«Diciamo che a metà del primo decennio del Duemila i loro salari medi hanno seguito una dinamica europea, mentre quelli privati hanno
perso potere d’acquisto. La particolarità italiana, invece, riguarda l’alta dirigenza, cioè qualche centinaio
di ‘grand comis’ pubblici che guadagnano come i top manager del
settore privato, pur continuando,
di fatto, a fare soltanto i burocrati,
ad applicare pedissequamente le
minuziose leggi di spesa. Eppure sarebbero loro la soluzione».
In che senso?
«Responsabilizzati, dotati di maggior autonomia decisionale, alleggeriti dai vincoli potrebbero efficientare la macchina, ricollocare le risorse e anche risparmiarne parecchie. Per esempio, è bastato consentire alle scuole di utilizzare i surplus di bilancio, quando c’erano,
per gestire le supplenze e sono spariti debiti pregressi per un miliardo. Questo vale per tutta la pubblica amministrazione: soldi non spesi che si accumulano da una parte,
debiti che si sommano dall’altra».
Ben 140 miliardi verso imprese fornitrici non pagate...
«Sì, uno scandalo nazionale. Debito pubblico nascosto sotto il tappeto. Farlo emergere in qualche modo, e saldarlo, dovrà essere uno degli obiettivi del governo Monti».
RAPPORTO BACHELOR
Aziende in cerca di giovani
SEGNALE positivo per i neolaureati: nonostante la crisi, le aziende continueranno ad inserirli anche nei primi mesi del 2012. Il
dato emerge dal Rapporto previsionale Bachelor sulla domanda di
giovani laureati nel prossimo trimestre da parte delle aziende del
comparto privato. La previsione netta sull’occupazione di giovani
laureati per il primo trimestre 2012 ha segno positivo: il 24% delle
aziende del settore privato prevede, infatti, di incrementare il numero dei giovani laureati all’interno del proprio organico, al netto
dei licenziamenti o dei contratti non più rinnovati nei loro confronti. Questi dati — rilevati dall’Ufficio Studi Bachelor a dicembre 2011 — si discostano dalle previsioni negative che, in un contesto di grave crisi, caratterizzano il mercato del lavoro italiano.
MERCOLEDÌ 4 GENNAIO 2012
-3,93%
PRIMO PIANO
IL GIORNO - il Resto del Carlino - LA NAZIONE
LAVORATORI Sostanziosa la diminuzione
del numero di dipendenti nel pubblico
impiego tra il 2008 e il 2010
48,2
3
•
ANAGRAFE È l’età media, rilevata nel 2010,
dei dipendenti della Pubblica amministrazione:
47,3 quella degli uomini, 48,8 per le donne
«Licenziare anche nel pubblico»
È bufera su Confindustria
Sindacati contro il direttore generale Giampaolo Galli
La frase agita la vigilia
del primo incontro tra il
ministro della funzione
pubblica Patroni Griffi
e i rappresentanti
dei lavoratori, in agenda
il prossimo 13 gennaio
Nuccio Natoli
· ROMA
NON si sono ancora seduti allo
stesso tavolo per discutere di mercato del lavoro, ma Confindustria
e sindacati si guardano già in cagnesco. Ad accendere le polveri è
stato il direttore generale di Confindustria, Gianpaolo Galli, affermando che «a un certo punto dovremo porci anche la prospettiva
di licenziare i dipendenti pubblici». Manco a dirlo, tutti i sindacati del pubblico impiego sono insorti come un sol uomo. «Confindustria dovrebbe essere più attenta a ciò che dice», ha ringhiato la
Cgil. «Quando si ha poco da dire,
si rischia di dire banalità e si usano formule semplicistiche da padrone delle ferriere», ha rincarato
il segretario Cisl del pubblico impiego, Gianni Baratta. «L’estemporanea uscita del direttore generale di Confindustria sulla necessità di licenziamenti nella pubblica
amministrazione non è un buon
viatico per quel patto di coesione
sociale da più parti invocato», la
sintesi del segretario confederale
della Uil, Paolo Pirani.
La frase di Galli è caduta come un
fulmine a ciel sereno sull’incon-
tro (in programma per il giorno
13) tra i sindacati e il neoministro
della funzione pubblica, Patroni
Griffi. I sindacati hanno vissuto
la frase di Galli come un’invasione di campo perché Confindustria non ha voce in capitolo
nell’incontro con il titolare della
funzione pubblica. Tra l’altro il
primo faccia a faccia dei sindacati
con il nuovo ministro è considerato l’occasione per mettere una pietra sopra alla faccenda degli «statali fannulloni» che aveva azzerato i
rapporti con l’ex ministro Brunet-
RABBIA CGIL
«Gli industriali dovrebbero
stare più attenti a quello
che vengono a dire»
ta il quale, a onor del vero, aveva
usato un’espressione coniata dal
professor Ichino.
NELLE INTENZIONI dei sindacati il confronto dovrebbe riaprire il
capitolo dell’efficienza, della
competività e anche della flessibilità (compresa un’accettabile mobilità del personale) nella pubblica amministrazione. Insomma, si
punta a riaprire una trattativa. «È
anche nostro interesse archiviare
del tutto la gestione autoreferenziale di Brunetta», ha ammesso
Baretta.
A fronte della disponibilità ad affrontare temi scottanti per il mondo della pubblica amministrazione i sindacati avanzeranno la richiesta di destinare una parte dei
risparmi di spesa (l’obiettivo è il
50%) a miglioramenti retributivi
per il personale. I sindacati, però,
sanno che i margini sono ristretti,
anche se sui dipendenti pubblici
grava dal 2009 (e proseguirà fino
al 2014) il blocco dei rinnovi contrattuali.
••
12
MERCOLEDÌ 4 GENNAIO 2012
VITRUVIO ARRIVANO DUE BORSE DI STUDIO
LA PROVINCIA di Pesaro ha indetto una selezione pubblica, per
titoli e colloquio, per l’assegnazione di borse lavoro per la durata
di un anno: n. 14 a tempo pieno, 36 ore settimanali 9.869 euro
lordi annui; n. 1 a tempo parziale, 22 ore settimanali 6.071 euro
inalizzate al sostegno dell’occupazione giovanile qualificata nel
settore della valorizzazione dei beni culturali da destinarsi ad enti
e istituzioni impegnate nel settore dei beni culturali del territorio.
Due di queste borse sono per il Centro Studi Vitruviani di Fano
SCONCERTO I BRANDELLI DELL’ANIMALE SOPRA LE AUTO IN SOSTA E DENTRO UN CONDOMINIO. DENUNCIA
FONDAZIONE
Fanno «esplodere» una nutria con i petardi
I detrattori
falso problema
Il vero nodo
è il Vescovo
ERA CON OGNI probabilità una nutria
l’animale fatto esplodere la scorsa notte in
via Magnani a Sant’Orso. I residenti hanno
raccontato di aver udito un boato simile
all’esplosione di un grosso petardo intorno
alle 3 di notte ma è stato solamente al
mattino che hanno ritrovato brandelli
dell’animale sopra i tettucci delle auto,
nella siepe, in strada e perfino sulle
lampade dell’illuminazione pubblica.
Quello che restava della carcassa della
nutria invece è stata ritrovata nel
pianerottolo di un condominio. Incredulo
l’assessore ai Servizi per l’Ambiente Luca
Serfilippi. «Mi spiace costatare che anche
nella nostra città, la quale ha un’attenzione
immane nei confronti di tanti animali
(molti domestici, ma non solo), ci siano
ancora persone, che nel 2012 si divertono a
spappolare in mille pezzi un animale, che
seppur non bello da vedere è innocuo e
non aggredisce gli umani. Di fronte a tale
violenza oltre a condannare fortemente
l’atto e invitare le forze dell’ordine a fare
tutte le indagini del caso affinché siano
scoperti i colpevoli, vorrei rimarcare la mia
convinzione che le pene nei confronti di
tali persone devono essere come se le
avesse commesse nei confronti di un
umano. Rafforzeremo i controlli nei
confronti dei maltrattamenti degli animali,
con la nostra polizia municipale e
attraverso la collaborazione con
l’associazione Anpana, che fa giornalmente
una grande opera preventiva, sfidando in
alcuni casi anche i padroni che maltrattano
gli animali».
Si parte col centro Alzheimer:
«Spero vinca una ditta fanese»
Base d’asta 1,5 milioni, gara fra 16 giorni. Fondazione soddisfatta
IL «CENTRO per malati di Alzheimer e patologie senili similari» vedrà la luce entro settembre
2013. Il 30 dicembre la Fondazione Carifano ha infatti ritirato il
permesso di costruire ed ha già individuato le 32 ditte che dovranno partecipare alla gara indetta
per il 20 gennaio: base d’asta 1,5
milioni di euro. «Il centro che verrà realizzato sarà molto importante — spiega il presidente della
Fondazione Fabio Tombari —
perché sarà un punto di riferimento per le circa 1000 persone affette
da Alzheimer e da altre patologie
con sintomi similari presenti nel
territorio fanese. Mi sento in dovere di ringraziare la Regione e
l’assessore alla Sanità Almerino
Mezzolani, l’Area vasta, l’assessore all’Urbanistica Mauro Falcioni
ed i suoi dirigenti per il lavoro
svolto. L’urbanistica in pochissimo tempo ha completato tutto
l’iter necessario per permetterci
di attivare le procedure che porteranno alla costruzione di un centro che nascerà in via San Michele propri davanti al “Dopo di
Noi”, il centro Gravi».
LA STRUTTURA verrà edificata in un terreno comunale di 1,5
ettari dato in permuta alla Fondazione. «Ben 15.000 mq in cui oltre
al centro per malati di Alzheimer
— continua Tombari — troverà
posto una struttura di Auto-mutuo Aiuto rivolta ai famigliari dei
malati perché è importante offrire assistenza anche a queste persone che si ritrovano all’improvviso
a dover fare i conti con un pro-
prio caro che ha perso la memoria
o che non riesce più a trovare la
strada per tornare a casa. E’ importante assistere loro quanto i malati e in questo centro abbiamo davvero pensato a tutto». Espletata la
procedura della gara i lavori po-
FABIO TOMBARI
«Pensiamo di consegnare
l’immobile di 15mila mq
entro settembre 2013»
trebbero iniziare già nel mese di
febbraio e l’azienda vincitrice
avrà tempo 400 giorni per consegnare l’immobile. «Dovremo poi
arredarlo e renderlo funzionale
— conclude Tombari — ma credo che entro settembre del 2013
dovrebbe essere pronto. Alla gara
abbiamo invitato 32 aziende quasi tutte del territorio. In questo
momento se non ci fosse stata la
Fondazione non credo proprio
che altri soggetti avrebbero investito tre milioni di euro nel centro
Alzheimer. Ecco perché mi auguro che la gara venga vinta da una
impresa fanese, almeno lavoreranno realtà locali». Soddisfatto per
questo progetto che si sta per concretizzare anche l’assessore all’Urbanistica Falcioni. «Purtroppo ci
sono diverse famiglie in cui è presente una persona malata di Alzheimer e strutture come questa
sono fondamentali per cercare di
aiutare i malati e i parenti che li
devono assistere. La città ne aveva bisogno e ringrazio la Fondazione, anche a nome dell’Amministrazione comunale, per l’investimento che ha fatto donando un
bene utile per la collettività».
«HO PASSATO delle
brutte feste», ha confessato
a qualche amico il
presidente della
Fondazione Fabio
Tombari. L’essere poi stato
bollato come un
immobiliarista e cioè uno
che vende e compra
immobili, lo ha
particolarmente toccato
perché getta un velo grigio
e limitativo su una
professione, quella di
ingegnere, che lo vede
impegnato in maniera
molto articolata in diverse
società importanti e di
rilievo all’interno della
città, a partire dall’ex
zuccherificio. Luccica
l’attività professionale
privata del presidente della
Fondazione, ma occorre
aggiungere che si tratta di
una complessità di
interessi che ruota intorno
all’edilizia e cioè un settore
retto e sorretto, in questo
momento di crisi profonda,
dalle banche, tranne
rarissimi casi. «Non replico
a nessuno e spero che
questo momento passi in
fretta», ha aggiunto
Tombari. Ma il suo
cruccio, probabilmente,
non sono i detrattori: il
vero problema è lo scontro
con il vescovo, e cioè la
maggiore autorità morale
del territorio. Si viaggia
sulle sabbie mobili.
Solitamente le Fondazioni
hanno un ottimo
silenziatore contro le
critiche: le cooptazioni e i
soldi. Che è poi il punto
messo in rilievo da
Trasarti. Basterà?
Solitamente basta.
m.g.
FANO 13
MERCOLEDÌ 4 GENNAIO 2012
SCRITTO NELLE STELLE
«E’ UN VULCANO DI IDEE E DI PROGETTI
MA HA DIFFICOLTA’ AD IMMEDESIMARSI
NEL PENSIERO DEGLI ALTRI»
L’OROSCOPO DI DELI «POSSIBILE QUALCHE SCIVOLONE CON ATTEGGIAMENTI DA VULON»
Lo stellone dell’ex vice sindaco Carloni?
La grande popolarità che ha tra i giovani
MIRCO CARLONI, 14 gennaio
1981, ore 10,40, Fano Sole in Capricorno, Ascendente Ariete.
Nell’oroscopo di Mirco Carloni
(foto) particolare importanza rivestono le case VII e 11˚. Estesa dal
2˚ grado della Bilancia al 15˚ dello Scorpione, la VII ospita Saturno, Giove e Plutone, tutti in Bilancia. Nello stesso settore, quindi,
abbiamo sia il pianeta ritenuto
maggior portatore di sfortuna (Saturno) sia quello più benefico
(Giove) che, in questo caso, sono
addirittura congiunti (Saturo al
9˚, Giove al 10˚). Dopo aver ricordato alcuni significati della casa
(opposta all’ascendente, cioè alla
casa dell’io, rappresenta gli altri
in generale, il matrimonio, le alle-
INFLUENZE...
«Con l’arrivo di Giove la sua
popolarità aumenta, ma
ha il problema pigrizia»
anze, i soci in affari, i lavori di
squadra, i nemici dichiarati, gli atti ostili tipo denunce) possiamo
dedurne che questi temi saranno
per il soggetto croce e delizia per
tutta la vita. Se è indubbio che
egli è facilitato nel trovare validi
alleati (Giove), è altrettanto sicuro
che forze dure e tenaci (Saturno)
lavorano incessantemente (Saturno rappresenta le pietre e il tempo) per ostacolarlo, manovrando
anche in modo sotterraneo (Plutone, il signore degli Inferi). Il campo VIII è stato ed è tuttora interessato dal transito di Saturno in Bilancia (22 novembre 2009-21 novembre 2013) e questo fa pensare
ad un acuirsi delle lotte, ad una
crescita degli ostacoli, delle sfide,
dei ritardi nelle realizzazioni, a delusioni ricevute da alleati e collaboratori. Carloni, tuttavia, ha
grande forza di sopportazione (Sole in Capricorno, Marte in buon
aspetto con Saturno) e procede
nelle sue “costruzioni” con pazienza, con perseveranza, con razionalità, tastando il terreno su cui si avventura (Saturno è in relazione
all’Eremita dei Tarocchi).
VOLGENDO ora lo sguardo alla
casa 11, quella degli amici e dei
progetti (dal 22˚ grado del Capricorno al 19˚ dell’Acquario) noto
che anche qui, al momento della
nascita, brillavano tre astri: il Sole
(in Capricorno), Mercurio e Marte (entrambi in Acquario). E’ ragionevole pensare che il soggetto,
oltre ad essere un vulcano di idee
e progetti, ha dato, da e darà sempre molta importanza agli amici.
IL 2012 DI ALDO DELI
Il sindaco
Valentini
Nell’edizione di ieri
l’astrologo ha letto gli
astri al sindaco Stefano
Aguzzi, uomo votato al
successo, intuitivo, ma
che deve stare attento a
donne e complotti
L’altra analisi fatta ieri
riguardava Federico
Valentini, l’ultimo
esponente del
centrosinistra candidato
sindaco. Per lui grandi
progetti, ma segreti
La vasta schiera di questi ultimi,
maschi e femmine, spesso più giovani del soggetto (significati di
Mercurio), che tanto ha contribuito alle sue fortune elettorali non si
limita ad aiutarlo a parole (Mercurio) ma anche nei fatti (Marte, la
forza lavoro, l’energia). E’ fuor di
dubbio, tuttavia, che l’attivismo e
il sostegno nei suoi confronti vengono ricambiati, mostrandosi egli
generoso e affettuoso verso chi lo
sostiene (Sole e Mercurio nella casa). La congiunzione di questi
due ultimi astri, tuttavia, denota
una volontà continua di far prevalere il proprio punto di vista, mostrando difficoltà ad immedesimarsi nel pensiero degli altri e
giungendo, talora, ad una vera e
propria insofferenza per chi non
la pensa come lui. E la Luna? La
Luna, sola soletta in Toro, si trova
nella casa I, quella che ha inizio
col punto ascendente e che ci da
informazioni sull’io, sulla personalità, su come ci vedono gli altri di
prima botta. Possiamo pensare
che Carloni non sia esente da una
certa pigrizia di fondo e che a volte si comporti (o dia l’impressione
di farlo) in maniera lunatica. Nel
febbraio 2011 Giove ha fatto il suo
ingresso in questa casa (ne uscirà
il 12 aprile 2012) e attualmente
“tocca” la Luna, quindi è possibile un aumento della popolarità
(Luna come fama e folla, Giove come espansione), un suo essere visto dalla gente come una figura benevola e attendibile, un miglioramento in senso ottimistico del
suo carattere. Al negativo, invece,
è possibile qualche scivolone in atteggiamenti
da
“vulòn
e
grandòn”, del tipo “so tutto io,
ghe pensi mi” e inoltre, il soggetto
non me ne voglia, un effetto Giove, espansivo, relativo alla taglia.
«Un’azienda
speciale
per gestire
l’acqua»
«IL SERVIZIO idrico deve
essere gestito dall’azienda speciale non da società per azioni
come Aset Spa o Aset Holding». Ad intervenire sono
Francesco Veterani e Fernanda Marotti, rispettivamente
portavoce del Coordinamento
provinciale Acqua Bene Comune e coordinatrice comunale. «Questo anche perché
l’Azienda speciale, ente strumentale dell’Ente locale —
spiegano — offre garanzie di
trasparenza e di partecipazione che non possono giuridicamente essere assicurate tramite
una società di diritto privato come la Società per azioni. Ma
soprattutto l’Azienda speciale
non avendo l’obiettivo di produrre utili come la Spa, informa la propria attività a criteri
di efficacia, efficienza ed
economicità con obbligo di pareggio di bilancio. Viene a configurarsi come una forma legittima di Azienda pubblica riconosciuta dalla normativa comunitaria per lo svolgimento
di attività imprenditoriale senza dover sottostare ai meccanismi concorrenziali. Meccanismi invece prevedibili per le gare d’appalto alle società di capitali dal legislatore italiano e da
quello comunitario. Il Comitato fanese assieme al Coordinamento provinciale stanno tentando di ottenere un incontro
con il Sindaco Aguzzi per spiegare nei dettagli i vantaggi di
una forma di gestione interamente pubblica del servizio
idrico».
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14 FANO E VAL CESANO
MERCOLEDÌ 4 GENNAIO 2012
VIRGO FIDELIS PRESENTI DELEGAZIONI PROVENIENTI DA DIVERSI PAESI DELLA VALLATA
ORCIANO COLOMBO SILVIOTTI
Grande partecipazione per la festa dei carabinieri a Saltara
Due grandi passioni:
la musica e i presepi
COME tradizione l’Associazione
Nazionale Carabinieri di Saltara ha
celebrato la giornata della «Virgo
Fidelis», durante la quale i militari
dell’Arma, sia in servizio che in
congedo, riflettono e dedicano un
pensiero a tutti i carabinieri vittime
del dovere. La funzione religiosa si è
tenuta nella chiesa «Maria
Immacolata» di Tavernelle ed è
stata officiata dal parroco don
Piergiorgio alla presenza dei soci
della sezione saltarese e di quelli
giunti da Fossombrone, Isola del
Piano e dintorni, i loro familiari
nonché i carabinieri in servizio con
i loro comandanti, i sindaci dei
comuni di Serrungarina, Saltara e
Cartoceto ed una rappresentanza
dell’Associazione intercomunale di
polizia municipale. La Preghiera del
Carabiniere e l’inno alla Virgo
Fidelis, egregiamente interpretato
dal coro della parrocchia, hanno
destato tanta emozione, specie in
coloro che da tempi lontani ne
conoscono ogni passo.
L’AGGRESSIONE INTERCETTATI DAI CARABINIERI POCO DOPO LA FUGA
Fano, identificati i cinque picchiatori
SAREBBERO cinque ragazzi della Carpegna sui
venti anni, tra cui due fratelli, gli autori del pestaggio
del 45enne di Montefelcino
vicino al pub Dark Soul in
via Giorgi di Fano durante
la notte di Capodanno. I
cinque sono stati fermati
un paio di ore dopo l’aggressione dai carabinieri, che
non erano al corrente
dell’accaduto, mentre si trovavano in auto vicino alla
stazione per un controllo.
L’accertamento effettuato
dai militari è stato quindi rigirato, nell’ottica della costante collaborazione tra
forze dell’ordine, agli agenti del Commissariato che a
questo punto hanno stretto
il cerchio intorno agli autori del pestaggio. Quanto accaduto, per il sindaco Stefano Aguzzi, non fa che confermare «la giusta direzione intrapresa dall’Amministrazione comunale» nel
porre particolare attenzio-
ne e sensibilità su sicurezza
e tutela dell’ordine pubblico. «Ne è una conferma —
continua il sindaco Aguzzi
— l’incontro organizzato
dal Comune con gli operatori del centro storico ed i residenti per attivare insieme
una serie di iniziative che
portino ad un maggiore
controllo del territorio dove ognuno sarà chiamato a
svolgere il proprio ruolo, attivando importanti sinergie perchè episodi come
quelli registrati nelle ultime ore non rovinano l’immagine di una città capace
di offrire divertimento in
maniera sana, senza eccessi
e sotto la bandiera dell’accoglienza. Quindi occorre accelerare da parte degli operatori il percorso deciso
congiuntamente di attivare, dove possibile, una vigilanza privata». Anche per
Massimo Iacucci dell’Artigianato Metaurense quella
della vigilanza privata è
una strada da seguire.
PERGOLA
Sculture in mostra
a Santa Maria
SARA’ fruibile fino al 10
gennaio la mostra d’arte
moderna allestita nella
chiesa di Santa Maria in
Piazza dal titolo «Contrasti Barocchi». Una rassegna di grande spessore,
che presenta sculture ed
istallazioni, ideata dall’artista Beppe Sabatino, direttore della scuola di decorazione dell’Accademia di
Belle Arti di Brera.
«L’idea — spiega proprio
Sabatino — è nata ammirando il bellissimo affresco
quattrocentesco, riconsegnato alla città dopo un
lungo restauro, custodito
nella chiesa, pensando così di accostare la scultura
contemporanea ai dipinti
presenti nel luogo di culto,
creando un forte “connubio-contrasto”».
«Non molto tempo fa abbiamo organizzato dei corsi di
aggiornamento professionale per body-guard e tra i nostri associati ci sono varie
realtà in grado di assicurare
il servizio di vigilanza. Realtà che siamo ben lieti di
mettere a disposizione per
far aumentare il livello di sicurezza negli esercizi pubblici». L’Anpi di Fano, attraverso il presidente Paolo
Pagnoni, esprime ferma
condanna contro questi atti
di violenza di gruppo di
chiara matrice fascista. Condanna a quanto è accaduto
anche da parte del Movimento Radicalsocialista e
dal Comitato Provinciale
Arcigay “Agorà”. «Nella
speranza che i cinque uomini vengano al più presto
consegnati alla giustizia —
scrivono dall’Arcigay — vogliamo una volta di più sottolineare come Fano, e tutto il territorio provinciale,
sia ben lungi dall’essere
quell’isola felice da qualcuno propagandata».
UN PEZZO di corteccia, un po’ di muschio,
un rametto caduto per
terra e persino un pizzico di paglia. Tutto, nelle
sue mani, diventa poesia… la materia prima di
un’arte rara: quella del
presepe artigianale. La
sua professione “istituzionale” è quella di musicista con l’orchestra Rossini di Pesaro, ma oltre
che alle sette note si dedica con altrettanta passione a realizzare rappresentazioni della Natività.
Ognuna diversa dall’altra, uniche. La creatività
di Colombo Silviotti
(nella foto con la compagna Barbara), orcianese,
le cui opere sono conosciute anche fuori dai
confini provinciali e regionali e che gli hanno
consentito di ottenere di-
versi premi, oltre al gradimento della gente che
nei mercatini fa la fila al
suo stand per ammirare
l’originalità dei lavori e
per acquistare un suo presepe o anche solo un accessorio da aggiungere a
quello che già hanno a casa. «Ho iniziato quasi per
gioco una quindicina di
anni fa — racconta — e
poi l’entusiasmo è cresciuto. Ricavare una
mangiatoia da un ramo,
levigare un pezzo di legno per farne il tetto di
una casupola… mi appassiona e cerco di inventare sempre oggetti originali». Ed è così: alcuni suoi
presepi sono quasi microscopici: in 7, 8 centimetri contengono una ricchezza di particolari che
lascia sbalorditi.
s.fr.
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Lavoro,Napolitanoincampo - Movimento 5 Stelle Fano