REGOLAMENTO DI ISTITUTO
TITOLO I
FUNZIONAMENTO DEGLI ORGANI COLLEGIALI DELL'ISTITUTO
ART.1)
DISPOSIZIONI GENERALI SUL FUNZIONAMENTO DEGLI
ORGANI COLLEGIALI
La convocazione degli organi collegiali deve essere disposta con un congruo preavviso, di massima
non inferiore ai cinque giorni, rispetto alla data delle riunioni.
La convocazione deve essere effettuata con lettera diretta ai singoli membri dell’organo collegiale e
mediante affissione agli albi dell'Istituto Comprensivo e dei singoli plessi.
La lettera completa di eventuale materiale da visionare, deve indicare gli argomenti da trattare nella
seduta dell’organo collegiale.
Di ogni seduta dell’organo collegiale viene redatto processo verbale, firmato dal presidente e dal
segretario, steso su apposito registro a pagine numerate.
ART.2) PROGRAMMAZIONE
COLLEGIALI
DELLE
ATTIVITA’
DEGLI
ORGANI
Gli obblighi di lavoro del personale docente sono articolati in attività di insegnamento ed in attività
funzionali alla prestazione di insegnamento.
Prima dell'inizio delle lezioni, il Dirigente Scolastico predispone, sulla base delle eventuali proposte
degli organi collegiali, il piano annuale delle attività e i conseguenti impegni del personale docente,
che sono conferiti in forma scritta a che possono prevedere attività aggiuntive. Il piano,
comprensivo degli impegni di lavoro, è deliberato dal collegio dei docenti nel quadro della
programmazione dell'azione didattico-educativa e con la stessa procedura è modificato, nel corso
dell'anno scolastico per far fronte a nuove esigenze. Di tale piano è data informazione alle OO.SS.
(art. 28 comma 4 CCNL Comparto Scuola 2006-2009).
ART.3) SVOLGIMENTO COORDINATO DELL’ATTIVITA’ DEGLI ORGANI
COLLEGIALI.
Ciascun organo collegiale opera in forma coordinata con gli altri organi collegiali che esercitano
competenze parallele, ma con rilevanza diversa, in determinate materie.
Ai fini del precedente comma si considerano anche le competenze, in materie definite, di un
determinato organo quando il loro esercizio costituisca presupposto necessario od opportuno per
l’esercizio delle competenze di un altro organo collegiale. Si demanda al Dirigente Scolastico,
nell’esercizio di coordinamento attribuitogli dalla legge (in accordo con il Consiglio d’Istituto), la
programmazione dell’attività dei singoli organi collegiali in modo da realizzare un calendario, sia
pure di massima, delle rispettive riunioni. L’opera di coordinamento del Dirigente Scolastico è
agevolata dal fatto che egli presiede tutti gli organi collegiali, con esclusione del Consiglio
d’Istituto, nel quale, tuttavia, è presente di diritto.
ART.4) ELEZIONI
ANNUALE
CONTEMPORANEE
DI
ORGANI
DI
DURATA
Le elezioni, per gli organi collegiali di durata annuale, hanno luogo, possibilmente, nello stesso
giorno ed entro il secondo mese dell’anno scolastico, su date definite in sede di Consiglio di
Istituto.
Sono fatte salve diverse disposizioni ministeriali.
ART.5) CONVOCAZIONE
INTERSEZIONE E CLASSE
DEL
CONSIGLIO
DI
INTERCLASSE
Il Consiglio di Interclasse, Intersezione e Classe è convocato dal Dirigente Scolastico di propria
iniziativa, secondo un Piano Annuale delle Attività definito dal Progetto d’Istituto e approvato dal
Collegio Docenti o su richiesta scritta e motivata della maggioranza dei suoi membri, escluso dal
computo il presidente.
Il Consiglio di Intersezione/Interclasse/Classe allargato si riunisce almeno 3 volte all’anno.
ART.6) PROGRAMMAZIONE E COORDINAMENTO DEL CONSIGLIO DI
INTERCLASSE/ INTERSEZIONE/CLASSE
Le riunioni del Consiglio di Interclasse/Intersezione/Classe devono essere programmate secondo i
criteri stabiliti dall’art.2 e coordinate con quelle degli altri organi collegiali secondo i criteri stabiliti
dall’art.3.
Sono presiedute dal Dirigente Scolastico o da un docente delegato.
ART.7) CONVOCAZIONE DEL COLLEGIO DEI DOCENTI
Il Collegio dei Docenti è convocato secondo le modalità stabilite dal CD nell’ambito del piano delle
attività approvato entro il mese di settembre di ciascun anno scolastico.
ART.8) PROGRAMMAZIONE E COORDINAMENTO DELL’ATTIVITA’
DEL COLLEGIO DEI DOCENTI
Per la programmazione e il coordinamento dell’attività del Collegio dei Docenti si applicano le
disposizioni dei precedenti artt.2 e 3.
ART.9) PRIMA CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO
La prima convocazione del Consiglio di Istituto, immediatamente successiva alla nomina dei
relativi membri da parte del provveditore agli studi, è disposta dal Dirigente Scolastico.
ART.10) ELEZIONE DEL PRESIDENTE E DEL VICE-PRESIDENTE DEL
CONSIGLIO DI
ISTITUTO
Nella prima seduta, il Consiglio è presieduto dal Dirigente Scolastico ed elegge, tra i rappresentanti
dei genitori membri del consiglio stesso, il proprio presidente e vicepresidente. Il presidente designa
poi un membro del Consiglio con funzione di segretario.
L’elezione ha luogo in scrutinio segreto. Sono candidati tutti i genitori membri del consiglio. E’
considerato eletto il genitore che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti rapportata al
numero dei componenti del consiglio. Qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima
votazione, il presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti, sempre che siano presenti alla
seduta la metà più uno dei componenti in carica. In caso di parità dei voti, la votazione deve essere
ripetuta fino al raggiungimento della maggioranza dei voti a favore di uno degli eligenti. Con le
stesse modalità si passa all’elezione del vicepresidente.
ART.11) CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO
Il Consiglio di Istituto è convocato dal presidente del consiglio stesso. Il Presidente del consiglio è
tenuto a disporre la convocazione del consiglio su richiesta del Presidente della giunta esecutiva
ovvero della maggioranza dei componenti del consiglio stesso. I membri assenti per più di tre volte,
senza giustificazione, decadono dall’incarico e vengono surrogati dal primo dei non eletti.
ART.12 ) RELAZIONE ANNUALE
Il Dirigente Scolastico presenta periodicamente al Consiglio d'Istituto una motivata relazione sulla
direzione e il coordinamento dell'attività formativa, organizzativa e amministrativa al fine di
garantire la più ampia informazione e un efficace raccordo per l'esercizio delle competenze degli
organi della istituzione scolastica. (Art 25, comma 6, Dlgs 165/01).
ART.13) PUBBLICITA’ DEGLI ATTI
La pubblicità degli atti del Consiglio di Istituto, deve avvenire mediante affissione negli appositi
albi dell'Istituto Comprensivo, della copia integrale, sottoscritta e autenticata dal segretario e dal
Presidente del consiglio, dal testo delle deliberazioni adottate dal consiglio stesso.
L’affissione all’albo avviene entro il termine massimo di otto giorni dalla relativa seduta del
consiglio.
Le copie delle deliberazioni devono rimanere esposte per un periodo di almeno dieci giorni.
1. I verbali e tutti gli scritti preparatori sono depositati nell’ufficio di segreteria e per lo stesso
periodo sono esibiti a chiunque ne faccia richiesta.
Le copie delle deliberazioni da affiggere agli albi sono consegnate al Dirigente Scolastico dal
segretario del consiglio; il Dirigente Scolastico ne dispone l’affissione immediata e attesta in calce
ad esse la data iniziale di affissione. Non sono soggetti a pubblicazione gli atti e le deliberazioni
concernenti singole persone, salvo contraria richiesta dell’interessato.
ART.14) ASSEMBLEE DI CLASSE E DI SEZIONE
Tutti i genitori hanno diritto di esprimere liberamente dentro le scuola il loro pensiero nel rispetto
delle seguenti norme:
la diffusione di materiali e l’utilizzazione dell’albo per l’affissione dei volantini, giornali,
manifesti o altro, non possono essere vietate a condizione che i documenti esposti o fatti
circolare a scuola riportino i dati identificativi di chi li ha prodotti e di chi li diffonde e siano
stati autorizzati dal Dirigente Scolastico;
che si rispetti il divieto di propaganda elettorale all’interno dei locali della scuola, fatta
eccezione per la propaganda relativa all’elezione degli organi collegiali;
che la diffusione non avvenga durante le ore di lezione.
Tutti i genitori hanno diritto di utilizzare i locali e le attrezzature della scuola per riunirsi, nel
rispetto delle norme di cui all'art 15 del T.U. Dlvo 297/1994, secondo le seguenti modalità:
la data e l'orario di svolgimento di ciascuna assemblea debbono essere concordati di volta in
volta con il Dirigente Scolastico;
il Dirigente Scolastico, sentito il parere del consiglio di istituto, autorizza la convocazione e
i genitori promotori ne danno comunicazione mediante affissione di avviso all'albo,
rendendo noto anche l'ordine del giorno. L'assemblea si svolge fuori dell'orario delle lezioni.
l'assemblea di sezione o di classe è presieduta da un genitore eletto nel consiglio di
interclasse, intersezione, classe. E' convocata dal presidente con preavviso di almeno cinque
giorni. La convocazione può essere richiesta:
1.
dagli insegnanti;
2.
da un quinto delle famiglie degli alunni delle classi.
il presidente richiede per iscritto l'autorizzazione a tenere l'assemblea e provvede, anche
tramite gli insegnanti, a diramare gli avvisi di convocazione, contenenti l'ordine del giorno,
alle famiglie. L'assemblea è valida qualunque sia il numenro dei presenti. Dei lavori
dell'assemblea viene redatto succinto verbale, a cura di uno dei componenti. Copia del
verbale viene inviata alla presidenza.
all'assemblea di sezione, di classe o di istituto possono partecipare, con diritto di parola, il
Dirigente Scolastico e i docenti rispettivamente della sezione, della classe o dell'istituto.
TITOLO II
ATTIVITA' PROGETTUALE DI ISTITUTO
ART.1) PRESENTAZIONE DEI PROGETTI
Per garantire la migliore organizzazione della progettualità di istituto e il rispetto dei tempi per la
corretta gestione economico-finanziaria, si fissa al 15 ottobre la scadenza perentoria per il termine
ultimo della presentazione dei progetti, anche per quelli che richiedono la stipula di contratti di
prestazione d'opera con esperti, per particolari attività ed insegnamenti; il progetto verrà presentato
utilizzando il modello B.
ART.2) PROPOSTE PROGETTUALI DA ENTI, SOCIETA' O PRIVATI
Coerentemente con gli obiettivi generali ed educativi stabiliti nel Piano dell'Offerta Formativo, e nel
rispetto della progettazione curricolare ed extracurricolare elaborata dal Collegio dei Docenti, si
prevede la possibilità di accettare o meno progetti proposti in corso d'anno da enti pubblici, società
o privati presenti nel territorio.
ART.3) REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DEGLI INCARICHI DI
INSEGNAMENTO A ESPERTI ESTERNI (D.I. 44/2001)
La selezione dell'esperto avviene attraverso la formulazione di apposito bando reso pubblico
attraverso avviso con lo scopo di conferire incarichi e di formulare graduatorie di personale esperto
in specifici ambiti, dalle quali attingere nei casi di eventuale attivazione di progetto, in coerenza con
la programmazione didattica deliberata per ciascun anno scolastico. Nei casi consentiti dalla
normativa vigente si potrà procedere anche tramite affidamento diretto.
Dell'avviso sarà data informazione attraverso la pubblicazione nell'albo dell'istituzione scolastica
e/o nel sito web della stessa.
L'avviso, di massima, dovrà contenere:
l'ambito disciplinare di riferimento;
il numero di ore di attività richiesto;
le modalità ed il termine per la presentazione della domanda;
i criteri di selezione.
E' cura del Dirigente Scolastico la valutazione delle domande di partecipazione e dei relativi
curricola.
I criteri, che devono essere seguiti per la redazione della graduatoria, devono essere in linea di
massima i seguenti:
titoli di studio/professionali e di formazione;
esperienza pregressa nel settore;
valutazione attività svolta in precedenza presso la scuola.
Nell'ipotesi di partecipazione di un unico aspirante, è comunque necessario valutarne l'idoneità.
La graduatoria è formulata dal direttore dei servizi amministrativi e approvata dal Dirigente
Scolastico. L’importo orario lordo massimo attribuibile agli esperti ammonta a € 120.
La graduatoria è pubblicata all'albo dell'istituzione scolastica, con la sola indicazione nominativa
degli aspiranti inclusi.
Art 4) REGOLAMENTO PER L’ATTRIBUZIONE DELL’ATTESTATO DI
MERITO per ELEVATA PRESTAZIONE SCOLASTICA E IMPEGNO
COSTANTE
Scuola secondaria di 1° Grado “A. Cappon”CAVARZERE (VE)-Con sezione staccata a Cona
1 . L’attestato di merito rappresenta il formale riconoscimento che l’istituzione scolastica riserva
agli studenti che nel corso di ciascun anno scolastico hanno raggiunto prestazioni elevate negli
apprendimenti unitamente ad impegno e investimento costanti.
2. Soggetto competente e responsabile dell’individuazione dei destinatari a cui assegnare l’attestato
di merito è il Consiglio di Classe – componente docenti.
3. Il Consiglio di Classe, nella fase della valutazione finale, opererà secondo le seguenti modalità:
a) per ciascun gruppo classe è possibile assegnare sino ad un massimo di 3 attestati di merito. In
casi eccezionali e motivati è prevista l’attribuzione di 4 attestati;
b) i destinatari dell’attestato vengono individuati all’interno di ciascun gruppo classe tra gli
alunni che presentano, nel II quadrimestre, la media aritmetica più elevata ma non
inferiore agli 8/10, calcolata sui voti in decimi attributi alle singole discipline e al voto
di comportamento, che non deve essere inferiore ai 9/10;
c) non possono essere individuati quali destinatari di attestato di merito gli studenti a cui
nel corso del II quadrimestre siano state irrogate note disciplinari.
4. Il Consiglio di Classe, nella fase della valutazione finale, riporta all’interno del verbale di
scrutinio i nominativi degli studenti a cui viene conferito l’attestato di merito.
5. Il presente Regolamento, approvato dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio di Istituto, sarà
rivisto, con le medesime modalità con cui è stato approvato, nel caso in cui si rendano necessarie
variazioni e miglioramenti.
Art 5. REGOLAMENTO PER ASSEGNAZIONE DELLE BORSE DI STUDIO
(riveduto su proposta della G.E. del 2.7.2010 con delibera del C.I. Del 3.9.2010)
SCUOLA SECONDARIA DI I° GRADO “ ALDO CAPPON” CAVARZERE (VE)-Con
sezione staccata a Cona
Il Consiglio di Istituto della Scuola Secondaria di I° Grado “A. Cappon"di Cavarzere ha
fissato le seguenti modalità per l’assegnazione ad alunni di classe terza di borse di studio.
1. Il godimento della borsa di studio non è cumulabile con quello di altre borse di studio , premi
ed assegni comunque conseguiti a carico dello Stato, degli Enti Locali e delle istituzioni Pubbliche
di Assistenza e beneficenza.
Qualora più concorrenti facenti parte della stessa famiglia dovessero risultare tra i vincitori
del concorso, l’assegnazione della borsa di studio viene limitata ad uno solo di loro e precisamente
al più anziano di età.
2. Possono partecipare al concorso gli studenti della Scuola Secondaria di I° Grado
“A.Cappon” che abbiano ottenuto la Licenza con votazione minima di otto.
3. La domanda di ammissione al concorso deve essere presentata – pena la esclusione dal
Concorso – alla segreteria dell’Istituto frequentato entro e non oltre il 30 giugno di ciascun anno
da un genitore o da chi esercita la patria potestà.
4. I destinatari delle borse di studio verranno individuati secondo i seguenti parametri, fermo
restando il criterio di assegnare almeno una borsa di studio per ciascuna classe 3^ funzionante
nell’Istituto:
- assegnazione di una borsa di studio a ciascun studente che ha riportato una votazione finale
di 10/10, (anche nel caso in cui si evidenzino più alunni con 10/10 in una stessa classe);
- assegnazione di una borsa di studio nelle classi in cui compaiono votazioni di 9/10 in
assenza di valutazioni pari a 10/10. Nel caso siano presenti più alunni con 9/10, la borsa di
studio viene assegnata allo studente che ha ottenuto la media finale del 2^ quadrimestre più
elevata, voto di comportamento compreso.
5. L’individuazione dei destinatari della borsa di studio sarà stilata da una commissione
formata dai coordinatori delle classi terze.
6. La commissione si riunirà il giorno dell’ultimo Collegio dei Docenti dell’anno scolastico di
riferimento e l’assegnazione delle borse di studio sarà resa pubblica mediante affissione all’albo
dell’Istituto, mentre i diretti interessati riceveranno comunicazione scritta.
7. Le premiazioni avverranno nel corso di una cerimonia pubblica da effettuarsi entro il mese
di settembre dell’anno successivo.
TITOLO III
REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DELL’ISTITUTO
ART.1) ENTRATA-USCITA ALUNNI
Per garantire il buon andamento ed il corretto funzionamento della scuola, operatori scolastici,
famiglie ed alunni sono vincolati al rispetto delle seguenti norme;
gli alunni entrano nella scuola nei 5 minuti che precedono l’inizio delle lezioni. Sono
consentite l’entrata anticipata e l’uscita posticipata previa autorizzazione rilasciata dal
Dirigente Scolastico. Gli alunni che vanno a casa rientrano a scuola cinque minuti prima
della ripresa delle lezioni pomeridiane. In caso di sciopero del personale docente e ATA i
cancelli della scuola dovranno rimanere chiusi fino all'orario sopra indicato, dopodichè
potranno entrare gli alunni delle classi in cui è accertata la presenza delle insegnanti;
gli alunni in ritardo giustificato rispetto all’orario sono ammessi in classe con decisione del
docente di classe di turno;
Ogni alunno deve rispettare l’orario delle lezioni. Gli alunni in ritardo occasionale vengono
ammessi alle lezioni , ma sono altresì tenuti ad esibire giustificazione scritta firmata dal
genitore e apposta sul libretto personale. L’ora di entrata e l’avvenuta giustificazione va poi
indicata sul registro di classe dal docente in servizio.
Qualora gli alunni debbano lasciare la scuola prima della fine delle lezioni, devono
presentare richiesta motivata e comunque, al momento dell’uscita, devono essere prelevati
da un genitore o da persona delegata: nella richiesta scritta dovrà essere indicato il
nominativo di questa persona. L’uscita anticipata viene autorizzata dall’insegnante di classe
e annotata sul registro di classe. L’assistente all’ingresso controllerà il ritiro del minore da
parte dell’Adulto responsabile.
Le assenze devono essere giustificate sul LIBRETTO PERSONALE il giorno stesso del
rientro a scuola e, se l’assenza è dovuta a malattia e si protrae per più di 5 giorni,è
necessario allegare il certificato medico.
al termine delle lezioni, l’uscita degli alunni avviene sotto la vigilanza dei docenti di turno
che accompagnano gli alunni fino alle pertinenze, li consegnano ai genitori, a parenti e
conoscenti tutti di maggiore età con delega controfirmata e consegnata alla scuola fin
dall’inizio dell’attività scolastica o quando si presenti la necessità;
nel caso di utilizzo del trasporto scolastico, gli insegnanti o il personale ausiliario avranno
cura di accompagnare gli alunni fino allo scuolabus;
in caso di ritardo dello scuolabus o dei genitori, gli insegnanti avranno cura di affidare gli
alunni ai collaboratori scolastici o al personale della segreteria.In caso di mancato ritiro del
minore da parte dei genitori o di chi esercita la patria potestà, il personale della scuola
procederà a contattare nell'ordine:
altro familiare reperibile indicato nella scheda informativa di inizio anno scolastico;
polizia locale
comando dei carabinieri
è fondamentale il rispetto degli orari di inizio e fine lezione da parte delle famiglie.
E’ auspicabile non punire gli alunni mandandoli fuori dalla porta: responsabile è sempre
l’insegnante. Per casi gravi il Consiglio di Intersezione, Interclasse e Classe contatta la
Famiglia dell’alunno e, relativamente alla scuola secondaria di I grado, se l’azione
compiuta è veramente grave, potrà proporre eventuali sanzioni disciplinari.
E’ tassativamente proibito esporsi dalle finestre, gettare da esse fogli o altro, imbrattare
pareti o arredi.
Gli alunni della “A. Cappon” entrano alle ore 8.05 nel cortile interno dell’Istituto dove, alle
ore 8.10, vengono prelevati dagli insegnanti della 1^ ora di lezione. Alla “T. Livio” gli
alunni entrano alle ore 8.00 dove gli insegnanti li accolgono nell’atrio. Al termine delle
lezioni, alla “A. Cappon” alle ore 13.10 e alla “T. Livio” alle ore 13.00, gli insegnanti
accompagneranno gli alunni all’uscita.
Al cambio dell’ora, gli insegnanti devono spostarsi IMMEDIATAMENTE, riducendo al
minimo il tempo di ‘scopertura’ delle classi. Il collaboratore scolastico in servizio nel
reparto parteciperà al controllo degli alunni per i pochi minuti necessari allo spostamento. Se
qualche insegnante è impossibilitato a sostituire subito il collega deve far avvertire
tempestivamente il collaboratore scolastico della sua zona, che provvederà a controllare gli
alunni per il tempo necessario.
Nel cambio dell’ora gli alunni devono restare nelle rispettive classi. Negli spostamenti
all’interno dell’edificio le classi, accompagnate dal proprio insegnante, si muovono
ordinatamente senza alzare la voce, essendo in corso le lezioni.
Il disbrigo di incarichi di fiducia fuori aula, per gli alunni, deve avvenire in silenzio e,
laddove occorre, con la massima collaborazione del personale ausiliario. Sono vietati
tuttavia ai ragazzi i trasferimenti di registri ufficiali, nonché di materiale didattico della
scuola, poiché dette mansioni sono di competenza del personale ausiliario.
Intervallo: 10.05 – 10.20
“A. Cappon”
9.55 – 10.10 “T.Livio”
L’intervallo è un momento di socializzazione, perciò deve essere costantemente
salvaguardato il suo carattere educativo e svolgersi nel proprio corridoio, sotto la
responsabilità del docente della 2^ ora. Alla “T.Livio” gli alunni devono lasciare l’aula
vuota, chiudere la porta ed uscire nel corridoio. Il personale ausiliario è impegnato,nel
settore di competenza,a collaborare con gli insegnanti nella sorveglianza degli alunni. Nei
corridoi, allo scopo di garantire la serenità della ricreazione, nonché l’incolumità di
ciascuno, non è ammesso correre, né praticare giochi pericolosi. L’afflusso ai servizi igienici
più vicini deve durare il tempo strettamente necessario all’uso ed avviene sotto il diretto
controllo del personale ausiliario. Al suono della campana del termine della ricreazione tutti
gli alunni sotto la guida del docente della seconda ora entrano ordinatamente nella propria
aula ed attendono l’insegnante della terza ora.
Gli alunni devono essere mandati in bagno solo se necessario, possibilmente uno per volta, e
comunque evitando al massimo la prima e la terza ora.
In caso di malore o incidente, NON spostare l’alunno traumatizzato, ma avvertire
IMMEDIATAMENTE Presidenza o Segreteria.
Gli alunni devono curare l’igiene della persona. La tuta e le scarpe per l’educazione fisica
vanno portate in un’apposita sacca e usate solo in palestra. Non si può calpestare il piano
della palestra con scarpe comuni.
Art 2. REGOLAMENTO DISCIPLINARE DI ISTITUTO
SCUOLA SECONDARIA DI I° GRADO “ ALDO CAPPON” CAVARZERE (VE)-Con
sezione staccata a Cona
RIFERIMENTI NORMATIVI PRINCIPALI
DPR 249 DEL 24.6.1998
CM 371 DEL 2.9.1998
DPR 235 DEL 21.11.2007
NOTA MIUR 31.7.2008 N°3602
DirettivE n°16/07 (bullismo) e n°104/07 (videocellulari)
Art. 7 del DPR 122/09
PRINCIPI GENERALI IN ORDINE AI PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI
1) i comportamenti effettivamente rilevati dal personale scolastico o segnalati esplicitamente da
studenti che sono sottoposti a sanzioni disciplinari sono causati da mancata osservanza dei doveri
indicati nell’attuale statuto, delle indicazioni del capo di istituto, delle richieste dei docenti
nell’ambito delle norme e delle scelte operate dagli organi collegiali. Gli illeciti oggetto di sanzione
sono sia quelli agiti concretamente sia quelli attuati attraverso la rete telematica, (facebook, twitter,
ecc.) o altri strumenti tecnologici di trasmissione dati, (telefonini, palmari, videocellulari, ecc.);
2) i provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di
responsabilità e al ripristino dei rapporti corretti all’interno della comunità scolastica. I
provvedimenti disciplinari vengono irrogati secondo principi di proporzionalità, (in ordine
all’entità dell’illecito commesso), e di gradualità, (in ordine a eventuali sanzioni precedentemente
irrogate).
3) le sanzioni disciplinari che prevedono la sospensione dell’alunno possono anche essere
ottemperate, a giudizio del Consiglio di Classe, con l’obbligo di frequenza delle lezioni per poter
continuare a fruire del diritto allo studio o convertite in attività socialmente utili.
4) nessun alunno può essere sottoposto a sanzione disciplinare senza essere stato prima invitato a
esporre le proprie ragioni. L’alunno potrà essere altresì invitato ad esprimere le proprie ragioni
anche in presenza dei genitori.
5) il comportamento scorretto dell’alunno dovrà essere notificato sia sul registro di classe che sul
libretto personale di comunicazione alle famiglie;
6) la convocazione degli organi collegiali avverrà in caso si ripetessero note disciplinari o in caso
anche di una sola mancanza ritenuta grave.
COMPORTAMENTI ILLECITI E RELATIVE SANZIONI
In merito sono conseguentemente previste le seguenti sanzioni disciplinari:
a)Richiamo orale (da annotare nel giornale dell’insegnante)
Tipologia di comportamento attivato
Soggetto erogatore
Atteggiamento incostante nello studio e nella partecipazione Docente
e attenzione
Atteggiamento poco corretto e poco rispettoso nei confronti
dei compagni e dei docenti;
Negligenza occasionale nel firmare le comunicazioni, gli
avvisi, ecc.
b. Nota sul libretto personale e ammonizione del Docente (con relativa annotazione nel
giornale del docente)
Tipologia di comportamento attivato
Soggetto erogatore
Docente
Ripetuto atteggiamento incostante nello studio e nella
partecipazione e attenzione
Negligenza nel far firmare le comunicazioni, le valutazioni
delle verifiche, nel presentare la giustificazione delle assenze,
nel rispetto delle consegne
c. Nota sul registro di classe e ammonizione del Docente
Tipologia di comportamento attivato
Persistenza nell’atteggiamento di incostanza nello studio e
di mancata o superficiale partecipazione e attenzione
Costante negligenza nel far firmare le comunicazioni, nel
presentare la giustificazione, nel rispetto delle consegne
Comportamento scorretto e irrispettoso nei confronti dei
compagni e dei docenti
Utilizzo non autorizzato del cellulare per comunicazioni,
sms, foto, video, ecc. . Il telefono sarà ritirato dal docente di
classe e consegnato al Dirigente o suo collaboratore per la
restituzione entro il termine della medesima giornata scolastica
ad un genitore convocato per le vie brevi.
Manomissione delle valutazioni registrate nel libretto
personale.
d. Ammonizione del Dirigente scolastico
Tipologia di comportamento attivato
Comportamento ripetuto e grave di scarso autocontrollo nei
confronti dei compagni e dei docenti;
Comportamento ripetuto e non autorizzato di utilizzo del
cellulare per comunicazioni, sms, foto, video, ecc. ;
Comportamento scorretto e irrispettoso nei confronti dei
compagni e del personale della scuola, (diffusione dati,
immagini, diffamazione, ecc.), agito attraverso la rete e i social
network, (facebook, twitter, ecc.)
Più episodi di manomissione delle valutazioni registrate nel
libretto personale.
e. Convocazione dei genitori
Tipologia di comportamento attivato
Comportamento gravemente irrispettoso nei confronti dei
docenti, del personale ATA e dei compagni
Mancata osservanza delle disposizioni e di sicurezza interne
Comportamento ripetuto e non autorizzato di utilizzo del
cellulare per comunicazioni, sms, foto, video, ecc. ;
Comportamento scorretto e irrispettoso nei confronti dei
Soggetto erogatore
Docente
Soggetto erogatore
Dirigente scolastico
Soggetto erogatore
Dirigente scolastico
compagni e del personale della scuola, (diffusione dati,
immagini, diffamazione, ecc.), agito attraverso la rete e i social
network, (facebook, twitter, ecc.)
Ripetuta manomissione delle valutazioni registrate nel
libretto personale.
f. Convocazione dei genitori e pagamento dei danni inferti
Tipologia di comportamento attivato
Comportamento arrogante e pericoloso nei confronti dei
docenti, del personale ATA e dei compagni
Gravi danni volontari alle attrezzature e agli arredi della
scuola
Soggetto erogatore
Dirigente scolastico
g. Convocazione dei genitori e sospensione della partecipazione a uscite didattiche e viaggi di
istruzione e/o sospensione da 1 a 15 giorni dalle lezioni ed eventuale pagamento dei danni
causati all’Istituto o a terzi, (anche su beni di proprietà personale), e/o possibilità di
conversione con attività utili alla scuola.
Tipologia di comportamento attivato
Soggetto erogatore
Comportamento ripetutamente scorretto e arrogante con le
persone e irresponsabile con le strutture, i sussidi, e le
attrezzature
Reiterato comportamento di utilizzo del cellulare per
comunicazioni, sms, foto, video, ecc. e relativa diffusione di
informazioni personali in assenza di consenso degli interessati
Consiglio di classe
Comportamento gravemente irrispettoso, offensivo e
diffamatorio nei confronti dei compagni e del personale della
scuola, (diffusione dati, immagini, diffamazione, ecc.), agito
attraverso la rete e i social network, (facebook, twitter, ecc.)
Atteggiamento di disinteresse e mancato impegno nei
confronti dell’attività scolastica
Ripetuta e sistematica manomissione delle valutazioni
registrate nel libretto personale.
h. Convocazione dei genitori e sospensione superiore a 15 giorni dalle lezioni con eventuale
pagamento dei danni unitamente ad eventuale esclusione dallo scrutinio finale e non
ammissione esame di Stato
Tipologia di comportamento attivato
Soggetto erogatore
Comportamento ripetutamente arrogante e aggressivo,
Consiglio di istituto
diffamatorio, (anche attraverso la rete internet), con associata
pericolosità di permanenza del ragazzo a scuola
i. Sanzioni per mancanze disciplinari commesse durante l’esame di Stato o altre sessioni
d’esame
Tipologia di comportamento attivato
Soggetto erogatore
Commissione
Comportamento ripetutamente arrogante, scorretto e
diffamatorio, (anche attraverso la rete internet), durante l’esame d’esame
di Stato o altre sessioni d’esame
PROCEDIMENTO PER L’IRROGAZIONE DELLE SANZIONI
Dopo il 3° richiamo grave o in caso di mancanza ritenuta rilevante il consiglio di classe opererà nel
seguente modo:
Formalizzazione dell’istruttoria
1) Comunicazione scritta alla famiglia dello studente interessato – avvio del procedimento
disciplinare ex art. 7 L. 241/90 – , convocazione dei genitori e formale contestazione degli addebiti
entro il termine di 10 giorni dall’avvenuta conoscenza dell’illecito da parte delle autorità
scolastiche;
2) gli addebiti saranno contestati secondo le seguenti modalità: identificazione precisa del fatto o
dei fatti contestati, indicazione della regola o delle regole di condotta violate, possibilità di
giustificazione e di “ascolto” delle ragioni” dell’alunno.
Fasi del Contraddittorio
1) colloquio con i genitori dello studente, anche in presenza del docente di riferimento o
collaboratore del DS, e relativa verbalizzazione;
2) colloquio con lo studente, anche in presenza del docente di riferimento o collaboratore del DS,
per l’esposizione delle proprie ragioni, (con possibilità di esposizione anche in forma scritta), e
relativa verbalizzazione;
3) colloquio congiunto con i genitori e lo studente e relativa verbalizzazione, (il diritto di difesa
esercitato al punto 3) sostituisce i punti 1 e 2).
Termine di Conclusione
Il procedimento potrà concludersi con l’archiviazione e con l’irrogazione della sanzione
disciplinare. In ogni caso la modalità di conclusione prevede obbligo di motivazione. La
conclusione del procedimento sarà formalmente comunicata in forma scritta alla famiglia
dell’interessato. Gli atti saranno conservati in copi nel fascicolo personale dell’alunno. L’eventuale
sanzione disciplinare sarà altresì riportata nel diario di classe con firma del Dirigente Scolastico.
ORGANO DI GARANZIA E IMPUGNAZIONI
(ai sensi D.P.R. 235 del 21/11/2007)
L’organo di garanzia interno della scuola è composto dal dirigente scolastico, da un docente e da
due genitori eletti dai genitori nell’ambito del C.I.
I genitori possono ricorrere entro 15 giorni dalla comunicazione della sanzione all’apposito organo
di garanzia interno alla scuola. Tale organo assume le proprie decisioni entro 10 giorni.
L’organo di garanzia decide, su richiesta di chiunque vi abbia interesse, anche nei conflitti che
sorgano all’interno della scuola in merito all’applicazione del presente regolamento e dello Statuto
delle studentesse e degli studenti.
SCHEMA DI REGOLAMENTO DELL’ORGANO DI GARANZIA
1. L’organo di garanzia interno alla scuola è composto dal dirigente scolastico, che ne assume la
presidenza, un docente designato dal C.I. due genitori eletti dai genitori e nella scuola del secondo
ciclo, da uno studente eletto dall’assemblea degli studenti.
2. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte dei genitori all’organo di garanzia
interno che decide in via definitiva.
3. L’organo di garanzia decide, su richiesta di chiunque vi abbia interesse, anche nei conflitti che
sorgano all’interno della scuola in merito all’applicazione del presente regolamento e dello statuto
delle studentesse e degli studenti.
4. La convocazione dell’organo di garanzia spetta al presidente, che provvede a designare, di volta
in volta, il segretario verbalizzante. L’avviso di convocazione va fatto pervenire ai membri
dell’organo, per iscritto, almeno 4 giorni prima della seduta.
5. Per validità della seduta è richiesta la presenza della metà più uno dei componenti. Il membro,
impedito ad intervenire, deve far pervenire al presidente dell’organo di garanzia, possibilmente per
iscritto, prima della seduta la motivazione giustificativa dell’assenza.
6. Ciascun membro dell’organo di garanzia ha diritto di parola e di voto; l’espressione del voto è
palese. Non è prevista l’astensione. In caso di parità prevale il voto del presidente.
7. L’organo di garanzia è chiamato ad esprimersi sui ricorsi degli allievi contro le sanzioni
disciplinari diverse dal temporaneo allontanamento dalla comunità scolastica.
8. Qualora l’avente diritto avanzi ricorso (che deve essere presentato per iscritto), il presidente
dell’organo di garanzia, preso atto dell’istanza inoltrata, dovrà convocare mediante lettera i
componenti l’organo in tempo utile per l’assunzione delle decisioni in merito al ricorso stesso.
9. Il presidente in preparazione dei lavori della seduta, deve accuratamente assumere tutti gli
elementi utili allo svolgimento dell’attività dell’organo, finalizzata alla puntuale considerazione
dell’oggetto all’ordine del giorno.
10. L’esito dei ricorsi va comunicato per iscritto all’interessato.
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’
Ai sensi dell’art. 3 del DPR 235 del 21 novembre 2007, Regolamento recante modifiche ed
integrazioni al DPR 249 del 24 giugno 1998 concernente lo Statuto delle Studentesse e degli
Studenti, è richiesta la sottoscrizione da parte dei genitori e degli studenti di un Patto Educativo di
Corresponsabilità finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel
rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie.
Procedure di elaborazione e revisione
Il Patto Educativo di Corresponsabilità viene elaborato in seno al Consiglio di Istituto, in quanto
organo con funzioni di indirizzo generale, anche attraverso il lavoro di uno specifico sottogruppo
composto da docenti e da genitori degli alunni della scuola secondaria di 1° grado.
Con le stesse modalità il documento può essere rivisto e adeguato sulla base delle necessità che via
via emergeranno nell’uso dello strumento stesso.
Procedure di sottoscrizione
Il Patto Educativo elaborato secondo le modalità di cui sopra viene sottoposto alle famiglie e agli
studenti per la relativa sottoscrizione nel corso delle prime settimane di lezione.
Azioni di accompagnamento
Nell’ambito delle prime settimane di inizio delle attività didattiche, l’Istituto pone in essere alcune
iniziative per favorire la conoscenza, la diffusione e la condivisione presso gli studenti del
Regolamento di Istituto, dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti, del Regolamento
Disciplinare e del Patto Educativo di Corresponsabilità, nell’ottica di aumentare i livelli di
responsabilità condivisa nella gestione della vita scolastica.
ART.3) ASSENZE DEGLI ALUNNI
a) Gli alunni che siano stati assenti dalle lezioni, anche per un giorno, sono riammessi in classe
previa dichiarazione scritta dei genitori o di chi ne fa le veci, circa i motivi dell’assenza;
b) Per le assenze causate da malattia, è necessario esigere il certificato medico quando esse si
protraggono per oltre cinque giorni;
c) Sono assimilate alle lezioni le attività di lavoro di gruppo, le visite istruttive ai fini della
giustificazione delle assenze o dei permessi di esonero;
d) Sono considerate giustificate le assenze fatte nei giorni di sabato, per motivi di culto degli
alunni appartenenti alla religione israeliana e alla chiesa cristiana avventista del settimo
giorno;
e) Gli alunni che al termine dell’anno scolastico non possono essere valutati, per malattia o
trasferimento della famiglia o per qualsiasi altra causa, sono ammessi a sostenere prima
dell’inizio dell’anno scolastico successivo prove suppletive che si concludono con un
giudizio di ammissione o non ammissione alla classe successiva.
ART. 4) DISCIPLINA RIGUARDANTE L'ENTRATA DEGLI ESTRANEI
NELLA SCUOLA
Sono considerati estranei tutte le persone che non siano alunni, docenti o personale ATA.
Gli estranei sono ammessi nella scuola in orario scolastico previa presentazione al fiduciario di
autorizzazione scritta da parte del Dirigente.
I genitori sono autorizzati ad entrare:
per colloqui individuali con gli insegnanti previo accordo;
per partecipare alle attività collegiali;
Per il ritiro della documentazione valutativa secondo il programmato calendario.
ART. 5) VIGILANZA SUGLI ALUNNI
Fra gli obblighi del personale docente rientra la sorveglianza degli alunni durante l'ingresso e la
permanenza nella scuola nonché durante l'uscita dalla medesima, si stabiliscono quindi le norme
seguenti:
a) gli insegnanti sono tenuti a trovarsi in aula 5 minuti prima dell'inizio delle lezioni. La
sorveglianza degli alunni trasportati e autorizzati è affidata, fino a quel momento, ai
collaboratori scolastici in servizio. Gli altri sono autorizzati ad entrare nella scuola 5 minuti
prima dell’inizio delle lezioni.;
b) la sorveglianza degli alunni, di insegnanti che figurano assenti all’inizio delle lezioni, deve
essere organizzata dai docenti in servizio, fino all’arrivo dell’insegnante ritardatario o del
suo sostituto in caso di assenza;
c) qualora gli alunni debbano lasciare la scuola prima della fine delle lezioni, deve essere data
informazione scritta ai docenti da parte dei genitori;
d) la presenza degli alunni è obbligatoria, oltre che alle lezioni, a tutte le attività (ricerche
culturali, lavori di gruppo, visite istruttive, ecc…) che vengono svolte nel contesto dei lavori
scolastici;
e) durante l’intervallo delle lezioni, che è di venti minuti, è necessario che il personale docente,
assegnato alla vigilanza secondo l'organizzazione del plesso, in collaborazione con i
collaboratori scolastici, vigili sul comportamento degli alunni in maniera da evitare che si
arrechi pregiudizio alle persone o cose;
f) al termine delle lezioni, l’uscita degli alunni avviene per piani (a cominciare dal primo) e
comunque in maniera ordinata, con la vigilanza del personale docente di turno;
g) la sorveglianza degli alunni partecipanti a visite guidate o a viaggi di istruzione, compete
agli insegnanti che li accompagnano;
h) nei giorni di rientro pomeridiano durante la pausa i docenti prestano assistenza educativa
agli alunni che usufruiscono della refezione scolastica.
Il servizio di vigilanza degli alunni, trasportati con mezzi messi a disposizione dall’Ente Locale
responsabile del servizio, che giungono in anticipo rispetto all’inizio delle lezioni e che partono
dopo il termine delle stesse, è affidato ai collaboratori scolastici. Tale possibilità è estesa ad altri
alunni sulla base di istanze motivate presentate in ufficio Segreteria.
Il numero di alunni posto sotto la sorveglianza di ogni singolo collaboratore scolastico può arrivare
a 25.
ART. 6) BIBLIOTECA MAGISTRALE - FUNZIONAMENTO
La biblioteca magistrale ha sede presso i locali della scuola sec. di I grado "A. Cappon".
I libri possono provenire:
da forniture da parte del Ministero della Pubblica Istruzione;
da donazioni di Enti pubblici e privati e di singole persone;
da acquisti effettuati da quote volontarie degli insegnanti;
da fondi messi a disposizione dal Consiglio di Istituto.
Il compito della raccolta, della conservazione e della gestione della biblioteca magistrale, può essere
affidata, su designazione del collegio docenti:
a un docente incaricato con accesso al F.I.S;
a un docente Funzione Strumentale.
Il funzionamento della biblioteca è disciplinato dai seguenti criteri generali
a) l’accesso alla biblioteca è consentito ai docenti dell'Istituto Comprensivo;
b) l’orario di accesso alla biblioteca, deve poter avvenire, nei limiti del possibile, anche nelle
ore pomeridiane;
c) le modalità di accesso al prestito o alla consultazione, devono essere rese il più possibile
agevolate;
d) il prestito dei libri è concesso per un periodo massimo di due mesi;
e) i libri smarriti o gravemente danneggiati dagli utenti, devono essere rimborsati o sostituiti,
dagli stessi, con altri libri di pari valore culturale;
f) deve essere data la massima forma pubblicitaria, anche con l’affissione agli albi dei vari
plessi scolastici del circolo, circa l’esistenza della biblioteca magistrale e delle sue modalità
di accesso.
ART. 7) BIBLIOTECA SCOLASTICA ALUNNI – FUNZIONAMENTO
La biblioteca scolastica è costituita da libri di narrativa e di consultazione per gli alunni delle scuole
dell'Istituto Comprensivo. I libri provengono da donazione, da forniture ministeriale, da acquisti
effettuati con i fondi messi a disposizione dal Consiglio di Istituto.
La biblioteca scolastica è suddivisa nei vari plessi dell'Istituto Comprensivo dove funzionano le
biblioteche di plesso. E’ consentito lo scambio temporaneo dei libri tra plessi diversi previo accordo
tra gli interclassi tecnici. Dello scambio sono responsabili gli insegnanti bibliotecari interessati.
La biblioteca di plesso è affidata ad un insegnante designato dall’interclasse tecnico all’inizio di
ogni anno scolastico, il quale provvede:
a) alla catalogazione dei libri;
b) ad organizzare il funzionamento della biblioteca, sentito l’interclasse tecnico;
c) alla segnalazione al consiglio di Interclasse dei libri da acquistare;
d) alla manutenzione ordinaria e straordinaria dei libri.
Nessun addebito è previsto per gli insegnanti bibliotecari per il deterioramento o lo smarrimento dei
libri dati in consegna o in prestito. I libri smarriti dagli alunni devono essere, di norma, sostituiti
dagli stessi con altri libri di eguale valore.
Art. 8) REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DEL SERVIZIO DI PRESTITO
GRATUITO DEI LIBRI DI TESTO
1. PRINCIPI FONDAMENTALI
Il servizio di prestito gratuito dei libri è rivolto a tutti gli alunni delle classi prime, seconde e terze
della scuola secondaria di 1° grado iscritti a questo istituto.
Le famiglie interessate al prestito gratuito potranno presentare specifica richiesta entro il 20 luglio
di ogni anno sulla base dello specifico modello allegato al presente regolamento.
2. OGGETTO DEL SERVIZIO
I testi oggetto del servizio di comodato saranno quelli adottati dal Collegio dei Docenti nei limiti e
con le modalità previste dalle disposizioni vigenti relativi alla categoria manuali regolarmente
adottati.
Sono esclusi dal prestito vocabolari, atlanti e testi di narrativa utilizzati nell’attività didattica.
3. PRIORITA’ DI ACQUISTO
Il Consiglio di Istituto nell’impiego del contributo assegnato indica per l’acquisto il seguente ordine
di priorità:
testi di maggior costo e di durata annuale;
alcune serie complete relative a ciascuna classe, in modo da soddisfare le situazioni di
maggiore criticità;
4. GESTIONE DEL SERVIZIO DI COMODATO
Il Consiglio di Istituto istituisce il servizio gratuito dei libri di testo agli alunni, approva il relativo
regolamento e lo specifico programma di attuazione tenuto conto della quantità e articolazione dei
libri di testo da acquistare per i destinatari e le tipologie di cui al precedente articolo. Sulla base del
n° delle richieste e in linea con i dati relativi al modello ISEE si procederà alla redazione di una
specifica graduatoria dei richiedenti il servizio di prestito e si andranno a soddisfare, a partire
dall’ISEE più basso, un numero di richieste compatibili con i testi effettivamente a disposizione
dell’istituto, (l’ISEE diviene quindi il parametro di redazione della graduatoria, come da indicazioni
della Regione Veneto).
5. PROCEDURA DI SCELTA E DI ACQUISTO
Il Collegio dei Docenti sceglie i testi da adottare l’anno scolastico successivo indicando i testi
annuali e pluriennali. Successivamente si forma un elenco dei testi da dare in comodato secondo le
priorità di cui all’art. 3. La scuola comunicherà ai genitori quali testi verranno dati in comodato e
quali resteranno a loro esclusivo carico. La scuola procederà all’acquisto dei libri in comodato
invitando tutte le librerie e le cartolibrerie della zona a partecipare alla gara d’offerta, scegliendo tra
le stesse quella con offerta migliore.
6. DISTRIBUZIONE DEI TESTI IN COMODATO
I testi in comodato saranno distribuiti direttamente a scuola dal personale della scuola nel periodo
tra il mese di agosto e l’inizio effettivo delle lezioni secondo le modalità comunicate entro la fine
del mese di luglio. Le domande di accesso al servizio di comodato d’uso saranno soddisfatte,
compatibilmente con il finanziamento disponibile, sino all’esaurimento dei testi in dotazione
all’Istituto.
7. RESPONSABILITA’ DEL BUON USO
Gli alunni e le loro famiglie saranno ritenuti responsabili dello stato d’uso dei libri di testo. Dovrà
essere evitato qualsiasi danneggiamento e in particolare sono vietate sottolineature indelebili,
abrasioni, annotazioni, strappi e quanto possa rendere inutilizzabili in tutto o in parte l’uso dei testi
stessi. Nella logica della responsabilizzazione degli alunni nei confronti dell’uso di un bene
comune, appare opportuno prevedere contestualmente alla consegna dei testi il versamento di una
cauzione pari a 30€ per la classe 1^ e a 20€ per le classi 2^e 3^. Tale importo verrà detratto o
restituito al momento della riconsegna dei testi.
8. RICONSEGNA DEI TESTI
Al termine delle lezioni, e comunque non oltre il 25 giugno di ciascun anno, gli alunni sono tenuti a
riconsegnare i testi avuti in comodato.
9. RIMBORSO E DANNI ARRECATI AL MATERIALE DIDATTICO PRESTATO
E’ obbligo per le famiglie degli alunni che, per negligenza o comportamento volontario, abbiano
danneggiato, a insindacabile giudiziose della scuola stessa, i testi avuti in prestito, di versare una
penale di importo pari al 50% del prezzo di copertina entro e non oltre 30 giorni dall’avvenuta
comunicazione.
10. GESTIONE FINANZIARIA
Per l’acquisto dei testi da dare in comodato, la scuola utilizzerà il finanziamento ministeriale di
volta in volta assegnato.
11. CONTROVERSIE
Per qualunque controversia che dovesse insorgere in seguito all’applicazione del presente
regolamento, è riconosciuta la competenza del Consiglio di Istituto che delibererà in via definitiva.
12. REVISIONI
Il presente Regolamento è soggetto a revisione su proposta della maggioranza dei componenti del
Consiglio di Istituto.
Delibera n°24 del C.I. del 24.9.2009
ART. 9) USO DEI FOTOCOPIATORI
La gestione dei fotocopiatori compete in prima istanza al plesso scolastico (consiglio di interclasse)
e in seconda istanza agli insegnanti di sezione/classe.
Ad ogni plesso viene assegnato un budget di fotocopie alla cui gestione parteciperanno tutti gli
insegnanti coordinati dall’insegnante fiduciario. La disponibilità a fare fotocopie è consentita a tutti
gli insegnanti a tempo indeterminato e determinato con supplenze superiori a 15 giorni continuativi
(previo accordi negli incontri di programmazione), gli insegnanti di sostegno, gli insegnanti di
religione e di lingua straniera.
Il budget di plesso è formato dalle seguenti voci, relative alle diverse tipologie di intervento:
100 fotocopie per ogni bambino della scuola dell’infanzia;
15 fotocopie per ogni bambino della scuola dell'infanzia per la religione cattolica;
120 fotocopie per ogni alunno di classe 1° e 2°;
120 fotocopie per ogni alunno di classe 3° e 4°;
100 fotocopie per ogni alunno di classe 5°;
25 fotocopie per ogni alunno della scuola primaria per la religione cattolica;
35 fotocopie per ogni alunno della scuola primaria per la lingua straniera;
100 fotocopie per ogni alunno portatore di handicap per il quale si ravvisi, a livello di
interclasse tecnico, la necessità didattica e la capacità strumentale adeguata;
20 fotocopie annue per ogni insegnante per adempimenti connessi alla funzione.
Le fotocopie per i progetti previsti dal POF sono assegnate nell’ambito delle disponibilità
finanziarie indicate dal Modello B-scheda finanziaria del Programma Annuale.
Per particolari casi valutati dal D.S. ci potrà essere un incremento o una particolare attribuzione di
un numero di fotocopie in più.
A nessuno è consentito utilizzare il fotocopiatore per esigenze personali.
Non è altresì consentito utilizzare i fotocopiatori previo acquisto di carta o corresponsione di denaro
da parte del singolo.
Comportamenti difformi vanno segnalati dal Consiglio di Intersezione/Interclasse/Classe alla
Segreteria.
In ogni plesso verrà tenuto un registro delle fotocopie effettuate, il cui numero dovrà trovare
riscontro nel contatore-copie inserito nella macchina.
In caso di difformità tra i diversi strumenti di controllo farà fede lo strumento meccanico.
In presenza di copie illeggibili o problemi tecnici che non permettono un effettivo uso di copie
peraltro conteggiate si darà comunicazione alla Segreteria per provvedere all’esigenza di
manutenzione. Non verranno ovviamente presi in considerazione gli eventuali errori dell’operatore.
A budget ultimato non sono consentite ulteriori fotocopie.
Dell’uso del fotocopiatore e fotoprinter dell'Istituto Comprensivo si faranno carico gli assistenti
dell'Ufficio Didattica, che riceveranno anticipatamente, dai docenti stessi, le consegne di fotocopie,
ne annoteranno il numero sull’apposito registro riportante nominativo dell’insegnante, data e
numero copie. Dell’uso dei fotocopiatori nei rimanenti plessi si faranno carico i collaboratori
scolastici con le stesse modalità.
Se in corso d’anno si verificheranno palesi discrepanze tra i controlli verrà sospesa l’effettuazione
di ulteriori fotocopie. In caso di controversie o difformità di vedute tra insegnanti, la questione verrà
sottoposta al Consiglio di Intersezione/Interclasse/Classe e successivamente, se necessario, al
Consiglio di Circolo.
ART.10) UTILIZZO AULA INFORMATICA
La gestione dei computer compete in prima istanza al plesso scolastico (Intersezione/Consiglio di
Interclasse/Classe) e in seconda istanza agli insegnanti di sezione/classe. L’utilizzo dei computer e
delle stampanti è consentito a tutti gli insegnanti a tempo indeterminato e determinato con
supplenze superiori a 15 giorni continuativi (previo accordi negli incontri di programmazione), gli
insegnanti di sostegno, gli insegnanti di religione e di lingua straniera.
In ciascun plesso è individuato un responsabile dell’aula informatica con il compito di:
controllare l’uso corretto degli hardware;
formulare proposte per l’acquisto e il corretto uso di software;
tenere un registro per il controllo copie e toner uso stampanti;
partecipare al gruppo d’istituto coordinato dalle FFSS.
verificare periodicamente l'installazione di filtri e sistemi antivirus nei PC per il
collegamento ad Internet.
ART.11) SUSSIDI DIDATTICI/AUDIOVISIVI/INFORMATICI
Sono considerati tali i sussidi che consentano di migliorare le capacità di apprendimento degli
alunni. I sussidi possono provenire da donazioni, da assegnazioni ministeriali e da acquisti effettuati
con i fondi messi a disposizione dal Consiglio di Istituto. La dotazione esistente nei singoli plessi
resta assegnata in forma definitiva ai plessi che l’hanno in carico.
E’ consentito lo scambio temporaneo dei sussidi tra plessi diversi previo accordo tra Intersezioni,
Interclassi Tecnici e consigli di Classe. Dello scambio sono responsabili gli insegnanti delegati al
servizio. La Giunta è autorizzata ad intervenire nel caso che alcuni sussidi temporaneamente non
utilizzati servano veramente ad insegnanti di un plesso diverso. I sussidi didattici e audiovisivi sono
dati in consegna all’insegnante fiduciario del plesso che li organizza tramite un insegnante
appositamente designato all’inizio dell’anno scolastico dall’Interclasse Tecnico/Intersezione/
Consiglio di Classe.
Nessun addebito è previsto per gli insegnanti fiduciari e i loro delegati per lo smarrimento o il
deterioramento dei sussidi, che dimostri di aver attuato le opportune misure di sicurezza.
L’insegnante designato per la custodia dei beni riceve dal Dirigente Scolastico un verbale attestante
la consistenza in quantità e in qualità dei beni inventariati. Durante il corso dell’anno collabora con
l’Ufficio di Segreteria per la tenute dell’inventario e per le eventuali variazioni da portare ad esso in
ingresso o in uscita (deterioramento, furto, acquisti…). Segnala, altresì, i sussidi che abbisognano di
manutenzione e provvede a farli recapitare in Segreteria. Tiene un registro dei prestiti dei sussidi ai
singoli insegnati.
Al termine dell’anno scolastico consegna al Dirigente Scolastico sottoscrivendo in duplice copia il
verbale al quale va allegato un elenco dei beni eventualmente deteriorati o smarriti.
ART. 12) USO DEI LOCALI IN ORARIO EXTRASCOLASTICO
Criteri generali per il parere obbligatorio al Comune per il successivo provvedimento di
concessione uso dei locali scolastici.
1. Non interferenza con le attività didattiche ordinarie della scuola e con tutte le azioni previste
dal piano delle attività per l'intero anno scolastico.
2. Attività inerenti alla funzione della scuola come centro di promozione
culturale/sociale/civile:
corsi di formazione di vario tipo;
attività ginnico-sportive con utilizzo delle palestre presenti nelle diverse sedi;
attività con specifica ricaduta nella vita della comunità (cori, compagnie teatrali,
3.
4.
5.
6.
7.
8.
ecc.);
incontri di sollecitazione culturale per il territorio che gravita intorno alla scuola.
Per ogni attività: individuazione del responsabile, dello scopo dell'iniziativa, delle modalità
di svolgimento, del numero delle persone che partecipano, della durata delle attività, del
locale o spazio esterno e delle attrezzature richieste.
Nessuna attività deve avere fini di lucro.
L'attività dovrà essere promossa da Enti e/o Associazioni e, generalmente, non da soggetti
privati.
I beneficiari dei locali assumono a proprio carico le spese per la pulizia e il rinnovo dei
locali unitamente ad ogni responsabilità civile e patrimoniale per eventuali danni a persone o
cose derivanti dall'uso dei locali, esonerando l'Amministrazione Scolastica da qualsiasi
responsabilità per i danni stessi. I beneficiari restituiranno i locali e le attrezzature
pienamente funzionanti per il loro normale impiego scolastico.
E' fatto divieto di fumo nei locali chiusi della scuola.
Il parere favorevole espresso dalla scuola può essere in qualsiasi momento revocato qualora
vengano modificate le condizioni iniziali della richiesta o si individuino difficoltà nel
garantire il regolare svolgimento dell'attività programmata. Resta inteso che l'atto finale di
concessione o non concessione compete comunque all'Ente Locale proprietario del bene.
ART. 13) REGOLAMENTO VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE
Norme generali
La scuola considera i viaggi di istruzione, le uscite sul territorio, le visite guidate a musei, mostre,
manifestazioni culturali di interesse didattico, le lezioni con esperti e le visite ad enti istituzionali o
amministrativi, la partecipazione ad attività teatrali e sportive, le visite e i soggiorni presso
laboratori ambientali, la partecipazione a concorsi provinciali, regionali, nazionali, a campionati o
gare sportive, i gemellaggi con altre scuole, parte qualificante dell'offerta formativa e momento
privilegiato di conoscenza, comunicazione e socializzazione.
Le finalità delle uscite e dei viaggi vanno nella direzione di incrementare nei bambini, negli alunni e
nei ragazzi le conoscenze ambientali, storiche ed artistiche, facendo vivere agli alunni momenti
significativi in un'ottica interdisciplinare.
Il Consiglio di Intersezione/Interclasse/Classe esamina le proposte/progetti, ne verifica la coerenza
con le attività previste dal piano dell'offerta formativa e l'effettiva possibilità di svolgimento e,
nell'ipotesi di valutazione positiva, indica gli accompagnatori, compreso l'accompagnatore
referentedell'iniziativa.
Le attività approvate dai Consigli di Intersezione/Interclasse/Classe vengono proposte al Collegio
dei Docenti per la delibera di competenza (aspetti educativo-didattici) e successivamente al
Consiglio di Istituto, andando a costituire il piano delle uscite didattiche e dei viaggi di istruzione
dell'istituto.
Il Collegio può, nell’ambito della propria autonomia, nominare un docente referente incaricato di
curare l’organizzazione di ogni singola uscita.
Anche i bambini della scuola dell'Infanzia possono effettuare brevi escursioni o uscite didattiche.
Per l'effettuazione degli spostamenti anzidetti è, tuttavia, necessario acquisire preventivamente la
piena assicurazione dell'avvenuta predisposizione di ogni iniziativa di garanzia e tutela per i
bambini in questione vista la loro tenera età. Il Consiglio di Istituto delibererà l'effettuazione di
brevi uscite e deroghe per uscite dal territorio comunale sulla base di proposte avanzate dal Collegio
dei Docenti nell'ambito della programmazione didattico-educativa.
Condizioni di effettuazione delle attività e di partecipazione.
L'uscita o la visita didattica costituiscono vera e propria attività scolastica; vigono pertanto le norme
di sicurezza e del regolamento disciplinare di istituto, impartite all'inizio dell'anno scolastico. Deve
essere evitata, quanto più possibile, la programmazione dei viaggi in periodi di alta stagione e nei
giorni prefestivi, specie con riferimento alle visite da effettuarsi in quei luoghi di particolare
interesse storico-artistico e religioso che richiamano una grande massa di turisti.Tutti i partecipanti
al viaggio devono essere in possesso del documento di identificazione. Immediatamente prima
dell’uscita sarà consegnata ad ogni studente copia delle norme comportamentali da seguire nel
corso delle uscite e dei viaggi. Le famiglie sono tenute a visionarle e a conoscerle.
E' necessario che partecipino alle attività i 2/3 degli alunni della classe e se l'uscita interessa l'intero
plesso i 2/3 degli alunni del plesso stesso; in caso contrario l'attività non sarà realizzata. I docenti
accompagnatori possono chiedere l'intervento finanziario della scuola per alunni in situazione di
difficoltà economiche.compilando lo spazio previsto nell’apposito “modulo uscite” disponibile
presso la segreteria.
Ai bambini e agli alunni che non partecipano all'uscita/visita sarà comunque assicurata l'attività
didattica.
Una volta che le famiglie hanno formalmente aderito alla proposta di uscita o di visita didattica,
apponendo la relativa firma, sono tenute anche in caso di mancata partecipazione del figlio, al
versamento delle quote relative a:
costo del mezzo di trasporto pubblico o privato utilizzato per l’uscita/viaggio;
costo dell’albergo, ostello, pensione ecc. scelti per l’alloggio durante l’uscita/viaggio.
Agli assenti possono essere rimborsati i biglietti di entrata a musei, mostre o altro, non pagati,
qualora sia previsto il versamento al momento dell'ingresso.
Ciò al fine di non dover alzare in modo eccessivo i costi in capo agli altri partecipanti.
Nel caso in cui la ditta autotrasportatrice disponga di una specifica assicurazione in ordine ai punti
di cui sopra non sarà necessario il versamento delle quote da parte delle famiglie i cui figli risultano
assenti.
Per le uscite didattiche che richiedono mezzo di trasporto e i viaggi di istruzione si richiederà di
volta in volta l’autorizzazione alla partecipazione da parte dei genitori.
Numero di giornate annualmente utilizzabili
Uscite didattiche/visite guidate: sono utilizzabili fino ad un massimo di 5 giorni per anno scolastico.
Viaggi di istruzione: relativamente alla scuola secondaria di I grado, massimo uno all’anno per
ciascuna classe della durata massima di 3 giorni o massimo tre all’anno per ciascuna classe della
durata di un giorno. Sono ammesse deroghe per iniziative di particolare rilevanza culturale o che
rientrano nelle buone pratiche attivate dall’Istituto.
Nell'ultimo mese di lezione si potranno realizzare solo visite di carattere naturalistico e
partecipazioni ad attività sportive.
Dal numero totale sono escluse le uscite a piedi e le uscite per manifestazioni sportive.
Le iniziative vengono realizzate sulla base della disponibilità degli insegnanti e dei genitori.
Accompagnatori
-1 docente accompagnatore ogni 15 alunni,
-1 docente di sostegno o altro docente accompagnatore ogni 1 o 2 alunni con disabilità, a seconda
della necessità.
Nel caso in cui l'iniziativa coinvolga una sola classe sono necessari 2 accompagnatori
L'eventuale partecipazione dei genitori andrà di volta in volta valutata in relazione a specifiche
necessità.
Il numero di alunni per docente accompagnatore non può superare le 15 unità.
I docenti accompagnatori porteranno con sé un modello per la denuncia di infortunio, l'elenco
nominativo degli alunni partecipanti, il recapito telefonico della scuola e il numero di fax,
unitamente ad uno dei telefoni portatili di proprietà della scuola, ove possibile.
Tempistica dell'organizzazione
-Consiglio di Intersezione/Interclasse/Classe di ottobre: formulazione ipotesi di massima;
-Consiglio di Intersezione/Interclasse/Classe di novembre: definizione meta/periodo/durata;
-Collegio dei Docenti mese di dicembre: delibera piano uscite/visite didattiche;
-Consiglio di Istituto mese di dicembre: delibera piano delle uscite/visite didattiche.
Le visite didattiche, le uscite e i viaggi di istruzione, che non siano state previste all'interno dei
passaggi indicati dalla citata tempistica non potranno essere realizzati, salvo casi eccezionali. Le
uscite/visite didattiche in orario scolastico non programmate preventivamente per motivate ragioni
(es. mostre, eventi culturali non noti in fase di programmazione, ecc.), saranno autorizzate dal
Dirigente che ne darà comunicazione alla prima riunione del Consiglio di Istituto.
Adempimenti dei docenti organizzatori
-fornire adeguata informazione ai ragazzi e alle famiglie
-presentazione della richiesta dettagliata (MOD. RICHIESTA) per la successiva autorizzazione del
Dirigente Scolastico;
-raccolta delle autorizzazioni e della quota di partecipazione a carico degli alunni;
-eventuale prenotazione a musei, mostre o altro.
Adempimenti della segreteria
-organizzazione generale della visita/uscita didattica in ordine a prenotazione pullman, albergo,
contatti con agenzie di viaggio, ecc.
Modulistica
MODULO
TEMPISTICA
Modello “Richiesta”
Di norma entro 5 giorni dalla delibera del Collegio dei docenti
del mese di dicembre di ciascun anno scolastico
Autorizzazione del DS
Dopo la delibera del Consiglio di Istituto, o in casi motivati,
dopo l'assenso del Dirigente Scolastico.
Relazione finale
Al termine di ciascuna uscita/visita didattica
Documentazione da acquisire agli atti
-elenco nominativo degli alunni partecipanti e degli accompagnatori;
-autorizzazione genitori;
-programma analitico di viaggio con riferimento agli obiettivi didattico-educativi-culturali
dell'iniziativa;
-preventivo di spesa e quote a carico degli alunni;
-certificazioni varie riguardanti l'automezzo da utilizzare (in caso di mezzo privato).
Norme conclusive
Il presente regolamento potrà essere modificato o integrato qualora ne faccia richiesta almeno un
terzo dei componenti del Consiglio di Istituto.
Per quanto non espressamente previsto nel presente Regolamento si fa riferimento alle disposizioni
normative vigenti
ART. 14) CRITERI GENERALI PER LA FORMAZIONE CLASSI
Scuola dell'Infanzia
Nel procedere di anno in anno alla formazione delle sezioni di scuola dell'Infanzia, tenute ferme le
posizioni degli alunni già frequentanti, i nuovi iscritti verranno inseriti in modo tale che in tutte le
sezioni siano presenti gruppi proporzionati per sesso e, in caso di sezioni miste, per età.
Eventuali spostamenti proposti dai genitori saranno consentiti solo per esigenze inderogabili e per
gravi motivi a discrezione del Dirigente Scolastico.
All'assegnazione dei docenti alle sezioni provvede il Dirigente Scolastico, ai sensi dell'art.3 del
DPR n. 417 del 31.05.1974.
Il Consiglio di Istituto potrà riesaminare annualmente i criteri sopra enunciati per eventuali
adattamenti e il Collegio dei Docenti potrà formulare proposte in merito.
Scuola Primaria
La formazione delle classi 1^, nei casi in cui si debbano costituire più sezioni, verrà effettuata
tenuto conto delle indicazioni avanzate dalle insegnanti di scuola dell'infanzia e da un primo esame
del team pedagogico. Eventuali spostamenti proposti dai genitori saranno consentiti solo per
esigenze inderogabili e per gravi motivi: le domande dovranno essere presentate al Dirigente
Scolastico che le valuterà e potrà accoglierle o respingerle.
La formazione delle classi avverrà con i seguenti criteri:
classi equieterogenee, cioè composte da alunni di livelli culturali e sociali diversi;
classi ovviamente miste con un rapporto il più possibile equilibrato tra maschi e femmine;
permanenza nelle singole classi di nuclei di provenienza, salvo incompatibilità accertate.
Scuola Secondaria 1°
La formazione delle classi 1^, nei casi in cui si debbano costituire più sezioni, verrà effettuata, nel
rispetto della C.M. N°2/2010, sulla base degli elementi derivanti dai colloqui con i docenti della
scuola primaria e dall'analisi dei dati contenuti nelle schede di passaggio relative a ciascun alunno
secondo i seguenti criteri:
classi eterogenee composte da studenti di livello culturale e sociale diverso;
presenza di tre livelli di apprendimento: basso/medio/alto in rapporto alle informazioni
fornite nei momenti di scambio informativo con la scuola primaria;
classi con un rapporto il più possibile equilibrato maschi – femmine;
"ascolto" delle richieste formulate dalle famiglie;
permanenza nelle singole classi di "micronuclei" di provenienza, salvo incompatibilità
accertate.
Entro la fine del mese di luglio, salvo eventuali slittamenti dovuti all'attribuzione delle risorse di
organico da parte del MIUR, le classi così formate saranno pubblicate all'albo della sede
amministrativa dell'istituto comprensivo e nel sito web.
ART. 15) CRITERI GENERALI PER LA FORMULAZIONE DI EVENTUALI
LISTE DI ATTESA NEL CASO DI ISCRIZIONI IN ECCEDENZA RISPETTO
AI POSTI DISPONIBILI
Scuola dell'Infanzia
Prima vanno iscritti tutti i bambini nati entro il 31 dicembre dell'anno scolastico di
riferimento da graduare secondo i criteri stabiliti; poi vanno iscritti tutti i bambini
anticipatari da graduare secondo i medesimi criteri;
Hanno la precedenza gli alunni che appartengono come residenza o domicilio certificati di
entrambi i genitori allo stradario (intesa come zona limitrofa alla scuola) della scuola
dell’Infanzia richiesta;
Si prescinde dall’appartenenza allo stradario solo in caso di alunni portatori di handicap
provenienti da zone non servite da scuole dell’Infanzia statali. Permane la precedenza per il
bambino diversamente abile appartenente allo stradario.
Nell’ambito dello stradario il punteggio si assegna con i seguenti criteri:
◦ Mancanza di uno dei genitori
PUNTI 4
◦ Bambino nato entro il 31.12
PUNTI 3
◦ Occupazione lavorativa di entrambi i genitori (da documentare)
PUNTI 2
◦ Presenza in famiglia di fratelli più piccoli (per ciascuno)
PUNTI 1
◦ Presenza in famiglia di fratelli più grandi ( per ciascuno)
PUNTI 1
◦ Presenza di persone anziane o diversamente abili conviventi da Assistere (da
documentare)
PUNTI DA 1 A 3
La commissione può attribuire, a suo giudizio, punti 4 nei casi di particolare esigenze del
bambino e della famiglia (da documentare).
In calce alla graduatoria degli alunni appartenenti allo stradario si aggiunge la graduatoria
degli alunni provenienti da fuori stradario seguendo il punteggio sopraindicato.
Si precisano i seguenti criteri generali a parità di punteggio:
Condizioni economiche e familiari (da documentare su richiesta con modello ISEE);
Precedenza per età.
Si precisa inoltre che la non frequenza ininterrotta per oltre 90 giorni toglie all’alunno il diritto al
mantenimento dell’iscrizione per l’anno in corso.
Scuola primaria a tempo pieno.
A. Alunni appartenenti al territorio che chiedono l’iscrizione alla classe prima a tempo pieno:
1. bacino di utenza-vicinanza alla scuola
PUNTI 4
2. Condizioni sociali particolari della famiglia (da documentare)
PUNTI 4
3. Presenza di fratelli gemelli richiedenti l’iscrizione nella medesima classe PUNTI 2
4. Presenza di fratelli già frequentanti la stessa scuola a tempo pieno (ciascuno)
PUNTI 1
5. Genitori che lavorano entrambi (da documentare)
PUNTI 1
B. Alunni provenienti da altri Istituti Scolastici:
1. Condizioni sociali particolari della famiglia (da documentare)
max PUNTI 4
2. Genitori che lavorano nello stradario del circolo e senza scuola a tempo pieno
vicino all’abitazione
PUNTI 2
3. Presenza di fratelli già frequentanti la stessa scuola (ciascuno)
PUNTI 1
4. Genitori che lavorano entrambi (da documentare)
PUNTI 1
Si precisano i seguenti criteri generali a parità di punteggio:
Condizioni economiche e familiari (da documentare su richiesta);
Precedenza per età.
Si precisa che hanno la precedenza gli alunni appartenenti allo stradario della scuola richiesta.
Le graduatorie formulate con i criteri suindicati sono valide fino al giorno precedente l’inizio delle
lezioni (sia per la scuola dell’Infanzia che per la scuola a tempo pieno).
Le domande presentate dopo la pubblicazione delle graduatorie verranno inserite nell’ordine di
presentazione, in calce alle graduatorie esistenti.
Scuola Secondaria 1° - tempo prolungato
Nel caso in cui ci sia un numero di richieste superiore ai posti disponibili, i criteri di ammissione
risultano i seguenti:
residenza nel comune: PUNTI 1
entrambi i genitori lavorano: PUNTI 3
studente in situazione di disabilità: punti 4
famiglia in difficile condizione sociale (da documentare): PUNTI 4
A parità di punteggio saranno discriminanti la condizione economica della famiglia (da
documentare) e l'età dello studente (si darà precedenza al più giovane). In caso di ulteriore parità si
procederà con l'estrazione a sorte.
ART. 16) ACCESSO AGLI EDIFICI SCOLASTICI
Porte e cancelli devono essere chiusi durante tutta la durata delle lezioni e non è consentito
l’accesso a persone estranee se non espressamente autorizzate.I genitori possono accedere ai locali
della scuola solo per questioni di urgenza legate ai figli (stato di salute, comunicazioni urgenti...)
E’ vietato l’ingresso/parcheggio ad automezzi estranei o appartenenti al personale in servizio,
dentro le aree di pertinenza della scuola.
ART. 17) USO DEI TELEFONI
L’uso dei telefoni del plesso è consentito per ragioni di servizio, per urgenze ed emergenze.
In casi eccezionali è consentito l’uso del telefono per ragioni diverse a condizione che:
Non si pregiudichi il normale svolgimento dell’attività didattica e la vigilanza sugli alunni;
I relativi oneri siano a carico dell’interessato;
Il docente incaricato provveda al termine di ogni anno scolastico al versamento all’Ente
Locale di competenza delle quote relative alle telefonate personali..
In ciascuna scuola è previsto un apposito registro, dove si annotano le telefonate di servizio o
personali.
Il registro è affidato alla fine dell’anno scolastico alla Segreteria per i controlli di competenza.
E' fatto divieto assoluto di utilizzo di Internet per motivi personali.
L'uso dei telefoni cellulari per motivi personali è vietato. I cellulari personali potranno essere
utilizzati durante i momenti di non docenza e in luoghi che non arrechino disturbo allo svolgimento
delle lezioni.
ART. 18) PRONTO SOCCORSO
Ogni plesso deve essere fornito di armadietto completo di cassetta di pronto soccorso.
Presso ogni scuola dovrà essere noto un recapito telefonico delle famiglie degli alunni per
assicurare la comunicazione tempestiva con le stesse. In caso di urgenza e/o assenza dei familiari si
provvederà a chiamare tempestivamente il 118. In ogni caso il personale docente non è tenuto a
somministrare medicinali, se non nei casi in cui è prevista l'attivazione dello specifico protocollo
autorizzato dal Dirigente Scolastico.
ART. 19) SICUREZZA NELL’AMBIENTE LAVORATIVO
Coerentemente con il Dlgs 81/2008 e successive modifiche il Dirigente Scolastico in qualità di
Datore di Lavoro:
1. organizza all’interno dell’azienda il servizio di prevenzione e protezione;
2. designa (o si procede all’autodesignazione) il responsabile del servizio di prevenzione e
protezione (RSPP);
3. nomina gli addetti ai servizi di Pronto Soccorso e Antincendio;
4. provvede all’informazione/formazione dei lavoratori;
5. provvede alla formazione specifica degli addetti ai servizi di antincendio e pronto soccorso
(2 per ogni scuola su due piani o con più di 100 alunni, 1 per l'Ufficio Segreteria, 1
collaboratore scolastico per ogni plesso);
6. predispone il Documento Finale contenente:
relazione sulla Valutazione dei Rischi;
l’individuazione delle misure di prevenzione e protezione;
il programma delle misure ritenute opportune per il miglioramento dei livelli
di sicurezza.
ART. 20) DISTRIBUZIONE DEI VOLANTINI
All’interno dell’edificio e del perimetro scolastico è vietata la distribuzione di volantini o altro
materiale se non espressamente autorizzato dalla Segreteria.
Criteri generali per la distribuzione
volantini e materiale informativo connessi ad iniziative della scuola, dell'Ufficio Scolastico
Territoriale, dell'Ufficio Scolastico Regionale;
volantini e materiale informativo connessi ad iniziative del Comune, della Provincia, della
Regione;
volantini e materiale informativo connessi ad iniziative di enti territoriali di riconosciuta
rilevanza per la comunità locale e che hanno relazioni stabili di collaborazione con la scuola
ART. 21) EVENTUALE PARTECIPAZIONE DEGLI ALUNNI A CERIMONIE
RELIGIOSE
La messa non va mai svolta negli edifici scolastici né nelle pertinenze all’aperto.
La partecipazione può avvenire al di fuori dell’orario scolastico.
ART. 22) INIZIATIVE DI SOLIDARIETA’
Ogni singola iniziativa deve essere oggetto di apposita discussione e deliberazione.
ART. 23) RACCOLTA FONDI
1. Sono vietate nelle scuole dell'Istituto Comprensivo raccolte di fondi che non siano
preventivamente autorizzate dal Consiglio di Istituto;
2. I genitori entro il 31 ottobre versano la quota di spesa per l’assicurazione ed un eventuale
contributo volontario sul CCB dell’Istituzione Scolastica;
3. I docenti nella predisposizione del POF, prevedono entro il 15 ottobre le attività educative
da attuare in orario scolastico ed extrascolastico. Qualora le attività:
Spettacoli teatrali;
Corsi di nuoto;
Visite guidate e viaggi d’istruzione;
prevedano un costo per la famiglia, l’importo sarà comunicato a cura dei docenti per il tramite
dei bambini e sarà versato dai genitori interessati entro 6 giorni dalla comunicazione sul CCB
dell’Istituzione Scolastica.
ART. 24) PERSONALE DOCENTE
Mobilità interna all'Istituto, assegnazione del personale docente di scuole dell'infanzia e
primaria ai plessi e alle attività.
Il Dirigente Scolastico, sentito il parere del Collegio dei Docenti, assegna gli insegnanti di scuola
primaria e dell'infanzia ai plessi, alle scuole, alle attività. I criteri stabiliti dagli OO.CC. in relazione
alle diverse ipotesi di mobilità sono i seguenti:
a. La continuità didattica non è ostativa alla mobilità nel caso in cui il docente richieda
l'assegnazione ad altro plesso in cui si siano resi disponibili dei posti. In caso di concorrenza prevale
la graduatoria di Istituto formulata secondo la tabella di valutazione dei titoli.
b. I docenti interessati ad utilizzo in altro plesso, diverso da quello di attuale servizio, e nel quale si
verifichino le condizioni del comma 1, devono produrre domanda scritta al DS entro il 30 giugno.
c. L'assegnazione ai plessi, alle scuole ed alle attività dell'Istituto Comprensivo, anche su richiesta
degli interessati, è da effettuarsi con priorità per i docenti già titolari.
d. Il movimento all'interno dell'istituto, con priorità rispetto ai trasferimenti da fuori circolo,
avviene solo su posti effettivamente vacanti.
e. In caso di esubero dei docenti in un plesso/scuola dell'Istituto Comprensivo ed in assenza di
richiesta di mobilità volontaria, il DS considera la graduatoria riferita al plesso/scuola interessati,
formulata secondo la tabella di valutazione dei titoli. E' prevista la precedenza per i dipendenti che
si trovano nelle situazioni previste dal CCNL 29/11/2007.
Nelle operazioni di assegnazione ai plessi e all'interno di ciascuna delle fasi previste si applicano le
precedenze in presenza di personale beneficiario della L. 104/92 secondo le seguenti modalità:
A) personale con disabilità appartenente alle categorie previste dal comma 6 dell'art. 33 della L.
104/92. La precedenza viene fruita per sedi non appartenenti al comune di residenza;
B) personale che assiste parente o affine con disabilità destinatario dell'art. 33, commi 5 e 7,
della L. 104/92. La precedenza viene fruita per sedi non appartenenti al comune di
residenza.
L'assegnazione alle classi ed alle attività del personale docente di scuola dell'infanzia e primaria è
disposta dal DS secondo i seguenti criteri, dove è possibile.
Garantire la continuità didattica;
Favorire la migliore utilizzazione delle competenze e delle esperienze professionali;
Per la soluzione di problemi esistenti nel plesso e per eventuali incompatibilità tra le varie
componenti, il DS, sentiti i propri collaboratori, le RSU e il docente interessato, può stabilire
l'assegnazione ad altro plesso.
L'assegnazione alle classi del personale docente di scuola secondaria è disposta dal DS secondo i
seguenti criteri, dove è possibile.
continuità di assegnazione alle classi, ove possibile e salvo impedimenti;
anzianità complessiva di servizio;
i docenti che arrivano nell'istituto per trasferimento da altra sede, utilizzazione, assegnazione
provvisoria o stipula di contratto a tempo determinato vengono assegnati successivamente al
personale docente già titolare.
Il presente Regolamento di Istituto viene inserito nel sito web della scuola e formalmente
comunicato ai genitori degli alunni con comunicazione scritta sul libretto personale.
Il presente regolamento di Istituto può essere modificato e integrato su proposta del Collegio dei
Docenti e/o del Consiglio di Istituto tramite specifica deliberazione del C.I.
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regolamento di istituto - Istituto Comprensivo di Cavarzere