ISTITUTO COMPRENSIVO “NORI DE’ NOBILI”
RIPE
Piano
Offerta
Formativa
Peter Pan
Il piccolo Principe
Il girasole
Scuola Infanzia Brugnetto
Scuola Infanzia Castel Colonna
Scuola Infanzia Ripe
La
…
caric
La carica dei 101
Scuola Infanzia
a
deiPonte Rio
gioc
Insieme
Scuola Secondaria 1° grado
Ripe
Nori De’ Nobili - Autoritratto
are
ed
imp
arar
Scuola Secondaria 1° grado
Monterado
Scuola Primaria Passo Ripe
e
Scuola Primaria Monterado
Istituto Comprensivo “Nori De’ Nobili” RIPE
a.s. 2013/2014
Anno scolastico 2013 – 2014
INDICE GENERALE
Capitolo 1
Presentazione del contesto e della scuola
Pag
2
Capitolo 2
L’impianto didattico
Pag
21
Capitolo 3
L’organizzazione
Pag
144
Capitolo 4
Ampliamento dell’offerta formativa
Pag
168
Capitolo 5
Miglioramento e formazione
Pag
176
Capitolo 6
Gli allegati al P.O.F.
Pag
184
Allegato 1
Il piano delle Attività di Istituto (Personale Docente e ATA)
Allegato 2
Il Regolamento di Istituto con Regolamento di disciplina
Allegato 3
Il Piano di Emergenza
Allegato 4
La Carta dei Servizi
Indice
CAPITOLO 1:
PRESENTAZIONE
DEL CONTESTO
E
DELLA SCUOLA
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013-2014
PRESENTAZIONE
Storia dell’Istituto
L'Istituto Comprensivo “Nori De’ Nobili” di Ripe è sorto il 1/09/2000 con la verticalizzazione delle
Scuole Materne, Elementari e Medie di tre Comuni vicini: Ripe, Castel Colonna e Monterado.
Fino all’anno scolastico 1994/95 è stata Scuola Media autonoma con annessa la sezione staccata di
Monterado, comune della valle del Cesano che conta sui 1500 abitanti. Dal 1995/96 la Scuola
Media di Ripe - Monterado è stata accorpata alla Scuola Media "G.Fagnani" di Senigallia.
L’Istituto Comprensivo ha la sede della Dirigenza nella Scuola secondaria di 1° grado di Ripe; nel
Comune di Ripe, oltre alla Scuola secondaria di 1° grado, hanno sede la Scuola Primaria e due
Scuole dell’Infanzia. Nel Comune di Monterado sono funzionanti la Scuola secondaria di 1° grado,
la Scuola Primaria e la Scuola dell’Infanzia. Nel Comune di Castel Colonna è presente la Scuola
dell’Infanzia.
Attualmente risponde ad una utenza di 727 alunni.
Nel corso degli anni, pur nella loro specificità, i tre ordini di scuola si sono ben amalgamati, con
scambio di risorse umane e strumentali nell’ottica della continuità.
La progettualità espressa dall’Istituto si propone di promuovere lo sviluppo delle potenzialità
presenti negli alunni in modo tale che tutti abbiano strutture culturali di base per comprendere,
costruire, criticare, dare significato alle proprie esperienze. E’ una scuola qualificata e aperta al
territorio in grado di differenziare i propri interventi nei diversi livelli di apprendimento, attenta agli
alunni svantaggiati ed in situazione di handicap, capace di favorire l’inserimento e l’integrazione
degli alunni di diverse etnie, lingue e religioni, valorizzando le diversità all’insegna del dialogo e
dello scambio interculturale.
L’identità territoriale
Nei tre comuni di Ripe, Monterado e Castel Colonna l’economia è basata prevalentemente su
piccole imprese di carattere artigianale, agricolo ed industriale. In tale contesto trovano spazio
lavorativo ed abitativo diversi gruppi di immigrati italiani ed extracomunitari, che si stanno
integrando nel tessuto sociale. Ne consegue che la scuola vede inseriti con sempre maggiore
frequenza alunni di cultura, lingua e tradizioni diverse. Nella nuova concezione dell’autonomia
l’organizzazione scolastica è sempre più legata alle scelte economiche e politiche degli enti locali e
la qualità del servizio erogato è in stretta connessione con esse. In tale prospettiva i Comuni si
stanno sempre più sensibilizzando ai bisogni della scuola, nonostante i tagli apportati ai
finanziamenti. Insieme alle istituzioni e alle associazioni locali che organizzano attività culturali
extrascolastiche, l’Istituto assume un ruolo preminente nel percorso educativo, con l’obiettivo di
prevenire la dispersione scolastica e sociale dei ragazzi. Al contempo soddisfa la richiesta di
un’utenza formata in massima parte da famiglie nucleari in cui entrambi i genitori lavorano. Da qui
la necessità di un lavoro approfondito e sistematico che coinvolga gli alunni, "unici" nel loro essere
persona.
3
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013-2014
L’IDENTITÀ CULTURALE
“Tra Mission e Vision”
La Mission definisce la ragion d’essere e le finalità dell’istituzione scolastica rispondendo alle
seguenti domande:




Chi siamo?
Cosa vogliamo fare per i nostri interlocutori?
Quale valore aggiunto ricevono?
Quale è il nostro contributo alla comunità?
ACCOGLIERE
IMPARARE AD APPRENDERE
DIALOGARE
ORIENTARE
4
INTEGRARE
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013-2014
Le azioni per realizzare la nostra Mission coinvolgono tutti i soggetti della comunità scolastica con
impegni reciproci:
GLI ALUNNI
cui si garantisce
il riconoscimento della loro
centralità come studenti e
come persone;
la promozione del benessere a
scuola;
un’educazione volta alla
consapevolezza dei diritti e
dei doveri;
la
valorizzazione
delle
diversità di una cittadinanza
planetaria per prevenire ogni
forma di esclusione sociale
nel rispetto della parità;
l’attuazione di strategie atte
ad attivare il “motore
all’apprendimento”;
e che si impegnano a
costruire con responsabile
gradualità il proprio sapere e
il proprio percorso
di
crescita;
cogliere la pluralità delle
opportunità formative;
contribuire alla creazione di
un clima di serenità che sia
terreno favorevole per dar vita
a buone relazioni tra tutti i
soggetti
del
processo
educativo.
5
IL PERSONALE
che opera per
contribuire, con le proprie
specificità di capacità e
competenza,
alla
realizzazione del progetto
d´Istituto in cooperazione con
tutti i soggetti che operano
nella scuola e per la scuola;
testimoniare e far emergere
valori alti di cooperazione e di
solidarietà;
essere accoglienti per rendere
la scuola luogo significativo
di
apprendimento
degli
alfabeti culturali e di quelli
del vivere e del convivere;
aiutare gli alunni a trovare le
proprie risposte e a crescere
secondo la propria direzione;
realizzare una professionalità
intesa come "comunità" di
pratiche in cui si condivide un
progetto, una modalità di
lavoro e si costruiscono codici
dialogici comuni;
migliorare il servizio offerto
attraverso
una
risposta
coerente alle richieste degli
alunni e dei genitori;
qualificare
la
proposta
formativa con pluralità di
stimoli e di linguaggi
personalizzando i percorsi
formativi, per potenziare le
opportunità
di
autorealizzazione
e
di
autosviluppo responsabile;
sostenere l´autonomia di
ricerca, la formazione e
l´aggiornamento.
I GENITORI E LE AGENZIE
FORMATIVE PRESENTI NEL
TERRITORIO
che sono coinvolti
per favorire l´espressione e
l´esplicitazione dei propri
bisogni, desideri, aspettative;
nell’assunzione di impegni
educativi in collaborazione
con gli insegnanti per la
realizzazione di un progetto
condiviso
creativo
e
costruttivo, che potenzi il
valore
del
contratto
formativo;
nell’ampliamento
della
conoscenza, dei rapporti, delle
integrazioni e delle sinergie
con le istituzioni e le agenzie
educative del territorio.
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013-2014
La Vision nasce dalla realtà esistente e si focalizza sul futuro che
dovrà essere migliore e di maggiore successo; “è l’intelligenza
visionaria che cerca di vedere in anticipo la realtà che non c’è
ancora e che è prossima a venire”.
(John P. Kotter).
Rappresenta quindi una sorta di bussola che funge da guida e dà spinta propulsiva alle energie e
risorse verso la
“PROMOZIONE DELLO SVILUPPO ARMONICO
DELLE POTENZIALITÀ E DELLE RISORSE DI CIASCUNO
PER RAGGIUNGERE PIENAMENTE GLI OBIETTIVI
DEL PROGETTO DI VITA PERSONALE”
6
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013-2014
RISORSE
Le scuole dell’Istituto
SCUOLA
INDIRIZZO
Scuola dell’Infanzia
“Peter Pan”
di Brugnetto
Via Pio IX 12
60010 Brugnetto
di Ripe
(Ancona)
Scuola dell’Infanzia
“Il piccolo principe”
di Castel Colonna
Scuola dell’Infanzia
“La carica dei 101”
di Ponte Rio
Via Marconi 18
60010
Castel Colonna
(Ancona)
Viale I Maggio 26
60010
Ponte Rio di
Monterado (Ancona)
TELEFONO
e-mail
LOGO
Tel. 071 6620329
e-mail:
infanzia.brugnetto
@scuolaripe.gov.it
Tel. 071 7957025
Tel. 071 7950359
e-mail:
infanzia.pr
@gmail.com
La carica
dei
…
Insieme
Tel. 071-7957124
Scuola dell’Infanzia
“Il Girasole”
di Ripe
7
Via Mattei 32
60010
Ripe (Ancona)
e-mail:
infanzia.ripe
@scuola-ripe.gov.it
giocare
ed
imparar
e
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013-2014
Tel. 0717957559
Scuola Primaria
di Passo Ripe
Via Molino 6
60010 Passo Ripe di
Ripe
(Ancona)
e-mail:
primariasecchiaroli
@libero.it
Tel. 0717957161
Scuola Primaria
di Monterado
Viale Enzo Paci 32
60010 Monterado
(Ancona)
e-mail:
scuola.monterado
@scuola-ripe.gov.it
Tel. 0717955004
Scuola Secondaria
di 1° grado
di Monterado
Scuola Secondaria
di 1° grado
di Ripe
(Sede Centrale)
8
Viale Enzo Paci 32
60010 Monterado
(Ancona)
Viale Umberto I 18
60010 Ripe
(Ancona)
e-mail:
scuola.monterado
@scuola-ripe.gov.it
Tel.- Fax
0717957170
e-mail:
secondaria.ripe
@scuola-ripe.gov.it
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013-2014
SCUOLA DELL’INFANZIA
La Scuola dell'Infanzia si rivolge a tutti i bambini dai tre ai sei anni d’età e rappresenta “la risposta
al loro diritto all’educazione e alla cura, in coerenza con i principi del pluralismo culturale ed
istituzionale presenti nella Costituzione della Repubblica, nella Convenzione sui diritti dell’infanzia
e dell’adolescenza e nei documenti dell’Unione europea” (Indicazioni Nazionali 2012).
La Scuola dell'Infanzia intende promuovere e favorire nei bambini lo sviluppo globale
 dell’IDENTITÀ
 dell’AUTONOMIA
 delle COMPETENZE
 della CITTADINANZA
e tende al raggiungimento dei seguenti obiettivi educativi:
socializzare, rispettare, osservare, scoprire, sperimentare, esplorare, riflettere, ascoltare, creare,
manipolare.
Le attività proposte vengono strutturate in relazione ai campi d'esperienza, ossia obiettivi di
apprendimento da conseguire durante i tre anni di scuola:





il sé e l'altro (le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme);
il corpo in movimento (identità, autonomia, salute);
immagini, suoni, colori (linguaggi, creatività, espressione);
i discorsi e le parole (comunicazione, lingua, cultura);
la conoscenza del mondo (ordine, misura, spazio, tempo, natura).
Generalmente la Scuola dell'Infanzia si divide in tre sezioni per fasce d'età: "piccoli" (primo anno),
"medi" o "mezzani" (secondo anno) e infine "grandi" (terzo anno). Le sezioni possono anche essere
eterogenee, ossia accogliere bambini di 3, 4 e 5 anni, proponendo un modello di insegnamento
diverso, in cui gli alunni più grandi fanno da tutor ai più piccoli.
Il tempo-scuola previsto è di 8 ore giornaliere, compresa la mensa, per un totale di 40 settimanali.
Ogni insegnante di Scuola dell'Infanzia ha 25 ore settimanali di servizio, quindi ogni sezione viene
affidata a due insegnanti con alcune ore di compresenza al giorno, generalmente nella fascia
antimeridiana e nel momento del pranzo. L'orario è comunque variabile in ogni plesso scolastico in
base all'organizzazione dei curricoli. È presente, per un'ora e mezza alla settimana per sezione,
anche un docente di religione cattolica, del cui insegnamento le famiglie possono scegliere di
avvalersi. In caso contrario possono chiedere che ai bambini vengano presentate attività alternative.
Per gli alunni diversamente abili è previsto l’insegnante di sostegno.
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a.s. 2013-2014
SCUOLA PRIMARIA
Quanto dura; quando si può entrare?
La scuola primaria ha una durata di 5 anni; vi si può entrare, per i nati entro il 30 Aprile
dell’anno successivo a quello di inizio della frequenza a 5 anni e mezzo. Al suo interno si
distinguono 3 momenti; la prima classe, vista in forte relazione con l’esperienza maturata nella
scuola dell’infanzia, la seconda e la terza, la quarta e la quinta, legate a due a due in periodi didattici
biennali.
Ia classe
I Biennio
II Biennio
I periodi didattici della Scuola Primaria
Quali sono le finalità formative della scuola primaria ?
La scuola primaria, la prima obbligatoria nel sistema educativo nazionale, promuove il senso di
responsabilità dell’alunno nel fare bene il proprio lavoro, nel portarlo a termine, nell’avere cura di
sé, degli oggetti, degli ambienti che si frequentano sia naturali, sia sociali per formare un cittadino
consapevole del significato di convivenza civile e democratica, favorisce il rispetto reciproco
attraverso lo sviluppo di atteggiamenti positivi e pratiche collaborative nei contesti di relazione e
crea le condizioni di fruizione e produzione della comunicazione tra coetanei e dei messaggi
provenienti dalla società nelle loro molteplici forme, predispone contesti in cui gli alunni sono
indotti a riflettere per comprendere la realtà e se stessi, diventando consapevoli che il proprio corpo
è un bene da rispettare e tutelare, trovando stimoli al pensare analitico e critico, coltivando la
fantasia e il pensiero divergente, acquisisce gli apprendimenti di base per sviluppare le dimensioni
cognitive, emotive, affettive, sociali, corporee, etiche e religiose allo scopo di formare cittadini
consapevoli e responsabili, potenzia i rapporti con i genitori al fine di creare una progettualità
comune nell’ottica di una corresponsabilità formativa con le famiglie.
Come funziona?
Nei plessi di Monterado e Passo Ripe le classi svolgono un tempo scuola di 27 ore settimanali.
Le discipline di insegnamento del tempo obbligatorio e l’organizzazione oraria
I tempi delle discipline nelle prime classi non sono rigidamente prestabiliti per norma; ciò sarebbe
contraddittorio con quanto espresso a livello di unitarietà e di personalizzazione
dell’apprendimento.
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I tempi indicati in tabella sono dunque indicativi e non prescrittivi:
Numero indicativo di ore per classe
DISCIPLINE
CLASSI
CLASSI
CLASSI
1e
2e
3e - 4e - 5e
ITALIANO
8
8
7
INGLESE
1
2
3
STORIA
1
2
2
GEOGRAFIA
1
2
2
MATEMATICA
6
6
6
SCIENZE
2
2
2
MUSICA
2
1
1
ARTE E IMMAGINE
2
1
1
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
2
1
1
RELIGIONE CATTOLICA
2
2
2
TEMPO OBBLIGATORIO
27
27
27
TEMPO SCUOLA
27
27
27
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LA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
Quanto dura?
La scuola secondaria di I grado è un corso di durata triennale.
Al suo interno si distinguono due momenti: il biennio, costituito dalla prima e dalla seconda classe,
e la classe terza, di completamento e di forte orientamento scolastico e professionale.
Al termine del corso è previsto l’Esame di Stato.
Biennio
III classe
I periodi didattici della Scuola Secondaria di 1° grado
Cos’è e cosa fa la Scuola secondaria di I grado
Con la Scuola secondaria di I grado si conclude il Primo ciclo di istruzione.
Essa continua il processo di innalzamento del livello di istruzione e di educazione avviato
dagli ordini di scuola precedenti ed accresce la consapevolezza della partecipazione ai valori
culturali, civili, sociali.
Costituisce la premessa indispensabile per affrontare l’ulteriore impegno richiesto. Ciò
significa acquisire, da parte dell’allievo, maggiore autonomia operativa ed organizzativa delle
conoscenze. Con questi strumenti gli sarà possibile valutare e riflettere e quindi crescere sotto il
profilo umano, spirituale, civile e sociale ed operare la scelta scolastica e/o professionale per il suo
futuro.
Come funziona?
La scuola è strutturata su 10 classi, di cui 4 classi prime, 3 classi seconde e 3 classi terze,
tutte a tempo normale.
L’orario annuale obbligatorio delle lezioni è di complessive 990 ore, corrispondenti a 29 ore
settimanali, più 33 ore annuali (corrispondenti a 1 ora settimanale da destinare ad attività di
approfondimento riferita agli insegnamenti di materie letterarie).
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Il quadro orario settimanale e annuale delle discipline e le classi di concorso per gli
insegnamenti della scuola secondaria di 1° grado a tempo normale di Monterado e Ripe è così
determinato:
Settimanale
Annuale
Italiano, Storia, Geografia
9
297
Attività di approfondimento in materie letterarie
1
33
Matematica e Scienze
6
198
Tecnologia
2
66
Inglese
3
99
Seconda lingua comunitaria
2
66
Arte ed immagine
2
66
Ed. fisica
2
66
Musica
2
66
Religione cattolica
1
33
Totale orario settimanale obbligatorio
30

L’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione”, previsto dall’art. 1 del decreto-legge n. 137
del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 169 del 2008, è inserito nell’area
disciplinare storico-geografica.

A decorrere dall’anno scolastico 2009/2010, a richiesta delle famiglie e compatibilmente con le
disponibilità di organico e l’assenza di esubero dei docenti della seconda lingua comunitaria, è
introdotto l’insegnamento dell’inglese potenziato anche utilizzando le 2 ore di insegnamento
della seconda lingua comunitaria o i margini di autonomia previsti dai commi 5 e 8. Le predette
ore sono utilizzate anche per potenziare l’insegnamento della lingua italiana per gli alunni
stranieri non in possesso delle necessarie conoscenze e competenze nella medesima lingua
italiana nel rispetto dell’autonomia delle scuole.
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Risorse umane
POPOLAZIONE SCOLASTICA PER CLASSI
SEDE
CLASSI
Piccoli
Medi
Grandi
Infanzia
Brugnetto
Infanzia
Castel
Colonna
Infanzia
Ponte Rio
Infanzia
Ripe
23
21
34
8
22
15
29
24
20
18
10
16
Primaria
Monterado
Primaria
Passo Ripe
22
28
19
22
22
45
26
36
52
39
Classi prime
Classi seconde
Classi terze
Classi quarte
Classi quinte
Secondaria
Monterado
Secondaria
Ripe
31
17
21
36
39
32
Classi prime
Classi seconde
Classi terze
POPOLAZIONE SCOLASTICA PER SEDI – percentuale italiani / percentuale stranieri
Infanzia
Brugnetto
81
19
Infanzia
Castel
Colonna
87
13
Infanzia
Ponte Rio
85
15
Infanzia
Ripe
75
25
Primaria
Monterado
Primaria
Passo Ripe
Secondaria
Monterado
Secondaria
Ripe
83
87
84
79
17
13
16
21
DOCENTI
Ordini di scuola
Numero docenti
Scuola dell’infanzia
Scuola primaria
Scuola secondaria di primo grado
23
30
26
PERSONALE ATA
Ordini di scuola
Collaboratori scolastici
Scuola dell’infanzia
Scuola primaria
Scuola secondaria di primo grado
5
5
4
14
Personale di segreteria
1
DSGA
4 Assistenti Amministrativi
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Risorse materiali
L’Istituto Comprensivo, pur dotato di strutture e strumentazioni adeguate, opera per il loro costante
potenziamento.
Si rileva e si evidenzia anche la necessità di un solido e proficuo dialogo con gli enti locali di
riferimento, soprattutto in relazione alla questione trasporti, ambienti scolastici e mensa che
risultano essere d’importanza fondamentale.
Di non minore rilevanza sono le problematiche dell’integrazione di alunni in situazione di handicap
e di quelli extracomunitari.
Per dare risposte ai diversi bisogni dell’utenza scolastica, l’Istituto dispone di risorse strumentali
distribuite nei vari plessi.
RISORSE MATERIALI
SEDE
LOCALI e SPAZI
Infanzia
Brugnetto
Infanzia
Castel
Colonna
Infanzia
Ponte Rio
Infanzia
Ripe
LIM
Primaria
Monterado
Primaria
Passo
Ripe
Secondaria
Monterado
Secondaria
Ripe
3
5
3
6
si
si
Gabinetto
scientifico
Laboratorio
di fotografia
Refettorio
Aule
Salone per
attività
collettive
Giardino
Cucina
si
si
si
si
si
4
4
3
2
si
si
si
si
attrezzato
si
attrezzato
si
attrezzato
si
attrezzato
si
si
si
si
Biblioteca
Aula per
sostegno
linguistico
Palestra
Aula di
musica
6
9
4
6
si
si
si
si
si
si
si
si
si
condivisa
si
si
si
si
condivisa
si
si
si
Mostre e angoli didattici
Le Mostre e gli Angoli Didattici si inseriscono in una tradizione pluridecennale della scuola e si
concentrano in mostre e manifestazioni varie.
Sono realizzate con manufatti e prodotti dei laboratori svolti dai ragazzi e, in qualche modo,
rappresentano il prodotto di verifica di tanta parte delle attività delle diverse scuole dell’Istituto, che
in questo modo vengono sottoposte alla visione della comunità territoriale.
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Uscite didattiche, visite e viaggi
Le Uscite didattiche e i Viaggi d’istruzione di fine anno sono attinenti ai programmi di studio e
rispondenti a precisi obiettivi stabiliti nella programmazione delle classi.
Vi dovrà partecipare il maggior numero possibile di alunni (comunque non inferiore ai 2/3).
Le uscite dovranno essere preparate con la massima cura dai docenti della classe.
I viaggi d’istruzione si svolgeranno generalmente per classi parallele che saranno accompagnate dai
docenti dichiaratisi disponibili e comunque in ragione di uno ogni 15 alunni.
Tutto deve essere in armonia con le disposizioni ministeriali emanate con CC.MM. 253/91 e
291/92.
L’elenco delle visite programmate per l’anno in corso dai vari Consigli di classe sarà indicato nelle
rispettive programmazioni.
Risorse esterne




La disponibilità dei Genitori e delle Famiglie alla collaborazione attiva;
le Amministrazioni Comunali attraverso i loro Assessorati;
l’Azienda Sanitaria Unica Regionale (ASUR) e l’Ambito territoriale n.8;
le Istituzioni ed Associazioni locali.
SINERGIA CON IL TERRITORIO
Uno degli aspetti dinamici della scuola consiste nella sua apertura ai rapporti con il mondo esterno,
con la rete di enti e di Istituzioni pubbliche e private con cui collaborare.
L’Istituzione scolastica aderisce ad iniziative, concorsi per assolvere a compiti di carattere
formativo coerenti con il POF.
I concorsi rappresentano un’esperienza già diffusa all’interno della scuola e a cui si intende
continuare a dare importanza per arricchire l’apprendimento degli allievi e la qualità del servizio
erogato. Il collegamento tra scuola e territorio si esplica, come già indicato, attraverso un continuo
rapporto con l’Amministrazione Comunale, l’ASUR n° 4 e le Associazioni di Volontariato.
L’ Amministrazione Comunale interviene con varie modalità:
 Mette a disposizione il mediatore linguistico per l’integrazione degli alunni stranieri
 Integra il servizio di assistenza agli alunni in condizioni di handicap psico-fisico
 Mette a disposizione esperti su richiesta, per coadiuvare la realizzazione di progetti e
laboratori
 Attua il servizio di trasporto quotidiano e, su richiesta delle diverse scuole, mette a
disposizione gli “scuolabus” per le uscite didattiche nel territorio
 Organizza la mensa
 Gestisce le strutture edilizie e gli impianti degli stabili
 Copre le spese dei servizi indispensabili (luce, telefono, ecc…)
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a.s. 2013-2014
L’ASUR n. 4 interviene con varie modalità:
 Collabora con la scuola per la realizzazione dei progetti di Educazione alla Salute e la
rimozione di situazione di svantaggio scolastico, socio-ambientale al fine di prevenire la
dispersione scolastica.
 Segue gli alunni in situazione di handicap in modo individualizzato, con interventi nei
Consigli di Classe, Interclasse, Intersezione, tenendo contatti privilegiati con gli insegnanti di
sostegno.
 Organizza incontri sulla genitorialità e sul rapporto genitori-figli
La presenza nell’Istituto Comprensivo di più ordini di scuole, sicuramente favorisce modalità di
scambio, sempre interessanti e funzionali.
C’è l’esigenza di una formazione continua ed attuale, specie in questo momento di trasformazione
del sistema scolastico.
I progetti di sperimentazione attuati di recente o in fase di realizzazione rappresentano ottime
occasioni di aggiornamento. In questo modo si possono instaurare e mantenere contatti con altre
istituzioni scolastiche, magari geograficamente anche lontane, e anche mediante l’attuazione di
progetti in rete (vedi area dei progetti) e con lo stesso Ministero dell’ Istruzione.
Le agenzie socio-culturali dell’extra-scuola
L’Istituto si apre con trasparenza al territorio locale, chiedendo ed offrendo nello stesso tempo,
collaborazioni per realizzare iniziative culturali a vantaggio della popolazione scolastica e non.
Il rapporto con il territorio che dovrà diventare sempre più stretto mira a stabilire collaborazione
attraverso protocolli d’intesa con il mondo economico, soprattutto per la conoscenza delle realtà
lavorative e quindi per l’orientamento, con le associazioni culturali e del volontariato.
Il POF chiede di per sé la collaborazione con l’extrascuola, in particolare con quelle agenzie che si
occupano, per la loro natura istituzionale, della formazione nel territorio. Si tratta quindi di creare
una rete di collaborazioni, sia a livello interistituzionale, sia nell’ambito delle istituzioni scolastiche.
L’Istituto, tramite il Dirigente e le figure di sistema che operano nelle aree di competenza, attiva i
rapporti in base alla normativa vigente o in base a richieste estemporanee di collaborazione, in
attesa di stipulare con alcuni soggetti, convenzioni di programma.
Partners istituzionali, oltre agli Enti Locali, sono: la Provincia e la Regione, per la realizzazione di
progetti finalizzati:

Al diritto allo studio

All’orientamento ed all’educazione alla salute

Ad elevare la qualità dell’insegnamento.
Anche gli Istituti di Credito possono essere interlocutori dell’Istituto Comprensivo per:

La gestione del servizio di cassa

Il sostegno a favore di attività culturali, di formazione della scuola e per l’acquisto di
materiali didattici.
Incontri con esperti
Vista l’esigenza più volte manifestata dai genitori di avere incontri con esperti (psicologi,
pedagogisti, logopedisti, pediatri) per delucidazioni ed approfondimenti su tematiche relative alla
crescita globale dei loro figli, si potranno, su richiesta, prevedere incontri con detti esperti.
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a.s. 2013-2014
Utilizzazione di personale aggiuntivo
Gli insegnanti dell’Istituto Comprensivo, verificate alcune difficoltà di fondo dell’organizzazione
scolastica, ritengono necessario individuare figure che, opportunamente utilizzate, possano far
fronte a problemi quali:
 La presenza di alunni in situazione di handicap, con una insufficiente copertura d’orario
(Assistenti educativi)
 L’inserimento di nuovi alunni, specie se stranieri, in corso di anno scolastico (Mediatore
linguistico)
 Interventi, in casi di conclamata necessità, in ordine al recupero ed alla socializzazione di
alunni con forte difficoltà d’inserimento - apprendimento.
Gli operatori disponibili potranno essere utilizzati in forme flessibili, possibilmente all’interno di un
unico plesso, articolate in periodi diversi dell’anno, della giornata e delle classi.
La qualità dell’offerta formativa è garantita, oltre che dalla realizzazione di specifici progetti, dal
costante monitoraggio ed adeguamento delle finalità e delle modalità di attuazione.
ACCORDI DI RETE
Sono avviati accordi di rete con altre scuole:

l’Istituto fa parte del piano di formazione/sicurezza per docenti ed ATA, di cui è capofila
l’Istituto Alberghiero di Senigallia;

l’Istituto fa parte della “Scuola Estiva di Arcevia” che prevede percorsi di formazione
nell’ambito della storia, di cui è capofila l’Istituto Comprensivo di Arcevia;

l’Istituto partecipa alla “rete LIM”;

l’Istituto partecipa, a partire dall’anno scolastico 2007/2008, al Progetto regionale di
formazione in rete sulla cultura della qualità “Autovalutazione di Istituto – Progetto Au.Mi.”
(autovalutazione – miglioramento);

l’Istituto partecipa al progetto in rete “Un ponte tra le scuole di primo e di secondo grado” di
cui è capofila l’Istituto di Istruzione Superiore “Volterra - Elia di Torrette di Ancona;

l’Istituto partecipa al progetto in rete “Dare senso agli orizzonti individuali” di cui è capofila
l’Istituto Scolastico Comprensivo “Marchetti” di Senigallia;

l’Istituto partecipa al Progetto “Matematica in aula: numeri e operazioni. Dal curricolo
“ufficiale” al curricolo “appreso“ - MiR matematica in rete - di cui è capofila l’Istituto
Scolastico Comprensivo di Corinaldo;

l’Istituto partecipa al Progetto in rete “Gruppo di lavoro sull’insegnamento della STORIA” di
cui è capofila l’Istituto Scolastico Comprensivo di Corinaldo;

l’Istituto partecipa al progetto in rete “Digiti@mo” di cui è capofila l’Istituto Scolastico
Comprensivo di Corinaldo;

per gli alunni stranieri iscritti presso questo istituto, in collaborazione con la soc. coop.
AGORA’, avvia il progetto “Parlare Italiano per crescere in Italia L2”;
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a.s. 2013-2014
PROCESSI
Premessa
L’ autonomia didattica ed organizzativa delle istituzioni scolastiche
L’impegno a cui sono chiamati gli operatori dell’educazione e dell’istruzione è quello di cercare di
comprendere i mutamenti che sono in atto nell'istituzione scolastica, di riflettere su come sia
radicalmente modificato l' "oggetto" cui si rivolge l'istruzione (che sono nostri bambini e ragazzi),
su cosa sia stato fatto e si deve fare per innovare e adeguare il progetto educativo ai bisogni
dell’utenza in termini di autonomia (organizzativa e didattica).
Art.3 D.P.R n°275 del 1999 comma 1 e 2
“Ogni istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue componenti, il Piano
dell'offerta formativa. Il Piano è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e
progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare,
educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia.
Il Piano dell'offerta formativa è coerente con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi e
indirizzi di studi determinati a livello nazionale a norma dell'articolo 8 e riflette le esigenze del
contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale, tenendo conto della programmazione
territoriale dell'offerta formativa. Esso comprende e riconosce le diverse opzioni metodologiche,
anche di gruppi minoritari, e valorizza le corrispondenti professionalità.” …
Indirizzi generali per le attività della scuola e delle scelte di gestione e
amministrazione per l’elaborazione del POF a.s. 2013/2014
Delibera n° 30 del Consiglio d’Istituto del 24 giugno 2013
Favorire gli interventi volti al superamento del disagio giovanile e all’integrazione scolastica
di tutti gli alunni.
Sviluppare i percorsi di orientamento e di continuità tra i diversi ordini di scuola.
Privilegiare la flessibilità didattica ed organizzativa nell’ottica dell’ottimizzazione delle
risorse umane e materiali.
Promuovere attività di recupero per gli alunni in difficoltà e di valorizzazione delle
eccellenze.
Rafforzare il dialogo con le Famiglie e la sinergia con gli Enti presenti nel territorio.
Potenziare l’utilizzo dei linguaggi multimediali e le competenze delle lingue straniere.
Implementare le attività di monitoraggio e di valutazione finalizzate al miglioramento
dell’offerta formativa e dei servizi erogati.
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Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013-2014
La Qualità nella scuola
La politica di qualità nelle scuole, che si estrinseca in un piano dove viene individuata una strategia
da perseguire nel tempo, mira a migliorarne l'organizzazione, la gestione, e i processi di
insegnamento-apprendimento.
Tale impostazione richiede che le attività debbano essere correttamente inquadrate in ambiti
definiti, coordinate e monitorate con una attenta verifica sulla rispondenza dei risultati rispetto agli
obiettivi prefissati; ed ancora che tutte le risorse umane vengano opportunamente individuate,
formate, stimolate e valorizzate per essere idonee e pronte ad assumere i ruoli di responsabilità, che
contribuiranno a "creare" la scuola dell'autonomia; ed infine serve che tutti questi fattori vengano
ricondotti ad un quadro formativo più ampio e coerente a favore degli alunni per rendere efficace
l'azione di ogni singolo ciclo scolastico con l'applicazione di una rinnovata flessibilità didattica ed
organizzativa.
la Mappa della qualità
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CAPITOLO 2:
L’IMPIANTO
DIDATTICO
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
CURRICOLO D’ISTITUTO
Premessa
E’ stato elaborato un “glossario” al fine di agevolare la comunicazione e comprensione dei concetti.
GLOSSARIO PER LEGGERE I CURRICOLI
CURRICOLO: il curricolo di istituto organizza e descrive gli elementi essenziali dell’intero percorso
che gli allievi di una determinata realtà scolastica compiono (finalità, traguardi,
obiettivi, contenuti, metodi, tempi, …..).
COMPETENZE: ciò che, in un contesto dato, si sa fare (abilità) sulla base di un sapere (conoscenze),
per raggiungere l’obiettivo atteso e produrre conoscenza; è quindi la disposizione a
scegliere, utilizzare e padroneggiare le conoscenze, capacità e abilità idonee, in un
contesto determinato, per impostare e/o risolvere un problema dato.
OBIETTIVO FORMATIVO: è inteso come un comportamento dell’alunno osservabile (in vista delle
competenze); esso è il risultato di una specifica azione formativa che in
quanto tale ci invita a ripensare non tanto (e non solo) alle conoscenze
da possedere ma ai modi in cui “trasmetterle” (metodo), rivisitando
concetti quali motivazione, strategie di studio, metacognizione, lavoro di
gruppo, stili di apprendimento, anche in riferimento alla complessità del
contesto-classe in cui ci si trova ad operare.
CONOSCENZE: contenuti, teorie, principi, concetti, termini, argomenti, regole, tecniche
applicative, procedure e metodi; ovvero ciò che l’individuo acquisisce a livello
teorico tramite l’apprendimento.
CONTENUTI: i contenuti appartengono alla disciplina, le conoscenze all’individuo. I contenuti sono
ciò su cui si esercitano le competenze. I contenuti non sono le conoscenze ma una
loro parte.
ABILITA’: esecuzioni semplici, non necessariamente coniugate con altre.
CAPACITA’: (saper essere): doti che ognuno di noi ha in base al suo DNA e alla sua indole
personale. Le capacità sono doti innate sulle quali la scuola lavora affinché gli alunni
acquisiscano anche un controllo di ciò che conoscono e sanno fare in funzione
dell’autoapprendimento continuo.
PADRONANZA: elevato grado di competenza o competenza di qualità.
ORIENTAMENTO: processo formativo finalizzato a conoscere, conoscersi, valutare, scegliere.
INDICATORE: un mezzo per fornire informazioni in rapporto allo scopo per cui lo si è scelto.
Capitolo 2
IL CURRICOLO D’ISTITUTO
Nella logica dell’autonomia il Curricolo d’Istituto rappresenta il cuore didattico del POF e va
predisposto dalla comunità professionale di ciascun Istituto nel rispetto degli orientamenti e dei
vincoli posti dalle Indicazioni nazionali per il curricolo delle scuole dell’infanzia e del primo ciclo
d’istruzione (16 novembre 2012) per organizzare e descrivere il concreto percorso formativo in cui
si integrano i processi cognitivi e quelli relazionali.
Nella propria autonomia elaborativa, assumendo responsabilità deontologica e coerenza con il
contesto, la scuola svolge la sua finalità orientando la didattica ad una solida acquisizione di
conoscenze, abilità e competenze che rendano effettiva ogni possibilità di apprendimento nel corso
della vita e il pieno esercizio della cittadinanza.
I contenuti prescrittivi del Curricolo afferiscono a differenti livelli:
 Il profilo dello studente
 I traguardi per la sviluppo delle competenze
 Gli obiettivi di apprendimento specifici di ogni disciplina
Il Profilo dello studente al termine del I° ciclo d’istruzione descrive, in forma essenziale, le
competenze riferite alle discipline di insegnamento e al pieno esercizio della cittadinanza che un
ragazzo/ragazza deve mostrare di possedere al termine del primo ciclo di istruzione.
“Lo studente al termine del primo ciclo di istruzione, attraverso gli apprendimenti sviluppati a
scuola, lo studio personale, le esperienze educative vissute in famiglia e nella comunità; è in
grado di iniziare ad affrontare in autonomia e con responsabilità, le situazioni di vita tipiche della
propria età, riflettendo ed esprimendo la propria personalità in tutte le sue dimensioni”. (dalle
Nuove Indicazioni per il curricolo nel primo ciclo di istruzione -2012)
I traguardi per lo sviluppo delle competenze
“Al termine della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo
grado, vengono fissati i traguardi per lo sviluppo delle competenze relativi ai campi di esperienza ed
alle discipline.
I traguardi rappresentano dei riferimenti ineludibili per gli insegnanti, indicano delle piste
culturali e didattiche da percorrere e aiutano a finalizzare l’azione educativa allo sviluppo
integrale dell’allievo”. (dalle Nuove Indicazioni per il curricolo nel primo ciclo di istruzione 2012)”
Essi sono approdi e punti di partenza; costituiscono i capisaldi che guidano , in un’ottica di
verticalità, l’itinerario più opportuno per consentire il migliore raggiungimento dei risultati.
I docenti hanno declinato i traguardi con riferimento ad ogni anno di studi.
I contenuti
Vengono definiti, in modo condiviso tra i docenti dei dipartimenti disciplinari, i saperi considerati
irrinunciabili, organizzati intorno a nodi essenziali che si configurano come nuclei fondanti.
SEGUE ELABORAZIONE COLLEGIALE (TABELLE COMPETENZE E CONTENUTI PER
OGNI ORDINE)
SCUOLA DELL’INFANZIA
Riflessioni sul contenuto delle Indicazioni per il Curricolo del 2012, riguardanti la Scuola dell’Infanzia
Le Indicazioni per il Curricolo per la Scuola dell’Infanzia e per il Primo Ciclo di istruzione è il documento a cui la scuola fa riferimento per la progettazione
didattica/educativa. Non sono “Programmi Nazionali”, ma rappresentano un testo funzionale per le scuole che devono elaborare un curricolo didattico.
Ciò sottolinea unitarietà del percorso d’apprendimento del bambino/alunno dalla scuola dell’infanzia al primo ciclo d’istruzione e a seguire, nella logica della
continuità verticale.
Le Indicazioni nascono da una attenta riflessione sulla complessità, sulla multiculturalità, la centralità della persona che apprende, l’unitarietà del sapere, l’idea del
nuovo umanesimo da costruire, sul nuovo concetto di cittadinanza, la scuola come comunità professionale ed educativa, la focalizzazione sul processo
d’apprendimento.
L’espressione “programmazione curricolare” indica un modo di programmare che non è più solo traduzione dei Programmi nazionali, ma progettualità didatticoeducativa rapportata al contesto in cui si insegna.
La Scuola dell’Infanzia è il primo segmento del percorso educativo, unico e particolare per gli aspetti che la caratterizzano.
Le esigenze affettivo-emotive, le caratteristiche cognitive dell’età infantile devono essere ben conosciute per essere rispettate e corrisposte efficacemente.
L’offerta di un ambiente sereno, ricco e stimolante, aiuta il bambino, che per la prima volta si avvicina alla realtà scolastica come luogo sociale e di relazione, a
sviluppare un’idea positiva che incide ed influenza le aspettative circa il mondo della scuola.
La personalità infantile è considerata nel suo ”essere” e nel suo “dover essere”, secondo una visione integrale che mira allo sviluppo dell’unità inscindibile di mente
e corpo.
Pertanto, la strutturazione ludiforme delle attività didattiche assicura esperienze di apprendimento in tutte le dimensioni della personalità.
La relazione significativa del bambino con i pari e con gli adulti, nei vari contesti di esperienza, è una condizione essenziale per il pensare, fare ed agire; ma
altrettanto importante è la relazione tra scuola e famiglia, basata sulla partecipazione, cooperazione e corresponsabilità, impegno educativo.
La Scuola dell’Infanzia si rivolge a tutti i bambini/e dai tre ai sei anni di età ed è la risposta al loro diritto all’educazione e alla cura, in coerenza con i principi di
pluralismo culturale ed istituzionale presenti nella Costituzione della Repubblica, nella Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e nei documenti
dell’U.E.
Per ogni bambino/a la scuola dell’infanzia si pone la finalità di promuovere lo sviluppo dell’IDENTITA’, dell’AUTONOMIA, della COMPETENZA, della CITTADINANZA
Tali finalità sono perseguite attraverso l’organizzazione di un ambiente di vita, di relazioni e di apprendimento di qualità, garantito dalla professionalità degli
operatori e dal dialogo sociale ed educativo con le famiglie e con la comunità. ( dalle Indicazioni Nazionali per il Curricolo della Scuola dell’Infanzia e del Primo Ciclo
d’istruzione - 2012).
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
Maturazione dell’identità
Conquista dell’autonomia
Sviluppo delle competenze
Educazione alla cittadinanza
Fare in modo che il bambino acquisisca
atteggiamenti di sicurezza; stima di sé, di fiducia
nelle proprie possibilità, di motivazione al
passaggio dalla semplice curiosità alla capacità di
ricercare; favorire la capacità di vivere
positivamente i propri stati affettivi, esprimendo
sentimenti ed emozioni, diventando sensibile a
quelli degli altri; fare in modo che il bambino
riconosca ed apprezzi l’identità personale e altrui
nelle differenze di sesso, di cultura e di valori
esistenti nelle famiglie, nella comunità e
tradizioni di appartenenza.
Favorire nel bambino la capacità di
orientarsi in maniera personale e di
compiere scelte; rendersi
disponibile all’interazione
costruttiva con il diverso e
l’inedito; capacità di aprirsi alla
scoperta, all’interiorizzazione ed al
rispetto pratico dei valori della
libertà, della cura di sé, degli altri e
dell’ambiente, della solidarietà,
della giustizia, e dell’impegno ad
agire per il bene comune.
Consolidamento delle capacità sensoriali,
percettive, motorie, sociali, linguistiche
ed intellettive del bambino; fare in modo
che si impegni nelle prime forme di
lettura delle esperienze personali, di
esplorazione e di scoperta intenzionale
della realtà di vita; mettere in condizione
di produrre messaggi, testi e situazioni
mediante una molteplicità di strumenti
linguistici e di modalità rappresentative.
Aiutare il bambino a scoprire il
diverso da sé, orientarlo a
tenere presenti le regole
comportamentali per il
rispetto dei pari, dell’adulto,
della natura, avvicinare il
bambino, attraverso la vita
vissuta, ai concetti di legalità e
democrazia.
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a.s. 2013/2014
ORDINE: Infanzia
CAMPO D’ESPERIENZA: Il sé e l’altro
Età 3-4-5 anni
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA
(Indicazioni curricolo 2012)
-Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con
gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le
proprie ragioni con adulti e bambini.
-Sviluppa il senso dell’identità personale, percepisce
le proprie esigenze e i propri sentimenti, sa
esprimerli in modo sempre più adeguato.
-Sa di avere una storia personale e familiare, conosce
le tradizioni della famiglia, della comunità e le mette a
confronto con le altre.
-Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli
altri bambini e comincia a riconoscere la reciprocità di
attenzione tra chi parla e chi ascolta.
-Pone domande sui temi esistenziali e religiosi, sulle
diversità culturali, su ciò che è bene o male, sulla
giustizia, e ha raggiunto una prima consapevolezza
dei propri diritti e doveri, delle regole del vivere
insieme.
-Si orienta nelle prime generalizzazioni di passato,
presente, futuro e si muove con crescente sicurezza e
autonomia negli spazi che gli sono familiari,
modulando progressivamente voce e movimento
anche in rapporto con gli altri e con le regole
condivise.
-Riconosce i più importanti segni della sua cultura e
del territorio, le istituzioni, i servizi pubblici, il
funzionamento delle piccole comunità e della città.
COMPETENZE ATTESE
3-4anni
o Prende coscienza della propria individualità
o È consapevole della propria identità e dei
propri ruoli in contesti e relazioni diverse
(bambino/a, compagno/,amico/a).
o Sa stabilire relazioni con gli altri e con i compagni
o Sa muoversi nell’ambiente scolastico con
fiducia e serenità.
o Sa accettare e condividere le prime regole
di vita comune.
o È in grado di sviluppare il senso di
appartenenza alla famiglia.
o Assume comportamenti corretti in base
alle situazioni.
o Crea relazioni positive con gli “altri”.
5 anni
o Sa gestire autonomamente alcune delle attività
proposte a scuola.
o Sa comprendere e rispetta norme di
comportamento.
o Coglie la propria identità in connessione alla famiglia.
o Conosce l’ambiente culturale e le sue tradizioni.
o Sa stabilire relazioni con i compagni e con gli adulti.
o Sa riconoscere ed esprimere emozioni e sentimenti.
o Sa riconoscere le diversità come valore.
o Si riconosce soggetto di diritti e di doveri.
CONTENUTI ESSENZIALI
3-4anni
- la scuola e i suoi spazi
- la sezione
- routine (presenze, aiutante, settimana, tempo)
- feste tradizionali (simboli, poesie, del Natale e
della Pasqua)
- semplici regole dello stare a scuola
- autonomia personale
- la famiglia
- sentimenti (amicizia, amore, uguaglianza)
- emozioni (paura, felicità, tristezza, rabbia, gioia..)
- storie, filastrocche, racconti
- verbalizzazione delle esperienze
5anni
- routine (presenze, settimana, aiutante, tempo)
- feste tradizionali (simboli, poesie, del Natale
e della Pasqua)
- la famiglia e i diversi ruoli
- dinamiche di socializzazione e collaborazione
- emozioni (paura, felicità, tristezza, rabbia,
meraviglia)
- sentimenti (amicizia, solidarietà, amore,
uguaglianza)
- tradizioni diverse dalle proprie
- storie, filastrocche, poesie, racconti
- drammatizzazione
- verbalizzazione delle esperienze
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a.s. 2013/2014
ORDINE: Infanzia
CAMPO D’ESPERIENZA: Il corpo e il movimento
Età 3-4-5 anni
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO
DELLA COMPETENZA
(Indicazioni curricolo 2012)
-Il bambino vive pienamente la propria
corporeità, ne percepisce il potenziale
comunicativo ed espressivo, matura
condotte che gli consentono una buona
autonomia nella gestione della giornata a
scuola.
-Riconosce i segnali e i ritmi del proprio
corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e
adotta pratiche corrette di sé, di igiene e di
sana alimentazione.
-Prova piacere nel movimento e
sperimenta schemi posturali e motori, li
applica nei giochi individuali e di gruppo,
anche con l’uso di piccoli attrezzi ed è in
grado di adattarli alle situazioni ambientali
all’interno della scuola e all’aperto.
-Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il
rischio, interagisce con gli altri nei giochi di
movimento, nella musica, nella danza,
nella comunicazione espressiva.
-Riconosce il proprio corpo, le sue diverse
parti e rappresenta il corpo fermo e in
movimento.
COMPETENZE ATTESE
3-4anni
o Riconosce e denomina le parti del corpo.
o Ha acquisito gli schemi motori di base
(correre, saltare, camminare, strisciare).
o Esplora fisicamente ambienti
Scolastici (salone, giardino, mensa …)
o Esegue un percorso rispettando le indicazioni date.
o Usa correttamente semplici sussidi.
o Sa giocare in gruppo rispettando il turno.
o Sa imitare andature, ritmi, posture.
o Sa riconoscersi come maschio o femmina.
5 anni
o Partecipa ai giochi di gruppo rispettando
semplici regole.
o Sa condividere spazi e materiali.
o Sa gestire in maniera efficace ed abile il
proprio corpo.
o Sa orientare il proprio corpo nello spazio e nel tempo.
o E’ consapevole della propria dominanza
motoria (lateralizzazione).
o Sa organizzarsi in maniera personale
utilizzando semplici attrezzi.
o Sa riconoscere alcune funzioni del corpo.
o Sa rappresentare graficamente se stesso.
o Ha cura del proprio corpo e salute.
o Distingue i movimenti statici da quelli
Dinamici e li rappresenta graficamente.
CONTENUTI ESSENZIALI
3-4anni
- le parti del corpo
- correre, saltare, camminare, strisciare, arrampicarsi, rotolare
- imitazione di andature, ritmi e a specchio
- semplici regole
- equilibrio
- coordinazione
- identità sessuale
- respirazione
- attrezzi motori ( tappeti, birilli, corde, palle, trampoli ecc..)
- i 5 sensi
- il cibo
- motricità fine
- grandezze piccolo/grande, lungo/corto, leggero/pesante
5 anni
- il corpo, le sue parti e i loro nomi
- movimenti statici e dinamici - equilibrio
- coordinazione globale e oculo manuale
- orientamento spaziale (scuola, sezione, servizi, giardino)
- sillabare con il corpo, vocali corporee
- concetti spaziali-topologici
- dominanza dx/sx
- respirazione, rilassamento
- identità sessuale
- autostima
- rappresentazione grafica
- comunicazione espressiva
- peso, misura, dimensioni
- regole
- motricità fine
- i 5 sensi
- ritmo
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ORDINE: Infanzia
CAMPO D’ESPERIENZA: Immagini, suoni, colori
Età 3-4-5 anni
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLA
COMPETENZE ATTESE
COMPETENZA
(Indicazioni curricolo 2012)
-Il bambino comunica, esprime emozioni, 3-4 anni
racconta, utilizzando le varie possibilità che o Sa cantare per imitazione una semplice sequenza melodica.
il linguaggio del corpo consente.
o Sa accompagnare un canto con movimenti liberi e spontanei.
o Sa esplorare, riconoscere e riprodurre suoni e rumori di animali,
-Inventa storie e sa esprimerle attraverso la
oggetti, ambienti.
drammatizzazione, il disegno, la pittura e le o Sa riconoscere i colori primari.
altre attività manipolative; utilizzare o Sa usare in modo appropriato i colori.
materiali e strumenti, tecniche espressive e o Sa esprimersi attraverso semplici tecniche pittoriche e grafiche.
creative; esplora le potenzialità offerte dalla o Sa osservare e nominare i colori degli elementi naturali e degli
tecnologie.
oggetti.
o Sa utilizzare e manipolare materiali di vario genere in modo
-Segue con curiosità e piacere spettacoli di
creativo e produttivo
vario tipo(teatrali, musicali, visivi, di o Sa drammatizzare brevi storie.
animazione …); sviluppa interesse per
l’ascolto dalla musica e per la fruizione di 5 anni
opere d'arte.
o Sa eseguire con il movimento e strumenti, ritmi e sequenze di suoni
o Riesce a creare mescolanze di colori e li nomina.
.
-Scopre il paesaggio sonoro attraverso o Sa riconoscere e riprodurre suoni con diversa intensità, altezza e
attività di percezione e produzione musicale
durata.
utilizzando voce, corpo e oggetti.
o Riesce a seguire una storia animata, visiva drammatizzata.
-Sperimenta e combina elementi musicali di o Sa adoperare materiali e strumenti con consapevolezza e controllo.
base, producendo semplici sequenze o Sa utilizzare varie tecniche di produzione grafica ed manipolativa.
sonoro-musicali.
o Riesce a cogliere elementi significativi in immagini, fotografie,
disegni.
-Esplora i primi alfabeti musicali, utilizzando o Sa descrivere e verbalizzare le fasi delle esperienze e i materiali
i simboli di una notazione informale per
utilizzati.
codificare i suoni percepiti e riprodurli.
o Sa riconoscere il mouse, monitor, tastiera e li sperimenta.
CONTENUTI ESSENZIALI
3-4 anni
-
canzoni legate a temi prestabiliti
strumenti musicali rudimentali
ascolto dei suoni/rumori
riproduzioni grafica spontanea e finalizzata
travestimenti e drammatizzazione
riciclo dei materiali
colori primari
le fotografie, le immagini, i giornali, i fumetti
cartoni animati
la vista e l’udito
impastare, tagliare, incollare, travasare, strappare,
arrotolare
- collage, stampo, spugnatura, digito-pittura, pennarelli,
cera, acquerelli
5 anni
-
colori secondari - colori freddi/caldi - colori ed emozioni
drammatizzazione con marionette, ombre cinesi
riciclo dei materiali
le fotografie, le immagini, i giornali, i fumetti
la vista e l’udito
frottage, graffito, pennello, pennarelli, pastelli, gesso
impastare, tagliare, incollare, travasare, strappare,
arrotolare
- parti del computer
- associazione, riconoscimento, disegno, coloritura con il
computer
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ORDINE: Infanzia
CAMPO D’ESPERIENZA: I discorsi e le parole
Età 3-4-5 anni
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA
(Indicazioni curricolo 2012)
-Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e
precisa il proprio lessico, comprende parole e
discorsi, fa ipotesi sui significati.
-Sa esprimere e comunicare agli altri emozioni,
sentimenti, argomentazioni attraverso il
linguaggio verbale che utilizza in differenti
situazioni comunicative.
-Sperimenta rime, filastrocche,
drammatizzazioni; inventa nuove parole, cerca
somiglianze e analogie tra i suoni e i significati.
-Ascolta e comprende narrazioni, racconta e
inventa storie, chiede e offre spiegazioni, usa il
linguaggio per progettare attività e per definire
regole.
COMPETENZE ATTESE
3-4 anni
o Sa ascoltare e comprendere messaggi di
varia natura, racconti e letture.
o Sa esprimere verbalmente bisogni e richieste.
o Sa riconoscere e denominare qualità e
caratteristiche, di oggetti, animali.
o È capace di riconoscere protagonisti e luoghi, di una storia.
o Sa raccontare brevi storie.
o Sa comunicare verbalmente con i pari.
o Sa cogliere la presenza della lingua scritta nelle esperienze
quotidiane.
o Sa leggere le immagini.
o Sa riprodurre a memoria filastrocche, cantilene, brevi
poesie.
o Sa ricostruire una storia composta da 2/3 sequenze.
CONTENUTI ESSENZIALI
3-4 anni
-
linguaggio verbale e simbolico
racconti di esperienze vissute
filastrocche, poesie, cantilene, indovinelli , canzoni
imitazione di versi di animali, rumori, suoni
lettura di immagini
ascolto attivo
disegno come rafforzativo delle esperienze
il libro
divisione in sequenza di storie
protagonisti delle storie
regole
5 anni
- fiabe tradizionali italiane
- racconti e storie
5 anni
- filastrocche, indovinelli, conte, poesie, canzoni
o Sa riconoscere la differenza tra disegno e scrittura.
- riproduzione di fiabe e storie in 4-5 sequenze
o Sa partecipare attivamente alle conversazioni.
o Sa utilizzare il linguaggio verbale nel gioco, per porre - la scritta spontanea
- immagini a lettere
domande, esprimere idee.
- la struttura sonora della parola
o Sa ascoltare e comprendere messaggi ricchi e articolati.
- divisione in sillabe
o Sa raccontare esperienze e storie.
o Sa riconoscere e manipolare la struttura sonora delle - motricità legata ai suoni
- le vocali come suono e simbolo grafico
parole.
- nuove parole e nuovi significati
o Sa riprodurre rime e filastrocche.
- pronuncia e articolazione (fonologia)
o Sa interpretare e produrre segni e simboli.
- pre-grafismo e pre-lettura
o Sa sperimentare la scrittura spontanea.
- disegno libero
o Sa utilizzare la biblioteca.
- piste, labirinti
o Sa arricchire il linguaggio con parole nuove.
- il libro
- biblioteca
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
ORDINE: Infanzia
CAMPO D’ESPERIENZA: La conoscenza del mondo
Età 3-4-5 anni
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA
(Indicazioni curricolo 2012)
-Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali
secondo criteri diversi, ne identifica alcune
proprietà, confronta e valuta quantità; utilizza
simboli per registrarle; esegue misurazioni usando
strumenti alla sua portata.
-Sa collocare le azioni quotidiane nel tempo della
giornata e della settimana.
-Riferisce correttamente eventi del passato recente;
sa dire cosa potrà succedere in un futuro immediato
e prossimo.
-Osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi
viventi e i loro ambienti, i fenomeni naturali,
accorgendosi dei loro cambiamenti.
COMPETENZE ATTESE
3-4 anni
o Sa effettuare, descrivere e rappresentare percorsi ideati da
altri.
o Sa leggere semplici piante o mappe.
o Sa utilizzare i concetti spaziali
o Sa confrontare oggetti e li ordina in base ad una proprietà,
caratteristica.
o Sa riconoscere e denominare le principali figure geometriche.
o Sa ordinare, raggruppare oggetti in base ad un criterio dato.
o Sa riconoscere ritmi della natura e del tempo.
o Sa portare a termine un percorso seguendo le indicazioni
date.
o Sa riconoscere i numeri e nominarli fino a 10.
o Sa cogliere i cambiamenti nell’ambiente.
o E’ curioso, esplorativo e pone domande.
-Si interessa a macchine e strumenti tecnologici, sa 5 anni
scoprire le funzioni e i possibili usi.
o Utilizza in modo consapevole i termini della probabilità,
possibile, impossibile.
-Ha familiarità sia con le strategie del contare e o Compie e interpreta semplici rilevamenti statistici.
dell’operare con i numeri sia con quelle necessarie o Sa classificare e rappresentare un universo in base a uno o due
per eseguire le prime misurazioni di lunghezza, pesi,
attributi.
e altre quantità.
o Sa costruire e usare strumenti per l’osservazione.
-Individua le posizioni di oggetti e persone nello o Sa cogliere e organizzare informazioni dall’ambiente.
spazio, usando termini come avanti/dietro, o Sa rielaborare i dati raccolti utilizzando grafici e tabelle.
sopra/sotto,
destra/sinistra,
ecc.;
segue o Sa riconoscere i dati di un problema.
correttamente un percorso sulla base di indicazioni o Sa mettere in relazione causa-effetto.
o Sa potenziare e sviluppare il lessico anche in modo specifico.
verbali.
o Sa spiegare gli eventi e li argomenta in modo logico.
o Sa effettuare, descrivere e rappresentare percorsi ideati da
CONTENUTI ESSENZIALI
3-4 anni
- la natura
- Il tempo cronologico e meteorologico (giorno/notte,
calendario della settimana oggi/domani, pioggia, sole,
vento, nuvoloso..)
- mappe, percorsi, labirinti, piste
- concetti spaziali/topologici
(sopra/sotto, dentro/fuori, avanti/dietro).
- associazione, classificazione, seriazione in base a criteri
dati (forma, colore, dimensione, quantità, uso)
- i numeri da 1 a 10
- le stagioni e le caratteristiche
- il cerchio, il quadrato e il triangolo
- insiemi
- la direzione
5 anni
- Il tempo cronologico e meteorologico (giorno/notte,
calendario della settimana, oggi/domani, pioggia, sole,
vento, nuvoloso..)
- mappe, percorsi, labirinti, piste
- concetti spaziali /topologici (sopra/sotto,dentro/fuori,
avanti/dietro).
- associazione, classificazione, seriazione in base a criteri
dati (forma, colore, dimensione, quantità, uso)
- le stagioni e le caratteristiche
- il cerchio, il quadrato, il triangolo, il rettangolo
- insiemi
- la direzione e angoli
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
altri.
Sa utilizzare strategie in situazioni problematiche.
Sa utilizzare i termini a destra, a sinistra sia riferiti a se stessi
sia ad altri.
Sa operare con regioni interne ed esterne.
Sa progettare e realizzare oggetti tridimensionali.
Sa riconoscere denominare e riprodurre figure geometriche.
Sa contare e rappresentare piccole quantità, stabilire relazioni
fra quantità.
Sa descrivere le proprietà di un oggetto.
Sa utilizzare i cinque sensi, per esplorare, conoscere la realtà e
le cose.
Sa riconoscere e misurare il peso, la grandezza, di un oggetto.
Sa individuare le caratteristiche percettive di un materiale.
Sa mettere in relazione, ordinare, raggruppare, stabilire
corrispondenze.
Sa utilizzare termini della probabilità.
Sa raccogliere e registrare dati raccolti con l’osservazione.
- i numeri da 1 a 30
- la natura e gli habitat degli animali
- risparmio energetico
- raccolta differenziata
- gli elementi naturali (acqua, aria, terra, fuoco)
- lo scheletro,
- i 5 sensi
- blocchi logici
- algoritmi
- probabilità (forse, possibile, impossibile, probabile,
certo)
- tabelle a doppia entrata, diagrammi ad albero,
istogrammi
- maggiore/minore, uguale
- pre-calcolo
- logica
SCUOLA PRIMARIA
Dipartimento orizzontale: asse dei linguaggi
Ordine: scuola Primaria
Materia: ITALIANO
Classi: 1a,2a,3a, ,4a ,5a
TRAGUARDI COMPETENZE
(Indicazioni Curricolo)
L’allievo partecipa a scambi
comunicativi con compagni
e docenti(conversazione,
discussione di classe o di
gruppo) rispettando il
turno e formulando
messaggi semplici, chiari e
pertinenti, in un registro il
più possibile adeguato alla
situazione.
Ascolta e comprende testi
orali “diretti” o “trasmessi”
cogliendone il senso, le
informazioni principali e lo
scopo.
Utilizza abilità funzionali
allo studio: individua nei
testi scritti informazioni
utili per l’apprendimento di
un argomento dato e le
mette in relazione; le
sintetizza, in funzione
anche dell’esposizione
orale; acquisisce un primo
nucleo di terminologia
specifica.
Capisce e utilizza l’uso
orale e scritto di vocaboli
fondamentali e di alto uso.
Riconosce che le diverse
scelte sono correlate alla
varietà di situazioni in cui la
lingua si usa.
Legge e comprende testi di
vario tipo, ne individua il
senso globale e le
informazioni principali,
utilizzando strategie di
COMPETENZE ATTESE
CONTENUTI ESSENZIALI
Classe: 1a
L’alunno:
 comprende semplici messaggi e
consegne;
 comprende semplici testi
narrati/ascoltati;
 formula semplici richieste per esigenze
personali;
 espone esperienze personali.
 Legge e comprende un breve e semplice
testo (3 – 4 frasi);
 conosce e scrive suoni duri e dolci,
digrammi e trigrammi, lettere straniere e
suoni complessi;
 conosce ed usa i diversi caratteri grafici;
 organizza gli spazi grafici;
 acquisisce le capacità manuali, percettive
e cognitive necessarie per
l’apprendimento della scrittura;
 scrive sotto dettatura sillabe, parole e
brevi frasi;
 divide in sillabe;
 riconosce e scrive correttamente le
doppie;
 usa l’accento;
 scrive sotto dettatura curando in modo
particolare l’ortografia.
Classe: 1a
 Consegne, spiegazioni , istruzioni e
interventi orali. Giochi e
conversazioni guidati.
 Ascolto di storie lette
dall’insegnante. Le regole della
conversazione.
 Parole, semplici frasi e brevi testi
arricchiti di immagini. Ordine delle
sequenze. Giochi di parole.
 I tre caratteri.
 Corrispondenza fonema/grafema.
 Dalla lettera alla sillaba alla frase.
 Dettati.
 Storie collettive.
 Giochi linguistici sulle parole. Rime.
Dettati ortografici.
Classi: 2a e 3a
Classi: 2a e 3a
L’alunno:
 Conversazioni libere e guidate.
 racconta storie personali o fantastiche
Narrazione e spiegazione
rispettando l’ordine cronologico ed
dell’insegnante. Invenzione di
esplicitando le informazioni necessarie
storie.
perché il racconto sia chiaro per chi
ascolta;
 Esperienze vissute.
 comprende l’argomento e le informazioni  Lettura silenziosa, ad alta voce,
principali di discorsi affrontati in classe;
espressiva e rispetto della
punteggiatura.
 padroneggia la lettura strumentale;
 Testi narrativi reali e fantastici,
 legge in modo silenzioso e ad alta voce
descrittivi, regolativi. Rime e
semplici e brevi testi letterari sia poetici
filastrocche.
che narrativi;
 comprende testi di diverso tipo cogliendo  Giochi linguistici. Consonanti e
vocali. Digrammi e trigrammi.
l’argomento di cui si parla e individuando
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
lettura adeguate agli scopi.
Legge testi di vario genere
facenti parte della
letteratura per l’infanzia,
sia a voce alta, con tono di
voce espressivo, sia in
lettura silenziosa e
autonoma, e formula su di
essi giudizi personali.
Scrive testi chiari , corretti
nell’ortografia, chiari e
coerenti legati alle
esperienze e alle occasioni
che la scuola offre,
rielabora testi
parafrasandoli,
completandoli,
trasformandoli e
manipolandoli.
Svolge attività esplicite di
riflessione linguistica su ciò
che si dice o si scrive, si
ascolta o si legge, mostra di
cogliere le operazioni che si
fanno quando si comunica.
Riconosce le diverse scelte
linguistiche finalizzate alle
diverse situazioni
comunicative.
Applica in situazioni diverse
le conoscenze
fondamentali relative
all’organizzazione logico –
sintattica della frase
semplice, alle parti del
discorso (o categorie
lessicali) e ai principali
connettivi.





le informazioni principali e le loro
relazioni;
comunica per iscritto con frasi semplici e
compiute, strutturate in brevi testi che
rispettino le convenzioni ortografiche e
di interpunzione;
produce semplici testi di vario tipo
funzionali e connessi con situazioni
quotidiane;
scrive rispettando le fondamentali
convenzioni ortografiche e di
interpunzione;
ricerca parole ed espressioni per
l’arricchimento linguistico;
conosce le parti variabili del discorso e gli
elementi principali della frase semplice.
Classi: 4a e 5a
L’alunno:
 ascolta in modo attivo e finalizzato:
attenzione, concentrazione e memoria;
 comprende le informazioni essenziali;
 Partecipa in modo attivo, corretto e
pertinente nelle situazioni comunicative;
 espone oralmente in modo chiaro e
ordinato;
 racconta esperienze personali o storie
inventate organizzando il racconto in
modo chiaro rispettando l’ordine logico e
cronologico inserendo elementi
descrittivi ed informativi;
 legge ad alta voce, a prima vista o testi
noti in modo scorrevole ed espressivo;
 legge e comprende testi di vario genere
cogliendo le caratteristiche specifiche;
 confronta e rielabora le informazioni
ricavate dai testi di diversa natura per
scopi pratici e conoscitivi;
 raccoglie e organizza idee per pianificare
una traccia;
 scrive testi di vario tipo in modo
autonomo, corretti dal punto di vista
ortografico, morfosintattico e lessicale,
seguendo modelli dati e con riflessioni
personali;
 rielabora e manipola testi;
 riconosce, denomina, analizza e utilizza
in modo consapevole le parti principali
del discorso e gli elementi basilari di una
frase;
 conosce i principali meccanismi di
formazione e derivazione delle parole;
 riconosce ed utilizza correttamente le
a.s. 2013/2014
L’ordine alfabetico. Divisione in
sillabe.
 Doppie. H verbo avere. Nomi ,
articoli, aggettivi e verbi.
Classi: 4a e 5a
 Spiegazioni, istruzioni/regole,
dialoghi, conversazioni
guidate,discussioni, riflessioni,
argomentazioni, testimonianze,
interviste, inchieste, sintesi.
 Lettura dell’insegnante o dei
compagni di testi di vario
genere(narrativo, descrittivo,
informativo, argomentativo,
regolativo, poetico)
 I media (film, documentari, cronaca,
cartoni, pubblicità…)
 Storie realistiche o fantastiche
 Esperienze personali
 Emozioni e stati d’animo
 Punti di vista, idee, poesie, testi
teatrali, drammatizzazione
 Emittente e destinatario
 Registri linguistici, codici non verbali
 Articoli della Convenzione
Internazionale sui diritti per l’infanzia
 Il Giorno della memoria.
 Punteggiatura
 Sottolineatura
 Parole chiave
 Schematizzazione
 Mappe
 Biblioteca di classe
 Dizionari
 Parole e significati, sinonimia,
antinomia
 Lingua nazionale, dialetti
 Linguaggio formale e informale,
linguaggio settoriale, linguaggio
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
convenzioni ortografiche e i principali
segni interpuntivi;
 usa il dizionario per trovare una risposta
ai dubbi linguistici.
a.s. 2013/2014




figurato, arcaismi e neologismi ,
gergo
Discorso diretto e indiretto
Indicatori e connettivi temporali e
logici
Indicatori e connettivi spaziali
Giochi linguistici: anagramma,
tautogramma, doppi sensi , acrostico,
mesostico, logogrifo, lipogramma…
DEDICARE PARTICOLARE ATTENZIONE A:


































testi narrativi in 1° e 3° persona realistici, verosimili e fantastici: resoconto, cronaca, lettera formale ed
informale, mail, diario, autobiografia, biografia, racconto d’avventura, storico, di fantascienza, fantasy,
umoristico, horror, favole, fiabe, miti, leggende, fumetto.
Testi descrittivi oggettivi/soggettivi di: persone, animali, cose, ambienti, paesaggi, immagini
Testi poetici: filastrocche, nonsense, limerik, poesie, haiku, calligrammi, parafrasi, rime, assonanze, similitudini,
metafore, ripetizione, onomatopee)
Testi manipolati: inizio, svolgimento, finale, scopo, punto di vista, caratteristiche elementi, schema narrativo.
Radice e desinenza
Parole variabili ed invariabili
Prefissi e suffissi
Articolo (determinativo, indeterminativo, partitivo)
Nome (comune, proprio, concreto, astratto, maschile, femminile, promiscuo, singolare, plurale, invariabile,
difettivo, sovrabbondante, primitivo, derivato, alterato, composto, collettivo, individuale)
Aggettivo qualificativo e gradi
Aggettivi e pronomi determinativi: possessivi, indefiniti, dimostrativi, interrogativi, esclamativi, numerali
Pronomi personali e relativi
Verbo (coniugazione, modi finiti e indefiniti, ausiliari, coniugazioni, transitivo/intransitivo, regolare/irregolare,
forma attiva e passiva, riflessiva, impersonali)
Essere e avere
Avverbi e locuzioni avverbiali.
Preposizioni
Esclamazioni
Congiunzioni
Frase minima
Soggetto
Predicato(verbale e nominale)
Frase complessa
Complementi diretti ed indiretti
Attributo
Apposizione
Analisi logica e grammaticale
Sinonimi
Contrari
Omonimi
Punteggiatura
Discorso diretto e indiretto
Ordine alfabetico
Dizionario
Convenzioni ortografiche (i suoni della c e della g, digrammi e trigrammi gn, gl, sci/scie, qu/cu/cqu, maiuscola,
doppie, sillabe, accento, apostrofo, troncamento, l’h).
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Dipartimento orizzontale: asse scientifico – matematico – tecnologico
Ordine: scuola Primaria
Materia: MATEMATICA
Classi: 1a,2a,3a,4a,5a
TRAGUARDI COMPETENZE
COMPETENZE ATTESE
a.s. 2013/2014
CONTENUTI ESSENZIALI
(Indicazioni Curricolo)
L’alunno si muove con
sicurezza nel calcolo scritto
e mentale con i numeri
naturali e sa valutare
l’opportunità di ricorrere
ad una calcolatrice.
Riconosce e rappresenta
forme del piano e dello
spazio, relazioni e strutture
che si trovano in natura o
che sono state create
dall’uomo.
Descrive , denomina e
classifica figure in base a
caratteristiche
geometriche, ne determina
misure, progetta e
costruisce modelli concreti
di vario tipo.
Utilizza strumenti per il
disegno geometrico ( riga,
compasso, squadra) e i più
comuni strumenti di misura
( metro, goniometro…).
Ricerca dati per ricavare
informazioni e costruisce
rappresentazioni ( tabelle e
grafici). Ricava informazioni
anche da dati rappresentati
in tabelle e grafici.
Riconosce e quantifica , in
casi semplici, situazioni di
incertezza.
Legge e comprende testi
che coinvolgono aspetti
Classe: 1a
Classe: 1a
L’alunno :
 legge, scrive numeri naturali almeno fino
al 20;
 riconosce il valore posizionale delle cifre;
 calcola addizioni e sottrazioni entro il 20;
 risolve problemi con addizioni e
sottrazioni;
 effettua misurazioni con unità di misura
non convenzionali;
 classifica elementi in base a un attributo;
 individua ed esprime relazioni;
 si orienta nello spazio e lo rappresenta
graficamente;
 legge e costruisce istogrammi.
 Riconosce le figure geometriche più
semplici
 Confronto fra quantità numeriche.
 Corrispondenza fra quantità e
numeri.
 I numeri naturali dallo 0 al 20.
 I segni +, -, =, > ,<.
 Addizioni e sottrazioni.
 La posizione di oggetti nello spazio
circostante.
 Relazioni significative, analogie e
differenze.
Classe: 2a
L’alunno:
 effettua calcoli scritti e mentali ed
esegue operazioni con i numeri naturali;
 legge e scrive i numeri naturali
riconoscendo il valore posizionale delle
cifre;
 analizza il testo di un problema, individua
le informazioni e organizza un percorso
di soluzione;
 riconosce e denomina le più comuni
figure geometriche piane e solide;
 conosce e utilizza semplici forme di
organizzazione e rappresentazione dei
dati;
 opera con misure arbitrarie;
 classifica elementi in base ad una o più
proprietà utilizzando rappresentazioni
opportune.
Classe: 2a
 I numeri entro il 100
 Confronto di numeri entro il 100
 valore
posizionale delle cifre
(unità,decine e centinaia).
 operazioni aritmetiche
 rappresentazione e risoluzione di
semplici situazioni problematiche
utilizzando le quattro operazioni
 riconoscimento
di
alcune
caratteristiche geometriche.
 Rappresentazione grafica di un
percorso.
 Classificazione di numeri, figure e
oggetti in base a una o più
proprietà, utilizzando opportune
rappresentazioni
Classe: 3a
Classe: 3a
 Usa il numero per contare, confrontare,  I numeri naturali oltre il 1000 e
consapevolezza del valore di
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
logici e matematici.
Riesce a risolvere facili
problemi in tutti gli ambiti
di contenuto, mantenendo
il controllo sia sul processo
risolutivo, sia sui risultati.
Descrive il procedimento
seguito e riconosce
strategie di soluzione
diversa dalla propria.
Costruisce ragionamenti
formulando ipotesi,
sostenendo le proprie idee
e confrontandosi con il
punto di vista di altri.
Riconosce e utilizza
rappresentazioni diverse di
oggetti matematici (
numeri decimali, frazioni,
percentuali, scale di
riduzione…)
Sviluppa un atteggiamento
positivo rispetto alla
matematica attraverso
esperienze significative,
che gli hanno fatto intuire
come gli strumenti
matematici, che hanno
imparato ad utilizzare siano
utili per operare nella
realtà.
ordinare;
 Legge, scrive e rappresenta i numeri
naturali e decimali fino al 1000 anche
sulla retta con consapevolezza del valore
posizionale delle cifre;
 Conosce le tabelline per il calcolo delle
moltiplicazioni;
 Esegue le quattro operazioni fra numeri
naturali dimostrando di aver compreso
gli algoritmi;
 Utilizza le proprietà delle operazioni e
applica strategie per il calcolo veloce;
 Rappresenta frazioni di quantità;
 Riconosce
le
principali
figure
geometriche piane e solide e ne individua
alcuni elementi e caratteristiche;
 Effettua trasformazioni geometriche
operando con le figure;
 Conosce, misura e confronta grandezze
utilizzando misure convenzionali ed
arbitrarie;
 Raccoglie e rappresenta dati mediante
rappresentazioni adeguate e interpreta
rappresentazioni date;
 Classifica in base a più attributi e usa
rappresentazioni adeguate per esprimere
le classificazioni;
 Individua le informazioni necessarie di un
testo del problema, organizza e realizza il
percorso di soluzione.
Classe: 4a
L’alunno:
 utilizza con sicurezza diverse tecniche di
calcolo;
 confronta e usa le più comuni unità di
misura;
 risolve
situazioni
problematiche
utilizzando percorsi operativi diversi;
 comunica e giustifica i percorsi operativi
effettuati;
 riconosce e rappresenta figure e forme;
 utilizza sistemi diversi di
rappresentazione.
Classe: 5a
L’alunno:
 utilizza il linguaggio e il ragionamento
a.s. 2013/2014






posizione delle cifre.
Le
proprietà delle
quattro
operazioni e avvio di strategie di
calcolo veloce.
Confronto tra numeri e loro uso
per risoluzione di situazioni
concrete.
Osservazione e individuazione
nell’ambiente circostante di alcune
caratteristiche geometriche: linee,
angoli, figure, solidi e loro
rappresentazione.
Classificazione in contesti diversi.
Organizzazione di una raccolta di
dati e rappresentazione con grafici
e tabelle
Misurazioni su grandezze diverse.
Classe: 4a
 I numeri naturali entro il 100.000
e valore di posizione delle cifre.
 Il concetto di frazione.
 I numeri decimali.
 Risoluzione di problemi concreti e
significativi.
 Procedure
e
ragionamenti
utilizzando specifici linguaggi.
 Le caratteristiche delle principali
figure geometriche: descrizione,
classificazione e disegno.
 Calcolo di perimetri.
 Grafici e tabelle.
 Strumenti di misura adeguati e
operazioni con le misure.
Classe: 5a
 I numeri naturali e decimali.
 Calcolo orale e scritto, le proprietà
delle operazioni.
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
matematico in contesti diversi;
 esegue con sicurezza calcoli mentali e
scritti;
 descrive e classifica figure geometriche
piane e solide;
 utilizza strumenti per il disegno
geometrico e i più comuni strumenti di
misura;
 usa con sicurezza le misure del sistema
internazionale, di valore e di tempo;
 legge e comprende testi che coinvolgono
aspetti logici e matematici;
 ipotizza, descrive e verifica diverse
strategie per la risoluzione dei problemi;
 ricerca dati e li rappresenta con grafici di
diverso tipo;
 legge indagini statistiche rappresentate
in tabelle e grafici,
 usa il linguaggio della probabilità per
descrivere situazioni di incertezza.
 Le frazioni nella realtà quotidiana.
 Risoluzione di problemi con uso di
strategie diverse.
 Disegno con opportuni strumenti ,
descrizione, classificazione di
figure in base a caratteristiche
geometriche.
 Calcolo di perimetri ed aree.
 Lettura ed utilizzo in situazioni
significative di rappresentazioni di
dati.
 Grandezze ed unità di misura.
 Calcolo di probabilità di semplici
eventi.
PARTICOLARE ATTENZIONE A:
- manipolazione degli strumenti per la rappresentazione delle figure piane e solide
pensiero divergente ( abituare gli alunni a guardare le figure da più punti di vista, in posizioni non standardizzate…)
Dipartimento orizzontale: asse storico-sociale
Ordine: Primaria
Materia: STORIA
Classi: 1a- 2a – 3a – 4a – 5a
TRAGUARDI COMPETENZE
Indicazioni Curricolo
L'alunno conosce elementi significativi
del passato del suo ambiente di vita.
Conosce e comprende gli aspetti
fondamentali della preistoria, della
protostoria e della storia antica
confrontandoli con la contemporaneità.
Usa la linea del tempo per organizzare
informazioni, conoscenze, periodi e
individuare successioni,
contemporaneità, durate,
periodizzazioni.
Individua le relazioni tra gruppi umani e
contesti spaziali.
Organizza le informazioni e le
conoscenze, tematizzando e usando
semplici categorie (alimentazione,
difesa, cultura).
COMPETENZE ATTESE
Classe: 1a
L’alunno:
 colloca in successione e in
contemporaneità azioni e
situazioni;
 valuta la durata delle azioni;
 intuisce la ciclicità dei fenomeni
temporali e loro durata.
Classi: 2a e 3a
L’alunno:
 conosce ed utilizza i principali
indicatori temporali;
 mette in relazione fatti ed eventi
stabilendone contemporaneità e
causalità;
 narra in ordine cronologico fatti ed
eventi;
 analizza le trasformazioni di uomini,
oggetti, ambienti connessi al
trascorrere del tempo ;
CONTENUTI ESSENZIALI
Classe: 1a
 La durata.
 La ciclicità.
Classi: 2a e 3a
 Gli indicatori temporali.
 La causalità.
 Le trasformazioni.
 La periodizzazione.
 Le testimonianze: locali e fonti.
 La terra prima dell’uomo.
 Preistoria e storia.
 I miti e le leggende.
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
Comprende i testi storici proposti e sa
individuarne le caratteristiche.
Sa usare carte geo – storiche e inizia ad
usare strumenti informatici con la guida
degli insegnanti.
Sa raccontare i fatti studiati e sa
produrre semplici testi storici.
Sa riconoscere le tracce storiche
presenti sul territorio e comprende
l’importanza del patrimonio artistico e
culturale.
a.s. 2013/2014
 utilizza fonti diverse per ricavare
semplici informazioni sul passato.
 Comprende la funzione e l’uso degli
strumenti convenzionali per la
misurazione e la rappresentazione
del tempo (orologio, calendario,
linea temporale…)
 Rappresenta conoscenze e concetti
appresi mediante grafismi, disegni,
testi scritti e con risorse digitali,
 Riferisce in modo semplice e
coerente le conoscenze acquisite.
Classi: 4a e 5a
L’alunno:
 riconosce elementi caratterizzanti
delle diverse civiltà e li mette in
relazione
 si orienta nello spazio e nel tempo;
 ricerca dei possibili nessi tra eventi
storici e caratteristiche geografiche ;
 utilizzai fonti di tipo diverso per
ricavare informazioni .
 legge una carta storico – geografica
relative alle civiltà studiate;
 esprime con coerenza conoscenze e
concetti appresi, usando il
linguaggio specifico delle discipline.
Dipartimento orizzontale: asse storico-sociale
Ordine: Primaria
Materia: GEOGRAFIA
Classi: 1a- 2a – 3a – 4a – 5a
TRAGUARDI COMPETENZE
COMPETENZE ATTESE
Indicazioni Curricolo
L'alunno si orienta nello spazio
circostante e sulle carte geografiche,
utilizzando
riferimenti topologici, punti cardinali .
Si rende conto che lo spazio geografico
è un sistema territoriale, costituito da
elementi fisici e antropici legati da
rapporti di connessione e/o di
interdipendenza.
Individua, conosce e descrive gli
elementi caratterizzanti dei paesaggi (di
montagna, collina, pianura, costieri,
vulcanici, ecc.) con particolare
attenzione a quelli italiani.
È in grado di conoscere e denominare i
principali “oggetti” geografici fisici
(monti,
Classe: 1a
L’alunno:
 conosce ed utilizza gli organizzatori
spaziali.
 rappresenta graficamente lo spazio
vissuto e i percorsi anche con
simbologia non convenzionale
Classi: 4a e 5a
Elementi di:
 Oriente
 Semiti
 Greci
 Romani
 Cristiani
CONTENUTI ESSENZIALI
Classe: 1a
 Organizzatori temporali e
spaziali.
 Elementi dello spazio.
 La realtà e le sue
rappresentazioni.
 Elementi fisici e antropici.
Classi: 2a e 3a
L’alunno :
 localizza oggetti nello spazio in
relazione al proprio punto di
vista;
 riconosce la posizione relativa
degli oggetti presenti nello spazio
Classi: 2a e 3a
 Il mio territorio.
 L’uomo e le sue attività.
 Tutela dell’ambiente.
 Cartografia e scale.
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
fiumi, laghi,…) e antropici (città, porti e
aeroporti, infrastrutture…) dell’Italia.
Utilizza il linguaggio della geo-graficità
per interpretare carte geografiche, per
realizzare semplici schizzi cartografici e
carte tematiche e per progettare
percorsi ed itinerari di viaggio.
Ricava informazioni geografiche da una
pluralità di fonti (cartografiche e
satellitari, tecnologie digitali,
fotografiche, artistico-letterarie).
a.s. 2013/2014




definito;
acquisisce il concetto di confine e
distinzione degli spazi esterni ed
esterni;
utilizza i punti di riferimento per
orientarsi nello spazio;
conosce i vari modi di
rappresentazione dello spazio (
mappe, piante, carte
geografiche);
conosce ed utilizza la simbologia
convenzionale.
Classi: 4a e 5a
L’alunno:
 si orienta sulle carte geografiche,
utilizzando riferimenti topologici,
punti cardinali e coordinate
geografiche;
 localizza i principali elementi fisici
ed antropici dell'Italia,
interpretando carte tematiche,
grafici e indicatori socio –
demografici;
 analizza lo spazio geografico
come sistema territoriale fondato
su rapporti di interdipendenza;
 ricava informazioni da una
pluralità di fonti.
 Localizza sulla carta geografica le
regioni fisiche e amministrative;
 Localizza nel planisfero e sul
globo la posizione dell’Italia in
Europa e nel mondo;
 Individua gli elementi di
particolare valore ambientale e
culturale da valorizzare.
Classi: 4a e 5a




Morfologia e clima.
Economia.
Paesaggi italiani,
Confini (Italia – Europa).
Dipartimento orizzontale: asse scientifico – matematico – tecnologico
Ordine: Primaria
Materia: SCIENZE
Classi: 1a- 2a – 3a – 4a – 5a
TRAGUARDI COMPETENZE
Indicazioni Curricolo
L’alunno sviluppa atteggiamenti di
curiosità e modi di guardare il mondo
che lo stimolino a cercare spiegazioni
di quello che deve succedere.
Esplora i fenomeni con approccio
scientifico: con l’aiuto dell’insegnante,
COMPETENZE ATTESE
Classe: 1a
L’alunno :
 osserva, sperimenta,
pone domande,
formula ipotesi e le
CONTENUTI ESSENZIALI
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
dei compagni, in modo autonomo,
osserva e descrive lo svolgersi dei
fatti, formula domande, anche sulla
base di ipotesi personali, propone e
realizza semplici esperimenti.
Individua nei fenomeni somiglianze e
differenze, fa misurazioni, registra
dati significativi, identifica le relazione
spazio – temporali.
Individua aspetti quantitativi e
qualitativi dei fenomeni, produce
rappresentazioni grafiche e schemi di
livello adeguato, elabora semplici
modelli.
Riconosce le principali caratteristiche
e modi di vivere di organismi animali e
vegetali.
Ha consapevolezza della struttura e
dello sviluppo del proprio corpo nei
suoi diversi organi e apparati, ne
riconosce e descrive il funzionamento,
utilizzando modelli intuitivi ed ha cura
della sua salute.
Ha atteggiamenti di cura verso
l’ambiente scolastico che condivide
con gli altri; rispetta e apprezza il
valore dell’ambiente sociale e
naturale.
Espone in forma chiara ciò che ha
sperimentato, utilizzando un
linguaggio appropriato.
Trova da varie fonti informazioni e
spiegazioni sui problemi che lo
interessano.
a.s. 2013/2014
verifica;
 riconosce e descrive
semplici fenomeni;
 collabora e svolge
ricerche con i
compagni;
 manipola
correttamente vari
tipi di materiale.
Classi: 2a e 3a
L’alunno:
 osserva, sperimenta,
pone domande,
formula ipotesi e le
verifica;
 riconosce e descrive
fenomeni
fondamentali del
mondo fisico,
biologico,
tecnologico;
 misura, rappresenta
fenomeni, confronta
i dati ed elabora i
risultati;
 collabora e svolge
ricerche insieme ai
compagni;
 utilizza
correttamente vari
tipi di materiali;
 sostiene le proprie
riflessioni
in
riferimento
alla
realtà e ai dati della
propria esperienza.
Classi: 4a e 5a
L’alunno:
 mostra un
atteggiamento
Classe: 1a
 Il mondo attraverso i 5 sensi.
 Seriazioni e ordinamenti in contesti di
esperienza, su oggetti e/o elementi osservati.
 Ipotesi sul comportamento di materiali, oggetti
ed esseri viventi.
 Gli elementi costitutivi di un ambiente naturale
o costruito dall’ uomo.
 Le funzioni degli elementi caratteristici di un
ambiente.
 I sensi per classificare gli oggetti e le sostanze
osservate.
 Le caratteristiche dell’ ambiente, degli esseri
viventi.
 I comportamenti responsabili verso gli
ambienti circostanti.
 La cura della propria salute.
 Gli elementi di cambiamento e di
trasformazione dell’ambiente in relazione al
trascorrere del tempo.
Classi: 2a e 3a
 Manipolazione di oggetti e materiali.
 Relazioni, differenze e trasformazioni.
 Le caratteristiche principali di piante e animali.
 Le ipotesi .
 L’ interazione tra organismi e ambiente.
 Forme di rispetto nei confronti dei viventi e
dell’ ambiente circostante.
 Il metodo sperimentale.
 I principali
materiali/sostanze di uso
quotidiano, la loro origine e la loro natura.
 Gli elementi caratteristici di un ambiente o di
un territorio vicino alle esperienze dell’ alunno.
 Confronto dei diversi ambienti fra loro,
somiglianze, differenze e relative causalità.
Classi: 4a e 5a
 Le proprietà e il ciclo naturale dell’ acqua
attraverso esperienze concrete ed
esperimenti.
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014




scientifico nei
confronti dei
fenomeni oggetto di
osservazione e/o di
studio;
ricava informazioni dai
testi e riferisce in
modo adeguato;
conosce e descrive i
fenomeni del mondo
fisico, biologico e
tecnologico, osservati,
confronta i dati ed
elabora i risultati;
coopera con gli altri
per elaborare,
organizzare e
sperimentare percorsi
di ricerca;
adegua il proprio
comportamento alle
conoscenze apprese in
campo scientifico, in
relazione agli
argomenti trattati.
Dipartimento orizzontale: asse dei linguaggi
Ordine: Primaria
Materia: INGLESE
Classi: 1a– 2a – 3a – 4a – 5a
TRAGUARDI COMPETENZE
COMPETENZE ATTESE
(Indicazioni Curricolo)
 Osservazione, misurazione dei cambiamenti di
stato della materia.
 Gli elementi costitutivi di un habitat.
 L’ insediamento di alcune specie animali e
vegetali.
 Il processo di fotosintesi clorofilliana.
 Classificazione di animali e vegetali.
 La relazione tra elementi biotici e abiotici di un
habitat.
 Gli oggetti di studio dell’ ecologia.
 Le differenze tra energia e forza.
 Le diverse forme di energia e le sue
trasformazioni.
 Le componenti del sistema solare e il Sole
come fonte principale di energia.
 Le fonti di energia rinnovabili e non.
 Le forme di salvaguardia dell’ ambiente
(riciclaggio, riutilizzo, risparmio energetico
ecc…).
 Osservazione a occhio nudo o con strumenti
della materia e le sue trasformazioni.
 Classificazioni attraverso somiglianze e
differenze.
 Le principali strutture del corpo umano e le
relative funzioni.
 Le percezioni umane e le loro basi biologiche.
 Il cibo l’importanza di una corretta
alimentazione.
 Comportamenti utili per mantenersi in salute.
 Le relazioni che favoriscono l’ insediamento di
alcune specie animali e vegetali.
CONTENUTI ESSENZIALI
(I traguardi sono riconducibili al Livello A1 del
Quadro Comune Europeo di Riferimento per le
lingue del Consiglio d’Europa)
L’alunno comprende brevi
messaggi orali e scritti relativi ad
ambiti familiari.
Descrive oralmente e per iscritto,
in modo semplice, aspetti del
proprio vissuto ed elementi che si
riferiscono ai bisogni immediati.
Interagisce nel gioco; comunica in
modo comprensibile, anche con
espressioni e frasi memorizzate, in
scambi di informazioni semplici e di
routine.
Svolge i compiti secondo le
Classe: 1a
Formule di saluto.
L’alunno :
 Espressioni per chiedere e dire il
 riconosce di avere o meno capito
proprio nome.
messaggi verbali orali semplici;
 Semplici istruzionI
 svolge i compiti secondo le
indicazioni date in lingua straniera
dall’insegnante;
 collabora attivamente con i  correlate alla vita di classe quali
l’esecuzione di un compito o lo
compagni nella realizzazione di
svolgimento di un gioco (go, come,
attività collettive o di gruppo;
show, give, point, sit down, stand
 individua differenze culturali
up…)
veicolate dalla lingua materna e
dalla lingua straniera dimostrando
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
indicazioni date nella lingua
straniera dall’insegnante,
chiedendo eventualmente
spiegazioni.
Individua alcuni elementi culturali
e coglie rapporti tra forme
linguistiche e usi della lingua
straniera.
a.s. 2013/2014
curiosità e interesse;
 comprende frasi e informazioni di
uso frequente, relative ad ambiti
familiari;
 interagisce nel gioco e comunica
in modo comprensibile con parole
ed espressioni memorizzate in
scambi di informazioni semplici e
di routine;
 Utilizza termini semplici relativi al
proprio vissuto, al proprio
ambiente e a elementi che si
riferiscono a bisogni immediati.
 Ambiti lessicali relativi a: colori,
numeri (1-10), oggetti di uso
comune, parti del corpo, famiglia,
giochi e animali domestici.
I suoni e ritmi della L2.
 Civiltà e cultura britannica.
Classi: 2a e 3a
Classi: 2a e 3a
L’alunno:
 Lettere dell’alfabeto.
 riconosce e comprende messaggi  Suoni della L2, individuazione e
verbali orali e semplici testi scritti;
riproduzione.
 chiede chiarimenti, svolge i  Espressioni utili per semplici
compiti secondo le indicazioni
interazioni.
date
in
lingua
straniera  Presentazione di se stessi e degli
dall’insegnante;
altri.
 stabilisce relazioni tra elementi  Ambiti lessicali relativi a: oggetti e
comunicativi
e
culturali
ambiente familiare e scolastico,
appartenenti alla lingua materna e
colore, dimensione e forma degli
straniera;
oggetti di uso comune, età, numeri
 collabora attivamente con i
(10-50), cibi e bevande (gusti e
compagni nella realizzazione di
preferenze), il corpo umano (azioni
attività collettive o di gruppo,
e qualità), capi d’abbigliamento,
dimostrando interesse e fiducia
sport e musica (abilità, capacità e
verso l’altro;
preferenze) animali della fattoria,
 individua differenze culturali
animali selvatici.
veicolate dalla lingua materna e  Semplici descrizioni oggetti, luoghi,
dalla lingua straniera senza avere
animali e persone.
atteggiamenti di rifiuto;
 Il ritmo e l’intonazione come
 comprende frasi e informazioni di
elementi comunicativi per
uso frequente, relative ad ambiti
esprimere accettazione, rifiuto,
familiari;
disponibilità, piacere, dispiacere o
 interagisce nel gioco e comunica
emozioni.
in modo comprensibile e con  Istruzioni, indicazioni, ordini in L2
espressioni e frasi memorizzate in  La civiltà e la cultura britannica
scambi di informazioni semplici e
(festività, ricorrenze, abitudini,
di routine;
canti, giochi…)
 descrive in termini semplici,
aspetti del proprio vissuto e del
proprio ambiente ed elementi che
si riferiscono a bisogni immediati.
Classi: 4a e 5a
Classi: 4a e 5a
L’alunno:
 Ambiti lessicali relativi a: numeri
 riconosce di avere o meno
fino al 100, orario, sistema
compreso messaggi verbali orali
monetario inglese, tempo
e semplici testi scritti;
atmosferico, giorni, mesi, anni,
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
 chiede spiegazioni e svolge i
compiti secondo le indicazioni
date
in
lingua
straniera
dall’insegnante;
 stabilisce relazioni tra elementi
linguistico-comunicativi e culturali
appartenenti alla lingua materna e
straniera;
 collabora attivamente con i
compagni nella realizzazione di
attività collettive o di gruppo,
dimostrando interesse e fiducia
verso l’altro;
 individua differenze culturali
veicolate dalla lingua materna e
dalla lingua straniera senza avere
atteggiamenti di rifiuto;
 comprende frasi e informazioni di
uso frequente, relative ad ambiti
familiari (ad esempio informazioni
di base sulla persona e sulla
famiglia, acquisti, geografia locale,
lavoro);
 interagisce nel gioco e comunica
in modo comprensibile e con
espressioni e frasi memorizzate in
scambi di informazioni semplici e
di routine;
 descrive in termini semplici
aspetti del proprio vissuto e del
proprio ambiente ed elementi che
si riferiscono a bisogni immediati.
stagioni, descrizione delle
persone, luoghi (casa, scuola,
città, negozi, centro
commerciale…), indicazioni
stradali, lavori, cibi e bevande,
preferenze, informazioni
personali, tempo libero.

Riflessione linguistica: presente
dei verbi “be”, “have”e “can”,
verbi di uso comune al “simple
present” e al “present
continuous”, pronomi personali
soggetto, aggettivi possessivi,
dimostrativi, qualificativi;
interrogativi: who, what,
where,when, why, how.

Cultura e civiltà: principali
tradizioni, ricorrenze, festività e
caratteristiche culturali del Paese
straniero(filastrocche, canzoni,
decorazioni, lavori manuali,
giochi.)

Suoni e ritmi della L2, significati e
funzioni.

Brevi dialoghi.

Comprensione e produzione di
semplici e chiari messaggi con
lessico e strutture noti, seguendo
un modello dato.
 Il ritmo e l’intonazione come
elementi comunicativi per
esprimere accettazione, rifiuto,
disponibilità, piacere, dispiacere o
emozioni.
 Istruzioni, indicazioni, ordini in L2.
Dipartimento orizzontale: asse dei linguaggi
Ordine: Primaria
Materia: ARTE E IMMAGINE
Classi: 1a – 2a – 3a – 4a – 5a
TRAGUARDI COMPETENZE
COMPETENZE ATTESE
(Indicazioni Curricolo)
L’alunno è in grado di osservare, Classi: 1a – 2a – 3a
descrivere e leggere immagini L’alunno:
statiche (quali fotografie, manifesti,  conosce e utilizza i colori;
opere d’arte) e messaggi in  conosce e utilizza linee e forme;
movimento (quali spot, brevi filmati,  utilizza gli elementi di base del
videoclip, ecc.).
linguaggio visivo per osservare,
Utilizza le conoscenze e le abilità
descrivere e leggere immagini;
relative al linguaggio visivo per  utilizza la conoscenza del linguaggio
produrre varie tipologie di testi visivi
visivo per produrre e rielaborare in
(espressivi, narrativi, rappresentativi
modo creativo le immagini attraverso
CONTENUTI ESSENZIALI
Classi: 1a – 2a – 3a
 I vari generi di opere d’arte:
ritratti, paesaggi, nature
morte, astrattismo.
 Il fumetto.
 Pittura a tempera.
 Illustrazioni che corredano
varie attività e discipline.
 Cartelloni ed opere
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
e comunicativi) e rielaborare in modo
molteplici tecniche;
creativo le immagini con molteplici  legge gli aspetti formali di alcune opere
tecniche, materiali e strumenti (
e apprezza le opere d’arte.
grafico – espressivi, pittorici e
plastici, ma anche audiovisivi e
multimediali).
Classi: 4a e 5a
Legge gli aspetti formali di alcune L’alunno:
opere; apprezza opere d’arte e  riconosce in un testo iconico visivo gli
oggetti di artigianato provenienti da
elementi del linguaggio visuale:
altri paesi diversi dal proprio.
1)linee, colori, forme,
Conosce i principali beni artistico- 2)volume e spazio e del linguaggio audioculturali presenti nel proprio
visivo:;
territorio, e mette in atto pratiche di 3)piani, campi, sequenze,
rispetto e salvaguardia.
4)struttura narrativa e movimento
individuando il loro significato
espressivo;
 legge in alcune opere d’arte, di diverse
epoche storiche e paesi i principali
elementi compositivi, i significati
simbolici, espressivi e comunicativi;
 riconosce ed apprezza i principali beni
culturali, ambientali e artigianali,
presenti nel proprio territorio;
 utilizza strumenti e regole per produrre
immagini grafiche, pittoriche, plastiche,
tridimensionali attraverso processi di
manipolazione, rielaborazione e
associazione di codici di tecniche e
materiali diversi tra loro;
 sperimenta l’uso delle tecnologie e della
comunicazione audiovisiva per
esprimere con codici visivi, sonori e
verbali sensazioni ed emozioni e
realizzare produzioni di vario tipo.
Dipartimento orizzontale: asse dei linguaggi
Ordine: Primaria
Materia: MUSICA
TRAGUARDI COMPETENZE
Indicazioni
Curricolo
L’alunno esplora, discrimina ed elabora eventi sonori
dal punto di vista qualitativo, spaziale e in riferimento
alla loro fonte.
Esplora diverse possibilità espressive della voce, di
oggetti sonori e strumenti
musicali, imparando ad ascoltare se stesso e gli altri;
fa uso di forme di notazione analogiche o codificate.
Articola combinazioni timbriche, ritmiche e
melodiche, applicando schemi elementari; le esegue
con la voce, il corpo e gli strumenti, ivi compresi quelli
della tecnologia informatica; le trasforma in brevi
forme rappresentative.
Esegue, da solo e in gruppo, semplici brani strumentali
individuali anche con
immagini ritagliate.
 Tecniche del collage e
frottage.
Classi: 4a e 5a
 Le immagini e gli oggetti
presenti nell’ambiente;
 gli elementi formali delle
immagini e degli oggetti;
 le regole della percezione
visiva e l’orientamento
nello spazio.
COMPETENZE ATTESE
CONTENUTI ESSENZIALI
Classi: 1a – 2a – 3a
L’alunno:
 usa la voce e il corpo per
produrre, riproduce e
improvvisa fenomeni
sonori;
 riconosce e riproduce con
il corpo e semplici
strumenti alcune
combinazioni ritmiche
alcune combinazioni
ritmiche;
 esegue in gruppo semplici
Classi: 1a – 2a – 3a
Azioni sonore prodotte con il
corpo.
Ascolto concentrato.
L’intensità della voce.
L’altezza della voce.
L’intensità degli strumenti.
L’altezza degli strumenti.
Canti del patrimonio
culturale dell’infanzia.
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
e vocali appartenenti a generi e culture differenti.
Riconosce gli elementi linguistici costitutivi di un
semplice brano musicale, sapendoli poi utilizzare
anche nelle proprie prassi esecutive; sa apprezzare la
valenza estetica e riconoscere il valore funzionale di
ciò che si fruisce; applica varie strategie
interattive e descrittive (orali, scritte, grafiche)
all’ascolto di brani musicali, al fine di pervenire a una
comprensione essenziale delle strutture e delle loro
funzioni, e di rapportarle al contesto di cui sono
espressione, mediante percorsi interdisciplinari.
Ascolta, interpreta, descrive brani musicali di diverso
genere.
brani vocali
 individua i parametri dei
suoni;
 coglie gli aspetti espressivi
di un brano musicale,
traducendoli con parole,
azioni motorie e segno
grafico.
Classi: 4a e 5a
L’alunno:
 costruisce semplici
partiture e le esegue in
gruppo con l’ausilio di
strumentazione;
 coglie all’ascolto le
peculiarità ritmiche e
melodiche di brani in
rapporto al contesto di cui
sono espressione;
 esegue in gruppo brani
vocali con particolare cura
nel gestire le diverse
possibilità espressive della
voce;
 riconoscere gli usi, le
funzioni e i contesti della
musica e dei suoni nella
realtà multimediale
(cinema TV PC)
Classi 4° e 5°
Partiture convenzionali e
non.
Canti
Pratica strumentale
Brani musicali di vario
genere.
Dipartimento orizzontale: asse dei linguaggi
Ordine: Primaria
Materia: EDUCAZIONE FISICA
TRAGUARDI COMPETENZE
Indicazioni Curricolo
L’alunno acquisisce consapevolezza
di sé attraverso la percezione del
proprio corpo e la padronanza degli
schemi motori e posturali nel
continuo adattamento alle variabili
spaziali e temporali contingenti.
Utilizza il linguaggio corporeo e
motorio per comunicare ed
esprimere i propri stati d’animo,
anche attraverso la
drammatizzazione e le esperienze
ritmico – musicali e coreutiche.
Sperimenta una pluralità di
esperienze che permettono di
maturare competenze di gioco sport
anche come orientamento alla futura
COMPETENZE ATTESE
CONTENUTI ESSENZIALI
Classi: 1a –2° - 3° - 4° - 5°
Il corpo e la sua relazione con lo spazio
e il tempo
L’alunno sa:
1) Coordinare e utilizzare diversi schemi
motori combinati tra loro
inizialmente in forma successiva e
poi in forma simultanea(correre,
saltare, afferrare, lanciare…)
2) Riconoscere e valutare traiettorie,
distanze, ritmi esecutivi e successioni
temporali delle azioni motorie,
sapendo organizzare il proprio
movimento nello spazio in relazione
Classi: dalla 1a alla 5a
Giochi di percezione, di
movimento, a coppie, in piccolo e
grande gruppo finalizzati alla
conoscenza reciproca e alla
socializzazione.
-Giochi di imitazione posturale
anche con piccoli attrezzi
Attività ludiche in grande e
piccolo gruppo per l’esplorazione
degli spazi di gioco.
-Gli schemi motori di base:
camminare, correre, saltare.
-Compiti motori e percorsi in
applicazione degli indicatori
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
pratica sportiva.
Sperimenta, in forma semplificata e
progressivamente sempre più
complessa, diverse gestualità
tecniche.
Agisce rispettando i criteri base di
sicurezza per sé e per gli altri, sia nel
movimento che nell’uso degli attrezzi
e trasferisce tale competenza
nell’ambiente scolastico ed
extrascolastico.
Riconosce alcuni essenziali principi
relativi al proprio benessere
psicofisico legati alla cura del proprio
corpo, a un corretto regime
alimentare e alla prevenzione
dell’uso di sostanze che inducono
dipendenza.
Comprende, all’interno delle varie
occasioni di gioco e di sport, il valore
delle regole e l’importanza di
rispettarle.
a.s. 2013/2014
agli oggetti, agli altri.
Il linguaggio del corpo come modalità
comunicativo-espressiva
L’alunno sa:
1) Utilizzare in forma originale e
creativa modalità espressive e
corporee anche attraverso forme di
drammatizzazione e danza, sapendo
trasmettere nel contempo contenuti
emozionali.
2) Elaborare ed eseguire semplici
sequenze di movimento o semplici
coreografie individuali e collettive.
Il gioco, lo sport, le regole e il fair play
L’alunno sa:
1) Conoscere e applicare correttamente
modalità esecutive di diverse
proposte di giocosport.
2) Saper utilizzare numerosi giochi
derivanti dalla tradizione popolare
applicandone indicazioni e regole.
3) Partecipare attivamente alle varie
forme di gioco, organizzate anche in
forma di gara, collaborando con gli
altri.
4) Rispettare le regole nella
competizione sportiva; saper
accettare la sconfitta con equilibrio e
vivere la vittoria esprimendo rispetto
nei confronti dei perdenti,
accettando le diversità,
manifestando senso di
responsabilità.
Salute e benessere, prevenzione e
sicurezza
1) Assumere comportamenti adeguati
per la prevenzione degli infortuni e
per la sicurezza nei vari ambienti di
vita.
2) Riconoscere il rapporto tra
alimentazione ed esercizio fisico in
relazione a sani stili di vita. Acquisire
consapevolezza delle funzioni
fisiologiche (cardio-respiratorie e
muscolari) e dei loro cambiamenti in
relazione all’esercizio fisico.
topologici, anche con piccoli
attrezzi.
-Giochi individuali, a coppie, di
gruppo, anche con piccoli
attrezzi.
-Percorsi strutturati.
-Giochi di imitazione e di mimo
finalizzati a perfezionare le varie
andature, in sequenza e
alternate.
-Gli schemi motori di base con la
palla: afferrare, lanciare, colpire.
-Gli schemi motori combinati:
trasportare, spingere, tirare,
sollevare.
Giochi ed esercizi di mimo –
imitazione anche con piccoli
attrezzi e con materiale informale
per comunicare un vissuto e per
sperimentare l’equilibrio statico.
-Interpretazione di musiche e
ritmi attraverso il proprio corpo.
Giochi di gruppo, a corpo libero,
con la palla.
-Giochi a staffetta, gare di
velocità e corsa.
Schemi motori di base.
Schemi di base con
diversificazione degli
orientamenti.
Combinazione semplice e
complessa di gesti in sequenze
ritmiche.
Orientamento e consolidamento
dei rapporti topologici e della
lateralizzazione.
Le forme di equilibrio statico e
dinamico con e senza piccoli
attrezzi, individualmente e in
collaborazione.
La comunicazione attraverso
posture e azioni motorie.
Giochi finalizzati
all’interpretazione/comunicazion
e di concetti/messaggi/stati
d’animo
Le regole nei giochi di squadra.
Giochi sportivi di squadra e non,
con palloni e attrezzature
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
Dipartimento orizzontale : Asse dei linguaggi
Ordine: Secondaria di I° grado
Materia: Italiano
Classi: 1a,2a,3a
TRAGUARDI COMPETENZE
(Indicazioni Curricolo)
-L’allievo interagisce in modo efficace in
diverse situazioni comunicative,
attraverso modalità dialogiche sempre
rispettose delle idee degli altri; con ciò
matura la consapevolezza che il dialogo,
oltre ad essere uno strumento
comunicativo, ha anche un grande valore
civile e lo utilizza per apprendere
informazioni ed elaborare opinioni su
problemi riguardanti vari ambiti culturali
e sociali.
-Usa la comunicazione orale per
collaborare con gli altri, ad esempio nella
realizzazione di giochi o prodotti,
nell’elaborazione di progetti e nella
formulazione di giudizi su problemi
riguardanti vari ambiti culturali e sociali.
- Ascolta e comprende testi di vario tipo
“diretti” o “trasmessi” dai media,
riconoscendone la fonte, il tema, le
informazioni e la loro gerarchia,
l’intenzione dell’emittente.
-Espone oralmente all’insegnante e ai
compagni argomenti di studio e di
ricerca, anche avvalendosi di supporti
specifici( schemi, mappe, presentazioni al
computer, ecc.)
- Usa i manuali delle discipline o altri testi
divulgativi(continui, non continui e misti),
nelle attività di studio personali e
collaborative, per ricercare, raccogliere,
rielaborare dati, informazioni e concetti;
costruisce sulla base di quanto letto testi
o presentazioni con l’utilizzo di strumenti
tradizionali e informatici.
-Legge testi letterari di vario tipo(
narrativi, poetici, teatrali) e comincia a
costruirne un’interpretazione,
collaborando con compagni e insegnanti.
- Scrive correttamente testi di diverso
COMPETENZE ATTESE
Classe 1a
I
o L’alunno sa ascoltare, leggere,
comprendere, narrare oralmente e
comporre testi narrativi di diverso
tipo, con lessico adeguato.
o Riflette sull’ importanza della
fantasia come aiuto per affrontare le
difficoltà.
o Distingue i comportamenti positivi da
quelli negativi e coltiva le qualità
positive.
o Sa riflettere sui comportamenti dei
personaggi per ricavarne
insegnamenti di vita.
o Riflette su simboli, messaggi e valori
trasmessi dal racconto mitologico.
o È consapevole che tutte le civiltà
hanno bisogni e aspirazioni comuni.
o Distingue il contenuto storico
dall’invenzione poetica.
II
o Sa comprendere, analizzare e
interpretare testi/brani descrittivi
diversi.
Sa produrre testi descrittivi utili a
diversi scopi e situazioni
comunicative.
III
o Riconosce e produce testi regolativi.
IV
o Sa comprendere, parafrasare e
analizzare , nei suoi elementi
essenziali, testi poetici.
o Sa produrre testi poetici significativi.
di semplice struttura.
o Riflette sulla capacità della poesia di
coinvolgere emotivamente.
o Riflette, guidato, sul potere della
poesia di modificare e di trasformare
il modo di vedere il mondo.
V
o Conosce ed utilizza strutture
ortografiche, morfologiche e
sintattiche.
o Inizia a riflettere sui propri errori
CONTENUTI ESSENZIALI
Classe 1a
I
Testo narrativo: racconto,
fiaba, favola, mito
II
Testo descrittivo: descrizione
soggettiva e oggettiva di
persone, animali, luoghi e
cose
III
Testo regolativo
IV
Testo poetico: filastrocca,
poesia, poema epico
V
Riflessione linguistica:
fonologia, classificazione
morfologica(analisi
grammaticale), lessico,
comunicazione.
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
tipo (narrativo, descrittivo, espositivo,
regolativo, argomentativo) adeguati a
situazione, argomento, scopo,
destinatario.
-Produce testi multimediali, utilizzando in
modo efficace l’accostamento dei
linguaggi verbali con quelli iconici e
sonori.
a.s. 2013/2014
o
o
o
-Comprende e usa in modo appropriato
le parole del vocabolario di base (
fondamentale; di alto uso; di alta
disponibilità).
o
-Riconosce e usa termini specialistici in
base ai campi di discorso.
o
- Adatta opportunamente i registri
informale e formale in base alla
situazione comunicativa e agli
interlocutori, realizzando scelte lessicali
adeguate.
- Riconosce il rapporto tra varietà
linguistiche/lingue diverse
(plurilinguismo) e il loro uso nello spazio
geografico, sociale e comunicativo.
- Padroneggia e applica in situazioni
diverse le conoscenze fondamentali
relative al lessico, alla morfologia,
all’organizzazione logico-sintattica della
frase semplice e complessa, ai connettivi
testuali; utilizza le conoscenze
metalinguistiche per comprendere con
maggior precisione i significati dei testi e
per correggere i propri scritti.
abituali, segnalati dall’insegnante,
allo scopo di autocorreggerli nella
produzione scritta.
Comunica in modo efficace per
iscritto e oralmente.
Ascolta e comprende testi orali
“diretti” o “trasmessi” dai media
cogliendone il senso, le informazioni
principali e lo scopo.
Produce semplici testi multimediali
anche con la guida dell’insegnante
per specifiche attività didattiche.
Sa analizzare una parola tenendo
conto del contesto. Sa utilizzare
consapevolmente le parole secondo
le principali regole della
comunicazione.
Comprende e usa in modo
appropriato le parole del vocabolario
di base.
Classe 2a
I
o L’alunno dimostra un’adeguata
padronanza nella comunicazione
scritta.
o Riconosce e produce testi narrativi.
o Legge testi letterari di vario tipo con
strategie e scopi diversi scoprendo
anche il piacere della lettura
personale.
o Assume punti di vista diversi dal
proprio.
o Presta attenzione ai dettagli e ai
particolari.
o Mette in relazione le esperienze
lette con il proprio vissuto.
o Riconosce e produce testi espressivi,
consapevole dei propri sentimenti e
delle proprie aspirazioni.
o Legge e produce testi oppure
conduce discussioni su esperienze di
relazioni interpersonali e sulle
problematiche relative
all’adolescenza.
II
o Riconosce, parafrasa, analizza,
commenta e produce testi
interpretativi.
III
o Riconosce e usa le espansioni della
frase per produrre messaggi, anche
multimediali, corretti e articolati.
Classe 2a
I
Testo narrativo: romanzo
d’avventura e/o fantasy e/o
giallo e/o horror e/o
umoristico e/o autobiografia,
biografia, diario, lettera e
novella
II
Testo poetico: poesia,
poema allegorico
III
Riflessione linguistica: sintassi
della proposizione, lessico,
comunicazione.
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
o
o
Svolge l’analisi logica della frase.
Utilizza un bagaglio lessicale
sempre più ricco.
o Riflette sui propri errori abituali,
allo scopo di autocorreggerli nella
produzione scritta.
Classe 3a
I
o L’alunno dimostra padronanza
nella comunicazione scritta.
o Riconosce e produce testi narrativi.
o Sceglie i propri modelli letterari
secondo la loro capacità di
coinvolgimento.
o Assume punti di vista diversi dal
proprio.
o Presta attenzione ai dettagli e ai
particolari.
o Mette in relazione le esperienze
lette con il proprio vissuto.
o Progetta e immagina il futuro
o Contestualizza le opere letterarie
nel loro periodo storico.
II
o Riconosce, parafrasa, analizza,
commenta testi interpretativi,
scoprendo anche il piacere di
leggerli
o Riflette sulla possibilità della poesia
di modificare la nostra visione del
mondo.
III
o Riconosce e produce dei testi
argomentativi.
o È in grado di sostenere in una
discussione la propria tesi con dati
pertinenti e motivazioni valide e di
confutare le antitesi.
IV
o Riconosce e produce dei testi
espositivi.
V
o Riconosce e usa le strutture
fondamentali del periodo –
coordinazione e subordinazione per produrre messaggi corretti.
o Svolge l’analisi del periodo.
o Riconosce e usa termini specialistici
in base ai campi di discorso .
o Riconosce il rapporto tra varietà
linguistiche e il loro uso nello spazio
geografico e sociale.
Classe 3a
I
Testo narrativo: racconto,
novella, romanzo d’avventura
e/o fantasy e/o giallo e/o
horror e/o umoristico e/o
autobiografico, di
fantascienza, storico, di
formazione
II
Testo poetico: poesie scelte
di autori dell’ Otto e
Novecento
III
Testo argomentativo
IV
Il testo espositivo: la
relazione
V
Riflessione linguistica: sintassi
del periodo, lessico,
comunicazione
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
Dipartimento orizzontale: asse scientifico – matematico - tecnologico
Ordine: SECONDARIA
Classe: I, II, III
Materia: MATEMATICA
TRAGUARDI COMPETENZE
COMPETENZE ATTESE
(Indicazioni Curricolo)
CLASSE PRIMA
Traguardi per lo sviluppo delle 1. Competenze linguistiche e di
competenze al termine della Scuola comunicazione
Secondaria di Primo Grado
- L’alunno sa leggere e comprendere un
testo matematico e il linguaggio
L’alunno si muove con sicurezza nel
matematico.
calcolo anche con i numeri razionali,
- Acquisisce il linguaggio matematico e la
ne padroneggia le diverse
capacità di passare dal linguaggio
rappresentazioni e stima la grandezza
naturale al linguaggio simbolico e
di un numero e il risultato di
viceversa.
operazioni.
Riconosce e denomina le forme del
2. Argomentazione
piano e dello spazio, le loro
- Sa eseguire una catena di ragionamenti
rappresentazioni e ne coglie le
matematici e li sa creare e comunicare.
relazioni tra gli elementi.
Analizza e interpreta rappresentazioni 3. Modellizzazione
di dati per ricavare misure di
- Sa tradurre la realtà in modelli
variabilità e prendere decisioni.
matematici.
Riconosce e risolve problemi in
- Sa utilizzare un modello matematico.
contesti diversi valutando le
informazioni e la loro coerenza.
4. Formulazione e risoluzione di problemi
Spiega il procedimento seguito, anche - Sa risolvere problemi matematici
in forma scritta, mantenendo il
ricorrendo a procedure standard e/o
controllo sia sul processo risolutivo,
processi originali.
sia sui risultati.
- È in grado di trasformare un problema
Confronta procedimenti diversi e
reale in un problema matematico
produce formalizzazioni che gli
riconoscendo schemi ricorrenti,
consentono di passare da un
stabilendo analogie con modelli noti.
problema specifico a una classe di
- Sa mettere in atto strategie utili per la
problemi.
risoluzione dei problemi.
Produce argomentazioni in base alle
- Sa riconoscere e applicare le quattro fasi
conoscenze teoriche acquisite (ad
(lettura, decodificazione e dati,
esempio sa utilizzare i concetti di
procedimento risolutivo e calcolo) in cui
proprietà caratterizzante e di
consiste la risoluzione di un problema.
definizione).
Sostiene le proprie convinzioni,
5. Competenze di calcolo
portando esempi e contro esempi
- Mostra padronanza nel calcolo orale,
adeguati e utilizzando concatenazioni
scritto e mentale nell’insieme dei numeri
di affermazioni; accetta di cambiare
naturali e razionali.
opinione riconoscendo le
- Sa prevedere l’ordine di grandezza di un
conseguenze logiche di una
risultato.
argomentazione corretta.
Utilizza e interpreta il linguaggio
6. Uso di sussidi e strumenti
matematico (piano cartesiano,
- È capace di usare sussidi e strumenti
formule, equazioni, …………) e ne
quali: libro di testo, tavole numeriche,
coglie il rapporto con il linguaggio
compasso, goniometro, righello.
naturale.
- Sa riconoscere i limiti di tali strumenti.
a.s. 2013/2014
CONTENUTI ESSENZIALI
CLASSE PRIMA
I numeri naturali
- Il sistema di numerazione
decimale
- Le quattro operazioni
fondamentali in N
- Le potenze
Risoluzione problemi
- Come si risolvono i
problemi
Multipli e divisori
- Divisibilità e
fattorizzazione
- Massimo comun divisore e
minimo comune multiplo
Le frazioni
- Introduzione alle frazioni
- Operazioni con le frazioni
- Problemi con le frazioni
Le nozioni fondamentali
della geometria
- Gli enti geometrici
fondamentali
- Gli angoli
- Rette perpendicolari e
rette parallele
La misura
- Il Sistema Internazionale
di Misura
- Sistemi di misura non
decimali
I dati e le previsioni
- Rappresentazioni
grafiche dei dati
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
Nelle situazioni di incertezza (vita
quotidiano, giochi, ……….) si orienta
con valutazioni di probabilità.
Ha rafforzato un atteggiamento
positivo rispetto alla matematica
attraverso esperienze significative e
ha capito come gli strumenti
matematici appresi siano utili in molte
situazioni per operare nella realtà.
a.s. 2013/2014
CLASSE SECONDA
CLASSE SECONDA
1. Competenze linguistiche e di
comunicazione
- L’alunno sa leggere e comprendere un
testo matematico e il linguaggio
matematico.
- Acquisisce il linguaggio matematico e la
capacità di passare dal linguaggio
naturale al linguaggio simbolico e
viceversa.
Dalle frazioni ai numeri reali
- Frazioni e numeri
decimali
- Estrazione di radice
2. Rappresentazione
- Sa riconoscere diverse rappresentazioni
di uno stesso oggetto.
- Sa tradurre; interpretare; distinguere tra
diverse forme di rappresentazione.
3. Argomentazione
- Sa riconoscere e giustificare una regola
matematica.
- Sa eseguire una catena di ragionamenti
matematici e li sa creare e comunicare.
- Sa motivare un risultato e le proprie
affermazioni.
- Comprende le motivazioni degli altri (in
forma scritta e orale) ed è in grado di
valutarne la correttezza.
4. Modellizzazione
- Sa tradurre la realtà in modelli
matematici.
- Sa utilizzare un modello matematico.
5. Formulazione e risoluzione di problemi
- Sa risolvere problemi matematici
ricorrendo a procedure standard e/o
processi originali.
- È in grado di trasformare un problema
reale in un problema matematico
riconoscendo schemi ricorrenti,
stabilendo analogie con modelli noti.
- Sa mettere in atto strategie utili per la
risoluzione dei problemi.
- Sa riconoscere e applicare le quattro fasi
(lettura, decodificazione e dati,
procedimento risolutivo e calcolo) in cui
consiste la risoluzione di un problema.
6. Competenze di calcolo
- Mostra padronanza nel calcolo orale,
scritto e mentale nell’insieme dei numeri
naturali e razionali.
Proporzionalità e
applicazioni. Introduzione
alle funzioni.
- Rapporti e proporzioni
- Grandezze proporzionali
e applicazioni
- La percentuale
Classificazione dei poligoni
- I poligoni
- Triangoli
- Quadrilateri
Equivalenza di superfici
piane. Il Teorema di
Pitagora.
- Superfici equivalenti.
Area dei poligoni
- Il Teorema di Pitagora
Introduzione alle coordinate
cartesiane
- Che cosa sono le
coordinate cartesiane
- Rappresentazione di
figure e di funzioni nel
piano cartesiano
La circonferenza e il cerchio
- Che cosa sono la
circonferenza e il cerchio
I dati e le previsioni
- Indagine statistica
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
- Sa prevedere l’ordine di grandezza di un
risultato.
7. Uso di sussidi e strumenti
- È capace di usare sussidi e strumenti
quali: libro di testo, tavole numeriche,
compasso, goniometro, righello.
- Sa riconoscere i limiti di tali strumenti.
CLASSE TERZA
1. Competenze linguistiche e di
comunicazione
- L’alunno sa leggere e comprendere un
testo matematico e il linguaggio
matematico.
- Acquisisce il linguaggio matematico e la
capacità di passare dal linguaggio
naturale al linguaggio simbolico e
viceversa.
- Sa comunicare in forma orale e scritta su
questioni di carattere matematico.
- Sa formulare un ragionamento.
2. Rappresentazione
- Sa riconoscere diverse rappresentazioni
di uno stesso oggetto.
- Sa tradurre; interpretare; distinguere tra
diverse forme di rappresentazione.
- Sa passare da una forma di
rappresentazione a un’altra.
3. Argomentazione
- Sa riconoscere e giustificare una regola
matematica.
- Sa eseguire una catena di ragionamenti
matematici e li sa creare e comunicare.
- Sa motivare un risultato e le proprie
affermazioni.
- Comprende le motivazioni degli altri (in
forma scritta e orale) ed è in grado di
valutarne la correttezza.
4. Modellizzazione
- Sa tradurre la realtà in modelli
matematici.
- Sa utilizzare un modello matematico.
- Sa riconoscere nella realtà un modello
matematico.
5. Formulazione e risoluzione di problemi
- Sa porre e formulare problemi
matematici e li sa risolvere ricorrendo a
procedure standard e/o processi
originali.
CLASSE TERZA
I numeri relativi
- I numeri relativi
- Le operazioni
fondamentali con i
numeri relativi
- Potenze e radici di
numeri relativi
Calcolo letterale. Equazioni
- Monomi
- Polinomi
- Equazioni di primo grado
a un’incognita
- Risoluzione algebrica di
problemi
Il Piano Cartesiano
- Coordinate cartesiane e
applicazioni
- La retta nel piano
cartesiano
- L’iperbole equilatera
Lunghezza della
circonferenza e area del
cerchio
- Come si calcolano la
lunghezza della
circonferenza e l’area del
cerchio
Geometria nello spazio
- Rette e piani nello spazio
- I solidi
- I prismi
- Le piramidi
- I solidi di rotazione
I dati e le previsioni
- Probabilità di un evento
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
- È in grado di trasformare un problema
reale in un problema matematico
riconoscendo schemi ricorrenti,
stabilendo analogie con modelli noti.
- Sa mettere in atto strategie utili per la
risoluzione dei problemi.
- Sa riconoscere e applicare le quattro fasi
(lettura, decodificazione e dati,
procedimento risolutivo e calcolo) in cui
consiste la risoluzione di un problema.
6. Competenze di calcolo
- Mostra padronanza nel calcolo orale,
scritto e mentale nell’insieme dei numeri
naturali e razionali.
- Sa prevedere l’ordine di grandezza di un
risultato.
- Sa lavorare con espressioni che
contengono simboli e formule e sa
utilizzare variabili.
7. Uso di sussidi e strumenti
- È capace di usare sussidi e strumenti
quali: libro di testo, tavole numeriche,
compasso, goniometro, righello.
- Sa riconoscere i limiti di tali strumenti.
Dipartimento orizzontale: asse scientifico – matematico - tecnologico
Ordine: SECONDARIA
Classe: I, II, III
Materia: SCIENZE
TRAGUARDI
COMPETENZE
(Indicazioni Curricolo)
COMPETENZE ATTESE
CLASSE PRIMA
Traguardi per lo sviluppo 1. Osservare e descrivere
delle
competenze
al - L’alunno osserva e descrive la realtà e i fenomeni
termine
della
Scuola
per coglierne gli aspetti caratterizzanti: differenze,
Secondaria di Primo Grado
somiglianze, regolarità.
L'alunno
esplora
e 2. Misurare
sperimenta, in laboratorio e - Individua grandezze significative relative ai singoli
fenomeni e processi e identifica le unità di misura
all'aperto, lo svolgersi dei
opportune.
più comuni fenomeni, ne
Si orienta nei sistemi di misura e valuta gli errori
immagina e ne verifica le
sperimentali per operare approssimazioni.
cause; ricerca soluzioni ai
problemi, utilizzando le
3. Rappresentare e modellizzare
conoscenze acquisite.
- Rappresentare la complessità dei fenomeni e
Sviluppa
semplici
costruisce modelli interpretativi di fatti e
schematizzazioni
e
fenomeni.
modellizzazioni di fatti e
fenomeni
ricorrendo, 4. Correlare
quando è il caso, a misure - Identifica variabili, costanti e vincoli.
CONTENUTI ESSENZIALI
CLASSE PRIMA
-
La scienza e il suo metodo
La vita e i viventi
I cinque Regni della Natura
Lo stato della materia
Calore e temperatura
L’aria e l’atmosfera
L’acqua e l’idrosfera
Il suolo
Interazioni organismi –
ambiente
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
appropriate e a semplici
formalizzazioni.
Riconosce
nel
proprio
organismo
strutture
e
funzionamenti
a
livelli
macroscopici
e
microscopici, è consapevole
delle sue potenzialità e dei
suoi limiti.
Ha una visione della
complessità del sistema dei
viventi
e
della
loro
evoluzione nel tempo;
riconosce
nella
loro
diversità
i
bisogni
fondamentali di animali e
piante, e i modi di
soddisfarli negli specifici
contesti ambientali.
È consapevole del ruolo
della comunità umana sulla
Terra, del carattere finito
delle
risorse,
nonché
dell'ineguaglianza
dell'accesso a esse, e adotta
modi di vita ecologicamente
responsabili.
Collega lo sviluppo delle
scienze allo sviluppo della
storia dell'uomo.
Ha curiosità e interesse
verso i principali problemi
legati all'uso della scienza
nel campo dello sviluppo
scientifico e tecnologico.
a.s. 2013/2014
- Confronta processi e fatti, coglie relazioni tra
proprietà e grandezze che descrivono uno stato o
un fenomeno, partendo soprattutto dalla realtà
quotidiana.
- Collega cause ed effetti di un fenomeno.
- Riconosce i rapporti dinamici fra elementi
all’interno di un sistema.
5. Argomentare
- Discute su fatti, fenomeni, dati, risultati di
un’esperienza e sulla interpretazione dei vari
aspetti coinvolti.
- Argomenta le proprie opinioni con esempi ed
analogie.
- Utilizza modelli per interpretare fenomeni nuovi
facendo riferimento a situazioni più conosciute.
6. Indagare, ricercare
- Raccoglie e seleziona informazioni e dati.
- Organizza l’esperimento identificando gli elementi
da tenere sotto controllo, le fasi operative, gli
strumenti, la modalità di esecuzione, i tempi e il
controllo.
- adatta e trasferisce ad altri contesti le strategie e
le informazioni apprese.
7. Realizzare interventi
- Affronta problemi aperti, che spesso presentano
soluzioni incerte o controverse, per progettare e
realizzare soluzioni possibili
8. Comunicare e documentare
- Comprende ed utilizza un linguaggio scientifico
appropriato.
- Sa orientarsi nella ricerca di informazioni
scientifiche.
- Produce testi orali e scritti: relazioni di lavoro,
presentazioni schematiche su temi scientifici e
documentazioni di un’esperienza.
CLASSE SECONDA
CLASSE SECONDA
1. Osservare e descrivere
- Osserva e descrive la realtà e i fenomeni per
coglierne gli aspetti caratterizzanti: differenze,
somiglianze, regolarità.
2. Misurare
- Individua grandezze significative relative ai singoli
fenomeni e processi e identifica le unità di misura
opportune.
- Si orienta nei sistemi di misura e valuta gli errori
sperimentali per operare approssimazioni.
3. Rappresentare e modellizzare
- Rappresentare la complessità dei fenomeni e
costruisce modelli interpretativi di fatti e
fenomeni.
- Anatomia e fisiologia del
corpo umano
- I fenomeni chimici legati al
metabolismo dei viventi
- Le forze e la pressione
- Il moto
- L’equilibrio e le leve
- Il principio di Archimede
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
4. Correlare
- Identifica variabili, costanti e vincoli.
- Confronta processi e fatti, coglie relazioni tra
proprietà e grandezze che descrivono uno stato o
un fenomeno, partendo soprattutto dalla realtà
quotidiana.
- Collega cause ed effetti di un fenomeno.
- Riconosce i rapporti dinamici fra elementi
all’interno di un sistema.
5. Argomentare
- Discute su fatti, fenomeni, dati, risultati di
un’esperienza e sulla interpretazione dei vari
aspetti coinvolti.
- Argomenta le proprie opinioni con esempi ed
analogie.
- Utilizza modelli per interpretare fenomeni nuovi
facendo riferimento a situazioni più conosciute.
6. Indagare, ricercare
- Raccoglie e seleziona informazioni e dati.
- Organizza l’esperimento identificando gli elementi
da tenere sotto controllo, le fasi operative, gli
strumenti, la modalità di esecuzione, i tempi e il
controllo.
- adatta e trasferisce ad altri contesti le strategie e
le informazioni apprese.
7. Realizzare interventi
- Affronta problemi aperti, che spesso presentano
soluzioni incerte o controverse, per progettare e
realizzare soluzioni possibili
8. Comunicare e documentare
- Comprende ed utilizza un linguaggio scientifico
appropriato.
- Sa orientarsi nella ricerca di informazioni
scientifiche.
- Produce testi orali e scritti: relazioni di lavoro,
presentazioni schematiche su temi scientifici e
documentazioni di un’esperienza.
CLASSE TERZA
CLASSE TERZA
1. Osservare e descrivere
- Osserva e descrive la realtà e i fenomeni per
coglierne gli aspetti caratterizzanti: differenze,
somiglianze, regolarità.
2. Misurare
- Individua grandezze significative relative ai singoli
fenomeni e processi e identifica le unità di misura
opportune.
- Si orienta nei sistemi di misura e valuta gli errori
sperimentali per operare approssimazioni.
3. Rappresentare e modellizzare
- Rappresenta la complessità dei fenomeni e
- Origine ed evoluzione della
vita
- L’apparato riproduttore
- Sistema nervoso
- La genetica
- Elementi di chimica
- La terra nel sistema solare
e nell’universo
- Interazioni uomo ambiente
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
costruisce modelli
fenomeni.
interpretativi
di
fatti
e
4. Correlare
- Identifica variabili, costanti e vincoli.
- Confronta processi e fatti, coglie relazioni tra
proprietà e grandezze che descrivono uno stato o
un fenomeno, partendo soprattutto dalla realtà
quotidiana.
- Collega cause ed effetti di un fenomeno.
- Riconosce i rapporti dinamici fra elementi
all’interno di un sistema.
5. Argomentare
- Discute su fatti, fenomeni, dati, risultati di
un’esperienza e sulla interpretazione dei vari
aspetti coinvolti.
- Argomenta le proprie opinioni con esempi ed
analogie.
- Utilizza modelli per interpretare fenomeni nuovi
facendo riferimento a situazioni più conosciute.
6. Indagare, ricercare
- Raccoglie e seleziona informazioni e dati.
- Organizza l’esperimento identificando gli elementi
da tenere sotto controllo, le fasi operative, gli
strumenti, la modalità di esecuzione, i tempi e il
controllo.
- adatta e trasferisce ad altri contesti le strategie e
le informazioni apprese.
7. Realizzare interventi
- Affronta problemi aperti, che spesso presentano
soluzioni incerte o controverse, per progettare e
realizzare soluzioni possibili
8. Comunicare e documentare
- Comprende ed utilizza un linguaggio scientifico
appropriato.
- Sa orientarsi nella ricerca di informazioni
scientifiche.
- Produce testi orali e scritti: relazioni di lavoro,
presentazioni schematiche su temi scientifici e
documentazioni di un’esperienza.
Dipartimento orizzontale : Asse storico-sociale
Ordine: Secondaria di I° grado
Materia: Geografia
Classi: 1a,2a,3a
TRAGUARDI
COMPETENZE ATTESE
COMPETENZE
(Indicazioni Curricolo)
Lo studente si orienta
nello spazio e sulle carte
di diversa scala in base
ai punti cardinali e alle
coordinate geografiche;
Classe 1a
I
o L’alunno sa orientarsi nella lettura delle singole carte
regionali e dell’Italia intera.
o Sa riflettere sui diversi aspetti antropici in relazione a
CONTENUTI ESSENZIALI
Classe 1a
I (Facoltativa)
Ripasso delle Regioni Italiane,
in particolare della Regione
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
sa orientare una carta
geografica a grande
scala facendo ricorso a
punti di riferimento
fissi.
Utilizza
opportunamente carte
geografiche, fotografie
attuali e d’epoca,
immagini da
telerilevamento,
elaborazioni digitali,
grafici, dati statistici,
sistemi informativi
geografici per
comunicare
efficacemente
informazioni spaziali.
Riconosce nei paesaggi
europei e mondiali,
raffrontandoli in
particolare a quelli
italiani, gli elementi
fisici significativi e le
emergenze storiche,
artistiche e
architettoniche, come
patrimonio naturale e
culturale da tutelare e
valorizzare.
Osserva, legge e
analizza sistemi
territoriali vicini e
lontani, nello spazio e
nel tempo e valuta gli
effetti di azioni
dell’uomo sui sistemi
territoriali alle diverse
scale geografiche.
quelli fisici.
o Sa agire e muoversi concretamente, facendo ricorso a
carte mentali, che implementa in modo significativo
attingendo all'esperienza quotidiana e al bagaglio di
conoscenze.
II
o Utilizza l’osservazione per la conoscenza delle diverse
realtà geografiche.
o Mette in relazione aspetti fisici e antropici.
o Ha maturato una sensibilità ecologica e sa applicare le
regole basilari concernenti il rispetto dell’ambiente.
III
o È in grado di riconoscere e utilizzare gli strumenti
necessari alla conoscenza di diverse realtà
geografiche(carte,bussola, grafici, tabelle…).
o Usa in modo accettabile il linguaggio specifico della
disciplina.
IV
o Identifica e descrive le peculiari caratteristiche fisiche
del territorio.
o È in grado di riconoscere e utilizzare gli strumenti
necessari alla conoscenza di diverse realtà
geografiche(carte,grafici, tabelle…).
o Usa in modo accettabile il linguaggio specifico della
disciplina.
V
o Identifica e descrive le peculiari caratteristiche
antropologiche del territorio.
o Sa aprirsi al confronto con l'altro, attraverso la
conoscenza dei diversi contesti ambientali e socioculturali, superando stereotipi e pregiudizi.
o È in grado di riconoscere e utilizzare gli strumenti
necessari alla conoscenza di diverse realtà
geografiche(carte, tabelle , grafici…).
o Usa in modo accettabile il linguaggio specifico della
disciplina.
VI
o Identifica e descrive le peculiari caratteristiche
antropologiche del territorio.
o Stabilisce confronti e relazioni.
o Capisce il rapporto tra Storia e Geografia.
o È in grado di riconoscere e utilizzare gli strumenti
necessari alla conoscenza di diverse realtà
geografiche(carte, grafici, tabelle…).
o Usa in modo accettabile il linguaggio specifico della
disciplina.
Classe 2a
I
o Sa individuare il ruolo che le vicende storiche giocano
nel determinare l’assetto di un territorio.
a.s. 2013/2014
Marche.
II
La geografia e gli spazi
dell’uomo (paesaggio
naturale e paesaggio
umanizzato, differenza tra
risorse rinnovabili e non
rinnovabili, il campo
d’indagine della geografia
fisica e umana).
III
Gli strumenti della Geografia:
l’orientamento, le carte, i
grafici e le tabelle.
IV
L’Europa Fisica: rilievi, colline,
fiumi, laghi, pianure, mari,
coste…
V
La popolazione europea.
VI
L’economia europea.
Classe 2a
I
L’Unione Europea: sintesi
storica e istituzioni.
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
o Ha acquisito consapevolezza del fatto che i confini e
l’assetto politico delle realtà statali sono soggetti a
mutamenti.
o Sa riconoscere il ruolo che gli organismi sovranazionali
possono giocare nel processo di cooperazione e
d’integrazione fra i popoli.
o È in grado di riconoscere e utilizzare gli strumenti
necessari alla conoscenza di diverse realtà geografiche.
o Usa in modo corretto il linguaggio specifico della
disciplina.
II
o Ha acquisito consapevolezza del fatto che ogni popolo
è portatore di un proprio patrimonio culturale.
o È consapevole che lo studio dei diversi Stati (nei loro
aspetti ambientali, sociali ed economici) può favorire
sia il rispetto dell’identità di ognuno, sia le possibilità
d’integrazione, scambio e cooperazione.
o Sa descrivere e interpretare una realtà territoriale
complessa.
o Sa stabilire corrette relazioni tra i fenomeni sociali,
economici e demografici che si verificano nel territorio
di uno Stato.
o Sa individuare il ruolo che le vicende storiche giocano
nel determinare l’assetto politico, economico e sociale
di un territorio.
o È in grado di riconoscere e utilizzare gli strumenti
necessari alla conoscenza di diverse realtà geografiche.
o Usa in modo corretto il linguaggio specifico della
disciplina.
Classe 3a
I
o L’alunno individua le cause della crisi ecologica del
sistema Terra.
o È consapevole del fatto che il pianeta è soggetto a
trasformazioni continue, esito di una molteplicità di
fattori: geologici, morfologici ed antropici.
o Riflette sulle conseguenze prodotte dalla presenza
umana sui diversi ambienti.
o Si chiede quale sia il compito di ciascuno nella
salvaguardia dell’ambiente.
o Individua l’interdipendenza di fatti e fenomeni.
o Legge e interpreta vari tipi di carte tematiche.
o Espone utilizzando il lessico specifico.
II
o L’alunno capisce il valore delle differenze culturali.
o È in grado di mettere in relazione le cause e le
conseguenze delle migrazioni internazionali.
o Costruisce tabelle e grafici
o Legge e interpreta tabelle e grafici.
o Legge e interpreta vari tipi di carte tematiche.
o Espone utilizzando il lessico specifico.
III
o L’alunno localizza su una carta geografica le principali
a.s. 2013/2014
II
Gli Stati Europei.
Classe 3a
I
Il sistema Terra.
II
La popolazione mondiale.
III
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
aree economiche.
L’economia mondiale.
o Costruisce tabelle e grafici
o Legge e interpreta tabelle e grafici.
o Legge e interpreta vari tipi di carte tematiche.
o Espone utilizzando il lessico specifico.
IV
IV
o Ha acquisito consapevolezza del fatto che ogni popolo I continenti.
è portatore di un proprio patrimonio culturale.
o È consapevole che lo studio dei diversi Stati (nei loro
aspetti ambientali, sociali ed economici) può favorire
sia il rispetto dell’identità di ognuno, sia le possibilità
d’integrazione, scambio e cooperazione.
o Sa descrivere e interpretare una realtà territoriale
complessa.
o Sa stabilire corrette relazioni tra i fenomeni sociali,
economici e demografici che si verificano nel territorio
di uno Stato.
o Sa individuare il ruolo che le vicende storiche giocano
nel determinare l’assetto politico, economico e sociale
di un territorio.
o Legge e interpreta tabelle , grafici e vari tipi di carte
geografiche.
o Costruisce tabelle e grafici.
o Espone utilizzando il lessico specifico .
Dipartimento orizzontale : Asse storico-sociale
Ordine: Secondaria di I° grado
Materia: Storia
Classi: 1a, 2a,3a
TRAGUARDI
COMPETENZE
COMPETENZE ATTESE
CONTENUTI ESSENZIALI
(Indicazioni Curricolo)
L'alunno si informa in
Classe 1a
Classe 1a
modo autonomo su fatti e NB
problemi storici anche
Le seguenti competenze sono basilari e pertanto, anche
mediante l’uso di risorse
se non vengono espressamente ripetute per ogni
digitali.
contenuto, sono da considerarsi implicite.
Produce informazioni
o L’alunno ordina i fatti secondo sequenze temporali
storiche con fonti di vario
e spaziali.
genere - anche digitali – e o Individua, guidato, relazioni causali tra fatti storici.
le sa organizzare in testi.
o Individua, anche in forma guidata, problemi sulla
Comprende testi storici e li
base delle informazioni raccolte.
sa rielaborare con un
o Organizza le informazioni con mappe, schemi,
personale metodo di
tabelle, grafici.
studio.
o Espone con un lessico semplice ma appropriato le
Espone oralmente e con
conoscenze acquisite.
scritture-anche digitali-le
o Ricava le informazioni storiche da fonti di vario
conoscenze storiche
genere, le tematizza e le organizza in testi.
acquisite operando
o È in grado di costruire dei quadri di civiltà.
collegamenti e
o Usa le conoscenze acquisite per comprendere i
argomentando le proprie
valori e le norme della comunità democratica e per
riflessioni.
iniziare ad orientarsi nella complessità del presente.
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
Usa le conoscenze e le
abilità per orientarsi nella
complessità del presente,
comprende opinioni e
culture diverse, capisce i
problemi fondamentali del
mondo contemporaneo.
Comprende aspetti,
processi e avvenimenti
fondamentali della storia
italiana dalle forme di
insediamento e di potere
medievali alla formazione
dello stato unitario fino
alla nascita della
Repubblica, anche con
possibilità di aperture e
confronti con il mondo
antico.
Conosce aspetti e processi
fondamentali della storia
europea medievale,
moderna e
contemporanea, anche
con possibilità di aperture
e confronti con il mondo
antico.
Conosce aspetti e processi
fondamentali della storia
mondiale, dalla
civilizzazione neolitica alla
rivoluzione industriale, alla
globalizzazione.
Conosce aspetti e processi
essenziali della storia del
suo ambiente.
Conosce aspetti del
patrimonio culturale,
italiano e dell’umanità e li
sa mettere in relazione
con i fenomeni storici
studiati.
I
o Valuta in maniera essenziale l’influenza dei Germani
sui territori dell’ex Impero Romano d’Occidente.
II
o Usa le conoscenze acquisite per comprendere i valori e
le norme della religione musulmana delle origini.
o Sa individuare le fasi delle conquiste arabe.
o Comprende la struttura urbana della civiltà araba.
o Sa operare semplici confronti tra la società/cultura
cristiana e quella araba.
III
o Comprende e sa individuare i processi che hanno
portato alla nascita della società feudale.
o Sa spiegare la composizione della piramide feudale.
o Sa individuare le tappe fondamentali che hanno
portato alla formazione del Sacro Romano Impero.
o Comprende e sa identificare l’organizzazione
dell’Impero carolingio.
o Sa riconoscere gli elementi caratterizzanti la società
vichinga.
IV
o Comprende, inquadra e analizza, anche in forma
guidata, la nascita della società borghese.
o Sa riconoscere le trasformazioni che hanno portato
dal borgo al comune.
o Sa operare semplici confronti tra il comune
medievale e il comune di oggi.
o Individua l’importanza dell’economia nei processi
storici.
o Comprende e sa spiegare nelle linee essenziali i
legami tra la rinascita dei commerci e
dell’artigianato e l’urbanesimo.
o Comprende e sa spiegare nelle linee essenziali il
ruolo avuto dalle città marinare italiane nelle
Crociate.
o Sa individuare, guidato, le motivazioni che portano
all’affermazione degli ordini mendicanti.
o Sa individuare, guidato, le motivazioni che portano
al successo del Papato sull’Impero.
V
o Comprende e sa spiegare nelle linee essenziali il
collegamento tra Impero Mongolo, via della seta e
diffusione della peste.
o Sa collegare, anche guidato, la diffusione
dell’epidemia con la fine di un’epoca
o Conosce i processi fondamentali della storia
italiana, europea, mondiale medievale.
o Comprende e sa spiegare nelle linee essenziali la
trasformazione in Signorie e in Stati regionali dei
Comuni italiani
a.s. 2013/2014
I
Le “invasioni barbariche”
II
Gli Arabi e l’Islam
III
L’alba dell’Europa:
l’Impero Carolingio, la
Civiltà feudale e l’Europa
vichinga
IV
I secoli della rinascita:
Borghesi e Comuni, Impero
– Chiesa – Comuni,
Crociate, trionfo del
Papato sull’Impero
V
La Peste Nera e il tramonto
del Medioevo
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
VI
o Parte dal presente per riflettere e porsi domande
sulle caratteristiche degli spazi, delle comunicazioni
e dell’economia dell’Alto e del Basso Medioevo.
o Consulta varie fonti di informazione (Internet,
manuale,
documenti,
quotidiani,
carte
geostoriche…) per ampliare il proprio sapere e
arrivare alle caratteristiche dell’ambiente, delle
comunicazioni e dell’economia romana tardo
imperiale e dell’Alto medioevo.
o È sollecitato a ricercare nel passato il grande
processo di trasformazione che ha reso le
produzioni agricole, gli scambi commerciali e le città
europee quali appaiono dopo l’anno Mille.
o Individua la situazione iniziale del processo,
costruendo sulla base di ricerche da fonti di vario
genere un quadro descrittivo particolareggiato delle
peculiarità delle campagne, delle vie di
comunicazione e dell’economia europea alla fine
dell’impero romano e durante i regni romanobarbarici.
o Individua la situazione finale del processo,
costruendo sulla base di ricerche da fonti di vario
genere un quadro descrittivo particolareggiato della
natura e delle caratteristiche dei commerci e dei
traffici nelle città europee dopo l’anno Mille.
o Confronta le due descrizioni dello stato
delle
cose all’inizio e alla fine del processo.
o Riflette sul confronto per porsi problemi e, con
l’aiuto dell’insegnante, ricostruisce il percorso
essenziale interno al processo.
o È in grado di spiegare il processo in modo organico
e sistematico.
Classe 2a
NB
o Le seguenti competenze sono basilari e pertanto,
anche se non vengono espressamente ripetute per
ogni contenuto, sono da considerarsi implicite.
o L’alunno ordina i fatti secondo sequenze temporali
e spaziali.
o Individua relazioni causali tra fatti storici.
o Individua problemi sulla base delle informazioni
raccolte.
o Organizza le informazioni con mappe, schemi,
tabelle, grafici.
o Espone con un lessico appropriato le conoscenze
acquisite.
o Ricava le informazioni storiche da fonti di vario
genere, le tematizza e le organizza in testi.
o È in grado di costruire dei quadri di civiltà.
Usa le conoscenze acquisite per comprendere i
valori e le norme della comunità democratica e per
iniziare ad orientarsi nella complessità del presente.
a.s. 2013/2014
VI
Dal Medioevo al mondo
moderno
VII
U.D.A FACOLTATIVA
PROCESSO DI
TRASFORMAZIONE
Dall’Europa delle
campagne a quella delle
città
Classe 2a
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
I
o
o
o
o
II
o
o
o
o
o
o
o
o
III
o
o
o
o
o
o
a.s. 2013/2014
I
Riconosce i valori dell’Umanesimo e del L’Europa del Rinascimento
Rinascimento.
Sa individuare il contributo italiano alla formazione
del nuovo movimento culturale.
Sa riconoscere le principali figure di artisti, letterati
e scienziati dell’epoca oggetto di studio.
Riflette sull’importanza della nascita della stampa e
dell’introduzione delle armi da fuoco e sulle
conseguenze per l’epoca odierna.
II
Sa spiegare il perché della ricerca di nuove rotte per L’Europa scopre il Mondo
le Indie.
Sa individuare sulla carta le rotte percorse dai più
noti navigatori portoghesi e spagnoli.
Riflette sulle trasformazioni avvenute nell’immagine
del Mondo grazie alle esplorazioni via mare.
Sa riconoscere ed esporre le caratteristiche
essenziali delle civiltà precolombiane.
Sa riconoscere quali prodotti alimentari del
continente americano sono arrivati in Europa grazie
alle scoperte geografiche.
Comprende, attraverso la conquista spagnola
dell’America, che cos’è uno scontro tra civiltà e
riflette sulle conseguenze che ha prodotto.
Usa le conoscenze acquisite per comprendere
culture diverse dalla propria.
Riflette sul valore della persona e della dignità
umana indipendentemente dal popolo a cui ognuno
appartiene.
III
Riflette sulla situazione di crisi e di corruzione della Riforma e Controriforma
Chiesa cattolica al tempo di Martin Lutero.
Individua i cambiamenti prodotti da Lutero nella
religiosità europea.
Individua e sa spiegare le conseguenze sociali e
politiche della riforma protestante.
Sa spiegare i motivi e le conseguenze dell’opera di
riforma messa in atto dalla Chiesa cattolica.
Sa riconoscere in una cartina europea le aree
geografiche interessate dalle novità religiose e
politiche del tempo.
Riflette su come le diversità religiose siano giunte a
diventare motivo di scontro.
IV
IV
o Comprende e sa spiegare il modo in cui gli Europei L’Europa e L’Italia
affermano il loro potere sul mondo.
nell’economia-mondo
o Comprende e individua le vicende politiche
essenziali nella formazione di modelli politici diversi
(monarchia assoluta/ costituzionale).
o Riconosce e sa spiegare le novità culturali del ‘600 e
la rivoluzione scientifica.
o Riflette sull’importanza della libertà politica dei
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
cittadini.
V
o Conosce i poteri su cui si fonda lo Stato democratico
e comprende l’importanza della separazione degli
stessi.
o Comprende l’importanza delle correnti di pensiero
in relazione ai cambiamenti storici.
o Individua e sa spiegare le idee fondamentali
dell’Illuminismo.
o Riflette sul peso che ha il desiderio di libertà
dell’uomo nella storia.
o Comprende l’importanza di riconoscere sempre il
valore della libertà e della dignità umana.
o Individua e sa spiegare le cause e gli eventi che
portarono all’indipendenza delle colonie inglesi in
America.
o Riconosce e sa spiegare le diverse fasi della
Rivoluzione francese.
o Individua e sa spiegare le caratteristiche principali
della Rivoluzione industriale.
o Sa cogliere i cambiamenti economici e sociali
provocati dalla Rivoluzione industriale.
o Riflette sulle conseguenze nella vita degli uomini dei
grandi cambiamenti economici e sulla necessità di
rispettare i diritti dei lavoratori.
o Riflette sui diritti civili e politici e sulla necessità che
essi siano riconosciuti e rispettati dallo Stato.
VI
o Sa collocare nello spazio e nel tempo le imprese
militari napoleoniche.
o Riconosce e sa spiegare il contributo di Napoleone
alla modernizzazione degli Stati.
o Riflette sull’importanza dell’azione dei singoli uomini
nella storia.
V
L’età delle rivoluzioni
VII
o Sa riconoscere su una carta la sistemazione europea
delineata dalla Restaurazione;
o Sa operare confronti tra i principi guida della
Restaurazione e quelli della Rivoluzione francese;
o Comprende e sa spiegare le caratteristiche principali
del Romanticismo;
o Sa collegare alcuni aspetti del Romanticismo con
l’aspirazione alla libertà dei popoli;
o Individua e sa spiegare le caratteristiche principali
delle società segrete;
o Conosce e sa individuare su una carta i luoghi dei
diversi moti liberali.
VIII
o Individua e sa spiegare le diverse ipotesi proposte
per la soluzione del “problema italiano”;
o Individua fatti e protagonisti della rivoluzione del
1848;
VII
L’età della Restaurazione
VI
L’età napoleonica
VIII
Il Risorgimento italiano e i
problemi dell’Italia unita
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
o Individua fatti e protagonisti del processo unitario;
o Individua e sa spiegare i problemi del giovane stato
italiano e il modo in cui sono stati affrontati;
o Sa paragonare i processi storici che hanno portato
all’unità dell’Italia e della Germania cogliendo
aspetti simili e differenze;
o Riflette sulle conseguenze ancora attuali dei
problemi emersi nei primi anni dell’Unità;
o Riflette sull’importanza dell’azione dei singoli uomini
nella storia.
IX
o Parte dal presente per riflettere e porsi domande
sulle caratteristiche dell’economia globale.
o Consulta varie fonti di informazione(Internet,
manuale, documenti, quotidiani, carte
geostoriche…)per ampliare il proprio sapere e
arrivare alle caratteristiche di questo tipo di
economia.
o È sollecitato a ricercare nel passato il grande
processo di trasformazione che ha reso l’economia
come si presenta oggi.
o Individua la situazione iniziale del processo,
costruendo sulla base di ricerche da fonti di vario
genere un quadro descrittivo particolareggiato delle
peculiarità dell’economia mediterranea, prima delle
grandi scoperte geografiche.
o Individua la situazione finale del processo,
costruendo sulla base di ricerche da fonti di vario
genere un quadro descrittivo particolareggiato delle
caratteristiche dell’economia mondo del XVII
secolo.
o Confronta le due descrizioni dello stato delle cose
all’inizio e alla fine del processo.
o Riflette sul confronto per porsi problemi e, con
l’aiuto dell’insegnante, ricostruisce il percorso
essenziale interno al processo.
o È in grado di spiegare il processo in modo organico
e sistematico.
a.s. 2013/2014
IX
U.D.A FACOLTATIVA
PROCESSO DI
TRASFORMAZIONE
DALL’ECONOMIA
MEDITERRANEA
ALL’ECONOMIA
MONDO(XVI-XVII sec.)
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
Classe 3a
NB
Le seguenti competenze sono basilari e pertanto, anche
se non vengono espressamente ripetute per ogni
contenuto, sono da considerarsi implicite.
o L’alunno ordina i fatti secondo sequenze temporali
e spaziali.
o Individua relazioni causali tra fatti storici.
o Individua problemi sulla base delle informazioni
raccolte.
o Organizza le informazioni con mappe, schemi,
tabelle, grafici.
o Espone con un lessico appropriato le conoscenze
acquisite.
o Ricava le informazioni storiche da fonti di vario
genere, le tematizza e le organizza in testi.
o È in grado di costruire dei quadri di civiltà.
o Riconosce le modalità secondo cui si organizza il
potere: forme di governo, istituzioni di potere,
strutture politiche fondamentali.
o Comprende l’importanza delle scelte politiche ed
economiche.
o Usa le conoscenze acquisite per comprendere i
valori e le norme della comunità democratica e per
iniziare ad orientarsi nella complessità del presente.
o Individua e sa spiegare le principali caratteristiche
della Seconda Rivoluzione industriale;
I
o Individua e sa spiegare le caratteristiche principali
del movimento operaio;
o Comprende e sa spiegare il processo che porta i più
importanti Paesi europei al dominio del mondo;
o Sa individuare su una carta geografica le zone
colonizzate dai diversi Paesi europei;
o Individua e sa spiegare le caratteristiche del
colonialismo ottocentesco;
o Comprende
e
individua
le
conseguenze
dell’ideologia nazionalista;
o Riflette sulle differenze economiche e sociali nel
mondo;
o Riconosce e sa spiegare i principali aspetti di
cambiamento della società del primo Novecento;
o Riconosce le diverse forze sociali e politiche dell’età
Giolittiana;
o Riflette sul problema dell’emigrazione.
II
o Individua e sa spiegare le cause, lo svolgimento e
l’esito della Prima guerra mondiale;
a.s. 2013/2014
Classe 3a
La Seconda Rivoluzione
industriale, l’età
dell’Imperialismo e del
Colonialismo
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
o Comprende e sa spiegare gli aspetti di novità di
questa guerra rispetto ai precedenti conflitti;
o Sa riconoscere il rapporto tra situazioni geografiche
ed eventi bellici;
o Comprende e sa spiegare il ruolo degli USA nella
guerra;
o Individua e sa spiegare le cause, gli eventi principali
e i protagonisti della Rivoluzione russa;
o Riflette sulla necessità di cercare sempre un accordo
per risolvere le crisi internazionali;
o Riflette sul fatto che ricerche scientifiche e
tecnologie possono essere negative se i loro effetti
sono usati per danneggiare l’uomo.
III
o Riconosce le caratteristiche e l’ideologia dei regimi
totalitari in Russia, in Germania e in Italia;
o Comprende e sa spiegare i cambiamenti politici e
sociali portati dalla “società di massa”;
o Individua e sa spiegare gli elementi di crisi in Europa
e in Italia nel primo dopoguerra;
o Comprende e sa spiegare le cause, il percorso e gli
strumenti che hanno portato all’ascesa del
fascismo, del nazismo e del comunismo;
o Sa analizzare il fenomeno del fascismo
individuandone le caratteristiche;
o Sa riconoscere i rapporti tra i cambiamenti sociali e
quelli politici;
o Riflette sul valore della libertà dell’uomo, della
democrazia
e
della
dignità
umana
indipendentemente dal popolo a cui si appartiene.
IV
o Individua e analizza gli schieramenti e gli eventi delle
diverse fasi della guerra;
o Riconosce i principali protagonisti della guerra;
o Sa collegare lo sviluppo tecnico-scientifico alle
caratteristiche di questo conflitto;
o Comprende e sa spiegare il fenomeno della
Resistenza;
o Riflette sulle conseguenze delle ideologie razziste;
o Riflette sull’importanza della coscienza civile di un
popolo.
V
o Comprende e sa spiegare le differenze politiche,
sociali ed economiche esistenti tra USA e URSS;
o Individua e sa spiegare il nuovo assetto territoriale
dato all’Europa alla fine della Seconda guerra
mondiale;
o Comprende e sa spiegare il concetto di guerra
fredda e i principali eventi che l’hanno
caratterizzata;
o Comprende e sa spiegare le caratteristiche principali
del Sessantotto;
o Comprende e sa spiegare gli avvenimenti che hanno
a.s. 2013/2014
II
La Grande Guerra
III
L’Europa dei totalitarismi
IV
La seconda guerra
mondiale
V
Il secondo dopoguerra
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
portato alla fine del comunismo;
o Sa individuare su una carta i Paesi appartenenti ai
due diversi blocchi;
o Sa riconoscere il 1968 e il 1989 come momenti di
grandi fratture nella storia sociale e politica
europea;
o Riflette sul problema delle armi di distruzione di
massa e sul loro uso come deterrente;
o Comprende e sa spiegare come e quando è nata la
Repubblica italiana e la sua Costituzione;
o Individua e sa spiegare nelle linee essenziali gli
eventi caratterizzanti la storia italiana e mondiale
degli anni 1960-1990;
o Riconosce le tappe fondamentali dei diritti
dell’uomo e dei principi di tolleranza/libertà
religiosa;
o Individua nei fondamenti della Costituzione italiana i
valori della democrazia e della cittadinanza;
o Assume responsabilmente, a partire da questi valori,
atteggiamenti e ruoli per sviluppare comportamenti
di partecipazione attiva e comunitaria.
VI
o Usa le conoscenze per comprendere la realtà in cui
vive;
o Individua e sa spiegare nelle linee essenziali le fasi
del processo di decolonizzazione in Asia e in Africa;
o Comprende e sa spiegare l’evoluzione politica della
Cina;
o Comprende e sa spiegare nelle linee essenziali in che
cosa consista la questione israelo-palestinese;
o Comprende e sa spiegare in linee generali le diverse
tendenze del mondo islamico;
o Sa individuare in un planisfero le zone del mondo in
cui sono presenti i problemi più gravi;
o Sa mettere in relazione problemi di origine diversa:
economici, politici, sociali…;
o Riflette sulla necessità della pace nel mondo.
VII
o Parte dal presente per riflettere e porsi domande
sulle caratteristiche della popolazione e
dell’economia globale.
o Consulta varie fonti di informazione (Internet,
manuale,
documenti,
quotidiani,
carte
geostoriche…) per ampliare il proprio sapere e
arrivare alle caratteristiche degli Stati ex colonie
inglesi, francesi…
o È sollecitato a ricercare nel passato il grande
processo di trasformazione che ha reso gli Stati del
Sud del Mondo quali si presentano oggi.
o Individua la situazione iniziale del processo,
costruendo sulla base di ricerche da fonti di vario
genere un quadro descrittivo particolareggiato delle
peculiarità del Colonialismo ottocentesco.
a.s. 2013/2014
VI
Il mondo attuale
VII - U.D.A FACOLTATIVA
PROCESSO DI
TRASFORMAZIONE
COLONIZZAZIONE E
DECOLONIZZAZIONE
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
o Individua la situazione finale del processo,
costruendo sulla base di ricerche da fonti di vario
genere un quadro descrittivo particolareggiato delle
caratteristiche della Decolonizzazione della metà
del XX secolo.
o Confronta le due descrizioni dello stato delle cose
all’inizio e alla fine del processo.
o Riflette sul confronto per porsi problemi e, con
l’aiuto dell’insegnante, ricostruisce il percorso
essenziale interno al processo.
o È in grado di spiegare il processo in modo organico
e sistematico.
o Riflette sul Neocolonialismo ovvero la colonizzazione
economica e culturale attuata dalle principali
potenze mondiali (Es. USA).
DIPARTIMENTO ORIZZONTALE (ASSE LINGUISTICO) : ASSE DEI LINGUAGGI
ORDINE : SECONDARIA
CLASSI : I – II – III
MATERIA : LINGUA FRANCESE
TRAGUARDI COMPETENZE
COMPETENZE ATTESE
CONTENUTI ESSENZIALI
(Indicazioni Curricolo)
L’alunno comprende brevi
I
I
messaggi orali e scritti
L’alunno comprende e usa espressioni LESSICO : numeri da 0 a 1000, colori,
relativi ad ambiti familiari.
di uso quotidiano e frasi basilari tese a materiale scolastico, materie scolastiche,
Comunica oralmente in
soddisfare bisogni di tipo concreto. Sa alfabeto, aggettivi di nazionalità, giorni della
attività che richiedono solo presentare se stesso/a e gli altri ed è settimana, mesi dell’anno, l’umore, i membri
uno scambio di
in grado di fare domande e rispondere della famiglia, i vestiti, le stagioni, il tempo
informazioni semplice e
su particolari personali come dove meteorologico, le parti del giorno, i
diretto su argomenti
abita, le persone che conosce e le cose passatempi, l’aspetto fisico, il carattere.
familiari e abituali.
che possiede. Interagisce in modo FUNZIONI COMUNICATIVE : Saper salutare e
Descrive oralmente e per
semplice, purché l’altra persona parli presentarsi. Saper identificare qualcuno. Saper
iscritto, in modo semplice,
lentamente e chiaramente e sia chiedere e dire l’età. Saper chiedere e dire
aspetti del proprio vissuto
disposta a collaborare. Sa riconoscere dove si abita. Saper chiedere e dire la propria
e del proprio ambiente.
elementi tipici della cultura straniera data di nascita. Saper fare gli auguri. Saper
Legge brevi e semplici testi oggetto di studio.
ringraziare e rispondere. Saper chiedere e dire
con tecniche adeguate allo
da dove si viene. Saper chiedere e dire la
scopo.
nazionalità. Saper identificare un oggetto.
Chiede spiegazioni, svolge i
Saper descrivere un oggetto. Saper esprimere
compiti secondo le
i propri gusti. Saper parlare delle proprie
indicazioni date in lingua
attitudini. Saper chiedere e dire l’ora. Saper
straniera dall’insegnante.
descrivere qualcuno. Saper scrivere una
Stabilisce relazioni tra
lettera o una mail di presentazione.
semplici elementi
GRAMMATICA : articoli determinativi e
linguistico-comunicativi e
indeterminativi; il plurale (regola generale); il
culturali propri delle lingue
femminile degli aggettivi (regola generale);
di studio.
aggettivi interrogativi; gli aggettivi a due
Confronta i risultati
forme; gli aggettivi dimostrativi; le
conseguiti in lingue diverse
preposizioni à e de; le preposizioni con nome
e le strategie utilizzate per
di nazione; pourquoi/parce que; aggettivi
imparare.
possessivi; superlativo assoluto; il pronome
ça; superlativo relativo; pronomi tonici; verbi
“être”, “avoir”, “s’appeler”, “aller”, “faire”,
“venir”, “lire”, “écrire”; la forma negativa; la
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
II
Riesce a comprendere e utilizzare
espressioni familiari di uso quotidiano
e formule molto comuni per
soddisfare bisogni di tipo concreto. Sa
presentare se stesso/a e altri ed è in
grado di porre domande su dati
personali e rispondere a domande
analoghe (il luogo dove abita, le
persone che conosce, le cose che
possiede). È in grado di interagire in
modo semplice, purché l’interlocutore
parli lentamente e chiaramente e sia
disposto a collaborare.
III
Ascolto (comprensione orale)
- Comprendere istruzioni, espressioni
e frasi di uso quotidiano se
pronunciate chiaramente e
identificare il tema generale di brevi
messaggi orali in cui si parla di
argomenti conosciuti.
- Comprendere brevi testi
multimediali identificandone parole
chiave e il senso generale.
Parlato (produzione e interazione
orale)
- Descrivere persone, luoghi e oggetti
familiari utilizzando parole e frasi già
incontrate ascoltando o leggendo.
a.s. 2013/2014
coniugazione dei verbi in “-er” (’indicativo
presente, le forme interrogative; il y a;
l’imperativo.
II
LESSICO : alimenti, i negozi, le parti del corpo,
le azioni quotidiane, i passatempi, gli sport, la
città, la casa e le stanze, i mobili della propria
camera, gli animali, le professioni.
FUNZIONI COMUNICATIVE : Saper raccontare
un fatto al passato. Saper situare nel tempo.
Saper invitare, accettare e rifiutare un invito.
Saper fare acquisti. Saper chiedere e
ringraziare gentilmente. Saper chiedere e dire
il prezzo. Saper telefonare. Saper parlare del
proprio stato di salute. Saper descrivere le
proprie azioni abituali. Saper descrivere un
fatto in corso di svolgimento. Saper descrivere
un fatto appena trascorso . Saper descrivere
un fatto che sta per compiersi. Saper chiedere
e dire la strada. Saper localizzare un oggetto.
Saper chiedere e dare un consiglio. Saper
proibire. Saper collocare nel tempo. Saper
informarsi e parlare dei propri progetti per il
futuro. Saper fare, accettare e rifiutare
proposte. Saper dare un appuntamento.
GRAMMATICA : il femminile degli aggettivi
(seguito); il partitivo; gli avverbi di quantità; le
preposizioni articolate; preposizioni di luogo;
gli aggettivi dimostrativi; la preposizione
“chez”; gli ordinali; i pronomi COD e COI; i
pronomi tonici; il pronome “on”; i verbi
“aller”, “prendre”, “vouloir, “pouvoir”,
“devoir”, “savoir”, “mettre”, “voir”,
“recevoir”, “dire”, “croire”; i verbi riflessivi; il
presente dei verbi in “-ir” e dei verbi in “-re”;
l’imperativo; il “futur proche” ; il passé récent
e il présent continu; il passato prossimo.
III
LESSICO : la scuola, i pasti del giorno, il
computer, i negozi, i luoghi della città, i mezzi
di trasporto.
FUNZIONI COMUNICATIVE : Chiedere il
permesso e rispondere. Esprimere la propria
opinione. Ordinare al ristorante.Lamentarsi,
scusarsi, giustificarsi. Raccontare. Chiedere un
favore e offrire il proprio aiuto. Riferire le
parole di qualcuno. Informarsi. Informare.
Esprimere sentimenti.
GRAMMATICA : il comparativo di qualità e di
quantità; la frase negativa senza “pas”; oui/si;
pronomi relativi; pronomi dimostrativi e
possessivi; pronomi interrogativi; il discorso
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
Dipartimento orizzontale:
Ordine:
secondaria
Classe: 1° - 2° - 3°
Materia: LINGUA INGLESE
TRAGUARDI COMPETENZE
(Indicazioni Curricolo)
L’alunno comprende
oralmente e per iscritto i
punti essenziali di testi in
lingua standard su
argomenti familiari o di
studio che affronta
normalmente a scuola e
nel tempo libero.
Descrive oralmente
situazioni, racconta
avvenimenti ed esperienze
personali, espone
argomenti di studio.
Interagisce con uno o più
interlocutori in contesti
a.s. 2013/2014
- Riferire semplici informazioni
afferenti alla sfera personale,
integrando il significato di ciò che si
dice con mimica e gesti.
- Interagire in modo comprensibile
con un compagno o un adulto con cui
si ha familiarità, utilizzando
espressioni e frasi adatte alla
situazione.
Lettura (comprensione scritta)
- Comprendere testi semplici di
contenuto familiare e di tipo concreto
e trovare informazioni specifiche in
materiali di uso corrente.
Scrittura (produzione scritta)
- Scrivere testi brevi e semplici per
raccontare le proprie esperienze, per
fare gli auguri, per ringraziare o per
invitare qualcuno, anche con errori
formali che non compromettano però
la comprensibilità del messaggio.
Riflessione sulla lingua e
sull'apprendimento
- Osservare le parole nei contesti d'uso
e rilevare le eventuali variazioni di
significato.
- Osservare la struttura delle frasi e
mettere in relazione costrutti e
intenzioni comunicative.
- Confrontare parole e strutture
relative a codici verbali diversi.
- Riconoscere i propri errori e i propri
modi di apprendere le lingue.
asse linguistico
indiretto; avverbi di tempo;“si” ipotetico;
aggettivi e pronomi indefiniti; le particelle
pronominali “y” e “en”; i verbi “connaître”,
“boire”, “suivre”, “vivre”, “éteindre”,
“s’asseoir”; la forma passiva; il futuro; il
passato prossimo; l’imperfetto e il
condizionale.
COMPETENZE ATTESE
I L’alunno comprende e usa espressioni di uso
quotidiano e frasi basilari tese a soddisfare
bisogni di tipo concreto. Sa presentare se
stesso/a e gli altri ed è in grado di fare domande
e rispondere su particolari personali come dove
abita, le persone che conosce e le cose che
possiede. Interagisce in modo semplice, purché
l’altra persona parli lentamente e chiaramente e
sia disposta a collaborare. Sa riconoscere
elementi tipici della cultura straniera oggetto di
studio.
CONTENUTI ESSENZIALI
I
Grammar: Present simple verb ‘be’ (
essere) e ‘have’ (avere); aggettivi e pronomi
dimostrativi; aggettivi possessivi; whwords; there is/are; verbo ‘can; present
simple and continuous
Vocabulary: numeri ; alfabeto; nazioni e
nazionalità,
tempo
atmosferico
e
cronologico, professioni, animali, parentela,
abbigliamento, stanze della casa e mobili,
cibi e bevande; tempo libero, sport e
hobbies
Functions: salutare e presentarsi, chiedere e
dare
informazioni
personali
(età,
provenienze,
numero
di
telefono,
professione,
programma
televisivo
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
familiari e su argomenti
noti.
Legge semplici testi con
diverse strategie adeguate
allo scopo.
Legge testi informativi e
ascolta spiegazioni
attinenti a contenuti di
studio di altre discipline.
Scrive semplici resoconti e
compone brevi lettere o
messaggi rivolti a coetanei
o familiari.
Individua elementi
culturali veicolati dalla
lingua materna o di
scolarizzazione e li
confronta con quelli
veicolati dalla lingua
straniera senza
atteggiamenti di rifiuto.
Affronta situazioni nuove
attingendo al suo
repertorio linguistico; usa
la lingua per apprendere
argomenti anche di ambiti
disciplinari diversi e
collabora fattivamente con
i compagni nella
realizzazione di attività e
progetti.
Autovaluta le competenze
acquisite ed è consapevole
del proprio modo di
apprendere.
II
Comprende frasi ed espressioni usate
frequentemente relative ad ambiti di immediata
rilevanza (es. informazioni personali e familiari di
base, fare la spesa, la geografia locale,
l'occupazione). Comunica in attività semplici e di
abitudine che richiedono un semplice scambio di
informazioni su argomenti familiari e comuni. Sa
descrivere in termini semplici aspetti della sua
vita, dell’ambiente circostante; sa esprimere
bisogni immediati. Sa riconoscere elementi tipici
della cultura straniera oggetto di studio
III Ascolto (comprensione orale)
- Comprendere i punti essenziali di un discorso, a
condizione che venga usata una lingua chiara e
che si parli di argomenti familiari, inerenti alla
scuola, al tempo libero, ecc.
- Individuare l'informazione principale di
programmi radiofonici o televisivi su avvenimenti
di attualità o su argomenti che riguardano i
propri interessi, a condizione che il discorso sia
articolato in modo chiaro.
- Individuare, ascoltando, termini e informazioni
attinenti a contenuti di studio di altre discipline.
Parlato (produzione e interazione orale)
- Descrivere o presentare persone, condizioni di
vita o di studio, compiti quotidiani; indicare che
cosa piace o non piace; esprimere un'opinione e
motivarla con espressioni e frasi connesse in
modo semplice.
- Interagire con uno o più interlocutori,
comprendere i punti chiave di una conversazione
ed esporre le proprie idee in modo chiaro e
comprensibile.
- Gestire conversazioni di routine, facendo
domande e scambiando idee e informazioni in
situazioni quotidiane prevedibili.
Lettura (comprensione scritta)
- Leggere e individuare informazioni esplicite in
brevi testi di uso quotidiano e in lettere
personali.
- Leggere globalmente testi relativamente lunghi
per trovare informazioni specifiche relative ai
propri interessi e a contenuti di studio di altre
discipline.
- Leggere testi riguardanti istruzioni per l'uso di
un oggetto, per lo svolgimento di giochi, per
a.s. 2013/2014
preferito, hobbies), parlare del tempo
atmosferico, chiedere l’orario, parlare di
possesso e relazioni familiari, parlare della
routine giornaliera, parlare di ciò che piace
o non piace, parlare dell’abbigliamento,
dell’ubicazione di cose o persone, delle
preferenze alimentari; parlare delle proprie
capacità; chiedere e dare il permesso;
parlare di azioni in corso
II Grammar: Past simple verb ‘be’ ( essere) e
‘have’ (avere); past simple verbi regolari e
irregolari (all forms); present continuous con
valore futuro; pronomi possessivi; verbi
modali ‘must’ e ‘have to’ (dovere); pronomi
possessivi; comparativi e superlativi
Vocabulary: aspetto fisico (body), aggettivi
per esprimere opinioni, vacanze, salute
fisica, mezzi di trasporto, luoghi pubblici e di
divertimento, obblighi e necessità, acquisti
Functions: descrivere l’aspetto fisico,
parlare di vacanze passate, descrivere un
problema di salute, chiedere e dare
indicazioni stradali, parlare di obblighi e
necessità, dare suggerimenti, fare acquisti
III Grammar: futuro con ‘will’ e ‘going to’;
past continuous; may and might; should;
present perfect e past participles; periodo
ipotetico di primo e secondo tipo; forma
passiva; discorso indiretto
Vocabulary: passatempi ed attività del
tempo libero; orientamento accademico,
scientifico
e
professionale;
tempo
atmosferico, attività ; aggettivi che
descrivono sensazioni e sentimenti; azioni
che proteggono l’ambiente e azioni che lo
distruggono;
computer,
Internet,
technology, musica e televisione
Functions: chiedere e dare informazioni
relative a prezzi, orari, località di attrazioni
turistiche; dare suggerimenti sulla carriera
futura e su attività doposcuola; fare acquisti
dal fruttivendolo; chiedere, dare o rifiutare
un permesso; scusarsi e giustificarsi;
esprimere i complimenti a una persona e
reagire; dare un suggerimento o offrirsi di
fare qualcosa; esprimere accordo o
dissenso; viaggiare
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
attività collaborative.
- Leggere brevi storie, semplici biografie e testi
narrativi più ampi in edizioni graduate.
Scrittura (Produzione scritta)
- Produrre risposte a questionari e formulare
domande su testi.
- Raccontare per iscritto esperienze, esprimendo
sensazioni e opinioni con frasi semplici.
- Scrivere brevi lettere personali adeguate al
destinatario e brevi resoconti che si avvalgano di
lessico sostanzialmente appropriato e di sintassi
elementare.
Riflessione sulla lingua e sull'apprendimento
- Rilevare semplici regolarità e differenze nella
forma di testi scritti di uso comune.
- Confrontare parole e strutture relative a codici
verbali diversi.
- Rilevare semplici analogie o differenze tra
comportamenti e usi legati a lingue diverse.
- Riconoscere come si apprende e che cosa
ostacola il proprio apprendimento.
Dipartimento orizzontale (asse linguistico): asse dei linguaggi
Ordine: Secondaria
Materia: MUSICA
Classe: 1a, 2a,3a
TRAGUARDI COMPETENZE
COMPETENZE ATTESE
(Indicazioni Curricolo)
L’alunno partecipa in modo
attivo alla realizzazione di
esperienze musicali attraverso
l’esecuzione di semplici brani
vocali e strumentali per
imitazione e attraverso l’uso del
sistema di notazione.
E’ in grado di ideare e realizzare,
anche attraverso elementari
modalità improvvisative,
messaggi musicali.
Comprende semplici opere
musicali riconoscendone i
significati.
Classe 1 a
I L’alunno sviluppa la conoscenza e
l’uso del sistema di notazione
tradizionale.
II Possiede le tecniche esecutive
degli strumenti didattici ed esegue
semplici brani ritmici e melodici.
III Riproduce con la voce brani
corali ad una o più voci anche con
appropriati
arrangiamenti
strumentali.
IV Riconosce e analizza con
terminologia appropriata gli aspetti
essenziali dell’acustica e le
fondamentali
strutture
del
linguaggio musicale, mediante
l’ascolto di opere musicali senza
preclusione di generi, forme e stili.
V Sviluppa le capacità creative
attraverso
l’elaborazione
di
materiali sonori e la realizzazione
CONTENUTI ESSENZIALI
Classe 1 a
I Primi segni della terminologia musicale
tradizionale: nomi, figure e durate delle
note, indicazioni ritmiche in tempi semplici,
battute o misure, chiave di violino, primi
tagli addizionali.
II Fondamenti della tecnica degli strumenti
didattici; esecuzioni di semplici melodie per
decodificazione della partitura tratte dal
repertorio classico e popolare.
III Tecnica di base del canto: la respirazione,
gli organi fonatori, esercizi vocalici; fattori
prosodici di parole e frasi: dalla parola al
canto; riproduzioni per imitazione e per
lettura di brani corali ad una o più voci
desunti da repertori diversi.
IV
Analisi
dei
fenomeni
acustici
dell’ambiente; cos’è un suono e in cosa si
differenzia dal rumore, la sua produzione e
propagazione, le sue caratteristiche:
altezza, intensità, durata, timbro; ascolto
guidato di opere musicali didattiche; ascolto
di musica antica e medioevale con cenni alla
preistoria; principali usi e funzioni della
musica nella realtà contemporanea.
V Improvvisazioni strumentali su note di
altezza e durata prestabilite; ideazione di
semplici ritmi o singole frasi di una melodia;
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
di improvvisazioni
melodiche.
L’alunno partecipa in modo
attivo alla realizzazione di
esperienze musicali attraverso
l’esecuzione di brani vocali e
strumentali.
Usa il sistema di notazione
funzionale alla lettura e alla
riproduzione di brani musicali.
E’ in grado di ideare e realizzare,
anche attraverso modalità
improvvisative, messaggi
musicali.
Comprende opere musicali
riconoscendone i significati,
anche in relazione ai diversi
contesti storico-culturali.
Integra con altri saperi e altre
pratiche artistiche le proprie
esperienze musicali.
L’alunno partecipa alla
realizzazione di esperienze
musicali attraverso l’esecuzione
e l’interpretazione di brani vocali
e strumentali appartenenti a
generi e culture differenti.
Usa il sistema di notazione
funzionale alla lettura, all’analisi
e alla riproduzione di brani
musicali.
E’ in grado di ideare e realizzare,
anche attraverso modalità
ritmiche
e rielaborazione del testo di una canzone;
libere
interpretazioni dei significati
espressivi di un brano musicale.
Classe 2 a
Classe 2 a
I Consolida la conoscenza del I Potenziamento della comprensione e
sistema di notazione al fine della dell’uso della terminologia musicale
esecuzione strumentale e della tradizionale: punto semplice, segni dinamici
necessaria analisi e riflessione.
e agogici, legato e staccato, alterazioni,
accordi.
II Approfondisce la conoscenza del II La pulsazione, la velocità, la misura
ritmo, della melodia, dell’armonia ; binaria e ternaria; la melodia e le sue
sviluppa la conoscenza dei combinazioni in un brano musicale;
principali strumenti musicali e delle l’armonia, gli accordi, il modo maggiore e
voci impostate.
minore; materiali, struttura, produzione del
suono e caratteristiche timbriche dei
principali strumenti; le voci bianche,
maschili e femminili adulte, il coro
polifonico.
III Migliora la capacità di riprodurre III Esecuzione di melodie per imitazione e
modelli musicali dati, con la voce e per decodificazione della partitura tratte dal
con i mezzi strumentali a repertorio classico, popolare e folcloristico
disposizione anche con appropriati europeo ed extraeuropeo; la prosodia: la
arrangiamenti di gruppo.
voce espressiva, gli scioglilingua, recitare in
coro.
IV Sviluppa la percezione / IV Ascolto di brevi sequenze o brevi brani
memorizzazione
dell’opera tesi a rafforzare l’analisi del suono e a
musicale riconoscendone anche la sviluppare la capacità di discriminazione
valenza espressiva integrata ad ritmica, melodica, armonica, timbrica;
altre forme artistiche.
ascolto guidato di musica a programma;
ascolti e riflessioni sociali e culturali della
musica dal medioevo all’età classica.
V Sviluppa le capacità creative.
V Improvvisazioni strumentali su base
ritmica ostinata sulla scala tonale,
pentatonica, su serie di note, sui gradi degli
accordi; invenzione di melodie su traccia
data; rielaborazione dei testi di canzoni e
interpretazione dei significati espressivi di
un brano ascoltato.
Classe 3a
Classe 3a
I Potenzia la conoscenza del
I Uso consapevole della terminologia
sistema di notazione e delle
musicale tradizionale; decodificazione di
fondamentali strutture del
spartiti di vari generi musicali negli aspetti
linguaggio musicale con
ritmici, melodici, armonici, timbrici e
terminologia appropriata.
formali.
II Approfondisce la conoscenza
II Evoluzione delle forme musicali e dei
della musica nel contesto storicomezzi espressivi negli ultimi secoli; la
sociale e ne individua rapporti con
canzone commerciale e la canzone
altre forme artistiche.
impegnata; la musica jazz; la musica rock e
rap; il melodramma e le musiche di scena;
la musica nel cinema e negli audiovisivi in
genere.
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
improvvisative, messaggi
musicali e mutimediali.
Comprende e valuta opere
musicali riconoscendone i
significati, anche in relazione alla
propria esperienza musicale ai
diversi contesti storico-culturali.
Integra con altri saperi e altre
pratiche artistiche le proprie
esperienze musicali.
a.s. 2013/2014
III Consolida la capacità di
riprodurre modelli musicali dati,
con la voce e con i mezzi
strumentali a disposizione,
tradizionali e informatici, curando
l’amalgama e l’espressione anche
su appropriati arrangiamenti di
gruppo.
Sa accedere alle risorse musicali
presenti in rete.
III Esecuzione per decodificazione della
partitura di brani tratti dal repertorio
musicale classico, popolare, leggero, jazz,
rock; la prosodia; a ritmo di rap.
Conoscenza di specifici software per
l’elaborazione di file midi e file audio anche
usando risorse musicali presenti in rete.
IV Approfondisce la capacità di
analisi, comprensione e
interpretazione di opere musicali di
vario genere, stile e tradizione.
IV Ascolto di brani senza preclusione di
genere, stile e nazionalità da cui risalire agli
elementi costitutivi del linguaggio musicale
(ritmo, dinamica, agogica, melodia,
armonia, timbri, carattere, forma, genere) e
ai significati espressivi.
V Improvvisazioni strumentali su base
ritmica e armonica tipo jazz; invenzione
personale di melodie scritte seguendo le
regole del sistema tonale; rielaborazione
dei testi di canzoni e interpretazione dei
significati espressivi di un brano ascoltato;
invenzione di “rap”.
V Sviluppa le capacità creative.
Dipartimento orizzontale (asse linguistico): asse dei linguaggi
Ordine (primaria, secondaria): Secondaria I° grado
Classe: Prima, Seconda e Terza
Materia: ARTE E IMMAGINE
TRAGUARDI COMPETENZE
COMPETENZE ATTESE
(Indicazioni Curricolo)
L’alunno padroneggia gli
CLASSE PRIMA
elementi della grammatica
I L’alunno supera gli stereotipi, osserva la
del linguaggio visuale, legge
realtà e decodifica i basilari elementi visivi.
e comprende i significati di
immagini statiche e in
II Usa correttamente alcune tecniche
movimento, di filmati
sperimentali e produce messaggi visivi
audiovisivi e di prodotti
III Cura l’espressività degli elaborati.
multimediali.
IV Utilizza il linguaggio specifico e riconosce gli
Legge le opere più
elementi stilistici delle epoche affrontate.
significative prodotte
V Si comporta correttamente durante la
nell’arte antica, medievale,
lezione e si impegna nell’esecuzione degli
moderna e contemporanea,
elaborati rispettando i tempi.
sapendole collocare nei
CLASSE SECONDA
rispettivi contesti storici,
I Superamento degli stereotipi ed
culturali e ambientali;
acquisizione di un’espressività più personale.
riconosce il valore culturale
II Uso corretto di alcune tecniche
di immagini, di opere e di
sperimentali. Conoscere ed utilizzare in modo
oggetti artigianali prodotti in autonomo gli elementi della comunicazione.
paesi diversi dal proprio.
III Sviluppare l’abilità manuale con utilizzo di
Riconosce gli elementi
materiali e strumenti diversi. Produrre
principali del patrimonio
messaggi visivi attraverso le tecniche acquisite.
culturale, artistico e
IV Utilizzo del linguaggio specifico e il loro uso
ambientale del proprio
nella comunicazione.
territorio ed è sensibile ai
V Comportamento corretto durante la lezione
CONTENUTI ESSENZIALI
CLASSE PRIMA
I I codici visuali. La funzione
dell’immagine nella
comunicazione.
II Il colore.
III Le tecniche pittoriche.
IV La natura, gli animali e il mondo
fantastico.
V Storia dell’arte: dalle prime
civiltà all’arte paleocristiana.
CLASSE SECONDA
I Le leggi e la magia del colore.
II Composizione, strutture
modulari, concetti di simmetria, il
volume, la luce e l’ombra.
III La figura umana: il corpo, il volto,
la caricatura, la maschera.
IV La rappresentazione dello spazio.
V Storia dell’arte: dall’arte
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
problemi della sua tutela e
conservazione.
Realizza un elaborato
personale e creativo,
applicando le regole del
linguaggio visivo, utilizzando
tecniche e materiali
differenti anche con
l’integrazione di più media e
codici espressivi.
Descrive e commenta opere
d’arte, beni culturali,
immagini statistiche e
multimediali, utilizzando il
linguaggio verbale specifico.
a.s. 2013/2014
e impegno nell’esecuzione degli elaborati con
il rispetto delle consegne.
CLASSE TERZA
I L’alunno crea un elaborato personale che
esprima la sua creatività. Comunica senza
difficoltà le emozioni, i sentimenti e sa
mettersi in relazione
II Usa correttamente tutte le tecniche
sperimentate.
III Analizza un’opera d’arte dal punto di vista
iconografico e stilistico e si orienta
autonomamente nella lettura di un’immagine
di vario genere.
IV Utilizza il linguaggio specifico per leggere
criticamente immagini di diverso tipo.
V Si comporta correttamente durante la
lezione e si impegna nell’esecuzione degli
elaborati rispettando le consegne.
medievale al neoclassicismo.
CLASSE TERZA
I La natura e il paesaggio.
II La forza espressiva del colore, del
punto e della linea.
III Alterazione della realtà:
cubismo, futurismo, astrattismo.
IV Pittura metafisica e le geometrie
astratte.
V Surrealismo, Pop Art.
Dipartimento orizzontale (asse linguistico): matematico – scientifico - tecnologico
Ordine (primaria, secondaria): secondaria di I grado
Classi: I, II, III
Materia: Tecnologia
TRAGUARDI COMPETENZE
(Indicazioni Curricolo)
I
- L’alunno riconosce nell’ambiente che lo
circonda i principali sistemi tecnologici e
le molteplici relazioni che essi
stabiliscono con gli esseri viventi e gli altri
elementi naturali.
- E’ in grado di ipotizzare le possibili
conseguenze di una decisione o di una
scelta di tipo tecnologico, riconoscendo in
ogni innovazione opportunità e rischi.
- Ricava dalla lettura e dall’analisi di testi o
tabelle informazioni sui beni o sui servizi
disponibili sul mercato, in modo da
esprimere valutazioni rispetto a criteri di
tipo diverso.
- Conosce le relazioni forma/
CONTENUTI ESSENZIALI
COMPETENZE ATTESE
I
I
- L’alunno riflette sui contesti e processi
di produzione in cui trovano impiego
utensili e macchine.
- Coglie l’evoluzione nel tempo nonché i
vantaggia
e gli eventuali problemi ecologici.
- Rileva le proprietà fondamentali dei
principali materiali e il ciclo produttivo
con cui sono ottenuti.
- Usa correttamente gli strumenti per il
disegno tecnico e sa rappresentare le
costruzioni geometriche di base.
- Materiali organici: legno,
carta, tessuti.
- Materiali inorganici:
tecnofibre.
- Uso degli strumenti del
disegno tecnico.
- Costruzioni geometriche:
perpendicolari e parallele,
angoli e triangoli, poligoni
regolari, curve
policentriche.
- Cenni sulla
rappresentazione della
tridimensione: viste
assonometriche.
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
funzioni/materiali attraverso esperienze
personali, anche se molto semplici, di
progettazione e realizzazione.
- Progetta e realizza rappresentazioni
grafiche, relative alla struttura e al
funzionamento di sistemi materiali o
immateriali, utilizzando elementi del
disegno tecnico.
II
- Conosce e utilizza oggetti, strumenti e
macchine di uso comune ed è in grado di
classificarli e descriverne la funzione in
relazione alla forma, alla struttura e ai
materiali.
- Conosce i principali processi di
trasformazione di risorse o di produzione
di beni e riconosce le diverse forme di
energia coinvolte.
- Descrive e classifica utensili e macchine
cogliendone le diversità in relazione al
funzionamento e al tipo di energia e di
controllo che richiedono per il
funzionamento.
- Realizza un semplice progetto per la
costruzione di un oggetto coordinando
risorse materiali e organizzative per
raggiungere uno scopo.
a.s. 2013/2014
II
II
- Riflette sui contesti e processi di
produzione in cui trovano impiego
utensili e macchine.
- Coglie l’evoluzione nel tempo nonché i
vantaggia e gli eventuali problemi
ecologici.
- Rileva le proprietà fondamentali dei
principali materiali e il ciclo produttivo
con cui sono ottenuti.
- Usando il disegno tecnico, segue le
regole dell’assonometria e
successivamente quelle delle
proiezioni ortogonali, nella
rappresentazione di figure
geometriche solide.
III
III
- Inizia a comprendere i problemi legati alla produzione di energia utilizzando
appositi schemi e indaga sui benefici e sui problemi economici ed ecologici
legati alle varie forme e modalità di
produzione.
- Rileva come viene distribuita,
utilizzata e trasformata l’energia
elettrica.
- Partendo dall’osservazione, esegue la
rappresentazione grafica idonea di
oggetti, applicando anche le regole
della scala di rappresentazione.
- Usando il disegno tecnico, segue le
regole dell’assonometria e
successivamente quelle delle
proiezioni ortogonali, nella
rappresentazione di figure
geometriche solide.
III
- Capisce i problemi legati alla produzione
di energia e sviluppa sensibilità per i
problemi economici, ecologici e della
salute legate alle varie forme e modalità
di produzione.
- Conosce le proprietà e le caratteristiche
dei diversi mezzi di comunicazione ed è in
grado di farne un uso efficace e
responsabile rispetto alle proprie
necessità di studio e socializzazione.
- Sa utilizzare comunicazioni procedurali e
istruzioni tecniche per eseguire, in
maniera metodica e razionale, compiti
operativi complessi, anche collaborando e
cooperando con i compagni.
- Esegue la rappresentazione grafica in
scala di pezzi meccanici o di oggetti
usando il disegno tecnico.
Dipartimento orizzontale (asse linguistico): Asse dei linguaggi
Ordine: Secondaria
Materia: Educazione Fisica
Classe: 1^,2^e 3^
TRAGUARDI
COMPETENZE ATTESE
COMPETENZE
(Indicazioni Curricolo)
- Materiali inorganici:
metalli, plastiche, vetro,
ceramiche.
- Materiali da imballaggio e
loro recupero.
- Edifici di abitazione:
strutture, impianti e
arredamento
- Rappresentazione della
tridimensione: viste
assonometriche,
proiezione ortogonali.
Forme e fonti di energia:
esauribili e rinnovabili.
L’elettricità: struttura
dell’atomo, la corrente
elettrica, le grandezze
elettriche e le loro unità di
misura (intensità,
resistenza, tensione,
potenza), cenni sul
magnetismo.
Le macchine elettriche:
elettrocalamita,
alternatore,
trasformatore,
accumulatori.
Le centrali elettriche:
termoelettrica,
geotermoelettrica,
termonucleare, turbogas,
idroelettrica, eolica e
fotovoltaica.
- Rappresentazione della
tridimensione: proiezione
ortogonali, cenni sulla
prospettiva geometrica.
CONTENUTI ESSENZIALI
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
L’alunno è consapevole
delle proprie competenze
motorie sia nei punti di
forza sia nei limiti.
Utilizza le abilità motorie e
sportive acquisite
adattando il movimento in
situazione.
Utilizza gli aspetti
comunicativo-relazionali
del linguaggio motorio per
entrare in relazione con gli
altri, praticando, inoltre,
attivamente i valori
sportivi(fair play) come
modalità di relazione
quotidiana e di rispetto
delle regole.
Riconosce, ricerca e
applica a se stesso
comportamenti di
promozione dello “star
bene” in ordine a un sano
stile di vita e alla
prevenzione.
Rispetta criteri base di
sicurezza per sé e per gli
altri.
È capace di integrarsi nel
gruppo, di assumersi
responsabilità e di
impegnarsi per il bene
comune.
Classi 1^,2^
L’alunno costruisce la propria
identità personale attraverso la
consapevolezza delle
competenze motorie e dei propri
limiti.
a.s. 2013/2014
Classi 1^,2^
I Conoscere le parti del proprio corpo. Iniziare a
conoscere le proprie possibilità di movimento
attraverso la misurazione delle capacità condizionali
con test motori.
Imparare a comprendere il significato di impegno
per raggiungere un obiettivo o un traguardo.
Consolidare e approfondire le proprie possibilità di
movimento.
Valutare i propri miglioramenti attraverso i test
motori.
Imparare e sperimentare i più facili principi di
allenamento delle capacità condizionali.
Acquisisce la padronanza degli
II Consolidare gli schemi motori di base.
schemi motori e posturali,
Controllare il proprio corpo in situazioni di equilibrio
sapendoli adattare alle variabili
statico e dinamico.
spaziali e temporali.
Consolidare la lateralità.
Gestire lo spazio ed il tempo di un’azione rispetto a
se stesso, ad un oggetto, ad un compagno.
Potenziare gli schemi motori di base.
Gestire spazi e tempi di un’azione rispetto al gruppo.
Utilizza gli aspetti comunicativoIII Rappresentare stati d’animo ed idee attraverso la
relazionali del linguaggio
mimica.
corporeo, motorio e sportivo
Eseguire movimenti semplici seguendo tempi ritmici
specifici.
Eseguire movimenti da semplici a più complessi,
seguendo tempi ritmici diversi.
Rappresentare idee e stati d’animo mediante
gestualità e posture svolte in forma individuale, in
coppia e in gruppo.
Sperimenta una pluralità di
IV
esperienze che permettono di
-Conoscere e applicare i principali elementi tecnici
conoscere ed apprezzare
semplificati di diverse discipline sportive.
molteplici discipline sportive.
-Scegliere azioni e soluzioni efficaci per risolvere
E’ capace di integrarsi e di
problemi motori.
mettersi a disposizione del
-Partecipare attivamente ai giochi di movimento.
gruppo, di condividere le
.Partecipare attivamente ai giochi presportivi e
strategie del gioco, di rispettare
sportivi seguendo le indicazioni del gruppo.
le regole, di assumersi le
-Accogliere nella propria squadra tutti i compagni.
responsabilità delle proprie
-Rispettare le regole della discipline sportive
azioni.
praticate.
Conosce i principi dell’educazione V
alla salute, alla prevenzione delle -Utilizzare correttamente gli spazi e gli attrezzi in
malattie e alla promozione di
palestra in rapporto a se stessi e agli altri.
corretti stili di vita.
-Conoscere le principali norme di igiene.
-conoscere le principali norme corrette di
alimentazione.
-Conoscere le più semplici norme di intervento nei
più banali incidenti di carattere motorio.
-Conoscere l’importanza dell’attività motoria come
corretto stile di vita.
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a.s. 2013/2014
Classe 3^
Classe 3^
I PADRONANZA DEL CORPO E
PERCEZIONE SENSORIALE.
I Esercizi con piccoli attrezzi (cerchi, funicelle,vari
tipi di palla…ecc) e con grandi attrezzi
(spalliera,scala, cavallina e cavallo, panca…ecc).
Esercizi di lancio e presa, individuale, a coppie, a
gruppi ).
Esercizi e circuiti.
Vari tipi di corse (veloce, prolungata, a ritmo
costante , ad intervalli, in serie di ripetizioni, ecc.).
Attività per la strutturazione dei concetti topologici.
Resistenza.
Potenziamento generale : forza, , velocità.
Mobilità articolare.
Test motori
Standard: l’alunno ha
consapevolezza dei cambiamenti
funzionali e morfologici e
rielabora le informazioni
percettive.
Livello 1: controlla il corpo e
utilizza le informazioni sensoriali
in situazioni strutturate.
Livello 2: Controlla il corpo e
utilizza le informazioni sensoriali
in diverse situazioni.
Livello 3: Padroneggia varie
situazioni e combina stimoli
percettivi per migliorare la
propria efficienza.
II COORDINAZIONE , SCHEMI
MOTORI, EQUILIBRIO,
ORIENTAMENTO SPAZIO
TEMPORALE
Standard: Controlla i movimenti
riferiti a se stesso e all’ambiente
per risolvere un compito
motorio.
Livelli 1 : Controlla azioni motorie
combinate in situazioni semplici.
Livello 2 : Controlla azioni
motorie combinate in situazioni
complesse.
Livello 3 . Padroneggia movimenti
complessi con risposte personali.
III ESPRESSIVITA’ CORPOREA
Standard: l’alunno è in grado di
comunicare ed esprimere idee ed
emozioni attraverso il corpo e
l’utilizzo degli oggetti.
Livello 1 : sa esprimere semplici
sensazioni ed emozioni
attraverso le tecniche acquisite.
Livello 2 : sa rappresentare e
comunicare utilizzando il
movimento e la mimica.
Livello 3 : sa improvvisare e
interpretare in situazioni
concrete ed astratte , utilizzando
più elementi espressivi.
IV GIOCO,GIOCO-SPORT E SPORT
(aspetti relazionali e cognitivi)
Standard: l’alunno conosce ed
II Combinazioni con variazioni di ritmo .
Attività propedeutiche e specifiche di alcuni sport
individuali e di squadra.
Andature atletiche.
Riscaldamenti generici e specifici : stretching,
preatletici , ritmici.
III Ginnastica a corpo libero.
Gestualità e mimica per esprimere sensazioni ed
emozioni singolarmente, a coppie, in gruppo.
Giocoleria semplice.
IV Giochi tradizionali e destrutturati.
Giochi sportivi semplificati :
PALLAVOLO 2 VS 2; 3 VS 3; 4 VS 4, FINO AL 6
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applica regole, tecniche e
semplici tattiche dei giochi
sportivi praticati, mettendo in
atto comportamenti leali.
Livello 1 : conosce le regole
principali e le tecniche di base dei
giochi sportivi praticati e, guidato
, applica le norme del fair-play.
Livello 2 : conosce le regole e sa
applicare le tecniche di varie
discipline sportive praticate ,
mostrando fair-play.
Livello 3 : conosce le regole di più
sport mostrando più abilità
tecniche e tattiche con stile
sportivo.
CONTRO 6.
Pallacanestro 3vs 3;
Pallamano
Pallatamburello
Scherma,
V SICUREZZA, PREVENZIONE,
PRIMO SOCCORSO E SALUTE
(CORRETTI STILI DI VITA).
Standard: l’alunno è in grado di
utilizzare l’attività motoria per la
tutela della salute.
Livello 1 : sa utilizzare le norme
basilari per la prevenzione degli
infortuni durante l’attività.
Livello 2 : sa mettere in pratica
norme e regole del fair- play per
il proprio benessere psicofisico.
Livello 3 : sa adattare
autonomamente per sé e per gli
altri le norme per mantenere
corretti stili di vita.
V
-Conoscenze relative alla corretta alimentazione.
-Conoscenze dei pericoli derivanti da un uso
scorretto delle attrezzature, degli spazi e delle
strutture.
ASPETTI METODOLOGICI
Le nuove ” Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione”(2012), al fine di creare un clima sereno e
positivo affinché tutti gli alunni stiano bene a scuola e di promuovere apprendimenti significativi e garantire il successo formativo di tutti gli studenti,
sottolineano la necessità di attuare una metodologia di lavoro orientata ad una didattica innovativa , inclusiva e volta all’integrazione fra le discipline
che si può così sintetizzare:
 usare gli spazi in modo flessibile, a partire dalla stessa aula scolastica, ma disporre anche di luoghi attrezzati che facilitino approcci operativi
alla conoscenza;
 utilizzare la biblioteca scolastica, anche in una prospettiva multimediale, “come luogo privilegiato per la lettura e la scoperta di una pluralità di
libri e testi”, di supporto allo studio autonomo e all’apprendimento continuo;
 “valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni, per ancorarvi nuovi contenuti”;
 prendere in carico gli alunni con bisogni educativi speciali “attuando interventi adeguati nei riguardi delle diversità, per fare in modo che non
diventino disuguaglianze;
 “favorire l’esplorazione e la scoperta” promuovendo il gusto per la ricerca di nuove conoscenze” attraverso la problematizzazione;
 “incoraggiare l’apprendimento collaborativo” attivando forme di collaborazione come l’aiuto reciproco, l’apprendimento cooperativo,
l’apprendimento tra pari, anche mediante l’uso delle nuove tecnologie;
 “promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere, al fine di imparare ad apprendere”;
 Educare con l’affettività all’affettività per avviare l’alunno a conoscere meglio le proprie particolari capacità e a saperle utilizzare, per renderlo
consapevole dei propri sentimenti ed emozioni, così da poterle esprimere, controllare e finalizzare all’apprendimento;
 “realizzare attività didattiche in forma di laboratorio” come modalità di lavoro che “incoraggia la ricerca e la progettualità, coinvolge gli alunni
nel pensare, realizzare, valutare attività vissute in modo condiviso e partecipato con altri”;
 fare uso delle nuove tecnologie per lo sviluppo delle capacità espressive, la costruzione e la rappresentazione delle conoscenze.
 favorire il coinvolgimento della famiglia e la collaborazione dei genitori.
Sulla base di queste indicazioni i docenti declinano le metodologie proprie di ogni disciplina
METODOLOGIE nella SCUOLA INFANZIA
INDICAZIONI GENERALI PER LA REALIZZAZIONE DELLE ATTIVITA’ PER OGNI CAMPO D’ESPERIENZA
Il sé e l’altro
Il corpo e il movimento
Immagini, suoni, colori
I discorsi e le parole
La conoscenza del mondo
 giochi di conoscenza
 giochi di gruppo
 giochi motori con semplici
regole
 giochi di ruolo
 conversazione guidata
 giochi per consolidare le
autonomie
 attività di tutoring
 ascolto di storie e racconti
 ascolto e riproduzione di
canzoni, filastrocche
 contrassegni per la sezione
 giochi simbolici
 giochi motori
 giochi simbolici e
imitativi
 giochi d’espressione
corporea su base
musicale
 giochi senso-percettivi
 giochi di decodifica dei
segnali
 giochi a specchio
 giochi di movimento
ritmico
 giochi funzionali al
movimento e
all’autocontrollo
 giochi con piccoli e
medi attrezzi
 giochi di squadra
 giochi per la
lateralizzazione
 conversazione libera e
guidata
 filastrocche, poesie e
canzoncine
 lettura di fiabe e racconti
 lettura di immagini
 attività
con
tecniche
grafico-pittoriche
 attività manipolative
 drammatizzazione
 attività metalinguistica
 giochi per l’integrazione
dei linguaggi
(verbale,corporeo,mimicogestuale)
 attività di ascolto di brani
musicali
 giochi di riconoscimento
dei colori, dei suoni
 giochi per l’espressione
verbale
 giochi in rima, filastrocca,
canti
 attività di ascolto dell’altro
 attività di espressione di sé
 attività di esplorazione del
libro
 giochi con le parole
 giochi per la divisione in
sillabe
 attività per l’utilizzo dello
spazio grafico
 dizionario delle parole nuove
 attività di pre-grafismo
 attività di per-lettura
 giochi di orientamento
 attività
di
esplorazione
dell’ambiente scolastico
 attività manipolative
 registrazione degli eventi
temporali
 attività di classificazione per
colore, forma, dimensione
 giochi con i numeri
 giochi di misurazione
 giochi di insiemi
 giochi di associazione e
raggruppamento
 attività
di ordinamento
logico-temporale
 giochi di esplorazione
 attività di riciclo creativo
 giochi scientifici
 giochi con le forme
 giochi sulla probabilità
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GLI APPROCCI PRIVILEGIATI
IL GIOCO
L’ ESPLORAZIONE E LA RICERCA
LA VITA DI RELAZIONE
LA MEDIAZIONE DIDATTICA
Risorsa privilegiata di apprendimento e
di relazione, rappresenta la modalità
principale
di
presentazione
e
svolgimento delle attività; il bambino,
coinvolto in una realtà ludica, si mostra
motivato e partecipe, dando un
apporto personale a quanto realizza.
In tutti i campi d’esperienza l’ approccio
alle attività è ludico, ma l’area psicomotoria e scientifico-matematico si
caratterizzano come ambiti in cui il
gioco assume un ruolo predominante. Il
gioco libero, e quello del “far finta” in
particolare,
rappresentano
un
momento fondamentale di conoscenza
e di relazione, il bambino, in questo
contesto si rivela “ a se stesso, agli altri
in una molteplicità di aspetti, di desideri
e di funzioni.
Si affrontano o si creano situazioni
problematiche con il bambino,
sollecitandolo a costruire ipotesi e
a confrontarsi sulle possibili
soluzioni da adottare. Il bambino è
al centro del suo stesso processo di
sviluppo, protagonista assoluto dei
processi di crescita e
di
maturazione, viene stimolato, non
offrendo
soluzioni
preconfezionate, ad essere attivo e
critico,
innestando
gli
apprendimenti che costituiscono la
base per le acquisizioni successive.
Le modalità di relazione sono molteplici:
coppia, piccolo o grande gruppo, con o
senza insegnante. Le modalità di lavoro
pertanto sono nella sezione o con il
gruppo omogeneo, nei laboratori per
intersezione, nel salone con più gruppi.
Riveste una valenza educativa la
relazione tra i pari , tra il bambino e
l’insegnante e collaborare per realizzare
un clima sociale positivo. Si consolidano
la sicurezza e l’autostima del bambino ,
facilitandone
i
processi
di
apprendimento.
Le insegnanti assumono compiti di
regia educativa che consistono nel
predisporre un contesto stimolante
ed i materiali necessari per l’attività
programmata;
situazioni
problematiche curiose e motivanti;
situazioni gioco per pensare,
elaborare idee, formulare ipotesi e
immaginare soluzioni.
In
sezione,
nei
laboratori,
l’insegnante varia dall’azione di
stimolo e supporto all’osservazione
delle modalità di gioco, di relazione
e di apprendimento.
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L’ AMBIENTE DI APPRENDIMENTO
Ogni bambino trova a scuola il suo spazio privilegiato, dove può sentirsi a proprio agio e diventare protagonista del suo processo di crescita.
E’ un luogo dove il bambino si sente accolto nella sua individualità, con i suoi affetti, le sue fragilità, le sue risorse; un luogo dove si sente sicuro, perché impara a
sentirlo familiare.
La sezione è lo spazio deputato a contenere gli oggetti personali e le tracce della storia del bambino; spazio strutturato dove vengono organizzate attività di
ricerca-azione in cui si mette alla prova, nel percorrere le infinite strade per conoscere e farsi conoscere.
Sulle pareti delle sezioni si trova la storia del gruppo, i prodotti, la documentazione di piccoli e grandi eventi quotidiani, la memoria di esperienze vissute.
Vengono predisposti angoli, dove il bambino può incontrarsi con gli altri e dare vita ad un intreccio di relazioni, oltre a sperimentare materiali, tecniche
espressive, strumenti vari. Questo gli permette di avvicinarsi a nuovi linguaggi ed aumentare l’abilità manuali e capacità cognitive.
Si cerca di creare un ambiente di fiducia e cooperazione, fondamentali sono i momenti di intersezione che consentono al bambino di conoscere tutte le
insegnanti del plesso, ognuna con le proprie attitudini e competenze, ma soprattutto con la propria professionalità.
Inoltre importanti sono i tempi d’apprendimento, distesi, flessibili, che permettono di fare tutte le esperienze, scoperte e attività in modo sereno è gratificante
per il bambino.
Nella Scuola dell’ Infanzia la compresenza tra insegnanti, la flessibilità dell’orario ed il tipo di organizzazione consentono di attuare interventi educativi e attività
didattiche specifiche, più individualizzate.
La valutazione nella Scuola dell’Infanzia è di tipo formativo ovvero si sofferma sul processo d’apprendimento di ogni bambino e non sul prodotto o prestazione.
Non giudica e non classifica, ma sollecita in modo sinergico tutte le potenzialità del bambino, permettendogli di scoprire e utilizzare il proprio stile
d’apprendimento.
Oggetto di osservazione e valutazione, per garantire un intervento educativo di qualità, è quindi l’ambiente educativo-didattico-organizzativo nel suo insieme.
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METODOLOGIE DISCIPLINARI SCUOLA PRIMARIA
ITALIANO
CLASSI 1 -2 -3
Dal punto di vista metodologico, l’approccio alla lingua parlata e scritta è prevalentemente connotato da una mediazione ludica e attiva, per
consentire ai bambini di sperimentarne concretamente la funzione emotiva e quella sociale. La scelta dei brani, che costituiscono l’oggetto culturale
da analizzare, smontare, montare, rielaborare e dai quali promuovere le attività di riflessione linguistica si è indirizzata principalmente verso la
narrativa per ragazzi di autori contemporanei e moderni in virtù del fatto che per linguaggio, sintassi e contenuti sono più vicini a quelli dei bambini.
La descrizione sarà innanzitutto un’esperienza percettiva alla ricerca di tecniche per fotografare la realtà con le parole.
Attraverso la poesia si chiede agli alunni di riconoscere negli altri emozioni, desideri e bisogni comuni da condividere con un esperienza che abitua a
prendere in considerazione il punto di vista altrui. La narrazione parte dalla concretezza dei fatti con la richiesta di comprenderli ma, soprattutto di
immedesimarvisi.
L’approccio alla riflessione linguistica è di tipo induttivo: il bambino gioca con la lingua, la smonta e la rimonta, fa nuove scoperte che ricadono sui
testi e sulle sue capacità di revisione.
CLASSI 4 - 5
Instaurare in classe un clima favorevole alla vita di relazione e agli scambi comunicativi educando gli alunni ai principi fondamentali della Convivenza
Civile: saper ascoltare ed essere ascoltati, condividere opinioni, confrontarsi, negoziare conflitti.
Partire dalla realtà degli alunni, dai loro vissuti, dalle loro produzioni linguistiche spontanee per analizzare e prenderne coscienza dal punto di vista
formale e comunicativo.
Curare la discussione abituando gli alunni non solo alla corretta turnazione degli interventi, ma anche all’ascolto attento e attivo di ciò che viene
detto e alla significatività dei discorsi.
Sostenere la motivazione alla lettura e alla scrittura legandole il più possibile a situazioni di uso funzionale e diretto.
Ancorare le proposte ai bisogni di apprendimento, alle motivazioni, agli interessi degli alunni.
Rispettare e valorizzare le intelligenze, i ritmi, i tempi personali, gli stili cognitivi di ogni alunno.
Offrire occasioni di scrittura “pratica, creativa e finalizzata “, invitando gli alunni alla produzione di tipologie testuali diverse, che motivino al
desiderio di comunicare e di esprimersi.
Gli alunni verranno coinvolti in conversazioni di vario genere: occasionali, finalizzate, riassuntive.
Verranno previste letture guidate di testi e libri per integrare, approfondire le attività; esercizi di consolidamento e di memorizzazione, attività di
applicazione individuali, collettive, a piccoli gruppi, a classi aperte, tutoring, coinvolgimento in progetti interni ed esterni e concorsi.
Si utilizzeranno i libri di testo, gli eserciziari, schede didattiche, dizionari, libri della biblioteca o personali di alunni e insegnante, dizionari, quotidiani e
riviste, computer, internet, videoproiettore, filmati, interventi in classe di testimoni diretti o esperti esterni.
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a.s. 2013/2014
AMBITO MATEMATICO SCIENTIFICO
classi 1 – 2 – 3 – 4 - 5
La metodologia nell’ambito matematico scientifico, si sviluppa attraverso un percorso didattico, che sia nella fase della progettazione che in quella
della realizzazione, porti alla scoperta dei concetti matematici in situazioni problematiche, muovendo dal concreto all’astratto in modo organico,
graduale e ciclico. Le attività, in collegamento con le altre discipline, nel rispetto degli stili e dei ritmi di apprendimento personali, saranno volte a
consolidare atteggiamenti, conoscenze, competenze ed abilità negli alunni, nonché a sviluppare la loro curiosità e a motivare il loro interesse.
Le proposte didattiche sono mirate a favorire l’acquisizione “di linguaggi e strumenti appropriati, funzionali a dare adeguata forma al pensiero
matematico-scientifico e necessari per descrivere, argomentare, organizzare, rendere operanti conoscenze e competenze”.
Le attività avranno spesso un carattere ludico ed esperienziale per rendere l’apprendimento piacevole ma nello stesso tempo rigoroso. Il lavoro verrà
svolto in modo individuale, collettivo, a gruppi, a coppie, utilizzando materiale strutturato e non, in modo che l’alunno raggiunga gradualmente le
conoscenze e le abilità programmate.
Le verifiche, atte a verificare strumenti e strategie risolutive e conoscenze che l’alunno utilizza, saranno di tipo pratico,orale, scritto, individuale, di
gruppo ed effettuate in itinere e al termine del percorso didattico.
INGLESE
(Primo e secondo ciclo)
La didattica delle lingue privilegia l’approccio comunicativo. Gli obiettivi saranno quindi prioritariamente centrati sulle abilità audio-orali per
estendersi poi gradualmente al potenziamento delle abilità di lettura e di scrittura.
I contenuti partiranno direttamente dal vissuto degli alunni per arrivare quindi alla realtà circostante; questo favorirà l’attenzione dei bambini e
contribuirà a farli partecipare in maniera attiva agli argomenti trattati in classe. Saranno frequenti i momenti di interazione verbale e di confronto
con i compagni e con l’insegnante.
Grazie all’ampia varietà di attività svolte e di sussidi utilizzati si riuscirà ad ottenere il “coinvolgimento totale” degli alunni, invitati anche a muoversi
accompagnando la gestualità ai suoni e alle parole così da “imparare facendo” (Total Physical Response). I bambini amano colorare, ritagliare,
disegnare, manipolare, e per loro sarà estremamente piacevole e motivante ascoltare filastrocche, canzoni, storie, svolgere attività a coppie o in
gruppo, mimare, drammatizzare o fare il gioco dei ruoli: tutto ciò fornirà agli alunni l’occasione di utilizzare la lingua in contesti significativi e
realistici, rispettando le soggettive modalità di apprendimento.
Le attività di tipo ludico poi, con il supporto di audiocassette, videocassette, DVD, CD-ROM e computer, cartelloni, disegni, burattini, renderanno il
clima all’interno della classe particolarmente sereno e piacevole.
L’approccio alla lingua straniera favorirà atteggiamenti di curiosità nei riguardi di lingue e culture diverse fornendo frequenti occasioni di confronti
interculturali.
Il carattere trasversale della lingua inglese inoltre, ben consentirà di trattare gli argomenti presentati anche nell’ambito di Unità di Apprendimento
inter o multidisciplinari, con lezioni CLIL e una ricca proposta di attività supplementari collegate alle diverse materie.
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a.s. 2013/2014
GEOGRAFIA
classi 1 -2 -3 -4 -5
Gli alunni verranno guidate all’acquisizione dei concetti spaziali attraverso giochi motori e rappresentazioni.
Gli obiettivi di apprendimento prescrivono che gli alunni siano in grado di osservare, riconoscere e comprendere gli elementi di uno spazio e di un
ambiente, saranno quindi guidati nel riconoscere le varie informazioni che le immagini possono dare per analizzare lo spazio vissuto e non.
E’ importante che i bambini siano in grado di individuare a livello sociale relazioni che evidenziano aspetti del mondo naturale e quello antropico,
osservare, confrontare oggetti e persone di oggi con quelli del passati, distinguere e confrontare alcuni aspetti presenti sul territorio; individuare
negli ambienti i mutamenti avvenuti nel tempo, pertanto verranno proposte attività che valorizzano le conoscenze e le esperienze acquisite in
precedenza, verrà privilegiata l’esperienza diretta e l’operatività. Si passerà dall’esplorazione del mondo personale a quello comune, per poi passare
all’analisi del paese e di alcune sue strutture e di diversi paesaggi .
Partendo dalle conoscenze e abilità acquisite negli anni precedenti gli alunni verranno guidati a scoprire le caratteristiche morfologiche e antropiche
del territorio italiano ricorrendo agli stessi strumenti utilizzati dai geografi. Particolare importanza verrà attribuita alle esperienze concrete che
aiutano i bambini a mantenere vivo l’interesse favorendo una partecipazione attiva. L’osservazione avrà come punto di partenza lo spazio più vicino
per procedere poi verso quello più lontano.
STORIA
Classi 1 -2 -3
Alla base del lavoro svolto in classe prima c’è sempre il confronto continuo con l’esperienza quotidiana in rapporto ai concetti temporali.
Gli obiettivi di apprendimento prescrivono che gli alunni siano in grado di ricostruire gli eventi del loro passato (storia individuale) sulla base delle
tracce che li testimoniano: saranno quindi guidati nel riconoscere le varie informazioni che i documenti e i ricordi possono dare per riordinare una
breve esperienza vissuta.
E’ importante che i bambini siano in grado di individuare a livello sociale relazioni di causa e di effetto formulare ipotesi sugli effetti possibili di una
causa; osservare, confrontare oggetti e persone di oggi con quelli del passato, distinguere e confrontare alcuni tipi di fonte storica orale e scritta;
leggere ed interpretare le testimonianze del passato presenti sul territorio; individuare nella storia di persone diverse vissute nello stesso tempo e
nello stesso luogo gli elementi di costruzione di una memoria comune..
Il riutilizzo delle conoscenze già incamerate dagli alunni riguardo all’origine della Terra e all’evoluzione della vita saranno il punto di partenza per il
passaggio dal concetto di storia legato alla propria vita a quello più ampio di storia del mondo. La lettura di racconti mitici sarà di aiuto nella
comprensione del problema dell’origine del mondo e del modo in cui nell’antichità gli uomini l’hanno spiegata da questo si passerà in seguito nella
presentazione delle teorie scientifiche sull’origine della Terra, dall’evoluzione della vita dalle forme primitive fino alla comparsa ed evoluzione
dell’uomo. Si proseguirà analizzando la vita dell’uomo dapprima nel Paleolitico e poi nel Neolitico sottolineando l’enorme differenza fra il sistema di
vita attuale e quello della Preistoria
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a.s. 2013/2014
Classi 4-5
L’apprendimento e la competenza storica verranno sollecitate sia attraverso i testi che le attività laboratoriali. Anche l’utilizzo di mezzi audiovisivi e
tecnologici faciliterà il consolidamento e/o l’ampliamento della dimensione spazio-temporale.
Nello studio della Storia gli alunni verranno guidati a riflettere sui diversi problemi che l’uomo ha affrontato nel suo cammino sul nostro pianeta,
organizzandosi in un certo modo sia dal punto di vista politico che socio-culturale. Questo approccio alla Storia può offrire a ciascun alunno una
possibilità in più per strutturare in modo significativo e sistematico le proprie conoscenze in merito.
METODO GEOSTORIA
Valorizzare l'esperienza: ogni alunno è portatore di una esperienza specifica che è costitutiva del sé.
La corporeità come valore .
Esplicitazione dello scontato e del comune.
Dall'empirico al formale.
Dalle idee alla vita: confrontarsi.
Diversità come risorsa.
Impegno personale e solidarietà sociale.
ARTE
Classi 1 -2 -3 -4 -5
L’educazione all’arte e immagine è utilizzata in maniera interdisciplinare in quanto ha come riferimenti espliciti e continui i contenuti, gli argomenti
trattati in tutte le discipline nell’arco dell’anno scolastico con l’intento di dare maggior significato alle attività scolastiche.
Le tecniche utilizzate (utilizzo della tempera, del pastello, del pennarello, del collage, di materiale plastico, di carta) sono differenziate e utilizzate in
varie modalità per consentire all’alunno un’esperienza gratificante e allo stesso tempo finalizzata ad una sempre maggiore precisione e
personalizzazione nell’esecuzione.
Verrà privilegiato un approccio operativo-creativo incentrato sul saper fare che consente ai bambini di sperimentare le abilità di osservazione e di
lettura per trasferirle in modo originale nell’ elaborazione di prodotti iconici personali.
I percorsi saranno improntati all’osservazione, all’applicazione di regole geometriche, alla estrinsecazione della propria sensibilità individuale.
Gli strumenti ed i mezzi andranno dal semplice foglio bianco al cartoncino colorato, dai materiali di recupero a quelli più insoliti e casuali, dalle opere
dei famosi agli elaborati di stampo più “tecnico”.
L’attività è organizzata sia in piccoli gruppi che individualmente.
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a.s. 2013/2014
MUSICA
CLASSI 1 – 2 - 3
Gli alunni si avvicineranno al mondo della musica attraverso un approccio ludico, capace di coinvolgerli e di creare un ambiente favorevole
all’apprendimento. La attività proposte dovranno porsi in continuità con quelle della Scuola dell’Infanzia e con le esperienze musicali che il bambino
vive al di fuori della scuola.
Verrà favorita la partecipazione diretta da parte dell’alunno: saranno proposte attività concrete ed autentiche d’incontro con il linguaggio sonoro e
musicale in un clima motivante, che stimoli il confronto e la cooperazione con gli altri.
Il percorso musicale nelle classi seconda e terza prevede di partire dall’esperienza concreta, da parte dell’alunno, per arrivare all’esplorazione degli
strumenti “corpo” e “voce”. Tale percorso, ponendosi in continuità con il progetto didattico della classe seconda, mira a promuovere un’analisi più
approfondita delle potenzialità sonore di tali mezzi espressivi per un loro impiego più consapevole. Inoltre, l’alunno sarà portato a esplorare le
potenzialità sonore di oggetti di uso comune e dello strumentario didattico presente a scuola. Verranno proposti giochi collettivi che prevedono
l’impiego di gesti – suono e dello strumentario didattico, in modo da sviluppare le capacità di ascolto, la coordinazione motoria e non ultimo favorire
la socializzazione e il rispetto delle regole.
CLASSI 4 - 5
Le varie attività saranno rivolte all’esplorazione delle risorse sonore ed espressive di ciascuno.
Essi potranno così ascoltare, capire, improvvisare, ma anche sperimentare la costruzione musicale.
Particolare rilevanza sarà data all’ascolto di brani d’autore, quale forma di educazione all’ascolto e come educazione graduale al riconoscimento di
alcune caratteristiche musicali.
Ogni apprendimento deve diventare un’esperienza cooperativa, divertente e gratificante per gli alunni.
Si cercherà di offrire a ciascun alunno la possibilità di valorizzare le proprie abilità motorie, di maturare progressivamente la capacità di autonomia e
di crearsi un’immagine realistica di sé acquisendo gradualmente consapevolezza delle proprie capacità motorie.
Si faranno conoscere ed utilizzare i piccoli e grandi attrezzi della palestra e materiale povero, attraverso fasi di libera esplorazione, fasi semistrutturate e fasi strutturate.
Si stimoleranno gli alunni a ricercare soluzioni a problemi motori posti dall’insegnante, ad elaborare strategie in rapporto alle loro abilità motorie e a
progettare situazioni di gioco.
Si incoraggeranno lo spirito di collaborazione e di gruppo e il rispetto del prossimo e delle regole al fine di prevenire e superare forme di
emarginazione e di disagio.
Si promuoveranno esperienze motorie che permettano ad ogni alunno di esplorare lo spazio, conoscere il proprio corpo, comunicare e relazionarsi
con gli altri, comprendere il valore del rispetto delle regole, della cooperazione e del lavoro di squadra e modulare e controllare le proprie emozioni.
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EDUCAZIONE FISICA
La metodologia dell’educazione motoria in genere si fonde bene con il gioco, che è uno strumento principale in quasi tutte le attività.
Si svolgeranno anche delle attività ludiche con l’ausilio della musica.
Le proposte risponderanno all’esigenza di:
 educare alla socialità attraverso attività per coppie, per piccoli gruppi, a squadre al fine di favorire la collaborazione, la solidarietà, l’aiuto
reciproco, il rispetto e la lealtà verso gli altri;
 educare alla creatività attraverso la possibilità di avanzare proposte, la creazione di giochi da sperimentare e condividere con i compagni;
 educare alla operatività stimolando l’azione diretta, l’affinamento delle competenze motorie, la partecipazione spontanea;
 educare alla riflessività. Proposta quindi di attività motorie differenziate per difficoltà e complessità, per consentire la partecipazione di ciascun
alunno, secondo le proprie competenze e favorire la consapevolezza dei risultati conseguiti.
Si cercherà di offrire a ciascun alunno la possibilità di valorizzare le proprie abilità motorie, di maturare progressivamente la capacità di autonomia e
di crearsi un’immagine realistica di sé acquisendo gradualmente consapevolezza delle proprie capacità motorie.
Si faranno conoscere ed utilizzare i piccoli e grandi attrezzi della palestra e materiale povero, attraverso fasi di libera esplorazione, fasi semistrutturate e fasi strutturate.
Si stimoleranno gli alunni a ricercare soluzioni a problemi motori posti dall’insegnante, ad elaborare strategie in rapporto alle loro abilità motorie e a
progettare situazioni di gioco.
Si incoraggeranno lo spirito di collaborazione e di gruppo e il rispetto del prossimo e delle regole al fine di prevenire e superare forme di
emarginazione e di disagio.
Si promuoveranno esperienze motorie che permettano ad ogni alunno di esplorare lo spazio, conoscere il proprio corpo, comunicare e relazionarsi
con gli altri, comprendere il valore del rispetto delle regole, della cooperazione e del lavoro di squadra e modulare e controllare le proprie emozioni.
RELIGIONE CATTOLICA
Valorizzazione dell’esperienza (personale, sociale, culturale, religiosa) dell’alunno come punto di partenza ed elemento di confronto, da cui fare
emergere interrogativi, sollecitazioni per un processo di ricerca che, attraverso l’osservazione, la presa di coscienza e la problematizzazione, favorisca
l’ampliamento e l’approfondimento dell’esperienza stessa
Uso graduale dei principali documenti della religione cattolica: la Bibbia, quale testo fondamentale anche in relazione alla tradizione e alla cultura
del nostro paese.
Lettura dei segni della vita cristiana presenti nell’ambiente: luoghi, edifici, espressioni artistiche e letterarie, arti figurative, canto, musica, tradizioni,
usi e costumi, ricorrenze e feste legate all’anno liturgico.
Conoscenza di persone che hanno vissuto o vivono in maniera significativa i valori religiosi.
Correlazione tra esperienza dei bambini e dato cristiano che rivela la dimensione religiosa dell’esperienza e permette di cogliere la portata
umanizzante della proposta cristiana.
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Lettura dei testi, conversazioni, esplorazione dell’ambiente, drammatizzazione, attività di ricerca personale o di gruppo, uso di diversi tipi di
linguaggio: verbale, iconico….. .
Lo specifico insegnamento della religione cattolica troverà coordinazione formativa con gli altri insegnamenti del curricolo.
METODOLOGIE DISCIPLINARI SCUOLA SECONDARIA
Metodologia materie letterarie (italiano, storia, geografia): linee metodologiche generali, coerenti anche con l’interculturalità






privilegiare l’apprendimento esplorativo, per scoperta, la costruzione attiva del sapere individuale, dando centralità all’alunno e destinandogli
un ruolo da protagonista;
prediligere situazioni di spaesamento, di problem-solving o comunque fortemente aperte in cui sia esercitata la creatività, il pensiero
divergente, l’individuazione di soluzioni originali e in cui l’errore venga inteso come una modalità per procedere, non quale sconfitta;
diversificare il più possibile la proposta educativo-didattica nelle attività come nei materiali, nelle soluzioni organizzative come negli strumenti
adottati, modulandola in modo tale da rendere possibile a tutti l’accesso e la fruizione delle informazioni, nel rispetto della propria e
dell’altrui diversità;
orientare il proprio insegnamento in direzione della maturazione di competenze, dell’autonomia cognitiva, dell’acquisizione di una mente
critica, non polemica e, al contrario, costantemente costruttiva;
favorire attività stimolatrici dell’empatia, in cui il soggetto, oltre a sentirsi legato alla situazione educativa, sperimenti la propria capacità di
scelta di assumersi consapevolmente responsabilità, di individuare, tra i tanti possibili, il comportamento più idoneo e il rispetto
dell’ambiente e degli altri individui della comunità;
creare contesti educativi fondati sul dialogo, sul confronto, sulla percezione dell’altro quale occasione di arricchimento, di rivisitazione
proficua delle personali visioni, di ampliamento dei punti di vista, della pluriangolazione.
Sulla base di queste linee metodologiche generali, le discipline letterarie si avvalgono, nello specifico, dei seguenti metodi:
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Italiano
Lezione frontale e dialogata, cooperative learning, relazioni orali individuali, peer tutoring, conversazioni, metodo induttivo e deduttivo, lezioni con la
LIM, didattica laboratoriale (anche metodo Jigsaw), esercitazioni scritte, metacognizione, creazione di tabelle, schemi, mappe.
Storia
Metodo delle operazioni cognitive, metodo della ricerca, didattica laboratoriale (anche metodo Jigsaw), lezione frontale, lezione dialogata,
cooperative learning, peer tutoring, lezioni con la LIM, relazioni orali individuali, visione di documentari e film, creazione di tabelle, schemi, mappe,
visite guidate e/o uscite didattiche nel territorio finalizzate alla conoscenza dei beni culturali (storici, paesaggistici…).
Geografia
Lezione dialogata, lezione frontale, cooperative learning, peer tutoring, didattica laboratoriale (anche metodo Jigsaw), relazioni orali individuali,
visione di documentari, lezioni con la LIM, creazione di tabelle, schemi, mappe, lavori con l’utilizzo delle carte geografiche, visite guidate e/o uscite
didattiche nel territorio finalizzate alla conoscenza dei beni ambientali- paesaggistici.
Lingue straniere:
- Lezione frontale e collettiva
- Lezione dialogica
- Lezione frontale con discussione e domande finali
- Lezione basata sul rinforzo
- Lezione basata sul coinvolgimento attivo della classe
- Percorsi individualizzati (per alunni DSA, socialmente o culturalmente svantaggiati, stranieri)
- Lavori di gruppo
- Peer education
- Cooperative learning
- Brainstorming
- Problem solving
- Attività laboratoriali
- Autovalutazione e autocorrezione (meta cognizione)
- Role-playing
- Potenziamento eccellenze
- Interdisciplinarietà
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Matematica
Per favorire l'apprendimento della matematica negli allievi si rendono necessarie alcune condizioni di insegnamento:
 Il laboratorio di matematica, inteso più come un "luogo" di discussione, di formulazione di ipotesi, di soluzione di problemi, piuttosto che
come un ambiente fisico nel quale realizzare esperienze.
 La discussione in classe, quale momento di confronto e di scoperta, favorevole alla costruzione di conoscenza e all'attribuzione di significato
ai diversi oggetti matematici (simboli, concetti, procedure...).
 I contesti di apprendimento e di lavoro, che devono fare riferimento a campi d'esperienza appartenenti anche all'extrascuola, a
problematiche reali e alla stessa Matematica e offrire agli studenti l'opportunità di formulare e confermare concezioni intuitive, idee e
spiegazioni delle situazioni problematiche.
 L'uso delle tecnologie, che dovrebbe articolarsi almeno su tre livelli:
o Uso di strumenti di calcolo e di software specifici
o Uso delle risorse informative, disponibili sulla rete internet o su software ipermediali
o Uso delle risorse comunicative di rete, per favorire l'interazione con compagni e insegnanti
Tali condizioni trovano la loro efficacia soltanto attraverso una didattica dai "tempi lunghi", dove ogni studente abbia il tempo di compiere il proprio
personale percorso di apprendimento.
Nell’ambito di questo contesto, il metodo utilizzato in classe è il seguente:
· attenzione ai contesti di apprendimento, orientati verso l’esperienza dei ragazzi, in modo da stimolare il desiderio di approfondire i concetti trattati.
· ricchezza dei problemi proposti, che attraverso molteplici situazioni, testi e immagini rendono l’approccio accessibile ad alunni con attitudini e
prerequisiti diversi, facilitando l’individualizzazione dei percorsi.
· efficacia delle rappresentazioni grafiche, per condurre gli studenti alla visualizzazione delle proprie idee e dei procedimenti risolutivi.
· apprendimento attivo, per imparare la matematica attraverso il proprio agire e riflettendo sull’esperienza, assumendo dunque il ruolo di ricercatori.
· apprendimento individuale e dialogico, in cui gli studenti possono sviluppare i propri percorsi e le proprie strategie di apprendimento. La struttura
dei compiti proposti facilita sia l’autocorrezione, sia la correzione in coppia. Attraverso il dialogo è possibile rendere progressivamente oggettivo il
sapere soggettivo.
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Scienze
Nello studio delle scienze sperimentali, le abilità procedurali rivestono un ruolo fondamentale e sono uno strumento indispensabile per
l’apprendimento, pertanto si effettuano momenti operativi con semplici attività di laboratorio in quanto ideare e progettare un esperimento serve
per individuare variabili, relazioni di causa ed effetto e per stimolare la creatività.
Si cerca di partire da fatti interessanti e dall'osservazione dei fenomeni reali e porre domande stimolo generatrici di dinamiche cognitive. La
finalità è quella di proporre situazioni di apprendimento stimolanti e problematiche, nelle quali gli alunni siano chiamati a fare osservazioni, porsi
domande e formulare ipotesi, per arrivare, infine, a condividere modelli e spiegazioni dei fenomeni naturali. Inoltre, si pone particolare attenzione
alla progressività del curricolo verticale, alla collocazione delle scienze anche nella loro dimensione storica e ai collegamenti trasversali con le altre
discipline dell’area (matematica, tecnologia).
In dettaglio le lezioni possono basarsi sui seguenti approcci:
- Brainstorming (discussione guidata dall’insegnante, emersione di conoscenze e informazioni degli alunni sull’argomento da trattare,
spiegazione di termini e parole chiave, costruzione e condivisione di mappe e di concetti)
- Ricerche di materiali, indizi, informazioni su alcune parole chiave emerse nelle attività di brainstorming
- Lezioni frontali1 accompagnate dalla distribuzione di schede esplicative, proiezione di lucidi, proiezione di presentazioni al computer
- Visione di audiovisivi (documentari o film con riferimento agli argomenti trattati), seguita da discussione e rielaborazione orale e/o scritta
delle informazioni.
- Lavori a gruppi per l’elaborazione di cartelloni o per effettuare ricerche compilative o sperimentali.
- Esperienze nel laboratorio di scienze
Musica
Le attività musicali proposte saranno caratterizzate dall’assunzione di riferimenti metodologici provenienti dai principali sistemi didattici
dell’educazione musicale in Europa del 1900: Z. Kodàly, C. Orff, Suzuki, M. Della Casa.
Verrà privilegiato il “metodo attivo” (metodo induttivo) partendo dalla pratica musicale (vocale, strumentale e di ascolto) per arrivare
successivamente alla concettualizzazione teorica ( notazione tradizionale, elementi del linguaggio musicale).
Alla base del “fare musica attivamente” vi è un impegno cognitivo e metacognitivo costante: attenzione e concentrazione, autocontrollo e disciplina,
ascolto analisi e riflessione.
La “musica d’insieme” è la forma di educazione musicale maggiormente convincente nella prassi scolastica tradizionale; il gruppo è il luogo di
sperimentazione ritmico-strumentale-vocale dove occorrono rispetto delle regole, senso di responsabilità, attenzione e rispetto per i compagni.
Molto importanti nella didattica musicale di questi ultimi anni i contenuti multimediali che le nuove tecnologie mettono a disposizione
dell’educazione musicale: libri digitali e DVD allegati, software specifici per elaborazioni sonore, accesso alle risorse musicali presenti in rete anche
tramite l’uso della LIM.
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Ovviamente di fondamentale importanza per una efficace educazione musicale (ma tutt’altro che scontato purtroppo nella maggior parte degli
istituti...) la presenza nella scuola di un laboratorio, o anche più semplicemente di una specifica aula di musica, in cui l’insegnante abbia a
disposizione gli strumenti minimi essenziali per l’attività didattica (LIM o computer con video proiettore, software, tastiera, chitarra, impianto
stereofonico, strumenti ritmici).
Le varie attività saranno svolte principalmente con le seguenti metodologie:
1. Esercitazioni individuali e di gruppo di lettura e scrittura di melodie, lettura analitica di uno spartito;
2. Spiegazione, attività di gruppo e riflessione individuale sui contenuti musicali trattati dal testo e da appositi appunti o ricerche; uso di adeguati
stimoli sonori per rafforzarne la conoscenza e la comprensione.
3. Esercitazioni di gruppo, esecuzioni individuali e concertazione finale dei brani studiati a una o più parti melodiche e ritmiche; esercizi di ortofonia;
cori ritmici su testi; slogan.
4. Ascolto, attività di ricerca, riascolto e spiegazione al fine di:
- approfondire la conoscenza delle possibilità espressive e descrittive di un brano musicale collegandolo ad altri linguaggi
- conoscere i principali elementi costitutivi della musica.
5. Invenzioni individuali con il flauto su base ritmico–armonica;
ideazione scritta di brevi melodie, di testi di canzoni e “storie” sotto lo stimolo sonoro;
realizzazione in gruppo di semplici frasi ritmico-verbali (slogan).
Arte e Immagine
-Far esprimere, e se possibile potenziare le capacità del ragazzo di osservare e comprendere il mondo dell’arte attorno a sé.
-Guidare gli alunni a cogliere le caratteristiche del bello, inteso come valore da coltivare, attraverso il “vedere”, “guardare”, ”osservare”,
-Nelle proposte di Arte e Immagine, privilegiare le esperienze dirette dell’alunno.
-Il disegno sarà il linguaggio più valido attraverso cui ogni ragazzo racconterà se stesso, unitamente alla percezione della realtà che lo circonda.
-Ognuno sarà libero, attraverso la propria espressione grafico-pittorica, di trasmettere le emozioni, i sentimenti ed i pensieri.
- L’insegnante seguirà il processo creativo guidando i propri alunni ed offrendo loro suggerimenti e consigli per migliorare, correggere, completare le
loro elaborazioni.
ATTIVITÀ
Si proporranno attività nelle quali gli alunni possano agire con le proprie mani per creare “opere” personali, attraverso una disamina di opere d’arte
di pittori noti, che con i loro lavori hanno avviato tecniche per nuove correnti artistiche.
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Le attività prevedono: osservazioni dell’opera(attraverso canali sensoriali); discussioni sulla tecnica utilizzata; lettura e comprensione dell’immagine;
analisi delle forme e dei colori utilizzati.
La produzione sarà emulativa della tecnica presa in visione.
STRATEGIE METODOLOGICHE
1- Incoraggiare l’apprendimento collaborativo favorendo l’attività in piccoli gruppi.
2- Sollecitare collegamenti fra le nuove informazioni e quelle già acquisite.
3- Dividere gli obiettivi di un compito in sotto-obiettivi.
4- Privilegiare l’apprendimento laboratoriale per favorire l’operatività e allo steso tempo il dialogo(DSA-H).
5- Guidare l’alunno alla scoperta delle potenzialità comunicative ed espressive che le discipline offrono e all’apprendimento autonomo di forme
utili a rappresentare le sue potenzialità e il mondo che lo circonda.
6- Riflettere sul diverso significato che i messaggi possono assumere nei codici tipici di una disciplina o di un’altra per apprezzare, valutare e
utilizzare le varietà di espressione a propria disposizione.
7- Conoscere elementi comuni dei vari linguaggi e le specificità da loro assunte all’interno di un particolare codice.
8- L’osservazione, la descrizione visiva e verbale.
9- Rafforzare la fase teorica della percezione visiva.
10- Gli argomenti potranno essere riproposti e approfonditi in base alle necessità.
Tecnologia
L’attività didattica sarà mirata al coinvolgimento motivato e responsabile del singolo alunno, attraverso una partecipazione diretta alle varie attività
operative, di studio e di ricerca.
In generale, per avvicinare l’alunno agli argomenti oggetto di studio, coinvolgerlo e suscitarne la curiosità, si cercherà di avviare la trattazione delle
tematiche da analizzare partendo dall’osservazione e dall’analisi critica dell’ambiente scolastico e domestico.
Per stimolare la partecipazione attiva degli alunni, la loro capacità di riflessione, la loro curiosità ed il loro interesse verso gli argomenti trattati si farà
ricorso a:
- discussione guidata;
- attività di ricerca conoscitiva;
- prove sperimentali;
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- per quanto possibile, uso del P.C. per attività operative, di studio e di ricerca.
L’operatività degli alunni verrà incentivata mediante la realizzazione di semplici modelli, anche attraverso rappresentazione grafica, che permetterà
sia di affrontare un'attività di progettazione e di studio, che di raggiungere una migliore comprensione di aspetti tecnici e tecnologici.
Religione Cattolica
Metodologia e Attività
Ogni Unità sarà proposta con un percorso che parta dalla dimensione esistenziale dei ragazzi, e ad essa faccia ritorno, passando attraverso
strumenti culturali pertinenti e significativi, in particolare alla ricerca della verità che emerge da un’analisi attenta e approfondita dei testi biblici e del
Magistero della Chiesa. Gli alunni saranno guidati a riconoscere il nesso tra il dato religioso e la domanda di senso propria di ogni uomo che aspira
alla felicità e all’infinito. Saranno usati nelle varie situazioni tanto il metodo induttivo quanto quello deduttivo per condurre i ragazzi a sviluppare
capacità di analisi e di sintesi adeguate alla loro età.
Accanto all’uso del libro di testo e del quaderno, verranno utilizzati: il dialogo con la classe, anche attraverso tecniche quali problem solving e
brainstorming; il lavoro di gruppo con l’esposizione orale alla classe di quanto appreso; la sintesi di argomenti attraverso schemi e mappe
concettuali; l’approfondimento con schede da leggere e/o operative; il riferimento costante al testo biblico e ai documenti della Chiesa con la lettura
e l’analisi di alcuni brani in classe; la visione di filmati e/o film relativi all’argomento trattato. Particolare attenzione sarà rivolta agli alunni
Diversamente Abili o con DSA nel fornire loro tutte le strumentazioni didattiche necessarie caso per caso e nel valutare ogni minimo progresso in
stretta correlazione al percorso individualizzato predisposto per essi.
Educazione Fisica
Deve tendere a garantire a ciascun alunno di trarre giovamento dall’attività motoria, facendo in modo che la successione degli sforzi corrisponda alle
leggi fisiologiche ed auxologiche, rispettando una gradualità corrispondente allo sviluppo psico-fisico di ogni persona.
Il rapporto insegnante allievo sarà gestito con un atteggiamento di autorevolezza, non autoritario. L’insegnante proporrà il suo sapere con una linea
di comunicazione non dominante, in modo tale da favorire sempre più l’autonomia dell’alunno nel corso del triennio.
Gli stili di insegnamento saranno, a seconda della necessità, direttivo, non direttivo o si potrà usare la combinazione dei due stili, mentre
l’orientamento pedagogico potrà essere deduttivo o induttivo in base alla tipologia delle attività proposte. Il metodo didattico è complesso e
prevede il ”metodo della interazione tra metodi didattici” che comprende una vasta gamma di proposte che vanno dalla libera esplorazione alla
scoperta guidata, al metodo della risoluzione dei problemi (appartenenti all’orientamento pedagogico deduttivo), per passare poi al metodo
dell’assegnazione dei compiti, ai metodi misti, fino a quello prescrittivo per il conseguimento di una abilità ben precisa.
Il principio cardine dell’attività motoria in questi tre anni di scuola secondaria di primo grado sarà rivolto al conseguimento della multilateralità che
indica la ricerca di un completo sviluppo delle capacità motorie sia coordinative sia condizionali che hanno in questo periodo di vita il loro massimo
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potenziale di sviluppo. Verranno presentate varie attività sportive in modo che gli alunni che ancora non praticano uno sport, possano avere ampie
possibilità di scelta.
L’atteggiamento pedagogico nei confronti dei ragazzi sarà quello di vederli non solo come “ realtà”, ma anche come “possibilità”, poiché essi sono in
continua evoluzione e maturazione.
La proposta dei contenuti sarà eseguita usando tutti i codici di comunicazione, vale a dire che l’intervento didattico potrà essere secondo i casi:
-Verbale (illustrazione verbale dell’esercizio o della richiesta motoria).
-Modello (proposta visiva di un esercizio mediante la dimostrazione dell’insegnante o mediante un audiovisivo).
-Modello + Verbale(le due fasi precedenti insieme).
-Verbale + Cinestesico (l’illustrazione verbale dell’esercizio accompagnata dalla esecuzione guidata dell’insegnante con la percezione cinestesica, da
parte dell’alunno di tutti i gradi di ampiezza di movimento).
L’azione didattica sarà collettiva nella prima fase, quella di presentazione dell’ esercizio; successivamente, nella fase di correzione, sarà
individualizzata e personalizzata per favorire il più possibile l’apprendimento dell’allievo in difficoltà, usando i quattro tipi di intervento indicati in
precedenza in base alle caratteristiche sensoriali dell’allievo: prevalentemente Visive, Uditive, Cinestesiche, Verbali.
Durante la correzione ci cercherà di usare sempre un intervento “in positivo” e non “in negativo”, affinché l’intervento correttivo sia stimolo a far
meglio e non sia elemento di frustrazione.
Durante il triennio, nella proposta delle esercitazioni, si passerà dalla teoria del successo alla teoria della realtà per favorire il processo di autovalutazione. La teoria del successo prevede infatti il procedimento per tappe graduate con livello di difficoltà crescente, con la valorizzazione del
livello intermedio rispetto a quello finale, e con il reinserimento al livello inferiore quando un esercizio non viene superato. La teoria della realtà
prevede invece il confronto tra il proprio modello ed il modello reale, evidenziando quali sono le diversità, gli errori e le analogie. A questo scopo
sarà molto utile l’uso di fotogrammi, filmati, fotografie e videotape, al fine di confrontare la propria esecuzione con quella richiesta.
Il metodo usato nella proposta dei contenuti tecnici sarà prima globale, nella fase di presentazione del gesto atletico, poi sintetico e analitico nella
correzione.
Gli obiettivi di apprendimento
RECUPERO
MOTIVAZIONI E FINALITÀ
Un’autentica azione formativa nasce da una reale analisi della situazione di partenza degli
allievi.
Il contesto è caratterizzato da una molteplicità di ragazzi fra loro estremamente differenziati
per scolarizzazione, estrazione sociale, habitat culturale ecc…. pertanto non di rado, ci si trova
di fronte a soggetti scolasticamente poco motivati, all’acquisizione dei saperi scolastici.
L’estrazione sociale non favorevole determina spesso una situazione di partenza difficile,
soprattutto a livello linguistico – espressivo: ciò influisce inevitabilmente sugli esiti
dell’andamento scolastico, generando un accumulo nello scarto delle “differenze” culturali.
Questa riflessione conduce ad una progettualità specifica, che prevede il recupero in chiave
diagnostica e preventiva, prima ancora che valutativa e selettiva.
In quest’ottica la scuola è chiamata a migliorare la qualità del processo
d’insegnamento/apprendimento, rafforzando le procedure affettivo-cognitive, le quali
permettono di possedere schemi di “accoglimento” dei saperi essenziali e abilità di base
propedeutiche al proseguimento del percorso scolastico.
Le finalità, pertanto, sono:




Saper utilizzare e classificare i vari tipi di testi e di codici
Saper utilizzare in modo adeguato strumenti e procedure
Saper risalire dall’esperienza alla concettualizzazione e viceversa
Saper applicare l’appreso in contesti di vita sociale e scolastica.
Obiettivi operativi
La definizione degli obiettivi riguarda l’acquisizione delle abilità di base, legata ad un sapere
che si traduca in un saper fare per un saper essere.
Tali obiettivi sono guidati dal criterio della tassonomia dei livelli per garantire una
performance, che si può considerare accettabile al grado della classe frequentata dall’allievo.
Verifica e valutazione
La verifica relativa al recupero richiede una chiarezza di obiettivi legati al soggetto in
difficoltà, che va valutato in relazione al tipo di carenze mostrate.
L’azione di intervento, pertanto, deve tendere a massimizzare i risultati attraverso una
logica basata sui criteri dell’efficacia e dell’efficienza.
In una dimensione, in cui la valutazione mette in gioco la stessa azione d’insegnamento, la
misurazione dei progressi effettuati deve orientarsi verso l’acquisizione degli obiettivi minimi per
verificare se essi sono stati raggiunti.
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LA VALUTAZIONE
(Fonte USR Calabria)
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LA VAUTAZIONE DEGLI ALUNNI
La valutazione degli alunni compete agli insegnanti cui spetta anche la cura della relativa
documentazione didattica e la scelta dei relativi strumenti nel quadro dei criteri fissati dagli Organi
Collegiali.
La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari; attiva le azioni da intraprendere,
regola quelle avviate, promuove il bilancio critico su quelle condotte a termine ed assume quindi
una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di
stimolo al miglioramento continuo.
La valutazione viene infatti attuata:
•
•
•
•
all’inizio dell’anno scolastico per conoscere la situazione di partenza degli alunni e poter
approntare nel modo migliore il loro piano di studio;
in itinere, nell’ambito dei percorsi didattici proposti, al fine di monitorarli e avviare
eventuali interventi personalizzati o individualizzati;
al termine dell’anno scolastico per una verifica dei risultati raggiunti dagli alunni e della
qualità dell’azione educativa.
A conclusione dell’esperienza scolastica per certificare le competenze acquisite.
Dall’esito della valutazione finale dipende il passaggio agli anni scolastici successivi.
La valutazione è volta ad accertare:
•
•
•
•
i progressi raggiunti in relazione alle competenze e agli obiettivi proposti;
le conoscenze che gli alunni hanno acquisito o costruito e fino a che punto si sono
appropriati di queste;
le abilità che hanno sviluppato;
gli atteggiamenti ed i valori che hanno assunto e fino a che punto tutto ciò si è consolidato
(padronanza) [Anna Maria Foresi].
La valutazione che la scuola propone si basa pertanto su due aspetti fondamentali: uno è
riconducibile all’area disciplinare (sapere e saper fare) e pone dei criteri valutativi precisi tali da
rendere la valutazione il più oggettiva e uniforme possibile; l’altro è riferibile alla soggettività
dell’alunno (saper essere) che sfugge a criteri valutativi rigidi e aprioristicamente indicati.
E’ opportuno quindi distinguere le funzioni che assumono i diversi momenti e le diverse fasi di un
processo di valutazione, cioè la misurazione (o rilevazione di informazioni e dati) dalla
valutazione vera e propria.
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La misurazione deve fornire dati grezzi, per la raccolta di informazioni precise e puntuali, allo
scopo di accertare gli apprendimenti. Si configura come un'attività:
- di rigorosa raccolta di informazioni sul processo in atto
- deve rappresentare la situazione reale in modo efficace
- con caratteri di oggettività, intesa come rilevazione attenta di ciò che avviene
- spesso rivolta a verificare presenza di capacità, competenze, modi di essere, apprendimenti definiti
dagli obiettivi espliciti e dalle intenzioni del progetto educativo che può avere una espressione
quantitativa.
Metodologie e strumenti sono le prove oggettive, i questionari, le prove di verifica, gli strumenti
costruiti in dipendenza dal percorso didattico specifico, le osservazioni, i resoconti, i diari
dell'esperienza, le ricostruzioni narrative del processo.
La valutazione attribuisce significato e valore a quanto osservato, da usare come lettura aperta di
situazioni, con funzione di orientamento, di ricostruzione di percorso, di conoscenza di sé, di
valorizzazione delle capacità, di uso formativo dell'errore e dell'insuccesso.
È un'attività di
- ricerca qualitativa
- comunicazione educativa che
- interpreta il dato rilevato alla luce della situazione complessiva
- serve ad attribuire significato e valore al dato
- implica scelta soggettiva nella lettura dei dati
- formula ipotesi interpretative e non giudizi di certezza
- colloca i dati dentro alla storia e alla situazione complessiva dell'evento e dell'individuo valutato
- necessita di decisioni e scelta di criteri pedagogici
Metodologie e strumenti sono la lettura dei dati, interpretazione dei dati, collocazione del dato
all'interno della vicenda formativa, della storia del soggetto, scelta dei criteri di valutazione,
costruzione condivisa del giudizio valutativo.
D.P.R. 122/2009
(Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la
valutazione degli alunni)
-
Ogni alunno ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva. La valutazione ha per
oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo
degli alunni. La valutazione concorre, con la sua finalità anche formativa e attraverso
l’individuazione delle potenzialità e delle carenze di ciascun alunno, ai processi di
autovalutazione degli alunni medesimi, al miglioramento dei livelli di conoscenza e al
successo formativo.
-
Le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali sul rendimento scolastico devono
essere coerenti con gli obiettivi di apprendimento previste dal Piano dell’Offerta Formativa.
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-
Al termine dell’anno conclusivo della scuola primaria e della scuola secondaria di 1° grado, la
scuola certifica i livelli di apprendimento raggiunti da ciascun alunno, al fine di sostenere i
processi di apprendimento, di favorire l’orientamento per la prosecuzione degli studi, di
consentire gli eventuali passaggi tra i diversi percorsi e sistemi formativi e l’inserimento nel
mondo del lavoro.
-
La valutazione, periodica e finale, degli apprendimenti è effettuata nella scuola primaria
dal docente ovvero collegialmente dai docenti contitolari della classe e, nella scuola
secondaria di 1° grado, dal Consiglio di classe, presieduto dal Dirigente Scolastico o da un
suo delegato, con deliberazione assunta, ove necessario, a maggioranza.
-
I voti numerici attribuiti sono riportati anche in lettere nei documenti di valutazione degli
alunni.
-
Nella scuola primaria occorre anche che le valutazioni siano illustrate con il giudizio
analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall’alunno
-
La valutazione dell’insegnamento della Religione cattolica è comunque espressa senza
attribuzione di voto numerico.
-
I docenti di sostegno contitolari della classe partecipano alla valutazione di tutti gli alunni.
Qualora un alunno con disabilità sia affidato a più docenti del sostegno essi si esprimono con un
unico voto.
-
L’ammissione o la non ammissione alla classe successiva, in sede di scrutinio conclusivo
dell’anno scolastico, presieduto dal Dirigente Scolastico o da un suo delegato, è deliberata
secondo le disposizioni di cui agli articoli 2 e 3 del Decreto Legge 1 settembre 2008 n.137, in
particolare nella scuola primaria i docenti, con decisione assunta all'unanimità, possono
non ammettere l'alunno alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da
specifica motivazione;
-
nella scuola secondaria di primo grado - con decisione assunta se necessario a
maggioranza dal consiglio di classe - sono ammessi alla classe successiva, ovvero all'esame
di Stato a conclusione del ciclo, gli studenti che hanno ottenuto un voto non inferiore a sei
decimi in ciascuna disciplina e nel comportamento.
Nel caso in cui l’ammissione alla classe successiva sia comunque deliberata in presenza di
carenze relativamente al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento, la scuola provvede
ad inserire una specifica nota al riguardo nel documento individuale di valutazione ed a
trasmettere quest’ultimo alla famiglia dell’alunno.
-
-
La valutazione del comportamento viene espressa:
a. nella scuola primaria dal docente ovvero collegialmente dai docenti contitolari della classe,
attraverso un giudizio formulato secondo le modalità deliberate dal Collegio dei docenti,
riportato nel documento di valutazione;
b. nella scuola secondaria di primo grado, con voto numerico espresso collegialmente in
decimi; il voto numerico è illustrato con specifica nota e riportato anche in lettere nel
documento di valutazione.
-
Nella scuola secondaria di 1° grado, ai fini della validità dell’anno scolastico e per la
valutazione degli alunni, le motivate deroghe in casi eccezionali, sono deliberate dal
Collegio dei Docenti a condizione che le assenze complessive non pregiudichino la
possibilità di procedere alla valutazione stessa.
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
-
L’ammissione all’esame di Stato è disposta, previo accertamento della prescritta frequenza ai
fini della validità dell’anno scolastico, nei confronti dell’alunno che ha conseguito una
votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina e un voto di comportamento non
inferiore a sei decimi. Il giudizio di idoneità è espresso dal consiglio di classe in decimi,
considerando il percorso scolastico compiuto dall’allievo nella scuola secondaria di 1°
grado. All’esito dell’esame di Stato concorrono gli esiti delle prove scritte e orali, ivi
compresa la prova nazionale e il giudizio di idoneità. Il voto finale è costituito dalla media
dei voti in decimi ottenuti nelle singole prove e nel giudizio di idoneità arrotondata
all’unità superiore per frazione pari o superiore a 0,5. Ai candidati che conseguono il
punteggio di dieci decimi può essere assegnata la lode da parte della commissione
esaminatrice con decisione assunta all’unanimità. Gli esiti finali degli esami sono resi
pubblici mediante affissione all’albo della scuola.
-
Il voto di comportamento inferiore a sei è deciso dal consiglio di classe nei confronti
dell’alunno cui sia stata precedentemente irrogata una sanzione disciplinare, tenendo
conto di quanto previsto dal regolamento di istituto, dal patto educativo di
corresponsabilità e delle specifiche esigenze della comunità scolastica e del territorio.
-
Per la valutazione degli alunni con disabilità, si dovrà tener conto, oltre che del
comportamento, anche delle discipline e delle attività svolte sulla base del piano educativo
individualizzato. Inoltre si prevede, per gli alunni disabili, la predisposizione di prove
d’esame differenziate, corrispondenti agli insegnamenti impartiti e idonee a valutare il
progresso dell’alunno in rapporto alle sue potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziali.
-
Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento (dsa) adeguatamente certificate,
la valutazione e la verifica degli apprendimenti, comprese quelle effettuate in sede di
esame conclusivo dei cicli, devono tener conto delle specifiche situazioni soggettive di tali
alunni; a tali fini, nello svolgimento dell’attività didattica e delle prove di esame, sono
adottati gli strumenti metodologico-didattici compensativi e dispensativi ritenuti più
idonei.
Per quanto riguarda la certificazione delle competenze, nel primo ciclo dell’istruzione, le
competenze acquisite dagli alunni sono descritte e certificate al termine della scuola
primaria e, relativamente al termine della scuola secondaria di 1° grado, accompagnate
anche da valutazione in decimi.
-
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
DEGLI STUDENTI
della Scuola Primaria
La valutazione del comportamento viene espressa dal Consiglio di classe in sede di scrutinio e
concorre, unitamente alla valutazione degli apprendimenti, alla valutazione complessiva della
studente. Essa viene attribuita in base ai seguenti indicatori, desunti anche dal regolamento
d’Istituto e dal POF, e alla corrispondente griglia di valutazione.
GIUDIZIO
INDICATORE

OTTIMO
DISTINTO
rispetto di tutto il personale
della scuola e dei compagni in
ogni momento e luogo in cui si
svolge l’attività curriculare ed
extra-curricolare.
DESCRITTORE

L’alunno è sempre corretto ed
irreprensibile nei comportamenti
con il personale della scuola e
con i compagni.

Non
ha
a
suo
carico
provvedimenti disciplinari.

Utilizza in maniera responsabile
i materiali e le strutture della
scuola.

note disciplinari

utilizzo delle strutture e del
materiale della scuola

partecipazione alle attività
/collaborazione al dialogo
educativo

Ruolo propositivo all’interno
della classe/vivo interesse e
partecipazione attiva alle lezioni.

impegno e costanza nel lavoro
scolastico in classe / a casa

Regolare e serio svolgimento
delle consegne scolastiche.

frequenza e puntualità

Frequenta con assiduità le
lezioni, rispetta gli orari,
giustifica regolarmente assenze e
ritardi.

rispetto di tutto il personale
della scuola e dei compagni in
ogni momento e luogo in cui si
svolge l’attività curriculare ed
extra-curricolare

Il comportamento dell’alunno è
sostanzialmente corretto.

Non
ha
a
suo
carico
provvedimenti disciplinari.

Utilizza in maniera responsabile
i materiali e le strutture della
scuola.

Costante
partecipazione
interesse alle attività.

Regolare e serio svolgimento




note disciplinari
utilizzo delle strutture e del
materiale della scuola
partecipazione alle attività
/collaborazione al dialogo
educativo
impegno e costanza nel lavoro
scolastico in classe / a casa
ed
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili


BUONO
delle consegne scolastiche.
frequenza e puntualità
rispetto di tutto il personale
della scuola e dei compagni in
ogni momento e luogo in cui si
svolge l’attività curriculare ed
extra-curricolare.

note disciplinari

utilizzo delle strutture e del
materiale della scuola

partecipazione
/collaborazione
educativo

DISCRETO
a.s. 2013/2014
alle
al
attività
dialogo
impegno e costanza nel lavoro
scolastico in classe / a casa

frequenza e puntualità

rispetto di tutto il personale
della scuola e dei compagni in
ogni momento e luogo in cui si
svolge l’attività curriculare ed
extra-curricolare.

note disciplinari

utilizzo delle strutture e del
materiale della scuola

partecipazione
/collaborazione
educativo
alle
al
attività
dialogo

Frequenta con assiduità le
lezioni, rispetta gli orari,
giustifica regolarmente assenze e
ritardi.

Il comportamento dell’alunno è
sostanzialmente corretto.

Ammonizioni verbali e/o scritte
con
successiva
presa
di
coscienza e comportamento
conseguente.

Non sempre utilizza in maniera
diligente il materiale e le
strutture della scuola.

Costante interesse per le attività.

Talvolta
non
rispetta
puntualmente le consegne.

Frequenza regolare non sempre
tempestivo nelle giustificazioni.

L’alunno
ha
spesso
comportamenti poco rispettosi
nei confronti del personale della
scuola e/o compagni.

Frequenti ammonizioni verbali
e/o scritte.

Utilizza in maniera
diligente il materiale
strutture scolastiche.

Discreto
interesse
partecipazione alle attività.
poco
e le
e

impegno e costanza nel lavoro
scolastico in classe / a casa

Non assolve alle consegne in
maniera puntuale e costante.

frequenza e puntualità

La frequenza è connotata da
assenze e ritardi sovente non
giustificati.
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
SUFFICIENTE
a.s. 2013/2014

rispetto di tutto il personale
della scuola e dei compagni in
ogni momento e luogo in cui si
svolge l’attività curriculare ed
extra-curricolare.

L’alunno
ha
spesso
comportamenti poco rispettosi
nei confronti del personale della
scuola e/o compagni e di
disturbo.

note disciplinari


utilizzo delle strutture e del
materiale della scuola
Ammonizioni
scritte
e/o
allontanamento dalla comunità
scolastica.

Utilizza in maniera trascurata il
materiale e le strutture.

Mediocre
interesse
partecipazione passiva.

Discontinuo svolgimento delle
consegne scolastiche.

Frequenta
in
maniera
discontinua, non rispetta gli
orari.

Grave
inosservanza
del
regolamento scolastico tale da
compromettere notifica alle
famiglie e sanzione disciplinare
che comporti l’allontanamento
dalla comunità scolastica.

Ammonizioni
scritte
e
allontanamento dalla comunità
scolastica per violazioni gravi.

Utilizza
in
maniera
assolutamente irresponsabile il
materiale e le strutture della
scuola.

Scarsa
attenzione
e
partecipazione
alle
attività
scolastiche.

Non rispetta le consegne.

Frequenta
in
maniera
discontinua le lezioni, non
rispetta gli orari; le assenze e i
ritardi non sono giustificati.

partecipazione
/collaborazione
educativo
alle
al
attività
dialogo

impegno e costanza nel lavoro
scolastico in classe / a casa

frequenza e puntualità

rispetto di tutto il personale
della scuola e dei compagni in
ogni momento e luogo in cui si
svolge l’attività curriculare ed
extra-curricolare.

note disciplinari

utilizzo delle strutture e del
materiale della scuola

partecipazione
/collaborazione
educativo

impegno e costanza nel lavoro
scolastico in classe / a casa
INSUFFICIENTE

alle
al
attività
dialogo
frequenza e puntualità
e
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
della Scuola Secondaria di 1° grado
La valutazione del comportamento viene espressa dal Consiglio di classe in sede di scrutinio e
concorre, unitamente alla valutazione degli apprendimenti, alla valutazione complessiva dello
studente. Essa viene attribuita in base ai seguenti indicatori e alla corrispondente griglia di
valutazione.
VOTO
INDICATORE
 Rispetto di tutto il personale
della scuola e dei compagni in
ogni momento e luogo in cui si
svolge l’attività curricolare ed
extracurricolare
10
9
DESCRITTORE
 L’alunno è sempre corretto ed
irreprensibile nei comportamenti
con il personale della scuola e con i
compagni
 Note disciplinari
 Non ha a suo carico provvedimenti
disciplinari
 Utilizzo delle strutture e del
materiale della scuola
 Utilizza in maniera responsabile i
materiali e le strutture della scuola
 Partecipazione alle attività /
collaborazione al dialogo
educativo
 Ruolo propositivo all’interno della
classe / vivo interesse e
partecipazione attiva alle lezioni
 Impegno e costanza nel lavoro
scolastico in classe / a casa
 Regolare e serio svolgimento delle
consegne scolastiche
 Frequenza e puntualità
 Frequenta con assiduità le lezioni,
rispetta gli orari, giustifica
regolarmente assenze e ritardi
 Rispetto di tutto il personale
della scuola e dei compagni in
ogni momento e luogo in cui si
svolge l’attività curricolare ed
extracurricolare
 Il comportamento dell’alunno è
corretto.
 Note disciplinary
 Utilizza in maniera responsabile i
materiali e le strutture della scuola
 Utilizzo delle strutture e del
materiale della scuola
 Partecipazione alle attività /
collaborazione al dialogo
educativo
 Impegno e costanza nel lavoro
scolastico in classe / a casa
 Frequenza e puntualità
 Non ha a suo carico provvedimenti
disciplinari
 Costante partecipazione ed
interesse alle attività
 Regolare e serio svolgimento delle
consegne scolastiche
 Frequenta con assiduità le lezioni,
rispetta gli orari, giustifica
regolarmente assenze e ritardi
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
 Rispetto di tutto il personale
della scuola e dei compagni in
ogni momento e luogo in cui si
svolge l’attività curricolare ed
extracurricolare
 Note disciplinari
8
7
 Utilizzo delle strutture e del
materiale della scuola
a.s. 2013/2014
 Il comportamento dell’alunno è
sostanzialmente corretto
 Qualche ammonizione verbale e/o
scritta
 Utilizza in maniera abbastanza
diligente il materiale e le strutture
della scuola.
 Partecipazione alle attività /
collaborazione al dialogo
educativo
 Costante interesse per le attività
 Impegno e costanza nel lavoro
scolastico in classe / a casa
 In genere rispetta le consegne
 Frequenza e puntualità
 Frequenza regolare, limitati casi di
ritardo nelle giustificazioni e
comunicazioni varie
 Rispetto di tutto il personale
della scuola e dei compagni in
ogni momento e luogo in cui si
svolge l’attività curricolare ed
extracurricolare
 L.’alunno ha talvolta
comportamenti poco rispettosi nei
confronti del personale della scuola
e/o compagni
 Note disciplinari
 Ammonizioni verbali e/o scritte
 Utilizzo delle strutture e del
materiale della scuola
 Utilizza in maniera poco diligente
il materiale e le strutture della
scuola.
 Partecipazione alle attività /
collaborazione al dialogo
educativo
 Discreto interesse e partecipazione
alle attività
 Impegno e costanza nel lavoro
scolastico in classe / a casa
 Qualche volta non svolge le
consegne in maniera puntuale e
costante
 Frequenza e puntualità
 La frequenza è connotata da
qualche assenza e ritardo non
giustificati.
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
 Rispetto di tutto il personale
della scuola e dei compagni in
ogni momento e luogo in cui si
svolge l’attività curricolare ed
extracurricolare
6
 L’alunno ha comportamenti poco
rispettosi nei confronti del
personale della scuola e/o
compagni e di disturbo
 Note disciplinari
 Ammonizioni scritte e/o
allontanamento dalla comunità
scolastica per violazioni lievi
 Utilizzo delle strutture e del
materiale della scuola
 Utilizza in maniera trascurata il
materiale e le strutture
 Partecipazione alle attività /
collaborazione al dialogo
educativo
 Interesse e partecipazione mediocri
 Impegno e costanza nel lavoro
scolastico in classe / a casa
 Frequenza e puntualità
 Rispetto di tutto il personale
della scuola e dei compagni in
ogni momento e luogo in cui si
svolge l’attività curricolare ed
extracurricolare
 Note disciplinari
 Utilizzo delle strutture e del
materiale della scuola
5
a.s. 2013/2014
 Partecipazione alle attività /
collaborazione al dialogo
educativo
 Discontinuo svolgimento delle
consegne scolastiche
 Frequenta in maniera discontinua,
spesso non rispetta gli orari
 Grave inosservanza del
regolamento scolastico tale da
comportare notifica alle famiglie e
sanzione disciplinare che comporti
l’allontanamento dalla comunità
scolastica
 Ammonizioni scritte e
allontanamento dalla comunità
scolastica per violazioni gravi
 Utilizza in maniera irresponsabile
il materiale e le strutture della
scuola
 Impegno e costanza nel lavoro
scolastico in classe / a casa
 Scarsa attenzione e/o
partecipazione passiva alle attività
scolastiche
 Frequenza e puntualità
 Non rispetta le consegne
 Frequenta in maniera discontinua
le lezioni, non rispetta gli orari; le
assenze e i ritardi sovente non sono
giustificati.
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEL PROFITTO
DEGLI STUDENTI
della Scuola Primaria
CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI DEGLI ALUNNI
(PROVE SCRITTE, GRAFICHE, ORALI, PRATICHE)
VARIABILI
CONOSCENZE
LIVELLI
L’alunno
rivela/possiede
COMPRENSIONE
Contenuti/concetti
APPLICAZIONI
E
GENERALIZZAZIONI
COMUNICAZIONE
ED
ESPRESSIVITA’
RIELABORAZIONE
PERSONALE
L’alunno
L’alunno
L’alunno
L’alunno
Voto 5
Possiede
conoscenze
frammentarie ed
imprecise anche
su contenuti
essenziali.
Commette errori
diffusi e solo se
guidato riesce a
cogliere elementi
evidenti.
Ha molte difficoltà
ad applicare le
conoscenze
acquisite in
situazioni note.
Si esprime in
modo poco chiaro
avvalendosi di un
lessico povero e/o
improprio.
Ha difficoltà ad
organizzare il
proprio lavoro.
Voto 6
Possiede
conoscenze
essenziali con
qualche
imprecisione .
Commette
qualche errore
nella
comprensione di
contenuti/concetti
semplici .
Applica le
conoscenze in
situazioni note e
semplici
commettendo
errori e
imprecisioni.
Si esprime in
modo semplice,
abbastanza
chiaro ma non
sempre corretto.
Organizza il
proprio lavoro in
modo non
sempre efficace
.
Voto 7
Possiede
conoscenze
corrette
sull’argomento
richiesto.
Comprende in
modo corretto un
contenuto/concett
o esplicito.
Applica le
conoscenze in
situazioni diverse
con qualche errore.
Si esprime in
modo chiaro e
sostanzialmente
corretto.
Organizza il
proprio lavoro in
modo
generalmente
efficace.
Voto 8
Possiede
conoscenze
corrette ed
articolate
sull’argomento
richiesto.
Comprende in
modo corretto un
contenuto/concett
o esplicito ed
implicito.
Applica le
conoscenze in
situazioni diverse.
Si esprime con
chiarezza e
correttezza
utilizzando un
linguaggio
appropriato
Organizza il
proprio lavoro in
modo autonomo
ed efficace.
Voto 9
Possiede
conoscenze
corrette,
articolate ed
approfondite
sull’argomento
richiesto.
Sa cogliere
implicazioni e
correlazioni tra
conoscenze/
concetti .
Sa applicare
quanto appreso in
situazioni anche
nuove in modo
corretto.
Si esprime con
chiarezza e
correttezza
utilizzando un
linguaggio
appropriato.
Possiede una
metodologia di
lavoro efficace e
sistematica.
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
Voto 10
Possiede
conoscenze
articolate, ampie
e approfondite
sull’argomento
richiesto.
a.s. 2013/2014
Sa cogliere
implicazioni e
correlazioni tra
conoscenze/
concetti in tutto
quanto appreso.
Sa applicare
quanto appreso in
situazioni anche
nuove in modo
corretto, completo e
personale.
Si esprime con
ricchezza e
proprietà di
linguaggio,
adeguando il
registro linguistico
a situazioni ed
esigenze
comunicative
diverse.
Possiede una
metodologia di
lavoro efficace e
rielabora le sue
produzioni in
modo personale
e critico.
della Scuola Secondaria di 1°grado
CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI DEGLI ALUNNI
(PROVE SCRITTE, GRAFICHE, ORALI, PRATICHE)
VARIABILI
LIVELLI
Voto 4
Voto 5
Voto 6
CONOSCENZE
Conoscenze
disciplinari
frammentarie e
inadeguate;
obiettivi minimi
non raggiunti.
COMPRENSIONE
Contenuti/concetti
APPLICAZIONI E
GENERALIZZAZIONI
Mancata
comprensione
dei contenuti e
dei concetti
affrontati.
Applicazione
scarsa o assente.
Conoscenze
disciplinari ridotte
e non sempre
adeguate;
raggiungimento
parziale degli
obiettivi minimi.
Limitata
comprensione
dei contenuti e
dei concetti
affrontati.
Conoscenze
disciplinari
essenziali e
superficiali;
raggiungimento
degli obiettivi
minimi.
Essenziale
comprensione
dei contenuti e
dei concetti
affrontati.
Generalizzazione
assente.
Applicazione
parziale delle
conoscenze con
errori e
imprecisioni.
COMUNICAZIONE ED
ESPRESSIVITA’
RIELABORAZION
E PERSONALE
Esposizione
gravemente
lacunosa e
scorretta.
Assenza di
rielaborazione
personale.
Esposizione
lacunosa e
difficoltosa.
Assenza di
rielaborazione
personale.
Esposizione
essenziale e con
diversi errori. Uso
incerto degli
strumenti operativi.
Rielaborazione
personale
limitata.
Generalizzazione
scarsa.
Applicazione
meccanica in
compiti semplici.
Generalizzazione
difficoltosa.
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
Voto 7
Voto 8
Voto 9
Voto 10
Conoscenze
disciplinari
discrete;
raggiungimento
sostanziale degli
obiettivi.
Conoscenze
disciplinari buone;
raggiungimento
apprezzabile degli
obiettivi.
a.s. 2013/2014
Comprensione
soddisfacente
dei contenuti e
dei concetti e
individuazione di
semplici
relazioni tra gli
stessi.
Applicazione delle
conoscenze e
delle procedure
anche in compiti
complessi, ma
con imprecisioni o
incertezze.
Comprensione
buona dei
contenuti e dei
concetti e
individuazione
delle relazioni
tra gli stessi.
Applicazione
corretta delle
conoscenze e
delle procedure
anche in compiti
complessi.
Conoscenze
disciplinari ampie
ed approfondite;
raggiungimento
completo degli
obiettivi.
Comprensione
completa e
correlazione
sicura tra
conoscenze e
concetti;
autonoma
interpretazione
degli stessi;
inferenza di
significati e
implicazioni.
Conoscenze
disciplinari ampie
e personali;
raggiungimento
eccellente degli
obiettivi.
Comprensione
eccellente dei
contenuti e dei
concetti;
correlazione
ampia e
personale tra
conoscenze e
concetti;
autonoma
interpretazione
degli stessi;
inferenza di
significati e
implicazioni.
Generalizzazione
guidata.
Esposizione
adeguata nel
contenuto, ma con
errori e imprecisioni
di forma. Uso
abbastanza corretto
degli strumenti
operativi.
Rielaborazione
personale
accettabile.
Esposizione buona
nel contenuto,
corretta nella
forma, con uso
appropriato degli
strumenti operativi.
Rielaborazione
personale
soddisfacente.
Esposizione ottima
nel contenuto,
corretta e precisa
nella forma, con
uso sicuro degli
strumenti operativi.
Rielaborazione
personale
sicura.
Interiorizzazio
ne dei
contenuti.
Esposizione
personale nel
contenuto, corretta
e precisa nella
forma, con uso
creativo degli
strumenti operativi.
Rielaborazione
personale
eccellente.
Interiorizzazio
ne dei
contenuti.
Generalizzazione
buona.
Applicazione
sicura delle
conoscenze e
delle procedure
anche in compiti
complessi.
Generalizzazione
ottima.
Applicazione
personale delle
conoscenze e
delle procedure
anche in compiti
complessi e in
situazioni nuove.
Generalizzazione
eccellente.
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
Scala per la misurazione delle prove oggettive (Primaria e Secondaria)
TABELLA VOTI
%
VOTI
0
39
4
40
45
4½
46
50
5
51
55
5½
56
64
6
65
70
6½
71
77
7
78
84
7½
85
90
8
91
94
8½
95
97
9
98
99
9½
100
10
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
della Scuola dell’Infanzia
Quale valutazione nella scuola dell’infanzia?
Nella scuola dell’infanzia la valutazione autentica, che implica la valutazione formativa, fa
parte integrante del processo educativo.
Valutare non vuol dire, infatti, ordinare, classificare, selezionare, ma individuare le strategie
messe in atto per apprendere e relazionarsi.
La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari.
Per realizzare questo tipo di valutazione e necessario raccogliere, nel corso dell’anno, una
molteplicità di testimonianze utili a documentare il percorso di crescita e di apprendimento del
bambino.
Per questo motivo le insegnanti, nella scuola dell’infanzia, propongono griglie di
osservazione, per livelli di età, contenenti indicatori che si riferiscono agli obiettivi generali del
percorso formativo:
1. maturazione della dimensione affettiva e relazionale
2. conquista dell’autonomia e dell’identità
( linguaggi, creatività, espressione )
3. sviluppo delle competenze
( comunicazione, lingua e cultura )
( conoscenza del mondo)
Griglia di osservazione ( fine anno)
3 anni
Nome ………………………………………………
Si
Vivere insieme
( dimensione
affettiva e
relazionale)
 Entra a scuola serenamente rispondendo al saluto
dell’insegnante, si dirige autonomamente verso i giochi
e i compagni
 Si relaziona facilmente con i compagni
 Chiede il gioco desiderato senza strapparlo
 E’ capace di fare un gioco collaborativi (costruire
insieme agli altri)
 Riesce a comprendere e a rispettare le regole di un gioco
 Conosce il proprio corpo e la propria identità sessuale
Identità,
autonomia, salute
 Chiede di farsi rimboccare le maniche prima di lavarsi
 Si lava le mani col sapone e si asciuga
 Sa portare a termine le operazioni per fare pipì
 Si riaggiusta da solo
 Riesce a stare seduto il tempo del pranzo
 Mangia da solo
 Assaggia le cose nuove
 Usa le posate correttamente
 Ripone il bavaglino
 Partecipa a giochi individuali e di gruppo
Il corpo e il
movimento
 Esegue semplici percorsi
 Si arrampica, salta, rotola e si tuffa da una certa altezza
su un corpo morbido
 Ha arricchito il proprio lessico
 Ha appreso l’uso del contrassegno
Linguaggi,
creatività,
espressione
Capitolo2
 Usa in modo autonomo ed intenzionale gli strumenti
( pennelli, colori, forbici, colla…)
 Usa la varietà delle proposte offerte dalle insegnanti
( giochi, attività varie)
 Sa rappresentare graficamente il proprio corpo
In parte No
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
 Pronuncia correttamente le parole
Comunicazione,
lingua ,
cultura
 Sa esprimere correttamente le proprie esigenze e
pensieri
 E’ capace di raccontare una breve storia o esperienza
 Ha arricchito il proprio lessico.
 Porta a termine un’attività
Conoscenza del
mondo
 Sa ordinare dopo l’attività
 Utilizza semplici simboli
Griglia di osservazione ( fine anno)
4 anni
Nome ………………………………………………
Si In parte No
Vivere insieme
 ha verso la scuola un atteggiamento collaborativo
( dimensione
 ha verso la scuola un atteggiamento di opposizione
affettiva e
relazionale)
 sa rispettare il suo turno nel gioco e nella conversazione
Identità,
autonomia,
 conosce le sue caratteristiche personali
salute
 sa collaborare nei lavori di gruppo
 sa riconoscere e rispettare le diversità
 sa organizzarsi autonomamente
 richiede l’aiuto dell’adulto
 provvede alla pulizia personale
 è autonomo a tavola
 rivela iniziativa nei giochi e nelle attività
 predilige il gioco individuale
 predilige giocare in gruppo
Linguaggi,
creatività,
espressione
 sa esprimersi attraverso varie forme di rappresentazione
e drammatizzazione
 utilizza creativamente il materiale a disposizione
 sa rappresentare graficamente la propria famiglia
 utilizza corpo, voce, oggetti per produrre semplici suoni,
ritmi e movimenti
Capitolo 2
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
Comunicazione,
 ha precisato il lessico
lingua ,
 riesce ad ascoltare la lettura di una storia
cultura
 sa raccontare in modo comprensibile una breve storia
 partecipa alle conversazioni di gruppo
Conoscenza del
mondo
 partecipa attivamente alla creazione di filastrocche, rime
e storie
 Segue correttamente un percorso sulla base di
indicazioni verbali
 Prova piacere nel movimento e in diverse forme di
attività
 Compie misurazioni mediante semplici strumenti
 Raggruppa e forma insiemi mediante forma, colore e
dimensioni
 È curioso, esplorativo, pone domande
Griglia di osservazione ( fine anno)
5 anni
Nome ………………………………………………
Si In parte No
Vivere insieme
 Accetta gli altri e li rispetta
( dimensione
 Ha un atteggiamento collaborativi
affettiva e
relazionale)
 Ha un atteggiamento oppositivo
 Sa scegliere giochi ed occupazioni
 Sa organizzare giochi
 Condivide le regole di vita comunitaria
 Ordina il materiale dopo averlo usato
 Tratta le sue cose con cura
Identità,
autonomia,
salute
 Si allaccia le scarpe
 In bagno esegue le fondamentali operazioni igieniche in
sequenza corretta
 Sa controllare la forza del corpo e valuta il rischio
 Conosce le diverse parti del corpo e rappresenta il corpo
in stasi e in movimento
 Sa rappresentare in modo completo il vissuto
psicomotorio
 Riesce ad orientarsi nell’ambiente scuola
Capitolo 2
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
Linguaggi,
creatività,
espressione
 Comunica ed esprime le proprie emozioni utilizzando le
varie possibilità che il linguaggio del corpo consente
 Si esprime attraverso il disegno, la pittura e le attività
manipolative
 Esplora i materiali che ha a disposizione e li utilizza con
creatività
 Sa portare a termine il proprio lavoro
Comunicazione,
 Scopre il paesaggio sonoro attraverso le attività di
percezione e produzione musicale utilizzando voce,
corpo e oggetti
 Sa ascoltare un racconto e ne individua i personaggi
lingua ,
 Sa narrare una storia osservando una serie di immagini
cultura
 Sa porre domande adeguate nella conversazione
Conoscenza del
mondo
 Riflette sulla lingua, confronta lingue diverse,
riconosce, apprezza e sperimenta la pluralità linguistica
e il linguaggio poetico
 Sa rappresentare in modo completo il vissuto
psicomotorio
 Raggruppa ed ordina secondo criteri diversi
 Confronta e valuta quantità
 Utilizza semplici simboli per registrare
 Compie misurazione mediante semplici strumenti
 Colloca correttamente nello spazio se stesso, oggetti e
persone
 Si orienta nel tempo della vita quotidiana
 Coglie le trasformazioni naturali
 E’ curioso, esplorativo, pone domande, discute,
confronta ipotesi
Capitolo 2
a.s. 2013/2014
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE ALLA FINE DELLA SCUOLA
PRIMARIA
Il Dirigente Scolastico



Vista la L. n° 169/2008;
Vista la C.M. 49/2010;
Visti gli atti d’ufficio relativi alla valutazione degli apprendimenti
CERTIFICA
che l’alunno/a
_________________________________________________________
(cognome e nome)
nat___ a _____________________ (__________________________) il ________________
(comune di nascita)
(provincia o stato estero di nascita)
(data di nascita)
a conclusione del ciclo di Scuola Primaria ha conseguito i seguenti livelli di competenza
COMPETENZE VALUTATE
COMUNICARE
Comprendere, interpretare e produrre informazioni e messaggi
di genere diverso (quotidiano, letterario, scientifico, tecnico
utilizzando diversi linguaggi: verbale, matematico, scientifico,
simbolico, espressivo)
RISOLVERE PROBLEMI
Affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando
ipotesi, raccogliendo e valutando dati, proponendo soluzioni
diverse, utilizzando contenuti e metodi delle diverse discipline
di studio.
IMPARARE AD IMPARARE
Applicare strategie personali per organizzare ed autovalutare il
proprio percorso di apprendimento gestendo con efficacia tempi
e strumenti di lavoro in contesti e situazioni diverse, utilizzando
anche diverse fonti e modalità d’informazioni.
Capitolo 2
LIVELLO DI COMPETENZA
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
COLLABORARE E PARTECIPARE
Interagire consapevolmente in gruppo, comprendendo e
rispettando i diversi punti di vista, contribuendo
all’apprendimento comune e alla realizzazione di attività
collettive.
AGIRE IN MODO AUTONOMO E RESPONSABILE
Scegliere ed agire in modo critico e consapevole, elaborare idee e
promuovere azioni finalizzate al miglioramento del proprio
contesto di vita.
COMPETENZE LINGUISTICHE
Leggere e comprendere testi di vario tipo, produrre e rielaborare
testi scritti adeguati ai diversi scopi comunicativi; riconoscere le
strutture della lingua e arricchire il lessico.
COMPETENZE LINGUA INGLESE
Comprendere messaggi verbali e semplici testi scritti; descrivere
in termini semplici, sia oralmente che per iscritto, aspetti del
proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si
riferiscono a bisogni immediati; comunicare in modo
comprensibile.
COMPETENZE MATEMATICO-SCIENTIFICHE
Usare il linguaggio specifico, osservare fatti e fenomeni,
individuare e applicare relazioni, proprietà e procedimenti.
COMPETENZE STORICO-GEOGRAFICHE
Utilizzare il linguaggio specifico della disciplina, conoscere e
mettere in relazione i fatti storici, l’ambiente fisico, umano e
culturale.
COMPETENZE ESPRESSIVE
Padroneggiare linguaggi non verbali (artistico-musicalemotorio) per esprimere contenuti, vissuti, idee e stati d’animo
anche in interazione tra loro.
_________________
(luogo e data dello scrutinio finale)
Il Dirigente Scolastico
Prof.ssa Adriana Alejandra Siena
Capitolo 2
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
DESCRIZIONE DEI LIVELLI
Livelli generali di competenza
Competenza utilizzata con notevole padronanza in
autonomia, osservata in contesti numerosi e complessi
Livello di
competenza
6-eccellente
*Valutazione espressa in
decimi
Dieci
Competenza utilizzata con molta padronanza in 5 - avanzato
apprezzabile autonomia, osservata con frequenza e
talvolta in contesti complessi
Nove
Competenza utilizzata con sicurezza e autonomia, 4-intermedio
osservata in contesti ricorrenti e/o non complessi
Otto
Competenza utilizzata con qualche incertezza e non sempre 3-discreto
in autonomia, osservata in contesti abbastanza semplici
Sette
Competenza utilizzata in modo essenziale, spesso 2 - essenziale
accompagnata da richieste di aiuto, in contesti semplici
Competenza parziale, utilizzata con una guida, in contesti 1-parziale
semplici
* Riferimento per gli insegnanti
Capitolo 2
Sei
Cinque
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE ALLA FINE DELLA
SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
ISTITUTO COMPRENSIVO “NORI DE’ NOBILI” DI RIPE
Scuola secondaria di primo grado
a.s.
Il Dirigente Scolastico e il Presidente della Commissione d’esame
Visti gli atti d’ufficio relativi alle valutazioni espresse dagli insegnanti, ai giudizi definiti dal
consiglio di classe, agli esiti conseguiti e alle documentazioni acquisite in sede di esame di Stato;
CERTIFICANO CHE
L’alunno ………..
nato a …………
il ………………………..
ha superato l’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione con la valutazione finale di
………………………………..
1a Lingua Straniera Comunitaria
INGLESE
2a Lingua Straniera Comunitaria
FRANCESE
Tenuto conto del percorso scolastico e delle prove di esame, ha conseguito le seguenti competenze
trasversali e disciplinari.
Capitolo 2
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
DESCRIZIONE DEI LIVELLI
Livello di competenza
Valutazione in decimi
INIZIALE
Le competenze è acquisita nella sua forma più essenziale e si esprime tramite procedure semplici.
L’analisi delle informazioni e dei dati si articola attraverso meccanismi conosciuti.
6
INTERMEDIO La competenza è acquisita in forma essenziale e si esprime attraverso procedure semplici ma
consolidate. L’analisi e la rielaborazione delle conoscenze è funzionale al compito.
7-8
AVANZATO La competenza si esprime attraverso conoscenze consolidate, analisi e rielaborazione critica delle
informazioni, attuazione di procedure logiche in contesti assegnati.
9 - 10
COMPETENZE TRASVERSALI
Descrittori
Livello
Collaborare e partecipare
Coopera con gli altri e assume un ruolo positivo all’interno del gruppo. Ascolta e rispetta punti di vista diversi dal proprio,
sostiene le proprie convinzioni e le modifica sulla base di nuove considerazioni.
……….
Agire in modo autonomo e responsabile
Segue e comprende regole tenendo conto dell'ambiente, delle relazioni all’interno della comunità scolastica e partecipa a
processi collettivi di elaborazione delle stesse. Esercita la responsabilità personale in attività che richiedano assunzione di
compiti.
………..
Imparare ad imparare
Porta a termine un lavoro rispettando tempi e modalità assegnati. Si organizza autonomamente con approfondimenti e
sviluppi personali. Riconosce e attribuisce un significato soggettivo alle attività svolte e ne comprende il senso. Colloca
l’esperienza scolastica nel proprio percorso di apprendimento valorizzando possibili collegamenti e dando una valutazione
personale alle attività svolte.
………..
Progettare
Elabora e realizza progetti riguardanti le attività di studio e di lavoro utilizzando le conoscenze e le abilità operative apprese
in contesti simili a quelli di apprendimento o anche in contesti nuovi. Utilizza e sceglie strategie opportune e verifica i
risultati.
……….
Interpretare l'informazione, individuare collegamenti e relazioni
Comprende messaggi di genere diverso. Elabora i vari contenuti, li sa rappresentare e sintetizzare. Collega le conoscenze, le
rielabora in modo personale, le trasferisce in ambiti disciplinari diversi.
……….
Comunicare
Comunica emozioni, esperienze, concetti e argomenti studiati, utilizzando linguaggi diversi. Si esprime con proprietà ed in
modo logico e coerente, utilizza anche conoscenze provenienti dal proprio vissuto e argomenta con riflessioni personali
(eventualmente utilizzando più linguaggi).
……….
Risolvere problemi
Riconosce problemi standard e li risolve ricorrendo ad approcci e procedure conosciute. Formula problemi, individua gli
obiettivi da raggiungere, fa una autonoma ricognizione delle informazioni e dei mezzi a disposizione, li risolve ricorrendo
anche a processi originali. Utilizza differenti metodi di rappresentazione e comunicazione. Riflette sulle strategie e
confronta soluzioni diverse.
Capitolo 2
……….
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
COMPETENZE DISCIPLINARI
Descrittori disciplinari
Livello
Italiano
Comprendere e produrre testi orali per comunicare in situazioni e per scopi diversi. Interagire efficacemente in situazioni di
dialogo. Leggere e comprendere testi di vario tipo. Scrivere un testo in modo chiaro, preciso e coerente con scelte lessicali
appropriate, e applicando le norme morfologiche e sintattiche.
……….
Inglese (livello B1)
Comprendere i punti chiave di argomenti familiari che riguardano la scuola, il tempo libero, ecc. Saper muoversi con
disinvoltura in situazioni che possono verificarsi mentre si viaggia nel Paese in cui si parla la lingua. Essere in grado di
produrre un testo semplice relativo ad argomenti che sono familiari o di interesse personale. Essere in grado di descrivere
esperienze ed avvenimenti, sogni, speranze e ambizioni e spiegare brevemente le ragioni delle proprie opinioni e dei propri
progetti.
Francese (livello A 2)
Comprendere e utilizzare espressioni di uso quotidiano e frasi basilari tese a soddisfare bisogni di tipo concreto. Saper
presentare se stesso/a e gli altri ed essere in grado di fare domande e rispondere su particolari personali come dove si abita,
le persone che si conoscono, e le cose che si possiedono. In una conversazione, saper interagire in modo semplice, purché
l’altra persona parli lentamente e chiaramente e sia disposta a collaborare.
………..
………..
Storia
Collocare nel tempo fatti ed esperienze e riconoscere rapporti di successione. Distinguere e confrontare fonti storiche
diverse. Individuare elementi di contemporaneità, di sviluppo nel tempo e di durata nei quadri storici di civiltà. Usare
termini specifici per descriverli. Orientarsi nella complessità del presente. Comprendere culture diverse.
……….
Geografia
Riconoscere la propria posizione e quella degli oggetti fisici e antropici nello spazio con diversi sistemi di riferimento.
Leggere semplici rappresentazioni geografiche Riconoscere i principali rapporti di interazione tra elementi fisici, antropici e
politici. Orientarsi nello spazio utilizzando mappe e carte. Sviluppare interesse per i problemi ambientali e per la ricerca
delle soluzioni
……….
Matematica
Muoversi con sicurezza nel calcolo scritto e mentale. Usare ragionamento aritmetico e modelli numerici. Descrivere e
classificare forme e figure geometriche. Utilizzare modelli e strumenti. Riconoscere, descrivere e rappresentare relazioni e
strutture. Leggere e interpretare dati al fine di prendere decisioni. Affrontare semplici situazioni di incertezza.
……….
Scienze
Classificare e ordinare in base a proprietà. Effettuare e stimare misure. Analizzare oggetti e fenomeni, scegliendo le
grandezze da misurare e gli strumenti di misura. Individuare, descrivere e rappresentare regolarità nei fenomeni. Formulare
ipotesi e verificarle. Interpretare fenomeni utilizzando conoscenze acquisite e linguaggio adeguato
……….
Tecnologia
Comprendere e usare il linguaggio tecnico, grafico, simbolico. Osservare, descrivere analizzare artefatti e problematiche in
ambito tecnologico, anche in relazione all’ambiente, utilizzando conoscenze acquisite e linguaggio adeguato. Progettare,
realizzare e verificare esperienze operative. Utilizzare nuove tecnologie e linguaggi multimediali
……….
Musica
Eseguire in modo espressivo, collettivamente e individualmente, brani vocali e strumentali di diversi generi e stili.
Improvvisare, rielaborare, comporre brani musicali vocali e/o strumentali. Riconoscere e classificare anche stilisticamente i
più importanti elementi costitutivi del linguaggio musicale.– Conoscere e interpretare in modo critico opere d’arte musicali.
Decodificare e utilizzare la notazione tradizionale e altri sistemi di scrittura.
……….
Arte e immagine
Padroneggiare gli elementi della grammatica visiva, riconosce e comprende i significati d’immagini statiche e in
movimento. Descrivere e commentare i principali documenti del patrimonio artistico, culturale e ambientale del proprio
territorio. Analizzare ed interpretare opere d’arte e movimenti artistici sapendoli collocare nei rispettivi contesti storici e
culturali. Realizzare elaborati personali e creativi, applicando le regole del linguaggio visivo, utilizzando procedure,
tecniche e materiali differenti
……….
Ed. fisica
Costruire attraverso le attività motorie e sportive la consapevolezza delle proprie abilità motorie e dei propri limiti.
Utilizzare l’attività motoria per mantenere e migliorare il proprio stato di salute e benessere psicofisico. Riconoscere i
principali traumi e assumere comportamenti adeguati relativi al primo soccorso. Acquisire i corretti valori dello sport (fair
play) attraverso il riconoscimento e l’esercizio di tali valori anche in contesti diversi.
……….
Altre competenze significative manifestate dallo studente sia in ambiti disciplinari che in specifiche attività laboratoriali o di vita
sociale
……………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………
data…………………………………..
Il Dirigente scolastico
Capitolo 2
Il Presidente di Commissione
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
L’AUTOVALUTAZIONE
Si riafferma la responsabilità di Autovalutazione per l’Istituto, facendo riferimento alla necessaria
introduzione di modalità riflessive sull’intera organizzazione dell’offerta formativa, per il continuo
miglioramento del servizio, anche attraverso la raccolta di dati di rendicontazione
Gli strumenti autovalutativi sono:
 MONITORAGGIO PERIODICO DELLE ATTIVITÀ: costituisce un obbligo di legge
(Art.25 del D.lvo 165/2001) finalizzato a garantire la più ampia e trasparente informazione,
la condivisione, la riflessione e la documentazione del lavoro svolto e un efficace raccordo
per l’esercizio delle competenze degli organi dell’Istituzione scolastica
 PROGETTO AUMI
LA VALUTAZIONE ESTERNA
La valutazione esterna viene affidata all’INVALSI; la funzione dell’Istituto consiste nel rilevare
la qualità dell’intero sistema nazionale ed a fornire a scuole, famiglie, comunità sociale, Parlamento
e Governo le informazioni essenziali circa la salute e le criticità del sistema.
Capitolo 2
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
UNA DIDATTICA INCLUSIVA
PER GLI ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIFICI
Riferimenti normativi
D.M del 27/12/2012
Ogni istituzione scolastica deve riconoscere e valorizzare le diversità, promuovere le potenzialità di
ciascuno adottando tutte le iniziative utili per garantire:
- il diritto all’istruzione;
- il successo scolastico;
- eguali opportunità di sviluppo delle capacità in ambito sociale e professionale.
Alla luce della direttiva Ministeriale del 27/12/2012 occorre potenziare la cultura dell’inclusione
perché ogni alunno può manifestare Bisogni Educativi Speciali (BES) o per motivi fisici,
biologici, fisiologici o anche per motivi psicologici, sociali.
A tal fine si possono adottare tutte le forme di flessibilità che si ritengono opportune:
-elaborare un percorso individualizzato o un piano didattico personalizzato che si sostanzia
attraverso l’impiego di metodologie e strategie didattiche tali da promuovere il successo formativo
di ogni alunno. Per esempio attraverso l’uso di mediatori didattici ( schemi, mappe concettuali,
ecc.), l’attenzione agli stili di apprendimento, la calibrazione degli interventi sulla base dei livelli
raggiunti, nell’ottica di promuovere un apprendimento significativo. Il piano didattico
personalizzato serve come strumento di lavoro in itinere per gli insegnanti ed ha la funzione di
documentare alle famiglie le strategie d’intervento programmate; - utilizzare, con determinazioni
assunte dai consigli di classe dall’esame della documentazione clinica presentata dalle famiglie e
sulla base di considerazioni di carattere psicopedagogico e didattico gli strumenti compensativi e
le misure dispensative previste dalle disposizioni della legge 170/2010.
PIANO ANNUALE PER L’INCLUSIONE
Direttiva M. 27/12/2012 e CM n° 8 del 6/3/2013
AS 2013-2014
Proposto dal G.L.I. d’Istituto in data 19 giugno 2013
Deliberato dal Collegio dei Docenti in data 28 giugno 2013
LA SITUAZIONE ATTUALE
Il quadro generale della distribuzione degli alunni con BES nella scuola è sintetizzato nella tabella
che segue:
TIPOLOGIA
alunni con disabilità
SC. INFANZIA
SC. PRIMARIA
SC. SEC. 1°
N°6
N°15
N°8
alunni con DSA
N°
N°5
N°6
alunni con svantaggio
linguistico
N°8
N° 12
N°10
alunni con svantaggio socio
culturale
N°
N°2
N°3
alunni con disturbo
evolutivo.....
N°
N°18
N°2
Capitolo 2
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
PUNTI DI CRITICITA’ E PUNTI DI FORZA A.S. 2012 - 2013
Tra i punti di criticità del processo si segnala:
- ridotto numero delle risorse di sostegno a favore degli alunni con disabilità;
- alunni stranieri non alfabetizzati che si iscrivono in corso d’anno;
- alunni stranieri che si trovano in fase di prima alfabetizzazione dell’italiano L2 e per lo studio
- risorse non sempre adeguate erogate dagli EE.L.L a sostegno delle iniziative scolastiche rivolte
agli alunni BES in un’ottica di prevenzione all’insuccesso scolastico.
- mancanza di servizi igienici a norma per alunni con disabilità motoria;
- ridotto numero di docenti preparati per l’impiego di tecnologie digitali
- per gli alunni neo-iscritti stranieri difficoltà nel desumere informazioni
- presenza di pochi docenti di sostegno titolari, con conseguente mancanza di continuità didattica
- mancanza di una figura con specifica formazione
- non sempre si riscontra collaborazione ed accettazione da parte della famiglia della situazione di
bisogno educativo speciale dei propri figli
Punti di forza:
- docenti titolari di funzione strumentale ex art. 33 CCNL, (Area Disabilità e Area interventi e
servizi per gli alunn)i;
- docente referente per gli alunni DSA
-presenza di un Dipartimento per il Sostegno che raggruppa tutti i docenti di sostegno dell’Istituto
- assistenti ex art. 13, comma 3 L. 104/1992 anche se in numero non sempre sufficiente;
- disponibilità dei funzionari degli EE.LL.
- alcune classi dotate di LIM
- collaborazione dei CTI e CTS
LE AZIONI
Tutti gli alunni riconosciuti con bisogni educativi speciali sono destinatari di una specifica
personalizzazione dell’apprendimento attraverso:
a) Piano Educativo Individualizzato ex art. 12, comma 5 della L. 104/1992, a favore degli alunni
con disabilità;
b) Piano Didattico Personalizzato per gli alunni con DSA ex Legge 170/2010; art. 5 del DM N°
5669 del 12/7/2011;
c) Piano Didattico Personalizzato per gli alunni con BES non italofoni
d) Percorso individualizzato e personalizzato con individuazione di strategie adeguate al bisogno
educativo rilevato dall’osservazione dell’alunno (in termini di obiettivi, contenuti, metodologie,
verifiche e valutazione) ed esplicitazione dei livelli essenziali attesi per le competenze in
uscita.
In aggiunta agli obiettivi didattici specifici sono indicati anche i seguenti obiettivi di carattere
trasversale:
1) accoglienza: tutti gli alunni hanno diritto a due forme di accoglienza:
a) accoglienza di natura socio-affettiva nella comunità scolastica;
b) accoglienza in ragione del proprio stile cognitivo, ossia diritto ad una comunicazione
didattica che tenga conto delle proprie specifiche preferenze e risorse di apprendimento; a tale
riguardo si richiamano: canale iconico (preferenza per disegni, immagini, schemi etc), canale
verbale (preferenze per il testo scritto/orale), canale
operativo-motorio (preferenza per
manipolazioni, costruzioni etc);
2) abbattimento delle barriere architettoniche e non architettoniche interne ed esterne alla
scuola;3) comunicazione didattica: oltre che per effetto di contenuti disciplinari e metodologici
opportunamente selezionati, la comunicazione didattica dovrà risultare “inclusiva” anche rispetto
alle variabili di “stile comunicativo” comprendenti la valutazione incoraggiante, l’attenzione per le
preferenze dell’alunno, la cura della prossemica, l’ascolto, il “registro” e il tono della voce, la
modulazione dei carichi di lavoro etc.
Capitolo 2
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEI PERCORSI PERSONALIZZATI
Le modalità di valutazione sia continua che finale risponde alla normativa vigente, in specifico:
 Legge 104/1992
 Legge 170/2010
 Regolamento sul sistema di valutazione
 Circolari relative agli esami si stato
 Linee guida per gli alunni stranieri
 Disposizioni INVALSI
Nei punti che seguono sono riportate le proposte per l’anno scolastico 2013/2014 che orientano le
opzioni programmatiche volte a dare attuazione e migliorare il livello di inclusività a livello di
sistema:








Potenziamento delle attività del GLI, dei consigli di classe, dei docenti, dei gruppi di lavoro,
Assistenti educativi e facilitatore linguistico
Strutturazione di percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti
all’interno dell’Istituto ed incremento delle azioni da condurre a livello di reti e con il
coinvolgimento del CTI.
Implementazione di materiali e strumenti
Condivisione di buone pratiche
Sviluppo del curricolo in continuità tra i diversi ordini e gradi di scuola attento alle diversità e
alla promozione di percorsi formativi inclusivi
Elaborazione di una specifica progettualità didattico-educativa a tematica per l’inclusività
Consolidamento del ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel
partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative
Adozione di strategie di valutazione per verificare l’efficacia della prassi inclusive attraverso
monitoraggi interni e comparativi.
CRITERI PER L’UTILIZZO FUNZIONALE DELLE RISORSE UMANE
La disponibilità di risorse aggiuntive (personale docente e ATA) è condizione indispensabile per l’
efficace esito della progettualità complessiva, soprattutto negli ambiti dove maggiore è il rischio di
dispersione scolastica. Le strategie e metodologie favorenti, (il lavoro di gruppo e/o a classi
aperte, in laboratorio …) sia per gli alunni che necessitano di interventi di potenziamento o
arricchimento delle esperienze scolastiche non supportati di certificazione e gli alunni stranieri non
alfabetizzati o con alfabetizzazione insufficiente rispetto alle necessità di studio, hanno necessità di
docenti che possano lavorare flessibilmente in contemporaneità e in ambienti didattici
opportunamente strutturati.
Le categorie di risorse professionali da impegnare nel processo inclusivo a favore degli alunni
disabili sono soprattutto sei:
a) specialisti socio-sanitari;
b) docenti titolari di funzione strumentale ex art. 33 CCNL e incaricata afferente all’area
dell’inclusione;
c) docenti curricolari;
d) docenti di sostegno;
e) assistenti di primo livello ex art. 13, comma 3 della L. 104/1992;
f) personale ATA che svolge incarichi specifici ex art. 47, comma 1 lettera “b” del CCNL.
L’attribuzione e la ripartizione delle attività di sostegno a favore degli alunni disabili avviene
secondo i criteri sotto riportati:
- condizione di gravità (si tengono presenti le ore richieste nei PEI che, in caso di non
corrispondente assegnazione di insegnati, vanno adattate alla luce delle indicazioni dell’allegato 9
“Criteri di determinazione del sostegno didattico” - USR)
- rapporto docente/alunno 1:1; l’attribuzione a causa di una non sufficiente disponibilità oraria, non
compromette l’attività di sostegno per gli altri alunni disabili; rapporto superiore a 1:2 nei casi di
alunni con disabilità di tipo lieve; insufficiente numero di ore di sostegno.
Capitolo 2
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
- N° di alunni presenti nella classe /sezione
- continuità didattica: l’assegnazione del personale di sostegno, assistente di primo livello e ATA,
deve corrispondere, ove possibile, al criterio della continuità didattica/assistenziale.
La ripartizione oraria e la conseguente assegnazione del personale assistente di 1° livello
dipendente dall’ente locale competente, consegue ai seguenti criteri generali:
- a parità di condizioni: ripartizione oraria equa fra gli alunni aventi diritto;
- maggiore attribuzione oraria nei seguenti casi:
a) condizione di gravità,
b) le attività previste dal PEI assegnano priorità agli obiettivi di autonomia e comunicazione
verbale e non verbale.
PREVISIONI DEL FABBISOGNO DEL PERSONALE DOCENTE DI SOSTEGNO E
DELLE ALTRE RISORSE PROFESSIONALI PER L’A.S. 2013-2014
(come da comunicazione all’ Ufficio integrazione scolastica USR)
Ripe, 28 giugno 2013
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
f.to Prof.ssa Adriana Alejandra Siena
PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI STRANIERI
Premessa
L’immigrazione sta cambiando il proprio volto; essa infatti non rispecchia più gli aspetti di un
progetto migratorio a breve termine, come nel passato, in quanto nell’arco degli ultimi decenni, i
nuclei familiari sono aumentati e i progetti di soggiorno sono diventati a lungo termine.
La conoscenza della cultura degli immigrati, trova un terreno fertile all’interno della scuola.
L’educazione interculturale è orientata a favorire il confronto, il dialogo ed il reciproco
arricchimento, entro la convivenza delle differenze.
L’inserimento degli alunni stranieri, al di là dei problemi oggettivi che pone, può essere un
elemento e momento fondamentale per quell’ ampliamento di orizzonti che una società come la
nostra deve porre come obiettivo educativo.
Analisi del contesto
Gli alunni stranieri di varia provenienza frequentanti l’Istituto Comprensivo di Ripe sono 122.
Il comune di Ripe abbraccia un’area caratterizzata da un’alta concentrazione di micro-attività
economiche e per questa sua connotazione è sottoposta a forti processi immigratori, come
testimoniato dall’alta percentuale di presenza di alunni stranieri frequentanti le scuole dell’obbligo
dell’Istituto Comprensivo di Ripe.
Gli alunni provengono sia dall’area comunitaria, ma soprattutto dall’area extracomunitaria, per la
maggior parte dall’Est Europa (Stati Indipendenti, dell’ ex Unione Sovietica, dell’ex Jugoslavia)
dall’ Asia orientale (Cina), dall’Africa (Marocco, Nigeria, Senegal), recentemente anche dalle aree
del Sudamerica.
Circa il 16% degli alunni dell’Istituto Comprensivo di Ripe sono stranieri, iscritti ai tre ordini di
scuola: dell’infanzia, primaria e secondaria.
Capitolo 2
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
Gli alunni si presentano con livelli diversi di partenza:
• alcuni sono già scolarizzati da qualche anno;
• altri sono scolarizzati da solo uno o due anni;
• altri ancora si iscrivono a scuola per la prima volta e non conoscono affatto l’ italiano, in
quanto sono appena giunti in Italia.
Si riscontra, inoltre, un’insufficiente documentazione sul precedente curriculum scolastico (esiti
raggiunti, caratteristiche delle scuole già frequentate, abilità e competenze essenziali acquisite..).
Alla luce di questi dati, il fenomeno immigratorio con i problemi connessi e la necessità di
interventi mirati e tempestivi, pone alla scuola problematiche alle quali dover rispondere con serietà
e professionalità.
Le diverse strategie di intervento e azioni concrete messe in atto fino ad ora, hanno consentito di
affrontare l’emergenza del fenomeno, anche grazie all’elaborazione di un vero e proprio protocollo
di accoglienza, che delinei percorsi su diversi piani:
amministrativo:
l’iscrizione con i documenti da richiedere, i moduli da far compilare;
comunicativo - relazionale: i primi colloqui con i genitori (auspicabile alla presenza di un
mediatore culturale);
educativo - didattico:
sociale:
dà i criteri da seguire per l’assegnazione dell’alunno a una classe,
alla prima accoglienza a scuola e in classe, al progetto specifico di
sostegno, all’integrazione scolastica e all’apprendimento della lingua
italiana, utilizzando risorse professionali ed economiche disponibili
o attivabili;
le risorse integrative del territorio che possono interagire ed
affiancare la scuola con iniziative quali centri del tempo libero, ecc.
Finalità
Accogliere gli alunni comunitari ed extracomunitari, prevenendo il disagio provocato dallo
sradicamento dal loro paese d’origine.
Favorire la loro socializzazione e facilitare l’apprendimento, attraverso il rispetto, la
salvaguardia e la valorizzazione della cultura originaria.
Obiettivi educativi
Favorire nell’alunno straniero l’immagine positiva di sé e consolidarlo nella sua identità
personale, valorizzando la cultura di provenienza.
Prepararsi a vivere consapevolmente in una “Società delle differenze”, promuovendo una
convivenza democratica ed uno spirito di cooperazione.
Capitolo 2
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
Obiettivi didattici
ITALIANO PER COMUNICARE
•
Acquisire e consolidare la capacità comunicativa indispensabile per un primo e concreto
orientamento nella realtà scolastica ed extrascolastica italiana.
•
Promuovere un progressivo consolidamento della lingua italiana per permettere agli alunni
di partecipare più attivamente alla vita sociale e scolastica.
ITALIANO PER LEGGERE E SCRIVERE
•
Rafforzare la tecnica di lettura.
•
Avviare e sviluppare la composizione scritta.
ITALIANO PER STUDIARE
•
Allargare gli schemi culturali mediante collegamenti interdisciplinari, in particolare in
rapporto alla Storia ed alla Geografia.
•
Permettere di accostarsi sempre più agevolmente ai diversi testi delle varie tipologie.
Articolazione del progetto
•
Prima fase: ACCOGLIENZA
•
Seconda fase: ALFABETIZZAZIONE
•
Terza fase: EDUCAZIONE INTERCULTURALE
La seconda e terza fase si svolgono nell’arco di tutto l’anno scolastico e sono contemporanee e non
successive.
Soggetti implicati nell’attuazione del progetto
•
•
•
•
•
•
•
Alunni stranieri
Alunni italiani
Collegio docenti
Personale A.T.A.
Dirigente e staff
Enti territoriali
Genitori
Metodologia
La metodologia utilizzata farà riferimento soprattutto all’approccio comunitario per permettere agli
alunni di apprendere ed usare la lingua in situazioni concrete e in un clima rassicurante, in cui
possano esprimersi liberamente ed acquisire fiducia in se stessi.
Verranno attuati interventi di tipo individualizzato e formati gruppi di varia tipologia, in particolare
mediante:
•
utilizzo del protocollo di accoglienza;
•
utilizzo del mediatore linguistico;
•
utilizzo di insegnanti interni durante le ore di compresenza;
Gli interventi saranno calibrati a seconda dei livelli di partenza dei singoli alunni.
Capitolo 2
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Per gli alunni che necessitano di acquisire le strutture fondamentali della lingua italiana, l’approccio
metodologico sarà di tipo comunicativo. Dal dialogo si evinceranno una serie di strutture che si
cercherà di fissare prima nella pratica orale della lingua e poi con esercizi scritti.
Valutazione complessiva del progetto
VERIFICHE
Osservazione dei comportamenti linguistici degli alunni; Verifiche orali e scritte in itinere.
RISULTATI ATTESI
Piano cognitivo:
Una conoscenza sufficientemente strutturata della lingua italiana che permetta di comunicare e
partecipare sempre più attivamente alle attività scolastiche.
Sviluppo graduale delle abilità di base della comunicazione orale e scritta, fino al conseguimento
dell’autonomia nell’uso della lingua italiana.
Piano comportamentale:
Inserimento, accoglienza e integrazione partecipe degli alunni alla vita della classe e della scuola.
Convivenza aperta e costruttiva tra gli alunni della classe.
PROGETTO INTEGRAZIONE ALUNNI DISABILI
Premessa
L’integrazione scolastica dei portatori di handicap (legge 517/77, legge 104/92 e DPR 24.02.94), ha
sollevato una problematica molto complessa che non riguarda solo il campo specifico della scuola,
ma tutta la società, nei suoi atteggiamenti e nelle istituzioni. Il progetto handicap mira quindi a
promuovere un fattivo processo di integrazione degli alunni portatori di handicap attraverso un
lavoro di continuo raccordo tra scuola, famiglia, operatori sanitari, terapisti e tutto il personale dei
vari centri specializzati che seguono gli alunni. Il progetto è finalizzato a potenziare le abilità
residue e vicariare quelle deficitarie mediante il loro coinvolgimento personale atto a fortificare il
senso di autoefficacia e autostima. Una vera integrazione si può realizzare solamente se al centro
dell’attenzione si pongono non soltanto i bisogni della persona con deficit, ma anche i suoi desideri,
le sue risorse e le potenzialità nell’ambito dell’apprendimento, della comunicazione, delle relazioni
e della socializzazione. Il problema dell’integrazione deve essere affrontato in modo complessivo e
globale, perciò la scuola elabora un progetto abilitativo – riabilitativo specifico per ciascun
portatore di handicap. E’ presente un “Dipartimento per il sostegno” cui partecipano tutti gli
insegnati di sostegno.
Le azioni riguardano specifiche aree di intervento:
NORMATIVA (reperibile agli atti di ciascun plesso):




accordo di programma con allegati i moduli di consulenza e segnalazione handicap;
ruolo insegnante sostegno e curriculari;
ruolo assistente comunale;
funzioni del G.L.H.
Capitolo 2
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MODULISTICA (reperibile in Segreteria e agli atti di ciascun plesso):




diagnosi funzionale (attestazione di disabilità da parte dell’ U.M.E.E.)
P.E.I. (piano educativo annuale)
SINTESI DI OSSERVAZIONE DELL’ALUNNO
traccia per la compilazione dei moduli.
Modalità operative
Al momento dell’ingresso nella struttura scolastica, per ogni alunno disabile viene costituito un
fascicolo personale comprensivo di certificazione e diagnosi funzionale (D.F.).
Tali documenti costituiscono la base di partenza per un fondamentale atto di collaborazione scuola
– famiglia e A.S.U.R. in base al quadro clinico evidenziato, tali alunni vengono seguiti, durante il
tempo di permanenza a scuola, da insegnanti di sostegno specializzati, da tutti gli insegnanti del
team e da assistenti comunali, il cui compito è quello di collaborare per incrementare l’autonomia la
socializzazione e la didattica.
Tutti, insieme, redigono poi annualmente un piano educativo individualizzato (P.E.I.), nel
quale sono programmati interventi specifici, efficaci e tempestivi decisi in comune accordo
con l’equipe, gli insegnanti, gli assistenti comunali, eventuali terapisti e i genitori.
Si sintetizzano qui di seguito le attività programmate a scuola:






segnalazione all’ U.M.E.E..
stesura della D.F. da parte dell’U.M.E.E.
stesura del P.E.I. previa lettura della diagnosi funzionale;
individuazione di strategie organizzative più idonee per l’integrazione;
programmazione di interventi di sostegno e recupero anche individuali;
coordinamento degli incontri periodici stabiliti dal gruppo H.
Strumenti, risorse e piano di integrazione per il soggetto disabile
Gli interventi di integrazione seguono queste strategie:



scelte di tematiche ed esercizi vicini alla realtà dell’alunno;
aggancio delle attività, sia logiche che linguistiche, all’esperienza dell’alunno;
attuazione di attività sia in classe che con gruppi di compagni per favorire l’integrazione.
Il sostegno è indirizzato allo sviluppo delle capacità logiche e linguistiche oltre che al recupero di
conoscenze di base; l’intervento è effettuato soprattutto sul piano della motivazione per cui la
programmazione si basa sull’individuo e non solo sull’apprendimento.
Vengono per cui privilegiate attività formative volte a soddisfare i loro bisogni e i rapporti positivi
con gli altri e la società.
Gli insegnanti di sostegno partecipano periodicamente a corsi di formazione e aggiornamento per
disporre di strategie efficaci e rispondenti ai bisogni degli alunni
Utili saranno le attività di laboratorio che potranno svolgersi nel nostro istituto; laboratori intesi
come spazi fisici per l’acquisizione della abilità manuali, cognitive di tutti gli alunni.
Capitolo 2
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Accoglienza e continuità
Si prevede inoltre un raccordo tra i vari ordini di scuola (infanzia – primaria - secondaria di primo
grado) per facilitare l’inserimento dei nuovi alunni iscritti al fine di:
 instaurare un atteggiamento di fiducia nei confronti dell’ambiente che li accoglie;
 promuovere lo star bene a scuola;
 rafforzare la stima e fiducia in se, nella proprie capacità e in quella degli altri.
Obiettivi e metodi
Al fine di rendere effettiva l’integrazione di questi alunni si individuano i seguenti obiettivi, nonché
i metodi previsti per la loro realizzazione:
OBIETTIVI
METODI
Facilitare l’integrazione degli alunni nelle
classi.
Facilitare l’accesso ai disabili a tutte le attività
scolastiche e parascolastiche.
Responsabilizzazione allargata degli
insegnanti di classe e si plesso.
Flessibilità organizzativo – didattica.
Classi aperte.
Semplificazione e adattamento della
programmazione e dei libri di testo.
Metodologie che implicano esperienze
concrete e insegnamento per problemi pratici e
reali.
Utilizzo di sussidi multimediali e audiovisivi.
Facilitare la comunicazione scuola – famiglia
– servizi sanitari.
due incontri all’anno, ai quali partecipano i
genitori, l’equipe ASUR, con tutti gli
insegnanti della classe (possibilmente),
l’insegnante di sostegno, nonché l’educatore
comunale, il terapista (ove necessario) e i
genitori. Durante detti incontri si forniscono
notizie sull’alunno e si discutono strategie per
formulare e realizzare assieme il piano
educativo individualizzato (o P.E.I.) ed anche
il P.D.F.
Migliorare le attrezzature scolastiche
specifiche
Individuare e attrezzare spazi per le attività
individualizzate e/o piccoli gruppi.
Ricerca e acquisto di sussidi didattici e
materiale specifico.
Risorse materiali







Ambienti attrezzati per disabili:
laboratorio di informatica;
software didattico (giochi, programmi didattici);
televisori;
video – registratori;
telecamere;
macchine fotografiche.
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Soggetti coinvolti nell’attuazione del progetto







Alunni
Docenti
Personale A.T.A.
Dirigente e staff
Enti territoriali
Genitori
UMEE A.S.U.R. di Senigallia
Ausili didattici indispensabili per il raggiungimento di adeguati
obiettivi non presenti nel nostro istituto


postazioni multimediali nelle varie classi;
computer con sintesi vocale.
Verifica e valutazione
Tutto ciò prevede la partecipazione e collaborazione di insegnanti di classe, di sostegno, degli
operatori U.M.E.E., dell’assistente comunale, del dirigente scolastico e di un rappresentante
dell’ente locale. Sono previsti incontri di verifica in itinere e finale per valutare l’efficacia degli
interventi operativi, evidenziando anche le eventuali difficoltà emerse.
Dalla lettura dell’art.9 del Regolamento sulla valutazione n.122/2009 si evince che:




La valutazione degli alunni con disabilità è riferita al comportamento, alle discipline e alle
attività svolte sulla base del piano educativo individualizzato ed è espressa con voto in decimi;
Per l’esame conclusivo del primo ciclo sono predisposte prove di esame differenziate,
comprensive della prova a carattere nazionale, corrispondenti agli insegnamenti impartiti,
idonee a valutare il progresso dell’alunno in rapporto alle sue potenzialità e ai livelli di
apprendimento iniziali. Le prove sono adattate, ove necessario in relazione al piano educativo
individualizzato, a cura dei docenti componenti la commissione. Le prove differenziate hanno
valore equivalente a quelle ordinarie ai fini del superamento dell’esame e del conseguimento del
diploma di licenza.
Sui diplomi di licenza è riportato il voto finale in decimi, senza menzione delle modalità di
svolgimento e di differenziazione delle prove.
Agli alunni con disabilità che non conseguono la licenza è rilasciato un attestato di credito
formativo.
PROTOCOLLO D'ACCOGLIENZA PER L'INTEGRAZIONE
DEGLI ALUNNI CON DISABILITÀ
Il presente "Protocollo dì Accoglienza" è un documento che nasce da una più dettagliata esigenza
d'informazione relativamente all'integrazione degli alunni con disabilità all'interno dell'Istituzione
scolastica.
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Viene elaborato da alcuni membri della Commissione integrazione, successivamente deliberato dal
Collegio Docenti e annesso al POF.
Contiene criteri, principi e indicazioni riguardanti le procedure e le pratiche per un ottimale
inserimento degli alunni disabili, definisce compiti e ruoli delle figure operanti all'interno
dell'istituzione scolastica, traccia le diverse possibili fasi dell'accoglienza e delle attività di
facilitazione per l'apprendimento.
Il protocollo costituisce uno strumento di lavoro e pertanto viene integrato e rivisto periodicamente,
sulla base delle esperienze realizzate.
L'adozione del Protocollo di Accoglienza consente di attuare in modo operativo le indicazioni
normative contenute nella Legge Quadro n° 104/92 e successivi decreti applicativi.
Il Protocollo di Accoglienza rivolto agli alunni disabili si propone di:
definire pratiche condivise tra tutto il personale all'interno della scuola, facilitare l'ingresso a scuola
e sostenerli nella fase di adattamento al nuovo ambiente, favorire un clima di accoglienza,
promuovere qualsiasi iniziativa di comunicazione e di collaborazione tra scuola ed Enti territoriali
coinvolti (Comune,Zona, Provincia, cooperative sociali, enti di formazione).
Il Protocollo di Accoglienza delinea prassi condivise di carattere:
amministrativo e burocratico (documentazione necessaria)
comunicativo e relazionale (prima conoscenza)
educativo - didattico ( assegnazione alla classe, accoglienza, coinvolgimento del Consiglio di
Classe)
sociale (eventuali rapporti e collaborazione della scuola con il territorio per la costruzione del "
progetto di vita").
Modalità di lavoro e di attuazione
Ogni équipe pedagogica si impegna a conoscere in modo approfondito gli alunni disabili per
inserirli nel contesto della classe e a formulare la programmazione sulla base dei bisogni
dell'alunno disabile e della classe stessa (art. 5, L104/92).
Tutte le figure professionali, e ciascuna nella propria specificità di ruolo, che intervengono sul
processo di integrazione dell'alunno con disabilità, si assicurano di conoscere le informazioni
inerenti la condizione psicofisica, i livelli di sviluppo raggiunti, le difficoltà incontrate ed ogni
altra notizia utile alla costruzione del percorso degli alunni con disabilità, in modo che esso
scaturisca dall'integrazione delle risorse e delle competenze professionali.
I docenti curricolari riconoscono e presentano l'insegnante di sostegno come un collega che
opera per i bisogni della classe e l'insegnante di sostegno è riconosciuto dagli alunni e dalle
famiglie come un docente della classe.
L'insegnante di sostegno coordina il percorso formativo dell'alunno con disabilità e, in quanto
docente assegnato alla classe, partecipa alla realizzazione del percorso formativo di tutti gli
alunni, secondo i tempi e le modalità definiti dai Consigli di classe/sezione; viceversa tutti i
docenti componenti i Consigli di classe/sezione partecipano alla realizzazione del percorso
formativo dell'alunno con disabilità secondo i tempi e le modalità stabilite nel P.E.I. e negli
incontri di verifica coordinati dall’insegnante di sostegno con tutti gli insegnanti curricolari (ove
è possibile) ed i genitori dell’alunno disabile.
Capitolo 2
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Tutte le figure coinvolte nel processo di formazione e di integrazione, nella propria specificità di
ruolo e funzione, si riconoscono e si legittimano reciprocamente, in un ottica di
corresponsabilità, poiché l'apporto di ognuno è fondamentale per la costruzione di un'azione
coordinata tale da organizzare e valorizzare nel miglior modo le risorse.
E’ importante realizzare, all'inizio di settembre, prima dell'avvio delle lezioni, un incontro con le
famiglie degli alunni in ingresso nelle classi prime, per informarsi su eventuali cambiamenti
avvenuti durante le vacanze e per concordare aspetti organizzativi particolari quali, per
cominciare, l'entrata e l'uscita da scuola.
E' opportuno prevedere regolarmente nei C.d.C., all'inizio, a metà, alla fine dell'anno scolastico o meglio nell'o.d.g. di ogni consiglio - tempi informativi certi dedicati agli alunni con disabilità.
Gli educatori co-partecipano alla progettazione e allo svolgimento del percorso.
Le Istituzioni Scolastiche sono tenute a sostenere, programmare, organizzare e realizzare corsi di
aggiornamento e di formazione per tutti gli insegnanti, attingendo collaborazioni dalle risorse
esterne (USP, CTI, CDH, agenzie formative del territorio, ecc.); le Istituzioni Scolastiche inoltre,
si impegnano a diffondere al proprio interno, nel modo più chiaro e capillare possibile,
informazioni e materiali provenienti da corsi ritenuti importanti per l'integrazione.
La collaborazione tra gli insegnanti curricolari e i docenti di sostegno si attua attraverso la
complementarietà degli interventi, la flessibilità e l'interscambio. Queste azioni sono sostenute da
una comunicazione/informazione che entrambe le parti devono mettere in campo. Nella
fattispecie si ritiene utile che i docenti curricolari mettano al corrente i colleghi di sostegno sulle
attività da svolgere così come gli insegnanti di sostegno coinvolgano i colleghi curricolari nei
loro interventi. E' bene inoltre prevedere situazioni in cui si verifichino scambi di ruoli fra i
docenti specializzati nell'integrazione ed i colleghi delle materie. E' buona prassi che il docente
di sostegno possa svolgere anche lezioni di carattere curricolare.
Vista l'importanza della relazione con gli altri sistemi che concorrono al processo di inclusione,
si richiede la partecipazione di insegnanti curricolari agli incontri di verifica con le équipes
mediche e psico-pedagogiche, anche, in caso di mancanza di ore di programmazione,
individuando dei turni e utilizzando anche il FIS.
In particolare, per l'efficacia del percorso, i docenti si impegnano a:
programmare insieme secondo la delibera del Collegio dei Docenti;
collaborare all'elaborazione e alla presentazione ai genitori dei P.E.I.;
realizzare programmazioni sulla base dei bisogni degli alunni con disabilità e della classe;
approntare programmazione per livelli, obiettivi/unità di apprendimento/curricoli anche per gli
alunni con disabilità;
predisporre programmazioni individualizzate per ogni materia in cui si riconosca l'effettivo bisogno
dell'alunno;
prevedere compiti individualizzati, all'interno ed all'esterno della classe e predisporre le relative
prove di verifica individualizzate;
l'insegnante di sostegno, in accordo coi colleghi, predispone U.A./curricoli individualizzati e le
relative prove di verifica solo per le discipline nelle quali presta almeno 1 ora di servizio
settimanale; per le altre discipline, questo compito spetta agli insegnanti curriculari. Per la scuola
secondaria di 1° e 2° grado (in considerazione delle difficoltà derivanti dell'alto numero di docenti
operanti nelle classi e quindi del tempo occorrente per predisporre, assieme, le prove) si può
convenire che le normali verifiche vengano predisposte dall'insegnante curriculare col necessario
anticipo, in modo da permetterne l'adattamento per gli alunni con disabilità da parte dell'insegnante
di sostegno;
avvalersi, per la programmazione, delle osservazioni e della collaborazione degli educatori che
contribuiscono alla realizzazione del percorso formativo dell'alunno con disabilità;
caratterizzare il proprio intervento in modo flessibile per quanto riguarda sia l'organizzazione oraria
che didattica;
Capitolo 2
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
verificare periodicamente la disponibilità e la funzionalità degli spazi e degli strumenti utilizzati;
confrontare testi e strumenti utilizzati nei vari ordini di scuola;
compilare la documentazione prevista dalla normativa e dal presente protocollo col contributo di
tutto il personale coinvolto, secondo le norme, nel rispetto dei tempi indicati ed utilizzando la
modulistica richiesta.
Qualora le condizioni didattico-metodologiche lo consentano, si auspica che il Consiglio di classe
individui tra i compagni dell'alunno con disabilità un tutor, inteso come una figura in grado di
prendersi cura di una persona quasi coetanea in difficoltà, per aiutarla attraverso rapporti amicali in
cui convergono le sue capacità personali, ma soprattutto la sua disponibilità umana. Egli ha la
funzione di motivare lo studente con disabilità e può facilitare il superamento di situazioni difficili
collegabili a problemi relazionali ed affettivi. Il tutor contribuisce alla realizzazione di singoli
progetti e può essere impiegato in compiti d'accompagnamento, di sostegno alle autonomie e di
facilitazione della comunicazione dello studente, secondo modalità indicate nel progetto educativo.
PROGETTO DSA
Riferimenti normativi
Legge 170/2010
D.M. 12 luglio 2011
La finalità
L’intera comunità scolastica adotta le soluzioni didattiche ed organizzative che, avvalendosi degli
strumenti di flessibilità offerti dall’autonomia, assicurano la qualità dei processi formativi.
La scuola accoglie ogni alunno nello sforzo quotidiano di costruire condizioni relazionali e
situazioni pedagogiche tali da consentirne il massimo sviluppo.
Gli obiettivi





Sviluppo della ricerca metodologica
Potenziamento dell’utilizzo degli strumenti offerti dalla tecnologia
Integrazione con le risorse del territorio
Sostegno della motivazione dell’alunno
Condivisione del Progetto didattico-educativo con la famiglia
I soggetti
Il Dirigente scolastico
Il Dirigente scolastico, nella logica dell’autonomia riconosciuta alle istituzioni scolastiche, è il
garante delle opportunità formative offerte e dei servizi erogati ed è colui che attiva ogni possibile
iniziativa affinché il diritto allo studio di tutti e di ciascuno si realizzi.
Capitolo 2
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
Tale azione si concretizza anche mediante la promozione e la cura di una serie di iniziative da
attuarsi di concerto con le varie componenti scolastiche, atte a favorire il coordinamento dei vari
interventi rispetto alle norme di riferimento.
Sulla base dell’autonoma responsabilità nella gestione delle risorse umane della scuola, il Dirigente
scolastico potrà valutare l’opportunità di assegnare docenti curricolari con competenza nei DSA in
classi ove sono presenti alunni con tale tipologia di disturbi.
In particolare, il Dirigente:


garantisce il raccordo di tutti i soggetti che operano nella scuola con le realtà territoriali;
stimola e promuove ogni utile iniziativa finalizzata a rendere operative le indicazioni condivise
con Organi collegiali e famiglie, e precisamente:
- attiva interventi preventivi;
- trasmette alla famiglia apposita comunicazione;
- riceve la diagnosi consegnata dalla famiglia, la acquisisce al protocollo e la condivide
con il gruppo docente;






promuove attività di formazione/aggiornamento per il conseguimento di competenze specifiche
diffuse;
promuove e valorizza progetti mirati, individuando e rimuovendo ostacoli, nonché assicurando
il coordinamento delle azioni (tempi, modalità, finanziamenti);
definisce, su proposta del Collegio dei Docenti, le idonee modalità di documentazione dei
percorsi didattici individualizzati e personalizzati di alunni e studenti con DSA e ne coordina
l’elaborazione e le modalità di revisione, anche – se necessario – facendo riferimento ai già
richiamati
modelli
esemplificativi
pubblicati
sul
sito
del
MIUR
(http://www.istruzione.it/web/istruzione/dsa);
gestisce le risorse umane e strumentali;
promuove l’intensificazione dei rapporti tra i docenti e le famiglie di alunni e studenti con DSA,
favorendone le condizioni e prevedendo idonee modalità di riconoscimento dell’impegno dei
docenti, come specificato al successivo paragrafo 6.5;
attiva il monitoraggio relativo a tutte le azioni messe in atto, al fine di favorire la riproduzione di
buone pratiche e procedure od apportare eventuali modifiche.
Per la realizzazione degli obiettivi previsti e programmati, il Dirigente scolastico potrà avvalersi
della collaborazione di un docente (referente o funzione strumentale) con compiti di informazione,
consulenza e coordinamento.
I Dirigenti scolastici potranno farsi promotori di iniziative rivolte alle famiglie di alunni e studenti
con DSA, promuovendo e organizzando, presso le istituzioni scolastiche - anche con l’ausilio
dell’Amministrazione centrale e degli UU.SS.RR. - seminari e brevi corsi informativi.
Il Referente di Istituto
Le funzioni del “referente” sono, in sintesi, riferibili all’ambito della sensibilizzazione ed
approfondimento delle tematiche, nonché del supporto ai colleghi direttamente coinvolti
nell’applicazione didattica delle proposte.
Il referente che avrà acquisito una formazione adeguata e specifica sulle tematiche, a seguito di
corsi formalizzati o in base a percorsi di formazione personali e/o alla propria pratica
Capitolo 2
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
esperienziale/didattica, diventa punto di riferimento all’interno della scuola ed, in particolare,
assume, nei confronti del Collegio dei docenti, le seguenti funzioni:










fornisce informazioni circa le disposizioni normative vigenti;
fornisce indicazioni di base su strumenti compensativi e misure dispensative al fine di realizzare
un intervento didattico il più possibile adeguato e personalizzato;
collabora, ove richiesto, alla elaborazione di strategie volte al superamento dei problemi nella
classe con alunni con DSA;
offre supporto ai colleghi riguardo a specifici materiali didattici e di valutazione;
cura la dotazione bibliografica e di sussidi all’interno dell’Istituto;
diffonde e pubblicizza le iniziative di formazione specifica o di aggiornamento;
fornisce informazioni riguardo alle Associazioni/Enti/Istituzioni/Università ai quali poter fare
riferimento per le tematiche in oggetto;
fornisce informazioni riguardo a siti o piattaforme on line per la condivisione di buone pratiche
in tema di DSA;
funge da mediatore tra colleghi, famiglie, studenti (se maggiorenni), operatori dei servizi
sanitari, EE.LL. ed agenzie formative accreditate nel territorio;
informa eventuali supplenti in servizio nelle classi con alunni con DSA.
Il Referente d’Istituto avrà in ogni caso cura di promuovere lo sviluppo delle competenze dei
colleghi docenti, ponendo altresì attenzione a che non si determini alcun meccanismo di “delega” né
alcuna forma di deresponsabilizzazione, ma operando per sostenere la “presa in carico” dell’alunno
e dello studente con DSA da parte dell’insegnante di classe.
La nomina del referente di Istituto per la problematica connessa ai Disturbi Specifici di
Apprendimento non costituisce un formale obbligo istituzionale ma è demandata alla autonomia
progettuale delle singole scuole. Esse operano scelte mirate anche in ragione dei bisogni emergenti
nel proprio concreto contesto operativo, nella prospettiva di garantire a ciascun alunno le migliori
condizioni possibili, in termini didattici ed organizzativi, per il pieno successo formativo.
Laddove se ne ravvisi l’utilità, per la migliore funzionalità ed efficacia dell’azione formativa, la
nomina potrà essere anche formalizzata, così come avviene per numerose altre figure di sistema
(funzioni strumentali) di supporto alla progettualità scolastica.
I Docenti
La eventuale presenza all’interno dell’Istituto scolastico di un docente esperto, con compiti di
referente, non deve sollevare il Collegio dei docenti ed i Consigli di classe interessati dall’impegno
educativo di condividere le scelte.
Risulta, infatti, indispensabile che sia l’intera comunità educante a possedere gli strumenti di
conoscenza e competenza, affinché tutti siano corresponsabili del progetto formativo elaborato e
realizzato per gli alunni con DSA.
In particolare, ogni docente, per sé e collegialmente:



durante le prime fasi degli apprendimenti scolastici cura con attenzione l’acquisizione dei
prerequisiti fondamentali e la stabilizzazione delle prime abilità relative alla scrittura, alla
lettura e al calcolo, ponendo contestualmente attenzione ai segnali di rischio in un’ottica di
prevenzione ed ai fini di una segnalazione;
mette in atto strategie di recupero;
segnala alla famiglia la persistenza delle difficoltà nonostante gli interventi di recupero posti in
essere;
Capitolo 2
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili






a.s. 2013/2014
prende visione della certificazione diagnostica rilasciata dagli organismi preposti;
procede, in collaborazione dei colleghi della classe, alla documentazione dei percorsi didattici
individualizzati e personalizzati previsti;
attua strategie educativo-didattiche di potenziamento e di aiuto compensativo;
adotta misure dispensative;
attua modalità di verifica e valutazione adeguate e coerenti;
realizza incontri di continuità con i colleghi del precedente e successivo ordine o grado di scuola
al fine di condividere i percorsi educativi e didattici effettuati dagli alunni, in particolare quelli
con DSA, e per non disperdere il lavoro svolto.
La Famiglia
La famiglia che si avvede per prima delle difficoltà del proprio figlio o della propria figlia, ne
informa la scuola, sollecitandola ad un periodo di osservazione.
Essa è altrimenti, in ogni caso, informata dalla scuola delle persistenti difficoltà del proprio figlio o
figlia.
La famiglia:








provvede, di propria iniziativa o su segnalazione del pediatra - di libera scelta o della scuola - a
far valutare l’alunno o lo studente secondo le modalità previste dall’Art. 3 della Legge
170/2010;
consegna alla scuola la diagnosi di cui all’art. 3 della Legge 170/2010;
condivide le linee elaborate nella documentazione dei percorsi didattici individualizzati e
personalizzati ed è chiamata a formalizzare con la scuola un patto educativo/formativo che
preveda l’autorizzazione a tutti i docenti del Consiglio di Classe - nel rispetto della privacy e
della riservatezza del caso - ad applicare ogni strumento compensativo e le strategie
dispensative ritenute idonee, previste dalla normativa vigente, tenuto conto delle risorse
disponibili;
sostiene la motivazione e l’impegno dell’alunno o studente nel lavoro scolastico e domestico;
verifica regolarmente lo svolgimento dei compiti assegnati;
verifica che vengano portati a scuola i materiali richiesti;
incoraggia l’acquisizione di un sempre maggiore grado di autonomia nella gestione dei tempi di
studio, dell’impegno scolastico e delle relazioni con i docenti;
considera non soltanto il significato valutativo, ma anche formativo delle singole discipline.
Particolare importanza riveste, nel contesto finora analizzato, il rapporto con le famiglie degli
alunni con DSA. Esse, in particolare nel primo periodo di approccio dei figli con la scuola primaria,
sono poste di fronte a incertezza recata per lo più da difficoltà inattese, che rischiano di
compromettere il sereno svolgimento dell'iter scolastico da parte dei loro figli. Necessitano pertanto
di essere opportunamente guidate alla conoscenza del problema non solo in ordine ai possibili
sviluppi dell'esperienza scolastica, ma anche informate con professionalità e costanza sulle strategie
didattiche che di volta in volta la scuola progetta per un apprendimento quanto più possibile sereno
e inclusivo, sulle verifiche e sui risultati attesi e ottenuti, su possibili ricalibrature dei percorsi posti
in essere.
Sulla scorta di tali necessità, le istituzioni scolastiche cureranno di predisporre incontri con le
famiglie coinvolte a cadenza mensile o bimestrale, a seconda delle opportunità e delle singole
situazioni in esame, affinché l'operato dei docenti risulti conosciuto, condiviso e, ove necessario,
coordinato con l'azione educativa della famiglia stessa.
Capitolo 2
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
Dovendosi necessariamente prevedere un'intensificazione dell'impegno dei docenti, i Dirigenti
scolastici avranno cura di prevedere idonee modalità di riconoscimento di tali forme di flessibilità
professionale, da ricomprendere nelle materie di pertinenza della Contrattazione integrativa di
Istituto di cui all'art. 6, comma 2, lettera l) del vigente CCNL - Comparto Scuola.
Gli Studenti
Gli studenti e le studentesse, con le necessarie differenziazioni in relazione all’età, sono i primi
protagonisti di tutte le azioni che devono essere messe in campo qualora si presenti una situazione
di DSA. Essi, pertanto, hanno diritto:


ad una chiara informazione riguardo alla diversa modalità di apprendimento ed alle strategie che
possono aiutarli ad ottenere il massimo dalle loro potenzialità;
a ricevere una didattica individualizzata/personalizzata, nonché all’adozione di adeguati
strumenti compensativi e misure dispensative.
Hanno il dovere di porre adeguato impegno nel lavoro scolastico.
Ove l’età e la maturità lo consentano, suggeriscono ai docenti le strategie di apprendimento che
hanno maturato autonomamente.
Il Piano didattico Personalizzato
I moduli per la presentazione del piano didattico personalizzato sono sul sito dell’Istituto.
Continuità e accoglienza
Porre al centro del progetto educativo l’alunno significa attribuire una grande attenzione
all’originalità di ciascuno, rispettare la sua identità, la sua storia, individuare i suoi punti di forza e
di debolezza. A tale scopo la scuola risponde con un percorso formativo ed organico , che
permetterà all’alunno di:
 sviluppare e consolidare atteggiamenti di conoscenza di sé, di consapevolezza della propria
identità e del proprio ruolo, di ascolto e di relazione positiva nei confronti degli altri, anche
nel cambiamento e nel passaggio da un ordine di scuola all’altro;
 essere a contatto con gli ambienti fisici in cui andrà ad operare, con gli insegnanti e con un
metodo di lavoro sempre più intenso e produttivo, valorizzando le competenze già acquisite
e nel rispetto di quelle che sono le caratteristiche proprie dell’età evolutiva.
Sono stati progettati i seguenti strumenti di lavoro:
1) coordinamento dei curricoli tra vari ordini scolastici;
2) progetti e attività di continuità ;
- dalla sc. dell’Infanzia alla sc. Primaria ;
- dalla sc. Primaria alla sc. Secondaria di I grado ;
Capitolo 2
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
Durante questi momenti i docenti sono coinvolti nelle seguenti attività :
 progettazione di attività didattiche e formative che gli alunni delle classi “ponte”svolgeranno
insieme;
 individuazione di prove di verifica e test comuni (ultimo anno sc. dell’Infanzia e prima sc.
Primaria, quinta Primaria e prima Secondaria I grado) finalizzati a costruire un linguaggio
comune e a favorire la comunicazione e il rapporto tra le diverse scuole;
 colloqui fra i docenti dei diversi ordini scolastici per lo scambio di informazioni e riflessioni
specifiche sugli alunni .
3) accoglienza: formazione delle classi prime della Scuola Primaria al compimento del primo mese
del successivo anno scolastico.
4) Progetti e attività che coinvolgono i plessi di ogni ordine e grado dell’Istituto per un vivace
raccordo con il territorio e le sue risorse:
Finalità e obiettivi del progetto di continuità
Al fine di rispondere ai bisogni formativi degli alunni, quali
 successo formativo per tutti gli alunni: raggiungimento di abilità, conoscenze, competenze;
 formazione globale della persona: autostima, autonomia, cittadinanza attiva;
il progetto si propone di valorizzare le azioni educative orientate ai seguenti obiettivi formativi:
COLLABORAZIONE SCUOLA-TERRITORIO
 promuovere una nuova dimensione di integrazione e collaborazione fra scuola e territorio;
CONTINUITÀ
 Promuovere un percorso di apprendimento dai traguardi condivisi, nella consapevolezza
della specificità dei diversi ordini di scuola, e dei diversi livelli di padronanza concettuale
dei saperi che in essi si esplica ;
 favorire un rapporto di continuità metodologico - didattica tra gli ordini scolastici;
 sviluppare attività individuali e di gruppo fra ordini di scuola;
 Valorizzare simbolicamente i momenti di passaggio che segnano le tappe principali di
apprendimento e di crescita di ogni studente;
 favorire la crescita e la maturazione complessiva dell’alunno;
 favorire una prima conoscenza del futuro ambiente fisico e sociale;
 favorire, se possibile, la formazione di classi “equilibrate” .
Capitolo 2
CAPITOLO 3:
L’ORGANIZZAZIONE
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
MAPPA ORGANIZZATIVA
ORGANO di
PROGETTAZIONE
Gruppo di progetto
Collegi di settore
dei Docenti
ORGANO
di STUDIO e RICERCA
Consigli di intersezione,
di interclasse, di classe
ORGANO
DELIBERANTE
Gruppi di lavoro
disciplinari
Collegio Unitario
dei Docenti
Commissioni di docenti
dei vari settori di scuola
e
le Funzioni strumentali
Consiglio di Istituto
STAFF
DIRETTIVO
ORGANO DI
COORDINAMENTO
PERIFERICO
ORGANO
di
CONTRATTAZIONE
DECENTRATA
Dirigente Scolastico
Collaboratori del D.S.
Direttore S.G.A.
Coordinatori di plesso
RSU
ORGANISMO
di SUPPORTO
alla DIDATTICA
Staff Amministrativo
ORGANISMO
per la
SICUREZZA
D.S. datore di lavoro
R.S.P.P.
Addetti Servizio Prevenzione e
Protezione (A.S.P.P.)
Collaboratori Scolastici
R.L.S.
Addetti squadra Antincendio
Addetti squadra Primo Soccorso
145
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
Staff direttivo
Dirigente
Scolastico
Primo
Collaboratore
Docente
Collaboratore
Direttore
S.G.A.
146
Prof.ssa Adriana
Alejandra SIENA
Ins.
Alessia
ALLEGREZZA
Prof.ssa
Loretta
PASQUINI
Virgilio
CASTIGLIONI
Rappresentante
Delinea e propone agli OO.CC. le linee
legale
generali del Piano dell’Offerta Formativa di
dell’Istituto
tutta la scuola.
Coordinatore
dei 3 ordini di
scuola.
Collabora con
le funzioni
strumentali.
Descrizione dei compiti:
- incontri con la Dirigenza per consultazione
sulle linee fondamentali dell’impianto
educativo e didattico;
- supporto alle decisioni di carattere
organizzativo generale;
- relazioni interne ed esterne;
- sostituzione del Dirigente in caso di sua
assenza o impedimento;
- collaborazione e supporto alle funzioni
strumentali;
- segretario verbalizzante del Collegio dei
Docenti.
Coordinatore
di settore
Scuola
Secondaria
1° grado RIPE
Descrizione dei compiti:
- sostituisce il Dirigente Scolastico in caso
di assenza o impedimento del docente
primo collaboratore;
- riunioni di lavoro per la stesura delle linee
programmatiche generali da sottoporre agli
OO.CC. per la definizione del POF;
- consultazioni finalizzate alle attività di
settore, alla soluzione di aspetti specifici ed
all’organizzazione di attività collegiali di
settore.
Responsabile
della gestione
finanziaria e
patrimoniale.
Coordinatore
degli Uffici
Segreteria e del
personale ATA
Verifica le risorse finanziarie, strutturali e
professionali e fa proposte circa la
pianificazione del loro utilizzo ottimale.
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a.s. 2013/2014
ORGANO DI COORDINAMENTO PERIFERICO
Scuole
dell’Infanzia
Ins. FABRIZI
Silvana
Brugnetto
Ins. MANCINI
Simona
Castel Colonna
Ins. TESTAGUZZA
Carmen
Ins. APPOLLONI
Patrizia
Ponte Rio
Ripe
Scuole primarie
Coordinatori
di
Ins. ROSINI
Adonella
Monterado
Ins. ALLEGREZZA
Alessia
Passo Ripe
Plesso
Prof. PASQUINI
Loretta
Prof. TOMBARI
Maria
Antonietta
147
Scuole
secondarie
I grado
Tale incarico prevede:
 Contatti con la Dirigenza e la Direzione
amministrativa per tutti gli aspetti
organizzativi;
 Delega di contatti con l’esterno;
 Consulenza per la soluzione di problemi
propri del plesso;
 Consultazioni finalizzate alle attività di
settore, alla soluzione di aspetti specifici
e all’organizzazione di attività collegiali
di settore;
 Cura dei rapporti con le famiglie e
coordinamento
delle
iniziative
didattiche del plesso su delega;
 Vigilanza sul buon funzionamento di
tutti i servizi (rispetto della puntualità
da parte del personale e degli alunni,
pulizia, igiene degli ambienti, efficienza
del servizio trasporto, organizzazione e
funzionalità degli spazi e degli arredi,
sicurezza degli ingressi …);
 Controllo della presa visione, da parte
delle insegnanti, delle comunicazioni
interne e delle circolari;
 Trasmissione di domande o di modelli
compilati dalla Segreteria;
 Controllo dell’uso di materiali didattici
da parte di insegnanti e classi;
 Controllo dell’uso del telefono da parte
del personale;
 Rapporto con l’Ente locale o
Associazioni previo incarico preciso
della Dirigenza.
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a.s. 2013/2014
ORGANISMI DELLA PROGETTAZIONE EDUCATIVA E
DIDATTICA
Il Collegio DOCENTI e le sue articolazioni
Collegio
di
Settore
Scuola
dell’Infanzia
Collegio
di
Settore
Scuola
Primaria
Collegio
di
Settore
Scuola
Secondaria
di 1° grado







Collegio
Unitario
Istituto
Comprensivo

148
Elaborano ed approvano la Programmazione di settore
come sviluppo del P.O.F.
Verificano la realizzazione in itinere ed al termine di
quanto programmato.
Elaborano strumenti di valutazione coerenti con il
sistema di valutazione adottato dall’Istituto Comprensivo.
Elaborano progetti didattici o deliberano l’adesione a
progetti didattici. Propongono attività integrative. Fanno
proposte in merito all’organizzazione degli spazi e dei
tempi della didattica ed all’introduzione di innovazioni e
di strumenti e sussidi.
Deliberano l’adozione dei testi scolastici.
Elabora, integra e/o propone e delibera le linee generali
del
Piano dell’Offerta Formativa dell’istituto,
indicandone: le finalità educative, le linee metodologiche
e le strategie didattiche di continuità, individuando gli
indicatori di valutazione interna degli esiti formativi e
della qualità del servizio scolastico nel suo complesso.
Delibera i contenuti del curricolo scolastico locale,
precisando integrazioni e compensazioni come consentito
dalle norme sull’autonomia didattica; su questo piano
accoglie le proposte dei docenti e delibera il
finanziamento dei progetti sperimentali, di continuità
verticale e di integrazione con il territorio, pianificati
dalle Commissioni competenti.
Approva il Piano delle attività funzionali ed aggiuntive;
nomina i componenti del Comitato di valutazione del
servizio; delibera/ratifica la nomina delle funzioni
obiettivo; propone adeguamenti del calendario scolastico
e della suddivisione dell’anno scolastico in periodi
quadrimestrali o trimestrali. …….
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ORGANO DI STUDIO E RICERCA
Dipartimenti e Gruppi di lavoro
I Dipartimenti (o Gruppi di lavoro) sono articolazioni, per ambiti disciplinari affini, del Collegio
dei docenti e hanno la funzione di definire alcuni elementi fondanti della programmazione
dell'attività didattica del nostro Istituto.
La loro attività si articola all'interno dell'anno scolastico in una serie di incontri collegiali, secondo
un piano di attività stilato dal Dirigente Scolastico sentiti gli Organi Collegiali competenti.
14.
COMPITI DEI DIPARTIMENTI per l'a.s 2013-2014:
1. Stesura dei piani di lavoro annuali disciplinari per classi parallele ed in continuità verticale
2. Costruiscono Unità di Apprendimento per i piani di Studio confrontandosi sulle metodologie
specifiche delle discipline e su: - didattica laboratoriale
- gestione funzionale dei libri di testo
- metodo di studio, unitarietà dell’apprendimento
3. Analisi e verifica dei criteri di valutazione e delle modalità di certificazione
4. Analisi e produzione di prove
5. Analisi e produzione di prove per integrazione degli alunni H, DSA e stranieri
(prove equipollenti, prove differenziate, produzione di strumenti compensativi)
6. Programmazione progetti e visite e viaggi di istruzione
7. Azioni di valutazione POF con analisi degli esiti a.s. precedente (esami di stato, scrutini finali,
individuazione punti di criticità, elaborazione nuove proposte operative)
8. Elaborano strategie di intervento per far fronte alle difficoltà di apprendimento con proposte
di programmazione degli stessi: tipologia e scansione, individuazione punti di criticità, nuove
proposte operative
9. Programmazione di azioni di continuità formativa verticale diversi ordini
10. Verifica materiale di programmazione e valutazione adottato precedente anno scolastico
11. Programmazione attività di formazione e aggiornamento
12. Condivisione e scelta dei “materiali-supporti” didattici più opportuni;
13. Raccogliere la memoria del lavoro svolto, in particolare le piste di lavoro ritenute più
significative per creare un centro di documentazione e ricerca didattica della scuola
Ri 14. Riunione di coordinamento per l'eventuale adozione di libri di testo e acquisti materiale
ORGANIZZAZIONE
Ogni dipartimento sarà guidato da un Coordinatore
Il coordinatore dovrà:
a. coordinare le attività del dipartimento
b. raccogliere e coordinare proposte ed attività provenienti dai docenti di dipartimento ed inoltrarle
agli organi competenti per le eventuali delibere;
c. confrontarsi con i coordinatori dei restanti dipartimenti nella predisposizione e attuazione della
azioni comuni e con il DS il suo staff di collaboratori e le commissioni;
d. curare le forme di documentazione prodotta: predisposizione, raccolta, archiviazione; curare il
lavoro di raccordo con la segreteria.
LE RIUNIONI DI DIPARTIMENTO
Sono convocate almeno in quattro momenti dell’anno scolastico:
1. All’inizio delle attività didattiche (Settembre)
Per concordare le linee generali della programmazione annuale alla quale dovranno riferirsi i
singoli docenti nella stesura della propria programmazione individuale.
Per elaborare prove d’ingresso (per individuare i livelli minimi di Apprendimento)
149
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
Per proporre Progetti e attività di ampliamento dell’offerta formativa da inserire nel P.O.F..
2. Al termine del primo quadrimestre (Gennaio)
Per "fare il punto della situazione", monitorare e valutare l’andamento delle varie attività.
Per elaborare prove intermedie.
3. Prima della scelta dei libri di testo (fine Aprile-Maggio) per dare indicazioni sulle proposte
degli stessi.
4. Al termine dell’anno scolastico
Per elaborare prove finali.
Per valutare gli esiti e impostare proposte per l’anno successivo.
1. ITALIANO, INGLESE, STORIA, ARTE,
ARTICOLAZIONE
MUSICA, I.R.C.
- ambito linguistico
classi 1e -2 e -3e
espressivo (italiano,
Coordinatore: Conti Sara
storia, geografia,
DOCENTI: Allegrezza, Marcelli, Taddei,
inglese, arte, musica,
Petrucci, Sbarbati
motoria)
e
e
SCUOLA
PRIMARIA
classi 4 -5
Coordinatore: Rosini Adonella
DOCENTI: Starna, Tomassoni, Sole,
Piaggesi, Frulla
2. MATEMATICA, SCIENZE, GEOGRAFIA,
MOTORIA
classi 1e -2e -3e
Coordinatore: Giannini Manuela
DOCENTI: Bossoletti, Saccinto, Bucci
classi 4e -5e
Coordinatore: Portavia Paola
DOCENTI: Sartini, Franceschini, Spegne
3. SOSTEGNO
Coordinatore: Artibani Lorenza
DOCENTI: Marras, Giancamilli,
Gabbianelli, Trotta, Tonelli, Olivi, Romani.
Ambito linguistico e antropologico: italiano,
storia e geografia / religione
Coordinatore: Prof.ssa ARGENTATI Fiorella
Ambito lingue straniere: inglese e francese
Coordinatore: Prof.ssa BONVINI Barbara
SCUOLA
SECONDARIA
I GRADO
Ambito espressivo: arte, musica, motoria
Coordinatore: Prof. MORELLI Daniele
Ambito matematico, scientifico e tecnologico:
matematica, scienze e tecnologia
Coordinatore: Prof.ssa PASQUINI Loretta
Sostegno alla disabilità
Coordinatore: Ins. TONELLI Fabiola
150
- ambito matematico
scientifico
(matematica, scienze,
tecnologia,)
Entrambi divisi in due
sottogruppi: prima,
seconda e terza –
quarta e quinta
- sostegno alla disabilità
ARTICOLAZIONE
- ambito linguistico e
antropologico
italiano, storia e
geografia / religione
- ambito lingue straniere
inglese e francese
- ambito espressivo: arte,
musica, motoria
- ambito matematico,
scientifico, tecnologico
(matematica, scienze e
tecnologia,)
- sostegno alla disabilità
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
I Consigli di intersezione
I Consigli di interclasse
I Consigli di classe
Sono costituiti dai team di docenti che presiedono alla programmazione educativa e didattica del
plesso di appartenenza, della sezione (scuola dell’infanzia) e della classe (scuola primaria e
secondaria di 1° grado), al coordinamento interdisciplinare, alla verifica intermedia o mensile; alla
valutazione degli allievi e fanno proposte ai Collegi di settore ed al Collegio unitario su tutto quello
che riguarda l’organizzazione della didattica ed il funzionamento generale del plesso; organizza il
rapporto scuola e famiglia.
Prevedono la presenza dei rappresentanti dei genitori.
FUNZIONI STRUMENTALI
AL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
AREA 1
Gestione del P.o.f.
(1 docente)
ARGENTATI
FIORELLA
AREA 2
Sostegno al lavoro
dei docenti
(2 docenti)
BALDELLI
FRANCESCA
CONTI
SARA
151
 Aggiornamento del P.O.F.
 Collaborazione con F.S. Area 5 nel monitoraggio POF
 Elaborazione del Curricolo
 Predispone Progetti di Miglioramento in collaborazione con le altre FF.SS
 Gestione della biblioteca scolastica e archiviazione materiale didattico
 Effettua l’analisi dei bisogni formativi e predispone il piano di formazione sentiti i
responsabili dei dipartimenti;
 Accoglienza docenti neo - arrivati
 Promuove l’utilizzo di strategie didattiche volte alla prevenzione dell’insuccesso
scolastico;
 Cura gli adempimenti INVALSI: in collaborazione con la segreteria, provvede alla
compilazione dei questionari on line; coordina la somministrazione e la fase di
correzione delle prove.
 Progettazione e coordinamento delle attività di continuità e orientamento all’interno
dell’Istituto
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
Int
AREA 3
Interventi e servizi
a favore
dell’inclusione
scolastica
(2 docenti)
CRAVERO
DRUSIANAInte
TONELLI
FABIOLA
AREA 4
Nuove Tecnologie
DI FRANCESCO
TONINO
AREA 5
Monitoraggio delle
attività
per il
miglioramento
dell’O.F.
(2 docenti)
PAOLA
COSTANTINI
CINZIA TULLI
152
Intercultura – alunni DSA
 Coordina il percorso d’inserimento degli alunni stranieri previsti dal Protocollo
d’Istituto
 E’ referente d’Istituto per gli alunni DSA;
 Promuove l’elaborazione di percorsi di apprendimento individualizzati e ne cura il
monitoraggio
 Collabora all’organizzazione delle attività di sostegno e recupero degli alunni, in
particolare raccordandosi con il docente incaricato dell’insegnamento di italiano L2
Integrazione e inclusione alunni
 Realizza le attività di sua competenza previste dal regolamento GLH e dal GLI
 Partecipa ai progetti inerenti all’area e ne cura l’organizzazione
 Promuove l’elaborazione di percorsi di apprendimento individualizzati e ne cura il
monitoraggio
 E’ il responsabile del Dipartimento di sostegno
 Aggiornamento e amministrazione del sito web dell’Istituto
 Veicolare l’uso delle nuove tecnologie nella didattica e nella comunicazione;
 Collaborazione alla redazione del piano acquisti/rinnovo delle dotazioni
tecnologiche (hardware e software)
 Cura la documentazione delle attività curricolari, di ampliamento dell’offerta
formativa, dei prodotti e dei processi didattici elaborati all’interno dell’Istituto (in
collaborazione con le altre F.S. i Docenti e il Dirigente scolastico)
 Elaborazione e somministrazione dei questionari sulla qualità percepita e attesa
 Collaborazione con l’area 1 per il monitoraggio del POF
 Cura gli adempimenti della Rete AUMI
 Predispone progetti di miglioramento insieme alle altre F.S.
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
ORGANO DELIBERANTE
Il Consiglio di Istituto
Consiglieri
(genitori)
Consiglieri
(docenti)
Consiglieri
(ATA)
Consigliere di diritto
153
Sig.
TONELLI Tarcisio Presidente
Sig.
MINUCCI
Mirco
Sig.ra
BIAGETTI
Moira
Sig.ra
MERLI
Cristiana
Sig.ra
MATTIOLI
Manuela
Sig.
TOMASSETTI
Claudio
Sig.ra
FRULLA
Monia
Sig.ra
CASAGRANDE PAOLONI
Giovanna
Ins.
ALLEGREZZA
Alessia
Ins.
ROSINI
Adonella
Ins.
SARTINI
Cristina
Il Consiglio di Istituto:
Delibera
 l’adozione
del
Piano
dell’Offerta Formativa;
 il programma annuale
predisposto dal Dirigente
Scolastico e proposto dalla
Giunta
esecutiva
unitamente
all’apposita
relazione e con il parere di
regolarità contabile del
Collegio dei Revisori;
 il
Conto
Consuntivo
dell’istituto.
Verifica
Prof.ssa TOMBARI Maria Antonietta  lo stato di attuazione del
programma stesso in corso
Ins.
BALDONI
Rita
d’anno e può apportarvi
Ins.
MANCINI
Simona
modifiche
parziali
in
Ins.
BUCCI
Cristina
relazione all’ andamento
del
funzionamento
amministrativo e didattico
generale ed a quello
attuativo
dei
singoli
progetti.
Sig.ra LOZZA
Anna
Sig.ra MEZZANOTTE Simonetta
Definisce
 i criteri di aggregazione
/formazione delle sezioni e
classi.
Prof.ssa PASQUINI
Prof.ssa
Loretta
SIENA Adriana Alejandra
Ratifica
 le spese effettuate dal
dirigente scolastico per il
funzionamento
e
per
l’acquisto di beni in conto
capitale.
- Valuta
 l’opportunità delle singole
iniziative e delibera in
merito all’attività negoziale
dell’istituto.
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
ORGANO PER LA CONTRATTAZIONE DI ISTITUTO
Ai sensi dell’art. 6 del CCNL 24 luglio 2003,
le RSU hanno diritto all’informazione preventiva su:


Componenti

PER LA PARTE PUBBLICA
Dirigente Scolastico
Prof.ssa Adriana Alejandra SIENA
organici di istituto e formazioni delle classi;
criteri per l’utilizzo del fondo di istituto e per
l’utilizzazione e retribuzione personale impegnato in
attività aggiuntive;
fruizione di permessi per l’aggiornamento.
Le RSU hanno diritto all’informazione successiva su:


nominativi del personale retribuito con il fondo di
Istituto;
individuazione ed utilizzazione personale in attività
derivanti da progetti finanziati, convenzioni ed intese.
Le RSU hanno potere contrattuale per le seguenti
materie:

PER LA PARTE SINDACALE
I Componenti delle R.S.U.
Coll. Scol. Franceschini Renata
Prof.
Morelli Daniele
Ins.
Starna Antonella




+
Rappresentanti delle OO.SS.
firmatarie del CCNL
(CGIL – CISL – UIL Scuola – SNALS)




154
la modalità di utilizzazione del personale in rapporto
al piano dell’offerta formativa;
l’utilizzazione dei servizi sociali;
la modalità e criteri di applicazione dei diritti
sindacali, nonché dei contingenti di personale previsti
dall’accordo sull’attuazione della legge 146/90;
l’attuazione della normativa in materia di sicurezza
sul posto di lavoro;
i criteri riguardanti le assegnazioni del personale
docente ed ATA ai plessi staccati; modalità di
organizzazione e prestazione del servizio;
i criteri per l’individuazione del personale ATA da
utilizzare nelle attività retribuite con il fondo
d’istituto;
i criteri generali per l’impiego delle risorse su vari
ordini di scuola;
la misura dei compensi al personale docente ed ATA
per le attività contemplate l’art. 86 del CCNL 24
luglio 2003;
la misura dei compensi al personale docente per le
funzioni strumentali al POF (ex funzioni obiettivo) ed
al personale ATA per gli incarichi specifici (ex
funzioni aggiuntive).
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
ORGANO PER LA SICUREZZA SUL LUOGO DI LAVORO
Responsabile del servizio
Prevenzione e protezione (RSPP)
Ins. TADDEI Ivana
Rappresentante dei lavoratori per
la sicurezza (RLS)
Sig.ra FRANCESCHINI Renata
Artt.47-48-50 D.Lgs 9 aprile 2008 n.81
Scuola dell’Infanzia Brugnetto
Ins.
Ins.
MAIOLATESI Tiziana
MARINELLI Maria Angela
Scuola dell’Infanzia Castel Colonna
Ins.
Ins.
GUERRA Giuseppina
MANCINI Simona
Scuola dell’Infanzia Ponte Rio
Ins.
Ins
PALANGA Rosanna
SARTINI Sara
Addetti al Servizio di Prevenzione e
Protezione (A.S.P.P.)
Scuola dell’Infanzia Ripe
Ins.
Ins.
GIANNINI Marinella
APPOLLONI Patrizia
Art. 19 D.Lgs 9 aprile 2008 n.81
Scuola Primaria di Monterado
Ins.
Ins.
MARCELLI Tiziana
PIAGGESI Monica
Scuola Secondaria di I grado Monterado
Prof.
Prof.
DI FRANCESCO Tonino
BALDELLI Francesca
Scuola Primaria Passo Ripe
Ins.
Ins.
PETRUCCI Simonetta
COSTANTINI Paola
Scuola Secondaria di I grado Ripe
Prof.
Prof.
MORELLI Daniele
PASQUINI Loretta
Scuola dell’Infanzia
Brugnetto
Scuola dell’Infanzia
Castel Colonna
Ins.
Ins.
Ins.
Ins.
BALDONI Rita
ROSSI BERLUTI Gettulia
GUERRA Giuseppina
TULLI Cinzia
Scuola dell’Infanzia
Ponte Rio
Coll.Scol. DONATI Isabella
Ins.
TESTAGUZZA Carmen
Scuola dell’Infanzia
Ripe
Ins.
Ins.
CECCHINI Daniella Maria
ULIASSI Nadia
Scuola Primaria
Monterado
Ins.
Ins.
SARTINI Cristina
GIANNINI Manuela
Scuola Secondaria di I grado
Monterado
Prof.
Prof.
CRAVERO Drusiana
LILLI Barbara
Scuola Primaria
Passo Ripe
Ins.
Ins.
STARNA Antonella
PETRUCCI Simonetta
Scuola Secondaria di I grado Ripe
Prof. BONVINI Barbara
DSGA CASTIGLIONI Virgilio
Scuola dell’Infanzia
Brugnetto
Sig.ra MONTESI Francesca
Sig.ra PASQUALI Anna Maria
Scuola dell’Infanzia
Castel Colonna
Sig.ra CONTARDI Simona
Sig.ra MARINI Anna Maria
Scuola dell’Infanzia
Ponte Rio
Sig.ra DONATI Isabella
Sig.ra CESARI Cosetta
Scuola dell’Infanzia
Ripe
Sig.ra BARTERA Cristina
Scuola Primaria
Passo Ripe
Sig.ra MOSCA Rosanna
Sig.ra PANDOLFI Paola
Scuola Primaria e Secondaria di I grado
Monterado
Sig.ra SEBASTIANELLI Maria Grazia
Sig.ra SBROLLINI Angelo
Scuola Secondaria di I grado
Ripe
Sig.ra MAZZANTI Paola
Sig.ra LOZZA Anna
Addetti alla squadra di
“Primo Soccorso”
Decreto 15 luglio 2003 n.388
Art. 18 D.Lgs 9 aprile 2008 n.81
Addetti alla
“Prevenzione incendi, lotta
antincendio e gestione delle
emergenze nei luoghi di lavoro”
D.Lgs 8 marzo 2006 n.139
Art. 18 D.Lgs 9 aprile 2008 n.81
155
Art.17 D.Lgs 9 aprile 2008 n.81
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
“PREPOSTI”
D.Lgs 9 aprile 2008 n.81
Artt. 2-19
a.s. 2013/2014
Scuola dell’Infanzia
Brugnetto
Ins. FABRIZI Silvana
Scuola dell’Infanzia
Castel Colonna
Ins. MANCINI Simona
Scuola dell’Infanzia
Ponte Rio
Ins. PALANGA Rosanna
Scuola dell’Infanzia
Ripe
Ins. APPOLLONI Patrizia
Scuola Primaria
Passo Ripe
Scuola Primaria
Monterado
Scuola Secondaria di I grado
Monterado
Scuola Secondaria di I grado
Ripe
156
Ins. ALLEGREZZA Alessia
Ins. BUCCI Cristina
Ins. PORTAVIA Paola
Ins. SOLE Sabrina
Ins. GIANNINI Manuela
Ins. PIAGGESI Monica
Ins. ROSINI Adonella
Ins. TADDEI Ivana
Prof.
PICCIOLI Romolo
Prof.ssa TOMBARI Maria Antonietta
Prof.ssa CECCACCI Paola
Prof.ssa PASQUINI Loretta
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
ORGANISMO PREPOSTO ALLA GESTIONE FINANZIARIA E DI
SUPPORTO ALLA DIDATTICA
Personale ATA
Componente
Amministrativa
Componente Collaboratori
Scolastici
BIGELLI
FRATI
MEZZANOTTE
PETRUCCI
Patrizia
Alessandra
Simonetta
Paola
LANDINI Paolo
L.S.U
BARTERA
CONTARDI
DONATI
FRANCESCHINI
LOZZA
MAZZANTI
MONTESI
MOSCA
PANDOLFI
PASQUALI
SASSAROLI
SBROLLINI
SEBASTIANELLI
SILVI
Cristina
Simona
Isabella
Renata
Anna
Paola
Maria Francesca
Rosanna
Paola
Anna Maria
Maria Luisa
Angelo
Maria Grazia
Stefania







gestione finanziaria
gestione patrimoniale
relazioni
inventario
didattica
alunni
personale

supporto agli Uffici
della dirigenza e della
segreteria
servizio esterno
accoglienza
assistenza bambini ed
allievi
cura/pulizia dei locali e
degli arredi
predisposizione sussidi
didattici
piccola manutenzione






CESARI
Cosetta
Progeil
MARINI
Anna Maria Progeil
CESARINI Giampiero L.S.U
157
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
PERSONALE DOCENTE
Docenti
Scuola dell’Infanzia
ANGELUCCI
APPOLLONI
BALDONI
BUCCI
CECCHINI
CORINALDESI
DI BAIA
FABRIZI
Maria Cristina
Patrizia
Rita
Elena
Daniella Maria
Antonella
Maria Giovanna
FRULLA
GIANNINI
GUERRA
MAIOLATESI
MANCINI
Silvana
Consuelo
Monia
Marinella
Giuseppina
Tiziana
Simona
MARINELLI
MONTANARI
Suppl. Giuliani
ORLANDINI
PALANGA
ROSSI BERLUTI
SARTINI
TESTAGUZZA
TULLI
ULIASSI
Maria Angela
Mara
Elena
Emanuela
Rosanna
Gettulia
Sara
Carmen
Cinzia
Nadia
FRANCESCHETTI
158
Docenti
Scuola Primaria
ALLEGREZZA
ARTIBANI
BOSSOLETTI
BUCCI
CARBONE
Docenti
Scuola Secondaria I grado
Alessia
Lorenza
Sonia
Cristina
Rosanna
CASCI CECCACCI Cecilia
CONTI
Sara
COSTANTINI
Paola
FRANCESCHINI
Federica
GABBIANELLI
Francesca
GIANCAMILLI
Cristina
GIANNINI
Manuela
MARCELLI
Tiziana
Valeria
MARRAS
ARGENTATI
BALDELLI
BONVINI
CECCACCI
CRAVERO
DANIELI
OLIVI
PETRUCCI
PIAGGESI
PORTAVIA
ROMANI
ROSINI
SACCINTO
SARTINI
SBARBATI
SOLE
SPEGNE
Eleonora
Simonetta
Monica
Paola
Claudia
Adonella
Fedora
Cristina
Daniela
Sabrina
Monica
MUGIANESI
PASQUINI
PELONI
PERONI
PICCIOLI
PIERPAOLI
ROMAGNOLI
SANTINI
SANTORO
SIENA
TOMBARI
Elena
Loretta
Isabella
Alessandra
Romolo
Marina
Alessia
Silvia
Giuseppe
Gianluca
STARNA
TADDEI
Antonella
Ivana
TORREGGIANI
ARGENTATI
Tina
Fiorella
TOMASSONI
TONELLI
Monica
Fabiola
BALDELLI
BONVINI
Francesca
Barbara
TROTTA
Florinda
CECCACCI
CRAVERO
Paola
Drusiana
DANIELI
DI FRANCESCO
Cristina
Tonino
Francesca
DI FRANCESCO
DI POMPEO
FABBRI
FORMICA
LILLI
LUZIANI
MALERBA
MORELLI
Fiorella
Francesca
Barbara
Paola
Drusiana
Cristina
Tonino
Lucia
Mauro
Maria Maura
Barbara
Chiara
Giuseppina
Daniele
Maria
Antonietta
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
RAPPORTI SCUOLA - FAMIGLIA
Il diritto all’educazione deve tenere presente le interrelazioni che si instaurano fra i contesti
educativi:
FAMIGLIA
SCUOLA
ALTRE REALTA’ EDUCATIVE
La scuola si inserisce nel quadro delle esperienze dell’allievo, ne tiene conto nella progettualità
educativa, realizza una funzione di filtro delle esperienze extrascolastiche, sviluppa capacità di
critica e di autonomia.
Per stabilire rapporti produttivi è necessario:





Distinguere i compiti
Evitare situazione di ambiguità e prevaricazione
Creare un clima di dialogo coinvolgendo i genitori
Curare l’inserimento e l’accoglienza
Tenere conto delle situazioni connesse a relazioni familiari difficili.
Si riporta qui di seguito “Il Patto educativo di corresponsabilità – DPR 235/2007 art. 3” già
deliberato dal Consiglio di Istituto nella seduta del 23 aprile 2009.
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’
(D.P.R. 235/2007 art. 3 - Delibera Consiglio Istituto 23 aprile 2009)
Contestualmente all’iscrizione alla singola istituzione scolastica, è richiesta la sottoscrizione da
parte dei genitori e degli studenti di un Patto educativo di corresponsabilità, finalizzato a definire in
maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma,
studenti e famiglie.
Il Patto di corresponsabilità facilita la scuola nel compito di insegnare le regole del vivere e del
convivere perché favorisce una viva e fattiva collaborazione con la famiglia, a cui spetta un ruolo
fondamentale nell’azione educativa.
159
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
Diritti degli
studenti
DPR 249/1998
Art.2 comma 1:
Lo studente ha
diritto ad una
formazione
culturale e
professionale
qualificata che
rispetti e valorizzi,
anche attraverso
l’orientamento,
l’identità di
ciascuno e sia
aperta alla pluralità
di idee.
Diritti degli
studenti
DPR 249/1998
Art.2 comma 2:
La comunità
scolastica
promuove la
solidarietà tra i suoi
componenti e tutela
il diritto dello
studente alla
riservatezza
Art.2 comma 3:
Lo studente ha
diritto di essere
informato sulle
decisioni e sulle
norme che regolano
la vita della scuola.
160
Lo studente
si impegna a:
Studiare con assiduità e
serietà. Impegnarsi in
prima persona a
recuperare le eventuali
insufficienze, facendo
leva innanzitutto sulle
proprie risorse,
utilizzando al meglio i
servizi offerti dalla
scuola e gestendo
responsabilmente gli
impegni extracurricolari
ed extrascolastici.
Portare sempre il
materiale didattico
occorrente per le lezioni.
Mantenere un
comportamento corretto
durante le lezioni ed
anche nel cambio
dell’ora e all’uscita.
Frequentare regolarmente
le lezioni. Osservare
scrupolosamente l’orario
scolastico e giustificare
eventuali ritardi o
assenze.
Lo studente
si impegna a:
a.s. 2013/2014
La famiglia
si impegna a:
Collaborare con la scuola nella
azione educativa e didattica,
rispettando la libertà di
insegnamento di ogni docente.
Seguire il lavoro scolastico dei
propri figli, stimolandone la
motivazione allo studio e
verificandone l’applicazione e i
tempi del lavoro. In particolare
accompagnare il figlio nel
recupero di eventuali lacune
richiamandolo alle proprie
responsabilità, vigilando su una
proficua partecipazione alle
iniziative promosse dalla scuola
o, eventualmente provvedendo
diversamente. Fornire agli
insegnanti o, nel caso di
informazioni riservate al
Dirigente scolastico o al
coordinatore di classe tutte le
informazioni utili alla
conoscenza dell’alunno.
Controllare che i propri figli
frequentino regolarmente i corsi;
evitare o limitare il più possibile
assenze, ritardi ed uscite
anticipate. In caso di
segnalazione da parte del
coordinatore o del Dirigente di
assenze non giustificate del
figlio, provvedere sollecitamente
a verificare dette assenze e a
fornire, se possibile, le relative
giustificazioni.
La famiglia
si impegna a:
Coinvolgere, i propri
genitori nel dialogo con
la scuola.
Conoscere
l’organizzazione
scolastica, prendere
visione del regolamento
d’istituto e rispettare le
disposizioni
organizzative (l’entrata,
La scuola e i docenti
si impegnano a:
Organizzare in modo flessibile
le lezioni al fine di adeguare le
attività didattiche ai ritmi di
apprendimento degli alunni e
di rispettare la specificità di
ciascun alunno. Formulare
consegne chiare e precise per
ogni attività proposta,
distribuire i carichi di lavoro
in modo equilibrato e
richiedere il rispetto di tempi e
modi di lavoro.
Aiutare gli studenti nella
acquisizione di un metodo di
lavoro adeguato al proprio
stile cognitivo. Valorizzare
l’importanza della frequenza
assidua alle lezioni.
Favorire la tempestiva
informazione dei genitori sui
dati relativi ad assenze, ritardi
e permessi del figlio.
La scuola e i docenti
si impegnano a:
Rispettare la privacy di alunni
e famiglie, non divulgando
informazioni sulla loro vita
privata
Conoscere l’organizzazione
scolastica, prendere visione del
regolamento d’istituto e
collaborare perché siano
rispettate le disposizioni
organizzative (l’entrata, gli
avvisi, le norme di uscita
Presentare e spiegare il
Regolamento interno a
genitori ed alunni.
Pretendere e controllare il
rispetto da parte degli studenti
del regolamento di istituto e
delle direttive emanate dagli
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
gli avvisi, le norme di
uscita anticipata, il
divieto di fumo, ecc…)
anticipata, il divieto di fumo,
ecc….)
Art.2 comma 4:
Lo studente ha
diritto alla
partecipazione
attiva e
responsabile alla
vita della scuola …
in tema di
programmazione e
definizione degli
obiettivi didattici.
Acquisire informazioni
sulla proposta formativa
della scuola (POF)
prendendo visione dei
documenti di
programmazione.
Partecipare attivamente
agli incontri collegiali,
avanzare proposte e
sollecitazioni per la
elaborazione del Piano
dell’offerta formativa, sia
singolarmente che
tramite i propri
rappresentanti.
Acquisire informazioni sulla
proposta formativa della scuola
(POF) prendendo visione dei
documenti di programmazione.
Partecipare attivamente agli
incontri collegiali, avanzare
proposte e sollecitazioni per la
elaborazione del Piano
dell’offerta formativa, sia
singolarmente che tramite i
propri rappresentanti.
.. ha inoltre diritto
ad una valutazione
trasparente …, volta
ad attivare un
processo di
autovalutazione che
lo conduca ad
individuare i propri
punti di forza e di
debolezza e a
migliorare il
proprio rendimento.
Portare sempre a scuola
il libretto per le
comunicazioni scuola
famiglia. Vivere con
fiducia nei confronti dei
docenti le valutazioni
assegnate. Accettare gli
eventuali insuccessi
scolastici come un
momento di costruttiva
riflessione nel processo
di apprendimento.
Mantenersi adeguatamente
informati sull’andamento
didattico e disciplinare dei
propri figli recandosi ai colloqui
mensili e quadrimestrali con gli
insegnanti, l’analisi delle prove
scritte ed il riscontro delle
valutazioni riportate sul libretto
dello studente.
Vivere in modo sereno ed
equilibrato le valutazioni
assegnate dai docenti.
Diritti degli
studenti
DPR 249/1998
Art.2 comma 7:
Gli studenti
stranieri hanno
diritto al rispetto
della vita culturale e
religiosa della
comunità alla quale
appartengono. La
scuola promuove e
favorisce iniziative
volte all’accoglienza
161
Lo studente
si impegna a:
Formulare proposte per
la realizzazione,
all’interno della
programmazione
didattica, di iniziative
volte alla tutela della
propria lingua e cultura.
La famiglia
si impegna a:
Accettare gli eventuali
insuccessi scolastici del figlio
aiutandolo a migliorare il suo
rendimento.
Avanzare proposte per la
realizzazione di iniziative volte
alla tutela della propria lingua e
cultura.
organi competenti.
Comunicare tempestivamente
alle famiglie le eventuali
inadempienze dei loro figli ed
i provvedimenti presi.
Facilitare l’accesso ai
documenti che illustrano le
attività e le scelte
organizzative della scuola.
Responsabilizzare gli allievi,
ad una partecipazione attiva
alle proposte educative.
Ascoltare le problematiche
espresse dai singoli allievi e/o
dalla classe quando queste
sono rilevanti per il processo
di apprendimento Comunicare
agli allievi gli obiettivi
cognitivi, comportamentali e
trasversali stabiliti dal
Consiglio di classe, nonché gli
obiettivi intermedi e finali, i
tempi e i modi di svolgimento
di ogni unità didattica.
Garantire la massima
disponibilità all’ascolto dei
genitori attraverso le diverse
modalità stabilite dal
Consiglio di Istituto.
Garantire la tempestiva
informazione della famiglia
sugli apprendimenti.
Garantire la trasparenza e la
tempestività della valutazione
i docenti.
La scuola e i docenti
si impegnano a:
Attivare iniziative di
accoglienza e tutela dei diritti
degli studenti stranieri anche
in collaborazione con altri
Enti e personale esperto.
Attivare percorsi didattici
individualizzati per le singole
discipline, al fine di favorire
l’integrazione degli allievi.
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
e alla tutela della
loro lingua e cultura
e alla realizzazione
di attività
interculturali
Art. 2 comma 8 a. e b
La scuola si
impegna a porre
progressivamente in
essere le condizioni
per assicurare:
- un ambiente
favorevole alla
crescita integrale
della persona
- e un servizio
educativo didattico
di qualità;
- offerte formative
aggiuntive e
integrative…
Art.2 comma 8 d e e
La scuola si
impegna a porre
progressivamente in
essere le condizioni
per assicurare:
- la salubrità e la
sicurezza degli
ambienti, che
debbono essere
adeguati a tutti gli
studenti, anche con
handicap;
- la disponibilità di
una adeguata
strumentazione
Diritti degli
studenti
DPR 249/1998
Tenere nei confronti del
capo di istituto, dei
docenti, del personale
lutto della scuola e dei
propri compagni lo
stesso rispetto, anche
formale, che si chiede
per se stessi con una
particolare attenzione per
i soggetti svantaggiati
e/o in situazione di
disabilità. Usare un
abbigliamento adeguato
all’ambiente scolastico.
Partecipare alle attività
proposte dalla scuola
finalizzate sia al recupero
che al potenziamento.
Assicurarsi che i figli rispettino
il capo d’istituto, i docenti, il
personale tutto della scuola e i
loro compagni con lo stesso
rispetto, anche formale, che
chiedono per se stessi.
Vigilare affinché
l’abbigliamento sia adeguato
all’ambiente scolastico.
Osservare scrupolosamente
le disposizioni
organizzative e di sicurezza.
In caso di non osservanza , da
parte degli studenti, delle
disposizioni di sicurezza dettate
dal Regolamento di istituto,
condividere e sostenere i
provvedimenti deliberati dagli
Organi competenti.
Risarcire in denaro gli eventuali
danni arrecati dai propri figli ai
sussidi didattici.
Condividere la
responsabilità di rendere
accogliente l’ambiente
scolastico e averne cura.
Rispettare le attrezzature
e l’arredo, utilizzare
correttamente le strutture,
i macchinari e i sussidi
didattici senza recare
danni al patrimonio della
scuola. Non portare con
sé il telefono cellulare sia
durante la permanenza a
scuola sia durante le
visite guidate e i viaggi
d’istruzione.
Lo studente
si impegna a:
Art. 2 comma 8 f.:
La scuola si
impegna a porre
progressivamente in
essere le condizioni
per assicurare
servizi di sostegno e
promozione della
salute e di
assistenza
psicologica.
…………………………. data
162
a.s. 2013/2014
Tenersi informati sulle attività
della scuola e rispondere agli
inviti partecipando alle
iniziative proposte.
Richiedere durante il lavoro in
classe un corretto
comportamento, il rispetto
delle regole e dell’altrui
persona.
Aiutare lo studente a superare
difficoltà, incertezze e lacune
attivando:
- sportelli e corsi di recupero
-colloqui, se necessari, per
monitorare la situazione
-piani di lavoro personalizzati.
Programmare offerte
formative aggiuntive,
integrative e di
potenziamento, proporre
sussidi e mezzi per garantire
un servizio efficace.
Richiedere fermamente un
corretto utilizzo delle strutture
e dei materiali, in particolare
insegnare e richiedere
comportamenti rispettosi delle
norme di sicurezza.
Individuare e segnalare i
responsabili dei danni arrecati
al patrimonio scolastico.
La famiglia
si impegna a:
La scuola e i docenti
si impegnano a:
Partecipare alle attività di
sostegno psicologico, laddove si
ravvisino reali necessità
condivise.
Attivare momenti di ascolto a
scuola e aiutare gli studenti a
stabilire contatti con i servizi
di sostegno ed
accompagnamento destinati ai
giovani.
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
L’alunno
a.s. 2013/2014
…………………………………………………
(cognome e nome)
……………………………
(firma)
Il genitore (o chi ne fa le veci) ……………………………...
(cognome e nome)
……………………………
(firma)
Il genitore (o chi ne fa le veci) ……………………………..
(cognome e nome)
….………………………
(firma)
Il Dirigente Scolastico ……………………………………..
(cognome e nome)
………………………….
(firma)
Il Consiglio di Istituto nella seduta di dicembre 2011 ha approvato uno strumento che completa il
patto educativo di corresponsabilità. Qui di seguito si riporta il documento deliberato relativo alle
infrazioni e relative sanzioni.
QUADRO RIASSUNTIVO DELLE SANZIONI DISCIPLINARI
PUNTO 1: Violazione del dovere di regolare frequenza e di assiduo impegno.
Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente gli impegni di
studio (D.P.R. 249 del 1998, art. 3 comma 1)
SANZIONI
AUTORITA’ O
ORGANO
COMPETENTE
Mancato svolgimento delle
consegne assegnate a casa e a
scuola
1. Richiamo verbale
2. Richiamo con segnalazione scritta
sul diario ai genitori
3. Richiamo del Dirigente Scolastico
che deciderà se convocare i genitori
Docente della materia per i
punti 1 e 2.
Dirigente Scolastico per il
punto 3.
Dimenticanza sistematica del
materiale scolastico
1. Richiamo verbale
2. Richiamo con segnalazione scritta
sul diario ai genitori
3. Richiamo del Dirigente Scolastico
che deciderà se convocare i genitori
Docente della materia per i
punti 1 e 2.
Dirigente Scolastico per il
punto 3.
Disturbo continuato durante le
lezioni
1. Richiamo verbale
2. Richiamo con segnalazione scritta
sul diario ai genitori
3. Richiamo del Dirigente Scolastico
che deciderà se convocare i genitori
Docente della materia per i
punti 1 e 2.
Dirigente Scolastico per il
punto 3.
Assenze ingiustificate
1. Il terzo giorno dopo il ritorno a
scuola, se la giustificazione non è
stata ancora presentata, richiamo del
Dirigente Scolastico che deciderà se
convocare i genitori
Docente della prima ora
che avvertirà
repentinamente il
Dirigente Scolastico
INFRAZIONI
163
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
PUNTO 2: Violazione del dovere del rispetto della persona
Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del Capo di Istituto, dei Docenti, del personale tutto
della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto anche formale, che chiedono per se stessi (D.P.R.
249 del 1998, art. 3 comma 2)
Turpiloquio, gravi scorrettezze
verso i compagni, gli insegnanti e
il personale della scuola
Derisione, emarginazione di
compagni soprattutto se
diversamente abili
Abbigliamento, atteggiamenti,
azioni che contrastano il decoro
proprio e dell’Istituzione scolastica
Utilizzazione di strumenti audio –
video durante le attività didattiche
e connessione wireless senza
autorizzazione delle autorità
scolastiche. Utilizzazione di
strumenti audio – video e
riferimenti a fatti e/o persone che
possano ricondurre alla vita
dell’Istituto al di fuori dello stesso,
tramite supporti informatici
INFRAZIONI
Uso o induzione all’uso di sostanza
alcoliche, stupefacenti e psicotrope
Annotazione sul registro di classe e Docente
dell’ora
che
richiamo del Dirigente Scolastico che avvertirà repentinamente il
deciderà se convocare i genitori
Dirigente Scolastico (firma
nota del registro).
1. Richiamo verbale
Docente della materia per i
2. Richiamo con segnalazione scritta
punti 1 e 2.
sul diario ai genitori
Dirigente Scolastico per il
3. Richiamo del Dirigente Scolastico
punto 3.
che deciderà se convocare i genitori
1. Richiamo verbale
Docente della materia per i
2. Richiamo con segnalazione scritta
punti 1 e 2.
sul diario ai genitori
Dirigente Scolastico per il
3. Richiamo del Dirigente Scolastico
punto 3.
che deciderà se convocare i genitori
Fare riferimento all’allegato B del Patto Fare riferimento all’allegato
Educativo di Corresponsabilità.
B del Patto Educativo di
Corresponsabilità.
SANZIONI
AUTORITA’ O
ORGANO
COMPETENTE
Annotazione sul registro di classe e Docente
dell’ora
che
richiamo del Dirigente Scolastico che avvertirà repentinamente il
deciderà se convocare i genitori
Dirigente Scolastico (firma
nota del registro).
PUNTO 3: Violazione del dovere del rispetto delle norme di sicurezza e del Regolamento
Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai
regolamenti dei singoli istituti (D.P.R. 249 del 1998, art. 3 comma 4)
Violazioni non gravi alle norme di
sicurezza
Violazioni gravi alle norme di
sicurezza
164
1. Richiamo verbale
2. Richiamo con segnalazione scritta
sul diario ai genitori
3. Richiamo del Dirigente Scolastico
che deciderà se convocare i genitori
Docente della materia per i
punti 1 e 2.
Dirigente scolastico per il
punto 3.
Annotazione sul registro di classe e Docente
dell’ora
che
richiamo del Dirigente Scolastico che avvertirà repentinamente il
deciderà se convocare i genitori
Dirigente Scolastico (firma
nota del registro).
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
Fumo nei locali scolastici
a.s. 2013/2014
1. Annotazione sul registro di classe e
richiamo del Dirigente Scolastico
che deciderà se convocare i genitori
2. Multa
Docente
dell’ora
che
avvertirà repentinamente il
Dirigente Scolastico (firma
nota del registro).
PUNTO 4: Violazione del dovere del rispetto dei beni pubblici e privati
- Gli studenti sono tenuti ad usare correttamente le strutture, i macchinari, i sussidi didattici e a
comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola (D.P.R.
249 del 1998, art. 3 comma 5)
- Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e averne
cura come importante fattore di qualità della vita scolastica (D.P.R. 249 del 1998, art.3 comma 6)
Danneggiamento volontario di
oggetti di proprietà della scuola o
di altri
Uso non autorizzato degli
strumenti dell’aula interattiva
Annotazione sul registro di classe e Docente
dell’ora
che
richiamo del Dirigente Scolastico che avvertirà repentinamente il
deciderà se convocare i genitori
Dirigente Scolastico (firma
nota del registro).
1. Richiamo verbale
Docente della materia per i
2. Richiamo con segnalazione scritta sul punti 1 e 2.
diario ai genitori
Dirigente Scolastico per il
3. Richiamo del Dirigente Scolastico che punto 3.
deciderà se convocare i genitori
Chi ha subito sanzioni disciplinari vedrà proporzionalmente ridotto il voto sul comportamento con
le seguenti conseguenze:
 Voto 5
non ammissione alla classe successiva o all’Esame di Stato
 Voto 6 – 7 esclusione dalle attività extracurricolari e dai viaggi di istruzione a discrezione
del Consiglio di Classe.
Gli insegnanti dell’Istituto organizzeranno, a scadenze regolari, incontri collettivi ed individuali e
coinvolgeranno i genitori nella organizzazione di uscite, viaggi d’istruzione, attività sportive e
quant’altro al fine di realizzare con le famiglie:



La partecipazione attiva
La cooperazione
La condivisione delle finalità
Un’organizzazione flessibile, con articolata formulazione dell’orario scolastico e di servizio degli
insegnanti, per ottimizzare il tempo scuola ed un adeguamento costante delle attività alle esigenze
degli alunni, favoriranno i rapporti Scuola-Famiglia.
L’Istituto Comprensivo si propone come luogo di apprendimento, di socializzazione, di
affermazione e di soddisfazione di tutti i diritti e bisogni degli alunni e di chi vi opera.
165
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
MODALITA’ DI COMUNICAZIONE
CON STUDENTI E FAMIGLIE
Assenze
Il libretto degli alunni contiene il numero delle assenze, dei ritardi e delle uscite anticipate; inoltre,
in caso di assenze numerose e saltuarie, viene inviata mensilmente comunicazione scritta alla
famiglia.
Colloqui settimanali
All’inizio dell’anno scolastico il genitore riceve un elenco con i giorni e le ore di ricevimento
settimanale degli insegnanti.
Colloqui quadrimestrali
Sono previsti due incontri pomeridiani, generalmente a Dicembre e ad Aprile.
Informazioni
Dall’alunno, sul suo diario personale, vengono annotate e controfirmate dai genitori:
 le uscite didattiche;
 le iniziative e le attività di tipo extracurricolare;
 le eventuali uscite anticipate.
Scheda informativa infraquadrimestrale
Relativa al profitto e al comportamento viene consegnata per le situazioni che presentano carenze
nelle discipline o comportamenti non adeguati.
Registro elettronico
Da quest’anno l’Istituto, con grandi sforzi organizzativi ed economici, ha adottato il registro
elettronico nelle scuole primarie e secondarie con l’intento di instaurare un rapporto sempre più
collaborativo tra genitori, alunni e docenti in un’ottica di trasparenza e tempestività nelle
comunicazioni.
166
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
Si tratta di un servizio innovativo che va ad aggiungersi al colloquio personale tra genitore e
docente, che rimane indispensabile nella pratica didattica, in quanto consente di prendere in
considerazione tutti gli aspetti del percorso formativo dello studente.
Il software per la gestione dei registri e per la comunicazione scuola-famiglia risulta moderno,
completo e affidabile.
Le funzioni attivate riguardano:
• il controllo delle assenze
• l’informazione dei voti delle verifiche
• la presa visione degli argomenti svolti in classe dai docenti e dei compiti assegnati
• la consultazione del materiale didattico
• l’immediata conoscenza delle note disciplinari, annotazioni e comunicazioni
• la possibilità di scaricare le comunicazioni infra-quadrimestrale sull’andamento scolastico e le
schede di valutazione del 1° e del 2° quadrimestre.
Il registro elettronico è, al pari del registro cartaceo, documento che mantiene i caratteri
dell’ufficialità e della riservatezza; qualsiasi persona non autorizzata che si introduca nei registri
manomettendo i dati inseriti compie un’azione fraudolenta che sarà denunciata all’autorità
giudiziaria e penalmente perseguita.
167
CAPITOLO 4:
AMPLIAMENTO
DELL’OFFERTA
FORMATIVA
168
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
PROGETTUALITA’ D’ISTITUTO
La didattica per progetti, che è uno dei modelli didattici che maggiormente favoriscono la
costruzione di competenze (Maccario 2006), si presenta come una proposta di didattica attiva sia
per gli alunni che per i docenti.
La progettualità d’Istituto arricchisce ed amplia l’offerta formativa, favorisce uno stimolante
percorso di crescita che va dalla Scuola dell’Infanzia fino all’adolescenza guidando il bambino ed il
ragazzo nel processo di orientamento spaziale e temporale.
Nella didattica attiva lo studente è il protagonista, vi è attenzione alla personalizzazione,
l’autonomia decisionale viene favorita e la significatività delle attività è un requisito necessario.
Nasce come ricerca di un diverso sviluppo della conoscenza, non più e non solo acquisizione di
Informazioni, ma anche la loro contestualizzazione e applicazione
Per costruire un sapere significativo si rende necessario coniugare un sapere ad un saper fare, un
saper scegliere, strutturare conoscenze in funzione della comprensione di un tema o della
risoluzione di un problema, elaborare percorsi che favoriscano il dialogo, il confronto, la
condivisione e la mediazione che sono le chiavi fondamentali per esercitare appieno la cittadinanza
attiva. Progettare è una modalità nella quale si attivano saperi dichiarativi, saperi procedurali, si
induce la necessità di costruire un metodo di lavoro, di verificarne l’efficacia e di valutare un
prodotto in uscita.
“Progettare a scuola vuol dire sottoporre tutte le scelte a verifica empirica. Nel progetto, infatti, gli
obiettivi educativi e didattici si materializzano in un prodotto concreto e tangibile, che è cosa
diversa dal prodotto di apprendimento” (Quartapelle 1999)
Il soggetto discente è il protagonista, ma l’apporto dell’adulto-esperto è essenziale.
Le attività progettuali contribuiscono a valorizzare le competenze e le motivazioni dell’insegnante,
accrescendone la libertà d’iniziativa ed incoraggiandolo nell’innovazione attraverso un nuovo
modello di organizzazione della didattica che si riflette sia sull’insegnamento che
sull’apprendimento.
La formazione e l’aggiornamento professionale costanti, la conduzione a responsabilità collegiale
dell’azione educativa, l’attitudine a lavorare in gruppo e lo sviluppo della socializzazione
professionale costituiscono l’interfaccia della progettualità. L’integrazione disciplinare e delle
qualità umane e professionali di ciascun docente componente il Consiglio di Classe costituiscono gli
strumenti per superare forme di individualismo dando vita ad una comunità educante coesa.
I diversi progetti vengono elaborati all’inizio dell’anno scolastico dai diversi Consigli che
individuano tematiche, obiettivi, strumenti, organizzazione oraria e logistica, utilizzando una
metodologia di studio che privilegia la ricerca, la partecipazione attiva ed il coinvolgimento
responsabile di ogni allievo.
Anche le attività aggiuntive di approfondimento vengono programmate all’inizio dell’anno dai vari
Consigli tenendo in adeguata considerazione:
- la valenza formativa rispetto agli obiettivi prioritari stabiliti dal POF;
- la compatibilità con le risorse a disposizione della scuola;
- l’opportunità di collocare tali attività preferibilmente all’interno dell’orario obbligatorio per
ridurre i rientri pomeridiani a favore dello studio individuale;
- la collaborazione con gli enti del territorio in occasione di particolari iniziative culturali;
- la valorizzazione degli aspetti emotivi e relazionali legati ai processi di insegnamentoapprendimento;
- lo sviluppo di attività laboratoriali anche attraverso strumenti multimediali per l’acquisizione di
competenze intese come sintesi di sapere e saper fare;
- la promozione di attività di ricerca individuale e di gruppo.
169
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
Schede riassuntive dei progetti dei plessi:
SCUOLA DELL’INFANZIA “PETER PAN” BRUGNETTO
Area di
riferimento
Denominazione
del progetto
Docente
responsabile
Alunni
destinatari
Festa fine anno: Teatrando - gli
attori vanno in scena.
Io ero…il far finta di… si
trasforma così nel fare
spettacolo
Tutte le
insegnanti del
plesso
Tutti i bambini
del plesso
Aprile-Maggio
B
Matematica in rete
Fabrizi Silvana
Tutti i bambini
dell’ultimo anno
Da definire
G
Piccoli in strada
Fabrizi Silvana
5 anni
Un giorno da definire
A
Tempi di svolgimento
SCUOLA DELL’INFANZIA “IL PICCOLO PRINCIPE” CASTEL COLONNA
G
G
E
A
“La tribù dei piedi neri”
Mancini
Simona
Bambini
3/4/5 anni
3 incontri di 3 ore
Aprile/Giugno
Educazione stradale
“I più piccoli e la strada”
Progetto Feste
“Festa di fine anno”
Progetto psicomotricità
“Quattro salti in palestra”
Guerra
Giuseppina
Corinaldesi
Antonella
Mancini
Simona
Bambini
5 anni
I bambini 3/4/5
anni sez. A/B
Tutti i bambini
3/4/5 anni
1 incontro di 2 ore
data da definire
2 ore Giugno
10 incontri di 1h
cadenza settimanale
SCUOLA DELL’INFANZIA “LA CARICA DEI 101” PONTE RIO
G
Bambini all’opera
G
Piccoli in strada
Aiutiamo i nostri figli
a crescere (tennis)
E
Festa di fine anno
Testaguzza
Carmen
Orlandini
Emanuela
Sartini Sara
Angelucci
Maria Cristina
3-4-5 anni
5 anni
Attività curricolari
+ 6 uscite complessive
Un giorno
da definire
4-5 anni
Da definire
3-4-5 anni
Un giorno da definire
SCUOLA DELL’INFANZIA “IL GIRASOLE” RIPE
C
Progetto continuità.
Progetto Psicomotricità
“Muoviamoci con…ritmo”
Con esperto.
C
Progetto Fonologia.
C
Progetto tennis.
Con esperto.
C
C
C
C
170
Progetto festa di Natale
Progetto ed. stradale
“La C.R.I. è …. in strada con
i più piccoli”.
Progetto festa di fine anno.
Uliassi Nadia
Bambini di 5 anni
Novembre - Aprile
Appolloni
Patrizia
Tutti i bambini.
Aprile - Maggio
Bambini di 5 anni
Gennaio - Febbraio
Bambini
di 4 – 5 anni.
Tempi da definire.
Giannini
Marinella
Appolloni
Patrizia
Cecchini
Daniella Maria
Giannini
Marinella
Cecchini
Daniella Maria
Tutti i bambini.
Dicembre
Bambini di 5 anni
Marzo
Tutti i bambini.
Maggio
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
SCUOLA PRIMARIA PASSO RIPE
Area di
riferimento
C-D-E
A-C-E
A-C-D-F
In fase di
elaborazione
Denominazione
del progetto
“Personaggi in cerca di
autore” Cir 33
“Sport a scuola”
“English time”
“Ri..creazioni
scientifiche”
Progetto IKEA
Docente
responsabile
Alessia Allegrezza
Alunni
destinatari
Tutte le classi
Alessia Allegrezza
Monica Tomassoni
Tutte le classi
Tutte le classi
Tempi di
svolgimento
Novembre/
Maggio
Novembre/Maggio
Ottobre/Giugno
Bucci Cristina
Classi 3A e 3B
Gennaio/Maggio
Paola Portavia
Classi 4A e 4B
Classi 5A e 5B
SCUOLA PRIMARIA DI MONTERADO
A-C-E
Sport a scuola
Allegrezza Alessia
Giannini Manuela
Tutte le classi
Secondo
quadrimestre
A
Il Bucchero
Rosini Adonella
Classe 5A
Novembre Dicembre
SCUOLA SECONDARIA DI RIPE E MONTERADO
Area di
riferimento
171
Denominazione
del progetto
“Equamente”
(Progetto esterno)
Festa del libro
(Attività esterna)
C.C.R.
(Attività interna)
I compagni di Jeneba
(Progetto interno)
Progetto “Poesia”
(Progetto interno)
Orientamento scolastico
(Progetto interno)
Dare senso agli orizzonti
individuali (Progetto esterno)
OIKOS
(Attività esterna)
Corso di pasticceria
(Progetto esterno)
Progetto laboratorio musicale
(Progetto interno)
DELF
(Progetto interno)
KET
(Progetto interno)
Progetto ragazzi di classe
(Progetto esterno)
Gruppo sportivo
(Progetto esterno)
Estemporanea di artistica
(Attività interna)
AVIS
(Attività esterna)
Docente
responsabile
Baldelli
Francesca
Argentati
Fiorella
Argentati
Fiorella
Peroni
Alessandra
Argentati
Fiorella
Pasquini
Loretta
Pasquini
Loretta
Pasquini
Loretta
Tombari
Maria Antonietta
Morelli
Daniele
Cravero
Drusiana
Bonvini
Barbara
Piccioli
Romolo
Piccioli
Romolo
Formica
Maria Maura
Pasquini
Loretta
Alunni
destinatari
I
A-B--CD
Tempi di svolgimento
Da definire
I
II
I
A-B-C-D
A-B-C
A-B-C-D
Maggio
Intero anno scolastico
II
A-B-C
Intero anno scolastico
(da definire)
II A-B-C
II quadrimestre
III A-B-C
I quadrimestre
III A-B-C
Novembre
III A-B-C-
Ott/Nov/Dic
III A-B-C-
Marzo-Aprile
Aperto a tutte le
classi
III A-B-C
III A-B-C
Aperto a tutte le
classi
Aperto a tutte le
classi
Tutte le classi
II A-B-C_
Novem.-Dicem.
Aprile-Maggio
Febb-Maggio
Febb-Maggio
Da definire
Da definire
Aprile-Maggio
Aprile
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
Area di
riferimento
Denominazione
del progetto
Ed. stradale
(Progetto esterno)
Madrelingua
(Progetto interno)
L’alimentazione tra storia e
salute (Progetto interno)
Acqua, il privilegio dell’oro
blu (Progetto interno)
La solidarietà nel mondo:
le O.N.G. (Progetto interno)
Cittadini del Mondo
(Progetto interno)
a.s. 2013/2014
Docente
responsabile
Ceccacci Paola
Alunni
destinatari
II A-B-C
Cravero Bonvini
Torregiani
ArgentatiPasquini
Pasquini e Fabbri
I-II A-B-C
Argentati e Fabbri
III A-B
Torreggiani
I-II-III C
ID
II A-B
I A_B
Tempi di svolgimento
Da definire
Da definire
Intero a.s.
Ora alternativa
Intero a.s.
Ora alternativa
Intero a.s.
Ora alternativa
Intero a.s.
Ora alternativa
Legenda Area di riferimento:
A. Favorire gli interventi volti al superamento del disagio giovanile e all’integrazione scolastica
di tutti gli alunni.
B. Sviluppare i percorsi di orientamento e di continuità tra i diversi ordini di scuola;
C. Privilegiare la flessibilità didattica ed organizzativa nell’ottica dell’ottimizzazione delle
risorse umane e materiali
D. Promuovere attività di recupero per gli alunni in difficoltà e di valorizzazione delle
eccellenze;
E. Rafforzare il dialogo con le famiglie e la sinergia con gli enti presenti nel territorio;
F. Potenziare l’utilizzo dei linguaggi multimediali e le competenze delle lingue straniere;
G. Implementare le attività di monitoraggio e di valutazione finalizzate al miglioramento
dell’offerta formativa e dei servizi erogati.
USCITE DIDATTICHE
La scuola considera le uscite didattiche (uscite in orario scolastico sul territorio, visite
guidate e viaggi d’istruzione) parte integrante e qualificante dell’offerta formativa e
momento privilegiato di conoscenza, comunicazione e socializzazione.
Le uscite didattiche collegano l’esperienza scolastica all’ambiente esterno nei suoi aspetti
fisici, paesaggistici, umani, culturali e produttivi.
I consigli di classe/interclasse/intersezione elaborano annualmente le proposte di “visite
guidate” e di “viaggi di istruzione” e di “uscite didattiche sul territorio” sulla base delle
specifiche esigenze didattiche e educative e di un’adeguata e puntuale programmazione
tenuto conto delle prescrizioni contenute nel Regolamento d’Istituto.
Di seguito il PIANO DELLE USCITE DIDATTICHE dell’anno scolastico 2013 – 2014:
172
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
USCITE SUL TERRITORIO - IN ORARIO SCOLASTICO
SCUOLA INFANZIA CASTEL COLONNA
GIORNO
21/01/2014
02.04.2014
14.04.2014
05.05.2014
META
Teatro ”Goldoni”
B&B da gaia
B&B da gaia
B&B da gaia
LUOGO
Corinaldo
Ostra Vetere
Ostra Vetere
Ostra Vetere
ORARIO
9,45/11,30
9,45/11,30
9,45/11.30
9,45/11,30
CLASSI
A/B
A/B
A/B
A/B
part.+acc.
45+5
45+5
45+5
45+5
CLASSI
4-5 anni
3 anni
3 anni
4-5 anni
4-5 anni
3 anni
part.+acc.
44 + 4
30 + 2 + coll. Sc.
30 + 2 + coll. Sc.
44 + 4
44 + 4
30 + 2 + coll. Sc.
CLASSI
A-B
part.+acc.
42+4
SCUOLA INFANZIA PONTE RIO
GIORNO
23/04/2014
24/04/2014
07/05/2014
09/05/2014
14/05/2014
16/05/2014
META
Gaia B&B
Gaia B&B
Gaia B&B
Gaia B&B
Gaia B&B
Gaia B&B
LUOGO
Ostra Vetere
Ostra Vetere
Ostra Vetere
Ostra Vetere
Ostra Vetere
Ostra Vetere
ORARIO
8.45-12.00
8.45-12.00
8.45-12.00
8.45-12.00
8.45-12.00
8.45-12.00
SCUOLA INFANZIA RIPE
GIORNO
29/04/2014
META
Gaia B&B
LUOGO
Ostra Vetere
ORARIO
9.30-12.00
SCUOLA INFANZIA BRUGNETTO
GIORNO
21/01/2014
14/05/2014
10/06/2014
META
Teatro Corinaldo
Museo Nori de’ Nobili
(laboratorio musicale)
Parco Casine
LUOGO
Corinaldo
ORARIO
10,00-12,00
CLASSI
A/B/C
part.+acc.
75+8
Ripe
Casine (Ostra)
10,30-12,00
10,00-15,00
5 anni
A/B/C
32+3
75+8
SCUOLA PRIMARIA PASSO RIPE
GIORNO
25/11/2013
06.12.2013
22-29/11/2013
6-13/12/2013
Museo Terre Marchigiane
LUOGO
Ripe
Brugnetto e
Ripe
Ripe
San Lorenzo in
Campo
PISCINA “MOLINELLO”
Senigallia
9.00-9.45
1A-1B
45+5
12.12.2013
Mole Vanvitelliana
Ancona
8.15-13.15
14.01.2014
TEATRO COMUNALE
Corinaldo
9.00-12.00
3A-3B
1A-1B
4A-4B
36+4
45+4
52+4
15.01.2014
20/01/2014
27/01/2014
10-17-24-31
1/2014
TEATRO COMUNALE
VILLINO ROMUALDO
VILLINO ROMUALDO
Corinaldo
Ripe
Ripe
9.00-12.00
11.30-12.30
11.30-12.30
5A-5B
4°A
4°B
39+4
27+2
25+2
PISCINA “MOLINELLO”
Senigallia
9.00-9.45
2A
26+3
26/11/2013
02/12/2013
173
META
VILLINO ROMUALDO
SCUOLE INFANZIA
(progetto continuità)
VILLINO ROMUALDO
ORARIO
10.30-11.30
CLASSI
5°A-5°B
part.+acc.
39+3
9.40-11.30
11.30-12.30
1°A-1°B
2°A
45+4
26+2
8.30-14.30
3A-3B
36+4
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
04/02/2014
17/02/2014
24/02/2014
10/03/2014
17/03/2014
Aprile 2014
Aprile 2014
01/04/2014
01/04/2014
TEATRO COMUNALE
VILLINO ROMUALDO
VILLINO ROMUALDO
VILLINO ROMUALDO
VILLINO ROMUALDO
IKEA ANCONA
IKEA ANCONA
GORGOVIVO
DOMUS ROMANA
08/04/2014
14/04/2014
06/05/2014
Caserma Vigili del fuoco
CASA GAIA
PORTO-SPIAGGIA
Corinaldo
Ripe
Ripe
Ripe
Ripe
Ancona
Ancona
Serra San Quirico
Castelleone di
Suasa
Senigallia
Ostra Vetere
Senigallia
9.00-12.00
11.30-12.30
11.30-12.30
11.30-12.30
11.30-12.30
8.15-12.30
8.15-12.30
8.15-12.35
8.15-12.35
2°A
3°A
3°B
1°A
1°B
4°A-4°B
5°A-5°B
4°A-4°B
5°A-5°B
26+2
19+2
17+2
22+3
23+3
52+4
39+4
52+4
39+4
8.15-12.30
8.30-12.30
8.15-12.35
1°A-1°B
3°A-3°B
4°A-4°B
45+5
36+4
52+4
SCUOLA PRIMARIA MONTERADO
GIORNO
META
ORARIO
CLASSI
part.+acc.
Scuola dell’infanzia
Museo Nori De’ Nobili
Museo Nori De’ Nobili
Museo Nori De’ Nobili
Museo Nori De’ Nobili
Museo Nori De’ Nobili
LUOGO
Castel Colonna –
Ponte Rio
Ripe
Ripe
Ripe
Ripe
Ripe
26/11/2013
09/12/2013
12/12/2013
16/12/2013
19/12/2013
13/01/2014
10,00 /12,30
10.30/12.00
10.15/12.00
10.30/12.00
10.15/12.00
10.30/12.00
22+2
19+1
28+2
22+1
22+1
22+1
16/01/2014
Teatro Goldoni
Corinaldo
9,30 / 11,30
25/01/2014
04/02/2014
26/03/2014
Museo Omero
Teatro Goldoni
Caserma vigili del fuoco
Ancona
Corinaldo
Senigallia
8,00 / 12,30
9,30 / 11,30
9,00 / 12,00
1^ A
3^A
2^A – 2^B
4^A
1^A
5^A
1^ A – 2^A
2^B – 5^A
1^A-2^A-2^B
3^ A – 4^A
5^ A
Aprile 2014
Museo archeologico
Castelleone di Suasa
Castelleone
8,00 / 12,30
5^ A
22+2
Piagge San Giorgio
8.00-12.30
3^A – 4^A
41+5
10/05/2013
sabato
STRIXFALCON
AZ. VINICOLA
GUERRIERI
72 + 6
50 + 4
41 + 4
22+2
SCUOLA SECONDARIA 1° RIPE E MONTERADO
GIORNO
9.11.2013
META
Corso pasticceria
LUOGO
Infanzia Ponte Rio
ORARIO
8.15-11.45
CLASSI
3A
part.+acc.
16+1
14.11.2013
16.11.2013
Senigallia
Infanzia
Ancona
Senigallia
Infanzia
8-13
8.15-11.45
3A-B-C
3B
16+1
19.11.2013
23.11.2013
Liceo Classico e IPSIA
Corso pasticceria
Liceo Classico e
IPPSARCT
Corso pasticceria
8-13
8.15-11.45
3A-B-C
3C
21+1
27.03.2014
Sacart
Senigallia
8,40-12.00
1C-1D
31 + 3
28.03.2014
Sacart
Senigallia
8.40-12.00
1A-1B
36+3
174
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
VIAGGI DI ISTRUZIONE
-
INTERA GIORNATA
SCUOLA PRIMARIA PASSO RIPE
GIORNO
29/04/2013
29/04/2014
29/04 2014
08/05/2014
09/05/2014
META
PARCO “OLTREMARE”
ITALIA IN MINIATURA
ITALIA IN MINIATURA
CASA ARCHILEI
PORTO-CAPITANERIASPIAGGIA
LUOGO
RICCIONE
RIMINI
RIMINI
FANO
FANOSENIGALLIA
ORARIO
8.15-17.30
8.15-17.00
8.15-17.00
8.15-17.00
CLASSI
2°A
4°A-4°B
5°A-5°B
1°A-1°B
part.+acc.
26+2
52+4
39+4
45+4
8.15-17.00
3°A-3°B
36+4
SCUOLA PRIMARIA MONTERADO
GIORNO
29/04/2014
13/05/2014
20/05/2014
META
Fiabilandia
Grotte di Frasassi e Parco
Dinosauri + Museo
Matelica
MUSEO DELLA CARTA
LUOGO
Rimini
ORARIO
Intera giornata
CLASSI
1^A- 2^A- 2^B
part.+acc.
50+4
Frasassi
8.00- 18.00
3^A – 4^A
41+5
FABRIANO
MONTE SAN
VICINO
8.00-17.00
5A
22+4
SCUOLA SECONDARIA 1° GRADO RIPE E MONTERADO
GIORNO
19/02/2014
Aprile-Maggio
2014
Aprile-Maggio
2014
Aprile-Maggio
2014
Aprile-Maggio
2014
175
META
SinagogaSan Ciriaco - Moschea-
Fiastra e
castello della ”Rancia”
LUOGO
ORARIO
CLASSI
part.+acc.
Ancona
8,15-18,00
3A-3B-3C
53+6
Urbino
8,00-17,00
2A-2B-2C
56+4
Fiastra Tolentino
Orvieto-Civita di
Bagnoregio
Intera giornata
1A-1B-1C-1D
65+8
Intera giornata
2A-2B-2C
56+7
Lago di Garda
Intera giornata
3A-3B-3C
53+6
CAPITOLO 5:
MIGLIORAMENTO
E
FORMAZIONE
Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
POLITICA DELLA QUALITA’
Obiettivi Generali
Il Dirigente Scolastico, di concerto con il Consiglio d'Istituto ed il Collegio dei Docenti dell’Istituto
comprensivo ritiene che una corretta e sistematica metodologia di gestione della qualità, consenta
di:
– assicurare che le azioni formative erogate siano tese a soddisfare tutte le esigenze esplicite ed
implicite del "sistema cliente", con un approccio orientato alla prevenzione e in un'ottica di
innovazione e di miglioramento continui;
– documentare sistematicamente gli obiettivi e successivamente gli esiti del processo formativo
anche ai fini di una maggiore conoscenza dell’azione educativa della scuola da parte delle
componenti direttamente interessate e della più ampia realtà territoriale;
– avere una sempre più forte interazione con la società e il territorio; rispondendo con rapidità ed
efficacia ai bisogni, prestando attenzione ad un utilizzo equilibrato delle risorse disponibili ed ai
requisiti cogenti applicabili;
– centrare il piano pedagogico - didattico su curricoli personalizzati ed insegnamenti il più possibile
individualizzati, in cui il patto formativo è concretamente finalizzato alla motivazione dello
studente e al suo concreto apprendimento;
– consolidare e rafforzare l’identità progettuale e culturale dell’Istituto (progettazione curricolare,
extracurricolare, educativa ed organizzativa), facendo leva sulle esperienze consolidate di maggiore
successo e conservando nell’articolazione dei diversi segmenti l’unitarietà dell’impianto culturale e
formativo;
– adattare l’organizzazione in funzione del miglioramento degli esiti del processo di insegnamento apprendimento e favorire la crescita culturale e formativa degli alunni (flessibilità organizzativa);
– ridurre costantemente le non conformità rilevate nei controlli durante e dopo l'erogazione dei
servizi;
– percepire il disagio manifestato dagli utenti e reagire tempestivamente attuando tutte le azioni
necessarie per favorire una predisposizione positiva al servizio formativo;
– combattere e possibilmente eliminare le problematiche relative alla dispersione scolastica
In particolare le linee di azione della Politica della Qualità attengono:
− alla CENTRALITÀ DELLO STUDENTE garantendo la promozione del benessere a scuola e
l’uguaglianza delle opportunità formative attraverso l’attivazione di strategie atte ad elevare i livelli
di apprendimento e a stimolare, ad ampliare le competenze chiave; l’orientamento per le scelte
relative al proprio progetto di vita; il successo scolastico, mediante attività di recupero e sostegno
degli alunni in difficoltà di apprendimento; l’inserimento degli alunni diversamente abili;
l’attuazione di un piano per l’integrazione degli alunni stranieri;
− alla VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE PROFESSIONALI realizzata con il diritto/dovere
alla formazione e all’aggiornamento di tutto il personale Docente e ATA, nei vari ambiti di
competenze disciplinari e professionali, e con una capillare diffusione della cultura della sicurezza;
− all’ARRICCHIMENTO DELLE RISORSE STRUMENTALI con l’intento di rinnovare le
attrezzature dei laboratori, rafforzare il patrimonio librario ed implementare la diffusione dell’uso
delle TIC nella didattica e nella pratica professionale del personale; a questo si aggiunge l’obbligo
di ottemperare il dettato normativo in tema di dematerializzazione;
− alla DOCUMENTAZIONE dei progetti e delle esperienze piu’ significativi, al fine di rendere
visibili e trasferibili i percorsi e i processi;
− alla costituzione di RETI, ACCORDI E FORME DI COLLABORAZIONE con Enti ,Scuole e
famiglie.
Per il raggiungimento degli obiettivi descritti viene istituito, mantenuto attivo e diffuso a tutti i
livelli dell'organizzazione, un Sistema di gestione per la qualità, coerente con i principi ispiratori
dell'identità culturale e progettuale della nostra scuola e conforme alle procedure operative definite
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Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
nel PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA.
Ogni attività deve
 essere preventivamente pianificata sulla base degli obiettivi che ci si propone di raggiungere ;
 essere condotta secondo le procedure individuate da appropriati gruppi di lavoro ;
 essere controllata rispetto agli standard di processo o di risultato definiti;
 essere standardizzata in caso di esito positivo del controllo oppure essere corretta in caso di
non conformità dei risultati .
Lo stesso macro processo scolastico visto come interconnessione di vari processi interni
(progettazione, erogazione, controllo…delle attività formative) rispetta la logica del piano
dell’offerta formativa infatti esso prevede:
– raccolta e valutazione, con continuità e sistematicità, dei pareri e delle aspettative degli utenti sui
servizi ricevuti;
– accoglienza di ogni reclamo e impegno ad assicurare che esso venga valutato approfonditamente e
risolto nella maniera più rapida e appropriata;
– creazione, all’interno dell’organizzazione, della consapevolezza dei bisogni dell’utenza attraverso
riunioni e incontri appositamente predisposti;
– definizione di obiettivi specifici di processo congruenti con i bisogni evidenziati, in modo che le
esigenze e le aspettative del corsista o studente siano tradotte in specifiche di servizio, di erogazione
(procedure) e di controllo (monitoraggio); per rendere stabili e riproducibili le performance e
garantire il raggiungimento degli obiettivi preposti;
– erogazione del servizio conformemente a quanto pianificato utilizzando tecniche gestionali
appropriate nell’accoglienza, prevenzione e orientamento; in un’ottica di educazione continua
affinché il discente possa partecipare attivamente all’evoluzione del proprio processo formativo ed
educativo;
– utilizzo di procedure tecniche e gestionali appropriate nell’orientamento dello studente verso
strutture professionalizzanti o lavorative esterne; loro misurazione e valutazione, anche in relazione
agli esiti, con il duplice obiettivo
– di tarare il servizio formativo scolastico;
– di ottimizzare il processo di orientamento scolastico.
– utilizzare procedure tecniche e gestionali appropriate nell’approvvigionamento di risorse
formative esterne; misurarle e valutarle, anche in relazione ai loro esiti, con il duplice obiettivo di
– selezionare un parco fornitori qualificato ed affidabile
– di contribuire ad uno sviluppo congiunto della qualità;
– utilizzo di procedure gestionali appropriate per il monitoraggio e l’elaborazione di tutte le
informazioni ed i parametri di qualità rilevanti per la corretta fruizione del servizio;
– riesame e decisione, in base ai dati così ottenuti, dei cambiamenti (Azioni Correttive e Preventive)
che possono migliorare sia gli esiti che la soddisfazione degli utenti e la conseguente soddisfazione
degli operatori.
Modalità di diffusione
La sua diffusione a tutti i membri dell’organizzazione inclusi i prestatori occasionali, è garantita
– tramite copia su supporto cartaceo consultabile presso il DS e il Responsabile del Sistema di
Gestione per la Qualità;
– tramite pubblicazione sul sito web dell’istituto .
Riesame ed aggiornamento del documento
Al fine di garantire il miglioramento continuo dell’Istituto, il DS deve effettuare il Riesame
dell'organizzazione e delle modalità con cui vengono svolte tutte le attività, con particolare
riferimento alle prescrizioni del presente manuale. La cadenza di tale riesame è definita in termini
annuali pur potendo avere una frequenza maggiore in presenza di rilevanti cambiamenti a livello
organizzativo. Gli obiettivi del riesame della Direzione sono principalmente quelli di verificare il
grado di applicazione, in ogni settore e per ogni fase del processo formativo, e di identificare in
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Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
caso di carenze le azioni correttive da intraprendere.
Operativamente il riesame è una riunione a livello di figure chiave (quindi alla presenza di
Direzione, Qualità, Amministrazione, Analisi del fabbisogno, Progettazione, Valutazione,
Coordinamento, Orientamento, Docenza,) in cui è analizzato l'andamento complessivo delle attività,
fra cui almeno:
– il raggiungimento degli obiettivi della qualità definiti,
– i monitoraggi, effettuati dal Responsabile della Qualità, sull'andamento del corso formativo
durante e dopo l'erogazione dei servizi;
– i risultati delle attività di monitoraggio e delle eventuali azioni correttive intraprese;
– i risultati delle eventuali azioni preventive intraprese per il miglioramento.
Della riunione si deve redigere un verbale (avente carattere di prova oggettiva) con almeno i
seguenti elementi:
– data del riesame
– documentazione analizzata (riferimenti )
– descrizione degli obiettivi eventualmente non raggiunti per ogni area/ funzione analizzata
– estremi delle azioni correttive eventualmente intraprese per ogni area/funzione
– estremi delle azioni preventive eventualmente intraprese per ogni area/funzione
– definizione di nuovi obiettivi specifici in un’ottica di miglioramento (oggetto, quantificazione,
tempi) per ogni area/funzione.
PROGETTO AU.MI
Progetto Au.Mi. rete regionale per l’autovalutazione scolastica
Il nostro Istituto partecipa dall’anno scolastico 2007/2008 al progetto regionale AU.MI.
(Autovalutazione – Miglioramento). L’esperienza di ricerca è nata sul territorio per esplorare
modelli di autovalutazione e per promuovere l’innalzamento della qualità dei processi
d’insegnamento, di apprendimento e di erogazione del servizio scolastico. L’esperienza ha avuto
forte successo tanto che nell’anno scolastico 2007/2008 l’USR Marche ha proposto alle scuole
dell’intera Regione di costituirsi in rete regionale per proseguire l’esperienza e poter addivenire ad
un MODELLO DI VALUTAZIONE DEL SISTEMA SCOLASTICO MARCHIGIANO. Il
Collegio Docenti dell’I. C. “Nori de’ Nobili” di Ripe ha deciso di aderire alla rete regionale AU.MI.
per effettuare un percorso di autovalutazione in collegamento con altri Istituti scolastici della
provincia di Ancona e Pesaro (GRUPPO A).
Obiettivi generali e risultati attesi
La rete AU.MI. si è posta i seguenti obiettivi:
definire ruoli e responsabilità all’interno di ogni singola scuola e costituire i Nuclei di
Autovalutazione d’Istituto;
promuovere, attivare e consolidare pratiche autovalutative fondate su premesse culturali
e metodologiche comuni, condivise ed autonome;
promuovere, attivare e consolidare pratiche di miglioramento continuo per innalzare la
qualità dei processi di istruzione e formazione;
promuovere la pratica del bilancio sociale come strumento per “rendere operante la
trasparenza dell’agire amministrativo ed il miglioramento continuo, la valorizzazione
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Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
delle sedi di confronto e concertazione, i processi e gli strumenti di osservazione,
informazione, monitoraggio, valutazione, messa in rete delle risorse, anche attraverso
la definizione dei contenuti minimi del bilancio sociale delle istituzioni scolastiche della
Regione Marche”.
Il percorso di ricerca della rete Au.Mi
Creare in autonomia procedure di osservazione e di documentazione riferite agli standard
qualitativi dei servizi essenziali con particolare riguardo a:
- gestione economico contabile
- organizzazione
- processi d’insegnamento
- processi d’apprendimento
- utilizzo delle risorse umane
- contesto socio - economico - culturale.
In particolare
-
mappa della qualità: fattori, indicatori, declinazione degli indicatori
analisi criticità della mappa mediante questionari ai nuclei di autovalutazione delle
scuole
revisione mappa della qualità
ideazione strumenti per la raccolta dei dati
creazione della piattaforma per la documentazione dei processi di ricerca e dei dati di
scuola.
Comparare i dati (divari e differenze) riferiti a ciascun indicatore, attraverso la piattaforma
utilizzando un modello statistico: calcolare la media (la migliore stima) e la deviazione
standard (grado di dispersione dei valori inseriti attorno al valore medio)
Formazione dei docenti sulla realizzazione dei progetti miglioramento
Realizzazione, in autonomia ed in ciascuna scuola, del progetto di Miglioramento continuo
per modificare le criticità rilevate per mezzo del percorso di autovalutazione (mappa della
qualità ).
Interagire con gli interlocutori esterni, nell’ottica della corresponsabilità educativa (non solo
del render conto) attraverso il bilancio sociale, strumento di valutazione integrata e
pluridimensionale delle istituzioni scolastiche.
Autovalutazione e miglioramento d’Istituto
Il nostro Istituto Comprensivo compie attività progettuali che coinvolgono tutte le componenti
dell’Istituto e dell’utenza, prendendo in esame i diversi elementi organizzativi, formativi e didattici.
Relativamente a quest’ultima forma di valutazione, nell’anno scolastico 2007/08 il nostro Istituto è
entrato a far parte della RETE AU.MI. – Rete Regionale di Scuole per l’Autovalutazione ed il
Miglioramento (costituitasi nell’ambito del progetto dell’Ufficio Scolastico Regionale “Le Marche
Regione Laboratorio”) che ha come finalità quella di consolidare la cultura dell’autovalutazione,
attraverso il miglioramento delle pratiche di indagine per l’individuazione di punti forza e di
debolezza e l’attivazione dei necessari processi di miglioramento.
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Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili
a.s. 2013/2014
A tal fine, si è costituito il Nucleo di Autovalutazione d’Istituto, composto dal Dirigente e da tre
docenti che, con la consulenza di esperti, ha intrapreso un percorso di formazione e di ricerca azione.
Compito del suddetto Nucleo è quello di progettare, gestire e documentare percorsi di
autovalutazione e miglioramento.
Svolgere attività in rete relative al monitoraggio ed alla pubblicazione dei progetti.
Come previsto nell’ambito dei percorsi formativi intrapresi, attraverso la riflessione sistematica
sulle azioni da compiere, il Nucleo di Autovalutazione ha inizialmente preso in esame:
le condizioni di fattibilità per l’avvio di un processo autovalutativo per poi svolgere
un’indagine esplorativa, con i diversi interlocutori della istituzione scolastica – docenti,
alunni, personale ATA, genitori, soggetti esterni – finalizzata a rilevare i fattori di qualità di
una buona scuola.
Dalle riflessioni in seno ai diversi gruppi interpellati, è stata costruita la mappa della qualità
di Istituto, che è stata assunta come riferimento valoriale per l’individuazione degli indirizzi
generali per l’elaborazione del presente Piano dell’Offerta Formativa.
L’autovalutazione vera e propria è avvenuta nel momento in cui le varie componenti
scolastiche sono state chiamate ad esprimere un giudizio di importanza sui fattori di qualità
proposti e un giudizio di adeguatezza del nostro Istituto rispetto ad essi.
Il Nucleo di Autovalutazione ha elaborato una sintesi interpretativa dei dati raccolti e ha
individuato possibili linee strategiche sulle quali elaborare piani di sviluppo.
Le attività dell’anno scolastico 2013. 2014 si svilupperanno come segue:
 Immissione in piattaforma dei dati del monitoraggio per permettere la classificazione e
l’analisi degli stessi entro dicembre;
 Restituzione report del monitoraggio alle scuole;
 Attuazione dei PROGETTI DI MIGLIORAMENTO condivisi e effettivamente calibrati
sulle risultanze del monitoraggio, sui punti di forza e sui punti di debolezza.
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a.s. 2013/2014
FORMAZIONE DOCENTI
Individuazione dei campi di sviluppo e qualificazione della didattica in
relazione agli indirizzi del POF
Aggiornamento disciplinare;
Progettazione curricolare;
Conoscenza di nuovi modelli didattici;
Uso dei nuovi linguaggi e nuove tecnologie applicate all’insegnamento; (computer,
Internet, L.I.M.);
criteri, metodi e strumenti di valutazione;
Integrazione degli alunni disabili e degli alunni stranieri;
didattica orientativa;
sicurezza.
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CAPITOLO 6:
GLI ALLEGATI
AL P.O.F.
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ALLEGATI
Il Piano delle Attività del personale Docente e del personale ATA
Il Regolamento d'Istituto
Il Piano di Emergenza
La Carta dei Servizi
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Capitolo 6
Scarica

Versione integrale del Piano Offerta Formativa