ISTITUTO COMPRENSIVO “NORI DE’ NOBILI” RIPE Piano Offerta Formativa Peter Pan Il piccolo Principe Il girasole Scuola Infanzia Brugnetto Scuola Infanzia Castel Colonna Scuola Infanzia Ripe La … caric La carica dei 101 Scuola Infanzia a deiPonte Rio gioc Insieme Scuola Secondaria 1° grado Ripe Nori De’ Nobili - Autoritratto are ed imp arar Scuola Secondaria 1° grado Monterado Scuola Primaria Passo Ripe e Scuola Primaria Monterado Istituto Comprensivo “Nori De’ Nobili” RIPE a.s. 2013/2014 Anno scolastico 2013 – 2014 INDICE GENERALE Capitolo 1 Presentazione del contesto e della scuola Pag 2 Capitolo 2 L’impianto didattico Pag 21 Capitolo 3 L’organizzazione Pag 144 Capitolo 4 Ampliamento dell’offerta formativa Pag 168 Capitolo 5 Miglioramento e formazione Pag 176 Capitolo 6 Gli allegati al P.O.F. Pag 184 Allegato 1 Il piano delle Attività di Istituto (Personale Docente e ATA) Allegato 2 Il Regolamento di Istituto con Regolamento di disciplina Allegato 3 Il Piano di Emergenza Allegato 4 La Carta dei Servizi Indice CAPITOLO 1: PRESENTAZIONE DEL CONTESTO E DELLA SCUOLA Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013-2014 PRESENTAZIONE Storia dell’Istituto L'Istituto Comprensivo “Nori De’ Nobili” di Ripe è sorto il 1/09/2000 con la verticalizzazione delle Scuole Materne, Elementari e Medie di tre Comuni vicini: Ripe, Castel Colonna e Monterado. Fino all’anno scolastico 1994/95 è stata Scuola Media autonoma con annessa la sezione staccata di Monterado, comune della valle del Cesano che conta sui 1500 abitanti. Dal 1995/96 la Scuola Media di Ripe - Monterado è stata accorpata alla Scuola Media "G.Fagnani" di Senigallia. L’Istituto Comprensivo ha la sede della Dirigenza nella Scuola secondaria di 1° grado di Ripe; nel Comune di Ripe, oltre alla Scuola secondaria di 1° grado, hanno sede la Scuola Primaria e due Scuole dell’Infanzia. Nel Comune di Monterado sono funzionanti la Scuola secondaria di 1° grado, la Scuola Primaria e la Scuola dell’Infanzia. Nel Comune di Castel Colonna è presente la Scuola dell’Infanzia. Attualmente risponde ad una utenza di 727 alunni. Nel corso degli anni, pur nella loro specificità, i tre ordini di scuola si sono ben amalgamati, con scambio di risorse umane e strumentali nell’ottica della continuità. La progettualità espressa dall’Istituto si propone di promuovere lo sviluppo delle potenzialità presenti negli alunni in modo tale che tutti abbiano strutture culturali di base per comprendere, costruire, criticare, dare significato alle proprie esperienze. E’ una scuola qualificata e aperta al territorio in grado di differenziare i propri interventi nei diversi livelli di apprendimento, attenta agli alunni svantaggiati ed in situazione di handicap, capace di favorire l’inserimento e l’integrazione degli alunni di diverse etnie, lingue e religioni, valorizzando le diversità all’insegna del dialogo e dello scambio interculturale. L’identità territoriale Nei tre comuni di Ripe, Monterado e Castel Colonna l’economia è basata prevalentemente su piccole imprese di carattere artigianale, agricolo ed industriale. In tale contesto trovano spazio lavorativo ed abitativo diversi gruppi di immigrati italiani ed extracomunitari, che si stanno integrando nel tessuto sociale. Ne consegue che la scuola vede inseriti con sempre maggiore frequenza alunni di cultura, lingua e tradizioni diverse. Nella nuova concezione dell’autonomia l’organizzazione scolastica è sempre più legata alle scelte economiche e politiche degli enti locali e la qualità del servizio erogato è in stretta connessione con esse. In tale prospettiva i Comuni si stanno sempre più sensibilizzando ai bisogni della scuola, nonostante i tagli apportati ai finanziamenti. Insieme alle istituzioni e alle associazioni locali che organizzano attività culturali extrascolastiche, l’Istituto assume un ruolo preminente nel percorso educativo, con l’obiettivo di prevenire la dispersione scolastica e sociale dei ragazzi. Al contempo soddisfa la richiesta di un’utenza formata in massima parte da famiglie nucleari in cui entrambi i genitori lavorano. Da qui la necessità di un lavoro approfondito e sistematico che coinvolga gli alunni, "unici" nel loro essere persona. 3 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013-2014 L’IDENTITÀ CULTURALE “Tra Mission e Vision” La Mission definisce la ragion d’essere e le finalità dell’istituzione scolastica rispondendo alle seguenti domande: Chi siamo? Cosa vogliamo fare per i nostri interlocutori? Quale valore aggiunto ricevono? Quale è il nostro contributo alla comunità? ACCOGLIERE IMPARARE AD APPRENDERE DIALOGARE ORIENTARE 4 INTEGRARE Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013-2014 Le azioni per realizzare la nostra Mission coinvolgono tutti i soggetti della comunità scolastica con impegni reciproci: GLI ALUNNI cui si garantisce il riconoscimento della loro centralità come studenti e come persone; la promozione del benessere a scuola; un’educazione volta alla consapevolezza dei diritti e dei doveri; la valorizzazione delle diversità di una cittadinanza planetaria per prevenire ogni forma di esclusione sociale nel rispetto della parità; l’attuazione di strategie atte ad attivare il “motore all’apprendimento”; e che si impegnano a costruire con responsabile gradualità il proprio sapere e il proprio percorso di crescita; cogliere la pluralità delle opportunità formative; contribuire alla creazione di un clima di serenità che sia terreno favorevole per dar vita a buone relazioni tra tutti i soggetti del processo educativo. 5 IL PERSONALE che opera per contribuire, con le proprie specificità di capacità e competenza, alla realizzazione del progetto d´Istituto in cooperazione con tutti i soggetti che operano nella scuola e per la scuola; testimoniare e far emergere valori alti di cooperazione e di solidarietà; essere accoglienti per rendere la scuola luogo significativo di apprendimento degli alfabeti culturali e di quelli del vivere e del convivere; aiutare gli alunni a trovare le proprie risposte e a crescere secondo la propria direzione; realizzare una professionalità intesa come "comunità" di pratiche in cui si condivide un progetto, una modalità di lavoro e si costruiscono codici dialogici comuni; migliorare il servizio offerto attraverso una risposta coerente alle richieste degli alunni e dei genitori; qualificare la proposta formativa con pluralità di stimoli e di linguaggi personalizzando i percorsi formativi, per potenziare le opportunità di autorealizzazione e di autosviluppo responsabile; sostenere l´autonomia di ricerca, la formazione e l´aggiornamento. I GENITORI E LE AGENZIE FORMATIVE PRESENTI NEL TERRITORIO che sono coinvolti per favorire l´espressione e l´esplicitazione dei propri bisogni, desideri, aspettative; nell’assunzione di impegni educativi in collaborazione con gli insegnanti per la realizzazione di un progetto condiviso creativo e costruttivo, che potenzi il valore del contratto formativo; nell’ampliamento della conoscenza, dei rapporti, delle integrazioni e delle sinergie con le istituzioni e le agenzie educative del territorio. Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013-2014 La Vision nasce dalla realtà esistente e si focalizza sul futuro che dovrà essere migliore e di maggiore successo; “è l’intelligenza visionaria che cerca di vedere in anticipo la realtà che non c’è ancora e che è prossima a venire”. (John P. Kotter). Rappresenta quindi una sorta di bussola che funge da guida e dà spinta propulsiva alle energie e risorse verso la “PROMOZIONE DELLO SVILUPPO ARMONICO DELLE POTENZIALITÀ E DELLE RISORSE DI CIASCUNO PER RAGGIUNGERE PIENAMENTE GLI OBIETTIVI DEL PROGETTO DI VITA PERSONALE” 6 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013-2014 RISORSE Le scuole dell’Istituto SCUOLA INDIRIZZO Scuola dell’Infanzia “Peter Pan” di Brugnetto Via Pio IX 12 60010 Brugnetto di Ripe (Ancona) Scuola dell’Infanzia “Il piccolo principe” di Castel Colonna Scuola dell’Infanzia “La carica dei 101” di Ponte Rio Via Marconi 18 60010 Castel Colonna (Ancona) Viale I Maggio 26 60010 Ponte Rio di Monterado (Ancona) TELEFONO e-mail LOGO Tel. 071 6620329 e-mail: infanzia.brugnetto @scuolaripe.gov.it Tel. 071 7957025 Tel. 071 7950359 e-mail: infanzia.pr @gmail.com La carica dei … Insieme Tel. 071-7957124 Scuola dell’Infanzia “Il Girasole” di Ripe 7 Via Mattei 32 60010 Ripe (Ancona) e-mail: infanzia.ripe @scuola-ripe.gov.it giocare ed imparar e Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013-2014 Tel. 0717957559 Scuola Primaria di Passo Ripe Via Molino 6 60010 Passo Ripe di Ripe (Ancona) e-mail: primariasecchiaroli @libero.it Tel. 0717957161 Scuola Primaria di Monterado Viale Enzo Paci 32 60010 Monterado (Ancona) e-mail: scuola.monterado @scuola-ripe.gov.it Tel. 0717955004 Scuola Secondaria di 1° grado di Monterado Scuola Secondaria di 1° grado di Ripe (Sede Centrale) 8 Viale Enzo Paci 32 60010 Monterado (Ancona) Viale Umberto I 18 60010 Ripe (Ancona) e-mail: scuola.monterado @scuola-ripe.gov.it Tel.- Fax 0717957170 e-mail: secondaria.ripe @scuola-ripe.gov.it Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013-2014 SCUOLA DELL’INFANZIA La Scuola dell'Infanzia si rivolge a tutti i bambini dai tre ai sei anni d’età e rappresenta “la risposta al loro diritto all’educazione e alla cura, in coerenza con i principi del pluralismo culturale ed istituzionale presenti nella Costituzione della Repubblica, nella Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e nei documenti dell’Unione europea” (Indicazioni Nazionali 2012). La Scuola dell'Infanzia intende promuovere e favorire nei bambini lo sviluppo globale dell’IDENTITÀ dell’AUTONOMIA delle COMPETENZE della CITTADINANZA e tende al raggiungimento dei seguenti obiettivi educativi: socializzare, rispettare, osservare, scoprire, sperimentare, esplorare, riflettere, ascoltare, creare, manipolare. Le attività proposte vengono strutturate in relazione ai campi d'esperienza, ossia obiettivi di apprendimento da conseguire durante i tre anni di scuola: il sé e l'altro (le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme); il corpo in movimento (identità, autonomia, salute); immagini, suoni, colori (linguaggi, creatività, espressione); i discorsi e le parole (comunicazione, lingua, cultura); la conoscenza del mondo (ordine, misura, spazio, tempo, natura). Generalmente la Scuola dell'Infanzia si divide in tre sezioni per fasce d'età: "piccoli" (primo anno), "medi" o "mezzani" (secondo anno) e infine "grandi" (terzo anno). Le sezioni possono anche essere eterogenee, ossia accogliere bambini di 3, 4 e 5 anni, proponendo un modello di insegnamento diverso, in cui gli alunni più grandi fanno da tutor ai più piccoli. Il tempo-scuola previsto è di 8 ore giornaliere, compresa la mensa, per un totale di 40 settimanali. Ogni insegnante di Scuola dell'Infanzia ha 25 ore settimanali di servizio, quindi ogni sezione viene affidata a due insegnanti con alcune ore di compresenza al giorno, generalmente nella fascia antimeridiana e nel momento del pranzo. L'orario è comunque variabile in ogni plesso scolastico in base all'organizzazione dei curricoli. È presente, per un'ora e mezza alla settimana per sezione, anche un docente di religione cattolica, del cui insegnamento le famiglie possono scegliere di avvalersi. In caso contrario possono chiedere che ai bambini vengano presentate attività alternative. Per gli alunni diversamente abili è previsto l’insegnante di sostegno. 9 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013-2014 SCUOLA PRIMARIA Quanto dura; quando si può entrare? La scuola primaria ha una durata di 5 anni; vi si può entrare, per i nati entro il 30 Aprile dell’anno successivo a quello di inizio della frequenza a 5 anni e mezzo. Al suo interno si distinguono 3 momenti; la prima classe, vista in forte relazione con l’esperienza maturata nella scuola dell’infanzia, la seconda e la terza, la quarta e la quinta, legate a due a due in periodi didattici biennali. Ia classe I Biennio II Biennio I periodi didattici della Scuola Primaria Quali sono le finalità formative della scuola primaria ? La scuola primaria, la prima obbligatoria nel sistema educativo nazionale, promuove il senso di responsabilità dell’alunno nel fare bene il proprio lavoro, nel portarlo a termine, nell’avere cura di sé, degli oggetti, degli ambienti che si frequentano sia naturali, sia sociali per formare un cittadino consapevole del significato di convivenza civile e democratica, favorisce il rispetto reciproco attraverso lo sviluppo di atteggiamenti positivi e pratiche collaborative nei contesti di relazione e crea le condizioni di fruizione e produzione della comunicazione tra coetanei e dei messaggi provenienti dalla società nelle loro molteplici forme, predispone contesti in cui gli alunni sono indotti a riflettere per comprendere la realtà e se stessi, diventando consapevoli che il proprio corpo è un bene da rispettare e tutelare, trovando stimoli al pensare analitico e critico, coltivando la fantasia e il pensiero divergente, acquisisce gli apprendimenti di base per sviluppare le dimensioni cognitive, emotive, affettive, sociali, corporee, etiche e religiose allo scopo di formare cittadini consapevoli e responsabili, potenzia i rapporti con i genitori al fine di creare una progettualità comune nell’ottica di una corresponsabilità formativa con le famiglie. Come funziona? Nei plessi di Monterado e Passo Ripe le classi svolgono un tempo scuola di 27 ore settimanali. Le discipline di insegnamento del tempo obbligatorio e l’organizzazione oraria I tempi delle discipline nelle prime classi non sono rigidamente prestabiliti per norma; ciò sarebbe contraddittorio con quanto espresso a livello di unitarietà e di personalizzazione dell’apprendimento. 10 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013-2014 I tempi indicati in tabella sono dunque indicativi e non prescrittivi: Numero indicativo di ore per classe DISCIPLINE CLASSI CLASSI CLASSI 1e 2e 3e - 4e - 5e ITALIANO 8 8 7 INGLESE 1 2 3 STORIA 1 2 2 GEOGRAFIA 1 2 2 MATEMATICA 6 6 6 SCIENZE 2 2 2 MUSICA 2 1 1 ARTE E IMMAGINE 2 1 1 SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE 2 1 1 RELIGIONE CATTOLICA 2 2 2 TEMPO OBBLIGATORIO 27 27 27 TEMPO SCUOLA 27 27 27 11 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013-2014 LA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO Quanto dura? La scuola secondaria di I grado è un corso di durata triennale. Al suo interno si distinguono due momenti: il biennio, costituito dalla prima e dalla seconda classe, e la classe terza, di completamento e di forte orientamento scolastico e professionale. Al termine del corso è previsto l’Esame di Stato. Biennio III classe I periodi didattici della Scuola Secondaria di 1° grado Cos’è e cosa fa la Scuola secondaria di I grado Con la Scuola secondaria di I grado si conclude il Primo ciclo di istruzione. Essa continua il processo di innalzamento del livello di istruzione e di educazione avviato dagli ordini di scuola precedenti ed accresce la consapevolezza della partecipazione ai valori culturali, civili, sociali. Costituisce la premessa indispensabile per affrontare l’ulteriore impegno richiesto. Ciò significa acquisire, da parte dell’allievo, maggiore autonomia operativa ed organizzativa delle conoscenze. Con questi strumenti gli sarà possibile valutare e riflettere e quindi crescere sotto il profilo umano, spirituale, civile e sociale ed operare la scelta scolastica e/o professionale per il suo futuro. Come funziona? La scuola è strutturata su 10 classi, di cui 4 classi prime, 3 classi seconde e 3 classi terze, tutte a tempo normale. L’orario annuale obbligatorio delle lezioni è di complessive 990 ore, corrispondenti a 29 ore settimanali, più 33 ore annuali (corrispondenti a 1 ora settimanale da destinare ad attività di approfondimento riferita agli insegnamenti di materie letterarie). 12 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013-2014 Il quadro orario settimanale e annuale delle discipline e le classi di concorso per gli insegnamenti della scuola secondaria di 1° grado a tempo normale di Monterado e Ripe è così determinato: Settimanale Annuale Italiano, Storia, Geografia 9 297 Attività di approfondimento in materie letterarie 1 33 Matematica e Scienze 6 198 Tecnologia 2 66 Inglese 3 99 Seconda lingua comunitaria 2 66 Arte ed immagine 2 66 Ed. fisica 2 66 Musica 2 66 Religione cattolica 1 33 Totale orario settimanale obbligatorio 30 L’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione”, previsto dall’art. 1 del decreto-legge n. 137 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 169 del 2008, è inserito nell’area disciplinare storico-geografica. A decorrere dall’anno scolastico 2009/2010, a richiesta delle famiglie e compatibilmente con le disponibilità di organico e l’assenza di esubero dei docenti della seconda lingua comunitaria, è introdotto l’insegnamento dell’inglese potenziato anche utilizzando le 2 ore di insegnamento della seconda lingua comunitaria o i margini di autonomia previsti dai commi 5 e 8. Le predette ore sono utilizzate anche per potenziare l’insegnamento della lingua italiana per gli alunni stranieri non in possesso delle necessarie conoscenze e competenze nella medesima lingua italiana nel rispetto dell’autonomia delle scuole. 13 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013-2014 Risorse umane POPOLAZIONE SCOLASTICA PER CLASSI SEDE CLASSI Piccoli Medi Grandi Infanzia Brugnetto Infanzia Castel Colonna Infanzia Ponte Rio Infanzia Ripe 23 21 34 8 22 15 29 24 20 18 10 16 Primaria Monterado Primaria Passo Ripe 22 28 19 22 22 45 26 36 52 39 Classi prime Classi seconde Classi terze Classi quarte Classi quinte Secondaria Monterado Secondaria Ripe 31 17 21 36 39 32 Classi prime Classi seconde Classi terze POPOLAZIONE SCOLASTICA PER SEDI – percentuale italiani / percentuale stranieri Infanzia Brugnetto 81 19 Infanzia Castel Colonna 87 13 Infanzia Ponte Rio 85 15 Infanzia Ripe 75 25 Primaria Monterado Primaria Passo Ripe Secondaria Monterado Secondaria Ripe 83 87 84 79 17 13 16 21 DOCENTI Ordini di scuola Numero docenti Scuola dell’infanzia Scuola primaria Scuola secondaria di primo grado 23 30 26 PERSONALE ATA Ordini di scuola Collaboratori scolastici Scuola dell’infanzia Scuola primaria Scuola secondaria di primo grado 5 5 4 14 Personale di segreteria 1 DSGA 4 Assistenti Amministrativi Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013-2014 Risorse materiali L’Istituto Comprensivo, pur dotato di strutture e strumentazioni adeguate, opera per il loro costante potenziamento. Si rileva e si evidenzia anche la necessità di un solido e proficuo dialogo con gli enti locali di riferimento, soprattutto in relazione alla questione trasporti, ambienti scolastici e mensa che risultano essere d’importanza fondamentale. Di non minore rilevanza sono le problematiche dell’integrazione di alunni in situazione di handicap e di quelli extracomunitari. Per dare risposte ai diversi bisogni dell’utenza scolastica, l’Istituto dispone di risorse strumentali distribuite nei vari plessi. RISORSE MATERIALI SEDE LOCALI e SPAZI Infanzia Brugnetto Infanzia Castel Colonna Infanzia Ponte Rio Infanzia Ripe LIM Primaria Monterado Primaria Passo Ripe Secondaria Monterado Secondaria Ripe 3 5 3 6 si si Gabinetto scientifico Laboratorio di fotografia Refettorio Aule Salone per attività collettive Giardino Cucina si si si si si 4 4 3 2 si si si si attrezzato si attrezzato si attrezzato si attrezzato si si si si Biblioteca Aula per sostegno linguistico Palestra Aula di musica 6 9 4 6 si si si si si si si si si condivisa si si si si condivisa si si si Mostre e angoli didattici Le Mostre e gli Angoli Didattici si inseriscono in una tradizione pluridecennale della scuola e si concentrano in mostre e manifestazioni varie. Sono realizzate con manufatti e prodotti dei laboratori svolti dai ragazzi e, in qualche modo, rappresentano il prodotto di verifica di tanta parte delle attività delle diverse scuole dell’Istituto, che in questo modo vengono sottoposte alla visione della comunità territoriale. 15 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013-2014 Uscite didattiche, visite e viaggi Le Uscite didattiche e i Viaggi d’istruzione di fine anno sono attinenti ai programmi di studio e rispondenti a precisi obiettivi stabiliti nella programmazione delle classi. Vi dovrà partecipare il maggior numero possibile di alunni (comunque non inferiore ai 2/3). Le uscite dovranno essere preparate con la massima cura dai docenti della classe. I viaggi d’istruzione si svolgeranno generalmente per classi parallele che saranno accompagnate dai docenti dichiaratisi disponibili e comunque in ragione di uno ogni 15 alunni. Tutto deve essere in armonia con le disposizioni ministeriali emanate con CC.MM. 253/91 e 291/92. L’elenco delle visite programmate per l’anno in corso dai vari Consigli di classe sarà indicato nelle rispettive programmazioni. Risorse esterne La disponibilità dei Genitori e delle Famiglie alla collaborazione attiva; le Amministrazioni Comunali attraverso i loro Assessorati; l’Azienda Sanitaria Unica Regionale (ASUR) e l’Ambito territoriale n.8; le Istituzioni ed Associazioni locali. SINERGIA CON IL TERRITORIO Uno degli aspetti dinamici della scuola consiste nella sua apertura ai rapporti con il mondo esterno, con la rete di enti e di Istituzioni pubbliche e private con cui collaborare. L’Istituzione scolastica aderisce ad iniziative, concorsi per assolvere a compiti di carattere formativo coerenti con il POF. I concorsi rappresentano un’esperienza già diffusa all’interno della scuola e a cui si intende continuare a dare importanza per arricchire l’apprendimento degli allievi e la qualità del servizio erogato. Il collegamento tra scuola e territorio si esplica, come già indicato, attraverso un continuo rapporto con l’Amministrazione Comunale, l’ASUR n° 4 e le Associazioni di Volontariato. L’ Amministrazione Comunale interviene con varie modalità: Mette a disposizione il mediatore linguistico per l’integrazione degli alunni stranieri Integra il servizio di assistenza agli alunni in condizioni di handicap psico-fisico Mette a disposizione esperti su richiesta, per coadiuvare la realizzazione di progetti e laboratori Attua il servizio di trasporto quotidiano e, su richiesta delle diverse scuole, mette a disposizione gli “scuolabus” per le uscite didattiche nel territorio Organizza la mensa Gestisce le strutture edilizie e gli impianti degli stabili Copre le spese dei servizi indispensabili (luce, telefono, ecc…) 16 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013-2014 L’ASUR n. 4 interviene con varie modalità: Collabora con la scuola per la realizzazione dei progetti di Educazione alla Salute e la rimozione di situazione di svantaggio scolastico, socio-ambientale al fine di prevenire la dispersione scolastica. Segue gli alunni in situazione di handicap in modo individualizzato, con interventi nei Consigli di Classe, Interclasse, Intersezione, tenendo contatti privilegiati con gli insegnanti di sostegno. Organizza incontri sulla genitorialità e sul rapporto genitori-figli La presenza nell’Istituto Comprensivo di più ordini di scuole, sicuramente favorisce modalità di scambio, sempre interessanti e funzionali. C’è l’esigenza di una formazione continua ed attuale, specie in questo momento di trasformazione del sistema scolastico. I progetti di sperimentazione attuati di recente o in fase di realizzazione rappresentano ottime occasioni di aggiornamento. In questo modo si possono instaurare e mantenere contatti con altre istituzioni scolastiche, magari geograficamente anche lontane, e anche mediante l’attuazione di progetti in rete (vedi area dei progetti) e con lo stesso Ministero dell’ Istruzione. Le agenzie socio-culturali dell’extra-scuola L’Istituto si apre con trasparenza al territorio locale, chiedendo ed offrendo nello stesso tempo, collaborazioni per realizzare iniziative culturali a vantaggio della popolazione scolastica e non. Il rapporto con il territorio che dovrà diventare sempre più stretto mira a stabilire collaborazione attraverso protocolli d’intesa con il mondo economico, soprattutto per la conoscenza delle realtà lavorative e quindi per l’orientamento, con le associazioni culturali e del volontariato. Il POF chiede di per sé la collaborazione con l’extrascuola, in particolare con quelle agenzie che si occupano, per la loro natura istituzionale, della formazione nel territorio. Si tratta quindi di creare una rete di collaborazioni, sia a livello interistituzionale, sia nell’ambito delle istituzioni scolastiche. L’Istituto, tramite il Dirigente e le figure di sistema che operano nelle aree di competenza, attiva i rapporti in base alla normativa vigente o in base a richieste estemporanee di collaborazione, in attesa di stipulare con alcuni soggetti, convenzioni di programma. Partners istituzionali, oltre agli Enti Locali, sono: la Provincia e la Regione, per la realizzazione di progetti finalizzati: Al diritto allo studio All’orientamento ed all’educazione alla salute Ad elevare la qualità dell’insegnamento. Anche gli Istituti di Credito possono essere interlocutori dell’Istituto Comprensivo per: La gestione del servizio di cassa Il sostegno a favore di attività culturali, di formazione della scuola e per l’acquisto di materiali didattici. Incontri con esperti Vista l’esigenza più volte manifestata dai genitori di avere incontri con esperti (psicologi, pedagogisti, logopedisti, pediatri) per delucidazioni ed approfondimenti su tematiche relative alla crescita globale dei loro figli, si potranno, su richiesta, prevedere incontri con detti esperti. 17 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013-2014 Utilizzazione di personale aggiuntivo Gli insegnanti dell’Istituto Comprensivo, verificate alcune difficoltà di fondo dell’organizzazione scolastica, ritengono necessario individuare figure che, opportunamente utilizzate, possano far fronte a problemi quali: La presenza di alunni in situazione di handicap, con una insufficiente copertura d’orario (Assistenti educativi) L’inserimento di nuovi alunni, specie se stranieri, in corso di anno scolastico (Mediatore linguistico) Interventi, in casi di conclamata necessità, in ordine al recupero ed alla socializzazione di alunni con forte difficoltà d’inserimento - apprendimento. Gli operatori disponibili potranno essere utilizzati in forme flessibili, possibilmente all’interno di un unico plesso, articolate in periodi diversi dell’anno, della giornata e delle classi. La qualità dell’offerta formativa è garantita, oltre che dalla realizzazione di specifici progetti, dal costante monitoraggio ed adeguamento delle finalità e delle modalità di attuazione. ACCORDI DI RETE Sono avviati accordi di rete con altre scuole: l’Istituto fa parte del piano di formazione/sicurezza per docenti ed ATA, di cui è capofila l’Istituto Alberghiero di Senigallia; l’Istituto fa parte della “Scuola Estiva di Arcevia” che prevede percorsi di formazione nell’ambito della storia, di cui è capofila l’Istituto Comprensivo di Arcevia; l’Istituto partecipa alla “rete LIM”; l’Istituto partecipa, a partire dall’anno scolastico 2007/2008, al Progetto regionale di formazione in rete sulla cultura della qualità “Autovalutazione di Istituto – Progetto Au.Mi.” (autovalutazione – miglioramento); l’Istituto partecipa al progetto in rete “Un ponte tra le scuole di primo e di secondo grado” di cui è capofila l’Istituto di Istruzione Superiore “Volterra - Elia di Torrette di Ancona; l’Istituto partecipa al progetto in rete “Dare senso agli orizzonti individuali” di cui è capofila l’Istituto Scolastico Comprensivo “Marchetti” di Senigallia; l’Istituto partecipa al Progetto “Matematica in aula: numeri e operazioni. Dal curricolo “ufficiale” al curricolo “appreso“ - MiR matematica in rete - di cui è capofila l’Istituto Scolastico Comprensivo di Corinaldo; l’Istituto partecipa al Progetto in rete “Gruppo di lavoro sull’insegnamento della STORIA” di cui è capofila l’Istituto Scolastico Comprensivo di Corinaldo; l’Istituto partecipa al progetto in rete “Digiti@mo” di cui è capofila l’Istituto Scolastico Comprensivo di Corinaldo; per gli alunni stranieri iscritti presso questo istituto, in collaborazione con la soc. coop. AGORA’, avvia il progetto “Parlare Italiano per crescere in Italia L2”; 18 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013-2014 PROCESSI Premessa L’ autonomia didattica ed organizzativa delle istituzioni scolastiche L’impegno a cui sono chiamati gli operatori dell’educazione e dell’istruzione è quello di cercare di comprendere i mutamenti che sono in atto nell'istituzione scolastica, di riflettere su come sia radicalmente modificato l' "oggetto" cui si rivolge l'istruzione (che sono nostri bambini e ragazzi), su cosa sia stato fatto e si deve fare per innovare e adeguare il progetto educativo ai bisogni dell’utenza in termini di autonomia (organizzativa e didattica). Art.3 D.P.R n°275 del 1999 comma 1 e 2 “Ogni istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue componenti, il Piano dell'offerta formativa. Il Piano è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia. Il Piano dell'offerta formativa è coerente con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi e indirizzi di studi determinati a livello nazionale a norma dell'articolo 8 e riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale, tenendo conto della programmazione territoriale dell'offerta formativa. Esso comprende e riconosce le diverse opzioni metodologiche, anche di gruppi minoritari, e valorizza le corrispondenti professionalità.” … Indirizzi generali per le attività della scuola e delle scelte di gestione e amministrazione per l’elaborazione del POF a.s. 2013/2014 Delibera n° 30 del Consiglio d’Istituto del 24 giugno 2013 Favorire gli interventi volti al superamento del disagio giovanile e all’integrazione scolastica di tutti gli alunni. Sviluppare i percorsi di orientamento e di continuità tra i diversi ordini di scuola. Privilegiare la flessibilità didattica ed organizzativa nell’ottica dell’ottimizzazione delle risorse umane e materiali. Promuovere attività di recupero per gli alunni in difficoltà e di valorizzazione delle eccellenze. Rafforzare il dialogo con le Famiglie e la sinergia con gli Enti presenti nel territorio. Potenziare l’utilizzo dei linguaggi multimediali e le competenze delle lingue straniere. Implementare le attività di monitoraggio e di valutazione finalizzate al miglioramento dell’offerta formativa e dei servizi erogati. 19 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013-2014 La Qualità nella scuola La politica di qualità nelle scuole, che si estrinseca in un piano dove viene individuata una strategia da perseguire nel tempo, mira a migliorarne l'organizzazione, la gestione, e i processi di insegnamento-apprendimento. Tale impostazione richiede che le attività debbano essere correttamente inquadrate in ambiti definiti, coordinate e monitorate con una attenta verifica sulla rispondenza dei risultati rispetto agli obiettivi prefissati; ed ancora che tutte le risorse umane vengano opportunamente individuate, formate, stimolate e valorizzate per essere idonee e pronte ad assumere i ruoli di responsabilità, che contribuiranno a "creare" la scuola dell'autonomia; ed infine serve che tutti questi fattori vengano ricondotti ad un quadro formativo più ampio e coerente a favore degli alunni per rendere efficace l'azione di ogni singolo ciclo scolastico con l'applicazione di una rinnovata flessibilità didattica ed organizzativa. la Mappa della qualità 20 CAPITOLO 2: L’IMPIANTO DIDATTICO Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 CURRICOLO D’ISTITUTO Premessa E’ stato elaborato un “glossario” al fine di agevolare la comunicazione e comprensione dei concetti. GLOSSARIO PER LEGGERE I CURRICOLI CURRICOLO: il curricolo di istituto organizza e descrive gli elementi essenziali dell’intero percorso che gli allievi di una determinata realtà scolastica compiono (finalità, traguardi, obiettivi, contenuti, metodi, tempi, …..). COMPETENZE: ciò che, in un contesto dato, si sa fare (abilità) sulla base di un sapere (conoscenze), per raggiungere l’obiettivo atteso e produrre conoscenza; è quindi la disposizione a scegliere, utilizzare e padroneggiare le conoscenze, capacità e abilità idonee, in un contesto determinato, per impostare e/o risolvere un problema dato. OBIETTIVO FORMATIVO: è inteso come un comportamento dell’alunno osservabile (in vista delle competenze); esso è il risultato di una specifica azione formativa che in quanto tale ci invita a ripensare non tanto (e non solo) alle conoscenze da possedere ma ai modi in cui “trasmetterle” (metodo), rivisitando concetti quali motivazione, strategie di studio, metacognizione, lavoro di gruppo, stili di apprendimento, anche in riferimento alla complessità del contesto-classe in cui ci si trova ad operare. CONOSCENZE: contenuti, teorie, principi, concetti, termini, argomenti, regole, tecniche applicative, procedure e metodi; ovvero ciò che l’individuo acquisisce a livello teorico tramite l’apprendimento. CONTENUTI: i contenuti appartengono alla disciplina, le conoscenze all’individuo. I contenuti sono ciò su cui si esercitano le competenze. I contenuti non sono le conoscenze ma una loro parte. ABILITA’: esecuzioni semplici, non necessariamente coniugate con altre. CAPACITA’: (saper essere): doti che ognuno di noi ha in base al suo DNA e alla sua indole personale. Le capacità sono doti innate sulle quali la scuola lavora affinché gli alunni acquisiscano anche un controllo di ciò che conoscono e sanno fare in funzione dell’autoapprendimento continuo. PADRONANZA: elevato grado di competenza o competenza di qualità. ORIENTAMENTO: processo formativo finalizzato a conoscere, conoscersi, valutare, scegliere. INDICATORE: un mezzo per fornire informazioni in rapporto allo scopo per cui lo si è scelto. Capitolo 2 IL CURRICOLO D’ISTITUTO Nella logica dell’autonomia il Curricolo d’Istituto rappresenta il cuore didattico del POF e va predisposto dalla comunità professionale di ciascun Istituto nel rispetto degli orientamenti e dei vincoli posti dalle Indicazioni nazionali per il curricolo delle scuole dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione (16 novembre 2012) per organizzare e descrivere il concreto percorso formativo in cui si integrano i processi cognitivi e quelli relazionali. Nella propria autonomia elaborativa, assumendo responsabilità deontologica e coerenza con il contesto, la scuola svolge la sua finalità orientando la didattica ad una solida acquisizione di conoscenze, abilità e competenze che rendano effettiva ogni possibilità di apprendimento nel corso della vita e il pieno esercizio della cittadinanza. I contenuti prescrittivi del Curricolo afferiscono a differenti livelli: Il profilo dello studente I traguardi per la sviluppo delle competenze Gli obiettivi di apprendimento specifici di ogni disciplina Il Profilo dello studente al termine del I° ciclo d’istruzione descrive, in forma essenziale, le competenze riferite alle discipline di insegnamento e al pieno esercizio della cittadinanza che un ragazzo/ragazza deve mostrare di possedere al termine del primo ciclo di istruzione. “Lo studente al termine del primo ciclo di istruzione, attraverso gli apprendimenti sviluppati a scuola, lo studio personale, le esperienze educative vissute in famiglia e nella comunità; è in grado di iniziare ad affrontare in autonomia e con responsabilità, le situazioni di vita tipiche della propria età, riflettendo ed esprimendo la propria personalità in tutte le sue dimensioni”. (dalle Nuove Indicazioni per il curricolo nel primo ciclo di istruzione -2012) I traguardi per lo sviluppo delle competenze “Al termine della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, vengono fissati i traguardi per lo sviluppo delle competenze relativi ai campi di esperienza ed alle discipline. I traguardi rappresentano dei riferimenti ineludibili per gli insegnanti, indicano delle piste culturali e didattiche da percorrere e aiutano a finalizzare l’azione educativa allo sviluppo integrale dell’allievo”. (dalle Nuove Indicazioni per il curricolo nel primo ciclo di istruzione 2012)” Essi sono approdi e punti di partenza; costituiscono i capisaldi che guidano , in un’ottica di verticalità, l’itinerario più opportuno per consentire il migliore raggiungimento dei risultati. I docenti hanno declinato i traguardi con riferimento ad ogni anno di studi. I contenuti Vengono definiti, in modo condiviso tra i docenti dei dipartimenti disciplinari, i saperi considerati irrinunciabili, organizzati intorno a nodi essenziali che si configurano come nuclei fondanti. SEGUE ELABORAZIONE COLLEGIALE (TABELLE COMPETENZE E CONTENUTI PER OGNI ORDINE) SCUOLA DELL’INFANZIA Riflessioni sul contenuto delle Indicazioni per il Curricolo del 2012, riguardanti la Scuola dell’Infanzia Le Indicazioni per il Curricolo per la Scuola dell’Infanzia e per il Primo Ciclo di istruzione è il documento a cui la scuola fa riferimento per la progettazione didattica/educativa. Non sono “Programmi Nazionali”, ma rappresentano un testo funzionale per le scuole che devono elaborare un curricolo didattico. Ciò sottolinea unitarietà del percorso d’apprendimento del bambino/alunno dalla scuola dell’infanzia al primo ciclo d’istruzione e a seguire, nella logica della continuità verticale. Le Indicazioni nascono da una attenta riflessione sulla complessità, sulla multiculturalità, la centralità della persona che apprende, l’unitarietà del sapere, l’idea del nuovo umanesimo da costruire, sul nuovo concetto di cittadinanza, la scuola come comunità professionale ed educativa, la focalizzazione sul processo d’apprendimento. L’espressione “programmazione curricolare” indica un modo di programmare che non è più solo traduzione dei Programmi nazionali, ma progettualità didatticoeducativa rapportata al contesto in cui si insegna. La Scuola dell’Infanzia è il primo segmento del percorso educativo, unico e particolare per gli aspetti che la caratterizzano. Le esigenze affettivo-emotive, le caratteristiche cognitive dell’età infantile devono essere ben conosciute per essere rispettate e corrisposte efficacemente. L’offerta di un ambiente sereno, ricco e stimolante, aiuta il bambino, che per la prima volta si avvicina alla realtà scolastica come luogo sociale e di relazione, a sviluppare un’idea positiva che incide ed influenza le aspettative circa il mondo della scuola. La personalità infantile è considerata nel suo ”essere” e nel suo “dover essere”, secondo una visione integrale che mira allo sviluppo dell’unità inscindibile di mente e corpo. Pertanto, la strutturazione ludiforme delle attività didattiche assicura esperienze di apprendimento in tutte le dimensioni della personalità. La relazione significativa del bambino con i pari e con gli adulti, nei vari contesti di esperienza, è una condizione essenziale per il pensare, fare ed agire; ma altrettanto importante è la relazione tra scuola e famiglia, basata sulla partecipazione, cooperazione e corresponsabilità, impegno educativo. La Scuola dell’Infanzia si rivolge a tutti i bambini/e dai tre ai sei anni di età ed è la risposta al loro diritto all’educazione e alla cura, in coerenza con i principi di pluralismo culturale ed istituzionale presenti nella Costituzione della Repubblica, nella Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e nei documenti dell’U.E. Per ogni bambino/a la scuola dell’infanzia si pone la finalità di promuovere lo sviluppo dell’IDENTITA’, dell’AUTONOMIA, della COMPETENZA, della CITTADINANZA Tali finalità sono perseguite attraverso l’organizzazione di un ambiente di vita, di relazioni e di apprendimento di qualità, garantito dalla professionalità degli operatori e dal dialogo sociale ed educativo con le famiglie e con la comunità. ( dalle Indicazioni Nazionali per il Curricolo della Scuola dell’Infanzia e del Primo Ciclo d’istruzione - 2012). Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 Maturazione dell’identità Conquista dell’autonomia Sviluppo delle competenze Educazione alla cittadinanza Fare in modo che il bambino acquisisca atteggiamenti di sicurezza; stima di sé, di fiducia nelle proprie possibilità, di motivazione al passaggio dalla semplice curiosità alla capacità di ricercare; favorire la capacità di vivere positivamente i propri stati affettivi, esprimendo sentimenti ed emozioni, diventando sensibile a quelli degli altri; fare in modo che il bambino riconosca ed apprezzi l’identità personale e altrui nelle differenze di sesso, di cultura e di valori esistenti nelle famiglie, nella comunità e tradizioni di appartenenza. Favorire nel bambino la capacità di orientarsi in maniera personale e di compiere scelte; rendersi disponibile all’interazione costruttiva con il diverso e l’inedito; capacità di aprirsi alla scoperta, all’interiorizzazione ed al rispetto pratico dei valori della libertà, della cura di sé, degli altri e dell’ambiente, della solidarietà, della giustizia, e dell’impegno ad agire per il bene comune. Consolidamento delle capacità sensoriali, percettive, motorie, sociali, linguistiche ed intellettive del bambino; fare in modo che si impegni nelle prime forme di lettura delle esperienze personali, di esplorazione e di scoperta intenzionale della realtà di vita; mettere in condizione di produrre messaggi, testi e situazioni mediante una molteplicità di strumenti linguistici e di modalità rappresentative. Aiutare il bambino a scoprire il diverso da sé, orientarlo a tenere presenti le regole comportamentali per il rispetto dei pari, dell’adulto, della natura, avvicinare il bambino, attraverso la vita vissuta, ai concetti di legalità e democrazia. Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 ORDINE: Infanzia CAMPO D’ESPERIENZA: Il sé e l’altro Età 3-4-5 anni TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA (Indicazioni curricolo 2012) -Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. -Sviluppa il senso dell’identità personale, percepisce le proprie esigenze e i propri sentimenti, sa esprimerli in modo sempre più adeguato. -Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e le mette a confronto con le altre. -Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini e comincia a riconoscere la reciprocità di attenzione tra chi parla e chi ascolta. -Pone domande sui temi esistenziali e religiosi, sulle diversità culturali, su ciò che è bene o male, sulla giustizia, e ha raggiunto una prima consapevolezza dei propri diritti e doveri, delle regole del vivere insieme. -Si orienta nelle prime generalizzazioni di passato, presente, futuro e si muove con crescente sicurezza e autonomia negli spazi che gli sono familiari, modulando progressivamente voce e movimento anche in rapporto con gli altri e con le regole condivise. -Riconosce i più importanti segni della sua cultura e del territorio, le istituzioni, i servizi pubblici, il funzionamento delle piccole comunità e della città. COMPETENZE ATTESE 3-4anni o Prende coscienza della propria individualità o È consapevole della propria identità e dei propri ruoli in contesti e relazioni diverse (bambino/a, compagno/,amico/a). o Sa stabilire relazioni con gli altri e con i compagni o Sa muoversi nell’ambiente scolastico con fiducia e serenità. o Sa accettare e condividere le prime regole di vita comune. o È in grado di sviluppare il senso di appartenenza alla famiglia. o Assume comportamenti corretti in base alle situazioni. o Crea relazioni positive con gli “altri”. 5 anni o Sa gestire autonomamente alcune delle attività proposte a scuola. o Sa comprendere e rispetta norme di comportamento. o Coglie la propria identità in connessione alla famiglia. o Conosce l’ambiente culturale e le sue tradizioni. o Sa stabilire relazioni con i compagni e con gli adulti. o Sa riconoscere ed esprimere emozioni e sentimenti. o Sa riconoscere le diversità come valore. o Si riconosce soggetto di diritti e di doveri. CONTENUTI ESSENZIALI 3-4anni - la scuola e i suoi spazi - la sezione - routine (presenze, aiutante, settimana, tempo) - feste tradizionali (simboli, poesie, del Natale e della Pasqua) - semplici regole dello stare a scuola - autonomia personale - la famiglia - sentimenti (amicizia, amore, uguaglianza) - emozioni (paura, felicità, tristezza, rabbia, gioia..) - storie, filastrocche, racconti - verbalizzazione delle esperienze 5anni - routine (presenze, settimana, aiutante, tempo) - feste tradizionali (simboli, poesie, del Natale e della Pasqua) - la famiglia e i diversi ruoli - dinamiche di socializzazione e collaborazione - emozioni (paura, felicità, tristezza, rabbia, meraviglia) - sentimenti (amicizia, solidarietà, amore, uguaglianza) - tradizioni diverse dalle proprie - storie, filastrocche, poesie, racconti - drammatizzazione - verbalizzazione delle esperienze Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 ORDINE: Infanzia CAMPO D’ESPERIENZA: Il corpo e il movimento Età 3-4-5 anni TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA (Indicazioni curricolo 2012) -Il bambino vive pienamente la propria corporeità, ne percepisce il potenziale comunicativo ed espressivo, matura condotte che gli consentono una buona autonomia nella gestione della giornata a scuola. -Riconosce i segnali e i ritmi del proprio corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e adotta pratiche corrette di sé, di igiene e di sana alimentazione. -Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, li applica nei giochi individuali e di gruppo, anche con l’uso di piccoli attrezzi ed è in grado di adattarli alle situazioni ambientali all’interno della scuola e all’aperto. -Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi di movimento, nella musica, nella danza, nella comunicazione espressiva. -Riconosce il proprio corpo, le sue diverse parti e rappresenta il corpo fermo e in movimento. COMPETENZE ATTESE 3-4anni o Riconosce e denomina le parti del corpo. o Ha acquisito gli schemi motori di base (correre, saltare, camminare, strisciare). o Esplora fisicamente ambienti Scolastici (salone, giardino, mensa …) o Esegue un percorso rispettando le indicazioni date. o Usa correttamente semplici sussidi. o Sa giocare in gruppo rispettando il turno. o Sa imitare andature, ritmi, posture. o Sa riconoscersi come maschio o femmina. 5 anni o Partecipa ai giochi di gruppo rispettando semplici regole. o Sa condividere spazi e materiali. o Sa gestire in maniera efficace ed abile il proprio corpo. o Sa orientare il proprio corpo nello spazio e nel tempo. o E’ consapevole della propria dominanza motoria (lateralizzazione). o Sa organizzarsi in maniera personale utilizzando semplici attrezzi. o Sa riconoscere alcune funzioni del corpo. o Sa rappresentare graficamente se stesso. o Ha cura del proprio corpo e salute. o Distingue i movimenti statici da quelli Dinamici e li rappresenta graficamente. CONTENUTI ESSENZIALI 3-4anni - le parti del corpo - correre, saltare, camminare, strisciare, arrampicarsi, rotolare - imitazione di andature, ritmi e a specchio - semplici regole - equilibrio - coordinazione - identità sessuale - respirazione - attrezzi motori ( tappeti, birilli, corde, palle, trampoli ecc..) - i 5 sensi - il cibo - motricità fine - grandezze piccolo/grande, lungo/corto, leggero/pesante 5 anni - il corpo, le sue parti e i loro nomi - movimenti statici e dinamici - equilibrio - coordinazione globale e oculo manuale - orientamento spaziale (scuola, sezione, servizi, giardino) - sillabare con il corpo, vocali corporee - concetti spaziali-topologici - dominanza dx/sx - respirazione, rilassamento - identità sessuale - autostima - rappresentazione grafica - comunicazione espressiva - peso, misura, dimensioni - regole - motricità fine - i 5 sensi - ritmo Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 ORDINE: Infanzia CAMPO D’ESPERIENZA: Immagini, suoni, colori Età 3-4-5 anni TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZE ATTESE COMPETENZA (Indicazioni curricolo 2012) -Il bambino comunica, esprime emozioni, 3-4 anni racconta, utilizzando le varie possibilità che o Sa cantare per imitazione una semplice sequenza melodica. il linguaggio del corpo consente. o Sa accompagnare un canto con movimenti liberi e spontanei. o Sa esplorare, riconoscere e riprodurre suoni e rumori di animali, -Inventa storie e sa esprimerle attraverso la oggetti, ambienti. drammatizzazione, il disegno, la pittura e le o Sa riconoscere i colori primari. altre attività manipolative; utilizzare o Sa usare in modo appropriato i colori. materiali e strumenti, tecniche espressive e o Sa esprimersi attraverso semplici tecniche pittoriche e grafiche. creative; esplora le potenzialità offerte dalla o Sa osservare e nominare i colori degli elementi naturali e degli tecnologie. oggetti. o Sa utilizzare e manipolare materiali di vario genere in modo -Segue con curiosità e piacere spettacoli di creativo e produttivo vario tipo(teatrali, musicali, visivi, di o Sa drammatizzare brevi storie. animazione …); sviluppa interesse per l’ascolto dalla musica e per la fruizione di 5 anni opere d'arte. o Sa eseguire con il movimento e strumenti, ritmi e sequenze di suoni o Riesce a creare mescolanze di colori e li nomina. . -Scopre il paesaggio sonoro attraverso o Sa riconoscere e riprodurre suoni con diversa intensità, altezza e attività di percezione e produzione musicale durata. utilizzando voce, corpo e oggetti. o Riesce a seguire una storia animata, visiva drammatizzata. -Sperimenta e combina elementi musicali di o Sa adoperare materiali e strumenti con consapevolezza e controllo. base, producendo semplici sequenze o Sa utilizzare varie tecniche di produzione grafica ed manipolativa. sonoro-musicali. o Riesce a cogliere elementi significativi in immagini, fotografie, disegni. -Esplora i primi alfabeti musicali, utilizzando o Sa descrivere e verbalizzare le fasi delle esperienze e i materiali i simboli di una notazione informale per utilizzati. codificare i suoni percepiti e riprodurli. o Sa riconoscere il mouse, monitor, tastiera e li sperimenta. CONTENUTI ESSENZIALI 3-4 anni - canzoni legate a temi prestabiliti strumenti musicali rudimentali ascolto dei suoni/rumori riproduzioni grafica spontanea e finalizzata travestimenti e drammatizzazione riciclo dei materiali colori primari le fotografie, le immagini, i giornali, i fumetti cartoni animati la vista e l’udito impastare, tagliare, incollare, travasare, strappare, arrotolare - collage, stampo, spugnatura, digito-pittura, pennarelli, cera, acquerelli 5 anni - colori secondari - colori freddi/caldi - colori ed emozioni drammatizzazione con marionette, ombre cinesi riciclo dei materiali le fotografie, le immagini, i giornali, i fumetti la vista e l’udito frottage, graffito, pennello, pennarelli, pastelli, gesso impastare, tagliare, incollare, travasare, strappare, arrotolare - parti del computer - associazione, riconoscimento, disegno, coloritura con il computer Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 ORDINE: Infanzia CAMPO D’ESPERIENZA: I discorsi e le parole Età 3-4-5 anni TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA (Indicazioni curricolo 2012) -Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati. -Sa esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale che utilizza in differenti situazioni comunicative. -Sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni; inventa nuove parole, cerca somiglianze e analogie tra i suoni e i significati. -Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni, usa il linguaggio per progettare attività e per definire regole. COMPETENZE ATTESE 3-4 anni o Sa ascoltare e comprendere messaggi di varia natura, racconti e letture. o Sa esprimere verbalmente bisogni e richieste. o Sa riconoscere e denominare qualità e caratteristiche, di oggetti, animali. o È capace di riconoscere protagonisti e luoghi, di una storia. o Sa raccontare brevi storie. o Sa comunicare verbalmente con i pari. o Sa cogliere la presenza della lingua scritta nelle esperienze quotidiane. o Sa leggere le immagini. o Sa riprodurre a memoria filastrocche, cantilene, brevi poesie. o Sa ricostruire una storia composta da 2/3 sequenze. CONTENUTI ESSENZIALI 3-4 anni - linguaggio verbale e simbolico racconti di esperienze vissute filastrocche, poesie, cantilene, indovinelli , canzoni imitazione di versi di animali, rumori, suoni lettura di immagini ascolto attivo disegno come rafforzativo delle esperienze il libro divisione in sequenza di storie protagonisti delle storie regole 5 anni - fiabe tradizionali italiane - racconti e storie 5 anni - filastrocche, indovinelli, conte, poesie, canzoni o Sa riconoscere la differenza tra disegno e scrittura. - riproduzione di fiabe e storie in 4-5 sequenze o Sa partecipare attivamente alle conversazioni. o Sa utilizzare il linguaggio verbale nel gioco, per porre - la scritta spontanea - immagini a lettere domande, esprimere idee. - la struttura sonora della parola o Sa ascoltare e comprendere messaggi ricchi e articolati. - divisione in sillabe o Sa raccontare esperienze e storie. o Sa riconoscere e manipolare la struttura sonora delle - motricità legata ai suoni - le vocali come suono e simbolo grafico parole. - nuove parole e nuovi significati o Sa riprodurre rime e filastrocche. - pronuncia e articolazione (fonologia) o Sa interpretare e produrre segni e simboli. - pre-grafismo e pre-lettura o Sa sperimentare la scrittura spontanea. - disegno libero o Sa utilizzare la biblioteca. - piste, labirinti o Sa arricchire il linguaggio con parole nuove. - il libro - biblioteca Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 ORDINE: Infanzia CAMPO D’ESPERIENZA: La conoscenza del mondo Età 3-4-5 anni TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA (Indicazioni curricolo 2012) -Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica alcune proprietà, confronta e valuta quantità; utilizza simboli per registrarle; esegue misurazioni usando strumenti alla sua portata. -Sa collocare le azioni quotidiane nel tempo della giornata e della settimana. -Riferisce correttamente eventi del passato recente; sa dire cosa potrà succedere in un futuro immediato e prossimo. -Osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi viventi e i loro ambienti, i fenomeni naturali, accorgendosi dei loro cambiamenti. COMPETENZE ATTESE 3-4 anni o Sa effettuare, descrivere e rappresentare percorsi ideati da altri. o Sa leggere semplici piante o mappe. o Sa utilizzare i concetti spaziali o Sa confrontare oggetti e li ordina in base ad una proprietà, caratteristica. o Sa riconoscere e denominare le principali figure geometriche. o Sa ordinare, raggruppare oggetti in base ad un criterio dato. o Sa riconoscere ritmi della natura e del tempo. o Sa portare a termine un percorso seguendo le indicazioni date. o Sa riconoscere i numeri e nominarli fino a 10. o Sa cogliere i cambiamenti nell’ambiente. o E’ curioso, esplorativo e pone domande. -Si interessa a macchine e strumenti tecnologici, sa 5 anni scoprire le funzioni e i possibili usi. o Utilizza in modo consapevole i termini della probabilità, possibile, impossibile. -Ha familiarità sia con le strategie del contare e o Compie e interpreta semplici rilevamenti statistici. dell’operare con i numeri sia con quelle necessarie o Sa classificare e rappresentare un universo in base a uno o due per eseguire le prime misurazioni di lunghezza, pesi, attributi. e altre quantità. o Sa costruire e usare strumenti per l’osservazione. -Individua le posizioni di oggetti e persone nello o Sa cogliere e organizzare informazioni dall’ambiente. spazio, usando termini come avanti/dietro, o Sa rielaborare i dati raccolti utilizzando grafici e tabelle. sopra/sotto, destra/sinistra, ecc.; segue o Sa riconoscere i dati di un problema. correttamente un percorso sulla base di indicazioni o Sa mettere in relazione causa-effetto. o Sa potenziare e sviluppare il lessico anche in modo specifico. verbali. o Sa spiegare gli eventi e li argomenta in modo logico. o Sa effettuare, descrivere e rappresentare percorsi ideati da CONTENUTI ESSENZIALI 3-4 anni - la natura - Il tempo cronologico e meteorologico (giorno/notte, calendario della settimana oggi/domani, pioggia, sole, vento, nuvoloso..) - mappe, percorsi, labirinti, piste - concetti spaziali/topologici (sopra/sotto, dentro/fuori, avanti/dietro). - associazione, classificazione, seriazione in base a criteri dati (forma, colore, dimensione, quantità, uso) - i numeri da 1 a 10 - le stagioni e le caratteristiche - il cerchio, il quadrato e il triangolo - insiemi - la direzione 5 anni - Il tempo cronologico e meteorologico (giorno/notte, calendario della settimana, oggi/domani, pioggia, sole, vento, nuvoloso..) - mappe, percorsi, labirinti, piste - concetti spaziali /topologici (sopra/sotto,dentro/fuori, avanti/dietro). - associazione, classificazione, seriazione in base a criteri dati (forma, colore, dimensione, quantità, uso) - le stagioni e le caratteristiche - il cerchio, il quadrato, il triangolo, il rettangolo - insiemi - la direzione e angoli Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 o o o o o o o o o o o o o altri. Sa utilizzare strategie in situazioni problematiche. Sa utilizzare i termini a destra, a sinistra sia riferiti a se stessi sia ad altri. Sa operare con regioni interne ed esterne. Sa progettare e realizzare oggetti tridimensionali. Sa riconoscere denominare e riprodurre figure geometriche. Sa contare e rappresentare piccole quantità, stabilire relazioni fra quantità. Sa descrivere le proprietà di un oggetto. Sa utilizzare i cinque sensi, per esplorare, conoscere la realtà e le cose. Sa riconoscere e misurare il peso, la grandezza, di un oggetto. Sa individuare le caratteristiche percettive di un materiale. Sa mettere in relazione, ordinare, raggruppare, stabilire corrispondenze. Sa utilizzare termini della probabilità. Sa raccogliere e registrare dati raccolti con l’osservazione. - i numeri da 1 a 30 - la natura e gli habitat degli animali - risparmio energetico - raccolta differenziata - gli elementi naturali (acqua, aria, terra, fuoco) - lo scheletro, - i 5 sensi - blocchi logici - algoritmi - probabilità (forse, possibile, impossibile, probabile, certo) - tabelle a doppia entrata, diagrammi ad albero, istogrammi - maggiore/minore, uguale - pre-calcolo - logica SCUOLA PRIMARIA Dipartimento orizzontale: asse dei linguaggi Ordine: scuola Primaria Materia: ITALIANO Classi: 1a,2a,3a, ,4a ,5a TRAGUARDI COMPETENZE (Indicazioni Curricolo) L’allievo partecipa a scambi comunicativi con compagni e docenti(conversazione, discussione di classe o di gruppo) rispettando il turno e formulando messaggi semplici, chiari e pertinenti, in un registro il più possibile adeguato alla situazione. Ascolta e comprende testi orali “diretti” o “trasmessi” cogliendone il senso, le informazioni principali e lo scopo. Utilizza abilità funzionali allo studio: individua nei testi scritti informazioni utili per l’apprendimento di un argomento dato e le mette in relazione; le sintetizza, in funzione anche dell’esposizione orale; acquisisce un primo nucleo di terminologia specifica. Capisce e utilizza l’uso orale e scritto di vocaboli fondamentali e di alto uso. Riconosce che le diverse scelte sono correlate alla varietà di situazioni in cui la lingua si usa. Legge e comprende testi di vario tipo, ne individua il senso globale e le informazioni principali, utilizzando strategie di COMPETENZE ATTESE CONTENUTI ESSENZIALI Classe: 1a L’alunno: comprende semplici messaggi e consegne; comprende semplici testi narrati/ascoltati; formula semplici richieste per esigenze personali; espone esperienze personali. Legge e comprende un breve e semplice testo (3 – 4 frasi); conosce e scrive suoni duri e dolci, digrammi e trigrammi, lettere straniere e suoni complessi; conosce ed usa i diversi caratteri grafici; organizza gli spazi grafici; acquisisce le capacità manuali, percettive e cognitive necessarie per l’apprendimento della scrittura; scrive sotto dettatura sillabe, parole e brevi frasi; divide in sillabe; riconosce e scrive correttamente le doppie; usa l’accento; scrive sotto dettatura curando in modo particolare l’ortografia. Classe: 1a Consegne, spiegazioni , istruzioni e interventi orali. Giochi e conversazioni guidati. Ascolto di storie lette dall’insegnante. Le regole della conversazione. Parole, semplici frasi e brevi testi arricchiti di immagini. Ordine delle sequenze. Giochi di parole. I tre caratteri. Corrispondenza fonema/grafema. Dalla lettera alla sillaba alla frase. Dettati. Storie collettive. Giochi linguistici sulle parole. Rime. Dettati ortografici. Classi: 2a e 3a Classi: 2a e 3a L’alunno: Conversazioni libere e guidate. racconta storie personali o fantastiche Narrazione e spiegazione rispettando l’ordine cronologico ed dell’insegnante. Invenzione di esplicitando le informazioni necessarie storie. perché il racconto sia chiaro per chi ascolta; Esperienze vissute. comprende l’argomento e le informazioni Lettura silenziosa, ad alta voce, principali di discorsi affrontati in classe; espressiva e rispetto della punteggiatura. padroneggia la lettura strumentale; Testi narrativi reali e fantastici, legge in modo silenzioso e ad alta voce descrittivi, regolativi. Rime e semplici e brevi testi letterari sia poetici filastrocche. che narrativi; comprende testi di diverso tipo cogliendo Giochi linguistici. Consonanti e vocali. Digrammi e trigrammi. l’argomento di cui si parla e individuando Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili lettura adeguate agli scopi. Legge testi di vario genere facenti parte della letteratura per l’infanzia, sia a voce alta, con tono di voce espressivo, sia in lettura silenziosa e autonoma, e formula su di essi giudizi personali. Scrive testi chiari , corretti nell’ortografia, chiari e coerenti legati alle esperienze e alle occasioni che la scuola offre, rielabora testi parafrasandoli, completandoli, trasformandoli e manipolandoli. Svolge attività esplicite di riflessione linguistica su ciò che si dice o si scrive, si ascolta o si legge, mostra di cogliere le operazioni che si fanno quando si comunica. Riconosce le diverse scelte linguistiche finalizzate alle diverse situazioni comunicative. Applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative all’organizzazione logico – sintattica della frase semplice, alle parti del discorso (o categorie lessicali) e ai principali connettivi. le informazioni principali e le loro relazioni; comunica per iscritto con frasi semplici e compiute, strutturate in brevi testi che rispettino le convenzioni ortografiche e di interpunzione; produce semplici testi di vario tipo funzionali e connessi con situazioni quotidiane; scrive rispettando le fondamentali convenzioni ortografiche e di interpunzione; ricerca parole ed espressioni per l’arricchimento linguistico; conosce le parti variabili del discorso e gli elementi principali della frase semplice. Classi: 4a e 5a L’alunno: ascolta in modo attivo e finalizzato: attenzione, concentrazione e memoria; comprende le informazioni essenziali; Partecipa in modo attivo, corretto e pertinente nelle situazioni comunicative; espone oralmente in modo chiaro e ordinato; racconta esperienze personali o storie inventate organizzando il racconto in modo chiaro rispettando l’ordine logico e cronologico inserendo elementi descrittivi ed informativi; legge ad alta voce, a prima vista o testi noti in modo scorrevole ed espressivo; legge e comprende testi di vario genere cogliendo le caratteristiche specifiche; confronta e rielabora le informazioni ricavate dai testi di diversa natura per scopi pratici e conoscitivi; raccoglie e organizza idee per pianificare una traccia; scrive testi di vario tipo in modo autonomo, corretti dal punto di vista ortografico, morfosintattico e lessicale, seguendo modelli dati e con riflessioni personali; rielabora e manipola testi; riconosce, denomina, analizza e utilizza in modo consapevole le parti principali del discorso e gli elementi basilari di una frase; conosce i principali meccanismi di formazione e derivazione delle parole; riconosce ed utilizza correttamente le a.s. 2013/2014 L’ordine alfabetico. Divisione in sillabe. Doppie. H verbo avere. Nomi , articoli, aggettivi e verbi. Classi: 4a e 5a Spiegazioni, istruzioni/regole, dialoghi, conversazioni guidate,discussioni, riflessioni, argomentazioni, testimonianze, interviste, inchieste, sintesi. Lettura dell’insegnante o dei compagni di testi di vario genere(narrativo, descrittivo, informativo, argomentativo, regolativo, poetico) I media (film, documentari, cronaca, cartoni, pubblicità…) Storie realistiche o fantastiche Esperienze personali Emozioni e stati d’animo Punti di vista, idee, poesie, testi teatrali, drammatizzazione Emittente e destinatario Registri linguistici, codici non verbali Articoli della Convenzione Internazionale sui diritti per l’infanzia Il Giorno della memoria. Punteggiatura Sottolineatura Parole chiave Schematizzazione Mappe Biblioteca di classe Dizionari Parole e significati, sinonimia, antinomia Lingua nazionale, dialetti Linguaggio formale e informale, linguaggio settoriale, linguaggio Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili convenzioni ortografiche e i principali segni interpuntivi; usa il dizionario per trovare una risposta ai dubbi linguistici. a.s. 2013/2014 figurato, arcaismi e neologismi , gergo Discorso diretto e indiretto Indicatori e connettivi temporali e logici Indicatori e connettivi spaziali Giochi linguistici: anagramma, tautogramma, doppi sensi , acrostico, mesostico, logogrifo, lipogramma… DEDICARE PARTICOLARE ATTENZIONE A: testi narrativi in 1° e 3° persona realistici, verosimili e fantastici: resoconto, cronaca, lettera formale ed informale, mail, diario, autobiografia, biografia, racconto d’avventura, storico, di fantascienza, fantasy, umoristico, horror, favole, fiabe, miti, leggende, fumetto. Testi descrittivi oggettivi/soggettivi di: persone, animali, cose, ambienti, paesaggi, immagini Testi poetici: filastrocche, nonsense, limerik, poesie, haiku, calligrammi, parafrasi, rime, assonanze, similitudini, metafore, ripetizione, onomatopee) Testi manipolati: inizio, svolgimento, finale, scopo, punto di vista, caratteristiche elementi, schema narrativo. Radice e desinenza Parole variabili ed invariabili Prefissi e suffissi Articolo (determinativo, indeterminativo, partitivo) Nome (comune, proprio, concreto, astratto, maschile, femminile, promiscuo, singolare, plurale, invariabile, difettivo, sovrabbondante, primitivo, derivato, alterato, composto, collettivo, individuale) Aggettivo qualificativo e gradi Aggettivi e pronomi determinativi: possessivi, indefiniti, dimostrativi, interrogativi, esclamativi, numerali Pronomi personali e relativi Verbo (coniugazione, modi finiti e indefiniti, ausiliari, coniugazioni, transitivo/intransitivo, regolare/irregolare, forma attiva e passiva, riflessiva, impersonali) Essere e avere Avverbi e locuzioni avverbiali. Preposizioni Esclamazioni Congiunzioni Frase minima Soggetto Predicato(verbale e nominale) Frase complessa Complementi diretti ed indiretti Attributo Apposizione Analisi logica e grammaticale Sinonimi Contrari Omonimi Punteggiatura Discorso diretto e indiretto Ordine alfabetico Dizionario Convenzioni ortografiche (i suoni della c e della g, digrammi e trigrammi gn, gl, sci/scie, qu/cu/cqu, maiuscola, doppie, sillabe, accento, apostrofo, troncamento, l’h). Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili Dipartimento orizzontale: asse scientifico – matematico – tecnologico Ordine: scuola Primaria Materia: MATEMATICA Classi: 1a,2a,3a,4a,5a TRAGUARDI COMPETENZE COMPETENZE ATTESE a.s. 2013/2014 CONTENUTI ESSENZIALI (Indicazioni Curricolo) L’alunno si muove con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali e sa valutare l’opportunità di ricorrere ad una calcolatrice. Riconosce e rappresenta forme del piano e dello spazio, relazioni e strutture che si trovano in natura o che sono state create dall’uomo. Descrive , denomina e classifica figure in base a caratteristiche geometriche, ne determina misure, progetta e costruisce modelli concreti di vario tipo. Utilizza strumenti per il disegno geometrico ( riga, compasso, squadra) e i più comuni strumenti di misura ( metro, goniometro…). Ricerca dati per ricavare informazioni e costruisce rappresentazioni ( tabelle e grafici). Ricava informazioni anche da dati rappresentati in tabelle e grafici. Riconosce e quantifica , in casi semplici, situazioni di incertezza. Legge e comprende testi che coinvolgono aspetti Classe: 1a Classe: 1a L’alunno : legge, scrive numeri naturali almeno fino al 20; riconosce il valore posizionale delle cifre; calcola addizioni e sottrazioni entro il 20; risolve problemi con addizioni e sottrazioni; effettua misurazioni con unità di misura non convenzionali; classifica elementi in base a un attributo; individua ed esprime relazioni; si orienta nello spazio e lo rappresenta graficamente; legge e costruisce istogrammi. Riconosce le figure geometriche più semplici Confronto fra quantità numeriche. Corrispondenza fra quantità e numeri. I numeri naturali dallo 0 al 20. I segni +, -, =, > ,<. Addizioni e sottrazioni. La posizione di oggetti nello spazio circostante. Relazioni significative, analogie e differenze. Classe: 2a L’alunno: effettua calcoli scritti e mentali ed esegue operazioni con i numeri naturali; legge e scrive i numeri naturali riconoscendo il valore posizionale delle cifre; analizza il testo di un problema, individua le informazioni e organizza un percorso di soluzione; riconosce e denomina le più comuni figure geometriche piane e solide; conosce e utilizza semplici forme di organizzazione e rappresentazione dei dati; opera con misure arbitrarie; classifica elementi in base ad una o più proprietà utilizzando rappresentazioni opportune. Classe: 2a I numeri entro il 100 Confronto di numeri entro il 100 valore posizionale delle cifre (unità,decine e centinaia). operazioni aritmetiche rappresentazione e risoluzione di semplici situazioni problematiche utilizzando le quattro operazioni riconoscimento di alcune caratteristiche geometriche. Rappresentazione grafica di un percorso. Classificazione di numeri, figure e oggetti in base a una o più proprietà, utilizzando opportune rappresentazioni Classe: 3a Classe: 3a Usa il numero per contare, confrontare, I numeri naturali oltre il 1000 e consapevolezza del valore di Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili logici e matematici. Riesce a risolvere facili problemi in tutti gli ambiti di contenuto, mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo, sia sui risultati. Descrive il procedimento seguito e riconosce strategie di soluzione diversa dalla propria. Costruisce ragionamenti formulando ipotesi, sostenendo le proprie idee e confrontandosi con il punto di vista di altri. Riconosce e utilizza rappresentazioni diverse di oggetti matematici ( numeri decimali, frazioni, percentuali, scale di riduzione…) Sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla matematica attraverso esperienze significative, che gli hanno fatto intuire come gli strumenti matematici, che hanno imparato ad utilizzare siano utili per operare nella realtà. ordinare; Legge, scrive e rappresenta i numeri naturali e decimali fino al 1000 anche sulla retta con consapevolezza del valore posizionale delle cifre; Conosce le tabelline per il calcolo delle moltiplicazioni; Esegue le quattro operazioni fra numeri naturali dimostrando di aver compreso gli algoritmi; Utilizza le proprietà delle operazioni e applica strategie per il calcolo veloce; Rappresenta frazioni di quantità; Riconosce le principali figure geometriche piane e solide e ne individua alcuni elementi e caratteristiche; Effettua trasformazioni geometriche operando con le figure; Conosce, misura e confronta grandezze utilizzando misure convenzionali ed arbitrarie; Raccoglie e rappresenta dati mediante rappresentazioni adeguate e interpreta rappresentazioni date; Classifica in base a più attributi e usa rappresentazioni adeguate per esprimere le classificazioni; Individua le informazioni necessarie di un testo del problema, organizza e realizza il percorso di soluzione. Classe: 4a L’alunno: utilizza con sicurezza diverse tecniche di calcolo; confronta e usa le più comuni unità di misura; risolve situazioni problematiche utilizzando percorsi operativi diversi; comunica e giustifica i percorsi operativi effettuati; riconosce e rappresenta figure e forme; utilizza sistemi diversi di rappresentazione. Classe: 5a L’alunno: utilizza il linguaggio e il ragionamento a.s. 2013/2014 posizione delle cifre. Le proprietà delle quattro operazioni e avvio di strategie di calcolo veloce. Confronto tra numeri e loro uso per risoluzione di situazioni concrete. Osservazione e individuazione nell’ambiente circostante di alcune caratteristiche geometriche: linee, angoli, figure, solidi e loro rappresentazione. Classificazione in contesti diversi. Organizzazione di una raccolta di dati e rappresentazione con grafici e tabelle Misurazioni su grandezze diverse. Classe: 4a I numeri naturali entro il 100.000 e valore di posizione delle cifre. Il concetto di frazione. I numeri decimali. Risoluzione di problemi concreti e significativi. Procedure e ragionamenti utilizzando specifici linguaggi. Le caratteristiche delle principali figure geometriche: descrizione, classificazione e disegno. Calcolo di perimetri. Grafici e tabelle. Strumenti di misura adeguati e operazioni con le misure. Classe: 5a I numeri naturali e decimali. Calcolo orale e scritto, le proprietà delle operazioni. Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 matematico in contesti diversi; esegue con sicurezza calcoli mentali e scritti; descrive e classifica figure geometriche piane e solide; utilizza strumenti per il disegno geometrico e i più comuni strumenti di misura; usa con sicurezza le misure del sistema internazionale, di valore e di tempo; legge e comprende testi che coinvolgono aspetti logici e matematici; ipotizza, descrive e verifica diverse strategie per la risoluzione dei problemi; ricerca dati e li rappresenta con grafici di diverso tipo; legge indagini statistiche rappresentate in tabelle e grafici, usa il linguaggio della probabilità per descrivere situazioni di incertezza. Le frazioni nella realtà quotidiana. Risoluzione di problemi con uso di strategie diverse. Disegno con opportuni strumenti , descrizione, classificazione di figure in base a caratteristiche geometriche. Calcolo di perimetri ed aree. Lettura ed utilizzo in situazioni significative di rappresentazioni di dati. Grandezze ed unità di misura. Calcolo di probabilità di semplici eventi. PARTICOLARE ATTENZIONE A: - manipolazione degli strumenti per la rappresentazione delle figure piane e solide pensiero divergente ( abituare gli alunni a guardare le figure da più punti di vista, in posizioni non standardizzate…) Dipartimento orizzontale: asse storico-sociale Ordine: Primaria Materia: STORIA Classi: 1a- 2a – 3a – 4a – 5a TRAGUARDI COMPETENZE Indicazioni Curricolo L'alunno conosce elementi significativi del passato del suo ambiente di vita. Conosce e comprende gli aspetti fondamentali della preistoria, della protostoria e della storia antica confrontandoli con la contemporaneità. Usa la linea del tempo per organizzare informazioni, conoscenze, periodi e individuare successioni, contemporaneità, durate, periodizzazioni. Individua le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali. Organizza le informazioni e le conoscenze, tematizzando e usando semplici categorie (alimentazione, difesa, cultura). COMPETENZE ATTESE Classe: 1a L’alunno: colloca in successione e in contemporaneità azioni e situazioni; valuta la durata delle azioni; intuisce la ciclicità dei fenomeni temporali e loro durata. Classi: 2a e 3a L’alunno: conosce ed utilizza i principali indicatori temporali; mette in relazione fatti ed eventi stabilendone contemporaneità e causalità; narra in ordine cronologico fatti ed eventi; analizza le trasformazioni di uomini, oggetti, ambienti connessi al trascorrere del tempo ; CONTENUTI ESSENZIALI Classe: 1a La durata. La ciclicità. Classi: 2a e 3a Gli indicatori temporali. La causalità. Le trasformazioni. La periodizzazione. Le testimonianze: locali e fonti. La terra prima dell’uomo. Preistoria e storia. I miti e le leggende. Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili Comprende i testi storici proposti e sa individuarne le caratteristiche. Sa usare carte geo – storiche e inizia ad usare strumenti informatici con la guida degli insegnanti. Sa raccontare i fatti studiati e sa produrre semplici testi storici. Sa riconoscere le tracce storiche presenti sul territorio e comprende l’importanza del patrimonio artistico e culturale. a.s. 2013/2014 utilizza fonti diverse per ricavare semplici informazioni sul passato. Comprende la funzione e l’uso degli strumenti convenzionali per la misurazione e la rappresentazione del tempo (orologio, calendario, linea temporale…) Rappresenta conoscenze e concetti appresi mediante grafismi, disegni, testi scritti e con risorse digitali, Riferisce in modo semplice e coerente le conoscenze acquisite. Classi: 4a e 5a L’alunno: riconosce elementi caratterizzanti delle diverse civiltà e li mette in relazione si orienta nello spazio e nel tempo; ricerca dei possibili nessi tra eventi storici e caratteristiche geografiche ; utilizzai fonti di tipo diverso per ricavare informazioni . legge una carta storico – geografica relative alle civiltà studiate; esprime con coerenza conoscenze e concetti appresi, usando il linguaggio specifico delle discipline. Dipartimento orizzontale: asse storico-sociale Ordine: Primaria Materia: GEOGRAFIA Classi: 1a- 2a – 3a – 4a – 5a TRAGUARDI COMPETENZE COMPETENZE ATTESE Indicazioni Curricolo L'alunno si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti topologici, punti cardinali . Si rende conto che lo spazio geografico è un sistema territoriale, costituito da elementi fisici e antropici legati da rapporti di connessione e/o di interdipendenza. Individua, conosce e descrive gli elementi caratterizzanti dei paesaggi (di montagna, collina, pianura, costieri, vulcanici, ecc.) con particolare attenzione a quelli italiani. È in grado di conoscere e denominare i principali “oggetti” geografici fisici (monti, Classe: 1a L’alunno: conosce ed utilizza gli organizzatori spaziali. rappresenta graficamente lo spazio vissuto e i percorsi anche con simbologia non convenzionale Classi: 4a e 5a Elementi di: Oriente Semiti Greci Romani Cristiani CONTENUTI ESSENZIALI Classe: 1a Organizzatori temporali e spaziali. Elementi dello spazio. La realtà e le sue rappresentazioni. Elementi fisici e antropici. Classi: 2a e 3a L’alunno : localizza oggetti nello spazio in relazione al proprio punto di vista; riconosce la posizione relativa degli oggetti presenti nello spazio Classi: 2a e 3a Il mio territorio. L’uomo e le sue attività. Tutela dell’ambiente. Cartografia e scale. Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili fiumi, laghi,…) e antropici (città, porti e aeroporti, infrastrutture…) dell’Italia. Utilizza il linguaggio della geo-graficità per interpretare carte geografiche, per realizzare semplici schizzi cartografici e carte tematiche e per progettare percorsi ed itinerari di viaggio. Ricava informazioni geografiche da una pluralità di fonti (cartografiche e satellitari, tecnologie digitali, fotografiche, artistico-letterarie). a.s. 2013/2014 definito; acquisisce il concetto di confine e distinzione degli spazi esterni ed esterni; utilizza i punti di riferimento per orientarsi nello spazio; conosce i vari modi di rappresentazione dello spazio ( mappe, piante, carte geografiche); conosce ed utilizza la simbologia convenzionale. Classi: 4a e 5a L’alunno: si orienta sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti topologici, punti cardinali e coordinate geografiche; localizza i principali elementi fisici ed antropici dell'Italia, interpretando carte tematiche, grafici e indicatori socio – demografici; analizza lo spazio geografico come sistema territoriale fondato su rapporti di interdipendenza; ricava informazioni da una pluralità di fonti. Localizza sulla carta geografica le regioni fisiche e amministrative; Localizza nel planisfero e sul globo la posizione dell’Italia in Europa e nel mondo; Individua gli elementi di particolare valore ambientale e culturale da valorizzare. Classi: 4a e 5a Morfologia e clima. Economia. Paesaggi italiani, Confini (Italia – Europa). Dipartimento orizzontale: asse scientifico – matematico – tecnologico Ordine: Primaria Materia: SCIENZE Classi: 1a- 2a – 3a – 4a – 5a TRAGUARDI COMPETENZE Indicazioni Curricolo L’alunno sviluppa atteggiamenti di curiosità e modi di guardare il mondo che lo stimolino a cercare spiegazioni di quello che deve succedere. Esplora i fenomeni con approccio scientifico: con l’aiuto dell’insegnante, COMPETENZE ATTESE Classe: 1a L’alunno : osserva, sperimenta, pone domande, formula ipotesi e le CONTENUTI ESSENZIALI Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili dei compagni, in modo autonomo, osserva e descrive lo svolgersi dei fatti, formula domande, anche sulla base di ipotesi personali, propone e realizza semplici esperimenti. Individua nei fenomeni somiglianze e differenze, fa misurazioni, registra dati significativi, identifica le relazione spazio – temporali. Individua aspetti quantitativi e qualitativi dei fenomeni, produce rappresentazioni grafiche e schemi di livello adeguato, elabora semplici modelli. Riconosce le principali caratteristiche e modi di vivere di organismi animali e vegetali. Ha consapevolezza della struttura e dello sviluppo del proprio corpo nei suoi diversi organi e apparati, ne riconosce e descrive il funzionamento, utilizzando modelli intuitivi ed ha cura della sua salute. Ha atteggiamenti di cura verso l’ambiente scolastico che condivide con gli altri; rispetta e apprezza il valore dell’ambiente sociale e naturale. Espone in forma chiara ciò che ha sperimentato, utilizzando un linguaggio appropriato. Trova da varie fonti informazioni e spiegazioni sui problemi che lo interessano. a.s. 2013/2014 verifica; riconosce e descrive semplici fenomeni; collabora e svolge ricerche con i compagni; manipola correttamente vari tipi di materiale. Classi: 2a e 3a L’alunno: osserva, sperimenta, pone domande, formula ipotesi e le verifica; riconosce e descrive fenomeni fondamentali del mondo fisico, biologico, tecnologico; misura, rappresenta fenomeni, confronta i dati ed elabora i risultati; collabora e svolge ricerche insieme ai compagni; utilizza correttamente vari tipi di materiali; sostiene le proprie riflessioni in riferimento alla realtà e ai dati della propria esperienza. Classi: 4a e 5a L’alunno: mostra un atteggiamento Classe: 1a Il mondo attraverso i 5 sensi. Seriazioni e ordinamenti in contesti di esperienza, su oggetti e/o elementi osservati. Ipotesi sul comportamento di materiali, oggetti ed esseri viventi. Gli elementi costitutivi di un ambiente naturale o costruito dall’ uomo. Le funzioni degli elementi caratteristici di un ambiente. I sensi per classificare gli oggetti e le sostanze osservate. Le caratteristiche dell’ ambiente, degli esseri viventi. I comportamenti responsabili verso gli ambienti circostanti. La cura della propria salute. Gli elementi di cambiamento e di trasformazione dell’ambiente in relazione al trascorrere del tempo. Classi: 2a e 3a Manipolazione di oggetti e materiali. Relazioni, differenze e trasformazioni. Le caratteristiche principali di piante e animali. Le ipotesi . L’ interazione tra organismi e ambiente. Forme di rispetto nei confronti dei viventi e dell’ ambiente circostante. Il metodo sperimentale. I principali materiali/sostanze di uso quotidiano, la loro origine e la loro natura. Gli elementi caratteristici di un ambiente o di un territorio vicino alle esperienze dell’ alunno. Confronto dei diversi ambienti fra loro, somiglianze, differenze e relative causalità. Classi: 4a e 5a Le proprietà e il ciclo naturale dell’ acqua attraverso esperienze concrete ed esperimenti. Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 scientifico nei confronti dei fenomeni oggetto di osservazione e/o di studio; ricava informazioni dai testi e riferisce in modo adeguato; conosce e descrive i fenomeni del mondo fisico, biologico e tecnologico, osservati, confronta i dati ed elabora i risultati; coopera con gli altri per elaborare, organizzare e sperimentare percorsi di ricerca; adegua il proprio comportamento alle conoscenze apprese in campo scientifico, in relazione agli argomenti trattati. Dipartimento orizzontale: asse dei linguaggi Ordine: Primaria Materia: INGLESE Classi: 1a– 2a – 3a – 4a – 5a TRAGUARDI COMPETENZE COMPETENZE ATTESE (Indicazioni Curricolo) Osservazione, misurazione dei cambiamenti di stato della materia. Gli elementi costitutivi di un habitat. L’ insediamento di alcune specie animali e vegetali. Il processo di fotosintesi clorofilliana. Classificazione di animali e vegetali. La relazione tra elementi biotici e abiotici di un habitat. Gli oggetti di studio dell’ ecologia. Le differenze tra energia e forza. Le diverse forme di energia e le sue trasformazioni. Le componenti del sistema solare e il Sole come fonte principale di energia. Le fonti di energia rinnovabili e non. Le forme di salvaguardia dell’ ambiente (riciclaggio, riutilizzo, risparmio energetico ecc…). Osservazione a occhio nudo o con strumenti della materia e le sue trasformazioni. Classificazioni attraverso somiglianze e differenze. Le principali strutture del corpo umano e le relative funzioni. Le percezioni umane e le loro basi biologiche. Il cibo l’importanza di una corretta alimentazione. Comportamenti utili per mantenersi in salute. Le relazioni che favoriscono l’ insediamento di alcune specie animali e vegetali. CONTENUTI ESSENZIALI (I traguardi sono riconducibili al Livello A1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue del Consiglio d’Europa) L’alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari. Descrive oralmente e per iscritto, in modo semplice, aspetti del proprio vissuto ed elementi che si riferiscono ai bisogni immediati. Interagisce nel gioco; comunica in modo comprensibile, anche con espressioni e frasi memorizzate, in scambi di informazioni semplici e di routine. Svolge i compiti secondo le Classe: 1a Formule di saluto. L’alunno : Espressioni per chiedere e dire il riconosce di avere o meno capito proprio nome. messaggi verbali orali semplici; Semplici istruzionI svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera dall’insegnante; collabora attivamente con i correlate alla vita di classe quali l’esecuzione di un compito o lo compagni nella realizzazione di svolgimento di un gioco (go, come, attività collettive o di gruppo; show, give, point, sit down, stand individua differenze culturali up…) veicolate dalla lingua materna e dalla lingua straniera dimostrando Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili indicazioni date nella lingua straniera dall’insegnante, chiedendo eventualmente spiegazioni. Individua alcuni elementi culturali e coglie rapporti tra forme linguistiche e usi della lingua straniera. a.s. 2013/2014 curiosità e interesse; comprende frasi e informazioni di uso frequente, relative ad ambiti familiari; interagisce nel gioco e comunica in modo comprensibile con parole ed espressioni memorizzate in scambi di informazioni semplici e di routine; Utilizza termini semplici relativi al proprio vissuto, al proprio ambiente e a elementi che si riferiscono a bisogni immediati. Ambiti lessicali relativi a: colori, numeri (1-10), oggetti di uso comune, parti del corpo, famiglia, giochi e animali domestici. I suoni e ritmi della L2. Civiltà e cultura britannica. Classi: 2a e 3a Classi: 2a e 3a L’alunno: Lettere dell’alfabeto. riconosce e comprende messaggi Suoni della L2, individuazione e verbali orali e semplici testi scritti; riproduzione. chiede chiarimenti, svolge i Espressioni utili per semplici compiti secondo le indicazioni interazioni. date in lingua straniera Presentazione di se stessi e degli dall’insegnante; altri. stabilisce relazioni tra elementi Ambiti lessicali relativi a: oggetti e comunicativi e culturali ambiente familiare e scolastico, appartenenti alla lingua materna e colore, dimensione e forma degli straniera; oggetti di uso comune, età, numeri collabora attivamente con i (10-50), cibi e bevande (gusti e compagni nella realizzazione di preferenze), il corpo umano (azioni attività collettive o di gruppo, e qualità), capi d’abbigliamento, dimostrando interesse e fiducia sport e musica (abilità, capacità e verso l’altro; preferenze) animali della fattoria, individua differenze culturali animali selvatici. veicolate dalla lingua materna e Semplici descrizioni oggetti, luoghi, dalla lingua straniera senza avere animali e persone. atteggiamenti di rifiuto; Il ritmo e l’intonazione come comprende frasi e informazioni di elementi comunicativi per uso frequente, relative ad ambiti esprimere accettazione, rifiuto, familiari; disponibilità, piacere, dispiacere o interagisce nel gioco e comunica emozioni. in modo comprensibile e con Istruzioni, indicazioni, ordini in L2 espressioni e frasi memorizzate in La civiltà e la cultura britannica scambi di informazioni semplici e (festività, ricorrenze, abitudini, di routine; canti, giochi…) descrive in termini semplici, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si riferiscono a bisogni immediati. Classi: 4a e 5a Classi: 4a e 5a L’alunno: Ambiti lessicali relativi a: numeri riconosce di avere o meno fino al 100, orario, sistema compreso messaggi verbali orali monetario inglese, tempo e semplici testi scritti; atmosferico, giorni, mesi, anni, Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 chiede spiegazioni e svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera dall’insegnante; stabilisce relazioni tra elementi linguistico-comunicativi e culturali appartenenti alla lingua materna e straniera; collabora attivamente con i compagni nella realizzazione di attività collettive o di gruppo, dimostrando interesse e fiducia verso l’altro; individua differenze culturali veicolate dalla lingua materna e dalla lingua straniera senza avere atteggiamenti di rifiuto; comprende frasi e informazioni di uso frequente, relative ad ambiti familiari (ad esempio informazioni di base sulla persona e sulla famiglia, acquisti, geografia locale, lavoro); interagisce nel gioco e comunica in modo comprensibile e con espressioni e frasi memorizzate in scambi di informazioni semplici e di routine; descrive in termini semplici aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si riferiscono a bisogni immediati. stagioni, descrizione delle persone, luoghi (casa, scuola, città, negozi, centro commerciale…), indicazioni stradali, lavori, cibi e bevande, preferenze, informazioni personali, tempo libero. Riflessione linguistica: presente dei verbi “be”, “have”e “can”, verbi di uso comune al “simple present” e al “present continuous”, pronomi personali soggetto, aggettivi possessivi, dimostrativi, qualificativi; interrogativi: who, what, where,when, why, how. Cultura e civiltà: principali tradizioni, ricorrenze, festività e caratteristiche culturali del Paese straniero(filastrocche, canzoni, decorazioni, lavori manuali, giochi.) Suoni e ritmi della L2, significati e funzioni. Brevi dialoghi. Comprensione e produzione di semplici e chiari messaggi con lessico e strutture noti, seguendo un modello dato. Il ritmo e l’intonazione come elementi comunicativi per esprimere accettazione, rifiuto, disponibilità, piacere, dispiacere o emozioni. Istruzioni, indicazioni, ordini in L2. Dipartimento orizzontale: asse dei linguaggi Ordine: Primaria Materia: ARTE E IMMAGINE Classi: 1a – 2a – 3a – 4a – 5a TRAGUARDI COMPETENZE COMPETENZE ATTESE (Indicazioni Curricolo) L’alunno è in grado di osservare, Classi: 1a – 2a – 3a descrivere e leggere immagini L’alunno: statiche (quali fotografie, manifesti, conosce e utilizza i colori; opere d’arte) e messaggi in conosce e utilizza linee e forme; movimento (quali spot, brevi filmati, utilizza gli elementi di base del videoclip, ecc.). linguaggio visivo per osservare, Utilizza le conoscenze e le abilità descrivere e leggere immagini; relative al linguaggio visivo per utilizza la conoscenza del linguaggio produrre varie tipologie di testi visivi visivo per produrre e rielaborare in (espressivi, narrativi, rappresentativi modo creativo le immagini attraverso CONTENUTI ESSENZIALI Classi: 1a – 2a – 3a I vari generi di opere d’arte: ritratti, paesaggi, nature morte, astrattismo. Il fumetto. Pittura a tempera. Illustrazioni che corredano varie attività e discipline. Cartelloni ed opere Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 e comunicativi) e rielaborare in modo molteplici tecniche; creativo le immagini con molteplici legge gli aspetti formali di alcune opere tecniche, materiali e strumenti ( e apprezza le opere d’arte. grafico – espressivi, pittorici e plastici, ma anche audiovisivi e multimediali). Classi: 4a e 5a Legge gli aspetti formali di alcune L’alunno: opere; apprezza opere d’arte e riconosce in un testo iconico visivo gli oggetti di artigianato provenienti da elementi del linguaggio visuale: altri paesi diversi dal proprio. 1)linee, colori, forme, Conosce i principali beni artistico- 2)volume e spazio e del linguaggio audioculturali presenti nel proprio visivo:; territorio, e mette in atto pratiche di 3)piani, campi, sequenze, rispetto e salvaguardia. 4)struttura narrativa e movimento individuando il loro significato espressivo; legge in alcune opere d’arte, di diverse epoche storiche e paesi i principali elementi compositivi, i significati simbolici, espressivi e comunicativi; riconosce ed apprezza i principali beni culturali, ambientali e artigianali, presenti nel proprio territorio; utilizza strumenti e regole per produrre immagini grafiche, pittoriche, plastiche, tridimensionali attraverso processi di manipolazione, rielaborazione e associazione di codici di tecniche e materiali diversi tra loro; sperimenta l’uso delle tecnologie e della comunicazione audiovisiva per esprimere con codici visivi, sonori e verbali sensazioni ed emozioni e realizzare produzioni di vario tipo. Dipartimento orizzontale: asse dei linguaggi Ordine: Primaria Materia: MUSICA TRAGUARDI COMPETENZE Indicazioni Curricolo L’alunno esplora, discrimina ed elabora eventi sonori dal punto di vista qualitativo, spaziale e in riferimento alla loro fonte. Esplora diverse possibilità espressive della voce, di oggetti sonori e strumenti musicali, imparando ad ascoltare se stesso e gli altri; fa uso di forme di notazione analogiche o codificate. Articola combinazioni timbriche, ritmiche e melodiche, applicando schemi elementari; le esegue con la voce, il corpo e gli strumenti, ivi compresi quelli della tecnologia informatica; le trasforma in brevi forme rappresentative. Esegue, da solo e in gruppo, semplici brani strumentali individuali anche con immagini ritagliate. Tecniche del collage e frottage. Classi: 4a e 5a Le immagini e gli oggetti presenti nell’ambiente; gli elementi formali delle immagini e degli oggetti; le regole della percezione visiva e l’orientamento nello spazio. COMPETENZE ATTESE CONTENUTI ESSENZIALI Classi: 1a – 2a – 3a L’alunno: usa la voce e il corpo per produrre, riproduce e improvvisa fenomeni sonori; riconosce e riproduce con il corpo e semplici strumenti alcune combinazioni ritmiche alcune combinazioni ritmiche; esegue in gruppo semplici Classi: 1a – 2a – 3a Azioni sonore prodotte con il corpo. Ascolto concentrato. L’intensità della voce. L’altezza della voce. L’intensità degli strumenti. L’altezza degli strumenti. Canti del patrimonio culturale dell’infanzia. Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 e vocali appartenenti a generi e culture differenti. Riconosce gli elementi linguistici costitutivi di un semplice brano musicale, sapendoli poi utilizzare anche nelle proprie prassi esecutive; sa apprezzare la valenza estetica e riconoscere il valore funzionale di ciò che si fruisce; applica varie strategie interattive e descrittive (orali, scritte, grafiche) all’ascolto di brani musicali, al fine di pervenire a una comprensione essenziale delle strutture e delle loro funzioni, e di rapportarle al contesto di cui sono espressione, mediante percorsi interdisciplinari. Ascolta, interpreta, descrive brani musicali di diverso genere. brani vocali individua i parametri dei suoni; coglie gli aspetti espressivi di un brano musicale, traducendoli con parole, azioni motorie e segno grafico. Classi: 4a e 5a L’alunno: costruisce semplici partiture e le esegue in gruppo con l’ausilio di strumentazione; coglie all’ascolto le peculiarità ritmiche e melodiche di brani in rapporto al contesto di cui sono espressione; esegue in gruppo brani vocali con particolare cura nel gestire le diverse possibilità espressive della voce; riconoscere gli usi, le funzioni e i contesti della musica e dei suoni nella realtà multimediale (cinema TV PC) Classi 4° e 5° Partiture convenzionali e non. Canti Pratica strumentale Brani musicali di vario genere. Dipartimento orizzontale: asse dei linguaggi Ordine: Primaria Materia: EDUCAZIONE FISICA TRAGUARDI COMPETENZE Indicazioni Curricolo L’alunno acquisisce consapevolezza di sé attraverso la percezione del proprio corpo e la padronanza degli schemi motori e posturali nel continuo adattamento alle variabili spaziali e temporali contingenti. Utilizza il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere i propri stati d’animo, anche attraverso la drammatizzazione e le esperienze ritmico – musicali e coreutiche. Sperimenta una pluralità di esperienze che permettono di maturare competenze di gioco sport anche come orientamento alla futura COMPETENZE ATTESE CONTENUTI ESSENZIALI Classi: 1a –2° - 3° - 4° - 5° Il corpo e la sua relazione con lo spazio e il tempo L’alunno sa: 1) Coordinare e utilizzare diversi schemi motori combinati tra loro inizialmente in forma successiva e poi in forma simultanea(correre, saltare, afferrare, lanciare…) 2) Riconoscere e valutare traiettorie, distanze, ritmi esecutivi e successioni temporali delle azioni motorie, sapendo organizzare il proprio movimento nello spazio in relazione Classi: dalla 1a alla 5a Giochi di percezione, di movimento, a coppie, in piccolo e grande gruppo finalizzati alla conoscenza reciproca e alla socializzazione. -Giochi di imitazione posturale anche con piccoli attrezzi Attività ludiche in grande e piccolo gruppo per l’esplorazione degli spazi di gioco. -Gli schemi motori di base: camminare, correre, saltare. -Compiti motori e percorsi in applicazione degli indicatori Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili pratica sportiva. Sperimenta, in forma semplificata e progressivamente sempre più complessa, diverse gestualità tecniche. Agisce rispettando i criteri base di sicurezza per sé e per gli altri, sia nel movimento che nell’uso degli attrezzi e trasferisce tale competenza nell’ambiente scolastico ed extrascolastico. Riconosce alcuni essenziali principi relativi al proprio benessere psicofisico legati alla cura del proprio corpo, a un corretto regime alimentare e alla prevenzione dell’uso di sostanze che inducono dipendenza. Comprende, all’interno delle varie occasioni di gioco e di sport, il valore delle regole e l’importanza di rispettarle. a.s. 2013/2014 agli oggetti, agli altri. Il linguaggio del corpo come modalità comunicativo-espressiva L’alunno sa: 1) Utilizzare in forma originale e creativa modalità espressive e corporee anche attraverso forme di drammatizzazione e danza, sapendo trasmettere nel contempo contenuti emozionali. 2) Elaborare ed eseguire semplici sequenze di movimento o semplici coreografie individuali e collettive. Il gioco, lo sport, le regole e il fair play L’alunno sa: 1) Conoscere e applicare correttamente modalità esecutive di diverse proposte di giocosport. 2) Saper utilizzare numerosi giochi derivanti dalla tradizione popolare applicandone indicazioni e regole. 3) Partecipare attivamente alle varie forme di gioco, organizzate anche in forma di gara, collaborando con gli altri. 4) Rispettare le regole nella competizione sportiva; saper accettare la sconfitta con equilibrio e vivere la vittoria esprimendo rispetto nei confronti dei perdenti, accettando le diversità, manifestando senso di responsabilità. Salute e benessere, prevenzione e sicurezza 1) Assumere comportamenti adeguati per la prevenzione degli infortuni e per la sicurezza nei vari ambienti di vita. 2) Riconoscere il rapporto tra alimentazione ed esercizio fisico in relazione a sani stili di vita. Acquisire consapevolezza delle funzioni fisiologiche (cardio-respiratorie e muscolari) e dei loro cambiamenti in relazione all’esercizio fisico. topologici, anche con piccoli attrezzi. -Giochi individuali, a coppie, di gruppo, anche con piccoli attrezzi. -Percorsi strutturati. -Giochi di imitazione e di mimo finalizzati a perfezionare le varie andature, in sequenza e alternate. -Gli schemi motori di base con la palla: afferrare, lanciare, colpire. -Gli schemi motori combinati: trasportare, spingere, tirare, sollevare. Giochi ed esercizi di mimo – imitazione anche con piccoli attrezzi e con materiale informale per comunicare un vissuto e per sperimentare l’equilibrio statico. -Interpretazione di musiche e ritmi attraverso il proprio corpo. Giochi di gruppo, a corpo libero, con la palla. -Giochi a staffetta, gare di velocità e corsa. Schemi motori di base. Schemi di base con diversificazione degli orientamenti. Combinazione semplice e complessa di gesti in sequenze ritmiche. Orientamento e consolidamento dei rapporti topologici e della lateralizzazione. Le forme di equilibrio statico e dinamico con e senza piccoli attrezzi, individualmente e in collaborazione. La comunicazione attraverso posture e azioni motorie. Giochi finalizzati all’interpretazione/comunicazion e di concetti/messaggi/stati d’animo Le regole nei giochi di squadra. Giochi sportivi di squadra e non, con palloni e attrezzature Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 Dipartimento orizzontale : Asse dei linguaggi Ordine: Secondaria di I° grado Materia: Italiano Classi: 1a,2a,3a TRAGUARDI COMPETENZE (Indicazioni Curricolo) -L’allievo interagisce in modo efficace in diverse situazioni comunicative, attraverso modalità dialogiche sempre rispettose delle idee degli altri; con ciò matura la consapevolezza che il dialogo, oltre ad essere uno strumento comunicativo, ha anche un grande valore civile e lo utilizza per apprendere informazioni ed elaborare opinioni su problemi riguardanti vari ambiti culturali e sociali. -Usa la comunicazione orale per collaborare con gli altri, ad esempio nella realizzazione di giochi o prodotti, nell’elaborazione di progetti e nella formulazione di giudizi su problemi riguardanti vari ambiti culturali e sociali. - Ascolta e comprende testi di vario tipo “diretti” o “trasmessi” dai media, riconoscendone la fonte, il tema, le informazioni e la loro gerarchia, l’intenzione dell’emittente. -Espone oralmente all’insegnante e ai compagni argomenti di studio e di ricerca, anche avvalendosi di supporti specifici( schemi, mappe, presentazioni al computer, ecc.) - Usa i manuali delle discipline o altri testi divulgativi(continui, non continui e misti), nelle attività di studio personali e collaborative, per ricercare, raccogliere, rielaborare dati, informazioni e concetti; costruisce sulla base di quanto letto testi o presentazioni con l’utilizzo di strumenti tradizionali e informatici. -Legge testi letterari di vario tipo( narrativi, poetici, teatrali) e comincia a costruirne un’interpretazione, collaborando con compagni e insegnanti. - Scrive correttamente testi di diverso COMPETENZE ATTESE Classe 1a I o L’alunno sa ascoltare, leggere, comprendere, narrare oralmente e comporre testi narrativi di diverso tipo, con lessico adeguato. o Riflette sull’ importanza della fantasia come aiuto per affrontare le difficoltà. o Distingue i comportamenti positivi da quelli negativi e coltiva le qualità positive. o Sa riflettere sui comportamenti dei personaggi per ricavarne insegnamenti di vita. o Riflette su simboli, messaggi e valori trasmessi dal racconto mitologico. o È consapevole che tutte le civiltà hanno bisogni e aspirazioni comuni. o Distingue il contenuto storico dall’invenzione poetica. II o Sa comprendere, analizzare e interpretare testi/brani descrittivi diversi. Sa produrre testi descrittivi utili a diversi scopi e situazioni comunicative. III o Riconosce e produce testi regolativi. IV o Sa comprendere, parafrasare e analizzare , nei suoi elementi essenziali, testi poetici. o Sa produrre testi poetici significativi. di semplice struttura. o Riflette sulla capacità della poesia di coinvolgere emotivamente. o Riflette, guidato, sul potere della poesia di modificare e di trasformare il modo di vedere il mondo. V o Conosce ed utilizza strutture ortografiche, morfologiche e sintattiche. o Inizia a riflettere sui propri errori CONTENUTI ESSENZIALI Classe 1a I Testo narrativo: racconto, fiaba, favola, mito II Testo descrittivo: descrizione soggettiva e oggettiva di persone, animali, luoghi e cose III Testo regolativo IV Testo poetico: filastrocca, poesia, poema epico V Riflessione linguistica: fonologia, classificazione morfologica(analisi grammaticale), lessico, comunicazione. Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili tipo (narrativo, descrittivo, espositivo, regolativo, argomentativo) adeguati a situazione, argomento, scopo, destinatario. -Produce testi multimediali, utilizzando in modo efficace l’accostamento dei linguaggi verbali con quelli iconici e sonori. a.s. 2013/2014 o o o -Comprende e usa in modo appropriato le parole del vocabolario di base ( fondamentale; di alto uso; di alta disponibilità). o -Riconosce e usa termini specialistici in base ai campi di discorso. o - Adatta opportunamente i registri informale e formale in base alla situazione comunicativa e agli interlocutori, realizzando scelte lessicali adeguate. - Riconosce il rapporto tra varietà linguistiche/lingue diverse (plurilinguismo) e il loro uso nello spazio geografico, sociale e comunicativo. - Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative al lessico, alla morfologia, all’organizzazione logico-sintattica della frase semplice e complessa, ai connettivi testuali; utilizza le conoscenze metalinguistiche per comprendere con maggior precisione i significati dei testi e per correggere i propri scritti. abituali, segnalati dall’insegnante, allo scopo di autocorreggerli nella produzione scritta. Comunica in modo efficace per iscritto e oralmente. Ascolta e comprende testi orali “diretti” o “trasmessi” dai media cogliendone il senso, le informazioni principali e lo scopo. Produce semplici testi multimediali anche con la guida dell’insegnante per specifiche attività didattiche. Sa analizzare una parola tenendo conto del contesto. Sa utilizzare consapevolmente le parole secondo le principali regole della comunicazione. Comprende e usa in modo appropriato le parole del vocabolario di base. Classe 2a I o L’alunno dimostra un’adeguata padronanza nella comunicazione scritta. o Riconosce e produce testi narrativi. o Legge testi letterari di vario tipo con strategie e scopi diversi scoprendo anche il piacere della lettura personale. o Assume punti di vista diversi dal proprio. o Presta attenzione ai dettagli e ai particolari. o Mette in relazione le esperienze lette con il proprio vissuto. o Riconosce e produce testi espressivi, consapevole dei propri sentimenti e delle proprie aspirazioni. o Legge e produce testi oppure conduce discussioni su esperienze di relazioni interpersonali e sulle problematiche relative all’adolescenza. II o Riconosce, parafrasa, analizza, commenta e produce testi interpretativi. III o Riconosce e usa le espansioni della frase per produrre messaggi, anche multimediali, corretti e articolati. Classe 2a I Testo narrativo: romanzo d’avventura e/o fantasy e/o giallo e/o horror e/o umoristico e/o autobiografia, biografia, diario, lettera e novella II Testo poetico: poesia, poema allegorico III Riflessione linguistica: sintassi della proposizione, lessico, comunicazione. Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 o o Svolge l’analisi logica della frase. Utilizza un bagaglio lessicale sempre più ricco. o Riflette sui propri errori abituali, allo scopo di autocorreggerli nella produzione scritta. Classe 3a I o L’alunno dimostra padronanza nella comunicazione scritta. o Riconosce e produce testi narrativi. o Sceglie i propri modelli letterari secondo la loro capacità di coinvolgimento. o Assume punti di vista diversi dal proprio. o Presta attenzione ai dettagli e ai particolari. o Mette in relazione le esperienze lette con il proprio vissuto. o Progetta e immagina il futuro o Contestualizza le opere letterarie nel loro periodo storico. II o Riconosce, parafrasa, analizza, commenta testi interpretativi, scoprendo anche il piacere di leggerli o Riflette sulla possibilità della poesia di modificare la nostra visione del mondo. III o Riconosce e produce dei testi argomentativi. o È in grado di sostenere in una discussione la propria tesi con dati pertinenti e motivazioni valide e di confutare le antitesi. IV o Riconosce e produce dei testi espositivi. V o Riconosce e usa le strutture fondamentali del periodo – coordinazione e subordinazione per produrre messaggi corretti. o Svolge l’analisi del periodo. o Riconosce e usa termini specialistici in base ai campi di discorso . o Riconosce il rapporto tra varietà linguistiche e il loro uso nello spazio geografico e sociale. Classe 3a I Testo narrativo: racconto, novella, romanzo d’avventura e/o fantasy e/o giallo e/o horror e/o umoristico e/o autobiografico, di fantascienza, storico, di formazione II Testo poetico: poesie scelte di autori dell’ Otto e Novecento III Testo argomentativo IV Il testo espositivo: la relazione V Riflessione linguistica: sintassi del periodo, lessico, comunicazione Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili Dipartimento orizzontale: asse scientifico – matematico - tecnologico Ordine: SECONDARIA Classe: I, II, III Materia: MATEMATICA TRAGUARDI COMPETENZE COMPETENZE ATTESE (Indicazioni Curricolo) CLASSE PRIMA Traguardi per lo sviluppo delle 1. Competenze linguistiche e di competenze al termine della Scuola comunicazione Secondaria di Primo Grado - L’alunno sa leggere e comprendere un testo matematico e il linguaggio L’alunno si muove con sicurezza nel matematico. calcolo anche con i numeri razionali, - Acquisisce il linguaggio matematico e la ne padroneggia le diverse capacità di passare dal linguaggio rappresentazioni e stima la grandezza naturale al linguaggio simbolico e di un numero e il risultato di viceversa. operazioni. Riconosce e denomina le forme del 2. Argomentazione piano e dello spazio, le loro - Sa eseguire una catena di ragionamenti rappresentazioni e ne coglie le matematici e li sa creare e comunicare. relazioni tra gli elementi. Analizza e interpreta rappresentazioni 3. Modellizzazione di dati per ricavare misure di - Sa tradurre la realtà in modelli variabilità e prendere decisioni. matematici. Riconosce e risolve problemi in - Sa utilizzare un modello matematico. contesti diversi valutando le informazioni e la loro coerenza. 4. Formulazione e risoluzione di problemi Spiega il procedimento seguito, anche - Sa risolvere problemi matematici in forma scritta, mantenendo il ricorrendo a procedure standard e/o controllo sia sul processo risolutivo, processi originali. sia sui risultati. - È in grado di trasformare un problema Confronta procedimenti diversi e reale in un problema matematico produce formalizzazioni che gli riconoscendo schemi ricorrenti, consentono di passare da un stabilendo analogie con modelli noti. problema specifico a una classe di - Sa mettere in atto strategie utili per la problemi. risoluzione dei problemi. Produce argomentazioni in base alle - Sa riconoscere e applicare le quattro fasi conoscenze teoriche acquisite (ad (lettura, decodificazione e dati, esempio sa utilizzare i concetti di procedimento risolutivo e calcolo) in cui proprietà caratterizzante e di consiste la risoluzione di un problema. definizione). Sostiene le proprie convinzioni, 5. Competenze di calcolo portando esempi e contro esempi - Mostra padronanza nel calcolo orale, adeguati e utilizzando concatenazioni scritto e mentale nell’insieme dei numeri di affermazioni; accetta di cambiare naturali e razionali. opinione riconoscendo le - Sa prevedere l’ordine di grandezza di un conseguenze logiche di una risultato. argomentazione corretta. Utilizza e interpreta il linguaggio 6. Uso di sussidi e strumenti matematico (piano cartesiano, - È capace di usare sussidi e strumenti formule, equazioni, …………) e ne quali: libro di testo, tavole numeriche, coglie il rapporto con il linguaggio compasso, goniometro, righello. naturale. - Sa riconoscere i limiti di tali strumenti. a.s. 2013/2014 CONTENUTI ESSENZIALI CLASSE PRIMA I numeri naturali - Il sistema di numerazione decimale - Le quattro operazioni fondamentali in N - Le potenze Risoluzione problemi - Come si risolvono i problemi Multipli e divisori - Divisibilità e fattorizzazione - Massimo comun divisore e minimo comune multiplo Le frazioni - Introduzione alle frazioni - Operazioni con le frazioni - Problemi con le frazioni Le nozioni fondamentali della geometria - Gli enti geometrici fondamentali - Gli angoli - Rette perpendicolari e rette parallele La misura - Il Sistema Internazionale di Misura - Sistemi di misura non decimali I dati e le previsioni - Rappresentazioni grafiche dei dati Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili Nelle situazioni di incertezza (vita quotidiano, giochi, ……….) si orienta con valutazioni di probabilità. Ha rafforzato un atteggiamento positivo rispetto alla matematica attraverso esperienze significative e ha capito come gli strumenti matematici appresi siano utili in molte situazioni per operare nella realtà. a.s. 2013/2014 CLASSE SECONDA CLASSE SECONDA 1. Competenze linguistiche e di comunicazione - L’alunno sa leggere e comprendere un testo matematico e il linguaggio matematico. - Acquisisce il linguaggio matematico e la capacità di passare dal linguaggio naturale al linguaggio simbolico e viceversa. Dalle frazioni ai numeri reali - Frazioni e numeri decimali - Estrazione di radice 2. Rappresentazione - Sa riconoscere diverse rappresentazioni di uno stesso oggetto. - Sa tradurre; interpretare; distinguere tra diverse forme di rappresentazione. 3. Argomentazione - Sa riconoscere e giustificare una regola matematica. - Sa eseguire una catena di ragionamenti matematici e li sa creare e comunicare. - Sa motivare un risultato e le proprie affermazioni. - Comprende le motivazioni degli altri (in forma scritta e orale) ed è in grado di valutarne la correttezza. 4. Modellizzazione - Sa tradurre la realtà in modelli matematici. - Sa utilizzare un modello matematico. 5. Formulazione e risoluzione di problemi - Sa risolvere problemi matematici ricorrendo a procedure standard e/o processi originali. - È in grado di trasformare un problema reale in un problema matematico riconoscendo schemi ricorrenti, stabilendo analogie con modelli noti. - Sa mettere in atto strategie utili per la risoluzione dei problemi. - Sa riconoscere e applicare le quattro fasi (lettura, decodificazione e dati, procedimento risolutivo e calcolo) in cui consiste la risoluzione di un problema. 6. Competenze di calcolo - Mostra padronanza nel calcolo orale, scritto e mentale nell’insieme dei numeri naturali e razionali. Proporzionalità e applicazioni. Introduzione alle funzioni. - Rapporti e proporzioni - Grandezze proporzionali e applicazioni - La percentuale Classificazione dei poligoni - I poligoni - Triangoli - Quadrilateri Equivalenza di superfici piane. Il Teorema di Pitagora. - Superfici equivalenti. Area dei poligoni - Il Teorema di Pitagora Introduzione alle coordinate cartesiane - Che cosa sono le coordinate cartesiane - Rappresentazione di figure e di funzioni nel piano cartesiano La circonferenza e il cerchio - Che cosa sono la circonferenza e il cerchio I dati e le previsioni - Indagine statistica Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 - Sa prevedere l’ordine di grandezza di un risultato. 7. Uso di sussidi e strumenti - È capace di usare sussidi e strumenti quali: libro di testo, tavole numeriche, compasso, goniometro, righello. - Sa riconoscere i limiti di tali strumenti. CLASSE TERZA 1. Competenze linguistiche e di comunicazione - L’alunno sa leggere e comprendere un testo matematico e il linguaggio matematico. - Acquisisce il linguaggio matematico e la capacità di passare dal linguaggio naturale al linguaggio simbolico e viceversa. - Sa comunicare in forma orale e scritta su questioni di carattere matematico. - Sa formulare un ragionamento. 2. Rappresentazione - Sa riconoscere diverse rappresentazioni di uno stesso oggetto. - Sa tradurre; interpretare; distinguere tra diverse forme di rappresentazione. - Sa passare da una forma di rappresentazione a un’altra. 3. Argomentazione - Sa riconoscere e giustificare una regola matematica. - Sa eseguire una catena di ragionamenti matematici e li sa creare e comunicare. - Sa motivare un risultato e le proprie affermazioni. - Comprende le motivazioni degli altri (in forma scritta e orale) ed è in grado di valutarne la correttezza. 4. Modellizzazione - Sa tradurre la realtà in modelli matematici. - Sa utilizzare un modello matematico. - Sa riconoscere nella realtà un modello matematico. 5. Formulazione e risoluzione di problemi - Sa porre e formulare problemi matematici e li sa risolvere ricorrendo a procedure standard e/o processi originali. CLASSE TERZA I numeri relativi - I numeri relativi - Le operazioni fondamentali con i numeri relativi - Potenze e radici di numeri relativi Calcolo letterale. Equazioni - Monomi - Polinomi - Equazioni di primo grado a un’incognita - Risoluzione algebrica di problemi Il Piano Cartesiano - Coordinate cartesiane e applicazioni - La retta nel piano cartesiano - L’iperbole equilatera Lunghezza della circonferenza e area del cerchio - Come si calcolano la lunghezza della circonferenza e l’area del cerchio Geometria nello spazio - Rette e piani nello spazio - I solidi - I prismi - Le piramidi - I solidi di rotazione I dati e le previsioni - Probabilità di un evento Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 - È in grado di trasformare un problema reale in un problema matematico riconoscendo schemi ricorrenti, stabilendo analogie con modelli noti. - Sa mettere in atto strategie utili per la risoluzione dei problemi. - Sa riconoscere e applicare le quattro fasi (lettura, decodificazione e dati, procedimento risolutivo e calcolo) in cui consiste la risoluzione di un problema. 6. Competenze di calcolo - Mostra padronanza nel calcolo orale, scritto e mentale nell’insieme dei numeri naturali e razionali. - Sa prevedere l’ordine di grandezza di un risultato. - Sa lavorare con espressioni che contengono simboli e formule e sa utilizzare variabili. 7. Uso di sussidi e strumenti - È capace di usare sussidi e strumenti quali: libro di testo, tavole numeriche, compasso, goniometro, righello. - Sa riconoscere i limiti di tali strumenti. Dipartimento orizzontale: asse scientifico – matematico - tecnologico Ordine: SECONDARIA Classe: I, II, III Materia: SCIENZE TRAGUARDI COMPETENZE (Indicazioni Curricolo) COMPETENZE ATTESE CLASSE PRIMA Traguardi per lo sviluppo 1. Osservare e descrivere delle competenze al - L’alunno osserva e descrive la realtà e i fenomeni termine della Scuola per coglierne gli aspetti caratterizzanti: differenze, Secondaria di Primo Grado somiglianze, regolarità. L'alunno esplora e 2. Misurare sperimenta, in laboratorio e - Individua grandezze significative relative ai singoli fenomeni e processi e identifica le unità di misura all'aperto, lo svolgersi dei opportune. più comuni fenomeni, ne Si orienta nei sistemi di misura e valuta gli errori immagina e ne verifica le sperimentali per operare approssimazioni. cause; ricerca soluzioni ai problemi, utilizzando le 3. Rappresentare e modellizzare conoscenze acquisite. - Rappresentare la complessità dei fenomeni e Sviluppa semplici costruisce modelli interpretativi di fatti e schematizzazioni e fenomeni. modellizzazioni di fatti e fenomeni ricorrendo, 4. Correlare quando è il caso, a misure - Identifica variabili, costanti e vincoli. CONTENUTI ESSENZIALI CLASSE PRIMA - La scienza e il suo metodo La vita e i viventi I cinque Regni della Natura Lo stato della materia Calore e temperatura L’aria e l’atmosfera L’acqua e l’idrosfera Il suolo Interazioni organismi – ambiente Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili appropriate e a semplici formalizzazioni. Riconosce nel proprio organismo strutture e funzionamenti a livelli macroscopici e microscopici, è consapevole delle sue potenzialità e dei suoi limiti. Ha una visione della complessità del sistema dei viventi e della loro evoluzione nel tempo; riconosce nella loro diversità i bisogni fondamentali di animali e piante, e i modi di soddisfarli negli specifici contesti ambientali. È consapevole del ruolo della comunità umana sulla Terra, del carattere finito delle risorse, nonché dell'ineguaglianza dell'accesso a esse, e adotta modi di vita ecologicamente responsabili. Collega lo sviluppo delle scienze allo sviluppo della storia dell'uomo. Ha curiosità e interesse verso i principali problemi legati all'uso della scienza nel campo dello sviluppo scientifico e tecnologico. a.s. 2013/2014 - Confronta processi e fatti, coglie relazioni tra proprietà e grandezze che descrivono uno stato o un fenomeno, partendo soprattutto dalla realtà quotidiana. - Collega cause ed effetti di un fenomeno. - Riconosce i rapporti dinamici fra elementi all’interno di un sistema. 5. Argomentare - Discute su fatti, fenomeni, dati, risultati di un’esperienza e sulla interpretazione dei vari aspetti coinvolti. - Argomenta le proprie opinioni con esempi ed analogie. - Utilizza modelli per interpretare fenomeni nuovi facendo riferimento a situazioni più conosciute. 6. Indagare, ricercare - Raccoglie e seleziona informazioni e dati. - Organizza l’esperimento identificando gli elementi da tenere sotto controllo, le fasi operative, gli strumenti, la modalità di esecuzione, i tempi e il controllo. - adatta e trasferisce ad altri contesti le strategie e le informazioni apprese. 7. Realizzare interventi - Affronta problemi aperti, che spesso presentano soluzioni incerte o controverse, per progettare e realizzare soluzioni possibili 8. Comunicare e documentare - Comprende ed utilizza un linguaggio scientifico appropriato. - Sa orientarsi nella ricerca di informazioni scientifiche. - Produce testi orali e scritti: relazioni di lavoro, presentazioni schematiche su temi scientifici e documentazioni di un’esperienza. CLASSE SECONDA CLASSE SECONDA 1. Osservare e descrivere - Osserva e descrive la realtà e i fenomeni per coglierne gli aspetti caratterizzanti: differenze, somiglianze, regolarità. 2. Misurare - Individua grandezze significative relative ai singoli fenomeni e processi e identifica le unità di misura opportune. - Si orienta nei sistemi di misura e valuta gli errori sperimentali per operare approssimazioni. 3. Rappresentare e modellizzare - Rappresentare la complessità dei fenomeni e costruisce modelli interpretativi di fatti e fenomeni. - Anatomia e fisiologia del corpo umano - I fenomeni chimici legati al metabolismo dei viventi - Le forze e la pressione - Il moto - L’equilibrio e le leve - Il principio di Archimede Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 4. Correlare - Identifica variabili, costanti e vincoli. - Confronta processi e fatti, coglie relazioni tra proprietà e grandezze che descrivono uno stato o un fenomeno, partendo soprattutto dalla realtà quotidiana. - Collega cause ed effetti di un fenomeno. - Riconosce i rapporti dinamici fra elementi all’interno di un sistema. 5. Argomentare - Discute su fatti, fenomeni, dati, risultati di un’esperienza e sulla interpretazione dei vari aspetti coinvolti. - Argomenta le proprie opinioni con esempi ed analogie. - Utilizza modelli per interpretare fenomeni nuovi facendo riferimento a situazioni più conosciute. 6. Indagare, ricercare - Raccoglie e seleziona informazioni e dati. - Organizza l’esperimento identificando gli elementi da tenere sotto controllo, le fasi operative, gli strumenti, la modalità di esecuzione, i tempi e il controllo. - adatta e trasferisce ad altri contesti le strategie e le informazioni apprese. 7. Realizzare interventi - Affronta problemi aperti, che spesso presentano soluzioni incerte o controverse, per progettare e realizzare soluzioni possibili 8. Comunicare e documentare - Comprende ed utilizza un linguaggio scientifico appropriato. - Sa orientarsi nella ricerca di informazioni scientifiche. - Produce testi orali e scritti: relazioni di lavoro, presentazioni schematiche su temi scientifici e documentazioni di un’esperienza. CLASSE TERZA CLASSE TERZA 1. Osservare e descrivere - Osserva e descrive la realtà e i fenomeni per coglierne gli aspetti caratterizzanti: differenze, somiglianze, regolarità. 2. Misurare - Individua grandezze significative relative ai singoli fenomeni e processi e identifica le unità di misura opportune. - Si orienta nei sistemi di misura e valuta gli errori sperimentali per operare approssimazioni. 3. Rappresentare e modellizzare - Rappresenta la complessità dei fenomeni e - Origine ed evoluzione della vita - L’apparato riproduttore - Sistema nervoso - La genetica - Elementi di chimica - La terra nel sistema solare e nell’universo - Interazioni uomo ambiente Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 costruisce modelli fenomeni. interpretativi di fatti e 4. Correlare - Identifica variabili, costanti e vincoli. - Confronta processi e fatti, coglie relazioni tra proprietà e grandezze che descrivono uno stato o un fenomeno, partendo soprattutto dalla realtà quotidiana. - Collega cause ed effetti di un fenomeno. - Riconosce i rapporti dinamici fra elementi all’interno di un sistema. 5. Argomentare - Discute su fatti, fenomeni, dati, risultati di un’esperienza e sulla interpretazione dei vari aspetti coinvolti. - Argomenta le proprie opinioni con esempi ed analogie. - Utilizza modelli per interpretare fenomeni nuovi facendo riferimento a situazioni più conosciute. 6. Indagare, ricercare - Raccoglie e seleziona informazioni e dati. - Organizza l’esperimento identificando gli elementi da tenere sotto controllo, le fasi operative, gli strumenti, la modalità di esecuzione, i tempi e il controllo. - adatta e trasferisce ad altri contesti le strategie e le informazioni apprese. 7. Realizzare interventi - Affronta problemi aperti, che spesso presentano soluzioni incerte o controverse, per progettare e realizzare soluzioni possibili 8. Comunicare e documentare - Comprende ed utilizza un linguaggio scientifico appropriato. - Sa orientarsi nella ricerca di informazioni scientifiche. - Produce testi orali e scritti: relazioni di lavoro, presentazioni schematiche su temi scientifici e documentazioni di un’esperienza. Dipartimento orizzontale : Asse storico-sociale Ordine: Secondaria di I° grado Materia: Geografia Classi: 1a,2a,3a TRAGUARDI COMPETENZE ATTESE COMPETENZE (Indicazioni Curricolo) Lo studente si orienta nello spazio e sulle carte di diversa scala in base ai punti cardinali e alle coordinate geografiche; Classe 1a I o L’alunno sa orientarsi nella lettura delle singole carte regionali e dell’Italia intera. o Sa riflettere sui diversi aspetti antropici in relazione a CONTENUTI ESSENZIALI Classe 1a I (Facoltativa) Ripasso delle Regioni Italiane, in particolare della Regione Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili sa orientare una carta geografica a grande scala facendo ricorso a punti di riferimento fissi. Utilizza opportunamente carte geografiche, fotografie attuali e d’epoca, immagini da telerilevamento, elaborazioni digitali, grafici, dati statistici, sistemi informativi geografici per comunicare efficacemente informazioni spaziali. Riconosce nei paesaggi europei e mondiali, raffrontandoli in particolare a quelli italiani, gli elementi fisici significativi e le emergenze storiche, artistiche e architettoniche, come patrimonio naturale e culturale da tutelare e valorizzare. Osserva, legge e analizza sistemi territoriali vicini e lontani, nello spazio e nel tempo e valuta gli effetti di azioni dell’uomo sui sistemi territoriali alle diverse scale geografiche. quelli fisici. o Sa agire e muoversi concretamente, facendo ricorso a carte mentali, che implementa in modo significativo attingendo all'esperienza quotidiana e al bagaglio di conoscenze. II o Utilizza l’osservazione per la conoscenza delle diverse realtà geografiche. o Mette in relazione aspetti fisici e antropici. o Ha maturato una sensibilità ecologica e sa applicare le regole basilari concernenti il rispetto dell’ambiente. III o È in grado di riconoscere e utilizzare gli strumenti necessari alla conoscenza di diverse realtà geografiche(carte,bussola, grafici, tabelle…). o Usa in modo accettabile il linguaggio specifico della disciplina. IV o Identifica e descrive le peculiari caratteristiche fisiche del territorio. o È in grado di riconoscere e utilizzare gli strumenti necessari alla conoscenza di diverse realtà geografiche(carte,grafici, tabelle…). o Usa in modo accettabile il linguaggio specifico della disciplina. V o Identifica e descrive le peculiari caratteristiche antropologiche del territorio. o Sa aprirsi al confronto con l'altro, attraverso la conoscenza dei diversi contesti ambientali e socioculturali, superando stereotipi e pregiudizi. o È in grado di riconoscere e utilizzare gli strumenti necessari alla conoscenza di diverse realtà geografiche(carte, tabelle , grafici…). o Usa in modo accettabile il linguaggio specifico della disciplina. VI o Identifica e descrive le peculiari caratteristiche antropologiche del territorio. o Stabilisce confronti e relazioni. o Capisce il rapporto tra Storia e Geografia. o È in grado di riconoscere e utilizzare gli strumenti necessari alla conoscenza di diverse realtà geografiche(carte, grafici, tabelle…). o Usa in modo accettabile il linguaggio specifico della disciplina. Classe 2a I o Sa individuare il ruolo che le vicende storiche giocano nel determinare l’assetto di un territorio. a.s. 2013/2014 Marche. II La geografia e gli spazi dell’uomo (paesaggio naturale e paesaggio umanizzato, differenza tra risorse rinnovabili e non rinnovabili, il campo d’indagine della geografia fisica e umana). III Gli strumenti della Geografia: l’orientamento, le carte, i grafici e le tabelle. IV L’Europa Fisica: rilievi, colline, fiumi, laghi, pianure, mari, coste… V La popolazione europea. VI L’economia europea. Classe 2a I L’Unione Europea: sintesi storica e istituzioni. Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili o Ha acquisito consapevolezza del fatto che i confini e l’assetto politico delle realtà statali sono soggetti a mutamenti. o Sa riconoscere il ruolo che gli organismi sovranazionali possono giocare nel processo di cooperazione e d’integrazione fra i popoli. o È in grado di riconoscere e utilizzare gli strumenti necessari alla conoscenza di diverse realtà geografiche. o Usa in modo corretto il linguaggio specifico della disciplina. II o Ha acquisito consapevolezza del fatto che ogni popolo è portatore di un proprio patrimonio culturale. o È consapevole che lo studio dei diversi Stati (nei loro aspetti ambientali, sociali ed economici) può favorire sia il rispetto dell’identità di ognuno, sia le possibilità d’integrazione, scambio e cooperazione. o Sa descrivere e interpretare una realtà territoriale complessa. o Sa stabilire corrette relazioni tra i fenomeni sociali, economici e demografici che si verificano nel territorio di uno Stato. o Sa individuare il ruolo che le vicende storiche giocano nel determinare l’assetto politico, economico e sociale di un territorio. o È in grado di riconoscere e utilizzare gli strumenti necessari alla conoscenza di diverse realtà geografiche. o Usa in modo corretto il linguaggio specifico della disciplina. Classe 3a I o L’alunno individua le cause della crisi ecologica del sistema Terra. o È consapevole del fatto che il pianeta è soggetto a trasformazioni continue, esito di una molteplicità di fattori: geologici, morfologici ed antropici. o Riflette sulle conseguenze prodotte dalla presenza umana sui diversi ambienti. o Si chiede quale sia il compito di ciascuno nella salvaguardia dell’ambiente. o Individua l’interdipendenza di fatti e fenomeni. o Legge e interpreta vari tipi di carte tematiche. o Espone utilizzando il lessico specifico. II o L’alunno capisce il valore delle differenze culturali. o È in grado di mettere in relazione le cause e le conseguenze delle migrazioni internazionali. o Costruisce tabelle e grafici o Legge e interpreta tabelle e grafici. o Legge e interpreta vari tipi di carte tematiche. o Espone utilizzando il lessico specifico. III o L’alunno localizza su una carta geografica le principali a.s. 2013/2014 II Gli Stati Europei. Classe 3a I Il sistema Terra. II La popolazione mondiale. III Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 aree economiche. L’economia mondiale. o Costruisce tabelle e grafici o Legge e interpreta tabelle e grafici. o Legge e interpreta vari tipi di carte tematiche. o Espone utilizzando il lessico specifico. IV IV o Ha acquisito consapevolezza del fatto che ogni popolo I continenti. è portatore di un proprio patrimonio culturale. o È consapevole che lo studio dei diversi Stati (nei loro aspetti ambientali, sociali ed economici) può favorire sia il rispetto dell’identità di ognuno, sia le possibilità d’integrazione, scambio e cooperazione. o Sa descrivere e interpretare una realtà territoriale complessa. o Sa stabilire corrette relazioni tra i fenomeni sociali, economici e demografici che si verificano nel territorio di uno Stato. o Sa individuare il ruolo che le vicende storiche giocano nel determinare l’assetto politico, economico e sociale di un territorio. o Legge e interpreta tabelle , grafici e vari tipi di carte geografiche. o Costruisce tabelle e grafici. o Espone utilizzando il lessico specifico . Dipartimento orizzontale : Asse storico-sociale Ordine: Secondaria di I° grado Materia: Storia Classi: 1a, 2a,3a TRAGUARDI COMPETENZE COMPETENZE ATTESE CONTENUTI ESSENZIALI (Indicazioni Curricolo) L'alunno si informa in Classe 1a Classe 1a modo autonomo su fatti e NB problemi storici anche Le seguenti competenze sono basilari e pertanto, anche mediante l’uso di risorse se non vengono espressamente ripetute per ogni digitali. contenuto, sono da considerarsi implicite. Produce informazioni o L’alunno ordina i fatti secondo sequenze temporali storiche con fonti di vario e spaziali. genere - anche digitali – e o Individua, guidato, relazioni causali tra fatti storici. le sa organizzare in testi. o Individua, anche in forma guidata, problemi sulla Comprende testi storici e li base delle informazioni raccolte. sa rielaborare con un o Organizza le informazioni con mappe, schemi, personale metodo di tabelle, grafici. studio. o Espone con un lessico semplice ma appropriato le Espone oralmente e con conoscenze acquisite. scritture-anche digitali-le o Ricava le informazioni storiche da fonti di vario conoscenze storiche genere, le tematizza e le organizza in testi. acquisite operando o È in grado di costruire dei quadri di civiltà. collegamenti e o Usa le conoscenze acquisite per comprendere i argomentando le proprie valori e le norme della comunità democratica e per riflessioni. iniziare ad orientarsi nella complessità del presente. Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili Usa le conoscenze e le abilità per orientarsi nella complessità del presente, comprende opinioni e culture diverse, capisce i problemi fondamentali del mondo contemporaneo. Comprende aspetti, processi e avvenimenti fondamentali della storia italiana dalle forme di insediamento e di potere medievali alla formazione dello stato unitario fino alla nascita della Repubblica, anche con possibilità di aperture e confronti con il mondo antico. Conosce aspetti e processi fondamentali della storia europea medievale, moderna e contemporanea, anche con possibilità di aperture e confronti con il mondo antico. Conosce aspetti e processi fondamentali della storia mondiale, dalla civilizzazione neolitica alla rivoluzione industriale, alla globalizzazione. Conosce aspetti e processi essenziali della storia del suo ambiente. Conosce aspetti del patrimonio culturale, italiano e dell’umanità e li sa mettere in relazione con i fenomeni storici studiati. I o Valuta in maniera essenziale l’influenza dei Germani sui territori dell’ex Impero Romano d’Occidente. II o Usa le conoscenze acquisite per comprendere i valori e le norme della religione musulmana delle origini. o Sa individuare le fasi delle conquiste arabe. o Comprende la struttura urbana della civiltà araba. o Sa operare semplici confronti tra la società/cultura cristiana e quella araba. III o Comprende e sa individuare i processi che hanno portato alla nascita della società feudale. o Sa spiegare la composizione della piramide feudale. o Sa individuare le tappe fondamentali che hanno portato alla formazione del Sacro Romano Impero. o Comprende e sa identificare l’organizzazione dell’Impero carolingio. o Sa riconoscere gli elementi caratterizzanti la società vichinga. IV o Comprende, inquadra e analizza, anche in forma guidata, la nascita della società borghese. o Sa riconoscere le trasformazioni che hanno portato dal borgo al comune. o Sa operare semplici confronti tra il comune medievale e il comune di oggi. o Individua l’importanza dell’economia nei processi storici. o Comprende e sa spiegare nelle linee essenziali i legami tra la rinascita dei commerci e dell’artigianato e l’urbanesimo. o Comprende e sa spiegare nelle linee essenziali il ruolo avuto dalle città marinare italiane nelle Crociate. o Sa individuare, guidato, le motivazioni che portano all’affermazione degli ordini mendicanti. o Sa individuare, guidato, le motivazioni che portano al successo del Papato sull’Impero. V o Comprende e sa spiegare nelle linee essenziali il collegamento tra Impero Mongolo, via della seta e diffusione della peste. o Sa collegare, anche guidato, la diffusione dell’epidemia con la fine di un’epoca o Conosce i processi fondamentali della storia italiana, europea, mondiale medievale. o Comprende e sa spiegare nelle linee essenziali la trasformazione in Signorie e in Stati regionali dei Comuni italiani a.s. 2013/2014 I Le “invasioni barbariche” II Gli Arabi e l’Islam III L’alba dell’Europa: l’Impero Carolingio, la Civiltà feudale e l’Europa vichinga IV I secoli della rinascita: Borghesi e Comuni, Impero – Chiesa – Comuni, Crociate, trionfo del Papato sull’Impero V La Peste Nera e il tramonto del Medioevo Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili VI o Parte dal presente per riflettere e porsi domande sulle caratteristiche degli spazi, delle comunicazioni e dell’economia dell’Alto e del Basso Medioevo. o Consulta varie fonti di informazione (Internet, manuale, documenti, quotidiani, carte geostoriche…) per ampliare il proprio sapere e arrivare alle caratteristiche dell’ambiente, delle comunicazioni e dell’economia romana tardo imperiale e dell’Alto medioevo. o È sollecitato a ricercare nel passato il grande processo di trasformazione che ha reso le produzioni agricole, gli scambi commerciali e le città europee quali appaiono dopo l’anno Mille. o Individua la situazione iniziale del processo, costruendo sulla base di ricerche da fonti di vario genere un quadro descrittivo particolareggiato delle peculiarità delle campagne, delle vie di comunicazione e dell’economia europea alla fine dell’impero romano e durante i regni romanobarbarici. o Individua la situazione finale del processo, costruendo sulla base di ricerche da fonti di vario genere un quadro descrittivo particolareggiato della natura e delle caratteristiche dei commerci e dei traffici nelle città europee dopo l’anno Mille. o Confronta le due descrizioni dello stato delle cose all’inizio e alla fine del processo. o Riflette sul confronto per porsi problemi e, con l’aiuto dell’insegnante, ricostruisce il percorso essenziale interno al processo. o È in grado di spiegare il processo in modo organico e sistematico. Classe 2a NB o Le seguenti competenze sono basilari e pertanto, anche se non vengono espressamente ripetute per ogni contenuto, sono da considerarsi implicite. o L’alunno ordina i fatti secondo sequenze temporali e spaziali. o Individua relazioni causali tra fatti storici. o Individua problemi sulla base delle informazioni raccolte. o Organizza le informazioni con mappe, schemi, tabelle, grafici. o Espone con un lessico appropriato le conoscenze acquisite. o Ricava le informazioni storiche da fonti di vario genere, le tematizza e le organizza in testi. o È in grado di costruire dei quadri di civiltà. Usa le conoscenze acquisite per comprendere i valori e le norme della comunità democratica e per iniziare ad orientarsi nella complessità del presente. a.s. 2013/2014 VI Dal Medioevo al mondo moderno VII U.D.A FACOLTATIVA PROCESSO DI TRASFORMAZIONE Dall’Europa delle campagne a quella delle città Classe 2a Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili I o o o o II o o o o o o o o III o o o o o o a.s. 2013/2014 I Riconosce i valori dell’Umanesimo e del L’Europa del Rinascimento Rinascimento. Sa individuare il contributo italiano alla formazione del nuovo movimento culturale. Sa riconoscere le principali figure di artisti, letterati e scienziati dell’epoca oggetto di studio. Riflette sull’importanza della nascita della stampa e dell’introduzione delle armi da fuoco e sulle conseguenze per l’epoca odierna. II Sa spiegare il perché della ricerca di nuove rotte per L’Europa scopre il Mondo le Indie. Sa individuare sulla carta le rotte percorse dai più noti navigatori portoghesi e spagnoli. Riflette sulle trasformazioni avvenute nell’immagine del Mondo grazie alle esplorazioni via mare. Sa riconoscere ed esporre le caratteristiche essenziali delle civiltà precolombiane. Sa riconoscere quali prodotti alimentari del continente americano sono arrivati in Europa grazie alle scoperte geografiche. Comprende, attraverso la conquista spagnola dell’America, che cos’è uno scontro tra civiltà e riflette sulle conseguenze che ha prodotto. Usa le conoscenze acquisite per comprendere culture diverse dalla propria. Riflette sul valore della persona e della dignità umana indipendentemente dal popolo a cui ognuno appartiene. III Riflette sulla situazione di crisi e di corruzione della Riforma e Controriforma Chiesa cattolica al tempo di Martin Lutero. Individua i cambiamenti prodotti da Lutero nella religiosità europea. Individua e sa spiegare le conseguenze sociali e politiche della riforma protestante. Sa spiegare i motivi e le conseguenze dell’opera di riforma messa in atto dalla Chiesa cattolica. Sa riconoscere in una cartina europea le aree geografiche interessate dalle novità religiose e politiche del tempo. Riflette su come le diversità religiose siano giunte a diventare motivo di scontro. IV IV o Comprende e sa spiegare il modo in cui gli Europei L’Europa e L’Italia affermano il loro potere sul mondo. nell’economia-mondo o Comprende e individua le vicende politiche essenziali nella formazione di modelli politici diversi (monarchia assoluta/ costituzionale). o Riconosce e sa spiegare le novità culturali del ‘600 e la rivoluzione scientifica. o Riflette sull’importanza della libertà politica dei Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 cittadini. V o Conosce i poteri su cui si fonda lo Stato democratico e comprende l’importanza della separazione degli stessi. o Comprende l’importanza delle correnti di pensiero in relazione ai cambiamenti storici. o Individua e sa spiegare le idee fondamentali dell’Illuminismo. o Riflette sul peso che ha il desiderio di libertà dell’uomo nella storia. o Comprende l’importanza di riconoscere sempre il valore della libertà e della dignità umana. o Individua e sa spiegare le cause e gli eventi che portarono all’indipendenza delle colonie inglesi in America. o Riconosce e sa spiegare le diverse fasi della Rivoluzione francese. o Individua e sa spiegare le caratteristiche principali della Rivoluzione industriale. o Sa cogliere i cambiamenti economici e sociali provocati dalla Rivoluzione industriale. o Riflette sulle conseguenze nella vita degli uomini dei grandi cambiamenti economici e sulla necessità di rispettare i diritti dei lavoratori. o Riflette sui diritti civili e politici e sulla necessità che essi siano riconosciuti e rispettati dallo Stato. VI o Sa collocare nello spazio e nel tempo le imprese militari napoleoniche. o Riconosce e sa spiegare il contributo di Napoleone alla modernizzazione degli Stati. o Riflette sull’importanza dell’azione dei singoli uomini nella storia. V L’età delle rivoluzioni VII o Sa riconoscere su una carta la sistemazione europea delineata dalla Restaurazione; o Sa operare confronti tra i principi guida della Restaurazione e quelli della Rivoluzione francese; o Comprende e sa spiegare le caratteristiche principali del Romanticismo; o Sa collegare alcuni aspetti del Romanticismo con l’aspirazione alla libertà dei popoli; o Individua e sa spiegare le caratteristiche principali delle società segrete; o Conosce e sa individuare su una carta i luoghi dei diversi moti liberali. VIII o Individua e sa spiegare le diverse ipotesi proposte per la soluzione del “problema italiano”; o Individua fatti e protagonisti della rivoluzione del 1848; VII L’età della Restaurazione VI L’età napoleonica VIII Il Risorgimento italiano e i problemi dell’Italia unita Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili o Individua fatti e protagonisti del processo unitario; o Individua e sa spiegare i problemi del giovane stato italiano e il modo in cui sono stati affrontati; o Sa paragonare i processi storici che hanno portato all’unità dell’Italia e della Germania cogliendo aspetti simili e differenze; o Riflette sulle conseguenze ancora attuali dei problemi emersi nei primi anni dell’Unità; o Riflette sull’importanza dell’azione dei singoli uomini nella storia. IX o Parte dal presente per riflettere e porsi domande sulle caratteristiche dell’economia globale. o Consulta varie fonti di informazione(Internet, manuale, documenti, quotidiani, carte geostoriche…)per ampliare il proprio sapere e arrivare alle caratteristiche di questo tipo di economia. o È sollecitato a ricercare nel passato il grande processo di trasformazione che ha reso l’economia come si presenta oggi. o Individua la situazione iniziale del processo, costruendo sulla base di ricerche da fonti di vario genere un quadro descrittivo particolareggiato delle peculiarità dell’economia mediterranea, prima delle grandi scoperte geografiche. o Individua la situazione finale del processo, costruendo sulla base di ricerche da fonti di vario genere un quadro descrittivo particolareggiato delle caratteristiche dell’economia mondo del XVII secolo. o Confronta le due descrizioni dello stato delle cose all’inizio e alla fine del processo. o Riflette sul confronto per porsi problemi e, con l’aiuto dell’insegnante, ricostruisce il percorso essenziale interno al processo. o È in grado di spiegare il processo in modo organico e sistematico. a.s. 2013/2014 IX U.D.A FACOLTATIVA PROCESSO DI TRASFORMAZIONE DALL’ECONOMIA MEDITERRANEA ALL’ECONOMIA MONDO(XVI-XVII sec.) Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili Classe 3a NB Le seguenti competenze sono basilari e pertanto, anche se non vengono espressamente ripetute per ogni contenuto, sono da considerarsi implicite. o L’alunno ordina i fatti secondo sequenze temporali e spaziali. o Individua relazioni causali tra fatti storici. o Individua problemi sulla base delle informazioni raccolte. o Organizza le informazioni con mappe, schemi, tabelle, grafici. o Espone con un lessico appropriato le conoscenze acquisite. o Ricava le informazioni storiche da fonti di vario genere, le tematizza e le organizza in testi. o È in grado di costruire dei quadri di civiltà. o Riconosce le modalità secondo cui si organizza il potere: forme di governo, istituzioni di potere, strutture politiche fondamentali. o Comprende l’importanza delle scelte politiche ed economiche. o Usa le conoscenze acquisite per comprendere i valori e le norme della comunità democratica e per iniziare ad orientarsi nella complessità del presente. o Individua e sa spiegare le principali caratteristiche della Seconda Rivoluzione industriale; I o Individua e sa spiegare le caratteristiche principali del movimento operaio; o Comprende e sa spiegare il processo che porta i più importanti Paesi europei al dominio del mondo; o Sa individuare su una carta geografica le zone colonizzate dai diversi Paesi europei; o Individua e sa spiegare le caratteristiche del colonialismo ottocentesco; o Comprende e individua le conseguenze dell’ideologia nazionalista; o Riflette sulle differenze economiche e sociali nel mondo; o Riconosce e sa spiegare i principali aspetti di cambiamento della società del primo Novecento; o Riconosce le diverse forze sociali e politiche dell’età Giolittiana; o Riflette sul problema dell’emigrazione. II o Individua e sa spiegare le cause, lo svolgimento e l’esito della Prima guerra mondiale; a.s. 2013/2014 Classe 3a La Seconda Rivoluzione industriale, l’età dell’Imperialismo e del Colonialismo Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili o Comprende e sa spiegare gli aspetti di novità di questa guerra rispetto ai precedenti conflitti; o Sa riconoscere il rapporto tra situazioni geografiche ed eventi bellici; o Comprende e sa spiegare il ruolo degli USA nella guerra; o Individua e sa spiegare le cause, gli eventi principali e i protagonisti della Rivoluzione russa; o Riflette sulla necessità di cercare sempre un accordo per risolvere le crisi internazionali; o Riflette sul fatto che ricerche scientifiche e tecnologie possono essere negative se i loro effetti sono usati per danneggiare l’uomo. III o Riconosce le caratteristiche e l’ideologia dei regimi totalitari in Russia, in Germania e in Italia; o Comprende e sa spiegare i cambiamenti politici e sociali portati dalla “società di massa”; o Individua e sa spiegare gli elementi di crisi in Europa e in Italia nel primo dopoguerra; o Comprende e sa spiegare le cause, il percorso e gli strumenti che hanno portato all’ascesa del fascismo, del nazismo e del comunismo; o Sa analizzare il fenomeno del fascismo individuandone le caratteristiche; o Sa riconoscere i rapporti tra i cambiamenti sociali e quelli politici; o Riflette sul valore della libertà dell’uomo, della democrazia e della dignità umana indipendentemente dal popolo a cui si appartiene. IV o Individua e analizza gli schieramenti e gli eventi delle diverse fasi della guerra; o Riconosce i principali protagonisti della guerra; o Sa collegare lo sviluppo tecnico-scientifico alle caratteristiche di questo conflitto; o Comprende e sa spiegare il fenomeno della Resistenza; o Riflette sulle conseguenze delle ideologie razziste; o Riflette sull’importanza della coscienza civile di un popolo. V o Comprende e sa spiegare le differenze politiche, sociali ed economiche esistenti tra USA e URSS; o Individua e sa spiegare il nuovo assetto territoriale dato all’Europa alla fine della Seconda guerra mondiale; o Comprende e sa spiegare il concetto di guerra fredda e i principali eventi che l’hanno caratterizzata; o Comprende e sa spiegare le caratteristiche principali del Sessantotto; o Comprende e sa spiegare gli avvenimenti che hanno a.s. 2013/2014 II La Grande Guerra III L’Europa dei totalitarismi IV La seconda guerra mondiale V Il secondo dopoguerra Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili portato alla fine del comunismo; o Sa individuare su una carta i Paesi appartenenti ai due diversi blocchi; o Sa riconoscere il 1968 e il 1989 come momenti di grandi fratture nella storia sociale e politica europea; o Riflette sul problema delle armi di distruzione di massa e sul loro uso come deterrente; o Comprende e sa spiegare come e quando è nata la Repubblica italiana e la sua Costituzione; o Individua e sa spiegare nelle linee essenziali gli eventi caratterizzanti la storia italiana e mondiale degli anni 1960-1990; o Riconosce le tappe fondamentali dei diritti dell’uomo e dei principi di tolleranza/libertà religiosa; o Individua nei fondamenti della Costituzione italiana i valori della democrazia e della cittadinanza; o Assume responsabilmente, a partire da questi valori, atteggiamenti e ruoli per sviluppare comportamenti di partecipazione attiva e comunitaria. VI o Usa le conoscenze per comprendere la realtà in cui vive; o Individua e sa spiegare nelle linee essenziali le fasi del processo di decolonizzazione in Asia e in Africa; o Comprende e sa spiegare l’evoluzione politica della Cina; o Comprende e sa spiegare nelle linee essenziali in che cosa consista la questione israelo-palestinese; o Comprende e sa spiegare in linee generali le diverse tendenze del mondo islamico; o Sa individuare in un planisfero le zone del mondo in cui sono presenti i problemi più gravi; o Sa mettere in relazione problemi di origine diversa: economici, politici, sociali…; o Riflette sulla necessità della pace nel mondo. VII o Parte dal presente per riflettere e porsi domande sulle caratteristiche della popolazione e dell’economia globale. o Consulta varie fonti di informazione (Internet, manuale, documenti, quotidiani, carte geostoriche…) per ampliare il proprio sapere e arrivare alle caratteristiche degli Stati ex colonie inglesi, francesi… o È sollecitato a ricercare nel passato il grande processo di trasformazione che ha reso gli Stati del Sud del Mondo quali si presentano oggi. o Individua la situazione iniziale del processo, costruendo sulla base di ricerche da fonti di vario genere un quadro descrittivo particolareggiato delle peculiarità del Colonialismo ottocentesco. a.s. 2013/2014 VI Il mondo attuale VII - U.D.A FACOLTATIVA PROCESSO DI TRASFORMAZIONE COLONIZZAZIONE E DECOLONIZZAZIONE Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 o Individua la situazione finale del processo, costruendo sulla base di ricerche da fonti di vario genere un quadro descrittivo particolareggiato delle caratteristiche della Decolonizzazione della metà del XX secolo. o Confronta le due descrizioni dello stato delle cose all’inizio e alla fine del processo. o Riflette sul confronto per porsi problemi e, con l’aiuto dell’insegnante, ricostruisce il percorso essenziale interno al processo. o È in grado di spiegare il processo in modo organico e sistematico. o Riflette sul Neocolonialismo ovvero la colonizzazione economica e culturale attuata dalle principali potenze mondiali (Es. USA). DIPARTIMENTO ORIZZONTALE (ASSE LINGUISTICO) : ASSE DEI LINGUAGGI ORDINE : SECONDARIA CLASSI : I – II – III MATERIA : LINGUA FRANCESE TRAGUARDI COMPETENZE COMPETENZE ATTESE CONTENUTI ESSENZIALI (Indicazioni Curricolo) L’alunno comprende brevi I I messaggi orali e scritti L’alunno comprende e usa espressioni LESSICO : numeri da 0 a 1000, colori, relativi ad ambiti familiari. di uso quotidiano e frasi basilari tese a materiale scolastico, materie scolastiche, Comunica oralmente in soddisfare bisogni di tipo concreto. Sa alfabeto, aggettivi di nazionalità, giorni della attività che richiedono solo presentare se stesso/a e gli altri ed è settimana, mesi dell’anno, l’umore, i membri uno scambio di in grado di fare domande e rispondere della famiglia, i vestiti, le stagioni, il tempo informazioni semplice e su particolari personali come dove meteorologico, le parti del giorno, i diretto su argomenti abita, le persone che conosce e le cose passatempi, l’aspetto fisico, il carattere. familiari e abituali. che possiede. Interagisce in modo FUNZIONI COMUNICATIVE : Saper salutare e Descrive oralmente e per semplice, purché l’altra persona parli presentarsi. Saper identificare qualcuno. Saper iscritto, in modo semplice, lentamente e chiaramente e sia chiedere e dire l’età. Saper chiedere e dire aspetti del proprio vissuto disposta a collaborare. Sa riconoscere dove si abita. Saper chiedere e dire la propria e del proprio ambiente. elementi tipici della cultura straniera data di nascita. Saper fare gli auguri. Saper Legge brevi e semplici testi oggetto di studio. ringraziare e rispondere. Saper chiedere e dire con tecniche adeguate allo da dove si viene. Saper chiedere e dire la scopo. nazionalità. Saper identificare un oggetto. Chiede spiegazioni, svolge i Saper descrivere un oggetto. Saper esprimere compiti secondo le i propri gusti. Saper parlare delle proprie indicazioni date in lingua attitudini. Saper chiedere e dire l’ora. Saper straniera dall’insegnante. descrivere qualcuno. Saper scrivere una Stabilisce relazioni tra lettera o una mail di presentazione. semplici elementi GRAMMATICA : articoli determinativi e linguistico-comunicativi e indeterminativi; il plurale (regola generale); il culturali propri delle lingue femminile degli aggettivi (regola generale); di studio. aggettivi interrogativi; gli aggettivi a due Confronta i risultati forme; gli aggettivi dimostrativi; le conseguiti in lingue diverse preposizioni à e de; le preposizioni con nome e le strategie utilizzate per di nazione; pourquoi/parce que; aggettivi imparare. possessivi; superlativo assoluto; il pronome ça; superlativo relativo; pronomi tonici; verbi “être”, “avoir”, “s’appeler”, “aller”, “faire”, “venir”, “lire”, “écrire”; la forma negativa; la Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili II Riesce a comprendere e utilizzare espressioni familiari di uso quotidiano e formule molto comuni per soddisfare bisogni di tipo concreto. Sa presentare se stesso/a e altri ed è in grado di porre domande su dati personali e rispondere a domande analoghe (il luogo dove abita, le persone che conosce, le cose che possiede). È in grado di interagire in modo semplice, purché l’interlocutore parli lentamente e chiaramente e sia disposto a collaborare. III Ascolto (comprensione orale) - Comprendere istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano se pronunciate chiaramente e identificare il tema generale di brevi messaggi orali in cui si parla di argomenti conosciuti. - Comprendere brevi testi multimediali identificandone parole chiave e il senso generale. Parlato (produzione e interazione orale) - Descrivere persone, luoghi e oggetti familiari utilizzando parole e frasi già incontrate ascoltando o leggendo. a.s. 2013/2014 coniugazione dei verbi in “-er” (’indicativo presente, le forme interrogative; il y a; l’imperativo. II LESSICO : alimenti, i negozi, le parti del corpo, le azioni quotidiane, i passatempi, gli sport, la città, la casa e le stanze, i mobili della propria camera, gli animali, le professioni. FUNZIONI COMUNICATIVE : Saper raccontare un fatto al passato. Saper situare nel tempo. Saper invitare, accettare e rifiutare un invito. Saper fare acquisti. Saper chiedere e ringraziare gentilmente. Saper chiedere e dire il prezzo. Saper telefonare. Saper parlare del proprio stato di salute. Saper descrivere le proprie azioni abituali. Saper descrivere un fatto in corso di svolgimento. Saper descrivere un fatto appena trascorso . Saper descrivere un fatto che sta per compiersi. Saper chiedere e dire la strada. Saper localizzare un oggetto. Saper chiedere e dare un consiglio. Saper proibire. Saper collocare nel tempo. Saper informarsi e parlare dei propri progetti per il futuro. Saper fare, accettare e rifiutare proposte. Saper dare un appuntamento. GRAMMATICA : il femminile degli aggettivi (seguito); il partitivo; gli avverbi di quantità; le preposizioni articolate; preposizioni di luogo; gli aggettivi dimostrativi; la preposizione “chez”; gli ordinali; i pronomi COD e COI; i pronomi tonici; il pronome “on”; i verbi “aller”, “prendre”, “vouloir, “pouvoir”, “devoir”, “savoir”, “mettre”, “voir”, “recevoir”, “dire”, “croire”; i verbi riflessivi; il presente dei verbi in “-ir” e dei verbi in “-re”; l’imperativo; il “futur proche” ; il passé récent e il présent continu; il passato prossimo. III LESSICO : la scuola, i pasti del giorno, il computer, i negozi, i luoghi della città, i mezzi di trasporto. FUNZIONI COMUNICATIVE : Chiedere il permesso e rispondere. Esprimere la propria opinione. Ordinare al ristorante.Lamentarsi, scusarsi, giustificarsi. Raccontare. Chiedere un favore e offrire il proprio aiuto. Riferire le parole di qualcuno. Informarsi. Informare. Esprimere sentimenti. GRAMMATICA : il comparativo di qualità e di quantità; la frase negativa senza “pas”; oui/si; pronomi relativi; pronomi dimostrativi e possessivi; pronomi interrogativi; il discorso Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili Dipartimento orizzontale: Ordine: secondaria Classe: 1° - 2° - 3° Materia: LINGUA INGLESE TRAGUARDI COMPETENZE (Indicazioni Curricolo) L’alunno comprende oralmente e per iscritto i punti essenziali di testi in lingua standard su argomenti familiari o di studio che affronta normalmente a scuola e nel tempo libero. Descrive oralmente situazioni, racconta avvenimenti ed esperienze personali, espone argomenti di studio. Interagisce con uno o più interlocutori in contesti a.s. 2013/2014 - Riferire semplici informazioni afferenti alla sfera personale, integrando il significato di ciò che si dice con mimica e gesti. - Interagire in modo comprensibile con un compagno o un adulto con cui si ha familiarità, utilizzando espressioni e frasi adatte alla situazione. Lettura (comprensione scritta) - Comprendere testi semplici di contenuto familiare e di tipo concreto e trovare informazioni specifiche in materiali di uso corrente. Scrittura (produzione scritta) - Scrivere testi brevi e semplici per raccontare le proprie esperienze, per fare gli auguri, per ringraziare o per invitare qualcuno, anche con errori formali che non compromettano però la comprensibilità del messaggio. Riflessione sulla lingua e sull'apprendimento - Osservare le parole nei contesti d'uso e rilevare le eventuali variazioni di significato. - Osservare la struttura delle frasi e mettere in relazione costrutti e intenzioni comunicative. - Confrontare parole e strutture relative a codici verbali diversi. - Riconoscere i propri errori e i propri modi di apprendere le lingue. asse linguistico indiretto; avverbi di tempo;“si” ipotetico; aggettivi e pronomi indefiniti; le particelle pronominali “y” e “en”; i verbi “connaître”, “boire”, “suivre”, “vivre”, “éteindre”, “s’asseoir”; la forma passiva; il futuro; il passato prossimo; l’imperfetto e il condizionale. COMPETENZE ATTESE I L’alunno comprende e usa espressioni di uso quotidiano e frasi basilari tese a soddisfare bisogni di tipo concreto. Sa presentare se stesso/a e gli altri ed è in grado di fare domande e rispondere su particolari personali come dove abita, le persone che conosce e le cose che possiede. Interagisce in modo semplice, purché l’altra persona parli lentamente e chiaramente e sia disposta a collaborare. Sa riconoscere elementi tipici della cultura straniera oggetto di studio. CONTENUTI ESSENZIALI I Grammar: Present simple verb ‘be’ ( essere) e ‘have’ (avere); aggettivi e pronomi dimostrativi; aggettivi possessivi; whwords; there is/are; verbo ‘can; present simple and continuous Vocabulary: numeri ; alfabeto; nazioni e nazionalità, tempo atmosferico e cronologico, professioni, animali, parentela, abbigliamento, stanze della casa e mobili, cibi e bevande; tempo libero, sport e hobbies Functions: salutare e presentarsi, chiedere e dare informazioni personali (età, provenienze, numero di telefono, professione, programma televisivo Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili familiari e su argomenti noti. Legge semplici testi con diverse strategie adeguate allo scopo. Legge testi informativi e ascolta spiegazioni attinenti a contenuti di studio di altre discipline. Scrive semplici resoconti e compone brevi lettere o messaggi rivolti a coetanei o familiari. Individua elementi culturali veicolati dalla lingua materna o di scolarizzazione e li confronta con quelli veicolati dalla lingua straniera senza atteggiamenti di rifiuto. Affronta situazioni nuove attingendo al suo repertorio linguistico; usa la lingua per apprendere argomenti anche di ambiti disciplinari diversi e collabora fattivamente con i compagni nella realizzazione di attività e progetti. Autovaluta le competenze acquisite ed è consapevole del proprio modo di apprendere. II Comprende frasi ed espressioni usate frequentemente relative ad ambiti di immediata rilevanza (es. informazioni personali e familiari di base, fare la spesa, la geografia locale, l'occupazione). Comunica in attività semplici e di abitudine che richiedono un semplice scambio di informazioni su argomenti familiari e comuni. Sa descrivere in termini semplici aspetti della sua vita, dell’ambiente circostante; sa esprimere bisogni immediati. Sa riconoscere elementi tipici della cultura straniera oggetto di studio III Ascolto (comprensione orale) - Comprendere i punti essenziali di un discorso, a condizione che venga usata una lingua chiara e che si parli di argomenti familiari, inerenti alla scuola, al tempo libero, ecc. - Individuare l'informazione principale di programmi radiofonici o televisivi su avvenimenti di attualità o su argomenti che riguardano i propri interessi, a condizione che il discorso sia articolato in modo chiaro. - Individuare, ascoltando, termini e informazioni attinenti a contenuti di studio di altre discipline. Parlato (produzione e interazione orale) - Descrivere o presentare persone, condizioni di vita o di studio, compiti quotidiani; indicare che cosa piace o non piace; esprimere un'opinione e motivarla con espressioni e frasi connesse in modo semplice. - Interagire con uno o più interlocutori, comprendere i punti chiave di una conversazione ed esporre le proprie idee in modo chiaro e comprensibile. - Gestire conversazioni di routine, facendo domande e scambiando idee e informazioni in situazioni quotidiane prevedibili. Lettura (comprensione scritta) - Leggere e individuare informazioni esplicite in brevi testi di uso quotidiano e in lettere personali. - Leggere globalmente testi relativamente lunghi per trovare informazioni specifiche relative ai propri interessi e a contenuti di studio di altre discipline. - Leggere testi riguardanti istruzioni per l'uso di un oggetto, per lo svolgimento di giochi, per a.s. 2013/2014 preferito, hobbies), parlare del tempo atmosferico, chiedere l’orario, parlare di possesso e relazioni familiari, parlare della routine giornaliera, parlare di ciò che piace o non piace, parlare dell’abbigliamento, dell’ubicazione di cose o persone, delle preferenze alimentari; parlare delle proprie capacità; chiedere e dare il permesso; parlare di azioni in corso II Grammar: Past simple verb ‘be’ ( essere) e ‘have’ (avere); past simple verbi regolari e irregolari (all forms); present continuous con valore futuro; pronomi possessivi; verbi modali ‘must’ e ‘have to’ (dovere); pronomi possessivi; comparativi e superlativi Vocabulary: aspetto fisico (body), aggettivi per esprimere opinioni, vacanze, salute fisica, mezzi di trasporto, luoghi pubblici e di divertimento, obblighi e necessità, acquisti Functions: descrivere l’aspetto fisico, parlare di vacanze passate, descrivere un problema di salute, chiedere e dare indicazioni stradali, parlare di obblighi e necessità, dare suggerimenti, fare acquisti III Grammar: futuro con ‘will’ e ‘going to’; past continuous; may and might; should; present perfect e past participles; periodo ipotetico di primo e secondo tipo; forma passiva; discorso indiretto Vocabulary: passatempi ed attività del tempo libero; orientamento accademico, scientifico e professionale; tempo atmosferico, attività ; aggettivi che descrivono sensazioni e sentimenti; azioni che proteggono l’ambiente e azioni che lo distruggono; computer, Internet, technology, musica e televisione Functions: chiedere e dare informazioni relative a prezzi, orari, località di attrazioni turistiche; dare suggerimenti sulla carriera futura e su attività doposcuola; fare acquisti dal fruttivendolo; chiedere, dare o rifiutare un permesso; scusarsi e giustificarsi; esprimere i complimenti a una persona e reagire; dare un suggerimento o offrirsi di fare qualcosa; esprimere accordo o dissenso; viaggiare Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 attività collaborative. - Leggere brevi storie, semplici biografie e testi narrativi più ampi in edizioni graduate. Scrittura (Produzione scritta) - Produrre risposte a questionari e formulare domande su testi. - Raccontare per iscritto esperienze, esprimendo sensazioni e opinioni con frasi semplici. - Scrivere brevi lettere personali adeguate al destinatario e brevi resoconti che si avvalgano di lessico sostanzialmente appropriato e di sintassi elementare. Riflessione sulla lingua e sull'apprendimento - Rilevare semplici regolarità e differenze nella forma di testi scritti di uso comune. - Confrontare parole e strutture relative a codici verbali diversi. - Rilevare semplici analogie o differenze tra comportamenti e usi legati a lingue diverse. - Riconoscere come si apprende e che cosa ostacola il proprio apprendimento. Dipartimento orizzontale (asse linguistico): asse dei linguaggi Ordine: Secondaria Materia: MUSICA Classe: 1a, 2a,3a TRAGUARDI COMPETENZE COMPETENZE ATTESE (Indicazioni Curricolo) L’alunno partecipa in modo attivo alla realizzazione di esperienze musicali attraverso l’esecuzione di semplici brani vocali e strumentali per imitazione e attraverso l’uso del sistema di notazione. E’ in grado di ideare e realizzare, anche attraverso elementari modalità improvvisative, messaggi musicali. Comprende semplici opere musicali riconoscendone i significati. Classe 1 a I L’alunno sviluppa la conoscenza e l’uso del sistema di notazione tradizionale. II Possiede le tecniche esecutive degli strumenti didattici ed esegue semplici brani ritmici e melodici. III Riproduce con la voce brani corali ad una o più voci anche con appropriati arrangiamenti strumentali. IV Riconosce e analizza con terminologia appropriata gli aspetti essenziali dell’acustica e le fondamentali strutture del linguaggio musicale, mediante l’ascolto di opere musicali senza preclusione di generi, forme e stili. V Sviluppa le capacità creative attraverso l’elaborazione di materiali sonori e la realizzazione CONTENUTI ESSENZIALI Classe 1 a I Primi segni della terminologia musicale tradizionale: nomi, figure e durate delle note, indicazioni ritmiche in tempi semplici, battute o misure, chiave di violino, primi tagli addizionali. II Fondamenti della tecnica degli strumenti didattici; esecuzioni di semplici melodie per decodificazione della partitura tratte dal repertorio classico e popolare. III Tecnica di base del canto: la respirazione, gli organi fonatori, esercizi vocalici; fattori prosodici di parole e frasi: dalla parola al canto; riproduzioni per imitazione e per lettura di brani corali ad una o più voci desunti da repertori diversi. IV Analisi dei fenomeni acustici dell’ambiente; cos’è un suono e in cosa si differenzia dal rumore, la sua produzione e propagazione, le sue caratteristiche: altezza, intensità, durata, timbro; ascolto guidato di opere musicali didattiche; ascolto di musica antica e medioevale con cenni alla preistoria; principali usi e funzioni della musica nella realtà contemporanea. V Improvvisazioni strumentali su note di altezza e durata prestabilite; ideazione di semplici ritmi o singole frasi di una melodia; Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 di improvvisazioni melodiche. L’alunno partecipa in modo attivo alla realizzazione di esperienze musicali attraverso l’esecuzione di brani vocali e strumentali. Usa il sistema di notazione funzionale alla lettura e alla riproduzione di brani musicali. E’ in grado di ideare e realizzare, anche attraverso modalità improvvisative, messaggi musicali. Comprende opere musicali riconoscendone i significati, anche in relazione ai diversi contesti storico-culturali. Integra con altri saperi e altre pratiche artistiche le proprie esperienze musicali. L’alunno partecipa alla realizzazione di esperienze musicali attraverso l’esecuzione e l’interpretazione di brani vocali e strumentali appartenenti a generi e culture differenti. Usa il sistema di notazione funzionale alla lettura, all’analisi e alla riproduzione di brani musicali. E’ in grado di ideare e realizzare, anche attraverso modalità ritmiche e rielaborazione del testo di una canzone; libere interpretazioni dei significati espressivi di un brano musicale. Classe 2 a Classe 2 a I Consolida la conoscenza del I Potenziamento della comprensione e sistema di notazione al fine della dell’uso della terminologia musicale esecuzione strumentale e della tradizionale: punto semplice, segni dinamici necessaria analisi e riflessione. e agogici, legato e staccato, alterazioni, accordi. II Approfondisce la conoscenza del II La pulsazione, la velocità, la misura ritmo, della melodia, dell’armonia ; binaria e ternaria; la melodia e le sue sviluppa la conoscenza dei combinazioni in un brano musicale; principali strumenti musicali e delle l’armonia, gli accordi, il modo maggiore e voci impostate. minore; materiali, struttura, produzione del suono e caratteristiche timbriche dei principali strumenti; le voci bianche, maschili e femminili adulte, il coro polifonico. III Migliora la capacità di riprodurre III Esecuzione di melodie per imitazione e modelli musicali dati, con la voce e per decodificazione della partitura tratte dal con i mezzi strumentali a repertorio classico, popolare e folcloristico disposizione anche con appropriati europeo ed extraeuropeo; la prosodia: la arrangiamenti di gruppo. voce espressiva, gli scioglilingua, recitare in coro. IV Sviluppa la percezione / IV Ascolto di brevi sequenze o brevi brani memorizzazione dell’opera tesi a rafforzare l’analisi del suono e a musicale riconoscendone anche la sviluppare la capacità di discriminazione valenza espressiva integrata ad ritmica, melodica, armonica, timbrica; altre forme artistiche. ascolto guidato di musica a programma; ascolti e riflessioni sociali e culturali della musica dal medioevo all’età classica. V Sviluppa le capacità creative. V Improvvisazioni strumentali su base ritmica ostinata sulla scala tonale, pentatonica, su serie di note, sui gradi degli accordi; invenzione di melodie su traccia data; rielaborazione dei testi di canzoni e interpretazione dei significati espressivi di un brano ascoltato. Classe 3a Classe 3a I Potenzia la conoscenza del I Uso consapevole della terminologia sistema di notazione e delle musicale tradizionale; decodificazione di fondamentali strutture del spartiti di vari generi musicali negli aspetti linguaggio musicale con ritmici, melodici, armonici, timbrici e terminologia appropriata. formali. II Approfondisce la conoscenza II Evoluzione delle forme musicali e dei della musica nel contesto storicomezzi espressivi negli ultimi secoli; la sociale e ne individua rapporti con canzone commerciale e la canzone altre forme artistiche. impegnata; la musica jazz; la musica rock e rap; il melodramma e le musiche di scena; la musica nel cinema e negli audiovisivi in genere. Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili improvvisative, messaggi musicali e mutimediali. Comprende e valuta opere musicali riconoscendone i significati, anche in relazione alla propria esperienza musicale ai diversi contesti storico-culturali. Integra con altri saperi e altre pratiche artistiche le proprie esperienze musicali. a.s. 2013/2014 III Consolida la capacità di riprodurre modelli musicali dati, con la voce e con i mezzi strumentali a disposizione, tradizionali e informatici, curando l’amalgama e l’espressione anche su appropriati arrangiamenti di gruppo. Sa accedere alle risorse musicali presenti in rete. III Esecuzione per decodificazione della partitura di brani tratti dal repertorio musicale classico, popolare, leggero, jazz, rock; la prosodia; a ritmo di rap. Conoscenza di specifici software per l’elaborazione di file midi e file audio anche usando risorse musicali presenti in rete. IV Approfondisce la capacità di analisi, comprensione e interpretazione di opere musicali di vario genere, stile e tradizione. IV Ascolto di brani senza preclusione di genere, stile e nazionalità da cui risalire agli elementi costitutivi del linguaggio musicale (ritmo, dinamica, agogica, melodia, armonia, timbri, carattere, forma, genere) e ai significati espressivi. V Improvvisazioni strumentali su base ritmica e armonica tipo jazz; invenzione personale di melodie scritte seguendo le regole del sistema tonale; rielaborazione dei testi di canzoni e interpretazione dei significati espressivi di un brano ascoltato; invenzione di “rap”. V Sviluppa le capacità creative. Dipartimento orizzontale (asse linguistico): asse dei linguaggi Ordine (primaria, secondaria): Secondaria I° grado Classe: Prima, Seconda e Terza Materia: ARTE E IMMAGINE TRAGUARDI COMPETENZE COMPETENZE ATTESE (Indicazioni Curricolo) L’alunno padroneggia gli CLASSE PRIMA elementi della grammatica I L’alunno supera gli stereotipi, osserva la del linguaggio visuale, legge realtà e decodifica i basilari elementi visivi. e comprende i significati di immagini statiche e in II Usa correttamente alcune tecniche movimento, di filmati sperimentali e produce messaggi visivi audiovisivi e di prodotti III Cura l’espressività degli elaborati. multimediali. IV Utilizza il linguaggio specifico e riconosce gli Legge le opere più elementi stilistici delle epoche affrontate. significative prodotte V Si comporta correttamente durante la nell’arte antica, medievale, lezione e si impegna nell’esecuzione degli moderna e contemporanea, elaborati rispettando i tempi. sapendole collocare nei CLASSE SECONDA rispettivi contesti storici, I Superamento degli stereotipi ed culturali e ambientali; acquisizione di un’espressività più personale. riconosce il valore culturale II Uso corretto di alcune tecniche di immagini, di opere e di sperimentali. Conoscere ed utilizzare in modo oggetti artigianali prodotti in autonomo gli elementi della comunicazione. paesi diversi dal proprio. III Sviluppare l’abilità manuale con utilizzo di Riconosce gli elementi materiali e strumenti diversi. Produrre principali del patrimonio messaggi visivi attraverso le tecniche acquisite. culturale, artistico e IV Utilizzo del linguaggio specifico e il loro uso ambientale del proprio nella comunicazione. territorio ed è sensibile ai V Comportamento corretto durante la lezione CONTENUTI ESSENZIALI CLASSE PRIMA I I codici visuali. La funzione dell’immagine nella comunicazione. II Il colore. III Le tecniche pittoriche. IV La natura, gli animali e il mondo fantastico. V Storia dell’arte: dalle prime civiltà all’arte paleocristiana. CLASSE SECONDA I Le leggi e la magia del colore. II Composizione, strutture modulari, concetti di simmetria, il volume, la luce e l’ombra. III La figura umana: il corpo, il volto, la caricatura, la maschera. IV La rappresentazione dello spazio. V Storia dell’arte: dall’arte Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili problemi della sua tutela e conservazione. Realizza un elaborato personale e creativo, applicando le regole del linguaggio visivo, utilizzando tecniche e materiali differenti anche con l’integrazione di più media e codici espressivi. Descrive e commenta opere d’arte, beni culturali, immagini statistiche e multimediali, utilizzando il linguaggio verbale specifico. a.s. 2013/2014 e impegno nell’esecuzione degli elaborati con il rispetto delle consegne. CLASSE TERZA I L’alunno crea un elaborato personale che esprima la sua creatività. Comunica senza difficoltà le emozioni, i sentimenti e sa mettersi in relazione II Usa correttamente tutte le tecniche sperimentate. III Analizza un’opera d’arte dal punto di vista iconografico e stilistico e si orienta autonomamente nella lettura di un’immagine di vario genere. IV Utilizza il linguaggio specifico per leggere criticamente immagini di diverso tipo. V Si comporta correttamente durante la lezione e si impegna nell’esecuzione degli elaborati rispettando le consegne. medievale al neoclassicismo. CLASSE TERZA I La natura e il paesaggio. II La forza espressiva del colore, del punto e della linea. III Alterazione della realtà: cubismo, futurismo, astrattismo. IV Pittura metafisica e le geometrie astratte. V Surrealismo, Pop Art. Dipartimento orizzontale (asse linguistico): matematico – scientifico - tecnologico Ordine (primaria, secondaria): secondaria di I grado Classi: I, II, III Materia: Tecnologia TRAGUARDI COMPETENZE (Indicazioni Curricolo) I - L’alunno riconosce nell’ambiente che lo circonda i principali sistemi tecnologici e le molteplici relazioni che essi stabiliscono con gli esseri viventi e gli altri elementi naturali. - E’ in grado di ipotizzare le possibili conseguenze di una decisione o di una scelta di tipo tecnologico, riconoscendo in ogni innovazione opportunità e rischi. - Ricava dalla lettura e dall’analisi di testi o tabelle informazioni sui beni o sui servizi disponibili sul mercato, in modo da esprimere valutazioni rispetto a criteri di tipo diverso. - Conosce le relazioni forma/ CONTENUTI ESSENZIALI COMPETENZE ATTESE I I - L’alunno riflette sui contesti e processi di produzione in cui trovano impiego utensili e macchine. - Coglie l’evoluzione nel tempo nonché i vantaggia e gli eventuali problemi ecologici. - Rileva le proprietà fondamentali dei principali materiali e il ciclo produttivo con cui sono ottenuti. - Usa correttamente gli strumenti per il disegno tecnico e sa rappresentare le costruzioni geometriche di base. - Materiali organici: legno, carta, tessuti. - Materiali inorganici: tecnofibre. - Uso degli strumenti del disegno tecnico. - Costruzioni geometriche: perpendicolari e parallele, angoli e triangoli, poligoni regolari, curve policentriche. - Cenni sulla rappresentazione della tridimensione: viste assonometriche. Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili funzioni/materiali attraverso esperienze personali, anche se molto semplici, di progettazione e realizzazione. - Progetta e realizza rappresentazioni grafiche, relative alla struttura e al funzionamento di sistemi materiali o immateriali, utilizzando elementi del disegno tecnico. II - Conosce e utilizza oggetti, strumenti e macchine di uso comune ed è in grado di classificarli e descriverne la funzione in relazione alla forma, alla struttura e ai materiali. - Conosce i principali processi di trasformazione di risorse o di produzione di beni e riconosce le diverse forme di energia coinvolte. - Descrive e classifica utensili e macchine cogliendone le diversità in relazione al funzionamento e al tipo di energia e di controllo che richiedono per il funzionamento. - Realizza un semplice progetto per la costruzione di un oggetto coordinando risorse materiali e organizzative per raggiungere uno scopo. a.s. 2013/2014 II II - Riflette sui contesti e processi di produzione in cui trovano impiego utensili e macchine. - Coglie l’evoluzione nel tempo nonché i vantaggia e gli eventuali problemi ecologici. - Rileva le proprietà fondamentali dei principali materiali e il ciclo produttivo con cui sono ottenuti. - Usando il disegno tecnico, segue le regole dell’assonometria e successivamente quelle delle proiezioni ortogonali, nella rappresentazione di figure geometriche solide. III III - Inizia a comprendere i problemi legati alla produzione di energia utilizzando appositi schemi e indaga sui benefici e sui problemi economici ed ecologici legati alle varie forme e modalità di produzione. - Rileva come viene distribuita, utilizzata e trasformata l’energia elettrica. - Partendo dall’osservazione, esegue la rappresentazione grafica idonea di oggetti, applicando anche le regole della scala di rappresentazione. - Usando il disegno tecnico, segue le regole dell’assonometria e successivamente quelle delle proiezioni ortogonali, nella rappresentazione di figure geometriche solide. III - Capisce i problemi legati alla produzione di energia e sviluppa sensibilità per i problemi economici, ecologici e della salute legate alle varie forme e modalità di produzione. - Conosce le proprietà e le caratteristiche dei diversi mezzi di comunicazione ed è in grado di farne un uso efficace e responsabile rispetto alle proprie necessità di studio e socializzazione. - Sa utilizzare comunicazioni procedurali e istruzioni tecniche per eseguire, in maniera metodica e razionale, compiti operativi complessi, anche collaborando e cooperando con i compagni. - Esegue la rappresentazione grafica in scala di pezzi meccanici o di oggetti usando il disegno tecnico. Dipartimento orizzontale (asse linguistico): Asse dei linguaggi Ordine: Secondaria Materia: Educazione Fisica Classe: 1^,2^e 3^ TRAGUARDI COMPETENZE ATTESE COMPETENZE (Indicazioni Curricolo) - Materiali inorganici: metalli, plastiche, vetro, ceramiche. - Materiali da imballaggio e loro recupero. - Edifici di abitazione: strutture, impianti e arredamento - Rappresentazione della tridimensione: viste assonometriche, proiezione ortogonali. Forme e fonti di energia: esauribili e rinnovabili. L’elettricità: struttura dell’atomo, la corrente elettrica, le grandezze elettriche e le loro unità di misura (intensità, resistenza, tensione, potenza), cenni sul magnetismo. Le macchine elettriche: elettrocalamita, alternatore, trasformatore, accumulatori. Le centrali elettriche: termoelettrica, geotermoelettrica, termonucleare, turbogas, idroelettrica, eolica e fotovoltaica. - Rappresentazione della tridimensione: proiezione ortogonali, cenni sulla prospettiva geometrica. CONTENUTI ESSENZIALI Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili L’alunno è consapevole delle proprie competenze motorie sia nei punti di forza sia nei limiti. Utilizza le abilità motorie e sportive acquisite adattando il movimento in situazione. Utilizza gli aspetti comunicativo-relazionali del linguaggio motorio per entrare in relazione con gli altri, praticando, inoltre, attivamente i valori sportivi(fair play) come modalità di relazione quotidiana e di rispetto delle regole. Riconosce, ricerca e applica a se stesso comportamenti di promozione dello “star bene” in ordine a un sano stile di vita e alla prevenzione. Rispetta criteri base di sicurezza per sé e per gli altri. È capace di integrarsi nel gruppo, di assumersi responsabilità e di impegnarsi per il bene comune. Classi 1^,2^ L’alunno costruisce la propria identità personale attraverso la consapevolezza delle competenze motorie e dei propri limiti. a.s. 2013/2014 Classi 1^,2^ I Conoscere le parti del proprio corpo. Iniziare a conoscere le proprie possibilità di movimento attraverso la misurazione delle capacità condizionali con test motori. Imparare a comprendere il significato di impegno per raggiungere un obiettivo o un traguardo. Consolidare e approfondire le proprie possibilità di movimento. Valutare i propri miglioramenti attraverso i test motori. Imparare e sperimentare i più facili principi di allenamento delle capacità condizionali. Acquisisce la padronanza degli II Consolidare gli schemi motori di base. schemi motori e posturali, Controllare il proprio corpo in situazioni di equilibrio sapendoli adattare alle variabili statico e dinamico. spaziali e temporali. Consolidare la lateralità. Gestire lo spazio ed il tempo di un’azione rispetto a se stesso, ad un oggetto, ad un compagno. Potenziare gli schemi motori di base. Gestire spazi e tempi di un’azione rispetto al gruppo. Utilizza gli aspetti comunicativoIII Rappresentare stati d’animo ed idee attraverso la relazionali del linguaggio mimica. corporeo, motorio e sportivo Eseguire movimenti semplici seguendo tempi ritmici specifici. Eseguire movimenti da semplici a più complessi, seguendo tempi ritmici diversi. Rappresentare idee e stati d’animo mediante gestualità e posture svolte in forma individuale, in coppia e in gruppo. Sperimenta una pluralità di IV esperienze che permettono di -Conoscere e applicare i principali elementi tecnici conoscere ed apprezzare semplificati di diverse discipline sportive. molteplici discipline sportive. -Scegliere azioni e soluzioni efficaci per risolvere E’ capace di integrarsi e di problemi motori. mettersi a disposizione del -Partecipare attivamente ai giochi di movimento. gruppo, di condividere le .Partecipare attivamente ai giochi presportivi e strategie del gioco, di rispettare sportivi seguendo le indicazioni del gruppo. le regole, di assumersi le -Accogliere nella propria squadra tutti i compagni. responsabilità delle proprie -Rispettare le regole della discipline sportive azioni. praticate. Conosce i principi dell’educazione V alla salute, alla prevenzione delle -Utilizzare correttamente gli spazi e gli attrezzi in malattie e alla promozione di palestra in rapporto a se stessi e agli altri. corretti stili di vita. -Conoscere le principali norme di igiene. -conoscere le principali norme corrette di alimentazione. -Conoscere le più semplici norme di intervento nei più banali incidenti di carattere motorio. -Conoscere l’importanza dell’attività motoria come corretto stile di vita. Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 Classe 3^ Classe 3^ I PADRONANZA DEL CORPO E PERCEZIONE SENSORIALE. I Esercizi con piccoli attrezzi (cerchi, funicelle,vari tipi di palla…ecc) e con grandi attrezzi (spalliera,scala, cavallina e cavallo, panca…ecc). Esercizi di lancio e presa, individuale, a coppie, a gruppi ). Esercizi e circuiti. Vari tipi di corse (veloce, prolungata, a ritmo costante , ad intervalli, in serie di ripetizioni, ecc.). Attività per la strutturazione dei concetti topologici. Resistenza. Potenziamento generale : forza, , velocità. Mobilità articolare. Test motori Standard: l’alunno ha consapevolezza dei cambiamenti funzionali e morfologici e rielabora le informazioni percettive. Livello 1: controlla il corpo e utilizza le informazioni sensoriali in situazioni strutturate. Livello 2: Controlla il corpo e utilizza le informazioni sensoriali in diverse situazioni. Livello 3: Padroneggia varie situazioni e combina stimoli percettivi per migliorare la propria efficienza. II COORDINAZIONE , SCHEMI MOTORI, EQUILIBRIO, ORIENTAMENTO SPAZIO TEMPORALE Standard: Controlla i movimenti riferiti a se stesso e all’ambiente per risolvere un compito motorio. Livelli 1 : Controlla azioni motorie combinate in situazioni semplici. Livello 2 : Controlla azioni motorie combinate in situazioni complesse. Livello 3 . Padroneggia movimenti complessi con risposte personali. III ESPRESSIVITA’ CORPOREA Standard: l’alunno è in grado di comunicare ed esprimere idee ed emozioni attraverso il corpo e l’utilizzo degli oggetti. Livello 1 : sa esprimere semplici sensazioni ed emozioni attraverso le tecniche acquisite. Livello 2 : sa rappresentare e comunicare utilizzando il movimento e la mimica. Livello 3 : sa improvvisare e interpretare in situazioni concrete ed astratte , utilizzando più elementi espressivi. IV GIOCO,GIOCO-SPORT E SPORT (aspetti relazionali e cognitivi) Standard: l’alunno conosce ed II Combinazioni con variazioni di ritmo . Attività propedeutiche e specifiche di alcuni sport individuali e di squadra. Andature atletiche. Riscaldamenti generici e specifici : stretching, preatletici , ritmici. III Ginnastica a corpo libero. Gestualità e mimica per esprimere sensazioni ed emozioni singolarmente, a coppie, in gruppo. Giocoleria semplice. IV Giochi tradizionali e destrutturati. Giochi sportivi semplificati : PALLAVOLO 2 VS 2; 3 VS 3; 4 VS 4, FINO AL 6 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 applica regole, tecniche e semplici tattiche dei giochi sportivi praticati, mettendo in atto comportamenti leali. Livello 1 : conosce le regole principali e le tecniche di base dei giochi sportivi praticati e, guidato , applica le norme del fair-play. Livello 2 : conosce le regole e sa applicare le tecniche di varie discipline sportive praticate , mostrando fair-play. Livello 3 : conosce le regole di più sport mostrando più abilità tecniche e tattiche con stile sportivo. CONTRO 6. Pallacanestro 3vs 3; Pallamano Pallatamburello Scherma, V SICUREZZA, PREVENZIONE, PRIMO SOCCORSO E SALUTE (CORRETTI STILI DI VITA). Standard: l’alunno è in grado di utilizzare l’attività motoria per la tutela della salute. Livello 1 : sa utilizzare le norme basilari per la prevenzione degli infortuni durante l’attività. Livello 2 : sa mettere in pratica norme e regole del fair- play per il proprio benessere psicofisico. Livello 3 : sa adattare autonomamente per sé e per gli altri le norme per mantenere corretti stili di vita. V -Conoscenze relative alla corretta alimentazione. -Conoscenze dei pericoli derivanti da un uso scorretto delle attrezzature, degli spazi e delle strutture. ASPETTI METODOLOGICI Le nuove ” Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione”(2012), al fine di creare un clima sereno e positivo affinché tutti gli alunni stiano bene a scuola e di promuovere apprendimenti significativi e garantire il successo formativo di tutti gli studenti, sottolineano la necessità di attuare una metodologia di lavoro orientata ad una didattica innovativa , inclusiva e volta all’integrazione fra le discipline che si può così sintetizzare: usare gli spazi in modo flessibile, a partire dalla stessa aula scolastica, ma disporre anche di luoghi attrezzati che facilitino approcci operativi alla conoscenza; utilizzare la biblioteca scolastica, anche in una prospettiva multimediale, “come luogo privilegiato per la lettura e la scoperta di una pluralità di libri e testi”, di supporto allo studio autonomo e all’apprendimento continuo; “valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni, per ancorarvi nuovi contenuti”; prendere in carico gli alunni con bisogni educativi speciali “attuando interventi adeguati nei riguardi delle diversità, per fare in modo che non diventino disuguaglianze; “favorire l’esplorazione e la scoperta” promuovendo il gusto per la ricerca di nuove conoscenze” attraverso la problematizzazione; “incoraggiare l’apprendimento collaborativo” attivando forme di collaborazione come l’aiuto reciproco, l’apprendimento cooperativo, l’apprendimento tra pari, anche mediante l’uso delle nuove tecnologie; “promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere, al fine di imparare ad apprendere”; Educare con l’affettività all’affettività per avviare l’alunno a conoscere meglio le proprie particolari capacità e a saperle utilizzare, per renderlo consapevole dei propri sentimenti ed emozioni, così da poterle esprimere, controllare e finalizzare all’apprendimento; “realizzare attività didattiche in forma di laboratorio” come modalità di lavoro che “incoraggia la ricerca e la progettualità, coinvolge gli alunni nel pensare, realizzare, valutare attività vissute in modo condiviso e partecipato con altri”; fare uso delle nuove tecnologie per lo sviluppo delle capacità espressive, la costruzione e la rappresentazione delle conoscenze. favorire il coinvolgimento della famiglia e la collaborazione dei genitori. Sulla base di queste indicazioni i docenti declinano le metodologie proprie di ogni disciplina METODOLOGIE nella SCUOLA INFANZIA INDICAZIONI GENERALI PER LA REALIZZAZIONE DELLE ATTIVITA’ PER OGNI CAMPO D’ESPERIENZA Il sé e l’altro Il corpo e il movimento Immagini, suoni, colori I discorsi e le parole La conoscenza del mondo giochi di conoscenza giochi di gruppo giochi motori con semplici regole giochi di ruolo conversazione guidata giochi per consolidare le autonomie attività di tutoring ascolto di storie e racconti ascolto e riproduzione di canzoni, filastrocche contrassegni per la sezione giochi simbolici giochi motori giochi simbolici e imitativi giochi d’espressione corporea su base musicale giochi senso-percettivi giochi di decodifica dei segnali giochi a specchio giochi di movimento ritmico giochi funzionali al movimento e all’autocontrollo giochi con piccoli e medi attrezzi giochi di squadra giochi per la lateralizzazione conversazione libera e guidata filastrocche, poesie e canzoncine lettura di fiabe e racconti lettura di immagini attività con tecniche grafico-pittoriche attività manipolative drammatizzazione attività metalinguistica giochi per l’integrazione dei linguaggi (verbale,corporeo,mimicogestuale) attività di ascolto di brani musicali giochi di riconoscimento dei colori, dei suoni giochi per l’espressione verbale giochi in rima, filastrocca, canti attività di ascolto dell’altro attività di espressione di sé attività di esplorazione del libro giochi con le parole giochi per la divisione in sillabe attività per l’utilizzo dello spazio grafico dizionario delle parole nuove attività di pre-grafismo attività di per-lettura giochi di orientamento attività di esplorazione dell’ambiente scolastico attività manipolative registrazione degli eventi temporali attività di classificazione per colore, forma, dimensione giochi con i numeri giochi di misurazione giochi di insiemi giochi di associazione e raggruppamento attività di ordinamento logico-temporale giochi di esplorazione attività di riciclo creativo giochi scientifici giochi con le forme giochi sulla probabilità Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 GLI APPROCCI PRIVILEGIATI IL GIOCO L’ ESPLORAZIONE E LA RICERCA LA VITA DI RELAZIONE LA MEDIAZIONE DIDATTICA Risorsa privilegiata di apprendimento e di relazione, rappresenta la modalità principale di presentazione e svolgimento delle attività; il bambino, coinvolto in una realtà ludica, si mostra motivato e partecipe, dando un apporto personale a quanto realizza. In tutti i campi d’esperienza l’ approccio alle attività è ludico, ma l’area psicomotoria e scientifico-matematico si caratterizzano come ambiti in cui il gioco assume un ruolo predominante. Il gioco libero, e quello del “far finta” in particolare, rappresentano un momento fondamentale di conoscenza e di relazione, il bambino, in questo contesto si rivela “ a se stesso, agli altri in una molteplicità di aspetti, di desideri e di funzioni. Si affrontano o si creano situazioni problematiche con il bambino, sollecitandolo a costruire ipotesi e a confrontarsi sulle possibili soluzioni da adottare. Il bambino è al centro del suo stesso processo di sviluppo, protagonista assoluto dei processi di crescita e di maturazione, viene stimolato, non offrendo soluzioni preconfezionate, ad essere attivo e critico, innestando gli apprendimenti che costituiscono la base per le acquisizioni successive. Le modalità di relazione sono molteplici: coppia, piccolo o grande gruppo, con o senza insegnante. Le modalità di lavoro pertanto sono nella sezione o con il gruppo omogeneo, nei laboratori per intersezione, nel salone con più gruppi. Riveste una valenza educativa la relazione tra i pari , tra il bambino e l’insegnante e collaborare per realizzare un clima sociale positivo. Si consolidano la sicurezza e l’autostima del bambino , facilitandone i processi di apprendimento. Le insegnanti assumono compiti di regia educativa che consistono nel predisporre un contesto stimolante ed i materiali necessari per l’attività programmata; situazioni problematiche curiose e motivanti; situazioni gioco per pensare, elaborare idee, formulare ipotesi e immaginare soluzioni. In sezione, nei laboratori, l’insegnante varia dall’azione di stimolo e supporto all’osservazione delle modalità di gioco, di relazione e di apprendimento. Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 L’ AMBIENTE DI APPRENDIMENTO Ogni bambino trova a scuola il suo spazio privilegiato, dove può sentirsi a proprio agio e diventare protagonista del suo processo di crescita. E’ un luogo dove il bambino si sente accolto nella sua individualità, con i suoi affetti, le sue fragilità, le sue risorse; un luogo dove si sente sicuro, perché impara a sentirlo familiare. La sezione è lo spazio deputato a contenere gli oggetti personali e le tracce della storia del bambino; spazio strutturato dove vengono organizzate attività di ricerca-azione in cui si mette alla prova, nel percorrere le infinite strade per conoscere e farsi conoscere. Sulle pareti delle sezioni si trova la storia del gruppo, i prodotti, la documentazione di piccoli e grandi eventi quotidiani, la memoria di esperienze vissute. Vengono predisposti angoli, dove il bambino può incontrarsi con gli altri e dare vita ad un intreccio di relazioni, oltre a sperimentare materiali, tecniche espressive, strumenti vari. Questo gli permette di avvicinarsi a nuovi linguaggi ed aumentare l’abilità manuali e capacità cognitive. Si cerca di creare un ambiente di fiducia e cooperazione, fondamentali sono i momenti di intersezione che consentono al bambino di conoscere tutte le insegnanti del plesso, ognuna con le proprie attitudini e competenze, ma soprattutto con la propria professionalità. Inoltre importanti sono i tempi d’apprendimento, distesi, flessibili, che permettono di fare tutte le esperienze, scoperte e attività in modo sereno è gratificante per il bambino. Nella Scuola dell’ Infanzia la compresenza tra insegnanti, la flessibilità dell’orario ed il tipo di organizzazione consentono di attuare interventi educativi e attività didattiche specifiche, più individualizzate. La valutazione nella Scuola dell’Infanzia è di tipo formativo ovvero si sofferma sul processo d’apprendimento di ogni bambino e non sul prodotto o prestazione. Non giudica e non classifica, ma sollecita in modo sinergico tutte le potenzialità del bambino, permettendogli di scoprire e utilizzare il proprio stile d’apprendimento. Oggetto di osservazione e valutazione, per garantire un intervento educativo di qualità, è quindi l’ambiente educativo-didattico-organizzativo nel suo insieme. Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 METODOLOGIE DISCIPLINARI SCUOLA PRIMARIA ITALIANO CLASSI 1 -2 -3 Dal punto di vista metodologico, l’approccio alla lingua parlata e scritta è prevalentemente connotato da una mediazione ludica e attiva, per consentire ai bambini di sperimentarne concretamente la funzione emotiva e quella sociale. La scelta dei brani, che costituiscono l’oggetto culturale da analizzare, smontare, montare, rielaborare e dai quali promuovere le attività di riflessione linguistica si è indirizzata principalmente verso la narrativa per ragazzi di autori contemporanei e moderni in virtù del fatto che per linguaggio, sintassi e contenuti sono più vicini a quelli dei bambini. La descrizione sarà innanzitutto un’esperienza percettiva alla ricerca di tecniche per fotografare la realtà con le parole. Attraverso la poesia si chiede agli alunni di riconoscere negli altri emozioni, desideri e bisogni comuni da condividere con un esperienza che abitua a prendere in considerazione il punto di vista altrui. La narrazione parte dalla concretezza dei fatti con la richiesta di comprenderli ma, soprattutto di immedesimarvisi. L’approccio alla riflessione linguistica è di tipo induttivo: il bambino gioca con la lingua, la smonta e la rimonta, fa nuove scoperte che ricadono sui testi e sulle sue capacità di revisione. CLASSI 4 - 5 Instaurare in classe un clima favorevole alla vita di relazione e agli scambi comunicativi educando gli alunni ai principi fondamentali della Convivenza Civile: saper ascoltare ed essere ascoltati, condividere opinioni, confrontarsi, negoziare conflitti. Partire dalla realtà degli alunni, dai loro vissuti, dalle loro produzioni linguistiche spontanee per analizzare e prenderne coscienza dal punto di vista formale e comunicativo. Curare la discussione abituando gli alunni non solo alla corretta turnazione degli interventi, ma anche all’ascolto attento e attivo di ciò che viene detto e alla significatività dei discorsi. Sostenere la motivazione alla lettura e alla scrittura legandole il più possibile a situazioni di uso funzionale e diretto. Ancorare le proposte ai bisogni di apprendimento, alle motivazioni, agli interessi degli alunni. Rispettare e valorizzare le intelligenze, i ritmi, i tempi personali, gli stili cognitivi di ogni alunno. Offrire occasioni di scrittura “pratica, creativa e finalizzata “, invitando gli alunni alla produzione di tipologie testuali diverse, che motivino al desiderio di comunicare e di esprimersi. Gli alunni verranno coinvolti in conversazioni di vario genere: occasionali, finalizzate, riassuntive. Verranno previste letture guidate di testi e libri per integrare, approfondire le attività; esercizi di consolidamento e di memorizzazione, attività di applicazione individuali, collettive, a piccoli gruppi, a classi aperte, tutoring, coinvolgimento in progetti interni ed esterni e concorsi. Si utilizzeranno i libri di testo, gli eserciziari, schede didattiche, dizionari, libri della biblioteca o personali di alunni e insegnante, dizionari, quotidiani e riviste, computer, internet, videoproiettore, filmati, interventi in classe di testimoni diretti o esperti esterni. Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 AMBITO MATEMATICO SCIENTIFICO classi 1 – 2 – 3 – 4 - 5 La metodologia nell’ambito matematico scientifico, si sviluppa attraverso un percorso didattico, che sia nella fase della progettazione che in quella della realizzazione, porti alla scoperta dei concetti matematici in situazioni problematiche, muovendo dal concreto all’astratto in modo organico, graduale e ciclico. Le attività, in collegamento con le altre discipline, nel rispetto degli stili e dei ritmi di apprendimento personali, saranno volte a consolidare atteggiamenti, conoscenze, competenze ed abilità negli alunni, nonché a sviluppare la loro curiosità e a motivare il loro interesse. Le proposte didattiche sono mirate a favorire l’acquisizione “di linguaggi e strumenti appropriati, funzionali a dare adeguata forma al pensiero matematico-scientifico e necessari per descrivere, argomentare, organizzare, rendere operanti conoscenze e competenze”. Le attività avranno spesso un carattere ludico ed esperienziale per rendere l’apprendimento piacevole ma nello stesso tempo rigoroso. Il lavoro verrà svolto in modo individuale, collettivo, a gruppi, a coppie, utilizzando materiale strutturato e non, in modo che l’alunno raggiunga gradualmente le conoscenze e le abilità programmate. Le verifiche, atte a verificare strumenti e strategie risolutive e conoscenze che l’alunno utilizza, saranno di tipo pratico,orale, scritto, individuale, di gruppo ed effettuate in itinere e al termine del percorso didattico. INGLESE (Primo e secondo ciclo) La didattica delle lingue privilegia l’approccio comunicativo. Gli obiettivi saranno quindi prioritariamente centrati sulle abilità audio-orali per estendersi poi gradualmente al potenziamento delle abilità di lettura e di scrittura. I contenuti partiranno direttamente dal vissuto degli alunni per arrivare quindi alla realtà circostante; questo favorirà l’attenzione dei bambini e contribuirà a farli partecipare in maniera attiva agli argomenti trattati in classe. Saranno frequenti i momenti di interazione verbale e di confronto con i compagni e con l’insegnante. Grazie all’ampia varietà di attività svolte e di sussidi utilizzati si riuscirà ad ottenere il “coinvolgimento totale” degli alunni, invitati anche a muoversi accompagnando la gestualità ai suoni e alle parole così da “imparare facendo” (Total Physical Response). I bambini amano colorare, ritagliare, disegnare, manipolare, e per loro sarà estremamente piacevole e motivante ascoltare filastrocche, canzoni, storie, svolgere attività a coppie o in gruppo, mimare, drammatizzare o fare il gioco dei ruoli: tutto ciò fornirà agli alunni l’occasione di utilizzare la lingua in contesti significativi e realistici, rispettando le soggettive modalità di apprendimento. Le attività di tipo ludico poi, con il supporto di audiocassette, videocassette, DVD, CD-ROM e computer, cartelloni, disegni, burattini, renderanno il clima all’interno della classe particolarmente sereno e piacevole. L’approccio alla lingua straniera favorirà atteggiamenti di curiosità nei riguardi di lingue e culture diverse fornendo frequenti occasioni di confronti interculturali. Il carattere trasversale della lingua inglese inoltre, ben consentirà di trattare gli argomenti presentati anche nell’ambito di Unità di Apprendimento inter o multidisciplinari, con lezioni CLIL e una ricca proposta di attività supplementari collegate alle diverse materie. Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 GEOGRAFIA classi 1 -2 -3 -4 -5 Gli alunni verranno guidate all’acquisizione dei concetti spaziali attraverso giochi motori e rappresentazioni. Gli obiettivi di apprendimento prescrivono che gli alunni siano in grado di osservare, riconoscere e comprendere gli elementi di uno spazio e di un ambiente, saranno quindi guidati nel riconoscere le varie informazioni che le immagini possono dare per analizzare lo spazio vissuto e non. E’ importante che i bambini siano in grado di individuare a livello sociale relazioni che evidenziano aspetti del mondo naturale e quello antropico, osservare, confrontare oggetti e persone di oggi con quelli del passati, distinguere e confrontare alcuni aspetti presenti sul territorio; individuare negli ambienti i mutamenti avvenuti nel tempo, pertanto verranno proposte attività che valorizzano le conoscenze e le esperienze acquisite in precedenza, verrà privilegiata l’esperienza diretta e l’operatività. Si passerà dall’esplorazione del mondo personale a quello comune, per poi passare all’analisi del paese e di alcune sue strutture e di diversi paesaggi . Partendo dalle conoscenze e abilità acquisite negli anni precedenti gli alunni verranno guidati a scoprire le caratteristiche morfologiche e antropiche del territorio italiano ricorrendo agli stessi strumenti utilizzati dai geografi. Particolare importanza verrà attribuita alle esperienze concrete che aiutano i bambini a mantenere vivo l’interesse favorendo una partecipazione attiva. L’osservazione avrà come punto di partenza lo spazio più vicino per procedere poi verso quello più lontano. STORIA Classi 1 -2 -3 Alla base del lavoro svolto in classe prima c’è sempre il confronto continuo con l’esperienza quotidiana in rapporto ai concetti temporali. Gli obiettivi di apprendimento prescrivono che gli alunni siano in grado di ricostruire gli eventi del loro passato (storia individuale) sulla base delle tracce che li testimoniano: saranno quindi guidati nel riconoscere le varie informazioni che i documenti e i ricordi possono dare per riordinare una breve esperienza vissuta. E’ importante che i bambini siano in grado di individuare a livello sociale relazioni di causa e di effetto formulare ipotesi sugli effetti possibili di una causa; osservare, confrontare oggetti e persone di oggi con quelli del passato, distinguere e confrontare alcuni tipi di fonte storica orale e scritta; leggere ed interpretare le testimonianze del passato presenti sul territorio; individuare nella storia di persone diverse vissute nello stesso tempo e nello stesso luogo gli elementi di costruzione di una memoria comune.. Il riutilizzo delle conoscenze già incamerate dagli alunni riguardo all’origine della Terra e all’evoluzione della vita saranno il punto di partenza per il passaggio dal concetto di storia legato alla propria vita a quello più ampio di storia del mondo. La lettura di racconti mitici sarà di aiuto nella comprensione del problema dell’origine del mondo e del modo in cui nell’antichità gli uomini l’hanno spiegata da questo si passerà in seguito nella presentazione delle teorie scientifiche sull’origine della Terra, dall’evoluzione della vita dalle forme primitive fino alla comparsa ed evoluzione dell’uomo. Si proseguirà analizzando la vita dell’uomo dapprima nel Paleolitico e poi nel Neolitico sottolineando l’enorme differenza fra il sistema di vita attuale e quello della Preistoria Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 Classi 4-5 L’apprendimento e la competenza storica verranno sollecitate sia attraverso i testi che le attività laboratoriali. Anche l’utilizzo di mezzi audiovisivi e tecnologici faciliterà il consolidamento e/o l’ampliamento della dimensione spazio-temporale. Nello studio della Storia gli alunni verranno guidati a riflettere sui diversi problemi che l’uomo ha affrontato nel suo cammino sul nostro pianeta, organizzandosi in un certo modo sia dal punto di vista politico che socio-culturale. Questo approccio alla Storia può offrire a ciascun alunno una possibilità in più per strutturare in modo significativo e sistematico le proprie conoscenze in merito. METODO GEOSTORIA Valorizzare l'esperienza: ogni alunno è portatore di una esperienza specifica che è costitutiva del sé. La corporeità come valore . Esplicitazione dello scontato e del comune. Dall'empirico al formale. Dalle idee alla vita: confrontarsi. Diversità come risorsa. Impegno personale e solidarietà sociale. ARTE Classi 1 -2 -3 -4 -5 L’educazione all’arte e immagine è utilizzata in maniera interdisciplinare in quanto ha come riferimenti espliciti e continui i contenuti, gli argomenti trattati in tutte le discipline nell’arco dell’anno scolastico con l’intento di dare maggior significato alle attività scolastiche. Le tecniche utilizzate (utilizzo della tempera, del pastello, del pennarello, del collage, di materiale plastico, di carta) sono differenziate e utilizzate in varie modalità per consentire all’alunno un’esperienza gratificante e allo stesso tempo finalizzata ad una sempre maggiore precisione e personalizzazione nell’esecuzione. Verrà privilegiato un approccio operativo-creativo incentrato sul saper fare che consente ai bambini di sperimentare le abilità di osservazione e di lettura per trasferirle in modo originale nell’ elaborazione di prodotti iconici personali. I percorsi saranno improntati all’osservazione, all’applicazione di regole geometriche, alla estrinsecazione della propria sensibilità individuale. Gli strumenti ed i mezzi andranno dal semplice foglio bianco al cartoncino colorato, dai materiali di recupero a quelli più insoliti e casuali, dalle opere dei famosi agli elaborati di stampo più “tecnico”. L’attività è organizzata sia in piccoli gruppi che individualmente. Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 MUSICA CLASSI 1 – 2 - 3 Gli alunni si avvicineranno al mondo della musica attraverso un approccio ludico, capace di coinvolgerli e di creare un ambiente favorevole all’apprendimento. La attività proposte dovranno porsi in continuità con quelle della Scuola dell’Infanzia e con le esperienze musicali che il bambino vive al di fuori della scuola. Verrà favorita la partecipazione diretta da parte dell’alunno: saranno proposte attività concrete ed autentiche d’incontro con il linguaggio sonoro e musicale in un clima motivante, che stimoli il confronto e la cooperazione con gli altri. Il percorso musicale nelle classi seconda e terza prevede di partire dall’esperienza concreta, da parte dell’alunno, per arrivare all’esplorazione degli strumenti “corpo” e “voce”. Tale percorso, ponendosi in continuità con il progetto didattico della classe seconda, mira a promuovere un’analisi più approfondita delle potenzialità sonore di tali mezzi espressivi per un loro impiego più consapevole. Inoltre, l’alunno sarà portato a esplorare le potenzialità sonore di oggetti di uso comune e dello strumentario didattico presente a scuola. Verranno proposti giochi collettivi che prevedono l’impiego di gesti – suono e dello strumentario didattico, in modo da sviluppare le capacità di ascolto, la coordinazione motoria e non ultimo favorire la socializzazione e il rispetto delle regole. CLASSI 4 - 5 Le varie attività saranno rivolte all’esplorazione delle risorse sonore ed espressive di ciascuno. Essi potranno così ascoltare, capire, improvvisare, ma anche sperimentare la costruzione musicale. Particolare rilevanza sarà data all’ascolto di brani d’autore, quale forma di educazione all’ascolto e come educazione graduale al riconoscimento di alcune caratteristiche musicali. Ogni apprendimento deve diventare un’esperienza cooperativa, divertente e gratificante per gli alunni. Si cercherà di offrire a ciascun alunno la possibilità di valorizzare le proprie abilità motorie, di maturare progressivamente la capacità di autonomia e di crearsi un’immagine realistica di sé acquisendo gradualmente consapevolezza delle proprie capacità motorie. Si faranno conoscere ed utilizzare i piccoli e grandi attrezzi della palestra e materiale povero, attraverso fasi di libera esplorazione, fasi semistrutturate e fasi strutturate. Si stimoleranno gli alunni a ricercare soluzioni a problemi motori posti dall’insegnante, ad elaborare strategie in rapporto alle loro abilità motorie e a progettare situazioni di gioco. Si incoraggeranno lo spirito di collaborazione e di gruppo e il rispetto del prossimo e delle regole al fine di prevenire e superare forme di emarginazione e di disagio. Si promuoveranno esperienze motorie che permettano ad ogni alunno di esplorare lo spazio, conoscere il proprio corpo, comunicare e relazionarsi con gli altri, comprendere il valore del rispetto delle regole, della cooperazione e del lavoro di squadra e modulare e controllare le proprie emozioni. Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 EDUCAZIONE FISICA La metodologia dell’educazione motoria in genere si fonde bene con il gioco, che è uno strumento principale in quasi tutte le attività. Si svolgeranno anche delle attività ludiche con l’ausilio della musica. Le proposte risponderanno all’esigenza di: educare alla socialità attraverso attività per coppie, per piccoli gruppi, a squadre al fine di favorire la collaborazione, la solidarietà, l’aiuto reciproco, il rispetto e la lealtà verso gli altri; educare alla creatività attraverso la possibilità di avanzare proposte, la creazione di giochi da sperimentare e condividere con i compagni; educare alla operatività stimolando l’azione diretta, l’affinamento delle competenze motorie, la partecipazione spontanea; educare alla riflessività. Proposta quindi di attività motorie differenziate per difficoltà e complessità, per consentire la partecipazione di ciascun alunno, secondo le proprie competenze e favorire la consapevolezza dei risultati conseguiti. Si cercherà di offrire a ciascun alunno la possibilità di valorizzare le proprie abilità motorie, di maturare progressivamente la capacità di autonomia e di crearsi un’immagine realistica di sé acquisendo gradualmente consapevolezza delle proprie capacità motorie. Si faranno conoscere ed utilizzare i piccoli e grandi attrezzi della palestra e materiale povero, attraverso fasi di libera esplorazione, fasi semistrutturate e fasi strutturate. Si stimoleranno gli alunni a ricercare soluzioni a problemi motori posti dall’insegnante, ad elaborare strategie in rapporto alle loro abilità motorie e a progettare situazioni di gioco. Si incoraggeranno lo spirito di collaborazione e di gruppo e il rispetto del prossimo e delle regole al fine di prevenire e superare forme di emarginazione e di disagio. Si promuoveranno esperienze motorie che permettano ad ogni alunno di esplorare lo spazio, conoscere il proprio corpo, comunicare e relazionarsi con gli altri, comprendere il valore del rispetto delle regole, della cooperazione e del lavoro di squadra e modulare e controllare le proprie emozioni. RELIGIONE CATTOLICA Valorizzazione dell’esperienza (personale, sociale, culturale, religiosa) dell’alunno come punto di partenza ed elemento di confronto, da cui fare emergere interrogativi, sollecitazioni per un processo di ricerca che, attraverso l’osservazione, la presa di coscienza e la problematizzazione, favorisca l’ampliamento e l’approfondimento dell’esperienza stessa Uso graduale dei principali documenti della religione cattolica: la Bibbia, quale testo fondamentale anche in relazione alla tradizione e alla cultura del nostro paese. Lettura dei segni della vita cristiana presenti nell’ambiente: luoghi, edifici, espressioni artistiche e letterarie, arti figurative, canto, musica, tradizioni, usi e costumi, ricorrenze e feste legate all’anno liturgico. Conoscenza di persone che hanno vissuto o vivono in maniera significativa i valori religiosi. Correlazione tra esperienza dei bambini e dato cristiano che rivela la dimensione religiosa dell’esperienza e permette di cogliere la portata umanizzante della proposta cristiana. Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 Lettura dei testi, conversazioni, esplorazione dell’ambiente, drammatizzazione, attività di ricerca personale o di gruppo, uso di diversi tipi di linguaggio: verbale, iconico….. . Lo specifico insegnamento della religione cattolica troverà coordinazione formativa con gli altri insegnamenti del curricolo. METODOLOGIE DISCIPLINARI SCUOLA SECONDARIA Metodologia materie letterarie (italiano, storia, geografia): linee metodologiche generali, coerenti anche con l’interculturalità privilegiare l’apprendimento esplorativo, per scoperta, la costruzione attiva del sapere individuale, dando centralità all’alunno e destinandogli un ruolo da protagonista; prediligere situazioni di spaesamento, di problem-solving o comunque fortemente aperte in cui sia esercitata la creatività, il pensiero divergente, l’individuazione di soluzioni originali e in cui l’errore venga inteso come una modalità per procedere, non quale sconfitta; diversificare il più possibile la proposta educativo-didattica nelle attività come nei materiali, nelle soluzioni organizzative come negli strumenti adottati, modulandola in modo tale da rendere possibile a tutti l’accesso e la fruizione delle informazioni, nel rispetto della propria e dell’altrui diversità; orientare il proprio insegnamento in direzione della maturazione di competenze, dell’autonomia cognitiva, dell’acquisizione di una mente critica, non polemica e, al contrario, costantemente costruttiva; favorire attività stimolatrici dell’empatia, in cui il soggetto, oltre a sentirsi legato alla situazione educativa, sperimenti la propria capacità di scelta di assumersi consapevolmente responsabilità, di individuare, tra i tanti possibili, il comportamento più idoneo e il rispetto dell’ambiente e degli altri individui della comunità; creare contesti educativi fondati sul dialogo, sul confronto, sulla percezione dell’altro quale occasione di arricchimento, di rivisitazione proficua delle personali visioni, di ampliamento dei punti di vista, della pluriangolazione. Sulla base di queste linee metodologiche generali, le discipline letterarie si avvalgono, nello specifico, dei seguenti metodi: Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 Italiano Lezione frontale e dialogata, cooperative learning, relazioni orali individuali, peer tutoring, conversazioni, metodo induttivo e deduttivo, lezioni con la LIM, didattica laboratoriale (anche metodo Jigsaw), esercitazioni scritte, metacognizione, creazione di tabelle, schemi, mappe. Storia Metodo delle operazioni cognitive, metodo della ricerca, didattica laboratoriale (anche metodo Jigsaw), lezione frontale, lezione dialogata, cooperative learning, peer tutoring, lezioni con la LIM, relazioni orali individuali, visione di documentari e film, creazione di tabelle, schemi, mappe, visite guidate e/o uscite didattiche nel territorio finalizzate alla conoscenza dei beni culturali (storici, paesaggistici…). Geografia Lezione dialogata, lezione frontale, cooperative learning, peer tutoring, didattica laboratoriale (anche metodo Jigsaw), relazioni orali individuali, visione di documentari, lezioni con la LIM, creazione di tabelle, schemi, mappe, lavori con l’utilizzo delle carte geografiche, visite guidate e/o uscite didattiche nel territorio finalizzate alla conoscenza dei beni ambientali- paesaggistici. Lingue straniere: - Lezione frontale e collettiva - Lezione dialogica - Lezione frontale con discussione e domande finali - Lezione basata sul rinforzo - Lezione basata sul coinvolgimento attivo della classe - Percorsi individualizzati (per alunni DSA, socialmente o culturalmente svantaggiati, stranieri) - Lavori di gruppo - Peer education - Cooperative learning - Brainstorming - Problem solving - Attività laboratoriali - Autovalutazione e autocorrezione (meta cognizione) - Role-playing - Potenziamento eccellenze - Interdisciplinarietà Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 Matematica Per favorire l'apprendimento della matematica negli allievi si rendono necessarie alcune condizioni di insegnamento: Il laboratorio di matematica, inteso più come un "luogo" di discussione, di formulazione di ipotesi, di soluzione di problemi, piuttosto che come un ambiente fisico nel quale realizzare esperienze. La discussione in classe, quale momento di confronto e di scoperta, favorevole alla costruzione di conoscenza e all'attribuzione di significato ai diversi oggetti matematici (simboli, concetti, procedure...). I contesti di apprendimento e di lavoro, che devono fare riferimento a campi d'esperienza appartenenti anche all'extrascuola, a problematiche reali e alla stessa Matematica e offrire agli studenti l'opportunità di formulare e confermare concezioni intuitive, idee e spiegazioni delle situazioni problematiche. L'uso delle tecnologie, che dovrebbe articolarsi almeno su tre livelli: o Uso di strumenti di calcolo e di software specifici o Uso delle risorse informative, disponibili sulla rete internet o su software ipermediali o Uso delle risorse comunicative di rete, per favorire l'interazione con compagni e insegnanti Tali condizioni trovano la loro efficacia soltanto attraverso una didattica dai "tempi lunghi", dove ogni studente abbia il tempo di compiere il proprio personale percorso di apprendimento. Nell’ambito di questo contesto, il metodo utilizzato in classe è il seguente: · attenzione ai contesti di apprendimento, orientati verso l’esperienza dei ragazzi, in modo da stimolare il desiderio di approfondire i concetti trattati. · ricchezza dei problemi proposti, che attraverso molteplici situazioni, testi e immagini rendono l’approccio accessibile ad alunni con attitudini e prerequisiti diversi, facilitando l’individualizzazione dei percorsi. · efficacia delle rappresentazioni grafiche, per condurre gli studenti alla visualizzazione delle proprie idee e dei procedimenti risolutivi. · apprendimento attivo, per imparare la matematica attraverso il proprio agire e riflettendo sull’esperienza, assumendo dunque il ruolo di ricercatori. · apprendimento individuale e dialogico, in cui gli studenti possono sviluppare i propri percorsi e le proprie strategie di apprendimento. La struttura dei compiti proposti facilita sia l’autocorrezione, sia la correzione in coppia. Attraverso il dialogo è possibile rendere progressivamente oggettivo il sapere soggettivo. Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 Scienze Nello studio delle scienze sperimentali, le abilità procedurali rivestono un ruolo fondamentale e sono uno strumento indispensabile per l’apprendimento, pertanto si effettuano momenti operativi con semplici attività di laboratorio in quanto ideare e progettare un esperimento serve per individuare variabili, relazioni di causa ed effetto e per stimolare la creatività. Si cerca di partire da fatti interessanti e dall'osservazione dei fenomeni reali e porre domande stimolo generatrici di dinamiche cognitive. La finalità è quella di proporre situazioni di apprendimento stimolanti e problematiche, nelle quali gli alunni siano chiamati a fare osservazioni, porsi domande e formulare ipotesi, per arrivare, infine, a condividere modelli e spiegazioni dei fenomeni naturali. Inoltre, si pone particolare attenzione alla progressività del curricolo verticale, alla collocazione delle scienze anche nella loro dimensione storica e ai collegamenti trasversali con le altre discipline dell’area (matematica, tecnologia). In dettaglio le lezioni possono basarsi sui seguenti approcci: - Brainstorming (discussione guidata dall’insegnante, emersione di conoscenze e informazioni degli alunni sull’argomento da trattare, spiegazione di termini e parole chiave, costruzione e condivisione di mappe e di concetti) - Ricerche di materiali, indizi, informazioni su alcune parole chiave emerse nelle attività di brainstorming - Lezioni frontali1 accompagnate dalla distribuzione di schede esplicative, proiezione di lucidi, proiezione di presentazioni al computer - Visione di audiovisivi (documentari o film con riferimento agli argomenti trattati), seguita da discussione e rielaborazione orale e/o scritta delle informazioni. - Lavori a gruppi per l’elaborazione di cartelloni o per effettuare ricerche compilative o sperimentali. - Esperienze nel laboratorio di scienze Musica Le attività musicali proposte saranno caratterizzate dall’assunzione di riferimenti metodologici provenienti dai principali sistemi didattici dell’educazione musicale in Europa del 1900: Z. Kodàly, C. Orff, Suzuki, M. Della Casa. Verrà privilegiato il “metodo attivo” (metodo induttivo) partendo dalla pratica musicale (vocale, strumentale e di ascolto) per arrivare successivamente alla concettualizzazione teorica ( notazione tradizionale, elementi del linguaggio musicale). Alla base del “fare musica attivamente” vi è un impegno cognitivo e metacognitivo costante: attenzione e concentrazione, autocontrollo e disciplina, ascolto analisi e riflessione. La “musica d’insieme” è la forma di educazione musicale maggiormente convincente nella prassi scolastica tradizionale; il gruppo è il luogo di sperimentazione ritmico-strumentale-vocale dove occorrono rispetto delle regole, senso di responsabilità, attenzione e rispetto per i compagni. Molto importanti nella didattica musicale di questi ultimi anni i contenuti multimediali che le nuove tecnologie mettono a disposizione dell’educazione musicale: libri digitali e DVD allegati, software specifici per elaborazioni sonore, accesso alle risorse musicali presenti in rete anche tramite l’uso della LIM. Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 Ovviamente di fondamentale importanza per una efficace educazione musicale (ma tutt’altro che scontato purtroppo nella maggior parte degli istituti...) la presenza nella scuola di un laboratorio, o anche più semplicemente di una specifica aula di musica, in cui l’insegnante abbia a disposizione gli strumenti minimi essenziali per l’attività didattica (LIM o computer con video proiettore, software, tastiera, chitarra, impianto stereofonico, strumenti ritmici). Le varie attività saranno svolte principalmente con le seguenti metodologie: 1. Esercitazioni individuali e di gruppo di lettura e scrittura di melodie, lettura analitica di uno spartito; 2. Spiegazione, attività di gruppo e riflessione individuale sui contenuti musicali trattati dal testo e da appositi appunti o ricerche; uso di adeguati stimoli sonori per rafforzarne la conoscenza e la comprensione. 3. Esercitazioni di gruppo, esecuzioni individuali e concertazione finale dei brani studiati a una o più parti melodiche e ritmiche; esercizi di ortofonia; cori ritmici su testi; slogan. 4. Ascolto, attività di ricerca, riascolto e spiegazione al fine di: - approfondire la conoscenza delle possibilità espressive e descrittive di un brano musicale collegandolo ad altri linguaggi - conoscere i principali elementi costitutivi della musica. 5. Invenzioni individuali con il flauto su base ritmico–armonica; ideazione scritta di brevi melodie, di testi di canzoni e “storie” sotto lo stimolo sonoro; realizzazione in gruppo di semplici frasi ritmico-verbali (slogan). Arte e Immagine -Far esprimere, e se possibile potenziare le capacità del ragazzo di osservare e comprendere il mondo dell’arte attorno a sé. -Guidare gli alunni a cogliere le caratteristiche del bello, inteso come valore da coltivare, attraverso il “vedere”, “guardare”, ”osservare”, -Nelle proposte di Arte e Immagine, privilegiare le esperienze dirette dell’alunno. -Il disegno sarà il linguaggio più valido attraverso cui ogni ragazzo racconterà se stesso, unitamente alla percezione della realtà che lo circonda. -Ognuno sarà libero, attraverso la propria espressione grafico-pittorica, di trasmettere le emozioni, i sentimenti ed i pensieri. - L’insegnante seguirà il processo creativo guidando i propri alunni ed offrendo loro suggerimenti e consigli per migliorare, correggere, completare le loro elaborazioni. ATTIVITÀ Si proporranno attività nelle quali gli alunni possano agire con le proprie mani per creare “opere” personali, attraverso una disamina di opere d’arte di pittori noti, che con i loro lavori hanno avviato tecniche per nuove correnti artistiche. Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 Le attività prevedono: osservazioni dell’opera(attraverso canali sensoriali); discussioni sulla tecnica utilizzata; lettura e comprensione dell’immagine; analisi delle forme e dei colori utilizzati. La produzione sarà emulativa della tecnica presa in visione. STRATEGIE METODOLOGICHE 1- Incoraggiare l’apprendimento collaborativo favorendo l’attività in piccoli gruppi. 2- Sollecitare collegamenti fra le nuove informazioni e quelle già acquisite. 3- Dividere gli obiettivi di un compito in sotto-obiettivi. 4- Privilegiare l’apprendimento laboratoriale per favorire l’operatività e allo steso tempo il dialogo(DSA-H). 5- Guidare l’alunno alla scoperta delle potenzialità comunicative ed espressive che le discipline offrono e all’apprendimento autonomo di forme utili a rappresentare le sue potenzialità e il mondo che lo circonda. 6- Riflettere sul diverso significato che i messaggi possono assumere nei codici tipici di una disciplina o di un’altra per apprezzare, valutare e utilizzare le varietà di espressione a propria disposizione. 7- Conoscere elementi comuni dei vari linguaggi e le specificità da loro assunte all’interno di un particolare codice. 8- L’osservazione, la descrizione visiva e verbale. 9- Rafforzare la fase teorica della percezione visiva. 10- Gli argomenti potranno essere riproposti e approfonditi in base alle necessità. Tecnologia L’attività didattica sarà mirata al coinvolgimento motivato e responsabile del singolo alunno, attraverso una partecipazione diretta alle varie attività operative, di studio e di ricerca. In generale, per avvicinare l’alunno agli argomenti oggetto di studio, coinvolgerlo e suscitarne la curiosità, si cercherà di avviare la trattazione delle tematiche da analizzare partendo dall’osservazione e dall’analisi critica dell’ambiente scolastico e domestico. Per stimolare la partecipazione attiva degli alunni, la loro capacità di riflessione, la loro curiosità ed il loro interesse verso gli argomenti trattati si farà ricorso a: - discussione guidata; - attività di ricerca conoscitiva; - prove sperimentali; Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 - per quanto possibile, uso del P.C. per attività operative, di studio e di ricerca. L’operatività degli alunni verrà incentivata mediante la realizzazione di semplici modelli, anche attraverso rappresentazione grafica, che permetterà sia di affrontare un'attività di progettazione e di studio, che di raggiungere una migliore comprensione di aspetti tecnici e tecnologici. Religione Cattolica Metodologia e Attività Ogni Unità sarà proposta con un percorso che parta dalla dimensione esistenziale dei ragazzi, e ad essa faccia ritorno, passando attraverso strumenti culturali pertinenti e significativi, in particolare alla ricerca della verità che emerge da un’analisi attenta e approfondita dei testi biblici e del Magistero della Chiesa. Gli alunni saranno guidati a riconoscere il nesso tra il dato religioso e la domanda di senso propria di ogni uomo che aspira alla felicità e all’infinito. Saranno usati nelle varie situazioni tanto il metodo induttivo quanto quello deduttivo per condurre i ragazzi a sviluppare capacità di analisi e di sintesi adeguate alla loro età. Accanto all’uso del libro di testo e del quaderno, verranno utilizzati: il dialogo con la classe, anche attraverso tecniche quali problem solving e brainstorming; il lavoro di gruppo con l’esposizione orale alla classe di quanto appreso; la sintesi di argomenti attraverso schemi e mappe concettuali; l’approfondimento con schede da leggere e/o operative; il riferimento costante al testo biblico e ai documenti della Chiesa con la lettura e l’analisi di alcuni brani in classe; la visione di filmati e/o film relativi all’argomento trattato. Particolare attenzione sarà rivolta agli alunni Diversamente Abili o con DSA nel fornire loro tutte le strumentazioni didattiche necessarie caso per caso e nel valutare ogni minimo progresso in stretta correlazione al percorso individualizzato predisposto per essi. Educazione Fisica Deve tendere a garantire a ciascun alunno di trarre giovamento dall’attività motoria, facendo in modo che la successione degli sforzi corrisponda alle leggi fisiologiche ed auxologiche, rispettando una gradualità corrispondente allo sviluppo psico-fisico di ogni persona. Il rapporto insegnante allievo sarà gestito con un atteggiamento di autorevolezza, non autoritario. L’insegnante proporrà il suo sapere con una linea di comunicazione non dominante, in modo tale da favorire sempre più l’autonomia dell’alunno nel corso del triennio. Gli stili di insegnamento saranno, a seconda della necessità, direttivo, non direttivo o si potrà usare la combinazione dei due stili, mentre l’orientamento pedagogico potrà essere deduttivo o induttivo in base alla tipologia delle attività proposte. Il metodo didattico è complesso e prevede il ”metodo della interazione tra metodi didattici” che comprende una vasta gamma di proposte che vanno dalla libera esplorazione alla scoperta guidata, al metodo della risoluzione dei problemi (appartenenti all’orientamento pedagogico deduttivo), per passare poi al metodo dell’assegnazione dei compiti, ai metodi misti, fino a quello prescrittivo per il conseguimento di una abilità ben precisa. Il principio cardine dell’attività motoria in questi tre anni di scuola secondaria di primo grado sarà rivolto al conseguimento della multilateralità che indica la ricerca di un completo sviluppo delle capacità motorie sia coordinative sia condizionali che hanno in questo periodo di vita il loro massimo Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 potenziale di sviluppo. Verranno presentate varie attività sportive in modo che gli alunni che ancora non praticano uno sport, possano avere ampie possibilità di scelta. L’atteggiamento pedagogico nei confronti dei ragazzi sarà quello di vederli non solo come “ realtà”, ma anche come “possibilità”, poiché essi sono in continua evoluzione e maturazione. La proposta dei contenuti sarà eseguita usando tutti i codici di comunicazione, vale a dire che l’intervento didattico potrà essere secondo i casi: -Verbale (illustrazione verbale dell’esercizio o della richiesta motoria). -Modello (proposta visiva di un esercizio mediante la dimostrazione dell’insegnante o mediante un audiovisivo). -Modello + Verbale(le due fasi precedenti insieme). -Verbale + Cinestesico (l’illustrazione verbale dell’esercizio accompagnata dalla esecuzione guidata dell’insegnante con la percezione cinestesica, da parte dell’alunno di tutti i gradi di ampiezza di movimento). L’azione didattica sarà collettiva nella prima fase, quella di presentazione dell’ esercizio; successivamente, nella fase di correzione, sarà individualizzata e personalizzata per favorire il più possibile l’apprendimento dell’allievo in difficoltà, usando i quattro tipi di intervento indicati in precedenza in base alle caratteristiche sensoriali dell’allievo: prevalentemente Visive, Uditive, Cinestesiche, Verbali. Durante la correzione ci cercherà di usare sempre un intervento “in positivo” e non “in negativo”, affinché l’intervento correttivo sia stimolo a far meglio e non sia elemento di frustrazione. Durante il triennio, nella proposta delle esercitazioni, si passerà dalla teoria del successo alla teoria della realtà per favorire il processo di autovalutazione. La teoria del successo prevede infatti il procedimento per tappe graduate con livello di difficoltà crescente, con la valorizzazione del livello intermedio rispetto a quello finale, e con il reinserimento al livello inferiore quando un esercizio non viene superato. La teoria della realtà prevede invece il confronto tra il proprio modello ed il modello reale, evidenziando quali sono le diversità, gli errori e le analogie. A questo scopo sarà molto utile l’uso di fotogrammi, filmati, fotografie e videotape, al fine di confrontare la propria esecuzione con quella richiesta. Il metodo usato nella proposta dei contenuti tecnici sarà prima globale, nella fase di presentazione del gesto atletico, poi sintetico e analitico nella correzione. Gli obiettivi di apprendimento RECUPERO MOTIVAZIONI E FINALITÀ Un’autentica azione formativa nasce da una reale analisi della situazione di partenza degli allievi. Il contesto è caratterizzato da una molteplicità di ragazzi fra loro estremamente differenziati per scolarizzazione, estrazione sociale, habitat culturale ecc…. pertanto non di rado, ci si trova di fronte a soggetti scolasticamente poco motivati, all’acquisizione dei saperi scolastici. L’estrazione sociale non favorevole determina spesso una situazione di partenza difficile, soprattutto a livello linguistico – espressivo: ciò influisce inevitabilmente sugli esiti dell’andamento scolastico, generando un accumulo nello scarto delle “differenze” culturali. Questa riflessione conduce ad una progettualità specifica, che prevede il recupero in chiave diagnostica e preventiva, prima ancora che valutativa e selettiva. In quest’ottica la scuola è chiamata a migliorare la qualità del processo d’insegnamento/apprendimento, rafforzando le procedure affettivo-cognitive, le quali permettono di possedere schemi di “accoglimento” dei saperi essenziali e abilità di base propedeutiche al proseguimento del percorso scolastico. Le finalità, pertanto, sono: Saper utilizzare e classificare i vari tipi di testi e di codici Saper utilizzare in modo adeguato strumenti e procedure Saper risalire dall’esperienza alla concettualizzazione e viceversa Saper applicare l’appreso in contesti di vita sociale e scolastica. Obiettivi operativi La definizione degli obiettivi riguarda l’acquisizione delle abilità di base, legata ad un sapere che si traduca in un saper fare per un saper essere. Tali obiettivi sono guidati dal criterio della tassonomia dei livelli per garantire una performance, che si può considerare accettabile al grado della classe frequentata dall’allievo. Verifica e valutazione La verifica relativa al recupero richiede una chiarezza di obiettivi legati al soggetto in difficoltà, che va valutato in relazione al tipo di carenze mostrate. L’azione di intervento, pertanto, deve tendere a massimizzare i risultati attraverso una logica basata sui criteri dell’efficacia e dell’efficienza. In una dimensione, in cui la valutazione mette in gioco la stessa azione d’insegnamento, la misurazione dei progressi effettuati deve orientarsi verso l’acquisizione degli obiettivi minimi per verificare se essi sono stati raggiunti. Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 LA VALUTAZIONE (Fonte USR Calabria) Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 LA VAUTAZIONE DEGLI ALUNNI La valutazione degli alunni compete agli insegnanti cui spetta anche la cura della relativa documentazione didattica e la scelta dei relativi strumenti nel quadro dei criteri fissati dagli Organi Collegiali. La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari; attiva le azioni da intraprendere, regola quelle avviate, promuove il bilancio critico su quelle condotte a termine ed assume quindi una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo. La valutazione viene infatti attuata: • • • • all’inizio dell’anno scolastico per conoscere la situazione di partenza degli alunni e poter approntare nel modo migliore il loro piano di studio; in itinere, nell’ambito dei percorsi didattici proposti, al fine di monitorarli e avviare eventuali interventi personalizzati o individualizzati; al termine dell’anno scolastico per una verifica dei risultati raggiunti dagli alunni e della qualità dell’azione educativa. A conclusione dell’esperienza scolastica per certificare le competenze acquisite. Dall’esito della valutazione finale dipende il passaggio agli anni scolastici successivi. La valutazione è volta ad accertare: • • • • i progressi raggiunti in relazione alle competenze e agli obiettivi proposti; le conoscenze che gli alunni hanno acquisito o costruito e fino a che punto si sono appropriati di queste; le abilità che hanno sviluppato; gli atteggiamenti ed i valori che hanno assunto e fino a che punto tutto ciò si è consolidato (padronanza) [Anna Maria Foresi]. La valutazione che la scuola propone si basa pertanto su due aspetti fondamentali: uno è riconducibile all’area disciplinare (sapere e saper fare) e pone dei criteri valutativi precisi tali da rendere la valutazione il più oggettiva e uniforme possibile; l’altro è riferibile alla soggettività dell’alunno (saper essere) che sfugge a criteri valutativi rigidi e aprioristicamente indicati. E’ opportuno quindi distinguere le funzioni che assumono i diversi momenti e le diverse fasi di un processo di valutazione, cioè la misurazione (o rilevazione di informazioni e dati) dalla valutazione vera e propria. Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 La misurazione deve fornire dati grezzi, per la raccolta di informazioni precise e puntuali, allo scopo di accertare gli apprendimenti. Si configura come un'attività: - di rigorosa raccolta di informazioni sul processo in atto - deve rappresentare la situazione reale in modo efficace - con caratteri di oggettività, intesa come rilevazione attenta di ciò che avviene - spesso rivolta a verificare presenza di capacità, competenze, modi di essere, apprendimenti definiti dagli obiettivi espliciti e dalle intenzioni del progetto educativo che può avere una espressione quantitativa. Metodologie e strumenti sono le prove oggettive, i questionari, le prove di verifica, gli strumenti costruiti in dipendenza dal percorso didattico specifico, le osservazioni, i resoconti, i diari dell'esperienza, le ricostruzioni narrative del processo. La valutazione attribuisce significato e valore a quanto osservato, da usare come lettura aperta di situazioni, con funzione di orientamento, di ricostruzione di percorso, di conoscenza di sé, di valorizzazione delle capacità, di uso formativo dell'errore e dell'insuccesso. È un'attività di - ricerca qualitativa - comunicazione educativa che - interpreta il dato rilevato alla luce della situazione complessiva - serve ad attribuire significato e valore al dato - implica scelta soggettiva nella lettura dei dati - formula ipotesi interpretative e non giudizi di certezza - colloca i dati dentro alla storia e alla situazione complessiva dell'evento e dell'individuo valutato - necessita di decisioni e scelta di criteri pedagogici Metodologie e strumenti sono la lettura dei dati, interpretazione dei dati, collocazione del dato all'interno della vicenda formativa, della storia del soggetto, scelta dei criteri di valutazione, costruzione condivisa del giudizio valutativo. D.P.R. 122/2009 (Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni) - Ogni alunno ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva. La valutazione ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni. La valutazione concorre, con la sua finalità anche formativa e attraverso l’individuazione delle potenzialità e delle carenze di ciascun alunno, ai processi di autovalutazione degli alunni medesimi, al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo. - Le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali sul rendimento scolastico devono essere coerenti con gli obiettivi di apprendimento previste dal Piano dell’Offerta Formativa. Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 - Al termine dell’anno conclusivo della scuola primaria e della scuola secondaria di 1° grado, la scuola certifica i livelli di apprendimento raggiunti da ciascun alunno, al fine di sostenere i processi di apprendimento, di favorire l’orientamento per la prosecuzione degli studi, di consentire gli eventuali passaggi tra i diversi percorsi e sistemi formativi e l’inserimento nel mondo del lavoro. - La valutazione, periodica e finale, degli apprendimenti è effettuata nella scuola primaria dal docente ovvero collegialmente dai docenti contitolari della classe e, nella scuola secondaria di 1° grado, dal Consiglio di classe, presieduto dal Dirigente Scolastico o da un suo delegato, con deliberazione assunta, ove necessario, a maggioranza. - I voti numerici attribuiti sono riportati anche in lettere nei documenti di valutazione degli alunni. - Nella scuola primaria occorre anche che le valutazioni siano illustrate con il giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall’alunno - La valutazione dell’insegnamento della Religione cattolica è comunque espressa senza attribuzione di voto numerico. - I docenti di sostegno contitolari della classe partecipano alla valutazione di tutti gli alunni. Qualora un alunno con disabilità sia affidato a più docenti del sostegno essi si esprimono con un unico voto. - L’ammissione o la non ammissione alla classe successiva, in sede di scrutinio conclusivo dell’anno scolastico, presieduto dal Dirigente Scolastico o da un suo delegato, è deliberata secondo le disposizioni di cui agli articoli 2 e 3 del Decreto Legge 1 settembre 2008 n.137, in particolare nella scuola primaria i docenti, con decisione assunta all'unanimità, possono non ammettere l'alunno alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione; - nella scuola secondaria di primo grado - con decisione assunta se necessario a maggioranza dal consiglio di classe - sono ammessi alla classe successiva, ovvero all'esame di Stato a conclusione del ciclo, gli studenti che hanno ottenuto un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina e nel comportamento. Nel caso in cui l’ammissione alla classe successiva sia comunque deliberata in presenza di carenze relativamente al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento, la scuola provvede ad inserire una specifica nota al riguardo nel documento individuale di valutazione ed a trasmettere quest’ultimo alla famiglia dell’alunno. - - La valutazione del comportamento viene espressa: a. nella scuola primaria dal docente ovvero collegialmente dai docenti contitolari della classe, attraverso un giudizio formulato secondo le modalità deliberate dal Collegio dei docenti, riportato nel documento di valutazione; b. nella scuola secondaria di primo grado, con voto numerico espresso collegialmente in decimi; il voto numerico è illustrato con specifica nota e riportato anche in lettere nel documento di valutazione. - Nella scuola secondaria di 1° grado, ai fini della validità dell’anno scolastico e per la valutazione degli alunni, le motivate deroghe in casi eccezionali, sono deliberate dal Collegio dei Docenti a condizione che le assenze complessive non pregiudichino la possibilità di procedere alla valutazione stessa. Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 - L’ammissione all’esame di Stato è disposta, previo accertamento della prescritta frequenza ai fini della validità dell’anno scolastico, nei confronti dell’alunno che ha conseguito una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi. Il giudizio di idoneità è espresso dal consiglio di classe in decimi, considerando il percorso scolastico compiuto dall’allievo nella scuola secondaria di 1° grado. All’esito dell’esame di Stato concorrono gli esiti delle prove scritte e orali, ivi compresa la prova nazionale e il giudizio di idoneità. Il voto finale è costituito dalla media dei voti in decimi ottenuti nelle singole prove e nel giudizio di idoneità arrotondata all’unità superiore per frazione pari o superiore a 0,5. Ai candidati che conseguono il punteggio di dieci decimi può essere assegnata la lode da parte della commissione esaminatrice con decisione assunta all’unanimità. Gli esiti finali degli esami sono resi pubblici mediante affissione all’albo della scuola. - Il voto di comportamento inferiore a sei è deciso dal consiglio di classe nei confronti dell’alunno cui sia stata precedentemente irrogata una sanzione disciplinare, tenendo conto di quanto previsto dal regolamento di istituto, dal patto educativo di corresponsabilità e delle specifiche esigenze della comunità scolastica e del territorio. - Per la valutazione degli alunni con disabilità, si dovrà tener conto, oltre che del comportamento, anche delle discipline e delle attività svolte sulla base del piano educativo individualizzato. Inoltre si prevede, per gli alunni disabili, la predisposizione di prove d’esame differenziate, corrispondenti agli insegnamenti impartiti e idonee a valutare il progresso dell’alunno in rapporto alle sue potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziali. - Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento (dsa) adeguatamente certificate, la valutazione e la verifica degli apprendimenti, comprese quelle effettuate in sede di esame conclusivo dei cicli, devono tener conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni; a tali fini, nello svolgimento dell’attività didattica e delle prove di esame, sono adottati gli strumenti metodologico-didattici compensativi e dispensativi ritenuti più idonei. Per quanto riguarda la certificazione delle competenze, nel primo ciclo dell’istruzione, le competenze acquisite dagli alunni sono descritte e certificate al termine della scuola primaria e, relativamente al termine della scuola secondaria di 1° grado, accompagnate anche da valutazione in decimi. - Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO DEGLI STUDENTI della Scuola Primaria La valutazione del comportamento viene espressa dal Consiglio di classe in sede di scrutinio e concorre, unitamente alla valutazione degli apprendimenti, alla valutazione complessiva della studente. Essa viene attribuita in base ai seguenti indicatori, desunti anche dal regolamento d’Istituto e dal POF, e alla corrispondente griglia di valutazione. GIUDIZIO INDICATORE OTTIMO DISTINTO rispetto di tutto il personale della scuola e dei compagni in ogni momento e luogo in cui si svolge l’attività curriculare ed extra-curricolare. DESCRITTORE L’alunno è sempre corretto ed irreprensibile nei comportamenti con il personale della scuola e con i compagni. Non ha a suo carico provvedimenti disciplinari. Utilizza in maniera responsabile i materiali e le strutture della scuola. note disciplinari utilizzo delle strutture e del materiale della scuola partecipazione alle attività /collaborazione al dialogo educativo Ruolo propositivo all’interno della classe/vivo interesse e partecipazione attiva alle lezioni. impegno e costanza nel lavoro scolastico in classe / a casa Regolare e serio svolgimento delle consegne scolastiche. frequenza e puntualità Frequenta con assiduità le lezioni, rispetta gli orari, giustifica regolarmente assenze e ritardi. rispetto di tutto il personale della scuola e dei compagni in ogni momento e luogo in cui si svolge l’attività curriculare ed extra-curricolare Il comportamento dell’alunno è sostanzialmente corretto. Non ha a suo carico provvedimenti disciplinari. Utilizza in maniera responsabile i materiali e le strutture della scuola. Costante partecipazione interesse alle attività. Regolare e serio svolgimento note disciplinari utilizzo delle strutture e del materiale della scuola partecipazione alle attività /collaborazione al dialogo educativo impegno e costanza nel lavoro scolastico in classe / a casa ed Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili BUONO delle consegne scolastiche. frequenza e puntualità rispetto di tutto il personale della scuola e dei compagni in ogni momento e luogo in cui si svolge l’attività curriculare ed extra-curricolare. note disciplinari utilizzo delle strutture e del materiale della scuola partecipazione /collaborazione educativo DISCRETO a.s. 2013/2014 alle al attività dialogo impegno e costanza nel lavoro scolastico in classe / a casa frequenza e puntualità rispetto di tutto il personale della scuola e dei compagni in ogni momento e luogo in cui si svolge l’attività curriculare ed extra-curricolare. note disciplinari utilizzo delle strutture e del materiale della scuola partecipazione /collaborazione educativo alle al attività dialogo Frequenta con assiduità le lezioni, rispetta gli orari, giustifica regolarmente assenze e ritardi. Il comportamento dell’alunno è sostanzialmente corretto. Ammonizioni verbali e/o scritte con successiva presa di coscienza e comportamento conseguente. Non sempre utilizza in maniera diligente il materiale e le strutture della scuola. Costante interesse per le attività. Talvolta non rispetta puntualmente le consegne. Frequenza regolare non sempre tempestivo nelle giustificazioni. L’alunno ha spesso comportamenti poco rispettosi nei confronti del personale della scuola e/o compagni. Frequenti ammonizioni verbali e/o scritte. Utilizza in maniera diligente il materiale strutture scolastiche. Discreto interesse partecipazione alle attività. poco e le e impegno e costanza nel lavoro scolastico in classe / a casa Non assolve alle consegne in maniera puntuale e costante. frequenza e puntualità La frequenza è connotata da assenze e ritardi sovente non giustificati. Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili SUFFICIENTE a.s. 2013/2014 rispetto di tutto il personale della scuola e dei compagni in ogni momento e luogo in cui si svolge l’attività curriculare ed extra-curricolare. L’alunno ha spesso comportamenti poco rispettosi nei confronti del personale della scuola e/o compagni e di disturbo. note disciplinari utilizzo delle strutture e del materiale della scuola Ammonizioni scritte e/o allontanamento dalla comunità scolastica. Utilizza in maniera trascurata il materiale e le strutture. Mediocre interesse partecipazione passiva. Discontinuo svolgimento delle consegne scolastiche. Frequenta in maniera discontinua, non rispetta gli orari. Grave inosservanza del regolamento scolastico tale da compromettere notifica alle famiglie e sanzione disciplinare che comporti l’allontanamento dalla comunità scolastica. Ammonizioni scritte e allontanamento dalla comunità scolastica per violazioni gravi. Utilizza in maniera assolutamente irresponsabile il materiale e le strutture della scuola. Scarsa attenzione e partecipazione alle attività scolastiche. Non rispetta le consegne. Frequenta in maniera discontinua le lezioni, non rispetta gli orari; le assenze e i ritardi non sono giustificati. partecipazione /collaborazione educativo alle al attività dialogo impegno e costanza nel lavoro scolastico in classe / a casa frequenza e puntualità rispetto di tutto il personale della scuola e dei compagni in ogni momento e luogo in cui si svolge l’attività curriculare ed extra-curricolare. note disciplinari utilizzo delle strutture e del materiale della scuola partecipazione /collaborazione educativo impegno e costanza nel lavoro scolastico in classe / a casa INSUFFICIENTE alle al attività dialogo frequenza e puntualità e Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 della Scuola Secondaria di 1° grado La valutazione del comportamento viene espressa dal Consiglio di classe in sede di scrutinio e concorre, unitamente alla valutazione degli apprendimenti, alla valutazione complessiva dello studente. Essa viene attribuita in base ai seguenti indicatori e alla corrispondente griglia di valutazione. VOTO INDICATORE Rispetto di tutto il personale della scuola e dei compagni in ogni momento e luogo in cui si svolge l’attività curricolare ed extracurricolare 10 9 DESCRITTORE L’alunno è sempre corretto ed irreprensibile nei comportamenti con il personale della scuola e con i compagni Note disciplinari Non ha a suo carico provvedimenti disciplinari Utilizzo delle strutture e del materiale della scuola Utilizza in maniera responsabile i materiali e le strutture della scuola Partecipazione alle attività / collaborazione al dialogo educativo Ruolo propositivo all’interno della classe / vivo interesse e partecipazione attiva alle lezioni Impegno e costanza nel lavoro scolastico in classe / a casa Regolare e serio svolgimento delle consegne scolastiche Frequenza e puntualità Frequenta con assiduità le lezioni, rispetta gli orari, giustifica regolarmente assenze e ritardi Rispetto di tutto il personale della scuola e dei compagni in ogni momento e luogo in cui si svolge l’attività curricolare ed extracurricolare Il comportamento dell’alunno è corretto. Note disciplinary Utilizza in maniera responsabile i materiali e le strutture della scuola Utilizzo delle strutture e del materiale della scuola Partecipazione alle attività / collaborazione al dialogo educativo Impegno e costanza nel lavoro scolastico in classe / a casa Frequenza e puntualità Non ha a suo carico provvedimenti disciplinari Costante partecipazione ed interesse alle attività Regolare e serio svolgimento delle consegne scolastiche Frequenta con assiduità le lezioni, rispetta gli orari, giustifica regolarmente assenze e ritardi Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili Rispetto di tutto il personale della scuola e dei compagni in ogni momento e luogo in cui si svolge l’attività curricolare ed extracurricolare Note disciplinari 8 7 Utilizzo delle strutture e del materiale della scuola a.s. 2013/2014 Il comportamento dell’alunno è sostanzialmente corretto Qualche ammonizione verbale e/o scritta Utilizza in maniera abbastanza diligente il materiale e le strutture della scuola. Partecipazione alle attività / collaborazione al dialogo educativo Costante interesse per le attività Impegno e costanza nel lavoro scolastico in classe / a casa In genere rispetta le consegne Frequenza e puntualità Frequenza regolare, limitati casi di ritardo nelle giustificazioni e comunicazioni varie Rispetto di tutto il personale della scuola e dei compagni in ogni momento e luogo in cui si svolge l’attività curricolare ed extracurricolare L.’alunno ha talvolta comportamenti poco rispettosi nei confronti del personale della scuola e/o compagni Note disciplinari Ammonizioni verbali e/o scritte Utilizzo delle strutture e del materiale della scuola Utilizza in maniera poco diligente il materiale e le strutture della scuola. Partecipazione alle attività / collaborazione al dialogo educativo Discreto interesse e partecipazione alle attività Impegno e costanza nel lavoro scolastico in classe / a casa Qualche volta non svolge le consegne in maniera puntuale e costante Frequenza e puntualità La frequenza è connotata da qualche assenza e ritardo non giustificati. Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili Rispetto di tutto il personale della scuola e dei compagni in ogni momento e luogo in cui si svolge l’attività curricolare ed extracurricolare 6 L’alunno ha comportamenti poco rispettosi nei confronti del personale della scuola e/o compagni e di disturbo Note disciplinari Ammonizioni scritte e/o allontanamento dalla comunità scolastica per violazioni lievi Utilizzo delle strutture e del materiale della scuola Utilizza in maniera trascurata il materiale e le strutture Partecipazione alle attività / collaborazione al dialogo educativo Interesse e partecipazione mediocri Impegno e costanza nel lavoro scolastico in classe / a casa Frequenza e puntualità Rispetto di tutto il personale della scuola e dei compagni in ogni momento e luogo in cui si svolge l’attività curricolare ed extracurricolare Note disciplinari Utilizzo delle strutture e del materiale della scuola 5 a.s. 2013/2014 Partecipazione alle attività / collaborazione al dialogo educativo Discontinuo svolgimento delle consegne scolastiche Frequenta in maniera discontinua, spesso non rispetta gli orari Grave inosservanza del regolamento scolastico tale da comportare notifica alle famiglie e sanzione disciplinare che comporti l’allontanamento dalla comunità scolastica Ammonizioni scritte e allontanamento dalla comunità scolastica per violazioni gravi Utilizza in maniera irresponsabile il materiale e le strutture della scuola Impegno e costanza nel lavoro scolastico in classe / a casa Scarsa attenzione e/o partecipazione passiva alle attività scolastiche Frequenza e puntualità Non rispetta le consegne Frequenta in maniera discontinua le lezioni, non rispetta gli orari; le assenze e i ritardi sovente non sono giustificati. Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEL PROFITTO DEGLI STUDENTI della Scuola Primaria CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI DEGLI ALUNNI (PROVE SCRITTE, GRAFICHE, ORALI, PRATICHE) VARIABILI CONOSCENZE LIVELLI L’alunno rivela/possiede COMPRENSIONE Contenuti/concetti APPLICAZIONI E GENERALIZZAZIONI COMUNICAZIONE ED ESPRESSIVITA’ RIELABORAZIONE PERSONALE L’alunno L’alunno L’alunno L’alunno Voto 5 Possiede conoscenze frammentarie ed imprecise anche su contenuti essenziali. Commette errori diffusi e solo se guidato riesce a cogliere elementi evidenti. Ha molte difficoltà ad applicare le conoscenze acquisite in situazioni note. Si esprime in modo poco chiaro avvalendosi di un lessico povero e/o improprio. Ha difficoltà ad organizzare il proprio lavoro. Voto 6 Possiede conoscenze essenziali con qualche imprecisione . Commette qualche errore nella comprensione di contenuti/concetti semplici . Applica le conoscenze in situazioni note e semplici commettendo errori e imprecisioni. Si esprime in modo semplice, abbastanza chiaro ma non sempre corretto. Organizza il proprio lavoro in modo non sempre efficace . Voto 7 Possiede conoscenze corrette sull’argomento richiesto. Comprende in modo corretto un contenuto/concett o esplicito. Applica le conoscenze in situazioni diverse con qualche errore. Si esprime in modo chiaro e sostanzialmente corretto. Organizza il proprio lavoro in modo generalmente efficace. Voto 8 Possiede conoscenze corrette ed articolate sull’argomento richiesto. Comprende in modo corretto un contenuto/concett o esplicito ed implicito. Applica le conoscenze in situazioni diverse. Si esprime con chiarezza e correttezza utilizzando un linguaggio appropriato Organizza il proprio lavoro in modo autonomo ed efficace. Voto 9 Possiede conoscenze corrette, articolate ed approfondite sull’argomento richiesto. Sa cogliere implicazioni e correlazioni tra conoscenze/ concetti . Sa applicare quanto appreso in situazioni anche nuove in modo corretto. Si esprime con chiarezza e correttezza utilizzando un linguaggio appropriato. Possiede una metodologia di lavoro efficace e sistematica. Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili Voto 10 Possiede conoscenze articolate, ampie e approfondite sull’argomento richiesto. a.s. 2013/2014 Sa cogliere implicazioni e correlazioni tra conoscenze/ concetti in tutto quanto appreso. Sa applicare quanto appreso in situazioni anche nuove in modo corretto, completo e personale. Si esprime con ricchezza e proprietà di linguaggio, adeguando il registro linguistico a situazioni ed esigenze comunicative diverse. Possiede una metodologia di lavoro efficace e rielabora le sue produzioni in modo personale e critico. della Scuola Secondaria di 1°grado CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI DEGLI ALUNNI (PROVE SCRITTE, GRAFICHE, ORALI, PRATICHE) VARIABILI LIVELLI Voto 4 Voto 5 Voto 6 CONOSCENZE Conoscenze disciplinari frammentarie e inadeguate; obiettivi minimi non raggiunti. COMPRENSIONE Contenuti/concetti APPLICAZIONI E GENERALIZZAZIONI Mancata comprensione dei contenuti e dei concetti affrontati. Applicazione scarsa o assente. Conoscenze disciplinari ridotte e non sempre adeguate; raggiungimento parziale degli obiettivi minimi. Limitata comprensione dei contenuti e dei concetti affrontati. Conoscenze disciplinari essenziali e superficiali; raggiungimento degli obiettivi minimi. Essenziale comprensione dei contenuti e dei concetti affrontati. Generalizzazione assente. Applicazione parziale delle conoscenze con errori e imprecisioni. COMUNICAZIONE ED ESPRESSIVITA’ RIELABORAZION E PERSONALE Esposizione gravemente lacunosa e scorretta. Assenza di rielaborazione personale. Esposizione lacunosa e difficoltosa. Assenza di rielaborazione personale. Esposizione essenziale e con diversi errori. Uso incerto degli strumenti operativi. Rielaborazione personale limitata. Generalizzazione scarsa. Applicazione meccanica in compiti semplici. Generalizzazione difficoltosa. Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili Voto 7 Voto 8 Voto 9 Voto 10 Conoscenze disciplinari discrete; raggiungimento sostanziale degli obiettivi. Conoscenze disciplinari buone; raggiungimento apprezzabile degli obiettivi. a.s. 2013/2014 Comprensione soddisfacente dei contenuti e dei concetti e individuazione di semplici relazioni tra gli stessi. Applicazione delle conoscenze e delle procedure anche in compiti complessi, ma con imprecisioni o incertezze. Comprensione buona dei contenuti e dei concetti e individuazione delle relazioni tra gli stessi. Applicazione corretta delle conoscenze e delle procedure anche in compiti complessi. Conoscenze disciplinari ampie ed approfondite; raggiungimento completo degli obiettivi. Comprensione completa e correlazione sicura tra conoscenze e concetti; autonoma interpretazione degli stessi; inferenza di significati e implicazioni. Conoscenze disciplinari ampie e personali; raggiungimento eccellente degli obiettivi. Comprensione eccellente dei contenuti e dei concetti; correlazione ampia e personale tra conoscenze e concetti; autonoma interpretazione degli stessi; inferenza di significati e implicazioni. Generalizzazione guidata. Esposizione adeguata nel contenuto, ma con errori e imprecisioni di forma. Uso abbastanza corretto degli strumenti operativi. Rielaborazione personale accettabile. Esposizione buona nel contenuto, corretta nella forma, con uso appropriato degli strumenti operativi. Rielaborazione personale soddisfacente. Esposizione ottima nel contenuto, corretta e precisa nella forma, con uso sicuro degli strumenti operativi. Rielaborazione personale sicura. Interiorizzazio ne dei contenuti. Esposizione personale nel contenuto, corretta e precisa nella forma, con uso creativo degli strumenti operativi. Rielaborazione personale eccellente. Interiorizzazio ne dei contenuti. Generalizzazione buona. Applicazione sicura delle conoscenze e delle procedure anche in compiti complessi. Generalizzazione ottima. Applicazione personale delle conoscenze e delle procedure anche in compiti complessi e in situazioni nuove. Generalizzazione eccellente. Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 Scala per la misurazione delle prove oggettive (Primaria e Secondaria) TABELLA VOTI % VOTI 0 39 4 40 45 4½ 46 50 5 51 55 5½ 56 64 6 65 70 6½ 71 77 7 78 84 7½ 85 90 8 91 94 8½ 95 97 9 98 99 9½ 100 10 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 della Scuola dell’Infanzia Quale valutazione nella scuola dell’infanzia? Nella scuola dell’infanzia la valutazione autentica, che implica la valutazione formativa, fa parte integrante del processo educativo. Valutare non vuol dire, infatti, ordinare, classificare, selezionare, ma individuare le strategie messe in atto per apprendere e relazionarsi. La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari. Per realizzare questo tipo di valutazione e necessario raccogliere, nel corso dell’anno, una molteplicità di testimonianze utili a documentare il percorso di crescita e di apprendimento del bambino. Per questo motivo le insegnanti, nella scuola dell’infanzia, propongono griglie di osservazione, per livelli di età, contenenti indicatori che si riferiscono agli obiettivi generali del percorso formativo: 1. maturazione della dimensione affettiva e relazionale 2. conquista dell’autonomia e dell’identità ( linguaggi, creatività, espressione ) 3. sviluppo delle competenze ( comunicazione, lingua e cultura ) ( conoscenza del mondo) Griglia di osservazione ( fine anno) 3 anni Nome ……………………………………………… Si Vivere insieme ( dimensione affettiva e relazionale) Entra a scuola serenamente rispondendo al saluto dell’insegnante, si dirige autonomamente verso i giochi e i compagni Si relaziona facilmente con i compagni Chiede il gioco desiderato senza strapparlo E’ capace di fare un gioco collaborativi (costruire insieme agli altri) Riesce a comprendere e a rispettare le regole di un gioco Conosce il proprio corpo e la propria identità sessuale Identità, autonomia, salute Chiede di farsi rimboccare le maniche prima di lavarsi Si lava le mani col sapone e si asciuga Sa portare a termine le operazioni per fare pipì Si riaggiusta da solo Riesce a stare seduto il tempo del pranzo Mangia da solo Assaggia le cose nuove Usa le posate correttamente Ripone il bavaglino Partecipa a giochi individuali e di gruppo Il corpo e il movimento Esegue semplici percorsi Si arrampica, salta, rotola e si tuffa da una certa altezza su un corpo morbido Ha arricchito il proprio lessico Ha appreso l’uso del contrassegno Linguaggi, creatività, espressione Capitolo2 Usa in modo autonomo ed intenzionale gli strumenti ( pennelli, colori, forbici, colla…) Usa la varietà delle proposte offerte dalle insegnanti ( giochi, attività varie) Sa rappresentare graficamente il proprio corpo In parte No Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 Pronuncia correttamente le parole Comunicazione, lingua , cultura Sa esprimere correttamente le proprie esigenze e pensieri E’ capace di raccontare una breve storia o esperienza Ha arricchito il proprio lessico. Porta a termine un’attività Conoscenza del mondo Sa ordinare dopo l’attività Utilizza semplici simboli Griglia di osservazione ( fine anno) 4 anni Nome ……………………………………………… Si In parte No Vivere insieme ha verso la scuola un atteggiamento collaborativo ( dimensione ha verso la scuola un atteggiamento di opposizione affettiva e relazionale) sa rispettare il suo turno nel gioco e nella conversazione Identità, autonomia, conosce le sue caratteristiche personali salute sa collaborare nei lavori di gruppo sa riconoscere e rispettare le diversità sa organizzarsi autonomamente richiede l’aiuto dell’adulto provvede alla pulizia personale è autonomo a tavola rivela iniziativa nei giochi e nelle attività predilige il gioco individuale predilige giocare in gruppo Linguaggi, creatività, espressione sa esprimersi attraverso varie forme di rappresentazione e drammatizzazione utilizza creativamente il materiale a disposizione sa rappresentare graficamente la propria famiglia utilizza corpo, voce, oggetti per produrre semplici suoni, ritmi e movimenti Capitolo 2 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 Comunicazione, ha precisato il lessico lingua , riesce ad ascoltare la lettura di una storia cultura sa raccontare in modo comprensibile una breve storia partecipa alle conversazioni di gruppo Conoscenza del mondo partecipa attivamente alla creazione di filastrocche, rime e storie Segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali Prova piacere nel movimento e in diverse forme di attività Compie misurazioni mediante semplici strumenti Raggruppa e forma insiemi mediante forma, colore e dimensioni È curioso, esplorativo, pone domande Griglia di osservazione ( fine anno) 5 anni Nome ……………………………………………… Si In parte No Vivere insieme Accetta gli altri e li rispetta ( dimensione Ha un atteggiamento collaborativi affettiva e relazionale) Ha un atteggiamento oppositivo Sa scegliere giochi ed occupazioni Sa organizzare giochi Condivide le regole di vita comunitaria Ordina il materiale dopo averlo usato Tratta le sue cose con cura Identità, autonomia, salute Si allaccia le scarpe In bagno esegue le fondamentali operazioni igieniche in sequenza corretta Sa controllare la forza del corpo e valuta il rischio Conosce le diverse parti del corpo e rappresenta il corpo in stasi e in movimento Sa rappresentare in modo completo il vissuto psicomotorio Riesce ad orientarsi nell’ambiente scuola Capitolo 2 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili Linguaggi, creatività, espressione Comunica ed esprime le proprie emozioni utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente Si esprime attraverso il disegno, la pittura e le attività manipolative Esplora i materiali che ha a disposizione e li utilizza con creatività Sa portare a termine il proprio lavoro Comunicazione, Scopre il paesaggio sonoro attraverso le attività di percezione e produzione musicale utilizzando voce, corpo e oggetti Sa ascoltare un racconto e ne individua i personaggi lingua , Sa narrare una storia osservando una serie di immagini cultura Sa porre domande adeguate nella conversazione Conoscenza del mondo Riflette sulla lingua, confronta lingue diverse, riconosce, apprezza e sperimenta la pluralità linguistica e il linguaggio poetico Sa rappresentare in modo completo il vissuto psicomotorio Raggruppa ed ordina secondo criteri diversi Confronta e valuta quantità Utilizza semplici simboli per registrare Compie misurazione mediante semplici strumenti Colloca correttamente nello spazio se stesso, oggetti e persone Si orienta nel tempo della vita quotidiana Coglie le trasformazioni naturali E’ curioso, esplorativo, pone domande, discute, confronta ipotesi Capitolo 2 a.s. 2013/2014 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE ALLA FINE DELLA SCUOLA PRIMARIA Il Dirigente Scolastico Vista la L. n° 169/2008; Vista la C.M. 49/2010; Visti gli atti d’ufficio relativi alla valutazione degli apprendimenti CERTIFICA che l’alunno/a _________________________________________________________ (cognome e nome) nat___ a _____________________ (__________________________) il ________________ (comune di nascita) (provincia o stato estero di nascita) (data di nascita) a conclusione del ciclo di Scuola Primaria ha conseguito i seguenti livelli di competenza COMPETENZE VALUTATE COMUNICARE Comprendere, interpretare e produrre informazioni e messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario, scientifico, tecnico utilizzando diversi linguaggi: verbale, matematico, scientifico, simbolico, espressivo) RISOLVERE PROBLEMI Affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi, raccogliendo e valutando dati, proponendo soluzioni diverse, utilizzando contenuti e metodi delle diverse discipline di studio. IMPARARE AD IMPARARE Applicare strategie personali per organizzare ed autovalutare il proprio percorso di apprendimento gestendo con efficacia tempi e strumenti di lavoro in contesti e situazioni diverse, utilizzando anche diverse fonti e modalità d’informazioni. Capitolo 2 LIVELLO DI COMPETENZA Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 COLLABORARE E PARTECIPARE Interagire consapevolmente in gruppo, comprendendo e rispettando i diversi punti di vista, contribuendo all’apprendimento comune e alla realizzazione di attività collettive. AGIRE IN MODO AUTONOMO E RESPONSABILE Scegliere ed agire in modo critico e consapevole, elaborare idee e promuovere azioni finalizzate al miglioramento del proprio contesto di vita. COMPETENZE LINGUISTICHE Leggere e comprendere testi di vario tipo, produrre e rielaborare testi scritti adeguati ai diversi scopi comunicativi; riconoscere le strutture della lingua e arricchire il lessico. COMPETENZE LINGUA INGLESE Comprendere messaggi verbali e semplici testi scritti; descrivere in termini semplici, sia oralmente che per iscritto, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si riferiscono a bisogni immediati; comunicare in modo comprensibile. COMPETENZE MATEMATICO-SCIENTIFICHE Usare il linguaggio specifico, osservare fatti e fenomeni, individuare e applicare relazioni, proprietà e procedimenti. COMPETENZE STORICO-GEOGRAFICHE Utilizzare il linguaggio specifico della disciplina, conoscere e mettere in relazione i fatti storici, l’ambiente fisico, umano e culturale. COMPETENZE ESPRESSIVE Padroneggiare linguaggi non verbali (artistico-musicalemotorio) per esprimere contenuti, vissuti, idee e stati d’animo anche in interazione tra loro. _________________ (luogo e data dello scrutinio finale) Il Dirigente Scolastico Prof.ssa Adriana Alejandra Siena Capitolo 2 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 DESCRIZIONE DEI LIVELLI Livelli generali di competenza Competenza utilizzata con notevole padronanza in autonomia, osservata in contesti numerosi e complessi Livello di competenza 6-eccellente *Valutazione espressa in decimi Dieci Competenza utilizzata con molta padronanza in 5 - avanzato apprezzabile autonomia, osservata con frequenza e talvolta in contesti complessi Nove Competenza utilizzata con sicurezza e autonomia, 4-intermedio osservata in contesti ricorrenti e/o non complessi Otto Competenza utilizzata con qualche incertezza e non sempre 3-discreto in autonomia, osservata in contesti abbastanza semplici Sette Competenza utilizzata in modo essenziale, spesso 2 - essenziale accompagnata da richieste di aiuto, in contesti semplici Competenza parziale, utilizzata con una guida, in contesti 1-parziale semplici * Riferimento per gli insegnanti Capitolo 2 Sei Cinque Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE ALLA FINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO ISTITUTO COMPRENSIVO “NORI DE’ NOBILI” DI RIPE Scuola secondaria di primo grado a.s. Il Dirigente Scolastico e il Presidente della Commissione d’esame Visti gli atti d’ufficio relativi alle valutazioni espresse dagli insegnanti, ai giudizi definiti dal consiglio di classe, agli esiti conseguiti e alle documentazioni acquisite in sede di esame di Stato; CERTIFICANO CHE L’alunno ……….. nato a ………… il ……………………….. ha superato l’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione con la valutazione finale di ……………………………….. 1a Lingua Straniera Comunitaria INGLESE 2a Lingua Straniera Comunitaria FRANCESE Tenuto conto del percorso scolastico e delle prove di esame, ha conseguito le seguenti competenze trasversali e disciplinari. Capitolo 2 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 DESCRIZIONE DEI LIVELLI Livello di competenza Valutazione in decimi INIZIALE Le competenze è acquisita nella sua forma più essenziale e si esprime tramite procedure semplici. L’analisi delle informazioni e dei dati si articola attraverso meccanismi conosciuti. 6 INTERMEDIO La competenza è acquisita in forma essenziale e si esprime attraverso procedure semplici ma consolidate. L’analisi e la rielaborazione delle conoscenze è funzionale al compito. 7-8 AVANZATO La competenza si esprime attraverso conoscenze consolidate, analisi e rielaborazione critica delle informazioni, attuazione di procedure logiche in contesti assegnati. 9 - 10 COMPETENZE TRASVERSALI Descrittori Livello Collaborare e partecipare Coopera con gli altri e assume un ruolo positivo all’interno del gruppo. Ascolta e rispetta punti di vista diversi dal proprio, sostiene le proprie convinzioni e le modifica sulla base di nuove considerazioni. ………. Agire in modo autonomo e responsabile Segue e comprende regole tenendo conto dell'ambiente, delle relazioni all’interno della comunità scolastica e partecipa a processi collettivi di elaborazione delle stesse. Esercita la responsabilità personale in attività che richiedano assunzione di compiti. ……….. Imparare ad imparare Porta a termine un lavoro rispettando tempi e modalità assegnati. Si organizza autonomamente con approfondimenti e sviluppi personali. Riconosce e attribuisce un significato soggettivo alle attività svolte e ne comprende il senso. Colloca l’esperienza scolastica nel proprio percorso di apprendimento valorizzando possibili collegamenti e dando una valutazione personale alle attività svolte. ……….. Progettare Elabora e realizza progetti riguardanti le attività di studio e di lavoro utilizzando le conoscenze e le abilità operative apprese in contesti simili a quelli di apprendimento o anche in contesti nuovi. Utilizza e sceglie strategie opportune e verifica i risultati. ………. Interpretare l'informazione, individuare collegamenti e relazioni Comprende messaggi di genere diverso. Elabora i vari contenuti, li sa rappresentare e sintetizzare. Collega le conoscenze, le rielabora in modo personale, le trasferisce in ambiti disciplinari diversi. ………. Comunicare Comunica emozioni, esperienze, concetti e argomenti studiati, utilizzando linguaggi diversi. Si esprime con proprietà ed in modo logico e coerente, utilizza anche conoscenze provenienti dal proprio vissuto e argomenta con riflessioni personali (eventualmente utilizzando più linguaggi). ………. Risolvere problemi Riconosce problemi standard e li risolve ricorrendo ad approcci e procedure conosciute. Formula problemi, individua gli obiettivi da raggiungere, fa una autonoma ricognizione delle informazioni e dei mezzi a disposizione, li risolve ricorrendo anche a processi originali. Utilizza differenti metodi di rappresentazione e comunicazione. Riflette sulle strategie e confronta soluzioni diverse. Capitolo 2 ………. Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 COMPETENZE DISCIPLINARI Descrittori disciplinari Livello Italiano Comprendere e produrre testi orali per comunicare in situazioni e per scopi diversi. Interagire efficacemente in situazioni di dialogo. Leggere e comprendere testi di vario tipo. Scrivere un testo in modo chiaro, preciso e coerente con scelte lessicali appropriate, e applicando le norme morfologiche e sintattiche. ………. Inglese (livello B1) Comprendere i punti chiave di argomenti familiari che riguardano la scuola, il tempo libero, ecc. Saper muoversi con disinvoltura in situazioni che possono verificarsi mentre si viaggia nel Paese in cui si parla la lingua. Essere in grado di produrre un testo semplice relativo ad argomenti che sono familiari o di interesse personale. Essere in grado di descrivere esperienze ed avvenimenti, sogni, speranze e ambizioni e spiegare brevemente le ragioni delle proprie opinioni e dei propri progetti. Francese (livello A 2) Comprendere e utilizzare espressioni di uso quotidiano e frasi basilari tese a soddisfare bisogni di tipo concreto. Saper presentare se stesso/a e gli altri ed essere in grado di fare domande e rispondere su particolari personali come dove si abita, le persone che si conoscono, e le cose che si possiedono. In una conversazione, saper interagire in modo semplice, purché l’altra persona parli lentamente e chiaramente e sia disposta a collaborare. ……….. ……….. Storia Collocare nel tempo fatti ed esperienze e riconoscere rapporti di successione. Distinguere e confrontare fonti storiche diverse. Individuare elementi di contemporaneità, di sviluppo nel tempo e di durata nei quadri storici di civiltà. Usare termini specifici per descriverli. Orientarsi nella complessità del presente. Comprendere culture diverse. ………. Geografia Riconoscere la propria posizione e quella degli oggetti fisici e antropici nello spazio con diversi sistemi di riferimento. Leggere semplici rappresentazioni geografiche Riconoscere i principali rapporti di interazione tra elementi fisici, antropici e politici. Orientarsi nello spazio utilizzando mappe e carte. Sviluppare interesse per i problemi ambientali e per la ricerca delle soluzioni ………. Matematica Muoversi con sicurezza nel calcolo scritto e mentale. Usare ragionamento aritmetico e modelli numerici. Descrivere e classificare forme e figure geometriche. Utilizzare modelli e strumenti. Riconoscere, descrivere e rappresentare relazioni e strutture. Leggere e interpretare dati al fine di prendere decisioni. Affrontare semplici situazioni di incertezza. ………. Scienze Classificare e ordinare in base a proprietà. Effettuare e stimare misure. Analizzare oggetti e fenomeni, scegliendo le grandezze da misurare e gli strumenti di misura. Individuare, descrivere e rappresentare regolarità nei fenomeni. Formulare ipotesi e verificarle. Interpretare fenomeni utilizzando conoscenze acquisite e linguaggio adeguato ………. Tecnologia Comprendere e usare il linguaggio tecnico, grafico, simbolico. Osservare, descrivere analizzare artefatti e problematiche in ambito tecnologico, anche in relazione all’ambiente, utilizzando conoscenze acquisite e linguaggio adeguato. Progettare, realizzare e verificare esperienze operative. Utilizzare nuove tecnologie e linguaggi multimediali ………. Musica Eseguire in modo espressivo, collettivamente e individualmente, brani vocali e strumentali di diversi generi e stili. Improvvisare, rielaborare, comporre brani musicali vocali e/o strumentali. Riconoscere e classificare anche stilisticamente i più importanti elementi costitutivi del linguaggio musicale.– Conoscere e interpretare in modo critico opere d’arte musicali. Decodificare e utilizzare la notazione tradizionale e altri sistemi di scrittura. ………. Arte e immagine Padroneggiare gli elementi della grammatica visiva, riconosce e comprende i significati d’immagini statiche e in movimento. Descrivere e commentare i principali documenti del patrimonio artistico, culturale e ambientale del proprio territorio. Analizzare ed interpretare opere d’arte e movimenti artistici sapendoli collocare nei rispettivi contesti storici e culturali. Realizzare elaborati personali e creativi, applicando le regole del linguaggio visivo, utilizzando procedure, tecniche e materiali differenti ………. Ed. fisica Costruire attraverso le attività motorie e sportive la consapevolezza delle proprie abilità motorie e dei propri limiti. Utilizzare l’attività motoria per mantenere e migliorare il proprio stato di salute e benessere psicofisico. Riconoscere i principali traumi e assumere comportamenti adeguati relativi al primo soccorso. Acquisire i corretti valori dello sport (fair play) attraverso il riconoscimento e l’esercizio di tali valori anche in contesti diversi. ………. Altre competenze significative manifestate dallo studente sia in ambiti disciplinari che in specifiche attività laboratoriali o di vita sociale …………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………… data………………………………….. Il Dirigente scolastico Capitolo 2 Il Presidente di Commissione Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 L’AUTOVALUTAZIONE Si riafferma la responsabilità di Autovalutazione per l’Istituto, facendo riferimento alla necessaria introduzione di modalità riflessive sull’intera organizzazione dell’offerta formativa, per il continuo miglioramento del servizio, anche attraverso la raccolta di dati di rendicontazione Gli strumenti autovalutativi sono: MONITORAGGIO PERIODICO DELLE ATTIVITÀ: costituisce un obbligo di legge (Art.25 del D.lvo 165/2001) finalizzato a garantire la più ampia e trasparente informazione, la condivisione, la riflessione e la documentazione del lavoro svolto e un efficace raccordo per l’esercizio delle competenze degli organi dell’Istituzione scolastica PROGETTO AUMI LA VALUTAZIONE ESTERNA La valutazione esterna viene affidata all’INVALSI; la funzione dell’Istituto consiste nel rilevare la qualità dell’intero sistema nazionale ed a fornire a scuole, famiglie, comunità sociale, Parlamento e Governo le informazioni essenziali circa la salute e le criticità del sistema. Capitolo 2 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 UNA DIDATTICA INCLUSIVA PER GLI ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIFICI Riferimenti normativi D.M del 27/12/2012 Ogni istituzione scolastica deve riconoscere e valorizzare le diversità, promuovere le potenzialità di ciascuno adottando tutte le iniziative utili per garantire: - il diritto all’istruzione; - il successo scolastico; - eguali opportunità di sviluppo delle capacità in ambito sociale e professionale. Alla luce della direttiva Ministeriale del 27/12/2012 occorre potenziare la cultura dell’inclusione perché ogni alunno può manifestare Bisogni Educativi Speciali (BES) o per motivi fisici, biologici, fisiologici o anche per motivi psicologici, sociali. A tal fine si possono adottare tutte le forme di flessibilità che si ritengono opportune: -elaborare un percorso individualizzato o un piano didattico personalizzato che si sostanzia attraverso l’impiego di metodologie e strategie didattiche tali da promuovere il successo formativo di ogni alunno. Per esempio attraverso l’uso di mediatori didattici ( schemi, mappe concettuali, ecc.), l’attenzione agli stili di apprendimento, la calibrazione degli interventi sulla base dei livelli raggiunti, nell’ottica di promuovere un apprendimento significativo. Il piano didattico personalizzato serve come strumento di lavoro in itinere per gli insegnanti ed ha la funzione di documentare alle famiglie le strategie d’intervento programmate; - utilizzare, con determinazioni assunte dai consigli di classe dall’esame della documentazione clinica presentata dalle famiglie e sulla base di considerazioni di carattere psicopedagogico e didattico gli strumenti compensativi e le misure dispensative previste dalle disposizioni della legge 170/2010. PIANO ANNUALE PER L’INCLUSIONE Direttiva M. 27/12/2012 e CM n° 8 del 6/3/2013 AS 2013-2014 Proposto dal G.L.I. d’Istituto in data 19 giugno 2013 Deliberato dal Collegio dei Docenti in data 28 giugno 2013 LA SITUAZIONE ATTUALE Il quadro generale della distribuzione degli alunni con BES nella scuola è sintetizzato nella tabella che segue: TIPOLOGIA alunni con disabilità SC. INFANZIA SC. PRIMARIA SC. SEC. 1° N°6 N°15 N°8 alunni con DSA N° N°5 N°6 alunni con svantaggio linguistico N°8 N° 12 N°10 alunni con svantaggio socio culturale N° N°2 N°3 alunni con disturbo evolutivo..... N° N°18 N°2 Capitolo 2 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 PUNTI DI CRITICITA’ E PUNTI DI FORZA A.S. 2012 - 2013 Tra i punti di criticità del processo si segnala: - ridotto numero delle risorse di sostegno a favore degli alunni con disabilità; - alunni stranieri non alfabetizzati che si iscrivono in corso d’anno; - alunni stranieri che si trovano in fase di prima alfabetizzazione dell’italiano L2 e per lo studio - risorse non sempre adeguate erogate dagli EE.L.L a sostegno delle iniziative scolastiche rivolte agli alunni BES in un’ottica di prevenzione all’insuccesso scolastico. - mancanza di servizi igienici a norma per alunni con disabilità motoria; - ridotto numero di docenti preparati per l’impiego di tecnologie digitali - per gli alunni neo-iscritti stranieri difficoltà nel desumere informazioni - presenza di pochi docenti di sostegno titolari, con conseguente mancanza di continuità didattica - mancanza di una figura con specifica formazione - non sempre si riscontra collaborazione ed accettazione da parte della famiglia della situazione di bisogno educativo speciale dei propri figli Punti di forza: - docenti titolari di funzione strumentale ex art. 33 CCNL, (Area Disabilità e Area interventi e servizi per gli alunn)i; - docente referente per gli alunni DSA -presenza di un Dipartimento per il Sostegno che raggruppa tutti i docenti di sostegno dell’Istituto - assistenti ex art. 13, comma 3 L. 104/1992 anche se in numero non sempre sufficiente; - disponibilità dei funzionari degli EE.LL. - alcune classi dotate di LIM - collaborazione dei CTI e CTS LE AZIONI Tutti gli alunni riconosciuti con bisogni educativi speciali sono destinatari di una specifica personalizzazione dell’apprendimento attraverso: a) Piano Educativo Individualizzato ex art. 12, comma 5 della L. 104/1992, a favore degli alunni con disabilità; b) Piano Didattico Personalizzato per gli alunni con DSA ex Legge 170/2010; art. 5 del DM N° 5669 del 12/7/2011; c) Piano Didattico Personalizzato per gli alunni con BES non italofoni d) Percorso individualizzato e personalizzato con individuazione di strategie adeguate al bisogno educativo rilevato dall’osservazione dell’alunno (in termini di obiettivi, contenuti, metodologie, verifiche e valutazione) ed esplicitazione dei livelli essenziali attesi per le competenze in uscita. In aggiunta agli obiettivi didattici specifici sono indicati anche i seguenti obiettivi di carattere trasversale: 1) accoglienza: tutti gli alunni hanno diritto a due forme di accoglienza: a) accoglienza di natura socio-affettiva nella comunità scolastica; b) accoglienza in ragione del proprio stile cognitivo, ossia diritto ad una comunicazione didattica che tenga conto delle proprie specifiche preferenze e risorse di apprendimento; a tale riguardo si richiamano: canale iconico (preferenza per disegni, immagini, schemi etc), canale verbale (preferenze per il testo scritto/orale), canale operativo-motorio (preferenza per manipolazioni, costruzioni etc); 2) abbattimento delle barriere architettoniche e non architettoniche interne ed esterne alla scuola;3) comunicazione didattica: oltre che per effetto di contenuti disciplinari e metodologici opportunamente selezionati, la comunicazione didattica dovrà risultare “inclusiva” anche rispetto alle variabili di “stile comunicativo” comprendenti la valutazione incoraggiante, l’attenzione per le preferenze dell’alunno, la cura della prossemica, l’ascolto, il “registro” e il tono della voce, la modulazione dei carichi di lavoro etc. Capitolo 2 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEI PERCORSI PERSONALIZZATI Le modalità di valutazione sia continua che finale risponde alla normativa vigente, in specifico: Legge 104/1992 Legge 170/2010 Regolamento sul sistema di valutazione Circolari relative agli esami si stato Linee guida per gli alunni stranieri Disposizioni INVALSI Nei punti che seguono sono riportate le proposte per l’anno scolastico 2013/2014 che orientano le opzioni programmatiche volte a dare attuazione e migliorare il livello di inclusività a livello di sistema: Potenziamento delle attività del GLI, dei consigli di classe, dei docenti, dei gruppi di lavoro, Assistenti educativi e facilitatore linguistico Strutturazione di percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti all’interno dell’Istituto ed incremento delle azioni da condurre a livello di reti e con il coinvolgimento del CTI. Implementazione di materiali e strumenti Condivisione di buone pratiche Sviluppo del curricolo in continuità tra i diversi ordini e gradi di scuola attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi Elaborazione di una specifica progettualità didattico-educativa a tematica per l’inclusività Consolidamento del ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative Adozione di strategie di valutazione per verificare l’efficacia della prassi inclusive attraverso monitoraggi interni e comparativi. CRITERI PER L’UTILIZZO FUNZIONALE DELLE RISORSE UMANE La disponibilità di risorse aggiuntive (personale docente e ATA) è condizione indispensabile per l’ efficace esito della progettualità complessiva, soprattutto negli ambiti dove maggiore è il rischio di dispersione scolastica. Le strategie e metodologie favorenti, (il lavoro di gruppo e/o a classi aperte, in laboratorio …) sia per gli alunni che necessitano di interventi di potenziamento o arricchimento delle esperienze scolastiche non supportati di certificazione e gli alunni stranieri non alfabetizzati o con alfabetizzazione insufficiente rispetto alle necessità di studio, hanno necessità di docenti che possano lavorare flessibilmente in contemporaneità e in ambienti didattici opportunamente strutturati. Le categorie di risorse professionali da impegnare nel processo inclusivo a favore degli alunni disabili sono soprattutto sei: a) specialisti socio-sanitari; b) docenti titolari di funzione strumentale ex art. 33 CCNL e incaricata afferente all’area dell’inclusione; c) docenti curricolari; d) docenti di sostegno; e) assistenti di primo livello ex art. 13, comma 3 della L. 104/1992; f) personale ATA che svolge incarichi specifici ex art. 47, comma 1 lettera “b” del CCNL. L’attribuzione e la ripartizione delle attività di sostegno a favore degli alunni disabili avviene secondo i criteri sotto riportati: - condizione di gravità (si tengono presenti le ore richieste nei PEI che, in caso di non corrispondente assegnazione di insegnati, vanno adattate alla luce delle indicazioni dell’allegato 9 “Criteri di determinazione del sostegno didattico” - USR) - rapporto docente/alunno 1:1; l’attribuzione a causa di una non sufficiente disponibilità oraria, non compromette l’attività di sostegno per gli altri alunni disabili; rapporto superiore a 1:2 nei casi di alunni con disabilità di tipo lieve; insufficiente numero di ore di sostegno. Capitolo 2 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 - N° di alunni presenti nella classe /sezione - continuità didattica: l’assegnazione del personale di sostegno, assistente di primo livello e ATA, deve corrispondere, ove possibile, al criterio della continuità didattica/assistenziale. La ripartizione oraria e la conseguente assegnazione del personale assistente di 1° livello dipendente dall’ente locale competente, consegue ai seguenti criteri generali: - a parità di condizioni: ripartizione oraria equa fra gli alunni aventi diritto; - maggiore attribuzione oraria nei seguenti casi: a) condizione di gravità, b) le attività previste dal PEI assegnano priorità agli obiettivi di autonomia e comunicazione verbale e non verbale. PREVISIONI DEL FABBISOGNO DEL PERSONALE DOCENTE DI SOSTEGNO E DELLE ALTRE RISORSE PROFESSIONALI PER L’A.S. 2013-2014 (come da comunicazione all’ Ufficio integrazione scolastica USR) Ripe, 28 giugno 2013 IL DIRIGENTE SCOLASTICO f.to Prof.ssa Adriana Alejandra Siena PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI STRANIERI Premessa L’immigrazione sta cambiando il proprio volto; essa infatti non rispecchia più gli aspetti di un progetto migratorio a breve termine, come nel passato, in quanto nell’arco degli ultimi decenni, i nuclei familiari sono aumentati e i progetti di soggiorno sono diventati a lungo termine. La conoscenza della cultura degli immigrati, trova un terreno fertile all’interno della scuola. L’educazione interculturale è orientata a favorire il confronto, il dialogo ed il reciproco arricchimento, entro la convivenza delle differenze. L’inserimento degli alunni stranieri, al di là dei problemi oggettivi che pone, può essere un elemento e momento fondamentale per quell’ ampliamento di orizzonti che una società come la nostra deve porre come obiettivo educativo. Analisi del contesto Gli alunni stranieri di varia provenienza frequentanti l’Istituto Comprensivo di Ripe sono 122. Il comune di Ripe abbraccia un’area caratterizzata da un’alta concentrazione di micro-attività economiche e per questa sua connotazione è sottoposta a forti processi immigratori, come testimoniato dall’alta percentuale di presenza di alunni stranieri frequentanti le scuole dell’obbligo dell’Istituto Comprensivo di Ripe. Gli alunni provengono sia dall’area comunitaria, ma soprattutto dall’area extracomunitaria, per la maggior parte dall’Est Europa (Stati Indipendenti, dell’ ex Unione Sovietica, dell’ex Jugoslavia) dall’ Asia orientale (Cina), dall’Africa (Marocco, Nigeria, Senegal), recentemente anche dalle aree del Sudamerica. Circa il 16% degli alunni dell’Istituto Comprensivo di Ripe sono stranieri, iscritti ai tre ordini di scuola: dell’infanzia, primaria e secondaria. Capitolo 2 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 Gli alunni si presentano con livelli diversi di partenza: • alcuni sono già scolarizzati da qualche anno; • altri sono scolarizzati da solo uno o due anni; • altri ancora si iscrivono a scuola per la prima volta e non conoscono affatto l’ italiano, in quanto sono appena giunti in Italia. Si riscontra, inoltre, un’insufficiente documentazione sul precedente curriculum scolastico (esiti raggiunti, caratteristiche delle scuole già frequentate, abilità e competenze essenziali acquisite..). Alla luce di questi dati, il fenomeno immigratorio con i problemi connessi e la necessità di interventi mirati e tempestivi, pone alla scuola problematiche alle quali dover rispondere con serietà e professionalità. Le diverse strategie di intervento e azioni concrete messe in atto fino ad ora, hanno consentito di affrontare l’emergenza del fenomeno, anche grazie all’elaborazione di un vero e proprio protocollo di accoglienza, che delinei percorsi su diversi piani: amministrativo: l’iscrizione con i documenti da richiedere, i moduli da far compilare; comunicativo - relazionale: i primi colloqui con i genitori (auspicabile alla presenza di un mediatore culturale); educativo - didattico: sociale: dà i criteri da seguire per l’assegnazione dell’alunno a una classe, alla prima accoglienza a scuola e in classe, al progetto specifico di sostegno, all’integrazione scolastica e all’apprendimento della lingua italiana, utilizzando risorse professionali ed economiche disponibili o attivabili; le risorse integrative del territorio che possono interagire ed affiancare la scuola con iniziative quali centri del tempo libero, ecc. Finalità Accogliere gli alunni comunitari ed extracomunitari, prevenendo il disagio provocato dallo sradicamento dal loro paese d’origine. Favorire la loro socializzazione e facilitare l’apprendimento, attraverso il rispetto, la salvaguardia e la valorizzazione della cultura originaria. Obiettivi educativi Favorire nell’alunno straniero l’immagine positiva di sé e consolidarlo nella sua identità personale, valorizzando la cultura di provenienza. Prepararsi a vivere consapevolmente in una “Società delle differenze”, promuovendo una convivenza democratica ed uno spirito di cooperazione. Capitolo 2 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 Obiettivi didattici ITALIANO PER COMUNICARE • Acquisire e consolidare la capacità comunicativa indispensabile per un primo e concreto orientamento nella realtà scolastica ed extrascolastica italiana. • Promuovere un progressivo consolidamento della lingua italiana per permettere agli alunni di partecipare più attivamente alla vita sociale e scolastica. ITALIANO PER LEGGERE E SCRIVERE • Rafforzare la tecnica di lettura. • Avviare e sviluppare la composizione scritta. ITALIANO PER STUDIARE • Allargare gli schemi culturali mediante collegamenti interdisciplinari, in particolare in rapporto alla Storia ed alla Geografia. • Permettere di accostarsi sempre più agevolmente ai diversi testi delle varie tipologie. Articolazione del progetto • Prima fase: ACCOGLIENZA • Seconda fase: ALFABETIZZAZIONE • Terza fase: EDUCAZIONE INTERCULTURALE La seconda e terza fase si svolgono nell’arco di tutto l’anno scolastico e sono contemporanee e non successive. Soggetti implicati nell’attuazione del progetto • • • • • • • Alunni stranieri Alunni italiani Collegio docenti Personale A.T.A. Dirigente e staff Enti territoriali Genitori Metodologia La metodologia utilizzata farà riferimento soprattutto all’approccio comunitario per permettere agli alunni di apprendere ed usare la lingua in situazioni concrete e in un clima rassicurante, in cui possano esprimersi liberamente ed acquisire fiducia in se stessi. Verranno attuati interventi di tipo individualizzato e formati gruppi di varia tipologia, in particolare mediante: • utilizzo del protocollo di accoglienza; • utilizzo del mediatore linguistico; • utilizzo di insegnanti interni durante le ore di compresenza; Gli interventi saranno calibrati a seconda dei livelli di partenza dei singoli alunni. Capitolo 2 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 Per gli alunni che necessitano di acquisire le strutture fondamentali della lingua italiana, l’approccio metodologico sarà di tipo comunicativo. Dal dialogo si evinceranno una serie di strutture che si cercherà di fissare prima nella pratica orale della lingua e poi con esercizi scritti. Valutazione complessiva del progetto VERIFICHE Osservazione dei comportamenti linguistici degli alunni; Verifiche orali e scritte in itinere. RISULTATI ATTESI Piano cognitivo: Una conoscenza sufficientemente strutturata della lingua italiana che permetta di comunicare e partecipare sempre più attivamente alle attività scolastiche. Sviluppo graduale delle abilità di base della comunicazione orale e scritta, fino al conseguimento dell’autonomia nell’uso della lingua italiana. Piano comportamentale: Inserimento, accoglienza e integrazione partecipe degli alunni alla vita della classe e della scuola. Convivenza aperta e costruttiva tra gli alunni della classe. PROGETTO INTEGRAZIONE ALUNNI DISABILI Premessa L’integrazione scolastica dei portatori di handicap (legge 517/77, legge 104/92 e DPR 24.02.94), ha sollevato una problematica molto complessa che non riguarda solo il campo specifico della scuola, ma tutta la società, nei suoi atteggiamenti e nelle istituzioni. Il progetto handicap mira quindi a promuovere un fattivo processo di integrazione degli alunni portatori di handicap attraverso un lavoro di continuo raccordo tra scuola, famiglia, operatori sanitari, terapisti e tutto il personale dei vari centri specializzati che seguono gli alunni. Il progetto è finalizzato a potenziare le abilità residue e vicariare quelle deficitarie mediante il loro coinvolgimento personale atto a fortificare il senso di autoefficacia e autostima. Una vera integrazione si può realizzare solamente se al centro dell’attenzione si pongono non soltanto i bisogni della persona con deficit, ma anche i suoi desideri, le sue risorse e le potenzialità nell’ambito dell’apprendimento, della comunicazione, delle relazioni e della socializzazione. Il problema dell’integrazione deve essere affrontato in modo complessivo e globale, perciò la scuola elabora un progetto abilitativo – riabilitativo specifico per ciascun portatore di handicap. E’ presente un “Dipartimento per il sostegno” cui partecipano tutti gli insegnati di sostegno. Le azioni riguardano specifiche aree di intervento: NORMATIVA (reperibile agli atti di ciascun plesso): accordo di programma con allegati i moduli di consulenza e segnalazione handicap; ruolo insegnante sostegno e curriculari; ruolo assistente comunale; funzioni del G.L.H. Capitolo 2 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 MODULISTICA (reperibile in Segreteria e agli atti di ciascun plesso): diagnosi funzionale (attestazione di disabilità da parte dell’ U.M.E.E.) P.E.I. (piano educativo annuale) SINTESI DI OSSERVAZIONE DELL’ALUNNO traccia per la compilazione dei moduli. Modalità operative Al momento dell’ingresso nella struttura scolastica, per ogni alunno disabile viene costituito un fascicolo personale comprensivo di certificazione e diagnosi funzionale (D.F.). Tali documenti costituiscono la base di partenza per un fondamentale atto di collaborazione scuola – famiglia e A.S.U.R. in base al quadro clinico evidenziato, tali alunni vengono seguiti, durante il tempo di permanenza a scuola, da insegnanti di sostegno specializzati, da tutti gli insegnanti del team e da assistenti comunali, il cui compito è quello di collaborare per incrementare l’autonomia la socializzazione e la didattica. Tutti, insieme, redigono poi annualmente un piano educativo individualizzato (P.E.I.), nel quale sono programmati interventi specifici, efficaci e tempestivi decisi in comune accordo con l’equipe, gli insegnanti, gli assistenti comunali, eventuali terapisti e i genitori. Si sintetizzano qui di seguito le attività programmate a scuola: segnalazione all’ U.M.E.E.. stesura della D.F. da parte dell’U.M.E.E. stesura del P.E.I. previa lettura della diagnosi funzionale; individuazione di strategie organizzative più idonee per l’integrazione; programmazione di interventi di sostegno e recupero anche individuali; coordinamento degli incontri periodici stabiliti dal gruppo H. Strumenti, risorse e piano di integrazione per il soggetto disabile Gli interventi di integrazione seguono queste strategie: scelte di tematiche ed esercizi vicini alla realtà dell’alunno; aggancio delle attività, sia logiche che linguistiche, all’esperienza dell’alunno; attuazione di attività sia in classe che con gruppi di compagni per favorire l’integrazione. Il sostegno è indirizzato allo sviluppo delle capacità logiche e linguistiche oltre che al recupero di conoscenze di base; l’intervento è effettuato soprattutto sul piano della motivazione per cui la programmazione si basa sull’individuo e non solo sull’apprendimento. Vengono per cui privilegiate attività formative volte a soddisfare i loro bisogni e i rapporti positivi con gli altri e la società. Gli insegnanti di sostegno partecipano periodicamente a corsi di formazione e aggiornamento per disporre di strategie efficaci e rispondenti ai bisogni degli alunni Utili saranno le attività di laboratorio che potranno svolgersi nel nostro istituto; laboratori intesi come spazi fisici per l’acquisizione della abilità manuali, cognitive di tutti gli alunni. Capitolo 2 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 Accoglienza e continuità Si prevede inoltre un raccordo tra i vari ordini di scuola (infanzia – primaria - secondaria di primo grado) per facilitare l’inserimento dei nuovi alunni iscritti al fine di: instaurare un atteggiamento di fiducia nei confronti dell’ambiente che li accoglie; promuovere lo star bene a scuola; rafforzare la stima e fiducia in se, nella proprie capacità e in quella degli altri. Obiettivi e metodi Al fine di rendere effettiva l’integrazione di questi alunni si individuano i seguenti obiettivi, nonché i metodi previsti per la loro realizzazione: OBIETTIVI METODI Facilitare l’integrazione degli alunni nelle classi. Facilitare l’accesso ai disabili a tutte le attività scolastiche e parascolastiche. Responsabilizzazione allargata degli insegnanti di classe e si plesso. Flessibilità organizzativo – didattica. Classi aperte. Semplificazione e adattamento della programmazione e dei libri di testo. Metodologie che implicano esperienze concrete e insegnamento per problemi pratici e reali. Utilizzo di sussidi multimediali e audiovisivi. Facilitare la comunicazione scuola – famiglia – servizi sanitari. due incontri all’anno, ai quali partecipano i genitori, l’equipe ASUR, con tutti gli insegnanti della classe (possibilmente), l’insegnante di sostegno, nonché l’educatore comunale, il terapista (ove necessario) e i genitori. Durante detti incontri si forniscono notizie sull’alunno e si discutono strategie per formulare e realizzare assieme il piano educativo individualizzato (o P.E.I.) ed anche il P.D.F. Migliorare le attrezzature scolastiche specifiche Individuare e attrezzare spazi per le attività individualizzate e/o piccoli gruppi. Ricerca e acquisto di sussidi didattici e materiale specifico. Risorse materiali Ambienti attrezzati per disabili: laboratorio di informatica; software didattico (giochi, programmi didattici); televisori; video – registratori; telecamere; macchine fotografiche. Capitolo 2 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 Soggetti coinvolti nell’attuazione del progetto Alunni Docenti Personale A.T.A. Dirigente e staff Enti territoriali Genitori UMEE A.S.U.R. di Senigallia Ausili didattici indispensabili per il raggiungimento di adeguati obiettivi non presenti nel nostro istituto postazioni multimediali nelle varie classi; computer con sintesi vocale. Verifica e valutazione Tutto ciò prevede la partecipazione e collaborazione di insegnanti di classe, di sostegno, degli operatori U.M.E.E., dell’assistente comunale, del dirigente scolastico e di un rappresentante dell’ente locale. Sono previsti incontri di verifica in itinere e finale per valutare l’efficacia degli interventi operativi, evidenziando anche le eventuali difficoltà emerse. Dalla lettura dell’art.9 del Regolamento sulla valutazione n.122/2009 si evince che: La valutazione degli alunni con disabilità è riferita al comportamento, alle discipline e alle attività svolte sulla base del piano educativo individualizzato ed è espressa con voto in decimi; Per l’esame conclusivo del primo ciclo sono predisposte prove di esame differenziate, comprensive della prova a carattere nazionale, corrispondenti agli insegnamenti impartiti, idonee a valutare il progresso dell’alunno in rapporto alle sue potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziali. Le prove sono adattate, ove necessario in relazione al piano educativo individualizzato, a cura dei docenti componenti la commissione. Le prove differenziate hanno valore equivalente a quelle ordinarie ai fini del superamento dell’esame e del conseguimento del diploma di licenza. Sui diplomi di licenza è riportato il voto finale in decimi, senza menzione delle modalità di svolgimento e di differenziazione delle prove. Agli alunni con disabilità che non conseguono la licenza è rilasciato un attestato di credito formativo. PROTOCOLLO D'ACCOGLIENZA PER L'INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI CON DISABILITÀ Il presente "Protocollo dì Accoglienza" è un documento che nasce da una più dettagliata esigenza d'informazione relativamente all'integrazione degli alunni con disabilità all'interno dell'Istituzione scolastica. Capitolo 2 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 Viene elaborato da alcuni membri della Commissione integrazione, successivamente deliberato dal Collegio Docenti e annesso al POF. Contiene criteri, principi e indicazioni riguardanti le procedure e le pratiche per un ottimale inserimento degli alunni disabili, definisce compiti e ruoli delle figure operanti all'interno dell'istituzione scolastica, traccia le diverse possibili fasi dell'accoglienza e delle attività di facilitazione per l'apprendimento. Il protocollo costituisce uno strumento di lavoro e pertanto viene integrato e rivisto periodicamente, sulla base delle esperienze realizzate. L'adozione del Protocollo di Accoglienza consente di attuare in modo operativo le indicazioni normative contenute nella Legge Quadro n° 104/92 e successivi decreti applicativi. Il Protocollo di Accoglienza rivolto agli alunni disabili si propone di: definire pratiche condivise tra tutto il personale all'interno della scuola, facilitare l'ingresso a scuola e sostenerli nella fase di adattamento al nuovo ambiente, favorire un clima di accoglienza, promuovere qualsiasi iniziativa di comunicazione e di collaborazione tra scuola ed Enti territoriali coinvolti (Comune,Zona, Provincia, cooperative sociali, enti di formazione). Il Protocollo di Accoglienza delinea prassi condivise di carattere: amministrativo e burocratico (documentazione necessaria) comunicativo e relazionale (prima conoscenza) educativo - didattico ( assegnazione alla classe, accoglienza, coinvolgimento del Consiglio di Classe) sociale (eventuali rapporti e collaborazione della scuola con il territorio per la costruzione del " progetto di vita"). Modalità di lavoro e di attuazione Ogni équipe pedagogica si impegna a conoscere in modo approfondito gli alunni disabili per inserirli nel contesto della classe e a formulare la programmazione sulla base dei bisogni dell'alunno disabile e della classe stessa (art. 5, L104/92). Tutte le figure professionali, e ciascuna nella propria specificità di ruolo, che intervengono sul processo di integrazione dell'alunno con disabilità, si assicurano di conoscere le informazioni inerenti la condizione psicofisica, i livelli di sviluppo raggiunti, le difficoltà incontrate ed ogni altra notizia utile alla costruzione del percorso degli alunni con disabilità, in modo che esso scaturisca dall'integrazione delle risorse e delle competenze professionali. I docenti curricolari riconoscono e presentano l'insegnante di sostegno come un collega che opera per i bisogni della classe e l'insegnante di sostegno è riconosciuto dagli alunni e dalle famiglie come un docente della classe. L'insegnante di sostegno coordina il percorso formativo dell'alunno con disabilità e, in quanto docente assegnato alla classe, partecipa alla realizzazione del percorso formativo di tutti gli alunni, secondo i tempi e le modalità definiti dai Consigli di classe/sezione; viceversa tutti i docenti componenti i Consigli di classe/sezione partecipano alla realizzazione del percorso formativo dell'alunno con disabilità secondo i tempi e le modalità stabilite nel P.E.I. e negli incontri di verifica coordinati dall’insegnante di sostegno con tutti gli insegnanti curricolari (ove è possibile) ed i genitori dell’alunno disabile. Capitolo 2 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 Tutte le figure coinvolte nel processo di formazione e di integrazione, nella propria specificità di ruolo e funzione, si riconoscono e si legittimano reciprocamente, in un ottica di corresponsabilità, poiché l'apporto di ognuno è fondamentale per la costruzione di un'azione coordinata tale da organizzare e valorizzare nel miglior modo le risorse. E’ importante realizzare, all'inizio di settembre, prima dell'avvio delle lezioni, un incontro con le famiglie degli alunni in ingresso nelle classi prime, per informarsi su eventuali cambiamenti avvenuti durante le vacanze e per concordare aspetti organizzativi particolari quali, per cominciare, l'entrata e l'uscita da scuola. E' opportuno prevedere regolarmente nei C.d.C., all'inizio, a metà, alla fine dell'anno scolastico o meglio nell'o.d.g. di ogni consiglio - tempi informativi certi dedicati agli alunni con disabilità. Gli educatori co-partecipano alla progettazione e allo svolgimento del percorso. Le Istituzioni Scolastiche sono tenute a sostenere, programmare, organizzare e realizzare corsi di aggiornamento e di formazione per tutti gli insegnanti, attingendo collaborazioni dalle risorse esterne (USP, CTI, CDH, agenzie formative del territorio, ecc.); le Istituzioni Scolastiche inoltre, si impegnano a diffondere al proprio interno, nel modo più chiaro e capillare possibile, informazioni e materiali provenienti da corsi ritenuti importanti per l'integrazione. La collaborazione tra gli insegnanti curricolari e i docenti di sostegno si attua attraverso la complementarietà degli interventi, la flessibilità e l'interscambio. Queste azioni sono sostenute da una comunicazione/informazione che entrambe le parti devono mettere in campo. Nella fattispecie si ritiene utile che i docenti curricolari mettano al corrente i colleghi di sostegno sulle attività da svolgere così come gli insegnanti di sostegno coinvolgano i colleghi curricolari nei loro interventi. E' bene inoltre prevedere situazioni in cui si verifichino scambi di ruoli fra i docenti specializzati nell'integrazione ed i colleghi delle materie. E' buona prassi che il docente di sostegno possa svolgere anche lezioni di carattere curricolare. Vista l'importanza della relazione con gli altri sistemi che concorrono al processo di inclusione, si richiede la partecipazione di insegnanti curricolari agli incontri di verifica con le équipes mediche e psico-pedagogiche, anche, in caso di mancanza di ore di programmazione, individuando dei turni e utilizzando anche il FIS. In particolare, per l'efficacia del percorso, i docenti si impegnano a: programmare insieme secondo la delibera del Collegio dei Docenti; collaborare all'elaborazione e alla presentazione ai genitori dei P.E.I.; realizzare programmazioni sulla base dei bisogni degli alunni con disabilità e della classe; approntare programmazione per livelli, obiettivi/unità di apprendimento/curricoli anche per gli alunni con disabilità; predisporre programmazioni individualizzate per ogni materia in cui si riconosca l'effettivo bisogno dell'alunno; prevedere compiti individualizzati, all'interno ed all'esterno della classe e predisporre le relative prove di verifica individualizzate; l'insegnante di sostegno, in accordo coi colleghi, predispone U.A./curricoli individualizzati e le relative prove di verifica solo per le discipline nelle quali presta almeno 1 ora di servizio settimanale; per le altre discipline, questo compito spetta agli insegnanti curriculari. Per la scuola secondaria di 1° e 2° grado (in considerazione delle difficoltà derivanti dell'alto numero di docenti operanti nelle classi e quindi del tempo occorrente per predisporre, assieme, le prove) si può convenire che le normali verifiche vengano predisposte dall'insegnante curriculare col necessario anticipo, in modo da permetterne l'adattamento per gli alunni con disabilità da parte dell'insegnante di sostegno; avvalersi, per la programmazione, delle osservazioni e della collaborazione degli educatori che contribuiscono alla realizzazione del percorso formativo dell'alunno con disabilità; caratterizzare il proprio intervento in modo flessibile per quanto riguarda sia l'organizzazione oraria che didattica; Capitolo 2 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 verificare periodicamente la disponibilità e la funzionalità degli spazi e degli strumenti utilizzati; confrontare testi e strumenti utilizzati nei vari ordini di scuola; compilare la documentazione prevista dalla normativa e dal presente protocollo col contributo di tutto il personale coinvolto, secondo le norme, nel rispetto dei tempi indicati ed utilizzando la modulistica richiesta. Qualora le condizioni didattico-metodologiche lo consentano, si auspica che il Consiglio di classe individui tra i compagni dell'alunno con disabilità un tutor, inteso come una figura in grado di prendersi cura di una persona quasi coetanea in difficoltà, per aiutarla attraverso rapporti amicali in cui convergono le sue capacità personali, ma soprattutto la sua disponibilità umana. Egli ha la funzione di motivare lo studente con disabilità e può facilitare il superamento di situazioni difficili collegabili a problemi relazionali ed affettivi. Il tutor contribuisce alla realizzazione di singoli progetti e può essere impiegato in compiti d'accompagnamento, di sostegno alle autonomie e di facilitazione della comunicazione dello studente, secondo modalità indicate nel progetto educativo. PROGETTO DSA Riferimenti normativi Legge 170/2010 D.M. 12 luglio 2011 La finalità L’intera comunità scolastica adotta le soluzioni didattiche ed organizzative che, avvalendosi degli strumenti di flessibilità offerti dall’autonomia, assicurano la qualità dei processi formativi. La scuola accoglie ogni alunno nello sforzo quotidiano di costruire condizioni relazionali e situazioni pedagogiche tali da consentirne il massimo sviluppo. Gli obiettivi Sviluppo della ricerca metodologica Potenziamento dell’utilizzo degli strumenti offerti dalla tecnologia Integrazione con le risorse del territorio Sostegno della motivazione dell’alunno Condivisione del Progetto didattico-educativo con la famiglia I soggetti Il Dirigente scolastico Il Dirigente scolastico, nella logica dell’autonomia riconosciuta alle istituzioni scolastiche, è il garante delle opportunità formative offerte e dei servizi erogati ed è colui che attiva ogni possibile iniziativa affinché il diritto allo studio di tutti e di ciascuno si realizzi. Capitolo 2 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 Tale azione si concretizza anche mediante la promozione e la cura di una serie di iniziative da attuarsi di concerto con le varie componenti scolastiche, atte a favorire il coordinamento dei vari interventi rispetto alle norme di riferimento. Sulla base dell’autonoma responsabilità nella gestione delle risorse umane della scuola, il Dirigente scolastico potrà valutare l’opportunità di assegnare docenti curricolari con competenza nei DSA in classi ove sono presenti alunni con tale tipologia di disturbi. In particolare, il Dirigente: garantisce il raccordo di tutti i soggetti che operano nella scuola con le realtà territoriali; stimola e promuove ogni utile iniziativa finalizzata a rendere operative le indicazioni condivise con Organi collegiali e famiglie, e precisamente: - attiva interventi preventivi; - trasmette alla famiglia apposita comunicazione; - riceve la diagnosi consegnata dalla famiglia, la acquisisce al protocollo e la condivide con il gruppo docente; promuove attività di formazione/aggiornamento per il conseguimento di competenze specifiche diffuse; promuove e valorizza progetti mirati, individuando e rimuovendo ostacoli, nonché assicurando il coordinamento delle azioni (tempi, modalità, finanziamenti); definisce, su proposta del Collegio dei Docenti, le idonee modalità di documentazione dei percorsi didattici individualizzati e personalizzati di alunni e studenti con DSA e ne coordina l’elaborazione e le modalità di revisione, anche – se necessario – facendo riferimento ai già richiamati modelli esemplificativi pubblicati sul sito del MIUR (http://www.istruzione.it/web/istruzione/dsa); gestisce le risorse umane e strumentali; promuove l’intensificazione dei rapporti tra i docenti e le famiglie di alunni e studenti con DSA, favorendone le condizioni e prevedendo idonee modalità di riconoscimento dell’impegno dei docenti, come specificato al successivo paragrafo 6.5; attiva il monitoraggio relativo a tutte le azioni messe in atto, al fine di favorire la riproduzione di buone pratiche e procedure od apportare eventuali modifiche. Per la realizzazione degli obiettivi previsti e programmati, il Dirigente scolastico potrà avvalersi della collaborazione di un docente (referente o funzione strumentale) con compiti di informazione, consulenza e coordinamento. I Dirigenti scolastici potranno farsi promotori di iniziative rivolte alle famiglie di alunni e studenti con DSA, promuovendo e organizzando, presso le istituzioni scolastiche - anche con l’ausilio dell’Amministrazione centrale e degli UU.SS.RR. - seminari e brevi corsi informativi. Il Referente di Istituto Le funzioni del “referente” sono, in sintesi, riferibili all’ambito della sensibilizzazione ed approfondimento delle tematiche, nonché del supporto ai colleghi direttamente coinvolti nell’applicazione didattica delle proposte. Il referente che avrà acquisito una formazione adeguata e specifica sulle tematiche, a seguito di corsi formalizzati o in base a percorsi di formazione personali e/o alla propria pratica Capitolo 2 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 esperienziale/didattica, diventa punto di riferimento all’interno della scuola ed, in particolare, assume, nei confronti del Collegio dei docenti, le seguenti funzioni: fornisce informazioni circa le disposizioni normative vigenti; fornisce indicazioni di base su strumenti compensativi e misure dispensative al fine di realizzare un intervento didattico il più possibile adeguato e personalizzato; collabora, ove richiesto, alla elaborazione di strategie volte al superamento dei problemi nella classe con alunni con DSA; offre supporto ai colleghi riguardo a specifici materiali didattici e di valutazione; cura la dotazione bibliografica e di sussidi all’interno dell’Istituto; diffonde e pubblicizza le iniziative di formazione specifica o di aggiornamento; fornisce informazioni riguardo alle Associazioni/Enti/Istituzioni/Università ai quali poter fare riferimento per le tematiche in oggetto; fornisce informazioni riguardo a siti o piattaforme on line per la condivisione di buone pratiche in tema di DSA; funge da mediatore tra colleghi, famiglie, studenti (se maggiorenni), operatori dei servizi sanitari, EE.LL. ed agenzie formative accreditate nel territorio; informa eventuali supplenti in servizio nelle classi con alunni con DSA. Il Referente d’Istituto avrà in ogni caso cura di promuovere lo sviluppo delle competenze dei colleghi docenti, ponendo altresì attenzione a che non si determini alcun meccanismo di “delega” né alcuna forma di deresponsabilizzazione, ma operando per sostenere la “presa in carico” dell’alunno e dello studente con DSA da parte dell’insegnante di classe. La nomina del referente di Istituto per la problematica connessa ai Disturbi Specifici di Apprendimento non costituisce un formale obbligo istituzionale ma è demandata alla autonomia progettuale delle singole scuole. Esse operano scelte mirate anche in ragione dei bisogni emergenti nel proprio concreto contesto operativo, nella prospettiva di garantire a ciascun alunno le migliori condizioni possibili, in termini didattici ed organizzativi, per il pieno successo formativo. Laddove se ne ravvisi l’utilità, per la migliore funzionalità ed efficacia dell’azione formativa, la nomina potrà essere anche formalizzata, così come avviene per numerose altre figure di sistema (funzioni strumentali) di supporto alla progettualità scolastica. I Docenti La eventuale presenza all’interno dell’Istituto scolastico di un docente esperto, con compiti di referente, non deve sollevare il Collegio dei docenti ed i Consigli di classe interessati dall’impegno educativo di condividere le scelte. Risulta, infatti, indispensabile che sia l’intera comunità educante a possedere gli strumenti di conoscenza e competenza, affinché tutti siano corresponsabili del progetto formativo elaborato e realizzato per gli alunni con DSA. In particolare, ogni docente, per sé e collegialmente: durante le prime fasi degli apprendimenti scolastici cura con attenzione l’acquisizione dei prerequisiti fondamentali e la stabilizzazione delle prime abilità relative alla scrittura, alla lettura e al calcolo, ponendo contestualmente attenzione ai segnali di rischio in un’ottica di prevenzione ed ai fini di una segnalazione; mette in atto strategie di recupero; segnala alla famiglia la persistenza delle difficoltà nonostante gli interventi di recupero posti in essere; Capitolo 2 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 prende visione della certificazione diagnostica rilasciata dagli organismi preposti; procede, in collaborazione dei colleghi della classe, alla documentazione dei percorsi didattici individualizzati e personalizzati previsti; attua strategie educativo-didattiche di potenziamento e di aiuto compensativo; adotta misure dispensative; attua modalità di verifica e valutazione adeguate e coerenti; realizza incontri di continuità con i colleghi del precedente e successivo ordine o grado di scuola al fine di condividere i percorsi educativi e didattici effettuati dagli alunni, in particolare quelli con DSA, e per non disperdere il lavoro svolto. La Famiglia La famiglia che si avvede per prima delle difficoltà del proprio figlio o della propria figlia, ne informa la scuola, sollecitandola ad un periodo di osservazione. Essa è altrimenti, in ogni caso, informata dalla scuola delle persistenti difficoltà del proprio figlio o figlia. La famiglia: provvede, di propria iniziativa o su segnalazione del pediatra - di libera scelta o della scuola - a far valutare l’alunno o lo studente secondo le modalità previste dall’Art. 3 della Legge 170/2010; consegna alla scuola la diagnosi di cui all’art. 3 della Legge 170/2010; condivide le linee elaborate nella documentazione dei percorsi didattici individualizzati e personalizzati ed è chiamata a formalizzare con la scuola un patto educativo/formativo che preveda l’autorizzazione a tutti i docenti del Consiglio di Classe - nel rispetto della privacy e della riservatezza del caso - ad applicare ogni strumento compensativo e le strategie dispensative ritenute idonee, previste dalla normativa vigente, tenuto conto delle risorse disponibili; sostiene la motivazione e l’impegno dell’alunno o studente nel lavoro scolastico e domestico; verifica regolarmente lo svolgimento dei compiti assegnati; verifica che vengano portati a scuola i materiali richiesti; incoraggia l’acquisizione di un sempre maggiore grado di autonomia nella gestione dei tempi di studio, dell’impegno scolastico e delle relazioni con i docenti; considera non soltanto il significato valutativo, ma anche formativo delle singole discipline. Particolare importanza riveste, nel contesto finora analizzato, il rapporto con le famiglie degli alunni con DSA. Esse, in particolare nel primo periodo di approccio dei figli con la scuola primaria, sono poste di fronte a incertezza recata per lo più da difficoltà inattese, che rischiano di compromettere il sereno svolgimento dell'iter scolastico da parte dei loro figli. Necessitano pertanto di essere opportunamente guidate alla conoscenza del problema non solo in ordine ai possibili sviluppi dell'esperienza scolastica, ma anche informate con professionalità e costanza sulle strategie didattiche che di volta in volta la scuola progetta per un apprendimento quanto più possibile sereno e inclusivo, sulle verifiche e sui risultati attesi e ottenuti, su possibili ricalibrature dei percorsi posti in essere. Sulla scorta di tali necessità, le istituzioni scolastiche cureranno di predisporre incontri con le famiglie coinvolte a cadenza mensile o bimestrale, a seconda delle opportunità e delle singole situazioni in esame, affinché l'operato dei docenti risulti conosciuto, condiviso e, ove necessario, coordinato con l'azione educativa della famiglia stessa. Capitolo 2 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 Dovendosi necessariamente prevedere un'intensificazione dell'impegno dei docenti, i Dirigenti scolastici avranno cura di prevedere idonee modalità di riconoscimento di tali forme di flessibilità professionale, da ricomprendere nelle materie di pertinenza della Contrattazione integrativa di Istituto di cui all'art. 6, comma 2, lettera l) del vigente CCNL - Comparto Scuola. Gli Studenti Gli studenti e le studentesse, con le necessarie differenziazioni in relazione all’età, sono i primi protagonisti di tutte le azioni che devono essere messe in campo qualora si presenti una situazione di DSA. Essi, pertanto, hanno diritto: ad una chiara informazione riguardo alla diversa modalità di apprendimento ed alle strategie che possono aiutarli ad ottenere il massimo dalle loro potenzialità; a ricevere una didattica individualizzata/personalizzata, nonché all’adozione di adeguati strumenti compensativi e misure dispensative. Hanno il dovere di porre adeguato impegno nel lavoro scolastico. Ove l’età e la maturità lo consentano, suggeriscono ai docenti le strategie di apprendimento che hanno maturato autonomamente. Il Piano didattico Personalizzato I moduli per la presentazione del piano didattico personalizzato sono sul sito dell’Istituto. Continuità e accoglienza Porre al centro del progetto educativo l’alunno significa attribuire una grande attenzione all’originalità di ciascuno, rispettare la sua identità, la sua storia, individuare i suoi punti di forza e di debolezza. A tale scopo la scuola risponde con un percorso formativo ed organico , che permetterà all’alunno di: sviluppare e consolidare atteggiamenti di conoscenza di sé, di consapevolezza della propria identità e del proprio ruolo, di ascolto e di relazione positiva nei confronti degli altri, anche nel cambiamento e nel passaggio da un ordine di scuola all’altro; essere a contatto con gli ambienti fisici in cui andrà ad operare, con gli insegnanti e con un metodo di lavoro sempre più intenso e produttivo, valorizzando le competenze già acquisite e nel rispetto di quelle che sono le caratteristiche proprie dell’età evolutiva. Sono stati progettati i seguenti strumenti di lavoro: 1) coordinamento dei curricoli tra vari ordini scolastici; 2) progetti e attività di continuità ; - dalla sc. dell’Infanzia alla sc. Primaria ; - dalla sc. Primaria alla sc. Secondaria di I grado ; Capitolo 2 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 Durante questi momenti i docenti sono coinvolti nelle seguenti attività : progettazione di attività didattiche e formative che gli alunni delle classi “ponte”svolgeranno insieme; individuazione di prove di verifica e test comuni (ultimo anno sc. dell’Infanzia e prima sc. Primaria, quinta Primaria e prima Secondaria I grado) finalizzati a costruire un linguaggio comune e a favorire la comunicazione e il rapporto tra le diverse scuole; colloqui fra i docenti dei diversi ordini scolastici per lo scambio di informazioni e riflessioni specifiche sugli alunni . 3) accoglienza: formazione delle classi prime della Scuola Primaria al compimento del primo mese del successivo anno scolastico. 4) Progetti e attività che coinvolgono i plessi di ogni ordine e grado dell’Istituto per un vivace raccordo con il territorio e le sue risorse: Finalità e obiettivi del progetto di continuità Al fine di rispondere ai bisogni formativi degli alunni, quali successo formativo per tutti gli alunni: raggiungimento di abilità, conoscenze, competenze; formazione globale della persona: autostima, autonomia, cittadinanza attiva; il progetto si propone di valorizzare le azioni educative orientate ai seguenti obiettivi formativi: COLLABORAZIONE SCUOLA-TERRITORIO promuovere una nuova dimensione di integrazione e collaborazione fra scuola e territorio; CONTINUITÀ Promuovere un percorso di apprendimento dai traguardi condivisi, nella consapevolezza della specificità dei diversi ordini di scuola, e dei diversi livelli di padronanza concettuale dei saperi che in essi si esplica ; favorire un rapporto di continuità metodologico - didattica tra gli ordini scolastici; sviluppare attività individuali e di gruppo fra ordini di scuola; Valorizzare simbolicamente i momenti di passaggio che segnano le tappe principali di apprendimento e di crescita di ogni studente; favorire la crescita e la maturazione complessiva dell’alunno; favorire una prima conoscenza del futuro ambiente fisico e sociale; favorire, se possibile, la formazione di classi “equilibrate” . Capitolo 2 CAPITOLO 3: L’ORGANIZZAZIONE Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 MAPPA ORGANIZZATIVA ORGANO di PROGETTAZIONE Gruppo di progetto Collegi di settore dei Docenti ORGANO di STUDIO e RICERCA Consigli di intersezione, di interclasse, di classe ORGANO DELIBERANTE Gruppi di lavoro disciplinari Collegio Unitario dei Docenti Commissioni di docenti dei vari settori di scuola e le Funzioni strumentali Consiglio di Istituto STAFF DIRETTIVO ORGANO DI COORDINAMENTO PERIFERICO ORGANO di CONTRATTAZIONE DECENTRATA Dirigente Scolastico Collaboratori del D.S. Direttore S.G.A. Coordinatori di plesso RSU ORGANISMO di SUPPORTO alla DIDATTICA Staff Amministrativo ORGANISMO per la SICUREZZA D.S. datore di lavoro R.S.P.P. Addetti Servizio Prevenzione e Protezione (A.S.P.P.) Collaboratori Scolastici R.L.S. Addetti squadra Antincendio Addetti squadra Primo Soccorso 145 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 Staff direttivo Dirigente Scolastico Primo Collaboratore Docente Collaboratore Direttore S.G.A. 146 Prof.ssa Adriana Alejandra SIENA Ins. Alessia ALLEGREZZA Prof.ssa Loretta PASQUINI Virgilio CASTIGLIONI Rappresentante Delinea e propone agli OO.CC. le linee legale generali del Piano dell’Offerta Formativa di dell’Istituto tutta la scuola. Coordinatore dei 3 ordini di scuola. Collabora con le funzioni strumentali. Descrizione dei compiti: - incontri con la Dirigenza per consultazione sulle linee fondamentali dell’impianto educativo e didattico; - supporto alle decisioni di carattere organizzativo generale; - relazioni interne ed esterne; - sostituzione del Dirigente in caso di sua assenza o impedimento; - collaborazione e supporto alle funzioni strumentali; - segretario verbalizzante del Collegio dei Docenti. Coordinatore di settore Scuola Secondaria 1° grado RIPE Descrizione dei compiti: - sostituisce il Dirigente Scolastico in caso di assenza o impedimento del docente primo collaboratore; - riunioni di lavoro per la stesura delle linee programmatiche generali da sottoporre agli OO.CC. per la definizione del POF; - consultazioni finalizzate alle attività di settore, alla soluzione di aspetti specifici ed all’organizzazione di attività collegiali di settore. Responsabile della gestione finanziaria e patrimoniale. Coordinatore degli Uffici Segreteria e del personale ATA Verifica le risorse finanziarie, strutturali e professionali e fa proposte circa la pianificazione del loro utilizzo ottimale. Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 ORGANO DI COORDINAMENTO PERIFERICO Scuole dell’Infanzia Ins. FABRIZI Silvana Brugnetto Ins. MANCINI Simona Castel Colonna Ins. TESTAGUZZA Carmen Ins. APPOLLONI Patrizia Ponte Rio Ripe Scuole primarie Coordinatori di Ins. ROSINI Adonella Monterado Ins. ALLEGREZZA Alessia Passo Ripe Plesso Prof. PASQUINI Loretta Prof. TOMBARI Maria Antonietta 147 Scuole secondarie I grado Tale incarico prevede: Contatti con la Dirigenza e la Direzione amministrativa per tutti gli aspetti organizzativi; Delega di contatti con l’esterno; Consulenza per la soluzione di problemi propri del plesso; Consultazioni finalizzate alle attività di settore, alla soluzione di aspetti specifici e all’organizzazione di attività collegiali di settore; Cura dei rapporti con le famiglie e coordinamento delle iniziative didattiche del plesso su delega; Vigilanza sul buon funzionamento di tutti i servizi (rispetto della puntualità da parte del personale e degli alunni, pulizia, igiene degli ambienti, efficienza del servizio trasporto, organizzazione e funzionalità degli spazi e degli arredi, sicurezza degli ingressi …); Controllo della presa visione, da parte delle insegnanti, delle comunicazioni interne e delle circolari; Trasmissione di domande o di modelli compilati dalla Segreteria; Controllo dell’uso di materiali didattici da parte di insegnanti e classi; Controllo dell’uso del telefono da parte del personale; Rapporto con l’Ente locale o Associazioni previo incarico preciso della Dirigenza. Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 ORGANISMI DELLA PROGETTAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA Il Collegio DOCENTI e le sue articolazioni Collegio di Settore Scuola dell’Infanzia Collegio di Settore Scuola Primaria Collegio di Settore Scuola Secondaria di 1° grado Collegio Unitario Istituto Comprensivo 148 Elaborano ed approvano la Programmazione di settore come sviluppo del P.O.F. Verificano la realizzazione in itinere ed al termine di quanto programmato. Elaborano strumenti di valutazione coerenti con il sistema di valutazione adottato dall’Istituto Comprensivo. Elaborano progetti didattici o deliberano l’adesione a progetti didattici. Propongono attività integrative. Fanno proposte in merito all’organizzazione degli spazi e dei tempi della didattica ed all’introduzione di innovazioni e di strumenti e sussidi. Deliberano l’adozione dei testi scolastici. Elabora, integra e/o propone e delibera le linee generali del Piano dell’Offerta Formativa dell’istituto, indicandone: le finalità educative, le linee metodologiche e le strategie didattiche di continuità, individuando gli indicatori di valutazione interna degli esiti formativi e della qualità del servizio scolastico nel suo complesso. Delibera i contenuti del curricolo scolastico locale, precisando integrazioni e compensazioni come consentito dalle norme sull’autonomia didattica; su questo piano accoglie le proposte dei docenti e delibera il finanziamento dei progetti sperimentali, di continuità verticale e di integrazione con il territorio, pianificati dalle Commissioni competenti. Approva il Piano delle attività funzionali ed aggiuntive; nomina i componenti del Comitato di valutazione del servizio; delibera/ratifica la nomina delle funzioni obiettivo; propone adeguamenti del calendario scolastico e della suddivisione dell’anno scolastico in periodi quadrimestrali o trimestrali. ……. Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 ORGANO DI STUDIO E RICERCA Dipartimenti e Gruppi di lavoro I Dipartimenti (o Gruppi di lavoro) sono articolazioni, per ambiti disciplinari affini, del Collegio dei docenti e hanno la funzione di definire alcuni elementi fondanti della programmazione dell'attività didattica del nostro Istituto. La loro attività si articola all'interno dell'anno scolastico in una serie di incontri collegiali, secondo un piano di attività stilato dal Dirigente Scolastico sentiti gli Organi Collegiali competenti. 14. COMPITI DEI DIPARTIMENTI per l'a.s 2013-2014: 1. Stesura dei piani di lavoro annuali disciplinari per classi parallele ed in continuità verticale 2. Costruiscono Unità di Apprendimento per i piani di Studio confrontandosi sulle metodologie specifiche delle discipline e su: - didattica laboratoriale - gestione funzionale dei libri di testo - metodo di studio, unitarietà dell’apprendimento 3. Analisi e verifica dei criteri di valutazione e delle modalità di certificazione 4. Analisi e produzione di prove 5. Analisi e produzione di prove per integrazione degli alunni H, DSA e stranieri (prove equipollenti, prove differenziate, produzione di strumenti compensativi) 6. Programmazione progetti e visite e viaggi di istruzione 7. Azioni di valutazione POF con analisi degli esiti a.s. precedente (esami di stato, scrutini finali, individuazione punti di criticità, elaborazione nuove proposte operative) 8. Elaborano strategie di intervento per far fronte alle difficoltà di apprendimento con proposte di programmazione degli stessi: tipologia e scansione, individuazione punti di criticità, nuove proposte operative 9. Programmazione di azioni di continuità formativa verticale diversi ordini 10. Verifica materiale di programmazione e valutazione adottato precedente anno scolastico 11. Programmazione attività di formazione e aggiornamento 12. Condivisione e scelta dei “materiali-supporti” didattici più opportuni; 13. Raccogliere la memoria del lavoro svolto, in particolare le piste di lavoro ritenute più significative per creare un centro di documentazione e ricerca didattica della scuola Ri 14. Riunione di coordinamento per l'eventuale adozione di libri di testo e acquisti materiale ORGANIZZAZIONE Ogni dipartimento sarà guidato da un Coordinatore Il coordinatore dovrà: a. coordinare le attività del dipartimento b. raccogliere e coordinare proposte ed attività provenienti dai docenti di dipartimento ed inoltrarle agli organi competenti per le eventuali delibere; c. confrontarsi con i coordinatori dei restanti dipartimenti nella predisposizione e attuazione della azioni comuni e con il DS il suo staff di collaboratori e le commissioni; d. curare le forme di documentazione prodotta: predisposizione, raccolta, archiviazione; curare il lavoro di raccordo con la segreteria. LE RIUNIONI DI DIPARTIMENTO Sono convocate almeno in quattro momenti dell’anno scolastico: 1. All’inizio delle attività didattiche (Settembre) Per concordare le linee generali della programmazione annuale alla quale dovranno riferirsi i singoli docenti nella stesura della propria programmazione individuale. Per elaborare prove d’ingresso (per individuare i livelli minimi di Apprendimento) 149 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 Per proporre Progetti e attività di ampliamento dell’offerta formativa da inserire nel P.O.F.. 2. Al termine del primo quadrimestre (Gennaio) Per "fare il punto della situazione", monitorare e valutare l’andamento delle varie attività. Per elaborare prove intermedie. 3. Prima della scelta dei libri di testo (fine Aprile-Maggio) per dare indicazioni sulle proposte degli stessi. 4. Al termine dell’anno scolastico Per elaborare prove finali. Per valutare gli esiti e impostare proposte per l’anno successivo. 1. ITALIANO, INGLESE, STORIA, ARTE, ARTICOLAZIONE MUSICA, I.R.C. - ambito linguistico classi 1e -2 e -3e espressivo (italiano, Coordinatore: Conti Sara storia, geografia, DOCENTI: Allegrezza, Marcelli, Taddei, inglese, arte, musica, Petrucci, Sbarbati motoria) e e SCUOLA PRIMARIA classi 4 -5 Coordinatore: Rosini Adonella DOCENTI: Starna, Tomassoni, Sole, Piaggesi, Frulla 2. MATEMATICA, SCIENZE, GEOGRAFIA, MOTORIA classi 1e -2e -3e Coordinatore: Giannini Manuela DOCENTI: Bossoletti, Saccinto, Bucci classi 4e -5e Coordinatore: Portavia Paola DOCENTI: Sartini, Franceschini, Spegne 3. SOSTEGNO Coordinatore: Artibani Lorenza DOCENTI: Marras, Giancamilli, Gabbianelli, Trotta, Tonelli, Olivi, Romani. Ambito linguistico e antropologico: italiano, storia e geografia / religione Coordinatore: Prof.ssa ARGENTATI Fiorella Ambito lingue straniere: inglese e francese Coordinatore: Prof.ssa BONVINI Barbara SCUOLA SECONDARIA I GRADO Ambito espressivo: arte, musica, motoria Coordinatore: Prof. MORELLI Daniele Ambito matematico, scientifico e tecnologico: matematica, scienze e tecnologia Coordinatore: Prof.ssa PASQUINI Loretta Sostegno alla disabilità Coordinatore: Ins. TONELLI Fabiola 150 - ambito matematico scientifico (matematica, scienze, tecnologia,) Entrambi divisi in due sottogruppi: prima, seconda e terza – quarta e quinta - sostegno alla disabilità ARTICOLAZIONE - ambito linguistico e antropologico italiano, storia e geografia / religione - ambito lingue straniere inglese e francese - ambito espressivo: arte, musica, motoria - ambito matematico, scientifico, tecnologico (matematica, scienze e tecnologia,) - sostegno alla disabilità Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 I Consigli di intersezione I Consigli di interclasse I Consigli di classe Sono costituiti dai team di docenti che presiedono alla programmazione educativa e didattica del plesso di appartenenza, della sezione (scuola dell’infanzia) e della classe (scuola primaria e secondaria di 1° grado), al coordinamento interdisciplinare, alla verifica intermedia o mensile; alla valutazione degli allievi e fanno proposte ai Collegi di settore ed al Collegio unitario su tutto quello che riguarda l’organizzazione della didattica ed il funzionamento generale del plesso; organizza il rapporto scuola e famiglia. Prevedono la presenza dei rappresentanti dei genitori. FUNZIONI STRUMENTALI AL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA AREA 1 Gestione del P.o.f. (1 docente) ARGENTATI FIORELLA AREA 2 Sostegno al lavoro dei docenti (2 docenti) BALDELLI FRANCESCA CONTI SARA 151 Aggiornamento del P.O.F. Collaborazione con F.S. Area 5 nel monitoraggio POF Elaborazione del Curricolo Predispone Progetti di Miglioramento in collaborazione con le altre FF.SS Gestione della biblioteca scolastica e archiviazione materiale didattico Effettua l’analisi dei bisogni formativi e predispone il piano di formazione sentiti i responsabili dei dipartimenti; Accoglienza docenti neo - arrivati Promuove l’utilizzo di strategie didattiche volte alla prevenzione dell’insuccesso scolastico; Cura gli adempimenti INVALSI: in collaborazione con la segreteria, provvede alla compilazione dei questionari on line; coordina la somministrazione e la fase di correzione delle prove. Progettazione e coordinamento delle attività di continuità e orientamento all’interno dell’Istituto Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 Int AREA 3 Interventi e servizi a favore dell’inclusione scolastica (2 docenti) CRAVERO DRUSIANAInte TONELLI FABIOLA AREA 4 Nuove Tecnologie DI FRANCESCO TONINO AREA 5 Monitoraggio delle attività per il miglioramento dell’O.F. (2 docenti) PAOLA COSTANTINI CINZIA TULLI 152 Intercultura – alunni DSA Coordina il percorso d’inserimento degli alunni stranieri previsti dal Protocollo d’Istituto E’ referente d’Istituto per gli alunni DSA; Promuove l’elaborazione di percorsi di apprendimento individualizzati e ne cura il monitoraggio Collabora all’organizzazione delle attività di sostegno e recupero degli alunni, in particolare raccordandosi con il docente incaricato dell’insegnamento di italiano L2 Integrazione e inclusione alunni Realizza le attività di sua competenza previste dal regolamento GLH e dal GLI Partecipa ai progetti inerenti all’area e ne cura l’organizzazione Promuove l’elaborazione di percorsi di apprendimento individualizzati e ne cura il monitoraggio E’ il responsabile del Dipartimento di sostegno Aggiornamento e amministrazione del sito web dell’Istituto Veicolare l’uso delle nuove tecnologie nella didattica e nella comunicazione; Collaborazione alla redazione del piano acquisti/rinnovo delle dotazioni tecnologiche (hardware e software) Cura la documentazione delle attività curricolari, di ampliamento dell’offerta formativa, dei prodotti e dei processi didattici elaborati all’interno dell’Istituto (in collaborazione con le altre F.S. i Docenti e il Dirigente scolastico) Elaborazione e somministrazione dei questionari sulla qualità percepita e attesa Collaborazione con l’area 1 per il monitoraggio del POF Cura gli adempimenti della Rete AUMI Predispone progetti di miglioramento insieme alle altre F.S. Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 ORGANO DELIBERANTE Il Consiglio di Istituto Consiglieri (genitori) Consiglieri (docenti) Consiglieri (ATA) Consigliere di diritto 153 Sig. TONELLI Tarcisio Presidente Sig. MINUCCI Mirco Sig.ra BIAGETTI Moira Sig.ra MERLI Cristiana Sig.ra MATTIOLI Manuela Sig. TOMASSETTI Claudio Sig.ra FRULLA Monia Sig.ra CASAGRANDE PAOLONI Giovanna Ins. ALLEGREZZA Alessia Ins. ROSINI Adonella Ins. SARTINI Cristina Il Consiglio di Istituto: Delibera l’adozione del Piano dell’Offerta Formativa; il programma annuale predisposto dal Dirigente Scolastico e proposto dalla Giunta esecutiva unitamente all’apposita relazione e con il parere di regolarità contabile del Collegio dei Revisori; il Conto Consuntivo dell’istituto. Verifica Prof.ssa TOMBARI Maria Antonietta lo stato di attuazione del programma stesso in corso Ins. BALDONI Rita d’anno e può apportarvi Ins. MANCINI Simona modifiche parziali in Ins. BUCCI Cristina relazione all’ andamento del funzionamento amministrativo e didattico generale ed a quello attuativo dei singoli progetti. Sig.ra LOZZA Anna Sig.ra MEZZANOTTE Simonetta Definisce i criteri di aggregazione /formazione delle sezioni e classi. Prof.ssa PASQUINI Prof.ssa Loretta SIENA Adriana Alejandra Ratifica le spese effettuate dal dirigente scolastico per il funzionamento e per l’acquisto di beni in conto capitale. - Valuta l’opportunità delle singole iniziative e delibera in merito all’attività negoziale dell’istituto. Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 ORGANO PER LA CONTRATTAZIONE DI ISTITUTO Ai sensi dell’art. 6 del CCNL 24 luglio 2003, le RSU hanno diritto all’informazione preventiva su: Componenti PER LA PARTE PUBBLICA Dirigente Scolastico Prof.ssa Adriana Alejandra SIENA organici di istituto e formazioni delle classi; criteri per l’utilizzo del fondo di istituto e per l’utilizzazione e retribuzione personale impegnato in attività aggiuntive; fruizione di permessi per l’aggiornamento. Le RSU hanno diritto all’informazione successiva su: nominativi del personale retribuito con il fondo di Istituto; individuazione ed utilizzazione personale in attività derivanti da progetti finanziati, convenzioni ed intese. Le RSU hanno potere contrattuale per le seguenti materie: PER LA PARTE SINDACALE I Componenti delle R.S.U. Coll. Scol. Franceschini Renata Prof. Morelli Daniele Ins. Starna Antonella + Rappresentanti delle OO.SS. firmatarie del CCNL (CGIL – CISL – UIL Scuola – SNALS) 154 la modalità di utilizzazione del personale in rapporto al piano dell’offerta formativa; l’utilizzazione dei servizi sociali; la modalità e criteri di applicazione dei diritti sindacali, nonché dei contingenti di personale previsti dall’accordo sull’attuazione della legge 146/90; l’attuazione della normativa in materia di sicurezza sul posto di lavoro; i criteri riguardanti le assegnazioni del personale docente ed ATA ai plessi staccati; modalità di organizzazione e prestazione del servizio; i criteri per l’individuazione del personale ATA da utilizzare nelle attività retribuite con il fondo d’istituto; i criteri generali per l’impiego delle risorse su vari ordini di scuola; la misura dei compensi al personale docente ed ATA per le attività contemplate l’art. 86 del CCNL 24 luglio 2003; la misura dei compensi al personale docente per le funzioni strumentali al POF (ex funzioni obiettivo) ed al personale ATA per gli incarichi specifici (ex funzioni aggiuntive). Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 ORGANO PER LA SICUREZZA SUL LUOGO DI LAVORO Responsabile del servizio Prevenzione e protezione (RSPP) Ins. TADDEI Ivana Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) Sig.ra FRANCESCHINI Renata Artt.47-48-50 D.Lgs 9 aprile 2008 n.81 Scuola dell’Infanzia Brugnetto Ins. Ins. MAIOLATESI Tiziana MARINELLI Maria Angela Scuola dell’Infanzia Castel Colonna Ins. Ins. GUERRA Giuseppina MANCINI Simona Scuola dell’Infanzia Ponte Rio Ins. Ins PALANGA Rosanna SARTINI Sara Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione (A.S.P.P.) Scuola dell’Infanzia Ripe Ins. Ins. GIANNINI Marinella APPOLLONI Patrizia Art. 19 D.Lgs 9 aprile 2008 n.81 Scuola Primaria di Monterado Ins. Ins. MARCELLI Tiziana PIAGGESI Monica Scuola Secondaria di I grado Monterado Prof. Prof. DI FRANCESCO Tonino BALDELLI Francesca Scuola Primaria Passo Ripe Ins. Ins. PETRUCCI Simonetta COSTANTINI Paola Scuola Secondaria di I grado Ripe Prof. Prof. MORELLI Daniele PASQUINI Loretta Scuola dell’Infanzia Brugnetto Scuola dell’Infanzia Castel Colonna Ins. Ins. Ins. Ins. BALDONI Rita ROSSI BERLUTI Gettulia GUERRA Giuseppina TULLI Cinzia Scuola dell’Infanzia Ponte Rio Coll.Scol. DONATI Isabella Ins. TESTAGUZZA Carmen Scuola dell’Infanzia Ripe Ins. Ins. CECCHINI Daniella Maria ULIASSI Nadia Scuola Primaria Monterado Ins. Ins. SARTINI Cristina GIANNINI Manuela Scuola Secondaria di I grado Monterado Prof. Prof. CRAVERO Drusiana LILLI Barbara Scuola Primaria Passo Ripe Ins. Ins. STARNA Antonella PETRUCCI Simonetta Scuola Secondaria di I grado Ripe Prof. BONVINI Barbara DSGA CASTIGLIONI Virgilio Scuola dell’Infanzia Brugnetto Sig.ra MONTESI Francesca Sig.ra PASQUALI Anna Maria Scuola dell’Infanzia Castel Colonna Sig.ra CONTARDI Simona Sig.ra MARINI Anna Maria Scuola dell’Infanzia Ponte Rio Sig.ra DONATI Isabella Sig.ra CESARI Cosetta Scuola dell’Infanzia Ripe Sig.ra BARTERA Cristina Scuola Primaria Passo Ripe Sig.ra MOSCA Rosanna Sig.ra PANDOLFI Paola Scuola Primaria e Secondaria di I grado Monterado Sig.ra SEBASTIANELLI Maria Grazia Sig.ra SBROLLINI Angelo Scuola Secondaria di I grado Ripe Sig.ra MAZZANTI Paola Sig.ra LOZZA Anna Addetti alla squadra di “Primo Soccorso” Decreto 15 luglio 2003 n.388 Art. 18 D.Lgs 9 aprile 2008 n.81 Addetti alla “Prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze nei luoghi di lavoro” D.Lgs 8 marzo 2006 n.139 Art. 18 D.Lgs 9 aprile 2008 n.81 155 Art.17 D.Lgs 9 aprile 2008 n.81 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili “PREPOSTI” D.Lgs 9 aprile 2008 n.81 Artt. 2-19 a.s. 2013/2014 Scuola dell’Infanzia Brugnetto Ins. FABRIZI Silvana Scuola dell’Infanzia Castel Colonna Ins. MANCINI Simona Scuola dell’Infanzia Ponte Rio Ins. PALANGA Rosanna Scuola dell’Infanzia Ripe Ins. APPOLLONI Patrizia Scuola Primaria Passo Ripe Scuola Primaria Monterado Scuola Secondaria di I grado Monterado Scuola Secondaria di I grado Ripe 156 Ins. ALLEGREZZA Alessia Ins. BUCCI Cristina Ins. PORTAVIA Paola Ins. SOLE Sabrina Ins. GIANNINI Manuela Ins. PIAGGESI Monica Ins. ROSINI Adonella Ins. TADDEI Ivana Prof. PICCIOLI Romolo Prof.ssa TOMBARI Maria Antonietta Prof.ssa CECCACCI Paola Prof.ssa PASQUINI Loretta Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 ORGANISMO PREPOSTO ALLA GESTIONE FINANZIARIA E DI SUPPORTO ALLA DIDATTICA Personale ATA Componente Amministrativa Componente Collaboratori Scolastici BIGELLI FRATI MEZZANOTTE PETRUCCI Patrizia Alessandra Simonetta Paola LANDINI Paolo L.S.U BARTERA CONTARDI DONATI FRANCESCHINI LOZZA MAZZANTI MONTESI MOSCA PANDOLFI PASQUALI SASSAROLI SBROLLINI SEBASTIANELLI SILVI Cristina Simona Isabella Renata Anna Paola Maria Francesca Rosanna Paola Anna Maria Maria Luisa Angelo Maria Grazia Stefania gestione finanziaria gestione patrimoniale relazioni inventario didattica alunni personale supporto agli Uffici della dirigenza e della segreteria servizio esterno accoglienza assistenza bambini ed allievi cura/pulizia dei locali e degli arredi predisposizione sussidi didattici piccola manutenzione CESARI Cosetta Progeil MARINI Anna Maria Progeil CESARINI Giampiero L.S.U 157 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 PERSONALE DOCENTE Docenti Scuola dell’Infanzia ANGELUCCI APPOLLONI BALDONI BUCCI CECCHINI CORINALDESI DI BAIA FABRIZI Maria Cristina Patrizia Rita Elena Daniella Maria Antonella Maria Giovanna FRULLA GIANNINI GUERRA MAIOLATESI MANCINI Silvana Consuelo Monia Marinella Giuseppina Tiziana Simona MARINELLI MONTANARI Suppl. Giuliani ORLANDINI PALANGA ROSSI BERLUTI SARTINI TESTAGUZZA TULLI ULIASSI Maria Angela Mara Elena Emanuela Rosanna Gettulia Sara Carmen Cinzia Nadia FRANCESCHETTI 158 Docenti Scuola Primaria ALLEGREZZA ARTIBANI BOSSOLETTI BUCCI CARBONE Docenti Scuola Secondaria I grado Alessia Lorenza Sonia Cristina Rosanna CASCI CECCACCI Cecilia CONTI Sara COSTANTINI Paola FRANCESCHINI Federica GABBIANELLI Francesca GIANCAMILLI Cristina GIANNINI Manuela MARCELLI Tiziana Valeria MARRAS ARGENTATI BALDELLI BONVINI CECCACCI CRAVERO DANIELI OLIVI PETRUCCI PIAGGESI PORTAVIA ROMANI ROSINI SACCINTO SARTINI SBARBATI SOLE SPEGNE Eleonora Simonetta Monica Paola Claudia Adonella Fedora Cristina Daniela Sabrina Monica MUGIANESI PASQUINI PELONI PERONI PICCIOLI PIERPAOLI ROMAGNOLI SANTINI SANTORO SIENA TOMBARI Elena Loretta Isabella Alessandra Romolo Marina Alessia Silvia Giuseppe Gianluca STARNA TADDEI Antonella Ivana TORREGGIANI ARGENTATI Tina Fiorella TOMASSONI TONELLI Monica Fabiola BALDELLI BONVINI Francesca Barbara TROTTA Florinda CECCACCI CRAVERO Paola Drusiana DANIELI DI FRANCESCO Cristina Tonino Francesca DI FRANCESCO DI POMPEO FABBRI FORMICA LILLI LUZIANI MALERBA MORELLI Fiorella Francesca Barbara Paola Drusiana Cristina Tonino Lucia Mauro Maria Maura Barbara Chiara Giuseppina Daniele Maria Antonietta Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 RAPPORTI SCUOLA - FAMIGLIA Il diritto all’educazione deve tenere presente le interrelazioni che si instaurano fra i contesti educativi: FAMIGLIA SCUOLA ALTRE REALTA’ EDUCATIVE La scuola si inserisce nel quadro delle esperienze dell’allievo, ne tiene conto nella progettualità educativa, realizza una funzione di filtro delle esperienze extrascolastiche, sviluppa capacità di critica e di autonomia. Per stabilire rapporti produttivi è necessario: Distinguere i compiti Evitare situazione di ambiguità e prevaricazione Creare un clima di dialogo coinvolgendo i genitori Curare l’inserimento e l’accoglienza Tenere conto delle situazioni connesse a relazioni familiari difficili. Si riporta qui di seguito “Il Patto educativo di corresponsabilità – DPR 235/2007 art. 3” già deliberato dal Consiglio di Istituto nella seduta del 23 aprile 2009. PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ (D.P.R. 235/2007 art. 3 - Delibera Consiglio Istituto 23 aprile 2009) Contestualmente all’iscrizione alla singola istituzione scolastica, è richiesta la sottoscrizione da parte dei genitori e degli studenti di un Patto educativo di corresponsabilità, finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie. Il Patto di corresponsabilità facilita la scuola nel compito di insegnare le regole del vivere e del convivere perché favorisce una viva e fattiva collaborazione con la famiglia, a cui spetta un ruolo fondamentale nell’azione educativa. 159 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili Diritti degli studenti DPR 249/1998 Art.2 comma 1: Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l’orientamento, l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità di idee. Diritti degli studenti DPR 249/1998 Art.2 comma 2: La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza Art.2 comma 3: Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola. 160 Lo studente si impegna a: Studiare con assiduità e serietà. Impegnarsi in prima persona a recuperare le eventuali insufficienze, facendo leva innanzitutto sulle proprie risorse, utilizzando al meglio i servizi offerti dalla scuola e gestendo responsabilmente gli impegni extracurricolari ed extrascolastici. Portare sempre il materiale didattico occorrente per le lezioni. Mantenere un comportamento corretto durante le lezioni ed anche nel cambio dell’ora e all’uscita. Frequentare regolarmente le lezioni. Osservare scrupolosamente l’orario scolastico e giustificare eventuali ritardi o assenze. Lo studente si impegna a: a.s. 2013/2014 La famiglia si impegna a: Collaborare con la scuola nella azione educativa e didattica, rispettando la libertà di insegnamento di ogni docente. Seguire il lavoro scolastico dei propri figli, stimolandone la motivazione allo studio e verificandone l’applicazione e i tempi del lavoro. In particolare accompagnare il figlio nel recupero di eventuali lacune richiamandolo alle proprie responsabilità, vigilando su una proficua partecipazione alle iniziative promosse dalla scuola o, eventualmente provvedendo diversamente. Fornire agli insegnanti o, nel caso di informazioni riservate al Dirigente scolastico o al coordinatore di classe tutte le informazioni utili alla conoscenza dell’alunno. Controllare che i propri figli frequentino regolarmente i corsi; evitare o limitare il più possibile assenze, ritardi ed uscite anticipate. In caso di segnalazione da parte del coordinatore o del Dirigente di assenze non giustificate del figlio, provvedere sollecitamente a verificare dette assenze e a fornire, se possibile, le relative giustificazioni. La famiglia si impegna a: Coinvolgere, i propri genitori nel dialogo con la scuola. Conoscere l’organizzazione scolastica, prendere visione del regolamento d’istituto e rispettare le disposizioni organizzative (l’entrata, La scuola e i docenti si impegnano a: Organizzare in modo flessibile le lezioni al fine di adeguare le attività didattiche ai ritmi di apprendimento degli alunni e di rispettare la specificità di ciascun alunno. Formulare consegne chiare e precise per ogni attività proposta, distribuire i carichi di lavoro in modo equilibrato e richiedere il rispetto di tempi e modi di lavoro. Aiutare gli studenti nella acquisizione di un metodo di lavoro adeguato al proprio stile cognitivo. Valorizzare l’importanza della frequenza assidua alle lezioni. Favorire la tempestiva informazione dei genitori sui dati relativi ad assenze, ritardi e permessi del figlio. La scuola e i docenti si impegnano a: Rispettare la privacy di alunni e famiglie, non divulgando informazioni sulla loro vita privata Conoscere l’organizzazione scolastica, prendere visione del regolamento d’istituto e collaborare perché siano rispettate le disposizioni organizzative (l’entrata, gli avvisi, le norme di uscita Presentare e spiegare il Regolamento interno a genitori ed alunni. Pretendere e controllare il rispetto da parte degli studenti del regolamento di istituto e delle direttive emanate dagli Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 gli avvisi, le norme di uscita anticipata, il divieto di fumo, ecc…) anticipata, il divieto di fumo, ecc….) Art.2 comma 4: Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola … in tema di programmazione e definizione degli obiettivi didattici. Acquisire informazioni sulla proposta formativa della scuola (POF) prendendo visione dei documenti di programmazione. Partecipare attivamente agli incontri collegiali, avanzare proposte e sollecitazioni per la elaborazione del Piano dell’offerta formativa, sia singolarmente che tramite i propri rappresentanti. Acquisire informazioni sulla proposta formativa della scuola (POF) prendendo visione dei documenti di programmazione. Partecipare attivamente agli incontri collegiali, avanzare proposte e sollecitazioni per la elaborazione del Piano dell’offerta formativa, sia singolarmente che tramite i propri rappresentanti. .. ha inoltre diritto ad una valutazione trasparente …, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca ad individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento. Portare sempre a scuola il libretto per le comunicazioni scuola famiglia. Vivere con fiducia nei confronti dei docenti le valutazioni assegnate. Accettare gli eventuali insuccessi scolastici come un momento di costruttiva riflessione nel processo di apprendimento. Mantenersi adeguatamente informati sull’andamento didattico e disciplinare dei propri figli recandosi ai colloqui mensili e quadrimestrali con gli insegnanti, l’analisi delle prove scritte ed il riscontro delle valutazioni riportate sul libretto dello studente. Vivere in modo sereno ed equilibrato le valutazioni assegnate dai docenti. Diritti degli studenti DPR 249/1998 Art.2 comma 7: Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte all’accoglienza 161 Lo studente si impegna a: Formulare proposte per la realizzazione, all’interno della programmazione didattica, di iniziative volte alla tutela della propria lingua e cultura. La famiglia si impegna a: Accettare gli eventuali insuccessi scolastici del figlio aiutandolo a migliorare il suo rendimento. Avanzare proposte per la realizzazione di iniziative volte alla tutela della propria lingua e cultura. organi competenti. Comunicare tempestivamente alle famiglie le eventuali inadempienze dei loro figli ed i provvedimenti presi. Facilitare l’accesso ai documenti che illustrano le attività e le scelte organizzative della scuola. Responsabilizzare gli allievi, ad una partecipazione attiva alle proposte educative. Ascoltare le problematiche espresse dai singoli allievi e/o dalla classe quando queste sono rilevanti per il processo di apprendimento Comunicare agli allievi gli obiettivi cognitivi, comportamentali e trasversali stabiliti dal Consiglio di classe, nonché gli obiettivi intermedi e finali, i tempi e i modi di svolgimento di ogni unità didattica. Garantire la massima disponibilità all’ascolto dei genitori attraverso le diverse modalità stabilite dal Consiglio di Istituto. Garantire la tempestiva informazione della famiglia sugli apprendimenti. Garantire la trasparenza e la tempestività della valutazione i docenti. La scuola e i docenti si impegnano a: Attivare iniziative di accoglienza e tutela dei diritti degli studenti stranieri anche in collaborazione con altri Enti e personale esperto. Attivare percorsi didattici individualizzati per le singole discipline, al fine di favorire l’integrazione degli allievi. Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili e alla tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione di attività interculturali Art. 2 comma 8 a. e b La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare: - un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona - e un servizio educativo didattico di qualità; - offerte formative aggiuntive e integrative… Art.2 comma 8 d e e La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare: - la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti, anche con handicap; - la disponibilità di una adeguata strumentazione Diritti degli studenti DPR 249/1998 Tenere nei confronti del capo di istituto, dei docenti, del personale lutto della scuola e dei propri compagni lo stesso rispetto, anche formale, che si chiede per se stessi con una particolare attenzione per i soggetti svantaggiati e/o in situazione di disabilità. Usare un abbigliamento adeguato all’ambiente scolastico. Partecipare alle attività proposte dalla scuola finalizzate sia al recupero che al potenziamento. Assicurarsi che i figli rispettino il capo d’istituto, i docenti, il personale tutto della scuola e i loro compagni con lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi. Vigilare affinché l’abbigliamento sia adeguato all’ambiente scolastico. Osservare scrupolosamente le disposizioni organizzative e di sicurezza. In caso di non osservanza , da parte degli studenti, delle disposizioni di sicurezza dettate dal Regolamento di istituto, condividere e sostenere i provvedimenti deliberati dagli Organi competenti. Risarcire in denaro gli eventuali danni arrecati dai propri figli ai sussidi didattici. Condividere la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e averne cura. Rispettare le attrezzature e l’arredo, utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici senza recare danni al patrimonio della scuola. Non portare con sé il telefono cellulare sia durante la permanenza a scuola sia durante le visite guidate e i viaggi d’istruzione. Lo studente si impegna a: Art. 2 comma 8 f.: La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica. …………………………. data 162 a.s. 2013/2014 Tenersi informati sulle attività della scuola e rispondere agli inviti partecipando alle iniziative proposte. Richiedere durante il lavoro in classe un corretto comportamento, il rispetto delle regole e dell’altrui persona. Aiutare lo studente a superare difficoltà, incertezze e lacune attivando: - sportelli e corsi di recupero -colloqui, se necessari, per monitorare la situazione -piani di lavoro personalizzati. Programmare offerte formative aggiuntive, integrative e di potenziamento, proporre sussidi e mezzi per garantire un servizio efficace. Richiedere fermamente un corretto utilizzo delle strutture e dei materiali, in particolare insegnare e richiedere comportamenti rispettosi delle norme di sicurezza. Individuare e segnalare i responsabili dei danni arrecati al patrimonio scolastico. La famiglia si impegna a: La scuola e i docenti si impegnano a: Partecipare alle attività di sostegno psicologico, laddove si ravvisino reali necessità condivise. Attivare momenti di ascolto a scuola e aiutare gli studenti a stabilire contatti con i servizi di sostegno ed accompagnamento destinati ai giovani. Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili L’alunno a.s. 2013/2014 ………………………………………………… (cognome e nome) …………………………… (firma) Il genitore (o chi ne fa le veci) ……………………………... (cognome e nome) …………………………… (firma) Il genitore (o chi ne fa le veci) …………………………….. (cognome e nome) ….……………………… (firma) Il Dirigente Scolastico …………………………………….. (cognome e nome) …………………………. (firma) Il Consiglio di Istituto nella seduta di dicembre 2011 ha approvato uno strumento che completa il patto educativo di corresponsabilità. Qui di seguito si riporta il documento deliberato relativo alle infrazioni e relative sanzioni. QUADRO RIASSUNTIVO DELLE SANZIONI DISCIPLINARI PUNTO 1: Violazione del dovere di regolare frequenza e di assiduo impegno. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente gli impegni di studio (D.P.R. 249 del 1998, art. 3 comma 1) SANZIONI AUTORITA’ O ORGANO COMPETENTE Mancato svolgimento delle consegne assegnate a casa e a scuola 1. Richiamo verbale 2. Richiamo con segnalazione scritta sul diario ai genitori 3. Richiamo del Dirigente Scolastico che deciderà se convocare i genitori Docente della materia per i punti 1 e 2. Dirigente Scolastico per il punto 3. Dimenticanza sistematica del materiale scolastico 1. Richiamo verbale 2. Richiamo con segnalazione scritta sul diario ai genitori 3. Richiamo del Dirigente Scolastico che deciderà se convocare i genitori Docente della materia per i punti 1 e 2. Dirigente Scolastico per il punto 3. Disturbo continuato durante le lezioni 1. Richiamo verbale 2. Richiamo con segnalazione scritta sul diario ai genitori 3. Richiamo del Dirigente Scolastico che deciderà se convocare i genitori Docente della materia per i punti 1 e 2. Dirigente Scolastico per il punto 3. Assenze ingiustificate 1. Il terzo giorno dopo il ritorno a scuola, se la giustificazione non è stata ancora presentata, richiamo del Dirigente Scolastico che deciderà se convocare i genitori Docente della prima ora che avvertirà repentinamente il Dirigente Scolastico INFRAZIONI 163 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 PUNTO 2: Violazione del dovere del rispetto della persona Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del Capo di Istituto, dei Docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto anche formale, che chiedono per se stessi (D.P.R. 249 del 1998, art. 3 comma 2) Turpiloquio, gravi scorrettezze verso i compagni, gli insegnanti e il personale della scuola Derisione, emarginazione di compagni soprattutto se diversamente abili Abbigliamento, atteggiamenti, azioni che contrastano il decoro proprio e dell’Istituzione scolastica Utilizzazione di strumenti audio – video durante le attività didattiche e connessione wireless senza autorizzazione delle autorità scolastiche. Utilizzazione di strumenti audio – video e riferimenti a fatti e/o persone che possano ricondurre alla vita dell’Istituto al di fuori dello stesso, tramite supporti informatici INFRAZIONI Uso o induzione all’uso di sostanza alcoliche, stupefacenti e psicotrope Annotazione sul registro di classe e Docente dell’ora che richiamo del Dirigente Scolastico che avvertirà repentinamente il deciderà se convocare i genitori Dirigente Scolastico (firma nota del registro). 1. Richiamo verbale Docente della materia per i 2. Richiamo con segnalazione scritta punti 1 e 2. sul diario ai genitori Dirigente Scolastico per il 3. Richiamo del Dirigente Scolastico punto 3. che deciderà se convocare i genitori 1. Richiamo verbale Docente della materia per i 2. Richiamo con segnalazione scritta punti 1 e 2. sul diario ai genitori Dirigente Scolastico per il 3. Richiamo del Dirigente Scolastico punto 3. che deciderà se convocare i genitori Fare riferimento all’allegato B del Patto Fare riferimento all’allegato Educativo di Corresponsabilità. B del Patto Educativo di Corresponsabilità. SANZIONI AUTORITA’ O ORGANO COMPETENTE Annotazione sul registro di classe e Docente dell’ora che richiamo del Dirigente Scolastico che avvertirà repentinamente il deciderà se convocare i genitori Dirigente Scolastico (firma nota del registro). PUNTO 3: Violazione del dovere del rispetto delle norme di sicurezza e del Regolamento Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli istituti (D.P.R. 249 del 1998, art. 3 comma 4) Violazioni non gravi alle norme di sicurezza Violazioni gravi alle norme di sicurezza 164 1. Richiamo verbale 2. Richiamo con segnalazione scritta sul diario ai genitori 3. Richiamo del Dirigente Scolastico che deciderà se convocare i genitori Docente della materia per i punti 1 e 2. Dirigente scolastico per il punto 3. Annotazione sul registro di classe e Docente dell’ora che richiamo del Dirigente Scolastico che avvertirà repentinamente il deciderà se convocare i genitori Dirigente Scolastico (firma nota del registro). Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili Fumo nei locali scolastici a.s. 2013/2014 1. Annotazione sul registro di classe e richiamo del Dirigente Scolastico che deciderà se convocare i genitori 2. Multa Docente dell’ora che avvertirà repentinamente il Dirigente Scolastico (firma nota del registro). PUNTO 4: Violazione del dovere del rispetto dei beni pubblici e privati - Gli studenti sono tenuti ad usare correttamente le strutture, i macchinari, i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola (D.P.R. 249 del 1998, art. 3 comma 5) - Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita scolastica (D.P.R. 249 del 1998, art.3 comma 6) Danneggiamento volontario di oggetti di proprietà della scuola o di altri Uso non autorizzato degli strumenti dell’aula interattiva Annotazione sul registro di classe e Docente dell’ora che richiamo del Dirigente Scolastico che avvertirà repentinamente il deciderà se convocare i genitori Dirigente Scolastico (firma nota del registro). 1. Richiamo verbale Docente della materia per i 2. Richiamo con segnalazione scritta sul punti 1 e 2. diario ai genitori Dirigente Scolastico per il 3. Richiamo del Dirigente Scolastico che punto 3. deciderà se convocare i genitori Chi ha subito sanzioni disciplinari vedrà proporzionalmente ridotto il voto sul comportamento con le seguenti conseguenze: Voto 5 non ammissione alla classe successiva o all’Esame di Stato Voto 6 – 7 esclusione dalle attività extracurricolari e dai viaggi di istruzione a discrezione del Consiglio di Classe. Gli insegnanti dell’Istituto organizzeranno, a scadenze regolari, incontri collettivi ed individuali e coinvolgeranno i genitori nella organizzazione di uscite, viaggi d’istruzione, attività sportive e quant’altro al fine di realizzare con le famiglie: La partecipazione attiva La cooperazione La condivisione delle finalità Un’organizzazione flessibile, con articolata formulazione dell’orario scolastico e di servizio degli insegnanti, per ottimizzare il tempo scuola ed un adeguamento costante delle attività alle esigenze degli alunni, favoriranno i rapporti Scuola-Famiglia. L’Istituto Comprensivo si propone come luogo di apprendimento, di socializzazione, di affermazione e di soddisfazione di tutti i diritti e bisogni degli alunni e di chi vi opera. 165 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 MODALITA’ DI COMUNICAZIONE CON STUDENTI E FAMIGLIE Assenze Il libretto degli alunni contiene il numero delle assenze, dei ritardi e delle uscite anticipate; inoltre, in caso di assenze numerose e saltuarie, viene inviata mensilmente comunicazione scritta alla famiglia. Colloqui settimanali All’inizio dell’anno scolastico il genitore riceve un elenco con i giorni e le ore di ricevimento settimanale degli insegnanti. Colloqui quadrimestrali Sono previsti due incontri pomeridiani, generalmente a Dicembre e ad Aprile. Informazioni Dall’alunno, sul suo diario personale, vengono annotate e controfirmate dai genitori: le uscite didattiche; le iniziative e le attività di tipo extracurricolare; le eventuali uscite anticipate. Scheda informativa infraquadrimestrale Relativa al profitto e al comportamento viene consegnata per le situazioni che presentano carenze nelle discipline o comportamenti non adeguati. Registro elettronico Da quest’anno l’Istituto, con grandi sforzi organizzativi ed economici, ha adottato il registro elettronico nelle scuole primarie e secondarie con l’intento di instaurare un rapporto sempre più collaborativo tra genitori, alunni e docenti in un’ottica di trasparenza e tempestività nelle comunicazioni. 166 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 Si tratta di un servizio innovativo che va ad aggiungersi al colloquio personale tra genitore e docente, che rimane indispensabile nella pratica didattica, in quanto consente di prendere in considerazione tutti gli aspetti del percorso formativo dello studente. Il software per la gestione dei registri e per la comunicazione scuola-famiglia risulta moderno, completo e affidabile. Le funzioni attivate riguardano: • il controllo delle assenze • l’informazione dei voti delle verifiche • la presa visione degli argomenti svolti in classe dai docenti e dei compiti assegnati • la consultazione del materiale didattico • l’immediata conoscenza delle note disciplinari, annotazioni e comunicazioni • la possibilità di scaricare le comunicazioni infra-quadrimestrale sull’andamento scolastico e le schede di valutazione del 1° e del 2° quadrimestre. Il registro elettronico è, al pari del registro cartaceo, documento che mantiene i caratteri dell’ufficialità e della riservatezza; qualsiasi persona non autorizzata che si introduca nei registri manomettendo i dati inseriti compie un’azione fraudolenta che sarà denunciata all’autorità giudiziaria e penalmente perseguita. 167 CAPITOLO 4: AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA 168 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 PROGETTUALITA’ D’ISTITUTO La didattica per progetti, che è uno dei modelli didattici che maggiormente favoriscono la costruzione di competenze (Maccario 2006), si presenta come una proposta di didattica attiva sia per gli alunni che per i docenti. La progettualità d’Istituto arricchisce ed amplia l’offerta formativa, favorisce uno stimolante percorso di crescita che va dalla Scuola dell’Infanzia fino all’adolescenza guidando il bambino ed il ragazzo nel processo di orientamento spaziale e temporale. Nella didattica attiva lo studente è il protagonista, vi è attenzione alla personalizzazione, l’autonomia decisionale viene favorita e la significatività delle attività è un requisito necessario. Nasce come ricerca di un diverso sviluppo della conoscenza, non più e non solo acquisizione di Informazioni, ma anche la loro contestualizzazione e applicazione Per costruire un sapere significativo si rende necessario coniugare un sapere ad un saper fare, un saper scegliere, strutturare conoscenze in funzione della comprensione di un tema o della risoluzione di un problema, elaborare percorsi che favoriscano il dialogo, il confronto, la condivisione e la mediazione che sono le chiavi fondamentali per esercitare appieno la cittadinanza attiva. Progettare è una modalità nella quale si attivano saperi dichiarativi, saperi procedurali, si induce la necessità di costruire un metodo di lavoro, di verificarne l’efficacia e di valutare un prodotto in uscita. “Progettare a scuola vuol dire sottoporre tutte le scelte a verifica empirica. Nel progetto, infatti, gli obiettivi educativi e didattici si materializzano in un prodotto concreto e tangibile, che è cosa diversa dal prodotto di apprendimento” (Quartapelle 1999) Il soggetto discente è il protagonista, ma l’apporto dell’adulto-esperto è essenziale. Le attività progettuali contribuiscono a valorizzare le competenze e le motivazioni dell’insegnante, accrescendone la libertà d’iniziativa ed incoraggiandolo nell’innovazione attraverso un nuovo modello di organizzazione della didattica che si riflette sia sull’insegnamento che sull’apprendimento. La formazione e l’aggiornamento professionale costanti, la conduzione a responsabilità collegiale dell’azione educativa, l’attitudine a lavorare in gruppo e lo sviluppo della socializzazione professionale costituiscono l’interfaccia della progettualità. L’integrazione disciplinare e delle qualità umane e professionali di ciascun docente componente il Consiglio di Classe costituiscono gli strumenti per superare forme di individualismo dando vita ad una comunità educante coesa. I diversi progetti vengono elaborati all’inizio dell’anno scolastico dai diversi Consigli che individuano tematiche, obiettivi, strumenti, organizzazione oraria e logistica, utilizzando una metodologia di studio che privilegia la ricerca, la partecipazione attiva ed il coinvolgimento responsabile di ogni allievo. Anche le attività aggiuntive di approfondimento vengono programmate all’inizio dell’anno dai vari Consigli tenendo in adeguata considerazione: - la valenza formativa rispetto agli obiettivi prioritari stabiliti dal POF; - la compatibilità con le risorse a disposizione della scuola; - l’opportunità di collocare tali attività preferibilmente all’interno dell’orario obbligatorio per ridurre i rientri pomeridiani a favore dello studio individuale; - la collaborazione con gli enti del territorio in occasione di particolari iniziative culturali; - la valorizzazione degli aspetti emotivi e relazionali legati ai processi di insegnamentoapprendimento; - lo sviluppo di attività laboratoriali anche attraverso strumenti multimediali per l’acquisizione di competenze intese come sintesi di sapere e saper fare; - la promozione di attività di ricerca individuale e di gruppo. 169 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 Schede riassuntive dei progetti dei plessi: SCUOLA DELL’INFANZIA “PETER PAN” BRUGNETTO Area di riferimento Denominazione del progetto Docente responsabile Alunni destinatari Festa fine anno: Teatrando - gli attori vanno in scena. Io ero…il far finta di… si trasforma così nel fare spettacolo Tutte le insegnanti del plesso Tutti i bambini del plesso Aprile-Maggio B Matematica in rete Fabrizi Silvana Tutti i bambini dell’ultimo anno Da definire G Piccoli in strada Fabrizi Silvana 5 anni Un giorno da definire A Tempi di svolgimento SCUOLA DELL’INFANZIA “IL PICCOLO PRINCIPE” CASTEL COLONNA G G E A “La tribù dei piedi neri” Mancini Simona Bambini 3/4/5 anni 3 incontri di 3 ore Aprile/Giugno Educazione stradale “I più piccoli e la strada” Progetto Feste “Festa di fine anno” Progetto psicomotricità “Quattro salti in palestra” Guerra Giuseppina Corinaldesi Antonella Mancini Simona Bambini 5 anni I bambini 3/4/5 anni sez. A/B Tutti i bambini 3/4/5 anni 1 incontro di 2 ore data da definire 2 ore Giugno 10 incontri di 1h cadenza settimanale SCUOLA DELL’INFANZIA “LA CARICA DEI 101” PONTE RIO G Bambini all’opera G Piccoli in strada Aiutiamo i nostri figli a crescere (tennis) E Festa di fine anno Testaguzza Carmen Orlandini Emanuela Sartini Sara Angelucci Maria Cristina 3-4-5 anni 5 anni Attività curricolari + 6 uscite complessive Un giorno da definire 4-5 anni Da definire 3-4-5 anni Un giorno da definire SCUOLA DELL’INFANZIA “IL GIRASOLE” RIPE C Progetto continuità. Progetto Psicomotricità “Muoviamoci con…ritmo” Con esperto. C Progetto Fonologia. C Progetto tennis. Con esperto. C C C C 170 Progetto festa di Natale Progetto ed. stradale “La C.R.I. è …. in strada con i più piccoli”. Progetto festa di fine anno. Uliassi Nadia Bambini di 5 anni Novembre - Aprile Appolloni Patrizia Tutti i bambini. Aprile - Maggio Bambini di 5 anni Gennaio - Febbraio Bambini di 4 – 5 anni. Tempi da definire. Giannini Marinella Appolloni Patrizia Cecchini Daniella Maria Giannini Marinella Cecchini Daniella Maria Tutti i bambini. Dicembre Bambini di 5 anni Marzo Tutti i bambini. Maggio Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 SCUOLA PRIMARIA PASSO RIPE Area di riferimento C-D-E A-C-E A-C-D-F In fase di elaborazione Denominazione del progetto “Personaggi in cerca di autore” Cir 33 “Sport a scuola” “English time” “Ri..creazioni scientifiche” Progetto IKEA Docente responsabile Alessia Allegrezza Alunni destinatari Tutte le classi Alessia Allegrezza Monica Tomassoni Tutte le classi Tutte le classi Tempi di svolgimento Novembre/ Maggio Novembre/Maggio Ottobre/Giugno Bucci Cristina Classi 3A e 3B Gennaio/Maggio Paola Portavia Classi 4A e 4B Classi 5A e 5B SCUOLA PRIMARIA DI MONTERADO A-C-E Sport a scuola Allegrezza Alessia Giannini Manuela Tutte le classi Secondo quadrimestre A Il Bucchero Rosini Adonella Classe 5A Novembre Dicembre SCUOLA SECONDARIA DI RIPE E MONTERADO Area di riferimento 171 Denominazione del progetto “Equamente” (Progetto esterno) Festa del libro (Attività esterna) C.C.R. (Attività interna) I compagni di Jeneba (Progetto interno) Progetto “Poesia” (Progetto interno) Orientamento scolastico (Progetto interno) Dare senso agli orizzonti individuali (Progetto esterno) OIKOS (Attività esterna) Corso di pasticceria (Progetto esterno) Progetto laboratorio musicale (Progetto interno) DELF (Progetto interno) KET (Progetto interno) Progetto ragazzi di classe (Progetto esterno) Gruppo sportivo (Progetto esterno) Estemporanea di artistica (Attività interna) AVIS (Attività esterna) Docente responsabile Baldelli Francesca Argentati Fiorella Argentati Fiorella Peroni Alessandra Argentati Fiorella Pasquini Loretta Pasquini Loretta Pasquini Loretta Tombari Maria Antonietta Morelli Daniele Cravero Drusiana Bonvini Barbara Piccioli Romolo Piccioli Romolo Formica Maria Maura Pasquini Loretta Alunni destinatari I A-B--CD Tempi di svolgimento Da definire I II I A-B-C-D A-B-C A-B-C-D Maggio Intero anno scolastico II A-B-C Intero anno scolastico (da definire) II A-B-C II quadrimestre III A-B-C I quadrimestre III A-B-C Novembre III A-B-C- Ott/Nov/Dic III A-B-C- Marzo-Aprile Aperto a tutte le classi III A-B-C III A-B-C Aperto a tutte le classi Aperto a tutte le classi Tutte le classi II A-B-C_ Novem.-Dicem. Aprile-Maggio Febb-Maggio Febb-Maggio Da definire Da definire Aprile-Maggio Aprile Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili Area di riferimento Denominazione del progetto Ed. stradale (Progetto esterno) Madrelingua (Progetto interno) L’alimentazione tra storia e salute (Progetto interno) Acqua, il privilegio dell’oro blu (Progetto interno) La solidarietà nel mondo: le O.N.G. (Progetto interno) Cittadini del Mondo (Progetto interno) a.s. 2013/2014 Docente responsabile Ceccacci Paola Alunni destinatari II A-B-C Cravero Bonvini Torregiani ArgentatiPasquini Pasquini e Fabbri I-II A-B-C Argentati e Fabbri III A-B Torreggiani I-II-III C ID II A-B I A_B Tempi di svolgimento Da definire Da definire Intero a.s. Ora alternativa Intero a.s. Ora alternativa Intero a.s. Ora alternativa Intero a.s. Ora alternativa Legenda Area di riferimento: A. Favorire gli interventi volti al superamento del disagio giovanile e all’integrazione scolastica di tutti gli alunni. B. Sviluppare i percorsi di orientamento e di continuità tra i diversi ordini di scuola; C. Privilegiare la flessibilità didattica ed organizzativa nell’ottica dell’ottimizzazione delle risorse umane e materiali D. Promuovere attività di recupero per gli alunni in difficoltà e di valorizzazione delle eccellenze; E. Rafforzare il dialogo con le famiglie e la sinergia con gli enti presenti nel territorio; F. Potenziare l’utilizzo dei linguaggi multimediali e le competenze delle lingue straniere; G. Implementare le attività di monitoraggio e di valutazione finalizzate al miglioramento dell’offerta formativa e dei servizi erogati. USCITE DIDATTICHE La scuola considera le uscite didattiche (uscite in orario scolastico sul territorio, visite guidate e viaggi d’istruzione) parte integrante e qualificante dell’offerta formativa e momento privilegiato di conoscenza, comunicazione e socializzazione. Le uscite didattiche collegano l’esperienza scolastica all’ambiente esterno nei suoi aspetti fisici, paesaggistici, umani, culturali e produttivi. I consigli di classe/interclasse/intersezione elaborano annualmente le proposte di “visite guidate” e di “viaggi di istruzione” e di “uscite didattiche sul territorio” sulla base delle specifiche esigenze didattiche e educative e di un’adeguata e puntuale programmazione tenuto conto delle prescrizioni contenute nel Regolamento d’Istituto. Di seguito il PIANO DELLE USCITE DIDATTICHE dell’anno scolastico 2013 – 2014: 172 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 USCITE SUL TERRITORIO - IN ORARIO SCOLASTICO SCUOLA INFANZIA CASTEL COLONNA GIORNO 21/01/2014 02.04.2014 14.04.2014 05.05.2014 META Teatro ”Goldoni” B&B da gaia B&B da gaia B&B da gaia LUOGO Corinaldo Ostra Vetere Ostra Vetere Ostra Vetere ORARIO 9,45/11,30 9,45/11,30 9,45/11.30 9,45/11,30 CLASSI A/B A/B A/B A/B part.+acc. 45+5 45+5 45+5 45+5 CLASSI 4-5 anni 3 anni 3 anni 4-5 anni 4-5 anni 3 anni part.+acc. 44 + 4 30 + 2 + coll. Sc. 30 + 2 + coll. Sc. 44 + 4 44 + 4 30 + 2 + coll. Sc. CLASSI A-B part.+acc. 42+4 SCUOLA INFANZIA PONTE RIO GIORNO 23/04/2014 24/04/2014 07/05/2014 09/05/2014 14/05/2014 16/05/2014 META Gaia B&B Gaia B&B Gaia B&B Gaia B&B Gaia B&B Gaia B&B LUOGO Ostra Vetere Ostra Vetere Ostra Vetere Ostra Vetere Ostra Vetere Ostra Vetere ORARIO 8.45-12.00 8.45-12.00 8.45-12.00 8.45-12.00 8.45-12.00 8.45-12.00 SCUOLA INFANZIA RIPE GIORNO 29/04/2014 META Gaia B&B LUOGO Ostra Vetere ORARIO 9.30-12.00 SCUOLA INFANZIA BRUGNETTO GIORNO 21/01/2014 14/05/2014 10/06/2014 META Teatro Corinaldo Museo Nori de’ Nobili (laboratorio musicale) Parco Casine LUOGO Corinaldo ORARIO 10,00-12,00 CLASSI A/B/C part.+acc. 75+8 Ripe Casine (Ostra) 10,30-12,00 10,00-15,00 5 anni A/B/C 32+3 75+8 SCUOLA PRIMARIA PASSO RIPE GIORNO 25/11/2013 06.12.2013 22-29/11/2013 6-13/12/2013 Museo Terre Marchigiane LUOGO Ripe Brugnetto e Ripe Ripe San Lorenzo in Campo PISCINA “MOLINELLO” Senigallia 9.00-9.45 1A-1B 45+5 12.12.2013 Mole Vanvitelliana Ancona 8.15-13.15 14.01.2014 TEATRO COMUNALE Corinaldo 9.00-12.00 3A-3B 1A-1B 4A-4B 36+4 45+4 52+4 15.01.2014 20/01/2014 27/01/2014 10-17-24-31 1/2014 TEATRO COMUNALE VILLINO ROMUALDO VILLINO ROMUALDO Corinaldo Ripe Ripe 9.00-12.00 11.30-12.30 11.30-12.30 5A-5B 4°A 4°B 39+4 27+2 25+2 PISCINA “MOLINELLO” Senigallia 9.00-9.45 2A 26+3 26/11/2013 02/12/2013 173 META VILLINO ROMUALDO SCUOLE INFANZIA (progetto continuità) VILLINO ROMUALDO ORARIO 10.30-11.30 CLASSI 5°A-5°B part.+acc. 39+3 9.40-11.30 11.30-12.30 1°A-1°B 2°A 45+4 26+2 8.30-14.30 3A-3B 36+4 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 04/02/2014 17/02/2014 24/02/2014 10/03/2014 17/03/2014 Aprile 2014 Aprile 2014 01/04/2014 01/04/2014 TEATRO COMUNALE VILLINO ROMUALDO VILLINO ROMUALDO VILLINO ROMUALDO VILLINO ROMUALDO IKEA ANCONA IKEA ANCONA GORGOVIVO DOMUS ROMANA 08/04/2014 14/04/2014 06/05/2014 Caserma Vigili del fuoco CASA GAIA PORTO-SPIAGGIA Corinaldo Ripe Ripe Ripe Ripe Ancona Ancona Serra San Quirico Castelleone di Suasa Senigallia Ostra Vetere Senigallia 9.00-12.00 11.30-12.30 11.30-12.30 11.30-12.30 11.30-12.30 8.15-12.30 8.15-12.30 8.15-12.35 8.15-12.35 2°A 3°A 3°B 1°A 1°B 4°A-4°B 5°A-5°B 4°A-4°B 5°A-5°B 26+2 19+2 17+2 22+3 23+3 52+4 39+4 52+4 39+4 8.15-12.30 8.30-12.30 8.15-12.35 1°A-1°B 3°A-3°B 4°A-4°B 45+5 36+4 52+4 SCUOLA PRIMARIA MONTERADO GIORNO META ORARIO CLASSI part.+acc. Scuola dell’infanzia Museo Nori De’ Nobili Museo Nori De’ Nobili Museo Nori De’ Nobili Museo Nori De’ Nobili Museo Nori De’ Nobili LUOGO Castel Colonna – Ponte Rio Ripe Ripe Ripe Ripe Ripe 26/11/2013 09/12/2013 12/12/2013 16/12/2013 19/12/2013 13/01/2014 10,00 /12,30 10.30/12.00 10.15/12.00 10.30/12.00 10.15/12.00 10.30/12.00 22+2 19+1 28+2 22+1 22+1 22+1 16/01/2014 Teatro Goldoni Corinaldo 9,30 / 11,30 25/01/2014 04/02/2014 26/03/2014 Museo Omero Teatro Goldoni Caserma vigili del fuoco Ancona Corinaldo Senigallia 8,00 / 12,30 9,30 / 11,30 9,00 / 12,00 1^ A 3^A 2^A – 2^B 4^A 1^A 5^A 1^ A – 2^A 2^B – 5^A 1^A-2^A-2^B 3^ A – 4^A 5^ A Aprile 2014 Museo archeologico Castelleone di Suasa Castelleone 8,00 / 12,30 5^ A 22+2 Piagge San Giorgio 8.00-12.30 3^A – 4^A 41+5 10/05/2013 sabato STRIXFALCON AZ. VINICOLA GUERRIERI 72 + 6 50 + 4 41 + 4 22+2 SCUOLA SECONDARIA 1° RIPE E MONTERADO GIORNO 9.11.2013 META Corso pasticceria LUOGO Infanzia Ponte Rio ORARIO 8.15-11.45 CLASSI 3A part.+acc. 16+1 14.11.2013 16.11.2013 Senigallia Infanzia Ancona Senigallia Infanzia 8-13 8.15-11.45 3A-B-C 3B 16+1 19.11.2013 23.11.2013 Liceo Classico e IPSIA Corso pasticceria Liceo Classico e IPPSARCT Corso pasticceria 8-13 8.15-11.45 3A-B-C 3C 21+1 27.03.2014 Sacart Senigallia 8,40-12.00 1C-1D 31 + 3 28.03.2014 Sacart Senigallia 8.40-12.00 1A-1B 36+3 174 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 VIAGGI DI ISTRUZIONE - INTERA GIORNATA SCUOLA PRIMARIA PASSO RIPE GIORNO 29/04/2013 29/04/2014 29/04 2014 08/05/2014 09/05/2014 META PARCO “OLTREMARE” ITALIA IN MINIATURA ITALIA IN MINIATURA CASA ARCHILEI PORTO-CAPITANERIASPIAGGIA LUOGO RICCIONE RIMINI RIMINI FANO FANOSENIGALLIA ORARIO 8.15-17.30 8.15-17.00 8.15-17.00 8.15-17.00 CLASSI 2°A 4°A-4°B 5°A-5°B 1°A-1°B part.+acc. 26+2 52+4 39+4 45+4 8.15-17.00 3°A-3°B 36+4 SCUOLA PRIMARIA MONTERADO GIORNO 29/04/2014 13/05/2014 20/05/2014 META Fiabilandia Grotte di Frasassi e Parco Dinosauri + Museo Matelica MUSEO DELLA CARTA LUOGO Rimini ORARIO Intera giornata CLASSI 1^A- 2^A- 2^B part.+acc. 50+4 Frasassi 8.00- 18.00 3^A – 4^A 41+5 FABRIANO MONTE SAN VICINO 8.00-17.00 5A 22+4 SCUOLA SECONDARIA 1° GRADO RIPE E MONTERADO GIORNO 19/02/2014 Aprile-Maggio 2014 Aprile-Maggio 2014 Aprile-Maggio 2014 Aprile-Maggio 2014 175 META SinagogaSan Ciriaco - Moschea- Fiastra e castello della ”Rancia” LUOGO ORARIO CLASSI part.+acc. Ancona 8,15-18,00 3A-3B-3C 53+6 Urbino 8,00-17,00 2A-2B-2C 56+4 Fiastra Tolentino Orvieto-Civita di Bagnoregio Intera giornata 1A-1B-1C-1D 65+8 Intera giornata 2A-2B-2C 56+7 Lago di Garda Intera giornata 3A-3B-3C 53+6 CAPITOLO 5: MIGLIORAMENTO E FORMAZIONE Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 POLITICA DELLA QUALITA’ Obiettivi Generali Il Dirigente Scolastico, di concerto con il Consiglio d'Istituto ed il Collegio dei Docenti dell’Istituto comprensivo ritiene che una corretta e sistematica metodologia di gestione della qualità, consenta di: – assicurare che le azioni formative erogate siano tese a soddisfare tutte le esigenze esplicite ed implicite del "sistema cliente", con un approccio orientato alla prevenzione e in un'ottica di innovazione e di miglioramento continui; – documentare sistematicamente gli obiettivi e successivamente gli esiti del processo formativo anche ai fini di una maggiore conoscenza dell’azione educativa della scuola da parte delle componenti direttamente interessate e della più ampia realtà territoriale; – avere una sempre più forte interazione con la società e il territorio; rispondendo con rapidità ed efficacia ai bisogni, prestando attenzione ad un utilizzo equilibrato delle risorse disponibili ed ai requisiti cogenti applicabili; – centrare il piano pedagogico - didattico su curricoli personalizzati ed insegnamenti il più possibile individualizzati, in cui il patto formativo è concretamente finalizzato alla motivazione dello studente e al suo concreto apprendimento; – consolidare e rafforzare l’identità progettuale e culturale dell’Istituto (progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa), facendo leva sulle esperienze consolidate di maggiore successo e conservando nell’articolazione dei diversi segmenti l’unitarietà dell’impianto culturale e formativo; – adattare l’organizzazione in funzione del miglioramento degli esiti del processo di insegnamento apprendimento e favorire la crescita culturale e formativa degli alunni (flessibilità organizzativa); – ridurre costantemente le non conformità rilevate nei controlli durante e dopo l'erogazione dei servizi; – percepire il disagio manifestato dagli utenti e reagire tempestivamente attuando tutte le azioni necessarie per favorire una predisposizione positiva al servizio formativo; – combattere e possibilmente eliminare le problematiche relative alla dispersione scolastica In particolare le linee di azione della Politica della Qualità attengono: − alla CENTRALITÀ DELLO STUDENTE garantendo la promozione del benessere a scuola e l’uguaglianza delle opportunità formative attraverso l’attivazione di strategie atte ad elevare i livelli di apprendimento e a stimolare, ad ampliare le competenze chiave; l’orientamento per le scelte relative al proprio progetto di vita; il successo scolastico, mediante attività di recupero e sostegno degli alunni in difficoltà di apprendimento; l’inserimento degli alunni diversamente abili; l’attuazione di un piano per l’integrazione degli alunni stranieri; − alla VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE PROFESSIONALI realizzata con il diritto/dovere alla formazione e all’aggiornamento di tutto il personale Docente e ATA, nei vari ambiti di competenze disciplinari e professionali, e con una capillare diffusione della cultura della sicurezza; − all’ARRICCHIMENTO DELLE RISORSE STRUMENTALI con l’intento di rinnovare le attrezzature dei laboratori, rafforzare il patrimonio librario ed implementare la diffusione dell’uso delle TIC nella didattica e nella pratica professionale del personale; a questo si aggiunge l’obbligo di ottemperare il dettato normativo in tema di dematerializzazione; − alla DOCUMENTAZIONE dei progetti e delle esperienze piu’ significativi, al fine di rendere visibili e trasferibili i percorsi e i processi; − alla costituzione di RETI, ACCORDI E FORME DI COLLABORAZIONE con Enti ,Scuole e famiglie. Per il raggiungimento degli obiettivi descritti viene istituito, mantenuto attivo e diffuso a tutti i livelli dell'organizzazione, un Sistema di gestione per la qualità, coerente con i principi ispiratori dell'identità culturale e progettuale della nostra scuola e conforme alle procedure operative definite 177 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 nel PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA. Ogni attività deve essere preventivamente pianificata sulla base degli obiettivi che ci si propone di raggiungere ; essere condotta secondo le procedure individuate da appropriati gruppi di lavoro ; essere controllata rispetto agli standard di processo o di risultato definiti; essere standardizzata in caso di esito positivo del controllo oppure essere corretta in caso di non conformità dei risultati . Lo stesso macro processo scolastico visto come interconnessione di vari processi interni (progettazione, erogazione, controllo…delle attività formative) rispetta la logica del piano dell’offerta formativa infatti esso prevede: – raccolta e valutazione, con continuità e sistematicità, dei pareri e delle aspettative degli utenti sui servizi ricevuti; – accoglienza di ogni reclamo e impegno ad assicurare che esso venga valutato approfonditamente e risolto nella maniera più rapida e appropriata; – creazione, all’interno dell’organizzazione, della consapevolezza dei bisogni dell’utenza attraverso riunioni e incontri appositamente predisposti; – definizione di obiettivi specifici di processo congruenti con i bisogni evidenziati, in modo che le esigenze e le aspettative del corsista o studente siano tradotte in specifiche di servizio, di erogazione (procedure) e di controllo (monitoraggio); per rendere stabili e riproducibili le performance e garantire il raggiungimento degli obiettivi preposti; – erogazione del servizio conformemente a quanto pianificato utilizzando tecniche gestionali appropriate nell’accoglienza, prevenzione e orientamento; in un’ottica di educazione continua affinché il discente possa partecipare attivamente all’evoluzione del proprio processo formativo ed educativo; – utilizzo di procedure tecniche e gestionali appropriate nell’orientamento dello studente verso strutture professionalizzanti o lavorative esterne; loro misurazione e valutazione, anche in relazione agli esiti, con il duplice obiettivo – di tarare il servizio formativo scolastico; – di ottimizzare il processo di orientamento scolastico. – utilizzare procedure tecniche e gestionali appropriate nell’approvvigionamento di risorse formative esterne; misurarle e valutarle, anche in relazione ai loro esiti, con il duplice obiettivo di – selezionare un parco fornitori qualificato ed affidabile – di contribuire ad uno sviluppo congiunto della qualità; – utilizzo di procedure gestionali appropriate per il monitoraggio e l’elaborazione di tutte le informazioni ed i parametri di qualità rilevanti per la corretta fruizione del servizio; – riesame e decisione, in base ai dati così ottenuti, dei cambiamenti (Azioni Correttive e Preventive) che possono migliorare sia gli esiti che la soddisfazione degli utenti e la conseguente soddisfazione degli operatori. Modalità di diffusione La sua diffusione a tutti i membri dell’organizzazione inclusi i prestatori occasionali, è garantita – tramite copia su supporto cartaceo consultabile presso il DS e il Responsabile del Sistema di Gestione per la Qualità; – tramite pubblicazione sul sito web dell’istituto . Riesame ed aggiornamento del documento Al fine di garantire il miglioramento continuo dell’Istituto, il DS deve effettuare il Riesame dell'organizzazione e delle modalità con cui vengono svolte tutte le attività, con particolare riferimento alle prescrizioni del presente manuale. La cadenza di tale riesame è definita in termini annuali pur potendo avere una frequenza maggiore in presenza di rilevanti cambiamenti a livello organizzativo. Gli obiettivi del riesame della Direzione sono principalmente quelli di verificare il grado di applicazione, in ogni settore e per ogni fase del processo formativo, e di identificare in 178 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 caso di carenze le azioni correttive da intraprendere. Operativamente il riesame è una riunione a livello di figure chiave (quindi alla presenza di Direzione, Qualità, Amministrazione, Analisi del fabbisogno, Progettazione, Valutazione, Coordinamento, Orientamento, Docenza,) in cui è analizzato l'andamento complessivo delle attività, fra cui almeno: – il raggiungimento degli obiettivi della qualità definiti, – i monitoraggi, effettuati dal Responsabile della Qualità, sull'andamento del corso formativo durante e dopo l'erogazione dei servizi; – i risultati delle attività di monitoraggio e delle eventuali azioni correttive intraprese; – i risultati delle eventuali azioni preventive intraprese per il miglioramento. Della riunione si deve redigere un verbale (avente carattere di prova oggettiva) con almeno i seguenti elementi: – data del riesame – documentazione analizzata (riferimenti ) – descrizione degli obiettivi eventualmente non raggiunti per ogni area/ funzione analizzata – estremi delle azioni correttive eventualmente intraprese per ogni area/funzione – estremi delle azioni preventive eventualmente intraprese per ogni area/funzione – definizione di nuovi obiettivi specifici in un’ottica di miglioramento (oggetto, quantificazione, tempi) per ogni area/funzione. PROGETTO AU.MI Progetto Au.Mi. rete regionale per l’autovalutazione scolastica Il nostro Istituto partecipa dall’anno scolastico 2007/2008 al progetto regionale AU.MI. (Autovalutazione – Miglioramento). L’esperienza di ricerca è nata sul territorio per esplorare modelli di autovalutazione e per promuovere l’innalzamento della qualità dei processi d’insegnamento, di apprendimento e di erogazione del servizio scolastico. L’esperienza ha avuto forte successo tanto che nell’anno scolastico 2007/2008 l’USR Marche ha proposto alle scuole dell’intera Regione di costituirsi in rete regionale per proseguire l’esperienza e poter addivenire ad un MODELLO DI VALUTAZIONE DEL SISTEMA SCOLASTICO MARCHIGIANO. Il Collegio Docenti dell’I. C. “Nori de’ Nobili” di Ripe ha deciso di aderire alla rete regionale AU.MI. per effettuare un percorso di autovalutazione in collegamento con altri Istituti scolastici della provincia di Ancona e Pesaro (GRUPPO A). Obiettivi generali e risultati attesi La rete AU.MI. si è posta i seguenti obiettivi: definire ruoli e responsabilità all’interno di ogni singola scuola e costituire i Nuclei di Autovalutazione d’Istituto; promuovere, attivare e consolidare pratiche autovalutative fondate su premesse culturali e metodologiche comuni, condivise ed autonome; promuovere, attivare e consolidare pratiche di miglioramento continuo per innalzare la qualità dei processi di istruzione e formazione; promuovere la pratica del bilancio sociale come strumento per “rendere operante la trasparenza dell’agire amministrativo ed il miglioramento continuo, la valorizzazione 179 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 delle sedi di confronto e concertazione, i processi e gli strumenti di osservazione, informazione, monitoraggio, valutazione, messa in rete delle risorse, anche attraverso la definizione dei contenuti minimi del bilancio sociale delle istituzioni scolastiche della Regione Marche”. Il percorso di ricerca della rete Au.Mi Creare in autonomia procedure di osservazione e di documentazione riferite agli standard qualitativi dei servizi essenziali con particolare riguardo a: - gestione economico contabile - organizzazione - processi d’insegnamento - processi d’apprendimento - utilizzo delle risorse umane - contesto socio - economico - culturale. In particolare - mappa della qualità: fattori, indicatori, declinazione degli indicatori analisi criticità della mappa mediante questionari ai nuclei di autovalutazione delle scuole revisione mappa della qualità ideazione strumenti per la raccolta dei dati creazione della piattaforma per la documentazione dei processi di ricerca e dei dati di scuola. Comparare i dati (divari e differenze) riferiti a ciascun indicatore, attraverso la piattaforma utilizzando un modello statistico: calcolare la media (la migliore stima) e la deviazione standard (grado di dispersione dei valori inseriti attorno al valore medio) Formazione dei docenti sulla realizzazione dei progetti miglioramento Realizzazione, in autonomia ed in ciascuna scuola, del progetto di Miglioramento continuo per modificare le criticità rilevate per mezzo del percorso di autovalutazione (mappa della qualità ). Interagire con gli interlocutori esterni, nell’ottica della corresponsabilità educativa (non solo del render conto) attraverso il bilancio sociale, strumento di valutazione integrata e pluridimensionale delle istituzioni scolastiche. Autovalutazione e miglioramento d’Istituto Il nostro Istituto Comprensivo compie attività progettuali che coinvolgono tutte le componenti dell’Istituto e dell’utenza, prendendo in esame i diversi elementi organizzativi, formativi e didattici. Relativamente a quest’ultima forma di valutazione, nell’anno scolastico 2007/08 il nostro Istituto è entrato a far parte della RETE AU.MI. – Rete Regionale di Scuole per l’Autovalutazione ed il Miglioramento (costituitasi nell’ambito del progetto dell’Ufficio Scolastico Regionale “Le Marche Regione Laboratorio”) che ha come finalità quella di consolidare la cultura dell’autovalutazione, attraverso il miglioramento delle pratiche di indagine per l’individuazione di punti forza e di debolezza e l’attivazione dei necessari processi di miglioramento. 180 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 A tal fine, si è costituito il Nucleo di Autovalutazione d’Istituto, composto dal Dirigente e da tre docenti che, con la consulenza di esperti, ha intrapreso un percorso di formazione e di ricerca azione. Compito del suddetto Nucleo è quello di progettare, gestire e documentare percorsi di autovalutazione e miglioramento. Svolgere attività in rete relative al monitoraggio ed alla pubblicazione dei progetti. Come previsto nell’ambito dei percorsi formativi intrapresi, attraverso la riflessione sistematica sulle azioni da compiere, il Nucleo di Autovalutazione ha inizialmente preso in esame: le condizioni di fattibilità per l’avvio di un processo autovalutativo per poi svolgere un’indagine esplorativa, con i diversi interlocutori della istituzione scolastica – docenti, alunni, personale ATA, genitori, soggetti esterni – finalizzata a rilevare i fattori di qualità di una buona scuola. Dalle riflessioni in seno ai diversi gruppi interpellati, è stata costruita la mappa della qualità di Istituto, che è stata assunta come riferimento valoriale per l’individuazione degli indirizzi generali per l’elaborazione del presente Piano dell’Offerta Formativa. L’autovalutazione vera e propria è avvenuta nel momento in cui le varie componenti scolastiche sono state chiamate ad esprimere un giudizio di importanza sui fattori di qualità proposti e un giudizio di adeguatezza del nostro Istituto rispetto ad essi. Il Nucleo di Autovalutazione ha elaborato una sintesi interpretativa dei dati raccolti e ha individuato possibili linee strategiche sulle quali elaborare piani di sviluppo. Le attività dell’anno scolastico 2013. 2014 si svilupperanno come segue: Immissione in piattaforma dei dati del monitoraggio per permettere la classificazione e l’analisi degli stessi entro dicembre; Restituzione report del monitoraggio alle scuole; Attuazione dei PROGETTI DI MIGLIORAMENTO condivisi e effettivamente calibrati sulle risultanze del monitoraggio, sui punti di forza e sui punti di debolezza. 181 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 FORMAZIONE DOCENTI Individuazione dei campi di sviluppo e qualificazione della didattica in relazione agli indirizzi del POF Aggiornamento disciplinare; Progettazione curricolare; Conoscenza di nuovi modelli didattici; Uso dei nuovi linguaggi e nuove tecnologie applicate all’insegnamento; (computer, Internet, L.I.M.); criteri, metodi e strumenti di valutazione; Integrazione degli alunni disabili e degli alunni stranieri; didattica orientativa; sicurezza. 182 CAPITOLO 6: GLI ALLEGATI AL P.O.F. 107 Istituto Comprensivo Nori De’ Nobili a.s. 2013/2014 ALLEGATI Il Piano delle Attività del personale Docente e del personale ATA Il Regolamento d'Istituto Il Piano di Emergenza La Carta dei Servizi 184 Capitolo 6